del Miranese Sud
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Nuovi Livelli essenziali di assistenza: aggiornate le prestazioni, le esenzioni e i percorsi di gravidanza
Regionali, come si vota: dall’alternanza di genere al voto disgiunto
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Protagonista il ritorno alla politica
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inalmente si intravede la linea del traguardo di questa lunga campagna elettorale. Una campagna elettorale iniziata, di fatto, con la direzione del PD che a fine giugno ha approvato pressoché ad all’unanimità la candidatura di Giovanni Manildo come presidente di Regione. Più travagliato il percorso del centrodestra che soltanto poche settimane ha fatta ha sancito quello che tutti sapevano, ovvero che il candidato sarebbe stato della Lega Nord, nonostante gli appetiti di Fratelli d’Italia. La scelta, come noto, è caduta su Alberto Stefani, uomo di fiducia di Salvini, vicesegretario nazionale e segretario regionale del partito. Una figura giovane che sta conducendo una campagna all’insegna della moderazione e della pacatezza indicando tra le sue priorità il sociale e l’ambiente. Non certo, questi, temi identitari leghisti tanto da far storcere il naso a più di qualcuno che lo ha accusato di essere troppo vicino alle parole d’ordine del centrosinistra. Un centrosinistra che, dal canto suo, sconta in Veneto una certa diffidenza da parte di un elettorato che, negli ultimi trent’anni, ha sempre votato, spesso anche con percentuali bulgare, dall’altra parte. Vincesse Manildo o vincesse Stefani, non ce ne vogliano gli altri candidati se in questo caso non li citiamo, la composizione del consiglio e quella della giunta sono destinate a cambiare profondamente perché decisamente mutati saranno i rapporti di forza interni in entrambi i casi.
C’è un’etica nell’Intelligenza Artificiale? Luca Giuman: “E’ meglio cercarla nelle nostre comunità” pag. 26
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Cia Venezia: “Il fotovoltaico sui terreni agricoli nel veneziano va limitato al massimo”. A Spinea nasce la comunità energetica pubblica, disponibili 23 aree di colonnine per la ricarica automobili. Mirano punta al taglio delle emissioni Servizi alle pagg. 8 e 9
SPINEA E VENEZIA INSIEME: NASCE LA NUOVA POLIZIA LOCALE ASSOCIATA Dodici agenti costituiranno il nuovo corpo, mentre si rinnova il parco mezzi e la videosorveglianza Servizio a pag. 18
ELEZIONI REGIONALI, TUTTI I CANDIDATI IN CORSA 845 GLI ASPIRANTI PER UN POSTO IN CONSIGLIO Cinque i candidati alla presidenza del Veneto dopo Zaia: si sfidano Bui, Manildo, Rizzo, Stefani e Szumski
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TRANSIZIONE ENERGETICA, AVANTI PIANO: FRA NORME DA DECIFRARE E BUROCRAZIA PARTONO LE PRIME INIZIATIVE
Servizio a pag. 23
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Il mercato dell’auto si rinnova, la formula del Suv compatto di Alfa Romeo e Audi
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Libertà è partecipazione
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Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
ono passati 53 anni da quando Giorgio Gaber scrisse “La libertà”, eppure quelle parole continuano ad essere attuali e meritano di essere ricordate in questi giorni di campagna elettorale in Veneto: “La libertà non è star sopra un albero / Non è neanche avere un’opinione / La libertà non è uno spazio libero / Libertà è partecipazione”. Con il suo stile inconfondibile il cantautore mette al termine del ritornello il concetto chiave della sua canzone.
segue a pag. 5
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ELEZIONI REGIONALI VENETO 23 • 24 NOVEMBRE 2025
La PERSONA al CENTRO
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Antonio DE POLI
il VENETO nel CUORE
A SOSTEGNO DELLA LISTA
UNIONE DI CENTRO “UDC”
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COMM. RESP. UDC - REGINO BRACHETTI
NOVEMBRE 2025
Periodico d’informazione locale - Anno XXXII n. 236
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Facciamo il punto
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5 Libertà è partecipazione Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
Un concetto già chiaro di per sé che Gaber sviluppa nel resto della canzone: “Vorrei essere libero come un uomo / Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia/ E che trova questo spazio / Solamente nella sua democrazia / Che ha il diritto di votare / E che passa la sua vita a delegare / E nel farsi comandare /Ha trovato la sua nuova libertà”. Ovviamente le canzoni di Gaber sfuggono ad una lettura semplicista o univoca, sono lontane dalla retorica e dal “buonismo” e danno spazio alla complessità, al dubbio, al disincanto. Siamo liberi tanto quanto siamo disposti ad uscire dal nostro “particolare”, dalla nostra “comfort zone” e a sporcarci con la realtà della democrazia, imperfetta senz’altro, come lo imperfetti lo sono i suoi rappresentanti, ma occasione di partecipazione e di scelta. Nel 1972 la politica era tutt’altra cosa, erano gli anni di piombo, le contrapposizioni erano aspre e anche violente, non c’erano internet né i social, ma il messaggio di Gaber, nella sua semplicità, aveva fatto centro. Quelle tre parole, “libertà è partecipazione”, oggi dovrebbero essere ripetute in occasione di ogni appuntamento elettorale per spiegare perché, nonostante tutto, è importante andare a votare. L’inesorabile calo dell’affluenza non è certo ascrivibile al solo Veneto o alla nostra nazione ma una tendenza ormai globale che rispecchia la difficoltà nel sentirsi rappresentanti da questa classe politica e quindi la ritrosia o l’indifferenza nel scegliere da chi “farsi comandare”. Ma questo progressivo allontanamento dei cittadini dai loro rappresentanti nelle istituzioni va ad indebolire anzitutto la nostra libertà, intesa appunto come partecipazione, un dovere e un diritto, esercitato attraverso il voto. Libertà contro rinuncia, partecipazione contro indifferenza: scegliere di non votare è pur sempre una scelta, ma sicuramente non segna un passo avanti nella nostra condizione di libertà. “Tanto non cambierà nulla, tanto a decidere sono sempre gli stessi, quindi a che serve votare”, è il ritornello che accompagna l’astensionismo. Ma noi preferiamo il ritornello intonato da Gaber, perché è nella partecipazione, per quanto limitata e perfettibile, che possiamo ribadire la nostra libertà, affermare il diritto di dare concretezza alle nostre opinioni, di scegliere attraverso il semplice ma tutt’altro che scontato gesto del voto.
Mirano finanzia protezioni anti-allagamento T
ra emergenza climatica e tutela dei cittadini, Mirano sceglie la prevenzione. Il Comune ha pubblicato il bando straordinario per sostenere l’installazione di sistemi di protezione passiva contro gli allagamenti, dopo la delibera approvata in Consiglio comunale il 15 ottobre. La dotazione è di 50.000 euro: metà per abitazioni singole e metà per condomìni/complessi residenziali, con possibilità di riallocare le risorse in base alla domanda. I contributi, una tantum e a fondo perduto, sono di 300 euro per spese documentate fino a 1.000 euro e di 500 euro per spese oltre i 1.000 euro. Ammessi interventi realizzati o da realizzare dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025: paratie anti-allagamento, barriere per rampe e ingressi interrati, soglie rialzate, serramenti a tenuta stagna, griglie e canaline, pompe di drenaggio, bocche di lupo con scarico, valvole antiriflusso. Esclusi dispositivi temporanei e spese non documentate o già integralmente finanziate da altri enti. Possono fare domanda residenti (proprietari, affittuari o comodatari con autorizzazione), condomìni e complessi plurifamiliari. La graduatoria terrà conto di ISEE (per persone fisiche), presenza di soggetti fragili e allagamenti documentati tra le date del 1/9/2024 e del 30/9/2025. I condomìni avranno lista separata. Previsti controlli tecnici su almeno il 20% delle richieste. Scadenza per la presentazione: venerdì 21 novembre 2025 alle 12. Modulo sul sito o allo sportello; invio possibile via PEC a protocollo. comune.mirano.ve@pecveneto.it o raccomandata (necessaria marca da bollo da 16 euro). Per spese già sostenute, liquidazione entro 120 giorni dall’approvazione della graduatoria; per lavori da eseguire, documentazione entro il 31 gennaio 2026. Contatti: 041 579 8331 (mar e gio 10-12) e ambiente@comune. mirano.ve.it.
Bando da 50.000 euro per case e condomini
continua da pag. 1
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Riccardo Musacco
ASCOLTA ORA del Miranese Sud è una testata giornalistica di proprietà di
ASCOLTACI IN Questa edizione raggiunge le zone di Mirano, Spinea e Santa Maria di Sala per un numero complessivo di 15.595 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del Srl 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin - formato da 25 edizioni locali mensilmente recapitato a 530.000 famiglie del Veneto.
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Redazione: Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Redazione >redazione@givemotions.it<
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Chiuso in redazione il 4 novembre 2025
Mirano
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I lavori. Realizzata con il cofinanziamento del Ministero dell’Interno
ll Comune completa la manutenzione straordinaria del sistema di sorveglianza M
irano completa la manutenzione straordinaria della videosorveglianza urbana con ponti radio ripristinati, apparati sostituiti, sistema più efficiente e pronto a supportare prevenzione e indagini. È l’esito dell’intervento che negli ultimi mesi ha riportato a pieno regime la rete comunale di controllo del territorio, integrata con la Control Room dell’Unione dei Comuni del Miranese attiva a Villa Belvedere. L’operazione ha riguardato la sostituzione delle unità guaste, l’aggiornamento tecnologico delle postazioni di trasmissione e il ripristino dei ponti radio che collegano le periferiche al centro di gestione. La rete, ibrida in fibra ottica e radio, è ora sorretta da torri faro di rilancio e apparati di ultima generazione in grado di garantire flussi continui anche in caso di guasto su un singolo nodo. Un’architettura pensata per la resilienza, che consente alla Polizia Locale di monitorare in tempo reale immagini e dati di transito, coordinando vigilanza, prevenzione e supporto alle Forze dell’Ordine. Il mosaico della videosorveglianza conta 83 telecamere fisse, di cui 63 di contesto e 20 dedicate alla lettura automatica delle targhe, affiancate da 9 fototrappole mobili. Le prime restituiscono il quadro generale di incroci, parcheggi, vie d’accesso e aree pubbliche; le seconde inseriscono un tassello investigativo decisivo: identificano veicoli privi di assicurazione o revisione e segnalano passaggi anomali in aree sensibili. Un presidio che vale tanto nella deterrenza quanto nelle attività post-evento. La copertura è capillare: nel capoluogo, tra via Dante, via della Vittoria, piazza
Martiri, ZTL, parcheggi interrati e aree di servizio; nelle frazioni di Zianigo, Ballò, Scaltenigo, Campocroce e Vetrego, con punti di controllo agli incroci principali e lungo le direttrici di collegamento; in prossimità delle scuole “Mazzini”, “da Vinci” e “Wolf Ferrari”, oltre che presso le isole ecologiche, spesso bersaglio di abbandoni illeciti di rifiuti. Sotto il profilo gestionale, la manutenzione ha introdotto la telediagnosi SNMP, una piattaforma che monitora lo stato di ogni apparato e consente di intervenire in tempo reale, riducendo i disservizi e migliorando l’affidabilità complessiva. In parallelo, il Comune ha puntato su competenze interne: con il “learning by doing”, gli elettricisti del Servizio Impianti Tecnologici, dotati di piattaforma aerea, sono stati formati per la manutenzione di primo livello. Risultato: tempi di ripristino più rapidi, risparmi per l’Ente, controllo continuo dell’efficienza. Il progetto si inserisce nei Patti per la Sicurezza sottoscritti con la Prefettura di Venezia e nel programma “Scuole Sicure”, realizzato con il cofinanziamento del Ministero dell’Interno e della Regione Veneto. Una cornice istituzionale che consolida l’integrazione tra enti locali e sistema della sicurezza. “È stato concluso un investimento fondamentale per la città: un passo importante per la sicurezza urbana e la tutela del patrimonio pubblico. Il sistema, pienamente operativo e integrato con la rete delle Forze di Polizia, consente oggi di prevenire e contrastare episodi di vandalismo, furti, abbandono di rifiuti e incidenti stradali, oltre a fornire un efficace supporto nelle indagini
post-evento”, dichiara il Sindaco Tiziano Baggio. “La sicurezza dei cittadini passa anche attraverso la tecnologia, la manutenzione puntuale e una gestione intelligente delle risorse: abbiamo voluto garantire non solo impianti moderni, ma anche la loro piena efficienza nel tempo”. Mirano si presenta così con un sistema diffuso, integrato e aggiornato: un’infrastruttura che, grazie a tecnologia, formazione e cooperazione istituzionale, promette più controllo, più rapidità di intervento e, soprattutto, più sicurezza per tutti. Riccardo Musacco
Prosegue la Campagna di Prevenzione Alzheimer Continua a Mirano la Campagna di Prevenzione Alzheimer 2025, promossa dal Comune attraverso i Servizi Sociali. Per i residenti con più di 60 anni sono previsti anche a novembre screening gratuiti della memoria, con l’obiettivo di sensibilizzare sulle malattie neurodegenerative e promuovere la salute mentale. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’associazione Rindola e il progetto In.TE.S.E., nasce per intercettare i primi segnali di declino cognitivo e favorire percorsi di intervento tempestivi. Gli appuntamenti si tengono al Centro Arcobaleno, in via Vetrego 98 (ex scuola elementare “Canova”), nella frazione di Vetrego, Mirano. Per prenotare il proprio test è possibile telefonare al numero +39 0444205719. Per informazioni si può scrivere a interventi.sociali@ comune.mirano.ve.it. Lo screening della memoria è un test semplice e
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non invasivo: attraverso brevi prove di memoria, attenzione e orientamento, condotte da personale qualificato, consente di monitorare le funzioni cognitive e di individuare eventuali segnali precoci. In caso di necessità, la persona viene indirizzata verso ulteriori approfondimenti e servizi dedicati, a tutela della continuità assistenziale. La prevenzione, in questo ambito,
passa anche dall’informazione: riconoscere dimenticanze ricorrenti, difficoltà nel trovare le parole o nel gestire attività quotidiane può aiutare a chiedere aiuto per tempo. Il Comune invita anziani, famiglie e caregiver a cogliere questa opportunità gratuita e su prenotazione: pochi minuti per prendersi cura della memoria e della qualità della vita. (r.m.)
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4.CASA ED EDILIZIA PUBBLICA
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Una casa accessibile è il fondamento di ogni progetto di vita. Dobbiamo restituire stabilità, sicurezza e dignità a chi oggi fatica a trovare o mantenere un alloggio.
mosse Per creare futuro
• • • •
Grande Piano Casa per giovani, famiglie e lavoratori. 100 milioni l’anno per recuperare gli alloggi ATER inutilizzati. Sostegno agli affitti, canoni calmierati e incentivi alla riqualificazione. Edilizia pubblica e sociale come leva di sviluppo e coesione.
5.GIOVANI 1.Veneto24 SALUTEpassa al sistema di ultima E FUTURO Egenerazione BENESSERE DAB che permette di ascoltare Una sanità pubblica forte è il primo diritto di cittadinanza. Vogliamo un Veneto che curi tutti, vicino alle persone e ai territori, dove la salute non sia un privilegio ma un diritto.
I giovani sono la forza viva del Veneto. A loro vogliamo dare spazio, fiducia e opportunità per restare, crescere e costruire qui il proprio futuro.
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• • • • •
Sanità pubblica in testa all’agenda regionale. Piano straordinario di assunzioni per medici e infermieri. Case di comunità con personale e servizi per coprire i territori. Riduzione delle liste d’attesa e diritto alla cura garantito a tutti. Salute mentale al centro, con prevenzione e sostegno a chi soffre.
2.SVILUPPO E LAVORO Il lavoro è la base della dignità e dello sviluppo. Vogliamo un Veneto che cresca innovando, che unisca imprese e formazione, e che premi il coraggio di chi investe. • • • • •
Formazione tecnica e universitaria collegata ai distretti produttivi. Fondo per l’innovazione e la transizione energetica delle PMI. Incentivi per chi investe in ricerca, sostenibilità e sicurezza sul lavoro. Cabina di regia regionale sul turismo, per governare i flussi. Parità salariale tra uomini e donne, maggiori opportunità di crescita e di presenza nelle presidenze delle società partecipate
3.AMBIENTE, ENERGIA E TERRITORIO Un Veneto sostenibile è una visione di sviluppo. Difendere il territorio e promuovere energie pulite significa proteggere la nostra casa comune, creare lavoro, migliorare la qualità della vita. • • • • • •
1 kilowatt per abitante, con l’obiettivo di 5 gigawatt da rinnovabili entro il 2030. Incentivi e comunità energetiche (CER) per imprese, comuni e cittadini. Stop al consumo di suolo e revisione della legge regionale per favorire la rigenerazione urbana affrontando, nel contempo, gli effetti del cambiamento climatico Tutela e rinaturalizzazione del territorio, con forestazione urbana e valorizzazione delle campagne come risorsa economica e ambientale.
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Piano casa e affitti agevolati per chi studia o lavora in Veneto. Contratto d’ingresso per integrare i salari dei giovani nei primi anni di lavoro. Percorsi di formazione e lavoro di qualità, con tutoraggio e borse regionali. Sostegno al benessere psicologico: sportelli gratuiti nelle scuole e nei quartieri.
6.ANZIANI E SOCIALE La nostra comunità deve riconoscere il valore di chi ha costruito il Veneto. Garantire dignità, cura e socialità agli anziani significa prendersi cura di tutti. • • • •
Riforma delle case di riposo pubbliche e potenziamento dei servizi. Piano regionale per la domiciliarità e l’assistenza di prossimità. Creazione di 100 cohousing e housing sociali, valorizzazione dei centri diurni. Sostegno a chi si prende cura: caregiver e famiglie non lasciate sole.
7.TRASPORTO PUBBLICO E MOBILITÀ Una rete di trasporti efficiente, sostenibile e pubblica unisce città SCARICA L’APP RADIO VENETO24 e territori. È la condizione per uno sviluppo moderno e rispettoso dell’ambiente. Ascolta su www.veneto24.it • • • •
Piano per un trasporto pubblico integrato e sostenibile con biglietto unico Più treni regionali e metro di superficie tra città e aree produttive (Sfmr) Potenziamento dei collegamenti con zone montane e periferiche. Incentivi alla mobilità elettrica e ciclabile.
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Transizione energetica/1. La posizione di Federica Senno presidente di Cia Venezia
“Il fotovoltaico sui terreni agricoli nel veneziano va limitato al massimo” L’ agritech è la sfida del comparto primario per la sostenibilità ambientale
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nnovazione, digitalizzazione e meccanizzazione. Sono queste le parole chiave di Cia-Agricoltori Italiani Venezia per affrontare i temi della transizione ecologica, anche nell’area del Miranese sud in cui non mancano colture di qualità. “Di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici e alla pressione crescente sui sistemi agricoli, per produrre di più con meno, le aziende hanno bisogno di supporti tecnologici potenti e diffusi - spiega la presidente di Cia Venezia Federica Senno. Ed è proprio l’agritech (dalla robotizzazione in campo ai sistemi satellitari, dai big data all’intelligenza artificiale) a rappresentare lo strumento indispensabile per coniugare sostenibilità ambientale, competitività economica e sicurezza alimentare. Il 50% circa delle imprese agricole
italiane ha ancora poca familiarità con lo smart farming. Per questo investiamo in percorsi di alfabetizzazione digitale: l’obiettivo è accompagnare le aziende, soprattutto quelle giovani e nelle aree interne, in un percorso ad hoc, con la convinzione che l’innovazione non sia solo questione di macchine, ma di competenze”. Secondo Cia, le tecnologie digitali riguarderanno l’intero processo produttivo: monitoraggio dei terreni, gestione delle risorse, raccolta e analisi dei dati di produzione, blockchain e tracciabilità delle filiere. Tutti strumenti per aiutare le imprese a ridurre costi e sprechi, ottimizzare input chimici e idrici, migliorare la qualità dei raccolti e aumentare l’impronta green. “Fare smart farming significa prendere decisioni sui campi grazie alle informazioni
raccolte. Gli agricoltori non producono più solo cibo ma anche dati, che vanno utilizzati e sfruttati”. In questo contesto, resta cruciale il tema della meccanizzazione. “Le macchine agricole italiane sono le più vecchie in Europa. Nelle campagne circolano ancora trattori con 50 anni di servizio e 1,3 milioni di mezzi non dispongono dei sistemi di sicurezza, tanto che ogni anno si contano oltre 100 vittime. Ecco perché occorre favorire in tutti i modi il ricambio del parco macchine, con agevolazio-
ni e provvedimenti mirati. La sostituzione dei mezzi obsoleti non può più essere rinviata”. Infine, un cenno all’utilizzo di energie rinnovabili. L’installazione di pannelli fotovoltaici è importante e guarda al futuro. Ma quella sui terreni agricoli deve essere limitata al massimo e le decisioni in merito dovrebbero essere prese con una visione d’insieme, tenendo conto delle peculiarità locali ed in particolare dell’esigenza dell’agricoltura. “Da sempre - conclude Senno - chiediamo agli enti competenti
Artigiani: con le “rinnovabili certificate” risparmiate 1.000 tonnellate di Co2 Le sfide per il futuro energetico sostenibile delle imprese artigiane sono state al centro della XXI edizione annuale della conferenza a tema quale ha partecipato l’Associazione Artigiani “Città della Riviera del Brenta” che ha tanti associati anche nel Miranese, a Mirano e Santa Maria di Sala. L’evento svoltosi a Chia (Cagliari) ha fatto il punto sui nuovi scenari geopolitici e gli effetti sull’approvvigionamento energetico, sull’impatto economico dei cambiamenti climatici, sulle fonti rinnovabili e nucleare, sulle strategie per accompagnare artigiani e piccole imprese nella transizione green, nel
risparmio sui costi delle bollette, nell’uso sostenibile dell’energia. Sotto i riflettori le nuove frontiere dell’energia: i progetti sui reattori nucleari modulari (Smr), il ruolo delle rinnovabili nella transizione, le politiche industriali in tempi di transizione. Sulla questione interviene il segretario dell’Associazione Artigiani Giorgio Chinellato e il referente di settore per la stessa, il dottor Alessandro Costantino. “L’ Associazione spiegano - ha strutturato l’Ufficio energia per offrire consulenza agli iscritti orientandosi sulla scelta dei fornitori più adatti alle diverse esigenze, fornendo consigli su ri-
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sparmio ed efficientamento energetico, soluzioni a problemi come il mancato rispetto dei diritti contrattuali, la correttezza della fatturazione, i tempi per il cambio di fornitore. Negli ultimi 7 anni è stato promosso l’acquisto di elettricità e gas al miglior prezzo sul mercato nel comprensorio della Riviera del Brenta e Miranese per circa 2.000 clienti tra imprese e famiglie, distribuiti in 4.000 punti di fornitura, con uno scenario in continua crescita, favorendo contemporaneamente un risparmio di 1.000 tonnellate di Co2 grazie all’acquisto di “energia rinnovabile certificata in origine”.
che gli impianti fotovoltaici siano preferibilmente e primariamente collocati sui tetti degli edifici, sui capannoni o sulle aree marginali o dismesse. In questo modo si riduce in maniera significativa l’impatto sulla superficie agricola attiva. Il principio cardine è che non può e non deve essere tolto nemmeno un metro quadrato di suolo del comparto primario, ovvero tutto il suolo agricolo della provincia va considerato di pregio”. Alessandro Abbadir
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Transizione energetica/2. A Spinea avanza l’innovazione e vengono coinvolti anche i cittadini
Comunità energetica e 23 colonnine ma il cammino è ancora molto lungo
Sono in fase di attivazione i pannelli solari del cinema Bersaglieri e della scuola dell’infanzia Rodar
“I
l Comune di Spinea ha fatto della transizione energetica e della sostenibilità una delle sue priorità. Non solo a parole, ma con gesti concreti. In primis, con l’attivazione della prima comunità energetica, la Cer Spinea, che vuole promuovere l’autoproduzione e il consumo collettivo di energia pulita, coinvolgendo cittadini, imprese e istituzioni locali in un modello innovativo e sostenibile”. Così il sindaco di Spinea Franco Bevilacqua. Le comunità energetiche sono associazioni tra produttori e consumatori di energia, con lo scopo di soddisfare il proprio fabbisogno energetico attraverso la produzione propria, mediante l’utilizzo di fonti rinnovabili. “La Comunità Energetica si basa sulla condivisione di energia prodotta da fonti rinnovabili, riducendo i costi per gli aderenti e contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico - spiega il vicesindaco Emanuele Ditadi. L’energia in eccesso immessa nella rete potrà essere redistribuita ai membri della comunità, garantendo una maggiore efficienza e sostenibilità. Siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto che segna un cambio di passo nella gestione delle risorse energetiche del no-
stro territorio. La comunità energetica rappresenta una grande opportunità per i cittadini di Spinea, non solo in termini di risparmio economico ma anche per il contributo alla riduzione dell’impatto ambientale. L’adesione a questa iniziativa ci permette di costruire un futuro più verde e sostenibile per tutti”. Attualmente hanno aderito alla Cer Spinea 5 produttori e 17 consumatori. Altri 10 produttori, che stanno ultimando il loro impianto, hanno già manifestato l’intenzione di aderire. Inoltre sono stati stanziati dal Comune di Spinea 120 mila euro per realizzare altri nuovi impianti per ulteriori 200 kWp su immobili comunali. Prosegue infatti l’impegno sul fronte del potenziamento degli impianti fotovoltaici sugli edifici comu-
nali: sono in fase di attivazione i pannelli del cinema Bersaglieri e della scuola dell’infanzia Rodari. Saranno inoltre attivati a breve i pannelli della nuova scuola media e del nuovo asilo nido. L’amministrazione ha già stanziato le risorse per la realizzazione di due nuovi impianti, alla scuola Nievo e alla Vico. Per quanto riguarda le colonnine elettriche, al momento si contano 23 punti di ricarica in città, considerando anche installazioni gestite da privati su parcheggi privati ad uso pubblico. Il Comune ha installato attraverso due diverse convenzioni in essere (con Enelxway e Fastway) ad oggi 3 colonnine per un totale di 6 punti di ricarica, al Graspo d’Uva, in viale San Remo e in via delle Industrie.
tà tra i membri della comunità”. Al momento i soci sono 13 di cui 2 proprietari di un impianto fotovoltaico la cui energia in eccesso sarà condivisa dai soci consumatori. Nei prossimi mesi la comunità assumerà la forma giuridica potendo così aprirsi a tutti i cittadini e le imprese del territorio. L’obbiettivo del Comune di Mirano è quello di ridurre le emissioni di Co2del 40 % entro il 2030. Dal 2005 al 2019 le emissioni sono state ridotte nel territorio del 27 %. L’ente locale punta ad una Pianificazione urbana sostenibile, espressa attraverso il Piano di Assetto del Territorio (Pat) e il Piano degli Interventi (PI), le cui linee strategiche si fondano: su una filosofia che persegue gli obiettivi
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Alessandro Abbadir
Efficientamento degli edifici, mobilità sostenibile, Mirano punta al taglio delle emissioni E’ giunta al nastro di partenza la Comunità Energetica Rinnovabile “Mirano One”, promossa dal Comune con la quale il territorio compie un passo decisivo verso un modello di sviluppo più sostenibile e partecipato. “Non si tratta solo di un progetto tecnico - spiegano i promotori - ma di una scelta culturale: condividere l’energia significa condividere responsabilità, visione e futuro. La Cer “Mirano One”, rappresenta un laboratorio di innovazione sociale, dove cittadini, imprese e istituzioni diventano protagonisti della transizione ecologica. Ogni kilowatt prodotto in modo pulito è un investimento in autonomia energetica, riduzione delle emissioni e solidarie-
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del “consumo di suolo zero”; sul progressivo rinnovo della flotta auto comunali (trazione elettrica e ibrida). Si punta alla promozione e supporto alla Comunità Energetica Rinnovabile e poi installazione di colonnine elettriche per auto e biciclette. Si è proceduto alla riqualificazione energetica degli impianti di pubblica illuminazione ( con tecnologia led) e l’ efficientamento energetico di 32 edifici comunali (palestre, scuole, municipio, ecc.: cappotto, fotovoltaico, lampade a led, caldaie, ecc.). Si è puntato alla messa a sistema della rete di piste ciclabili col progetto “Bicipolitana di Mirano” e la realizzazione delle rete sentieristica di Mirano “Sentieri di Pace”. ( a.a.)
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I percorsi. Obiettivo l’accordo per la cura di beni comuni materiali e immateriali
Patti di Collaborazione siglati tra Comune e Legambiente A
Mirano la partecipazione civica fa un salto di qualità. Concluso nella seconda metà del 2024 il percorso “Facciamo un patto”, il Comune ha aggiornato il “Regolamento sulla partecipazione, l’associazionismo, il Terzo Settore, la sussidiarietà e il volontariato civico”, entrato in vigore a febbraio 2025. La novità più attesa è l’introduzione a pieno titolo dei Patti di collaborazione: accordi fra amministrazione e cittadini attivi per la cura condivisa dei beni comuni, materiali e immateriali. Un dispositivo semplice, ma capace di cambiare la prospettiva: non più spettatori, bensì co-gestori del territorio. Nei mesi scorsi l’Ufficio Cittadinanza Attiva ha raccolto le prime proposte pilota, co-progettandone obiettivi, durata e modalità di rendicontazione. Sono arrivati dossier per “Prendiamoci cura del Parco Falcone” (Legambiente Miranese), “Realizziamo i Sentieri di Pace” (capofila CAI Sezione di Mirano “A. Azzolini”), il ripristino del campo da tennis/calcetto di Scaltenigo (gruppo di cittadini), corsi di “Alfabetizzazione in lingua italiana per persone migranti” (Associazione Echi APS) e la “Valorizzazione e gestione partecipata della Casa delle Muse” (Associazione Casa delle Muse). Ad agosto è stato firmato il primo Patto: “Prendiamoci cura del Parco Falcone”, tra Comune e Legambiente Miranese. L’intesa punta a cura, tutela e gestione partecipata del parco, promuovendo fruibilità, biodiversità, decoro urbano e sensibilizzazione ambientale e sociale. In questi giorni si sono aggiunti altri due patti. Il primo, “Alfabetizzazione in lingua italiana per persone migranti”, proposto da ECHI APS, promuove inclusione linguistica e sociale degli adulti attraverso alfabetizzazione, educazione civica e sviluppo di competenze comunicative, digitali e relazionali. Il secondo, “Realizziamo i Sentieri di Pace”, vede il CAI Mirano A. Azzolini APS come capofila insieme a Kardines ASD, Echidna Associazione Culturale ODV, FIAB Mirano Riviera del Brenta e Associazione Punto d’incontro: l’obiettivo è progettare, realizzare e valorizzare itinerari escursionistici lungo argini e aree
rurali del territorio. “Il valore di questi primi patti dimostra la volontà di prendersi cura della propria città” commenta l’assessora alle politiche partecipative Elena Spolaore, sottolineando l’istituzionalizzazione dello strumento e l’organizzazione degli uffici “per mettere amministrazione e cittadini sullo stesso piano”. Soddisfazione anche dal Cai Mirano, che legge nell’accordo uno stimolo a coltivare conoscenza e rispetto per ambiente e storia dei luoghi. Per ECHI APS la firma è “una tappa importante” del percorso avviato con il Centro di Accoglienza a Ca-
orliega, con iniziative come l’orto interculturale per integrare e far crescere relazioni. Legambiente definisce il patto sul Parco Falcone “un esempio concreto di cittadinanza attiva e cura condivisa del territorio”. Il regolamento amplia la platea dei proponenti: oltre ad associazioni, comitati e Forum, ora anche istituti scolastici, operatori economici non profit, gruppi informali e singoli cittadini. L’articolo 71 dettaglia i patti proposti da cittadine e cittadini (piccoli interventi su arredo urbano, verde pubblico, edifici), mentre l’articolo 70 disciplina quelli avanzati da
Forum, associazioni, scuole e altri soggetti. Un cantiere aperto di democrazia quotidiana, dove la cura dei beni comuni diventa responsabilità condivisa. Riccardo Musacco
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Torna Millemondi, il cartellone teatrale domenicale MILLEMONDI torna per la terza edizione - la rassegna di Mira e Mirano con le famiglie, promossa congiuntamente dai Comuni di Mira e Mirano nei rispettivi teatri, Teatro Villa dei Leoni e Teatro di Mirano. Ideata e curata da La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale, è sostenuta da Regione del Veneto e Ministero della Cultura. Da novembre 2025 ad aprile 2026, otto domeniche per bambine e bambini dai 3 anni porteranno in scena il meglio del teatro ragazzi italiano. Con abbonamenti trasversali e biglietterie integrate, si potrà comporre un percorso su misura: tutti e otto i titoli, oppure quattro seguendo il criterio territoriale, la fascia d’età o il gusto personale (due a Mira e due a Mirano). Confermati i carnet da 12 ingressi, utilizzabili di volta in volta (max quattro per spettacolo). Vantaggi: prelazione per lo spettacolo natalizio gratuito a Mira; per gli abbonati prezzo ridotto ai giochi teatrali di Mirano (5 euro invece di 8). Il cartellone prevede: 16/11 Mirano – +ERBA. Una foresta in città (Compagnia TPO), 30/11 Mira – Marco Polo e il viaggio delle meraviglie (Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani). 18/1 Mirano – Il Gran Ventriloquini (Madame Rebiné) 1/2 Mira – Soqquadro (Teatro del Piccione) 1/3 Mirano – Rosaluna e i lupi (Accademia Perduta/Romagna Teatri) 15/3 Mira – Peter Pan (Eccentrici Dadarò) 29/3 Mirano – La storia di Hansel e Gretel (Teatro Crest) 12/4 Mira – Cuore di Claudio Milani. Gli extra completano l’offerta. A Mira, martedì 6/1 ore 17, Natale a suon di hip hop della Compagnia Teatrale Mattioli, gratuito su prenotazione. Sempre a Mira la mostra di illustrazione “Radici di stelle, di ali e di pinne” con le opere di Chiara Fantin, autrice dell’immagine della rassegna: date in arrivo, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura. A Mirano tornano il laboratorio annuale ZÀH-PO’TÈ! per la primaria (da sabato 18/10, ore 9.30–11) e MILLEMONDI LAB, quattro sabati mattina collegati agli spettacoli: 15/11/2025, 17/1/2026, 28/2/2026, 28/3/2026. Millemondi 2025/2026 conferma un’idea semplice: il teatro come luogo di scoperta condivisa, per crescere insieme, spettacolo dopo spettacolo. (r.m.)
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Il concorso fotografico “Il Veneto Cura” - Una foto al mese ha lo scopo di raccontare le storie delle comunità locali, delle persone, dell'ambiente e del territorio della Regione del Veneto. Le 12 fotografie selezionate dalla giuria saranno esposte negli ingressi degli Ospedali, presso le sedi dei Distretti Socio-Sanitari, sul sito aziendale e sui social media dell'Azienda ULSS 3 Serenissima. Le foto saranno inoltre pubblicate in calendari sponsorizzati da Apice srl di Treviso. La partecipazione al concorso è gratuita e aperta a tutti. Le opere dovranno essere inviate unicamente in formato elettronico, attraverso questa pagina. Il concorso sarà attivo dal 6 ottobre al 16 novembre 2025.
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Lavoro. Spazio alla formazione e all’orientamento dei giovani
Edu Day Expo per la prima volta in città International Edu Day Expo arriva a Mirano: università, college, work&study, programmi vocational, gap year, volontariato. Evento gratuito con slot da 40-50 persone. Il Veneto diventa piattaforma internazionale per scelte post-diploma consapevoli
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l Veneto rafforza la sua vocazione educativa e internazionale ospitando a Mirano, il 22 novembre 2025, l’International Edu Day Expo. Nella cornice di Villa XXV Aprile andrà in scena una fiera dedicata all’orientamento postdiploma all’estero, pensata per studenti di quarta e quinta superiore e per le loro famiglie. Oltre 10 partner internazionali, in arrivo da Canada, Regno Unito, USA, Irlanda, Australia, Germania e Spagna, affiancheranno enti che sviluppano progetti di volontariato in 35 Paesi nel mondo, dall’Indonesia alla Thailandia, dal Kenya alla Colombia, passando per Capo Verde. L’Expo offrirà uno spazio informativo concreto: università e college, programmi work & study, corsi professionali, tirocini e lavoro retribuito, volontariato, au pair e demi pair. Un’occasione per raccogliere dati aggiornati, com-
prendere requisiti, tempi e budget, e aprire il dibattito sul valore del “pensiero internazionale” per la nuova generazione. A promuovere l’iniziativa è Obiettivo Lingua, un ente italiano che organizza iniziative di orientamento internazionale per studenti e famiglie. “Negli ultimi cinque anni - spiega Giulia Pavan, referente dell’organizzazione - è cresciuta la richiesta di orientamento post-diploma: da qui l’idea di mettere a sistema un ampio network di scuole, college e università”. La formula è molto semplice e diretta. Una presentazione introduttiva ogni ora per offrire la panoramica dei programmi, quindi colloqui individuali con i referenti che vivono e lavorano all’estero, così da ottenere risposte precise su vantaggi, criticità e sbocchi. I contenuti sono diversificati. Dal Canada arriveranno più rappresentanti, inclusi college pubblici e privati:
focus sulla differenza tra università e college, con percorsi di uno o due anni che permettono di studiare e lavorare; presente anche un partner di Québec City per chi punta al francese. Dall’Australia, spazio ai programmi vocational a taglio pratico: un canale utile a studenti degli istituti tecnici, professionali e alberghieri, in risposta alla forte domanda nei settori hospitality e ristorazione, con possibilità di lavoro nel proprio ambito durante gli studi. Per i liceali, una business school multicampus illustrerà un percorso quadriennale tra Florida, Germania, Spagna e Francia, con titolo di studio americano. Accanto a questo, proposte demi pair (ospitalità in famiglia, lavoro part time e corso di lingua) e volontariato internazionale: esperienze anche brevi, da due settimane, in contesti strutturati e sicuri. Un mosaico che comprende pure il gap year, utile a testarsi con budget sostenibili prima di scelte più lunghe. È la prima edizione a Mirano: una scelta che valorizza il legame con il territorio – tra Mirano e Spinea, sede dell’organizzazione – e posiziona il Veneto come polo di connessione con il mondo.
L’evento punta a una dimensione “familiare”: ingresso gratuito, registrazione per fasce orarie per gestire i flussi, gruppi da 40-50 persone per slot, a tutela della qualità dell’incontro. Numerose le iscrizioni già arrivate. Diverse scuole venete diffonderanno la circolare e ospiteranno incontri di orientamento e internazionalizzazione. Gli organizzatori saranno anche a Job Orienta di Verona ma questa
kermesse nasce per dare tempo e spazio all’ascolto. International Edu Day Expo promette una bussola chiara per i giovani. Tra certificazioni linguistiche, percorsi brevi o pluriennali, studio con lavoro retribuito e volontariato, un itinerario possibile per trasformare il desiderio di partire in progetto. Con il Veneto al centro di una rete che guarda lontano. Riccardo Musacco
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Il progetto. L’iniziativa valorizza i benefici di un giardino terapeutico
Premio europeo a “Bloom Again” Best Practice Award 2025 al progetto RI-FIORIRE: Soroptimist e ULSS 3 portano orticoltura terapeutica nei Centri Anziani del Distretto 3. Un giardino per ridare voce alle donne anziane, sostenere memoria, motricità, relazione e benessere
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n riconoscimento europeo illumina un progetto nato dal territorio e pensato per ridare voce, ruolo e benessere alle donne anziane nelle strutture residenziali. Il Soroptimist Club Miranese–Riviera del Brenta, che da due anni sostiene “RI-FIORIRE”, iniziativa di promozione dell’orticoltura terapeutica nei Centri Servizi per Anziani del Distretto 3 Mirano–Dolo dell’ULSS 3 Serenissima, ha ottenuto il Best Practice Award 2025 nella categoria Health & Food Security. Il premio è stato conferito durante il Governor’s Meeting del Congresso del Soroptimist International of Europe a Cracovia, riconoscendo il valore di un’idea semplice e potente: far rifiorire le persone attraverso le piante. Il progetto, ribattezzato in inglese “BLOOM AGAIN”, è attivo nelle 15 strutture del Distretto 3, dove a novembre 2024 il 75,9% dei 1.334 residenti era costituito da donne. Proprio a loro, più esposte alla solitudine e alla perdita di ruolo nel contesto residenziale, il programma offre un
terreno nuovo su cui mettere radici: un giardino che restituisce senso di scopo, dignità e una connessione quotidiana con la natura. Soroptimist e Aulss 3 Serenissima hanno costruito un percorso sostenibile e scientificamente fondato di orticoltura terapeutica, valorizzando i comprovati benefici dei giardini nella cura geriatrica. Seminare, trapiantare, potare, annusare, osservare: gesti apparentemente minuti che rinforzano le funzioni cognitive, affinano la coordinazione motoria e attivano la socialità. In molti casi questi interventi contribuiscono anche a ridurre l’uso di farmaci, specialmente nelle persone con demenza, trasformando i reparti in spazi di relazione e benessere. La progettazione è stata affidata a un team multidisciplinare di operatori sanitari e agronomi. Ogni struttura è stata coinvolta in modo personalizzato, attraverso questionari, visite in loco e un evento inaugurale che ha riunito tutte le figure professionali dei Centri Servizi per Anziani.
Sono seguite sedute di affiancamento agli educatori nei vari centri, per consolidare le competenze e calibrare le attività sul profilo dei residenti e sulle stagionalità. Nascono così micro-orti e percorsi sensoriali che diventano calendari viventi: il tempo non è più un susseguirsi indistinto di giornate, ma la promessa di una fioritura, l’attesa di un raccolto. Le mani tornano a fare, la memoria a raccontare, il gruppo a riconoscersi: il giardino diventa un luogo condiviso, dove si impara, si scambia, si ricorda. Il premio europeo non è solo un sigillo di qualità: sancisce la replicabilità di un modello che unisce salute, ambiente e comunità. In un sistema socio-sanitario sotto pressione e con una popolazione che invecchia, “BLOOM AGAIN” dimostra che anche un’aiuola può alleggerire il cassetto dei farmaci e, soprattutto, il peso dell’isolamento. Se la cura è relazione, le piante sono un dispositivo di prossimità: fanno parlare, convocano ricordi, allenano il corpo con dolcezza. E, come insegna il nome del progetto, aiutano a rifiorire. Oggi nelle nostre strutture residenziali si vede: tra un seme e una gemma, rifioriscono vite, soprattutto quelle delle donne che le abitano.
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Riccardo Musacco
Il consigliere Alberto Scantamburlo passa da Forza Italia a FdI Cambio di casacca a Mirano: Alberto Scantamburlo lascia Forza Italia e approda a Fratelli d’Italia. Con il suo ingresso diventano tre i componenti del gruppo del movimento di Giorgia Meloni nel parlamentino miranese, consolidando la presenza della destra di governo a livello locale. Scantamburlo sposa il programma politico cittadino di FdI, impostato su interventi concreti “per il bene del territorio” e su maggiore prossimità alle istanze dei residenti. La scelta di Scantamburlo, noto per interrogazioni e mozioni su temi diversi, alcune
sfociate in risultati positivi per la cittadinanza, ridisegna gli equilibri nella minoranza. Per FdI è un passaggio che vale visibilità e presidio dei dossier locali; per Forza Italia la perdita di un volto riconoscibile. La mossa arriva in una fase di assestamento del Consiglio, tra bilanci di metà mandato e cantieri amministrativi aperti. Resta da misurare l’impatto in Commissione e in aula: tre voci coordinate possono incidere su calendari, priorità e qualità del confronto. Per gli elettori il banco di prova sarà nella concretezza: più ascolto, più controllo, più proposte. (r.m.) Committente responsabile: Valerio Busato
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Santa Maria di Sala
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L’edizione. Altre iniziative per la salute delle donne e la lotta alla violenza di genere anche a novembre
Un mese rosa dedicato alla prevenzione e alla solidarietà Le attività proseguiranno a novembre con l’incontro con la scrittrice Francesca Cavallo e lo spettacolo teatrale Solo selfie, per riflettere su uguaglianza e stereotipi di bellezza
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A
nche quest’anno ottobre si è colorato di rosa a Santa Maria di Sala. Un mese interamente dedicato alla prevenzione del tumore al seno, tra eventi, incontri e momenti di sensibilizzazione promossi dall’assessorato alle Politiche sociali. “È stato un percorso intenso e partecipato – racconta la consigliera comunale alle Pari Opportunità Silvia Casari – che ha unito sport, solidarietà e cultura, con un messaggio chiaro: la prevenzione salva la vita”. Il calendario si è aperto con la terza edizione della “Camminata in rosa”, svoltasi il 5 ottobre nell’ambito della Festa dello Sport. La partenza è avvenuta dal punto vendita Nico, dove decine di partecipanti, nonostante il tempo incerto, hanno affrontato con entusiasmo un percorso di sei chilometri tra le vie e i sentieri del territorio. “La giornata non è stata delle migliori dal punto di vista meteorologico – spiega Casari – ma le coraggiose e i coraggiosi che hanno scelto di esserci sono stati premiati da un bel momento di condivisione. Al termine abbiamo offerto un piccolo ristoro, grazie anche alla collaborazione delle associazioni Spirito Libero Gravel e Aps ODV, che ringrazio di cuore per la disponibilità e l’energia”. Nel corso del mese è proseguita
anche la vendita delle magliette della camminata, simbolo dell’iniziativa e strumento concreto per raccogliere fondi da destinare alla LILT Venezia, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. “A conclusione del progetto – annuncia l’assessora – consegneremo un assegno di circa 1.700 euro al presidente della LILT, Francesco Minotto, per sostenere le loro attività di assistenza e supporto ai malati oncologici”. Il camper della LILT ha fatto tappa anche a Santa Maria di Sala, offrendo visite di prevenzione gratuite. “Ad accoglierlo con me – racconta Casari – c’erano il sindaco Alessandro Arpi e la consigliera Gioia Basso. Ringraziamo il presidente Minotto e il dottor Fernando Bozza, che hanno dedicato tempo e professionalità alle nostre concittadine, portando sul territorio un servizio prezioso”. Il mese di ottobre si è chiuso con un incontro speciale durante il corso di italiano per donne straniere, dove è stato affrontato il tema della prevenzione in chiave interculturale. “Abbiamo parlato con donne provenienti da tutto il mondo – spiega l’assessora –: c’erano partecipanti ucraine, bengalesi, polacche, russe, cinesi, persino una giapponese. A tutte abbiamo regalato la maglietta rosa, come segno di vicinanza e
consapevolezza”. Ma le iniziative non si fermano qui. Il 20 novembre, alle 20.45, il Comune ospiterà Francesca Cavallo, scrittrice e attivista per la parità di genere, nota per il bestseller Storie della buonanotte per bambine ribelli. L’incontro sarà dedicato al tema dell’educazione e dell’uguaglianza, “con uno sguardo particolare rivolto ai maschi – anticipa Casari – perché la cultura del rispetto si costruisce insieme”. Il 21 novembre, invece, andrà in scena in Villa Farsetti lo spettacolo teatrale “Solo selfie” che tratta il tema degli stereotipi di bellezza esteriore e i canoni di perfezione corporea che la società impone per essere accettati. Un mese, quello di ottobre, che ha visto Santa Maria di Sala tingersi di rosa non solo nei colori, ma nei gesti concreti di solidarietà, prevenzione e partecipazione. Riccardo Musacco
La frazione di Sant’Angelo celebra il centenario del monumento ai Caduti della Grande Guerra
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Un secolo di memoria e riconoscenza. Quest’anno ricorre il centesimo anniversario del monumento ai Caduti della frazione di Sant’Angelo, nel Comune di Santa Maria di Sala, eretto nel 1925 per volontà di un comitato di parrocchiani in ricordo dei 32 giovani del paese che persero la vita durante la Prima guerra mondiale. L’opera, inaugurata il 25 settembre 1925, è da allora simbolo di identità e coesione per l’intera comunità. Per celebrare questo importante traguardo, la Parrocchia di San Michele Arcangelo e l’Amministrazione comunale hanno organizzato nelle scorse settimane una cerimonia commemorativa aperta a tutti i cittadini. Il programma ha previsto il
raduno delle autorità civili e militari, insieme alle associazioni d’arma e del territorio. Seguiranno, l’alzabandiera e l’esecuzione dell’Inno nazionale a cura dell’Orchestra di Fiati del Veneto, che accompagnerà anche i momenti solenni della mattinata. Infine la celebrazione
della Messa in suffragio dei caduti di tutte le guerre, un momento di raccoglimento e gratitudine verso chi ha sacrificato la vita per la patria. Al termine della funzione, è stata deposta una corona d’alloro ai piedi del monumento, seguita dalla preghiera di benedizione e dagli interventi delle autorità civili e religiose. “Onorare i Caduti - ha ricordato il sindaco Alessandro Arpi - non è limitarsi a un rito, ma significa impegnarsi quotidianamente per i valori di libertà, giustizia e democrazia. Che questo anniversario possa essere un monito e una speranza. Un monito contro la violenza e la distruzione, una speranza per un futuro di pace duratura”. (r.m.)
Santa Maria di Sala
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Il caso. Iovine “No a speculazioni”. Il sindaco Arpi “Abbiamo due possibilità, valuteremo”
Asilo di Veternigo, il centrosinistra salese va all’attacco: “Silenzio assordante dalla Giunta”
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anta Maria di Sala, il caso dell’Asilo di Veternigo torna a scaldare la politica locale. A mesi dall’insediamento della nuova Giunta, Civica Insieme rompe il silenzio: “Sulla delicata questione dell’acquisto dell’Asilo di Veternigo perdura un silenzio diventato assordante”, attacca Massimo Iovine, che lega il dossier non solo alla crisi che travolse la Giunta Rocchi, ma soprattutto al futuro dei servizi educativi e degli spazi pubblici nel territorio. L’ex sindaca aveva infatti raggiunto un accordo con le Madri Canossiane per rivelare l’immobile e renderlo non solo sede di un asilo ma centro polifunzionale. Non a tutti però piacque l’operazione che fu una delle concause della crisi che portò alla caduta della Giunta. Il nodo, sottolinea il centrosinistra, è doppio: da un lato la continuità di un presidio educativo e sociale che contribuisce a tenere vivi i centri frazionali; dall’altro la carenza cronica di luoghi per associazioni e cittadini, indispensabili per attività culturali e ricreative e per progettare servizi sociosanitari. A Veternigo, circa 4.000 residenti su oltre 17.000
in tutto il Comune, il tema è particolarmente sentito. E, secondo Civica Insieme, lo hanno dimostrato anche le urne: nelle amministrative del maggio 2025, qui la coalizione di centrodestra – giudicata “timida” sull’acquisto – ha registrato la sconfitta più netta, mentre le liste favorevoli all’operazione hanno ottenuto i risultati migliori. Sul piano valoriale, Iovine richiama l’atto di donazione alle Madri Canossiane: lo scopo dell’immobile “è di natura sociale e tale deve rimanere”. L’allarme è contro il rischio di speculazione: niente “varianti urbanistiche” o scioglimenti di vincoli che trasformino un bene comunitario “costruito con il lavoro e il sacrificio” in un progetto per pochi. Una linea, rivendica Civica Insieme, “chiara e netta”. La polemica si sposta poi sui conti. Il sindaco Alessandro Arpi ha più volte escluso l’acquisto se finanziato con avanzo di bilancio. Per Iovine, però, l’argomento non regge: dalla cessione di una parte delle azioni comunali in Veritas Spa sono attesi circa 250 mila euro in conto capitale, “più di un terzo del valore” stimato dell’immobile. A
I Carabinieri incontrano gli studenti: riflessioni sul fenomeno “Maranza”
ciò si aggiungono “avanzi di bilancio generosi” e l’esperienza recente del nuovo asilo nido comunale, avviato senza scosse ai conti. “Non mancano le risorse, ma la volontà politica”, l’affondo. I tempi stringono: la stagione delle iscrizioni 2026-2027 è alle porte e sulle garanzie del servizio e sul destino dell’immobile dopo il 2027 regna l’incertezza. “Il Sindaco e la Giunta si sbrighino a spiegare cosa intendono fare. Le famiglie chiedono certezza e serietà”, incalza Civica Insieme, promettendo battaglia finché non arriveranno “risposte chiare”. Dal Municipio filtra prudenza. “Nelle scorse settimane si è tenuto l’ultimo incontro di confronto. Sono state prospettate due strade di accordo contrattuale. Vedremo quale riscontro ci sarà”, fa sapere il sindaco Arpi. Riccardo Musacco
Un incontro per parlare ai giovani, per ascoltarli e aiutarli a comprendere meglio le dinamiche sociali che li circondano. Nelle scorse settimane, la Sala Teatro “Sandro Pertini” di Santa Maria di Sala ha ospitato un importante appuntamento promosso dall’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Santa Maria di Sala, in collaborazione con l’Istituto F. e P. Cordenons. Il presidente della sezione, Cosimo Piccione, ha accolto gli alunni delle classi terze della scuola media per un incontro dal titolo “Il fenomeno Maranza: tra riflessioni e preoccupazioni”, un tema di grande attualità che interroga il mondo adulto sul disagio e sui nuovi linguaggi giovanili. A guidare il dibattito due relatrici d’eccezione: l’avvocata Sara De Zorzi, del Foro di Venezia, e la psicologa Teresa Camellini, che hanno affrontato la questione da un duplice punto di vista – legale e psicologico – per aiutare i ragazzi a distinguere i comportamenti di gruppo sani da quelli potenzialmente devianti, e per stimolare una riflessione sul rispetto reciproco e sulla responsabilità individuale. L’incontro ha visto la partecipazione di numerose autorità: l’Ispettore regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, generale Stefano Lupi, il comandante della Stazione dei Carabinieri di Mirano, luogotenente Felice Matrisciano, il sindaco Alessandro Arpi, il dirigente scolastico Andrea Bettanin e il comandante della Polizia Municipale, dottor Alberto Busolin. “Vogliamo essere presenti anche per i nostri giovani – ha ricordato Piccione – per trasmettere loro il valore della responsabilità e dell’appartenenza. Sono elementi fondamentali per la crescita personale e sociale, ma anche per costruire insieme una società più giusta e più sicura”. Un messaggio forte, accolto con attenzione dagli studenti, che hanno partecipato con curiosità e maturità a un dialogo necessario per comprendere il presente e immaginare un futuro migliore. (r.m.)
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Spinea
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La convenzione. Polizia locale potenziata e centrale operativa H24 dal 2026
Il Comune sceglie Venezia per la sicurezza 12 unità formeranno il nuovo nucleo comunale. In arrivo mezzi e attrezzature, manutenzione videosorveglianza e servizi H24 senza aggravio per il bilancio comunale
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l Consiglio Comunale di Spinea ha approvato lo schema di convenzione con il Comune di Venezia per la gestione associata dei servizi di Polizia Locale e sicurezza urbana, con decorrenza dal 1 gennaio 2026 e durata quinquennale fino al 31 dicembre 2030, rinnovabile dai rispettivi organi competenti. La decisione fa seguito all’uscita del Comune di Spinea dall’Unione dei Comuni del Miranese che comporterà il ritorno delle funzioni di Polizia Locale e Protezione Civile tra le competenze comunali, incluse dotazioni e personale trasferiti nel 2015. Il sindaco Franco Bevilacqua in apertura di seduta ha spiegato che: “All’unanimità la giunta dell’Unione ha votato una delibera con i criteri di trasferimento del personale della polizia
locale dall’Unione al Comune di Spinea. Verranno privilegiati gli ex dipendenti in forza al Comune di Spinea prima dell’unione, i dipendenti assunti in sostituzione di personale che ha lasciato l’ente e volontari, aventi i requisiti”. In tutto si parla di 12 unità, di cui 9 operativi e 1 amministrativo, che costituiranno il nucleo centrale del nuovo corpo di polizia locale del Comune di Spinea. I restanti 2 verranno assunti tramite concorso direttamente dall’ente. “Nel frattempo - prosegue il sindaco - abbiamo avviato le procedure d’acquisto di automezzi da aggiungere a quelli che ci verranno consegnati dall’Unione e le attrezzature per la sede. Stiamo anche avviando un programma manutentivo degli impianti di videosorveglianza, che sono sta-
ti trascurati da anni. Allo stato attuale funziona meno del 20% degli apparati, che sono importantissimi per il controllo del territorio. Resta da definire il quadro economico relativo all’uscita dall’Unione, in questo confidiamo nel buon senso di tutti i sindaci, per una soluzione politica che soddisfi l’Unione e il Comune di Spinea. Situazioni conflittuali non fanno mai bene a nessuno”.
GiroSpinea, nuovi orari: più coincidenze tra treni e autobus Sono entrare in vigore lo scorso 3 novembre le modifiche agli orari delle linee GiroSpinea (GSG e GSB) del servizio di trasporto pubblico locale urbano. L’aggiornamento è stato disposto dall’Ente di Governo del Trasporto Pubblico Locale del Bacino di Venezia, su richiesta del Comune di Spinea, a seguito delle segnalazioni pervenute da cittadini in merito alla mancata coincidenza tra gli orari dei treni in arrivo e partenza dalla stazione SFMR di Spinea e quelli dei collegamenti autobus locali. Le modifiche sono state definite d’intesa
con la società La Linea S.p.A., gestore del servizio, e con la collaborazione della Direzione Operativa Mobilità Terraferma di Actv S.p.A., con l’obiettivo di migliorare l’interscambio tra treni e autobus e di favorire una mobilità più efficiente e sostenibile sul territorio comunale. Il nuovo programma orario è entrato in vigore senza variazioni dei costi di servizio e sarà oggetto di una fase di sperimentazione, condivisa con il Comune di Spinea. Le nuove schede orarie delle linee GSG e GSB sono disponibili nel sito istituzionale del Comune di Spi-
nea (www.comune.spinea.ve.it) e alle fermate interessate. “Un adeguamento del servizio necessario - dicono dal comune - e che è stato fortemente voluto dalla cittadinanza su richiesta della maggior parte dell’utenza giornaliera, soprattutto studenti e pendolari da e per Venezia”. “Solo un primo passo - commentano invece i residenti - Quello che servirà ora è il ritorno della linea 6 in centro città oltre il capolinea della stazione, anche solo con una fermata di passaggio per evitare cambi di autobus o linee troppo piene”. (m.t.)
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Il vicesindaco Emanuele Ditadi è poi entrato nei dettagli: “Con la Convenzione rafforzeremo il servizio con il Comune di Venezia, che è dotato di strumentazione e di mezzi all’avanguardia e di personale adeguato. I benefici che otterremo sono: centrale operativa H24, sistema di videosorveglianza H24, gestione delle attività di formazione del personale, gestione amministrativa delle violazioni
relative al codice della strada, vigilanza e supporto per le manifestazioni e servizi congiunti con l’unità cinofila per la prevenzione del consumo di sostanze stupefacenti. In più, anche un servizio di pulizia e di ripristino stradale post-incidente. Il tutto avrà una durata di cinque anni e non andrà a gravare in alcun modo sulle casse del Comune di Spinea”. Massimo Tonizzo
Spinea
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I progetti. Lavori interrotti, polemiche sul senso unico e residenti esasperati
Cantieri infiniti: via Matteotti e via Cici in balia dei ritardi C
messaggio elettorale a pagamento
antieri infiniti, viabilità difficile in strade ad alta percorrenza e una polemica che ormai va avanti da quasi tre anni. Via Matteotti è ancora un “work in progress” tra cantieri iniziati ed ora interrotti, progetti cambiati in corso d’ opera e imprevisti, con ovvio disagio per i residenti che continuano a protestare perché la via non si trasformi in un’area di lavori non conclusi o, come ormai molti di loro dicono, un “terreno di battaglia”. Da almeno due anni la diatriba sul sì o no sul senso unico ha spaccato in due non solo i residenti ma anche la politica, condizionando i lavori. “Non è possibile - la lamentela dei residenti - che da così tanto tempo proseguano lavori che non sappiamo nemmeno quando potranno finire. “Un ritardo ormai cronico - spiega il sindaco Franco Bevilacqua - Con condutture da cambiare che ha portato ad un aumento di costi
che nessuno aveva previsto e per il quale non c’erano finanziamenti, problema ora in parte risolto con i lavori più grossi che avranno termine entro la fine di novembre. “Ne abbiamo sentite di tutti i colori - la risposta dei residenti - con promesse dopo promesse per una rapida risoluzione dei nostri problemi. Non solo i problemi non sono stati risolti, ma se ne sono aggiunti sempre di nuovi e a parere della parte politica “di turno” imprevisti. A noi comincia a sembrare tutto una presa in giro e speriamo che questa sia l’ultima volta, anche se purtroppo non ci contiamo più”. Altro cantiere, in corso da oltre due anni ed ormai un problema per gli abitanti è quello in via Cici. I cartelli di inizio lavori vedono come riferimento il piano norna numero 35 e come data di inizio lavori il 7 agosto 2023, ma da allora di avanzamenti sembrano esserne stati fatti ben pochi.
“La situazione in cui versa il cantiere tirato su in via Cici, a un centinaio di metri dal Comune - spiegano i residenti delle case vicine -. E’ impossibile da oramai due anni. La zona è recintata ed in degrado, pullula di scarafaggi e topi e nonostante le nostre proteste nulla pare
essere stato fatto. Ci rivolgiamo ora al comune, perché ci pare impossibile che non sappia e non possa fare nulla”. Pronta la risposta da parte dell’assessore Massimo De Pieri: “Posso confermare che dal comune abbiamo più volte sollecitato l’impresa responsabile dei lavori af-
finché mantenesse per lo meno l’area in condizioni adeguate. Sono già intervenuti alcune volte per pulire, ma evidentemente si deve ciclicamente tornare a ricordargli i loro doveri fino a quando non completeranno i lavori”. Massimo Tonizzo
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segue da pag. 1
Ci aspetta una Regione nella quale il dibattito e il ritorno alla politica saranno protagonisti La prima grande differenza sarà rappresentata dal ruolo dell’opposizione: chiunque vinca l’opposizione avrà una consistenza numerica decisamente maggiore rispetto a quella di cinque anni fa: la vittoria di Zaia con il 77% aveva stretto ai minimi termini il numero di consiglieri di minoranza; nessuno dei due principali competitor vincerà con proporzioni così dominanti, quindi, gli sconfitti avranno una rappresentanza consigliare decisamente maggiore rispetto all’attuale. La seconda grande differenza sarà rappresentata dalla
maggioranza: anche in questo caso l’exploit elettorale della Lista Zaia e della Lega avevano dato vita ad una squadra praticamente monocolore dove i rappresentanti di Fdi e FI si contavano sulle dita di una mano. Oggi tanto che vinca Stefani quanto vinca Manildo la composizione, essendo cambiati i rapporti di forza tra alleati, sarà decisamente più variegata. La terza grande differenza è in Giunta: a fronte dei risultati elettorali, analogamente a quanto accaduto per la maggioranza consiliare, la squadra di governo uscente è composta interamente da leghisti eccezion fatta
Elezioni regionali. Il centrodestra sostiene Alberto Stefani con sei liste
per un assessore di Fratelli d’Italia. Dato, anche questo, destinato a cambiare esattamente per le stesse ragioni per le quali cambierà la composizione degli scranni del parlamentino regionale. Cosa possiamo attenderci, dunque, dal prossimo governo regionale? Certamente un ritorno alla politica, alle trattative, agli equilibri e a un’opposizione che, forte dei numeri, potrà dire la propria. Rispetto a come siamo stati abituati sarà certamente più interessante da osservare e potrà manifestare anche qualche turbolenza.
Veneto al voto: tutti i candidati
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AUTONOMIA PER IL VENETO
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In queste pagine trovate i candidati alle elezioni regionali nelle provincie in cui esce il nostro giornale. Poiché è una pubblicazione mensile, per rispetto alla “par condicio” abbiamo scelto di dare spazio a tutte le liste e di dedicare un articolo alle informazioni utili sul voto. Il dibattito politico, invece, continuiamo a seguirlo quotidianamente sul nostro sito www.lapiazzaweb.it e su radio Veneto24.
Venezia
Padova
Treviso
Vicenza
Rovigo
ZAIA Luca CONTE Rosanna CALZAVARA Francesco SCATTO Francesca DOLFIN Marco SUSANNA Silvia GROSSO Claudio VIANELLO Roberta TOMAELLO Andrea
ZAIA Luca BEDIN Giorgia CENTENARO Giulio CAVINATO Elisa LAZZARIN Filippo MOSCO Eleonora MARCATO Roberto PIZZIOLO Francesca PAN Giuseppe
ZAIA Luca BRESCACIN Sonia BARBISAN Riccardo BORTOLETTO Maria BET Roberto ROMA Paola MARCON Stefano SALVATI Valeria VILLANOVA Alberto
ZAIA Luca LANZARIN Manuela CARRERA Sergio BEVILACQUA Alessia CIAMBETTI Roberto CECCHETTO Milena TONELLO Cristian MARTINI Morena ZECCHINATO Marco
ZAIA Luca CESTARI Laura CORAZZARI Cristiano NOCE Valentina RIZZATO Lorenzo
BALDAN Matteo BESIO Laura LIPANI Michele BOSCOLO “ZEMELO” Cristina PAVANETTO Lucas CAZZAGON Chiara PENZO Matteo ZACCARIOTTO Francesca ROMANELLO Matteo
SORANZO Enoch ARGENTI Antonella PULIN Massimo BALDI Elisabetta GIACINTI Filippo GEREMIA PAOLA TURETTA Matteo CAPPELLINI Elena SANDONÀ Luciano
BORGIA Claudio BORTOLATO Chiara DELLA PIETRA Marco RIGO Francesca PERENCIN Mattia RIZZOTTO Silvia PITTON Arnaldo Stefano SPINA Alexa VERECONDI SCORTECCI Alvina
BERLATO Sergio Antonio PAVAN Elena FORMAGGIO Joe SOTTORIVA Giulia GONZO Francesco Enrico SPEROTTO Maria Teresa NARDIN Andrea ZANINI Cristina RUCCO Francesco
BENETTI Fabio GAGLIARDO Elena MORETTO Mattia MANTOVAN Valeria PRANDO Luca
TOSI Flavio CHINELLATO Erica FORCOLIN Gianluca DINI Alessandra NORDIO Fabio DONA’ Francesca SCATTO Claudio VESNAVER Martina ZARAMELLA Lorenzo
TOSI Flavio CECCHINATO Giorgia BORON Fabrizio HILA Nila INNOCENTI Lorenzo MORETTI Anna Chiara MORETTO Alberto VENTURINI Elisa PATRON Mirko
TOSI Flavio ANDRETTA Cristina CHIES Fabio CIVELLI Annalisa in Ruscica DA RE Gianantonio detto Toni SILVESTRINI Rosy BELLINATO Matteo PIETROBON Michelle MARIN Fabio
TOSI Flavio STRINATI Maria Gabriella MALTAURO Jacopo TESSAROLLO Chiara MARANGON Renzo VIGNAGA Paola Maria RIGONI STERN Roberto ZANELLA Loredana Daniela TASSO Gabriele
TOSI Flavio MARANGONI Laila FRANZOSO Matteo MERLIN Lucia ROSSI Giovanni
CALZAVARA Federico CONVENTO Marianna CASARIN Alessandro DE SABBATA Elisa NUCERA Giovanni Francesco VIANELLO Romina SALIHU Muharrem ZENNARO Elena SPATALINO Vincenzo detto Enzo
CAVAZZANA Massimo BALDO Manuela MARTINELLO Maurizio MARAN Maria Cristina PASQUALON Eric MICHELAZZO Diana TARZIA Luigi MORELLO Federica ZORDAN Nicola
BREDA Alessandra BRINO Eric CAMI Edlira COLLET Mario CARRARO Sara SALIHU Muharrem LAZZARINI Margot SIMIONATO Andrea RIZZO Monia
FRANZÈ Luca GAMBIN Catia CAROTTA Diego LIONELLO Silvia DALLA NEGRA Michele VENCATO Elena MUNARI Emanuele ZAUSA Giulia TESSAROLO Massimo detto Tex
BOREGGIO Irene BORGATO Renato CAPUZZO Francesca SACCOMAN Marco VERONESI Cristina
ANCONA Edoardo Vincenzo MONTAGNER Moira RONCO Andrea detto Andreas CALLEGHER Fabrizia FORNARO Dario ORLANDO Lorenza SBALCHIERO Francesco ZANON Chiara ROZZATO Filippo
RONCO Andrea detto Andreas SAMBUGARO Caterina ARTUSI Mario DI COSTANZO Marlene MANNI Stefano DORIO Sabrina SCAPIN Julien FAVARO Maria Rosa TOSETTO Francesco
ZABOTTI Marco DALLA NORA Maria DA BROI Adriano GALLINA Chiara MARCOLIN Marco LIZZA Mariagrazia POLONIATO Mirco ULIANA Antonella VIEZZER Roberto
VENDRAMIN Luca BISIN Lara GASPAROTTO Matteo DAL BALCON Maria Cecilia LAIN Stefano DAL POZZOLO Liana LAZZARI Luigi MARASCHIN Cinzia RONCO Andrea detto Andreas
ROSSI Adino CASELLATO Jlenia MALASPINA Angelo PANIZZO Armida SACCARDIN Antonio detto Gianni
MOROSIN Alessio VIRGILIO Patrizia PRESOTTO Yves PELOSO Martina CONFORTI Nicolo’ RISMENI Denise SARRI Michele DORIGATO Maria STIVAL Daniele
MOROSIN Alessio PELOSO Martina MUNARETTO Michele MAGNAGNIN Marzia SETTE Gianluigi VIRGILIO Patrizia MERCANTI Gualtiero GARBIN Angelica
ROCCON Franco CECCHETTO Sara PANTO Gianluca TONION Egle SARRI Michele PIETROBON Stefania NICOLETTI Pier Antonio GARBIN Angelica PRESOTTO Yves
SELLA Nicola FOCHESATO Emanuela GENTILIN Massimiliano Max SOMMAGGIO Barbara RIGHI Paolo MAGAGNIN Marzia FERRO Giacomo DORIGATO Maria PIOTTO Gianpietro
CONFORTI Nicolò ROSSI Valeria SETTE Giantuigi VIRGILIO Patrizia
Regione
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I candidati/1. Il campo largo è la novità di questa tornata elettorale
Il centrosinistra compatto punta all’alternanza Giovanni Manildo
MANILDO PRESIDENTE
EUROPA MANILDO Presidente
CREARE
FUTURO
MANILDO PRESIDENTE
Venezia
Padova
Treviso
Vicenza
Rovigo
MONTANARIELLO JonatanBRESSANIN Francesca BOLZONI Gabriele DRIGO Irina FERRERO Marco LACHIN Margherita FRANCHIN Enrico SAMBO Monica TRABUCCO Gianluca
CAMANI Vanessa MICALIZZI Andrea DONI Sabrina DAL CORSO Alessandro GUIZZARO Eleonora POZZI Stefano LIBERO Virginia SGUOTTI Luciano BORTOLAMEl Franca
BELTRAMELLO Claudio BRESSAN Elisamaria FABBIAN Lorenzo DE NARDI Barbara GALEANO Paolo PERULLI Sandra Sofia LAPECIA BIS Omar TOCCHETTO Antonella MARCON Raffaele
LUISETTO Chiara CISLAGHI Luca NGAH BILOA Carole DALLA POZZA Antonio Marco SBALCHIERO Ilaria FIPPONI Maurizio STELLA Mattea ZAFFARI Diego ZANETTI Ginevra
ZANELLATO Angelo PIZZARDO Emanuela ZANCA Nicola VALENTINI Michela BORILE Stefano
BALDAN Flavio CALZAVARA Manuela DE CARLO Andrea MERENDA Lucia GATTI Michele PIANTA Lara PACCAGNELLA Marco FERRI Maria Angela KERSTULOVICH Franco
BIASIOLO Daniano SCHIAVON Silvia PACCAGNELLA Marco MARANGON Ornella CUSUMANO Giacomo LAZZARIN Tamara PIZZATO Nicola
DE BLASIS Marco FERRI Maria Angela LODI CASAGRANDE Isac PIANTA Lara DE BIANCHI Paolo MERENDA Lucia CESARO Renato
CONTRO Simone GIOS Monica BORTOLOTTO Edoardo CHIMETTO Michela MARINI Aurelio STAMMELLUTI Francesca FERRAZZI Igor
SUMAN Elena PACCAGNELLA Marco MURARO Enrica
BONARRIGO Luca RIGOLI Margherita SABBADIN Giovanni URUKALO Maja SINIGAGLIA Edoardo BASTAROLO Lucia MILANI Federico
SINIGAGLIA Edoardo BASTAROLO Lucia ALBERTIN Mattia RIGOLI Margherita CIAVARELLA Luca MARCHESINI Sofia SCATTOLIN Marco
RIGOLI Margherita ZORZI Alessandro PARRINO Rebecca SCATTOLIN Marco CAMPOSTRINI Anastasia ANTONINI Geremia MARCHESINI Sofia BATTOCCHIO Matteo
RIGOLI Margherita ALBERTIN Mattia URUKALO Maja ANTONINI Geremia PARRINO Rebecca ZORZI Alessandro
ZORZI Alessandro RIGOLI Margherita
MARCOMIN Franca BETTIN Gianfranco MESSINIS Anna SIMONELLA Davide TOSI Maria Chiara FUMANA Andrea MAZZASCHI Anna MARCHESE Giovanni MARCON Valentina
OSTANEL Elena TURETTA Alessandro MARTINEZ Maria Elena SANGATI Marco BASSO Lucia GIOGA Gianmaria CEDRETTI Elisabetta RUZZANTE Andrea CITRAN Francesca
ZANONI Andrea PRINCIVALLI Giulia FADINI Amedeo FALOPPA Mariasole FONTEBASSO Sandro POLONIATO Lucia SCOLESE Marco TRINCA Lisa ZANOTTI Gianluca
CAROTTI Adriana MASOLO Renzo CEOLA Erica CUNEGATO Carlo MACCA’ Rossella CAPPELLETTO Fabio Antonio BACCIN Paola GRAZI Davide PELLEGRINI Paola Antonia
CURINA Claudio GREGNANIN Serena BUOSO Enrico MERLO Dina MOTTA Angelo
GASPARINETTI Marco ZANETTI Alice MASCHIETTO Giorgio MOMESSO Luana CALDURA Federico BERTAZZOLO Roberta BEVILACQUA Fabio VANIN Sara MARTINELLI Ivo
LORENZONI Arturo DI MASO Annalisa ROSASPINA Filippo NWOAKENYE Evelyn VOLPIN Renzo VANIN Sara MENEGATO Giovanni CENDRON Rossella
SARDO INFIRRI Francesco CENDRON Rossella SALA Pietro DOZZO Caterina REGOSA Andrea CADONÀ Claudia BONOTTO Ivo BIZZOTTO Antonella CONSON Andrea
MEGGIOLARO Michela CIPRESSO Gianfranco BIZZOTTO Antonella ONGARO Jacopo PANZOLATO Martina MENEGATO Giovanni CORÀ Micaela REGOSA Andrea MISCHI Maria Luisa
PIASENTINI Vinicio BROGNARA Arabella MICHELETTI Andrea BRANDOLESE Giorgia VIDALI Sandro
GERUSA Lisa TANJI Bouchaib ARA Cristina CASTELLARO Virginio BERTAZZO Giulia Diletta SAPRACORDEVOLE Francesco BIDOIA Chiara VARISCO Giorgio VIAN Sabrina
BENVEGNÙ Paolo D’ANDREA Giorgia TANJI Bouchaib AKOUNACH Latifa CISSE Amady AQUILINI Stefania RAGGIOTTO Daniele BEIDAOUI Sarah Linda CHINELLO Mattia
ZANELLA Gabriele TUNDO Lucia MANDELLI Stefano SALVADOR Liliana detta Lilli TUONO Marco ALLEGRO Aurora MARANGON Renato BIANCHI Nicoletta ZANATTA Paolo
ORLANDI Marco STOCCHETTI Silvia BENVEGNÙ Paolo TOURE Safietou FANTON Marco GIACINTI Maria Cristina CAMMELLI Francesco LEGGIERI Paola GEREMIA Redento
BRUSCO Guglielmo CESTARI Maria Luisa VERZA Francesco AKOUNACH Latifa BENVEGNÙ Paolo
MORETTO Sara LEONE Giovanni BETTARELLI Agnese “Agnese” BERGANTIN Davide BUSETTO Monica BONAFE’ Paolo VIANELLO MORO CajeroFranco MORO Fosca
FATTORE Silvia PIPITONE Antonino BALBINOT Monica LODDONI Simone AUDITORE Maria Antonietta MARANGON Innocente “Stefano” STORTI Ilaria PITTARELLO Valentino ZANGROSSI Cristiana
ROCCO Nicolò Maria GOMIERATO Maria BOSCARDIN Carlo BANDIERA Elena MARTIN Raffaele DE BORTOLI Martina BARBISAN Federico BETTIOL Loretta SECCHIERI Francesco
SCALABRIN Maurizio CARAMPIN Francesca COMBERLATO Andrea GRAZIANI Rosaria CREAZZO Luigi PEGORARO Valentina TOSCANO Giuseppe Maria STORTI Ilaria VAJENTE Edoardo
TOSCANO Giuseppe Maria PEGORARO Valentina SPADA Gianfranco
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I candidati/2. Sono sostenuti da una singola lista presente in tutte le province
Gli outsider Rizzo e Szumski lanciano la sfida Marco Rizzo Venezia
Padova
Treviso
Vicenza
Rovigo
RIZZO Marco FRANZOI Sonia TOSCANO Francesco FINCO Monica ALZETTA Marco GIACOMAZZI Cristina BASATO Renato CAPRONI Patrizia SCOMPARIN Enrico
RIZZO Marco FINCO Monica PERIN Lucio FRANZOI Sonia TOSCANO Francesco FLORIS Flaviana Daniela MARAGNO Francesco CAPRONI Patrizia ZANELLA Jacopo
SERENA Antonio GAZZOLA Paola RIZZO Marco FABRIS Deborah REALE Francesco FRANZOI Sonia SONEGO Luciano CAPRONI Patrizia CUNIAL Ennio
RIZZO Marco BERTUZZO Elena TOSCANO Francesco CARIOLATO Elisabetta AGRICOLA Riccardo CARIOLATO Susanna CONTIN Manuel CAPRONI Patrizia CARIOLATO Antonio
RIZZO Marco CASALE Sabina PARTESANI Andrea CAPRONI Patrizia TOSCANO Francesco
Riccardo Szumski
ELEZIONI REGIONALI
RESISTERE VENETO 2025
Venezia
Padova
Treviso
Vicenza
Rovigo
SZUMSKI Riccard AMADIO Carmen AGIRMO Roberto CASTAGNA Stefania CASTAGNETTA Salvatore GUOLO Antonella DONOLATO Ferdinando MIOTTO Silvana LIBRALATO Giorgio
SZUMSKI Riccardo AMADIO Carmen DONOLATO Ferdinando BERTINOTTI Tiziana Bruna FAGAN Manuel CUNIAL Sara VOLPIN Gianfranco SPADA Lisa FAVERO Michele
SZUMSKI Riccardo AMADIO Carmen ABDULA Jurhan detto Yuri BAÙ Nadia BAVARESCO Maurizio SALVADOR Maria Francesca BERNARDELLI Giovanni ZANDONADI Alberta MAZZORATO Loris
SZUMSKI Riccardo CATTOZZO Michela ABDULA Jurhan detto Yuri CUNIAL Sara COSTALUNGA Antonio LAZZARETTO Alessia Maria Flavia LOVAT Davide LO GRECO Rosa QUADRI Giulio
SZUMSKI Riccardo CATTOZZO Michela PADOAN Giuseppe MODENESE Giovanna PAESANTE Stefano
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I candidati/3. Il padovano, già presidente della Provincia, a caccia di consensi
Bui in corsa per il Veneto con i Popolari Fabio Bui Venezia
Padova
Treviso
Vicenza
Rovigo
MICHIELETTO Gabriele PAVAN Paola SALMASO Roberto PAVANELLO Federica PERALE Lorenzo TREVISAN Federica FARINATI Jacopo BORTOLOZZO Consuelo BELLEMO Luciano
BUI Fabio CREPALDI Paola DANIELI Alberto FRACCALLANZA Laura GIANESINI Alessandro TREVISAN Giuliana GHEGIN Davide TRIARICO Angela LOVISETTO Andrea
BUI FabioTREVISAN Federica GUGLIELMIN Marco CAPOVILLA Ivete BOTTERO Leopoldo SPOLAORE Rosanna BRION Federico LONGHIN Manuelita POSOCCO Alberto
BUI Fabio STORATO Elena DANIELI Riccardo LONGHIN Manuelita FRACASSO Costantino MARENDA Emanuela BEVILACQUA Angelo MARINI Cristina BETTIN Andrea
BUI Fabio CANDIAN Elena BELLEMO Luciano LONGHIN Manuelita BOTTERO Leopoldo
Ci scusiamo con i diretti interessati per eventuali refusi
Come si vota. Urne aperte domenica 23 novembre dalle 7 alle 23 e lunedì 24 dalle 7 alle 15
Dal voto disgiunto alle soglie per avere un seggio, attenzione all’alternanza di genere nelle preferenze
I
veneti, per la precisione gli elettori sono 4.463.939, si preparano a tornare alle urne il 23 e 24 novembre per eleggere il presidente della giunta regionale e il consiglio regionale, dando il via alla dodicesima legislatura. Per esprimere il proprio voto, gli elettori devono recarsi al seggio muniti di tessera elettorale e carta d’identità. Si vota domenica 23 novembre dalle 7 alle 23 e lunedì 24 novembre dalle 7 alle 15. Una volta ritirata la scheda ed entrati in cabina, si può tracciare una croce sul nome del candidato presidente e un’altra sul simbolo della lista prescelta. Nella scheda elettorale si troveranno 5 candidati sostenute da 16 liste, con 845 candidati consiglieri. È poi possibile indicare un massimo di due preferenze per i
consiglieri, ma è fondamentale rispettare l’alternanza di genere. Chi volesse premiare due persone dello stesso sesso, infatti, vanificherebbe la seconda preferenza; per garantire la validità di entrambe, è necessario alternare il nome di una donna a quello di un uomo. Nonostante i progressi, come il record di 18 donne elette su 51 consiglieri nel 2020, la parità di genere è ancora un obiettivo da raggiungere. Il Veneto è suddiviso in sette circoscrizioni, che coincidono con le Province. Venezia, Padova, Vicenza, Treviso e Verona, nelle quali possono eleggere fino a nove consiglieri ciascuna, mentre Rovigo e Belluno si fermano a due, per un totale di 49 seggi. La legge elettorale regionale prevede un premio di maggioranza: la coalizione
vincente ottiene il 60% dei seggi, lasciando il 40% all’opposizione. Tuttavia, se il presidente supera il 60% dei voti, si applica il proporzionale puro, come accaduto nel 2020, quando il centrodestra di Zaia raggiunse il 76%. La norma che disciplina le modalità elettorali e l’assegnazione dei seggi risale al 16 gennaio 2012. In tale legislatura, il Veneto ha recepito anche la legge nazionale che fissa in due mandati il limite per la carica di presidente della giunta regionale, vincolo poi esteso agli assessori. Dal 2015, il numero degli eletti a Palazzo Ferro Fini è stato tagliato da 60 a 49, con due poltrone aggiuntive garantite ope legis per arrivare a 51. Una è riservata al presidente più votato, che si insedia a Palazzo Balbi, e l’altra è garantita al secondo clas-
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sificato, leader di prassi dell’opposizione. Gli elettori hanno la facoltà di esprimere un voto disgiunto: si può votare un presidente e dare la preferenza a due consiglieri di una coalizione avversaria o di liste minori. Se invece si traccia una croce solo sul simbolo del partito, il voto va automaticamente al presidente collegato a quella forza politica. Sulla scheda non compaiono i nomi dei candidati, che vanno scritti in maniera chiara. Per ottenere un seggio, una lista non apparentata deve superare la soglia di sbarramento del 3%. Nel 2020, il M5S, pur con il suo candidato presidente al 3,3%, vide le liste fermarsi al 2,7%, ma un contenzioso giuridico portò all’elezione di un consigliere dopo il via libera della Corte d’Appello.
Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale
La soglia per una coalizione è invece del 5%, e le liste apparentate si dividono i seggi proporzionalmente, con la prassi che indica l’ingresso con almeno l’1,5%. Infine, i candidati nelle circoscrizioni maggiori possono spendere fino a 44 mila euro per la campagna elettorale, mentre quelli di Belluno e Rovigo hanno un tetto di 40 mila euro, tutti con l’obbligo di rendicontazione.
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Il personaggio
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L’intervista. Luca Giuman, veneziano, è tra i massimi esperti italiani del rapporto tra uomo e tecnologia
C’è un’etica nell’Intelligenza Artificiale? “Meglio cercarla nelle nostre comunità” L
uca Giuman, classe 1962, è uno di quei visionari che hanno saputo vedere nella tecnologia non solo un motore di progresso, ma una vera e propria forza naturale, capace di restituire senso e vitalità ai luoghi e alle persone. Socio e CEO di SerenDPT Srl, Società Benefit impegnata nel ripopolamento di Venezia attraverso l’innovazione, Giuman si occupa di intelligenza artificiale fin dagli anni ’80, quando l’idea di una macchina capace di “pensare” sembrava ancora fantascienza. Da allora non ha mai smesso di interrogarsi sul rapporto tra uomo e tecnologia, convinto che il futuro debba essere costruito su un equilibrio delicato tra creatività, etica e responsabilità. Oggi, anche come membro del CDA di Eggon Srl, continua a lavorare per un domani in cui la tecnologia non sostituisca l’uomo, ma lo accompagni nel suo percorso di crescita. Ultimamente sento sempre più spesso parlare a sproposito di Intelligenza Artificiale, ecco perché ho voluto fare una chiacchierata con Giuman, per cercare di capirci un po’ di più (insieme a tutti voi) su un tema affascinante e che ci riguarda molto più di quanto crediamo. Che cosa significa “intelligenza artificiale etica”? In che rapporto sono queste due parole? E, soprattutto perché è un problema che ci riguarda tutti da vicino? Parlare di “intelligenza artificiale etica” è forse un errore di prospettiva. Se consideriamo l’IA come una forza della natura — una nuova corrente cognitiva che attraversa il mondo — allora l’etica non le appartiene: appartiene a chi la abita, a chi la usa. Come il fuoco, l’elettricità o il linguaggio, l’IA non è buona né cattiva: è potenza in cerca di direzione. L’etica, allora, non è della macchina, ma del nostro modo di esserci in relazione con essa. Ci riguarda tutti, perché non è più solo tecnologia: è una lente attraverso cui guardiamo e modifichiamo la realtà. Ciò che chiamiamo “problema etico” nasce quando ci illudiamo che l’IA possa sostituirci anche nella responsabilità. Chi dovrebbe essere ritenuto responsabile quando un sistema
di intelligenza artificiale commette un errore o causa un danno? Lo sviluppatore, l’azienda o l’utente finale? Forse, quando cerchiamo un colpevole per un errore dell’IA, è perché non vogliamo riconoscere la parte di noi che ha delegato senza comprendere. L’errore non è della macchina, ma del patto inconsapevole che stringiamo con essa. Molti algoritmi poi riflettono o amplificano i pregiudizi presenti nei dati. Qual è secondo te la strategia più efficace per prevenire
questo rischio senza limitare l’efficienza dei sistemi? I pregiudizi degli algoritmi non si correggono solo con dati più puliti, ma con comunità più consapevoli. Senza una pluralità di voci che progettano e addestrano l’IA, non avremo mai un’intelligenza che rifletta l’umanità intera. Forse la vera neutralità nasce solo quando l’IA è creata da molti e per molti, come un bene comune cognitivo. Serve una normativa unica a livello globale per l’intelligenza artificiale o ogni Paese dovreb-
be stabilire le proprie regole? E quanto è realistico pensare a un “AI Act mondiale”? Un “AI Act mondiale” suona come un sogno, ma prima dovremmo diventare un’unica comunità mondiale capace di condividere valori, non solo regole. In alternativa, pochi volenterosi potrebbero sviluppare una IA pensata per accrescere le capacità cognitive e relazionali dell’essere umano - e chi lo desidera, seguirla. Forse la legge più universale, per ora, è la coscienza. Molte applicazioni di IA si ba-
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AFFARISSIMI Veneto24 passa al sistema di ultima generazione DAB che permette di ascoltare anche la radio con una qualità audio perfetta.
sano sulla raccolta massiccia di dati personali. Dove si trova, oggi, il confine tra innovazione e violazione della privacy? Il confine tra innovazione e privacy, come in meccanica quantistica, dipende dall’intento dell’osservatore. Se l’intento è il bene comune - come nei controlli di sicurezza che proteggono vite - allora la rinuncia a una parte di privacy può avere senso. Ma quando l’intento è l’accumulo o il controllo, anche l’innovazione diventa intrusione. Quando un algoritmo scrive un testo, compone musica o realizza un’opera visiva, di chi è la paternità morale e intellettuale di quel contenuto? Forse non l’umano né la macchina, ma la relazione tra i due. L’opera è il punto d’incontro tra la nostra intenzione e la sua capacità generativa. È co-creazione, non imitazione. Forse l’IA non è qualcosa da temere o addestrare, ma un nuovo ecosistema da abitare con consapevolezza. Come ogni forza della natura, può distruggere o illuminare. Dipende da noi, da ciò che scegliamo di portare in essa: paura o responsabilità, potere o cura, ambizione o senso. E chissà - forse proprio da come la abiteremo nascerà la prossima forma di intelligenza davvero etica: quella condivisa tra umani e macchine. Giacomo Brunoro
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• Chi è Giacomo Brunoro Classe ‘76, padovano. È direttore editoriale di LA CASE Books, presidente di SUGARPULP, collabora con Veneto24, docente per Forema e per SMART Innovation School.
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Regione
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Solidarietà. Un’iniziativa per informare, prevenire e aiutare le vittime a uscire dal silenzio
Despar Nord e Polizia di Stato unite contro la violenza sulle donne Dal 1° al 30 novembre torna nei punti vendita dell’Abete in Veneto la campagna di sensibilizzazione realizzata in collaborazione con le Questure della Regione
silenzio. Denuncia
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Ogni voce può fare la differenza.
Inquadra il QR Code e scopri il centro antiviolenza più vicino: lì troverai ascolto, aiuto e protezione. Fai sentire la tua voce: trova il centro più vicino a te e denuncia la violenza.
Jede Stimme HILFT
Nicht schweigen – Gewalttaten melden! Rufnummer 1522
Every voice MATTERS
Maggiori informazioni su despar.it/it/despar-contro-la-violenza
Despar Nord porta il messaggio contro la violenza di genere sugli scontrini di tutti i punti vendita Despar Nord trasforma gli scontrini in strumenti di prevenzione e sensibilizzazione. Per tutto novembre, nei punti vendita Despar, Eurospar e Interspar comparirà il numero 1522, un QR code informativo e il gesto “Signal for Help”, riconosciuto a livello internazionale. Un’iniziativa concreta per diffondere il messaggio: non sei sola.
Ascoltaci in tutto il Veneto in multilingue il numero antiviolenza nazionale 1522, attivo 24 ore su 24, e un QR code che consente un accesso diretto e immediato a tutte le informazioni sui centri antiviolenza regionali. Per rendere il messaggio ancora più immediato e universalmente riconoscibile, la grafica sullo scontrino include anche la rappresentazione visiva del “Signal for Help”, il gesto con cui una persona può chiedere aiuto in modo silenzioso e discreto: una mano aperta, il pollice piegato, le dita che si chiudono. Un simbolo ormai ri-
Don’t be silent. Report instances of violence to the national help line: 1522 .
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possono fare la differenza tra silenzio e denuncia, campagne come questa si rivelano fondamentali. Un piccolo gesto, come ritirare un volantino durante la spesa, può diventare il primo segnale concreto di una possibile via d’uscita dal silenzio e dall’isolamento.
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NERO
La violenza si ferma insieme: la scelta giusta è parlare.
luogo di acquisto, ma uno spazio di dialogo e un presidio per la comunità. Una visione che si riflette nelle numerose attività legate alla responsabilità sociale d’impresa, uno dei pilastri della strategia di sviluppo dell’azienda. In un tempo in cui l’informazione e il sostegno
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Per rafforzare ulteriormente il messaggio della campagna informativa realizzata insieme alla L’APP Polizia di Stato SCARICA e alle Questure del Veneto, DeRADIO VENETO24 spar Nord si fa portavoce di un impegno concreto e visibile attraverso un’ulteriore iniziativa semplice ma d’impatto: nel mese di novembre, infatti, sul retro degli scontrini i clienti troveranno una grafica dedicata alla lotta contro la violenza di genere. Ogni scontrino emesso nei punti vendita Despar, Eurospar e Interspar della rete di Despar Nord, riporta con un messaggio
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Veneto gli opuscoli informativi realizzati per l’occasione, concepiti come uno strumento semplice ma concreto per orientare le persone che vivono situazioni di violenza, o che sono testimoni di tali episodi, verso i canali giusti a cui chiedere aiuto. All’interno dell’opuscolo informativo, oltre a un approfondimento sui segnali che possono aiutare a riconoscere le diverse tipologie di violenza che una donna può subire, si trovano indicazioni pratiche, numeri utili e una presentazione dell’APP YouPol, l’applicazione ufficiale della Polizia di Stato che consente di segnalare situazioni di pericolo, anche in forma anonima, contribuendo così alla tutela delle vittime. Questa iniziativa si inserisce in un percorso che Despar Nord porta avanti da diversi anni al fianco della Polizia di Stato e delle Questure locali. Un impegno costante per informare e sensibilizzare su temi di grande impatto sociale, dalla violenza di genere al bullismo, dalla sicurezza stradale alle truffe agli anziani. Per Despar Nord, infatti, essere parte attiva delle comunità in cui opera significa anche contribuire a creare una rete di relazioni e valori, dove il punto vendita non è solo un
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silenzio. Denuncia
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Nicht schweigen – Gewalttaten melden! Rufnummer 1522
conosciuto a livello internazionale per indicare che ci si trova sotto minaccia e si ha bisogno di SU aiuto. Con questa iniziativa, Despar Nord punta ASCOLTACI Every voice MATTERS WWW.VENETO24.IT a diffondere in modo capillare un messaggio di sensibilizzazione, attraverso un gesto quotidiano e apparentemente semplice come fare la spesa. Veicolare informazioni utili, messaggi di supporto e strumenti concreti in luoghi inaDon’t be silent. spettati — come il retro di uno scontrino — può Report instances of violence to the rivelarsi un modo efficace per raggiungere chi national help line: 1522 . ha più bisogno di essere aiutato.
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ontinua l’impegno di Despar Nord a sostegno della prevenzione e sensibilizzazione su temi sociali di rilievo, con una nuova campagna dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne. Nel mese di novembre, in cui ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre), torna l’iniziativa “La violenza non è un atto d’amore – Non sei sola”, promossa dalla Polizia di Stato e sostenuta dalle sette Questure del Veneto, con la collaborazione attiva di Despar Nord. Un’iniziativa importante, che intende affrontare un fenomeno purtroppo sempre più attuale. Gli episodi di violenza contro le donne continuano infatti a segnare con drammatica frequenza le cronache quotidiane. Nonostante l’evoluzione degli strumenti legislativi e delle reti di protezione, la violenza di genere resta una piaga che attraversa ogni fascia sociale e culturale. Per questo motivo, la campagna punta non solo a informare, ma anche a prevenire, superare stereotipi radicati e favorire un contatto diretto tra cittadini e forze dell’ordine. Dal 1° al 30 novembre saranno disponibili in tutti i punti vendita Despar, Eurospar e Interspar del
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La violenza non è un atto Veneto24 passa al sistema di d’amore ultima
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Novità a quattro ruote: Alfa Romeo e Audi riscrivono la formula del SUV compatto Il mercato dell’auto si rinnova con modelli che uniscono tecnologia, efficienza e piacere di guida. Tra le novità più attese, la nuova Alfa Romeo Tonale, simbolo del design italiano che abbraccia l’elettrificazione, e la Audi Q3, SUV compatto tedesco che punta su comfort, sicurezza e connettività. Due interpretazioni diverse dello stesso futuro a quattro ruote. Alfa Romeo Tonale: l’eleganza diventa ibrida
La nuova generazione del SUV compatto italiano unisce stile, tecnologia e sostenibilità, portando il DNA sportivo Alfa nel mondo dell’elettrificazione. La nuova Alfa Romeo Tonale rappresenta il punto d’incontro tra tradi-
zione e innovazione: un SUV compatto che non rinuncia alla sportività ma guarda al futuro con soluzioni ibride evolute. Il design riprende i tratti distintivi del marchio – cofano scolpito, trilobo anteriore e gruppi ottici “3+3” full LED – interpretandoli in chiave moderna, con linee fluide e proporzioni perfettamente bilanciate.
All’interno, il Tonale offre un ambiente sofisticato e tecnologico: la plancia orientata verso il guidatore e i materiali soft-touch confermano l’attenzione al dettaglio tipica di Alfa Romeo. Il sistema di infotainment, basato su schermo da 10,25 pollici, è compatibile con Android Auto e Apple CarPlay wireless, mentre il quadro strumenti digitale da 12,3” garantisce una lettura chiara e immediata di tutte le informazioni. Sotto il cofano batte un cuore ibrido: la gamma prevede motorizzazioni Hybrid 48V da 130 o 160 CV e una versione Plug-in Hybrid Q4 da 280 CV con trazione integrale e oltre 80 km di autonomia elettrica. Le prestazioni restano di alto livello, con accelerazioni pronte e consumi contenuti, mentre il cambio automatico doppia frizione a 7 rapporti assicura fluidità e comfort. La Tonale è anche la prima Alfa a integrare la tecnologia NFT (NonFungible Token), che certifica l’identità e la manutenzione del veicolo in modo sicuro e trasparente. Un’idea innovativa che rafforza il valore del prodotto nel tempo. Prodotta nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, il nuovo SUV è disponibile in quattro allestimenti – Super, Sprint, Ti e Veloce – con prezzi a partire da circa 36.000 euro. Una proposta che coniuga passione italiana, efficienza e design, segnando l’inizio di una nuova era per il Biscione.
Nuova Audi Q3: tecnologia e comfort per tutti i giorni
Aggiornata nel design e nei contenuti, la nuova Q3 rinnova la formula del SUV compatto premium con più efficienza, connettività e sicurezza. La nuova Audi Q3 evolve senza stravolgere: le proporzioni restano compatte ma più muscolari, con un frontale ridisegnato dominato dalla calandra single frame ottagonale e nuovi fari a LED Matrix. Il posteriore
adotta linee più pulite e gruppi ottici tridimensionali, mentre i cerchi da 19 o 20 pollici completano un look elegante ma sportivo. L’abitacolo rispecchia la filosofia Audi: materiali di qualità, assemblaggi impeccabili e un’impostazione ergonomica che privilegia la funzionalità. La strumentazione è completamente digitale, con Virtual Cockpit da 10,25” e un nuovo infotainment MMI touch connesso alla rete 5G e ai servizi Audi Connect. L’assistente vocale, aggiornabile via software, permette di gestire navigazione, climatizzazione e intrattenimento con comandi naturali. La gamma motori spazia dai benzina TFSI ai diesel TDI, con potenze comprese tra 150 e 204 CV, fino alla versione ibrida plug-in da 245 CV capace di percorrere fino a 70 km in modalità elettrica. La trazione integrale quattro e il cambio S tronic a doppia frizione garantiscono stabilità e piacere di guida, anche su fondi difficili. Tra le novità spiccano i sistemi di sicurezza attiva: Audi pre sense front, assistente alla guida in coda, mantenimento di corsia e telecamere a 360°, che rendono la Q3 una delle più avanzate della categoria. Ampia la scelta di versioni: Advanced, S line e Business Plus, con listino da circa 39.000 euro. Con consumi ridotti, qualità costruttiva e tecnologia all’avanguardia, la nuova Audi Q3 conferma la sua posizione di riferimento nel segmento dei SUV premium compatti.
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In Veneto 10.000 over 80 ancora in lista d’attesa
Bullismo tra i giovani: un allarme che coinvolge un ragazzo su quattro
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n dato inquietante emerge dal nuovo report della Fondazione Foresta: oltre un giovane su quattro delle scuole superiori del Nordest Italia è stato vittima di bullismo o cyberbullismo. L’indagine, condotta su 5.849 studenti delle province di Padova, Vicenza e Verona, restituisce un quadro complesso e preoccupante dell’adolescenza italiana, dove prepotenze, isolamento e vulnerabilità si intrecciano in modo sempre più allarmante. Secondo i dati, le ragazze sono le più colpite dalla vittimizzazione, con il 36% che dichiara di aver subito episodi di bullismo, contro un 25% di ragazzi. Dall’altro lato, i maschi risultano più spesso gli autori di questi comportamenti aggressivi. Non è un caso che il profilo delle vittime si accompagni spesso a fragilità fisiche e psicologiche: tra i ragazzi vittime,
ad esempio, è più alta la percentuale di sovrappeso o obesità rispetto ai coetanei non vittimizzati. Anche l’identità sessuale e di genere gioca un ruolo: chi si percepisce “diverso” diventa più facilmente bersaglio di prepotenze. La solitudine è un altro segnale allarmante: quasi una ragazza su due si sente spesso isolata, mentre tra i ragazzi questa percezione riguarda un terzo del campione. Le conseguenze più gravi si manifestano nella salute mentale: tra le ragazze vittime di bullismo, una su cinque ha praticato autolesionismo almeno una volta, mentre il ricorso al supporto psicologico è molto più frequente nelle ragazze rispetto ai ragazzi. Non meno importante è il profilo degli autori di bullismo, che spesso mostrano comportamenti a rischio come fumo, consumo di alcol e sostanze e un’esposizione maggiore a por-
nografia e sexting. Questo doppio volto del fenomeno — vittime fragili e autori trasgressivi —, come spiega il professor Carlo Foresta, riflette un disagio più profondo e complesso: “Il bullismo è uno specchio del malessere giovanile, dove la mancanza di punti di riferimento e la difficoltà a esprimere le emozioni si traducono in violenza e isolamento”. Il messaggio chiave del report è chiaro e urgente: combattere il bullismo non può limitarsi a punire gli episodi isolati, ma richiede un impegno educativo strutturato, che coinvolga scuole, famiglie e comunità. Programmi di prevenzione basati su empatia, ascolto e sostegno psicologico, uniti all’educazione digitale e alla costruzione di reti di protezione, sono strumenti indispensabili per spezzare il circolo vizioso del disagio giovanile e restituire ai ragazzi uno spazio sicuro e inclusivo.
Sintonizzati ISCRIVIT sul I
Con una popolazione ultraottantenne destinata a quasi raddoppiare nei prossimi 25 anni e quasi il 70% dei medici di base già al limite dei pazienti, esperti e associazioni chiedono interventi concreti per le strutture residenziali Il Veneto si trova di fronte a una sfida demografica senza precedenti: secondo i dati dello studio Ires Veneto 2025, la popolazione over 80 passerà dagli attuali 378.000 a circa 670.000 entro il 2050. Già oggi, circa 10.000 anziani della regione sono in lista d’attesa per l’ingresso nelle strutture residenziali, mentre il sistema sanitario locale fatica a coprire tutti i posti necessari. La situazione dei medici di medicina generale non è meno critica: più del 68% dei dottori assiste pazienti oltre il limite previsto e i posti disponibili per la scuola di formazione dei nuovi medici risultano scoperti per il 40%. Sempre nel 2025, secondo lo studio, gli incarichi di MMG rimasti vacanti nel Veneto saranno 1.943. Severino Pellizzari, Presidente di ANAP Veneto, sottolinea l’urgenza di ripensare il futuro delle RSA: «Non si tratta solo di cure, ma di promuovere un invecchiamento attivo, con prevenzione, inclusione e dignità. In una Regione e in un Paese che invecchiano rapidamente, la politica deve mettere questi temi al centro». Pellizzari chiede alla nuova giunta regionale di creare due assessorati distinti tra Sanità e Sociale e di garantire un sostegno concreto alle famiglie, con un fondo dedicato alla non autosufficienza: «Serve riconoscere chi ha costruito il nostro presente», conclude.
IeFP DGR 587 del 29/05/2025 - DGR 775-776-777 del 08/07/2025 - DGR 1538 del 29/11/2022 - DGR 1578 del 12/12/2023 - DGR 642 del 11/06/2025
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Il documento. La conferenza Stato - Regioni ha approvato il nuovo aggiornamento dal 2017
Nuovi LEA 2025: più prestazioni, nuove esenzioni e la vera sfida per il Veneto Via prestazioni obsolete, dentro nuovi test genetici, esenzioni e percorsi gravidanza. Veneto top GIMBE 2023, ma soffre di carenze MMG e disomogeneità Ulss. Con i LEA 2025 dovrà tradurre la reputazione in attuazione
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a Conferenza Stato-Regioni ha approvato il nuovo aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (LEA), il documento che stabilisce quali prestazioni sanitarie il Servizio sanitario nazionale deve garantire gratuitamente o con ticket a tutti i cittadini. Si tratta del primo grande aggiornamento dal 2017, con l’obiettivo di “eliminare prestazioni obsolete, migliorare l’appropriatezza clinica e organizzativa e favorire una maggiore razionalizzazione prescrittiva”. Tra le principali novità figurano due nuove prestazioni psicoeducazionali per i disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, individuali e collettive; l’inserimento di tre nuove malattie croniche esenti dal ticket – sindrome fibromialgica, idrosadenite cronica suppurativa e malattia polmonare da micobatteri non tubercolari – e l’introduzione di prestazioni specialistiche per la gravidanza fisiologica. Un decreto “isorisorse”, a neutralità finanziaria, aggiorna inoltre gli elenchi delle malattie rare esenti, le prestazio-
ni di assistenza termale e i DRG per i ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza. Tra gli interventi più attesi anche l’estensione dello screening neonatale a otto nuove patologie genetiche – tra cui la SMA, atrofia muscolare spinale – e l’attivazione dei test genetici BRCA1 e BRCA2 per la sorveglianza delle donne a rischio di tumori al seno e all’ovaio. L’impatto stimato sulla spesa pubblica è di circa 150 milioni di euro annui. Parallelamente, la Conferenza ha approvato il nuovo Piano nazionale della cronicità, che aggiorna quello del 2016 e introduce tre nuove patologie: obesità, epilessia ed endometriosi. Le Regioni hanno accolto positivamente il piano, ma hanno segnalato criticità legate alla mancanza di risorse aggiuntive, alla scarsa chiarezza sui criteri per l’inserimento di altre patologie (come la psoriasi) e ai vincoli della normativa sulla privacy, che oggi impedisce di sviluppare pienamente i modelli di stratificazione del rischio, strumenti centrali per la medicina d’iniziativa e per la presa in carico dei pazienti cronici.
Nel 2023, secondo il Rapporto GIMBE sui LEA, solo 13 Regioni italiane hanno raggiunto gli standard minimi di erogazione dei livelli essenziali di assistenza. Il Veneto si è collocato al primo posto a livello nazionale, con un punteggio complessivo di 288 punti nelle tre aree di valutazione (prevenzione, assistenza distrettuale e ospedaliera). Un risultato che conferma l’efficienza del sistema sanitario regionale, capace di garantire uniformità e accesso diffuso ai servizi. Tuttavia, anche nel territorio veneto non mancano criticità: carenza di medici di base e pediatri, tempi di attesa per alcune prestazioni diagnostiche e disomogeneità tra Ulss diverse, soprattutto nelle aree più periferiche. Con l’entrata in vigore dei nuovi LEA 2025, il Veneto – già ai vertici del sistema – dovrà ora misurarsi con una sfida di attuazione: aggiornare i propri protocolli, i nomenclatori tariffari e le piattaforme informatiche per accogliere le nuove prestazioni e i nuovi percorsi di presa in carico. Essere “primi” nel 2023 non significa potersi fermare: l’aggiornamento ridefinisce gli standard stessi, imponendo a tutte le Regioni di estendere gli screening genetici, le esenzioni e i controlli in gravidanza, e di eliminare pratiche ormai superate. In altre parole, il Veneto deve
ora trasformare la propria eccellenza in capacità di implementare concretamente le innovazioni introdotte dal Dpcm 2025, assicurando ai cittadini un accesso omogeneo e tempestivo. Le Regioni hanno chiesto che i provvedimenti entrino in vigore non prima di 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, per consentire l’adeguamento dei sistemi centrali e locali. Per i cittadini, l’effetto sarà tangibile: nuovi test genetici, screening più ampi, esenzioni aggiuntive e maggiore attenzione ai disturbi dell’alimentazione e alle patologie croniche emergenti. L’aggiornamento dei LEA non
rappresenta solo un atto tecnico, ma un nuovo patto di equità sanitaria, che punta a ridurre le differenze territoriali e a garantire cure appropriate e moderne in tutto il Paese. Per il Veneto, che già oggi guida la classifica GIMBE, la sfida sarà duplice: mantenere gli standard di qualità e adattarsi rapidamente ai nuovi requisiti nazionali. È un banco di prova per l’intero sistema sanitario regionale, chiamato a confermare la propria reputazione di efficienza e innovazione, traducendo i nuovi LEA in diritti concreti per i cittadini. le e restituire ai ragazzi uno spazio sicuro e inclusivo.
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Il servizio. Quattro posti letto per pazienti neurologici e internistici con necessità di cure avanzate
Venezia, inaugurata la nuova Area Sub Intensiva Internistica-Stroke Unit all’Ospedale Civile O spedale Civile di Venezia ha ufficialmente attivato una nuova Area Sub Intensiva Internistica-Stroke Unit, situata nel Padiglione Jona, con quattro postazioni di degenza: due letti dedicati alla Sub
in Terapia Intensiva. L’area, dotata delle necessarie strumentazioni e di un team specializzato, permette di garantire assistenza di alta intensità, alleggerendo al contempo la pressione sui reparti di Terapia Intensiva.
l’uso delle risorse cliniche. In parallelo, anche le degenze della Dermatologia – due stanze per un totale di quattro posti letto – sono state trasferite al piano terra del Padiglione San Francesco, mantenendo l’attività chi-
Intensiva Internistica e due alla Stroke Unit. La struttura accoglie pazienti ricoverati per ictus e altre patologie neurologiche gravi, oltre a pazienti internistici che necessitano di cure più intensive rispetto a quelle offerte dai reparti ordinari, senza però necessitare di ricovero
Il nuovo spazio è stato ricavato all’interno del Padiglione Jona, contiguo ai reparti di Medicina e Neurologia, che gestiscono rispettivamente i letti di Sub Intensiva Internistica e di Stroke Unit. Questa riorganizzazione consente una gestione più mirata dei pazienti con condizioni complesse e ottimizza
rurgica al II piano secondo le consuete modalità operative. La nuova Area rappresenta un passo significativo per il potenziamento dell’offerta sanitaria dell’Ospedale Civile di Venezia, garantendo cure più mirate e un utilizzo più efficiente delle risorse ospedaliere.
Sanità, contratto firmato: aumenti in busta e novità per gli infermieri
Dopo mesi di trattative, il contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) del comparto sanità per il triennio 2022-2024 ha ottenuto la sua firma definitiva all’Aran. L’intesa riguarda circa 581 mila professionisti tra infermieri, ostetriche, tecnici e personale amministrativo. Fials, Cisl, Nursind e Nursing Up hanno sottoscritto l’accordo, mentre Cgil e Uil non hanno firmato. Il nuovo contratto prevede un aumento medio lordo di 172 euro/mese su 13 mensilità, con arretrati in pagamento già a novembre. L’Aran lo definisce un passo di continuità che offre una base per il prossimo triennio 2025-2027. Tra le principali novità: ampliato l’accesso all’area di elevata qualificazione anche con laurea triennale e 7 anni di esperienza. Sul piano organizzativo si sperimenta l’orario 36 ore su 4 giorni, con priorità di lavoro agile per disabili o caregiver, e buoni pasto per chi è in smart working. Il contratto introduce l’assistente infermiere, nuove tutele per permessi e congedi, strumenti di age management per il personale più anziano e un supporto legale e psicologico per chi subisce aggressioni. Aggiornate le indennità per specificità infermieristica, tutela del malato e pronto soccorso. Per i sindacati firmatari, come Nursind e Nursing Up, l’accordo è una tappa intermedia in vista della prossima negoziazione, che dovrà affrontare la valorizzazione dei laureati magistrali e l’ingresso di nuove figure nell’area della dirigenza. Novembre sarà il primo banco di prova con l’erogazione degli arretrati, mentre dal 2025 le misure entreranno pienamente in vigore. Il nuovo CCNL rappresenta un passo importante per il riconoscimento economico e professionale del personale sanitario, pur lasciando aperte questioni come la carenza di organico e stipendi ancora distanti dagli standard europei.
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i sono luoghi che non sono solo strade e costruzioni, ma parte della nostra vita quotidiana. Il centro di Piove di Sacco è uno di questi: ci si incontra in piazza, si fanno due passi tra negozi e caffè, si vive una dimensione di vicinanza che appartiene alla storia della città e ai suoi abitanti. Negli ultimi anni, però, chi desiderava rimanere a vivere in centro si è spesso trovato di fronte a un compromesso, tra la volontà di restare vicino ai luoghi della propria vita e la necessità di avere una casa moderna, confortevole ed efficiente. Dimora Carrarese nasce esattamente per rispondere a questa esigenza: offrire la possibilità di vivere nel cuore della città senza rinunciare alla qualità abitativa. Il progetto, realizzato da Prearo Costruzioni, propone abitazioni contemporanee con ampie terrazze abitabili e giardini privati,
permettendo di riportare luce, aria e spazio nella vita di tutti i giorni. La costruzione sarà in classe energetica A4, con riscaldamento a pavimento, ventilazione meccanica controllata e impianti fotovoltaici: soluzioni pensate per il comfort e per il risparmio energetico nel lungo periodo. Un elemento di grande rilievo riguarda la sicurezza strutturale. È una opportunità che può essere riconosciuta dalle figure professionali, opportunamente incaricate dal costruttore, tramite la corretta progettazione, asseverazione e certificazione tecnico-legale degli interventi antisismici da parte di professionisti qualificati. L’intervento rientra tra quelli che consentono di accedere al Sisma Bonus Acquisti, un’agevolazione fiscale dedicata agli immobili oggetto di demolizione e ricostruzione con criteri antisismici aggiornati. Chi acquista un’unità destinata ad abitazione principale può beneficiare di
una detrazione fino a 34.450 euro, mentre chi acquista come seconda casa può ottenere un beneficio di 28.800 euro, entrambi da ripartire in dieci anni. Si tratta di un sostegno concreto a chi sceglie abitazioni più sicure e più efficienti, con ricadute positive sulla qualità della vita e sul valore dell’investimento nel tempo.
• Prima casa → Detrazione fino al 36% di 96.000 € (34.450 €) È in fase di valutazione per la Finanziaria di prorogare l’attuale regime di detrazione al 50% (pari a 48.000 euro) prima casa per gli interventi consegnati nel 2026
Dimora Carrarese non introduce nuovi servizi né modifica la viabilità, ma svolge un ruolo diverso e fondamentale: mantie• Seconda casa → Detrazione ne vivo il centro, dando la possibilità alle fino al 30% di 96.000 € famiglie di continuare a viverlo da prota(28.800 €) goniste, anziché spostarsi verso l’esterno. È SCARICA una scelta cheL’APP guarda alRADIO futuro, senza Il beneficio si ripartisce in 10 VENETO24 allontanarsi da ciò che ci è più familiare. rate annuali di pari importo.
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Restare in centro non è solo una questione di posizione. È scegliere di continuare a vivere ciò che ci appartiene, ogni giorno.
Concessionario esclusivo alla vendita L’Arte di Abitare di Piove di Sacco | Via E.C. Davila 38, 35028 | piovedisacco@artediabitare.it | T. 049 5840549 | Cell. 3459918028
È in valutazione la possibilità di estendere il recupero fino al 50% per gli interventi consegnati nel 2026.
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A tavola
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Idee in cucina, facili e sfiziose
Rubrica a cura di
Sara Busato
In novembre siamo incantati dalle sfumature e profumi offerti dalla natura. Il calo delle temperature e la riduzione delle ore di luce ci spingono a trascorrere più tempo in casa, dedicandoci alla creazione di piatti deliziosi
SPEZZATINO DI MANZO AI FUNGHI E CASTAGNE
CREMA DI ZUCCA Una zuppa calda e confortante, perfetta per l’autunno ma anche per tutto il periodo invernale. Si può gustare calda oppure tiepida, come primo piatto o piatto unico. Ingredienti: 00 g zucca; 200 g patate; 80 g cipolle bianche; brodo vegetale (un litro); pepe nero; sale; olio extravergine di oliva; cannella in polvere; noce moscata Preparazione: Scaldare il brodo vegetale. Pulire la zucca, togliere la buccia esterna e i semi, quindi tagliarla a cubetti di circa 4 o 5 centimetri. Pelare le patate e tagliarle a cubetti della stessa dimensione. Pulire la cipolla, tritarla, quindi metterla in pentola con l’olio e farla imbiondire. Unire la zucca e le patate, aggiungere il brodo fino a coprire quasi completamente le verdure, conservando quello in eccesso. Aggiustare di sale e pepe, quindi portare a ebollizione a fuoco alto e ridurre il calore, lasciando cuocere per circa venti minuti. Aggiungere ulteriore brodo se necessario. Cuocere per altri 10 minuti. Frullare con un frullatore a immersione fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Unire la cannella e la noce moscata e mescolare. La crema di zucca è pronta.
Un secondo piatto ricco e avvolgente, perfetto per i pranzi della domenica di novembre.I funghi e le castagne — protagonisti della stagione — donano un gusto terroso e leggermente dolce che si sposa alla perfezione con la carne. Ingredienti: :800 g di spezzatino di manzo; 200 g di castagne cotte; 250 g di funghi misti freschi; 1 cipolla dorata; 1 carota; 1 costa di sedano; 1 bicchiere di vino rosso; 400 ml di brodo di carne o vegetale; 2 cucchiai di concentrato di pomodoro; 1 rametto di rosmarino; 2 foglie di alloro; olio extravergine d’oliva q.b.; sale e pepe nero q.b.; burro (facoltativo). Preparazione: Iniziare con il rosolare la carne in una casseruola capiente con un filo d’olio extravergine d’oliva, fino a farla dorare uniformemente su tutti i lati. Scolare la carne e tenerla da parte. Proseguire con il preparare un soffritto di cipolla, carota e sedano tritati finemente, utilizzando la stessa casseruola. Lasciare appassire dolcemente le verdure per alcuni minuti, quindi unire nuovamente la carne e sfumare con il vino rosso, lasciando evaporare l’alcol. Aggiungere il concentrato di pomodoro, le erbe aromatiche (rosmarino e alloro) e versare il brodo caldo fino a coprire la carne. Coprire la casseruola con un coperchio e lasciare sobbollire a fuoco dolce per circa un’ora e un quarto, mescolando di tanto in tanto per evitare che la carne si attacchi. Nel frattempo, pulire e tagliare i funghi a pezzi regolari. Dopo la prima fase di cottura, aggiungere i funghi e le castagne alla carne e proseguire la cottura per altri trenta minuti, o finché la carne risulta tenera e il fondo di cottura denso e profumato.
TORTA PERE E NOCI Un dolce goloso, soffice e piacevolmente croccante al morso, grazie alla frutta secca sbriciolata. Perfetto per una colazione genuina o da gustare a merenda con un infuso bollente o una tazza di cioccolata calda. Ingredienti: 4 pere; 80 g di noce; 300 g di farina 00; 230 g di zucchero semolato; 150 ml latte; 100 g burro; 16 g lievito in polvere per dolci; 3 uova, estratto di vaniglia; limone Preparazione: Sbucciare 2 pere, eliminare il torsolo e tagliarle a pezzetti. Sistemare i pezzi di pera in un piatto fondo e spruzzarli con il succo di limone per evitare l’ossidazione. Tenere da parte. Rompere le uova in una ciotola, aggiungere lo zucchero e montare con le fruste elettriche fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Versare il burro fuso e il latte a temperatura ambiente. Unire la farina setacciata e il lievito. Profumare con l’estratto di vaniglia e mescolare accuratamente gli ingredienti. Incorporare i pezzetti
di pera e 65 g di gherigli di noce sminuzzati. Versare il composto ottenuto in una tortiera da 24 cm di diametro rivestita con carta da forno. Sbucciare le pere rimanenti, tagliarle a fettine e disporle a raggiera sulla superficie del dolce. Quindi cospargere con i restanti gherigli di noce tritati e spolverizzare con un cucchiaio di zucchero semolato. Cuocere in forno statico a 180°C per circa 40 minuti. Una volta terminata la cottura, sfornare la torta e farla raffreddare per 10 minuti. Sformare il dolce su un piatto da portata e spolverizzarlo con dello zucchero a velo.
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L'obiettivo è lo stesso: produrre solo energia da fonti rinnovabili per raggiungere benefici ambientali ed economici. Antenore si pone come catalizzatore sul territorio per dar vita alle comunità con l'ottica di ottenere un risparmio immediato e/o addirittura un guadagno. Gli esperti di Antenore vi sapranno consigliare, aiutare, seguire e supportare in ogni fase del progetto e della sua realizzazione. Un bellissimo modo di stare e fare insieme.
Le CER possono essere costituite da soggetti simili (enti o comuni) oppure misti (comuni e famiglie).
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