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del Piovese

APRILE 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 50

Cultura p.17

IL CASO A BRUGINE

Il sindaco regala alle scuole i crocefissi. E’ polemica SICUREZZA

Una giornata per fare il punto sulla situazione di Piove

on-line:  “L’Italia ripudia la guerra” Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Anche Gentiloni, in visita al Vinitaly all’indomani del primo raid mosso da Trump e alleati in Siria, ha sottolineato che per esportare al meglio il nostro vino e i prodotti d’eccellenza serve un contesto geopolitico stabile senza dazi, chiusure e tariffe. Ecco perché la pace nel mondo dovrebbe interessarci. Se proprio non vogliamo tener conto di quel bellissimo articolo 11 della nostra Costituzione in cui i padri costituenti hanno scritto che l’Italia ripudia la guerra, dovremmo schierarci chiaramente per la pace fosse anche avendo in testa solo le nostre tasche. A noi italiani la Pace conviene! E sarebbe opportuno che a dirlo fosse il premier forte di un Paese fiero. Invece, dopo oltre un mese dal voto, si continua a cincischiare mettendo in campo prese di posizione davvero misere. Di Maio e Salvini si rimbeccano a vicenda, ribadendo ad ogni piè sospinto che tocca a loro fare il Governo in quanto vincitori. 4-6 e 7 Ma uno non vuole Berlusconi eservizi l’altro alle nonpagg può liberarsene. Il Pd vuole rimanere all’opposizione e allora c’è chi lo accusa di non volere il bene del Paese. E’ vero però che se il Paese avesse voluto i democratici di nuovo al governo li avrebbe votati ma così non è stato. Perciò ci aspettiamo che chi ha vinto governi. Agli Italiani serve subito un Governo e un Premier che lo rappresenti sulla scacchiera internazionale. Una persona che sia autorevole, di cui i cittadini possano andar fieri. Forse occorrerà fare un compromesso, un atto a cui il M5S è poco incline ma a cui, stavolta, se vuol governare davvero, non si potrà sottrarre. Un compromesso non è solo il male minore e, soprattutto in situazioni di grande instabilità come quelle che si affacciano sull’orizzonte internazionale, un compromesso è da considerarsi soprattutto un bene possibile. Quindi se è vero come è vero che Lega e Movimento 5 stelle hanno vinto le elezioni, queste forze politiche devono assumersi la responsabilità di formare il governo, turandosi il naso o strappando qualche alleanza scomoda. Occorre che l’Italia sia forte. Non aspettiamo oltre!

Elezioni: la sfida potrebbe essere tra Gianella, Recaldin e Carobbi Amministrative del 10 giugno: il sindaco uscente ci riprova, il capogruppo della Lega forse e a sorpresa spunta la candidatura del M5S

RIFIUTI E TARI

Si va verso la differenziata “spinta” AMMINISTRAZIONE

Nuovo no di Legnaro alla fusione a tre CODEVIGO

Il re della porchetta in tv da Alessandro Borghese POLVERARA

Il bosco di pianura prende forma CORREZZOLA

Il coro “Amici miei”, musica e solidarietà POLITICA

Casellati, prima donna al Senato

“L’Italia ripudia la guerra” Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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ll mondo è in guerra. Possiamo far finta di nulla, eppure è così. E anche se il conflitto apparentemente non ci tocca, soprattutto ci interessa poco, l’instabilità geopolitica è capace di creare pesanti danni alla bilancia economica di un paese come il nostro, che è fragile sotto tanti punti di vista.

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Il regalo del sindaco: un crocifisso per ogni aula U

A Brugine l’iniziativa viene accolta con polemica dall’opposizione. C’è chi lo considera un modo per farsi pubblicità e chi una iniziativa inopportuna

n crocifisso in ogni aula scolastica. Sono diciassette quelli che il sindaco Michele Giraldo ha consegnato martedì 23 aprile, a ridosso della Settimana santa, agli studenti delle scuole elementari e medie di Brugine e Campagnola. I manufatti, prodotti da un artigiano locale, sono stati affissi in tutte le aule che ne erano ancora sprovviste. “Ripensando alla bella recita dello scorso Natale, in cui sono stati sottolineati i valori del cristianesimo nel più generale contesto della tradizione natalizia occidentale, abbiamo ritenuto significativo arricchire le nostre classi con un simbolo che li riassume e li ricorda tutti” ha spiegato il primo cittadino. “Attraverso questo gesto – ha detto - intendiamo comunicare ai ragazzi che anche la religione è importante e merita di essere riconosciuta all’interno della comunità civile in quanto parte della nostra identità da cui deve prendere avvio qualsiasi dialogo, nel rispetto delle radici su cui si fonda la nostra cultura”. “E se qualcuno dovesse criticare questa scelta - ha quindi messo in chiaro il sindaco leghista - sono pronto ad ascoltarlo ma intanto i crocifissi restano al loro posto, cioè appesi alla parete”. La decisione ha suscitato più di qualche polemica in paese. “Non si tratta nemmeno di crocifissi, che devono riportare anche l’immagine di nostro Signore Gesù Cristo, ma di semplici croci in legno” ha puntualizzato il consigliere all’opposizione Oddone Zecchin (Progetto Comune 2.0). “A mio parare – ha detto - questo è solo un modo per farsi pubblicità cogliendo l’occasione della Pasqua. Il sindaco pensi ad amministrare il Comune, che delle anime se occupa la Chiesa”. “D’accordo con il crocifisso in aula e fuori, per i valori che questo esprime, ma la religione non deve diventare motivo di ostentazione e mezzo di propaganda” il commento del consigliere di minoranza Marco Miazzi (Amiamo Brugine e Campagnola). “Donarli senza troppa pubblicità sarebbe stato meglio e sicuramente più cristiano” ha quindiGermana Urbani >direttore@givemotions.it< concluso. Divisi i commenti sui social tra quanti hanno considerato ll mondo è in guerra. Possiamo far finta di nulla, il gesto del sindaco Giraldo giusto e doveroso (la maggioranza delle eppure è così. persone) e quanti ne hanno sottolineato invece l’incompatibilità con la E anche se il conflitto apparentemente non ci tocneutralità confessionale della scuola pubblica. La questione crocifissi a ca, soprattutto ci interessa poco, l’instabilità geoposcuola non è nuova. Tre anni fa il consigliere comunale di Padova, Nilitica è capace di creare pesanti danni alla bilancia cola Lodi (Forza Italia), solo per citare un caso locale, ne regalò 1.5000 economica di un paese come il nostro, che è fragile Martina Maniero per gli istituti scolastici padovani. sotto tanti punti di vista.

Anche Gentiloni, in visita al Vinitaly all’indomani del primo raid mosso da Trump e alleati in Siria, ha sottolineato che per esportare al meglio il nostro vino e i prodotti d’eccellenza serve un contesto geopolitico stabile senza dazi, chiusure e tariffe. Ecco perché la pace nel mondo dovrebbe interessarci. Se proprio non vogliamo tener conto di quel bellissimo articolo 11 della nostra Costituzione in cui i padri costituenti hanno scritto che l’Italia ripudia la guerra, dovremmo schierarci chiaramente per la pace fosse anche avendo in testa solo le nostre tasche. A noi italiani la Pace conviene! E sarebbe opportuno che a dirlo fosse il premier forte di un Paese fiero. Invece, dopo oltre un mese dal voto, si continua a cincischiare mettendo in campo prese di posizione davvero misere. Di Maio e Salvini si rimbeccano a vicenda, ribadendo ad ogni piè sospinto che tocca a loro fare il Governo in quanto vincitori. Ma uno non vuole Berlusconi e l’altro non può liberarsene. Il Pd vuole rimanere all’opposizione e allora c’è chi lo accusa di non volere il bene del Paese. E’ vero però che se il Paese avesse voluto i democratici di nuovo al governo li avrebbe votati ma così non è stato. Perciò ci aspettiamo che chi ha vinto governi. Agli Italiani serve subito un Governo e un Premier che lo rappresenti sulla scacchiera internazionale. Una persona che sia autorevole, di cui i cittadini possano andar fieri. Forse occorrerà fare un compromesso, un atto a cui il M5S è poco incline ma a cui, stavolta, se vuol governare davvero, non si potrà sottrarre. Un compromesso non è solo il male minore e, soprattutto in situazioni di grande instabilità come quelle che si affacciano sull’orizzonte internazionale, un compromesso è da considerarsi soprattutto un bene possibile. Quindi se è vero come è vero che Lega e Movimento 5 stelle hanno vinto le elezioni, queste forze politiche devono assumersi la responsabilità di formare il governo, turandosi il naso o strappando qualche alleanza scomoda. Occorre che l’Italia sia forte. Non aspettiamo oltre!

“L’Italia ripudia la guerra”

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del Piovese

È un periodico formato da 15 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Piove di Sacco, Legnaro, Sant’Angelo di Piove, Arzergrande, Brugine, Codevigo, Pontelongo e Polverara per un numero complessivo di 16.610 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue Concessionaria di Pubblicità Locale: Direttore responsabile (ad interim) via Lisbona, 10 · 35127 Padova Germana Urbani tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >direttore@givemotions.it< >redazione@givemotions.it< Ornella Jovane >www.lapiazzaweb.it< >o.jovane@lapiazzaweb.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione il 13 aprile 2018


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Piove di . Sacco

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Amministrative le candidature

Davide Gianella tenta di fare il bis E’ ufficiale: il sindaco uscente si candida nuovamente; stessa squadra e stessa proposta che punta sui servizi e la città

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a conferma era nell’aria ma ora è ufficiale: il sindaco Davide Gianella si ricandida alla guida della città. Il trentasettenne avvocato, sposato e con una figlia, ha sciolto le riserve ed è pronto alla nuova sfida. Anche contro la Kabala visto che Piove di Sacco, in epoche recenti, non ha mai confermato il sindaco uscente. E’ anche vero che il Comune non era mai stato commissariato, lasciando una situazione difficile come quella che l’amministrazione uscente ha trovato nel momento del suo insediamento.

Ripartirà accompagnato dalla stessa squadra che lo ha collegialmente sostenuto in questo lustro e che si è dimostrata compatta e determinata a percorrere un cammino comune. Un’amministrazione di centrosinistra, per certi versi non allineata su temi delicati come ad esempio quello dei rifiuti, e che ha saputo oggettivamente distinguersi nel panorama provinciale. “Le cose migliori - esordisce Gianella - si sono ottenute in gruppo rivolgendo l’attenzione al bene dei cittadini e a una progettualità

di ampio respiro”. Da dove ripartire? “Anche questa volta - dice il sindaco - si partirà dal programma che non è rimasto sulla carta ma che è stato trasformato in un programma di governo ampiamente realizzato. Anche questa volta ci saranno delle squadre di persone che cercheranno di rappresentare tutti. In questi anni abbiamo parlato alla gente, ascoltando le istanze che ci hanno permesso di correggere i progetti in meglio”. Un programma che poggerà ancora su due pilastri. Da una parte una visione di città mo-

derna, continuando con la progettualità a servizio del cittadino. Dall’altra la sua valorizzazione perché possa diventare sempre

più attrattiva. “Continueremo - aggiunge - ad affrontare tutti i problemi che la situazione di inerzia che abbiamo ereditato ci ha lasciati. Non ci siamo mai tirati indietro. Questo modo responsabile di agire ha permesso a Piove di riconquistare il ruolo di punto di riferimento che aveva perso non solo nell’ambito della Saccisica, ma di tutta la Provincia”. I risultati delle recenti elezioni politiche sono stati chiari, con la Lega che ha fatto la voce grossa. “Sono sereno - conclude - perché credo che alle amministrative, dove ancora conta il peso delle persone, la partita sia aperta. Riparto da quello che sono stato e con coerenza sono rimasto”. Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<

La giornata che celebra la sicurezza a Piove di Sacco

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i è conclusa la prima edizione della “Giornata della Sicurezza” a Piove di Sacco, e con l’occasione è stato presentato anche il nuovo progetto relativo al terzo stralcio del sistema di videosorveglianza. Come spiegato dall’amministrazione comunale, le nuove telecamere saranno dieci e si suddivideranno in due tipologie. “Gate in & Out”, che interessano gli ingressi e le uscite delle arterie principali della viabilità del territorio comunale, con l’implementazione della rilevazione dei flussi di traffico. Tali telecamere avranno anche il compito di segnalare il passaggio di mezzi privi di copertura assicurative e di mezzi denunciati per furto. “Turn Inside”, videosorveglianza ad alta risoluzione tecnologica e strategica, al fine di monitorare la circolazione interna, tutelare l’utenza debole come pedoni e ciclisti, e visionare quei siti dove esistono segnali di degrado. “Teniamo molto a questa importante manifestazione, in quanto ci permette di avvicinare le forze dell’ordine alla cittadinanza - ha detto Luca Carnio, assessore alla Sicurezza e polizia municipale - Inoltre è stata un’occasione per promuovere la cultura della legalità direttamente con i cittadini. La sicurezza è una materia su cui lavoriamo ogni giorno, con il presidio della polizia locale nel territorio, combattendo il degrado, favorendo la socialità e aumentando la prevenzione e la cultura del rispetto. Essendo una materia strategica, non ci fermeremo a queste nuove telecamere, ma continueremo a investire nella tecnologia per aumentare la sicurezza.” “La sicurezza nel territorio è garantita anche grazie a una sempre più stretta e proficua collaborazione tra le istituzioni cittadine e le forze dell’ordine – ha fatto eco il sindaco, Davide Gianella - A quelle donne e uomini rappresentanti di tutte le forze di polizia va il mio più grato e sincero ringraziamento per il grande lavoro svolto giorno per giorno. La “Giornata della Sicurezza” vuole inoltre veicolare il messaggio che l’amministrazione comunale intende la sicurezza come una priorità assoluta.” GIovanni Giovetti


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Amministrative non è ancora ufficiale ma molti scommettono che potrebbe essere ancora lui il candidato

Recaldin, potrebbe essere la risposta del Centrodestra a Gianella E

’ il volto, ormai da qualche un punto di vista distaccato, che anno, delle Lega in città. coadiuvi e assista il candidato. Molti scommettono che potreb- Credo che Fabrizio sia la persona be essere ancora lui a sfidare, più indicata perché meglio di tutcinque anni dopo, Davide Gia- ti conosce il Piovese per aiutare il nella nella corsa alla carica di sin- quale tra l’altro, come presidente daco. Andrea Recaldin, 36 anni e della Quinta Commissione, non attualmente un incarico da Ca- si è mai tirato indietro”. pogabinetto al Comune di CasciLei da più di un anno lavora in na (PI), da capogruppo consiliare Toscana. Non teme di avere perdel Carroccio si gode intanto il so il “polso” della situazione piosuccesso elettorale alla Politiche vese? “Assolutamente no. Quotidel 4 marzo, anche a Piove, del dianamente intrattengo rapporti suo partito. con collaboratori, sostenitori e La Lega viaggia con il vento in simpatizzanti. Nei fine settimana poppa anche verso le ammini- poi sono in città e in piazza con il strative? “Il risultato è stato stra- nostro gazebo. Ai consigli comuordinario. Siamo il primo partito. nali sono praticamente sempre Un riconoscimento del territorio stato presente. Il rapporto con il alla nostra squadra anche per territorio non mi è mai sfuggito il lavoro svolto in di mano”. consiglio comunaA Cascina recenLa Lega le”. temente è finito al in città auspica centro di un intrigo Il Centrodestra tornerà a correre di Palazzo. “Non che anche unito anche per esiste alcun “caso a Piove palazzo Jappelli? Cascina”. Esiste «Il dato inequivouna querela: quella le forze di cabile è che, uniche sporgerò concentrodestra tro chi ha infangato to, il Centrodestra è vincente. Credo il mio nome”. possano sia nell’interesse di Che voto da trovare tutti quindi trovare, all’opposizione fatanche in città, una ta in consiglio dalla una sintesi sintesi. Noi abbiaLega in questi anni? mo già rapporti fruttuosi con FdI “Si può fare sempre meglio ma e con l’ex Udc e relazioni ottime posso dire di essere soddisfatto con gli ambienti che gravitano del lavoro fatto dal gruppo. E’ intorno a FI. Aspettiamo che ci stato fatto un’attività di ascolto sia ora un’intesa tra tutte le liste della gente e di proposta, in conche possa chiudere il cerchio”. siglio, di interrogazioni sempre La Lega punta a prendersi a carattere informativo e di stiPiove e per questo la campagna molo. Abbiamo poi dato prova elettorale leghista sarà coordidi maturità politica votando mai nata, come da disposizioni del in maniera ideologica e pregiudisegretario provinciale Ostellari, ziale ma avvalorando anche scelda un “pezzo da novanta” come te dell’amministrazione quando Fabrizio Boron. “Il nostro statuto queste miravano a risolvere proprevede la nomina di un “lega- blemi concreti e reali”. Alessandro Cesarato to”, persona di comprovata espe>ale.cesarato@gmail.com< rienza, esterna e per questo con

“Questa amministrazione non ha saputo gestire il progetto Saccisica”

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ome valuta l’amministrazione Gianella? “E’ stata un’amministrazione “fortunata” - risponde il capogruppo della Lega Andrea Recaldin - perché, al contrario del passato, si è trovata ad operare in una situazione economica meno difficile e con il tesoretto delle sanzione dell’autovelox a disposizione. Più che le scelte non ho condiviso i metodi: hanno creato una pesante frattura tra Palazzo e società. C’è stata una divisione netta tra Giunta e il resto dei componenti del consiglio che non hanno avuto una partecipazione attiva alle scel-

te. Un metodo che su scelte forti (nuova scuola, fusione case riposo) ha portato all’insorgere di forti polemiche. C’è stata poi tutta la questione relativa all’ospedale: ha molto polemizzato invece di costruire rapporti positivi con la Regione. La vera sconfitta politica riguarda però il progetto Saccisica. Non basta una fiera o qualche tavolo dell’Ipa per fare decollare un territorio. Serve un progetto d’area, un lavoro di squadra, nel rispetto delle autonomie, tra amministrazioni, realtà sociali ed economiche”. A.C.

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Amministrative elezioni del 10 giugno

Barbara Carobbi, la candidata dei grillini

Barbara Carobbi, la candidata grillina Medico veterinario, originaria della Toscana, vive a Piove da una decina d’anni. E’ docente universitario a Legnaro

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er le amministrative del prossimo 10 giugno spunta a sorpresa un nome nuovo. E’ quello di Barbara Carobbi, scelta dal meetup cittadino degli Amici di Beppe Grillo come propria candidata alla carica di primo cittadino. “Siamo in attesa - esordisce la Carobbi - dell’autorizzazione di potere usare ufficialmente per la lista il simbolo del M5s. Non dovrebbero esserci problemi visto che rispettiamo tutti i requisiti. Nessuno di noi ha già ricoperto cariche, ha carichi pendenti ed è mai stato iscritto a partiti”.

Ma chi è Barbara Carobbi? Quarantaseienne toscana, da quasi una decina di anni abita in città insieme al marito veneziano e una figlia di cinque anni. Medico veterinario, la professione l’ha portata per molto tempo a lavorare tra Stati Uniti e Inghilterra. “Nel 2008 - racconta - mi ha chiamata, come ricercatrice, l’Università di Padova e così sono rientrata in Italia. Dopo tanto girare ho scelto Piove per mettere le mie radici”. Ora è docente universitaria nella sede di Legnaro. Sebbene tutt’altro che appariscenti, i simpatizzanti pentastel-

lati sono quindi attivi anche in città. “Il gruppo - continua - è attivo già dal 2012 e nel corso degli anni è stato effettivamente fatto un lavoro sottotraccia ma continuo. Dallo scorso settembre abbiamo poi iniziato a pensare seriamente alle elezioni, cominciando a lavorare sul programma, ad incontrare le associazioni e a fare il punto

su quelle che sono le problematiche più sentite dai piovesi e che meritano maggiore attenzione. A scegliermi è stato il gruppo, con una votazione interna”. Da dove nasce questa vocazione civica? “Mi sono sempre piaciute - scherza - le lamentele, ma costruttive. Nel corso degli anni ho poi iniziato a chiedermi come posso contribuire effettivamente

e direttamente a migliorare la realtà che mi circonda. Ho trovato un gruppo che condivide le mie idee e che ha competenze. Gente nata e cresciuta qui, che vive la città e che non ha intenzione di utilizzare le elezioni come trampolino per una carriera politica ma esclusivamente come occasione di impegno per il territorio”. Il sogno è quello di costruire un vero filo diretto con i cittadini, di ascoltare le esigenze delle persone e di essere un sindaco a servizio della comunità. “Faremo una campagna elettorale - aggiunge - propositiva e non basata sulle contrapposizioni politiche che, a livello locale, credo siano dannose. Secondo noi c’è bisogno di fare ripartire una città che ci appare ferma dal punto di vista economico, culturale e turistico. Difenderemo l’ospedale, punteremo a potenziare l’offerta di asili nido e a valorizzare le frazioni che in questi anni non sono state adeguatamente “coccolate”. Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<

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Servizi Approvata in consiglio la tariffa sulla raccolta dei rifiuti

Bolletta meno salata, ma si va verso la differenziata “spinta” C

on la nuova Tari la bolletta dei rifiuti sarà meno salata. E’ stata approvata dal consiglio comunale la tariffa sulla raccolta dei rifiuti che sostituirà quella ferma al 2015, prima che il Comune si rifiutasse di approvare i piani finanziari di PadovaTre. Dopo avere accettato il Pef di Sesa (un piano da 2 milioni di euro, con una diminuzione di circa 300 mila euro rispetto alla precedente gestione) ora si sono in pratica determinate le modalità con cui questa somma sarà richiesta ai cittadini. Si chiude così a livello comunale, dopo quasi tre anni, una vicenda che ha segnato un’epoca. Gli utenti, domestici e non, spenderanno di meno ma dovranno mettersi in testa che la strada da percorrere è quella della raccolta differenziata spinta. Queste le principali novità. E’ stato esteso a tutti gli utenti il servizio di raccolta della frazione dell’umido (escluso chi pratica il compostaggio domestico) e del verde, compreso nella tariffa: tutti devono conferire usando solo i contenitori appositi ed i sacchetti di carta o biodegradabili. Saranno effettuati controlli agli utenti che hanno dichiarato di praticare il compostaggio domestico. Saranno conteggiati solo gli svuotamenti del secco, tramite un chip applicato al bidone, senza batterie, che sarà letto tramite una centralina montata nei camion della raccolta. “Questo - spiega il vice sindaco Lucia Pizzo - perché dobbiamo assolutamente diminuire il costo elevato di ciò che viene conferito all’inceneritore. Significa mantenere per il futuro i vantaggi delle tariffe che abbiamo calcolato in diminuzione. E’ quindi necessario esporre il bidone del secco solo quando è pieno”. Tariffe in diminuzione ma un aumento della qualità del servizio. “E’ migliorata - continua la Pizzo - l’articolazione tariffaria. Per esempio è previsto un aumento del numero minimo degli svuotamenti dei nuclei familiari di un solo componente, da 14 a 24. Pannolini e pannoloni potranno essere esposti nella giornata del secco in una sacco trasparente fuori dal bidone del secco”. Sono previste poi anche dei be-

nefit per l’utenza. I titolari di utenze domestiche regolari nei pagamenti possono infatti chiedere all’ecosportello il buono per ritirare gratuitamente, all’ecocentro, entro il mese di maggio, un quantitativo di compost prodotto negli impianti di Sesa spa. “Se le previsioni nella diminuzione del peso complessivo della frazione del secco saranno rispettate non sarà necessario procedere ad alcun conguaglio. C’è

bisogno della collaborazione di tutti. Un grande lavoro di squadra che permetterà di migliorare il servizio continuando a risparmiare sulle bollette”. “Siamo riusciti, forti di essere dalla parte dei cittadini, dopo tanti anni di verifiche» aggiunge il sindaco Davide Gianella «a portare ad un miglioramento del servizio e al pagamento del suo costo effettivo”. Il vicesindaco Lucia Pizzo

Acqua del rubinetto sicura e controllata

Alessandro Cesarato

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e acque distribuite nel Piovese sono sicure. A confermarlo è AcegasApsAmga che spiega come nelle reti dell’acquedotto da lei gestite avvenga un monitoraggio periodico e costante dal 2013. “L’acqua che scorre nei rubinetti - spiega l’azienda - serviti dalla risorgive di Villaverla è assolutamente sicura, grazie alle oltre 30 mila analisi effettuate annualmente. Per quanto attiene, in particolare, ai Pfas stiamo mantenendo la massima attenzione. Fin dalla prima segnalazione della presenza dei composti nelle acque del Vicentino abbiamo provveduto a fare delle verifiche ai laboratori di Verona, al tempo gli unici in grado di effettuare le specifiche indagini. Le concentrazioni di Pfas, anche quando non c’erano limiti di legge, sono sempre state inferiori ai limiti di rilevabilità strumentale. Da giugno dello scorso anno i campionamenti per il Piovese avvengono con frequenza trimestrale”. L’ultimo controllo, eseguito a fine dello scorso anno in piazzale Pentecoste a Corte, hanno evidenziato valori Pfoa+Pfos inferiori a 10 nanogrammi/litro (il limite prudenziale stabilito dalla Giunta Regionale non deve superare i 90 ng/l). “Si tratta di valori - conclude nella sua nota AcegasApsAmga ampiamente al di sotto delle soglie anche di Paesi con limiti più A.C. severi”.


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Incubatore d’imprese della Saccisica, 4 anni di attività In occasione del suo quarto compleanno una riflessione su quello che è il mondo del lavoro, sulle sfide vinte, le tante difficoltà e le nuove prospettive con l’intento di riconvertire un capannone abbandonato in destinazione per attività artigianali

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ompie quattro anni Crazy Lab, il primo incubatore per imprese della Saccisica. Inaugurato nella primavera del 2014, ha ridato nuova vita ai locali in disuso dell’ex sede direzionale della Bcc di via Petrarca a Sant’Anna. Nato da un’idea dell’imprenditore Paolo Bordin, il progetto si prefiggeva fin dall’inizio di mettere a disposizione spazi a prezzi agevolati a chi volesse avviare un qualsiasi tipo di attività imprenditoriale. Sì, perché da sole le idee, la maggior parte delle volte, non bastano. Servono spazi e uffici ma per chi ha una start-up spesso i costi fissi degli affitti sono, specie all’inizio, uno scoglio insormontabile. Nel pacchetto affitti calmierati (a partire da 150 euro al mese) ma anche consulenza, utenze e linea internet veloce. Oltre a Paolo Bordin, direttore di Sport System Group e delle palestre Crazy Body, al progetto hanno creduto da subito an-

che l’imprenditore Elio Zago che continua a mettere a disposizione l’immobile, il Comune, che destina un contributo annuale, e la Provincia. Una scommessa che oggi si può dire essere stata vinta visto che attualmente, al netto del turnover che c’è stato in questi anni con piccole aziende che ingrandendosi hanno potuto crearsi proprie realtà, trovano spazio tredici imprese che occupano complessivamente una ventina di persone. E c’è proprio di tutto: dall’architetto all’avvocato, dall’agenzia turistica a quella immobiliare online, passando per un ufficio postale privato, un negozio di noleggio droni e un’azienda che si occupa di consulenza per i finanziamenti europei. Il complesso comprende anche una sala riunione utilizzata per riunioni e formazione, oltre ad un nuova ala attrezzata a cucina per corsi e attività in ambito

Arzergrande: uscita da scuola controllata da un volontario Pro loco A Vallonga occhio di riguardo per la sicurezza dei bambini nel momento di entrata e uscita dalla scuola elementare. A vigilare su di loro, e in particolare nel parcheggio e nel piazzale antistante il plesso, ci sarà ora tutti i giorni una persona che avrà il compito specifico di contenere e prevenire i rischi legati alle auto in movimento nel momento in cui c’è la presenza in strada dei piccoli. “Qualche tempo fa - racconta il sindaco Filippo Lazzarin, promotore dell’iniziativa - sono stato contattato da una mamma che aveva assistito a delle manovre da brivido di un veicolo nel piazzale della scuola dove, tra l’altro, non si può parcheggiare. Ho subito parlato con la nostra Pro loco, arruolando un volontario che quotidianamente presterà un servizio visivo all’ingresso e all’uscita della scuola”. Un piccolo accorgimento che tuttavia ha già riscosso il plauso dei genitori. Il volontario sarà presente negli orari di entrata e di uscita dei bambini dalla scuola. Il Comune ha previsto un rimborso simbolico direttamente alla Pro loco (a.c.).

Pontelongo: le iscrizioni al CityCamp Sono aperte le iscrizioni al “City Camp”, iniziativa della scuola paritaria “Galvan” in programma dall’’11 al 15 giugno. Il progetto, mirato ad un approfondimento della lingua inglese, è rivolto a tutti gli alunni delle scuole elementari e medie del territorio. Durante le attività i ragazzi saranno accompagnati da insegnanti madrelingua inglese e saranno suddivisi per livelli e fasce di età. Sarà attivo, in base alla richieste, anche il servizio mensa. La quota d’iscrizione è di 185 euro. Informazioni allo 049/9775039 e a segreteria@scuolgalvan.it (a.c.).

Paolo Bordin, l’imprenditore che ha ideato il progetto del Crazy-lab nei locali in disuso dell’ex sede direzionale della Bcc

enogastronomico. E’ poi in cantiere “Fab Lab”, laboratorio per la stampa in 3D. “Partire - spiega Paolo Bordin - non è stato di certo facile ma ora possiamo dire che è stata una sfida con esiti positivi. La carta vincente è stata quella di non puntare ad uno specifico target

ma aprire e dare possibilità ad attività differenziate e a persone di tutte le età. Ci siamo resi conto che la questione del lavoro in questi anni ha riguardato uno spettro molto ampio, non solo i più giovani”. Nuove idee in cantiere? “Vorremo - svela Bordin già pronto a una nuova sfida - dare

Una nuova strada per trovare lavoro Al via la nuova partnership tra Confartigianato Padova e il Comune di Piove per raggiungere la piena occupazione. Upa Lavoro ha preso il via da soli sei mesi, ma il servizio, che persegue lo scopo di incrociare la domanda e l’offerta di lavoro, ha già dimostrato di essere uno sportello utile per le piccole imprese del territorio e per chi è alla ricerca di un’occupazione. Sono state circa un centinaio le richieste pervenute, fino a oggi, da parte delle aziende associate. Tra le figure professionali più ricercate ci sono l’operaio specializzato, soprattutto nell’ambito della metalmeccanica, i meccanici auto, gli elettricisti, i verniciatori, i tornitori, i falegnami, ma anche gli acconciatori qualificati. “La ripresa economica ha aper-

to nuovi scenari per quanto riguarda l’occupazione: gli incentivi statali, in particolare quelli dedicati ai più giovani, stanno dando frutti positivi. Ma le micro e piccole imprese faticano ancora a trovare personale qualificato e l’incrocio tra domanda e offerta è ancora difficoltoso per le aziende artigiane - spiega Giovanni Uliana, presidente del mandamento piovese di Confartigianato - Per questo motivo abbiamo avviato il servizio Upa Lavoro, grazie alla collaborazione tecnica di Upa Formazione, ente accreditato per i servizi al lavoro dalla Regione Veneto. La nuova collaborazione con l’Amministrazione comunale

risposte anche a livello industriale. Magari riconvertire uno dei tanti capannoni sfitti della zona artigianale di Tognana, destinandolo alla convivenza di più attività artigianali”. Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<

non può che renderci soddisfatti. Significa che, lavorando insieme, possiamo mettere in comune obiettivi importanti”. Accedere ad Upa Lavoro sarà molto semplice: le aziende che cercano personale o chi è in cerca di un’occupazione possono collegarsi al sito di Confartigianato Padova, attraverso il portale dell’amministrazione comunale, all’indirizzo www.comune.piovedisacco.pd.it. “Bastano pochi click – ha precisato il Presidente di Upa Formazione, Lino Fabbian – e chi è in cerca di un’occupazione potrà inviare online il proprio curriculum vitae, senza perdere tanto tempo a compilare i modelli online”. Sia le richieste delle imprese, sia le disponibilità delle persone saranno raccolte da operatori del mercato del lavoro, che effettueranno l’incrocio tra esigenze delle imprese e profili disponibili. A quel punto, senza costi per le imprese o per le persone disoccupate, ci sarà il contatto tra chi offre e cerca lavoro. “La mancanza di lavoro - ha detto l’assessore alle Attività produttive Luca Carnio - è una piaga della società contemporanea e noi come amministrazione sosteniamo con forza e convinzione tutte le azioni volte a creare occupazione”. Giovanni Giovetti


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Legnaro-Pontelongo .

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Legnaro si è costituito il comitato civico intercomunale per il sì

Nuovo no alla fusione, Polverara possibilista per la strada a due S

i sono dati un nome, “Comitato civico intercomunale per il sì alla fusione dei Comuni di Legnaro, Ponte San Nicolò e Polverara”. E un obiettivo: arrivare al referendum entro l’estate per lasciare la parola ai cittadini. Il comitato si è costituito il 16 marzo scorso al termine di una partecipata riunione in sala De Andrè a Legnaro. Non a caso l’incontro si è svolto qui, nel Comune che l’inverno scorso ha abbandonato il progetto di fusione a tre proponendo invece un accorpamento a due con Polverara. Il comitato chiede che le tre amministrazioni riprendano in mano il progetto di fusione per portarlo avanti in autonomia, prima che lo Stato decida per loro. Fondersi adesso, dicono, porterebbe nelle casse del nuovo Comune trasferimenti erariali per oltre 22 milioni di euro nei prossimi 10 anni, più di 600 mila euro in fondi regionali nel primo triennio, la deroga al patto di stabilità e al limite delle assunzioni nel successivo quinquennio. Fusione significa più forza politica e finanziaria e si traduce in maggiori possibilità di intervento e minori costi. Un concetto espresso con forza nel corso degli incontri pubblici che si sono svolti nei tre Comuni e che i cittadini ricordano chiaramente. Proprio per questo ora faticano a capire le ragioni del dietrofront: “Ci siamo sentiti presi in giro: per un anno ci hanno raccontato dei grandi vantaggi della fusione e poi, di punto in bianco, Legnaro abbandona il progetto. Sindaco e giunta vengano a spiegarci il perché. Lo facciano pubblicamente”. Il comitato ha formalizzato richiesta perché i tre consigli comunali approvino lo studio di fattibilità, primo atto necessario alla stesura del progetto di fusione. I tempi però stringono. Per arrivare al referendum è necessario il voto favorevole dei tre esecutivi e il via libera della Regione, il tutto con ampio anticipo rispetto alle scadenze di mandato del 2019. Il sindaco di Ponte San Nicolò, Enrico Rinuncini, in una lettera ai colleghi si è detto disponibile al dialogo. Diciotto pagine di “buone ragioni” che non hanno

fatto cambiare idea però ai “Moderati per Legnaro”, che continuano a dirsi orientati verso una fusione a due con Polverara. “Per dire che il progetto di fusione a tre viene definitivamente abbandonato serve che le commissioni consiliari dei tre Comuni si riuniscano, discutano e formalizzino il tutto” il commento del sindaco Alice Bulgarello che ha incontrato anche il comitato intercomunale pro fusione. “Solo successivamente - ha

detto il primo cittadino - si potrà tornare a parlare di accorpamento tra Comuni, tra Polverara e Legnaro nel caso specifico, indiscutibilmente e storicamente legati per la vicinanza territoriale e la condivisione dei servizi”. “Questo percorso - ha concluso Bulgarello - dovrà però ricominciare daccapo, senza fretta, libero da scadenze burocratiche e di mandato”. Martina Maniero

Molino Rossetto è “Champion” italiano

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olino Rossetto è “Champion”. L’azienda pontelongana a marzo ha ricevuto il prestigioso riconoscimento a seguito di una ricerca condotta dal centro studi ItalyPost, volta ad individuare le imprese italiane, tra i 20 e i 120 milioni di fatturato, che, tra il 2010 e il 2016, hanno performato sopra la media. Un tasso di crescita superiore al 7% annuo nella media degli ultimi 6 anni, una redditività superiore al 10% nella media degli ultimi 3 anni e un risultato netto 2016 positivo. Questi i principali criteri oggettivi che hanno guidato gli esperti di corporate finance di Special Affairs di Milano e gli analisti dell’agenzia di rating Modefinance di Trieste, a selezionare le 500 aziende italiane tra i 20 e i 120 milioni di fatturato “Top performer” su un totale di quasi 15 mila. Alla premiazione, avvenuto nell’ambito dell’evento “L’Italia che genera futuro” svoltosi alla Borsa di Milano, ha visto la partecipazione di Chiara Rossetto, invitata a salire sul palco per raccontare la storia di successo dell’azienda di famiglia che guida insieme al fratello Paolo.

“Siamo davvero orgogliosi - ha dichiarato - di questo prestigioso riconoscimento che premia il duro lavoro svolto in questi anni. Un impegno quotidiano che ci ha consentito di crescere, nonostante la difficile crisi economica che il nostro Paese ha attraversato, e di valorizzare, rendendolo dinamico e innovativo, il mondo della farina, da sempre considerata una commodity, grazie anche alla capacità di intercettare e rispondere velocemente alle molteplici esigenze del consumatore moderno”. Alessandro Cesarato


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Codevigo .

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Gelmino, il re della porchetta, concorrente da Alessandro Borghese I

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imarrà chiuso a n c o r a qualche m e s e l’ufficio postale di via Vittorio III. La riapertura è prevista, infatti, in estate. L’ufficio era rimasto seriamente danneggiato ad inizio marzo quando, in orario notturno, alcuni malviventi, con del materiale esplosivo, avevano fatto saltare lo sportello Postamat. L’immediato intervento dei carabiniere costrinse i ladri a fuggire a mani vuote. L’esplosione, oltre a danneggiare lo sportello esterno (in foto), causò danni strutturali ai locali che ne portarono all’inevitabile chiusura. Proseguiranno quindi ancora per un po’ i disagi per gli utenti del capoluogo che dovranno continuare a rivolgersi agli sportelli di Conche, Arzergrande e Correzzola. (a.c.)

Lo scorso 20 marzo è stato ospite del noto programma “Cuochi d’Italia” in onda su Canale 8, rappresentava il Veneto nella sfida nazionale l re veneto della porchetta ospite a Cuochi d’Italia. Gelmino Pozzato, titolare dell’agriturismo Vecchia Fogolana, lo scorso 20 marzo è stato ospite del noto programma televisivo condotto da Alessandro Borghese su Canale 8. A rappresentare il Veneto nella sfida tra cuochi provenienti da tutto il territorio nazionale, c’era proprio il ristoratore di Codevigo, che ha sfidato il collega calabrese prima con la preparazione dei cavatelli calabresi, e poi con uno storico piatto della tradizione nostrana, ovvero gli gnocchi al sugo d’anatra. Una sfida con sé stesso, prima di tutto, per Gelmino, accompagnato in studio dal genero, da un amico e dall’affezionata moglie Mary-Stella, che dagli spalti del pubblico si è dilettata anche in una spiegazione specifica in merito alla preparazione del sugo. Pozzato è noto nel mondo della ristorazione anche per essersi classificato al primo posto, nel 2012, e al terzo, nel 2015, per quanto riguarda la competition interna-

L’ufficio postale rimarrà chiuso ancora per qualche mese

zionale “Griglie Roventi”, il campionato del mondo di Barbeque. “Forse parteciperò anche all’edizione 2018 del campionato” ha detto Gelmino, che però non ha voluto rivelare ulteriori dettagli in merito ai suoi progetti futuri. Di certe, quelle sì, ci sono le ben note serate a tema che l’agriturismo di via Corte Fogolana propone ai suoi clienti con una certa regolarità, e che riscuotono sempre il tutto esaurito. “Dopo la serata ‘porchetta’, ci sarà anche quella dedicata al patrimonio ittico della nostra laguna e quella specifica sul baccalà” ha spiegato entusiasta Gelmino, che nel suo agriturismo alleva pavoni, galline e anatre. Purtroppo, solo per un soffio Pozzato non è riuscito a passare alla manche successiva del gioco, ma è rientrato a casa soddisfatto dalla sua famiglia, specificando che, appunto, si trattava solo di un gioco. Linda Talato >linda.lttalato@gmail.com<

“Avanti tutta”, il percorso educativo per ragazzi e genitori Un progetto che vuole combattere e prevenire gli abusi di ogni genere, attraverso il dialogo tra ragazzi e adulti

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vanti tutta” è la denominazione del percorso educativo e formativo organizzato da Comune, Pro loco e Comitato Genitori e rivolto ai ragazzi delle scuole medie e ai loro genitori. Sarà focalizzato sul mondo delle emozioni, sulle tematiche del bullismo e delle sue derive. “Con questo progetto - spiega l’assessore all’Istruzione Silvia Meneghin - si intende prevenire e combattere gli abusi di ogni genere e promuovere la comunicazione tra genitori, figli e scuola. Gli incontri permetteranno ai genitori anche di riflettere sul ruolo che può assumere l’adulto nel nuovo contesto digitale e sulla pericolosità della rete, avvicinandosi alla conoscenza di internet come modalità comunicativa e relazionale utilizzata dalle nuove generazioni”. Il programma prevede, nel mese di aprile, una serie di lezioni rivolte ai ragazzi. Il 17 aprile, alle 20.45 in sala polivalente, ci sarà una serata formativa per i genitori. A fine maggio, a conclusione del progetto, sarà presentato lo spettacolo “Bull of rights” ideato e realizzato dagli studenti dell’istituto superiore “De Nicola” di Piove di Sacco. Alessandro Cesarato


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Polverara .

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Territorio l’evento organizzato dalla onlus “spiritus mundi” e dal Comune

Giovani e famiglie per far nascere il bosco di pianura D

ecisamente sopra le aspettative la partecipazione all’evento organizzato dalla onlus “Spiritus mundi” e dal Comune per la messa a dimora delle prime piante che andranno a formare il bosco di pianura di Polverara. Il 25 marzo scorso tantissime persone – soprattutto famiglie con bambini – insieme ai volontari dell’associazione e agli amministratori comunali, hanno voluto prendere parte attivamente alla piantumazione degli alberi. In molti si sono presentati con stivali, guanti da giardino e pale alla mano rispondendo così all’invito degli organizzatori, che auspicavano un’ampia partecipazione della cittadinanza per l’avvio di un progetto che, nel medio e lungo termine, avrà benefici non solo per l’aumento del verde pubblico ma per la qualità dell’acqua e dell’aria. L’area, oltre 14 mila metri quadri di proprietà comunale lungo via Riviera, tra Polverara e Casalserugo, a due passi dalla zona artigianale del capoluogo, nel tempo accoglierà circa duemila piante per diventare una vera e propria zona boschiva a servizio della collettività dove verranno realizzati percorsi didattici e vi si organizzeranno giornate a tema. “Per noi è importante far percepire alla gente che questo progetto e l’intento associativo non nascono dal semplice amore per gli alberi e la natura ma, in primis, da un’esigenza impellente di salvaguardare la salute dell’uomo e dell’ecosistema gravemente minacciati - ha spiegato Christian Marcolin, presidente della onlus “Spiritus mundi” - Sappiamo che disseminare di boschi il nostro territorio non sarà la soluzione ma sarà comunque un segnale che testimonierà come la volontà di semplici ragazzi possa, dal basso, dar vita a speranze concrete e magari essere precursore di una sterzata più lungimirante nella nostra politica sociale”. “Spiritus mundi” è una giovanissima associazione. Oltre a Marcolin ne fanno parte, tra gli altri, Dario Bartoli, esperto in botanica; Giuseppe Lamanna, dottore forestale; Francesco Meneghello, ideatore tecnico; Eros Biolo, Silvia De Paoli, Daisy Sussi e Vanessa Voltan. Sono quasi tutti ventenni.

Viva soddisfazione per la buona riuscita della manifestazione è stata espressa anche dal sindaco Alice Bulgarello: “Hanno partecipato tantissimi bambini accompagnati dalle famiglie e dai nonni. Ringrazio quanti sono riusciti a dedicare un po’ del loro tempo per la realizzazione di questo importante progetto e le nostre associazioni, sempre presenti e in supporto delle iniziative locali”. Martina Maniero

Alcuni momenti dell’evento con la messa a dimora delle prime piante

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Al via la sostituzione dei contatori

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artirà nei prossimi giorni la campagna di installazione degli Open Meter, la nuova generazione di contatori elettronici di E-Distribuzione. Addio bollette con importi stimati e, spesso, poco “veritieri” rispetto ai consumi. In aggiunta ai servizi di telelettura e telegestione, il contatore intelligente 2.0 offrirà infatti ai clienti informazioni sempre più puntuali per il monitoraggio dei consumi e permetterà di abilitare nuove e innovative funzioni. E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel per la gestione della rete elettrica, prevede di sostituire a Polverara circa 1300 contatori e 580 mila in tutta la Provincia. La data esatta dell’intervento sarà comunicata tramite avvisi esposti, con qualche giorno di anticipo, all’ingresso degli immobili interessati dalla sostituzione. L’utente non sarà tenuto a presenziare alle operazioni di sostituzione, ad eccezione dei casi in cui la sua presenza, risulti indispensabile per l’accesso al contatore. Soprattutto l’intervento sarà completamente gratuito e i clienti

non dovranno versare alcun compenso al personale o esibire bollette. Nell’organizzazione di questo importante progetto, fa sapere la società, E-Distribuzione ha ritenuto prioritario garantire la massima trasparenza e, allo scopo, ha interessato anche il sindaco Alice Bulgarello e i tecnici comunali ai quali è stato illustrato il piano di sostituzione e tutte le azioni adottate a tutela della cittadinanza. Tra queste, oltre al tesserino identificativo dotato di fotografia in possesso di ogni operatore, gli utenti potranno chiedere al tecnico di generare un codice pin che, chiamando il numero verde 800.085577 oppure utilizzando il servizio dedicato su app o sul sito www.e-distribuzione. it, consentirà di acquisire i dati anagrafici dell’incaricato. Ma.Ma.


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Territorio .

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Mille padovani per ricordare i caduti della Grande Guerra La trasferta al sacrario militare di Redipuglia dell’Associazione nazionale combattenti e reduci di Padova che lo scorso 25 marzo ha reso omaggio ai suoi compagni mancati in battaglia. Molti i giovani presenti a questo “pellegrinaggio” Alcuni momenti della manifestazione al sacrario di Redipuglia in Friuli

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l nome è vita. Riscrivere questi nomi, tornare a pronunciarli è ritornarli alla vita. Ma è dare anche alla nostra vita un nuovo impulso, un senso, una storia dentro la grande storia”. A pronunciare queste parole, sotto un velo di pioggia, è stata Lisa Bregantin, presidente della federazione padovana dell’Associazione nazionale combattenti e reduci. Ad ascoltarla c’erano oltre mille padovani che lo scorso 24 marzo si sono radunati al sacrario militare friulano di Redipuglia per ricordare tutti i concittadini caduti nella Grande Guerra. Un vero e proprio pellegrinaggio, come quello che la Federazione organizzò ottant’anni fa alle tombe del primo cimitero sul Colle Sant’Elia, con i combattenti padovani arrivati a trovare i loro compagni mancati in battaglia. Si sono mossi da ogni angolo

Tornare qui è una maniera per intrecciare storie: quelle di vivi e di morti insieme, in guerra e in pace

della Provincia con più di venti pullman, pulmini e auto private. C’erano rappresentanti di praticamente tutte le 74 sezioni dell’Ancr, parenti dei caduti, una cinquantina di sindaci e amministratori con la fascia tricolore. A ciascun presidente di sezione è stato, nel corso della cerimonia, consegnato un attestato nomina-

tivo a ricordo dei propri caduti. “Tornate qui - ha detto il presedente dell’Ancr - è un ritorno a casa. Una maniera per intrecciare storie: quelle di vivi e di morti insieme, in guerra e in pace. Come quelli impressi nelle foto sbiadite del pellegrinaggio del 1927, anche i nostri volti saranno sconosciuti a chi verrà. Non lo

saranno le nostre bandiere e i nostri gonfaloni che continueranno ad essere i fili che uniscono ieri, oggi e domani”. Alla manifestazione erano presenti anche gli alunni delle scuole elementari e medie di sei istituti provinciali. Sono stati loro i veri protagonisti della giornata, animando attivamente la cerimonia. Molti di essi hanno scoperto per la prima volta di essere legati a filo doppio con ciò che li circondava visto che tra i nomi ricordati c’era quello di un parente. “Per i giovani- ha aggiunto la Bregantin - questo pellegrinaggio ha voluto rappresentare un passaggio generazionale. Non solo per quello che questo sacrario rappresenta ma anche di tutta una serie di valori come la moralità, l’impegno civile e sociale”. Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<


Associazione Guariento, per riscoprire l’arte nella Saccisica

Gianni Xodo presenta il suo libro su Rosmini a Chioggia Proseguono le presentazioni del libro “rosmini a correzzola” che racconta del grande pensatore e teologo

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roseguono le presentazioni del libro scritto da Gianni Xodo in merito alla figura di Rosmini, questo grande pensatore nato a Rovereto a fine ‘700. Antonio Rosmini, una delle figure più eminenti dell’800 italiano: non solo filosofo, ma anche teologo, giurista, teorico della politica, oltre che fondatore di congregazioni religiose. Purtroppo poco conosciuto rispetto alla grandezza del suo pensiero, i suoi ideali vengono riscoperti ora, per la sorprendente attualità. E’ stato proclamato infatti Beato nel 2007 da Papa Benedetto XVI. Il suo capolavoro fu “le Cinque Piaghe della Santa Chiesa”, scritto in gran parte proprio a Correzzola, in un suo breve soggiorno alla Corte Benedettina. Tuttavia Rosmini passò una parte della propria vita a Chioggia, infatti iniziò a muovere i primi passi della sua attività intellettuale proprio nella città lagunare. Fu dunque ordinato prete nel 1821 proprio nella chiesa della SS. Trinità, detta anche dei Rossi, nella quale fu posta una lapide a ricordo di questo evento. Il prossimo 20 aprile, presso la Pinacoteca Santissima Triminità a Chioggia si terrà la presentazione del volume di Gianni Xodo “Rosmini a Correzzola. Dialogo in quattro scene”. F. Trivellato

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turi? “Continuare a divulgare le nostre ricerche al paese, tramite iniziative culturali. Una delle prossime idee è quella di fare una ricerca storica su Palazzo Jappelli che quest’anno “compie” 195 anni, ora sede Municipale, ma in precedenza Palazzo del Podestà di origine Carrarese. Un bene di grande rilevanza storica e sede di numerose tele di pittori piovesi, consigliato a tutti gli appassionati di arte, e non solo”. F. Trivellato

Alessandro Cesarato

Bianca Rosa a fianco del capolavoro di Guariento “Incoronazione della Vergine” e durante la mostra dedicata alla Madonna delle Grazie

“Incoronazione della Vergine” per il nostro Duomo di San Martino, e ora presente al Norton Museum in California. Il mio affetto verso il paese mi spinse ad ottenere e far inserire una copia di questa sua opera, anche a Piove di Sacco, nella celebrazione organizzata dalla città di Padova, per l’anniversario dei 700 anni della nascita del pittore. “Guariento, tra cultura e arte” deriva dal mio sentimento di prestigio verso l’importanza dell’artista per il nostro paese”. Quali sono i vostri progetti fu-

“Amici miei”, a Correzzola serata di musica e solidarietà erata di musica e solidarietà, a fine marzo, al palasport di Concadalbero con il concerto benefico del coro “Amici Miei” di Villa del Bosco. Erano presenti oltre quattroal palasport di concadalbero ben cento persone: numeri che da queste 400 persone per il coro che è nato parti difficilmente un paio d’anni fa e che raccoglie si ricordano. Il coro, nato quasi per gioco sempre maggiori consensi un paio di anni di fa dalla passione di alcuni ragazzi e ragazze della parrocchia, nel frattempo, grazie all’apporto di una maestra di canto e a dei musicisti, è cresciuto. Gli ingredienti rimangono però sempre gli stessi: nessuno è un vero professionista ma l’entusiasmo e gli scopi sempre benefici delle esibizioni in questo caso colmano ogni lacuna. L’evento, vista la rilevanza della macchina organizzativa, è stato possibile anche al coinvolgimento dell’assessore alla Cultura Linda Piva e dei volontari della Protezione civile e della Croce Rossa che hanno fatto in modo che tutto filasse per il meglio. Il concerto era dedicato, a un anno dalla sua improvvisa scomparsa, a Filippo Mabea, assistente capo della Polizia di Stato fortemente impegnato nella diffusione della cultura delle manovre salvavita. Tutto il ricavato dell’evento è stato devoluto alle associazioni “Città della Speranza” e “All For Life”.

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ianca Rosa Disarò, da sempre appassionata di arte e cultura, e da sempre molto legata al paese natale Piove di Sacco, ha creato l’omonima associazione composta da 12 persone, con il fine di eseguire delle ricerche storiche/artistiche legate alla storia passata del nostro paese e condividerle poi con la cittadinanza. Una recente iniziativa è stata una mostra fotografica per ricordare i 70 anni dell’Incoronazione della Madonna Delle Grazie, a cui la Saccisica è devota. Presso il Municipio sono stati esposti una serie di documenti e foto come testimonianza dell’evento all’epoca. Ci spiega perché l’associazione prende il nome di “Guariento”? “Conoscevo l’illustre pittore per alcune opere relative agli angeli, cosa che mi spinse ad approfondire le mie ricerche, ho avuto così conferma che avesse operato nella nostra città con grande talento, eseguendo il capolavoro

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Cultura .

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Sport .

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La storia silvio limena si racconta

Silvio Limena in azione sotto canestro durante un incontro

“La mia vita consacrata al basket” U

n’esistenza dedicata alla pallacanestro, dalla quale ha ricevuto molto ma alla quale ha dato e continua a dare almeno altrettanto. Silvio Limena, 59 anni, di Este, insegnante di Educazione Fisica e allenatore di basket, nel mondo della palla a spicchi, provinciale e non solo, è una specie di leggenda vivente. “Cominciai a muovere i primi passi in questo sport alla fine della quinta elementare, nel maggio 1970: quando il maestro lanciava le caramelle in aria le acchiappavo tutte io, essendo più alto e robusto della media. Fui fortunato, perché trovai un coach (Giacomo Trimarchi, attuale presidente della Pallacanestro Redentore, ndr) che riuscì a infondermi fiducia. Qualche anno dopo gareggiai anche nel lancio del disco, vincendo più tito-

li regionali con la Virtus. Tornato dai campionati italiani i dirigenti mi dissero che dovevo lasciare il basket. Io ovviamente mollai l’atletica” racconta Limena. Una scelta che si rivela giusta: “Quando avevo diciassette anni noi under 18 fummo trasferiti in prima squadra e con alcuni ‘vecchi’ di 22 o 23 anni al massimo vincemmo il campionato di Promozione e approdammo in Serie D. Era un torneo durissimo, con trasferte che ci portavano da Trieste a Mantova. A stento ci salvammo per due volte, poi l’esperienza ci portò a fare una bella stagione finendo tra i primi e fu l’anno in cui venne istituito il campionato di C2. Arrivati lì retrocedemmo, ma intanto di strada ne avevamo fatta”. Poi qualcosa si rompe e qualche giocatore decide

“Non esiste qualcosa di paragonabile a vincere o perdere una partita decisiva con un tiro all’ultimo secondo. Quello dell’allenatore è un lavoro complicato ma entusiasmante”

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di darsi alla pallamano sotto la guida di Fabio Baù (oggi tecnico della prima squadra della Pallacanestro Redentore). Conclusa questa breve e fortunata parentesi, per Limena a Solesino comincia una seconda vita cestistica che lo porta dalla Prima Divisione fino addirittura alla B2. “Tra gli episodi che più mi sono rimasti impressi ce n’è uno che capitò a Reggio Emilia in C2: lì giocava un playmaker che aveva subito una grave amputazione alla mano

destra, gli restavano solo due dita e aveva quindi imparato a giocare prevalentemente con la sinistra. Per me era un fenomeno e infatti poi arrivò in A2. Ebbene, dopo la partita venne a cercarmi per complimentarsi con me. Restai senza parole”. Nel 1999 Limena appende le scarpe al chiodo. Nel frattempo ha già iniziato un’importante carriera da coach. “La prima squadra di mia responsabilità fu l’annata 1964 di Este. Ora sto allenando i 2005”. Cosa cambia dal campo alla panchina? “Niente, famiglia a parte, mi ha dato tanto quanto essere un giocatore di pallacanestro. Non esiste qualcosa di paragonabile a vincere o perdere una partita decisiva con un tiro all’ultimo secondo. L’allenatore invece si alza al mattino e comincia a pensare a come far rendere al meglio la sua squadra. Deve sapere di psicologia, di tecnica e tattica, di teorie dell’educazione, di medicina dello sport, di pronto intervento consolatorio e anche defibrillatorio. Ma soprattutto deve saper trasmettere in maniera convincente quello in cui crede. Un lavoro complicatissimo”.

ntrare in vasca per puro divertimento, ma senza poter competere per obiettivi particolari: sarà un campionato di passaggio quello di quest’anno per il Team Euganeo. I pallanuotisti atestini, infatti, parteciperanno al torneo maschile di Promozione (girone Triveneto) da “fuori classifica”. Spiega il responsabile Giuseppe Guarini: “Il regolamento penalizza purtroppo le società più piccole, perché prevede che le squadre che si iscrivono non possano avere più di due giocatori nati dal 1989 in giù. Noi invece ne abbiamo cinque, anche perché diversi giovani provenienti dall’under 20, soprattutto per motivi di studio, hanno dovuto rinunciare”. Di conseguenza il Team Euganeo affronterà le partite senza avere la possibilità di tentare il nuovo salto di categoria. “Disputiamo i nostri incontri casalinghi presso la piscina di Este il sabato a partire dalle ore 20. Logico che non potendo tagliare traguardi concreti qualche stimolo viene a mancare, ma noi vogliamo comunque cercare di onorare l’impegno”. A conferma di questo anche i risultati delle prime gare: gli atestini hanno messo in saccoccia un dignitosissimo pareggio contro Bolzano (8-8), perdendo poi solo di misura contro Preganziol (8-7). Meno positivo fin qui il cammino dell’under 20, che ha subito diversi ko, alcuni anche piuttosto pesanti: questo dipende soprattutto dalla presenza nel gruppo di numerosi elementi che hanno iniziato da poco a praticare la pallanuoto. “Ma sono tutti ragazzi che hanno voglia di lavorare e di migliorarsi” sottolinea Guarini. Sia la prima squadra sia l’under 20 sono allenate da Alberto Turra. (d.p.)


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Piove di Sacco (PD)

MAGGIO

1 mar 2 mer 3 gio 4 ven 5 sab 6 dom 7 lun 8 mar 9 mer 10 gio 11 ven 12 sab 13 dom 14 lun 15 mar 16 mer 17 gio 18 ven 19 sab 20 dom 21 lun 22 mar 23 mer 24 gio 25 ven 26 sab 27 dom 28 lun 29 mar 30 mer 31 gio San Giuseppe Art.

GIUGNO

1 ven 2 sab 3 dom 4 lun 5 mar 6 mer 7 gio 8 ven 9 sab 10 dom 11 lun 12 mar 13 mer 14 gio 15 ven 16 sab 17 dom 18 lun 19 mar 20 mer 21 gio 22 ven 23 sab 24 dom 25 lun 26 mar 27 mer 28 gio 29 ven 30 sab

SECCO anticipato al 30/04/2018

C

ZONA B

S. Pellegrino Martire

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I

PL

ZONA A

S. Rossana

ZONA A

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ZONA B

S. Pietro di M.

ZONA B

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ZONA A

ZONA A

S. Filippo Neri

L

S. Massimino Vescovo

S. Felice I Papa

Visitaz. B.m.v.

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Ss. Primi Martiri

8.30-12.30 (ultimo venerdì del mese: 8.30-12.00)

N.s. Del Carmelo

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SCADENZA 2° RATA TARIFFA RIFIUTI

U ZONA B

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ZONA B

U

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PL U

S. Elia Prof., S. Margherita

ZONA A

S. Lorenzo Da B.

V

S. Maria Maddalena

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S. Brigida

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C

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Ss. Anna e Gioacchino

C

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S. Giacomo Ap.

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S. Liliana, S. Aurelio

ZONA B

S. Nazario, S. Innocenzo

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S. Marta

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S. Pietro Crisologo

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I

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V

CARTA

PLASTICA LATTINE

SECCO

UMIDO

LEGNO

VERDE RAMAGLIE

VETRO

800.428.722

V

S. Giusta, S. Simmaco

C

RIFIUTI SU CHIAMATA

V

S

S. Ignazio di L.

SEGNALAZIONI E PRENOTAZIONI

PL

S. Calogero, S. Federico V.

PL

ORARI ECO SPORTELLO Lunedì: 8.30-12.30 Martedì: 8.30-12.30/15.00-18.00 Mercoledì: 8.30-12.30 Giovedì: 8.30-12.30 Venerdì:

V

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Ss. Pietro E Paolo

C

I

S. Bonaventura

PL

S. Attilio

S

C

S. Camillo de Lellis

S

S. Cirillo D’aless.

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S. Vigilio Vescovo

S. Agostino

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S. Cristina

S. Guglielmo Ab.

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S. Enrico Imp.

Nativ. S. Giovanni B.

U

S. Beda Conf., S. Urbano

V

S

S. Fortunato Martire

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S. Lanfranco Vescovo

PL

L

S. Benedetto, S. Fabrizio

PL

S. Paolino Da Nola

S. Desiderio Vescovo

B.v. Maria Ausiliatrice

U

U

S. Luigi Gonzaga

S

S. Rita da Cascia

S. Armando, S. Letizia

S

S. Gervasio

S. Silverio Papa, S. Ettore

V

ZONA A

S. Alessio Conf.

Corpus Domini

S. Bernardino da S.

L

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S. Gregorio B., S. Adolfo

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S. Giovanni I Papa

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S. Adriano, S. Priscilla

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S. Aureliano

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S. Pasquale Conf.

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S. Germana, S. Vito

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S. Ubaldo Vescovo

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S. Edda, S. Claudio

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S. Eliseo

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S. Torquato, S. Achille

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S. Maria Goretti

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S. Guido, S. Onofrio

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S. Felicita, S. Silvana

S. Antonio Da P.

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Ss. Trinità

S. Emma

V

S. Antonio M.z.

S. Diana, S. Marcella

V

L

S. Elisabetta, S. Rossella

PL

S. Medardo Vescovo

U

S. Fabio Martire

Ascensione del Signore

ZONA B

S. Primo, S. Efrem

S. Antonino, S. Cataldo

U

S

S. Roberto Vescovo

S. Gregorio V., S.e Duilio

S. Vittorio Martire

V

S. Bonifacio Vescovo

S

S. Desiderato, S. Vittore M.

S. Mattia Ap.

L

S. Norberto Vescovo

V

S. Ottone

S. Tommaso Ap.

Pentecoste

S. Giuditta Martire

L

S. Teobaldo Erem.

VETRO ZONA B posticipato al 06/06/2018

S. Carlo L.list

U

S. Silvano, S. Nereo

1 dom 2 lun 3 mar 4 mer 5 gio 6 ven 7 sab 8 dom 9 lun 10 mar 11 mer 12 gio 13 ven 14 sab 15 dom 16 lun 17 mar 18 mer 19 gio 20 ven 21 sab 22 dom 23 lun 24 mar 25 mer 26 gio 27 ven 28 sab 29 dom 30 lun 31 mar

U

Festa della Repubblica

PL

S. Filippo, S. Giacomo

S. Flavia, S. Fulvio

LUGLIO

S. Giustino Martire

S. Cesare, S. Atanasio

20 18

INGOMBRANTI SU CHIAMATA RITIRO GRATUITO A DOMICILIO

INGOMBRANTI SU CHIAMATA Chiamando il numero verde è possibile prenotare il ritiro dei seguenti rifiuti (massimo 3 pezzi per chiamata). ROTTAMI FERROSI, ARREDAMENTO, SANITARI, BATTERIE D’AUTO, GRANDI CONTENITORI, ELETTRODOMESTICI. mattino: 9.00 - 12.00 - pomeriggio: 15.00 - 18.00 In caso di difficoltà a contattare il numero verde chiamare lo 0429.612711 lasciando il proprio nome e numero telefonico in segreteria.

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SERVIZIO RACCOLTA DIFFERENZIATA

Assessorato ai Servizi Pubblici Locali Comune di

Piove di Sacco (PD)

AGOSTO

1 mer 2 gio 3 ven 4 sab 5 dom 6 lun 7 mar 8 mer 9 gio 10 ven 11 sab 12 dom 13 lun 14 mar 15 mer 16 gio 17 ven 18 sab 19 dom 20 lun 21 mar 22 mer 23 gio 24 ven 25 sab 26 dom 27 lun 28 mar 29 mer 30 gio 31 ven

SETTEMBRE

1 sab 2 dom 3 lun 4 mar 5 mer 6 gio 7 ven 8 sab 9 dom 10 lun 11 mar 12 mer 13 gio 14 ven 15 sab 16 dom 17 lun 18 mar 19 mer 20 gio 21 ven 22 sab 23 dom 24 lun 25 mar 26 mer 27 gio 28 ven 29 sab 30 dom

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S. Alfonso

ZONA A

S. Nicodemo, S. Giovanni

S. Gregorio M., S. Marino

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V

L

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S. Domenico Conf.

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I

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S. Romano, S. Fermo

ZONA B

S. Chiara

ZONA B

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ZONA A

S. Elena Imp.

S. Roberto B.

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V

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S. Maria Regina

C

ZONA B

S. Ludovico

S. Teresa D’avila

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ZONA B

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S. Agostino

Martirio S. Giovanni B.

S. Faustina, S. Tecla

S. Aristide Martire

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S

V

Lunedì: 8.30-12.30 Martedì: 8.30-12.30/15.00-18.00 Mercoledì: 8.30-12.30 Giovedì: 8.30-12.30 Venerdì:

8.30-12.30 (ultimo venerdì del mese: 8.30-12.00)

ZONA A

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S. Simone

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S. Ermelinda

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S

S. Germano Vescovo

SCADENZA 3° RATA TARIFFA RIFIUTI

C

I

C

PL

S

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V

CARTA

PLASTICA LATTINE

SECCO

UMIDO

LEGNO

VERDE RAMAGLIE

VETRO

800.428.722

U

S. Fiorenzo Vescovo

S. Lucilla, S. Quintino

RIFIUTI SU CHIAMATA

PL

S. Crispino, S. Daria

U

SEGNALAZIONI E PRENOTAZIONI

S

S. Antonio M.c.

U ZONA A

V

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S. Donato Vescovo

S. Girolamo Dottore

ORARI ECO SPORTELLO

ZONA B

S. Orsola

PL

Ss. Michele, Gabriele

PL

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S. Evaristo Papa

S. Venceslao Martire

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PL

S. Irene

S

S. Vincenzo de P.

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C

S. Isacco M., S. Laura

Ss. Cosimo e Damiano

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S

S. Luca Evang.

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S. Aurelia

S. Alessandro Martire

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S. Giovanni da C.

S. Pacifico Conf.

V

L

S. Ignazio D’a., S. Rodolfo

S. Pio da Pietrelcina

U

S. Bartolomeo Ap.

V

U

S. Maurizio Martire

PL

S. Rosa da Lima, S. Manlio

ZONA A

S. Callisto I Papa

PL

S. Matteo Apostolo

PL U

S. Edoardo Re

C

S. Eustachio, S. Candida

S

S. Pio X

PL

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S. Gennaro Vescovo

L

I

S. Firmino Vescovo

S. S. Margherita A., S. Gallo

S. Sofia M.

S. Ludovico, S. Italo

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S. Daniele M.

S. Cornelio e Cipriano

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S. Giacinto Confessore

S. Monica, S. Anita

ZONA A

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S. Pelagia, S. Reparata

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B.v. Addolorata

S. Stefano, S. Rocco

S. Bernardo Abate

I

Esaltaz. S. Croce

UMIDO annullato

ZONA B

S. Serafino Capp.

S. Maurilio, S. Giovanni Cris.

S

S. Alfredo

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N.s. Del Rosario

Ss. Nome di Maria, S. Guido

S. Ippolito, S. Ponziano

PL

S. Bruno Ab.

S

S. Diomede Martire

S. Giuliano

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S. Dionigi, S. Ferruccio

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S

S. Placido Martire

S. Sergio Papa, S. Gorgonio

V

V

S. Francesco D’assisi

U

Nativ. B.v. Maria

S. Nicola Da Tol.

L

S. Gerardo Ab.

PL

S. Regina

U

S. Lorenzo Martire

U

C

S. Petronio, S. Umberto

S

S. Gaetano da T.

S. Teresa del B.g.

S

S. Vittorino Vescovo

Trasfiguraz. N.s.

1 lun 2 mar 3 mer 4 gio 5 ven 6 sab 7 dom 8 lun 9 mar 10 mer 11 gio 12 ven 13 sab 14 dom 15 lun 16 mar 17 mer 18 gio 19 ven 20 sab 21 dom 22 lun 23 mar 24 mer 25 gio 26 ven 27 sab 28 dom 29 lun 30 mar 31 mer

V

Ss. Angeli Custodi

S. Rosalia

S. Osvaldo

Assunzione Maria Vergine

ZONA A

S. Elpidio Vescovo

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S. Lidia

OTTOBRE

S. Egidio Abate

PL

S. Eusebio, S. Gustavo

20 18

INGOMBRANTI SU CHIAMATA RITIRO GRATUITO A DOMICILIO

INGOMBRANTI SU CHIAMATA Chiamando il numero verde è possibile prenotare il ritiro dei seguenti rifiuti (massimo 3 pezzi per chiamata). ROTTAMI FERROSI, ARREDAMENTO, SANITARI, BATTERIE D’AUTO, GRANDI CONTENITORI, ELETTRODOMESTICI. mattino: 9.00 - 12.00 - pomeriggio: 15.00 - 18.00 In caso di difficoltà a contattare il numero verde chiamare lo 0429.612711 lasciando il proprio nome e numero telefonico in segreteria.

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#Politica

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Casellati, prima donna al Senato

Padovana, deputata di lungo corso di Forza Italia, ricopre la più alta carica mai raggiunta da un veneto. “E’ un onore da condividere con tutte le donne”. “Orgogliosa della mia terra, ora l’autonomia sia una priorità”

Q

uaLo ha detto già poche ore dopo la sua elezione a presidente del Senato, seconda carica della Repubblica, la più alta mai raggiunta da un veneto, “porto la mia terra nel cuore”, lo ha ribadito a Venezia durante la visita ufficiale nella sede della Giunta Regionale, “quando si parla di Veneto il mio cuore batte più forte”. Maria Elisabetta Alberti Casellati, padovana con natali rodigni, nelle prime settimane sta tenendo fede al suo impegno e si fa vedere spesso tra la sua gente. E’ stata accolta a Palazzo Balbi in Regione con tutti gli onori, ha inaugurato il Vinitaly a Verona, ha tagliato il nastro a “Sapori di Primavera” nella sua Padova. Insomma, appena i numerosi impegni istituzionali glielo consentono non manca di tornare “a casa”. Una scelta del cuore, senz’altro, ma anche un atto politico ben preciso, ribadito con orgoglio proprio durante la sua visita a Venezia. “L’autonomia sia una priorità nell’agenda politica del nuovo governo, perché il Veneto deve rivestire un ruolo primario. - ha dichiarato di fronte al go-

vernatore Zaia - Ci sono questioni importanti che investono questa regione: Venezia, la sua tradizione culturale che non può essere ignorata ed è da sempre punto di riferimento nel mondo. Mi auguro che il nuovo governo metta in agenda l’autonomia come priorità perché c’è la reale necessità di un completamento di questo riassetto. Io sarò sempre presente, sempre con voi, con il presidente Zaia ci sarà una collaborazione istituzionale efficace. Essere qui è un orgoglio e una responsabilità perché il Veneto deve rivestire un ruolo primario in virtù anche del formidabile sviluppo economico e sociale degli ultimi decenni”. Parlamentare di lungo corso, berlusconiana della prima ora, avvocato matrimonialista, fino a qualche mese fa componente del Consiglio Superiore della Magistratura, Casellati corona la sua carriera politica sedendo sullo scranno più alto del Senato, grazie all’accordo fra centrodestra e Movimento 5 Stelle. Non sono

mancati i distinguo e anche alcune prese di posizione polemiche sulla sua attività politica e la sua fedeltà a Berlusconi ma ora l’intenzione della stessa Casellati è quella di svolgere fino in fondo il ruolo istituzionale che ricopre. Lo ha ribadito anzitutto nel discorso di insediamento in Senato. “Le forze politiche, pur nella dialettica dei ruoli diversi che si andranno a definire nelle prossime fasi del quadro istituzionale, esprimono tutte l’intera collettività: la consapevolezza condivisa della comune legittimazione è una condizione essenziale per un buon governo. Servono unità di intenti, pur nella diversità di opinioni e indirizzi. Questa elezione rappresenta per me una responsabilità e un onore che sento doveroso condividere proprio con tutte quelle donne che con

le loro storie, azioni, esempio, impegno e coraggio, hanno costruito l’Italia di oggi. Il tema delle riforme sarà centrale, vedrà le forze politiche chiamate a dare segnali precisi, investendo il tema dell’assetto delle istituzioni, a tutti i livelli. Così come non potrà essere ignorato il completamento del riassetto delle autonomie locali. L’epoca della globalizzazione offre opportunità e conoscenza, portando con sé, allo stesso tempo, il rischio di nuove marginalizzazioni, un rischio che non può essere ignorato né sottovalutato. A partire dall’economia reale. A partire dal lavoro”. Intanto la strada è tutta in salita proprio per la formazione del nuovo governo e non è escluso che la stessa Casellati possa giocare un ruolo significativo per cercare una mediazione fra le forze politiche.

Zaia ai neo parlamentari veneti: “Facciamo squadra per l’autonomia” Sono 77 i parlamentari veneti eletti alla Camera o al Senato alle ultime politiche. Una cinquantina ha risposto all’invito di Zaia che li ha voluti incontrare a Venezia per invitarli a trovare piena convergenza sull’obiettivo dell’autonomia regionale. “Questa partita alla fine si deciderà in Parlamento, perché è lì che si concluderà questo importante percorso istituzionale, sino a ora unico nella storia italiana, innovativo e di grande impatto, da noi avviato nel giugno del 2014: voi avete un ruolo fondamentale e i veneti si aspettano dai loro parlamentari che facciano squadra, superando le appartenenze di partito, nell’esclusivo interesse di quei

quasi 2,5 milioni di nostri corregionali che nell’ottobre scorso si sono recati alle urne per chiedere quasi unisono una sola cosa: l’autonomia”. Ai nuovi onorevoli e senatori è stata presentata la delegazione trattante nel negoziato con lo Stato, ed è stato loro consegnato un ampio ed esaustivo dossier, contenente tutti i documenti e gli atti ufficiali che hanno scandito le varie tappe del cammino fin qui compiuto. “La Regione mette al primo posto del suo programma e delle sue aspettative la conquista dell’autonomia – ha sottolineato Zaia –, un’autonomia a geometria variabile, realizzata come un abito

sartoriale secondo le esigenze e le peculiarità dei territori. Abbiamo aperto una strada, infatti, che altre Regioni, se lo vorranno potranno seguire: già lo hanno fatto Lombardia ed Emilia Romagna, insieme alle quali abbiamo avviato nei mesi scorsi il negoziato che ha portato alla firma dell’accordo preliminare del 28 febbraio scorso, e sembrano siano pronte a seguire la strada tracciata Piemonte, Puglia, Campania e Toscana”. “A darci forza nella trattativa con il Governo – ha precisato il governatore – è stato quel 58% circa di elettori che si è recato alle urne a quel referendum avvallato dalla Corte Costituzionale, superando abbondantemente il quorum e

dimostrando democraticamente, con i numeri, che l’autonomia è una questione trasversale ai partiti, che riguarda tutti”. Zaia ha poi precisato che il Veneto continuerà a chiedere la competenza diretta su 23 materie, come previsto nei 66 articoli della legge statale, approvata dal Consiglio regionale del Veneto lo scorso novembre. “Nell’accordo preliminare le competenze di cui si prevede l’attribuzione alla Regione sono quelle relative alle politiche

del lavoro, all’istruzione, alla tutela della salute e alla salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema – ha rilevato il presidente veneto –. Ma sia chiaro che si tratta solo di un primo assaggio: noi le vogliamo tutte e 23”. “Al di là delle appartenenze e delle diverse sensibilità politiche – ha concluso Zaia – vi chiedo di lavorare insieme per il raggiungimento di questa meta storica, facendo sentire la voce del nostro territorio alla Camera e al Senato”.


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Politica

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Addio metropolitana di superficie. Quasi trent’anni buttati al vento D

opo tante inaugurazioni con caschetti gialli e slogan, viste soprattutto in tempi in cui era Governatore Galan e assessore ai Trasporti Chisso, con un miliardo di euro speso per dare risposte parziali e strutture a volte sottoutilizzate, ora siamo a un punto morto. E’ stata l’Assessore regionale ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti Elisa De Berti a dichiarare chiuso per sempre il cantiere del SFMR (Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale). Tra i principali motivi addotti i costi non più sostenibili. Quasi sei miliardi di investimento previsti e suddivisi per varie fasi sono diventati troppi. In trent’anni, però, diverse cose sono state fatte: pochine a dire il vero! L’Assessore ha evidenziato gli interventi realizzati sulla rete rispetto a quelli inizialmente previsti: 9 nuove stazioni sulle 37 previste, 24 nuovi treni acquistati su 120, 22 adeguamenti di fermate esistenti su 162, 66 passaggi a livello eliminati su 407. Niente metropolitana veneta, dunque, ma, assicura l’assessore, saranno sistemate alcune urgenze. Tra gli interventi che saranno attivati, assicura l’assessore De Berti, c’è l’adeguamento a doppio binario dell’attraversamento del fiume Brenta sulla linea Padova-Castelfranco, il raddoppio per 25 km della tratta MaerneCastelfranco, l’eliminazione di 24 passaggi a livello su varie linee, nonché i 18 km di rad-

doppio ferroviario sulla Castelfranco-Bassano con l’eliminazione di 16 passaggi a livello e l’adeguamento di 5 stazioni ferroviarie. Particolare attenzione è stata dedicata alle criticità relative alle linee Rovigo-Verona, RovigoChioggia e Mestre-Adria. “La cosa più grave emersa dalla discussione in commissione trasporti – affermano i Consiglieri di opposizione Stefano Fracasso, Bruno Pigozzo, Orietta Salemi e Claudio Sinigaglia – è la mancanza di un piano regionale della logistica, che coinvolga infrastrutture autostradali, ferroviarie e nodi portuali e aeroportuali. L’assessore nell’affrontare la discussione e rispondendo alle nostre domande sulle prospettive future, parla di ‘politica del buon senso’. Le fa onore, ma non si può governare solo con quello, ci vuole programmazione. La revisione del vecchio Piano regionale trasporti datato 2005 deve essere una priorità urgente da affrontare e portare a termine entro questa legislatura - dicono ancora i Consiglieri del PD - Anche perché nel territorio c’è una situazione troppo disomogenea: nelle aree dove il servizio è stato ammodernato, si vedono i primi risultati in termini di regolarità e di gradimento, ma in altre tratte come la Rovigo-Verona o la Rovigo-Chioggia, la criticità è invece endemica”. Proprio per la redazione del nuovo Piano Regionale dei Trasporti, la Giunta Regionale

ha adottato un disegno di legge con il quale si stanziano 300.000 euro (150.000 nel 2018 e 150.000 nel 2019). “Il Piano è uno strumento fondamentale – ha detto il presidente della Regione, Luca Zaia – per il futuro sviluppo della mobilità sostenibile nel Veneto, che disegnerà il sistema dei trasporti e della logistica per i prossimi 10/15 anni. Un Piano che deve mettere insieme, coordinare e valorizzare le numerose innovazioni che abbiamo introdotto in questi ultimi anni, dal cadenzamento dell’orario dei treni ai notevoli passi avanti nell’intermodalità, dal potenziamento del nostro sistema regionale ‘su ferro’ derivante dalla stipula del contratto di servizio con Trenitalia per il periodo 2018-2032 e dall’accordo quadro con Rete Ferroviaria Italiana per potenziare le infrastrutture ferroviarie all’Accordo Programmatico tra Regione e Anas per la riqualificazione e l’ammodernamento della Germana Urbani rete stradale veneta”.

Animali domestici sepolti in giardino

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n Veneto è ora possibile seppellire il proprio cane o gatto nel giardino di casa o in aree attrezzate allo scopo, definite “cimiteri per animali”. La decisione è stata presa in conformità ad uno specifico Regolamento Comunitario, con la specificazione che il sotterramento deve avvenire in modo che gli animali carnivori o onnivori non possano accedervi. “Siamo di fronte a un atto solo apparentemente banale, ma che in realtà è un grande atto di amore verso i nostri animali domestici – fa notare il Presidente della Regione Luca Zaia – Riconosciamo infatti quello che sta diventando sempre di più un fenomeno sociale: il possesso da parte di persone e famiglie di un animale domestico e il rapporto affettivo che ne consegue. Per farsene un’idea basta navigare qualche minuto sui social per trovare storie, allegre, tenere, o tristi, legate al rapporto tra un essere umano e il suo, o i suoi, animali da compagnia”. Per questi motivi è sembrato un segnale di attenzione dare la possibilità di seppellire l’animale morto in terreni privati o in aree dedicate visto che per tanta gente, l’animale da compagnia ha un significato che va oltre le parole, perché determinato dal cuore, e poter tenere vicino a sé l’amico di tanti anni che se n’è andato non è un desiderio da banalizzare.

Da cementifici ad inceneritori: no, grazie!

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l Css combustibile è in origine un rifiuto speciale che, a determinate condizioni previste dalla normativa, può essere utilizzato ai fini della produzione di energia da parte di centrali termoelettriche e cementifici. “Sul tema dell’impiego del Css Combustibile e più in generale sulla possibilità, ammessa dall’ordinamento, da parte di impianti costruiti e pensati per determinati cicli di produzione, in questo caso i cementifici, di trasformarsi nei fatti in impianti di riciclaggio di rifiuti sono state sollevate da più parti critiche e perplessità” ha spiegato Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) presentatore della mozione illustrata in aula notando come i dubbi riguardano sia le questioni ambientali e di tutela degli ecosistemi ancor più “sui danni alla salute pubblica”. L’esponente di Liberi Uguali ha poi sottolineato come dei 69 centri di produzione un terzo sono concentrati in Pianura Padana e di questi 6 in Veneto al centro di denunce da parte di comitati di cittadini tra i quali  “Lasciateci respirare” di Monselice, “che hanno evidenziato i riscontri di seri inquinamenti prodotti nelle aree circostanti”. La mozione approvata dal Consiglio  “impegna la giunta regionale  a farsi parte attiva presso il governo affinché proceda senza indugio ad adottare tutte le iniziative necessarie, anche integrative o, se necessario, di modifica del decreto ministeriale 14 febbraio 2013 n.22 e della afferente normativa successiva, insistendo affinché sia valutata la revoca, in virtù del principio di precauzione, di ogni atto funzionale a consentire la riconversione dei cementifici in inceneritori”


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Politica .

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Lo zucchero di casa mia

L’Assessore all’agricoltura del Veneto Giuseppe Pan

Subito un patto europeo ed etichette tricolori per tutelare eccellenze produttive come lo zuccherificio di Pontelongo

U

n ‘patto’ in difesa dello zucchero italiano, messo sotto scacco dalla liberalizzazione del mercato e dall’ormai prossima conclusione del ciclo dei finanziamenti comunitari: è quanto chiedono le organizzazioni dei produttori, in prima fila la Coprob, la cooperativa dei produttori bieticoli che detiene il marchio “Italia Zuccheri” e che gestisce i due stabilimenti leader del settore: lo zuccherificio di Pontelongo (Padova) e quello di Minerbio (Bologna). “Non basta fare ‘catenaccio’ tra Regioni e associazioni dei produttori – ha rilanciato l’assessore all’agricoltura del Veneto Giuseppe Pan, incontrando oggi a Padova il presidente di Coprob, Claudio Gallerani, e i rappresentanti del settore bieticolo - Di

fronte alla forte concorrenza dei produttori francesi, tedeschi e olandesi, e alla prossima scadenza del 2020, quando finiranno anche i sussidi europei per le barbabietole e l’industria saccarifera, le istituzioni italiane devono fare squadra. Il nuovo Parlamento, il futuro governo e i nostri rappresentanti in Europa hanno il compito di difendere una delle ultime filiere ‘made in Italy’ rimasta ancora interamente nazionale, e i relativi posti di lavoro. In attesa che si costituisca il governo, e di poter avere quindi un interlocutore per le politiche agricole nazionali, nei prossimi giorni, in accordo con la collega dell’Emilia-Romagna Simona Caselli – ha promesso Pan - coinvolgerò il vicepresidente della commissione Agricoltura dell’europarlamento,

l’onorevole Paolo de Castro, e gli europarlamentari del Nordest, perché Bruxelles affronti gli squilibri creati dalla liberalizzazione del mercato e provveda a valorizzare la qualità e la competitività di filiera agroindustriali ‘sane’, che rappresentano un valore aggiunto non solo per il primario e la sicurezza alimentare, ma anche per l’ambiente. Lo zucchero italiano, che solo in Veneto ha un valore di produzione pari a 32 milioni di euro, è presidio indispensabile della qualità alimentare del ‘made in Italy’, a cui non intendiamo rinunciare”.

Dal canto suo, la Regione Veneto – ha ricordato l’assessore – ha già impegnato parte dei fondi del proprio Programma di sviluppo rurale 2014-2020 per sostenere la bieticoltura: da quest’anno, infatti è attivo un bando che finanzia sino a 200 euro a ettaro le superfici coltivate a barbabietola da zucchero. “E’ una misura a duplice valenza – sottolinea Pan – perché promuove una coltura indispensabile per la filiera saccarifera e, al tempo stesso, aiuta a mantenere la produttività dei suoli e a prevenire l’insorgere di problematiche fitosanitarie”.

“Si tratta di un preciso segnale che la Regione ha inteso dare ai produttori agricoli per promuovere l’antica e radicata tradizione nella coltivazione della barbabietola da zucchero, che purtroppo nell’ultimo decennio ha perso quasi il 70 per cento della superficie dedicata, e sostenere così il bacino bieticolo che afferisce a Pontelongo aiutando la filiera ‘corta’, con benefiche ricadute per la sostenibilità ambientale e la redditività del settore”. “La produzione bieticola è un primato del Veneto – ha ribadito l’assessore – che la Regione intende salvaguardare e promuovere, anche favorendo accordi con la grande distribuzione, in modo di aiutare i consumatori a fare la spesa in modo consapevole e informato. Lo zuccherificio di Pontelongo è una delle prime industrie agroalimentari del Veneto e una risorsa nazionale. L’amara vicenda del latte italiano fa scuola: non permetteremo che la storia si ripeta e che lo zucchero veneto ed emiliano sia vittima delle distorsioni create dalle speculazioni dei mercati internazionali”.

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Editoriale Memoriale di Giovanni Federspil, medico, scienziato, epistemologo, umanista e filosofo

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Medico e paziente: rispetto dei valori reciproci Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi a pag 32

Le malformazioni cardiache congenite

a pag. 35

na tavola rotonda inserita in un importante convegno organizzato nella Sala degli Arazzi della prestigiosa Accademia dei Concordi a Rovigo, di cui era socio, è stata dedicata esclusivamente al ricordo della figura di Giovanni Federspil, docente universitario di Clinica Medica presso l’Università degli studi di Padova, scienziato, umanista e filosofo, nato a Rovigo nel 1938 e deceduto a Padova nel 2010. Di fronte a un parterre molto attento e qualificato si sono succeduti, dopo la presentazione del Presidente dell’Accademia G. Boniolo e con la regia di F. Scaranello, illustri oratori quali B. Fantini (Univ. Di Ginevra), A. Pagnini (Univ. Di Firenze), P. Giaretta, C. Scandellari e R. Vettor (Univ. Di Padova), M.P. Garavaglia (direttore “L’ arco di Giano” e già Ministro della Sanità), con ricordi oltre che di natura professionale anche di frequentazione personale. Una particolare e commossa accoglienza è stata dedicata alla vedova del prof. Federspil presente alla manifestazione. La famiglia di Giovanni Federspil, di notevole prestigio, giunse in Italia, a Rovigo, dove si stabilì agli inizi del secolo scorso dalle terre austro-ungariche e dove nacque appunto Giovanni nel 1938. Federspil non mi è stato maestro durante il corso dei miei studi di Medicina e Chirurgia, in quanto allora i Direttori di Clinica Medica e di Patologia Speciale Medica erano Patrassi e Fiaschi; le nostre frequentazioni, oltre che in convegni scientifici, avvenivano per lo più in un piccolo bar del centro storico di Rovigo, “Al Cogheto” di proprietà della famiglia Federspil dagli inizi. Un locale cui era molto legato e in cui tornava spesso e lì, seduti ad un tavolino con davanti una tazza di caffè fumante, specialità del locale, ho avuto modo di apprenderne e apprezzarne le molteplici conoscenze e virtù che lo hanno reso un medico, uno scienziato, un umanista e un filosofo di incredibile spessore. Il grande contributo che ha portato alla Medicina si rileva dalle sue riflessioni sul ragionamento, sulla metodologia clinica e sperimentale, sconfinando nell’epistemologia, nella psicologia e nella filosofia.

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Ponteziate le “Palestre della salute”, utili a chi ha patologie croniche

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a regione ha definito e potenziato in questi giorni il sistema delle 14 “Palestre della Salute”, che si trovano nelle Ulss venete. Nascono nel 2015 per offrire ai portatori di patologie croniche non trasmissibili (come malattie cardiovascolari, diabete, obesità, osteoporosi e alcune patologie tumorali, segnatamente colon e mammella) la possibilità di effettuare l’utilissima pratica sportiva in palestre altamente specializzate dove operano spiccate professionalità specifiche. Oggi è previsto il coinvolgimento di personale medico adeguatamente formato, e che l’esercizio fisico si svolga sotto il controllo di una laureato magistrale in scienze motorie con indirizzo in attività motoria preventiva e adattata, in strutture idonee riconosciute dalla Regione e chiamate, appunto, “Palestre della Salute”.

“L’attività fisica con valenza terapeutica – fa notare Coletto – è prevista nel Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018 e, con l’ultima modifica decisa a livello nazionale, è stata anche inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza – LEA, che prevedono la promozione di Programmi strutturati di esercizio fisico per soggetti a rischio. Anche in questo caso la sanità veneta ha anticipato fin dal 2015 un’offerta di salute diventata obbligo due anni dopo”. “Che lo sport sia anche sinonimo di salute e di prevenzione – aggiunge l’Assessore Corazzari – è convinzione universale e scientificamente supportata. Tutti d’accordo, ma poi bisogna tradurre le parole in azioni, e in questo le Palestre della Salute sono la dimostrazione che la Regione Veneto, ovunque possibile, sa tradurre la teoria in pratica. Si tratta di un percorso nel quale si fondono

importanti professionalità specifiche e la qualità strutturale di molte palestre pubbliche e private del Veneto”. La delibera appena approvata definisce requisiti e procedimento per la certificazione di “Palestra della Salute” e fornisce gli indirizzi per la prescrizione e somministrazione dell’esercizio fisico e indica le figure professionali, specialisti, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e medici dello sport titolate alla prescrizione. L’esercizio fisico, una volta prescritto sulla base della situazione e della patologie di ogni singola persona, viene erogato da un laureto in Scienze e Tecniche dell’Attività Motoria Preventiva e Adattata, che abbia seguito e completata un percorso formativo di 120 ore in strutture sanitarie specificamente identificate.

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L’editoriale

Memoriale di Giovanni Federspil, medico, scienziato, epistemologo, umanista e filosofo Il suo pensiero, riprendendo le radici ippocratiche per cui le malattie non sono altro che il prodotto di fenomeni naturali, lo portava a sostenere che il medico è e deve essere naturalista, o, in termini più moderni uno scienziato. “Questa è la tesi fondamentale sulla quale si basa ancora oggi tutto il nostro sapere medico: - dall’osservazione della morfologia cellulare e dall’analisi dei meccanismi biochimici cellulari fino ai trapianti, alle applicazioni di radioisotopi, alla risonanza magnetica e alle più innovative terapie attuali - è una scienza della natura che fa corpo con tutte le altre scienze empiriche: la fisica, la chimica, la biologia, l’etologia etc”. Ne deriva che la preparazione del Medico e la sua continua formazione siano rivolte all’assimilazione e all’integrazione di concetti acquisiti e ripensati, alla riflessione metodologica, alla cultura biologica. Federspil è stato un oppositore del progressivo insinuarsi nell’educazione e nella professione medica di una mentalità riduzionistica, non certo per negare l’importanza delle ricerche molecolari, ma per contrastare l’inadeguatezza di una medicina che pone la conoscenza dei meccanismi molecolari come la forma fondamentale di un sapere medico che ritiene di spiegare fenomeni di una certa complessità strutturale organica con i fenomeni degli elementi più semplici che costituiscono i fenomeni più complessi. Gli studi di fisiopatologia lo hanno portato a sostenere con Azzone (Patologo Clinico) che “malattia e patologico sono termini che che si riferiscono a processi che riguardano la vita e non il comportamento delle molecole. Entrambi implicano un pericolo per la sopravvivenza dell’organismo, pertanto il termine malattia può essere applicato a quei processi che, pur avendo un’origine molecolare e cellulare,coinvolgono un’alterazione del sistema”. Qui viene fuori Federspil filosofo con i suoi ragionamenti sulla natura dell’uomo e sulla concezione di persona umana, che è sostanzialmente diversa dalla sua caratterizzazione come organismo o individuo e che deve essere alla base dell’attività del medico. Il Medico diagnostica una malattia ma le cure sono verso la persona, termine attorno cui ruota il massimo problema della medicina moderna, attratta da un tecnicismo esasperato e rivoluzionata da progressi scientifici che hanno posto evidenti problematiche di ordine bioetico, dal problema dell’embrione e dell’aborto all’utero in affitto e alle cellule staminali, dall’accanimento terapeutico, al testamento biologico e all’eutanasia. “Il Medico ha certamente a che fare con un corpo e questo corpo costituisce un “oggetto” conoscibile con gli strumenti razionali e con le tecniche empiriche che sono proprie della scienza. Tuttavia la Medicina non si ferma a questo, come ha ricordato K. Jaspers: l’agire del medico poggia su due pilastri: da un lato la conoscenza scientifica e l’abilità tecnica, dall’altro l’ethos umanitario”. Il Medico ha a che fare con un suo simile, con una persona che vive, spera, ama, odia, progetta, esattamente come lui, per cui non tutto ciò con cui il medico entra in contatto è trasferibile in un processo oggettivo della scienza naturale; la malattia per il malato non è un evento naturale fra tanti, ma ha un significato per quella persona ed è fondamentale per colui che la vive, in quel momento, in quell’ambiente, in determinate condizioni psicologiche e sociali. “Un Medico che voglia essere medico di una persona e non soltanto di un organismo, non può non essere consapevole del fatto che la malattia può essere conosciuta, cioè descritta e spiegata secondo i canoni del sapere naturalistico, ma viene anche vissuta, come la vive chi ne è affetto”. Ricordavo che Giovanni Federspil non mi è stato maestro durante gli studi universitari, non mi è stato maestro nel saper fare il medico, ma mi è stato grande maestro, con le sue opere e nei nostri incontri in quel piccolo locale rodigino, con la sua scienza metodologica, umanistica e filosofica nel saper essere medico, in una professione in cui sono coniugate e inscindibili una preparazione scientifica e tecnologica unite ad un’etica e una deontologia che hanno come oggetto del proprio interesse una persona, con tutto il suo vissuto, le sue esperienze, le sue abitudini, in un rapporto che si instaura fra due esistenze nel reciproco rispetto dei valori di ciascuno.

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Trapianti reco Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi più donazioni I

difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una miopia di sole 3 diottrie, è fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco è infatti in questo caso limitata a circa 33 cm. In relazione all’entità del difetto, possono essere utilizzate tecniche chirurgiche differenti ed in particolare per difetti leggeri-medi, si può usare un trattamento laser, mentre questo non è indicato se il difetto è elevato in quanto il tessuto da asportare con il laser sarebbe eccessivo ed il processo di guarigione potenzialmente più turbolento. Per eliminare quindi una miopia, per esempio, di 15 diottrie, non potendo effettuare un trattamento laser, possiamo agire inserendo una lente all’interno dell’occhio. Queste lenti sono state utilizzate in diverse foggie e materiali, ma il migliore ed ormai collaudato è un collamero brevettato da una ditta americana. La mia esperienza personale con questi impianti data da oltre 20 anni e le migliorie introdotte in questo lungo periodo hanno visto modificare la forma di queste piccole lenti che, essendo inserite dietro all’iride, sono posizionate davanti al cristallino

cornea, così una lente fachica (significa che è presente assieme al cristallino naturale) viene appoggiata, all’interno dell’occhio, sul cristallino. Uno dei pregi di questa chirurgia è la reversibilità ossia la possibilità di rimuovere la lente. Se nel corso della vita dovesse manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque altra malattia, è possibile rimuovere la protesi er la donazione e il trapianto di organi e ottica in quanto questa con comporta tessuti, il 2017 è stato un anno record, alcuna aderenza con i tessuti oculari. con indicatori in aumento in tutta Italia L’intervento si esegue in anestesia locale rispetto al 2016 ma, in questo quadro, il (una piccola infiltrazione di anestetico record dei record è del Veneto, le cui persotto alla palpebra addormenta l’occhio) centuali di crescita sono ben superiori a od in anestesia topica (gocce di anestetico quelle nazionali, pur positive. Merito di che addormentano la superficie). La scelta un’organizzazione sanitaria di qualità, di dell’anestesia è legata alla collaborazione un Centro Regionale Trapianti efficiente, del paziente e può essere decisa anche di una stretta collaborazione tra il sisteall’ultimo momento. Si effettua un ma istituzionale, in particolare Regione e piccolissimo taglio di 3mm alla periferia Comuni, e le organizzazioni del volontariato, con l’Associazione Italiana Donatori Organi (Aido) a fare la parte del leone. E’ questo il quadro presentato a Palazzo BalDott. Massimo Camellin bi dall’Assessore alla Sanità Luca Coletto, Oftalmologo dallaVia Presidente nazionale Flavia Petrin e da Dunant, 10 - Rovigo quella regionale Bertilla Troietto. Dai dati tel. 0425 411357 presentati emergono tre record nazionali mail: segreteria@sekal.it per web: il Veneto. Il primo è stato quello delle www.lasek.it donazioni, passate, dal 2016 al 2017, da 146 a 196, con un aumento del 34,2%, a fronte

superiore della cornea ed attraverso questo taglio la lente viene iniettata arrotolata su se stessa. Una volta all’interno dell’occhio questa si svolge e viene posizionata al di sotto dell’iride. L’intervento dura mediamente cinque minuti ed il paziente rimane bendato due giorni. Il recupero visivo è veloce e già in seconda giornata la visione è ottima. Abbiamo parlato di difetti di una crescita nazionale del 15,8%. Il semiopici ma esiste anche l’astigmatismo condo riguarda I trapianti effettuati, passati e l’ipermetropia. L’astigmatismo (legato da 590 nel 2016 a 646 nel 2017 (più 9,5% alla non sfericità della superficie corneale, rispetto al più 6,8% nazionale). Terzo resimile ad un pallone da rugby invece che cord veneto, particolarmente significativo, sferica) può essere associato alla miopia è quello dei dinieghi alla donazione, che o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il in Italia sono calati dal 32,8% del 2016 al contrario della miopia e qui l’occhio è più 28,5% del 2017, ma in Veneto hanno fatto corto. Una preoccupazione dei pazienti registrare la percentuale di “no” più basè la durata di queste lenti. Il materiale è sa in assoluto: il 15,6% nel 2017, contro il perfettamente biocompatibile e la durata 27,3% dell’anno precedente. Con l’aumento eterna! delle donazioni e dei trapianti e la diminuzione dei dinieghi, il Veneto è riuscito anche nell’impresa di abbassare le liste d’attesa, scese da 1353 pazienti nel 2016 a 1296 nel 2017, con una diminuzione del 4,3%. “Il Veneto deve essere orgoglioso dei dati raggiunti – ha detto la Presidente Nazionale di Aido Petrin – anche perché in questa Regione la collaborazione istituzionale ha raggiunto livelli eccellenti: Regione e Comuni interagiscono quotidianamente con noi e

Merito anche di quanti collaborano alla raccolta delle dichiarazioni ddi volontà

P (piccola lente dietro la pupilla). Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una

qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie. In sintesi, possiamo immaginare che, come una lente a contatto esterna rimane appoggiata sulla

Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie

Un premio alla miglior ricerca clinica dell’anno   • • • • • • •

I

l dottor Camillo Aliberti direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova, nel corso di una cerimonia tenutasi a LOS Angeles nell’ambito del Congresso annuale della Society of Interventional Radiology (SIR), è stato insignito del premio quale migliore ricerca clinica dell’anno. Tale prestigioso ed ambito riconoscimento, da tempo non attribuito ad un gruppo di lavoro italiano, arriva a coronare un impegno durato 4 anni che Dr. Camillo Aliberti Direttore Radiologia Azienda è stato condotto, oltre che Ospedaliera Padova dal Dr. Camillo Aliberti e dal Dr. Riccardo Carandina, Radiologo tro, ha dimostrato come l’approccio Interventista dello IOV, dal Prof. Umber- vincente per il trattamento di questa to Cillo - coautore - direttore dell’UOC tipologia sia quello integrato sinergico Chirurgia Epatobiliare A.O. Padova, e combinato tra Chirurgo Epato Biliare nonchè dalla sua equipe. e Radiologo con il coinvolgimento ed il Ha riguardato 421 pazienti affetti supporto clinico (epatologo-oncologo). da epato carcinoma trattati con teraI risultati sono stati pubblicati sulla pie locoregionali intrarteriose epatiche rivista JVIR - Journal of Vascular and ablazioni e resezioni parte dei quali tra- Interventional Radiology che ha avuto piantati. un elevatissimo numero di link e citazioIl lavoro che vanta la casistica più ni da cui l’attribuzione del prestigioso ampia al mondo per un singolo cen- riconoscimento consegnato a Padova.

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’Analisi Lipidomica di Membrana è una scansione di una piccola quantità di sangue (simile all’analisi della glicemia) prelevata in farmacia ed analizzata dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna) con risultati consultabili in 10 giorni. Questo particolare tipo di analisi consente di verificare la composizione in acidi grassi della membrana cellulare (chimicamente chiamati saturi,monoinsaturi e polinsaturi) specifica per ogni tipo di tessuto ed in grado di influenzare la capacità delle cellule di scambiare sostanze e informazioni con l’esterno. La composizione della membrana concorre a determinare le proprieta’ specifiche del tessuto ed e’ importante mantenere un corretto rapporto fra tipi di acidi grassi. La formazione della membrana cellulare dipende in larga misura dal cibo che ingeriamo; i nutrienti, entrando a far parte della struttura cellulare, sono quindi in grado di influenzare e modificare la capacità delle nostre cellule di rispondere in modo adeguato agli stimoli esterni. L’analisi lipidomica consente di esaminare nel dettaglio le tipologie delle componenti lipidiche (gli acidi grassi) che concorrono a formare la membrana cellulare e che riflettono le scelte della dieta e della integrazione individuale. Particolari condizioni di vita ed ambientali posso-

4° parte

no provocare alcune alterazioni nella architettura di membrana compromettendone il buon funzionamento; ecco perche’ il ricambio costituisce un’importantissima risorsa della cellula ed e’ proprio nella membrana che puo’ esprimersi al meglio. Di conseguenza e’ facile capire come Il cibo sia responsabile della funzionalità cellulare e sia una grossa leva su cui poggiare in caso di inefficienza! L’analisi Lipidomica riesce a determinare lo stato di salute basale delle cellule e quindi del nostro organismo permettendo l’intervento dietetico personalizzato e l’integrazione adeguata per ripristinare la funzionalita’ cellulare attraverso il recupero della sua struttura. La lipidomica, applicabile contemporaneamente a diversi comparti del nostro organismo comprende ampie aree di intervento come dimagrimento, funzionalia’ digestive ed intestinali, cutanee-immunitarie, cardiache, stress radicalico ed invecchiamento precoce, efficienza sportiva, stanchezza e malessere psicofisico. In alcuni ambiti della medicina,ad esempio nei settori dermatologico,neurologico,oculistico e cardiologico,diventa sempre piu’ evidente come il riequilibrio della membrana cellulare si accompagni a migliori risultati terapeutici.

Dr.ssa Laura Grigoletto, Consulente in Lipidomica, MSc in Dietetica e Nutrizione

La lipidomica,nel focus stagionale,puo’ aiutarti nel dimagrimento anche qualora questo risulti resistente al regime dietetico. Dal punto di vista lipidomico infatti,la difficolta’ al dimagrimento si accompagna ad alterazione di alcuni fattori,in particolare all’indice epatico ed all’indice di infiammazione silente. Nell’approfondimento lipidomico,l’eccesso di peso e’ visto come una situazione di disequilibrio fra grassi saturi (che risultano in eccesso) e grassi polinsaturi (chimicamente chiamati omega 3 e DHA). Questi componenti sono fondamentali per il corretto funzionamento delle nostre cellule e quindi anche del tessuto adiposo. La presenza di omega 3 e’ fondamentale per limitare l’aumento nelle dimensioni dell’adipocita,per fluidificare le membrane cellulari che se risultano troppo rigide hanno funzioni alterate,per attivare le risposte antinfiammatorie naturali del nostro organismo. L’analisi lipidomica e’ in grado di valutare i diversi fattori responsabili della resistenza al dimagrimento e di riportarli all’equilibrio,rendendo i nostri tessuti in grado

di esprimere in pieno il loro potenziale cellulare. L’analisi lipidomica consente di stabilire un percorso chiaro, personalizzato ed altamente efficace per puntare al recupero del benessere investendo nella prevenzione.

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Le malformazioni cardiache congenite I

l termine “cardiopatia congenita” indica un’alterazione della struttura o della funzione cardiaca presente alla nascita, e che di regola manifesta precocemente i primi sintomi. In alcuni casi però viene scoperta più tardivamente, durante l’infanzia, l’adolescenza o addirittura nell’età adulta. Le malformazioni cardiache sono le anomalie congenite più frequenti che un bambino può manifestare. Rappresentano, da sole, il 40% di tutte le malformazioni diagnosticabili subito dopo il parto, e hanno una prevalenza che va da 6 a 10 casi ogni 1000 nati vivi. Fortunatamente i difetti cardiaci più frequenti non sono i più severi, e possono essere sospettati durante una visita di routine, o in presenza di alcuni sintomi tipici, come i soffi cardiaci. Tra questi i piccoli difetti del setto ventricolare (la parete che separa i due ventricoli) o del setto atriale (quella che separa i due atri) e le anomalie valvolari minori. Altri sintomi, come la cianosi (colorito bluastro delle mucose o della cute) o le aritmie, possono essere la manifestazione di patologie più severe. Le cardiopatie congenite più semplici sono di regola del tutto asintomatiche. I bambini appaiono perfettamente sani, e presentano una normale tolleranza allo sforzo fisico. Molte di queste non richiedono alcun trattamento, e, in alcuni casi, “guariscono” letteralmente da sole. Altre necessitano solo di una più o meno stretta sorveglianza; altre infine (le più severe) necessitano di un trattamento interventistico (trattamento dei difetti utilizzando le vie venose ed arteriose periferiche), o chirurgico. Per alcuni altri difetti esistono sintomi “di allarme” che un genitore deve considerare, chiedendo sollecitamente un parere al proprio pediatra di famiglia. Questi sono: una perdita di coscienza improvvisa, specie in corso di attività fisica; la (più rara) comparsa di cianosi a riposo o dopo sforzo; quando il bambino riferisce palpitazioni intense,

o dolore toracico significativo o ripetuto, particolarmente dopo sforzo; infine quando risulta evidente un cambiamento nelle prestazioni fisiche di un bambino che prima “non era mai stanco”. Nei lattanti forse il sintomo più importante che un genitore può osservare, oltre alla già citata cianosi, è la difficoltà di alimentazione, associata ad una più o meno evidente difficoltà di respirazione, specie durante i pasti. La causa delle cardiopatie congenite è complessa, spesso multifattoriale. Il rischio di danno al cuore del feto, che è elevato specie nel primo trimestre di gravidanza, può essere legato all’esposizione materna ad agenti teratogeni quali farmaci, infezioni, alcool. La prevenzione prenatale, o addirittura preconcezionale, si attua pertanto evitando, per quanto possibile, l’esposizione a questi fattori esterni. Saper riconoscere in un neonato i segni e i sintomi di una cardiopatia congenita può migliorare notevolmente la prognosi del piccolo paziente, grazie agli interventi che si devono mettere in atto per stabilizzarne le condizioni. Dopo l’età neonatale, le indagini diagnostiche vanno comunque eseguite non appena sorge il sospetto della presenza di una cardiopatia. LA VISITA CARDIOLOGICA PEDIATRICA La valutazione cardiologica di un bambino si serve degli stessi mezzi diagnostici utilizzati nell’età adulta, ma il bagaglio di conoscenze necessarie per diagnosticare o escludere un difetto cardiaco congenito è molto diverso da quello richiesto per curare il cuore degli adulti. È inoltre fondamentale approcciare correttamente il bambino, che, specie nei primi anni di vita, può essere spaventato dalla visita, e per niente “disponibile” alle manovre, peraltro assolutamente non dolorose, a cui deve essere sottoposto. La visita prevede la valutazione clinica completa, che naturalmente comprende una attenta ascoltazione

Le malformazioni cardiache sono le anomalie congenite più frequenti che un bambino può manifestare. I bambini appaiono perfettamente sani, e presentano una normale tolleranza allo sforzo fisico

del cuore, nelle condizioni più basali possibili. A questa seguono l’elettrocardiogramma, eseguito nel bambino più piccolo con elettrodi adatti, e l’ecocardiogramma. Quest’ultimo, che è un completamento fondamentale dello studio del bambino di qualunque età, fornisce una elevatissima qualità delle immagini, grazie a strumentazioni (l’ecocardiografo) sempre più sofisticate ed affidabili, se corredate con trasduttori di lunghezza d’onda adeguata alle diverse età e “taglie” del bambino. Le tre indagini (visita, elettrocardiogramma, ecocardiogramma) sono di regola sufficienti a formulare una diagnosi corretta dei difetti cardiaci congeniti, evitando nella maggior parte dei casi indagini più invasive e potenzialmente più rischiose. L’ECOCARDIOGRAFIA FETALE Circa il 2% di tutti i nati vivi ha una malformazione strutturale già presente in utero, e molte possono essere scoperte con gli ultrasuoni; circa il 25% di queste malformazioni sono cardiache. Per tali motivi lo studio approfondito del cuore fetale è suggerito, di solito dall’ecografista ostetrico, ad un gruppo selezionato di gravide con precisi fattori di rischio, individuati e stabiliti

ormai da alcuni decenni. Le indicazioni più frequenti sono la familiarità, il diabete mellito materno, la presenza di altre malformazioni nel feto, o proprio l’evidenza (o il forte sospetto) di un difetto cardiaco. Talvolta è semplicemente difficile, per motivi materni o di posizione fetale, visualizzare correttamente il cuore, che misura, all’epoca della diagnosi morfologica classica, solo poche decine di millimetri. L’individuazione del tipo di cardiopatia e della sua gravità saranno il cardine della condotta ostetrica. Non è quasi mai indicato alcun trattamento dei difetti cardiaci in utero, ma la programmazione del parto in sicurezza e nelle strutture dove opera personale esperto e dedicato può fare la differenza nella storia clinica del nascituro.

Dott. Giorgio Svaluto Moreolo Cardiologo PediatricoRiceve: nei centri Affidea Padova, Monselice e Piove di Sacco www.affidea.it


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Food & Drink l’AsPARAGO dI CIMAdOlMO IGP PResTO PROTAGOnIsTA AllA PROVA del CUOCO sU RAI 1

“bianco

fresco

Il meteo ha frenato la partenza, ora si attende il bel tempo per rilanciare la stagione 2018 sapore, è diventato simbolo stesso del territorio di produzione nonché cruciale driver per l’economia di quest’area. “Purtroppo quest’anno a causa del maltempo e del freddo che si sono protratti più a lungo rispetto alle medie stagionali, i circa 100 ettari  riservati alla coltivazione tutelata non hanno ancora visto la completa maturazione del prezioso turione tanto atteso dal consumatore, afferma il presidente della Strada dell’Asparago di Cimadolmo Igp,  Graziano Dall’Acqua,  ma contiamo che nelle prossime settimane, con il tempo che volge al bello e l’arrivo di più miti temperature, la coltivazione arrivi alla produzione ottimale del comparto che, ricordo, lo scorso anno ha potuto superare  i 600.000  chilogrammi, per un valore stimato di qualche milione di euro. Un dato che  testimonia quanto questo prodotto costituisca oggi un importante volano per l’economia del territorio ”. Ed è quello che auspicano i 60 produttori appartenenti alla Deno-

dolce

asparago” Stagione 2018 - A tavola con l’Asparago bianco di Cimadolmo I.G.P.

minazione Cimadolmo IGP, che an- Villa dei tanti locali che lo Agriturismo servono, semDirce Ristorante Il Carro Antonio Facchin che quest’anno riforniranno i tanti pre fresco di giornata –prosegue Trattoria Da Metino di Bufala Festa dello Verdiso a Combai locali coinvolti nell’imponente ras- Mozzarella - Tant’è che scorso e Dall’Acqua Asparago Bianco “L’Asparago e il Verdiso” di Cimadolmo IGP A pranzo dislocati con l’Asparago nei 12 segna gastronomica anno, in questa piccola DenomiRistorante Comuni lambiti dal di Cimadolmo nazione, la rassegna L’Asparago Osteria Torre Morosini Antico Podere dei Conti incontra i vini bianchi Doc fiume Piave Piave o ad ha potuto contare Dal 6 Aprile al 28 L’Asparago in oasi Osteria della birra esso molto prossimi: su 20.000 presenze Ristorante Ronco del Gelso Maggio, Cimadolmo Cimadolmo, Breda A testiLocanda Roma Trattoria Al Vecio Morer “a tavola”. Ristorante Ai Sette Nani di Piave, Fontanelmoniare il crescente cuore dei Ristorante Ristorante Da Domenico di Papadopoli rasle, Mareno di Piave, appeal Grave di questa festeggiamenti Al Gabbiano Maserada sul Piave, segna, segnaliamo Birreria Ludwigs Krone Trattoria All’Isetta Original Kapuziner Cà Lozzio Oderzo, Ormelle, l’ingresso di alcuni Locanda Ottoboni Ponte di Piave,Osteria SanDaPolo di Piave, Ristorante locali:Cinzano  Ristorante Locanda Dussin Bar Tizio Santa Lucia di Piave, Spresiano, (Piavon di Oderzo);  Antico RistoRistorante-Locanda Agriturismo Le Grave Az. Agr. Castaldia Dussin Vazzola. rante 4 Corone – Oderzo; Risto  “Il consumatore pare apprezza- Asparago rantee Vino Gaia da CaminoRistorante-Pizzeria – Camino di Ristorante Alla Botte Gaia Da Camino re la genuinità di questo alimento Antico Oderzo;  Steakhouse Al Scarpòn – Ristorante 4 Corone Casa D’Arsiè prezioso che a Ristorante Cimadolmo passa Spresiano; Osteria ÀeSteakhouse Calière – LoAl Scarpon Borgo Ronchetto direttamente dal campo alla tavola vadina di Spresiano. Relais & Gourmet Osteria con cucina Modì VENERDÌ 6 APRILE 2018

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DOMENICA 6 MAGGIO 2018

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SABATO 7 APRILE 2018

DOMENICA 8 APRILE 2018

LUNEDÌ 7 MAGGIO 2018

MARTEDÌ 24 APRILE 2018

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COMUNE DI CIMADOLMO

GIOVEDÌ 26 APRILE 2018

Pro Loco Camalò

MARTEDÌ 8 E MERCOLEDÌ 9 MAGGIO 2018

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VENERDÌ 27 APRILE 2018

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GIOVEDÌ 12 APRILE 2018

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GIOVEDÌ 10 MAGGIO 2018

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VENERDÌ 27 APRILE 2018

VENERDÌ 11 MAGGIO 2018

VENERDÌ 27 APRILE 2018

LUNEDÌ 14 MAGGIO 2018

PONTE DI PIAVE (TV) - Tel. 0422.858169 - 339.2138636

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VENERDÌ 13 APRILE 2018

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SABATO 14 APRILE 2018

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CIMADOLMO (TV) - Tel. 348.4446595

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all’Isetta

DOMENICA 15 APRILE 2018

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VENERDÌ 27 APRILE 2018

GIOVEDÌ 3 MAGGIO 2018

GIOVEDÌ 19 APRILE 2018

GIOVEDÌ 3 MAGGIO 2018

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GIOVEDÌ 19 APRILE 2018

CIMADOLMO (TV) - Tel. 0422.743173

GIOVEDÌ 17 MAGGIO 2018

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MERCOLEDÌ 18 APRILE 2018

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VENERDÌ 18 MAGGIO 2018

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GIOVEDÌ 3 MAGGIO 2018 CANDELÙ (TV)

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GIOVEDÌ 3 MAGGIO 2018

VENERDÌ 20 e SABATO 21 APRILE 2018

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SABATO 21 APRILE 2018

Trattoria La Rosa SABATO 21 APRILE 2018

La bellissima Abbazia Polirone di San Be- di San Benedetto. La rassegna enologica che nedetto Po, il 21-22 aprile ospiterà la rassegna unisce la cultura del vino ai tesori dell’arte che celebra ogni anno il re dei rossi frizzanti e i e dell’architettura nella terra mantovana ha tesori dell’arte mantovana. Saranno 70 aziende riscosso anno dopo anno sempre maggior produttrici con 200 Lambruschi tra le migliori successo, ospitando un numero crescente di espressioni del territorio di Mantova, Modena, presenze ed etichette di Lambrusco. Oltre ai Parma e Reggio Emilia le protagoniste della banchi di assaggio, presso la Sala del CapitoSesta edizione di “Lambrusco a Palazzo”, che lo all’interno del Chiostro di San Simeone, le prevede quest’anno un ricco programma di ini- quattro delegazioni dell’Organizzazione Naziative all’interno dell’Abbazia Polirone di San zionale Assaggiatori di Vino organizzeranno Benedetto Po (MN): seminari, degustazioni e tre Seminari Enologici sulle varietà del LamSi chiama “C’è”, banchi d’assaggio, una verticale e una lectio brusco: sabato 21, il programma prevede una pesa 1.640 kg ed è il magistralis per il re dei rossi frizzanti, ma an- degustazione guidata dal titolo “Verticale di toro di razza CHIAche un incontro sulla cultura del vino con i ra- Lambrusco…follia o realtà?”, mentre domenica NINA più grande gazzi delle scuole superiori, letture e laboratori 22, le Assaggiatrici ONAV guideranno la degugrande d’Italia. È creativi didattici per famiglie e bambini, visite stazione “Sfumature rosa… il mondo dei lamallevato a Perugia guidate tra le bellezze architettoniche locali e bruschi rosati”; a seguire, la “Master Class sul dall’azienda agricole cinquecentesche cantine del monastero. Lambrusco”. Grandi voci e grandi competenze la fratelli Lucchetti Nel week-end del 21 e 22 aprile 2018 gli an- condurranno il pubblico nella profondità della - Ad Agriumbria, tichi Chiostri di San Simeone e dei Secola- storia e della ricchezza del territorio. Un vero di scena a Umri ospiteranno l’evento promosso da ONAV approfondimento culturale di grande spessore, briafiere di Bastia di Mantova, Modena, Parma e Reggio Emilia, per esperti e non, che vorranno conoscere le Umbra (PG) fino a in collaborazione con la Strada dei Vini e dei caratteristiche del Vino principe della kermesdomenica 8 aprile, Sapori Mantovani e il patrocinio del Comune se in tutta la sua generosità e grandezza. sarà premiato l’esemplare di Chianina più grande al mondo. Al centro dell’attenzione la genetica delle lata alla pezzata tricolore: in Italia razze bovine che in Italia è un fiore oltre 100 specie diverse di conigli all’occhiello. I semi riproduttivi del- di cui 43 puramente italiane. Oltre le razze italiane sono i più richiesti 20 specie a rischio di estinzione. Ad al mondo. La maggior parte degli Agriumbria la rassegna dei conigli allevamenti di carne americani (gli più belli del mondo. Agriumbria è Usa sono i più grandi allevatori al dunque imperdibile: giunta alla cinmondo) è “firmata” da riproduttori quantesima edizione, si conferma uno dei saloni più importanti per italiani. Ma in fiera grande spazio è dedi- l’agricoltura italiana, prima in Italia cato alla Cunicoltura: dalla fata per- nel settore zootecnico.

MARTEDÌ 24 APRILE 2018 VAZZOLA (TV) - Tel. 0438.488210

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“lAMBRUsCO A PAlAZZO” AGRIUMBRIA: 50 anni di bellissimi animali

Fabrizio Nonis

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SABATO 5 MAGGIO 2018

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Stand Pro Loco LUNEDÌ 28 MAGGIO 2018 CIMADOLMO (TV)

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AGRIUMBRIA: 50 AnnI dI BellIssIMI AnIMAlI

Si chiama “C’è”, pesa 1.640 kg ed è il toro di razza CHIANINA più grande grande d’Italia. È allevato a Perugia dall’azienda agricola fratelli Lucchetti - Ad Agriumbria, di scena a Umbriafiere di Bastia Umbra (PG) fino a domenica 8 aprile, sarà premiato l’esemplare di Chianina più grande al mondo. Al centro dell’attenzione la genetica delle razze bovine che in Italia è un fiore all’occhiello. I semi riproduttivi delle razze italiane sono i più richiesti al mondo. La maggior parte degli allevamenti di carne americani (gli Usa sono i più gran-

di allevatori al mondo) è “firmata” da riproduttori italiani. Ma in fiera grande spazio è dedicato alla Cunicoltura: dalla fata perlata alla pezzata tricolore: in Italia oltre 100 specie diverse di conigli di cui 43 puramente italiane. Oltre 20 specie a rischio di estinzione. Ad Agriumbria la rassegna dei conigli più belli del mondo. Agriumbria è dunque imperdibile: giunta alla cinquantesima edizione, si conferma uno dei saloni più importanti per l’agricoltura italiana, prima in Italia nel settore zootecnico.

GRAFICHE FG - PONTE DI PIAVE (TV) - 0422.852100

Una rassegna senza precedenti battesimo quest’anno la stagione quella che ha per protagonista l’or- dell’Asparago di Cimadolmo IGP taggio Igp più saporito della prima- 2018 con l’avvio della grande rasvera e che si svolgerà dal 6 aprile al segna gastronomica del Paese alla 28 maggio presso i migliori risto- presenza anche dei 12 Comuni apranti dei 12 comuni interessati alla partenenti alla denominazione. coltivazione.  “Ringrazio tutti i produttori –  ha Testimonial della stagione affermato l’assessore Giuseppe dell’Asparago di Cimadolmo IGP Pan -  che con il loro impegno afquest’anno sarà un volto amato frontano non poche difficoltà rendagli spettatori del piccolo scher- dendo accessibile questo ortaggio mo: Fabrizio Nonis.  meraviglioso a noi tutti. Il settore Macellaio gourmet meglio noto ortofrutta da solo vale almeno un come ‘el Beker’, nickname veneto miliardo, con il contributo imporriconosciuto in tuttante dell’asparago ta Italia, Nonis è un veneto che nelle sue Un successo: professionista eclettre denominazioni 22.000 presenze tico apprezzato per le -Bassano, Badoere, sue spiccate doti di Cimadolmo - su un a tavola solo comunicatore, che ha totale di 1500 ettari lo scorso anno debuttato in tv come con una resa pari a collaboratore di Ca6,6 ton/ha,  garantinale 5 nella rubrica TG5 Gusto, sce al consumatore 10.000 tonnelper diventare dapprima corrispon- late/anno”. dente del Gambero Rosso Channel   Questo frutto, apprezzatissimo dove ancora collabora alternando il già dagli antichi romani residensuo ruolo di inviato per Antonella ti nella zona di Cimadolmo per le Clerici ne La Prova del Cuoco. sue straordinarie qualità salutistiE’ stato proprio lui a prendere a che oltre che per l’inconfondibile


Oroscopo

38

l’

Ariete Se il destino non vi porta quello che sperate, iniziate a pensare di andarvelo a prendere. Coraggio!

Toro Potreste avvertire un sottofondo di tristezza per qualcosa che non va come desideravate. Siate positivi

Aprile L’energia ritrova la via per cambiare prodigiosamente il corso di molti eventi. La luce rinnoverà corpo e mente

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Bilancia Per voi tanto affetto, ma anche tanti desideri di conquista: alcuni li appagherete; altri li lascerete sfumare

Scorpione Non mancheranno le polemiche e rischierete di essere sin troppo aggressivi. Pensate due volte prima di agire

Gemelli

Sagittario

Avete bisogno di stare in compagnia: conoscere gente, andare in giro, scoprire nuovi posti e nuovi interessi

Concedetevi qualche momento in più di divertimento o di relax. Le preoccupazioni diventeranno meno pressanti

Cancro

Capricorno

Il mese favorirà il cuore e i progetti familiari o legati alla sfera sociale che vi stanno più a cuore

E’ in atto un grande cambiamento che vi porterà alti e bassi. Dedicatevi tempo e coccole, un viaggio

Leone

Acquario

Mese difficile per i rapporti personali. Fate attenzione a non offendere nessuno e moderate le esternazioni

Gli affetti dovranno fare i conti con ostacoli e insoddisfazioni. Affrontate quanto vi turba con razionalità

Vergine

Pesci

Periodo ricco di buoni propositi e anche di cambiamenti. Concentratevi e attenti al cuore

P R I M AV E R A / E S TAT E 2 0 1 8

Pazienza al limite, mettete i puntini sulle i e fate valere le vostre ragioni o sicuramente subirete dei torti


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PONTELONGO zona residenziale molto tranquilla ma comoda ai servizi e al centro paese, porzione al piano terra di bifamiliare, completamente ristrutturata, con ingresso, soggiorno, cucina, tre camere, doppi servizi e locale cantina al piano seminterrato. Da vedere!! Classe F – kWh 214,25. € 145.000 Rif. 161507

PONTELONGO in contesto di 6 unità, appartamento al piano terra con ingresso indipendente e giardino privato; composto da ing. - soggiorno - cucina, 2 camere, doppi servizi, due garage e posto auto. No amministratore, spese condominiali quasi nulle. Classe E – kWh 157,48. € 78.000 Rif. 171561

PONTELONGO tipico casale veneto da ristrutturare con facciata caratterizzata destinare a residenziale, direzionale o commerciale. Area di

RIBASSATO

PIOVE DI SACCO prima periferia, nuova porzione di quadrifamiliare disposta su due piani fuori terra, con zona giorno, bagno e garage al piano terra, 3 camere e bagno al piano primo. Tecnica costruttiva in classe A, tetto in legno a vista e possibilità di scelta delle finiture. € 239.000 Rif. 171592

BRUGINE centro, in zona residenziale tranquilla, appartamento trilocale al primo ed ultimo piano con, ingresso, soggiorno con angolo cottura, 2 camere, bagno, 2 poggioli e garage. Disponibile da subito. Classe D – kWh 71,61. € 89.000 Rif. 161538

PONTELONGO in tranquillo contesto residenz., inserita in un lotto di circa 2000mq, porz. di bifam. disposta su due piani fuori terra, con 6 ampi locali e due bagni. Adiacente pertinenza ad uso ripostigli e garage. L’abitazione è attualmente disabitata e con piccoli interventi di ristrutturaz. si rende abitabile. Ottima opportunità per usufruire degli incentivi fiscali. Classe G – kWh 365,03. € 75.000 Rif. 161546

POLVERARA periferia, su zona tranquilla ma comoda ai servizi, vendesi lotto di terreno edificabile con superficie di mq 1.360 e volume di mc 800. € 105.000 Rif. 141396

AGENZIA DI PIOVE DI SACCO Tel. 049 9705597 P.tta Jappelli, 1*(di fronte Piazzale Serenissima) E-mail: piovedisacco@gabetti.it Sito web: www.gabetti.it

Piovese apr2018 n50  

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