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*R A P POR TOA NNU ALE 2013


*RA P POR TOA NNU ALE 2013

FONDAZIONE FONTANA ONLUS


INDICE /

0. EDiTORIALE

/ CRISI E OPPORTUNITÀ

1. Chi siamo

/ vision

/ MISSION

/ ORGANIZZAZIONE

2. Il 2013 in CIFRE 3. cosa facciamo

/ cooperazione internazionale

/ educazione IN ITALIA

/ INFORMAZIONE IN ITALIA

/ CULTURA DELLA SOLIDARIETÀ

/ COMUNICAZIONE

/ MICROCREDITO

/ PARTECIPAZIONI A RETI

/ kenya, st. martin / ECUADOR, ASA / bosnia, ADL PRIJEDOR / ISRAELE, FONDAZIONE LOD

/ LA WORLD SOCIAL AGENDA A PADOVA / LA WORLD SOCIAL AGENDA IN TRENTINO ALTO ADIGE / PARTECIPAZIONE E TERRITORI / DIDATTICA PER L’INTERCULTURA

/ UNIMONDO

/ MOBILITAZIONE / FUND RAISING: IMPRESA SOLIDALE

4. IL BILANCIO 5. RINGRAZIAMENTI 3

rapporto annuale 2013 | fondazione fontana onlus


EDITORIALE /

CRISI E OPPORTUNITÀ LA COMUNITÀ COME RISORSA PIERINO MARTINELLI DIRETTORE GENERALE FONDAZIONE FONTANA ONLUS

Non pretendiamo che le cose cambino se agiamo sempre allo stesso modo. La crisi è la migliore benedizione che possa capitare alle persone, e ai Paesi, perché la crisi porta con sé il progresso. La creatività nasce dall’angoscia, così come il sole nasce dalla notte scura. Nei periodi di crisi si sviluppano l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi, supera se stesso senza essere superato. Albert Einstein - Da “Il mondo come io lo vedo”

Questo testo è stato pubblicato nel 1934, con gli effetti della Grande Depressione del 1929 ancora evidenti, nella Germania piegata dalle clausole del Trattato di Versailles e dalla debolezza della Repubblica di Weimar, che stava cercando faticosamente di riprendersi dopo un periodo di turbolenza e di grande sofferenza per le popolazioni. L’esasperazione trovava facili risposte nel populismo nazional-socialista di Adolf Hitler e gli affidava il potere con un plebiscito. È utile sapere in quali condizioni si è sviluppato questo pensiero per poterne apprezzare tutto il coraggio e l’audacia. Come si può definire una benedizione la crisi che stiamo vivendo? Una crisi per molti versi drammatica ed inedita che ha toccato e tocca ancora profondamente le vite di molte persone che devono affrontare sfide fino a poco tempo fa inimmaginabili. Manca il lavoro, si fa fatica ad arrivare alla fine del mese, i giovani non trovano sbocchi e alcuni sono costretti a lasciare un Paese che invecchia e si chiude. Anche il mondo del non profit è stato colpito da questa crisi: la propensione al dono è diminuita a causa dell’insicurezza, sono emerse nuove priorità nella società, nelle nostre comunità, nelle nostre famiglie: ai diritti dei lontani si contrappongono facilmente le esigenze dei vicini. Il diritto all’educazione, alla salute, ad una vita dignitosa nel mondo impoverito rischia di contrapporsi al diritto al pane, al lavoro anche da noi. Le risorse di solidarietà, economiche ed umane, sono contese e disorienta l’emergere di bisogni locali che si presentano con grande urgenza. Nonostante questo, nel corso di questo anno abbiamo cercato di mettere in pratica queste parole di Albert Einstein.

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Certamente e doverosamente anche noi abbiamo applicato la “spending review”, riducendo al minimo ogni spesa con scelte anche dolorose, che hanno perfino coinvolto le persone. Ma, grazie a Dio, al nostro impegno, e ad alcuni donatori sensibili, abbiamo potuto anche guardare oltre, cogliere la crisi come uno stimolo a fare di più e meglio, senza navigare “a vista” ma pianificando in maniera strategica il nostro futuro. Cercando di essere più snelli, più efficaci, più attraenti senza per questo tradire l’ispirazione profonda del nostro statuto che ci chiede di lavorare sempre in rete, anche se è faticoso, perché solo così si può pensare di avere un impatto durevole. Per la prima volta infatti ci siamo dotati di un piano strategico triennale che guidi il nostro sviluppo e abbiamo individuato tre fattori critici di successo: innovazione sociale, partnership e fundraising. Innovazione sociale vuol dire cercare risposte prima di tutto per la nostra società; significa anche guardare al mondo, ai nostri partner in Kenya o in Bosnia, per cercare di capire come affrontano difficoltà ben più impegnative delle nostre, magari recuperando valori che noi abbiamo lasciato sbiadire, come quello della comunità. Imparando finalmente ad avvicinare senza paura le nostre debolezze, personali e comunitarie, per riconoscere che non sono nemiche della nostra vita e anzi possono diventare il terreno fertile per dare nuovi frutti. Possono aiutarci a promuovere una cultura nuova dove ci riconosciamo fratelli e solidali proprio perché tutti mancanti e perciò mendicanti e bisognosi dell’aiuto degli altri. Partnership, dentro i confini nazionali, a livello europeo o globale vuol dire fare la nostra parte riconoscendo e assumendo 4


concretamente il mondo intero come orizzonte di riferimento, come comunità di appartenenza. Significa credere nella cittadinanza globale, superare gli schemi tra donatore e beneficiario per riconoscere che entrambi abbiamo bisogno l’uno dell’altro, che essere partner vuol dire soprattutto reciprocità, riconoscimento del “valore aggiunto” che ognuno può portare all’altro, scambio di doni, non solo di risorse. Vuol dire anche aumentare al massimo l’attenzione alle sinergie, alle collaborazioni, per “fare sistema”, con apertura e disponibilità, con altri gruppi e associazioni delle nostre aree di attività che condividano un approccio partecipato, non basato sulle opportunità ma sui bisogni. Fundraising vuol dire prima di tutto essere capaci di trasmettere ai nostri donatori l’entusiasmo che abbiamo e l’impegno che mettiamo nel trasformare la loro generosità in impatto duraturo e in cambiamento personale e sociale sia per chi dona che per chi riceve. Condividere l’idea che anche la generosità deve essere applicata in un contesto di reciprocità perché “nessuno è così povero da non poter donare, nessuno è così ricco da non poter ricevere (Saint Martin)”. Vuol dire puntare a costruire una relazione di medio periodo che diventa sempre più vicina all’amicizia, fatta di fiducia reciproca e di fatti concreti, di informazione continua e di coinvolgimento nelle scelte, di

trasparenza e di affidabilità. Un continuo ruolo di mediazione che aiuta il donatore e il beneficiario a prendersi cura, ad interessarsi l’uno dell’altro, in un delicato bilanciamento di dare e ricevere. Un primo esempio concreto di investimento lungo questi tre assi è l’iniziativa congiunta tra Fondazione Fontana Onlus, Saint Martin CSA e L’Arche Kenya che hanno deciso di camminare insieme nella ricerca di relazioni e risorse a livello internazionale riconoscendo in concreto che i destini di ognuno sono così strettamente legati a quelli degli altri da richiedere di condividere i sogni per il futuro ma anche la responsabilità di trovare le risorse per realizzarli. Insieme abbiamo individuato una persona incaricata di questo, insieme prenderemo le decisioni su come indirizzarla, insieme decideremo le priorità. È una sfida difficile, da molti punti di vista: richiede audacia, apertura, fiducia e disponibilità ad affidarsi. Con il piano strategico ci siamo dati molti altri obiettivi. Ci siamo dati tre anni per raggiungerli, per metterci alla prova, per dedicare tutte le nostre energie a servizio del cambiamento, perché alla fine di questa crisi possiamo dire con Albert Einstein “... la crisi è la migliore benedizione che possa capitare… perché porta con sé il progresso, la creatività...”

Saint-Martin, Kenya / foto di Marco Zuin

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chi siamo / VISION

UN MONDO PIÙ GIUSTO E SOLIDALE, DOVE OGNI PERSONA POSSA CONTRIBUIRE AD UN FUTURO DI DIGNITÀ E LIBERTÀ PER TUTTI, NELL’UGUAGLIANZA, NEL DIALOGO E NELLA PACE. OBIETTIVI • praticare e diffondere una cooperazione internazionale fatta di relazioni continuative, di collaborazione e di condivisione strategica basate su reciprocità e prossimità; • accompagnare attraverso l’educazione, il cammino di sviluppo integrale delle nostre comunità e di quelle dei nostri Partner, per aumentarne la qualità delle relazioni e migliorarne le strutture sociali;

• incidere nei territori sui quali operiamo, in collaborazione con chiunque voglia incontrare l’altro in una rete di relazioni autenticamente umane, anche partendo da motivazioni ideali diverse; • Diventare un punto di riferimento in Italia per un’informazione equilibrata e plurale che rappresenti e diffonda una cultura di pace, accoglienza e solidarietà.

chi siamo / mission

Fondazione Fontana Onlus nasce nel gennaio del 1998 per perseguire finalità di solidarietà sociale. Opera a servizio della crescita globale della donna e dell’uomo, con un approccio dal basso che parte dalla comunità. Nello specifico, secondo quanto riportato nello statuto, si propone di attuare la propria missione attraverso: a. programmi di istruzione, formazione, aiuto sociale ed umanitario nell’interesse delle popolazioni svantaggiate per le condizioni economico-sociali; b. iniziative di promozione della cultura della solidarietà tramite progetti ed attività che a tale cultura si ispirano; c. interventi a favore dell’incontro e della collaborazione tra soggetti che operano nel mondo della cooperazione, della solidarietà e dello sviluppo umano sostenibile; proponendosi di: a. valorizzare le risorse umane, ecologiche, sociali ed economiche e le iniziative che operano nella direzione dello sviluppo umano sostenibile; b. promuovere, in collaborazione con altri soggetti, progetti di sviluppo umano sostenibile nel campo della cooperazione internazionale dando priorità ai contesti più vulnerabili. Tali progetti dovranno altresì radicarsi sulle persone delle comunità locali, valorizzandone la cultura e i doni particolari.

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ART. 2

Si dovranno prediligere progetti che rientrino in strategie complessive di lungo periodo elaborate congiuntamente alle comunità e ai partner; tutti i progetti dovranno avere almeno un partner italiano (oltre che uno o più stranieri) con il quale condividere l’impegno di ideare, programmare, realizzare, sostenere e verificare detti progetti; c. educare alla mondialità e allo sviluppo umano sostenibile attraverso l’attivazione di incontri, corsi di formazione, pubblici dibattiti, seminari, ricerche, borse di studio e quanto possa servire allo scopo di promuovere e valorizzare la reciproca comprensione tra le diversità dei popoli e delle culture, nonché approfondire le cause del sottosviluppo e la sensibilizzazione sui temi della solidarietà e della pace; d. promuovere un’informazione plurale, equilibrata e qualificata sui temi della pace, dello sviluppo umano sostenibile, dei diritti umani e dell’ambiente dando voce alle molteplici realtà della società civile italiana e internazionale; e. stimolare, mobilitare, coinvolgere e valorizzare le risorse e le competenze delle persone che, a titolo volontario, condividono la visione, la missione e le modalità di azione della Fondazione. Opera nel Veneto, con la sede di Padova e in Trentino Alto Adige, con la sede di Trento.

La Fondazione trae ispirazione dai valori cristiani, in particolare dalla Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica, dall’ecumenismo, dal dialogo interreligioso, e dal codice internazionale dei Diritti dell’Uomo, in particolare dalla 6 rapporto annuale 2013 | fondazione fontana onlus Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.


chi siamo /

ORGANIZZAZIONE PRESIDENTE ARTURO LORENZONI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DIREZIONE GENERALE E FUNDRAISING Pierino Martinelli

COMUNICAZIONE

AMMINISTRAZIONE CENTRALE E HR

MARTINA SECCHI

MARICA BRUNO

Sede di Padova

Sede di TRENTO

UNIMONDO

PROGETTI EDUCAZIONE

PROGETTI EDUCAZIONE BANDI E PROPOSTE FEDERICA DETASSIS

PIERGIORGIO CATTANI

PROGETTI EDUCAZIONE E AMMINISTRAZIONE TN

REDAZIONE E SOCIAL MEDIA

FRANCESCA BENCIOLINI

PROGETTI EDUCAZIONE LUCIA GENNARO

PROGETTI EDUCAZIONE E TIROCINI SARA BIN

DIREZIONE

ANNA MOLINARI

ALESSANDRO GRAZIADEI

UFFICIO STAMPA

COLLABORATORI FREE LANCE

MOBILITAZIONE E COOPERAZIONE LUCA RAMIGNI

collaboratori

ultimo aggiornamento: maggio 2014

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IL 2013 IN CIFRE /

3.200

Studenti coinvolti NELL’EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO

oltre10.000 4.600

Gli iscritti allE nostrE newsletter

Partecipanti ai nostri eventi

oltre50.000 20.000 oltre1.000

Fan di Unimondo su Facebook

INTERAZIONI GIORNALIERE CON LA PAGINA FACEBOOK

Copie della Carta di Trento distribuite sul territorio trentino


oltre 4.000 192

500

Beneficiari progetti DI cooperazione

PARTNER di Unimondo

Paesi dell’Atlante on line

31.000 1.5 150

Dossier distribuiti sull’obiettivo del millennio

Guide tematiche disponibili on line su Unimondo

milioni di Visitatori di Unimondo


COSA FACCIAMO /

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

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I PRINCIPALI INDIRIZZI

Reciprocità e Prossimità

• COLLABORARE con altri soggetti che in Italia cooperano con le nostre controparti estere, per cogliere opportunità congiunte e avere un maggiore impatto complessivo; • CONSOLIDARE gli interventi all’estero sostenendo programmi pluriennali basati sulla valorizzazione della comunità ed inserendo in una strategia di medio periodo anche eventuali micro-azioni; • COINVOLGERE i donatori sia attraverso una continua informazione che con incontri dedicati di presentazione istituzionale dei risultati raggiunti nelle aree di intervento; • INTERAGIRE con reti e organismi nazionali che promuovano la cultura della solidarietà e della cooperazione internazionale, con particolare attenzione ai partner della FOCSIV; • COLLEGARE i percorsi di educazione e le iniziative di rafforzamento della comunità sul territorio italiano con i percorsi di cooperazione internazionale.

La cooperazione internazionale è uno degli ambiti di intervento principale di Fondazione Fontana. Le due parole chiave che caratterizzano l’accezione di cooperazione internazionale sono reciprocità e comunità. Queste implicano la costruzione e il mantenimento di relazioni profonde e continuative, con un radicamento anche nei nostri territori. C’è reciprocità quando ogni parte ha “a cuore” l’altra. L’una non abbandona l’altra, ma riconosce nell’altra valori capaci di mettersi in discussione e di generare opportunità. I progetti di cooperazione internazionale si ispirano ad un approccio di sviluppo comunitario e partecipativo, che non si rivolge direttamente ai beneficiari, ma promuove la solidarietà all’interno della comunità. Le esperienze di solidarietà e le azioni di coinvolgimento comunitario aiutano a far maturare la consapevolezza che è proprio l’altro, in un rapporto di relazione, ad attivare dinamiche di cambiamento reciproco. Fondazione Fontana sostiene i progetti di quattro partner in Kenya, Ecuador, Balcani e Israele.

Fondazione Fontana promuove la cultura della solidarietà con un approccio dal basso che parte dalla comunità

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/ COOPERAZIONE INTERNAZIONALE / KENYA, SAINT MARTIN CSA BENEFICIARI DIRETTI /

3.921

Bambine e bambini svantaggiati

= 250

Disabili

Orfani e malati di HIV

Dipendenti alcool/droghe

Violenze seguite

Microcredito

BENEFICIARI INDIRETTI /

20.000

Kenya chiama Trento. Una storia di condivisione per una comunità solidale… a livello globale. In occasione della festa dei volontari del Saint Martin, in Kenya, anche quest’anno è stata organizzata una raccolta fondi da destinare ad altri progetti che condividono le stesse idealità e prassi del Saint Martin. Quest’anno sono stati raccolti 2500 euro (circa 25 mensilità di stipendio in Kenya) e, visto il rientro di Don Gabriele Pipinato che è ritornato nella sua Diocesi di Padova dopo più di 15 anni passati in Kenya come presidente del Saint Martin, si è deciso di destinare questi fondi a situazioni di bisogno e di vulnerabilità in Italia. I fondi sono stati devoluti al Punto d’Incontro, una realtà creata a Trento che condivide lo stesso spirito della comunità in Kenya: i disagiati, i senza fissa dimora, i poveri non sono soltanto “problemi” da risolvere ma possono essere attivi protagonisti per una mobilitazione di comunità. Intorno al Punto d’incontro, come intorno al St.Martin, agiscono volontari che rendono le strutture pienamente inserite nel territorio. La donazione di questi 2.500 euro è il frutto di una cooperazione condivisa, di una solidarietà internazionale che genera reciprocità e voglia di impegnarsi. È il segno che le comunità, anche in tempo di crisi o in difficoltà, non devono chiudersi in se stesse ma conservare uno spirito di relazione e apertura verso le altre comunità. Perché “non si è mai troppo poveri per dare, né troppo ricchi per ricevere”.

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Ripercorrendo le attività, ci si accorge di come anche questo sia stato un anno caratterizzato dalla “contaminazione” tra Fondazione Fontana e Saint Martin, nel rispetto dei due termini che ci caratterizzano: reciprocità e comunità. È sempre più “un fare insieme”, un esercizio continuo e a volte anche difficoltoso di co-progettazione, più che l’accettazione di proposte elaborate a qualche migliaio di chilometri di distanza. Due esempi che danno l’idea della stretta collaborazione sono anche quest’anno il percorso educativo di Partecipazione e Territori e le attività di accompagnamento al “lavoro sul campo” degli studenti universitari, che chiedono di svolgere un tirocinio o di realizzare una tesi di laurea. A questo va aggiunto ME, WE il documentario realizzato in Kenya che ha coinvolto i protagonisti e lo staff del Saint Martin. (vedi box al paragrafo mobilitazione) Il rapporto tra Fondazione Fontana e Saint Martin, che si trova in un periodo di cambiamento per l’avvicendamento fra Don Gabriele Pipinato e Don Mariano Dal Ponte come Direttore, ha fatto un ulteriore salto di qualità. Nel corso della missione annuale (luglio) del Direttore Generale Pierino Martinelli si è rafforzata la collaborazione organizzata fra le strutture con la costituzione di un vero e proprio Gruppo di lavoro congiunto e sono maturate le decisioni di attivare una funzione di fundraising internazionale

comune e organizzare nel 2014 un evento nazionale a Nairobi sul tema della disabilità. Lo stesso vale per la visita di Luca Ramigni con lo scopo di monitorare il progetto a sostegno della disabilità e di accompagnare Marco Zuin nelle riprese di Me We, il documentario presentato a Padova nel mese di ottobre e diventato molto importante per la diffusione del messaggio del Saint Martin. Il sostegno diretto della Fondazione, grazie alla disponibilità di donatori pubblici e privati, è andato in massima parte alla prima annualità del triennale per il progetto “Community Based Initiatives against Alcohol, Drugs Abuse and HIV/AIDS” e alla prima annualità del triennale per il progetto “Community Program for People with Disability” oltre che ad altre iniziative minori. È stato anche possibile ottenere un finanziamento per un’attività de L’Arche Kenya, per la realizzazione di una struttura ricettiva annessa all’attuale edificio. In parallelo è stato effettuato il lavoro di rendicontazione dei progetti in corso. Continua la collaborazione nella gestione dei visitatori che dall’Italia decidono di recarsi al Saint Martin per un periodo più o meno breve. A molti di loro è stato garantito un supporto introduttivo utile a verificare le motivazioni. Una cura particolare è stata dedicata alla preparazione delle persone che hanno chiesto di utilizzare questa opportunità per uno stage universitario.

AFRICA - SAINT MARTIN - CSA Il Saint Martin CSA (Apostolato Sociale Cattolico) è un’organizzazione religiosa di base attiva in Kenya. È un’esperienza nata nel 1997 con l’obiettivo di venire incontro alle categorie di persone più vulnerabili all’interno delle comunità della zona in cui opera. L’organizzazione lavora con un approccio comunitario, secondo cui è la comunità stessa a farsi carico dei bisogni dei suoi membri attraverso i mezzi di cui dispone: il suo obiettivo diretto non sono i beneficiari, ma la promozione di solidarietà all’interno della comunità, attraverso il coinvolgimento e la formazione di volontari che possano prendersi cura dei più bisognosi. Il Saint Martin opera in una zona rurale intorno a Nyahururu (200km a nord di Nairobi) pari per estensione a metà del Veneto. Il lavoro del Saint Martin viene svolto grazie ad una rete di oltre 1.400 volontari, che lavorano a tutti i livelli dell’organizzazione, incluso il livello gestionale, di programmazione e di direzione dei vari Programmi. Il lavoro dei volontari viene supportato da una squadra di circa 100 membri del personale. Le attività del Saint Martin sono organizzate in Programmi Comunitari specifici, ma allo stesso tempo interdipendenti tra di loro, che si occupano rispettivamente di: Persone con Disabilità; Bambini svantaggiati; Pace e Riconciliazione; Microcredito; Malati di AIDS e Dipendenze. www.saintmartin-kenya.org

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/ COOPERAZIONE INTERNAZIONALE / ECUADOR, ASA

BENEFICIARI DIRETTI /

821

= 1000

BENEFICIARI INDIRETTI /

126.000

Fondazione Fontana nel corso del 2013 ha mantenuto i contatti con il gruppo di supporto in Italia (ASA onlus), e con ASA Ecuador. Questa collaborazione si è concretizzata nell’accompagnamento di un progetto di cooperazione internazionale approvato e finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento, denominato “MI ESCUELITA MISKI - Bambine e bambini a scuola e non sulla strada”.

Il progetto è realizzato in collaborazione con le associazioni trentine Docenti Senza Frontiere, Associazione Pachamama Madre Terra e l’Istituto scolastico Comprensivo di Aldeno e Mattarello. Ad ASA Ecuador vengono inoltre destinati una parte dei fondi raccolti tramite Impresa Solidale.

Ecuador / Archivio docenti senza frontiere

Progetto “MI ESCUELITA MISKI Bambine e bambini a scuola e non sulla strada. Per costruire il loro futuro e quello della comunità in Ecuador”. Il progetto intende intervenire nel sostegno all’educazione e al benessere di bambine e bambini nelle aree marginali dove il sistema educativo e sociale attuale non soddisfa le necessità dei bambini e degli adolescenti, ai quali non vengono garantiti i principali diritti umani. Le attività interessano in particolare i quartieri periferici a nord della città di Quito e in piccola parte anche Pambamarca, una piccola comunità indio di etnia Quichua situata nel Canton Cayambe, Ecuador del Nord. Il progetto si propone di migliorare le condizioni sociali ed educative di bambini e bambine, di prevenire l’abbandono scolastico e promuovere l’alfabetizzazione degli adulti, di migliorare le competenze socio-psicologiche dei genitori e rafforzare il loro senso di appartenenza comunitario, di migliorare la qualità dell’educazione sviluppando un nuovo modello pedagogico innovativo. I destinatari del progetto sono le bambine e i bambini dei quartieri marginali di Quito che frequentano i Centri doposcuola “CAIS” di ASA (circa 267 di cui 139 bambine), la comunità dei quartieri di Quito (circa 125.300 persone) e la comunità rurale di Pambamarca (circa 700 persone di cui circa 130 bambini che frequentano la scuola primaria e circa 30 bambini che frequentano l’asilo).

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AMERICA LATINA - ASOCIACIÒN SOLIDARIDAD Y ACCIÒN (ASA) La partecipazione attiva dei quartieri emarginati in Ecuador, attraverso la formazione di reti di solidarietà: questo è l’obiettivo di ASA costituitasi nel 1994, che ad oggi conta circa 170 soci, con personale prevalentemente locale, costituito in maggioranza da donne. Opera a Quito e nella città di Esmeraldas. ASA supporta progetti di pastorale sociale in diverse aree: educazione, salute, famiglia, cittadinanza, abitazione ed economia solidale. ASA segue più di 1600 bambini con 161 operatori, coinvolgendo quasi 2000 famiglie, operatori, professionisti e abitanti dei “barrios”; gestisce 11 centri per l’infanzia, 6 centri per il doposcuola, 4 biblioteche. Contemporaneamente ha avviato la costruzione di case popolari, accompagnando l’attività edilizia a laboratori per la produzione di materiale edile (tegole, mattoni, strutture in ferro), per soddisfare bisogni crescenti e offrire in prospettiva nuove opportunità di auto-finanziamento. Due iniziative diverse che cercano soluzione ai problemi derivanti dalla povertà delle fasce più deboli della popolazione e accrescono un vero spirito comunitario. www.asosolac.org

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/ COOPERAZIONE INTERNAZIONALE / Bosnia Erzegovina, ADL Prijedor Fondazione Fontana nel corso del 2013 ha mantenuto più intensamente i contatti con il gruppo di supporto in Italia - Associazione Progetto Prijedor di Trento - trovando un interlocutore attivo e concretizzando la possibilità di destinare i fondi già accantonati ad un progetto di microcredito legato al

turismo responsabile. Questo potrebbe permettere una visita nel corso del 2014. Ad ADL Prijedor vengono inoltre destinati una parte dei fondi raccolti tramite Impresa Solidale.

Associazione Progetto Prjedor

BOSNIA ERZEGOVINA - Associazione Progetto Prijedor L’Associazione Progetto Prijedor sostiene i progetti dell’Agenzia della Democrazia Locale di Prijedor in Bosnia Erzegovina, impegnata nella ricostruzione della democrazia, nel dialogo interetnico e nella riconciliazione post-conflitto. Con il sostegno dell’Associazione Progetto Prijedor nasce nel 2003 l’Associazione Promotour, rete informale di quindici famiglie dedite alla promozione del turismo rurale ed ecologico. L’associazione viene creata prendendo spunto dall’ interesse dimostrato da alcuni turisti in visita alla città verso alcune peculiarità ancora poco conosciute del territorio come la cucina tipica, i manufatti tradizionali e le bellezze naturali. Nel 2007 le famiglie della rete informale si registrano ufficialmente come “Associazione Promotour per la promozione delle risorse turistiche, della cultura e tradizione del comune di Prijedor”. I nuclei familiari membri dell’associazione ospitano i turisti nelle proprie case promuovendo le tradizioni, la cultura e i prodotti tipici del territorio. www.progettoprijedor.org

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/ COOPERAZIONE INTERNAZIONALE / Israele, Fondazione Lod BENEFICIARI DIRETTI /

30 giovani donne e/o madri arabe

= 10

BENEFICIARI INDIRETTI /

1.000

Nel corso dell’anno si è conclusa la produzione del filmato “Il dialogo possibile” del regista israeliano Gilad Godschmidt, sull’esperienza di 8 donne israeliane di differente provenienza etnica e religiosa, culminata con la conferenza a Gerusalemme nel corso del 2012. Il filmato, prodotto da Fondazione Fontana Onlus e Provincia Autonoma di Trento nell’ambito dell’iniziativa Officina Medio Oriente, è già stato presentato a Madonna di Campiglio e a Trento e verrà proiettato a Gerusalemme nei primi mesi del 2014. Grazie a questa prima esperienza è stata anche presentata una proposta di finanziamento per le attività di un centro sociale - gestito da una di queste donne - che favorisca la collaborazione fra arabi ed ebrei nella citta di Lod, in Israele. Lod, sulla strada tra Gerusalemme e Tel Aviv è, dopo Gerico, la città più antica di Israele. Nel quartiere Ramat Eskhol, caratterizzato da una coesistenza a volte problematica fra israeliani ebrei ed arabi, opera un comitato di donne attente all’educazione dei propri figli, alla cura dell’ambiente e alla salute. Promuovono attività di pulizia comunitaria di giardini pubblici e condominiali e favoriscono il risanamento delle strutture abitative spesso

degradate e con un’estesa presenza di amianto. In questo quartiere sorge un “centro sociale” da tempo abbandonato per mancanza di fondi. Dopo un accordo tra Municipio e Quartiere, per il quale la neodirettrice ha lavorato molto, il centro vuole rivivere e diventare interculturale, favorendo il superamento delle definizioni basate sull’appartenenza ad un popolo o sulla professione di una fede religiosa. La proposta è stata finanziata dalla Provincia Autonoma di Trento. “Il centro vuole lavorare con un approccio comunitario e ha molti progetti: club per i giovani, alfabetizzazione di donne, teatro, mutuo aiuto tra madri. Il progetto “Facciamo il quartiere” vuole ristrutturare edifici decadenti con la partecipazione comunitaria. Il costo è di soli 10.000 euro per stabile ed è già in funzione. I condomini acquistano i materiali e fanno i lavori più facili; gli impresari quelli più specializzati come fognature, luce e gas. Donne e giovani ripuliscono gli spazi comuni. Non si tratta solo di pulizia ma l’azione si coniuga con l’educazione in una gara virtuosa tra condomini.” (Faten Helzinaty)

Officina Medio Oriente - il W8 delle donne a Gerusalemme Officina Medio Oriente è un’iniziativa, promossa dalla Provincia Autonoma di Trento, dedicata al confronto e al dialogo, per cercare di capire una terra da molti considerata il crocevia dell’umanità, dove coesistono le tre grandi religioni monoteiste del Mediterraneo - ebraica, cristiana e musulmana - favorendo l’incontro, spesso ostacolato da barriere ideologiche e sociali, fra persone di diversa provenienza e credo religioso. Nell’ambito di questa iniziativa Fondazione Fontana, in stretta collaborazione con l’Assessorato alla Solidarietà Internazionale, ha promosso un progetto per realizzare a Gerusalemme un incontro di riflessione e condivisione fra le donne israeliane di diversa religione e provenienza, che hanno dato vita alle precedenti edizioni della manifestazione. Una specie di G8 al femminile, partendo dalla condivisione delle difficoltà concrete della vita, vissuta in un paese che presenta delle sfide enormi per la legittima aspirazione di popoli e religioni diverse di stare insieme. Per dimostrare con i fatti che un dialogo è possibile, utile e perfino entusiasmante. Info: www.fondazionefontana.org

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COsa facciamo / EDUCAZIONE IN ITALIA I PRINCIPALI INDIRIZZI • LEGARE sempre più i percorsi di educazione ai progetti di cooperazione internazionale, tramite contributi attivi dei partner internazionali fin dalla fase di progettazione; • COLLEGARE la dimensione “locale” a quella “globale”; • INTEGRARE la proposta educativa dei due territori principali (Trento e Padova) in modo che venga progettata e realizzata come un’iniziativa univoca; • FACILITARE l’incontro e la collaborazione tra realtà eterogenee: imprese, ONG, associazioni, Università, Istituzioni ed altri attori del territorio; • PROMUOVERE una cultura della collaborazione e della solidarietà, del valore che l’altro ha in sé e della ricchezza che ognuno rappresenta per la propria comunità.

grado di saper stare sul confine e compiere scelte politiche coerenti. Fondazione Fontana realizza percorsi educativi nell’area dell’educazione allo sviluppo e della didattica applicata all’intercultura con i progetti World Social Agenda, Partecipazione e Territori e Atlante. WORLD SOCIAL AGENDA (WSA) è un percorso culturale rivolto alle scuole e ai territori in cui Fondazione Fontana è attiva, che sta attualmente seguendo una programmazione dedicata agli otto obiettivi di sviluppo del millennio. Il percorso approfondisce un obiettivo per anno, rendendo i bambini e i ragazzi protagonisti e promuovendo occasioni di approfondimento, riflessione, incontro con i docenti e la cittadinanza;

Cittadinanza e reciprocità. Sono le due parole chiave che caratterizzano il “far cultura” per Fondazione Fontana. Cittadinanza intesa come volontà di prendersi cura del bene comune, reciprocità intesa come sviluppo di reti che valorizzano le differenze. L’obiettivo che si pone è fornire strumenti che aiutino a leggere le dinamiche che attraversano le diverse culture e a capire le relazioni tra esse, nella convinzione che solo in una logica di conoscenza e ascolto reciproco, possa esserci l’incontro, momento di crescita per tutti. L’ambito dell’educazione contribuisce a qualificare Fondazione Fontana come un soggetto in grado di promuovere nella comunità una cittadinanza globale, attiva, responsabile, partecipativa, in

ATLANTE ON-LINE è un portale di educazione geografica ed interculturale per la didattica e l’apprendimento nella scuola primaria e secondaria; PARTECIPAZIONE E TERRITORI è un percorso educativo in lingua inglese rivolto al triennio superiore delle scuole secondarie di secondo grado di Padova e provincia, progettato e realizzato in maniera congiunta da Fondazione Fontana e Saint Martin (Nyahururu, Kenya).

Ecuador / Archivio docenti senza frontiere

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/ EDUCAZIONE IN ITALIA /

LA WORLD SOCIAL AGENDA A PADOVA SCUOLE /

INSEGNANTI /

= 10

42

= 100

100

CLASSI COINVOLTE /

= 20

118

ALUNNI COINVOLTI /

= 100

2.622

Ogni anno un obiettivo del millennio: dopo aver parlato di partenariato e collaborazione tra i popoli (obiettivo 8), di sostenibilità ambientale (obiettivo 7), di salute e malattie (obiettivi 6, 5, 4) l’edizione 2013 della World Social Agenda è stata dedicata al terzo obiettivo di sviluppo del millennio promuovere la parità tra uomo e donna -. Lavorare sul terzo obiettivo ha rappresentato sicuramente una sfida: si tratta di un obiettivo che affronta un tema astratto, che non si raggiunge esclusivamente adottando soluzioni pratiche, ma attraverso un lento e difficile cambiamento culturale. La parità di genere è un tema che impegna tutti noi in un lavoro sui nostri stessi pregiudizi, su schemi mentali e su orientamenti culturali che sono profondamente pervasivi e radicati. Il programma si è sviluppato su più livelli.

Sviluppo di una rete di partner Il lavoro in rete fa parte del DNA della Fondazione Fontana che, da sempre, promuove la valorizzazione delle differenze nella convinzione che in esse stia la vera ricchezza per tutti. Nel corso degli anni si è privilegiato un metodo di lavoro basato sulla condivisione, che ha permesso di arricchire la comune riflessione del contributo di tutti. Tutti i laboratori e le attività che Fondazione Fontana propone nelle scuole sono pertanto frutto di un lavoro di equipe. Il progetto è fatto in collaborazione con il Comune di Padova, l’Ufficio Scolastico Territoriale di Padova, la Commissione Pari Opportunità del Comune di Padova.

Dossier on line Il dossier informativo sul terzo obiettivo è disponibile al sito www.worldsocialagenda.org/dossier-obiettivo-3, liberamente e gratuitamente consultabile. In esso viene presentato l’obiettivo attraverso gli indicatori delle Nazioni Unite, assieme ad una sua rilettura che affronta la parità di genere in maniera più estesa, con un approfondimento su temi quali la violenza sulle donne, l’immagine della donna nei media, la tratta. Il Dossier contiene rapporto annuale 2013 | fondazione fontana onlus

una ricca bibliografia, proposte cinematografiche, televisive e musicali con l’invito a leggere, guardare ed ascoltare in un’ottica di genere ogni situazione quotidiana. L’auspicio è che facendo nostra la differenza, quello di genere sia sempre più un linguaggio condiviso e familiare.

Percorso formativo per docenti Anche quest’anno la World Social Agenda ha previsto un ciclo di incontri di formazione riservati agli oltre cento docenti - dalle scuole primarie alle secondarie di secondo grado - che hanno partecipato al percorso con le loro classi. “Promuovere la parità tra uomo e donna a scuola”, a cura di Eva Boev, “Promuovere la parità tra uomo e donna nell’economia”, a cura di Elena Sisti e “Promuovere la parità tra uomo e donna nella politica” a cura della professoressa Alisa Del Re. Tali incontri, che costituiscono un elemento fondamentale della WSA, hanno l’obiettivo di fornire agli insegnanti informazioni, spunti di riflessione e strumenti per permettere loro di approfondire ulteriormente con gli studenti e le studentesse i temi della World Social Agenda al di là delle attività previste dal progetto.

Percorsi nelle scuole 95 le classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado e 23 le scuole secondarie di secondo grado che hanno aderito al progetto. Oltre 2500 gli studenti. Piccoli e grandi sono stati coinvolti in attività, che partendo da situazioni concrete, li hanno portati a prendere coscienza che siamo tutti uguali con uguali diritti e opportunità. Sono stati elaborati 4 percorsi laboratoriali ad hoc per i più piccoli, mentre gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado si sono impegnati nella realizzazione di 12 minivideo in stop motion e nell’elaborazione di diverse opere artistiche: oltre 80 i lavori dei ragazzi che sono diventati una mostra. Da una di queste opere è stato tratto il poster dell’8 marzo della Commissione Pari Opportunità del Comune di Padova (vedi box), mentre 3 di queste sono diventate delle spillette. 18


Le classi delle scuole secondarie hanno inoltre lavorato ad un blog on line in cui sono state pubblicate 12 schede di approfondimento su 12 temi legati al terzo obiettivo (immagine della donna, donne e media, violenza sulle donne, tratta, donne e mondo del lavoro, donne e politica, donne e istruzione, orientamento scolastico, identità di genere e stereotipo, parità di genere, accesso all’economia, facciamo la differenza).

di Filippo Tognazzo, con l’accompagnamento di Giorgio Gobbo della Piccola Bottega Baltazar. Circa 300 le persone coinvolte, secondo l’indicazione che ci viene dall’Onu che riconosce alla società civile il ruolo di mobilitare le comunità intorno a questo tema. In questa occasione è stata presentata anche la mostra con i lavori dei ragazzi.

Campagna fotografica “Facciamo la differenza”

Il 23 maggio a Cadoneghe, il 24 maggio a Limena, il 30 maggio a Rubano. Tre momenti di condivisione del percorso con le scuole, i territori e le amministrazioni locali coinvolte nel progetto. Nel corso delle serate, che hanno complessivamente coinvolto circa 850 persone, le scuole primarie e secondarie di primo grado, affiancate da Fondazione Fontana, hanno messo in scena spettacoli, filastrocche e altre iniziative, nate dall’adesione al progetto “Facciamo la differenza”. Altri eventi sono stati organizzati in modo autonomo dalle singole scuole. Tra questi: lo spettacolo “Facciamo la differenza” della scuola secondaria di primo grado Vittorino da Feltre di Abano Terme, “La locandiera” di Goldoni, messo in scena dal liceo Duca

È stata lanciata sul web la campagna fotografica “Facciamo la differenza” con l’obiettivo di coinvolgere un ampio gruppo di persone, di diverse età e provenienza, unite dalla volontà di esprimersi e di affermare la parità dei diritti, quindi la parità di genere. A conclusione del percorso sono state raccolte oltre 100 foto.

Evento finale e mostra Il 16 maggio è stato presentato a Padova il reading teatrale “Malamore”, tratto dal libro di Concita De Gregorio e a cura

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Eventi territoriali

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d’Aosta di Padova come esempio di imprenditoria femminile e la settimana della differenza della scuola primaria Don Bosco di Vigodarzere.

comunicazione L’inserto della Difesa del Popolo, distribuito in 15.000 copie, ha fornito anche quest’anno un interessante approfondimento del percorso, così come il sito web, costantemente aggiornato. Per quanto riguarda i materiali prodotti, oltre al materiale pubblicitario (250 locandine e 600 cartoline) vanno ricordate la mostra, costituita dai lavori realizzati dai ragazzi

del Modigliani e le 3000 spillette. Tutti i materiali del progetto, dal dossier, ai documenti utilizzati negli incontri di formazione, ai dettagli sugli eventi, alle produzioni delle classi dei diversi gradi, sono disponibili sul sito www.worldsocialagenda.org, che ha accompagnato lo svolgimento dell’intero progetto. La pagina facebook della World Social Agenda ha seguito il progetto nel corso dell’anno scolastico, dando rilievo ai momenti salienti del percorso e condividendo siti, iniziative e campagne relative al tema della parità di genere.

Tratto dal Dossier Difesa del Popolo Filippo Gui, studente della Classe V E del Liceo artistico A. Modigliani, che ha partecipato al percorso World Social Agenda, è l’autore dell’opera scelta dalla Commissione Pari Opportunità del Comune per rappresentare il manifesto dell’8 marzo di quest’anno, affisso in vari luoghi della città di Padova. Filippo, ci racconti come è nata questa idea? “Ho voluto innanzitutto realizzare un’opera che comprendesse tutti e quattro gli ambiti della vita nella nostra società, nei quali ritengo che la Parità di Genere sia fondamentale: la famiglia, la carriera lavorativa, lo studio e la formazione personale, l’impegno politico. Per far questo ho usato la metafora del gioco: il gioco della vita che dovrebbe essere sempre giocato “ad armi pari”, con le stesse regole e le stesse opportunità per tutti, uomini e donne. Per rendere ancora più chiaro il messaggio ho elaborato uno slogan che richiamasse sia il gioco, sia la parità di genere, così da renderne esplicito il significato. Dunque: GIOCHIAMOLA ALLA PARI

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/ EDUCAZIONE IN ITALIA /

LA WORLD SOCIAL AGENDA A TRENTO CLASSI COINVOLTE /

= 20

EVENTI PUBBLICI /

= 10

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ALUNNI COINVOLTI /

= 100

400

10

Carta di Trento distribuita /

+ di 1.000 copie

In Trentino, Fondazione Fontana ha sviluppato le attività di educazione allo sviluppo del progetto World Social Agenda, attraverso tre ambiti: World Social Agenda e scuole, World Social Agenda e cooperazione internazionale, World Social Agenda e territorio.

World Social Agenda e scuole Obiettivo del percorso era diffondere e promuovere tra gli studenti delle scuole superiori di secondo grado di Trento e provincia una maggiore conoscenza e consapevolezza sulla questione di genere, offrendo un duplice sguardo tra la realtà globale e quella locale e soffermandosi, come studio di caso utile all’approfondimento, sul tema della violenza sulle donne e la tratta di esseri umani. Diverse le attività realizzate per il mondo della scuola. Dalla formazione degli insegnanti, che ha avviato il percorso, ai laboratori video e artistici. I laboratori artistici hanno portato alla realizzazione di 18 tavole pittoriche utilizzate per produrre 5 diversi segnalibri distribuiti nelle biblioteche comunali di Trento e Vigo di Fassa in 4.700 copie. Per quanto riguarda i video sono 12 i video prodotti dagli studenti e disponibili sul canale di you tube della World Social Agenda. Agli studenti è stato inoltre proposto lo spettacolo teatrale “Passi Affrettati” , un reading su testo di Dacia Maraini che racconta storie di donne nei sud e nei nord del mondo vittime di abusi e violenze. Lo spettacolo si è tenuto il 27 novembre presso il teatro Cuminetti di Trento.

World Social Agenda e cooperazione internazionale Il legame tra World Social Agenda e cooperazione è particolarmente sentito per il territorio trentino, luogo di origine della Carta di Trento. La Carta di Trento è il risultato di un percorso che attori della cooperazione, locali e nazionali, istituzionali e non governativi, hanno avviato a Trento nel 2008 per promuovere il dibattito sui nuovi orientamenti della 21

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cooperazione internazionale, attraverso un ragionamento condiviso sugli obiettivi del millennio. Il seminario “Carta di Trento”, organizzato in collaborazione con Associazione Trentino con i Balcani, GTV Trentino, Action Aid, Associazione Microfinanza, è stato centrato quest’anno sui temi della cooperazione internazionale a promozione dell’empowerment femminile e della parità di genere. Per la preparazione e la promozione del seminario è stato prodotto un volantino promosso via web e distribuito capillarmente sul territorio trentino in 500 copie ed è stato costruito e aggiornato un blog che ha registrato più di 1.100 accessi fornendo una valida interfaccia con i partecipanti al seminario. (http://cartaditrento.wordpress.com/). Al seminario è seguita la redazione partecipata della nuova sezione della Carta di Trento per una migliore cooperazione, presentata sul territorio trentino e nazionale attraverso 20 incontri e più di 1.000 copie distribuite.

World Social Agenda e territorio Un ciclo di incontri dal titolo “Facciamo la differenza. 4 circoscrizioni per 1 obiettivo: promuovere la parità tra uomo e donna” ha caratterizzato il percorso della World Social Agenda legato al territorio. Questi appuntamenti pubblici hanno legato le buone pratiche e i saperi locali con i grandi temi sociali internazionali. Dibattiti e cineforum hanno coinvolto gruppi, associazioni e singoli per parlare di parità di genere in un’ottica di relazione tra uomo e donna trasversale alle culture, con un’attenzione particolare al fenomeno della tratta e alla violenza contro le donne. L’evento finale è stato organizzato nel mese di ottobre, approfittando della presenza in Italia per la prima volta di Sunitha Krishnan. Sunitha Krishnan ha regalato una testimonianza di grande forza e generosità, raccontando la sua esperienza e il suo quotidiano impegno per aiutare donne e bambini vittime di abusi a scopo

di sfruttamento sessuale. La sua presenza in Italia ha anche permesso di valorizzare un percorso territoriale e scolastico avviato nel corso dell’anno e parallelo al presente progetto, che ha visto il coinvolgimento di studenti del Liceum/Scola d’Ert di Pozza di Fassa, del Centro Moda Canossa di Trento, del laboratorio Le Formichine di Rovereto che raggruppa donne in condizioni di disagio. Questa collaborazione ha prodotto un centinaio di borse con un logo anti-violenza sulle donne, proposte alla cittadinanza per sostenere le attività dell’organizzazione indiana Prajwala, fondata da Sunitha Krishnan, sostegno e riferimento per migliaia di donne indiane.

World Social Agenda e comunicazione Il piano di comunicazione ha promosso le iniziative della World Social Agenda, diventando un vero e proprio strumento di informazione e sensibilizzazione della comunità sui temi degli obiettivi di sviluppo del millennio, attraverso specifiche iniziative di divulgazione. In particolare è stato realizzato un dossier di 12 pagine interamente dedicato al terzo obiettivo del millennio pubblicato con Vita Trentina e distribuito in 16.000 copie in tutto il Trentino. Sono stati prodotti differenziati materiali di comunicazione (2000 volantini, 500 brochure, 500 locandine e 2100 cartoline), distribuiti su tutto il territorio di Trento e provincia. L’aggiornamento continuo del sito internet di riferimento www. worldsocialagenda.org, del blog http://cartaditrento.wordpress. com/ e della pagina facebook della World Social Agenda, ha contribuito alla diffusione e alla divulgazione di contenuti e iniziative, così come la produzione di articoli dedicati ai temi del terzo obiettivo del millennio e pubblicati nel sito www. unimondo.org e tramite il profilo facebook dello stesso, che conta oltre 50.000 fan.

WORLD SOCIAL AGENDA è un percorso culturale promosso da Fondazione Fontana onlus. Le collaborazioni si estendono di anno in anno ad altri organismi attivati secondo le tematiche specifiche trattate. World Social Agenda contribuisce all’educazione alla pace, alla tutela dei diritti ed alla solidarietà internazionale attraverso attività di informazione, educazione e formazione. Il fattore di originalità che caratterizza il percorso sta nell’approccio che anima tutte le attività condotte. Una filosofia di base e un modo di intendere l’educazione allo sviluppo che trova le sue radici profonde nella creazione di relazioni stabili e costruttive con realtà molto eterogenee e spesso misconosciute, a partire dal territorio: scuole, gruppi giovanili, ong/associazioni, centri religiosi e laici, comunità immigrate, istituzioni. Un tentativo di coniugare in tutti i suoi aspetti la dimensione micro con quella macro, il locale con il globale, la cooperazione internazionale con la comunità, l’ambito associativo con quello istituzionale e scolastico. Le attività vengono attivate sui territori ove la Fondazione è presente - Padova e provincia e Trento e provincia - e da essi attingono per coniugare la riflessione alla sensibilizzazione. www.worldsocialagenda.org

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/ EDUCAZIONE IN ITALIA / PARTECIPAZIONE E TERRITORI

Fondazione Fontana è presente nelle scuole di Padova anche con Partecipazione e Territori. 4 le classi coinvolte di 3 scuole diverse (Liceo Scientifico “Nievo”, Liceo Scientifico “Curiel”, Liceo linguistico “Scalcerle”) per un totale di oltre 100 studenti. Il progetto è nato nel 2005 come collegamento tra le attività di cooperazione allo sviluppo e i percorsi formativi di Fondazione Fontana. Nel corso degli anni, Partecipazione e Territori si è progressivamente sviluppato e approfondito, fino ad assumere la forma attuale: un vero e proprio percorso formativo progettato e realizzato insieme dagli operatori del Saint Martin e da Fondazione Fontana. Si sono affrontati temi quali la comunità, la diversità, il pregiudizio, la discriminazione, la gestione non violenta dei conflitti, la partecipazione. Quest’anno i contenuti di Partecipazione e Territori hanno coinciso con quelli della World Social Agenda, proponendo quindi nelle scuole secondarie di secondo grado due percorsi paralleli sulla parità di genere. In classe vengono utilizzate metodologie partecipative, giochi di ruolo, lavori di gruppo, discussioni. Durante tutti gli incontri si comunica esclusivamente in inglese. Gli educatori, italiani e kenyani, conducono insieme le attività, mettendo in moto in particolare la sfera emotiva dei ragazzi e delle ragazze. Il fatto di entrare in classe con un’educatrice kenyana (negli ultimi anni Gathoni Njenga per il Saint Martin) che non ricopre il ruolo di testimone, ma che porta la sua professionalità di formatrice e le sue esperienze, di comunicare in inglese e di lavorare in modo partecipativo, contribuisce a far cadere pregiudizi e rigidità, permettendo ai ragazzi di mettersi in gioco completamente. Ecco quindi che le metodologie utilizzate e i contenuti si integrano e si rafforzano a vicenda.

PARTECIPAZIONE E TERRITORI è un progetto formativo che si rivolge a studenti e docenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado del padovano, promosso da Fondazione Fontana e Saint Martin, organizzazione partner che opera in Kenya. Nel corso degli anni, Partecipazione e Territori si è sviluppato e approfondito, passando da un incontro di testimonianza a cura degli operatori del Saint Martin, ad un vero e proprio percorso di educazione interculturale, con lo scopo di decostruire stereotipi e pregiudizi diffusi. La co-partecipazione è un elemento caratteristico di questo progetto che include i partner della cooperazione in un processo di scambio, di condivisione dei saperi e delle competenze, dalla fase di ideazione a quella di realizzazione in classe. Obiettivo generale è promuovere la cultura della comunità attraverso un approccio metodologico partecipativo. Partecipazione e Territori mira ad accrescere il pensiero critico e a contribuire alla formazione di una cittadinanza aperta e sensibile alle diversità intese come risorse ed opportunità. I temi affrontati sono la comunità, la diversità, il pregiudizio, la discriminazione, la gestione non violenta dei conflitti, la partecipazione.

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/ EDUCAZIONE IN ITALIA /

DIDATTICA PER L’INTERCULTURA (ATLANTE ON LINE) Nel 2013 Atlante on line (atlante.unimondo.org), il portale di geografia interculturale realizzato e curato da Fondazione Fontana per conto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR/Direzione generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione), è stato il protagonista del percorso di formazione Geografie del mondo e intercultura organizzato dalla rete di scuole del Centro Territoriale per l’Integrazione, area intercultura, di Belluno nord. Questo percorso è stato l’esito della disseminazione e socializzazione del progetto avviata da Fondazione Fontana nell’anno 2012, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto e il sostegno della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo. Alla trentina di partecipanti, insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado, è stato proposto un percorso di avvicinamento al portale, alle sue potenzialità formative e didattiche e l’ingresso nella già avviata comunità virtuale del blog di Atlante atlanteonline.wordpress.com, finanziato dalla Federazione delle Banche di Credito Cooperativo. Nell’anno accademico 2012-13, Atlante on line è stato anche oggetto di un corso universitario di preparazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado, detto Tirocinio Formativo Attivo, presso l’Università degli Studi di Padova rivolto agli insegnanti delle classi A39 (geografia alla scuola secondaria di secondo grado) e A43 (italiano, storia ed educazione civica, geografia nella scuola secondaria di primo grado). Il portale e il suo utilizzo nella didattica laboratoriale è stato discusso come buona pratica scolastica ed educativa al

seminario nazionale “S-cambiando s’impara” per una scuola inclusiva, organizzato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) a Cremona nel giugno 2013. Nell’anno scolastico 2012-13, l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto ha sostenuto e proposto Atlante on-line come misura inclusiva da utilizzare per la formazione e il sostegno ai dirigenti e ai docenti impegnati in aree a rischio, a forte processo immigratorio e per contrastare l’emarginazione scolastica. Il sostegno alla scuola veneta per l’inclusione si tradurrà in impegno concreto per la pratica dell’intercultura e, quindi, per dare continuità alla diffusione e all’uso di Atlante on-line anche per l’anno scolastico 2013-14. Molte sono state le classi, in particolare della scuola secondaria di primo grado, che insieme ai loro insegnanti hanno avviato percorsi di esplorazione e ricerca all’interno dell’Atlante on line, dando un fattivo contributo all’implementazione dei contenuti e all’aggiornamento delle problematiche trattate. Al termine dell’anno scolastico 2012-13, Atlante on line è stato indicato come risorsa per la didattica dal Comitato scientifico nazionale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, incaricato di indirizzare, sostenere e valorizzare le iniziative di formazione e ricerca sull’attuazione delle nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione (primaria e secondaria di primo grado).

Atlante on-line è il risultato di un progetto ministeriale (MIUR/Direzione generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione) della durata di trenta mesi (2008-2011) la cui esecuzione è stata affidata a Fondazione Fontana. Atlante on-line contiene informazioni ed approfondimenti su ambiente e sostenibilità, sviluppo umano, diritti umani, democrazia e pace, risoluzione dei conflitti, informazione e media relativi a 196 Paesi del mondo. Il portale (piattaforma con caratteristiche web 2.0) contiene: • schede paese differenziate a seconda dell’ordine e del grado scolastico; • ➢supporti cartografici (cartografia statica e digitale, cartografia tematica); • ➢schede tematiche; • ➢guide didattiche per docenti; • ➢materiali prodotti dalle scuole che hanno preso parte alla sperimentazione; • ➢glossario dei termini statistici; • ➢notizie e attualità provenienti da Unimondo. Atlante on-line è uno strumento per la didattica, l’apprendimento e la ricerca finalizzato all’educazione geografica ed interculturale. È pensato per la scuola primaria (in particolare le classi IV e V) e secondaria. Il portale è disponibile all’indirizzo http://atlante.unimondo.org

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COsa facciamo /

INFORMAZIONE IN ITALIA / UNIMONDO FAN SU FACEBOOK /

oltre 50.000

ISCRIZIONI alle nostre NEWSLETTER /

+ di 10.000

INTERAZIONI GIORNALIERE SULLA PAGINA FACEBOOK /

20.000

PARTNER IN ITALIA /

500

BUON COMPLEANNO UNIMONDO “In questi 15 anni abbiamo dato notizie originali, offerto approfondimenti tematici, partecipato attivamente a campagne a livello nazionale e internazionale (da “Sulla fame non si specula” a “No F35”), insomma abbiamo cercato di dire la nostra senza urlare. L’informazione di Unimondo vuole partire dal presupposto che, per vivere a questo mondo, dobbiamo avere un “pensiero globale”. Questo pensiero comprende che le questioni fondamentali per il futuro dell’umanità sono globali e come tali vanno affrontate; che tutti possiamo imparare da tutti; che il nostro pianeta è formato da reti di comunità locali che interagiscono a prescindere dalla distanza. Piergiorgio Cattani, Direttore di Unimondo

Unimondo è il nodo italiano di Oneworld, una rete di portali web che conta 10 centri in 4 continenti e 1.600 organizzazioni partner. Come gli altri nodi del network, Unimondo fornisce un’informazione quotidiana per gli utenti della rete di lingua italiana valorizzando le attività, le campagne e le opinioni dei suoi 500 partner in tutta Italia. La redazione di Unimondo lavora non solo con collaboratori presenti sui territori di provenienza, ma anche con collaboratori attivi oltre i confini del nostro paese. Segnaliamo, a questo proposito, il lungo reportage di Francesca Bottari in Cina, che ci ha rivelato una parte nascosta dell’Oriente e gli articoli di Andrea Bernardi dalla Siria e dall’Afghanistan. Quelli maggiormente letti dal pubblico di Unimondo sono gli articoli relativi a tematiche ambientali, alle armi e ai pericoli di rigurgiti nazionalisti e fascisti in paesi come l’Ungheria e la Grecia. Un’attenzione particolare quest’anno è stata dedicata al mondo del volontariato internazionale italiano con i suoi problemi e le sue prospettive. Unimondo resta uno dei principali riferimenti italiani on line per i temi della pace, l’ambiente, i diritti umani e la cooperazione internazionale: il numero di fan di facebook è notevolmente aumentato superando i 50.000 fan. Ottima è stata la collaborazione con diverse ong a livello nazionale, tra le quali citiamo non solo IPSIA ma anche Volontari per lo sviluppo, FOCSIV, Pressenza, Osservatorio Balcani e Caucaso e 25

Forum per la pace di Trento. Attraverso di loro i contenuti e le pubblicazioni di Unimondo sono stati portati sul territorio in decine di incontri e dibattiti. A maggio, in occasione del seminario “Cooperazione e pari opportunità”, promosso da Fondazione Fontana sulle pratiche della solidarietà internazionale, Unimondo ha presentato la pubblicazione “1 persona 1 giorno”, dedicata a figure note e meno note che hanno cambiato il mondo. Il 10 dicembre 2013 Unimondo ha compiuto 15 anni ed ha festeggiato con tutti quelli che in questo periodo di tempo hanno contribuito al suo successo. Hanno partecipato all’evento Peter Armstrong e Anuradha Vittachi, fondatori di Oneworld, Luca De Fraia, Segretario Generale Aggiunto di ActionAid e Luca De Biase, Editor Innovazione Sole 24 Ore e Presidente della Fondazione Ahref. Per l’occasione sono stati lanciati due blog: “Si vis pacem” di Giorgio Beretta, dedicato ad armi e dintorni e “Uno Stato Per Amico”, un progetto in divenire per il quale si prevede che scriveranno cinquanta “amici” di Unimondo in altrettanti Stati del mondo. Anche quest’anno la squadra di basket under19 di Unimondo ha vinto il campionato provinciale in Trentino e la novità per il 2013 è stata la sponsorizzazione del GS Belvedere Trento Basket femminile di Ravina. rapporto annuale 2013 | fondazione fontana onlus


“Unimondo? Volete farmi credere che qualcuno è così pazzo da credere nell’unità del pianeta (unità di diritti, unità di doveri)? Tutto congiura contro l’unità. Pezzetti si aggiungono a pezzetti, macerie a mecerie, e il dopo-Babele doveva assomigliare molto a quello che stiamo vedendo. Il mondo è un puzzle di un miliardo di pezzi, volerlo mettere insieme è un lavoro da certosini. Lode a chi cerca di ricostruire un pensiero, un linguaggio e uno sguardo che ci comprendano tutti. Auguri tanti a voi di Unimondo” Michele Serra

GUIDE Le 150 Guide di Unimondo sulle “global issues” delle Nazioni Unite sono tutte completate. La seconda edizione cartacea, curata dalla Regione Trentino Alto Adige, è stata veicolata durante le lezioni di geografia di IPSIA. È di grande soddisfazione la constatazione del grande numero di accessi alle Guide durante l’anno scolastico, a dimostrazione del fatto che si tratta di strumenti a volte unici che permettono agli studenti e agli insegnanti di affrontare con tranquillità questi argomenti, contribuendo alla sensibilizzazione dei giovani su questi temi. Dal prossimo anno inizierà un lavoro di revisione e aggiornamento che porterà ad una nuova versione ancora più estesa ed aggiornata.

ALMANACCO L’Almanacco (cartaceo e on line) prevede, per ogni giorno del calendario, una scheda di approfondimento che comprende riferimenti a giornate internazionali di sensibilizzazione legati alle global issues affrontate dalle Guide, già descritte in precedenza. Vengono valorizzate prima di tutto le giornate internazionali promosse dalle Nazioni Unite e da altri Organismi Internazionali.

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Il tema viene poi espanso con riferimenti a fatti e /o persone di rilevante importanza per la ricorrenza oltre che con Campagne e Partner connessi. L’Almanacco è stato donato ai 1000 giovani per la pace convenuti da tutta Italia a Perugia. I profili delle 366 persone associate sono anche diventati un libro dal titolo “Una persona, un giorno”, che verrà distribuito nelle scuole.

CAMPAGNE Sono continuate per tutto l’anno le iniziative per promuovere le campagne NOF35 e “Sulla fame non si specula”. Fabio Pipinato, ex direttore di Unimondo, ha presentato al convegno dal titolo “Fame di diritti”, organizzato a Trento in collaborazione con Coopi, la campagna “Sulla fame non si specula”, di cui è uno degli ideatori, per dire “basta con la speculazione finanziaria sul cibo”, che costituisce anch’essa un elemento di forte instabilità e un ostacolo al raggiungimento della sicurezza alimentare.

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COsa facciamo /

CULTURA DELLA SOLIDARIETÀ / “La solidarietà non è un sentimento di vaga compassione o di superficiale intenerimento per i mali di tante persone, vicine o lontane. Al contrario, è la determinazione ferma e perseverante ad impegnarsi per il bene comune: ossia per il bene di tutti e di ciascuno, perché tutti siamo veramente responsabili di tutti” Sollicitudo rei socialis- Giovanni Paolo II Con questo spirito, l’obiettivo di promozione della cultura della solidarietà, che cerchiamo di raggiungere attraverso le attività sotto descritte, è il profondo coinvolgimento delle persone che incontriamo, partendo dalla condivisione delle nostre motivazioni e dalla gioia che sentiamo in quello che facciamo.

In questo modo siamo convinti di raggiungere un obiettivo ampio che, partendo dal coinvolgimento, suscita interesse e aumenta la consapevolezza di poter attivamente fare parte dei nostri progetti, mettendo a disposizione idee, simpatia, sostegno, relazioni, capacità, suggerimenti, correzioni. E in qualche caso, anche risorse economiche. “... favorire l’incontro di diversi soggetti che operano nel mondo della cooperazione, della solidarietà e dello sviluppo; elaborare e realizzare progetti ed interventi insieme ad altri soggetti (art. 3 Statuto Fondazione Fontana onlus)

/ CULTURA DELLA SOLIDARIETÀ / MOBILITAZIONE

Mobilitazione ci ricorda la comunità, una delle parole che identificano Fondazione Fontana in tutti i suoi ambiti di azione e che raggruppa le attività e le azioni che nel corso dell’anno hanno coinvolto e reso partecipi altri da noi. Tutti questi appuntamenti hanno rappresentato un’occasione per far conoscere Fondazione Fontana, le sue attività e i temi a lei più cari: comunità, diversità e partecipazione. I due eventi principali per il 2013 sono stati la realizzazione di ME, WE Only through community e La pietra scartata. ME, WE è il documentario che racconta il Saint Martin. Prodotto da Fondazione Fontana, Saint Martin e Videozuma, con il contributo del Centro Missionario Diocesano di Padova, Provincia Autonoma di Trento e Atantemani, il documentario - della durata di 55 minuti, con la regia di Marco Zuin e le musiche delle Piccola Bottega Baltazar - è stato presentato per la prima volta al pubblico nel mese di ottobre al Teatro MPX di Padova, davanti ad un pubblico di oltre 500 persone. La Pietra Scartata 2013, annuale appuntamento di riflessione sulla forza dirompente della fragilità al teatro dell’Opsa di Rubano, ha avuto quest’anno come protagonisti Don Giorgio Ronzoni, sacerdote di Padova e i The Sun, una rock band molto gettonata tra i giovani. La pietra scartata è un gruppo ormai collaudato di diversi partner che sono: Fondazione Fontana, Atantemani, Centro Missionario Diocesano, UILM Padova onlus, Impresa Solidale e Opsa. L’evento, che ha visto la partecipazione di oltre 700 persone, è giunto alla sua quarta edizione. Attraverso diverse testimonianze, l’invito è a riflettere su come le persone più 27

fragili delle nostre comunità possano rendere più autentiche e profonde le nostre relazioni. L’ambizione “culturale” de La Pietra scartata è elevata: riportare il limite, la fragilità, da cui tutta la nostra società rifugge, all’interno dell’orizzonte delle possibilità umane e farne addirittura pietra angolare per un umanesimo rinnovato. A luglio, assieme ai partner dell’evento, anche quest’anno è stata organizzata a Sarmeola (PD) una serata di amicizia e raccolta fondi per la prossima edizione de La Pietra Scartata, in cui sono state coinvolte più di 400 persone e che ha permesso di raccogliere 2.000 euro. Il mese di ottobre si è caratterizzato per la presenza di Sunitha Krishnan, attivista indiana ospite per la prima volta in Italia, impegnata in prima persona nella lotta contro il traffico di esseri umani, soprattutto donne e bambini, a scopo di sfruttamento sessuale. In India Sunitha ha fondato l’associazione PRAJWALA un’associazione no-profit che da 15 anni è impegnata nella lotta per la pari dignità di donne e bambini. L’incontro pubblico “Dalla tratta alla libertà. Percorsi di speranza in India e in Italia”, al quale hanno partecipato oltre 200 persone, è stato organizzato alla Fornace Carotta di Padova in collaborazione con Associazione Diritti Umani Sviluppo Umano, Caritas, Comune di Padova - Settore Servizi Sociali, Commissione Pari Opportunità del Comune di Padova e Tavolo di coordinamento cittadino contro la tratta degli esseri umani.

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“Se vuoi andare veloce vai da solo, se vuoi andare lontano vai con gli altri” (proverbio africano) La realizzazione di un documentario sul Saint Martin in Kenya nasce dalla volontà di raccontare per immagini un percorso straordinario che sta offrendo un contribuito verso il cambiamento del territorio, delle persone, del sentire. Un passo in avanti nel concepire la disabilità e la malattia non più e non solo come debolezza ma come risorsa preziosa per l’intera comunità ME, WE. IO, NOI. Queste due parole svelano quella che è la tensione latente in ciascuno di noi: sentirsi responsabili, insieme agli altri, della crescita della comunità dove si vive mettendosi in gioco con la propria storia caratterizzata da cultura, fragilità e risorse differenti. ME, WE quindi più che un luogo e un’esperienza racconta di un modo di essere. È narrazione, è incontro, è comunità, è trasformazione che nasce dall’incontro. ME (IO) rappresenta ciascuno dei protagonisti che abbiamo seguito nella loro quotidianità: Makara, Njuguna, Simon e i ragazzi di strada, Macharia, George, June, Mike, Grace e Martin. Bambini e bambine di strada, vittime di abusi, violenze e ingiustizie, persone con disabilità o ex dipendenti da alcol e droghe. Ma anche volontari, che oggi al Saint Martin sono più di 1000. Ognuna di queste storie è parte di un WE (NOI) che rappresenta la comunità in cui ciascuno può portare il suo contributo. Only through community (solo attraverso la comunità) è il motto del Saint Martin e ci ricorda che “se vuoi andare veloce vai da solo, se vuoi andare lontano vai con gli altri”. Me, We è un documentario, un libro e anche una mostra. Il libro, che contiene il dvd e che è stato realizzato in 2500 copie, vuole fermare ogni singola storia attraverso una parola che ha trovato sostanza nella voce e nelle esperienze degli attori e che accompagna la riflessione. Nel DVD oltre al documentario anche contenuti extra tra cui il video “Le mani degli altri” con Simona Atzori al Saint Martin.

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/ CULTURA DELLA SOLIDARIETÀ / FUND RAISING: IMPRESA SOLIDALE Anche quest’anno l’attività di fundraising di Impresa Solidale si è sviluppata sul territorio tra Padova e Venezia, con particolare attenzione al mondo delle imprese. Nello stesso tempo è continuata la verifica di opportunità circa l’attivazione di una funzione di fundraising internazionale congiunto per Saint Martin, L’Arche Kenya e Fondazione Fontana. In questo processo il Gruppo così definito può contare sull’accompagnamento della Fondazione Charlemagne di Roma che metterà a disposizione le proprie risorse di relazione e di competenza. Questo accompagnamento riveste un’importanza strategica molto rilevante in considerazione dell’esperienza e della capacità di mobilitazione di risorse e relazioni di questa Fondazione. L’anno 2013 è stato un anno di cambiamento riguardo alla scelta fatta nel 2011 di investire nel fundraising privato come componente aggiuntiva essenziale di una politica di medio periodo che punti alla sostenibilità di Fondazione Fontana. La dipendenza da donatori pubblici e il limitato numero di donatori privati erano

stati infatti individuati come punti di debolezza da affrontare con priorità. Verso il mondo delle imprese è stata potenziata un’azione di comunicazione finalizzata a “farci conoscere” e parallelamente abbiamo incontrato alcune aziende che hanno aderito alla nostra proposta. Va sottolineato che, pur nella difficoltà del momento, la maggior parte dei sottoscrittori ha assunto un impegno triennale, dimostrando così un particolare interesse per la causa e la consapevolezza che determinate attività necessitano di un sostegno economico per garantirne la continuità. Di particolare importanza per la sostenibilità a medio termine, è una sempre più cosciente consapevolezza da parte di tutti che l’attività di fundraising non è delegabile ad una funzione specifica, ma deve essere presente in tutte le attività, senza condizionarle in logiche commerciali, ma trasferendo continuamente al potenziale donatore una giusta sensazione di professionalità e di passione, che deve “far venire la voglia” di sostenerle. Questi sforzi hanno portato ad una raccolta specifica di circa 47.000 Euro.

Impresa Solidale è un progetto di Fondazione Fontana. È una rete di solidarietà con le imprese per promuovere una cultura di impresa orientata a un maggior coinvolgimento sociale. È una relazione tra persone, storie, paesi, con il fine di unire uno sguardo attento al resto del mondo al sostegno finanziario di progetti specifici. Consente alle imprese di sostenere progetti di sviluppo in Kenya - Saint Martin, Ecuador - ASA, Bosnia - ADL Prijedor e di supportare le azioni di informazione/educazione in Italia quali Unimondo e World Social Agenda, diventando così co-attori di sviluppo umano. Non è un sostegno in emergenza ma un contributo costante a progetti specifici.

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COMUNICAZIONE / PARTECIPANTI AI NOSTRI EVENTI /

oltre 4.600

= 200

INSERTI DISTRUBUITI sugli obiettivi del millennio /

= 1000

31.000 copie

Il 2013 è stato un anno ricco di iniziative che hanno avuto ricadute sulla comunicazione: eventi, serate di raccolta fondi, campagne, materiali e pubblicazioni legati ai singoli progetti. Gli strumenti di diffusione principale delle numerose nostre iniziative continuano ad essere la newsletter COMUNI/CARE e la newsletter di Unimondo, spedite complessivamente ad oltre 10.000 iscritti. Da un anno è attivo il profilo Facebook di Fondazione Fontana, che valorizza le diverse pagine Unimondo, World Social Agenda e La pietra scartata, per la promozione dei nostri eventi. Significativo resta il numero di fan della pagina di Unimondo, che ci consente oggi di superare quota 50.000. Due sono le campagne di comunicazione che ci hanno coinvolto nel corso dell’anno facendoci conoscere a livello nazionale: VERY IMPORTANT FEET e VOLA CON ALITALIA. VERY IMPORTANT FEET è una campagna fotografica lanciata in collaborazione con Scholl (www.scholl.it), importante azienda calzaturiera. Gli scatti di Fabrizio Ferri, fotografo di fama internazionale, hanno ritratto i piedi di personaggi famosi quali Simona Atzori, nostra ambasciatrice, Luciana Savignano,

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Stefania Bianchini, Sergio Muñiz, protagonisti, assieme ad altri nomi famosi di una campagna fotografica che ha “invaso” le stazioni di 11 città italiane (Milano, Roma, Torino, Genova, Verona, Venezia, Bologna, Bari, Napoli, Palermo e Firenze) a partire dal 15 luglio fino al 30 luglio. Tutti i personaggi coinvolti nella campagna, hanno scelto di devolvere il loro compenso a Fondazione Fontana e in particolare al progetto del Saint Martin. VOLA CON ALITALIA. I canali UP TV ON BOARD di Alitalia hanno inserito nella programmazione del mese di aprile il video “LE MANI DEGLI ALTRI”, che racconta l’intensa esperienza di Simona Atzori in Kenya, ospite della Fondazione Fontana nella comunità Saint Martin. Per quanto riguarda i materiali e le pubblicazioni, va menzionato in primis il dvd del documentario ME, WE Only through community, realizzato in 2500 copie nella versione italiana e in 500 copie nella versione inglese. Nel DVD, oltre al documentario anche contenuti extra, tra cui il video “Le mani degli altri” con Simona Atzori. Assieme al dvd è stato realizzato anche un libro, che raccoglie immagini e parole delle storie del documentario, per continuare a riflettere sul senso di comunità. Sempre nell’ambito delle pubblicazioni, gli inserti di approfondimento sugli obiettivi del millennio, realizzati nell’ambito della World Social Agenda di Padova e Trento, sono stati distribuiti con i locali settimanali diocesani, rispettivamente in 15.000 e 16.000 copie. Significativo inoltre il numero delle persone che hanno partecipato ai nostri diversi eventi, dalla World Social Agenda, a La pietra Scartata, dalla serata con Sunitha Krishnan alle presentazioni di Me, We: complessivamente superano i 4000 partecipanti. Durante tutto l’anno è proseguito l’impegno dell’Ufficio Stampa con una fidelizzazione dei contatti per la Carta stampata e le tv locali che ci hanno ospitato in diverse occasioni sia in corrispondenza di eventi che per la valorizzazione delle esperienze e dei contenuti dei nostri progetti.

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MICROCREDITO / I PRINCIPALI INDIRIZZI

Per quanto riguarda il microcredito e la microfinanza, l’impegno di Fondazione Fontana rispetta ampiamente il vincolo statutario che richiede che almeno un terzo del proprio patrimonio sia investito in microcredito/finanza solidale oppure a sostegno del commercio equo. Applicando questo indirizzo si vengono ad ampliare le controparti nei sud del mondo che beneficiano dei prestiti che Fondazione Fontana rende possibili attraverso i propri partner territoriali specializzati, che quest’anno sono stati Consorzio Etimos (PD), Banca Popolare Etica (PD), Cooperativa Mandacarù (TN) ed Ethical Banking (BZ).

• INVESTIRE almeno il 30% del patrimonio in istituzioni di microcredito/microfinanza secondo la norma statutaria; • DIVERSIFICARE gli operatori per dare concretezza alla nostra presenza territoriale e cercare nuove sinergie; • UTILIZZARE gli strumenti di garanzia come strumenti di “cooperazione internazionale” per SOSTENERE realtà che siano sinergiche con le aree di interesse della cooperazione internazionale.

partecipazione a reti / “... favorire l’incontro di diversi soggetti che operano nel mondo della cooperazione, della solidarietà e dello sviluppo; elaborare e realizzare progetti insieme ad altri soggetti (quali fondazioni, associazioni, cooperative, sindacati, organizzazioni non governative, onlus, università, istituti di ricerca, enti locali e gruppi in generale...)” Art. 3 Statuto Fondazione Fontana onlus Fondazione Fontana partecipa a reti di coordinamento nazionali e internazionali, con l’obiettivo strategico di facilitare il dialogo e la collaborazione fra la Fondazione e altri soggetti interessati e operanti sulle tematiche di competenza. Nel corso del 2013 Fondazione Fontana ha partecipato all’attività delle reti seguenti: • FORUM TRENTINO PER LA PACE, organismo del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento; • VENETO RESPONSABILE: sul tema della Responsabilità Sociale d’Impresa, Fondazione Fontana ha partecipato alla rete Veneto Responsabile come socio;

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• DIRITTI+UMANI, il programma culturale promosso da Adescoop, Acli, Adusu, MPX e Fondazione Fontana, svoltosi nei mesi di novembre/dicembre 2013; • ONEWORLD NETWORK, attraverso la presenza nel Board della OneWorld International Foundation con sede a Londra; • FOCSIV: nel corso dell’anno si è incrementata la partecipazione e la sinergia con questo network di organismi di ispirazione cattolica con sede a Roma. Tale modalità di lavoro è strutturale per Fondazione Fontana che, per un lungimirante vincolo statutario, deve realizzare tutte le proprie attività partendo dalla costruzione o dalla valorizzazione di una rete di soggetti. Numerosissimi altri contatti sono stati perciò stabiliti con singoli Enti e Associazioni nell’ambito delle attività progettuali in tutte le attività di mobilitazione, educazione, informazione e cooperazione internazionale.

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BILANCIO /

bilancio chiuso il 31.12.2013

RENDICONTO GESTIONALE 2012 ONERI

2013 PROVENTI E RICAVI

2013

ATTIVITÀ TIPICHE

Oneri da attività tipiche

783.259 Proventi da attività tipiche

810.431

personale dedicato ai progetti

175.111 da contributi privati

561.158

personale dedicato al fundraising e mobilitazione personale amministrativo e direzione contributi a progetti

56.178 da contributi pubblici 78.497 ricavi da att. istituzionale

199.723 49.550

382.770

servizi dedicati ai progetti

90.703 risultato netto attività tipiche

27.172

ATTIVITÀ ACCESSORIE ALLE ISTITUZIONALI

Proventi da attività accessorIE

Oneri da attività accessorie

1.698

Oneri da attività accessorie

1.698 altri proventi risultato netto attività acces.

10.740 10.740 9.042

GESTIONE FINANZIARIA E PATRIMONIALE

Oneri finanziari e patrimoniali su c.c. bancari

109

Proventi finanzIARI e patrimONIALI

109 da depositi bancari

su altre attività finanziarie

- da altre attività finanziarie risult. netto gest. fin. patrim.

19.050 4.851 14.199 18,941

PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI

Oneri straordinari

4.318

da attività tipiche

4.318

Proventi straordinari da attività tipiche risult. netto prov. e oneri straordinari

2.069 2.069 -2.249

ATTIVITÀ DI SUPPORTO GENERALE

Oneri da supporto generale materie prime

47,923 347

servizi

31.669

ammortamenti e svalutazioni

2.487

oneri diversi di gestione

5.856

godimento beni di terzi

7.565 risult. netto oneri da supporto generale

-47.923

IMPOSTE DELL’ESERCIZIO

Imposte dell'esercizio

4.634

IRAP

4.634 risult. netto imposte dell'esercizio

-4.634

RISULTATO

RISULTATO GESTIONALE POSITIVO TOTALE A PAREGGIO

349 RISULTATO GESTIONALE NEGATIVO 842.290 TOTALE A PAREGGIO

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842.290


Relazione del Collegio del Revisori Bilancio al 31.12.2013 Nel corso dell’esercizio chiuso il 31 dicembre 2013 la nostra attività è stata ispirata alle norme di comportamento raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. In particolare: Abbiamo vigilato sull’osservanza della legge, dell’atto costitutivo e dello statuto nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e funzionamento dell’ente. Abbiamo partecipato o siamo stati informati dei contenuti delle adunanze periodiche del Consiglio di Amministrazione, svoltesi nel rispetto delle norme statutarie, e legislative che ne disciplinano il funzionamento e per le quali possiamo ragionevolmente assicurare che le azioni deliberate sono conformi alla legge ed allo statuto e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse o tali da compromettere l’integrità del patrimonio della fondazione. Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato sulle principali attività dell’ente, non rilevando in tal senso alcuna anomalia. Abbiamo valutato e vigilato sull’adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, nonché sull’affidabilità di quest’ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l’ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni, e dall’esame dei documenti dell’ente e a tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire. Abbiamo verificato la rispondenza del bilancio ai fatti ed alle informazioni di cui abbiamo conoscenza a seguito dell’espletamento dei nostri doveri.

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La revisione contabile è stata svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Si ritiene che il lavoro svolto fornisca una ragionevole base per l’espressione del nostro giudizio professionale. A nostro giudizio, non vi sono elementi che possano far ritenere da quanto verificato che il bilancio non sia conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria ed il risultato economico, che per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013 ammonta ad euro 349. Esprimiamo pertanto parere favorevole alla sua approvazione. Padova, 8 aprile 2014

Il Collegio dei Revisori Dott. Marco Razzino Dott. Christian Penso Rag. Antonio Sturaro

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RINGRAZIAMENTI / GRAZIE PER IL LORO CONTRIBUTO A: A.r.c. Srl, Acciaierie Venete S.p.A., Acli Trentine, IPSIA del Trentino, Amici della Sierra Leone Onlus, Associazione Donne in Cooperazione (Trento), Banca Padovana, CAF Acli (Trento), Cassa Centrale delle Casse Rurali Trentine, Cassa Rurale di Aldeno e Cadine, Cassa Rurale di Rovereto, Cinformi (Trento), Circolo L’Allergia di Ravina, Comune di Arco, Comune di Padova, Comune di Rubano, Comune di Trento, Cresud, Direzione Didattica Statale “Pierina Boranga” Belluno , Docenti Senza Frontiere Onlus, FIDAPA (Trento), Fondazione Zanetti Onlus , Frescura Casalinghi S.p.A., L’Iride Cooperativa Sociale, Mafin S.p.A., OPSA, Parrocchia Campo San Martino, Pettenon Cosmetics S.p.A., Pipinato Calzature, Provincia Autonoma di Trento, Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, Regione del Veneto, Scholl, Studio Giabardo, Studio Vittorio Tomassini, Ufficio Missionario Diocesano di Padova, Unity of Broker Assurance, ZV Trust, Un grazie particolare a persone e associazioni che hanno dato un contributo per la realizzazione dei nostri progetti. GRAZIE INOLTRE A: Adescoop, ADL Prijedor, Agriturismo Capeeto, Ambasciata Italiana a Nairobi, Amref, ASA Ecuador, ASA onlus, Ass. Cantare Suonando, Associazione “Amici della Zona Industriale”, Associazione Amici dei Popoli, Associazione Amici di Religion Today, Associazione Atantemani, Associazione Neonatologia Trentina, Associazione Pamoja onlus, Associazione Prodigio, Banca dei Colli di Padova, Basket Gardolo 2000 Trento, Caritas Diocesana di Padova, Cassa Rurale di Mezzolombardo, Cassa Rurale di Rovereto, CCM Torino, Centro Padovano della Comunicazione Sociale, Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale di Trento, Centro Servizi Volontariato della Provincia di Trento, Centro Servizi Volontariato di Padova, Cinema Zelda srl, Circoscrizioni di Trento (Ravina-Romagnano, Centro Storico-, Commissione Pari Opportunità del Comune di Padova, Comune di Cadoneghe (PD), Comune di Limena (PD), Confindustria Padova, Consorzio Associazioni per il Mozambico, Consorzio Etimos, Coop. La Rete, Coop. Punto d’Approdo, Cooperativa Contatto-Cemea Veneto, Cooperativa Fare Il Mappamondo, Cooperativa Iter, COOPI Trentino, Creattività, Difesa del Popolo, Diritti+Umani, Ethical Banking di

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Bolzano, Federazione della Cooperazione Trentina, Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del Veneto, Fisioterapisti Senza Frontiere, Focsiv, Fondazione Cassa di Risparmio di, Fondazione Cassa Rurale di Trento, Fondazione Charlemagne, Fondazione Famiglia Materna, Fondazione Sanzeno Onlus, Fondazione Umberto Veronesi, Fondazione Zancan, formatori, gli educatori e gli artisti che hanno collaborato alla WSA, Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, Gecele Franco S.r.l., Griss Trentino, Iprase del Trentino - Scuola d’Autore, IRPEA, Istituto Avogadro di Torino, Dipartimento Pace e Giustizia delle Acli Nazionali, l’Arche Italia di Bologna, L’Arche Kenya, La Difesa del Popolo, Ass.Thalita Onlus, Laboratorio “Le Formichine” di Rovereto (TN), Mandacarù, Medici con l’Africa Cuamm, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Osservatorio sui Balcani e il Caucaso, Outline S.A.S., Parco Etnografico di Rubano, Parrocchia di Sarmeola, Piccola Bottega Baltazar, Piccolo Teatro Don Bosco, Piedicastello, Oltrefersina, Argentario) e associazioni di, Progetto Giovani Punto video Toselli, Programma Operativo Fondo Sociale Europeo della Provincia Autonoma di Trento 2007-2013, Publistampa, quartiere, Saint Martin, Scuole primarie e secondarie del Veneto per i progetti World Social Agenda, Atlante e Partecipazione e Territori, scuole secondarie di Trento e Provincia per il progetto World Social Agenda, Simona Atzori e gli amici della Simonarte Dance Company, Tangaza College di Nairobi, Tavolo Trentino contro la tratta, Centro Italiano Femminile, Teatro de Linutile, Teatro MPX, Tree is life Trust, Trento e Rovereto, tutti coloro che hanno aderito alla campagna “Facciamo la differenza”, Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, Ufficio Scolastico Territoriale di Padova, UILDM, Unicef Trento, Unifarm, Università di Padova, Videozuma, Virtus Pallacanestro Padova, Vita Trentina, Wasabi Jumpcut, Veneto Responsabile e tutte le imprese aderenti a Impresa Solidale. Un ringraziamento particolare va inoltre a tutti coloro che hanno contribuito a titolo volontario alla realizzazione delle diverse attività ed iniziative. Senza il loro supporto molti degli obiettivi programmati non sarebbero stati possibili.

Grazie!

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Coordinamento di redazione Pierino Martinelli, Martina Secchi

Progetto grafico e stampa OUTLINE sas di Matteo Dittadi

Si ringrazia lo staff Fondazione Fontana

finito di stampare nel Giugno 2014 31

RAPPORTO ANNUALE 2012 | FONDAZIONE FONTANA ONLUS


FONDAZIONE FONTANA

PADOVA / VIA F.S.OROLOGIO, 3 - 35129 PADOVA - T/F 049.8079391 RAVINA (TN) / VIA HERRSCHING, 24 - 38040 RAVINA (TN) - T/F 0461.390092

INFO@FONDAZIONEFONTANA.ORG WWW.FONDAZIONEFONTANA.ORG

PER SOSTENERE LE ATTIVITÀ DELLA FONDAZIONE FONTANA ONLUS IBAN IT36I0501812101000000103326 C/O BANCA POPOLARE ETICA

E DONA IL TUO 5X1000 INDICANDO NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI IL CODICE FISCALE DELLA FONDAZIONE FONTANA

C.F. 92113870288

rapporto RAPPORTO annuale ANNUALE 2013 2012 | fondazione FONDAZIONE fontana FONTANA onlus ONLUS

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Bozza report ff 2013 blu bronzo  
Bozza report ff 2013 blu bronzo  
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