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*RA P POR TOA NNU ALE 2012


*RA P POR TOA NNU ALE 2012

FONDAZIONE FONTANA ONLUS rapporto annuale 2012 | fondazione fontana onlus

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INDICE /

0. EDiTORIALE

/ IDENTITÀ E COMUNITÀ

1. Chi siamo

/ vision

/ MISSION

/ ORGANIZZAZIONE

2. Il 2010 in CIFRE 3. cosa facciamo

/ cooperazione internazionale

/ educazione IN ITALIA

/ INFORMAZIONE IN ITALIA

/ CULTURA DELLA SOLIDARIETÀ

/ COMUNICAZIONE

/ MICROCREDITO

/ PARTECIPAZIONI A RETI

/ kenya, st. martin / ecuador, asa / bosnia, ADL PRIJEDOR

/ educazione allo sviluppo / LA WORLD SOCIAL AGENDA A PADOVA / LA WORLD SOCIAL AGENDA IN TRENTINO ALTO ADIGE / PARTECIPAZIONE E TERRITORI / DIDATTICA PER L’INTERCULTURA

/ UNIMONDO

/ MOBILITAZIONE / FUND RAISING: IMPRESA SOLIDALE

4. IL BILANCIO 5. RINGRAZIAMENTI 3

rapporto annuale 2012 | fondazione fontana onlus


EDITORIALE /

responsabilitÀ E reciprocitÀ PIERINO MARTINELLI DIRETTORE GENERALE FONDAZIONE FONTANA ONLUS

Si può continuare a credere nella solidarietà internazionale quando la crisi picchia così forte? E’ sensato investire nell’educazione alla mondialità quando le imprese chiudono anche nei nostri territori, le persone perdono il posto e i nostri giovani vedono sempre più come un miraggio la possibilità di un futuro non precario ? Come rispondere alla sfida culturale di chi contrappone le difficoltà locali con quelle globali con la facile e subdola conseguenza del “prima i nostri” ? Cosa ci chiama a fare – per la prima volta nella storia della Fondazione in un contesto di grande crisi economica - il nostro Statuto quando afferma che “La Fondazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, sia a livello nazionale che internazionale, basata su una relazione responsabile e paritetica fra i Nord e i Sud del mondo.” ? Con queste domande nella mente abbiamo affrontato il 2012. L’occasione per riflettere sul nostro ruolo ed eventualmente adattarlo al momento storico è stata offerta al Consiglio di Amministrazione dalla revisione dello Statuto, a 14 anni dalla sua prima stesura. La possibilità di “frequentarlo” con continuità, soffermandoci a volte per lungo tempo su una parola, su una frase, ci ha permesso di capirne l’attualità e di esserne influenzati. Più che noi cambiare lo Statuto, è lo Statuto che ha cambiato noi. Cosa significa infatti “relazione responsabile e paritetica” se non che le nostre relazioni con i partner che lavorano con noi devono essere rinforzate e non indebolite dalle difficoltà, e che abbiamo tutti bisogno di valori e di supporto per affrontarle, nei Nord come nei Sud. Si, noi paesi ricchi e “sviluppati” abbiamo bisogno di recuperare il valore della comunità come attore principale dello sviluppo, della solidarietà e dell’innovazione sociale, e di considerare la persona più vulnerabile non come un problema, ma come un catalizzatore privilegiato che riesce intorno a sè a creare comunità. Questo abbiamo potuto imparare dagli amici del Saint Martin che da anni mettono in pratica questo approccio applicando il motto “solo attraverso la comunità”. Con questa rinnovata consapevolezza del ruolo e della missione della Fondazione il Consiglio uscente ha consegnato lo Statuto al nuovo Consiglio che si è insediato in marzo e allo staff della Fondazione. Tutte le attività sono state positivamente influenzate da questo stimolo ad essere ancora più concretamente “a servizio della comunità”, nei luoghi concreti o virtuali dove rapporto annuale 2012 | fondazione fontana onlus

questa esercita il proprio impegno. Le attività di educazione, ormai tradizionalmente rappresentate dalla World Social Agenda, hanno approfondito il tema della mortalità infantile, quarto obiettivo del Millennio. Lo hanno affrontato come di consueto mettendo a disposizione sussidi e contenuti per gli insegnanti ed affiancando più di 130 classi nella definizione di un proprio percorso di approfondimento e di riflessione sul tema. Ma non si sono fermate qui: sono arrivate ai genitori, alle amministrazioni comunali, alle circoscrizioni e alle associazioni che vi operano. Insieme a loro hanno costruito percorsi di crescita della comunità, mettendo in rete, come suggerisce il nostro Statuto, e facendo lavorare insieme. Ricevendo molto in termini di storie, di impegno, di passione, qualche volte anche di dolorosa constatazione che su questo tema molto ancora dobbiamo camminare. Con un lavoro di “territorio” fatto di incontri personali, di relazioni di stima che si sono costruite nel tempo e che sono la migliore garanzia del futuro della nostra attività. Con tutti abbiamo condiviso non solo la passione per il futuro dei 3000 ragazzi che ogni anno partecipano alle attività della WSA, ma anche la preoccupazione per la sostenibilità del programma. E la risposta non è mancata. Ogni famiglia ha dato un piccolo contributo, in maniera responsabile. La tensione verso la comunità ha utilizzato anche le nuove modalità offerte dai social network: i nostri siti di riferimento, il blog con i ragazzi delle superiori, le nostre pagine Facebook sono stati utili canali per scambiare informazioni ed inviti, sempre però a supporto e mai in sostituzione della presenza reale, nei luoghi e nei territori. Anche Unimondo, per sua natura collocato nello spazio virtuale di Internet, ha accentuato la sua attenzione alla “comunità” più grande e variegata dei lettori del portale e della community dei quasi 40.000 fan su Facebook cercando di coinvolgerli ogni giorno con nuovi stimoli ad essere presenti con azioni concrete, personali e comunitarie. Oltre all’attualità delle notizie ha proposto, con il progetto OGGI, rimandi a campagne e tematiche globali, ma anche sollecitazioni e stimoli molto “locali”, ed esempi di persone che nel loro ambito hanno contribuito a “cambiare il mondo”. Premi Nobel e persone “normali” che hanno saputo spesso guardare alle loro difficoltà come opportunità e non solo come limiti. Persone che sono di esempio per tutti in particolare per gli studenti che ci seguono e testimoniano la loro passione 4


per le grandi tematiche mondiali chiamando sempre Unimondo nelle assemblee di istituto. A loro è dedicata la trasposizione di questa ricerca nel libro dal titolo “1 Persona 1 Giorno”. Il tema della debolezza, della vulnerabilità come risorsa continua sempre più ad essere al centro dell’attività di mobilitazione che, partendo dalla “contaminazione” con lo spirito del Saint Martin, conferma l’appuntamento dell’evento “La Pietra Scartata” a Padova ed estende la sua stimolante presenza anche a Trento. Anche in questo riconosciamo che il contatto con il Saint Martin ci ha cambiati. I contatti sono sempre più frequenti, le relazioni sempre più profonde. Prendersi del tempo per stare insieme a Trosly (F) per condividere la profondità del messaggio di Jean Vanier ha costituito un ulteriore salto di qualità. Torniamo quindi all’inizio del nostro ragionamento. La cosiddetta “solidarietà internazionale” vista spessissimo come un flusso di risorse dal Nord al Sud si sta rivelando, vissuta nella reciprocità e nella responsabilità, preziosa risorsa per farci coraggio reciprocamente, per sentirci parte di una stessa squadra. Questa consapevolezza è sempre più concreta. Stiamo rendendoci conto con sempre maggiore chiarezza di sentire una reciproca responsabilità, di pensare sempre più in una prospettiva unitaria dove la corresponsabilità diventa un passo ulteriore rispetto alla collaborazione e alla solidarietà. Corresponsabilità “in solido”. Questa nuova consapevolezza ci

fa un po’ paura. Non abbiamo ancora vinto la sfida della nostra sostenibilità della Fondazione. L’anno appena trascorso non è stato facile per la raccolta fondi. La crisi mondiale, le paure che ha generato, qualche errore di valutazione, ci hanno impedito di prendere velocità in questo ambito così cruciale. Nuove riflessioni sono in corso, nuove strade dovranno essere esplorate. Che senso ha in questo momento parlare di corresponsabilità con il Saint Martin, che senso ha parlare di “solidarietà internazionale” sentendo come proprie le storie delle persone che fanno un pezzo di cammino insieme a noi in Kenya, Ecuador, Bosnia e – da quest’anno – anche Israele ? Ma il senso profondo sta proprio in queste parole: fare un tratto di cammino insieme. Siamo tutti interconnessi, da tutti i punti di vista. Gli equilibri del mondo cambiano così in fretta, alcuni cosiddetti Paesi in Via di Sviluppo sono già diventati “economie emergenti” , “mercati promettenti”. Non vogliamo lasciare al linguaggio e alla tecnica economica e degli scambi commerciali l’esclusiva della scoperta e dello sfruttamento delle loro ricchezze. Vogliamo contribuire ad affermare un metodo diverso di crescita complessiva, affiancarci per un tratto di strada e condividere con loro le nostre difficoltà e le nostre eccellenze, aperti ad imparare dalle loro difficoltà e pronti ad accogliere le loro eccellenze. Con responsabilità e nella reciprocità.

Prijedor, Bosnia

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chi siamo / VISION

UN MONDO PIÙ GIUSTO E SOLIDALE, DOVE OGNI PERSONA POSSA CONTRIBUIRE AD UN FUTURO DI DIGNITÀ E LIBERTÀ PER TUTTI, NELL’UGUAGLIANZA, NEL DIALOGO E NELLA PACE. OBIETTIVI • praticare e diffondere una cooperazione internazionale fatta di relazioni continuative, di collaborazione e di condivisione strategica basate su reciprocità e prossimità; • accompagnare attraverso l’educazione, il cammino di sviluppo integrale delle nostre comunità e di quelle dei nostri Partner, per aumentarne la qualità delle relazioni e migliorarne le strutture sociali;

• iNCIDERE nei territori sui quali operiamo, in collaborazione con chiunque voglia incontrare l’altro in una rete di relazioni autenticamente umane, anche partendo da motivazioni ideali diverse; • diventare un punto di riferimento in Italia per un’informazione equilibrata e plurale che rappresenti e diffonda una cultura di pace, accoglienza e solidarietà.

chi siamo / mission

Fondazione Fontana Onlus nasce nel gennaio del 1998 per perseguire finalità di solidarietà sociale. Opera a servizio della crescita globale della donna e dell’uomo, con un approccio dal basso che parte dalla comunità. Nello specifico, secondo quanto riportato nello statuto, si propone di attuare la propria missione attraverso: 1. programmi di istruzione, formazione, aiuto sociale ed umanitario nell’interesse delle popolazioni svantaggiate per le condizioni economico-sociali; 2. iniziative di promozione della cultura della solidarietà tramite progetti ed attività che a tale cultura si ispirano 3. interventi a favore dell’incontro e della collaborazione tra soggetti che operano nel mondo della cooperazione, della solidarietà e dello sviluppo umano sostenibile; proponendosi di: 1. valorizzare le risorse umane, ecologiche, sociali ed economiche e le iniziative che operano nella direzione dello sviluppo umano sostenibile 2. promuovere, in collaborazione con altri soggetti, progetti di sviluppo umano sostenibile nel campo della cooperazione internazionale dando priorità ai contesti più vulnerabili. Tali progetti dovranno altresì radicarsi sulle persone delle comunità

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ART. 2

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locali, valorizzandone la cultura e i doni particolari. Si dovranno prediligere progetti che rientrino in strategie complessive di lungo periodo elaborate congiuntamente alle comunità e ai partner; tutti i progetti dovranno avere almeno un partner italiano (oltre che uno o più stranieri) con il quale condividere l’impegno di ideare, programmare, realizzare, sostenere e verificare detti progetti. 3. educare alla mondialità e allo sviluppo umano sostenibile attraverso l’attivazione di incontri, corsi di formazione, pubblici dibattiti, seminari , ricerche, borse di studio e quanto possa servire allo scopo di promuovere e valorizzare la reciproca comprensione tra le diversità dei popoli e delle culture, nonché approfondire le cause del sottosviluppo e la sensibilizzazione sui temi della solidarietà e della pace. 4. promuovere un’informazione plurale, equilibrata e qualificata sui temi della pace, dello sviluppo umano sostenibile, dei diritti umani e dell’ambiente dando voce alle molteplici realtà della società civile italiana e internazionale 5. stimolare, mobilitare, coinvolgere e valorizzare le risorse e le competenze delle persone che, a titolo volontario, condividono la visione, la missione e le modalità di azione della Fondazione. Opera nel Veneto, con la sede di Padova e in Trentino Alto Adige, con la sede di Trento.

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La Fondazione trae ispirazione dai valori cristiani, in particolare dalla Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica, dall’ecumenismo, dal dialogo interreligioso, e dal codice internazionale dei Diritti dell’Uomo, in particolare dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.


chi siamo /

ORGANIZZAZIONE PRESIDENTE Don Gabriele Pipinato

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DIREZIONE GENERALE Pierino Martinelli

COMUNICAZIONE

AMMINISTRAZIONE

MARTINA SECCHI

MARICA BRUNO

MOBILITAZIONE E FUND RAISING

PROGETTI Sede di Padova

PROGETTI Sede di TRENTO

MASSIMO NACCHI

SARA BIN

FEDERICA DETASSIS

ALESSANDRO GRAZIADEI

LUCA RAMIGNI

collaboratori

JACOPO TOMASI

FABIO pipinato

francesca benciolini

ufficio stampa

RICERCATORI

UNIMONDO DIREZIONE

Piergiorgio Cattani

COLLABORATORI free lance

LUCIA GENNARO

ultimo aggiornamento: giugno 2011

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IL 2012 IN CIFRE /

175

3.650

Studenti coinvolti (WSA e PT, Atlante)

Classi coinvolte nell’educazione allo sviluppo

110

10.475 192 5.000 1.000 oltre1.000

LABORATORI REALIZZATI

Gli iscritti alla nostra newsletter

Paesi dell’Atlante on line

Partecipanti ai nostri eventi

Persone al giorno parlano di Unimondo su Facebook

Copie della Carta di Trento distribuite sul territorio trentino


oltre3.000 750 450 40.000 1.5 25.000 130

Beneficiari progetti cooperazione

Campagne di Unimondo

Partner di Unimondo

Fan di Unimondo su Facebook

milioni di Visitatori di Unimondo

Guide tematiche disponibili on line su Unimondo

Dossier distribuiti sull’obiettivo del millennio


COSA FACCIAMO / Fondazione Fontana lavora per realizzare progetti di pace, cooperazione, solidarietà internazionale e educazione alla mondialità. Promuove la cultura della solidarietà sia a livello nazionale che internazionale, con un approccio dal basso, che parte dalla comunità. Ciò comporta un coinvolgimento della comunità sin dall’ideazione dei progetti, con l’obiettivo di valorizzare le risorse del territorio, creando e promuovendo reti e collaborazioni tra i diversi attori locali. Il modello organizzativo è quello della rete che sostiene, favorisce e gestisce forme di coordinamento tra soggetti diversi che operano nel campo della promozione umana.

Gli ambiti operativi sono:

• COOPERAZIONE INTERNAZIONALE attraverso il sostegno ai progetti in Kenya, Ecuador, Bosnia e il coinvolgimento strategico dei Partner; Il 2012 ha avviato un progetto anche in Medio Oriente, nella città di Lod, in Israele.

• EDUCAZIONE IN ITALIA sviluppata nelle tre dimensioni dell’educazione allo sviluppo, della didattica e della formazione;

• INFORMAZIONE con il portale Unimondo - www.unimondo.org e le piattaforme ad esso collegate (News, Guide, Almanacco);

• MICROCREDITO e microfinanza accompagnando l’impiego del capitale in istituzioni di Microfinanza con il diretto coinvolgimento dei beneficiari.

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Fondazione Fontana promuove la cultura della solidarietà con un approccio dal basso che parte dalla comunità

C O O P E R A Z I O N E I NT E R NA Z I O N A L E S O L I D A R I E T A E D U CA Z I O N E I N I T A L I A C O M U N ITA I N F O R M AZIONEM I C R O C R E D IT O COLL A B O RA Z I O N E R E T E M I C R O C R E D I T O PROMOZIONEU MA NA ED U C A Z I O N E A L LA M O N D I A L I T A rapporto annuale 2012 | fondazione fontana onlus

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COSA FACCIAMO /

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE I PRINCIPALI INDIRIZZI

Reciprocità e Prossimità. Sono queste due parole a rappresentare quest’anno il senso della nostra cooperazione internazionale. V’è reciprocità quando ogni parte ha “a cuore” l’altra. L’una non abbandona l’altra. V’è una modalità semplice per vedere se v’è, o meno, reciprocità: i tempi. Se una parte dedica molto tempo a presentare se stessa scivolando nell’autoreferenzialità e poco tempo nel conoscere l’altra significa che c’è ancora molta strada da fare per raggiungere una vera “cooperazione”. Il valore della prossimità nella cooperazione significa attenzione a concrete realtà locali. Un buon cooperante è colui che anche nel suo territorio di partenza si occupa di politica concreta: acqua pubblica, sanità accessibile, istruzione di livello. Partecipa politicamente al raggiungimento del “bene comune”. Non si ferma al “mansionario” ma mette in moto energie proprie ed altrui. Chi non abita i conflitti e i sogni del proprio territorio ha ancora molta strada da fare prima di tessere una relazione transnazionale. Fondazione Fontana sostiene i progetti di tre partner in Kenya, Ecuador e Balcani. Il valore della prossimità nella cooperazione significa attenzione a concrete realtà locali. Un buon cooperante è colui che anche nel suo territorio di partenza si occupa di politica concreta: acqua pubblica, sanità accessibile, istruzione di livello. Partecipa politicamente al raggiungimento del “bene comune”. Non si ferma al “mansionario” ma mette in moto energie proprie ed altrui. Chi non abita i conflitti e i sogni del proprio territorio ha ancora molta strada da fare prima di tessere una relazione transnazionale. Fondazione Fontana sostiene i progetti di tre partner in Kenya, Ecuador e Balcani.

• COLLABORARE con altri soggetti che in Italia cooperano con le nostre controparti estere, per cogliere opportunità congiunte e avere un maggiore impatto complessivo. • CONSOLIDARE gli interventi all’estero sostenendo programmi pluriennali basati sulla valorizzazione della comunità ed inserendo in una strategia di medio periodo anche eventuali micro-azioni. • COINVOLGERE i donatori sia attraverso una continua informazione che con incontri dedicati di presentazione istituzionale dei risultati raggiunti nelle aree di intervento. • INTERAGIRE con reti e organismi nazionali che promuovano la cultura della solidarietà e della cooperazione internazionale, con particolare attenzione ai partner della FOCSIV. • COLLEGARE i percorsi di educazione e le iniziative di rafforzamento della comunità sul territorio italiano con i percorsi di cooperazione internazionale; Tree is Life; Kenya

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/ COOPERAZIONE INTERNAZIONALE / KENYA, SAINT MARTIN CSA

Ripercorrendo le attività, ci si accorge di come questo sia stato un anno caratterizzato dalla “contaminazione” tra Fondazione Fontana e Saint Martin, consolidandone sempre più la relazione. E’ sempre più “un fare insieme”, un esercizio continuo e a volte anche difficoltoso di co-progettazione, più che l’accettazione di proposte elaborate a qualche migliaio di chilometri di distanza. Due esempi che danno l’idea della stretta collaborazione sono il percorso educativo di Partecipazione e Territori e le attività di accompagnamento al “lavoro sul campo” degli studenti universitari, che chiedono di svolgere un tirocinio o di realizzare una tesi di laurea. L’anno è iniziato con la seconda visita di Simona Atzori a Nyahururu che è diventata una nuova opportunità di sensibilizzazione intitolata “Con i piedi per terra” : un videodiario che, oltre a riportare sensazioni e incontri di questa straordinaria amica della Fondazione, è stato anche l’occasione per raccontare in brevi “clip” il Saint Martin con la voce e gli occhi dei suoi protagonisti: volontari e beneficiari. Nel corso del viaggio è stato girato anche un filmato dal titolo “Il mio nome è Grace” proiettato durante l’evento La Pietra Scartata, ma poi utilizzato in svariate occasioni come strumento immediato per descrivere l’approccio del Saint Martin; tra queste la partecipazione di Don Gabriele Pipinato

al convegno “Sulle rotte del Mondo” svoltosi in settembre a Trento, di fronte ai missionari trentini provenienti da ogni parte d’Europa. Le protagoniste del video, Grace Wanjiru (beneficiaria del programma per la disabilità) e Rachael Wachera (fisioterapista del Saint Martin) hanno partecipato a novembre a “Internazionabilità”, il convegno sulla solidarietà internazionale e la disabilità organizzato dalla Provincia Autonoma di Trento. In quegli stessi giorni sono intervenute come relatori al convegno “La riabilitazione del bambino nei paesi a basso reddito” organizzato da Fisioterapisti Senza Frontiere presentando un intervento dal titolo “Comunità Ausilio indispensabile”. Per quanto riguarda i programmi del Saint Martin, anche nel corso del 2012 la Fondazione ha sostenuto, grazie a due donatori istituzionali, il Community Program for HIV/AIDS Alcool and Drug Abuse e il progetto Community Program for People with Disability. Sempre nell’area di Nyahururu, anche se attraverso un’altra organizzazione, Fondazione Fontana ha attivato anche il “Progetto compensativo di riforestazione in Laikipia – Kenya” , finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento. La controparte locale è l’organizzazione Tree Is Life Trust con sede a Nyahururu e da anni impegnata nella riforestazione e nell’educazione ambientale in Kenya. Tree Is Life ha visto in passato la collaborazione anche del Premio Nobel per la Pace Wangari Maathai.

AFRICA - ST. MARTIN - CSA Il St. Martin CSA (Apostolato Sociale Cattolico) è un’organizzazione religiosa di base attiva in Kenya. E’ un’esperienza nata nel 1997 con l’obiettivo di venire incontro alle categorie di persone più vulnerabili all’interno delle comunità della zona in cui opera. L’organizzazione lavora con un approccio comunitario, secondo cui è la comunità stessa a farsi carico dei bisogni dei suoi membri attraverso i mezzi di cui dispone: il suo obiettivo diretto non sono i beneficiari, ma la promozione di solidarietà all’interno della comunità, attraverso il coinvolgimento e la formazione di volontari che possano prendersi cura dei più bisognosi. Il St. Martin CSA opera in una zona rurale intorno a Nyahururu (200km a nord di Nairobi) pari per estensione a metà del Veneto. Il lavoro del St. Martin viene svolto grazie ad una rete di oltre 1.400 volontari provenienti dalle comunità che lì risiedono. Questi volontari lavorano a tutti i livelli dell’organizzazione, incluso il livello gestionale, di programmazione e di direzione dei vari Programmi. Il lavoro dei volontari viene supportato da una squadra di circa 100 membri del personale. Le attività del St. Martin CSA sono organizzate in Programmi Comunitari specifici, ma allo stesso tempo interdipendenti tra di loro, che si occupano rispettivamente di: Persone con Disabilità; Bambini di Strada; Pace e riconciliazione; Microcredito; Malati di AIDS e Abuso di Alcol e Droghe. info: www.saintmartin-kenya.org

Saint Martin, Kenya. Foto di Marco Zuin rapporto annuale 2012 | fondazione fontana onlus

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/ COOPERAZIONE INTERNAZIONALE / ECUADOR, ASA

La Fondazione nel corso del 2011 ha mantenuto i contatti con il gruppo di supporto in Italia - ASA Onlus di Thiene (VI) - e con ASA Ecuador tramite il Direttore Homero Viteri, destinando una parte dei fondi raccolti tramite Impresa Solidale a sostegno dei progetti di rafforzamento e integrazione delle biblioteche popolari e comunitarie nella periferia di Quito. La ricerca di

possibilità di finanziamento di progetti congiunti ha avuto un esito positivo grazie alla collaborazione con le associazioni trentine Docenti Senza Frontiere e Associazione Pachamama Madre Terra insieme all’Istituto scolastico Comprensivo di Aldeno Mattarello, che ha permesso di sottoporre un progetto che è stato finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento.

AMERICA LATINA - ASOCIACIÒN SOLIDARIDAD Y ACCIÒN (ASA) La partecipazione attiva dei quartieri emarginati in Ecuador attraverso la formazione di reti di solidarietà: questo è l’obiettivo di ASA costituitasi nel 1994, che ad oggi conta circa 170 soci, con personale prevalentemente locale, costituito in maggioranza da donne. Opera a Quito e nella città di Esmeraldas. ASA supporta progetti di pastorale sociale in diverse aree: educazione, salute, famiglia, cittadinanza, abitazione ed economia solidale. ASA, attualmente, segue più di 1600 bambini con 161 operatori, coinvolgendo quasi 2000 famiglie, operatori, professionisti e abitanti dei “barrios”; gestisce 11 centri per l’infanzia, 6 centri per il doposcuola, 4 biblioteche. Contemporaneamente ha avviato la costruzione di case popolari, accompagnando l’attività edilizia a laboratori per la produzione di materiale edile (tegole, mattoni, strutture in ferro), per soddisfare bisogni crescenti e offrire in prospettiva nuove opportunità di auto-finanziamento. Due iniziative diverse che cercano soluzione ai problemi derivanti dalla povertà delle fasce più deboli della popolazione e accrescono un vero spirito comunitario. Info: www.asosolac.org

Il Progetto “MI ESCUELITA MISKI Bambine e bambini a scuola e non sulla strada. Per costruire Il loro futuro e quello della comunità in Ecuador” intende intervenire nel sostegno all’educazione e al benessere di bambine e bambini nelle aree marginali dove il sistema educativo e sociale attuale non soddisfa le necessità dei bambini e degli adolescenti, ai quali non vengono garantiti i principali diritti umani. Le attività interesseranno in particolare i quartieri periferici a nord della città di Quito e in piccola parte anche Pambamarca, una piccola comunità indio di etnia Quichua situata nel Canton Cayambe, Ecuador del Nord. Gli obiettivi del progetto, sono quelli di migliorare le condizioni sociali ed educative dei bambini e bambine, di prevenire l’abbandono scolastico e promuovere l’alfabetizzazione degli adulti, di migliorare le competenze socio-psicologiche dei genitori e rafforzare il loro senso di appartenenza comunitario, di migliorare la qualità dell’educazione sviluppando un nuovo modello pedagogico innovativo. I destinatari diretti del progetto sono bambine e bambini dei quartieri marginali di Quito che frequentano i Centri doposcuola “CAIS” di ASA (circa 267 di cui 139 bambine), la comunità dei quartieri di Quito (circa 125.300 persone) e la comunità rurale di Pambamarca (circa 700 persone di cui circa 130 bambini che frequentano la scuola primaria e circa 30 bambini che frequentano l’asilo). Il progetto è realizzato in collaborazione con Docenti Senza Frontiere, Associazione Pachamama Madre Terra e Istituto Scolastico di Aldeno Mattarello.

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/ COOPERAZIONE INTERNAZIONALE / Bosnia Erzegovina, ADL Prijedor La Fondazione nel corso del 2012 ha intensificato i contatti con il gruppo di supporto in Italia - Associazione Progetto Prijedor di Trento - cercando di individuare nuove possibilità di coinvolgimento e cooperazione, destinando a queste una parte dei fondi raccolti tramite Impresa Solidale. In particolare, anche attraverso la locale Ambasciata della Democrazia Locale

e grazie anche a contributi aggiuntivi messi a disposizione da Associazione Prijedor di Trento, è stata completata la definizione dei passi per la costituzione di un fondo di microcredito destinato a iniziative di miglioramento strutturale delle strutture ricettive e all’imprenditoria femminile nel turismo responsabile.

BOSNIA ERZEGOVINA - Associazione Progetto Prijedor L’Associazione Progetto Prijedor sostiene i progetti dell’Agenzia della Democrazia Locale di Prijedor in Bosnia Erzegovina, impegnata nella ricostruzione della democrazia, nel dialogo interetnico e nella riconciliazione post-conflitto. Con il sostegno dell’Associazione Progetto Prijedor nasce nel 2003 l’Associazione Promotour, rete informale di quindici famiglie dedite alla promozione del turismo rurale ed ecologico. L’associazione viene creata prendendo spunto dall’ interesse dimostrato da alcuni turisti in visita alla città verso alcune peculiarità ancora poco conosciute del territorio come la cucina tipica, i manufatti tradizionali e le bellezze naturali. Nel 2007 le famiglie della rete informale si registrano ufficialmente come “Associazione Promotour per la promozione delle risorse turistiche, della cultura e tradizione del comune di Prijedor”. I nuclei familiari membri dell’associazione ospitano i turisti nelle proprie case promuovendo le tradizioni, la cultura ed i prodotti tipici del territorio. Info: www.progettoprijedor.org

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/ COOPERAZIONE INTERNAZIONALE / Israele, Fondazione Lod

La relazione con la Fondazione Lod è nata recentemente, in occasione di un viaggio in Israele effettuato nel novembre 2012 dal Direttore Generale della Fondazione Fontana, che ha potuto conoscere direttamente la realtà di alcuni quartieri di Lod, tra cui quello di Ramat Eshkol, facendo visita anche al “Chicago community center”.

direttrice Faten che nel riabilitare il centro “ci ha messo la schiena e non solo la testa”. Dopo un accordo tra Municipio e Quartiere, per il quale la neodirettrice ha lavorato molto, il centro vuole rivivere e diventare interculturale, favorendo il superamento delle definizioni basate sull’appartenenza ad un popolo o sulla professione di una fede religiosa.

Lod, a metà strada tra Gerusalemme e Tel Aviv è, dopo Gerico, la città più antica di Israele. Nel quartiere Ramat Eskhol, caratterizzato da una coesistenza a volte problematica fra israeliani ebrei ed arabi, opera un comitato di donne attente all’educazione dei propri figli, alla cura dell’ambiente ed alla salute. Promuovono attività di pulizia comunitaria di giardini pubblici e condominiali e favoriscono il risanamento delle strutture abitative spesso degradate e con una estesa presenza di amianto. In questo quartiere sorge un “centro sociale” da tempo abbandonato per mancanza di fondi. Ora ha trovato nuove energie grazie alla decisione di Tehila e della spumeggiante

Il centro vuole lavorare con un approccio comunitario e ha molti progetti : club per i gio-vani, alfabetizzazione di donne, teatro, mutuo aiuto tra madri. Il progetto “Facciamo il quartiere” vuole ristrutturare edifici decadenti con la partecipazione comunitaria. Il costo è di soli 10.000 euro per stabile ed è già in funzione. I condomini acquistano i materiali e fanno i lavori più facili; gli impresari quelli più specializzati come fognature, luce e gas. Donne e giovani ripuliscono gli spazi comuni infestati da spazzatura. Non si tratta solo pulizia ma l’azione si coniuga con l’educazione in una gara virtuosa tra condomini.

Officina Medio Oriente – il W8 delle donne a Gerusalemme Officina Medio Oriente è una iniziativa, promossa dalla Provincia Autonoma di Trento, dedicata al confronto e al dialogo, per cercare di capire una terra da molti considerata il crocevia dell’umanità, dove si sono sviluppate le tre grandi religioni monoteiste del Medi-terraneo: ebraica, cristiana e musulmana facendo incontrare persone di diversa provenien-za e che altrove faticano a farlo. Nell’ambito di questa iniziativa Fondazione Fontana, in stretta collaborazione con l’Assessorato alla Solidarietà Internazionale, ha promosso un progetto per realizzare a Gerusalemme un incontro di riflessione e condivisione in fra le donne israeliane di diversa religione e provenienza, che hanno dato vita alle precedenti edizioni della manifestazione. Una specie di G8 al femminile, partendo dalla condivisione delle difficoltà concrete della vita vissuta in un paese che presenta delle sfide enormi per la legittima aspirazione di popoli e religioni diverse di stare insieme. Per dimostrare con i fatti che un dialogo è possibile, utile e perfino entusiasmante. L’incontro - molto intenso - si è svolto a novembre, presso l’Haredi College a Gerusalemme. Nel corso del 2013, a partire da questa esperienza e dalle vicende personali delle donne partecipanti, verrà realizzato un video documentario, in collaborazione con un regista israeliano. Info: ?

FOTO DA INSERIRE

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FOTO DA INSERIRE

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EDUCAZIONE IN ITALIA / Fondazione Fontana realizza percorsi educativi nell’area dell’educazione allo sviluppo e della didattica applicata all’intercultura. Promuove attività rivolte a ragazzi e giovani ispirandosi alle linee guida seguenti: • LEGARE sempre più i percorsi di educazione ai progetti di cooperazione internazionale, tramite contributi attivi dei Partner Internazionali fin dalla fase di progettazione; • COLLEGARE la dimensione “locale” a quella “globale”; • INTEGRARE la proposta educativa dei due territori principali (Trento e Padova) in modo che venga progettata e realizzata come una iniziativa univoca; • FACILITARE l’incontro e la collaborazione tra realtà eterogenee: imprese, ONG, associazioni, Università, Istituzioni ed altri attori del territorio.

La Fondazione Fontana propone tre progetti principali: la World Social Agenda, Atlante on-line e Partecipazione e Territori. • La WORLD SOCIAL AGENDA (WSA) è un percorso culturale rivolto alle scuole e ai territori in cui la Fondazione Fontana onlus è attiva che sta attualmente seguendo una programmazione dedicata agli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Il percorso approfondisce un Obiettivo per anno rendendo i bambini e i ragazzi protagonisti e promuovendo occasioni di approfondimento, riflessione, incontro con i docenti e con la cittadinanza; • ATLANTE ON-LINE è un portale di educazione geografica ed interculturale per la didattica e l’apprendimento nella scuola primaria e secondaria; • PARTECIPAZIONE E TERRITORI è un percorso educativo rivolto al triennio superiore delle scuole secondarie di secondo grado di Padova e provincia, progettato e realizzato in maniera congiunta dalla Fondazione Fontana e dal St. Martin CSA (Nyahururu, Kenya).

• PROMUOVERE una cultura della collaborazione e della solidarietà, del valore che l’altro ha in sé e della ricchezza che ognuno rappresenta per la propria comunità. WORLD SOCIAL AGENDA è un percorso culturale promosso dalla Fondazione Fontana onlus. Le collaborazioni si estendono di anno in anno ad altri organismi attivati secondo le tematiche specifiche trattate. World Social Agenda contribuisce all’educazione alla pace, alla tutela dei diritti ed alla solidarietà internazionale attraverso attività di informazione, educazione e formazione. Il fattore di originalità che caratterizza il percorso sta nell’approccio che anima tutte le attività condotte. Una filosofia di base e un modo di intendere l’educazione allo sviluppo che trova le sue radici profonde nella creazione di relazioni stabili e costruttive con realtà molto eterogenee e spesso misconosciute, a partire dal territorio: scuole, gruppi giovanili, ong/associazioni, centri religiosi e laici, comunità immigrate, istituzioni. Un tentativo di coniugare in tutti i suoi aspetti la dimensione micro con quella macro, il locale con il globale, la cooperazione internazionale con la comunità, l’ambito associativo con quello istituzionale e scolastico. Le attività vengono attivate nei territori ove la Fondazione è presente - Padova e provincia e Trento e provincia - e da essi attingono per coniugare la riflessione alla sensibilizzazione. Per info: www.worldsocialagenda.org - FACEBOOK

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LA WORLD SOCIAL AGENDA A PADOVA Dopo aver parlato di partenariato e collaborazione tra i popoli (Obiettivo 8) e di sostenibilità ambientale (Obiettivo 7), e dopo aver affrontato i primi due temi legati alla salute – le grandi malattie (Obiettivo 6) e la salute materna (Obiettivo 5) – nel 2012 il percorso educativo World Social Agenda di Padova e Provincia ha chiuso il triennio dedicato alla salute approfondendo il Quarto Obiettivo di Sviluppo del Millennio: Ridurre la mortalità infantile. Il programma si è sviluppato su più livelli.

Sviluppo di una rete di partner. Secondo quanto previsto dallo Statuto della Fondazione Fontana, il progetto World Social Agenda si è sviluppato a partire da una rete di collaborazioni con vari soggetti, istituzionali e non, che si occupano della salute e del benessere dell’infanzia e di educazione e formazione. Tali realtà sono state coinvolte in modo trasversale in tutte le fasi del percorso, dall’ideazione delle attività alla loro realizzazione, dal monitoraggio alla valutazione.

Percorsi nelle scuole. Per le scuole del primo ciclo, il progetto World Social Agenda ha previsto laboratori diversificati per fasce d’età preparati ad hoc dai sei educatori delle realtà del territorio con cui Fondazione Fontana onlus ha lavorato: Amici dei Popoli, Casa Famiglia Incon-tra, Caritas Diocesana e l’associazione FARE. 110 le classi che vi hanno partecipato per un totale di oltre 2.300 studenti. Insieme ad alcune classi delle scuole primarie, inoltre, con il coordinamento del regista Marco Zuin, è stato realizzato un video sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio visti dai bambini. Per le scuole secondarie di secondo grado, la proposta è stata divisa in una fase formativa ed informativa e in una di elaborazione dei contenuti. La prima ha condotto circa 430 ragazzi di 18 classi di varie scuole del padovano, nel mondo della salute infantile attraverso alcuni incontri in classe ed il lavoro su un blog apposito

Dossier on line. In continuità con l’approccio utilizzato nelle due passate annualità, il fondamento della riflessione sulla salute infantile sono stati i determinanti della salute, ossia tutti quei fattori che la rendono possibile, quali la sanità ma anche la società, l’ambiente, il contesto politico ed economico in cui una persona vive. La ricerca è confluita in un dossier diviso per aree tematiche e disponibile online nel sito della World Social Agenda, all’interno del quale è possibile trovare strumenti di approfondimento culturale, dati ed indicatori, una sitografia, una filmografia e molti altri stimoli per chi volesse comprendere meglio la complessità del Quarto Obiettivo di Sviluppo del Millennio (www.worldsocialagenda.org/dossier-obiettivo-4).

Percorso formativo per docenti. Un’ importante tappa del percorso è stato il ciclo di incontri di formazione organizzato con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Territoriale per lo staff e gli oltre 110 insegnanti che hanno aderito al progetto. Si è trattato di quattro incontri che, grazie all’aiuto di esperti, anche internazionali, hanno permesso di approfondire lo stato del Quarto Obiettivo, di conoscere esperienze di supporto alla salute dei bambini e delle bambine in Kenya, Ecuador ed Italia, e di approfondire la relazione tra demografia, salute e mortalità infantile.

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in cui gli studenti sono stati invitati a pubblicare notizie, articoli, approfondimenti, riflessioni sulla salute infantile. Il percorso si è inoltre arricchito del reading teatrale “Voglio diventare grande”. La seconda fase ha visto i ragazzi impegnarsi in elaborati di vario genere volti a tradurre in video e in opere d’arte quanto approfondito nell’ambito del progetto. Sono stati prodotti sette brevi video con la tecnica dello stop-motion sui temi della salute dell’infanzia, circa 60 tavole pittoriche e circa 60 libri d’artista. Tutte le opere, concepite per essere comprensibili ad un vasto pubblico a partire dai più piccoli, sono andate a comporre una mostra che è stata esposta in vari luoghi a Padova e provincia.

Produzione di un video sulla salute materna e infantile. Il video, a cura di Marco Zuin, è intitolato “Voglio diventare grande” ed è stato realizzato raccogliendo storie e immagini nei territori in cui la Fondazione Fontana opera (Padova, Trento, Nyahururu - Kenya). Il video è divenuto uno dei momenti importanti della riflessione in tutti i successivi eventi territoriali proposti dalla Fondazione Fontana nell’ambito dei suoi progetti.

Appuntamento teatrale aperto al pubblico.

Eventi territoriali. Il 25 maggio a Cadoneghe (PD) e il 7 giugno 2012 a Limena (PD), i bambini e le bambine coinvolti nel progetto, i docenti e la cittadinanza, per un totale di circa 500 persone, hanno partecipato a due interessanti momenti di restituzione della World Social Agenda, organizzati in collaborazione con le rispettive amministrazioni comunali. Tutti i materiali del progetto, dai kit didattici, al dossier, ai materiali utilizzati negli incontri di formazione, ai dettagli sugli eventi, alle produzioni delle classi dei diversi gradi, sono disponibili sul sito www.worldsocialagenda.org/ridurre-lamortalita-infantile-padova che ha accompagnato lo svolgimento dell’intero progetto. La pagina facebook della World Social Agenda ha seguito il progetto nel corso dell’anno scolastico, dando rilievo ai momenti salienti del percorso e condividendo siti, iniziative e campagne relative al tema della salute infantile. In Trentino Alto Adige, Fondazione Fontana ha sviluppato le attività di educazione allo sviluppo del progetto World Social Agenda, quest’anno dedicata ai temi del 5° e 4° Obiettivo di Sviluppo del Millennio (Salute materno-infantile) attraverso quattro ambiti:

Lo spettacolo “Aiutami a non avere paura” di Cristiana Voglino e Gisella Bein, messo in scena il 17 maggio 2012, ha offerto al mondo della scuola ed alla cittadinanza un momento di riflessione ed approfondimento sulla salute infantile. Più di 500 le persone coinvolte, secondo l’indicazione che ci viene dall’Onu che riconosce alla società civile il ruolo di mobilitare le comunità intorno a questo tema.

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LA WORLD SOCIAL AGENDA A TRENTO WSA & scuole

WSA & comunicazione

Un articolato percorso di formazione, ha coinvolto 220 studenti delle scuole secondarie di secondo grado del Trentino. La proposta dal titolo “Nascere, crescere qui e altrove” si è configurata come un percorso di avvicinamento ai temi degli obiettivi del millennio, attraverso un approccio multidisciplinare e multicontenutistico. Ad una prima fase di formazione, rivolta agli insegnanti sui temi del 5 e 4 Obiettivo del millennio, si è fatto seguire lo spettacolo teatrale “Nati in casa “ di Giuliana Musso, piccolo e grande successo della scena teatrale italiana degli ultimi anni. Successivamente alcune classi hanno intrapreso un percorso di elaborazione artistica dei contenuti appresi che, grazie all’accompagnamento di videomaker professionisti, ha portato alla produzione di originali e interessanti spot video. Il percorso scolastico si è concluso con una serata aperta ai genitori degli studenti e alla cittadinanza con la presentazione ufficiale dei lavori realizzati dai ragazzi. Essenziale è stata per il successo del percorso, la costruzione di collaborazioni con le realtà locali e nazionali in ambito scolastico e socio-sanitario.

Il piano di comunicazione ha promosso le iniziative della WSA, diventando un vero e proprio strumento di informazione e sensibilizzazione della comunità sui temi degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, attraverso specifiche iniziative di divulgazione. In particolare è stato pubblicato con un dossier di 12 pagine interamente dedicato al 4° e 5° Obiettivo del Millennio, distribuito in più di 16.000 copie con la rivista Vita Trentina. Si è poi collaborato alla produzione del video documentario “Voglio diventare grande” che ispirandosi al 5° e 4° Obiettivo del Millennio racconta le diverse esperienze di maternità e salute infantile affrontate da mamme in Kenya, in Veneto e in Trentino

WSA & cooperazione internazionale Il seminario “Cooperazione in salute: la cooperazione internazionale per il benessere di mamme e bambini”ha messo a confronto gli operatori socio-sanitari nell’ambito della salute materno-infantile con ricercatori e, operanti della solidarietà internazionale impegnati nei sud del mondo. Al seminario è seguita la redazione partecipata della nuova sezione della Carta di Trento per una migliore cooperazione, presentata sul territorio trentino e nazionale attraverso 20 incontri e più di 1.000 copie distribuite. (La Carta di Trento è il risultato di un percorso che attori della cooperazione, locali e nazionali, istituzionali e non governativi, hanno avviato a Trento nel 2008 per promuovere il dibattito sui nuovi orientamenti della cooperazione internazionale, attraverso un ragionamento condiviso sugli Obiettivi del Millennio).

Sono 89 gli incontri che hanno visto impegnato il personale della Fondazione Fontana dedicato a questo progetto: infatti, oltre alla gestione dei 27 incontri/momenti formativi realizzati, il personale ha facilitato e/o partecipato a 62 incontri con le realtà coinvolte per il coinvolgimento, il coordinamento, la micro-progettazione, la valutazione e la promozione delle attività realizzate.

WSA & territorio Un ciclo di incontri dal titolo “Nati nello stesso mo(n)do? 4 circoscrizioni per 2 obiettivi: la salute di mamme e bambini” hanno caratterizzato il percorso. Sono 15, tra Circoscrizioni di Trento e altre realtà territoriali, le organizzazioni coinvolte per la realizzazione di questi appuntamenti pubblici che hanno legato le buone pratiche e i saperi locali con i grandi temi sociali internazionali. Dibattiti, cineforum e mostre fotografiche hanno coinvolto gruppi, associazioni e singoli per parlare di salute materna e infantile, e hanno così facilitato il contatto con contesti ed esperienze diverse o analoghe per trarre spunto e motivazione le une dalle altre. Il percorso quindi ha con successo interagito con il territorio locale contribuendo ad una migliore coesione e reciproca conoscenza. 21

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DIDATTICA PER L’INTERCULTURA (ATLANTE ON LINE) Il 2012 ha significato per Atlante on-line l’avvio di una stagione aperta al grande pubblico. La presentazione ufficiale del portale è avvenuta il 13 ottobre 2011 a Torino nell’ambito di un seminario regionale dal titolo “Atlante on line. Geografia interculturale e cartografia digitale dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado”, organizzato dall’Ufficio Scolastico per il Piemonte e dal MIUR (in particolare, dalla Direzione generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione). L’evento del 2011 è stato l’occasione per lanciare il portare sul web. Al taglio del nastro hanno partecipato i rappresentanti del MIUR, l’equipe di ricerca di Fondazione Fontana che ha contribuito alla realizzazione del portale e i docenti sperimentatori (delle Regioni Veneto, Piemonte e Marche). Il 2012 è stato dedicato alla disseminazione sul territorio nazionale. In particolare, le attività sono state svolte nella Regione Veneto, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale. Sono stati coinvolti un centinaio di insegnanti che hanno partecipato a degli incontri formativi interprovinciali svoltisi a Padova, Vicenza e Treviso. Il Roadshow Veneto ha interessato un centinaio di insegnanti di ogni ordine e grado. Altre occasioni di diffusione sono stati dei seminari formativi organizzati nell’ambito delle iniziative della sezione veneta dell’AIIG (Associazione Italiana Insegnanti di Geografia), di convegni a tema interculturale (in Trentino, Atlante è stato presentato agli insegnanti del Centro Millevoci) e dei laboratori, come quello proposto nelle Marche, a Senigallia in occasione del Seminario Nazionale per l’Intercultura. Le diverse formazioni degli insegnanti hanno consentito l’attivazione di una comunità virtuale raccolta attorno ad un blog (http://atlanteonline.wordpress.com/), cioè uno spazio di dialogo attraverso il quale collaborare al miglioramento della piattaforma condividendo conoscenze, esperienze ed idee, un luogo di incontro e di apprendimento. Attraverso questo blog è possibile condividere delle riflessioni sulle tematiche proposte da Atlante on-line, proporre testi e documenti relativi ad una tematica e ad un Paese, condividere immagini relative ad una tematica e ad un Paese, commentare, suggerire, correggere. I diversi appuntamenti del 2012 hanno consentito l’incontro con circa duecento insegnanti su tutto il territorio nazionale.

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Durante il 2012, una parte dei contenuti e i materiali di Atlante on-line sono stati aggiornati e con essi è stata migliorata anche l’interfaccia di navigazione per consentirne un uso sempre più integrato con le esigenze del web e dei suoi utilizzatori. Gli auspici per l’anno 2013 sono legati ad un’ulteriore fase di diffusione e disseminazione di questa buona pratica su tutto il territorio nazionale, una sempre maggiore collaborazione con gli Uffici Scolastici e con il territorio, un costante aggiornamento ed una sempre più ampia interattività. Atlante on-line è il risultato di un progetto ministeriale (MIUR/Direzione generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione) della durata di trenta mesi (2008-2011) la cui esecuzione è stata affidata a Fondazione Fontana. Atlante on-line contiene informazioni ed approfondimenti su ambiente e sostenibilità, sviluppo umano, diritti umani, democrazia e pace, risoluzione dei conflitti, informazione e media relativi a 196 Paesi del mondo. Il portale (piattaforma con caratteristiche web 2.0) contiene: • schede paese differenziate a seconda dell’ordine e del grado scolastico; • supporti cartografici (cartografia statica e digitale, cartografia tematica); • schede tematiche; • guide didattiche per docenti; • materiali prodotti dalle scuole che hanno preso parte alla sperimentazione; • glossario dei termini statistici; • notizie e attualità provenienti da Unimondo. Atlante on-line è uno strumento per la didattica, l’apprendimento e la ricerca finalizzato all’educazione geografica ed interculturale. È pensato per la scuola primaria (in particolare le classi IV e V) e secondaria. Il portale è disponibile all’indirizzo: http://atlante.unimondo.org

“non guardare Il mondo con gli occhi del nostro paese, ma guardare il nostro paese con gli occhi del mondo” rapporto annuale 2012 | fondazione fontana onlus

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/ EDUCAZIONE IN ITALIA / PARTECIPAZIONE E TERRITORI Nel 2012 si è svolta la sesta edizione del percorso educativo Partecipazione e Territori, avviato nell’anno scolastico 20062007 e rivolto al triennio delle scuole secondarie di secondo grado della città e provincia di Padova. Anche quest’anno, Partecipazione e Territori si è strutturato in tre incontri di due ore ciascuno per ogni classe coinvolta. In continuità con quanto realizzato nella precedente edizione, e nell’ottica dello sviluppo di una collaborazione sempre più paritaria tra la Fondazione Fontana ed il St. Martin, tutti gli incontri sono stati progettati e condotti in lingua inglese - con un supporto linguistico ove necessario - da una formatrice italiana e da una kenyana che hanno lavorato insieme in ogni momento del percorso. Dal punto di vista contenutistico, si è lavorato sulle dinamiche del potere e l’empowerment, mantenendo sempre sullo sfondo l’approccio comunitario del St. Martin: agli studenti sono state proposte attività di simulazione, lavori di gruppo, discussioni, che hanno preso le mosse dalla loro sfera emozionale e personale.Il percorso, inoltre, ha previsto una riunione di presentazione con gli insegnanti prima dell’inizio delle attività in classe, e si è concluso con un incontro di valutazione a cui hanno partecipato i docenti e una rappresentanza degli studenti di ogni classe coinvolta. Concludere il percorso con una valutazione partecipata ha consentito ai ragazzi e agli insegnanti delle diverse scuole di conoscersi, e ha fornito un’importante occasione per confrontarsi. Hanno partecipato a questa edizione dieci classi di sei scuole di Padova (Liceo Scientifico “I. Nievo”, Liceo Scientifico “E. Curiel”, Liceo “Duca d’Aosta”, Istituto “Barbarigo” e Liceo “Scalcerle”) e Provincia (Liceo Scientifico “G. Galilei” di Caselle di Selvazzano), per un numero complessivo di circa 240 studenti.

PARTECIPAZIONE E TERRITORI è un progetto formativo che si rivolge a studenti e docenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado del padovano, promosso dalla Fondazione Fontana e dal St. Martin CSA, organizzazione partner che opera in Kenya. Nel corso degli anni di collaborazione, Partecipazione e Territori si è sviluppato e approfondito, passando da un incontro di testimonianza rivolto agli studenti a cura degli operatori del St. Martin, ad un vero e proprio percorso di educazione interculturale con lo scopo di decostruire stereotipi e pregiudizi diffusi. La copartecipazione è un elemento caratteristico di questo progetto che include i partner della cooperazione in un processo di scambio, di condivisione dei saperi e delle competenze dalla fase di ideazione a quella di realizzazione in classe. Obiettivo generale è promuovere la cultura della comunità attraverso un approccio metodologico partecipativo. Partecipazione e Territori mira ad accrescere il pensiero critico e a contribuire alla formazione di una cittadinanza aperta e sensibile alle diversità intese come risorse ed opportunità. I temi affrontati sono la comunità, la diversità, il pregiudizio, la discriminazione, la gestione non violenta dei conflitti, la partecipazione.

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/ INFORMAZIONE IN ITALIA / UNIMONDO

Unimondo è il nodo italiano di Oneworld, una rete di portali web che conta 10 centri in 4 continenti e 1.600 organizzazioni partner. Come gli altri nodi del network, Unimondo fornisce un’informazione quotidiana per gli utenti della rete di lingua italiana valorizzando le attività, le campagne e le opinioni dei suoi più di 400 partner. Virtuale è anche la struttura della redazione, che lavora con collaboratori presenti sui territori di provenienza e attivi sui temi di competenza coordinata dal Direttore Fabio Pipinato e dal Caporedattore Piergiorgio Cattani. La rete dei contatti si estende anche fuori dal nostro paese, grazie ad alcuni collaboratori presenti in Mediterraneo e America Latina. Attraverso di loro Unimondo ha potuto seguire in parte la “primavera araba” e la rinascita di alcuni paesi come l’Argentina ma le news più digitate sono state le inchieste condotte dalla redazione come il traffico di armi italiane. Da quattordici anni Unimondo è uno dei riferimenti italiani on line per i temi della pace, l’ambiente, i diritti umani e la cooperazione internazionale, riuscendo ancora ad incrementare il numero dei propri lettori “tradizionali” mentre si estende la copertura e soprattutto la diffusione delle news, in collaborazione con altre strutture che hanno un grande numero di utenti e dimostrano di apprezzare i contenuti del portale, diffondendoli presso i propri utenti. Il numero di visite giornaliere dirette nel 2012 si è incrementato del 13 % rispetto al 2011. L’obiettivo per il 2013 è confermare questo trend di crescita. Più difficile valutare la diffusione dei post sul profilo di Facebook, il cui numero di fan si è quasi raddoppiato avvicinandosi ai 40.000. Questo canale ha lo scopo di raggiungere un pubblico diverso dal lettore “classico”, con un livello di riflessione minore ma potenzialità di diffusione virale molto promettenti. Ottima è stata la collaborazione con diverse Ong a livello nazionale, tra le quali citiamo IPSIA. Attraverso di loro i contenuti e le pubblicazioni di Unimondo sono stati portati sul territorio reale in decine di incontri e dibattiti. Anche lo sport può essere un modo per raggiungere i giovani: la squadra di basket under19 di Unimondo ha vinto il campionato provinciale in Trentino.

GUIDE Le 130 Guide di Unimondo sulle “global issues” delle Nazioni Unite sono tutte completate. La seconda edizione cartacea, curata dalla Regione TAA, è stata veicolata durante le lezioni di geografia di IPSIA. E’ di grande soddisfazione la constatazione del grande numero di accessi alle Guide durante l’anno scolastico, a dimostrazione del fatto che si tratta di strumenti a volte unici che permettono agli studenti e agli insegnanti di affrontare con tranquillità questi argomenti, contribuendo alla sensibilizzazione dei giovani su questi temi. Dal prossimo anno inizierà un lavoro di revisione e aggiornamento che porterà ad una nuova versione ancora più estesa ed aggiornata.

INTEGRAZIONE CON ATLANTE ON LINE Anche la piattaforma Atlante On Line, già descritta in altra parte di questo report è integrata e trae beneficio dal lavoro di Unimondo. Le notizie di Unimondo vengono collegate automaticamente ai profili dei paesi del mondo garantendo uno spaccato di attualità all’utente della piattaforma. Grazie alla sua diffusione Atlante on line di Unimondo è stato inoltre presentato all’Università Bocconi di Milano durante “Scienze for Peace” della Fondazione Veronesi.

ALMANACCO L’Almanacco (cartaceo e on line) prevede, per ogni giorno del calendario, una scheda di approfondimento che comprende riferimenti a giornate internazionali di sensibilizzazione legati alle global issues affrontate dalle Guide già descritte in precedenza. Vengono valorizzate prima di tutto le giornate internazionali promosse dalle Nazioni Unite e da altri Organismi Internazionali. Il tema viene poi espanso con riferimenti a fatti e /o persone di rilevante importanza per la ricorrenza oltre che con Campagne e Partner connessi. L’Almanacco è stato donato ai 1000 giovani per la pace convenuti da tutta Italia a Perugia. I profili delle 366 persone associate sono anche diventati un libro dal titolo “Un personaggio, un giorno”, che verrà distribuito nelle scuole.

CAMPAGNE

Michele Serra, in dicembre 12, 2008 alle 2:50 pm ha detto: “Unimondo? Volete farmi credere che qualcuno è così pazzo da credere nell’unità del pianeta (unità di diritti, unità di doveri)? Tutto congiura contro l’unità. Pezzetti si aggiungono a pezzetti, macerie a mecerie, e il dopo-Babele doveva assomigliare molto a quello che stiamo vedendo. Il mondo è un puzzle di un miliardo di pezzi, volerlo mettere insieme è un lavoro da certosini. Lode a chi cerca di ricostruire un pensiero, un linguaggio e uno sguardo che ci comprendano tutti. Auguri tanti a voi di Unimondo”

La campagna NOF35 ha visto la partecipazione di Unimondo sia alla Perugia Assisi, sia alla marcia promossa da Pax Christi a Brescia l’ultimo giorno dell’anno. Unimondo è stato il principale broadcaster internet della campagna che ha ottenuto la riduzione, con il governo Monti, da 131 a 90 bombardieri. Anche la campagna “Sulla fame non si specula” elaborata in occasione delle elezioni amministrative a sindaco di Milano (la città che ospiterà l’Expo 2015) ha visto la partecipazione attiva del portale.

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CULTURA DELLA SOLIDARIETÀ / “La solidarietà non è un sentimento di vaga compassione o di superficiale intenerimento per i mali di tante persone, vicine o lontane. Al contrario, è la determinazione ferma e perseverante ad impegnarsi per il bene comune: ossia per il bene di tutti e di ciascuno perché tutti siamo veramente responsabili di tutti” Sollicitudo rei socialis- Giovanni Paolo II Con questo spirito, l’obiettivo di promozione della cultura della solidarietà, che cerchiamo di raggiungere attraverso le attività sotto descritte, è il profondo coinvolgimento delle persone

che incontriamo, partendo dalla condivisione delle nostre motivazioni e dalla soddisfazione che riceviamo da quello che facciamo. In questo modo siamo convinti di raggiungere un obiettivo ampio che, attraverso la mobilitazione, suscita partecipazione e interesse aumentando la consapevolezza di poter attivamente fare parte dei nostri progetti, mettendo a disposizione idee, simpatia, sostegno, relazioni, capacità, suggerimenti, correzioni. E, in qualche caso, anche risorse economiche.

/ CULTURA DELLA SOLIDARIETÀ / MOBILITAZIONE

“..favorire l’incontro di diversi soggetti che operano nel mondo della cooperazione, della solidarietà e dello sviluppo; elaborare e realizzare progetti ed interventi insieme ad altri soggetti” (art. 3 Statuto Fondazione Fontana onlus) Nell’ambito della mobilitazione, si sono approfondite e fidelizzate relazioni esistenti e se ne sono instaurate di nuove. I due eventi principali dell’anno sono stati La Pietra Scartata e il ritiro a Trosly con Jean Vanier. La Pietra Scartata 2012, ospitata come di consueto al teatro dell’Opsa di Rubano, ha avuto come protagonisti Lia Giovanazzi Beltrami (Ass.Solidarietà Internazionale – P.A.T.) e Mario Melazzini (Presidente AISLA), con il supporto del gruppo musicale “Sonora” del Liceo “C. Marchesi” di Padova. Nel corso della serata è stato proiettato il video MY NAME IS GRACE, che racconta in prima persona l’ esperienza di una ragazza kenyana disabile, Grace Wanjuru, e il suo incontro con la Comunità Saint Martin in Kenya. L’evento, ormai giunto alla sua terza edizione, ha visto la partecipazione di oltre 600 persone, segnale non solo di un appuntamento atteso dalla cittadinanza ma anche della sua capacità di differenziarsi dalle numerose altre proposte proprio per la sua ambizione “culturale”: riportare il limite, la fragilità, da cui tutta la nostra società rifugge, all’interno dell’orizzonte delle possibilità umane e farne addirittura pietra angolare per un umanesimo rinnovato. A luglio, assieme ai partner dell’evento, è stata organizzata a Sarmeola (PD) una serata di amicizia e raccolta fondi per la prossima edizione de La Pietra Scartata in cui sono state coinvolte più di 400 persone. I giorni a Trosley con Jean Vanier dal 28 al 1 giugno hanno rappresentato un rapporto annuale 2012 | fondazione fontana onlus

altro momento nodale di questo 2012, in quanto occasione per conoscere e ascoltare uno dei più grandi personaggi contemporanei, una voce che s’innalza al di sopra del coro con la forza della fede e della tenerezza. L’appuntamento a Trosley ha rafforzato anche le nostre relazioni con il Saint Martin e le diverse realtà padovane con cui collaboriamo. Al ritiro internazionale hanno partecipato una trentina di persone provenienti dal Kenya, Olanda, Francia, USA e Italia con un denominatore comune: la vicinanza al Saint Martin e al suo approccio comunitario, sul quale ha sicuramente influito il pensiero di Jean Vanier. Il ritiro è stato organizzato dal Saint Martin insieme all’Arche Kenya. Alcuni altri momenti meritano di essere ricordati come l’incontro del 7 giugno con don Gabriele Pipinato a Limena e, sempre nello stesso comune, la serata del 5 settembre insieme a Simona Atzori. In entrambe le occasioni il teatro era gremito di quasi 300 persone. Abbiamo inoltre partecipato ad altri eventi, tra i quali “Non solo basket” organizzato a Padova in collaborazione con la società sportiva Virtus e l’associazione Karibu Africa e “Quale linguaggio per abitare il mio territorio” una tavola rotonda organizzata dalla Diocesi di Padova nell’ambito dell’ottobre missionario. Tutti momenti preziosi per far conoscere Fondazione Fontana, le sue attività e i temi a noi cari: comunità, diversità e partecipazione.

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/ CULTURA DELLA SOLIDARIETÀ / FUND RAISING: IMPRESA SOLIDALE L’attività di fund raising si è diffusa sul territorio tra Padova e Venezia, con particolare attenzione al mondo delle imprese. La fase economica molto delicata ha reso particolarmente difficile l’attività di contatto con gli imprenditori anche perché la Fondazione ha iniziato soltanto di recente a strutturarsi per una raccolta fondi sul donatore privato estesa ed efficace. Ciò nonostante siamo stati in grado di raggiungere alcuni buoni risultati. E’ stata potenziata la comunicazione finalizzata a farci conoscere e parallelamente abbiamo incontrato alcune aziende che hanno aderito alla nostra proposta. Va sottolineato che, pur nella difficoltà del momento, la maggior parte dei sottoscrittori ha assunto un impegno triennale, dimostrando così un particolare interesse per la causa e la consapevolezza che determinate attività necessitano di un sostegno economico di medio periodo per garantirne la continuità. In un’ottica di radicamento nel territorio, abbiamo incontrato i vertici di Confindustria Padova, dalla quale abbiamo ottenuto il patrocinio in alcune iniziative, e molte Amministrazioni Comunali dei dintorni di Padova dove la Fondazione opera con la World Social Agenda proponendo i laboratori scolastici. Il riconoscimento da parte delle amministrazioni dell’impatto dei programmi educativi della Fondazione ha reso più riconoscibile il ruolo della Fondazione e permesso di realizzare alcuni eventi finalizzati anche ad una raccolta fondi locale. A settembre un importante momento di comunicazione e di raccolta è stato lo spettacolo “Cosa ti manca per

essere felice” che ha visto la nostra ambasciatrice Simona Atzori danzare assieme ad alcuni ballerini della Scala, al Teatro Verdi di Padova. “La felicità a volte è talmente tanta da fare paura. Sta a noi provare a cercarla, solo a noi”. È con questa frase che Simona Atzori, ballerina nata senza braccia, giovedì 20 settembre ha aperto il suo spettacolo di danza, al Teatro Verdi di Padova, tratto dal suo ultimo libro Cosa ti manca per essere felice? Nella sorprendente esibizione al Teatro Verdi, accompagnata dal corpo di ballo della Scala di Milano, Simonarte Dance Company e Centro Arte Danza, Simona Atzori ha rappresentato la sua vita e chi ha creduto in lei mediante emozionanti coreografie. L’evento ha registrato il tutto esaurito con quasi settecento spettatori. Ricordiamo anche qui l’iniziativa “Porchetta & Friends”, finalizzata alla raccolta fondi per sostenere l’evento “La pietra scartata”. Infine a dicembre presso l’Alta Forum di Campodarsego il coro Note Innate ha presentato lo spettacolo “Colors”. I fondi raccolti sono stati destinati al Saint Martin in Kenya. Di particolare importanza per la sostenibilità a medio termine, è una sempre più cosciente consapevolezza da parte di tutti che l’attività di fund raising non è delegabile ad una funzione specifica ma deve essere presente in tutte le attività, senza assolutamente condizionarle in logiche commerciali, ma trasferendo continuamente al potenziale donatore una giusta sensazione di professionalità e di passione, che deve “far venire la voglia” di sostenerle.

Impresa Solidale è un progetto della Fondazione Fontana onlus. È una rete di solidarietà con le imprese per promuovere una cultura di impresa orientata a un maggior coinvolgimento sociale. È una relazione tra persone, storie, paesi, con il fine di unire uno sguardo attento al resto del mondo al sostegno finanziario di progetti specifici. Consente alle imprese di sostenere progetti di sviluppo in Kenya - Saint Martin, Ecuador - ASA, Bosnia - ADL Prijedor e di supportare le azioni di informazione/educazione in Italia quali Unimondo e World Social Agenda, diventando così co-attori di sviluppo umano. Non è un sostegno in emergenza ma un contributo costante a progetti specifici.

FOTO DA INSERIRE

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COMUNICAZIONE / Il 2012 è stato un anno ricco di iniziative che hanno tratto vantaggio dalla comunicazione: eventi, serate di raccolta fondi, materiali e pubblicazioni legati ai singoli progetti. La newsletter COMUNI/CARE , spedita ad oltre 5.000 iscritti, è lo strumento di diffusione principale delle nostre numerose iniziative. Tutto l’anno è stato inoltre caratterizzato dall’estensione della presenza nei social network e dall’utilizzo dello strumento video come mezzo principale per raccontare l’impegno e i progetti di Fondazione Fontana.

Questi i video e le clip realizzate: • VOGLIO DIVENTARE GRANDE, un documentario, girato tra Italia e Kenya, che affronta il tema della maternità e della salute infantile. Dopo il video “L’attesa fragile” presentato nel maggio 2011, “Voglio diventare grande” parte dalla maternità per arrivare a parlare della salute dell’infanzia. Lo fa scegliendo di raccontare esperienze provenienti dai territori in cui opera direttamente: Padova, Trento e Nyahururu, in Kenya.

La presenza sui social network si è di molto intensificata, diventando un elemento costitutivo della nostra comunicazione. La pagina Facebook di Unimondo ha quasi raggiunto quota 40.000 fan e nel corso del 2012 Fondazione Fontana ha aperto un suo profilo Facebook specifico, utilizzato principalmente per la mobilitazione territoriale e la diffusione degli eventi quali lo spettacolo di Simona Atzori al teatro Verdi di Padova e La Pietra Scartata. Anche la World Social Agenda ha fatto largo uso della propria pagina Facebook per comunicare con gli insegnanti e i ragazzi partecipanti. Per quanto riguarda i materiali e le pubblicazioni, vanno ricordati i Dossier di approfondimento sugli Obiettivi del Millennio, realizzati nell’ambito della World Social Agenda di Padova e Trento e distribuiti con i locali settimanali diocesani, rispettivamente in 13.000 e 16.000 copie. Durante tutto l’anno è proseguito l’impegno dell’Ufficio Stampa con una fidelizzazione dei contatti per la Carta stampata e le tv locali che ci hanno ospitato in diverse occasioni sia in corrispondenza di eventi che per la valorizzazione delle esperienze e dei contenuti dei nostri progetti.

• CON I PIEDI PER TERRA è il video-diario del secondo viaggio di Simona Atzori, testimonial della Fondazione, in Kenya. Simona è stata ospite del St. Martin per la seconda volta nel mese di febbraio. Una clip al giorno ci racconta il St. Martin: pochi minuti per avvicinare persone e territori, per condividere, on line e quasi in tempo reale, l’esperienza di Simona e seguire i suoi passi con i ragazzi di strada, i bambini malati di Aids e i detenuti delle carceri di Rumuruti. • MY NAME IS GRACE, che racconta in prima persona l’ esperienza di Grace Wanjiru una ragazza disabile e il suo contatto con la Comunità St. Martin in Kenya. Il video ci racconta le immagini della sua nuova vita e di una ritrovata quotidianità, oltre le paure e i pregiudizi.

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MICROCREDITO / I PRINCIPALI INDIRIZZI

Per quanto riguarda il microcredito e la microfinanza, l’impegno della Fondazione, pur in parte ridotto nel 2010 a seguito del rientro di alcuni investimenti, rispetta ampiamente il vincolo statutario che richiede che almeno un terzo del proprio patrimonio sia investito in microcredito/finanza solidale oppure a sostegno del commercio equo. Applicando questo indirizzo si vengono ad ampliare le controparti nei sud del mondo che beneficiano dei prestiti che la Fondazione rende possibili attraverso i propri partner territoriali specializzati, che quest’anno sono stati Consorzio Etimos (PD), Banca Popolare Etica (PD), Cooperativa Mandacarù (TN), Ethical Banking (BZ), Cresud (MI) e MicroVentures (BS).

• INVESTIRE almeno il 30% del patrimonio in istituzioni di Microcredito/Microfinanza secondo la norma statutaria; • DIVERSIFICARE gli operatori per dare concretezza alla nostra presenza territoriale e cercare nuove sinergie; • UTILIZZARE gli strumenti di garanzia come strumenti di “cooperazione internazionale” per SOSTENERE realtà che siano sinergiche con le aree di interesse della cooperazione internazionale.

partecipazione a reti / “... favorire l’incontro di diversi soggetti che operano nel mondo della cooperazione, della solidarietà e dello sviluppo; elaborare e realizzare progetti insieme ad altri soggetti (quali fondazioni, associazioni, cooperative, sindacati, organizzazioni non governative, onlus, università, istituti di ricerca, enti locali e gruppi in generale...)” Art. 3 Statuto Fondazione Fontana onlus Fondazione Fontana partecipa a reti di coordinamento nazionali e internazionali, con l’obiettivo strategico di facilitare il dialogo e la collaborazione fra la Fondazione e altri soggetti interessati e operanti sulle tematiche di competenza. Nel corso del 2010 Fondazione Fontana ha partecipato all’attività delle reti seguenti: • Forum Trentino per la Pace, organismo del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento; • Veneto Responsabile: sul tema della Responsabilità Sociale d’Impresa, Fondazione Fontana ha partecipato alla rete Veneto Responsabile come socio sostenitore; • Diritti+Umani, il programma culturale promosso

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da Adescoop, Acli, Adusu, MPX e Fondazione Fontana, svoltosi nei mesi di novembre/dicembre 2010; • Oneworld Network, attraverso la presenza nel Board della OneWorld International Foundation con sede a Londra; • Focsiv: nel corso dell’anno si è perfezionata la pratica di associazione a questo network di organismi di ispirazione cattolica con sede a Roma. Tale modalità di lavoro è strutturale per la Fondazione che, per un lungimirante vincolo statutario, deve realizzare tutte le proprie attività partendo dalla costruzione o dalla valorizzazione di una rete di soggetti. Numerosissimi altri contatti sono stati perciò stabiliti con singoli Enti e Associazioni nell’ambito delle attività progettuali in tutte le attività di mobilitazione, educazione, informazione e cooperazione internazionale.

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BILANCIO / bilancio chiuso il 31.12.2010

STATO PATRIMONIALE ATTIVO

2010

2009

298.200

413.461

Immobilizzazioni immateriali

208

347

programmi software

208

347

B IMMOBILIZZAZIONI I II

2010

2009

1.405.201

1.387.696

17.503

-36.323

risultato gest. eserc. preced.

871.239

907.561

Fondo di dotazione dell’Ente

516.457

516.457

A PATRIMONIO NETTO

I

Immobilizzazioni materiali:

12.147

18.539

macch. ufficio elettr./elettroniche

10.583

10.583

(amm. macch.uff. elettr./elettr.)

10.126

9.234

mobili e arredi

2.296

2.296

II

(ammortamento mobili e arredi)

1.772

1.497

III di cui Patrimonio vincolato

beni < 516,46 euro

4.902

4.902

di cui Patrim.vinc. da terzi

(ammorrtamento beni <516)

4.902

4.902

20.900

20.900

9.734

4.509

285.845

394.575

47.791

47.514

238.054

347.061

autovetture (ammortamento autovetture)

III Immobilizzazioni finanziarie partecipazioni crediti

C ATTIVO CIRCOLANTE I

Rimanenze

II

Crediti

1.742.687

1.403.000

825.540

400.229

Patrimonio risultato gest. esercizio in corso

IV arrotond.passivi euro

763.892

arrotondamenti attivi euro

III Attività finanziarie

B FONDI PER RISCHI ED ONERI

6.670

-

C TRATTAM. FINE RAPPORTO

30.004

22.516

492.328

180.865

16.985

13.946

3.755

-

16.502

25.233

415.573

106.467

12.947

9.910

9.391

9.340

17.175

15.969

434.253

228.166

434.253

228.166

2.368.456

1.819.243

debiti verso banche debiti verso altri finanziatori

400.229

debiti verso fornitori

-

debiti verso forn. Per fatt.da ric.

544.026

581.273

debiti verso beneficiari

altri titoli

544.026

581.273

debiti tributari

Disponibilità liquide

373.121

421.498

debiti verso Istituti di previdenza

depositi bancari e postali

372.455

421.377

altri debiti

666

121

denaro e valori di cassa

E D RATEI E RISCONTI risconti attivi

TOTALE ATTIVO

RATEI E RISCONTI

327.569

2.782

ratei passivi

327.569

2.782

risconti passivi

2.368.456

1.819.243

rapporto annuale 2012 | fondazione fontana onlus

25.963 25.963

1

61.648

verso altri

5.963

2

D DEBITI

verso clienti

IV

PASSIVO

TOTALE PASSIVO

30


RENDICONTO GESTIONALE 2010 ONERI

2010

2009

PROVENTI

2010

2009

852.401

610.828

ATTIVITÀ TIPICHE

1

Oneri da attività tipiche

815.524

614.625

1

Proventi da attività tipiche

personale

305.167

281.041

da contributi privati

530.957

234.749

contributi a progetti

510.357

333.584

da contributi pubblici

321.444

376.079

36.877

-3.797

70.083

5.567

70.083

5.567

64.814

5.567

Proventi finanzIARIA e patrimONIALE

9.231

42.676

da depositi bancari

9.226

7.441

5

35.235

-3.426

42.663

Proventi straordinari

111

61

da attività tipiche

111

risultato netto attività tipiche ATTIVITÀ ACCESSORIE

3

Oneri da attività ACCESSORIE

5.269

Oneri da attività accessorie

5.269

3

PROVENTI da attività ACCESSORIE altri proventi risultato netto attività accessorie

GESTIONE FINANZIARIA E PATRIMONIALE

4

Oneri finanziari e patrimoniali

12.657

13

4

su c.c. bancari su altre attività finanziarie svalutazione di partecipazioni

5

Oneri straordinari da attività tipiche da altre attività

6

Oneri da supporto generale materie prime servizi

12.657

13

da altre attività finanziarie risultato netto gestione finanziaria e patrimoniale PROVENTI E ONERI STRAORDINARI

1.635

17.792

565

14.846

1.070

2.946

69.960

56.288

4.361

2.811

46.787

44.656

ammortamenti e svalutazioni

6.531

5.836

oneri diversi di gestione

1.996

2.985

godimento beni di terzi

3.615

accantonamenti per rischi

6.670

altri oneri

9.278

6.737

IRAP

9.278

6.737

5

da altre attività risultato netto proventi e oneri straordinari

risultato netto oneri da supporto generale

61 -1.524

-17.731

-69.960

-56.288

-9.278

-6.737

ALTRI PROVENTI E ONERI

7

7

ALTRI PROVENTI risultato netto altri proventi e oneri

RISULTATO

RISULTATO GESTIONALE POSITIVO TOTALE A PAREGGIO

RISULTATO GESTIONALE NEGATIVO

17.503 931.826

695.455

31

TOTALE A PAREGGIO

rapporto annuale 2012 | fondazione fontana onlus

36.323 931.826

695.455


Relazione del Collegio del Revisori Bilancio al 31.12.2010 Nel corso dell’esercizio chiuso il 31 dicembre 2010 la nostra attività è stata ispirata alle norme di comportamento raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. In particolare: Abbiamo vigilato sull’osservanza della legge, dell’atto costitutivo e dello statuto nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e funzionamento dell’ente. Abbiamo partecipato o siamo stati informati dei contenuti delle adunanze mensili del Consiglio di Amministrazione, svoltesi nel rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che ne disciplinano il funzionamento e perle quali possiamo ragionevolmente assicurare che le azioni deliberate sono conformi alla legge ed allo statuto sociale e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse o tali da compromettere l’integrità del patrimonio dell’associazione. Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato sulle principali attività dell’ente, non rilevando in tal senso alcuna anomalia. Abbiamo valutato e vigilato sull’adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, nonché sull’affidabilità di quest’ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione,

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mediante l’ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni, e dall’esame dei documenti dell’ente e a tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire. Abbiamo verificato, la rispondenza del bilancio ai fatti ed alle informazioni di cui abbiamo conoscenza a seguito dell’espIetamento dei nostri doveri. La revisione contabile é stata svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Si ritiene che il lavoro svolto fornisca una ragionevole base per l’espressione del nostro giudizio professionale. A nostro giudizio, non vi sono elementi che possano far ritenere da quanto verificato che il bilancio non sia conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria ed il risultato economico per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2010. Esprimiamo pertanto parere favorevole alla sua approvazione. Padova, 26 marzo 2011

Il Collegio dei Revisori Dott. Marco Razzino Dott. Christian Penso Rag. Antonio Sturaro

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RINGRAZIAMENTI / Istituzioni, Fondazioni, Istituti di Credito Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Provincia Autonoma di Trento, Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, Comune di Trento, Cassa Rurale di Rovereto, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Fondazione Cassa Rurale di Trento, Cassa Rurale di Aldeno e Cadine Comune di Padova, Comune di Limena (PD), Comune di Cadoneghe (PD), Università di Padova, Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, Ufficio Scolastico Territoriale di Padova, Banca dei Colli di Padova, Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del Veneto, Banca Popolare Etica, Banca Padovana, BCC Sant’Elena, OPSA di Padova, Farmacie Comunali di Padova. Grazie inoltre a: Ethical Banking di Bolzano, CreSud, Istituto Avogadro di Torino, Dipartimento Pace e Giustizia delle Acli Nazionali, Amref, Focsiv, CCM Torino, L’Arche Italia di Bologna, Fondazione Umberto Veronesi, Fondazione Sanzeno Onlus, Circoscrizioni di Trento (Ravina-Romagnano, Centro StoricoPiedicastello, Oltrefersina, Argentario) e associazioni di quartiere, Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, Cassa Rurale di Mezzolombardo, scuole secondarie di Trento e Provincia per il progetto World Social Agenda, Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale di Trento, Federazione della Cooperazione Trentina, Centro Servizi Volontariato della Provincia di Trento, IPSIA del Trentino, Mandacarù, Cinformi, Acli Trentine, Circolo Allergia di Ravina, Basket Gardolo 2000 Trento, Gecele Franco S.r.l., Publistampa, Docenti Senza Frontiere, Iprase del Trentino -Scuola d’Autore, Wasabi, Consorzio Associazioni per il Mozambico, Osservatorio sui Balcani e il Caucaso, Unicef Trento, Associazione Neonatologia Trentina, Griss Trentino, Fisioterapisti Senza Frontiere,

Associazione Prodigio, Ass. Cantare Suonando, Cooperativa Iter, Coop. La Rete, Vita Trentina, Associazione Amici di Religion Today, Associazione Progetto Prijedor, Simona Atzori e gli amici della Simonarte Dance Company, Associazione Scarpette Rosse. Scuole primarie e secondarie del Veneto per il progetto Atlante e per il progetto World Social Agenda, Consorzio Etimos, Medici con l’Africa Cuamm, Associazione Atantemani, Casa Famiglia In-Con-Tra, Associazione FARE, Fondazione Zancan, Adescoop, Associazione Amici dei Popoli, ASA onlus, Centro Padovano della Comunicazione Sociale, Associazione VIP Padova onlus, Associazione Gioco e Benessere onlus, Antescena, Assemblea Teatro, Confindustria Padova, consorzio ZIP, Associazione “Amici della Zona Industriale”, Centro Servizi Volontariato di Padova, Virtus Pallacanestro Padova, Cinema Teatro MPX, Zelda srl, Chinchio, Videozuma, Creattività, Outline S.A.S., IRPEA, Associazione Pamoja onlus, La Difesa del Popolo, Ass.Thalita Onlus, Coop. L’Iride, Agriturismo Capeeto, Diritti+Umani, Veneto Responsabile. Acciaierie Venete Spa, Mafin Spa, Pettenon Cosmetici Spa, Medea Ottica Gioielli, Wilier Triestina Spa, Carollo Serramenti, A.r.c. Srl, Fiorini Omnia Service Srl, Amani.it, Frescura Casalinghi, Pipinato Calzature, Pittarello Calzature, Silikomart, Studio Legale Avv.giabardo, Studio Vittorio Tomassini, Zanovello Confezioni, Gabrielle Spa, Ortopedia Antoniana, Origine Srl, Cataldo Francesco E Tutte Le Imprese Aderenti A Impresa Solidale. ADL Prijedor, Tree is life Trust, Tangaza College di Nairobi, Saint Martin, L’Arche Kenya, ASA Ecuador, Ambasciata Italiana a Nairobi, Un ringraziamento particolare va inoltre a tutti coloro che hanno contribuito a titolo volontario alla realizzazione delle diverse attività ed iniziative. Senza il loro supporto molti degli obiettivi programmati non sarebbero stati possibili.

Grazie!


Coordinamento di redazione Pierino Martinelli, Martina Secchi

Progetto grafico e stampa OUTLINE sas di Matteo Dittadi

Si ringrazia lo staff Fondazione Fontana

finito di stampare nel Novembre 2011


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rapporto annuale 2012 | fondazione fontana onlus


Fondazione Fontana Regione Veneto

via F.S.Orologio, 3 - 35129 Padova - T./F. 049 8079391

Fondazione Fontana Regione Trentino-Alto Adige

via Herrsching,24 38040 Ravina TN Tel.0461.390092â&#x20AC;&#x201C; Fax 0461.398753

info@fondazionefontana.org www.fondazionefontana.org

Per SOSTENERE le attivitĂ  della Fondazione Fontana onlus IBAN IT36I0501812101000000103326 c/o Banca Popolare Etica

e dona il tuo 5x1000 indicando nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale della Fondazione Fontana

c.f. 92113870288


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