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del Piovese

1994 - 2014

Periodico d’informazione locale. Anno XXI n. 61 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, NE/PD

Tasse Tasi, c’è chi paga e chi no

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Amministrative L’esito elettorale dei cinque Comuni chiamati al voto

Piove di Sacco Isola pedonale al via, inizia l’estate dei grandi eventi

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17, 18, 21,24 L’INTERVENTO

atti vandalici, muri imbrattati: i colpevoli puliranno

Tasi e crisi fiscale Onorevole Diego Crivellari

Sono stati identificati e denunciati alla Procura dei minori di Venezia per danneggiamento e imbrattamento. L’episodio risale al mese scorso. Nella notte tra sabato 17 e domenica 18 maggio quattro ragazzi sono stati fermati. pag. 10

Blitz a rosara, legambiente contro la romea commerciale

Basta a nuove e inutili infrastrutture autostradali in Veneto. E’ l’allarme lanciato da Legambiente con il blitz ambientalista nella frazione di Rosara dove potrebbe passare il nuovo asse viario da Orte a Mestre. pag. 14

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Piove di Sacco, un piano per la sicurezza idraulica Il Piano delle acque ricostruisce una fotografia dettagliata dei corsi d’acqua, i maggiori ma anche la rete minore

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i chiama “Piano delle acque” ed è la risposta di Piove di Sacco al problema degli allagamenti. Il documento agisce su due fronti: individua le criticità idrauliche presenti sul territorio attraverso una mappatura delle zone a rischio legate ai corsi d’acqua maggiori e quelle soggette ad allagamenti dovute a problematiche della rete minore e propone eventuali interventi utili alla messa in sicurezza idraulica del territorio. “Il Piano restituisce una fotografia

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dettagliata del territorio dal punto di vista idraulico – ha spiegato il sindaco Davide Gianella - comprendendo i corsi d’acqua maggiori (il bacino Brenta-Bacchiglione), la rete consortile, i sottobacini che ricadono all’interno del territorio comunale e infine la rete idraulica minore, cioè la rete di capifosso e di fossi secondari”. “Nella dettagliata analisi delle criticità idrauliche – ha evidenziato primo cittadino – si è andati a specificare anche quali sono

le competenze per la gestione del reticolo idrografico minore, dando anche una serie di indicazioni di tipo progettuale, sia per quanto riguarda il privato, sia per il pubblico nella rete di sua competenza”. Si tratta per lo più di lavori di pulizia e risezionamento dei fossi per adeguarne la capacità e garantire il regolare deflusso delle acque in caso di abbondanti piogge. Interventi che andranno eseguiti per stralci. pag. 8

a partita a scacchi che si sta giocando tra governo ed enti locali intorno alla Tasi (Tassa sui servizi indivisibili) e che, mentre scriviamo, ha portato ad una nuova proroga dei termini previsti per il pagamento della prima rata, da giugno a settembre, non è soltanto l’ennesima puntata di un rapporto mai facile tra il potere centrale e i territori, né può essere rappresentata come l’esito parziale di una trattativa sotterranea tra governo e Anci, ma è probabilmente (anche) il sintomo di qualcosa di più grave e pervasivo. L’impressione è che il nostro Paese si trovi ancora nel mezzo di quella “crisi fiscale” che già più di vent’anni fa lo storico Luciano Cafagna identificava come una delle cause strutturali che hanno prima determinato il crollo della cosiddetta Prima Repubblica e, poi, hanno condizionato l’interminabile transizione verso un ‘nuovo’ dai contorni sempre più sfuggenti. “La grande slavina”, questo il titolo del libro di Cafagna del 1993, per il quale la crisi dei nostri conti pubblici derivava dal modo del tutto peculiare con cui si era voluto edificare un welfare state all’italiana: puntando sul debito, sul consenso immediato, sulle tante corporazioni presenti nella nostra società ed evitando quelle scelte -– coraggiose, ma non sempre popolari – che potessero preludere ad una effettiva redistribuzione del reddito. continua a pag.

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Editoriale

Corruzione e mazzette, un peso sulla ripresa economica di Alessandro Abbadir

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angenti e grandi opere, uno scandalo che ha travolto i vertici politici ed imprenditoriali a Venezia e nell’interno Veneto. I nomi degli arrestati e degli indagati sono di primissimo piano: fra i più noti l’ex presidente Galan, l’assessore Renato Chisso, il sindaco di Venezia Giorgio Orson, un generale della Guardia di Finanza. continua a pag.

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L’INTERVENTO

segue da pag.

Tasi e crisi fiscale

Ponte ciclopedonale

nuova passerella su argine s. gregorio Inaugurata la nuova passerella ciclopedonale sul canale San Gregorio a Padova. Il ponte in acciaio - lungo 55 metri, provvisto di un piano calpestabile e ciclabile della larghezza di 6 metri al centro e di 2 metri e mezzo all’imbocco in corrispondenza degli appoggi laterali - unisce i lungargini Terranegra e Rovetta, collegando l’anello ciclopedonale urbano e i parchi La Fenice e Roncajette. Il progetto, del valore complessivo di quasi 1 milione di euro, è stato finanziato da AcegasAps nell’ambito delle opere di compensazione urbana e ambientale, previste dall’accordo tra Comune di Padova e AcegasAps, relative alla costruzione della terza linea di incenerimento del termovalorizzatore di San Lazzaro.

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Una serie di scorciatoie che, non da oggi, sono all’origine dell’esplosione del debito pubblico e della scarsa competitività del ‘sistema Italia’. La crisi fiscale, in sintesi, è ciò che mette in discussione le stesse fondamenta del nostro patto sociale. La tassazione media delle imprese è arrivata al 68%. Il rapporto tra tassazione e debito pubblico ha raggiunto nel 2013 la percentuale record del 44%. Il cuneo fiscale si attesta nello stesso periodo ad oltre il 47%, un dato che è sopra di dodici punti rispetto alla media europea. Pochi dati che rendono evidente come questo carico crescente, all’interno di un meccanismo complessivo che penalizza l’impresa, senza riuscire ad aggredire il grosso dell’evasione né sostanzialmente toccare le rendite, rischi di frenare ogni possibile ripresa. Ma non si tratta solo di cifre e di statistiche, pur eloquenti. Imu, Tares, Tasi, Tari, Iuc... Cittadini e imprese devono fronteggiare una gabbia di regole e di obblighi burocratici che sono spesso espressione di un sistema basato ancora sul primato di un sapere giuridico-formale, che fabbrica e implementa norme ambigue, stratificate, di difficile lettura e di ancor più difficile interpretazione, con il risultato di accrescere esponenzialmente il grado di discrezionalità (e di conseguenza il potere) delle amministrazioni ai diversi livelli. Emaniamo leggi, schemi, regolamenti, monumenti cartacei, ma non sappiamo semplificare e non sappiamo ‘delegificare’. E’ la politica tutta ad essere in questione. Allentare il patto di stabilità, liberando risorse per gli investimenti - come è stato annunciato dal governo - è soltanto il primo passo. La battaglia per una fiscalità più equa e per uno stato più vicino ai cittadini non potrà essere combattuta senza un profondo rinnovamento della macchina burocratica: un rinnovamento che richiede decisioni nette e implica il superamento di mentalità e di culture molto radicate negli apparati, un nuovo approccio alla gestione dei conti e della spesa pubblica, un modo di guardare ai problemi che non sia semplicemente il riflesso di un’ottica meramente contabile, ma capace di produrre previsioni, di elaborare scenari credibili e di confrontarsi in maniera dinamica con la complessità dell’economia reale. Forse è questa la sfida più difficile per Renzi e per chiunque voglia prepararsi a governare questo Paese, lasciando ad altri la scommessa su uno sfascio generalizzato. Onorevole Diego Crivellari

a padova la laurea e’ più giovane

Ci si laurea sempre più giovani e rimanendo regolari negli studi, aumentano gli stage e i tirocini con una percentuale di soddisfazione del proprio corso di studi per quasi 9 iscritti su 10. Sono alcuni dei dati raccolti dal Consorzio Almalaurea che “fotografano” le performance dell’Università di Padova; in particolare ciò è avvenuto confrontando i laureati del 2013 con quelli che hanno concluso il loro ciclo di studi prima della riforma, nel 2004. Padova si conferma dunque una sede universitaria d’eccellenza.

Il Comune di Padova ha finanziato con 100mila euro il “Fondo straordinario di solidarietà”, promosso dalla Fondazione CARIPARO, da destinarsi a beneficiari residenti nel Comune di Padova. Sarnno circa 400 le persone aiutate grazie al finanziamento e che, in cambio di 500 euro mensili per un semestre, forniranno lavoro come imbianchini, guardiani, stradini, etc. Per effetto della crisi economica, negli ultimi anni i servizi comunali hanno registrato un significativo incremento di richieste di aiuto da parte di famiglie e singoli in difficoltà.

biblioteca digitale alla portata di tutti

i colori di padova sui nuovi autobus

Studi completati con regolarità

fondo solidarietà altri 100 mila euro

In rete il servizio di prestito

Bianchi e rossi per Aps Holding

Hanno i colori della città, bianchi e rossi, i 22 nuovi autobus che vanno ad arricchire il parco bus di APS Holding. Si tratta di veicoli a bassissimo impatto ambientale, tutti alimentati a metano, e dotati di pedana retrattile per la salita a bordo di passeggeri disabili e carrozzine. Ogni mezzo è dotato di due telecamere antiscippo e anti “portoghesi”.

500 euro per lavori utili

Provincia

Piovese piove di sacco “Piove sicura”, progetto per l’ordine pubblico

Arzergrande

economia locale

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Metalmeccanica con l’export batte la crisi

ambiente

Approvato il Piano delle Acque contro gli allagamenti

Sant’Angelo Un mezzo attrezzato per il trasporto ai servizi sociali

Da questo mese per gli utenti delle 88 biblioteche in rete del Sistema bibliotecario provinciale padovano sarà possibile avere a disposizione gratuitamente il servizio MLOL Media Library On Line. Una biblioteca digitale che consente, in biblioteca, da casa e ovunque si voglia, l’accesso ed il prestito di quotidiani italiani e stranieri, ebook, audiolibri e molto altro.

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Energia dai rifiuti la Sesa apre le porte e combatte gli odori molesti

cultura

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A Cavarzere la grande lirica risuona sotto le stelle

Dalle celebrazioni agli incontri

giugno antoniano viaggio nella fede

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Fino al 28 giugno si svolge l’ottava edizione del Giugno Antoniano, che quest’anno è dedicata al viaggio, al cammino come momento di preghiera e pausa di riflessione. Il programma si divide in momenti diversi che propongono le tradizionali cerimonie religiose ma anche spettacoli ed iniziative organizzate per celebrare la figura di Sant’Antonio. Le celebrazioni religiose e i momenti spirituali comprendono diversi momenti di incontro: dal pellegrinaggio notturno alla rievocazione storica del transito di Sant’Antonio all’Arcella alla processione del 13 giugno che chiama a raccolta migliaia di fedeli.

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. è un marchio registrato di proprietà di

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Padova, via Lisbona 10 Tel. 049 8704884 Fax 049 6988054 direttore@lapiazzaweb.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Questa edizione raggiunge le zone di Piove di Sacco, Legnaro, Sant’Angelo di Piove, Arzergrande, Brugine, Codevigo, Pontelongo, Polverara per un numero complessivo di 16.614 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 15752

Venezia Padova Rovigo Treviso

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin

REDAZIONE:

Direttore responsabile

Mauro Gambin direttore@lapiazzaweb.it Ornella Jovane o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 29 maggio 2014 Centro Stampa: Rotopress International Loreto, via breccia (An)

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4 Argomento del mese LA NUOVA IMPOSTA Scadenza del 16 giugno confermata solo per il Comuni, nel Veneto 4 su 10, che hanno deliberato le aliquote prima del 23 maggio. Per tutti gli altri invece si pagherà in autunno, a settembre o più probabilmente ad ottobre. I dubbi dell’Anci sulle modalità di calcolo della nuova imposta, l’ira dei “sindaci virtuosi” che denunciano la nuova incongruenza

Paga e Tasi: quando i rit

di Nicola Stievano

Quasi tutte le giunte hanno confermato l’aliquota del 2,5 per mille con l’introduzione di numerose detrazioni

Massimiliano Barison: “Come con la mini Imu ancora una volta i cittadini dei comuni virtuosi sono penalizzati”

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hi paga a giugno, chi a luglio e chi a settembre o forse ottobre: calendario differenziato per la Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili introdotta fra le scadenze fiscali di quest’anno. I Comuni erano chiamati a deliberare le aliquote, da applicare sulla rendita catastale dell’abitazione o dell’immobile, entro il 23 maggio. Ma la concomitanza con le elezioni amministrative del 25 maggio ha spinto molti sindaci a rinviare il provvedimento di alcune settimane. Così, con il solito provvedimento dell’ultima ora che ha fissato uno spartiacque tra chi aveva già preso delle decisioni e chi no, come era accaduto lo scorso anno per la “mini Imu”, il Governo ha stabilito che nei Comuni dove si era riusciti a fissare le nuove aliquote entro il 23 maggio si pagherà al termine previsto del 16 giugno mentre i contribuenti residenti negli altri comuni pagheranno il 16 settembre, anche se con tutta probabilità questa scadenza verrà fatta slittare di un altro mese, il 16 ottobre. In Veneto sono 242 su 581, il 41 per cento, i Comuni che hanno già fissato l’aliquota, nei quali pertanto si dovrà pagare subito, il 16 giugno. Ci sono anche tre capoluoghi di provincia, Treviso, Venezia e Vicenza, così come molti Comuni in provincia di Treviso e di Padova. Anche in questa occasione non verranno spediti a casa dei bollettini ma saranno

imu per seconde case e negozi

E’ tempo di versare il primo acconto per i proprietari

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’Imu è viva e vegeta. Non si paga per la prima casa ma per gli altri fabbricati e terreni le aliquote sono le stesse dell’anno scorso. E il 16 giugno scadono i termini per il pagamento della prima rata. Devono pagarla tutti i proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale non di lusso o assimilati. Sono considerate case di lusso quelle di categoria catastale A/1, A/8 e A/9, sono assimilate alle abitazioni principali quelle degli appartenenti ai corpi militari e civili e al personale delle prefetture trasferiti che per motivi di servizio sono domiciliati in comuni diversi da quelli in cui hanno l’abitazione. Sono inoltre esentati, ma solo se il comune lo prevede nella sua delibera, le persone ricoverate in casa di cura, le abitazioni date in comodato a un figlio o a un genitore purché l’abitazione abbia rendita catastale inferiore a 500 euro e il comodatario un Isee inferiore a 15 mila euro, le case possedute da italiani residenti all’estero. La data del 16 giugno non è vincolante per il comune che può scegliere anche un’altra scadenza, anche se la stragrande maggioranza dei Comuni veneti ha confermato questa scadenza. I conti della prima rata vanno effettuati sulla base delle aliquote decise dalle singole amministrazioni per il 2013 anche se vi fosse già una delibera per quest’anno. Anche in questo caso gli uffici comunali sono a disposizione dei contribuenti per il calcolo dell’Imu. Nei prossimi mesi comunque i sindaci, e anche i cittadini, si aspettano indicazioni per uniformare e unire sotto un’unica voce la Tasi, l’Imu e la Tari, la tassa sui servizi ambientali. Un fatto è certo, i contribuenti dovranno continuare a mettere mano al portafoglio.

i contribuenti a dover calcolare la tariffa in base alle aliquote stabilite dalle singole amministrazioni. Ovviamente tutti i municipi hanno previsto uno sportello dedicato e aperture straordinarie proprio per andare incontro alle esigenze dei cittadini - contribuenti, chiamati ancora una volta a mettere mano al portafoglio e anche ad impiegare del tempo, per pagare quando dovuto. La maggioranza dei Comuni ha deciso di confermare l’aliquota del 2,5 per mille, anche se non sono mancate le eccezioni, come nel bellunese dove diversi sindaci hanno deciso di deliberare un’aliquota zero, per non far pagare nulla, almeno per questa prima rata. A complicare il quadro è il fatto che la procedura per la determinazione della tassa è estremamente complessa e anche per questo oltre la metà dei Comuni veneti ha preferito rimandare l’approvazione delle aliquote nelle prossime settimane, anche se dalla nuova tassa, comunque, non si scappa. “La coincidenza con le elezioni ha indotto molte giunte e consigli comunali a procrastinare la decisione sulle aliquote - spiega il presidente della consulta finanza locale di Anciveneto, Diego Marchioro - Viste le condizioni economiche di molte famiglie, per loro il rinvio è comunque una boccata di ossigeno. Per far fronte agli eventuali ammanchi nelle casse comunali, ci aspettiamo un

anticipo di tesoreria da parte del Governo”. “La Tasi è di fatto una riedizione della vecchia Ici, cioè un pesante salasso su un bene primario come la casa –commenta sconsolato il presidente dell’Anci regionale Giorgio Dal Negro -. Se non altro è positivo che il Governo permetta di pagare la tassa non solo a giugno ma anche nei prossimi mesi. Quanto al ruolo dei Comuni, - aggiunge Dal Negro - mi auguro che la gente capisca che non siamo i gabellieri dello Stato. Gli amministratori comunali dovranno lavorare molto per far capire la situazione finanziaria degli enti locali ai cittadini”. . Molto critico nei confronti della questione Tasi è il sindaco di Albignasego, nel padovano, Massimiliano Barison, già a capo del movimento dei “sindaci virtuosi” che si era mobilitato dopo la beffa della “mini Imu”. “Anche in questa occasione i cittadini dei Comuni virtuosi, che hanno rispettato la legge, verranno penalizzati. Non capisco perché il rinvio non potesse riguardare tutti i Comuni invece di ripetere un copione ormai costante e applicando un trattamento che penalizza i Comuni virtuosi. Fra l’altro dove la Tasi non è stata ancora determinata, lo Stato dovrà anticipare i soldi perché altrimenti i Comuni non saranno nemmeno in grado di pagare gli stipendi ai dipendenti. Insomma, siamo alle solite”.


Argomento del mese 5 Scadenze

tardatari la fanno franca Semplificazione Da giugno sono partite le nuove regole

Pagamenti alle Pubbliche amministrazioni in forma elettronica

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ovità in arrivo per la pubblica amministrazione e i pagamenti per evitare che qualcuno evada il fisco e anche per semplificare le operazioni sempre contorte ed astruse come da tradizione della burocrazia italiana. Un passo in avanti è stato fatto nella direzione dei paesi più avanzati. E’ partito infatti lo scorso 6 giugno, l’obbligo di fattura elettronica per i pagamenti della P.A. D’ora in avanti, quindi, ministeri, agenzie fiscali ed enti nazionali di assistenza e previdenza non potranno più accettare le tradizionali fatture emesse in forma cartacea. Dal 2015, inoltre, l’obbligo si estenderà alla totalità delle PA. D’ora in poi imprese, fornitori e professionisti dovranno tenere conto del fatto che, dal momento che la norma si applica ai ministeri, si dovrà intendere con essi anche tutti gli organi e gli enti che vi fanno riferimento come, per esempio, scuole, istituti di formazioni o centrali di polizia. E’ bene, inoltre, ricordare che è previsto un trimestre di transizione in cui le PA. potranno accettare fatture cartacee esclusivamente nel caso in cui siano state emesse prima della data del 6 giugno. Lo scambio tra partite Iva e l’ente pubblico, inoltre, sarà gestito dal “Sistema di interscambio” coordinato dall’Agenzia delle Entrate che, ricevuta la fattura da parte dei privati provvederà a inoltrarla all’ufficio specifico. Il Sistema, poi, ricevuta la fattura provvederà a rilasciare a chi l’ha emessa una ricevuta di consegna per certificare che, effettivamente, è stata ricevuta dall’ente pubblico. Dove, invece, il recapito non fosse andato a buon fine, il Sistema segnalerà l’esito negativo.

la denuncia della Cgia di Mestre

“Un ingorgo fiscale estivo” T

asse in arrivo e non solo Tasi. Tra giugno e luglio infatti nelle casse dello stato sono previsti oltre 75 miliardi di euro. Il presidente della Cgil di Mestre lancia l’allarme, perché si tratta di un vero e proprio stress fiscale per famiglie ed imprese. Tra giugno e luglio, fa sapere la Cgia con il suo presidente Giuseppe Bortolussi, i cittadini e le imprese italiane saranno chiamati a onorare ben 29 scadenze fiscali. Al netto del gettito riconducibile ai contributi previdenziali, si stima che nelle casse dello stato entreranno oltre 75 miliardi di euro di tasse: 40 miliardi versati dalle famiglie e 35 dalle imprese. Come si è arrivati a stimare un gettito complessivo pari a oltre 75 miliardi di euro? L’Ufficio studi della Cgia di Mestre si è basato sui dati statistici del 2013: considerando le principali novità normative introdotte nel 2014, si può così affermare che tra il mese di giugno e quello di luglio entreranno nelle casse dello Stato oltre 75 miliardi di euro. Si arriva a questa cifra considerando il gettito realizzato negli anni scorsi delle seguenti imposte: Irpef, Ires, Iva e stimando il gettito dell’Imu e della Tasi. In questo importo rientrano anche i diritti camerali e il gettito atteso dalla rivalutazione dei beni di impresa, delle partecipazioni e dei terreni. Non si è considerato il gettito riconducibile ai contributi previdenziali. Bortolussi da questo punto di vista è chiaro. “Sfiancate dalla crisi e sempre più a corto di liquidità – dichiara – c’è il pericolo che molte famiglie e altrettante piccole imprese non riescano a superare questo vero e proprio stress test fiscale”. Ma andiamo nel dettaglio dell’analisi fatta dall’associazione artigiani di Mestre. Gli appuntamenti più importanti di giugno riguarderanno infatti il versamento delle imposte e dei contributi risultanti dal Modello Unico: ovvero Irpef, Ires, contributi previdenziali sia a saldo che in acconto. Inoltre, bisognerà pagare la prima rata dell’Imu, della Tasi e in molti Comuni anche la rata della Tari (la nuova tassa sull’asporto rifiuti). Per quest’ultimo tributo, saranno i sindaci a decidere il numero e le scadenze delle rate. A giugno, inoltre, dovranno essere onorati i versamenti mensili relativi alle ritenute Irpef, sia dei dipendenti sia dei lavoratori autonomi, il pagamento dei contributi previdenziali e dell’Iva riferita al mese precedente. Sarà possibile spostare a luglio il versamento degli importi risultanti dalla dichiarazione dei redditi con l’aggravio di uno 0,4%. Sempre a luglio i contribuenti dovranno eseguire il versamento Irpef dei lavoratori dipendenti e degli autonomi, i contributi previdenziali e il pagamento dell’Iva del mese precedente. “Oltre all’imponente sforzo economico che nel prossimo bimestre famiglie e imprese saranno chiamate a sostenere – prosegue Bortolussi – i contribuenti italiani dovranno sopportare anche un costo aggiuntivo legato alla burocrazia che attanaglia queste operazioni. Secondo una nostra elaborazione su dati della Banca mondiale, per pagare le tasse in Italia, e quindi in Veneto sono necessarie 269 ore all’anno, pari a 33 giorni lavorativi. Nell’area dell’euro solo il Portogallo registra una situazione peggiore della nostra”. Intanto le riforme vanno avanti a passi più o meno veloci anche d’estate. Il viceministro dell’Economia, Luigi Casero che, nel corso di un’audizione di fronte alle commissione Finanze e Camere del Senato, ha spiegato che il primo pacchetto contenente tre decreti attuativi della delega sarà pronto per fine giugno. I provvedimenti riguarderanno la semplificazione, il catasto e il 730 precompilato. In particolare, obiettivo fondamentale della riforma del catasto – che sarà completata entro fine anno – sarà garantire l’equità nella tassazione degli immobili. Per raggiungere lo scopo, sarà ridefinito il funzionamento delle commissioni censuarie. Alessandro Abbadir


6 Piove di Sacco Sicurezza Entra nel vivo il progetto organizzato dall’amministrazione comunale

Piove sicura, un progetto per l’ordine pubblico e le infrastrutture Da maggio sono in attività due vigili in più, entro l’autunno entreranno in funzione 10 telecamere nei punti critici della città

Tra gli appuntamenti estivi: il talent show e lo Jappelli Summer Festival

Isola pedonale al via, inizia l’estate dei grandi eventi a piove di sacco

di Linda Talato

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a sicurezza prima di tutto: a Piove di Sacco entra nel vivo il progetto Piove Sicura, organizzato dall’amministrazione comunale per rispondere alle crescenti necessità di ordine pubblico nel capoluogo della Saccisica. Lo scorso 2 maggio sono entrate in attività nuove risorse nell’ambito della polizia municipale, con l’assunzione a tempo determinato, per 12 mesi, di due nuovi vigili, che andranno ad aggiungersi ai 13 attualmente in forza, come ha spiegato l’assessore competente, Luca Carnio. Lo stesso assessore ha illustrato nel dettaglio lo sviluppo del progetto, che si articola principalmente in due filoni: garantire la sicurezza delle persone, da un lato, e quella a livello infrastrutturale, dall’altro. “Nel mese di aprile sono terminati i sopralluoghi previsti per l’installazione di 10 telecamere di ultima generazione, che verranno posizionate in corrispondenza dei luoghi di maggiore criticità – ha spiegato - Le postazioni entreranno in funzione entro l’autunno e saranno collegate anche al server della centrale dei carabinieri, in modo

FOCUS

L’assessore Luca Carnio da poter monitorare la situazione in tempo reale. Altri 9 dispositivi “Gate in” e “Gate out” saranno, invece, posizionati nelle principali arterie stradali cittadine e avranno la funzione di monitorare l’accesso dei veicoli in città. I dispositivi in questione – ha sottolineato l’assessore - non sanzionano e non violano la privacy, ma fungeranno da varchi intelligenti, consentendo di elaborare statistiche sui flussi in entrata ed in uscita e, in accordo con l’Ania, di effettuare un controllo sulle auto sprovviste di copertura assicurativa”. E’ prevista, inoltre, l’entrata in funzione di un nuovo ponte radio, in sostituzione di quello attuale, ormai obsoleto, per consentire alle forze dell’ordine di comunicare fra

loro e saranno investiti circa diecimila euro per l’acquisto di alcooltest e kit antidroga. “Il progetto è finanziato con i proventi ricavati dall’utilizzo degli autovelox posizionati nel territorio comunale – ha precisato Carnio – e, per quanto riguarda la sicurezza infrastrutturale, prevederà anche il rifacimento del ponte fra via San Domenico Savio e via Piave, che si trovava in una situazione di precarietà, con la costruzione di un ponte a due corsie di seconda categoria. Tra via Alpini e via Cò del Panico verrà, invece, predisposto un attraversamento pedonale rialzato e segnaletica luminosa, mentre circa 75 mila euro verranno destinati ad interventi di manutenzione ed implementazione della segnaletica orizzontale e verticale”.

C

on l’apertura dell’isola pedonale inizia ufficialmente l’estate a Piove di Sacco, che, come da tradizione, si rivelerà ricca di eventi in programma, ma con una marcia in più, costituita da una vera sinergia tra associazioni di categoria, amministrazione comunale ed esercenti del centro storico. “Ci saranno almeno dieci serate che si caratterizzeranno per importanza e qualità – ha commentato entusiasta l’assessore al commercio, Luca Carnio, che ha curato l’intero programma – tra cui le tre serate dedicate al talent show musicale Piove è Musica e con le tre date in cui si terrà lo Jappelli Summer Festival, l’11, il 12 ed il 25 luglio, con musica dal vivo nel cortile esterno del palazzo comunale”. Non mancheranno le iniziative dedicate a chi ama lo sport , con le lezioni di zumba, che si terranno ogni martedì di luglio in piazza Vittorio Emanuele. In un’ottica di valorizzazione del centro storico, anche quest’anno sono previste le tradizionali serate caratterizzate dall’apertura dei negozi fino a tardi, come la Notte Tricolore, il 26 luglio, con spettacoli ed allestimenti a tema nelle vie del centro storico, e l’esordio dei saldi estivi, sabato 5 luglio. “Il programma dell’isola pedonale 2014 nasce da una collaborazione tra vari attori, che si sono resi protagonisti delle iniziative e si sono spesi in prima persona per realizzarle, ovvero i pubblici esercenti, le associazioni di categoria come Ascom e Confesercenti, il mondo dell’associazionismo locale, con la Pro Loco e Piove Amica, ed il patronato piovese – ha spiegato Carnio – Questa sinergia ha fatto si che gli eventi in programma si siano potuti realizzare ad un costo davvero irrisorio per l’amministrazione comunale, che si è limitata alla stampa dei volantini. E proprio questa collaborazione ha consentito di dare vita ad un’isola di qualità, che potrà costituire da vero volano per la città, per il commercio e per la valorizzazione del centro storico”. L’isola pedonale, che ha preso il via il 31 maggio, durerà sino al 31 agosto, con orario dalle 20.30 alle 2 del giorno seguente. Nei giorni festivi, invece, il L.T. centro rimarrà chiuso a partire dalle 15.

Sicurezza la polizia municipale intensifica il servizio con l’avvicinarsi dell’estate

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attugliamenti serali e notturni e servizio di prevenzione sul rispetto delle norme del codice della strade. Queste due fra le tematiche fondamentali su cui si articola il lavoro svolto quotidianamente dagli agenti della polizia municipale di Piove di Sacco, per il mantenimento della sicurezza e dell’ordine pubblico in città. “Con l’avvicinarsi del periodo estivo e dell’isola pedonale, è previsto un intensificarsi dei servizi di pattugliamento serale e notturno che, normalmente, sono bisettimanali e, con la bella stagione, si possono svolgere anche nei week end ed in occasione delle principali manifestazioni – ha spiegato Francesca Prota, comandante della polizia municipale di Piove di Sacco – Il servizio svolto dagli agenti è finalizzato principalmente a garantire l’ordine pubblico ed il rispetto delle norme previste dal regolamento di Polizia Urbana e, in generale, alla raccolta delle segnalazioni e a controlli nei siti dove si riscontrano maggiori criticità”. Come previsto dal progetto Piove Sicura, si è provveduto all’assunzione di due nuovi vigili che, come ha spiegato la comandante, si dedicheranno per lo più al servizio esterno e di prevenzione sulle infrazioni legate al codice della strada. Con l’installazione degli autovelox fissi sulla strada regionale 516, Piovese, nella frazione di Arzerello, e sulla statale 516, meglio nota come strada dei Vivai, la situazione in termini di sicurezza e prevenzione sembra essere notevolmente migliorata, anche se gli incassi provenienti dalle sanzioni risultano so-

La Statale 516 dei Vivai stanzialmente stabili, se non tendenzialmente in aumento dal 2013 al 2014. “Va detto che, da quando è stato installato l’autovelox sulla Vivai, ovvero da dicembre del 2012, non ci sono più stati incidenti mortali – ha commentato Prota - e, nella frazione di Arzerello, i benefici per i residenti sono stati notevoli, con una diminuzione della velocità di percorrenza per molti veicoli, soprattutto in orario notturno”. Per quanto riguarda via Provinciale, in direzione Corte, anche questa teatro di incidenti mortali, si prevedono interventi appositamente pensati per ridurne la pericolosità. “Il limite di velocità è stato abbassato dalla Provincia da 90 a 60 km orari – ha spiegato la comandante – e verranno installati i cosiddetti “velobox”, ovvero dei contenitori per autovelox che funzioneranno solamente in presenza di una pattuglia di vigili, quindi non saranno degli autovelox fissi, ma costituiranno comunque da deterrente per evitare che si ripetano, in futuro, altre situazioni pericolose”. L.T.


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8 Piove di Sacco Editoriale

Primo piano

Corruzione e mazzette, un peso sulla ripresa economica

Territorio Il Piano delle acque è pronto per l’iter di approvazione

Un Piano per ridurre il rischio allagamenti e aumentare la sicurezza idraulica

di Alessandro Abbadir

segue da pag.

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di Martina Maniero

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i chiama “Piano delle acque” ed è la risposta di Piove di Sacco al problema degli allagamenti. Il documento agisce su due fronti: individua le criticità idrauliche presenti sul territorio attraverso una mappatura delle zone a rischio legate ai corsi d’acqua maggiori e quelle soggette ad allagamenti dovute a problematiche della rete minore e propone eventuali interventi utili alla messa in sicurezza idraulica del territorio. “Il Piano restituisce una fotografia dettagliata del territorio dal punto di vista idraulico – ha spiegato il sindaco Davide Gianella - comprendendo i corsi d’acqua maggiori (il bacino Brenta-Bacchiglione), la rete consortile, i sottobacini che ricadono all’interno del territorio comunale e infine la rete idraulica minore, cioè la rete di capifosso e di fossi secondari”. “Nella dettagliata analisi delle criticità idrauliche – ha evidenziato primo cittadino – si è andati a specificare anche quali sono le competenze per la gestione del reticolo idrografico minore, dando anche una serie di indicazioni di tipo progettuale, sia per quanto riguarda il privato, sia per il pubblico nella rete di sua competenza”. Si tratta per lo più di lavori di pulizia e risezionamento dei fossi per adeguarne la capacità e garantire il regolare deflusso delle acque in caso di abbondanti piogge. Interventi che andranno eseguiti per stralci. Il piano, adottato a marzo all’unanimità, tornerà al tavolo del consiglio per la sua approvazione, completo del Regolamento unico di Polizia idraulica. “E’ un Regolamento chiaro e preciso – ha spiegato Gianella – per chi è tenuto a rispettare le prescrizioni ma anche per chi deve applicare la

FOCUS

L’

“Il Piano restituisce una fotografia dettagliata del territorio dal punto di vista idraulico - ha spiegato il sindaco Gianella - comprendendo i corsi d’acqua maggiori, ma anche la rete idraulica minore”

Il sindaco Davide Gianella normativa. Un documento ulteriormente utile se si considera che si va a trattare una tematica, quella della sicurezza idraulica, di cui si parla solo in casi di emergenza e non in un’ottica di prevenzione”. “Il Piano - ha aggiunto Gianella – è indubbiamente un utile documento di analisi e valutazione dei fenomeni che possono determinare rischi idraulici, ma è uno strumento generale. Sarà invece con il Regolamento che andremo ad incidere nell’ambito della pianificazione territoriale”. Nel dettaglio il Regolamento ha competenza sulla rete minore di bonifica, ovvero sulle vie d’acqua private (non di competenza del Consorzio) comprese quelle a servizio di strade pubbliche. Sintetiz-

zando, il documento regolamenta quella che è la manutenzione dei fossi e dei canali privati, che oggi in molti casi vengono curati poco e male, e sono la prima causa delle criticità idrauliche a livello locale. La manutenzione delle vie d’acqua private è quindi a carico dei proprietari stessi, che sono chiamati a periodici interventi di manutenzione ordinaria e, se il caso lo richiede, anche straordinaria. Sul rispetto delle regole vigilerà il Comune. Come principio generale le ispezioni avverranno su segnalazione, ma il l’ente comunale avrà la facoltà di stabilire, almeno per componenti critiche o fondamentali della rete di bonifica privata, un vero e proprio piano con cadenze temporali prestabilite.

Persone ai vertici delle istituzioni e di primo piano dell’imprenditoria che stando alle accuse della magistratura, corrompevano o intascavano mazzette legate alla realizzazione del Mose. Tangenti che servivano per finanziare le loro campagne elettorali o direttamente per arricchirsi personalmente. Gli scossoni non mancheranno a livello politico. Già si reclama a gran voce una veloce rottamazione della vecchia classe dirigente dei partiti. A Venezia il terremoto ha investito il Comune. E lo scandalo rischia di allargarsi ad altri grandi opere: il Passante e le bonifiche ambientali di porto Marghera. La corruzione solo nella nostra regione sarebbe costata dalle prime stime emerse dalle indagini, centinaia di milioni di euro. Soldi pubblici sottratti alla collettività, ai giovani ai disoccupati, agli anziani. Il Veneto e l’Italia sono ad un bivio : o cambiare radicalmente mentalità (anche con l’aiuto di normative più stringenti in termini di assegnazioni di appalti e trasparenza amministrativa) e considerare la corruzione una piaga che blocca la ripresa e toglie soldi dalle tasche di tutti, o continuare in questa maniera tra il discredito di tutti. Discredito che influenza soprattutto degli investitori esteri che in Italia ci metteranno piede sempre meno visto l’andazzo. Se le accuse verranno confermate con le condanne, chi ha rubato deve restituire il maltolto. Da qui si può ripartire, con la consapevolezza soprattutto dopo una recessione come quella degli ultimi 7 anni, che chi ruba, ruba dalle tasche di tutti. Non fa un danno ad una entità statale astratta e lontana, ma porta via soldi agli asili, agli ospedali (a cui magari come amministratori propongono tagli), alle forze dell’ordine, alle pensioni degli anziani. Forse, mutuando uno slogan politico, è la volta buona. E’ la volta buona che corruzione e malaffare diventano irreversibilmente intollerabili .

Qualità dei servizi e competenze personali

Una commissione indipendente per valutare le performance dei dipendenti comunali

amministrazione comunale di Piove di Sacco ha adottato il regolamento per la misurazione delle performance che ha lo scopo di dotare la commissione di regole chiare e precise, necessarie a valutare e monitorare le prestazioni fornite dai vari settori e dagli uffici amministrativi municipali. Il compito sarà in carico all’organismo indipendente di valutazione, composta da tre persone (uno psicologo, un dottore dell’Inps e un giovane piovese), tutte esterne all’amministrazione stessa, scelte per compe-

tenze e professionalità attraverso un avviso pubblico a cui hanno risposto una trentina di persone. “La decisione di dotare il Comune di Piove di Sacco di un preciso documento che potesse basarsi su parametri certi per la valutazione del personale è una scelta ben precisa di questa amministrazione e uno strumento che mancava al Comune, dal momento che l’incarico, in precedenza, era affidato al direttore generale ” ha subito voluto sottolineare il sindaco Davide Gianella. “Per prima cosa – ha spiegato - si sono fissati gli

obiettivi da raggiungere, diversi per dirigenti, titolari di posizione organizzativa e personale dipendente. Seguirà quindi la fase di monitoraggio e infine quella della valutazione delle performance vera e propria, che avverrà con cadenza periodica (si stimano circa sei sedute in un anno)”. Il valore di questo documento è duplice: se da una parte si cerca di migliorare la qualità dei servizi che la pubblica amministrazione offre al cittadino, dall’altra si cerca anche di valorizzare quelle che sono le compe-

tenze professionali di ciascun dipendente. “Il sistema di controllo è di tipo premiale – ha evidenziato il primo cittadino ovvero non si va a sanzionare chi non raggiunge un determinato obiettivo ma, per contro, si va a premiare, con un’indennità di risultato, chi raggiunge e supera determinati standard. È giusto infatti riconoscere un premio a chi lavora di più e meglio”. Ma.Ma.


10 Piove di Sacco Il caso Atti vandalici a Piove di Sacco

Muri imbrattati, i teppisti puliranno Lo chiedono a gran voce i consiglieri della Lega, lo ritiene doveroso il primo cittadino Davide Gianella

Alcuni dettagli dei muri imbrattati nella notte tra il 17 e il 18 maggio

di Martina Maniero

NEWS

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ono stati identificati e denunciati alla Procura dei minori di Venezia per danneggiamento e imbrattamento. L’episodio risale al mese scorso. Nella notte tra sabato 17 e domenica 18 maggio quattro ragazzi sono stati fermati dai carabinieri, colti in flagranza mentre erano impegnati nell’ennesimo graffito. Sono stati imbrattati con spray colorato diversi edifici pubblici e privati del centro storico, vetri e carrozzeria di alcuni furgoni parcheggiati in strada, le pareti del Polisportello comunale e addirittura le mura della chiesa di Santa Giustina in via San Rocco. Fermati e condotti in caserma i ragazzi, tutti di buona famiglia, sono stati identificati all’arrivo dei genitori e quindi denunciati. Contestualmente i militari hanno sequestrato agli improvvisati writers bombolette spray e pennarelli. Dura la presa di posizione della Lega: “Quanto accaduto deve essere sanzionato col massimo della pena. Non è accettabile che mura di case private, serrande ed automobili di privati cittadini vengano rovinati da una banda di teppisti. Vogliono scrivere su un muro? Lo facciano su quello di casa loro, non degli altri “ il commento dei consiglieri Andrea Recaldin, Antonio Zorzi e Enrico Vidale (civica Forza Piove). “L’educazione e il rispetto sono i principi basilari sui quali si fonda una società civile, e in questo caso di civile c’è poco, anzi pochissimo. Noi tutti auspichiamo che il Comune applichi l’articolo 16 del Regolamento di Polizia urbana di Piove di Sacco, rivisto nel 2012 con la precedente amministrazione che prevede per questo genere di reati, oltre alla sanzione pecuniaria, l’obbligo di ripristino dello stato dei luoghi, che, se svolto correttamente secondo le prescrizioni dell’amministrazione, può dare luogo ad una riduzione della dell’ammenda – e concludono - devono ripulire tutto e il Comune non deve sborsare un euro”. “Ritengo giusto e doveroso un percorso che preveda obbligatoriamente, oltre al procedimento penale, anche la riparazione e la pulizia di tutti i danneggiamenti – il commento del sindaco Davide Gianella – i responsabili, al di là del reato commesso, devono capire l’importanza della cosa pubblica che è di tutti e non per questo di nessuno. Ora li attendo in municipio per le scuse alla città e per programmare gli interventi di pulizia”.

Il caso

plauso del sindaco Gianella alle forze dell’ordine: “grazie del lavoro paziente”

• ODONTOIATRIA GENERALE • IMPLANTOLOGIA ED IMPLANTOLOGIA FUNZIONALE IN GIORNATA • PROTESI MOBILE E FISSA • SBIANCAMENTO AL LASER • RADIOLOGIA DIGITALE IN STUDIO • NUOVO METODO DI ANESTESIA INDOLORE

Convenzionato con:

I

fatti riguardanti la cronaca nera colpiscono profondamente l’immaginario collettivo ma, purtroppo, si tralascia spesso di sottolineare come istituzioni e forze dell’ordine si adoperino quotidianamente per garantire un immediato intervento, laddove si verifichi una situazione che metta in pericolo la sicurezza dei cittadini, e per porre in atto un attenta prevenzione delle stesse situazioni di pericolo. Un lavoro attento e preciso che viene svolto, in molti casi, anche nell’ambito di una scarsità di risorse, sia economiche che umane. Nella stampa locale, recentemente, due fatti hanno avuto particolare rilievo, ovvero la disavventura patita dai giovani piovesi che si sono recati, a bordo di un pullman, a festeggiare nella discoteca “Il Muretto” di Jesolo nella notte del primo maggio scorso e che, al termine della serata e all’esterno del locale, sono stati intercettati e minacciati da un terzetto di coetanei, ed il fatto che ha coinvolto quattro adolescenti piovesi, sorpresi mentre imbrattavano di graffiti le pareti di edifici pubblici e privati, furgoni e persino il muro di una chiesa. In entrambi i casi le forze dell’ordine sono intervenute prontamente, contattate dai giovani coinvolti nella disavventura, nel primo caso, e da un cittadino testimone del fatto, nel secondo. L’amministrazione comunale non ha tardato a comunicare agli organi di stampa locale la propria gratitudine nei confronti dell’operato celere e puntuale dei carabinieri, sottolineata anche da una lettera che, qualche tempo fa, il sindaco di Piove di Sacco, Davide Gianella, ha inviato al prefetto di Padova, Patrizia Impresa, ringraziando, a nome della città, i militari della compagnia piovese, i quali “continuano a portare avanti una serie di azioni strutturali, mirate al miglioramento della sicurezza nel nostro territorio, un lavoro silenzioso e quotidiano, paziente e preciso, che giorno dopo giorno sta continuando a dare i suoi frutti e risultati”. Sempre rimanendo in tema di prevenzione delle situazioni di pericolo, il 27 maggio scorso, si è svolto un incontro nell’auditorium Giovanni Paolo II, sul tema della “Guida Preventiva”, organizzato dalla Polizia di Stato e dall’Inail, con il patrocinio della provincia di Padova e del Comune Linda Talato di Piove di Sacco.


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Isola Pedonale 2014

L’Isola pedonale 2014 è programmata continuativamente da sabato 31 Maggio a Domenica 31 Agosto dalle ore 20.30 alle 2.00 del giorno seguente. Nei giorni festivi il Centro storico verrà chiuso dalle ore 15.00. grafica irene carraro .davide canton www.davidecanton.it

L’ISOLA NEI BAR

domenica 3 Orchestra Musica Liscio Piazza Vittorio Emanuele II

MAGGIO sabato 31 Musica live Civico Otto

L’ISOLA IN PATRONATO

GIUGNO tutti i merc., ven. e sab. Musica live MusicAle

presso Corte Milone

sabato 14 Musica live Civico Otto Chuma Tribute Live Antico Bar Posta Musica live caffè Corso8cento mercoledì 18 Gara Pastasciutta Antico Bar Posta Musica live QB Bar Musica live caffè Corso8cento sabato 21 Dj Set Caffè Grande Musica live caffè Corso8cento domenica 22 MicrofonoxTutti Tramezzino

giovedì 3 Seattle’s . Grunge live music QB Bar

mercoledì 30 Musica live QB Bar Musica live caffè Corso8cento

venerdì 6 Festa Inizio Estate . ‘Non c’è due…’ live

domenica 13 MicrofonoxTutti Tramezzino Maxi schermo Brasile 2014 finale Bàcaro

sabato 7 Festa Inizio Estate . Cinecena

mercoledì 4 Musica live QB Bar Musica live caffè Corso8cento

venerdì 27 Musica live Civico Otto Dj Set Caffè Grande

mercoledì 16 Musica live QB Bar Musica live caffè Corso8cento

Si ringraziano gli esercizi pubblici e commerciali e le associazioni di volontariato che collaborano alla realizzazione del programma.

Comune di Piove di Sacco

Città di

Piove di Sacco

Isola Pedonale 2014

Calendario degli eventi 31.05.2014 - 31.08.2014

tutti gli eventi inizieranno alle 21.30

Pro Loco

giovedì 14 Musica live Civico Otto

venerdì 25 Dj Set Caffè Grande

mercoledì 9 Musica live QB Bar Musica live caffè Corso8cento

mercoledì 25 Musica live QB Bar Musica live caffè Corso8cento

mercoledì 13 Musica live QB Bar Musica live caffè Corso8cento

giovedì 24 Like a Train Live . Rock Music QB Bar

sabato 5 Musica live Civico Otto Dj Set Caffè Grande Musica live caffè Corso8cento

sabato 12 Maxi schermo Brasile 2014 Bàcaro Serata Musica e Poesia Antico Bar Posta Musica live Civico Otto Musica live caffè Corso8cento

domenica 10 MicrofonoxTutti Tramezzino

mercoledì 23 Musica live QB Bar Musica live caffè Corso8cento

sabato 26 Chuma Tribute Live Antico Bar Posta Animazione musicale live QB Bar Musica live caffè Corso8cento

In occasione delle partite dei mondiali Brasile 2014 sarà allestito un maxischermo all’aperto caffè Corso8cento

GIUGNO

Piove di Sacco

Musica live Civico Otto Dj Set Caffè Grande

Ufficio turistico tel. 049 9709331 - 049 9709319

Piazza Incoronata 19 posti - Piazzetta S. Marco 80 posti - Piazzale Serenissima 220 posti - Cortile S. Martino 75 posti - Piazzale Bachelet 160 posti - Piazza Castello 46 posti - Stadio Vallini 120 posti - Piazzale S. Giustina 154 posti - Via Ortazzi 17 posti - Ex Enel 20 posti - Via A. Valerio 64 posti - Via Cologno 21 posti - Via Co’ del Panico 28 posti - Piazza Mons. Contran 21 posti - Via S. Rocco 84 posti - Piazzale Giambellino 113 posti - Via D’Annunzio 50 posti - Via Paolo VI 17 posti - Via B. da Piove 86 posti - Via S. Rocco 62 posti

domenica 28 Festa ‘Insieme per Magnolia’

sabato 2 Canto Libero . musica anni ‘60 live Piazza Vittorio Emanuele II

Musica live QB Bar Musica live caffè Corso8cento

www.comune.piovedisacco.pd.it

Parcheggi del Centro storico

AGOSTO

ven. 12, sab. 13 e dom. 14 Festa della Comunità

mercoledì 2 Musica live QB Bar Musica live caffè Corso8cento

sabato 7 Festa Inizio Estate . Cinecena

giovedì 17 Festa di chiusura dei Centri Estivi Centro storico

SETTEMBRE

venerdì 13 Dj Set Caffè Grande Festa messicana Bàcaro

In occasione delle partite dei mondiali Brasile 2014 sarà allestito un maxischermo all’aperto caffè Corso8cento

venerdì 15 Serata Country Tramezzino sabato 16 Cover Band Country Tramezzino mercoledì 20 Musica Live QB Bar sabato 23 Musica live Civico Otto mercoledì 27 Musica live QB Bar venerdì 29 Dj Set Caffè Grande

AGOSTO tutti i merc., ven. e sab. Musica live MusicAle

sabato 30 Dj Set Caffè Grande

venerdì 1 Dj Set Caffè Grande Musica live . Festa della Birra caffè Corso8cento sabato 2 Dj Set Caffè Grande Musica live caffè Corso8cento mercoledì 6 Musica live QB Bar Musica live caffè Corso8cento

Tutti gli eventi inizieranno alle 21.30

L’Isola pedonale 2014 è programmata continuativamente da sabato 31 Maggio a Domenica 31 Agosto dalle ore 20.30 alle 2.00 del giorno seguente. Nei giorni festivi il Centro storico verrà chiuso dalle ore 15.00.

Ufficio turistico tel. 049 9709331 - 049 9709319

www.comune.piovedisacco.pd.it

Centri Estivi Centro storico

Musica live QB Bar Musica live caffè Corso8cento

venerdì 27 Festival dei casoni . Casone Ramei Casone via Ramei

martedì 15 Zumba@Fitness Party Piazza Vittorio Emanuele II

sabato 26 Cena al chiaro di luna

giovedì 12 Skunkara . Cover Band Skun Anansie QB Bar

domenica 20 Bàcaro Fashion Party . Sfilata di Moda Bàcaro

tutti i merc., ven. e sab. Musica live MusicAle

Casone Ramei Casone via Ramei

giovedì 26 Festival dei casoni . S. Francesco Chiesa di San Francesco

sabato 12 Jappelli Summer Festival . Veronica Marchi live Cortile Municipio

LUGLIO

sabato 26 Notte tricolore Centro storico

Città di

sabato 21 Festa Europea della Musica Duomo

venerdì 11 Jappelli Summer Festival . The Twister with Alice Violato Blues Cortile Municipio Country Festival Centro storico

venerdì 25 Jappelli Summer Festival . Nina Ves Duo Live Cortile Municipio

Piove di Sacco

venerdì 20 Concerto Lirico . ‘Il Barbiere di Siviglia’ Piazza Vittorio Emanuele II

martedì 8 Zumba@Fitness Party Piazza Vittorio Emanuele II

da lunedì 23 giugno a venerdì 18 luglio - festa conclusiva 17 luglio Centri estivi

mercoledì 11 Serata Prosecco Col del Sol . Musica DJ Set Antico Bar Posta Musica live QB Bar Musica live caffè Corso8cento

sabato 9 Gruppo C.C.R & co. Tramezzino Musica live Civico Otto Musica live caffè Corso8cento

Parcheggi del Centro storico

domenica 15 Salti di Tono in concerto Piazza Vittorio Emanuele II

sabato 5 Piove è Musica . Gara canora Finalissima Piazza Vittorio Emanuele II

martedì 22 Zumba@Fitness Party Piazza Vittorio Emanuele II

LUGLIO

Si ringraziano gli esercizi pubblici e commerciali e le associazioni di volontariato che collaborano alla realizzazione del programma.

sabato 14 Piove è Moda . Sfilata di moda a cura di Confesercenti Piazza Vittorio Emanuele II

martedì 1 Zumba@Fitness Party Piazza Vittorio Emanuele II

lunedì 16 giugno - metà luglio Tornei estivi di calcetto, pallavolo e beach volley

Isola Pedonale 2014

domenica 8 Toys . spettacolo contro la violenza sulle donne Piazzetta teatro - via Cardano

LUGLIO

domenica 29 Cena Via da Molin Antico Bar Posta

domenica 20 Festa Hawaiana Centro storico

sabato 7 Dj Set Caffè Grande Festa dello Studente Tramezzino Musica live Civico Otto Musica live caffè Corso8cento

venerdì 8 Ire e Luca . Musica live QB Bar Serata a tema . Musica live Bàcaro

sabato 19 Serata Messicana . Don Raul Ristorante Messicano Antico Bar Posta Dj Set Caffè Grande Musica live caffè Corso8cento

Piazza Incoronata 19 posti - Piazzetta S. Marco 80 posti - Piazzale Serenissima 220 posti - Cortile S. Martino 75 posti - Piazzale Bachelet 160 posti - Piazza Castello 46 posti - Stadio Vallini 120 posti - Piazzale S. Giustina 154 posti - Via Ortazzi 17 posti - Ex Enel 20 posti - Via A. Valerio 64 posti - Via Cologno 21 posti - Via Co’ del Panico 28 posti - Piazza Mons. Contran 21 posti - Via S. Rocco 84 posti - Piazzale Giambellino 113 posti - Via D’Annunzio 50 posti - Via Paolo VI 17 posti - Via B. da Piove 86 posti - Via S. Rocco 62 posti

sabato 7 Teatro . ‘I pettegolessi delle donne’ . I commedianti di Brugine Casone via Ramei

lunedì 30 Festival dei casoni . Casone Rosso Casone Rosso

sabato 14 Festa Inizio Estate . Klimt Eastwood e Massimo Danieli & Soulshift

Calendario degli eventi 31.05.2014 - 31.08.2014

venerdì 6 Concerto ‘Piccole mani’ Auditorium - OGS

sabato 19 Boxe sotto la torre Piazza Vittorio Emanuele II

tutti gli eventi inizieranno alle 21.30

GIUGNO

domenica 29 Heat the beat Piazza Matteotti Festival dei casoni . Ceod Magnolia Ceod Magnolia

sabato 28 Musica live . Festa Bikers caffè Corso8cento

Pro Loco

sabato 31 Piove è Musica . Gara canora Piazza Vittorio Emanuele II

giovedì 5 Massimo Danieli & Claudio Russo show QB Bar

Piove di Sacco

MAGGIO

venerdi 13 Festa Inizio Estate . ‘Spirito Divino’ . Tribute Zucchero

venerdì 18 10&10 in Tour . Dj Thorne, Ethienne and friends Piazza Vittorio Emanuele II

Comune di Piove di Sacco

sabato 28 Piove è Musica . Gara canora Piazza Vittorio Emanuele II

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L’ISOLA NELLE VIE

Foto dall’ Archivio Storico di Pontelongo prop. G. Zaggia

Musica live QB Bar Musica live caffè Corso8cento

Tutti gli eventi inizieranno alle 21.30


12 Arzergrande Territorio Approvato dal Consiglio comunale il Piano delle Acque

Interventi mirati e programmati per evitare gli allagamenti L’assessore Silvano Sambin: “Questo piano ci consentirà di individuare gli interventi ottimali per migliorare l’assetto idraulico complessivo e in maniera organica” di Alessandro Cesarato

A

pprovato all’unanimità dal consiglio comunale il Piano delle Acque. Si tratta dello strumento di programmazione e gestione delle problematiche idrauliche, con particolare riferimento alla rete di smaltimento delle acque meteoriche a livello comunale. Uno strumento che, monitorato e costantemente aggiornato, permetterà di individuare le criticità idrauliche e le loro potenziali soluzioni, dando un ordine di priorità agli interventi. Lo studio incaricato alla redazione del piano (lo stesso che tra l’altro ha redatto il piano di Pontelongo e Bovolenta) ha realizzato una serie di rilievi sul territorio che hanno permesso di rilevare 485 affossature private per uno sviluppo complessivo di 137 Km. Sono state inoltre individuate sei zone di criticità idraulica dovute alla difficoltà di deflusso delle acque e descritte le proposte di intervento da attuare nei prossimi anni, anche mediante la creazione di bacini d’invaso che consentono in caso di evento meteorico importante di laminare i volumi in eccesso. In questi anni numerosi sono stati gli interventi realizzati dall’amministrazione comunale per migliorare il deflusso delle acque, come lo scavo dei fossati, la realizzazione di attraversamenti idraulici stradali, l’adeguamento e la pulizia delle tombinature. I primi risultati sono visibili, anche se molto c’è ancora da fare. “Questo piano che abbiamo ora a disposizione - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Silvano Sambin - ci consentirà di individuare quali siano gli interventi ottimali e idonei a migliorare l’assetto idraulico complessivo e in maniera organica di una determinata area, oltre che programmare gli interventi necessari per evitare il verificarsi di nuovi allagamenti”. Il Comune da parte sua sta cercando di fare la propria parte da tempo, ma ad Arzergrande servono anche e soprattutto interventi strutturali, da tempo individuati ma che proseguono a rilento. “Rimaniamo sempre in attesa - continua l’assessore Sambin - del fondamentale intervento al canale Altipiano più volte richiesto al Consorzio di bonifica Bacchiglione e alla Regione ma che tuttavia è fermo per problemi legati ai finanziamenti che non sono stati ancora stanziati. Lo scavo del fondale, la ricalibratura e il sostegno degli argini con l’aggiunta di una vegetazione consona alla fitodepurazione e il nuovo

impianto idrovoro a Conche di Codevigo, rappresentano gli interventi che consentiranno definitivamente lo smaltimento delle acque fuori dal territorio comunale”. Tematiche queste tutte già portate avanti anche dal consigliere di maggioranza Piercarlo Cavalletto, che da tempo continua a sollecitare Regione e Consorzio di bonifica sul rispetto degli impegni presi. “L’acqua non ha confini amministrativi - ha ribadito Cavalletto, - quindi non è possibile pensare che i problemi si risolvano a compartimenti stagni. E’ necessario completare la pianificazione idraulica della Sesta Presa altrimenti i singoli interventi rischiano di essere vanificati”. Il Piano delle acque, strumento di programmazione degli interventi idraulici nel territorio

NEWS

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Il mondo associativo

nuovo statuto e regolamento per le associazioni locali

U

n nuovo statuto come strumento necessario a definire le regole dell’associazionismo locale. E’ stato licenziato all’unanimità dal consiglio comunale che ha così concretizzato una proposta che si basa sulla condivisione, garantendo da un lato autonomia al mondo associativo e dall’altro spazio istituzionale di proposta in seno al consiglio comunale. “Il nuovo statuto - chiarisce il consigliere delegato Piercarlo Cavalletto - dona centralità a chi lavorando nel volontariato, nello sport, nella cultura e nel sociale dedica gratuitamente il proprio tempo, raccogliendo le necessità e i desideri di molti”. Da un punto di vista tecnico il regolamento è stato allineato alla normativa nazionale, con speciale attenzione alle modalità di elezione del coordinatore delle associazioni, del direttivo e la durata delle cariche. “Tengo a sottolineare - ribadisce Cavalletto - che questo regolamento è nato “dal basso”, nel senso che abbiamo riunito le libere forme associative, abbiamo fatto eleggere sei delegati con i quali abbiamo collaborato per circa tre mesi per la stesura delle modifiche rispetto al regolamento precedente. E’ stato quindi discusso e approvato da questa piccola commissione, non consiliare ma delle associazioni”. “Credo sia importante sottolineare - conclude - come si tratti perciò di regolamento partecipativo, nel senso che si da un ruolo alle associazioni molto importante visto che ora possono intervenire in consiglio comunale e avanzare verso l’amministrazione alcune proposte in merito al bilancio”. Insomma un elemento di novità e rinnovamento, rilevante proprio per il rapporto tra amministrazione e cittadini. A.C.


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14 Codevigo-Arzergrande Infrastrutture Blitz a Rosara

Legambiente contro la Romea commerciale I circoli di Piove di Sacco, Saonara-Vigonovo e della Riviera del Brenta hanno manifestato per denunciare il pesante impatto che avrà sul territorio di Alessandro Cesarato

B

asta a nuove e inutili infrastrutture autostradali in Veneto. E’ l’allarme lanciato da Legambiente con il blitz ambientalista nella frazione di Rosara dove, a pochi metri dall’attuale strada Romea, potrebbe passare il nuovo asse viario da Orte a Mestre, la cosiddetta Nuova Romea Commerciale. I circoli di Piove di Sacco, Saonara-Vigonovo e della Riviera del Brenta hanno voluto così manifestare l’avversità nei confronti della nuova autostrada il cui progetto prevede solo in parte la riqualificazione della E45, con un tracciato che si svilupperà invece in parallelo alla SS 309 Romea. Numeri da brivido secondo Legambiente: 396 km di lunghezza, 139 km di ponti e viadotti, 64 km di gallerie, 20 cavalcavia, 226 sottovia, 83 svincoli, con conseguenti danni a carico di importanti zone di interesse storico, paesistico e ambientale, con la perdita di ulteriore suolo agricolo e il relativo aumento del rischio idrogeologico. Ma non è solo il consumo di suolo ad alimentare la contrarietà all’opera: i flussi di traffico attuali e le previsioni future non giustificano in alcun modo la costruzione della nuova autostrada. Per non parlare dei costi (oltre 10 miliardi di euro, esclusi i costi

La manifestazione di Legambiente degli impatti) e dei meccanismi di finanziamento (project financing, project bond e defiscalizzazione) che rischiano, di fatto, di fare impennare il debito pubblico presente e futuro. Legambiente dunque si oppone fermamente a questa progetto e rilancia il portale stopalconsumodisuolo.crowdmap.com per favorire il monitoraggio di luoghi che rischiano di non esserci più perché minacciati da piani urbanistici, progetti di grandi infrastrutture e lottizzazioni. Si tratta di un portale nazionale che ha già raccolto le segnalazioni di oltre cento aree in pericolo, con informazioni, foto, video e segnalazioni relative al consumo di suolo nel nostro Paese per realizzare una mappa condivisa e sempre aggiornata delle aree da salvare. Il tasso di consumo di suolo – si legge nel

dossier di Legambiente – negli anni ’50 era pari al 2,9%. Oggi siamo al 7,3% l’anno. Dei 22mila chilometri quadrati urbanizzati in Italia, il 30% è occupato da edifici e capannoni, il 28% da strade asfaltate e ferrovie. In Veneto il tasso di consumo di suolo è oltre il 10% e l’impatto dei nuovi progetti autostradali è assolutamente rilevante con gli oltre mille chilometri di nuove autostrade previste in tutta la pianura padana dai governi regionali e nazionale. Un’invasione, in sintesi, di infrastrutture autostradali inutili e dannose, case insicure, fragili, non coibentate, energeticamente costose e spesso vuote e inutili, insieme a capannoni, autostrade, parcheggi, cave e strade continuano a cancellare importanti porzioni del nostro territorio.

NEWS Arzergrande. La proposta della minoranza

lega: la cittadinanza onoraria vada a chi si è impegnato o ha avuto incidenti sul lavoro

C

ittadinanza onoraria ai lavoratori che si sono contraddistinti per impegno o incidenti sul luogo del lavoro. E’ questa la richiesta presentata in consiglio comunale dal consigliere di minoranza della Lega Nord, Filippo Lazzarin. “Partendo dal presupposto che cittadinanza onoraria - spiega lo stesso Lazzarin - è concessa a cittadini particolarmente benemeriti ed è un atto volto a onorare una persona che si è contraddistinta per il suo impegno o per le sue opere, chiediamo all’amministrazione di impegnarsi su questo tema. Quindi a valutare tempestivamente la possibilità di conferire la cittadinanza onoraria a tutti i lavoratori e imprenditori cittadini di Arzergrande che, con le loro aziende, imprese e attività, si sono contraddistinti e che hanno sacrificato la loro integrità fisica per il benessere della comunità e che purtroppo in taluni casi sono rimasti vittime di incidenti sul luogo di lavoro”. La mozione è stata motivo di dibattito in assemblea consiliare. Il capogruppo della maggioranza, Giovanni Faggioni, si è dimostrato a tal proposito perplesso. “La mozione è condivisibile nelle intenzioni - ha commentato - ma poco chiara nell’individuare i destinatari che sembrano rientrare in una categoria molto ampia. A lasciare perplessi è che si voglia impegnare l’amministrazione nella loro individuazione. Da sempre infatti chiunque abbia presente una persona o un gruppo di persone che meriti di ricevere la cittadinanza onoraria ha la possibilità di proporla direttamente al sindaco che è l’istituzione a cui in definitiva spetta questa decisione. Quindi chiunque ha la possibilità, consiglieri e cittadini normali, di proporre qualcuno per questa onorificenza ma poi spetta al sindaco valutare e decidere in base ai criteri che ritiene di considerare”. La maggioranza alla fine si è così astenuta e la mozione ha ricevuto i voti favorevoli solo delle minoranze. A.C.

Conche

celebrato il quarantesimo anniversario della tragedia in cui morirono i bambini dell’asilo

Il capitello della tragedia di Conche

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na generazione spezzata. Lo scorso 7 maggio si è ricordato il 40esimo anniversario di una tragedia che ha segnato per sempre la storia della frazione di Conche e che ancora oggi rappresenta una ferita che fatica a rimarginarsi. Dieci bambini, dai due agli otto anni, morirono tutti insieme, annegando nel canale Novissimo. Il pulmino che li stava riaccompagnando a casa dall’asilo finì fuori strada e in un colpo l’acqua se li inghiotti. Morì con loro anche l’accompagnatrice, suor Elvira Pettinato, alla quale qualche anno dopo fu insignita la medaglia d’oro all’onor civile per il suo sacrificio nel cercare di salvare qualche vita nonostante non sapesse nuotare. Erano altri tempi, quando il barbiere del paese nella pausa pomeridiana di chiusura della bottega, si offriva come autista per la parrocchia. Riuscì a salvarsi, ma il resto della sua vita non fu più lo stesso. La sorte risparmiò solo i due bambini che erano seduti sui posti davanti: Marianna Pozzato ed Ettore Lazzaro. Ancora oggi il loro ringraziamento va ai compianti fratelli Luigi e Antonio Bartella, due pescatori che dalla loro barca videro il pulmino precipitare in acqua e subito accorsero. Come sempre sull’argine di via della Bonifica, vicino al capitello commemorativo, è stata celebrata l’annuale messa di suffragio. Un anniversario che le famiglie colpite dalla tragedia avrebbero però voluto celebrare in maniera diversa. “L’idea - dice Ettore Lazzaro che oggi ha 44 anni - era quella di allestire una mostra fotografica e celebrare una messa solenne domenica in chiesa alla presenza anche delle autorità. Un modo per ricordare tutti insieme e trasmettere ai più giovani la memoria collettiva”. Tutto questo tuttavia si è fatto solo parzialmente. ”L’iniziativa purtroppo non è stata gradita da una parte della comunità - aggiunge Lazzaro - perché ritenuta non in linea con il clima della festa dell’asparago”. A.C.


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16 Codevigo L’inaugurazione Il comitato “Vittime Anas passi carrai” a Roma

Passi carrai, il primo tavolo di lavoro col governo

NEWS Il finanziamento per la scuola

Una commissione consiliare per capire le cause della perdita del contributo

Convocato a metà maggio per arrivare alla composizione del contenzioso tra Anas e i rappresentanti del Comitato sull’adeguamento dei canoni. L’obiettivo è di raggiungere un accordo entro i prossimi sei mesi di Alessandro Cesarato

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l comitato “Vittime Anas passi carrai” a Roma nella sede Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. E’ stato, infatti, convocato a metà maggio il tavolo di lavoro istituito secondo quanto previsto lo scorso gennaio dalla Legge di Stabilità. Lo scopo è quello di arrivare finalmente alla composizione del contenzioso insorto tra l’Anas e i rappresentanti del Comitato e che riguarda l’adeguamento dei canoni per i passi carrai di cittadini e imprese che risiedono fuori dai centri abitati lungo le strade di pertinenza Anas. Tutto è iniziato nel 1998 quando l’Anas, sulla base della legge 449/97 per l’adeguamento dei canoni, ha unilateralmente introdotto nuove tabelle e a nuovi coefficienti di calcolo che hanno comportato aumenti discrezionali degli importi in bolletta che sono arrivati all’8 mila per cento, estesi anche agli arretrati degli ultimi cinque anni. Al tavolo di lavoro siederanno i rappresentanti del ministero stesso, dell’Anas e del Comitato, con il compito di raggiungere un accordo fra le parti entro i prossimi sei mesi. Accordo che il ministro Maurizio Lupi auspica possa andare incontro, con ipotesi migliorative dell’attuale situazione, alle aspettative dell’utenza. “La prima riunione è stata conoscitiva e anche se non ci aspettavamo molto - ha commentato il presidente del Comitato, Pierangelo Gardenal, - è comunque importante iniziare a discutere e verificare le intenzioni della controparte”. “Il nostro obiettivo - aggiunge - è l’eliminazione della tassa e la revisione sostanziosa dei pregressi, con base di calcolo i valori del 1997 aumentati del 150% e indicizzati inflazione”. La discussione, durante l’incontro durato oltre due ore e mezza, è entrata nel merito dei problemi che rischiano di mettere in ginocchio molte attività e aggravare ulteriormente la situazione di pensionati e lavoratori. Si sono valutate soluzioni concrete e alternative analizzandone la fattibilità, le difficoltà di applicazione e le tempistiche di attuazione. Il Comitato, nella sua veste di interlocutore con iscritti da tutta Italia, ha chiesto un intervento di riduzione dei pregressi, l’eliminazione dei canoni almeno nell’impostazione attuale, portandoli sulla fiscalità generale, magari con un regime transitorio a canoni calmierati secondo parametri concordati. Il prossimo incontro è fissato per il 18 giugno, nel frattempo ci saranno contatti continui con l’obiettivo di arrivare quanto prima a proposte condivise da presentare ai Ministeri competenti.

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arà una commissione consigliare a fare chiarezza sulle cause della perdita da parte dell’ente comunale di un contributo di 150 mila per l’adeguamento sismico della scuola media “Giovanni Pascoli”. L’hanno ottenuta i consiglieri di minoranza Maddalena Ferrara, Maurizio Ruzzon, Francesco Vessio e Sergio Bacco che hanno sollevato la questione le scorse settimane. Scopo? Capire perché quel finanziamento di 150 mila euro messo a disposizione alla fine del 2012 dal Ministero delle Infrastrutture a Codevigo non sia mai arrivato, indagando sulle cause che hanno portato alle decadenza dei termini e quindi a non poterne più usufruire. “L’iniziativa è motivata - ha spiegato il capogruppo di minoranza Maurizio Ruzzon - dalla richiesta di approfondimento sull’argomento per verificare i fatti e le eventuali responsabilità amministrative”. Negligenza di qualcuno? Mancato passaggio di consegne tra le amministrazioni che si sono succedute a metà dello scorso anno? Tutte questioni che presto dovrebbero trovare una risposta chiara e inequivocabile. “L’interruzione dell’iter amministrativo - hanno sottolineato i consiglieri di minoranza - ha portato alla decadenza della possibilità di fruire del finanziamento, con un grave danno in termini di sicurezza nei confronti dell’incolumità pubblica, con ulteriore aggravante in quanto si tratta di un edificio scolastico. Inoltre si profila un grave danno economico anche al comune, dovendo ora, in caso di dimostrata necessità, provvedervi con oneri a carico del proprio bilancio”. Da parte sua la maggioranza del sindaco Annunzio Belan ha acconsentito, con il voto, all’istituzione della commissione. Nulla da nascondere quindi, nella convinzione che le responsabilità dovrebbero essere ricercate altrove. “La richiesta del contributo - ha detto Belan - era stata istruita dalla precedente amministrazione per l’ottenimento di un finanziamento per manutenzione straordinaria e non per la sistemazione sismica». La commissione durerà sei mesi e sarà composta, oltre dal sindaco, da quattro consiglieri di maggioranza e due di minoranza. A.C.


Correzzola 17 Amministrative La corsa in solitaria garantisce una conferma della fiducia dei cittadini

Fecchio sindaco con l’86 per cento delle preferenze

Per il primo cittadino si tratta del terzo mandato. “E’ stata una vittoria di tutto il territorio - commenta - una riconferma della validità del nostro progetto”. Già pronta la Giunta con Pavan, vicesindco, Filippo Franzolin, Debora Marcato e Sonia Marcato di Alessandro Cesarato

Sotto il sindaco riconfermato Mauro Fecchio, Claudio Pavan, Filippo Franzolin, Debora Marcato, Sonia Marcato

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ncora una volta tutti per Mauro Fecchio. I cittadini di Correzzola raccolgono l’invito al voto e lo riconfermano sindaco. Una vittoria che alla fine è sembrata scontata ma che in realtà ha, in qualche maniera, costretto Fecchio e i suoi a rimettersi in gioco per riconquistare quella fiducia che con gli anni poteva anche fisiologicamente affievolirsi. Per lui questo sarà il terzo mandato, il quarto consecutivo, considerando anche l’ultima parentesi da vice sindaco. Domenica 25 maggio alle urne si sono recate 3.135 persone, in rappresentanza del 68,96% dell’elettorato. Abbondantemente superata quindi la soglia critica del 50%+1 dei voti necessari per convalidare la tornata, vista l’anomalia dell’unica lista sulla scheda elettorale. Scacciato quindi lo spettro del commissariamento del Comune con Fecchio capace di raccogliere l’86,09% dei voti validi. La lista “Progetto Correzzola”, in valori assoluti, aumenta oltretutto il consenso, passando dai 2.434 voti del 2009 ai 2.699 di oggi. Le schede bianche sono state 282 (il 9%) e quelle nulle 154 (il 4,91%). “E’ stata una vittoria non di parte - ha commentato a caldo il rieletto sindaco - ma di tutto il territorio. Un risultato straordinario, una riconferma della validità del nostro progetto”. “Questo risultato di rinnovata fiducia nei nostri confronti - ha poi aggiunto - ci porterà sicuramente a lavorare con sempre maggiore impegno, passione e determinazione”. Il nuovo consiglio comunale sarà formato da tutti i candidati consiglieri in lista. Il consigliere più votato è stato Claudio Padovan, assessore uscente, con 172 preferenze personali, in gran parte raccolte nella frazione di Civè. Pochi festeggiamenti, basso profilo e subito al lavoro. Pronta in poche ore, infatti, la nuova squadra di governo con la nomina degli assessori e delle relative deleghe. Mauro Fecchio, oltre a portare la fascia tricolore attribuitagli dal consenso dei cittadini, ha tenuto per sé le deleghe al bilancio e ai tributi. Il ruolo di vicesindaco tocca a Claudio Padovan, già in amministrazione senza soluzione di continuità da un decennio. Si occuperà di polizia locale, cultura, associazioni e sport. Confermato assessore anche Filippo Franzolin che seguirà le tematiche più tecniche quali sono i lavori pubblici, l’urbanistica e l’edilizia privata. Poi spazio alle quote rosa. Debora Marcato, assessore alla cultura uscente, in questo mandato veglierà sui servizi scolastici e sul personale. A completare la giunta c’è infine

Sonia Marcato, volto giovane e nuovo della compagine, che gestirà il delicato mondo dei servizi sociali. Ruoli e competenze anche per alcuni consiglieri a cui sono state attribuite specifiche deleghe. Diego Pasquali si occuperà, infatti, di protezione civile, ambiente ed energie rinnovabili. Infine Mario Sabbadin: a lui sono state attribuite le deleghe ai cimiteri e alle strade vicinali.


18 Brugine-Polverara Amministrative Raccoglie con la civica “Insieme si può” 1436 preferenze

Giraldo, sindaco a sorpresa L’ex assessore ai Lavori pubblici, candidato in extremis, conquista il 36,44% delle preferenze e vince le elezioni di Martina Maniero

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Brugine il risultato che non ti aspetti: con il 36,44% ha vinto le elezioni Michele Giraldo. La sua lista, “Insieme si può”, ha raccolto in tutto 1436 voti staccando di quasi 200 voti gli altri due avversari: Marco Miazzi, candidato del centrosinistra con la civica “Amiamo Brugine e Campagnola” (21,81%) e Oddone Zecchin, vicesindaco uscente candidato per il centrodestra con “Progetto comune 2.0” (31,74%). Giraldo, ex assessore ai Lavori pubblici nella giunta del sindaco Davide Zanetti e segretario della sezione locale della Lega, è la vera novità di questa tornata elettorale. La sua candidatura, ufficializzata solo a marzo, è entrata di forza in quella che per mesi si è pensata essere una corsa a due alla poltrona di sindaco tra il candidato di maggioranza e quello di opposizione. Solo quattro mesi fa infatti Giraldo si è sfilato dalla maggioranza, annunciando l’intenzione di correre con una nuova lista civica alle elezioni. Una decisione, la sua (a cui si è unita anche l’assessore al Sociale e Pari opportunità, Sabrina Baldin) che non è stata accettata di buon grado

Michele Giraldo dai colleghi di coalizione, tanto che da lì a pochi giorni è arrivato anche il decreto di revoca delle deleghe. Giraldo ha comunque mantenuto il suo posto all’interno del consiglio comunale, passando di fatto all’opposizione insieme ai colleghi leghisti Jhonny Caron e Giovanni Battista Milanetto e fondando un nuovo gruppo. Il verdetto uscito dalle urne rappresenta quindi una doppia soddisfazione per Giraldo, per un risultato sperato ma, per sua stessa ammissione, quasi inatteso. Anche Giraldo ha scelto il web per ringraziare gli elettori, promettendo di mettersi subito al lavoro con tanto entusiasmo. Complessivamente sono stati 4185 i votanti a Brugine, ovvero il 74,39% degli

aventi diritto al voto. Nel 2009 l’affluenza era stata dell’82,6%. Sono stati molti anche i voti persi: 99 le schede bianche, ben 145 quelle nulle. Il nuovo consiglio comunale. I consiglieri di maggioranza: Baldin (che conquista131 preferenze personali), Melita Ester Banvegnù (89), Jhonny Caron (consigliere comunale uscente, arriva a 72 preferenze), Francesco Masut (69), Guerrino Cavallini (67), Cristina Sofia Milanetto (54), Sofia Pinato (53), Cristina Giraldo (48). I consiglieri di minoranza: due seggi vanno a Miazzi che porta con sé Cristina Carraio (133 preferenze). Due seggi vanno anche a Zecchin che siederà al tavolo del consiglio con Giulia Giunco (132).

NEWS I commenti degli altri concorrenti

Miazzi: “il nostro impegno non finisce qui” Zecchin: “Ci siamo messi in gioco, non l’hanno capito”

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n’occasione mancata per Marco Miazzi e il centrosinistra: la civica “Amiamo Brugine e Campagnola” si ferma a 1254 voti (il 31,82%), appena tre voti in più rispetto a Oddone Zecchin, vicesindaco uscente, candidato in quota al centrodestra con “Progetto Comune 2.0” che arriva a 1251 voti (il 31,74%). Nella scorsa tornata elettorale la lista di Marco Miazzi, Oddone Zecchin maggioranza, allora guidata dal sindaco uscente Davide Zanetti, aveva vinto con il 64% dei voti superando i 2800 consensi e battendo l’allora sindaco uscente Silvia Salvagnin che correva per la lista “Vivere Brugine e Campagnola”. Una sconfitta amara per Zecchin che non ha raggiunto il risultato atteso. “Abbiamo avviato una riflessione all’interno del gruppo e ci siamo convinti di avere impostato correttamente la nostra campagna elettorale su un programma serio e fattibile, all’insegna della lealtà e rispetto degli avversari i quali, non sempre, hanno rispettato questo criterio, insinuando alcune falsità allo scopo di danneggiarci” il commento di Zecchin. “Progetto Comune – ha rilevato il candidato - ha ottenuto il maggior numero di preferenze personali in assoluto: oltre 800 su 1251 voti, a riprova della nostra presenza e conoscenza del territorio e del rapporto personale che abbiamo intrattenuto con gli elettori. Ci siamo messi in gioco con una squadra di giovani e persone con esperienza, senza nessuno che ci proteggesse dall’esterno ma gli elettori non l’hanno capito, e di questo ne prendiamo atto. Il nostro impegno sarà massimo nel vigilare che ogni decisione non sia il frutto di promesse elettorali. Mi auguro che il nuovo sindaco sia capace di impegnarsi come richiede il ruolo, ben più gravoso di quello da assessore da lui già ricoperto”. Miazzi ha invece voluto ringraziare il suo elettorato e in particolare alla squadra “che oltre alla faccia ha messo l’anima” ha detto. Miazzi ha infine annunciato che l’impegno nella politica locale di ABC non si esaurisce qui ma continuerà. Ma.Ma.

dopo 15 anni polverara con il nuovo sindaco, alice bulgarello, volta pagina

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opo quindici anni il centrodestra perde la guida della città: è l’architetto Alice Bulgarello il nuovo sindaco di Polverara. Il paese sceglie così di voltare pagina e puntare al cambiamento. La Bulgarello, 30 anni, alla prima esperienza politica, candidata per la civica “Attivamente Polverara” ha avuto la meglio sul sindaco uscente, Sabrina Rampin, candidata con “Polverara 2020”. Una vittoria netta quella dell’architetto che ha raccolto 1248 voti (il 60,31% delle preferenze sul totale) staccando di 427 voti la Rampin, ferma a quota 821 voti (il 39,68%). Nella scorsa tornata elettorale il primo cittadino aveva vinto sugli sfidanti Francesca Fasolo (Polverara Cambia) e Marta Melina (Insieme per Polverara) con 1126 preferenze (il 55,7%). A pesare sulla sconfitta della Rampin probabilmente ha contato anche l’inchiesta che gli inquirenti hanno aperto di recente per far luce circa una serie di lavori pubblici previsti in paese, che risultano già pagati alla fine del 2012 ma ad oggi in gran parte non ancora realizzati. Sono 3206 i residenti a Polverara, 2621 gli aventi diritto al voto, 2132 cioè poco più dell’81,30 % quelli che si sono recati alle urne domenica 25 maggio. Rispetto agli altri Comuni della Saccisica chiamati al voto per il rinnovo del consiglio comunale, oltre a quelli in cui si è votato per le elezioni europee, Polverara registra un calo di

Alice Bulgarello affluenza tutto sommato contenuto. “E’ cominciata una pagina nuova per Polverara – il commento del neo eletto sindaco Bulgarello - continueremo a dialogare con tutti, anche nelle fasi di progettazione e realizzazione di molti progetti che vogliamo portare avanti, vogliamo coinvolgere la cittadinanza attiva perché i cittadini si devono riappropriare del loro potere di scelta e di controllo. Saremo sempre a disposizione per tutti”. Il nuovo consiglio comunale. I consiglieri di maggioranza: Marta Melina (capogruppo all’opposizione uscente per “Insieme per Polverara”, guadagna 132 preferenze), Enrico Sturaro (anche lui capogruppo di minoranza uscente per “Polverara cambia”, 129), Chiara Pengo (81), Marco Loreggia (66), Silvia Bertazzo (44), Marco Zecchin (40), Arianna Greggio (35) e Nicola Nicoletti (32). All’opposizione vanno quattro seggi. Con la Rampin siederà al tavolo del consiglio Andrea Zagolin (vicesindaco uscente che conquista 92 preferenze), Maurizio Buischio (ex amministratore comunale, 47) e Stefano Marchetto (39). Ma.Ma.


Pontelongo 21 Elezioni amministrative Rinnovata la fiducia all’amministrazione uscente

Fiorella Canova è di nuovo sindaco Riconferma per il primo cittadino che raccoglie il 49,46% delle preferenze. “Ora possiamo continuare con i nostri progetti” di Alessandro Cesarato

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pontelongani hanno riconfermato Fiorella Canova alla carica di primo cittadino. Sarà perciò ancora colei che è stata nel 2009 la prima donna a rappresentare il paese a sedere sulla sedia più importante di Villa Foscarini Erizzo. Fiducia rinnovata quindi all’amministrazione uscente che, numeri alla mano, ha raccolto la metà dei voti utili, in virtù evidentemente di un lavoro positivamente svolto nell’ultimo quinquennio. E’ stata una contesa elettorale molto sentita come ha dimostrato l’alta l’affluenza ai seggi, che ha raggiunto il 73,79% degli aventi diritto. A favore della civica di centrodestra “Insieme per Pontelongo” si sono espressi in 1.070, cioè il 49,46% dei votanti. Nel 2009 furono 1.101, ma in rappresentanza di un 47,42%. “La cittadinanza ha premiato tutta la nostra squadra - ha subito sottolineato la Canova, visibilmente emozionata dopo la riconferma - per il grande lavoro di questi ultimi cinque anni. Ora possiamo continuare con i nostri progetti, forti di questo riscontro

Fiorella Canova e “Insieme per Pontelongo” elettorale”. Fiorella Canova ha voluto anche mettere in evidenza l’alta percentuale di giovani che si sono recati alle urne, segnando un’importante inversione di tendenza. “In un comune come il nostro, generalmente restio ad assegnare preferenze personali - ha detto a questo proposito - molti ragazzi hanno voluto invece dare la loro preferenza, indicando sulla scheda soprattutto i loro coetanei candidati nelle liste”. Faranno parte del nuovo consiglio comunale, oltre ai riconfermati Fabio Magagnato, Roberta Bruscaglin, Enzo Battisti ed

Emanuele Canova, anche i volti nuovi rappresentati Davide Canton, Davide Biscaro, Edoardo Battisti e Alessandro Barbierato. Non ci vorrà molto ora per definire le cariche e assegnare gli assessorati. “Continueremo a portare avanti quanto iniziato nella precedente legislatura - ha aggiunto la neo eletta prima cittadina, - perseguendo i punti fondamentali del programma elettorale incentrato su il sociale, la famiglia e il lavoro”. Idee chiare e maniche già rimboccate sono il messaggio ora necessariamente da trasmettere e realizzare con l’azione amministrativa. “Sosterremo - ha infine specificato la Canova, parlando degli impegni più imminenti - il progetto già approvato per la casa di riposo Galvan e proseguiremo con la realizzazione della rotatoria di via Villa del Bosco, di cui già abbiamo il progetto, che andrà definito e completato con la richiesta dei contributi necessari alla realizzazione dell’opera”.

NEWS Da Casa di riposo a polo socio sanitario, dalla completa ricostruzione al pieno utilizzo del fabbricato, si procederà per stralci

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Il progetto della nuova Casa di riposo Fonte: Studio di ingegneria Ing. Michele Bruno

trenta posti letto per degenti non autosufficienti. In questo caso sarebbe aggiunto un ulteriore piano in grado di garantire quindici stanze doppie con relativi servizi. “Sarà sistemata anche la viabilità

La Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo sosterrà la costruzione della nuova cucina con 300mila euro pubblica tra via Galvan e via Martiri d’Ungheria - aggiunge Magagnato - dando più visibilità all’incrocio e completando i marciapiedi”. E se il buon giorno si vede dal mattino, è sicuramente una buona notizia la

I commenti dei vinti nel centrosinistra

la delusione di marino zenna, il rammarico di Roberto franco

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lla gioia e alla soddisfazione dei vincitori fa ovviamente da contraltare la delusione di chi non è stato premiato dall’esito delle urne. Marino Zenna e Roberto Franco, nei mesi che hanno preceduto il voto, hanno messo in campo incondizionatamente tutta la loro esperienza, energia e passione civile e politica. Nonostante tutto, questo non è però bastato per convincere a pieno i concittadini della bontà delle loro proposte elettorali. La partita era difficile ma entrambi nutrivano legittime aspettative. Non bisogna però trascurare il fatto che la parte di elettorato storicamente vicina al centrosinistra si è trovata suo malgrado obbligata a una scelta tra i due, con la conseguente divisione (e dispersione) dei voti. A uscire con le ossa rotte però è stato soprattutto Marino Zenna, con la lista civica di centrosinistra “Pontelongo 2000” che ha ottenuto il peggior risultato degli ultimi quindici anni. La base elettorale si è drasticamente ridotta di due terzi rispetto al 2009. Tra l’altro la differenza abissale con il concomitante dato delle elezioni Europee (che poteva a ragione fare sperare a ben altro esito) ancora una volta avvalora la tesi secondo la quale le amministrative siano nei piccoli comuni veramente una storia a parte. Una vera mazzata insomma per Marino Zenna e il suo gruppo, cui sono andati la miseria di 357 voti, il 16,5% del totale. “Un risultato deludente - ha commentato lucidamente a scrutinio concluso, - è evidente che la nostra proposta non è stata condivisa. Sappiamo tuttavia di essere stati seri e corretti fino in fondo e per questo non ci rimproveriamo nulla delle scelte fatte”. Ottiene invece tre consiglieri di minoranza la civica “Pontelongo democratico, unito, solidale” del candidato Roberto Franco. Oltre a lui in consiglio, infatti, sono entrati Grazia Brustolon e Mattia Crocco. In pochi mesi l’ex sindaco è comunque riuscito a costruire un progetto capace di raccogliere 736 voti (il 34,02%). “Grazie a tutti quanti - ha invece detto Franco - per il caloroso supporto ricevuto durante la campagna elettorale. Abbiamo comunque raggiunto un ottimo risultato. Auguriamo un buon lavoro alla rinnovata amministrazione. Da parte nostra garantiamo un’opposizione pronta e attenta e al servizio del cittadino”. Qualche rammarico? “Sì - ha risposto Franco, - le mancate primarie nel centrosinistra da cui partire per costruire un progetto condiviso”. A.C.

Pontelongo, disegnato il nuovo scenario urbanistico del paese

Il progetto di sviluppo e ammodernamento della vecchia sede

a casa di riposo a polo socio sanitario del territorio. E’ l’ambizioso progetto del consiglio di amministrazione del centro “Antonio Galvan” che ha intrapreso un percorso progettuale che porti alla completa ricostruzione e a un pieno utilizzo del fabbricato che ospitava la vecchia sede. Diversi stralci funzionali che in fasi successive porteranno alla creazione di nuovi spazi dove erogare anche prestazioni usufruibili da tutti i cittadini. “Non essendo possibile realizzare tutto in un’unica soluzione - spiega il presidente Donatello Magagnato - abbiamo pianificato gli interventi in un progetto generale di sviluppo e ammodernamento della vecchia sede”. E’ inizialmente prevista la costruzione di una nuova cucina e la realizzazione dei vani dove collocare la centrale termica e l’impianto di condizionamento. Seguirà la costruzione del nuovo blocco, dove troveranno spazio i locali da adibire a poliambulatorio per tutti i medici di base del paese. Gli stralci successivi prevedono l’integrazione dei servizi generali oggi mancanti all’attuale struttura, quali gli spogliatoi, la lavanderia e uno spazio dedicato al culto. L’ultimo stralcio è legato alla possibilità che alla Galvan siano accreditati ulteriori

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lettera di questi giorni con cui il consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha comunicato al presidente Donatello Magagnato l’orientamento favorevole al sostegno del progetto di costruzione della nuova cucina e dei locali accessori con un finanziamento di trecento mila euro. Risorse che serviranno nello specifico alla realizzazione dei lavori di messa in sicurezza e demolizione e quindi alla vera e propria ricostruzione. “Ringraziamo la Fondazione per la sensibilità dimostrata - ha subito affermato il presidente Magagnato - che ripaga il grande lavoro di programmazione strategica del nostro consiglio di amministrazione e del nostro direttore Daniele Roccon”. A.C.

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volta per lo scenario urbanistico del paese. Nell’ultimo consiglio comunale prima delle elezioni sono state approvate una serie di varianti destinate a diventare i cardini principali dei contenuti della nuova pianificazione urbanistica, dello sviluppo sostenibile e della tutela del territorio. “Rappresentano l’epilogo di cinque anni di studio del territorio e delle problematiche urbanistiche - ha spiegato l’assessore Roberta Bruscaglin, - dei permessi rilasciati ma rimasti arenati, di consorzi non costituiti, di vincoli decaduti, di viabilità non Uno scorcio di Pontelongo sufficientemente pianificata, di edifici dismessi e non valorizzati, di aree degradate riservata alla modalità di formazione del e poco appetibili a qualsiasi riqualificazione. credito edilizio per consentire ai proprietari L’analisi eseguita per ognuna di esse ha di aree e edifici oggetto di vincolo di recupegenerato soluzioni e proposte che potranno rare adeguata capacità edificatoria, su altre finalmente dare una aree e edifici, anche scossa al clima di stasi Approvate una di proprietà pubblica, che perdura da almeno serie di varianti che previa cessione all’amsaranno i cardini della ministrazione dell’area un decennio”. Una prima varian- nuova pianificazione oggetto di vincolo. te al piano degli inter- urbanistica Importante è stata venti disciplina i temi anche l’approvazione di edificabilità in zona agricola con particola- del piano delle alienazioni 2014/2016, re riguardo agli ambiti di integrità fondiaria, conseguita dopo un’attenta ricognizione e paesistica e ambientale. Si è poi intervenuti valorizzazione del patrimonio immobiliare sul piano delle regole per evitare discrepan- pubblico. ze interpretative da parte di professionisti Con tale variante sono stati individuae privati interessati nell’ambito pianificato- ti alcuni beni immobili non strumentali rio. La variante n.7 ha invece riguardato la all’esercizio delle funzioni istituzionali, da reiterazione di vincoli urbanistici scaduti. In proporre al privato per essere acquistati e A.C. questo caso particolare attenzione è stata valorizzati.


22 Pontelongo-S. Angelo Videosorveglianza e decoro urbano Nei punti nevralgici di Pontelongo

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Saliti a 12 gli “occhi” puntanti sul paese Il sistema a circuito chiuso è salito da 5 dispositivi del 2009 ai 12 attuali. A breve i lavori per la sistemazione dell’ecocentro di Giovanni Giovetti

S. Angelo di Piove

Un mezzo attrezzato per il trasporto ai servizi sociali

Posizionate nuove telecamere nei punti strategici del territorio

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mpliata la rete di videosorveglianza: gli occhi puntati sul paese ora sono dodici. E’ stato completato e migliorato il sistema a circuito chiuso che dalle cinque telecamere del 2009 ora è salito a dodici dispositivi. In particolare in queste ultime settimane sono state posizionate quattro nuove postazioni ad alta definizione, con visione all’infrarosso, che sono in grado di leggere le targhe dei veicoli in qualsiasi condizione di luce. Si trovano sulla rotonda di ingresso del paese, in via Zuccherificio, in via Alighieri e in via Villa del Bosco. In questa maniera i punti nevralgici di ingresso al paese sono monitorati in maniera continuata. Inoltre sono state sistemate e controllate tutte le telecamere già esistenti e in particolare quelle che controllano le piazze. Oltre a supportare l’aspetto della sicurezza, l’amministrazione ha voluto dare una sferzata anche dal punto di vista del decoro urbano. In questa chiave va visto il sistema di telecamere installate in via Alighieri che porta all’ingresso dello zuccherificio e all’ecocentro. Questo tra l’altro è stato oggetto di un contributo di cinquanta mila euro concesso dalla Regione per la sua sistemazione e ampliamento. I lavori inizieranno a breve e saranno affidati direttamente al Consorzio Padova Sud che già garantisce il servizio di raccolta dei rifiuti. Il progetto prevede di aumentare e riordinare gli spazi a disposizione, incrementando inoltre le tipologie dei materiali che potranno essere conferiti. Il potenziamento del servizio di sorveglianza permetterà di meglio controllare gli accessi e di registrare e identificare gli autori di atti lesivi del decoro urbano. E’ sempre più frequente, infatti, il fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti di ogni tipo. Soprattutto da parte di cittadini non residenti, come hanno dimostrato le sanzioni già inflitte dalla Polizia locale che, dopo avere analizzato l’immondizia, è riuscita a risalire multare gli autori del gesto.

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arà nelle disponibilità dei Servizi sociali del Comune per i prossimi quattro anni un mezzo attrezzato per il trasporto di persone disabili e anziani alle attività terapeutiche e riabilitative. Il veicolo, un Fiat Doblò, è stato fornito in comodato d’uso dalla Mobility life, ed è stato finanziato grazie al prezioso contributo di ventuno sponsor locali, che potranno farsi pubblicità inserendo il nome dell’azienda sulla carrozzeria del mezzo. Un ringraziamento personale, a nome dell’amministrazione comunale e di quanti utilizzeranno il veicolo è quello che l’assessore al Sociale, Guglielmo Bazzato, ha voluto fare agli sponsor, in occasione della cerimonia di inaugurazione del veicolo. “Un grazie sincero e commosso – ha detto l’assessore - perché è grazie a questo gesto di concreta solidarietà che i cittadini potranno utilizzare ancora per quattro anni questo importante servizio”. “Dobbiamo ammettere che, prima di iniziare la raccolta delle sottoscrizioni, i timori in cuor nostro erano forti, soprattutto per la difficile situazione economica che si sta attraversando: si erano infatti ipotizzate diverse difficoltà nel riuscire a trovare una sufficiente disponibilità da parte delle aziende locali – ha evidenziato Bazzato - ma è con vero piacere e con motivato orgoglio che ci siamo dovuti ricredere, constatando invece che il cittadino, quando interpellato per certe tematiche sociali, sa ancora rispondere all’istituzione pubblica, dimostrando sensibilità e generosità”. Alcuni dati. Il servizio è attivo dal 2010. Sono ventuno le adesioni raccolte per il rinnovo del contratto, appena tre in meno rispetto a quattro anni fa. Di queste ventuno partecipazioni, sei sono rinnovi, cinque arrivano da fuori Comune e quindici sono nuove sottoscrizioni. Dal 2010 ad oggi il mezzo ha percorso circa 60 mila chilometri. Del servizio hanno beneficiato oltre 1300 cittadini. “Sono numeri che parlano da soli – ha concluso Bazzato – e validi motivi per rinnovare questa preziosa opportunità”. Martina Maniero


24 Legnaro Amministrative Il candidato della coalizione di centrodestra torna alla guida della città

Vittoria netta per Bettini A 75 anni viene eletto sindaco, è al suo terzo mandato, dopo la vittoria nel 1999 e nel 2009 Martina Maniero

V

ittoria netta a Legnaro per Giovanni Bettini, candidato sindaco per la coalizione di centrodestra, che a 75 anni torna alla guida della città. Per lui sarà il terzo mandato: primo cittadino lo è stato dal 1999 al 2009 e nell’ultimo quinquennio è stato il vice di Ivano Oregio Catelan. I “Moderati per Legnaro” vincono con il 41,74% dei voti aumentando così anche il consenso che passa dai 1820 voti (il 34,42%) raccolti nel 2009 da Catelan agli attuali 1986. Un dato, anche questo, commentato con soddisfazione da Bettini e dall’intera maggioranza uscente per un risultato di certo sperato ma non così scontato. Bettini invece si è confermato ancora una volta un candidato forte, d’altronde nel 2004 aveva vinto le elezioni con il 59,4% dei voti e la tornata precedente del 1999, con il 53,6%. Numeri che confermano la strategia vincente del centrodestra. Le prime parole di ringraziamento di Bettini sono andate agli elettori, i quali ancora una volta gli hanno rinnovato la loro

Giovanni Bettini fiducia, con la promessa che sarà un sindaco per tutti. Per Lorenzino Collesei, candidato in quota al centrosinistra con la civica “Per Legnaro” e Davide Bianchini, a capo del “Movimento Legnaro Nuova”, non c’è stata partita: entrambi vengono battuti di oltre 15 punti percentuali, ovvero quasi 800 voti. Non arriva all’8% dei consensi Stefanino Criconia, candidato del Carroccio che non riesce ad ottenere così un seggio al tavolo del consiglio comunale. Una sconfitta, comprensibilmente ama-

ra, per tutti e tre gli sfidanti. Complessivamente a Legnaro hanno votato il 72,63% degli aventi diritto al voto: 4985 persone su 6855 di cui 2487 uomini e 2498 donne. Nella scorsa tornata elettorale invece alle urne c’era andato l’81,47% dei legnaresi. A scrutinio ultimato sono risultate 102 le schede bianche; 125 i voti non validi. Il nuovo consiglio comunale. I consiglieri di maggioranza: Cristina Licata (assessore uscente all’Edilizia privata, che ha conquistato il più alto numero di preferenze personali: ben 189), seguono Alessia Morandin (143), Oregio Catelan (sindaco uscente, 121 voti), Roberto Maniero (99), Vincenzo Danieletto (87), Thomas Conte (assessore uscente allo Sport, 85 preferenze), Marina Perin (78) e Maurizio Miolo (consigliere di maggioranza uscente53). I consiglieri di minoranza: due seggi vanno a Bianchini, che siederà al tavolo del consiglio con Deborah Universi (74). Due anche i seggi per Collesei che porta con sé il medico di base Claudio Borsetto (144).

NEWS Elezioni amministrative. Gli altri in corsa

Collesei: “Spiace non essere riuscito a fare breccia nell’elettorato di Bettini”

P

esante la sconfitta per il centrosinistra che con Lorenzino Collesei (Per Legnaro), sostenuto da Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà e Centro Moderato non raggiunge il 26% Da sx Collesei, Criconia, Bianchini (1229 i voti). Stesso risultato per Davide Bianchini (Movimento Legnaro Nuova) che arriva al 24,72% con 1176 voti. La scarsa affluenza (siamo quasi meno al 9% rispetto alle consultazioni del 2009) non è certo l’unico fattore che ha influenzato il risultato: la volontà di presentarsi divisi in due liste ha evidentemente penalizzato quella che poteva essere un’unica coalizione trasversale, che a conti fatti aveva i numeri per poter vincere e per strappare il Comune in mano al centrodestra da quindici anni. Distante dal risultato invece la Lega con Stefanino Criconia, candidato per il Carroccio, che si ferma a 367 voti (7,71%): troppo poco per guadagnarsi un posto al consiglio comunale. “Spiace non essere riuscito a fare breccia nell’elettorato di Bettini, che alle europee in parte ha votato il Partito Democratico – l’analisi di Collesei - di certo la divisione con Bianchini può aver nociuto e le ragioni per il mancato accordo, almeno per me, erano motivate”. Meno tenero il giudizio su Bettini: “Occorre riconoscere che rappresenta ancora un punto di riferimento, in parte con le generose concessioni edilizie elargite nell’ultimo periodo e l’aumento del contributo alla scuola materna, ma serve dargli anche merito del risultato”. Sulla stessa linea Criconia: “Il nostro risultato è stato al di sotto delle aspettative (meno 250 voti rispetto a quelli preventivati) e contavamo su di un seggio. Positivo invece il risultato alle europee”. Secondo il leghista il centinaio di voti guadagnati in questa tornata dai Moderati “sono anche il risultato del rilancio di 20 mila euro sul contributo alla scuola materna parrocchiale”. “Hanno vinto i migliori – il commento di Bianchini – a noi spetta l’analisi di un voto diverso, che poteva essere unito usando un po’ più di umiltà e di capacità politica”. Ma.Ma.


12 26

VIAGGIO IN

PROVINCIA PADOVA

Padova che produce I numeri di Confindustria invitano ad un cauto ottimismo

Metalmeccanica leader nell’export vince la crisi

E’ il settore portante del sistema locale, vi sono segnali di ripresa Ravagnan nuovo presidente

C

inquantun’anni, laureato in biologia e consigliere delegato di Ravagnan Spa. Questo in sintesi estrema il profilo di Mauro Ravagnan eletto dall’assemblea dei soci Presidente della sezione Metalmeccanici di Confindustria Padova. Un ruolo strategico che dovrà guidare la maggiore sezione merceologica della compagine patavina di Confindustria che conta oltre 500 aziende associate e più di 26mila addetti ai lavori. Mario Ravagnan succede a Massimo Finco, il cui mandato è scaduto, e sarà affiancato nei ruoli di vice presidenti da Enrico Berto, della Berto’s di Tribano, e Mirco Maschio della Mascio Gaspardo di Campodarsego. Oltre ai vertici è stato rinnovato anche il Consiglio direttivo di sezione ai cui banchi ora sono seduti: Giorgia Barichello (Barichello Carlo, Vigonza), Francesco Blasi (Komatsu Italia, Este), Gianfranco Cattapan (Plastic Systems, Borgoricco), Amelia Fiorenzato (Piron, Cadoneghe), Luca Iovini (I.T.EL., Limena), Franco Masenello (B.M. Tecnologie Industriali, Limena), Maurizio Minozzi (Mita, Conselve), Vittorio Rubin (Officine Meccaniche Rubin, Campodarsego), Attilio Temporin (Agrimec Lami, Tribano), Marco Tono (Tonoimpianti, Padova), Antonio Vendraminelli (Vecom, Padova), Fabio Voltazza (Pressofusione Saccense, Piove di Sacco). “Il metalmeccanico, con 5.254 imprese, è il settore portante del sistema produttivo provinciale” ha sottolineato

Mario Ravagnan nella nuova veste di presidente “prima disagio. La questione centrale è la competitività. Da qui voce dell’export, investito sì, ma non piegato dalla crisi. la sollecitazione al governo a intervenire per stimolare gli Dal 2009 al 2013 le imprese del comparto hanno avuto un investimenti e per un contesto più competitivo”. Una richiecalo del -6,9%, più contenuto di quello nazionale (-8,3%) sta che dovrebbe tradursi in riduzione del carico fiscale, e regionale (-8,4%). Padova resta la seconda provincia semplificazione burocratica, energia meno cara, merito. metalmeccanica del Veneto, con il 21,3% delle imprese, Ma anche un mercato del lavoro più moderno e accessibilità del credito. la decima in Italia (2,4%)”. Spostandosi sul tema dell’interDati che lasciano ben sperare nel “Dati positivi nazionalizzazione Ravagnan sottolitrend positivo di settore che permet- ma da soli nea come questo sia un argomento ta una crescita costante e duratura non bastano fondamentale che deve portare alla e soprattutto ce riesca a coinvolgere per invertire creazione di una rete territoriale “Bisempre più giovani e professionisti la tendenza” sogna costruire un sistema sinergico, qualificati. Uno spiraglio è dato dai lievi segnali di ripresa del settore che ha aumentato la pro- tra ministero, Ice, Regioni e Camere di Commercio, con duzione del +0,8% nel 2013 arrivando ad una percentuale l’obiettivo di formare chi lavora con l’estero o lo approccia del +3,3% nell’ultimo triennio. Anche nel comparto export per la prima volta e concentrarsi sulle direttrici strategiche. l’aumento è lieve ma significativo con una percentuale del Dal canto nostro ci attiveremo subito per stare al fianco +3%, ad esclusione dei metalli preziosi. delle aziende, aiutarle a valorizzare i punti di forza e a Ottimistica è dunque la visione di Ravagnan “Le nostre superare le criticità. imprese hanno le carte in regola, prodotti, specializzazioni, Una per tutte, la scarsa attitudine a lavorare in filiemercati per tornare a crescere.” E analizzando i dati del ra. Bisogna superare il mero rapporto di subfornitura tra settore conferma “Segnali positivi ma ancora insufficien- grandi, medie e piccole imprese, creare reti integrate per ti a invertire la tendenza. Se una parte delle imprese più proporsi sui mercati in modo efficace.” Massimo Finco, prestrutturate e globalizzate continua a performare, la mag- sidente uscente, sarà ora alla guida della nuova sezione gioranza si sente ancora su un piano inclinato ed esprime Confindustria Veneto Metalmeccanici.

Mauro ravagnan Sostegno alle famiglie

la generosità abbatte le difficoltà

U

n progetto ambizioso quanto caritatevole è quello intitolato “La generosità che batte la crisi” volto a dare sostegno alle famiglie padovane in difficoltà e promosso dal Comune di Padova in collaborazione con i beati costruttori di Pace, Acli, Caritas, Ucid e i sindacati CGIL, Cisl, Uil. Firmato nel maggio 2013 il protocollo d’intesa è stato rinnovato nelle scorse settimane e prevede la messa a disposizione di somme di varia entità per aiutare nelle spese correnti le famiglie in difficoltà. Il contributo iniziale di 100 mila euro, assicurato dal Comune, lo scorso anno ha avuto un’integrazione di 57 mila euro di Caritas e 50 mila euro di Ucid e cittadini e ha permesso di aiutare 504 famiglie pagando 1108 bollette con un contributo medio pari a 378 euro. I singoli cittadini possono fare donazioni spontane.

lARgO Al TuRISMO APERTO l’uffICIO INfORMATIvO IN STAZIONE A PADOvA

H

a dato il via alle sue attività il mese scorso scorso il nuovo ufficio turistico che troverà spazio presso la stazione ferroviaria patavina e che sarà a disposizione dei turisti 7 giorni su 7 con orario continuato dalle 9 alle 19 da lunedì a sabato e dalle 10 alle 16 di domenica e nei giorni festivi. Con ‘apertura di questo ufficio arrivano a 2 gli IAT riconosciuti dalla Regione Veneto, come previsto dalla nuova normativa del settore, che permettono di reperire notizie e informazioni nonché acquistare biglietti di ingresso e prenotare visite in tutti i punti di interesse della Regione, senza tralasciare le minicrociere sul Brenta e i tour in autobus fra le vie cittadine. Una forte spinta al turismo che raddoppia l’offerta informativa in un punto strategico della città, senza limitarsi al centro torico, ma coinvolgendo i turisti fin dal loro arrivo

in città sia che avvenga in treno sia che avvenga in bus o con altri mezzi. Una forte crescita, quella del comparto del turismo, preannunciata dall’aumento dei dati di settore che registrano un ottimistico andamento positivo. L’ufficio situato in Piazzetta Pedrocchi nelle scorse settimane ha registrato fino a 500 visitatori giornalieri e dati positivi arrivano anche dalle emissioni delle Padovacard, la tessera pensata su misura per i turisti che consente ingressi agevolati ai punti di interesse della città, che nel mese di aprile hanno superato di più di 300 unità quelle dello scorso con un aumento del 23% (1671 contro le 1356 del 2013). Una stagione in crescita probabilmente dovuta alla proposta culturale della città e agli eventi che stanno crescendo attraendo visitatori anche a livello nazionale e internazionale.

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Il nuovo ufficio turistico in stazione


Spazi Spazi Aperti aperti 27 13 Iniziartiva della Sesa di Ospedaletto L’azienda di servizi ambientali apre le porte agli amministratori del territorio

Obiettivo “rifiuto zero” e sostenibile Presentata la nuova tecnologia che permette di differenziare ulteriormente anche la parte di secco non riciclabile

Illustrato nel dettaglio il ciclo di lavorazione e differenziazione dei rifiuti urbani

di Emanuele Masiero

S

ette megawatt di energia ad impatto ambientale nullo, prodotta senza combustione e un sistema di selezione dei rifiuti che permette di raggiungere il 95% di differenziazione. Sono questi i numeri impressionanti con cui Sesa Spa si presenta al pubblico. Ma nonostante tutto l’azienda che gestisce i rifiuti di gran parte della provincia di Padova è spesso nell’occhio del ciclone per i presunti odori molesti che arrivano a Ospedaletto ed Este. Per questo il Consorzio Padova Sud ha organizzato una visita guidata agli impianti di Este, accompagnando gli amministratori del territorio alla scoperta della tecnologia che permette di differenziare ulteriormente la parte di secco non riciclabile. L’obiettivo finale resta sempre quello dei “Rifiuti Zero”, grazie al raggiungimento di un valore finale di secco non riciclabile prossimo allo zero. Sindaci, assessori e consiglieri, hanno prima assistito ad una spiegazione sulle differenti tipologie di rifiuti e sui sistemi di trattamento e smaltimento. Successivamente, gli amministratori, sono stati accompagnati all’interno dell’impianto di selezione del rifiuto secco non riciclabile. L’impianto di selezione tratta la frazione secca dei

rifiuti derivante dalla raccolta differenziata e imballaggi riciclabili dalle attività produttive e industriali del territorio. Nell’impianto di selezione vengono conferite le frazioni dei rifiuti e vengono selezionate separatamente: i rifiuti riciclabili vengono avviati ai centri di recupero e solo il residuo delle selezioni non più riciclabile viene conferito nella discarica. I Comuni del Consorzio rientrano tutti nella speciale classifica dei “Comuni Ricloni” stilata da Legambiente, con una media di circa il 70% di raccolta differenziata. L’impianto di selezione permette di differenziare ulteriormente aumentando la percentuale di un altro 10-25%. Il valore medio generato dai riciclabili è pari a 13,76 euro/famiglia. Un dato che rappresenta il 60% circa dei costi afferenti alla raccolta e al trasporto. Gli amministratori dei Comuni del Consorzio Padova Sud hanno potuto osservare da vicino anche gli impianti utilizzati per alimentare la rete di teleriscaldamento che serve le utenze di Ospedaletto Euganeo ed Este. La rete di teleriscaldamento distribuisce, tramite condotti di acqua calda, il calore recuperato dai gruppi di cogenerazione. Con gli amministratori erano presenti Simone Borile

PIENE DEI fIuMI: COME PREvEDERlE?

U

na collaborazione internazionale che parte da Padova per prevedere in tempo reale e con dati diffusi via web le piene dei fiumi. Si chiama Smart Water ed è un progetto europeo che vede la Provincia di Padova capofila in collaborazione con partner europei della Romania, Bulgaria e Grecia. Con le emergenze idrauliche che spesso interessano l’area del Camposampierese, si è evidenziata la necessità di prendere in considerazione come bacino pilota quello del torrente Muson dei Sassi. Ma di fatto si tratta di una innovazione tecnologica che potrebbe risultare fondamentale per tutta la provincia: non dobbiamo dimenticare le alluvioni che in questi mesi hanno interessato la bassa padovana e che hanno causato danni praticamente incalcolabili. Durante la presentazione del progetto hanno partecipato il vicepresidente della Provincia di Padova, i rappresentanti dei partner europei, la Regione Veneto sezione Protezione Civile, il dirigente del settore servizi informativi della Provincia di Padova e molti volontari. L’obiettivo è quello di prevedere in tempo reale, attraverso uno strumento accessibile via web, le piene dei fiumi in relazione alle precipitazioni previste e dei loro effetti in caso di esondazioni. Le emergenze idrogeologiche che hanno colpito in questi mesi la nostra provincia (bacino del Bacchiglione e del Fratta-Gorzone) evidenziano l’urgenza di applicazione di modelli a breve termine anche per altri importanti fiumi in modo di avere uno strumento di gestione dei rischi legati alle alluvioni che sia

La presentazione del progetto semplice, accessibile via web e replicabile in ogni zona d’Europa. Smart Water anche in Veneto potrebbe diventare uno standard nella consultazione dei modelli idraulici previsionali e trovare applicazione in altri corsi d’acqua che, per le loro caratteristiche, devono essere tenuti sotto stretta sorveglianza. Si stima che l’architettura del progetto, tenuta costantemente aggiornata, potrebbe avere ulteriori margini di miglioramento: una diminuzione dell’incertezza previsionale e un aumento del dettaglio degli scenari di evento man mano che i Comuni adeguano i loro piani comunali di Protezione Civile alle nuove linee guida. Smart Water sarà un programma particolarmente apprezzato da amministratori, cittadini e utenti perché consentirà di rilevare con qualche ora di anticipo le situazioni di criticità in modo che possano essere gestite senza causare gravi E.M. conseguenze.

Un momento della visita agli impianti della Sesa ad Ospedaletto, dove viene prodotta energia per 7 megawatt senza combustione

(Presidente del Consorzio Padova Sud), Angelo Mandato (Amministratore Delegato di Sesa) e Natalino Furlan (Presidente di Sesa). “L’attenzione e la cura che mettiamo nella gestione del ciclo dei rifiuti sono apprezzate in tutto il territorio nazionale – ha commentato Boris Furlan, Presidente di Sesa – I nostri impianti sono spesso oggetto di visite per vedere in prima persona come vengono gestiti i processi del ciclo dei rifiuti. Registriamo presenze non solo dall’Italia, ma anche da altri stati europei, perché di fatto, i nostri impianti, sono eccellenze tecnologiche in grado di produrre energia verde. Dalla Sesa escono 7 MW di energia ad impatto ambientale nullo, prodotta senza combustione. La presenza degli

amministratori del territorio è un appuntamento importante perchè sindaci, assessori e consiglieri comunali, rappresentano i cittadini e sono una garanzia di controllo della qualità delle risorse pubbliche. Il progetto per cui lavoriamo ogni giorno è raggiungere l’obiettivo rifiuti zero e su questa strada continueremo a dare il massimo”. “Impianti come quello della Sesa sono di fondamentale importanza – ha spiegato Simone Borile, Presidente del Consorzio Padova Sud – Gli sforzi quotidiani dei cittadini con la raccolta differenziata vengono ulteriormente valorizzati grazie all’impianto di selezione del rifiuto secco”.


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Cultura locale 29 Ricorrenze Il 25 aprile scorso la messa solenne

I sessant’anni di sacerdozio di padre Antonio Badan Il francescano di Piove ha concelebrato la messa con tutti i sacerdoti della Saccisica di Paolo Tieto

“T

onin - gli diceva la mamma - e come ogni altra brava madre di questo mondo sgranava quindi la sua litania di raccomandazioni con alla fine una calorosa esortazione ad eseguire tutto con diligenza e amore. Raccomandazioni sacrosante, ma delle quali non ci sarebbe stato bisogno alcuno, perché Antonio Badan (questo era il suo nome e cognome anagrafico) era un ragazzetto buono per propria indole, intelligente e responsabile delle proprie azioni come ogni genitore avrebbe voluto per i propri figli. Così a dodici anni, accompagnato dalla zia Ida, egli fece il suo ingresso nel serafico seminario di Rovigo con il preciso intento di farsi frate francescano. Frequentò brillantemente le scuole medie, il ginnasio, il liceo classico quindi gli impegnativi corsi di teologia fino a quando, nel 1954 venne ordinato sacerdote dall’allora patriarca di Venezia cardinale Angelo Roncalli, eletto qualche anno più tardi papa con il nome di Giovanni XXIII, e oggi canonizzato dalla Chiesa di Roma e pertanto venerato quale santo del paradiso. In considerazione delle sue straordinarie capacità intellettuali, i superiori ritennero poi di fargli completare gli studi di teologia all’Università Gregoriana di Roma, così che quando ritornò nel Veneto gli fu conferito un doppio incarico: quello dell’insegnamento nel seminario francescano del Redentore, nell’omonima isola di Venezia, e quello della preghiera e del ministero dei sacramenti, in particolare modo della confessione, nella chiesa annessa al convento stesso dei cappuccini di Mestre. E tra le altre tante cose, attese alla cura e al buon servizio della biblioteca del convento mestrino e collaborò con interessanti articoli e saggi storici a riviste e a periodici,

FOCUS

L

Libri

a cura di Paolo Tieto

Pietro Galleto

Veneti illustri dell’Ottocento Corradin Editori, 2013

Nonostante l’avanzata età, non rimane inoperoso Pietro Galetto, ma continua a scrivere, a fermare sulla carta il suo mare di conoscenze, le sue innumerevoli nozioni acquisite in lunga esistenza, in felice rapporto culturale con una infinità di persone. Ecco allora (per il momento) L’ultima sua fatica, quasi ottocento pagine, con le storie, le lotte, le conquiste, i successi di uomini e di donne che hanno contribuito al progresso del Paese, che hanno concorso a .rendere grande l’Italia. Non una specifica categoria, ma persone eccellenti in tutti i vari campi del sapere, della conoscenza, dalla letteratura alle arti plastico-figurative, alla fede, alle invenzioni e scoperte, alla solidarietà e via via di seguito che nessun benemerito è sfuggito alla rigorosa e precisa attenzione del valente studioso storico-letterario Galletto. Complessivamente una sessantina di illustri personaggi di cui alcuni assai noti e altri meno conosciuti, ma comunque tutti di straordinaria importanza. Lo scrittore dice di essi con veridicità e precisione, con serietà scientifica e, allo stesso tempo, ne parla con brio, con naturalezza, per cui la narrazione riesce sempre oltremodo garbata, piacevole. Una galleria di ragguardevoli figure storiche, riportate alla ribalta dell’attenzione e dell’interesse da Galletto con quella diligenza e con quella sensibilità che lo hanno caratterizzato in ognitempo e reso piacevole a singolare numero di lettori. Avvincenti in questo tomo sono anche le illustrazioni, costituite per la maggior parte da raffigurazioni e da cartoline dell’epoca, per cui molto originali. Lorenzo Paolacci

La palla di pezza

F.lli Corradin Editori, 2013

redatti con stile letterario forbito ed elegante e con grande professionalità. Narrò ripetutamente di San Leopoldo Mandic, portando alla conoscenza di tutti aneddoti e fatti singolari della sua vita, di cui non s’era avuto prima conoscenza, così che l’umile francescano croato ne ebbe un ulteriore prestigio e notorietà. Sessant’anni di sacerdozio, quelli di padre Ubaldo Badan, contrassegnati da infinito bene, sulla scia del fondatore dell’Ordine, Francesco d’Assisi e di tanti suoi seguaci che nel corso dei secoli, sull’esempio del promotore della associazione, si sono avuti. Una vita sempre caratterizzata dalla

preghiera e dal servizio, da prestazioni all’insegna dell’ubbidienza e dell’altruismo, che hanno reso continuamente onore e merito a chi ne è stato artefice come pure alla sua terra di provenienza, alla città in cui è nato e dove ha trascorso la fanciullezza, Piove di Sacco. Venerdì 25 aprile scorso padre Badan ha celebrato, come sessanta anni fa, la messa solenne attorniato da numerosi confratelli, dai familiari e da folta popolazione piovese, nel duomo abbaziale di San Martino di Piove di Sacco. A lui le più cordiali felicitazioni e ad multos annos .

Sì, era una palla di pezza quella usata per giocare da ragazzi, una palla povera, ma piena al suo interno di sogni, di idee fantasiose che finivano sempre per farci credere che un giorno essa sarebbe diventata di cuoio e noi l’avremmo fatta volteggiare sopra un tappeto erboso verde conseguendo di continuo conquiste brillanti, vittorie. Memore di tali sogni, Lorenzo Paolocci oggi ha scritto questo libro, un volume in cui ha fatto memoria di tutte le squadre, di tutti i calciatori, di tutti i maggiori protagonisti del gioco del pallone degli u1timi decenni, degli anni della fanciullezza, della gioventù, della maturità. L’autore racconta fatti in parte conosciuti e in parte inediti con l’entusiasmo del tifoso, con l’esaltazione dell’eroe, con lo slancio di chi ha riposto tutto il proprio essere in una particolare attività sportiva, credendovi quindi con tenacia, fermamente. E’ proprio questo spirito che anima la narrazione, che conferisce tono e vivacità all’aneddotica, a fatti che, sia pure lontani nel tempo, presentano un brio ed una freschezza da conquistare lo spirito del lettore, da avvincerlo. Al pari dei testi, interessanti e coinvolgenti appaiono i grafici, le formazioni calcistiche, i ritratti di innumerevoli big, colti a volte nel loro naturale aspetto e altre volte con aria sorniona, con sottile ironia, sempre comunque con grande umanità; peculiarità che rappresenta davvero il filo conduttore di tutto il libro, l’anima di una storia conosciuta e amata da un numero inestimabile di persone.

Correzzola. Campionato Veneto

La Corte benedettina palcoscenico delle stelle degli scacchi

a Corte Benedettina è diventata per un fine settimana palcoscenico delle stelle degli scacchi. L’ex monastero benedettino, ora sede municipale, ha ospitato all’inizio di maggio il Campionato Veneto di scacchi 2014. Presenti giocatori da tutt’Italia e qualche star mondiale della scacchiera, tra cui il maestro internazionale Alessio Valsecchi, Michele Godena, Daniel Dvirny, Federico Manca, Carlo Rossi e il campione veneto in carica Valerio Luciani. Ha partecipato poi Peter De Bortoli, nono ai campionati del mondo a soli 12 anni circa venti anni fa, tornato in questa occasione alle competizioni dopo dieci anni. Tra i partecipanti anche

la squadra padovana “Obiettivo Risarcimento” che ad aprile si è aggiudicata lo scudetto degli scacchi a Condino (Tn). Una squadra da record, campione d’Italia per la sesta volta e che ora punta alla Coppa dei Campioni, nei campionati europei di Bilbao del prossimo 13 settembre. “Un’occasione unica per dare visibilità ai campioni padovani e veneti di scacchi” ha sottolineato Gaetano Quaranta, presidente del Circolo Scacchistico Padovano, che ha organizzato l’evento in collaborazione con il Circolo Scacchistico Clodiense e il Comune. L’assessore alla Cultura Debora Marcato ha fatto inoltre notare: “E’ la prima volta che un

evento di portata regionale entra nella sala del Monasterino, ultima parte restaurata dell’intero complesso”. Per la cronaca ha trionfato a sorpresa, sconfiggendo tutti gli avversari più quotati, il diciottenne vicentino Alessio Boraso, già due volte campione regionale nelle categorie under 16. “Gioco a scacchi dall’età di 8 anni - ha commentato il neo campione veneto Boraso - e a 15 ho ottenuto il titolo di Candidato Maestro. Sono molto fiero di questa vittoria personale, che mi permette di ottenere alla mia giovane età il titolo di Maestro”. Alessandro Cesarato

Il Torneo di scacchi alla Corte Benedettina


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Cultura locale 31 Teatro Per un fine settimana 125 studenti sono stati impegnati al Filarmonico di Piove

Tutti in scena, i ragazzi delle medie diventano attori Una rassegna teatrale interamente preparata dagli studenti che si sono esibiti in cinque diversi spettacoli di Linda Talato

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utti in scena: i ragazzi della scuola medie di Piove di Sacco diventano attori per un fine settimana, grazie ad una rassegna teatrale interamente preparata da loro. Domenica 10 maggio si è conclusa la rassegna teatrale che ha coinvolto gli studenti delle classi seconde della scuole secondarie di primo grado Regina Margherita e Jacopo da Corte. Il palcoscenico del Teatro Filarmonico di Piove di Sacco ha ospitato 125 studenti che, sabato 9, si sono esibiti con “La Pace dipende da te”e “MacBeth”, mentre domenica è stata la volta di “Vite Pulite”, “Gli Sposi Promessi” e “Cristoforo Colombo”. “I ragazzi hanno avuto la possibilità di cimentarsi nel ruolo di “attori” grazie al progetto “Teatro SI’”, che si realizza ormai da molti anni, all’interno delle attività previste dalla Programmazione Didattico - Educativa delle docenti di Lettere dell’istituto – ha spiegato la professoressa Anna Maria Schiesari, coordinatrice e responsabile del progetto – Questa iniziativa si colloca in una se-

Un momento della rappresentazione rie di interventi pensati come risposta ai bisogni dei giovani, quali la necessità di stabilire relazioni positive, sviluppare le capacità comunicative ed espressive, migliorare l’autostima, esprimere emozioni ed aumentare la motivazione. Questi sono importanti obiettivi che la scuola si propone”. Un’esperienza, questa, che ha offerto ai giovanissimi l’opportunità di conoscere le tecniche teatrali e di recitazione, oltre che di analisi e di conoscenza del testo. “Questo progetto è divenuto un impegno

che la scuola garantisce per il benessere dei nostri giovani – continua Schiesari – e anche la dirigente scolastica, la dottoressa Franca Milani, auspica che tale attività, che ha visto partecipi docenti, alunni e genitori, possa essere continuare ad essere realizzata anche nei prossimi anni scolastici”. L’iniziativa è stata condotta da Ivan di Noia, attore esperto e qualificato dell’associazione “Barabao” di Piove di Sacco, che ha curato anche la regia, e patrocinata dalla Banca di credito Cooperativo e dall’amministrazione comunale.

NEWS Arzergrande

nasce il consiglio comunale dei ragazzi delle elementari e medie

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esponsabilizzare le nuove generazioni attraverso la messa in atto di piccole azioni concrete a favore della comunità. Nasce sotto questa stella l’idea dell’amministrazione del sindaco Luca Sartori di istituire il consiglio comunale dei ragazzi coinvolgendo gli alunni che frequentano le scuole elementari e medie del comune. “Il regolamento approvato - spiega Paola Martin(in foto), consigliere con la delega alle politiche giovanili - è stato frutto di un lungo lavoro iniziato nei primi mesi dell’anno, di studio e di confronto che ha coinvolto anche gli insegnanti delle scuole che hanno accolto con entusiasmo il nostro progetto e il nostro impegno”. Il consiglio comunale dei ragazzi è un’idea che nasce dalla volontà di dare voce ai più giovani, nell’ottica della educazione alla collaborazione, alla partecipazione e al confronto. “Crediamo che sia fondamentale - continua - investire in cultura ed istruzione. Abbiamo voluto dare vita a una struttura con funzioni consultive e propositive, che possa deliberare sulle tematiche di maggiore interesse giovanile e che possa anche dialogare con le altre realtà presenti nel territorio. Vogliamo attribuire ai ragazzi il potere di incidere nella vita della comunità. Perché possano sentire che il loro pensiero è importante, che i loro progetti si possono realizzare”. In questo senso è stato previsto, nel bilancio annuale, uno stanziamento di 500 euro che saranno destinati alla realizzazione dei loro progetti. Nelle scorse settimane ci sono stati già stati degli incontri con i ragazzi ai quali è stato presentato il progetto elaborato con la collaborazione degli insegnanti. Alessandro Cesarato


Protagonisti a Nordest

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Nozze d’oro con i motori per il cav. Gianfranco Bettin

Ha fondato la concessionaria Alfa Romeo di Piove, ora vi lavorano anche i figli Loris e Roberto Nato nella Libia italiana nel 1941 a otto anni ha fatto il fabbro, il panettiere per poi occuparsi delle auto Per cinquant’anni ha vissuto con i motori, cercando sempre di trovare le soluzioni migliori per soddisfare i suoi clienti. GIANFRANCO BETTIN è nato a Crispi di Misurata nella Libia italiana nel 1941, sposato dal 1966 con la signora Ivana Volpin dalla quale ha avuto due figli, Loris responsabile Commerciale e Roberto responsabile Service della concessionaria auto di via Valerio a Piove di Sacco. La sua storia italiana inizia nel 1949 con il rimpatrio dalla Libia del papà Paolo e della mamma Lieta. Allora GIANFRANCO BETTIN aveva otto anni. I tempi erano duri e Gianfranco, che abitava a Rosara frazione di Codevigo, frequentava la terza elementare e nel pomeriggio andava a lavorare nella bottega del fabbro del paese, sulla forgia a domare il ferro a riparare mestoli, secchi, delle vasche dell’acqua delle stufe “economiche” e affilare le lame degli aratri dei trattori. Terminata la quinta elementare il medico gli proibì di rimanere accanto al carbone acceso per via degli effluvi dannosi e così Gianfranco andò a lavorare nel locale panificio: “Al mattino presto facevo il pane – spiega lui stesso – poi andavo a consegnarlo per le case in bicicletta. Per un po’ ho lavorato anche nel panificio di Remo Fornasiero, ciclista professionista, a Campolongo Maggiore. Nel marzo del 1955 una bufera di neve rese le strade praticamente intransitabili e con la bici non ce la facevo più ad andare avanti così, tornato a casa, dissi ai miei genitori di voler cambiare lavoro”. Dentro di lui, stava germogliando il desiderio di lavorare sui motori. Così entrò come “bocia di bottega” nell’officina di Codevigo a ben 15 lire

la settimana. Tanto bastò perché GIANFRANCO BETTIN si innamorasse perdutamente dei motori. Nel 1964, finito il militare, iniziò la sua carriera come imprenditore all’interno di un piccolo locale a Piove di Sacco in via Carrarese: “Nel 1965 fui subito autorizzato officina Alfa Romeo. Nel 1974 chiesi ed ottenni di esporre anche il marchio di officina autorizzata BMW. Nel 1982 mandai il mio curriculum all’allora presidente dell’Alfa Romeo Ettore Massacesi il quale, dopo le dovute verifiche, mi affidò la qualifica di “Concessionaria Alfa Romeo” e così nacque la “BGF. Nel frattempo – spiega sempre Gianfranco – i figli crescevano e entrambi si sono innamorati del mio lavoro, ma il mio cuore mantiene sempre la passione per le auto e i motori. Durante il servizio militare – continua il suo racconto - dopo il Car a Trapani a gennaio del 1963 fui trasferito a Milano alla caserma S.Barbara dove mi fecero entrare nell’officina a riparare i carri semoventi dell’artiglieria. Lì ebbi la fortuna di sistemare un motore del semovente dopo sette mesi che i miei colleghi tentavano di farlo funzionare io, pur non avendo mai visto quel tipo di motore, riuscii a trovare il difetto ed il colonnello comandante il reggimento mi volle conoscere e mi diede una licenza premio di dieci giorni. “Ora sono in pensione e come hobby mi dedico alla caccia aiutato dalla mia fedele Drahthaar “Arra”. Nel 1989 GIANFRANCOBETTIN ha ricevuto la nomina dal Presidente della Repubblica di Cavaliere del Lavoro e nel 2005 quella di Maestro del Commercio. Vive nella sua casa di via Valerio 39 assieme alla

Nel 1989 è stato nominato Sopra Gianfranco Bettin, di seguito i figli, Loris e Roberto, sotto la copertina del libro autobiografico “Nato in Africa”

moglie e spesso alle nipotine Lucrezia di dieci anni e Angelica di quattro. Lì si è sviluppato il concessionario per poi trasferirsi sempre in via Valerio al civico 30 in una sede splendida e accogliente. Tutti i suoi ricordi, le sue memorie, la sua vita GIANFRANCO BETTIN le ha riportate in un bel libro dal titolo “Nato in Africa- Storia di un italiano” pubblicato l’anno scorso, con la collaborazione di Antonio Maritan e corredato di molte fotografie che scandiscono una vita trascorsa fra stenti, gioie, soddisfazioni ma sempre una grande determinazione nel voler riuscire a coronare i suoi sogni e le sue aspirazioni.

Cavaliere del Lavoro e nel 2005 Maestro del Commercio


Cultura provinciale 17 33 Il concorso A Ponte di Brenta il concorso nazionale dedicato alle sculture con materiali naturali

“Land Art” vive a Villa Breda

grandi concerti

La preziosa dimora, uno dei luoghi della città da riscoprire, apre alle originali installazioni “green” L’esposizione all’interno

di laura Organte

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on l’arrivo della bella stagione torna la voglia di vivere gli spazi aperti della città, con qualche occasione per scoprire o riscoprire luoghi dimenticati o poco conosciuti, anche dai padovani doc. Uno di questi è sicuramente Villa Breda, a Ponte di Brenta, da qualche anno teatro delle iniziative raccolte nel cartellone di “ParcoScenico”, e per il secondo sede del concorso nazionale “Land Art”, un’originale manifestazione dedicata alle sculture e installazioni interamente realizzate con materiali naturali. La giuria dell’evento ha il compito di segnalare, tra i bozzetti proposti, le 12 sculture realizzate il 7 e 8 giugno, sotto gli occhi di chi ha voluto assistere al processo. Da allora, il parco della villa si trasformerà in spazio espositivo en plain air, ma sarà il 29 giugno che il concorso entrerà nel vivo, con l’apertura della mostra dedicata ai bozzetti inviati dagli artisti e la proclamazione dei tre artisti che avranno la possibilità di esporre le loro opere in una personale. La manifestazione si chiuderà, con le premia-

eventi e mostre

zioni ufficiali, il 5 ottobre, nel frattempo, si susseguiranno spettacoli teatrali, concerti e iniziative pensate perché i cittadini possano vivere questa dimora storica e l’oasi di verde che la circonda. L’iniziativa è dell’associazione “Viviamo villa Breda”, assieme alla storica associazione “Benvenuto Cellini”, che si battono per salvare dal progressivo decadimento un patrimonio artistico e naturalistico di grande valore, ma anche un pezzo importante della storia cittadina. Nata come dimora di villeggiatura della famiglia Contarini nel Seicento, la villa fu acquistata nel 1859 da un padovano illustre, Vincenzo Stefano Breda, imprenditore, uomo politico, ma soprattutto filantropo. Alla sua morte, divenne sede dell’omonima fondazione, nota purtroppo per il dissesto finanziario che la vide protagonista nel 2008. Oggi, grazie ad una convenzione, le due associazioni hanno ottenuto la possibilità di restituire la villa ai cittadini grazie a questa ed altre iniziative. Per chi non a cura di Laura Organte

PREMIO CAMPIELLO, ECCO LA CINQUINA È stata definita la cinquina finalista del Premio Campiello 2014. In ordine di preferenze, le opere che si giocheranno il prestigioso riconoscimento sono Roderick Duddle (Einaudi) di Michele Mari, La voce degli uomini freddi (Mondadori) di Mauro Corona, Morte di un uomo felice (Sellerio) di Giorgio Fontana, Le vite di Monsù Desiderio (Bompiani) di Fausta Garavini e, infine, La gemella H (Einaudi) di Giorgio Falco. Stefano Valenti con La fabbrica del panico (Feltrinelli) è il vincitore del Premio Campiello 2014 “Opera Prima”. Lo ha proclamato a Padova la giuria presieduta da Monica Guerritore. Si attende ora il verdetto dei Trecento Lettori, che arriverà a settembre.

SCULTURE A CIELO APERTO PER L’ESTATE Una mostra a cielo aperto, con sculture di artisti del calibro di Elio Armano, Alberto Biasi, Antonio Ievolella, Angelo Rinaldi, Mauro Staccioli e Thon, in esposizione fino al 14 settembre per festeggiare la fine dei lavori in piazza Eremitani, divenuta davvero piazza, e non più parcheggio, grazie alla pedonalizzazione dell’area che ora farà da spazio di connessione tra la città moderna e il centro storico. La valorizzazione della zona prosegue con i lavori in atto presso i Musei Civici, il completamento del sito archeologico presso l’Arena romana, la nuova protezione della Cappella degli Scrovegni e dell’area circostante con il ridisegno del giardino romantico.

CRISTINA COCCO ALLA GRAN GUARDIA In esposizione fino al 27 luglio 2014 presso la Sala della Gran Guardia la personale di Cristina Cocco. Il titolo della mostra, “Riti di passaggio”, allude alla ricerca dell’artista sui cicli dell’esistenza, osservati attraverso la natura: «L’incontro, avvenuto nell’Orto Botanico patavino con le Victoria cruziana e Euriale ferox, ninfee stupefacenti per la capacità di rigenerarsi dalla materia della loro decomposizione, ha avviato un’osservazione durata dieci anni – racconta l’artista – su questa ho innestato la mia ricerca pittorica, ammirando e osservando la costante metamorfosi e concentrandomi sul mistero dell’acqua immota che contiene una moltitudine di indizi di vita e morte».

Hydrogen Festival tutto è pronto a Piazzola sul Brenta

È

Un’installazione di “Land Art”, Villa Breda ospita il concorso avesse mai avuto occasione di visitare il mentre la terza ospita il museo e l’archivio complesso, “Viviamo villa Breda” guidati storico della Fondazione Breda. La sezione al bel parco all’italiana e all’interno della accoglie la pinacoteca, i bronzetti e i mobili villa, che ospita un museo articolato in tre di Villa Breda, la ricca biblioteca del senatosezioni: la prima è dedicata alle aziende re, il suo consistente archivio con i carteggi municipalizzate dell’acqua e del gas di storici. Tutte le informazioni e il programma Padova, la seconda al museo dell’ippica, degli eventi sul sito dell’associazione.

già iniziata la corsa ai biglietti per i concerti dell’Hydrogen Festival di Piazzola sul Brenta, l’ormai tradizionale appuntamento con la musica dell’estate padovana. Quest’anno a dare lustro al cartellone sarà l’esclusiva italiana degli Scorpions, storica rock band tedesca (18 luglio), assieme a nomi internazionali di primo piano come Massive Attack (9 luglio) , James Blunt (15 luglio) e Paolo Nutini (17 luglio). Tra le voci nostrane le due star Emma (19 luglio) ed Elisa (25 luglio), ed i Negramaro, che daranno inizio alla kermesse il 6 luglio. Per gli estimatori una chicca da non perdere: il 14 luglio fa tappa all’Hydrogen Robert Plant, leggendario cantante dei Led Zeppelin, insieme a The Sensational Space Shifters, in giro per l’Europa per promuovere il nuovo album. L.O.

Centro Altinate Inaugurata la mostra permanente con gli scatti donati alla città

L’amore per Padova in foto l’omaggio di Umicini È

un amore ricambiato quello tra la città di Padova e Giovanni Umicini, il fotografo fiorentino di nascita ma padovano di adozione che per sessant’anni ha immortalato la vita cittadina nelle sue pellicole, svelando la poesia nella quotidianità delle strade e delle piazze. Il 16 maggio scorso è stata inaugurata nel nuovo spazio al terzo piano del Cento Altinate San Gaetano una mostra permanente dedicata al suo lavoro, generosamente donato al Comune: “Amo follemente Padova e se fosse una donna sarebbe un disatro”, ha affermato il maestro nel corso della vernice, e non si fatica a crederlo, scorrendo con gli occhi i suoi scatti. Le sue foto, in un ricchissimo bianco e nero realizzate con la sapiente tecnica analogica, ci consegnano strade, portici, piazze, monumenti, negozi e padovani di ogni giorno, tutti soggetti che costituiscono le sfaccettature di un ritratto multiplo e insostituibile per comprendere la “patavinitas” del nostro tempo. Un ritratto di città dove l’efficacia della rappresentazione , caratterizzata da un’intensità cromatica chiaroscurale di singolare effetto, deriva direttamente dalla conoscenza e dall’amore dei luoghi. Il lavoro fotografico di Umicini rientra nel filone definito Street photography, o “poesia della vita”: attraverso l’obiettivo

Due delle foto di Umicini esposte alla mostra permanente fotografico, l’autore entra in sintonia con la vita dei suoi soggetti e li indaga cogliendo gli aspetti più intimi dell’animo umano. Nell’opera di Umicini c’è una capacità straordinaria di leggere le situazioni quotidiane e di coglierne l’essenza vitale, unita alla forza dell’intensità emotiva ed espressiva con cui rappresenta la città di Padova e i suoi simboli, la Basilica del Santo, Prato della Valle, il Caffè Pedrocchi e la zona centrale delle piazze, con i vicoli e il ghetto. Un racconto unico ed emozionante sulla storia di Padova, attraverso gli sguardi esemplificativi dei suoi protagonisti: i cittadini, di ieri e di oggi. Laura Organte


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Cultura Cultura provinciale veneta 35 9 L’evento Il 19 luglio in Piazza del Municipio a Cavarzere

La grande lirica risuona sotto le stelle L’Orchestra Sinfonica e Coro “T. Serafin”, diretti dal maestro Banzato, daranno vita al “Gran Galà dell’Opera”, interverranno il mezzosoprano Ida Maria Turri, il tenore Francesco Medda, il basso Luca Gallo e il soprano Miranda Bovolenta

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arà la doppia ricorrenza legata al 90° An- Il Barbiere di Siviglia), C. W. Gluck (Orfeo ed niversario della morte di Giacomo Puccini Euridice), G. Verdi (La traviata), P. Mascagni e al 25° Anniversario della fondazione del (Cavalleria Rusticana). La parte centrale del concerto sarà invece Coro “Tullio Serafin” il tema conduttore della terza edizione del Concerto Lirico Sinfonico che interamente dedicata a Giacomo Puccini, con l’Orchestra Sinfonica e Coro “T. Serafin”, sotto l’esecuzione di alcune famose pagine seleziola direzione del M° Renzo Banzato, terranno nate tra la Tosca, Manon Lescaut, La bohéme, Sabato 19 Luglio in Piazza Vittorio Emanuele Gianni Schicchi, Turandot. Per quanto riguarda II a Cavarzere, che diverrà così un teatro a cielo quest’ultimo lavoro, lasciato incompiuto al terzo atto a causa della morte aperto dove risuoneranno le pagine più celebri Il 90° anniversario della dell’autore e completato da Franco Alfano, accandel repertorio lirico: morte di G. Puccini e autentiche “perle della il 25° della fondazione to all’intenso “Nessun dorma!”, sarà proposto il musica”, che daranno del Coro sono i temi vita ad un vero e proprio dominanti del concerto possente finale dell’opera “Diecimila anni al nostro “Gran Galà dell’Opera”. Nel corso della serata, che sarà presentata Imperatore! Padre Augusto”: maestosa pagina dalla giornalista di Rete Veneta Vanessa Ban- di forte coinvolgimento emotivo e raramente zato, risuoneranno le pagine selezionate dalle eseguita in ambito concertistico. Ai qualificati professori dell’Orchestra “T. opere maggiormente significative del repertorio operistico europeo: G. Donizetti (L’elisir d’a- Serafin”, affiancati dai componenti dell’omonimore), G. Bizet (Carmen), J. Offenbach (Les mo Coro si aggiungeranno quattro solisti vocali contes d’Hoffmann), G. Rossini (Guglielmo Tell, di particolare rilievo nel panorama della lirica

internazionale. Il M° Banzato si avvarrà della presenza del mezzosoprano Ida Maria Turri, nata in Inghilterra da genitori italiani, che, dopo il diploma in canto conseguito presso il Royal Northern College of Music di Manchester e il perfezionamento al National Opera Studio di Londra, si è esibita nelle sale e nei teatri di tutto il mondo. Il ruolo tenorile sarà sostenuto da Francesco Medda, che ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze e l’Accademia “G. Verdi” di Parma. E’ risultato vincitore in vari concorsi ed ha interpretato i principali ruoli pucciniani e verdiani in Italia e all’estero. Il ruolo maschile più grave sarà invece sostenuto dal basso bolognese Luca Gallo, vincitore del 14° concorso “M. Battistini” di Rieti e finalista in vari concorsi nazionali e internazionali. Ha calcato i palcoscenici dei principali teatri italiani ed esteri, nel 2011 ha interpretato, in prima esecuzione assoluta, il ruolo di Domenico Paneghetti nell’oratorio “Va’! Scolpisci!”, com-

L’Orchestra sinfonica e il Coro “T. Serafin”. In alto il maestro Renzo Banzato posto dal M° Renzo Banzato. Il quartetto dei solisti sarà completato dal soprano Miranda Bovolenta, che ha brillantemente conseguito il diploma in Canto presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano e si è successivamente perfezionata all’Accademia Lirica di Osimo. Da molti anni collabora stabilmente con l’Orchestra Sinfonica e Coro “T. Serafin”, con i quali ha svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Il concerto, realizzato dall’assessorato alla Cultura della Città di Cavarzere, gode del Patrocinio della Regione Veneto ed è stato reso pos-

sibile grazie alla generosità ed alla disponibilità di Adriatic Lng e della Ditta Turatti. Il concerto poi si inserisce all’interno della settima edizione degli “Appuntamenti in corte”, ampio carnet di eventi promosso da Bancadria in vari comuni del Veneto. L’orario d’inizio è fissato alle 21.00; in caso di sfavorevoli condizioni meteorologiche il concerto si svolgerà domenica 20 luglio. L’ingresso è libero; info: Ufficio Cultura della Città di Cavarzere (mail: ufficio.cultura@comune.cavarzere.ve.it), o Segreteria Artistica dell’Orchestra e Coro “T. Serafin” (tel. 335 - 6139668).

Venezia Fino al 23 novembre la quattordicesima edizione eventi cura di Ornella Jovane Venezia Finoe almostre 23 novembre la aquattordicesima edizione

la Mostra “Fundamentals”, la“Fundamentals”, Mostra Internazionale dell’Architettura Internazionale dell’Architettura S S GLI SPAZI DELLA FONDAZIONE QUERINI STAMPALIA “NEL SEGNO DI CARLO SCARPA”

Gli spazi ridisegnati da Carlo Scarpa alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia e la relazione contaminazione fra il maestro veneziano e gli architetti e artisti abato 7 giugno ha aperto al pubblico la quattordicesima edicontemporanei abato 7 giugno che ha nel aperto tempo alhanno pubblico interpretato la quattordicetali spazi: zato Margarita dal Ministero Andreu, perIvana i Beni e le Attività Culturali zione della con Mostra la statiInternazionale semplicementediinformati Architettura del tema a Venezia. adottato dal curatoFranke, simaCandida edizione Hofer, della Mostra Giulio Paolini, Internazionale Michelangelo di ArchitetPistoletto, PaBAAC Remo - Direzione Salvadori Generale e Harisper il paesaggio, I Giardini le belle della arti, Biennale re della eBiennale l’Arsenale per ospiteranno la “sua” Mostra. per cinque Il curatore, invece, Epaminonda. tura a Venezia. Ma anche I Giardini la coreografa della Biennale Sashae Waltz, l’Arsenale il compositore l’architettura Atsuhiko e l’arteGondai contemporanee con mesi: ed è curato Fundamentals, da Cino mostra ha riservato diretta da un Rem argomento Koolhaas specifico e organizzata per il contributo dei ospiteranno il violoncellista per cinque Mariomesi: Brunello, Fundamentals, la fotografa mostra Alessandra diretta Chemollo Zucchi. e il regista Riccardo dalla Biennale di Veneziapadiglioni presieduta (Absorbing da PaoloModernity Baratta. 1914-2014).” La vernice ha daDeRem Cal.Koolhaas Inaugurata e organizzata lo scorso 4dalla giugno Biennale l’esposizione di Venezia “Nel segnoGlidieventi Carlo Scarpa” collateraliproufficiali sonoavuto proposti luogodaneientigiorni e 5 e 6Baratta giugno ricorda e la cerimonia a tutti che di premiazione Biennale non esignifica solo presieduta mossa dalla da Paolo Fondazione Baratta.Querini La vernice Stampalia, ha avutorimarrà luogo nei apertaistituzioni al pubblico internazionali fino al prossimo che allestiranno d’inaugurazione le loro mostre eil le7 giugno. Arte e Architettura ma che opera in diversi settori, in partico- dernity 1914-2014, Elements of Architecture, Monditalia – giorni 29 settembre. 5 e 6 giugno Raduna e la cerimonia simbolicamente di premiazione le testimonianze, e d’inau- di loroquesta iniziative contaminazione, in vari luoghi della città. “ConLaRem Mostra, Koolhaas che terminerà lare Danza, domenica Musica,23Teatro novembre, e Cinema. è affi E ancata anche qui Koolhaas che fanno luce sul passato, il presente e il futuro della nostra gurazione accanto ilal7nucle giugno. di schizzi e disegni, appartenenti all’Archivio daremo dellavita Fondazione, a una grande cheBiennale di da ricerca 66 sull’Architettupartecipazioni nazionali ha pensatonegli a diversi storiciinterventi padiglioni in questo ai Giardini, senso: la mostra disciplina. Dopo diverse Biennali dedicate alla celebrazione documentano La Mostra, che la fase terminerà di concepimento domenica 23 di quegli novembre, stessièambienti ra – afferma da partePaolo del grande Baratta - molte sono all’Arsenale le novità,e nel anche centrovedrà storicoal disuoVenezia. interno All’edizione (nella sezionedi Monditalia) quest’an- la presen- del contemporaneo, Fundamentals si concentrerà sulla stodelle attività questid’Avorio, nostri diversi settori. affiancata architetto: dala66fecondità partecipazioni del segno nazionali di Scarpa negli storici e il lavorio padi- creativo perchénel Rem segno ha pensato di Scarpa. a un progetto che no parteciperanno coinvolge tutta ladiecizanuovi paesi: diCosta Costa Rica,E con attività ria, con l’intento di indagare lo stato attuale dell’architettura, semplicemente e giustapposte glioni La mostra ai Giardini, è aperta all’Arsenale al pubblico e nel centro tutti i giorni, storico diescluso Venezia. i lunedì, Biennale, dalle 10 e che allene 18.valorizza Il costo appieno Repubblica tutte le potenzialità. Dominicana,non Emirati Arabi Uniti,affiancate Indonesia, Kenya, Ma- alla Mostra e di immaginare il suo futuro.” d’Architettura, integrate nella MostraItalia di Architettura. Mai ma Ilche costo d’ingresso, due ingiorni consecutivi per All’edizione del biglietto di quest’anno intero è di parteciperanno 10 euro, ridottodieci 8 euro. nuovi La paesi: visita all’esposizione Incominciamo con temporanea la parte della è Mostra rocco, rappresentata Mozambico, dai Nuova Zelanda ema Turchia. Il Padiglione in Architettura opera in diversivalido settori, particolare Danza, quest’anno nella Biennale. Così Teatro entrambe le sedi, è di 30 per maggiori informazioni Costa compresa d’Avorio, nelCosta biglietto Rica,diRepubblica ingresso alla Dominicana, Fondazione Emirati Querinipadiglioni Stampalia.gestiti autonomamente daiArsenale paesi partecipanti, è organizzato come dal Ministero per itutta Benilae Biennale le Attivitàè Culturali Musica, e Cinema. E anche qui euro; Koolhaas ha pensato a diversi Biennale- Direzione di RemGenerale Koolhaas Fundamentals: “Fundamentals Arabi Uniti, Indonesia, Kenya, Marocco, Mozambico, Nuova la cui presenza è una prerogativa unica con della la PaBAAC perdescrive il paesaggio, le belle arti, interventi inwww.labiennale.org questo senso: la mostra vedrà al suo interno (nella accoglie tre manifestazioni Mo- Monditalia) la presenza delle attività Zelanda e Turchia. Il Padiglione Italia in Arsenale è organiz- Venezia. Questa volta i vari commissaril’architettura e curatori none sono l’arte contemporanee ed è curato complementari da Cino Zucchi.– Absorbing sezione Roberta di questi Pasqualetto nostri diversi Gli eventi collaterali ufficiali sono proposti da enti e istituzioni settori. E con attività non semplicemente affiancate e giustapposte internazionali che allestiranno le loro mostre e le loro iniziative in alla Mostra d’Architettura, ma integrate nella Mostra di Architettuvari luoghi della città. “Con Rem Koolhaas daremo vita a una grande ra. Mai come quest’anno tutta la Biennale è nella Biennale. Così “Vedova in tondo” è il titolo della mostra organizzata dalla Biennale di ricerca sull’Architettura – afferma Paolo Baratta - mol- Rem Koolhaas descrive Fundamentals: “Fundamentals accoglie tre Fondazione Emilio e Annabianca Vedova presieduta da Alfredo te sono le novità, anche perché Rem ha pensato a un progetto manifestazioni complementari – Absorbing Modernity 1914-2014, che coinvolge tutta la Biennale, e che ne valorizza appieno tutte le Elements of Architecture, Monditalia – che fanno luce sul passato, Bianchini. Si rimette in moto la macchina espositiva progettata da potenzialità. Incominciamo con la parte della Mostra rappresentata il presente e il futuro della nostra disciplina. Dopo diverse Biennali Renzo Piano. La mostra presenta al pubblico un aspetto peculiare dai padiglioni gestiti autonomamente dai paesi partecipanti, la cui dedicate alla celebrazione del contemporaneo, Fundamentals si della ricerca artistica del maestro Veneziano: il passaggio alla pitpresenza è una prerogativa unica della Biennale di Venezia. Questa concentrerà sulla storia, con l’intento di indagare lo stato attuale tura e alla scultura circolare, sviluppatosi negli anni dal 1984 al 1987. Cinque grandi volta i vari commissari e curatori non sono stati semplicemente in- dell’architettura, e di immaginare il suo futuro.” Tondi del 1985-87 appesi alle pareti del Magazzino e un Disco del ciclo Non Dove formati del tema adottato dal curatore della Biennale per la “sua” Il costo d’ingresso, valido due giorni consecutivi per entrambe ‘86 a pavimento dialogano con una sezione di Oltre e grandi teleri degli anni Ottanta Mostra. Il curatore, invece, ha riservato un argomento specifico per le sedi, è di 30 euro; per maggiori informazioni www.labiennale.org - molti inediti - movimentati dalle navette robotizzate nello spazio della grande navata cinquecentesca. La mostra inaugurata lo scorso 17 maggio sarà aperta al pubblico fino il contributo dei padiglioni (Absorbing Modernity 1914-2014).” al prossimo 2 novembre, nella sede dei Magazzini del Sale a Venezia. Baratta ricorda a tutti che Biennale non significa solo Arte e Roberta Pasqualetto

“VEDOVA IN TONDO” OVVERO IL PASSAGGIO ALLA PITTURA E SCULTURA CIRCOLARE


14 Cultura veneta 36 Mostre Una panoramica globale degli elementi architettonici

La Biennale Architettura apre a Giugno “Fudamentals” comprende tre manifestazioni che spaziano sul passato, sul presente e sul futuro del mondo dell’Architettura di Alain Chivilò

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a 14° Mostra Internazionale di Architettura, organizzata dalla Biennale di Venezia, per la prima volta inaugura nel mese di giugno, assumendo la stesa connotazione temporale di quella più conosciuta e frequentata delle arti. Di conseguenza tutti gli eventi collaterali o meno che animeranno la città di Venezia hanno dovuto creare nuove sistemazioni spalmando inaugurazioni e chiusure fino al 23 novembre, giorno di chiusura della manifestazione. Il titolo di quest’anno, Fundamentals, è stato ideato dal curatore Rem Koolhaas, mentre la partecipazione complessiva è aumentata di 10 nuovi paesi presenti per la prima volta: Kenya, Marocco, Mozambico, Costa d’Avorio, Repubblica Dominicana, Emirati Arabi Uniti, Costa Rica, Indonesia, Nuova Zelanda e Turchia. Come ricorda il presidente Baratta “oltre all’Arte e all’Architettura la Biennale opera in diversi settori, in particolare Danza, Musica, Teatro e Cinema. Qui Koolhaas non si è lasciato scappare nulla. La Mostra vedrà al suo interno la presenza delle attività di questi nostri diversi settori. E con attività non semplicemente affiancate e giustapposte alla Mostra d’Architettura, ma integrate nella Mostra di Architettura. Mai come quest’anno tutta la Biennale è nella Biennale”. Infatti “Fudamentals” comprende tre manifestazioni

che spaziano sul passato, sul presente e sul futuro del mondo dell’Architettura. In sintesi la storia diventa elemento conduttore di un tris di tematiche denominate in: “Absorbing Modernity 1914-2014”, “Elements of Architecture” e “Monditalia”. Il primo contenitore include nel titolo un centenario, che al di la dello scoppio della I guerra mondiale, vuole essere un invito ai singoli padiglioni nazionali di mostrare, in modo personale, il processo di annullamento del concetto di nazione per un’adozione di un singolo linguaggio moderno e di tipologie quasi universali. Dunque una panoramica globale dell’evoluzione dell’architettura verso un’unica estetica moderna, svelando all’interno della globalizzazione la sopravvivenza di caratteristiche e mentalità nazionali uniche. “Elements of Architecture” invece è il Padiglione Centrale dei Giardini che analizza, come indica il curatore, “gli elementi fondamentali degli edifici utilizzati da ogni architetto, in ogni tempo e in ogni luogo: pavimenti, pareti, soffitti, tetti, porte, finestre, facciate,

Il MuSEO BASSANO RIAPRE

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art night venezia 2014

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utto in una notte potrebbe essere il motto delle edizioni estive di Art Night a Venezia. Infatti il solstizio d’estate del 21 giugno, precisamente dalle ore 18, è testimone di circa 400 eventi gratuiti che hanno come tematica principale l’Arte. Nata 4 anni fa, la manifestazione è arrivata a coinvolgere più di 100 istituzioni, divise tra privato e pubblico, attraverso aperture speciali, musica, visite guidate, incontri letterari e performance. Tutto ruota intorno alla sede storica dell’Università Cà Foscari, vero fulcro ideativo, in collaborazione con il Comune di Venezia. Proprio dal cortile centrale dell’ateneo inizia le danze con “Family Dress” un progetto performance di arte relazionale ideato da Do-Knit-Yourself in collaborazione con la Naba di Milano. Un caleidoscopio fatto di 30 abiti che come un mosaico crea un’opera corale tessuta da differenti realtà presenti nei luoghi del mondo. Gli abiti, due dei quali realizzati con ricami e tessuti della storia dell’azienda Malìparmi sponsor di questa edizione, sono collegati tra loro con lunghi strascichi. Dall’università gli abiti, indossati dagli studenti di tutti gli atenei veneziani, andranno a danzare e a muoversi tra il pubblico presente, grazie all’accompagnamento di musicisti per spostarsi unitamente nelle calli. Alle 22.30 sempre nella sede di Cà Foscari, l’artista visivo Nico Vascellari, con il suo gruppo musicale Ninos du Brasil, assieme al video artista Carlos Casas presenteranno in anteprima il nuovo album “Novos Misterios”. In sintesi un ricco programma che, con le ultimissime notizie, è visionabile sul sito www.artnight.it

In mostra i lavori dei grandi architetti

Esposti alcuni disegni di Michelangelo

l Museo Civico di Basano del Grappa si presenta alla cittadinanza bassanese, nazionale e internazionale con un’immagine rinnovata all’interno di una sede più confortevole e fruibile ai visitatori. Per l’occasione, fino al 31 agosto, due mostre inaugurano questo nuovo corso trattando da un lato la tematica del paesaggio all’interno di “Paesaggio urbano nella mappa dei Bassano” e dall’altro celebrando i 450 anni dalla scomparsa di Michelangelo con “Michelangelo, capolavori grafici”. Entrando nel merito delle migliorie della struttura museale si nota subito un ingresso ridisegnato, nel quale l’entrata principale al Museo da piazza Garibaldi non passa più per il chiostro trecentesco, ma s’immette in una sala di prima accoglienza dove il visitatore ha modo di cogliere l’articolata composizione dell’istituto. Continuando: il bookshop è stato rinnovato, con annesso guardaroba, in un’area dotata di apparati informativi interattivi pronti a fornire informazioni sulla storia e sul patrimonio dell’istituto stesso, l’attività didattica trova una spe-

balconi, corridoi, camini, servizi, scale, scale mobili, ascensori, rampe… Attraverso una panoramica globale dell’evoluzione degli elementi architettonici condivisi da tutte le culture, la Mostra estenderà il discorso all’architettura al di là dei suoi parametri tradizionali, e coinvolgerà ampiamente il pubblico nell’esplorazione di una dimensione familiare, perduta e visionaria dell’architettura”. Concludendo “Monditalia” all’Arsenale parla in un tema unico dedicato all’Italia, coinvolgendo teatro, danza, musica e cinema della Biennale al fine di creare un ritratto collettivo del paese.

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cifica accoglienza in una spaziosa area per le classi, un laboratorio archeologico nasce con la simulazione di un campo di scavo e infine il Gabinetto Disegni e Stampe diventa uno spazio dotato di tutti i dispositivi idonei a garantire condizioni ottimali alla conservazione dei materiali. In riferimento alle mostre in corso, nel “Paesaggio urbano nella mappa dei Bassano” si ammira, tra le opere esposte, una delle più belle mappe del Cinquecento italiano raramente presentata per ragioni di conservazione: la mappa dalpontiana uscita dalla bottega dei Dal Ponte. Al ritratto urbano tipico del Rinascimento, si passa nella seconda mostra in programma all’opera del genio della Cappella Sistina. Per l’occasione l’Associazione Culturale MetaMorfosi presenta diciotto disegni realizzati da Michelangelo provenienti dalla collezione grafica di proprietà della Fondazione Casa Buonarroti di Firenze. Tra questi si possono ammirare il “Volto virile” per la Cappella Sistina, il “Sacrificio di Isacco” e il capolavoro assoluto di “Cleopatra”. Al.Ch.

Fondazione Querini nel segno di Carlo Scarpa

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ino al 29 settembre la Fondazione Querini Stampalia di Venezia allestisce una mostra, nell’ambito degli eventi della 14. Biennale Architettura, che ripercorre un’anima contemporanea della sua secolare storia. “nel segno di Carlo Scarpa” è il titolo dell’esposizione, ma nello stesso tempo diventa filo rosso per una narrazione che vide lo stesso architetto partecipe negli spazi della Querini, ridisegnandoli in una chiave moderna e attuale. Infatti nel 1961 il direttore della Fondazione stessa Giuseppe Mazzariol ricordava la dialettica con Scarpa stesso al riguardo del progetto all’interno della sede: “quando gli chiedevo che l’acqua alta restasse fuori dal palazzo … lui, guardandomi negli occhi dopo una pausa di attesa: dentro, dentro l’acqua alta, dentro come in tutta la città. Solo si tratta di contenerla, di governarla, di usarla come materiale luminoso e riflettente. Vedrai i giochi della luce sugli stucchi gialli e viola dei soffitti, una meraviglia!”. Infatti proprio questi capricci reali di forme, uniti alla presenza dell’acqua, fanno degli spazi Stampalia un’unicità difficilmente riscontrabile nel suo genere. In questo contesto l’allestimento espositivo crea delle relazioni tra architetti, artisti contemporanei e il Maestro, diventando tutti assieme soggetti facenti parte di una passata interpretazione dello spazio della Fondazione.

Diverse sono le opere di personalità che dialogano con i disegni e gli schizzi, appartenenti all’Archivio della Fondazione, che documentano la fase ideativa e progettuale degli ambienti di Scarpa. Lavori, all’interno di una collettiva, suddivisi tra gli artisti quali Haris Epaminonda, Michelangelo Pistoletto, Candida Höfer, Ivana Franke, Remo Salvadori, Margarita Andreu, Giulio Paolini, la fotografa Alessandra Chemollo, il violoncellista Mario Brunello, il regista Riccardo De Cal, la coreografa Sasha Waltz e il compositore Atsuhiko Gondai, fanno da ponte per approfondire il tema della Biennale Fundamentals. Quindi riprendere il passato di un repertorio universale, che diventa utile strumento su cui orientare il presente e il futuro. Al.Ch.


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LO ciclismo

SPORT in PRIMO PIANO Volley Il Redentore Este vede sfumare all’ultimo la storica promozione

il veronese zanoni trionfa a conselve

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traordinaria impresa del veronese Alberto Zanoni (Cage-Capes vc Silvana) che si è imposto in perfetta solitudine, dopo 58,800 km percorsi in 1h 21’47” alla media di 43,138, sul traguardo della 18. Gp citta’ di Conselve, perfettamente allestita dal Gs cicloamatori di Conselve del neo presidente Zanoni taglia il traguardo a Conselve Simone Mazzucco. L’atleta di Cologna Veneta bissa così il successo dello scorso anno e lo fa da dominatore uscendo, a una ventina di chilometri dal traguardo, da un drappello di sei concorrenti, tra cui il padovano Emanuele Barison ( Asd Monselice) che avevano infiammato la gara. Mentre la reazione del gruppo, trascinata dai veneziani dell’Uc Mirano, che volevano portare allo sprint Leonardo Marchori, recente vincitore del Gp della liberazione a Cadoneghe e del memorial Tincani a Monselice, riassorbiva i reduci della fuga Zanoni continuava in bello stile e trionfava a braccia alzate sul traguardo di via Verdi, aggiudicandosi anche la medaglia d’oro alla memoria di Pietro Pavin. A 7” il veneziano Marchiori ( Uc Mirano) bruciava il gruppo e si aggiudicava il posto d’onore e la medaglia d’argento in memoria di Luigi Pavin, terzo Luca Mozzato compagno di colori del vincitore. Per gli atleti padovani 8. posto di Emanuele Barison biancorosso dellAsd Monselice. Premiazioni operate dal sindaco Antonio Ruzzon e dal suo vice Matteo Lazzarin coadiuvati da Antonietta Bolzonaro moglie di Maffeo Martin socio dei cicloamatori locali recentemente scomparso. Walter Lotto

Ad un soffio dalla serie D B

asket della Bassa protagonista a livello provinciale: da Montagnana a Sant’Elena, la palla a spicchi nostrana ha raccolto importanti successi nei massimi campionati provinciali, pur mancando d’un soffio la conquista del titolo nei rispettivi campionati. Il Redentore Este di coach Silvio Limena è arrivato ad un soffio dalla storica promozione in serie D. Il quintetto biancorosso è arrivato sino alla semifinale del campionato di Promozione: dopo aver eliminato nel turno precedente la Nuova Pallacanestro Dese, la squadra atestina si è arresa al Thermal Olympia, formazione che poi ha vinto il campionato. Scendendo di una serie, è sfumato di un soffio pure il sogno dei Boars Baone di Nicola Cesaro: in Prima Divisione la promozione è saltata proprio all’ultimo atto, nella semifinale giocata contro il Selvazzano. Dopo una stagione regolare emozionante, i “cinghiali” di Baone avevano eliminato nei quarti l’Arzergrande arrivando a giocarsi il pass per il salto di categoria. In Seconda Divisone è un’altra squadra della Bassa la pro-

Gli atleti del redentore este protatonisti di gare entusiasmanti tagonista dell’anno sportivo: il Sant’Elena di coach Mattia Tamiazzo ha infatti conquistato la promozione in Prima battendo nel doppio turno di semifinale i Brenta Gunners. Tra le prime quattro del campionato c’è anche il Showtime Pernumia, formazione monselicense giovane ma carica di entusiasmo. Appena prima dei campionati seniores, nell’Under 19 Gold, ci hanno pensato i ragazzi del Montagnana di Ascani Scapini a tenere alto l’onore della Bassa: i rossoneri della città murata hanno perso il titolo pro-

vinciale solamente nella finalissima contro il Basketlandia. Nell’Under 19 Silver, invece, le squadre della nostra zona hanno fatto man bassa di premi portando in finale Bc Solesino e Redentore Este. A trionfare, alla fine, sono stati proprio gli atleti atestini guidati da Fabio Baù. Il Solesino si è rifatto nella categoria Under 17 Silver, dove i ragazzi di Gigi Brunizzo hanno asfaltato i pari età dell’Olimpia Camposampiero conquistando il titolo di campioni provinciali.

lA PPOMOZIONE. Arriva all’apice un percorso iniziato 4 anni fa

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ella serie quando i sogni diventano realta’: l’Arre Volley Zr impianti è promossa in serie C, questo il responso dei play off dopo la vittoria (3-0) nel derby patavino contro la Juvenilia, decisiva la classifica avulsa e il quoziente set a favore del team del presidente Matteo D’Anna. E’ l’apice fantastico di un percorso iniziato quattro anni fa dalla terza divisione, tre campionati vinti consecutivamente, quest’anno la serie D iniziata con l’obiettivo della salvezza, poi vittoria dopo vittoria e arrivata la consapevolezza di essere molto competitivi, da qui l’aspirazione di puntare in alto, è arrivato il secondo posto in campionato, i conseguenti play off e ora la serie C. “Un successone- ha detto Matteo D’Anna- che sa di sacrificio, che profuma

di grandi risultati e che premia il al massimo l’impegno dei giocatori e società, con serietà e dedizione abbiamo dimostrato che nello sport tutto è possibile e abbiamo portato in un piccolo paese la grande pallavolo, un encomio pubblico a tutte le persone che hanno contribuito all’impresa”. LA SOCIETA’: Presidente Matteo D’Anna; vice Roberto Banzato; consiglieri Anna Barbierato, Gloria Barbierato, Eleonora Bianzale, Monia Sguotti, Elia Ruzzarin, Davide Gomiero. LA ROSA: Nicola Brunoro, Davide Bottaro, Davide Caldon, Mattia Pistore,Diego Gallocchio, Nicola Ventiroli, Mauro Manfrin, Sandro Schiavon, Alberto Rossi, Francesco Scalfari, Nicola Siviero, Alessandro Meneghin, Franco Bortoletto, Andrea Bordin. Allenatore Maurizio Ferro; vice Alessandro Meneghin. W.L.


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20 Giugno PRIVATO - VANETTO DUO

11 Luglio - JAM SESSION

workshop (pizza o spaghettata+birre) jazz, elettronica, groovy contemporary music > >

18 Luglio FÜNK IPA FÜNK IPA, la versione moderna del jazz, si accompagna particolarmente bene con il gusto piccante di calde serate estive, permettendovi di gustare rinfrescanti improvvisazioni che stimoleranno le vostre papille ma vi faranno anche muovere il piedino. > > > > > > >

Amici ancor prima che colleghi, il duo formato dal chitarrista Nicola Privato e dal sassofonista Cristian Vanetto, mette sul piatto un sound ed un feeling tutto particolare, condito da una sana voglia di divertirsi.

Federico Caldon - Trobone Alcide Burato - Basso Marco Malandra - Organo e Tastiere Matteo Santinon - Batteri Luca Tiengo - Chitarra Cristian Vanetto - Sassofono Riccardo Vidotto - Tromba

25 Luglio ADELINO BIG BAND

27 Giugno NINA VES DUO > >

1 Agosto - IndYX

NICOLA FAZZINI, alto sax CLAUDIO VIGNALI, piano elettrico & effetti > ALESSANDRO FEDRIGO, basso acustico & elettrico > ANDREA GRILLINI, batteria

8 Agosto VALENTINA CESARIO TRIO Valentina cantante stabile a Londra da anni propone musica R&B, funk e jazz affiancata dal basso di Rosa Brunello e il sax di Mattia Pozza i quali fonderanno sonorità acustiche con elettroniche per un sound fresco e nuovo

22 Agosto DALLA POZZA - DE NITTIS DUO Duo composto da due giovani musicisti con esperienze in campo jazzistico e pop. Presenteranno un repertorio che spazia dal jazz/latin alla musica classica toccando le tappe principali della storia del jazz, ampio spazio improvvisativo e ricerca negli arrangiamenti.

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Elena “Nina” Carraro : Voce David Beltran Soto Chero : Chitarra >

Dirigono i M° Nicola Privato e Cristian Vanetto.

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Elezioni, il Veneto svolta a sinistra

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Personaggio Renata Benvegnù, musisista eccellente

La vittoria del Pd è farina di Renzi. Dagli artigiani agli industriali, un coro di consensi per il giovane premier. Ma gli elettori sono sempre più mutevoli nelle loro scelte

alle pagg. 3-4

pag. 10

Sì, viaggiare

Sette mari, sette vite, la nobile Adria

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di Renato Malaman

iscoprire Adria, la città che diede il nome all’Adriatico. Centro di primaria importanza per i traffici commerciali prima con i Greci (VI secolo a.C.) e poi anche con gli Etruschi. Città dalle sette vite, dunque, che ha saputo conservare nel tempo quel suo accento di nobiltà, come testimoniano i bei palazzi del suo elegante centro storico, tutto stretto intorno alle rive del Canal Bianco. Continua a pag. 14-16-19

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La vittoria del Pd è tutta farina di Renzi

Dagli artigiani agli industriali, un coro di consensi per il giovane premier. Ma gli elettori sono sempre più mutevoli nelle loro scelte, e la conquista del voto non passa più per l’ideologia. Contano solo i risultati concreti di Germana Urbani

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oger De Menech, segretario regionale del Partito dai numeri, che è forse possibile partire per spiegare democratico, si lascia andare a caldo: “La nostra il Veneto che avanza. Allora l’uomo nuovo era Silvio vittoria è un terremoto politico, siamo il primo Berlusconi, vent’anni dopo si chiama Matteo Renzi. partito in Veneto ma soprattutto i risultati di queste Renzi “ultima spiaggia per l’Italia”, aveva dichiaelezioni dimostrano come il sistema delle destre e del- rato prima del voto il presidente degli industriali veneti la Lega stia attraversando una profonda crisi; non sono Roberto Zuccato. Renzi che ottiene il 34 per cento più loro il punto di riferimento della politica veneta del voto artigiano, secondo un sondaggio realizzato e nazionale. Anche i cittadini Veneti sono stanchi di da Confartigianato Veneto a un mese dalle urne. Renzi annunci e promesse mai realizzate; con il voto hanno che, dice il patron di Diesel Renzo Rosso, “è l’unico dimostrato di essere disponibili a far cambiare verso che può fare qualcosa di positivo ora in Italia”. Lo anche alla nostra regione, ed affrontare una sfida che spostamento di voti è in gran parte dovuto alla lui, deve vedere la nostra comunità pronta al cambiamen- al credito personale che ha saputo riscuotere in un to dopo troppi anni di immobilismo. Siamo pronti a momento di estrema difficoltà per il paese e in una cogliere la sfida delle regionali del 2015!!”. campagna elettorale che né Berlusconi né Grillo hanno Non capita spesso di vedere comunicati stampa saputo interpretare in maniera adeguata: tutto preso che si chiudono con due punti esclamativi, ma questa nei suoi problemi personali il primo, apocalittico e poco volta ci sono tutte le ragioni per esultare. Va bene che comprensibile il secondo. hanno votato solo 64 veneti su 100, ma in cinque Non sembra essere, invece, quello di Renzi un sucanni il Pd è passato dal 20,3 al 37,5 per cento. E cesso frutto di uno spostamento ideologico dell’elettodopo aver inghiottito tanti rospi amari, questa volta rato. Non solo gli esperti di flussi elettorali dell’Istituto potrebbe davvero conquistare palazzo Balbi. Il Vene- Cattaneo hanno subito certificato la mancanza di ogni to già balena bianca, già terra “sfondamento” nell’area di Hanno votato 64 promessa di Forza Italia, già centrodestra, ma il voto per roccaforte della Lega, si è dunveneti su 100 e il Pd è i sindaci ha mostrato forti que improvvisamente risvegliato da quello per le passato in cinque anni differenze di sinistra? Cosa è successo alle europee. In un caso come dal 20,3 al 37,5% partite iva, agli artigiani, perfino nell’altro, si vota sempre più agli operai che tenevano in tasca la persona, si giudica la sua la tessera della Cgil e quella del Carroccio? Si sono già credibilità più che il nome del partito. Al punto – giuspente le 5 stelle di Grillo, primo partito con più del 25 sto per citare il caso più emblematico – che il trionfo per cento dei voti appena un anno fa? veneto di Renzi è andato di pari passo a Padova, la “Questo 2014 somiglia tanto al 1994 – dice Pa- principale città chiamata al voto, col sofferto risultato olo Feltrin, politologo tra i più consultati, coordinatore di Ivo Rossi, con un partito che sulle amministrative ha dell’osservatorio elettorale del consiglio regionale – preso 16 punti percentuali in meno rispetto alle europerché c’è la sensazione che stia iniziando una nuova pee e col flop dei candidati renziani nelle preferenze epoca”. Ed è da questa osservazione, che coglie un per il consiglio comunale. sentimento largamente diffuso anche a prescindere Ecco perché, fatta una larga apertura di credito

a Renzi, il Veneto ha spiegato subito a quali condizioni il sostegno al centrosinistra potrà durare nel tempo. “Il premier non sbagli indirizzo – ammonisce il presidente regionale di Confartigianato Giuseppe Sbalchiero – quando viene in Veneto è bene che faccia tappa alle nostre assemblee. Deve ascoltare la piccola impresa, comprendere i suoi problemi e sostenere i suoi progetti, se intende mantenere il consenso che ha avuto”. E Andrea Tomat, già presidente di Confindustria, patron di Lotto e Stonefly, è ancora più esplicito nella sua analisi: “È stato un voto pragmatico, una richiesta di stabilità e riforme. L’ideologia non c’entra, anzi Renzi piace perché mostra di essere andato oltre gli schemi del passato e promette di cambiare davvero il suo partito”. Un fisco meno oppressivo, riforma della pubblica amministrazione, sostegno ai redditi per far ripartire i consumi, più attenzione al mondo della piccola impresa e meno sudditanza nei confronti degli interessi di grandi aziende e sindacati. Su questo, nei prossimi mesi, Renzi si gioca la fiducia ricevuta. E su questo, con ogni probabilità, il Pd si gioca anche le sue carte per conquistare la regione.

Matteo Renzi


Attualità

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>> IL’analisi del voto

Veneto diviso a metà, ora il centrosinistra punta alla Regione 37,5

di Germana Urbani

per cento, per un totale di 899 mila e 723 voti. Più che la percentuale, su cui influisce un’affluenza logicamente più bassa di quanto non avvenga alle politiche o alle regionali, è il numero assoluto di consensi quel che conta. Il Pd versione Renzi è il primo partito veneto, e dal suo bottino di voti si può iniziare a fare qualche calcolo per capire come è cambiato lo scenario e quali possibilità ci siano che, per la prima volta, il Veneto elegga il prossimo anno un presidente di sinistra. Lo scorso anno alle politiche Bersani di voti ne raggranellò 628.384: il balzo in avanti è clamoroso, 271 mila voti in più. Ma da dove sono arrivati? In attesa di studi più precisi, l’occhio degli analisti si è subito appuntato su tre dati eloquenti. Il centrodestra, innanzitutto, non ha pagato più di tanto dazio a Renzi. Non sono più i tempi della trionfale elezione di Zaia con quasi il 60 per cento dei voti, ma comunque Lega, Forza Italia, Nuovo centrodestra e Fratelli d’Italia hanno messo insieme 880.627 voti, appena 25 mila in meno dello scorso anno. Certo, la frammentazione delle sigle, la divisione a Roma tra chi sta al governo e chi all’opposizione, le rivalità che sul territorio si trasformano spesso in guerre personali contano, nell’immagine da opporre a Renzi e nell’efficacia del lavoro

politico. Ma considerando che l’elettorato di centrodestra è più incline all’astensionismo, ci sono tutti i margini per considerare la partita per la rielezione di Zaia apertissima, specialmente se la sua maggioranza ritroverà una sufficiente compattezza. A favore di Zaia potrà giocare anche il nuovo equilibrio tra i partiti, con la Lega che supera (anche se di poco, 15,2 contro 14,7 per cento) Forza Italia e con l’indubbio successo mediatico di Matteo Salvini, che ha saputo ridare al Carroccio quello smalto che pareva smarrito col tramonto di Bossi e gli scandali interni. Il dato più clamoroso, anche se atteso da tutti, è invece il crollo di Scelta Civica. Il movimento tenuto a battesimo da Mario Monti si è perso per strada, tra litigi e scissioni: un anno fa aveva attirato il voto di quasi 300 mila veneti,

pescando molto anche nel mondo cattolico in cerca di una diversa rappresentanza, questa volta è stato scelto da appena 20 mila elettori. E non sfugge a nessuno che il suo calo è quasi esattamente pari alla crescita del Pd, come se quel voto moderato che non aveva avuto fiducia in Bersani sia stato oggi sedotto e conquistato in grandissima parte dal messaggio di Renzi. C’è però un terzo aspetto da tenere nel dovuto conto, ed è il forte calo del Movimento 5 Stelle, che in dodici mesi ha perso anch’esso per strada 300 mila voti. In parte rifugiatisi di nuovo nell’astensionismo, in parte forse tornati nell’alveo del centrosinistra da cui provenivano. Il peso di Grillo rimane comunque significativo, con 476 mila voti che ne fanno di gran lunga il secondo partito regionale sfiorando il 20 per cento del totale. Di alleanze, c’è da scommetterci, i grillini non ne faranno nemmeno in Veneto. Ma visto che alle regionali si vota col turno unico, recuperare anche una parte di quel mezzo milione di consensi in nome della “scelta utile” potrebbe fare la differenza tra due blocchi che oggi si fronteggiano ad armi pari, anche se con diverso spirito ed entusiasmo: con che strategie, con quali volti e con qualeiparole d’ordine, sono gli interrogativi che terranno ben impegnati gli “spin doctor” nei prossimi mesi. A destra come a sinistra.

ESPURGO POZZI NERI

I volti ECCO I VENETI CHE VOLANO IN EUROPA

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lessandra Moretti regina delle preferenze. Sernagiotto brucia per duemila voti Lia Sartori. Eletto David Borrelli, primo consigliere comunale nella storia dei 5 stelle Era vicesindaco di Vicenza quando Bersani la scelse come sua portavoce alle primarie del 2012 e, in una infelice dichiarazione a Radio 24, definiva Renzi “misogino, costruito e maschilista”. Acqua passata. Il partito adesso è tutto col suo segretario e lei ora è per tutti “miss preferenze”. Con 230 mila voti Alessandra Moretti è il volto nuovo (e bello) del Pd veneto, per metà proiettata a Strasburgo e per metà con la testa già alle regionali del prossimo anno, pronta a ripetere la stessa strada di andata e ritorno già percorsa da Debora Serracchiani in Friuli. Con lei il Pd veneto porta in Europa l’ex sindaco di Padova ed ex ministro Zanonato, che sfiora quota 100 mila mettendosi tutti gli altri alle spalle. Due anche gli esponenti di Forza Italia: Elisabetta Gardini, riconfermata con quasi 68 mila preferenze, e l’assessore regionale Remo Sernagiotto che ha fatto piangere lacrime amare all’uscente Lia Sartori. Tra i 5 Stelle brilla David Borrelli, trevigiano, primo consigliere comunale nella storia del movimento nel 2008. Nella Lega Flavio Tosi arriva a 99 mila preferenze ma rimane a fare il sindaco: al suo posto subentra Mara Bizzotto. Tra i bocciati illustri, Sergio Berlato, Antonio Cancian e Clodovaldo Ruffato.

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Attualità

>> Trasporto locale

Viaggiare in treno adesso costa di più Aumenti che sfiorano il 15 per cento per i biglietti singoli. Abbonamenti risparmiati, almeno per ora, ma le risorse stanziate dalla regione non bastano a sostenere l’impegno per il nuovo orario cadenzato. E i pendolari protestano di Germana Urbani

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allo scorso 14 maggio viaggiare in treno in Veneto con un biglietto singolo o di andata e ritorno costa di più. Qualche lettore smaliziato potrebbe domandarsi: ma dov’è la novità? Gli ultimi anni, infatti, sono stati scanditi da periodici aumenti dei biglietti e da un altrettanto periodico braccio di ferro tra Regione e Trenitalia fatto di multe per la scarsa qualità del servizio, polemiche sui fondi messi a bilancio dalla giunta Zaia, disdette di contratti e annunci di gare europee per la gestione del servizio che però – almeno fino a ora – non hanno sortito alcun risultato concreto. Questa volta, però, una differenza c’è. L’ennesimo aumento, che questa volta arriva anche al 15 per cento del costo dei biglietti, arriva infatti a pochi mesi dal battesimo dell’orario cadenzato, la grande rivoluzione annunciata dalla Regione ed entrata in funzione tra

disagi, disservizi e proteste d’ogni sorta. Si poteva quindi immaginare che, in attesa di mettere perfettamente a punto i meccanismi del nuovo orario, non ci sarebbero state ulteriori novità. E invece così non è stato, anzi proprio i costi dell’orario cadenzato sarebbero la causa del nuovo aumento che non tocca (e questa è l’unico aspetto positivo) gli abbonamenti di studenti e pendolari. “Si tratta di un aumento contenuto e limitato ai biglietti di corsa semplice – spiega l’assessore Renato Chisso – che ci permetterà di raccogliere nel corso dell’anno circa 10 milioni di euro, quanto ci serve a coprire le spese legate all’incremento del numero di treni in circolazione. Con l’orario cadenzato, infatti, siamo passati da 600 a 850 corse al giorno. La scelta di aumentare i biglietti singoli è stata presa proprio per tutelare gli abbonamenti, che non sono stati toccati e che

rimangono in Veneto mediamente meno costosi che nelle altre regioni del Nord Italia”. Ma quanto peseranno, in termini concreti, i rincari sui portafogli degli utenti? I biglietti chilometrici per la fascia fino a 20 chilometri sono saliti a 2 euro e mezzo, mentre per le distanze fino ai 30 chilometri si sale da 2,85 a 3,30 euro. Anche per chi vuole spostarsi fuori provincia il costo aumenta non poco: da Padova a Treviso si spendono oggi 9 euro e mezzo rispetto agli 8,20 precedenti. Durissimo il giudizio di Antonino Pipitone, il consigliere regionale dell’Italia dei Valori che per primo aveva acceso i riflettori sulla vicenda ancora lo scorso gennaio, anticipando di fatto quanto è poi puntualmente avvenuto: “L’orario cadenzato non è stata la panacea dei mali del trasporto ferroviario veneto. Le carenze, soprattutto in

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IL DIRITTO DI CAMBIARE

alcune linee, rimangono, le soppressioni continuano quotidianamente e adesso scopriamo che la Regione lo fa pagare agli utenti, con un aumento dei biglietti molto elevato, assolutamente inaccettabile. E poco conta che al momento gli abbonamenti non vengano toccati: lascia allibiti la distinzione tra viaggiatori occasionali e abbonati. Se uno fa 5 viaggi al mese non gli conviene farsi l’abbonamento, ma è pur sempre un utente costante, pendolare anch’esso. E quest’aumento sarà una mazzata”. Fortemente critico anche il sindacato, che per bocca del segretario regionale della Filt Cgil Ilario Simonaggio stigmatizza anche il percorso scelto dalla Regione: nessun coinvolgimento dei sindacati di categoria, nonostante le ripetute richieste di un tavolo tecnico per verificare l’andamento dell’orario cadenzato. Quanto al costo dei biglietti, “l’aumento medio sulle corse semplici è particolarmente pesante, sino ai limiti della

stangata, nelle prime fasce di percorrenza dove è stabilmente superiore a due cifre e in taluni casi sopra il 15 per cento. Si tratta in definitiva delle maggiori fasce di addensamento del trasporto ferroviario pendolare della nostra regione”. E proprio dal Tavolo dei pendolari, che raggruppa numerosi comitati di utenti nati in tutta la regione negli ultimi anni, arriva la stoccata finale: in Lombardia, ricordano in un comunicato di commento agli aumenti, l’orario cadenzato è stato sostenuto con uno stanziamento aggiuntivo della regione. “In Veneto invece – denunciano – si è prima voluto farlo a costo zero e si sono poi scaricati i costi sugli utenti. Ancora una volta la Regione smentisce se stessa: l’aumento dei biglietti non incentiva di certo l’uso del treno e non corrisponde ad alcun miglioramento del servizio”. Dopo l’estate, quando riapriranno scuole e uffici, c’è da scommettere che la polemica riprenderà. In attesa del prossimo aumento.

A CORTINA IN TRENO COME UNA VOLTA

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iapre ad agosto la linea Belluno-Calalzo, vero gioiello di ingegneria inaugurato nel 1914. Cento anni dopo, la vera scommessa è sulla possibile valorizzazione anche in campo turistico. Almeno una buona notizia, sul fronte del trasporto ferroviario, arriva dal Bellunese. Ed è tanto più significativa perché coinvolge una delle linee storiche del Veneto, tra le poche ferrovie d’alta quota ad essersi salvata dalla progressiva dismissione che ha colpito, ad esempio, il treno per Asiago. La linea Belluno-Calalzo, ferma da mesi dopo i danni dovuti al maltempo dello scorso inverno che ha determinato la caduta di un ingente numero di alberi sulle rotaie, riaprirà il prossimo 1° agosto, giusto in tempo dunque per celebrare degnamente i cento anni dalla sua inaugurazione. “Saluto i 100 anni della ferrovia per Calalzo – sottolinea l’assessore Renato Chisso – È stato un grande esempio d’ingegneria e di progresso, per il quale il mio impegno è di garantire un futuro di almeno altri 100 anni. Ad agosto la linea riaprirà e il treno tornerà a correre, come previsto, facendo da navetta tra Calalzo e Ponte nelle Alpi. Nel frattempo opereremo perché il sistema ferroviario e turistico si riappropri di una stazione che per decenni è stato il terminal ferrovario di Cortina d’Ampezzo e del cuore del Cadore”. I nodi da risolvere sono sostanzialmente

due. Da un lato i problemi strutturali e la necessità di una continua manutenzione lungo il percorso, che non può essere lasciata solo all’intervento dei comuni. Dall’altro lato, la grande questione delle risorse economiche necessarie a garantire un servizio fondamentale per i residenti e in prospettiva ricco di attrattiva turistica, ma che non può certo basarsi solo sui biglietti venduti. “La questione “ferrovie del bellunese” – sottolinea ancora l’assessore – va tratta con lucidità e solidarietà, sapendo bene che questi collegamenti ferroviari hanno fatto la storia e creato benessere e devono tornare a farlo, senza illusioni però sul fatto che i costi e i ricavi possano compensarsi e pareggiare. In montagna tutto costa di più che in pianura, anche far viaggiare il treno. Cento anni di binari per Calalzo e della sua bella stazione devono dirci proprio questo ed essere uno stimolo non per recriminare ma per percorrere assieme quel percorso che le genti e il territorio delle Dolomiti meritano”.


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Attualità

Attualità

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>> Musica e divertimento per i giovani

DieciDieci Summer tour al via! Partito a Rovigo il tour toccherà le più belle piazze del Veneto

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elle province di Rovigo, Padova e Venezia è ai blocchi di partenza il più importante tour di eventi di questa stagione estiva 2014. Dalla collaborazione infatti di Notte Bianca al Quadrato e DieciDieci il 7 giugno a Rovigo prende il via il DieciDieci Summer Tour. Quattro serate all’insegna del divertimento, della musica dei migliori dj nazionali, delle guest star internazionali e delle migliori coreografie. Il tutto nelle più belle piazze del Veneto. Dopo Piazza Vittorio Emanuele a Rovigo, sarà la volta di Piazza Italia a Sottomarina il 28 giugno, mentre il 18 luglio il Tour arriverà a Piove di Sacco, in Piazza Vittorio Emanuele. Il DieciDieci Summer Tour chiuderà infine in bellezza il 2 agosto a Cavarzere, in Piazza del Municipio, con la Notte Bianca al Quadrato che da alcuni anni sta attirando migliaia di spettatori da tutto il Veneto. Ogni serata avrà lo scopo di coinvolgere il pubblico giovane residente e proveniente da tutto il Veneto, con oltre cinque ore di performance sul palco, musica dei migliori

Imponente l’animazione grazie al famoso performer Thorn

dj di fama internazionale, ballerini, esplosioni di luci ed effetti speciali. Imponente l’animazione, grazie alle performance dell’artista Thorn, che alzerà i toni della piazza con la sua voce e la sua presenza sul palco. Le coreografie della se-

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rata inoltre saranno curate da Etienne Jean settore ed organizzatore a sua volta di imMarie, che con la sua Summer Crew darà portanti eventi di pubblico. vita ad uno spettacolo danzante e con efLa voce ha iniziato a spargersi già nel fetti speciali a sorpresa. mese di maggio, complici i numerosi sopralImponente l’organizzazione del Die- luoghi nelle piazze, le riunioni organizzaticiDieci Summer Tour, a cura di Rubens ve ed i numerosissimi contatti per la formaPizzo e Mattia Astolfi, esperti del settore e zione della migliore line up possibile. “Ora organizzatori di numerose serate di grande che finalmente tutto è pronto – conferma successo di pubblico. Mattia Astolfi – possiamo pensare solo ad “Quest’anno abbiamo voluto organiz- accogliere al meglio le migliaia di persone zare il divertimento dei giovani veneti in che già hanno dato la loro adesione agli molte piazze della nostra regione, - raccon- eventi ed alle moltissime che in queste ore ta Rubens Pizzo – per dar loro modo di ci stanno chiedendo informazioni per arrivaritrovarsi sempre sotto il comune denomi- re nelle quattro piazze dove si terranno le natore della musica di tendenza con molte tappe del DieciDieci Summer Tour” guest star internazionali, come i Delayers a Il DieciDieci Summer Tour è cresciuto Rovigo, dello spettaquest’anno grazie Etienne Jean Marie colo a cura del famoalla disponibilità so performer Thorn e ed alla volontà di darà vita a uno del corpo di ballo più i giovaspettacolo danzante divertire ricercato, quello di ni cittadini delle con effetti speciali Ethienne e della sua amministrazioni Summer Crew, che comunali di Rovigo, daranno vita ad uno spettacolo danzante e Chioggia, Piove di Sacco e Cavarzere, alle con effetti speciali a sorpresa”. quali va il principale ringraziamento degli Fondamentali anche le pubbliche re- organizzatori. lazioni che, soprattutto attraverso i social Fondamentale inoltre la presenza degli network, stanno promuovendo le serate, sponsor, quali l’assessorato all’Economia del tutto gratuite, soprattutto grazie all’in- e Sviluppo della Regione Veneto, Wind, tervento degli sponsor, nazionali e locali, Argos Energia e Beck’s, che durante le seraa cura della società Give Emotions, nella te creeranno momenti di aggregazione ed persona di Giuseppe Bergantin, esperto del informazione.


Protagonisti a Nordest

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Danio Vangelista, dal commercio alle costruzioni edili

Le sue villette sono in classe “A” e a prova di sisma

Danio Vangelista

Usa solo i migliori materiali e i tecnici più qualificati e alla consegna esibisce i certificati energetici e di insonorizzazione Nel comprare casa è giusto guardare il prezzo, la cui valutazione, però, deve tenere conto delle caratteristiche di costruzione, vale a dire il materiale usato, il tipo di isolamento termico ed acustico ecc. Ma è importante anche scoprire altri vantaggi che il costruttore mette a disposizione. Ormai ogni famiglia dispone di più di un’auto. Ecco allora che poter metterle al coperto e al sicuro è un’opportunità non da poco che protegge le auto sia dagli agenti climatici che dai malintenzionati. Le villette che Danio Vangelista ha edificato dispongono di un ampio garage capace di accogliere due auto anche di grande cilindrata come per altro viene evidenziato nella foto. Un altro parametro da considerare nello scegliere la futura casa è dove si trova. Le villette di Danio Vangelista sono a due passi dal centro piovese ed inserite in un quartiere assolutamente tranquillo, immerso nel verde. In più l’isolamento termico ed acustico assicura, non soltanto un notevole risparmio sulla bolletta del gas, ma difende anche la privacy, vale a dire che chi le abita non è assolutamente disturbato dagli inquilini accanto. Un’offerta, quella di Danio Vangelista, da valutare bene sotto tutti i suoi aspetti prima di essere attratti da altre soluzioni, magari vantaggiose sotto l’aspetto economico ma che poi si potrebbero rivelare assai poco convenienti per i vari motivi che abbiamo citato. Ed è proprio Danio Vangelista che ci parla dei suoi alloggi. Quante sono le villette di via Aldo Moro? “Attualmente edificate sono 16, ma il progetto ne prevede una ventina”.

Con quali criteri costruttivi ha edificate queste villette? “Prima di tutto le ho fornite della massima sicurezza, sono infatti antisismiche ed ho messo la massima attenzione al consumo energetico, a questo proposito posso contare sulle testimonianze di coloro che già vi abitano. Non ho trascurato anche il problema dei rumori, tant’è che all’atto di vendita posso esibire il certificato energetico e di insonorizzazione”. Si può dire che non ha lesinato nella fase di costruzione? “Di questo si può stare certi, ho scelto sempre i migliori materiali e i migliori tecnici per assicurare ai clienti un prodotto di grande qualità” Adesso parliamo di prezzi, con queste caratteristiche una villetta verrà a costare molto. “Sono pronto a confrontarmi con altri prodotti. Posso fare un esempio: una villetta delle mie di 232mq dotata di tre camere da letto, ampio salone, zona cottura, tre bagni, doppio garage di 40mq, ripostiglio e scoperto la vendo a 248.000 euro, poco più di 1.000 euro al mq. Con le caratteristiche di costruzioni e di materiali impiegati posso assicurare che la spesa è ampliamente giustificata”. Cosa vuole dire a quanti hanno intenzione di acquistare una casa? “Che mi contattino senza alcun impegno. Farò visitare il quartiere ma soprattutto la villette in tutti i suoi particolari, posso esibire le fotografie scattate nelle varie fasi di costruzioni cosi da rendersi conto della qualità del prodotto che offro”.

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Il personaggio 18 Personaggio 10 >> La pianista di Piove di Sacco

Renata Benvegnù, una vita dedicata alla musica Ha girato il mondo grazie alle sue doti musicali, ma rimane fermamente ancorata al suo paese d’origine di Linda Talato

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’ una vita dedicata alla musica quella di Renata Benvegnù, pianista di primissimo livello e giovane talento nell’ambito della musica classica. Classe 1986, Renata ha girato il mondo grazie alle sue doti musicali, che l’hanno portata a suonare in Spagna, in Inghilterra e negli Stati Uniti, ma, in controtendenza rispetto a molti coetanei, rimane, fermamente ancorata al suo paese di origine, ovvero Piove di Sacco. “Mi sono innamorata della musica classica molto presto, frequentavo la prima elementare – ha raccontato – e ho iniziato a studiare pianoforte grazie ad un mia insegnante di scuola. A 11 anni ho capito che quella sarebbe stata la mia vita e ho deciso di iscrivermi prima alle medie musicali e poi al conservatorio”. Da lì un crescendo di lezioni, concorsi, corsi di perfezionamento e lunghi anni di studio che hanno portato la giovane a vincere il primo premio in più di quaranta concorsi pianistici nazionali ed internazionali, ad esibirsi con grande successo in Svizzera, in Inghilterra, negli Stati Uniti, in Spagna, in Corea ed in tutt’Italia, oltre che a diventare

direttrice artistica dell’associazione Orchestra Giovanile della Saccisica e del Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale “Città di Piove di Sacco”. Oggi Renata insegna educazione musicale e pianoforte al liceo Einstein di Piove di Sacco, anche se la sua priorità rimangono i concerti. “L’insegnamento, oltre a darmi molte soddisfazioni, è una garanzia di lavoro stabile ma che non mi ha impedito, tuttavia, di cogliere varie opportunità formative e lavorative, anche in ambito internazionale – ha spiegato – La strada intrapresa dai giovani musicisti non è semplice, ma costellata di grande impegno e ferrea disciplina, caratteristiche che, spesso, mancano dei giovani d’oggi – continua – In generale, ho notato come la crisi incida nell’atteggiamento che questi hanno nei confronti della vita, ma non si tratta solo di crisi economica, bensì anche di una crisi dei valori, che rende gli adolescenti meno inclini a sacrificarsi”. Tuttavia, secondo il parere della giovane pianista, per chi è davvero convinto della propria passione e delle proprie capacità, le opportunità di farcela, an-

che in Italia, non mancano. “Sono piovese ed intendo restarlo – ha dichiarato fermamente – sebbene io abbia svolto esperienze molti gratificanti e formative all’estero, va detto che, per noi italiani, non è sempre tutto “rose

e fiori” e che, in alcuni casi, ci troviamo anche a subire il peso di qualche stereotipo”. E proprio gli stereotipi e i falsi miti spesso circondano anche la musica classica, secondo Renata, che ha sottolineato l’importanza di far passare

l’idea secondo cui questo tipo di musica non sia destinata solo a pochi “eletti” o a qualche intenditore, ma che possa essere apprezzata anche da un pubblico giovane, da studenti e persino dai più piccoli.


12 Luoghi da scoprire

Luoghi da scoprire 11

>> Alla scoperta dei segreti del Delta

Il giardino botanico di Porto Caleri Creato dalla regione Veneto nel 1990, rappresenta un’area unica per la ricchezza di eco-sistemi e la presenza di flora altrove scomparsa da tempo

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di Germana Urbani

on c’è al mondo ambiente naturale più mutevole delle spiagge e dei litorali. Ogni anno la loro forma cambia, modellata dai venti, dal mare, dai depositi portati dai fiumi e dall’attività umana, che a forza di cemento ha finito per mettere a rischio la loro stessa esistenza in molti dei luoghi più affascinanti delle coste italiane. E non c’è forse ambiente migliore per ammirare la bellezza delle dune e il fiorire della vegetazione che il Delta del Po, al cui interno si offre ai turisti un gioiello che vale davvero una visita, anche solo per un pomeriggio. È il giardino botanico di Porto Caleri, realizzato dalla regione Veneto nel 1990 e oggi parte del parco regionale del Delta. Nei suoi 24 ettari, rigorosamente preclusi alle attività umane, si conserva un ambiente naturale unico, affascinante tanto per gli scienziati quanto per i normali turisti. Oltre agli scopi scientifici, infatti, al suo interno sono stati realizzati tre sentieri che consentono di scoprire da vicino i segreti delle pinete, delle zone umide e del litorale che va verso i villaggi turistici di Rosolina Mare. Utilizzando le caratteristiche passerelle in legno, si può così andare alla scoperta dei tanti diversi eco-sistemi che hanno trovato sede nel corso dei millenni in questo lembo di Veneto affacciato sul mare e percorso dai tanti rami del Po. Si parte dalle pinete, altrove cancellate dall’urbanizzazione ma che un tempo coprivano l’intero litorale adriatico e che tra

COME, DOVE, QUANDO

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l giardino botanico di Porto Caleri è visitabile da aprile a ottobre. L’ingresso è consentito nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Alle 10.30 e alle 16.30 è prevista la partenza delle visite guidate. Il costo del biglietto è di 2,50 euro. Per informazioni e prenotazioni si può contattare l’ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po - tel. 0426.372202 sito internet www. deltapocard.it

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pini, lecci e olmi nascondono anche lo straordinario fiorire di rare orchidee spontanee, scomparse ormai quasi ovunque. Si prosegue poi attraversando il cordone dunoso che è uno degli ambienti più significativi per chi voglia studiare l’evoluzione del Delta nei secoli. Alle dune interne stabili, quelle che ormai il vento non modifica più, si affiancano ancora oggi nuove dune embrionali, in via di formazione, che ad ogni visita possono apparire leggermente diverse. Qui l’appassionato di botanica potrà ammirare fiori rari come il ravastrello o il vilucchio delle sabbie, mentre al turista che ama il birdwatching non sarà impossibile imbattersi in garzette, aironi, sterne, falchi di palude, anatre che popolano il giardino. Infine, per chi ha più fiato e gambe, un percorso di circa 3 chilometri consente di affacciarsi anche sugli ambienti salmastri, tra barene e canaletti a ridosso della laguna di Caleri. Qui granchi e alghe la fanno da padroni, assieme alle specie vegetali che meglio sanno resistere alla forte salinità dei terreni. Insomma, un giardino unico nel suo genere come unico è lo scenario del Delta del po, straordinario concentrato di natura, storia, intervento umano che attende ancora di essere pienamente valorizzato dal punto di vista turistico. Ma che forse, proprio per questo, sa ancora regalare il suo volto più genuino a chi sceglie di venire a scoprirlo.

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l giardino botanico si trova a Rosolina Mare, all’estremità settentrionale del Parco del Delta del Po. Per raggiungerlo, se si arriva da nord, conviene seguire la strada statale Romea, superando Chioggia, fino a Cavanella d’Adige. Una volta superato il fiume, seguire la strada provinciale 65 fino alla località turistica. Da Rovigo, la strada più semplice è quella che tocca Adria, Loreo e quindi Rosolina. Da Monselice, si può seguire la strada in direzione Cavarzere e di qui l’argine dell’Adige fino a Cavanella.


Protagonisti a Nordest Festeggia le nozze di diamante nel settore dell’intrattenimento

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Dalla Pria Group compie 60 anni di vita L’ha fondato Riccardo Dalla Pria nel 1954. Prima con i calciobalilla, Jukebox, flipper, biliardi poi sono subentrati videogames e slot machine Sessant’anni impegnato a far divertire la gente. Iniziando con i calciobalilla, per poi passare ai juke box, ai flipper, ai biliardi per finire agli attuali giochi elettronici. E’ la storia di DALLA PRIA GROUP, azienda piovese da sempre sul settore dell’intrattenimento. A fondare l’azienda ci ha pensato Riccardo Dalla Pria, scomparso sette anni or sono. Nel 1954 Riccardo faceva l’autista di taxi. Ed è stato proprio durante un viaggio con un cliente che ha intravvisto la possibilità di entrare nel business del gioco. Ha piazzato calciobalilla (che andava ad acquistare nelle carceri di Alessandria), flipper (importati usati dagli Usa), biliardi “Fabo” che fabbricava lui stesso, in molti bar del Piovese per poi allargare il suo giro in tutto il Triveneto e in Friuli. Attualmente DALLA PRIA GROUP, con sedi a Piove di Sacco in via Alessio Valerio e in via Dell’Industria nella Z.I. piovese, annovera oltre 110 dipendenti e fattura circa una trentina di milioni all’anno, ma ne versa allo stato ben 36, considerato che nei video games tutto è controllato e tassato praticamente on line. A dar una mano al papà Riccardo nel ’67 è entrato nel gruppo Dalla Pria il figlio Paolo, 64 anni sposato con due figli che riveste la carica di Presidente del gruppo. E proprio il figlio Claudio 43 anni sposato con tre figli nel ’91 ha seguito le orme del padre assumendo la carica di Amministratore Delegato e socio. Quindi è stata la sorella Barbara, sposata con due figli, laureata in economia e commercio alla Ca’ Foscari, nella veste di legale rappresentante della ditta ad entrare nell’azienda fondata dal nonno Riccardo. Attualmente DALLA PRIA GROUP è articolato su tre ditte: la Highlight of the Games che importa, produce e vende i prodotti, la Lunamatic che si occupa del

noleggio degli apparecchi installati nelle sale giochi, e la D.P. Service e Magic Games che prendono in considerazione le slot machine. Attualmente DALLA PRIA GROUP gestisce 3.500 slot machine nei bar e tabacchi del triveneto e del Friuli e 1.500 video giochi nei bowling e sale gioco. Sette di queste solamente a Jesolo sono di proprietà del gruppo. “Dobbiamo tutto a nostro padre – precisa Paolo Dalla Pria - è stato lui a vederci chiaro nel lontano 1954 e mettere su la nostra azienda, ora con i miei figli cerchiamo di gestirla al meglio, anche perché abbiamo la responsabilità delle oltre 110 famiglie che vivono grazie allo stipendio dei nostri dipendenti. Ma è sempre più difficile causa il clima di caccia alle streghe che il mondo del gioco ha subìto negli ultimi due anni e che non accenna a diminuire. Eppure siamo stati noi e le nostre organizzazioni di categoria a suggerire le iniziative per regolamentare il gioco. Non sono certamente le nostre macchinette che funzionano ad un euro e che non erogano più di cento euro ad incrementare la dipendenza da gioco. La chimera del cambiamento di vita grazie ad una vincita è figlia di altri prodotti immessi nel mercato”. Dal 2007 la famiglia Dalla Pria è entrata nel mondo del calcio locale prendendo a gestire la Piovese che milita nel campionato di Eccellenza con Claudio a far da Presidente. “In questi anni – spiega - abbiamo sempre cercato di allestire una squadra competitiva per rimanere nella categoria e ci siamo riusciti. Il nostro impegno però è sempre rivolto alle squadre minori a far sì che i giovani crescano in un ambiente sano dove misurarsi lealmente e non prendano strade diverse e pericolose”.

Il gruppo fattura una trentina di milioni e dà lavoro a oltre 110 dipendenti. Da dieci anni la famiglia dalla Pria gestisce anche la Piovese Calcio in eccellenza Sotto un’immagine del fondatore, Riccardo Dalla Pria


14 13 Sì, viaggiare VENETO

HA DATO IL NOME ALL’ADRIATICO E S’È APERTA AI COMMERCI CON GRECI ED ETRUSCHI LA LUNGA STORIA DELLA CITTÀ È RACCONTATA MIRABILMENTE AL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE ATTRAVERSO I CORREDI FUNERARI RINVENUTI NELLE TANTE NECROPOLI SCOPERTE NELLA ZONA ORA È LA PORTA DEL DELTA DEL PO E GUARDA AL TURISMO AMBIENTALE L’ESEMPIO DELL’EX IDROVORA AMOLARA ORA OSTELLO, RISTORANTE E MUSEO E PER I PATITI DEI MOTORI C’È L’AUTODROMO INTERNAZIONALE

Sette mari, sette vite

È la nobile Adria

IN COPERTINA L’ARISTOCRATICO CENTRO STORICO DI ADRIA CHE SI RISPECCHIA LANGUIDO NELLE ACQUE DEL CANAL BIANCO. SOTTO: L’IDROVORA DELL’AMOLARA (ORA OSTELLO-RISTORANTE E MUSEO). SOPRA: LA CATTEDRALE E IL CENTRO STORICO AL CREPUSCOLO. NELLE ALTRE PAGINE: LE VECCHIE IDROVORE DELL’AMOLARA, ESCURSIONI NEL DELTA DEL PO CON LE IMBARCAZIONI DI MARINO CACCIATORI, L’AUTODROMO INTERNAZIONALE E TRE IMMAGINI DI REPERTI CUSTODITI AL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE

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iscoprire Adria, la città che diede il nome all’Adriatico. Centro di primaria importanza per i traffici commerciali prima con i Greci (VI secolo a.C.) e poi anche con gli Etruschi. Città dalle sette vite, dunque, che ha saputo conservare nel tempo quel suo accento di nobiltà, come testimoniano i bei palazzi del suo elegante centro storico, tutto stretto intorno alle rive del Canal Bianco. Città piacevolmente decadente e per questo affascinante e talvolta malinconica. Per qualcuno inguaribilmente romantica. Con le stagioni cambiano le atmosfere che sa suscitare, talvolte raccolte, talvolta languide. Non muta invece il suo tratto aristocratico. Oggi Adria guarda al turismo con rinnovato interesse e accanto alle sue proposte d’arte e di storia, concentrate soprattutto sul Museo Archeologico Nazionale, offre anche spunti di turismo ambientale. La trasformazione di una vecchia idrovora in un ostello-ristorante ha dato vita all’Amolara, un complesso che può essere considerato la porta del delta del Po. Una

struttura ricettiva molto frequentata dai giovani, dove si possono organizzare escursioni in bicicletta, barca o canoa nella parte più orientale del Polesine, quella che sfuma in mare fra i canneti del grande fiume diviso in più rami. Giusto citare l’esperienza dell’Amolara anche per il sapiente recupero di un complesso di archeologia industriale, al cui interno è stato ricavato il Museo dei Sette Mari (Septem Mària, secondo la definizione che Plinio il Vecchio diede al Polesine e ai sette rami del delta del Po nel I secolo d.C.), museo dove sono esposti macchinari e foto d’epoca e dove è documentata la straordinaria epopea della bonifica, quella che un secolo fa rese coltivabili molte zone paludose del Polesine. Paolo Bordin, il titolare dell’ostello che è anche proprietario dell’accogliente Hotel Leon Bianco in centro storico a Adria, all’Amolara ha puntato molto anche sul recupero della cucina tradizionale polesana. Una cucina semplice fatta di cose buone, a partire dal riso del delta del Po che oggi ha assunto rinomanza nazionale grazie alla certificazione

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14 Sì, viaggiare 16 VENETO

Sette mari, sette vite

È la nobile Adria

segue dalla pagina precedente

Igp. Valorizzate in cucina anche le anguille, tipica presenza nelle acque del delta. E’ emozionante pranzare nella grande sala dell’idrovora abbellita da un affresco a tutta parete di Elvio Mainardi che documenta la civiltà del lavoro nel Polesine. Ma torniamo ad Adria città, alla sua storia ben raccontata dal Museo Archeologico attraverso le tante collezioni che lo arricchiscono. In esposizione i pregevoli reperti rinvenuti nelle necropoli scoperte nella zona, corredi funerari variegati che testimoniano le usanze degli adriesi di allora ma anche la loro ricchezza. Il principale richiamo è costituito dalla Tomba della biga con i resti di quattro cavalli e di un carro: resta misteriosa l’identità del defunto a cui venne dedicata. Probabilmente un giovinetto. Il nucleo storico del Museo è rappresentato dalla collezione Bocchi, frutto dell’appassionata raccolta di reperti archeologici restituiti dal sottosuolo di Adria svolta da diversi membri dell’omonima famiglia durante i secoli XVIII e XIX. La collezione comprende migliaia di oggetti appartenenti a diverse categorie, risalenti sia all’età preromana che a quella romana. Con l’inizio del XX secolo la collezione fu acquisita

dal Comune di Adria ai fini della costituzione del Museo Civico. Nel corso del Novecento i numerosi scavi condotti ad Adria e nei dintorni dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto incrementarono progressivamente le raccolte, tanto che per ben due volte la sede dovette essere cambiata per dare spazio alle nuove acquisizioni. Quella attuale è stata inaugurata nel 1971 e recentemente è stata ristrutturata, rendendo ancora più agevole la visita. Dai secoli cupi del Medio Evo Adria risorse grazie alla sua sede vescovile. La cattedrale, più volte riedificata, presenta al suo interno nu-

merosi pezzi d’arte come gli affreschi ottocenteschi di Sebastiano Santi, gli armadi seicenteschi della sagrestia opera dello scultore Giacomo Piazzetta. Vicino alla cattedrale sorge il palazzo del Vescovado e poco lontano c’è Villa Mecenati, bell’esempio di architettura degli anni ‘30, oggi sede del Conservatorio Musicale. In Riviera Matteotti sorge il Teatro Comunale, realizzato dall’architetto Scarpari nel 1935, e nella zona retrostante c’è il colorito quartiere Cannaregio, un tempo abitato da pescatori e raccoglitori di canna palustre. Pregevole anche Palazzo Tassoni, sede municipale. Merita una visita anche la chiesa di Santa Maria Assunta, detta della Tomba per la presenza di un antico tumulo forse di origine romana. Un capitolo a parte merita l’autodromo internazionale che ha portato ad Adria un notevole volume di attività, comprese alcune competizioni internazionali. L’omaggio a una terra che ha dato grandi piloti: da Arnaldo Cavallari, imprenditore del pane (creò la famosa Ciabatta Polesana), al suo allievo Sandro Munari, una leggenda “mondiale” dei rally, nato nella vicina Cavarzere. Un certo richiamo ha anche l’outlet di una nota azienda di abbigliamento. Il delta del Po costuisce la naturale estenCONTINUA ALLA PAGINAideale SEGUENTE sione del territorio di Adria. Il modo per


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Entro l’estate i lavori per la messa in sicurezza di via provinciale

Dopo anni di promesse potrebbero venire esaudite le richieste dei res 14-04-2014 | Un 2014 di lavori per migliorare la sicurezza stradale di via Provinciale, il lungo rettilineo che unisce la città alla frazione di Corte. Il cantiere tanto atteso, secondo i programmi, dovrebbe aprire entro l’estate, di tre nuovi “piagni” (ovvero i ponticelli che collegano via Provinciale alla

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Sì, viaggiare 15 19 segue dalla pagina precedente

I SAPORI ANTICHI DEL POLESINE

A

d Adria sono molte le possibilità per vivere un’esperienza gastronomica piacevole, alla ricerca degli antichi sapori del Polesine. Oltre all’Ostello Amolara, che propone una cucina semplice di territorio e anche dei menu low cost che attraggono i giovani (18 euro), va ricordato il ristorante Zoccoletto, con le sue specialità di carne e di pesce. Poi il ristorante Molteni, dell’hotel omonimo, che propone una cucina ricercata ma con solidi fondamenti sulla tradizione. Tra le avanguardie va citato il ristorante Ofizial di recente apertura: un bel locale in stile vintage dove lo chef Claudio Stoppa (nella foto) propone piatti moderatamente creativi, fra cui spicca la fondina del doge, dedicata all’astice e ai molluschi. Viene cotta su una pentola di pietra ollare. Sul delta del Po, nell’avamposto di Santa Giulia, dove è ancora attivo un ponte di barche, consigliata la sosta all’Osteria Arcadia: piatti tipici del delta, comprese cozze e vongole coltivate in proprio. Il marito della titolare Pamela Veronese organizza escursioni di pescaturismo nelle valli. conoscerlo e scoprire i segreti dell’ambiente naturalistico che custodisce è un’escursione in barca. Partendo dalla visita dei rami principali per poi entrare nei corsi d’acqua più piccoli, facendosi largo fra i canneti per approdare negli scani, le isolette create dal grande fiume mediante il continuo deposito di sedimenti. E’ l’occasione per vedere da vicino aironi e garzette, cavalieri d’Italia e alzavole: un’avifauna rara che qui ha trovato il suo habitat ideale. La compagnia di navigazione con maggiore esperienza è la Marino Cacciatori, attiva fin dagli anni Settanta. Propone un ampio ventaglio di escursioni per entrare nel magico mondo del delta e per vivere le sue suggestioni.


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Giardinaggio 21 23 >> Eleganti e robusti, spiccano sugli altri fiori come gli amori più grandi, quelli eterni

Agapanto, il fiore dell’amore

Esuberante come l’estate, blu o azzurro come il mare delle coste africane. La pianta giusta per creare ricche bordure nel vostro giardino o angoli incantati

S

di Germana Urbani

i chiama Agapanto ed è un fiore meraviglioso che regala gioia al cuore e freschezza agli occhi. I suoi colori sono tipici dei fiori che amano l’ombra ma l’agapanto è una pianta del sole, della luce, del calore. La sua regione d’origine non per nulla è l’Africa, un continente misterioso e ricco di vitalità e luce. Qui è considerato quasi come una pianta sacra, molto usata nelle cerimonie e nei festeggiamenti. Si ritiene che porti fortuna, prosperità e amore. D’altronde lo dice anche il suo nome: Agapanto viene dal greco e significa fiore dell’amore. Certo è più conosciuto come giglio africano, coltivato in colonie che formano macchie di colore blu-viola. Fino a pochi anni fa era diffuso quasi esclusivamente nei giardini della riviera ligure e nelle zone costiere più a Sud della nostra penisola. Ultimamente, però, l’Agapanto sta godendo di un discreto fervore, sia da parte dei privati che dei cultori professionali. Per questa ragione sono aumentate a dismisura anche le varietà, che adesso arrivano a toccare le 625 specie, con tonalità delle fioriture, che vanno dal blu al viola, fino al bianco e all’azzurro. Si tratta di una pianta davvero facile da coltivare. E’ una bulbosa perenne che non necessita di molta acqua. Le foglie, lunghe e carnose, si alzano verdeggianti a primavera mentre i fiore sboccia d’estate su di un lungo stelo che può arrivare ad un metro d’altezza. Si tratta di un fiore composto:

DA UNA A MOLTE PIANTE

una sfera di fiori, in realtà, sempre ricca di insetti laboriosi. Normalmente ogni pianta riesce a produrre due o tre fioriture per stagione vegetativa. Essendo una piante di origina africana, l’agapanto predilige climi caldi ed esposizioni in pieno sole con poche ore di ombra, giusto nelle ore più calde della giornata. In inverno, quando la pianta è in riposo vegetativo, può sopportare temperature di poco inferiori allo zero, per questo spesso, si ricorre alla coltivazione in vaso, in modo da proteggerla in serre fredde durante i mesi più rigidi. Ma chi pianta i bulbi a terra può coprirli con una spessa pacciamatura, oppure dissotterrarli prima delle gelate. Se si decide di coltivare questi fiori in vaso, i vasi devono essere capienti, soprattutto quando si tratta di varietà non nane, che possono allargarsi molto, riempiendo tutto lo spazio che trovano a disposizione. Usate del un buon terriccio fertile, soffice e molto ben drenato, per evitare che ristagni idrici vadano a favorire lo svilupparsi di muffe e marciumi delle radici. Trattandosi di una pianta africana, resiste bene al caldo, e non ha bisogno di annaffiature frequenti. Va innaffiata soltanto ai primi segni di sofferenza che arrivano dopo periodi molto siccitosi. Sono assolutamente da evitare i ristagni d’acqua, per cui è consigliabile far asciugare perfettamente il terreno prima di innaffiare nuovamente.

CONCIME, COME E QUANTO?

S

e da una pianta volete farne altre in autunno o tra marzo e aprile dovete dividere i cespi di foglie. Poi con un coltello pulito ed affilato si procede a tagliare i rizomi facendo attenzione che tutte le porzioni preparate contengano una buona quantità di radici, in modo da garantire un corretto attecchimento alle future piante. Agli agapanti non piace molto venire spostati e maneggiati, quindi capita spesso che un rinvaso, o la divisione dei rizomi, causino la mancata fioritura per l’anno successivo.

P

er avere delle belle piante si consiglia di usare ogni 15-20 giorni un concime per piante da fiore, ma a metà dose rispetto a quella consigliata, in quanto grandi quantità di fertilizzante spingono le foglie a scapito dei fiori che restano più piccoli del normale. Ricordate di togliere periodicamente le foglie rovinate, o ingiallite, in modo da eliminare eventuali funghi o batteri.


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10 Benessere

Benessere 23

>> Obesità: un’epidemia più pericolosa del fumo

Veneti sempre più grassi: si corre ai ripari Il 40% degli adulti tra i 18 e i 69 anni supera il proprio peso forma. Ma se un 31% è in sovrappeso un buon 9% è già obeso di Germana Urbani

I

chili di troppo ammalano il corpo più di hanno così lanciato l’ipotesi di una vera e promolti altri fattori. Ma l’obesità non è più pria ‘Convenzione Globale’ contro il cibo poco un problema che riguarda il popolo ame- salutare, sul modello di quella contro il tabacco ricano, come eravamo abituati a pensare, approvata nel 2003 e legalmente vincolante oggi anche l’Italia conta numeri importanti per i paesi che l’hanno ratificata. L’obiettivo è e preoccupanti. ottenere una serie di misure più rigide contro l’inE il Veneto non è da meno. Secondo i dati dustria alimentare, che spesso, recita la bozza rilevati al 2012, si stima che circa il 40% degli di convenzione, ‘’si tira indietro rispetto a camadulti tra i 18 e i 69 anni superi il proprio peso biamenti positivi, con i governi che si sentono forma. Ma se un 31% è in sovrappeso un buon impossibilitati a intervenire’’. Tra le misure sug9% è già obeso. Per non parlare dei bambini gerite ci sono la rimozione dei grassi artificiali da che sempre più vengono messi a dieta sin dalla cibo e bevande entro cinque anni, la proibizione tenera età. di spot degli alimenti Rimozione dei Proprio per questo poco salutari, ma anConsumer International che l’adozione di un grassi artificiali e World Obesity Federametodo di tassazione da cibo e bevande tion, due delle principali che scoraggi i consumi entro cinque anni associazioni mondiali di ‘cibo spazzatura’, e che si occupano di persino il cambiamenquesti temi, in occasione dell’assemblea gene- to delle autorizzazioni al commercio. In questo rale dell’Organizza-zione mondiale della sanità contesto, spiega Luke Upchurch di Consumer hanno proposto una ricetta per la pre-venzione International, anche l’adozione di etichette con dei chili di troppo. Più educazione, stop agli spot messaggi che avvisino del pericolo per la salute soprattutto quando potrebbero essere esposti i o addirittura con immagini shock degli effetti bambini, maggiori tasse per scoraggiare i consu- dell’obesità potrebbero essere efficaci. ‘’Sono mi e persino etichette shock che mostrino i dan- necessarie misure più stringenti di queste – spieni alla salute. Le stesse ricette messe a punto in gano le as-sociazioni - ma se qualche governo questi anni per diminuire il consumo di sigarette dovesse decidere che anche questo tipo di etipotrebbero ‘tornare buone’ anche per contra- chette possono essere utili noi supporteremmo stare l’epidemia di obesità, che ormai è anche la scelta’’. Proprio dieci anni fa, ricordano le due più perico-losa del fumo. Le due associazioni Ong, l’Organizzazione Mondiale della Sanità

pubblicava la sua Global Strategy on Diet and Physical Activity and Health, il primo documento in cui si riconosceva il potenziale pericolo per la salute rappresentato dall’alimentazione non corretta. Nonostante il riconoscimento però il numero di morti causate dall’obesità è continuato ad aumentare, passando da 2,5 milioni nel 2005 a 3,8 nel 2010, e le persone in sovrappeso o obese sono ormai più di mezzo miliardo nel mondo, il 10% degli uomini e il 14% delle donne, con la maggioranza concentrata nei paesi in via di sviluppo. Per contrastare con efficacia l’obesità nel mondo, spiega il docu-mento elaborato dalle associazioni, è necessaria una convenzione vincolante dall’alto, e non una serie di regole lasciate alla buona vo-lontà dei singoli paesi. ‘’Siamo nella stessa situazione degli anni ‘60, quando l’industria del tabacco affermava che non c’era niente di sbagliato nelle sigarette e nel giro di 30-40 anni sono morte milioni di persone - sottolinea Upchurch -. Se non si agisce ora rischiamo di avere la stessa intransigenza da parte delle industrie alimentari’’. Alcuni stati si stanno muovendo la California potrebbe adottare a breve delle etichette per le bevande gassate con dei messaggi di allarme simili a quelli delle sigarette. Una legge in questo senso, affermano i media locali tra cui il Los Angeles Times, ha passato l’esame di una commissione e sarà in discussione al Senato californiano nei prossimi giorni.

La scritta proposta avvertirebbe i consumatori che “consumare bevande con zuccheri aggiunti contribuisce a causare obesità, diabete e carie dentali”. La commissione ha approvato il provvedimento con cinque favorevoli e due contrari, trasmettendola all’assemblea generale. Le principali associazioni di produttori si

sono dette fortemente contrarie alla legge, che sarebbe inutile dal momento che le bibite non sono la maggior fonte di calorie della popolazione. A favore invece ci sono diverse associazioni scientifiche, tra cui la California Medical Association.

PREOCCUPATI I PRODUTTORI DI BIBITE ZUCCHERATE

N

egli Stati Uniti, dove il problema obesità è certamente più importante e di lunga data che in Italia, i provvedimenti contro gli zuccheri aggiunti preoccupano non poco. Una tassa sulle bibite zuccherate proporzionale alle calorie contenute potrebbe far scendere i consumi quasi del 10%, un effetto maggiore rispetto a una tassazione basata sulla quantità della bevanda acquistata. Lo afferma uno studio del centro ricerche Usa Research Triangle Institute di New York pubblicata dall’American Journal of Agricultural Economics. I ricercatori hanno sviluppato un modello matematico per prevedere le reazioni del mercato a diversi tipi di tassazione, da cui è emerso che con una tassa di 0,04 centesimi a caloria si otterrebbe un minore consumo, sempre in termini di calorie, del 9,6%. “Tassando le quantità di bevanda invece - spiega Chen Zhen, l’autore principale – al massimo si otterrebbe un minore consumo dell’8,6%. Ma una tassa sulle calorie spingerebbe le compagnie a riformulare i prodotti per diminuire il contenuto di zucchero - continua l’esperto - oltre a spingere i consumatori a consumare bibite meno caloriche. Una tassa sulla quantità invece farebbe costare di più sia una lattina di una bevanda da 150 calorie che una da 50’’.


24 16 Consigli di bellezza >> Gambe sane e belle per minigonne mozzafiato

Estate e cellulite non vanno d’accordo La cellulite è una vera e propria patologia. I tessuti sottocutanei si infiammano a causa di un’alterazione della micro circolazione che provoca cattiva ossigenazione dei tessuti di Germana Urbani

E

ssere grasse o magre centra davvero poco. Tant’è vero che 9 donne su 10 soffrono di cellulite che e si concentra per lo più su natiche e cosce. Questa “fetente” molto spesso resiste alle diete, agli esercizi e a molti trattamenti. La pelle a buccia d’arancia, quando no diventa un problema serio di salute, è solo un inestetismo ed esistono problemi certo più gravi ma l’amor proprio d’ogni donna viene solleticato dall’idea di eliminarla e così ogni anno si riprende una caparbia lotta contro questo disturbo estetico legato a doppio filo con piccoli o grandi disturbi ormonali. Proprio per questo se per eliminare il problema decidete di acquistare una crema specifica, fate attenzione a controllare che all’interno non vi siano ormoni o composti iodati che aumentano il lavoro della tiroide,

rischiando di andare a creare ulteriori squilibri ormonali. Certo che se utilizzata con costanza, una buona crema può migliorare l’aspetto esteriore della pelle ma deve contenere antiedema come l’escina e l’ederina, la betulla e la centella che agiscono sul ristagno dei liquidi e i lipolitici, come i semi e le foglie di caffè e di tè che agiscono sugli accumuli adiposi. La strategia migliore da adottare per sconfiggere la pelle a buccia d’arancia sarebbe quella di unire attività fisica, creme e medicina estetica che è in grado di offrire tanti possibili rimedi. Per la cellulite sono risultati ottimi i trattamente iniettivi come la mesoterapia, un trattamento esclusivamente medico che prevede iniezioni locali intradermiche o sottocutanee di piccole dosi di farmaci. Un’altra tecnica diffusa è la carbossiterapia, una

somministrazione sottocutanea di anidride carbonica tramite microiniezioni localizzate che permettono una maggiore ossigenazione dei tessuti. Si tratta di un metodo invasivo che può lasciare piccoli ematomi che però scompaiono in pochi giorni. Altro trattamento da consigliare è l’uso di apparecchiature che combinano l’azione di laser, radiofrequenza e luce infrarossi, come il Velasmooth, che trasporta calore nella sottocute in modo sicuro ed efficace, determinando un drenaggio linfatico e riducendo le cellule adipose. Una metodica non invasiva e poco fastidiosa che avviene in un’unica seduta è il Thermage. Si tratta di una radiofrequenza monopolare in grado di riscaldare i tessuti sottostanti ricompattandoli. Il costo del trattamento è piuttosto elevato e si rischiano malattie autoimmunitare come lupus e artrite reumatoide. MESSAGGIO PUBBLICITARIO

ARGOS, 10 ANNI DI ENERGIA PER LA FAMIGLIA E PER L’IMPRESA Un interlocutore affidabile, una presenza capillare sul territorio, tariffe gas e luce trasparenti e competitive Gas ed elettricità, ovvero l’energia che ogni giorno accende la vita di famiglie e imprese. Per ciascuno di noi scegliere il fornitore più adatto alle proprie esigenze è un’operazione importante, ma spesso complicata. In questo settore il mercato è affollatissimo: offerte, opzioni, promesse di sconti e agevolazioni si rincorrono spesso in modo caotico. Ma come orientarsi in questa specie di giungla? Come valutare correttamente i vantaggi veri o presunti offerti da ciascun fornitore? Nel Nordest, e in particolare nel Veneto, Argos Energia Spa – azienda di Sarmeola di Rubano (Pd) – è una delle società leader nel settore della fornitura di gas naturale ed energia elettrica per famiglie e imprese. Quest’anno Argos festeggia i dieci anni di attività: un traguardo importante, frutto di una crescita costante nella presenza territoriale, ma soprattutto nella fiducia e nella percezione dei clienti.

UNA RETE DI VENDITA E DI ASSISTENZA CAPILLARE Negli ultimi mesi Argos ha aperto numerosi sportelli nel Nordest, nelle province di Padova, Vicenza, Treviso, Rovigo e Pordenone. Altri ne verranno aperti nei prossimi mesi. Si tratta di punti vendita e assistenza gestiti direttamente da personale aziendale, e non affidati a terzi. Anche l’assistenza telefonica (il numero verde gratuito è in funzione 12 ore al giorno, dalle 8 alle 20, e il sabato dalle 9 alle 12,30) e l’area clienti online sono gestiti direttamente da addetti Argos. La filosofia di Argos è semplice: l’utente – sia il privato cittadino sia l’azienda – si deve sentire sempre accolto e ascoltato. Il risultato di tutto questo è che ogni esigenza del cliente trova sempre un’accoglienza qualificata. Il cliente Argos non si imbatterà mai in un call center ubicato chissà dove o in personale impreparato.

IL CLIENTE HA IL CONTROLLO TOTALE DEI CONSUMI E DELLA BOLLETTA Quante volte capita di dover pagare conguagli inattesi o consumi anticipati? Il sistema di tariffazione di Argos Energia, sia per la luce sia per il gas, è chiaro e intuitivo. Nessuna brutta sorpresa in bolletta, perché grazie all’autolettura il cliente ha il controllo totale dei propri consumi. E la bolletta è trasparente e semplice da leggere: tutte le voci sono comprensibili e ogni mese si paga solo quanto effettivamente consumato. In questo modo è facile tenere d’occhio la spesa.

FELICE ANCHE IL PORTAFOGLIO L’offerta Argos (sia quella per le famiglie, sia quelle per le imprese) è di 3 tipi: solo Gas, solo Elettricità, Luce + Gas. Oltre a tutti i vantaggi descritti, il cliente Argos risparmia anche sui costi: nessun onere di attivazione e uno sconto del 15% per sempre, sia per la luce sia per il gas.

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Consigli di bellezza 17 25 >> Gambe sane e belle per minigonne mozzafiato

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Concerti 27

38 Concerti e non solo

Mille e ancora mille...

1113

Pagina a cura di Graziano Edi Corazza

IN VENETO Piazzola sul Brenta

HYDROGEN FESTIVAL 2014

EVENTI

italiana del loro Farewell Tour saranno gli Scorpions, band che ha scritto pagine indimenticabili dell’hard rock mondiale. Sabato 19 spazio alla musica italiana con il talento di Emma, che torna in scena per poche data estive. A chiudere il programma, il 25 luglio, Elisa, il cui tour sta conquistando il pubblico di tutta Italia. L’area live sarà dotata di wifi gratuito, area relax e area giochi. 19 luglio 2014 – Castello Scaligero di Villafranca

FIORELLA MANNOIA “FIORELLA MANNOIA LIVE 2014”

Hydrogen Festival: a Piazzola sul Brenta (PD) tornano le grandi stelle della musica internazionale. Nella bellissima Company Area arrivano Robert Plant and The Mississippi All Stars, James Blunt, Paolo Nutini, Massive Attack, Negramaro, Emma, Elisa e l’unica data italiana del tour di addio degli Scorpions. Un calendario straordinario, dal rock al pop, dall’elettronica alla musica italiana. Superati i 300.000 spettatori nelle 3 precedenti edizioni. Hydrogen Festival Negramaro, 6 luglio Massive Attack, 9 luglio Robert Plant and North Mississippi All Stars, 14 luglio James Blunt, 15 luglio Paolo Nutini, 17 luglio Scorpions, 18 luglio Emma, 19 luglio Elisa, 25 luglio Company Arena, Piazzola sul Brenta, Padova. Torna la grande musica live del Hydrogen Festival, a Piazzola sul Brenta (PD). La kermesse, giunta alla settima edizione, porterà sul mega palco il meglio della musica italiana e straniera, a partire dal 6 luglio 2014. Forte di oltre 300.000 presenze nelle precedenti sei edizioni, l’Hydrogen Festival si conferma uno degli eventi musicali e culturali più interessanti in Italia, unendo al valore degli artisti la bellezza della location, che gode di una impareggiabile quinta naturale data dalla facciata di Villa Contarini e dal grande porticato. In 19 giorni andranno in scena 8 artisti, selezionati, come nelle scorse edizioni, in base all’unico criterio della qualità, cercando di andare incontro ai gusti più diversi: in calendario quindi la storia del rock di Robert Plant e degli Scorpions, l’elettronica dei Massive Attack, il rock degli Scorpions, il pop di Blunt e Nutini, per chiudere con la grande musica italiana dei Negramaro, Elisa e Emma; tutti i colori dello spettacolo dal vivo. Il programma apre il 6 luglio con il rock dei Negramaro, tornati quest’anno veri e propri re dei palchi italiani. Il 9 luglio tornano, dopo il memorabile live di 4 anni fa, i Massive Attack, vera leggenda della musica elettronica britannica, padri di quel trip hop che ha influenzato tutta la musica degli anni ‘90 del secolo scorso. Il 14 luglio arriva il mito immortale di Robert Plant, anima dei Led Zeppelin, accompagnato sul palco da una band interessante, i North Mississippi Allstars. James Blunt e le sue melodie pop saranno invece protagonisti il 15, mentre il 17 il pubblico dell’Hydrogen Festival avrà modo di conoscere il talento puro di Paolo Nutini. Venerdì 18 un concerto imperdibile per gli amanti del grande rock: a dare infatti l’addio ai fans italiani con la loro unica data

La Signora della canzone d’autore italiana, ripercorrerà quasi trent’anni di carriera il 19 luglio presso il Castello Scaligero di Villafranca, nell’ambito del Villafranca Festival 2014. FIORELLA MANNOIA, grazie alla sua voce plasma le canzoni, inedite o covers, aggiungendovi tanta intensità e originalità interpretativa. Fiorella Mannoia sarà accompagnata dalla sua band, composta da Carlo Di Francesco (percussioni e direzione musicale), Diego Corradin (batteria), Luca Visigalli (basso), Davide Aru (chitarre), Fabio Valdemarin (pianoforte). Padova

SHERWOOD FESTIVAL 2014 PROGRAMMA CONCERTI

11 giugno: Espana Circo Este + F.A.S.K. (apertura festival) 13 giugno: The Zen Circus 15 giugno: Sherwood in collaborazione con Radar: The Pains Of Being Pure At Heart 18 giugno: 99 Posse 22 giugno: Die Antwoord 25 giugno: Dub Fx 27 giugno: Caparezza – presentazione nuovo album 02 luglio: Brunori Sas 05 luglio: Perturbazione 06 luglio: New York Ska Jazz Ensemble 11 luglio: Afterhours 16 luglio: Radar Festival Day One con SLOWDIVE live – prima data italiana reunion tour 18 luglio: Estra SGUARDO A NORDEST Manu Chao “La ventura” venerdi’ 27 giugno 2014 Trieste – Borgo Grotta Gigante Guca sul Carso 2014 il piu’ importante Festival Balkan in Italia venerdi’ 18 luglio 2014 sabato 19 luglio 2014 Trieste – Borgo Grotta Gigante Dubioza kolektiv (Bosnia) Koza Mostra (Grecia) Dzambo Agusevi Orkestar (Macedonia) Radio Zastava (Italia – Friuli Venezia Giulia)

tutte le info: www.ecoveneto.it - www.tuttoeventitalia.it

NUOVO DISCO E TOUR PER I RUMATERA RUMATERA: la band dialettale veneta con un nuovo album “AWANTI COI AMMICCI”

A

due anni da “Xente Molesta”, i RUMATERA, dopo un tour che li ha visti impegnati per 116 live in tutt’Italia, i Tosi de Campagna hanno presentato dal vivo, in anteprima assoluta, il nuovo doppio album “AWANTI COI AMMICCI” il 24 aprile 2014 nel tempio dei rock clubs: il New Age di Roncade, Treviso. “AWANTI COI AMMICCI”, pubblicato da La Grande V e distribuito da Audioglobe, è in vendita dal 4 maggio 2014. “AWANTI COI AMMICCI” è un doppio Ep che contiene nel primo cd con i brani dal sound classico targato Rumatera e in un secondo con tre brani dall’impronta più elettronica, tra cui il primo singolo “Kilometro 01” prodotto da Cristian Milani e il brano “Venenglish” prodotto da un maestro della dance come Gigi Barocco (Ultra Records). La band per festeggiare l’evento ha regalato ai primi 200 fans un gadget particolare e pensato per l’occasione. LA BAND. I Rumatera nascono nell’estate del 2007 dall’idea di Daniele Russo, Giorgio Gozzo, Luca Perin e Giovanni Gatto per creare una band che portasse in musica la vita dei “tosi de campagna” intesi come i ragazzi che hanno mantenuto una mentalità ed uno stile sinceri non condizionati dallo stile dominante. Da allora sono passati più di 300 live (con oltre 20mila spettatori all’Home Festival di Treviso nel 2013) e cinque albums “Rumatera” (2008), “My Crew” (2009), “71 Gradi” (2010), “La Grande V” (2011) e “Xente Molesta” (2012).

Intervista a El Bullo, Daniele Russo, chitarra e voce dei Rumatera Ci spieghi il titolo... ““Awanti coi ammicci” è una di quelle cose che si dicono al bar quando uno chiede “beviamo na biira?”. “Awanti coi ammicci” per noi è diventato un vero e proprio tormentone e come tutti i tormentoni che ci prendono ciclicamente, anche questo è andato a finire in un disco... è comunque anche un modo positivo di affrontare le avversità, è un motto propositivo”. Come vanno i concerti... “Molto bene, grazie! L’atmosfera è sempre più festosa e il pubblico (che dal nostro punto di vista è lo spettacolo) è sempre più molesto”. I prossimi live... “Tutti i live si trovano su www.rumatera.com, diciamo che copriremo tutto il Veneto e faremo qualcosa in Lombardia e Piemonte... le date si aggiungeranno strada facendo, il booking deve ancora essere chiuso. Per noi una data importantissima è fissata il 17 agosto, saremo allo Sziget festival a Budapest sul palco Europa!!! Yeeeeee!!!” Come siete nati, di dove siete esattamente, e le line up succedutesi... “Io e Giò proveniamo dai Catarrhal Noise, storica band veneta, Sciukka e Gosso dai Budregassi, altra band che si è data molto da fare all’epoca. Ci siamo incontrati suonando nei bar delle nostre zone e alle feste della birra. A me è venuto in mente di mettere in piedi la band. Siamo partiti accomunati dalla passione per il punk rock californiano e poi abbiamo costruito il nostro stile. Sciukka e Goso sono di Cazzago di Pianiga, io di Scaltenigo e Giò di Mirano. La line up è sempre la stessa dal 2007, anno in cui abbiamo cominciato a suonare”. Esprimervi in veneto... solo un motivo musicale od anche culturale od anche politico... “Soprattutto culturale, nel senso che siamo figli della cultura in cui siamo cresciuti. Quindi un pò per prendere in giro certi atteggiamenti, pensieri o modi di dire, un po perché al bar siamo abituati a parlare in dialetto, la canzoni nascono in questa lingua. Il fatto di metterla giù in modo musicale nelle canzoni è una conseguenza della questione culturale. Di politico non c’è proprio nulla nella nostra scelta di esprimerci in dialetto”. Il disco nuovo cosa dice in più rispetto ai precedenti... “Beh, rispetto ai precedenti approfondiamo molto di più la tematica del riscoprire e godere delle cose semplici ma quello che salta di più all’orecchio è la presenza di tre canzoni con base elettronica. Esperimento che avevamo già fatto ne “La Grande V” ma che in “Awanti coi ammicci” prende un altro peso!”. Le fonti di ispirazione musicale... “Da Gianni Dego ai Bloody Beetroots, tutto quello che ci sta in mezzo passando per Blink 182 e Ac/Dc”. Dal vivo avete due figuranti... vuoi parlarne... “Eheheh. Una è la “dolgissima” Lady Poison che spruzza Rhum e Pera direttamente negli occhi delle prime file! In teoria dovrebbe spruzzarglielo in bocca ma è famosa per la sua mira! L’altro è Giovannino PDM molestissimo presentatore e lanciatore di cori! Non dimentichiamoci delle TEALS che sono delle cheerleaders che ci seguono praticamente in tutti i concerti ormai”.


28 22 Crucilibro

Ciò che non dici ti definisce forse anche meglio di ciò che fai Almeno una volta nella vita occorre perdersi. Forse è solo questo che ci riporta davvero alla vita vera

Maggie O’Farrell

Steve Tesich

Domenico Dara

Fabio Geda

Greta, casalinga irlandese

Saul Karoo, script doctor

Un postino

Andrea Luna, insegnante precario

Alter Ego

Robert Riordan, marito di Greta, pensionato

Billy, il figlio adottivo

La gente del paese

La famiglia Patterson

Location

Londra

Hollywood

Girifalco in Calabria

New York

Il grande caldo

La vera madre di Billy

Il Caso e le coincidenze

La moglie sterile

Eroe - Eroina

Co-Protagonisti

Saul è il dottore dei film. aggiusta le sceneggiature degli altri. La sua Il postino di Girifalco, uomo schivo e vita è quella di un intellettuale ma solitario, dedito a registrare, in forma la sua vita privata è un disastro. di coincidenze, le epifanie del Caso, Bugiardo, smodato nel bere e nel apre, legge e copia le lettere prima di fumo, si è separato dalla moglie consegnarle e respinge le richieste d’affetto di Billy La scomparsa del padre riporta Un giorno arriva, però, una strana Un giorno tagliando la pellicola di a casa i tre figli, ormai lontani, missiva. Il postino si prepara un grande regista vede sulla scena ognuno alle prese con i suoi alla sua missione: svelare una la vera madre di suo figlio adottivo, problemi. Mentre si susseguono le sciagurata passione e salvare Billy e decide di cercarla. da quel ipotesi su dove sia andato Robert, Girifalco dai traffici loschi del momento in poi tutto cambierà i tre figli non sanno che la madre sindaco, che vuole vendere il e per qualcuno sarà una vera nasconde un segreto che potrebbe lussureggiante monte Covello per tragedia spiegare tutto farne una discarica

Andrea ha una vita senza emozioni. Decide, un pò per scappare dalla moglie inaridita dal suo sterile ventre, parte per un viaggio a New York che si trasforma in una peregrinazione che lo trascina ai margini della società e che gli regala incontri memorabili L’incontro che dà una svolta è quello con la famiglia Patterson: Ary, la madre, e i suoi due figli gemelli di tredici anni, Benjamin e Allison. All’improvviso, Andrea decide di tornare a casa dalla moglie, ma quello che ha lasciato non esiste piú. E allora capisce che «casa» è altrove

Cosa dire del libro

Un romanzo magistrale in cui l’autrice dimostra la sua eccellenza nel saper sondare tutto quello che il genere umano tiene celato nel proprio animo

Un grande libro fatto di una materia molto densa che procura in parti uguali riso, lacrime e notti insonni proprio come il cinema

Lo scrittore compone un inno alla scrittura e al suo segreto potere di entrare nei percorsi del destino grazie anche all’abilità di fondere insieme lingua e dialetto

Il racconto di un’umanità fragile, una galleria di anime trasportate da un vento nefasto e che solo la volontà può fermare

Leggere… Leggere

Maggie O’Farrell Istruzioni per un’ondata di caldo Guanda, pp. 350 € 18.50

Steve Tesich Karoo Adelphi, pp.459 € 20.00

Domenico Dara Breve trattato sulle coincidenze Nutrimenti, pp. 365 € 19.00

Fabio Geda Se la vita che salvi è la tua Einaudi, pp.231 € 17.50

Intrigo

Finale

In un giorno particolarmente caldo Robert esce da casa per non farne più ritorno. Solo dopo la sua scomparsa sua moglie Greta scopre che il marito ha portato via il passaporto e ha ritirato il conto in banca

di Germana Urbani · www.guanda.it>www.adelphi.it< >www.nutrimenti.net< >www.einaudi.it<


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ai figli legittimi. In sostanza oggi sono gli artt. 337 bis – 337 octies del Codice Civile che disciplinano l’esercizio della responsabilità genitoriale a seguito di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili, annullamento, nullità del matrimonio o all’esito di procedimenti relativi i figli nati fuori dal matrimonio. Ma che cos’è l’affidamento dei figli? L’affido dei figli definisce la ripartizione della responsabilità genitoriale sui figli minorenni in situazioni di non convivenza, causata dalla separazione dei genitori o da cessazione di convivenza more uxorio. Peraltro, a partire dal mese di febbraio 2014, non si parla più di potestà genitoriale ma di responsabilità genitoriale. Come ho già avito modo di dirvi in qualche rubrica “fa”, il nostro ordinamento, con la riforma del 2006, predilige l’affidamento condiviso che prevede, in

Quali sono i presupposti per l’affidamento condiviso? Il presupposto per tale forma di affidamento è l’assenza di “conflittualità insanabili” tra i genitori, ovvero il permanere di un’ “armonia” tra gli stessi. Il giudice, quando dispone l’affidamento condiviso, provvede anche sulla residenza dei figli (c.d. collocamento prevalente) e sulle modalità e tempi con cui l’altro genitore può e deve stare con loro. Il genitore cui sono affidati i figli, salva disposizione del tribunale, esercita la responsabilità genitoriale attendendosi alle condizioni determinate dal Tribunale in sede di separazione o nella successiva modifica delle condizioni di separazione, o con la sentenza di divorzio o nel provvedimento ottenuto ex. 337 bis c.c. Salvo non sia stabilito diversamente, le decisioni di maggiore interesse per i figli (Es. istruzione, educazione, salute, tenendo

28 Crucilibro 30

2. La possibilità per ciascuno dei genitori di chiedere, in qualsiasi momento, l’affidamento esclusivo quando sussistano le condizioni indicate al punto 1). Il giudice, se accoglie la domanda, dispone l’affidamento esclusivo al genitore richiedente, facendo salvi, per quanto possibile, i diritti del minore nei confronti del genitore non affidatario. Attenzione, però, che se la domanda risulta essere manifestamente infondata, il giudice può considerare il comportamento del genitore che ne ha fatto richiesta ai fini della determinazione dei provvedimenti da adottare nell’interesse dei figli. Non sono considerati validi motivi per l’affidamento ad un solo genitore: 1) il conflitto tra i genitori, se questi singolarmente non si comportano in modo contrario all’interesse del minore; 2) la lontananza fisica dei due genitori;

L’assegno di mantenimento: che cos’è? L’assegno di mantenimento è un provvedimento economico che viene assunto dal giudice (ma può anche essere rimesso ad accordi liberamente concordati e sottoscritti dai coniugi) e consiste nel versamento di una somma di denaro, suscettibile di revisione nel tempo, in favore del coniuge economicamente debole o dei figli nati dal matrimonio o fuori dal matrimonio. Il d.lgs. 154/2013 ha riformato alcune disposizioni in tema di assegno di mantenimento a favore dei figli di cui tratterò più ampiamente nella prossima rubrica.

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i nostri Esperti Se lo desiderate segnalatemi i Vs casi e/o le Vs questioni di maggiore interesse all’indirizzo mail: affaridifamiglia.lapiazza@gmail.com autorizzandomi espressamente anche alla ESSAGGIO PUBBLICITARIO riproduzione parziale del testoMda Voi inviatomi.

PODOLOGIA - LA CURA DEL PIEDE IL DIRITTO IL CITTADINO AFFARI DI PER FAMIGLIA

Dott.ssa Sofia Biasioli A cura dell’AVVOCATO Avv. Notaio xDott. FULVIA FOIS Matteo Ceolin

Il piede diabetico: Nuove per chi compra Affi damento garanzie dei figli, responsabilita’ genitoriale e accennicasa sull’assegno l’importanza della prevenzione (d. lgs. 28.12.2013 n. 154) diemantenimento mesi dallava riforma della filiazionedal aziende:a ilpochi prezzo depositato Notaio

Cari lettrici e lettori, questo numeroevorrei caso ildicontrollo cessazionesull’esistenza della convivenza del dei coniugi o dei contro conto delle La legge 143 indel 2013 un affrontare, Fino ad oggi danno il inclinazioni venditoree delle aspirazioni dei figli stessi) 3) la tenera età del minore. così come da alcuni di Voi richiestomi, l’affidamento uxorio, l’attribuzione ad entrambi devono concordate Vi segnalo, inoltre, di come il Giudice, nell’adottare i successivo decreto attuativo di vincoliconviventi sui benimore ceduti veniva fatto stabile truffaldino, ma con tutteessere le diffi coltà da entrambi i genitori. dei fi gli con particolare attenzione all’assegno di i genitori dell’esercizio della responsabilità genitoriale in Quali gli spazi per l’affi damento esclusivo? provvedimenti inerenti i minori possa decidere di assumere – che dovrebbe arrivare tra prima della stipulazione dell’atto. e le lunghezze di un processo. mantenimento anche a seguito delle modifi che apportate regime di comune accordo. Con la L. n. 54/2006 il modello dell’affi do esclusivo qualsiasi mezzo di prova che ritenga necessario, anche pochi mesi – prevedono che Dopo il rogito però occorre di solito Ora invece cosa succederà: a seguito dell’entrata in vigore a febbraio 2014 della Nonostante il favore legislativo per l’affidamento sembrava essere superato e ormai eccezionale, tuttavia d’ufficio (ovvero di sua iniziativa). il prezzo delle compravendite procedere ad altri adempimenti di succederà che il prezzo non verrà riforma del diritto di famiglia e della filiazione (D. Lgs. condiviso, il giudice che pronuncia la separazione la recente riforma attuata dal d.lgs. 154/2013: Peraltro, con il d.lgs. 154/2013 è diventato di immobilin. 154). e delle cessioni di legge (generalmente registrazione datoai fisubito compratore al 28.12.2013 ed i consequenziali provvedimenti relativi gli deve dalha previsto all’art. 337-quater c.c.: obbligatorio l’ascolto del minore – salvo il caso in cui aziende venga e artt. trascrizione) chedi ogni richiedono venditore, Notaio, il quale Questa riforma ha, traobbligatoriamente le altre cose, abrogato gli valutare, prima altra, la soluzione che tutelabensì al al 1. La possibilità per il giudice di disporre l’affidamento sia manifestamente superfluo o dannoso per lui – in depositato presso il Civile, Notaio e qualche meglio giorno; in questo dovrà versare in 155 – 155 sexies del Codice che disciplinavano l’interesse del minore,breve ragion perlocui può disporre deiun figliproprio ad uno conto solo dei genitori qualora ritenga, con tutti gli atti in cui devono essere prese decisioni che lo solo in unneisecondo periodo undamento venditore che l’atto sia che l’affidamento all’altro sia riguardano (per esempio anche nei procedimenti in cui iche provvedimento confronti momento dei figli in caso di l’affi esclusivotruffaldino, ad uno solo deivincolato. genitori solo Solo ove dopo provvedimento motivato, separazione dei genitori, ed i figli naturali ciò risponda al superiore interesse del minore. all’interesse del minore; si omologa o si prende atto di un accordo dei genitori). venga corrisposto al equiparato venditore. che avesse già incassato il prezzo, stato registrato econtrario trascritto e siano ai fi gli legittimi. Quali sono i presupposti per l’affi damento 2. La possibilità per ciascuno dei genitori di chiedere, L’assegno di mantenimento: che cos’è? In particolare il Notaio potrà – e avrebbe potuto rivendere lo stesso stati fatti gli ulteriori controlli, il In sostanza oggi sono gli artt. 337 bis – 337 octies condiviso? in qualsiasi momento, l’affi damento esclusivo quando L’assegno di mantenimento è un provvedimento dovrà sotto pena di gravissime bene ad una seconda persona, che Notaio procederà con la consegna del Codice Civile che disciplinano l’esercizio della Il presupposto per tale forma di affi damento è l’assenza sussistano le condizioni indicate al punto 1). economico che viene assunto dal giudice (ma può anche responsabilità civili, penali e poteva ben riuscire a registrare e della somma al venditore. È chiaro responsabilità genitoriale a seguito di separazione, di “conflittualità insanabili” tra i genitori, ovvero il Il giudice, se accoglie la domanda, dispone l’affidamento essere rimesso ad accordi liberamente concordati e fiscali – svincolare le somme a trascrivere per prima. Il compratore che se questi controlli successivi non scioglimento, cessazione degli effetti civili, annullamento, permanere di un’ “armonia” tra gli stessi. esclusivo al genitore richiedente, facendo salvi, per sottoscritti dai coniugi) e consiste nel versamento di una favore venditore soltanto dopo relativi avrebbe doppio avessero buon esito compratore nullità deldel matrimonio o all’esito di procedimenti i Il avuto giudice, così quandoundispone l’affidamento condiviso, quantoil possibile, i diritti del minore nei confronti del somma di denaro, suscettibile di revisione nel tempo, in aver eseguito la registrazione e danno: 1) avrebbe perso il prezzo, potrà riottenere facilmente la figli nati fuori dal matrimonio. provvede anche sulla residenza dei figli (c.d. genitore non affidatario. favore del coniuge economicamente debole o dei figli la trascrizione dell’atto ed aver ormai incassato dal venditore; 2) somma direttamente dal Notaio, Ma che cos’è l’affidamento dei figli? collocamento prevalente) e sulle modalità e tempi con Attenzione, però, che se la domanda risulta essere nati dal matrimonio o fuori dal matrimonio. verifi di avrebbe pure la senza “rincorrere” il venditore L’affidocato, dei soprattutto, figli definiscel’assenza la ripartizione della cuiperso l’altro genitore può proprietà e deve stare con loro. Ildover genitore manifestamente infondata, il giudice può considerare il Il d.lgs. 154/2013 ha riformato alcune disposizioni in DOTT.SSA BIASIOLI SOFIA –Podologo e Tecnico ortopedico- Tel. 377/9982047- Chioggia (fronte ospedale) responsabilità genitoriale sui fi gli minorenni in situazioni cui sono affi dati i fi gli, salva disposizione del tribunale, ipoteche o di ulteriori vincoli. del bene; restava il risarcimento che l’ha truffato. comportamento del genitore che ne ha fatto richiesta ai tema di assegno di mantenimento a favore dei figli di cui di non convivenza, causata dalla separazione dei genitori o da cessazione di convivenza more uxorio. Peraltro, a partire dal mese di febbraio 2014, non si parla più di potestà genitoriale ma di responsabilità genitoriale. Come ho già avito modo di dirvi in qualche rubrica “fa”, il nostro ordinamento, con la riforma del 2006, predilige l’affidamento condiviso che prevede, in

esercita la responsabilità genitoriale attendendosi alle condizioni determinate dal Tribunale in sede di separazione o nella successiva modifica delle condizioni di separazione, o con la sentenza di divorzio o nel provvedimento ottenuto ex. 337 bis c.c. Salvo non sia stabilito diversamente, le decisioni di maggiore interesse per i figli (Es. istruzione, educazione, salute, tenendo

fini della determinazione dei provvedimenti da adottare tratterò più ampiamente nella prossima rubrica. DOTT. AVV. NOTAIO MATTEO CEOLIN mceolin@notariato.it nell’interesse dei figli. Se lo desiderate segnalatemi i Vs casi e/o le Non sono considerati validi motivi per l’affidamento ad Vs questioni di maggiore interesse all’indirizzo un solo genitore: mail: affaridifamiglia.lapiazza@gmail.com di Magdalena Buszynska (magda.bus@gmail.com) 1) il conflitto tra i genitori, se questi singolarmente non si autorizzandomi espressamente anche alla comportano in modo contrario all’interesse del minore; riproduzione parziale del testo da Voi inviatomi. 2) la lontananza fisica dei due genitori;

IlIL DIRITTO signifi cato della sessualità PER IL CITTADINO alla luce dell’antropologia Nuove garanzie per chi comprabiblica casa LO SPAZIO DELL’ETICA

e aziende: il prezzo va depositato dal Notaio

Il significato della sessualità umana di trovare l’oggetto adeguato alla della relazione, di comunicazione, di può essere colto da due punti di sua realizzazione. Biologicamente amore. La conoscenza ed accoglienza vista diversi e traCeolin loro complementari: il maschile richiama il femminile e di questi valori da parte degli Dott. Avv. Notaio Matteo dal punto di vista della persona viceversa. A un livello più profondo adolescenti, i quali stanno impostando La legge 143 del individualità 2013 e un eFino controllo sull’esistenza del struttura danno contro venditore la loroil vita, il rispetto del corpo proprio la ilsessualità rivela una considerata come dalad oggi successivo decreto attuativo di vincolitrascendente sui beni ceduti veniva truffaldino, (io ma con le sono difficoltà ed tutte altrui come una casa costruita dellafatto persona punto di vista dell’amore coniugale – che dovrebbe arrivare tra prima stipulazione dell’atto. e leincontro). lunghezze disulla un processo. roccia. Essa non vacilla al trascendo me stesso per venirti nel quale la sessualità e implicata con della – prevedono Dopo però occorre di solito Ora invece cosa succederà:delle tempeste. Termine ultimo della trascendenza della sopraggiungere ipochi signifimesi cati suoi propri. I che signifi cati il rogito il prezzo compravendite(sempre procedere ad altrièadempimenti di creato succederà che ilPoi, prezzosecondo non verrà la visione cristiana persona Dio, che ha l’uomo propri sono delle la COMUNIONE di immobilie esempre delle cessioni di legge registrazione compratore l’amore che èal proporzionale all’uso maschio e femmina e ha dato voluto subito porre dal possibile da ambire) e la (generalmente aziende venga obbligatoriamente e trascrizione) che richiedono venditore, bensì della al Notaio, il qualenon è qualsiasi amore, sessualità nella relazione della mascolinità e della PROCREAZIONE (ridotta ai pochi depositato presso nell’arco il Notaio del e qualche giorno; in ilquesto breve lo dovrà versare ma in unquello propriospecifi conto co che viene definito luogo per la comprensione giorni fecondi ciclo femminilità che solo in e un secondo periodo che un Dio venditore truffaldino, Solo dopo che coniugale”. l’atto sia “amore Le fondamentali è Amore e origine vincolato. di ogni vita. mestruale limitata momento dall’età della venga corrisposto venditore. che avesse già incassato il prezzo, registrato trascritto e sianodell’amore coniugale Nell’ottica cristiana quindistato il sesso, la ecaratteristiche donna). Dal punto dialvista della persona In particolare il Notaio potràla– sessualità e avrebbecorporeità potuto rivendere lo stesso fattianzi gli ulteriori controlli, nell’enciclica il sono descritte Humanae sono cose moltostati buone in se stessa considerata, dovrà tre sotto pena di gravissime una seconda persona, che Notaio procederà con laLaconsegna Vitae. lettera è frutto di un ampio perché rispecchiano la realtà rivela fondamentali significati. bene addivine, responsabilità civili, dipenali poteva ben riuscire a e della somma al venditore. È chiaro studio commissionato prima da dell’Amore di registrare Dio. Essa è principio identifiecazione fiscali propria – svincolare le somme a trascrivere Il compratore che se questi successivi Giovanni XXIIInon e poi di Paolo VI. In essa ne prima. la sessualità indica non uncontrolli della individualità di maschio e Infiper favore del venditore soltantoladopo avrebbesemplice avuto così bisogno un doppiofisiologico avessero buon il compratore è contenuta una risposta adeguata al di esito femmina. Il sesso indica personalità aver eseguito la registrazione e danno: 1) avrebbe il prezzo, potrà riottenereproblema facilmente eticolasollevato da vari mezzi sesso, maperso rivela la VOCAZIONE maschile o femminile. la sessualità trascrizione rimanda dell’atto sempre ed averad ormai dal venditore; 2) asomma direttamente tecnicidalperNotaio, una regolazione razionale della persona umana realizzarsi La altro incassato verificato, soprattutto, di avrebbe perso pure La la proprietà dover il venditore della fecondità. sessualità senza umana non“rincorrere” da sé. Nella sua l’assenza incompiutezza (il nell’amore. ipoteche o di ulteriori èvincoli. del bene; restava il risarcimento l’ha truffato. è semplice meccanismo che istintivo di La fecondità può essere affrontata desiderio sessuale sempre desiderio dell’altro) essa indica il bisogno riproduzione della specie, ma il luogo con due modalità razionali differenti,

le quali aprono specialmente i nostri adolescenti a due tipologie di vita: La modalità razionale tecnica: contraccezione coi mezzi di origine vegetale, contraccezione chimica e meccanica, aborto, sterilizzazione, fecondazioni eterologhe, uteri in affitto, eutanasia infantile… La modalità razionale umanistica: regolazione naturale dei concepimenti attraverso i concreti metodi naturali per es. il metodo sinto – termico Roetzer, educazione all’affettività ed alla relazione, educazione al perdono ( non condanna) ed i percorsi di recupero delle persone sofferenti per i traumi riportati a causa dell’uso improprio del corpo proprio od altrui, scoprire di essere amati da Gesù nonostante tutto, ridestare il coraggio di amare = sperare e di lasciarsi amare nella verità…

DOTT. AVV. NOTAIO MATTEO CEOLIN mceolin@notariato.it


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Kranjska Gora, dalla parte divertente delle Alpi!

Kranjska Gora si trova vicino al confine con Italia, distante a 10 km da Tarvisio, è rinomata come il miglior centro sportivo, di ricreazione e intrattenimento di tutte le Alpi Giulie. Durante tutto l´anno la località ospita ospiti desiderosi di relax e di rigenerarsi per essere sempre pronti per nuove avventurose sfide. I nostri ospiti sono escursionisti, atleti professionisti, giovani famiglie e tutti coloro che si lasciano coccolare presso i nostri centri wellness. Alcuni decidono di sfidare la dea bendata ai centri del gioco ed intrattenimento. Grazie al clima mite e fresco, Kranjska Gora in estate diventa una piacevole valle verde, dove agli ospiti vengono offerte innumerevoli possibilità di svago con ottimi punti di partenza per le diverse attività sportive, sport estremi o anche soltanto per un tranquillo break in compagnia. È un ottimo punto di partenza per escursioni in un ambiente naturale di rara bellezza e per trascorrere del tempo in mezzo alla natura ancora incontaminata. Negli hotel Hit holidays Kranjska Gora hanno preparato

Foto: archivio LTO Kranjska Gora

Quest’anno, non le andrebbe di fare qualcosa per la propria salute, e recarsi in vacanza in un luogo noto come centro climatico? Passeggiare a lungo nella natura, stare seduti sulla terrazza dell’hotel con una vista straordinaria sulle cime delle Alpi Giulie, visitare delle bellezze culturali e naturali della Valle Superiore della Sava, nuotare e rilassarsi nelle piscine. un’offerta speciale per le famiglie con bambini è pronto il pacchetto “Le vicende di Kekec” che include tanto divertimento – da varie officine creative per i bambini, slitino estivo Besna Pehta, visite ai musei, incontro con Kekec (personaggio delle fiabe locali) e tante altre cose da vivere. Anche per gli appassionati dell wellness hanno preparato un offerta speciale che include già massaggio, saune, piscine e uso del wellness Alpino. E dopo tutta la giornata al aperto, puo godere dei centri benessere degli Hotel Hit Holidays Kranjska Gora, dove provvederano al totale relax del vostro corpo. Il centro Aqua Larix comprende piscine, il mondo delle saune e nel centro Vita, potete concedervi trattamenti di bellezza e massaggi. Il centro relax dell’Hotel Kompas di piscina e massaggi in un’atmosfera un po’ più intima. Il mondo dei piaceri acquatici Špik con le sue piscine si estende su una superficie di 250 m2 con una piscina per rilassarvi, piscina con

controcorrente e piscina per bambini. Il mondo delle saune dispone della sauna finlandese, sauna alle erbe e il bagno turco, di grotta ghiacciata e piscina rinfrescante in cui si svolgono quotidianamente diversi programmi. Nel Centro benessere Alpino Špik si nasconde l’inimitabile offerta del nostro centro benessere. L’ambiente alpino e il mondo di colori, aromi e suoni nelle cinque stanze a tema vi aiuteranno a dimenticare le preoccupazioni della vita quotidiana e a dedicarvi a voi stessi. Il Centro estetico Špik vi offre una gamma di massaggi e servizi estetici. Tutti i servizi hanno un forte legame con l’ambiente alpino.

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I nostri esperti 33 31 L’ARCHITETTO

Le agevolazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione (parte prima) Si possono detrarre dall’IRPEF i costi sostenuti per la ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici residenziali. - la manutenzione, ristrutturazione e restauro delle abitazioni e delle parti comuni di edifici condominiali; - la riqualificazione energetica degli edifici finalizzata al risparmio di energia. Si tratta di disposizioni diverse; con questo iniziamo una serie di articoli trattando le agevolazioni del primo punto per passare, con successivi articoli, a quelle del secondo. Per detrazione fiscale si intende la possibilità di ridurre l’imposta dovuta, calcolata annualmente con la dichiarazione dei redditi, di un determinato importo calcolato in proporzione ai costi sostenuti per i lavori di manutenzione, ristrutturazione e restauro delle abitazioni. Le detrazioni di cui si può usufruire sono le seguenti: - 50% dei costi per i lavori eseguiti fino al 31 dicembre 2014 col limite massimo di €.96.000; - 40% dei costi sostenuti nell’anno 2015 col limite massimo di €. 96.000;

Rubrica a cura di Renzo Carturan, architetto

concorrenza dell’imposta IRPEF dovuta. Facciamo un esempio: se l’importo dei lavori è €. 50.000 la detrazione è pari, fino al 31 dicembre 2014, al 50%, ovvero ad €. 25.000; annualmente si possono detrarre, e così per dieci anni, €. 2.500. Se l’imposta IRPEF calcolata con la dichiarazione dei redditi è di €. 4.000 si può detrarre per intero la somma di €. 2.500; se invece l’imposta dovuta è di €. 2.000 si possono detrarre soltanto 2.000 euro e la differenza di €. 500 non può essere recuperata poiché non è rimborsabile né può essere detratta dall’imposta dovuta per l’anno successivo. Nei prossimi articoli individueremo i soggetti che possono beneficiare delle detrazioni, per quali lavori sono possibili e con quali adempimenti. Segue nel prossimo numero - 36% dei costi sostenuti dal primo gennaio 2016 col limite massimo di 48.000. L’importo delle agevolazioni va determinato, con le percentuali indicate, sull’ammontare dei lavori eseguiti nell’anno e spettano a chi ha sostenuto la spesa.

Qualora gli interventi siano effettuati su parti comuni del condominio, la detrazione spetta al singolo condomino in proporzione alla quota millesimale. La quota detraibile deve essere ripartita in dieci annualità di pari importo, con decorrenza dall’anno in cui è stata sostenuta la spesa, e va detratta fino alla

(Fonte: Pubblicazione dell’Agenzia delle Entrate, Febbraio 2014, L’Agenzia informa, Ristrutturazioni edilizie: Le agevolazioni fiscali.) (Segue nel prossimo numero)

Per quesiti sugli argomenti trattati in questa rubrica il Lettore può inviare una mail a carturenzo@studiocarturan.it

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SALUTE

Viagnativa. L’Osteopatia (4° puntata) Mod. Listone Legno BIANCO

Continuiamo il nostro viaggio nell’ “altra medicina” ossia il modo alternativo di considerare i problemi della salute. Come abbiamo già accennato esistono cure alternative ai farmaci e alle ten realtà le basi sono molto più complesse e richiedono studi assai lunghi e approfonditi. dott. Federico Cavallin, dott. in Fisioterapia Osteopata D.O.

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34 36 I nostri esperti AFFARI DI FAMIGLIA

A cura dell’AVVOCATO FULVIA FOIS

Affidamento dei figli, responsabilita’ genitoriale e accenni sull’assegno di mantenimento a pochi mesi dalla riforma della filiazione (d. lgs. 28.12.2013 n. 154)

Cari lettrici e lettori, in questo numero vorrei affrontare, così come da alcuni di Voi richiestomi, l’affidamento dei figli con particolare attenzione all’assegno di mantenimento anche a seguito delle modifiche apportate a seguito dell’entrata in vigore a febbraio 2014 della riforma del diritto di famiglia e della filiazione (D. Lgs. 28.12.2013 n. 154). Questa riforma ha, tra le altre cose, abrogato gli artt. 155 – 155 sexies del Codice Civile, che disciplinavano i provvedimento nei confronti dei figli in caso di separazione dei genitori, ed equiparato i figli naturali ai figli legittimi. In sostanza oggi sono gli artt. 337 bis – 337 octies del Codice Civile che disciplinano l’esercizio della responsabilità genitoriale a seguito di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili, annullamento, nullità del matrimonio o all’esito di procedimenti relativi i figli nati fuori dal matrimonio. Ma che cos’è l’affidamento dei figli? L’affido dei figli definisce la ripartizione della responsabilità genitoriale sui figli minorenni in situazioni di non convivenza, causata dalla separazione dei genitori o da cessazione di convivenza more uxorio. Peraltro, a partire dal mese di febbraio 2014, non si parla più di potestà genitoriale ma di responsabilità genitoriale. Come ho già avito modo di dirvi in qualche rubrica “fa”, il nostro ordinamento, con la riforma del 2006, predilige l’affidamento condiviso che prevede, in caso di cessazione della convivenza dei coniugi o dei conviventi more uxorio, l’attribuzione stabile ad entrambi i genitori dell’esercizio della responsabilità genitoriale in regime di comune accordo. Nonostante il favore legislativo per l’affidamento condiviso, il giudice che pronuncia la separazione ed i consequenziali provvedimenti relativi ai figli deve valutare, prima di ogni altra, la soluzione che tutela al meglio l’interesse del minore, ragion per cui può disporre l’affidamento esclusivo ad uno solo dei genitori solo ove ciò risponda al superiore interesse del minore. Quali sono i presupposti per l’affidamento condiviso? Il presupposto per tale forma di affidamento è l’assenza di “conflittualità insanabili” tra i genitori, ovvero il permanere di un’ “armonia” tra gli stessi. Il giudice, quando dispone

l’affidamento condiviso, provvede anche sulla residenza dei figli (c.d. collocamento prevalente) e sulle modalità e tempi con cui l’altro genitore può e deve stare con loro. Il genitore cui sono affidati i figli, salva disposizione del tribunale, esercita la responsabilità genitoriale attendendosi alle condizioni determinate dal Tribunale in sede di separazione o nella successiva modifica delle condizioni di

separazione, o con la sentenza di divorzio o nel provvedimento ottenuto ex. 337 bis c.c. Salvo non sia stabilito diversamente, le decisioni di maggiore interesse per i figli (Es. istruzione, educazione, salute, tenendo conto delle inclinazioni e delle aspirazioni dei figli stessi) devono essere concordate da entrambi i genitori. Quali gli spazi per l’affidamento esclusivo?

Con la L. n. 54/2006 il modello dell’affido esclusivo sembrava essere superato e ormai eccezionale, tuttavia la recente riforma attuata dal d.lgs. 154/2013: ha previsto all’art. 337-quater c.c.: 1. La possibilità per il giudice di disporre l’affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga, con provvedimento motivato, che l’affidamento all’altro sia contrario all’interesse del minore;

OGGI BAMBINA... DOMANI INFERMIERA Investire nei bambini di oggi è il miglior modo per costruire un domani di giustizia e benessere condiviso. Sostieni a distanza una bambina del Sud del mondo attraverso i progetti del Cesvitem: bastano 20 euro al mese per regalare un futuro migliore, a lei e al suo popolo. Per informazioni visita il sito www.cesvitem.org o chiama lo 0415700843 Ce.Svi.Te.M. Onlus

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2. La possibilità per ciascuno dei genitori di chiedere, in qualsiasi momento, l’affidamento esclusivo quando sussistano le condizioni indicate al punto 1). Il giudice, se accoglie la domanda, dispone l’affidamento esclusivo al genitore richiedente, facendo salvi, per quanto possibile, i diritti del minore nei confronti del genitore non affidatario. Attenzione, però, che se la domanda risulta essere manifestamente infondata, il giudice può considerare il comportamento del genitore che ne ha fatto richiesta ai fini della determinazione dei provvedimenti da adottare nell’interesse dei figli. Non sono considerati validi motivi per l’affidamento ad un solo genitore: 1) il conflitto tra i genitori, se questi singolarmente non si comportano in modo contrario all’interesse del minore; 2) la lontananza fisica dei due genitori; 3) la tenera età del minore. Vi segnalo, inoltre, di come il Giudice, nell’adottare i provvedimenti inerenti i minori possa decidere di assumere qualsiasi mezzo di prova che ritenga necessario, anche d’ufficio (ovvero di sua iniziativa). Peraltro, con il d.lgs. 154/2013 è diventato obbligatorio l’ascolto del minore – salvo il caso in cui sia manifestamente superfluo o dannoso per lui – in tutti gli atti in cui devono essere prese decisioni che lo riguardano (per esempio anche nei procedimenti in cui si omologa o si prende atto di un accordo dei genitori). L’assegno di mantenimento: che cos’è? L’assegno di mantenimento è un provvedimento economico che viene assunto dal giudice (ma può anche essere rimesso ad accordi liberamente concordati e sottoscritti dai coniugi) e consiste nel versamento di una somma di denaro, suscettibile di revisione nel tempo, in favore del coniuge economicamente debole o dei figli nati dal matrimonio o fuori dal matrimonio. Il d.lgs. 154/2013 ha riformato alcune disposizioni in tema di assegno di mantenimento a favore dei figli di cui tratterò più ampiamente nella prossima rubrica. Se lo desiderate segnalatemi i Vs casi e/o le Vs questioni di maggiore interesse all’indirizzo mail: affaridifamiglia.lapiazza@gmail.com autorizzandomi espressamente anche alla riproduzione parziale del testo da Voi inviatomi.


I nostri esperti 35 SALUTE

La Donazione degli Organi, un gesto di solidarietà e di civiltà In medicina il trapianto di organi o tessuti è un’efficace terapia per alcune gravi malattie che colpiscono il corpo umano e che non sono curabili in altro modo; un organo sano viene trasferito con un complesso intervento chirurgico nel corpo di un malato, ridandogli la salute. Grazie all’esperienza acquisita negli ultimi anni il trapianto consente al paziente una durata e una qualità di vita che nessun’ altra terapia è in grado di garantire. Non tutti i pazienti che necessitano di trapianto però possono riceverlo a causa dello scarso numero di donatori. Ad esempio nel 2012 sono stati eseguiti 1.589 trapianti di rene a fronte di una lista di attesa di 6.731 pazienti. Gli organi che si possono trapiantare sono i reni, il fegato, il cuore, il pancreas, i polmoni e l’intestino, mentre i tessuti sono le cornee, il tessuto osseo, le cartilagini, i tendini, la cute, le valvole cardiache, i vasi sanguigni. Gli organi prelevati vengono trapiantati ai pazienti selezionati tra tutti quelli iscritti in lista di attesa, in base a criteri oggettivi e trasparenti (compatibilità clinica ed immunologica) che favoriscono la massima riuscita del trapianto. L’AIDO è l’Associazione senza fini di lucro che recluta persone con la volontà di donare dopo la morte i propri organi a scopo terapeutico. Obiettivo primario è anche quello di informare ed educare la popolazione ad un

sano e corretto stile di vita in modo da mantenere per il più lungo tempo possibile sani i propri organi e tessuti. I pazienti in lista di attesa di Trapianto in Italia al 31/12/2013 sono 9.828 Secondo i dati del Centro Nazionale di Trapianti il numero di Donatori è in ascesa, infatti il numero di donatori effettivi per milione di abitanti in Italia era di 21 donatori nel 2005, di 22,8 nel 2006 e di 38,9 nel 2013, collocando il nostro Paese al 2° posto in Europa per le donazioni. Nel Veneto questo indicatore è passato da 25,9 nel 2010. a 27,4 nel 2013. Ecco la mappa dei donatori segnalati dalle Regioni nel 2013: L’A.I.D.O. è nata nel 1973: è apartitica, aconfessionale, interetnica, conforme ai det-

Dott. Annamaria Bernardi, Specialista in Nefrologia ed Ematologia

tati dell’ordinamento giuridico dello Stato e presente su tutto il territorio nazionale con oltre 1.200.000 iscritti. Per aderire all’A.I.D.O. è sufficiente compilare il modulo di adesione, firmarlo (3 firme) ed inviarlo in busta chiusa con affrancatura prioritaria (non occorre raccomandata) presso la sede Provinciale A.I.D.O. del luogo di residenza. I donatori di organi sono persone di qualunque età che muoiono in ospedale nelle Unità di Rianimazione, a causa di una lesione irreversibile al cervello (emorragia, trauma cranico, aneurisma etc.) o di un prolungato arresto cardiaco, accertato tramite elettrocardiogramma per almeno 20 minuti, che abbiano prodotto la totale distruzione delle cellule cerebrali causando la morte del paziente per irreversibile e completa cessazione dell’atti-

vità cerebrale. In qualche caso, la malattia di uno o più organi non pregiudica la utilizzazione di altri organi o tessuti per il trapianto. La maggioranza delle religioni o confessioni religiose occidentali sostengono senza alcun dubbio la donazione e il trapianto degli organi. La Chiesa Cattolica ha sottolineato in molte occasioni che la donazione degli organi è un atto supremo di generosità, carità e amore. Altre religioni, fra cui quella Ebraica, Islamica e dei Testimoni di Geova non pongono nessuno ostacolo alla donazione. Gli organi sono prelevati nelle sale operatorie degli ospedali

accreditati dalla Regione o dal Ministero, da équipes medicochirurgiche che operano nel più grande rispetto del corpo del defunto che, dopo il prelievo, è a disposizione dei congiunti per le procedure relative alle esequie. La donazione degli organi è un gesto di amore per il prossimo che in qualche modo consente di dare un senso, una prospettiva, di illuminare con una luce di speranza un momento peraltro tragico.

Dottoressa Annamaria Bernardi, Specialista in Nefrologia ed Ematologia, Direttore Sanitario Domus Medica Este e ambasciatrice A.I.D.O.

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Il Gioco del Mese Trova le 8 differenze

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l’INTARSIO Inserite all’interno dello schema le parole elencate in modo da completare il cruciverba. 3 lettere ATI - ROS - RSU - STO 4 lettere ANNI - DIVA - TOUR 5 lettere ALBUM - DANCE - VIDEO 6 lettere AWARDS - FORBES - LOUISE RAZZIE 7 lettere CICCONE - OTTANTA REGISTA - VERSACE 8 lettere ATTIRARE - STILIST

Nomi famosi :) • Come si chiama il più costoso sarto giapponese? Tecucio Sumisura. • Come si chiama il più abile sciatore giapponese? Horoto Jataky. • Come si chiama il più grande barista giapponese? Nogosuky Makinoto. • Come si chiama il secondo più forte tuffatore giapponese? Tokai Ofun. • Come si chiama il più turbolento studente italiano? Oscar Manato. • Come si chiama il più grande zoologo italiano? Rino Ceronte. • Come si chiama il più grande paleontologo italiano? Dino Sauro. • Come si chiama il più grande igienista italiano? Teodoro Mapuzzi. • Come si chiama il più grande rosticciere italiano? Apollo Ariosto. • Come si chiama il più grande avicoltore italiano? Apelle Depollo. • Come si chiama il più noto ministro

delle finanze arabo? Nalir Colbuk. • Come si chiama il più grande produttore di cioccolata arabo? Al Latt. • Come si chiama il più goloso pasticciere arabo? Allick Li Babbà. • Come si chiama la più forte tuffatrice spagnola? Maia Chespansada. • Come si chiama la più freddolosa donna spagnola? Amalia Delana. • Come si chiama il più astuto investigatore spagnolo? Vasco Tesgama. • Come si chiama la più nota dietologa spagnola? Natalia Demeno. • Come si chiama il più forte tuffatore spagnolo? Casco De Panza. • Come si chiama il più grande filatelico americano? Frank Boll. • Come si chiama il più famoso rosticciere americano? Bruce Keth. • Come si chiama il più rinomato cuoco italo-americano? Paul Petta.

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5/10 BITTER MARTINI 5/10 VERMOUH MARTINI GRAN LUSSO. COMPLETARE CON SELTZ FETTINA ARANCIA. BUCCIA LIMONE DEDICATO AI 150 ANNI DELL’AZIENDA MARTINI. GRANDE FESTA IN TERRAZZA IN PIAZZA MARTINI ADRIA IL 27 GIUGNO 2014 ORE 19. PER INFO 338 82 65693 PAOLO MARANI

INGREDIENTI PER 5 PERSONE:

MANUELA E SILVIA BIZZO

Viale Risorgimento 40 E/F - 45011 Adria (RO) tel.0426/22784 • tel.0426/42534 • fax 0426/945880 www.soladria.it


26 Oroscopo 38 ARIETE 21/03 AL 20/04

DAL

FASCINO BEL LOOK MA IN COPPIA È TEMPO DI DECISIONI: O SI CHIUDE QUI O SI RICOMINCIA SU PRESUPPOSTI DIVERSI. · S ALUTE SE VI ARRABBIATE LA PRESSIONE SCHIZZA E IL VISO SI ARROSSA, MA SIETE COMUNQUE IN FORMA

Oroscopo

BILANCIA DAL 2 3/09 AL 22/10

FASCINO QUESTO MESE TUTTO È POSSIBILE, ROTTURE E RITORNI DI FIAMMA, COLPI DI TESTA E DI FULMINE · S ALUTE QUALCHE STATO INFIAMMATORIO C’È CON UN LEGGERO MAL DI TESTA E LA PRESSIONE CHE SCHIZZA SU

VI ATTENDONO CIELI PIÙ ARMONICI TORO DAL

21/04 20/05

AL

FASCINO SE

VI SIETE INNAMORATI DI UN BELLO E IMPOSSIBILE, IL PERCORSO VERSO LA FELICITÀ SARÀ LUNGO · SALUTE QUALCHE ATTACCO DI MAL DI SCHIENA È POSSIBILE. STATI INFIAMMATORI ALL’ORDINE DEL GIORNO PER LO STRESS

MENTRE I PIANETI EVITANO DI CREARE DISSONANZE

SCORPIONE

DAL 23/10 AL 22/11

FASCINO PARTNER GELOSO MA INNAMORATISSIMO E FEDELE O ALMENO UN FLIRT ROMANTICO: TUTTO ROSA · S ALUTE IL PENSIERO POSITIVO NON RIENTRA NELLE VOSTRE ABITUDINI, È IL PARTNER A DARVI CARICA: SIATE OTTIMISTI

SAGITTARIO DAL 23/11 AL 21/12

GEMELLI DAL 21/05 AL 21/06

E’ TUTTO UN SUSSEGUIRSI DI INCONTRI, FLIRT E COLPI DI FULMINE, CHE APPAGANO I CUORI SOLITARI S ALUTE FORMA FISICA PERFETTA, POTETE ARCHIVIARE UN MALESSERE CHE VI HA DISTURBATI A LUNGO. GODETEVELA FASCINO

FASCINO TRA

AMICIZIA E PASSIONE C’È UNA GAMMA INFINITA DI SFUMATURE E VOI POTETE SPERIMENTARLE TUTTE · S ALUTE SPORT E DIVERTIMENTI FANNO PARTE DEL PACCHETTO BENESSERE, PER STAR BENE E SENTIRVI VOI STESSI

CANCRO

CAPRICORNO DAL 22/12 AL 20/01

DAL 22/06 AL 22/07

FASCINO BATTAGLIE IN FAMIGLIA SU QUESTIONI DI PRINCIPIO E DI RUOLO, VE LA PRENDETE SOPRATTUTTO COI PUPI · SALUTE LL PUNTO DEBOLE È E RIMANE LO STOMACO, A PROVA DI GASTRITE OGNI VOLTA CHE SIETE TESI: LEGGEREZZA

COPPIA BEN ASSORTITA, SE PUR CON CARATTERI DIVERSI, ANCHE LE STORIE IN RODAGGIO TENDONO A STABILIZZARSI · S ALUTE MAL DI TESTA E QUALCHE EPISODIO DI INSONNIA, PER IL RESTO POTETE AFFERMARE DI STARE BENONE FASCINO

LEONE

DAL 23/07 AL 23/08

ACQUARIO DAL 21/01 AL 19/02

FASCINO SIETE

PIENI DI ASPETTATIVE E CURIOSITÀ, ANCHE IL PARTNER DIVENTA UNA CITTÀ SCONOSCIUTA DA ESPLORARE · S ALUTE IL PUNTO DEBOLE È SEMPRE LA COLONNA, SEGUITA A RUOTA DA SPALLE E GINOCCHIA, LO SPORT VI AIUTA MOLTO

FASCINO PRONTI

PERDER PESO MANGIANDO

VERGINE DAL 24/08 AL 22/09

LA VOSTRA DIFFIDENZA DOPO SI TRASFORMA IN SOSPETTO,ATTENTI A NON METTERE IN CRISI UN RAPPORTO VALIDO · S ALUTE UN PO’ DI CAUTELA INNANZITUTTO SUL FRONTE BOCCA, IL DENTISTA VI ATTENDE PER IL CONTROLLO PERIODICO FASCINO

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Piovese magg2014 n61  

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