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*R A P POR TOA NNU ALE 2014


*RA P POR TOA NNU ALE 2014

FONDAZIONE FONTANA ONLUS


INDICE /

0. EDITORIALE

/ VALORI E RESILIENZA NEL LUNGO INVERNO ANTARTICO

1. CHI SIAMO

/ VISION

/ MISSION

/ ORGANIZZAZIONE

2. IL 2014 IN CIFRE 3. COSA FACCIAMO

/ COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

/ EDUCAZIONE IN ITALIA

/ INFORMAZIONE IN ITALIA

/ CULTURA DELLA SOLIDARIETÀ

/ COMUNICAZIONE

/ MICROCREDITO

/ PARTECIPAZIONE A RETI

/ KENYA, SAINT MARTIN / ECUADOR, ASA / BOSNIA, ADL PRIJEDOR / ISRAELE, FONDAZIONE LOD

/ LA WORLD SOCIAL AGENDA A PADOVA / LA WORLD SOCIAL AGENDA IN TRENTINO ALTO ADIGE / PARTECIPAZIONE E TERRITORI / DIDATTICA PER L’INTERCULTURA

/ UNIMONDO

/ MOBILITAZIONE / FUNDRAISING: IMPRESA SOLIDALE

4. IL BILANCIO 5. RINGRAZIAMENTI 3

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EDITORIALE /

VALORI E RESILIENZA NEL LUNGO INVERNO ANTARTICO PIERINO MARTINELLI DIRETTORE GENERALE FONDAZIONE FONTANA ONLUS

CERCANSI UOMINI: PER UNA SPEDIZIONE PERICOLOSA. BASSA PAGA, FREDDO PUNGENTE, LUNGHI MESI NELLA PIÙ COMPLETA OSCURITÀ, PERICOLO COSTANTE, NESSUNA GARANZIA DI RITORNO. ONORI E RICONOSCIMENTI IN CASO DI SUCCESSO. Capitano Shackleton

Questo testo viene comunemente attribuito al comandante Ernest Shackleton, esploratore irlandese autore di alcune spedizioni in Antartide in nome della corona inglese. La più famosa, per la quale sarebbe stato scritto questo avviso da pubblicare su The Times, è quella della Endurance, che aveva come obiettivo l’attraversamento a piedi dell’Antartide. Questo annuncio è un falso, scritto successivamente per rappresentare plasticamente lo spirito che animava quest’uomo, caparbio e tenace, che riuscì a farsi finanziare una spedizione scientifica negli anni (1914-1917) in cui nel mondo si combatteva la Prima Guerra Mondiale. La missione fallì, a causa del naufragio della Endurance stritolata dai ghiacci del pack, l’equipaggio fu costretto ad una lunga permanenza in Antartide in condizioni proibitive e venne salvato solo 10 mesi dopo, grazie al tentativo disperato ma coronato da successo di Shackleton, che partì per cercare aiuto navigando per 1600 chilometri con una scialuppa. Nessuno degli uomini dell’equipaggio perse la vita. Questo episodio e il falso annuncio, vengono spesso utilizzati nei corsi di motivazione aziendali come esempio di un atteggiamento che non ha paura delle sfide, come esempio di leadership che non nasconde le difficoltà, ma non le teme, in nome di un risultato finale che ripaga di tutte le fatiche. Questa storia ha molte similitudini con le vicende che anche noi - organizzazioni No Profit - stiamo vivendo in questo periodo storico. Possiamo infatti immaginare la difficoltà di Shackleton quando cercava i fondi per la sua impresa scientifica. Gli sarà stato detto tante volte: “Manca il pane e il lavoro qui da noi, è in pericolo la nostra stessa sovranità, che senso ha spendere denari per la ricerca in un posto così remoto?”. È curioso che i fondi siano arrivati per la maggior parte da imprenditori privati, forse amanti dell’azzardo e dalla possibilità di ritorno di notorietà che una RAPPORTO ANNUALE 2014 | FONDAZIONE FONTANA ONLUS

impresa così incredibile poteva avere in caso di successo. Ma è interessante che una parte dei fondi siano venuti da molte scuole del Regno Unito, interessate alle potenzialità di scoperta scientifica della spedizione. Purtroppo anche la situazione mondiale attuale ci ricorda che il diritto alla pace, sancito dalla Dichiarazione sul Diritto dei Popoli alla Pace approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1984, è un miraggio per molte popolazioni, tanto da far dire a Papa Francesco che stiamo combattendo la “Terza Guerra Mondiale a pezzettini”. La crisi economica, di cui da anni si annuncia l’inizio della fine, sembra sempre più forte e non rassicura che le proposte di soluzione partano dagli stessi presupposti teorici - o ideologici - che l’hanno generata. I bisogni percepiti e reali delle fasce di popolazione più esposte della nostra società si contrappongono alle richieste di aiuto che arrivano da varie parti del mondo e si fa strada la mentalità del “prima i nostri”, contrapponendo poveri a poveri. Aumenta la distanza fra i redditi più alti, che addirittura traggono benefici dalla instabilità finanziaria grazie alla capacità di gestire la speculazione, e i più bassi, che soffrono della compressione dei salari e della progressiva diminuzione dei supporti forniti da un welfare che viene sempre più descritto come “insostenibile”. La solidarietà diventa selettiva e di breve periodo: solo cose concrete, necessarie. Gli stessi spot delle campagne di raccolta fondi a volte utilizzano linguaggi spregiudicati, irrispettosi della dignità della persona, destinati alla “pancia” delle persone e perciò più redditizi. Difficile parlare dell’importanza dell’educazione delle nuove generazioni ai valori del dialogo interculturale o sottolineare l’esigenza di una informazione corretta, rispettosa, indipendente. Possiamo anche immaginare i componenti della spedizione, 56 4


uomini selezionati fra 5000 candidati. Cosa li avrà spinti, date le “condizioni contrattuali” ad accettare l’incarico? La stessa domanda ce la possiamo fare di fronte ai sempre più numerosi candidati che si presentano alle nostre porte, portando dei curricula impressionanti, colmi di formazione e di esperienze sul campo, di competenze linguistiche, tecniche e relazionali. Sono sempre di più i giovani che sognano di mettere al servizio del “bene comune” l’età migliore della loro vita, studiando, facendo esperienze, cercando di dare un contributo. E lo sanno che vanno incontro ad un ambiente ricco di stimoli motivazionali, ma irto di difficoltà di carriera, pieno di precarietà, a volte anche deludente per come tratta le persone. Come i candidati della Endurance, questi giovani portano dentro un valore, dei valori, che mescolati ad un po’ di sana incoscienza, li spingono ad accettare il rischio, sapendo addirittura che non avranno nemmeno “... onori e riconoscimenti in caso di successo”. Ma c’è un altro collegamento. Meno evidente ma, secondo me, molto incoraggiante. C’è una relazione fra le premesse descritte e il fatto che nemmeno uno dei componenti dell’equipaggio ha perso la vita nella spedizione? Io credo di si, credo che, al di là delle facili battute (con fondo di verità…) sulla paga scarsa, sul pericolo costante di perdere il lavoro, si debba riconoscere che il nostro settore, la nostra Fondazione e le persone che ci lavorano e la supportano in vari modi, hanno sviluppato

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delle risorse comportamentali e motivazionali aggiuntive che possono essere determinanti nel “lungo inverno Antartico” che stiamo attraversando, come lo sono state per l’equipaggio della Endurance. Risorse di collaborazione, di condivisione, di resilienza ma anche di leadership, di coaching, di management come servizio. Sono convinto che le risorse ideali, la motivazione altruistica, la capacità di cercare il bene per sé nel bene comune siano elementi essenziali di una crescita del settore che i dati Istat, recentemente pubblicati, testimoniano senza incertezza: nel decennio 2001-2011 non c’è stato solamente un incremento del 28% del numero dei volontari, che arrivano a 4,7 milioni, ma anche un aumento del personale impiegato di quasi il 40%. Quasi un milione di lavoratori e 68 mila entità riconosciute con un giro d’affari di 64 miliardi di euro. Dati che hanno spinto Giuliano Poletti - Ministro del lavoro e delle Politiche Sociali - ad affermare: “Occorre costruire attorno all’economia sociale e solidale il futuro del Paese, puntando su imprese cooperative, imprese sociali, cooperative di comunità, e ogni altra forma di economia sociale e associativa che metta al centro la persona e non la finanza, i bisogni dei soci e della comunità e non la remunerazione del capitale.” In questo scenario di speranza, con i nostri valori e la nostra capacità di resilienza, siamo anche noi pronti a fare la nostra parte.

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CHI SIAMO / VISION

UN MONDO PIÙ GIUSTO E SOLIDALE, DOVE OGNI PERSONA POSSA CONTRIBUIRE AD UN FUTURO DI DIGNITÀ E LIBERTÀ PER TUTTI, NELL’UGUAGLIANZA, NEL DIALOGO E NELLA PACE. OBIETTIVI • PRATICARE una cooperazione internazionale di relazione; • ACCOMPAGNARE lo sviluppo delle comunità attraverso l’educazione;

• INCIDERE nei territori favorendo reti di relazioni umane; • DIVENTARE riferimento per un’informazione qualificata, equilibrata e plurale.

CHI SIAMO / MISSION

Fondazione Fontana Onlus nasce nel gennaio del 1998 per perseguire finalità di solidarietà sociale e in particolare per realizzare progetti di cooperazione, solidarietà internazionale, educazione alla mondialità con un approccio dal basso che parte dalla comunità. Gli ambiti operativi sono: • cooperazione internazionale, attraverso il sostegno a progetti in Kenya, Ecuador, Bosnia e Israele; • educazione in Italia, attraverso i progetti World Social Agenda, Partecipazione e Territori, Atlante; • informazione, con il portale Unimondo (www.unimondo.org); • microcredito e microfinanza, attraverso l’impiego del capitale in istituzioni di microfinanza e il diretto coinvolgimento dei beneficiari.

DAL PIANO STRATEGICO INNOVAZIONE SOCIALE Ogni attività dovrà essere sviluppata studiando soluzioni innovative che pongano la comunità al centro del processo di creazione di solidarietà sociale. PARTNERSHIP La solidarietà sociale verrà ricercata mediante relazioni continuative di collaborazione e condivisione basate su reciprocità e prossimità. FUNDRAISING Qualsiasi attività sarà promossa ricercando l’economicità e stimolando la generosità di soggetti sostenitori che condividano i valori della Fondazione.

C O O P E R A Z I O N E I NT E R NA Z I O NA L E S O L I DA R I ETA C O M U N ITA I N F O R M A Z I O N E C O L LA B O RA Z I O N E R ET E P R O M O Z I O N E U MA NA E D U C A Z I O N E M O N D IA L ITA SV I L U P P O P R O G ETT I P A C E PA RT E C I PA Z I O N E P O L IT I CA MICROCREDITORELAZIONECITTADINANZA FORMAZIONE

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ART. 2 DELLO STATUTO DI FONDAZIONE FONTANA

La Fondazione trae ispirazione dai valori cristiani, in particolare dalla Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica, dall’ecumenismo, dal dialogo interreligioso, e dal codice internazionale dei Diritti Umani, in particolare dalla Dichiarazione 6 RAPPORTO ANNUALE 2014 | FONDAZIONE FONTANA ONLUS Universale dei Diritti Umani.


CHI SIAMO /

ORGANIZZAZIONE PRESIDENTE ARTURO LORENZONI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DIREZIONE GENERALE E FUNDRAISING PIERINO MARTINELLI

COMUNICAZIONE

AMMINISTRAZIONE CENTRALE E HR

MARTINA SECCHI

MARICA BRUNO

SEDE DI PADOVA

SEDE DI TRENTO

UNIMONDO

PROGETTI EDUCAZIONE

PROGETTI EDUCAZIONE BANDI E PROPOSTE FEDERICA DETASSIS

PIERGIORGIO CATTANI

PROGETTI EDUCAZIONE E AMMINISTRAZIONE TN

REDAZIONE E SOCIAL MEDIA

FRANCESCA BENCIOLINI

PROGETTI EDUCAZIONE NADIA TEMPESTA

PROGETTI EDUCAZIONE LUCIA GENNARO *

DIREZIONE

ANNA MOLINARI

ALESSANDRO GRAZIADEI

UFFICIO STAMPA

COLLABORATORI FREE LANCE

PROGETTI EDUCAZIONE E TIROCINI SARA BIN

MOBILITAZIONE E COOPERAZIONE LUCA RAMIGNI

FORMATORI

* attualmente in maternità

ultimo aggiornamento: maggio 2015

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IL 2014 IN CIFRE /

6.000

STUDENTI COINVOLTI NELL’EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO

oltre 10.000 4.000

PARTECIPANTI AI NOSTRI EVENTI

100.000

FAN DI UNIMONDO SU FACEBOOK

GLI ISCRITTI ALLE NOSTRE NEWSLETTER


+322%

AUMENTO DELLA POPOLARITÀ IN INTERNET

400.000 105

UTENTI CHE INTERAGISCONO GIORNALMENTE CON LA PAGINA FACEBOOK DI UNIMONDO

CORSI DI FORMAZIONE ORGANIZZATI IN KENYA


COSA FACCIAMO /

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE I PRINCIPALI INDIRIZZI • COLLABORARE con altri soggetti che in Italia cooperano con le nostre controparti estere, per cogliere opportunità congiunte e avere un maggiore impatto complessivo; • SOSTENERE programmi pluriennali basati sulla valorizzazione della comunità; • COINVOLGERE i donatori attraverso una continua informazione sui risultati raggiunti nelle aree di intervento; • INTERAGIRE con reti e organismi nazionali che promuovano la cultura della solidarietà e della cooperazione internazionale, con particolare attenzione ai partner della FOCSIV; • COLLEGARE i percorsi di educazione con i percorsi di cooperazione internazionale.

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RECIPROCITÀ E COMUNITÀ La cooperazione internazionale è uno degli ambiti di intervento principali di Fondazione Fontana. Le due parole chiave che caratterizzano la nostra accezione di cooperazione sono reciprocità e comunità. Queste implicano la costruzione e il mantenimento di relazioni profonde e continuative, con un radicamento anche nei nostri territori. I progetti di cooperazione internazionale si ispirano ad un approccio di sviluppo comunitario e partecipativo che non si rivolge direttamente ai beneficiari, ma promuove la solidarietà all’interno della comunità. Le esperienze di solidarietà e le azioni di coinvolgimento comunitario aiutano a far maturare la consapevolezza che un rapporto di relazione può attivare dinamiche di cambiamento reciproco. Fondazione Fontana sostiene i progetti di quattro partner in Kenya, Ecuador, Balcani e Israele.

ME, WE - foto Marco Zuin

FONDAZIONE FONTANA PROMUOVE LA CULTURA DELLA SOLIDARIETÀ CON UN APPROCCIO DAL BASSO CHE PARTE DALLA COMUNITÀ

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/ COOPERAZIONE INTERNAZIONALE / KENYA, SAINT MARTIN CSA BENEFICIARI DIRETTI /

2.793

CASI DI VIOLENZA

BENEFICIARI INDIRETTI / = 500

DISABILI

20.000

= 500

CORSI CON 2569 PERSONE COINVOLTE

MEMBRI STAFF

BAMBINI DI STRADA

= 10

VOLONTARI VARIE DIPENDENZE

PERSONE HIV POSITIVE

= 10

= 50

ORFANI CAUSA AIDS

Il 2014 è stato un anno caratterizzato dalla “contaminazione” tra Fondazione Fontana e Saint Martin, nel rispetto dei due termini che ci caratterizzano: reciprocità e comunità. È sempre più “un fare insieme”, un esercizio continuo e a volte anche difficoltoso di co-progettazione, più che l’accettazione di proposte elaborate a qualche migliaio di chilometri di distanza. Il progetto Partecipazione e Territori, così come le attività di accompagnamento al “lavoro sul campo” degli studenti universitari che chiedono di svolgere un tirocinio o di realizzare una tesi di laurea, sono due esempi di questa volontà di lavorare insieme sin dalla fase di progettazione. Ad aprile Luca Ramigni, supervisore per Fondazione Fontana del progetto a sostegno della disabilità, ha compiuto l’annuale viaggio al Saint Martin con lo scopo di monitorarne le attività, evidenziare punti di forza e di debolezza, condividere idee e progetti futuri. C’è stata anche la possibilità di visitare la nuova “special unit” di Kwanjiku per bambini e bambine con paralisi

cerebrale, dedicando una mattinata alla costruzione di ausili per disabili. Uno degli obiettivi della missione è stato rinsaldare rapporti con alcuni partner locali come il Kjabe Hospital, Ol Kalou Disable Children Home, North Kinangop Catholic Hospital e vari dispensari della zona dove opera il Saint Martin-CPPD. Il sostegno diretto della Fondazione, grazie alla disponibilità di donatori pubblici e privati, è andato in massima parte alla seconda annualità del triennale per il progetto “Community Programme for Addiction and HIV/AIDS” e alla seconda annualità del triennale per il progetto “Community Programme for People with Disability”, oltre che ad altre iniziative minori. In parallelo è stato effettuato il lavoro di rendicontazione dei progetti in corso. Pierino Martinelli, direttore di Fondazione Fontana, si è recato in Kenya per partecipare all’evento WITH A DIFFERENT MIND, tenutosi a Nairobi dal 26 al 27 settembre. Una conferenza e un grande concerto per un unico grande messaggio: dare dignità alla debolezza, alla fragilità, lottare per una società che

AFRICA - SAINT MARTIN - CSA Il Saint Martin è un’organizzazione che lavora a Nyahururu, sugli altopiani del nord del Kenya. Offre un sostegno concreto alle persone più vulnerabili all’interno delle comunità dei territori coinvolti. Ogni anno i beneficiari sono oltre 3.000.Bambine e bambini svantaggiati; vittime di abusi, violenze e ingiustizie; persone con disabilità; persone affette da HIV o dipendenti da alcol e droghe. Il St. Martin CSA promuove la solidarietà all’interno dei territori locali coinvolgendo e formando persone capaci di prendersi cura direttamente e gratuitamente di coloro che hanno più bisogno. Oggi i volontari che dedicano tempo e risorse personali per le proprie comunità di appartenenza sono più di mille. www.saintmartin-kenya.org

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percepisca le persone più vulnerabili non come problema ma come risorsa e renderla consapevole che l’incontro con l’altro può portare ad una trasformazione per l’individuo e per l’intera comunità. La conferenza ha visto la presenza di quasi 500 persone. “With a different mind” è anche il nome del network che ha organizzato l’evento di Nairobi. Un network nazionale, attivato su stimolo di Fondazione Fontana, Saint Martin e Arche Kenya, costituito in Kenya da organizzazioni non governative, organizzazioni a base comunitaria, istituzioni accademiche e religiose che svolgono

attività a favore e in collaborazione con le persone più vulnerabili. Lo spirito dell’iniziativa si è ispirato a LA PIETRA SCARTATA, l’iniziativa annuale che da sette anni si svolge a Padova sul tema delle fragilità. Tree is Life (Albero è vita), il progetto di riforestazione del Kenya che molti conoscono grazie alla campagna “1 fan 1 albero”, ha vinto il Green Innovation Award (premio per l’innovazione verde). Il premio è dato da una rete di donatori istituzionali tra i quali l’Unione Africana, l’Ambasciata svedese, il governo del Kenya, il WWF, l’Università di Nairobi e molti altri.

Tree is Life lavora con la gente più semplice che cura, giorno dopo giorno, più di 80 vivai di piccoli alberelli. Si tratta di altrettante comunità che si animano e si organizzano per l’espianto, la coltivazione e il trasporto al mercato di circa mezzo milione di alberelli l’anno. Il motivo del premio è un’innovazione semplice come l’uovo di Colombo. In molte famiglie di queste comunità di contadini sono stati allestiti dei forni in terra cotta con all’interno delle pietre refrattarie per il risparmio energetico. Esse permettono di utilizzare solo un terzo della legna delle normali cucine. I forni hanno una cavità a livello del terreno dove vengono deposte le uova dei pulcini. Qui si schiudono ed i piccoli pulcini possono trovare del mangime in un ambiente estremamente pulito, caldo e secco. La cavità comunica con un piccolo recinto protetto dove i pulcini possono crescere indisturbati ed al sicuro. Questo recinto interno alla casa è collegato, tramite una fessura nella parete in legno, ad un recinto protetto esterno ove i pulcini, già più grandi, possono tentare lo sbalzo di temperatura e di umidità. Il raccordo tra queste 3 unità: sottoforno, recinto interno e recinto esterno costituiscono l’innovazione che ha permesso allo staff di Tree is Life di vincere il Green Innovation Award”. (Fabio Pipinato)

ME, WE Only through community, libro + dvd. Regia di Marco Zuin, sviluppo contenuti Luca Ramigni, musiche Piccola Bottega Baltazar (2013) Prodotto da Fondazione Fontana, il documentario, che è contenuto in un libro, porta sul grande schermo l’esperienza del Saint Martin, tra storie quotidiane di incontri e cambiamento. Il film, della durata di 60’, ruota attorno alla trasformazione che nasce dall’incontro, nel contesto africano del Saint Martin, un’organizzazione attiva a Nyahururu, 200 km a nord di Nairobi, sugli altopiani del Kenya. Il documentario è stato realizzato grazie al crowdfunding, lo strumento di raccolta fondi online. GEORGES, fragilità occasione di cambiamento. Regia di Marco Zuin, sviluppo contenuti Luca Ramigni (2013) Georges lavora al Saint Martin ma nessuno sa che ha un problema con l’alcol fino al giorno in cui non può più mentire a se stesso e agli altri. Georges ci racconta la sua vita e come sia riuscito a riconoscere la sua fragilità e a superarla. “Quando incontri le fragilità degli altri scopri che i tuoi problemi ricevono una risposta nel cammino”. Grazie all’incontro con l’altro che ascolta, che capisce, che non giudica, queste fragilità possono diventare occasioni di rinascita e terreno fertile per nuove relazioni. IL MIO NOME È GRACE Regia di Marco Zuin, sviluppo contenuti Luca Ramigni (2012) Racconta la storia di Grace, una ragazza di Nyahururu (Kenya) che a causa della sua disabilità era tenuta in casa e di come l’incontro con il Saint Martin abbia trasformato la sua vita, quella della sua famiglia e delle persone che le vivono vicino. È una delle tante storie che rendono straordinaria la quotidianità dell’esperienza del Saint Martin. CON I PIEDI PER TERRA Regia di Marco Zuin, sviluppo contenuti Luca Ramigni (2012) Video-diario del secondo viaggio di Simona Atzori in Kenya al Saint Martin. Marco Zuin ha seguito Simona, realizzando e pubblicando ogni giorno una clip. Pochi minuti per avvicinare persone e territori, per condividere, on line e quasi in tempo reale, l’esperienza di Simona e seguire i suoi passi con i ragazzi di strada, i bambini malati di aids e i detenuti delle carceri di Rumuruti. LE MANI DEGLI ALTRI, con Simona Atzori. Regia di Marco Zuin, sviluppo contenuti Luca Ramigni, riprese Alessandra Argenti (2010) Danzatrice e artista, Simona Atzori è riuscita ad ottenere riconoscimenti prestigiosi, nonostante la sua disabilità. Il fatto di non avere le braccia non ha mai frenato le sue aspirazioni, anzi, le ha dato una forte carica. Le Mani degli altri è un documentario che racconta le tappe dell’intensa esperienza di Simona, ospite per la prima volta al Saint Martin in Kenya. L’INFINITO BAMBINO, di Gabriele Pipinato, edizioni Messaggero Padova (2014) Il libro raccoglie le lettere di Natale inviate da Don Gabriele agli amici durante gli anni di missione in Kenya, dal 1994 al 2013. “È un viaggio. Un viaggio interiore (…). È il viaggio di un uomo, di un missionario, di un prete. È la vita. Ma è in Kenya, tra l’universo più evidente dei poveri, un mondo da cui in realtà nessuno può dirsi fuori.

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/ COOPERAZIONE INTERNAZIONALE / ECUADOR, ASA

Fondazione Fontana nel corso del 2014 ha mantenuto i contatti con il gruppo di supporto in Italia (ASA Onlus) e con ASA Ecuador. Questa collaborazione si è concretizzata in un nuovo progetto che ha messo le basi nel corso di quest’anno e che sarà avviato nel 2015. Il progetto intende rinnovare gli spazi di un edificio situato nel quartiere periferico di Carcelén, a Quito in Ecuador, per farne un luogo di accoglienza e ricreativo per bambine/i e adolescenti con problematiche familiari o con disabilità. Il rinnovo degli spazi interni ed esterni della struttura, così come il suo arredamento,

permetteranno di offrire un luogo protetto, accessibile e funzionale per accogliere e assistere i bambini e adolescenti che, in mancanza di un sostengo familiare, vivono in uno stato di marginalità sociale e di abbandono. Nel 2014 si è concluso il progetto MI ESCUELITA MISKI (Bambini e bambine a scuola e non sulla strada), in collaborazione con i partner ASA Ecuador e Docenti senza Frontiere. Ad ASA Ecuador vengono inoltre destinati una parte dei fondi raccolti tramite Impresa Solidale.

Ecuador / Foto ASA

AMERICA LATINA - ASOCIACIÒN SOLIDARIDAD Y ACCIÒN (ASA) La partecipazione attiva dei quartieri emarginati in Ecuador attraverso la formazione di reti di solidarietà: questo è l’obiettivo di ASA costituitasi nel 1994, che ad oggi conta circa 170 soci, con personale prevalentemente locale, costituito in maggioranza da donne. Opera a Quito e nella città di Esmeraldas. ASA supporta progetti in diverse aree: educazione, salute, famiglia, cittadinanza, abitazione ed economia solidale. ASA segue più di 1600 bambini con 161 operatori, coinvolgendo quasi 2000 famiglie, operatori, professionisti e abitanti dei “barrios”; gestisce 11 centri per l’infanzia, 6 centri per il doposcuola, 4 biblioteche. Contemporaneamente ha avviato la costruzione di case popolari, accompagnando l’attività edilizia a laboratori per la produzione di materiale edile (tegole, mattoni, strutture in ferro), per soddisfare bisogni crescenti e offrire in prospettiva nuove opportunità di auto-finanziamento. Due iniziative diverse che cercano soluzione ai problemi derivanti dalla povertà delle fasce più deboli della popolazione e accrescono un vero spirito comunitario. www.asosolac.org

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/ COOPERAZIONE INTERNAZIONALE / BOSNIA ERZEGOVINA, ADL PRIJEDOR Fondazione Fontana nel corso del 2014 ha mantenuto più intensamente i contatti con il gruppo di supporto in Italia - Associazione Progetto Prijedor di Trento - trovando un interlocutore attivo e concretizzando la possibilità di destinare i fondi già accantonati ad un progetto di microcredito legato al turismo responsabile. La visita del Direttore nel mese di giugno ha permesso di monitorare il progetto PROMOTUR per

lo sviluppo dell’imprenditoria femminile. Il progetto consente a queste donne di etnia e religione diversa, con pesanti storie di guerra alle spalle, di accogliere visitatori nella filosofia del turismo responsabile. Ad ADL Prijedor vengono inoltre destinati una parte dei fondi raccolti tramite Impresa Solidale.

Bosnia Erzegovina / Foto ASA

BOSNIA ERZEGOVINA - ASSOCIAZIONE PROGETTO PRIJEDOR L’Associazione Progetto Prijedor sostiene i progetti dell’Agenzia della Democrazia Locale di Prijedor in Bosnia Erzegovina, impegnata nella ricostruzione della democrazia, nel dialogo interetnico e nella riconciliazione post-conflitto. Con il sostegno dell’Associazione Progetto Prijedor nasce nel 2003 l’Associazione Promotour, rete informale di quindici famiglie dedite alla promozione del turismo rurale ed ecologico. Nel 2007 le famiglie della rete informale si registrano ufficialmente come “Associazione Promotour per la promozione delle risorse turistiche, della cultura e tradizione del comune di Prijedor”. I nuclei familiari membri dell’associazione ospitano i turisti nelle proprie case promuovendo le tradizioni, la cultura e i prodotti tipici del territorio. www.progettoprijedor.org

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/ COOPERAZIONE INTERNAZIONALE / ISRAELE, FONDAZIONE LOD

Nel 2014 il film “ll dialogo possibile” del regista israeliano Gilad Goldschmidt, prodotto da Fondazione Fontana, è stato presentato per la prima volta a Gerusalemme. Il film racconta le storie diversissime di 8 donne israeliane che si sono incontrate per un comune desiderio di pace e di dialogo: vedere donne druse, arabe, beduine, ebree ultra-ortodosse dialogare insieme non è una cosa di tutti i giorni e potrebbe avere effetti davvero dirompenti in una realtà spesso priva di speranze. A seguito di questa esperienza, Fondazione Fontana assieme al partner locale Fondazione Lod, ha avviato un progetto per la Israele / Fondazione LOD

riattivazione di un “Centro di formazione ed empowerment per donne arabe” chiamato “Women Chicago Club”. L’obiettivo del progetto è fornire a un gruppo di donne israeliane di religioni diverse e di comunità socialmente in difficoltà, competenze sociali ed economiche che permettano loro di diventare soggetti di sviluppo comunitario e, tramite l’avvio di piccole attività generatrici di reddito, portare benessere nei propri nuclei familiari e nella comunità locale. La proposta è stata finanziata dalla Provincia Autonoma di Trento e interessa giovani donne e/o madri arabe che vivono nel quartiere di Ramat Eshkol della città di Lod in Israele. Fatten Elzinathy e Eva Goldschmidt / Israele

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COSA FACCIAMO / EDUCAZIONE IN ITALIA I PRINCIPALI INDIRIZZI

CITTADINANZA E RECIPROCITÀ

• LEGARE i percorsi di educazione ai progetti di cooperazione internazionale; • COLLEGARE la dimensione “locale” a quella “globale”; • FACILITARE l’incontro e la collaborazione tra ONG, associazioni, Università, Istituzioni ed altri attori del territorio; • PROMUOVERE una cultura della collaborazione, della solidarietà, del valore che l’altro ha in sé e della ricchezza che ognuno rappresenta per la propria comunità.

Cittadinanza intesa come volontà di prendersi cura del bene comune, reciprocità intesa come sviluppo di reti che valorizzano le differenze. Fondazione Fontana realizza da oltre 10 anni percorsi educativi nell’area dell’educazione allo sviluppo e della didattica applicata all’intercultura. L’obiettivo che si pone è fornire strumenti che aiutino a leggere le dinamiche che attraversano le diverse culture e a capire le relazioni tra esse, nella convinzione che solo in una logica di conoscenza e ascolto reciproco possa esserci l’incontro, momento di crescita per tutti. Attraverso i progetti di educazione, Fondazione Fontana si propone di promuovere nella comunità una cittadinanza globale, attiva, responsabile e partecipativa in grado di saper stare sul confine e compiere scelte politiche coerenti. Promuove nei due territori di Padova e Trento delle attività rivolte a bambini e ragazzi con i progetti World Social Agenda, Partecipazione e Territori e Atlante, il portale di educazione geografica.

Formazione insegnanti, WSA Padova

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/ EDUCAZIONE IN ITALIA /

LA WORLD SOCIAL AGENDA A PADOVA

A Padova, la World Social Agenda (WSA) lavora dal 2008 sugli obiettivi di sviluppo del millennio delle Nazioni Unite, approfondendo nelle scuole un obiettivo all’anno. Nel 2014 la WSA si è dedicata al secondo obiettivo “assicurare l’istruzione primaria a tutti i bambini e le bambine titolando l’intero percorso “PRESENTE!”. Il progetto ha nella rete e nella condivisione uno dei suoi punti di forza. Tutti i laboratori e le attività che Fondazione Fontana propone nelle scuole, sono pertanto frutto di un lavoro di equipe. 134 classi, 123 insegnanti e oltre 3000 studenti delle scuole primarie e secondarie hanno lavorato quest’anno al progetto dedicato al diritto all’istruzione, su più livelli:

Presente! Ricorda, a chi ha conosciuto i banchi di scuola, che l’esserci fa la differenza. Presente! Ricorda a tutti e tutte coloro che lavorano con e nella scuola l’importanza di esserci per partecipare, per poter contare ed influenzare la nostra storia collettiva. Presente! Ci dice che la scuola è di tutti e tutte, cioè un diritto che non ha confini, e che è il luogo dove oggi costruiamo progetti per domani facendo un po’ nostro ciò che è accaduto ieri. Presente! Afferma che la scuola non può rinunciare al suo ruolo educativo motivante, che dà speranza, che anima il cambiamento attraverso la condivisione delle energie positive. Siamo tutte e tutti coinvolti. “Presente!” tratto dal Dossier “Presente!” disponibile on line al sito www.worldsocialagenda.org

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PERCORSO FORMATIVO La formazione rivolta agli insegnanti ha fornito informazioni, spunti di riflessione e strumenti di approfondimento sui temi della World Social Agenda. Sono stati coinvolti quest’anno 4 esperti in materia: Alessio Surian e Giuseppe Milan - dipartimento di filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata dell’ Università di Padova; Cesare Moreno, maestro di strada; Italo Fiorin, Ministero Istruzione Università e Ricerca.

PERCORSI NELLE SCUOLE Sono state 113 le classi primarie e secondarie di primo grado coinvolte nei percorsi ad hoc organizzati dalle associazioni che da diversi anni ormai collaborano con la WSA (Associazione Amici dei Popoli, Caritas Diocesana di Padova, Cooperativa ConTatto Cemea Veneto, Cooperativa Fare il Mappamondo). I lavori realizzati dai ragazzi sono stati utilizzati per allestire una mostra in occasione dell’evento finale. 21 invece sono state le classi delle scuole secondarie di secondo grado impegnate nella realizzazione di cortometraggi e blog. Il blog è diventato una raccolta di interviste per conoscere, capire, interrogarsi e interrogare, dando significato alle tante esperienze di scuola vicine e lontane. Nelle schede del blog sono stati pubblicati video, interviste, documenti che hanno facilitato la comprensione delle tematiche proposte e agevolato la formulazione degli oltre 400 interventi. Partendo dalle tematiche del blog, i ragazzi, affiancati dal regista Marco Zuin, hanno realizzato 11 cortometraggi raccolti nel DVD “I PRESENTI”. Il 30 novembre durante una mattinata dedicata alle scuole, Fondazione Fontana ha proposto uno spettacolo di improvvisazione teatrale in collaborazione con la compagnia TILT (Trama Libera Tutti). Alla mattinata ha partecipato Viviana Mazza, giornalista e autrice del libro “Storia di Malala”. RAPPORTO ANNUALE 2014 | FONDAZIONE FONTANA ONLUS


EVENTI Il 22 maggio a Padova si è svolta, davanti ad un pubblico di oltre 300 persone, la serata finale del percorso con Giuliana Musso - attrice - e Cesare Moreno - maestro di strada - che ha raccontato l’esperienza del progetto Chance nelle periferie di Napoli. Il 29 maggio a Cadoneghe, in collaborazione con l’amministrazione locale e le scuole, oltre 200 persone hanno partecipato ad una serata di divulgazione dei lavori elaborati dagli alunni delle scuole primarie. Come esito del lavoro svolto durante l’anno, molte scuole hanno organizzato autonomamente altri eventi per coinvolgere alunni e genitori sul tema del secondo obiettivo.

È stato bellissimo vedere i ragazzi coinvolti in questo progetto. In due incontri li ho visti cambiare e ho scoperto molti aspetti nascosti. I ragazzi hanno bisogno di essere ascoltati e coinvolti in maniera attiva. Dobbiamo costruire intenti comuni. In merito a questi aspetti il corso di formazione promosso da Fondazione Fontana è stato davvero interessante. Porta a farti domande, ti chiede di rivedere dei preconcetti. È una proposta che dovrebbero vivere tutti gli insegnanti”. Cristina Rinaldi insegnante, classe 1B, secondaria di primo grado G. Da Cavino, Campodarsego

Scuola secondaria di primo grado G. Carducci, Este

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I Presenti! Regia Marco Zuin, coordinamento Francesca Benciolini È una web serie prodotta nell’ambito del progetto World Social Agenda di Fondazione Fontana che nell’anno scolastico 2013-2014 è stato dedicato al secondo obiettivo di sviluppo del millennio. Si tratta di 11 cortometraggi dedicati al tema del diritto all’istruzione ideati e realizzati dalle scuole secondarie di secondo grado di Padova e Provincia. Accompagnate dai loro insegnanti undici classi, più di 250 studenti e studentesse hanno raccontato la scuola. Ogni corto presenta uno dei temi approfonditi nell’arco di quattro mesi nel blog Presente!; da questo trae spunti, numeri, riflessioni che restituisce elaborati in un testo collettivo, nato cioè dalla sintesi del lavoro di ogni classe. I PRESENTI! sono l’impegno di queste classi ad essere presenti, a dire che ci sono, oggi, nel loro presente, con impegno e determinazione. È il loro modo per restituirci il lavoro di un anno, i loro pensieri in forma di piccoli doni, di “Presenti” appunto.


/ EDUCAZIONE IN ITALIA /

LA WORLD SOCIAL AGENDA A TRENTO

EVENTI PUBBLICI /

12

PERSONE COINVOLTE /

INSEGNANTI /

SCUOLE /

17

7

ALUNNI COINVOLTI /

= 100

870

= 100

1013

In Trentino, Fondazione Fontana sviluppa le attività di educazione allo sviluppo del progetto WSA in stretta collaborazione con Docenti senza Frontiere, attraverso tre ambiti: WSA e scuole, WSA e cooperazione internazionale, WSA e territorio. Anche a Trento il percorso di quest’anno è stato dedicato al secondo obiettivo di sviluppo del millennio, che ha lo scopo di rendere universale l’educazione primaria, assicurando che ovunque, entro il 2015, i bambini e le bambine possano portare a termine un ciclo completo di istruzione primaria.

WSA E SCUOLE

insegnanti, dell’età del pubblico e dei curricola scolastici delle classi coinvolte. Dagli incontri di formazione per gli insegnanti, tenuti da esperti di settore, alle proposte specificamente rivolte alle classi, molteplici sono state le attività realizzate: uno spettacolo di improvvisazione teatrale che ha coinvolto nella costruzione e nella realizzazione studenti e studentesse sul tema del diritto all’istruzione, prodotti artistici di varia natura (grafici, video e musicali), partecipazione a un blog dedicato, incontri con autori e testimonial come la giornalista Viviana Mazza, lo scrittore Carmine Amato e il maestro di strada Cesare Moreno.

Le proposte si sono articolate in una serie di incontri dedicati a insegnanti e studenti che hanno permesso di offrire opzioni differenziate a seconda degli Istituti, delle preferenze degli 19

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WSA E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Il legame tra WSA e cooperazione è particolarmente sentito per il territorio trentino, luogo di origine della Carta di Trento. La Carta di Trento è il risultato di un percorso che attori della cooperazione, locali e nazionali, istituzionali e non governativi, hanno avviato a Trento nel 2008 per promuovere il dibattito sui nuovi orientamenti della cooperazione internazionale, attraverso un ragionamento condiviso sugli obiettivi del millennio. La “Carta di Trento per una migliore cooperazione internazionale” è un documento scritto a più mani nel tentativo di una rilettura della “cooperazione allo sviluppo” nel tempo presente. Il seminario di approfondimento dei temi e condivisione delle buone pratiche in preparazione della nuova edizione della “Carta di Trento” ha avuto luogo il 9 maggio nel Palazzo della Regione a Trento e ha visto la partecipazione di 33 persone. Al seminario è seguita la redazione partecipata della nuova sezione della Carta di Trento, presentata sul territorio trentino con oltre 1000 copie distribuite.

WSA E TERRITORIO 10 gli incontri pubblici territoriali organizzati in rete e una serata evento per le 5 circoscrizioni coinvolte: Oltrefersina, Ravina Romagnano, Centro Storico Piedicastello, Mattarello, Argentario. Questi appuntamenti pubblici, per lo più proiezioni cinematografiche sul tema dell’educazione e del diritto

all’istruzione, hanno legato le buone pratiche e i saperi locali con i grandi temi sociali internazionali. Lo spettacolo di improvvisazione teatrale IM.PRO.SCUOLA, a cura della Compagnia degli Improvedibili, ha concluso il ciclo di appuntamenti. Un misto di scene teatrali costruite con la complicità degli spettatori, improvvisazioni ispirate da un suggerimento del pubblico che sfociano in storie reali e surreali popolate da curiosi personaggi. Uno spettacolo che venerdì 11 aprile ha coinvolto quasi 150 persone.

Tutti i materiali del progetto World Social Agenda, dal dossier di approfondimento on line ai documenti utilizzati negli incontri di formazione, dai dettagli sugli eventi alle produzioni delle classi dei diversi gradi fino alla Carta di Trento, sono disponibili sul sito www.worldsocialagenda.org che ha accompagnato lo svolgimento dell’intero progetto. La pagina facebook della World Social Agenda ha avuto un enorme sviluppo, raggiungendo i 14.000 fan e contribuendo alla diffusione a livello nazionale dei contenuti e delle attività del progetto, dando rilievo ai momenti salienti del percorso e condividendo siti, iniziative e campagne relative al tema del diritto all’istruzione. Il Dossier/Inserto dei settimanali diocesani “La Difesa del Popolo” per Padova e “Vita Trentina” per Trento, distribuiti rispettivamente in 15.000 e 16.000 copie, ha fornito anche quest’anno un interessante approfondimento del percorso.

WSA, Trento

WORLD SOCIAL AGENDA (WSA) è un percorso culturale di educazione, sensibilizzazione e informazione che ha come obiettivo principale la promozione nella comunità di una cittadinanza globale, attiva, responsabile, partecipativa. La WSA propone ogni anno nelle province di Padova e Trento un percorso di approfondimento su un tema di interesse globale attraverso un approccio fondato sui valori e sui diritti, centrato sull’educazione allo sviluppo e alle differenze. Il progetto coinvolge ogni anno le scuole con attività a cui partecipano oltre 3000 studenti di oltre 200 classi; i territori, con la promozione di reti di organizzazioni della società civile ed enti pubblici; le ONG impegnate nella cooperazione allo sviluppo, con un percorso denominato Carta di Trento. www.worldsocialagenda.org

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/ EDUCAZIONE IN ITALIA / PARTECIPAZIONE E TERRITORI

Partecipazione e Territori ha coinvolto circa un centinaio di giovani della scuola secondaria di secondo grado e una decina di insegnanti. In classe si utilizzano metodologie partecipative, giochi di ruolo, lavori di gruppo, discussioni. Durante tutti gli

“Temevo di trovarmi di fronte a dei ragazzi disinteressati, mentre invece mi sono sentito accolto nelle classi ed è stato bellissimo vedere la vostra partecipazione e il vostro entusiasmo” È il commento di Simon Maina, al suo primo viaggio in Italia”. Simon Maina, formatore del Saint Martin - Kenya “Ci siamo resi conto che il “messaggio che abbiamo recepito è stato trasmesso non solo e non tanto attraverso la ‘testa’, ma soprattutto a livello emotivo” “L’importante è uscire dal proprio orticello. Basta un inizio per aprire gli occhi” Giulia, 4h, Liceo scientifico Nievo “È stato un modo eccezionale per vederli in modo nuovo: hanno espresso pensieri e idee che mai si erano rivelati, si sono scardinati quei ruoli rigidi ed etichettanti. È proprio vero che è solo dall’incontro che ci si arricchisce e che non bisogna mai appiattire le differenze, ma dar valore alla diversità di ciascuno. In ogni campo, ad ogni età”. Elisabetta Malesini, insegnante di inglese 4h, Liceo scientifico Nievo

incontri si comunica esclusivamente in inglese. Gli educatori, italiani e kenyani, conducono insieme le attività, mettendo in moto in particolare la sfera emotiva dei ragazzi e delle ragazze. Il documentario “ME, WE” ha fatto da filo conduttore agli incontri in classe su temi quali l’educazione, la diversità, la scuola, il fare cooperazione attraverso la relazione. Il primo incontro è stato un momento di condivisione delle esperienze scolastiche di Gathoni Njenga e Simon Maina - i due formatori del Kenya - e di due studenti per classe che hanno consentito di mettere in luce le molte somiglianze che ci legano. Doversi cimentare con una “questione scolastica” da gestire e (ipoteticamente) risolvere ha messo le classi, durante il secondo incontro, nella condizione di dover attivare meccanismi collaborativi per scoprire che la soluzione sta nella relazione, anche con chi non sempre appartiene alla comunità di riferimento. L’accorgersi dell’importanza di un atteggiamento inclusivo di ogni differenza, che crei spazi collettivi adeguati di espressione delle singole storie e punti di vista differenti è stato fondamentale per riflettere insieme su come questo possa significare un altro modo di fare cooperazione, anche tra Nord e Sud, conclusione che ha caratterizzato il terzo incontro.

PARTECIPAZIONE E TERRITORI è un programma formativo nato nel 2006 nell’ambito della cooperazione tra Fondazione Fontana e Saint Martin (Kenya). Rivolto alle classi del triennio della scuola secondaria di secondo grado di Padova, coprogettato e corealizzato dai due partner, si svolge in inglese e ha una durata di sei ore. In classe vengono utilizzate metodologie partecipative, giochi di ruolo, lavori di gruppo, discussioni. I temi delle attività formative sono stati nel corso degli anni la comunità, il pregiudizio, la discriminazione, la gestione non violenta dei conflitti, la partecipazione, i diritti alla differenza e all’istruzione.

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/ EDUCAZIONE IN ITALIA /

DIDATTICA PER L’INTERCULTURA (ATLANTE ON LINE) Nel 2014, Atlante on line è stato oggetto di due corsi universitari di preparazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado detti PAS (Percorsi Abilitanti Speciali) presso l’Università degli Studi di Padova. I percorsi erano rivolti agli insegnanti delle classi di concorso A043 (italiano, storia ed educazione civica, geografia nella scuola secondaria di primo grado), A050 (materie letterarie negli istituti secondari di secondo grado) e A039 (geografia alla scuola secondaria di secondo grado) e A43. Questo ha consentito un ulteriore allargamento della già ampia comunità scolastica di Atlante on

line attraverso il raggiungimento di altri 150 insegnanti. Atlante on line è ritenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca una risorsa per la didattica e l’apprendimento, in particolare per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione (primaria e secondaria di primo grado). È proseguito nel corso dell’anno l’aggiornamento del portale anche grazie al coinvolgimento di alcune esperienze di stage e tirocinio formativo della scuola secondaria di secondo grado e dell’università.

ATLANTE.UNIMONDO.ORG è un portale di educazione geografica che offre un quadro articolato di contenuti su quasi duecento paesi. L’approccio critico ai diritti umani, alla democrazia, alla pace e risoluzione dei conflitti, allo sviluppo umano e al rispetto dell’ambiente è declinato nelle singole realtà territoriali attraverso delle analisi e riflessioni tematiche. Atlante on line supporta le scuole di ogni ordine e grado nell’affrontare questioni interculturali, di educazione alla mondialità e alla cittadinanza attiva, mettendo in continua relazione la scala locale con quella globale. Una rete nazionale di insegnanti trova in un blog aggiornato un momento di informazione e confronto: http://atlante.unimondo.org

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COSA FACCIAMO /

INFORMAZIONE IN ITALIA / UNIMONDO FAN SU FACEBOOK /

100.000

INTERAZIONI GIORNALIERE SULLA PAGINA FACEBOOK /

400.000

AUMENTO DELLA POPOLARITÀ IN INTERNET /

+ 322%

Nel 2014 Unimondo ha continuato a lavorare sui suoi temi tipici: pace, ambiente, diritti umani, democrazia. La Redazione ha prodotto più di 350 articoli originali, dando spazio a giornalisti giovani e ad analisti esperti, cercando di curare stile e contenuto. Si sono realizzate alcune “settimane tematiche” dedicando per sette giorni articoli rispettivamente connessi ai genocidi (ricordando i 20 anni da quello del Rwanda), alla disabilità, all’immigrazione, alla tutela ambientale. I nostri corrispondenti all’estero ci hanno parlato della guerra in Siria, delle trasformazioni dell’India, dei movimenti in America Latina. L’informazione di Unimondo non ha l’obiettivo di “seguire” l’audience, ma piuttosto di contribuire a “fare mentalità” con una grande attenzione anche al mondo della scuola, che apprezza particolarmente le 150 Guide sulle global issues delle Nazioni Unite. A testimoniare le qualità della Redazione, un articolo del caporedattore Alessandro Graziadei, pubblicato nel giugno 2014 ha ottenuto il premio giornalistico Isabella Sturvi, organizzato dalla FIDAS, la Federazione dei donatori di sangue. “Unimondo? Volete farmi credere che qualcuno è così pazzo da credere nell’unità del pianeta (unità di diritti, unità di doveri)? Tutto congiura contro l’unità. Pezzetti si aggiungono a pezzetti, macerie a mecerie, e il dopo-Babele doveva assomigliare molto a quello che stiamo vedendo. Il mondo è un puzzle di un miliardo di pezzi, volerlo mettere insieme è un lavoro da certosini. Lode a chi cerca di ricostruire un pensiero, un linguaggio e uno sguardo che ci comprendano tutti. Auguri tanti a voi di Unimondo” Michele Serra

Unimondo ha anche confermato la presenza sul territorio, promuovendo convegni, serate, momenti di approfondimento, secondo una logica di rete che testimonia quanto la cooperazione internazionale si costruisca prima di tutto qui, tra i singoli e le associazioni. Ha collaborato con il Forum per la pace e i diritti umani della Provincia Autonoma di Trento, con la Scuola di studi internazionali dell’Università di Trento (alcuni studenti hanno fatto una sorta di “tirocinio” presso Unimondo), con le associazioni che si occupano di rifugiati e profughi e con vari cooperatori e missionari trentini sparsi in tutto il mondo. In linea con le tendenze della Rete, che vedono una riduzione dei lettori “classici” rispetto ai lettori “social”, il 2014 ha visto una riduzione della prima (una media 2014 di circa 1650 lettori al giorno) ed una esplosione della seconda (+888% con 100.000 fan e una copertura media giornaliera di 400.000 utenti). Nello stesso periodo è stato introdotto e valorizzato il canale Twitter che praticamente da zero ha raggiunto e superato recentemente il numero di 1.000 followers. Combinando i dati per ottenere una misura della presenza complessiva di Unimondo su diversi canali si arriva ad un incremento estremamente significativo (+332%). Un ulteriore canale di diffusione “indiretta” dei contenuti è rappresentato dalle partnership con altri siti che si occupano di tematiche simili che regolarmente riprendono e ripubblicano i nostri contenuti. I principali sono stati: Città Nuova (www.cittanuova.it), Pressenza (www.pressenza.com/it/), Volontari per lo Sviluppo (www. volontariperlosviluppo.it/), Focsiv (www.focsiv.it), Medici senza Frontiere (www.rome.msf.org), Rete disarmo (www.disarmo.org), Acli (www.acli.it), Slow Food (www.slowfood.it).

UNIMONDO è il nodo italiano di OneWorld, rete internazionale che conta 10 centri in 4 continenti e 1.600 organizzazioni partner, di cui più di 500 in Italia. Fondazione Fontana, grazie ad una redazione interna e a un gruppo di collaboratori sparsi in varie aree del mondo, sostiene e promuove attraverso il portale Unimondo e i principali social network, un’informazione qualificata e pluralista su diritti umani, pace, democrazia, ambiente, cooperazione internazionale. Attraverso le piattaforme culturali delle 150 Guide tematiche e delle 365 schede giornaliere del progetto Almanacco realizzate da ricercatori di tutta Italia, l’utente ha la possibilità di approfondire e attualizzare le tematiche suggerite dalle Nazioni Unite, dalle campagne di sensibilizzazione o dalle giornate indette dagli organismi internazionali. www.unimondo.org

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COSA FACCIAMO /

CULTURA DELLA SOLIDARIETÀ / “La solidarietà non è un sentimento di vaga compassione o di superficiale intenerimento per i mali di tante persone, vicine o lontane. Al contrario, è la determinazione ferma e perseverante ad impegnarsi per il bene comune: ossia per il bene di tutti e di ciascuno, perché tutti siamo veramente responsabili di tutti” Sollicitudo rei socialis - Giovanni Paolo II

Con questo spirito, l’obiettivo di promozione della cultura della solidarietà è il profondo coinvolgimento delle persone che incontriamo, partendo dalla condivisione delle nostre motivazioni e dalla gioia che sentiamo in quello che facciamo. In questo modo siamo convinti di raggiungere un obiettivo ampio che, partendo dal coinvolgimento, susciti interesse e aumenti la consapevolezza di poter attivamente fare parte dei nostri progetti, mettendo a disposizione idee, simpatia, sostegno, relazioni, capacità, suggerimenti, correzioni. E in qualche caso, anche risorse economiche.

/ CULTURA DELLA SOLIDARIETÀ / MOBILITAZIONE

“... favorire l’incontro di diversi soggetti che operano nel mondo della cooperazione, della solidarietà e dello sviluppo; elaborare e realizzare progetti ed interventi insieme ad altri soggetti” (art. 3 Statuto Fondazione Fontana onlus) Mobilitazione ci ricorda la comunità, una delle parole che identificano Fondazione Fontana in tutti i suoi ambiti di azione e che raggruppa le attività e le azioni che nel corso dell’anno hanno coinvolto e reso partecipi le persone delle comunità in cui operiamo. Tutti questi appuntamenti hanno rappresentato un’occasione per far conoscere Fondazione Fontana, le sue attività e i temi a lei cari: comunità, diversità e partecipazione. La Pietra Scartata, giunta alla sua quinta edizione, propone ogni anno delle testimonianze di chi ha fatto la scelta di trasformare la propria debolezza (vera o presunta) in occasione di riscatto, di miglioramento di sé e, in definitiva, di rafforzamento della coesione attraverso la diffusione della solidarietà. Il tema della serata di quest’anno, alla quale hanno partecipato 700 persone, è stato NoiAltri ed è il tema dell’incontro, dell’accoglienza delle fragilità, delle relazioni che trasformano. La rete di associazioni che, assieme a Fondazione Fontana, realizza questo evento si è

NDfontanaPD_frDVD_VANIER14_impo 10/06/14 11.31 Pagina 1

LA PIETRA SCARTATA

NoiAltri Intervista a

JEAN VANIER

NoiAltri. Intervista a Jean Vanier Leader spirituale mondiale, Jean Vanier è il fondatore de L’Arca, organizzazione internazionale che si occupa di persone disabili attraverso un approccio comunitario. La sua è un’esperienza rivoluzionaria che nell’arco di 50 anni ha portato alla nascita di 135 comunità in 33 paesi, tra cui anche l’Italia e il Kenya. Questa preziosa intervista è stata realizzata per la quinta edizione de La Pietra Scartata, progetto che ogni anno propone una riflessione sul tema delle fragilità.

recata nel mese di febbraio a Trosly - Francia - per un’intervista a Jean Vanier, fondatore della comunità de L’Arca e uno dei protagonisti dell’edizione 2014 de La Pietra Scartata. Accanto a Jean Vanier, ospiti di questa edizione sono stati Valerio Landri, direttore della Caritas di Agrigento ed Erica Boschiero con la sua musica. A luglio, assieme ai partner dell’evento, anche quest’anno è stata organizzata a Sarmeola (PD) una serata di amicizia e raccolta fondi per la prossima edizione de La Pietra Scartata, in cui sono state coinvolte oltre 500 persone e sono stati raccolti più di 2.000 euro. L’anno è stato caratterizzato dalle repliche del documentario ME, WE Only through community, prodotto da Fondazione Fontana con la regia di Marco Zuin e dalla partecipazione a festival e rassegne cinematografiche. Ricordiamo in particolare l’Euganea Film Festival di Monselice (27 giugno-14 agosto), che ha premiato ME WE con il premio “Veneto Movie Movement”, dedicato alla migliore opera realizzata da un regista veneto. La premiazione si è svolta domenica 20 luglio ai Giardini del Castello di Monselice (PD). ME, WE ha partecipato inoltre al World Film Festival di Vico Equense (NA), al Religion Today Film Festival e al Fiuggi Film Festival in provincia di Frosinone, dove è stato proiettato il 23 luglio, confrontandosi con altre sei produzioni internazionali. Fondazione Fontana è stata coinvolta a fine anno in una serata di musica dell’Orchestra da Camera Società Musicale, il cui ricavato è stato interamente devoluto al Saint Martin e nell’organizzazione della serata di presentazione del libro L’INFINITO BAMBINO di Gabriele Pipinato, edito da Il Messaggero e presentato a Padova nel mese di novembre.

Leader spirituale mondiale, Jean Vanier è il fondatore de L’Arca, organizzazione internazionale che si occupa di persone disabili attraverso un approccio comunitario. La sua è un’esperienza rivoluzionaria che nell’arco di 50 anni ha portato alla nascita di 135 comunità in 33 paesi, tra cui anche l’Italia e il Kenya. Questa preziosa intervista è stata realizzata per la quinta edizione de La Pietra Scartata, progetto che ogni anno propone una riflessione sul tema della fragilità. JEAN VANIER

Sei più importante di quello che osi credere.

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/ CULTURA DELLA SOLIDARIETÀ / FUNDRAISING: IMPRESA SOLIDALE Anche quest’anno l’attività di fundraising di Impresa Solidale si è sviluppata sul territorio tra Padova e Trento, con particolare attenzione al mondo delle imprese. È stata potenziata la comunicazione finalizzata a mantenere informati i nostri donatori sull’utilizzo delle risorse economiche messe a disposizione, sia attraverso la comunicazione istituzionale che con incontri regolari con le aziende che hanno aderito alla nostra proposta. Va sottolineato che, pur nella difficoltà del momento, la maggior parte dei sottoscrittori ha assunto un impegno triennale, dimostrando così un particolare interesse per la causa e la consapevolezza che determinate attività necessitano di un sostegno economico non sporadico per garantirne la continuità. Di particolare importanza per la sostenibilità a medio termine è una sempre più cosciente consapevolezza da parte di tutti che

l’attività di fundraising non è delegabile ad una funzione specifica, ma deve essere presente in tutte le attività, senza condizionarle in logiche commerciali, ma trasferendo continuamente al potenziale donatore una giusta sensazione di professionalità e di passione, che deve “far venire la voglia” di sostenerle. Questi sforzi hanno portato ad una raccolta specifica di circa 33.000 Euro. Nello stesso tempo si è attivata una funzione di fundraising internazionale congiunto per Saint Martin, L’Arche Kenya e Fondazione Fontana, destinando a tale scopo una risorsa specifica in Kenya, che ha iniziato un esame delle possibili opportunità e un lavoro di costruzione di relazioni locali e nazionali. Si tratta di un passo importante che rende ancora più visibile la concreta corresponsabilità fra le tre organizzazioni.

IMPRESA SOLIDALE è un progetto di Fondazione Fontana onlus. È una rete di solidarietà con le imprese per promuovere una cultura di impresa orientata a un maggior coinvolgimento sociale. È una relazione tra persone, storie, paesi, con il fine di unire uno sguardo attento al resto del mondo al sostegno finanziario di progetti specifici. Consente alle imprese di sostenere progetti di sviluppo in Kenya - Saint Martin, Ecuador - ASA, Bosnia - ADL Prijedor e di supportare le azioni di informazione/educazione in Italia quali Unimondo e World Social Agenda, diventando così co-attori di sviluppo umano. Non è un sostegno in emergenza ma un contributo costante a progetti specifici. ME, WE / Euganea Film Festival, Monselice

La Pietra Scartata intervista Jean Vanier, Trosly, Francia

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COSA FACCIAMO / COMUNICAZIONE /

PARTECIPANTI AI NOSTRI EVENTI /

OLTRE 4.000

= 200

INSERTI DISTRIBUITI SUGLI OBIETTIVI DEL MILLENNIO /

= 1000

31.000 COPIE

“Comunicazione come relazione non solo informativa, ma relazionale. Relazione come desiderio di condividere, non solo di comunicare” Dal piano strategico 2014-2016 di Fondazione Fontana. Anche per il 2014 gli strumenti di diffusione principale delle nostre iniziative sono stati la newsletter COMUNI/CARE e la newsletter di Unimondo, spedite complessivamente ad oltre 10.000 iscritti. Il profilo facebook di Fondazione Fontana, che valorizza le diverse pagine Unimondo, World Social Agenda, La pietra scartata, ha raggiunto i 1000 sostenitori. Significativo e in costante crescita continua ad essere il numero di fan della pagina di Unimondo (100.000 fan) e da quest’anno anche quello della pagina World

Social Agenda che ha superato i 14.000 fan. Numerosi sono stati gli eventi che nel corso dell’anno hanno avuto ricadute sulla comunicazione in termini di materiali prodotti (cartoline, locandine, poster), presenza sui social network e nei siti di riferimento. Accanto alla comunicazione strettamente legata ai singoli eventi, si è rafforzata la comunicazione istituzionale, con la revisione della brochure, la redazione del report annuale e la stampa di cartoline per la destinazione del 5x1000. Da diversi anni ormai lavoriamo sull’immagine coordinata, per facilitare così il riconoscimento dei diversi strumenti al primo sguardo e ricondurre così lo stile della comunicazione a Fondazione Fontana. Si è rafforzato durante tutto l‘anno il lavoro di media relation, creando ma soprattutto fidelizzando contatti per carta stampata e tv locali.

Nessuno è così povero da non poter donare, nessuno così ricco da non poter ricevere.

CON UN BONIFICO BANCA POPOLARE ETICA IBAN IT 36 I 05018 12101 000000103326 CON CONTO CORRENTE POSTALE N. 000099958464 intestato a FONDAZIONE FONTANA RAPPORTO ANNUALE 2014 | FONDAZIONE FONTANA ONLUS

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COSA FACCIAMO / MICROCREDITO / I PRINCIPALI INDIRIZZI

Per quanto riguarda il microcredito e la microfinanza, l’impegno della Fondazione rispetta il vincolo statutario che richiede che almeno metà del proprio fondo di dotazione sia investito in microcredito/finanza solidale oppure a sostegno del commercio equo. Applicando questo indirizzo, si ampliano le controparti nei sud del mondo che beneficiano dei prestiti resi possibili attraverso i propri partner territoriali specializzati, che quest’anno sono stati Consorzio Etimos (PD), Banca Popolare Etica (PD), Cooperativa Mandacarù (TN) ed Ethical Banking (BZ).

• INVESTIRE almeno il 50% del fondo di dotazione in istituzioni di Microcredito/Microfinanza secondo la norma statutaria; • DIVERSIFICARE gli operatori per dare concretezza alla nostra presenza territoriale e cercare nuove sinergie.

PARTECIPAZIONE A RETI / “... favorire l’incontro di diversi soggetti che operano nel mondo della cooperazione, della solidarietà e dello sviluppo; elaborare e realizzare progetti insieme ad altri soggetti (quali fondazioni, associazioni, cooperative, sindacati, organizzazioni non governative, onlus, università, istituti di ricerca, enti locali e gruppi in generale...)” Art. 3 Statuto Fondazione Fontana onlus Fondazione Fontana partecipa a reti di coordinamento nazionali e internazionali, con l’obiettivo strategico di facilitare il dialogo e la collaborazione fra la Fondazione e altri soggetti interessati e operanti sulle tematiche di competenza. Nel corso del 2014 Fondazione Fontana ha partecipato all’attività delle reti seguenti: • FORUM TRENTINO PER LA PACE, organismo del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento; • VENETO RESPONSABILE: sul tema della Responsabilità Sociale d’Impresa; 27

• DIRITTI+UMANI, il programma culturale promosso da Adescoop, Acli, Adusu, MPX e Fondazione Fontana; • ONEWORLD NETWORK, attraverso la presenza nel Board della OneWorld International Foundation con sede a Londra; • FOCSIV: nel corso dell’anno si è incrementata la partecipazione e la sinergia con questo network di organismi di ispirazione cattolica con sede a Roma. Oltre a questo la Fondazione ha dato un contributo allo sviluppo e alle attività di numerose reti informali collegate ai progetti. Tale modalità di lavoro è strutturale per la Fondazione che, per un lungimirante vincolo statutario, deve realizzare tutte le proprie attività partendo dalla costruzione o dalla valorizzazione di una rete di soggetti. Numerosissimi altri contatti sono stati perciò stabiliti con singoli Enti e Associazioni nell’ambito delle attività progettuali in tutte le attività di mobilitazione, educazione, informazione e cooperazione internazionale. RAPPORTO ANNUALE 2014 | FONDAZIONE FONTANA ONLUS


BILANCIO /

bilancio chiuso il 31.12.2014

RENDICONTO GESTIONALE 2014 ONERI

2014

2013 PROVENTI E RICAVI

2014

2013

810.431

810.431

ATTIVITÀ TIPICHE

ONERI DA ATTIVITÀ TIPICHE

649.476

783.259 PROVENTI DA ATTIVITÀ TIPICHE

personale

287.381

309.787 da contributi privati

511.315

561.158

contributi a progetti

261.084

382.770 da contributi pubblici

125.862

199.723

servizi

101.010

90.703 ricavi da attività istituzionale risultato netto attività tipiche

13.508

49.550

1.210

27.172

4.760

10.740

ATTIVITÀ ACCESSORIE ALLE ISTITUZIONALI

PROVENTI DA ATTIVITÀ ACCESSORIE

ONERI DA ATTIVITÀ ACCESSORIE

-

1.698

Oneri da attività accessorie

-

1.698 altri proventi

Personale

-

4.760

10.740

4.760

9.042

26.321

19.050

4.605

4.851

21.716

14.199

11.922

18.941

PROVENTI STRAORDINARI

1.466

2.069

da attività tipiche

1.466

2.069

-

-

-544

-2.249

-38.717

-47.923

-4.948

-4.634

26.317

-

709.549

842.290

- risultato netto attività accessorie

GESTIONE FINANZIARIA E PATRIMONIALE

ONERI FINANZIARI E PATRIMONIALI

14.398

su c.c. bancari

128

su altre attività finanziarie

109

PROVENTI FINANZIARI E PATRIMONIALI

109 da depositi bancari

14.270

- da altre attività finanziarie risult. netto gest. fin. patrim.

PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI

ONERI STRAORDINARI

2.010

4.318

da attività tipiche

2.010

4.318

-

-

da altre attività

da altre attività risult. netto prov. e oneri straordinari

ATTIVITÀ DI SUPPORTO GENERALE

ONERI DA SUPPORTO GENERALE materie prime servizi ammortamenti e svalutazioni

38.717

47.923

435

347

26.887

31.669

1.066

2.487

oneri diversi di gestione

3.756

5.856

godimento beni di terzi

6.573

7.565 risult. netto oneri da supporto generale IMPOSTE DELL’ESERCIZIO

IMPOSTE DELL'ESERCIZIO

4.948

4.634

IRAP

4.948

4.634 risult. netto imposte dell'esercizio RISULTATO

RISULTATO GESTIONALE POSITIVO TOTALE A PAREGGIO

709.549

349 RISULTATO GESTIONALE NEGATIVO 842.290 TOTALE A PAREGGIO

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Relazione del Collegio del Revisori Bilancio al 31.12.2014 Nel corso dell’esercizio chiuso il 31 dicembre 2014 la nostra attività è stata ispirata alle norme di comportamento raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. In particolare: Abbiamo vigilato sull’osservanza della legge, dell’atto costitutivo e dello statuto nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e funzionamento dell’ente. Abbiamo partecipato o siamo stati informati dei contenuti delle adunanze periodiche del Consiglio di Amministrazione, svoltesi nel rispetto delle norme statutarie e legislative che ne disciplinano il funzionamento e per le quali possiamo ragionevolmente assicurare che le azioni deliberate sono conformi alla legge ed allo statuto e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse o tali da compromettere l’integrità del patrimonio di Fondazione Fontana. Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato sulle principali attività dell’ente, non rilevando in tal senso alcuna anomalia. Abbiamo valutato e vigilato sull’adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, nonché sull’affidabilità di quest’ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l’ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni, e dall’esame dei documenti dell’ente e a tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire.

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Abbiamo verificato la rispondenza del bilancio ai fatti ed alle informazioni di cui abbiamo conoscenza a seguito dell’espletamento dei nostri doveri. La revisione contabile è stata svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Si ritiene che il lavoro svolto fornisca una ragionevole base per l’espressione del nostro giudizio professionale. A nostro giudizio, non vi sono elementi che possano far ritenere da quanto verificato che il bilancio non sia conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria ed il risultato economico, che per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 ammonta ad euro 26.317. Esprimiamo pertanto parere favorevole alla sua approvazione. Padova, 7 aprile 2015

Il Collegio dei Revisori Dott. Christian Penso Dott. Dante Carolo Rag. Antonio Sturaro

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RINGRAZIAMENTI / GRAZIE PER IL CONTRIBUTO A: A.R.C. SRL, BANCA PADOVANA, CAF ACLI (TRENTO), CASSA CENTRALE DELLE CASSE RURALI TRENTINE, CASSA RURALE DI ALDENO E CADINE, CASSA RURALE DI ROVERETO, CIRCOLO L’ALLERGIA DI RAVINA, COMUNE DI PADOVA, COMUNE DI CADONEGHE, COMUNE DI RUBANO, COMUNE DI TRENTO, CRESUD, DOCENTI SENZA FRONTIERE ONLUS, EURO CRYOR SPA, FEDERMANAGER PADOVA E ROVIGO, FONDAZIONE CHARLEMAGNE, FRESCURA CASALINGHI S.P.A., GRG BREGANZE, ILVE SPA, L’IRIDE COOPERATIVA SOCIALE, MAFIN S.P.A., MOROCOLOR, OPSA,OSSERVATORIO SUI BALCANI E IL CAUCASO, PARROCCHIA CAMPO SAN MARTINO, PERCORSI SOLIDALI, PETTENON COSMETICS S.P.A., PIPINATO CALZATURE, PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, REGIONE AUTONOMA TRENTINO-ALTO ADIGE/SÜDTIROL, REGIONE DEL VENETO, STUDIO GIABARDO, STUDIO VITTORIO TOMASSINI, STUDIO STURARO, STUDIO PENSO, TRE EMME TRUST ONLUS, TRENTINO SVILUPPO, TUTTOCOMPRESSORI, UNITY OF BROKER ASSURANCE, PHOENIX, ORTOPEDIA ANTONIANA.

Un grazie particolare a persone e associazioni che hanno dato un contributo per la realizzazione dei nostri progetti.

GRAZIE INOLTRE A: ACLI TRENTINE, ADL PRIJEDOR, AGRITURISMO CAPEETO, AMBASCIATA ITALIANA A NAIROBI, ASA ECUADOR, ASA ONLUS, ASSOCIAZIONE AMICI DEI POPOLI, ASSOCIAZIONE AMICI DI RELIGION TODAY, ASSOCIAZIONE ATANTEMANI, ASSOCIAZIONE MAESTRI DI STRADA ONLUS, ASSOCIAZIONE, ASSOCIAZIONE PRODIGIO, BASKET GARDOLO 2000 TRENTO, CARITAS DIOCESANA DI PADOVA, CENTRO PADOVANO DELLA COMUNICAZIONE SOCIALE, CENTRO PER LA FORMAZIONE ALLA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE DI TRENTO, CIRCOSCRIZIONI DI TRENTO (RAVINA-ROMAGNANO, CENTRO STORICO-PIEDICASTELLO, ARGENTARIO, OLTREFERSINA, MATTARELLO), CONSORZIO ETIMOS, COOPERATIVA CONTATTO-CEMEA VENETO, COOPERATIVA FARE IL MAPPAMONDO, COOPI TRENTINO, CREATTIVITÀ,

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DIRITTI+UMANI, DROPS IN THE OCEAN, ETHICAL BANKING DI BOLZANO, C.V.M., FISIOTERAPISTI SENZA FRONTIERE, FOCSIV, FONDAZIONE CASSA RURALE DI TRENTO, FONDAZIONE ZANCAN, FONDAZIONE ZANETTI ONLUS, FORMATORI, EDUCATORI, ARTISTI E ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO CHE HANNO COLLABORATO ALLA WSA, FORUM TRENTINO PER LA PACE E I DIRITTI UMANI, GECELE FRANCO S.R.L., IPSIA DEL TRENTINO, IRPEA, ISTITUTO L’ARCHE ITALIA DI BOLOGNA, L’ARCHE KENYA, LA DIFESA DEL POPOLO, ASS.THALITA ONLUS, MANDACARÙ, MEDICI CON L’AFRICA CUAMM, MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA, OUTLINE S.A.S, PARROCCHIA DI SARMEOLA, PARROCCHIA DEI SERVI, PICCOLA BOTTEGA BALTAZAR, PROGETTO GIOVANI PUNTO VIDEO TOSELLI, PUBLISTAMPA, SAINT MARTIN, SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DEL VENETO PER I PROGETTI WORLD SOCIAL AGENDA, ATLANTE E PARTECIPAZIONE E TERRITORI, SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO E SECONDO GRADO DI TRENTO E PROVINCIA PER IL PROGETTO WORLD SOCIAL AGENDA, SAINT MARTIN CSA, STUDIO MISCHIATTI MORETTO, TANGAZA COLLEGE DI NAIROBI, TRAMA LIBERA TUTTI, TEATRO MPX, TREE IS LIFE TRUST, UFFICIOSCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO, UFFICIO MISSIONARIO DIOCESANO DI PADOVA, UFFICIO SCOLASTICO TERRITORIALE DI PADOVA, UILDM, UNIVERSITÀ DI PADOVA, VIDEOZUMA, VIRTUS PALLACANESTRO PADOVA, VITA TRENTINA, VENETO RESPONSABILE E TUTTE LE IMPRESE ADERENTI A IMPRESA SOLIDALE. Un ringraziamento particolare va a SIMONA ATZORI e a tutti coloro che hanno contribuito a titolo volontario alla realizzazione delle nostre attività e iniziative. senza il loro supporto molti degli obiettivi programmati non sarebbero stati possibili.

GRAZIE! 30


Coordinamento di redazione Pierino Martinelli, Martina Secchi

Progetto grafico e stampa OUTLINE sas di Matteo Dittadi

Si ringrazia lo staff Fondazione Fontana

finito di stampare nel maggio 2015 31

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FONDAZIONE FONTANA

PADOVA / VIA F.S.OROLOGIO, 3 - 35129 PADOVA - T/F 049.8079391 RAVINA (TN) / VIA HERRSCHING, 24 - 38040 RAVINA (TN) - T/F 0461.390092

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PER SOSTENERE LE ATTIVITÀ DELLA FONDAZIONE FONTANA ONLUS IBAN IT36I0501812101000000103326 C/O BANCA POPOLARE ETICA

E DONA IL TUO 5X1000 INDICANDO NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI IL CODICE FISCALE DELLA FONDAZIONE FONTANA

C.F. 92113870288

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Rapporto annuale 2014  
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