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Sport p.20

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Salute p.27

MAGGIO 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 64

Cultura p.17

del Miranese Sud

ECONOMIA

Segnali di ripresa dalle imprese del territorio MIRANO

“Forum cittadini”, nuovi strumenti di democrazia

on-line:  In crescita economia e incidenti sul lavoro

di Zabeo Samuele Germana Urbani >direttore@givemotions.it <

E’ paradossale pensare che negli ultimi anni questa piaga fosse diminuita fortemente solo perché la crisi aveva rallentato e azzerato molte delle nostre SCONTO 50% SU TUTTE LE LENTI DA VISTA imprese. Eppure gli 42/d ultimi· dati paiono proprio Viale Sanremo, Spinea (Ve)raccontare · Tel. 041 997018 questo: la ripresa economica va di pari passo con la crescita degli incidenti sul lavoro. “C’è un chiaro grido di aiuto – ricordano i sindacati – che ci arriva da migliaia di lavoratori impegnati in aziende in cui si svolgono attività lavorative pericolose. Non bastano più le norme (sistematicamente disattese), non bastano più le proteste sindacali (che rischiano di cadere nel nulla). Occorre una seria analisi degli eventi e controlli sistematici e approfonditi, che oggi non vengono svolti per l’inadeguatezza degli investimenti”. Non serve dunque pensare a nuove leggi, serve servizio a pag 4 ascoltare i lavoratori quando segnalano qualcosa che non va nelle attrezzature o negli impianti, servono più controlli e solleciti fatti alle aziende, servono investimenti e aiuti alle imprese stesse perché possano affrontare le spese necessarie a garantire i lavoratori. “La sicurezza – sottolineano i sindacati – deve tornare ad essere il più importante investimento all’interno delle aziende perché la tutela della vita e della salute rappresentano un diritto fondamentale e inalienabile che va garantito a tutti i lavoratori, diretti e degli appalti, indipendentemente dalla tipologia lavorativa”. Ne è convinta anche Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato, che intervenendo sull’argomento ha definito la situazione una vera e propria emergenza di cui il Parlamento neo eletto dovrà occuparsi al più presto. Sicuramente é il caso che tutti mettano a disposizione un serio impegno per arginare questo triste fenomeno, e che la Regione Veneto sia in prima fila sul fronte di questa giusta battaglia che coinvolge tutti noi.

Mirano, ok al consuntivo, arrivano le opere a lungo attese Fra gli interventi che vedranno la luce: la pista ciclabile di Campocroce per 700 mila euro. Saranno investiti 200 mila euro per l’ampliamento della caserma dei carabinieri

MIRANO

Rifiuti abbandonati, ora è emergenza MIRANO

Autovelox attivato e multe in arrivo in via Cavin di Sala SPINEA

L‘ ex Fornace Cavasin versa nel degrado SPINEA

“In viale Sanremo i mezzi sfrecciano a tutta velocità” SANTA MARIA DI SALA

Nuova centralina Arpav contro l‘inquinamento POLITICA

Sicurezza sul lavoro, è emergenza

In crescita economia e incidenti sul lavoro

IMPRESA ONORANZE FUNEBRI

Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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’ultimo incidente sul lavoro, accaduto alle Acciaierie venete di Padova, ha coinvolto quattro giovani operai, ustionati dal calore dell’acciaio fuso. L’accaduto ha risvegliato in tutti noi l’attenzione su un argomento sul quale non bisognerebbe mai abbassare la guardia: la sicurezza sui posti di lavoro. 29 le vittime da inizio anno ad oggi, un dato che, aggiunto a quello degli infortuni, fa del Veneto la prima regione italiana per incidenti sul segue a pag 3 lavoro.

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Facciamo. il punto

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In crescita economia e incidenti sul lavoro Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

E’ paradossale pensare che negli ultimi anni questa piaga fosse diminuita fortemente solo perché la crisi aveva rallentato e azzerato molte delle nostre imprese. Eppure gli ultimi dati paiono raccontare proprio questo: la ripresa economica va di pari passo con la crescita degli incidenti sul lavoro. “C’è un chiaro grido di aiuto – ricordano i sindacati – che ci arriva da migliaia di lavoratori impegnati in aziende in cui si svolgono attività lavorative pericolose. Non bastano più le norme (sistematicamente disattese), non bastano più le proteste sindacali (che rischiano di cadere nel nulla). Occorre una seria analisi degli eventi e controlli sistematici e approfonditi, che oggi non vengono svolti per l’inadeguatezza degli investimenti”. Non serve dunque pensare a nuove leggi, serve ascoltare i lavoratori quando segnalano qualcosa che non va nelle attrezzature o negli impianti, servono più controlli e solleciti fatti alle aziende, servono investimenti e aiuti alle imprese stesse perché possano affrontare le spese necessarie a garantire i lavoratori. “La sicurezza – sottolineano i sindacati – deve tornare ad essere il più importante investimento all’interno delle aziende perché la tutela della vita e della salute rappresentano un diritto fondamentale e inalienabile che va garantito a tutti i lavoratori, diretti e degli appalti, indipendentemente dalla tipologia lavorativa”. Ne è convinta anche Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato, che intervenendo sull’argomento ha definito la situazione una vera e propria emergenza di cui il Parlamento neo eletto dovrà occuparsi al più presto. Sicuramente é il caso che tutti mettano a disposizione un serio impegno per arginare questo triste fenomeno, e che la Regione Veneto sia in prima fila sul fronte di questa giusta battaglia che coinvolge tutti noi.

Segnali di ripresa dalle imprese L

Il “comparto casa” ha segnato un +9% sul fatturato

’attesa non è finita. Per l’edilizia non è ancora tempo di sospiri di sollievo. Stando all’analisi condotta dall’Associazione Artigiani Piccole Imprese e Professioni del Miranese nel 2017 il “sistema casa” ha incassato un segno più sia alla voce “occupazione” sia al capitolo “fatturati” (entrambi in crescita del 9% rispetto al 2016). Risultati indubbiamente positivi, ma a rischio incognite sul futuro. “Affinché si possa parlare finalmente di una stagione di rinascita per l’edilizia – spiega Andrea Dal Corso, funzionario sindacale dell’associazione – bisogna attendere lo sviluppo degli eventi nel 2018: un anno di scelte importanti, potenzialmente decisive”. “Mentre imperversava la crisi, il “comparto casa” – riflette Dal Corso – ha cambiato pelle e trasferito molte competenze e risorse dalla costruzione alla riqualiPOLITICA ficazione edilizia ed energetica. Attività in cui i bonus fiscali hanno Sicurezza giocato un ruolo fondamentale, divenendo vero e proprio motore lavoro, per il sul comparto. Ci si aspetterebbe, pertanto, un consolidamento di è politiche, emergenza queste e invece no. Nel settore dei serramenti, per fare un esempio, assisteremo all’abbassamento della percentuale di sgravio (che scivolerà dal 65 al 50%), con inevitabili contrazioni nei fatturati S.A.S. di PASQUAL EUGENIO & C. delle imprese. Così come nel settore degli impiantisti, che pure sembra quello più in salute: la rimodulazione degli incentivi fatta nell’ultima Legge di Bilancio presto darà i suoi effetti, tutti da calcolare”. “Il nuovo esecutivo – è l’appello del presidente dell’associazione, GiudoGermana Urbani >direttore@givemotions.it< Codato – abbia il coraggio di tracciare una strada lineare e sicura per ’ultimo incidente sul lavoro, accaduto alle Acciaiele piccole imprese che sinora hanno resistito, che vogliono investire e che sperano di tornare a crescere. Per agganciare saldamenterie la venete di Padova, ha coinvolto quattro giovani operai, ripresa, servono garanzie e stabilità: se si continuasse a respirare an- ustionati dal calore dell’acciaio fuso. L’accaduto ha risvegliato in tutti noi l’attenzione su un argomento cora incertezza, si rimarrebbe in linea di galleggiamento”. sul quale non bisognerebbe mai abbassare la guardia: la Filippo De Gaspari sicurezza sui posti di lavoro. 29 le vittime da inizio anno ad oggi, un dato che, aggiunto a quello degli infortuni, fa del Veneto la prima regione italiana per incidenti sul È un periodico formato da 15 edizioni localilavoro. mensilmente recapitato Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue

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In crescita economia e incidenti lavoro ARTICOLIsulINDUSTRIALI

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Chiuso in redazione il 11 maggio 2018


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Mirano

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Ok al consuntivo, in arrivo opere a lungo attese

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Vedranno la luce la pista ciclabile di Campocroce per 700 mila euro, 200 mila per l’ampliamento della caserma dei carabinieri

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l consuntivo più atteso: approvato nell’ultima seduta di consiglio il rendiconto di gestione 2017, che chiude investimenti di importanti opere a lungo attese a Mirano e finalmente in dirittura d’arrivo. “Nonostante i vincoli - ha spiegato la sindaca Maria Rosa Pavanello (nella foto) - siamo riusciti a finanziare nel 2017 interventi che vedranno materialmente la luce in questi mesi: la pista ciclabile di Campocroce per 700 mila euro, investimenti in sicurezza con lo stanziamento di 200 mila euro per l’ampliamento della caserma dei carabinieri, e il finanziamento della rete di videosorveglianza, oltre al programma di mobilità con il rinnovo dei veicoli del trasporto pubblico per Mirano, e interventi di manutenzione di scuole, impianti sportivi e cimiteri”. Ora il programma finanziario

passa per una variazione al bilancio di previsione del 2018, con l’utilizzo di una quota di avanzo non vincolata da destinare al bilancio per il corrente anno. “È qui - aggiunge Pavanello - che rientra lo sblocco degli spazi finanziari di cui abbiamo parlato molto: il Ministero delle Finanze ha accordato al Comune lo sblocco e la possibilità di utilizzare questi fondi per destinarli a due operazioni molto importanti per la città”. Si tratta di 150 mila euro per l’edilizia scolastica, con lavori di progettazione e adeguamento delle scuole e 140 mila euro per la progettazione necessaria a iniziare i lavori di restauro di Villa Bianchini e Villa Belvedere. Il fondo include anche altri aggiustamenti secondari, tra cui un ampliamento della platea per il reddito di inclusione, e un contributo da girare a ben

Con la variazione di bilancio appena approvata si è deciso di applicare una prima quota di 765 mila euro in investimenti

Verso le Elezioni 2018 elezioni

ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000). PER INFORMAZIONI: tel. 049

Interrogazioni sul futuro di Villa Van Axel

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12 scuole materne e dell’infanzia del Comune. Con la variazione di bilancio appena adottata si è deciso di applicare una prima quota importante dell’avanzo spendibile pari a 765 mila euro per investimenti, tra i quali, l’adeguamento sismico di Villa Belvedere per 300 mila euro, 120 mila euro di manutenzione di strade, il rifacimento della piastra basket di via Belluno per 25 mila euro e 15 mila euro per l’area cani alla fine del parco Rabin nel quartiere Moro. Restano invece ancora da applicare 700 mila euro nei prossimi due mesi, in primis per l’adeguamento del blocco loculi del cimitero di Mirano. Filippo De Gaspari

illa Van Axel, la vecchia dimora delle Suore Canossiane, torna in consiglio comunale, dopo i progetti di vendita e i timori per la sua trasformazione in residenze senza vincoli della storicità del luogo, a cui i miranesi sono da sempre legati. L’interrogazione questa volta arriva dalla maggioranza, a firma di Elena Spolaore, Lorenzo Perale e Francesco Venturini. “Quali sono le possibili destinazioni d’uso e funzioni previste dal progetto un corso di valutazione e in che modo si inseriscono nel complesso storico” chiedono gli interroganti. La replica del vicesindaco Giuseppe Salviato: “Proprietaria è ancora la Curia Treviso, nel frattempo è arrivato il parere della Sovrintendenza: C’è la possibilità di un recupero a uso scolastico o residenziale: il sovrintendente ha dato l’ok al recupero dell’edificio, per la villa invece è stato chiesto un ulteriore studio stratigrafico, mentre per la chiesa è stato permesso solo un restauro conservativo. I nostri uffici ad ogni modo puntano al recupero nel rispetto dell’edificio”. (f.d.g.)

Teatro di Mirano, è stato un boom di presenze

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oncluse tutte le rassegne,è tempo di bilanci per la stagione 2017-2018 del Teatro di Mirano: sono 6.364 le presenze in platea totalizzate dai tre cartelloni proposti dal Comune di Mirano con La Piccionaia e Arteven. La rassegna di prosa “La Città a Teatro” registra 2.764 presenze in sala nel corso dei sette appuntamenti proposti, con un tasso di occupazione medio del 98,7%; praticamente una stagione da tutto esaurito, grazie anche ad una campagna abbonamenti chiusa a 351 tessere su 400 posti disponibili, a cui è seguito lo stop agli abbonamenti: un limite deciso per poter garantire il posto in sala anche agli spettatori a biglietto. Bilancio positivo anche per “Domeniche a Teatro”, la rassegna dedicata ai bambini e alle loro famiglie, che non si limita a confermare i risultati della scorsa stagione, ma li supera: i quattro appuntamenti domenicali chiudono con 120 presenze in più rispetto al 2016/2017, con una crescita dell’11,8%, per un totale di 1.135 presenze, di cui 52 abbonati. “La Scuola va a Teatro”, infine, ha coinvolto gli studenti delle scuole miranesi di ogni ordine e grado, dalla scuola dell’infanzia fino agli istituti superiori: sette i titoli proposti, per un totale di 2.465 presenze, un tasso di occupazione medio dell’80% e lo spettacolo in inglese “Acting Out – A Compact Coriolanus” andato in scena in doppia replica per accogliere tutte le prenotazioni ricevute. Rispetto alla stagione precedente, la rassegna chiude con otto recite invece che dieci dell’edizione 2016-2017; ma, pur totalizzando un minor numero di spettatori in termini assoluti, “La Scuola va a Teatro” mantiene invariato il tasso di occupazione medio della sala. (f.d.g.)


la piazza 16 APRILE.qxp_Layout 1 16/04/18 17:21 Pagina 1 MESSAGGIO PUBBLIREDAZIONALE

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Agricoltura sostenibile alla AZIENDA AGRICOLA SANT’ILARIO

’impresa agricola Sant’Ilario, situata a Giare di Mira, è una delle aziende più grandi d’Europa a mettere in campo l’agricoltura Blu, cioè conservativa, nell’ottica di un tipo di coltivazione che sia finalmente sostenibile sia per i cittadini che per l’ambiente. Ma cosa significa in concreto agricoltura blu ? Lo spiega Ivan Furlanetto, agronomo dell’azienda, che ha avuto la lungimiranza di introdurre questa modalità di lavoro all’intero di Sant’Ilario. “Questa espressione significa puntare su una serie di pratiche agronomiche che abbiano come scopo quello di massimizzare la produzione aumentando però il rispetto del suolo: preservare l’ambiente in questo caso significa anche ridurre i costi e questo si traduce alla fine in un prezzo inferiore

per l’utente finale”. E’ una dichiarazione di principio, che però poi per essere compresa, deve tradursi in aziende concrete, comprensibili a chiunque. Quindi: in cosa si differenzia, nel concreto, l’agricoltura Blu da quella tradizionale? “La differenza maggiore è che noi non ariamo il terreno,

non andiamo in profondità per rivoltare le zolle. Quella modalità, porta con sé una perdita di azoto per dilavamento, e questo significa che quando piove l’azoto finisce nei corsi d’acqua e quindi in laguna.

lo solleva e lo rimette dov’era cose se fosse una specie di ‘onda sismica’. La zolla si alza e si adagia dove era rima, rispettando lo strato organico. Questa modalità permette di far diventare più soffice il terreno. La seconda lavorazione avviene con una macchina con dei dischi, che prepara definitivamente il suolo ad accogliere la semina che avviene come atto finale”. Cosa comporta tutto questo ? “Si fanno 1-2 passaggi in meno di estirpazione ed erpicatura: inoltre con la arieggiatura si fanno 6 ettari l’ora, cioè il doppio di quello che si riesce a fare con l’aratura”. Per assolvere a questo compito, l’azienda si è dotata di un trattore acquistato in Iowa (Usa) che è attualmente il modello più grande in commercio nel mondo.

COLTIVIAMO REDDITO: INIZIATIVA DEL CONSORZIO DEL NORDEST OSPITATA A SANT’ILARIO Coltiviamo Reddito è lo strumento che il Consorzio Agrario del Nordest ha messo in campo per i soci e clienti. Si articola in spazi fisici e digitali dove gli Imprenditori Agricoli possono trovare strategie vincenti e soluzioni pratiche per facilitare il raggiungimento dei 4 obiettivi fondamentali della nostra agricoltura: l’incremento della produttività, della redditività, della qualità e della sostenibilità. Nell’agosto del 2017 questo evento si è tenuto nell’azienda agricola Sant’Ilario a Mira, richiamando circa 10.000 imprenditori del settore che sono arrivati da tutto il nordest per approfondire gli argomenti oggetti di dibattito e per confrontarsi nel merito delle questioni più importanti. Il tutto, all’interno della cornice di una delle aziende agricole più moderne d’Europa.

Per una azienda come Sant’Ilario, che si estende su 1.400 ettari di cui 400 a coltivazione, si capisce che il risparmio di tempo è un fattore determinante. L’azienda Sant’Ilario non è solo agricoltura, ma anche allevamento di pesce: orate, anguille, sogliole e cefali allevati a ‘metri zero’ in pieno accordo con le più moderne pratiche. Non per caso l’azienda è spesso meta di visite ed escursioni come la biciclettata che si terrà il 13 maggio organizzata dal comune di Mira in collaborazione con le associazioni del territorio. La modalità che abbiamo scelto noi invece – continua Furlanetto – prevede lavorazioni del suolo modeste, e questo ne migliora la fertilità e la capacità di ritenzione dell’acqua, contribuendo alla salvaguardia della biodiversità. Come questo sia possibile, è presto detto: usiamo attrezzi arieggiatori, che fanno una lavorazione profonda di 40-50 cm ma senza rivoltare la zolla. In pratica la macchina passa sotto il terreno,


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Mirano

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Amministrazione Il delegato Alessio Silvestrini presenta nuove possibilità di partecipazione

“Forum cittadini”, arrivano nuovi strumenti di democrazia diretta L

a consulte? Ormai appartengo- strini - è fare sintesi delle precedenti no al passato. Prove di demo- esperienze di partecipazione fatte crazia partecipata a Mirano, dove a Mirano, dalle consulte alla Piazza nascono i “Forum cittadini”, aperti delle Idee. In questo modo si apre la alla partecipazione diretta di asso- possibilità di partecipazione a tutti ciazioni, comitati, singoli individui. i cittadini e le categorie che vivono A presentare la novità, che riguar- la città oltre che alle sole associazioda l’accesso ai processi decisionali ni, valorizzando le frazioni e dando della città, è stato lo scorso mese il voce diretta ai cittadini dei quartiedelegato alla democrazia partecipata ri”. Ma la nuova formula prevede Alessio Silvestrini. I forum verranno anche un nuovo sistema di lavoro costituiti, superando le vecchie con- in team, con informatizzazione dei sulte, aperte alla sola partecipazione processi, un nuovo portale dedicato, delle associazioni: ne potranno far la presenza di facilitatori e la possibiparte anche singoli cittadini, rap- lità di destinare un budget per metpresentanti di quartieri e comitati, tere in atto i progetti decisi dai forum gruppi organizzati, allargando dun- stessi. “Sarà questa - conclude Silveque il concetto di parstrini - la sede per trotecipazione e di cittaSono 7 i forum vare un dialogo diretto dinanza attiva. Sette i l’amministrazione pronti a partire: con forum pronti a particomunale, cercando quello dei re: uno per i cittadini di rendere fattibili le e le frazioni, uno per i cittadini e delle tante idee che ogni giovani e gli studenti, giorno emergono dalfrazioni, dei uno dedicato al terzo la città”. La palla è già settore, che raggruppassata ai cittadini. giovani, del perà le associazioni Prima di partire infatterzo settore, di volontariato e assiti, il Comune intende stenza. Il forum delle prima tastare il polso attività attività economiche dei miranesi, rilevaneconomiche, sarà aperto alla partedo il reale interesse cipazione di operatori, attività sportive, dei cittadini alla partecommercianti e proscuola, e infine cipazione diretta. Per fessionisti, quello delle farlo ha predisposto quello della attività sportive a enti, un questionario, disocietà e associazioni stribuito nelle scorse cultura che operano nel monsettimane, che servido dello sport, poi quello della scuo- rà a conoscere meglio aspettative e la, aperta a istituti, consigli d’istituto disponibilità dei cittadini in merito e comitati di genitori, infine un fo- al progetto. Poi con le disponibilità rum dedicato a cultura e natura, per raccolte si partirà con una prima fase raggruppare associazioni culturali e sperimentale, attraverso laboratori ambientali. Saranno governati da un di partecipazione per testare le moorgano di coordinamento chiamato dalità più efficaci di coinvolgimen“comitato di partecipazione” e com- to. Insomma a Mirano parte la staposto dai responsabili dei diversi gione della democrazia diretta, una forum, che avrà il compito di relastagione in cui i cittadini potranno zionarsi direttamente con il Comu- dire la propria con degli strumenti di ne e a cui parteciperanno dunque partcipazione appositamente creati anche i rappresentanti dell’ammini- per lo scopo. Filippo De Gaspari strazione. “L’obiettivo - spiega Silve-

Alessio Silvestrini

© Lorenzo Pòrcile

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uest’anno “Fiori a Mirano” inizia con una nebbia autunnale e termina con un’afa estiva. Dall’umidità di un 25 aprile meteorologicamente indecifrabile emerge un tripudio di profumi e colori tipicamente primaverili. Il mix è indovinato: caldo e sole alla fine portano a Mirano 100 mila visitatori per la mostra regina del florovivaismo. Confermate e forse anche superate le edizioni migliori, merito di un’estate anticipata che ha graziato il ponte della Liberazione incoronando con un successo pieno l’edizione numero 40 di “Fiori a Mirano” (ma gli anni di tradizione sono molti di più, dato che ai suoi albori la festa era biennale). Più che soddisfatti Pro loco e Comune, un po’ meno i residenti dei

La quarantesima edizione di “Fiori a Mirano” porta in paese oltre 100 mila visitatori da tutto il Veneto quartieri, assediati dal traffico e dall’invasione di automobilisti alla disperata ricerca di un parcheggio. Ma è il disagio a confermare i numeri (per qualcuno addirittura esagerati) di una manifestazione senza eguali nel territorio, capace di portare appassionati e non solo, anche da fuori provincia, qualcuno addirittura da altre regioni. Per la classifica di “Vetrine in fiore” primo posto per Math 17, davanti “Donna shoes” e “Il calzolaio” e menzione per “Farmacia Viviani”. Miglior espositore 2018 è invece Dalan, davanti a “Rose profumate” e “Fioreria Rossana”, con menzione per “La Frutteria”. Miglior giardino quello di Emilio Fusati, giardino in fiore quello dell’istituto agrario Lorenz. (f.d.g.)

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Mirano

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Rifiuti abbandonati sul territorio, ora è emergenza

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Su quasi 200 ispezioni fatte è risultato che la maggior parte sono ditte e non famiglie, e spesso sono sempre le stesse

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ifiuti abbandonati, adesso è emergenza. Con la primavera aumentano le segnalazioni e l’inciviltà diventa tema di dibattito anche in consiglio comunale. Interrogato dalle minoranze su come si intenda arginare la pratica sempre più diffusa di abbandonare rifiuti, spesso ingombranti, nelle isole ecologiche, l’assessore all’ambiente Federico Vianello replica: “Su quasi 200 ispezioni fatte, è risultato che la maggior parte sono ditte, non famiglie e spesso sono sempre le stesse”. L’assessore fa anche una casistica: su un campione di 100, i responsabili sono una ventina, non di più, colpevoli dunque di ripetuti abbandoni. Come colpirli? La questione sembra legata ai costi e alle possibilità organizzative: “Tornati agli ispettori, li avevamo sospesi perché troppo costosi,

adesso però è evidente che valuteremo il loro impiego – prosegue Vianello – è anche un fatto educativo e il fenomeno ci mette effettivamente in difficoltà”. Vianello ha però anche confermato che tutte le segnalazioni vengono prese in carico dal Comune, anche quelle su Facebook e ha perciò invitato i cittadini a praticare questa forma di denuncia. Più difficile appare invece la questione dell’utilizzo delle telecamere per colpire i furbetti: Vianello, in questo caso, non ne fa una questione di costi, ma di gestione. Serve infatti un operatore o una ditta che si occupi di visionare le immagini registrate dai dispositivi, avendo titolo per farlo. Non può farlo la polizia locale, non lo può fare Veritas, che non ha un servizio interno di sala operativa. Per le opposizioni bene i propositi,

Riapre il Castelletto nei weekend

Federico Vianello

Per l’utilizzo delle telecamere serve un operatore o una ditta che si occupi di visionare le immagini registrate dai dispositivi

ma non basta: “Serve andare avanti con le telecamere – replica Maria Giovanna Boldrin - anche se difficili da gestire: individuando un gestore il sistema può effettivamente fungere da deterrente e fermare l’odiosa pratica dell’abbandono. E se il Comune dispone di dati incontrovertibili sull’identikit di poche e recidive ditte dedite all’abbandono, si faccia la voce grossa e oltre alla multa, si chieda anche i risarcimenti dei danni, visto che noi cittadini Veritas la paghiamo”. Filippo De Gaspari

ono riprese le aperture domenicali e festive del Castelletto e delle grotte del Belvedere, all’interno del parco comunale. La suggestiva struttura architettonica è aperta al pubblico fino al prossimo ottobre: domenica e festivi dalle ore 15.30 alle 18.30, senza prenotazione, negli altri giorni per gruppi scolastici e turistici con prenotazione al Servizio attività sportive, culturali, ricreative del Comune, al numero 041.431028. L’ingresso è a 3 euro per gli adulti, 2 euro i bambini sotto i 10 anni, gratuito per gli under 6. Il Castelletto del Belvedere è uno dei tesori di Mirano, un tempo aperto al pubblico, oggi visibile solo con visite guidate. Si tratta di un suggestivo complesso ottocentesco dotato di quattro locali accanto ai quali sorge la torre ottagonale a 5 piani, sui resti di una finta rovina. Affascinante anche l’itinerario delle grotte lungo circa 250 metri tra caverne, gallerie, cunicoli e un laghetto sotterraneo che sbocca all’aperto. (f.d.g.)

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Mirano

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Viabilità La decisione della Città Metropolitana

Notte bianca in programma per giugno, l’area si allarga

Autovelox attivato in via Cavin di Sala, ora scattano le multe Autovelox in via Cavin di Sala, adesso si fa sul serio. La Città Metropolitana ha attivato lo scorso aprile l’apparecchio, che dunque ora emette sanzioni a tutti i veicoli che superano il limite dei 70 chilometri orari. Ma questa volta gli automobilisti si sono fatti trovare pronti: solo 116 multe in 10 giorni, a fronte di volumi di traffico comunque importanti. Merito dei limiti alzati rispetto ai 50 orari stabiliti fino a inizio anno, ma merito anche della lunga gestazione del dispositivo, installato ormai quasi un anno fa e con il quale dunque gli automobilisti hanno avuto modo di prendere confidenza. I dati parlano chiaro: tra il 17 (giorno di entrata in funzione) e il 26 aprile, l’autovelox posizionato in via Cavin di Sala, tra la zona dei centri commerciali e via Varotara, ha elevato 75 sanzioni tra i veicoli in direzione Santa Maria di Sala e 41 tra quelli in direzione Mirano. Parliamo di una provinciale il cui traffico medio giornaliero (misurato nel primo trimestre 2018) si attesta nei 12.449 veicoli, e da questo si evince la percentuale piuttosto bassa di trasgressori. In particolare dei 116 multati in questi primi 10 giorni, solo lo 0,68% ha superato i 70 chilometri orari consentiti, il resto (ben il 99,32%) ha rispettato i limiti. La velocità media si attesta intorno ai 50 chilometri orari (guarda caso il precedente limite di velocità, da molti giudicato assurdo e poi “alzato” a 70), mentre il picco di velocità massima rilevata è stata comunque eccessiva anche per un tratto fuori dal centro abitato: 101 chilometri orari. Attenzione dunque perché le multe sono salate: dai 41 ai 54,67 euro (se la violazione è commessa di notte, dalle 22 alle 7) superan-

do il limite di 10 chilometri orari, dai 169 ai 225,33 se li supererà fino a 40 chilometri orari, con in più la decurtazione di 31 punti Pizzalonga_Mirano_ads_settembre_IMP.pdf 06/09/17dal11:22 la patente. Sopra i 110 chilometri orari di velocità si rischia anche la sospensione della patente, oltre a

una multa che può arrivare fino a 1105 euro e la perdita di 10 punti. L’installazione è stata decisa dalla Città Metropolitana su autorizzazione della Prefettura e sentiti gli enti locali dopo un attento monitoraggio e analisi delle velocità dei

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veicoli in transito. Insomma gli automobilisti sono avvisati a correre troppo forte in via Cavin di Sala da ora in poi si rischia davvero grosso in termini pecuniari e si perdono anche punti patente. Filippo De Gaspari

VIA A. GRAMSCI, 28 APERTO DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ 12.00 - 14.00 18.00 - 22.00 SABATO E DOMENICA 18.00 - 22.00

otte bianca allargata: l’evento clou dell’estate potrebbe prendersi anche via Cavin di Sala. È solo una delle possibili novità emerse in un incontro promosso da Confcommercio del Miranese nella sua sede, aperta a tutte le attività commerciali cittadine, chiamate a fornire idee e proposte per il pacchetto iniziative 2018. La Notte bianca, in calendario il 9 giugno, potrebbe vedere la chiusura di via Cavin di Sala dalle 19 a mezzanotte per collegare, anche fisicamente, la piazza e via XX Settembre con gli intrattenimenti allestiti in via Gramsci. Una novità che negli ultimi anni è stata sperimentata solo in occasione della Fiera di San Matteo, e che potrebbe rendere dunque ancor più grande e importante l’evento estivo miranese. Una seconda novità emersa in un incontro riguarda “A piedi in centro”, in programma il 23 settembre, in occasione della Settimana europea della mobilità sostenibile. Quest’anno Confcommercio vuole aprire l’appuntamento alle “contrade” delle frazioni che partecipano al Zogo de l’Oca, nell’ottica di collaborazione con le associazioni miranesi, in questo caso la Pro loco. Quel giorno le frazioni parteciperanno alla giornata dedicata alla mobilità con le loro attività e i loro negozi, consentendo di farsi conoscere e vendere nella piazza centrale della città i loro prodotti. Terza novità: il Black Friday. Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, in questo 2018 le attività commerciali di Mirano anticiperanno l’appuntamento mondiale al venerdì precedente, il16 novembre, in una sorta di giornata di sconti e occasioni tutte miranesi. Per il capodelegazione di Confcommercio, Roberto Rossato: “È stato un inizio di confronto molto positivo nell’ottica del distretto del commercio: ora ci prepareremo a creare il gruppo di lavoro, e poi questa Notte Bianca, il primo grande evento in programma”.


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Pagina a cura Servizi Informativi Comunicazione Supporto Organi di Governo

www.spinea.gov.it - Posta Certificata: protocollo.comune.spinea.ve@pecveneto.it

ILLUMINAZIONE PUBBLICA. SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE, EFFICIENZA E RISPARMIO Dal 23 aprile scorso sono iniziati da Crea i lavori di riqualificazione dell’Illuminazione pubblica a Spinea. Oltre 3500 impianti luminosi verranno sostituiti con luci a led. Tutto questo permetterà di abbattere i consumi risparmiando oltre 1 milione di KW ora. Ma non finisce qui perché l’intervento permetterà di abbattere l’inquinamento luminoso e verrà diminuita l’emissione di CO2 per circa 200 tonnellate. Il costo complessivo sarà 3.000.000 di euro circa La società Hera luce eseguirà un completo restyling dell’illuminazione pubblica in 11 mesi e riconsegnerà ai cittadini una Spinea riqualificata dal punto di vista dell’illuminazione, più efficiente e sostenibile. La tecnologia a led infatti ottimizza i consumi energetici e garantisce migliore qualità all’illuminazione. 3586 vecchie lampadine verranno sostituite su un totale di 3780 ed in questo modo le tecnologie ormai obsolete per la presenza di mercurio e sodio saranno abbandonate. Con la tecnologia a led ci sarà una regolamentazione del flusso luminoso più facile ed affidabile. L’alimentatore elettronico infatti è in grado di regolare l’emissione diversificando la luce a seconda delle necessità. In questo modo si

sfrutterà la massima intensità luminosa nelle prime e nelle ultime ore di accensione dell’impianto riducendo i consumi energetici del 25% nelle ore centrali della notte. “Con questo intervento – sottolinea il Sindaco Checchin – si continua il percorso del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile approvato in Consiglio Comunale nel 2012”. Va sottolineato inoltre che i nuovi dispositivi a led comportano un miglioramento dell’illuminazione stradale sia in termini di uniformità che di comfort visivo incrementando la percezione dei colori. Sono tutte caratteristiche che rafforzano anche la sicurezza stradale.

STATO DI FATTO Consumo annuale CO2 emessa in atmosfera ogni anno 1.784.626,20 kWh 719,20 TONNELLATE PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE Consumo annuale CO2 emessa in atmosfera ogni anno 649.714,80 kWh 261,84 tonnellate Minor Consumo Minori emissioni energetico annuale di CO2 annuali 1.134.911,40 kWh 457,37 TONNELLATE

PROTEZIONE CIVILE. SPINEA FESTEGGIA I volontari di Protezione Civile di Spinea festeggiano il 15° compleanno. E’ una occasione che merita un intero weekend (19 e 20 maggio) dedicato alle attività addestrative/dimostrative all’interno del Parco Nuove Gemme. Lo scopo è sensibilizzare adulti e bambini sul tema della protezione civile attraverso alcune attività da svolgere insieme ai volontari. Verrà allestito un vero e proprio campo, pensato per accogliere i visitatori. Sabato 19 maggio alle 14:30 dopo l’alzabandiera ci sarà mostra mezzi e attrezzature, gazebo informativo, tenda multimediale, dimostrazione uso motopompe, attività su aree dimostrative per finire con la cena ed il pernottamento nelle tende per i volontari. I Volontari realizzeranno 5 aree tematiche inerenti i tipici rischi di Protezione Civile presenti sul territorio. Le attività sono pensate per i ragazzi. 1 Simulazione incendio. Si realizzerà

una tenda provvista di ostacoli (scatoloni vuoti e non pericolosi) e la si saturerà di fumo sintetico attraverso una apparecchiatura idonea (certificata CE che emette fumo assolutamente non nocivo) I ragazzi avranno così modo di sperimentare la sensazione di trovarsi all’interno di un incendio e saranno costretti a usare i propri sensi per orientarsi. 2 Fontanazzo. Si prepara un telone da dove spunta un tubo dal quale esce aria al quale sono collegati dei nastri a simulare la fuoriuscita d’acqua. Si preparano poi sacchetti con materiale voluminoso ma con poco peso, al fine di renderli facilmente trasportabili, si organizza quindi il contenimento del fontanzzo. I ragazzi avranno così modo di sperimentare una tipica attività di protezione civile finalizzata al contenimento dell’acqua. 3 Sisma. Si costruirà una piattaforma in grado di ospitare 4-6 persone, la quale verrà messa in leggero movimento al

I volontari della Protezione Civile di Spinea con il vicesindaco Emanuele Ditadi

fine di simulare un terremoto, sarà predisposto un tavolo e altri arredi di cartone, le scale ed un ascensore, di modo da dimostrare i comportamenti da evitare durante un evento sismico. 4 Movimentazione carichi. Si simulerà, un’area allestita con strutture ingombranti ma leggeri (tubi e bidoni di plastica) e applicando semplici attrezzature in dotazione (corde e piccole car-

rucole) si effettuerà lo spostamento fino a liberare l’area. 5 Ricerca disperso. In un area dedicata vengono depositati cartoni e strutture leggere e non pericolose al fine di poter nascondere all’interno un figurante. I partecipanti dovranno effettuare la ricerca, quindi aiutati dalla Croce Gialla, verrà evacuato il malcapitato. Info 041 5071101.


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Spinea

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L‘ex Fornace Cavasin versa nel degrado I cittadini e il consigliere del Movimento 5 Stelle Massimo De Pieri denunciano occupazioni abusive nell’ex struttura industriale. Il sindaco Silvano Checchin assicura che saranno fatti controlli costanti per prevenire nuove infrazioni.

I

l complesso di edifici dell’ex Fornace Cavasin è occupato abusivamente da alcune persone. Il gruppo “Occhio Spinea” e alcuni cittadini hanno segnalato l’occupazione del complesso e il degrado, testimoniandolo nei social network con ampia documentazione fotografica. Nell’ultimo consiglio comunale di aprile il gruppo consigliare del Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione urgente al sindaco Checchin, nella sua qualità di ufficiale del governo competente in materia di sicurezza pubblica, sicurezza urbana e ordine pubblico. Si chiede al sindaco quali azioni erano state poste in atto per la risoluzione delle situazioni che sono state denunciate. L’interrogazione è stata anche l’occasione per sottoporre anche altre realtà di degrado urbano che interessano il territorio comunale, come quella dell’ex bocciodromo di via Pascoli o del complesso della Villa e della ex Filanda all’angolo tra

via Rossignago e via delle Filande, vicino al parco Nuove Gemme. Il Movimento 5 Stelle si preoccupa che il degrado urbano divenga poi polo attrattore per realtà di degrado sociale, come il caso più volte segnalato del presunto cittadino bulgaro che da anni risiede in un rudere nella campagna spinetense, in precarie condizioni igieniche. “Tutte situazioni che abbiamo chiesto all’amministrazione di prendere in esame, anche riunendo le commissioni competenti, al fine di esaminare le proposte di recupero di questi complessi, per capire quali azioni siano possibili in sinergia con le proprietà private. Questo per dare delle soluzioni e individuare e prevenire questi fenomeni – dice Massimo De Pieri portavoce del Movimento. Nel frattempo è di queste settimane la notizia che, a seguito dell’intervento di bonifica e messa in sicurezza degli edifici dell’ex Fornace Cavasin, a cura della proprietà, vi è l’intenzione di riprendere il per-

Massimo De Pieri e l’area Cavasin da recuperare

corso per il recupero, il cui iter si era arenato a causa della prematura dipartita di uno dei finanziatori del progetto. Noi ovviamente, non possiamo che augurarci la risistemazione di questa struttura che fa parte della storia e del paesaggio di Spinea”. Il sindaco tranquillizza i cittadini dicendo che la situazione è sotto controllo: “per

Festa dello sport al parco “Nuove Gemme” Domenica 27 maggio si terrà la festa dello sport a Spinea. 18 associazioni sportive si riuniranno nel parco “Nuove Gemme”, dalle 9 alle 23, per promuovere una giornata all’insegna dello sport. L’amministrazione comunale e l’assessorato allo sport , con il patrocinio del Coni, la collaborazione del gruppo Solidalia e della Pro Loco, propone questa iniziativa. Le associazioni presenti presenteranno le loro attività ai cittadini con esibizioni pratiche e dimostrazioni, invitando i presenti a partecipare. Tra le varie iniziative della giornata sarà ospitata anche un’esposizione di moto d’epoca. Il parco si trasformerà in una grande palestra a cielo aperto, dove tutti potranno vivere e partecipare lo sport. Tra le attività: pattinaggio corsa free style, judo, karate, pallavolo, basket, minibasket, nordic walking, arrampicata, corsa, pilates, rugby, tiro con l’arco, minicross, corsi di sicurezza e regolarità stradale. Alle 18 si aprirà un “salotto sportivo” con aneddoti e racconti di vari campioni mondiali e olimpici che dialogheranno con il pubblico, raccontando le loro esperienze personali. Tra i campioni presenti: Francesca Bettrone pluri campionessa mondiale e olimpica di pattinaggio sul ghiaccio, Francesco Zangarini pluri campione mondiale spinetense di pattinaggio e Alberto Causin spinetense campione del basket. Alle 21.30 chiuderà la manifestazione con la proiezione gratuita del film “Nort face, una storia vera” di Philipp Stolzl. La trama del film racconta di due alpinisti che negli anni trenta decidono di scalare la parete nord dell’Eiger, già costata la vita ad altri alpinisti. Avvincente e intricata vicenda con una forte connotazione storica e politica. (r.p.)

La biblioteca compie 40 anni Sabato 9 giugno la biblioteca di Spinea festeggia i quarant’anni. Il compleanno della biblioteca (1978-2018) sarà una giornata di festa e divertimento per tutti. La biblioteca e il parco di Villa Simion ospiteranno tantissimi eventi: musica, balli, canti, suoni e letture, bolle, torte e candeline. Il primo appuntamento della giornata si terrà dalle 10 alle 12 con Flash Mob in cit-

tà con “I Caenassi”. Alle 10.30 sarà inaugurata l’installazione ascensore realizzata dagli alunni della classe VA della scuola Goldoni. Alle 12, nel Parco “Nuove Gemme”, inaugurazione Bibliocabina, alle 15 annullo filatelico a cura delle Poste Italiane e la Casetta dei libri in collaborazione con l’associazione “Amici della Biblioteca”. Alle 15.30 Biblio&detto: la biblioteca raccontata da chi l’ha vissuta con Oreste Sabadin, dei laboratori musicali con gli allievi del liceo musicale di Castelfranco, e un compleanno

gli edifici Cavasin siamo già intervenuti, assieme al proprietario e con la polizia locale. La zona era stata messa in sicurezza ma poi le persone, intenzionate a entrare, hanno aperto nuovi varchi. Purtroppo questo fenomeno c’è sempre stato e continuerà a esserci, nel nostro comune come in quelli limitrofi”. Roberta Pasqualetto

speciale con Willy Wonka a cura dei Barbamoccolo. Alle 16 “Garcia Lorca Il Duende” – Un incanto inesprimibile, a cura dell’associazione “Crearti, il Libro è servito” - “Libri in tavola” a cura dei gruppi di lettura della biblioteca con Margherita Stevanato e Livio Vianello, laboratori e lettura per ragazzi a cura di Carmen Carraro e Susi Danesin e infine visita guidata al parco con letture in collaborazione con il Wwf e Gabriella Bosmin. Alle 16, 16.30 e 17: “il libro sconosciuto” a cura dei gruppi di lettura della biblioteca, alle 17 improvvisazioni musicali con associazione “Donne in musica” e alle 17.30 Omaggio a Pasolini con Adolfina De Stefani e Antonello. Alle 18 il brindisi e il taglio della torta. In chiusura: i suoni degli alberi di Villa Simion con Andrea. Per l’occasione il servizio prestito rimarrà aperto fino alle 20. “Gli amministratori e i bibliotecari sono lieti di invitarvi al quarantesimo compleanno, un luogo importante e bellissimo, per e della città – dice Loredana Mainardi assessore alla cultura. Vi aspettiamo: bambini, giovani, adulti, utenti e chi in biblioteca non c’è mai stato. Sono invitati speciali tutte le persone che in questi anni hanno collaborato con noi: amministratori volontari, bibliotecari, Lsu, associazioni, obiettori di coscienza, professionisti e artisti”. (r.p.)


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Spinea

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“In viale Sanremo, le auto e i bus Actv sfrecciano a tutta velocità” I residenti, appoggiati dal consigliere comunale Mauro Armelao, chiedono il cambio di percorso della linea extraurbana 7E. Si chiedono anche dissuasori e nuova segnaletica

U

n gruppo di cittadini residenti in viale Sanremo hanno chiesto all’amministrazione di far modificare il percorso dei pullman Actv linea 7E extraurbana a causa della velocità dei mezzi in transito. La problematica è stata sottoposta all’amministrazione, ai responsabili Actv e all’assessore alla viabilità per chiedere un cambio di percorso almeno della linea 7E. Il cittadino Giovanni Semenzato si è fatto portavoce dei condomini di viale Sanremo numeri: 2, 2A e 2B, 7, 9, 11 e 13 e ha già fatto una decina d’incontri con l’amministrazione per esporre le richieste. Il portavoce, nelle comunicazioni al sindaco, ha anche proposto alcuni modi per migliorare la situazione dell’altissima velocità con dei dissuasori, ridurre la velocità con apposita segnaletica verticale o con l’installazione di un autovelox, ed eventualmente con un percorso alternativo dei mezzi in viale Viareggio. “Abbiamo raccolto una quarantina di firme - dice Giovanni Semenzato - in questa strada passano due linee Actv la 7 e la 7E, chiediamo sia dirottata almeno la seconda. I mezzi di trasporto attraversano il viale ad una velocità pazzesca e nella zona non ci sono controlli. Chiediamo un po’ di tranquillità. Un altro problema è il parcheggio selvaggio delle auto sopra ai marciapiedi, certe volte non riusciamo neanche a entrare in casa. Abbiamo chiesto fossero messi dei paletti per evitare che le macchine potessero parcheggiare sui marciapiedi ma il Comune ci ha risposto che si ridurrebbero la larghezza utile del marciapiede”. Un altro residente dice invece che viale Sanremo è utilizzato come una pista di Formula1, soprattutto nelle ore notturne e che l’attraversamento pedonale è molto pericoloso e con una visuale cieca. A sostenere questo gruppo di cittadini, vi è anche il consigliere di minoranza Mauro Armelao che, a metà aprile, ha posto un’interrogazione sulle problematiche della strada. Il sindaco Silvano Checchin ha risposto alla nota di Semenzato dicendo che la linea 7 e 7E sono esercitate durante il giorno con una cadenza di 3 corse all’ora cia-

scuna, però non è previsto il transito concomitante in viale Sanremo. Infatti le due linee si alternano tra loro a seconda della fascia oraria e del giorno di servizio con lo scopo di garantire una cadenza di tre corse all’ora durante il giorno, lungo la strada in questione. Per quanto riguarda la velocità degli autobus,

Inclusione sociale e welfare Il sindaco Checchin e immagini di viale Sanremo

è stata recentemente emessa una specifica disposizione di servizio che raccomanda ai conducenti di rispettare i limiti vigenti. Per l’eventualità di utilizzare viale Viareggio in alternativa a viale Sanremo sempre il sindaco, ha risposto

che la competenza dei percorsi delle linee è dell’ente titolare della linea stessa, nel caso specifico del Comune di Venezia per la linea 7 urbana e Città metropolitana per la linea 7E extraurbana. Roberta Pasqualetto

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Spinea è il Comune capofila di 17 per il reddito di inclusione sociale e sistema welfare. Il nuovo scenario di welfare per uscire dal disagio e dalla marginalità vede una soluzione nel reddito di inclusione. Questo è stato l’argomento del convegno dedicato nelle scorse settimane proprio a questo argomento nell’ambito del progetto europeo e all’inclusione sociale. Regione Veneto, Veneto Lavoro, Forum Terzo Settore ed enti locali si sono confrontati sugli strumenti concreti che in questi mesi si stanno utilizzando per erogare un beneficio economico in base ad un progetto personalizzato condiviso fra servizi e cittadini. Di fronte ad una demografia in rapidissimo cambiamento dove gli anziani sono sempre di più e i bambini sempre di meno, dove sempre più matrimoni si sfasciano, va completamente ripensato il sistema di protezione sociale. Nel convengo è emerso che, i più colpiti dalla crisi economica sono le famiglie con figli minori, i giovani (il Veneto ha una disoccupazione giovanile intorno al 20%) mentre hanno sofferto di meno i pensionati. Più rete, più condivisione delle informazioni, più scambio di saperi e metodologie fra servizi sociali, centri per l’impiego ma anche scuola e Usl; questa è la ricetta per servizi sociali sostenibili nella società contemporanea. Dietro la parola povertà infatti, ci sono tante situazioni familiari differenti e differenti fragilità che devono essere affrontate in una ottica di condivisione. Soprattutto va progettata attentamente la governance del sistema per creare una banca dati delle prestazioni e dei bisogni sociali costruendo un portafoglio di opportunità. Si deve passare da una logica amministrativa a un luogo di opportunità per chi è reso fragile dalla mancanza di un lavoro, dall’impossibilità di pagare un affitto ed altre situazioni collegate.


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Santa Maria di Sala

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2.500 firme per avere la pista ciclabile in via Caltana

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L’opera è ormai indifferibile per la presenza lungo il tracciato di asili nido, scuole elementari e strutture sportive

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ltre 2.500 firme raccolte e consegnate alla Città Metropolitana per chiedere la pista ciclabile in via Caltana. Ora non ci sono più scuse: la richiesta ufficiale di messa in sicurezza della trafficata e pericolosa provinciale sono sul tavolo di Luigi Brugnaro, sponsorizzate tra l’altro dai comuni (S. Maria di Sala e Mirano). Il risultato arriva dalle piazze, grazie alla mobilitazione del Pd Salese a Caltana, e dei genitori dei bambini di Scaltenigo. La petizione, oltre al collegamento ciclabile lungo via Caltana tra la Noalese e Scaltenigo, chiede anche l’avvio dei lavori per proseguire il percorso su via Scaltenigo, verso Mirano. Oltre alle firme “pesa” l’interessamento del consigliere metropolitano (miranese) delegato ai trasporti Giorgio Babato, e di personalità politiche come il sottosegretario all’economia Pierpaolo Baretta e il vice presidente del Consiglio

regionale Bruno Pigozzo. Ma soprattutto pesa l’aumento esponenziale del traffico su via Caltana, confermato anche nell’ultimo consiglio comunale di Mirano dal vicesindaco Giuseppe Salviato, che ha espresso preoccupazione per l’aumento dei flussi, qui più che altrove. “D’altronde - spiegano le promotrici della petizione, Giuliana Andreello di Civica Insieme a Santa Maria di Sala e Silvia Ribon del comitato genitori a Mirano - via Caltana in questi anni non è mai stata oggetto di importanti interventi di riqualificazione, divenuti ormai improcrastinabili con l’aumento del traffico e dei pericoli, in una strada dove insistono asili nido, scuole dell’infanzia e primarie, oltre che strutture sportive. La sicurezza delle persone dev’essere prioritaria: poter passeggiare o percorrere in bicicletta i nostri territori senza la paura di essere travolti è un

Cittadinanza onoraria a Carraro e Ragazzon

Per ottenere i fondi necessari alla realizzazione serve la stretta collaborazione dei Comuni di mirano e Santa maria di Sala

diritto”. Il progetto, tuttavia, necessita di fondi che, per il momento, non è facile trovare. Per questo nel frattempo Salviato ha interessato il sindaco salese Nicola Fragomeni per individuare almeno le modalità di realizzazione della ciclabile: per Mirano il progetto da seguire prevede una pista lungo il lato sud nel tratto appena fuori Scaltenigo, fino all’altezza di via don Orione. Poi il percorso devierebbe di là del canale per proseguire lungo l’argine nord, verso la Madonna Mora. Filippo De Gaspari

ittadinanza onoraria ai Bruno Carraro e Mirta Ragazzon per i 50 anni di attività nella conduzione dell’azienda di famiglia, nel campo della distribuzione di bibite e acque minerali. Il riconoscimento è stato conferito durante il consiglio comunale del 17 aprile, con il sindaco Nicola Fragomeni e il collega di Massanzago Stefano Scattolin, oltre ai vertici della federazione ciclistica italiana, che vede nel cavalier Carraro uno dei suoi più preziosi collaboratori. La famiglia Carraro infatti, oltre ad essere impegnata nell’imprenditoria, da sempre si dedica alla promozione del ciclismo. Fragomeni, dopo la lettura delle motivazioni della cittadinanza, ha consegnato le benemerenze a Carraro, salese di nascita e alla moglie, miranese di Zianigo, che nei primi giorni di aprile avevano già festeggiato rispettivamente 80 e 75 anni, insieme al 25esimo anniversario di matrimonio del figlio Andrea e i 30 anni di attività di quest’ultimo nell’azienda. Insomma un aprile in famiglia da incorniciare. (f.d.g.)

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isurazioni specifiche sulla qualità dell’aria di Santa Maria di Sala. I rilevamenti, dall’inizio dello scorso mese, sono possibili grazie al posizionamento di una centralina mobile di Arpav all’incrocio tra via Roma e via Cavin di Sala. In pieno centro: parte così la campagna di monitoraggio dell’aria chiesta più volte negli ultimi anni dai cittadini e che durerà alcuni mesi. Si erano mosse prima le minoranze, in particolare Civica Insieme, che lo scorso autunno, già in piena emergenza smog, avevano chiesto con un’interpellanza il posizionamento di una centralina per rilevare e pubblicare i dati sulla qualità dell’aria nel Salese. Il dibattito, non a caso, era scaturito in uno dei comuni più a ovest della provincia, ai confini con il padovano e dunque, fuori da ogni monitoraggio attendibile su vasta scala. La centralina più vicina è infatti a Marghera, circa 20 chilometri di distanza. In realtà il mal d’aria cambia di poco con un’emergenza che riguarda l’intera pianura Padana, ma il monitoraggio puntuale può comunque fare chiarezza su fonti inquinanti locali come aziende e strade di grande scorrimento. Così il Comune si è attivato, e nei giorni scorsi il dipartimento provinciale di Arpav ha abilitato il laboratorio mobile nel centro del capoluogo. “Servirà a verificare - spiega il sindaco Nicola Fragomeni - lo stato della qualità dell’aria nel nostro territorio. Abbiamo chiesto infatti di anticipare il monitoraggio periodico espletato in tutti i comuni della provincia con cadenza decennale”. L’indagine richiesta dal Comune si protrarrà per un mese, e sarà ripetuta per altri 30 giorni in autunno. Il monitoraggio consiste nella ricerca degli inquinanti e nel campionamento giornaliero di Pm10 e idrocarburi. (f.d.g.)


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Provincia

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Economia Ad un anno dalla fusione con la Banca del Veneziano approvato il bilancio d’esercizio

Banca Annia, calano i costi operativi, solidità patrimoniale al servizio delle imprese B

anca Annia ad un anno dalla fusione con la Banca del Veneziano che aveva la sua sede amministrativa a Mira, e quella storica a Bojon di Campolongo Maggiore, i conti sono in ordine e in positivo. Ciò rassicura le migliaia di imprese che a questa realtà fanno riferimento. Alla presenza di circa 600 soci è stato infatti stato approvato nelle scorse settimane nel padovano il bilancio d’esercizio 2017, il primo bilancio del dopo fusione. Numerose le attestazioni di fiducia indirizzate al tavolo istituzionale durante gli interventi dei soci. Ma ecco il quadro di sintesi dei numeri di bilancio: Banca Annia è una realtà di Credito Cooperativo che opera in 112 Comunidel padovano , veneziano e rodigino, conta quasi 9.000 soci, oltre 60 mila clienti, 36 filiali dotate di sportelli automatici, 326 dipendenti. Sul fronte delle masse gestite a fine dicembre 2017 Banca Annia presenta una raccolta diretta di 1.219,9 milioni di euro, una raccolta indiretta pari a 557,6 milioni di euro mentre l’ammontare degli impieghi con la clientela raggiunge i 992,4 milioni di euro. Nel corso del 2017 la Banca ha svolto una forte azione di sostegno al territorio attraverso l’erogazione di finanziamenti per oltre114 milioni di euro. In crescita la solidità patrimoniale con i fondi propri che raggiungono i 108,04 milioni di euro ed un indice di solidità che aumenta di circa il 10%. La gestione d’esercizio 2017 presenta un utile netto che supera 1,1 milione di euro. Gli accantonamenti prudenziali effettuati negli anni, hanno permesso di raggiungere un tasso di copertura delle sofferenze del 60%. Grazie all’integrazione delle due banche i costi operativi sono diminuiti di quasi 10 milioni di euro (-21% rispetto al dato aggregato delle due banche al 2016). La Banca Annia ha registrato un margine di intermediazione di oltre 50 milioni di euro. Per quanto riguarda l’impegno a favore delle comunità locali la Banca, richiamandosi ai valori istituzionali, è intervenuta sostenendo numerosi progetti solidali nel terzo settore, realizzando 126 iniziative di carattere assistenzia-

le, culturale e scolastico, sportivo e ricreativo elargendo 109 mila euro di contributi. Piena soddisfazione è arrivata per i dati e gli indici positivi consuntivi, è stata espressa all’assemblea dal Presidente di Iccrea Banca SpA, l’ingegner Giulio Magagni, che ha fornito anticipazioni importante sulle novità contenute nella Riforma del Credito Cooperativo, che saranno in vigore dal 1° gennaio 2019. Per questa ragione i soci saranno chiamati nuova-

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mente al voto dopo l’estate per approvare le modifiche statutarie che recepiscono il nuovo dettato normativo ed i contenuti del c.d. Patto di Coesione, siglato tra Banca Annia ed il Gruppo Bancario Cooperativo targato Iccrea. “Il processo di aggregazione - sottolinea il direttore Andrea Binello - procede secondo gli obiettivi previsti dal piano industriale. Tra i fattori chiave di successo riconosciamo il buon clima organizzativo aziendale, la qualità dei servizi, il livello consulenziale ed assistenziale raggiunto dai nostri collaboratori grazie ai forti investimenti effettuati nella formazione. Per il futuro proseguiremo ad incentivare la diffusione della multicanalità digitale, fruibile da ogni dispositivo, che sta rivoluzionando profondamente l’esperienza d’acquisto ed uso dei servizi bancari”. Ma non solo. “Nei prossimi mesi – sottolinea il Presidente Mario Sarti – sarà operativa la riforma del Credito Cooperativo, la cui attuazione precede il perfezionamento di un patto di coesione della Banca con il Gruppo Bancario Cooperativo di riferimento. Siamo fiduciosi che il nuovo gruppo bancario saprà valorizzare l’autonomia operativa di Banca Annia, il suo assetto patrimoniale ed organizzativo, permettendo solidità ed efficienza di un “sistema” che presenta oggi tutti i requisiti e le caratteristiche per far crescere le nostre imprese e tutelare i risparmiatori”. Insomma dopo il primo anno di fusione fra le due realtà i suoi dati fanno ben sperare per il futuro. Alessandro Abbadir


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Provincia .

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Politica Quando candidarsi non è sufficiente

A scuola per diventare amministratori Beniamino Boscolo Capon racconta l’importanza della formazione sulla gestione della cosa pubblica

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tanno per volgere al termine gli incontri della Scuola di formazione politica per amministratori di enti locali diretta da Beniamino Boscolo Capon. L’iniziativa è nata in seno all’Associazione “Il Circolo Veneto” e ha ottenuto il patrocinio della Città metropolitana di Venezia. 71 gli iscritti, per una media di 45 presenti, provenienti da 31 comuni, 21 dei quali interni alla Città metropolitana. Metà degli allievi provengono da Forza Italia, l’altra metà da liste civiche, Lega, e uno dal Movimento 5 stelle. Attraverso i 9 incontri iniziati l’ot-

tobre scorso e che termineranno all’inizio di giugno, come sempre, al Novotel di Mestre, la scuola intende formare alla gestione della cosa pubblica gli amministratori locali. Abbiamo approfondito il tema con il direttore Beniamino Boscolo Capon. Perché impegnarsi in politica oggi? “Non c’è un perché: si tratta di una passione, che si coltiva nel sociale, nel lavoro, nella cultura. Una passione che aumenta e si rivolge verso agli altri”. Eppure oggi la politica spesso si associa alla corruzione e all’in-

Alcuni momenti delle lezioni. La foto di gruppo, Beniamino Boscolo Capon nel suo intervento

competenza… “L’etichetta della politica va di moda più di altre. Ma se pensiamo a tutte le critiche che subiscono i sindacati o a quanto accade nel mondo della Chiesa o dell’associazionismo, comprendiamo che sono le persone a fare la differenza”. Come può formarsi un politico oggi? “In Italia manca una scuola di formazione politica. Un tempo questa carenza veniva compensata dalla scuola di partito, dai sindacati o addirittura dalla Chiesa, che con i movimenti cattolici preparava i giovani all’impegno verso gli altri attraverso la politica”. Quali sono, dunque, gli obiettivi della scuola che dirige? “Innanzitutto fornire infor-

mazioni mirate, tecnico-amministrative, culturali, di comunicazione e di marketing. Poi mettere in relazione gli amministratori con docenti universitari che seguono temi importanti per i comuni, come smart city e ambiente, con dirigenti della Regione, con funzionari che lavorano con i bandi europei. Ma abbiamo ospitato anche Paolo Fortin, uno dei massimi esperti dell’ANCI per quanto riguarda l’unione e la fusione dei comuni, i finanziamenti dei patti territoriali, i protocolli di intesa con la Regione. Infine, il terzo obiettivo della scuola è favorire la conoscenza reciproca e la condivisione fra amministratori di comuni limitrofi. Quanto è forte la consapevolezza, tra gli amministratori, della necessità formativa? “Gli amministratori sono affamati di formazione: non è sufficiente candidarsi, ottenere la fiducia degli elettori attraverso le preferenze e arrivare a fare il consigliere, l’assessore o il sindaco, perché non ci sono più i partiti di un tempo con una gerarchia, una segretaria con cui ci si poteva confrontare. Ora, ad esempio, un sindaco di una lista civica si trova a dover costruire da solo la sua rete di relazioni”. Margherita Bertolo


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Cultura .

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Le grandi mani di Quinn lasciano Venezia Rimosse ad inizio maggio, sono tornate nello studio dell’artista in Spagna. Potrebbe non essere un addio ma un arrivederci, come vorrebbe lo stesso Quinn che auspica di trovare un accordo con l’amministrazine comunale di Venezia e la soprintendenza

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’ stato a suo modo uno spettacolo anche quello, che ha spopolato in rete: le operazioni di rimozione delle gigantesche mani che per un anno circa – allestite in occasione della scorsa Biennale d’Arte contemporanea di Venezia 2017 - hanno sorretto, simbolicamente, l’hotel Ca’ Sagredo, spuntando possenti e rassicuranti dal Canal Grande. Lo scorso 7 maggio la scultura di Lorenzo Quinn è stata trasportata nella sede dove prese forma, presso lo studio dell’artista in Spagna. Potrebbe tuttavia non trattarsi di una separazione definitiva con Venezia ma solo di un arrivederci. E’ lo stesso auspicio dello scul-

tore che ha manifestato in più d’una occasione l’intenzione di proseguire il connubio artistico con Venezia. E più volte ha detto che “Support” con le sue grandi mani bianche, alte 9 metri per 2 tonnellate di peso, è ormai un bene che appartiene alla città lagunare, da qui l’intento di trovare un’intesa con l’amministrazione e le autorità competenti – la Soprintendenza ai beni culturali - per valutare un ritorno nel prossimo futuro. L’opera che vuole essere un messaggio universale sulla necessità di preservare la Terra dai cambiamenti climatici, a Venezia si è arricchita di un nuovo si-

gnificato, altrettanto simbolico e allusivo, e cioè quello dell’importanza di salvaguardare una città tanto bella, preziosa e unica quanto fragile. Le grandi mani sono quindi un dono che Quinn, l’artista romano figlio del celebre attore americano Antony, vorrebbe destinate ai veneziani, perché in terra veneta questa scultura ha richiamato l’attenzione del mondo, reale e virtuale, ottenendo un successo planetario. Del resto anche la direttrice di Ca’ Sagredo, Lorenza Lain, insiste: “Le mani di Quinn devono tornare a Venezia. Aspettiamo con fiducia gli ulteriori sviluppi”. Dove potrebbe trovare collo-

cazione “Support”? Le proposte non mancano. Ci sono varie opzioni allo studio. In primo luogo l’Arsenale, con la Biennale 2019.

Ma vi sono altre alternative, non ultima la sede di Forte Marghera, già destinata all’altra opera di Quinn, “Stop Playing”.

L’arte di Ramona Volpato e Asia Carrai in mostra a Campagna Lupia

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na mostra d’arte a Campagna Lupia fatta da madre e figlia. Questa la bella esposizione pittorica di Ramona Volpato e Asia Carrai nella sala consigliare del municipio del centro rivierasco, inaugurata nelle scorse settimane visitabile fino al prossimo 31 marzo. Una mostra dal titolo evocativo “Uno sguardo introspettivo sull’orlo dell’infinito” . La mostra sarà visitabile di fatto ogni giorno, fino a quando cioè il municipio resta aperto. Ramona Volpato, architetto, da anni si cimenta con l’arte pittorica, e ora anche la giovane figlia Asia di 21 anni sembra volerne seguire le orme. “ Parlare dell’arte di Ramona Volpato - ha detto la critica d’arte Lidia Mazzetto che è anche assessore alla Cultura al Comune di Noale- è parlare di legami vitali , di cose umane pertinenti l’umana condizione. In Ramona Volpato, nella sua opera tutta, pare impossibile non cogliere la tinta dei corpi femminili che sembrano venire dalla terra in cui poggiano: una assonanza rimarcata della loro nudità e della naturale vocazione ad essa. Le pennellate frenetiche che compongono gli ambienti primordiali, preistorici in senso scientifico, danno la vibrazione di fondo che da tempo caratterizza un’arte quella della Volpato, che ho avuto modi di definire realismo magico”. Diversa ma toccante anche l’arte della figlia Asia in esposizione con la madre. Le opere di Asia “risentono di una struggente e affannata ricerca dei sentimenti . Il simbolismo evocato rappresenta, nella sua giovanile intemperanza, la voglia di comprendere e far parte del mondo“. (al.ab.)

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Cultura .

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“La grande bellezza da difendere” Il sottosegretario Borletti Buitoni presenta la “Carta nazionale del Paesaggio” a Due Carrare, comune simbolo dell’aspro confronto per la realizzazione del centro commerciale a due passi da edifici di pregio

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’ingombrante mole del centro commerciale è ancora lì, congelata da un vincolo paesaggistico posto della Soprintendenza del Veneto al quale Deda Srl, la proprietaria dell’area in cui lo shopping center avrebbe dovuto nascere, ha già annunciato il ricorso al Tar. Sicura di vincere. Intanto però a Due Carrare un sospiro di sollievo è stato tirato, dopo mesi di battaglie in difesa del paesaggio “prezioso” delle pendici dei Colli Euganei, con incastonate pietre preziose come il castello del Catajo, quello di San Pelagio o villa La mincana, la tregua è già un bel risultato. Soprattutto per le associazioni ambientaliste e il numero, davvero considerevole, di “semplici” cittadini che hanno dato battaglia ad uno dei colossi del commercio per la difesa del proprio paesaggio. Ecco questa è forse la vera novità rispetto al passato, il grande traguardo che si può già dire sia stato tagliato e che trasforma la “questione” da un

tema afferente agli uffici dell’urbanistica e della burocrazia in un vero tema culturale. Nostro. Del territorio, di cui Due Carrare è diventato in qualche modo il simbolo, tanto che lo scorso 8 maggio qui è stata presentata la Carta nazionale del Paesaggio. Una carta licenziata proprio alla fine di marzo dall’Osservatorio nazionale per la qualità del paesaggio e da alcuni Ministeri, tra cui quello del Turismo, redatta sulla base dell’ampio quadro delineato dal Rapporto sullo stato delle politiche del paesaggio e dei contributi presentati agli Stati generali del paesaggio, il cui scopo è quello di coniugare la tutela e la valorizzazione del paesaggio con forme compatibili di sviluppo durevole, equo e di�uso. Gli assunti sembrerebbero centrare proprio i temi che per mesi sono stati al centro dell’affaire del Centro Commerciale, ma che in realtà colgono un nuovo modo di concepire il valore di ciò che ci circonda. “La Convenzione europea

Il Sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni con l’ex deputata Giulia Narduolo

del paesaggio – ha spiegato il sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni, che di fatto in qualità di presidente dall’Osservatorio nazionale per la qualità del paesaggio ha stimolato la nascita di questo documento - definisce quest’ultimo come componente essenziale del contesto di vita delle popolazioni. Ossia è il racconto di quella che è la vita delle comunità che lo popolano, per questo è fondamentale gestire le sue trasformazioni attraverso un impianto normativo coordinato ed e�cace ai diversi livelli di governo. Il paesaggio non

va ingessato, ma va fatto evolvere in ragione di quelle scelte che non ne compromettano anche la funzione identitaria”. Strumento fondamentale sarà l’educazione alla bellezza del paesaggio, per questo il tema è profondamente culturale, promuoverne la conoscenza e la coscienza come valore storico, estetico, civico e sociale presso cittadini, istituzioni e operatori economici. Questi sono gli impegni dati dalla Carta nazionale del paesaggio, insieme all’attuazione delle politiche di valorizzazione del paesaggio come occasione e

Biennale d’arte Fidapa “Pensieri e colorate forme dell’universo femminile”, questo il messaggio che accompagna la Biennale d’arte Fidapa, fino al 17 giugno a “La Rinascente” a Padova. La mostra propone un insieme di lavori recenti realizzati da alcune socie che si dedicano alle arti visive e alla poesia e hanno ottenuto nel corso degli anni importanti riconoscimenti.

Mirò a Palazzo Zabarella 85 opere da ammirare Joan Miró: Materialità e Metamorfosi, fino al 22 luglio a Palazzo Zabarella, raccoglie ottantacinque tra quadri, disegni, sculture, collages e arazzi provenienti dalla straordinaria collezione di opere del maestro catalano di proprietà dello Stato portoghese. Fulcro della mostra, che spazia lungo sei decenni di attività, è la naturalezza fisica dei supporti impiegati dall’artista. Nella sua esplorazione della materialità, in cui fu eguagliato forse solo da Paul Klee, Miró allargò in maniera decisiva i confini delle tecniche di produzione artistica del Ventesimo secolo.

Bruno Pedrosa all’Altinate A cinquant’anni dalla sua prima mostra in Brasile, Bruno Pedrosa giunge a Padova a raccontarci la sua arte, carica di tutto quello che ha raccolto e introiettato perlustrando il mondo. E lo fa con una poetica raffinata che non ha bisogno del figurativo, nel quale peraltro eccelle. La sua mostra personale “Intingendo il calamaio nel legno” è aperta fino al 27 maggio al Centro Culturale Altinate, ad ingresso libero. Antico e moderno, semplicemente e straordinariamente contradditorio.

Un’altra tappa per dare una nuova vita al Forte San Felice Altra tappa importante per la valorizzazione del patrimonio storico-architettonico di Chioggia. Venerdì 27 aprile, presso la Sala dei Lampadari del Municipio di Chioggia, è stato infatti stretto un importante accordo tra il sindaco Alessandro Ferro e il presidente della Sezione Veneto

dell’Istituto Italiano dei Castelli, Fiorenzo Meneghelli. Il Protocollo d’intesa siglato mira soprattutto a dare una nuova vita al sistema difensivo di epoca veneziana e al Forte San Felice, indiscutibile patrimonio storico, monumentale e paesaggistico di Chioggia e della laguna

volano di sviluppo sostenibile. “La Carta nazionale – ha concluso il sottosegretario, Borletti Buitoni - si rivolge a tutti i cittadini e a quanti avranno future responsabilità di governo ai diversi livelli istituzionali, indicando una strategia nazionale per il paesaggio, affinché la sua qualità venga assunta come fondamento dello scenario strategico per lo sviluppo del nostro Paese, e smetta di essere il risultato di programmazioni condotte in modo casuale e improvvido. Negli anni l’assenza di una visione organica, basata su una qualsiasi ragionevole riflessione sulla vita delle persone, sulle reali previsioni di crescita demografica e senza alcuna valutazione dei danni permanenti che si sarebbero prodotti, ha assegnato al nostro Paese, purtroppo, un sinistro primato in termini di abusivismo, cementificazione delle coste, degrado urbano e consumo di suolo che deve, per forza di cose, finire”. Luana Deiana

sud di Venezia. Ai lavori di restauro veri e propri si affiancheranno tutta una serie di attività per la promozione del Forte sia a livello nazionale che internazionale: studi storici e archivistici, ricerche, mostre, pubblicazioni, incontri, seminari, convegni, workshop e quant’altro si riterrà utile. Le visite guidate organizzate dal Comitato per il Forte San Felice, altro importante artefice del recupero e della riqualificazione del complesso monumentale, potranno così fregiarsi dell’Alto Patronato dell’Istituto Italiano dei Castelli, riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. L’operatività del Protocollo si estenderà inoltre all’intero Parco delle fortificazioni del Porto di Chioggia, come prevede il Progetto Speciale del Piano Regolatore. Inclusi quindi anche l’ottagono veneziano (recentemente valorizzato da parte del Demanio dello Stato) e il Forte Caroman, situato all’interno dell’omonima riserva naturale. Infine il progetto prevede anche un’opera di “ricostruzione virtuale” delle opere difensive non più esistenti come il Forte di Brondolo e il Forte San Michele. Danielas Savian


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Sport

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Calcio Storico accordo fra tre squadre del mirese

“Galaxy football Academy”, fucina di futuri calciatori U

na scuola di calcio per i giovani di Mira, una scuola che li seguirà dall’infanzia fino ai 18 anni. Questo il senso della nascita di “Galaxy football Academy” un sodalizio tra le società’ calcistiche del Comune, una “scuola calcio galassia” a cui aderiscono la Polisportiva Borbiago, Asd marchi Marano e l’Usd Citta’ di Mira. La collaborazione si concretizzerà attraverso la condivisione delle esperienze e l’ottimizzazione delle risorse disponibili, ogni società però manterrà autonomia e identità. Sono tre per ora le società aderenti, ma si spera che a breve si possa aggiungere anche l’Ac Oriago. Sarà modificata la denominazione sociale con l’inserimento del suffisso “galaxy” nel proprio nome pertanto ci saranno Polisportiva Borbiago “galaxy”, Asd Marchi Marano “galaxy” e Ud Citta’ di Mira - “galaxy”. “Il progetto galaxy- spiega

il presidente dell’Usd calcio Mira Davide Bacchin- si inserisce in un programma pluriennale di crescita del movimento calcistico che nasce con l’obiettivo di costituire un punto di riferimento per tutti i giovani dai 5 ai 18 anni che vogliono praticare il giuoco del calcio nel territorio del Comune di Mira, di qualsiasi livello e capacità tecnica. Il progetto prende vita in un contesto in cui la funzione sociale ed educativa rimane il punto cardine delle nostre attività presenti e future, per avvicinare le famiglie e i giovani calciatori a questo sport dandone poi la possibilità’nel corso degli anni a proseguire il percorso calcistico . Ogni società avrà una sua scuola calcio, sotto la gestione tecnica di un unico coordinatore. I giovani completato il percorso di base confluiranno nell’attività’ agonistica che sarà gestita da un unico responsabile per creare

aderiscono: la Polisportiva Borbiago, asd marchi marano e l’Usd Citta’ di mira. alla scuola galassia, ci sarà condivisione delle esperienze e l’ottimizzazione delle risorse disponibili

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gruppi omogenei in funzione dei livelli tecnici raggiunti”. Si tratta insomma di un percorso agonistico completo che parte dai bambini dai 5 anni fino ai 18 anni di età. Per il Comune, l’obbiettivo educativo non sarà quello della vittoria ad ogni costo, ma “costruire un team, al cui interno vi siano allenatori qualificati, che aiutino la crescita e lo sviluppo tecnico ed umano”. Alessandro Abbadir

I disabili a lezioni di sub

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disabili di Campolongo a lezioni di immersione subacquea. A maggio il comune di Campolongo ha ospitato il progetto “Subacquea e disabilita’ una passione per tutti”. L’iniziativa è stata promossa dalla Disabled Divers International in collaborazione con Decathlon e Dan con lo scopo di formare gli istruttori sub alla subacquea dedicata alle persone con disabilità. Gli istruttori ed i ragazzi, una ventina da tanti paesi della Riviera si sono spostati poi alla piscina di Vicenza per far provare gratuitamente questa magnifica esperienza di respirare sott’acqua. “Un’opportunità meravigliosa- spiega la consigliera con delega all’anzianità e disabilità di Campolongo Alessandra Rossetto. Per i tanti ragazzi coinvolti è una nuova avventura che unisce al meglio e in modo del tutto nuovo sport e disabilità come esempio positivo dell’inclusione attiva dei ragazzi con disabilità nello sport”.

Mountain bike a Sandonà, pioggia di titoli

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i è svolta a maggio a San Donà di Piave la “Mediofondo Mtb del Piave - 9’ trofeo Città di San Donà” gara di mountain bike, specialità cross country. La corsa organizzata dalla società Magicabike, era aperta ai tesserati della Federciclismo e degli enti riconosciuti Coni. Ha assegnato i titoli di campioni nazionali “Xc Fondo” dell’Acsi, si è svolta su 49 km lungo gli argini del Piave. Era collegata alle commemorazioni del centenario della fine della Grande Guerra e al 66’ raduno nazionale dei Bersaglieri. Oltre 420 ciclisti presenti da tutta Italia. “Una soddisfazione impagabile – ha dichiarato il presidente di Magicabike, Pietro Braghetta – è stato riconosciuto il grande lavoro fatto dai nostri iscritti e volontari”. Ordini d’arrivo. Donne A: 1) Chiara Selva, 2) Elisa Cappellari, 3) Alla Kuznietsova. Donne B: 1) Cinzia Sartori, 2) Monica Todescato, 3) Laura Pavanello. Junior: 1) Gianluca Giraldin, 2) Nicola Marson, 3) Marco Moretto. Senior 1: 1) Daniel Boschetto, 2) Cristian Miotto, 3) Giacomo Fogo. Senior 2: 1) Manuel Piva, 2) Paolo Segato, 3) Alvise Vianello. Veterani 1: 1) Claudio Rizzotto, 2) Luca Iacono, 3) Davide Dall’Amico. Veterani 2: 1) Massimo Dionisi, 2) Fausto Pasquali, 3) Gianmaria Pertile. Gentleman 1: 1) Gianfranco Mariuzzo, 2) Roberto Ambrosi, 3) Renato Cecchetto. Gentleman 2: 1) Giorgio Padoan, 2) Sergio Bona, 3) Michele Feltre. Supergentleman A: 1) Giampietro Garofolin, 2) Ruggero Miano, 3) Paolo Chiodetto. Supergentleman B: 1) Lucio Pirozzini, 2) Giovanni Flaiban, 3) Angelo Morandin. Questi i nuovi campioni italiani “Xc Fondo” per l’Acsi: Elisa Cappellari, Cinzia Sartori, Roberto Ambrosi, Sergio Bona , Filippo Carnio, Daniel Boschetto, Paolo Segato, Giampietro Garofolin, Lucio Pirozzini, Claudio Rizzotto e Gianmaria Pertile. (g.p.)


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#Politica

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Sicurezza sul lavoro I sindacati chiedono a Zaia azioni concrete

Dal primo gennaio ad oggi 29 incidenti mortali sul lavoro in Veneto S

ciopero generale per la sicurezza to che lavorava presso l’Aso di Vallese sul lavoro. E’ solo questa l’arma Oppeano di Verona. Stiamo monitoin mano ai sindacati che nel tempo rando i dati ed emerge con chiarezza hanno chiesto revisione di impianti e che gli infortuni e gli incidenti aututele che tardano a venire. mentano in due settori del compar“Quello che è accaduto alle Accia- to metalmeccanico: lavoratori delle ierie Venete di riviera Francia, nella acciaierie e lavoratori di aziende in zona industriale di Padova, non do- appalto. Qui sta la vera emergenza, veva succedere”. Così il segretario ge- occorre intervenite per far rispettare nerale della Uilm, Rocco Palombella, le regole e le leggi e per garantire il sull’ennesima tragedia che ha colpito rispetto dell’incolumità fisica. Molquattro operai metalmeccanici, di cui te aziende sono sorde rispetto a dedue diretti dipendenti dell’azienda nunce dei delegati sindacali e della e gli altri due collegati a ditte in apsicurezza. La formazione deve essere palto. L’azienda, rileva, “aveva assi- più qualificata, insieme agli investicurato una revisione degli impianti menti”. a Pasqua, ma qualcosa purtroppo ha Dal primo gennaio ad oggi in Veneceduto sul piano strutturale. In azien- to sono avvenuti 29 incidenti mortali de come queste i ritmi di lavoro sono sul lavoro censiti dall’Osservatorio insostenibili e molto spesso non ven- Indipendente di Bologna (che esclugono rispettate le distanze di sicurez- de gli incidenti in itinere ma assume za”. una platea più vasta Da tempo, sottolinea rispetto a quella dell’ i sindacati: Palombella, “stiamo Inail). In particolare i “molte aziende morti sul lavoro sono chiedendo maggiore responsabilità e magstati 6 a Venezia, 2 a sono sorde giori investimenti in Belluno, 1 a Padova, rispetto alle salute e sicurezza sul 1 a Rovigo, 3 a Vicenlavoro. Occorre sopratza, 8 a Verona e 8 a denunce dei tutto creare una cultura Treviso che eguagliadelegati della sicurezza sul lano la grande Milano. voro che investa tutti a sindacali e della Tale cifra va incre360 gradi”. mentata di un ultesicurezza” “È il terzo grave inciriore 30% di incidenti dente in una acciaieria in itinere che nella nel Veneto dall’inizio dell’anno - di- stragrande maggioranza dei casi avchiara Massimiliano Nobis, segreta- vengono al ritorno dal lavoro (quasi rio Fim Veneto - questo incidente si mai in andata) e sono spessissimo aggiunge ad altri due infortuni mor- imputabili a stanchezza a seguito del tali che hanno coinvolto un operaio lavoro. L’incremento delle morti sul della Acciaierie Beltrame lo scorso 22 lavoro in regione è indicato dall’Inail febbraio e il 31 gennaio, ad un opera- in un +18% nel primo trimestre 2018 io manutentore di una ditta in appal- rispetto allo stesso periodo del 2017.

Secondo un recente studio delle Cgil regionale un lavoratore veneto su 5 nel corso degli ultimi 5 anni è stato colpito da un incidente sul lavoro. Sono 375.135 gli infortuni denunciati all’Inail dal 2013 al 2017. Significa che nell’arco di 5 anni un lavoratore su 5 si fa male sul lavoro riportando lesioni di varia gravità, fino a menomazioni permanenti e, in 560 casi, addirittura la perdita della vita. Il dato (essendo riferito al totale degli assicurati Inail in cui rientrano anche categorie a basso rischio) incide in modo ancora più sensibile sui settori più esposti, a partire dall’edilizia e da alcuni comparti industriali (metalmeccanico in testa), oltre che dall’agricoltura. Ed è particolarmente accentuato negli appalti e nelle esternalizzazioni dove minori sono le tutele sul lavoro. La provincia con il maggior numero di incidenti è Verona (79.831 eventi) cui seguono Vicenza e Padova che però sopravanzano il capoluogo scaligero per numero di morti. Uno stillicidio che vede ogni anno il Veneto funestato da 75.000 infortuni e più di 110 morti sul lavoro, pari a una media di 2 morti ogni 5 giorni lavorativi e 335 infortuni per ogni giornata di lavoro. “La recrudescenza di infortuni e morti sul lavoro – ha ribadito Christian Ferrari, segretario regionale della Cgil – cui stiamo assistendo negli ultimi mesi in Veneto rappresenta una vera e propria emergenza sociale che non può più essere sottovalutata da nessuno, e che deve vedere una risposta immediata di contrasto sia da parte del sistema delle imprese, che da parte del mondo politico e istituzionale, a cominciare dalla Regione”.

L’opinione

Presidente Casellati: “Lavoro, priorità del Parlamento” “La notizia del grave incidente avvenuto alle Acciaierie Venete di Padova - scrive la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati mi addolora profondamente. Non è concepibile che il posto di lavoro diventi un luogo in cui si rischia la vita. La fatalità è per sua natura qualcosa di eccezionale, ma gli incidenti e le morti bianche sono ormai in costante aumento nel nostro Paese e si deve parlare di vera e propria emergenza. Mi auguro che questo dramma sociale sia tra i primi punti all’ordine del giorno dell’agenda del nuovo Parlamento e di tutte le istituzioni, per individuare correttivi e soluzioni legislative finalmente efficaci. La sicurezza e la vita dei lavoratori devono essere una priorità”.

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02-06 / 09-13 / 16-20 / 23-27 / 30/07-03/08

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SETTEMBRE: 03-07 COLOR RUN LUGLIO 6-20 - AGOSTO 03-31 NOTTE SOTTO LE STELLE GIUGNO 28 • LUGLIO 12-26 AGOSTO 09-23

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Politica

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Disoccupati: la Regione rifinanzia i progetti per lavori di pubblica utilità L

a Regione Veneto rifinanzia con 4 milioni di euro progetti per offrire a disoccupati e persone svantaggiate una opportunità di lavoro. La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore al lavoro, dà continuità all’esperienza avviata in via sperimentale nel 2009 con la leva del Fondo sociale europeo e che nell’ultimo triennio ha coinvolto oltre il 70 per cento dei comuni veneti e offerto una forma di inserimento lavorativo a 2500 disoccupati. Solo nel 2017 sono stati 228 comuni in Veneto ad aver avviato progetti per lavori di pubblica utilità, con un cofinanziamento regionale di 2.235.000 euro, che ha consentito di creare opportunità temporanee di lavoro per un migliaio di persone. Le esperienze di lavoro proposte si sono svolte nei servizi bibliotecari e museali, nel riordino archivi, nella valorizzazione, custodia e promozione dei beni culturali e

artistici, nella manutenzione del verde e nell’abbellimento urbano, nella vigilanza di impianti, attrezzature sportive, centri di aggregazione sociale e luoghi pubblici, nell’assistenza agli anziani, nel supporto scolastico, nel controllo del territorio e nella tutela dell’ambiente “Obiettivo del nuovo bando 2018-2020 che si rivolge a Comuni, società partecipate ed enti pubblici, in partenariato con gli enti di formazione accreditati –

conferma l’assessore al lavoro – è offrire un percorso di inserimento lavorativo e di cittadinanza attiva ad almeno 600 persone svantaggiate, disoccupati di lunga data. L’esperienza maturata in Veneto in un decennio di sperimentazione conferma che questo tipo di interventi, volti ad offrire una opportunità concreta di lavoro per sei mesi, integrata da iniziative di orientamento e di formazione, rappresenta un approccio valido, inclusivo e non

assistenzialistico per contrastare Veneto erogherà 5 mila euro per povertà e marginalità sociale e ogni lavoratore assunto, i partaffiancare così, in modo dignito- ner pubblici e privati del progetso e solidale, le persone più fragi- to integreranno per almeno il 35 li e a rischio”. per cento la quota pro-capite al “Abbiamo dimostrato in que- fine di garantire ai destinatari un sti nove anni – aggiunge l’asses- contratto di lavoro per sei mesi sore - che dare una opportuni- (minimo 20 ore la settimana) e tà di lavoro, trovare modalità di relativo stipendio, ma anche inserimento con un accompa- azioni di orientamento e accomgnamento forte, pagnamento, e un rimotiva le perso- l’obiettivo è offrire aiuto nella ricerca ne, le riqualifica attiva di un lavoro lavoro e reddito in prosecuzione sia in termini occupazionali che dell’impiego soa circa 600 morali. Lavorare ciale. persone è dare dignità ed Tutte le espeè l’esatto opposto rienze di lavoro in difficoltà dell’assistenza e proposte sarandel sostegno al reddito che sa- no organizzate come ‘training’ rebbe, a mio avviso, diseducativo all’inserimento lavorativo: la per i cittadini e uno spreco di ri- qualità dei progetti verrà misusorse pubbliche per le istituzioni rata, infatti, anche valutando le pubbliche”. esigenze e l’impatto sociale ed Il nuovo bando, di prossima economico nel territorio di rifepubblicazione, conferma la si- rimento e monitorando gli esiti nergia tra Regione, Comuni e sog- in termini di inserimento sociale getti pubblici e privati: la Regione e lavorativo.

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Editoriale Hikikomori, la nuova piaga sociale giovanile

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L’attenzione dei genitori favorisce la salute dei più giovani Misurina, centro d’eccellenza per l’asma pediatrica

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Falsi miti sul mal di testa dei bambini

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i chiamano hikikimori, termine giapponese da hiku (tirare indietro) e Komoru (ritirarsi). Sono il popolo silenzioso dei reclusi in casa, affetti da una sindrome sociale che si sta diffondendo in modo preoccupante. Mentre in Giappone sono oltre un milione, nella quasi totalità di sesso maschile, in Italia il loro numero è in rapida crescita, e si stima che attualmente possano raggiungere i centomila con il 30% dei casi di sesso femminile. Hanno un’ età per lo più compresa fra i 13 e i 30 anni, non studiano né lavorano, non escono dalla loro camera, in una sorta di autoreclusione, che li isola dalla vita sociale. Pranzano e cenano con un vassoio passato attraverso la porta socchiusa delle loro stanza, non hanno rapporti amicali, non comunicano con la famiglia,evitano qualsiasi contatto con assenza di relazioni significative. Il loro tempo, alterato fra sonno e veglia, trascorre in una realtà virtuale, fra videogame, trasmissioni televisive, fumetti ed internet, che con le chat e i social network rimangono l’unico aggancio con il mondo esterno.

Vitreolisi: trattamento per le “mosche volanti”

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Vaccini: più di 85 mila gli inadempienti

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5.676 soggetti inadempienti. Questo fa riferimento alla tabella ministeriale il numero preciso dei bambini e contenuta nell’allegato 2 della circolare ragazzi, di età compresa tra gli 0 ed i 16 del 16/08/2017 che scandisce, per ogni anni che non hanno completato il ciclo fascia d’età, il numero di vaccinazioni di vaccinazioni previste dalla legge. Di e dosi sufficienti per considerare questi, 22.311 sono in età pre-scuola un soggetto adempiente, al netto di dell’obbligo, ovvero eventuali esenzioni. tra gli 0 ed i 6 anni. E’ quindi bene Molti minori tra I dati sono ricordare, che il stati forniti dalla gli 0 e i 16 anni sono profilo di soggetto Regione, nell’ottica inadempiente di tenere monitorata in regola con alcune non coincide con la situazione di quello di soggetto vaccinazioni ma adempienza alla non vaccinato legge nazionale o addirittura di non con tutte sull’obbligo vaccinale soggetto contrario n. 119 del 2017, la alle vaccinazioni, ma Regione del Veneto ha provveduto a spesso rappresenta un soggetto che non calcolare a livello regionale, e per singole è in regola o semplicemente in ritardo Aziende Ulss territoriali, il numero di col numero corretto di dosi o con tutte le inadempienti.  vaccinazioni previste. In Regione Veneto Per la definizione di inadempiente si sono complessivamente inadempienti

85.676 soggetti, tra bambini e ragazzi, di età compresa tra gli 0 ed i 16 anni. Di questi, 22.311 sono in età pre-scuola dell’obbligo, ovvero tra gli 0 ed i 6 anni. Ai fini di approfondire la tematica si è calcolata la quota di soggetti che hanno già fissato un appuntamento per una delle vaccinazioni obbligatorie, dato che tali soggetti hanno già espresso una volontà di continuare o iniziare l’iter vaccinale.  A livello regionale la quota di inadempienti con almeno un appuntamento già fissato dalla relativa Azienda Ulss è del 25,6% (21.964) tale quota sale nel sottogruppo 0-6 anni al 35,2% (7.853).    Per differenza risulta che sono 63.712 i soggetti inadempienti e senza alcun appuntamento fissato tra tutti gli elementi coinvolti, di questi, sono 14.458 in età 0-6.

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l’editoriale

Hikikomori, la nuova piaga sociale giovanile Anche dal punto di vista clinico non sempre è agevole inquadrare tali atteggiamenti. Spesso vengono classificati come depressi e trattati come tali, oppure considerati internet-dipendenti, ragion per cui viene negato loro l’utilizzo di ogni dispositivo elettronico, togliendo così l’unico mezzo di comunicazione, ancorchè virtuale, con il mondo esterno: una vera pena per un giovane hikikimori. Oppure “il loro disagio viene confuso con l’inettitudine e la mancanza di iniziativa delle nuove generazioni che ha trovato terreno fertile nel dibattito politico fornendo stereotipi come “bamboccioni”, definizione dell’ allora ministro Padoan Schioppa o “giovani italiani choosy” (schizzinosi) dell’ex ministro Elsa Fornero, o “ragazzi senza studio né lavoro”. Nella prefazione del libro “Hikikimori. Narrazione da una porta chiusa” di C. Ricci, le cause che più frequentemente sono alla base di tale fenomeno, secondo Mazzoni, sono di diversa natura, da quelle sociali, come l’incapacità di stringere relazioni, l’ insicurezza, la perdita del lavoro, vergogna, la mancanza di motivazioni, la crisi economica che ritarda l’ ingresso nel mondo del lavoro, la cultura dell’immagine esasperata dalla diffusione dei social network; a quelle scolastiche quali il bullismo, la competizione, il fallimento degli esami, i cattivi risultati, il rifiuto della scuola; da quelle familiari come pressioni per risultati sempre più performanti e paragoni con i compagni, difficoltà di relazioni, padre assente e madre iperprotettiva, il calo delle nascite con l’ aumento di figli unici,sottoposti di norma a maggiori pressioni ; a quelle individuali, ma molto distanziate, legate a problemi di natura psicologica. Il senso di inadeguatezza e la disistima che spesso si associano a fronte ad aspetti valoriali di una società che ha i suoi miti nell’apparenza e nel successo porta negli hikikimori ad una ansia sociale che si traduce in un ritiro sociale e auto esclusione. “E’ un male che affligge tutte le economie sviluppate - spiega Marco Crepaldi, fondatore di “Hikikimori Italia, la prima associazione nazionale di informazione e a supporto sul tema dell’ isolamento sociale volontario - Le aspettative di realizzazione sociale sono una spada di Damocle per tutte le nuove generazioni degli anni duemila: c’ è chi riesce a sopportare la pressione della competizione scolastica e lavorativa e chi, invece, molla tutto e decide di autoescludersi”. E’ nel periodo scolastico, più frequentemente negli anni delle medie e delle superiori, che si verifica quello che viene definito come il fattore scatenante, ovvero l’ evento che porta all’ allontanamento dai genitori e dagli amici. “Un avvenimento innocuo agli occhi delle altre persone, ma che contestualizzato in un quadro psicologico fragile e vulnerabile, assume un’ importanza rilevantespiega Crepaldi - E’ la prima fase dell’ Hikikimori: il ragazzo comincia a saltare i giorni di scuola utilizzando scuse di qualsiasi genere, abbandona tutte le attività sportive, inverte il ritmo sonno-veglia e si dedica a monotoni appuntamenti solitari come il consumo sregolato di serie TV e di videogame”. Accorgersi in tempo di questi disagi, comprendere le motivazioni dei nuovi eremiti domestici, dediti ad una realtà virtuale, incuranti delle gioie della loro età, degli amici, delle famiglie, è di fondamentale importanza per intervenire, in questo primo stadio, per dare un aiuto immediato e riportare questi ragazzi alla vita vera.

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Misurina, centro d’eccellenza per l’asma pediatrica T

enere sotto controllo l’asma e migliorare la qualità di vita dei bambini che ne soffrono. Su questo lavorano gli specialisti di Mesurina che sempre di più si danno da fare per studiare i casi più problematici. Aiutare i bambini a respirare meglio è anche l’obiettivo dell’iniziativa ‘Respirare secondo natura’ che già lo scorso anno ha coinvolto una trentina di piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma affetti da asma. L’asma, soprattutto tra i bambini, è in aumento in tutta Europa. Rappresenta ormai la causa principale di ricovero in pronto soccorso e la prima condizione cronica tra le cause di assenze a scuola. In Italia ne soffre un bambino su dieci e circa il 5% è affetto da una forma di asma ‘difficile’ o ‘grave’ persistente, le più resistenti alle normali terapie utilizzate. Respirare secondo natura coinvolge pazienti tra gli 8 e i 16 anni di età con asma ‘grave’ ed è un’iniziativa sostenuta dalla Fondazione Bambino Gesù Onlus. A Misurina il loro stato di salute è studiato in un ambiente privo di sostanze ‘allergizzanti’ come l’acaro degli ambienti domestici, i pollini e l’inquinamento dell’aria a cui si è esposti di solito nei grandi centri urbani. Durante il soggiorno i ragazzi, accompa-

gnati dai loro familiari, parteciperanno ad un programma che spiegherà come comprendere e gestire la malattia. I risultati emersi verranno confrontati con quelli regi-

Malattie rare: primo centro servizi all’ospedale ai Colli

strati 6 mesi prima e 6 mesi dopo il ricovero in alta quota. Il progetto rientra nell’ambito della convenzione triennale stipulata tra il Bambino Gesù e il centro d’eccellenza di

Misurina per la cura, diagnosi e riabilita- no Gesù” IRCCS di Roma e un laboratorio zione di questo tipo di malattie in età pe- di Medicina in quota quale il “Pio XII” rapdiatrica. presenta un’opportunità, sia quale terreno “Un soggiorno climatico di tipo tera- di ricerca scientifica, sia per l’integrazione peutico ed educazionale a Misurina – di- delle opzioni terapeutiche, in particolare chiara il dottor Renato sotto il profilo della conCutrera, responsabile L’asma, soprattutto tinuità assistenziale e di Broncopneumologia della riabilitazione”. del Bambino Gesù - non Il Centro in quota tra i bambini, è in viene scelto a caso. Qui “Pio XII” di Misurina è aumento in tutta l’unica struttura sociosi trovano risorse di professionalità e struin Italia e la Europa. Rappresenta sanitaria mentali eccellenti per più alta d’Europa per la la cura dell’asma in età cura, diagnosi e riabiliormai la causa pediatrica. tazione in alta quota dei Il tutto in un ambien- principale di ricovero disturbi del respiro in te libero da inquinanti età pediatrica e nell’ain pronto soccorso dolescenza. e sopra i 1.700 metri di altitudine: quindi con L’intero processo di una concentrazione di acaro della polvere presa in carico del bambino è certificato inesistente. In tale ambiente il ragazzo è qualitativamente dal Sistema Qualità UNI valutato ogni giorno da un’equipe interdi- EN ISO 9001-Bureau Veritas. Situato sulla sciplinare, con il coinvolgimento della fa- sponda sud del Lago di Misurina, a mezz’omiglia nella gestione della malattia e delle ra da Cortina d’Ampezzo nelle Dolomiti, è sue complicanze”. dotato di 100 posti letto accreditati per la “Per i disturbi del respiro del bambino e degenza di bambini e adolescenti fino al dell’adolescente – spiega il dottor Ermanno 18° anno di età e di 50 posti letto per acBaldo, nuovo Direttore clinico del “Pio XII” compagnatori e familiari. È una ONLUS e – lo sviluppo di una reale collaborazione tra tutti gli eventuali utili sono reinvestiti nelle Centri clinici di eccellenza come il “Bambi- attività della struttura.

Avis, la cultura della donazione è pratica di cittadinanza attiva “D

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n nuovo sportello per il primo Centro servizi malattie rare in veneto è stato attivato nel complesso sanitario ‘Ai Colli’ dell’Ulss 6 Euganea. Il Centro è nato per iniziativa dell’Associazione p63 sindrome E.E.C. International Onlus, presieduta da Giulia Volpato, per offrire un punto di ascolto, di orientamento, di assistenza e di cura a quanti sono affetti da patologie genetiche poco diffuse, di difficile diagnosi e spesso ‘orfane’ di farmaci e cure. Si definiscono ‘malattie rare’ le patologie che colpiscono in media una persona nota su 2 mila. Si calcola che in Veneto le persone affette da patologie rare siano complessivamente 34 mila. Il centro sarà aperto al pubblico due giorni la settimana (il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 14, gli altri giorni lavorerà su appuntamento, cell. 333 3063353)

e sarà gestito dagli operatori appositamente formati dall’Associazione p63 sindrome E.E.C. International. Si propone come punto di snodo della rete informativa, di consulenza e di presa in carico per le persone affette da malattie rare e le loro famiglie, ‘porta’ di accesso ai centri di eccellenza esistenti in Veneto e in Italia, nonché punto di riferimento per gli operatori delle diverse discipline sanitarie e sociali coinvolte, in sinergia con il Coordinamento regionale per le malattie rare in Veneto e l’Istituto superiore di sanità. Lo ‘sportello’ con relativo centro di riferimento (attivo online da nove mesi, centroservizimalattierare@gmail.com sito www.csmr-centroservizimalattierare.eu) sarà inaugurato domani, a mezzogiorno, nel padiglione 6 del complesso sanitario di via dei Colli 4.

onare il sangue è un vero gesto di amore. La cultura della donazione deve entrare nelle scuole, a cominciare da quelle primarie: perché è quando si è bambini e ragazzi che si comincia a capire che il sangue è vita e che una delle prime forme di solidarietà sociale è aiutare la vita donando il sangue”. E’ quanto ha sottolineato l’assessore regionale al Sociale, Manuela Lanzarin, intervenendo a Peschiera all’assemblea dell’Avis regionale Veneto. “Donare il sangue è la prima forma di cittadina attiva, un atto di responsabilità verso gli altri e anche verso se stessi, perché implica uno stile di vita sano e attento al benessere individuale e sociale”, ha aggiunto.. Con 131 mila soci, 6 Avis provinciali (Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza) e 324 Avis comunali o equiparate, è la grande associazione di volontariato del Veneto. Grazie all’Avis e alla generosità dei suoi donatori, vengono assicurate ogni anno alle strutture sanitarie della regione emazie, plasma e piastrine per fronteggiare tutte le necessità di trasfusione e per poter sostenere anche la domanda di regioni carenti. “L’invecchiamento della popolazione e la dinamica demografica in atto anche nel volontariato coinvolgono anche un’associazione storica e importante come l’Avis – ha riconosciuto l’assessore – Per questo l’istituzione regionale continuerà a promuovere l’appello delle associazioni  a irrobustire le file dei donatori, e ad affiancare le sezioni e i centri di raccolta nel garantire tutela, sicurezza, facilità e accessibilità

Il sangue è vita e una delle prime forme di solidarietà sociale è aiutare donandolo

alla pratica della donazione”. “Ringrazio, a nome di tutti i veneti, i donatori dell’Avis e quanti continuano a operare da volontari nell’associazione, anche se magari hanno superato la soglia di età o i requisiti previsti per i donatori attivi - ha concluso l’assessore – La Regione vi è debitrice per il grande lavoro di formazione sanitaria che svolgete, in affiancamento e a volte anche in supplenza al servizio sanitario”.


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Salute

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Falsi miti sul mal di testa dei bambini Si è appena svolta la Giornata nazionale del mal di testa promossa dalla SISC. E per questa occasione alcuni specialisti hanno sfatato alcune credenze

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ai rimedi fai da te alla cura con l’aerosol, tante le convinzioni errate sul mal di testa pediatrico, un problema che nelle sue varie forme colpisce circa 10 bambini o adolescenti su 100. Esistono vari tipi di mal di testa con manifestazioni e terapie diverse. La prima grande distinzione è tra cefalee primarie e cefalee secondarie. Nelle cefalee primarie (emicrania, cefalea tensiva e cefalea a grappolo) il dolore alla testa è esso stesso malattia; nelle cefalee secondarie, invece, il mal di testa è uno dei sintomi con cui si manifestano altre malattie (ad esempio l’influenza o patologie gravi come le encefaliti). La forma di cefalea primaria più diffusa tra i piccoli è l’emicrania. In Italia questa malattia neurologica genetica colpisce oltre l’8% dei bambini e dei ragazzi. Può essere invalidante e la sua insorgenza è predisposta dalla presenza di famigliari che ne soffrono. “Sull’origine e soprattutto su come affrontare e liberarsi del mal di testa c’è ancora confusione tra chi ne soffre – spiega

Massimiliano Valeriani, responsabile del Centro Cefalee del Bambino Gesù. “Una serie di false credenze porta spesso ad approcciare il problema in maniera non corretta, con il rischio di cronicizzare il dolore o, ancor peggio, di medicalizzare il bambino. Il nostro compito è quello di fare chiarezza su questo tema, suggerendo di rivolgersi in prima istanza al pediatra o al medico di famiglia. Un passaggio necessario per inquadrare correttamente il problema e valutare se siano necessarie ulteriori indagini presso un Centro cefalee specialistico”. Il mal di testa può presentarsi a qualsiasi età. Anche nei primi mesi di vita, ad esempio, si possono manifestare dei sintomi - come le coliche infantili - riferibili all’emicrania. In Italia 1 bambino/adolescente su 10 ha a che fare con una qualche forma di mal di testa. Quando è espressione di una cefalea primaria, è legato a una predisposizione costituzionale. I fattori psicologici vanno presi in considerazione, soprattutto nei casi partico-

larmente gravi, perché possono peggiorare l’emicrania tuttavia, ma la causa è di tipo organico. Una visita oculistica in caso di mal di testa si esegue per la valutazione del fondo oculare: un esame necessario per escludere o rilevare una ipertensione endocranica. Mentre la sinusite non è un problema che riguarda i bambini più piccoli di 8 anni perché i seni nasali non sono ancora anatomicamente sviluppati. Eventuali diagnosi di sinusite associata a mal di testa e conseguenti cure con aerosol prima di questa età sono quindi da considerare errate. I mal di testa non sono privi di rischi. Possono essere un campanello di allarme per altre patologie. In molti casi possono essere gestiti dal pediatra. I bambini con mal di testa frequenti che rispondono poco alle terapie antidolorifiche dovranno essere inviati ad un Centro specializzato. Le terapie devono essere sempre seguite sotto controllo medico. Sbagliare il dosag-

gio degli antidolorifici o assumerne più di 15 dosi mensili può infatti portare alla cronicizzazione del mal di testa. E’ sbagliato anche dare ai bambini una quantità ridotta di farmaco rispetto a quella adeguata al peso e prescritta dal medico.

In Italia è molto comune l’uso del paracetamolo, tuttavia il farmaco di prima scelta per tenere sotto controllo il mal di testa è l’ibuprofene, molecola con maggiori evidenze di efficacia documentate in letteratura scientifica.

Vitreolisi: trattamento per corpi mobili, miodesopsie, “mosche volanti” L

e “mosche volanti” sono una patologia molto frequente nella popolazione adulta ed il paziente che sperimenta questa sensazione vive spesso con angoscia questo fastidio. La spiegazione di questo fenomeno risiede nella struttura del corpo vitreo, gelatina trasparente che riempie l’occhio. In giovane età il vitreo, aderente alla retina, è perfettamente omogeneo ma nel corso del tempo, a causa dell’invecchiamento può alterarsi e perdere la sua trasparenza. Nel processo di contrazione si distacca e si possono generare aggregati di fibre più o meno isolati. Le mosche volanti, chiamate più propriamente MIODESPOSIE, fanno si che si formino delle ombre mobili sulla retina. Possono essere classificate genericamente in 3 gruppi: • filamenti vitreali fibrosi: riscontrati soprattutto nelle persone più giovani e appaiono nel soggetto affetto come punti multipli o sottili ragnatele; • miodesopsie sparse: a forma di “nube”, spesso causate da un naturale processo di invecchiamento; • miodesopsie a forma di anello detto di “Weiss”: un grosso corpo fibroso distante sia dal cristallino che dalla retina legato al

Vitreolisi Pre e Post

distacco del corpo vitreo dal nervo ottico. Poiché i corpi mobili seguono i movimenti oculari questi possono disturbare in qualunque situazione; inoltre, un soggetto affetto da miodesopsie può presentare la percezione di fotopsie (lampi di luce) dovute a trazioni sulla retina sia al buio sia ad occhi chiusi (è presente infatti una casistica importante di soggetti che presentano distacchi di retina in seguito alla percezione dei floaters). Fino a poco tempo fa non esistevano cure semplici per eliminare questi corpi mobili e si doveva ricorrere ad una vitrecto-

mia, procedura chirurgica di alto livello non scevra da rischi. Recentemente è stato perfezionato un tipo particolare di laser, YAG Laser, già usato da anni per sezionare membrane ed aderenze all’interno dell’occhio. Nell’ultima versione sono state realizzate delle modifiche che lo rendono adatto alla vaporizzazione delle miodeospsie. La “Vitreolisi Yag” è una procedura non invasiva, indolore di circa 20 minuti di durata che può eliminare il sintomo visivo mediante vaporizzazione dei corpi mobili. La procedura si completa in 3-4 sedute duran-

te le quali le opacità vengono vaporizzate L’oculista, oltre ad avere un’ottima maed il gas si riassorbe riducendo la dimen- nualità nell’utilizzo del laser, deve essere in sione della miodesopsia stessa. grado di selezionare in maniera consona il Presso il centro SEKAL è presente lo Yag paziente che può essere soggetto a questo Laser di ultima getipo di trattamento: nerazione ELLEX La “Vitreolisi Yag” è una i floaters devono ULTRA Q, l’unico al trovarsi ad almeno procedura non invasiva, 2 mm di distanza momento nato con lo scopo di poter indolore di circa 20 minuti dalla retina e dal focalizzare corpi cristallino e questi di durata che può mobili anche nella ultimi non devono parte posteriore eliminare il sintomo visivo essere associati a mediante vaporizzazione una patologia o a del vitreo, grazie ad un particolare un’infiammazione dei corpi mobili. specchio oscillanin fase attiva. te. Le complicanze Questo Laser ottimizza il percorso ottico di tale trattamento sono comunque rare, impiegando la metà della potenza riducen- si può associare un rialzo della pressione do di conseguenza i rischi dovuti all’impat- intraoculare o, molto raramente, una catato acustico delle micro vaporizzazioni. ratta.

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nseguire il condor, sempre più in alto. Inseguire quelle ali dispiegate e armoniose che sfiorano vette, picchi e pianori della parte più solenne delle Ande per poi scoprire che, anche quando si tocca il cielo con un dito, il condor resta sempre più in alto. E sembra irriderti, ricordandoti che l’uomo non può sfidare oltre la natura. Un viaggio in Perù è proprio come un volo, fisico e metaforico. Un viaggio perennemente proiettato oltre il limite, su un mondo le cui origini sono in parte ancora avvolte nel mistero (vedi le inquietanti e mai “spiegate” linee di Nazca) e impastate di riti ancestrali e storie cruente che rimandano sia all’epoca precolombiana che alla “conquista” spagnola. Il Perù – quattro volte l’Italia e 30 milioni di abitanti - è una delle mete più affascinanti del pianeta, un magnete del mappamondo che attira visitatori da ogni dove: attualmente circa 4 milioni all’anno, dei quali 80.000 italiani (dato in crescita costante). La destinazione simbolo di questo paese del continente latino-americano è sicuramente Machu Picchu, città incastonata tra montagne dai pendii arditi di cui si era persa traccia dall’epoca della prima colonizzazione e ri-scoperta solo nel 1911 – per caso – dall’archeologo americano Hiram Bingham, che in realtà cercava il leggendario tesoro degli Incas. Machu Picchu che, liberata dalla selva che l’aveva nascosta e protetta per tre secoli, oggi è tra le meraviglie del mondo. Città carica di mistero che – prosaicamente ma saggiamente - i peruviani vedono come un inesauribile “bancomat”: per entrare si pagano 45 euro (senza contare quelli necessari per salire sul treno di lusso tra Cuzco e Aguas Calientes) e il flusso di turisti è inarrestabile tutto l’anno.

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Perù da sogno, sulle ali del condor Il paese andino si svela in un viaggio ad alta quota sui misteri irrisolti di Machu Picchu e di Nazca, sul fascino coloniale di Cuzco e Arequipa e sulle isole galleggianti degli Uros sospese sul lago Titicaca di Renato

Malaman

Da Lima a Puno imperversa la febbre calcistica da Mundial: un ritorno atteso da 36 anni e festeggiato con il rito collettivo (e un po’ nostalgico) dello scambio di figurine Panini in tutte le piazze Perù e grandi altitudini sono sinonimi e il “volo” è il loro trait d’union. Si vola anche quando si viaggia su quattro ruote e si superano valichi – come il Mirador de Los Andes, tra Arequipa e Chivay – che superano i 4.900 metri. Lo stesso lago Titicaca, il più grande specchio lacustre navigabile del mondo, è a 4.000 mila metri d’altezza, non paralizzato dai ghiacci solo perché il Perù è prossimo all’Equatore. Lago “abitato” in mini villaggi (costruiti su isole galleggianti) da indios di etnia Uros, maestri nel realizzare barche e capanne con la totora, giunco che si ricava da una pianta palustre locale. Il Perù di oggi scommette molto sul turismo. Passata l’emergenza terrorismo degli anni ’80-‘90, che era la conseguenza esasperata di una situazione sociale e politica esplosiva (chi non ricorda il movimento di ispirazione maoista Sendero Luminoso e suoi sanguinosi attentati?), il governo di Lima ha intrapreso una vasta campagna di investimenti per migliorare le infrastrutture di collegamento, per rendere i servizi più al passo con i tempi e soprattutto per restaurare monumenti , città d’arte e siti archeologici. Oggi un metro quadro in centro a Cuzco costa come a New York e il motivo c’è. L’antica e potente capitale degli Incas, a cui gli spagnoli nel XVI secolo hanno praticamente “sovrapposto” la loro città barocca con chiese e piazze sfarzose (per dare un segnale chiaro su quali mani fosse finito il potere e quale fosse la religione da seguire,

NELLA FOTO PRINCIPALE IL MAESTOSO VOLO DEL CONDOR NELLA VALLE DEL COLCA. DALL’ALTO, A DESTRA: UNA SPETTACOLARE VISTA SU MACHU PICCHU, CITTÀ INCAS RITROVATA SOLO NEL 1911; DONNE ANDINE INTENTE A FILARE, LA MUMMIA DI JUANITA, BAMBINA SACRIFICATA AL VULCANO SEI SECOLI FA; UN VICOLO DI SAN BLAS A CUZCO; LO CHEF RAFAEL RODRIGUEZ CON IL COLLEGA FRANSUA ROBLES. NELLA FASCIA SOTTO: LA PIAZZA DI CUZCO; IL MONASTERO DI SANTA CATALINA AD AREQUIPA; IL LAGO TITICACA; DONNE UROS SU UN’ISOLA GALLEGGIANTE; UNA FESTA POPOLARE A CUZCO E UN PIATTO DI CEVICHE

processo facilitato da un’abile operazione di sincretismo con i precedenti riti), è oggi una delle capitali culturali dell’America Latina. Bella e seducente, pittoresca ed elegante nelle sue architetture d’epoca e nelle sue atmosfere coloniali. Gustare un Pisco, distillato di uve autoctone che è “l’espiritosa bandera nacional”, in uno dei suoi locali è un piacere che va oltre il rito dell’aperitivo perché evoca l’anima di questo paese, sempre in sospeso fra tradizione e sete di futuro. Ammaliante anche Arequipa, stesso fascino coloniale e stessa storia, ma declinata in vari colori. Come quelli vivacissimi del Monastero di Santa Catalina. Misteriosa nell’esposizione delle mummie di bambine sacrificate sei secoli fa dagli Incas in alta quota per conquistarsi la benevolenza del vulcano. Piccole mummie restituite dai ghiacci eterni solo nel 1994, come Juanita, testimonianza di un passato cruento anche prima della violenza praticata dagli spagnoli.

Perù che è anche molto altro da vedere: dal cosmopolita e scintillante centro storico di Lima (dietro le cui quinte tuttavia – separate da un muro - sopravvivono periferie di evidente povertà), alla costa percorsa dalla Panamericana (Ica, Pisco, Paracas e isole Ballestas, regno dei leoni marini), alla parte amazzonica celata dalla foresta pluviale, alla città andina di Ayacucho. Perù che in questi giorni è in preda alla febbre da Mundial. C’è arrivato dopo uno spareggio e non viveva questa gioia calcistica dal 1982, quando in Spagna pareggiò anche con gli azzurri del cittì Bearzot e Paolo Rossi, poi trionfalmente vincitori del “mundial”. Febbre da mondiale in Russia che si coglie anche nelle piazze che ogni sera brulicano di grandi e piccini (a Puno il fenomeno è incredibile) che si scambiano le figurine Panini per completare l’album dedicato al torneo. Tutto il mondo è paese, si dice. Qui però bisogna coniugare

questo concetto con l’altitudine, che può dare anche alla testa, in tutti i sensi, anche letterale del termine, perché il Soroche (malessere da debito di ossigeno) colpisce alla cieca e prostra il fisico. Chi lo ricompensa è l’enogastronomia peruviana, basata sulla straordinaria biodiversità dell’agricoltura, dell’allevamento (avete presente i lama, l’alpaca e la vigogna per la pregiata lana?) e della pesca. Rafael Rodriguez, chef peruviano ormai nell’elite italiana della cucina (presto apre in Costa Smeralda il “Nuna”), dice: “Non solo Ceviche, questa è una cucina nuova dalle radici antiche”. Karina Ruiz, giovane peruviana che in Italia ha creato il tour operator Vuela specializzatosi proprio nella destinazione Perù, è convinta che il suo paese è una terra da amare, anche con le sue contraddizioni: “Il paese piano piano cresce - dice - e può guardare in alto”. Sempre inseguendo il volo regale e armonioso del condor, appunto.


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I borghi più belli di Ischia

laPiazza del Turismo

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Divisa fra mare e terra l’isola nasconde autentiche meraviglie tutte da esplorare con curiosità e passione

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schia, una delle isole più affascinanti d’Italia. Divisa fra mare e terra, Ischia nasconde autentiche meraviglie. Oltre allo splendido mare del Golfo di Napoli, infatti, l’isola di Ischia ospita anche alcuni dei borghi più antichi e affascinanti d’Italia, così da offrire una vacanza dalle mille sfaccettature spaziando da spiagge e mare da cartolina a tanti borghi caratteristici da scoprire per stupirsi della loro bellezza e unicità.

che ospita il Castello Aragonese. Una città nella città, uno dei luoghi assolutamente da non perdere ad Ischia! E come se non bastasse questo, Ischia Ponte è anche perfetta per godere della movida notturna della zona del porto.

stanza dalla riva. Qui lo chiamano il “fungo” e non è difficile capire perché. Alto 10 metri, il “fungo” di Lacco Ameno è caduto in mare dopo essersi staccato dal Monte Epomeo e da allora rende unico e suggestivo il litorale del borgo. Oltre che per vedere il “fungo”, i turisti arrivano a Lacco Ameno per almeno altre due ragioni: qui si trovano i Giardini del Negombo, uno dei parchi termali più famosi di Ischia, e la Baia di San Montano, isolato eden dal mare cristallino che nulla ha da invidiare alle spiagge atolli tropicali.

CASAMICCIOLA TERME

Uno dei borghi più belli da vedere sull’isola di Ischia è la piccola Casamicciola Terme: un minuscolo complesso di abitazioni che si dipanano intorno alla piazza centrale, Piazza Marina. Casmicciola Terme, come suggerisce il nome, è nota soprattutto per gli antichissimi bagni termali che, ancora oggi, funzionano a pieno regime e consentono ai turisti di rilassarsi nelle benefiche acque termali dell’isola. Infine, per i viaggiatori tradizionalisti, appassionati di mare e spiagge, Casamicciola Terme si affaccia su un mare a dir poco mozzafiato.

Scopriamone alcuni: FORIO D’ISCHIA BORGO DI SANT’ANGELO Nella lista dei borghi più belli di Ischia Il borgo di pescatori più famoso e visitato non può mancare Forio d’Idi Ischia. Situato ai piedi del schia. Il borgo è pittoresco, comune di Serrara Fontana, i panorami straordinari, le sorge su un enorme scoglio Una vacanza spiagge paradisiache, ma chi roccioso collegato all’isola di dalle mille visita Forio di certo sa che qui Ischia da un sottile istmo di si trovano due piccoli gioielli terra. Sant’Angelo, borgo tipisfaccettature tra dell’isola di Ischia: la Chiesa camente mediterraneo, le cui spiagge, mare del Soccorso, con la sua terrazcase si trovano costruite l’una limpido e borghi za panoramica, e la Baia di Sorsull’altra, creando uno spazio antichi geto , con le piscine naturali di urbano claustrofobico davvero acqua termale che si riversano affascinante. Noto per l’intendirettamente in mare. sa vita turistica, e celebre per la bellezza del quartiere “La Madonella”, la ISCHIA PONTE parte più antica del borgo, e per la presenza E ISCHIA PORTO delle cosiddette “fumarole”, in corrisponLa cittadina di Ischia è, in assoluto, la più denza delle quali, dalla sabbia bollente, salfamosa dell’isola, soprattutto per la pargono nuvole di vapore bollenti. LACCO AMENO Alle pendici del Monte Epomeo, su un mare magnifico, sorge un altro grazioso borgo ischitano, Lacco Ameno. Non potrete non notare la presenza di un grosso masso di tufo verde nel bel mezzo del mare a breve di-

te moderna della città. Chiamata spesso solo “Ischia”, in realtà è nota come Ischia Porto. La località più mondana dell’isola, frequentata dai VIP e dai turisti di tutto il mondo. Eppure Ischia non è solo modernità e turismo: spesso ci si dimentica di Ischia Ponte, ovvero della parte più antica

CAMPAGNANO E PIANO LIGUORI

della cittadina. Un borgo che ha conservato intatte tutte le sue tradizioni, uno spaccato della Ischia più antica e autentica. Il nome di Ischia Ponte risale, probabilmente, alla presenza di un ponte di legno (oggi in muratura) che collegava il borgo all’isolotto

L’isola di Ischia è nota soprattutto per la sua vocazione turistica e in molti dimenticano il suo passato fatto di nobiltà, di feudi e di campagne. Ai più smemorati, consigliamo una visita al borgo di Campagnano. Una distesa di campagne che reca ancora i segni delle antiche attività rurali dell’isola, paesaggi dal fascino straordinario, un affaccio sul Castello Aragonese che vi lascerà estasiati, ettari di vigneti e terrazzamenti a strapiombo sul mare. Da Campagnano è possibile raggiungere uno dei borghi contadini più evocativi di Ischia: la cittadella di Piano Liguori. Un’occasione unica per ammirare ciò che resta della vecchia Ischia rurale.

Osteria Al Gallo Nero è il luogo perfetto per una veloce pausa pranzo, un aperitivo tra amici o per una cena. La nostra cucina è caratterizzata da piatti tipici veneti: risotti, baccalà, trippe, coniglio, carni alla griglia. Amiamo proporre piatti semplici ma assolutamente genuini, per questo segliamo prodotti di stagione che provengono dalle nostre, il tutto accompagnato da un’ottima selezione di vini regionali … Siamo sicuri non rimarrete delusi ! Via Desman, 162 · 35010 Borgoricco (Pd) · tel. +39 049 5798977 · cell. +39 348 5948769 · fax +39 049 2134508 · info@algallonero.it · www.algallonero.it


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PRIMAVERA DEL PROSECCO SUPERIORE, PERCORSI DI GUSTO, DI VINO E CULTURA perdere “Corbanese nel bicchiere”, evento in programma per giovedì 24 maggio sotto la guida degli esperti sommelier di AIS Veneto. Da segnalare, inoltre, l’appuntamento di mercoledì 30 maggio con “Golosi e Curiosi – il sapore del cibo, il gusto del vino”, cena che permetterà ai partecipanti di scoprire i migliori accostamenti tra le prelibatezze culinarie e i vini del territorio, affinando la sensibilità delle proprie papille gustative.

Una full immersion nella terra natia del Prosecco dal punto di vista naturalistico e storico vi attende da domenica 20 maggio fino alla prima domenica di giugno per la celebrazione della Primavera del Prosecco Superiore. Il 20 maggio si terrà anche la visita guidata “Conegliano tra Natura e Storia” e lo spettacolo “Festival Folk” con animazione e body painting. A Corbanese di Tarzo, invece, inizierà anche la “49a Mostra del Vino Superiore dei Colli”, una rassegna enogastronomica che fino al 3 giugno vedrà il vino al centro di degustazioni e serate musicali. Sabato 19 maggio la rassegna si aprirà con l’inaugurazione ufficiale della mostra e degli stand gastronomici che, per tutta la durata della mostra, proporranno moltissime degustazione, tra cui il tradizionale spiedo con polenta bianca, la costata ai ferri e la paella di pesce. Non mancheranno i momenti per ammirare il paesaggio grazie a “Colline di natura e storia”, una passeggiata guidata in programma per domenica 20 maggio che farà riscoprire agli interessati le bellezze del territorio. Chi volesse imparare di più riguardo alla pratica della degustazione, non potrà assolutamente

A Corbanese di Tarzo inizierà la Mostra del vino superiore dei Colli, una rassegna enogastronomica visitabile fino al 3 giugno Tante le iniziative culturali in programma, grazie alla collaborazione con la Gipsoteca Canova di Possagno, il Museo della Battaglia di Vittorio Veneto e la Mostra “Teodoro Wolf Ferrari” a Palazzo Sarcinelli a Conegliano. Tutti i visitatori delle Mostre del Vino potranno infatti ritirare un buono per l’ingresso ridotto ai Musei, da utilizzare nei mesi della Rassegna.

FESTA DELLA CILIEGIA IGP DI MAROSTICA

ALTO ADIGE, LA NOTTE DELLE CANTINE

“La Ciliegia di Marostica IGP”, come vuole il marchio di valenza europea di Indicazione Geografica Protetta, sarà la regina del territorio per promuovere le eccellenze cerasicole  della zona. Le ciliegie certificate hanno calibro minimo di 23 mm, un colore rosso uniforme e corrispondono alle varietà regolate dal disciplinare di produzione. La 74esima mostra mercato della cigliegia Igp di Marostica inizierà sabato 26 maggio con la Notte rossa, nel centro storico della cittadina. Domenica 27 si terrà la la tradizionale mostra mercato, spettacoli, intrattenimenti musicali e degustazioni. Per quattro giorni la cittadina metterà al centro il rosso frutto, offrendo al pubblico numerose occasioni per gustare le diverse varietà ma anche per far festa ed animare la città.  Le degustazioni e le feste dedicate a questo frutto prelibata si susseguiranno sabato 2 e 3 giugno tra Molvena e Mason Vicentino.

Torna il 9 giugno la Notte delle Cantine, la manifestazione organizzata dalla Strada del Vino dell’Alto Adige che rende visitabile per una notte intera decine di cantine del territorio, aperte ai visitatori dalle 17 fino alle 24. Alla Cantina Tramin a Termeno si organizzano visite guidate alla cantina, splendido esempio di architettura moderna, realizzata nel 2010 dall’architetto Werner Tscholl

e ispirata alla vite e alla sua morfologia. Oltre ai Gewurztraminer sarà possibile gli altri vini bianchi che hanno reso celebre la cantina guidata da Willi Sturz. Ci sarà la possibilità di approfittare delle diverse proposte gastronomiche del ristorante allestito appositamente nella sala panoramica o nei diversi angoli della cantina.

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crostini alla salsa di asparagi Ingredienti: 200 g di asparagi - 1 pizzico di paprika - sale e olio q.b. - 1 cipolla - 80 g di ricotta.

Barchette di zucchine Ingredienti: 6 zucchine - 1 cipolla - 2 spicchi d’aglio - 7-8 asparagi - 1 pizzico di peperoncino - 1 C di parmigiano - 2 C di pane grattugiato - olio e sale q. b.

Crostata di frutta fresca Ingredienti: 180 g di farina per dolci - 75 g di zucchero integrale - 60 g di tahin - 1 uovo - 2 c di lievito - 1 bustina di vanillina - 1 pizzico di sale - 4 hg di fragole alga agar-agar.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: sbucciare gli asparagi, tenere da parte le punte (che si cuoceranno a vapore), tritare la cipolla, metterla in una pentola con gli asparagi tagliati a pezzetti, il sale, la paprika e un po’ d’olio. A fine cottura aggiungere la ricotta, frullare bene il tutto e guarnire con le punte degli asparagi.

Preparazione: lavare le zucchine e dividerle a metà, con un cucchiaino togliere la parte interna. Tritare questa polpa con gli asparagi precedentemente cotti con la cipolla e l’aglio e far rosolare il tutto in una padella con un po’ d’olio; aggiustare di sale e peperoncino e riempire le zucchine con questo composto. Adagiarle in una teglia da forno oliata, cospargere con parmigiano e pane grattugiati. Coprire la teglia e metterla in forno a temperatura media per 15-20 minuti. Passato questo tempo scoprire e terminare la cottura.

Preparazione: in una terrina mettere la farina, lo zucchero, l’uovo, il lievito, la vanillina, il sale e il tahin. Amalgamare bene tutti gli ingredienti; lasciare riposare l’impasto in un luogo fresco per almeno 15 minuti. Quindi spianare l’impasto con il matterello, disporlo in una teglia unta d’olio e cosparsa di pane grattugiato e passare in forno per 15 minuti. La crostata non deve essere troppo cotta. Lasciar raffreddare e intanto preparare la gelatina con l’agar-agar. Disporre la frutta fresca, unire la gelatina e tenere in luogo fresco.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

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Ariete Vi attendono incontri frizzanti e piacevoli. Espandete la cerchia delle amicizie e concedetevi qualche viaggio extra

Toro Attenti agli imprevisti: un grande amore, inaspettato e sconvolgente, qualcosa in famiglia, la scelta di una persona

Maggio L’estate alle porte ci regala già molti effetti positivi: buonumore e desideri vengono rinvigoriti, nuovi incontri per tutti i gusti!

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Bilancia Non mancheranno le complicazioni che vi impediranno di godere appieno del tempo libero. Usate la vostra grinta

Scorpione La vostra energia interiore si manifesterà con una grande decisione e vi darà forza, attenti all’aggressività

Gemelli

Sagittario

Vita sociale appagante, varia, ricca di occasioni, di divertimento forse perfino dei primi viaggi, ottimo!

Affronterete al meglio situazioni incerte o che richiedono una certa grinta. Nel complesso, un periodo positivo

Cancro

Capricorno

Cautela: non mancheranno gli ostacoli. Siate chiari e diretti con tutti e le cose andranno meglio verso fine mese

I giorni bui non mancheranno: mantenete sangue freddo e capacità decisionale e non lasciatevi spaventare

Leone

Acquario

Da metà mese sarete travolti da un’ondata di nervosismo che vi vedrà polemizzare con tutti. Pazienza!

Da metà maggio Marte sarà in Acquario e aumenterà reattività e grinta. Attenti: prenderete fuoco facilmente…

Vergine

Pesci

Mese eccellente per i vostri progetti che saprete concretizzare in fretta. Siate sapienti, tenaci e realistici

In arrivo situazioni più eccitanti, svolte desiderate e cambiamenti che vi faranno sentire finalmente soddisfatti


Miranese sud mag2018 n64  

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