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Periodico d’informazione locale. Anno XXI n. 58 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, NE/PD

Tasse Tasi, c’è chi paga e chi no

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Porto Tolle Lo scuolabus della discordia

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Sport Giocosport: protagonisti gli studenti

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L’INTERVENTO

Ariano, Carmen Mauri è il nuovo sindaco

Tasi e crisi fiscale Onorevole Diego Crivellari

Con un totale di 1193 voti, pari al 44,45% del totale, la lista “Vota la Continuità – Carmen Mauri Sindaco” ha vinto le elezioni comunali sorpassando di soli 15 voti la lista “Noi per Ariano – Marinella Mantovani sindaco”. pag. 14

DieciDieci summer tour

Rovigo, Padova e Venezia saranno protagoniste dell’evento dell’estate veneta: quattro serate all’insegna del divertimento e della musica dei migliori dj nazionali, delle guest star internazionali e delle migliori coreografie. Il tutto nelle più belle piazze del veneto. pag. 28 10%

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Svolta storica in Comune a Porto Viro Il centro sinistra vince le elezioni e incorona Thomas Giacon nuovo sindaco della città

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homas Giacon è il nuovo sindaco di Porto Viro. Trentotto anni, geometra, sposato e padre di due bambini, dopo un quinquennio passato a vedere l’amministrazione dalla prospettiva della minoranza nel gruppo consiliare “Uniti per Porto Viro”, Giacon diventa il nuovo primo cittadino portovirese con la civica “Progetto la tua Porto Viro”, succedendo a Geremia Gennari. A sceglierlo è stato il 37,65% dei votanti pari a 9.507 cittadini sul totale dei 12.624 elettori portoviresi. La lista a sostegno di Giacon

ha di fatto ottenuto 3.466 preferenze che, forti della spaccatura interna nel centrodestra portovirese che ha partecipato alle amministrative in due distinti gruppi, hanno permesso al centrosinistra dopo ben 15 anni fatti dell’alternanza alla poltrona di Doriano Mancin e di Geremia Gennari di riprendersi la cittadina deltina. “Il sindaco di tutti”, così come ama definirsi lo stesso Giacon, con la pacatezza che lo contraddistingue, si è sin da subito rimboccato le maniche e dopo una serata di festeggiamenti post elettorali, condivisa con i compagni di squa-

dra che l’hanno accompagnato lungo il percorso, di buon mattino il 27 maggio si è recato nelle sedi municipali di Piazza della Repubblica e Piazza Marconi per salutare uno a uno i dipendenti comunali. Tra i primi impegni attuati, l’emanazione di un provvedimento per mantenere il buon funzionamento degli uffici che sono rimasti scoperti dopo la cessazione del rapporto lavorativo dello staff istituito dal precedente sindaco e l’applicazione di una spending review sui telefoni cellulari in dotazione ad assessori e pag. 8 dipendenti comunali.

a partita a scacchi che si sta giocando tra governo ed enti locali intorno alla Tasi (Tassa sui servizi indivisibili) e che, mentre scriviamo, ha portato ad una nuova proroga dei termini previsti per il pagamento della prima rata, da giugno a settembre, non è soltanto l’ennesima puntata di un rapporto mai facile tra il potere centrale e i territori, né può essere rappresentata come l’esito parziale di una trattativa sotterranea tra governo e Anci, ma è probabilmente (anche) il sintomo di qualcosa di più grave e pervasivo. L’impressione è che il nostro Paese si trovi ancora nel mezzo di quella “crisi fiscale” che già più di vent’anni fa lo storico Luciano Cafagna identificava come una delle cause strutturali che hanno prima determinato il crollo della cosiddetta Prima Repubblica e, poi, hanno condizionato l’interminabile transizione verso un ‘nuovo’ dai contorni sempre più sfuggenti. “La grande slavina”, questo il titolo del libro di Cafagna del 1993, per il quale la crisi dei nostri conti pubblici derivava dal modo del tutto peculiare con cui si era voluto edificare un welfare state all’italiana: puntando sul debito, sul consenso immediato, sulle tante corporazioni presenti nella nostra società ed evitando quelle scelte -– coraggiose, ma non sempre popolari – che potessero preludere ad una effettiva redistribuzione del reddito. continua a pag.

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Editoriale

Corruzione e mazzette, un peso sulla ripresa economica di Alessandro Abbadir

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angenti e grandi opere, uno scandalo che ha travolto i vertici politici ed imprenditoriali a Venezia e nell’interno Veneto. I nomi degli arrestati e degli indagati sono di primissimo piano: fra i più noti l’ex presidente Galan, l’assessore Renato Chisso, il sindaco di Venezia Giorgio Orson, un generale della Guardia di Finanza. continua a pag.

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L’INTERVENTO

segue da pag.

Tasi e crisi fiscale

Divieto

Stop alla pesca notturna Si può pescare solo dall’alba al tramonto nella zona B Ciprinicola che interessa tutte le acque dai confini con le province di Verona, proseguendo verso quelle di Padova e Venezia, e Mantova, verso Ferrara, e fino alla statale Romea. Lo stabilisce un decreto della presidente della Provincia di Rovigo considerate “le numerose segnalazioni ed episodi di attività di pesca in violazione della normativa, specie nelle ore notturne, nelle acque della zona B Ciprinicola”. Il decreto che limita l’orario di pesca professionale nelle acque interne della zona B è entrato in vigore dal 1° giugno”.

Una serie di scorciatoie che, non da oggi, sono all’origine dell’esplosione del debito pubblico e della scarsa competitività del ‘sistema Italia’. La crisi fiscale, in sintesi, è ciò che mette in discussione le stesse fondamenta del nostro patto sociale. La tassazione media delle imprese è arrivata al 68%. Il rapporto tra tassazione e debito pubblico ha raggiunto nel 2013 la percentuale record del 44%. Il cuneo fiscale si attesta nello stesso periodo ad oltre il 47%, un dato che è sopra di dodici punti rispetto alla media europea. Pochi dati che rendono evidente come questo carico crescente, all’interno di un meccanismo complessivo che penalizza l’impresa, senza riuscire ad aggredire il grosso dell’evasione né sostanzialmente toccare le rendite, rischi di frenare ogni possibile ripresa. Ma non si tratta solo di cifre e di statistiche, pur eloquenti. Imu, Tares, Tasi, Tari, Iuc... Cittadini e imprese devono fronteggiare una gabbia di regole e di obblighi burocratici che sono spesso espressione di un sistema basato ancora sul primato di un sapere giuridico-formale, che fabbrica e implementa norme ambigue, stratificate, di difficile lettura e di ancor più difficile interpretazione, con il risultato di accrescere esponenzialmente il grado di discrezionalità (e di conseguenza il potere) delle amministrazioni ai diversi livelli. Emaniamo leggi, schemi, regolamenti, monumenti cartacei, ma non sappiamo semplificare e non sappiamo ‘delegificare’. E’ la politica tutta ad essere in questione. Allentare il patto di stabilità, liberando risorse per gli investimenti - come è stato annunciato dal governo - è soltanto il primo passo. La battaglia per una fiscalità più equa e per uno stato più vicino ai cittadini non potrà essere combattuta senza un profondo rinnovamento della macchina burocratica: un rinnovamento che richiede decisioni nette e implica il superamento di mentalità e di culture molto radicate negli apparati, un nuovo approccio alla gestione dei conti e della spesa pubblica, un modo di guardare ai problemi che non sia semplicemente il riflesso di un’ottica meramente contabile, ma capace di produrre previsioni, di elaborare scenari credibili e di confrontarsi in maniera dinamica con la complessità dell’economia reale. Forse è questa la sfida più difficile per Renzi e per chiunque voglia prepararsi a governare questo Paese, lasciando ad altri la scommessa su uno sfascio generalizzato. Onorevole Diego Crivellari

Da oggi l’informazione locale sempre con te

App

Agricoltura

Imprese esonerate dal Sistri

Dal mese di maggio, tutte le imprese agricole polesane sono state definitivamente esonerate dal cosiddetto Sistri, il sistema di tracciabilità informatizzata, se conferiscono i propri rifiuti nell’ambito di circuiti organizzati di raccolta. “L’esonero dal Sistri – spiega il presidente di Coldiretti Rovigo Mauro Giuriolo – significa risparmio di costi e pratiche per le aziende agricole, che già impiegano mediamente 100 giorni di lavoro all’anno per adempiere agli oneri burocratici”. Rovigo

Casa Barotto sarà recuperata Alla fine, visto che tutte le aste sono andate deserte, il comune ha deciso di intervenire direttamente per il recupero di Casa Barotto. L’antico edificio rurale di viale Porta Adige, stimato 600 mila euro, sarà ristrutturato usufruendo degli 800 mila euro di fondi ricevuti dal governo ma non impiegati per l’ex ospedale Maddalena. Alla fine dei lavori, il progetto prevede la destinazione alle associazioni cittadine, molte delle quali sono oggi prive di sedi e spazi adeguati, al pari della ex Casa dei gatti in piazza Tien An Men.

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Come scaricare l’App: dal sito www.lapiazzaweb.it &

Regione

Delta Porto Viro La nave di porto Levante

Rosolina

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Trasporti

Promozione turistica del verde

Taglio di po Tassa rifiuti in arrivo

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cultura

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Apre la Biennale Architettura

Si annuncia denso di nubi il futuro dell’ospedale di Trecenta. Da quanto è trapelato sulle scelte della Regione, col prossimo anno i posti letto potrebbero subire una ulteriore, pesante sforbiciata di 65 unità. Se l’ipotesi verrà confermata, salterebbero o sarebbero drasticamente ridimensionati reparti fondamentali come quelli di ginecologia e di chirurgia che non avrebbero più gli standard minimi per garantire un servizio adeguato. “Tutte le realtà del territorio – sottolinea il vice presidente della provincia Guglielmo Brusco – devono far sentire la propria voce per evitare scelte che compromettono la qualità del servizio sanitario per la popolazione dell’Alto Polesine, costretta a gravitare sempre più frequentemente sul capoluogo”.

Compie vent’anni “Teatro in giro”

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Treno: viaggiare costa di più pag.

In arrivo altri tagli all’ospedale di Trecenta

Adria

europee Il Veneto svolta a sinistra

Sanità

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Giunge al traguardo dei primi vent’anni con rinnovato entusiasmo e un cartellone intrigante la rassegna di teatro amatoriale promossa dalla Pro Loco di Adria che consente agli spettatori di conoscere anche una serie di suggestivi angoli della città e dei dintorni. L’apertura dell’edizione 2014 è per giovedì 10 luglio con gli artisti “di casa” de La Cioca che mettono in scena al parco delle Canossiane ”La befa del conecio”. Il 17 luglio è la volta della compagnia El canfin di Baricetta con “El refolo” a Cà Emo, nel giardino del centro parrocchiale. La rassegna prosegue fino al 13 agosto toccando Baricetta (23 luglio), Bellombra (24 luglio), Bottrighe (6 agosto) e Valliera, l’ultima sera, con “Le donne gelose” del gruppo teatrale Il mosaico di Rovigo a chiudere il cartellone.

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. è un marchio registrato di proprietà di

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Padova, via Lisbona 10 Tel. 049 8704884 Fax 049 6988054 direttore@lapiazzaweb.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Questa edizione raggiunge le zone di Rosolina, Porto Viro, Taglio di Po, Ariano, Porto Tolle per un numero complessivo di 15.457 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Venezia Padova Rovigo Treviso

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin

REDAZIONE:

Direttore responsabile

Mauro Gambin direttore@lapiazzaweb.it Ornella Jovane o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 29 maggio 2014 Centro Stampa: Rotopress International Loreto, via breccia (An)

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4 Argomento del mese LA NUOVA IMPOSTA Scadenza del 16 giugno confermata solo per il Comuni, nel Veneto 4 su 10, che hanno deliberato le aliquote prima del 23 maggio. Per tutti gli altri invece si pagherà in autunno, a settembre o più probabilmente ad ottobre. I dubbi dell’Anci sulle modalità di calcolo della nuova imposta, l’ira dei “sindaci virtuosi” che denunciano la nuova incongruenza

Paga e Tasi: quando i rit

di Nicola Stievano

Quasi tutte le giunte hanno confermato l’aliquota del 2,5 per mille con l’introduzione di numerose detrazioni

Massimiliano Barison: “Come con la mini Imu ancora una volta i cittadini dei comuni virtuosi sono penalizzati”

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hi paga a giugno, chi a luglio e chi a settembre o forse ottobre: calendario differenziato per la Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili introdotta fra le scadenze fiscali di quest’anno. I Comuni erano chiamati a deliberare le aliquote, da applicare sulla rendita catastale dell’abitazione o dell’immobile, entro il 23 maggio. Ma la concomitanza con le elezioni amministrative del 25 maggio ha spinto molti sindaci a rinviare il provvedimento di alcune settimane. Così, con il solito provvedimento dell’ultima ora che ha fissato uno spartiacque tra chi aveva già preso delle decisioni e chi no, come era accaduto lo scorso anno per la “mini Imu”, il Governo ha stabilito che nei Comuni dove si era riusciti a fissare le nuove aliquote entro il 23 maggio si pagherà al termine previsto del 16 giugno mentre i contribuenti residenti negli altri comuni pagheranno il 16 settembre, anche se con tutta probabilità questa scadenza verrà fatta slittare di un altro mese, il 16 ottobre. In Veneto sono 242 su 581, il 41 per cento, i Comuni che hanno già fissato l’aliquota, nei quali pertanto si dovrà pagare subito, il 16 giugno. Ci sono anche tre capoluoghi di provincia, Treviso, Venezia e Vicenza, così come molti Comuni in provincia di Treviso e di Padova. Anche in questa occasione non verranno spediti a casa dei bollettini ma saranno

i contribuenti a dover calcolare la tariffa in base alle aliquote stabilite dalle singole amministrazioni. Ovviamente tutti i municipi hanno previsto uno sportello dedicato e aperture straordinarie proprio per andare incontro alle esigenze dei cittadini - contribuenti, chiamati ancora una volta a mettere mano al portafoglio e anche ad impiegare del tempo, per pagare quando dovuto. La maggioranza dei Comuni ha deciso di confermare l’aliquota del 2,5 per mille, anche se non sono mancate le eccezioni, come nel bellunese dove diversi sindaci hanno deciso di deliberare un’aliquota zero, per non far pagare nulla, almeno per questa prima rata. A complicare il quadro è il fatto che la procedura per la determinazione della tassa è estremamente complessa e anche per questo oltre la metà dei Comuni veneti ha preferito rimandare l’approvazione delle aliquote nelle prossime settimane, anche se dalla nuova tassa, comunque, non si scappa. “La coincidenza con le elezioni ha indotto molte giunte e consigli comunali a procrastinare la decisione sulle aliquote - spiega il presidente della consulta finanza locale di Anciveneto, Diego Marchioro - Viste le condizioni economiche di molte famiglie, per loro il rinvio è comunque una boccata di ossigeno. Per far fronte agli eventuali ammanchi nelle casse comunali, ci aspettiamo un

imu per seconDe cAse e negozi

E’ tempo di versare il primo acconto per i proprietari

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’Imu è viva e vegeta. Non si paga per la prima casa ma per gli altri fabbricati e terreni le aliquote sono le stesse dell’anno scorso. E il 16 giugno scadono i termini per il pagamento della prima rata. Devono pagarla tutti i proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale non di lusso o assimilati. Sono considerate case di lusso quelle di categoria catastale A/1, A/8 e A/9, sono assimilate alle abitazioni principali quelle degli appartenenti ai corpi militari e civili e al personale delle prefetture trasferiti che per motivi di servizio sono domiciliati in comuni diversi da quelli in cui hanno l’abitazione. Sono inoltre esentati, ma solo se il comune lo prevede nella sua delibera, le persone ricoverate in casa di cura, le abitazioni date in comodato a un figlio o a un genitore purché l’abitazione abbia rendita catastale inferiore a 500 euro e il comodatario un Isee inferiore a 15 mila euro, le case possedute da italiani residenti all’estero. La data del 16 giugno non è vincolante per il comune che può scegliere anche un’altra scadenza, anche se la stragrande maggioranza dei Comuni veneti ha confermato questa scadenza. I conti della prima rata vanno effettuati sulla base delle aliquote decise dalle singole amministrazioni per il 2013 anche se vi fosse già una delibera per quest’anno. Anche in questo caso gli uffici comunali sono a disposizione dei contribuenti per il calcolo dell’Imu. Nei prossimi mesi comunque i sindaci, e anche i cittadini, si aspettano indicazioni per uniformare e unire sotto un’unica voce la Tasi, l’Imu e la Tari, la tassa sui servizi ambientali. Un fatto è certo, i contribuenti dovranno continuare a mettere mano al portafoglio.

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anticipo di tesoreria da parte del Governo”. “La Tasi è di fatto una riedizione della vecchia Ici, cioè un pesante salasso su un bene primario come la casa –commenta sconsolato il presidente dell’Anci regionale Giorgio Dal Negro -. Se non altro è positivo che il Governo permetta di pagare la tassa non solo a giugno ma anche nei prossimi mesi. Quanto al ruolo dei Comuni, - aggiunge Dal Negro - mi auguro che la gente capisca che non siamo i gabellieri dello Stato. Gli amministratori comunali dovranno lavorare molto per far capire la situazione finanziaria degli enti locali ai cittadini”. . Molto critico nei confronti della questione Tasi è il sindaco di Albignasego, nel padovano, Massimiliano Barison, già a capo del movimento dei “sindaci virtuosi” che si era mobilitato dopo la beffa della “mini Imu”. “Anche in questa occasione i cittadini dei Comuni virtuosi, che hanno rispettato la legge, verranno penalizzati. Non capisco perché il rinvio non potesse riguardare tutti i Comuni invece di ripetere un copione ormai costante e applicando un trattamento che penalizza i Comuni virtuosi. Fra l’altro dove la Tasi non è stata ancora determinata, lo Stato dovrà anticipare i soldi perché altrimenti i Comuni non saranno nemmeno in grado di pagare gli stipendi ai dipendenti. Insomma, siamo alle solite”.

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Argomento del mese 5 Scadenze

tardatari la fanno franca Semplificazione Da giugno sono partite le nuove regole

Pagamenti alle Pubbliche amministrazioni in forma elettronica

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ovità in arrivo per la pubblica amministrazione e i pagamenti per evitare che qualcuno evada il fisco e anche per semplificare le operazioni sempre contorte ed astruse come da tradizione della burocrazia italiana. Un passo in avanti è stato fatto nella direzione dei paesi più avanzati. E’ partito infatti lo scorso 6 giugno, l’obbligo di fattura elettronica per i pagamenti della P.A. D’ora in avanti, quindi, ministeri, agenzie fiscali ed enti nazionali di assistenza e previdenza non potranno più accettare le tradizionali fatture emesse in forma cartacea. Dal 2015, inoltre, l’obbligo si estenderà alla totalità delle PA. D’ora in poi imprese, fornitori e professionisti dovranno tenere conto del fatto che, dal momento che la norma si applica ai ministeri, si dovrà intendere con essi anche tutti gli organi e gli enti che vi fanno riferimento come, per esempio, scuole, istituti di formazioni o centrali di polizia. E’ bene, inoltre, ricordare che è previsto un trimestre di transizione in cui le PA. potranno accettare fatture cartacee esclusivamente nel caso in cui siano state emesse prima della data del 6 giugno. Lo scambio tra partite Iva e l’ente pubblico, inoltre, sarà gestito dal “Sistema di interscambio” coordinato dall’Agenzia delle Entrate che, ricevuta la fattura da parte dei privati provvederà a inoltrarla all’ufficio specifico. Il Sistema, poi, ricevuta la fattura provvederà a rilasciare a chi l’ha emessa una ricevuta di consegna per certificare che, effettivamente, è stata ricevuta dall’ente pubblico. Dove, invece, il recapito non fosse andato a buon fine, il Sistema segnalerà l’esito negativo.

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la denuncia della Cgia di Mestre

“Un ingorgo fiscale estivo” T

asse in arrivo e non solo Tasi. Tra giugno e luglio infatti nelle casse dello stato sono previsti oltre 75 miliardi di euro. Il presidente della Cgil di Mestre lancia l’allarme, perché si tratta di un vero e proprio stress fiscale per famiglie ed imprese. Tra giugno e luglio, fa sapere la Cgia con il suo presidente Giuseppe Bortolussi, i cittadini e le imprese italiane saranno chiamati a onorare ben 29 scadenze fiscali. Al netto del gettito riconducibile ai contributi previdenziali, si stima che nelle casse dello stato entreranno oltre 75 miliardi di euro di tasse: 40 miliardi versati dalle famiglie e 35 dalle imprese. Come si è arrivati a stimare un gettito complessivo pari a oltre 75 miliardi di euro? L’Ufficio studi della Cgia di Mestre si è basato sui dati statistici del 2013: considerando le principali novità normative introdotte nel 2014, si può così affermare che tra il mese di giugno e quello di luglio entreranno nelle casse dello Stato oltre 75 miliardi di euro. Si arriva a questa cifra considerando il gettito realizzato negli anni scorsi delle seguenti imposte: Irpef, Ires, Iva e stimando il gettito dell’Imu e della Tasi. In questo importo rientrano anche i diritti camerali e il gettito atteso dalla rivalutazione dei beni di impresa, delle partecipazioni e dei terreni. Non si è considerato il gettito riconducibile ai contributi previdenziali. Bortolussi da questo punto di vista è chiaro. “Sfiancate dalla crisi e sempre più a corto di liquidità – dichiara – c’è il pericolo che molte famiglie e altrettante piccole imprese non riescano a superare questo vero e proprio stress test fiscale”. Ma andiamo nel dettaglio dell’analisi fatta dall’associazione artigiani di Mestre. Gli appuntamenti più importanti di giugno riguarderanno infatti il versamento delle imposte e dei contributi risultanti dal Modello Unico: ovvero Irpef, Ires, contributi previdenziali sia a saldo che in acconto. Inoltre, bisognerà pagare la prima rata dell’Imu, della Tasi e in molti Comuni anche la rata della Tari (la nuova tassa sull’asporto rifiuti). Per quest’ultimo tributo, saranno i sindaci a decidere il numero e le scadenze delle rate. A giugno, inoltre, dovranno essere onorati i versamenti mensili relativi alle ritenute Irpef, sia dei dipendenti sia dei lavoratori autonomi, il pagamento dei contributi previdenziali e dell’Iva riferita al mese precedente. Sarà possibile spostare a luglio il versamento degli importi risultanti dalla dichiarazione dei redditi con l’aggravio di uno 0,4%. Sempre a luglio i contribuenti dovranno eseguire il versamento Irpef dei lavoratori dipendenti e degli autonomi, i contributi previdenziali e il pagamento dell’Iva del mese precedente. “Oltre all’imponente sforzo economico che nel prossimo bimestre famiglie e imprese saranno chiamate a sostenere – prosegue Bortolussi – i contribuenti italiani dovranno sopportare anche un costo aggiuntivo legato alla burocrazia che attanaglia queste operazioni. Secondo una nostra elaborazione su dati della Banca mondiale, per pagare le tasse in Italia, e quindi in Veneto sono necessarie 269 ore all’anno, pari a 33 giorni lavorativi. Nell’area dell’euro solo il Portogallo registra una situazione peggiore della nostra”. Intanto le riforme vanno avanti a passi più o meno veloci anche d’estate. Il viceministro dell’Economia, Luigi Casero che, nel corso di un’audizione di fronte alle commissione Finanze e Camere del Senato, ha spiegato che il primo pacchetto contenente tre decreti attuativi della delega sarà pronto per fine giugno. I provvedimenti riguarderanno la semplificazione, il catasto e il 730 precompilato. In particolare, obiettivo fondamentale della riforma del catasto – che sarà completata entro fine anno – sarà garantire l’equità nella tassazione degli immobili. Per raggiungere lo scopo, sarà ridefinito il funzionamento delle commissioni censuarie. Alessandro Abbadir


6 Porto Viro Economia Il lavoro e l’imprenditoria polesana hanno dato il meglio

Un capolavoro di nave costruito a porto Levante Varata un’imponente imbarcazione che misura 178 metri di lunghezza e 26,2 di larghezza. Dispone di tre hangar cui si accede dal portellone di poppa della capacità di 200 tonnellate di Elisa Cacciatori

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’ stata varata dai Cantieri Visentini la nave Wedellsborg, sviluppata di concerto con lo studio di progettazione Naos Ship and Boat Design di Trieste. L’imbarcazione ha preso il largo da Porto Levante prima di compiere la messa a punto che si svolgerà a Trieste e che le permetterà di solcare le rotte del Mediterraneo, delle Americhe e dei mari del Nord per la società Nordana Lines. La nave è un vero e proprio gioiello del Nord Est e testimonia anche la capacità della nostra imprenditorialità e della nostra economia quasi suggellando la fine della crisi che ha attanagliato e che ancora stringe l’economia lunghezza e 26,2 di larghezza, disponendo di 3 regionale. Molti i complimenti che sono giunti dai hangar cui si accede dal portellone di poppa della capacità di 200 tonnellate. diversi amministratori locali La nave ambisce inoltre ad e regionali ai progettisti, ai Migliorie per essere la più parsimoniosa e tecnici, alle maestranze che risparmiare dal 6 hanno lavorato per mesi per al 9 % di carburante rispettosa dell’ambiente di tutto il mondo. Forte dei suoi dare vita a questa meraviglia, rispetto alle navi motori realizzati dalla tedesca alla Nordana che ha creduto di analoga stazza Man che hanno una potenza e crede nel lavoro e nella imprenditoria polesana. L’imponente imbarcazione complessiva di 13.600 cv, potrà navigare ad una partita dalle acque portoviresi misura 178 metri di velocità di oltre 20 nodi. Grazie però alle peculiarità

BIBLIOTECA Mille sfumature delle letture

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che la contraddistinguono nella forma della carena e grazie alle innovazioni apportate alle eliche, risparmierà dal 6 al 9 per cento di carburante rispetto alle navi di analoga stazza. Inoltre, sono state ridotte al minimo anche le emissioni di ossidi di azoto, biossido di carbonio e ossidi di zolfo ed è previsto anche il trattamento dell’acqua di zavorra. Rispetto alle navi di analoga classe, la Wedellsborg vanta di avere circa il 35% in più di capacità e potrà ridurre i tempi di transito tra i porti operativi.

rientarsi tra i titoli da portare sotto l’ombrellone non sarà più un problema per i ragazzi. “Le mille sfumature delle letture” è infatti l’ultima iniziativa attivata dalla biblioteca comunale di Porto Viro per aiutare i giovani lettori nella scelta dei volumi da portare con sé durante il periodo delle vacanze. L’idea concretizzata dalla responsabile dei servizi bibliotecari Enrica Scabin è delle più semplici, ma promette di facilitare la scelta dei volumi con un metodo del tutto intuitivo permettendo di far apprezzare ai giovani lettori il patrimonio dei volumi conservati nella biblioteca portovirese. I libri sono stati caratterizzati, a seconda del genere, con diversi colori che orienteranno i ragazzi nella scelta. Sono quattro i colori che distinguono le letture disponibili, in riferimento al genere. Il giallo, non a caso identifica i romanzi densi di intrighi, omicidi e colpi di scena. Il rosa è invece il colore che è stato scelto per le storie più coinvolgenti dal punto di vista emotivo, l’azzurro è stato invece pensato per contraddistinguere i romanzi storici e le figure che hanno lasciato un segno indelebile nel passato. Dopo il sistema di emoticons adesive realizzato già in passato nella biblioteca portovirese, le sfumature della letteratura non lasceranno che più nessuno si perda nella scelta del genere preferito della lettura. El.Ca.

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orna la sicurezza stradale tra i banchi di scuola con il progetto “a scuola di sicurezza” attivato nei plessi portoviresi dalla Polizia locale. L’iniziativa giunta alla dodicesima edizione, quest’anno conta tra i partecipanti oltre cento alunni appartenenti alle cinque classi quinte dei plessi portoviresi. Dopo essersi cimentati nella teoria in classe, gli alunni hanno quindi avuto modo di sperimentare la parte pratica dell’educazione stradale per mettere alla prova gli insegnamenti impartiti dai vigili urbani. In Piazza della Repubblica, a conclusione dell’iniziativa necessaria per apprendere il significato dei principali segnali stradali e le nozioni fondamentali per un corretto uso della bicicletta per strada, è stato studiato un circuito con segnaletica orizzontale e verticale in cui gli alunni hanno potuto dare prova delle nozioni acquisite durante le quaranta ore di teoria che si sono tenute tra i banchi di scuola. Nella piazza a bordo delle automobiline elettriche, a conclusione

delle ore di lezione impartite dall’istruttrice di polizia locale Fania Fanton, è stato così possibile sperimentare la guida esercitandosi dopo aver ottenuto il patentino per la guida sicura. A conclusione della “prova su strada” sono stati premiati i primi cinque alunni che si sono distinti per ogni classe con materiale di scurezza come un casco, un giubbino rinfrangente, fanalini anteriori e posteriori e catarifrangenti per le bici. Due mountain bike Bottecchia sono state invece i premi conferiti ai primi classificati Francesco Nonato della scuola Cesare Torquato Capato di Taglio di Donada e Gaia Casartelli del plesso di Porticino. Durante la mattinata riservata al progetto, particolare sorpresa e curiosità ha destato la giovane coppia di sposi Luca e Natasha che all’uscita dal palazzo municipale, dopo il rito civile del matrimonio, ha scelto di salire a bordo di una delle macchine elettriche per sperimentare il percorso in abiti nuziali.


8 Porto Viro Editoriale

Svolta storica Il centrodestra, presentatosi alle elezioni spaccato in due, lascia il municipio

Giacon, un sindaco deciso a tagliare gli sprechi

Corruzione e mazzette, un peso sulla ripresa economica di Alessandro Abbadir

segue da pag.

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Dopo ben 15 anni fatti dell’alternanza alla poltrona di Doriano Mancin e di Geremia Gennari il centrosinistra riprende la cittadina deltina col “sindaco di tutti” di Elisa Cacciatori

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homas Giacon è il nuovo sindaco di Porto Viro. Trentotto anni, geometra, sposato e padre di due bambini, dopo un quinquennio passato a vedere l’amministrazione dalla prospettiva della minoranza nel gruppo consiliare “Uniti per Porto Viro”, Giacon diventa il nuovo primo cittadino portovirese con la civica “Progetto la tua Porto Viro”, succedendo a Geremia Gennari. A sceglierlo è stato il 37,65% dei votanti pari a 9.507 cittadini sul totale dei 12.624 elettori porTra i primi impegni attuati, l’emanazione di un toviresi. La lista a sostegno di Giacon ha di fatto ottenuto 3.466 preferenze che, forti della spaccatura provvedimento per mantenere il buon funzionameninterna nel centrodestra portovirese che ha parteci- to degli uffici che sono rimasti scoperti dopo la cessapato alle amministrative in due distinti gruppi, hanno zione del rapporto lavorativo dello staff istituito dal permesso al centrosinistra dopo ben 15 anni fatti precedente sindaco e l’applicazione di una spending dell’alternanza alla poltrona di Doriano Mancin e di review sui telefoni cellulari in dotazione ad assessori e dipendenti comunali. Geremia Gennari di riprendersi la cittadina deltina. Tra le priorità programmati“Il sindaco di tutti”, così che, la necessità di riattivare il come ama definirsi lo stesso Giacon eletto Giacon, con la pacatezza che grazie al 37,65% lavoro e l’impresa, la riduzione del costo della macchina comulo contraddistingue, si è sin da dei votanti pari subito rimboccato le maniche e a 9.507 cittadini nale e della tassazione, azioni possibili in particolar modo atdopo una serata di festeggia- su 12.624 traverso la valorizzazione del menti post elettorali, condivisa con i compagni di squadra che l’hanno accompagna- tessuto associativo e di volontariato che contraddito lungo il percorso, di buon mattino il 27 maggio stingue Porto Viro. In sede del primo consiglio comusi è recato nelle sedi municipali di Piazza della Re- nale Giacon ha quindi auspicato che ci possa essere pubblica e Piazza Marconi per salutare uno a uno i una collaborazione nell’interesse della cittadinanza anche da parte della minoranza composta da Maura dipendenti comunali.

FOCUS

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Il neo sindaco Thomas Giacon e il suo gruppo

Veronese che è a capo di Civica Porto Viro, da Alessia Tessarin, consigliere di Porto Viro pulita, da Sante Crepaldi del Movimento cinque stelle e da Doriano Mancin, che in sede del consiglio comunale ha annunciato la formazione del gruppo di Forza Italia con Roberto Luppi. Per quanto riguarda invece la conformazione della maggioranza di Giacon, durante il consiglio è stato annunciato l’intento unanime di distinguere tre gruppi interni. Da un lato, infatti, l’assessore Roberto Tortello è a capo di “Decidiamo insieme” formato dal presidente del consiglio comunale Maurizio Finessi e dal suo vice Paolo Franzoso. Dall’altro, Raffaella Bovolenta è capogruppo della componente civica “La tua Porto Viro” con gli assessori Silvia Gennari e Tania Azzalin e il consigliere Rita Ferrari. Luca Boscarato, infine, è a capo del gruppo del Pd formato da Giacon, dagli assessori Alessandro Palli e Marialaura Tessarin e dal consigliere Ivano Vianello.

Persone ai vertici delle istituzioni e di primo piano dell’imprenditoria che stando alle accuse della magistratura, corrompevano o intascavano mazzette legate alla realizzazione del Mose. Tangenti che servivano per finanziare le loro campagne elettorali o direttamente per arricchirsi personalmente. Gli scossoni non mancheranno a livello politico. Già si reclama a gran voce una veloce rottamazione della vecchia classe dirigente dei partiti. A Venezia il terremoto ha investito il Comune. E lo scandalo rischia di allargarsi ad altri grandi opere: il Passante e le bonifiche ambientali di porto Marghera. La corruzione solo nella nostra regione sarebbe costata dalle prime stime emerse dalle indagini, centinaia di milioni di euro. Soldi pubblici sottratti alla collettività, ai giovani ai disoccupati, agli anziani. Il Veneto e l’Italia sono ad un bivio : o cambiare radicalmente mentalità (anche con l’aiuto di normative più stringenti in termini di assegnazioni di appalti e trasparenza amministrativa) e considerare la corruzione una piaga che blocca la ripresa e toglie soldi dalle tasche di tutti, o continuare in questa maniera tra il discredito di tutti. Discredito che influenza soprattutto degli investitori esteri che in Italia ci metteranno piede sempre meno visto l’andazzo. Se le accuse verranno confermate con le condanne, chi ha rubato deve restituire il maltolto. Da qui si può ripartire, con la consapevolezza soprattutto dopo una recessione come quella degli ultimi 7 anni, che chi ruba, ruba dalle tasche di tutti. Non fa un danno ad una entità statale astratta e lontana, ma porta via soldi agli asili, agli ospedali (a cui magari come amministratori propongono tagli), alle forze dell’ordine, alle pensioni degli anziani. Forse, mutuando uno slogan politico, è la volta buona. E’ la volta buona che corruzione e malaffare diventano irreversibilmente intollerabili .

Varata la giunta

Tutti gli assessori e i loro referati

cende in campo la nuova giunta del neoeletto sindaco Thomas Giacon. Il primo cittadino tiene i referati agli affari generali, al bilancio, al controllo di gestione, al personale, ai tributi, alle società partecipate, al patrimonio, alle infrastrutture, ai cimiteri e al rapporto con la Pro loco. L’assessore Roberto Tortello, che ha ricevuto l’incarico di vicesindaco, ha le deleghe ai servizi demografici, all’edilizia residenziale pubblica, alla protezione civile, alle associazioni, allo sport, alla pesca e all’acquacoltura, alla viabilità, alla manutenzione, al patrimonio comunale e all’illuminazione

pubblica. Silvia Gennari è invece assessore al commercio e alle attività produttive, alla polizia locale, ai gemellaggi, al turismo e imprenditoria giovanile, allo sviluppo economico, al marketing territoriale, alle fiere e agli eventi, all’attuazione dei punti programmatici, all’osservatorio universitario, all’imprenditoria giovanile. Alessandro Palli è assessore all’ambiente, ecologia, pianificazione urbanistica ed edilizia privata, sviluppo del territorio, arredo urbano, verde pubblico, cooperative sociali, informatizzazione della pubblica amministrazione e rapporti con le organizzazioni sindacali.

Marialaura Tessarin ricopre la carica di assessore alla cultura, scuole, manifestazioni culturali, teatro, informagiovani, biblioteche, pari opportunità, politiche giovanili e formazione dell’imprenditoria giovanile. Tania Azzalin ha ricevuto invece gli assessorati ai servizi socio assistenziali, alla caccia, all’agricoltura, al rapporto con le frazioni, all’urp, all’università popolare e alle politiche della sicurezza. Inoltre, tutti i consiglieri di maggioranza saranno impegnati direttamente nell’amministrazione di Porto Viro ricevendo alcuni dei referati conferiti agli assessori.

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Porto Viro 9 Manifestazione Vince Pluto, il meticcio di 15 anni accudito come un figlio dalla signora Nella di 85 anni

Non solo bastardini ma simpatici amici

L’auspicio è che un giorno possa finalmente essere realizzata a Porto Viro un’oasi in cui poter accogliere le bestiole ferite e in attesa di adozione che hanno bisogno di particolari cure e attenzioni Elisa Cacciatori

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uccesso a Porto Viro per la Festa del bastardino, giunta quest’anno alla settima edizione, che si è tenuta al centro Acras Murazze. L’evento messo in campo da ormai sette anni dai volontari dell’onlus Oasi presieduta da Rina Bovolenta, si pone il semplice quanto ambizioso intento di sensibilizzare, in particolar modo le famiglie e i bambini, nei confronti della cura degli animali domestici. Uno scopo che di anno in anno pare dare buoni frutti. “Sono contenta – ha considerato a conclusione dell’esperienza la presidentessa dell’Oasi Rina Bovolenta – secondo infatti il mio punto di vista la partecipazione

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partecipare a quella che oramai rappresenta una tradizione nella cittadina deltina. A vincere su tutti, dopo la dimostrazione che ha visto i quattro zampe sfilare a fianco dei loro padroni, sono stati la simpatia e l’affetto di Pluto, un meticcio di 15 anni, accudito come un figlio dalla signora Nella di 85 anni. Per l’occasione è stata inoltre consegnata una targa per la testimonianza di vitalità dimostrata alla famiglia Milan che quotidianamente manifesta l’amore per il proprio cane Bongo, un meticcio con sostegno con ruote per la deambulazione, occupandosi della sua riabilitazione portando il cane a passeggio lungo le strade di Porto Viro.

Andrea Fregnan e Stefano Moregola si sono distinti tra 60 coppie in gara provenienti da tutta Italia nei 5 kata. Una tecnica perfetta

campioni Andrea Fregnan e Stefano Moregola si riconfermano ancora una volta tali al sesto memorial Otello Bisi – Gran Prix nazionale di kata judo 2014 che si è tenuto al palazzetto dello sport “Komodo” di Campegine a Reggio Emilia. Grande è stata la soddisfazione per la pluripremiata coppia di

sportivi del team Eurobody che sono tornati gloriosi da una gara importante all’alba del Campionato Europeo Kata Judo 2014 e che si caratterizza dal valore aggiunto di un tatami che da sempre è stato ostico nei confronti degli atleti portoviresi, che l’anno scorso hanno portato a casa un secondo posto nell’unica

da oggi è

I nostri campioni

così numerosa della gente che è L’obiettivo della festa e in attesa di adozione ch hanno intervenuta, arrivando da tutte le è la sensibilizzazione bisogno di particolari cure e attenzioparti, ha dimostrato di apprezzare per la cura ni”. L’iniziativa anche quest’anno ha quello che noi volontari stiamo por- degli animali visto la partecipazione di cani meticci tando avanti, in silenzio e quotidia- domestici e di razza di taglia piccola e media namente. Il nostro scopo con questa che hanno sfilato tra l’esercitazione manifestazione è di sensibilizzare soprattutto i bambini su del Gruppo cinofilo da soccorso “gli Angeli di Cavarzere” quello che rappresenta l’adozione dei cani, che non sono e l’intrattenimento per i più piccoli con gonfiabili e trucca un giocattolo. L’auspicio per noi resta sempre quello che bimbi. L’edizione 2014 della festa ha registrato l’iscrizione un giorno possa finalmente essere realizzata a Porto Viro di oltre novanta cani tra una folla di visitatori giunti non un’oasi in cui poter accogliere tutte quelle bestiole ferite solo da Porto Viro ma anche dalle diverse realtà vicine, per

gara dell’annata sportiva in cui non hanno vinto con l’oro. Fregnan e Moregola in quest’ultima occasione hanno invece dimostrato, per la soddisfazione del Maestro Fabrizio Gazzignato, una tecnica che rasenta la perfezione tecnica dimostrando un continuo miglioramento. I due atleti si sono distinti tra 60 coppie in

gara provenienti da tutta Italia nei 5 kata. La finale a sei, ha visto la coppia portovirese entrare in scena per prima totalizzando 442 punti, seguita dalla coppia umbra Proietti – Varazzi, i più temuti dai portoviresi, ottenere 434 punti. El.Ca.

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10 Porto Viro Servizi pubblici L’assessore Ielasi è tranquilla: “facciano pure tutti i controlli che vogliono”

Lo scuolabus della discordia

La minoranza attacca la giunta per l’appalto per l’affidamento del servizio di trasporto scolastico per un importo di poco superiore ai 300mila euro di Alessandro Orlandin

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ossibile che un servizio di scuolabus per le scuole possa essere territorio di scontro per la politica locale? A quanto pare sì, viste le schermaglie in consiglio comunale tra i rappresentanti della giunta Bellan e i consiglieri di minoranza, che di recente sono tornati all’attacco in particolare contro l’assessore ai servizi sociali Leonarda Ielasi. Oggetto delle critiche l’appalto per l’affidamento del servizio di trasporto scolastico per un importo di poco superiore ai 300mila euro. Secondo il capogruppo di minoranza ed ex assessore Roberto Pizzoli l’affidamento diretto del servizio alla Cooperativa Oasi violerebbe una norma dell’Unione Europea che prevede l’obbligo di ricorrere a una gara d’appalto in caso di costi superiori ai 200mila euro. “Di fronte alle nostre domande l’assessore sembra cadere dalle nuvole – ha detto Pizzoli – e illudendosi che le minoranze si sarebbero accontentate, ha pensato bastasse chiamare in causa i tre ex assessori Pizzoli, Mantovani e Crepaldi, invocando una specie di correità, affermando che l’operazione da lei condotta è dipesa dalle scelte della precedente amministrazione. lelasi non è stata in grado di citare o esibire uno straccio di carta a sostegno delle sue parole e presto o tardi dovrà dare quelle risposte che ha negato al consiglio comunale. Vedremo se anche allora penserà di cavarsela scaricando responsabilità che sono tutte sue e dei suoi colleghi”. Dai banchi della minoranza è stato addirittura paventato un possibile ricorso alla sezione regionale della Corte dei Conti. L’assessore ha respinto con fermezza le accuse della minoranza: “Se faranno ricorso – ha detto Ielasi – lo faranno prima di tutto contro loro stessi”. Il riferimento è a un’ipotesi di esternalizzazione del servizio ventilata già durante gli ultimi mesi della precedente amministrazione, di cui Pizzoli, Mantovani e Crepaldi (oggi tutti all’opposizione) erano assessori. “A noi – ha aggiunto Ielasi - interessa che il servizio funzioni e che i cittadini siano soddisfatti di come sta andando. Ma se vorranno fare ulteriore chiarezza, sarà anche nostro interesse porre fine alla questione fissando definitivamente i puntini sulle I”.

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l futuro del commissariato di Polizia di Porto Tolle e della sua squadra nautica è tuttora incerto, ma se non altro le autorità locali hanno incassato un impegno contro la chiusura da parte del ministro dell’interno Angelino Alfano. Infatti, in occasione dell’assemblea costituente di Nuovo centrodestra il ministro ha incontrato i rappresentanti polesani del nuovo soggetto politico assicurando il suo sostegno alla campagna per la preservazione del commissariato. La sua esistenza è infatti minacciata dalla cosiddetta “spending review” che vedrebbe la Polizia chiudere alcuni dei suoi presidi per far quadrare i bilanci in tempi di austerity. Tuttavia l’ipotesi, ventilata ormai da qualche mese, ha sollevato le proteste dell’intera popolazione portotollese e dei comuni limitrofi, portando all’avvio di una raccolta firme a livello provinciale. A questo si sono uniti i continui appelli agli esponenti della politica regionale e nazionale. Già nelle scorse settimana Alfano aveva ricevuto le delegazioni dei sindacati di Polizia e aveva ribadito la volontà di non tagliare i fondi alla sicurezza.


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12 Porto Tolle Le scelte Per far decollare il settore turistico servono investimenti

Tassa di soggiorno per i turisti in arrivo Gli introiti futuri, poco meno di 50mila euro, saranno utilizzati per dare un’offerta più ampia e completa ai turisti che sceglieranno il Delta come destinazione per i loro viaggi di Alessandro Orlandin

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capricci del mutevole tempo primaverile rischiano di non essere l’unico pensiero che turba il sonno di chi a Porto Tolle e dintorni vive di turismo, o almeno ci prova. Infatti c’è una misura varata dall’amministrazione Bellan che ha fatto aggrottare la fronte ai tanti operatori del settore, in primis i titolari di strutture alberghiere. Si tratta dell’imposta di soggiorno che entrerà in vigore dal prossimo 15 giugno (e fino al 15 settembre) per tutti i visitatori del Comune. Una tassa già presente in altre realtà simili e che era stata oggetto di discussione anche nella parte finale della precedente legislatura. Michela Ferrarese, assessore al turismo di Porto Tolle, ha motivato la proposta sostenendo che gli introiti futuri (poco meno di 50mila euro) saranno utilizzati per dare un’offerta più ampia e completa ai turisti che sceglieranno il Delta come destinazione per i loro viaggi. Un ragionamento sposato anche dallo stesso sindaco Claudio Bellan: “Stiamo facendo molti sforzi sia politici che economici e stiamo mettendo un grande impegno nel settore perché vediamo un certo margine di crescita. Abbiamo scelto di dare una vocazione turistica al nostro

comune e siamo pronti a far decollare il settore”. Gli importi esatti non si conoscono, in quanto varieranno a seconda dei casi. Come riportato dal regolamento approvato in consiglio comunale “la determinazione tariffaria sarà graduata e commisurata con riferimento alla tipologia delle strutture ricettive definita dalla normativa regionale in materia, che tiene conto delle caratteristiche e dei servizi offerti dalle medesime, nonché del conseguente valore economico del soggiorno”. Ovviamente ci sono delle esenzioni: nella fattispecie non dovranno versare l’imposta di soggiorno i minori fino al compimento del dodicesimo anno di età, il personale della polizia di Stato e locale, le altre forze armate, i vigili del fuoco che soggiornino per esigenze di servizio, i volontari che operano in città per eventi e manifestazioni organizzate dal comune, dalla Provincia e dalla Regione o per emergenze ambientali. gli accompagnatori turistici che prestano attività di assistenza a gruppi organizzati e i portatori di handicap non autosufficienti. Il provvedimento sembra essere stato accolto con una certa perplessità da albergatori e ristoratori della zona. Molti di loro

FOCUS Arriva l’Ecocamion per i rifiuti

Gli amministratori hanno già chiesto a Ecoambiente di ampliare il servizio anche nelle frazioni

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lamentano il pericolo che questa imposta possa allontanare i visitatori dal Delta, a maggior ragione visto che già l’anno 2013 ha visto un calo delle presenze. Non mancano anche le critiche alle modalità con cui il provvedimento è stato varato. Infatti il Comune ha provveduto a discutere il regolamento con le associazioni di categoria che in alcuni casi avrebbero coinvolto solo marginalmente i diretti interessati. Insomma, la stagione turistica 2014 non sembra partire con i migliori auspici. Non resta che attendere i prossimi tre mesi per vedere se questa scelta saprà effettivamente fare il salto di qualità a un comparto economico troppo spesso sottovalutato.

n assenza di un Ecocentro funzionante i cittadini di Porto Tolle potranno contare su un Ecocamion, almeno fino a che la situazione della struttura di via Po di Gnocca non verrà risolta definitivamente. Come noto, infatti, l’Ecocentro è semichiuso ormai dal febbraio 2011 per lavori di ristrutturazione e ammodernamento. Il 24 aprile è quindi partito il servizio itinerante promosso da Ecoambiente per la raccolta dei rifiuti ingombranti quali, ad esempio, piccoli elettrodomestici, casalinghi, elementi d’arredo, pile, batterie, olio minerale, contenitori per vernici, pneumatici e biciclette. L’ecocamion sosterà dalle 8.30 alle 12.30, nella zona del mercato di viale Brodolini. Per i rifiuti più ingombranti come frigoriferi, cucine, armadi, reti, materassi invece resta sempre attivo il servizio gratuito a domicilio su prenotazione che si attiva telefonando al call center di Ecoambiente (800186622). “È un nuovo tipo di servizio – ha detto il vicesindaco e assessore all’ambiente Mirco Mancin che in attesa dell’apertura dell’Ecocentro è volto a migliorare sempre più la raccolta differenziata. Stiamo cercando di andare incontro alle esigenze dei cittadini, con servizi di qualità ed efficienza maggiori. Abbiamo già chiesto a Ecoambiente di ampliare il servizio anche nelle frazioni. Naturalmente durante la raccolta sarà presente un operatore di Ecoambiente, che potrà fornire tutte le indicazioni. Siamo sicuri che con interventi di questo tipo si possa alleviare il disservizio dovuto alla chiusura dell’Ecocentro, progetto che dopo troppo tempo sta per vedere il suo compimento visto che sono stati risolti con gli enti interessati, gli ultimi problemi burocratici”.

Processo Enel Scetticismo dei lavoratori

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onostante non ci siano sostanziali novità sul destino della Centrale Enel di Polesine Camerini, sospesa in un vero e proprio limbo, continuano le prese di posizione sui recenti provvedimenti giudiziari che hanno visto i vertici dell’azienda energetica sul banco degli imputati. La sentenze pronunciata dal tribunale di Rovigo contro gli ex amministratori Paolo Scaroni e Franco Tatò ovviamente non sono piaciute al Comitato Lavoratori della Centrale. “Si parla di disastro ambientale quando un disastro ambientale non c’è stato” ha tagliato corto il portavoce Maurizio Ferro. “La sentenza – ha proseguito Ferro - ha condannato due imputati su dieci per il pericolo di disastro ambientale. Non per

disastro ambientale. Ad esempio, c’è differenza tra usare o no le scarpe antinfortunistiche: non usarle è un pericolo, ma cadere o no non dipende dalle scarpe, e qui non è caduto nessuno. Se no, non ci sarebbero state otto assoluzioni su dieci imputati”. Lo scetticismo di Ferro e del Comitato Lavoratori riguarda anche le conclusioni del tribunale riguardo agli effetti delle emissioni: “Un’indagine precedente su altre malattie era già stata archiviata su decisione dello stesso pm. Che poi, anche sul progetto di riconversione, ha aperto un’indagine e ha archiviato anche questa. Quel materiale archiviato è riuscito a entrare nel secondo processo Enel senza che vi fossero accuse di reato specifiche”.


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14 Ariano Prime dichiarazioni “Continueremo a mettere a disposizione dei cittadini l’esperienza acquisita”

Carmen Mauri è il nuovo sindaco

Ha vinto di soli 15 voti su Marinella Mantovani, candidata di Noi per Ariano. Ora al lavoro per l’azzeramento del debito comunale, la sistemazione di fabbricati di edilizia popolare in primis di Silvia Boscaro

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l 25 maggio anche gli elettori di Ariano nel Polesine sono stati chiamati al voto per eleggere la nuova Amministrazione che guiderà il paese per i prossimi cinque anni. Con un totale di 1193 voti, pari al 44,45% del totale, la lista “Vota la Continuità – Carmen Mauri Sindaco” ha vinto le elezioni comunali sorpassando di soli 15 voti la lista “Noi per Ariano – Marinella Mantovani sindaco”. Un risultato quindi risicato ma che ha permesso a Carmen Mauri di diventare Primo cittadino di Ariano e di proseguire, quindi, l’operato dell’Amministrazione uscente nella quale era vice sindaco. La Mauri può contare sul supporto dei propri consiglieri eletti: Giovanni Chillemi, sindaco uscente (99 voti), Maria Rina Poletti detta Marica, cuoca (78 voti), Riccardo Camisotti, ingegnere (76 voti), Maura Anostini, avvocato (71 voti), Michele De Agostini, imprenditore agro – alimentare (61 voti), Rino detto Fabio Casellato, impiegato amministrativo (58 voti), Monica Negri, ragioniera (51 voti) e Nicola Crepaldi, laurea infermieristica (33 voti). “Sono contenta del risultato raggiunto – ha commentato a caldo Carmen Mauri dopo la conferma di vittoria – e tanto di cappello a Marinella Mantovani e alla sua squadra. Sarò il sindaco di tutti e, come nelle ultime amministrazioni, desidero lavorare bene e cercare la collaborazione per il bene di Ariano Polesine. Saremo attenti agli stimoli dati dai giovani e alle esigenze delle associazioni di volontariato. Durante le ultime settimane di campagna elettorale abbiamo subito numerosi attacchi, anche sui social network. Nonostante questo cercheremo una collaborazione onesta e trasparente. Gli obiettivi di questa Amministrazione saranno molteplici. Tra questi, l’azzeramento del debito comunale, la sistemazione di fabbricati di edilizia popolare e nuove costruzioni, il completamento di lavori pubblici in corso e l’avvio di quelli già programmati, la manutenzione stradale e nuove realizzazioni come la Casa di Riposo, la videosorveglianza, la valorizzazione del sito Bacucco e frazioni, ciclabili, l’assistenza medico – sanitaria specializzata presso il nuovo centro di Assistenza Primaria, l’attivazione del portale on – line per segnalazioni all’Amministrazione in tempo reale”. “Continueremo a mettere a disposizione l’esperienza acquisita, - ha concluso il neo sindaco – la volontà di essere vicini e di collaborare con i cittadini, insieme agli stimoli dei giovani per il raggiungimento del bene comune”.

IL PUNTO Prime considerazioni

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confitte dalla bagarre elettorale ma a tutt’oggi impegnati i componenti delle liste “Noi per Ariano – Marinella Mantovani Sindaco” e la lista “Ariano Viva – Massimo Gramolelli Sindaco”. La lista della Mantovani non è riuscita nell’impresa per soli 15 voti di scarto, raccogliendo 1178 voti contro i 1193 di Carmen Mauri, per un totale di 43,89%. Un risultato sconfortante per la Mantovani che ha comunque commentato con tono l’esito: “Ritengo comunque migliore la mia squadra – ha spiegato – e ringrazio le persone che hanno lavorato e creduto in Ariano Polesine. Questa squadra era una ricchezza per il paese. I soli 15 punti di vantaggio di Carmen Mauri vanno letti come una sconfitta per la lista che ha fatto della continuità il proprio cavallo di battaglia. Il voto dato a Massimo Gramolelli è stato in realtà un voto dato a Carmen Mauri”. Assieme a Marinella Mantovani, entrano in Consiglio Comunale come consiglieri di minoranza Enrico Gianese (228 preferenze) e Luisa Beltrame (109 voti). La lista “Ariano Viva – Massimo Gramolelli sindaco” ha infine totalizzato 313 voti pari all’11,66% delle preferenze: “Il risultato è importante perchè siamo riusciti ad entrare in Consiglio Comunale partendo 2 mesi fa dal nulla, consapevoli delle risorse economiche limitate. L’esito sul filo di lana avvalora il nostro risultato, in quanto siamo stati determinanti per l’elezione del sindaco, qualcuno ci ringrazierà e qualcun’altro ci accuserà, ma ai nostro detrattori dico che con l’arroganza e la presunzione non si vince”. Per la lista “Ariano Viva” presente in Consiglio una sola rappresentanza, quella di Gramolelli.


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Rosolina 17 A passeggio lungo gli orti per conoscere le colture delle verdure di stagione

Tra orti di terra e orti di mare Un bel progetto per la promozione e la valorizzazione degli itinerari di turismo rurale e delle tipicità enogastronomiche del territorio di Rosolina Mare e di Albarella di Elisa Cacciatori

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uest’anno a Rosolina il turismo si estende nell’en- di Chioggia Igp, e del riso del Delta Igp. Tra le iniziative troterra e diventa slow attraverso gli orti di terra messe in campo nell’ambito del progetto spiccano “campagna in festa”, oltre ai circuiti enogastronomici a premi e di mare. Il progetto che prende per l’appunto il nome di con degustazioni nei ristoranti e nei locali con l’iniziativa “Rosolina tra orti di terra e orti di mare”, è stato or- “la Margherita del gusto” e a serate di festa con deguganizzato dal Comune di Rosolina e finanziato dal Gal stazioni di prodotti tipici a Rosolina Mare e Albarella per Delta Po nell’ambito del Progetto di cooperazione Lapis la “notte di Gusto”. Le visite guidate gratuite di giugno, - Local Food & Art per la promozione e la valorizzazione che hanno già permesso di conoscere i segreti degli orti dell’azienda agricola Boscolo Tedegli itinerari di turismo rurale e delle tipicità enogastronomie del Il 24 appuntamento renzio, meta anche dell’escursioterritorio di Rosolina Mare e di al battello del gusto, ne prevista il 15, proseguiranno sulla motonave l’11 all’azienda agricola Manfrin Albarella. Lorenzo, il 18 all’azienda BeltraAll’iniziativa attivata da qual- Venere, verso me Antonio e il 25 all’azienda di che settimana e che si svolgerà la foce del Po Bonato Francesco. sino a settembre hanno già adeI gruppi che proseguiranno a piedi lungo gli orti si rito diversi operatori turistici e rurali rosolinesi e prevede circa una quarantina di visite guidate lungo gli itinerari incontreranno alle 9,15 a Rosolina mare davanti all’ufficio Iat e alle 9,25 a Rosolina davanti alla chiesa. La del Delta. Durante le uscite sono previste degustazioni a tema guida accompagnerà poi i partecipanti a passeggio lungo ed eventi di informazione attraverso i cosiddetti “itinerari gli orti per conoscere le colture delle verdure di stagione, del gusto” che sono stati studiati per far conoscere al le tecniche di produzione e di coltivazione del radicchio turista, e non solo, le produzioni locali di radicchio rosso rosso.

A conclusione di ogni percorso sarà offerta ai partecipanti la degustazione dei prodotti tipici sull’aia, seguita da una visita lungo la via delle valli al ritorno col bus. Martedì 24 sarà il battello del gusto, sulla motonave Venere, alle 15,30 a far scoprire i paesaggi verso la foce del Po di Venezia per la presentazione e degustazione del riso del Delta igp e del radicchio igp. Per informazioni sulle iniziative 042668012.

IL CONCORSO I migliori chef per il piatto tipico

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lla ricerca del piatto tipico rosolinese. E’ questa la sfida messa in campo per l’estate che vedrà i migliori chef rosolinesi cimentarsi nella rivisitazione del piatto tipico della tradizione. Il concorso indetto dall’amministrazione comunale in collaborazione con Slow food di Rovigo dal titolo “Un piatto per Rosolina. Ma fate voi” si pone l’intento di promuovere il territorio e di valorizzarlo attraverso la cucina di qualità. A sfidarsi sino all’ultimo piatto saranno i ristoratori del territorio che avranno i compito di individuare la ricetta che saprà trarre la giusta essenza del territorio rielaborando i piatti della tradizione rivisitati esaltandone il connubio ra tradizione, gusto e territorio. Il piatto tipico di Rosolina che rimarrà negli annali sarà poi presentato nel corso della serata di gala che avrà luogo nell’ambito dell’Antica Sagra di Sant’Antonio e la ricetta vincitrice lascerà di certo il segno. Il piatto sarà infatti adottato da tutti i ristoranti aderenti all’iniziativa e sarà inserito nelle carte dei menù. L’iniziativa prende forma nell’ambito del progetto di valorizzazione degli itinerari di turismo rurale e delle tipicità locali “Rosolina: tra orti di terra e di mare” e la ricetta vincitrice farà parte del circuito “la margherita del gusto”. Il concorso ha già coinvolto numerosi operatori della ristorazione rosolinese ma ha saputo anche attivare i protagonisti dell’intera filiera dei prodotti locali, dando la giusta rilevanza e visibilità ai prodotti enogastronomici del territorio provenienti dall’agricoltura e dall’acquacoltura dal produttore, all’assemblatore sino al consuEl.Ca. matore.

Pronto il progetto restauro della chiesa di Monceniga Il fabbricato, che risale al 1700, una volta che sarà completamente recuperato e risistemato avrà finalità religiose e culturali

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’antica chiesa di Moceniga a Rosolina ritrova lo smalto perduto nei secoli. Sono stati recentemente illustrati al pubblico del restauro conservativo e consolidamento statico della chiesa “Immacolata concezione di Maria” che sorge dalla fine del 1700 nella località rosolinese. Alla presentazione, con il sindaco di Rosolina Franco Vitale, ha spiegato l’intento portato avanti con l’intervento don Alberto Alfiero, economo della diocesi di Chioggia. Si tratta di andare a recuperare una testimonianza storica nel territorio, autorizzata dal vescovo di Chioggia Benedetto Maria Civran il 14 aprile 1789 e consacrata l’anno successivo, che ora risulta danneggiata dal degrado naturale del fabbricato chiuso a lungo e dalle azioni vandaliche. La storia del recupero dell’immobile ha avuto inizio quattro anni fa e prevede un costo preventivo stimato di 300.000 euro. Della somma complessiva, 150.000 euro sono derivanti da finanziamenti dell’8 per mille e 50.000 euro sono stati messi a disposizione dal Gal nell’ambito del piano di sviluppo rurale. Per la rimanente somma mancante la diocesi è aperta a sponsorizzazioni. Il fabbricato, una volta che sarà completamente recuperato e risistemato avrà finalità religiose e culturali. L’idea è infatti quella di realizzare un centro di interesse attorno alla chiesa. Durante la presentazione, avvenuta nella sala consiliare alla presenza di

L’etetica di qualità a Rovigo presenta... ...pacchetto corpo personalizzato: numerosi rosolinesi l’architetto Tonino Portesan ha avuto modo di illustrare la collocazione storica del fabbricato esponendo i principali fatti che si sono succeduti, nei vari passaggi di proprietà. L’intervento del collega Marco Furlani è stato invece volto all’esposizione del metodo operativo delle analisi e degli accertamenti che sono stati effettuati ad oggi riportare l’edificio alle normali condizione di manutenzione. Il presidente dell’Ente Parco Geremia Gennari ha invece voluto sottolineare come l’intervento ben si collochi nella programmazione del Piano ambientale del Parco volto alla promozione del territorio sotto ogni aspetto, mentre in chiusura il vicesindaco e assessore al turismo di Rosolina Daniele Grossato ha evidenziato la funzione dell’opera collocando la sua funzione nella promozione del territorio. El.Ca.

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18 Taglio di Po Sport locale Classe ‘74, ricordato come uno degli atleti della “generazione dei fenomeni”

Ciao Vigor, in ricordo del campione olimpico

Sono state consegnate agli alunni più meritevoli delle scuole medie due borse di studio intitolate al grande campione e promosse dall’Avis locale di Silvia Boscaro

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l Palazzetto dello Sport di via Manzoni, a Taglio di Po, recentemente inaugurato PalaVigor, ha ospitato domenica primo giugno, la prima edizione della manifestazione “Ciao Vigor”. Vigor Bovolenta, tagliolese classe ‘74, ricordato come uno degli atleti della “generazione dei fenomeni” ha vinto quanto si poteva vincere nella pallavolo: due Europei, quattro World League, una Coppa del Mondo, un argento Olimpico, ma anche due campionati, tre Champions League, una Coppa delle Coppe, due Supercoppe Europee, una Coppa del Mondo per Club, due Coppe Cev, una Coppa Italia. Le sue capacità a livello sportivo lo avevano portato lontano da Taglio di Po e la sua carriera è decollata sino ad arrivare a far parte della Nazionale di Pallavolo nel 1995. E’ deceduto improvvisamente il 24 marzo 2012 durante il match tra il Volley Forlì e Lube,

della Fipav Rovigo, papà Gino e mamma Luciana per la famiglia Bovolenta e il cugino Pierluigi Milani, Marco Fini e Mirco Vicentini per l’Avis comunale Taglio di Po, Daniele Passarella presidente dell’associazione Noi di Taglio di Po.

NEWS LG lancia la promozione più fresca dell’anno! A chi acquista uno dei condizionatori in promozione dal entro il 21 luglio e registra nel sito www. lglevacanzesononellaria.it i propri dati, il numero seriale del prodotto e la prova d’acquisto, LG regala subito 1 Buono Iperclub Vacanze per una settimana da favola in Italia. PREPARATE LE VALIGIE! Come si partecipa? La promozione è riservata a consumatori privati, professionisti con partita IVA e installatori.

Con la pallavolo nel cuore ha vinto tutto ciò che si poteva vincere nel campionato di B2 maschile. L’evento in ricordo di Vigor, si è svolto in più momenti: prima un’amichevole tra le rappresentative provinciali Under 15 maschili di Rovigo e di Ferrara e le due squadre di B1 KAGroup 4Torri Volley Ferrara e So.F.Ter. Volley Forlì. Vigor ha militato prima da giovane e poi da professionista in tutte e quattro le squadre impegnate. Tra le due esibizioni sono state consegnate delle borse di studio, intitolate al grande campione, promosse dall’Avis di Taglio di Po, agli alunni più meritevoli delle scuole medie di Taglio di Po: due borse di studio da 500 euro per una ragazza e un ragazzo di terza media e due borse da 250 euro per le classi di prima e seconda media. Tema delle borse di studio il dono del sangue, la passione per lo sport e per uno stile di vita sano. In prima linea per l’organizzazione della manifestazione i rappresentanti del comitato organizzativo tra i quali Alberto Fioravanti vicesindaco di Taglio di Po, Doriano Moschini assessore allo sport, Sandro Donà referente Us Virtus, Elena Bellan referente Asd Nova Virtus, Luciano Bratti, presidente comitato provinciale Fipav Ferrara, Natascia Vianello presidente, Mirco Mancin vice e Rino Bedendo consigliere provinciale

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Lavori pubblici

Sostituite le tubature del gas

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nizieranno a breve i lavori di sostituzione delle tubazioni di gas in alcune zone di Taglio di Po. Ad annunciarlo l’assessore ai lavori pubblici e urbanistica Davide Marangoni congiuntamente al sindaco Francesco Siviero e ai tecnici Edison. La sostituzione avverrà con tubazioni in politiliene raccordato con tecniche di elettrosaldatura: “L’intervento, nello specifico, - spiega Marangoni – prevede l’ammodernamento delle reti e la manutenzione delle opere con il successivo ripristino dell’asfaltatura. Le vie interessate dai lavori saranno via Marchi per 1050 metri (Mazzorno Destro), viale Kennedy per 600 metri, un parte di via Milite Ignoto per 430 metri e una di via Pietro Nenni per 100 metri. Nei prossimi giorni, inoltre, partirà l’asfaltatura di via Aldo Moro e via 5° Strada interessate recentemente da lavori di manutenzione”. La prima fase prevede la sostituzione della rete e la seconda gli allacciamenti. “I lavori – spiega - termineranno entro fine anno, prima dell’arrivo dell’inverno. Di certo, ci sarà qualche disagio per i cittadini, anche se si tenterà di ridurre al minimo”. “Questo lavoro – commenta il sindaco Francesco Siviero – fa parte di un pacchetto di interventi per mettere in sicurezza e sistemare le strade”.


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20 Taglio di Po Discussione animata In Consiglio anche i vertici di Ecoambiente

Tassa rifiuti: prima rata posticipata a luglio Il Sindaco: “Per il 2014 abbiamo bisogno di un miglioramento evidente e non di una riduzione dei ritiri di secco e plastica”, ma per Romanello senza le procedure attivate i costi sarebbero aumentati di Silvia Boscaro

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e nuova tassa Tari, Tributo servizio rifiuti, è stata l’og- ze. Ecoambiente, che doveva occuparsi di queste cose, getto principale della discussione avvenuta durante avanza ancora 24 mila euro: è difficile, però, pensare di l’ultimo Consiglio comunale del 21 maggio scorso. pagare soldi in più dopo i disagi avvenuti. Per il 2014 Con l’occasione sono stati invitati alla discussione Euge- abbiamo bisogno di un miglioramento evidente e non nio Boschini direttore del Consorzio Rsu, Nereo Tescaroli una riduzione dei ritiri di secco e plastica e l’eliminazione direttore Rsu, Giuseppe Romanello direttore generale della distribuzione dei sacchetti dell’umido a fronte di Ecoambiente e Massimo Nicoli presidente di Ecoambien- una riduzione in bolletta del solo 0,07%”. “Taglio di Po - ha risposto Nicoli - con il nuovo te, per discutere in seduta pubblica di alcuni problemi, inerenti i rifiuti, che si sono verificati a Taglio di Po e meccanismo, ha beneficiato, di un risparmio del 15%. fare un bilancio generale. E’ avvenuta quindi una discus- L’unica pecca riguarda la comunicazione non corretta dei cambiamenti del servizio. sione unica mentre i punti sono Non sono d’accordo nel dire che stati approvati separatamente. Ha Nicoli: “Con aperto la discussione il vicesindaco il nuovo meccanismo, ci sono meno servizi, li abbiamo rimodulati e standardizzati per e assessore all’ambiente Alberto avete beneficiato, tutti i Comuni”. “Vorrei sottoliFioravanti: “Rispetto all’anno di un risparmio neare, - ha commentato Romascorso, ci saranno dei cambiamen- del 15%” nello – che senza le procedure ti in merito alla data di pagamento del servizio rifiuti: per permettere una previsione degli attivate i costi sarebbero aumentati”. E’ intervenuta importi e dei tempi la prima rata di Tari è stata posticipa- quindi Margaret Crivellari, consigliere di maggioranza: ta al 16 luglio. Stasera approveremo il Piano finanziario “Ci aspettavamo un cambio di passo e alle problematiper quest’anno, che si spera sia diverso in termini di che discusse vogliamo vedere risposte. Sono state tante qualità del servizio, rispetto al 2013: l’anno scorso sono le sollecitazioni emerse stasera, ma il problema fondastate rilevate alcune problematiche tra le quali la non mentale riguarda la comunicazione: i cittadini vanno dal distribuzione omogenea dei sacchetti famiglia per fami- sindaco ad esporre le lamentele. Inoltre, non abbiamo glia e la mancata consegna di bidoni per le nuove uten- di certo visto il calo delle tasse promesso ai cittadini con

l’avvio del porta a porta”. “Noi non voteremo a favore, - ha affermato Marco Ferro consigliere di minoranza – perchè nemmeno la maggioranza condivide il piano finanziario”. La discussione si è quindi conclusa con i commenti di Fioravanti e del sindaco Francesco Siviero: “Siamo un’amministrazione corretta – hanno affermato – e approveremo comunque il piano finanziario. Lo stimolo per tutti deve tornare positivo. Di certo vogliamo essere informati, come Amministrazione, delle modifiche che saranno intraprese d’ora in poi, e non essere trattati come semplici clienti”. I punti 2, 3, 4 relativi l’approvazione del regolamento, l’approvazione del Piano Economico Finanziario e del quadro tariffario Tari sono stati approvati con 8 voti favorevoli e 3 contrari.

NEWS Tutte le tasse

scadenze e aliquote decise dagli amministratori locali

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el corso dell���ultimo consiglio comunale, sono stati approvati a maggioranza i regolamenti per la disciplina di Tari, Tasi e Imu, il piano economico finanziario e il quadro tariffario della Tari 2014 e le aliquote e detrazioni per l’anno 2014 di Tasi e Imu. Dal 1° gennario 2014 è stata istituita l’Imposta unica comunale (Iuc) basata su due presupposti: il possesso di immobili collegato alla natura e valore e l’erogazione e fruizione di servizi comunali. La IUC è composta da IMU (Imposta municipale propria) ovvero la componente patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali; dalla TASI (Tributo Servizi Indivisibili) ossia la componente servizi, a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, per servizi indivisibili comunali e la TARI (Tributo Servizio Rifiuti) ovvero la componente servizi, destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, a carico dell’utilizzatore. Dovranno pagare l’IMU i proprietari di beni immobili, compresi i terreni agricoli e i possessori di “case di lusso”, con l’esclusione dell’abitazione principale. L’aliquota è fissata al 10,20 per mille; per abitazioni principali “di lusso” al 6 per mille, al 10,65 per mille per immobili gruppo catastale D5, al 9,20 per mille per unità immobiliari concesse dal proprietario in uso gratuito a genitori e figli che vi risiedono. La prima scadenza per il versamento è il 16 giugno, la seconda il 16 dicembre. La TASI deve essere versata dai possessori di prime case (escluse dall’IMU) L’aliquota è fissata al 2,5 per mille, 0 per mille per le abitazioni principali possedute invalidi al 75% o da nuclei familiari nei quali è presente un invalido al 100%. La prima scadenza è fissata per il 16 giugno, la seconda il 16 dicembre. Infine, la TARI dovrà essere versata, tramite mod. F24, in tre rate, scadenti i giorni 16 luglio, 16 settembre e 16 novembre 2014.

NEWS Festa delle Associazioni

DeltArte a San Basilio

una ricchezza di proposte e persone

Imperdibile la mostra collettiva “L’energia della Creatività”

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na grande festa, un modo di ritrovarsi e di ritrovare vecchi amici: questa la sintesi della Festa delle Associazioni organizzata domenica a maggio nelle piazze di Taglio di Po. Presenti numerosi banchetti, disseminati lungo il perimetro delle piazze, e i gazebo con le rappresentanze del volontariato tagliolese. Tra i protagonisti, le associazioni sportive Asd Volley Nova Virtus, Usd Tagliolese, Unione Sportiva Virtus, Asd Mani Nude e Pallacanestro Delta che hanno trasformato le piazze in piccole palestre e campi di gioco, oltre a quelle del volontariato Acat Basso Polesine, Ama Polesine, Auser Volontariato Taglio di Po e Croce Rossa Italiana presenti con i loro automezzi e disponibili a dare tanta informazione sui loro progetti. Presenti pure quelle musicali, dal Coro Voci del Delta al Coro Different Gospel oltre al Corpo Bandistico Musicale G. Verdi. Sempre attento alle tradizioni il comitato fiera Zona Marina con il loro caratteristico piatto “riso alla canarola”; presenti inoltre la Pro Loco di Taglio di Po, la Lanterna di Gaurus con un mercatino artigianale e gli Amici di Omisalj con una pesca di beneficenza. In divisa e sempre partecipi, vicino ai mezzi del loro lavoro, la Protezione Civile e Antincendio e infine, sempre molto applaudite, le esibizioni delle palestre e scuole di ballo del nostro territorio: Asd Xenia, Asd Star Dance Sirene, Asd Marademis Dance. L’Amministrazione Comunale ha voluto poi premiare con un riconoscimento ogni associazione presente. “La festa delle associazioni e del volontariato - ha commentato l’assessore all’associazionismo e allo sport Doriano Moschini - ha evidenziato la vitalità dell’associazionismo nel nostro paese. Da qui il mio più sincero ringraziamento per una ricchezza che rappresenta il giusto tributo dei tagliolesi a questa bellissima realtà”.

eltArte, festival itinerante d’arte contemporanea sul Delta del Po Veneto, è entrato nel vivo con la tappa presso il Museo Regionale della Bonifica di Cà Vendramin. Dopo le anteprime di Porto Viro e Adria, il festival, inaugurato al centro culturale San Basilio il 17 maggio e sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo, ha fatto tappa a Taglio di Po venerdì 30 maggio. Capofila del progetto, che ha riscosso un grande successo di pubblico e opinione, è l’Associazione Culturale Voci per la Libertà e Melania Ruggini ideatrice e curatrice. La serata a Cà Vendramin è stata particolarmente ricca di suggestioni e di ritmo con l’inaugurazione della mostra collettiva “L’energia della Creatività”, aperta fino al prossimo 29 settembre. Dalle ore 19.30 circa, si sono potute ammirare le installazioni, i video e le fotografie di nomi importanti nel panorama artistico nazionale e internazione: Valentina De’ Matha, Raffaella Rosa Lorenzo, Andrea Magnani, Francesco Mancin e Roger Weiss. La serata è poi proseguita con il “Party a Regola d’Arte” con la performance musica dei Sons of Romea, trainati dal musicista Alberto Tessarin ed, in contemporanea, il duo Emma&Emma si è esibito in una performance mozzafiatto volteggiando e danzando con tessuti aerei. Tra le opere allestite, in mostra “Volo”, di Raffaella Rosa Lorenzo, reduce dalla Biennale di Venezia, un’opera realizzata ex novo per DeltArte e composta da 540 bottiglie di plastica, plasmate e trasformate in variopinte farfalle, a simboleggiare la rinascita del Museo della Bonifica e del territorio del Delta del Po. Presenti inoltre “The Divination Running Project” di Andrea Magnani, “Cyclical Time” e “Human Dilatations” dell’artista Roger Weiss e “Trip”, “Processes” e “Hair and Wool” di Valentina De’ Mathà.

Grande concerto

A luglio arrivano i Nomadi

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’ ufficiale: i Nomadi saranno in concerto a Taglio di Po il prossimo 26 luglio alle ore 21. Le prime informazioni relative l’evento sono state presentate dai rappresentanti del gruppo di organizzatori che si è impegnato a portare di nuovo i Nomadi a Taglio di Po. I Nomadi nascono nel 1963 tra Reggio Emilia e Modena e sono attualmente la band più longeva del panorama musicale italiano. “Il Gruppo Nomade” è per antonomasia il settimo componente del gruppo: 150 fan club sparsi in tutta Italia con migliaia di appassionati sparsi in tutto il Paese. Grazie al sostegno dei fan, l’attività musicale è anche affiancata dall’impegno umanitario, da raccolte fondi e viaggi nelle aree critiche del mondo come ambasciatori di pace e solidarietà. “La prevendita per l’acquisto dei biglietti è già attiva dall’inizio di aprile 2014 - hanno commentato gli organizzatori - al prezzo di 20 euro, 19 euro direttamente al botteghino. Sarà inoltre realizzato un libretto informativo nel quale saranno compresi gli sponsor che hanno supportato l’evento e le informazioni sul concerto e su Taglio di Po. E’ stata creata, inoltre, una pagina Facebook che sarà costantemente aggiornata per offrire informazioni dirette. Ringraziamo chi sin d’ora ha contribuito con il proprio tempo e le proprie risorse e chi contribuirà nell’immediato futuro per la buona riuscita dello spettacolo”. Un servizio bar sarà attivo durante la serata e sarà predisposta inoltre un’area facilmente accessibile ai portatori di handicap. Info e prevendite al numero 360-1023290.


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22 Spazi aperti Territorio Presentato il programma 2014 dei Gal del Delta del Po e dell’Adige

Prodotti tipici e del turismo rurale strumenti della promozione Progetti e iniziative per far conoscere il territorio del Polesine nel resto del mondo di Melania Ruggini

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resentato il programma 2014 dei Gal del Delta del Po e dell’Adige, sotto il segno del sostegno per la valorizzazione dei prodotti tipici e del turismo rurale. Tra le novità, in primis si registra il cospicuo finanziamento comunitario di 53.000 euro ottenuto di recente dal comune di Porto Viro in base al fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, con il quale l’Unione Europea investe sullo sviluppo delle zone rurali. Di recente nella città polesana sono stati presentati i primi frutti del finanziamento: una pubblicazione multilingue di un’ottantina di pagine, con una versione tascabile da distribuire nelle agenzie di viaggio, alcuni filmati in dvd e altri supporti multimediali atti a valorizzare i beni culturali e i prodotti tipici del Delta, le aree di pregio naturale e l’ospitalità rurale e agrituristica, nonché i percorsi turistico culturali della città. Per il presidente dell’Ente Parco Veneto, Geremia Gennari, si tratta di una pietra miliare nella promozione della città, in un percorso partito dall’istituzione dell’Ente Parco

nel 1997 e che vede nella popolazione locale un incremento sempre maggiore della consapevolezza del valore di Porto Viro e del Delta del Po più in generale. Sempre in tema di promozione, il Gal Adige è reduce dal Progetto di cooperazione transnazionale MeDIETerranea, che punta alla valorizzazione della cultura della dieta mediterranea. Nel mese di maggio il Gal Adige, infatti, ha preso parte a due importanti eventi: il primo, nell’ambito del

Una pietra miliare per il turismo e per la consapevolezza dei cittadini del valore del Parco “Simposio delle identità rurali europee” si è tenuto in Sardegna, nei territori del GAL Sulcis Iglesiente Capoterra Campidano di Cagliari, capofila del progetto. Il calendario è stato scandito da incontri e convegni aventi per tematica la cultura della dieta mediter-

Le cozze di Scardovari sono Dop La consacrazione ufficiale è avvenuta lo scorso 7 maggio, esse vanno ad aggiungersi alle eccellenze italiane in materia di prodotti di qualità, a cui spetta di diritto un futuro di occasioni e di crescita

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e cozze di Scardovari premiate con il prestigioso marchio denominazione di origine protetta; il nuovo riconoscimento è stato annunciato durante Cibus, salone internazionale dell’alimentazione di Parma, e aggiunge prestigio e fama al cosiddetto oro nero del Delta. Il territorio del Delta raccoglie, infatti, i frutti tangibili di un percorso di allevamento iniziato alla fine degli anni ‘60, scandito da decenni di sforzi profusi con l’obiettivo costante di migliorare la produzione e la qualità del prodotto. La consacrazione ufficiale è avvenuta lo scorso 7 maggio all’Anteprima Dop di Cibus, evento organizzato dalla fondazione Qualivita, in cui sono state presentate le 10 nuove produzioni agroalimentari italiane Dop Igp registrate dalla UE nell’ultimo anno. Tra le capolista, un’eccellenza del nostro territorio, la Cozza di Scardovari DOP è stata tra le 10 nuove registrazioni italiane, catalogate tra il 2013 e l’inizio del 2014, ad avere ricevuto il riconoscimento del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. A ritirare il premio direttamente dalle mani del Ministro Maurizio Martina è stato Maurizio Crepaldi, presidente del Consorzio Pescatori di Scardovari, visibilmente commosso per questo riconoscimento prestigioso. “E’ un onore per il territorio del Delta- ha commentato - che testimonia come i nostri

prodotti siano di alta qualità e soprattutto l’impegno e la professionalità dei nostri produttori”. Le cozze di Scardovari sono i primi mitili italiani certificati, allevati direttamente nel cuore del Polesine, nel punto in cui l’acqua dolce del Po si unisce a quella del mare, permettendo alle cozze di allevamento di sviluppare una carne fondente e dolce, particolarmente apprezzata per la consumazione. Esse vanno ad aggiungersi alle eccellenze italiane in materia di prodotti di qualità, a cui spetta di diritto un futuro di occasioni e di crescita. “La leadership italiana nei prodotti di qualità in Europa – ha dichiarato il Ministro Martina – testimonia la nostra capacità di produrre eccellenze, valorizzando i territori. Le nuove 10 Dop e Igp consentono a oltre 500 potenziali operatori di entrare nel sistema di qualità, ma possiamo ancora crescere. Nei prossimi 5 anni l’obiettivo è quello di far crescere l’export agroalimentare del 50% ed in questa partita sarà decisivo il contributo dei prodotti a denominazione”. Me.Ru.

ranea e da un’esposizione permanente sulle identità rurali. Dal 30 maggio al 2 giugno l’appuntamento del gal Adige si è spostato a Lecce, alla Cibarti Expo, fiera nazionale dell’artigianato artistico e agroalimentare, presentata da Confartigianato Imprese Lecce, con l’intento di raccontare e promuovere il territorio attraverso le eccellenze dell’artigianato agroalimentare e artistico che lo contraddistinguono. Si tratta, in definitiva, della prima di una serie di iniziative che si concluderanno, dopo aver fatto tappa a Malta e in Basilicata, a Rovigo con un evento previsto in occasione dell’ottobre rodigino. Spostandosi sul versante delta del Po, in occasione di Bicitalia Day 2014 l’associazione Fiab e il gruppo di azione locale Polesine Delta del Po hanno organizzato l’evento Turismo Slow tra l’Adige e il Po, tenutosi domenica 1 giugno: un viaggio in sella alla bicicletta tra natura e sapori, una giornata dedicata alla mobilità lenta, tra i

La locandina del “Simposio delle identità rurali europee” che si è tenuto in Sardegna, nei territori del GAL Sulcis paesaggi rurali del Polesine, con diversi percorsi, dai 30 ai 75 km. Durante il percorso si sono effettuate alcune golose soste per visite guidate presso le aziende che hanno aderito all’iniziativa. Sempre in tema di Intermodality and Slow Tourism il Gal Delta Po, nell’ambito del progetto Greenways Product, ha organizza-

to un workshop nel Giardino Botanico Litoraneo del Veneto di Porto Caleri. Lo scopo dell’incontro, avvenuto lo scorso 2 giugno, è ancora una volta quello di analizzare casi di intermodalità di trasporto pubblico – privato e il trasporto di biciclette verso e nelle Greenways del Delta del Po.

L’EVENTO Una manifestazione dedicata agli amici a quattro zampe che hanno saputo stupire tutti con le loro prove di agilità e salvataggio

Happy Dog, la felicità contagiosa del tuo cane

I

l cane crea molti interessi, occasioni per socializzare, per vivere all’aria aperta, ma la sua presenza è di sicuro aiuto per diversi aspetti, nella vita di un anziano o di un bambino. IL CANE… basta la sua presenza a renderci più sicuri, ci insegna la dignità e la compostezza …quando ci aspetta….e continua ad aspettarci anche quando noi potremmo non tornare più da loro. I cani arricchiscono davvero la nostra vita perché forniscono alle persone benefici fisici, psicologici e sociali ed alla società preziosi servizi che aiutano i cittadini. I cani possono veramente renderci persone migliori. Per toccare da vicino le abilità e l’allegria tipiche dei nostri amici a quattro zampe Taglio di Po ha ospitato la prima edizione della manifestazione chiamata non a caso: “Happy Dog” CANE FELICE vista la felicità che loro involontariamente sanno dare a noi uomini senza mai chiedere niente in cambio. L’evento ha avuto un grande successo e la giornata è stata allietato anche dalla presenza del gruppo cinofilo “Delta Dog”: cani da soccorso. Interessantissime le loro esibizioni. Si sono distinti e hanno stupito gli ospiti che osservavano con l’esercizio di ricerca di persone e con altri in cui sono stati impegnati in salvataggi.

Per tutta la durata della manifestazione il gruppo degli sbandieratori “CAVALIERI DEL SANTO” di Megliadino S.Fidenzio ha incorniciato vari momenti: con bandiere e tamburi questi ragazzi hanno lasciato senza fiato tutti i presenti, grazie alle varie esibizioni e alle difficili coreografie che ci hanno trasportato idealmente all’epoca delle grandi corti italiane: per un pomeriggio siamo stati in un mondo fatto di cavalieri e dame sulle ali dei sogni.

Bilancio positivo, dunque, per quest’evento ben riuscito che ha saputo intrecciare sfilate di cani di ogni razza, salvataggio ed esibizioni di cani professionisti ed esibizioni da favola medievale con eccellenti sbandieratori. La manifestazione è stata ideata e organizzata da Saia Samantha, titolare del negozio “Angolo Verde”, TUTTO PER I NOSTRI AMICI A 4 ZAMPE, situata in viale Kennedy 64 – Taglio di Po (Ro)


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ACCREDITATO DALLA REGIONE VENETO AI SENSI DELLA L.R. 19/2002 - D.D.R. 796/2013 • D.D.R. 797/2013.

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Cultura 25 L’evento Il 19 luglio in Piazza del Municipio a Cavarzere

La grande lirica risuona sotto le stelle L’Orchestra Sinfonica e Coro “T. Serafin”, diretti dal maestro Banzato, daranno vita al “Gran Galà dell’Opera”, interverranno il mezzosoprano Ida Maria Turri, il tenore Francesco Medda, il basso Luca Gallo e il soprano Miranda Bovolenta

S

arà la doppia ricorrenza legata al 90° An- Il Barbiere di Siviglia), C. W. Gluck (Orfeo ed niversario della morte di Giacomo Puccini Euridice), G. Verdi (La traviata), P. Mascagni e al 25° Anniversario della fondazione del (Cavalleria Rusticana). La parte centrale del concerto sarà invece Coro “Tullio Serafin” il tema conduttore della terza edizione del Concerto Lirico Sinfonico che interamente dedicata a Giacomo Puccini, con l’Orchestra Sinfonica e Coro “T. Serafin”, sotto l’esecuzione di alcune famose pagine seleziola direzione del M° Renzo Banzato, terranno nate tra la Tosca, Manon Lescaut, La bohéme, Sabato 19 Luglio in Piazza Vittorio Emanuele Gianni Schicchi, Turandot. Per quanto riguarda II a Cavarzere, che diverrà così un teatro a cielo quest’ultimo lavoro, lasciato incompiuto al terzo atto a causa della morte aperto dove risuoneranno le pagine più celebri Il 90° anniversario della dell’autore e completato da Franco Alfano, accandel repertorio lirico: morte di G. Puccini e autentiche “perle della il 25° della fondazione to all’intenso “Nessun dorma!”, sarà proposto il musica”, che daranno del Coro sono i temi vita ad un vero e proprio dominanti del concerto possente finale dell’opera “Diecimila anni al nostro “Gran Galà dell’Opera”. Nel corso della serata, che sarà presentata Imperatore! Padre Augusto”: maestosa pagina dalla giornalista di Rete Veneta Vanessa Ban- di forte coinvolgimento emotivo e raramente zato, risuoneranno le pagine selezionate dalle eseguita in ambito concertistico. Ai qualificati professori dell’Orchestra “T. opere maggiormente significative del repertorio operistico europeo: G. Donizetti (L’elisir d’a- Serafin”, affiancati dai componenti dell’omonimore), G. Bizet (Carmen), J. Offenbach (Les mo Coro si aggiungeranno quattro solisti vocali contes d’Hoffmann), G. Rossini (Guglielmo Tell, di particolare rilievo nel panorama della lirica

internazionale. Il M° Banzato si avvarrà della presenza del mezzosoprano Ida Maria Turri, nata in Inghilterra da genitori italiani, che, dopo il diploma in canto conseguito presso il Royal Northern College of Music di Manchester e il perfezionamento al National Opera Studio di Londra, si è esibita nelle sale e nei teatri di tutto il mondo. Il ruolo tenorile sarà sostenuto da Francesco Medda, che ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze e l’Accademia “G. Verdi” di Parma. E’ risultato vincitore in vari concorsi ed ha interpretato i principali ruoli pucciniani e verdiani in Italia e all’estero. Il ruolo maschile più grave sarà invece sostenuto dal basso bolognese Luca Gallo, vincitore del 14° concorso “M. Battistini” di Rieti e finalista in vari concorsi nazionali e internazionali. Ha calcato i palcoscenici dei principali teatri italiani ed esteri, nel 2011 ha interpretato, in prima esecuzione assoluta, il ruolo di Domenico Paneghetti nell’oratorio “Va’! Scolpisci!”, com-

L’Orchestra sinfonica e il Coro “T. Serafin”. In alto il maestro Renzo Banzato posto dal M° Renzo Banzato. Il quartetto dei solisti sarà completato dal soprano Miranda Bovolenta, che ha brillantemente conseguito il diploma in Canto presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano e si è successivamente perfezionata all’Accademia Lirica di Osimo. Da molti anni collabora stabilmente con l’Orchestra Sinfonica e Coro “T. Serafin”, con i quali ha svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Il concerto, realizzato dall’assessorato alla Cultura della Città di Cavarzere, gode del Patrocinio della Regione Veneto ed è stato reso pos-

sibile grazie alla generosità ed alla disponibilità di Adriatic Lng e della Ditta Turatti. Il concerto poi si inserisce all’interno della settima edizione degli “Appuntamenti in corte”, ampio carnet di eventi promosso da Bancadria in vari comuni del Veneto. L’orario d’inizio è fissato alle 21.00; in caso di sfavorevoli condizioni meteorologiche il concerto si svolgerà domenica 20 luglio. L’ingresso è libero; info: Ufficio Cultura della Città di Cavarzere (mail: ufficio.cultura@comune.cavarzere.ve.it), o Segreteria Artistica dell’Orchestra e Coro “T. Serafin” (tel. 335 - 6139668).

Venezia Fino al 23 novembre la quattordicesima edizione

“Fundamentals”, la Mostra Internazionale dell’Architettura S

abato 7 giugno ha aperto al pubblico la quattordicesima edizione della Mostra Internazionale di Architettura a Venezia. I Giardini della Biennale e l’Arsenale ospiteranno per cinque mesi: Fundamentals, mostra diretta da Rem Koolhaas e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. La vernice ha avuto luogo nei giorni 5 e 6 giugno e la cerimonia di premiazione e d’inaugurazione il 7 giugno. La Mostra, che terminerà domenica 23 novembre, è affiancata da 66 partecipazioni nazionali negli storici padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. All’edizione di quest’anno parteciperanno dieci nuovi paesi: Costa d’Avorio, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Kenya, Marocco, Mozambico, Nuova Zelanda e Turchia. Il Padiglione Italia in Arsenale è organiz-

zato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la PaBAAC - Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee ed è curato da Cino Zucchi. Gli eventi collaterali ufficiali sono proposti da enti e istituzioni internazionali che allestiranno le loro mostre e le loro iniziative in vari luoghi della città. “Con Rem Koolhaas daremo vita a una grande Biennale di ricerca sull’Architettura – afferma Paolo Baratta - molte sono le novità, anche perché Rem ha pensato a un progetto che coinvolge tutta la Biennale, e che ne valorizza appieno tutte le potenzialità. Incominciamo con la parte della Mostra rappresentata dai padiglioni gestiti autonomamente dai paesi partecipanti, la cui presenza è una prerogativa unica della Biennale di Venezia. Questa volta i vari commissari e curatori non sono

stati semplicemente informati del tema adottato dal curatore della Biennale per la “sua” Mostra. Il curatore, invece, ha riservato un argomento specifico per il contributo dei padiglioni (Absorbing Modernity 1914-2014).” Baratta ricorda a tutti che Biennale non significa solo Arte e Architettura ma che opera in diversi settori, in particolare Danza, Musica, Teatro e Cinema. E anche qui Koolhaas ha pensato a diversi interventi in questo senso: la mostra vedrà al suo interno (nella sezione Monditalia) la presenza delle attività di questi nostri diversi settori. E con attività non semplicemente affiancate e giustapposte alla Mostra d’Architettura, ma integrate nella Mostra di Architettura. Mai come quest’anno tutta la Biennale è nella Biennale. Così Rem Koolhaas descrive Fundamentals: “Fundamentals accoglie tre manifestazioni complementari – Absorbing Mo-

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dernity 1914-2014, Elements of Architecture, Monditalia – che fanno luce sul passato, il presente e il futuro della nostra disciplina. Dopo diverse Biennali dedicate alla celebrazione del contemporaneo, Fundamentals si concentrerà sulla storia, con l’intento di indagare lo stato attuale dell’architettura, e di immaginare il suo futuro.” Il costo d’ingresso, valido due giorni consecutivi per entrambe le sedi, è di 30 euro; per maggiori informazioni www.labiennale.org Roberta Pasqualetto

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26

IL Veneto

in primo piano

Il Veneto svolta a sinistra?

La vittoria del Pd è tutta farina di Renzi

Dagli artigiani agli industriali, un coro di consensi per il giovane premier. Ma gli elettori sono sempre più mutevoli nelle loro scelte, e la conquista del voto non passa più per l’ideologia. Contano solo i risultati concreti di Germana Urbani

R

oger De Menech, segretario regionale quistare palazzo Balbi. Il Veneto già balena del Partito democratico, si lascia an- bianca, già terra promessa di Forza Italia, dare a caldo: “La nostra vittoria è un già roccaforte della Lega, si è dunque imterremoto politico, siamo il primo partito in provvisamente risvegliato di sinistra? Cosa Veneto ma soprattutto i risultati di queste è successo alle partite iva, agli artigiani, elezioni dimostrano come il sistema delle perfino agli operai che tenevano in tasca la destre e della Lega stia attraversando una tessera della Cgil e quella del Carroccio? Si profonda crisi; non sono più loro il punto di sono già spente le 5 stelle di Grillo, primo riferimento della politica veneta e naziona- partito con più del 25 per cento dei voti aple. Anche i cittadini Veneti sono stanchi di pena un anno fa? “Questo 2014 somiglia tanto al 1994 annunci e promesse mai realizzate; con il voto hanno dimostrato di essere disponibili – dice Paolo Feltrin, politologo tra i più a far cambiare verso anche alla nostra regio- consultati, coordinatore dell’osservatorio elettorale del consiglio ne, ed affrontare una regionale – perché c’è sfida che deve vedere Hanno votato la sensazione che stia la nostra comunità 64 veneti su 100 iniziando una nuova pronta al cambiamen- e il Pd è passato epoca”. Ed è da queto dopo troppi anni di in cinque anni sta osservazione, che immobilismo. Siamo dal 20,3 al 37,5% coglie un sentimento pronti a cogliere la largamente diffuso anche a prescindere sfida delle regionali del 2015!!”. Non capita spesso di vedere comuni- dai numeri, che è forse possibile partire per cati stampa che si chiudono con due punti spiegare il Veneto che avanza. Allora l’uoesclamativi, ma questa volta ci sono tutte mo nuovo era Silvio Berlusconi, vent’anni le ragioni per esultare. Va bene che hanno dopo si chiama Matteo Renzi. Renzi “ultima spiaggia per l’Italia”, votato solo 64 veneti su 100, ma in cinque anni il Pd è passato dal 20,3 al 37,5 per aveva dichiarato prima del voto il presidencento. E dopo aver inghiottito tanti rospi te degli industriali veneti Roberto Zuccato. amari, questa volta potrebbe davvero con- Renzi che ottiene il 34 per cento del voto

Matteo Renzi artigiano, secondo un sondaggio realizzato da Confartigianato Veneto a un mese dalle urne. Renzi che, dice il patron di Diesel Renzo Rosso, “è l’unico che può fare qualcosa di positivo ora in Italia”. Lo spostamento di voti è in gran parte dovuto alla lui, al credito personale che ha saputo riscuotere in un momento di estrema difficoltà per il paese e in una campagna elettorale che né Berlusconi né Grillo hanno saputo interpretare in maniera adeguata: tutto preso nei suoi problemi personali il primo, apocalittico e poco comprensibile il secondo. Non sembra essere, invece, quello di Renzi un successo frutto di uno spostamento ideologico dell’elettorato. Non solo gli esperti di flussi elettorali dell’Istituto Cattaneo hanno subito certificato la mancanza di ogni “sfondamento” nell’area di centrodestra, ma il voto per i sindaci ha mostrato

forti differenze da quello per le europee. In un caso come nell’altro, si vota sempre più la persona, si giudica la sua credibilità più che il nome del partito. Al punto – giusto per citare il caso più emblematico – che il trionfo veneto di Renzi è andato di pari passo a Padova, la principale città chiamata al voto, col sofferto risultato di Ivo Rossi, con un partito che sulle amministrative ha preso 16 punti percentuali in meno rispetto alle europee e col flop dei candidati renziani nelle preferenze per il consiglio comunale. Ecco perché, fatta una larga apertura di credito a Renzi, il Veneto ha spiegato subito a quali condizioni il sostegno al centrosinistra potrà durare nel tempo. “Il premier non sbagli indirizzo – ammonisce il presidente regionale di Confartigianato Giuseppe Sbalchiero – quando viene in Veneto è bene che faccia tappa alle nostre assemblee.

Deve ascoltare la piccola impresa, comprendere i suoi problemi e sostenere i suoi progetti, se intende mantenere il consenso che ha avuto”. E Andrea Tomat, già presidente di Confindustria, patron di Lotto e Stonefly, è ancora più esplicito nella sua analisi: “È stato un voto pragmatico, una richiesta di stabilità e riforme. L’ideologia non c’entra, anzi Renzi piace perché mostra di essere andato oltre gli schemi del passato e promette di cambiare davvero il suo partito”. Un fisco meno oppressivo, riforma della pubblica amministrazione, sostegno ai redditi per far ripartire i consumi, più attenzione al mondo della piccola impresa e meno sudditanza nei confronti degli interessi di grandi aziende e sindacati. Su questo, nei prossimi mesi, Renzi si gioca la fiducia ricevuta. E su questo, con ogni probabilità, il Pd si gioca anche le sue carte per conquistare la regione.

via Monsignor F. Pozzato 20/D 45011 ADRIA (RO) - elettrosidis@elettrosidis.it Tel. 0426 42496 - Fax 0426 943652


Il Veneto in primo piano 27 L’analisi del voto

Veneto diviso a metà, ora il centrosinistra punta alla Regione

di Germana Urbani

37,5

per cento, per un totale di 899 mila e 723 voti. Più che la percentuale, su cui influisce un’affluenza logicamente più bassa di quanto non avvenga alle politiche o alle regionali, è il numero assoluto di consensi quel che conta. Il Pd versione Renzi è il primo partito veneto, e dal suo bottino di voti si può iniziare a fare qualche calcolo per capire come è cambiato lo scenario e quali possibilità ci siano che, per la prima volta, il Veneto elegga il prossimo anno un presidente di sinistra. Lo scorso anno alle politiche Bersani di voti ne raggranellò 628.384: il balzo in avanti è clamoroso, 271 mila voti in più. Ma da dove sono arrivati? In attesa di studi più precisi, l’occhio degli analisti si è subito appuntato su tre dati eloquenti. Il centrodestra, innanzitutto, non ha pagato più di tanto dazio a Renzi. Non sono più i tempi della trionfale elezione di Zaia con quasi il 60 per cento dei voti, ma comunque Lega, Forza Italia, Nuovo centrodestra e Fratelli d’Italia han-

no messo insieme 880.627 voti, appena 25 mila in meno dello scorso anno. Certo, la frammentazione delle sigle, la divisione a Roma tra chi sta al governo e chi all’opposizione, le rivalità che sul territorio si trasformano spesso in guerre personali contano, nell’immagine da opporre a Renzi e nell’efficacia del lavoro politico. Ma considerando che l’elettorato di centrodestra è più incline all’astensionismo, ci sono tutti i margini per considerare la partita per la rielezione di Zaia apertissima, specialmente se la sua maggioranza ritroverà una sufficiente compattezza. A favore di Zaia potrà giocare anche il nuovo equilibrio tra i partiti, con la Lega che supera (anche se di poco, 15,2 contro 14,7 per cento) Forza Italia e con l’indubbio successo mediatico di Matteo Salvini, che ha saputo ridare al Carroccio quello smalto che pareva smarrito col tramonto di Bossi e gli scandali interni. Il dato più clamoroso, anche se atteso da tutti, è invece il crollo di Scelta Civica. Il movimento tenuto a battesimo da Mario Monti si è perso per strada, tra litigi e scissioni:

I VOLTI

A

un anno fa aveva attirato il voto di quasi 300 mila veneti, pescando molto anche nel mondo cattolico in cerca di una diversa rappresentanza, questa volta è stato scelto da appena 20 mila elettori. E non sfugge a nessuno che il suo calo è quasi esattamente pari alla crescita del Pd, come se quel voto moderato che non aveva avuto fiducia in Bersani sia stato oggi sedotto e conquistato in grandissima parte dal messaggio di Renzi. C’è però un terzo aspetto da tenere nel dovuto conto, ed è il forte calo del Movimento 5 Stelle, che in dodici mesi ha perso anch’esso per strada 300 mila voti. In parte rifugiatisi di nuovo nell’astensionismo, in parte forse tornati nell’alveo del centrosinistra da cui provenivano. Il peso di Grillo rimane comunque significativo, con 476 mila voti che ne fanno di gran lunga il secondo partito regionale sfiorando il 20 per cento del totale. Di alleanze, c’è da scommetterci, i grillini non ne faranno nemmeno in Veneto. Ma visto che alle regionali si vota col turno unico, recuperare anche

una parte di quel mezzo milione di consensi in nome della “scelta utile” potrebbe fare la differenza tra due blocchi che oggi si fronteggiano ad armi pari, anche se con diverso spirito ed entusiasmo: con che strategie, con quali volti e con qualeiparole d’ordine, sono gli interrogativi che terranno ben impegnati gli “spin doctor” nei prossimi mesi. A destra come a sinistra.

Ecco i veneti che volano in Europa

lessandra Moretti regina delle preferenze. Sernagiotto brucia per duemila voti Lia Sartori. Eletto David Borrelli, primo consigliere comunale nella storia dei 5 stelle Era vicesindaco di Vicenza quando Bersani la scelse come sua portavoce alle primarie del 2012 e, in una infelice dichiarazione a Radio 24, definiva Renzi “misogino, costruito e maschilista”. Acqua passata. Il partito adesso è tutto col suo segretario e lei ora è per tutti “miss preferenze”. Con 230 mila voti Alessandra Moretti è il volto nuovo (e bello) del Pd veneto, per metà proiettata a Strasburgo e per metà con la testa già alle regionali del prossimo anno, pronta a ripetere la stessa strada di andata e ritorno già percorsa da

Debora Serracchiani in Friuli. Con lei il Pd veneto porta in Europa l’ex sindaco di Padova ed ex ministro Zanonato, che sfiora quota 100 mila mettendosi tutti gli altri alle spalle. Due anche gli esponenti di Forza Italia: Elisabetta Gardini, riconfermata con quasi 68 mila preferenze, e l’assessore regionale Remo Sernagiotto che ha fatto piangere lacrime amare all’uscente Lia Sartori. Tra i 5 Stelle brilla David Borrelli, trevigiano, primo consigliere comunale nella storia del movimento nel 2008. Nella Lega Flavio Tosi arriva a 99 mila preferenze ma rimane a fare il sindaco: al suo posto subentra Mara Bizzotto. Tra i bocciati illustri, Sergio Berlato, Antonio Cancian e Clodovaldo Ruffato.

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28 Il Veneto in primo piano Musica e divertimento per i giovani

DieciDieci Summer Tour al via! Partito a Rovigo con oltre 6.000 presenze, il Tour toccherà le più belle piazze del Veneto, prossima tappa il 28 giugno a Sottomarina

N

elle province di Rovigo, Padova e Venezia è ai blocchi di partenza il più importante tour di eventi di questa stagione estiva 2014. Dalla collaborazione infatti di Notte Bianca al Quadrato e DieciDieci il 7 giugno a Rovigo ha preso il via il DieciDieci Summer Tour con oltre 6.000 spettatori. Quattro serate all’insegna del divertimento, della musica dei migliori dj nazionali, delle guest star internazionali e delle migliori coreografie. Il tutto nelle più belle piazze del Veneto. Dopo Piazza Vittorio Emanuele a Rovigo, sarà la volta di Piazza Italia a Sottomarina il 28 giugno, mentre il 18 luglio il Tour arriverà a Piove di Sacco, in Piazza Vittorio Emanuele. Il DieciDieci Summer Tour chiuderà infine in bellezza il 2 agosto a Cavarzere, in Piazza del Municipio, con la Notte Bianca al Quadrato che da alcuni anni sta attirando migliaia di spettatori da tutto il Veneto. Ogni serata avrà lo scopo di coinvolgere il pubblico giovane residente e proveniente da tutto il Veneto, con oltre cinque ore di per-

formance sul palco, musica dei migliori dj di fama internazionale, ballerini, esplosioni di luci ed effetti speciali. Imponente l’animazione, grazie alle performance dell’artista Thorn, che alzerà i toni

Imponente l’animazione grazie al famoso performer Thorn

della piazza con la sua voce e la sua presenza tà Give Emotions, nella persona di Giuseppe sul palco. Le coreografie della serata inoltre Bergantin, esperto del settore ed organizzatosaranno curate da Etienne Jean Marie, che re a sua volta di importanti eventi di pubblico. con la sua Summer Crew darà vita ad uno La voce ha iniziato a spargersi già nel spettacolo danzante e con effetti speciali a mese di maggio, complici i numerosi sopralsorpresa. luoghi nelle piazze, le riunioni organizzative Imponente l’organizzazione del Dieci- ed i numerosissimi contatti per la formazione Dieci Summer Tour, a cura di Rubens Pizzo della migliore line up possibile. “Ora che fie Mattia Astolfi, esperti del settore e organiz- nalmente tutto è pronto – conferma Mattia zatori di numerose serate di grande successo Astolfi – possiamo pensare solo ad accogliedi pubblico. re al meglio le migliaia di persone che già “Quest’anno abbiamo voluto organizza- hanno dato la loro adesione agli eventi ed alle re il divertimento dei giovani veneti in molte moltissime che in queste ore ci stanno chiepiazze della nostra regione, - racconta Ru- dendo informazioni per arrivare nelle quattro bens Pizzo – per dar loro modo di ritrovarsi piazze dove si terranno le tappe del DieciDieci sempre sotto il comune Summer Tour” denominatore della Etienne Jean Marie Il DieciDieci Summusica di tendenza darà vita a uno mer Tour è cresciuto con molte guest star spettacolo quest’anno grazie alla internazionali, come danzante disponibilità ed alla voi Delayers a Rovigo, con effetti speciali lontà di divertire i giovadello spettacolo a cura ni cittadini delle amminidel famoso performer Thorn e del corpo di strazioni comunali di Rovigo, Chioggia, Piove ballo più ricercato, quello di Ethienne e della di Sacco e Cavarzere, alle quali va il principale sua Summer Crew, che daranno vita ad uno ringraziamento degli organizzatori. spettacolo danzante e con effetti speciali a Fondamentale inoltre la presenza degli sorpresa”. sponsor, quali l’assessorato all’Economia e Fondamentali anche le pubbliche relazio- Sviluppo della Regione Veneto, Wind, Argos ni che, soprattutto attraverso i social network, Energia e Beck’s, che durante le serate creestanno promuovendo le serate, del tutto gra- ranno momenti di aggregazione ed informatuite, soprattutto grazie all’intervento degli zione. sponsor, nazionali e locali, a cura della socie-


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30 Il Veneto in primo piano Trasporto locale

Viaggiare in treno adesso costa di più Aumenti che sfiorano il 15 per cento per i biglietti singoli. Abbonamenti risparmiati, almeno per ora, ma le risorse stanziate dalla regione non bastano a sostenere l’impegno per il nuovo orario cadenzato. E i pendolari protestano

A Cortina in treno, come una volta

di Germana Urbani

D

allo scorso 14 maggio viaggiare in treno in Veneto con un biglietto singolo o di andata e ritorno costa di più. Qualche lettore smaliziato potrebbe domandarsi: ma dov’è la novità? Gli ultimi anni, infatti, sono stati scanditi da periodici aumenti dei biglietti e da un altrettanto periodico braccio di ferro tra Regione e Trenitalia fatto di multe per la scarsa qualità del servizio, polemiche sui fondi messi a bilancio dalla giunta Zaia, disdette di contratti e annunci di gare europee per la gestione del servizio che però – almeno fino a ora – non hanno sortito alcun risultato concreto. Questa volta, però, una differenza c’è. L’ennesimo aumento, che questa volta arriva anche al 15 per cento del costo dei biglietti, arriva infatti a pochi mesi dal battesimo dell’orario cadenzato, la grande rivoluzione annunciata dalla Regione ed entrata in funzione tra disagi, disservizi e proteste d’ogni sorta. Si poteva quindi immaginare che, in attesa di mettere perfettamente a punto i meccanismi del nuovo orario, non ci sarebbero state ulteriori novità. E invece così non è stato, anzi proprio i costi dell’orario cadenzato sarebbero la causa del nuovo aumento che non tocca (e questa è l’unico aspetto positivo) gli abbonamenti di studenti e pendolari. “Si tratta di un aumento contenuto e limitato ai biglietti di corsa semplice – spiega l’assessore Renato Chisso – che ci permetterà di raccogliere nel corso dell’anno circa 10 milioni di euro, quanto ci serve a coprire le spese legate all’incremento del numero di treni in circolazione. Con l’orario cadenzato, infatti, siamo passati da 600 a 850 corse al giorno. La scelta di aumentare i biglietti singoli è stata presa proprio per tutelare gli abbonamenti, che non sono stati toccati e che rimangono in Veneto mediamente meno costosi che nelle altre regioni del Nord Italia”. Ma quanto peseranno, in termini concreti, i rincari sui portafogli degli utenti? I biglietti chilometrici per la fascia fino a 20 chilometri sono saliti a 2 euro e mezzo, mentre per le distanze fino ai 30 chilometri si sale da 2,85 a 3,30 euro. Anche per chi vuole spostarsi fuori provincia il costo aumenta non poco: da Padova a Treviso si spendono oggi 9 euro e mezzo rispetto agli 8,20 precedenti. Durissimo il giudizio di Antonino Pipitone, il consigliere regionale dell’Italia dei Valori che per primo aveva acceso i riflettori sulla vicenda ancora lo scorso gennaio, anticipando di fatto quanto è poi puntualmente

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L’assessore Chisso: “Servono 10 milioni di euro per garantire le 850 corse giornaliere che oggi eroghiamo. Ma gli abbonamenti restano tra i più bassi del Nord Italia” avvenuto: “L’orario cadenzato non è stata la panacea dei mali del trasporto ferroviario veneto. Le carenze, soprattutto in alcune linee, rimangono, le soppressioni continuano quotidianamente e adesso scopriamo che la Regione lo fa pagare agli utenti, con un aumento dei biglietti molto elevato, assolutamente inaccettabile. E poco conta che al momento gli abbonamenti non vengano toccati: lascia allibiti la distinzione tra viaggiatori occasionali e abbonati. Se uno fa 5 viaggi al mese non gli conviene farsi l’abbonamento, ma è pur sempre un utente costante, pendolare anch’esso. E quest’aumento sarà una mazzata”. Fortemente critico anche il sindacato, che per bocca del segretario regionale della Filt Cgil Ilario Simonaggio stigmatizza anche il percorso scelto dalla Regione: nessun coinvolgimento dei sindacati di categoria, nonostante le ripetute richieste di un tavolo tecnico per verificare l’andamento dell’orario cadenzato. Quanto al costo dei biglietti, “l’aumento medio sulle corse

semplici è particolarmente pesante, sino ai limiti della stangata, nelle prime fasce di percorrenza dove è stabilmente superiore a due cifre e in taluni casi sopra il 15 per cento. Si tratta in definitiva delle maggiori fasce di addensamento del trasporto ferroviario pendolare della nostra regione”. E proprio dal Tavolo dei pendolari, che raggruppa numerosi comitati di utenti nati in tutta la regione negli ultimi anni, arriva la stoccata finale: in Lombardia, ricordano in un comunicato di commento agli aumenti, l’orario cadenzato è stato sostenuto con uno stanziamento aggiuntivo della regione. “In Veneto invece – denunciano – si è prima voluto farlo a costo zero e si sono poi scaricati i costi sugli utenti. Ancora una volta la Regione smentisce se stessa: l’aumento dei biglietti non incentiva di certo l’uso del treno e non corrisponde ad alcun miglioramento del servizio”. Dopo l’estate, quando riapriranno scuole e uffici, c’è da scommettere che la polemica riprenderà. In attesa del prossimo aumento.

iapre ad agosto la linea Belluno-Calalzo, vero gioiello di ingegneria inaugurato nel 1914. Cento anni dopo, la vera scommessa è sulla possibile valorizzazione anche in campo turistico. Almeno una buona notizia, sul fronte del trasporto ferroviario, arriva dal Bellunese. Ed è tanto più significativa perché coinvolge una delle linee storiche del Veneto, tra le poche ferrovie d’alta quota ad essersi salvata dalla progressiva dismissione che ha colpito, ad esempio, il treno per Asiago. La linea Belluno-Calalzo, ferma da mesi dopo i danni dovuti al maltempo dello scorso inverno che ha determinato la caduta di un ingente numero di alberi sulle rotaie, riaprirà il prossimo 1° agosto, giusto in tempo dunque per celebrare degnamente i cento anni dalla sua inaugurazione. “Saluto i 100 anni della ferrovia per Calalzo – sottolinea l’assessore Renato Chisso – È stato un grande esempio d’ingegneria e di progresso, per il quale il mio impegno è di garantire un futuro di almeno altri 100 anni. Ad agosto la linea riaprirà e il treno tornerà a correre, come previsto, facendo da navetta tra Calalzo e Ponte nelle Alpi. Nel frattempo opereremo perché il sistema ferroviario e turistico si riappropri di una stazione che per decenni è stato il terminal ferrovario di Cortina d’Ampezzo e del cuore del Cadore”. I nodi da risolvere sono sostanzialmente due. Da un lato i problemi strutturali e la necessità di una continua manutenzione lungo il percorso, che non può essere lasciata solo all’intervento dei comuni. Dall’altro lato, la grande questione delle risorse economiche necessarie a garantire un servizio fondamentale per i residenti e in prospettiva ricco di attrattiva turistica, ma che non può certo basarsi solo sui biglietti venduti. “La questione “ferrovie del bellunese” – sottolinea ancora l’assessore – va tratta con lucidità e solidarietà, sapendo bene che questi collegamenti ferroviari hanno fatto la storia e creato benessere e devono tornare a farlo, senza illusioni però sul fatto che i costi e i ricavi possano compensarsi e pareggiare. In montagna tutto costa di più che in pianura, anche far viaggiare il treno. Cento anni di binari per Calalzo e della sua bella stazione devono dirci proprio questo ed essere uno stimolo non per recriminare ma per percorrere assieme quel percorso che le genti e il territorio delle Dolomiti meritano”.


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32 Cultura veneta Mostre Una panoramica globale degli elementi architettonici

La Biennale Architettura apre a Giugno “Fudamentals” comprende tre manifestazioni che spaziano sul passato, sul presente e sul futuro del mondo dell’Architettura di Alain Chivilò

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a 14° Mostra Internazionale di Architettura, organizzata dalla Biennale di Venezia, per la prima volta inaugura nel mese di giugno, assumendo la stesa connotazione temporale di quella più conosciuta e frequentata delle arti. Di conseguenza tutti gli eventi collaterali o meno che animeranno la città di Venezia hanno dovuto creare nuove sistemazioni spalmando inaugurazioni e chiusure fino al 23 novembre, giorno di chiusura della manifestazione. Il titolo di quest’anno, Fundamentals, è stato ideato dal curatore Rem Koolhaas, mentre la partecipazione complessiva è aumentata di 10 nuovi paesi presenti per la prima volta: Kenya, Marocco, Mozambico, Costa d’Avorio, Repubblica Dominicana, Emirati Arabi Uniti, Costa Rica, Indonesia, Nuova Zelanda e Turchia. Come ricorda il presidente Baratta “oltre all’Arte e all’Architettura la Biennale opera in diversi settori, in particolare Danza, Musica, Teatro e Cinema. Qui Koolhaas non si è lasciato scappare nulla. La Mostra vedrà al suo interno la presenza delle attività di questi nostri diversi settori. E con attività non semplicemente affiancate e giustapposte alla Mostra d’Architettura, ma integrate nella Mostra di Architettura. Mai come quest’anno tutta la Biennale è nella Biennale”. Infatti “Fudamentals” comprende tre manifestazioni

che spaziano sul passato, sul presente e sul futuro del mondo dell’Architettura. In sintesi la storia diventa elemento conduttore di un tris di tematiche denominate in: “Absorbing Modernity 1914-2014”, “Elements of Architecture” e “Monditalia”. Il primo contenitore include nel titolo un centenario, che al di la dello scoppio della I guerra mondiale, vuole essere un invito ai singoli padiglioni nazionali di mostrare, in modo personale, il processo di annullamento del concetto di nazione per un’adozione di un singolo linguaggio moderno e di tipologie quasi universali. Dunque una panoramica globale dell’evoluzione dell’architettura verso un’unica estetica moderna, svelando all’interno della globalizzazione la sopravvivenza di caratteristiche e mentalità nazionali uniche. “Elements of Architecture” invece è il Padiglione Centrale dei Giardini che analizza, come indica il curatore, “gli elementi fondamentali degli edifici utilizzati da ogni architetto, in ogni tempo e in ogni luogo: pavimenti, pareti, soffitti, tetti, porte, finestre, facciate,

Il Museo Bassano riapre

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Art Night Venezia 2014

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utto in una notte potrebbe essere il motto delle edizioni estive di Art Night a Venezia. Infatti il solstizio d’estate del 21 giugno, precisamente dalle ore 18, è testimone di circa 400 eventi gratuiti che hanno come tematica principale l’Arte. Nata 4 anni fa, la manifestazione è arrivata a coinvolgere più di 100 istituzioni, divise tra privato e pubblico, attraverso aperture speciali, musica, visite guidate, incontri letterari e performance. Tutto ruota intorno alla sede storica dell’Università Cà Foscari, vero fulcro ideativo, in collaborazione con il Comune di Venezia. Proprio dal cortile centrale dell’ateneo inizia le danze con “Family Dress” un progetto performance di arte relazionale ideato da Do-Knit-Yourself in collaborazione con la Naba di Milano. Un caleidoscopio fatto di 30 abiti che come un mosaico crea un’opera corale tessuta da differenti realtà presenti nei luoghi del mondo. Gli abiti, due dei quali realizzati con ricami e tessuti della storia dell’azienda Malìparmi sponsor di questa edizione, sono collegati tra loro con lunghi strascichi. Dall’università gli abiti, indossati dagli studenti di tutti gli atenei veneziani, andranno a danzare e a muoversi tra il pubblico presente, grazie all’accompagnamento di musicisti per spostarsi unitamente nelle calli. Alle 22.30 sempre nella sede di Cà Foscari, l’artista visivo Nico Vascellari, con il suo gruppo musicale Ninos du Brasil, assieme al video artista Carlos Casas presenteranno in anteprima il nuovo album “Novos Misterios”. In sintesi un ricco programma che, con le ultimissime notizie, è visionabile sul sito www.artnight.it

In mostra i lavori dei grandi architetti

Esposti alcuni disegni di Michelangelo

l Museo Civico di Basano del Grappa si presenta alla cittadinanza bassanese, nazionale e internazionale con un’immagine rinnovata all’interno di una sede più confortevole e fruibile ai visitatori. Per l’occasione, fino al 31 agosto, due mostre inaugurano questo nuovo corso trattando da un lato la tematica del paesaggio all’interno di “Paesaggio urbano nella mappa dei Bassano” e dall’altro celebrando i 450 anni dalla scomparsa di Michelangelo con “Michelangelo, capolavori grafici”. Entrando nel merito delle migliorie della struttura museale si nota subito un ingresso ridisegnato, nel quale l’entrata principale al Museo da piazza Garibaldi non passa più per il chiostro trecentesco, ma s’immette in una sala di prima accoglienza dove il visitatore ha modo di cogliere l’articolata composizione dell’istituto. Continuando: il bookshop è stato rinnovato, con annesso guardaroba, in un’area dotata di apparati informativi interattivi pronti a fornire informazioni sulla storia e sul patrimonio dell’istituto stesso, l’attività didattica trova una spe-

balconi, corridoi, camini, servizi, scale, scale mobili, ascensori, rampe… Attraverso una panoramica globale dell’evoluzione degli elementi architettonici condivisi da tutte le culture, la Mostra estenderà il discorso all’architettura al di là dei suoi parametri tradizionali, e coinvolgerà ampiamente il pubblico nell’esplorazione di una dimensione familiare, perduta e visionaria dell’architettura”. Concludendo “Monditalia” all’Arsenale parla in un tema unico dedicato all’Italia, coinvolgendo teatro, danza, musica e cinema della Biennale al fine di creare un ritratto collettivo del paese.

NEWS

cifica accoglienza in una spaziosa area per le classi, un laboratorio archeologico nasce con la simulazione di un campo di scavo e infine il Gabinetto Disegni e Stampe diventa uno spazio dotato di tutti i dispositivi idonei a garantire condizioni ottimali alla conservazione dei materiali. In riferimento alle mostre in corso, nel “Paesaggio urbano nella mappa dei Bassano” si ammira, tra le opere esposte, una delle più belle mappe del Cinquecento italiano raramente presentata per ragioni di conservazione: la mappa dalpontiana uscita dalla bottega dei Dal Ponte. Al ritratto urbano tipico del Rinascimento, si passa nella seconda mostra in programma all’opera del genio della Cappella Sistina. Per l’occasione l’Associazione Culturale MetaMorfosi presenta diciotto disegni realizzati da Michelangelo provenienti dalla collezione grafica di proprietà della Fondazione Casa Buonarroti di Firenze. Tra questi si possono ammirare il “Volto virile” per la Cappella Sistina, il “Sacrificio di Isacco” e il capolavoro assoluto di “Cleopatra”. Al.Ch.

Fondazione Querini nel segno di Carlo Scarpa

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ino al 29 settembre la Fondazione Querini Stampalia di Venezia allestisce una mostra, nell’ambito degli eventi della 14. Biennale Architettura, che ripercorre un’anima contemporanea della sua secolare storia. “nel segno di Carlo Scarpa” è il titolo dell’esposizione, ma nello stesso tempo diventa filo rosso per una narrazione che vide lo stesso architetto partecipe negli spazi della Querini, ridisegnandoli in una chiave moderna e attuale. Infatti nel 1961 il direttore della Fondazione stessa Giuseppe Mazzariol ricordava la dialettica con Scarpa stesso al riguardo del progetto all’interno della sede: “quando gli chiedevo che l’acqua alta restasse fuori dal palazzo … lui, guardandomi negli occhi dopo una pausa di attesa: dentro, dentro l’acqua alta, dentro come in tutta la città. Solo si tratta di contenerla, di governarla, di usarla come materiale luminoso e riflettente. Vedrai i giochi della luce sugli stucchi gialli e viola dei soffitti, una meraviglia!”. Infatti proprio questi capricci reali di forme, uniti alla presenza dell’acqua, fanno degli spazi Stampalia un’unicità difficilmente riscontrabile nel suo genere. In questo contesto l’allestimento espositivo crea delle relazioni tra architetti, artisti contemporanei e il Maestro, diventando tutti assieme soggetti facenti parte di una passata interpretazione dello spazio della Fondazione.

Diverse sono le opere di personalità che dialogano con i disegni e gli schizzi, appartenenti all’Archivio della Fondazione, che documentano la fase ideativa e progettuale degli ambienti di Scarpa. Lavori, all’interno di una collettiva, suddivisi tra gli artisti quali Haris Epaminonda, Michelangelo Pistoletto, Candida Höfer, Ivana Franke, Remo Salvadori, Margarita Andreu, Giulio Paolini, la fotografa Alessandra Chemollo, il violoncellista Mario Brunello, il regista Riccardo De Cal, la coreografa Sasha Waltz e il compositore Atsuhiko Gondai, fanno da ponte per approfondire il tema della Biennale Fundamentals. Quindi riprendere il passato di un repertorio universale, che diventa utile strumento su cui orientare il presente e il futuro. Al.Ch.


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DAL 14 GIUGNO

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Cultura provinciale 35 Cultura E’ entrato nel vivo della programmazione DeltArte

L’estate del Delta nel segno dell’arte La seconda edizione del festival sta ricevendo il meritato consenso del pubblico di Mattia De Poli

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’ entrato nel vivo della programmazione unico pezzo e con il minimo delle cuciture possibiDeltArte, il giovane festival itinerante d’arte li, diventa tramite per la lettura del futuro. Sabato contemporanea sul Delta del Po, che vede 7 giugno il connubio arte-natura ha raggiunto Voci per la Libertà capofila del progetto e Melania la climax: nel Comune di Porto Tolle, cuore del Ruggini ideatrice e curatrice. La seconda edizione Parco è stata svelata la monumentale opera site è partita con il vento in poppa e sta ricevendo il specific di Emmanuele Panzarini dal titolo “New meritato consenso del pubblico. Un fitto calen- Land”, che rimarrà in loco fino al 29 settembre. dario sta animando, infatti, l’estate sul Delta. Con questa installazione Panzarini ha inteso renVenerdì 30 maggio ha inaugurato “L’energia della dere omaggio alle terre emerse di questa civiltà creatività”, collettiva aperta fino al prossimo 29 di pescatori e agricoltori. Per l’occasione, l’artista settembre presso il Museo Regionale della Boni- ha creato un’opera land art che intende ricordare fica di Ca’ Vendramin a Taglio di Po. In mostra, come la morfologia del Polesine sia in costante le installazioni, i video e le fotografie di nomi mutamento, così affine all’avanzamento dell’uimportanti nel panorama artistico nazionale ed manità. Utilizzando un elemento di uso comune, internazionale: Valentina ossia l’ombrello, l’artista De’ Mathà, Raffaella Rosa A Porto Tolle padovano ha dato vita ad Lorenzo, Andrea Magnani, la monumentale una vasta distesa d’acqua Francesco Mancin e Roger opera di Emmanuele nel parco comunale di via Weiss. Tra le installazioni Panzarini, Giacomo Matteotti, proprio spicca “Volo”, reduce dalla New Land all’entrata della città e ben Biennale di Venezia, opera visibile dalla strada provinspettacolare ed emozionate realizzata da Raffa- ciale, per ricordare a tutti, dai turisti ai passanti ella Rosa Lorenzo con 540 bottiglie di plastica, alla gente locale, come l’intera area del Delta si plasmate e trasformate in variopinte farfalle, a sia formata nel corso dei secoli grazie ai sedimenti simboleggiare la rinascita del Museo della Bonifica del grande fiume Po. Dopo la scenografica inaue del territorio del Delta per mezzo della creatività gurazione, la serata è proseguita regalando altre under 35. “The divination running project” di An- emozioni, stavolta in barca per vivere una notte drea Magnani è un progetto in itinere che fa tap- speciale sotto le stelle gustando i prodotti tipici pa sul Delta; l’artista intende sviluppare una sorta del territorio e le prelibatezze offerti dall’azienda di nuova “stregoneria” non più collegata ad un agricola La Galassa di Gavello. Le note di Andrea contesto arcaico di vita immersa nella natura, ma Dodicianni, uno dei bravissimi cantautori presenti rapportata alla vita di oggigiorno. Siamo di fronte nella compilation 2013 di Voci per La Libertà, ad una nuova pratica divinatoria fatta di corsa e hanno accompagnato l’escursione, condita dalle sudore: una t-shirt per runners, realizzata in un osservazioni stellari del Gruppo Astrofili Polesani.

Nella foto l’opera reduce dalla Biennale di Venezia “Volo” realizzata con 540 bottiglie di plastica e due foto di Matteo Sauli

“Divine note di commedia” Conservatorio “F. Venezze”

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ome leggere la Divina Commedia ascoltando la musica sottesa ai sublimi versi di Dante? Un importante saggio della stretta connessione tra la voce della poesia e quella delle note è stato proposto dal professor Giuseppe Fagnocchi del Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo in occasione della tradizionale “Giornata della Dante” celebratasi lo scorso 20 maggio nella Sala dei Concerti del Conservatorio. Si è trattato di un ampio e circostanziato excursus che, partendo dai suoni stridenti, lamentosi e disarmonici dell’Inferno dantesco, si è progressivamente dilatato per scoprire, nelle terzine del Purgatorio, la amabilità dei Salmi e l’ispirazione del “dolce stil novo”, passando infine a cogliere l’estasi mirabile del Paradiso, dove la musicalità raggiunge il suo apice, espressa anche dal canto polifonico. Una “lectio magistralis” davvero ampia e circostanziata quella proposta dal professor Fagnocchi, che ha fatto scoprire ad un nutrito gruppo di appassionati e soci della “Dante” un nuovo modo di leggere e gustare la Divina Commedia. Davvero apprezzati i continui rimandi, offerti dal relatore, tra i versi di Dante e i riferimenti musicali, a volte evidenti altre volte sottintesi e utili da identificare anche per comprendere come il sommo poeta fosse versato e competente anche in campo musicale. Un brano tratto dalla Sonata in do minore BWV 1017 di J. Sebastian Bach eseguito da Valeria Zanella al violino ed Eunhye Hong al pianoforte ha allietato la prima parte dell’importante iniziativa, che si è conclusa con la lettura di alcune terzine del canto X del Paradiso a cura di Daniela Sarti, intervallata dalla musica di Lamberto Caffarelli tratta dal Preludio e Postludio al Canto X, che ha visto quali interpreti lo stesso prof. Fagnocchi al pianoforte, Valeria Zenella al violino e Luca Ballotta al contrabbasso. Una manifestazione di consistente spessore culturale, dunque, che ha suscitato ampi consensi, sottolineati da uno scosciante applauso finale e dalle parole dalla presidente della Dante rodigina professoressa Mirella Rigobello che ha ringraziato di cuore il relatore, gli esecutori e il Conservatorio nella persona del direttore Vincenzo Soravia, per l’ospitalità accordata. M.D.P.

news Il progetto dell’Istituto alberghiero Cipriani di Adria

Appuntamenti

dall’altopiano di asiago fino a padova, il “viaggio emozionale”

DeltArte non va in vacanza

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I ragazzi dell’Istituto Cipriani che hanno partecipato al progetto

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n “Viaggio Emozionale” con i 5 sensi nel territorio veneto: un itinerario turistico che parte dall’altopiano di Asiago e attraversa le antiche città murate giungendo a Padova ormai moderna “smart city”. Si tratta di un progetto messo a punto dalle classi quinte dell’Istituto alberghiero Cipriani di Adria che con la supervisione dei propri docenti hanno messo in pratica le competenze acquisite durante il quinquennio. Il lavoro delle classi 5°B del settore Turistico e 5° A, 5° C e 5° D del settore ristorazione è

stato presentato al pubblico presso la sede del Cipriani, tramite la realizzazione di una mostra fotografica e di una piccola guida e l’allestimento di due tipi di menù di cui uno di piatti tipici veneti e uno più innovativo di cucina giapponese. Ad illustrare il progetto la professoressa Monica Mainardi: “L’Istituto alberghiero oltre a formare competenze insegna ai suoi allievi a metterle in pratica. Il format del progetto ha preso spunto dal viaggio emozionale, un nuovo tipo di viaggio che gli operatori turistici propongono e che mira ad imprimere ai viaggiatori ricordi ed

emozioni”. E il professor Alberto Scarazzati ha aggiunto: “I ragazzi hanno svolto uno studio approfondito su tutto il territorio veneto partendo dall’altipiano di Asiago e dalle tracce storiche della grande guerra conservate nei ricordi delle comunità montane e nelle testimonianze di Mario Rigoni Stern. Gli studenti oltre a scoprire le città murate con ricerche, servizi fotografici e sopralluoghi hanno assaporato anche i prodotti tipici allo storico Caffè Pedrocchi di Padova”. Edoardo Zambon

’arte e la creatività under 35 hanno invaso il Delta del Po. DeltArte non va in vacanza, ma continua anche a giugno e a luglio con una serie di iniziative. Sabato 14 giugno il festival fa tappa a Loreo per presentare la mostra di fotografia di Matteo Sauli in biblioteca comunale. L’artista ravennate espone il progetto fotografico SS 309 che prende nome dalla denominazione stradale della via che collega Ravenna a Mestre. Le immagini raccontano i due anni impiegati per documentare gli oltre 126 chilometri lungo i quali si snoda la statale disseminata di antichi borghi di pescatori, popolata dalle fronde degli alberi, attraversata dal 45° parallelo; l’arteria, tra decadenza e velocità. Mercoledì 16 luglio DeltArte approda a Rosolina Mare: protagonista stavolta è DEM, artista di fama internazionale, che presenterà un intervento di street art presso la cabina elettrica di Strada Sud, vicino a piazza San Giorgio, assieme all’installazione pubblica Genius Loci presso il parco della Vittoria, creata con materiale di recupero proveniente dalle spiagge e pinete, e il film “Supra Natura” che ha come protagonista il grande fiume Po. Giovedì 17 luglio il Centro Congressi inaugurazione progetto fotografico di Silva Rotelli “R-ESISTEN ZE” mentre alle 21.30 ci sarà la premiazione del concorso per giovani videomaker 3 minuti x 30 articoli: un video per la Dichiarazione universale dei diritti umani.


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Lo Motori

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Sport in primo piano Mancin secondo allo Slovenjan Championship Ghd

l pilota di rally bassopolesano Michele Mancin nello Slovenjan Championship Ghd 2014 ha chiuso con il secondo posto di classe A1600, con il terzo di gruppo A Fia e con il quarto nel gruppo A Csai, la partecipazione alla quarantacinquesima edizione della Cronoscalata Verzegnis – Sella Chianzutan. Una trasferta sofferta, resa difficile dalle mutevoli condizioni meteo, non ha fermato il due volte tricolore, in gara con la casacca Mach 3 Sport, che ha incamerato così i primi punti pesanti per la serie europea che si articolerà su sei eventi di cui due in Italia, tre in Slovenia e uno in Croazia. Alla prima stagionale la Citroen Saxo non ha voluto assecondare le ambizioni del pilota polesano che si è visto costretto a lottare con problemi all’alternatore durante le sessioni di prova. “Le noie sono cominciate già prima delle verifiche - dice Mancin - visto che ci siamo accorti che l’alternatore della Saxo non caricava. Assieme allo staff della Mach 3 Sport abbiamo risolto il problema sostituendo il componente. Chiusa la parentesi delle prove, Mancin è partito forte sfiorando il successo solamente per 4 centesimi. “Siamo molto contenti del risultato ottenuto - continua Mancin - dato che per noi è stata una sorta di gara test avendo cambiato non solo tipologia di gomma e di mescola ma passando anche dalle 15 alle 16. È stato molto esaltante cercare di stare davanti a Martinis e alla sua Clio Super 1600 in condizioni così variabili e ciò ci dà molta fiducia per il proseguimento del nostro cammino europeo. Tra l’altro ho avuto il piacere di prendere i primi contatti diretti con i rappresentanti della federazione slovena che mi hanno trasmesso tutto il loro piacere nell’avermi al via del loro campionato. Sicuramente daremo il massimo per puntare in alto”. C.A.

Iniziative Studenti delle primarie di Porto Viro protagonisti

Giocosport, la pratica dopo la teoria di Cristiano Aggio

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iocoSport2014 ha fatto il pieno a Porto Viro. Dopo tante lezioni di educazione motoria nelle palestre, esperti Coni e studenti delle primarie di Porto Viro sono stati i grandi protagonisti di una riuscita giornata di sport e divertimento. Al campo di San Giusto si sono radunati più di 500 alunni provenienti dalle scuole della zona. Nel ruolo di gran cerimoniere Corina Perazzolo, fiduciario di zona del Coni, che non ha mancato di portare i saluti del delegato provinciale Marco Bonvento. Grazie anche alla bella mattinata di sole, i tre laureati in scienze motorie, Paola Pavanello, Valentina Pozzato e Laura Celegato, sono riusciti a proporre giochi coinvolgenti strappando sorrisi a tutti i giovani studenti presenti. Grande collaborazione anche da parte dei genitori presenti che si sono calati volentieri nel ruolo di giudici. “Questo evento è stato davvero un successo - ha commentato Enrico Pozzato, che insieme ad Enrica Chinaglia

Tre momenti della giornata che si è tenuta sul campo di San Giusto ha seguito l’intero progetto firmato dal Coni di Rovigo - un ringraziamento particolare va alla docente Patrizia Gennari che ci ha aiutato nell’organizzazione di una manifestazione che a Porto Viro è ormai diventata storica, senza scordare la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, il cui aiuto è sempre prezioso, e i nostri partner commerciali Alì, Alìper e Lattebusche. Sempre grazie al prezioso aiuto degli sponsor, il cui

coinvolgimento è stato gestito dall’agenzia Not an agency di Eleonora Albiero, durante i mesi di lezione nelle scuole le maestre e i bimbi hanno potuto beneficiare della consulenza di un nutrizionista che ha dispensato utili consigli per un totale di 45 ore nelle 30 primarie della provincia. Consigli contenuti anche nel libretto informativo distribuito nelle classi e contenente alcuni buoni sconto.

“Favola dello sport” Tanti campioni in classe

Distribuzione di una pubblicazione che racconta, tappa dopo tappa, l’intera “Favola dello sport”

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ella sala Caponnetto di Adria, si è svolta la cerimonia finale del progetto “Favola dello sport”, alla presenza di oltre 150 bambini provenienti dalle scuole primarie che nei mesi scorsi hanno preso parte al progetto firmato dal Coni di Rovigo. Un progetto basato sulla testimonianza di campioni polesani che con molta disponibilità hanno raccontato la loro storia di sport direttamente in classe. Alcuni di loro non sono voluti mancare all’evento conclusivo, con la distribuzione di una pubblicazione che ha racconta, tappa dopo tappa, l’intera “Favola dello sport”. Ma a colorare la mattinata non sono state solo le tante copie del libro distribuite agli studenti presenti; sui pannelli montati in sala sono stati appesi anche molti dei disegni realizzati dagli stessi bambini al termine degli incontri con i campioni polesani. Presente anche l’assessore comunale allo sport Federico Simoni che si è detto felice di aver ospitato ad Adria l’evento conclusivo di un progetto così delicato. Finalità e dettagli della “Favola dello sport” sono stati illustrati da Enrico Pozzato, responsabile del progetto insieme a Irene Marangoni. Poi la parola è passata ai campioni presenti: Ylenia Grigolato e Stefania Chiarioni hanno ricordato i bei momenti passati in classe, incassando anche i complimenti dell’ex calciatore professionista Massimo Albiero che, rivolgendosi ai ragazzi, ha

Albiero: “Si possono ottenere grandi risultati sia nello sport che nello studio” sottolineato che “i veri sacrifici sono quelli che Ylenia e Stefania fanno per emergere in sport poco pubblicizzati come il pattinaggio e il nuoto, non quelli dei calciatori di oggi serviti e riveriti. E non dimenticate che si possono ottenere contemporaneamente grandi risultati sia nello sport che nello studio”. La mattinata si è chiusa con un il maestro Fabrizio Gazzignato che ha voluto donare una borsa della nazionale di judo e una foto con gli autografi di Stefano Moregola e Andrea Fregnan a Manuel, un bimbo ipoacusico rimasto talmente impressionato dall’incontro con i due campioni da regalare loro un cartellone realizzato completamente da solo. C.A.


MESSAGGIO PUBBLICITARIO

ARGOS, 10 ANNI DI ENERGIA PER LA FAMIGLIA E PER L’IMPRESA Un interlocutore affidabile, una presenza capillare sul territorio, tariffe gas e luce trasparenti e competitive Gas ed elettricità, ovvero l’energia che ogni giorno accende la vita di famiglie e imprese. Per ciascuno di noi scegliere il fornitore più adatto alle proprie esigenze è un’operazione importante, ma spesso complicata. In questo settore il mercato è affollatissimo: offerte, opzioni, promesse di sconti e agevolazioni si rincorrono spesso in modo caotico. Ma come orientarsi in questa specie di giungla? Come valutare correttamente i vantaggi veri o presunti offerti da ciascun fornitore? Nel Nordest, e in particolare nel Veneto, Argos Energia Spa – azienda di Sarmeola di Rubano (Pd) – è una delle società leader nel settore della fornitura di gas naturale ed energia elettrica per famiglie e imprese. Quest’anno Argos festeggia i dieci anni di attività: un traguardo importante, frutto di una crescita costante nella presenza territoriale, ma soprattutto nella fiducia e nella percezione dei clienti.

UNA RETE DI VENDITA E DI ASSISTENZA CAPILLARE Negli ultimi mesi Argos ha aperto numerosi sportelli nel Nordest, nelle province di Padova, Vicenza, Treviso, Rovigo e Pordenone. Altri ne verranno aperti nei prossimi mesi. Si tratta di punti vendita e assistenza gestiti direttamente da personale aziendale, e non affidati a terzi. Anche l’assistenza telefonica (il numero verde gratuito è in funzione 12 ore al giorno, dalle 8 alle 20, e il sabato dalle 9 alle 12,30) e l’area clienti online sono gestiti direttamente da addetti Argos. La filosofia di Argos è semplice: l’utente – sia il privato cittadino sia l’azienda – si deve sentire sempre accolto e ascoltato. Il risultato di tutto questo è che ogni esigenza del cliente trova sempre un’accoglienza qualificata. Il cliente Argos non si imbatterà mai in un call center ubicato chissà dove o in personale impreparato.

IL CLIENTE HA IL CONTROLLO TOTALE DEI CONSUMI E DELLA BOLLETTA Quante volte capita di dover pagare conguagli inattesi o consumi anticipati? Il sistema di tariffazione di Argos Energia, sia per la luce sia per il gas, è chiaro e intuitivo. Nessuna brutta sorpresa in bolletta, perché grazie all’autolettura il cliente ha il controllo totale dei propri consumi. E la bolletta è trasparente e semplice da leggere: tutte le voci sono comprensibili e ogni mese si paga solo quanto effettivamente consumato. In questo modo è facile tenere d’occhio la spesa.

FELICE ANCHE IL PORTAFOGLIO L’offerta Argos (sia quella per le famiglie, sia quelle per le imprese) è di 3 tipi: solo Gas, solo Elettricità, Luce + Gas. Oltre a tutti i vantaggi descritti, il cliente Argos risparmia anche sui costi: nessun onere di attivazione e uno sconto del 15% per sempre, sia per la luce sia per il gas.

Affidabilità, competenza, capillarità dei servizi, trasparenza della fatturazione, www.argosenergia.com Numero verde 800-178997 competitività delle tariffe: tutti buoni motivi per scegliere Argos Energia.


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I nostri esperti 39

36 AFFARI DI FAMIGLIA

A cura dell’AVVOCATO FULVIA FOIS

Affidamento dei figli, responsabilita’ genitoriale e accenni sull’assegno di mantenimento a pochi mesi dalla riforma della filiazione (d. lgs. 28.12.2013 n. 154)

Cari lettrici e lettori, in questo numero vorrei affrontare, così come da alcuni di Voi richiestomi, l’affidamento dei figli con particolare attenzione all’assegno di mantenimento anche a seguito delle modifiche apportate a seguito dell’entrata in vigore a febbraio 2014 della riforma del diritto di famiglia e della filiazione (D. Lgs. 28.12.2013 n. 154). Questa riforma ha, tra le altre cose, abrogato gli artt. 155 – 155 sexies del Codice Civile, che disciplinavano i provvedimento nei confronti dei figli in caso di separazione dei genitori, ed equiparato i figli naturali ai figli legittimi. In sostanza oggi sono gli artt. 337 bis – 337 octies del Codice Civile che disciplinano l’esercizio della responsabilità genitoriale a seguito di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili, annullamento, nullità del matrimonio o all’esito di procedimenti relativi i figli nati fuori dal matrimonio. ma che cos’è l’affidamento dei figli? L’affido dei figli definisce la ripartizione della responsabilità genitoriale sui figli minorenni in situazioni di non convivenza, causata dalla separazione dei genitori o da cessazione di convivenza more uxorio. Peraltro, a partire dal mese di febbraio 2014, non si parla più di potestà genitoriale ma di responsabilità genitoriale. Come ho già avito modo di dirvi in qualche rubrica “fa”, il nostro ordinamento, con la riforma del 2006, predilige l’affidamento condiviso che prevede, in caso di cessazione della convivenza dei coniugi o dei conviventi more uxorio, l’attribuzione stabile ad entrambi i genitori dell’esercizio della responsabilità genitoriale in regime di comune accordo. Nonostante il favore legislativo per l’affidamento condiviso, il giudice che pronuncia la separazione ed i consequenziali provvedimenti relativi ai figli deve valutare, prima di ogni altra, la soluzione che tutela al meglio l’interesse del minore, ragion per cui può disporre l’affidamento esclusivo ad uno solo dei genitori solo ove ciò risponda al superiore interesse del minore. quali sono i presupposti per l’affidamento condiviso? Il presupposto per tale forma di affidamento è l’assenza di “conflittualità insanabili” tra i genitori, ovvero il permanere di un’ “armonia” tra gli stessi. Il giudice, quando dispone

l’affidamento condiviso, provvede anche sulla residenza dei figli (c.d. collocamento prevalente) e sulle modalità e tempi con cui l’altro genitore può e deve stare con loro. Il genitore cui sono affidati i figli, salva disposizione del tribunale, esercita la responsabilità genitoriale attendendosi alle condizioni determinate dal Tribunale in sede di separazione o nella successiva modifica delle condizioni di messaggio pubblicitario

separazione, o con la sentenza di divorzio o nel provvedimento ottenuto ex. 337 bis c.c. Salvo non sia stabilito diversamente, le decisioni di maggiore interesse per i figli (Es. istruzione, educazione, salute, tenendo conto delle inclinazioni e delle aspirazioni dei figli stessi) devono essere concordate da entrambi i genitori. quali gli spazi per l’affidamento esclusivo?

Con la L. n. 54/2006 il modello dell’affido esclusivo sembrava essere superato e ormai eccezionale, tuttavia la recente riforma attuata dal d.lgs. 154/2013: ha previsto all’art. 337-quater c.c.: 1. La possibilità per il giudice di disporre l’affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga, con provvedimento motivato, che l’affidamento all’altro sia contrario all’interesse del minore;

2. La possibilità per ciascuno dei genitori di chiedere, in qualsiasi momento, l’affidamento esclusivo quando sussistano le condizioni indicate al punto 1). Il giudice, se accoglie la domanda, dispone l’affidamento esclusivo al genitore richiedente, facendo salvi, per quanto possibile, i diritti del minore nei confronti del genitore non affidatario. Attenzione, però, che se la domanda risulta essere manifestamente infondata, il giudice può considerare il comportamento del genitore che ne ha fatto richiesta ai fini della determinazione dei provvedimenti da adottare nell’interesse dei figli. Non sono considerati validi motivi per l’affidamento ad un solo genitore: 1) il conflitto tra i genitori, se questi singolarmente non si comportano in modo contrario all’interesse del minore; 2) la lontananza fisica dei due genitori; 3) la tenera età del minore. Vi segnalo, inoltre, di come il Giudice, nell’adottare i provvedimenti inerenti i minori possa decidere di assumere qualsiasi mezzo di prova che ritenga necessario, anche d’ufficio (ovvero di sua iniziativa). Peraltro, con il d.lgs. 154/2013 è diventato obbligatorio l’ascolto del minore – salvo il caso in cui sia manifestamente superfluo o dannoso per lui – in tutti gli atti in cui devono essere prese decisioni che lo riguardano (per esempio anche nei procedimenti in cui si omologa o si prende atto di un accordo dei genitori). L’assegno di mantenimento: che cos’è? L’assegno di mantenimento è un provvedimento economico che viene assunto dal giudice (ma può anche essere rimesso ad accordi liberamente concordati e sottoscritti dai coniugi) e consiste nel versamento di una somma di denaro, suscettibile di revisione nel tempo, in favore del coniuge economicamente debole o dei figli nati dal matrimonio o fuori dal matrimonio. Il d.lgs. 154/2013 ha riformato alcune disposizioni in tema di assegno di mantenimento a favore dei figli di cui tratterò più ampiamente nella prossima rubrica. Se lo desiderate segnalatemi i Vs casi e/o le Vs questioni di maggiore interesse all’indirizzo mail: affaridifamiglia.lapiazza@gmail.com autorizzandomi espressamente anche alla riproduzione parziale del testo da Voi inviatomi.


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Il Consorzio di Bonifica Delta SICUREZZA IDRAULICA NEL del DELTAPoDELhaPOottenuto le certificazioni di gestione della qualità ISO 9001 e di gestione ambientale ISO 14001

Negli ultimi 5 anni abbiamo assistito, in Veneto e nel resto dell’Italia, ai periodici bollettini degli allagamenti causati da precipitazioni violente e concentrate in poche ore, da argini che si rammolliscono e cedono sotto la pressione della piena del fiume. Grazie ad una cultura basata sul rispetto del fiume, e sulla politica di prevenzione il Polesine ed il comprensorio del consorzio di Bonifica Delta del Po in Il particolare, Comitato di Approvazione di TÜV per ha reterritori alluvionati antonomasia, non hanno subito centemente autorizzato il rilascio del nuovo allagamenti né per l’esondazione della rete di scolo né per la rottura Certificato di Qualità secondo la norma UNI degli argini. EN ISO 9001:2008 che avrà valenza fino E questo nonostante che la pioggia non abbia risparmiato il nostro all’11.06.2014 e il nuovo certificato di Sisteterritorio: sono stati infatti misurate, in poche ore, piogge intense ma di Gestione Ambientale secondo la nordell’ordine di14001:2004, 147 mm avalevole Polesine Camerini, 134 mm a Rosolina, 129 ma UNI EN ISO sino al a Porto Viro, senza che si sianoDelta verificati 24.05.2014, al Consorzio di Bonifica del allagamenti se non in aree limitate carenti di una rete privata di fossi e scoline, la cura delle quali, Po. generazione I purtroppo, certificati ISOappartiene 9001 e ISOalla 14001 indicano dei nostri nonni che erano più che il Consorzio di BonificailDelta del ed Po provsaggi e conoscevano valore il beneficio della cura del territorio. vede a garantirediuna serie diDelta servizidel e diPo at-è, infatti, riuscito a garantire la Il Consorzio Bonifica tività nel rispetto delle procedure di legge sia sicurezza idraulica anche con precipitazioni intense, che in altri terper quanto riguarda i servizi che per quanto ritori avrebbero causato vasti allagamenti o danni ingenti, grazie ad riguarda la gestione ambientale. Tali da attività un sistema idraulico composto oltre 600 km di canali di scolo, 39 sono: impianti idrovori completamente automatizzati, 126 pompe capaci di • l’erogazione di servizi relativi alla bonifica, sollevare oltre 200.000 litri d’acqua in un secondo, un sistema di tealla difesa del territorio e all’irrigazione; lecomando e telecontrollo che permette di conoscere in ogni istante • la gestione, la manutenzione e l’esercizio la situazione si ogni singola pompa. delle opere relative alla rete di bonifica ed irLe Amministrazioni del Consorzio di Bonifica Delta del Po che si sono rigazione, delle opere complementari e degli succedute in questiacqua; anni hanno puntato sulla prevenzione, hanno impianti di sollevamento impianti idrovoridiche negli anni ’70 erano stati abbandonati, • riattivato la progettazione e l’esercizio opere idrauliche e di vivificazione ambientale. hanno dato la priorità alla massima efficienza ed efficacia del sistema Avere ottenuto il Certificato di Qualità ISO di sollevamento e alla massima funzionalità della rete di scolo. Pur re9001 è fonte di soddisfazione per gli ammistando sempre vigili ed attivi e senza mai abbassare la guardia, oggi nistratori i dipendenti del Consorzio si può eguardare, senza ansia edperché affanno, la pioggia cadere sapendo indica che l’Ente è organizzato garantire eventi e che il sistema è in grado per di reggere meteorici che presentano assicurare un servizio di qualità. Il Consorzio è una possibilità di verificarsi una volta ogni 50 anni. infatti uno dei pochi enti pubblici ad aver intraOggi la nube che preoccupa di più il Consorzio di Bonifica Delta del preso tale percorso ed aver ottenuto l’imporPo, è quella che accompagna la pioggia di bollette di energia elettrica. Il costo tante riconoscimento. Per il raggiungimento è aumentato inAmministradue anni di circa il 30% a causa del raddoppio della didell’energia questo obiettivo il Consiglio di quota parte relativa al trasporto della zione del Consorzio, che ha appoggiato tale corrente elettrica necessaria per il funzionamento del sistema di sollevamento. iniziativa informato dal Direttore del rilascio Il certificati costo di del energia elettrica necessaria dei sistema di qualità, intende per far funzionare il sistema di scolo è ringraziare dipendente per stato neltutto 2013il personale di 1.800.000 euro, senza considerare le spese di manutenzione ladelle professionalità dimostrata idrovore.e l’efficienza Su un territorio di dupoco più di 40.000 ettari agricoli ed urbani rante le visite ispettive e perdil’impegno pro- elettrica di circa 45.000 euro per ettaro, ciò significa una spesa sola energia fuso nel garantire il superamento di tutti gli gli altri territori italiani. molto di più di quello che costa in tutti step necessari, puntualizzando che il risultato Questo costo, come è purtroppo noto, è dovuto solo in parte alla pioggia, il ottenuto va a beneficio di tutti i consorziati. sollevamento della quale incide solo per 30-35% sul totale. La maggior parIn Veneto solo i consorzi di bonifica polesani te dell’energia elettrica viene consumata per sollevare le imponenti filtrazioni hanno raggiunto l’obiettivo e l’aver ottenuto tali certificazioni è sicuramente un punto di arrivo. Certo è che i requisiti dimostrati devono essere mantenuti e migliorati nel tempo e a tale proposito, il Consorzio sarà soggetto a periodiche visite ispettive da parte di TÜV ITALIA S.r.l. che dovrà verificare che l’Ente abbia le carte in regola per mantenere le certificazioni di qualità. L’importanza dell’ottenimento della certificazione di qualità è stata poi evidenziata dal vigente D.lgs n.207 del 05.10.2010 “Regolamento di esercizio ed attuazione del decreto legislativo 12.04.2006 n.163”, recante “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione della direttiva 2004/17/ CE e 2004/18/CE” che, nel caso di programmi redatti da progettisti interni come nel caso del Consorzio, consente che la validazione possa essere fatta dagli stessi uffici tecnici qualora l’ente sia dotato di un sistema interno di controllo di qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001 e il Consorzio di Bonifica Delta del Po ha

IL CONSORZIO IN CIFRE SUPERFICIE COMPRENSORIALE 62.780 HA Unità territoriali: S.Anna; Rosolina; Porto Viro; Isola di Ariano; Porto Tolle Terreni bonificati ed aree litoranee 45.295 ha Valli da pesca 8.641 ha Lagune 8.844 ha GESTIONE IDRAULICA Canali di scolo 650 Km Impianti idrovori n. 39 Acqua sollevata ed espulsa dagli impianti idrovori in un anno 400.000.000 mc Potenza impegnata 18.000 kw Energia consumata 10.200.000 Kwh IRRIGAZIONE Canali, canalette e tubazioni 200 Km Impianti irrigui n. 24 Impianti pluvirrigui n.4 Potenza impegnata 1.176 Kw Energia consumata 2.200.000 Kwh DITTE CONSORZIATE: n. 32.000

d’acqua che arrivano nel territorio attraverso e sotto gli argini che ci difendono dall’acqua dei fiumi che corre anche a 6 metri sopra il piano campagna in modo tale che abbiamo poco da invidiare ai Paesi Bassi. E il perché il nostro territorio si trovi così tanti metri sotto il livello dei fiumi e del mare, come tutti sanno, è da attribuire all’estrazione di metano che ha arricchito qualcuno venuto da distante e là ritornato, ma ha lasciato a tutti i cittadini del Delta questo onere permanente che viene sostenuto, purtroppo, oramai dai soli cittadini in quanto le leggi che prevedevano contributi al Delta in termini di sostegno alle spese dell’energia elettrica e di interventi nei territori vengono per lo più disattese. E visto che hanno dimenticato i problemi del Delta, oggi qualcuno vuole riprendere l’estrazione di gas distruggendo definitivamente un territorio dalle valenze produttive (agricoltura, pesca, artigianato, turismo ecc.) ed ambientali (Parco Regionale Veneto del Delta del Po, aree, SIC, ZPS, IBA ecc.) vanificando l’impegno ed il lavoro di tutti questi anni, e mettendo a repentaglio le attività e l’esistenza stessa del territorio così come oggi lo conosciamo. A sinistra il telecontrollo dell’idrovora Goro e accanto l’idrovora Goro dall’alto

dimostrato di essere organizzato secondo le norme internazionali di riferimento. Un organismo esterno indipendente, opportunamente autorizzato, ha certificato la corretta applicazione della norma. Organizzare l’azienda secondo la norma significa implementare il sistema di gestione della qualità dei servizi e della gestione ambientale attraverso un insieme documentato di procedure e istruzioni di comportamento tali da essere certi di ottenere in termini di qualità ciò

che si promette al consorziato. Creare un sistema di qualità di certo non è cosa semplice perché varia per ogni ente e deve essere costruito caso per caso, adattando i meccanismi interni di controllo della qualità alle richieste della norma. Il Consiglio d’Amministrazione del Consorzio, uno dei pochi enti pubblici ad aver ottenuto tali riconoscimenti, ringrazia tutto il personale dipendente per la professionalità e l’efficienza dimostrata.

Sopra il Consiglio d’Amministrazione, a fianco le certificazioni ISO 9001 e Iso 14001


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Protagonisti a Nordest Festeggia le nozze di diamante nel settore dell’intrattenimento

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Dalla Pria Group compie 60 anni di vita L’ha fondato Riccardo Dalla Pria nel 1954. Prima con i calciobalilla, Jukebox, flipper, biliardi poi sono subentrati videogames e slot machine Sessant’anni impegnato a far divertire la gente. Iniziando con i calciobalilla, per poi passare ai juke box, ai flipper, ai biliardi per finire agli attuali giochi elettronici. E’ la storia di DALLA PRIA GROUP, azienda piovese da sempre sul settore dell’intrattenimento. A fondare l’azienda ci ha pensato Riccardo Dalla Pria, scomparso sette anni or sono. Nel 1954 Riccardo faceva l’autista di taxi. Ed è stato proprio durante un viaggio con un cliente che ha intravvisto la possibilità di entrare nel business del gioco. Ha piazzato calciobalilla (che andava ad acquistare nelle carceri di Alessandria), flipper (importati usati dagli Usa), biliardi “Fabo” che fabbricava lui stesso, in molti bar del Piovese per poi allargare il suo giro in tutto il Triveneto e in Friuli. Attualmente DALLA PRIA GROUP, con sedi a Piove di Sacco in via Alessio Valerio e in via Dell’Industria nella Z.I. piovese, annovera oltre 110 dipendenti e fattura circa una trentina di milioni all’anno, ma ne versa allo stato ben 36, considerato che nei video games tutto è controllato e tassato praticamente on line. A dar una mano al papà Riccardo nel ’67 è entrato nel gruppo Dalla Pria il figlio Paolo, 64 anni sposato con due figli che riveste la carica di Presidente del gruppo. E proprio il figlio Claudio 43 anni sposato con tre figli nel ’91 ha seguito le orme del padre assumendo la carica di Amministratore Delegato e socio. Quindi è stata la sorella Barbara, sposata con due figli, laureata in economia e commercio alla Ca’ Foscari, nella veste di legale rappresentante della ditta ad entrare nell’azienda fondata dal nonno Riccardo. Attualmente DALLA PRIA GROUP è articolato su tre ditte: la Highlight of the Games che importa, produce e vende i prodotti, la Lunamatic che si occupa del

noleggio degli apparecchi installati nelle sale giochi, e la D.P. Service e Magic Games che prendono in considerazione le slot machine. Attualmente DALLA PRIA GROUP gestisce 3.500 slot machine nei bar e tabacchi del triveneto e del Friuli e 1.500 video giochi nei bowling e sale gioco. Sette di queste solamente a Jesolo sono di proprietà del gruppo. “Dobbiamo tutto a nostro padre – precisa Paolo Dalla Pria - è stato lui a vederci chiaro nel lontano 1954 e mettere su la nostra azienda, ora con i miei figli cerchiamo di gestirla al meglio, anche perché abbiamo la responsabilità delle oltre 110 famiglie che vivono grazie allo stipendio dei nostri dipendenti. Ma è sempre più difficile causa il clima di caccia alle streghe che il mondo del gioco ha subìto negli ultimi due anni e che non accenna a diminuire. Eppure siamo stati noi e le nostre organizzazioni di categoria a suggerire le iniziative per regolamentare il gioco. Non sono certamente le nostre macchinette che funzionano ad un euro e che non erogano più di cento euro ad incrementare la dipendenza da gioco. La chimera del cambiamento di vita grazie ad una vincita è figlia di altri prodotti immessi nel mercato”. Dal 2007 la famiglia Dalla Pria è entrata nel mondo del calcio locale prendendo a gestire la Piovese che milita nel campionato di Eccellenza con Claudio a far da Presidente. “In questi anni – spiega - abbiamo sempre cercato di allestire una squadra competitiva per rimanere nella categoria e ci siamo riusciti. Il nostro impegno però è sempre rivolto alle squadre minori a far sì che i giovani crescano in un ambiente sano dove misurarsi lealmente e non prendano strade diverse e pericolose”.

Il gruppo fattura una trentina di milioni e dà lavoro a oltre 110 dipendenti. Da dieci anni la famiglia dalla Pria gestisce anche la Piovese Calcio in eccellenza Sotto un’immagine del fondatore, Riccardo Dalla Pria


26 46 Oroscopo ARIETE 21/03 AL 20/04

DAL

FASCINO BEL LOOK MA IN COPPIA È TEMPO DI DECISIONI: O SI CHIUDE QUI O SI RICOMINCIA SU PRESUPPOSTI DIVERSI. · S ALUTE SE VI ARRABBIATE LA PRESSIONE SCHIZZA E IL VISO SI ARROSSA, MA SIETE COMUNQUE IN FORMA

Oroscopo

BILANCIA DAL 2 3/09 AL 22/10

FASCINO QUESTO MESE TUTTO È POSSIBILE, ROTTURE E RITORNI DI FIAMMA, COLPI DI TESTA E DI FULMINE · S ALUTE QUALCHE STATO INFIAMMATORIO C’È CON UN LEGGERO MAL DI TESTA E LA PRESSIONE CHE SCHIZZA SU

VI ATTENDONO CIELI PIÙ ARMONICI TORO DAL

21/04 20/05

AL

FASCINO SE

VI SIETE INNAMORATI DI UN BELLO E IMPOSSIBILE, IL PERCORSO VERSO LA FELICITÀ SARÀ LUNGO · SALUTE QUALCHE ATTACCO DI MAL DI SCHIENA È POSSIBILE. STATI INFIAMMATORI ALL’ORDINE DEL GIORNO PER LO STRESS

MENTRE I PIANETI EVITANO DI CREARE DISSONANZE

GEMELLI DAL 21/05 AL 21/06

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FASCINO TRA

AMICIZIA E PASSIONE C’È UNA GAMMA INFINITA DI SFUMATURE E VOI POTETE SPERIMENTARLE TUTTE · S ALUTE SPORT E DIVERTIMENTI FANNO PARTE DEL PACCHETTO BENESSERE, PER STAR BENE E SENTIRVI VOI STESSI

Bojon di Campolongo maggiore (Ve) III Strada Zona Artigianale, 2

SCORPIONE

DAL 23/10 AL 22/11

FASCINO PARTNER GELOSO MA INNAMORATISSIMO E FEDELE O ALMENO UN FLIRT ROMANTICO: TUTTO ROSA · S ALUTE IL PENSIERO POSITIVO NON RIENTRA NELLE VOSTRE ABITUDINI, È IL PARTNER A DARVI CARICA: SIATE OTTIMISTI

SAGITTARIO DAL 23/11 AL 21/12

E’ TUTTO UN SUSSEGUIRSI DI INCONTRI, FLIRT E COLPI DI FULMINE, CHE APPAGANO I CUORI SOLITARI S ALUTE FORMA FISICA PERFETTA, POTETE ARCHIVIARE UN MALESSERE CHE VI HA DISTURBATI A LUNGO. GODETEVELA FASCINO

049 97 25 636

CANCRO

CAPRICORNO DAL 22/12 AL 20/01

DAL 22/06 AL 22/07

FASCINO BATTAGLIE IN FAMIGLIA SU QUESTIONI DI PRINCIPIO E DI RUOLO, VE LA PRENDETE SOPRATTUTTO COI PUPI · SALUTE LL PUNTO DEBOLE È E RIMANE LO STOMACO, A PROVA DI GASTRITE OGNI VOLTA CHE SIETE TESI: LEGGEREZZA

COPPIA BEN ASSORTITA, SE PUR CON CARATTERI DIVERSI, ANCHE LE STORIE IN RODAGGIO TENDONO A STABILIZZARSI · S ALUTE MAL DI TESTA E QUALCHE EPISODIO DI INSONNIA, PER IL RESTO POTETE AFFERMARE DI STARE BENONE FASCINO

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LEONE

DAL 23/07 AL 23/08

PIENI DI ASPETTATIVE E CURIOSITÀ, ANCHE IL PARTNER DIVENTA UNA CITTÀ SCONOSCIUTA DA ESPLORARE · S ALUTE IL PUNTO DEBOLE È SEMPRE LA COLONNA, SEGUITA A RUOTA DA SPALLE E GINOCCHIA, LO SPORT VI AIUTA MOLTO

ACQUARIO DAL 21/01 AL 19/02

FASCINO SIETE

VERGINE DAL 24/08 AL 22/09

LA VOSTRA DIFFIDENZA DOPO SI TRASFORMA IN SOSPETTO,ATTENTI A NON METTERE IN CRISI UN RAPPORTO VALIDO · S ALUTE UN PO’ DI CAUTELA INNANZITUTTO SUL FRONTE BOCCA, IL DENTISTA VI ATTENDE PER IL CONTROLLO PERIODICO FASCINO

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FASCINO PRONTI

PER IL FLIRT CHE RICONFERMA IL VOSTRO FASCINO, MAGARI PER UNA STORIA DISIMPEGNATA · S ALUTE IN BARBA ALLA DIETA SBALLATA E ALLE NOTTI VITAIOLE STATE BENONE, AL MASSIMO RISENTITE DI SVARIONI ORMONALI

PESCI DAL 20/02 AL 20/03

L’AMORE NON SI ACCONTENTA DI FANTASIE, RECLAMA SICUREZZE, PROMESSE E UN PROGETTO DI VITA A DUE · S ALUTE PIEDI E SISTEMA RESPIRATORIO IN TILT, SOPRATTUTTO SE AMATE LE SCARPINATE E SUDATE AB-BONDANTEMENTE FASCINO


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Goditi una vacanza di relax e benessere. Immergiti nell’acqua termale o acqua marina, rilassati in natura incontaminata. pernottamento con mezza pensione in albergo 3* o 4* • l‘accappatoio in camera • bagni illimitati nelle piscine termali (32 °C) / accesso alla spiaggia • bagno notturno il venerdì e il sabato (fino alle ore 23.00) • 1 ingresso libero al mondo delle saune • idroginnastica mattutina, acqua aerobica, camminata nordica ... 15. 6.-15. 9. 2014

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Delta magg2014 n58