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*RA P POR TOA NNU ALE 2009

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rapporto annuale 2009 | fondazione fontana onlus


INDICE / 0. EDiTORIALE

UN NUOVO CICLO: NOVITÀ E CONTINUITÀ

1. Chi siamo

*RA P POR TOA NNU ALE 2009

FONDAZIONE FONTANA ONLUS rapporto annuale 2009 | fondazione fontana onlus

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.1 vision

.2 MISSION

.3 ORGANIZZAZIONE

2. Il 2009 in CIFRE 3. cosa facciamo

.1 cooperazione internazionale

.2 educazione IN ITALIA

.3 INFORMAZIONE IN ITALIA

.4 MICROCREDITO E MICROFINANZA

.5 PARTECIPAZIONE A RETI

.6 IMPRESA SOLIDALE

.1 kenya, st. martin .2 ecuador, asa .3 bosnia, ADL PRIJEDOR

.1 WORLD SOCIAL AGENDA . 2 WORLD SOCIAL AGENDA A PADOVA . 3 WORLD SOCIAL AGENDA IN TRENTINO ALTO ADIGE . 4 PARTECIPAZIONE E TERRITORI . 5 ATLANTE

UNIMONDO

4. Ringraziamenti 3

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PIERINO MARTINELLI DIRETTORE GENERALE FONDAZIONE FONTANA ONLUS

0. EDITORIALE /

UN NUOVO CICLO: NOVITÀ E CONTINUITÀ Con il 2009 la Fondazione inizia un nuovo ciclo. Non solamente

persone, contenuti, idee fra i progetti realizzati dalle due sedi ha

perché si inoltra nel suo secondo decennio di attività, ma

permesso di potenziare già da quest’anno le edizioni locali della

anche perché, dopo diversi anni di competente e appassionata

World Social Agenda. Abbiamo così assistito ad un reciproco

direzione, Marina Boetti, che ha saputo far crescere la

arricchimento e interscambio fra il livello locale dell’intervento

Fondazione fino al livello descritto in questo rapporto, ha deciso

educativo nelle scuole e quello nazionale della riflessione di

di intraprendere una strada professionale e personale diversa.

Organizzazioni, Enti e ONG che ha prodotto la Carta di Trento.

A lei rivolgiamo il nostro ringraziamento.

Il portale Unimondo (www.unimondo.org) abita il territorio

A mia volta, ho accolto volentieri le priorità che mi sono state

virtuale di internet da più di dieci anni, cercando di fornire una

affidate come nuovo direttore: consolidare la crescita della

informazione plurale, aperta e originale. Cercando di costruire

Fondazione e porre le basi per una sostenibilità di lungo

ponti con i territori reali, mettendo a disposizione risorse

periodo.

sistematiche, come le Guide, su temi importanti come la pace,

I progetti della Fondazione sono descritti nel resto di questo

l’ambiente, i diritti umani.

rapporto. In questa prefazione vorrei delineare solo alcune

Questi contenuti, come quelli dei progetti Atlante e Oggi,

azioni trasversali che abbiamo tentato di intraprendere.

che verranno forniti nel corso del 2010, sono a servizio dei

Convinti che la forza dell’intero sia maggiore della somma

progetti sul territorio, quelli che coinvolgono i ragazzi delle

delle parti abbiamo puntato sulla comunicazione lavorando

scuole di Padova e Trento, utilizzando le nuove modalità di

perché Unimondo, World Social Agenda e Impresa Solidale

comunicazione. Perché i ragazzi frequentano Facebook più

siano collegati alla Fondazione e si richiamino graficamente e

della piazza del loro paese ed anche questo è un “territorio” da

strutturalmente, potenziandosi a vicenda. Da questo processo

abitare per diffondere la nostra proposta educativa.

è nata una nuova immagine, che prende progressivamente

Grande attenzione è stata posta alla coesione interna alla

forma anche con questo rapporto.

Fondazione stessa, ricercata con ostinazione tramite la

I territori di pertinenza, Veneto e Trentino Alto Adige, presentano

presenza e il dialogo, la partecipazione e la chiarezza. Un

differenze significative, e sono abitati dalla Fondazione in

elemento fondamentale a questo riguardo è il processo che ha

maniera molto diversa, con punte di eccellenza ma anche con

portato il Consiglio e l’intera struttura alla riscoperta dei valori

una limitata visione d’insieme. Il continuo travaso di informazioni,

fondanti, partendo dallo Statuto per arrivare alla Vision che

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sta all’inizio di questo rapporto, e che sarà frutto di ulteriore e

nell’uguaglianza, nel dialogo e nella pace. Ai nostri ragazzi

continua riflessione e revisione nel corso del 2010.

delle scuole come ai ragazzi di strada di Nyahururu, al mondo

Conoscevamo poco anche i nostri Partner nella Cooperazione

virtuale di internet come alle comunità della periferia di Quito,

Internazionale. Siamo stati loro ospiti in Kenya ed Ecuador

alle reti di organizzazioni locali come alla rete internazionale

e li abbiamo ospitati più volte, mettendoci tutti sullo stesso

di Oneworld. Siamo però convinti che la sostenibilità sia

piano: quello della reciprocità. Tanto abbiamo potuto dare e

anche un fattore umano. Legato alla passione che riusciamo

altrettanto ricevere. Con loro vogliamo condividere i nostri piani

a mettere nelle cose che facciamo, al pensiero che da vita ad

strategici, integrandoci in progetti comuni, garantiti non solo

organizzazione ed efficienza, all’ostinazione con cui cerchiamo

dal fondamentale entusiasmo delle nostre persone, ma anche

di fare le cose insieme, aspettandoci, migliorandoci a vicenda,

e soprattutto da chiari e continui rapporti istituzionali.

scontrandoci a volte.

Un’altra sfida è quella della sostenibilità anche tramite la

Perché, in fondo, quello che vogliamo realizzare è un sogno.

diversificazione e l’estensione dei possibili donatori, attraverso una più partecipata conoscenza dei nostri progetti e la continua ricerca di rapporti duraturi e convinti. Cerchiamo partners disposti a sporcarsi le mani con noi, non solamente a darci un contributo economico. Per questo abbiamo iniziato un percorso di ripensamento dell’iniziativa Impresa Solidale, dedicando tempo e risorse alla sistematizzazione e alla ricerca di soluzioni organizzative che possano garantire frutti duraturi, anche se non immediati. Cerchiamo un valore nella profondità della relazione strategica fra donatore, tramite e beneficiario, in una specie di filiera dell’equità che permetta almeno in parte di restituire ad ognuno sotto forma di risorse, amicizia, condivisione, dignità, la possibilità di contribuire alla realizzazione del proprio futuro

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Un mondo più giusto e solidale, dove ogni persona possa contribuire ad un futuro di dignità e libertà per tutti, nell’uguaglianza, nel dialogo e nella pace.

1.1 chi siamo / VISION

Un mondo più giusto e solidale, dove ogni persona possa contribuire ad un futuro di dignità e libertà per tutti, nell’uguaglianza, nel dialogo e nella pace. ART. 2 La Fondazione trae ispirazione dai valori cristiani, in particolare dalla Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica, dall’ecumenismo, dal dialogo interreligioso, e dal codice internazionale dei Diritti dell’Uomo, in particolare dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

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OBIETTIVI di medio/lungo termine INCIDERE profondamente nei territori sui quali opera, partendo dai propri valori di riferimento e dalla capacità di lettura della realtà, in collaborazione con chiunque, partendo anche da motivazioni diverse, voglia incontrare l’altro in una rete di relazioni autenticamente umane;

accompagnare, attraverso l’educazione, le nostre comunità e quelle dei nostri Partner in un cammino di sviluppo integrale per migliorare la qualità delle nostre relazioni e migliorarne le strutture sociali;

praticare e diffondere una cooperazione internazionale fatta di relazioni di interscambio continuo e di condivisione strategica;

• diventare

il punto di riferimento in Italia per una informazione che rappresenti e diffonda una cultura di pace, accoglienza e solidarietà, superando gli steccati ideologici e confrontandosi con idee diverse, in spirito di umiltà ma con la consapevolezza della profondità delle proprie ispirazioni e della qualità delle proprie competenze.

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1.3 chi siamo /

1.2 chi siamo /

ORGANIZZAZIONE

mission

Fondazione Fontana Onlus nasce nel gennaio del 1998 per perseguire finalità di solidarietà sociale che lo statuto definisce come: 1. attività di istruzione, formazione, aiuto sociale ed umanitario nell’interesse delle popolazioni del Sud del mondo, svantaggiate per le condizioni economico-sociali; 2. promozione della cultura della solidarietà sia a livello nazionale che internazionale, incoraggiando progetti ed attivi­tà che a tale cultura si ispirano;

Opera a servizio della crescita globale della donna e dell’uomo, con un approccio dal basso, che parte dalla comunità, sostenendo processi e quindi progetti che coinvolgono le comunità sin dall’ideazione e attraverso il modello organizzativo della rete che sostiene, favorisce e gestisce forme di coordinamento tra diversi soggetti che operano nel campo della promozione umana. Ha la sua sede principale in Veneto, a Padova e una sede distaccata in Trentino Alto Adige, a Trento.

PRESIDENTE Don Gabriele Pipinato

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DIREZIONE GENERALE Pierino Martinelli

COMUNICAZIONE E MOBILITAZIONE

AMMINISTRAZIONE

LUCA RAMIGNI

MARICA BRUNO

MARTINA SECCHI

BARBARA DECARLI

3. valorizzazione, sia al Nord che al Sud del mondo, delle risorse umane, ecologiche, sociali ed economiche e delle iniziative che operano nella direzione dello sviluppo; 4. supporto all’incontro di diversi soggetti che operano nel mondo della cooperazione, della solidarietà e dello sviluppo; 5. elaborazione e realizzazione di progetti ed interventi insieme ad al­tri soggetti.

PROGETTI Sede di Padova

LUCIA GENNARO

SARA BIN

TAMARA LITTAMÉ

FRANCESCA BENCIOLINI

RICERCATORI

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PORTALE UNIMONDO DIREZIONE - FABIO PIPINATO

PROGETTI Sede di TRENTO

CAPOREDATTORE

FEDERICA DETASSIS

GIORGIO BERETTA

RICERCATORI

ANDREA DALLA PALMA

COLLABORATORI

RICERCATORI

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Incontri nazionali di presentazione della Carta di Trento

2. IL 2009 IN CIFRE / 150 LABORATORI REALIZZATI

1MILIONE

111

4500

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di visitatori di Unimondo

200

CLASSI COINVOLTE nell’educazione allo sviluppo

STUDENTI COINVOLTI

Guide Tematiche

PROGETTI IN CORSO


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3. COSA FACCIAMO / Fondazione Fontana lavora per realizzare progetti di pace, cooperazione, solidarietà internazionale e educazione alla mondialità. Promuove la cultura della solidarietà sia a livello nazionale che internazionale, con un approccio dal basso, che parte dalla comunità. Ciò comporta un coinvolgimento della comunità sin dall’ideazione dei progetti, con l’obiettivo di valorizzare le risorse del territorio, creando e promuovendo reti e collaborazioni tra i diversi attori locali. Il modello organizzativo è quello della rete che sostiene, favorisce e gestisce forme di coordinamento tra soggetti diversi che operano nel campo della promozione umana.

Anche nel 2009 la Fondazione Fontana ha progressivamente integrato i diversi ambiti operativi, pur mantenendo le specificità delle aree di intervento che si mantengono le seguenti: •

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

attraverso il sostegno ai progetti in Kenya, Ecuador, Bosnia e il coinvolgimento strategico dei Partner; •

EDUCAZIONE IN ITALIA

sviluppata nelle tre dimensioni dell’educazione allo sviluppo, della didattica e della formazione; •

INFORMAZIONE

con il portale Unimondo - www.unimondo.org e le piattaforme ad esso collegate (News, Guide, Oggi); •

MICROCREDITO e MICROFINANZA

accompagnando l’impiego del capitale in istituzioni di Microfinanza con il diretto coinvolgimento dei beneficiari.

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Fondazione Fontana lavora per realizzare progetti di pace, cooperazione, solidarietà internazionale e educazione alla mondialità.

C O O P E RA Z I O N E I NT E R N A Z I O NA L E S O L I D A R I E T A E D U CA Z I O N E I N I T A L I A C O M U N ITA I N F O R M A Z I O N E M I C R O C R E D IT O C O L LA B O RA Z I O N E R E T E M I C R O C R E D I T O PROMOZIO N E U MA NA E D U C A Z I O N E A L LA M O N D I A L I T A S V I L U P P O P R O G ETT I D I P A C E 15

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3.1 COSA FACCIAMO /

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE I PRINCIPALI INDIRIZZI • CONSOLIDARE i progetti all’estero in collaborazione con i partner strategici della Fondazione (Saint Martin e Tree Is Life Trust in Kenya, A.S.A. in Ecuador e ADL in Bosnia); • ELEVARE il livello di collaborazione con i nostri Partner strategici fino alla condivisione delle strategie di sviluppo;

In accordo con questi indirizzi è proseguita, anche nel 2009, la collaborazione della Fondazione Fontana con i suoi partner esteri a sostegno dei progetti di cooperazione internazionale da essi sviluppati e realizzati che si ispirano, pur nelle diversità delle situazioni, ad un approccio di sviluppo comunitario e partecipativo. In conformità ai principi statutari la Fondazione Fontana ha per questo promosso la raccolta fondi presso enti privati e pubblici, favorendo momenti di incontro tra i partner esteri e i territori dove la Fondazione opera.

• aumentare il livello di informazione dei donatori sulle realtà destinatarie attraverso un continuo flusso informativo; • promuovere principalmente iniziative programmi pluriennali, fatta eccezione per qualche microazione; • legare sempre più i percorsi di educazione sul territorio italiano ai progetti di cooperazione internazionale; • facilitare e mettere in rete realtà italiane già attive nel sostegno economico ai progetti di cooperazione.

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i progetti di cooperazione internazionale si ispirano, pur nelle diversità delle situazioni, ad un approccio di sviluppo comunitario e partecipativo 17

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3.1.1

COSA FACCIAMO / Kenya Saint Martin CSA L’attività di raccolta fondi dedicata, a sostegno dei cinque programmi di intervento del Saint Martin, è stata continua, con un notevole impiego di energie. Ciò nonostante, come negli anni precedenti, nulla delle risorse raccolte dai donatori e destinate al Saint Martin è stato trattenuto per coprire i costi di gestione della Fondazione. Per accrescere il livello della conoscenza e condivisione degli obiettivi sono state svolte tre missioni da parte di personale Fontana, culminate nella partecipazione alla Festa del decennale del Saint Martin CSA nel mese di novembre. Reciprocamente il Saint Martin ha inviato una sua persona per un primo periodo presso la Fondazione per avviare lo studio della lingua italiana e partecipare come tirocinante alle attività della Fondazione. A livello locale si sono poste le basi per una

rete di collaborazione e cooperazione fra Enti e Associazioni che supportano il Saint Martin, in particolare con Atantemani ONLUS e con l’Ufficio Missionario Diocesano di Padova. Il progetto Partecipazione e Territori, che si sviluppa con la presenza di alcuni formatori del Saint Martin CSA presso le scuole di Padova, rappresenta inoltre un forte ed originale legame di reciprocità paritetica che Fondazione Fontana intende sviluppare anche nei prossimi anni integrando sempre più i percorsi di educazione e i progetti di cooperazione internazionale.

AFRICA - ST. MARTIN - CSA Il St. Martin CSA conta attualmente un centinaio di dipendenti e più di milleduecento volontari e opera su un territorio rurale pari per estensione al Veneto; il suo lavoro si basa sull’approccio comunitario, secondo cui è la comunità stessa a farsi carico dei bisogni dei suoi membri, attraverso i mezzi di cui dispone. Gestisce vari programmi, specifici ma allo stesso tempo interdipendenti tra loro, che si occupano rispettivamente di persone con disabilità, bambini di strada o vittime di abuso, malati di AIDS; gestisce piccole attività di microcredito; compie azioni di sensibilizzazione sul tema dell’alcol e abuso di droghe; promuove la Non Violenza Attiva come metodo di risoluzione dei conflitti e il rispetto dei Diritti Umani, con l’ausilio di un ufficio legale e di servizi di counselling creati all’interno della stessa Comunità. L’organizzazione non ha come destinatari diretti questi beneficiari: l’obiettivo è la promozione della solidarietà nella comunità. info: www.saintmartin-kenya.org

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3.1.2

COSA FACCIAMO / ECUADOR ASA Fondazione Fontana sostiene, attraverso l’iniziativa Impresa Solidale ed in collaborazione con ASA Onlus di Thiene (VI), i progetti di ASA - Asociaciòn Solidaridad y Acciòn, organizzazione che opera in Ecuador nel nord della capitale Quito (aree urbanomarginali dei quartieri di Carcelèn, Carapungo e Colinas del Norte) e nella città di Esmeraldas (quartieri di La Isla Ruiz de Cervantes e Anunciaciòn).

La collaborazione si è concretizzata anche con una missione di personale Fondazione Fontana in Ecuador e la visita di Homero Viteri - Direttore di ASA Ecuador - presso le nostre sedi. Nel 2009 il sostegno è stato indirizzato principalmente a due progetti: formazione degli operatori di infanzia e educazione dei bambini.

AMERICA LATINA - ASOCIACIÒN SOLIDARIDAD Y ACCIÒN (ASA) La partecipazione attiva dei quartieri emarginati in Ecuador attraverso la formazione di reti di solidarietà: questo è l’obiettivo di ASA costituitasi nel 1994, che ad oggi conta circa 170 soci, con personale prevalentemente locale, costituito in maggioranza da donne. Opera a Quito e nella città di Esmeraldas. ASA supporta progetti di pastorale sociale in diverse aree: educazione, salute, famiglia, cittadinanza, abitazione ed economia solidale. ASA, attualmente, segue più di 1600 bambini con 161 operatori, coinvolgendo quasi 2000 famiglie, operatori, professionisti e abitanti dei “barrios”;  gestisce 11 centri per l’infanzia, 6 centri per il doposcuola, 4 biblioteche. Contemporaneamente ha avviato la costruzione di case popolari, accompagnando l’attività edilizia a laboratori per la produzione di materiale edile (tegole, mattoni, strutture in ferro), per soddisfare bisogni crescenti e offrire in prospettiva nuove opportunità di autofinanziamento. Due iniziative diverse che cercano soluzione ai problemi derivanti dalla povertà delle fasce più deboli della popolazione e accrescono un vero spirito comunitario. Info: www.asosolac.org

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3.1.3

COSA FACCIAMO / Bosnia Erzegovina ADL Prijedor Una parte dei fondi raccolti attraverso Impresa Solidale è destinata alla comunità bosniaca di Prijedor attraverso la locale Ambasciata della Democrazia Locale.

Con questa organizzazione sono state definite delle possibili linee di collaborazione, in particolare per studiare la costituzione, insieme a contributi messi a disposizione da Associazione Prijedor di Trento, di un fondo di microcredito per iniziative di miglioramento strutturale destinate a imprenditori di turismo responsabile.

BOSNIA ERZEGOVINA - Associazione Progetto Prijedor L’Associazione ha favorito l’avvio di un percorso di sviluppo rurale che ha sostenuto e sostiene, attraverso attività formative e di scambio, la realizzazione di vivai ed impianti sperimentali, il microcredito rivolto alle aziende famigliari, il sostegno alla nascita dell’associazionismo di categoria. Ma anche la valorizzazione della risorsa legno e di tutte quelle attività legate alle tradizioni locali e alle caratteristiche ambientali (turismo rurale, parchi, miele e piante officinali, artigianato locale). Il rapporto con l’Ambasciata della Democrazia Locale di Prijedor, in Bosnia Erzegovina, in collaborazione con l’Associazione Progetto Prijedor di Trento, che riunisce diversi Comuni e Associazioni del Trentino è stato rivitalizzato con incontri con lo staff e con il Consiglio di Amministrazione della Fondazione. Una parte del ricavato di Impresa Solidale (www.impresasolidale.it) è stato devoluto anche quest’anno al sostegno di questo progetto. I fondi andranno a costituire, insieme a contributi messi a disposizione da Associazione Progetto Prijedor di Trento, un fondo di microcredito per iniziative di miglioramento strutturale destinate ad imprenditori di turismo responsabile della zona di Prijedor. Info: www.progettoprijedor.org

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3.2 COSA FACCIAMO /

EDUCAZIONE IN ITALIA I PRINCIPALI INDIRIZZI • legare sempre più i percorsi di educazione ai progetti di cooperazione internazionale, tramite contributi attivi dei Partner Internazionali fin dalla fase di progettazione; • legare la dimensione “locale” a quella “globale”. • integrare la proposta educativa dei due territori principali (Trento e Padova) in modo che venga progettata e realizzata come una iniziativa univoca; • facilitare e mettere in rete realtà fra loro eterogenee: imprese, ONG, associazioni, Università, Istituzioni ed altri attori.

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I percorsi di Educazione in Italia della Fondazione Fontana si sviluppano principalmente su tre dimensioni: 1. l’educazione allo sviluppo 2. la didattica 3. la formazione La prima si riferisce a tutte le attività rivolte in modo particolare a bambini e ragazzi nell’ambito dei progetti WSA e Partecipazione e Territori e all’azione di sensibilizzazione che queste attività innescano sulla cittadinanza (mostre WSA, eventi serali, lavori territoriali con le amministrazioni comunali), la seconda è specifica delle attività sviluppate con il progetto Atlante (in modo particolare per la didattica della geografia e dell’intercultura); la terza è rivolta a insegnanti, educatori e operatori sociali e di cooperazione e si integra trasversalmente con le varie progettualità educative sviluppate dalla Fondazione.

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3.2.1

educazione in italia / WORLD SOCIAL AGENDA La World Social Agenda 2009, giunta alla sua decima edizione, si è inserita nella programmazione pluriennale che la Fondazione Fontana onlus ha intrapreso dall’anno scolastico 2007-2008 sugli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio definiti dalle Nazioni Unite nel 2000. In particolare, l’edizione 2009, proseguendo nella logica del conto alla rovescia (adottata in quanto l’Ottavo Obiettivo, “creare un partenariato globale per lo sviluppo”, fornisce un metodo di

azione utile al raggiungimento di tutti gli altri), ha approfondito l’Obiettivo 7, “assicurare la sostenibilità ambientale”. Il progetto, attraverso tutte le sue attività, ha inteso fornire stimoli di riflessione e approfondimenti relativamente all’Obiettivo in oggetto, che ha costituito il fulcro di tutte le attività realizzate. World Social Agenda si è svolta nel 2009 nel Veneto (Padova, Limena, Selvazzano Dentro) e nel Trentino (Trento).

World Social Agenda è un’iniziativa promossa dalla Fondazione Fontana onlus e dal portale Unimondo. Le collaborazioni si estendono di anno in anno ad altri organismi attivati secondo le tematiche specifiche trattate. World Social Agenda contribuisce all’educazione alla pace, alla tutela dei diritti ed alla solidarietà internazionale attraverso attività di informazione, educazione e formazione. Il fattore di originalità che caratterizza il percorso sta nell’approccio che anima tutte le attività condotte. Una filosofia di base e un modo di intendere l’educazione allo sviluppo che trova le sue radici profonde nella creazione di relazioni stabili e costruttive con realtà molto eterogenee e spesso misconosciute, a partire dal territorio: scuole, gruppi giovanili, ong/associazioni, centri religiosi e laici, comunità immigrate, istituzioni. Un tentativo di coniugare in tutti i suoi aspetti la dimensione micro con quella macro, il locale con il globale, la cooperazione internazionale con la comunità, l’ambito associativo con quello istituzionale e scolastico. Le attività vengono attivate sui territori ove la Fondazione è presente - Veneto e Trentino Alto Adige - e da essi attingono per coniugare la riflessione alla pratica. Maggiori informazioni www.unimondo.org/wsa - www.worldsocialagenda.org/obiettivi-del-millennio/settimo-obiettivo

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3.2.2

Eventi: a conclusione del lavoro con le scuole, è stato creato un momento finale, denominato “Dove sono andate le farfalle?”, strutturato in una mostra che raccoglieva tutti i lavori degli studenti delle scuole secondarie di II grado coinvolte nel progetto, e in un evento serale - a cui hanno assistito oltre 450 persone. In questo modo si è potuto creare un forte legame tra le attività svolte in ambito scolastico e quelle rivolte alla cittadinanza, aprire la riflessione a molteplici soggetti attivi a Padova sulle tematiche ambientali, che sono stati coinvolti nella realizzazione di tale serata e far conoscere il progetto alla cittadinanza.

L’edizione 2009 ha rappresentato un momento di grande crescita della WSA a Padova, sia dal punto di vista dei contenuti e della progettazione, sia per quanto riguarda il numero di persone e soggetti coinvolti in ambito sia scolastico (quasi 150 classi), sia in ambito extrascolastico (oltre 40 tra amministrazioni, enti no-profit, enti profit) nella progettazione e nella realizzazione delle attività. Anche dal punto di vista della visibilità e della comunicazione, è stato sfruttato in particolare il web, con la creazione dei siti www.settimoobiettivo.wordpress.com e www. dovesonoandatelefarfalle.it (quest’ultimo specificamente per la promozione delle iniziative conclusive).

educazione in italia / La World Social Agenda a Padova Tre sono i principali ambiti di intervento delle attività svolte sul territorio di Padova e provincia nell’ambito dell’edizione 2009 della World Social Agenda con tema il Settimo Obiettivo di Sviluppo del Millennio: • Percorsi scolastici: la WSA ha coinvolto direttamente nella riflessione e nel lavoro sull’Obiettivo 7, “assicurare la sostenibilità ambientale”, 150 classi (ottantacinque della scuola primaria, quaranta della scuola secondaria di I grado e venticinque della scuola secondaria di II grado) per 50 scuole distribuite tra la città e la provincia di Padova, per un totale di più di 3.500 studenti e oltre 170 docenti. Nelle scuole primarie e secondarie di I grado si è privilegiata la modalità ludico-interattiva per le attività in classe, proponendo dei laboratori, realizzati da educatori di associazioni partner della Fondazione Fontana. L’offerta formativa è stata frutto di una progettazione condivisa, che ha permesso una grande organicità e un’alta qualità delle attività in classe. Per quanto riguarda le scuole secondarie di II grado, si è offerta una piattaforma culturale sul Settimo Obiettivo di Sviluppo del Millennio, formata da un dossier tematico, una bibliografia, alcune proposte filmografiche, la visita a realtà significative dal punto di vista ambientale, l’incontro con esperti del tema. Gli studenti sono stati poi invitati a rielaborare gli stimoli suggeriti sotto forma di opere di scrittura creativa, di arti visive e plastiche, di video, di comunicazione; in questo sono stati affiancati da professionisti nei vari campi artistici. Tutte le opere sono confluite in una mostra conclusiva, allestita

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presso il Centro Culturale Altinate a Padova. Grande attenzione è stata posta alla formazione dei docenti, attraverso la realizzazione di un ciclo di tre incontri di formazione condotti da esperti delle tematiche in oggetto, e tramite la disponibilità sul sito web del progetto (www.settimoobiettivo.wordpress.com) di tutti i materiali didattici utilizzati. Il valore del progetto per le scuole è stato riconosciuto dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Padova, che ha firmato un protocollo d’intesa con la Fondazione Fontana onlus. Inoltre, la WSA sulla sostenibilità ambientale è stata presentata al 5° Congresso Internazionale sull’Educazione Ambientale (5e Congrès mondial d’éducation relative à l’environnement - 5WEEC) a Montreal (Canada) nel maggio 2009. • Percorsi territoriali: in continuità con quanto realizzato nel corso dell’edizione precedente, la WSA 2009 ha coinvolto due amministrazioni comunali della cintura urbana di Padova nella realizzazione di iniziative locali che hanno permesso di far emergere e valorizzare buone pratiche ed iniziative già presenti sul territorio in ambito ambientale. I percorsi hanno attivato il mondo della scuola, della società civile, del profit, coinvolgendo un totale di oltre venti soggetti nel territorio di Selvazzano Dentro – dove è stata realizzata una giornata di sensibilizzazione sull’uso di shopper riciclabili, “Fai come i canguri. Porta la sporta”, e di Limena - dove si è attivato un contenitore di eventi locali sull’ambiente, “Voci per l’ambiente”.

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3.2.3

educazione in italia / La World Social Agenda IN TRENTINO ALTO ADIGE La World Social Agenda per il 2009 ha rivolto l’attenzione al settimo Obiettivo del Millennio affrontando i temi della sostenibilità ambientale globale e lo ha fatto sviluppando e realizzando differenti iniziative rivolte a differenti beneficiari trentini.

WSA & SCUOLE Anche per il 2009 la WSA ha coinvolto le scuole trentine con il laboratorio “10 libri x 10 scuole” . 13 istituti interessati, per 20 classi che hanno aderito alle differenti iniziative del laboratorio e per quasi 400 ragazzi che si sono avvicinati ai temi dell’ambiente, del cambiamento climatico e della sostenibilità. Confermata la formula semplice ma innovativa del rovesciamento di prospettiva ossia mettere i ragazzi in cattedra, farli leggere e farli raccontare ciò che la lettura ha trasmesso loro. In più nell’edizione 2009 della WSA i ragazzi hanno potuto incontrare gli scrittori dei testi letti, esperti di temi ambientali e attivisti trentini e internazionali.

partecipato da 16 organizzazioni trentine e nazionali, un seminario di lavoro con 40 organizzazioni partecipanti e un documento finale che ha avuto importanti riscontri a livello locale, nazionale ed anche internazionale. (La Carta di Trento è scaricabile anche nella versione inglese all’indirizzo www.unimondo.org)

WSA e territorio

WSA & cooperazione

La World Social Agenda come nella passata edizione ha facilitato un laboratorio di collaborazioni locali dove una ventina di organizzazioni cittadine e di quartiere di Trento hanno progettato e realizzato tre appuntamenti (incontri pubblici e laboratori) aperti alla cittadinanza con l’intento di legare le buone pratiche e i saperi locali con i grandi temi ambientali internazionali.

Prosegue anche per il 2009 il tentativo di rilettura della “cooperazione allo sviluppo” del tempo presente. La “Carta di Trento per una migliore cooperazione internazionale - edizione 2009” ha proposto un focus sulle pratiche di cooperazione internazionale per la salvaguardia dell’ambiente. Un percorso

Un dossier WSA 2009 di 12 pagine curato dalla Fondazione Fontana e pubblicato in almeno 10.000 copie dal settimanale Vita Trentina ha diffuso su tutto il territorio trentino consigli, approfondimenti, iniziative sul sesto obiettivo del millennio.

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3.2.4

educazione in italia / PARTECIPAZIONE E TERRITORI Il progetto PARTECIPAZIONE e TERRITORI, evoluzione del progetto Fare comunità, si concretizza come un percorso educativo rivolto al triennio superiore della scuola secondaria di II grado che mira a promuovere una cultura della comunità. La collaborazione tra la Fondazione Fontana onlus e il St. Martin CSA (Kenya) dura ormai da diversi anni: a partire dall’annualità 2004-2005, la Fondazione ha intrapreso un percorso di collegamento tra le attività di cooperazione internazionale e i percorsi di educazione alla mondialità e allo sviluppo indirizzati alle scuole secondarie di II grado, in un tentativo di ‘restituire’ al nostro territorio, ed in particolare agli studenti del triennio superiore, le esperienze di cooperazione allo sviluppo che la Fondazione sostiene all’estero. Nel corso degli anni di collaborazione, il programma per le scuole secondarie di II grado si è ampliato ed approfondito, passando da un percorso costituito da un unico incontro in classe in cui gli operatori del St. Martin CSA illustravano la loro esperienza, ad un percorso strutturato in più incontri, in cui l’attenzione si è spostata progressivamente verso l’approccio comunitario.

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Dall’edizione 2008, il progetto si è strutturato in un vero e proprio percorso di formazione sulla comunità articolato in tre incontri. È stato interamente progettato e realizzato insieme ai formatori del St. Martin CSA - in particolare, l’incontro introduttivo viene condotto dagli operatori della Fondazione Fontana onlus, mentre nei due moduli seguenti gli studenti sono guidati dai formatori del St. Martin CSA in lingua inglese (con un appoggio, esclusivamente logistico e linguistico, di operatori della Fondazione Fontana); dal punto di vista contenutistico, i temi trattati sono stati in particolare la comunità, la partecipazione, la gestione non violenta dei conflitti, mentre per quanto riguarda la metodologia, sono state utilizzate attività partecipative e giochi di ruolo. Il percorso si è realizzato a cavallo tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010 e ha coinvolto sette classi di quattro scuole secondarie di II grado di Padova e provincia.

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Il progetto PARTECIPAZIONE e TERRITORI mira a promuovere una cultura della comunità. 33

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3.2.5

educazione in italia / ATLANTE Il Progetto Atlante on line, finanziato dal Ministero dell’Istruzione e della Ricerca Universitaria, ha come obiettivo principale quello di realizzare una piattaforma didatticoculturale finalizzata a facilitare le interazioni tra le culture in un’ottica di superamento del pregiudizio e di valorizzazione delle differenze, aumentando il livello di informazione/ sensibilizzazione/conoscenza relativamente ai 192 Paesi attualmente membri dell’Organizzazione delle Nazioni Unite in relazione alle tematiche dei diritti umani, democrazia, pace e risoluzione dei conflitti, sviluppo umano e ambiente. Il progetto, che si rivolge in modo particolare a studenti dei diversi ordini scolastici (primaria, secondaria di primo e secondo grado), nasce da un approccio che prima ancora che cartografico è culturale e interculturale. L’intento è quello di educare alla mondialità e, come affermò Peters, di non “guardare il mondo con gli occhi del nostro paese, ma guardare il nostro paese con gli occhi del mondo” e di “formare cittadini italiani che siano nello stesso tempo cittadini dell’Europa e del Mondo”. In una tale ottica, Atlante on line intende mettere al centro della prospettiva didattica della geografia il nesso inscindibile fra geografia e cittadinanza responsabile, rispondendo in questo modo ad una delle principali preoccupazioni indicate dallo stesso Ministero: “Fare geografia a scuola, vuol dire formare cittadini del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro”.

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L’Atlante è pensato in modo tale da fornire un quadro completo di informazioni non solo relativamente agli ambiti più tradizionali dello studio della geografia (territorio, demografia, situazione politica, condizioni economiche, specificità culturali), ma soprattutto relativamente ad alcuni ambiti spesso ignorati dagli atlanti tradizionali: rispetto dei diritti umani, livello di democrazia, pace e risoluzione dei conflitti, indicatori di sviluppo umano, condizioni di rispetto dell’ambiente naturale, solo per ricordare alcuni ambiti specifici. Tali informazioni sui 192 Paesi attualmente membri dell’ONU saranno costantemente aggiornate e puntano all’accrescimento della quantità di dati disponibili per ogni singolo Paese attorno ai temi (pace, sviluppo, ambiente), cari agli attori di Atlante on line e assunti dal MIUR come elementi centrali del presente progetto sperimentale, potenziando la flessibilità di fruizione grazie al suo carattere interattivo.

Atlante on-line è diviso in due ambienti di navigazione ai quali si accede attraverso due indirizzi web diversi che condividono la pagina iniziale, nella quale è raffigurata la carta del mondo con proiezione Peters: • http://em.atlante.unimondo.org è pensato per la scuola del primo ciclo di istruzione, con particolare riferimento alle classi IV e V della scuola primaria e alle classi della scuola secondaria di 1° grado. • http://atlante.unimondo.org è invece pensato per la scuola secondaria di 2° grado.

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Entrambi gli ambienti sono configurati su quattro livelli di esplorazione che corrispondono ad altrettanti territori di approfondimento e apprendimento adeguati e adattati alle capacità cognitive dei potenziali fruitori. Attraverso i primi tre livelli (Mappe, Conosci, Esplora) è possibile ricostruire la Scheda Paese, cioè un insieme di informazioni e dati che connotano un determinato Paese. Le attività svolte nel corso dell’anno 2009, coordinate a livello istituzionale dall’Istituto ITIS Avogardo di Torino per conto del MIUR e realizzate in partnership con ASAL (Roma) e Open Content, hanno visto la definizione dell’impianto di ricerca per i due livelli di navigazione, lo sviluppo della componente cartografica, la definizione della visualizzazione grafica e del flusso di navigazione, l’implementazione costante delle diverse sezioni che lo caratterizzano e l’avvio della fase sperimentale nella Regione del Veneto.

L’elevato livello della ricerca ha portato alla realizzazione di un sussidio al libro di testo di Geografia della Casa Editrice De Agostini per i nuovi bienni della Scuola Secondaria.

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“non guardare il mondo con gli occhi del nostro paese, ma guardare il nostro paese con gli occhi del mondo”


3.3 COSA FACCIAMO /

INFORMAZIONE IN ITALIA Il portale fornisce un’informazione quotidiana sulle tematiche di riferimento, grazie alla redazione e a un gruppo di collaboratori sparsi in varie aree del mondo, valorizzando il contributo e le opinioni dei Partner e potenziando le loro iniziative.

Il piano dell’attualità viene sempre accompagnato dalla possibilità di approfondimento, attraverso la piattaforma culturale delle Guide, realizzate da ricercatori di tutta Italia, che forniscono una visuale d’insieme della tematica interessata. Sono ormai più di 100 le Guide pubblicate sul portale.

Alcune di queste sono state pubblicate anche in forma cartacea per permettere un utilizzo ancora più esteso all’interno delle associazioni, della scuola e degli enti. Il progetto complessivo prevede la realizzazione di 131 Guide Tematiche, ognuna relativa a una delle tematiche suggerite dalle Nazioni Unite. La piattaforma culturale Oggi, in corso di realizzazione, metterà inoltre a disposizione una possibilità di impegno quotidiano, con 365 schede che forniranno, partendo dal legame con una campagna o una giornata indetta da un organismo internazionale, degli approfondimenti sul tema e dei riferimenti a fatti, immagini e personaggi legati alla giornata.

Unimondo è un portale internet, nodo italiano di OneWorld, rete internazionale che conta 12 centri in 4 continenti e 1.600 organizzazioni partner. L’ex segretario dell’ONU Kofi Annan ha definito OneWorld come un portale di suo riferimento. Nato nel 1998, Unimondo conta ad oggi 400 partner tra cui la sezione italiana di Amnesty International, Medici Senza Frontiere,Banca Etica, Consorzio Etimos, Greenpeace Italia, Legambiente, Caritas Italiana, Nigrizia, UNICEF, Human Right Watch e molti altri. La mission di Unimondo è quella di diffondere un’informazione qualificata e pluralista su diritti umani, democrazia, pace, sviluppo sostenibile e ambiente, principalmente grazie ai contributi delle organizzazioni non governative e delle associazioni del terzo settore che operano in Italia, offrendo loro una nuova modalità per comunicare con fasce nuove di pubblico mettendo in rete le proprie informazioni. Il numero dei contatti quotidiani al sito si mantiene alto anche per il 2009 e si rivela essere tra i più alti nella rete internazionale di OneWorld. Maggiori info: www.unimondo.org

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3.4 COSA FACCIAMO /

microcredito e microfinanza I PRINCIPALI INDIRIZZI • INVESTIMENTO DI ALMENO IL 30% DEL PATRIMONIO SECONDO LA NORMA STATUTARIA. • DIVERSIFICAZIONE DEGLI OPERATORI PER DARE CONCRETEZZA ALLA NOSTRA PRESENZA TERRITORIALE E CERCARE NUOVE SINERGIE. • UTILIZZO DEGLI STRUMENTI DI GARANZIA COME STRUMENTI DI “COOPERAZIONE INTERNAZIONALE” SOSTENENDO REALTÀ CHE SIANO SINERGICHE PER TERRITORIO O PER TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ CON LE AREE DI INTERESSE DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE O CON UNO DEGLI AMBITI DI SVILUPPO PREVISTI. Prosegue e si intensifica la collaborazione da parte della Fondazione Fontana con il circuito del Commercio equo e solidale e del Microcredito. L’investimento nella micro finanza e di conseguenza a supporto del microcredito è raddoppiato nell’anno, per la precisa volontà politica di dare un concreto segnale di fiducia ad un comparto che ha dimostrato di essere molto solido, in un anno di grande turbolenza sul mercato finanziario, oltre che rispondente ai vincoli etici del nostro statuto.

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COMMERCIO EQUO E SOLIDALE La collaborazione con il circuito del Commercio equo e solidale sia su Padova che su Trento e Bolzano ha permesso di avere una visione più completa delle dinamiche di questo settore che è sempre più uno strumento di cooperazione internazionale che da dignità alle controparti. Anche quest’anno si sono poste in essere collaborazioni, soprattutto in occasione della World Social Agenda, con le cooperative del commercio equo venete e del Trentino-Alto Adige.

MICROCREDITO La partecipazione al microcredito e alla finanza solidale è stata estesa significativamente nel corso dell’anno. Fondazione Fontana detiene partecipazioni societarie in Banca Popolare Etica, nel Consorzio Etimos e nella Cooperativa Mandacarù (COMES - Trento). Per obblighi statutari, la Fondazione investe almeno il 30% del proprio patrimonio in programmi di microcredito e finanza solidale a sostegno del commercio equo. Attraverso questo strumento si vengono ad ampliare le controparti nei sud del mondo che beneficiano dei prestiti che la Fondazione fa attraverso i propri partner territoriali specializzati, che quest’anno sono stati Consorzio Etimos (PD), Banca Popolare Etica (PD), Cooperativa Mandacarù (TN), Ethical Banking (BZ), Cresud (MI) e MicroVentures (BS).

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3.5 COSA FACCIAMO /

3.6 COSA FACCIAMO /

Fondazione Fontana partecipa a reti di coordinamento nazionali e internazionali, con l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione fra soggetti interessati e operanti sulle tematiche di competenza della Fondazione come da norma statutaria.

Il 2009 ha rappresentato per Impresa Solidale un anno di ripensamento e consolidamento delle attività e delle collaborazioni avviate negli anni precedenti, con un preciso investimento in termini di risorse che dovrebbe dare frutti già dal 2010. In Trentino Alto Adige e nel Veneto si è cercato di integrare il tema della responsabilità globale di ogni attore economico promosso con Impresa Solidale nelle diverse iniziative della World Social Agenda cercando un coinvolgimento del settore privato nell’organizzazione e nei dibattiti pubblici. La relazione con i sostenitori di Impresa Solidale è quindi ripresa attivamente attraverso il contatto personale e il ripristino della presenza web con il sito www.impresasolidale.it Il nostro obiettivo è accrescere l’attenzione da parte della piccola impresa sui temi della responsabilità sociale d’impresa in un’ottica transnazionale. Promuovere in particolare l’attenzione nei confronti di alcune realtà di paesi con i quali il Veneto ed il Trentino Alto Adige cooperano e, nel contempo, promuovere una solidarietà imprenditoriale sia con le organizzazioni che

PARTECIPAZIONE A RETI

Nel corso del 2009 Fondazione Fontana ha partecipato all’attività delle reti seguenti: 1. Forum Trentino per la pace, organismo del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento; 2. Veneto Responsabile: sul fronte della sensibilizzazione in tema di Responsabilità Sociale d’Impresa, Fondazione Fontana ha partecipato alla rete Veneto Responsabile come socio sostenitore;

3. Diritti + Umani, il programma culturale promosso da Adescoop, Acli, Adusu, MPX e Fondazione Fontana, svoltosi nei mesi di novembre / dicembre 2009; 4. Festival della Cittadinanza, con la partecipazione di Fondazione Fontana al comitato scientifico della nuova iniziativa nata come evoluzione di Civitas che vede come primo promotore ASA Soc. Coop. 5. Oneworld Network, attraverso la presenza nel Board della OneWorld International Foundation con sede a Londra.

Numerosissimi altri contatti sono stati stabiliti con Enti e Associazioni nell’ambito delle attività progettuali, che vengono sempre svolte “in rete” con altri soggetti , in tutte le attività di educazione, informazione e cooperazione internazionale.

IMPRESA SOLIDALE fanno cooperazione comunitaria nel Triveneto e sia con le loro controparti. L’obiettivo finale è colmare i “vuoti di conoscenza” fra il mondo profit ed il mondo non-profit del Triveneto al fine di costruire un linguaggio comune a beneficio di tutte le parti coinvolte. Se non si spende tempo e progettualità in questo processo di apprendimento e “conoscenza reciproca”, gli imprenditori non guarderanno sempre con maggiore diffidenza i progetti di cooperazione internazionale delle organizzazioni e, a loro volta, quest’ultime non comprenderanno come utilizzare le capacità degli imprenditori per un trasferimento di conoscenza e competenza oltre che finanziario. In quest’ottica s’inserisce quindi Impresa Solidale: affermando con forza la necessità di un’approccio comunitario, sia in ambito locale sia in ambito transnazionale, che metta in comunicazione sinergica le realtà imprenditoriali ed istituzionali del Triveneto con il gli enti che si occupano di cooperazione internazionale, di educazione e di informazione su temi legati alla pace, allo sviluppo sostenibile e ai diritti umani.

Impresa Solidale è un progetto della Fondazione Fontana onlus. È una rete di solidarietà con le imprese per promuovere una cultura di impresa orientata a un maggior coinvolgimento sociale. È una relazione tra persone, storie, paesi, con il fine di unire uno sguardo attento al resto del mondo e sostegno finanziario a progetti specifici. Consente alle imprese di sostenere progetti di sviluppo in Kenya - Saint Martin, Ecuador - ASA, Bosnia - ADL Prijedor e di supportare le azioni di informazione/educazione in Italia quali Unimondo e World Social Agenda, diventando così co-attori di sviluppo umano. Non un sostegno in emergenza ma un contributo costante a progetti specifici.

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4.

ringraziamenti / Anche nel 2009, i progetti sostenuti e le iniziative intraprese sono state possibili grazie al sostegno finanziario e organizzativo di numerosi enti pubblici e privati. La Fondazione Fontana ringrazia per la fiducia accordata in particolar modo: la Provincia Autonoma di Trento, il Comune di Trento, la Regione Autonoma del Trentino - Alto Adige, la Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, la Regione Veneto, il Comune di Padova, l’Ufficio Scolastico Provinciale di Padova, il Consorzio Etimos, Medici con l’Africa Cuamm, il Ministero Istruzione Università e Ricerca, la Fondazione Zancan, il Centro di Formazione alla Solidarietà Internazionale di Trento, la Federazione delle Cooperative di Trento, il Centro Servizi Volontariato di Trento. le Farmacie Comunali di Padova, l’OPSA di Padova, IPSIA del Trentino Fondazione Ivo de Carneri, la Federazione delle

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Banche di Credito Cooperativo del Veneto, il Centro Servizi Volontariato di Padova, la Banca Popolare Etica, la BCC Alta Padovana, la Fondazione I.R.P.E.A, la Caritas Diocesana di Padova, l’Ufficio Missionario di Padova, le imprese aderenti ad Impresa Solidale, le organizzazioni aderenti a Diritti+Umani e a Veneto Responsabile, il Forum Trentino per la Pace, i numerosi Partner di Unimondo e della World Social Agenda del Trentino Alto Adige e di Padova e molti altri.

Un ringraziamento particolare va inoltre a tutti coloro che hanno contribuito a titolo volontario alla realizzazione delle diverse attività ed iniziative. Senza il loro supporto molti degli obiettivi programmati non sarebbero stati possibili. Grazie!

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Fondazione Fontana Regione Veneto

via F.S.Orologio, 3 - 35129 Padova - T./F. 049 8079391

Fondazione Fontana Regione Trentino-Alto Adige

via Herrsching,24 38040 Ravina TN Tel.0461.390092– Fax 0461.398753

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