Premio Giornalisti del Mediterraneo 2016 - Premio “Tommaso Francavilla” 2016 e 2017
Anno 9 - N. 64 Marzo 2017 Distribuzione gratuita
Destinazione Bruxelles
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MEDI@TERRANEO news - Periodico del Master di Giornalismo di Bari Ordine Giornalisti di Puglia - Università degli Studi ‘Aldo Moro’ di Bari Editore: Apfg - Bari Direttore Responsabile: Lino Patruno Registrazione Tribunale di Bari numero 20/07 del 12/04/2007
ome comunicano le Istituzioni europee? Quanto i giornalisti sono capaci di cogliere ciò che fa l'Europa? Quanto i cronisti sono in grado di riconoscere l'elemento europeo in quello che accade “in casa” e tramutarlo in notizia? Queste e tante altre sono state le domande che ci siamo posti durante la spedizione a Bruxelles, che si è concretizzata in una meravigliosa lezione nel campo all'interno delle istituzioni europee con i colleghi giornalisti praticanti del Master di giornalismo dell'Università di Bari e dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia. Per chi scrive, essere con loro è stato un momento di crescita umana e professionale. Il loro entusiasmo e desiderio di apprendere ancora una volta ha dimostrato quanto sia indispensabile per la formazione di un giornalista conoscere i meccanismi della comunicazione da Bruxelles e per Bruxelles. Del resto purtroppo gran parte degli errori che conti-
nuiamo a compiere sono appunto dettati da una scarsa conoscenza della macchina europea. E allora non ho dubbi che questi valenti e curiosi colleghi sapranno essere degli attenti comunicatori della galassia europea. Condizione indispensabile per rendere più europeo il vento che soffia sulle prime 60 candeline dei Trattati di Roma. Un momento, quello attuale, ben diverso da quello che accadde il 25 marzo del lontanissimo 1957. Nell'ultimo Libro bianco sul futuro dell'Europa, il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker , ha tracciato una ricetta lungo cinque scenari: “Avanti così” (proseguire sul percorso già tracciato e concentrandosi sull'attuazione del suo programma positivo di riforme); “Solo il mercato unico” (rifocalizza progressivamente sul mercato unico); “Chi vuole di più fa di più” (l'UE a 27 continua secondo la linea attuale, ma consente agli Stati membri che lo desiderano di fare di più assieme in 1
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ambiti specifici come la difesa, la sicurezza interna o le questioni sociali); “Fare meno in modo più efficiente” ( L'Ue a 27 si concentra su risultati maggiori in tempi più rapidi in determinate aree politiche, intervenendo meno nei settori per i quali non si percepisce un valore aggiunto); “Fare molto di più insieme” (gli Stati membri decidono di condividere in misura maggiore poteri, risorse e processi decisionali in tutti gli ambiti). A noi giornalisti il compito di essere i “cani da guardia” del futuro dell'Europa, essendo capaci di raccontarlo con la freschezza e la vitalità della generazione Erasmus e con la stessa convinzione che vide la fiorettista italiana Elisa Di Francisca sventolare la bandiera europea dal podio delle Olimpiadi brasiliane. Così non faremo fallire il sogno europeo che, tra le tante cose, ci assicura la pace. E non è poco.
Giuseppe Dimiccoli marzo 2017