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Sport p.20

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Salute p.27

MAGGIO 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 63

Cultura p.17

del Miranese Nord

NOALE

Aprilia fa testare i nuovi modeIli su strada NOALE

Tutto pronto per la XXI edizione del Palio

on-line:  In crescita economia e incidenti sul lavoro Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

E’ paradossale pensare che negli ultimi anni questa piaga fosse diminuita fortemente solo perché la crisi aveva rallentato e azzerato molte delle nostre imprese. 2M INVEST s.r.l. società unipersonale ultimi datidipaiono proprio ViaEppure XXV Aprile, gli 67 · 30030 Robegano Salzano (Ve)raccontare · Tel./Fax 041 482420 questo: la ripresa economica va di pari passo con la crescita degli incidenti sul lavoro. “C’è un chiaro grido di aiuto – ricordano i sindacati – che ci arriva da migliaia di lavoratori impegnati in aziende in cui si svolgono attività lavorative pericolose. Non bastano più le norme (sistematicamente disattese), non bastano più le proteste sindacali (che rischiano di cadere nel nulla). Occorre una seria analisi degli eventi e controlli sistematici e approfonditi, che oggi non vengono svolti per l’inadeguatezza degli investimenti”. Non serve dunque pensare a nuove leggi, serve servizi allequalcosa pagg. 8-10 ascoltare i lavoratori quando segnalano che non va nelle attrezzature o negli impianti, servono più controlli e solleciti fatti alle aziende, servono investimenti e aiuti alle imprese stesse perché possano affrontare le spese necessarie a garantire i lavoratori. “La sicurezza – sottolineano i sindacati – deve tornare ad essere il più importante investimento all’interno delle aziende perché la tutela della vita e della salute rappresentano un diritto fondamentale e inalienabile che va garantito a tutti i lavoratori, diretti e degli appalti, indipendentemente dalla tipologia lavorativa”. Ne è convinta anche Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato, che intervenendo sull’argomento ha definito la situazione una vera e propria emergenza di cui il Parlamento neo eletto dovrà occuparsi al più presto. Sicuramente é il caso che tutti mettano a disposizione un serio impegno per arginare questo triste fenomeno, e che la Regione Veneto sia in prima fila sul fronte di questa giusta battaglia che coinvolge tutti noi.

Martellago, è corsa a sei per la fascia di sindaco Correranno la sindaca uscente Monica Barbiero, Virginio Castellaro, Andrea Saccarola, Alessio Boscolo, Andrea Marchiori, Marco Zago. M5S fuori dalla competizione

NOALE

4 nuove telecamere controlleranno il centro NOALE

Arrivano segnali di ripresa dal comparto edile SALZANO

Tanti eventi per rilanciare le attività produttive SALZANO

Novità per i matrimoni civili in Filanda SCOIRZÈ

Due ragazze al top nel campo scientifico POLITICA

Sicurezza sul lavoro, è emergenza

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Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

L

’ultimo incidente sul lavoro, accaduto alle Acciaierie venete di Padova, ha coinvolto quattro giovani operai, ustionati dal calore dell’acciaio fuso. L’accaduto ha risvegliato in tutti noi l’attenzione su un argomento sul quale non bisognerebbe mai abbassare la guardia: la sicurezza sui posti di lavoro. 29 le vittime da inizio anno ad oggi, un dato che, aggiunto a quello degli infortuni, fa del Veneto la prima regione italiana per incidenti sul segue a pag 3 lavoro.

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Facciamo. il punto

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In crescita economia e incidenti sul lavoro Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Aprilia, nuovi modelli testati su strada N

Saranno provati la

E’ paradossale pensare che negli ultimi anni questa piaga fosse diminuita fortemente solo perché la crisi aveva rallentato e azzerato molte delle nostre imprese. Eppure gli ultimi dati paiono raccontare proprio questo: la ripresa economica va di pari passo con la crescita degli incidenti sul lavoro. “C’è un chiaro grido di aiuto – ricordano i sindacati – che ci arriva da migliaia di lavoratori impegnati in aziende in cui si svolgono attività lavorative pericolose. Non bastano più le norme (sistematicamente disattese), non bastano più le proteste sindacali (che rischiano di cadere nel nulla). Occorre una seria analisi degli eventi e controlli sistematici e approfonditi, che oggi non vengono svolti per l’inadeguatezza degli investimenti”. Non serve dunque pensare a nuove leggi, serve ascoltare i lavoratori quando segnalano qualcosa che non va nelle attrezzature o negli impianti, servono più controlli e solleciti fatti alle aziende, servono investimenti e aiuti alle imprese stesse perché possano affrontare le spese necessarie a garantire i lavoratori. “La sicurezza – sottolineano i sindacati – deve tornare ad essere il più importante investimento all’interno delle aziende perché la tutela della vita e della salute rappresentano un diritto fondamentale e inalienabile che va garantito a tutti i lavoratori, diretti e degli appalti, indipendentemente dalla tipologia lavorativa”. Ne è convinta anche Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato, che intervenendo sull’argomento ha definito la situazione una vera e propria emergenza di cui il Parlamento neo eletto dovrà occuparsi al più presto. Sicuramente é il caso che tutti mettano a disposizione un serio impegno per arginare questo triste fenomeno, e che la Regione Veneto sia in prima fila sul fronte di questa giusta battaglia che coinvolge tutti noi.

on resteranno delusi gli appassionati delle due ruote, grazie agli eventi motociclistici organizzati da Aprilia. È iniziato lo scorso marzo con la tappa di Roma il Moto Tour 2018, seguito poi dall’appuntamento al Biker Fest di Lignano Sabbiadoro dall’11 al 13 maggio. Il prossimo ritrovo sarà in montagna dal 28 giugno al 1° luglio nel ‘Raduno dello Stelvio’. In queste occasioni sarà possibile conoscere da vicino le novità 2018 di Aprilia, salire in sella e provare le moto su strada ma anche scegliere gli oggetti e i capi di abbigliamento più adatti da indossare. La casa motociclistica di Noale mette su strada per i giri di prova – i test ride, il suo modello più sportivo e veloce, la Tuono V4 1100, nelle versioni RR e Factory. Discendente diretta di RSV4, sette volte campione del mondo di Superbike. La Tuono rappresenta un nuovo step evolutivo con livelli di prestazioni elevatissimi. Oltre ad aver migliorato POLITICA sospensioni e freni, i progettisti hanno inserito una nuova sofiSicurezza sticata gestione elettronica. Insieme a questa naked, saranno a sul lavoro, disposizione anche le rinnovate bicilindriche Dorsoduro e Shiver è emergenza da 900cc. All’appuntamento sul Passo dello Stelvio, dove saranno presenti anche le case motociclistiche Moto Guzzi, Honda, Yamaha e Suzuki, l’iscrizione al giro di prova potrà essere effettuata S.A.S. di PASQUAL EUGENIO & C. direttamente negli spazi Aprilia, fino ad esaurimento dei posti. I tester in possesso di regolare patente di guida e di abbigliamento tecnico, troveranno casco e guanti qualora ne fossero sprovvisti. Durante il raduno, tante le iniziative di svago: concerti, premia-Germana Urbani >direttore@givemotions.it< zioni, stand gastronomici e l’incontro con Gionata Nencini, uno ’ultimo incidente sul lavoro, accaduto alle Acciaiedei più noti moto viaggiatori. Sul sito internet Aprilia è possibile rie venete di Padova, ha coinvolto quattro giovani inoltre iscriversi alla comunità di appassionati - community #beoperai, ustionati dal calore dell’acciaio fuso. L’accaduto aracer club. L’adesione permette di accedere a servizi e attività ha risvegliato in tutti noi l’attenzione su un argomento speciali come corsi di guida gratuiti, personalizzazione del prosul quale non bisognerebbe mai abbassare la guardia: la Eliana Camporese prio casco e gadget. sicurezza sui posti di lavoro. 29 le vittime da inizio anno ad oggi, un dato che, aggiunto a quello degli infortuni, fa del Veneto la prima regione italiana per incidenti sul È un periodico formato da 15 edizioni localilavoro. mensilmente recapitato Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue

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a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Noale, Martellago, Salzano e Scorzè per un numero complessivo di 16.430 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

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Chiuso in redazione il 11 maggio 2018


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Noale

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Torna l’atmosfera medioevale con la XXI edizione del Palio

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Si parte il 7 giugno con la presentazione del drappo. Si sfideranno le contrade: Bastia, Cerva, Drago, Gato, San Giovanni, San Giorgio e Sant’Urbano

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ancano poche settimane alla nuova edizione del Palio di Noale, l’evento in programma tutti gli anni nella cittadina veneziana che rappresenta la rievocazione storica del palio che si teneva all’epoca della signoria dei Tempesta, nel Trecento. Gli organizzatori sono al lavoro perché nulla sia lasciato al caso e figuranti e visitatori possano immergersi per quattro giorni nella suggestiva cornice del Medioevo. Quest’anno l’evento inizia giovedì 7 giugno con la presentazione del drappo del Palio e il concerto del coro “Thomas Tallis”. Non mancano poi le Frecce nella Rocca, gara tra arcieri delle contrade. Sono sempre sette quelle che si sfidano: Bastia, Cerva, Drago, Gato, San Giorgio, San Giovanni e Sant’Urbano. Venerdì 8 giugno si tiene la caratteristica cena delle

Contrade tra i figuranti del Palio. Il giorno successivo, sabato 9 giugno è la volta della “Disfida della Rocca”, gara tra musici e sbandieratori. Domenica 10 giugno tocca al vero e proprio Palio di Noale, la corsa a staffetta per aggiudicarsi l’ambito premio. La sfida consiste in una corsa a piedi da parte di corridori delle sette contrade che si svolge lungo un tratto di circa 800 metri. Il percorso viene ripetuto due volte con la formula della staffetta uomo-donna. Seguendo la tradizione la coppia vincitrice, cinta d’alloro, riceve il drappo dipinto, mentre la coppia ultima arrivata a testimonianza della sua vergogna, viene imbrattata con colore nero. Oltre alla corsa, altri momenti caratteristici del Palio di Noale sono la Santa Messa di benedizione del Palio, il corteo storico, la cerimo-

Non mancheranno spettacoli di corte con giullari, duellanti, musici, falconieri, sbandieratori e mangiafuoco

nia della “Bala d’Oro” dedicata alle giovani diciottenni noalesi, e l’incendio della Torre. Il tutto è arricchito da spettacoli di corte con giullari, mangiafuoco, duellanti, falconieri, musici, sbandieratori e teatranti, che si svolgono all’interno della suggestiva cornice del mercato medievale, allestito dalle contrade fra la Rocca e le Torri del paese. Insomma un salto nel passato che fa rivivere i tempi del Medioevo a Noale.

Verso le Elezioni 2018 elezioni

ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000). PER INFORMAZIONI: tel. 049

Borse di studio per i ragazzi di Arquata

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l 28 aprile scorso si è tenuta ad Arquata del Tronto, Comune di Ascoli Piceno che ha vissuto il devastante terremoto del 2016, la consegna di otto borse di studio a favore di ragazzi frequentanti la terza media. Oltre alle autorità locali, erano presenti il vice sindaco della Città di Noale e assessore alla Pubblica istruzione, Lidia Mazzetto, la professoressa Francesca Bonazza, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo, rappresentanti della parrocchia S.S. Felice e Fortunato e del gruppo missionario di Noale. “Oggi è un giorno di festa - ha commentato l’assessore Lidia Mazzetto - alla presenza dei giovani che rappresentano il reale e vero futuro di Arquata. Il Comune di Arquata, ma soprattutto la gente di Arquata, sono nel cuore della comunità noalese e questo è solo un nuovo momento di una rinnovata e spontanea solidarietà destinata a crescere negli anni. Un rapporto che per alcuni sta diventando “amicizia” e come recita la frase scelta per la consegna, concordo in pieno con lo spirito del filosofo Francesco Bacone “L’amicizia raddoppia le gioie e divide l’angoscia”. (e.c.)

Panchine rosse contro la violenza di genere

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ue nuove ‘panchine del rispetto’, di colore rosso, sono state installate nelle frazioni di Briana e Cappelletta. L’inaugurazione ufficiale, avvenuta in occasione della “Festa della mamma”, ha visto la partecipazione delle autorità insieme agli studenti della scuola secondaria di primo grado e delle loro insegnanti. Le prime panchine rosse di Noale, simbolo del rispetto e contro la violenza sulle donne, erano state posizionate in occasione dell’8 marzo scorso nell’ambito di alcune iniziative per la celebrazione della giornata internazionale della donna. I luoghi, piazza Giovanni Paolo II a Moniego con un pensiero speciale ad Hanè Giejlai, la giovane mamma vittima di femminicidio nel marzo 2012, e nei giardini della Rocca in prossimità del monumento ‘Le Ruote’. “Il rispetto – ha dichiarato Annamaria Tosatto, delegata alle pari opportunità della Città di Noale - è stato il comune denominatore dei progetti realizzati in occasione del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza nei confronti delle Donne, e per questo 8 marzo, coinvolgendo in primis gli studenti, ovvero gli adulti di domani. Un modo concreto di diffondere la cultura del rispetto reciproco e dei diritti, affinché l’8 marzo sia davvero tutti i giorni e non una semplice ricorrenza da calendario. Un impegno reale per tutto l’anno”. Il sindaco, a proposito della collocazione delle nuove panchine, ha commentato: “questo è l’augurio sincero che l’amministrazione di Città di Noale rivolge non solo a tutte le donne, ma alla cittadinanza in generale. La piaga del femminicidio interroga infatti la coscienza dell’intera comunità”. (e.c.)


MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

Alessio Boscolo i r e b Li , i t i t r a p i da r e p i t i n u e e n il be o p p u l i v s lo o r t s o del n e n u Co m

unione.civica.mmo@gmail.com

Committente Responsabile Gianfranco Pesce

Alessio Boscolo Unione Civica


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Noale

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Tradizioni Il presidente Enrico Scotton della Pro Loco illustra l’evento in programma il 2 e il 3 giugno

Infiorata, tradizione religiosa e tanti eventi per il Corpus Domini È

da più di vent’anni che a Noa- Cerchiamo di utilizzare materiali le, nella ricorrenza del Corpus naturali come fondi di caffè, cereDomini, si allestisce l’Infiorata, il ali, quarzite, perfino carote essictappeto floreale a terra composto cate, oltre naturalmente ai fiori e da quadri raffiguranti scene a sog- alle foglie che la fanno da padrone. getto religioso. Una preparazione, Infine viene acquistato il materiale quella dell’Infiorata, che viene re- che viene affidato ad ogni contrada alizzata in molti paesi del mondo, in base al soggetto da realizzare”. Il soprattutto di tradizione cristiana disegno infatti viene creato su granin occasione di feste religiose. A No- de scala, in una fascia che una volta ale i preparativi iniziano sabato 2 stesa a terra, diventa la base su cui giugno con la predisposizione della i rappresentanti delle contrade di striscia di fiori e dei quadri con sog- Noale realizzano i quadri. Al lavoro getti religiosi eseguiti dai madonna- contribuiscono bambini, adulti, anri. La sera del sabato, sotto la Torre ziani. Si inizia il mattino intorno alle dell’Orologio, va poi in scena un 8. Il disegno è unico, ogni gruppo concerto jazz. Domenica 3 giugno cioè partecipa per quota parte alla la festa entra nel vivo. La mattina è il realizzazione della composizione momento dell’infiorata dei bambi- finale. Ci vogliono dieci ore per arrini, i madonnari completano le loro vare al risultato definitivo. “La comopere, e tutto viene posizione – conclude predisposto per la proil presidente della Pro Si inizia al cessione delle 19. “Il Loco - dura soltanto mattino per disegno dell’Infiorata per il giorno del Cor– spiega Enrico Scotpus Domini. La sera comporre ton, presidente della c’è la processione con il tappeto di Pro Loco - viene prei bambini che hanno parato 6-7 mesi prima fiori. alla sera fatto quest’anno il sada un gruppo coordella prima i bambini che cramento dinato dalla Pro Loco comunione. Partecihanno fatto che decide quale sogpano alla processione getto fare. Quest’ane alla fine, concluso la prima no è legato all’evento il momento religioso, comunione, che ci sarà in agosto entrano sul tappeto a Roma con il Papa, camminandoci e cancellano l’opera. in vista del sinodo dei Si lascia questo onosopra, lo giovani. Si è studiato il re ai bambini, è una logo, il motivo dell’apcancelleranno tradizione, anche di puntamento e da qui altre Infiorate”. L’apsi è sviluppato un soggetto che nel puntamento è molto partecipato quadro richiama alcuni dei valori dai noalesi, e non solo. Negli ultimi che verranno portati avanti dall’ini- anni, grazie anche all’inserimento ziativa con il Papa”. Una volta indi- della manifestazione in un circuito viduato il disegno, alcuni architetti internazionale che unisce tutte le passano ad eseguire le prove utiliz- Infiorate nel mondo, arrivano visizando programmi digitali specifici. tatori da altre città. Insomma un apI bozzetti vengono visti, discussi, puntamento che unisce tradizione cambiati fino all’arrivo del disegno religiosa ad aggregazione cittadina, definitivo. “Poi un altro gruppo – creando un momento importante prosegue Scotton - comincia a stuper le famiglie e la comunità. Eliana Camporese diare i colori e i materiali da usare.

Quattro nuove telecamere per la videosorveglianza del centro storico

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ono 4 le nuove telecamere di videosorveglianza che verranno installate a breve nel centro storico. Una di queste sarà collocata nell’angolo dell’edificio della scuola elementare Vittorino da Feltre da dove riprenderà via Rossi, il piazzale della scuola e il tratto che arriva all’incrocio con via Vivaldi, compresa l’uscita delle scuole medie. Un’altra, posta presso il municipio, guarderà piazza Castello. La terza telecamera, posta in piazzetta del Grano, terrà sotto controllo l’area di intersezione con la SR 515 e l’ingresso a piazza XX Settembre. L’ultima, in corrispondenza della biblioteca comunale, sorveglierà tutta piazza XX Settembre. “Le posizioni non sono casuali - sottolinea il sindaco

della Città di Tempesta Patrizia Andreotti esse permetteranno il controllo di aree cruciali della città, funzionando da deterrente per furti e atti vandalici, ma soprattutto saranno d’aiuto alle forze dell’ordine per eventuali indagini. Sarà particolarmente sorvegliata l’area di uscita dalle scuole dei nostri bambini e ragazzi, mentre in centro esse daranno maggiore sicurezza ai cittadini ed alle attività commerciali”. Il primo lotto di telecamere era stato posizionato nel 2014 presso i cimiteri del capoluogo e delle frazioni. L’installazione delle nuove telecamere - ha concluso il sindaco - sarà un ulteriore passo in avanti per la sicurezza della nostra bella città”. E.C.

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Comparto edilizia, buoni segnali di ripresa Il “sistema casa” ha registrato un segno più sia alla voce fatturato che alla voce occupazione, entrambi in crescita del 9%

Un nuovo mezzo per i disabili

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’attesa non è finita. Per l’edilizia non è ancora tempo di sospiri di sollievo. Stando all’analisi condotta dall’Associazione Artigiani Piccole Imprese e Professioni del Miranese nel 2017 il “sistema casa” ha incassato un segno più sia alla voce “occupazione” sia al capitolo “fatturati” (entrambi in crescita del 9% rispetto al 2016). Risultati indubbiamente positivi, ma a rischio incognite sul futuro. “Affinché si possa parlare finalmente di una stagione di rinascita per l’edilizia – spiega Andrea Dal Corso, funzionario sindacale dell’associazione – bisogna attendere lo sviluppo degli eventi nel 2018: un anno di scelte importanti, potenzialmente decisive”. “Mentre imperversava la crisi, il “comparto casa” – riflette Dal Corso – ha cambiato pelle e trasferito molte competenze e risorse dalla costruzione alla riqualificazione edilizia ed energetica. Attività in cui i bonus fiscali

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Noale

hanno giocato un ruolo fondamentale, di- Bilancio presto darà i suoi effetti, tutti da calvenendo vero e proprio motore per il com- colare”. “Il nuovo esecutivo – è l’appello del parto. Ci si aspetterebbe, pertanto, un con- presidente dell’associazione, Giudo Codato solidamento di queste politiche, e invece no. – abbia il coraggio di tracciare una strada Nel settore dei serramenti, lineare e sicura per le piccoC’è preoccupazione le imprese che sinora hanno per fare un esempio, assisteremo all’abbassamento della fra gli imprenditori resistito, che vogliono invepercentuale di sgravio (che stire e che sperano di tornascivolerà dal 65 al 50%), con per la rimodulazione re a crescere. Per agganciare inevitabili contrazioni nei saldamente la ripresa, serdegli incentivi fatturati delle imprese. Così vono garanzie e stabilità: se come nel settore degli impiantisti, che pure si continuasse a respirare ancora incertezza, sembra quello più in salute: la rimodulazio- si rimarrebbe in linea di galleggiamento”. Filippo De Gaspari ne degli incentivi fatta nell’ultima Legge di

servizi sociali dispongono da qualche settimana di un nuovo mezzo di trasporto, una Fiat Doblò, destinato al progetto “Mobilità Garantita”. L’auto, attrezzata per il trasporto dei disabili, rappresenta un aiuto pratico in un settore delicato come quello della mobilità. Sarà utilizzata per anziani, minori, persone con difficoltà motoria o non autosufficienti. “Tutto questo non grazie all’impegno di sponsor, o comodati temporanei - evidenzia l’assessore alle politiche per il sociale Gianni Zen - ma tramite l’acquisto diretto di un nuovo mezzo da parte dell’amministrazione comunale. Il Comune ha ritenuto di impegnare specifiche somme a bilancio appositamente destinate all’acquisto di un’auto da lungo attesa dall’utenza. L’automobile usata attualmente era effettivamente molto vecchia ed usurata, ed era già da tempo valutata la necessità di procedere alla sostituzione e affiancamento di un nuovo mezzo”.

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Martellago

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Elezioni M5S fuori per dissidi interni

Sei candidati in corsa per la poltrona di sindaco S

i va alle urne per eleggere il nuovo sindaco domenica 10 giugno dalle 7 alle 23, 11 le liste da votare, 171 i candidati consiglieri in corsa (di cui solo 18 hanno già ricoperto cariche in Consiglio). I candidati sono 6. Sarebbero stati 7 fino a poche ore dalla consegna ufficiale delle liste, se non fosse per un colpo di scena all’ultimo momento che ha lasciato fuori il Movimento Cinque Stelle per “dissidi interni”. Non ce l’ha fatta con la raccolta firme, in extremis, neanche il candidato di Forza Nuova, Rudy Favaro. Se non si raggiungerà al primo turno la maggioranza assoluta (cioè il 50% più 1) si andrà al ballottaggio tra i due candidati più votati, il 24 giugno. Ecco i candidati e liste delle prossime comunali. Monica Barbiero, sindaco uscente, candidata per Pd, Impegno Comune e Il Faro. Sposata, 59 anni, 3 figli, diplomata al Conservatorio. In lista per Impegno Comune (che nel 2013 conquistò un 18%) ci sono il neo vicesindaco Barbara Trevisan, il pedagogista Salvatore Porcelluzzi, e la farmacista di Olmo Rosa Maria Cassata Caliri. Tra i volti noti l’ex assessore Gianni Vian, capolista e Marco Casarin. Il Faro è guidata dall’assessore uscente Matteo Campagnaro e dalla vice presidente uscente del Consiglio Carla Marcato. Per il Pd, l’assessore uscente Valerio Favaron, è capolista, insieme a lui, per fare qualche nome, Dario Baraldo e Gioia Barbiero.“Per completare la nostra visione di città futura – dice Barbiero – serve andare oltre ai primi 5 anni, per costruire una migliore qualità della vita e delle relazioni”. Virginio Castellaro è candidato di Sinistra per Martellago che mette insieme Comunisti italiani e Rifondazione. Segretario di Rifondazione nel Miranese, già candidato nel 2013 per Sinistra Unita. Sposato, 62 anni, due figli, prima della pensione ha lavorato 42 anni alla Pometon, conosciuta azienda metalmeccanica di Maerne. E’ stato delegato Rsu per la Fiom e membro del direttivo Fiom-Cgil provinciale. “Serve una discontinuità con le Amministrazioni Barbiero, Stradiotto, Brunello che hanno portato a un peggioramento delle

condizioni di vita delle persone” dice Castellaro. Capolista Fabio De Cassan, segretario provinciale Pci, residente a Olmo. Tra i nomi in lista, Fabio De Cassan, Federica Mattiello, Pino Mancuso. Alessio Boscolo, 50 anni, fisico e imprenditore, candidato per “Unione Civica”. Nella precedente tornata elettorale del 2013 era stato capolista di Gente Comune. “Siamo una Civica pura, questo è il nostro tratto distintivo e che ci

rende diversi dagli altri – spiega Boscolo – Nessuna appartenenza politica, anche se si è trattato per certi versi di una scelta difficile, ma questo perché non volevamo dover restituire favori a nessuno”. In lista tra i nomi noti: Gianfranco Pesce, Silvano Niero, Moreno Bernardi e Claudio Michieletto. Ci sono inoltre: Anna Battaggia, Paolo Begotti, e Cristina Rimoldi. Andrea Saccarola, candidato di “Progetto Futuro”, lista Saccarola Sindaco, Forza Italia, Lega. Ha

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In alto da sinistra: Andrea Marchiori, Marco Zago, e Alessio Boscolo. Sotto da sinistra Monica Barbiero, Virginio Castellaro e Andrea Saccarola

l’appoggio di Fratelli d’Italia, ma senza logo. Età 37 anni, commerciante, è titolare di due macellerie una a Olmo e una a Mestre, vive a Robegano, ed è attivo nel gruppo “Amici di Simone”. “Concretezza, trasparenza e serietà sono le nostre caratteristiche – dice Saccarola. Famiglia, onestà e solidarietà i nostri valori”. Tra i nomi in lista per Progetto Futuro: Cornello Monica, Lionello Corò, Martina Marolda. Per la lista Civica Saccarola Sindaco: Elisa Benzoni, Silvia Ber-

nardo, Luca Zampirollo. Per Forza Italia: Forza Italia: Dino Mellinato, già consigliere comunale forzista negli anni 90, Emanuela Barbiero, Donatella Benetazzo. Per la Lega: Alberto Ferri capogruppo in consiglio uscente, Nunziata Arienzo, Franco Bragato. Andrea Marchiori, candidato per il Movimento Civico Maerne Olmo Martellago. Consigliere comunale uscente, sposato, 51 anni, 3 figli, dipendente comunale a Venezia dal ’91, Marchiori vanta grande esperienza nel campo della pubblica amministrazione. “Politicamente – spiega - vogliamo dare un messaggio di ritorno al Movimento 5 Stelle delle origini, vogliamo portare avanti i valori del primo Movimento ma su base civica e quindi con un’attenzione particolare al territorio. Ed è per questo che nel nostro simbolo di sono tre stelle, una per ogni paese”. In lista, Gabriele Marino, ex consigliere a Martellago, Rossella Carolo, ex consigliere 5Stelle a Santa Maria di Sala, insieme a Josè Maria Arnedo, Alessia Bertolin, e Claudio Castorina. Marco Zago. Di professione assicuratore, 45 anni, residente a Martellago è candidato sindaco per la lista civica Per Cambiare soli per il bene di tutti. Alcuni nomi dei candidati in lista: capolista l’avvocato Federica Molin, Giuseppe Salvador, Meri Busato, Marco Manente. “Da sempre ho vissuto a Martellago – si descrive Zago – sono un ottimo conoscitore del nostro territorio, animato da un grande desiderio di condividere con tutti i cittadini del nostro comune le problematiche quotidiane e provare a cambiare per risolverle”. La lista è formata da liberi professionisti, imprenditori, commercianti, nessun volto già conosciuto alla Elena Callegaro politica..

Errata corrige In questa stessa pagina il mese scorso, con la didascalia errata riferita a Rudy Favaro foto dell’esponente politico M5S Enrico Schenato. Ci scusiamo con i lettori e gli interessati


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Martellago

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Elezioni L’analisi fra le liste dei problemi da affrontare

Programmi, ricette per migliorare la città Viabilità, sicurezza,sociale e lavoro, immigrazione e criticità del territorio sono fra i temi ricorrenti delle liste che sostengono i candidati sindaci alle comunali. Non mancano attenzioni per i problemi di disabili e anziani

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ante le idee per migliorare la vita dei cittadini: ecco una carrellata sui programmi dei 6 candidati in corsa per diventare il prossimo primo cittadino del Comune di Martellago. I votanti (dato aggiornato a poco più di un mese dalla chiamata alle urne) sono 17.661, con 8. 600 maschi e 9.061 femmine. Le sezioni sono 19: dall’1 all’8 a Martellago, dalla 9 alla 15 Maerne e dalla 16 alla 19 Olmo. Monica Barbiero (Impegno Comune, Pd, Il Faro) Nel programma del sindaco uscente, in primis il restauro del municipio, ma anche la sistemazione di strade e marciapiedi, l’attenzione al sociale e alla scuola e il completamento di progetti già avviati nel corso dell’amministrazione appena conclusa, ad iniziare ad esempio dalla videosorveglianza.“Abbiamo una missione da completare – spiega Barbiero. Serve essere lungimiranti perché abbiamo tanti progetti da portare a termine. Parliamo di sicurezza, ambiente, qualità della vita”. Andrea Saccarola (Progetto Futuro). Prima di tutto la famiglia: “L’istituzione familiare è il pilastro sui cui si fondano le comunità sociali – dice Saccarola – Progetto Futuro riconosce alla famiglia il ruolo insostituibile di primo ammortizzatore sociale e per questo riteniamo fondamentale fondare la nostra azione politica e amministrativa sul suo sostegno”. Attenzione particolare alla tutela, riqualificazione e sviluppo dell’ambiente e del territorio “valorizzando il parco Laghetti e il fiume Marzenego con la via dei Mulini”. Andrea Marchiori (Movimento Civico Maerne Olmo Martellago). Grande attenzione all’Ambiente: “Con una campagna d’analisi delle falde sotterranee e dei pozzi (Pfas) e un concorso di idee per valorizzare Passante Verde ed ex centro civico di Olmo”. Wi-fi pubblico e gratuito nelle piazze, “censimento del cemento contro il consumo di suolo”, e “zone 30” per rego-

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ronti partenza via, la campagna elettorale è entrata nel vivo, con i 6 candidati a sindaco e i 171 consiglieri impegnati a presentare ai cittadini se stessi e i programmi per amministrare Martellago nei prossimi 5 anni. Per quanto riguarda politici “vip” impegnati sulla scena nazionale che faranno da testimonial per i vari volti in lizza sono in corso riunioni su riunioni per organizzare meeting ed eventi in piazza. Di certo si sa che per Andrea Saccarola si muoverà a supporto il governatore del Veneto Luca Zaia, mentre potrebbe arrivare a sorpresa anche Matteo Salvini, compatibilmente con gli impegni romani. Per quanto riguarda Forza

lamentare la velocità nelle zone residenziali e strade secondarie. In ballo anche l’indizione di un referendum per valutare la permanenza di Martellago nell’Unione dei Comuni del Miranese. Virginio Castellaro (Sinistra per Martellago) Linea guida del programma: il lavoro. “L’obiettivo è di creare uno sportello lavoro in collaborazione con il centro per l’impiego della Città metropolitana per offrire un servizio in grado di offrire concreti sbocchi lavorativi e un assessorato ad hoc che si occupi delle crisi aziendali – dice Castellaro – Ecco perché intendiamo internalizzare gli appalti, valorizzando il personale interno con cospicui risparmi di spesa, soldi che verranno dirottati innanzitutto verso la spesa per il sociale”. Alessio Boscolo (Unione Civica). “Faremo una verifica puntigliosa di tutte le voci in bilancio – dice Boscolo – per capire quali su risorse possiamo realmente contare”. Fiore all’occhiello del programma i servizi e la solidarietà, con la realizzazione del Centro Diurno: “Struttura polivalente per anziani autosufficienti, per venire incontro alle famiglie con attività di sostegno e socializzazione”. Città Metropolitana: “Da rivedere l’organizzazione dei trasporti”. Un occhio di riguardo alla riqualificazione del parco Laghetti. Marco Zago (Per Cambiare). Famiglia, lavoro, sicurezza: sono i punti cardine del programma. “La famiglia al centro in un significato globale – spiega Zago – servono strutture, centri di aggregazione, politiche di inclusione, aiuti per chi è in difficoltà. Lo stesso per la sicurezza, ad iniziare da una riorganizzazione della viabilità che consenta ai cittadini di spostarsi e muoversi senza problemi, ad esempio il giorno del mercato o agli attraversamenti davanti le scuole. E lavoro con la partecipazione attiva degli esercenti per valorizzare Martellago e incentivare nuovi investimenti”. Elena Callegaro

Alle precedenti elezioni la Barbiero si impose al ballottaggio con 60,08% dei voti

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lla precedente tornata elettorale del 2013 il sindaco uscente Monica Barbiero (candidata per Pd, Impegno Comune e Idv) aveva vinto “ereditando” il posto che era stato di Giovanni Brunello, figura storica del centrosinistra di Martellago e che proprio nell’ultima seduta del consiglio comunale ha annunciato il suo ritiro ufficiale dalla politica. Come lui, ha lasciato anche un altro esponente storico: Serenella Vian, assessore uscente ai Lavori Pubblici e Ambiente. Monica Barbiero, all’epoca aveva 54 anni ed è stata la prima donna ed essere stata eletta sindaco nella storia del comune di Martellago. Si è imposta al ballottaggio contro il candidato del Movimento

Zaia, Galliani e Salvini fra i big in arrivo Italia si parla invece di un filo diretto con il parlamentare Adriano Galliani in vista di un grande evento sia sportivo che politico. Nel frattempo si ragiona sul colpo di scena dell’ultima ora, che ha escluso dalle Comunali il Movimento Cinque Stelle, il partito più votato alle ultime Politiche (col 33% dei consensi). Una sorta di “ammutinamento” nelle ultime ore precedenti la presentazione ufficiale delle liste in ad opera di alcuni “dissidenti”, e i pentastellati si sono ritrovati con un numero insufficiente di candidati consiglieri in lista, erano 9, meno del nume-

ro minimo previsto di 11. Addirittura 7 su 15 i candidati consiglieri che hanno fatto un passo indietro proprio alla vigilia della consegna ufficiale della lista, il 12 maggio scorso. Le vicissitudini dei 5Stelle in vista di questa tornata elettorale si erano comunque preannunciate complicate e tese già qualche mese fa, ad iniziare dalla questione del ricorso, respinto, per l’uso del simbolo originario, che ha poi portato alla nascita di Movimento Civico Maerne Olmo Martellago, lista che riunisce alcuni del ex consiglieri 5Stelle uscenti che non si riconoscono più nel Movimento

Cinque Stelle, ottenendo 5182 voti e il 60,08% delle preferenze. I pentastellati stavolta non sono riusciti a raggiungere il numero minimo di candidati necessari In corsa cinque anni fa c’era un candidato in più: oltre alla Barbiero Moreno Bernardi, Claudio Michieletto, Gianfranco Pesce (quest’anno nelle liste di Unione Civica), Virginio Castellaro (Sinistra Unita), Antonio Santoliquido (Cinquestelle), Alberto Ferri (Lega). Insomma in questa occasione tante cose sono cambiate rispetto ad un quinquennio fa e le sorprese anche in questa volta potrebbero davvero non mancare, anche rispetto alle ultime elezioni politiche di E.Cal. qualche mese fa

ufficiale e che hanno deciso di correre da soli. Quello che è certo ora, è che tra i partiti in gara scatterà la corsa per accaparrarsi i voti “orfani”, Lega in testa forte anche degli accordi per il governo nazionale. Anche se più di qualche esponente politico locale ha comunque manifestato “dispiacere e amarezza” per il sorprendente epilogo, la mancanza di uno dei partiti dalla competizione elettorale potrebbe infatti rivelarsi come un danno per la democrazia, laddove i cittadini che non si dovessero sentire rappresentati potrebbero scegliere di astenersi o di annullare la propria scheda, anziché dirottare il E.Cal. proprio voto su altri simboli.


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Salzano

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Festa della filatura e “Notte Lilla” per rilanciare le attività produttive In villa Romanin-Jacur saranno esposte macchine d’epoca, mostre fotografiche e pittoriche. Non mancheranno stand gastronomici e dimostrazioni di antichi mestieri

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orna nello scenario della ex Filanda Romanin-Jacur la Festa della Filatura. L’appuntamento è per fine maggio, da venerdì 25 a domenica 27. “Quest’anno la festa è organizzata su tre giorni anziché uno – commenta il sindaco Luciano Betteto – proprio per l’importanza che riveste per il paese”. La manifestazione è basata sulla ricostruzione storica della tradizione popolare che ha segnato tra il 1850 e il 1950, un momento importante della crescita sociale ed economica del territorio salzanese grazie alla presenza di uno dei primi insediamenti produttivi legati alla lavorazione e filatura della seta. Nella villa Romanin-Jacur saranno esposte come da tradizione, macchine d’epoca, mostre fotografiche e pittoriche. Si terranno poi rappresentazioni teatrali, giochi, balli, ma anche stand gastronomici e dimostrazioni di antichi mestieri. La festa inizierà venerdì 25 maggio con un concerto di arie e opere di film famosi. Il giorno successivo, sabato 26, sarà riservato all’aspetto culturale con l’apertura del museo e delle mostre, come quella fotografica sulla storia della filanda e quella sul processo produttivo del baco da seta. L’allevamento del baco da seta, risalente al 1600, fu in quegli anni una vera e propria cultura di vita locale. Nello stesso giorno di sabato, l’appuntamento raddoppia perché si festeggia anche la “Notte Lilla” con i negozi aperti, l’animazione, musica e spettacoli di strada. Domenica 27 maggio la festa della Filatura entra nel vivo. “Ci saranno il mercato contadino – racconta Lucia Muffato, presidente della Pro Loco - gli antichi mestieri, i canti della tradizione popolare. E ancora, laboratori per bambini sull’intreccio e sulla filatura. Poi faremo rivivere il circo di una volta”. Sarà la compagnia teatrale dei Pantakin che porterà in scena la magia del circo felliniano adattandolo all’ambiente della filanda. La conclusione della giornata sarà riservata agli assaggi della cucina tradizionale dell’epoca. Lo sfondo settecentesco della ex villa, ora sede municipale, crea una coreografia suggestiva a questo importante appuntamento con la storia e la tradizione popolare. La Filanda fu inaugurata nel 1872 dopo meno di un anno e mezzo dall’inizio dei lavori di costru-

zione. In breve tempo raggiunse una produzione di assoluto rilievo impiegando fino a 240-250 persone, soprattutto donne. Successivamente, a causa della guerra, delle persecuzioni naziste e delle leggi razziali, cominciò il lento declino che portò alla chiusura dell’industria nel 1951, dopo ottant’anni di attività. La manifestazione, che si avvale del patrocinio della Regione Veneto, del Comune di Salzano e dell’Unpli provinciale, gode della

ormai consolidata collaborazione della sezione bachicoltura dell’Istituto Sperimentale sull’Agricoltura dell’Università di Padova per l’alle-

stimento delle mostre sulla filatura. L’affluenza dei visitatori si stima supererà le 10.000 persone. Eliana Camporese

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Matrimoni civili, le novità Dal 2013, a coloro che si uniscono in matrimonio con rito civile, è concesso l’uso della sala espositiva della Filanda Romanin Jacur, per poter festeggiare avvalendosi della ditta di catering convenzionata con il Comune e individuata tramite gara d’appalto. Essendo scaduta nel febbraio scorso la convenzione con la ditta di catering, è stato colto l’occasione per apportare alcune modifiche al regolamento per la celebrazione dei matrimoni civili. Le modifiche, approvate in consiglio comunale, permettono all’utente di celebrare e festeggiare matrimonio e unioni civili avvalendosi di qualsiasi ditta di catering o provvedendo in autonomia alla gestione del rinfresco. Nella stessa seduta consiliare sono state apportate modifiche anche al vigente regolamento per l’utilizzo dei locali comunali, inserendo la possibilità di festeggiare, sempre all’interno della Filanda, anniversari di matrimonio, battesimi, comunioni e cresime. “Tale scelta - dichiara il sindaco Luciano Betteto - nasce soprattutto dalla volontà di sfruttare le potenzialità di un complesso unico nel suo genere”. Un bene storico a disposizione dei momenti più belli dei cittadini. Non solo questo. L’amministrazione sta al passo con i tempi in materia di comunicazione e social. Prima la pagina Facebook istituzionale, aperta pochi mesi fa, in cui il Comune inserisce informazioni di pubblica utilità, iniziative ed eventi in programma, avvisi, bandi e concorsi, oltre a eventuali modifiche degli orari d’ufficio. Ora anche la App di messaggistica istantanea Telegram che può trasmettere le stesse notizie allo smartphone degli iscritti al servizio. Per aderire è necessario installare l’applicazione sul proprio dispositivo e unirsi all’account @comuneSalzano.


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Scorzè

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Case di riposo, troppi i costi per le famiglie

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In Riviera e nel Miranese solo 850 posti letto su 1695 assegnati, sono coperti dalle impegnative. Si chiede alla Regione di aumentarne il numero

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ase di riposo scoppia il problema. La metà dei posti letto assegnati nelle case di riposo della Riviera e del Miranese non usufruiscono dei fondi regionali, costringendo le famiglie degli anziani a pagare per intero la retta della struttura che è spesso di oltre duemila euro al mese. Solo 850 posti letto su 1695 assegnati sono infatti coperti da quella che è definita in gergo “l’impegnativa regionale”. Il problema è che per poter accedere alle case di riposo che usufruiscono dei fondi regionali, e quindi permettono alle famiglie di pagare solo una parte della retta, i tempi di attesa sono di un anno e mezzo con punte di due. I dati preoccupanti che sono emersi dal tavolo di lavoro “Piano di zona Area Anziani” convocato nelle scorse settimane a Mira dall’assessore Francesco Sacco

che di professione è medico. Sacco è chiaro. “Per quanto attiene l’adeguamento dei posti letto nei centri servizi per anziani non autosufficienti in Riviera e Miranese - spiega - si è ribadito che l’obiettivo era la copertura del fabbisogno teorico indicato dalla Regione, in 1695 posti letto. Ad oggi il nostro territorio nel Distretto 3 Dolo-Mirano-Noale vede la presenza di 1109 posti convenzionati (in cui l’Ulss da un aiuto in termini organizzativi alle strutture) di cui 888 per i profili di minima intensità, 203 posti per la media intensità e 18 alzheimer e stati neurovegetativi”. Ma il problema più grave, su cui tutti i 17 comuni concordano, compreso Scorzè guidato dal sindaco Giovan Battista Mestriner, è la carenza di impegnative, cioè la disponibilità della Regione a coprire parte della retta di ricovero,

Una nuova sede per la Cisl

Per poter accedere alle case di riposo che usufruiscono dei fondi regionali, che permettono alle famiglie di pagare una parte di retta, si aspetta un anno e mezzo

riconosciute al territorio, che attualmente sono circa 850, quasi la metà del fabbisogno. “Con l’unificazione del territorio dell’Ulss 3 Serenissima - conclude Sacco - la programmazione dei posti e la graduatoria delle impegnative diverrà unica. A tuttora questa unificazione non risulta ancora ben definita. Di certo l’ex Ulss 13 Dolo-Mirano è stata sempre sottodimensionata rispetto ai bisogni delle famiglie con congiunti anziani. Si chiede al Presidente Zaia una equa divisione delle impegnative nel territorio dell’Ulss 3 Serenissima e l’aumento del numero delle stesse, per dare le giuste risposte alle famiglie in difficoltà”. Alessandro Abbadir

na nuova sede Cisl ha aperto a Scorzè nelle scorse settimane. Il nuovo ufficio del sindacato ha aperto in viale Kennedy 12, a pochi metri da dove si trova la San Benedetto. La nuova sede è ampia 120 metri quadri, che si trovano al piano terra, agibili anche per i disabili. La Cisl qui offre servizi per lavoratori, pensionati e alle famiglie. Si va dal patronato Inas (aperto lunedì, martedì e venerdì), all’ufficio immigrati (giovedì), dal recapito per la categoria dei pensionati alle questioni fiscali (Caf) che sono aperti al pubblico dal lunedì al venerdì. Il precedente ufficio secondo la Cisl territoriale, era inadeguato rispetto alla crescita del numero delle persone, fa sapere la stessa Cisl, che si rivolgono sempre più spesso a questo sindacato. Non ci sono problemi o cambiamenti comunque per chi volesse informazioni. Resta infatti il numero di telefono 041-2905870 cioè quello presente nella vecchia sede.

Due ragazze di Scorzè al top in campo scientifico

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n risalto i nomi di due ragazze scorzettane che si sono fatte onore nel mondo della scienza e che l’amministrazione comunale ritiene giusto far conoscere. La prima è Alice Ervaz,di Rio S. Martino. Frequenta l’ultimo anno del liceo Canova di Treviso ormai prossima alla maturità. Il 23 febbraio ha vinto le selezioni regionali per le Olimpiadi della Filosofia, imponendosi nella gara che si è tenuta nella Facoltà di Lettere e filosofia dell’università Ca’ Foscari di Venezia, sbaragliando i suoi coetanei con la stesura di un elaborato in inglese. Il tema si basava su una citazione tratta da “L’evoluzione della Fisica” di Albert Einstein inerente alla relazione tra conoscenza scientifica e creatività, al rapporto tra essere umano e conoscenza. Alice afferma di essersi interessata a questa disciplina fin dalla scuola media e di averla approfondita a partire dal terzo anno di liceo. La sua speranza, dopo la maturità, è di poter approdare alla Normale di Pisa per continuare gli studi e abbinare la fisica quantistica a filosofia. Alice è una ragazza divisa tra studio, pallavolo e tanti hobbies, come leggere e lo studio delle lingue. Un suo nuovo e grande amore è la letteratura straniera: come opere di Orwell e Huxley ovviamente in lingua inglese e nell’ambito. Altra punta di diamante Caterina Mogno, 26 anni, laureata in fisica all’Università degli studi di Padova e, dopo aver partecipato a un programma annuale Erasmus a Parigi, ha redatto una tesi riguardo le dinamiche dei pendolari alla stazione di una qualsiasi metropolitana. Da gennaio vive a Ispra, sul Lago Maggiore in provincia di Varese, dove è una ricercatrice del Joint Research Centre della Commissione Europea e studia l’impatto dei veicoli automatici sul traffico e l’ambiente. Resterà sino ai primi di giugno ma, da settembre, partirà per 3 anni verso Edimburgo dove andrà a fare un dottorato Si occuperà ancora di mobilità, studiando la chimica e la fisica nell’atmosfera. In futuro vorrebbe continuare a lavorare sul tema dell’ambiente.

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Provincia

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Economia Ad un anno dalla fusione con la Banca del Veneziano approvato il bilancio d’esercizio

Banca Annia, calano i costi operativi, solidità patrimoniale al servizio delle imprese B

anca Annia ad un anno dalla fusione con la Banca del Veneziano che aveva la sua sede amministrativa a Mira, e quella storica a Bojon di Campolongo Maggiore, i conti sono in ordine e in positivo. Ciò rassicura le migliaia di imprese che a questa realtà fanno riferimento. Alla presenza di circa 600 soci è stato infatti stato approvato nelle scorse settimane nel padovano il bilancio d’esercizio 2017, il primo bilancio del dopo fusione. Numerose le attestazioni di fiducia indirizzate al tavolo istituzionale durante gli interventi dei soci. Ma ecco il quadro di sintesi dei numeri di bilancio: Banca Annia è una realtà di Credito Cooperativo che opera in 112 Comunidel padovano , veneziano e rodigino, conta quasi 9.000 soci, oltre 60 mila clienti, 36 filiali dotate di sportelli automatici, 326 dipendenti. Sul fronte delle masse gestite a fine dicembre 2017 Banca Annia presenta una raccolta diretta di 1.219,9 milioni di euro, una raccolta indiretta pari a 557,6 milioni di euro mentre l’ammontare degli impieghi con la clientela raggiunge i 992,4 milioni di euro. Nel corso del 2017 la Banca ha svolto una forte azione di sostegno al territorio attraverso l’erogazione di finanziamenti per oltre114 milioni di euro. In crescita la solidità patrimoniale con i fondi propri che raggiungono i 108,04 milioni di euro ed un indice di solidità che aumenta di circa il 10%. La gestione d’esercizio 2017 presenta un utile netto che supera 1,1 milione di euro. Gli accantonamenti prudenziali effettuati negli anni, hanno permesso di raggiungere un tasso di copertura delle sofferenze del 60%. Grazie all’integrazione delle due banche i costi operativi sono diminuiti di quasi 10 milioni di euro (-21% rispetto al dato aggregato delle due banche al 2016). La Banca Annia ha registrato un margine di intermediazione di oltre 50 milioni di euro. Per quanto riguarda l’impegno a favore delle comunità locali la Banca, richiamandosi ai valori istituzionali, è intervenuta sostenendo numerosi progetti solidali nel terzo settore, realizzando 126 iniziative di carattere assistenzia-

le, culturale e scolastico, sportivo e ricreativo elargendo 109 mila euro di contributi. Piena soddisfazione è arrivata per i dati e gli indici positivi consuntivi, è stata espressa all’assemblea dal Presidente di Iccrea Banca SpA, l’ingegner Giulio Magagni, che ha fornito anticipazioni importante sulle novità contenute nella Riforma del Credito Cooperativo, Pizzalonga_Mirano_ads_settembre_IMP.pdf 1 06/09/17 11:22 che saranno in vigore dal 1° gennaio 2019. Per questa ragione i soci saranno chiamati nuova-

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mente al voto dopo l’estate per approvare le modifiche statutarie che recepiscono il nuovo dettato normativo ed i contenuti del c.d. Patto di Coesione, siglato tra Banca Annia ed il Gruppo Bancario Cooperativo targato Iccrea. “Il processo di aggregazione - sottolinea il direttore Andrea Binello - procede secondo gli obiettivi previsti dal piano industriale. Tra i fattori chiave di successo riconosciamo il buon clima organizzativo aziendale, la qualità dei servizi, il livello consulenziale ed assistenziale raggiunto dai nostri collaboratori grazie ai forti investimenti effettuati nella formazione. Per il futuro proseguiremo ad incentivare la diffusione della multicanalità digitale, fruibile da ogni dispositivo, che sta rivoluzionando profondamente l’esperienza d’acquisto ed uso dei servizi bancari”. Ma non solo. “Nei prossimi mesi – sottolinea il Presidente Mario Sarti – sarà operativa la riforma del Credito Cooperativo, la cui attuazione precede il perfezionamento di un patto di coesione della Banca con il Gruppo Bancario Cooperativo di riferimento. Siamo fiduciosi che il nuovo gruppo bancario saprà valorizzare l’autonomia operativa di Banca Annia, il suo assetto patrimoniale ed organizzativo, permettendo solidità ed efficienza di un “sistema” che presenta oggi tutti i requisiti e le caratteristiche per far crescere le nostre imprese e tutelare i risparmiatori”. Insomma dopo il primo anno di fusione fra le due realtà i suoi dati fanno ben sperare per il futuro. Alessandro Abbadir


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Provincia .

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Politica Quando candidarsi non è sufficiente

A scuola per diventare amministratori Beniamino Boscolo Capon racconta l’importanza della formazione sulla gestione della cosa pubblica

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tanno per volgere al termine gli incontri della Scuola di formazione politica per amministratori di enti locali diretta da Beniamino Boscolo Capon. L’iniziativa è nata in seno all’Associazione “Il Circolo Veneto” e ha ottenuto il patrocinio della Città metropolitana di Venezia. 71 gli iscritti, per una media di 45 presenti, provenienti da 31 comuni, 21 dei quali interni alla Città metropolitana. Metà degli allievi provengono da Forza Italia, l’altra metà da liste civiche, Lega, e uno dal Movimento 5 stelle. Attraverso i 9 incontri iniziati l’ot-

tobre scorso e che termineranno all’inizio di giugno, come sempre, al Novotel di Mestre, la scuola intende formare alla gestione della cosa pubblica gli amministratori locali. Abbiamo approfondito il tema con il direttore Beniamino Boscolo Capon. Perché impegnarsi in politica oggi? “Non c’è un perché: si tratta di una passione, che si coltiva nel sociale, nel lavoro, nella cultura. Una passione che aumenta e si rivolge verso agli altri”. Eppure oggi la politica spesso si associa alla corruzione e all’in-

Alcuni momenti delle lezioni. La foto di gruppo, Beniamino Boscolo Capon nel suo intervento

competenza… “L’etichetta della politica va di moda più di altre. Ma se pensiamo a tutte le critiche che subiscono i sindacati o a quanto accade nel mondo della Chiesa o dell’associazionismo, comprendiamo che sono le persone a fare la differenza”. Come può formarsi un politico oggi? “In Italia manca una scuola di formazione politica. Un tempo questa carenza veniva compensata dalla scuola di partito, dai sindacati o addirittura dalla Chiesa, che con i movimenti cattolici preparava i giovani all’impegno verso gli altri attraverso la politica”. Quali sono, dunque, gli obiettivi della scuola che dirige? “Innanzitutto fornire infor-

mazioni mirate, tecnico-amministrative, culturali, di comunicazione e di marketing. Poi mettere in relazione gli amministratori con docenti universitari che seguono temi importanti per i comuni, come smart city e ambiente, con dirigenti della Regione, con funzionari che lavorano con i bandi europei. Ma abbiamo ospitato anche Paolo Fortin, uno dei massimi esperti dell’ANCI per quanto riguarda l’unione e la fusione dei comuni, i finanziamenti dei patti territoriali, i protocolli di intesa con la Regione. Infine, il terzo obiettivo della scuola è favorire la conoscenza reciproca e la condivisione fra amministratori di comuni limitrofi. Quanto è forte la consapevolezza, tra gli amministratori, della necessità formativa? “Gli amministratori sono affamati di formazione: non è sufficiente candidarsi, ottenere la fiducia degli elettori attraverso le preferenze e arrivare a fare il consigliere, l’assessore o il sindaco, perché non ci sono più i partiti di un tempo con una gerarchia, una segretaria con cui ci si poteva confrontare. Ora, ad esempio, un sindaco di una lista civica si trova a dover costruire da solo la sua rete di relazioni”. Margherita Bertolo


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Cultura .

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Le grandi mani di Quinn lasciano Venezia Rimosse ad inizio maggio, sono tornate nello studio dell’artista in Spagna. Potrebbe non essere un addio ma un arrivederci, come vorrebbe lo stesso Quinn che auspica di trovare un accordo con l’amministrazine comunale di Venezia e la soprintendenza

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’ stato a suo modo uno spettacolo anche quello, che ha spopolato in rete: le operazioni di rimozione delle gigantesche mani che per un anno circa – allestite in occasione della scorsa Biennale d’Arte contemporanea di Venezia 2017 - hanno sorretto, simbolicamente, l’hotel Ca’ Sagredo, spuntando possenti e rassicuranti dal Canal Grande. Lo scorso 7 maggio la scultura di Lorenzo Quinn è stata trasportata nella sede dove prese forma, presso lo studio dell’artista in Spagna. Potrebbe tuttavia non trattarsi di una separazione definitiva con Venezia ma solo di un arrivederci. E’ lo stesso auspicio dello scul-

tore che ha manifestato in più d’una occasione l’intenzione di proseguire il connubio artistico con Venezia. E più volte ha detto che “Support” con le sue grandi mani bianche, alte 9 metri per 2 tonnellate di peso, è ormai un bene che appartiene alla città lagunare, da qui l’intento di trovare un’intesa con l’amministrazione e le autorità competenti – la Soprintendenza ai beni culturali - per valutare un ritorno nel prossimo futuro. L’opera che vuole essere un messaggio universale sulla necessità di preservare la Terra dai cambiamenti climatici, a Venezia si è arricchita di un nuovo si-

L’arte di Ramona Volpato e Asia Carrai in mostra a Campagna Lupia

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na mostra d’arte a Campagna Lupia fatta da madre e figlia. Questa la bella esposizione pittorica di Ramona Volpato e Asia Carrai nella sala consigliare del municipio del centro rivierasco, inaugurata nelle scorse settimane visitabile fino al prossimo 31 marzo. Una mostra dal titolo evocativo “Uno sguardo introspettivo sull’orlo dell’infinito” . La mostra sarà visitabile di fatto ogni giorno, fino a quando cioè il municipio resta aperto. Ramona Volpato, architetto, da anni si cimenta con l’arte pittorica, e ora anche la giovane figlia Asia di 21 anni sembra volerne seguire le orme. “ Parlare dell’arte di Ramona Volpato - ha detto la critica d’arte Lidia Mazzetto che è anche assessore alla Cultura al Comune di Noale- è parlare di legami vitali , di cose umane pertinenti l’umana condizione. In Ramona Volpato, nella sua opera tutta, pare impossibile non cogliere la tinta dei corpi femminili che sembrano venire dalla terra in cui poggiano: una assonanza rimarcata della loro nudità e della naturale vocazione ad essa. Le pennellate frenetiche che compongono gli ambienti primordiali, preistorici in senso scientifico, danno la vibrazione di fondo che da tempo caratterizza un’arte quella della Volpato, che ho avuto modi di definire realismo magico”. Diversa ma toccante anche l’arte della figlia Asia in esposizione con la madre. Le opere di Asia “risentono di una struggente e affannata ricerca dei sentimenti . Il simbolismo evocato rappresenta, nella sua giovanile intemperanza, la voglia di comprendere e far parte del mondo“. (al.ab.)

gnificato, altrettanto simbolico e allusivo, e cioè quello dell’importanza di salvaguardare una città tanto bella, preziosa e unica quanto fragile. Le grandi mani sono quindi un dono che Quinn, l’artista romano figlio del celebre attore americano Antony, vorrebbe destinate ai veneziani, perché in terra veneta questa scultura ha richiamato l’attenzione del mondo, reale e virtuale, ottenendo un successo planetario. Del resto anche la direttrice di Ca’ Sagredo, Lorenza Lain, insiste: “Le mani di Quinn devono tornare a Venezia. Aspettiamo con fiducia gli ulteriori sviluppi”. Dove potrebbe trovare collo-

cazione “Support”? Le proposte non mancano. Ci sono varie opzioni allo studio. In primo luogo l’Arsenale, con la Biennale 2019.

Ma vi sono altre alternative, non ultima la sede di Forte Marghera, già destinata all’altra opera di Quinn, “Stop Playing”.


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Cultura .

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“La grande bellezza da difendere” Il sottosegretario Borletti Buitoni presenta la “Carta nazionale del Paesaggio” a Due Carrare, comune simbolo dell’aspro confronto per la realizzazione del centro commerciale a due passi da edifici di pregio

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’ingombrante mole del centro commerciale è ancora lì, congelata da un vincolo paesaggistico posto della Soprintendenza del Veneto al quale Deda Srl, la proprietaria dell’area in cui lo shopping center avrebbe dovuto nascere, ha già annunciato il ricorso al Tar. Sicura di vincere. Intanto però a Due Carrare un sospiro di sollievo è stato tirato, dopo mesi di battaglie in difesa del paesaggio “prezioso” delle pendici dei Colli Euganei, con incastonate pietre preziose come il castello del Catajo, quello di San Pelagio o villa La mincana, la tregua è già un bel risultato. Soprattutto per le associazioni ambientaliste e il numero, davvero considerevole, di “semplici” cittadini che hanno dato battaglia ad uno dei colossi del commercio per la difesa del proprio paesaggio. Ecco questa è forse la vera novità rispetto al passato, il grande traguardo che si può già dire sia stato tagliato e che trasforma la “questione” da un

tema afferente agli uffici dell’urbanistica e della burocrazia in un vero tema culturale. Nostro. Del territorio, di cui Due Carrare è diventato in qualche modo il simbolo, tanto che lo scorso 8 maggio qui è stata presentata la Carta nazionale del Paesaggio. Una carta licenziata proprio alla fine di marzo dall’Osservatorio nazionale per la qualità del paesaggio e da alcuni Ministeri, tra cui quello del Turismo, redatta sulla base dell’ampio quadro delineato dal Rapporto sullo stato delle politiche del paesaggio e dei contributi presentati agli Stati generali del paesaggio, il cui scopo è quello di coniugare la tutela e la valorizzazione del paesaggio con forme compatibili di sviluppo durevole, equo e di�uso. Gli assunti sembrerebbero centrare proprio i temi che per mesi sono stati al centro dell’affaire del Centro Commerciale, ma che in realtà colgono un nuovo modo di concepire il valore di ciò che ci circonda. “La Convenzione europea

Il Sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni con l’ex deputata Giulia Narduolo

del paesaggio – ha spiegato il sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni, che di fatto in qualità di presidente dall’Osservatorio nazionale per la qualità del paesaggio ha stimolato la nascita di questo documento - definisce quest’ultimo come componente essenziale del contesto di vita delle popolazioni. Ossia è il racconto di quella che è la vita delle comunità che lo popolano, per questo è fondamentale gestire le sue trasformazioni attraverso un impianto normativo coordinato ed e�cace ai diversi livelli di governo. Il paesaggio non

va ingessato, ma va fatto evolvere in ragione di quelle scelte che non ne compromettano anche la funzione identitaria”. Strumento fondamentale sarà l’educazione alla bellezza del paesaggio, per questo il tema è profondamente culturale, promuoverne la conoscenza e la coscienza come valore storico, estetico, civico e sociale presso cittadini, istituzioni e operatori economici. Questi sono gli impegni dati dalla Carta nazionale del paesaggio, insieme all’attuazione delle politiche di valorizzazione del paesaggio come occasione e

Biennale d’arte Fidapa “Pensieri e colorate forme dell’universo femminile”, questo il messaggio che accompagna la Biennale d’arte Fidapa, fino al 17 giugno a “La Rinascente” a Padova. La mostra propone un insieme di lavori recenti realizzati da alcune socie che si dedicano alle arti visive e alla poesia e hanno ottenuto nel corso degli anni importanti riconoscimenti.

Mirò a Palazzo Zabarella 85 opere da ammirare Joan Miró: Materialità e Metamorfosi, fino al 22 luglio a Palazzo Zabarella, raccoglie ottantacinque tra quadri, disegni, sculture, collages e arazzi provenienti dalla straordinaria collezione di opere del maestro catalano di proprietà dello Stato portoghese. Fulcro della mostra, che spazia lungo sei decenni di attività, è la naturalezza fisica dei supporti impiegati dall’artista. Nella sua esplorazione della materialità, in cui fu eguagliato forse solo da Paul Klee, Miró allargò in maniera decisiva i confini delle tecniche di produzione artistica del Ventesimo secolo.

Bruno Pedrosa all’Altinate A cinquant’anni dalla sua prima mostra in Brasile, Bruno Pedrosa giunge a Padova a raccontarci la sua arte, carica di tutto quello che ha raccolto e introiettato perlustrando il mondo. E lo fa con una poetica raffinata che non ha bisogno del figurativo, nel quale peraltro eccelle. La sua mostra personale “Intingendo il calamaio nel legno” è aperta fino al 27 maggio al Centro Culturale Altinate, ad ingresso libero. Antico e moderno, semplicemente e straordinariamente contradditorio.

Un’altra tappa per dare una nuova vita al Forte San Felice Altra tappa importante per la valorizzazione del patrimonio storico-architettonico di Chioggia. Venerdì 27 aprile, presso la Sala dei Lampadari del Municipio di Chioggia, è stato infatti stretto un importante accordo tra il sindaco Alessandro Ferro e il presidente della Sezione Veneto

dell’Istituto Italiano dei Castelli, Fiorenzo Meneghelli. Il Protocollo d’intesa siglato mira soprattutto a dare una nuova vita al sistema difensivo di epoca veneziana e al Forte San Felice, indiscutibile patrimonio storico, monumentale e paesaggistico di Chioggia e della laguna

volano di sviluppo sostenibile. “La Carta nazionale – ha concluso il sottosegretario, Borletti Buitoni - si rivolge a tutti i cittadini e a quanti avranno future responsabilità di governo ai diversi livelli istituzionali, indicando una strategia nazionale per il paesaggio, affinché la sua qualità venga assunta come fondamento dello scenario strategico per lo sviluppo del nostro Paese, e smetta di essere il risultato di programmazioni condotte in modo casuale e improvvido. Negli anni l’assenza di una visione organica, basata su una qualsiasi ragionevole riflessione sulla vita delle persone, sulle reali previsioni di crescita demografica e senza alcuna valutazione dei danni permanenti che si sarebbero prodotti, ha assegnato al nostro Paese, purtroppo, un sinistro primato in termini di abusivismo, cementificazione delle coste, degrado urbano e consumo di suolo che deve, per forza di cose, finire”. Luana Deiana

sud di Venezia. Ai lavori di restauro veri e propri si affiancheranno tutta una serie di attività per la promozione del Forte sia a livello nazionale che internazionale: studi storici e archivistici, ricerche, mostre, pubblicazioni, incontri, seminari, convegni, workshop e quant’altro si riterrà utile. Le visite guidate organizzate dal Comitato per il Forte San Felice, altro importante artefice del recupero e della riqualificazione del complesso monumentale, potranno così fregiarsi dell’Alto Patronato dell’Istituto Italiano dei Castelli, riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. L’operatività del Protocollo si estenderà inoltre all’intero Parco delle fortificazioni del Porto di Chioggia, come prevede il Progetto Speciale del Piano Regolatore. Inclusi quindi anche l’ottagono veneziano (recentemente valorizzato da parte del Demanio dello Stato) e il Forte Caroman, situato all’interno dell’omonima riserva naturale. Infine il progetto prevede anche un’opera di “ricostruzione virtuale” delle opere difensive non più esistenti come il Forte di Brondolo e il Forte San Michele. Danielas Savian


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Sport

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Calcio Storico accordo fra tre squadre del mirese

“Galaxy football Academy”, fucina di futuri calciatori U

na scuola di calcio per i giovani di Mira, una scuola che li seguirà dall’infanzia fino ai 18 anni. Questo il senso della nascita di “Galaxy football Academy” un sodalizio tra le società’ calcistiche del Comune, una “scuola calcio galassia” a cui aderiscono la Polisportiva Borbiago, Asd marchi Marano e l’Usd Citta’ di Mira. La collaborazione si concretizzerà attraverso la condivisione delle esperienze e l’ottimizzazione delle risorse disponibili, ogni società però manterrà autonomia e identità. Sono tre per ora le società aderenti, ma si spera che a breve si possa aggiungere anche l’Ac Oriago. Sarà modificata la denominazione sociale con l’inserimento del suffisso “galaxy” nel proprio nome pertanto ci saranno Polisportiva Borbiago “galaxy”, Asd Marchi Marano “galaxy” e Ud Citta’ di Mira - “galaxy”. “Il progetto galaxy- spiega

il presidente dell’Usd calcio Mira Davide Bacchin- si inserisce in un programma pluriennale di crescita del movimento calcistico che nasce con l’obiettivo di costituire un punto di riferimento per tutti i giovani dai 5 ai 18 anni che vogliono praticare il giuoco del calcio nel territorio del Comune di Mira, di qualsiasi livello e capacità tecnica. Il progetto prende vita in un contesto in cui la funzione sociale ed educativa rimane il punto cardine delle nostre attività presenti e future, per avvicinare le famiglie e i giovani calciatori a questo sport dandone poi la possibilità’nel corso degli anni a proseguire il percorso calcistico . Ogni società avrà una sua scuola calcio, sotto la gestione tecnica di un unico coordinatore. I giovani completato il percorso di base confluiranno nell’attività’ agonistica che sarà gestita da un unico responsabile per creare

aderiscono: la Polisportiva Borbiago, asd marchi marano e l’Usd Citta’ di mira. alla scuola galassia, ci sarà condivisione delle esperienze e l’ottimizzazione delle risorse disponibili

gruppi omogenei in funzione dei livelli tecnici raggiunti”. Si tratta insomma di un percorso agonistico completo che parte dai bambini dai 5 anni fino ai 18 anni di età. Per il Comune, l’obbiettivo educativo non sarà quello della vittoria ad ogni costo, ma “costruire un team, al cui interno vi siano allenatori qualificati, che aiutino la crescita e lo sviluppo tecnico ed umano”. Alessandro Abbadir

I disabili a lezioni di sub

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disabili di Campolongo a lezioni di immersione subacquea. A maggio il comune di Campolongo ha ospitato il progetto “Subacquea e disabilita’ una passione per tutti”. L’iniziativa è stata promossa dalla Disabled Divers International in collaborazione con Decathlon e Dan con lo scopo di formare gli istruttori sub alla subacquea dedicata alle persone con disabilità. Gli istruttori ed i ragazzi, una ventina da tanti paesi della Riviera si sono spostati poi alla piscina di Vicenza per far provare gratuitamente questa magnifica esperienza di respirare sott’acqua. “Un’opportunità meravigliosa- spiega la consigliera con delega all’anzianità e disabilità di Campolongo Alessandra Rossetto. Per i tanti ragazzi coinvolti è una nuova avventura che unisce al meglio e in modo del tutto nuovo sport e disabilità come esempio positivo dell’inclusione attiva dei ragazzi con disabilità nello sport”.

Mountain bike a Sandonà, pioggia di titoli

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NUMERO VERDE

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i è svolta a maggio a San Donà di Piave la “Mediofondo Mtb del Piave - 9’ trofeo Città di San Donà” gara di mountain bike, specialità cross country. La corsa organizzata dalla società Magicabike, era aperta ai tesserati della Federciclismo e degli enti riconosciuti Coni. Ha assegnato i titoli di campioni nazionali “Xc Fondo” dell’Acsi, si è svolta su 49 km lungo gli argini del Piave. Era collegata alle commemorazioni del centenario della fine della Grande Guerra e al 66’ raduno nazionale dei Bersaglieri. Oltre 420 ciclisti presenti da tutta Italia. “Una soddisfazione impagabile – ha dichiarato il presidente di Magicabike, Pietro Braghetta – è stato riconosciuto il grande lavoro fatto dai nostri iscritti e volontari”. Ordini d’arrivo. Donne A: 1) Chiara Selva, 2) Elisa Cappellari, 3) Alla Kuznietsova. Donne B: 1) Cinzia Sartori, 2) Monica Todescato, 3) Laura Pavanello. Junior: 1) Gianluca Giraldin, 2) Nicola Marson, 3) Marco Moretto. Senior 1: 1) Daniel Boschetto, 2) Cristian Miotto, 3) Giacomo Fogo. Senior 2: 1) Manuel Piva, 2) Paolo Segato, 3) Alvise Vianello. Veterani 1: 1) Claudio Rizzotto, 2) Luca Iacono, 3) Davide Dall’Amico. Veterani 2: 1) Massimo Dionisi, 2) Fausto Pasquali, 3) Gianmaria Pertile. Gentleman 1: 1) Gianfranco Mariuzzo, 2) Roberto Ambrosi, 3) Renato Cecchetto. Gentleman 2: 1) Giorgio Padoan, 2) Sergio Bona, 3) Michele Feltre. Supergentleman A: 1) Giampietro Garofolin, 2) Ruggero Miano, 3) Paolo Chiodetto. Supergentleman B: 1) Lucio Pirozzini, 2) Giovanni Flaiban, 3) Angelo Morandin. Questi i nuovi campioni italiani “Xc Fondo” per l’Acsi: Elisa Cappellari, Cinzia Sartori, Roberto Ambrosi, Sergio Bona , Filippo Carnio, Daniel Boschetto, Paolo Segato, Giampietro Garofolin, Lucio Pirozzini, Claudio Rizzotto e Gianmaria Pertile. (g.p.)


la piazza 16 APRILE.qxp_Layout 1 16/04/18 17:21 Pagina 1 MESSAGGIO PUBBLIREDAZIONALE

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Agricoltura sostenibile alla AZIENDA AGRICOLA SANT’ILARIO

’impresa agricola Sant’Ilario, situata a Giare di Mira, è una delle aziende più grandi d’Europa a mettere in campo l’agricoltura Blu, cioè conservativa, nell’ottica di un tipo di coltivazione che sia finalmente sostenibile sia per i cittadini che per l’ambiente. Ma cosa significa in concreto agricoltura blu ? Lo spiega Ivan Furlanetto, agronomo dell’azienda, che ha avuto la lungimiranza di introdurre questa modalità di lavoro all’intero di Sant’Ilario. “Questa espressione significa puntare su una serie di pratiche agronomiche che abbiano come scopo quello di massimizzare la produzione aumentando però il rispetto del suolo: preservare l’ambiente in questo caso significa anche ridurre i costi e questo si traduce alla fine in un prezzo inferiore

per l’utente finale”. E’ una dichiarazione di principio, che però poi per essere compresa, deve tradursi in aziende concrete, comprensibili a chiunque. Quindi: in cosa si differenzia, nel concreto, l’agricoltura Blu da quella tradizionale? “La differenza maggiore è che noi non ariamo il terreno,

non andiamo in profondità per rivoltare le zolle. Quella modalità, porta con sé una perdita di azoto per dilavamento, e questo significa che quando piove l’azoto finisce nei corsi d’acqua e quindi in laguna.

lo solleva e lo rimette dov’era cose se fosse una specie di ‘onda sismica’. La zolla si alza e si adagia dove era rima, rispettando lo strato organico. Questa modalità permette di far diventare più soffice il terreno. La seconda lavorazione avviene con una macchina con dei dischi, che prepara definitivamente il suolo ad accogliere la semina che avviene come atto finale”. Cosa comporta tutto questo ? “Si fanno 1-2 passaggi in meno di estirpazione ed erpicatura: inoltre con la arieggiatura si fanno 6 ettari l’ora, cioè il doppio di quello che si riesce a fare con l’aratura”. Per assolvere a questo compito, l’azienda si è dotata di un trattore acquistato in Iowa (Usa) che è attualmente il modello più grande in commercio nel mondo.

COLTIVIAMO REDDITO: INIZIATIVA DEL CONSORZIO DEL NORDEST OSPITATA A SANT’ILARIO Coltiviamo Reddito è lo strumento che il Consorzio Agrario del Nordest ha messo in campo per i soci e clienti. Si articola in spazi fisici e digitali dove gli Imprenditori Agricoli possono trovare strategie vincenti e soluzioni pratiche per facilitare il raggiungimento dei 4 obiettivi fondamentali della nostra agricoltura: l’incremento della produttività, della redditività, della qualità e della sostenibilità. Nell’agosto del 2017 questo evento si è tenuto nell’azienda agricola Sant’Ilario a Mira, richiamando circa 10.000 imprenditori del settore che sono arrivati da tutto il nordest per approfondire gli argomenti oggetti di dibattito e per confrontarsi nel merito delle questioni più importanti. Il tutto, all’interno della cornice di una delle aziende agricole più moderne d’Europa.

Per una azienda come Sant’Ilario, che si estende su 1.400 ettari di cui 400 a coltivazione, si capisce che il risparmio di tempo è un fattore determinante. L’azienda Sant’Ilario non è solo agricoltura, ma anche allevamento di pesce: orate, anguille, sogliole e cefali allevati a ‘metri zero’ in pieno accordo con le più moderne pratiche. Non per caso l’azienda è spesso meta di visite ed escursioni come la biciclettata che si terrà il 13 maggio organizzata dal comune di Mira in collaborazione con le associazioni del territorio. La modalità che abbiamo scelto noi invece – continua Furlanetto – prevede lavorazioni del suolo modeste, e questo ne migliora la fertilità e la capacità di ritenzione dell’acqua, contribuendo alla salvaguardia della biodiversità. Come questo sia possibile, è presto detto: usiamo attrezzi arieggiatori, che fanno una lavorazione profonda di 40-50 cm ma senza rivoltare la zolla. In pratica la macchina passa sotto il terreno,


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#Politica

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Sicurezza sul lavoro I sindacati chiedono a Zaia azioni concrete

Dal primo gennaio ad oggi 29 incidenti mortali sul lavoro in Veneto S

ciopero generale per la sicurezza to che lavorava presso l’Aso di Vallese sul lavoro. E’ solo questa l’arma Oppeano di Verona. Stiamo monitoin mano ai sindacati che nel tempo rando i dati ed emerge con chiarezza hanno chiesto revisione di impianti e che gli infortuni e gli incidenti aututele che tardano a venire. mentano in due settori del compar“Quello che è accaduto alle Accia- to metalmeccanico: lavoratori delle ierie Venete di riviera Francia, nella acciaierie e lavoratori di aziende in zona industriale di Padova, non do- appalto. Qui sta la vera emergenza, veva succedere”. Così il segretario ge- occorre intervenite per far rispettare nerale della Uilm, Rocco Palombella, le regole e le leggi e per garantire il sull’ennesima tragedia che ha colpito rispetto dell’incolumità fisica. Molquattro operai metalmeccanici, di cui te aziende sono sorde rispetto a dedue diretti dipendenti dell’azienda nunce dei delegati sindacali e della e gli altri due collegati a ditte in apsicurezza. La formazione deve essere palto. L’azienda, rileva, “aveva assi- più qualificata, insieme agli investicurato una revisione degli impianti menti”. a Pasqua, ma qualcosa purtroppo ha Dal primo gennaio ad oggi in Veneceduto sul piano strutturale. In azien- to sono avvenuti 29 incidenti mortali de come queste i ritmi di lavoro sono sul lavoro censiti dall’Osservatorio insostenibili e molto spesso non ven- Indipendente di Bologna (che esclugono rispettate le distanze di sicurez- de gli incidenti in itinere ma assume za”. una platea più vasta Da tempo, sottolinea rispetto a quella dell’ i sindacati: Palombella, “stiamo Inail). In particolare i “molte aziende morti sul lavoro sono chiedendo maggiore responsabilità e magstati 6 a Venezia, 2 a sono sorde giori investimenti in Belluno, 1 a Padova, rispetto alle salute e sicurezza sul 1 a Rovigo, 3 a Vicenlavoro. Occorre sopratza, 8 a Verona e 8 a denunce dei tutto creare una cultura Treviso che eguagliadelegati della sicurezza sul lano la grande Milano. voro che investa tutti a sindacali e della Tale cifra va incre360 gradi”. mentata di un ultesicurezza” “È il terzo grave inciriore 30% di incidenti dente in una acciaieria in itinere che nella nel Veneto dall’inizio dell’anno - di- stragrande maggioranza dei casi avchiara Massimiliano Nobis, segreta- vengono al ritorno dal lavoro (quasi rio Fim Veneto - questo incidente si mai in andata) e sono spessissimo aggiunge ad altri due infortuni mor- imputabili a stanchezza a seguito del tali che hanno coinvolto un operaio lavoro. L’incremento delle morti sul della Acciaierie Beltrame lo scorso 22 lavoro in regione è indicato dall’Inail febbraio e il 31 gennaio, ad un opera- in un +18% nel primo trimestre 2018 io manutentore di una ditta in appal- rispetto allo stesso periodo del 2017.

Secondo un recente studio delle Cgil regionale un lavoratore veneto su 5 nel corso degli ultimi 5 anni è stato colpito da un incidente sul lavoro. Sono 375.135 gli infortuni denunciati all’Inail dal 2013 al 2017. Significa che nell’arco di 5 anni un lavoratore su 5 si fa male sul lavoro riportando lesioni di varia gravità, fino a menomazioni permanenti e, in 560 casi, addirittura la perdita della vita. Il dato (essendo riferito al totale degli assicurati Inail in cui rientrano anche categorie a basso rischio) incide in modo ancora più sensibile sui settori più esposti, a partire dall’edilizia e da alcuni comparti industriali (metalmeccanico in testa), oltre che dall’agricoltura. Ed è particolarmente accentuato negli appalti e nelle esternalizzazioni dove minori sono le tutele sul lavoro. La provincia con il maggior numero di incidenti è Verona (79.831 eventi) cui seguono Vicenza e Padova che però sopravanzano il capoluogo scaligero per numero di morti. Uno stillicidio che vede ogni anno il Veneto funestato da 75.000 infortuni e più di 110 morti sul lavoro, pari a una media di 2 morti ogni 5 giorni lavorativi e 335 infortuni per ogni giornata di lavoro. “La recrudescenza di infortuni e morti sul lavoro – ha ribadito Christian Ferrari, segretario regionale della Cgil – cui stiamo assistendo negli ultimi mesi in Veneto rappresenta una vera e propria emergenza sociale che non può più essere sottovalutata da nessuno, e che deve vedere una risposta immediata di contrasto sia da parte del sistema delle imprese, che da parte del mondo politico e istituzionale, a cominciare dalla Regione”.

L’opinione

Presidente Casellati: “Lavoro, priorità del Parlamento” “La notizia del grave incidente avvenuto alle Acciaierie Venete di Padova - scrive la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati mi addolora profondamente. Non è concepibile che il posto di lavoro diventi un luogo in cui si rischia la vita. La fatalità è per sua natura qualcosa di eccezionale, ma gli incidenti e le morti bianche sono ormai in costante aumento nel nostro Paese e si deve parlare di vera e propria emergenza. Mi auguro che questo dramma sociale sia tra i primi punti all’ordine del giorno dell’agenda del nuovo Parlamento e di tutte le istituzioni, per individuare correttivi e soluzioni legislative finalmente efficaci. La sicurezza e la vita dei lavoratori devono essere una priorità”.

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Politica

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Disoccupati: la Regione rifinanzia i progetti per lavori di pubblica utilità L

a Regione Veneto rifinanzia con 4 milioni di euro progetti per offrire a disoccupati e persone svantaggiate una opportunità di lavoro. La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore al lavoro, dà continuità all’esperienza avviata in via sperimentale nel 2009 con la leva del Fondo sociale europeo e che nell’ultimo triennio ha coinvolto oltre il 70 per cento dei comuni veneti e offerto una forma di inserimento lavorativo a 2500 disoccupati. Solo nel 2017 sono stati 228 comuni in Veneto ad aver avviato progetti per lavori di pubblica utilità, con un cofinanziamento regionale di 2.235.000 euro, che ha consentito di creare opportunità temporanee di lavoro per un migliaio di persone. Le esperienze di lavoro proposte si sono svolte nei servizi bibliotecari e museali, nel riordino archivi, nella valorizzazione, custodia e promozione dei beni culturali e

artistici, nella manutenzione del verde e nell’abbellimento urbano, nella vigilanza di impianti, attrezzature sportive, centri di aggregazione sociale e luoghi pubblici, nell’assistenza agli anziani, nel supporto scolastico, nel controllo del territorio e nella tutela dell’ambiente “Obiettivo del nuovo bando 2018-2020 che si rivolge a Comuni, società partecipate ed enti pubblici, in partenariato con gli enti di formazione accreditati –

conferma l’assessore al lavoro – è offrire un percorso di inserimento lavorativo e di cittadinanza attiva ad almeno 600 persone svantaggiate, disoccupati di lunga data. L’esperienza maturata in Veneto in un decennio di sperimentazione conferma che questo tipo di interventi, volti ad offrire una opportunità concreta di lavoro per sei mesi, integrata da iniziative di orientamento e di formazione, rappresenta un approccio valido, inclusivo e non

assistenzialistico per contrastare Veneto erogherà 5 mila euro per povertà e marginalità sociale e ogni lavoratore assunto, i partaffiancare così, in modo dignito- ner pubblici e privati del progetso e solidale, le persone più fragi- to integreranno per almeno il 35 li e a rischio”. per cento la quota pro-capite al “Abbiamo dimostrato in que- fine di garantire ai destinatari un sti nove anni – aggiunge l’asses- contratto di lavoro per sei mesi sore - che dare una opportuni- (minimo 20 ore la settimana) e tà di lavoro, trovare modalità di relativo stipendio, ma anche inserimento con un accompa- azioni di orientamento e accomgnamento forte, pagnamento, e un rimotiva le perso- l’obiettivo è offrire aiuto nella ricerca ne, le riqualifica attiva di un lavoro lavoro e reddito in prosecuzione sia in termini occupazionali che dell’impiego soa circa 600 morali. Lavorare ciale. persone è dare dignità ed Tutte le espeè l’esatto opposto rienze di lavoro in difficoltà dell’assistenza e proposte sarandel sostegno al reddito che sa- no organizzate come ‘training’ rebbe, a mio avviso, diseducativo all’inserimento lavorativo: la per i cittadini e uno spreco di ri- qualità dei progetti verrà misusorse pubbliche per le istituzioni rata, infatti, anche valutando le pubbliche”. esigenze e l’impatto sociale ed Il nuovo bando, di prossima economico nel territorio di rifepubblicazione, conferma la si- rimento e monitorando gli esiti nergia tra Regione, Comuni e sog- in termini di inserimento sociale getti pubblici e privati: la Regione e lavorativo.

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Editoriale Hikikomori, la nuova piaga sociale giovanile

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L’attenzione dei genitori favorisce la salute dei più giovani Misurina, centro d’eccellenza per l’asma pediatrica

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Falsi miti sul mal di testa dei bambini

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i chiamano hikikimori, termine giapponese da hiku (tirare indietro) e Komoru (ritirarsi). Sono il popolo silenzioso dei reclusi in casa, affetti da una sindrome sociale che si sta diffondendo in modo preoccupante. Mentre in Giappone sono oltre un milione, nella quasi totalità di sesso maschile, in Italia il loro numero è in rapida crescita, e si stima che attualmente possano raggiungere i centomila con il 30% dei casi di sesso femminile. Hanno un’ età per lo più compresa fra i 13 e i 30 anni, non studiano né lavorano, non escono dalla loro camera, in una sorta di autoreclusione, che li isola dalla vita sociale. Pranzano e cenano con un vassoio passato attraverso la porta socchiusa delle loro stanza, non hanno rapporti amicali, non comunicano con la famiglia,evitano qualsiasi contatto con assenza di relazioni significative. Il loro tempo, alterato fra sonno e veglia, trascorre in una realtà virtuale, fra videogame, trasmissioni televisive, fumetti ed internet, che con le chat e i social network rimangono l’unico aggancio con il mondo esterno.

Vitreolisi: trattamento per le “mosche volanti”

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Vaccini: più di 85 mila gli inadempienti

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5.676 soggetti inadempienti. Questo fa riferimento alla tabella ministeriale il numero preciso dei bambini e contenuta nell’allegato 2 della circolare ragazzi, di età compresa tra gli 0 ed i 16 del 16/08/2017 che scandisce, per ogni anni che non hanno completato il ciclo fascia d’età, il numero di vaccinazioni di vaccinazioni previste dalla legge. Di e dosi sufficienti per considerare questi, 22.311 sono in età pre-scuola un soggetto adempiente, al netto di dell’obbligo, ovvero eventuali esenzioni. tra gli 0 ed i 6 anni. E’ quindi bene Molti minori tra I dati sono ricordare, che il stati forniti dalla gli 0 e i 16 anni sono profilo di soggetto Regione, nell’ottica inadempiente di tenere monitorata in regola con alcune non coincide con la situazione di quello di soggetto vaccinazioni ma adempienza alla non vaccinato legge nazionale o addirittura di non con tutte sull’obbligo vaccinale soggetto contrario n. 119 del 2017, la alle vaccinazioni, ma Regione del Veneto ha provveduto a spesso rappresenta un soggetto che non calcolare a livello regionale, e per singole è in regola o semplicemente in ritardo Aziende Ulss territoriali, il numero di col numero corretto di dosi o con tutte le inadempienti.  vaccinazioni previste. In Regione Veneto Per la definizione di inadempiente si sono complessivamente inadempienti

85.676 soggetti, tra bambini e ragazzi, di età compresa tra gli 0 ed i 16 anni. Di questi, 22.311 sono in età pre-scuola dell’obbligo, ovvero tra gli 0 ed i 6 anni. Ai fini di approfondire la tematica si è calcolata la quota di soggetti che hanno già fissato un appuntamento per una delle vaccinazioni obbligatorie, dato che tali soggetti hanno già espresso una volontà di continuare o iniziare l’iter vaccinale.  A livello regionale la quota di inadempienti con almeno un appuntamento già fissato dalla relativa Azienda Ulss è del 25,6% (21.964) tale quota sale nel sottogruppo 0-6 anni al 35,2% (7.853).    Per differenza risulta che sono 63.712 i soggetti inadempienti e senza alcun appuntamento fissato tra tutti gli elementi coinvolti, di questi, sono 14.458 in età 0-6.

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l’editoriale

Hikikomori, la nuova piaga sociale giovanile Anche dal punto di vista clinico non sempre è agevole inquadrare tali atteggiamenti. Spesso vengono classificati come depressi e trattati come tali, oppure considerati internet-dipendenti, ragion per cui viene negato loro l’utilizzo di ogni dispositivo elettronico, togliendo così l’unico mezzo di comunicazione, ancorchè virtuale, con il mondo esterno: una vera pena per un giovane hikikimori. Oppure “il loro disagio viene confuso con l’inettitudine e la mancanza di iniziativa delle nuove generazioni che ha trovato terreno fertile nel dibattito politico fornendo stereotipi come “bamboccioni”, definizione dell’ allora ministro Padoan Schioppa o “giovani italiani choosy” (schizzinosi) dell’ex ministro Elsa Fornero, o “ragazzi senza studio né lavoro”. Nella prefazione del libro “Hikikimori. Narrazione da una porta chiusa” di C. Ricci, le cause che più frequentemente sono alla base di tale fenomeno, secondo Mazzoni, sono di diversa natura, da quelle sociali, come l’incapacità di stringere relazioni, l’ insicurezza, la perdita del lavoro, vergogna, la mancanza di motivazioni, la crisi economica che ritarda l’ ingresso nel mondo del lavoro, la cultura dell’immagine esasperata dalla diffusione dei social network; a quelle scolastiche quali il bullismo, la competizione, il fallimento degli esami, i cattivi risultati, il rifiuto della scuola; da quelle familiari come pressioni per risultati sempre più performanti e paragoni con i compagni, difficoltà di relazioni, padre assente e madre iperprotettiva, il calo delle nascite con l’ aumento di figli unici,sottoposti di norma a maggiori pressioni ; a quelle individuali, ma molto distanziate, legate a problemi di natura psicologica. Il senso di inadeguatezza e la disistima che spesso si associano a fronte ad aspetti valoriali di una società che ha i suoi miti nell’apparenza e nel successo porta negli hikikimori ad una ansia sociale che si traduce in un ritiro sociale e auto esclusione. “E’ un male che affligge tutte le economie sviluppate - spiega Marco Crepaldi, fondatore di “Hikikimori Italia, la prima associazione nazionale di informazione e a supporto sul tema dell’ isolamento sociale volontario - Le aspettative di realizzazione sociale sono una spada di Damocle per tutte le nuove generazioni degli anni duemila: c’ è chi riesce a sopportare la pressione della competizione scolastica e lavorativa e chi, invece, molla tutto e decide di autoescludersi”. E’ nel periodo scolastico, più frequentemente negli anni delle medie e delle superiori, che si verifica quello che viene definito come il fattore scatenante, ovvero l’ evento che porta all’ allontanamento dai genitori e dagli amici. “Un avvenimento innocuo agli occhi delle altre persone, ma che contestualizzato in un quadro psicologico fragile e vulnerabile, assume un’ importanza rilevantespiega Crepaldi - E’ la prima fase dell’ Hikikimori: il ragazzo comincia a saltare i giorni di scuola utilizzando scuse di qualsiasi genere, abbandona tutte le attività sportive, inverte il ritmo sonno-veglia e si dedica a monotoni appuntamenti solitari come il consumo sregolato di serie TV e di videogame”. Accorgersi in tempo di questi disagi, comprendere le motivazioni dei nuovi eremiti domestici, dediti ad una realtà virtuale, incuranti delle gioie della loro età, degli amici, delle famiglie, è di fondamentale importanza per intervenire, in questo primo stadio, per dare un aiuto immediato e riportare questi ragazzi alla vita vera.

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Misurina, centro d’eccellenza per l’asma pediatrica T

enere sotto controllo l’asma e migliorare la qualità di vita dei bambini che ne soffrono. Su questo lavorano gli specialisti di Mesurina che sempre di più si danno da fare per studiare i casi più problematici. Aiutare i bambini a respirare meglio è anche l’obiettivo dell’iniziativa ‘Respirare secondo natura’ che già lo scorso anno ha coinvolto una trentina di piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma affetti da asma. L’asma, soprattutto tra i bambini, è in aumento in tutta Europa. Rappresenta ormai la causa principale di ricovero in pronto soccorso e la prima condizione cronica tra le cause di assenze a scuola. In Italia ne soffre un bambino su dieci e circa il 5% è affetto da una forma di asma ‘difficile’ o ‘grave’ persistente, le più resistenti alle normali terapie utilizzate. Respirare secondo natura coinvolge pazienti tra gli 8 e i 16 anni di età con asma ‘grave’ ed è un’iniziativa sostenuta dalla Fondazione Bambino Gesù Onlus. A Misurina il loro stato di salute è studiato in un ambiente privo di sostanze ‘allergizzanti’ come l’acaro degli ambienti domestici, i pollini e l’inquinamento dell’aria a cui si è esposti di solito nei grandi centri urbani. Durante il soggiorno i ragazzi, accompa-

gnati dai loro familiari, parteciperanno ad un programma che spiegherà come comprendere e gestire la malattia. I risultati emersi verranno confrontati con quelli regi-

Malattie rare: primo centro servizi all’ospedale ai Colli

strati 6 mesi prima e 6 mesi dopo il ricovero in alta quota. Il progetto rientra nell’ambito della convenzione triennale stipulata tra il Bambino Gesù e il centro d’eccellenza di

Misurina per la cura, diagnosi e riabilita- no Gesù” IRCCS di Roma e un laboratorio zione di questo tipo di malattie in età pe- di Medicina in quota quale il “Pio XII” rapdiatrica. presenta un’opportunità, sia quale terreno “Un soggiorno climatico di tipo tera- di ricerca scientifica, sia per l’integrazione peutico ed educazionale a Misurina – di- delle opzioni terapeutiche, in particolare chiara il dottor Renato sotto il profilo della conCutrera, responsabile L’asma, soprattutto tinuità assistenziale e di Broncopneumologia della riabilitazione”. del Bambino Gesù - non Il Centro in quota tra i bambini, è in viene scelto a caso. Qui “Pio XII” di Misurina è aumento in tutta l’unica struttura sociosi trovano risorse di professionalità e struin Italia e la Europa. Rappresenta sanitaria mentali eccellenti per più alta d’Europa per la la cura dell’asma in età cura, diagnosi e riabiliormai la causa pediatrica. tazione in alta quota dei Il tutto in un ambien- principale di ricovero disturbi del respiro in te libero da inquinanti età pediatrica e nell’ain pronto soccorso dolescenza. e sopra i 1.700 metri di altitudine: quindi con L’intero processo di una concentrazione di acaro della polvere presa in carico del bambino è certificato inesistente. In tale ambiente il ragazzo è qualitativamente dal Sistema Qualità UNI valutato ogni giorno da un’equipe interdi- EN ISO 9001-Bureau Veritas. Situato sulla sciplinare, con il coinvolgimento della fa- sponda sud del Lago di Misurina, a mezz’omiglia nella gestione della malattia e delle ra da Cortina d’Ampezzo nelle Dolomiti, è sue complicanze”. dotato di 100 posti letto accreditati per la “Per i disturbi del respiro del bambino e degenza di bambini e adolescenti fino al dell’adolescente – spiega il dottor Ermanno 18° anno di età e di 50 posti letto per acBaldo, nuovo Direttore clinico del “Pio XII” compagnatori e familiari. È una ONLUS e – lo sviluppo di una reale collaborazione tra tutti gli eventuali utili sono reinvestiti nelle Centri clinici di eccellenza come il “Bambi- attività della struttura.

Avis, la cultura della donazione è pratica di cittadinanza attiva “D

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n nuovo sportello per il primo Centro servizi malattie rare in veneto è stato attivato nel complesso sanitario ‘Ai Colli’ dell’Ulss 6 Euganea. Il Centro è nato per iniziativa dell’Associazione p63 sindrome E.E.C. International Onlus, presieduta da Giulia Volpato, per offrire un punto di ascolto, di orientamento, di assistenza e di cura a quanti sono affetti da patologie genetiche poco diffuse, di difficile diagnosi e spesso ‘orfane’ di farmaci e cure. Si definiscono ‘malattie rare’ le patologie che colpiscono in media una persona nota su 2 mila. Si calcola che in Veneto le persone affette da patologie rare siano complessivamente 34 mila. Il centro sarà aperto al pubblico due giorni la settimana (il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 14, gli altri giorni lavorerà su appuntamento, cell. 333 3063353)

e sarà gestito dagli operatori appositamente formati dall’Associazione p63 sindrome E.E.C. International. Si propone come punto di snodo della rete informativa, di consulenza e di presa in carico per le persone affette da malattie rare e le loro famiglie, ‘porta’ di accesso ai centri di eccellenza esistenti in Veneto e in Italia, nonché punto di riferimento per gli operatori delle diverse discipline sanitarie e sociali coinvolte, in sinergia con il Coordinamento regionale per le malattie rare in Veneto e l’Istituto superiore di sanità. Lo ‘sportello’ con relativo centro di riferimento (attivo online da nove mesi, centroservizimalattierare@gmail.com sito www.csmr-centroservizimalattierare.eu) sarà inaugurato domani, a mezzogiorno, nel padiglione 6 del complesso sanitario di via dei Colli 4.

onare il sangue è un vero gesto di amore. La cultura della donazione deve entrare nelle scuole, a cominciare da quelle primarie: perché è quando si è bambini e ragazzi che si comincia a capire che il sangue è vita e che una delle prime forme di solidarietà sociale è aiutare la vita donando il sangue”. E’ quanto ha sottolineato l’assessore regionale al Sociale, Manuela Lanzarin, intervenendo a Peschiera all’assemblea dell’Avis regionale Veneto. “Donare il sangue è la prima forma di cittadina attiva, un atto di responsabilità verso gli altri e anche verso se stessi, perché implica uno stile di vita sano e attento al benessere individuale e sociale”, ha aggiunto.. Con 131 mila soci, 6 Avis provinciali (Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza) e 324 Avis comunali o equiparate, è la grande associazione di volontariato del Veneto. Grazie all’Avis e alla generosità dei suoi donatori, vengono assicurate ogni anno alle strutture sanitarie della regione emazie, plasma e piastrine per fronteggiare tutte le necessità di trasfusione e per poter sostenere anche la domanda di regioni carenti. “L’invecchiamento della popolazione e la dinamica demografica in atto anche nel volontariato coinvolgono anche un’associazione storica e importante come l’Avis – ha riconosciuto l’assessore – Per questo l’istituzione regionale continuerà a promuovere l’appello delle associazioni  a irrobustire le file dei donatori, e ad affiancare le sezioni e i centri di raccolta nel garantire tutela, sicurezza, facilità e accessibilità

Il sangue è vita e una delle prime forme di solidarietà sociale è aiutare donandolo

alla pratica della donazione”. “Ringrazio, a nome di tutti i veneti, i donatori dell’Avis e quanti continuano a operare da volontari nell’associazione, anche se magari hanno superato la soglia di età o i requisiti previsti per i donatori attivi - ha concluso l’assessore – La Regione vi è debitrice per il grande lavoro di formazione sanitaria che svolgete, in affiancamento e a volte anche in supplenza al servizio sanitario”.


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Falsi miti sul mal di testa dei bambini Si è appena svolta la Giornata nazionale del mal di testa promossa dalla SISC. E per questa occasione alcuni specialisti hanno sfatato alcune credenze

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ai rimedi fai da te alla cura con l’aerosol, tante le convinzioni errate sul mal di testa pediatrico, un problema che nelle sue varie forme colpisce circa 10 bambini o adolescenti su 100. Esistono vari tipi di mal di testa con manifestazioni e terapie diverse. La prima grande distinzione è tra cefalee primarie e cefalee secondarie. Nelle cefalee primarie (emicrania, cefalea tensiva e cefalea a grappolo) il dolore alla testa è esso stesso malattia; nelle cefalee secondarie, invece, il mal di testa è uno dei sintomi con cui si manifestano altre malattie (ad esempio l’influenza o patologie gravi come le encefaliti). La forma di cefalea primaria più diffusa tra i piccoli è l’emicrania. In Italia questa malattia neurologica genetica colpisce oltre l’8% dei bambini e dei ragazzi. Può essere invalidante e la sua insorgenza è predisposta dalla presenza di famigliari che ne soffrono. “Sull’origine e soprattutto su come affrontare e liberarsi del mal di testa c’è ancora confusione tra chi ne soffre – spiega

Massimiliano Valeriani, responsabile del Centro Cefalee del Bambino Gesù. “Una serie di false credenze porta spesso ad approcciare il problema in maniera non corretta, con il rischio di cronicizzare il dolore o, ancor peggio, di medicalizzare il bambino. Il nostro compito è quello di fare chiarezza su questo tema, suggerendo di rivolgersi in prima istanza al pediatra o al medico di famiglia. Un passaggio necessario per inquadrare correttamente il problema e valutare se siano necessarie ulteriori indagini presso un Centro cefalee specialistico”. Il mal di testa può presentarsi a qualsiasi età. Anche nei primi mesi di vita, ad esempio, si possono manifestare dei sintomi - come le coliche infantili - riferibili all’emicrania. In Italia 1 bambino/adolescente su 10 ha a che fare con una qualche forma di mal di testa. Quando è espressione di una cefalea primaria, è legato a una predisposizione costituzionale. I fattori psicologici vanno presi in considerazione, soprattutto nei casi partico-

larmente gravi, perché possono peggiorare l’emicrania tuttavia, ma la causa è di tipo organico. Una visita oculistica in caso di mal di testa si esegue per la valutazione del fondo oculare: un esame necessario per escludere o rilevare una ipertensione endocranica. Mentre la sinusite non è un problema che riguarda i bambini più piccoli di 8 anni perché i seni nasali non sono ancora anatomicamente sviluppati. Eventuali diagnosi di sinusite associata a mal di testa e conseguenti cure con aerosol prima di questa età sono quindi da considerare errate. I mal di testa non sono privi di rischi. Possono essere un campanello di allarme per altre patologie. In molti casi possono essere gestiti dal pediatra. I bambini con mal di testa frequenti che rispondono poco alle terapie antidolorifiche dovranno essere inviati ad un Centro specializzato. Le terapie devono essere sempre seguite sotto controllo medico. Sbagliare il dosag-

gio degli antidolorifici o assumerne più di 15 dosi mensili può infatti portare alla cronicizzazione del mal di testa. E’ sbagliato anche dare ai bambini una quantità ridotta di farmaco rispetto a quella adeguata al peso e prescritta dal medico.

In Italia è molto comune l’uso del paracetamolo, tuttavia il farmaco di prima scelta per tenere sotto controllo il mal di testa è l’ibuprofene, molecola con maggiori evidenze di efficacia documentate in letteratura scientifica.

Vitreolisi: trattamento per corpi mobili, miodesopsie, “mosche volanti” L

e “mosche volanti” sono una patologia molto frequente nella popolazione adulta ed il paziente che sperimenta questa sensazione vive spesso con angoscia questo fastidio. La spiegazione di questo fenomeno risiede nella struttura del corpo vitreo, gelatina trasparente che riempie l’occhio. In giovane età il vitreo, aderente alla retina, è perfettamente omogeneo ma nel corso del tempo, a causa dell’invecchiamento può alterarsi e perdere la sua trasparenza. Nel processo di contrazione si distacca e si possono generare aggregati di fibre più o meno isolati. Le mosche volanti, chiamate più propriamente MIODESPOSIE, fanno si che si formino delle ombre mobili sulla retina. Possono essere classificate genericamente in 3 gruppi: • filamenti vitreali fibrosi: riscontrati soprattutto nelle persone più giovani e appaiono nel soggetto affetto come punti multipli o sottili ragnatele; • miodesopsie sparse: a forma di “nube”, spesso causate da un naturale processo di invecchiamento; • miodesopsie a forma di anello detto di “Weiss”: un grosso corpo fibroso distante sia dal cristallino che dalla retina legato al

Vitreolisi Pre e Post

distacco del corpo vitreo dal nervo ottico. Poiché i corpi mobili seguono i movimenti oculari questi possono disturbare in qualunque situazione; inoltre, un soggetto affetto da miodesopsie può presentare la percezione di fotopsie (lampi di luce) dovute a trazioni sulla retina sia al buio sia ad occhi chiusi (è presente infatti una casistica importante di soggetti che presentano distacchi di retina in seguito alla percezione dei floaters). Fino a poco tempo fa non esistevano cure semplici per eliminare questi corpi mobili e si doveva ricorrere ad una vitrecto-

mia, procedura chirurgica di alto livello non scevra da rischi. Recentemente è stato perfezionato un tipo particolare di laser, YAG Laser, già usato da anni per sezionare membrane ed aderenze all’interno dell’occhio. Nell’ultima versione sono state realizzate delle modifiche che lo rendono adatto alla vaporizzazione delle miodeospsie. La “Vitreolisi Yag” è una procedura non invasiva, indolore di circa 20 minuti di durata che può eliminare il sintomo visivo mediante vaporizzazione dei corpi mobili. La procedura si completa in 3-4 sedute duran-

te le quali le opacità vengono vaporizzate L’oculista, oltre ad avere un’ottima maed il gas si riassorbe riducendo la dimen- nualità nell’utilizzo del laser, deve essere in sione della miodesopsia stessa. grado di selezionare in maniera consona il Presso il centro SEKAL è presente lo Yag paziente che può essere soggetto a questo Laser di ultima getipo di trattamento: nerazione ELLEX La “Vitreolisi Yag” è una i floaters devono ULTRA Q, l’unico al trovarsi ad almeno procedura non invasiva, 2 mm di distanza momento nato con lo scopo di poter indolore di circa 20 minuti dalla retina e dal focalizzare corpi cristallino e questi di durata che può mobili anche nella ultimi non devono parte posteriore eliminare il sintomo visivo essere associati a mediante vaporizzazione una patologia o a del vitreo, grazie ad un particolare un’infiammazione dei corpi mobili. specchio oscillanin fase attiva. te. Le complicanze Questo Laser ottimizza il percorso ottico di tale trattamento sono comunque rare, impiegando la metà della potenza riducen- si può associare un rialzo della pressione do di conseguenza i rischi dovuti all’impat- intraoculare o, molto raramente, una catato acustico delle micro vaporizzazioni. ratta.

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nseguire il condor, sempre più in alto. Inseguire quelle ali dispiegate e armoniose che sfiorano vette, picchi e pianori della parte più solenne delle Ande per poi scoprire che, anche quando si tocca il cielo con un dito, il condor resta sempre più in alto. E sembra irriderti, ricordandoti che l’uomo non può sfidare oltre la natura. Un viaggio in Perù è proprio come un volo, fisico e metaforico. Un viaggio perennemente proiettato oltre il limite, su un mondo le cui origini sono in parte ancora avvolte nel mistero (vedi le inquietanti e mai “spiegate” linee di Nazca) e impastate di riti ancestrali e storie cruente che rimandano sia all’epoca precolombiana che alla “conquista” spagnola. Il Perù – quattro volte l’Italia e 30 milioni di abitanti - è una delle mete più affascinanti del pianeta, un magnete del mappamondo che attira visitatori da ogni dove: attualmente circa 4 milioni all’anno, dei quali 80.000 italiani (dato in crescita costante). La destinazione simbolo di questo paese del continente latino-americano è sicuramente Machu Picchu, città incastonata tra montagne dai pendii arditi di cui si era persa traccia dall’epoca della prima colonizzazione e ri-scoperta solo nel 1911 – per caso – dall’archeologo americano Hiram Bingham, che in realtà cercava il leggendario tesoro degli Incas. Machu Picchu che, liberata dalla selva che l’aveva nascosta e protetta per tre secoli, oggi è tra le meraviglie del mondo. Città carica di mistero che – prosaicamente ma saggiamente - i peruviani vedono come un inesauribile “bancomat”: per entrare si pagano 45 euro (senza contare quelli necessari per salire sul treno di lusso tra Cuzco e Aguas Calientes) e il flusso di turisti è inarrestabile tutto l’anno.

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Perù da sogno, sulle ali del condor Il paese andino si svela in un viaggio ad alta quota sui misteri irrisolti di Machu Picchu e di Nazca, sul fascino coloniale di Cuzco e Arequipa e sulle isole galleggianti degli Uros sospese sul lago Titicaca di Renato

Malaman

Da Lima a Puno imperversa la febbre calcistica da Mundial: un ritorno atteso da 36 anni e festeggiato con il rito collettivo (e un po’ nostalgico) dello scambio di figurine Panini in tutte le piazze Perù e grandi altitudini sono sinonimi e il “volo” è il loro trait d’union. Si vola anche quando si viaggia su quattro ruote e si superano valichi – come il Mirador de Los Andes, tra Arequipa e Chivay – che superano i 4.900 metri. Lo stesso lago Titicaca, il più grande specchio lacustre navigabile del mondo, è a 4.000 mila metri d’altezza, non paralizzato dai ghiacci solo perché il Perù è prossimo all’Equatore. Lago “abitato” in mini villaggi (costruiti su isole galleggianti) da indios di etnia Uros, maestri nel realizzare barche e capanne con la totora, giunco che si ricava da una pianta palustre locale. Il Perù di oggi scommette molto sul turismo. Passata l’emergenza terrorismo degli anni ’80-‘90, che era la conseguenza esasperata di una situazione sociale e politica esplosiva (chi non ricorda il movimento di ispirazione maoista Sendero Luminoso e suoi sanguinosi attentati?), il governo di Lima ha intrapreso una vasta campagna di investimenti per migliorare le infrastrutture di collegamento, per rendere i servizi più al passo con i tempi e soprattutto per restaurare monumenti , città d’arte e siti archeologici. Oggi un metro quadro in centro a Cuzco costa come a New York e il motivo c’è. L’antica e potente capitale degli Incas, a cui gli spagnoli nel XVI secolo hanno praticamente “sovrapposto” la loro città barocca con chiese e piazze sfarzose (per dare un segnale chiaro su quali mani fosse finito il potere e quale fosse la religione da seguire,

NELLA FOTO PRINCIPALE IL MAESTOSO VOLO DEL CONDOR NELLA VALLE DEL COLCA. DALL’ALTO, A DESTRA: UNA SPETTACOLARE VISTA SU MACHU PICCHU, CITTÀ INCAS RITROVATA SOLO NEL 1911; DONNE ANDINE INTENTE A FILARE, LA MUMMIA DI JUANITA, BAMBINA SACRIFICATA AL VULCANO SEI SECOLI FA; UN VICOLO DI SAN BLAS A CUZCO; LO CHEF RAFAEL RODRIGUEZ CON IL COLLEGA FRANSUA ROBLES. NELLA FASCIA SOTTO: LA PIAZZA DI CUZCO; IL MONASTERO DI SANTA CATALINA AD AREQUIPA; IL LAGO TITICACA; DONNE UROS SU UN’ISOLA GALLEGGIANTE; UNA FESTA POPOLARE A CUZCO E UN PIATTO DI CEVICHE

processo facilitato da un’abile operazione di sincretismo con i precedenti riti), è oggi una delle capitali culturali dell’America Latina. Bella e seducente, pittoresca ed elegante nelle sue architetture d’epoca e nelle sue atmosfere coloniali. Gustare un Pisco, distillato di uve autoctone che è “l’espiritosa bandera nacional”, in uno dei suoi locali è un piacere che va oltre il rito dell’aperitivo perché evoca l’anima di questo paese, sempre in sospeso fra tradizione e sete di futuro. Ammaliante anche Arequipa, stesso fascino coloniale e stessa storia, ma declinata in vari colori. Come quelli vivacissimi del Monastero di Santa Catalina. Misteriosa nell’esposizione delle mummie di bambine sacrificate sei secoli fa dagli Incas in alta quota per conquistarsi la benevolenza del vulcano. Piccole mummie restituite dai ghiacci eterni solo nel 1994, come Juanita, testimonianza di un passato cruento anche prima della violenza praticata dagli spagnoli.

Perù che è anche molto altro da vedere: dal cosmopolita e scintillante centro storico di Lima (dietro le cui quinte tuttavia – separate da un muro - sopravvivono periferie di evidente povertà), alla costa percorsa dalla Panamericana (Ica, Pisco, Paracas e isole Ballestas, regno dei leoni marini), alla parte amazzonica celata dalla foresta pluviale, alla città andina di Ayacucho. Perù che in questi giorni è in preda alla febbre da Mundial. C’è arrivato dopo uno spareggio e non viveva questa gioia calcistica dal 1982, quando in Spagna pareggiò anche con gli azzurri del cittì Bearzot e Paolo Rossi, poi trionfalmente vincitori del “mundial”. Febbre da mondiale in Russia che si coglie anche nelle piazze che ogni sera brulicano di grandi e piccini (a Puno il fenomeno è incredibile) che si scambiano le figurine Panini per completare l’album dedicato al torneo. Tutto il mondo è paese, si dice. Qui però bisogna coniugare

questo concetto con l’altitudine, che può dare anche alla testa, in tutti i sensi, anche letterale del termine, perché il Soroche (malessere da debito di ossigeno) colpisce alla cieca e prostra il fisico. Chi lo ricompensa è l’enogastronomia peruviana, basata sulla straordinaria biodiversità dell’agricoltura, dell’allevamento (avete presente i lama, l’alpaca e la vigogna per la pregiata lana?) e della pesca. Rafael Rodriguez, chef peruviano ormai nell’elite italiana della cucina (presto apre in Costa Smeralda il “Nuna”), dice: “Non solo Ceviche, questa è una cucina nuova dalle radici antiche”. Karina Ruiz, giovane peruviana che in Italia ha creato il tour operator Vuela specializzatosi proprio nella destinazione Perù, è convinta che il suo paese è una terra da amare, anche con le sue contraddizioni: “Il paese piano piano cresce - dice - e può guardare in alto”. Sempre inseguendo il volo regale e armonioso del condor, appunto.


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I borghi più belli di Ischia

laPiazza del Turismo

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Divisa fra mare e terra l’isola nasconde autentiche meraviglie tutte da esplorare con curiosità e passione

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schia, una delle isole più affascinanti d’Italia. Divisa fra mare e terra, Ischia nasconde autentiche meraviglie. Oltre allo splendido mare del Golfo di Napoli, infatti, l’isola di Ischia ospita anche alcuni dei borghi più antichi e affascinanti d’Italia, così da offrire una vacanza dalle mille sfaccettature spaziando da spiagge e mare da cartolina a tanti borghi caratteristici da scoprire per stupirsi della loro bellezza e unicità.

che ospita il Castello Aragonese. Una città nella città, uno dei luoghi assolutamente da non perdere ad Ischia! E come se non bastasse questo, Ischia Ponte è anche perfetta per godere della movida notturna della zona del porto.

stanza dalla riva. Qui lo chiamano il “fungo” e non è difficile capire perché. Alto 10 metri, il “fungo” di Lacco Ameno è caduto in mare dopo essersi staccato dal Monte Epomeo e da allora rende unico e suggestivo il litorale del borgo. Oltre che per vedere il “fungo”, i turisti arrivano a Lacco Ameno per almeno altre due ragioni: qui si trovano i Giardini del Negombo, uno dei parchi termali più famosi di Ischia, e la Baia di San Montano, isolato eden dal mare cristallino che nulla ha da invidiare alle spiagge atolli tropicali.

CASAMICCIOLA TERME

Uno dei borghi più belli da vedere sull’isola di Ischia è la piccola Casamicciola Terme: un minuscolo complesso di abitazioni che si dipanano intorno alla piazza centrale, Piazza Marina. Casmicciola Terme, come suggerisce il nome, è nota soprattutto per gli antichissimi bagni termali che, ancora oggi, funzionano a pieno regime e consentono ai turisti di rilassarsi nelle benefiche acque termali dell’isola. Infine, per i viaggiatori tradizionalisti, appassionati di mare e spiagge, Casamicciola Terme si affaccia su un mare a dir poco mozzafiato.

Scopriamone alcuni: FORIO D’ISCHIA BORGO DI SANT’ANGELO Nella lista dei borghi più belli di Ischia Il borgo di pescatori più famoso e visitato non può mancare Forio d’Idi Ischia. Situato ai piedi del schia. Il borgo è pittoresco, comune di Serrara Fontana, i panorami straordinari, le sorge su un enorme scoglio Una vacanza spiagge paradisiache, ma chi roccioso collegato all’isola di dalle mille visita Forio di certo sa che qui Ischia da un sottile istmo di si trovano due piccoli gioielli terra. Sant’Angelo, borgo tipisfaccettature tra dell’isola di Ischia: la Chiesa camente mediterraneo, le cui spiagge, mare del Soccorso, con la sua terrazcase si trovano costruite l’una limpido e borghi za panoramica, e la Baia di Sorsull’altra, creando uno spazio antichi geto , con le piscine naturali di urbano claustrofobico davvero acqua termale che si riversano affascinante. Noto per l’intendirettamente in mare. sa vita turistica, e celebre per la bellezza del quartiere “La Madonella”, la ISCHIA PONTE parte più antica del borgo, e per la presenza E ISCHIA PORTO delle cosiddette “fumarole”, in corrisponLa cittadina di Ischia è, in assoluto, la più denza delle quali, dalla sabbia bollente, salfamosa dell’isola, soprattutto per la pargono nuvole di vapore bollenti. LACCO AMENO Alle pendici del Monte Epomeo, su un mare magnifico, sorge un altro grazioso borgo ischitano, Lacco Ameno. Non potrete non notare la presenza di un grosso masso di tufo verde nel bel mezzo del mare a breve di-

te moderna della città. Chiamata spesso solo “Ischia”, in realtà è nota come Ischia Porto. La località più mondana dell’isola, frequentata dai VIP e dai turisti di tutto il mondo. Eppure Ischia non è solo modernità e turismo: spesso ci si dimentica di Ischia Ponte, ovvero della parte più antica

CAMPAGNANO E PIANO LIGUORI

della cittadina. Un borgo che ha conservato intatte tutte le sue tradizioni, uno spaccato della Ischia più antica e autentica. Il nome di Ischia Ponte risale, probabilmente, alla presenza di un ponte di legno (oggi in muratura) che collegava il borgo all’isolotto

L’isola di Ischia è nota soprattutto per la sua vocazione turistica e in molti dimenticano il suo passato fatto di nobiltà, di feudi e di campagne. Ai più smemorati, consigliamo una visita al borgo di Campagnano. Una distesa di campagne che reca ancora i segni delle antiche attività rurali dell’isola, paesaggi dal fascino straordinario, un affaccio sul Castello Aragonese che vi lascerà estasiati, ettari di vigneti e terrazzamenti a strapiombo sul mare. Da Campagnano è possibile raggiungere uno dei borghi contadini più evocativi di Ischia: la cittadella di Piano Liguori. Un’occasione unica per ammirare ciò che resta della vecchia Ischia rurale.

Osteria Al Gallo Nero è il luogo perfetto per una veloce pausa pranzo, un aperitivo tra amici o per una cena. La nostra cucina è caratterizzata da piatti tipici veneti: risotti, baccalà, trippe, coniglio, carni alla griglia. Amiamo proporre piatti semplici ma assolutamente genuini, per questo segliamo prodotti di stagione che provengono dalle nostre, il tutto accompagnato da un’ottima selezione di vini regionali … Siamo sicuri non rimarrete delusi ! Via Desman, 162 · 35010 Borgoricco (Pd) · tel. +39 049 5798977 · cell. +39 348 5948769 · fax +39 049 2134508 · info@algallonero.it · www.algallonero.it


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PRIMAVERA DEL PROSECCO SUPERIORE, PERCORSI DI GUSTO, DI VINO E CULTURA perdere “Corbanese nel bicchiere”, evento in programma per giovedì 24 maggio sotto la guida degli esperti sommelier di AIS Veneto. Da segnalare, inoltre, l’appuntamento di mercoledì 30 maggio con “Golosi e Curiosi – il sapore del cibo, il gusto del vino”, cena che permetterà ai partecipanti di scoprire i migliori accostamenti tra le prelibatezze culinarie e i vini del territorio, affinando la sensibilità delle proprie papille gustative.

Una full immersion nella terra natia del Prosecco dal punto di vista naturalistico e storico vi attende da domenica 20 maggio fino alla prima domenica di giugno per la celebrazione della Primavera del Prosecco Superiore. Il 20 maggio si terrà anche la visita guidata “Conegliano tra Natura e Storia” e lo spettacolo “Festival Folk” con animazione e body painting. A Corbanese di Tarzo, invece, inizierà anche la “49a Mostra del Vino Superiore dei Colli”, una rassegna enogastronomica che fino al 3 giugno vedrà il vino al centro di degustazioni e serate musicali. Sabato 19 maggio la rassegna si aprirà con l’inaugurazione ufficiale della mostra e degli stand gastronomici che, per tutta la durata della mostra, proporranno moltissime degustazione, tra cui il tradizionale spiedo con polenta bianca, la costata ai ferri e la paella di pesce. Non mancheranno i momenti per ammirare il paesaggio grazie a “Colline di natura e storia”, una passeggiata guidata in programma per domenica 20 maggio che farà riscoprire agli interessati le bellezze del territorio. Chi volesse imparare di più riguardo alla pratica della degustazione, non potrà assolutamente

A Corbanese di Tarzo inizierà la Mostra del vino superiore dei Colli, una rassegna enogastronomica visitabile fino al 3 giugno Tante le iniziative culturali in programma, grazie alla collaborazione con la Gipsoteca Canova di Possagno, il Museo della Battaglia di Vittorio Veneto e la Mostra “Teodoro Wolf Ferrari” a Palazzo Sarcinelli a Conegliano. Tutti i visitatori delle Mostre del Vino potranno infatti ritirare un buono per l’ingresso ridotto ai Musei, da utilizzare nei mesi della Rassegna.

FESTA DELLA CILIEGIA IGP DI MAROSTICA

ALTO ADIGE, LA NOTTE DELLE CANTINE

“La Ciliegia di Marostica IGP”, come vuole il marchio di valenza europea di Indicazione Geografica Protetta, sarà la regina del territorio per promuovere le eccellenze cerasicole  della zona. Le ciliegie certificate hanno calibro minimo di 23 mm, un colore rosso uniforme e corrispondono alle varietà regolate dal disciplinare di produzione. La 74esima mostra mercato della cigliegia Igp di Marostica inizierà sabato 26 maggio con la Notte rossa, nel centro storico della cittadina. Domenica 27 si terrà la la tradizionale mostra mercato, spettacoli, intrattenimenti musicali e degustazioni. Per quattro giorni la cittadina metterà al centro il rosso frutto, offrendo al pubblico numerose occasioni per gustare le diverse varietà ma anche per far festa ed animare la città.  Le degustazioni e le feste dedicate a questo frutto prelibata si susseguiranno sabato 2 e 3 giugno tra Molvena e Mason Vicentino.

Torna il 9 giugno la Notte delle Cantine, la manifestazione organizzata dalla Strada del Vino dell’Alto Adige che rende visitabile per una notte intera decine di cantine del territorio, aperte ai visitatori dalle 17 fino alle 24. Alla Cantina Tramin a Termeno si organizzano visite guidate alla cantina, splendido esempio di architettura moderna, realizzata nel 2010 dall’architetto Werner Tscholl

e ispirata alla vite e alla sua morfologia. Oltre ai Gewurztraminer sarà possibile gli altri vini bianchi che hanno reso celebre la cantina guidata da Willi Sturz. Ci sarà la possibilità di approfittare delle diverse proposte gastronomiche del ristorante allestito appositamente nella sala panoramica o nei diversi angoli della cantina.

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crostini alla salsa di asparagi Ingredienti: 200 g di asparagi - 1 pizzico di paprika - sale e olio q.b. - 1 cipolla - 80 g di ricotta.

Barchette di zucchine Ingredienti: 6 zucchine - 1 cipolla - 2 spicchi d’aglio - 7-8 asparagi - 1 pizzico di peperoncino - 1 C di parmigiano - 2 C di pane grattugiato - olio e sale q. b.

Crostata di frutta fresca Ingredienti: 180 g di farina per dolci - 75 g di zucchero integrale - 60 g di tahin - 1 uovo - 2 c di lievito - 1 bustina di vanillina - 1 pizzico di sale - 4 hg di fragole alga agar-agar.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: sbucciare gli asparagi, tenere da parte le punte (che si cuoceranno a vapore), tritare la cipolla, metterla in una pentola con gli asparagi tagliati a pezzetti, il sale, la paprika e un po’ d’olio. A fine cottura aggiungere la ricotta, frullare bene il tutto e guarnire con le punte degli asparagi.

Preparazione: lavare le zucchine e dividerle a metà, con un cucchiaino togliere la parte interna. Tritare questa polpa con gli asparagi precedentemente cotti con la cipolla e l’aglio e far rosolare il tutto in una padella con un po’ d’olio; aggiustare di sale e peperoncino e riempire le zucchine con questo composto. Adagiarle in una teglia da forno oliata, cospargere con parmigiano e pane grattugiati. Coprire la teglia e metterla in forno a temperatura media per 15-20 minuti. Passato questo tempo scoprire e terminare la cottura.

Preparazione: in una terrina mettere la farina, lo zucchero, l’uovo, il lievito, la vanillina, il sale e il tahin. Amalgamare bene tutti gli ingredienti; lasciare riposare l’impasto in un luogo fresco per almeno 15 minuti. Quindi spianare l’impasto con il matterello, disporlo in una teglia unta d’olio e cosparsa di pane grattugiato e passare in forno per 15 minuti. La crostata non deve essere troppo cotta. Lasciar raffreddare e intanto preparare la gelatina con l’agar-agar. Disporre la frutta fresca, unire la gelatina e tenere in luogo fresco.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

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Ariete Vi attendono incontri frizzanti e piacevoli. Espandete la cerchia delle amicizie e concedetevi qualche viaggio extra

Toro Attenti agli imprevisti: un grande amore, inaspettato e sconvolgente, qualcosa in famiglia, la scelta di una persona

Maggio L’estate alle porte ci regala già molti effetti positivi: buonumore e desideri vengono rinvigoriti, nuovi incontri per tutti i gusti!

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Bilancia Non mancheranno le complicazioni che vi impediranno di godere appieno del tempo libero. Usate la vostra grinta

Scorpione La vostra energia interiore si manifesterà con una grande decisione e vi darà forza, attenti all’aggressività

Gemelli

Sagittario

Vita sociale appagante, varia, ricca di occasioni, di divertimento forse perfino dei primi viaggi, ottimo!

Affronterete al meglio situazioni incerte o che richiedono una certa grinta. Nel complesso, un periodo positivo

Cancro

Capricorno

Cautela: non mancheranno gli ostacoli. Siate chiari e diretti con tutti e le cose andranno meglio verso fine mese

I giorni bui non mancheranno: mantenete sangue freddo e capacità decisionale e non lasciatevi spaventare

Leone

Acquario

Da metà mese sarete travolti da un’ondata di nervosismo che vi vedrà polemizzare con tutti. Pazienza!

Da metà maggio Marte sarà in Acquario e aumenterà reattività e grinta. Attenti: prenderete fuoco facilmente…

Vergine

Pesci

Mese eccellente per i vostri progetti che saprete concretizzare in fretta. Siate sapienti, tenaci e realistici

In arrivo situazioni più eccitanti, svolte desiderate e cambiamenti che vi faranno sentire finalmente soddisfatti


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