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La Piazza della riviera del brenta apr2019 n56

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Sport p.18

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on-line: un voto di testa LAComunali: NOSTRA ENERGIA NON È MAI STATA COSÌ VICINA. e non di pancia Vieni a trovarci al Negozio Enel per scoprire tutte le offerteGermana luce e gas.Urbani >direttore@givemotions.it<

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Salute p.27

della Riviera del Brenta

APRILE 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.56

Cultura p.17

TERRITORIO

Alcol, è allarme

SCOPRI DI PIÙ fra i giovanissimi a pag.21 a Mira e Dolo MIRA

I fondi del Comitatone restano bloccati MIRA

Matrimoni meno cari per i residenti in villa dei Leoni DOLO

Raffica di cantieri al via nel territorio DOLO

“Via Badoera va messa in sicurezza”

tadini chiamati al voto. Ci sono città importanti e piccoli municipi, ci sono MORGANO via G. Marconi 12/Bi nuovi comuni nati dalle tel. 0422 837300 fusioni degli scorsi mesi e c’è un capoluogo come Rovigo che torna al voto dopo la caduta dell’ex sindaco Bergamin. Per tutti i comuni, sappiamo già che ci sono all’orizzonte sfide cruciali. Una su tutte, la capacità di mantenere la qualità dei servizi offerti in un momento in cui “quota 100” rischia di svuotare gli uffici di una intera generazione di dipendenti. E poi rimane sullo sfondo la questione ancora inevasa di come ridefinire l’assetto del territorio – dalle province cancellate solo per finta ai processi di unione e fusione tra municipi – per non dire dell’accidentato percorso di autonomia da cui tanto ci si aspettava in Sono stati collocati in via Risorgimento e Venezia ad Oriago, viaregionale Nazionale a Mira, termini di migliore efficienza e maggiori risorse. via Giovanni XXIII, via Foscara, via Giare, via Malcanton e viaalMalpaga a pag 6 Insomma, voto amministrativo èservizio importante arrivare preparati. La campagna elettorale, partita un po’ in sordina, in queste settimane sta entrando nel vivo con la presentazione dei candidati e delle liste. Da qui al voto i nostri giornali aiuteranno a conoscerli, a capire quali sono i grandi temi sul tappeto e le proposte di chi si candida a rappresentare la propria comunità. Perché scegliere il sindaco migliore non è come votare per il governo o per un seggio a Bruxelles: più la politica è vicina alla gente e alla sua vita quotidiana, più conta la credibilità delle persone, il loro radicamento, il rapporto con il territorio e la società civile. Anche al di là dell’appartenenza a un partito. Proprio per questo, è bene votare, al primo turno e soprattutto all’eventuale ballottaggio. Se con l’astensione alle politiche possiamo mandare un segnale forte di protesta, quando è in gioco il nostro sindaco significa solo lasciar decidere agli altri quanto pagheremo di tasse sulla casa e per i rifiuti, quali lavori pubblici saranno fatti, cosa succederà alle nostre scuole... a conti fatti, non ne vale davvero la pena.

Mira, arrivano i nuovi velobox, scoppiano le proteste

Comunali: un voto di testa e non di pancia Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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e elezioni europee, certo. La sfida tra i due alleati di governo sempre più litigiosi per capire fino a che punto salirà la Lega e fino a che punto scenderà il M5S rispetto alle politiche. La competizione interna al centrodestra con Berlusconi nuovamente candidato. Le fibrillazioni di un centrosinistra alla ricerca di un nuovo assetto “largo” dopo la stagione renziana. Tutto vero, e tutto importante. Ma il 26 maggio si voterà anche per i nostri sindaci, e sarebbe un grave errore dimenticarsene. segue a pag 3

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Facciamo. il punto

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Comunali: un voto di testa e non di pancia Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Il Veneto sta per rinnovare più della metà dei suoi sindaci, con 321 comuni e quasi due milioni di cittadini chiamati al voto. Ci sono città importanti e piccoli municipi, ci sono i nuovi comuni nati dalle fusioni degli scorsi mesi e c’è un capoluogo come Rovigo che torna al voto dopo la caduta dell’ex sindaco Bergamin. Per tutti i comuni, sappiamo già che ci sono all’orizzonte sfide cruciali. Una su tutte, la capacità di mantenere la qualità dei servizi offerti in un momento in cui “quota 100” rischia di svuotare gli uffici di una intera generazione di dipendenti. E poi rimane sullo sfondo la questione ancora inevasa di come ridefinire l’assetto del territorio – dalle province cancellate solo per finta ai processi di unione e fusione tra municipi – per non dire dell’accidentato percorso di autonomia regionale da cui tanto ci si aspettava in termini di migliore efficienza e maggiori risorse. Insomma, al voto amministrativo è importante arrivare preparati. La campagna elettorale, partita un po’ in sordina, in queste settimane sta entrando nel vivo con la presentazione dei candidati e delle liste. Da qui al voto i nostri giornali aiuteranno a conoscerli, a capire quali sono i grandi temi sul tappeto e le proposte di chi si candida a rappresentare la propria comunità. Perché scegliere il sindaco migliore non è come votare per il governo o per un seggio a Bruxelles: più la politica è vicina alla gente e alla sua vita quotidiana, più conta la credibilità delle persone, il loro radicamento, il rapporto con il territorio e la società civile. Anche al di là dell’appartenenza a un partito. Proprio per questo, è bene votare, al primo turno e soprattutto all’eventuale ballottaggio. Se con l’astensione alle politiche possiamo mandare un segnale forte di protesta, quando è in gioco il nostro sindaco significa solo lasciar decidere agli altri quanto pagheremo di tasse sulla casa e per i rifiuti, quali lavori pubblici saranno fatti, cosa succederà alle nostre scuole... a conti fatti, non ne vale davvero la pena.

Alcol, è allarme fra i giovanissimi a Mira e Dolo D

Fra chi si sballa c’è anche chi ha 13 o 14 anni

ecine di ragazzini ubriachi nei week end, ma anche in altri giorni della settimana nei parchi e nelle piazze dei due principali paesi della Riviera, e cioè Mira e Dolo. È il fenomeno con cui purtroppo sempre più spesso si trovano a fare i conti le forze dell’ordine del comprensorio. L’età di chi si ubriaca e poi magari fa uso di droghe leggere è sempre più bassa. Nelle ultime settimane non sono mancati i controlli delle forze dell’ordine su piazza Cantiere e sull’Isola Bassa a Dolo, a ridosso di locali pubblici e discoteche già nel primo pomeriggio. Spesso giovanissimi arrivano davanti ai luoghi di divertimento carichi di alcol. Basta che uno dei ragazzi o ragazze comprino una o due bottiglie di whisky o altri superalcolici per far sballare tutto il gruppo. L’età dei ragazzini che fanno uso di alcol, raggiunge ora anche i 14 o i 13 anni. Gli ultimi dati disponibili quelli forniti dal Servizio SerD del Distretto di Mirano-Dolo della Ulss 3 nel 2018, ma riferiti al 2017 sono chiari. Nel 2017 il servizio SerD ha preso in carico 151 pazienti (residenti nel territorio di Riviera e Miranese) con disturbo da uso di sostanze in età compresa dai 15 ai 25 anni, e 3 in età inferiore ai 15 anni. In carico anche otto pazienti dai 15 ai SPECIALITÀ TRAMEZZINI E SNACK · CAFFETTERIA 25 anni non residenti nel territorio del distretto. Il trend dei pazienti giovani o giovanissimi in carico ai SerD del distretto della Riviera del Brenta e del Miranese mostra un incremento negli ultimi 8-9 anni di circa il 10%. Va detto che per tutti, sia giovanissimi (15-19) sia giovaniGermana Urbani >direttore@givemotions.it< (19-25) la cannabis è la sostanza principale d’iniziazione. Situazioni e elezioni europee, certo. La sfida tra i due alleapreoccupanti con gruppi di ragazzini ubriachi sono state segnalate ti di governo sempre più litigiosi per capire fino a nel corso dei mesi anche a Mira, qui nei parchi pubblici e a ridosso che salirà la Lega e fino a che punto scenderà il delle scuole medie. Va ricordato comunque che chi vende alcolpunto a M5S rispetto alle politiche. La competizione interna al giovani e giovanissimi minorenni, commette un comportamento centrodestra con Berlusconi nuovamente candidato. Le Alessandro Abbadir illecito che viene perseguito dalla legge”. fibrillazioni di un centrosinistra alla ricerca di un nuovo assetto “largo” dopo la stagione renziana. Tutto vero, e tutto importante. Ma il 26 maggio si voterà anche per i È un periodico formato da 16 edizioni localinostri mensilmente recapitato e Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Redazione: sindaci, e sarebbe Direzione, un graveAmministrazione errore dimenticarsene. della Riviera del Brenta Centro Stampa: Rotopress International Concessionaria di Pubblicità Locale: Direttore responsabile (ad interim) a oltre 250.000 famiglie del Veneto. segue a pag 3

Comunali: un voto di testa e non di pancia

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Chiuso in redazione il 5 aprile 2019


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Mira

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I finanziamenti del Comitatone restano bloccati

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“Nova Mira” chiede che fine hanno fatto. Per ora sono arrivate dai ministeri solo proposte di ripartizione, nulla di concreto

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fondi provenienti dal Comitatone per Mira non sono arrivati, e non si sa quando arriveranno per ora. A chiedere che fine hanno fatto sono anche i gruppi politici come “Nova Mira” guidata dall’ex consigliere Enrico Carlotto. “Ci spieghino se arriveranno o no - sbotta Carlotto. Intanto il Comune con il primo cittadino Marco Dori fa sapere dopo che dai ministeri competenti sono state inviate ai Comuni delle proposte di ripartizioni, che queste sono solo proposte, cioè per ora purtroppo nulla di concreto. Ma i soldi a Mira grazie ai fondi stanziati dalla Finanziaria del 2017 per i Comuni della gronda lagunare ne sarebbero dovuti arrivare già parecchi. Così anche di conseguenza per i comuni contermini come Campagna Lupia e Co-

devigo. Il Comune punta a rifare con questi soldi completamente le fognature del paese. Soprattutto a Oriago saranno sistemati gli argini delle Seriole e sistemati i 9 ponti sul Naviglio, creato un sito turistico archeologico nell’area dei resti dell’ex abbazia di Sant’Ilario a Malcontenta, una abbazia del X secolo. Ma cosa prevede il testo della Finanziaria del 2017 dall’allora governo Gentiloni? Nel dettaglio si prevede un incremento dai 40 milioni complessivi a bilancio ad un totale di 80 milioni, portando a 60 milioni il finanziamento per Venezia e a 20 milioni quello per i comuni della gronda e cioè Codevigo, Campagna Lupia, Mira, Quarto d’Altino, Jesolo e Musile, per ciascuno degli anni dal 2019 al 2024. Si era stimato così che nel 2018 sareb-

La Lega vuole zone a luci rosse

bero dovuti arrivare due milioni di euro, mentre poco meno di 5 all’anno a partire dal 2019 per arrivare fino al 2024.”Stiamo ancora - spiega il primo cittadino attendendo la convocazione del Comitatone. Nel frattempo sono state inviate ai Comuni proposte di ripartizione, ma solo proposte, per cui è prematuro dare un giudizio. Noi come Mira, abbiamo portato le istanze del territo-

rio in sede di Comitatone e cioè ha portato frutti a tutti i comuni di gronda. Investimenti utili per infrastrutture, ma anche per turismo, cultura e ambiente”. Ora i sindaci della gronda lagunare sud intendono capire se si intende procedere velocemente da parte della nuova maggioranza giallo-verde che governa il Paese, alla ripartizione dei fondi. Alessandro Abbadir

a Lega a Mira sulla questione della legalizzazione e regolamentazione della prostituzione punta alla revisione della legge Merlin portando avanti la propria battaglia. Al via nelle prossime settimane anche una raccolta di firme sul territorio. “Sarà portata in uno dei prossimi consigli comunali ad aprile - spiega il consigliere comunale della Lega Stefano Deppieri che è anche segretario di partito - la proposta di discutere l’argomento ed individuare delle aree per l’esercizio regolamentato della prostituzione nel Comune di Mira. Ho presentato una interrogazione e ordine del giorno. Sempre ad aprile, daremo il via alla raccolta di firme per sensibilizzare i miresi. Siamo pronti a portare la nostra raccolta firme nei mercati rionali e in tutti i luoghi pubblici. Siamo sicuri che otterremo migliaia di adesioni”. Nelle scorse settimane Deppieri aveva proposto la realizzazione di una zona a luci rosse a Gambarare. A.A.

Screening mammografico, oltre 4500 controlli

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a prevenzione contro il tumore al seno a Mira funziona. A certificarlo sono i dati dello scorso anno: 4500 screening mammografici sono stati fatti nel 2018 nel Comune alle donne dai 50 anni ai 74 anni, controlli che hanno permesso di scoprire 25 neoplasie. La percentuale di adesione è stata del 78,5 %, di poco superiore alla media regionale che si attesta al 78% (l’obiettivo è l’80%), sostanzialmente in linea rispetto al precedente round di due anni fa del 2016 (78,4%). A comunicare i dati dei controlli nel 2018 sulla popolazione femminile mirese è l’assessore alle Politiche sanitarie Francesco Sacco. “Hanno partecipato allo screening le donne dai 50 anni ai 74 anni. Sono state identificate e trattate 25 neoplasie - spiega l’assessore Sacco. Lo screening mammografico è un importante strumento di prevenzione, decisivo per formulare una diagnosi precoce di un’eventuale malattia e per intervenire tempestivamente con una terapia efficace. Siamo soddisfatti del lavoro svolto, ma lavoreremo ulteriormente per aumentare ancora di più l’adesione delle donne, magari anche con iniziative di sensibilizzazione tramite incontri mirati da svolgere sul territorio”. ”Sarebbe utile e opportuno - conclude l’assessore Sacco - poter disporre di maggiore personale medico e paramedico dedicato. Sotto l’aspetto logistico, raccomandiamo la collaborazione del servizio postale addetto al recapito degli esiti, in modo che le utenti interessate possano ricevere nel più breve tempo possibile il risultato ed evitare in questo modo attese A.A. che finiscono col creare paure e preoccupazioni”.


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Mira

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Sicurezza stradale Nelle scorse settimane nuovi strumenti collocati sulle strade per limitare la velocità

Arrivano 8 nuovi velobox e due telelaser, scoppiano le polemiche A

rrivano i velobox ed arriva- te l’accertamento dei veicoli con no pure le proteste. 8 nuovi targa falsa, auto rubate, senza revelobox e 2 telelaser. Sono quevisione o con assicurazione scasti gli impianti che il Comune di duta. Non sono mancate le poleMira ha collocato nelle scorse miche da parte di tanti cittadini. settimane per la sicurezza delle Non si capisce, secondo alcuni strade più pericolose, e in cui i residenti ad Oriago, perchè sia mezzi transitano più velocemen- stato messo un velobox a ridoste. I velobox sono stati messi in: so della farmacia e poco distante via Risorgimento, via Venezia ad dalla fermata dei pullman sulla Oriago (la brentana o regionale brentana: è chiaro che li le auto 11 ), via Nazionale a Mira (bren- decelerano. Altri residenti hanno tana), via Giovanni XXIII, Via Fo- polemizzato con il fatto che il Coscara, via Giare, via Malcanton e mune compra velobox e invece via Malpaga, tutti luoghi sottolinon sistema le strade che sono nea il Comune “dove i residenti, un colabrodo con voragini. “Nesanche con importanti petizioni, suno spazio per le polemiche su ne avevano fatto richiesta o a se- questa iniziativa - afferma il singuito di analisi della daco Marco Dori - è Sono in via polizia locale”. I venoto a tutti che l’eclobox installati oltre cessiva velocità nei Risorgimento ad essere utilizzati centri urbani è la e Venezia ad come deterrente, prima causa di inuna volta completacidenti. Quotidiane Oriago, via to l’iter autorizzatile segnalazioNazionale a Mira, sono vo con la Prefettura ni dei cittadini rivia Giovanni di Venezia, possono guardo ad auto che contenere pure dei XXIII, via Foscara, hanno scambiato le nuovi telelaser arstrade, spesso urvia Giare, via rivati e omologati, bane, per una pista che sono utilizzati Malcanton e via da corsa. Dovere dalla pattuglia della dell’amministraMalpaga polizia locale, che zione comunale è dovrà sempre essetutelare i cittadini re presente e ben visibile. La pat- e la loro sicurezza nelle strade”. tuglia agirà in due modalità: la I telelaser in dotazione potranprima modalità è quella classica no essere utilizzati anche in altre del telelaser che accerta la velo- vie dove non sono stati installati i cità dei veicoli in avvicinamento velobox, in questo caso saranno e la pattuglia ferma e contesta la gli agenti a controllare i veicoli violazione, la seconda modalità in avvicinamento e a contestaè quella del “vecchio autovelox” re le eventuali infrazioni. Nelle ovvero una volta accertato il su- scorse settimane si sono segnalaperamento dei limiti, il verbale ti anche atti vandalici riguardo ai viene mandato a casa. Per otte- velobox. Ne sono stati imbrattati nere le autorizzazioni previste si e mandati fuori uso tre: a Giare, dovrà dimostrare che i controlli Malcontenta e Borbiago, subito saranno sistematici e periodici e sistemati da parte del Comune non occasionali. C’è poi un “var- nel giro di pochi giorni. co mobile” che, installato a borAlessandro Abbadir do di una autopattuglia, consen-

Stefano Deppieri (Lega): “Il sindaco ritiri le deleghe all’assessore Zaccarin”

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resunti abusi dei vigili, il caso nelle scorse settimane è finito alle cronache nazionali con la trasmissione televisiva “Le iene”. Sulla questione dopo denunce e lettere di segnalazioni, interviene il sindaco Marco Dori a chiarire la vicenda. Il capogruppo della Lega Stefano Deppieri però chiede al sindaco un atto di chiarezza. ”Per ripartire - dice Deppieri - e sgombrare il campo dalle polemiche il sindaco ritiri le deleghe della polizia locale all’assessore Fabio Zaccarin”. Ma ecco il Comune. “Siamo intervenuti da tempo spiega il sindaco - dato che un agente in questione è stato destinato ad altri servizi interni, come forma di tutela e anche in attesa che l’autorità giudiziaria, per quanto di sua competenza, si esprima

sulla querela. Dire che l’amministrazione non ha fatto niente non è quindi vero. Ci si è mossi in base agli elementi a disposizione e a quanto previsto dalle norme, avviando i procedimenti previsti. Se verranno accertate responsabilità, l’amministrazione si attiverà con gli atti conseguenti. Per quanto riguarda l’ex agente che ha spedito le lettere con segnalazioni, l’ho conosciuto per la prima volta in campagna elettorale, dato che era in lista con “Mira siamo noi. Marcato Sindaco”. Su quanto da lui scritto nelle lettere, già inviate alla precedente amministrazione, non sono stati trovati riscontri. Anche la commissione istituita su richiesta della minoranza nulla ha riscontrato A.A. circa le sue segnalazioni”.

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Mira

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Matrimoni meno cari per i miresi in villa dei Leoni

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Lo scorso anno in Comune a Mira si sono svolti 77 matrimoni, solo 5 in villa, il resto in sala del consiglio comunale o in villa Valier

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i saranno matrimoni meno costosi per i miresi che da quest’anno si sposano a villa dei Leoni. Il Comune infatti ha deciso di dare una netta sforbiciata alle tariffe di affitto della prestigiosa Sala degli Specchi dello storico edificio. Un risparmio rivolto soprattutto alle coppie di sposi del posto. Le nuove tariffe sono un deciso cambio di rotta rispetto al passato. In orario di servizio si passa infatti dai 365 ai 250 euro, fuori orario di servizio, in giorno feriale, dai 420 ai 350 euro, mentre nei festivi, fuori orario di servizio, costerà 500 euro. A spiegarlo è il sindaco Dori. “Abbiamo pensato che i miresi - spiega il primo cittadino - meritassero una tariffa più conveniente. Il giorno più bello merita anche un luogo altrettanto bello. Villa dei

Leoni è uno scenario stupendo, soprattutto adesso che nel salone centrale sono tornati anche gli affreschi del Tiepolo. Sono certo che con questa agevolazione, i miresi potranno usare di più villa dei Leoni per i loro matrimoni. Voglio che la villa venga usata il più possibile e che i cittadini la sentano loro”. Lo scorso anno, al Comune di Mira si sono svolti 77 matrimoni, dei quali solo 5 in villa dei Leoni, il resto in sala del consiglio comunale o in ufficio o presso villa Valier. Oltre alle tariffe già enunciate sono previste nuove tariffe anche per le coppie di sposi provenienti da fuori comune o fuori comunità europea. Sempre in un’ottica di utilizzo della villa dei Leoni in favore dei miresi e delle realtà del territorio, la giunta ha delibera-

A scuola di Protezione Civile

to nuove tariffe molto competitive per affittare le sale della villa anche per scopi turistici e commerciali, sia per conferenze o altre attività socio culturale. Nel dettaglio: per iniziative no profit di 4 ore si pagheranno dai 35 ai 50 euro, mentre per iniziative di lunga durata, fino ad un massimo di 11 giorni, dai 100 ai 200 euro. “Villa dei Leoni - conclude il sindaco - ha biso-

gno di essere un luogo vivo e utilizzato. Con le conferenze, il teatro, le mostre e altre iniziative l’abbiamo rilanciata. Adesso la rendiamo disponibile a tutti, dato che le nuove tariffe la rendono disponibile per iniziative no profit e di arricchimento socio culturale, ma anche per riunioni e iniziative di carattere turistico e commerciale”. Alessandro Abbadir

partito nelle scuole miresi il progetto didattico “Vivere Mira” rivolto alle classi quarte. Fino al 22 maggio oltre 130 alunni dell’Istituto comprensivo “Luigi Nono” saranno coinvolti in una serie di incontri promossi dalla Protezione Civile. L’obiettivo è quello di sviluppare nei ragazzi una maggiore conoscenza del territorio e dei suoi pericoli, come ad esempio il “rischio alluvione”, e far conoscere la Protezione Civile, favorendo la capacità di controllo degli stati emotivi e lo sviluppo di una cultura della sicurezza. “I volontari di Protezione Civile - afferma l’assessore alle Politiche Educative, Giovanili, delle Famiglie Elena Tessari - sono una grande risorsa per il nostro territorio e da anni collaborano attivamente con il Comune per la gestione di situazioni di emergenza. Fanno un lavoro davvero importante, con tanta passione ed impegno, che sono sicura metteranno anche nell’incontrare i ragazzi e le ragazze delle nostre scuole”. A.A.

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Mira

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Sanità L’analisi dell’assessore Francesco Sacco

“Tagli dei posti letto, a rischio i reparti materno infantile e ginecologia” È allarme da parte dei Comuni della Riviera e del Miranese per le decisioni prese a livello regionale afferma l’assessore Sacco - è l’unica grande sede ospedaliera con reparti chirurgici e internistici esistente tra Padova e Mestre. È baricentrico anche tra Piove di Sacco

e Mirano e da sempre ha attratto migliaia di utenti da altre Ulss per le sue specialità, ma anche come ospedale per urgenze, emergenze e traumatologia, con oltre 44.000

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n tema di schede ospedaliere con la conseguente ripartizione dei posti letto. A Stra, i sindaci della Riviera capeggiati dalla presidente della Conferenza Caterina Cacciavillani, avevano messo in chiaro che i numeri non andavano bene. Per il Distretto di Dolo-Mirano dell’Ulss 3, vengono tagliati 149 posti letto e 3 primariati. In particolare, l’ospedale di Dolo è quello che risulterà maggiormente penalizzato con 104 posti letto e 4 primariati in meno. Tutto ciò comporterà a detta dei primi cittadini, un ridimensionamento e una carenza dei livelli di assistenza sanitaria in un territorio quello della Riviera che è popolato da circa 130.000 abitanti, probabilmente costringendo la popolazione a cercare risposte in altri ospedali. Sulla questione interviene l’assessore alle politiche sanitarie e servizi alla persona il dottor Francesco Sacco. “Il settore materno ed infantile - spiega - è stato costruito nel tempo con le professionalità e le grandi esperienze di formazione padovana, con una attività di circa 600 parti l’anno e con un settore completo di ostetricia a ginecologia riconosciuto nelle precedenti schede come Unità Operativa Complessa con letti per Patologia neonatale e collegato ad un buon reparto di Pediatria. Situazione ora destinata a cambiare”. Ma non solo. “Le preoccupazioni - sottolinea l’assessore Sacco - sono motivate non solo dal drastico e ingiustificato taglio dei posti letto, ma anche dalla perdita dell’Unità Operativa Complessa di ginecologia e ostetricia che, di conseguenza, viene a depotenziare il reparto col taglio di 15 posti letto tra ostetricia e ginecologia, 14 posti letto di pediatria e riducendo da 8 a 2 i posti letto di patologia neonatale. Si chiede, pertanto, il mantenimento del settore materno infantile e l’unità complessa di ginecologia e ostetricia, le figure apicali e un numero adeguato di posti letto”.“L’ospedale di Dolo -

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accessi annui al Pronto Soccorso, reparto che viene subito dopo quello di Mestre”. Il Comune di Mira insomma esprime preoccupazione sulle scelte, spiegando che della Riviera non sono cittadini di serie B. Senza posti letto, senza punti nascite e attività chirurgica, per l’ente locale non c’è futuro per l’ospedale di Dolo. Va detto comunque che almeno per il Pronto Soccorso un buon segnale arriva: dopo mesi di stop dei lavori sarà rifatto il bando e riassegnato Alessandro Abbadir l’appalto.

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Una commissione per il distretto sanitario Ora lo stato di avanzamento della costruzione del nuovo distretto sanitario di Mira verrà controllata costantemente. Una commissione consigliare sarà istituita infatti per fare il punto dei lavori del distretto che sorgerà nell’area dell’ex campo da rugby di Mira Taglio. Un nuovo distretto sanitario che sostituirà l‘attuale sede di villa Lenzi a Mira Taglio, da anni ritenuta obsoleta. La discussione nel parlamentino si è accesa grazie ad una interpellanza poi trasformata in mozione dalle consigliere di opposizione Marta Marcato e Lavinia Vivian. Le critiche delle opposizioni hanno riguardato l’impasse dei lavori. Il nuovo distretto costerà complessivamente 2,3 milioni di euro, ma forse di più, e sarà ampio 1300 metri quadrati. Il Comune mette a disposizione per la realizzazione nell’ex campo da rugby, il terreno, ed è pronto a cedere la quota di partecipazione dell’immobile di Villa Lenzi all’Ulss 3 per poter contribuire al finanziamento della nuova costruzione. “L’accordo di intesa preliminare - ha detto l’assessore Francesco Sacco - è stato inviato alla Regione dall’Ulss 3. Ora chiederemo un incontro con l’assessore Manuela Lanzarin per fare il punto“. Il consiglio comunale ha proceduto all’approvazione di una mozione frutto di una convergenza fra opposizioni e maggioranza in cui si prevede l’istituzione di una nuova commissione che si riunirà per capire lo stato di avanzamento della realizzazione della struttura attesa dai miresi da oltre 15 anni. Prima della soluzione all’ex campo da rugby, si era parlato con l’amministrazione guidata da Michele Carpinetti di via Oberdan e con quella di Alvise Maniero di un’area nelle vicinanze di piazza Mercato ad Oriago. A.A.


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Raffica di cantieri nel territorio È stato ultimato l’intervento per la sistemazione dell’incrocio tra le vie Vego Scocco e Argine Sinistro. In arrivo i lavori inerenti la riqualificazione della zona della Conca nell’Isola Bassa

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antieri aperti a Dolo. È stato ultimato l’intervento predisposto dal Comune per la sistemazione dell’incrocio tra le vie Vego Scocco e Argine Sinistro. Lavori consistiti nella riparazione del muro di mattoni faccia a vista sulla sponda del Naviglio, danneggiato da un incidente alla fine dello scorso anno e messo in sicurezza. È stata rifatta anche la pavimentazione del marciapiedi e realizzato il suo prolungamento per consentirne il collegamento della via Vego Scocco, con i percorsi pedonali del Ponte del Vaso. L’interno è proseguito con la riasfaltatura del tratto stradale compreso tra le vie Seriola e Argine Sinistro e alla realizzazione di un attraversamento pedonale rialzato. Novità in arrivo per i residenti dell’Isola Bassa. Da marzo chi abita nella zona più antica di Dolo può contare su 20 posti auto riservati, undici parcheggi per automezzi in via Fondamenta (nell’area dell’ex pista di pattinaggio) e nove in via Rizzo. Ad Arino, a mag-

gio, inizieranno i lavori di messa in sicurezza dei percorsi ciclabili e pedonali di via Chiesa e via Monte Ortigara, con la sistemazione dell’incrocio con via San Michele. “Questo intervento - hanno commentato il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici Giorgia Maschera - risponde ad un’esigenza manifestata da molto tempo da tutta la comunità arinese, e costituisce un punto centrale della viabilità così come emerge chiaramente dal piano del traffico e dal biciplan adottati dalla nostra amministrazione. Attraverso questo intervento, infatti, i percorsi ciclopedonali di via Arino e via Cazzaghetto saranno finalmente collegati, garantendo, soprattutto all’utenza più sensibile che si reca in centro, alle scuole, al centro sportivo e in parrocchia piena sicurezza”. Intanto la Città Metropolitana ha approvato la proposta di aggiudicazione dei lavori a favore della ditta Brussi costruzioni srl di Nervesa della Battaglia, inerenti la riqualificazione

Isola Bassa e sotto il parcheggio in via Fondamenta

della zona “Conca” dell’Isola Bassa dolese per una spesa complessiva di euro 480.000. Il sindaco Alberto Polo precisa: “sarà posta della trachite per terra e verranno restaurati i masegni sulle rive. Il lavoro di ristrutturazione del sito sarà eseguito, ponendo attenta analisi filo-

logica della sua natura, che è stata sviluppata in collaborazione con la Sovrintendenza. Ad intervento ultimato verrà valorizzata la Conca e l’antico percorso acqueo. La durata prevista dei lavori è di circa sei mesi e gli stessi dovrebbero iniziaLino Perini re a maggio”.

Podisti Dolesi, solidarietà all’opera San Vincenzo

Luigi Carretta e Stefano Borgo durante una presentazione

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n piccolo grande gesto di straordinaria umanità quello compiuto dall’associazione dei Podisti dolesi nelle settimane scorse. La solidarietà per questo manipolo di sportivi che da oltre quarant’anni sostengono l’attività a livello amatoriale, con varie iniziative, l’attività sportiva e non del paese, non ha confini. Il referente dell’associazione, Danilo Baldan, ha consegnato a Patrizio Mazzetto in qualità di cassiere, un assegno alla sezione dolese dell’opera caritatevole di San Vincenzo De Paoli contenente qualche centinaio di euro per l’acquisto di generi alimentari. Una cifra che è stata raccolta dal gruppo podistico dolese il giorno di Capodanno quando, in modo molto spontaneo, ha organizzato una corsa per festeggiare l’arrivo del nuovo anno ed alla quale, grazie al passa parola, si sono iscritti podisti arrivati da gran parte delle province di Venezia e Padova, ma anche di quelle di Treviso e Rovigo, per il solo il gusto di correre tutti assieme e di scambiarsi, in modo simpatico e amichevole, gli auguri per l’arrivo del nuovo anno. Ed a completare la festa una sorta di ristoro con dolci preparati dalle signore e dalle mogli dei partecipanti. Nessuna quota d’iscrizione, ma una cassettina per raccogliere quanto ognuno avesse voluto donare, in completa libertà. Successivamente quei soldi sono stati donati in beneficenza. Gesto sentito e spontaneo di chi ha voluto aiutare chi è meno fortunato L.P. per l’acquisto di generi alimentari.

Galilei, polo dei licei sportivi Prestigioso riconoscimento per il liceo sportivo statale dolese Galileo Galilei che è stato riconfermato, su proposta dei 29 licei presenti in regione, quale polo dei licei sportivi del Veneto sino al 2021 Un attestato che riconosce il valore dell’impegno sinora profuso dal dirigente scolastico Luigi Carretta e dal coordinatore regionale dei licei sportivi del Veneto Stefano Borgo nell’operare con professionalità e competenza nel settore scolastico-sportivo. Sono stati importanti i risultati sinora raggiunti e saranno altrettanto significativi gli obiettivi prefissati

per il prossimo futuro. Vanno evidenziati quelli relativi all’accordo con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, la Regione, il Coni, il Comitato Italiano Paralimpico e l’Università degli Studi di Padova, la sinergia culturale, didattica e formativa promossa tra i 29 licei sportivi (17 statali e 12 paritari) del Veneto, la gestione condivisa di atleti di alto

livello, l’organizzazione annuale del Trofeo dei licei sportivi del Veneto, la costituzione di un gruppo di lavoro tra i docenti di diritto sportivo della Regione. E poi: la definizione di un piano di comunicazione regionale, all’insegna di un unico logo dei licei sportivi veneti. A manifestare l’apprezzamento per la riconferma del coordinamento della rete dei licei sportivi del Veneto al liceo Galilei Galilei di Dolo sono stati anche il sindaco Alberto Polo e l’assessore allo Sport e vicesindaco di Dolo Gianluigi Naletto. “Il nostro liceo - evidenziano i due amministratori - si riconferma nel suo importante ruolo di attivatore di qualificate relazioni capaci di unire, coinvolgere ed accrescere la professionalità dei docenti e dei collaboratori tecnici per la formazione dei nostri giovani veneti”. L.P.


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Dolo

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Le associazioni dolesi incontrano l’ex ministro Cecile Kyenge e forti di un nuovo entusiasmo. Questo incontro, per l’umanità e la limpidezza con cui si è svolto, ha dimostrato che la presa in carico da parte dei livelli di governo più alti delle istanze delle comunità locali e delle loro organizzazioni, è ancora possibile.

Hanno partecipato al Portico, fra gli altri, i volontari di Catarsi, Legambiente, Libera, Amnesty International, Arino Solidale

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’eurodeputata ed ex ministro Cecile Kyenge ha fatto visita al Portico accompagnata dalla sua collaboratrice e dalla scorta. La direttrice dell’associazione Alessandra Tiengo ha ricevuto notizia della visita qualche giorno prima. La Kyenge aveva visto i siti online delle associazioni “Il Portico” e “Catarsi” e positivamente colpita dalle due storiche associazioni del volontariato rivierasco e dalle loro attività messe in atto ha espresso la volontà di conoscerle meglio incontrandone i rappresentanti ed i volontari. Il presidente del “Portico” Alessandro Gozzo, da sempre promotore con la sua associazione della formazione e del consolidamento di una rete coesa e virtuosa delle diverse realtà del terzo settore impegnate sul territorio della Riviera del Brenta e del Miranese, ne ha invitato i rappresentanti. L’eurodeputata, piacevolmente sorpresa, ha trovato ad accoglierla una quarantina di persone formata dai rappresentanti e dai volontari e volontarie di numerose associazioni del territorio: Il “Portico”, associazione “Catarsi”, il gruppo “Amnesty International di Dolo” Legambiente Riviera del Brenta, l’associazione per il dialogo “il Ponte”, presidio di “Libera della Riviera del Brenta”, “Movimento per la Decrescita Felice”, “Casa della Speranza di Arino”, le cooperative Arino Solidale, Il Lievito, Edeco. Kyenge si è trattenuta per circa un paio d’ore durante le quali ha ascoltato con pazienza ed interesse le presentazioni, le storie e le istanze di tutte le realtà presenti, dopo di che ha condiviso la sua storia e la sua esperienza di donna politica e i temi di cui si occupa nel parlamento europeo manifestando il suo sincero sostegno nei confronti del quotidiano impegno con cui le associazioni presenti si occupano quotidianamente. Cioè: sostegno e cura delle fasce più fragili della cittadinanza, tutela e difesa dei diritti umani, accoglienza ed integrazione, tutela e preservazione ambientale, lotta contro le mafie e promozione della cultura della legalità, promozione della parità di genere e denuncia delle discriminazioni che la mettono in

bilico, promozione e diffusione della cultura dell’impegno civile, solidarietà e cittadinanza attiva e lotta contro ogni forma di discriminazione ed ingiustizia sociale. È stato un incontro proficuo, riconoscimento importante di un lavoro quotidiano e costante spesso svolto in silenzio e lontano dai riflettori, delle organizzazioni di volontariato. I volontari e le volontarie ne sono usciti rinforzati

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“Via Badoera pericolosa, va messa in sicurezza” La denuncia dell’ex consigliere comunale Giovanni Fattoretto che segnala decine di incidenti negli ultimi anni

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ll’inizio di quest’anno è stato inaugurato il nuovo semaforo di via Del Vaso nell’incrocio con le vie Monache e Dei Frati. Ma vi sono altri punti pericolosi nella circolazione stradale, oggetto di segnalazioni, che meritano attenzione. È il caso di via Badoera che collega la regionale 11 alla frazione di Sambruson e che interseca via Seriola in un punto molto stretto e pericoloso, teatro spesso d’incidenti. Nelle scorse settimane anche l’ex consigliere comunale Giovanni Fattoretto è stato vittima di un incidente con la sua auto sbalzata nel fossato e lui ferito. Una situazione che denota il rischio dell’incrocio e che lo stesso Fattoretto, in precedenza, aveva speso segnalato. “Sono stati pubblicati numerosi articoli che de-

nunciano lo stato di insicurezza del ponte sulla Seriola all’ incrocio con via Badoera dove vi è il parapetto staccato e pericolante, e dove è stato chiesto varie volte venga installato un impianto di semaforo a chiamata. Decine gli incidenti verificatesi negli ultimi anni anche a causa dell’elevata velocità con cui mezzi percorrono la strada. Tutt’ora vi sono ancora cartelli scaraventati nel fossato e il parapetto è in condizioni disastrose. Non va poi dimenticato che quell’incrocio è utilizzato da numerosi ciclisti e pedoni anche per raggiungere le attività artigianali della zona”. “Nel 2009 - ricorda Fattoretto - è stata presentata all’allora sindaco Gaspari una raccolta firme. In quell‘occasione l’Ufficio preposto ci aveva risposto che stavano valutando

ma, nel frattempo, sono trascorsi 10 anni e non è accaduto nulla. Nessun provvedimento è stato assunto neppure durante l’amministrazione del sindaco Gottardo, che pure abita poco distante. Adesso che è stato risolto il problema dell’incrocio di via Del Vaso con via Monache e dei Frati mi auguro che il prossimo intervento riguardi via Badoera dove il traffico, specialmente al mattino, è molto sostenuto ed anche pesante, e le condizioni

di sicurezza sempre a rischio”. “In un consiglio comunale - ha aggiunto Fattoretto - ho sentito che l’amministrazione comunale investirà 100.000 euro nella viabilità di Arino per sistemare i marciapiedi di via San Michele e via Chiesa Ricordo, però, che c’è stata una raccolta firme per mettere in sicurezza l’incrocio di via Badoera con via Seriola. Mi auguro che si debba attendere un’altra disgrazia per interveniLino Perini re“.

Tennis Club, “Calici e racchette”

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on una simpatica iniziativa è stata presentata l’attività 2019 del Tennis Club Dolo in una veste insolita ed elegante denominata “Calici e racchette - suggestioni e incanti tra terroir vinicolo e tennistico”. Un esperimento di contaminazione molto riuscito grazie alla competenza di tre soci che spogliatisi della divisa tennistica hanno indossato quella degli enologi e degli assaggiatori di vino per cercare di trasmettere le sensazioni visive e sensoriali dell’antica bevanda e tentare una comparazione con le emozioni che gli occhi possono ricevere ammirando le gesta dei grandi campioni del nostro sport. Ospite l’assessore allo sport Gianluigi Naletto, a fare gli onori di casa ci ha pensato il presidente Mario Pigato che ha ricordato come nel 2019 ricorra il 40° anniversario dall’affiliazione del circolo alla Fit, nonchè i risultati della scuola Sat diretta dal maestro Andrea Spolaore. Poi c’erano oltre 100 ragazzini che vi fanno parte e numerose le squadre iscritte ai campionati provinciali e L.P. regionali.

Le imprese artigiane puntano sul welfare aziendale

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e imprese artigiane della Riviera del Brenta puntano sempre più sul welfare aziendale. Nel comprensorio dei 10 comuni, è stata avviata da quasi un anno una fase sperimentale che funziona, a cui hanno aderito 4 aziende, e che sarà allargata nei prossimi mesi a tutti i comparti. A spiegarlo sono per l’Associazione Artigiani della Riviera il segretario Giorgio Chinellato e la referente del progetto Antonella Forleri. “Si è aperta una stagione di relazioni che hanno particolare attenzione a nuove modalità di retribuzione ed incentivazione del personale, che non sono solo monetarie - spiega Chinellato. Le formule sono diverse: erogazione di servizi o benefit di natura sociale per il tempo libero ed acquisti. Sono stati stanziati in questa fase, 100 mila euro per una nuova premialità della produttività aziendale, ma siamo sicuri che dopo questa prima fase sperimentale, il welfare aziendale sarà allargato a tante altre imprese”. Hanno aderito aziende dal comparto grafico, metalmeccanico, dei servizi. Non è un mero premio di produzione in denaro. Il progetto welfare sul territorio della Riviera, punta a soddisfare la necessità delle persone che guidano le imprese, delle loro famiglie, dei dipendenti. “Si sono studiati e attuati - spiegano Chinellato e Forleri - nuovi i servizi di conciliazione lavoro e famiglia, i sostegni per gli anziani e la gestione dei bambini, la sanità integrativa, l’inclusione dei soggetti svantaggiati, offerte culturali (biglietti a cinema e teatro per esempio). In questa direzione le nuove formule di contratti che prevedono clausole riguardanti il welfare. Per questo il nostro servizio, è a disposizione per fornire la consulenza e le convenzioni necessarie alla progettazione di piani di welfare aziendale proprio Elena Callegaro su misura per le piccole imprese”.


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Provincia

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Solidarietà

Raccolti 3.800 euro per “Casa Amicizia” di Marghera grazie ai ranner del Porto di Venezia Sono in tutto 3800 euro, utili per ristrutturare e arredare una nuova sede di Casa Nazareth a Marghera, chiamata “Casa Amicizia”. Si tratta della struttura che, assieme a quelle di Spinea e Chirignago, nel Veneziano, si prendono cura di bambini alle prese con difficoltà relazionali e con disagio familiare. E’ il riusultato della raccolta fondi del porto per Charity Program di Venicemarathon 2018 che si è chiusa lo scorso 3 aprile. Risultato che è stato possibile raggiungere grazie all’impegno e all’entusiasmo dell’Associazione Amici della Laguna e del Porto (in foto), della comunità portuale veneziana, che come mission ha dato priorità a cause legate alla ricerca sulle malattie rare, oltre che alla sensibilizzazione sulle diversità mirata alla comprensione e all’inclusione. Non meno importante è stato il ruolo svolto dai runner della squadra del porto, che hanno corso come fundraiser per il Trofeo del Porto, abbinato appunto alla ristrutturazione della quarta casa di accoglienza per i più piccoli nata grazie agli sforzi dell’Associazione Casa Nazareth. Fino dalla sua istituzione 4 anni fa, il Porto di Venezia ha aderito al progetto umanitario Charity Program di Venicemarathon – che da moltissimi anni attraversa il waterfront portuale del centro storico veneziano – progetto che affianca l’impegno sportivo a quello sociale, consentendo ai corridori di rappresentare onlus e associazioni umanitarie e di promuovere una raccolta fondi ad esse destinata. Il “Trofeo del Porto”, che nel

2019 sarà alla sua quinta edizione, vede ogni anno la partecipazione di una squadra di corridori facenti parte della comunità portuale, che si impegna nella promozione di cause umanitarie presenti nel Veneziano, suppor-

tando progetti di volta in volta dedicati a sostenere situazioni di disagio diverse.La collaborazione con l’Associazione Amici della Laguna e del Porto, inaugurata nel 2018, verrà riproposta nel 2019 con un nuovo proget-

to, sempre nell’ottica di un forte impegno nel territorio in cui il porto si inserisce, impegno che si manifesta sul fronte sociale, sportivo, culturale, e più in generale sul fronte della salvaguardia del benessere.

Job Day a Jesolo per reclutare personale per l’estate

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ille domande per un lavoro stagionale. La prima edizione di Job Day, che si è svolta lo scorso 9 aprile al Palazzo del Turismo di Jesolo, ha riscontrato grande interesse. Sono giunte da ogni parte d’Italia le candidature che sono state vagliate per selezionarne circa un terzo, prese in esame durante i colloqui, dalle 9 alle 18, con i rappresentanti delle aziende ricettive nel corso dell’evento jesolano di recruiting per il settore turismo e ospitalità, organizzato dal gruppo formazione dell’Associazione jesolana albergatori, ConfCommercio San Donà-Jesolo e LavoroTurismo. A candidarsi per i lavori stagionali offerti per un periodo compreso tra aprile e ottobre in svariate strutture alberghiere e della ristorazione sono state persone di ogni età, non solo giovani. Un’esperienza che gli organizzatori hanno considerato in termini positivi, vista la risposta, ma anche per l’efficia del sistema di reclutamento che ha consentito alle aziende di concludere subito i contratti di assunzione ottenendo il personale necessario a partire, visto che la stagione estiva è alle porte, con l’organico al completo.


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Territorio .

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Ambiente Oltre 450 volontari coinvolti per la “Giornata Ecologica”

Federcaccia pulisce la laguna di Venezia argini e aree verdi

Fassini presidente nazionale Arcicaccia

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’è stata nelle scorse settimane una importante raccolta di rifiuti organizzata dall’associazione venatoria Federcaccia che ha organizzato la 21 esima “Giornata Ecologica”. Tonnellate di rifiuti che erano stati abbandonati nei mesi scorsi da sud a nord della Città Metropolitana, sulle barene, lungo le grave dei fiumi, canali, lungo le arterie stradali, sono stati quindi rimossi. Ha fatto da padrone la plastica, poi gli elettrodomestici di ogni genere, più divani e cucine, pneumatici, accumulatori di auto, raccolta a Valli di Chioggia, Noale, Campapersino un quintale di frumento da semina e gna Lupia, Mestre, Quarto D’Altino. Sulle rive del Piave hanno portanto altro. I 450 volontari Tonnellate di rifiuti, tato il loro saluto i sindaci di Federcaccia, pescatori e amministratori di Fose tante altre associazioni soprattutto plastica salta di Piave, Noventa di di volontariato hanno insono state raccolte Piave, San Donà di Piave contrato e avuto i ringrae Musile, la Regione Veziamenti da parte dei vari anche a Cona, neto con il vicepresidente amministratori, sindaci Cavarzere, a Valli Gianluca Forcolin, la connei luoghi di raccolta. E sigliera Francesca Zottis. cioè a: Bibione, Sindacadi Chioggia, Noale, Il coordinatore Luciano le, La Salute San Stino di Campagna Lupia Babbo ha ringraziato tutLivenza, Annone Veneto, Concordia, Portogruaro, Teglio, Cavallino ti, dando l’appuntamento alla 22a edizione Treporti. A sud, Cona Cavarzere, la grande della Giornata. Gli amministratori presenti

hanno chiesto a Babbo “fatti venire un’idea per coinvolgere giovani, famiglie e scuole”. “La risposta c’è - dice Babbo - come scriveva Chico Xavier: “l’ambiente pulito non è quello che più si pulisce ma quello che non si sporca”. Dobbiamo poi puntare sui giovano. Un esempio che ho osservato è stato quello di una giovane consigliera comunale del Comune di San Donà di Piave, che non più che 25 enne ha partecipato con tanto entusiamo all’iniziativa da mattina fino a sera. Il futuro è dei giovani e di chi si impegnano per il loro territorio”. A Mira una raccolta di rifiuti in laguna organizzata dai cavanisti si terrà a Alessandro Abbadir maggio.

Un mirese ai vertici nazionali di una associazione venatoria. E’ stato nominato infatti nelle scorse settimane presidente nazionale di Arci Caccia Piergiorgio Fassini, 65 anni ex consigliere comunale del Pd di Mira e presidente regionale dell’associazione venatoria del Veneto. Il consiglio nazionale, ha eletto vicepresidenti Sirio Bussolotti, presidente regionale Arci caccia della Toscana; Giuseppe De Bartolomeo, presidente regionale della Puglia e delegato a presiedere i lavori del consiglio nazionale. Christian Maffei, presidente regionale dell’Emilia Romagna.

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Eventi Il 6 luglio prossimo

Il Festival show fa tappa a Chioggia Il tour itinerante di Radio Bella & Monella e Radio Birichina sarà con i suoi cantanti e artisti vari all’Isola dell’Unione

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rna, dopo dieci anni, il Festival Show a Chioggia. La kermesse estiva che propone in tour gli artisti più gettonati dell’anno farà infatti tappa all’Isola dell’Unione il prossimo 6 luglio, nel secondo appuntamento dopo il debutto a Padova, in Prato della Valle il 30 giugno. L’evento musicale itinerante dell’estate torna a Chioggia proprio in occasione dei suoi primi vent’anni, compleanno per il quale sono in programma speciali festeggiamenti. Radio Bella & Monella e Radio Birikina proporranno una se-

rie di big presentati dalla nuova conduttrice, il cui annuncio del nome è imminente, che affiancherà Paolo Baruzzo, da sempre la mente organizzativa dello spettacolo. Sarà un’occasione di grande richiamo per residenti, turisti e appassionati di musica che potranno assistere, a partire dalle ore 21, all’esibizione di cantanti, rappresentativi di diversi periodi musicali. L’ingresso è libero. Si tratta di un appuntamento che l’assessore al Turismo Isabella Penzo annuncia con soddisfazione dal momento che è un

La finale del Festival Show edizione 2018 in Piazza Unità d’Italia a Trieste. Paolo Baruzzo con Bianca Guaccero presentatrice della scorsa edizione

evento fortemente inseguito e voluto. “Ringrazio Festival Show per questa bellissima opportunità – dichiara infatti l’assessore – è un onore per Chioggia ritornare ad essere una tappa di questo importante tour, che auspichiamo possa ritornare un appuntamento costante delle nostri estati. Festival show è un’occasione di divertimento e promozione di un territorio e Chioggia ha proprio voglia di farsi sentire!”

Anche fra il pubblico di Chioggia sarà promossa la raccolta a favore della Città della Speranza, per la ricerca contro le gravi malattie infantili. “Testimonial” di questo momento, il patron di Radio Birikina e Radio Bella & Monella, Roberto Zanella, sociofondatore della Fondazione. In questi anni sono stati raccolti oltre 630.000 euro, che hanno contribuito alla costruzione della Torre della ricerca a Padova.

A Marghera l’incontro con l’autore è al pub Il pub come occasione per incontrare gente e discutere di letteratura, arte e magari confrontarsi sull’ultimo libro letto o ricevere consigli per una buona lettura. Con questo spirito sono stati inaugurati a Marghera lo scorso 1 aprile e proseguiranno fino a giugno gli “Incontri con l’autore”, una mini rassegna di 4 appuntamenti che si tengono al “Bistrò la Piazza”. Dopo il primo appuntamento lo scorso 1 aprile con Stefano Zecchi che ha presentato il suo lavoro “L’amore nel fuoco della guerra”, il prossimo incontro è con Maurizio Dianese, il 15 aprile alle ore 18, che proporrà “Doppio gioco criminale, la vera storia di Felice Maniero”. Il 3 maggio, sempre alle 18, Sara Cordella si confronterà con il pubblico proponendo il suo libro “Foto-grafie del 1978 – La grafologa racconta il sequestro di Aldo Moro, il papato di Giovanni Paolo II, la presidenza Pertini”. Infine lunedì 10 giugno, alle ore 18, Giorgio Crovato e Alessandro Rizzardini saranno presenti a illustrare “Costantino Reyer e Pietro Gallo – Le origini degli sport moderni a Venezia”.

La mostra “Pittura di luce. Burano e i suoi pittori” E’ stata inuagurata il 6 aprile scorso e sarà aperta al pubblico fino all’8 gennaio 2020 la mostra “Pittura di luce. Burano e i suoi pittori”. Sono esposte opere di artisti di Burano (tra cui Gino Rossi, Umberto Moggioli e Pio Semeghini) che agli inizi del Novecento, e poi per tutto il secolo scorso, furono i protagonisti del movimento artistico veneziano Ca’ Pesaro, che ebbe un ruolo importante nel dibattito sull’arte moderna. L’isola di Burano divenne luogo ideale per ritrarre la natura, i suoi paesaggi e i colori dell’isola e delle sue case. La mostra è allestita al Museo del merletto di Burano.

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Sport

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La Miranese festeggia un secolo di vita

Borgato campionessa agli Special Olympics

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cietà e già assessore comunale allo Sport, scomparso di recente. In occasione della festa del 2 giugno sarà ricordato anche il cavalier Emilio Frasson, presidente ai tempi della Coppa Italia. La società sarà anche premiata l’11 maggio prossimo in occasione dle tradizionale appuntamento con il premio Top Trivengas, in programma a Ca’ della Nave a Martellago, riceverà un riconoscimento da parte della Federazione Italiana Giuoco Calcio. A gestire questo momento di festa sarà Paolo Antigo. Cento anni di storia sportiva e magari anche l’inizio di nuovi successi.

’associazione Sorriso Riviera di Mira in festa per i buonissimi risultati ottenuti da Stefania Borgato ai mondiali Special Olympics di ginnastica artistica che si sono svolti ad Abu Dhabi. La giovane atleta ha conquistato la medaglia di bronzo sia nel concorso completo (somma dei punteggi dei quattro attrezzi), che nelle parallele. Stefania Borgato ha, inoltre, ottenuto due quarti posti nelle specialità del corpo libero e della trave ed un sesto posto in quella del volteggio. Un risultato che premia lo sforzo della società di Mira che è impegnata ad avvicinare alla pratica sportiva bambini e ragazzi con ritardo mentale. Ma per riuscire nello scopo chiede aiuti per garantire delle strutture idonee dotate di attrezzature e materiali dove poter svolgere l’attività. Per questo Sorriso Riviera ha bisogno di acquistare materiale idoneo che permetta ai ragazzi di migliorare e crescere le loro performance sportive. La Borgato ha ricevuto un ricoscimento dal Comune di Mira.

Lino Perini

Li.Pe.

La grande festa è il 2 giugno quando si svolgerà allo stadio una gara con in campo le vecchie glorie e sarà eseguito per la prima volta l’inno della società

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l mondo in bianco e nero. E’ quello del calcio Miranese che quest’anno festeggerà il secolo di vita. Sorta nel 1919 la Miranese calcio è una delle più gloriose società calcistiche venete con un palmares che comprende la partecipazione ad un campionato di serie C, nel 194748, venti stagioni in serie D, con un eccellente terzo posto conseguito nella stagione 1960-61 e la conquista nel 1974 della Coppa Italia Dilettanti, grazie al successo nella finale contro i calabresi della Bovalinese. Finale disputata a Montecatini Termine e decisa da una rete di Uccia. Dopo i fasti del passato ora la squadra

naviga nei tornei regionali, l’ultimo campionato di serie D risale al 1995-96, ma vanta anche due finali, purtroppo perse, di Coppa regionale nel 2006-07 contro l’Unione Conegliano-San Vendemmiano e nel 2009-10 contro il Vittorio Veneto. Ora milita in Promozione e sta sta lottando per i primi posti. Una società che ha regalato giocatori al professionismo ed un dirigente longevo come Giampaolo Bottacin premiato dalla federazione nazionale per il suo lungo e prestigioso curriculum sportivo. Una storia che ha visto parteciparvi migliaia di ragazzi che hanno indossato la camiseta bianco-

nera e che ha coinvolto migliaia di sostenitori. Una storia che la società vuole ricordare con varie e significative iniziative che partono dalla raccolta di materiale fotografico legato alla storia secolare del sodalizio per allestire un album dei ricordi. Si pensa ad una maglia celebrativa con i simboli storici della Miranese e del Comune, e una medaglia speciale. Il giorno scelto per la grande festa è 2 giugno quando si svolgerà allo stadio una gara con in campo le vecchie glorie e sarà eseguito per la prima volta l’inno della Miranese, commissionato a Francesco Signor, da Pietro Stella, storico dirigente della so-

Spinea, pedalata notturna con la Fiab

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marzo a Spinea, per la prima volta, si è tenuta una pedalata notturna, rivolta agli appassionati di bicicletta. Ha attraversato le principali vie della città con 140 partecipanti. L’iniziativa, promossa da Fiab Spinea Amica Bici, col patrocinio del Comune è intitolata “M’illumino di più” aveva lo scopo di stimolare i ciclisti a munirsi di tutti i sistemi necessari per essere visibili sulle strade di sera. Dotarsi dei sistemi di illuminazione disponibili in commercio non è solo una misura imposta dal codice della strada, ma è una precauzione che può salvare la vita. Per rafforzare il concetto, che non si può circolare senza le luci e che si possono attrezzare le bici senza grandi esborsi di denaro, grazie al contributo del Comune e di alcuni sponsor, a tutti i partecipanti è stato regalato un kit di fanalini (bianco e rosso) e una coppia di catarifrangenti da mettere nelle ruote. Secondo i dati Istat l’utilizzo della bicicletta ha conquistato gli italiani, ma purtroppo gli incidenti mortali sono aumentati del 9,6% nell’ultimo anno. Secondo i dati Aci-Istat nel 2017 i morti in bici sono stati 254, 17.521 incidenti hanno coinvolto i ciclisti. Per rispettare il codice della strada sono state utilizzate le piste ciclabili con la guida e l’assistenza dei soci Fiab che, muniti di bandierine e giubbotti fosforescenti si sono prodigati nel guidare il percorso e assicurare gli attraversamenti agli incroci; tutto il giro si è svolto in sicurezza, accompagnato anche da una bianchissima luna piena. Al termine un applauso ha ripagato i soci Fiab dello sforzo, e tutti hanno manifestato il desiderio di ripetere questa pedalata notturna. Che il messaggio “Fatti Vedere”(come precauzione che può salvarti la vita) sia stato recepito è l’augurio Li.Pe. che Fiab auspica


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Piano Casa quattro

#Politica

Il dibattito in aula

Ingrandire, demolire, ricostruire: ecco come cambiano le norme edilizie

Approvata la legge che riduce i volumi edificatori e punta a migliorare l’efficienza energetica e tutelare il paesaggio veneto. Molto critiche le opposizioni: così il Veneto non si salva dalla speculazione

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l Veneto del futuro sarà una regione “verde”, attenta al territorio e al risparmio energetico, o continuerà a essere sommersa da colate di cemento utili solo agli speculatori? Il nuovo Piano casa della regione, il quarto della serie, divide la politica non meno di quelli precedenti. Per la maggioranza è un passaggio fondamentale verso il “Veneto 2050”, lo slogan con cui la Lega ne ha sintetizzato i contenuti. Per le opposizioni, nonostante gli emendamenti approvati, il Progetto di legge intitolato “Politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto” rimane poco più di una “verniciata green” troppo ricca di deroghe e norme transitorie per rispondere a quell’esigenza di tutela del territorio che tutti, a parole, condividono. Alla fine, comunque, dopo un lungo iter e la proroga al 31 marzo del vecchio Piano casa, il progetto di legge è stato approvato dal consiglio regionale con 28 voti a favore, 12 contrari e un astenuto. Si inserisce in uno scenario complesso: secondo i dati Arpav il consumo del suolo sul totale della superficie del Veneto è pari al 12,35 per cento e la cementificazione non

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si è fermata nemmeno negli anni della crisi, nonostante il numero impressionante di case sfitte, capannoni vuoti e zone industriali rimaste a metà. La legge interviene a normare le possibilità di ampliamento, demolizione e ricostruzione degli immobili, ponendo una serie di limiti legati anche all’efficienza energetica degli edifici. I vincoli più strigenti sono quelli che riguardano gli ampliamenti: col nuovo Piano casa si passa dall’80 per cento della passata normativa a un massimo del 40 per cento o del 50 per cento per chi porta l’edificio in classe energetica A4, ovvero la più alta. Le demolizioni con ricostruzione, interventi che per la gran parte

sono realizzati dalle imprese e non dalle famiglie che hanno bisogno di più spazio, scendono al 60 per cento di volume in più ma potranno salire nuovamente all’80 per cento per tutto il 2020 se il nuovo edificio è ad alta efficienza energetica. Un’ulteriore aumento è possibile in entrambi i casi ricorrendo ai crediti edilizi. Infine, la legge impedisce di cumulare i bonus con altre agevolazioni e semplifica le procedure consentendo di aprire il cantiere senza ulteriore burocrazia per gli interventi meno impattanti. Se l’obiettivo iniziale della giunta era quello di bloccare a medio termine il consumo di suolo in Veneto, che oggi è con la Lombardia la regione più cementificata d’Italia, strada facendo il Piano casa ha dovuto però fare i conti sia con la necessità di rendere appetibili gli interventi di riqualificazione dell’attuale patrimonio edilizio sia con le richieste di un settore caduto in una profonda crisi, a cui i Piani casa hanno dato una boccata d’ossigeno fondamentale: secondo Confartigianato in dieci anni sono state centomila le domande presentate, per un volume d’affari complessivo di cinque miliardi di euro. Maria Pavan

Veneto 2050, ora la palla passa ai comuni

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on un semplice Piano casa, ma una legge che scommette sull’efficienza energetica e sulla bellezza del paesaggio, specialmente quello della campagna veneta che può diventare la nuova carta da giocare per far crescere ancora di più i flussi turistici. Ne è convinto Francesco Calzavara (Lista Zaia presidente) che della legge è stato relatore: “Ma questa – ha ricordato in aula – è una sfida che può essere vinta solo dalle amministrazioni comunali, chiamate a interpretare nel migliore dei modi questi nuovi crediti edilizi, ripensando al proprio costruito e al proprio tessuto urbano”. Anche per l’assessore Corazzari la legge “riafferma la rigenerazione urbana e il recupero di ciò che oggi rappresenta solo degrado e abbandono. Rappresenta un cambio di passo, di mentalità, fortemente voluto in primis dal presidente Zaia, per tornare a dare valore a un patrimonio immobiliare e a un paesaggio unici nel nostro territorio”. Ben diverso il giudizio delle opposizioni. Per Stefano Fracasso (Pd) “l’obiettivo “zero emissioni” di anidride carbonica si allontana. Questa legge bada più a dare ossigeno al settore edilizio piuttosto che all’efficientamento energetico”. Durissimo Piero Ruzzante di LeU: “così continuerà a imperare la “Lega del cemento”. È stato cancellato il rispetto per le aree verdi e non sono salvaguardati neppure i Centri storici, mentre quei capannoni che dovevano essere abbattuti sono destinati a trasformarsi in nuovo cemento con un forte impatto sull’ambiente”.

Accordo bipartisan

Cultura, via libera alla legge quadro

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e il cemento divide, la cultura unisce. Arriva così a larga maggioranza e dopo sole tre sedute in Sesta commissione il via libera alla Legge quadro sulla cultura, che vuole individuare una linea strategica unica, d’insieme, equilibrata e omogenea, per valorizzare l’identità culturale veneta nel suo insieme. “Il punto di forza di questa nuova legge – sottolinea il presidente della Commissione Alberto Villanova (Lista Zaia presidente) è senza dubbio la semplificazione. Trovo particolarmente positivo, infatti, che siano state abrogate decine di leggi che gestivano la materia, mentre questa nuova legge quadro disciplina in modo organico tutti gli aspetti legati alla Cultura, rendendo più semplice e snella la procedura amministrativa e quindi la capacità di intervento della Giunta regionale”. Soddisfatta anche la vicepresidente Francesca Zottis del Partito democratico: “L’aspetto peculiare della legge quadro è quello di avere riunito assieme i diversi mondi afferenti la cultura, creando una importante rete che, da una parte può assicurare una maggiore capacità di programmazione e di indirizzo, dall’altra fa sì che gli stanziamenti siano fatti in modo più chiaro, ordinato e programmatico. Finalmente, dopo anni in cui la cultura è stata relegata in secondo piano, ora possiamo rilanciarla e farla tornare a essere un motivo di vanto e di orgoglio, una priorità per la nostra regione”.

Verso le Elezioni 2019 elezioni

ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).

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Politica

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Gioco d’azzardo, la Regione tenta una nuova stretta Prosegue il lavoro sul nuovo disegno di legge. Previste distanze minime e orari ridotti, ma il nodo rimane il rapporto con l’industria del gioco. E in Veneto crescono i malati di ludopatia

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on c’è settore dell’economia nazionale che conosca uguale crescita, e non è un bene per la società. L’azzardo ci è entrato nel sangue sotto forma di innocui (all’apparenza) Gratta e vinci, è diventato parte con caffè e brioche della colazione di un numero impressionante di persone che fin dalla prima mattina si siedono alle slot machine dei bar, ha finito per dilagare anche su computer e smartphone grazie alle nuove piattaforme online. Risultato: nel 2016, e il dato è in continua crescita, in Veneto si stimavano 32.500 giocatori problematici e almeno 3.500 malati di ludopatia. La nuova sindrome è tanto pericolosa quanto subdola: ancor più dell’alcool e della droga, chi ne soffre non accetta quasi mai di considerarsi un malato e infatti meno di uno su cinque si rivolge ai servizi pubblici per tentare di

uscire da una spirale che travolge inesorabilmente patrimoni, lavoro, affetti. Il Consiglio regionale è da tempo al lavoro per licenziare una legge che affronti il rischio dipendenze da gioco d’azzardo, e anche in queste settimane sono proseguite le audizioni in commissione. La Regione ha attivato già dal 2017 il piano regionale di prevenzione e contrasto in collaborazione con le Ulss, i Serd e le associazioni del territorio, finanziato con 5,3 milioni di euro, per realizzare campagne di sensibilizzazione, formazione per gli operatori, interventi di cura, esperienze di mutuo-auto-aiuto e percorsi residenziali. “Ma oltre che curare ci interessa prevenire – sottolinea l’assessore alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin – Per questo la Giunta regionale ha predisposto un intervento legislativo che abbina gli impe-

gni di diagnosi, cura e reinserimento dei giocatori patologici a interventi normativi volti a tutelare le categorie più a rischio e la fasce più deboli adottando precauzioni che possono scoraggiare l’insorgere di comportamenti compulsivi»”. I 15 articoli della legge-quadro proposta dalla Giunta prevedono distanze minime dei “punti gioco” dai luoghi di aggregazione sociale (300 metri nei comuni con meno di 5 mila abitanti, 500 in quelli con oltre 5 mila abitanti), stop alle aperture ininterrotte delle sale gioco e niente pubblicità di vincite, obbligo di vetrine trasparenti per le sale e le agenzie di scommesse, Irap maggiorata dello 0,92 per cento per gli esercenti che ospitano slot e apparecchiature da gioco. In materia urbanistica e di regolamentazione amministrativa il disegno di legge

rimanda ai Comuni, che possono individuare criteri per la dislocazione territoriale dei punti gioco e prevedere incentivi e forme premiali per gli esercenti che disinstallano ‘macchinette’, slot machines e apparecchiature varie da gioco. Le sanzioni previste per violazioni o mancata osservanza della legge potranno arrivare a 6 mila euro. Proprio sulle distanze minime e sui limiti alle aperture tutti i tentativi hanno fin qui trovato la decisa opposizione dei gestori, con ripetuti ricorsi al Tar. L’auspicio per il futuro è di arrivare a un maggiore coinvolgimento, anche attraverso codici di autoregolamentazione. Nel frattempo, meglio tenere sempre a mente che l’azzardo non è un buon affare. Se non per chi svuota la sera le macchinette e porta l’incasso in banca.

Veneto Sviluppo Piccole imprese, donne, giovani. Così investe la finanziaria della Regione

I dati del 2018 Turismo, Veneto leader ma il futuro chiede la capacità di rinnovarsi

1 miliardo e 330 milioni di euro erogati in tre anni, più di 20 mila operazioni andate quasi tutte a sostegno di piccole e microimprese, metà delle quali artigiane. 260 milioni di euro destinati a sostenere l’imprenditoria femminile e quella giovanile. Sono i numeri di Veneto Sviluppo, la società finanziaria della regione, uscita da una forte ristrutturazione che l’ha trasformata in partner investitore in progetti di sviluppo di medie e grandi aziende, braccio operativo della Regione attraverso misure anti-crisi e supporto finanziario diretto per le Pmi colpite da eventi e calamità naturali. “Siamo una Regione virtuosa – ha ricordato il presidente Zaia – ritenuta dalla Germania come uno dei primi dieci partner commerciali alla stregua di uno stato nazionale, un territorio dove la disoccupazione è al 6,6 per cento ma in cui non sono mancate in questi anni le aziende che chiedevano aiuto. Attraverso Veneto Sviluppo abbiamo dato risposte e supporto concreto. Non siamo una banca, ma una finanziaria e coltiviamo un sogno: vogliamo convincere i Veneti ad investire, rendendoli consapevoli che, facendolo attraverso Veneto Sviluppo, hanno l’opportunità di supportare direttamente lo sviluppo economico della propria regione”. Tra gli altri filoni d’intervento di Veneto Sviluppo, c’è quello della ricerca e innovazione con investimenti che hanno sfiorato i 150 euro, particolarmente importanti visto che il tessuto aziendale del Veneto è fatto per la quasi totalità di imprese con meno di dieci dipendenti, che rischiano di essere tagliate fuori dall’innovazione. Infine, l’accesso al credito in un momento di difficoltà per il settore bancario specie per la crisi delle Popolari.

Il turismo veneto cresce ancora, anche se in maniera meno vigorosa del passato: 0,2 per cento di presenze in più, 2,2 per cento di arrivi nel 2018 dopo un 2017 da record. I dati raccolti ed elaborati dall’ufficio di Statistica regionale confermano insomma il Veneto come prima regione turistica d’Italia con quasi 20 milioni di visitatori, anche se qualche ombra inizia a manifestarsi: calano leggermente gli stranieri (-0,4%) e cala in maniera più marcata il mare (-1,8% di arrivi e -3,8% di presenze). Un dato, quest’ultimo, che mostra quanto sia diventata agguerrita la concorrenza nel Mediterraneo. “Proprio per questo – sottolinea l’assessore veneto al turismo, Federico Caner – bisogna continuare a investire in termini di idee e creatività, di innalzamento qualitativo delle strutture e dei servizi, soprattutto negli ambiti più maturi della nostra offerta come il mare e la montagna. Sta a noi saperci rinnovare con continuità se vogliamo mantenere i livelli raggiunti”. La vera sfida si gioca su due versanti: da un lato il mercato internazionale, che vale ormai quasi il 70 per cento delle presenze totali, dall’altro la capacità di intercettare un turismo sempre più “mordi e fuggi” ampliando l’offerta. Valorizzare le città d’arte, i viaggi culturali, gli itinerari enogastronomici, offrire pacchetti che coniughino l’una e l’altra cosa diventa insomma indispensabile. Il Veneto ha tanto da offrire, ma è “obbligatorio – conclude Caner – non stare fermi e non accontentarsi, ma continuare a indagare i modi attraverso i quali gran parte degli uomini intende soddisfare i bisogni atavici di viaggiare e di conoscere”.

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Politica

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Terme Colli Marketing, promozione del turismo e del territorio Entusiasmo in villa Bassi Ratgheb ad Abano all’assemblea dell’ente presieduto da Umberto Carraro. Si punta al centinaio di adesioni. Tanti i progetti in cantiere

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erme Colli Marketing, l’ente territoriale per la promozione e lo sviluppo turistico della destinazione, va a gonfie vele. Alla sua prima assemblea destinata alle iscrizioni che si è tenuta in villa Bassi Ratgheb ad Abano Terme, hanno partecipato oltre150 operatori turistici dell’area di Abano e Montegrotto. “Si è trattato di un momento per presentare il nuovo ente - ha spiegato il presidente Umberto Carraro- ma anche un momento di obbiettivi e progettualità future per ridare slancio al sistema economico turistico di destinazione. Complessivamente ad ora hanno aderito una cinquantina di operatori del settore. Il Terme Colli Markerting punta a raccogliere un centinaio di operatori”. “L’ente di marketing non è rivolto solo agli albergatori - spiega Gianni Gottardo del direttivo transitorio - ma ad esempio

Umberto Carraro

anche agli operatori dei Bed and Breakfast. L’intenzione è quella di rappresentare il più possibile la nostra realtà territoriale con una promozione a 360 gradi”. Insieme per la promozione del territorio ci sarano perciò stavolta, albergatori, commercianti, aziende agricole. L’ente si è costituito lo scorso dicembre ma diventerà operativo questo mese, al massimo con l’inizio di maggio a seguito dell’insediamento del primo consiglio direttivo che guiderà l’attività nei prossimi tre anni. Le quote di iscrizione variano così da poco più di

un centinaio di euro per i commercianti e agricoltori, a 4- 5 mila euro per gli alberghi con un grande numerro di presenze. La destinazione Terme e Colli raccoglie 16 Comuni con il Parco naturale dei Colli Euganei. “L’obbiettivo è proporre progettazione - continua il presidente Umberto Carraro- turistica per utilizzare i quasi 4 milioni di euro che arrivano dalla tassa di soggiorno, per un’area che unisce il settore termale a quello dell’enogastronomia dei B&B delle passeggiate naturalistiche. Puntiamo ad una valorizzazione

turistica del territorio, fatta insiene alla Organizzazione della gestione della Destinazione, che non sia fatta solo a spot, ma sia invece organica. Favoriremo lo scambio tra associazioni, operatori e strutture ricettive con sostegno concreto. In particolare con l’integrazione dei servizi e lo sviluppo dei prodotti. Coinvolgeremo in maniera piena la parte pubblica, in questi progetti”. Infine un augurio. “Con questa assemblea - ha concluso Carraro abbiamo potuto toccare con mano la forte volontà di fare squadra e la viva speranza di riuscire a lavora-

re assieme per creare un territorio vincente di cui esserne orgogliosi cittadini, lavoratori e imprenditori. Il Terme Colli Marketing vuole e deve poter essere questa opportunità. Ci dobbiamo rimboccare le maniche perché ora, il destino turistico è tutto nelle nostre mani”. Fra i progetti in cantiere, ci sono quelli fra gli altri che riguardano la comunicazione con la stampa estera di area tedesca, il portale web, web cam turistiche, gestione dello Iat di Montegrotto, indagini di mercato. Alessandro Abbadir

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DEPURAZIONE ACQUE REFLUE CIVILI ACQUE DI PRIMA PIOGGIA RECUPERO E RIUTILIZZO ACQUA ACQUE PRIMARIE E POTABILIZZAZIONE Le acque pluviali che dilavano le superfici asfaltate quali parcheggi o aree di manovra rappresentano una fonte importante di inquinamento dei corpi idrici ricettori. Nell’attraversare l’atmosfera le gocce di pioggia assorbono le sostanze inquinanti ivi presenti e una volta raggiunto il terreno le gocce acquisiscono ulteriori contaminazioni a contatto con strade, rifiuti, vegetazione e superfici pavimentate. Oggi, in tutti i paesi, sono state introdotte normative specifiche atte ad accumulare o trattare le acque di prima pioggia che possono provocare inquinamento elevato nei corpi ricettori. Il problema delle acque di prima pioggia è stato studiato da IDRODEPURAZIONE che ha messo a punto diverse tipologie di impianti per piccole, medie e grandi superfici.

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ECONOMIA CIRCOLARE: BIOMETANO DALLA FRAZIONE ORGANICA In crescita del 9% la domanda di biocarburanti entro il 2040 anni Ottanta? Nella scena finale ‘Doc’, il geniale inventore della macchina del tempo cerca tra i rifiuti per rifornire la sua DeLorean. Quello che nel 1985 anno di uscita del film nelle sale cinematografiche - sembrava pura fantascienza, oggi è diventato realtà.

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a oggi al 2040 la quota di vetture alimentate con biocarburanti crescerà del 9% a livello mondiale. In Italia negli ultimi 10 anni, 1.200 aziende hanno investito oltre 4,5 miliardi di euro nel biometano. Grazie alla crescente sensibilità dei cittadini nei confronti della raccolta differenziata, in Veneto un’azienda è già riuscita nell’impresa di ricavare biometano dai rifiuti organici. Il tema, quanto mai attuale, traina una rivoluzione green che ci

dice che il trend nei prossimi anni sarà questo: diminuirà la richiesta di auto che si muovono a benzina o diesel. Aumenteranno i veicoli che si muovono con i biocarburanti tra cui il biometano. E’ un inarrestabile processo trainato da due concetti chiave: “economia circolare” e “sviluppo sostenibile”. Ricordate il film “Ritorno al futuro”, primo episodio di una trilogia fantascientifica che ottenne un enorme successo a livello mondiale e divenne un’icona degli

Chi fa già il biometano a partire dal rifiuto organico

Già S.e.s.a., azienda estense all’avanguardia nella creazione di energia pulita, è riuscita nell’impresa ricavando biometano dagli scarti di cucina da raccolta differenziata. Questo importante traguardo è stato raggiunto nel 2016 e da allora la tecnologia ha permesso un costante miglioramento, al punto che nel 2018 il biometano prodotto nello sta-

bilimento ha garantito un risparmio di utilizzo pari a 3 milioni di litri di gasolio, con importanti vantaggi sotto il profilo ambientale. La creazione di biometano avviene attraverso un procedimento naturale che pone S.e.s.a. all’avanguardia in Europa e nel mondo, al punto che gli stabilimenti della società di Este sono stati meta di numerose visite di delegazioni provenienti da

tutte le parti del mondo per studiare questo modello.

Non solo rifiuto organico ma anche scarto agricolo Recentemente Piero Gattoni, presidente del Cib (Consorzio italiano biogas) ha dichiarato che «l'attuale Governo è sensibile ai nostri valori ma, purtroppo, dob-

biamo segnalare l'esistenza di cortocircuiti burocratici che continuano a bloccare lo sviluppo del nostro settore, imponendo, ad esempio, delle restrizioni assurde sul fronte dell'alimentazione dei biodigestori e impedendo, di fatto, le riconversioni degli impianti esistenti dalla produzione di biogas per la produzione elettrica a quella di biometano per i trasporti».

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on l’illustrazione complessiva da parte dell’Assessore regionale alla Sanità, affiancata dal Direttore Generale Domenico Mantoan, è iniziato in Quinta Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Fabrizio Boron, il confronto con i Gruppi Consigliari e i singoli Consiglieri sulle schede ospedaliere adottate dalla Giunta regionale a fine marzo. Facendo riferimento ai commenti e alle polemiche seguite al varo in Giunta, l’assessore ha esordito precisando che i confronti non possono essere fatti con le schede precedenti, che risalgono al 2013, e sono state riviste nel 2016, alla luce dell’entrata in vigore a livello nazionale del DM 70 (meglio noto come “Balduzzi” ndr.) che ha rideterminato i parametri di riferimento da rispettare nelle strutture ospedaliere, a partire dai posti letto per mille abitanti. “Rispetto alla delibera regionale ricognitiva sui posti letto non attivi del 2016 – ha rivelato l’Assessore - i posti letto complessivi sono diminuiti in tutto di sole nove unità, rispettando il parametro nazionale del 3 per mille per acuti, dello 0,5 per mille riabilitativi e dello 0,2 per mille per la mobilità extraregionale, con un ulteriore più 0,2 per mille per le aree disagiate della montagna e del Polesine. Sempre il DM 70 – ha aggiunto – ha determinato la classificazione degli ospedali, che la normativa nazionale indica “di base” con un bacino d’utenza tra 80 e 150 mila abitanti; “spoke” tra 150 e 300 mila abitanti; “”hub” da 600 mila abitanti in su”.

A come Autismo: non lasciamo sole queste famiglie

Continua alla pag. seguente

Autismo, dalla Regione un sostegno alle famiglie a pag 28

Fisiomedic: Piccole metastasi a fegato la e polmone Chirurgia “seccate” del piede econ della il calore caviglia a microonde a pag 31

Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi a pag 30

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Autismo, dalla Regione un sostegno alle famiglie per affrontare la patologia invisibile

Manuela Lanzarin

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n occasione della giornata mondiale dedicata alla consapevolezza sull’autismo, l’assessore regionale alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin ha confermato l’impegno della Regione Veneto ad intensificare l’organizzazione dei servizi per i disturbi dello spettro autistico e a potenziare le esperienze di sostegno alle famiglie. “La Giornata mondiale sull’autismo - ha sottolineato l’assessore – è occasione per affrontare in modo più diretto e consapevole una patologia ancora invisibile, e per certi versi misteriosa, ma in crescita costante. Siamo tutti consapevoli che sul tema c’è ancora molta strada da fare, dalla diagnosi precoce ai percorsi di presa in carico e inserimento lavorativo.

Ma l’attenzione specifica garantita dalla Regione Veneto, che ha istituito due centri regionali di riferimento per infanzia/adolescenza ed età adulta e un tavolo regionale di confronto e progettazione e che sostiene il Coordinamento Autismo Veneto e le iniziative spontanee del terzo settore, indica la prospettiva di lavoro: fare ancor più rete tra i servizi e far sentire le famiglie meno sole nell’affrontare le mille difficoltà di una disabilità invisibile che isola e crea barriere, anche nelle relazioni primarie”. Al mattino a Verona, nell’auditorium della Gran Guardia, l’assessore ha partecipato al convegno “Autismi, un problema di transizione o una prospettiva per l’intero arco della vita?” promosso dall’Azienda ospedaliera

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universitaria integrata di Verona e coordinato dal dottor Leonardo Zoccante, responsabile del Centro regionale per l’autismo. Nell’ambito della giornata di studio e formazione, una tavola rotonda è stata dedicata all’organizzazione dei servizi per i disturbi dello spettro autistico - dall’adolescenza all’età adulta - e alle buone prassi sperimentate nella scuola e nel territorio . Nel pomeriggio, invece, l’assessore regionale ha inaugurato a Castione di Loria (Treviso) la casa “La farfalla”, B&B sociale realizzato dalla cooperativa sociale Agorà per offrire esperienze residenziali prolungate e percorsi di turismo sociale a ragazzi con autismo, nonché un’occasione di sollievo alle famiglie.

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Assessore ha anche specificato che il tasso di occupazione dei posti letto è stato monitorato nei singoli ospedali e che, dall’esito delle verifiche e delle necessità terapeutiche emerse, è scaturita la scelta di aumentare i posti letto di area medica, diminuendo quelli di area materno infantile e chirurgica. “Una scelta dettata dall’evoluzione della realtà sociale e delle tecnologie interventistiche – ha precisato. Da un lato, infatti, negli anni abbiamo assistito a una progressiva diminuzione delle nascite (aspetto che andrà rivisto nel nuovo Patto Nazionale per la Salute in relazione ai tetti minimi di attività dei centri nascita); dall’altro, le elevate tecnologie chirurgiche, delle quali il Veneto è molto ben dotato, hanno ampiamente ridotto la necessità di ricovero per tutta una serie di interventi che possono essere effettuati con le tecniche mininvasive e in day surgery”. Tra le novità, l’Assessore ha indicato il potenziamento delle reti cliniche e dei centri di riferimento regionali, che favoriscono la massima diffusione della qualità elevata, e lo sviluppo della centralizzazione di servizi di supporto alle terapie, come il laboratorio di analisi e l’anatomia patologica. “Le schede contengono altre scelte significative – ha fatto notare l’assessore - come l’inserimento di un reparto di neuropsichiatria infantile con posti letto e primario in ognuno degli ospedali hub; la conferma di tutti i punti nascita, anche dei tre che non hanno ottenuto la deroga nazionale, proprio in considerazione della necessità di rivedere i parametri nazionali alla luce del calo delle nascite; l’eliminazione delle lungodegenze, che determinavano ricoveri lunghi e spesso inappropriati, sostituite dal rafforzamento delle Strutture Intermedie e degli ospedali di Comunità che, rispetto al passato, assumono una natura più sanitaria; il potenziamento della riabilitazione con l’indicazione di un centro a valenza provinciale in ogni Ullss; l’accesso diretto dal Pronto Soccorso al Reparto per psichiatria, pediatria, ostetricia e oculistica; la visione di prospettiva sulla sanità padovana alla luce del nuovo Polo di Padova Est con la garanzia che l’Ospedale Sant’Antonio rimarrà con tutti i suoi servizi a disposizione dei padovani fino a che non sarà completata l’operazione Padova Est-Giustinianeo; il forte sviluppo dell’oncologia con la nascita di un importante polo dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova all’Ospedale di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, e la collocazione di attività ambulatoriali all’ospedale di Portogruaro”. Il direttore Generale della Sanità veneta, da parte sua, ha evidenziato il rilievo dell’obbligatorietà di normative nazionali come il DM 70 sulle dotazioni ospedaliere e il Piano Nazionale “Esiti”, che valuta l’attività di ogni singolo reparto, indicando un volume di lavoro sotto il quale la struttura va chiusa. Importante anche la necessità di riportare all’interno del sistema veneto molti pazienti che scelgono di riabilitarsi altrove (in Trentino, Lombardia ed Emilia Romagna) pur in presenza, in generale, di un cospicuo saldo attivo a favore del Veneto per quanto riguarda la mobilità extraregionale. Segue dalla prima pag. dell’inserto

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Consulenza scientificaa fegato e polmone Piccole metastasi “seccate” con il calore a microonde Il confronto

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medici dell’Istituto di Radiologia Interventistica dell’Azienda Ospedaliera di Padova hanno neutralizzato due metastasi tumorali in una paziente di 84 anni senza intervento chirurgico, senza anestesia totale, con un ricovero di sole 48 ore prima di dimettere la paziente senza che si sia presentata nessuna complicanza. Questo è stato possibile grazie ad una tecnica che si chiama ablazione termica a microonde. Il calore ha distrutto le cellule tumorali in modo totalmente mininvasivo, infatti l’operazione è stata eseguita per via percutanea, arrivando direttamente all’organo malato in modo rapido, grazie alla guida dell’imaging strumentale (TAC, ecografia) che ha permesso di mirare e centrare il bersaglio con precisione attraverso la cute con l’inserimento di un semplice ago. La paziente aveva metastasi al fegato di circa 4 cm e metastasi al polmone di circa 1 cm originate da un tumore al colon, curato. Prima, in anestesia locale, sono state trattate le metastasi al fegato, poi le metastasi al polmone. Il trattamento delle due fasi, durato complessivamente circa 1 ora e mezza, si è concluso con

Autismo, dalla Regione un sostegno alle famiglie per affrontare la patologia invisibile un controllo TAC con mezzo di contrasto che ha constatato la devitalizzazione delle metastasi in entrambi gli organi.

Le microonde sono in grado di “bruciare” piccole masse tumorali solide di diversi tipi, dimensioni e localizzazione, evitando al paziente chemio e radio terapia

Carenza di medici: ni occasione della giornata monMa l’attenzione specifica garantita pensionati tornano a lavoro

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diale dedicata alla consapevolezza sull’autismo, l’assessore regionale alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin ha confermato l’impegno della Regione Veneto ad intensificare l’organizzazione dei servizi per i disturbi dello spettro autistico e a potenziare le esperienze di sostegno alle famiglie. “La Giornata mondiale sull’autismo - ha sottolineato –è a Giunta regionale ha l’assessore approvato una occasione per affrontare in modo più delibera che assegna ai direttori gediretto e consapevole una patologia nerali delle Ullss la possibilità di conancora invisibile, e per certi versi ferire incarichi di lavoro autonomo ai misteriosa, ma inper crescita costante. medici in pensione fronteggiare la Siamo tutti consapevoli tema carenza di organici che, nelche solosulVenec’è ancora molta strada da fare, dalla to, è calcolata in 1.300 camici bianchi. diagnosi precoce ai percorsi di presa “Di parole ne sono state dette tante. e di inserimento lavorativo. E’inil carico momento agire – ha detto Zaia

dalla Regione Veneto, che ha istituito due centri regionali di riferimento per infanzia/adolescenza ed età adulta e un tavolo regionale di confronto e progettazione e che sostiene il Coordinamento Autismo Veneto e le iniziative spontanee del terzo settore, indica la prospettiva di lavoro: fare ancor più rete tra i servizi e far sentire le famiglie meno sole nell’affrontare le –mille difficoltà di una di“Sia chiaro ha tenuto a sottolineare sabilità invisibile che isola e crea barZaia – che prima di tutto diciamo largo riere, anche nelle relazioni primarie”. ai giovani ma se, come in questo caso, Al ce mattino Verona, nell’auditorium non ne sonoa abbastanza, le cure vanGranloGuardia, l’assessore nodella garantite stesso, con ogni mezzo,ha partecipato convegno “Autismi, perché questa èaluna crisi epocale, cauun problema di transizione o una prosata da una programmazione nazionale spettivainper sbagliata piùl’intero parti”. arco della vita?” promosso dall’Azienda ospedaliera La delicatezza della situazione è di-

– e noi cominciamo a farlo con questa delibera con cui apriamo in concreto alla possibilità di riportare in ospedale professionisti sicuramente capaci che, magari, avevano lasciato con dispiacere il loro lavoro. Con questo atto, che qualcuno potrebbe ritenere estremo – ha aggiunto il Governatore – in realtà rispondiamo alla priorità numero uno, che è quella di curare al meglio i malati, basandoci su un presupposto anche giuridicamente solido: rispettare la Costituzione erogando tutti i Livelli Essenziali di Assistenza e evitare il configurarsi dell’interruzione di pubblico servizio”.

mostrata dai dati elaborati a tutto il 15 marzo da Azienda Zero: a fronte di 246 posti messi a concorso da ottobre, i candidati in graduatoria sono risultati soltanto 118, con una differenza in negativo di 128. A questi, vanno aggiunti altri 86 posti il cui concorso è in fase di espletamento, ulteriori 19 i cui concorsi sono in fase di pubblicazione in Gazzetta, altri 301 con i concorsi in fase d’indizione. “Ciò significa – fa notare Zaia – che, se vi fosse una sufficiente adesione ai concorsi, in questo momento, la Regione Veneto sarebbe pronta a contrattualizzare in breve tempo 652 medici”.

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In questo modo si sono potuti necrotizzare i noduli metastatici che normalmente sarebbero stati invece affrontati

Assessore ha anche con la chemio o con la radioterapia, Diverse sono inoltre le vie di applicaspecificato che il tascure comunque molto più pesanti e zione della termoablazione a microonde so di occupazione dei podifficili da sopportare per la paziente di (percutanea, laparoscopica e a cielo sti letto è stato monitorato 84 anni, già provata dalla malattia e dal aperto). nei singoli ospedali e che, primo ciclo di chemioterapia. L’appropriatezza terapeutica sta nel dall’esito delle verifiche e In 48 ore è stata dimessa dal ricovero capire il paziente più idoneo e il modelle necessità terapeupresso la Clinica Chirurgica 1^ diretta mento più giusto per la procedura. tiche emerse, è scaturita dal Prof. Salvatore Pucciarelli. Dimostrano inoltre vantaggi in terla scelta di aumentare i Con questo intervento ben si eviden- mini di invasività, degenza e costi per il posti letto di area medica, zia l’ultima evoluzione della termoabla- sistema sanitario a dimostrazione che le diminuendo quelli di area zione: l’impiego delle microonde. Le strade da percorrere nella lotta contro il materno infantile e chimicroonde sono in grado di “bruciare” tumore si integrano. rurgica. “Una scelta detmasse tumorali solide di diversi tipi, diI benefici di questa procedura diretta tata dall’evoluzione della mensioni e localizzazione: una sottilissi- al paziente emergono per la poca invarealtà sociale e delle tecma antenna alloggiata all’interno di un sività dell’intervento, meno doloroso, nologie interventistiche – ago introduttore viene inserita nel pa- rapido, ripetibile in caso di recidive, che ha precisato. Da un lato, ziente, generalmente sotto guida TAC riduce i giorni di degenza e il periodo di infatti, negli anni abbiamo o ecografica; l’antenna irradia nel tes- malattia con diminuzione di costi diretti assistito a una progressiva suto-bersaglio l’energia fornita da uno e indiretti anche a vantaggio del Sistediminuzione delle nascite (aspetto che andrà rivisto nel nuovo Patto Naziospeciale generatore di microonde, in ma Sanitario Nazionale. nale per la Salute in relazione ai tetti minimi di attività dei centri nascita); grado di monitorare costantemente l’aGli interventi realizzati a Padova in dall’altro, le elevate tecnologie chirurgiche, delle quali il Veneto è molto vanzamento del trattamento. Il campo a un’unica seduta su duplice organo, si ben dotato, hanno ampiamente ridotto la necessità di ricovero per tutta una microonde sviluppa calore agendo sulle propongono di essere sostitutivi o comserie di interventi che possono essere effettuati con le tecniche mininvasive cariche elettriche presenti al livello ato- plementari alla chirurgia tradizionale e e in day surgery”. mico nei tessuti e l’innalzamento locale ai trattamenti medici in base alle lesioni Tra le novità, l’Assessore ha indicato il potenziamento delle reti cliniche della temperatura porta alla distruzione tumorali. e dei centri di riferimento regionali, che favoriscono la massima diffusione della massa tumorale per coagulazione. Si presentano quale valida alternadella qualità elevata, e lo sviluppo della centralizzazione di servizi di supporQuesta metodica è ben tollerabile con tiva proprio grazie alla tecnica mininto alle terapie, come il laboratorio di analisi e l’anatomia patologica. bassi rischi e minima traumaticità per vasiva adottata e mostrano un chiaro “Le schede contengono altre scelte significative – ha fatto notare l’assesil paziente. vantaggio per l’offerta terapeutica. sore - come l’inserimento di un reparto di neuropsichiatria infantile con posti letto e primario in ognuno degli ospedali hub; la conferma di tutti i punti nascita, anche dei tre che non hanno ottenuto la deroga nazionale, proprio in considerazione della necessità di rivedere i parametri nazionali alla luce del calo delle nascite; l’eliminazione delle lungodegenze, che determinavano ricoveri lunghi e spesso inappropriati, sostituite dal rafforzamento delle Strutture Intermedie e degli ospedali di Comunità che, rispetto al passato, assumono una natura più sanitaria; il potenziamento della riabilitazione con l’indicazione di un centro a valenza provinciale in ogni Ullss; l’accesso diretto dal Pronto Soccorso al Reparto per psichiatria, pediatria, ostetricia e oculistica; la visione di prospettiva sulla sanità padovana alla luce del nuovo Polo di Padova Est con la garanzia che l’Ospedale Sant’Antonio rimarrà con tutti i suoi servizi a disposizione dei padovani fino a che non sarà completata l’operazione Padova Est-Giustinianeo; il forte sviluppo dell’oncologia con la nascita di un importante polo dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova all’Ospedale di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, e la collocazione di attività ambulatoriali all’ospedale di Portogruaro”. Il direttore Generale della Sanità veneta, da parte sua, ha evidenziato il rilievo dell’obbligatorietà di normative nazionali come il DM 70 sulle dotazioni ospedaliere e il Piano Nazionale “Esiti”, che valuta l’attività di ogni singolo reparto, indicando un volume di lavoro sotto il quale la struttura va chiusa. Importante anche la necessità di riportare all’interno del sistema veneto molti pazienti che scelgono di riabilitarsi altrove (in Trentino, Lombardia ed Emilia Romagna) pur in presenza, in generale, di un cospicuo saldo attivo a favore del Veneto per quanto riguarda la mobilità extraregionale.

Un piano per salvare dal caldo i cittadini più deboli Manuela Lanzarin

universitaria integrata di Verona e coordinato dal dottor Leonardo Zoccante, responsabile del Centro regionale per l’autismo. Nell’ambito dellaa giornata di studiodele Veneto formazione, Giunta regionale ha approuna vato tavola rotonda è stata il Protocollo Operativodedicata che la Regioall’organizzazione perdai dine intende attivaredeiperservizi il 2019, giugno sturbi dello spettro autistico -ildall’aa settembre, per fronteggiare disagio fidolescenza all’etàdalle adulta - e alle buosico determinato temperature elevate, nespecialmente prassi sperimentate nella scuola ee nei nelle persone anziane nel territorio . malati cronici. Nel pomeriggio, Il “Piano Caldo”, invece, mette in l’assesrete diverse sore regionale ha inaugurato a Ca- alla strutture regionali: dagli assessorati stione di Loria (Treviso) la casa “La Sanità e al Sociale e all’Ambiente all’Arpav, farfalla”, B&B sociale realizzato dalla dalla Sala di Coordinamento Regionale in cooperativa sociale Agorà per offrire Emergenza-Corem al Sistema regionale esperienze residenziali prolungate e ai della Prevenzione, dai Distretti sanitari percorsi di turismo sociale a ragazzi Medici di Medicina Generale, dalle azioni con nonché un’occasione di Per deiautismo, Servizi Sociali territoriali ai Comuni. sollievo alle famiglie. facilitare l’accesso alle informazioni sulle

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risorse e sulle opportunità offerte dal territorio, sarà attivato anche il numero verde 800-462340, in collaborazione con il servizio di telesoccorso-telecontrollo. “E’ un servizio che affiniamo di anno in anno – fa presente l’Assessore alla Sanità e Sociale - e che comprende sia iniziative di tipo prettamente sanitario, come una diversa lettura dei dispatch che arrivano ai Pronto Soccorso, sia di tipo socio assistenziale con interventi dei Servizi di Assistenza Domiciliare e di Assistenza Domiciliare Integrata, con la frequenza nei Centri Diurni e l’accoglienza, se necessario, nelle strutture residenziali”. Operativamente sarà l’Arpav a emettere un bollettino quotidiano sullo stato climatico. Qualora il bollettino indichi

Segue dalla prima pag. dell’inserto

una previsione di disagio intenso prolungato, la Sala Operativa del Corem, sentito il medico reperibile, invierà in tempo reale l’avviso di allarme climatico alle strutture pronte a rispondere ai bisogni socio sanitari delle persone. La popolazione considerata a rischio comprende gli anziani, i bambini da zero a 4 anni, i diabetici, gli ipertesi, chi soffre di malattie venose, le persone non autosuffi-

cienti, chi ha patologie renali e chi è sottoposto a trattamenti farmacologici. Nell’estate 2018, le giornate con condizioni climatiche pericolose per la salute (indice humidex superiore a 40) sono state 14; quelle con disagio ambientale elevato (humidex tra 35 e 40) sono state 36; quelle con disagio moderato (humidex fra 30 e 35) sono state 33; quelle con disagio assente (humidex fino a 30) sono state 9.


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Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi I

difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una miopia di sole 3 diottrie, è fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco è infatti in questo caso limitata a circa 33 cm. In relazione all’entità del difetto, possono essere utilizzate tecniche chirurgiche differenti ed in particolare per difetti leggeri-medi, si può usare un trattamento laser, mentre questo non è indicato se il difetto è elevato in quanto il tessuto da asportare con il laser sarebbe eccessivo ed il processo di guarigione potenzialmente più turbolento. Per eliminare quindi una miopia, per esempio, di 15 diottrie, non potendo effettuare un trattamento laser, possiamo agire inserendo una lente all’interno dell’occhio. Queste lenti sono state utilizzate in diverse foggie e materiali, ma il migliore ed ormai collaudato è un collamero brevettato da una ditta americana. La mia esperienza personale con questi impianti data da oltre 20 anni e le migliorie introdotte in questo lungo periodo hanno visto modificare la forma di queste piccole lenti che, essendo inserite dietro all’iride, sono posizionate davanti al cristallino

(piccola lente dietro la pupilla). Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una

qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie. In sintesi, possiamo immaginare che, come una lente a contatto esterna rimane appoggiata sulla

Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie

cornea, così una lente fachica (significa che è presente assieme al cristallino naturale) viene appoggiata, all’interno dell’occhio, sul cristallino. Uno dei pregi di questa chirurgia è la reversibilità ossia la possibilità di rimuovere la lente. Se nel corso della vita dovesse manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque altra malattia, è possibile rimuovere la protesi ottica in quanto questa con comporta alcuna aderenza con i tessuti oculari. L’intervento si esegue in anestesia locale (una piccola infiltrazione di anestetico sotto alla palpebra addormenta l’occhio) od in anestesia topica (gocce di anestetico che addormentano la superficie). La scelta dell’anestesia è legata alla collaborazione del paziente e può essere decisa anche all’ultimo momento. Si effettua un piccolissimo taglio di 3mm alla periferia

superiore della cornea ed attraverso questo taglio la lente viene iniettata arrotolata su se stessa. Una volta all’interno dell’occhio questa si svolge e viene posizionata al di sotto dell’iride. L’intervento dura mediamente cinque minuti ed il paziente rimane bendato due giorni. Il recupero visivo è veloce e già in seconda giornata la visione è ottima. Abbiamo parlato di difetti miopici ma esiste anche l’astigmatismo e l’ipermetropia. L’astigmatismo (legato alla non sfericità della superficie corneale, simile ad un pallone da rugby invece che sferica) può essere associato alla miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della miopia e qui l’occhio è più corto. Una preoccupazione dei pazienti è la durata di queste lenti. Il materiale è perfettamente biocompatibile e la durata eterna!

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Intervista Dott. AndreaaValcarenghi Specialista Piccolealmetastasi fegato e- polmone della Chirurgia del piede e dellaacaviglia - Fisiomedic “seccate” con il calore microonde SI

iamo ritornati ad Oriago di Mira, al medici dell’Istituto di Radiologia Poliambulatorio Fisiomedic Srl, perIninterventistica Ospedaliecontrare il Dott. dell’Azienda Andrea Valcarenghi spera di Padova hanno neutralizzatoche duesi cialista in ortopedia e traumatologia metastasi tumoralidel in piede una paziente di occupa di Chirurgia e della cavi84 senza intervento chirurgico, Il Dott. Valcarenghi fa parte del team glia.anni senza anestesia totale, dal con2012. un ricovedi specialisti di Fisiomedic E’ stato ro di del sole 48 Volpe ore prima di dimettere la aiuto Dott. dal 2007 al 2018 al Popaziente che sipresso sia presentata liclinico di senza Abano Terme la Foot and nessuna complicanza. Ankle functional unit. Dal 2019 è Responsaè stato possibiledel grazie una bileQuesto della Unita’ funzionale Piedead e della tecnica che siilchiama ablazione caviglia presso Policlinico di Abano termiTerme. caSiamo a microonde. Il calore ha distrutto stati accolti dall’amministratore le tumorali inMarco modoTuzzato totalmente delcellule Poliambulatorio che, mininvasivo, infatti stata dopo una breve visital’operazione agli attrezzatiè ambueseguita per viamedico percutanea, arrivando latori del centro specialistico, ci ha direttamente all’organodel malato presentato lo specialista piede.in modo rapido, grazie alla guida dell’imaging Dott. Valcarenghi, laureato e specializstrumentale (TAC, ecografia) che ha zato in Ortopedia e traumatologia a Milapermesso di mirare e centrare il bersano, com’è giunto in Veneto? glio confine precisione attraverso la cute “Alla del 2005 ho iniziato a frequencon di un semplice ago. la tare l’inserimento come specializzando in Ortopedia La and paziente fegaFoot Ankleaveva Clinicmetastasi di AbanoalTerme, to di circa 4 cm ea metastasi polmone dove ho iniziato collaborarealcon il Dotdi cm ha originate da un tumore al torcirca Volpe1che fortemente voluto la mia colon, curato. permanenza nel Team della chirurgia del Prima, in anestesia locale,così sono stapiede e della caviglia. Sono rimasto te le metastasi al fegato, le ad trattate Abano Terme, e la chirurgia delpoi piede metastasi al polmone. trattamento e della caviglia è diventataIlil mio esclusivo delle fasi, durato complessivamenambitodue di specializzazione”. te Quali circa 1sono ora elemezza, si è concluso con problematiche maggior-

Il dott. Andrea Valcarenghi

mente trattate? “Mi occupo prevalentemente di tutte le problematiche relative a piede e caviglia, a un controllo TACvalgo con mezzo contrapartire dall’alluce e dita adimartello, sto che ha constatato la devitalizzazione continuando con il neuroma di Morton, la delle metastasi gli organi. il fascite plantare, in lo entrambi sperone calcaneare, piattismo e l’artrosi”. Si occupa anche delle problematiche del piede in età pediatrica? “Certo. La mia attivita’ clinica e chirurgica pone particolare attenzione alla diagnosi e alla cura (conservativa e chirurgica) del piede piatto del bambino. Il piede piatto del bambino e’ una condizione fisiologica presente fino ai 3 anni di eta’ quando, pro-

gressivamente, dovrebbe formarsi una volta plantare normale. Tra i 4 e i 9 anni circa vi e’ un periodo di transizione per il piede questo modo necrodelInbambino, durantesiilsono qualepotuti molti bambitizzare i noduli che normalni sviluppano unmetastatici piede morfologicamente mente sarebbero stati invece affrontati normale mentre altri mantengono un piattismo che non e’ più fisiologico. Tra i 9 e i 13 anni circa, per questi piccoli pazienti, e’ consigliato un intervento correttivo (endortesi senotarsica), al fine di guidare il piede nel completamento del suo fisiologico sviluppo. L’intervento va eseguito a questa eta’ proprio per la capacita’ del piede in crescita di adattarsi alla nuova condizione imposta dalla vite, e mantenerla anche una

Le microonde sono in grado di “bruciare” piccole masse tumorali solide di diversi

tipi, dimensioni e localizzazione, evitando al paziente chemio e radio terapia

fratture di piede e caviglia. con la chemio o con la radioterapia, Diverse sono inoltre le vieedipost-trauapplicaNella fase post-operatoria cure comunque molto più pesanti e matica zione della termoablazione a microonde è indispensabile la collaborazione difficili da sopportare per la paziente di con (percutanea, laparoscopica a cielo i fisioterapisti; per i pazientie del terri84 anni, già provata dalla malattia e dal torio aperto). della Riviera del Brenta faccio riferiprimo ciclo di chemioterapia. L’appropriatezza terapeutica sta nel mento all’efficiente servizio riabilitativo del In 48 ore è stata dimessa dal ricovero poliambulatirio capire il paziente più idoneo e il moFisiomedic”. presso la Clinica Chirurgica 1^ diretta mento giusto la procedura. Cosa più mi puo’ direper della chirurgia protedal Prof. Salvatore Pucciarelli. Dimostrano inoltre vantaggi in tersica della caviglia? Con questo intervento ben si eviden- mini di invasività, stiamo degenza e costi per “Recentemente utilizzando del-il zia l’ultima evoluzione della termoabla- le sistema dimostrazionestudiate che le protesisanitario di nuovaa generazione, zione: l’impiego delle microonde. Le accuratamente strade da percorrere nella lotta contro al computer tramite TACil microonde sono in grado di “bruciare” speciali tumore si cheintegrano. consentono di costruire una masse tumorali solide di diversi tipi, di- protesi I benefici diretta fatta disuquesta misuraprocedura per il paziente. mensioni e localizzazione: una sottilissi- Questo al paziente emergono per la di poca invapermette al paziente ottenere ma antenna alloggiata all’interno di un una sività dell’intervento, migliore e più rapida meno ripresa doloroso, funzionaago introduttore rapido, ripetibile in fino casoadiqualche recidive, che volta rimossa la viteviene dopo inserita 2-3 anni”.nel pa- le dell’articolazione, tempo ziente, generalmente sotto guida TAC fa riduce i giorni di degenza e il periodo di Ha pazienti con problematiche dovute impensabile”. o ecografica; l’antenna irradia nel tes- malattia con diminuzione di nei costi diretti alla traumatologia dello sport? La redazione de La Piazza prossimi suto-bersaglio da uno giorni e indiretti anche un a vantaggio del Siste“Certamente. l’energia Mi occupofornita in particolare incontrerà altro specialista del speciale generatore di microonde, in Poliambulatorio ma Sanitario Nazionale. delle lesioni tendinee, nello specifico del Fisiomedic S.r.l. che vi grado did’achille monitorare Glipresentato interventinella realizzati a uscita. Padova in tendine e dei costantemente peronei, oltre chel’adi sarà prossima vanzamento del trattamento. Il campo a un’unica seduta su duplice organo, si microonde sviluppa calore agendo sulle propongono di essere sostitutivi o comFisiomedic cariche elettricheS.r.l. presenti al livello ato- plementari alla chirurgia tradizionale e Dott. Moreno Torzoniai trattamenti medici in base alle lesioni micoDir. neiSanitario tessuti e l’innalzamento locale Medico Chirurgo della temperatura porta alla distruzione tumorali. Via Risorgimento della massa tumorale per121/d coagulazione. Si presentano quale valida alterna30034 Oriagoè di Mira VE Questa metodica ben tollerabile con tiva proprio grazie alla tecnica mininTel. 041429370 siomedictuzzato.it bassi rischi e minima- www.fi traumaticità per vasiva adottata e mostrano un chiaro il paziente. vantaggio per l’offerta terapeutica.

Un piano per salvare dal Articolo dedicato ai giovani caldo i cittadini più deboli Carenza di medici: i pensionati tornano a lavoro

e l’autolesionismo L “V

i uccido quando voglio” recita il testo di una canzone di Guccini, in altre parole “ho un potere su di voi”: ma cosa succede quando questo potere, che l’adolescente cerca energicamente di dia Giunta ha approvato una rezionare versoregionale l’adulto per separarsene, che assegna viene delibera invece rivoltato su di ai sé?direttori generaliautolesionismo delle Ullss la possibilità di conOgni è un racconto ferire fatto incarichi di lavoro diautonomo ai diverso, di sofferenza, incapacità pensione per fronteggiare la ad medici amarsi in e ad esprimere il proprio discarenza di organici che, nel solol’odio. Venesenso, la frustrazione e, talvolta, to, è calcolata in 1.300 camici bianchi. Disamore verso di sé e verso quei genito“Ditanto paroleamati ne sono state tante. ri prima e che oradette sembrano E’ il momento agire – ha Con detto essi, Zaia lontani e incapacidi di capire. – e la noiconfidenza cominciamo con questa anche cona farlo il proprio corpo delibera conesso cui apriamo in concreto si allontana, alla possibilità diventa meno rico-di riportare in ospedale professionisti sicuramente capaci che, noscibile e meno magari, avevano lasciato con dispiaceapprezzato. re il loro lavoro. L’attacco al Sé Con questo atto, che potrebbe ritenere estremo è ilqualcuno sovvertimento, – ha aggiunto spesso transito-il Governatore – in rerispondiamo rio, altà talvolta invece alla priorità numero che è della quella di curare al meglio i più uno, duraturo malati,spinta basandoci propria a su un presupposto anche giuridicamente solido:dirispettare crescere. L’unica possibilità evitare la Costituzione erogando tutti i Livelli la fatica della crescita, il confronto con Essenziali di Assistenza e evitare ildiconle mutazioni corporee, la scoperta un figurarsi dell’interruzione di possono pubblico disagio interno o relazionale servizio”. instillare il senso dello scacco subito, la perdita del desiderio di crescere e la ri-

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cerca di un rifugio psicologico, intimo e difficile da comunicare alle persone più prossime. L’autolesionismo è un fenomeno diffuso: in Italia si stima che un giovane su “Sia chiaro – ha tenutoina sottolineare cinque incorra almeno un episodio di Zaia che prima di ancora tutto diciamo ferita– autoinferta; più altolargo il dato ai ma se,lacome in questo caso, segiovani si considera fascia d’età tra i 13 e non ne sono le curesivani 22ceanni doveabbastanza, la percentuale alza al no garantite lo stesso, con ogni mezzo, sui 42% (dati SIBRIC, il portale di ricerca perché questa è una crisi epocale, caucomportamenti autolesivi). sataLada una programmazione nazionale spinta che porta un ragazzo a ferirsi sbagliata più parti”. può avereindiverse cause, tra le più diffudella situazione è di-uno seLa ci delicatezza sono la necessità di estinguere mostrata dai dati elaborati a tutto il stato mentale doloroso, intense emozioni 15 marzo da Azienda Zero: a fronte negative, il di biso246 posti messi a concorso da sentirsi ottobre,vivi gno di i candidati in graduatoria risultati di o, sono al contrario, soltanto 118, con una differenza in ne- (il anestetizzarsi gativo di 128. corpo ferito e la A questi, vanno aggiunti altri 86del postisanpresenza il cui concorso è in fasegue di espletamenhanno l’effetto, ulteriori 19 i cui concorsi sono in la to di riportare fase di pubblicazione inmente Gazzetta, alla altri realtà 301 con i concorsi in fase deld’indizione. corpo e allo “Ciò significa – fa notare Zaiache – che, stesso tempo libera sostanze produse vi fosse una sufficiente adesione ai e cono una sensazione di ottundimento concorsi, in questo momento, la Regiodi sollievo dal dolore mentale). ne Altre Veneto motivazioni sarebbe prontapossono a contrattuaessere lizzare in breve tempo 652 medici”. l’autopunizione, il senso di colpa o di vergogna per aspetti di sé inaccettabi-

“Nessuno può farti più male di quello che fai tu a te stesso”

a Giunta regionale del Veneto ha approvato il Protocollo Operativo che la Regione intende attivare per il 2019, da giugno a settembre, per fronteggiare il disagio fisico determinato dalle temperature elevate, specialmente nelle persone anziane e nei malati cronici. Il “Piano Caldo”, mette in rete diverse strutture regionali: dagli assessorati alla Sanità e al Sociale e all’Ambiente all’Arpav, dalla Sala di Coordinamento Regionale in Emergenza-Corem al Sistema regionale della Prevenzione, dai Distretti sanitari ai Medici di Medicina Generale, dalle azioni dei Servizi Sociali territoriali ai Comuni. Per facilitare l’accesso alle informazioni sulle risorse e sulle opportunità offerte dal territorio, sarà attivato anche il numero verde 800-462340, in collaborazione con il servizio di telesoccorso-telecontrollo. un servizio affiniamoun di anno in li, “E’ il bisogno di che comunicare disagio anno – fa presente l’Assessore alla Sanità che non può essere espresso con le paerole Sociale - e che comprende sia iniziative o anche la ricerca di un’identità (in di tipo prettamente sanitario, come unaè quest’ultimo caso spesso il fenomeno diversa letturae dei che arrivano ai meno grave più dispatch transitorio). Pronto Soccorso, siae dii giovani tipo socio Gli adolescenti cheassistenapparziale con interventi Servizi di Assistenza tengono a questedeicategorie spesso si Domiciliare e disoli, Assistenza Intesentono più hanno Domiciliare meno relazioni grata, la frequenza nei Centri Diurni e socialicon positive e maggiori difficoltà a inl’accoglienza, se necessario, nelle strutture staurare un dialogo con i coetanei e con residenziali”. Operativamente saràrabbia l’Arpavo gli adulti, provano più spesso atristezza emettere un bollettino quotidiano sullo e tendono a isolarsi. stato climatico. Qualora il bollettino indichi Come terapeuta spesso aiuto i ragazzi

a riconoscere i propri sentimenti negativi contatto con sé stessi, abbassa l’ostilità e ad imparare a tollerarli, trovando altre e la diffidenza verso gli altri ed è la strada vie di espressione del disagio. Compren- per riprendere il cammino evolutivo, acuna previsione disagio proluncienti, chianche ha patologie renali e frustrazioni chi è sottodere la propria di rabbia o laintenso tristezza e la cettando le inevitabili gato,origine la Sala permette Operativa del Corem, sentito a trattamenti farmacologici. loro di riprendere un oposto conflitti di cui esso è lastricato. il medico reperibile, invierà in tempo reale Nell’estate 2018, le giornate con conl’avviso di allarme climatico alle strutture dizioni climatiche pericolose per la salute Dott. FilippoaiFerretto pronte a rispondere bisogni socio sanitari (indice humidex superiore a 40) sono state dellePsicologo-Psicoterapeuta persone. 14; quelle con disagio ambientale elevato Poliambulatorio G. Dossetti, - 35 e 40) sono state 36; quelle LaUnix popolazione considerata - aP.zza rischio (humidex1tra Piove gli di anziani, Sacco iPD - tel.da 049/9708688 comprende bambini zero a con disagio moderato (humidex fra 30 e 35) - info.unixpoliambulatorio@affi 4 anni, i diabetici, gli ipertesi, chi soffre di dea.it sono state 33; quelle con disagio assente malattie venose, le persone non autosuffi(humidex fino a 30) sono state 9.


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Bretagna, onde corsare di Renato Malaman

laPiazza

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lla finestra dell’Hotel Ambassadeurs le onde bussano rabbiose, scuotono gli scuri, annunciate da un ruggito che poi le accompagnerà per tutta la notte, fino a trasformarsi in un’eco senza fine. Nel frangersi danno vita a gigantesche volute di schiuma. Onde alte, che si divorano la spiaggia in un baleno e, quando c’è l’alta marea, 12 metri più in alto, arrivano a minacciare anche le finestre del piccolo albergo, bomboniera affacciata sul quel mare irruento. Pensi a quel verso ‘urla e biancheggia il mar’ di carducciana

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memoria e ne hai davanti la rappresentazione. Siamo a Saint Malo, la città dei corsari e delle loro scorrerie: nel Seicento depredavano le navi con bandiera nemica su ordine del re. C’era la guerra dei Trent’anni e non si andava tanto per il sottile. I corsari sapevano come affrontare il mare, con ardimento e perizia. Uno spirito che è entrato nel dna della gente di qui. Marinai dentro, bretoni veri. Loro al mare non si arrendono anche se le facciate delle proprie case devono rattopparle un anno sì e uno no. continua alla pag. seguente


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Bretagna, onde corsare

Saint Malo battuta dai venti e dalla storia conserva la sua anima intrepida Quella di Jacques Cartier, navigatore che raggiunse per primo il Canada A Dinard suggestioni architettoniche Liberty di Renato Malaman segue d alla pag. prec ed ente

S

aint Malo è città che ti conquista e ti mette anche un po’ in soggezione per questa sua fierezza. Che è stata una città forte, inespugnabile e inespugnata, lo si vede dall’integrità e dalla possanza dei suoi bastioni e del suo castello. Intatti. Inespugnati lo sono - ma questa è tutta un’altra storia, certamente non bella da ricordare - anche tutti i bunker in cemento armato costruiti dai tedeschi durante l’occupazione della Francia nella seconda guerra mondiale. Inespugnati perché lo sbarco delle truppe alleate - il 6 giugno di quel 1944, anno della riconquistata libertà per i francesi - è avvenuto più a nord, verso Dunquerque, laddove lo sbarco non era aspettato. È sinistra la presenza di quei bunker fra gli scogli di Cap La Varde, ma la fantasia della graffiti art li ha trasformati in soggetti buffi di un paesaggio surreale. Saint Malo conserva molte delle sue case dalle facciate di graticcio. Una ospita la storica bottega delle spezie, un’altra la fabbrica artigianale del burro, altre sono diventate ambite dimore per i turisti. La sontuosa e austera cattedrale, bombardata durante la guerra, è stata ricostruita pietra su pietra. Una questione d’orgoglio per la gente di qui. Saint Malo ha l’anima proiettata nel mare. Nacque qui Jacques Cartier, spirito intrepido, il cui gioiello fu la scoperta del Canada nel XVI secolo: la sua casa natale, immersa nella brughiera battuta dai venti, oggi è un piccolo museo. Oltre il porto di Saint Malo, che ospita anche un grande deposito per i legnami che ogni settimana arrivano dalla Russia, si snoda la strada costiera che porta a Dinard, la più inglese delle città bretoni, scelta come dimora alla fine dell’Ottocento, da aristocratiche famiglie britanniche. Quell’epoca - nel quartiere di Saint Briac - ci ha lasciato deliziosi palazzetti in stile neoclassico, neogotico e Liberty. Affacciati su spettacolari rupi. Il castello di Nessay è stato trasformato in un albergo di charme. Sorge su un istmo ed è circondato da una baia che, con la bassa marea, si prosciuga completamente lasciando a secco una moltitudine di barche, piccole e grandi, da pesca a da diporto, che in pochi minuti si trasformano come per effetto di un prodigio (e qui le maree lo sono), in relitti incagliati nel fango. Come in un’opera iper realista. Poco lontano c’è Cap Frehel, il cui faro - a dire il vero di un pesante stile Art Nouveau - è velleitario avamposto di un ambiente naturale selvaggio e aspro. Perennemente battuto dai venti. Scogliere di bellezza austera da cui si gode una vista spettacolare su tutto l’intorno.

Cancale è la capitale delle ostriche: le bancarelle del molo un’attrazione irresistibile A Dol de Bretagne c’è il menhir dei record Rennes, l’universitaria che corre veloce

N ELLA FOTO CO P ER TIN A U N ’O N D A IMP ETU O S A A S A IN T MA LO . P IÙ S OTTO : A LTR E IMMA GIN I D ELLA CITTÀ E D ELL’H OTEL A MB A S S A D EU R . IN QU ES TA P A GIN A : U N ‘A R TIS TICO ’ B U N K ER TED ES CO , LA CA S A D I J A CQU ES CA R TIER , VA R I TIP I D I B U R R O E IL FA R O D I CA P FR EH EL. P IÙ S OTTO : IL CA S TELLO D I N ES S A Y E LA B A IA CO N LA B A S S A MA R EA ; IL MEN H IR D I CH A MP D O LEN T, O S TR ICH E E S CO R CIO P A N O R A MICO D I CA N CA LE; IN FIN E D U E IMMA GIN I D EL CEN TR O D I R EN N ES

A Dol de Bretagne, borgo medievale con una storia di blasone, soggiornarono alcuni membri della famiglia ‘reale’ degli Stewart, compresa la famosa Maria Stuarda, sfortunata e tragica regina cattolica scozzese sul trono inglese, finita sul patibolo nel 1657. Pittoresche le case a graticcio del centro, animate da caratteristiche botteghe. Poco fuori dall’abitato si innalza con i suoi 9 metri e mezzo di pietra il Menhir di Champ Dolent. Il verde dell’erba e l’azzurro del cielo (quando non è coperto da plumbee nuvole) ne esaltano la maestosità. La sua storia è avvolta nel mistero dei primi abitatori di questo territorio, agli albori della civiltà. Cancale è la tappa più gustosa della Bretagna , è il regno delle ostriche. Quelle più pregiate del mondo. Un’estensione senza fine del suo mare è la ‘culla’ del prezioso mollusco, oggi di resistente genetica giapponese. Il seme di ostrica qui viene introdotto in mare, cresce alimentandosi del ricco plancton dell’oceano, si purifica con le maree e poi diventa la squisitezza che sappiamo. Celebrata in ogni dove. A Cancale sono l’autentica attrazione della città. E’ bello vederli raccogliere i sacchi di ostriche e poi godere del loro frutto lì sul posto. Costano poco: la dozzina oscilla fra i 5 e gli 8 euro. Vengono aperte al momento dagli ostricari nelle pittoresche bancarelle del molo. Tutto a Cancale, città di mare che sembra uscita da un film, gira intorno alle ostriche. I ristorantini, i bar, le pescherie... l’aria stessa è pregna del suo inconfondibile sapore di mare. Da Cancale alla capitale Rennes c’è solo un’ora ma si cambia completamente scenario. Rennes è la capitale della Bretagna , città dotta, animata da una vita studentesco dallo spirito cosmopolita. Rennes storicamente è fiera rivale di Nantes e dal punto di vista economico corre veloce. Il palazzo del Parlamento regionale di stile neoclassico è il cuore della città accanto alla cattedrale, ai quartieri medievali con le case tipo Hansel e Gretel, ai tanti localini della movida serale e notturna. Rennes dove fervono i cantieri per portare in luce i più recenti ritrovamenti archeologici. Un bel fuori programma è Vitrè, famosa per il suo castello da cappa e spada e per i suoi vicoli medievali. Una piccola perla che dà luce alla Bretagna minore, patrimonio di tesoro da scoprire. Possibilmente al riparo dalle onde corsare... Info: www.tourismebretagne.com La Bretagna è comodamente raggiungibile dall’aeroporto di Venezia, con economici voli Air France a Rennes, via Parigi.

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Food & Drink RENATO RIZZARDI È IL RE DEL BACCALÀ

È Renato Rizzardi de La Locanda di Piero di Montecchio Precalcino (VI) con il suo piatto “100%Stoccafisso: Tortelli allo stoccafisso, brodetto e trippa di baccalà, alga wakame e cappuccio viola” a conquistare la nona edizione del Festival triveneto del Baccalà. Con questa kermesse è andato in scena un vero e proprio tributo allo stoccafisso, ovvero al merluzzo nordico conservato per essicazione, che nel nord Italia, ed in particolare nelle aree a dominazione veneziana, viene chiamato bacalà o baccalà. Il Festival triveneto del Baccalà è una competizione itinerante, organizzata dalla Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato, la Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina e dalla Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati, che da quasi dieci anni coinvolge i più importanti ristoranti del Triveneto: gli chef delle regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige possono infatti partecipare proponendo le ricette più creative a base di stoccafisso. L’azienda Tagliapietra di Mestre (VE), tra le leader in Italia nell’importazione, lavorazione e commercio di prodotti ittici ed in particolare del merluzzo, assegna così alla migliore ricetta assoluta il Trofeo Tagliapietra: un premio che è stato consegnato ieri nelle mani dello chef Rizzardi e che rimarrà suo per un anno intero. Rizzardi avrà inoltre la possibilità di viaggiare, accompagnato, in Norvegia per scoprire le Isole Lofoten, patria dello stoccafisso. Da inizio ottobre a fine febbraio gli chef iscritti al festival hanno proposto ai clienti e a una delegazione della giuria tre piatti (un antipasto, un primo e un secondo) a base di stoccafisso. I clienti hanno votato il piatto preferito della serata, mentre la delegazione ha preso atto della scelta. Tutte le ricette più votate sono state valutate poi da una giuria tecnica, composta da soli chef, che ne ha selezionati dieci e nella serata finale i piatti sono stati nuovamente presentati e valutati, sulla base di ben cinque parametri, da una giuria tecnica composta da 7 membri coordinati dallo chef Franco Favaretto che ne ha decretato il vincitore assoluto. “Il bello di questo Festival - ha concluso Franco Favaretto, chef e patron del ristorante Baccalàdivino

VINITALY, IL PREMIO MACULAN 2019 A SIMONE GOTTARDELLO

di Mestre - è che viene richiesto ogni anno agli chef che partecipano di elaborare un ingrediente, lo stoccafisso, in modo creativo dimenticandosi, per un attimo, della tradizione. Al tempo stesso però non vogliamo che l’innovazione venga confusa con l’esasperazione delle tecniche di cottura e trattamento delle materie prime. In poche parole: la sfida non è facile”.

Simone Gottardello, chef del ristorante Evo di Bardolino, ha vinto la seconda edizione del Premio Maculan per il migliore piatto salato abbinato ad un vino dolce. Nella prima giornata di Vinitaly, domenica 7 aprile, il piatto vincitore è stato servito in pompa magna. La ricetta, una Composizione di gambero rosso, maialino e agrumi abbinato al passito I Capitelli 2015 della Cantina Anselmi ha messo d’accordo sia la giuria tecnica, formata da 13 esperti e presieduta da Nicola Portinari, chef del bistellato La Peca di Lonigo, che la giuria popolare formata da 20 appassionati di enogastronomia.

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Il contest è stato indetto per il secondo anno dalla cantina Maculan di Breganze con l’intento di valorizzare l’utilizzo dei vini dolci negli abbinamenti enogastronomici. Ha raccolto 52 ricette inedite tra cui un comitato tecnico ha selezionato quattro proposte che sono state realizzate dagli autori davanti alle giurie. Ha avuto la meglio Gottardello, padovano di nascita e approdato nel 2014 all’Aqualux hotel Suite & Spa di Bardolino di cui nel 2016 è diventato Chef del ristorante Evo. Il suo è un piatto certamente elaborato e complesso che ha convinto per originalità e abilità di esecuzione. Al vincitore è stato consegnato il Premio Maculan, un’opera creata dall’artista friulano Giulio Menossi, celebre per i suoi mosaici realizzati a partire delle doghe esauste delle botti di vino. La stessa ricetta sarà proposta nella prima giornata di Vinitaly, domenica 7 aprile, agli ospiti della Cantina Maculan tra le ore 13 e le 14 al padiglione 7, stand B3.

OPPION CAFFÈ, DA TREVISO A VIENNA La storica torrefazione trevigiana, Goppion Caffè, apre la sua prima filiale all’estero: nasce a Vienna la Goppion Kaffee GmbH. L’inaugurazione ufficiale della società avverrà a maggio, anche se la sede sulla Liechtensteinstraße, a pochi passi dal centro della città, è già operativa da alcune settimane. “Da tempo desideravamo mettere radici oltre i confini nazionali – spiega Paola Goppion, responsabile marketing e comunicazione di Goppion Caffé – per avere la possibilità di conoscere e farci conoscere nel mondo. D’altra parte, la storia della nostra azienda ha inizio a Treviso, continua in Etiopia e in Venezuela per poi tornare alle origini. Così abbiamo deciso di fare il primo passo proprio a Vienna, una città multiculturale e dalla storia antica. Senza dubbio la capitale austriaca rappresenta il nostro porto per l’estero. Oggi cominciamo da qui, con lo sguardo sempre aperto sul mondo e rivolto al prossimo passo”.


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Appuntamenti

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Inge Morath, La vita. La fotografia

Montecchio Maggiore, Vicenza Alla corte di Giulietta e Romeo

Casa dei Carraresi di Treviso, fino al 9 giugno

Castelli Scaligeri - dal 30 aprile al 1° maggio

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asa dei Carraresi di Treviso accoglie, dopo il successo della mostra su Elliott Erwitt ed i suoi cani, la prima grande retrospettiva italiana di Inge Morath, la prima donna ad essere inserita nel cenacolo, all’epoca tutto maschile, della celebra agenzia fotografica Magnum Photos. Impropriamente nota alle cronache più per aver sostituito la mitica Marilyn Monroe nel cuore dello scrittore Arthur Miller, divenendone moglie e compagna di vita, è stata in realtà soprattutto una straordinaria fotografa ed una fine intellettuale. Il suo rapporto con la fotografia è stato un crescendo graduale: dopo aver lavorato come traduttrice e scrittrice in Austria, inizia a scattare nel 1952, e dall’anno successivo, grazie ad Ernst Haas inizia a lavorare per Magnum Photos a Parigi. Limitarsi a considerarla una fotografa di questa celebre agenzia è riduttivo. Le celebri fotografie realizza-

Treviso, 11 maggio I giardini del tè di Dazhangshan Auditorium comunale Treviso

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i “giardini del tè di Dazhangshan”, situati nella contea di Wuyuan, provincia del Jiangxi, Cina meridionale, il Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche dedica la trentesima edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino. Il Premio, che ogni anno si configura come una campagna di studi e ricerche volta ad accendere lo sguardo su un luogo denso di valori di natura, memoria e invenzione, riconosce nelle coltivazioni del tè di Dazhangshan un insieme di contenuti e insegnamenti utili a una riflessione collettiva e propositiva sul paesaggio rurale storico e contemporaneo, oltre a una speciale ricchezza di sollecitazioni per una cultura attenta alle emergenze di carattere ambientale e sociale del nostro pianeta. Cerimonia pubblica del Premio Carlo Scarpa 2019, sabato 11 maggio 2019, ore 17:00, Teatro Comunale di Treviso.

te durante i suoi viaggi, o gli intesi ritratti in grado di catturare le intimità più profonde dei suoi soggetti, si accompagnano ad un’intensa attività intellettuale che si alimentava di amicizie con celebri scrittori, artisti, grafici e musicisti. Come dichiara Marco Minuz: “È un progetto espositivo che vuole descrivere, nel dettaglio e per la prima volta in Italia, la straordinaria vita di questa fotografa; una donna dalle scelte coraggiose, emancipata, che ha saputo nella fotografia inserirci la sua sensibilità verso l’essere umano”.La mostra rimarrà aperta fino al 9 giugno.

al 30 Aprile al 01 Maggio in via Castelli 4 Martiri, presso i Castelli Scaligeri si vivrà la ricostruzione di un borgo quattrocentesco in un’area naturale quasi priva di elementi moderni; il luogo ideale per rinnovare l’appuntamento con la storia tornando ai fasti di un tempo in cui dame, cavalieri, musici, giocolieri, mercanti ed artigiani animavano i nostri luoghi. Riscoprendo così un glorioso passato che troppe volte è rimasto avvolto nell’oscurità e nel pregiudizio, ma che ha lasciato le sue tracce ben visibili nel territorio. Il 30 Aprile, al Castello della Villa, l’ Antica notte di corte. Un convivio al chiaro di luna varcando le porte del tempo in un’atmosfera magica. Gli ospiti di Giulietta e Romeo, allietati da musici, giocolieri, ancelle e scalchi assaporeranno pietanze dal gusto antico. Un momento conviviale in cui i gesti e i sapori sono parte dello spettacolo.

LA SOLIDARIETA’ PER TUTTE LE TASCHE

Ore 21 – Spettacolo teatrale “Io, Luigi Da Porto SHADOWS REFLECTING – Ombre e origini di Giulietta e Romeo” Il Primo maggio, invece, la giornata sarà incentrata sulla faida intestina fra Montecchi e Capuleti, si avvicenderanno i giochi cortesi tra le due casate per la conquista dell’ambito Palio, spettacoli di falconeria, combattimenti in arme e prove di tiro con arco e balestra gotico manesca. Prenotazioni: info@faida.it

Peschiera del Garda, Verona “Bentornato `900: l`arte del XX secolo” Fino al 1° maggio

Bastano cinque euro al mese per partecipare ai progetti di sostegno a distanza del Cesvitem. Cinque euro per garantire i diritti fondamentali a migliaia di bambini del Sud del mondo. Cinque euro per costruire un futuro migliore migliore.

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’esposizione, curata da Matteo Vanzan, sarà un viaggio nella storia dell`arte del Novecento attraverso le opere di Bueno, Crippa, De Chirico, Dorazio, Guidi, Guttuso, Licata, Pizzinato, Rosai, Sassu, Schifano e molti altri artisti. Una sintesi di oltre 40 opere che indaga le principali correnti artistiche del Novecento per capire come il pensiero dell’uomo si sia sempre fatto portavoce di una necessità intrinseca dell’artista: quella di comunicare lo stato d’essere di un inconscio in perenne movimento. La mostra, ad ingresso gratuito, sarà aperta al pubblico fino al primo giugno nei locali espositivi siti nel lato sinistro della Palazzina Storica di Peschiera del Garda.


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Messaggio pubbliredazionale

Y-40® THE DEEP JOY: DOVE DIVENTARE SUBACQUEI ANCHE D’INVERNO! Il luogo ideale in cui imparare ad immergersi in ogni stagione è l’acqua termale della piscina più profonda del mondo, a Montegrotto Terme

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’ diventato in meno di 5 anni il diving center più frequentato in Europa, eppure non è al mare, anzi ai piedi dei Colli Euganei! Si tratta di Y-40® The Deep Joy, la piscina più profonda del mondo, uno spazio sommerso riempito da 4.300.000 litri d’acqua termale, che scende fino alla profondità di 42 metri, a Montegrotto Terme (PD). Il luogo ideale per effettuare immersioni in apnea o con le bombole durante tutto l’inverno, proprio in virtù della temperatura dell’acqua salsobromoiodica tra i 32° e 34°C. “Si tratta di uno spazio che ho ideato e progettato con le caratteristiche adatte alla didattica, concepito come una vera e propria scuola di subacquea ed apnea – spiega l’architetto Emanuele Boaretto, ideatore e progettista di Y-40, appassionato fin dalla più giovane età a queste discipline. - Un sogno di gioventù che è da subito entrato nel Guinness dei Record per profondità, conquistando presto anche il primato di

ingressi e brevetti emessi! Questo perché la piscina è stata progettata per la didattica, grazie ad otto piattaforme a diverse profondità (-1.3, -5, -6, -8, -10, -12, -15, -42,15 metri) per imparare gradualmente ad immergersi, dalla prima esperienza al training per diventare istruttori, ad un percorso di 60 metri di grotte artificiali per l’addestramento alla speleosubacquea, ad un team di istruttori multilingue di fama internazionale, alla migliore attrezzatura fornitaci anche in via sperimentale da aziende leader di settore. In questi primi 5 anni, subacquei provenienti da quasi 100 Paesi vi hanno svolto immersioni e corsi, soprattutto in inverno e primavera, approfittando dell’acqua calda e della possibilità di immergersi senza muta, per arrivare preparati alle vacanze estive, con un brevetto riconosciuto in tutto il mondo”. www.Y-40.com Via Cataio 42, Montegrotto Terme (PD) +39 049 8910416 – info@y-40.com

VISITA GRATUITA ALLA STRUTTURA

IMMERSIONI IN APNEA E SUBACQUEA

Y-40 è aperta al pubblico e visitabile tutto l’anno, il lunedì dalle 18 alle 22, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 21. La caffetteria e cocktail bar alla profondità di -5 metri consentono di assistere alle immersioni di subacquei ed apneisti attraverso alcune grandi finestre e dal tunnel trasparente che attraversa la struttura. L’entrata è sempre accessibile a tutti e ogni venerdì dalle 17:00 si può essere accompagnati gratuitamente dalla guida alla scoperta di questo grande acquario umano.

Dal battesimo dell’acqua, ovvero la prima esperienza in immersione con o senza bombole accompagnati fino ad un massimo di -12 metri da un istruttore, ai corsi per ottenere tutti i brevetti di apnea e subacquea ricreativa, Y-40 è diventata la scuola di riferimento per chi voglia approfittare dell’inverno imparando ad immergersi nel relax dell’acqua termale. Per tutti coloro che già avessero il brevetto, invece, il divertimento è solo all’inizio!


Appuntamenti

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Venezia, Casa dei tre oci Letizia Battaglia, fotografa come scelta di vita

Padova, Gran teatro Geox Jack Savoretti + Afra Kane Padova - 16 aprile

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al 20 marzo al 18 agosto 2019, la Casa dei Tre Oci di Venezia ospita una grande antologica di Letizia Battaglia (Palermo, 1935), una delle protagoniste più significative della fotografia italiana, che ne ripercorre l’intera carriera. La mostra, curata da Francesca Alfano Miglietti, organizzata da Civita Tre Venezie, promossa da Fondazione di Venezia con la partecipazione di Tendercapital, presenta 300 fotografie, molte delle quali inedite, che rivelano il contesto sociale e politico nel quale sono state scattate. La scelta delle fotografie, svolta in collaborazione con l’archivio

di Letizia Battaglia, si è avvalsa inizialmente del contributo di Marta Sollima e, per la ricerca delle successive selezioni, di Maria Chiara Di Trapani. Il percorso espositivo, ordinato tematicamente, si focalizza su quegli argomenti che hanno costru-

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ito la cifra espressiva più caratteristica di Letizia Battaglia, che l’ha portata a fare una profonda e continua critica sociale, evitando i luoghi comuni e mettendo in discussione i presupposti visivi della cultura contemporanea. I ritratti di donne, di uomini o di animali, o di bimbi, sono solo alcuni capitoli che compongono la rassegna; a questi si aggiungono quelli sulle città

come Palermo, e quindi sulla politica, sulla vita, sulla morte, sull’amore e due filmati che approfondiscono la sua vicenda umana e artistica. Quello che ne risulta è il vero ritratto di Letizia Battaglia, una intellettuale controcorrente, ma anche una fotografa poetica e politica, una donna che si è interessata di ciò che la circondava e di quello che, lontano da lei, la incuriosiva.

opo il successo di “Sleep no More” e del tour che lo ha visto protagonista nei principali teatri d’Italia con un gran finale al Teatro della Fenice di Venezia insieme all’artista internazionale Kyle Minogue, Jack Savoretti torna con un nuovo progetto discografico “Singing To Strangers” (BMG), in uscita il 22 marzo 2019. Il disco, prodotto da Cam Blackwood (George Ezra), è stato registrato a Roma durante l’estate, nello studio di Ennio Morricone. Savoretti ha inciso le tracce del disco insieme alla sua band: i chitarristi Pedro Vito e Sam Lewis, il bassista Sam Davies, il batterista Jesper Lind e il direttore musicale Nikolai Torp. Il disco vanta una collaborazione d’eccellenza sul brano “Touchy Situation” scritto insieme al grande artista Bob Dylan. Il suo nuovo Tour farà tappa in Italia con 3 date. Il primo appuntamento a Padova il 16 aprile.

Rovigo, nelle piazze “Rovigo racconta”

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al 3 al 6 maggio nel capoluogo polesano si svolge il festiva letterario Rovigoracconta. Un’opportunità per viaggiare nel mondo delle idee e delle storie attraverso i libri e la musica, con scrittori, giornalisti e artisti di fama nazionale e grandi nuove scoperte. Si svolge a Rovigo la prima settimana di maggio, tra la suggestione dei palazzi storici e le più belle piazze della città. Artisti e intellettuali di fama nazionale,

nuove scoperte ed esperienze inedite che coinvolgono gli spettatori in prima persona. Rovigoracconta regala emozioni, pensieri, spettacolo e occasioni di riflessione sul mondo che ci circonda.

Campodarsego, Padova - “Fiera dell’Angelo” 22 aprile

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a “Fiera dell’Angelo” si svolgerà in data 22 aprile, dalle ore 8 alle ore 18, in Piazza Europa e lungo Via Caltana e Via Antoniana. Al suo interno troverà spazio la 60^ Fiera degli Uccelli, manifestazione che si svolge nei locali della Palestra delle Scuole Medie e organizzata dal Comitato Fiera degli Uccelli. Fiera degli Uccelli 2019 a Campodarsego il 22 aprile 2019 Eventi a Padova. Questo il programma: ore 6 apertura iscrizione canarini e animali da cortile; ore 7 apertura mostra uccelli e animali da cortile; ore 8 concorso e mostre: equini, bancarelle; ore 13 iscrizioni cani; ore 14.30 53esima rassegna cinofila amatoriale per soggetti da pastore, da difesa, guardia, utilità, compagnia e bastardini.

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il

Crucilibro

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Ci sono molti modi di trasformare qualcuno in un fantasma Lo diceva chiaramente Novalis: “Non si può in nessun modo spiegare l’amore. Si può solo conservarne il mistero”. Francesco Longo

Paolo Cereda

Eleonora Marangoni

Massimo Recalcati

Michele, l’unico a essere nato a Santa Virginia

Matilde Mezzalama, una maestra in pensione

Thomas Edwards, architetto

L’amore

Alter Ego

Micol, la ragazza di cui è innamorato

L’ingegner Dutto

Sophie Selwood, il grande amore

L’uomo e la donna

Location

Baia di Santa Virginia

Torino

Londra e l’Italia

La relazione amorosa

Guido, l’eccentrico leader della comitiva

La moglie di lui e la figlia di lei

Ottie Davis, la sua compagna

Desiderio e noia

Intrigo

Micol si sta per sposare. Lei è la ragazza riccia, elegante e inafferrabile che Michele ha conosciuto tanti anni prima durante un bagno di fine stagione ed è anche la ragazza che Michele ha atteso e sognato, giorno e notte per anni.

Matilde, ormai in pensione, ricomincia a lavorare per necessità. Accetta un ruolo come badante di un anziano ingegnere, un lavoro che non sa fare, ma è italiana, è pulita, è una madre e una nonna, e questo basta a farla assumere

Thomas abita il mondo solo in superficie: schivo, lascia che la vita scorra senza pensarci troppo; il suo ricordo di un amore finito, quello per Sophie Selwood, è una presenza costante e tangibile, che illumina gli eventi e le cose che lo circondano

“La fedeltà non è una prigione, né una gabbia,” spiega, “se si trasforma in un sacrificio bisogna liberarsi. La fedeltà diventa una postura dell’amore perché trasforma lo stesso in nuovo, non c’è bisogno di andare altrove per trovarlo.

Finale

Lei e Michele sono sempre stati sul punto di dirsi qualcosa che non si sono mai detti. Lui trascorre gli inverni tra lunghe febbri, incatenato allo splendore del luogo da cui non vuole allontanarsi. Diventa l’unico punto fermo del gruppo di ragazzi benestanti e abbronzati che vanno e vengono tra Roma e le loro ville al mare

Matilde si prende cura dell’anziano e si fa carico dei suoi ricordi, delle ombre nella vita all’apparenza perfetta della moglie Laura. Lo fa con comprensione, perché anche lei è condizionata da qualcosa che non può rivelare.

Una strana eredità da parte di un eccentrico zio costringe Thomas a uscire dalla quotidianità. Un viaggio verso l’Italia, un albergo malandato e un fine settimana imprevisto sparigliano le carte, e lui guarderà le cose da un altro punto di vista

Recalcati riflette sulla durata della relazione, c’è anche la noia ma “come quando guardiamo un’alba sorgere: l’abbiamo vista mille volte ma non ci stancheremmo mai di ammirarla, ogni volta ci appare diversa, nuova.”

Cosa dire del libro

Un libro di rimpianti e attese, che racconta la nostalgia e una storia d’amore fatta solo di silenzi con la maestria di chi sa raccontare

Un romanzo intenso che sa raccontare come si vive preservando spazi, mantenendo segreti che sono come fughe, da non mostrare agli altri

Vincitore del premio Neri Pozza, con una prosa colta e raffinata, racconta un amore sospeso nel tempo, un’illusione-ossessione, di cui ci si può liberare

In una ricerca intima e profonda, Massimo Recalcati indaga il miracolo dell’amore, il sentimento più misterioso di tutti. E rivela ciò che non va di moda

Eroe/Eroina

Co-protagonisti

Leggere

Francesco Longo Molto mossi gli altri mari Bollati Boringhieri, pp. 176 € 16.00

Paola Cereda Quella metà di noi Perrone, pp. 222 € 15.00

Eleonora Marangoni Lux Neri Pozza, pp. 251 € 17.00

Massimo Recalcati Mantieni il bacio Feltrinelli, pp. 125 € 14.00 A cura di Germana Urbani

SOLIDALI SI NASCE. E POI TI LAUREI, TI SPOSI... Per fermare la sclerosi multipla ogni occasione è buona.

Matrimonio, nozze d’oro e d’argento, battesimo, prima comunione, laurea, momenti speciali che possono essere resi unici e indimenticabili AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla con un gesto di solidarietà. www.aism.it - bomboniere@aism.it - Tel. 010 27131


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Antipasto colorato

Riso agli asparagi

Barchette di zucchine

Ingredienti: 12 asparagi bianchi e verdi - 1 uovo sodo - 4 ravanelli - sale e olio q.b.

Ingredienti: 200 g di riso - acqua - sale - 7/8 asparagi - 1 cipolla - 1 spicchio d’aglio olio - prezzemolo.

Ingredienti: 6 zucchine - 1 cipolla 2 spicchi d’aglio – 7/8 asparagi - 1 pizzico di peperoncino - 1 C di parmigiano - 2 C di pane grattugiato - olio e sale q. b.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: pulire, lavare e cuocere gli asparagi al vapore, tagliare i ravanelli a fettine sottili e condirli con sale, olio e limone in una ciotola a parte. Una volta cotti condire gli asparagi. Cuocere anche l’uovo sodo e tagliarlo a spicchi. Servire ponendo nel piatto 2 asparagi verdi e uno bianco con gli spicchi d’uovo e i ravanelli a fantasia.

Preparazione: cuocere il riso e, a parte, fare stufare la cipolla, l’aglio e gli asparagi tagliati a rondelle. Quando sia il riso, sia gli asparagi sono pronti, unire il tutto, mescolare bene e lasciare insaporire almeno 10 minuti con l’aggiunta di un filo d’olio o tamari* e il prezzemolo tritato. * Tamari: salsa di soya fermentata

Preparazione: lavare le zucchine e dividerle a metà, con un cucchiaino togliere la parte interna. Tritare questa polpa con gli asparagi precedentemente cotti con la cipolla e l’aglio e far rosolare il tutto in una padella con un po’ d’olio; aggiustare di sale e peperoncino e riempire le zucchine con questo composto. Adagiarle in una teglia da forno oliata, cospargere con parmigiano e pane grattugiati. Coprire la teglia e metterla in forno a temperatura media per 15-20 minuti. Passato questo tempo scoprire e terminare la cottura.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

PIZZERIA • PIADINE • PANINI CALDI ANCHE SU PRENOTAZIONE

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Oroscopo

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Ariete Approfittate delle vacanze di Pasqua per fare una breve vacanza: farà bene all’umore e all’amore, ne avete bisogno

Toro La vostra sensibilità, empatia e delicatezza, vi offrirà una marcia in più nei rapporti di ogni tipo

Aprile La primavera entra nel vivo e contagia tutti. Approfittatene per fare almeno un breve viaggio verso un luogo di relax che possa distendere ogni tensione

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Bilancia Si presenteranno situazioni che sul momento non saprete gestire. Ma troverete una soluzione se rimarrete calmi

Scorpione Un mese ricco di vivacità, progetti per il futuro, accordo familiare e vita sociale frizzantissima piena di novità

Gemelli

Sagittario

Burrasche a inizio mese. Irritabili, stanchi, stressati: troppe cose da fare e pochissimo tempo. Attenti!

Transiti pestiferi nel vostro cielo, vi consigliano di evitare decisioni impulsive, scatti di nervi e distrazioni

Cancro

Capricorno

E’ tempo di riflessione, di ritrovare i propri desideri e di godere degli spazi iberi. Concedevi di fare ciò che preferite

Intuito spiccato: usatelo per affrontare al meglio le questioni pratiche e per capire le persone che vi circondano

Leone

Acquario

Sarete in ottima forma: vivrete aprile con una marcia in più che crescerà man mano che passeranno i giorni

Segno distintivo: energia, una sorta di grinta combattiva, di piglio determinato e voglia di farvi avanti e di crescere

Vergine

Pesci

Avrete bisogno di resilienza perché il mese sarà faticoso: preoccupazioni che non vi faranno stare tranquilli

Vi aspetta un mese a due velocità, con situazioni positive e altre che invece vi lasceranno, interdetto


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