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VIAGGIO TRA CANDIDATI E LISTE CHE SI PREPARANO AL RINNOVO DEI CONSIGLI COMUNALI IN PROVINCIA DI FROSINONE

SPECIALE ELEZIONI

Arpino: Gianni Quaglieri Pantanella auspica una nuova classe dirigente

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Antonio Giannandrea

Emilio Roncone

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Beniamino Papa

Casa delle liste civiche

Franco Bertucci

Udc

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Idv

Udc

A CASSINO INTERVENGONO

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L’INCHIESTA MERCOLEDI’ 19 GENNAIO 2011

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SPECIALE ELEZIONI

Non intendo assolutamente tradire il ruolo che mi verrà conferito dall’elettorato: se in maggioranza intendo governare con lo spirito del buon padre ådi famiglia, se all’opposizione intendo portare avanti una azione di controllo e di stimolo con l’obiettivo di perseguire la trasparenza e di favorire la buona amministrazione della città.

La sanità è il problema che più mi sta a cuore e sul quale bisogna intervenire subito

Gianni Quaglieri Pantanella interviene a tutto capo sulla situazione politica e sociale del suo paese

Per rilanciare Arpino occorre rinnovare la classe dirigente A

nche questa volta ci sarò per il bene che voglio ad Arpino: a parlare è Gianni Quaglieri Pantanella, ex esponente del Movimento Popolare Il Cittadino. Sono un ragazzo pieno di idee, intendo mettermi in campo con persone qualificate per ridare nuovo slancio alla città. Come sappiamo le problematiche non toccano solamente Arpino, ma sono di origine nazionale e sovranazionale quindi bisogna tirare la cinghia e andare avanti. La problematica che ho più a cuore è la Sanità. Qui penso sia necessario uscire fuori dai colori politici per riconoscere che la situazione è critica: non solo per il distretto sanitario di Sora, ma per l’intera provincia di Frosinone che è fortemente penalizzata rispetto al resto della Regione. Vorrei che Arpino si facesse sentire anche su

Le mie idee sono: un parcheggio multipiano in via Volti a livello strada con ascensore sottostante e un mercato coperto all’avanguardia. Due arterie di collegamento: la prima con la superstrada Sora-Cassino, la seconda con la Sora-Frosinone

questo argomento. L’attuale amministrazione che sta per andare a casa, ha svolto il ruolo tra luci e ombre ma è stata scelta dai cittadini. Non va demonizzata anche se merita comunque una tirata d’orecchi. Mi chiedo e non riesco a credere come facciano a sorvolare sul discorso sanitario che resta estremamente delicato. Questa è la mia città, dove sono cresciuto e da cui non vorrei andar via come tanti hanno già fatto per motivi di lavoro. Penso che un rinnovamento andrebbe fatto e fin da ora posso garantire il massimo impegno nell’amministrare. Non voglio prolungarmi nel parlare, ma preferisco il confronto con i cittadini: non faccio promesse a vuoto e non mi piace parlare di cose che, poi, magari, è impossibile mantenere all’atto pratico. Ma di sicuro mi piacerebbe avere una possibilità di rivincita rispetto alle passate amministrative perché sono certo di poter contribuire al rilancio di Arpino in un momento di gravissima difficoltà economica che stiamo vivendo. Oltretutto non intendo assolutamente tradire il ruolo che mi verrà conferito dall’elettorato: se in maggioranza intendo governare con lo spirito del buon padre di famiglia, se all’opposizione intendo portare avanti una azione di controllo e di stimolo con l’obiettivo di perseguire la trasparenza e di favorire la buona amministrazione della città. Due cose che a me sembra negli ultimi anni siano venuti meno anche grazie

alle persone che disivoltamente hanno ritenuto di passare dai banchi della minoranza a quelli della maggioranza. Oltretutto anche Arpino avverte la netta necessità di un rinnovamento della classe dirigente che più che per questioni anagrafiche deve riguardare i nomi. Oltretutto l’attaccamento alla poltrona e l’ostinazione del ricandidarsi fanno sorgere spontanee alcune domande come il perché di tanta determinazione: c’è forse un istinto ad occupare ed a tramandare il potere perché non se ne può fare a meno? Ieri ho visto sulla stampa i nomi dei tre candidati a sindaco della città: Pierpaolo Gradogna, il delfino dell’attuale sindaco che molto probabilmente è solo un nome per attirare un po’ l’attenzione su di lui senza avere nessun candidatura in mano; Francesco Rabotti è solo un prestanome della giunta uscente; Bruno Vano per dieci anni ha ricoperto il ruolo di vicesindaco con il partito socialista, ma non ha avuto nessuna carriera politica. Anche perché non gli hanno mai dato modo di prendere iniziativa, coinvolto nelle ultime elezioni provinciali come candidato nelle fila del partito socialista italiano non ha praticamente fatto campagna elettorale per dare visibilità al Sindaco Forte candidato nelle file dell’Udc. Antonio Sardellitti già in passato ha ricoperto la carica di Sindaco, perché vuole ritornare? Quali sono gli interessi? Nell’ultima tornata elettorale è stato eletto

Gianni Quaglieri Pantanella

nelle file dell’opposizione, ma oggi si ritrova in giunta con il ruolo di Assessore. Bisogna girare pagina e trovare gente nuova per far si che venga attuato un rinnovamento non solo in città, ma possa ambire a ruoli più prestigiosi e possa rilanciare il nostro territorio anche a livello regionale. Visto che nelle ultime elezioni regionali con i voti del movimento popolare “Il Cittadino” abbiamo fatto dama, con Forte e Rea che sono rimasti a casa. Le mie idee sono soprattutto per

le infrastrutture cittadine. Il parcheggio multipiano in via Volti a livello strada con ascensore e sottostante un mercato coperto all’avanguardia e no che oggi si trovano i banchi sotto la muffa. Le due arterie di collegamento che potrebbero essere lo sviluppo territoriale. La prima collegamento con la superstrada Sora-Cassino, la seconda la Sora- Frosinone con il collegamento attraverso la via Regina che arrivi fino all’ingresso della superstrada a Castelliri.


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Condivido pienamente il programma dell’Udc e stimo le persone che lo rappresentano

Ho letto con molta attenzione e criticità il programma dell’Udc e lo condivido, ne sono pienamente convinto, tanto da firmarne la candidatura. Ma al di la dalle ideologie di partito la motivazione più importante che mi ha spinto a candidarmi è quella di rendermi utile e disponibile per i giovani e per gli anziani.

SPECIALE ELEZIONI

Franco Bertucci, pensionato di Cassino, per la prima volta si affaccia al mondo della politica cittadina

Ho avuto tante soddisfazioni adesso devo aiutare i giovani A

lla sua prima esperienza politica Franco Bertucci, pensionato di Cassino, ci spiega le motivazioni che lo hanno spinto a candidarsi alle prossime elezioni comunali. “La decisione di candidarmi è dovuta al fatto che ormai pensinato ho alle spalle una vita di lavoro che mi ha dato tantissime soddisfazioni. Non ho mai avuto paura del domani, ho potuto formare una famiglia con una moglie eccezionale da cui ho avuto quattro figli cresciuti in ambiente sereno. Oggi, le prospettive per le giovani coppie sono ridotte all’osso, un futuro troppo incerto, alimentato da tensioni e preoccupazioni difficilmente gestibili con serenità sono problemi con cui i giovani devono confrontarsi

quotidianamente. Penso ci sia la nesessità di trovare il modo per facilitare le giovani coppie e darge loro la possibilità di mettere su una famiglia normale. Ho lungamente meditato prima di decidere da pensionato cosa fare”. Come pensa di intervenire nella scena politica cittadina? “Attualmente, sono Nonno Vigile davanti ad una scuola del Cassinate e questa esperienza mi arricchisce ulteriormente, per il contatto più diretto con i bambini e alle problematiche dei loro genitori. L’età, la lunga e variegata esperienza di lavoro mi hanno portato a pensare che da Pensionato, anziché restare indifferente e godermi egoisticamente la

pensione, visto che il buon Dio mi tiene ancora lucido, vorrò impegnarmi dopo essere stato eletto, insieme a diversi pensionati (medici, avvocati, imprenditori, ingegnieri, amministratori pubblici, operai) a inventare nuove opportunità di lavoro per questi giovani il cui futuro è troppo incerto (per il posto) ma con obbiettivi mirati, si possono attivare nuove figure professionali e lavoro e a tutelare i diritti degli anziani”. Perché ha deciso di candidarsi con L’Udc? “Ho letto con molta attenzione e criticità il programma dell’Udc e lo condivido, ne sono pienamente convinto, tanto da firmarne la candidatura. Ma al di la dalle ideologie di partito la motivazione più importante che mi ha spinto a candidarmi è quella di rendermi utile e disponibile per i giovani e chierdere il rispetto dei diritti degli anziani. Prevedo che sia il partito che vincerà le elezioni ed ha presentato un programma che io condivido totalmente. Inoltre ho un grande rispetto per le persone che lo rappresentano, per Casini, la Formisano e Cesa e tutti gli altri sia per la loro serietà che per la loro e dedizione per il sociale e le problematiche giovanili ma non solo. Personalmente ho avuto esperienza con grossi marchi internazionali per oltre

CURRICULUM ranco Bertucci nasce a Napoli nel 1944. Ragioniere e responsabile marketing di noti machi è felicemente sposato ed ha quattro figli. Pensionato, si avvicina oggi alla politica per la necessità morale di star vicino ai giovani. da venti anni residente a Cassino ha collaborato cone testate giornalistiche come Foto Reporter e il Gazzettino del Lazio. Oggi per rendersi utile è impegnato come nonno vigile e vuole stare ancora di più a finco dei giovani.

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Franco Bertucci

trenta anni, quasi tutti sono presenti ancora sul meracato mondiale della moda e non solo e dal mio lavoro ho ottenendo dei grossi risultati sia come persona che dal punto di vista economico. Da pensionato non amo restare distante dalle problematiche dei giovani anzi, così come fece con me un grande manager di una grosso marchio, vorrei fare con i giovani quello che è stato fatto per me. Lui , infatti, quando avevo 27 anni mi prese nel suo staf e da li ebbi modo di dimostrare le mie capacità e di far decollare la mia situazione economica: da sessantamila lire passai a guadagnare un milione al mese e questo ovviamente mi cambiò

completamente la vita iottenendo quindi una sicurezza per il futuro. Questa opportunità datami mi obbliga oggi a ricambiarla per quanto possibile ai giovani ai quali non posso non dedicare gran parte del mio tempo libero che da pensionato è aumentato in maniera notevole. Chiedo solo ai giovani di capire la mia sincerità che non è prorpiamente politica ma è una necessità per sdebitarmi con loro. Dopo la mia elezione potrò certamente dare delle serie risposte ai giovani mentre per me e per i miei colleghi pensionati cercherò di ottenere quello che normalmente ci è dovuto: il rispetto e la possibilità di essere ancora utili per la società a cui sappiamo dare molto.


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SPECIALE ELEZIONI

Con l’Idv a fianco dell’avvocato Petrarcone

Bisogna fare attenzione a chi fa accordi nei salotti romani, a chi non ha voluto le primarie, a chi viene da Frosinone per decidere il futuro di Cassino che a loro non interessa. I cassinati sono stufi di chi vuole decidere per Cassino.

Antonio Giannandrea esprime il suo dissenso verso la classe politica che ha amministrato Cassino negli ultimi anni

Gli accordi nei salotti romani hanno danneggiato Cassino L

a campagna eletto- cittadino indebitandolo rale è ormai entrata ulteriormente. nel vivo, gli scenari Questa classe politica uscente e/o uscita con il politici commissariaanche se sotterranei A primavera mento del stanno prenquando ci comune non può riprodendo le recheremo porsi per loro direrinnovo il per urne alle come hanno zioni di colla locamento, i del consiglio comunale ridotto città e le giochini i cittadini di Cassino zone perifepoco piacedovranno avere riche che è e voli, e poco seri, di al- la responsabilità di dare sono in una fase di decuni politici alla nostra città clino e delocali e proclasse nuova una grado. vinciali che dirigente e politica Cercano di vogliono lavarsi le e tutti insieme presentare mani come alla cittadi- l’intelligenza di mettere Pilato; come nanaza di Cassino è da parte chi ha governato se nulla fosse la città negli ultimi successo dideprimente. chiarando A primavera tredici anni creando persino che quando ci danni al cittadino le tasse si recheremo e alle sue sono aumenalle urne per povere tate da sole e il rinnovo i finanziadel consiglio tasche menti TAV comunale i cittadini di Cassino do- mai visti per la zona di vranno avere la responsa- Sant'Angelo siano stati bilità di dare alla nostra spesi bene : ma dove? città una nuova classe di- Le loro frottole vadano a rigente e politica e tutti raccontarle a chi li crede insieme l'intelligenza di ancora. Cassino deve far mettere da parte chi guardare ad una politica ha governato la citta negli seria ed affidabile e non ultimi tredici anni cre- alla spartizione di potere ando danni al cittadino e ai danni della collettività. alle già povere tasche del I giochi sotterranei e tra-

CURRICULUM

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ntonio Giannandrea nasce a Cassino il 13/03/1966 ivi residente coniugato con due figli. Dipendente della società Autostrade per l''Italia S.p.a. Sempre attivo nella politica al fianco delle fasce deboli, sempre in difesa del proprio territorio. Candidato alle ultime consultazioni comunali di Cassino con un risultato soddisfacente. Si candita alle prossime comunali di Cassino 2011 nella lista Italia dei valori a sostegno dell'Avv. Giuseppe Golini Petrarcone.

Antonio Giannandrea

sversali creano malumore e scompiglio ai cittadini. Bisogna fare attenzione a chi fa accordi nei salotti romani, a chi non ha voluto le primarie, a chi viene da Frosinone per decidere il futuro di Cassino che a loro non inte-

ressa. I cassinati sono stufi di chi vuole decidere per Cassino. Alle prossime comunali Cassino deve stringersi intorno all'Avvocato Petrarcone per dare la vera alternativa alla nostra città. Chi vuole giocare sulla pelle dei cas-

Alle prossime elezioni comunali la città deve stringersi intorno all’avvocato Petrarcone per dare la vera alternativa a questo modo di amministrare. I cassinati dimostreranno di essere gente onesta e laboriosa

sinati se ne stia a Frosinone e dintorni. Cassino in primavera sceglierà Petrarcone e dimostrerà che questa citta è fatta di gente onesta e laboriosa. Il loro modo di fare politica da circo lo cerchino altrove.


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Espormi in prima persona per contribuire al benessere della mia città

Ho scelto di impegnarmi con l’Udc perché rispecchia le mie idee e soprattutto credo fermamente nelle persone che lo rappresentano sia a livello locale che nazionale. E’ un partito che non ha mai perso di vista i suoi obiettivi ed è esempre stato coerente con le sue idee ponendo la famiglia come pilastro fondamentale della società

SPECIALE ELEZIONI

Emilio Roncone ventitreenne di Cassino si presenta alle prossime elezioni comunali nelle fila dell’Udc

Sfruttare le risorse della città per aiutare il mondo giovanile A

soli ventitrè anni Emilio Roncone si è avvicinato al mondo della politica e si presenta alle prossime elezioni comunali con l’Udc. Cosa ti ha spinto ad entrare nel mondo della politica e perché hai scelto l’Udc come partito che più tirappresenta? “Devo premettere che non sono una persona che vuole rimanere a guardare ma, al contrario, ho voglia di espormi e metterci la faccia per cercare di apportare le mie idee e contribuire al benessere della città. Ho scelto di impegnarmi con l’Udc perché rispecchia le mie idee e soprattutto credo fermamente nelle persone che lo rappresentano sia a livello locale che nazionale. E’ un partito che non ha mai perso di vista i suoi obiettivi ed è esempre stato coerente con le sue idee ponendo la famiglia come pilastro fondamentale della società. Ma soprattutto perché ha sempre puntato sui giovani riconoscendo loro un ruolo importante nella società. Ringrazio i dirigente dell’Udc per l’opportunità che mi hanno dato”. Quali sono le tue proposte per contribuire alla gestione amministrativa della città? “Sono uno studente per cui ovviamente ciò che mi sta più a cuore è la realtà che mi è più vicina ovvero l’università. Proprio perché conosco bene i problemi che uno studente deve affrontare quotidianamente il mio primo obiettivo è apportare qualunque tipo di innovazione all’intero dell’università per fare in modo che gli studenti possano vivere con più disinvoltura la loro vita studentesca. Il primo punto da affrontare è quello dei trasporti. La mia idea sarebbe quella di fare un accordo tra le società che gestiscono i trasporti e l’università in modo che gli

studenti possano usufruire prima di tutto di un potenziamento dei collegamenti e poi di uno sconto sulle tariffe che, in effetti, c’è ma che non attuano. Riuscire anche a fare un tavolo di contronto tra l’amministrazione comunale e l’università per lo sviluppo, nel senso che si dovrebbero sviluppare le possibilità che la struttura offre ma che ancora sono inespresse”. Cosa si potrebbe fare per i giovani? “La prima cosa è cerare più spazi di aggregazione. Penso alla villa comunale. Aprire ad esempio un chiosco all’interno della villa gestito da ragazzi per creare posti di lavoro. Un chiosco adibito ad incentivare gli eventi culturali come ad esempio mostre o proiezioni di film o qualunque attività che possa servire ad aggregare i giovani. Farla gestire da cooperative di ragazzi in modo da creare posti di lavoro di cui c’è molta necessità. Penso anche ad un ufficio cumanle di città giovane che sia più vicino ai ragazzi che ascolti le loro proposte in modo più diretto. Sono certo che le proposte che il mondo giovanile è in grado di offrire sono di sicuro tali da apportare dei seri miglioramenti all’interno della società”. Pensi che ci siano delle strutture che i giovani possano gestire? “La prima struttura è la villa cumanale che è il simbolo della nostra città ma che le ultime amministrazioni comunali non hanno mai tutelato. Per quanto riuguarda le altre strutture mi viene im mente l’area del Cus di Cassino che è rimasta chiusa per anni, che hanno sì riaperto ma con molte limitazioni. Il suo potenziale è altissimo e potrebbe essere sfruttato ancora di più”. Apparte le stutture di cui ab-

CURRICULUM milio Roncone nasce ad Arpino il 25-02-88. Laureando in Scienze della Comunicazione vive a Cassino con la sua famiglia sin da bambino. Alla sua prima esperienzza, si è accostato alla politica per passione ma anche per tradizione familiare . Impegnato nel volontariato da sempre, vuole portare all’interno della politica cittadina la voce dei giovani attraverso le sue proposte nella convinzione che il modo giovanile possa contribuire a miglirare il futuro della città con proposte semplici e realizzabili.

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Emilio Roncone

biamo parlato c’è qualche altro settore dove i giovani potrebbero essere impigati? “Tralasciando i trascorsi delle strisce blu, degli appalti e di tutto ciò che i cittadini ben sconoscono, si potrebbe pensare di affidare ad una cooperativa di giovani la gestione delle strisce blu anziché a coopertive del sottore. Credo che i giovai siano una grande risorsa per questa città e che troppo spesso non si creda nelle loro capacità”. Quali sono i passi che la prossima amministrazione potrebbe fare per creare nuovi posti di lavoro? “Si potrebbe pensare al potenziamento del turismo ad esempio. Quel che intendo dire è non limitare l’afflusso turistico a Montecassino ma far in modo che i turisti possano accedere alle altre aree della città come ai musei statali e comunali, i cimiteri di guerra e historiale. Credo che il più impor-

tante intervento dovrebbe essere quello di cercare il modo di collegare tutte queste zone attraverso dei percorsi o dei punti informativi che non lascino il turista in balia di se stesso. In realtà Cassino ha molte risorse che non possono essere limitate all’Abbazia e quindi come giovane quale sono mi rendo conto che ci sono delle bellezze culturali che dobbiamo sfruttare al meglio per portare quanta più gente possibile nella nostra città. Si sa che Cassino è una città industriale già per il solo fatto che a pochi chilometri c’è la Fiat e tutto l’indotto. Ma potenziare il turismo significa anche potenziatre il terzo settore creando quindi posti di lavoro soprattutto per noi ragazzi. Creare quindi un’alternativa a a un settore già affermato ma allo stesso tempo fermo per la crisi economica che gha investito l’Italia e conseguentemente la nostra zona. Inventare i nuovi posti di lavoro per noi giovani. Ma penso anche

alle terme Varroniane per esempio. Il nostro è il bacino di acque più grande d’E europa e noi fino ad ora non siamo mai stati in grado di sfruttarela al meglio. Una delle mie proposte è quella di creare un luogo dove le nostre acque possano essere sfruttate al meglio tendendo conto dei benefici che hanno a livello cuerativo e questo significa anche creare nuovi posti di lavoro”. Apparte la villa comunale di cui hai parlato ci sono altri posti di aggregazione che non sono stati ancora sfruttati? “Credo che una risorsa fondamentale di Cassino siano le frazioni che troppo spesso vengono lasciate a se stesse. Potenziarle con progetti urbanistici sarebbe un passo avanti sia per la crescita del quartire ma anche per l’aggregazione non solo dei giovani ma anche dei residenti che troppo spesso trovano difficoltà nell’affrontare la quotidianetà”.


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SPECIALE ELEZIONI

La responsabilità dei fallimenti è imputabile al ruolo che hanno avuto i partiti a livello provinciale e regionale. I partiti non hanno mai favorito la formazione di una classe dirigente seria, non hanno mai cercato di mediare tra le varie anime. A a questo punto credo che sia giunto il momento di riunire le menti al di là delle ideologie di partito.

Nella Casa delle Liste Civiche per riunire le menti al di là delle logiche di partito

L’ex assessore Beniamino Papa parla dei successi ottenuti e dell’importanza della cultura in ogni settore

Proseguirò il lavoro iniziato durante il mio assessorato I

mpegnato nella politica da più di dieci anni Beniamino Papa concorrerà alle prossime elezioni comunali con il progetto “Casa delle Liste Civiche”. “Come assessore alla cultura penso che il momento più importante del mio assessorato sia stata l’apertura del Teatro Manzoni nel 2009 in concomitanza con l’inauguazione della stagione teatrale “Cassino Arte”. Un’edizione monlto importante. Si sono sussegiute, infatti, 74 serate, un record in assoluto, durante le quali Cassino ha assistito a un susseguirsi di rappresentazioni che hanno sempre riscosso grande successo. Ma l’evento di cui sono più orgoglioso è che, dopo quarant’anni di assenza, abbiamo riportato l’opera lirica in città. L’esordio della lirica con la Traviata é una delle pagine più belle della stagione teatrale ma non da meno è stata il Rigoletto di Verdi che hanno riscosso un grande successo di pubblico ma soprattutto hanno riportato a Cassino qualcosa che mancava da troppo tempo. Mi auguro, infatti, che chiunque sarà chiamato a proseguire il mio lavoro non trascuri questo aspetto della cultura e porti avanti questo progetto. La seconda cosa di cui vado particolarmente fiero è che quest’anno, per la prima volta, le liste di accesso all’asilo nido sono aperte a tutti e nessuno verrà escluso”. Quali sono, invece, gli

obiettivi raggiunti nel periodo in cui si è occupato degli affari generali e dell’informatizzazione? “Innanzi tutto per quanto riguarda l’informatizzazione è stata l’inaugurazione del sito internet nel 2002 e poi per ciò che concerne gli affari legali la transazioni di tutte le pendenze relative agli espropri. Ben 64 transazioni che furono approvate dalla Corte dei Conti. Questo ovviamente mi permise di evitare il dissesto poiché il comune non era in grado di pagare. Il piano di transazione ha scongiurato pertanto il dissesto grazie all'avallo della Corte dei Conti che ritenne valide tutte le transazioni” Dopo una lunga militanza all'interno di An come mai ha deciso di presentarsi alle prossime elezioni con La casa delle liste civiche? “Il problema è che Cassino nelle ultime tre legislature ha avuto il record di due commissariamenti. La responsabilità di questo è il fallimento del ruolo che avrebbero dovuto avere i partiti che non hanno mai favorito la formazione di una classe dirigente seria. Come se qualcuno avesse avuto l'intenzione di non dare il giusto perso ai partiti nella città”. A chi si riferisce? Non so precisamente a chi imputarelo ma qualcuno a livello Regionale o Provinciale. Sta di fatto che i partiti non hanno mai cercato di mediare tra le varie anime e a questo

CURRICULUM eniamino Papa nasce a Cassino il 01-07-1967. Svolge la professione di avvocato e si avvicina alla politica più di dieci anni fa quando con Alleanza Naziponale viene eletto consigliere comunale e si occupa degli affari legali e informatizzazione dal 2001 al 2005. Nel 2006 é consigliere e capogruppo di Aelleanza Nazionale e tre anni dopo torna ancora in consiglio comunale con una lista civica e come assessore alla cultura. Oggi è ancora impegnato in politica.

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Beniamino Papa

punto credo che sia giunto il momento di riunire le menti al di là delle ideologie di partito. Abbiamo toccato il fondo bisogna ricominciare al di là delle logiche di partito”. Quando si cominciò a paventare la possibilità della caduta dell’amministrazione Scittarelli lei era favorevole o contrario? “Sono sempre stato contrario. Gli eletti dovrebbero scongiurare il commissariamento poiché è semplicemente una patolagia della democrazia. Non si può e non si devono affidare ad un burocrate i compiti che sono degli eletti”. Come si collocherà all’interno della Casa delle Liste civiche? “Sto valutando la mia posizione e mi sto guardando intorno. Insieme ad altri vecchi

amministratori come Di Mascio e Petrillo stiamo lavorando ad un progetto e sonderemo la disponibilità di personaggi comeGrossi e Verrccchia. C’è infatti la possibilità di creare una nuova lista con un programma e degli obiettivi ma fino a quando i nomi degli uomini non saranno definitivi non tireremo fuori simboli e programmi”. Di cosa si occuperà qualora fosse eletto? “Mi interesserebbe continuare a parlare di cultura a Cassino questo è sempre stato il mio obiettivo e continuerà ad esserlo. Credo che la cultura sia indispensabile per il buon governo di un paese. Non sono per il libro dei sogni penso di cercare a far emergenere le potenziali sommerse di Cassino ed in parte,

fino ad ora, ci sono riuscito. Se dicessi di voler creare un auditorium non sarebbe forse possibile. Ma le cose semplici possono essere realizzate con impegno e buona volontà. Penso al teatro Manzoni per esempio o ad altre cose che sono state realizzate con intelligenza. Quando c'è cultura i benefici sono visibili in ogni settore. La cultura apre le menti ed è sintomo di genialità, intuito e apertura. Occorre quindi creare una classe dirigente capace di affrontare ogni questione amministrativa tenendo conto di questo presupposto indispensabile. La cultura porta i suoi benefici ovunque, nel commercio nel turismo in ogni settore. Il mio intento è quindi di quello di continuare la strada che ho intrapreso”.


Speciale Elezioni N° 7