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Salute p.25

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MAGGIO 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 68

Cultura p.17

della Riviera del Brenta

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MIRA

Casa di riposo, via libera agli accreditamenti MIRA

Tutto pronto a fine maggio per “Oriago in fiore”

In crescita economia e incidenti sul FIAMMENGO lavoro STEFANO

Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

IMPRESA FUNEBRE

E’ paradossale pensare che negli ultimi anni quecell. solo 338 1808208 sta piaga fosse diminuita fortemente perché la SERVIZIO REPERIBILITÀ crisi aveva rallentato e azzerato molte 24 delle nostre ORE imprese. Piazza Mercato, 3/a · Oriago di Mira (Ve) Eppure ·gli ultimi· dati paiono raccontare FLOREALI proprio CESTE FUNEBRI CUSCINI CORONE · COMPOSIZIONI questo: la ripresa economica va di pari passo con la crescita degli incidenti sul lavoro. “C’è un chiaro grido di aiuto – ricordano i sindacati – che ci arriva da migliaia di lavoratori impegnati in aziende in cui si svolgono attività lavorative pericolose. Non bastano più le norme (sistematicamente disattese), non bastano più le proteste sindacali (che rischiano di cadere nel nulla). Occorre una seria analisi degli eventi e controlli sistematici e approfonditi, che oggi non vengono svolti per l’inadeguatezza degli investimenti”. Non serve dunque pensare a nuove leggi, serve servizi alle pagg. 4,7 e 11 ascoltare i lavoratori quando segnalano qualcosa che non va nelle attrezzature o negli impianti, servono più controlli e solleciti fatti alle aziende, servono investimenti e aiuti alle imprese stesse perché possano affrontare le spese necessarie a garantire i lavoratori. “La sicurezza – sottolineano i sindacati – deve tornare ad essere il più importante investimento all’interno delle aziende perché la tutela della vita e della salute rappresentano un diritto fondamentale e inalienabile che va garantito a tutti i lavoratori, diretti e degli appalti, indipendentemente dalla tipologia lavorativa”. Ne è convinta anche Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato, che intervenendo sull’argomento ha definito la situazione una vera e propria emergenza di cui il Parlamento neo eletto dovrà occuparsi al più presto. Sicuramente é il caso che tutti mettano a disposizione un serio impegno per arginare questo triste fenomeno, e che la Regione Veneto sia in prima fila sul fronte di questa giusta battaglia che coinvolge tutti noi.

Processionaria, erba alta, esche velenose, è allarme nelle aree verdi I Comuni corrono ai ripari con disinfestazioni contro il bruco urticante. Denunciati da cittadini e Enpa bocconi velenosi nei parchi

MIRA

Casa per disabili Anffas all’avanguardia MIRA

Ascom fuori da Confcommercio, è bufera DOLO

“Il Naviglio del Brenta rischia l’interramento” DOLO

Il maestro Spillere è “Cittadino Benemerito” DOLO

Nasce “Le Vie di Dolo” per rilanciare il commercio POLITICA

Sicurezza sul lavoro, è emergenza

In crescita economia e incidenti sul lavoro Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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’ultimo incidente sul lavoro, accaduto alle Acciaierie venete di Padova, ha coinvolto quattro giovani operai, ustionati dal calore dell’acciaio fuso. L’accaduto ha risvegliato in tutti noi l’attenzione su un argomento sul quale non bisognerebbe mai abbassare la guardia: la sicurezza sui posti di lavoro. 29 le vittime da inizio anno ad oggi, un dato che, aggiunto a quello degli infortuni, fa del Veneto la prima regione italiana per incidenti sul segue a pag 3 lavoro.

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Agricoltura sostenibile alla AZIENDA AGRICOLA SANT’ILARIO

’impresa agricola Sant’Ilario, situata a Giare di Mira, è una delle aziende più grandi d’Europa a mettere in campo l’agricoltura Blu, cioè conservativa, nell’ottica di un tipo di coltivazione che sia finalmente sostenibile sia per i cittadini che per l’ambiente. Ma cosa significa in concreto agricoltura blu ? Lo spiega Ivan Furlanetto, agronomo dell’azienda, che ha avuto la lungimiranza di introdurre questa modalità di lavoro all’intero di Sant’Ilario. “Questa espressione significa puntare su una serie di pratiche agronomiche che abbiano come scopo quello di massimizzare la produzione aumentando però il rispetto del suolo: preservare l’ambiente in questo caso significa anche ridurre i costi e questo si traduce alla fine in un prezzo inferiore

per l’utente finale”. E’ una dichiarazione di principio, che però poi per essere compresa, deve tradursi in aziende concrete, comprensibili a chiunque. Quindi: in cosa si differenzia, nel concreto, l’agricoltura Blu da quella tradizionale? “La differenza maggiore è che noi non ariamo il terreno,

non andiamo in profondità per rivoltare le zolle. Quella modalità, porta con sé una perdita di azoto per dilavamento, e questo significa che quando piove l’azoto finisce nei corsi d’acqua e quindi in laguna.

lo solleva e lo rimette dov’era cose se fosse una specie di ‘onda sismica’. La zolla si alza e si adagia dove era rima, rispettando lo strato organico. Questa modalità permette di far diventare più soffice il terreno. La seconda lavorazione avviene con una macchina con dei dischi, che prepara definitivamente il suolo ad accogliere la semina che avviene come atto finale”. Cosa comporta tutto questo ? “Si fanno 1-2 passaggi in meno di estirpazione ed erpicatura: inoltre con la arieggiatura si fanno 6 ettari l’ora, cioè il doppio di quello che si riesce a fare con l’aratura”. Per assolvere a questo compito, l’azienda si è dotata di un trattore acquistato in Iowa (Usa) che è attualmente il modello più grande in commercio nel mondo.

COLTIVIAMO REDDITO: INIZIATIVA DEL CONSORZIO DEL NORDEST OSPITATA A SANT’ILARIO Coltiviamo Reddito è lo strumento che il Consorzio Agrario del Nordest ha messo in campo per i soci e clienti. Si articola in spazi fisici e digitali dove gli Imprenditori Agricoli possono trovare strategie vincenti e soluzioni pratiche per facilitare il raggiungimento dei 4 obiettivi fondamentali della nostra agricoltura: l’incremento della produttività, della redditività, della qualità e della sostenibilità. Nell’agosto del 2017 questo evento si è tenuto nell’azienda agricola Sant’Ilario a Mira, richiamando circa 10.000 imprenditori del settore che sono arrivati da tutto il nordest per approfondire gli argomenti oggetti di dibattito e per confrontarsi nel merito delle questioni più importanti. Il tutto, all’interno della cornice di una delle aziende agricole più moderne d’Europa.

Per una azienda come Sant’Ilario, che si estende su 1.400 ettari di cui 400 a coltivazione, si capisce che il risparmio di tempo è un fattore determinante. L’azienda Sant’Ilario non è solo agricoltura, ma anche allevamento di pesce: orate, anguille, sogliole e cefali allevati a ‘metri zero’ in pieno accordo con le più moderne pratiche. Non per caso l’azienda è spesso meta di visite ed escursioni come la biciclettata che si terrà il 13 maggio organizzata dal comune di Mira in collaborazione con le associazioni del territorio. La modalità che abbiamo scelto noi invece – continua Furlanetto – prevede lavorazioni del suolo modeste, e questo ne migliora la fertilità e la capacità di ritenzione dell’acqua, contribuendo alla salvaguardia della biodiversità. Come questo sia possibile, è presto detto: usiamo attrezzi arieggiatori, che fanno una lavorazione profonda di 40-50 cm ma senza rivoltare la zolla. In pratica la macchina passa sotto il terreno,


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Facciamo. il punto

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In crescita economia e incidenti sul lavoro Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Casa di riposo di Mira, ok agli accreditamenti P

Due le residenze interessate: “Adele Zara” e “Suor Armanda”

E’ paradossale pensare che negli ultimi anni questa piaga fosse diminuita fortemente solo perché la crisi aveva rallentato e azzerato molte delle nostre imprese. Eppure gli ultimi dati paiono raccontare proprio questo: la ripresa economica va di pari passo con la crescita degli incidenti sul lavoro. “C’è un chiaro grido di aiuto – ricordano i sindacati – che ci arriva da migliaia di lavoratori impegnati in aziende in cui si svolgono attività lavorative pericolose. Non bastano più le norme (sistematicamente disattese), non bastano più le proteste sindacali (che rischiano di cadere nel nulla). Occorre una seria analisi degli eventi e controlli sistematici e approfonditi, che oggi non vengono svolti per l’inadeguatezza degli investimenti”. Non serve dunque pensare a nuove leggi, serve ascoltare i lavoratori quando segnalano qualcosa che non va nelle attrezzature o negli impianti, servono più controlli e solleciti fatti alle aziende, servono investimenti e aiuti alle imprese stesse perché possano affrontare le spese necessarie a garantire i lavoratori. “La sicurezza – sottolineano i sindacati – deve tornare ad essere il più importante investimento all’interno delle aziende perché la tutela della vita e della salute rappresentano un diritto fondamentale e inalienabile che va garantito a tutti i lavoratori, diretti e degli appalti, indipendentemente dalla tipologia lavorativa”. Ne è convinta anche Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato, che intervenendo sull’argomento ha definito la situazione una vera e propria emergenza di cui il Parlamento neo eletto dovrà occuparsi al più presto. Sicuramente é il caso che tutti mettano a disposizione un serio impegno per arginare questo triste fenomeno, e che la Regione Veneto sia in prima fila sul fronte di questa giusta battaglia che coinvolge tutti noi.

romessa mantenuta, anche se con qualche ritardo. E’ stato dato infatti il via libera dalla Regione Veneto, per l’accreditamento della casa di riposo di Mira intitolata ad Adele Zara e alla residenza disabili Suor Armanda. La quinta commissione regionale ha dato parere favorevole all’unanimità, alla giunta regionale per l’accreditamento delle strutture socio sanitarie. Il complesso socio sanitario comprende due residenze: la prima, denominata “Adele Zara” può accogliere 120 persone anziane in un edificio composto da 4 nuclei di 30 posti letto, ciascuno suddiviso in 15 stanze. La seconda struttura, “Suor Armanda” , può ospitare 20 persone disabili gravi; in un unico nucleo organizzato in 10 camere doppie. Ora che di fatto sono stati sbloccati gli accreditamenti anche alla casa di POLITICA riposo di Mira potrà poi partire il convenzionamento con l’Ulss di Sicurezza riferimento. Tante famiglie di Mira in questi anni sono stati costrette sulilavoro, a portare loro cari in strutture convenzionate in comuni limitrofi. Il è emergenza mancato accreditamento e rilascio delle impegnative da parte della Regione, ha comportato fino ad ora, che le rette richieste ai famigliari degli ospiti, non fossero convenzionate ma “a regime completo”, cioè totalmente a carico dell’anziano, gravato di un costo per la maggior parte delle famiglie insostenibile. A comunicare la decisioricorda ai soggetti interessati la propria ne della commissione è stato il consigliere regionale Franco Ferrari Urbani >direttore@givemotions.it < che aveva partecipato lo scorso dicembre ad un consiglio comunaleGermana disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi straordinario. Soddisfatto anche il consigliere regionale della Lega ’ultimo incidente sul lavoro, accaduto alle politici elettorali e Acciaieinserti pubblicitari allegati al giornale. Nord Alberto Semenzato, che ha ribadito come la promessa che fece rie venete di Padova, ha coinvolto quattro giovani a Mira a dicembre è stata mantenuta. “Il risultato ottenuto – spiega (Indalottemperanza allaL’accaduto legge 28 del 22 Febbraio 2000). operai, ustionati calore dell’acciaio fuso. Ferrari – è frutto di un lavoro complesso fra le necessità del territorio ha risvegliato in tutti noi l’attenzione su un argomento e della Regione. Ho ringraziato pubblicamente l’assessore al sociale sul quale non bisognerebbe mai abbassare la guardia: la Alessandro Abbadir Manuela Lanzarin per il lavoro svolto”. PER INFORMAZIONI: tel. · info@givemotions.it sicurezza sui posti di lavoro. 29 le vittime da inizio anno ad oggi, un dato che, aggiunto a quello degli infortuni, fa del Veneto la prima regione italiana per incidenti sul È un periodico formato da 15 edizioni localilavoro. mensilmente recapitato Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin segue

Verso le Elezioni 2018 elezioni

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Chiuso in redazione il 11 maggio 2018


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Mira

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Tutto pronto per “Oriago in fiore”, attesi 50 mila visitatori

Premiata la squadra di pallamano

Sono previsti oltre 100 espositori. Ora meno rischi per “la Notte Rosa”, la festa dei mercatini di Natale, il concerto di Capodanno

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riago in fiore” si terrà il 27 maggio cioè questo mese. La Pro Loco di Mira, dopo una lunga trattativa, legata ai temi della sicurezza ha confermato l’appuntamento molto atteso dai cittadini miresi, rivieraschi e di tutto il Veneto. L’appuntamento che si terrà lungo il Naviglio del Brenta che era in programma ad inizio aprile, era slittato però di quasi due mesi. Sono attesi nella frazione mirese per fine maggio oltre 50 mila persone per oltre 100 espositori. “Dopo l’incontro di con il Comune e la ditta Sinergika- spiega il presidente della Pro Loco Michele Campalto - che seguirà tutto l’iter di sicurezza, si è trovato l’accordo per la realizzazione uno degli eventi molto sentiti dalla comunità di Oriago, ma anche da tutti i cittadini miresi”. Michele Campalto, presidente del sodalizio,

ha già messo in moto la macchina organizzativa, per il reperimento degli sponsor e per tutto l’iter burocratico. “Non sarà facile gestire un evento simile - ribadisce Campalto - ma ce la metteremo tutta, perchè l’evento “Oriago in fiore” non deluda le aspettative. La data prevista è il 27 maggio. Questo accordo ci fa ben sperare anche per gli altri eventi che organizziamo durante l’anno”. Campalto poi fa capire che i problemi sono stati risolti anche grazie all’interessamento del Comune. “Ci preme ringraziare il Comune con in testa il sindaco Marco Dori – spiega Campalto - che in questi periodo ha promosso incontri e ha presenziato a convegni assieme al Prefetto e ai tecnici dei Vigili del Fuoco. Ciò ha permesso, che si riuscisse a trovare un accordo per l’abbattimento dei costi che bi-

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Nelle scorse settimane il comune aveva posto il tema delle nuove norme sulla sicurezza, al Prefetto

sogna sostenere per le nuove norme in tema di sicurezza”. La soluzione trovata per “Oriago in Fiore” pone al riparo in qualche modo da spiacevoli sorprese organizzative, gli altri eventi programmati dalla Pro Loco, e cioè: “la Notte Rosa” prevista a luglio, la festa dei mercatini di Natale in programma a inizio dicembre, il concerto di Capodanno e anche la “Festa della Befana” a Mira Porte. Alessandro Abbadir

a Città Metropolitana di Venezia ha premiato nelle scorse settimane la squadra del pallamano Uisp Arcobaleno di Mira che milita in serie A. “Il premio - sottolinea l’assessore allo sport del Comune di Mira Fabio Zaccarin - rappresenta un giusto riconoscimento al Pallamano Uisp Arcobaleno oltre che per i meriti sportivi raggiunti nella disciplina della pallamano, anche e soprattutto per aver portato il nome del Comune di Mira a livello Nazionale”. A rappresentanza della squadra c’erano i giocatori Gianluca Cecili, Nicolò Zennaro, Giovanni Nardin, Davide Lazzarin; l’ allenatore Giampaolo Leandri e il presidente Mauro Lazzarin. (a.a.)

Erba alta e proteste, l’azienda cambia passo

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rba alta oltre un metro e scattano le proteste in tutto il Comune di Mira per lo stato in cui versano le aree verdi e i parchi pubblici. I residenti hanno segnalato nel corso delle ultime settimane nel capoluogo e frazioni erba alta come si era mai visto. Per questo, il Comune con il sindaco Marco Dori ha chiesto e ottenuto un vertice con l’azienda incaricata allo sfalcio, altrimenti sarebbero scattate le penalità nei confronti della stessa. L’azienda durante l’incontro ha promesso un immediato cambio di passo portando da 5 a 7 gli addetti ai lavori che operano quotidianamente. “L’azienda incaricata alla manutenzione del verde a Mira – spiega il sindaco Dori – ha ammesso il ritardo e ha garantito un cambio di passo immediato. C’erano 5 operatori, ora sono 7. Noi avevamo contestato proprio la poca forza lavoro personale, con numeri inferiori di quanto previsto dal contratto. Abbiamo tante aree verdi e servono mezzi adeguati per fare gli sfalci. Altrimenti si resta indietro e il risultato sono erba alta e poca qualità negli sfalci. Ho ribadito nuovamente la fermezza nella pretesa del rispetto del contratto che prevede precise penali per inadempimento”. Intanto sulla questione dell’erba alta a Mira è arrivata anche una interrogazione della consigliera comunale di Forza Italia Antonella Trevisan, che chiede un intervento immediato per far fronte ad una situazione che vede erba alta su aree verdi e degrado e sporcizia sulle piazze. Sulla questione chiedono interventi immediati anche Eugenio Pasqual esponente di Forza Italia ed ex consigliere comunale, e l’esponente di “Nova Mira” Enrico Carlotto che in modo provocatorio ha proposto l’assunzione di pecore. (a.a.)


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Mira

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Sociale Alla presenza del Patriarca Francesco Moraglia e dell’assessore regionale Manuela Lanzarin

“Il Quadrifoglio”, apre ad Oriago un centro Anffas per disabili, all’avanguardia U

n centro per disabili all’avanministra denaro che appartiene ai guardia. Questo è il “Quadricittadini. I genitori, oramai con i cafoglio”, un nuovo centro diurno per pelli bianchi, sono preoccupati per disabili aperto ad Oriago che ora i propri figli disabili, oramai adulpotrà ospitare 12 persone, ma che ti. Mettiamo al centro le famiglie di col tempo potrà ampliarsi fino a 20 Anffas, i suoi volontari, i suoi ospiti. utenti. L’edificio è stato inaugurato La politica può anche decidere di nelle scorse settimane alla presenza prendere il tram, ma deve garantire del patriarca di Venezia Francesco assistenza alle famiglie che invecMoraglia e dell’assessore alle politi- chiano, alle famiglie in difficoltà. Le che sanitarie della Regione Manuela ringrazio per il loro impegno quoLanzarin e di oltre 200 persone. La tidiano: la mia vicinanza alle vostre struttura, costata oltre mezzo mi- lacrime. Lo so, di notte certe volte lione di euro, è stata realizzata pre- non dormite, ma al mattino riuscivalentemente grazie te a essere positivi. la struttura, a fondi Anffas e con Pensiamo al futuro di contributi pubblici, questi ragazzi, quancostata oltre ed è dotata delle più do non ci saranno più mezzo milione moderne tecnologie i loro genitori, sofdi euro, è stata nel campo delle enerfermandoci sull’imgie rinnovabili. L’aportanza del sociale realizzata pertura è stata fatta come qualcosa che prevalentemente la politica deve collodal presidente nazionale di Anffas Rocare al primo posto”. grazie a fondi berto Speziale e dalla L’assessore regionale dell’associazione Lanzarin ha invece presidente di Anffas Mestre e Anffas Veribadito l’impegno e contributi neto Graziella Peroni della giunta veneta pubblici. È dotata nel campo della di“Non vedo un futuro roseo per il “Dopo di delle più moderne sabilità e dell’aiuto noi” - ha detto la Pealle famiglie. Infine Il tecnologie nel roni - ma continuesindaco Marco Dori campo delle remo a lavorare in ha sottolineato come questo senso, perché energie rinnovabili il Comune di Mira nel dall’alto qualcuno ci corso dei decenni abtende una mano; lo sento tutti i gior- bia sempre prestato la massima atni, quando siamo impegnati nella tenzione ai problemi della disabilità mission che si chiama autonomia e e questo non cambierà sicuramendignità per i nostri ragazzi”. La pre- te con la nuova amministrazione. sidente dell’Anffas locale Donatella All’inaugurazione c’erano anche Donati e Alcide Palatron lo storico Gianfranco Pozzobon, direttore dei esponente dell’associazione, hanno Servizi Sociali dell’Ulss 3 e Silvano sottolineato l’impegno messo ogni Checchin, presidente del Comitato giorno dalle tante famiglie che por- dei sindaci del comprensorio deltano i propri figli in queste strutture la Riviera e Miranese per il distretto realizzate con tanta fatica e impe- Dolo- Mirano dell’Ulss 3. Non sono gno. Toccanti le parole del Patriarca mancati diversi consiglieri regionaMoraglia, che sono state di incorag- li e la neo eletta senatrice del Mogiamento ai famigliari dei disabili. vimento 5 Stelle Orietta Vanin. Alla “Prima di tutto - ha detto Moraglia fine c’è stato un buffet in allegria fra Alessandro Abbadir - viene la società. La politica am- tutti i presenti.

“Agro dolce Reggae Night”, serata di musica nel segno dell’Africa, per costruire una scuola per bimbi in Uganda

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a solidarietà realizza progetti concreti per i bambini di parti del mondo meno agiate della nostra. Sono stati raccolti oltre 2 mila euro al locale Agrodolce a Mira Porte, con “Agro dolce Reggae Night” una serata di musica nel segno dell’Africa che si è tenuta nelle scorse settimane. Una serata che è stata pensata per aiutare la costruzione di una scuola per bambini in Uganda dove vive l’ex consigliere comunale mirese Giorgio Zorzi, che ci abita con la moglie originaria di quel paese. La scuola da costruire si chiama “Kikoma church of Uganda nursery school”, che verrà utilizzata da 150 bambini del posto. Si tratta, come spesso succede nelle realtà del continente africano, di una scuola con diver-

si gradi di istruzione dalle scuole elementari alle medie. Insomma un aiuto all’istruzione di bimbi e ragazzi che forse altrimenti ne resterebbero senza. Si è così deciso di fare una festa solidale a suon di musica con la vendita di magliette il cui costo appunto e il ricavato devoluto per la ricostruzione della scuola. “La festa – spiega Simone Gastaldi del locale Agrodolce - ha avuto un ottimo successo, ma la raccolta di fondi pro scuola in Africa non è finita. Continuerà con altre iniziative. Intanto i lavori possono iniziare”. Lo stesso ex consigliere comunale mirese Giorgio Zorzi informerà chi ha aiutato il successo di questa iniziativa, dell’avanzamento dei lavori per questa scuola A.A. in Africa.

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Mira

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Processionaria, è allarme, scattano le disinfestazioni Il bruco, oltre a desfogliare piante intere, costituisce un pericolo per l’uomo. I peli urticanti dell’insetto allo stato larvale sono velenosi

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rriva la bella stagione e scoppia nuovamente un problema. E’ infatti emergenza processionaria in tutta la Riviera del Brenta. Di cosa si tratta? La processionaria è un parassita, un bruco, che è molto pericoloso soprattutto per la sopravvivenza di varie specie arboree. E’ fondamentale sapere esattamente come comportarsi nell’eventualità si incontri questo fastidioso bruco. La processionaria, oltre a desfogliare piante intere, costituisce un pericolo per l’uomo e gli altri animali. I peli urticanti dell’insetto allo stato larvale sono velenosi, e in alcuni casi, possono provocare una grave reazione allergica. Il bruco provoca una reazione urticante data dal rilascio di istamina (sostanza rilasciata anche in reazioni allergiche). Chi ha ripetuti contatti con la processionaria presenta reazioni che peggio-

rano con ogni nuovo contatto. In casi limite può verificarsi uno shock anafilattico, con pericolo mortale. Come risolvere l’emergenza? I comuni del comprensorio stanno correndo ai ripari con una serie di disinfestazioni dell’ultima ora. Sono decine infatti le segnalazioni, sono state fatte nelle aree verdi sia pubbliche che private. A Mira segnalazioni sono arrivate da cittadini per le zone di verde pubblico e privato a Oriago, Marano e Borbiago in via Giovanni XXIII, e nella zona di via Olmo-Trescievoli. Ma anche a Malcontenta. Il Comune di Mira non ha lasciato nulla al caso. “In queste settimane – spiega l’assessore all’ambiente del Comune di Mira Maurizio Barberini - abbiamo avuto numerose segnalazioni in aree pubbliche e private di presenza di questo fastidioso animale. Appena

a mira segnalazioni sono arrivate da oriago, marano e Borbiago in via giovanni XXiii, e nella zona di via olmotrescievoli

il problema ci è segnalato interveniamo con una squadra e facciamo disinfestare tutta la zona. Anche le aree private devono essere disinfestate. Su segnalazione- facciamo intervenire la polizia locale che intima ai privati di far eseguire la disinfestazione. Il costo è modico e va ricordato che è un dovere del privato che ha piante, provvedere alla manutenzione ed evitare che rechino danno ad altri”. Alessandro Abbadir

Forte Poerio apre nei week end

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orte Poerio messo a nuovo e apre nei fine settimana dalle 8 alle 19,30 per tutte le famiglie di Mira e dell’intera Riviera del Brenta. In queste settimane i giochi sono stati risistemati e pure la recinzione. L’erba è stata falciata e sono stati anche messi nuovi cestini per i rifiuti. Nel parco intorno al Forte, costruito come sistema difensivo alla vigilia della Grande Guerra, c’è uno spazio per le grigliate all’aperto e gli orti sociali affidati a diversi cittadini. Intanto nelle scorse settimane 11 associazioni del territorio e cioè Agesci Mira1, Mira 2, Calimero Club, Centro anch’io, Gruppo Malacaigo, Averiko onlus, Centro Idea Donna, Hilarius, Mira 2030 e il comitato Opzione Zero hanno ricostituito il “Gruppo associazioni Forte Poerio”. Hanno predisposto una programmazione di una ventina di eventi che copriranno il periodo che va dalla primavera all’autunno. Insomma dopo anni di abbandono torna a disposizione della cittadinanza soprattutto con la primavera e l’estate.

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Mira

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Territorio A causa di un dissesto economico

“il mercato del contadino resti in piazza municipio”

Ascom è bufera, fuori da Confcommercio. Posti di lavoro al sicuro L’Ascom della Riviera del Brenta è finita nei guai. L’associazione dei commercianti che ha la sua sede principale a Mira e una distaccata a Dolo, è espulsa da Confcommercio, ma dal suo presidente Ennio Matterazzo arriva un messaggio: non si chiude e si farà di tutto per garantire il posto di lavoro alle 20 dipendenti. Ma facciamo il punto. Si stima a livello di Confcommercio provinciale e regionale, che il debito dell’associazione dei commercianti della Riviera (che conta circa 500 aziende nel comprensorio), si aggiri su 2 milioni di euro. I debiti riguardano mancati versamenti delle quote Inps, del Tfr. Altri debiti deriverebbero da mancati versamenti di Iva e Irpef. Fra i motivi della procedura di espulsione: la mancata convocazione degli organi associativi, e gravi carenze nella gestione dell’elenco associati. A far fronte tutte queste accuse che piovono su Ascom della Riviera, arriva la presa di posizione del presidente Ennio Matterazzo. ”Finora di fronte - assicura Matterazzo – ad un dissesto provocato dalla crisi economica siamo riusciti lavorando alacremente a garantire il posto di lavoro alle 20 dipendenti. Lavoriamo per ripartire. C’è chi mi ha accusato di aver mantenuto la doppia carica di direttore e presidente. Quando ho avuto entrambe le cariche, non ho chiesto alcun compenso per nessuna delle due, visto che vivo con i soldi della mia pensione“. Il personale dell’associazione (20 persone) interviene. “Ad oggi tutto il personale – spiegano le dipendenti - ritiene opportuno assicurare gli associati, di aver sempre agito correttamente e con massima responsabilità al fine di garantire lo svolgimento dei servizi. Possiamo confermare che il passivo riguarda solo oneri previdenziali e fiscali del personale dipendente, nonché oneri di gestione dell’associazione stessa. Non riguarda in nessun modo né imposte né contributi né altri oneri pagati dai nostri associati”. Trapela però preoccupazione. “Ci

troviamo oggi a dover fronteggiare una situazione non facile - spiegano le lavoratrici - sia a livello umano sia a livello lavorativo, che avrà delle ripercussioni. Non si getti fango sulle nostre professionalità. Agli associati, assicuriamo di essere qui, nelle solite sedi, a fare il nostro lavoro al loro servizio e con immutato impegno”. Sulla

questione interviene anche Adelino Carraro noto ristoratore e titolare dell’hotel “Il Burchiello” di Oriago di Mira, che è stato fino al 2012 presidente dell’ Ascom della Riviera del Brenta. ”L’Ascom? quando la gestivo io - precisa Carraro - e cioè fino al 2012, c’era un passivo di 8 375 euro, cioè nulla, ora scopro che c’è un buco da

quasi 2 milioni di euro e da poco, da quanto si apprende, l’associazione è fuori da Confcommercio. Provo grandissimo dispiacere, sapendo anche che l’associazione in questi anni è stata gestita da persone di famiglia a me vicine. Questa situazione si poteva evitare se si chiedeva aiuto prima”. Alessandro Abbadir

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Il Mercato del contadino in piazza IX Martiri non si tocca. Scoppia la protesta degli operatori del “Mercato del Contadino” che ogni sabato hanno una decina di banchi nella piazza del municipio a Mira Taglio. Gli operatori protestano contro il Comune per la decisione dello stesso, di spostare il mercato nell’area in cui si trova l’attuale mercato rionale, e cioè in Riviera Silvio Trentin. A farsi portavoce della protesta è Fabio Michielan per la decina di produttori - venditori che ogni sabato espongono verdura, miele, frutti, latte, formaggi ortaggi che producono e coltivano come agricoltori della zona, e poi vendono. “Abbiamo deciso di protestare - spiega Michielan - coinvolgendo non solo i titolari dei banchi che vendono prodotti della terra a chilometro zero, ma anche le centinaia di clienti che nel corso degli anni hanno preso questo mercato come punto di riferimento per l’acquisto di prodotti di qualità a genuinità garantita. I nostri clienti non sono per nulla convinti di questo spostamento voluto dal Comune, e non sappiamo quanti ci seguiranno nella nuova collocazione davanti villa dei Leoni“. Per cercare di chiarire la situazione una delegazione dei produttori- venditori ha incontrato il sindaco Marco Dori e l’assessore alle attività produttive Vanna Baldan e hanno spiegato tutti i loro dubbi. “L’idea di spostare il mercatino del contadino in Riviera Silvio Trentin che non è ancora definitiva - spiega la Baldan – deriva da due ordini di problemi. Il primo è relativo alla legge Bolkenstein per il riordino delle aree mercatali. In Riviera Silvio Trentin stiamo puntando a predisporre i servizi previsti dalla direttiva europea. C’è poi il fatto che nell’area il mercatino si potrà espandere”. (a.a.)


Messaggio pubbliredazionale

Notiziario del Comune di Mira - Maggio 2018

Mira informa PIU’ POSTI CONVENZIONATI NELLE CASE DI RIPOSO

APERTO LO SPORTELLO ANTIVIOLENZA PER LE DONNE L Elena Tessari, Assessore alle Politiche educative

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a aprile 2018 è aperto a Mira uno Sportello del “Centro Antiviolenza Estia”, uno spazio di ascolto per donne vittime di violenza e maltrattamenti. Il “Centro Antiviolenza” è gestito dalla Cooperativa “Iside” di Mestre, che mette a disposizione psicologhe, psicoterapeute e sociologhe con ampia esperienza nel campo della violenza di genere. E’ prevista un’apertura quindicinale il martedì, dalle ore 10.00 alle ore 14.00. All’interno di questo spazio, che è gratuito, le donne che vivono situazioni di violenza e maltrattamento vengono accolte nel massimo rispetto della riservatezza e della privacy trovando percorsi di uscita dalla violenza, ascolto e accoglienza, sostegno psicologico, consulenza legale, gruppi di auto aiuto. “Lo Sportello aperto nel Comune di Mira lavora in rete con gli altri sportelli antiviolenza gestiti dalla cooperativa Iside, oltreché con i servizi pubblici e privati presenti nel territorio”, sottolinea l’assessora alle politiche educative Elena Tessari.

Chiara Poppi, Assessore alle Politiche sociali

“Ciò consente alla donna che vi si rivolge di trovare una risposta il più possibile completa alla sua problematica, potendo usufruire anche di attività di orientamento al lavoro e di eventuale supporto ai minori, azioni complementari ma fondamentali per affrontare il problema”. “Importante sarà inoltre l’attività di analisi e raccolta dei dati per monitorare l’andamento e l’impatto nel territorio della Riviera del Brenta del fenomeno della violenza di genere. La cooperativa promuoverà anche eventi di sensibilizzazione in collaborazione alle realtà del terzo settore sensibili alla tematica”, aggiunge l’assessora alle politiche sociali Chiara Poppi. Sottolineiamo che il Centro è un concreto punto di riferimento gratuito per tutte le donne della Riviera del Brenta, le quali si possono rivolgere telefonicamente o tramite mail alle operatrici del servizio per ricevere informazioni e/o fissare appuntamenti. I contatti sono i seguenti: cell. 342 9757092 oppure mail : antiviolenza@isidecoop.com.

componenti del tavolo con ’Assessore Francesco l’assessore Francesco Sacco, Sacco ha convocato il è dovuta soprattutto ad una tavolo di lavoro “Piano disponibilità di impegnative di zona Area Anziani”. L’ordi residenzialità gravemendine del giorno ha trattato te insufficiente rispetto ai la” valutazione attività e bisogni. La lista di attesa dei azioni 2017” e la” ripianificasoggetti che chiedono la resizione attività e azioni anno denzialità aumenta anno per 2018”. Al tavolo erano presenti i Referenti di area Dis- Francesco Sacco, Assessore anno. alle Politiche sanitarie Le domande di residentretto 3 Dolo-Mirano, Assistenti sociali, Direttori delle residenze per zialità nelle liste di attesa alla data del 26 gli anziani, Associazioni e Sindacati. Nel Gennaio 2018 risultavano essere 248 per sottolineare che il piano è datato e attual- il primo livello e 216 per il secondo livemente è in proroga, sono state conferma- llo per cui anche situazioni complesse e te le priorità nel promuovere una presa gravi da un punto di vista sia sanitario sia in carico globale della persona anziana, socio-assistenziale faticano ad avere adenel favorire l’accesso alla rete dei servizi, guata risposta assistenziale costringendo nel favorire la domiciliarità delle persone le famiglie a subire un grave peso. Si traanziane e migliorare la qualità della vita tta, infatti, di situazioni di persone che delle persone inserite nei Centri Servizi restano ferme in graduatoria anche con Residenziali. Per quanto attiene l’ade- punteggi derivanti dalla scheda SVAMA guamento dei posti letto presso i Centri molto alti, significativi, quindi, di una Servizi per Anziani non autosufficienti, si situazione pesante e complessa. Restano è ribadito che l’obiettivo era la copertura quindi fondamentali sia l’adeguamento del fabbisogno teorico indicato dalla Re- delle impegnative di residenzialità e sia gione Veneto con D.G.R. 2243/13, in 1695 l’adeguamento dei posti letto per arrivaposti letto. Ad oggi il nostro territorio del re a coprire il fabbisogno del territorio. Distretto 3 vede la presenza di 1109 posti Con l’unificazione del territorio dell’ ASL convenzionati di cui 888 per i profili di 3 “Serenissima” la programmazione dei minima intensità, 203 posti per la media posti e la graduatoria delle impegnative intensità e 18 Alzheimer e stati neurove- diverrà unica. A tuttora questa unificagetativi. Siamo in attesa dei 120 posti di zione non risulta ancora ben definita. Mira e dei 60 di Fiesso d’Artico per i quali Di certo c’e’ da sottolineare che l’ex ASL l’iter di convenzionamento non è ancora 13 Dolo-Mirano è stata sempre sottodiconcluso. Ci si è molto soffermati sulla mensionata rispetto ai suoi bisogni e in carenza di impegnative, ovvero la dispo- questi ultimi anni non abbiamo assistito nibilità della Regione a coprire con finan- a nessun cambiamento oltre che per le ziamento parte della retta di ricovero, impegnative anche per la Strutture Inriconosciute al nostro territorio che at- termedie e per i Centri diurni. Si chiede, tualmente sono circa 850, quindi quasi la pertanto, al Presidente ed alla Giunta Remetà del fabbisogno. Pertanto il “gap” tra gionale equa divisione delle impegnative numero di impegnative, posti convenzio- nel territorio dell’ASL 3 “Serenissima” ma nati e numero di posti letto risulta quin- anche l’aumento del numero delle impegdi particolarmente rilevante. La criticità native stesse per dare le giuste risposte ai principale, hanno messo in evidenza i bisogni reali della popolazione anziana.

LA LOTTA ALL’ABBANDONO DEI RIFIUTI

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’ intensa quanto incessante l’attività di controllo da parte dell’Ufficio Ambiente del Comune di Mira e degli ispettori VERITAS per individuare e multare coloro che abbandonano i rifiuti nel territorio comunale. In questo ultimo periodo sono state centinaia le attività ispettive che hanno comportato ad individuare alcune persone che hanno commesso reati legati all’abbandono di rifiuti e successivamente perseguite con sanzioni pecuniarie che vanno da 150,00 a 500,00 euro. L’abbandono dei rifiuti è il risultato di uno scarso senso civico da parte di alcuni cittadini a scapito di tu-

tta la comunità, produce danni d’immagine per la città e provoca un danno economico alle casse comunali dato i maggiori costi da sostenere per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti stessi. L’assessore all’ambiente Maurizio Barberini informa che alcuni responsabili di abbandono di rifiuti sono stati individuati attraverso l’ausilio delle telecamere disloca-

te sul territorio. Le telecamere rimarranno in funzione e saranno spostate nelle zone più critiche, a seconda delle necessità, per arrivare a ridurre il fenomeno di inciviltà. Siamo consapevoli che tutto ciò dovrà essere supportato da un impegno continuo da parte degli ispettori VERITAS e dalla partecipazione di “cittadini attenti”. Si ricorda che oltre al servizio della raccolta rifiuti porta a porta, l’amministrazione mette a disposizione dei cittadini la raccolta gratuita degli ingombranti a chiamata, 8 ecomobili su tutto il territorio e come ultima possibilità l’ecocentro di Mirano.

Maurizio Barberini, assessore alle politiche ambientali


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“Il Naviglio rischia l’interramento” I sindaci della Riviera del Brenta prendono carta e penna e scrivono all’assessore ai lavori pubblici regionale Elisa de Berti. Non sono mancati in questi ultimi mesi incagliamenti di imbarcazioni, con danni a chiglie e scafi

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l Naviglio rischia l’interramento e la continua erosione. I sindaci della Riviera del Brenta non ci stanno, prendono carta e penna e scrivono all’assessore ai lavori pubblici regionale Elisa de Berti. Un tema quello della manutenzione del corso d’acqua sollevato soprattutto dai Comuni di Stra, Fiesso d’Artico, Dolo e Mira. A scrivere la lettera è stato il presidente della conferenza dei sindaci e sindaco di Stra Caterina Cacciavillani. “La navigazione fluviale lungo l’asse del Naviglio Brenta - scrive la Cacciavillani - rappresenta, per tutti i Comuni della Riviera del Brenta, un importante asset strategico per la fruizione turistica dell’area: consente infatti di mettere a disposizione degli ospiti, che sempre più numerosi visitano questi territori, la miglior fruizione di questi luoghi, che risultano essere tra i più attrattivi del Veneto. Ciò nonostante, abbiamo raccolto negli ultimi tempi

varie segnalazioni da parte delle società di navigazione che effettuano i servizi fluvio-lagunari di trasporto lungo la Riviera del Brenta e verso Venezia, relative a una serie di problemi nel tratto di Naviglio a valle della Conca di Moranzani fino a Fusina”. Di cosa si tratta? “Si assiste – dice la presidente dei sindaci - al progressivo interramento del fondo dovuto alla stratificazione delle sedimentazioni connesse al grande traffico commerciale lagunare in prossimità dell’intersezione con il Canale dei Petroli. Queste pericolose secche nel ciclo di bassa marea, sono tali da impedire la regolarità della navigazione con incagliamento di imbarcazioni, che in casi estremi hanno provocato danni rilevanti alle chiglie degli scafi, agli assi ed alle eliche”. Della questione si è già fatto portavoce anche il Consorzio Battellieri di Padova e Riviera del Brenta. Precise le richieste. ”Chiediamo - conclude

Il maestro Mario Spillere è “Cittadino Benemerito” Il Comune di Dolo ha assegnato il riconoscimento di “Cittadino Benemerito” al maestro Mario Spillere, quale “attestazione di stima e gratitudine per la sua azione di ricerca dedicata allo studio e alla promozione delle arti marziali, riferimento per la comunità di Dolo nella storia e cultura marziale”. La consegna è avvenuta lo scorso aprile durante il consiglio comunale. Il maestro Spillere, fondatore dell’accademia “Fu Dou Shin” di Dolo, è annoverato tra le eccellenze internazionali nell’ambito di un visione olistica dell’arte marziale, ovvero la formazione della persona nella sua integralità. “Un riconoscimento - dicono il sindaco Alberto Polo e il vicesindaco e assessore allo sport Gianluigi Naletto - che testimonia la stima e la gratitudine dell’amministrazione comunale per l’alto impegno del maestro Spillere a favore dello sviluppo integrale di tanti nostri concittadini, attraverso l’insegnamento della cultura e la pratica delle arti marziali”. (g.p.)

Il sindaco Caterina Cacciavillani e erosioni sul Naviglio

la Cacciavillani - intervento per la rimozione delle secche lungo il Naviglio Brenta al fine di risolvere questo problema che rischia di mettere in crisi la stagione turistica 2018: stagione che vede ogni anno oltre 60.000 turisti che scelgono la Riviera del Brenta come meta delle proprie vacanze. Da ultimo, ma non meno importante, è che la Regione ha

Protezione Civile in festa Il gruppo comunale di Protezione Civile di Dolo quest’anno festeggia il 20° anniversario. Per l’occasione sarà organizzata una manifestazione per la ricorrenza. Nelle scorse settimane c’è stato il rinnovo del direttivo

nel corso del quale è stato eletto come nuovo coordinatore Giuseppe Di Vilio subentrato a Paolo De Gaspari che è stato nominato vicecoordinatore. A completare il direttivo ci sono: Giancarlo Maschera, Nicola Resta, Domenico Caregnato, Mauro Corrò, Luigi De Cristofaro, Carolina Manente, Erica Rigato, Renzo Segato, Paolo Fossato, Maria Elena Santin, Luca Boschin, Marco Orbolato e Maurizio Rotta. “Al coordinatore

valorizzato questo territorio con il riconoscimento dell’Organizzazione della Gestione della Destinazione turistica “Riviera del Brenta e Terra dei Tiepolo” quale presidio dell’organizzazione turistica locale e che considera la navigazione fluviale, prodotto fondamentale di sviluppo e promozione territoriale”. Alessandro Abbadir

uscente Paolo De Gaspari - dicono dalla Protezione Civile - vanno i ringraziamenti per l’impegno profuso nel periodo del suo mandato nel corso del quale ha visto crescere il gruppo, sia come numero di volontari che come attività svolte e nuove iniziative intraprese come Protezione Civile. Alcune delle quali hanno riscontrato grande apprezzamento da parte delle autorità locali e della cittadinanza”. Il gruppo comunale si è dotato di un nuovo furgone, in sostituzione di altro mezzo, che sarà allestito con varie attrezzature, utile in caso di intervento in emergenza. “L’ultimo intervento in ordine di tempo a cui ha partecipato il gruppo - ricordano dalla Protezione Civile - risale al gennaio dello scorso anno in occasione del terremoto ed emergenza neve nelle Marche. Questo mezzo è stato acquistato con i fondi raccolti nelle ultime edizioni della pesca di beneficenza che il gruppo organizza durante la sagra di San Rocco. I volontari ringraziano tutti i cittadini dolesi e non solo, che con l’acquisto dei biglietti hanno dato il loro contributo per questa iniziativa”. OInsomma la solidarietà si unisce al volontariato per dare risposte a situazioni di emergenza che si possono verificare a livello locale e nazioG.P. nale.


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Esche avvelenate per cani e gatti, è caccia ai responsabili L’ultimo ritrovamento nel parco di via Pressici nell’area di Dolo sud. L‘Enpa segnala oltre una cinquantina di bocconi sparsi da inizio anno, in Riviera e Miranese

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’è chi si diverte in modo criminale ad avvelenare cani e gatti e chi crea solo spavento. Risultato? Dall’inizio dell’anno sale la preoccupazione soprattutto nelle aree verdi per un fenomeno che non accenna a diminuire in Riviera e nel Miranese. Uno dei casi più brutti si è registrato nelle scorse settimane quando c’è stato il ritrovamento di esche avvelenate abbandonate. Questa volta sono stati trovati due pezzi di formaldeide fritta, conosciuta anche con il nome di “spugna fritta”, nel parco di via Presicci nel quartiere residenziale di Dolo Sud. L’area verde, visto l’arrivo della bella stagione e della prossima fine delle scuole, è molto frequentata anche da bambini e famiglie. A segnalare i ritrovamenti di bocconi, oltre una cinquantina da inizio anno in tutto il comprensorio, sono i responsabili dell’associazione Enpa (Ente Nazionale Protezione animali) i cittadini stessi dei Comuni dell’area, e anche i sindaci. Ma precedentemente bocconi velenosi, spesso impastati con un potente neurotossico, la metaldeide, utilizzata in agricoltura come lumachicida, erano stati ritrovati a Cazzago di Pianiga lungo il canale Serraglio, a Mira Taglio a Spinea dove era stata colpita una colonia di gatti. Bocconi poi a Mirano, Noale e ancora a Dolo, Mira e Camponogara. Diversi gli animali morti per queste azioni odiose. “Purtroppo assistiamo sempre più spesso -spiega Roberto Martano per l’Enpa della Riviera - ad una proliferazione di avvistamenti di bocconi in aree verdi e zone pubbliche. Si tratta nella maggioranza dei casi di segnalazioni che poi trovano riscontro nelle analisi fatte dalle autorità sanitarie che ne accertano la pericolosità, in altri casi c’è anche chi si diverte a spargere bocconi di carne preparati, magari di colore sospetto, solo per creare ansie e preoccupazioni fra i proprietari degli animali”. L’Enpa spiega che i responsabili rischiano grosso. “Il continuo ripetersi di ritrovamenti di bocconi - dice Martano - le certificazioni pervenute dagli organi competenti che attestano

l’utilizzo di sostanze velenose e, più in generale, il pericolo a cui questi atti espongono anche i bambini che frequentano queste aree verdi rendono urgente un’azione di indagine coordinata tra le forze dell’ordine per arrivare ad individuare velocemente il responsabile. Enpa con i suoi volontari resta a disposizione delle amministrazioni comunali, dell’azienda sanitaria e delle

forze dell’ordine per collaborare e dare sostegno affinché si fermino questi pericolosi delinquenti. È prevista per i responsabili una volta accertata la loro responsabilità, come pena, la reclusione da tre mesi a diciotto mesi o la multa da 5.000 a 30.000 euro. La pena è aumentata della metà se c’è la morte dell’animale”. Infine un suggerimento da parte degli animalisti alle forze dell’ordine, e

L’avvocato Marrone è Cavaliere di San Marco

cioè utilizzare telecamere e controllo di vicinato per individuare comportamenti sospetti. Alessandro Abbadir

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L’avvocato Stefano Marrone è stato insignito del titolo di Cavaliere di San Marco. La cerimonia si è tenutal’aprile scorso nella chiesa di San Francesco della Vigna a Venezia. Stefano Marrone si è laureato in Giurisprudenza nel 1984, ha svolto il servizio militare come ufficiale di complemento delle forze armate e ha svolto servizio di guardia a Roma al Quirinale. Da oltre 30 anni è titolare di uno studio legale a Dolo. Da tre mandati ricopre la carica di presidente della Camera degli Avvocati della Riviera del Brenta e del Miranese, inoltre è presidente del comitato nazionale “Siamo tutti Marò”, cofondatore dell’associazione “Scorta Falcone – Quarto Savona Quindici” È promotore di corsi di legalità nelle scuole e di convegni giuridici in Riviera su temi di attualità, come legittima difesa e colpa medica. Marrone è stato insignito dell’onoreficenza di Cavaliere di San Marco con la seguente motivazione: “Per aver diffuso, con convegni pubblici e nelle scuole della Riviera, la cultura della legalità ed essersi prestato gratuitamente in favore di persone bisognose”. Come padrino durante la cerimonia è intervenuto don Amelio Brusegan, parroco di Sambruson, anche lui Cavaliere di San Marco e guida spirituale dell’associazione. “Lo considero un traguardo - ha detto Marrone - ma anche un punto di partenza. Rimane sempre la volontà di migliorare e di offrire il proprio contributo affinchè il nostro paese possa progredire”. (g.p.)


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Nasce”Le Vie di Dolo” per rilanciare il commercio La nuova associazione si ispira all’esperienza dell Isola Bassa e punta alla promozione del territorio, organizzando eventi

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arà presentata nelle prossime settimane la nuova associazione “Le Vie di Dolo”. Ad anticiparlo il Comune di Dolo. “La nuova realtà - fa sapere - nata dopo un proficuo confronto durato alcuni mesi con l’amministrazione comunale, rappresenta una novità assoluta per la città poiché raccoglie, senza distinzione alcuna, tutti i commercianti del centro dolese, alla quale si aggiungeranno anche professionisti e cittadini, dopo decenni di relazioni “difficili” tra gli esercenti delle diverse zone”. L’obiettivo della nuova associazione, ispirata dalla esperienza dell’Isola Bassa, è quello di partecipare attivamente alla promozione del territorio e del commercio al dettaglio, creando eventi che permettano a Dolo di essere sempre più interessante ed a tutti i cittadini di preferire i negozi di pae-

se. “L’amministrazione comunale di Dolo - commenta l’assessore Matteo Bellomo - è molto soddisfatta di questo passo in avanti compiuto dai commercianti dolesi. Lo diciamo da tempo, soltanto lavorando assieme, siglando un patto di collaborazione e lealtà tra imprenditori e Comune, è possibile promuovere la città e costruire le condizioni perché i nostri negozi di prossimità, presidio essenziale anche in termini sociali e di contrasto alla desertificazione dei centri e al degrado, possano trovarsi nelle migliori condizioni per lavorare e crescere”. Il progetto si unisce a varie iniziativa a sostegno di Dolo. “Questa nuova realtà - continua insieme alle attività che stiamo predisponendo attraverso il “Distretto del Commercio” ed a quelle turistiche in capo all’Ogd, costituisce uno strumento essenziale che, ne siamo

raccoglie tutti i commercianti del centro ai quali si aggiungeranno anche professionisti e semplici cittadini

certi, garantirà le giuste risposte. La soddisfazione per questo fondamentale passaggio è duplice poiché dimostra come oggi vi sia una nuova mentalità tra gli operatori i quali, attraverso lo stimolo prodotto dall’amministrazione comunale, sono riusciti a superare quelle storiche rivalità che, per decenni, hanno impedito di giungere alla costituzione di un’associazione unica. Associazione che al pari di Isola Bassa, lavori andando oltre le differenze”. Giacomo Piran

Talent show, una dolese seconda

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a vincitrice della categoria Junior ha 16 anni, quella della categoria Baby solamente 12: Aurora Bandinelli di Rovigo e Rebecca Piovan di San Vito al Tagliamento (Pn) hanno conquistato la quarta edizione del Talent Show, durante la Fiera di Primavera a Saonara. Uno spettacolo che è anche un concorso canoro, in cui però il primo scopo è il divertimento. Nella categoria Baby, fino ai 15 anni, al secondo posto si è

piazzata Viola Carmignani, 10 anni, di Dolo (Ve) e al terzo posto Emma Poletto, 10 anni, di Villafranca Padovana. Sul secondo gradino nella categoria Junior, dai 15 anni in su, è salita Nicole Vioto, 15 anni, di Caorle (VE), che ha vinto anche 2 sui 3 premi della critica. Al terzo posto Maria Tomba, 15 anni, di Verona. Premio della critica anche per Giorgia Albanese, 16 anni, di Villafranca Padovana. (p.r.)

Associazione dei Cavalieri, il nuovo direttivo

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NUMERO VERDE

800 598 006

’associazione dei Cavalieri della Riviera del Brenta ha rinnovato il consiglio direttivo, riconfermando alla presidenza, il gran ufficiale generale, Pasquale Di Gennaro. Nella sala consiliare del municipio di Dolo si è svolta l’assemblea dell’associazione. All’ordine del giorno c’era il rinnovo del consiglio direttivo e del collegio dei revisori dei conti. La votazione ha visto eletti per il consiglio direttivo: Pasquale Di Gennaro, Renzo Bortolozzo, Gianni Cassandro, Eugenio Contro, Antonio Draghi, Franco Mason, Nerino Negri, Fabrizio Rovoletto e Filippo Russo. Per i revisori dei conti sono stati eletti: Simone Baldan, Paolo Mazzetto, Francesco Magarotto, Giuseppe Longo e Oriana Nicolei. “I candidati eletti - spiegano dall’associazione - hanno chiesto al presidente Di Gennaro di promuovere la riunione di insediamento del nuovo direttivo per la nomina del presidente, auspicando che l’attuale sia disponibile a ricandidarsi”. Si è riunito il direttivo che ha deliberato. Presidente Pasquale Di Gennaro, vicepresidente Renzo Bortolozzo, segretario Nerino Negri, vicesegretario Filippo Russo, prefettura Franco Mason, pubbliche relazioni Fabrizio Rovoletto, cultura Antonio Draghi, tesoriere Eugenio Contro, attività sociali Giovanni Cassandro. Sono stati nominati gli esperti: Vittorino Biasucci (alfiere), Stefano Ghirardo (arti grafiche), Vittorio Pampagnin (onorificenze), Caterina Pasqualin (istituzioni scolastiche), Luigi Prendin (attività ricreative), Silvano Zago (approvvigionamenti), Graziano Zavan (attività organizzative), Auro Zerbini (addetto stampa). (g.p.)


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Economia Ad un anno dalla fusione con la Banca del Veneziano approvato il bilancio d’esercizio

Banca Annia, calano i costi operativi, solidità patrimoniale al servizio delle imprese B

anca Annia ad un anno dalla fusione con la Banca del Veneziano che aveva la sua sede amministrativa a Mira, e quella storica a Bojon di Campolongo Maggiore, i conti sono in ordine e in positivo. Ciò rassicura le migliaia di imprese che a questa realtà fanno riferimento. Alla presenza di circa 600 soci è stato infatti stato approvato nelle scorse settimane nel padovano il bilancio d’esercizio 2017, il primo bilancio del dopo fusione. Numerose le attestazioni di fiducia indirizzate al tavolo istituzionale durante gli interventi dei soci. Ma ecco il quadro di sintesi dei numeri di bilancio: Banca Annia è una realtà di Credito Cooperativo che opera in 112 Comunidel padovano , veneziano e rodigino, conta quasi 9.000 soci, oltre 60 mila clienti, 36 filiali dotate di sportelli automatici, 326 dipendenti. Sul fronte delle masse gestite a fine dicembre 2017 Banca Annia presenta una raccolta diretta di 1.219,9 milioni di euro, una raccolta indiretta pari a 557,6 milioni di euro mentre l’ammontare degli impieghi con la clientela raggiunge i 992,4 milioni di euro. Nel corso del 2017 la Banca ha svolto una forte azione di sostegno al territorio attraverso l’erogazione di finanziamenti per oltre114 milioni di euro. In crescita la solidità patrimoniale con i fondi propri che raggiungono i 108,04 milioni di euro ed un indice di solidità che aumenta di circa il 10%. La gestione d’esercizio 2017 presenta un utile netto che supera 1,1 milione di euro. Gli accantonamenti prudenziali effettuati negli anni, hanno permesso di raggiungere un tasso di copertura delle sofferenze del 60%. Grazie all’integrazione delle due banche i costi operativi sono diminuiti di quasi 10 milioni di euro (-21% rispetto al dato aggregato delle due banche al 2016). La Banca Annia ha registrato un margine di intermediazione di oltre 50 milioni di euro. Per quanto riguarda l’impegno a favore delle comunità locali la Banca, richiamandosi ai valori istituzionali, è intervenuta sostenendo numerosi progetti solidali nel terzo settore, realizzando 126 iniziative di carattere assistenzia-

le, culturale e scolastico, sportivo e ricreativo elargendo 109 mila euro di contributi. Piena soddisfazione è arrivata per i dati e gli indici positivi consuntivi, è stata espressa all’assemblea dal Presidente di Iccrea Banca SpA, l’ingegner Giulio Magagni, che ha fornito anticipazioni importante sulle novità contenute nella Riforma del Credito Cooperativo, che saranno in vigore dal 1° gennaio 2019. Per questa ragione i soci saranno chiamati nuova-

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mente al voto dopo l’estate per approvare le modifiche statutarie che recepiscono il nuovo dettato normativo ed i contenuti del c.d. Patto di Coesione, siglato tra Banca Annia ed il Gruppo Bancario Cooperativo targato Iccrea. “Il processo di aggregazione - sottolinea il direttore Andrea Binello - procede secondo gli obiettivi previsti dal piano industriale. Tra i fattori chiave di successo riconosciamo il buon clima organizzativo aziendale, la qualità dei servizi, il livello consulenziale ed assistenziale raggiunto dai nostri collaboratori grazie ai forti investimenti effettuati nella formazione. Per il futuro proseguiremo ad incentivare la diffusione della multicanalità digitale, fruibile da ogni dispositivo, che sta rivoluzionando profondamente l’esperienza d’acquisto ed uso dei servizi bancari”. Ma non solo. “Nei prossimi mesi – sottolinea il Presidente Mario Sarti – sarà operativa la riforma del Credito Cooperativo, la cui attuazione precede il perfezionamento di un patto di coesione della Banca con il Gruppo Bancario Cooperativo di riferimento. Siamo fiduciosi che il nuovo gruppo bancario saprà valorizzare l’autonomia operativa di Banca Annia, il suo assetto patrimoniale ed organizzativo, permettendo solidità ed efficienza di un “sistema” che presenta oggi tutti i requisiti e le caratteristiche per far crescere le nostre imprese e tutelare i risparmiatori”. Insomma dopo il primo anno di fusione fra le due realtà i suoi dati fanno ben sperare per il futuro. Alessandro Abbadir


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Provincia .

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Politica Quando candidarsi non è sufficiente

A scuola per diventare amministratori Beniamino Boscolo Capon racconta l’importanza della formazione sulla gestione della cosa pubblica

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tanno per volgere al termine gli incontri della Scuola di formazione politica per amministratori di enti locali diretta da Beniamino Boscolo Capon. L’iniziativa è nata in seno all’Associazione “Il Circolo Veneto” e ha ottenuto il patrocinio della Città metropolitana di Venezia. 71 gli iscritti, per una media di 45 presenti, provenienti da 31 comuni, 21 dei quali interni alla Città metropolitana. Metà degli allievi provengono da Forza Italia, l’altra metà da liste civiche, Lega, e uno dal Movimento 5 stelle. Attraverso i 9 incontri iniziati l’ot-

tobre scorso e che termineranno all’inizio di giugno, come sempre, al Novotel di Mestre, la scuola intende formare alla gestione della cosa pubblica gli amministratori locali. Abbiamo approfondito il tema con il direttore Beniamino Boscolo Capon. Perché impegnarsi in politica oggi? “Non c’è un perché: si tratta di una passione, che si coltiva nel sociale, nel lavoro, nella cultura. Una passione che aumenta e si rivolge verso agli altri”. Eppure oggi la politica spesso si associa alla corruzione e all’in-

Alcuni momenti delle lezioni. La foto di gruppo, Beniamino Boscolo Capon nel suo intervento

competenza… “L’etichetta della politica va di moda più di altre. Ma se pensiamo a tutte le critiche che subiscono i sindacati o a quanto accade nel mondo della Chiesa o dell’associazionismo, comprendiamo che sono le persone a fare la differenza”. Come può formarsi un politico oggi? “In Italia manca una scuola di formazione politica. Un tempo questa carenza veniva compensata dalla scuola di partito, dai sindacati o addirittura dalla Chiesa, che con i movimenti cattolici preparava i giovani all’impegno verso gli altri attraverso la politica”. Quali sono, dunque, gli obiettivi della scuola che dirige? “Innanzitutto fornire infor-

mazioni mirate, tecnico-amministrative, culturali, di comunicazione e di marketing. Poi mettere in relazione gli amministratori con docenti universitari che seguono temi importanti per i comuni, come smart city e ambiente, con dirigenti della Regione, con funzionari che lavorano con i bandi europei. Ma abbiamo ospitato anche Paolo Fortin, uno dei massimi esperti dell’ANCI per quanto riguarda l’unione e la fusione dei comuni, i finanziamenti dei patti territoriali, i protocolli di intesa con la Regione. Infine, il terzo obiettivo della scuola è favorire la conoscenza reciproca e la condivisione fra amministratori di comuni limitrofi. Quanto è forte la consapevolezza, tra gli amministratori, della necessità formativa? “Gli amministratori sono affamati di formazione: non è sufficiente candidarsi, ottenere la fiducia degli elettori attraverso le preferenze e arrivare a fare il consigliere, l’assessore o il sindaco, perché non ci sono più i partiti di un tempo con una gerarchia, una segretaria con cui ci si poteva confrontare. Ora, ad esempio, un sindaco di una lista civica si trova a dover costruire da solo la sua rete di relazioni”. Margherita Bertolo


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Cultura .

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Le grandi mani di Quinn lasciano Venezia Rimosse ad inizio maggio, sono tornate nello studio dell’artista in Spagna. Potrebbe non essere un addio ma un arrivederci, come vorrebbe lo stesso Quinn che auspica di trovare un accordo con l’amministrazine comunale di Venezia e la soprintendenza

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’ stato a suo modo uno spettacolo anche quello, che ha spopolato in rete: le operazioni di rimozione delle gigantesche mani che per un anno circa – allestite in occasione della scorsa Biennale d’Arte contemporanea di Venezia 2017 - hanno sorretto, simbolicamente, l’hotel Ca’ Sagredo, spuntando possenti e rassicuranti dal Canal Grande. Lo scorso 7 maggio la scultura di Lorenzo Quinn è stata trasportata nella sede dove prese forma, presso lo studio dell’artista in Spagna. Potrebbe tuttavia non trattarsi di una separazione definitiva con Venezia ma solo di un arrivederci. E’ lo stesso auspicio dello scul-

tore che ha manifestato in più d’una occasione l’intenzione di proseguire il connubio artistico con Venezia. E più volte ha detto che “Support” con le sue grandi mani bianche, alte 9 metri per 2 tonnellate di peso, è ormai un bene che appartiene alla città lagunare, da qui l’intento di trovare un’intesa con l’amministrazione e le autorità competenti – la Soprintendenza ai beni culturali - per valutare un ritorno nel prossimo futuro. L’opera che vuole essere un messaggio universale sulla necessità di preservare la Terra dai cambiamenti climatici, a Venezia si è arricchita di un nuovo si-

L’arte di Ramona Volpato e Asia Carrai in mostra a Campagna Lupia

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na mostra d’arte a Campagna Lupia fatta da madre e figlia. Questa la bella esposizione pittorica di Ramona Volpato e Asia Carrai nella sala consigliare del municipio del centro rivierasco, inaugurata nelle scorse settimane visitabile fino al prossimo 31 marzo. Una mostra dal titolo evocativo “Uno sguardo introspettivo sull’orlo dell’infinito” . La mostra sarà visitabile di fatto ogni giorno, fino a quando cioè il municipio resta aperto. Ramona Volpato, architetto, da anni si cimenta con l’arte pittorica, e ora anche la giovane figlia Asia di 21 anni sembra volerne seguire le orme. “ Parlare dell’arte di Ramona Volpato - ha detto la critica d’arte Lidia Mazzetto che è anche assessore alla Cultura al Comune di Noale- è parlare di legami vitali , di cose umane pertinenti l’umana condizione. In Ramona Volpato, nella sua opera tutta, pare impossibile non cogliere la tinta dei corpi femminili che sembrano venire dalla terra in cui poggiano: una assonanza rimarcata della loro nudità e della naturale vocazione ad essa. Le pennellate frenetiche che compongono gli ambienti primordiali, preistorici in senso scientifico, danno la vibrazione di fondo che da tempo caratterizza un’arte quella della Volpato, che ho avuto modi di definire realismo magico”. Diversa ma toccante anche l’arte della figlia Asia in esposizione con la madre. Le opere di Asia “risentono di una struggente e affannata ricerca dei sentimenti . Il simbolismo evocato rappresenta, nella sua giovanile intemperanza, la voglia di comprendere e far parte del mondo“. (al.ab.)

gnificato, altrettanto simbolico e allusivo, e cioè quello dell’importanza di salvaguardare una città tanto bella, preziosa e unica quanto fragile. Le grandi mani sono quindi un dono che Quinn, l’artista romano figlio del celebre attore americano Antony, vorrebbe destinate ai veneziani, perché in terra veneta questa scultura ha richiamato l’attenzione del mondo, reale e virtuale, ottenendo un successo planetario. Del resto anche la direttrice di Ca’ Sagredo, Lorenza Lain, insiste: “Le mani di Quinn devono tornare a Venezia. Aspettiamo con fiducia gli ulteriori sviluppi”. Dove potrebbe trovare collo-

cazione “Support”? Le proposte non mancano. Ci sono varie opzioni allo studio. In primo luogo l’Arsenale, con la Biennale 2019.

Ma vi sono altre alternative, non ultima la sede di Forte Marghera, già destinata all’altra opera di Quinn, “Stop Playing”.


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Sport

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Calcio Storico accordo fra tre squadre del mirese

“Galaxy football Academy”, fucina di futuri calciatori U

na scuola di calcio per i giovani di Mira, una scuola che li seguirà dall’infanzia fino ai 18 anni. Questo il senso della nascita di “Galaxy football Academy” un sodalizio tra le società’ calcistiche del Comune, una “scuola calcio galassia” a cui aderiscono la Polisportiva Borbiago, Asd marchi Marano e l’Usd Citta’ di Mira. La collaborazione si concretizzerà attraverso la condivisione delle esperienze e l’ottimizzazione delle risorse disponibili, ogni società però manterrà autonomia e identità. Sono tre per ora le società aderenti, ma si spera che a breve si possa aggiungere anche l’Ac Oriago. Sarà modificata la denominazione sociale con l’inserimento del suffisso “galaxy” nel proprio nome pertanto ci saranno Polisportiva Borbiago “galaxy”, Asd Marchi Marano “galaxy” e Ud Citta’ di Mira - “galaxy”. “Il progetto galaxy- spiega

il presidente dell’Usd calcio Mira Davide Bacchin- si inserisce in un programma pluriennale di crescita del movimento calcistico che nasce con l’obiettivo di costituire un punto di riferimento per tutti i giovani dai 5 ai 18 anni che vogliono praticare il giuoco del calcio nel territorio del Comune di Mira, di qualsiasi livello e capacità tecnica. Il progetto prende vita in un contesto in cui la funzione sociale ed educativa rimane il punto cardine delle nostre attività presenti e future, per avvicinare le famiglie e i giovani calciatori a questo sport dandone poi la possibilità’nel corso degli anni a proseguire il percorso calcistico . Ogni società avrà una sua scuola calcio, sotto la gestione tecnica di un unico coordinatore. I giovani completato il percorso di base confluiranno nell’attività’ agonistica che sarà gestita da un unico responsabile per creare

aderiscono: la Polisportiva Borbiago, asd marchi marano e l’Usd citta’ di mira. alla scuola galassia, ci sarà condivisione delle esperienze e l’ottimizzazione delle risorse disponibili

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gruppi omogenei in funzione dei livelli tecnici raggiunti”. Si tratta insomma di un percorso agonistico completo che parte dai bambini dai 5 anni fino ai 18 anni di età. Per il Comune, l’obbiettivo educativo non sarà quello della vittoria ad ogni costo, ma “costruire un team, al cui interno vi siano allenatori qualificati, che aiutino la crescita e lo sviluppo tecnico ed umano”. Alessandro Abbadir

I disabili a lezioni di sub

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disabili di Campolongo a lezioni di immersione subacquea. A maggio il comune di Campolongo ha ospitato il progetto “Subacquea e disabilita’ una passione per tutti”. L’iniziativa è stata promossa dalla Disabled Divers International in collaborazione con Decathlon e Dan con lo scopo di formare gli istruttori sub alla subacquea dedicata alle persone con disabilità. Gli istruttori ed i ragazzi, una ventina da tanti paesi della Riviera si sono spostati poi alla piscina di Vicenza per far provare gratuitamente questa magnifica esperienza di respirare sott’acqua. “Un’opportunità meravigliosa- spiega la consigliera con delega all’anzianità e disabilità di Campolongo Alessandra Rossetto. Per i tanti ragazzi coinvolti è una nuova avventura che unisce al meglio e in modo del tutto nuovo sport e disabilità come esempio positivo dell’inclusione attiva dei ragazzi con disabilità nello sport”.

Mountain bike a Sandonà, pioggia di titoli

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i è svolta a maggio a San Donà di Piave la “Mediofondo Mtb del Piave - 9’ trofeo Città di San Donà” gara di mountain bike, specialità cross country. La corsa organizzata dalla società Magicabike, era aperta ai tesserati della Federciclismo e degli enti riconosciuti Coni. Ha assegnato i titoli di campioni nazionali “Xc Fondo” dell’Acsi, si è svolta su 49 km lungo gli argini del Piave. Era collegata alle commemorazioni del centenario della fine della Grande Guerra e al 66’ raduno nazionale dei Bersaglieri. Oltre 420 ciclisti presenti da tutta Italia. “Una soddisfazione impagabile – ha dichiarato il presidente di Magicabike, Pietro Braghetta – è stato riconosciuto il grande lavoro fatto dai nostri iscritti e volontari”. Ordini d’arrivo. Donne A: 1) Chiara Selva, 2) Elisa Cappellari, 3) Alla Kuznietsova. Donne B: 1) Cinzia Sartori, 2) Monica Todescato, 3) Laura Pavanello. Junior: 1) Gianluca Giraldin, 2) Nicola Marson, 3) Marco Moretto. Senior 1: 1) Daniel Boschetto, 2) Cristian Miotto, 3) Giacomo Fogo. Senior 2: 1) Manuel Piva, 2) Paolo Segato, 3) Alvise Vianello. Veterani 1: 1) Claudio Rizzotto, 2) Luca Iacono, 3) Davide Dall’Amico. Veterani 2: 1) Massimo Dionisi, 2) Fausto Pasquali, 3) Gianmaria Pertile. Gentleman 1: 1) Gianfranco Mariuzzo, 2) Roberto Ambrosi, 3) Renato Cecchetto. Gentleman 2: 1) Giorgio Padoan, 2) Sergio Bona, 3) Michele Feltre. Supergentleman A: 1) Giampietro Garofolin, 2) Ruggero Miano, 3) Paolo Chiodetto. Supergentleman B: 1) Lucio Pirozzini, 2) Giovanni Flaiban, 3) Angelo Morandin. Questi i nuovi campioni italiani “Xc Fondo” per l’Acsi: Elisa Cappellari, Cinzia Sartori, Roberto Ambrosi, Sergio Bona , Filippo Carnio, Daniel Boschetto, Paolo Segato, Giampietro Garofolin, Lucio Pirozzini, Claudio Rizzotto e Gianmaria Pertile. (g.p.)


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Sicurezza sul lavoro I sindacati chiedono a Zaia azioni concrete

Dal primo gennaio ad oggi 29 incidenti mortali sul lavoro in Veneto S

ciopero generale per la sicurezza to che lavorava presso l’Aso di Vallese sul lavoro. E’ solo questa l’arma Oppeano di Verona. Stiamo monitoin mano ai sindacati che nel tempo rando i dati ed emerge con chiarezza hanno chiesto revisione di impianti e che gli infortuni e gli incidenti aututele che tardano a venire. mentano in due settori del compar“Quello che è accaduto alle Accia- to metalmeccanico: lavoratori delle ierie Venete di riviera Francia, nella acciaierie e lavoratori di aziende in zona industriale di Padova, non do- appalto. Qui sta la vera emergenza, veva succedere”. Così il segretario ge- occorre intervenite per far rispettare nerale della Uilm, Rocco Palombella, le regole e le leggi e per garantire il sull’ennesima tragedia che ha colpito rispetto dell’incolumità fisica. Molquattro operai metalmeccanici, di cui te aziende sono sorde rispetto a dedue diretti dipendenti dell’azienda nunce dei delegati sindacali e della e gli altri due collegati a ditte in apsicurezza. La formazione deve essere palto. L’azienda, rileva, “aveva assi- più qualificata, insieme agli investicurato una revisione degli impianti menti”. a Pasqua, ma qualcosa purtroppo ha Dal primo gennaio ad oggi in Veneceduto sul piano strutturale. In azien- to sono avvenuti 29 incidenti mortali de come queste i ritmi di lavoro sono sul lavoro censiti dall’Osservatorio insostenibili e molto spesso non ven- Indipendente di Bologna (che esclugono rispettate le distanze di sicurez- de gli incidenti in itinere ma assume za”. una platea più vasta Da tempo, sottolinea rispetto a quella dell’ i sindacati: Palombella, “stiamo Inail). In particolare i “molte aziende morti sul lavoro sono chiedendo maggiore responsabilità e magstati 6 a Venezia, 2 a sono sorde giori investimenti in Belluno, 1 a Padova, rispetto alle salute e sicurezza sul 1 a Rovigo, 3 a Vicenlavoro. Occorre sopratza, 8 a Verona e 8 a denunce dei tutto creare una cultura Treviso che eguagliadelegati della sicurezza sul lano la grande Milano. voro che investa tutti a sindacali e della Tale cifra va incre360 gradi”. mentata di un ultesicurezza” “È il terzo grave inciriore 30% di incidenti dente in una acciaieria in itinere che nella nel Veneto dall’inizio dell’anno - di- stragrande maggioranza dei casi avchiara Massimiliano Nobis, segreta- vengono al ritorno dal lavoro (quasi rio Fim Veneto - questo incidente si mai in andata) e sono spessissimo aggiunge ad altri due infortuni mor- imputabili a stanchezza a seguito del tali che hanno coinvolto un operaio lavoro. L’incremento delle morti sul della Acciaierie Beltrame lo scorso 22 lavoro in regione è indicato dall’Inail febbraio e il 31 gennaio, ad un opera- in un +18% nel primo trimestre 2018 io manutentore di una ditta in appal- rispetto allo stesso periodo del 2017.

Secondo un recente studio delle Cgil regionale un lavoratore veneto su 5 nel corso degli ultimi 5 anni è stato colpito da un incidente sul lavoro. Sono 375.135 gli infortuni denunciati all’Inail dal 2013 al 2017. Significa che nell’arco di 5 anni un lavoratore su 5 si fa male sul lavoro riportando lesioni di varia gravità, fino a menomazioni permanenti e, in 560 casi, addirittura la perdita della vita. Il dato (essendo riferito al totale degli assicurati Inail in cui rientrano anche categorie a basso rischio) incide in modo ancora più sensibile sui settori più esposti, a partire dall’edilizia e da alcuni comparti industriali (metalmeccanico in testa), oltre che dall’agricoltura. Ed è particolarmente accentuato negli appalti e nelle esternalizzazioni dove minori sono le tutele sul lavoro. La provincia con il maggior numero di incidenti è Verona (79.831 eventi) cui seguono Vicenza e Padova che però sopravanzano il capoluogo scaligero per numero di morti. Uno stillicidio che vede ogni anno il Veneto funestato da 75.000 infortuni e più di 110 morti sul lavoro, pari a una media di 2 morti ogni 5 giorni lavorativi e 335 infortuni per ogni giornata di lavoro. “La recrudescenza di infortuni e morti sul lavoro – ha ribadito Christian Ferrari, segretario regionale della Cgil – cui stiamo assistendo negli ultimi mesi in Veneto rappresenta una vera e propria emergenza sociale che non può più essere sottovalutata da nessuno, e che deve vedere una risposta immediata di contrasto sia da parte del sistema delle imprese, che da parte del mondo politico e istituzionale, a cominciare dalla Regione”.

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L’opinione

Presidente Casellati: “Lavoro, priorità del Parlamento” “La notizia del grave incidente avvenuto alle Acciaierie Venete di Padova - scrive la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati mi addolora profondamente. Non è concepibile che il posto di lavoro diventi un luogo in cui si rischia la vita. La fatalità è per sua natura qualcosa di eccezionale, ma gli incidenti e le morti bianche sono ormai in costante aumento nel nostro Paese e si deve parlare di vera e propria emergenza. Mi auguro che questo dramma sociale sia tra i primi punti all’ordine del giorno dell’agenda del nuovo Parlamento e di tutte le istituzioni, per individuare correttivi e soluzioni legislative finalmente efficaci. La sicurezza e la vita dei lavoratori devono essere una priorità”.

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Politica

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Disoccupati: la Regione rifinanzia i progetti per lavori di pubblica utilità L

a Regione Veneto rifinanzia con 4 milioni di euro progetti per offrire a disoccupati e persone svantaggiate una opportunità di lavoro. La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore al lavoro, dà continuità all’esperienza avviata in via sperimentale nel 2009 con la leva del Fondo sociale europeo e che nell’ultimo triennio ha coinvolto oltre il 70 per cento dei comuni veneti e offerto una forma di inserimento lavorativo a 2500 disoccupati. Solo nel 2017 sono stati 228 comuni in Veneto ad aver avviato progetti per lavori di pubblica utilità, con un cofinanziamento regionale di 2.235.000 euro, che ha consentito di creare opportunità temporanee di lavoro per un migliaio di persone. Le esperienze di lavoro proposte si sono svolte nei servizi bibliotecari e museali, nel riordino archivi, nella valorizzazione, custodia e promozione dei beni culturali e

artistici, nella manutenzione del verde e nell’abbellimento urbano, nella vigilanza di impianti, attrezzature sportive, centri di aggregazione sociale e luoghi pubblici, nell’assistenza agli anziani, nel supporto scolastico, nel controllo del territorio e nella tutela dell’ambiente “Obiettivo del nuovo bando 2018-2020 che si rivolge a Comuni, società partecipate ed enti pubblici, in partenariato con gli enti di formazione accreditati –

conferma l’assessore al lavoro – è offrire un percorso di inserimento lavorativo e di cittadinanza attiva ad almeno 600 persone svantaggiate, disoccupati di lunga data. L’esperienza maturata in Veneto in un decennio di sperimentazione conferma che questo tipo di interventi, volti ad offrire una opportunità concreta di lavoro per sei mesi, integrata da iniziative di orientamento e di formazione, rappresenta un approccio valido, inclusivo e non

assistenzialistico per contrastare Veneto erogherà 5 mila euro per povertà e marginalità sociale e ogni lavoratore assunto, i partaffiancare così, in modo dignito- ner pubblici e privati del progetso e solidale, le persone più fragi- to integreranno per almeno il 35 li e a rischio”. per cento la quota pro-capite al “Abbiamo dimostrato in que- fine di garantire ai destinatari un sti nove anni – aggiunge l’asses- contratto di lavoro per sei mesi sore - che dare una opportuni- (minimo 20 ore la settimana) e tà di lavoro, trovare modalità di relativo stipendio, ma anche inserimento con un accompa- azioni di orientamento e accomgnamento forte, pagnamento, e un rimotiva le perso- l’obiettivo è offrire aiuto nella ricerca ne, le riqualifica attiva di un lavoro lavoro e reddito in prosecuzione sia in termini occupazionali che dell’impiego soa circa 600 morali. Lavorare ciale. persone è dare dignità ed Tutte le espeè l’esatto opposto rienze di lavoro in difficoltà dell’assistenza e proposte sarandel sostegno al reddito che sa- no organizzate come ‘training’ rebbe, a mio avviso, diseducativo all’inserimento lavorativo: la per i cittadini e uno spreco di ri- qualità dei progetti verrà misusorse pubbliche per le istituzioni rata, infatti, anche valutando le pubbliche”. esigenze e l’impatto sociale ed Il nuovo bando, di prossima economico nel territorio di rifepubblicazione, conferma la si- rimento e monitorando gli esiti nergia tra Regione, Comuni e sog- in termini di inserimento sociale getti pubblici e privati: la Regione e lavorativo.

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L’attenzione dei genitori favorisce la salute dei più giovani Vitreolisi: trattamento per le “mosche volanti”

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L’implantologia dentale è per tutti

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Analisi Lipidomica eOmega-3

i chiamano hikikimori, termine giapponese da hiku (tirare indietro) e Komoru (ritirarsi). Sono il popolo silenzioso dei reclusi in casa, affetti da una sindrome sociale che si sta diffondendo in modo preoccupante. Mentre in Giappone sono oltre un milione, nella quasi totalità di sesso maschile, in Italia il loro numero è in rapida crescita, e si stima che attualmente possano raggiungere i centomila con il 30% dei casi di sesso femminile. Hanno un’ età per lo più compresa fra i 13 e i 30 anni, non studiano né lavorano, non escono dalla loro camera, in una sorta di autoreclusione, che li isola dalla vita sociale. Pranzano e cenano con un vassoio passato attraverso la porta socchiusa delle loro stanza, non hanno rapporti amicali, non comunicano con la famiglia,evitano qualsiasi contatto con assenza di relazioni significative. Il loro tempo, alterato fra sonno e veglia, trascorre in una realtà virtuale, fra videogame, trasmissioni televisive, fumetti ed internet, che con le chat e i social network rimangono l’unico aggancio con il mondo esterno.

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Vaccini: più di 85 mila gli inadempienti

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5.676 soggetti inadempienti. Questo fa riferimento alla tabella ministeriale il numero preciso dei bambini e contenuta nell’allegato 2 della circolare ragazzi, di età compresa tra gli 0 ed i 16 del 16/08/2017 che scandisce, per ogni anni che non hanno completato il ciclo fascia d’età, il numero di vaccinazioni di vaccinazioni previste dalla legge. Di e dosi sufficienti per considerare questi, 22.311 sono in età pre-scuola un soggetto adempiente, al netto di dell’obbligo, ovvero eventuali esenzioni. tra gli 0 ed i 6 anni. E’ quindi bene Molti minori tra I dati sono ricordare, che il stati forniti dalla gli 0 e i 16 anni sono profilo di soggetto Regione, nell’ottica inadempiente di tenere monitorata in regola con alcune non coincide con la situazione di quello di soggetto vaccinazioni ma adempienza alla non vaccinato legge nazionale o addirittura di non con tutte sull’obbligo vaccinale soggetto contrario n. 119 del 2017, la alle vaccinazioni, ma Regione del Veneto ha provveduto a spesso rappresenta un soggetto che non calcolare a livello regionale, e per singole è in regola o semplicemente in ritardo Aziende Ulss territoriali, il numero di col numero corretto di dosi o con tutte le inadempienti.  vaccinazioni previste. In Regione Veneto Per la definizione di inadempiente si sono complessivamente inadempienti

85.676 soggetti, tra bambini e ragazzi, di età compresa tra gli 0 ed i 16 anni. Di questi, 22.311 sono in età pre-scuola dell’obbligo, ovvero tra gli 0 ed i 6 anni. Ai fini di approfondire la tematica si è calcolata la quota di soggetti che hanno già fissato un appuntamento per una delle vaccinazioni obbligatorie, dato che tali soggetti hanno già espresso una volontà di continuare o iniziare l’iter vaccinale.  A livello regionale la quota di inadempienti con almeno un appuntamento già fissato dalla relativa Azienda Ulss è del 25,6% (21.964) tale quota sale nel sottogruppo 0-6 anni al 35,2% (7.853).    Per differenza risulta che sono 63.712 i soggetti inadempienti e senza alcun appuntamento fissato tra tutti gli elementi coinvolti, di questi, sono 14.458 in età 0-6.

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l’editoriale

Hikikomori, la nuova piaga sociale giovanile Anche dal punto di vista clinico non sempre è agevole inquadrare tali atteggiamenti. Spesso vengono classificati come depressi e trattati come tali, oppure considerati internet-dipendenti, ragion per cui viene negato loro l’utilizzo di ogni dispositivo elettronico, togliendo così l’unico mezzo di comunicazione, ancorchè virtuale, con il mondo esterno: una vera pena per un giovane hikikimori. Oppure “il loro disagio viene confuso con l’inettitudine e la mancanza di iniziativa delle nuove generazioni che ha trovato terreno fertile nel dibattito politico fornendo stereotipi come “bamboccioni”, definizione dell’ allora ministro Padoan Schioppa o “giovani italiani choosy” (schizzinosi) dell’ex ministro Elsa Fornero, o “ragazzi senza studio né lavoro”. Nella prefazione del libro “Hikikimori. Narrazione da una porta chiusa” di C. Ricci, le cause che più frequentemente sono alla base di tale fenomeno, secondo Mazzoni, sono di diversa natura, da quelle sociali, come l’incapacità di stringere relazioni, l’ insicurezza, la perdita del lavoro, vergogna, la mancanza di motivazioni, la crisi economica che ritarda l’ ingresso nel mondo del lavoro, la cultura dell’immagine esasperata dalla diffusione dei social network; a quelle scolastiche quali il bullismo, la competizione, il fallimento degli esami, i cattivi risultati, il rifiuto della scuola; da quelle familiari come pressioni per risultati sempre più performanti e paragoni con i compagni, difficoltà di relazioni, padre assente e madre iperprotettiva, il calo delle nascite con l’ aumento di figli unici,sottoposti di norma a maggiori pressioni ; a quelle individuali, ma molto distanziate, legate a problemi di natura psicologica. Il senso di inadeguatezza e la disistima che spesso si associano a fronte ad aspetti valoriali di una società che ha i suoi miti nell’apparenza e nel successo porta negli hikikimori ad una ansia sociale che si traduce in un ritiro sociale e auto esclusione. “E’ un male che affligge tutte le economie sviluppate - spiega Marco Crepaldi, fondatore di “Hikikimori Italia, la prima associazione nazionale di informazione e a supporto sul tema dell’ isolamento sociale volontario - Le aspettative di realizzazione sociale sono una spada di Damocle per tutte le nuove generazioni degli anni duemila: c’ è chi riesce a sopportare la pressione della competizione scolastica e lavorativa e chi, invece, molla tutto e decide di autoescludersi”. E’ nel periodo scolastico, più frequentemente negli anni delle medie e delle superiori, che si verifica quello che viene definito come il fattore scatenante, ovvero l’ evento che porta all’ allontanamento dai genitori e dagli amici. “Un avvenimento innocuo agli occhi delle altre persone, ma che contestualizzato in un quadro psicologico fragile e vulnerabile, assume un’ importanza rilevantespiega Crepaldi - E’ la prima fase dell’ Hikikimori: il ragazzo comincia a saltare i giorni di scuola utilizzando scuse di qualsiasi genere, abbandona tutte le attività sportive, inverte il ritmo sonno-veglia e si dedica a monotoni appuntamenti solitari come il consumo sregolato di serie TV e di videogame”. Accorgersi in tempo di questi disagi, comprendere le motivazioni dei nuovi eremiti domestici, dediti ad una realtà virtuale, incuranti delle gioie della loro età, degli amici, delle famiglie, è di fondamentale importanza per intervenire, in questo primo stadio, per dare un aiuto immediato e riportare questi ragazzi alla vita vera.

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Vitreolisi: trattamento per corpi mobili, miodesopsie, “mosche volanti” L

e “mosche volanti” sono una patologia molto frequente nella popolazione adulta ed il paziente che sperimenta questa sensazione vive spesso con angoscia questo fastidio. La spiegazione di questo fenomeno risiede nella struttura del corpo vitreo, gelatina trasparente che riempie l’occhio. In giovane età il vitreo, aderente alla retina, è perfettamente omogeneo ma nel corso del tempo, a causa dell’invecchiamento può alterarsi e perdere la sua trasparenza. Nel processo di contrazione si distacca e si possono generare aggregati di fibre più o meno isolati. Le mosche volanti, chiamate più propriamente MIODESPOSIE, fanno si che si formino delle ombre mobili sulla retina. Possono essere classificate genericamente in 3 gruppi: • filamenti vitreali fibrosi: riscontrati soprattutto nelle persone più giovani e appaiono nel soggetto affetto come punti multipli o sottili ragnatele; • miodesopsie sparse: a forma di “nube”, spesso causate da un naturale processo di invecchiamento; • miodesopsie a forma di anello detto di “Weiss”: un grosso corpo fibroso distante sia dal cristallino che dalla retina legato al

Vitreolisi Pre e Post

distacco del corpo vitreo dal nervo ottico. Poiché i corpi mobili seguono i movimenti oculari questi possono disturbare in qualunque situazione; inoltre, un soggetto affetto da miodesopsie può presentare la percezione di fotopsie (lampi di luce) dovute a trazioni sulla retina sia al buio sia ad occhi chiusi (è presente infatti una casistica importante di soggetti che presentano distacchi di retina in seguito alla percezione dei floaters). Fino a poco tempo fa non esistevano cure semplici per eliminare questi corpi mobili e si doveva ricorrere ad una vitrecto-

mia, procedura chirurgica di alto livello non scevra da rischi. Recentemente è stato perfezionato un tipo particolare di laser, YAG Laser, già usato da anni per sezionare membrane ed aderenze all’interno dell’occhio. Nell’ultima versione sono state realizzate delle modifiche che lo rendono adatto alla vaporizzazione delle miodeospsie. La “Vitreolisi Yag” è una procedura non invasiva, indolore di circa 20 minuti di durata che può eliminare il sintomo visivo mediante vaporizzazione dei corpi mobili. La procedura si completa in 3-4 sedute duran-

te le quali le opacità vengono vaporizzate L’oculista, oltre ad avere un’ottima maed il gas si riassorbe riducendo la dimen- nualità nell’utilizzo del laser, deve essere in sione della miodesopsia stessa. grado di selezionare in maniera consona il Presso il centro SEKAL è presente lo Yag paziente che può essere soggetto a questo Laser di ultima getipo di trattamento: nerazione ELLEX La “Vitreolisi Yag” è una i floaters devono ULTRA Q, l’unico al trovarsi ad almeno procedura non invasiva, 2 mm di distanza momento nato con lo scopo di poter indolore di circa 20 minuti dalla retina e dal focalizzare corpi cristallino e questi di durata che può mobili anche nella ultimi non devono parte posteriore eliminare il sintomo visivo essere associati a mediante vaporizzazione una patologia o a del vitreo, grazie ad un particolare un’infiammazione dei corpi mobili. specchio oscillanin fase attiva. te. Le complicanze Questo Laser ottimizza il percorso ottico di tale trattamento sono comunque rare, impiegando la metà della potenza riducen- si può associare un rialzo della pressione do di conseguenza i rischi dovuti all’impat- intraoculare o, molto raramente, una catato acustico delle micro vaporizzazioni. ratta.

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L’ implantologia dentale è per tutti L’implantologia dentale oggi consente fortunatamente di realizzare protesi fisse e durature che consentono quasi di eguagliare i denti naturali sia in termini di funzionalità che di estetica

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ino a non molto tempo fa gli impianti dentali non erano alla portata di tutti. Per alcuni si trattava di qualcosa di fantascientifico. Addirittura la perdita dei denti significava per molti pazienti doversi rassegnare ad una protesi mobile totale o parziale. Qualora fossero disponibili due denti sani adiacenti alla lacuna, nella migliore delle ipotesi, ci si limitava a realizzare un ponte. Le protesi mobili recavano con sé gravi limiti e rappresentavano, sicuramente, un serio problema per la masticazione. Questi impianti dentali, ben lontani dai moderni prodotti in campo medico, presentavano carenze anche dal punto di vista estetico, tanto che bisognava anche tenere conto dell’aspetto psicologico per i portatori delle protesi. Questo fino a qualche anno fa, esattamente prima del capillare diffondersi del turismo dentale. Oggi molto è cambiato, innanzitutto effetti naturali nell’aspetto e nel funzionamento, l’implantologia dentale oggi consente fortunatamente di realizzare protesi fisse e durature che consentono quasi di eguagliare i denti naturali sia in termini di funzionalità che di estetica. Secondo gli studi più recenti, tali interven-

ti raggiungono una percentuale di successo pari al circa 95% tenuto conto anche del lungo termine. Questo significa che a 10 anni dall’intervento realizzato con le nuove tecniche di implantologia dentale il 95% degli impianti è ancora perfettamente funzionante. Risultati questi che sono certamente superiori a quelli che si possono conseguire tramite protesi mobili parziali o ponti convenzionali. Un’altra cosa importante è la diffusione di nuove tecniche di implantologia dentale. L’impianto dentale è una radice dentaria artificiale che viene impiantata tramite intervento chirurgico nell’osso mascellare andando a sostituire il dente perso. Esso può essere in titanio puro consentendo in tal modo all’osso di aderire al metallo senza alcun strato intermedio. Il titanio non provoca rigetto, allergie, fenomeni infiammatori della mucosa orale, ecco perché è utilizzato da dentisti che operano assecondando le nuove tecniche di implantologia dentale. Da ricordare inoltre il diffondersi di nuovi sistemi di valutazione della implantologia dentale. L’intervento di implantologia necessita di particolari pianificazioni.

Uno degli elementi che hanno stravolto, in meglio, il settore degli impianti dentali è la rinnovata, avanzata, performante pianificazione degli stessi, prima limitata, anzi, quasi inesistente. Durante gli esami preliminari, oggi, si effettuano particolari ispezioni del cavo orale e si procede alla minuziosa palpazione dell’osso mascellare. Per mezzo di radiografie si va a determinare lo spessore osseo disponibile ed, in caso di particolari limitazioni in capo a quest’ultimo, si verifica la possibilità di ricorrere alla tomografia computerizzata (TAC) o ancora alla tomografia digitale volumetrica tridimensionale (DVT) dell’osso mascellare. Queste tecniche consentono l’acquisizione di immagini tridimensionali dell’osso mascellare e permettono di meglio pianificare l’intervento di installazione degli impianti dentali ideali. Grazie alle nuove tecniche di implantologia dentale possiamo davvero ritenere che, a prezzi vantaggiosi e facendo strumento di tecniche di assoluta avanguardia, sia possibile, in tutta sicurezza, godere di un impianto nuovo, lasciando che le lacune tra i denti o l’avaria degli stessi siano solo un lontano brutto ricordo.

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Analisi Lipidomica e Omega- 3 Uno strumento personalizzato per contrastare l’eccesso di peso

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’Analisi Lipidomica di Membrana è una scansione di una piccola quantità di sangue (simile all’analisi della glicemia) prelevata in farmacia ed analizzata dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna) con risultati consultabili in 10 giorni. Questo particolare tipo di analisi consente di verificare la composizione in acidi grassi della membrana cellulare (chimicamente chiamati saturi,monoinsaturi e polinsaturi) specifica per ogni tipo di tessuto ed in grado di influenzare la capacità delle cellule di scambiare sostanze e informazioni con l’esterno. La composizione della membrana concorre a determinare le proprieta’ specifiche del tessuto ed e’ importante mantenere un corretto rapporto fra tipi di acidi grassi. La formazione della membrana cellulare dipende in larga misura dal cibo che ingeriamo; i nutrienti, entrando a far parte della struttura cellulare, sono quindi in grado di influenzare e modificare la capacità delle nostre cellule di rispondere in modo adeguato agli stimoli esterni. L’analisi lipidomica consente di esaminare nel dettaglio le tipologie delle componenti lipidiche (gli acidi grassi) che concorrono a formare la membrana cellulare e che riflettono le scelte della dieta e della integrazione individuale. Particolari condizioni di vita ed ambientali posso-

4° parte

no provocare alcune alterazioni nella architettura di membrana compromettendone il buon funzionamento; ecco perche’ il ricambio costituisce un’importantissima risorsa della cellula ed e’ proprio nella membrana che puo’ esprimersi al meglio. Di conseguenza e’ facile capire come Il cibo sia responsabile della funzionalità cellulare e sia una grossa leva su cui poggiare in caso di inefficienza! L’analisi Lipidomica riesce a determinare lo stato di salute basale delle cellule e quindi del nostro organismo permettendo l’intervento dietetico personalizzato e l’integrazione adeguata per ripristinare la funzionalita’ cellulare attraverso il recupero della sua struttura. La lipidomica, applicabile contemporaneamente a diversi comparti del nostro organismo comprende ampie aree di intervento come dimagrimento, funzionalia’ digestive ed intestinali, cutanee-immunitarie, cardiache, stress radicalico ed invecchiamento precoce, efficienza sportiva, stanchezza e malessere psicofisico. In alcuni ambiti della medicina,ad esempio nei settori dermatologico,neurologico,oculistico e cardiologico,diventa sempre piu’ evidente come il riequilibrio della membrana cellulare si accompagni a migliori risultati terapeutici.

Dr.ssa Laura Grigoletto, Consulente in Lipidomica, MSc in Dietetica e Nutrizione

La lipidomica,nel focus stagionale,puo’ aiutarti nel dimagrimento anche qualora questo risulti resistente al regime dietetico. Dal punto di vista lipidomico infatti,la difficolta’ al dimagrimento si accompagna ad alterazione di alcuni fattori,in particolare all’indice epatico ed all’indice di infiammazione silente. Nell’approfondimento lipidomico,l’eccesso di peso e’ visto come una situazione di disequilibrio fra grassi saturi (che risultano in eccesso) e grassi polinsaturi (chimicamente chiamati omega 3 e DHA). Questi componenti sono fondamentali per il corretto funzionamento delle nostre cellule e quindi anche del tessuto adiposo. La presenza di omega 3 e’ fondamentale per limitare l’aumento nelle dimensioni dell’adipocita,per fluidificare le membrane cellulari che se risultano troppo rigide hanno funzioni alterate,per attivare le risposte antinfiammatorie naturali del nostro organismo. L’analisi lipidomica e’ in grado di valutare i diversi fattori responsabili della resistenza al dimagrimento e di riportarli all’equilibrio,rendendo i nostri tessuti in grado

di esprimere in pieno il loro potenziale cellulare. L’analisi lipidomica consente di stabilire un percorso chiaro, personalizzato ed altamente efficace per puntare al recupero del benessere investendo nella prevenzione.

“Fa che il cibo sia la tua medicina…” Ippocrate (460 a.C.)

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nseguire il condor, sempre più in alto. Inseguire quelle ali dispiegate e armoniose che sfiorano vette, picchi e pianori della parte più solenne delle Ande per poi scoprire che, anche quando si tocca il cielo con un dito, il condor resta sempre più in alto. E sembra irriderti, ricordandoti che l’uomo non può sfidare oltre la natura. Un viaggio in Perù è proprio come un volo, fisico e metaforico. Un viaggio perennemente proiettato oltre il limite, su un mondo le cui origini sono in parte ancora avvolte nel mistero (vedi le inquietanti e mai “spiegate” linee di Nazca) e impastate di riti ancestrali e storie cruente che rimandano sia all’epoca precolombiana che alla “conquista” spagnola. Il Perù – quattro volte l’Italia e 30 milioni di abitanti - è una delle mete più affascinanti del pianeta, un magnete del mappamondo che attira visitatori da ogni dove: attualmente circa 4 milioni all’anno, dei quali 80.000 italiani (dato in crescita costante). La destinazione simbolo di questo paese del continente latino-americano è sicuramente Machu Picchu, città incastonata tra montagne dai pendii arditi di cui si era persa traccia dall’epoca della prima colonizzazione e ri-scoperta solo nel 1911 – per caso – dall’archeologo americano Hiram Bingham, che in realtà cercava il leggendario tesoro degli Incas. Machu Picchu che, liberata dalla selva che l’aveva nascosta e protetta per tre secoli, oggi è tra le meraviglie del mondo. Città carica di mistero che – prosaicamente ma saggiamente - i peruviani vedono come un inesauribile “bancomat”: per entrare si pagano 45 euro (senza contare quelli necessari per salire sul treno di lusso tra Cuzco e Aguas Calientes) e il flusso di turisti è inarrestabile tutto l’anno.

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Perù da sogno, sulle ali del condor Il paese andino si svela in un viaggio ad alta quota sui misteri irrisolti di Machu Picchu e di Nazca, sul fascino coloniale di Cuzco e Arequipa e sulle isole galleggianti degli Uros sospese sul lago Titicaca di Renato

Malaman

Da Lima a Puno imperversa la febbre calcistica da Mundial: un ritorno atteso da 36 anni e festeggiato con il rito collettivo (e un po’ nostalgico) dello scambio di figurine Panini in tutte le piazze Perù e grandi altitudini sono sinonimi e il “volo” è il loro trait d’union. Si vola anche quando si viaggia su quattro ruote e si superano valichi – come il Mirador de Los Andes, tra Arequipa e Chivay – che superano i 4.900 metri. Lo stesso lago Titicaca, il più grande specchio lacustre navigabile del mondo, è a 4.000 mila metri d’altezza, non paralizzato dai ghiacci solo perché il Perù è prossimo all’Equatore. Lago “abitato” in mini villaggi (costruiti su isole galleggianti) da indios di etnia Uros, maestri nel realizzare barche e capanne con la totora, giunco che si ricava da una pianta palustre locale. Il Perù di oggi scommette molto sul turismo. Passata l’emergenza terrorismo degli anni ’80-‘90, che era la conseguenza esasperata di una situazione sociale e politica esplosiva (chi non ricorda il movimento di ispirazione maoista Sendero Luminoso e suoi sanguinosi attentati?), il governo di Lima ha intrapreso una vasta campagna di investimenti per migliorare le infrastrutture di collegamento, per rendere i servizi più al passo con i tempi e soprattutto per restaurare monumenti , città d’arte e siti archeologici. Oggi un metro quadro in centro a Cuzco costa come a New York e il motivo c’è. L’antica e potente capitale degli Incas, a cui gli spagnoli nel XVI secolo hanno praticamente “sovrapposto” la loro città barocca con chiese e piazze sfarzose (per dare un segnale chiaro su quali mani fosse finito il potere e quale fosse la religione da seguire,

NELLA FOTO PRINCIPALE IL MAESTOSO VOLO DEL CONDOR NELLA VALLE DEL COLCA. DALL’ALTO, A DESTRA: UNA SPETTACOLARE VISTA SU MACHU PICCHU, CITTÀ INCAS RITROVATA SOLO NEL 1911; DONNE ANDINE INTENTE A FILARE, LA MUMMIA DI JUANITA, BAMBINA SACRIFICATA AL VULCANO SEI SECOLI FA; UN VICOLO DI SAN BLAS A CUZCO; LO CHEF RAFAEL RODRIGUEZ CON IL COLLEGA FRANSUA ROBLES. NELLA FASCIA SOTTO: LA PIAZZA DI CUZCO; IL MONASTERO DI SANTA CATALINA AD AREQUIPA; IL LAGO TITICACA; DONNE UROS SU UN’ISOLA GALLEGGIANTE; UNA FESTA POPOLARE A CUZCO E UN PIATTO DI CEVICHE

processo facilitato da un’abile operazione di sincretismo con i precedenti riti), è oggi una delle capitali culturali dell’America Latina. Bella e seducente, pittoresca ed elegante nelle sue architetture d’epoca e nelle sue atmosfere coloniali. Gustare un Pisco, distillato di uve autoctone che è “l’espiritosa bandera nacional”, in uno dei suoi locali è un piacere che va oltre il rito dell’aperitivo perché evoca l’anima di questo paese, sempre in sospeso fra tradizione e sete di futuro. Ammaliante anche Arequipa, stesso fascino coloniale e stessa storia, ma declinata in vari colori. Come quelli vivacissimi del Monastero di Santa Catalina. Misteriosa nell’esposizione delle mummie di bambine sacrificate sei secoli fa dagli Incas in alta quota per conquistarsi la benevolenza del vulcano. Piccole mummie restituite dai ghiacci eterni solo nel 1994, come Juanita, testimonianza di un passato cruento anche prima della violenza praticata dagli spagnoli.

Perù che è anche molto altro da vedere: dal cosmopolita e scintillante centro storico di Lima (dietro le cui quinte tuttavia – separate da un muro - sopravvivono periferie di evidente povertà), alla costa percorsa dalla Panamericana (Ica, Pisco, Paracas e isole Ballestas, regno dei leoni marini), alla parte amazzonica celata dalla foresta pluviale, alla città andina di Ayacucho. Perù che in questi giorni è in preda alla febbre da Mundial. C’è arrivato dopo uno spareggio e non viveva questa gioia calcistica dal 1982, quando in Spagna pareggiò anche con gli azzurri del cittì Bearzot e Paolo Rossi, poi trionfalmente vincitori del “mundial”. Febbre da mondiale in Russia che si coglie anche nelle piazze che ogni sera brulicano di grandi e piccini (a Puno il fenomeno è incredibile) che si scambiano le figurine Panini per completare l’album dedicato al torneo. Tutto il mondo è paese, si dice. Qui però bisogna coniugare

questo concetto con l’altitudine, che può dare anche alla testa, in tutti i sensi, anche letterale del termine, perché il Soroche (malessere da debito di ossigeno) colpisce alla cieca e prostra il fisico. Chi lo ricompensa è l’enogastronomia peruviana, basata sulla straordinaria biodiversità dell’agricoltura, dell’allevamento (avete presente i lama, l’alpaca e la vigogna per la pregiata lana?) e della pesca. Rafael Rodriguez, chef peruviano ormai nell’elite italiana della cucina (presto apre in Costa Smeralda il “Nuna”), dice: “Non solo Ceviche, questa è una cucina nuova dalle radici antiche”. Karina Ruiz, giovane peruviana che in Italia ha creato il tour operator Vuela specializzatosi proprio nella destinazione Perù, è convinta che il suo paese è una terra da amare, anche con le sue contraddizioni: “Il paese piano piano cresce - dice - e può guardare in alto”. Sempre inseguendo il volo regale e armonioso del condor, appunto.


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I borghi più belli di Ischia

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Divisa fra mare e terra l’isola nasconde autentiche meraviglie tutte da esplorare con curiosità e passione

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schia, una delle isole più affascinanti d’Italia. Divisa fra mare e terra, Ischia nasconde autentiche meraviglie. Oltre allo splendido mare del Golfo di Napoli, infatti, l’isola di Ischia ospita anche alcuni dei borghi più antichi e affascinanti d’Italia, così da offrire una vacanza dalle mille sfaccettature spaziando da spiagge e mare da cartolina a tanti borghi caratteristici da scoprire per stupirsi della loro bellezza e unicità.

che ospita il Castello Aragonese. Una città nella città, uno dei luoghi assolutamente da non perdere ad Ischia! E come se non bastasse questo, Ischia Ponte è anche perfetta per godere della movida notturna della zona del porto.

stanza dalla riva. Qui lo chiamano il “fungo” e non è difficile capire perché. Alto 10 metri, il “fungo” di Lacco Ameno è caduto in mare dopo essersi staccato dal Monte Epomeo e da allora rende unico e suggestivo il litorale del borgo. Oltre che per vedere il “fungo”, i turisti arrivano a Lacco Ameno per almeno altre due ragioni: qui si trovano i Giardini del Negombo, uno dei parchi termali più famosi di Ischia, e la Baia di San Montano, isolato eden dal mare cristallino che nulla ha da invidiare alle spiagge atolli tropicali.

CASAMICCIOLA TERME

Uno dei borghi più belli da vedere sull’isola di Ischia è la piccola Casamicciola Terme: un minuscolo complesso di abitazioni che si dipanano intorno alla piazza centrale, Piazza Marina. Casmicciola Terme, come suggerisce il nome, è nota soprattutto per gli antichissimi bagni termali che, ancora oggi, funzionano a pieno regime e consentono ai turisti di rilassarsi nelle benefiche acque termali dell’isola. Infine, per i viaggiatori tradizionalisti, appassionati di mare e spiagge, Casamicciola Terme si affaccia su un mare a dir poco mozzafiato.

Scopriamone alcuni: FORIO D’ISCHIA BORGO DI SANT’ANGELO Nella lista dei borghi più belli di Ischia Il borgo di pescatori più famoso e visitato non può mancare Forio d’Idi Ischia. Situato ai piedi del schia. Il borgo è pittoresco, comune di Serrara Fontana, i panorami straordinari, le sorge su un enorme scoglio Una vacanza spiagge paradisiache, ma chi roccioso collegato all’isola di dalle mille visita Forio di certo sa che qui Ischia da un sottile istmo di si trovano due piccoli gioielli terra. Sant’Angelo, borgo tipisfaccettature tra dell’isola di Ischia: la Chiesa camente mediterraneo, le cui spiagge, mare del Soccorso, con la sua terrazcase si trovano costruite l’una limpido e borghi za panoramica, e la Baia di Sorsull’altra, creando uno spazio antichi geto , con le piscine naturali di urbano claustrofobico davvero acqua termale che si riversano affascinante. Noto per l’intendirettamente in mare. sa vita turistica, e celebre per la bellezza del quartiere “La Madonella”, la ISCHIA PONTE parte più antica del borgo, e per la presenza E ISCHIA PORTO delle cosiddette “fumarole”, in corrisponLa cittadina di Ischia è, in assoluto, la più denza delle quali, dalla sabbia bollente, salfamosa dell’isola, soprattutto per la pargono nuvole di vapore bollenti. LACCO AMENO Alle pendici del Monte Epomeo, su un mare magnifico, sorge un altro grazioso borgo ischitano, Lacco Ameno. Non potrete non notare la presenza di un grosso masso di tufo verde nel bel mezzo del mare a breve di-

te moderna della città. Chiamata spesso solo “Ischia”, in realtà è nota come Ischia Porto. La località più mondana dell’isola, frequentata dai VIP e dai turisti di tutto il mondo. Eppure Ischia non è solo modernità e turismo: spesso ci si dimentica di Ischia Ponte, ovvero della parte più antica

CAMPAGNANO E PIANO LIGUORI

della cittadina. Un borgo che ha conservato intatte tutte le sue tradizioni, uno spaccato della Ischia più antica e autentica. Il nome di Ischia Ponte risale, probabilmente, alla presenza di un ponte di legno (oggi in muratura) che collegava il borgo all’isolotto

L’isola di Ischia è nota soprattutto per la sua vocazione turistica e in molti dimenticano il suo passato fatto di nobiltà, di feudi e di campagne. Ai più smemorati, consigliamo una visita al borgo di Campagnano. Una distesa di campagne che reca ancora i segni delle antiche attività rurali dell’isola, paesaggi dal fascino straordinario, un affaccio sul Castello Aragonese che vi lascerà estasiati, ettari di vigneti e terrazzamenti a strapiombo sul mare. Da Campagnano è possibile raggiungere uno dei borghi contadini più evocativi di Ischia: la cittadella di Piano Liguori. Un’occasione unica per ammirare ciò che resta della vecchia Ischia rurale.

Osteria Al Gallo Nero è il luogo perfetto per una veloce pausa pranzo, un aperitivo tra amici o per una cena. La nostra cucina è caratterizzata da piatti tipici veneti: risotti, baccalà, trippe, coniglio, carni alla griglia. Amiamo proporre piatti semplici ma assolutamente genuini, per questo segliamo prodotti di stagione che provengono dalle nostre, il tutto accompagnato da un’ottima selezione di vini regionali … Siamo sicuri non rimarrete delusi ! Via Desman, 162 · 35010 Borgoricco (Pd) · tel. +39 049 5798977 · cell. +39 348 5948769 · fax +39 049 2134508 · info@algallonero.it · www.algallonero.it


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PRIMAVERA DEL PROSECCO SUPERIORE, PERCORSI DI GUSTO, DI VINO E CULTURA perdere “Corbanese nel bicchiere”, evento in programma per giovedì 24 maggio sotto la guida degli esperti sommelier di AIS Veneto. Da segnalare, inoltre, l’appuntamento di mercoledì 30 maggio con “Golosi e Curiosi – il sapore del cibo, il gusto del vino”, cena che permetterà ai partecipanti di scoprire i migliori accostamenti tra le prelibatezze culinarie e i vini del territorio, affinando la sensibilità delle proprie papille gustative.

Una full immersion nella terra natia del Prosecco dal punto di vista naturalistico e storico vi attende da domenica 20 maggio fino alla prima domenica di giugno per la celebrazione della Primavera del Prosecco Superiore. Il 20 maggio si terrà anche la visita guidata “Conegliano tra Natura e Storia” e lo spettacolo “Festival Folk” con animazione e body painting. A Corbanese di Tarzo, invece, inizierà anche la “49a Mostra del Vino Superiore dei Colli”, una rassegna enogastronomica che fino al 3 giugno vedrà il vino al centro di degustazioni e serate musicali. Sabato 19 maggio la rassegna si aprirà con l’inaugurazione ufficiale della mostra e degli stand gastronomici che, per tutta la durata della mostra, proporranno moltissime degustazione, tra cui il tradizionale spiedo con polenta bianca, la costata ai ferri e la paella di pesce. Non mancheranno i momenti per ammirare il paesaggio grazie a “Colline di natura e storia”, una passeggiata guidata in programma per domenica 20 maggio che farà riscoprire agli interessati le bellezze del territorio. Chi volesse imparare di più riguardo alla pratica della degustazione, non potrà assolutamente

A Corbanese di Tarzo inizierà la Mostra del vino superiore dei Colli, una rassegna enogastronomica visitabile fino al 3 giugno Tante le iniziative culturali in programma, grazie alla collaborazione con la Gipsoteca Canova di Possagno, il Museo della Battaglia di Vittorio Veneto e la Mostra “Teodoro Wolf Ferrari” a Palazzo Sarcinelli a Conegliano. Tutti i visitatori delle Mostre del Vino potranno infatti ritirare un buono per l’ingresso ridotto ai Musei, da utilizzare nei mesi della Rassegna.

FESTA DELLA CILIEGIA IGP DI MAROSTICA

ALTO ADIGE, LA NOTTE DELLE CANTINE

“La Ciliegia di Marostica IGP”, come vuole il marchio di valenza europea di Indicazione Geografica Protetta, sarà la regina del territorio per promuovere le eccellenze cerasicole  della zona. Le ciliegie certificate hanno calibro minimo di 23 mm, un colore rosso uniforme e corrispondono alle varietà regolate dal disciplinare di produzione. La 74esima mostra mercato della cigliegia Igp di Marostica inizierà sabato 26 maggio con la Notte rossa, nel centro storico della cittadina. Domenica 27 si terrà la la tradizionale mostra mercato, spettacoli, intrattenimenti musicali e degustazioni. Per quattro giorni la cittadina metterà al centro il rosso frutto, offrendo al pubblico numerose occasioni per gustare le diverse varietà ma anche per far festa ed animare la città.  Le degustazioni e le feste dedicate a questo frutto prelibata si susseguiranno sabato 2 e 3 giugno tra Molvena e Mason Vicentino.

Torna il 9 giugno la Notte delle Cantine, la manifestazione organizzata dalla Strada del Vino dell’Alto Adige che rende visitabile per una notte intera decine di cantine del territorio, aperte ai visitatori dalle 17 fino alle 24. Alla Cantina Tramin a Termeno si organizzano visite guidate alla cantina, splendido esempio di architettura moderna, realizzata nel 2010 dall’architetto Werner Tscholl

e ispirata alla vite e alla sua morfologia. Oltre ai Gewurztraminer sarà possibile gli altri vini bianchi che hanno reso celebre la cantina guidata da Willi Sturz. Ci sarà la possibilità di approfittare delle diverse proposte gastronomiche del ristorante allestito appositamente nella sala panoramica o nei diversi angoli della cantina.

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crostini alla salsa di asparagi Ingredienti: 200 g di asparagi - 1 pizzico di paprika - sale e olio q.b. - 1 cipolla - 80 g di ricotta.

Barchette di zucchine Ingredienti: 6 zucchine - 1 cipolla - 2 spicchi d’aglio - 7-8 asparagi - 1 pizzico di peperoncino - 1 C di parmigiano - 2 C di pane grattugiato - olio e sale q. b.

Crostata di frutta fresca Ingredienti: 180 g di farina per dolci - 75 g di zucchero integrale - 60 g di tahin - 1 uovo - 2 c di lievito - 1 bustina di vanillina - 1 pizzico di sale - 4 hg di fragole alga agar-agar.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: sbucciare gli asparagi, tenere da parte le punte (che si cuoceranno a vapore), tritare la cipolla, metterla in una pentola con gli asparagi tagliati a pezzetti, il sale, la paprika e un po’ d’olio. A fine cottura aggiungere la ricotta, frullare bene il tutto e guarnire con le punte degli asparagi.

Preparazione: lavare le zucchine e dividerle a metà, con un cucchiaino togliere la parte interna. Tritare questa polpa con gli asparagi precedentemente cotti con la cipolla e l’aglio e far rosolare il tutto in una padella con un po’ d’olio; aggiustare di sale e peperoncino e riempire le zucchine con questo composto. Adagiarle in una teglia da forno oliata, cospargere con parmigiano e pane grattugiati. Coprire la teglia e metterla in forno a temperatura media per 15-20 minuti. Passato questo tempo scoprire e terminare la cottura.

Preparazione: in una terrina mettere la farina, lo zucchero, l’uovo, il lievito, la vanillina, il sale e il tahin. Amalgamare bene tutti gli ingredienti; lasciare riposare l’impasto in un luogo fresco per almeno 15 minuti. Quindi spianare l’impasto con il matterello, disporlo in una teglia unta d’olio e cosparsa di pane grattugiato e passare in forno per 15 minuti. La crostata non deve essere troppo cotta. Lasciar raffreddare e intanto preparare la gelatina con l’agar-agar. Disporre la frutta fresca, unire la gelatina e tenere in luogo fresco.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Maggio

Ariete Vi attendono incontri frizzanti e piacevoli. Espandete la cerchia delle amicizie e concedetevi qualche viaggio extra

Toro Attenti agli imprevisti: un grande amore, inaspettato e sconvolgente, qualcosa in famiglia, la scelta di una persona

L’estate alle porte ci regala già molti effetti positivi: buonumore e desideri vengono rinvigoriti, nuovi incontri per tutti i gusti!

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Bilancia Non mancheranno le complicazioni che vi impediranno di godere appieno del tempo libero. Usate la vostra grinta

Scorpione La vostra energia interiore si manifesterà con una grande decisione e vi darà forza, attenti all’aggressività

Gemelli

Sagittario

Vita sociale appagante, varia, ricca di occasioni, di divertimento forse perfino dei primi viaggi, ottimo!

Affronterete al meglio situazioni incerte o che richiedono una certa grinta. Nel complesso, un periodo positivo

Codevigo Soccer Camp 2018 S O C I E TÀ G E M E L L ATA C A L C I O PA D O VA Cancro Cautela: non mancheranno gli ostacoli. Siate chiari e diretti con tutti e le cose andranno meglio verso fine mese

Leone Da metà mese sarete travolti da un’ondata di nervosismo che vi vedrà polemizzare con tutti. Pazienza!

Riservato ai bambini nati dal 2005 al 2011. Si svolgerà dall’11 al 22 Giugno presso il campo sportivo di Codevigo. Info e iscrizioni a partire da Maggio: Veronese Federico 347 739 27 91 Benetello Michele 346 799 09 23

Iscrizioni Per iscriversi basta compilare il formato con i tuoi dati e consegnarlo in campo a Codevigo tutti i Mercoledì e Giovedì dalle 17.30 alle 19.00. È possibile pre-iscriversi mandando i dati richiesti via SMS o WhatsApp al numero 347 739 27 91. Chi non avesse fatto pervenire almeno la pre-iscrizione entro il Venerdì prima non avrò accesso alla struttura il Lunedì, ma potrà iniziare il Martedì.

Capricorno I giorni bui non mancheranno: mantenete sangue freddo e capacità decisionale e non lasciatevi spaventare

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