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ANNO I I NUMERO 51

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MARTEDI’

QUOTIDIANO DELL’ALTA TERRA DI LAVORO E DELLA CIOCIARIA

ECONOMIA - OCCUPAZIONE NUOVE OCCASIONI DI LAVORO NEL CASSINATE E AREE LIMITROFE: FABBRI, TIPOGRAFI, ELETTRICISTI ED ALTRE FIGURE

CRONACA / CASSINO LA PAGLIUCA IMPONE LA CHIUSURA DI NEGOZI E CENTRI COMMERCIALI RIVIECCIO INSORGE

SPORT / CALCIO IL FROSINONE RIPIOMBA NELLA CRISI FIDUCIA A TEMPO PER MISTER CAMPILONGO

ANNUNCI ALLE PAGINE 22 E 23

SERVIZIO A PAGINA 13

SERVIZIO A PAGINA 24

15 M A R

2 0 1 1

1.00

«Fini chiese la mia testa. Volevo farmi ascoltare dai Pm ma mi vennero a prendere. L’umiliazione in cella, il volontariato»

Gargano: la mia vita cambiata dall’arresto CASSINO / POLITICA

Bene Comune chiude le porte all’Udc i centristi occhieggiano a destra SERVIZIO A PAGINA 3

SERVIZIO A PAGINA 8

SANITA’ / Singolare iniziativa in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia

Il “popolo giallo” manifesta davanti il Santa Scolastica ALLA PAGINA 6

CRONACA - CASSINO

CRONACA - FIUGGI

CULTURA - CASSINO

TROVATA MORTA IN CASA E’ MISTERO SUL DECESSO DI UNA BARISTA 53ENNE

SANGEMINI, 16 MILIONI DI DANNI AL COMUNE ACCERTATI DALLA GDF

CON LA FIERA DEL SANTO UN TUFFO NEL MEDIOEVO INSIEME ALLE SCUOLE

SERVIZIO A PAGINA 12

SERVIZIO A PAGINA 18

SERVIZIO ALLE PAGINE 4 e 5


L’INCHIESTA MARTEDI’ 15 MARZO 2011

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ITALIA E MONDO

ARCHEOLOGIA / ATLANTIDE FU SEPOLTA DALLO TSUNAMI Atlantide potrebbe essere a nord di Cadice, sepolta sotto una palude. Secondo un gruppo di scienziati americani uno tsunami avrebbe spazzato via la citta'. I ricercatori sono partiti da alcune foto aeree scattate alle paludi all'interno del parco nazionale Dona Ana.

DOPO IL TERRIFICANTE SISMA ASIATICO SI RIAPRE IL DIBATTITO

L’Europa riflette sulla politica nucleare Prestigiacomo: Immutata la nostra linea Frattini: “L’Italia non è paragonabile al Giappone per intentità sismica” SANDRO MARIANI ROMA

Dopo il terremoto giapponese si riaccende il dibattito sulla sicurezza del nucleare. «Tutto ciò che si riteneva impensabile, in qualche giorno è avvenuto» ha commentato Günther Öttinger, commissario europeo all'Energia, che ha convocato per martedì una riunione di esperti sulla sicurezza nucleare dell'Ue per aprire un dibattito sul da farsi, anche ipotizzando la chiusura delle centrali più vecchie. Mentre molti paesi europei, Germania e Svizzera in testa sembrano accelerare verso uno stop ai programmi nucleari, in Italia il governo manifesta l'intenzione di andare avanti. «La nostra linea rispetto al programma nucleare non cambia», ha detto il ministro Stefania Prestigiacomo a Bruxelles. «L'Italia - ha aggiunto - ha programmato il rientro nel sistema nucleare Ue e stiamo seguendo con attenzione tutto ciò

che si fa in sede europea». Dello stesso avviso il ministro degli Esteri, Franco Frattini, l'allarme nucleare giapponese ha «riaperto il dibattito in Italia in modo sbagliato, che nasce dall'emozione senza riflettere su cose evidenti e che non giustifica una rimessa in discussione del piano italiano. Il Giappone - ha sottolineato il titolare della Farnesina - ha rischio sismico elevatissimo e centrali non dell'ultima generazione, e che malgrado un sisma di 9 gradi non sono esplose. L'Italia - ha spiegato ancora Frattini - non è paragonabile al Giappone per intensità sismica”. Molto più concreta la radicale Emma Bonino «Investire 30 miliardi di euro per ottenere il 4% di energia tra vent'anni non ha senso economico». Critiche anche dal Pd che accusa il governo di dimostrarsi «sordo» di fronte alle richieste di riflettere sul nucleare. Sel terrà oggi un sit-in davanti a Montecitorio proprio su questo tema.

GIAPPONE Si teme una nuova Chernobyl. Ancora dipersi due italiani

Resta critica la situazione a Fukushima, in Giappone, dove a tre giorni dal devastante terremoto si lotta per evitare una nuova Chernobyl. Le barre di combustibile sono rimaste scoperte nei tre reattori della centrale nucleare ed in uno di essi potrebbe essere cominciato il processo di fusione. Ad aggravare la situazione una nuova forte scossa di assestamento di magnitudo 6,2 avvertita anche a

LIBIA / BOMBARDATA A TAPPETO LA ZONA DI AGEDABIA

MISS ITALIA Salsomaggiore rinuncia al concorso

Le forze lealiste di Gheddafi stanno marciando su Bengasi

Per problemi legati alla crisi si sospende la storica collaborazione tra Salsomaggiore e Miss Italia, anche se la città termale mantiene una piccola opzione per il futuro, anche se non si sa quanto effettivamente concreto sia questo spiraglio lasciato. Quella di rinunciare al concorso di bellezza è stata "una questione esclusivamente di carattere finanziario - ha spiegato il sindaco di Salsomaggiore, Massimo Tedeschi (Pd) -. L'avevo detto che il concorso l'avremmo fatto se ce l'avessero regalato, ma non ce l'hanno regalato. E il Comune ha dovuto ridurre il bilancio di tre milioni. Per la promozione turistica faremmo altre iniziative di minor costo. Ma quest'anno 600.000 euro per Miss Italia proprio non li abbiamo. Purtroppo. Non posso tagliare un asilo nido per fare Miss Italia".

Le forze fedeli a Gheddafi continuano ad avanzare verso est e hanno bombardato la zona di Agedabia utilizzata dai ribelli come retrovia e ultima difesa sulla strada per Bengasi. Su Agedabia ci sono stati almeno quattro raid aerei, a conferma che i lealisti si stanno avvincinando sempre di più vicini alla capitale dell'insurrezione. Nello stesso tempo stanno stringendo in una morsa Zuwarah, ultimo baluardo dei rivoltosi in Tripolitania, dopo la caduta di Zawiyah. Las diplomazia, intanto, si sta muovendo per cercare di trovare una soluzione. Ieri sera a Parigi si è aperta la riunione dei ministri degli Esteri del G8, imperniata sulla imposizione di una “ no fly-zone ” in Libia. Non tutti, comunque, sono tuttavia d'accordo. La Russia e il Canada hanno chiesto

chiarimenti sull'eventuale imposizione del divieto di sorvolo sollecitata dalla Lega Araba al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Se Francia e Gran Bretagna sono favorevoli alla “no fly-zone ”, Italia e Germania sono più caute. Anche in seno alla stessa amministrazione di Obama non mancano le perplessità. Mentre il segretario di Stato, Hillary Clinton, è apparso favorevole, tutt'altro che

entusiasta si è dimostrato il capo del Pentagono, Robert Gates. Il ministero della Difesa Usa ha anzi tenuto a precisare che decisioni in proposito non sono ancora state prese. Secondo l'emittente televisiva “Al-Jazira”: Usa, Inghilterra e Francia avrebbero promesso ai ribelli di creare una “ no flyzone ” quanto meno sulla Cirenaica.

Tokyo. Intanto, si continuano a contare le vittime: 5.000 secondo l'ultimo bilancio che però si ritiene possa salire fino a 10 mila. Sul fronte economico la Borsa diTokyo ha chiuso gli scambi con una perdita del 6,18%. La Bank of Japan ha immesso sui mercati valutari denaro liquido per 12mila miliardi di yen. La Farnesina ha reso noto che sono due gli italiani di cui non si hanno notizie.

MONTECARLO Casa Tulliani: archiviata l’inchiesta Archiviata l’inchiesta sulla casa di Montecarlo che vede coinvolto il Presidente della Camera Gianfranco Fini. Questa estate la vicenda è stata oggetto di una feroce campagna stampa da parte de “Il Giornale” contro il leader di Fli. Le irregolarità contestate sono legate alla cessione del fratello di Elisabetta Tulliani di un appartamento a Montecarlo, ereditato da Alleanza Nazionale dalla contessa Anna Maria Colleoni. Accuse da cui Fini si è sempre difeso. Il tribunale ha di fatto recepito le conclusioni del procuratore Giovanni Ferrara e dell'aggiunto Pierfilippi Laviani, secondo i quali nel 2008 non vi fu da parte dell'allora presidente di An e del tesoriere, Francesco Pontone, alcun artificio o raggiro nella cessione a una società off-shore dell'appartamento.


L’INCHIESTA MARTEDI’ 15 MARZO 2011

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PRIMO PIANO CASSINO - INTERVISTA A GIULIO GARGANO

Faccia a faccia con l’ex assessore regionale, braccio destro di Storace poi passato a Forza Italia

Rimasi l’unico “arrestabile” e Fini chiese la mia testa, ma ne sono uscito rafforzato L’arresto per corruzione alle 6 del mattino, due giorni prima della finale dei Mondiali. Poi l’isolamento e il crollo fisico e psicologico. La condanna, la difficile risalita, l’ingresso nel mondo del volontariato RITA CACCIAMI CASSINO

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n’intervista in esclusiva a Giulio Gargano che abbraccia cinque anni di vita personale, politica, amminisrativa. E chiariamo subito: non c’è nessun intento celebrativo né morbosa attenzione per il suo vissuto, quanto, piuttosto, la visione, tutta giornalistica, che intorno alla sua figura politica si sia creato un vuoto abissale. L’Inchiesta ha incontrato l’ex assessore regionale di passaggio sabato in città per l’inaugurazione dello svincolo della Folcara, un’opera che proprio l’ex amministratore ha finanziato nel momento in cui aveva ruoli istituzionali in Regione Lazio. Poi, come noto, uno dei più giovani e promettenti politici del territorio (già proiettato a livello nazionale) nell’estate del 2006 fu travolto dallo scandalo sulle tangenti: le accuse di Lady Asl, rispetto ai soldi (tanti) che avrebbe chiesto per poter “oliare” le pratiche relative agli accreditamenti sanitari non gli lasciarono scampo e lo condussero dritto in carcere. Da allora, il crollo, contestuale ad un gravissimo lutto familiare. Gargano ha accettato di ripercorrere, con noi, questa vicenda, dalla quale, uscito inizialmente distrutto nel fisico e nella psiche. Fu un arresto “annunciato” o un fulmine a ciel sereno? «Fu una cosa terribile, perché nelle settimane precedenti avevo chiesto, inutilimente, di essere ascoltato dal Pubblico Ministero. Mi dissero di stare tranquillo e sereno. E invece, due giorni prima della finale dei Mondiali, vennero a prendermi alle sei del mattino». Corruzione e associazione a delinquere, insieme a Gargano, che in quel momento era consigliere regionale di Forza Italia, venne arrestato anche Marco Buttarelli, ex capo gabinetto di Storace. Per Buttarelli arrivò la scarcerazione dopo due settimane, Gargano rimase in carcere sei mesi. Ai domiciliari altri otto. Un lungo periodo di crollo anche fisico oltre che emotivo. Che cosa resta incancellabile dell’esperienza a Regina Coeli?

Due immagini di Giulio Gargano scattate sabato scorso durante l’inaugurazione dello svincolo alla Folcara

L’umiliazione

La presa di coscienza

«Trasferito in ospedale, dopo il terzo infarto, in barella e ammanettato. Sono stato per giorni e giorni in isolamento, con a disposizione solo cinque minuti d’aria. Per gli altri detenuti, 60»

«L’isolamento per settimane e settimane con soli cinque minuti d’aria al giorno rispetto ai 60 che venivano concessi agli altri detenuti. I tre arresti cardiaci, la paura di morire e l’umiliazione di essere trasferito in ospedale dal carcere, ammanettato su una barella. Sono stato piantonato 24 ore su 24 nel reparto di rianimazione e una scatola di biscotti che mi è stata portata da Suor Paola è diventata, in pochi minuti, un allarme rosso: secondo gli inquirenti poteva contenere materiale scottante. E poi, altri sonori schiaffi: l’affidamento in prova ai servizi sociali mi venne negato. Nonostante il parere positivo del Procuratore Generale e dell’assistente sociale, venni bollato come socialmente pericoloso. Eppure, ci sono stupratori e omicidi che vengono trattati in tutt’altro modo. Sapere che quella testimone che ti accusa viene definita inattendibile, che sui conti correnti non hanno trovato i soldi che cercano e non poter fare nulla. Le uniche manifestazioni di

«Alle europee del 2004 ho capito che avevo ingranato. Pensavo a 20 mila voti, ne presi 33mila anche se mi facevano la guerra. I colonnelli la presero malissimo»

sensibilità mi sono arrivate dagli altri detenuti. E’ tutto dire». L’amarezza, che traspare evidente, è stata poi stemperata grazie al sostegno di tanti amici e della gente comune. Molti politici o colleghi, invece, hanno deluso in questo senso le aspettative di Gargano, che, ad onor del vero, era considerato un “osso duro”. Fermato da una condanna a quattro anni e quattro mesi, cui era seguita un’ulteriore condanna nel 2009. «Troppo sfacciato, ho sempre detto quello che pensavo, senza mezzi termini, andando controcorrente anche da solo. Ed è inutile girarci intorno: me l’hanno fatta pagare. Ho fatto sicuramente degli errori di valutazione, di esttrema disponibilità, ma penso di aver esercitato il potere nel modo giusto. E proprio quei rapporti ad alti livelli mi hanno dato la maggior delusione; in certi ambienti non ti si perdona il successo, viene fuori ogni forma di antagonismo». Quando si è reso conto che po-

liticamente stava entrando in zona “medaglia”? «Alle europee del 2004 ho capito che avevo ingranato, che avevo seguito. Furono le mie “primarie”: pensavo a 20mila voti, ne presi 33mila, in un clima di guerra che me ne portò via almeno 10mila. I “colonnelli” la presero malissimo e da lì inizò il ridimensionamento. Dopo tre quattro mesi mi tolsero la carica di capogruppo e e all’assemblea nazionale di An, quando si decise la sfiduci a Fini, mi rifiutai di firmare, insieme ad altre 12 persone. Fini mi ringraziò e disse che non avrebbe consentito la sfiducia al gruppo, invece fu chiesta la mia testa. Passai con Forza Italia, mentre Di Pietro mi chiedeva insistentemente di essere capolista in cinque regioni. La morale della favola? Tutti sono andati via dalla Regione e sono approdati alla Camera tranne me, che volevo mantenere un comportamento corretto con gli elettori. E sono rimasto l’unico “arrestabile”». L’interdizione dai pubblici uffici

terminerà nel 2012. In attesa del “riscatto”, gli abbiamo chiesto che idea abbia degli scenari politici attuali. «Oggi la politica non mi piace perché c’è scarsissima professionalità e tanta confusione. Nel PdL non vedo niente, né un progetto né una classe dirigente, ma tutti allo sbando. In regione, del resto, la presidenza svolge un ruolo personalistico al massimo e ancora oggi gli assessori non hanno la delega. Se fossi in loro, mi dimetterei, non fosse altro che per una questione di dignità personale». Dei politici del territorio, invece, che opinione ha? «Se Cassino vuole tornare ad avere un ruolo da protagonista, deve avere un sindaco con enorme leadership, perché deve saper dialogare con Roma, dove si gestiscono le risorse. Altrimenti, resti un bravo ragioniere, ma pur sempre un ragioniere. Volendo fare nomi, invece, il primo che mi viene in mente è quello di Domenico Marzi, che nella sua discesa è il simbolo del decadimento del centrosinistra. Ottimo politico, meritava di crescere a livello nazionale». Il riscatto fisico c’è stato, per quello politico abbiamo capito che si tratta solo di mesi, quello professionale a che punto è? «Da un’esperienza simile esci o devastato o rafforzato. La qualità della mia vita, dopo tanta sofferenza, è sicuramente migliorata. Ora cerco di assaporare ogni giorno quelli che sono i veri valori. Al primo posto ci sono i miei due figli, ho ripreso a fare sport, faccio tanto volontariato. Quando Suor Paola è venuta a trovarmi in carcere, mi si è aperto un nuovo mondo: ora seguo da vicino le attività di una casa famiglia e mi occupo, insieme ai volontari, di bambini orfani e orfani malati nelle periferie romane. Per quanto riguarda il lavoro, curo progetti di ingegneria in uno studio associato e lavoro prevalentemente a livello nazionale e all’estero. Lazio escluso. Questa è la mia vita. E gli amici ne sono parte rilevante.». Gli amici. A Cassino, Giulio Gargano ne ha ancora molti, anche tra gli ex compagni di scuola. In tanti, all’epoca, si chiesero come fosse possibile. Poi, è calato il silenzio.


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PRIMO PIANO Nella tradizionale rievocazione storica della città scambi culturali ed economici

Alla Fiera di San Benedetto con nel sacchetto once e tarì L’organizzatrice del mercatino: “Il lavoro è iniziato a novembre con i primi incontri nelle scuole e con i docenti responsabili che si sobbarcano ogni anno tutta l’organizzazione interna” SANDRO MARIANI CASSINO

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ttraversare un portone e ritrovarsi direttamente nel XIII secolo nella Fiera del Santo Patrono, San Benedetto è questa la sensazione che si prova ad entrare nel Palagio Badiale fino al 20 marzo in occasione dei festeggiamenti per S. Benedetto. Ieri mattina ha inaugurato la Fiera il Presidente della Fondazione S. Benedetto, Dom Luigi Maria Di Bussolo; nel corso della giornata sono intervenuti l’on. Mario Abbruzzese, Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, e il prefetto Angela Pagliuca, Commissario Straordinario del Comune di Cassino. La Fiera è stata ricostruita nei minimi dettagli. All’ingresso troviamo i “cambiatores”, ovvero i banchieri dove era possibile cambiare le monete con il tarì e l’augustale le uniche monete accettate per gli acquisti tra i banchi della fiera. Camminando nella corte interna del palazzo è possibile imbattersi nel banco dell’ortolano, dove i contadini portavano e vendevano i prodotti in esubero del loro lavoro nei campi o nella chiromante con gli amuleti per scacciare la iettatura e il malocchio e si può perfino vedere all’opera un alchimista con ampolle e alambicchi. Facendosi largo tra le persone che affollano le botteghe ci si può imbattere nel maestro d’armi con tutti i suoi strumenti di lavoro e la milizia che pattuglia il mercato, nella bottega del vasaio o ammirare le stoffe dai sarti e i tintori e una volta stanchi potersi riposare nell’osteria mentre nella piazza si esibiscono menestrelli, mangiafuoco, giocolieri e giullari. Nella fiera oltre alle botteghe artigiane sono stati ricostruiti anche i laboratori di artisti, inventori, scienziati e altre figure caratteristiche del mondo medioevale. La scuola di scrittura cittadina, ad esempio, dove con un apprendistato di due anni si imparava a scrivere e miniare le pubblicazioni; la bottega degli artisti con il “magister” trasmetteva la propria arte ai “discipuli”, cioè agli apprendisti o il laboratorio del “magister in capite fabricator”, il nostro attuale capomastro, che per 6 anni insegnava il mestiere agli apprendisti prima che anche loro potessero fregiarsi del titolo e lì di fianco il “magister machina”, il nostro ingegnere, utile in tempi di guerra per costruire macchine per offendere il nemico o difendersi dagli attacchi e in tempo di pace macchine utili per costruire case, per l’agricoltura e di tanti usi quotidiani. «L’idea è nata da Suor Claudia Grenga e

Dom. Pietro Vittorelli, allora segretario dell’Abate, nel 1994 in occasione del 50° anniversario della ricostruzione di Cassino e Montecassino – ci dice Luigi Torrice uno degli organizzatori dell’evento – da allora la manifestazione è cresciuta fino ad arrivare al corteo storico odierno con oltre 400 figuranti e la Fiera al Santo Patrono con il coinvolgimento di tutte le scuole del territorio e tante iniziative di contorno». I giorni di San Benedetto sono ormai un appuntamento fisso per tutta la provincia che richiama in città migliaia di turisti. «Lavoriamo tutto l’anno per organizzare questo evento – continua Torrice – è un lavoro che coinvolge centinaia di persone nella fase conclusiva, ma per buona parte dell’anno si svolge tra un numero ristretto di persone che si occupa ognuno di un diverso settore. Il lavoro fisico, che è solo l’ultimo passaggio, si svolge negli ultimi 4 mesi prima dell’inaugurazione». Una parte consistente di questo lavoro viene assorbito per la Fiera: «Il lavoro del mercatino è iniziato a novembre – incalza Angela Iannarelli – con i primi incontri nelle scuole e con i docenti responsabili che si sobbarcano ogni anno tutta l’organizzazione interna. Ad ogni scuola chiediamo l’allestimento di una bottega o la rappresentazione di una figura tipica del medioevo, tutto deve avere rispondenza col periodo in questione ad esempio i colori, i materiali, le usanze etc etc. E’ un grande lavoro di squadra che culmina nell’ultimo mese con la costruzione fisica delle botteghe». La manifestazione è organizzata con l’impegno volontario di tutte le persone che spendono il loro tempo libero (e le loro ferie ci tengono a specificare gli organizzatori) per poter garantire alla città un appuntamento importante .

Dom Luigi Maria Di Bussolo

Sopra una delle figuranti Sotto le guide che accompagnano i visitatori A destra “L’alchimista” dell’Itis “E. Majorana”

L’APPROFONDIMENTO

Passeggiando tra le botteghe artigiane La Fiera al Santo Patrono, San Benedetto, si svolgeva tra il XIII e il XIV secolo nella città di San Germano (l’odierna Cassino) nella Curia Maggiore. La Fiera richiamava gli abitanti di tutti e 45 i “castella” della Terra di San Benedetto che si estendevano per tutto il centro-sud. La fiera, in generale, era un’occasione di scambio di merci e prodotti che provenivano da territori lontani, ma anche una fonte unica per venire a contatto con le altre culture. Le numerose transazioni che avvenivano durante le fiere determinarono l’evoluzione del sistema creditizio. I mercanti, infatti, anzichè girare con il sacchetto di monete preferivano pagare con delle rudimentali carte di credito. L’unità monetaria utilizzata era l’acino o grano d’oro, ma gli acquisti quotidiani venivano affettuati

con una moneta chiamata tarì corispondente alla trentesima parte dell’oncia. AGENTI DI CAMBIO – Istituto Tecnico Commerciale Medaglia D’Oro Città di Cassino SCUOLA DI SCRITTURA – Liceo Classico Carducci SCUOLA DI ASTRONOMIA – Liceo Scientifico Gioacchino Pellecchia NOTAIO – Istituto Magistrale Statale “Marco Terenzio Varrone” RICAMO – Signora Elena Campellone SARTI E TINTORI – Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato (indirizzo abbigliamento e moda) ARTISTI – Liceo Artistico MAESTRO D’ARMI E SCULTORE – Maestro Stefano Visco CHIROMANTE – Volontaria PELLEGRINI – Liceo Classico San

Benedetto con la collaborazione dell’Associazione Anziani di Valleluce LA MILIZIA – Volontari COSTRUTTORE DI MACCHINE – Istituto Tecnico Industriale Majorana ALCHIMISTI - Istituto Tecnico Industriale Majorana GIOCHI MEDIOEVALI – Scuola Media Conte VASAIO - Scuola Media DiamareConte MAESTRI COSTRUTTORI - Istituto Tecnico Commerciale per Geometri Medaglia D’Oro Città di Cassino ORTOLANO – Istituto di Istruzione Superiore San Benedetto OSTERIA O TAVERNA – Istituto Professionale Alberghiero di Stato MATEMATICO – Scuola Media San Benedetto MENESTRELLO – MANGIAFUOCO – GIOCOLIERE – GIULLARE


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PRIMO PIANO

Norcia

Sfilata, danze e musica per l’arrivo della fiaccola A sinistra il gruppo il gruppo del Liceo Scientifico “G. Pellecchia”. A fianco la professoressa Neri con le ragazze dell’Istituto Alberghiero

Nello “stand” dell’Istituto Alberghiero per scoprire cosa si mangiava nel periodo dell’età di mezzo Situazione fortemente spiacevole che grava sulle coscienze dell'uomo è la disattenzione, o meglio, la noncuranza e negligenza, verso tutto ciò che riguarda le tappe della nostra storia, le nostre origini, quelle pagine di un libro scritto appositamente per essere riconsultato nel tempo; obbiettivo primario dell'opera della Fondazione San Benedetto è quello di offrire al pubblico un'ampia e chiara visione della realtà sociale di un'epoca assai remota: quella medievale. A contribuire al progetto di rievocazione storica vi sono i lavoro di numerose scuole del territorio, tra cui spicca la presenza dell'Istituto Alberghiero di Cassino. Attraverso la collaborazione di personale incaricato quali le professoresse Silvana Neri, Caterina CastriIlo, e gli insegnanti Saverio Di Sano, Claudio Delli Colli e Danilo Pelagalli, nonché i docenti della terza area, i ragazzi di classi III e V hanno effettuato uno studio approfondito riguardante aspetti enogastronomici, legislativi, igienico-sanitari e sociali dell' età medievale. Lo stand dell'Istituto, adibito alla rappresentazione fedele di un quadro estrapolato dalla vita quotidiana di una tradizionale lo-

canda, si ripropone di offrire una vivida ricostruzione dell'abbigliamento e dell'ambiente caratteristici ma, soprattutto, della gastronomia locale, attraverso la preparazione di gustosi stuzzichini proposti ai visitatori. Gli alunni e i docenti stessi hanno offerto la loro disponibilità a divenire figuranti del progetto, assumendo le vesti di personaggi rappresentativi, ad esempio quello del locandiere, dell'ostessa, dei suoi dipendenti e degli avventori. Ad accompagnare l'assaggio dei prodotti tipicamente medievali, vi sarà una esauriente esemplificazione dei metodi di preparazione dei piatti e delle usanze di una locanda, luogo di ritrovo con occasioni di confronto e di divergenza fra svariate realtà. Sarà eseguita, inoltre, una chiara ma concisa presentazione delle opportunità che l'Istituto ha da offrire e della sua valenza nel territorio non solo locale, ma nazionale e internazionale. L'indirizzo "Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera" si avvale delle seguenti articolazioni: "Enogastronomia", "Servizi di sala e di vendita" ed "Accoglienza turistica". Il diplomato nell'articolazione "Enogastronomia" è in grado di intervenire nella valorizzazione, produzione, tra-

sformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici, oltre che nell'essere attivo nella promozione di tradizioni locali, nazionali e internazionali, rimanendo costantemente aggiornato sulle nuove tendenze enogastronomiche. Chi sceglie di avvalersi della preparazione dell'articolazione "Servizi di sala e vendita" è in grado di svolgere attività operative e gestionali riguardanti l'amministrazione, produzione, organizzazione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici. Il diplomato sa interpretare lo sviluppo delle filiere enogastronomiche per adeguare la produzione e la vendita in relazione alla richiesta dei mercati e della clientela, valorizzando i prodotti tipici. Attraverso la preparazione garantita dall'articolazione "Accoglienza turistica'' diplomato è in grado di intervenire nei diversi ambiti delle attività di ricevimento, di gestire e organizzare servizi in relazione alla domanda stagionale e alle esigenze della clientela; di promuovere i servizi di accoglienza turistico- alberghiero anche attraverso la progettazione di prodotti turistici che valorizzino le risorse del territorio.

Studenti e professori: “L’occasione per imparare divertendosi” La Fiera al Santo Patrono è l’ennesima dimostrazione di come le scuole, se coinvolte adeguatamente, possono dare il loro contributo sia per lo sviluppo del territorio che nel coinvolgere i ragazzi in progetti altamente formativi. Il lavoro all’interno delle scuole inizia nel mese di novembre con i primi incontri programmatici tra gli organizzatori e i professori che danno la loro disponibilità per coordinare i lavori all’interno degli istituti. La risposta da parte dei professori e studenti è straordinaria e ogni anno c’è un miglioramento rispetto alle edizioni precedenti e soprattutto la “famiglia” diventa sempre più grande. «Per molti di noi è un’occasione per rincontrarci e conoscere gente nuova. Difficilmente chi partecipa ad un’edizione l’anno successivo decide di lasciare» ci dice una ragazza al quinto anno. L’attività nelle scuole è mirabile e raggiunge punte di eccellenza

come la costruzione di un trabucco perfettamente funzionante o l’approfondimento storico sul cibo, le usanze, i vestiti, etc etc tutto ovviamente realizzato nelle ore pomeridiane per puro spirito volontaristico di docenti e studenti. «L’impegno è tanto – ci confida la professoressa Di Nallo dell’Ipsia – perchè ci vuole tanto lavoro con le ricerche storiche, la realizzazione dei vestiti e tante altre cose che servono per arrivare nel migliore dei modi all’appuntamento. Per questa edizione hanno partecipato oltre 50 alunni di tutti gli indirizzi», dello stesso avviso la professoressa Iannone dell’Itcg: «La nostra scuola coinvolge ogni giorno 50 studenti per fare da guida ai visitatori, tutti sono estremamente professionali e per loro è sicuramente una bella esperienza. I ragazzi più grandi poi fanno da tutor a quelli alla prima esperienza». La soddisfazione per l’evento risulta chiara dalle

parole del dirigente scolastico Rivera del Liceo Scientifico Pellecchia: «Sono pienamente soddisfatto del lavoro fatto dai ragazzi e dai docenti. Il nostro istituto ha voluto presentare la figura di Dante Alighieri nella cultura scientifica approfondendo diversi passi della Divina Commedia». La partecipazione dei ragazzi è massiccia e convinta: «Questo è il terzo anno che faccio il mercatino – ci dice Marilena dell’alberghiero – è un’esperienza unica per riscoprire le cose perse nel corso del tempo» dello stesso avviso Alessio del Geometra: «Una bella esperienza per capire come vivevano nel medioevo. Questo tipo di iniziative sono sempre interessanti»; «Abbiamo impiegato due settimane per realizzare la bottega e siamo fieri della nostra ‘fornacella’ che è l’attrazione principale di tutto lo stand» ci dicono orgogliosi Francesco e Valerio dell’alberghiero. Oltre

all’aspetto spettacolare della manifestazione il valore aggiunto per i ragazzi è riuscire a mettere in pratica le cose che studiano a scuola e, per alcuni di loro, avere un primo approccio col lavoro come per Sara e Valentina, che accompagnano i visitatori: «E’ un’esperienza importante per formarsi nel lavoro, specialmente per noi che facciamo ragioneria con indirizzo turistico» o come ci racconta Emilio del Liceo Scientifico: «Un’esperienza bella e divertente e mi aiuta nel programma perchè metto in pratica molte cose teoriche che studio a scuola». Alla Fiera partecipano anche i volontari che lavorano fino a sette mesi l’anno per l’organizzazione dell’evento, come i ragazzi che fanno parte della milizia: «facciamo ricerca tutto l’anno – dicono – e in questi 10 anni abbiamo migliorato di molto la nostra armeria sia per qualità che per quantità». S. M.

Giornata intensa e ricca di partecipazione quella vissuta a Norcia sabato 12 per l’arrivo della Fiaccola Benedettina. Folta la delegazione del Corteo Storico “Terra Sancti Benedicti” partita da Cassino per partecipare all’arrivo della Fiaccola. Alle 16 è iniziata la sfilata per le vie di Norcia, facendo scenograficamente ingresso da Porta Romana: prima gli araldi, i valletti e i dignitari del Corteo di Norcia, poi il Corteo di Cassino, non completo, ma con rappresentanze di tutte le sue componenti, tamburini, militi, cortigiani e popolane, quindi la Fiaccola, portata da atleti delle due comunità, e le autorità. Un effetto davvero spettacolare per gli occhi, un tripudio di colori, insegne, preziosi tessuti, ma anche storia e orgoglio di appartenenza. Arrivati nella piazza centrale, dominata dalla statua di San Benedetto, figuranti, tedofori e autorità si sono disposti sulla scalinata e sulla loggia del palazzo municipale mentre nella piazza le popolane del Corteo “Terra Sancti Benedicti” hanno eseguito le loro vivaci e aggraziate danze al ritmo di musiche medievali. È seguita la Celebrazione eucaristica nella chiesa dedicata al Santo Patrono d’Europa, che conserva nella cripta i resti della sua casa natale. A presiedere la Celebrazione è stato l’Abate di Montecassino Dom Pietro Vittorelli che ha detto: «Vogliamo cogliere la cifra di un discorso mai interrotto sull’uomo e sulla sua capacità di mettersi in relazione con Dio e con i suoi simili». Il Comune di Norcia ha voluto ospitare degnamente la delegazione di Cassino, offrendo nel Teatro civico un bel concerto del complesso bandistico “Città di Norcia” diretto dal M° Filippo Salemmirio.


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I GOVERNI DEL TERRITORIO

Una lettera per ringraziare medici e operatori dello Spaziani

In un momento in cui il sistema sanitario è sotto i riflettori per le mancanze e le insufficienze non passano inosservati i ringraziamenti che giungono ai medici e gli operatori del’ospedale Spaziani di Frosinone da parte di A. G. figlia di Virgilio venuto a mancare qualche giorno fa: “ E’ mia premura e mio desiderio rivolgere un sentito grazie ai medici, agli infermieri e a tutti gli altri operatori che nei trenta giorni di ricovero hanno curato, assistito e accudito mio padre. Nel periodo in cui ho frequentato con tanta assiduità i reparti di cardiologia e rianimazione ho potuto constatare con quanta preparazione, ma soprattutto con quanta generosità di cuore siano stati vicino a mio padre e a tutta la mia famiglia in mometi cosi delicati e così dolorosi”.

SANITA’

Maddè Guglielmo: «Uniti possiamo ottenere quei risultati per cui continuiamo a combattere»

Il ‘Popolo Giallo’ annuncia la protesta davanti l’ospedale Santa Scolastica I

l Popolo Giallo da Pontecorvo si sposta a Cassino con una grande manifestazione davanti l'ospedale “Santa Scolastica” per chiedere un passo indietro alla Regione sia sul trasferimento dei reparti del “Pasquale Del Prete” sia sulla chiusura di Oculistica e Neonatologia della città Martire. Un protesta che ricadrà nello stesso giorno della festa d'Unità D'Italia, una scelta non casuale: i cittadini, gli utenti e le associazioni, sempre in prima linea, continuano a combattere per "l'unità" del Polo D, contro lo smantellamento delle due strutture sanitarie. Preso atto del piano sanitario regionale, dei ricorsi respinti dal Tribunale Amministrativo, i pontecorvesi invitano i cittadini a partecipare in massa alla manifestazione che si terrà giovedì dalle 10 davanti il “Santa Scolsatica”. L'iniziativa è stata decisa e pianificata nella tarda mattinata di ieri, durante un vertice tra i referenti del comitato “Pro Ospedale” che si è svolto davanti il nosocomio della città fluviale. «Scenderemo in piazza per salvaguardare la Sanità pubblica locale - ci spiega uno degli organizzatori, Maddè Guglielmo - e dimostrare l'unità del Polo D così come l'importanza che hanno i due ospedali per il nostro territorio». Una lotta, almeno quella portata avanti dal comitato civico che si protrae da oltre dieci mesi. Nessuno vuole il depotenziamento delle strutture di cui si è discusso anche nei tribunali. Respinti i ricorsi

Francesco De Angelis sul nosocomio cassinate

«Il piano sanitario Polverini è disastroso per il territorio»

presentati sia dagli amministratori sia dai referenti dell'associazione pontecorvese, ci si prepara anche a rivolgersi al Consiglio di Stato. Intanto, il reparto di Otorinolaringoiatria, il primo a lasciare il “Del Prete”, continua a erogare i servizi e sembrerebbe che gli interventi programmati per i prossimi giorni saranno eseguiti. Per ora il trasferimento si sta ancora pianificando sulla carta ma entro la fine di giugno dovrà essere completato e riguarderà anche le altre unità mediche tra cui Gastroenterologia, Pneumologia e Chirurgia. «Abbiamo pensato ad un'iniziativa allargata anche a Cassino perché crediamo che uniti si possano ottenere quei risultati per cui i cittadini conti-

nuano a combattere - prosegue Guglielmo -, per il nostro diritto alla salute. La decisione, quindi, è ricaduta sulla città Martire, piuttosto che su Pontecorvo perché dobbiamo salvaguardare i reparti che ci vogliono sottrarre e che sono indispensabili per i cittadini. Chi non potrà più usufruire di Neonatologia e Oculistica sarà costretto a rivolgersi ad altre strutture se non ad altre province. Un piano sanitario serio e che si rispetti deve rappresentare le istanze della popolazione, cosa che per la provincia di Frosinone non sta accadendo. La nostra lotta conclude il referente del comitato civico - si pone come obiettivo una buona sanità pubblica nei presidi del Polo D, Cassino - Pontecorvo». A.S.

«Il Piano Sanitario della Polverini continua a rivelarsi sempre più disastroso per il nostro territorio». Non usa mezzi termini l’europarlamentare Francesco De Angelis che interviene sulla questione della sanità ed in particolare sull’Ospedale Santa Scolastica di Cassino: «Vorrei sapere – dice De Angelis - dove sono finite le promesse di potenziamento dei presidi Ospedalieri rimasti aperti, che dovevano seguire alle chiusure dei nosocomi della nostra provincia! Invece, dopo pesanti tagli che hanno ridotto il numero dei pronti soccorsi, dei posti letto e degli Ospedali, nell’attuazione del Piano si continua a martoriare la provincia di Frosinone, ridimensionando anche gli altri Ospedali. Si continua a penalizzare il territorio, si continua a declassare l’assistenza sanitaria nella nostra Provincia, stritolata dalla logica perversa delle macroaree che ci associa inspiegabilmente a Roma Est! Dov’è finito il Dea di I livello previsto per questo

Ospedale? Dov’è il potenziamento delle prestazioni specialistiche, annunciato dalla Governatrice? Il dramma è che si continua ancora con una politica di ridimensionamento e tagli anche negli altri Ospedali rimasti aperti: tutto questo rischia davvero di far esplodere la situazione del sistema sanitario in provincia di Frosinone, già al collasso dopo le prime chiusure di questi mesi».

Sora / A rischio chiusura il day hospital di oculistica

La Rocca e Di Stefano: due pareri contrastanti L’onorevo De Angelis interviente anche sulla decisione di abolire il Day Hospital di Oculistica a Sora . «E’ una scelta che continua a penalizzare il nostro territorio, in quanto si toglie la possibilità agli utenti di poter usufruire di interventi delicati all’occhio come il distacco della retina ed il trapianto della cornea. Inoltre, circolano voci poco confortanti sui reparti di Ostetricia ed Ortopedia, nei quali vi è una carenza di personale che sembra un campanello d'allarme verso altri possibili tagli e chiusure. In particolare nella zona del sorano, il ridimensionamento dei reparti ed i tagli sull’Ospedale di Sora, vista la contiguità con l'Abruzzo, si favorirà la mobilità extraregionale, aumentando le spese della nostra sanità. La triste realtà, purtroppo, è solo una: che il centro destra sta affossando l'assistenza sanitaria in provincia di Frosinone». Ma la situazione ospedaliera del sorano interessa, e non poco, anche i politici locali. Completamente concorde con quanto espresso da De Angelis il candidato a sindaco Alberto La Rocca che chiede interventi immediati ed efficienti. «A quanto sembra, però, la soluzione più facile che viene escogitata è il taglio di

interi reparti» - afferma polemicamente il candidato a sindaco. «L’indecenza del pronto soccorso è la testimonianza – continua sempre La Rocca – dello squilibrio venutosi a creare tra i cittadini e la politica, in questo caso, ancora una volta latitante». A questo punto per il candidato una domanda sorge spontanea: «Perché le richieste dei cittadini non possono essere soddisfatte?” Eppure, il più importante dei diritti soggettivi è il diritto alla salute. La sanità, quindi, il diritto alla salute sono per il cittadino il primo indicatore, o meglio, è la sostanza su cui dovrebbe concentrarsi la politica. Invece, la politica cerca le vie brevi. Ossia: chiude i reparti e contribuisce alla sfascio generale». Lo sfogo di La Rocca si fa più amaro: «La sanità regionale negli ultimi 30 anni ha sperperato denaro pubblico a discapito di tutti gli altri settori. Nell’ospedale di Sora il personale non è sufficiente, le strutture sono inadeguate alle esigenze di un pronto soccorso dove quotidianamente diverse persone aspettano per ore e, a volte, diversi giorni senza ricevere cura alcuna, in attesa di un posto letto nel reparto, quasi mai disponibile; non ci sono barelle, si at-

tende su sedie a rotelle, senza vitto, in condizioni penose, dove i servizi igienici sono inadeguati». Dinanzi ad una situazione di tanto degrado chiedo ai referenti in città di Renata Polverini, Presidente della giunta regionale del Lazio, e di Mario Abruzzese, Presidente del Consiglio Regionale,: «Qual è l’apporto della filiera? Filiera intesa come i rapporti che intercorrono tra gli esponenti locali e regionali. Come pensate di attivarvi per risolvere tali problemi? Perché nonostante la presenza di una rappresentanza a livello

Regionale, la situazione dell’ospedale di Sora è ancora precaria? Come mai dopo così tante denunce non si è mai riuscito a fare niente per il nostro territorio, mentre Cassino e Frosinone sono state dotate di nuove ed efficienti strutture a discapito di Sora abbandonata sempre più a sé stessa? Dove sono finiti tutti quelli che a Sora hanno preso i voti? Dove sono e cosa pensano di fare coloro i quali glieli hanno procurati, invece di difendere il proprio territorio ed attivarsi in prima persona per il bene della propria

città?» Il piano di rientro sanitario, voluto dal commissario ad acta Renata Polverini, trova il pieno sostegno di Enzo Di Stefano l’esponente della Lista Polverini «Chi strumentalizza la sanità crea solo inutili allarmismi e omette - dice Di Stefano - di dire che presso l’ospedale civile Santissima Trinità di Sora sono stati potenziati e attivati reparti cruciali per il benessere dei cittadini quali la terapia intensiva da 6 posti letto, realtà che saprà supportare in maniera concreta il punto nascita presente nel nosocomio, le attività di pronto soccorso, il reparto di ostetricia e ginecologia che saprà quindi erogare cure tempestive fondamentali in caso di emergenza. Sono stati inoltre incrementati i posti letto del servizio psichiatrico di diagnosi e cura, specialità già presente e attiva, e verranno ottimizzati servizi quali la radioterapia (presente con 2 acceleratori lineari) e le attività di medicina nucleare. Nessun declassamento quindi – conclude l’esponente di Lp - ma una riorganizzazione oculata strutturata in base alle reti di specialità di tutto il territorio regionale con l’obiettivo di rispondere al meglio alle reali esigenze della cittadinanza».


L’INCHIESTA MARTEDÌ 15 MARZO 2011

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I GOVERNI DEL TERRITORIO CASSINO - I FERMENTI NEL CENTRODESTRA

Forza Sud in campo con Rivieccio e Valente Intanto Palombo presenta la sua candidatura D’Aguanno gestirà la lista del Pdl ma si profila un elenco rinnovato per 23/24esimi Unica eccezione prevista per Mignanelli imposto dal presidente della Provincia Iannarilli

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arà una settimana di presentazioni e di scelte definitive nel centrodestra cassinate: da una parte Carmelo Palombo organizza la presentazione ufficiale della sua candidatura a sindaco. Un segnale inquivocabile che Abbruzzese intende andare avanti a costo di consumare lo strappo col consigliere regionale Annalisa D’Aguanno: in proposito ancora più significativo è l’allestimento del comitato elettorale del Pdl che il presidente del consiglio regionale sta facendo nell’ufficio di via Pascoli. Intanto Ciro Rivieccio, Gianni Valente e Giuseppe Sebastianelli lavorano alla presentazione ufficiale del movimento di Forza per il Sud - il partito del sottosegretario Micciché e del ministro Carfagna - a Cassino. Tra Valente e Sebastianelli ormai c’è stata ricomposizione totale con l’ex sindaco Bruno Scittarelli: del resto Forza Sud potrebbe aggregare una serie di liste civiche e promuovere la candidatura a sindaco di Valente nel caso in cui andasse a vuoto il tentativo di ricomporre l’unità del centrodestra cassinate. Il consigliere regionale D’Aguanno ha l’incombenza di cogestire con Abbruzzese la lista del Pdl ma a patto che il rinnovamento sia totale rispetto agli amministratori uscenti: l’unica eccezione in elenco dovrebbe essere costituita dal nome di Massimiliano Mignanelli, designato dal presidente della Provincia Iannarilli. Quindi si dovrebbe prospettare una lista di partito rinnovata per i 23/24esimi. Veniamo alla Casa delle liste civiche che dovrebbe scendere in campo con ben 13

Da sinistra: Ciro Rivieccio (Forza Sud), Carmelo Palombo (Casa delle Civiche), Annalisa D’Aguanno (Pdl) liste. Quattro formazioni restano degli originari 9 loghi: si tratta delle liste Verso il Futuro (Carlino-Tiseo-Giangrande), Città Migliore (Tedesco), Campanili d’Italia (Buongiovanni) e Fare Insieme (ex Forza Cassino). Si aggiungono la,lista del sindaco (Leone, Panaccione, Malatesta, D’Ambrosio), “Noi” (Papa, Di Mascio, Evangelista), “Oltre” (Vittorelli, Perna), “Cassino per Cassino” (Claudio lena, Rosario Franchitto e Ferone), Progetto Comune (Nardone- la Norcia-De Nisi), Api (Maccaro - Ciaraldi

- Di Vizio), La Destra (Nicosia), Cassino Città Futura (Taviano - Di Muccio). Ovviamente il cartello sarà completato dalla lista del Pdl. Peraltro i retroscena parlano di incontri avviati dall’ex capogruppo del Pd Tommaso Marrocco che satrebbe parlando con i dirigenti dell’Api per un progetto che - a questo punto - non si capisce come e dove potrebbe inquadrarsi. Tra le iniziative originali va segnalata anche quella del coordinatore cittadino dell’Udc,Marino Fardelli, che sembra fare il pontiere con Palombo e la Casa delle civiche abbruzzesiane: ieri sera si è fatto pro-

motore di una pizza riunendo attorno ad un tavolo Benedetto Leone, Nicola Giangrande, Dino Secondino, Sarah Grieco, Francesci Carlino, presente il candidato a sindaco Palombo. Quanto a trasversalità in atto - che poi ormai non sembrano neppure più tali vista la situazione caotica - va segnalato anche l’ennesino incontro fra i “cugini” Valente e Sebastianelli e l’ex sindaco Di Zazzo: secondo qualche osservatore il ballottaggio potrebbe essere il momento della ricomposizione anche per questo notissimo terzetto di ex amministratori.

Ernesto Di Muccio e il profilo della sua lista civica

Tra Città Futura e Casa delle civiche, condivisione del cambiamento A distanza di due mesi dall’appuntamento con la competizione elettorale, qual è lo scenario politico che andrà a delinearsi? Ernesto Di Muccio, promotore della lista “Cassino Città Futura” commenta: «Premetto che non ho tessere di partito, tanto meno sono prigioniero di un pensiero ideologico, quindi cercherò di essere razionale e dare una chiave di lettura il più possibile oggettiva. I nostri concittadini sono stufi e sfiduciati: a loro non interessano gli schieramenti politici, tanto meno i giochi di potere o di poltrone. Auspicano solo che qualcuno prenda a cuore i loro problemi, i problemi della città, del territorio e ce ne sono davvero tanti. La nitida fotografia, poi, è sotto gli occhi di tutti». «La gente della nostra Cassino - av-

verte Di Muccio - implora fortemente un cambiamento che risponda alle esigenze del cittadino, che interrompa il consolidato circuito che ha attanagliato per anni la città. Noi, sensibili ai temi sociali, alle esigenze della collettività e del territorio, abbiamo posto in essere una squadra di 24 persone, che risponde in toto alle richieste del popolo. La squadra si chiama “Cassino Città Futura”, un soggetto politico, autonomo, indipendente, ha la sua autorevolezza e la sua identità, e impersona l’alternativa: per intenderci quella alternativa che auspica la gente». «I componenti della lista - assicura Di Muccio - rappresentano la nuova faccia della politica e il nuovo modo di gestire e di governare. La mia politica, come ben risaputo non nasce a ridosso

della campagna elettorale, ma parte da molto lontano, ed è un qualcosa che rientra nel mio dna: per me la politica è passione, significa porsi giorno dopo giorno al servizio della gente ed è quello che sto facendo da anni a questa parte. La gente ti riconosce che hai una storia alle spalle, e la dovrai salvaguardare sia per ciò che rappresenti, per quello che hai fatto nel passato e per

«Con noi solo facce nuove che incarnano un diverso modo di fare politica»

quello che stai facendo». Di Muccio, poi, sottolinea: «I sentimenti che provo per la nostra terra sono molto, molto profondi, questa non è demagogia. Senza ombra di dubbio la mia politica, sarà improntata sulla trasparenza e sulla legalità». In poche parole come definire “Cassino Città Futura”? «E’ l’unica vera novità della compagine politica delle prossime amministrative. Perché i cittadini devono votare la nostra lista? è ovvio il futuro della nostra città si gioca proprio con Cassino Città Futura. Il rapporto con la “Casa delle Liste Civiche”? La politica è condivisione e proprio da questo è nato un progetto politico per governare la nostra città e dare risposte concrete in termini rapidi ai cittadini che aspettano da troppi anni»


L’INCHIESTA MARTEDI’ 15 MARZO 2011

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I GOVERNI DEL TERRITORIO CASSINO - LE DINAMICHE PRE-ELETTORALI NELL’OPPOSIZIONE LA “CHIUSURA” DI BENE COMUNE POTREBBE FAR SALTARE L’IPOTESI DI ALLEANZA COL CENTROSINISTRA

L’Udc torna a guardare verso il centrodestra LA RICHIESTA

Formisano voleva l’azzeramento della situazione e l’apertura di un tavolo di contronto Udc-Pd-Psi-Bc

La scelta di Bene Comune - comunicato ufficiale in pagina - di chiudere la porta escludendo l’Udc da una possibile alleanza, rischia di avere effetti decisivi sulle possibilità che l’opposizione possa effettivamente aspirare ad una vittoria per le elezioni amministrative di maggio. Leggerete a pagina 9 un appello - sottoscritto dagli ex consiglieri comunali Iannetta, Picano, Vizzaccaro, Varone e Marrocco e dai comitati Anti-Tarsu, Colosseo per la città, Comitato per il Marcato coperto e “Noi per Cassino” -

per l’unità dell’intero arco delle opposizioni e, quindi, finalizzato a tentare un recupero in extremis di una larga coalizione che vada dall’Udc al Bene comune. Questa secondo alcuni osservatori rappresenta una strada obbligata da seguire per organizzare una massa critica in grado di contrastare il centrodestra cassinate: schieramento che raccoglie politicamente la maggioranza assoluta dei consensi dei cassinati. Fatto sta che l’Udc si è presa una pausa di riflessione e - tra giovedì e venerdì - riunirà l’organismo direttivo cittadino per prendere una decisione definitiva sulle opzioni sul tappeto. E tra le possibili alleanze - al di là dell’opzione di centrosinistra - non è mai tramontata l’ipotesi di accordo con la Casa delle Liste civiche di Mario Abbruzzese (alla quale starebbero la-

Con Abbruzzese e la “Casa delle civiche” dialogo aperto e accordo possibile

vorando soprattutto i Fardelli, altro servizio a pagina 7). La trattativa fra l’onorevole Anna Teresa Formisano ed il presidente del Consiglio regionale Mario Abbruzzese è in corso da tempo ma entrambi aspettano le evoluzioni

sia per quanto concerne il panorama politico nazionale che gli scenari locali. E’ scontato, infatti, che un numero esiguo di candidati a sindaco potrebbe spingere Abbruzzese e Formisano a stringere un patto che vada a definire gli assetti di una possibile vittoria al primo turno. Se, invece, il panorama dei pretendenti alla candidatura a primo cittadino risultasse maggiormente articolato, allora si potrebbe definire una strategia di alleanza puntata sul ballottaggio. Quanto al centrosinistra, l’Udc aveva chiesto un azzeramento programmatico e di candidature e l’apertura di un tavolo di confronto fra tutte le forze di opposizione: la prospettiva è stata ieri resa problematica proprio dalla sortita di Bene comune e bisogna ora verificare quali margini di ricomposizione esistano.

CENTROSINISTRA SPACCATO

Bene comune chiude le porte all’Udc e lancia Petrarcone ASSEMBLEA DEL CARTELLO

A breve la presentazione del programma elettorale del candidato a sindaco

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entre il Pd, per bocca del segretario cittadino Polselli, è tornato a chiedere il ritiro della candidatura a sindaco di Petrarcone, sostenuto dal cartello “Bene comune”, proprio quest’ultimo soggetto ha tenuto sabato un’assemblea di tutte le sue componenti e diffuso ieri il documento politico stilato a conclusione dell’incontro che di seguito e integralmente pubblichiamo: «Alla presenza di numerosi simpatizzanti, l’Assemblea dei delegati del progetto Bene Comune ha ultimato i preparativi per la presentazione pubblica del programma elettorale e del candidato-sindaco, avv. Giuseppe Golini Petrarcone, nella conferenza-stampa che avrà luogo nei prossimi giorni presso la sala Resta-

gno del Comune di Cassino. E’ stata nominata una segreteria politico-organizzativa , composta dai delegati delle forze politiche e dei movimenti civici che aderiscono al progetto Bene Comune, che avrà altresì il compito di controllare gli adempimenti necessari alla presentazione delle liste elettorali, di provvedere alla stampa e alla diffusione del programma e di affiancare l’avv. Petrarcone nell’imminenza della campagna elettorale. Attualmente, sono parte integrante di Bene Comune i seguenti partiti politici: Italia dei Valori, Federazione della Sinistra, Sinistra ecologia e libertà; e le associazioni: Le Contrade, Antitarsu, Peppino Impastato, La Rosa di Cassino,Centro dei Diritti e della Solidarietà, Verde Ambiente e Società, Colosseo per Cassino». «L’Assemblea - si legge ancora nella nota - ha altresì ampiamente discusso sull’attuale quadro politico cittadino, dopo le prese di posizione del Pd e del Psi che hanno intavolato tratta-

Ernesto Cossuto (sopra) e Giuseppe Golini Petrarcone

La proposta avanzata dal partito della Formisano definita tardiva: «Impossibile riaprire la discussione sulle candidature senza indicazioni di merito ad un mese dal voto» tive separate con l’Udc. La delegazione di Bene Comune che, nella scorsa settimana, si era incontrata con la segreteria dell’Udc, ha riferito sui contenuti del colloquio. E’ stato innanzitutto rilevato come la proposta avanzata dall’Udc sia alquanto tardiva nei tempi e del tutto indeterminata nei contenuti, dal momento che si chiede a Bene Comune di riaprire la discussione sui programmi e

sulle candidature senza alcuna indicazione di merito, a poco meno di un mese dal termine di scadenza per la presentazione ufficiale. E’ stato peraltro ricordato, come nel mese di novembre, su proposta del Pd, Bene Comune invitò l’Udc a partecipare ai lavori dell’Assemblea, aderendo al Progetto e presentando candidature per le elezioni primarie. A quella proposta, l’Udc oppose un netto rifiuto e, successivamente a quel rifiuto, prima il Pd e poi il Psi di Cassino hanno ritirato le loro delegazioni dall’assemblea di Bene Comune, rendendo impossibile la celebrazione delle stesse elezioni primarie. Nel corso del dibattito, è stato inoltre ribadito all’unanimità il principio politico fondamentale che ispira le posizioni di Bene Comune sulla questione delle alleanze: Bene Comune è un progetto inclusivo che punta innanzitutto alla unificazione delle forze che si riconoscono nel centrosinistra e a tutti i movimenti politici e civici il cui programma e i cui can-

didati rappresentino, per linea politica e per storia personale, una netta discontinuità con la prassi e i metodi di amministrazione attuati dalla giunta di centrodestra e responsabili del grave degrado sociale, finanziario e politico in cui versa la nostra città. Pertanto, ogni alleanza che contraddica a questo principio equivarrebbe ad uno snaturamento del Progetto di Bene Comune che priverebbe la città di Cassino dell’unica credibile alternativa ai cartelli elettorali in cui si è riciclata la nomenclatura di centrodestra, responsabile dell’attuale sfascio amministrativo». Dal documento qui sopra tiportato ha ritirato la firma, però, il comitato Anti Tarsu: «A proposito del cd Bene Comune - ha scritto l’avvocato Giuseppe Martini -, ci risulta che Ernesto Cossuto ha inviato un documento su cui appare la firma del Comitato anti Tarsu. Vi preghiamo di non considerare la nostra sottoscrizione in quanto sembra che il documento inviato non è quello da noi condiviso».


L’INCHIESTA MARTEDI’ 15 MARZO 2011

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I GOVERNI DEL TERRITORIO CASSINO - DOCUMENTO DI 5 CONSIGLIERI USCENTI E COMITATI

Appello a centrosinistra e forze moderate «Non rimettiamo Cassino nelle solite mani» La voglia di riscatto

«Facciamo prevalere il senso di responsabilità nei confronti di una città abbondantemente mortificata in questi ultimi anni»

U

n forte «appello alle forze politiche moderate e di centro sinistra» è stato diffuso ieri dai consiglieri comunali uscenti I Consiglieri comunali uscenti Orazio Picano, Emilio Iannetta, Alessandro Varone, Tommaso Marrocco, Andrea Vizzaccaro e dai responsabili delle associazioni cittadine Anti Tarsu, Colosseo per la Città, Comitato per il Mercato Coperto e “Noi per Cassino”. Ecco di seguito il testo integrale del documento: «Nelle ultime consultazioni elettorali è emerso con chiarezza che ogni qual volta il centro sinistra si è presentato diviso è stato bocciato dagli elettori di Cassino, con la conseguenza di consegnare l’amministrazione della Città in mano ad un gruppo di potere politico ed economico che l’ha letteralmente dissamministrata, facendola precipitare nel buio più profondo e facendole così perdere il ruolo di Città che aspirava legittimamente a diventare capoluogo di provincia».

Da sinistra: Iannetta, Orazio Picano, Marrocco e Varone. In basso: Vizzaccaro, Ficaccio e Martini

«Tenendo conto di tali esperienze - si legge ancora nella nota - sentiamo forte il desiderio dei cittadini di aver una nuova amministrazione seria, capace e soprattutto trasparente che riporti Cassino al suo ruolo naturale di

Città guida della provincia di Frosinone. Sentiamo, quindi, forte la necessità di comunicare a tutti coloro che hanno ruoli di responsabilità politica a fare uno sforzo al fine di unificare tutte le forze moderate e di centro sini-

stra presenti in Città per proporsi uniti al fine di risollevare le sorti di Cassino che in questi anni ha subito un ingiusto degrado ed abbandono». «Facciamo, pertanto, un forte appello alle segreterie politiche

dei partiti moderati e di centro sinistra - conclude il documento - a convocare ad horas un tavolo affinché si trovi una sintesi per unificare le forze e proporsi così alla Città come proposta di governo credibile, forte ed alternativa. E’ necessario farlo, anzi c’è il dovere di farlo per il bene di Cassino e per il futuro dei nostri figli». L’iniziativa punta a porre rimedio alla frammentazione delle opposizioni che si sta verificando in queste ore, che dovrebbero essere - viceversa - decisive per compattare una aggregazione capace di dare alla città una concreta alternativa di governo. Il documento punta a chiudere con i personalismi per costruire una base programmatica comune a tutte le forze di centro e di centrosinistra.

L’analisi di Gentile / La polemica con l’imprenditore Lello Valente

La forza della Casa delle civiche? Non è certo il rinnovamento GIUSEPPE GENTILE Ex consigliere regionale - CASSINO

L’amico Lello Valente che mi accusa di non essere stato estraneo ad un sistema di governo che “ha ridotto questa città in miseria”, sa perfettamente che sono fuori dall’agone politico da oltre quindici anni e che mai sono stato amministratore comunale. Dopo l’esperienza regionale, terminata nel 1995, per mia scelta non ho più avuto ruoli politici anche quando ho fatto parte, nella prima legislatura (20012006), dello staff del sindaco Scittarelli. Un’esperienza che rivendico perché, anche grazie al mio contributo d’idee, è stato proprio in questo periodo che l’Amministrazione Scittarelli ha

fatto le cose migliori tra cui la Consulta dei Sindaci, il Cosilam e l’Historiale. Quando, all’inizio della seconda legislatura di Scittarelli, mi sono reso conto che la maggioranza di governo pensava a tutto tranne che all’interesse generale, ho lasciato l’incarico che, tra l’altro, ho svolto a titolo gratuito senza pesare sulle già disastrate casse comunali. Maggioranza di cui insieme alla Formisano, che a sentire Valente sarebbe l’unica responsabile del “palese disastro amministrativo” della città, facevano parte tutti coloro che l’hanno abbandonata (Scittarelli, Abbruzzese, Palombo eccetera) per approdare alla corte di Ciarrapico che ne aveva chiesto l’estromissione e dal quale oggi, dopo l’ultima disavventura giudiziaria, tutti hanno preso le di-

stanze. Pur non ritenendomi l’avvocato difensore della Formisano, le va dato atto che rispetto ad altri

ha avuto il coraggio di assumersi davanti alla città le sue responsabilità per cui ha titolo non solo per dire la sua ma anche per chiedere un rinnovamento reale e non fittizio alle prossime elezioni amministrative. L’amico Valente non può salire in cattedra e dare lezioni a destra e a manca, perché non si è mai confrontato elettoralmente restando sempre prudentemente dietro le quinte. Né può far credere che oggi, se non si è dei veri e propri acrobati della politica, imprenditori pr quanto bravi che, come lui, da dieci anni stanno dalla stessa parte politica, possono restare a galla, specie se hanno rapporti di lavoro con enti pubblici dove i governi che si alternano non sono sempre dello stesso coloro. In un momento in cui si parla di rinnovamento della

politica che, come dice Valente, non è solo quello di sostituire il figlio con il padre anche se un figlio non deve pagare per le colpe del padre, non si può certamente mettere sullo stesso piano chi ha avuto l’umiltà di chiedere scusa e chi, pur avendo fatto errori maggiori, oggi si nasconde dietro un progetto civico che è più simile all’arca di Noè, avendo imbarcato tutto e tutti. E’ difficile, da quello che si dice, credere che il progetto della “Casa delle liste civiche” va avanti solo per la sua spinta innovatrice come se il passo indietro di Taviano e quello di… lato di Nardone, che hanno entrambi rinunciato alla corsa per lo scranno più alto del Consiglio comunale, politicamente parlando, siano stati a costo zero.


L’INCHIESTA MARTEDI’ 15 MARZO 2011

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IDEE E OPINIONI Linea diretta con i lettori: e-mail: redazione@linchiestaonline.it - sms: 3336575699 - fax: 0776319450

E-mail in redazione Confconsumatori plaude all’apertura dello sportello Gerit-Equitalia presto a Cassino CLAUDIO MONTICCHIO Confconsumatori - CASSINO

L’apertura di una sportello a Cassino della Gerit- Equitalia, avvenuto grazie all’interessamento del Presidente del Consiglio del Consiglio Regionale, on. Mario Abbruzzese, rappresenta un aspetto concreto della volontà di semplificare i rapporti tra i contribuenti e l’Amministrazione finanziaria nelle sue varie articolazioni e momenti. Da quando Equitalia è stata incaricata dell’esercizio dell’attività di riscossione dei tributi, subentrando alla “Ex Esattoria”, i cittadini di Cassino e limitrofi, erano costretti a recarsi presso altri sportelli del concessionario - dislocati piuttosto distanti dalla nostra città - per ottenere assistenza sugli adempimenti tributari. Ora invece fra pochissimi giorni i contribuenti potranno recarsi direttamente agli uffici nella nostra città, senza spostarsi. Pertanto plaudo on. Mario Abbruzzese, per il proficuo impegno a tutela dei contribuenti del nostro territorio.

Baggi: caro Ruggiero ecco perché condivido il tricolore listato a lutto G. B. BAGGI Lettore - CASSINO

Dibattito sull’Unità

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aro Angelo, forse non ti ricordi di me, ma all’epoca della scuola tu frequentavi Ragioneria ed io Geometri, e spesso ci scambiavamo pareri soprattutto sulla politica. Dopo il tuo trasferimento a Frosinone, ci siamo poi incontrati qualche altra volta in occasione di convegni. Ho letto della tua non condivisione della bandiera italiana listata a lutto a fianco del nome della testata del quotidiano “L’ Inchiesta” ebbene, permettimi di dissentire dal tuo punto di vista. *****

Bene sta facendo il direttore Di Scanno non solo a listare la bandiera a lutto, ma anche a pubblicare quei servizi di storici che ricordano le stragi perpetrate dai Piemontesi con esecuzioni e torture di intere popolazioni, quali

La storia della conquista del regno borbonico non è quella che abbiamo studiato sui libri di storia. E poi “L’Inchiesta” non auspica una secessione: non scende ai livelli leghisti quelle di Pontelandolfo e Casalduni del Beneventano e dei resti umani di duemila salme dell’epoca, rinvenute a Gaeta negli anni sessanta. Senza ombra di dubbio e senza considerare le depredazioni che continuano fino ad oggi, dico che lo sta facendo anche in modo troppo soft se si va a leggere il libro di Pino Aprile “Terroni” nel quale sono magistralmente descritti terribili fatti storici che

mi meraviglia non vengano sbattuti in faccia, dai parlamentari del Sud, a quei buzzurri e ignoranti leghisti. ***** La storia della conquista del regno borbonico, non è quella che abbiamo studiato sui libri di scuola, ma quella depositata negli archivi storici e che ha ridimensionato figure quali quelle di

Cavour, D’Azeglio, Bixio, Lombroso ecc.. Per chiudere, Di Scanno non sta certo auspicando una secessione, che lo porterebbe a scendere allo stesso infimo livello culturale dei suddetti leghisti, ma bisogna dargli atto che cerca di far conoscere, ed è suo dovere di giornalista, fatti storici che tanti di noi ignorano. Non me ne volere e colgo l’occasione per salutarti cordialmente.

LEGALITA’ & DINTORNI / Gli umori raccolti dal generale Messina tra i passeggeri di Trenitalia

Ospedale allo sfascio e politici in doppiopetto GIUSEPPE MESSINA Generale dei Cc in congedo - CASSINO

Udivo, giorni or sono, al bar della Stazione (FfSs) taluni passeggeri che ogni mattina partono per la capitale (a lavoro), bestemmiando su talune gravi inefficienze che... fan rabbrividire! E tra loro, sorbendo un caffè - che avrà sapore di cicuta…- criticavano “i politici - show man and woman” fotografati a… tagliar nastri, nastrini e coccarde, come se avessero raggiunto il traguardo alle olimpiadi! Semplicemente vergognoso, dicevano, assistere a tante miserabili e meschine sceneg giate (attivate per procacciar preferenze alle prossime amministrative, è evidentissimo!), quando in effetti se guardi alla... Cattedrale nel deserto… Ospedale Santa Scolastica (come rimpiango il vecchio ma valorosissimo ospedale gestito da primari e medici e paramedici di primissino piano!), ti accorgi che manca tutto e di tutto, e cioè dai primari, ai vice, dai medici specialistici, agli infermieri, dai paramedici, ai portantini, dai barellieri, al… gasolio, se non anche alla benzina per i mezzi del pronto soccorso, al punto tale che, per ottenere un ricovero o un inter-

vento, ti sbattono a Pontecorvo o a Sora se non a… Roma! Indubbiamente ciò non è serio e non può reggere! Perché tanto non avviene a Formia, a Venafro, e altrove? Cosa vuol dire che alcune specializzazioni vanno spostate altrove? Ma chi sostiene queste porcate, ha cognizione di come si gestisce un grosso nosocomio? Ma vi sembra serio mantenere Primari e specializzazioni in deficit organici, economici, privi di tutto? Siamo a Cassino, chiedo, o nel…Burundi? Domando: i cosìdetti politici showman dove sono? Fan come lo

struzzo, è ovvio, perché a Cassino si viene solo a pescar preferenze che aiutano i loro... mantici! Che nausea! E voi pensate che qualche “furbillo, furbastro, furbone ovviamente in mala fede -” si accosta a questo problema che rimane immenso? Che c…c’entra attendere le decisioni di Frosinone? Ma andate a…quel paese e dimettetevi anziché andare in giro a fare i menestrelli, gli elemosinanti per i cav…vostri! Com’era utile il Direttore ospedaliero di una volta che tutto osservava, curava e proponeva al consiglio d’amministrazione (anche le medicine... non mancavano). Università: provate a chiedere agli studenti e ai docenti... dismessi o... spostati altrove, che razza di politica è questa! Vien da ridere quando senti qualche “marpione” già noto per certe... battaglie anticipare... “faremo questo, edificheremo quello…” con promesse e appuntamenti di la dà venire e per cui occorrono anni e anni! Ma vi sembra serio aver attivato una nuova Università ove manca tutto o quasi tutto? I cittadini vadano alla Folcara e si rendano come vien tenuto il nuovo complesso, ove mancano, mi dicono, anche i soldi per la manutenzione e le pulizia con infissi già afuori usi e vetri da sostituire! Domando: perché non sostituiamo gli

stipendi dei... paperoni... riducendoli a quelli di un modesto ma laborioso operaio, visto che se ne fregano? Quale assistenza hanno gli studenti, sbattuti da una parte e dell’altra alla ricerca di Uffici, aule e docenti frazionati chi a nord, chi a sud, chi ad ovest di Cassino? Mancano i professori?Mancano le aule? Mancano gli inservienti, gli specialisti, gli autisti, i mezzi veicoli urbani? Ebbene: i politici locali, provinciali, regionali e oltre, dove stanno? San farsi avanti solo se si tratta di ricoprire una carica all’interno dell’ateneo per…servirsene asservendolo, forse? Ai tanti candidati autocanditatisi, suggerisco: come mai nessuno parla né assicura (altro che promesse…) la trattazione e la risoluzione in tempi certi e brevissimi di questi problemi non marginali ma, essenziali? Siete buoni solo a mettere il doppio petto, l’abito di classe esibendovi ai flash esaltandovi e illudendovi che, voi, siete “er mejo”? Agli elettori una raccomandazione molto dura “disertate certe cerinonie” perché i cassinati di ..pagliacciate han piene le scatole…: qua la gente abbisogna di lavoro e di guadagnare, non di bicchierini di spoumante(a scrocco che poi, non si sa chi deve pagare... alla cassa).

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“Piani Locali Giovani” Quella risposta che non arriva dalla Provincia TYAR CIANGOLA* Edicolaciociara.it - FROSINONE

Anno 2007. La Provincia di Frosinone, ottiene l'approvazione del Piano triennale per i giovani (2007-2008 e 2009) con un contributo pari a € 1.192.000, di cui € 790.000 immediatamente disponibili in quanto nelle “casse” della Provincia. Questi fondi, destinati ai 91 Comuni, avrebbero dovuto essere la base per lo sviluppo di progetti locali con la partecipazione delle “energie giovani”. I Piani Locali Giovani (PLG) avrebbero riguardato turismo, artigianato, formazione, informazione, comunicazione, avviamento d'impresa e cultura. “Avrebbero”, visto che ad oggi nessuno di questi progetti è riuscito a partire. Nel 2009 la Provincia avrebbe dovuto pubblicare il bando, sancendo così l’avvio dei PLG, che invece sono tuttora in uno stato di empasse, dal momento che la Provincia non è in grado di presentare progetti a quegli enti che hanno impiegato risorse nelle politiche giovanili, prima fra tutte l'Unione Europea (ma anche Anci, UPI, Ministero Politiche Giovanili, Ministero dello Sport, Agenzia dei Beni Confiscati, Agenzia Nazionale per i Giovani). La Provincia di Frosinone nell'ambito dei PLG perde tempo e risorse, le presenti ma anche le possibili future, che di certo non gli verranno accordate sulla “fiducia”, data la mancanza di progetti reali. Nel 2010 il consigliere Simone Costanzo aveva depositato una interpellanza scritta con la quale chiedeva espressamente all’Ente delucidazioni circa il mancato avvio dei Piani Locali Giovani. Dalla Provincia non è tuttora pervenuta alcuna risposta. Per ovviare a questa duratura e costante mancanza, il 7 Marzo ha avuto luogo un incontro sul tema delle Politiche Giovanili, al quale hanno partecipato rappresentanti politici, sindaci e associazioni. Erano presenti, tra gli altri, l' On. Schietroma, On. Costanzo, Fabio Forte, Andrea Rossi, Ciotoli Antonio, Gaetano Captano, Luca Caliciotti, Egeo Zamperi, Giampiero Rotondo, Stefania Martini. Grande (e grave!) l'assenza dell’Assessore Ruspandini (Politiche Giovanili) che ha di fatto negato la possibilità di ricevere motivazioni e spiegazioni su quanto la Provincia ha intenzione di fare, si spera, per favorire l'avvio dei PLG. Altro grave punto è la sorte della Consulta dei Giovani, che, in base allo stesso piano triennale dei PLG, avrebbe dovuto ricevere circa € 80.000 per attività di assistenza tecnica al mondo giovanile, informazione e comunicazione, e per

l’istituzione di un Osservatorio sulle dinamiche giovanili. L'Osservatorio, unico nel suo genere in tutto il Lazio, non è mai entrato in funzione. Nessun finanziamento (sebbene approvato), nessuna risposta. Nel frattempo gli amministratori e le associazioni nell'incontro di lunedì hanno espresso la loro volontà di andare a fondo alla questione, sollecitando una risposta da parte della Provincia e soprattutto l’avviamento del Piano Triennale. La speranza è di non veder disperdere i finanziamenti destinati ai Comuni della Ciociaria e di poterli finalmente impiegare per l'avvio dei PLG e delle attività connesse. La volontà dei Comuni c'è. Quella della Provincia? ***** *Tyar Ciangola: collabora con edicolaciociara.it ed invisibili.eu da circa un anno. E' una ventenne nata in provincia di Frosinone, vive attualmente a Roma dove frequenta il terzo anno di Lettere Classiche all’università “La Sapienza”. Ha lavorato come coconduttrice e opinionista per la trasmissione a target giovanile “1x1” di TV2000, a cui era approdata come commentatrice via web-cam. Redattrice di Familiaria, una rivista ro-

La volontà dei Comuni: gli interventi avrebbero riguardato turismo, artigianato, formazione e informazione: gli enti locali ne hanno compreso l’importanza mana. Appassionata di cultura, arte e politica, parallelamente agli studi, si impegna nel campo delle comunicazioni e dell’informazione, aspettando il momento in cui diverranno il suo “vero lavoro.”

Lavoratori... bancomat di Stato Caro-benzina e redditi

Maceroni (Cisl): così viene falcidiato il potere d’acquisto di stipendi e pensioni PIETRO MACERONI Segretario generale Cisl - FROSINONE

L

a Benzina continua a salire: continuano a perdere potere d’acquisto i salari e le pensioni. La benzina sta toccando quota € 1.60 al litro ed il diesel € 1.46, ormai i Lavoratori sono allo stremo. Oggi più di ieri andare a lavorare sta avendo un costo troppo alto, inoltre la nostra Provincia vive una crisi strutturale nel settore dell’industria, una diminuzione dei perimetri occupazionali ed una perdita di potere di acquisto di salari e pensioni. La nostra è la Regione più tassata d’Italia e i prezzi continuano a salire, se non iniziamo ad avere una presa di coscienza non so dove andremmo a finire. Dall'inizio dell'anno, sotto la spinta delle tensioni internazionali, i prezzi al pubblico dei carburanti sono aumentati di 10 centesimi/litro, di questi, 2 centesimi sono di Iva che determina un maggiore gettito non preventivato. Inoltre al più alto prezzo del greggio, se perdurasse a 115 dollari al barile, potrebbe comportare un minor livello del Pil italiano di circa lo 0,7% in due anni, a parità di altre condizioni. Indipendentemente dalle fortissime spinte speculative tornate prepotentemente in azione nei mercati internazionali dei greggi e dei prodotti finiti e dalle fibrillazioni dovute alle incertezze sull’evoluzione del contesto geopolitico legato alle vicende delle Libia e degli altri Paesi nordafricani, il nostro Paese ha il

Disegno di legge: abbiamo chiesto di tagliare subito le accise sui carburanti di 4 centesimi al litro

dovere di non rimanere inerte. Occorre mettere in atto misure immediate per fronteggiare l’e-

mergenza e progetti di profonda riforma del mercato che producano effetti positivi anche dopo che l’emergenza sia stata superata. Nei giorni scorsi come Cisl Nazionale e Fegica Cisl abbiamo richiesto di tagliare immediatamente le accise dei carburanti di 4 centesimi al litro per i prossimi due mesi, in modo da determinare un risparmio di 240 milioni di euro per i consumatori nel prossimo bimestre. Abbiamo inoltre messo a punto un disegno di legge di iniziativa parlamentare con il sostegno popolare, presentato nei giorni scorsi a Roma, per la riorganizzazione e l'efficienza del mercato petrolifero e per il contenimento dei prezzi dei carburanti. Entro fine maggio si dovranno raccogliere le 500.000 firme necessarie per depositare la proposta in Parlamento, la quale consentirà un risparmio di 500 euro l'anno a famiglia. Anche nella Provincia di Frosinone dobbiamo fare la nostra parte, perché Lavoratori e Pensionati non continuino ad essere il bancomat dello Stato.

Pistore: lo svincolo inaugurato alla Folcara contributo per migliorare il trasporto ed i servizi GIANLUCA PISTORE CASSINO

Un po’ di tempo fa, qualcuno si lamentò che gli studenti del Liceo Pellecchia non dovevano sbraitare per la questione trasporti al polo Folcara. Oggi intendo rispondere che forse, anche grazie al nostro sbraitare si è finalmente aperto lo svincolo alla Folcara. Oltre alle mobilitazioni della cittadinanza noi studenti abbiamo spesso espresso il nostro parere circa la condizione insostenibile dei trasporti.

Purtroppo la logica della malapolitica ha impiantato un modo di progettare che è totalmente illogico, pensare di portare uni-

versità, scuole superiori al polo Folcara senza predisporne la giusta rete di collegamenti è una assurdità. Un po’ come comprare prima i mobili e poi far costruire la casa intorno ai mobili. L’apertura di quello svincolo rappresenta un grande momento per il territorio, difatti sarà ridotto il nodo che veniva a crearsi dall’incrocio di studenti, universitari e cittadini in quelle trafficatissime strade. Oggi le scuole, l’università e le imprese della Folcara sono collegate bene con la città e con le strade più importanti per favo-

rire il trasporto a livello intercomunale oltre che intracomunale. Dobbiamo sempre ricordare che, come afferma Raffaele La Capria “cambiare la struttura urbanistica di una città, significa cambiarne la morale”. Esprimo, dunque, soddisfazione a nome degli studenti per l’importante risultato che è stato raggiunto ed auspico, nel futuro, che vengano adottati nuovi criteri di progettazione: possiamo portare le scuole alla Folcara, ma dobbiamo collegarle bene, favorire il trasporto e la fruibilità dei servizi.


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DIARIO QUOTIDIANO

Gianluca Pauroso: ieri l’autopsia. Il 25enne è deceduto per intossicazione

E' stata riconsegnata alla famiglia la salma di Gianluca Pauroso, il 25enne di Rocca D’Evandro trovato morto ieri mattina nella sua camera da letto. Il magistrato ha rilasciato il nullaosta per le esequie che si terranno giovedì. Ieri pomeriggio la dottoressa Lucia Broccoli ha eseguito l'autopsia sulla salna e sembrerebbe confermata la morte per intossicazione. La certezza sulle cause del decesso si avrà solo tra 60 giorni dopo le analisi di laboratorio.

CASSINO / Il magistrato di turno deciderà oggi se far eseguire l’autopsia per una maggiore chiarezza sul caso

Trovata morta in casa: è mistero sul decesso della 53enne Maria Fiore La donna è stata ritrovata dai soccorritori in una pozza di sangue. Inspiegabili, per ora, le ecchimosi su collo, polsi e volto ALBA SPENNATO

Una storia triste, di solitudine ed emarginazione sociale che si è conclusa tragicamente ieri mattina, quando il corpo di Maria Fiore, 53enne originaria di Caira, è stato ritrovato nell'appartamento di via Cimarosa a Cassino. Quello che apparentemente è apparso come un decesso per cause naturali si tinge di mistero. Gli investigatori prima e il medico legale poi, che ha eseguito solo un’ispezione cadaverica e non l’autopsia, non sarebbero riusciti a ricostruire né gli ultimi istanti di vita né accertare le cause del decesso. Troppo presto per affermare con assoluta certezza che si tratta di morte per un malore e troppo azzardato parlare di morte procurata. Il corpo della poveretta è stato ritrovato ad una settimana dal decesso. La donna non si vedeva in giro da un paio di mesi, pare che avesse subito un intervento ad una gamba che la costringeva a muoversi su una sedia a rotelle e a stare chiusa in casa, assistita, di tanto in tanto, da una donna che l'aiutava sia nelle pulizie che nelle commissioni più urgenti. Una soluzione temporanea in previsione di riprendere la vita di prima, una vita che si è interrotta forse a causa di un malore. La 53enne non era sposata ma pare che avesse una relazione sentimentale ed era mamma di un 20enne. Era titolare di un'attività commer-

ciale, il bar “Victoria's Coffee” non molto distante dall'appartamento dove viveva, ed era stata costretta a chiudere il locale proprio per i problemi di salute. Maria Fiore sarebbe stata trovata dai soccorritori in una pozza di sangue nella camera da letto, in posizione fetale tra la sedia a rotelle e il letto, seminuda, con la mano ancora attaccata ad una ruota. Il corpo era già in fase di decomposizione, poiché la morte sarebbe sopraggiunta da una settimana. Una scena agghiacciante, quella che si è presentata agli occhi dei soccorritori, dopo che i vicini, non udendola aggirarsi dentro casa, hanno allertato le Forze dell'Ordine. Intorno alle 9,30 via Cimarosa è stata scossa dalle sirene di Vigili del Fuoco, operatori sanitari del 118, Polizia di Stato e Carabinieri. Hanno provato a bussare e citofonare al cam-

panello di casa ma senza esito. A quel punto non è rimasto altro da fare che salire al primo piano, passando dal balcone del reparto giorno e cercare dentro l'appartamento. Forse a richiamare direttamente nella camera da letto i Vigili del Fuoco, il cattivo odore che proveniva dalla stanza. Del ritrovamento è stato informato il magistrato di turno che ha incaricato il medico legale, la dottoressa Lucia Broccoli, per l'esame esterno della salma. Dai primi accertamenti, sembrerebbe che non sia stato possibile ricostruire con esattezza le cause del decesso, che potrebbero essere dipese da un arresto cardiocircolatorio ma la diagnosi non spiegherebbe, a questo punto, la presenza di tracce ematiche sul pavimento. Inoltre, sul corpo della 53enne sarebbero presenti ecchimosi al collo, ai polsi e al volto.

Non si esclude che a provocarli possa essere stata una caduta, ma l’ipotesi al momento non può essere confermata né smentita. Troppo pochi gli elementi raccolti per una ricostruzione dell’acca-

duto. E’ probabile, quindi, che il magistrato dopo aver letto gli atti sia degli investigatori che del medico legale decida di far eseguire anche l’autopsia per sciogliere ogni eventuale dubbio.

BELMONTE CASTELLO / L’incendio si è sviluppato dopo il surriscaldamento del motore. Sul posto 115 e Stradale

Tir in fiamme: bloccata la superstrada Cassino-Sora Tragedia sfiorata sulla superstrada Cassino - Sora, dove un tir che trasportava materiale altamente infiammabile è andato in fiamme. Ad evitare il peggio, l'intervento tempestivo di Vigili del Fuoco e Polizia Stradale che

hanno provveduto a mettere in sicurezza il tratto di strada, chiudendolo per 45 minuti e ovviamente a spegnere l'incendio. Erano le 9,45 di ieri quando alcuni automobilisti di passaggio

hanno lanciato l'allarme al 115: un autoarticolato che percorreva la 509 in direzione Sora è stato improvvisamente avvolto dalle fiamme che dalla cabina si sono propagate a parte del carico. L'autista del mezzo, che trasportava carbon coke estratto da Sessa Aurunca e destinato ad Avezzano, è riuscito a mettersi in salvo mentre il fuoco che aveva raggiunto alte temperature, alimentato dal combustibile, avvolgeva completamente la cabina e le sponde del tir, sciogliendo il metallo. E mentre due squadre del 115, di cui una intervenuta da Sora e l'altra da Cassino, spegnevano l'incendio, quattro pattuglie della Polizia Stradale del distaccamento di Cassino, agli ordini del comandante Roberto Donatelli, bloccavano la

circolazione. Duecento metri di strada sono stati completamente chiusi dalle 10 alle 10,45. Solo dopo tre quarti d'ora e la certezza che gli automobilisti non correvano pericoli, la superstrada è stata riaperta parzialmente a senso alterno. Ci sono volute due ore di lavoro

prima che la circolazione tornasse alla normalità e il mezzo, carico compreso, fosse rimosso. Nel frattempo, si sono formate code3 chilometriche in entrambe le direzioni e tanti altri automobilisti hanno fatto inversione di marcia e sono tornati indietro.


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DIARIO QUOTIDIANO CASSINO / Il 17 marzo, festa del 150° dell’unità d’Italia, chiusura totale di tutti i negozi e dei centri commerciali

Ieri il commissario straordinario Angela Pagliuca ha notificato l’ordinanza ai vigili

La città chiude le saracinesche ma non mancano i malumori RITA CACCIAMI

S

ignori, si chiude. Giovedì 17 marzo, giornata dedicata alle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, non solo le scuole, gli uffici e le fabbriche resteranno chiusi, ma anche tutti le attività commerciali, compresi i centri commerciali. E’ quanto disposto dal Commissario straordinario dottoressa Angela Pagliuca, che ieri ha provveduto ad emanare l’ordinanza, che si allinea perfettamente con tutte le altre città italiane. Non solo. Il Corpo di Polizia Municipale, sotto la guida del comandante Angelo Tomasso, dovrà fare pattugliamento e stretta vigilanza per evitare eventuali aperture abusive. Per molti commercianti che approvano la decisione e staranno volentieri a casa, sale alta la voce di protesta di Ciro Rivieccio. «Una decisione che considero assurda,

LICEO CLASSICO / Ieri la consegna della Costituzione da parte del presidente del ions Club di Cassino

Ciro Rivieccio pur avendo la festa nel cuore. Siamo attaccati da una crisi economica che non lascia scampo, dai controlli e in più viviamo in un paese dove le regole non le rispetta nessuno. Caro Commissario, mi spiace, ma proprio non condivido l’ordinanza di chiusura totale».

Tutto pronto per lo svolgimento del concorso per le scuole di secondo grado di Cassino organizzato dal Lions Club. Ieri mattina, per ufficializzare l’evento, il presidente dottor Domenico Mariani e l’avvocato Francesco Montanelli si sono recati presso il Liceo Classico, scuola capofila del progetto, per consegnare la Costituzione Italiana agli studenti partecipanti. La carta costituzionale è stata consegnata alla presenza della dirigente scolastica, la professoressa Filomena De Vincenzo, dellla

professoressa Loredana Cardarelli, docente referente e del professor Domenico Capps. Presente alla piccola “cerimonia” anche il professor Nell'ambito delle manifestazioni per la celebrazione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, il Liceo Classico ha organizzato il concorso "La Costituzione: conoscerla e amarla" in collaborazione con il Lions Club, rivolto agli

alunni del 3° anno delle scuole superiori di Cassino. Gli elaborati, anche in forma multimediale, sul tema della Costituzione italiana, dovranno pervenire entro il 31 marzo. La cerimonia di premiazione si terrà il 18 aprile.

Teatro Manzoni / Notte tricolore con la canzone Sottosezione A1 Polizia Stradale Una corona di fiori del Questore napoletana. “E’ l’Italia fatta dalle differenze” in chiesa per Izzo e Pontarelli «Questo concerto, sponsorizzato dalla Presidenza del Consiglio regionale del Lazio, è un omaggio che abbiamo voluto rendere al popolo del Regno di Napoli, di cui la stessa Cassino faceva parte» Lo ha dichiarato ieri mattina il presidente del Consiglio regionale del Lazio. L’on. Mario Abbruzzese è intervenuto alla presentazione, presso il Teatro Manzoni, del programma della “Notte tricolore. Il canto degli italiani, in calendario mercoledì 16 marzo alle ore 21. Si tratta di un viaggio musicale dall’800 napole-

tano alla canzone popolare italiana curata e interpretata da Alberto Laurenti e la sua orchestra. «La musica, le canzoni, le tradizioni rappresentano uno strumento che aiuta a raccontare un’Italia “fatta” dalle differenze e dal sacrificio delle classi popolari che hanno creduto e lottato in nome della libertà - ha sottolineato Abbruzzese- Raccontano anche il disagio sociale ed economico che seguì all’Unità e che indusse migliaia di italiani ad abbandonare le

Da sx, Alescio, Abbruzzese e Laurenti

loro terre del meridione per cercare fortuna altrove. La musica è un elemento sociale, politico, è espressione di una collettività unita da valori e da speranze. Il concerto che ascolteremo mercoledì sera sarà anche occasione per aprire molte riflessioni. Ritengo, infatti, che le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia debbano costituire una spinta a metterci tutti al lavoro per rafforzare quell’identità nazionale che dà la forza ad un popolo per vincere le sfide del futuro e realizzare gli ideali di libertà, uguaglianza e giustizia sociale propri del Risorgimento». Tanti i brani che verranno eseguiti, molte le curiosità collegate: il brano “Palummella zompa e vola” (1873) fu proibita per i suoi evidenti contenuti sovversivi, poiché alludeva alla libertà. “Luna Nova” del 1887, sempre di Salvatore Di Giacomo, invece nascondeva tra le parole d'amore un segreto urlo di libertà: “Puozze na vota resuscità, Napule scetate, Napole Nà!!”

Dopo undici anni, il ricordo per i colleghi non è sfumato neanche un po’. Ieri mattina, il sovrintendente Alessandro Pontarelli e il suo collega assistente della Polizia Stradale di Cassino in servizio nella sottosezione A1, Leonardo Izzo, sono stati ricordati con una messa presso la parrocchia di Sant’Antonio, alla quale ha partecipato anche il Questore di Frosinone. Da parte del dottor Giuseppe De Matteis, anche una splendida corona di fiori. In chiesa erano presenti i parenti di Izzo, che rimase ucciso all’età di 37 anni da un’autovettura insieme al suo collega il 13 marzo del 2000. Tutto accadde sull’autostrada Roma Napoli, tra i caselli di San Vittore e Caianello. I due poliziotti stavano elevando una contravvenzione all’autista di un TIR

sulla piazzola d’emergenza dell’autostrada quando vennero investiti ed uccisi da una macchina che aveva improvvisamente sbandato. Anche l’autista del TIR rimase ferito, anche se in modo più lieve. Il Sovrintendente Pontarelli era sposato e padre di due figli. Avrebbe dovuto andare in pensione due mesi dopo. Commosso il ricordo del comandante della Sottosezione A1 di Cassino: «Ogni anno - ha commentato Italo Acciaioli - si rinnova per noi un dolore immane che ci permette, tuttavia, di mantenere vivo il ricordo dei nostri colleghi». Numerosi anche i colleghi del Commissariato di Polizia di Cassino, con il vice questore Gianfranco Simeone e l’ispettore Crescenzo Pittiglio. Ri.Ca.

Un momento della Messa

Il com. Italo Acciaioli


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DIARIO QUOTIDIANO AQUINO

Sabato: incontro dei Comunisti per definire  un’alternativa I comunisti di Aquino decisero all’unanimità di respingere quella che definiscono: «la scellerata scelta di Occhetto, D’Alema, Fassino, Mussi e soci di sciogliere il grande Partito Comunista Italiano». Allora gli iscritti alla sezione del Pci di Aquino, insieme a tantissimi compagni di tutta la provincia, fondarono nella loro città, il 7 febbraio del 1991, la Federazione provinciale del Partito della “Rifondazione comunista”. Oggi i comunisti di Aquino, per una riflessione comune sulla storia di questi anni e sulle prospettive della sinistra, organizzano un incontro con quanti sono interessati alla costruzione di una forte alternativa in Italia e in provincia di Frosinone.  La manifestazione si terrà sabato 19 marzo a partire dalle 16 nella Sala Consiliare del comune di Aquino. A presiedere l’incontro sarà il segretario del Pdci di Aquino Pietro Ferone(nella prima foto). Sono previsti anche gli interventi di Oreste Della Posta(nella seconda foto), delegato al Congresso del Pci di Rimini nel

1991, Maurizio Federico, Primo segretario della Federazione di “Rifondazione comunista” e di Bianca Bracci Torsi della Direzione nazionale di “Rifondazione comunista” del gruppo nazionale dei fondatori di “Rifondazione comunista”.  «Ricordo quel febbraio 1991 quando – dice Della Posta – nella sala blu del congresso di Rimini, un gruppo di compagni capeggiati da Cossutta, convocò una conferenza stampa con la quale si annunciò la nascita della “Rifondazione comunista”. Ricordo anche le lacrime di molti compagni – continua  - che capirono che quella scelta fu una scelta tremenda, che poneva fine al grande Partito Comunista Italiano. Ci scelse di non aderire al progetto di Occhetto e nacque la “Rifondazione comunista”». «L’incontro di Aquino – conclude Oreste Della Posta – vuole, oltre che un’occasione di ricordo, anche un momento di riflessione sul futuro della sinistra, sul ruolo dei comunisti».

SANT’APOLLINARE / Istruzione Il preside Tocco scrive al sindaco chiedendo di posticipare l’apertura del plesso

La scuola elementare riapre l’anno prossimo La mancata interruzione della didattica e una migliore gestione del personale alla base della scelta SERGIO PROCACCI SANT’APOLLINARE

A

bbiamo chiesto al sindaco Enzo Scittarelli la data di riapertura della scuola elementare di S. Apollinare che, come ricorderete, è rimasta chiusa in seguito ai lavori per il rifacimento della controsoffitattura, e del solaio, e la messa in sicurezza generale, dopo il cedimento di un travetto di sostegno: «Per motivi organizzativi didattici – ci dice – il preside Tocco ha chiesto di rinviare al prossimo anno scolastico la riapertura della scuola elementare». Il trasferimento delle classi, elementari e scuola dell’infanzia, nel corso dell’anno, non viene ritenuto opportuno sia per non interrompere la continuità didattica, sia per problemi gestionali legati al personale. Per quanto riguarda il primo punto le stesse maestre avrebbero chiesto di non spostarsi per i coreografici allestimenti che l’insegnamento dedicato ai più piccoli richiede: dai semplici cartelloni attaccati alle pareti a tutti quegli escamotage che vengono utilizzati per rendere più interessanti le materie di insegnamento.

Sopra la scuola elementare e a lato la stanza dove era crollato il controsoffito oggi rimessa a nuovo Il secondo punto, invece, ha a che fare anche con gli accordi sindacali che si prendono all’inizio dell’anno e, in particolare, con la fase di contrattazione, dato che a questo punto, con il trasferimento, se ne renderebbe necessaria una nuova. Inoltre sembra che da quando le materne, le elementari e le medie si trovano nello stesso edificio, si possano utilizzare meglio il numero, già scarso, di collaboratori

scolastici in virtù di una maggiore efficienza. E c’è già chi ipotizza, ma parliamo solo di voci di corridoio, che l’intera scuola elementare potrebbe avere una nuova destinazione d’uso, dato che ora l’edificio è in ottime condizioni, accogliente e ritinteggiato e la scuola media, dove si trovano gli alunni, è dotata di tutto lo spazio necessario ad accogliere anche gli “ospiti” più piccoli. Nell’edificio principale

dell’Istituto Don Bosco vi sarebbero, infatti, diverse classi libere, e da poco rinnovate, che rischiano di rimanere vacanti. Tornando all’edificio delle elementari, al momento manca solo il riordino e la pulizia dopo i lavori. L’uso che se ne fa oggi dipende esclusivamente dalla cucina, dove la cuoca, continuando a garantire il servizio mensa, prepara i pasti per gli alunni che si trovano in corso Garibaldi.

SANT’ELIA FIUMERAPIDO / Per i festeggiamenti dell’unità anche la rievocazione dell’incontro di Teano

Studenti, musicisti e cittadini in fermento per il 150° BENEDETTO DI MAMBRO SANT’ELIA

In gran fermento Sant’Elia Fiumerapido, già Terra di Lavoro del Regno Borbonico, per i festeggiamenti del 150° anniversario dell’Unità d’ Italia. Un’apposita Commissione, presieduta dalla consigliera comunale Angelantonia Di Cicco, ha messo a punto un programma di tutto riguardo in occasione dello storico evento. Mercoledì 16 marzo, con inizio alle ore 16.30, si snoderà per le vie del paese, tappezzato da tutti i balconi e le finestre dal vessillo tricolore, un corteo degli alunni delle scuole elementari seguito dal locale Complesso Bandistico “Guelfo Sarappa”. A seguire, a cura dell’ Associazione “Cavalieri del Rapido”, ci sarà, in Piazza Enrico Risi, la rievocazione storica dell’incontro di Teano fra Garibaldi e Vittorio Emanuele II di Savoia con tanto di figuranti vestiti da garibaldini

e da soldati piemontesi. Dopo il saluto delle Autorità, gli alunni delle scuole elementari si esibiranno in una Coreografia Storico Canora. Chiuderà la serata la proiezione rievocativa, in Piazza Risi, della figura di Giuseppe Garibaldi. Alle ore 20 avrà inizio la “Notte Tricolore” con accensione di falò in Piazza Cocorocchia, distribuzione gra-

tuita di piatti tipici locali a cura dell’ Associazione Pro Loco e esecuzione di canti popolari a cura dell’Associazione “Cavalieri del Rapido”. La Notte Tricolore si protrarrà fino all’alba di giovedì 17 marzo, giorno in cui alle ore 16 si terrà la celebrazione di una Santa Messa nella duecentesca Chiesa Madre di Santa Maria la Nova in

16.30 Parte il corteo delle scuole elementari e del complesso bandistico.

Per tutta la gioranta i festeggiamenti vanno avanti con la rievocazione storica dell’incontro di Teano, le coreografie degli studenti e le prelibatezze locali

20.00 Si accende il falò ed inizia la notte tricolore

La chiesa di Santa Maria la Nova

commemorazione dei militari e dei civili morti per la causa dell’Unità Nazionale. Subito dopo ci sarà la cerimonia di intitolazione del piazzale antistante la scalinata della chiesa di Santa Maria la Nova a “Piazza Unità d’Italia” con l’esecuzione di canti patriottici da parte del locale Coro Polifonico “Giuseppe Bozzelli”.


L’INCHIESTA MARTEDI’ 15 MARZO 2011

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DIARIO QUOTIDIANO PIEDIMONTE SAN GERMANO / Opere pubbliche

ROCCASECCA

Il sindaco Iacovella risponde all’attacco del consigliere di minoranza

«Caccavale mette sotto accusa il multisala che pure faceva parte del suo programma» L’imprenditore Fontana, che ha presentato il progetto, pone interrogativi concreti sul cambio di rotta

S

ono passati circa tre mesi da quando in Consiglio Comunale di Piedimonte fu portato come punto all’ordine del giorno un atto di indirizzo da votare per far sì che il sindaco Iacovella potesse convocare una conferenza dei servizi. Il fine era quello di esprimere un progetto di riqualificazione di un’area per la realizzazione di un multisala. In quell’occasione la minoranza consiliare abbandonò l’assise civica in segno di protesta «contestando il fatto – dice Caccavale, consigliere di minoranza – che il primo cittadino aveva il potere di convocare tale conferenza dei servizi senza alcuna preventiva autorizzazione». «Pensavamo – aggiunge Caccavale – che la maggioranza aveva inscenato una farsa ai danni dei cittadini e dei poveri imprenditori malcapitati, mostrando che si erano prodigati per tale progetto ma che gli enti preposti ai pareri avrebbero poi dovuto dare il permesso o il divieto levando a loro le castagne sul fuoco». Alle accuse di Caccavale pronta la replica del primo cittadino Domenico Iacovella che esordisce: «La Caccavale insiste nel dire che il sindaco non aveva alcuna necessità di essere autorizzato dal Consiglio comunale per convocare la conferenza dei servizi per seguire l’iter autorizzativo del progetto presentato. Questo di-

mostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che il consigliere non tiene conto della legge di cui i proponenti si sono avvalsi, cioè la legge n.22/1997, che testualmente recita: “Norme in materia di programmi integrati di intervento per la riqualificazione urbanistica, edilizia ed ambiente del territorio della Regione”. Eppure il progetto del multisala era stato già presentato all’epoca delle elezioni comunali e, nel programma dell’ex candidata a Sindaco Caccavale era presente e, soprattutto, ne aveva fatto un cavallo di battaglia, oggi quel progetto modificato in parte, non rientra tra le cose di interesse del consigliere Caccavale. Tanto è vero che insieme agli altri componenti della minoranza uscirono dall’aula consiliare non partecipando al voto. Ci farebbe piacere sapere cosa è cambiato? L’amministrazione comunale a cui i cittadini in grandissima maggioranza hanno dato mandato di farsi amministrare per prossimi anni, hanno il dovere di valutare tutte le proposte che vengono presentate ed approvarle nel rispetto delle leggi senza alcuna altra considerazione di carattere politico, ma solo nell’interesse della crescita della città». Nella querelle che vede impegnati maggioranza e opposizione interviene anche chi, quel multisala do-

vrebbe realizzarlo, ovvero l’imprenditore che ha presentato il progetto per la sua realizzazione: «Ho presentato il progetto – esordisce Salvatore Fontana – secondo l’iter burocratico che dovevo seguire e aspetto che chi di dover si pronunci a favore o meno della realizzazione. Vorrei però sapere – aggiunge Fontana – di cosa si lamenta la signora Caccavale che, a meno che la memoria mi inganni, fino a poco tempo fa vedeva di buon occhio la realizzazione del progetto. Anzi, lo sponsorizzava e lo riteneva un modo per far sì che l’economia del paese fosse rilanciata. Ora, da quando è all’opposizione, pare che le cose siano cambiate e francamente non riesco a spiegarmi il motivo di tanto astio. Vorrei, inoltre precisare che affinché quest’opera si potesse realizzare non c’è stata da parte mia nessuna forzatura verso il sindaco Iacovella e, per essere ancora più precisi, vorrei ricordare alla signora Caccavale che per l’autorizzazione alla costruzione non serve il parere del sindaco di Piedimonte ma della Regione Lazio e di ben 11 uffici addetti. Dovrei, quindi, convincere così tante istituzioni per l’approvazione di questo progetto e invece, al contrario di quello che si pensa, sono in attesa che si prenda in esame la documentazione e aspetto con molta tran-

Domenico Iacovella quillità il responso. A me in fondo, se il multisala si realizzi o meno non cambia la vita potrebbe, invece, cambiala a Piedimonte dove potrebbe dare una svolta all’economia. E per concludere, invito la signora Caccavale, qualora avesse qualcosa da dire circa eventuali irregolarità messe in atto da parte mia, a presentare la documentazione alla procura in modo che si facciano accertamenti».

Tanzilli: “Bisogna mettere al centro le esigenze dei cittadini” Soddisfazione è stata espressa dal candidato a sindaco Fabio Tanzilli dopo l’ufficializzazione della sua candidatura che si è tenuta domenica scorsa. «La risposta della cittadinanza è stata forte – ha commentato l’avvocato Tanzilli - e questo significa che le coscienze degli elettori sono spinte da una grande voglia di cambiamento». Il progetto “Città futura - cambiamo Roccasecca” è stato ampiamente presentato ai cittadini e soprattutto sono state esposte le linee guida del programma che sarà approfondito di volta in volta durante la campagna elettorale. Il messsaggio che è stato lanciato durante la presentazione del progetto è quello di tornare a dare centralità alle esigenze dei cittadini «e per questo – ha aggiunto Tanzilli - l’amministrazione comunale ha il dovere di essere al servizio dell’intera cittadinanza con trasparenza e senso di responsabilità». Il monitoraggio dell’inquinamento, la raccolta differenziata, i progetti occupazionali, i servizi intergrati alle famiglie ile priorità da affrontare: «E’ da queste esigenze ripetutamente ignorare che nasce il nostro progetto ha concluso l’avvocato Tanzilli. Ha concluso l’incontro il consigliere regionale Anna Maria Tedeschi che ha evidenziato l’importanza di una politica di rinnovamento che parta da “da chi sta in trince, cioè dalle amministrazioni comunali».

CASTROCIELO / Dibattuti ieri in consiglio due temi che riguardano la vita del paese: tasse e viabilità

La “Lega della Terra” chiama, l’amministrazione comunale risponde SERGIO PROCACCI CASTROCIELO

Risponde positivamente il comune di Castrocielo all’appello dei 40 firmatari di una petizione promossa da “La lega della Terra” che chiede “l’eliminazione della tassa fissa denominata 630 e la drastica riduzione della tassa 648” come si legge nei documenti ufficiali. La prima riguarda la bonifica e il miglioramento fognario, la seconda la manutenzione degli impianti di irrigazione. Solo la manutenzione, dato che per usufruire del servizio bisogna poi pagare una tassa aggiuntiva. Il Comune, preso atto della situazione, ha deciso di far presente alla Regione Lazio, in virtù dei suoi poteri di vigilanza e controllo sui consorzi di bonifica, dell’abolizione della tassa 630, mentre si è proposto di contattare direttamente il Consorzio di bonifica Valle del Liri per ridurre l’importo della 648. Si è inoltre deciso di invitare la Regione ad integrare con fondi propri la diminuzione delle entrate derivanti dalla soppres-

Sopra il logo della “Lega della Terra”. A destra l’incrocio e sotto l’immagine del progetto

sione della 630 così come avviene in altre regioni d’Italia dove l’imposta incide sui proprietari terrieri solo per circa il 5 per cento del totale dei fondi destinati alla bonifica e al miglioramento fognario. «Come amministrazione comunale – dice Laura Materiale – non possiamo intervenire direttamente su un tributo che non dipende da noi, ma ci è sembrato il caso di far presente il problema alla Regione

e al Consorzio per agevolare le piccole attività agricole». Tali, attività, secondo l’intera giunta, rivestono un ruolo importante nel tessuto economico del territorio e già versano in uno stato di profonda crisi. Sempre nella petizione, si legge che, qualora gli enti a cui la domanda di abolizione e riduzione è rivolta, facessero orecchie da mercanti, “I sottoscritti firmatari chiedono alla S. V. l’appropriazione degli impianti ricadenti sul territorio comunale”. Il consiglio comunale di ieri, però non si è occupato solo dei problemi dei braccianti, ma anche della viabilità. In particolare si è deciso di realizzare la rotatoria che andrà a sostituire l’incrocio con il semaforo che si trova lungo la Casilina e che rappresenta il punto di accesso principale al paese. E’ ancora Laura Materialea spiegarci il perché di questo intervento: «Abbiamo deciso di snellire il traffico dato che il semaforo determina code e rallentamenti. L’organizzazione logica, data dalla rotonda, permetterà ai cittadini di risparmiare tempo». Conferme in que-

sto senso vengono dal “Prog e t t o preliminare” del Cosilam (Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio meridionale), che è l’ente realizzatore dell’opera, da cui si evince che a motivare l’intervento vi sono proprio la messa in sicurezza della viabilità e il miglioramento della funzionalità dello svincolo. Andando poi a sottolineare come sia proprio nelle ore di punta che il traffico tende a congestionarsi. Per la realizzazione si è resa necessaria una variante urbanistica ed è stata prevista una spesa di 710mila euro. Al progetto iniziale è stato aggiunta anche la realizzazione di

un quinto innesto della rotatoria, che sarà però, solo di uscita per collegare l’area commerciale prevista dal “piano particolareggiato” in corso di approvazione.


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DIARIO QUOTIDIANO DALLA PROVINCIA

FROSINONE / Il Presidente della Provincia Iannarilli risponde alle accuse mosse dal consigliere del Pd

«Costanzo pensi a come ha governato Scalia» Non si fa attendere la risposta del Presidente della Provincia alle accuse del consigliere Costanzo (Pd) per la gestione del personale che, secondo il consigliere democratico ha creato un disavanzo economico consistente. “Per l’ennesima volta Costanzo dimostra di non conoscere la normativa, - esordisce il Presidente Iannarilli - o almeno di conoscerne una piccolissima parte che non perde occasione di strumentalizzare. Il Consigliere dovrebbe infatti documentarsi meglio in merito ai pareri delle diverse sezioni della Corte dei Conti; in tal modo potrebbe constatare come l’operato di questa Amministrazione circa le nomine dirigenziali, sia perfettamente legittimo. Poco opportuna è stata invece, in tal senso, la precedente gestione, visto che al mio insediamento ho trovato soltanto due dirigenti assunti dall’Ente con contratto a tempo indeterminato, a fronte dei 19 dirigenti inseriti in dotazione organica, poiché in 10 anni non è mai stato bandito un concorso di selezione per queste figure apicali. Vorrei quindi che a proposito Costanzo me ne spiegasse le ragioni. In conseguenza, settori strategici sono stati trascurati per moltissimo tempo causando la

vera e propria paralisi di servizi importanti. Ecco cosa mi ha lasciato in eredità il centrosinistra di Costanzo: una macchina amministrativa che a loro dire avrebbe dovuto funzionare senza direttive. Una situazione questa a dir poco surreale, alla quale ho dovuto far fronte nominando i necessari dirigenti, ridotti, per ottimizzare le risorse, da 19 a 14. E se proprio vogliamo dirla tutta, le professionalità in carico alla Provincia non sono state affatto mortificate, dal momento che tra i nuovi dirigenti 2 sono interni, e ho confermato tutti quelli nominati in precedenza. Quanto alle cifre di

Roccasecca / Capuano (Sel): “L’Idv doveva sostenere il sindaco Giorgio” L’Idv doveva scendere in campo a fianco del sindaco Giovanni Giorgio e non abbandonare il centrosinistra. La critica viene da Gaetano Capuano, coordinatore provinciale Sel che esordisce: “La mia idea è quella di sottoli-

neare una laica e profonda critica al modo con cui un importante alleato come l’Idv stia affrontando una piccola ma a nostro avviso determinante, per tutto il centrosinistra cassinate questione: a Roccasecca governa da

cui parla il Consigliere del Pd, ancora una volta assistiamo ad un tentativo di strumentalizzazione; Costanzo infatti sa bene che tra i dirigenti 2 sono da poco andati in pensione, e già questo diminuisce notevolmente la spesa da lui dichiarata, che per dovere di cronaca è poco più di un terzo di quanto va sbandierando. Consiglio quindi a Costanzo, che recentemente si diletta più del solito in demagogiche comparsate a mezzo stampa, di trovare attività più proficue cui dedicarsi, e di lasciarmi lavorare poiché ho un programma da realizzare, come promesso ai cittadini un anno e mezzo fa. Evidentemente, il Consigliere di Minoranza non ha ancora accettato il mio modo di operare improntato ad una gestione trasparente ed efficiente, a fronte della precedente, il cui pessimo modo di amministrare è stato evidenziato anche nella verifica svolta dalla Ragioneria Generale dello Stato”.

“Costanzo dimostra di non conoscere la normativa o almeno di conoscerne una piccolissima parte” cinque anni il centrosinistra perché consegnare la città alla destra?”. Capuano, nel suo lungo intervento, insiste sulla determinazione dell’Idv e del consigliere regionale Anna Maria Tedeschi a non essersi voluti sedere intorno ad un tavolo per discutere, insieme al centrosinistra, le linee programmatiche per puntare su un solo candidato che fosse espressione di quella parte politica ed aver preferito, invece, gli individualismi. “ E’ come

Giornata provinciale del turismo Abruzzese: La Regione è attiva “I dati relativi alle presenze di turisti in provincia di Frosinone non sono confortanti ed evidenziano complesse problematiche di settore. Da qui l’urgenza di dare risposte rapide ed innovative”. Lo ha affermato Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio, intervenendo alla seconda Giornata provinciale del turismo, convegno che si è tenuto oggi a Fiuggi presso Il Grand Hotel Palazzo della Fonte. “La nostra provincia ha molteplici punti di forza - ha continuato Abbruzzese – a partire dal patrimonio religioso e naturale, dall’identità e dalla cultura di una storia millenaria, dalle produzioni agroalimentari eccellenti che esportiamo in tutto il mondo e anche da centri termali come quello di Fiuggi. E’ per questo che occorrono proposte operative basate su idee forti per riproporre anche la città di Fiuggi, con il suo grande patrimonio ricettivo, non solo come luogo di benessere, ma come perno di un territorio che con l’ alta qualità ed ospitalità dei servizi già esistenti, può ambire anche ad altre forme di turismo. La Regione Lazio sta facendo la sua parte. Non a caso nella finanziaria 2011 sono state previste risorse per la realizza-

se, in quella bellissima esperienza che insieme alla stessa Idv stiamo costruendo a Cassino avessimo deciso come forza politica di non sostenere quel percorso che ha portato alla candidatura del sindaco Petrarcone semplicemente perché , a prescindere dalle convergenze programmatiche, preferivamo mettere al di sopra dell’ esigenza concreta di contrastare la destra cassinate la possibilità di contare il nostro peso elettorale candidando a

zione del nuovo Palazzo dei Congressi, proprio per rilanciare il turismo congressuale, che può svilupparsi di pari passo con quello legato al benessere e alle cure termali. Non dimentichiamo poi che Fiuggi, insieme alla Selva di Paliano e a Valmontone, svolgerà un ruolo di primo piano anche nel Distretto del Divertimento con il nuovo parco che verrà annoverato tra i più grandi d’Europa. Questa struttura infatti richiamerà migliaia di visitatori provenienti da tutta la Penisola e da tutto il mondo e dunque dobbiamo prepararci adeguatamente a questa nuova ondata di turisti. Ed è per questo motivo che la sfida per il rilancio dell’economia turistica provinciale - ha ricordato Abbruzzese passerà soprattutto attraverso la realizzazione di infrastrutture all’avanguardia e servizi moderni. Penso ad una rete di trasporti sufficientemente capillare, che si concretizzi attraverso la realizzazione di una metropolitana leggera che colleghi il frusinate con la Capitale e alla realizzazione dell’aeroporto regionale di Frosinone. Inoltre voglio ricordare che stiamo lavorando anche al progetto sull’attivazione del Polo fieristico Cassino-Sora”

sindaco un nostro iscritto”. E conclude: “Riteniamo che quello che sta accadendo nella città di San Tommaso è il trionfo della pura astrattezza, per certi versi potremmo anche capire l’estetica della sconfitta rappresentata da questa operazione, ma non considerare che questa deriva rischi di riconsegnare la città a quella destra contro la quale in Regione Lazio insieme contrapponiamo è cosa davvero difficile da digerire”.


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DIARIO QUOTIDIANO L’inchiesta condotta dalle Fiamme Gialle è ancora in corso per verificare la posizione di sette persone, forse responsabili della cattiva gestione COMPAGNIA DI ANAGNI

Acque Fiuggi: 16 milioni di danni al Comune

SORA

CC: un arresto Replica l’ex sindaco Bonanni: «Mai commessa un’operazione contro la legge e la comunità» Cordoglio alle famiglie n danno erariale di 16 mi- economicamente autolesioni- della Guardia di Finanza, agli or- dal sindaco Marini e una denuncia lioni di euro nei confronti stico. Per i fatti e i comporta- dini del colonnello GiancostaA Sgurgola, i militari della locale Stazione, hanno arrestato un 40enne nigeriano, senza fissa dimora e già censito, per inosservanza del decreto di espulsione emesso dalla Questura di Frosinone. L’uomo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del rito per direttissimo. A Morolo nei presso dello scalo ferroviario, gli uomini dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Anagni, agli ordini del capitanbo Costantino Airoldi, nell’ambito di servizi tesi a contrastare la vendita ed il consumo di sostanze stupefacenti, hanno segnalato un 22enne del posto, già censito, per uso personale non terapeutico di stupefacenti. Il ragazzo è stato trovato in possesso 0,30 grammi di hashish, sottoposta a sequestro. A Ferentino in via Casilina, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia, nel corso di un controllo del territorio, hanno denunciato in stato di libertà un 22enne di Anagni, per guida in stato di ebbrezza. Il giovane sottoposto ad accertamento mediante un apposita apparecchiatura e t ilo m e t ri c a che ne ha evidenziato l’alterazione psicofisica.

Il capitano Costantino Airoldi

FROSINONE

Giro di prostituzione condanne a Roma Riduzione in schiavitù, tratta di persone, violenza sessuale e prostituzione minorile. Per questi reati sono state rinviate a giudizio cinque persone e condannate con patteggiamento o con giudizio abbreviato altre sei. Secondo l'accusa l'organizzazione composta da romeni e anche da tre italiani, complessivamente undici persone, faceva giungere dalla Romania ragazze minorenni coinvolgendole in un giro di prostituzione. Le condanne inflitte sono avvenute per fatti accaduti tra il maggio e il settembre dello scorso anno e vanno dai due anni ai cinque anni e quattro mesi di reclusione. Le ragazze venivano drogate e poi costrette a subire le violenze di occasionali clienti sia nella Capitale che a Frosinone e i guadagni consegnati ai componenti della banda.

U

del Comune accertato nella gestione delle acque fiuggine e accertamenti in corso sulle posizioni di sette persone. A finire nell’inchiesta, in parte conclusa ieri dalla Guradia di Finanza su input della Corte dei Conti, l’Atf (società comunale) e la Sangemini Spa. Le Fiamme Gialle hanno proceduto alla quantificazione e all’accertamento del danno erariale causato al Comune in relazione alla non oculata gestione del contratto di affitto del ramo d’azienda, imbottigliamento e commercializzazione dell’acqua di Fiuggi, stipulato tra la Sangemini Spa ed Atf. Dalle indagini svolte sono stati rilevati comportamenti attivi e omissivi, tenuti da amministratori pubblici del Comune, nonché dai vari responsabili dei servizi finanziari e dai segretari comunali generali che si sono succeduti nel tempo, nonché dell’amministratore “pro tempore” dell’Acqua & Terme Fiuggi S.U.P.A. Nello specifico è stato rilevato che: il Comune e la società Atf dovevano far applicare gli accordi in vigore in tutta la loro estensione nei confronti di Sangemini; non essendo stato rispettato il contratto posto in essere tra Sangemini e Acqua & Terme Fiuggi, quest’ultima non ha potuto far fronte ai canoni da versare al Comune e comunque, in nessun caso l’ente municipale ed Atf potevano accondiscendere ad una revisione tacita dei contratti, senza agire in modo

menti riferiti, attuati dai soggetti citati, è emerso che gli stessi hanno arrecato un notevole danno erariale alle casse del Comune (mancato introiti in relazione al canone di sfruttamento minerario non pagato da Acqua & Terme Fiuggi) e che le loro posizioni sono ancora in fase di accertamento penale. Dall’analisi della documentazione acquisita e dalle indagini condotte dalle Fiamme Gialle di Fiuggi è stato possibile quantificare un danno erariale riconducibile alle mancate riscossioni dei canoni patcontrattualmente, tuiti maggiorati degli interessi legali e della rivalutazione monetaria. Tale situazione andava conseguenzialmente a pesare sui bilanci comunali, ormai da tempo in negativo. Le attività di controllo sulla gestione dei fondi pubblici amministrati da Comuni ed Enti con natura pubblica sono state disposte dal comando provinciale

bile Salato e del maggiore Giovanni De Luca, in un più ampio contesto di controlli anche di natura preventiva volti ad accertare l’oculata utilizzo di fondi pubblici e la loro corretta destinazione. Gli accertamenti proseguiranno anche nei prossimi mesi. Puntuale giunge la replica dell’ex sindaco di Fiuggi, Virginio Bonanni che afferma: «Siamo sereni e tranquilli perché nessuna operazione è stata mai fatta contro legge e contro il bene comune. Durante la gestione di Atf nel periodo di mia permanenza al Comune - prosegue il primo cittadino rimasto in carica negli ultimi dieci anni fino alla scorsa primavera con una lista di centrodestra - so che tutto è stato fatto nel rispetto delle leggi. Ci sono stati problemi per il rispetto dei contratti, ma tutto è stato condiviso tra Sangemini e Acqua & Terme . Siamo andati avanti cercando di risolvere i problemi e tenendo sempre presente il bene della collettività. Si dimentica- conclude Bonanni che il Comune era socio unico di Atf e fino al 2004 illimitatamente responsabile di tutti i debiti di Atf. Ci siamo sempre comportati considerando Atf come un soggetto del Comune. Non potevamo certo emettere un decreto ingiuntivo nei confronti della nostra azienda, decretandone il fallimento con tutte le conseguenze drammatiche e i gravi danni che ci sarebbero stati per la città».

E’ evaso dai domicialiari ed è stato arrestato dai Carabinieri. A finire in manette, ieri intorno alle 13 in località San Leonardo, M.N. 38enne di Casalvieri, ma residente ad Alessandria. L’uomo, che era sottoposto a misura cautelare dei domicialiari emessa dal Gip di Alessandria lo scorso ottobre per reati in materia di sostanze stupefacenti, è stato arrestato in flagranza di reato. Il 38enne è stato trasferito nel carcere di Cassino. A Monte S. Giovanni Campano, località Terrazzo, i militari del capitano Luca Cesaro hanno identificato tre giovani, di cui due romeni, residenti nel capoluogo ciociaro, mentre si aggiravano con fare sospetto nei pressi di obiettivi sensibili e case isolate. I giovani, S.L., C.I. e C. F. E. sono stati proposti per l’emissione del foglio di via obbligatorio con divieto di tornare a Monte San giovanni Campano per i prossimi tre anni.

Il capitano Luca Cesaro

FROSINONE

Corteo per il 150°: FROSINONE / Si spacciavano per i titolari di aziende e rivendevano i materiali ferrosi partecipa il Questore

Polizia denuncia quattro finti imprenditori Un’indagine condotta dalla Squadra Mobile e dalla Sezione Volanti di Frosinone durata nove mesi e che si è conlcusa, ieri, con quattro denunce per furto aggravato e truffa aggravata e il rinvio a giudizio dei malviventi. Padre e figlio e altre due persone, tutte del capoluogo Pontino, avevano messo in piedi una vera e propria organizzazione dedita al furto di materiale e attrezzature ferrose. I fatti risalgono alla scorsa estate quando i titolari di due magazzini avevano presentato denuncia alla Questura: i loro capannoni, adibiti alla produzione di profilati in ferro, erano stati ripuliti e svuotati. Nello specifico, uno dei titolari si era visto presentare una ditta romana specializzata nella raccolta di ferro che esibendo un contratto apparentemente regolare aveva portato via il materiale custodito nello stabilimento. Subito partirono le indagini condotte dagli uomini del dottor Carlo Bianchi che

ieri hanno consentito di smascherare i truffatori. I quattro, infatti, ben vestiti a bordo di auto di grossa cilindrata e con ventiquattrore cariche di documenti fittizi si presentavano come proprietari delle aziende chiedendo ai responsabili delle ditte che raccolgeivano materiale ferroso di ripulire i loro stabilimenti. Avevano anche sostituito le chiavi e i lucchetti dei cancelli dei depositi riuscendo così ad ingannare gli ignari acquirenti. Le vendite venivano effettuate stipulando veri e

propri contratti e i pagamenti avvenivano in contanti. La banda così facendo ha intascato 100mila euro provocando una danno ai reali proprietari delle attività di oltre 800mila euro. Ieri, sono state eseguite le perquisizioni domiciliari che hanno permesso di recuperare i documenti relativi agli illeciti. I quattro sono stati denunciati per furto e truffa e rinviati a giudizio su decisone del Sostituto Procuratore di Frosinone, dottoressa Caracuzzo. Al.Sp.

In occasione delle celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia il Liceo Scientifico “Francesco Severi” di Frosinone ha indetto una manifestazione, tra cui un corteo in cui le insegnati indosseranno la casacca rossa al quale parteciperà anche il Questore dottor Giuseppe De Matteis. La manifestazione è indetta domani a partire dalle 9 e vedrà il seguente programma: alle 9 inizio dei lavori presso il cinema teatro Nestor; seguirà il corteo che da piazzale Vittorio Veneto raggiungerà piazza della Libertà, dove sarà deposta una corona di alloro al monumento dei Martiri Ciociari del Risorgimento.

Il questore De Matteis


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ECCO PERCHE’ LA “NOSTRA” BANDIERA E’ A LUTTO

TERZA PAGINA

Il nostro giornale avrà per tutto il 2011 accanto alla testata la bandiera tricolore listata a lutto. L’Italia festeggia il 150° anniversario della sua unificazione ma sembra aver rimosso i tragici eventi che colpirono in particolar modo il meridione. Quella pagina così drammatica noi non vogliamo dimenticarla.

Una vicenda poco nota che culminò nella dèbacle garibaldina di Mentana (3 novembre 1867)

Da Aquino in marcia verso Roma La storia della colonna Nicotera FERNANDO RICCARDI SORA

I

l centro studi “Vincenzo Patriarca” di Sora prosegue nella sua attività di conferenze dedicate ad argomenti di carattere storico che in questo 2011, anno in cui si festeggia il 150° anniversario dell'unità d'Italia, acquistano una particolare rilevanza. C'è molta attesa per l'incontro che si terrà questo pomeriggio, con inizio alle ore 17.00, nella sala convegni della biblioteca comunale, che avrà come tema “Garibaldini in Ciociaria”, affidato al prof. Michele Ferri il cui excursus sul brigante Luigi Alonzi, alias Chiavone, della scorsa settimana, ha riscosso davvero molto successo. Questa volta lo storico sorano ricostruisce un evento poco conosciuto che va ad inserirsi nel tentativo che Garibaldi nel 1867 fece per conquistare Roma e mettere fine al potere temporale del Papa. Il generale, già al tempo dell'impresa dei Mille, aveva risalito lo Stivale con l'intenzione ben precisa di portare le sue camice rosse fin dentro le mura di Roma e calpestare con il suo cavallo il selciato di piazza San Pietro. E dopo essersi impadronito facilmente di Napoli sperava in

cuor suo che il sogno potesse trasformarsi velocemente in realtà. Nei pressi di Teano, però, il re Savoia frenò il suo ardore, lo esautorò di fatto dal comando e lo costrinse al malinconico esilio “volontario” di Caprera. Garibaldi, cocciuto ed ostinato, non si era di certo messo l'anima in pace: voleva a tutti i costi arrivare a Roma per deporre dal soglio pontificio “quel metro cubo di letame” di Pio IX. Già nel 1862 con i suoi volontari aveva tentato di marciare dalla Sicilia alla volta di Roma per scacciare il pontefice. All'Aspromonte, però, i bersaglieri sabaudi gli si pararano davanti. Ne scaturì una scaramuccia, ci scappò qualche morto e lo stesso generale rimase gravemente ferito ad un piede (29 agosto). Per qualche tempo, frenato anche dagli acciacchi (quella ferita, per la quale aveva rischiato l'amputazione dell'arto, continuava a dargli molto fastidio così come i frequenti attacchi di artrite che lo costringevano al letto per lunghi periodi), il “peppino nazionale” se ne stette buono e tranquillo. Poi, però, pensò bene di riprovarci. Sul declinare del 1867 tentò ancora una volta di coronare il suo sogno ma l'impresa questa volta si arenò a Mentana (3 novembre) di fronte alle truppe franco-pa-

Giovanni Nicotera (Sambiase 1828 - Vico Equense 1894) paline (ed ai micidiali fucili “chassepot” dei quali erano forniti i soldati d'oltralpe) che costrinsero il generale di rosso vestito a ripiegare e a desistere definitivamente. Questa tumultuosa vicenda ebbe sviluppi che riguardarono anche il territorio della provincia di Frosinone. La colonna dei “volonatari del sud”, un migliaio di uomini guidati dal patriota Giovanni Nicotera (uno dei protagonisti

della spedizione di Sapri che dieci anni prima, nel 1857, costò la morte a Carlo Pisacane per mano borbonica), uno dei tre corpi nei quali si articolava l'avanzata garibaldina, nel suo percorso di avvicinamento a Roma, partendo da Aquino (dove Nicotera era giunto da Napoli viaggiando comodamente in treno), scelse di passare proprio nella media valle del Liri riuscendo anche a re-

Ricorre oggi il 67° anniversario della distruzione della “città martire”

Quando la furia alleata rase al suolo Cassino Il 15 febbraio del 1944 un bombardamento a tappeto eseguito dagli aerei alleati distrusse l’abbazia di Montecassino sulla vetta del monte. Un’azione bellica inutile, criminale ad anche dannosa che non produsse quegli effetti favorevoli che gli anglo-americani avevano preventivato. Da quel giorno, anzi, i soldati tedeschi che si erano sempre tenuti distanti dal millenario cenobio benedettino, si posizionarono tra le macerie e misero in piedi delle postazioni difensive praticamente inattaccabili. Davvero delle menti eccelse quelli tra gli alleati che decisero un’azione che rece rabbrividire il mondo intero. Ma, siccome alla stoltezza non c’è mai fine, esattamente trenta giorni dopo il misfatto fu di nuovo perpetrato: il 15 marzo un’altra ondata di devastanti bormardamenti rase al suolo Cassino. Quella che era l’elegante e graziosa cittadina prebellica in un batter d’occhio si trasformò in un informe cumulo di ruderi spettrali e di pietre sconnesse. Ma, ancora una volta, tutto fu inutile. Gli alleati, ricorrendo alle ripetute e devastanti azioni di forza, pensavano di fiaccare l’accanita resistenza dei tedeschi i quali, invece,

arroccati al riparo della Linea Gustav, pur in clamorosa inferiorità numerica, rintuzzavano colpo su colpo senza indietreggiare neanche di un centimetro. Anzi le distruzioni, le macerie e le voragini causate dai pesanti bombardamenti fornirono ai difensori l’opportunità di potersi giovare di ripari e di postazioni difensive formidabili. Per di più gli anglo americani, proprio a causa di un terreno che era diventato totalmente dissestato, non poterono utilizzare per lunghi mesi i mezzi corazzati che costituivano la loro più importante arma per scardinare la resistenza tedesca. Si trattò, dunque e al tirar delle somme, di due distruzioni, quella di Montecassino prima e di Cassino dopo, perfettamente inutili ai fini bellici. E la cosa è stata ormai acclarata anche dalla moderna storiografia dopo un lungo periodo di compiacente silenzio. Fatto sta che in quel tragico inverno del 1944 nel Lazio meridionale la rovina, la disperazione e la morte furono lungamente di casa. Fu proprio da allora che tutto il mondo conobbe l’atroce calvario di Cassino, di quella che è passata alla storia come la “città martire”.

clutare, cammin facendo, parecchi volontari. Non si trattò, comunque, di una allegra scampagnata. Dopo l'agevole occupazione di Falvaterra e di Strangolagalli, paesi nei quali non c'erano presidi di truppa papalina, dove instaurarono un governo provvisorio in nome di re Vittorio Emanuele II di Savoia e innalzarono il tricolore (gettando le insegne papaline e il busto di papa Pio IX dalla finestra), oltrepassato il fiume Liri e, quindi, la linea di confine con la Stato della Chiesa, le cose si fecero molto più complicate come dimostra il cruento scontro di Vallecorsa e, ancora di più, la battaglia con i soldati pontifici alla Casina Valentini di Monte San Giovanni Campano dove rimasero sul campo sette garibaldini. Il prof. Ferri tratterà, comunque, di una materia che conosce alla perfezione avendo nell'ormai lontano 1988 dato alle stampe un corposo volume, oggi praticamente introvabile, dal titolo “Garibaldini in Ciociaria. Storia della colonna Nicotera nella campagna del 1867 per la conquista di Roma”. Un libro molto ben documentato che illustra nei minimi dettagli la storia di quella spedizione che, se fosse stata coronata da successo, avrebbe anticipato di tre anni la presa di Roma e quindi l'incorporazione della città eterna allo stato italiano. Garibaldi, però, aveva dovuto di nuovo chinare la testa. Il suo più grande rammarico restò quello di non essere riuscito a completare la sua grande opera con la “conquista” di Roma e la cacciata del papa. Invece, quando nel settembre del 1870 i bersaglieri italiani entrarono in città superando la debole resistenza dei papalini, lui non c'era. E Dio sa come avrebbe voluto esserci in groppa al suo cavallo ed alla testa delle sue camice rosse. Quelle stesse con le quali aveva conquistato un intero regno per deporlo nelle mani del monarca sabaudo. Il quale, dal canto suo, lo aveva ripagato con totale dispezzo e palese indifferenza. Un'offesa che il generale non seppe e non volle mai perdonare e che continuò a tormentarlo fino alla fine dei suoi giorni.


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PRIMA FILA S. GIOVANNI INCARICO / L’istituto “Due Sicilie” ha tenuto una lezione sul Risorgimento

Studenti alle prese con l’altra storia VITTORIO CROCE  FROSINONE

U

na mattinata molto particolare quella che hanno trascorso i giovani alunni della media “Salvo d'Acquisto” e dell'elementare di San Giovanni Incarico, ultimo paese di confine tra l'antico Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie. Una eredità importante che San Giovanni Incarico dimostra sia nella conservazione degli antichi cippi di confine tra i due stati preunitari, sia nella conservazione dei beni artistici dell'epoca (come la fontana voluta da Ferdinando IV di Borbone), sia nell'appartenenza all'unione dei comuni dell'alta Terra di Lavoro, la vecchia provincia di Caserta che da San Giovanni Incarico e Sora si estendeva fino a Nola e Aversa. Per confermare questo antico legame con la propria storia il vicesindaco Daniele Piccirilli ha organizzato sabato mattina un incontro con i ragazzi per parlare della storia del regno delle Due Sicilie. Ad intervenire sono stati il cavalier Giovanni Salemi, ex allievo della Real Accademia

CEPRANO Visite gratuite al museo cittadino La prima domenica di ogni mese è possibile visitare gratuitamente il museo archeologico di Ceprano, un piccolo scrigno che conserva reperti di straordinario valore venuti alla luce nel corso delle tante campagne di scavi sul sito dove era adagiata l’antica colonia latina di Fregellae. Una iniziativa meritoria che vuole far conoscere ad un numero sempre più ampio di visitatori l'inestimabile patrimonio archeologico che è stato recuperato dalle oscure viscere della terra. Peccato, però, che l'affluenza continui ad essere scarsa. “Le visite – spiega il direttore Pier Giorgio Monti – vengono effettuate da circa un anno ma la risposta dell'utenza è poco significativa. Il mio auspicio è che con l'arrivo del periodo primaverile ed estivo possa registrarsi una inversione di tendenza”. Anche perché il museo di Ceprano merita davvero di essere visitato.

della Nunziatella e presidente dell'associazione “Capitano De Mollot ” e dell'Istituto di ricerca storica delle Due Sicilie, Fernando Riccardi, storico e giornalista, direttore responsabile de “L'Alfiere”, e il giornalista e ricercatore Roberto Della Rocca. Si è discusso di memoria perduta e dell'importanza del suo recupero. Grazie all'ausilio di diapositive sono stati mostrati ai più giovani le foto dei sovrani delle Due Sicilie, che non si trovano sui libri di scuola, e di diverse bellezze del nostro territorio. Brevemente sono stati illustrate alcune delle eccellenze industriali e produttive delle Due Sicilie, dal tessile della valle del Liri (che occupava 12.000 persone su 30.000 residenti), all'impianto siderurgico calabrese di Mongiana (altri 5.000 operai diretti e di indotto), passando per Pietrarsa e dai Cantieri di Castellammare di Stabia. Immagini di treni e navi che hanno sollecitato l'immaginazione dei più piccoli. A solleticare le fantasie romantiche delle bambine di San Giovanni Incarico la favola eroica di Maria Sofia di Borbone, ultima regina delle Due

CASSINO LokoMotive Trio: jazz “ciociaro” sopraffino

Da sx Giovanni Salemi, il vice sindaco Daniele Piccirilli e Roberto Della Rocca

Sicilie e sorella della più famosa (anche se, forse, in modo immeritato) principessa Sissi d'Austria. Alla esposizione della storia è seguita la breve esibizione degli alunni con poesia e canzoni sempre attinenti al tema della mattinata. Agli ospiti sono stati poi mostrati alcuni cartelloni che hanno rappresentato alcuni dei momenti salienti dell'unificazione della Penisola e l'assessore Piccirilli ha accolto la richiesta che è venuta dai rela-

tori di organizzare un secondo incontro durante il quale i bambini presenteranno una serie di cartelloni che illustreranno la storia delle Due Sicilie dal 1734 al 1860. Proposta che è stata accolta anche dai docenti che si sono dimostrati molto interessati alla materia trattata che esula dai canali curriculari i quali, in ossequio alle direttive ministeriali, prediligono seguire pedissequamente la vulgata storica dominante che per tanto tempo l’ha fatta da padrone.

APPUNTAMENTO AL CINEMA

Frosinone

Colleferro

MULTISALA NESTOR - Viale Mazzini 11 - 0775/251740 ore 20.20, 22.30 Il cigno nero ore 16.00, 18.10, 20.20, 22.30 La vita facile ore 15.50, 18.00, 20.15, 22.30 Manuale d’amore 3 ore 16.00, 18.10, 20.20, 22.30 Rango ore 16.00, 18.10, 20.20, 22.30 Tutti al mare ore 16.00, 18.10, 20.20, 22.30 Il Rito ore 16.00, 18.10 Amore e altri rimedi

MULTISALA ARISTON - Via Consolare Latina - 06/9700588 ore 15.50, 18.00, 20.15, 22.30 Manuale d’amore 3 ore 22.30 127 Ore ore 16.00, 18.10, 20.15, 22.30 Il Rito ore 16.00, 18.15, 20.20, 22.30 Rango ore 16.20, 18.20, 20.20, 22.30 Tutti al mare ore 16.00, 18.10 Amore e altri rimedi ore 16.15, 18.15, 20.15, 22.30 Il cigno nero ore 18.00, 20.10, 20.30 The fighter ore 16.10, 18.10, 20.10, 20.30 La vita facile ore 20.15 Il discorso del re ore 20.30, 22.30 Piranha 3D ore 16.00, 18.10 Femmine contro Maschi ore 16.15 Una cella in due

MULTISALA SISTO - Via Gaeta - 0775/291886 ore 15.30, 18.10 Il cigno nero ore 15.00, 17.30, 20.00, 22.30 Il Rito ore 15.30, 17.50, 20.10, 22.30 La vita facile ore 15.35, 17.00, 18.05, 19.40 Manuale d’amore 3 ore 21.00, 22.30 Manuale d’amore 3 ore 20.20, 22.35 Piranha 3D ore 15.30, 17.45, 20.20, 22.30 Rango ore 15.00, 17.30, 20.00, 22.30 The fighter ore 15.00, 16.00, 17.00, 18.10 Una cella in due ore 19.00, 20.20, 21.00, 22.30 Una cella in due

Isola Liri CINEMATEATRO - Corso Roma - 0776/808260 ore 16.00, 18.00, 20.00, 22.00 Il Rito ore 16.00, 18.00, 20.00, 22.00 Rango ore 16.00, 18.00, 20.00, 22.00 Il discorso del re

Formia

Cassino

MULTISALA DEL MARE - Via O. Spaventola - 0771/770427 ore 18.10, 20.20 Il cigno nero ore 16.00, 18.10, 20.20, 22.30 Il gioiellino ore 17.30, 20.00, 22.30 Manuale d’amore 3 ore 18.10, 20.20 Piranha 3D ore 16.00, 18.10, 20.20, 22.30 Tutti al mare ore 16.00, 18.10, 20.20, 22.30 The fighter ore 16.00, 22.30 Unknown-Senza identità ore 16.00, 22.30 Burlesque ore 16.00, 18.10, 20.20, 22.30 Rango ore 16.00, 18.10, 20.20, 22.30 Il Rito

CINEMA RAPIDO - Viale Dante - 0776/21555 ore 17.30, 19.30, 21.30 Il cigno nero

Sora SUPERCINEMA - Via Lungoliri - 0776/832055 ore 16.00, 18.00, 20.00, 22.00 Manuale d’amore 3

Ceprano SUPERCINEMA - Via Campidoglio, 71 - 0775/914347 ore 17.30, 19.30, 21.30 Amore e altri rimedi

Ancora jazz ciociaro di gran classe: i LokoMotive Trio, per i quali l’aggettivo dà solo la connotazione autoctona dei componenti, perché il respiro di questo cd “Migrazioni” (che si può acquistare in librerie e caffè letterari della zona oltre che on line, all’indirizzo kunoichi2008@hotmail.it) come suggerisce il titolo, è globale. D’altra parte il senso del viaggio è già nel nome del gruppo: Tommaso Folchetti, pianoforte “da vedere” oltre che ascoltare per la particolare “trance” esecutiva; Mario Mazzenga, contrabbasso dal molto arco e Giulio Marcelli, batterista raffinatissimo. Il lavoro, prodotto da JazzOff Collection e Rai Trade, registrato allo studio Artesuono di Udine è un itinerario di vita, fatto di sette tappe, sette pezzi (tutti di Folchetti, tranne uno) godibilissimi anche da non iniziati al genere. Disco che non fa sconti al melodico, con aperture maggiori in “Danza di Teber” e “Goodbye Ghana”, più accattivanti, echeggianti Burt Bacharach, ma che mantiene un rigoroso senso di unità. Evidenti gli intenti non solo musicali di rendere l’idea della necessità di contaminazione: di generi, specie, sonorità pur senza fornire punti di riferimento stabili. Valgono per tutto ciò i versi di T. S. Eliot del booklet: l’incipit di “Little gidding”, dai “Quattro Quartetti” (sintomatico già questo per un trio): “Se veniste per questa via prendendo una strada qualsiasi, partendo da qualsiasi punto, in qualunque ora...” Ebbene ci si spoglia con piacere “di senso e nozione” ascoltando il dialogo di sottintesi, di approcci discreti pianobasso de “Il giardino dei cedri” o il tessuto impressionistico (alla Chausson) di “Faizah’s dream”. Il clima cambia, spiazza passando a “Sonaria”, un tappeto volante barocco-arabeggiante che si posa su una session di batteria e poi riparte. Il meglio per me sta in “Alekim”, fluido Fa min., col timido gioco di semitono-tono (LabSol, Sol-Fa, Si-Lab): incantevole chiosato da piatti sospesi ad effetto. Molto elegante. Voto: 8½. Alessandro Spaziani


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Effetto tsunami Bini Smaghi (BCE) parla di ricadute negative per l’Italia

ECONOMIA E LAVORO

“ E' ancora presto" per calcolare gli effetti del terremoto e dello tsunami sull'economia giapponese, "ma sicuramente avranno un impatto molto forte". Lo ha detto Lorenzo Bini Smaghi, membro italiano del board della Banca Centrale Europea (Bce) parlando a Firenze nel corso di un incontro dove e' stato intervistato dal giornalista Dario Di Vico. Ci saranno delle ricadute anche sulle importazioni di taluni beni: "Si verificheranno delle riduzioni delle importazioni anche soprattutto dall'Italia", facendo riferimento soprattutto al settore della moda”.

Ieri

I migliori

FTSE MIB.......................................... -0,27 ALL SHARE....................................... -0,36 FTSE IT STAR.................................... -0,73 DJ INDUS...........................................-0,43 NASDAQ C..........................................-0,54

FTSE All Share

Principali titoli del mercato azionario Pr. Rif €

TITOLO

Ottime le Banche, ko Enel, Eni e Telecom Seduta caratterizzata da diversi cambi di direzione per Piazza Affari, con gli in dici che terminano in rosso. Ottime performance per i bancari. In rosso Enel, nel giorno della diffusione del bilancio. Male anche Eni, la galassia Ligresti, Fiat e Telecom Italia. Chiusura positiva, invece, per Stm. Azimut ha recuperato il 4,02% a 7,63 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno migliorato il rating della compagnia, portandolo da “Neutral” a “Outperform” (farà peggio del mercato). Enel ha perso l’1,69% a 4,08 euro. E’ salita invece Enel Green Power.

Var.%

Kerself.................................................9,90 Eems....................................................5,44 I Grandi Viaggi..................................... 4,31 Azimut.................................................4,02 Unicredit..............................................3,84 Credito Valtellinese...............................3,50

I peggiori S.S. Lazio..........................................-6,71 Dada.................................................-6,38 Mondo He..........................................-6,25 Retelit................................................-5,27 Damiani.............................................-4,88 Exor...................................................-4,66

A2A............................................1,119 Ansaldo STS................................9,7 Atlantia......................................16,08 Autogrill.................................... 9,665 Azimut....................................... 7,63 Banca MPS...............................0,9395 Banco Popolare...........................2,38 Bca Pop Milano..........................2,952 Bulgari.......................................12,19 Buzzi Unicem.............................10,41 Campari.....................................4,53 Diasorin.....................................31,26 Enel...........................................4,08 Enel Green Power.......................1,782 Eni.............................................17,12 Exor ord.....................................19,84 Fiat..............................................6,17 Fiat Industrial............................9,585 Finmeccanica................................8,8 Fondiaria-Sai...............................6,94

-0,80% -0,87% - 0,86% -1,28% +4,02% +1,51% +1,88% +0,75% 0,00 +0,87% -1,35% -0,38% - 1,69% +2,59% -1,95% -4,66% -2,60% -1,44% -1,46% -3,21%

TITOLO

Pr. Rif €

Generali.....................................15,28 -1,55% Impregilo...................................2,278 +2,62% Intesa S. Paolo...............................2,4 +0,33% Lottomatica...............................11,97 +6,12% Luxottica Group..........................23,37 +1,74% Mediaset....................................4,572 -1,00% Mediobanca................................7,46 +0,40% Mediolanum..............................3,572 -0,67% Parmalat....................................2,348 -0,17% Pirelli e C...................................6,035 -0,17% Prysmian...................................14,41 +0,42% Saipem......................................35,4 -1,45% Snam Rete Gas.........................3,846 -1,08% Stmicroelectronics......................9,12 +0,88% Telecom Italia............................1,099 -3,09% Tenaris......................................16,04 -1,35% Terna.........................................3,372 -0,62% Tods..........................................77,45 +1,77% Ubi Banca...................................7,12 +1,64% Unicredit...................................1,838 +3,84%

UNIVERSITA’ DI CASSINO / A cura della facoltà di Economia e del dipartimento di Scienze Economiche

Per finanziare la ricerca si punti sul “fund raising”

dell’associazione culturale “Nota l’arte”, Francesco Colzi, socio fondatore dell’associazione culturale “Cinque Scole” e Patrizia Patini, presidente dell’associazione culturale Enogastronomica Le Cannardizie. Si sono confrontati, dunque, sia gli enti che progettano e gestiscono le at-

tività di ricerca attraverso i finanziamenti nazionali e comunitari, sia chi propone i propri progetti ed è spesso troppo distante, anche come mentalità, dagli enti erogatori. «Siamo stati abituati male in passato ha sottolineato la professoressa Bianchi - ora dobbiamo attivarci sul serio coinvolgendo molto i giovani. Da qui la necessità di creare reti di partenariato: è il primo passo per progredire nella possibilità di successo di un progetto che risponde ai bandi. Questa iniziativa la vedo come una forma di emancipazione, che crea autonomia. Dobbiamo creare nuove competenze attraverso un percorso creativo». Nel suo intervento, anche il Rettore Ciro Attaianese ha sottolineato la valenza del “fund raising”, «già consistente nel nostro ateneo, ma che deve diventare ancora più importante. E’ un problema di mentalità, perché facendo raccolta fondi è vero che si perde in autoreferenzialità, ma si acquista in capacità di lavorare

in rete. Vedo con favore, oggi, anche la presenza ed il coinvolgimento della Regione Lazio». A rappresentare la regione, infatti, c’era il consiglier Anna Maria Tedeschi, che nella vita è consulente d’azienda. «Oggi siamo ad un nuovo approccio - ha confermato la preside di Economia, Enrica Iannucci - il vecchio nucleo chiuso ha fatto il suo tempo, ora è necessario programmare la ricerca dei finanziamenti, aprendosi agli enti con una mentalità nazionale ed europea. Il mondo della ricerca è ormai intersettoriale e vuole fondare delle relazioni. Ecco perché vedo con estremo favore la presenza dei rappresentanti delle diverse Facoltà e non solo gli esponenti di Economia». Nel corso della conferenza sono stati snocciolati tutti i dati più importanti e relativi ai progetti presentati a livello nazionale. Ma soprattutto, è stata l’occasione per mettere in rete una serie di esperienze, tutte di pregio. Rita Cacciami

Unindustria Aurelio Regina, a cui seguiranno gli interventi del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani e la Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Alla prima Assemblea Generale di Unindustria saranno presenti in platea, oltre al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, la Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, il Presidente della Provin-

cia di Roma Nicola Zingaretti, il Sindaco di Valmontone ed i Sindaci e Presidenti Provinciali di Frosinone, Rieti e Viterbo. Molto corposa la rappresentanza del gotha dell'economia nazionale e regionale e delle Associazioni territoriali e di categoria del Sistema Confindustria, che saranno presenti all’Assemblea. Inoltre parteciperà anche il Presidente dell'OPCE (Organizzazione che riunisce le Confindustrie delle 12 principali capitali europee) e Presidente degli Industriali di Madrid

Arturo Fernandez Alverez. Rainbow MagicLand è il primo Parco a tema di Roma e aprirà al pubblico il 26 maggio 2011. È stato ideato, realizzato ed sarà gestito da Alfa Park, società specializzata nel settore dei parchi a tema, guidata da Giuseppe Taini. Il Parco, frutto di un investimento complessivo di oltre €300 Mln, prevede l’inserimento lavorativo a regime di oltre 2.000 addetti: 1.300 lavoratori saranno impiegati all’interno del Parco e 700 nell’indotto.

B

asta con i vecchi metodi, non si può più pensare di fare ricerca attraverso i risicati fondi nazionali. Il Fund raising, attività di raccolta dei finanziamenti, deve diventare un’azione programmata fin nei minimi particolari, coordinata e sistematica. La Facoltà di Economia dell’Università di Cassino, Dipartimento di Scienze Economiche, ha avviato un proficuo dibattito in occasione del convegno “Progettare la ricerca: la rete di rapporti di partenariato”. Organizzata dalla professoressa Marina Bianchi, direttore del dipartimento, la giornata di studi si è svolta in due momenti ben distinti. Durante la mattinata sono intervenuti Gianluca Coppola, direttore generale della Società Eurocrea Merchant, Marco Visalberghi, direttore generale della DocLab Productions, Cinzia Felci, direttrice Programmazione economica, ricerca e innovazione della Regione Lazio, Nicola

Il gruppo di relatori al tavolo del convegno ad Economia Pascale, dirigente dell’ufficio cooperazione mediterranea della regione Basilicata. Nel pomeriggio, invece, si è svolta un’interessantissima tavola rotonda a cura dell’assegnista Piera Ferrara, con Ambra Maria Stella e Stefano Pianigiani, direttore e presidente

Oggi a Valmontone la prima assemblea di Unindustria nel Parco “Rainbow Magicland” Alla presenza di oltre 2500 imprenditori, si terrà oggi la prima Assemblea Generale di Unindustria, l’Unione degli Industriali di Roma, Frosinone, Rieti, Viterbo, presso il Gran Teatro del Parco a tema di Roma “Rainbow MagicLand” a Valmontone. Il Presidente di Unindustria Aurelio

Regina sarà affiancato sul palco dalla sua squadra di Vice Presidenti. Crescita Economica, energie rinnovabili, infrastrutture materiali ed immateriali, federalismo, turismo, trasporti e Olimpiadi 2020, sono solo alcuni dei temi che affronterà nel suo discorso di apertura il Presidente di


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Fiat. Il lavoro consiste nel riportare un sistema in stato di avaria allo stato di buon funzionamento senza modificare le funzioni svolte dal sistema. Il candidato ideale ha maturato almeno 5 anni di esperienza nella mansione di manutentore meccanico. E’ preferibile l’iscrizione alle liste di mobilità. E’ considerato requisito indispensabile la residenza a Cassino o territori limitrofi.

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Cassino o territori limitrofi. agente di vendita La risorsa dovrà occuparsi di ampliare il portafoglio clienti dell’azienda, attraverso attività di telemarketing e visite commerciali. Il candidato ideale è in possesso di diploma o laurea ed ha maturato almeno 3 anni di esperienza nel ruolo di agente di vendita nel settore ferramenta. E’ richiesta la massima serietà, flessibilità e disponibilità. Sarà considerato requisito preferenziale la residenza a Cassino e aree limitrofe.

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mine possibilità di trasformazione a tempo indeterminato. I disoccupati, in possesso dei requisiti su menzionati, possono recarsi presso il C.P.I. di Sora, nei giorni dal 07/03/2011al 15/03/2011 in orario di apertura al pubblico, per dare la propria disponibilità al Servizio Preselezione InDomanda-Offerta che contro provvederà alla selezione delle candidature ( tel. 0776/839835 ). Azienda operante nel settore "Edile" ha richiesto al C.P.I. di Frosinone la preselezione per la seguente figura professionale: n° 1 Muratore specializzato. Si richiede: iscrizione nelle liste di mobilità o cassa integrazione o disoccupazione superiore a 24 mesi; luogo di lavoro nel territorio di Ferentino; per, iniziale, rapporto di lavoro a tempo determinato full-time. Gli interessati, in possesso dei requisiti su elencati, possono dare la propria disponibilità al C.P.I. di Frosinone, nei giorni dal 11/03/2011 al 15/3/2011, in orario di apertura al pubblico, chiedendo del servizio Preselezione Incontro Domanda-Offerta, lettera F, il quale provvederà a valutare le candidature.

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Il corso della durata complessiva di 188 ore d’aula più 160 ore di tirocinio, è finalizzato a fornire ai partecipanti conoscenze fondamentali su: problematiche e alle linee di intervento che riguardano la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Il corso è riservato a candidati in possesso dei seguenti requisiti: essere inoccupato o disoccupato; essere residenti o domiciliati nelle Regione Lazio; per le donne: età compresa fra i 40 e i 55 anni per gli uomini: età compresa tra i 25 e i 30 anni per i cittadini stranieri non comunitari: avere regolare permesso di soggiorno Per presentare la propria candidatura compilare la domanda di ammissione al corso, scaricabile sul sito www.ispanazionale.org Per maggiori informazioni:ispalazio@ispanazionale.org, Tel 06.68134217 - 06.68132140 La domanda di ammissione al corso, redatta in carta semplice e con allegata la copia di un documento in corso di validità e la documentazione relativa al possesso dei requisiti richiesti, deve pervenire entro il termine improrogabile del giorno 15/03/2011 ore 17.00 alla sede di ISPA LAZIO Via Giulia, 71 00186 Roma.

L'ARSIAL Sede Centrale Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio, Area Sviluppo Organizzativo e Risorse Umane - Servizio Gestione Risorse Umane ricerca n. 2 Operai Agricoli a tempo determinato con il profilo professionale di esperto orticoltore (in serra e in pieno campo) per n. 170 giornate lavorative cadauno da svolgersi entro il 15 dicembre 2011. Requisiti richiesti: -maggiore età, comprovata -esperienza nel settore agricolo; -contratto a tempo determinato, con trattamento economico/normativo nel rispetto del "contratto collettivo nazionale di lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti". Luogo di lavoro ARSIAL Azienda Sperimentale Dimostrativa di Frosinone Sezione di Alvito c/o Azienda Istituto Statale Agrario di Alvito - Via Stradone. I lavoratori interessati potranno presentarsi per il colloquio/prova selettiva con l'Agenzia il giorno 22 Marzo 2011 alle ore 11.30, con

un documento di riconoscimento presso: ARSIAL sede Centrale Via Rodolfo Lanciani n. 38 Roma, tel. 06 86273412. Azienda operante nel settore “ metalmeccanica“ ha richiesto al C.P.I. di Sora il servizio di preselezione per la seguente figura professionale: n° 4 operai addetti al montaggio di serramenti metallici età dai 20 ai 50 anni con esperienza. Luogo di lavoro: territorio nazionale con vitto e alloggio a carico della ditta. Si offre iniziale contratto a termine trasformabile a tempo indeterminato. I disoccupati, in possesso dei requisiti su menzionati, possono recarsi presso il C.P.I. di Sora, nei giorni dal 07/03/2011al 15/03/2011 in orario di apertura al pubblico, per dare la propria disponibilità al Servizio Preselezione Incontro Domanda-Offerta il quale provvederà alla selezione delle candidature ( tel. 0776/839835 ). Gli interessati possono inviare dettagliato CV a: fraioli@centroimpiegosora.it

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SPORT RESPONSABILE

ALESSANDRO SALVETI

I canarini bocciati dopo la prestazione di Modena: torna l’incubo retrocessione

Un Frosinone senza idee ripiomba in crisi. Fiducia a tempo per Campilongo ANDREA MASTRANTONI FROSINONE

L

a sconfitta rimediata in quel di Modena ha bocciato clamorosamente questo Frosinone. La squadra infatti ha mostrato tutti i suoi limiti e non ha mai dato l'impressione vera di poter creare pericoli alla porta dei gialloblù emiliani. Sotto accusa sembrerebbe esser finito mister Campilongo che ancora una volta non è riuscito a dare continuità alla squadra dopo la vittoria interna contro l'Albinoleffe. In ciociaria si parla quindi di un possibile esonero di Salvatore Campilongo dopo la sconfitta rimediata sabato allo stadio Braglia di Modena. Il tecnico

campano, ha però smentito questa possibilità: «Posso solo dire che ho sentito il presidente Stirpe, era amareggiato per i risultati ma tranquillo. Noi allenatori siamo sempre in discussione, fa parte del nostro mestiere. Io faccio parlare il campo. In questo momento non mi risultano provvedimenti nei miei confronti della società. Smentisco di aver parlato male dei giocatori a fine gara, anche perché non è mio costume parlare a caldo dopo la partita ai ragazzi rimandando sempre tutto al lunedì». Campilongo quindi si sente tranquillo o per lo meno così vuol mostrarsi. Ma siamo sicuri però che la colpa di questa situazione ricada nella gestione tecnica? Il tecnico campano ha si delle

Bianco, autore di un altro fallo da rigore (foto Art Digital Studio - Mario Salati)

colpe ma sono molto marginali. La verità è che la squadra canarina è stata cambiata tutta o quasi grazie agli innesti del calciomercato invernale ma se andiamo a guardare i giocatori uno per uno ci si rende conto che qualitativamente la formazione canarina ha forse fatto un passo indietro. Partendo dal reparto

Il tecnico tranquillo

«Il presidente era amareggiato: mi sento in discussione ma credo nel lavoro svolto finora»

arretrato se si esclude Terranova che sia con Carboni che oggi con Campilongo ha sempre dimostrato di essere un giocatore per lo meno di categoria, gli altri giocatori hanno avuto e continuano ad avere delle amnesie incredibili che penalizzano di molto quel poco di gioco creato dalla squadra. Un esempio su tutti sono le prestazioni di Bianco. Il giocatore arrivato alla corte di Campilongo in prestito ha alternato prestazione mediocri a disastri totali. Gli ultimi tre rigori concessi contro il Frosinone sono stati causati sempre da interventi maldestri del giocatore e forse sarebbe bene dargli qualche turno di riposo prima che combini altri guai. A centrocampo sono state affidate le chiavi del reparto a Manolo Pestrin che non ce ne voglia, ma a Salerno in Lega Pro non aveva mai esaltato molto le platee. Ma carenze tecniche ce ne sono anche in attacco dove si è scelto di affidarsi a vari giocatori come

Gli uomini di Grossi sono riusciti ad imporsi in casa del quotato Neapolis

IsolaLiri festeggia la salvezza con una vittoria di prestigio Dopo il match contro il Neapolis in quel di Mugnano di Napoli che ha visto l'Isola di mister Grossi vincere contro i più quotati avversari campani, grazie ad un gol di Martinelli intorno alla prima metà di gara, è arrivato finalmente il verdetto ufficiale sulla stagione dei biancorossi. Ed è un bel verdetto. Infatti dopo i tre punti acquisiti domenica e con la contemporanea sconfitta del Catanzaro fanalino di coda nel girone C di Seconda Divisione l'Isola Liri è ufficialmente salva. I punti di distacco tra le due compagini sono ora ventiquattro e il campionato ne mette in palio “solamente” ventuno. La matematica quindi dopo questo turno di campionato

promuove i biancorossi che così possono già iniziare a programmare con serietà la prossima stagione. Un obiettivo importante questo ottenuto per Fiorini e compagni che con ben nove gare d'anticipo sulla conclusione del campionato hanno raggiunto l'obiettivo prefissato ad inizio stagione. Bisogna ricordare infatti che da quasi tre mesi a questa parte la “banda” di Grossi è una

Biancorossi “arbitri”

Nel prossimo turno al Nazareth arriva la capolista Latina: Vigna e compagni punteranno a fermare la capolista

tra le più in forma dell'intero girone. Su undici gare disputate è arrivata solamente una sconfitta e per di più immeritata. Ben dieci risultati utili quindi conditi da vittorie importantissime e difficilissime. Insomma una salvezza strameritata, arrivata anche grazie ad una campagna rafforzamenti tra dicembre e gennaio molto ben fatta e mirata. I nuovi innesti hanno infatti innalzato notevolmente il tasso tecnico della squadra e dato al tecnico Grossi la possibilità di ruotare maggiormente gli elementi a disposizione come meglio crede. I vari Vigna, Martinelli, Lucchese, sommati ai già presenti tra gli altri Raffaello, La Rocca, Costanzo e Bianchini hanno permesso a Grossi di tro-

Il mister frusinate Sasà Campilongo (foto Art Digital Studio - Mario Salati) Baclet, Zigoni, Masucci e Cesaretti che danno si corsa e fiato al reparto offensivo ma tutti e quattro insieme nelle loro carriere hanno totalizzato la metà dei gol fatti da Stellone ( che ora è fermo per infortunio). Bisogna quindi essere onesti ed ammettere forse che le disfatte di questo frosinone non sono state causate prima da Carboni e oggi da Campilongo. Sono gli interpreti principali che forse latitano, con i direttori d’orchestra che non riescono a trovare la quadra. LA RIPRESA - Dopo la sconfitta in quel di Modena la formazione di mister Campilongo è tornata ad allenarsi ieri pomerig-

gio sul campo del Casaleno in vista della delicatissima e difficilissima sfida di sabato prossimo al Matusa contro i granata del Torino. Frison e soci hanno svolto una seduta prevalentemente atletica, lavoro di scarico per chi ha giocato al “Braglia” e differenziato per tutti gli altri. Oggi pomeriggio invece i canarini sono attesi da una doppia seduta sempre presso la struttura del Casaleno, con inizio alle 10.30 e alle 15.00. La settimana proseguirà poi sempre con delle singole sedute fino a venerdì, dopo di ché il Frosinone si recherà in ritiro pre-gara presso l'Hotel Bassetto.

Martinelli decisivo

Una rete del fluidificante ex Cassino ha permesso di raggiungere l’obiettivo prefissato dalla società con largo anticipo vare la quadratura tattica del cerchio. Adesso però c'è da onorare un campionato con le sue ultime nove giornate rimaste, da disputare con la massima sportività e la massima concentrazione. Ad iniziare dalla prossima gara interna contro il Latina. Al “Nazareth” infatti arriverà la squadra pontina che attualmente è prima in classifica, e con il Trapani alle spalle a soli tre punti. La gara di domenica tra i biancorossi e i pontini sarà un crocevia fondamentale per l'assegnazione del titolo di campione del girone. Non mancheranno certo gli stimoli quindi sia al tecnico Grossi che a Lucchese e compagni che cercheranno in tutti i modi di onorare la sfida e di tentare lo sgambetto ai “non amati” cugini.

Il tecnico isolano Sandro Grossi


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SPORT Cassino, rabbia e sconcerto per l’ennesimo torto arbitrale ANTONINO MASSARA CASSINO

I

l Cassino ha mandato in archivio un’altra domenica amara caratterizzata dall’ennesimo torto arbitrale che ha tarpato le ali alla voglia di riscatto manifestata sul campo dalla truppa azzurra. Al cospetto della seconda della classe Colleferro, Cappelli e compagni hanno giocato alla pari per tutto l’arco della contesa, mostrando compattezza e determinazione, caratteristiche che non sono bastate per portare a casa un meritato risultato positivo. Ancora una volta infatti, ci si è messo di mezzo il direttore di gara, concedendo, a primo tempo scaduto, un calcio di rigore ai padroni di casa totalmente inventato, che ha consentito ai rossoneri di Baiocco di trovare un insperato pari

proprio nel momento in cui il Cassino controllava agevolmente la partita. Un torto che ha visibilmente innervosito gli azzurri, che nella ripresa sono caduti in una delle poche sortite offensive di un Colleferro prevedibile e compassato, irretito dalla disposizione tattica con cui Barbabella ha schierato il Cassino: difesa rinforzata, pressing alto e ripartenze fulminee sono state l’arma con la quale Marsella è riuscito a trafiggere Rovitelli per il momentaneo vantaggio cassinate. Più che parlare della buona prestazione di Cappelli e compagni, è il caso di elencare le ormai troppe decisioni arbitrali che negli ultimi turni hanno penalizzato enormemente il sodalizio del presidente Vendittelli. Dal rigore inventato nel match del Salveti col Valmontone al gol in fuorigioco che ha pregiudicato

l’affermazione degli azzurri sui giallorossi romani, passando per altri due penalty generosamente concessi al Tecchiena. Errori pesanti che sono costati cari in termini di punti messi in cascina (all’appello ne mancano almeno sei). Si pensava che la misura fosse colma e che potesse bastare così ma evidentemente non c’è limite all’incapacità e alla conclamata malafede dei fischietti designati per le gare del Cassino che tentano di affossare un complesso che sta provando con tutte le forze a risalire la china in una classifica sempre più deficitaria. Quasi come se si trattasse di un preciso disegno ordito da imprecisati mandanti del quale la Lega dilettanti dovrebbe rendere conto. Nel frattempo, le giornate passano, il Cassino migliora per intensità di gioco espressa e per convinzione nei

propri mezzi. Ma quando, oltre agli avversari di turno, anche gli arbitri si mettono di traverso, tutto diviene più complicato. Quasi impossibile, se non fosse così vivo il desiderio di rivincita di un gruppo che non intende mollare l’obiettivo della salvezza diretta.

Ancora un rigore contro

Il Colleferro rimonta grazie al solito regalo dell’arbitro che pregiudica la buona prova azzurra

A nulla è servita la quinta rete di Simone Marsella (foto Nardoianni)

Il punto dopo la ventisettesima di Eccellenza

Il centrocampista sorano Alberto Molinaro (foto Nardoianni)

I Sora inciampa, la Lupa ne approfitta Roccasecca, altro passaggio a vuoto VITTORIO FARDELLI

Inciampa il Sora in quel di Marino e dà via libera ai rivali della Lupa Frascati. Questo il verdetto della 27^ giornata che ribalta di fatto le gerarchie in testa. I bianconeri di Luiso avevano iniziato alla grande portandosi subito in vantaggio e raddoppiando ad inizio ripresa, ma quando sembravano in controllo totale della gara arrivava la reazione d’orgoglio del Città di Marino che nel giro di cinque minuti riequilibrava l’incontro e sfiorava pure il clamoroso vantaggio prima dello sterile forcing del Sora che alla fine si doveva accontentare del pari (22) . Poco più di una formalità invece il successo della Lupa Frascati che sommerge con punteggio tennistico (62) un Terracina sceso in campo però con la formazione juniores a causa della protesta dei titolari che hanno voluto così lamentare la mancata corresponsione dei rimborsi spese. Nelle lotta per non retrocedere i risultati delineano oggi una situazione netta che spacca in due il gruppo delle contendenti con una forbice importante di punti che a questo punto diventa una china impervia da risalire per chi insegue. L’impresa, forse decisiva, è quella del Morolo, capace di ribaltare nella ripresa l’iniziale

Il tecnico dell’Arce, Scagliarini

svantaggio sul campo del Vigor Cisterna (1-2) e grazie a questo successo porta a sei punti il vantaggio sull’Anitrella che invece spreca nel peggiore dei modi la possibilità di rimanere agganciata al treno salvezza, facendosi superare nettamente in casa dal Formia (0-2) così come il Roccasecca che subisce un pesante rovescio in casa del Tor Sapienza(4-2) pur avendo siglato in apertura il gol del momentaneo vantaggio che poi si è rivelato effimero: ora per queste due formazioni la possibilità di evitare i play out appare molto difficile. Si infrangono sul pari e patta (1-1) le ultime speranze del Ceccano e del Diana Nemi che al termine del confronto diretto possono abbandonare ogni velleità di salvezza diretta e dovranno ora solo badare a non incappare nella penultima posizione dove rimane il Torbellamonaca che a sua volta li ha imitati pareggiando (0-0) contro il forte Lariano. Facile il successo della Vis Artena (3-1) sul Roma VIII mentre le raffiche di vento che hanno imperversato sul terreno del San Cesareo hanno indotto l’arbitro a metà della ripresa ad interrompere la gara col Monte San Giovanni Campano, quando il risultato era ancora fermo sullo 0-0 iniziale.

Il punto dopo la ventisettesima di Promozione

Nella lotta di testa rimane tutto invariato In coda Fontana Liri si tira fuori dai guai Tris di vittorie in testa alla classifica che congelano la situazione e rimandano ai prossimi turni ogni ulteriore sviluppo di questa avvincente lotta per il primato che caratterizza il girone D. Il Colleferro supera a fatica un coriaceo Cassino (2-1) scacciando i fantasmi di un altro passo falso casalingo, visto che gli azzurri si erano portati per primi in vantaggio, per poi essere raggiunti allo scadere del primo tempo grazie ad un rigore generoso ed infine superati ad inizio ripresa. Il Valmontone torna con tre punti vitali dalla trasferta di San Felice (0-1) gestendo una

partita accorta e senza sbavature, al pari del Segni che soffre solo un tempo per aver ragione di un pur combattivo S.Pietro e Paolo (1-3) potendo così conservare la testa del plotone seguito a ruota dalle due rivali. Dando un’occhiata al calendario è importante comunque notare come il Valmontone possa avere un minimo vantaggio di qui alla fine dovuto al fatto di aver già riposato al contrario delle sue avversarie (quindi in pratica ha una gara in meno) e di dover affrontare sul terreno amico i rivali del Colleferro. In coda giornata favorevole al Fontana Liri che assesta un colpo probabilmente

determinante per le proprie sorti, cogliendo una preziosa affermazione ad Itri (0-1) ed inanellando il settimo risultato utile consecutivo che vale il nono posto in classifica dove aggancia il Tecchiena che pur pareggiando in casa col volitivo Olevano (1-1) si mantiene anch’esso in zona tranquilla complici i risultati favorevoli degli altri incontri dove le squadre impelagate nella lotta per non retrocedere non riescono a vincere, ottenendo al massimo dei pareggi. E’ il caso del Bellegra che non sfrutta adeguatamente il fattore campo nello scontro diretto col Pro Calcio Fondi (1-1) dopo il

Panoramica sui play-out

Arce e Bellegra non sfruttano il fattore campo. Olevano avanti piano

botta e riposta dei primi minuti, e del Paliano che addirittura cede in casa allo Scauri Minturno (0-1) capace di ottenere la terza vittoria consecutiva col minimo scarto,la seconda in trasferta. Non va oltre il pareggio a reti bianche (0-0) anche l’Arce del presidente Alessandro Marrocco che così perde un’altra occasione per agganciare i play out che comunque rimangono a quattro punti e quindi ancora a portata di tiro. Non si è giocato a Bassiano l’incontro tra i locali e il Sant’Apollinare a causa della pioggia che ha reso il terreno impraticabile. VIK


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SPORT La Prima uscita sconfitta dal match di Rimini ridimensiona le ambizioni da primato

Veroli a corrente alternata pensa soltanto ai play-off FRANCO CAMPOLI VEROLI

L

a Prima Veroli è tornata dalla trasferta di Rimini con una sconfitta che frena le ambizioni di vertice ma che non si ripercuote sull’obiettivo playoff. Dopo l’esaltante vittoria ottenuta in Coppa Italia e la convincente affermazione con la seconda della classe Casale Monferrato, gli uomini di Demis Cavina sono incappati in una battuta d’arresto sicuramente non preventivabile, soprattutto perchè avvenuta a domicilio di una di certo non irresistibile Rimini. L’Immobiliare Spiga ha avuto la meglio sui giallorossi ciociari grazie ad una prestazione all’insegna della caparbietà e della determinazione, ed il finale fissato sul 69 a 64 per i romagnoli ha testimoniato il numero molto elevato di errori commessi da entrambi le formazioni. La trasferta rimonese quindi è andata in archivio mettendo in evidenza un altro piccolo passo falso compiuto dal team di cavina, per quella che può essere definita una costante

della stagione regolare verolana. I troppi passaggi a vuoto infatti non hanno consentito a Gatto e compagni di poter puntare alla promozione diretta: per il secondo anno consecutivo i giallorossi dovranno accontentarsi dei play-off, stavolta partendo da una posizione meno favorevole sulla griglia. L’avvio di stagione decisamente penalizzante ha condizionato per lunghi tratti la classifica degli uomini del presidente leonardo Zeppieri. I quali, sono riusciti a risalire la china con fatica assicurandosi la partecipazione agli spareggi promozione. Negli ultimi sette turni Veroli punterà a conquistare la quinta piazza nella graduatoria generale: il rischio concreto, però, è anche quello di dovewrsi accontantare del settimo posto nella griglia degli spareggi promozione. Per questo occorrerà dare il massimo nelle gare che restano da giocare.

Alla seduta di ripresa

Assente il lituano Kavaliauskas rimasto a letto per una tracheite. Fermo anche Iannone

Ostacolo Verona

In ottica play-off contro la Tenezis gli uomini di Cavina non possono sbagliare Dopo la sconfitta di Rimini, è cominciata ieri la settimana di avvicinamento della Prima Veroli al match di sabato prossimo contro la Tezenis Verona. Alla ripresa degli allenamenti erano assenti Antanas Kavaliauskas rimasto a letto per una tracheite. Il giocatore lituano si riaggregherà al gruppo a partire da mercoledì. Stop forzato anche per Armando Iannone per la rottura sottocutanea del tendine estensore del dito medio della mano sinistra. La situazione verrà valutata nei prossimi giorni. Oggi è prevista una doppia seduta al mattino con pesi e basket e al pomeriggio ancora basket al Pala Coccia. Domani mattina alle ore 10.30 nella centralissima Piazza Mazzoli cerimonia di premiazione da parte dell’Amministrazione Comunale di Veroli per tutti gli atleti e lo staff vincitore della Coppa Italia di Novara.

Il lituano della Prima Veroli, Antanas Kavaliauskas

Alatri sconfitto a Viterbo «Sport e sicurezza nel ciclismo su strada» Il convegno organizzato dal Gs Ferentino Bike nonostante la buona prova

L’avvocato Gianluca Taiani Le lacrime di commozione dell’avvocato Gianluca Taiani, testimone dell’episodio di Lamezia Terme, sono state il momento più toccante del convegno Sport e sicurezza nel ciclismo su strada. L’evento organizzato dal Gs Ferentino Bike e dalla Marchetti &Partners, si è svolto nello splendido scenario della Villa Comunale di Frosinone, ed ha toccato il tema principale per chi pratica una disciplina sportiva, in particolare il ciclismo, quello della sicurezza. Hanno preso parte alla manifestazione, che ha registrato una nutrita presenza di pubblico, tanti esponenti del mondo delle due ruote ed ovviamente tanti illustri personaggi del mondo istituzionale. Infatti c’erano

il moderatore dell’evento, Fabio Marchetti, il presidente della Gs Ferentino, Franco Bondatti, che ha aperto il convegno con il tema Sport e Sicurezza nel ciclismo su strada”, l’assessore allo sport del comune di Frosinone, Angelo Pizzutelli, il sindaco di Ferentino, Piergianni Fiorletta, il presidente del Coni provinciale, Luigi Conte, il presidente Fci, Angelo Courrier, il presidente Udace, Raniero Carboni. Gradito e soprattutto di alto profilo tecnico l’intervento del comandante della Polizia Stradale, Bruno Agnifili, che ha parlato in maniera più tecnica degli aspetti legati alle competizioni sportive agonistiche e dilettantistiche sulla viabilità pubblica. Il grido d’allarme sulla sicurezza nello sport lo ha lanciato il presidente del Coni, Luigi Conte che ha sottolineato l’importanza di un lavoro comune per permettere a tutti coloro che praticano sport di farlo nella massima sicurezza possibile, tema su cui il Coni ha sempre voluto porgere la sua massima attenzione. Interessanti anche gli interventi del responsabile della scorta tecnica Vessella, Andrea Vessella sul lato riguardante la scorta tecnica abilitata nelle manifestazioni e quello del dottor Giuseppe Nucera che ha affrontato il tema dei rischi nella corsa su strada. In conclusione l’atteso intervento dell’avvocato Taiani, testimone dell’episodio di Lamezia Terme che ha

riaperto una ferita mai chiusa per quando riguarda gli amanti delle due ruote e che ha evidenziato la necessità d’intervenire massicciamente sul tema in questione, quello legato alla sicurezza. Una convention che ha toccato un tema molto caro per chi pratica lo sport del ciclismo e che ovviamente dovrà essere approfondito. Infatti la brillante intuizione della società ferentinate, da sempre sensibile agli argomenti che riguardano la sicurezza per chi pratica sport, dovrà essere il trampolino di lancio per altri appuntamenti che dovranno sensibilizzare gli addetti ai lavori, soprattutto gli automobilisti, al rispetto delle norme riguardanti la sicurezza per chi pratica sport ad alto rischio come il ciclismo.

Un momento della conferenza stampa

STELLA AZZURRA

71

P. ALATRI

68

STELLA AZZURRA VITERBO: Lanfaloni 17, Giganti 14, Pasqualini 14, Zena 9, Cosentino 6, Baliva 4, Piazza 4, Sacripanti 3, Latini, Rogani Coach: O. Orchi. PALLACANESTRO ALATRI: Bragalone 16, M. Fiorini 16, G. Fiorini 14, Maiuri 9, Velocci 6, De Santis 5, Di Lucente 2, Galuppi, Mauti, Vinci Coach: G. Fiorini A. Parziali: 23-14;18-24; 14-14; 16-16. ALICE FIORLETTA VITERBO

Incredibilmente emozionanti seppur non sempre indicativi di un “buon basket”, e sempre sulla stregua del “punto a punto”, gli incontri della formazione verderosa, caduta sabato sul campo della Stella Azzurra, a Viterbo. Probabilmente se non fosse stato per un inizio un po’ deludente, la partita avrebbe avuto un esito diverso per i ciociari che in casa avevano vinto con un distacco di ben diciannove lunghezze sugli avversari, e che nel match di ritorno sono dovuti soccombere di soli tre

punti, in un confronto avvincente ed equilibrato al termine del quale le motivazioni dei padroni di casa hanno prevalso sulla voglia di riscatto palesata da un buon Alatri, vicino a d offrire prestazioni sui livelli mostrati ad inizio stagione. Due compagini di rilievo che vantano in campo giocatori di spessore ed una posizione da mantenere-conquistare; questo il motivo di un incontro che è stato “aspro” fino all’ultimo secondo della contesa. Vince la Stella Azzurra sul campo di casa anche grazie alle ottime le prestazioni de Lanfaloni e Giganti che dall’inizio dell’incontro danno il loro contributo sacrificandosi sia in attacco che in difesa, garantendo costanza fino allo scadere del tempo. Vince Viterbo, dunque, ma con difficoltà grazie alla pressione di un Alatri che supportata dai fratelli Fiorini e dal capitano Bragalone che perde ma che è consapevole delle proprie possibilità.

I Fiorini sugli scudi

I verderosa vicini al sorpasso in diverse occasioni hanno ritrovato consapevolezza e gioco


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SPORT Volley - Dopo cinque sconfitte consecutive i bianconeri hanno convinto contro Gela

Globo Sora rialza la testa e spazza via le incertezze ALICE PAGLIAROLI SORA

L

a Globo BPF Sora rialza la testa e dà un bel calcio alle ultime prestazioni che hanno impensierito l’ambiente e demoralizzato i ragazzi. Quella scesa in campo domenica è una squadra diversa, motivata, acuta, astuta, vincente. Il bottino negativo di ben cinque sconfitte rimediato durante le scorse settimane aleggiava nell’aria come un fantasma accigliato e severo, troppo severo. Il brutto pe-

Squadra combattiva Coach Gatto è riuscito nell’intento di trasmettere grinta ai suoi ragazzi riodo coinciso con gli sbandamenti sul campo ha riservato alla squadra momenti difficili, come l’addio forzato a Santiago Darraidou, punto fermo per il gruppo, non solo sul rettangolo di gioco. E allora sembrava che la sorte non fosse poi tanto generosa con i bianconeri, e si sa, quando è così non c’è verso di cambiare le cose. Eppure la

L’esultanza di Enrico Libraro per la vittoria finalmente ritrovata

combattività e la grinta che coach Gatto ha trasmesso ai suoi in settimana ha dato un volto nuovo a questa squadra, ridisegnata nella formazione e nell’atteggiamento. Il posto lasciato scoperto da Darraidou avrebbe costretto il tecnico a schierare dal fischio d’inizio un Anderson fuori forma e non al cento per cento. Da qui l’intuizione del mister. Assieme ai suggerimenti preziosi del vice Monfreda, coach Alberto ha spostato gli equilibri in campo, muovendo Libraro proprio a rimpiazzare l’argentino nel ruolo per lui inedito di opposto. Confermato capitan Scappaticcio al palleggio, Scuderi a prendere il posto del martello campano in posto quattro in diagonale con Roberts. Il solito Michele Gatto nel ruolo di libero, e Polidori al centro con il ritrovato Pavan, finalmente a disposizione del gruppo dopo il lungo infortunio al mignolo della mano sinistra che l’ha lasciato fuori per quaranta giorni. L’avvio di gara non è che un’anticipazione di quanto sarebbe accaduto di lì a poco. Al secondo stop obbligatorio i bianconeri sono già avanti per 16-8. Il primo set si chiude con i sorani padroni del campo, grazie ad un super Libraro,

Il coach della Globo Sora Alberto Gatto insieme al vice Alberico Vitullo con l’ottanta per cento di positività in attacco. Mossa azzeccata dunque quella di Gatto, che riesce a sfruttare la grande giornata del “Pocho” anche nei successivi due parziali. Roberts dà man forte all’ex collega di reparto, mattatore della gara, nonostante l’ottima prestazione di Sequiera, autore di ventiquattro punti set. La Globo archivia in tre set la pratica Gela, e pareggia i conti dopo la sconfitta subita in terra siciliana durante la fase d’andata. Una vittoria netta e decisa che spazza via le incertezze dell’ultimo periodo. La mossa vincente dello

staff tecnico dà al gruppo nuove prospettive in termini di gioco, e allontana la nuvola fantozziana che svolazzava sul capo dei ragazzi da qualche tempo. Non c’è tempo di festeggiare, oggi si torna a lavorare in vista della trasferta di Città di Castello. A tre giornate dalla fine, la vittoria maturata al “Città di Frosinone” vale quanto un antidoto dopo cinque settimane amare.

Il nuovo volto tattico Si è rivelata vincente l’intuizione di schierare Libraro da opposto

Juniores provinciale: Sant’Elia impatta col Caira e perde il secondo posto SANT’ELIA

0

CAIRA

0

SANT’ELIA: Viola, La Marra, Latino, Lanni C. (1’ st Del Cioppo), D’ Agostino, Corbo, Valle, Milone (34’ st Lanni F.), Di Mambro, Iaquaniello, Picano. Allenatore: Massimiliano Pacitto. CAIRA: Torrice, Varsori (25’ st Trelle), Saragosa, Iannattone, Vecchio, Tari, Meta (40’ st Gallone), Soave, Morra, Zola, Belli. Allenatore : Pietro Di Carlo. ARBITRO: Pietroluongo della sezione di Cassino. BENEDETTO DI MAMBRO S. ELIA FIUMERAPIDO

E’ finito con uno scialbo e mesto pareggio a reti inviolate il tanto atteso derby del Sant’Elia con il Caira, disputato sul terreno di gioco del “Vincenzo Pomella” di Sant’ Elia Fiumerapido e valido per il campionato provinciale Juniores. La compagine santeliana di mister Pacitto si giocava la possibilità di riagguantare e possibilmente superare il Roccasecca, nel secondo posto in classifica generale dietro ad un inafferrabile Real Piedi-

monte, per poter accedere ai play off per un auspicato passaggio al Campionato Juniores Regionale. Il Caira di mister Di Carlo, da parte sua, sembrava che non dovesse dare troppi pensieri ai padroni di casa vista la distanza di ben tredici punti che li divideva in classifica. Invece il Sant’Elia si è trovato di fronte un coriaceo ed indomito Caira deciso a non mollare la presa: un gioco agonisticamente sopra le righe e molto duro e falloso. L’arbitro Pietroluongo della Sezione A.I.A. di Cassino ha avuto un gran da fare per tenere calmi gli animi dei contendenti ed è dovuto intervenire con ben undici ammonizioni ed una espulsione nelle fila del Caira. Molte le occasioni da gol da ambo le parti, soprattutto da parte degli ospiti cairesi che hanno giocato una partita veloce e a tutto campo. Sicuramente per il Sant’Elia si sono fatte sentire le assenze di tre importanti pedine come Ferligoy, squalificato per tre turni, Capocefalo e Fusco, convocati dalla prima squadra, che milita nel Campionato Regionale di Seconda Categoria, impegnata nella trasferta contro il Pro Formia e vinta dai santeliani per 4 reti a 0 di cui una messa a segno proprio dal giova-

nissimo Alessandro Fusco: anche i “grandi” del Sant’Elia infatti, si giocano il secondo posto in classifica con il Sant’Ambrogio per poter accedere al Campionato Regionale di Prima Categoria. Tornando alla partita juniores fra il Sant’ Elia ed il Cairasono stati comunque i padroni di casa, al secondo minuto di gioco, a farsi per primi pericolosi con Corbo che però svirgolava un forte tiro sotto la porta avversaria. Al terzo è Soave del Caira a tentare la via della rete con un colpo di testa che supera di poco la traversa. Molto impegnato ma bravissimo il portiere del Sant’Elia, Viola, contro gli assalti e i tiri insidiosi dei cairesi, opponendosi con prontezza alle conclusioni di Iannattone al quindicesimo del primo tempo, Tari in tre circostanze sempre del primo tempo e Meta al nono della ripresa. Non è stato da meno l’ estremo difensore del Caira Torrice, sempre pronto a respingere le staffilate dei santeliani Latino al sesto del primo tempo e Iaquaniello nel secondo tempo. Un’azione per parte hanno fatto gridare anticipatamente al gol: al quinto minuto, proprio Iaquaniello del Sant’Elia mancava clamorosamente un gol a porta vuota e al sedicesimo, dopo una bella com-

Da sx, il presidente del S.Elia La Marra ed il mister del Caira Di Carlo binazione in area santeliana con Morra, Tari del Caira mandava il pallone di poco fuori dalla porta difesa da Viola. Un pareggio giusto che amareggia i santeliani e che faceva gioire i cairesi già vincitori per 1 a 0 nella partita di andata. Non sono mancati strascichi polemici, spintoni e invettive contro l’arbitro al rientro negli spogliatoi mentre il direttore di gara Pietroluongo era attento ad osservare e ad annotare ogni mossa ed ogni parola. Nel

Palla gol sfumata L’occasione più ghiotta è per Iaquaniello che sbaglia a porta vuota frattempo il Roccasecca allungava le distanze sul Sant’ Elia sconfiggendo il Real Cervaro per 3 a 0. Per l’undici santeliano, intanto, si allontanano la zona play off ed il tanto sospirato Campionato Regionale.


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L’INCHIESTA MARTEDI’ 15 MARZO 2011

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L’AGENDA

PROGRAMMAZIONE TELEVISIVA

OGGI

06.45 07.00 07.25 07.30 09.00 10.30 11.00 11.55 12.00 12.30 13.05 13.45 14.10 14.30 16.55 17.00 18.30 18.55 19.10 20.25 21.05 21.15 21.15 21.55 22.00 23.15 00.00 00.15 00.30 01.10 01.40 01.55 02.55

TG SPORT TG UNIVERSO METEO UNIVERSO L’ EDICOLA TRASMISSIONE SPORTIVA:BORDOCAMPO TRASMISSIONE SPORTIVA: I GOAL DELLA B MATTINA TU TG UNIVERSO FLASH MATTINA TU TELENOVELA:CAPRICCIO E PASSIONE TELENOVELA:ANDREA CELESTE TG UNIVERSO TG SPORT CALCIO:ATLETICO ROMA - VIAREGGIO TG UNIVERSO FLASH TELEVENDITA CARTONI ANIMATI:GHOSTBUSTER TG NAZIONALE TG UNIVERSO FLASH TG UNIVERSO TG SPORT METEO UNIVERSO TRASMISSIONE DI ATTUALITA:IL NODO 1° PARTE TG UNIVERSO FLASH TRASMISSIONE DI ATTUALITA:IL NODO 2° PARTE TG UNIVERSO TG SPORT METEO UNIVERSO TRASMISSIONE SPORTIVA-FAIR PLAY TG UNIVERSO TG SPORT METEO UNIVERSO TRASMISSIONE DI ATTUALITA:IL NODO

DOMANI

06.00 TG “LAZIO TV MATINÈE” 07.10 RASSEGNA STAMPA A CURA DE “L'INFORMAZIONE” 09.00 LAZIO TG FLASH 09.30 BUONGIORNO LAZIO. ROTOCALCO 13.15 TG “LAZIO TV NOTIZIE” 14.15 TG “LAZIO TV NOTIZIE” 15.50 FILM 17.35 “LAZIO TG FLASH” 17.50 -GIRADISCHI. TRASMISSIONE MUSICALE 18.25 “LAZIO TG FLASH” 19.15 TG “LAZIO TV NOTIZIE” 20.20 MINERVA MODA. 21.00 “LAZIO TG FLASH” 21.05 FILM 23.00 TG “LAZIO TV NOTIZIE”

MARTEDI’ SERA

TG SPORT TG UNIVERSO METEO UNIVERSO L’ EDICOLA TRASMISSIONE DI ATTUALITA’:IL NODO 1°PARTE TRASMISSIONE DI ATTUALITA’:IL NODO 2°PARTE MATTINA TU TG UNIVERSO FLASH MATTINA TU TELENOVELA:CAPRICCIO E PASSIONE TELENOVELA:ANDREA CELESTE TG UNIVERSO TG SPORT METEO UNIVERSO TELEVENDITA TG UNIVERSO FLASH SPOSI-EMOZIONI IN CORSO CARTONI ANIMATI:GHOSTBUSTER TG NAZIONALE TG UNIVERSO FLASH TELEVENDITE TG UNIVERSO TG SPORT METEO UNIVERSO UNIVERSO SPORT –DIRETTA- 1 PARTE TG UNIVERSO FLASH UNIVERSO SPORT-DIRETTA- 2 PARTE TG UNIVERSO TG SPORT METEO UNIVERSO SPETTACOLO: VOCI DELLA NOTTE TG UNIVERSO TG SPORT METEO UNIVERSO

06.00 TG “LAZIO TV MATINÈE” 06.30 RASSEGNA STAMPA A CURA DE “L'INFORMAZIONE” 09.00 LAZIO TG FLASH 09.35 THE COLLECTOR. TELEFILM 10.30 BUONGIORNO LAZIO ESTATE. ROTOCALCO 13.15 TG “LAZIO TV NOTIZIE” 14.15 TG “LAZIO TV NOTIZIE” 15.50 FILM 17.55 BOXE 18.35 “LAZIO TG FLASH” 19.15 TG “LAZIO TV NOTIZIE” 19.15 TG “LAZIO TV NOTIZIE” 20.20 MINERVA MODA 20.45 TG “LAZIO TV NOTIZIE” 21.20 FILM 23.00 TG “LAZIO TV NOTIZIE”

OROSCOPO DI OGGI

METEO

MARTEDI’ MATTINA

06.45 07.00 07.25 07.30 09.00 10.00 11.00 11.55 12.00 12.30 13.00 13.45 14.10 14.25 14.30 16.55 17.00 18.30 18.55 19.10 19.45 20.25 20.55 21.10 21.15 21.55 22.05 23.15 23.55 00.00 00.15 01.10 01.40 01.30

MARTEDI’ POMERIGGIO

MARTEDI’ NOTTE

PREVISIONE ODIERNA:

Persiste sul Mediterraneo una circolazione depressionaria dirigendo correnti molto umide sul centro Italia. Dal mattino fino al pomeriggio condizioni di spiccata variabilità. In serata si attende un peggioramento delle condizioni meteo con rovesci che nella notte assumeranno carattere temporalesco. Temperature in ulteriore aumento. Venti moderati meridionali. Mar Tirreno molto mosso a largo, mosso sottocosta. Previsione Meteo Lazio a cura di Alfredo Collalti

ARIETE

21/03 - 20/04

TORO

21/04 - 20/05

GEMELLI

21/05 - 21/06

Vi sentirete suscettibili, un po' nervosi in questo martedi', a causa di alcune dissonanze planetarie. Vi potrebbe scappare qualche parola di troppo o potreste involontariamente violare un segreto che vi era stato confidato. Se volete evitare spiacevoli inconvenienti sul lavoro, mostratevi precisi, puntuali e organizzati come non mai.

Grazie alla Luna favorevole, le occasioni professionali si moltiplicheranno a vista d'occhio con buoni risultati anche per quanto riguarda un riscontro piu' immediato e materiale, vale a dire il denaro. Un incontro quasi magico potra' rapire la vostra attenzione e conquistare il vostro cuore. Non stuzzicate la gelosia del partner se siete in coppia. Inviti intriganti.

Questa giornata risollevera' le vostre finanze per l'energia e la forza con la quale sistemerete delle vecchie pendenze. Se dovete concludere un affare importante, portate un collaboratore con voi e lasciate che illustri al posto vostro i vantaggi. Potrete cosi' tirare un grosso sospiro di sollievo e riuscire a tamponare una situazione che vi preoccupava.

CANCRO 21/03 - 20/04

LEONE

VERGINE

La vostra positività è contaggiosa e anche il vostro partner verrà attratto da questa energia. E' un giorno nettamente migliore del precedente: sarete allegri, fantasiosi, ottimisti, pieni d'energia e determinati ad ottenere tutto cio' che desiderate. Guadagnerete di piu' e spenderete con acume, agguantando al tempo stesso un riconoscimento prestigioso.

Splendida giornata poiche' riuscirete a realizzare i vostri progetti. Sara' ricca di momenti tutti colorati di rosso, visto che la passione sara' in primo piano. Non date peso ad incertezze o a timori di fronte a delle scelte: questo non e' il momento d'avere esitazioni! In amore siete voi a gestire la situazione, dopo aver preso atto dello stato delle cose.

Nel settore professionale, se volete vedere dei risultati non passate il tempo a lamentarvi, agite con sicurezza e determinazione. Aiuti inaspettati giungeranno, comunque, al momento opportuno. Dovreste essere più cauti nel campo sentimentale, soprattutto con le persone che non conoscete molto bene. Controllate la vostra situazione finanziaria.

BILANCIA 23/09 - 22/10 SCORPIONE 23/10 - 22/11

SAGITTARIO 23/11 - 21/12

Abbiate la decenza di riconoscere che siete gelosi e che vi fa male vedere un vostro amico interessarsi ad una persone che non stimate. Cercate di eliminare i pensieri negativi e concentratevi su quelli realmente importanti, organizzatevi al meglio nel lavoro e risolverete un sacco di questioni. Dedicate del tempo al riposo e bevete molta acqua.

Questo giorno vi sorride e invita a rilassarvi e a divertirvi: una cena con gli amici, una partita a carte, una festa o un film, saranno tutte occasioni per stare bene. Va benissimo la vita sentimentale, cercate di creare un ambiente romantico dove saprete esercitare al meglio il vostro fascino. Il tempo ipiegato nell'aiutare gli amici non è mai tempo perso.

23/07 - 23/08

Contare sulle persone che si amano è importante e bisogna farlo sempre, specialmente quando ci sono di mezzo i sentimenti. Mostrarsi affettuosi non è sintomo di debolezza. Realizzerete qualcosa d'importante nel lavoro che vi gratifichera' molto, sia moralmente che finanziariamente, senza compromettere i programmi di svago e di divertimento.

24/08 - 22/09

CAPRICORNO 22/12 - 20/1 ACQUARIO 21/01 - 9/02

PESCI

La giornata si annuncia difficile, soprattutto per i rapporti, fuggire non serve a niente, cercate piuttosto di capire qual e', e come fare per risolverlo. Sforzatevi di essere gradevoli, anche con quanti non sopportate troppo. E' importante mantenere sangue freddo, anche in circostanze sgradevoli. Ritagliatevi qualche momento di relax.

La giornata inizia meravigliosamente bene. Se avete un'attivita' autonoma, gli astri vi rendono intraprendenti e possono accelerare la corsa verso traguardi ambiziosi di natura professionale o finanziaria. Avrete a disposizione le armi giuste per rendere appagante ogni momento con la persona amata. Il vostro entusiasmo è alle stelle per un recente affare.

Il vostro fascino in questa giornata è sicuramente molto più coinvolgente che negli altri giorni nel corso di questa settimana. Con il partner, si prevede un rapporto piacevole e intenso: potrete confidarvi, senza timore di essere fraintesi, fantasie, aspettative, desideri, segreti. Se state facendo una dieta, finalmente comnciate a notare dei risultati.

20/02 - 20/03


L’INCHIESTA MARTEDI’ 15 MARZO 2011

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L’AGENDA NUMERI DI EMERGENZA

FARMACIE DI TURNO OGGI

POLIZIA DI STATO................................................................................................113 CARABINIERI........................................................................................................112

FROSINONE........................................................................Centrale (Via M. Minghetti, 81 Tel. 0775.250357) ALATRI.................................................................Piacitelli (Corso Vittorio Emanuele, 104 Tel. 0775.434607) SORA.............................................................................................Savoia (Via Volsci, 47 Tel. 0776.832057) CASSINO....................................................................................Europa (Via Botticelli, 38 Tel. 0776.337344) PONTECORVO.................................................................S. Grimoaldo (Via S. Rocco, 117 Tel. 0776.770002) VALLE DEI SANTI...................................................Coreno A. (Ronsisvalle-Via A. Manzoni Tel. 0776.996467)

VIGILI DEL FUOCO................................................................................................115 EMERGENZA SANITARIA.......................................................................................118 GUARDIA DI FINANZA...........................................................................................117 SOCCORSO STRADALE...................................................................................800116 ACEA ATO 5 GUASTI.................................................................................800639251 ENEL GUASTI...........................................................................................800901958 TELECOM GUASTI................................................................................................187 GAS GUASTI.............................................................................................800799631

NAVETTE CASSINO

NAVETTE CASSINO

Magni

Mastrantoni

LINEA 11 PIAZZA S. BENEDETTO........................8.05 - 8.06 V.LE EUROPA VIA GARIGLIANO STAZIONE FF.SS. ISTITUTO PER GEOMETRI................13.00 - 13.45

LINEA 11 BIS

PIAZZA S. BENEDETTO..................................8.05 V.LE EUROPA VIA GARIGLIANO STAZIONE FF.SS. LICEO SCIENTIFICO.........................12.30 - 13.30

LINEA PER OSPEDALE 7.25 - 7.25* - 8.15 - 8.15* - 9.00 - 10.00 - 11.00 11.30** - 12.00 - 13.05 - 14.05 - 15.30 - 17.30 18.45 - 19.30 *via stazione ferroviaria **la corsa viene effettuata il sabato

LINEA 11 TER PIAZZA S. BENEDETTO 8.05 - 8.30 - 9.00 - 9.30 - 10.00 - 10.30- 13.40 V.LE EUROPA VIA GARIGLIANO STAZIONE FF.SS. ITIS VIA FOLCARA 12.30- 13.30 - 15.30* - 16.30* *la corsa non viene effettuata il sabato (Tutti gli orari indicano le partenze dai due capolinea e sono in vigore dal 9 Novembre al 14 Giugno)

LINEA 16

PIAZZA S. BENEDETTO.......................8.05 - 8.06 C.SO REPUBBLICA V.LE EUROPA VIA GARIGLIANO STAZIONE FF.SS. VIALE BONOMI UNIVERSITÀ FOLCARA....................13.00 - 13.45 (Orari validi per tutto l’anno, una corsa ogni mezz’ora dalle 7.30 alle 19.30. Andata e ritorno).

TRENITALIA: CASSINO - FROSINONE - ROMA

LINEA 16 PIAZZA S. BENEDETTO 9.40 - 9.45* -11.40 - 12.15* - 15.30 PIAZZA XIV FEBBRAIO C.SO REPUBBLICA PIAZZA DIAMARE VIALE DANTE STAZIONE FF.SS. VIALE BONOMI VIA DI BIASIO SS 149 DI MONTECASSINO ABBAZIA DI MONTECASSINO (e ritorno) *la corsa viene effettuata solo nel periodo festivo

NUMERI UTILI

FROSINONE

Comune

0775.2651

0776.824501

0776.2981

Ospedale

0775.2071

0776.82181

0776.39291

Pronto soccorso

0775.210438

0776.829250

0776.301222

Protezione civile

0775.872361

0776.825545

0776.398059

Carabinieri

0775.290395

0776.839600

0776.21200

Polizia stradale

0775.218338

0776.831446

0776.327061

Questura

0775.2181

Vigili urbani

0775.250304

0776.820086

0776.298432

Vigili del Fuoco

0775.88481

0776.813287

0776.301121

Tribunale

0775.3611

0776.8229

0776.32091

Guardia medica

0775.26755

0776.833536

0776.24422

Poste

0775.253774

0776.833536

0776.24422

Inail

0775.2161

0776.831802

0776.2971

Inps

0775.2141

0776.82381

0776.3241

Stazione ferroviaria

0775.203454

0776.852611

0776.3141

CCISS Viaggiare Informati

1518 (centralino)

Corpo forestale dello Stato

1515 (centralino)

SORA

CASSINO


L'Inchiesta 15 marzo  

Numero odierno de L'Inchiesta

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