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VIAGGIO TRA CANDIDATI E LISTE CHE SI PREPARANO AL RINNOVO DEI CONSIGLI COMUNALI IN PROVINCIA DI FROSINONE

LAVORO

Luigi Maccaro

Michele Lanni

Mario Spigola

Sergio Bianchi

UNIVERSITA’

COSA PUBBLICA

Rino Consales

SOCIALE

Alberto Ficaccio

TERZO SETTORE

Francesco Montanelli

EMERGENZA ABITATIVA

Florindo Buffardi

LEGALITA’

COMMERCIO

SPECIALE ELEZIONI

Le risposte dei futuri amministratori alle domande dei cittadini “Speciale elezioni” anche questo sabato proporrà ai nostri lettori una serie di interventi dei politici coinvolti nella corsa per il rinnovo del Consiglio Comunale. Come la scorsa settimana, a rivolgere loro otto domande saranno alcuni nostri lettori che toccheranno gli argomenti che più interessano i cittadini di Cassino.

Florindo Buffardi, Presidente della Conf Commercio di Frosinone, interpellerà i politici sulla situazione commeriale di Cassino e del territorio; Alberto Ficaccio, Responsabile del Sunia di Cassino, si occuperà dell’emergenza abitativa; Rino Consales, imprenditore, della gestione della “Cosa pubblica”; Mario Spigola,

Segretario Provinciale Fim-Cisl, delle problematiche che interessano il mondo del lavoro; l’avvocato Francesco Montanelli della legalità; Luigi Maccaro, Responsabile Exodus di Cassino, delle Politiche Sociali, l’avvocato Michele Lanni del Terzo Settore e il professor Sergio Bianchi dell’Università.

A DOMANDA RISPONDONO MARINO FARDELLI SERVIZIO A PAGINA 19

MICHELE NARDONE SERVIZIO A PAGINA 22

CARMELO PALOMBO SERVIZIO A PAGINA 23

GIUSEPPE PETRARCONE SERVIZIO A PAGINA 24

PAOLO TAVIANO SERVIZIO A PAGINA 25

GIANNI VALENTE SERVIZIO A PAGINA 26


L’INCHIESTA SABATO 22 - DOMENICA 23 GENNAIO 2011

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SPECIALE ELEZIONI

LE DOMANDE DEI LETTORI

Su questo numero “Speciale elezioni” i nostri lettori continueranno a rivolgere otto domande ai politici della città che prenderanno parte alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale

Cassino all'interno dei programmi dei candidati sembra avere potenzialità tali da diventare in pochi anni la città del commercio, del turismo e dei servizi. Nei fatti, fino ad oggi non abbiamo ancora visto nulla che non siano dichiarazioni di intento. Vorrei chiedere: come vedono nel medio termine lo sviluppo di questa città? E nei settori che più mi competono - commercio e turismo cosa intendete fare per risollevarli, visto che in città stanno morendo? Florindo Buffardi (Presidente Conf Commercio Prov. Frosinone)

COSA PUBBLICA

LAVORO

Come guidica le strutture amministrative della casa comunale che erogano servizi? Se il suo giudizio non è positivo, può dirci - in maniera chiara e concreta quali saranno gli aggiustamenti che metterà in atto nel primo periodo del suo insediamento? Rino Consales (Imprenditore)

SOCIALE Cassino viene fuori da oltre un decennio di politiche sociali inesistenti. Pochissimi soldi in bilancio, incapacità di fare progetti, competenze da età della pietra. Bisogna occuparsi di vecchie e nuove povertà. Bisogna gestire l'integrazione con gli immigrati. Bisogna alleggerire il carico spaventoso che hanno sulle spalle le famiglie dei disabili. Bisogna aiutare gli anziani soli. Come intendete affrontare tutti questi problemi? Luigi Maccaro (Responsabile Exodus Cassino)

COMMERCIO

Alla luce della crisi che sta interessando la nazione e, conseguentemente, il nostro territorio, considerando la cassa integrazione e tutte le problematiche che ruotano intorno ai posti di lavoro. Quali sono le idee programmatiche per rendere il territorio del cassinate più “appetibile” dal punto di vista dello sviluppo industriale? Mario Spigola (Segretario Provinciale Fim-Cisl)

TERZO SETTORE A Cassino il terzo settore è rappresentato da una molteplicità di associazioni che promuovono lo sport, la cultura, il tempo libero, la tipicità, sport per bambini disabili, e l’aggregazione sociale. realtà di cui spesso si è ignorato l’esistenza. Le associazioni hanno bisogno di instaurare un dialogo con chi è chiamato a rappresentare l’amministrazione. Partendo da questo punto, quale sarà il peso del Terzo Settore nel programma elettorale, ed in concreto, quali saranno le attività volte a sostenere e tutelare il variegato mondo dell’associazionismo Cassinate. Michele Lanni (Avvocato)

EMERGENZA ABITATITVA A Cassino a ci sono 43 sfratti esecutivi e 600 domande in graduatoria e nessuna casa disponibile. La politica cittadina come intende muoversi per reperire nuovi terreni per l'edilizia economica popolare e richiedere fondi per la loro costruzione? Cosa pensano, inoltre, della proposta di utilizzare temporaneamente le strutture comunali dismesse, come ad esempio la Colonia Solare, per le emergenze abitative più gravi? Alberto Ficaccio (Responsabile del Sunia di Cassino)

LEGALITA’ A Cassino un diffuso senso di lassismo verso le regole in questi ultimi anni ha preso il sopravvento con gravi ripercussioni non solo per la vivibilità della città (traffico, decoro urbano, affissioni selvagge, ecc), ma anche per le casse comunali. In questo stato di disordine trova terreno fertile la micro e macro criminalità e l'inefficienza della macchina comunale. Quali sono le prime e concrete azioni che la prossima amministrazione comunale vuol mettere in atto per il ripristino della legalità? Francesco Montanelli (Avvocato)

UNIVERSITA’ Cassino, sede di un ateneo che ormai ha raggiunto le medie dimensioni e che rappresenta di fatto la seconda “azienda” del territorio, non sembra ancora aver preso coscienza del proprio ruolo di cittadina universitaria. In tre punti specifici, concreti e irrinunciabili quali le priorità necessarie a creare con l’ateneo quel rapporto sinergico, necessario soprattutto in una fase recessiva come quella che il Paese sta attraversando?" Sergio Bianchi (Professore)


L’INCHIESTA SABATO 22 - DOMENICA 23 GENNAIO 2011

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SPECIALE ELEZIONI

Marino Fardelli Udc

Punteremo in modo efficace allo sviluppo complessivo

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Commercio e turismo. Cosa si intende fare per questi settori visto che in città stanno morendo?

L’Apertura di una bottega valorizza la città per cui bisogna pensare a delle agevolazioni fiscali per i proprietari di immobili che sono su strade secondarie ma che valorizzano il commercio per le vie cittadine. Prevediamo di regolamentare o aggiornare: - il regolamento per l’insediamento attività commerciale su aree pubbliche e private con particolare attenzione da riservare alle Medie Strutture; - il regolamento per autorizzazioni stagionali (attualmente tutti i gazebi installati risulterebbero privi di adeguata autorizzazione); - regolamento occupazione suolo pubblico Bar-Gazebi; - Regolamento Sale giochi; - Regolamento pubblici esercizi a seguito della Legge Regionale 21/06; - Regolamento Taxi e NCC; - Regolamento Sportello Unico Attività Produttive (SUAP). - Piano Carburanti Investire seriamente nel centro commerciale naturale e non spendendo i fondi solo per illuminarie natalizie. Sul tema del turismo investire seriamente su questo segmento che possa portare giovamento alla nostra città. Nostro punto fermo sarà quello di riscoprire la Vecchia Cassino con la valorizzazione di un percorso storico, culturale, artigianale, turistico integrato. Presentazione del progetto per la card unica per i turisti, comprendente anche i musei statali e comunali, i cimiteri di guerra, Montecassino altre realtà turistiche locali come l’Historiale e il Parco dei Monti Aurunci. Presentazione entro i primi cento giorni di una proposta in collaborazione con le diverse agenzie viaggi presenti in città di pacchetti turistici da offrire ai potenziali turisti, valorizzando in primis i rapporti con le città gemellate per attrarre più turisti possibili in città. Creare una agenzia di raccordo promozionale all’interno della casa comunale per esportare il nome Cassino nel mondo. Ipotizzare un punto informativo turistico con l’installazione dei chioschi-informativi nella zona della Stazione FF.SS. e nella zona centrale di Cassino. Ideare un progetto integrato turistico-occupazionale per le Terme Varroniane ipotizzando una Scuola di Medicina Termale con un Centro Benessere in accordo con la Scuola di Fisioterapia e i privati. Valorizzazione a fini turistici dell’area naturale di Montecassino nel comprensorio del Parco Regionale dei Monti Aurunci quale occasione per la promozione del cassinate e la costituzione di un “Distretto del Gusto” sviluppando anche un turismo equestre o in moutain bike, enogastronomico e paesaggistico.

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45 sfratti esecutivi e 600 domande per l’assegnazione di case. Cosa farà la politica per l’edilizia popolare?

Prima di tutto dovrà essere fatta una verifica del Piano Regolatore Generale e pensare eventualmente ad una sua totale rivisitazione quale nuova opportunità per la crescita e la riqualificazione del tessuto urbano, del sistema infrastrutturale e del sistema ambientale della nostra città senza dimenticare l’individuazione di altre zone per la costruzione dell’edilizia popolare. L’Udc in merito alla Colonia Solare in sede di Consiglio Comunale è stata fin troppo chiara: ultimarla e capire

la reale destinazione d’uso di un edificio oggi abbandonato nell’incuria più generale. Abbiamo presentato interrogazioni e proposte ma mai nessuno ci ha detto effettivamente lo stato del lavori e quanto occorre per terminarli. Si potrebbe valutare la possibilità di utilizzazione temporanea per le emergenze abitative ma bisogna che sia attrezzate a dovere e ultimare i lavori previsti.

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Come guidica le strutture amministrative della casa comunale che erogano servizi?

Il Comune deve diventare la casa di tutti, senza dover sottostare agli umori del singolo o costretti a cambiare idea politica per vedersi approvare un proprio diritto. Prevedere forme di partecipazione e di decentramento con la possibilità di tenere Consigli Comunali o riunioni di Giunta Municipale in tutte le frazioni e quartieri di Cassino. Favorire e rafforzare nelle zone di periferia (Caira, S.AnS.Bartolomeo, gelo, S.Antonino-S.Michele) l’istituzione di Uffici Comunali a servizio del cittadino per il disbrigo dei certificati e quali punti di raccolta per le doglianze che i cittadini all’attenzione portare intendono dell’Amministrazione Comunale. Prevedere un Albo degli Appalti consultabile on-line con l’elenco di tutte le opere, le forniture pubbliche e i tempi di realizzazione. Trasparenza, controllo e garanzia saranno i punti chiave della nostra amministrazione e investiremo molto sulla formazione del personale interno. Rivedere l’intera struttura comunale adeguandola secondo un modello d’azienda produttiva per dare risposte alle domande dei cittadini in tema di servizi più efficienti e meno costosi, applicando il principio generale della distinzione fra responsabilità politica ed amministrativa. Alla guida dei settori comunali saranno individuate professionalità interne ed esterne indipendenti, a prescindere dalla tessera di partito o dall’appartenenza di correnti partitiche. Ma figure professionalità competenti. Riduzioni delle posizioni organizzative. Riduzioni delle prestazioni. Creare solo 4 macro-aree. Il risparmio confluirà nel fondo di maggiori servizi alla persona e al cittadino incentivando anche il personale interno con lo straordinario e progetti incentivanti. A favore dei dipendenti comunali verranno elargiti i buoni pasto cosa fino ad ora negata. Previsione di risorse adeguate da destinare al sistema sicurezza e salute sul lavoro per i dipendenti comunali per intensificare la fornitura di dispositivi di protezione individuali, l’informazione la formazione e gli interventi per il miglioramento degli ambienti e condizioni di lavoro. Istituire una task force operativa e di controllo con una squadra di dipendenti comunali che si muoveranno quotidianamente nei vari quartieri e frazioni per segnalare interventi manutentivi (buche, scritte sui muri, perdite idriche, etc etc) per garantire risposte ai cittadini entro 48 ore da parte dell’Amministrazione. Maggiori investimenti sul tema della tecnologia.

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Quali sono le idee per rendere il territorio più “appetibile” dal punto di vista industriale?

L’ Amministrazione a cui puntiamo deve sapere puntare in maniera efficace sul rafforzamento equilibrato del sistema infrastrutturale come contributo determinante del Comune allo sviluppo complessivo. Va perciò studiato un pro-

getto di valorizzazione del settore dell’innovazione e della microcomponenistica tecnologica e sollecitata l’apertura del Polo tecnologico a sostegno dell’innovazione e la competitività delle Pmi. Verificare, d’intesa con il COSILAM le reali necessità delle PMI quali: l’accesso al credito, ai finanziamenti, all’innovazione e l’eco-innovazione, alle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni, al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili. Solleciteremo una convenzione tra gli Istituti scolastici professionali presenti in città e le Aziende presenti nel nostro territorio per agevolare degli stage prima del conseguimento del Diploma quale momento di alta formazione professionale a servizio degli studenti e delle Aziende che sapranno quindi scegliere i migliori per l’avviamento al lavoro (Aula in Fabbrica). Chiederemo alla Politica che Cassino rientri in una legge speciale, accordo di programma con il CIPE, per progettare l’elemento sviluppo in maniera concreta.

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Quali saranno le azioni amministrative per il ripristino della legalità in città?

Chi sporca la Città, getta una carta dal finestrino, inquina, carica inerti in discariche abusive, parcheggia in prossimità degli incroci, parcheggia in doppia fila, dovrà essere sanzionato applicando la legge vigente. Senza sconti a nessuno e che i futuri amministratori diano il buon esempio. Occorre una strategia sinergica ogni giorno dell’anno, tra le forze di sicurezza presenti in città e l’Amministrazione Comunale. Pensiamo che il Comune possa richiedere la collaborazione, gratuita e qualificante, su di un tema così rilevante e dove nessuno può improvvisare, ad una personalità per coordinare una attività delicata e responsabile realizzando un “Ufficio Città Sicura” che sappia mettere ordine tra il Corpo di Polizia Municipale e che dialoghi concretamente con gli altri Uffici Comunali per sanzionare coloro che effettivamente meritano. No ai Vigili negli Uffici. Li vogliamo agli incroci già dalle 7.45 del mattino e nelle ore di punta del traffico cittadino pensando anche ad una “Centrale del Traffico” all’interno della casa comunale. Prevedere l’assunzione di stagionali in base all’art. 208 del codice stradale (proventi delle multe) se-

condo una selezione corso-concorso. L’Ufficio Città Sicura avrà anche il compito di promuovere un ruolo educativo e propositivo della Polizia Locale anche all’interno delle scuole per incentivare l’educazione civica, la riduzione e la prevenzione dei fenomeni del bullismo.

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Bisogna occuparsi di vecchie e nuove povertà e gestire l'integrazione con gli immigrati.

Riteniamo che l’Amministrazione che abbiamo in mente intervenga con interventi di politiche sociali valorizzati e non messe in ultimo piano e che sia proposto un nuovo concetto di Welfare comunale. Riteniamo come Udc che le politiche sociali per funzionare devono essere implementate a partire dal territorio, dalle istituzioni comunali e regionali, le comunità e gli enti locali devono gestire la programmazione integrata con tutti gli altri soggetti coinvolti. L’Amministrazione comunale dovrà sapere investire sulla progettazione e sulla formazione di quelle figure che sanno come progettare e come farsi largo tra la burocrazia per accedere a bandi e fondi anche della comunità europea. Ulteriore difficoltà che si riscontra costantemente è che gli interventi attuati nell’erogazione dei servizi fondamentali devono essere in grado di adattarsi ai sempre maggiori cambiamenti dei bisogni collettivi dove la “povertà” è diventata una situazione variabile da cui si entra rapidamente se non si trova nella propria comunità un supporto transitorio adeguato. La Famiglia intendiamo aiutarla prevedendo il quoziente familiare con il principio che chi ha più figli deve pagare meno tasse. I nonni sono una risorsa per la citt��. Potenziare e aprire nuovi centri anziani. Proporre il servizio nonno-vigile fuori le scuole cittadine non solo centrali ma anche periferiche. Diciamo no ad ogni forma di razzismo e di xenofobia. Gli stranieri onesti che sono presenti nella nostra città per lavorare sono una risorsa e vanno aiutati concretamente ad integrarsi con le loro famiglie.

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Quale sarà il peso del Terzo Settore nel programma elettorale? Quali saranno le attività volte a sostenerlo?

Valorizzare al massimo tutte le attività di volontariato nella diversità di proposte e di presenza, creando una consulta-osservatorio sulle problematiche con il coindell’associazionismo volgimento cittadino e delle figure accademiche dell’Università di Cassino. Nei primi cento giorni del nostro insediamento lavorare per la convocazione del Forum del Terzo Settore (da ripetere ogni anno) per giungere alla predisposizione di un Libro Bianco sul Welfare del Comune di Cassino che possa esprimere una vera e precisa strategia integrata tra le parti sociali, il sistema dei servizi sociali, lo sport, la cultura, la disabilità, la spinta del terzo settore. Altro obiettivo concreto assegnare la delega specifica dei Rapporti con il Terzo settore così come attivare la Consulta del Volontariato, revisionando l'Albo delle Associazioni iscritte, così come previsto dallo Statuto Comunale.

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L’Università è la seconda azienda del territorio ma non sembra aver preso coscienza del proprio ruolo

Un maggior coinvolgimento tra Università e città non è più soltanto doveroso, ma diventa strategico, sia per la piena attuazione delle politiche giovanili, che per lo sviluppo economico, sociale e culturale. Questo dovrà essere fatto garantendo a tutti gli studenti universitari (anche ai pendolari) diritti e servizi, ma anche possibilità di coinvolgimento nella vita pubblica che consentano loro di mettere al servizio della città le conoscenze acquisite nei loro studi. 1) L’Università di Cassino è un eccellente motore di ricerca e sviluppo, che và sostenuto maggiormente dalla città; pertanto bisogna impegnarsi affinché venga sfruttato appieno l’innovazione tecnologica che è capace di garantire la fase di rilancio economico della città. 2) Creazione di un tavolo di confronto permanente tra Comune e Università con gli Assessorati interessati (alle Politiche Giovanili e ai Rapporti con l'Università) al fine di individuare reali strumenti per l’integrazione degli studenti universitari con la città e i cittadini giovani di Cassino. 3) Occorre inoltre promuovere e sviluppare i rapporti tra le imprese del territorio e l'Università, al fine di favorire il collocamento professionale lavorativo dei nostri laureati, mediante un costante interscambio di informazioni tra i soggetti coinvolti anche mediante l'intermediazione della politica locale. Anche a Cassino diversi giovani che non trovano sbocco in campo professionale e universitario preferiscono emigrare anche all’estero per essere meglio valorizzati. L’Amministrazione Comunale che abbiamo in mente dovrà sostenere con tutte le proprie forze e competenze la creazione di una Facoltà di Medicina capace di far diventare l’Ospedale “Santa Scolastica” un vero Polo di eccellenza sanitaria.


L’INCHIESTA SABATO 22 - DOMENICA 23 GENNAIO 2011

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SPECIALE ELEZIONI

Michele Nardone Pdl

Più politiche socio-culturali nel rispetto della sussidiarietà

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Commercio e turismo. Cosa si intende fare per questi settori visto che in città stanno morendo?

Considero ‘turismo’ e ‘commercio’ come due settori interdipendenti tra di loro: ciascuno di essi può apportare incrementi e benefici a favore dell’altro, e viceversa, ma – per far ciò – occorre avviare delle politiche nuove, nel metodo e nel merito. Nel metodo: il confronto con le associazioni rappresentative di ciascun settore sarà un fattore costante della mia governance cittadina, perché credo che l’Amministrazione comunale debba porsi responsabilmente come luogo di sintesi di tutte le esigenze connesse ai diversi interessi pubblici coinvolti e, per far ciò, deve attuare politiche che non siano calate dall’alto, ma elaborate sulla base dei bisogni di chi vive in prima persona la realtà di questi delicati settori. Nel merito: turismo e commercio possono incrementarsi se si garantiscono standard più alti di vivibilità e di fruibilità del territorio cittadino, in modo da facilitare l’incremento della vita comunitaria e migliorare l’immagine della città. A questo fine riterrò preliminare una nuova politica sulla ‘sicurezza urbana’ che, garantendo un contesto di maggiore libera fruizione degli spazi pubblici, consenta di creare un contesto sociale in cui tutti potranno vivere al meglio il tempo cittadino e le opportunità di ricreazione che il tessuto turistico-commerciale saprà loro offrire. In questa direzione, per lo specifico settore del commercio, incrementerò il contrasto all’azione di abusivismo commerciale, sia per i fenomeni di illegalità negli insediamenti sia per quelli relativi alla contraffazione dei prodotti. Collaterali e connesse saranno azioni di miglioramento infrastrutturale (ad esempio, stato manutentivo dei marciapiedi, illuminazione pubblica) che considero strumentali alla creazione di un contesto urbano favorente anche la politica commerciale. Su questo scenario di fondo, incardinerò le azioni specifiche di sistema: penso alla riprogettazione condivisa degli orari degli esercizi pubblici; alla elaborazione di nuovi eventi culturali pubblici, anche periodici; al patrocinio di eventi culturali ad iniziativa privata. Credo sia fondamentale che la città di Cassino maturi e definisca un definito sistema culturale, che integri perfettamente la propria storia e le proprie tradizioni con lo spirito autentico del turismo religioso: ritengo, ad esempio, l’attuazione del progetto dei ‘parchi tematici’ assolutamente idoneo a coniugare la Storia dei nostri luoghi con un modello di attrazione turistica di effettivo rilancio anche per il settore dell’artigianato e del commercio.

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45 sfratti esecutivi e 600 domande per l’assegnazione di case. Cosa farà la politica per l’edilizia popolare?

Il problema casa è una delle emergenze prioritarie, se si considera che è un problema a forte impatto sociale. Tenuto conto che, oltre ai ceti piu bisognosi, è un’emergenza che oggi riguarda anche larghi strati del ceto medio, che non riescono piu ad acquistare case di proprietà e che stentano a sostenere canoni di locazione in un mercato sempre piu speculativo e costoso. Le politiche in materia sono fortemente condizionate dal bacino delle risorse disponibili e si muovono su due fronti, quello agevolativo/fiscale e quello strettamente edilizio.Sul primo profilo, considererò prioritario avviare analisi socioeconomiche per la riparametrazione di sgravi fiscali nei tributi di

competenza comunale per chi affitta unità immobiliari a canone concordato e lo sviluppo di una politica dell’edilizia convenzionata, attraverso procedure veloci ed economiche, con accordi di programma chiari e pubblicizzati, che coinvolgano i privati e le organizzazioni economiche e imprenditorialiAccanto a questa prospettiva agevolativa, che ha lo scopo di promuovere l’incontro tra domanda e offerta immobiliare, riterrò necessario avviare percorsi specifici: penso , oltre che alla promozione degli interventi di “autorecupero”, anche alla disponibilità di avviare esperienze di housing sociale, mediante la riqualificazione e/o riconversione funzionale del patrimonio edilizio esistente e delle periferie, con minor spreco del terreno libero.

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Quale sarà il peso del Terzo Settore nel programma elettorale? Quali saranno le attività volte a sostenerlo?

Come guidica le strutture amministrative della casa comunale che erogano servizi?

Rispondo premettendo un principio in cui credo convintamente: i dipendenti comunali sono una risorsa professionale di livello, in possesso di un knowhow specifico nella complessa materia del diritto pubblico e sono portatori di un bagaglio di esperienza che va assolutamente valorizzato secondo oggettivi criteri di merito. Le risorse umane rappresentano per me una componente fondamentale dell’apparato organizzativo dell’intera macchina amministrativa: attuare finalmente il modello legislativo di una moderna Amministrazione a servizio dei cittadini richiede innanzitutto un’attenzione specifica ai percorsi di formazione e di aggiornamento del personale, che da Capo dell’Amministrazione sarà mia cura promuovere. L’idea che ho è di un’Amministrazione comunale che si sa positivamente rinnovare sul piano organizzativo interno e, quindi, sui risultati verso i cittadini: immagino il miglioramento delle performances pubbliche attraverso un’analisi concertata con i dipendenti dei flussi informativi e dei procedimenti tipici. Articolare la macrostruttura degli uffici e dei servizi dopo questa analisi mi consentirà non solo un significativo recupero di efficientamento produttivo, ma anche di semplificare e modernizzare la macchina amministrativa per rispondere alla sempre diversificata tipologia della domanda sociale dei cittadini. Sul piano strettamente organizzativo, anticipo due parole chiave coerenti con le politiche pubbliche nazionali: de-materializzazione ed informatizzazione, capaci di conseguire risparmi logistici ed economici da riutilizzare per incrementare le azioni di sviluppo. Accompagnerò la politica di miglioramento degli standard dei servizi erogati tenendo sempre ben presente -in contemporaneo parallelo- la qualità del contesto -anche logistico- del lavoro pubblico, perché credo nel giusto recupero di un “senso di appartenenza” da parte di chi mette ogni giorno la propria cultura ed il proprio impegno a beneficio dei cittadini.

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Quali sono le idee per rendere il territorio più “appetibile” dal punto di vista industriale?

L’Amministrazione Comunale molto potrà fare sul fronte dello sviluppo produttivo del nostro territorio. La mia idea è di seguire una logica di ‘sviluppo parallelo e progressivo’ di tutti i settori, attraverso una coordinata politica di marketing territoriale. Sono fermamente

convinto che per riuscire ad attrarre gli investimenti, interni ed esterni, occorra creare una situazione favorevole globale sul nostro territorio, altrimenti qualunque intervento – per quanto efficace sulla carta – è destinato ad essere isolato e a non spiegare i suoi effetti. In questa mia ‘visione d’insieme’ dello sviluppo cassinate, posizione centrale riveste il rafforzamento e la valorizzazione delle strategie di azione del COSILAM, che sul piano intercomunale riesce a perseguire il risultato di quella omogeneizzazione infrastrutturale necessaria per far funzionare la logistica e l’evoluzione degli insediamenti produttivi.

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Quali saranno le azioni amministrative per il ripristino della legalità in città?

Concordo con l’analisi svolta nella premessa della domanda dal collega Montanelli : la cultura della sicurezza a Cassino è ferma ad un livello insoddisfacente e va urgentemente incrementata. E’ un tema che conosco ed a cui tengo molto, e sul quale ho le idee particolarmente chiare. Una prima serie di azioni che metterò in atto da Sindaco sarà di avvalermi dei ‘poteri di ordinanza’ di cui all’art. 54 del Decreto Legislativo 267/00, in materia di “incolumità pubblica e di sicurezza urbana”, secondo i contenuti specificamente previsti da un Decreto del Ministero dell’Interno del 2008. Questo Decreto prevede la possibilità per il Sindaco di adottare misure per contrastare e prevenire situazioni di degrado e di isolamento che favoriscono il nascere di fenomeni criminosi, quali lo sfruttamento della prostituzione o lo spaccio di stupefacenti; le situazioni connesse al danneggiamento del patrimonio pubblico e privato; quelle di incuria e di degrado del territorio cittadino; quelle che minacciano il decoro urbano e, voglio particolarmente sottolineare, quelle che impediscono il regolare utilizzo degli spazi pubblici o che sono fonte di abusivismo. Il mio intendimento da Sindaco in materia di sicurezza è, però, sia di intervenire nell’immediatezza con lo strumento delle ordinanze sia di avviare un progetto di governance stabile di lungo periodo. A questo fine, in sinergia con le autorità prefettizia e di pubblica sicurezza, vorrò creare una “cabina di regia” (sul modello della “Sala Sistema Roma”

prevista nel Patto Roma Sicura, patto che la Presidente Polverini ha dichiarato di volere estendere a tutto il Lazio) per la sulla mappatura preliminare dei diversi rischi (criminalità; degrado; incuria; abusivismo, ecc) e per la creazione di una rete informativa basata sulla collaborazione di tutti (forze di polizia statali e locali; operatori dei pubblici servizi, cittadini utenti, ecc.), in modo da garantire un vero e proprio “sistema a rete” informativo necessario per la progettazione ed il coordinamento delle azioni di vigilanza cittadina.

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Bisogna occuparsi di vecchie e nuove povertà e gestire l'integrazione con gli immigrati.

Una risposta vuole essere di principio: abbandonare la tradizionale potipo di assistenziale litica paternalistico per attuare una politica di sostegno solidale nel rispetto della sussidiarietà. Credo che l’Amministrazione comunale debba uscire dalla logica meramente distributiva dei sempre più esigui mezzi economici per assumere un nuovo ruolo: investire nelle ‘energie’ del privato sociale; condividere idee e progetti con gli operatori del terzo settore, soprattutto attraverso una apposita “consulta cittadina”. Avviare - attraverso la consulta- la redazione di un Piano Regolatore Sociale, con il quale riscrivere insieme la mappatura dei bisogni; progettare la tipologia degli interventi; stabilire la priorità nell’allocazione delle risorse disponibili. Ma non solo: credo nella necessità di inquadrare tutte queste iniziative in un condiviso “sistema di valori”, poiché il bacino di riferimento di tutto è e resta la persona e la famiglia. Per questo motivo la mia Amministrazione si renderà portatrice di una moderna e qualificata politica di “fund-raising” che, calibrata sul modello delle fondazioni comunitarie, sappia far coagulare intorno alle iniziative pubbliche e private in materia sociale l’aiuto economico di soggetti (istituzioni, fondazioni bancarie, privati, ecc) che si sentono coinvolti nella dazione di un aiuto concreto a chi ha più bisogno. Sono convinto che questo approccio, potrà incrementare sia le risorse sia i risultati dell’azione.

La valorizzazione del cd. Terzo Settore è una colonna portante del pensiero politico al quale da sempre appartengo. Tanto credo nel ruolo ispiratore ed operativo dell’associazionismo, che una delle prime iniziative che vorrò avviare da Sindaco sarà la promozione della costituzione di una “Consulta cittadina” nella quale far convergere le migliori competenze ed energie dell’associazionismo e del volontariato del mondo socio-culturale di Cassino: sarà un organismo che, nel rispetto dei principi partecipativi previsti dal nostro Statuto e dalla legge, si porrà come un vero e proprio “incubatore culturale” e costituirà un interlocutore consultivo permanente, e costantemente aggiornato, per dialogare su tutte le politiche comunali in materia di servizi sociali e di iniziative culturali. La Consulta mi permetterà di realizzare l’idea di “alleanza comunitaria” in cui credo profondamente: un modello di amministrazione comunale partecipata che non fonda le proprie politiche su un ‘assistenzialismo paternalista’, ma che sostiene le politiche socio-culturali nel rispetto del principio di sussidiarietà, sul presupposto che il valore culturale della persona e della famiglia sia insostituibile.

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L’Università potrebbe essere la seconda azienda del territorio ma nei fatti non è tale

L’Università costituisce un valore imprescindibile per la nostra comunità e per il nostro territorio: un valore che è sancito anche nello statuto del Comune di Cassino, che le riconosce una “funzione motrice” per lo sviluppo. Intendo attuare effettivamente questo principio istituendo un “Comitato Scientifico Interistituzionale” finalizzato alla stipula di convenzioni e protocolli con l’Università per specifiche discipline e/o su progetti di interesse generale. Ritengo l’Università, sia per docenti che per studenti che la compongono, un patrimonio culturale non formale ma sostanziale, in particolare nel settore della ricerca e nell’innovazione: da Sindaco promuoverò accordi di collaborazione per lo studio congiunto di soluzioni e progetti utili per la Città e per l’Ateneo: penso ad esempio a stages formativi di giovani laureandi presso l’Amministrazione Comunale ed a corrispondenti supporti didattici a beneficio di personale pubblico; penso a sinergie organizzative in materia di convegnistica sulle tematiche di interesse urbanistico, ambientale, produttivo, turistico; penso alla riclassificazione della concessione di borse di studio. Credo che l’Università ed il Comune debbano procedere in parallelo, anche perché si rivolgono allo stesso “insieme comunitario”.


L’INCHIESTA SABATO 22 - DOMENICA 23 GENNAIO 2011

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SPECIALE ELEZIONI

Carmelo Palombo La Casa delle liste civiche

Cittadini e forze dell’ordine insieme per una città sicura

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Commercio e turismo. Cosa si intende fare per questi settori visto che in città stanno morendo?

Come è stato ampiamente detto lo sviluppo della nostra città non può prescindere da una diversificazione dell'offerta commerciale al pubblico che si può ottener rafforzando i settori dell'artigianato locale e del commercio naturale e venendo incontro ai commercianti con forme di riduzione fiscale o, dove possibile, di agevolazioni e contributi per i giovani. Per quanto riguarda il turismo, invece, bisogna fare sistema e creare sinergie maggiori tra le realtà locali. Il tutto sintetizzato nell’attuazione del “Sistema turistico locale del Lazio Meridionale”. Un progetto voluto e costituito dalla Regione per poter attuare l’S.T.L ( Sistema Turistico Locale) che guidato dal Comune di Cassino avrebbe come effetto, mediante interventi intersettoriali e infrastrutturali, di rendere il territorio comunale attrattivo ed organizzato. Un progetto questo proiettato alle sfide future ma, contemporaneamente, rispondente alla concreta ed incalzante crisi occupazionale del presente. Inoltre porteremo avanti il progetto concreto dei QR code, iniziativa importantissima che permetterà l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche attraverso semplicissime procedure di attivazione, il tutto a misura di cittadino.

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45 sfratti esecutivi e 600 domande per l’assegnazione di case. Cosa farà la politica per l’edilizia popolare?

Non c’è sviluppo senza la soluzione ai bisogni. L’aggravarsi del problema casa a Cassino rende necessario un piano straordinario. Occorre, dunque, partire dall’imprescindibile legame delle politiche abitative con una programmazione territoriale. Si dovrebbero pertanto monitorare le possibilità offerte dal piano urbanistico per poi intervenire con altre strutture e soddisfare, così, le esigenze dell’abitazione sociale con proposte differenziate per i diversi bisogni che vanno dall’edilizia pubblica alla casa a prezzo e canone concordato. Tali accorgimenti, insieme ad una rinnovata e moderna attuazione dei tradizionali stru-

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Quale sarà il peso del Terzo Settore nel programma elettorale? Quali saranno le attività volte a sostenerlo?

menti di programmazione dell’edilizia popolare, potrà consentirci di risolvere in un tempo ragionevole la questione abitativa in città. Insieme alla costruzione di nuove strutture abitative, bisognerà dare risposta al problema degli sfratti, coinvolgendo associazioni e cooperative promuovendo la realizzazione di alloggi a canone calmierato e concordato sostenuto da finanziamenti pubblici.

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Come guidica le strutture amministrative della casa comunale che erogano servizi?

Sicuramente il problema esiste e sarà nostro dovere, appena insediati, trovare le giuste soluzioni per risolvere questa criticità. Per far questo bisognerà usare strumenti nuovi e coinvolgere tutti i dipendenti in un progetto globale e condiviso. Bisognerà ripartire dai nuovi dirigenti che prenderanno il posto di quelli pensionati, indicendo concorsi pubblici e premiando la meritocrazia. Particolare attenzione sarà rivolta al PEG, piano esecutivo di gestione,come strumento trasparente e comprensibile amministrativa. dell’azione Questo tema che da molti visto come una zavorra da alleggerire per Noi, futura amministrazione, è la vera innovazione sta nel qualificare i dipendenti, motivarli e valorizzarli affinché possano servire al meglio la cittadinanza. Sono convinto che si possa uscire dallo stereotipo del funzionario pubblico e della macchina comunale inefficiente.

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Quali sono le idee per rendere il territorio più “appetibile” dal punto di vista industriale?

Una delle fonti principali di reddito per il nostro territorio è sicuramente la Fiat e il suo indotto. Un sistema economico che necessita, però, di investimenti da riversare sulla ricerca e sullo sviluppo di politiche fiscali che possano agevolare gli imprenditori che vogliono mettere su una propria azienda e creare quindi altri posti di lavoro. Alle grandi strategie inproduttive e dustriali dobbiamo far corrispondere servizi di supporto all’altezza della sfida che abbiamo intenzione di lanciare: tempi certi e rapidi per aprire un’azienda,

massimo potenziamento della logica dello sportello unico nel rapporto con le imprese, massima semplificazione delle procedure interne all’amministrazione per le procedure autorizzatorie, ambientali ed ur banistiche. In poche parole si devono creare tutti i presupposti per far sì, che chi ha la possibilità di investire in qualsiasi modo sul nostro territorio possa farlo nel più breve tempo possibile e che, come spesso accade non sia penalizzato dalle lungaggini burocratiche e dagli impedimenti fiscali.

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Quali saranno le azioni amministrative per il ripristino della legalità in città?

Ripristinare la normalità è la nostra priorità. Per tutte le persone, vorremmo la sicurezza necessaria e la libertà di muoversi e vivere la città senza alcun problema. Non riempiendo la città di forze dell’ordine che viglilino su ogni angolo delle strade ma creando un clima di serenità e collaborazione tra i cittadini e le istituzioni. Occorrono le piazze che vivono. Serve più luce per le strade, come già sosteneva Cesare Beccaria. Una città è più sicura se viva, piena di attività e di gente che ne frequenta i luoghi e che ne animi le strade. D’altro canto, questo non significa che le forze dell’ordine non debbano vigliare sulla città, anzi, il contrario. In effetti ogni strada deve essere sorvegliata il più possibile ma

con senso di discrezione, senza che il cittadino debba sentirsi controllato ma solamente tutelato. Serve una forte azione di educazione alla legalità e alla convivenza, a partire dai giovani e dalle scuole promuovendo comportamenti che contribuiscono a costruire l’idea di una città più serena e sicura.

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Bisogna occuparsi di vecchie e nuove povertà e gestire l'integrazione con gli immigrati.

Il sociale è un tema fondamentale per lo sviluppo della città. Nei primi mesi del mio mandato da Sindaco passerò a visitare tutti i centri e i luoghi dove si fa volontariato per poi istituire una tavola rotonda permanente di progettazione con gli operatori sociali (Caritas, case famiglia, Casa della Carità, Exodus). Costruiremo insieme a tutti gli operatori il bilancio comunale in una logica di partecipazione e forte valorizzazione del principio di sussidiarietà. Non nascondo che dalla settimana dei Talenti, siano uscite ottime riflessioni sulle quali ragionare per un’azione amministrativa concreta. Come ad esempio sul tema della famiglia, dove prendendo esempio da altre esperienze già sviluppate in altri comuni d'Italia, stiamo valutando con serietà l'istituzione “dell’Agenzia per la famiglia”, un percorso virtuoso che considera la famiglia non come cliente, ma come fornitore di servizi. La casa comunale non è di chi è stato eletto, bensì di tutti i cittadini.

Innanzitutto ho sempre pensato che il patrimonio del Comune debba rendere alla città e non possa essere un costo. Questo principio non è declinabile solo sotto il profilo economico, per questo bisogna creare e lasciare spazi di libertà alle associazioni, alle società sportive, alle realtà culturali e alle iniziative di valore in genere. Per dirla con le parole di un grande scrittore del nostro tempo, che ha dedicato memorabili pagine al ruolo della città, Italo Calvino: “le associazioni rendono l’uomo più forte e mettono in risalto le doti migliori delle singole persone e danno la gioia che raramente s’ha restando per proprio conto, di vedere quanta gente c’è onesta e brava e capace e per cui vale la pena di volere cose buone”. Di pari passo alla promozione, va intensificato il controllo su queste realtà attuando criteri chiari e trasparenti perché talvolta appare poco nitida la finalità delle strutture e la selezione fatta tra le associazioni.

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L’Università potrebbe essere la seconda azienda del territorio ma nei fatti non è tale

La città universitaria è uno degli obiettivi che deve porsi la prossima amministrazione comunale per lo sviluppo del territorio sfuttando a pieno le potenzialità dell’ateneo che oggi contribuisce in maniera marginale alla vita economica e culturale cittadina. La prima cosa da fare è istituire un tavolo permanente tra Comune e Università. Un organo di effettiva progettazione e non di facciata. Il secondo obiettivo da raggiunge è di agevolare la permanenza degli studenti fuori sede nella nostra città mettendo a loro disposizione un numero di alloggi maggiore rispetto a quello di cui dispone oggi l’ateneo, ma bisogna anche studiare il modo per far sì che igli spostamenti verso le facoltà sia più funzionale creando una rete di traspori. Il ruolo internazionale delle nostre facoltà, inoltre va rilanciata atrraverso progetti di scambio europei e internazionali e tentare di avvicinare quanti più ricercatori possibili. l’idea nuova di città.


L’INCHIESTA SABATO 22 - DOMENICA 23 GENNAIO 2011

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SPECIALE ELEZIONI

Giuseppe Petrarcone Idv-Il bene comune

Comune e Ateneo insieme per una città universitaria

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Commercio e turismo. Cosa si intende fare per questi settori visto che in città stanno morendo?

I problemi che attanaglianano la città sono moltissimi ed acuiti, in particolare, dalle due fallimentari amministrazioni Scittarelli che non hanno fatto altro che perdere tempo invece che prendere di petto le criticità della città. Purtroppo ad oggi Cassino non ha le carte in regola per diventare né città del turismo, del commercio o dei servizi e di ogni altra tipologia. Bisogna rimboccarsi le maniche ed affidarsi a professionisti per lo sviluppo territoriale, mi riferisco ad esempio ad esperti di marketing territoriale e turistico per il giusto posizionamento della città o architetti per un progetto organico di rie urbanistico lancio infrastrutturale. Ad oggi la politica ha riempito i giornali di frasi fatte e di progetti dal fiato corto. Per quanto riguarda il commercio sarà indispensabile rivisitare il “sistema mercato” ed in particolare bisognerà valorizzare ulteriormente il mercato settimanale che dovrà rappresentare ancora di più una risorsa e non un fardello per la città, terreno fertile per banchi abusivi e smercio di marche contraffatte. Anche il mercato giornaliero di prodotti alimentari, dopo la sciagurata chiusura del mercato coperto, dovrà essere ubicato in una sede consona per le esigenze di banconisti e pubblico. Inoltre, ed è un problema di primaria importanza vanno contemperate le esigenze della piccola e grande distribuzione per non penalizzare nessuno dei due settori.

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45 sfratti esecutivi e 600 domande per l’assegnazione di case. Cosa farà la politica per l’edilizia popolare?

Per prima cosa va istituito un tavolo permanente tra Comune, Procura della Repubblica, ATER e delle organizzazioni sindacali del settore casa, al fine di monitorare la situazione abitativa in città. In tempi brevi, inoltre, l'ente Comune dovrà reperire i fondi da parte dell'ATER e individuare le aree da destinare all'edilizia economica e popolare. Vanno poi individuati di concerto tra le parti i criteri e le tipologie costruttive che rendano gli alloggi popolari gradevoli e vivibili. Per far fronte alle numerose emergenze del momento ritengo che il comune debba recuperare, di concerto con l'ATER, gli alloggi non più occupati e quelli occupati abusivamente e non rientranti nella sanatoria. Questi alloggi saranno destinati a quelle famiglie in evidente e certificato stato di indigenza per periodi determinati.

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contributi ma dovrà pensare a rimedi più consistenti e duraturi introducendo regole e criteri condivisi ed equi.

Quanto le strutture pubbliche dismesse ritengo che la loro utilizzazione per gli scopi dinanzi detti debba essere di ordine eccezionale e residuale, comunque non possiamo più consentire che plessi di rilevanza architettonica debbano subire l'incuria e il degrado così come si sta verificando per la Colonia Solare e il vecchio ospedale Gemma De Bosis.

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Come guidica le strutture amministrative della casa comunale che erogano servizi?

Il rilancio e l'ammodernamento della macchina comunale è sicuramente uno dei temi caldi della prossima amministrazione. Bisogna fornire ai cittadini servizi più efficienti e semplificare le procedure in modo da ridurre sensibilmente i costi per la cittadinanza. Tutto questo passa per la riqualificazione della macchina amministrativa con individuazione delle figure professionali che meglio possono sopperire alle lacune presenti e non allo spostamento scriteriato di personale da un ruolo all'altro in attesa della pensione! Per i nuovi posti che si creeranno ritengo che le assunzioni debbano avvenire attraverso concorsi e non per chiamata diretta, come è già successo in passato. Le posizioni organizzative vanno dispensate solo con una valida programmazione ed a risultati ottenuti. Saranno, inoltre, disposti maggiori controlli sui dipendenti in una clima di collaborazione e responsabilizzazione. Un primo accorgimento, anche se banale, sarà quello dell'obbligo dell'esposizione del cartellino di riconoscimento. Dirigenti e dipendenti saranno inoltre chiamati a frequentare corsi di formazione e perfezionamento nei vari settori in cui è impegnata la pubblica amministrazione, sarà potenziato il corpo della polizia municipale ed attuato il suo adeguato coordinamento. I dirigenti, infine, dovranno rendere il conto mensilmente all'amministrazione delle proprie attività e dei risultati conseguiti e in base al loro lavoro saranno valutati.

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Quale sarà il peso del Terzo Settore nel programma elettorale? Quali saranno le attività volte a sostenerlo?

Quali sono le idee per rendere il territorio più “appetibile” dal punto di vista industriale?

Una buona amministrazione è quella capace di individuare le priorità di intervento in ogni settore. Lo sviluppo industriale del territorio è legato ad un adeguato sistema infrastrutturale. Le sole risorse comunali non possono soddisfare interventi di tale portata; va istituita una concertazione con gli

amministratori territoriali, il Cosilam e le rappresentanze di categorie per attingere a risorse capaci di potenziare la zona industriale. Voglio ricordare come l'ultimo intervento sostanzioso è stato attuato dalla mia amministrazione, con l'investimento di 10 miliardi delle vecchie lire con fondi in parte europei, provinciali (1 mld) e comunali (1 mld) che consentirono la realizzazione di nuove strade, reti fognarie ed altre opere di urbanizzazione.

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Quali saranno le azioni amministrative per il ripristino della legalità in città?

La domanda parte da un'analisi purtroppo veritiera e desolante. Per fortuna questo comune sentire non appartiene alla maggioranza della popolazione, che invece manifesta senso critico e volontà di riscatto. Sono convinto che solamente con una maggiore educazione civica e il conseguente rispetto delle regole si può modificare il nostro senso civico e la nostra vita quotidiana possa subire delle modificazioni in positivo. Il sindaco e l'amministrazione comunale, pur non potendo legiferare possono stabilire regole sotto forma di ordinanza e delibere che fanno stato nel territorio e incidono sulla qualità della vita. Guai a pensare che la politica e l'amministrazione pubblica si riducano al perseguimento degli interessi personali. La politica regola nel bene e nel male la vita di ognuno di noi e ogni cittadino deve dare il proprio contributo e controllo nella consapevolezza che il discrimine tra una buona ed una cattiva politica incide irrimediabilmente sulla collettività. La microcriminalità e

ancor di più al macrocriminalità si incuneano laddove le regole non esistono o dove le loro maglie sono larghe e i costi sociali ed economici della prevenzione, a medio termine sono molto minori della repressione del crimine.

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Bisogna occuparsi di vecchie e nuove povertà e gestire l'integrazione con gli immigrati.

Questo è un argomento che mi sta molto a cuore e sono costretto ancora una volta a ricordare l'operato della mia amministrazione. Sotto il mio sindacato la comunità Exodus è stata oggetto di grande considerazione, fino alla nomina ad assessore alle politiche sociali dell'allora responsabile della struttura. A distanza di anni, con mio grande piacere noto che il giudizio sulla Comunità è molto cambiato visto il numero e il tenore delle critiche che ricevetti per questa mia scelta. Furono inoltre gli anni della manifestazione “1000 GIOVANI PER LA PACE”, che ho intenzione di riportare in auge nella prossima amministrazione. Sempre in quegli anni (1994) fu realizzato e reso fruibile il centro disabili di via Cappella Morrone, che seppe dare risposte importanti nel campo della disabilità, sollevando in parte gli oneri e le pene quotidiane patite dalle famiglie. Vorrei sapere dagli amministratori che mi sono succeduti i motivi per cui la struttura è stata dismessa! Detto ciò, aggiungo che l'attuale situazione è allarmante e va programmata ed attuata una politica attenta e a largo raggio che porti alla luce le nuove povertà nonché le situazioni di disagio e disabilità. L'Assessorato competente non dovrà quindi limitarsi ad una mera elargizione di

IL mondo dell'associazionismo, come afferma l'Avv. Lanni è variegato e nel contempo pulsante nella nostra città. La crisi sempre più evidente della fiducia nelle istituzioni e nei partiti politici ha dato negli ultimi anni maggiore vigore e attualità a qualsiasi fenomeno aggregativo. Il discorso è ovviamente complesso e difficilmente si possono racchiudere soluzioni onnicomprensive per le diverse tipologie di associazioni. Comunque il mio primo obiettivo sarà quello di istituire una Consulta delle Associazioni che si riunisca a scadenze prefissate per contribuire alla crescita della città e all'individuazione di un edificio da mettere a disposizione delle associazioni che ne faranno domanda.

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L’Università potrebbe essere la seconda azienda del territorio ma nei fatti non è tale

Concordo con l'analisi del prof Bianchi. Cassino è sede di un ateneo, ma ad oggi è lungi dal considerarsi una vera e propria “città universitaria” al pari di altre realtà che nell'immaginario collettivo vengono associate alla “vita universitaria”. Ma vediamo il bicchiere mezzo pieno: per merito di coloro che in passato hanno creduto nell'Università a Cassino, abbiamo nella nostra città questa prestigiosa realtà, che ci pone allo stesso rango di centri molto più grandi e importanti di noi. Il primo impegno che l'amministrazione cittadina si deve porre è quello della salvaguardia dell'ateneo in un momento in cui le recenti riforme in materia non ne danno di certo scontata la sopravvivenza. Va perseguita l'integrazione e federazione con altri atenei attuando il Sistema Universitario del Lazio. Questa ultima ipotesi va comunque studiata con cura, perché l'Università di Cassino nasce come ateneo monocentrico e i decentramenti attuati negli ultimi anni non hanno portato grandi benefici, ed anzi, hanno portato alla chiusura di diverse sedi distaccate o al loro mantenimento in situazioni di emergenza. In una fase successiva dovremmo rendere l'Ateneo più sinergico col territorio. Propongo quindi, così come previsto anche nell'ultima riforma, che il Sindaco o un suo delegato debba far parte del consiglio d'amministrazione dell'ateneo.


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SPECIALE ELEZIONI

Paolo Taviano Cassino Città Futura

Attrarre nuovi investimenti per dare lavoro ai giovani

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Commercio e turismo. Cosa si intende fare per questi settori visto che in città stanno morendo?

Uno sviluppo del commercio e del turismo non può che passare da una imponente serie di interventi e di opere che ridil’assetto segnino urbanistico della Città creando un “centro” che oggi manca e che sia luogo di aggregazione della cittadinanza, luogo di attrazione culturale, storico e commerciale per i turisti che devono essere condotti a visitare il centro della Città, e che inevitabilmente diventi il luogo dello shopping dei cassinati e dei turisti attraendo investimenti importanti di operatori commerciali di primaria importanza. In poche parole far si che a Cassino non si guardino solo le attrazioni culturali ma anche le vetrine dei negozi.

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45 sfratti esecutivi e 600 domande per l’assegnazione di case. Cosa farà la politica per l’edilizia popolare?

In merito all’edilizia economica è necessario un piano PEEP armonizzato con il resto dello sviluppo urbanistico della Città che non crei quartierighetto ove la criminalità ed il degrado trovino il loro habitat naturale. In questo settore è poi importante una sinergia collaborativa con l’ATER che credo non sia difficile conoscendo la competenza e la sensibilità del direttore Giuseppe Tedesco anche per un piano di ristrutturazione degli insediamenti esistenti. Per quanto riguarda le emergenze abitative più gravi l’amministrazione deve reperire i fondi per garantire ai cittadini sfrattati e non in grado di procurarsi un alloggio, di

avere, anche temporaneamente, una casa dignitosa perché questo è un diritto costituzionalmente garantito che non può e non deve essere negato.

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Come guidica le strutture amministrative della casa comunale che erogano servizi?

Sicuramente Cassino non è tra i comuni più avanzati come quantità e qualità dei servizi forniti alla cittadinanza. Credo che una delle prime cose che la prossima amministrazione dovrà fare è quello di riorganizzare completamente la macchina amm i n i s t r a t i v a razionalizzando le competenze di settori ed assessorati, semplificando ed informatizzando al massimo le procedure appliamministrative cando quelle normative nazionali e regionali che spingono fortemente nel senso di una amministrazione sempre più telematica ed efficiente. Inoltre è importante creare una serie di sportelli informativi ai quali il cittadino possa rivolgersi per essere indirizzato nel modo corretto per presentare istanze e seguirne la trattazione da parte degli ufcompetenti fici rispettando quel principio di trasparenza che è il cardine di un governo del territorio moderno e democratico.

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Quali sono le idee per rendere il territorio più “appetibile” dal punto di vista industriale?

In primo luogo una amministrazione che sia essa stessa promotore attraverso le sue scelte e la programmazione di importanti infrastrutture di nuovi insediamenti industriali compatibili con le esigenze di tutela del-

l’ambiente che creino nuove opportunità di lavoro soprattutto per i giovani. Poi è fondamentale una semplificazione delle procedure e, soprattutto, garantire il territorio dalle infiltrazioni della criminalità organizzata. Solo così possono attrarsi investimenti e si possono convincere gli imprenditori a scommettere su questo territorio.

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Quali saranno le azioni amministrative per il ripristino della legalità in città?

Credo che in materia di legalità siano importanti due aspetti: quello di mostrare che i primi a rispettare le regole sono coloro che governano la Città creando quindi un alone di credibilità nelle istituzioni, primo passo verso l’instaurazione di una cultura della legalità in tutti i cittadini base di qualsiasi sviluppo e di qualsiasi società che si definisca civile; mentre il secondo aspetto riguarda più propriamente la macchina amministrativa con il potenziamento della Polizia locale e la creazione di strutture appositamente deputate al

controllo del rispetto della legalità in settori particolarmente delicati come quelli del commercio e degli appalti.

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Bisogna occuparsi di vecchie e nuove povertà e gestire l'integrazione con gli immigrati.

Il sistema delle politiche sociali a Cassino deve essere completamente rivisto ed adeguato ai tempi ed alle nuove esigenze dell’integrazione. E’ finita l’epoca in cui bale abbattere stava barriere architettoniche per dire di aver ben operato nel sociale: il diverabile, samente regolare, l’immigrato l’anziano, costituiscono risorse per la società e dobbiamo operare per interagire con loro affinché nessuno mai sia lasciato solo e indietro. In questo il mondo delle associazioni può essere di grande supporto all’amministrazione.

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Quale sarà il peso del Terzo Settore nel programma elettorale? Quali saranno le attività volte a sostenerlo?

L’associazionismo svolge

un ruolo importantissimo in tanti settori che può essere sviluppato in particolare attraverso lo strumento delle convenzioni con l’amministrazione affinché tutte le forme di aggregazione sociale siano garantite e tutelate. Oltre a ciò è compito dell’amministrazione fornire tutti quegli strumenti come impianti sportivi efficienti, locali, parchi, biblioteche ecc. affinché questa sinergia si attui.

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L’Università potrebbe essere la seconda azienda del territorio ma nei fatti non è tale

Credo che sino ad oggi e l’Amministrazione l’Università abbiano dialogato poco e ciò ha comportato che la Città non ha sfruttato le enormi potenzialità che un ateneo può offrire. Questo perché l’Università può mettere a disposizione quelle professionalità e quel bagaglio di esperienze, anche maturate in altri contesti territoriali, che rappresentano un arricchimento e dai quali possono essere tratti degli importanti spunti per governare bene Cassino. Basti pensare a collaborazioni nel campo econodi mico-commerciale, opzioni urbanistiche ( piani traffico – piani parcheggi – piani insediamenti produttivi), o nel settore delle tecnologie informatiche.


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SPECIALE ELEZIONI

Gianni Valente

Abbazia, Ateneo e Comune in sinergia per il territorio

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Commercio e turismo. Cosa si intende fare per questi settori visto che in città stanno morendo?

Il presidente di ConfCommercio sa bene che la città di Cassino ha un’anima commerciale pulsante e viva, certamente messa a dura prova, negli ultimi anni, dallo sviluppo della grande distribuzione dei centri commerciali sulla strada Casilina e dalla crisi finanziaria mondiale, ma che sicuramente può ancora ottenere il massimo rendimento dalla posizione che la vede snodarsi in tante attività poste lungo le arterie principali del centro città. Il Centro Naturale Commerciale, in questo senso, deve riuscire a fare sistema coinvolgendo tutti i commercianti e riappropriandosi della città con nuove iniziative volte a creare, migliorare e salvaguardare nel tempo marciapiedi e parcheggi per essere facilmente e piacevolmente accessibile a tutti. L’Amministrazione comunale, da parte sua, deve mettere a disposizione gli spazi pubblici e stabilire insieme agli stessi commercianti un calendario di manifestazioni ed eventi sociali, culturali e turistici capaci di attirare i cittadini e i turisti tra le strade e le piazze del centro, con un occhio particolare rivolto alla villa comunale. Così non solo il commercio tornerà vivo, ma si svilupperà anche nuovo turismo.

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45 sfratti esecutivi e 600 domande per l’assegnazione di case. Cosa farà la politica per l’edilizia popolare? Il Sindaco e l’Amministrazione comunale di Cassino devono impegnarsi affinché l’emergenza abitativa si trasformi in una casa per tutti, investendo il massimo delle energie possibili nell’offerta dell’edilizia popolare e agevolando l’inserimento nelle graduatorie dei giovani che vogliono formare famiglia, senza trascurare le esigenze degli anziani che rischiano lo sfratto e dei disoccupati con figli piccoli. Con l’immediata approvazione del Prg e la redazione di un programma serio di edificazione, non solo

si eviterà questa “guerra tra poveri”, ma si garantiranno anche posti di lavoro e l’abbassamento dei prezzi degli appartamenti.

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Come guidica le strutture amministrative della casa comunale che erogano servizi?

Il buon funzionamento della macchina amministrativa è innanzitutto collegato alla informatizzazione del sistema di gestione delle entrate e delle uscite e degli uffici comunali, che non solo consente di “snellire” le pratiche richieste dai cittadini, ma assicura anche maggiore trasparenza e controllo degli atti stessi. Il Sindaco, però, non è l’amministratore delegato di un’azienda, ma l’amministratore dei cittadini, uomini, donne, anziani, giovani, persone insomma che hanno tanti e diversi, piccoli e grandi problemi quotidiani, che richiedono sensibilità e risoluzioni personalizzate. Credo, per questo, che il Comune debba porsi al servizio dei cittadini predisponendo una precisa calendarizzazione dei tributi che comprenda anche la possibilità di personalizzare i pagamenti a misura delle singole famiglie e delle esigenze contingenti di ognuno.

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genze e delle difficoltà dei cittadini; ritengo, anzi, che possa svolgere un ruolo fondamentale personalizzando il pagamento dei tributi, per una reale e costante partecipazione e condivisione della realtà amministrativa. E’ mia intenzione utilizzare le esperienze di tutte le associazioni, come per esempio Exodus, per migliorare ulteriormente i servizi sociali.

Quali sono le idee per rendere il territorio più “appetibile” dal punto di vista industriale?

Vista la particolare posizione geografica e morfologica che la vede a un’ora di distanza da Roma e Napoli, dal Tirreno e dall’Adriatico, la città deve mettersi a disposizione degli imprenditori che sono intenzionati a sviluppare attività e industrie nel nostro territorio, facilitati anche dalla logistica e dalle infrastrutture caratterizzata da un’area industriale dedicata a questo tipo di attività e da una viabilità particolarmente migliorata negli ultimi anni. Un’amministrazione comunale attenta ai suoi cittadini deve, però, altresì arginare e controllare eventuali fenomeni che ledono da una parte la salute e l’ambiente e dal-

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Quale sarà il peso del Terzo Settore nel programma elettorale? Quali saranno le attività volte a sostenerlo?

l’altra la sicurezza sociale del territorio. Penso siano apprezzabili gli interventi che sono stati fatti con l’utilizzo degli ammortizzatori sociali in deroga che hanno permesso a tante famiglie di non finire sul baratro ma questo è servito a tamponare la crisi. Oggi bisogna riparartire riprogrammando lo sviluppo e partendo dall’esistenza del tavolo di sviluppo provinciale composto da Confindustria, Amministrazione Provinciale e sindacati e dall’esperienza del Distretto industriale frusinate da cui è scaturito quello cassinate (il Cosilam), sarebbe opportuno creare un tavolo di sviluppo cassinate che veda il nostro Comune impegnato come capofila, per rispondere alle esigenze della città e del suo hinterland. Alla luce degli esiti venuti fuori dal Cosilam, sono convinto che anche questo tavolo sarà utile all’economia di Cassino e dei paesi vicini, per questo vi dovranno partecipare l’Università e l’Abbazia, anche in considerazione del programma triennale del turismo religioso approvato di recente dalla Regione Lazio.

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Quali saranno le azioni amministrative per il ripristino della legalità in città?

Ritengo che l’Amministrazione comunale debba dotarsi di un chiaro sistema di

regolamenti e norme che impongano la trasparenza di tutti gli atti deliberati dagli organi che compongono il Consiglio comunale. In questo modo, non solo verranno meno le “tentazioni” a non seguire l’iter procedurale, ma il controllo sarà connaturato al procedimento stesso, per evitare che alcuni possano “invadere la libertà” degli altri. Gli obiettivi raggiunti saranno almeno due: il rispetto delle regole e la traspadegli politica renza amministratori e la garanzia che vengano approntate azioni efficaci e sicure per il bene della comunità, specialmente quando riguardano i settori dei lavori pubblici e della sicurezza del territorio e delle sue infrastrutture.

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Bisogna occuparsi di vecchie e nuove povertà e gestire l'integrazione con gli immigrati.

Il Comune di Cassino ha dimostrato negli ultimi anni di essere particolarmente sensibile al settore dei Servizi Sociali, rendendosi il primo promotore del Consorzio per i Servizi sociali del Cassinate che ha sede a Piedimonte. Attraverso questo ente, vengono gestite oggi le diverse situazioni di disagio e di bisogno delle famiglie della città. Questo non significa che l’Amministrazione comunale ha esaurito la sua funzione di primo interlocutore delle esi-

Quando l’Amministrazione comunale elabora il suo pronaturalmente gramma, inserisce anche il cosiddetto “terzo settore” tra le priorità da affrontare, anzi gli amministratori della città di Cassino devono dedicare particolare cura a questo capitolo, perché sono consapevoli che la nostra città richiama l’attenzione di giovani da tutto il Cassinate e non solo e che maggiore sarà la concentrazione di sforzi su di esso, maggiore sarà la crescita della città stessa sotto il profilo sociale, economico, culturale e turistico. L’amministrazione comunale deve progettare e realizzare gli impianti sportivi necessari alle associazioni, ai giovani e alla terza età per praticare le diverse attività sportive.

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L’Università potrebbe essere la seconda azienda del territorio ma nei fatti non è tale

Ritengo che l’Università, il Comune e l’Abbazia debbano rappresentare il primo livello dell’interlocuzione tra i cittadini e le istituzioni di Cassino e che debbano rafforzare continuamente la comunicazione tra di loro intorno a progetti comuni che abbiano per obiettivo comunque la crescita della città, seppure con forme e competenze diverse, al’insegna del rispetto reciproco. Il Comune, in particolare, che non ha specifiche professionalità in organico, può servirsi dell’Ateneo per approntare ricerche, progettazioni e studi per migliorare la città, stipulando anche convenzioni ad hoc che gravino di meno sulle casse comunali.


Speciale Elezioni N°8