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Trasporti Treni e autobus, calvario per i pendolari pagg.

Martellago Pometon, dipendenti a rischio tagli

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Salzano A primavera il nuovo palazzetto dello sport

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EDITORIALE

L’etica e la politica

LO NAZ/19/2010/CT

01 04 2010

sCorze’, le strade si rifanno il look Via libera dalla giunta di Scorzè all’asfaltatura di una quindicina di strade comunali, per un importo di 500 mila euro, quasi 200 mila su via Gallese. Nelle scorse settimane è stato approvato il progetto definitivo redatto dall’ufficio Lavori pubblici, dopo che quello preliminare era passato a inizio agosto,. pag. 12

Corsi per tutti all’università aperta Un servizio che si rinnova ancora, con ventisei corsi di formazione per giovani e adulti, che spaziano dalla cultura generale alla salute e al benessere, dalla tecnologia e computer alle lingue straniere. E’ l’università aperta di Mirano, che aprirà i battenti i primi di ottobre. pag. 23

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Dal 13 al 21 Ottobre www.ottobreblu.it pag. 2

di Ornella Jovane

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Noale, diminuisce l’inquinamento in centro Su 50 giorni di controlli non si è mai superato il valore limite giornaliero per la protezione della salute

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ià l’inquinamento a Noale. Il responso arriva dai risultati Arpav in seguito ai rilevamenti fatti in piazzetta del Grano e in via Vivaldi. Ebbene, i risultati fanno segnare un meno 34 per cento nel periodo che va dal primo febbraio al 30 marzo e meno 24 per cento dal 27 maggio al 24 luglio. “Per quanto riguarda le medie di periodo relative a piazzetta del Grano – si legge in una nota di Arpav – entrambi i confronti evidenziano una diminuzione delle concentrazioni nel periodo successivo al cambio di

viabilità”. Dunque aria decisamente migliore, pensando che in certi giorni dell’anno, fino a poco tempo fa, si sfondavano i 150200 microgrammi al metro cubo di polveri sottili, quando il limite di legge era di 50. “Al fine di escludere la possibilità che il calo evidenziato sia imputabile a delle modificate variabili meteorologiche, piuttosto che alla deviazione del traffico ai confronti fin qui descritti – continua Arpav – si sono aggiunti anche i dati rilevati negli stessi periodi presso la stazione fissa di background urbano di ri-

ferimento di Mestre-Parco Bissuola. Anche al Parco Bissuola, tra il 2011 e il 2008-2009, si registra una diminuzione delle medie di periodo, ma il fatto che tale variazione sia inferiore rispetto a quella registrata a Noale sembrerebbe suggerire una certa efficacia legata al cambio di viabilità. Per quanto riguarda i superamenti del valore limite giornaliero per la protezione della salute umana, anche per questo parametro si osserva una diminuzione nel 2011 rispetto al periodo antecedente le modifiche”. pag. 8

a una parte il mondo reale. Gli imprenditori che cercano nuove ricette per recuperare in competitività e trovare il bandolo della matassa nel tentativo di interpretare le trasformazioni del sistema produttivo in atto, accelerate vertiginosamente dalla crisi economica. Una platea di lavoratori che manifesta – in vario modo - tutta la propria disperazione nel difendere con dignità e coraggio il proprio posto di lavoro, già a rischio o che minaccia di diventarlo. Poi c’è il popolo dei precari, quello dei disoccupati, inoccupati o scoraggiati, giovani, molte donne e persone di mezza età che, in tutti i casi, fanno fatica a collocarsi nel mondo produttivo. Dall’altra parte la politica con i suoi scandali, gli sprechi, gli sperperi di denaro pubblico e le sue analisi cavillose e non sempre credibili sulla necessità di cambiare registro, di trovare nuove formule ed efficaci risposte alle sollecitazioni che vengono dal mondo reale. In mezzo una domanda: a cosa servono le elezioni politiche della prossima primavera? continua a pag.

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• “InforMARE” - Stand informativi sulle tematiche: (Orario Apertura: 10.00/12.00 - 16.00/19.00) -

Il Terminale di Rigassificazione, a cura di Adriatic L.N.G.; Mare ed Energia Sostenibile, a cura del Comune di Chioggia - Assessorato Ambiente; Una vita per il mare, a cura della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Chioggia; Autostrade Fluviali, a cura dell’Unione di Navigazione Interna Italiana; Un mare di libri, a cura delle librerie “Il Leggio” e “Mare di Carta”; Darsene in Blu, 1ª Esposizione di usato nautico a cura di ExpoVenice, Chioggia Yacht Group e SlowLagoon”.

ISOLA SALONI (SCALO MARITTIMO) DAL 13 AL 21 OTTOBRE REGIONE del VENETO

• “Imbarcazioni da lavoro e da pesca”. Esposizione con possibilità di visita a bordo - (esclusivamente 13 e 14 ottobre); • “Bragozzi e burci: dalla meccanizzazione all’evoluzione delle reti da pesca”. Curatore Dalio Ballarin - piano terra Palazzina; (Orario apertura: 10.00/12.00 - 16.00/18.00) • “Nel mare e per mare”. A cura dell’Istituto Idrografico della Marina Militare Italiana e dell’Associazione Marinara Aldebaran di Trieste 1° piano Palazzina; (Orario apertura: 10.00/12.00 - 16.00/18.00)

Ore 18.00: ClodiaComics 2012 - Conferenza “China salmastra” con Luca Salvagno e Rosario Santamaria: “Educare al disegno, consigli per aspiranti fumettisti ed illustratori”. Palazzo Goldoni, Chioggia

DOMENICA 14 OTTOBRE

Ore 10.00: Santa Messa per i Lavoratori del Mare: “Commemorazione 50° anniversario della scomparsa di: Dino Bullo - Edoardo Nordio - Giovanni Pagan - Giovanni Salvagno a seguito naufragio della Motonave Hedia (1962)” Piano terra Palazzina Scalo Isola Saloni, Chioggia Celebra la messa S.E. Vicario Generale Mons. Francesco ZENNA Ore 10.00: Regate Veliche - Bacino Vigo, Chioggia Ore 15.00: ClodiaComics 2012 - Disegnatori all’opera in città e a Palazzo Goldoni. Mostra di fumetti della Delta Comics di Rovigo Ore 14.30: Regate Veliche - Bacino Vigo, Chioggia Ore 18.00: ClodiaComics 2012 - Premiazione opere selezionate e presentazione edizione tiratura limitata “Clodia Comics n,1”. Palazzo Goldoni, Chioggia.

LUNEDI 15 OTTOBRE

Ore 11.00: “Amare il mare”. Incontro informativo a cura della Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Chioggia per gli Istituti di Scuola Superiore. 1° piano Palazzina Scalo Isola Saloni, Chioggia Ore 11.30: “Sicurezza in mare: consigli per diportisti”. Simulazioni e prove a cura della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Chioggia. Scalo Isola Saloni, Chioggia Ore 16.00: Apertura “InforMARE” Stand informativi in Corso del Popolo, Chioggia

• “Modellismo Navale: tecniche di costruzione”. Curatore Lorenzo Bazzo - piano terra Palazzina; (Orario apertura: 10.00/12.00 - 16.00/18.00);

MARTEDI 16 OTTOBRE

• Centro Mobile Informativo della Marina Militare (dal 19 al 21 ottobre)

PROGRAMMA “OTTOBRE BLU 2012”

Moderatore: Maurizio CROVATO, giornalista Relatori: Giuseppe FEDALTO Presidente A.S.PO. - Azienda Speciale per il Porto di Chioggia Mario BORGATTI Presidente U.N.I.I. - Unione di Navigazione Interna Italiana Gian Michele GAMBATO Presidente Sistemi Territoriali S.p.A. Luigi FORTUNATO Direttore A.I.PO. - Agenzia Interregionale per il fiume Po Gianmaria GAMBACORTA Fincantieri SpA Renato CHISSO Assessore alle Infrastrutture Regione Veneto Antonio CANCIAN Deputato al Parlamento Europeo - Commissione Trasporti

SABATO 13 OTTOBRE

MERCOLEDI 17 OTTOBRE

Presso Ortomercato di Chioggia - Stand enogastronomici “C’è davvero del sale in zucca” Info: 041 5543430 (dal 19 al 21 ottobre) Presso Ortomercato di Chioggia - ClodiaComics Mostra di Fumettisti emergenti (dal 20 al 21 ottobre) Presso: Club Nautico Marina di Brondolo, Corte Molin Yachting Club, Darsena Mosella, Darsena Le Saline, Marina del Sole, Porto San Felice, Romea Yachting Club e Venice Boat Service - “Darsene in Blu” - 1° Salone Nautico dell’Usato (Orario apertura: 10.00 / 18.00) Info: 041 5334850 (dal 19 al 21 ottobre)

Ore 09.00: Raduno Imbarcazioni da lavoro - Scalo Isola Saloni Chioggia Ore 10.00: Cerimonia di Apertura “Ottobre Blu 2012” Scalo Isola Saloni Chioggia Madrina: N.D. Maria Teresa BROTTO Ore 11.00: Apertura esposizione: “Bragozzi e burci: dalla meccanizzazione all’evoluzione delle reti da pesca”. Curatore Dalio Ballarin piano terra Palazzina Scalo Isola Saloni Chioggia Apertura esposizione: “Nel mare e per mare”. Carte e pubblicazioni nautiche dell’Istituto Idrografico della Marina Militare Italiana. I transatlantici dell’Associazione Marinara Aldebaran di Trieste 1° piano Palazzina Scalo Isola Saloni, Chioggia Ore 12.00: Conferimento XXI Barbotin d’Oro alla memoria di Alfredo Boscolo Anzoletti 1° piano Palazzina Scalo Isola Saloni, Chioggia Ore 14.30: Regate Veliche - Bacino Vigo, Chioggia Ore 15.00: ClodiaComics 2012 - Disegnatori all’opera in città e a Palazzo Goldoni. Mostra di fumetti della Delta Comics di Rovigo Ore 16.00: ClodiaComics 2012 - Performance dell’aerografista Luca Pagan. Palazzo Goldoni, Chioggia

Ore 15.30: Tavola rotonda: “Autostrade fluviali” Auditorium San Nicolò, Chioggia (ingresso libero)

Ore 09.30: Convegno: “Città d’Acqua” Auditorium San Nicolò, Chioggia (ingresso libero) Moderatore: Maurizio CROVATO, giornalista Relatori: Giuseppe CASSON Sindaco di Chioggia Marta MORETTI Vice Direttore Associazione “Città d’Acqua” Giuliano GALLANTI Presidente Autorità Portuale di Livorno Luciano CANEPA Presidente Autorità Portuale di Ancona Ciriaco D’ALESSIO Presidente Magistrato alle Acque di Venezia Massimo SESSA Presidente IIIª Sezione Consiglio Superiore dei LL.PP. Orazio CARPENZANO Professore Dipartimento di Architettura e Progetto Ateneo La Sapienza di Roma

GIOVEDI 18 OTTOBRE

Ore 17.00: Confronto sul tema: “Essere Comandanti ieri e oggi” Palazzina Scalo Isola Saloni, Chioggia (ingresso libero) Relatori: Eugenio Giannini 3° Ufficiale dell’Andrea Doria (1956) Domenico Comisso Comandante Giovanni Costa Armatore Paolo Pagnotella Presidente ANMI Presentazione documentario: “La cantieristica italiana” Curatore Leonardo Tiberi

VENERDI 19 OTTOBRE

Ore 10.00: Accoglienza Unità da sbarco S. Marco ed aeromobili Aviazione Navale Scalo Isola dei Saloni, Chioggia Ore 12.30: Inaugurazione “Darsene in Blu” - 1° Salone Nautico dell’Usato Sporting Club Darsena Le Saline, Chioggia - Info: 041 5334850 Ore 15.30: Convegno: “Un mare di energia” Auditorium San Nicolò, Chioggia Moderatore: Giovanni CAPRARA, giornalista Corriere della Sera Relatori: Giuseppe ZOLLINO Università di Padova e Delegato nazionale nel Comitato Energia del 7° Programma Quadro dell’Unione Europea Fabrizio DUGHIERO Università di Padova Dipartimento di Ingegneria Industriale Polo Fotovoltaico della Regione Veneto Guido BORDIGNON Università di Padova Domenico COIRO Università di Napoli Federico II Giampietro RAVAGNAN Università di Venezia Andre LUYCKX Amministratore Delegato Terminale GNL Adriatiso Srl Luigi BINELLI MANTELLI Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ore 16.30: Esibizione Banda Musicale Marina Militare Piazzetta Granaio, Chioggia Ore 19.00: Apertura stand enogastronomici “C’è davvero del sale in zucca” Ortomercato di Chioggia Info: 041 5543430

SABATO 20 OTTOBRE

Ore 11.00: Regata veliche - bacino Vigo, Chioggia Ore 14.30: Regata veliche - bacino Vigo, Chioggia Ore 17.00: Concerto Banda Musicale Marina Militare Auditorium San Nicolò, Chioggia Ore 21.00: “Serata OTTOBRE Blu” Hangar Nave San Marco - Scalo Isola Saloni, Chioggia (ingresso su invito)

DOMENICA 21 OTTOBRE

Ore 09.30: Cerimonia di fine lavori iniziali 200 mt Banchina A Scalo Val da Rio, Chioggia Ore 10.00: Regate veliche - bacino Vigo, Chioggia Ore 11.30: Consegna nuova base logistica alla Capitaneria di Porto di Chioggia Scalo Isola Saloni, Chioggia Ore 14.30: Regate veliche - bacino Vigo, Chioggia Ore 15.00: Evoluzioni paracadutistiche COMSUBIN Comando Subacquei e Incursori Scalo Isola Saloni, Chioggia a seguire: Esibizione Banda Musicale Marina Militare Scalo Isola Saloni, Chioggia a seguire: Appontaggio aeromobili multiruolo della Marina Militare Scalo Isola Saloni, Chioggia Ore 17.00: Premiazioni Regate Veliche Palazzina Scalo Isola Saloni, Chioggia “Domenica in BLU”: apertura pomeridiana straordinaria delle attività commerciali del Centro Storico di Chioggia

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dal 13 al 21 OTTOBRE 2012 Si ringrazia:

GLI EVENTI E GLI ORARI POTREBBERO SUBIRE VARIAZIONI INDIPENDENTI DALLA NOSTRA VOLENTÀ

EVENTI PERMANENTI CENTRO CITTÀ (CORSO DEL POPOLO) DAL 13 AL 21 OTTOBRE


EDITORIALE

L’etica e la politica Dolo

prostituzione: blitz dei Carabinieri Prostituzione: i Carabinieri di Dolo e della Compagnia di Chioggia hanno stroncato a settembre in Riviera del Brenta un fiorente mercato del sesso a pagamento con una serie di blitz che hanno portato ad un arresto per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, a due denunce a piede libero, alla chiusura di tre “case di piacere” (Pianiga, Dolo e Mirano) e di un centro massaggi a Cazzago di Pianiga che forniva prestazioni sessuali a pagamento.

segue da pag.

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La parentesi del governo tecnico non aveva solo la funzione di prendere l’Italia per i capelli e allontanarla dal baratro in cui rischiava di cadere ma anche di concedere alla classe politica un periodo di tempo per recuperare la sua funzione primaria di attività volta al bene comune, di ritrovare motivazioni e finalità etiche e responsabili nei confronti di un popolo e di un paese che si sentiva abbandonato a se stesso nell’affrontare l’urto violento della crisi economica e le sue amare conseguenze. Il tempo è trascorso: la prossima primavera è vicina e con essa anche la scadenza elettorale. Ma la politica è cambiata? Non è giusto generalizzare ma sono talmente tanti i singoli casi di “mele marce” che è difficile non pensare che sia necessario riflettere sulla cesta che le contiene tutte. Non si tratta di approfondire il singolo caso ma di capire che questo sistema, così com’è, continua a minare nel vivo il nostro Paese, il quale non potrà essere credibile e affidabile agli occhi di investitori stranieri e non offrirà strumenti e chances per competere a giovani motivati che hanno voglia di provare e a imprenditori che tutti i giorni rischiano in proprio e continuano a crederci, un Paese che non darà a se stesso opportunità di crescita e di sviluppo e la speranza di una maggiore giustizia sociale. Da Venezia, il presidente di Confindustria Squinzi agita la causa della questione settentrionale, a Padova il presidente della Camera Fini sollecita gli imprenditori ad attivarsi in prima persona perché la politica ha bisogno di forze civili e partecipazione per trovare nuove energie e linfa vitale. I politici devono tornare a governare ma gli elettori hanno il diritto di poter scegliere fra persone oneste e capaci, entusiaste e altruiste. Perché l’impegno politico è un servizio che si offre alla collettività. Non solo in teoria… Ornella Jovane

La mostra a Cona

i bambini disegnano i gioChi di una volta Sono rimasti esposti fino al 12 ottobre scorso i disegni realizzati dagli alunni della scuola primaria “G. D’annunzio” di Pegolotte sul tema “I giochi di una volta”. La mostra allestita presso la Biblioteca comunale nel Centro civico di Pegolotte è stata organizzata dalla scuola “G. D’annunzio” insieme con l’Associazione genitori L’Anfora e l’assessorato alla Pubblica istruzione del Comune.

visite in villa dei leoni Nasce il progetto “La Vita in Villa”, che raccoglie un ciclo di attività culturali, realizzate in collaborazione con l’amministrazione comunale di Mira, in Villa dei Leoni a Mira. Da ottobre appuntamento con la visita guidata della villa (alle ore 10, 11, 15, 16 e 17). Per i più piccoli, invece, ripartono gli appuntamenti con i laboratori didattici. Appuntamento dalle ore 15. Si va avanti fino a dicembre. Noale

nuovi interventi all’oasi del wwf

Istituti tecnici

Quattro sCuole Con un solo dirigente

Riorganizzazione degli istituti scolastici. Si profila l’ipotesi di un’unica dirigenza scolastica per gli Istituti Cestari, Itis RighiCini di Chioggia e Marconi di Cavarzere. E’ una proposta che la Giunta comunale di Chioggia ha formulato per allinearsi alle indicazioni della Provincia con l’intento di salvaguardare l’attività di programmazione nell’ambito della riorganizzazione, inevitabile stando ai numeri. Allo stato attuale l’istituto Cestari conta 602 studenti iscritti, il Righi-Cini 515 e 378 l’Ipsia Marconi di Cavarzere. Per ora si tratta di una proposta che l’amministrazione insieme alle dirigenze sta valutando.

Mira

Miranese noale

enti loCali

Casa alloggio per disabili nel 2013 pag.

salzano

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Parte ad ottobre la “Festa della Zucca”

CalCio

Provincia

pag.

Una stagione tutta da giocare per il Venezia pag.

Regione soCiale

La città metropolitana veneziana prende forma pag. 24

Cooperazione in ginocchio, un taglio del 5%

noi e gli altri

Un sostegno per famiglie in temporanea difficoltà

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arte

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Le Gallerie dell’Accademia, il Tiziano mai visto pag. 28

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Cultura A Ca’ Pesaro le opere di Castellani e Gunther Uecker pag. 34

Oasi Cave di Noale: si fa il punto della situazione e si prevedono nuovi lavori. Fra Wwf e Provincia saranno valutate ad ottobre le novità e gli aggiornamenti che riguardano direttamente un’area importante per il suo valore naturalistico. Gli interventi portati a termine questa estate hanno riguardato la parte più occidentale dell’intera area occupata dalle ex Cave, denominata primo stralcio. E’ in via di elaborazione il progetto relativo al secondo stralcio che riguarderà la parte est del fiume Draganziolo. Economia veneziana

il Censimento sul non profit

Al via il nono censimento sull’industria, servizi e istituzioni non profit. Per la provincia di Venezia saranno coinvolti un campione di circa 4mila imprese e 6mila 800 istituzioni. Ad inizio settembre sono stati distribuiti i questionari. La data di riferimento per rispondere ai quesiti del questionario, che fotograferà la situazione alla fine dello scorso anno, è il 31 dicembre 2011. Entro il 20 ottobre prossimo i questionari compilati dovranno essere restituiti tramite il sito internet http://censimentoindustriaeservizi.istat. it, oppure mediante consegna presso gli uffici postali o presso l’Upc (Ufficio Provinciale di Censimento) presso la Camera di Commercio di Venezia (sede di Mestre Via Forte Marghera 151).

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto.

è un marchio registrato di proprietà della PROMOMEDIACOMMUNICATIONS Srl Edito da GIVE EMOTIONS Srl

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Questa edizione raggiunge le zone di Martellago, Noale, Salzano, Scorzè per un numero complessivo di 16.429 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 15752

Venezia Padova Rovigo Treviso

REDAZIONE: Direttore responsabile

Mauro GaMbin direttore@lapiazzaweb.it ornella Jovane o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 27 settembre 2012 Centro Stampa: rotopreSS InternatIonal loreto, vIa breCCIa (an)

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4 Argomento del mese L’ANALISI DI FEDERCONSUMATORI L’associazione di categoria ha messo in evidenza che i servizi in stazione e nei treni sono sempre più rivolti ad un’utenza ricca. Ad esempio esistono comode e accessoriate sale d’attesa per gli affiliati al club Freccia Rossa mentre per gli altri gli spazi, quando ci sono, sono quasi sempre fatiscenti di Alessandro Abbadir

Il presidente della regione Luca Zaia punta a costituire a breve una rete di Ferrovie Venete

Stop ai doppioni con bus alle linee ferroviarie, in province come Vicenza, Belluno e Rovigo

S

ervizio ferroviario in Veneto, un servizio sempre più di classe, ma non inteso come qualità, ma come differenza di censo fra chi si può permettere servizi efficienti e li può pagare e chi (la maggioranza) pur avendo sempre più bisogno di servizi pubblici per muoversi a causa della crisi (pendolari e studenti), invece li trova scassati. A fare il quadro della situazione è Federconsumatori con il suo responsabile regionale in tema di trasporti Ivano Mometti. “In Veneto come nel resto d’Italia - dice Mometti - si va per volontà di Trenitalia verso delle ferrovie in cui ci sono i nuovi sistemi di trasporto Freccia Rossa (alta velocità), freccia Argento (soluzione intermedia) e Freccia Bianca, per capirci i vecchi espressi. Poi esistono le ferrovie regionali e i treni interregionali”. Monetti mette subito il dito sui problemi. ”La soluzione strategica su cui con la Regione Veneto c’è una comune visione – dice – è quella di creare un servizio integrato fra gomma e rotaia. Non è più possibile ad esempio che esistano in province come Vicenza, Belluno e Rovigo dei doppioni con bus a linee ferroviarie. Va introdotto per le corse, l’orario cadenzato. E’ vero che il cotto dei biglietti è basso rispetto al resto d’Europa, mala qualità in rapporto è scadente”. Nel dettaglio il progetto studiato da Sistemi Territoriali società interamente controllata dalla Regione Veneto, e Trenitalia vede convogli che

petizione degli amiCi della biCiCletta

Assicurazione per chi va al lavoro

I

Treni, servizi scadenti, po

l pericolo corre sulle due ruote: lo sa bene chi sceglie di muoversi in bicicletta, compiendo un gesto di responsabilità nei confronti dell’ambiente ma affrontando anche dei rischi concreti. Chi va al lavoro in bicicletta dovrebbe essere coperto da assicurazione contro eventuali infortuni lungo il tragitto, analogamente a quanto avviene per chi si reca al lavoro a piedi o con il mezzo pubblico o con mezzi privati, qualora non ci siano mezzi pubblici che coprono il tragitto. La petizione che la Fiab (Federazione degli amici della bicicletta) rivolge al Parlamento italiano e che ha già raccolto migliaia di firme, è stata sottoscritta anche dal Consiglio regionale del Veneto. Su iniziativa dei capigruppo del Pd Laura Puppato, di Verso Nord Diego Bottacin, della Sinistra veneta Pietrangelo Pettenò, di Italia dei Valori Gustavo Franchetto, del Pdl Dario Bond e della Lega Federico Caner, l’assemblea veneta chiede al Parlamento che la norma che ha introdotto nella legislazione all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro il cosiddetto “infortunio in itinere”, sia estesa anche a chi sceglie la due ruote come mezzo di trasporto per recarsi al lavoro. La mozione sollecita il Parlamento ad approvare al più presto la modifica di legge proposta, introducendo inoltre la disposizione per cui l’uso della bicicletta è comunque coperto da assicurazione, anche nel caso di percorsi brevi o di possibile utilizzo del mezzo pubblico. Una tutela per chi si serve della bicicletta e affronta rischi quotidiani lungo strade sempre più caotiche e trafficate.

saranno “cadenzati” ad orari fissi: ogni 15’, 20’ e 30’ nelle linee a più alta frequenza. Sarà possibile offrire un sistema di trasporto rapido, che non dovrà più seguire gli orari di Trenitalia, ma saprà esattamente a quali minuti transiteranno i treni. Il nuovo orario dovrebbe partire dalla metà di giugno 2013. Per questo servizio si utilizzeranno i nuovi treni Stadler acquistati da poco da Sistemi Territoriali. “Siamo pronti a dare – spiega il presidente di Sistemi Territoriali Gian Michele Gambato – un contributo decisivo per migliorare l’efficienza della rete ferroviaria Veneta”. Federconsumatori parla degli interventi da fare subito “Serve subito raddoppiare i binari – dice – sulla linea Bassano- Venezia. E’ inutile potenziare il servizio con più treni se poi su certe tratte i convogli si rallentano perché esiste un solo binario e devono aspettare di far passare altri treni”. Federconsumatori con il presidente regionale Ermes Coletto e Monetti affrontano anche il problema delle sale d’attesa. “E’ l’emblema – dice – della società che cambia. Nelle stazioni più importanti, cioè nei capoluoghi di provincia, ci sono quelle per gli utenti del club Freccia Rossa, si accede con tessera elettronica: hanno aria condizionata e confort. Per gli altri, le sale d’attesa se ci sono, non sono encomiabili per igiene e servizi offerti. Nelle piccole stazioni sono quasi tutte chiuse. Insomma si investe su servizi desti-

nati a chi i soldi li ha, mentre pendolari studenti ed anziani avranno treni che funzioneranno sempre meno”. Il presidente della regione Luca Zaia punta a creare “una società indipendente che gestisce la nostra rete ferroviaria, che appartiene a tutti i cittadini. Sapremo dimostrare di saper gestire meglio di altri anche i treni”. Per“ Ferrovie venete” e il modello che potrebbe essere seguito è quello emiliano, dove, la società regionale Tper (Trasporto passeggeri Emilia Romagna), con 2500 addetti gestisce 350 chilometri di strade ferrate, circa il 30% del traffico ferroviario regionale. Intanto arriva l’analisi dell’Osservatorio sulla spesa del Consiglio regionale, che ha presentato il monitoraggio sulle risorse nel decennio 2000-2010 per il settore ferroviario nella regione. Il problema più grande evidenziato dall’Osservatorio, sono le risorse: nella ripartizione nazionale il Veneto è storicamente penalizzato perché ha ricevuto in dote il 7,33 per cento dei trasferimenti nazionali (in quota assoluta 86,6 milioni di euro), pari a 5,93 euro per chilometro, a fronte di una media nazionale di 8,12 euro. Le vicine Lombardia e Piemonte ricevono trasferimenti chilometrici di 8,54 e 8,19 euro. Il Veneto ha ottenuto, quindi, 21 euro per abitante, il 40 per cento in meno della media nazionale, per la Lombardia ammontano a 35 euro, per il Piemonte a 43, per l’Emilia Romagna a 27.


Argomento del mese 5 Servizi

oche risorse e investimenti I giovani del Partito Democratico veneto lanciano un blog per le segnalazioni dei pendolari

“Raccontate sul web la vostra odissea quotidiana” di Nicola Stievano

L

’odissea quotidiana dei pendolari veneti finisce in rete con lo scopo di fare massa critica e ottenere delle azioni concrete da parte di tecnici e politici. L’idea è dei giovani del Partito Democratico Veneto che attraverso il blog www.youmove.info vogliono offrire un punto di riferimento per pendolari e viaggiatori per segnalare in tempo reale i disservizi della rete dei trasporti e raccogliere proposte “Stiamo pensando - hanno precisato i consiglieri regionali veneti del gruppo del Pd Lucio Tiozzo, Bruno Pigozzo e Graziano Azzalin - ad un testo di legge che punterà a tre obiettivi principali. Anzitutto trasformare ‘Veneto Strade’ in un ente che potrebbe prendere il nome di ‘Veneto Mobilità’, al quale affidare la gestione non solo infrastrutturale ma anche di coordinamento dei servizi sia per quanto concerne la viabilità stradale che i trasporti ferroviari. La situazione di paralisi nella quale, ad esempio, versa la realizzazione della metropolitana di superficie (Sfmr) evidenzia la necessità di dare una scossa ad un sistema decisionale troppo lento ed inefficiente”. Altro obiettivo, affrontare finalmente l’integrazione e il collegamento dei servizi tra le diverse aziende di trasporto pubblico regionale con l’introduzione del biglietto unico. “Non è un sacrilegio - aggiungono i tre esponenti democratici - se la Regione Veneto si attiva per spingere quei processi di integrazione tra i diversi scali aeroportuali così come tra quelli portuali del Nordest”. Infine Tiozzo, Pigozzo e Azzalin hanno sollevato il “cronico problema dei tagli e dei disservizi, che penalizzano in maniera inaccettabile l’utenza. “Da quando è iniziata questa legislatura chiediamo al presidente Zaia ed all’assessore Chisso di predisporre un piano strategico sui trasporti per uscire dalla situazione catastrofica che ben conoscono le migliaia di pendolari”.

Nel veneziano

Strade, tram e tagli ai bus, nodi da sciogliere T

rasporti ed infrastrutture, le novità in programma nei prossimi anni nel veneziano. Se da un lato si discute di nuove grandi opere come la Romea Commerciale (dall’Emilia Romagna fino al Passante), l’Autostrada del mare (nel Veneto Orientale), l’idrovia Padova- Venezia (dalla Riviera verso la città del Santo); dall’altro restano aperti i problemi dell’attivazione di nuovi servizi pubblici come la conclusione delle linee del tram nel comune di Venezia e dei tagli alle corse degli autobus Actv, sia urbane che extraurbane. Partiamo dalle infrastrutture nel Veneto Orientale. L’assessore ai Trasporti Renato Chisso promette l’avvio della realizzazione dell’”Autostrada del Mare” entro la fine del 2013. L’autostrada del Mare per chi non lo sapesse, è la superstrada a pagamento che collegherà l’A4 a Meolo con Jesolo. In questi giorni la delibera del Cipe è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Vediamo passaggio per passaggio dal punto di vista viario. La strada potrà essere completata per il 2015. Il casello di Meolo invece sarà pronto entro 2 mesi. Per la prossima estate Jesolo, potrà conterà su uno snodo completamente nuovo. Ciò separerà i flussi di traffico dal Cavallino. Ma non solo. Seguirà la realizzazione della circonvallazione di Jesolo verso piazza Torino. Infine l’autostrada verrà realizzata da privati che si assicureranno il guadagno derivante dai pedaggi con 270 milioni di euro. Si tratta di fatto, di un project financing che potrà prevedere un allargamento con altre 2 corsie eliminando il problema delle code a Jesolo. Quest’opera è fondamentale per il transito dei veicoli dei turisti alle spiagge e fa il paio con la realizzazione dell’altra opera fondamentale, la Romea commerciale, che consentirà di completare la viabilità della costa veneziana da Chioggia a Bibione. Passando ora dalle opere in cantiere all’analisi dei trasporti pubblici, nel capoluogo, a Venezia la discussione in questi mesi è anche sul potenziamento dell’uso del tram. Tram che ora da Mestre arriva su rotaia a Piazzale Roma. Recentemente proprio il consiglio comunale del capoluogo ha discusso confermandola, la presenza del tram all’entrata della città lagunare. Ci saranno ovviamente dei cambiamenti nel corso del tempo. Con l’entrata in esercizio della linea tramviaria molti bus non arriveranno più a piazzale Roma. Ci saranno meno autobus sul ponte della Libertà. A Piazzale Roma liberato da molte linee di autobus, ci sarà più spazio. Il capolinea sarà al centro al piazzale, tra il nuovo hotel Santa Chiara in costruzione, e i giardini Papadopoli. I lavori cominceranno già ai primi di novembre, una volta ultimata la posa della rotaia che le imprese hanno portato a termine in tempo di record sulla corsia est del ponte della Libertà. I grandi pali per l’illuminazione non saranno reinstallati, ma sostituiti con nuovi led ecologici. Il costo della tratta è di 14 milioni di euro, tutto finanziato. Restano sul tappeto invece nel resto della provincia i problemi dei tagli alle linee Actv che erano stati annunciati con l’inizio di settembre. Con l’azienda, i sindaci del comprensorio della Riviera del Brenta e del Miranese ad esempio, sono riusciti a mediare e in paesi come Martellago, Mira e Dolo a ripristinare corse che sembravano definitivamente soppresse. “Come Actv - spiega il consigliere di amministrazione Luca Scalabrin abbiamo cercato di mantenere soprattutto le corse nelle ore di punta per pendolari e studenti, tagliando quelle che sono poco frequentate nel corso della giornata. Per A.A. spiegare i tagli abbiamo anche fatto delle assemblee con i cittadini”.


6 Territorio Viabilità Matassa viaria ingarbugliata fra i comuni di Salzano Scorzè e Noale

Variante alla noalese, Salzano ricorre al Tar Quaresimin chiede la sospensiva del progetto preliminare della tangenziale sud di Scorzè di Alessandro Ragazzo

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i un nuovo capitolo si tinge la vicenda della variante alla Noalese. Il Comune di Salzano ha deciso di ricorrere al Tar contro Regione e Veneto Strade, chiedendo la sospensiva del progetto preliminare della tangenziale sud di Scorzè approvato a febbraio in conferenza dei servizi. Lo aveva detto il suo sindaco Alessandro Quaresimin, che avrebbe tentato tutte le strade per ribadire come il progetto della variante alla Noalese sia quello approvato nel 2004. Così Quaresimin ha invitato il legale del Comune a depositare la richiesta qualche settimana fa. E il pronunciamento è atteso nelle prossime settimane. La storia è nota. Fatto il primo tratto di variante da via Pacinotti a via Mestrina a Noale, la tangenziale avrebbe dovuto proseguire fino in via Volta a Scorzè, a nord della centrale elettrica. Progetto che ha avuto il via libera da tutti gli allora sindaci interessati, ovvero di Noale, Scorzè e Martellago, e poi è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale regionale (Bur). L’opera,

di circa sette chilometri, era già finanziata e per il primo stralcio era prevista una spesa di circa 28.500.000 euro, tutti a carico della Regione. In linea teorica, si doveva aprire per il 2006. Il pratica, erano stati inseriti il sottopasso di via Mestrina a Noale e il raddoppio della stessa dal nuovo svincolo della variante (vicino all’ecocentro) al ponte d’ingresso della zona industriale. Il primo dei due stralci della tangenziale, doveva partire dalla Città dei Tempesta, all’altezza dello stabilimento Aprilia, e si doveva concludere lungo il Drizzagno tra Scorzè e Zero Branco. Il secondo stralcio, invece, tracciava una tangenziale a sud-est di Scorzè; doveva collegare la Noalese, all’altezza di via Padova tra Scorzè e Moniego, alla Castellana e raggiungerà di nuovo la SR 515 in località Drizzagno. Anche qui il finanziamento, di circa 20 milioni di euro, era a carico della Regione. Sembrava tutto a posto, invece le ultime due giunte di Scorzè, Clara Caverzan prima e Giovanni

Battista Mestriner poi, hanno sempre spinto per un’altra soluzione, con la strada che non doveva transitare a nord. A settembre 2009, il governo locale di Mestriner ha approvato una delibera da presentare a Regione e Veneto Strade con dieci punti per migliorare la viabilità. Nel documento si chiedeva la modifica del progetto, eliminando il tratto di strada da via Mestrina alla rotatoria nelle vicinanze di via De Gasperi, sostituendo quest’ultima con un’arteria di collegamento lineare. Chiedeva, poi, garanzie sul finanziamento di quella parte del tracciato che va dalla rotonda di via Volta a quella prevista sulla Castellana, per l’accesso al Passante. Per tutelare il territorio, Scorzè voleva che fossero costruite, nel tratto da via Volta alla Noalese, delle dune alberate e installate delle barriere fonoassorbenti lungo entrambi i lati della futura strada. Inoltre invitava a valutare la possibilità di fare in trincea il tratto tra via Cornarotta e la Noalese. Nei mesi seguenti, è nata la tangenziale sud

di

di Scorzè, da via Milano a via Boschi (Castellana), con i soldi della vecchia Noalese, circa 12 milioni di euro, spostati per questo progetto. Progetto che è stato approvato, in via preliminare, a inizio di quest’anno. La nuova arteria, collegherebbe via Milano a via Boschi, al confine con Martellago, passando per via Volta.

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Poi, dalla rotonda sulla Castellana, dove confluirà la bretella di via delle Motte a Martellago, partirà una strada di collegamento con il casello del Passante di CappellaMartellago. Per completare l’iter, c’è da redigere il progetto definitivo, fare le varianti urbanistiche, poi procedere con l’esecutivo e l’appalto.

L

a questione del ricorso al Tar da parte del Comune di Salzano, non poteva che portare alla reazione dei sindaci interessati alla questione. Alessandro Quaresimin ha sempre difeso la vecchia soluzione, convinto che fosse quella più adatta a risolvere il nodo viario di quella parte di comprensorio e aveva messo d’accordo tutti. Almeno otto anni fa. Invece in questo lasso di tempo, molte cose sono cambiate. “Chiediamo a un giudice – dice – di esprimersi. Accoglierà il nostro ricorso? Bene, allora i lavori della variante come stabilito nel 2004 dovranno partire il giorno dopo. Dovessimo perdere, allora significa che le nostre strade hanno i requisiti tecnici per supportare la gran mole di traffico. Se poi dovesse succedere qualcosa, ognuno si prenderà le sue responsabilità. Ricordo che negli ultimi diciotto mesi ci sono stati tre incidenti con quattro morti fra via Cornarotta a Salzano e via Mestrina a Noale. Non si possono mettere in discussione opere già approvate e con offerte già presentate. A questo punto, penso che chiunque possa sentirsi in dovere di variare le cose, finché le ruspe non siano al lavoro. Negli ultimi anni, abbiamo sempre segnalato la questione agli organi competenti ma le alternative presentate, non ci soddisfano”. Quaresimin fa riferimento alla possibilità di realizzare una strada parallela da via Mestrina a via Corna-

Da sinistra Alessandro Quaresimin, Giovanni Battista Mestriner e Michele Celeghin rotta a Salzano, all’altezza della cooperativa Il Germoglio, che permetterebbe di liberare dal traffico le case sulla provinciale, dove più volte i residenti hanno lamentato rumori, traffico e crepe nei muri dovuti ai camion e ai veicoli. Un’idea che a Salzano non a lui non piace, mentre sarebbe vista di buon occhio da Noale per cercare di mettere in sicurezza l’incrocio del Piopetto. Si costruirebbe nel territorio della città dei Tempesta e poi i veicoli si immetterebbero su via Cornarotta per proseguire alla volta di Scorzè. Di altro umore, il collega di Scorzè Giovanni Battista Mestriner che si dice pronto a rispettare le decisioni del Tar. “Dico solo – replica – che per risolvere i problemi, ci vuole spirito di mediazione e non condivido la posizione presa da Salzano. Da parte mia, non c’è alcuna intenzione di far polemiche e qualsiasi pronunciamento arriverà dal giudice, lo accetteremo”. Il collega di Noale Michele Celeghin si augura che non ci siano altri ritardi per dare una risposta ai problemi di viabilità fra i tre comuni. “A prescindere dalle scelte fatte dalla Regione e da Veneto – commenta – prendo atto della posizione, legittima, presa da Salzano. Spero che la questione si chiarisca in modo definitivo. Di contro, confido che questo nuovo atto, non pregiudichi i tempi per trovare una soluzione all’imbuto di via Mestrina”. A.A.


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8 Noale L’Intervento

Territorio Ambiente Arrivano i dati Arpav di primavera ed estate

Cala l’inquinamento in centro di Alessandro Ragazzo

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Su 50 giorni di controlli non si è mai superato il valore limite giornaliero per la protezione della salute umana

ià l’inquinamento a Noale. Il responso arriva dai risultati Arpav in seguito ai rilevamenti fatti in piazzetta del Grano e in via Vivaldi. Ebbene, i risultati fanno segnare un meno 34 per cento nel periodo che va dal primo febbraio al 30 marzo e meno 24 per cento dal 27 maggio al 24 luglio. “Per quanto riguarda le medie di periodo relative a piazzetta del Grano – si legge in una nota di Arpav – entrambi i confronti evidenziano una diminuzione delle concentrazioni nel periodo successivo al cambio di viabilità”. Dunque aria decisamente migliore, pensando che in certi giorni dell’anno, fino a poco tempo fa, si sfondavano i 150-200 microgrammi al metro cubo di polveri sottili, quando il limite di legge era di 50. “Al fine di escludere la possibilità che il calo evidenziato sia imputabile a delle modificate variabili meteorologiche, piuttosto che alla deviazione del traffico ai confronti fin qui descritti – continua Arpav – si sono aggiunti anche i dati rilevati negli stessi periodi presso la stazione fissa di background urbano di riferimento di MestreParco Bissuola. Anche al Parco Bissuola, tra il 2011 e il 2008-2009, si registra una diminuzione delle medie di periodo, ma il fatto che tale variazione sia gettivi – precisa il sindaco Michele Celeghin – che inferiore rispetto a quella registrata a Noale sembre- dimostrano l’efficacia degli interventi adottati dalla rebbe suggerire una certa efficacia legata al cambio giunta, specie per le fasce più deboli, per migliorare di viabilità. Per quanto riguarda la qualità della vita. Continuei superamenti del valore limite Per molti anni remo su questa strada”. Gli giornaliero per la protezione Noale è stata la fa eco anche l’assessore alla della salute umana, anche per cittadina veneta più Viabilità Luciano Gobbato. “La questo parametro si osserva inquinata, peggiore salute dei cittadini e la loro una diminuzione nel 2011 ri- di Milano e Roma incolumità – dichiara – sono spetto al periodo antecedente obiettivi primari per qualsiasi le modifiche”. Per molti anni, Noale è stata la città giunta. Dopo due anni e mezzo, sono soddisfatto veneta più inquinata, specie a cavallo tra il 2008 e di poter leggere questi dati, in questa direzione il 2009, con una qualità dell’aria peggiore addirittu- dovremmo perseguire, con coraggio”. Anche vicino ra di metropoli come Milano e Roma. “Sono dati og- alle scuole il quadro è diverso; su cinquanta giorni

news

Una centralina di controllo dell’inquinamento

di rilievi, di cui quarantatré validi, non è mai stata superata la soglia di legge. “Durante il periodo di monitoraggio – continua Arpav – la concentrazione di polveri Pm10, su cinquanta giorni di misura con 43 dati validi, non ha mai superato il valore limite giornaliero per la protezione della salute umana, pari a 50 microgrammi al metrocubo, da non superare per più di 35 volte per anno civile”. I monitoraggi continueranno su via Cerva e via Sant’Andrea: le centraline potrebbero arrivare nei prossimi mesi. “Abbiamo stanziato le somme in bilancio- segnala l’assessore all’Ambiente Renato Damiani – e a breve, dovremmo avere anche i risultati del Pm10 su via Mestrina”.

In dieci anni alle Regioni 89 miliardi in più di Giuseppe Bortolussi*

segue da pag.

1

Nel 2010 (ultimo dato disponibile riferito ai bilanci di previsione) le uscite complessive delle Regioni hanno superato i 208,4 miliardi di euro. Questi risultati emergono da una nostra analisi dei bilanci regionali. In una fase in cui molte Amministrazioni sono finite nell’occhio del ciclone per aver compiuto delle spese “non giustificate”, abbiamo voluto invece porre l’attenzione sull’importanza di questa istituzione, analizzandone l’andamento della spesa di ogni singola funzione. Con l’approvazione della riforma del Titolo V° della Costituzione avvenuta nel 2001 l’Italia ha assunto un assetto istituzionale decentrato. In precedenza, i poteri delle Regioni erano esplicitamente citati nella Costituzione, mentre lo Stato aveva la competenza su tutte le altre materie. La riforma del 2001 ha capovolto la situazione: lo Stato è titolare di alcune materie espressamente citate nella Costituzione - come la giustizia, la difesa, la politica estera – mentre alle Regioni sono stati attribuiti i poteri su tutte le altre funzioni non esplicitamente riservate allo Stato. Pur riconoscendo che perdurano sprechi, sperperi e inefficienze che vanno assolutamente eliminati, nell’ultimo decennio l’aumento della spesa delle Regioni è imputabile al nuovo ruolo istituzionale conferitogli e dalle nuove competenze assunte. In primis la gestione e l’organizzazione della sanità, ma anche dell’industria e del trasporto pubblico locale. Vi sono poi alcune materie nelle quali le Regioni hanno oggi una potestà esclusiva, mentre in precedenza dovevano sottostare ai limiti normativi dello Stato. Tra queste ricordo l’artigianato, l’agricoltura, il commercio, la formazione professionale, il turismo e l’ambiente. Infine, vi è una terza ragione che ha fatto impennare la spesa: mi riferisco, in particolare, ai maggiori costi socio-sanitari che le Regioni hanno dovuto farsi carico a seguito dell’invecchiamento della popolazione e per finanziare le misure a sostegno della popolazione straniera giunta nel nostro Paese. Non è un caso che nel decennio scorso la voce di spesa cresciuta di più sia stata quella riferita all’assistenza sociale (+154,4%). A livello di singola Regione, invece, la spesa pro capite più elevata si registra in Valle d’Aosta, con un importo pro capite pari a 13.139 euro. Seguono la Provincia autonoma di Bolzano, con 9.544 euro, e quella di Trento, con 8.860 euro. Le più parsimoniose, invece, sono le Marche, con 2.583 euro di spesa pro capite, la Puglia, con 2.342 euro e la Lombardia, con 2.202 euro. *Segretario CGIA di Mestre

Urbanistica

si ampliano due fabbriChe

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mpliamento di due fabbriche, piano di lottizzazione di via Ferrara e riqualificazione di via Cerva. Questi i tre punti urbanistici su cui sta lavorando la giunta di Noale per il futuro. Intanto il via libera a due ampliamenti di azienda, uno nel capoluogo (Scattolin distribuzione automatica) e l’altro a Moniego (ditta eredi Valotto Graziano). “Sono due realtà - spiega l’assessore all’Urbanistica Sergio Vallotto - che stanno dimostrando come l’artigianato locale abbia ancora delle eccellenze nonostante il periodo di crisi. In passato si erano persi troppi treni e le aziende,

nell’attesa di avere delle risposte, hanno fatto scelte, magari spostandosi in altri comuni vicini. E in un quadro del genere, non dare riscontro, è la cosa peggiore”. Per il piano di lottizzazione di via Ferrara, una situazione urbanistica ferma da una dozzina anni. “Stiamo valutando l’ipotesi di un miglioramento sia viabilistico sia d’impatto volumetrico - continua Vallotto - e credo che a breve potremmo arrivare a una conclusione positiva di tutto l’iter procedurale garantendo, per quanto possibile, un adeguato sviluppo urbanistico in tutta quella zona”. Riguardo a via Cerva, invece,

la giunta sta pensando a come recuperare l’immobile dell’ex discoteca Cervo Rosso, ormai in disuso da molti anni. “Stiamo pensando a un piano di recupero - rivela l’assessore - che possa migliorare la fruibilità ciclopedonale dell’intera zona, mettendo in sicurezza pedoni e ciclisti in una strada già molto trafficata. L’obiettivo è dare delle risposte nel tratto che va dall’ingresso all’incrocio con via Bregolini a quello con via San Giovanni Bosco. Ridisegnerà l’area che da anni versa in uno stato di degrado e che ora sarà più conforme al tessuto urbanistico vicino alla Rocca”. A.R.

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VIAGGIO A COLORI CON COCO CANO

Da settembre a novembre 2012 Noale sarà teatro di un progetto artistico e formativo “Viaggio a Colori” curato da Erika Ferretto e Marco Stoppa e promosso dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con l’Associazione “Genitori de La Nostra Famiglia” e Associazione “Mamme da Favola”. Tale evento nasce dalla volontà di creare un reale contatto tra arte contemporanea e comunità. Come realizzare tale intento? Portando direttamente a scuola l’arte, anzi, l’artista uruguaiano Coco Cano. Si tratta perciò di ribaltare il consueto modo di concepire i laboratori didattici partendo dall’idea di costruire insieme un percorso: un coinvolgimento pieno dei bambini che con l’artista realizzeranno una grande opera. Viaggio a colori è un evento in evoluzione fatto di varie tappe formative: dal primo appuntamento, il convegno Arte? Ci prendo parte! il 17 settembre, dedicato agli insegnanti e ai genitori che tratterà l’approccio alle arti e alla creatività; l’ esposizione delle opere di Coco Cano che coinvolgerà, dal

Sopra Michela Barin

13 ottobre al 25 novembre, gli spazi interni ed esterni del centro storico di Noale: Palazzo della Loggia, Torre delle Campane e Rocca dei Tempesta presso la quale sarà esposta l’opera di grandissime dimensioni che verrà realizzata come un grande puzzle dipinto a più mani dai bambini che frequentano la scuola primaria di Noale e realizzato sotto la guida dell’artista che li accompagnerà e guiderà lavorando in classe con loro per qualche giorno. “Il linguaggio grafico pittorico rappresenta per i bambini, in particolar modo i più piccoli o

CONCERTO LOS MASSADORES Una piazza tutta per loro, una città tutta per loro: I Los Massadores sono stati ospiti a Noale Sabato 15 Settembre. Un’occasione imperdibile per i 7 “norcini” e per la città murata, che si è vestita a festa per accogliere gli ormai imperdibili “Los”. A Noale hanno presentato il loro ultimo lavoro “Crisi e Bisi”, uno sguardo al Veneto nel tempo della crisi, alle sue pecuUn momento liarità, manie, tic, ai suoi difetti ed ai suoi predella serata, gi. Anche il portale www.ionoale.it, molte asa destra Stefano Sorino sociazioni e realtà noalesi hanno partecipato all’organizzazione dell’evento motivato, come sua prerogativa, dall’amore e della passione per il territorio di Noale. Riferisce il consigliere comunale Stefano Sorino, delegato all’Assessorato alle politiche giovanili che ha appoggiato sin dall’inizio il progetto: “Siamo contenti di essere riusciti ad ospitare, nonostante mille difficoltà, i Los a Noale. Un gruppo musicale che, con la propria musica, racconta le vicende popolari e gli episodi della vita quotidiana della nostra terra, in chiave spiritosa e brillante. Una meravigliosa cornice di pubblico ha reso la serata indimenticabile. Direi che meglio di così non poteva chiudersi la rassegna di manifestazioni ed eventi che hanno avuto luogo a Noale quest’estate”. I Los Massadores sono noti al pubblico Veneto da quando in occasione della tremenda tromba d’aria che ha colpito Vallà nel giugno 2009 si sono esibiti allo scopo di raccogliere fondi per aiutare il loro paese e la loro la canzone “Domani” ha lasciato il posto all’ormai piú famosa “Joani”. Dalla foto di repertorio ben si evince come la serata si sia trasformata in una grande festa, premiata da una grande affluenza di pubblico. L’evento è stata l’occasione per raccogliere 2.000 euro che andranno in beneficenza a sostegno dei terremotati di Finale Emilia, ma si è anche trasformato nella serata di chiusura della bella esperienza del progetto di riqualificazione “Noale Città di Emozioni” che ha animato i caldi fine settimana noalesi con proposte originali e sempre diverse.

quelli che hanno problemi di integrazione o comunicazione, un mezzo fondamentale per esprimersi, grazie al maestro Coco Cano potranno essere guidati in maniera esemplare a questo linguaggio espressivo ed essere introdotti al mondo dell’arte moderna con naturalezza e rispetto della loro individualità. La collaborazione con il nostro istituto scolastico e con quello dei comuni limitrofi offre un concreto e proficuo esempio di collaborazione tra enti che mi auspico possa proseguire anche per l’avvenire con iniziative altrettanto valide”

– dichiara il Sindaco Michele Celeghin. Hanno aderito all’iniziativa anche numerose scuole dei comuni di Martellago, Massanzago, Mirano, Salzano, S. Maria di Sala, Scorzè che parteciperanno ai laboratori didattici e creativi realizzati in Palazzo di Loggia durante la personale di Coco Cano. L’Assessore alla Cultura Michela Barin afferma: “Ho conosciuto Coco Cano in occasione di una sua recente visita a Noale e subito abbiamo iniziato a parlare dell’importanza delle immagini e del colore, dell’attrazione che l’arte contempo-

ranea esercita sui bambini e - ho aggiunto io - delle emozioni vere che suscitano le opere di Coco Cano. “Viaggio a colori” è un progetto complesso e multidisciplinare che ha entusiasmato anche i dirigenti scolastici che ho incontrato assieme agli infaticabili curatori ed ai miei colleghi dei Comuni aderenti all’iniziativa. Sono certa che la valenza del progetto, la creatività del Nostro artista e lo spessore dei relatori che hanno accettato il nostro invito a confrontarsi sul tema dell’importanza dell’arte e delle immagini nella scuola di oggi, saranno un’occasione originale e significativa per i bambini coinvolti e per gli insegnanti che li accompagneranno”. L’ultima tappa di questo percorso sarà la creazione di un dvd attraverso il quale rivivere i momenti salienti del Viaggio a Colori e conoscerne i protagonisti, grandi e piccini, che hanno partecipato a questa esperienza. Durante la serata conclusiva: Incontro con l’Artista, verrà proiettato il filmato presso gli spazi della Fondazione Banca Santo Stefano, che ne ha reso possibile la realizzazione.

VIA ONGARI: RIFINANZIATO IL SOTTOPASSO Gobbato: “Un altro importante risultato dopo 3 anni di lavoro” Noale, a differenza di tanti Comuni dell’entroterra venefermate e la perdita del finanziamento ne era la prova ziano, ha visto realizzarsi solo un importante opera letangibile, ora, non senza difficoltà stiamo rifacendo gata la Progetto di Sistema Metropolitano Ferroviario di partire i motori e Noale ed i noalesi sapranno vedeSuperficie (SFMR), il sottopasso di via Valsugana durante re e giudicare l’impegno in questa direzione, al di là l’amministrazione Bonaventura (2003), un sottopasso delle solite chiacchiere, qui noi pensiamo ai fatti, alla che per oltre 5 anni non è stato aperto al traffico e che gente” – conclude Gobbato. Il progetto definitivo solo l’amministrazione comunale guidata dal sindaco sarà pronto entro il mese di novembre, poi si dovranCeleghin ha aperto, dopo pochi mesi dal suo insediano acquisire i pareri obbligatori e l’opera potrà essere Luciano Gobbato mento nel 2009. Già quell’opera però non può ancora così cantierata, per la primavera del 2013. “L’accordo considerarsi conclusa, vista la mancanza della pista ciclopedonale, per la realizzazione del progetto del Sistema Metropolitano Ferroviaintervento prioritario che permetterà la definitiva chiusura del passag- rio di Superficie risale al 1999 e questo deve far riflettere sicuramengio a livello. Nel corso dell’anno 2007 poi i fondi per la realizzazione te – dichiara il sindaco Michele Celeghin - il risultato ottenuto è di un altro importante sottopasso sono stati stornati su altre priorità indubbiamente importante e segnerà uno sfogo viario per tutta la quindi l’unica opera finanziata rimaneva il sottopasso di via Mestrina, zona ad est della nostra Città permettendo di usufruire di un area ricadente peraltro nelle previsioni viabilistiche del primo lotto della Va- ancora troppo difficilmente raggiungibile, quella del parcheggio delriante alla Sr. 515. Ora, dopo tre anni di incontri e contatti con gli uffici la ferrovia ma, permetterà soprattutto anche ad est di attraversare il della Regione – dipartimento Infrastrutture e Mobilità, oltre che di Ve- centro senza dover fare code al passaggio a livello di via Tempesta. La neto Strade, l’amministrazione comunale ha ottenuto un importante riqualificazione di tutto quell’ambito è di fatto strategica sia in senso risultato che permetterà di ridurre ulteriormente il traffico nel Centro viabilistico, che per la posizione a ridosso del Centro Storico. MiglioreStorico noalese, creando flussi viabilistici scorrevoli e di conseguenza remo la qualità della vita a tanti cittadini che abitano in quelle zone e meno inquinanti. “Abbiamo finalmente avuto la conferma ufficiale da diminuiremo ulteriormente i tassi d’inquinamento atmosferico; questi Veneto Strade che il sottopasso di Via Ongari è stato rifinanziato – sono i risultati delle politiche adottate da questa amministrazione, il dichiara soddisfatto l’assessore alla Viabilità Luciano Gobbato – Un resto fa parte delle polemiche, che lasciamo ai polemici. Dopo l’inconrisultato eccezionale, visto il periodo in cui versano le casse degli enti tro con l’ing. Angelini di Veneto Strade possiamo dar corso all’avvio pubblici. In questo modo ridurremo drasticamente il traffico di Via S. del procedimento per la realizzazione di questa fondamentale opera Andrea attraverso un opera che eliminerà innanzitutto le code in via in concomitanza alla realizzazione di una rotonda tra via dei Novale, Ongari ed agevolerà l’accesso ad una zona di servizio dove sono ubi- via Ongari (nuovo tracciato del sottopasso) e via Lancerotto”. Ora cati edifici scolastici, impianti sportivi, casa di riposo oltre che il gran- le priorità dell’amministrazione dovranno focalizzarsi sulla messa in de parcheggio a servizio della stazione dei treni. Purtroppo stiamo sicurezza di via Valsugana con la realizzazione di una pista nel lato ad pagando lo scotto di ani in cui le cose a Noale sembrava si fossero est, di fronte agli accessi carrai delle abitazioni.


10 Noale Sociale Presentato il progetto “Dopo di noi”

Una casa alloggio per disabili La struttura sarà pronta entro la fine del 2013. Troverà posto in zona Capitelmozzo, vicino alle piscine di Alessandro Ragazzo

U

na casa-alloggio punto di riferimento per i disabili di Noale ma anche del comprensorio. Il progetto “Dopo di noi” presentato ai cittadini nei giorni scorsi potrebbe essere pronto entro la fine del 2013. Troverà posto in zona Capitelmozzo, vicino alle piscine, laddove doveva sorgere il polo tecnologico di Aprilia che poi saltò. Il Consiglio ha cambiato la destinazione d’uso, dove sorgeranno nuove lottizzazioni. All’interno, ci sarà spazio per una struttura in grado di ospitare persone disabili, diventando una casa-alloggio con punto di riferimento

Eventi

l’intero comprensorio. Nelle intenzioni, l’edificio avrà dieci posti di cui due di pronta accoglienza e sarà gestita da una cooperativa, attraverso la stipula di una convenzione. Tramite l’azienda sanitaria, si potrà accedere alle struttura, dove per ciascun disabile, ci sarà un programma di assistenza. Per qualcuno ci potrà essere la permanenza definitiva, per altri temporanea ma sempre in base alle esigenze degli interessati. Il costo è di 500 mila euro e la superficie sarà di 500 metri quadrati, all’interno di un’area verde di 17 mila metri. Attorno sorgeranno case

L’edificio avrà dieci posti di cui due di pronta accoglienza e sarà gestito da una cooperativa unifamiliari. Nel progetto complessivo, è prevista anche una rotonda di collegamento tra la Noalese e la bretella di via Valsugana e una pista ciclopedonale. Nell’iniziativa c’è lo “zampino” dell’associazione “Genitori de La nostra famiglia”, presieduta da Maurizio Grespan, che ha ideato l’idea della casa-

noale festival nel 2013

“N

el 2013 tornerà il Noale festival”. La promessa arriva dall’assessore alla Cultura di Noale Michela Barin, tracciando un bilancio dell’ultima edizione, la seconda, che si è tenuta a settembre. Un’edizione che si è divisa tra sala San Giorgio e, soprattutto, piazza Venti Settem-

Il progetto casa-alloggio “Dopo di noi” alloggio ancora tre anni fa e portato avanti l’iter del progetto, dove sono coinvolte il Comune e l’Ulss 13. “La nostra proposta spiega il presidente - è partita da un’analisi dei bisogni della nostra comunità e ci siamo accorti che manca un servizio simile. Pensiamo a una struttura pubblica, inserita nei piani di zona. Inoltre sarà aperta anche alla comunità, con iniziative per tutti”. Noale

bre e che in quattro giorni, ha portato nella città dei Tempesta i giornalisti Corrado Augias, Ettore Mo, Luigi Baldelli e Giovanni Bassi, Valerio Varesi, Zurlo, appunto, gli scrittori Fulvio Ervas, Roberto Piumini, Marco Malvaldi, Enrico Pandiani e Younis Tawfik, il magistrato e procuratore della Repubblica Armando Spataro, il filosofo Giulio Giorello. Alla fine il bilancio parla di almeno 2500 spettatori, secondo gli organizzatori; lo scorso anno si è arrivati a quota 3 mila ma per l’assessore alla cultura

INTERMEDIAZIONI IMMOBILIARI

Michela Barin c’è una spiegazione. “Il vice direttore di Libero Stefano Zurlo – dice Barin – sarebbe dovuto intervenire di sabato ma all’ultimo ha anticipato al venerdì per motivi di lavoro, senza che potessimo avvisare i cittadini. Tutto sommato, sono soddisfatta di quello che siamo riusciti a proporre e della qualità degli ospiti susseguitisi. Per l’anno prossimo c’è l’intenzione di replicare”. Eventi come questi servono a promuovere le attività produttive. A.R.

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potrebbe diventare il centro della disabilità del Miranese. “Il ricovero in istituto e l’isolamento dalla società - dice l’assessore ai Servizi sociali Michela Barin - sono purtroppo il destino di molti disabili divenuti adulti che perdono il sostegno e l’appoggio della propria famiglia. L’idea è di creare un nucleo allargato che possa godere di una vera casa dotata di strutture e servizi curati”.

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12 Noale Confesercenti In paese ragazzi dello Iuav di Venezia e anche da Milano e Torino

Studenti universitari studiano il territorio di Alessandro Ragazzo

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anti punti forti ma anche più di qualcosa da migliorare. Questa la fotografia che emerge da ventinove studenti di età compresa fra i 19 e i 25 anni, che per una settimana hanno focalizzato il loro interesse sul centro storico di Noale. Arrivavano dallo Iuav di Venezia ma anche da Milano, Torino, Ferrara, Firenze, Bari e Palermo. L’iniziativa è stata portata avanti dal Comune e la Confesercenti, oltre allo stesso Iuav. Per dieci-dodici ore al giorno sul centro storico, hanno intervistato una dozzina di commercianti e sentendo decine di persone. Il lavoro si è svolto per cinque giorni con laboratori, interviste, ricerche con l’aiuto dei professori, coordinati da Laura Fregolent, docente di Tecnica e pianificazione urbanistica allo Iuav. Ai ragazzi dello Iuav sono stati riconosciuti dei crediti scolastici, per gli altri, un attestato di frequenza. Quanto fatto, è stato consegnato al sindaco Michele Celeghin. Tra i punti di forza ci sono gli eventi, con una percentuale molto alta in rapporto al numero di abitanti. Ma servirebbe un’immagine per renderla più riconoscibile per promuovere le iniziative. Inoltre i parcheggi ci sarebbero ma sono poco sfruttati. Molti automobilisti preferiscono la comodità del centro, quando basterebbe andare fuori qualche metro e fare due passi a piedi. Dunque si deve migliorare la segnaletica. Altro nodo da sciogliere è piazza Venti Settembre, un misto tra la rotatoria e un’area di sosta. Sul fronte commerciale, creare più continuità fra i negozi per rendere più vivo il cen-

I parcheggi sono poco sfruttati. Si deve migliorare la segnaletica. Ok verde pubblico, e quaranta monumenti

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news Scuola

nuovo istituto “pierrazzo”

N

I giovani osservatori sono rimasti positivamente colpiti dal sistema delle piazze tro. “Noale ha molte possibilità - fa notare Francesco Gandini della facoltà di Economia di Ferrara - ma mancano dei dati certi sulle presenze degli eventi, sugli indotti che questi portano, sulle differenze tra un anno e l’altro. Bisogna capire quante presenza si registrano dalla città e da fuori. Se si partisse a fare ciò, si potrebbero migliorare le proposte”. Punti di forza, sono senza dubbio gli appuntamenti annuali ma anche la struttura urbana, da rivedere piazza Venti Settembre e la segnaletica stradale in generale, dei parcheggi e dei monumenti. Quello che ha colpito i ragazzi, è il sistema di piazze molto ampio e in grado di dare respiro alla città. Ci sono il verde pubblico, ben sfruttato e la quarantina monumenti. Per quest’ultimo aspetto, i ragazzi hanno fatto notare come manchino i cartelli in italiano e in inglese, in grado di essere da supporto ai turisti. “Sono mesi che ci stia-

mo lavorando - replica Michele Celeghin - e abbiamo chiesto alla Soprintendenza la possibilità di installarli con le indicazioni in italiano, in inglese e per gli smartphone. Abbiamo speso 35 mila euro ma ci è stato risposto che serve un’istruttoria per ogni palazzo. Così si spenderebbero altri soldi”. Per Silvia Caleca, studentessa di Architettura a Palermo, si deve partire dai noalesi. “Prima loro e poi i turisti - dice - iniziando a rivitalizzare le piazze portandoci la gente”. E’ proprio dalla consapevolezza dei tesori che esistono nel proprio territorio, che può partire il rilancio economico di settori in crisi.

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oale ha un unico istituto comprensivo intitolato a Elisabetta “Betty” Pierazzo, la scienziata noalese scomparsa il 15 maggio 2011 in Arizona (Stati Uniti) all’età di 47 anni. Nell’occasione c’è stato il taglio del nastro dei lavori eseguiti durante l’estate, per una somma di 180 mila euro. Soldi che sono serviti sia per ottenere il Certificato prevenzione incendi, sia per abbattere le barriere architettoniche e garantire l’adeguamento igienicosanitario. Gli operai hanno lavorato alla “Vittorino da Feltre”, con la segreteria spostata al primo piano, oltre alla sistemazione dell’impianto elettrico e termoidraulico. E poi è stata realizzata una nuova rete informatica e rivisti i servizi igienici. Infine è stato asfaltato il piazzale esterno e abbattute le barriere architettoniche dei marciapiedi. Lavori anche alla elementare di Briana, dove sono stati rifatti i bagni e rifatti i tubi dell’impianto idraulico. Alle elementari di Moniego e di Cappelletta, sono stati messi i cancelli nei coltili interni, dove attendono l’inizio delle lezioni: dovrebbe garantire più sicurezza prima di entrare in classe. A Moniego e Briana, sono stati sostituiti i pavimenti e i controsoffitti delle palestre. A.R.


Martellago 13 Maerne Settimane di apprensione per i 177 dipendenti della fonderia

Pometon, dipendenti a rischio

news Servici Urp

arriva il reClamo on line Con il nuovo servizio si può interagire con il comune da casa

Si parte con una riduzione dei turnisti, da 90 a 60. Diminuzione del 20 per cento di impiegati di Alessandro Ragazzo

S

ono settimane di apprensione per i 177 dipendenti di Pometon, la fonderia di Maerne: la proprietà ha annunciato il piano per il 2013, con la riduzione di un terzo della forza lavoro, con un esubero di cinquanta dipendenti. Si partirebbe con un taglio dei turnisti, da novanta a sessanta, mentre ci sarebbe una riduzione del 20 per cento di altro personale, come gli impiegati. Questi sono numeri che si basano su una ripresa di vendita del 10-15 per cento per il prossimo anno. Cgil e Cisl lavorano per prolungare di un anno il contratto di solidarietà, che avrebbe il compito di evitare i licenziamenti e a salvaguardare il posto di lavoro. L’azienda, infatti, sta subendo gli effetti della crisi internazionale. Inoltre, in Italia la produzione di polveri di ferro è meno competitiva rispetto altrove. Da qui le previsioni per l’anno prossimo. Le notizie della fabbrica a pochi passi dalla stazione dei treni, hanno allarmato sia gli ambienti regionali sia quelli comunali. A Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Veneto, è giunta l’eco della questione Pometon. Il rappresentante della Federa-

La Pometon di Maerne

P zione della Sinistra Pietrangelo Pettenò ha chiesto alla giunta di Luca Zaia di farsi carico del problema. “Il governo regionale - avverte - non deve assistere in modo impassibile alla perdita di decine di posti di lavoro. Per la società questi esuberi sono figli della grave crisi internazionale che ha colpito il settore ma i lavoratori, artefici dei successi passi dell’azienda, non sono disponibili a pagare queste scelte che indeboliscono la capacità produttiva dello stabilimento. Sono incettabili queste decisioni che colpiscono i diritti dei lavoratori e gettano sul lastrico molte famiglie. La Regione intervenga e lavori per predisporre un nuovo

trasporti La petizione

2663 fIRME CONTRO IL TAGLI ACTV

Autobus Actv

C

he fossero tanti gli utenti arrabbiati per il taglio delle corse dell’Actv si sapeva ma che fossero quasi 2500, in pochi se l’aspettavano. Sono 2363, infatti, le firme raccolte a Martellago in appena cinque giorni dai passeggeri dell’azienda, per i cambi di linea avvenuti dal 12 settembre. Le lamentele emerse sono davvero tante e spaziano dai pendolari-lavoratori, agli studenti e agli anziani. Pare quasi che il disagio pagato dai cittadini del comune sia elevato e agli utenti, per un collegamento più diretto con Mestre e Venezia, non resta che usare la linea extraurbana Scorzè-Venezia. E anche il traffico di auto sulla Castellana pare aumentato. Tutto è nato quando Actv ha presentato il piano a partire dall’autunno e figlio dei tagli delle risorse. Così la linea 20, fino a poche settimane fa da Martellago alla stazione

piano industriale di rilancio”. Ma anche a Martellago, il consigliere del Pdl Paride Costa ha presentato un’interrogazione al sindaco Giovanni Brunello, chiedendo al Comune d’intervenire. “Si organizzi un tavolo di mediazione fra le parti interessate - dice Costa - coinvolgendo, se necessario, sia Provincia sia Regione e fare il possibile per posticipare drastiche soluzioni, in attesa della vicina, e augurabile, ripresa economica. Sappiamo delle difficoltà di Pometon, della sua riorganizzazione ma si deve fare il possibile per preservare e conservare questa realtà”.

La linea 80 è stata prolungata alla mattina, nell’ora di punta, dalle 6 alle 9

di Mestre, copre ora il percorso da via Ca’ Lin a Trivignano a piazzale Cialdini a Mestre, passando per Zelarino; la linea 21, che svolgeva sempre il tratto Martellago-stazione di Mestre via Maerne e Olmo, è divenuta Centro Polo Zelarino-stazione di Mestre. La linea 80 è stata prolungata nell’ora di punta dalle 6 alle 9. Restano le extraurbane Noale-Venezia e Scorzè-Venezia, che non hanno subito modifiche e che i passeggeri affollano specie nelle ore di punta. Uno sconvolgimento per chi, per anni, aveva dei punti di riferimento. In futuro, piazzale Cialdini a Mestre, diverrà l’interscambio fra le due linee del tram. Oggi ci sono i lavori per realizzare i binari, e qui gli utenti che utilizzano il mezzo da Favaro, attendono il bus per Venezia. Un domani, qui potrebbero scendere i pendolari provenienti da Noale e Scorzé. Il presente, invece, ha visto la presa di posizione di diversi esponenti del parlamentino locale. E per chi si deve spostare all’interno del comune, cosa deve fare? Chi non ha la macchina? L’assessore alla Cultura Cosimo Moretti aveva fatto sentire la sua voce, perché molti servizi, come il distretto sanitario, la stazione dei treni e la biblioteca, sono a Maerne. “Un atto scriteriato – sostiene – che rischia di penalizzare tutti gli utenti e i lavoratori. E poi togliere il 21, significa isolare i nostri tre paesi. Mancano delle scelte selettive della spesa pubblica”. Francesca Trevisan, consigliere del Pd di Martellago, aveva presentato un’interpellanza dove faceva notare come “alla vigilia della città metropolitana si ridimensiona il servizio pubblico quando dovrebbe essere riqualificato”. Il sindaco Giovanni Brunello e l’assessore alla Polizia locale Pierangelo Molena hanno avuto diversi incontri con Actv ed è nata l’idea di una circolare interna. Il nuovo autobus parte dal capolinea di Martellago, fa il giro per Maerne, Olmo e finisce al centro commerciale Polo di Zelarino. Ci sono otto corse giornaliere d’andata e altrettante al ritorno. A.R.

resentare un reclamo, richiedere informazioni o un intervento, segnalare un disservizio oppure un guasto, proporre suggerimenti? Quante volte ci si è imbattuti in almeno in un paio dei casi indicati. Ebbene il comune di Martellago, o meglio l’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico, offre la possibilità di farlo. Con questo servizio è possibile comunicare con l’amministrazione attraverso un canale diretto, la via preferenziale da adottare suggerita è la compilazione del modulo on-line, reperibile sul sito del comune, cliccando sulla sezione moduli. Sara l’Urp a rispondere direttamente alle e-mail pervenute e, se necessario, inoltrarle al competente ufficio per i conseguenti adempimenti. Insomma, il sistema dovrebbe agevolare la cittadinanza, sarà possibile percorrere in questo modo la strada più rapida per dialogare direttamente con la propria amministrazione, senza doversi recare allo sportello fisicamente, ma inviando le proprie richieste direttamente da casa. Ma le novità non sono solo queste. L’assessorato alle Politiche Giovanili cerca la collaborazione di ragazzi nella fascia d’età 13/19 anni per realizzare un progetto innovativo che utilizzando internet crei uno spazio virtuale interattivo gestito dai giovani in favore dei giovani. Per saperne di più, tutti i ragazzi interessati possono scrivere a edsmartellago@libero.it, indicando un recapito telefonico; oppure inviando un sms con il proprio nome e cognome e un indirizzo di posta elettronica ai numeri 331 8643887 o 334 6604988. I ragazzi verranno ricontattati Valentina Moro dagli educatori del Comune.

SULLA CASTELLANA NUOVO VISTA RED

Un semaforo video-controllato

S

econdo Vista-red a Martellago. Dal primo ottobre sarà attivo il secondo impianto di rilevazione delle infrazioni con il rosso e sarà installato tra via Castellana e via Roma. Il paese avrà, perciò, due punti di rilevamento, l’ultimo va ad aggiungersi a quello attivo dal 2010 tra via Roma, via delle Motte e via Trento. Ci sarà un iniziale periodo di sei mesi di sperimentazione, rinnovabile per altrettanti. Nessuna contravvenzione è recapitata a casa se si dovesse passare con il giallo, che resta attivo per sei secondi come previsto dal Codice della strada. Con il rosso, invece, il Vista-red entra subito in funzione e filma il passaggio. Veneto Strade ha già dato il suo parere positivo, mentre la fornitura e il noleggio, a canone fisso, saranno affidati alla ditta Traffic Tecnology di Marostica (Vicenza).

Considerato uno dei punti più pericolosi del territorio, la giunta comunale ha deciso di mettere sotto controllo l’incrocio, dove spesso si sono verificati incidenti. Tra le vittime, la conduttrice veneziana Mara Venier, dove a inizio novembre 2008 rimase coinvolta in un frontale con un’altra auto. In quel caso il clamore dell’incidente diede un palcoscenico nazionale all’evento. Rimase illesa ma lo spavento fu notevole. Il problema della viabilità sulla Castellana è sempre stato uno dei punti più dibattuti dalla cittadinanza, soprattutto per gli incidenti che si sono verificati. Ma ci sono anche altri punti a rischio della viabilità comunale che i cittadini attendono siano messi in sicurezza. Per gli altri interventi però, visto il periodo di crisi dei bilanci, è quasi indubbio che bisognerà aspettare ancora qualche mese. A.R.


14 Scorzè Citta Metropolitana Il consiglio comunale ha decretato il passaggio alla Marca

Il comune vuole andare con Treviso

news Lavori pubblici

via libera all’asfaltatura di 15 strade

L’opposizione ha organizzato una consultazione: l’80 % vuol restare con Venezia di Alessandro Ragazzo

C

iao ciao a Venezia: Treviso arrivo. Potrebbe essere il titolo del Consiglio comunale di metà settembre, che ha decretato il passaggio alla Marca, dicendo no alla città metropolitana. Nel frattempo la minoranza ha organizzato una consultazione tra i cittadini, dove l’80 per cento si è espresso perché le cose non cambino. Il passaggio a Treviso è stato sancito dai tredici voti della maggioranza, mentre i contrari a ScorzèTreviso sono stati in due, Alvise Zanette (Pd) e Davide Zuin (gruppo Misto). Gli altri componenti, subito dopo il dibattito, non hanno partecipato al voto: Gianna Manente, Giuliano Zugno, Valerio Ferro del Pd, Maurizio Civiero ed Eddi Simion della civica Pizzolato-sindaco hanno assistito all’esito ai bordi dell’aula. Gennaro Piscopo dell’Idv se n’era andato prima. “Non lo facciamo per diventare trevigiani - dice il sindaco Giovanni Battista Mestriner - ma per restare scorzetani. Lo statuto della città metropolitana non sarà votato prima di metà 2014, periodo in cui andremo al voto. Chi verrà dopo di noi e vorrà Venezia, guiderà la fase di transizione ma questa maggioranza dice no”. L’opposizione è andata al contrattacco. In

Il municipio di Scorzè

V

1227 hanno partecipato alle due giorni di consultazione, che ha registrato un risultato bulgaro a favore del nuovo ente. Questo ha conseguito 992 preferenze, pari all’80,8 per cento, mentre in 213 hanno detto sì alla scelta fatta dal Consiglio comunale. Solo sette persone vorrebbero una Scorzè in provincia di Padova. Quindici sono state le schede fra bianche e nulle. Ma i gruppi di minoranza non si arrendono e annunciano l’avvio immediato di una campagna di raccolta firme per indire un referendum popolare. “Il presidente del consiglio Michieletto e il sindaco Mestriner - spiegano Gianna Manente del Pd, Maurizio Civiero della lista Pizzolato-sindaco e Gennaro Piscopo

dell’Idv - non hanno voluto spostare la discussione in aula di qualche giorno, che ci avrebbe permesso di acquisire il parere della gente. Si è voluto decidere su una questione delicata, che investe il futuro di tutto il nostro territorio, senza interpellare la popolazione. La maggioranza rifletta di fronte a questo risultato. Per una scelta così importante, la parola deve essere data ai cittadini. Loro devono decidere a quale territorio vogliono appartenere”. La questione della città Metropolitana è un tema che è stato discusso in modo approfondito anche da altri consigli comunali in Riviera del Brenta e nel Miranese. Con un referendum consultivo Vigonovo ha deciso di aderire alla provincia di Padova.

“A.I.F. BRUCE” AMBULATORIO INFERMIERISTICO ASSISTENZA & FORMAZIONE

ia libera dalla giunta di Scorzè all’asfaltatura di una quindicina di strade comunali, per un importo di 500 mila euro, quasi 200 mila su via Gallese. Nelle scorse settimane è stato approvato il progetto definitivo redatto dall’ufficio Lavori pubblici, dopo che quello preliminare era passato a inizio agosto, e i cantieri potrebbero iniziare nelle prossime settimane. Le vie interessate saranno via Bigolo, via Ponte Nuovo, via Leonardo da Vinci, via Quattro Novembre e il parcheggio degli autobus dell’Actv, gli incroci tra via Milano e via Padova e tra via Milano e via Castellana, via Campocroce, via don Sturzo e via San Benedetto, via Sbrojavacca e via Moglianese Vecchia a Gardigiano, via Guizza Bassa e via Giacomo Leopardi. Per questo pacchetto, il governo cittadino investirà poco meno di 301 mila euro. C’è, poi, via Gallese, dove da tempo si parla di sistemarla e renderla più sicura, visto che in certi punti è malmessa. Qui il finanziamento è di poco più di 199 mila euro, ovvero gran parte della somma stanziata in totale. Questo deciso dalla giunta, riguarda il primo stralcio di una serie più ampia d’interventi e di sistemazione delle strade di capoluogo e frazioni. Le strade di Scorzè insomma, si rifanno il look nonostante il grave periodo di crisi dei bilanci comunali dovuti ai tagli operati dal governo sui trasferimenti. A.R.

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Uno stand di un mercato agricolo

U

n mercato agricolo in centro a Scorzè. Da metà settembre, infatti, è attivo uno spazio in piazza Aldo Moro dove s’incontrano il produttore e il consumatore senza intermediari. Era da un po’ di tempo che se ne parlava e ora si è partiti. Lo scopo è quello di consentire ai cittadini di poter fare la spesa con prodotti di qualità e convenienti, aumentando la vendita diretta dei prodotti stagionali e locali. Così una decina di aziende, ogni venerdì dalle 8 alle 13, è presente con frutta e verdura di stagione e a prezzi vantaggiosi. Ma non solo, perché si possono acquistare miele, formaggi, insaccati, carne e vini, a un costo più basso del 30 per cento. E di questi tempi, risparmiare qualche soldo non è male. Insomma, tutti prodotti di prima necessità e con la sicurezza che arrivano dalle campagne e dagli agricoltori della zona. La trasparenza delle tariffe e l’origine dei prodotti, dovranno essere per almeno il 70 per cento di provenienza aziendale, mentre il restante 30 per cento, si potrà integrare solo con la merce agricola senza intermediazione commerciale. Chi non dovesse rispettare queste regole, sarà escluso dal mercato così come suggerisce la legge regionale numero 7 del 25 luglio 2008. In occasione dell’inaugurazione, sono intervenuti per il taglio del nastro il sindaco Giovanni Battista Mestriner, l’assessore alle Attività produttive Emanuela Barbiero, il presidente di Agrimercato Venezia Emanuele Marchesan e il segretario di zona di Coldiretti Fabio Livieri. A.R.


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Salzano 17 Eventi Dal 19 ottobre al 4 novembre

Parte la festa della Zucca

Non mancherà il campione italiano di intaglio su vegetali: Ennio Secco che creerà delle opere d’arte con l’ortaggio di Roberta Pasqualetto

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iciannovesima edizione della festa della zucca a Salzano, festa paesana apprezzata dai residenti e da tutta la provincia. La festa di quest’anno si terrà dal 19 ottobre al 4 novembre con alcuni intervalli: dal 19 al 21 ottobre, dal 26 al 28 ottobre e dal 31 al 4 novembre Le pause hanno lo scopo di far riposare il personale della cucina che lavora sia a pranzo sia a cena. Di importanza rilevante, gli ormai tradizionali concorsi a tema per le migliori zucche: la più pesante in assoluto (edizione 2011 kg 581,50 proveniente da Sale Marasino BS), la più pesante di Salzano (edizione 2011 kg 164), la più piccola, la più lunga (edizione 2011 cm 216), la miglior composizione e quella con più zucche. Anche quest’anno non mancherà il campione italiano di intaglio su vegetali: Ennio Secco che creerà delle opere d’arte con l’ortaggio. Come da tradizione l’offerta gastronomica si basa su un menù di cui la protagonista è la zucca, accompagnata però da numerosi altri piatti; non mancherà l’offerta dolciaria, che ogni anno si va arricchendo, proponendo oltre 20 specialità. Continua anche la collaborazione con le scuole

Un’immagine dello scorso anno

del Comprensivo Alighieri di Salzano, iniziata già ad Aprile con la distribuzione dei semi di zucca e che si concluderà con la presentazione, durante la manifestazione, delle opere realizzate dagli alunni. Durante tutto il periodo si potranno visitare gli stand dell’artigianato locale e dell’offerta agroalimentare, nonché una mostra di vasi russi “Samovar” di oltre 300 pezzi, e una mostra di pittura con laboratori proveniente da Villefontaine, comune francese gemellato con Salzano. Nei giorni festivi si terranno degli spettacoli: nei pomeriggi animazione con varie iniziative (spor-

tive, esibizioni di danza, spettacoli per bambini con fiabe a tema) e la sera, si esibiranno delle orchestre. “In qualità di Presidente della Pro Loco di Salzano – dice Lucia Muffato – mi auguro che anche quest’anno si possa ripetere il successo ottenuto nelle precedenti edizioni e ringrazio fin d’ora quanti collaborano alla realizzazione e alla buona riuscita di questo evento, che porta in questa cittadina del Miranese, oltre quaranta mila visitatori”. Per maggiori informazioni si può scrivere a: prolocosalzano@libero.it

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news Bando per i contributi

aCQuisto di pannolini eCologiCi lavabili

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l Comune di Salzano, per favorire comportamenti virtuosi per il rispetto dell’ambiente e limitare la produzione di rifiuti, intende assegnare contributi alle famiglie residenti che decidono di utilizzare, per i propri bambini, pannolini ecologici lavabili al posto di quelli “usa e getta”. L’entità di ciascun contributo è pari a 100 euro su una spesa minima per pannolini lavabili, di 200 euro e di 50 euro su una spesa per pannolini lavabili compresa tra i 100 e i 199,99 euro. Potranno richiedere il contributo solo i genitori di bambini residenti nel Comune che hanno acquistato i pannolini ecologici lavabili a far data dall’1.1.2012. Il contributo non può essere erogato per più di un bambino. Le domande devono essere accompagnate da fattura quietanzata o scontrino parlante, dimostrante l’acquisto, nonché documentazione comprovante i requisiti dei pannolini lavabili. Le famiglie che riceveranno il contributo devono impegnarsi a fornire, su richiesta del Comune, informazioni circa l’utilizzo dei pannolini e attestare di essere in regola con il conferimento dei rifiuti e i pagamenti della Tariffa d’Igiene Ambientale (Tia). Le domande saranno ammesse a contributo in base all’ordine temporale (data e numero di protocollo) di presentazione delle stesse, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Le richieste dovranno essere presentate su apposito stampato predisposto dal Comune (allegato al presente bando), che si potrà ottenere presso l’Ufficio Ambiente del Comune o trovare sul sito internet www.salzano. provincia.venezia.it. R.P.


18 Salzano Lavori pubblici Struttura di 368 posti, su una superficie di 14 mila metri quadrati

Palazzetto dello sport a primavera A

Salzano, per la prossima primavera, sarà ultimato il Palazzetto dello Sport, in contemporanea inizieranno i lavori di ampliamento dei cimiteri di Salzano e Robegano. I cittadini saranno felici di sapere che entrambe le opere non graveranno sulle loro tasche. Nel Palazzetto dello sport si stanno ultimando i lavori del fondo del campo e il completamento dei servizi sanitari, per marzo 2013 le associazioni si vedranno consegnare la struttura. “Realizzare questo progetto è stato possibile solo grazie al project financing – dice Lino Manente assessore ai Lavori Pubblici – altrimenti non si sarebbe potuto fare nulla”. Il Palasport è una struttura di 368 posti, ed è situato su una superficie di 14 mila metri quadrati, di cui sette saranno destinati a parco pubblico. Il parcheggio ospiterà 125 posti auto, di questi, sei per disabili. La struttura si trova dietro al magazzino comunale, nell’area degli impianti sportivi, la realizzazione dell’opera è stata possibile grazie a un accordo tra il Comune e l’azienda Pm di G. Pizzolato, che produce macchinari per lamierini. L’opera è stata realizzata a carico dell’imprenditore che, in cambio, ha potuto allargare la sua fabbrica, in un terreno agricolo di proprietà. Per quanto riguarda il progetto preliminare per l’ampliamento dei cimiteri di Salzano e Robegano, i lavori di inizieranno in primavera e nell’arco di 5/6 mesi saranno portati a termine. E’ un progetto da quasi trecento mila euro ma che non costerà nulla al Comune. Nello specifico il cimitero di Salzano sarà ampliato in

Il parcheggio del palazzetto ospiterà 125 posti auto, di questi, sei per disabili corrispondenza dell’attuale campo d’inumazione lungo il confine nord. Il nuovo blocco di loculi verrà realizzato in continuità e in aderenza strutturale a quelli esistenti lungo la mura di confine nord. Per quanto riguarda il cimitero di Robegano il progetto prevede la realizzazione di un nuovo blocco di 48 loculi nell’area antistante l’attuale accesso nord-ovest del cimitero (circa 183 mq) e la sistemazione a parcheggio dell’area scoperta, con il prolungamento della recinzione e la formazione del nuovo accesso carraio e pedonale al cimitero. Il bando era stato istituito in forma di autogestione, questo per permettere ai vincitori di amministrarsi la vendita dei loculi. “Da parte nostra e in aggiunta all’ampliamento dei cimiteri – dice Manente – abbiamo chiesto la sistemazione del piazzale di Robegano, questo tipo di lavori vuole essere il più conveniente possibile per tutti: i vincitori del bando gesti-

Al via l’ampliamento con 96 nuove cellette mortuarie divise equamente, nei cimiteri di Salzano e Robegano

Il progetto del nuovo palazzetto dello sport

ranno la vendita dei loculi, il comune darà un servizio migliore ai cittadini e migliorerà delle aree e i cittadini non dovranno spendere neppure un euro”. Insomma una risposta concreta alle esigenze della gente.

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el Bollettino Regionale Veneto del 3 agosto 2012, n. 72 è stato pubblicato l’avviso di adozione e deposito del Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) e della proposta di Rapporto Ambientale e Sintesi non Tecnica di cui alla Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.). Il Pat è uno strumento generale, delle linee guida precedenti al successivo PI (piano degli interventi). I cittadini e le associazioni che sono interessati a presentare le loro osservazioni o le loro richieste, possono farlo presentando documentazione (se necessaria) all’ufficio protocollo che vaglierà la richiesta. Tali elaborati sono consultabili sul sito comunale, nella sezione dedicata ai “documenti” e presso l’Ufficio Segreteria e l’Ufficio Tecnico. Eventuali osservazioni relative al Pat possono essere presentate (trascorsi 30 giorni dalla data di pubblicazione)fino al 29 ottobre. I contributi riguardanti la Vas, invece, possono essere presentati sin da ora e sempre entro il 29 ottobre. L’Assessore alla “Pianificazione del Territorio”, Lucio Zamengo, è a disposizione dei cittadini che desiderano approfondimenti e chiarimenti nell’orario di ricevimento (martedì dalle 16.30 alle 18) e inoltre nei giorni 4, 11, 18 e 25 ottobre, dalle ore 18 alle 19, alla Sala Affreschi della sede comunale. Per maggiori informazioni contattare l’ufficio Tecnico allo 041 5709750 o scrivere a R.P. tecnico@comune.salzano.ve.it


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Università aperta di Mirano, corsi per tutti Le lezioni di cultura generale si terranno nell’auditorium “Madre Teresa di Calcutta” in Corte di Villa Errera e nella Barchessa di Villa Giustinian Morosini di Alessandro Ragazzo

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n servizio che si rinnova ancora, con ventisei corsi di formazione per giovani e adulti, che spaziano dalla cultura generale alla salute e al benessere, dalla tecnologia e computer alle lingue straniere. E’ l’università aperta di Mirano, che aprirà i battenti i primi di ottobre. L’iniziativa è promossa dal Comune in collaborazione con l’associazione culturale “La nostra terra”. Si tratta di un’attività consolidata che, attraverso programmi aggiornati e docenti

I corsi di Nordic Walking saranno al parco comunale, quello di teatro in Villa Belvedere qualificati, favorisce la diffusione e l’accrescimento culturale. Le iscrizioni sono aperte a tutti, dai 14 anni in su: i corsi offrono anche un’occasione di “formazione intergenerazionale” dando la possibilità di confronto tra fasce di

età diverse. Le lezioni di cultura generale si terranno nell’auditorium “Madre Teresa di Calcutta” in Corte di Villa Errera e nella Barchessa di Villa Giustinian Morosini (Venticinque Aprile), mentre quelle di lingua straniera si terranno alla scuola media “Leonardo da Vinci” in via Paganini. I corsi di Nordic Walking al parco comunale di Mirano, quello di teatro in Villa Belvedere. Per questo 2012-2013, sono stati inserite delle novità, come l’Introduzione alla filosofia, Psicologia sulle relazioni interpersonali, Storia della Repubblica di Venezia, Viaggio nell’universo, Cinema e cortometraggio, Corso di scacchi e Orto e sentimento. Inoltre si è deciso di recuperare il corso di teatro. Confermati Storia dell’arte contemporanea ed Educazione all’ascolto della musica. Vista una società sempre più globalizzata, gli organizzatori ha deciso di aumentare il numero dei corsi di lingua straniera, sempre con insegnanti di madrelingua. Quest’anno saranno nove: inglese (corsi base, elemen-

tare, pre-intermedio, intermedio e due avanzati), spagnolo (corsi base e intermedio) e tedesco (base). Spazio anche alla tecnologia, con tre iniziative dedicate all’informatica con due corsi base e uno intermedio di computer e uno di Fotografia base. Per quanto riguarda la salute e il benessere, ritornano i due percorsi di formazione di “Nordic Walking” avviati lo scorso anno e che confermano l’interesse dei cittadini, come l’avvicinamento al vino. Per quanto riguarda i costi, ciascun corso è sostenuto attraverso le quote pagate dagli iscritti mentre il Comune metterà a disposizione gli spazi. “Come sempre alla realizzazione dei corsi – spiega il presidente del Consiglio comunale con delega alla Cultura Renata Cibin – collaborano diverse associazioni miranesi che mettono a disposizione energie, competenze e passioni. Le ringraziamo così come i singoli docenti”. Per iscrizioni e informazioni la segreteria sarà aperta fino al 5 ottobre dalle 18 alle

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I corsi di lingue quest’anno saranno nove con insegnanti madrelingua

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20, poi fino al 6 ottobre dalle ore 10 alle 12 nella sala auditorium “Madre Teresa di Calcutta” in Corte di Villa Errera (vicino alla biblioteca comunale). Per informazioni,

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24 2

VIAGGIO IN

PROVINCIA VENEZIA

Nuovi assetti I Comuni votano in ordine sparso

La Città metropolitana veneziana prende forma U

L’onorevole forcolin presenta

una proposta per “Cambiare” la legge sulla Città metropolitana

Prevalgono i sì. Fiesso, Mira, Dolo contrari. Vigonovo vuole passare con Padova, Scorzè guarda a Treviso

di Alessandro Abbadir e Ornella Jovane

C

ittà Metropolitana , i Comuni votano in ordine sparso anche se prevalgono nettamente i sì, spesso condizionati. Ci sono poi anche posizioni attendiste , cioè quelle di Comuni che hanno deciso di non votare nè sì nè no, come Fiesso D’Artico (in Riviera del Brenta), ma che hanno deciso di non votare. All’interno del dibattito che in questi ultimi giorni si è sviluppato, hanno assunto connotati clamorosi , le prese di posizione ad esempio in Riviera del Brenta dei due principali Comuni del comprensorio, Mira e Dolo che con due maggioranze diverse , una grillina e l’altra leghista, hanno detto no all’adesione alla Città Metropolitana. Per il sindaco di Mira Alvise Maniero, il no è motivato anche dal fatto che “aderendo alla Città Metropolitana, Mira e altri paesi della Riviera potrebbero doversi accollare gli ingenti debiti di Venezia”. Fra le altre critiche quella di una scarso coinvolgimento partecipativo delle comunità. A Mira però, sebbene richiesto dalle opposizioni , il referendum consultivo non è stato concesso perché per i grillini “era ininfluente e non previsto dallo statuto” . Vigonovo al confine con il Padovano ha fatto

un referendum che ha sancito la richiesta di passaggio con la Provincia della Città del Santo. Sempre in Riviera hanno detto sì invece tutti gli altri. Anche quelli che pareva dicessero no . Campagna Lupia ad esempio ha fatto un’inversione a U e il sindaco di centrodestra Fabio Livieri, ha votato un sì condizionato insieme con il Pd. Sì hanno votato anche Pianiga, Fossò Campolongo e Stra che sono da sempre vicine geograficamente a Padova. Nel Miranese hanno votato sì la maggioranza dei Comuni ad eccezione di Scorzè che senza referendum con il sindaco Giovan Battista Mestriner ha deciso di chiedere l’accorpamento alla Provincia di Treviso. Noale ha deciso di rinviare la decisione. Molti sì anche dal Veneto Orientale, a parte San Donà, che ha deciso di rinviare la decisione, Cinto Caomaggiore che ha chiesto il passaggio al Friuli, Meolo che ha detto no all’adesione e Fossalta di Piave che chiede il passaggio a Treviso. I Comuni del Basso Veneziano hanno aderito alla Città metropolitana anche se non sempre la decisione è stata facile. Assai vivo il dibattito a Chioggia dove alla fine, nel consiglio comunale dello scorso 17 settembre, sono prevalse le ragioni del sì, care alla maggioranza e al sindaco Giuseppe

Casson, da sempre sostenitore del progetto e favorevole, anzi, a riprendere in considerazione il vecchio disegno sulla PaTreVe, allargando l’orizzonte ad un’area ben più vasta della città metropolitana. Lo sviluppo di ampie entità territoriali e istituzionali, egli sostiene, saranno il punto di partenza di una rinnovata crescita anche economica. Da parte sua, il sindaco si impegna ad assicurare a Chioggia l’importanza e la visibilità cui essa ambisce e che “merita”. Non sono mancate le posizoni critiche: in primo luogo quella di Giuseppe Penzo, l’ex presidente del consiglio comunale nella giunta Guarnieri, che si è presentato in consiglio comunale con una raccolta di oltre 1000 firme a sottoscrizione della proposta di passare con Padova. Ma anche Gilberto Boscolo, Movimento 5 stelle, Renzo Donin, PdL, e Marco Dolfin, Lega, hanno manifestato dissenso veso una decisione presa - secondo loro - troppo in fretta e senza garanzie per la Città di Chioggia. Cavarzere e Cona invece aderiscono al progetto. Le due amministrazioni comunali considerano la Città metropolitana un’opportunità di sviluppo per il territorio. Perplessa a Cavarzere la Lega che teme come una minaccia il peso schiacciante di Venezia sugli altri Comuni.

CITTÀ METROPOLITANA IL MONDO ECONOMICO E DELL’UNIVERSITÀ GUARDA OLTRE

L

a città metropolitana che mantiene i confini della provincia di Venezia rischia di essere già “troppo stretta” alle categorie economiche, mondo imprenditoriale e del commercio, ma anche alle università e ai cittadini comuni che già nella loro condotta di vita quotidiana hanno dimostrato di essere metropolitani in senso lato. Vivere a Venezia, lavorare a Treviso e andare a teatro a Padova: è già una fotografia realistica di

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chi vive in questa fetta di territorio. L’invito dunque e quello di allargarsi fin da subito a Padova e Treviso. E’ quanto emerso a fine settembre dal convegno “Neopolis. Verso la città metropolitana” , promosso dalla Camera di Commercio di Venezia, organizzato insieme all’associazione “Venezia città metropolitana”con la collaborazione delle Università degli studi Ca’ Foscari di Venezia e quella di Padova. Il dibattito è stato

l’occasione per stringere un patto fra Camere di Commercio, categorie economiche e università finalizzato ad estendere i confini della città metropolitana, oltre a Venezia, anche a Padova e Treviso con l’obiettivo di creare una rete metropolitana nell’area centrale del Veneto, che sia realmente funzionale allo sviluppo di questo territorio nel futuro prossimo. O.J.

na proposta di legge per cambiare il decreto della spending review in merito all’istituzione delle Città metropolitane. Lo scorso 1 ottobre l’onorevole e sindaco di Musile Gianluca Forcolin (Lega Nord) La presidente Zaccariotto - sostenuto dal presidente con l’onorevole Forcolin della Provincia di Venezia e primo cittadino di San Donà Francesca Zaccariotto - ha presentato alla stampa la sua proposta con l’obiettivo di “introdurre alcune correzioni all’impianto normativo, eliminando le più rilevanti criticità presenti nell’articolo 18, specie sotto il profilo costituzionale, in modo da favorire il processo di istituzione dei nuovi governi metropolitani”. In particolare, la proposta di legge introduce tre gruppi di modifiche. Il primo riguarda i tempi della soppressione delle Province. Si chiede che l’istituzione delle Città metropolitane decorra alla data della cessazione o scioglimento del consiglio provinciale in carica. Si introduce, inoltre, l’elezione a suffragio diretto ed universale degli organi della città metropoliZaccariotto: “Con la tana: sindaco e consiglio. Il città metropolitana secondo gruppo di modififotocopia dell’attuale che è invece finalizzato a Provincia non si va rafforzare la partecipazione da nessuna parte” delle comunità territoriali interessate, con la previsione di un termine più ampio per l’esercizio da parte dei Comuni interessati della scelta fra città metropolitana e altra provincia limitrofa. Infine, la proposta prevede di attribuire la responsabilità del governo transitorio della città metropolitana al presidente della Provincia nel caso di mancata approvazione dello stesso statuto. “Al di là di chi si è espresso finora per il sì o per il no, - è il commento della presidente Zaccariotto - in tutti gli atti dei consigli comunali appare chiara la richiesta di operare delle modifiche alla spending review relativamente alla città metropolitana”. “Oggi anche il mondo economico - prosegue - chiede quello che come Provincia affermavamo tre mesi fa: con la città metropolitana, concepita come fotocopia dell’attuale Provincia, non si va da nessuna parte. Ciò che invece va fatto - è l’invito - è lavorare con gli elementi che uniscono i territori, per quanto riguarda i servizi e l’economia”. Il presidente Zaccariotto ha dunque rivolto ai sindaci un invito a lavorare insieme, al di là del colore politico di ciascuna amministrazione. “In questo pecorso - ha concluso - chiedo la partecipazione del sindaco Orsoni, che deve prendere atto di quella che è la posizione del territorio”.

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Spazi aperti 25 3 Mercato enologico Cala la produzione del 30 % nelle 4 cantine consorziate a causa della siccità

Doc della Riviera, vino ad alta qualità Pierantonio Angeli: “Quest’anno produrremo 60 mila ettolitri. Fra i doc: pinot bianco, pinot grigio, merlot, cabernet” di Alessandro Abbadir

A Marcon

I

che quest’anno – spiega Angeli - avranno una gradazione elevata che non avrà bisogno di una particolare procedura di innalzamento del grado di alcol, con il trattamento dei mosti, che di solito si fa nelle annate più piovose”. Non si supererà comunque i 1213 gradi di gradazione. Ma cos’è il doc della Riviera? L’area del Brenta è stata inclusa nel programma legislativo nazionale delle specifiche zone di produzione vitivinicola a ”Denominazione d’Origine Controllata”. Dall’unione delle cantine più prestigiose del territorio ( le 4 citate) è sorto il “Consorzio Tutela Vini D.O.C. ”Riviera Del Brenta” con lo scopo di incentivare e valorizzare i vini ottenuti nella zona e far crescere e sviluppare il turismo del vino, inteso come espressione delle bellezze naturali, produttive e culturali. La recente ristrutturazione delle cantine con l’inserimento anche di bottaie, barricaie e tecniche innovative, garantiscono prodotti conformi a standard qualitativi elevati. La denominazione d’origine controllata “Rivie-

vini della Riviera del Brenta? Meno produzione ma più alta qualità. A parlare della vendemmia 2012 delle 4 cantine “consorziate” della Riviera e del Miranese che dal 2004 producono un vino doc, è Pierantonio Angeli presidente delle cantine “Riviera del Brenta (Dolo)”. Partiamo dalla produzione. “Quest’anno - dice Angeli - la produzione delle quattro cantine di Dolo, Premaore di Camponogara, Noale e Campodarsego è stimata intorno ai sessanta mila ettolitri. Si calcola una perdita di produzione rispetto all’anno precedente del 30%. Le motivazioni? Soprattutto la gran siccità che non è mai diminuita per tutto il periodo estivo unita ad un gran caldo”. Nel dettaglio: a Noale saranno prodotti 10 mila ettolitri, a Premaore 20 mila, a Dolo (Sambruson) 10 mila e altri 20 mila a Campodarsego. Fra queste produzioni i vini doc della Riviera e gli Igp si aggirano sui 10 mila ettolitri. Il calo di produzione si accompagna però ad aumento del grado di alcol. “Si tratta di vini

ra del Brenta” è un marchio di qualità ottenuto dalle produzioni del comprensorio dal 2004. “Si tratta – conclude Angeli - non di vini impegnativi, elaborati ed aristocratici, che la natura dei suoli e il clima non potrebbero dare con costanza, ma un prodotto che soddisfi una larga esigenza di mercato e legati alle tradizioni enogastronomiche del territorio. Il doc della Riviera del Brenta prodotto nelle quattro cantine consorziate ormai si difende bene ed è conosciuto nel mercato nazionale ed estero si tratta di : tocai, chardonnay, pinot bianco, pinot grigio, merlot, cabernet, cabernet franc, cabernet sauvignon, Igp il raboso e refosco dal peduncolo rosso. Vanno bene anche i vini da tavola che sono il resto e la maggioranza della produzione. Fra i fenomeni più interessanti vi è il sempre maggio interesse dei residenti per i vini di qualità. Preferiscono insomma recarsi in cantina ed acquistarli li che al supermercato.

CaliCi d’autunno, un suCCesso

“C

alici d’Autunno”. E’ questo il titolo dell’evento enogastronomico e culturale che si è svolto a ottobre a in Piazza Mercato a Marcon finalizzato alla promozione dei prodotti enogastronomici del territorio Veneto ed in particolare del veneziano, attraverso le sue eccellenze più rappresentative. E’ stato un evento che ha visto l’arrivo di migliaia di persone e si è articolato in una serie di appuntamenti per adulti e bambini, per gli appassionati di enogastronomia, di cultura e di sport con banchi di assaggio e la presenza degli stessi produttori, con intrattenimenti per le famiglie e laboratori ludici per bambini. La manifestazione è stata promossa dal Comune di Marcon, dall’Associazione Culturale WineLab con il Consorzio del vino Brunello di Montalcino, la Strada dei Vini Doc di Lison Pramaggiore, il Consorzio di tutela del pane di Matera, il Consorzio di tutela della soppressa Vicentina Dop. Ha coinvolto anche numerose realtà locali che hanno contribuito attivamente all’organizzazione. “Calici d’Autunno” ha voluto essere una nuova occasione per animare il centro cittadino di Marcon con una manifestazione capace di coinvolgere un pubblico variegato proveniente da tutte le parti della provincia. “Calici d’autunno – dicono Dana Rubsan e Massimiliano Masini, rispettivamente presidente e consigliere dell’associazione WineLab promotrice dell’iniziativa – è nato proprio dalla volontà di creare momenti d’aggregazione e di convivialità valorizzando il vino come collante tra le persone, come strumento d’incontro. Il nostro obiettivo è proprio quello di diffondere ed educare alla cultura enologica e al “bere consapevole”. Perché dentro ad ogni bottiglia ci sono mille racconti, ci sono passione e speranza che narrano del rapporto tra l’uomo e la terra: elementi attraverso i quali è possibile recuperare un legame antico fatto di valori e tradizione”. L’evento ha dato la possibilità agli intenditori di degustare ben 150 tipologie di vini italiani, sloveni ed ungheresi.

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26 6 Personaggio Salute Il primario nel reparto di Ortopedia traumatologia di Dolo si racconta

Paolo Esopi, il medico dello sport

Il dottor Paolo Esopi

Una delle innovazioni più riuscite è un nuovo tipo di protesi all’anca e al ginocchio di Roberta Pasquletto

P

aolo Esopi è medico primario nel reparto di Ortopedia traumatologia di Dolo, dove lavora da quattro anni. E’ una persona semplice che ama fare sport nel tempo libero che gli concede il lavoro. Si è laureato in Medicina e Chirurgia all’università di Trieste, poi ha preso la specializzazione in Ortopedia, durante il suo percorso formativo ha lavorato anche in Germania e negli Stati Uniti. Il dottor Esopi ha iniziato a lavorare a Trieste nel 1990 dove è rimasto fino al 1993, in seguito, dal 1993 al 2008, come medico strutturato. Poi si è trasferito nella provincia di Treviso, dove ha lavorato come libero professionista. Sempre nel 2008 ha vinto il concorso pubblico che selezionava il primario di Ortopedia Traumatologia di Dolo, dove tutt’ora lavora. Durante la sua carriera medica ha pubblicato moltissimi articoli, ha scritto delle relazioni sulla protesica dell’anca e ha partecipato a convegni nazionali e internazionali.

Nel tempo libero è un appassionato di sport: corsa, bicicletta e lo sci. Il mestiere del medico richiede una vocazione? “Dico sempre anche ai miei colleghi che questo lavoro l’ho scelto perché mi piace e perché mi da moltissime soddisfazioni. Mi è sempre piaciuta l’anatomia e la biologia, mi sono iscritto all’università poi ho visto che potevo continuare. Ho scelto di prendere questa strada non perchè spinto dai miei genitori che anzi provengono da settori lavorativi completamente diversi”. Quando si parla di lei, si menzionano tecniche innovative. “Non è la tecnica che è innovativa ma il tipo di protesi utilizzato per l’intervento all’anca. Mi dedico alla traumatologia all’anca e al ginocchio e per l’anca, assieme a una ditta italiana, abbiamo progettato delle protesi che sono meno invasive. Abbiamo quindi trovato

una soluzione più vantaggiosa per gli ammalati. A Dolo abbiamo già fatto una cinquantina di interventi, tutti riusciti perfettamente”. Come si è concretizzata la sua idea? “L’idea è nata nell’ottobre del 2009, poi assieme a degli ingegneri abbiamo concretizzato e, nel marzo del 2011, abbiamo messo il primo impianto”. Quindi L’innovazione sta nella forma della protesi. “L’innovazione sta nella forma e nel rivestimento. Queste protesi si chiamano biologiche perché si integrano meglio con l’osso”. Tecnologie create all’estero? “Dall’idea al progetto è tutto Made in Italy. L’ idea è mia, il progetto è realizzato con un ingegnere di Udine e la ditta che ha realizzato l’impianto è di Bologna. L’obbiettivo di questa protesi è di durare più a lungo possibile una volta inserita nel paziente, poi è importante dire

che, per questo intervento, l’età non è importante ho operato una ragazza di ventun anni e una signora di novantacinque”. Come nasce l’idea di una protesi alternativa? “L’idea nasce dall’esperienza, dall’interesse e dalla passione. Ho pensato a delle soluzioni logiche e pratiche, ovviamente confrontandomi con il mio staff e con i miei due giovani colleghi: Stefano Viale e Silvia Pini. Oggi questo tipo di intervento si esegue a Monaco di Baviera, in Australia e in Polonia”. Le piacerebbe che i suoi figli seguissero le sue orme? “Il mio ragazzo più grande studia ingegneria e il più piccolo è al liceo scientifico. Non ho la mentalità che debbano seguire le mie orme preferisco che scelgano da soli la loro strada”. Soddisfazioni? “Tantissime, di recente sono stato convoca-

to al congresso nazionale polacco poi ho parlato a congressi nazionali e internazionali”. Quindi non è vero che per ottenere dei risultati in medicina si deve andare all’estero. “Qui a Dolo sono venuti chirurghi da tutto il mondo per vedere le tecniche che utilizziamo, e anch’io sono andato tante volte negli Stati Uniti. Nell’ambito ortopedico mi sento di dire che il medico italiano è una forza e la sua manualità non ha eguali, negli Usa hanno più risorse e più etica. Personalmente mi farei operare in un ospedale americano ma con un medico italiano”. Progetti per il futuro? “Per il futuro si deve puntare a migliorare sempre. Nel mio caso lavorare bene significa avere il supportato di una equipe valida come quella che in effetti ho, io sono responsabile ma da solo non potrei fare niente”.


Noi e gli altri 27 Centro per l’affido e la solidarietà familiare L’affido: interessa i minori fino a 17 anni

Un sostegno per famiglie in temporanea difficoltà Il Comune di Venezia propone iniziative di sensibilizzazione. Nel capoluogo lagunare nel 2011 sono stati attivati 78 nuovi affidi di Alessandro Ragazzo

S

ono 78 i nuovi affidi attivati nel 2011 nel Comune di Venezia, mentre il totale è stato di 188. Numeri importanti, che arrivano dal Centro per l’Affido e la solidarietà familiare del capoluogo lagunare. Lo scorso anno, il totale di affidi di minori è stato di 96, dei quali 53 a parenti e gli altri 43 a eterofamiliari. Per quanto riguarda i minori stranieri non accompagnati, sono stati 92, di cui 64 a parenti e i restanti 28 a eterofamiliari. Dunque si è vicini a quota 200 e il Comune di Venezia ha intenzione di sensibilizzare sempre più i cittadini. L’affido può essere di diversi tipi, a seconda del tempo necessario alla famiglia d’origine per recuperare la capacità di prendersi cura del figlio. Può essere residenziale, quando il bambino o il ragazzo vive in modo stabile con gli affidatari, pur mantenendo dei rapporti periodici con la sua famiglia ma può essere diurno, nel caso in cui trascorra solo parte della giornata con gli affidatari e la sera torna a casa. C’è il parziale, quando si trascorrono con la famiglia affidataria solo alcuni momenti, di breve durata quando il bimbo o il giovane, passa solo un periodo definito con gli affidatari.

L’affido può essere residenziale o temporaneo, non sono richiesti requisiti di reddito o titoli di studio Gli affidati possono essere neonati, bambini di 2 o 3 anni, possono frequentare l’asilo, l’elementare o la media ma possono essere anche più grandi e avere fino a 17 anni compiuti. Possono essere italiani o stranieri. Di solito le famiglie hanno bisogno di essere aiutate e sostenute, a livello temporaneo, nelle proprie funzioni educative e affettive, perché hanno una situazione di difficoltà. I problemi più frequenti sono di tipo sanitario, di separazione o contrasto dei genitori, di non essere adeguati a educare. E per accogliere basta essere coppie con o senza figli, sposate o conviventi, singole persone e anche famiglie immigrate. Non sono richiesti requisiti di reddito, né limiti d’età né avere determinati titoli di studio.

In tre giornate un’iniziativa per incontrare e sensibilizzare i cittadini su questa forma di accoglienza dei minori

news Il prossimo 18 ottobre in Villa Groggia

la giornata della solidarietà

A

ppuntamento per giovedì 18 ottobre in Villa Groggia a Venezia (sestiere di Cannaregio) con la terza edizione della Giornata della solidarietà. Si tratta di un evento nato per incontrare e sensibilizzare i cittadini sulla possibilità di aprirsi all’accoglienza e a forme di solidarietà, oltre a fornire l’accompagnamento e supporto a quei bambini e ragazzi, ma anche minori stranieri non accompagnati della città che, con le loro famiglie, si trovano a vivere una condizione di temporanea difficoltà. L’iniziativa è realizzata dal Tavolo cittadino per la promozione dell’affido e della solidarietà familiare. Il programma prenderà il via alle 16, con un pomeriggio solidale con laboratori di giochi, musica e animazione per bambini e ragazzi della città, che si potranno divertire per un paio d’ore. Tutto questo sarà proposto dalle associazioni (Arcobalena, Pinocchio, La Gabbianella e gli altri animali, AiBi Amici dei bambini, Terre di mezzo) Fondazione mamma Maria e Polisportiva Terraglio), dai volontari, dalle famiglie affidatarie e dagli operatori dei Servizi sociali del Comune. Alle 18 si terrà uno spettacolo teatrale per adulti e bambini che chiuderà la giornata. Inoltre, l’attività prevede anche la presenza di mostre di disegno, video proiezioni di filmati e stand informativi. Per informazioni ci si deve rivolgere al Centro per l’Affido e la solidarietà familiare al numero di telefono 041-5420384, oppure inviare una e-mail all’indirizzo centroperlaffido@comune.venezia.it.


28 Cultura provinciale

Cultura provinciale 7

Pittura Straordinaria mostra alle Gallerie dell’Accademia a Venezia fino al 2 dicembre

La fuga in Egitto. Il Tiziano mai visto

news Cavarzere: il mercatino di collezionismo, vecchie cose e curiosità

Dopo 12 anni di resturo dell’imponente telero, la straordinaria occasione di poterlo ammirare esposto insieme agli altri grandi pittori veneti di Giovanni Giovetti

“L

a Fuga in Egitto”, il primo capolavoro di Tiziano, giunto direttamente dall’Inghilterra alle Gallerie dell’Accademia a Venezia per una preziosissima mostra che rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 2 dicembre. Dopo 12 anni di accurati restauri al museo Ermitage, tornano a trionfare in tutto il loro splendore i colori, la luce, i particolari

Il primo capolavoro di Tiziano dopo 250 anni esce per la prima volta dalla Russia e giunge a Venezia che segnarono in questa strordinaria rappresentazione con forza rivoluzionaria un nuovo modo di intendere e rappresentare la natura e il paesaggio naturale nella pittura del Rinascimento. Imponente per dimensioni, il capolavoro di Tiziano diventa fulcro di un percorso che avvicina al dipinto circa venti opere dei grandi maestri veneti e oltremon-

Dall’Ermitage di San Pietroburgo La fuga in Egitto è arrivata a Venezia tani che, tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento, hanno contribuito ad innovare lo sguardo sulla natura, attraverso un nuovo modo di intendere il rapporto tra uomo e paesaggio: tra questi Giovanni Bellini (con “Allegoria sacra”), Giorgione (“Tempesta” e “Tramonto”), Cima da Conegliano (“San Girolamo”), Sebastiano del Piombo

(“Nascita” e “Morte di Adone”) fino alla “Fuga in Egitto” di Albrecht Durer e ai trittici di “Santa Liberata e degli Eremiti” di Hieronymus Bosch. “Il Tiziano mai visto. La Fuga in Egitto e la grande pittura veneta” è la mostra curata da Giuseppe Pavanello e Irina Artemieva e promossa dalla Soprintendenza speciale per il Patrimonio storico, artistico e

Marghera Alimentazione e salute, un ciclo di conferenze

“Il futuro nel cucchiaio”, lezioni sui corretti stili di vita A

dottare corretti stili di vita a partire dal..cucchiaio. E’ questa la finalità del ciclo di cinque conferenze dal titolo “Il futuro nel cucchiaio” che, inaugurate lo scorso 5 ottobre, si terranno per altri quattro venerdì, fino al prossimo marzo. L’iniziativa, quest’anno alla seconda edizione, è organizzata da Airis, Margherattiva, in collaborazione con Il Comune di Venezia assessorato all’Ambiente, alle Politiche giovanili e alla Municipalità di Marghera. L’obiettivo dei relatori quest’anno è di ampliare gli orizzonti e di trattare altri temi, oltre all’alimentazione, collegati al concetto più generale di stili di vita. Il benessere psicologico, il prendersi cura di sè e l’uso di cosmetici naturali sono i temi che verranno approfonditi. Si tenterà di coniugare una corretta informazione con la riscoperta delle buone pratiche casalinghe, nell’intento di valorizzare la cultura domestica. Il tutto attraverso le cinque conferenze nel corso delle quali verranno fornite informazioni sia di tipo medico-scientifico, sia di tipo pratico, ma anche tramite approfiondimenti pratici, guidati da esperti, e incontri conviviali per permettere a chi vorrà di condividere saperi, ricette e assaggi. Anche i prossimi incontri si terranno presso la Sala Consiliare di Piazza Municipio 1, a Marghera, sempre a partire dalle 20.30. Il prossimo 9 novembre la biologa nutrizionista Michela Trevisan terrà una conferenza sul tema “A tavola non s’invecchia, però...”; il 18 gennaio ancora Michela Trevisan affronterà la questione “Alimenti e cancro, una prevenzione possibile”; il 22 febbraio la psicologa e psicoterapeuta Nakissa Amir Golestani parlerà di benessere psicologico con la relazione dal titolo “Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”. Infine il 22 marzo la biologa, docente di Chimica cosmetologica, Laura Gregnanin approfondirà il tema dei cosmetici naturali con una conferenza dal titolo “Amici per la pelle”.

etnoantropologico e per il polo museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare, dal Museo statale Ermitage Italia, l’esposizione alle Gallerie dell’Accademia, e prodotta da Venezia Accademia e Villaggio globale Internazional. Rappresenta un’occasione unica e straordinaria per ammirare l’imponente capolavoro del Tiziano, opera che ha lasciato per la prima volta la Russia dal 1768 e che dopo il 2 dicembre (data di chiusura della mostra) rientrerà all’Ermitage da dove, hanno già annunciato, sarà impossibile possa allontanarsi in futuro. L’esposizione è visitabile lunedì, dalle 8.15 alle 14, da martedì a domenica, con orario pieno dalle 8.15 alle 19.15. Il costo del biglietto è di 14 euro intero (e comprende oltre alla visita alla mostra anche quella alle Gallerie dell’Accademia e a Palazzo Grimani), e 11 euro ridotto. Info e prenotazioni allo 0415200345, o www.gallerieaccademia.org, info@galleriaaccademia.org

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’arte e l’antico”. E’ partito lo scorso 2 settembre e si terrà ogni prima domenica del mese il mercatino di collezionismo, vecchie cose e curiosità, organizzato a Cavarzere dalla Pro loco insieme con il Comune. Fino al prossimo novembre l’iniziativa, che si svolge nelle piazze del centro cittadino, è sperimentale poi, se le cose andranno bene come sembra dalle prime uscite, sarà un appuntamento fisso di ogni prima domenica del mese. La speranza degli organizzatori è che il mercatino dell’antiquariato e del collezionismo di Cavarzere decolli ed entri a buon diritto nel circuito dei più rinomati appuntamenti del genere. Info proloco@cavazere.it, oppure 347.1493246, 329.4143617, 389.1011702

eventi e mostre

VISITE GUIDATE A PALAZZO GRIMANI Altri tre appuntamenti in programma per il mese di ottobre a Palazzo Grimani a Venezia con l’iniziativa “Inseguire immagini” ovvero le visite guidate proposte dal personale per approfondire aspetti particolari sulle decorazioni del palazzo e sulle opere d’arte della collezione. Il 16 ottobre dalle ore 15.30 inizierà l’itinerario curato da Andrea Belgrado dal titolo “Nel sonno di muse: sui camerini ad Callisto Psiche Apollo”; il 23 alle ore 11.30 prenderà il via la visita al “Giardino dell’alchimista. Emblemi, simboli e rebus nella sala a fogliami” a cura di Silvia Zoico; alle 15.30 “Le visioni dell’aldilà di Hieronymus Bosch” a cura di Valeria Ferraro. Una doppia proposta che verrà ripresentata il 30 ottobre, con orario invertito. Info e prenotazioni allo 0412411507.

VENEZIA IN PIAZZA. MOSTRA FOTOGRAFICA

La locandina del ciclo di conferenze Ogni incontro sarà seguito nei giorni succesivi da momenti di approfondimento pratico con gli esperti Linda Busato, cuoca in un asilo che da anni si occupa di cucina naturale e menù sani pensati anche per i più piccini, e Fabrizia Scantamburlo che si occupa di rendere felicemente commestibili “la cucina vegetariana, biologica e salutista”. Info da lunedì a venerdì dalle 18 alle 20 al numero 3337060405. G.G.

Presso l’atrio dell’Ospedale San Raffaele Arcangelo (Fatebenefratelli) è allestita fino al 28 ottobre prossimo la mostra fotografica “Venezia in piazza. Istantanee di una storia italiana 1866-2011” di importanti riproduzioni riguardanti gli avvenimenti storici salienti di Piazza San Marco, ma anche di Piazza Ferretto, tra Otto e Novecento, provenienti da prestigiosi archivi veneziani pubblici e privati, tra i quali: Anpi Mestre, Graziano Arici, della Comunicazione e Centro Donna del Comune di Venezia, Cgil, Laboratorio Mestre’900, Luigi Ferrigno, Ire, Carlo Montanaro, Iveser, Fondazione Gianni Pellicani, Ufficio Stampa del Comune di Venezia. L’esposizione è curata dall’Archivio della Comunicazione del Comune di Venezia e dall’Iveser, e organizzata in collaborazione con la direzione sanitaria e la direzione amministrativa dell’Ospedale San Raffaele Arcangelo (Fatebenefratelli) di Venezia. La mostra è aperta al pubblico da lunedì a domenica, dalle 8 alle 20 con ingresso libero. Info 041 5287735; info@iveser.it


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SPORT in PRIMO PIANO

Volley, squadre premiate L’assessore provinciale allo Sport Raffaele Speranzon ha premiato nelle scorse settimane le squadre: Gielle – Publimed San Donà, medaglia di bronzo under 14 Fipav (Federazione italiana pallavolo). Service Med San Donà, medaglia di bronzo under 16 Fipav. Esse Costruzioni Musile, campione d’Italia under 14. San Donà Piave Volley, campione d’Italia under 18 juniores.

Trofeo Lucarda, un successo 164 atleti in rappresentanza di 16 società venete hanno partecipato sul Naviglio al Campionato Regionale Veneto di Canoa Discesa Sprint valevole per l’assegnazione del VII° trofeo “Lucarda Cav. Giuseppe”. E’ arrivata primo il Canoa Club Oriago, al secondo posto la Remiera Peschiera e al terzo posto il Canoa Club Pescantina. Sono state festeggiate con una torta gigante, raffigurante il tricolore, le due atlete di casa sul podio ai campionati Europei Junior 2012: Cristina Favaretto e Vanessa Zampese.

Uc Mirano nuovo titolo Tredici titoli italiani in cinque anni nelle competizioni ciclistiche giovanili. l’Uc Mirano ha festeggiato al ristorante “Il Burchiello” la conquista del tricolore con Andrea Zorzetto nella Velocità Squadre Allievi. Il ciclista, al terzo titolo italiano in tre anni, ha ottenuto anche un argento della Velocità Individuale Allievi. Un’altra annata insomma da mettere ancora in cornice.

Calcio Venezia Al via il campionato fra alti e bassi

Una stagione tutta da giocare di Roberta Pasqualetto

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a storia del calcio Venezia inizia il secolo scorso, ai primi del novecento e come tutte le storie lunghe e importanti, è stata segnata da momenti di gloria e momenti difficili. Venti sono stati i campionati della massima serie disputati. Gli anni quaranta probabilmente sono stati i più belli con la vittoria della Coppa Italia. Poi, dopo una serie di alti e bassi, nel 1967, la squadra retrocede in serie C. Nel 1987 la fusione con l’A.C. Mestre da vita alla nuova squadra Venezia-Mestre con la fusione dei colori sociali arancioneroverdi. Nel 1990 la squadra torna in B e, nel campionato 1997/98, centra nuovamente l’obiettivo della promozione in serie A. Gli anni seguenti non sono facili, l’ultima stagione vede l’F.B.C. Unione Venezia militare in serie D. Ed è proprio dalla serie D che si riparte, con l’obiettivo di raggiungere nuovamente risultati importanti e di tornare, nel più breve tempo possibile, a giocare negli stadi più importanti d’Italia contro squadre

Lo stadio di Venezia affini per storia e tradizione. Attualmente la società Football Club Unione Venezia è di proprietà della Holding “Venice Football Academy”, società di diritto italiano, presieduta dall’imprenditore russo Yuri Korablin, capofila di una serie di imprenditori e investitori internazionali che, come altri, ha voluto investire nella laguna veneziana. La stagione della squadra è iniziata alla grande ma poi i ritmi sono calati: la prima partita è stata vinta contro il Vallèe Aoste con il

risultato di 1-3, questa vittoria però è stata seguita da una sconfitta contro il Castiglione con il risultato di 0-1 e infine con un pareggio contro il Santarcangelo con un 1-1. In classifica il Venezia è al nono posto con quattro punti, ha segnato quattro gol e ne ha subito tre. Quindi il campionato è ancora tutto da giocare. I tifosi del Venezia possono seguire la loro squadra in streaming su www.veneziaunited.com o nei social network twitter e facebook.

A Marghera

il CriCket punta sui giovani

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’Associazione Venezia Cricket Club nasce nel 2006 con i ragazzi del Bangladesh che giocavano nel parco di via Cavour a Marghera. L’ASD (associazione sportiva dilettanti) cricket Venezia nel 2007 si è aggiudicata la promozione in serie C e, dal 2008, gli atleti giocano in serie B. Il settore giovanile è quello che ha maggiori risultati: dal 2008, hanno vinto 8 titoli Italiani giovanili, quest’anno hanno vinto l’Under 15 (campioni dal 2010) e l’Under 17. Nel 2009, un giocatore dell’associazione è stato convocato in Nazionale Under 15 e ha vinto gli Europei di categoria, quest’anno i ragazzi hanno partecipato alla Nazionale per gli Europei in Danimarca, Under 17, e sono arrivati secondi. Il cricket è il padre del baseball, ha bisogno di spazi grandi e si gioca all’aperto. La palla, battuta dal battitore, può essere scagliata anche a 80 metri dal punto d’impatto con la mazza per cui i campi devono essere larghi. Solitamente si gioca da aprile a metà ottobre; l’inverno con il suo clima rigido e umido renderebbe complicato il gioco anche perché una partita dura dalle tre alle sette ore, a seconda dei minuti degli overs. La Federazione sta promuovendo anche il settore femminile. E’ un gioco tipicamente britannico e diffuso nei paesi asiatici a influenza inglese. L’associazione di Venezia ha un settore giovanile di circa 40 ragazzi, 1 ragazza e una ventina di seniores. Il club è iscritto alla Federazione Cricket Italiana e alla Uisp. Gli allenamenti si fanno a Mar-

ghera sul campetto verde della parrocchia San Pio X (vicino alla questura) e sulla piastra Uisp adiacente alla palestra Einaudi dove si trova una struttura mobile adeguata a questo sport. “Per il futuro puntiamo a consolidare la nostra presenza in città - dice Alberto Miggiani presidente dell’associazione Cricket Venezia - a fine settembre è venuta la Nazionale Italiana con il club più prestigioso del pianeta cricket (Marylebone Cricket Club) creatore di questo sport; motivo di grande orgoglio per la nostra provincia e non solo. Inoltre ci piacerebbe migliorare il nostro campo a Campalto in via Chiarin”. La stagione agonistica del 2012 terminerà il 16 ottobre. Tra le competizioni: il Campionato Nazionale e i gironi degli Under 15, 17 e 19; la Coppa Italia e le amichevoli Nazionale Italiana / Marylebone Cricket Club di Londra. Gli allenamenti si tengono a Marghera nella palestra della scuola Einaudi, il sabato pomeriggio, i costi annuali sono 30 euro per i ragazzi e 100 per i seniores. Per maggiori informazioni si può visitare il sito www.veneziacricket.eu R.P.

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IL VENETO

in PRIMO PIANO

Cooperazione sociale in ginocchio, ma ora la Giunta veneta ci ripensa Le Cooperazione sociali si sono viste recapitare una lettera da parte delle Asl regionali con l’ordine di mantenere inalterati i servizi a fronte di un taglio del 5% dei costi. Pena la non liquidazione della fattura di Germana Urbani

“Q

uel 5% ti tagli preferisco chia- e della gestione dei centri unici di prenotamarlo pizzo piuttosto che spen- zione delle Ulss. ding review”! Esprime così la “Un 5% in meno di fatturato - sottosua rabbia condita di umiliazione e mortifi- linea Loris Cervato, responsabile Settore cazione Nicola Boscoletto della Compagnia sociale Legacoop Veneto - si traduce inevidelle opere che sottolinea il modo brutale tabilmente in un 5% in meno sul costo del usato dalle Asl per comunicare questi tagli. lavoro, dunque meno servizi per tutti. La Nessun incontro, nessun confronto, solo una spending review va ad aggiungersi a una lettera con degli ordini e delle minacce. situazione già pesante per le cooperative, “Si sono dimostrati governanti che usa- fra mancati adeguamenti Istat e continue no la forza del potere come padri padroni e richieste di rivedere i prezzi al ribasso. A non si consultano più con nessuno”! ottobre molte coop avranno difficoltà ad Uno stile che offende e umilia il mondo applicare la seconda tranche dell’aumento delle cooperative sciali perchè non tiene contrattuale previsto dal contratto collettivo conto della qualità dei servizi che erogano nazionale di lavoro, per questo abbiamo né dell’umanità vasta a cui questi servizi domandato ai sindacati l’applicazione di sono rivolti: minori, disabili e anziani”. accordi di gradualità che ne prevedano lo I numeri in campo sono altissimi. Se slittamento”. si uniscono le realtà E poi, qualunque aderenti a Confcoope- Impossibile grantire buon padre di famiglia rative, Legacoop, Agci la medesima qualità sa che se diminuiscono e Compagnia delle senza avere le entrate le opportuniopere, tutte attive nel i soldi per pagare tà offerte non rimangocampo del sociale, il gli operatori no le stesse. quadro è davvero siCosì per i servizi gnificativo: più di 600 cooperative sociali, erogati. E’ impossibile garantire la medesioltre 25 mila soci e altrettanti lavoratori, ma qualità senza avere i soldi per pagare quasi tremila di questi svantaggiati e un gli operatori. fatturato che supera gli 800 milioni di euro. Così, secondo le stime del sistema coLe loro attività si svolgono nelle case operativo rischiano il posto di lavoro 1500 di riposo, negli asili nido, nelle comunità persone e tra queste almeno 500 sarebbero alloggio per disabili, nei ceod. persone svantaggiate inserite nelle cooperaMa si occupano anche di assistenza do- tive sociali di tipo B. E si tratta di disabili, miciliare, manutenzione del verde pubblico ex tossicodipendenti, ex alcolisti, detenuti.

Per questo il sistema della cooperazione sociale veneta chiede di tutelare l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate e dei soggetti deboli, escludendo le cooperative sociali di tipo B da un lato dalla riduzione indicata del 5% della spesa, dall’altro dalla rigida applicazione delle tabelle Avcp (Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture), che essendo riferite a costi standard non tengono conto del costo del servizio sociale di inserimento lavorativo. “Uno scenario che ci preoccupa moltissimo - ha dichiarato Nicola Boscaro - per chiunque perda il lavoro oggi, diventa un’impresa trovarne un altro, immaginiamoci per un soggetto svantaggiato! Siamo consapevoli che il Paese si trova in una situazione critica e che ciò comporta sacrifici, ma se

il contenimento degli sprechi e della spesa impegnata a fare in modo, con un prospubblica si trasforma in una mannaia per le simo provvedimento di Giunta, che i tagli fasce più deboli allora non siamo d’accordo. non penalizzino i servizi gestiti in regime Lo stesso vale per di accreditamento, vala decurtazione degli I dati: oltre 600 lorizzando, oltre alle stipendi: non si può realtà interessate, strutture accreditate, andare a colpire lavora- un fatturato anche i contratti che tori che prendono mille che supera prevedono l’inserieuro al mese, se non gli 800 milioni mento lavorativo delle cinquecento come nel persone svantaggiate caso degli svantaggiati che spesso lavorano e dei soggetti deboli. solo part time. I tagli lineari non sono la “Siamo molto soddisfatti per l’apertura risposta – ha aggiunto Boscoletto – anche e la disponibilità accordateci. - commenta perché non distinguono fra chi da tempo si Loris Cervato, responsabile del settore sta muovendo bene alla ricerca di soluzioni sociale di Legacoop Veneto, - Ora stiamo per superare la crisi e chi invece non sta fa- a vedere. In attesa del provvedimento, le cendo altrettanto”. cooperative sociali venete non accettino Ora, dopo la levata di scudi congiunta nessuna modifica peggiorativa dei contratti delle Cooperative sociali, la Regione si è in essere chiesta dalle Ulss”.

DIAMO VOCE A CHI NON CE L’HA. ACTIONAID È INSIEME A CHI OGNI GIORNO RIVENDICA I PROPRI DIRITTI. È INSIEME A CHI NON RIMANE IN SILENZIO DI FRONTE A INGIUSTIZIE SOCIALI, FAME E POVERTÀ. È INSIEME A CHI VUOLE FARSI SENTIRE PER CAMBIARE LE COSE. UNISCI ANCHE TU LA TUA VOCE SU ACTIONAID.IT

IL DIRITTO DI CAMBIARE


Il Veneto in primo piano 31 7 Centri diurni per disabile a pagamento

La spending review colpisce i Ceod di Germana Urbani

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a spendig review colpisce anche le famiglie con figli disabili che frequentano i Ceod. L’Assessore Sernagiotto punta alla compartecipazione delle spese l’Anfass, associazione nazionale delle famiglie di persone con disabilità intellettiva o relazionale, non intende accettare le argomentazioni di Sernagiotto. “I ceod sono un salvavita per le famiglie – ha affermato Maddalena Borigo Daniel, presidente regionale Anffas – questo è un servizio di grande utilità. Le famiglie di queste persone pagano le tasse e le rette dei centri di accoglienza in cui i disabili

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aggiunto - terremo conto del numero di figli rimangono anche la notte”. Sul tema della compartecipazione alla e altro. Non vogliamo perdere i servizi e i traspesa da parte delle famiglie delle persone con disabilità Sernagiotto ha sostenuto sporti che diamo ai nostri concittadini con che “rispetto al reddito ISEE di una fami- disabilità, in primis quelli con disabilità gravi. C’è un grande glia con poniamo 100 dibattito al proposito mila euro di reddito Il contributo all’interno delle stesse l’anno si possa poter della Regione contribuire dai 30 ai è differenziato tra associazioni e delle famiglie”. 100 euro al mese Ulss e Ulss “Oggi - sostiene alle spese sostenute e Ceod e Ceod ancora Sernagiotto - il dal servizio pubblico, e che rappresentano in pratica un livello contributo economico che la Regione versa essenziale di assistenza (LEA) aggiuntivo. ai Ceod vede una situazione troppo differenFaremo un ISEE a quoziente familiare – ha ziata tra Ulss e Ulss e Ceod e Ceod con una

forbice tra i 30 e i 90 euro. Questo crea un disagio notevole tra le famiglie e anche fra i sindaci. Faremo con la disabilità quanto abbiamo già fatto con la scheda SVAMA di valutazione della non autosufficienza”. “Ricordo – ha aggiunto - che tutte le Regioni hanno previsto una compartecipazione alle spese da parte delle famiglie con persone disabili. E’ un argomento molto delicato e ne sono consapevole. Nel Veneto non l’abbiamo perché nel 2009 ci fu una battaglia in consiglio regionale da parte di chi diceva no alla compartecipazione”

handiCap e Costi soCiali

e associazioni che in Veneto si occupano di servizi all’handicap hanno deciso di scendere in piazza per riaffermare i propri diritti. In Veneto i ceod sono 300, ospitano ogni giorno 6.348 giovani e adulti con disabilità e assorbono 78,5 dei 146 milioni che ogni anno la regione destina alla disabilità. In provincia di Padova i ceod sono 41, di cui 39 privati. Il 70 per cento dei costi riguarda il personale. “La disabilità – spiega Anffas – è un costo della riproduzione sociale che non può ricadere completamente sulle famiglie involontariamente penalizzate da un simile grave evento. La persona con disabilità non può essere vista dalla società come un problema esclusivo della famiglia d’origine. La lotta contro questo provvedimento proposto da Sernagiotto sarà più sul piano della civiltà

che su altro”. “Purtroppo – ha detto Remo Sernagiotto - dobbiamo far fronte al taglio generalizzato del 5% imposto dalla spending review nazionale, che sta mettendo in seria difficoltà le politiche sociali in favore dei territori. Il provvedimento del Governo Monti non sta tagliando la spesa pubblica, ma i servizi. Sarà pronto a breve un progetto che mettere assieme le varie associazioni di volontariato, chiedendo ai giovani del servizio civile di guidare i pulmini con l’obiettivo di abbattere i costi di trasporto e garantire questo importante servizio alle famiglie”.


32 Voci da palazzo

Voci da palazzo 11

Governo del Veneto Due proposte firmate Pdl e Lega

Macro-regione o indipendenza? Nessuna delle due Formigoni e Zaia ambiscono al trattamento fiscale del Friuli ma le strade sono diverse e non convergono

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Claudio Sinigaglia

“il progetto seCessionista era di veneto stato”

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l progetto secessionista, naufragato sul nascere, ha in Veneto Stato - ribattezzato in questioni giorni Indipendenza Veneto - il suo principale alfiere. È stato il segretario del movimento, l’economista di Ca’ Foscari Lodovico Claudio Pizzati – spiega il consigliere del Pd, Claudio SiSinigaglia nigaglia - a consegnare a Zaia una petizione corredata da 20 mila che firme che sollecitavano il referendum. Al termine dell’incontro, svoltosi nella sede della giunta regionale il 22 maggio scorso, Pizzati si mostrò estremamente ottimista circa l’esito dell’iniziativa: “Otterremo l’indipendenza a furor di popolo, la vuole la stragrande maggioranza di veneti, è solo questione di compiere i passaggi istituzionali richiesti dalla comunità internazionale. Sarà questo consiglio regionale a indire il referendum e sarà Luca Zaia il primo presidente pro tempore della nuova Repubblica Veneta che dovrà organizzare un’assemblea costituente subito dopo la vittoria del sì”. A conforto delle sue tesi, Pizzati citò le “norme internazionali previste dal Patto di New York del 1977 che sanciscono il diritto inalienabile dei popoli all’autodeterminazione”. Ma i giuristi dell’amministrazione veneta - dove pure, accanto al tricolore, sventola la bandiera di San Marco - sono stati di diverso avviso.

“C

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e quello della Lombardia, Roberto Formigoni da Stato regionale qual’è attualmente, dovrebbe trasformarsi in un’altra tipologia di Stato. Ipotesi, tuttavia, che richiederebbe quanto meno un procedimento di revisione costituzionale nelle forme previste dall’articolo 138 della Costituzione, non essendo sufficiente una consultazione popolare limitata al territorio regionale del Veneto per modificare l’intero ordinamento costituzionale”. Verdetto incassato dal presidente che con un certo aplomb da politico “scafato” ha comunque rilanciato sulla questione confermando di essere pronto ad inoltrare al Governo una proposta rivolta a trattenere in Regione una parte più cospicua del prelievo fiscale. “Con la costituzione vigente – ha ammesso Zaia – parlare di indipendenza del Veneto e un modo per pungolare il Governo. La situazione tuttavia è grave e richiede un intervento che da parte nostra è stato individuato nel progetto varato dalla commissione Antonini. Il dossier è pronto, aspettiamo il momento giusto per presentarlo, di poter ragionare a bocce fredde col governo. Il modello scelto dalla commissione è quello del Friuli, con i sei-decimi delle tasse che restano nel territorio, perché in base alle norme attuali è il massimo che si può ottenere. Io, però, dico che con tutto quel che abbiamo pagato al resto del Paese fino a questo momento, meriteremmo l’autonomia dell’Alto Adige: otto-decimi di tasse in Veneto e stop alle competenze concorrenti con lo Stato”.

Piergiorgio Cortelazzo, Pdl

“nord italia omogeneo nella gestione dei servizi”

“N

Clodovaldo Ruffato, Pdl

perseguiremo l’autonomia attraverso altre strade

di Mauro Gambin ue idee, finite entrambe nel cestino. Sarà l’avvicinarsi posizionata ad arte per avvicinare l’ex alleato leghista, sendelle elezioni politiche di primavera o la stretta della cri- sibile a cause di questo genere. Il carroccio tuttavia non ha si che tra le tante cose impone nuove scelte anche nel abboccato e il nuovo segretario; Flavio Tosi, ha ricordato che riordino degli enti locali ma nelle scorse settimane ben due le comunicazioni potrebbero riprendere solo se in gioco ci fosipotesi hanno balenato per un attimo nel cielo del governo se la presidenza della Lombardia. Più diplomatico, invece, si è del Veneto, lasciando comunque disatteso il desiderio di chi le dimostrato il presidente della Regione veneto, Luca Zaia, che aveva espresse. Aspirazioni, sogni appunto finiti sul nascere. con toni meno politici, anche per recuperare l’equilibrio dopo Il primo riguarda la fusione delle regioni del Nord ed è stato un mezzo inciampo che lo aveva visto protagonista in merito espresso dal governatore della Lombardia, Roberto Formigo- alla richiesta di un referendum per l’indipendenza del Veneto, ni, in occasione di un “super vertice” del Pdl tenutosi recente- ha dato la sua visione in merito. “La macro Regione – ha mente a Verona e partecipato anche dagli ex-ministri Ignazio spiegato - così come è stata tratteggiata, ossia come una La Russa e Maria Stella Gelmini, oltre che dal vicepresidente semplice fusione ex articolo 132 tra le Regioni del Nord, madella Regione Marino Zorzato e dal capogruppo dei pidiellini gari a trazione lombarda, non ha alcuna speranza di vedere di Palazzo Ferro Fini, Dario Bond. “Una macro-regione – ha la luce e non servirebbe ad un bel nulla. Sì, forse si ridurrebbe spiegato il numero uno del Pirellone – formata da Lombar- il numero dei consiglieri, degli assessori, ci sarebbe qualche dia, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia ma estendibile ufficio in meno, si creerebbero delle economie di scala ma anche a Emilia e Liguria, dotata di un’autonomia almeno pari non si realizzerebbe alcuna autonomia. Senza contare che a quella di cui gode il Friuli”. L’idea, dunque, sarebbe quella come veneti non possiamo accettare di finire schiacciati dai di togliere di mezzo i rispettivi consigli nostri vicini di là del Garda”. Ma insieme regionali, dando luogo a economie di In Alto Adige alla prima proposta è morta anche la sescala e formare un unico consiglio ma otto decimi conda ossia quella dello stesso Zaia che soprattutto ambire al trattamento fisca- delle tasse qualche tempo fa aveva chiesto al presile di cui gode la regione a stato specia- rimangono dente del consiglio regionale - il pidiellino le. In Friuli, infatti, viene trattenuto nel- alla Regione Clodovaldo Ruffato - di fornire alla giunta le casse delle Regione circa il 60-70% un parere giuridico circa la possibilità del prelievo fiscale. “Non si tratta di un progetto secessionista di indire un referendum consultivo sull’indipendenza della – ha spiegato Roberto Formigoni, citando gli studi di Miglio regione. Possibilità decaduta dopo che la direzione assistenma anche quelli della Fondazione Agnelli e perfino quelli del za legislativa del Consiglio regionale ha espresso la propria Pci ai tempi di Guido Fanti – ma di realizzare una realtà che contrarietà in quanto la nascita di un nuovo Stato non solo non avrebbe niente da invidiare alle regioni più innovative, esula dalle competenze del Consiglio regionale, ma contrasta produttive e ricche d’Europa”. La strada a parere dello stesso anche con i principi di sovranita’, unita’ e indivisibilita’ della presidente lombardo sarebbe percorribile oggi stesso, seguen- Repubblica sanciti dagli articoli 1 e 5 della Costituzione. ”Nel do la via Costituzione vigente e applicandone fino in fondo caso di specie – hanno ricordato gli esperti di palazzo Ferrol’articolo 116, oppure intraprendendo il percorso della riforma Fini - la formazione di un nuovo Stato potrebbe derivare da della Costituzione magari inserendoci anche l’elezione diretta un mutamento territoriale dello Stato italiano, a seguito di del Presidente della Repubblica, come ha auspicato Ignazio smembramento, oppure da una modificazione della struttura La Russa. Insomma più che una proposta è parsa un’esca interna e dell’organizzazione politica dello Stato italiano che,

L’opinione

on ci possono essere diversi modelli di gestione in settori cruciali come, ad esempio, i trasporti e la sanità in una realtà omogenea come quella del Nord Italia. Piergiorgio Basta solo guardare a cosa succede sul Cortellazzo fronte ferroviario, dove in Veneto i disagi sono all’ordine del giorno, mentre in Lombardia si è trovata una soluzione con una società ad hoc dedicata ai servizi interni. Adesso dobbiamo essere operativi, per questo ci siamo già messi all’opera consultando dei legali”. Ad affermarlo, in una nota è stato Piergiorgio Cortelazzo, vicecapogruppo del Pdl in Consiglio regionale del Veneto. “Abbiamo già sentito il parere di alcuni legali istituendo un tavolo operativo sono convinto che in un momento di profondi cambiamenti sia giusto premere sull’acceleratore delle riforme, cominciando dal rendere più efficienti i livelli di governo soprattutto all’interno di un ambito omogeneo come quello del Nord. Il Veneto ha tanto da insegnare sul fronte delle buone pratiche ma ha anche tanto da imparare”.

Dario Bond, Pdl

“sÌ a un’autonomia eQua e responsabile”

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ì all’autonomia, no ai privilegi. Il modello che la macroregione del Nord deve seguire è quello del Friuli VeDario nezia Giulia, un’autonomia Bond responsabile ed efficiente”. Lo ha affermato - in una nota del gruppo Pdl di palazzo Ferro-Fini - il capogruppo Dario Bond intervenendo a Verona nel corso di una riunione dei gruppi del Pdl del Nord. “Sono contento che si sia affrontato questo tema in una riunione così importante - sottolinea Bond - è ora che le regioni del Nord prendano posizione sulla evidente disparità di trattamento che c’è tra i cittadini che vivono in buona parte del Nord Italia e le zone autonome. Noi non siamo contro l’autonomia, ma contro quei privilegi non più giustificabili che troviamo in Trentino-Alto Adige. Un altro conto è il Friuli Venezia Giulia, dove troviamo un’autonomia equa e responsabile

he il Consiglio regionale non avesse nessuna facoltà di indire un referendum consulClodovaldo tivo sulla questione Ruffato in esame era ampiamente scontato. Ritenendo tuttavia la questione di una più ampia autonomia regionale un elemento imprescindibile per il futuro economico e sociale della nostra istituzione - avverte il presidente del Consiglio regionale, Clodovaldo Ruffato - è ora necessario più che mai lavorare per raggiungere questo obiettivo”. “Abbandoniamo quindi - precisa il presidente del Consiglio - l’illusione di strade impercorribili e concentriamoci sugli strumenti istituzionali e politici che i nostri ordinamenti ci mettono a disposizione. Solo così saremo in grado di rispondere alle aspettative della nostra gente”. Laura Puppato, Partito Democratico

“zaia, dovrebbe sempliCemente dimettersi”

“L

’esito della consultazione sarebbe stato una sconfitta per Zaia – ha dichiarato la capogruppo del Pd in Consiglio Laura Puppato regionale Laura Puppato, in merito all’ipotesi prospettata da Zaia di una consultazione referendaria sull’autonomia del Veneto e a quanto dichiarato dal presidente del Veneto – perché anche nell’ipotesi che avesse vinto la fronda indipendentista sarebbe stata comunque una bocciatura del modello di Regione che per quasi vent’anni PdL e Lega hanno governato e che, per molti versi, si è dimostrato addirittura più centralista dello stesso Stato. Basti pensare all’arroganza con la quale il centrodestra ha trattenuto competenze di gestione, persino sottraendole ai Comuni, col risultato di produrre una sostanziale paralisi o inefficacia d’azione. A questo va sommata l’incapacità di legiferare in modo innovativo in materie di pressoché esclusiva competenza regionale come i trasporti, l’urbanistica, il turismo, la formazione, il commercio, i rifiuti e l’energia. Zaia per questo dovrebbe fare le valigie e dovrebbe farle anche se l’ipotetico referendum fosse stato vinto dai sostenitori di una Regione nell’alveo costituzionale in quanto ha dimostrato di non credere in questo modello e di certo non ha contribuito, in tutti questi anni, a renderlo più vicino alle aspettative dei veneti”.


34 12 Cultura veneta Mostre Alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Cà Pesaro, Venezia

Il “chiodo” che unisce due ottantenni artisti Fino al 13 gennaio “Enrico Castellani/Günther Uecker”, ancora attivi nell’eseguire senza aiuti opere di una certa sostanza di Alain Chivilò

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a mostra “Enrico Castellani/Günther Uecker”, alla Galleria In- valenza maggiormente esplosiva soprattutto per l’osservatore. Nella ternazionale d’Arte Moderna di Cà Pesaro, Venezia, fino al 13 sala del pensatore di Rodin si è accolti da grandi tele recenti di Uecker, gennaio, mette in dialogo due Maestri di ottant’anni ancora attivi in cui si ritrova la serialità dell’elemento come i sacchi di tela, le croci di nell’eseguire senza aiuti opere di una certa sostanza. Un allestimento carta, le frecce fino a giungere a due lavori degli anni ’70 con l’inseriche vede dedicato uno spazio ciascuno, intervallati tra le pareti, senza mento dei chiodi. Nella parete opposta dialoga Castellani con un trittico mai dare l’impressione di un’ipotetica gara o conflittualità. Castellani d’argento del ’66, una superficie bianca del ’68 e uno spartito del ’69. torna con una mostra in un luogo storico dopo le due Biennali del ’64 Passando per altri lavori di Uecker, si trova la I estroflessione di Castele ’66, mentre Uecker non poteva resistere al richiamo dell’amata Ve- lani eseguita nel 1959 con i semi anziché con i chiodi di colore nero e a chiudere i suoi recenti angolari d’argento, che nezia. Due sono anche le provenienze rispettive richiamo vecchi lavori ma con la capacità di catche, reciprocamente negli anni ’60, hanno avuto Se in Castellani turare la luce, assumendo forme diverse in base un dialogo: la breve vita della rivista Azimuth per il chiodo è intimo, all’irradiamento su una tela tesa a tamburo. Al Castellani in Italia e il Gruppo Zero con l’adesione perché ricoperto piano terra un’installazione di Castellani richiaper dieci anni di Uecker in Germania. Questo in- dalla tela, contro veneziano, come spiega il curatore Davide in Uecker è esplosivo ma le tensioni e gli equilibri geometrici della tela e il mulino di sabbia (sandmühle) di Uecker che Di Maggio, non è stato ideato “per rinverdire i fasti di quelle presenze, ma per rivendicare l’autonomia di cinquant’an- rappresenta il ciclo perpetuo del mondo. Una mostra equilibrata, se letni di lavoro dopo quelle adesioni iniziali”. Il visitatore passa dunque ta nella giusta ottica, anche se nei giorni della vernice i due artisti non da opere storiche a lavori eseguiti proprio nel 2012. Un elemento è hanno condiviso le sensazioni, l’esperienze e i ricordi con gli addetti comune a tutti e due gli artisti, ossia il chiodo. Se in Castellani questo ai lavori e la cittadinanza, rimanendo in hotel anche per un probabile elemento è intimo perché ricoperto dalla tela, in Uecker assume una mancato coinvolgimento da parte del curatore.

integrazione, sostenibilità e Condivisione nella biennale arChitettura 2012

Nelle foto a sinistra una delle opere di Uecker e sopra una di Castellani

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rrata corrige: In questa stessa pagina, il mese scorso, abbiamo pubblicato l’articolo dal titolo “Banco e Orme insieme al progressive rock” la foto allegata però era sbagliata in quanto ritraeva i componenti di una reunion di qualche anno fa e non quelli che si esibiranno al Gran Teatro Geox il prossimo 20 ottobre. Ci scusiamo con i lettori e gli interessati.

Negozio Olivetti, Piazza San Marco

Adesso come allora: 50 anni di avventure “Programmate”

L’allestimento della mostra “Programmare l’Arte. Olivetti e le Neoavanguardie Cinetiche” riproposta mezzo secolo dopo

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l Terreno Comune, “Common Ground”, è il titolo della 13. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia diretta da David Chipperfield. Le tematiche proposte, che si possono ammirare fino al 25 novembre, riguardano la continuità, il contesto e la memoria nell’ambito d’influenze e aspettative condivise. Partendo da un’apparente mancanza d’intesa tra la professione (d’architetto) e la società, il curatore, con il titolo proposto, vuole costituire “un tetto sotto il quale i partecipanti possano trovare rifugio per presentare le loro idee”. Ecco che si è voluto stimolare gli architetti “ a reagire alle prevalenti tendenze professionali e culturali del nostro tempo che danno risalto alle azioni individuali e isolate”. Dunque idee comuni e condivise per la base di una cultura architettonica con un’attenzione rivolta alla città, in collaborazione con i cittadini e i partecipanti al processo di costruzione. In sintesi Common Ground, ossia partire da singole posizioni di differenza per arrivare a idee condivise realizzabili per una base dell’architettura. Stabilite le linee guida si procede ora con una rapida disamina tra i Padiglioni. Si parte con quello Centrale dei Giardini: lo studio irlandese Grafton Architects, partendo dall’architetto brasiliano da Rocha, realizza un modello della Serra Dourada Stadium, ossia un’università come arena d’apprendimento e lavoro; The Piranesi Variations, 4 squadre che partendo dal modello del Campo Marzio re-interpretano e propongono nuovi modelli; l’artista Eliasson invece affronta la disparità d’accesso alla luce e l’elettricità come problema globale dei diritti umani; gli architetti olandesi del gruppo MVRDV pongono l’iniziative e circostanze individuali principali alla pianificazione; infine L. e M. Ortner si propongono con una collezione di dipinti con tecnica di pittura a polvere spessa per rappresentare i loro edifici immaginati e costruiti. Proseguendo, il padi-

glione della Russia, con le consuete soluzioni innovative, a piano terra I-Land propone immagini di 37 città segrete della scienza nell’ex Urss, che si scoprono attraverso dei buchi nella parete, mentre le sali superiori sono tappezzate da texture d’arredo tecnologico di codici QR-Code, che illuminandosi in modo alternato sono decifrati da Ipads consegnati all’ingresso al fine di mostrare i progetti per Skolkovo, la nuova città della scienza internazionale per il 2017. Il Padiglione Usa, con delle infografiche a carrucola, mette in rassegna 124 progetti. La Francia ripensa a una nuova zona fuori Parigi per una comunità d’immigrati con lo scopo di ridurre la povertà e favorire lo sviluppo economico. Il progetto del Giappone dona uno spazio condiviso a chi ha perso la casa durante lo tsunami. La Svizzera ha trasformato il padiglione in una grande camera oscura con un collage murale d’immagini del fotografo Zirn. Continuando presso l’Arsenale, l’esposizione ci accoglie con Gateway di Foster, Sandison e Carcas, ossia la storia dell’architettura e degli spazi pubblici uniti in una proiezione e un insieme di suoni. I nomi di grandi architetti sono sparsi sul pavimento e immagini di città, edifici e fatti contemporanei sono proiettati sulle pareti; una delle installazioni più riuscite anche se strizza molto l’occhio come concetto alle Arti Visive. Il Padiglione Italia curato da Zevi chiude questa disamina con le 4 stagioni da Olivetti al futuro, al territorio, fino al made e remade in Italy. Il tutto nel segno dell’eco-sostenibilità avvalorata anche da un giardino interno di 800 mq. In conclusione un’apoteosi dell’Architettura attraverso gruppi di lavoro che hanno proposto da un lato soluzioni ardite, dall’altro progetti sostenibili. Rimane comunque un dubbio sull’effettiva funzionalità e abitabilità interna che viene rimandata ad approfondimenti successivi. Al.Ch.

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l negozio Olivetti sito in Piazza San Marco a Venezia, di proprietà dell’Assicurazioni Generali ma dato in gestione al Fai (Fondo Ambiente Italiano), ci riporta indietro nel tempo riproponendoci la mostra “Programmare l’Arte. Olivetti e le Neoavanguardie Cinetiche”, che si tenne proprio in questa storica sede nel luglio 1962. Nell’ambito degli eventi collaterali della 13. Biennale Architettura è possibile ammirare gran parte degli oggetti che furono esposti cinquant’anni fa, in un ambiente che ancor’oggi tiene vivo lo spirito avanguardista del marchio. Infatti negli anni ’60, la mostra lagunare era la III tappa di una serie di mostre itineranti sull’Arte Programmata che fu commissionata e sponsorizzata da Olivetti attraverso Bruno Munari e altri artisti. Come ci spiega il curatore Marco Meneguzzo, “fu una sinergia tra arte e azienda privata che segnò un rapporto con il mondo dell’industria, creando un linguaggio e una diffusione dell’arte di domani. Un modo diverso di guardare l’arte e il mondo”. Nell’intreccio delle opere all’interno dell’esposizione permanente di macchine da scrivere, l’inaugurazione è anche occasione per approfondire il ritorno contemporaneo dell’Arte Programmata. Meneguzzo, che ha scritto un

libro al riguardo, afferma che è “La nostalgia per un momento in cui la tecnologia, l’arte e la sinergia con l’industria potevano pensare di risolvere i problemi dell’uomo e della società moderna. In fondo è una tecnologia banale, semplice, direi easy ma proprio in questi lavori adesso vediamo l’aspetto della proiezione nel futuro”. Alberto Biasi invece sottolinea la stranezza che “L’Arte Programmata sia stata rimossa quando aveva delle parvenze analoghe alla programmazione in campo elettronico e digitale. Influenze artistiche Statunitensi hanno avuto invece successo ma tendevano al disordine, al caos che comunque noi già programmavamo”. Grazia Varisco rileva il fatto che “Lo spostarsi della vita verso una tecnologia avanzata porta a valutare questi esperimenti elementari, comunque di basso valore tecnologico, con freschezza e autenticità che all’epoca soprattutto per noi erano scontati”. Giovanni Anceschi pone l’accento sul fatto che “La tecnologia si è messa a nostro favore come effetti e idee, perché alla fine c’è un approccio e una forte componente scientifica”. Un’occasione unica dunque per vedere materiale dell’epoca e tredici opere divise tra gli artisti del Gruppo T, Gruppo Enne oltre a Munari, Mari e Alviani. Al.Ch.


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Polesine, mosaico fra terra e acque

DAI PAESAGGI DEL DELTA DEL PO COSÌ CARICHI DI SUGGESTIONI E CELEBRATI ANCHE DAL CINEMA AD ADRIA E ROVIGO CITTÀ RICCHE DI ARTE E CULTURA IL TERRITORIO RACCHIUSO DAI DUE GRANDI FIUMI RISERVA TANTI ALTRI PICCOLI TESORI DA SCOPRIRE SENZA FRETTA COME LE VILLE DI FRATTA O IL MUSEO DELLA GIOSTRA ALLESTITO A BERGANTINO

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’ultimo in ordine di tempo a rimanerne incantato è stato Paolo Rumiz, scrittore e giornalista. Il suo viaggio in barca lungo il corso del Po, raccontato a puntate su “Repubblica” nell’agosto scorso, ha vissuto le tappe finali in Polesine e lì lo scrittore triestino è rimasto stupito nel notare come questa terra abbia conservato la sua anima schietta e ruvidamente autentica. Quindi luoghi naturali di una bellezza struggente che proprio la plurisecolare presenza dell’uomo rende più veri e costantemente sospesi fra poesia e prosa. Fra lirica e disincanto. In particolare il delta ha colpito Rumiz, con le sue osterie frequentate dai pescatori (osannato il piatto di spaghetti alle vongole mangiato a Boccasette, uno dei villaggi più colpiti dalle varie alluvioni), i canneti, i ponti di barche. Ma anche il ricordo lontano della malaria, le zanzare, i silenzi... E poi i casoni di valle, gli isolati e irraggiungibili scani, mete ambite soltanto dagli escursionisti più ardimentosi. Rumiz non è stato colpito dal delta da depliant, insomma. Ma dal delta vero, quello che non a caso ha fatto da sfondo a indimenticati film del neorealismo italiano. Sofia Loren costruì la sua icona posando all’ombra del faro di Pila in occasione del lancio del film “La donna del fiume” di Mario Soldati (1955). Da quando c’è il Parco naturalistico del Delta del Po è cresciuto l’interesse per questi luoghi, non più meta privilegiata dei soli birdwatcher armati di cannocchiali, che da tempo sanno bene quanto sia unico questo ambiente naturale, ricco com’è di oltre 300 specie di fauna acquatica. Meta per tutti, per turisti normali, compresi i gitanti del week end o della domenica. E’ destinato anche a loro il Museo regionale della bonifica nella restaurata idrovora di Ca’ Vendramin, lungo la strada fra Taglio di Po e Porto Tolle. Per i turisti più sensibili all’ambiente è stato istituito

AMOLARA, L’IDROVORA ORA OSTELLO E MUSEO DELLA BONIFICA

TIPICO PAESAGGIO DEL DELTA DEL PO. IN ALTO: UN CASONE E IL MUSEO ARCHEOLOGICO DI ADRIA. A METÀ PAGINA: IL PONTE DI BARCHE DI SANTA GIULIA, IL MUSEO DEI GRANDI FIUMI DI ROVIGO, A DESTRA TRAMPOLIERI IN VOLO E IL MUSEO DELLA GIOSTRA DI BERGANTINO. PIÙ SOTTO: VILLA BADOER DI FRATTA POLESINE

il Giardino botanico di Caleri, e sono state moltiplicate le escursioni naturalistiche in barca, in bicicletta, in canoa, a cavallo e a piedi. E poi si è sviluppato il pescaturismo, soprattutto nella pescosa Sacca di Scardovari. Attività sostenute da una fitta rete di agriturismi e semplici osterie, dove ci si può rifocillare a prezzi modici e venendo a contatto con la gente del luogo. Anche qualche villa offre ospitalità, naturalmente di charme. E’ il caso di Ca’ Zen di Taglio di Po, dove dimorò anche il Byron. L’osteria Arcadia di Santa Giulia, dove c’è il ponte di barche più noto del Polesine, affitta camere e organizza diverse uscite per conoscere il tessuto naturale più intimo del Delta. Come la vicina Locanda degli Antichi sospiri, poi riesce a far apprezzare anche i prodotti tipici di questo ambiente di laguna. I mitili, le anguille, i crostacei... Ma anche il riso pregiato delle risaie

vallive. E così anche l’umile Santa Giulia ora è meta turistica. L’isola di Albarella, un piccolo paradiso turistico ora di proprietà Marcegaglia, e le vicine spiagge di Rosolina Mare, rappresentano invece l’alternativa di chi il turismo lo intende in modo più convenzionale, mettendo la spiaggia e il sole al primo posto. Racchiuso fra Adige e Po, il Polesine è anche una terra ricca di storia. Adria era importante già in epoca etrusca e conobbe il suo massimo splendore in epoca romana. Il suo Museo archeologico è una meta irrinunciabile per conoscere il passato remoto della città e del Polesine. Un apparato didattico di recente impostazione rende i tesori del museo fruibili da chiunque. Adria, cittadina adagiata fra i navigli, conserva un fascino vagamente demodè, presenta scorci pittoreschi e atmosfere languide. Stesse piacevoli sensazioni di quando ci si siede a tavola dello storico

Alle porte di Adria un’antica idrovora è diventata un accogliente ostello e un museo sulla storia della bonifica. Si tratta dell’Amolara (nella foto), frutto di un’intelligente opera di recupero e di riuso di una pregevole struttura di archeologia industriale. L’ostello propone anche una ristorazione ispirata alla tradizione e ai piatti tipici della zona ed è il punto di partenza di tante attività. Una parte dell’edificio che ospitava l’idrovora è stato trasformata in museo, il “Septem Mària Museum”, ovvero museo della terra dei sette mari. Septem Mària nasce da una citazione di Plinio il Vecchio ispirata alla zona. In sala da pranzo un affresco realizzato da Elvio Mainardi illustra il territorio di Adria antica. Un luogo di grande suggestione. www.amolara.it ristorante dell’albergo Molteni, a gestione familiare. L’apertura del nuovo autodromo, che ospita manifestazioni motorische a livello europeo, ha dato una scossa adrenalica forte alla città. Rovigo, invece, è più salottiera e più vivace, con le sue piazze di epoca veneziana e i suoi portici dove si affacciano tanti locali frequentatai dai giovani. ma la cultura non è affatto in second’ordine. Basta visitare il Museo dei grandi fiumi o le mostre temporanee ospitate a Palazzo Roverella per renderse conto. A Fratta Polesine è imperdibile il percorso delle ville, a cominciare dalla palladiana Villa Badoera. A Badia Polesine c’è l’antica abbazia della Vangadizza, a Lendinara c’è il Museo del Risorgimento più due santuari. A Villadose uno spazio espositivo dedicato alla Centuriazione Romana, ad Ariano Polesine la chiesetta di San Basilio.

L’Alto Polesine, la parte che confina con la Lombardia e con l’Emilia, presenta invece altri connotati. Melara, Bergantino e Castelmassa sono famosi per la costruzione di giostre e la produzione di fuochi d’artificio, tanto che a Bergantino è sorto il Museo della giostra, dedicato all’artigianato del luna park. A tavola dominano i profumi di zucca e le contaminazioni della cucina mantovana e reggiana. Ma sono tanti i prodotti tipici del Polesine, vedi ad esempio la bondola di Fratta Polesine e le verdure di Lusia (una delle capitali nazionali dell’orticoltura e del commercio del settore), sostenuti da tantissime fiere paesane e da una ristorazione da sempre attenta alla conservazione e alla valorizzazione delle tradizioni locali. Info: www.polesineterratraduefiumi.it www. parcodeltapo.org www.rovigoturismo.it www. deltapocard.it


I nostri esperti 37 affari di famiglia Mancato versamento dell’assegno di mantenimento in favore del figlio minore da parte del padre. A cura dell’AVVOCATO FULVIA FOIS

Ecco cosa fare per tutelare il diritto leso

Care lettrici e lettori, a richiesta da parte di molte di Voi, in questa rubrica affronterò il delicato quanto frequente tema dell’omesso versamento dell’assegno di mantenimento in favore del figlio minore da parte del genitore non collocatario prevalente e/o del figlio maggiore non economicamente autosufficiente. I figli minori e quelli maggiorenni, non ancora economicamente autosufficienti, hanno diritto di essere mantenuti ( ex art. 147 e 148 del c.c.) dai genitori in misura proporzionale al proprio reddito (inteso quale patrimonio complessivo) tenendo conto delle esigenze concrete degli stessi, del tenore di vita goduto in costanza di convivenza, ancorché more uxorio, all’effettiva permanenza presso ciascun genitore e all’impegno concreto profuso da ciascuno di essi nella loro educazione e gestione giornaliera. Dato per acclarato, dunque, che l’obbligo al mantenimento dei figli incombe in egual misura anche sui genitori non legati da un vincolo matrimoniale ma da una semplice unione di fatto, ne consegue che anche le conseguenze civili e penali per l’omesso versamento dello stesso sono da intendersi parificate. Ma, in concreto, come e cosa fare se il padre naturale/ separato/divorzionato omette di versare il mantenimento del figlio minorenne e/o maggiorenne non economicamente autosufficiente? La madre, munita dell’omologa di separazione (in ipotesi di separazione consensuale) o della sentenza di separazione (in ipotesi di separazione giudiziale) o della sentenza di divorzio, o ancora del provvedimento, avente natura esecutiva, pronunciato dal Tribunale Minorile, può adire, tramite un legale all’uopo nominato, il Tribunale per far ordinare al terzo (es. datore di lavoro, banche, enti erogatori la pensione, P.A.) ex art. 156, comma 6 c.c. di versarle direttamente quanto previsto a titolo di mantenimento. Questo ordine di pagamento può essere già inserito dal Giudice, qualora ne ricorrano i presupposti (ad esempio allorquando il genitore già nel corso del procedimento di separazione

o divorzio ometta e/o ritarda ingiustificatamente il pagamento del dovuto mantenimento), nella sentenza di separazione e/o divorzio o nel decreto pronunciato avanti il Tribunale minorile a seguito di procedimento ex art. 317 bis c.c.. Detta condotta assume particolare rilevanza anche ai fini della

valutazione del corretto esercizio della potestà genitoriale poiché, innegabilmente, denota il pressoché totale disinteresse del genitore inadempiente verso le esigenze primarie del figlio minore e/o maggiorenne ma non economicamente autosufficiente. Conseguentemente, potrà essere giuridicamente valutata

l’incapacità genitoriale del genitore inadempiente con sua conseguente decadenza. Peraltro, la violazione degli obblighi di natura economica disposti in favore del figlio, assume rilevanza anche in ambito penale integrando detta condotta il reato di cui all’art. 570 c.p., anche nella sola ipotesi di semplice ritardato

L’APPARECCHIO DEI BAMBINI E’ molto frequente che i genitori si preoccupino della dentatura dei bambini e si chiedano quale sia il momento migliore per iniziare un trattamento ortodontico, ossia un trattamento che porti i denti ad allinearsi e ad avere una forma regolare e d armonica. I miglioramenti che si possono ottenere sono molteplici: l’estetica facciale, il sorriso, la pulizia più accurata e la maggiore prevenzione di carie e tartaro. Ma vi sono dei vantaggi altrettanto importanti dal punto di vista scheletrico; specifici apparecchi detti intercettivi risolvono con semplicità le malocclusioni dovute alla forma particolare della mandibola e del mascellare superiore se sono trattate nell’età puerile, momento in cui le ossa sono più facilmente malleabili. In età adulta invece la questione può diventare più seria in quanto il palato ogivale (stretto) e altri problemi di malocclusione necessitano di una cura mediamente più lunga. L’ortodonzia intercettiva può cominciare già dai 5 anni, anche se sono presenti ancora dei denti da latte; è questo il momento in cui si possono già diagnosticare le malocclusioni e correggerle in tempo.

pagamento dell’assegno rispetto ai termini indicati dal Giudice. Ma il genitore inadempiente può esimersi dalle conseguenze penali della propria condotta? L’incapacità economica del genitore obbligato al pagamento dell’assegno di mantenimento assume valore esimente solo quando questi riesca a dimostrare, in maniera puntuale e precisa, il proprio incolpevole stato di indigenza. A tal riguardo non si può ritenere sufficiente il semplice stato di difficoltà economica addotta dall’inadempiente a propria discolpa come ad esempio il fatto di essere disoccupato. Di recente la Cassazione è nuovamente intervenuta sul punto ritenendo che l’impossibilità di versare l’assegno di mantenimento al figlio minore da parte di un imprenditore non possa giuridicamente essere scusata dal fatto che la sua azienda sia in difficoltà economica, come vanamente dimostrato con la produzione in giudizio degli ultimi tre bilanci in “rosso”. La Corte di Cassazione con la medesima sentenza ha inoltre statuito il diritto al risarcimento dei danni morali conseguenti a detto comportamento omissivo. Dunque, l’omesso mantenimento dei figli minori e/o maggiorenni non economicamente autosufficienti, oltre ad essere immorale sotto un profilo umano, assume senza dubbio rilievo in ambito civile e penale con conseguente diritto, da parte dei soggetti lesi, di pretendere la giusta tutela anche sotto il profilo del risarcimento dei danni morali sofferti per tutte le difficoltà e disagi loro causati. Lieta di ricevere le Vs osservazioni e/o richieste su casi e/o questioni che Vi sono capitate e sulle quali, magari, necessitate di ottenere delucidazioni, autorizzandomi espressamente anche alla riproduzione parziale del testo da Voi inviatomi. Se lo desiderate segnalatemi i Vs casi e/o le Vs questioni di maggiore interesse all’indirizzo mail: affaridifamiglia.lapiazza@gmail. com autorizzandomi espressamente anche alla riproduzione parziale del testo da Voi inviatomi.


38 I nostri esperti l’arCHiTETTO

Vertigine visiva Valentino Micaglio

La vertigine può essere definita come una sensazione di instabilità ed è un sintomo, non una malattia, di disorientamento in relazione alle cose attorno a noi. La sintomatologia vertiginosa può variare da una leggera sensazione di capogiro sino ad una grave e severa sensazione di instabilità che ci può far cadere con effetti anche gravi o la perdita di motilità che alla guida diventerebbe di estremo pericolo. Problemi ai muscoli oculari o problemi di rifrazione possono causare instabilità. Un esempio di tale tipo di disturbo è quello che un individuo può avere durante la guida se porta occhiali che appartengono ad un’altra persona oppure di instabilità visiva causata da una non corretta ametropia, tipo l’astigmatismo, o quando si vede sfrecciare un treno che va in direzione opposta alla nostra. Gli occhi rispondono inviando al cervello una rapida serie di impulsi, che indicano che il corpo è in movimento rotatorio. D’altra parte, le orecchie ed il sistema di muscoli-articolazioni, inviano al cervello impulsi

che indicano che il corpo non è in movimento rotatorio ma solo in movimento in avanti. Il cervello, nel ricevere tali informazioni confuse (dagli occhi che indicano movimento, dalle orecchie e dal sistema muscoli-articolazioni che indicano il contrario) invia allo stesso modo, ai vari muscoli e ghiandole, ordini confusi che possono causare sudorazione, nausea, e vomito. In tale situazione quando un individuo è seduto nel sedile di fronte e guarda in avanti, gli occhi, le orecchie, e il sistema muscoli -articolazioni, lavorano in modo più uniforme, e la possibilità di avere la sensazione di mal d’auto è minore. Un disturbo visivo può essere causato da vertigini di altra origine. La incapacità intermittente di focalizzare, la difficoltà nella lettura, intermittente sensazione di appannamento visivo, possono derivare da piccoli movimenti riflessi dagli occhi (scosse). Le vertigini si possono avere per altri motivi, quali : problemi otologici, stress emotivi, gli stati di ten-

sione, e l’assunzione di un’eccessiva quantità di alcool. l’insufficienza circolatoria, la disfunzione metabolica o allergica, i tumori o i traumi, possono produrre questo tipo di instabilità con o senza disturbi dell’equilibrio, e altri che per esigenze di spazio non elenchiamo.

BIBLIOGRAFIA: www.gruppootologico.it

Sarò lieto di rispondere alle vostre domande inerenti gli articoli pubblicati od altri argomenti inerenti l’architettura e l’ urbanistica all’indirizzo mail: cavazzana@tin.it

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ALBUM - AMORE - COVER FAMIGLIA - GOSSIP - HIT - VINO ITALIANO - POWER - SOLE PRODUTTORE - PUGLIA - VITA ROMINA - SHOW - SOLISTA

B

Chiave (6) - Il nome.................................. ................................................................

C

Inserite all’interno dello schema inferiore le parole elencate in modo da completare il cruciverba. A schema ultimato, nelle caselle grigie, apparirà il cognome.

D

AD - AN - DA - EL - ID - MO - SO - TI TV - UD - ASI - DEI - ORA - REO - SII SUL - TAP - VOI - ALIA - ARNO META - SIAM - VOCE - PRORA ANTICA - IPNOSI - OVIEDO - PISANO SCIATO - MUOIONO - STAPPATURA The profession (le professioni) Impariamo l’inglese ACTOR (attore) BAKER (panettiere) BUYER (compratore) CARER (badante) COOK (cuoco) DANCER (ballerino) DOCTOR (dottore) ENGINEER (ingegnere) LAWYER (avvocato) MODEL (modella) NURSE (infermiere) PAINTER (imbianchino) POSTMAN (postino) RETIRED (pensionato) SOLDIER (soldato) VET (veterinario) WAITER (cameriere) WRITER (scrittore)

CHIAVE (11) - Una professione.....................................................................................

Aforismi divertenti

Soluzioni:

• Il genio è per il 10% ispirazione, e per il 90% sudorazione. • Il cervello è un organo meraviglioso. Comincia a lavorare quando ci si alza dal letto e smette quando si entra in ufficio. • Finché ci saranno gli stupidi, esisteranno i dritti.

LE OMBRE:

Giochi e tanto divertimento:

corretta: C

• Sapete come si chiama la modella giapponese con le misure perfette? Mimi Sury. • Come si chiama il più grande cocainomane giapponese? Hiothiro Nariga. • Come si chiama il più famoso comandante delle frecce tricolori? Gino Vantuno. • Come si chiama il più esperto geologo brasiliano? Pedro Macinho. • Come si chiama il più grande produttore di autoveicoli cinese? Cam Yong Chin. • Come si chiama il più forte saltatore in lungo congolese? Mozombo Nabuca. • Come si chiama il più gentile autista di autobus congolese? Takalasu Chenduma. • Come si chiama il più imbattuto portiere di calcio giapponese? Tutiri Yoparo. • Come si chiama il più assiduo suonatore di citofono vietnamita? Vien Po Ju. • Come si chiama il peggiore avvocato italiano? Massimo Della Pena. • Come si chiama il più sadico bagnino romano? Adamo Rigonfio. • Come si chiama il più grande idraulico italiano? Oscar Dabbagno. • Come si chiama il più turbolento studente italiano? Oscar Manato.

• Come si chiama il più abile scultore italiano? Oscar Pello. • Come si chiama il più bravo calzolaio italiano? Oscar Pone. • Come si chiama l’uomo più conosciuto d’Italia? Rino Mato. • Come si chiama il più accanito fumatore italiano? Nico Tina. • Come si chiama la più grande cinofila italiana? Tornaccasa Alessia. • Come si chiama il più fornito pizzicagnolo arabo? Alì Mentari. • Come si chiama il più maldestro barbiere arabo? Allah Mett. • Come si chiama il più dispettoso bambino arabo? Moustafà Appost. • Come si chiama il più famoso saltatore arabo? Dalì Allah. • Come si chiama il più forte lanciatore di peso arabo? Buth Allah. • Come si chiama il miglior posteggiatore rumeno? Emmo Cumescu. • Come si chiama il più bravo detective rumeno? Silu Pescu. • Come si chiama il più ricercato evaso rumeno? Nicolae Ciauescu. • Come si chiama il più forte tuffatore spagnolo? Casco De Panza. • Come si chiama la più forte tuffatrice spagnola? Maia Chespansada. • Come si chiama il più astuto investigatore spagnolo? Vasco Tesgama.

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L’Ente Parco del Delta del Po

il giorno 27 ottobre 2012 alle ore 11:00 presso la Sala Consigliare del Comune di Adria Sede comunale, invita alla presentazione del libro:

LE VALLI DEL DELTA DEL PO

Parco Regionale Veneto del Delta del Po Via Marconi, 6 45012 Ariano nel Polesine (RO) Tel. 0426 372202 Fax 0426 373035 info@parcodeltapo.org www.parcodeltapo.org

“Seloscopodellosviluppoèdiprovvedereaibisognisocialiedeconomici,loscopodellaconservazioneèdiassicurarelacapacitàdellaterranelmantenereepermettere talesvilupporazionaleediassicurareilmantenimento dellavita.Laconservazionevienedefinitacomegestione dell’usodellabiosfera,inmododatrarreimaggiorivantaggi,mantenendoilpotenzialeperchèpossafarfronte aibisogniedalleaspirazionidellegenerazionifuture. Quindilaconservazioneèpositivaeicludelasalvaguardia,ilmantenimento,l’utilizzazioneduratura,lariqualificazioneedilmiglioramentodell’ambientenaturale.La conservazione,comelosviluppo.èdedicataall’uomo: losviluppomiraaraggiungerefiniumanisoprattutto attraversol’usorazionaledellabiosfera,laconservazionemiraallarealizzazionedeglistessifiniassicurando

lacontinuitàditaleuso.Laconservazioneelosviluppo sonostatiassociaticosìraramentechetalvoltaappaiono,espessosonorappresentati,comedueprocessiincompatibili.”Inquestolibrol’associazionedirazionale usodellerisorseelacontinuitàdellorousonellalogica dellaconservazionedellanaturaemergonoponendola domandadicosasipuòfareperilfuturo.Quindilascelta dipubblicareilvolumenonèsolounimportantelavoro diricercastoricaedambientalemaancheunmodoper stimolareillettoreaproporredelleideeoafarpensare quantol’uomoabbiafattoperlapreservazionedelnostro Parco del Delta del Po. IL PRESIDENTE Giuseppe Geremia Gennari

(Il testo è tratto dal volume “Uomini e Parchi - autori Valerio Giacomini e Valerio Romani edizione aggiornata a cura di Walter Giuliano - Edizioni Franco Angeli.)


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1 • Case ufficiali, club, scuderie e registri di marca, restauratori, edilizia specializzata 2 • Privati: auto e moto in vendita 3 • Mostra Gilles Villeneuve, modellismo e concorso di eleganza per modellini Ferrari GTO 4 • Case ufficiali, club, scuderie e registri di marca, edilizia specializzata 5 • Commercianti e restauratori 6 • Commercianti e restauratori 7 • Ricambistica auto 8 • Ricambistica auto e moto, commercianti moto 7/8 (galleria) • Modellismo 11 • Commercianti e restauratori 14 • Commercianti e restauratori, Club, editoria specializzata 15 • Club, scuderie, registri di marca Percorso “Collezionismo e vintage”: Pad 4, 5, 6, 11, 14.

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