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Sport p.18

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Salute p.27

del Delta

APRILE 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 47

Cultura p.17

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PORTO VIRO

Rifiuti abbandonati: ira sui social PORTO TOLLE

Bene il Consorzio Coop Pescatori del Polesine

on-line:  “L’ItaliaFILIPPO ripudia GRANDI la guerra”

IMPIANTI METANO - GPL

Germana Urbani < Via G. Matteotti, 458>·direttore@givemotions.it 45018 Porto Tolle (Ro) Tel. 0426 81782

Anche Gentiloni, in visita al Vinitaly all’indomani del primo raid mosso da Trump e alleati in Siria, ha sottolineato che per esportare al meglio il nostro vino e i prodotti d’eccellenza serve un contesto geopolitico stabile senza dazi, chiusure e tariffe. Ecco perché la pace nel mondo dovrebbe interessarci. Se proprio non vogliamo tener conto di quel bellissimo articolo 11 della nostra Costituzione in cui i padri costituenti hanno scritto che l’Italia ripudia la guerra, dovremmo schierarci chiaramente per la pace fosse anche avendo in testa solo le nostre tasche. A noi italiani la Pace conviene! E sarebbe opportuno che a dirlo fosse il premier forte di un Paese fiero. Invece, dopo oltre un mese dal voto, si continua a cincischiare mettendo in campo prese di posizione davvero misere. Di Maio e Salvini si rimbeccano a vicenda, ribadendo ad ogni piè sospinto che tocca a loro fare il Governo in quanto vincitori. a libepag 10 Ma uno non vuole Berlusconi e l’altroservizio non può rarsene. Il Pd vuole rimanere all’opposizione e allora c’è chi lo accusa di non volere il bene del Paese. E’ vero però che se il Paese avesse voluto i democratici di nuovo al governo li avrebbe votati ma così non è stato. Perciò ci aspettiamo che chi ha vinto governi. Agli Italiani serve subito un Governo e un Premier che lo rappresenti sulla scacchiera internazionale. Una persona che sia autorevole, di cui i cittadini possano andar fieri. Forse occorrerà fare un compromesso, un atto a cui il M5S è poco incline ma a cui, stavolta, se vuol governare davvero, non si potrà sottrarre. Un compromesso non è solo il male minore e, soprattutto in situazioni di grande instabilità come quelle che si affacciano sull’orizzonte internazionale, un compromesso è da considerarsi soprattutto un bene possibile. Quindi se è vero come è vero che Lega e Movimento 5 stelle hanno vinto le elezioni, queste forze politiche devono assumersi la responsabilità di formare il governo, turandosi il naso o strappando qualche alleanza scomoda. Occorre che l’Italia sia forte. Non aspettiamo oltre!

“In 5 anni raggiunti importanti risultati”

Intervista al sindaco uscente Claudio Bellan, che correrà per il prossimo mandato. Fiori all’occhiello: casa di riposo, scuole ed economia

ROSOLINA

Tartarughe spiaggiate in ripresa ARIANO NEL POLESINE

A fine aprile il festival dell’ocarina TAGLIO DI PO

Dodicimila euro per aiutare Montemonaco CULTURA

A Porto Tolle il 29 aprile arrivano i Nomadi SPORT

Volley Ariano vola alle regionali POLITICA

Casellati, prima donna al Senato

“L’Italia ripudia la guerra” Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

I Show-room: Volto di Rosolina (Ro) · Via Duse, 1 S.S. Romea · Tel. e fax 0426 337040 Stabilimento: Porto Viro (Ro) Via Murazze, 22 · Tel. e fax 0426 324636

ll mondo è in guerra. Possiamo far finta di nulla, eppure è così. E anche se il conflitto apparentemente non ci tocca, soprattutto ci interessa poco, l’instabilità geopolitica è capace di creare pesanti danni alla bilancia economica di un paese come il nostro, che è fragile sotto tanti punti di vista.

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Venerdi 4 maggio dalle ore 14.00 alle ore 18.00

Open Day INVISALIGN

Durante la giornata, previo appuntamento, gli specialisti saranno disposizione per una visita nel corso della quale ricevere tutte le informazioni necessarie a valutare i vantaggi di INVISALIGN. La tecnica INVISALIGN permette, tramite l’utilizzo di mascherine trasparenti, gli allineatori, di correggere le anomalie di posizione dei denti in maniera personalizzata, sicura e non invasiva.

Dott. Alessandro Perri Nato a Padova, il 12/04/1983

Laurea Specialistica in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università degli Studi di Padova, conseguita nella sessione di Luglio 2007 con votazione 110/110 Lode. Specializzazione in Ortognatodonzia presso la Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia, Università degli Studi di Ferrara, Direttore Prof. G. Siciliani, conseguita nel 2012 con votazione 20/20 Lode. Tutor Clinico presso reparto di Ortodonzia della Clinica Odontoiatrica dell’Università degli Studi di Padova da settembre 2012.

Sarà possibile prendere agevolmente le impronte con il nuovo ed innovativo Scanner Intraorale e queste saranno subito visibili immediatamente al computer. Su questa immagine dei denti si programma, secondo una simulazione virtuale, lo spostamento progressivo dei denti fino a raggiungere la posizione desiderata. Secondo le esigenze del paziente. I vantaggi di INVISALIGN rispetto all’ortodonzia tradizionale sono estetici, il materiale innovativo trasparente riduce l’impatto visivo indesiderato dell’apparecchiatura metallica e pratici, le mascherine sono così sottili da non causare disagio, permettono di mantenere un’ot-

tima igiene orale e, inoltre, sono facili da utilizzare. Le mascherine devono essere indossate per 22 ore al giorno, si possono togliere solo durante i pasti, si sostituiscono ogni 2 settimane al massimo con nuovi allineatori che si susseguono secondo il piano di trattamento. Durante le visite di controllo, l’ortodontista controlla i progressivi miglioramenti e si assicura che corrispondano a quelli programmati. Con INVISALIGN si può intervenire sulle problematiche ortodontiche dell’adolescente e dell’adulto, permettendo ai pazienti di sorridere ed essere disinvolti pur indossando un apparecchio ortodontico. Il Dott. Perri, specialista in ortognatodonzia ed esperto della tecnica INVISALIGN, definisce quindi le varie fasi di spostamento e stabilisce il percorso del trattamento. A questo punto vengono realizzati gli allineatori, ognuno dei quali ha l’informazione necessaria a effettuare gradualmente lo spostamento deciso, fino a raggiungere l’obiettivo finale. La durata dell’intero trattamento dipende dalla complessità del caso.


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Facciamo. il punto

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“L’Italia ripudia la guerra” Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Insabbiamento della bocca di Barbamarco verso la soluzione “S

Approvati due provvedimenti dopo la manifestazione a Venezia

iamo contenti che la manifestazione ai palazzi della Regione del 20 marzo scorso a Venezia sia servita a ottenere l’attenzione della giunta regionale di Luca Zaia per risolvere l’annoso problema dell’insabbiamento della bocca di Barbamarco, dovuta alle mareggiate che non permettono la navigabilità dei pescherecci per svolgere quella che rappresenta una delle economie trainanti del nostro territorio: la pesca”. Sono le parole dei presidenti delle marinerie di Pila e anche delle autorità civili del territorio: la Regione, infatti, ha approvato lo scorso 10 aprile due provvedimenti che consentirebbero di dare una risposta al problema dell’insabbiamento della bocca di Barbamarco. Uno riguarderebbe il finanziamento di 190mila euro per un nuovo intervento di manutenzione straordinaria dello sbocco a mare della bocca sud della laguna di Barbamarco, mentre l’altro, di 500mila euro, consisterebbe in un intervento strutturale relativo al risezionamento dello sbocco a mare, per garantire l’accessibilità nautica al porto peschereccio. “In pratica si tratterebbe del dragaggio di circa 40mila metri cubi di sabbia del canale di navigazione, per raggiungere stabilmente la quota di navigazione di 3,50 metri prevista dall’ordinanza della Capitaneria di Porto” si legge nella nota della regione. “Ora continueremo a lavorare in sinergia con gli enti preposti -dichiara Giuliano Zanellato, presidente della cooperativa Pilamare perché lo scavo dovrà garantire una quota di navigazione di almenoGermana Urbani >direttore@givemotions.it< 4/4,5 metri, perché le attuali imbarcazioni sono costruite per navigare mondo è in guerra. Possiamo far finta di nulla, a una quota di 3,30 metri che nel momento in cui sono appesantitelldal eppure è così. carico del pescato e navigano con la bassa marea (momento in cui la E anche se il conflitto apparentemente non ci tocquota del fondale in laguna non è più 3,50 metri ma circa 2,90) signica, soprattutto ci interessa poco, l’instabilità geopoficherebbe non avere più un margine di sicurezza per la navigazione. litica è capace di creare pesanti danni alla bilancia Altra cosa quindi, se lo scavo del fondale venisse effettuato ad una economica di un paese come il nostro, che è fragile Guendalina Ferro quota di 4/4,5 metri”. sotto tanti punti di vista.

Anche Gentiloni, in visita al Vinitaly all’indomani del primo raid mosso da Trump e alleati in Siria, ha sottolineato che per esportare al meglio il nostro vino e i prodotti d’eccellenza serve un contesto geopolitico stabile senza dazi, chiusure e tariffe. Ecco perché la pace nel mondo dovrebbe interessarci. Se proprio non vogliamo tener conto di quel bellissimo articolo 11 della nostra Costituzione in cui i padri costituenti hanno scritto che l’Italia ripudia la guerra, dovremmo schierarci chiaramente per la pace fosse anche avendo in testa solo le nostre tasche. A noi italiani la Pace conviene! E sarebbe opportuno che a dirlo fosse il premier forte di un Paese fiero. Invece, dopo oltre un mese dal voto, si continua a cincischiare mettendo in campo prese di posizione davvero misere. Di Maio e Salvini si rimbeccano a vicenda, ribadendo ad ogni piè sospinto che tocca a loro fare il Governo in quanto vincitori. Ma uno non vuole Berlusconi e l’altro non può liberarsene. Il Pd vuole rimanere all’opposizione e allora c’è chi lo accusa di non volere il bene del Paese. E’ vero però che se il Paese avesse voluto i democratici di nuovo al governo li avrebbe votati ma così non è stato. Perciò ci aspettiamo che chi ha vinto governi. Agli Italiani serve subito un Governo e un Premier che lo rappresenti sulla scacchiera internazionale. Una persona che sia autorevole, di cui i cittadini possano andar fieri. Forse occorrerà fare un compromesso, un atto a cui il M5S è poco incline ma a cui, stavolta, se vuol governare davvero, non si potrà sottrarre. Un compromesso non è solo il male minore e, soprattutto in situazioni di grande instabilità come quelle che si affacciano sull’orizzonte internazionale, un compromesso è da considerarsi soprattutto un bene possibile. Quindi se è vero come è vero che Lega e Movimento 5 stelle hanno vinto le elezioni, queste forze politiche devono assumersi la responsabilità di formare il governo, turandosi il naso o strappando qualche alleanza scomoda. Occorre che l’Italia sia forte. Non aspettiamo oltre!

“L’Italia ripudia la guerra”

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del Delta

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Rosolina, Porto Viro, Taglio di Po, Ariano Polesine e Porto Tolle per un numero complessivo di 15.460 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue Concessionaria di Pubblicità Locale: Direttore responsabile (ad interim) via Lisbona, 10 · 35127 Padova Germana Urbani tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >direttore@givemotions.it< >redazione@givemotions.it< Ornella Jovane >www.lapiazzaweb.it< >o.jovane@lapiazzaweb.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione il 13 aprile 2018


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Porto. Viro

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Degrado La protesta

Rifiuti abbandonati: ira sui social La segnalazione di Legambiente Adria riguarda l’Oasi di Volta Grimana. Degrado anche in via Rusconi

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n problema che di questi tempi a Porto Viro è molto sentito nelle strade secondarie o di campagna è l’abbandono selvaggio rifiuti, che infastidisce maggiormente se ad essere colpito non è un luogo qualsiasi ma un’area di grande rilevanza ambientale. L’Oasi di Volta Grimana è un vero e proprio gioiello alle porte della città (ma che ricade nel comune di Loreo), e la segnalazione è arrivata dal Circolo Legambiente Adria - Delta del Po che ha recentemente postato sui social due foto di sacchi della spazzatu-

ra abbandonati in mezzo all’erba nella zona limitrofa all’Oasi, dove si rinvengono anche rifiuti molto più ingombranti e difficile da smaltire. Vincenzo Mancin, presidente del Gruppo Iniziativa per l’Ambiente, che ha in cura l’Oasi, ha commentato: “Bene ha fatto Legambiente a fare la segnalazione di questo scempio. L’Oasi ricade sul Collettore Padano dove crea un’ansa con un folto canneto dove nidifica una colonia di aironi rossi, la più importante nel Delta. Alcuni anni fa abbiamo ottenuto che l’area fosse interdetta alla pesca per quei mesi

Dall’alto al basso, rifiuti abbandonati nell’Oasi Volta Grimana e in via Rusconi

CONCESSIONARIO

in cui nidificano gli aironi rossi e altre specie”. E amareggiato ha concluso: “Coloro che compiono questi atti non guardano a niente e si sentono impuniti, ma talvolta dai rifiuti si riescono a scoprire i responsabili di questo reato ambientale e punirli. Speriamo che la Polizia Locale riesca a fare indagini”. Lamentele sull’inciviltà sono giunte anche da via Rusconi, una zona un po’ lontana dal traffico e dagli sguardi: su un gruppo Facebook che raccoglie vecchie foto di Porto Viro, un residente ha postato alcune immagini della

Dai “Fornari de Porto Viro” aiuto a chi ha bisogno

“F

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strada in cui si vedono in mezzo all’erba dei calcinacci che sembrano eternit e addirittura un intero divano, commentando: “E queste le vogliamo mettere? Ma perché non smettono di esistere ste porcherie? Via Rusconi sta diventando la discarica di Porto Viro”. Nei commenti poi, altri utenti hanno deplorato più in generale la situazione di questa lunga via (che dal Collettore Padano corre in mezzo alla campagna e arriva alle porte di Donada) descrivendola come poco illuminata e pieFa. Pr. na di buche.

ornari de Porto Viro” è un’associazione di fornai e panificatori portoviresi che a ottobre scorso ha organizzato in piazza Repubblica l’evento del “Panino più lungo del Delta”. In quell’occasione, un panino da record venne venduto a tranci con l’intento di animare la vasta piazza del municipio con un’affollata festa di fine estate, ma soprattutto benefico visto che con i fondi raccolti si sono attivate diverse iniziative solidali nei mesi successivi. E ora, con gli ultimi ancora disponibili, i “Fornari de Porto Viro” hanno confezionato 30 pacchi di generi alimentari con l’interessamento dell’assessore Fabrizio Marangon, del vicesindaco Doriano Mancin e della consigliera Cinzia Braghin consegnandoli a Giovanni Siviero, che dirige l’ufficio Servizi socioassistenziali del Comune. Una dei “Fornari”, Erica Bonandini, ha spiegato: “È un’idea nata non solo dalla solidarietà di negozianti e panificatori del paese, ma anche dei tanti partecipanti alla festa che hanno donato somme di denaro anche al di là del costo del panino, e degli sponsor che ci hanno sostenuto. Oltre alla beneficenza abbiamo pubblicizzato le realtà del paese e il pane artigianale. Degli oltre 4mila euro raccolti, parte li abbiamo devoluti ai gatti dell’associazione Oasi, parte ad Attivamente, e parte al Comune per arredare la piazza di panchine e cestini. E per finire, questi pacchi di diversi generi alimentari a famiglie bisognose segnalate dagli uffici comunali”. Fa.Pr.


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Porto. Viro

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Compleanni Nata nel 1918

Compie 100 anni Narcisa, la storica sarta di Contarina U

n secolo di vita, impreziosito al suo scoccare da una giornata ariosa e soleggiata di inizio primavera per la portovirese Narcisa Sarto, nata il 21 marzo 1918. In quell’anno l’Italia era ancora un regno, ed era impegnata nella prima guerra mondiale e in quel preciso giorno Wikipedia ci informa che iniziava una grande offensiva tedesca sul fronte occidentale, che le forze alleate fermarono a stento. Nel secolo che è passato in mezzo molte sono le cose cambiate e viste dagli occhi di Narcisa, non to che all’epoca proprio Narcisa solo nel mondo ma anche nella con le sue mani le preparò l’abisua Porto Viro. Narcisa ha accol- to da sposa. Un cognome che si to, impeccabile, nella sua casa i è rivelato essere il suo mestiere, familiari e amiciaccorsi a trovar- e che Narcisa ha ricordato essela, e con al collo un re quello di Pio X, fazzoletto tenuto da Per lei grande il Papa santo, che un fermaglio compotrebbe avere lefesta posto di una mogami anche con chi neta da 500 lire del alla presenza lo porta nel nostro 1961 commemoraterritorio visto che di famigliari, tiva del centenario il futuro pontefidell’unità d’Italia, ce, Giuseppe Melamici quasi a richiamachiorre Sarto, era e autorità re il suo personale nativo di Riese (Tv). traguardo. Il viceDavanti alla tavosindaco Doriano Mancin inter- la imbandita, Narcisa ha racconvenuto a omaggiarla, ha portato tato aneddoti del secolo che si è da parte dell’amministrazione lasciata alle spalle, come quando un mazzo di fiori; assieme a lui con i ritagli di stoffa avanzati alla il parroco di San Bartolomeo don mamma preparava i vestitini alle Giuseppe Cremonese, l’ex sinda- bambole, o come quando conco Thomas Giacon (suo nipote), fezionava i pantaloni da lavoro e il comandante di polizia locale a tutti i suoi familiari impegnati Mario Mantovan, che di fresco in campagna o come muratori. ritorno dal Vietnam ha brindato All’immancabile domanda sul in vietnamita al posto del nostro segreto per arrivare a un simile “cin cin”. traguardo Narcisa ha risposto: Forte di una memoria di fer- “Lavorare sempre, tenersi attivi ro e di una buona salute, Narci- anche andando a letto tardi, e sa ha scambiato due parole con mangiare di tutto”. E chi la aiuta tutti. La centenaria è conosciuta nelle faccende hagarantito che in paese per essere stata la sarta Narcisa ha buon appetito, e il suo storica di Contarina, e una sua elisir sembra essere acqua e liamica che ha festeggiato le nozze mone, che beve spesso. Fabio Pregnolato d’oro l’anno scorso ha ricorda-

L’Istituto Comprensivo di Porto Viro sfiora l’eccellenza: orgoglio del sindaco

L

’aula consigliare del palazzo municipale ha ospitato il 24 marzo scorso una conferenza speciale, tenuta da relatori d’eccezione: gli studenti della classe IE della Scuola secondaria di primo grado Pio XII. Lo scrive il sindaco Maura Veronese sui social: “Già nei mesi scorsi - racconta - la stessa classe ci aveva fatto visita per un’intervista nell’ambito di un importante progetto scolastico incentrato sui diritti umani. Mi auguro di cuore che i nostri studenti conseguano la vittoria che offrirà loro la possibilità di visitare il Senato a Roma”. A questo orgoglio se ne aggiungono altri: “Dopo qualche ora - aggiunge il Primo cittadino -, la vicepreside Luciana Mi-

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lani mi ha comunicato che la nostra scuola ha vinto un primo premio a un concorso scolastico”. La classe IIE della Pio XII seguita si è imposta al concorso provinciale “Professore per un giorno”, realizzando una sceneggiatura e montando un video, di cui gli studenti sono stati protagonisti, sul tema del bullismo. “Da Rovigo - ha aggiunto il sindaco - ho saputo poi che la squadra della secondaria dell’IC Porto Viro ha vinto il primo premio del Pi Greco Race, la gara di matematica provinciale bandita da Cna Rovigo. Insomma, una scuola di cui essere davvero fieri!”. Fa.Pr.

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Porto. Viro

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Mezzo secolo di vita I Free Bikers per la Pro Loco di Donada pedalano in Vietnam Q

Cinquant’anni di vita, spesi a contatto con la gente. Cinquant’anni all’ombra di quel campanile guardato ancora oggi con orgoglio dai discendenti di chi lo costruì portando mattone dopo mattone dalle fornaci della zona. La Pro Loco di Donada ha festeggiato il mezzo secolo, da quando il 24 marzo 1968 trentasette soci fondatori firmarono l’atto che le diede vita di fronte al notaio Giorgio Stoppa. Andando a ritroso nel tempo si sa che esisteva una sagra di San Francesco la seconda domenica di agosto e che fu istituita il 21 luglio 1887, come riportano le cronache del passato. La frenesia dei donadesi diede vita negli anni dal 1952 al 1954 ai primi comitati cittadini per il Carnevale, e in seguito, nel 1955 al “Comitato per la costituzione della Pro Loco” su iniziativa di Silvio Chiarelli, che ne fu il primo presidente dopo la nascita ufficiale, per due mandati non consecutivi. Dopo di lui, a guidare il sodalizio negli anni sono stati: Enzo Tommasin, Mario

Una foto d’archivio con i primi soci del sodalizio

Tessarin, Claudio Viviani, Remo Bellan e dall’1 luglio 2009 Antonella Ferro. Allo scoccare del mezzo secolo, di quei 37 alcuni sono ancora in vita e hanno festeggiatoun traguardo così importante per la comunità donadese che vive piazza Marconi e via Roma. I nomi di quei pionieri sono: Olga Albertin (unica donna), Antonio Bellan, Aldo Carlin, Giorgio Ferro (papà dell’attuale presidente), Senio Ferro, Luigi Fonsato, Lauro Laurenti, Paolo Pianta, Luciano Pianta, Umberto Pregnolato, Pietro Xodo, Luciano Sichirollo e Venerino Zaia(unico “contarinante”). Fa. Pr.

uasi 1200 chilometri e 25 giorni di permanenza in Estremo Oriente. È l’ultima sfida vinta dai Free Bikers, i quattro cicloturisti che ogni anno girano il pianeta pedalando e portando un messaggio di turismo responsabile ed ecosostenibile. Questa è stata la volta del Vietnam, in un percorso che da Hanoi li ha portati fino a Ho Chí Minh City, toccando città e luoghi incantevoli. Il titolo del viaggio era “Delta chiama Delta”, a richiamare un simbolico gemellaggio tra il Po e il Mekong. Non sono mancati i collegamenti Skype: con scolaresche di Porto Viro da Hanoi (alla presenza dell’ambasciatrice italiana Cecilia Piccioni), gli studenti dell’Enaip hanno presentato un tipico piatto nostrano, che vede nel riso un ingrediente principe della tavola sia deltina che vietnamita, mentre quelli del turistico ne hanno presentato le particolarità geografiche; e con alunni di Porto Tolle una seconda videochiamata con Ho Chí Minh. Tra le tante tappe, la magnifica Baia di Ha Longe la città delle Lanterne, Hoi An, dove hanno assistito ai festeggiamenti per il Capodanno cinese (celebrato in Vietnam con il nome di Tet) e l’ingresso

Nella foto, i Free Bikers a Hoi An

nell’Anno del Cane. “La nostra visione del Vietnam era ridotta alla guerra e al ‘68, ma informandoci ci è nata questa passione, e abbiamo lavorato un anno a questa spedizione, la prima in Oriente. È un paese, come del resto tutti quelli asiatici, che si apre al turismo e interessato anche al mercato italiano, tanto che a Milano hanno organizzato un incontro con una serie di imprenditori, e hanno attivato due corsi della nostra lingua nelle università vietnamite” hanno commentato i quattro ciclisti Mario Mantovan, Vincenzo Mancin, Mauro Garbin e Vittorio Cacciatori, al Fabio Pregnolato loro rientro.

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Porto. Tolle

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Eccellenze La tripla A

Vongole, cozze e ostriche di Scardovari, prodotti Dop La sacca di Scardovari è quella laguna deltizia che si estende per 3.200 ettari tra il Po di Tolle e il Po di Donzella. Qui i pescatori allevano prodotti di eccellenza che arricchiscono le offerte agroalimentari regionali: le vongole veraci, le ostriche rosa e le cozze Dop. Un marchio di tutela giuridica attribuito dall’unione europea. A spiegarne il significato Paolo Mancin, presidente del consorzio tutela cozza Dop di Scardovari e della cooperativa pescatori Delta Padano.“Le cozze di Scardovari Dop vengono seminate, allevate, lavorate, raccolte e depurate solo all’interno della laguna di Scardovari. Un lavoro tramandato

Paolo Mancin

dal 1970 ad oggi dalle famiglie del territorio”.I requisiti fondamentali che contraddistinguono la cozza di Scardovari sono: la quantità di sodio inferiore di 250 mg su 100 gr di prodotto, dovuta all’acqua salmastra della laguna e alla massa muscolare maggiore rispetto alla media, pari al 25% del suo peso totale su un chilo di cozze. “La vendita delle cozze di Scardovari Dopspiega Mancin- è iniziata nel 2015, dopo un iter durato dieci anni. Un prodotto di eccellenza agroalimentare, che vanta il primato di unica Dop attribuita ad un mollusco in Italia”. “Per le vongole veraci -aggiun-

ge - abbiamo avviato un progetto finanziato dal Gac Delta del Po e Chioggia, che ci permette di acquistare semi di vongole veraci di 3 millimetri, che ingrassiamo in apposite lanterne fino al raggiungimento del diametro di circa 15

millimetri, per poi seminarle in laguna. Un sistema che ci permette con una minima spesa di comprare il seme e portarlo a una taglia adeguata alla semina con lo scopo di incrementarne la produzione”. Per trovare le ostriche rosa e le vongo-

le veraci basta andare allo spaccio in via della sacca a Scardovari dal lunedì al venerdì dalle ore 8.3012.30/14.30 -17 e d’estate anche la mattina del sabato. Da maggio a luglio si può trovare la cozza Dop. Guendalina Ferro

la cooperativa Pila mare nel consorzio servizi portuali La cooperativa Pila mare entra nel consorzio di servizi portuali marittimi lagunari e costieri insieme alle cooperative Maistra, Pila e Ca Tiepolo. Una realtà costituita due anni fa, dalle tre cooperative citate,le cui iniziali formano il nome del consorzio(MPC). A darne notizia il presidente del consorzio Virginio Tugnolo che dichiara “il nostro primo obiettivo è quello di gestire il porto di Pila e gli sviluppi a questo collegati. Il tutto visto con la lente del mondo che noi rappresentiamo. Un interesse che abbiamo manifestato all’amministrazione comunale e con la quale abbiamo avuto diversi incontri. E per questo siamo in attesa che il comune faccia delle scelte tra i soggetti candidati ed indichi non solo la strada ma la volontà di proseguire su quanto iniziato prevedendo con saggezza gli sviluppi futuri”. La promessa era che per Aprile del 2018 si potesse definire tutto.”Nel contempo stiamo lavorando su più fronti e con tante ideeprosegue Tugnolo- Abbiamo una visione chiara di ciò che noi intendiamo come vero sviluppo del territorio. Uno sviluppo che possa dare risposte concrete e forti soprattutto sul piano socio economico-occupazionale”.Per questo obiettivo, in sinergia con le istituzioni, l’autorità marittima e gli stokeholder è previsto un nuovo investimento strutturale : il distributore per l’erogazione della benzina agevolata per la pesca professionale i cui lavori dovrebbero essere avviati a fine Aprile”. (gu.fe.)


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Porto. Tolle

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“Raggiunti importanti obiettivi” Casa di riposo, scuole ed economia del territorio il biglietto da visita del sindaco uscente Claudio Bellan, pronto a tornare in campo per il secondo mandato

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iunto al termine del suo mandato, il sindaco di Porto Tolle Claudio Bellan fa il punto su quanto realizzato, mentre prepara il terreno per la sfida del prossimo 10 giugno. Quali sono i principali obiettivi raggiunti? “In questo mio primo mandato di sindaco abbiamo raggiunto degli importanti obiettivi che ci eravamo prefissati. Primo fra tutti la casa di riposo, per la quale è stato avviato il cantiere. Un’opera da 5 milioni e 430mila euro che sorgerà di fronte all’asilo nido. Un progetto che sembrava perso per la comunità, nel momento in cui, qualche mese prima del nostro insediamento, il costruttore decise di rinunciare alla costruzione del centro polifunzionale”. Come siete riusciti a sbloccare la situazione? “Abbiamo modificato il piano di zona, portando da 30 a 42 i posti letto per persone autosufficienti e 6 posti per non auto-

Il sindaco Claudio Bellan

sufficienti. Nel contempo siamo riusciti a realizzare il bando di gara nel 2016, dove il Comune ha messo a disposizione il terreno e investito 1 milione di euro. A realizzare il centro e poi a gestirlo fino al 2059, sarà la cordata guidata dalla Cidas di Copparo, aggiudicataria della gara d’appalto, ora diventata società di scopo con il nome di Pass (Polesine assistenza socio sanitaria) insieme alla Clea di Campolongo Maggiore (Ve), Eureka di Castelfranco Veneto (Tv) e dalla Corbola Servizi Plurimi”. A quando la conclusione dei lavori? “Prevediamo che i lavori della costruzione della struttura termineranno nell’agosto 2019 e dopo la fase di accreditamento autorizzativo da parte della Regione (che durerà dal settembre 2019 al giugno 2020), si inizierà la gestione della struttura che durerà fino al febbraio 2059. Un’occasione per una quarantina di posti di la-

voro, senza l’indotto. La struttura sarà implementata con servizi quali l’assistenza domiciliare e la medicina di gruppo. Un’attività quest’ultima, che inizierà probabilmente da Settembre nell’ex ufficio assistenza, di piazza Ciceruacchio, per poi essere spostata nel centro polifunzionale, una volta terminato”. La sua amministrazione ha

dimostrato attenzione verso gli anziani. E per i giovani? “Abbiamo realizzato investimenti significativi negli edifici pubblici a uso scolastico come la messa in sicurezza, l’adeguamento sismico e l’ammodernamento di tutti gli edifici scolastici del Comune”. Passiamo all’economia del territorio...

Santino Feggi neo presidente della Pro Loco “Uno dei principali obiettivi sarà quello di fare rete con le frazioni e le associazioni del territorio”

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ambio al vertice della Pro Loco di Porto Tolle. A guidare il sodalizio per i prossimi quattro anni ci sarà Santino Feggi, affiancato da vari rappresentanti dei comitati fiera che operano da anni nelle varie frazioni. “Uno dei principali obiettivi sarà quello di fare rete con le frazioni e le associazioni del territorio - ha dichiarato Feggi -. Nelle varie manifestazioni che faremo ci piacerebbe collaborare con il personale dei vari comitati. Come è accaduto durante la Po Delta Light Bridge dello scorso 16 marzo, un evento promosso dall’Ente Parco che ha visto tra i protagonisti il comitato fiera di Boccasette”. Anche se il calendario non è ancora stato stilato, sono però già state confermate le date del 19 e 20 maggio in occasione della ventesima edizione del Parco in bici a Polesine Camerini, la 55esima edizione della Fiera del Delta prevista dal 31 agosto al 2 settembre, la Festa del riso dal 17 al 23 settembre che sarà aperta dalla Pedalata dei sapori prevista il 16 settembre e novità delle novità il progetto “Educating to silence in the river soundscape”, un laboratorio internazionale di jazz che si svolgerà dal 24 al 28 aprile prossimo. (gu.fe.)

L’oasi di Ca Mello

Primavera a Ca Mello Ricco calendario di eventi a Ca’ Mello, con attività diversificate e mirate. Il sito naturalistico dell’ente regionale Veneto Agricoltura - un’oasi di 85 ettari di verde incontaminato - dopo una gestione iniziale quinquennale della cooperativa

Oasi che ne ha curato l’aspetto ambientalista (piantumazione piante e cura del verde) è gestito da dieci anni dall’Ati (associazione temporanea di imprese), composta sempre dalla cooperativa Oasi, cui spetta la gestione del punto ristoro, la cura e la manutenzione del verde; dalla società di servizi Aqua, capofila dell’Ati, cui spetta l’organizzazione del turismo naturalistico; dalla società cooperativa pescatori Ariano Polesine dedita al pescatu-

Importanti anche le opere d’investimento per il miglioramento della viabilità e gli altri tre punti importanti che riguardano i settori della pesca, dell’agricoltura e del turismo con gli investimenti sul porto di Scardovari, l’area attrezzata sulla Sacca e il nuovo stralcio della sistemazione del porto di Pila. Uno dei 47 progetti inseriti nel PTC (Porto Tolle Cantieri) i cui lavori interesseranno il prolungamento del molo est del porto di Pila. L’importo a base d’asta è di 452mila euro di cui circa 12.500 per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso e la rimanente risorsa economica proveniente sempre dai fondi europei Feamp è soggetta al ribasso. L’assegnazione avverrà in base al prezzo più basso e le quote del valore complessivo subappaltabile sarà pari al 30%”. Guendalina Ferro

rimo. “Una gestione in rete iniziata come progetto pilota che nel tempo ha fatto da esempio per altre realtà turistiche venete” affermano Mauro Girello e Nicola Ruzza della cooperativa Oasi. ”Tra le novità in calendario - spiega Irene Tamburin di Aqua -il laboratorio del 27 maggio e la festa delle Lanterne del 21 ottobre. Nel primo evento i bambini sperimenteranno gli acquerelli con l’artista Alberto Cristini, la costruzione di tamburi e la realizzazione di ciotole d’argilla con i volontari di Polaris. La seconda novità riguarda invece la realizzazione di lanterne che poi prenderanno il volo in cielo”. ”Come partners con l’Oasi di Ca Mello -afferma l’assessore Michela Ferrarese- potenzieremo la cartellonistica turistica per aiutare i visitatori a giungere all’oasi, grazie a un progetto del Gal, che attraverso la provincia stanzierà dei fondi. Sosterremo il campus Jazz previsto dal 24 al 28 aprile”. ”Un evento gli fa eco Stefano Casellato di Aqua - nato dalla collaborazione con il Dipartimento di musica dell’università di Padova che permetterà a studenti canadesi e Italiani di venire nel nostro territorio, per un campus di musica Jazz legata ai luoghi silenti del nostro territorio, in vista dell’international jazz day.Un altro modo per far conoscere il nostro territorio”. (gu.fe.)


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Rosolina .

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Le tartarughe spiaggiate si stanno riprendendo, ma una non ce l’ha fatta “Probabile che alla causa sia stato il flusso improvviso di correnti fredde stimolate dai venti di bora che hanno sorpreso gli esemplari più prossimi alla costa”

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lcune tartarughe marine (Caretta caretta) sono state ritrovate spiaggiate il mese scorso sui litorali del Delta del Po. Ad analizzare il fenomeno è Eddi Boschetti del Wwf provinciale: “Si tratta in tutto di tre esemplari, di cui purtroppo uno deceduto nelle ore successive al recupero, spiaggiatisi nel raggio di pochi chilometri l’uno dall’altro. Gli spiaggiamenti - avvenuti quasi in simultanea e la mancanza di ferite da elica o di sintomi di asfissia tipici dei soggetti rimasti a lungo intrappolati dalle reti da pesca - hanno subito fatto pensare che fossero riconducibili a ipotermia”. Le analisi del Centro Recupero Animali Selvatici (Cras)provinciale, diretto da Luciano Tarricone, hanno confermato tale ipotesi. “Si è saputo inoltre che numerosi casi di spiaggiamento nelle stesse ore sono avvenuti in tutto l’alto Adriatico - continua Boschetti -. È assai probabile che all’origine del fenomeno vi sia stato il flusso improvviso di correnti fredde stimolate dai venti di bora che hanno sorpreso gli esemplari più prossimi alla costa. I soggetti ricoveratial Cras si stanno riprendendo e saranno liberati con temperature più stabili a primavera inoltrata”. I costi del mantenimento e delle cure prestate alle tartarughe marine gravano attualmente sul Cras e sul WWF di Rovigo, che si avvale di una donazione da parte del Comune di Rosolina per gli esemplari rinvenuti entro i suoi confini comunali, nell’ambito del riconoscimento a Bandiera Blu delle sue spiagge. “Pertanto – aggiunge Boschetti - si invita quanti vogliano sostenere questo servizio di pronto soccorso, a donare sull’IBAN dedicato al Cras IT05O0622567684510702763330, o presso i banchetti che il Wwf allestisce in occasione delle liberazioni pubbliche di fauna selvatica. Desideriamo infine ringraziare quanti hanno contribuito a recuperare gli esemplari in oggetto, dai volontari Wwf, in particolare Isabella Finotti, a Marco Gottardi dell’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po al Comune di Rosolina”.A Rosolina Mare, dopo aver recuperato l’esemplare di una

Uno degli esemplari recuperati

quarantina di kg, Isabella Finottiha confidato: “È stato molto faticoso trasportarla, da sola e senza mio marito non ce l’avrei fatta”. Marco Gottardi invece, ha rinvenuto l’esemplare di una ventina di kg, a Boccasette, ed ha provveduto a portarlo ad un veterinario di Porto Viro che collabora con il CRAS come primo punto di soccorso in zona. “Come Parco e con la Regione stiamo cercando di attuare una convenzione, per dare il nostro contributo a queste problematiche” ha spiegato Gottardi. Fabio Pregnolato

Inaugurato monumento È stato inaugurato l’8 aprile scorso il monumento dedicato ai donatori a Rosolina, che sorge nell’angolo sud-ovest dell’area verde situata in via Mariangela Marangon. L’area, intitolata Parco del Donatore, è dedicata ad Avis e Aido, realtà apprezzate per l’attività nel settore della donazione e al contempo promotrici di numerose iniziative di aggregazione nel territorio.

Puliamo le spiagge Accolta anche a Rosolina la campagna Puliamo le spiagge del Veneto 2018: domenica 8 aprile si è svolta una giornata di pulizia volontaria della spiaggia libera di Marina di Caleri. L’iniziativa, promossa dal Coordinamento Regionale Veneto-Trentino di Sea Shepherd Italia Onlus, intende sensibilizzare sul tema delle minacce all’equilibrio e alla sopravvivenza dei mari.


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Ariano nel. Polesine

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A fine aprile il festival dell’ocarina Avrà luogo dal 28 aprile all’1 maggio l’Ocarina Delta Festival al museo laboratorio di Grillara. Quattro giorni di eventi, dove sarà possibile scoprire tutti i segreti dello strumento e assaggiare i prodotti tipici

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onto alla rovescia per l’Ocarina Delta Festival che si svolgerà dal 28 aprile all’1 maggio. Fulcro dei quattro giorni di eventi il museo laboratorio di Grillara, dove l’amministrazione comunale affiancata dalla famiglia di Benvenuto Fecchio accoglieranno gli invitati con l’ospitalità che li contraddistingue. L’inaugurazione sarà prevista alle 10.30 di sabato 28. Nell’occasione sarà possibile per i visitatori scoprire le varietà di ocarine e fischietti esposti a San Basilio e assaggiare i prodotti tipici locali. Nel ricco programma in calendario molte le iniziative che coinvolgeranno le scuole in attività diversificate e attraverso la rassegna “Giovani ocarinisti crescono”, vero e proprio gemellaggio tra gli alunni di Budrio, Molinella, Bentivoglio, Ariano Polesine e Taglio di Po. Senza dimenticare i laboratori per la costruzione di nuove oca-

Da sinistra, Benvenuto Fecchio e diverse ocarine esposte

diversi costruttori di ocarine provenienti da tutto il mondo hanno già assicurato la loro presenza

rine e le escursioni culturali con visite guidate per la conoscenza storica del territorio, dal centro turistico culturale di San Basilio con il relativo sito archeologico e la chiesetta romanica, al museo regionale della bonifica di Ca’ Vendramin, per poi toccare Mesola dove gli ocarinisti si cimenteranno in un vero e proprio con-

certo alla Sagra dell’asparago. Non mancheranno le escursioni in motonave lungo il Delta del Po, in bicicletta e i concerti dei vari gruppi musicali di ocarine. Gli organizzatori fanno sapere che diversi costruttori dello strumento musicale, provenienti dall’intero globo, hanno già assicurato la loro presenza all’e-

vento. Dal Gruppo Ocarinistico Budriese, alla Bentivoglio Strings Orchestra, Ocarine Gaggle, per proseguire con Eunju Cho, Satoshi Osawa, Le Himawari, Riko Kobayashi e Yifan Zhang, Giampiero Lucchini, Tom Vanopphem. Guendalina Ferro

Corbola, in arrivo il secondo medico di base

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’ ufficiale. Dall’1 giugno nella struttura pubblica del Ciass (consorzio Isola di Ariano Servizi Sociali) di Corbola si insedierà il secondo medico di base, che tanto ha fatto discutere in questi ultimi mesi. Lo stesso medico sarà in servizio anche nel comune di Taglio di Po. Si tratta del dottor Gianfranco Ferro, dal 1988 urologo all’ospedale di Adria ma anche specializzato in andrologia. ”Dopo il pensionamento del medico di base Rossano Beltrame, avvenuto a Giugno del 2017- racconta in un excursus il sindaco di Corbola Michele Domeneghetti - abbiamo comunicato alla Regione Veneto che il comune di Corbola, con i suoi 2.500abitanti era zona carente per medicina generale, nell’ambito territoriale delle Ulss della Provincia. A quel punto la Regione Veneto ne ha preso atto, per poi deliberare nel novembre del 2017 il bando pubblico, al quale è risultato vincitore nel marzo 2018, Gianfranco Ferro. Si chiude così un cerchio - prosegue il Primo cittadino - di un percorso durato circa un anno e che ha visto il riconoscimento dei diritti dei corbolesi, nonostante le polemiche e le strumentalizzazioni che si sono sprecate in tutto questo tempo. Il monte ore previsto, per la presenza del secondo medico nell’ambulatorio della sede del Ciass, sarà spalmato nell’arco delle giornate dal lunedì al venerdì. Per diventare utenti del dottor Ferro, basta rivolgersi ai vicini distretti dell’Ulss: Taglio di Po, Adria e Porto Viro”. (gu.fe.)


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Taglio. di Po

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Solidarietà Città colpita dal sisma del 2016

Dodicimila euro per aiutare Montemonaco a ripartire Consegnati al vicesindaco del Comune di Montemonaco i fondi raccolti durante l’iniziativa di solidarietà “Taglio di Po per il Centro Italia”. La consegna si è svolta giovedì 22 marzo, nella sala consigliare del Comune di Taglio di Po, alla presenza dell’amministrazione comunale, della Protezione Civile e dei rappresentanti delle associazioni della Nostra Comunità. La cifra raccolta nelle varie iniziative solidali, che si sono susseguite nei mesi successivi al si-

questo comune così gravemente colpito dal terremoto” commenta l’assessore Davide Marangoni che, con il sindaco Francesco Siviero, ha raccontato di aver visitato i luoghi colpiti dal sisma ed evidenziato il grande senso di so-

lidarietà che caratterizza Taglio di Po. “Il risultato che ha avuto l’iniziativa di solidarietà ‘Taglio di Po per il centro Italia’ è stato straordinario perché ha coinvolto il mondo associativo, quello imprenditoriale, quello del com-

mercio ed il singolo concittadino” commenta. L’iniziativa si è conclusa con la consegna ufficiale dell’assegno contenente la somma raccolta, oltre ad alcuni omaggi della nostra terra.

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asilo ex monumento ai caduti: consegnati ai genitori i fondi per il giardino Sono stati consegnati ai genitori dei bambini della Scuola dell’Infanzia “ex Monumento ai Caduti” i fondi raccolti in occasione del tradizionale appuntamento “Noi per voi”, organizzato dall’associazione culturale “Taglio di Po nel Cuore” e “Vecchie Glorie Tagliolesi”. L’evento, con musica e ballo, era finalizzato alla donazione di fondi per la Scuola dell’infanzia. Il ricavato è stato completamente consegnato ai genitori, che con l’amministrazione comunale, dopo un’attenta valutazione, hanno deciso di intervenire sul giardino

Un momento dell’incontro

sma del 2016, ammonta a 12mila euro� e, come ha detto il vicesindaco del Comune di Montemonaco Manuela Corbelli, andrà a finanziare un intervento di grande valore sociale per il rilancio economico del proprio territorio che deve buona parte della sua economia al turismo e in particolare modo al Parco dei Monti Sibillini. “Realizzare un parco avventura per i più piccoli e quindi ripartire dai bambini potrebbe essere un volano per ridare vita a

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dell’istituto, piantumando 13 alberi. La grande risposta di pubblico, all’evento organizzato il 7 dicembre scorso, ha appagato gli organizzatori e gli artisti che si sono prestati tutti gratuitamente “dimostrando - scrivono gli organizzatori in una nota - una particolare sensibilità ad un fine così importante rivolto ai piccoli”.


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Taglio. di Po

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Street art per la pace a Taglio di Po Inaugurata la nuova opera di street art eseguita dall’artista Riccardo Buonafede insieme alle classi terze delle scuole medie di Taglio di Po, nell’ambito dell’iniziativa “Arte per i diritti umani”

È

stata inaugurata il 14 aprile scorso presso la cabina elettrica di Villaggio Perla la nuova opera di street art che il giovane artista comacchiese Riccardo Buonafede ha realizzato con le classi terze delle scuole medie di Taglio di Po. L’opera fa parte della nuova edizione di Arte per i diritti umani, che vede come capofila l’associazione Voci per la Libertà in collaborazione con il festival DeltArte. Tra le varie attività artistiche, da gennaio sono partiti i laboratori “Arte per i diritti umani” che hanno coinvolto 30 scuole della provincia di Padova e Rovigo grazie al bando Attivamente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Tra i vari laboratori, 10 sull’arte contemporanea che sono sfociati nella realizzazione di diversi murales nelle due province. E il fiore all’occhiello di questi laboratori è stato proprio quello a Taglio di Po. “Gli studenti coinvolti, dopo la lezione frontale sui diritti umani con l’esperta Martina Manfrinati dell’associazione Voci per la libertà - spiega Melania Ruggini, ideatrice e curatrice del progetto - si sono cimentati in un laboratorio molto coinvolgente con Riccardo Buonafede, che li ha guidati nella tecnica dello stencil, per la realizzazione di

questa grande opera pubblica di street art, di 6x3 metri, raffigurante due grandi donne che si sono contraddistinte per il loro impegno verso la difesa dei diritti umani e la pace: Malala Yousafzai e Madre Teresa di Calcutta”. Due premi Nobel per la pace. La prima, giovanissima, nota per aver combattuto nel suo paese, il Pakistan, per il diritto all’istruzione delle bambine attraverso il suo blog. Al punto che nel 2012 viene ferita gravemente alla testa dai talebani armati. Nel 2014 Malala viene insignita, a soli 17 anni, del Nobel per la pace e dal 2017 frequenta l’università di Oxford. Madre Teresa

di Calcutta è diventata famosa per il suo lavoro instancabile tra le vittime della povertà di Calcutta e per il suo amore incondizionato, soprattutto per i bambini. Nel settembre 2016 è stata proclamata Santa da papa Francesco. “Abbiamo scelto come artista Riccardo Buonafede per le affinità tematiche rispetto ai messaggi che noi di Voci per la Libertà vogliamo comunicare da sempre ai ragazzi, cioè il forte potere della creatività e dell’arte, in particolare la street art, per lanciare nella società messaggi importanti di fratellanza, ma anche di coraggio e di denuncia” - commenta Ruggini.

“Si tratta di un tributo alle donne, che in tanti paesi sono sottomesse e addirittura uccise” spiega Buonafede, vincitore della Biennale di street art Roma, tra i protagonisti al recente festival di arte pubblica di Atene. A parlare per il comune di Taglio di Po il vicesindaco Alberto Fioravanti: ”In questi sei anni di collaborazione con Deltarte, il progetto si è evoluto nel tempo al punto tale da coinvolgere le nostre scuole e la comunità tutta attraverso l’arte contemporanea. E dopo le due precedenti opere, realizzate nel parco giochi della piazza centrale di Taglio di Po e nella vecchia palestra di via Da Vinci, adesso abbiamo deciso di darci un’organicità, da oggi e per il futuro, colorando e comunicando importanti contenuti sociali nelle varie cabine elettriche situate nel nostro comune. L’idea è creare nel tempo un percorso artistico itinerante, che possa guidare il visitatore a scoprire le installazioni e i murales realizzati da artisti di fama mondiale, affiancati dagli alunni”. Molto soddisfatta anche la professoressa Bonvicini che da tre anni aderisce e collabora attivamente a DeltArte. L’iniziativa è stata possibile grazie al Comune e al bando Attivamente della Fondazione Cariparo.

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Cultura .

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A Porto Tolle arrivano i Nomadi

Concerto il 29 aprile nell’ex centrale Enel di Polesine Camerini N

ella serata del 29 aprile nell’ex centrale Enel di Polesine Camerini si svolgerà il concerto dei Nomadi. Momento clou del ponte del 1° maggio che segna l’avvio della stagione turistica nel territorio e arricchisce i pacchetti turistici offerti dalle attività locali. Non solo, la Ellelle eventi, l’organizzazione di spettacoli artefice del concerto, ha infatti pianificato una serie di iniziative che spazieranno dall’escursione in motonave alla sfilata di moda, con la possibilità per il pubblico visitatore di poter degustare piatti tipici locali e ammirare le opere d’arte di artisti del territorio oltre all’esposizione di auto e moto d’epoca. Un bel connubio in cui le bellezze paesaggistiche del Delta e la tradizione culinaria saranno arricchite dalla musica della band storica italiana. Nata nel 1963, da qui il nome del tour “Nomadi 55” la band è attualmente formata da Beppe Carletti (tastiere, fisarmonica e cori dal 1963), Cico Falzone (chitarre e cori dal 1990), Daniele Campani (batteria dal 1990), Massimo Vecchi (basso e voce dal 1998), Sergio Reggioli (violino e voce dal 1998), Yuri Cilloni (voce dal 2017). I Nomadi a Po-

elsine Camerini proporranno anche brani Dell’ultimo album, uscito il 27 ottobre 2017 a poco meno di 2 anni e mezzo di distanza da “Lascia il segno” e titolato “Nomadi Dentro”, che oltre a rappresentare appieno l’identità della storica formazione emiliana è il primo disco inciso con Yuri Cilloni, nuova voce del gruppo dal 3 marzo 2017. A Beppe Carletti , fondatore e leader del gruppo, abbiamo rivolto alcune domande. Come è cambiata la tua vita e la carriera del gruppo, dal 1992 ad oggi, dopo la morte di Augusto Daolio? “La scomparsa di Augusto è stata una tragedia, con lui ho condiviso trent’anni di vita, ci siamo conosciuti a 16 anni e abbiamo trascorso le giornate, i mesi, gli anni in simbiosi perfetta. Subito dopo la sua scomparsa avrei voluto smettere, ma l’amore della gente per Augusto e i suoi stessi famigliari mi hanno convinto a continuare. Il gruppo negli anni è rimasto coerente alla filosofia nomade caratteristica e unica nel suo genere, alcuni componenti sono cambiati nel corso degli anni ma i Nomadi sono un’idea che attraversa tempi e luo-

Al via in tutta la Provincia la rassegna “Libri Infiniti”

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a preso il via mercoledì 4 aprile e proseguirà fino ai primi di giugno la XIV edizione di “Libri Infiniti”. La rassegna, promossa dal Sistema bibliotecario della Provincia di Rovigo e organizzata in collaborazione con i Comuni della provincia, le biblioteche aderenti, le scuole e la Fondazione Aida di Verona, rientra nel progetto regionale “RetEventi Cultura Veneto”. I 90 incontri in programma interesseranno una settantina di scuole per un totale di circa 3700 bambini, dall’Infanzia fino alla Secondaria di I grado. Il tema di quest’anno è “Laboratori di carta”, articolato nelle tre sezioni “Incontri con l’autore”, “Incontri e laboratori” e “Nati per leggere”, che coinvolgono 5 autori del panorama editoriale nazionale per ragazzi, 4 animatori professionisti, 25 comuni e 26 biblioteche. La sezione “Incontri con l’autore” si articola in 14 incontri che spaziano dal rispetto al superamento della timidezza; dalla capacità di affrontare le avversità all’Alzheimer; dal tema della diversità, all’altruismo al coraggio di reagire alle ingiustizie. “Incontri e laboratori”, invece, prevede 41 laboratori con letture animate insieme ad animatori e attori professionisti del Teatro Stabile di Verona e Fondazione Aida. Infine, “Nati per leggere” intende avvicinare al libro i più piccoli, attraverso laboratori e letture ad alta voce. Appuntamento, dunque, a Porto Tolle il 7 maggio dalle 8 alle 10.30 per un laboratorio con Pino Costalunga, il 10 e il 16 maggio rispettivamente dalle 8 alle 10.20 e dalle 8 alle 10, per gli incontri con gli autori Marco Paci e Silvia Bonanni. Fra gli eventi di “Nati per leggere”, invece, Matteo Mirandola a Porto Viro il 21 maggio alle 16, Marta Boscaini sempre a Porto Viro il 28 maggio alle 17 e Marina Fresolone a Taglio di Po il 15 maggio alle 9.15. (ga. fe)

ghi “l’albero cadendo ha sparso i suoi semi. (Citazione tratta dalla canzone Ricordati di Chico dedicata a Chico Mendes, il lavoratore sindacalista che dedicò la sua vita contro la distruzione della foresta Amazzonica e in difesa del rispetto dei diritti elementari dei suoi abitanti, “raccoglitori di gomma”, di caucciù che vivevano nella foresta attraverso attività sostenibili come la raccolta di lattice e noci, ndr)”. Parlaci del vostro ultimo disco “Nomadi Dentro”. Come lo definiresti? “Il nostro ultimo disco è un lavoro che ricorda i Nomadi delle origini, al suo interno sono contenuti brani con tematiche importanti ed attuali oltre a questo possiamo segnalare due brani scritti da penne importanti: Francesco Guccini e Alberto Salerno”. Il video brano “Così sia”è stato girato nel Delta? Cosa ne pensi del nostro territorio deltizio? “Il video brano “Così sia” è stato girato sulla motonave Stradivari a Boretto (Re). Conosco il Delta perché mi è capitato di passarci per lavoro o per piacere, sono luoghi affascinanti e unici”.

Come definiresti il pubblico che vi segue? “Il nostro è un pubblico eterogeneo per provenienza sociale e politica oltre che di età differente, ci sono ragazzi, genitori, nonni: questa è una grande fortuna. Sono persone attente, critiche e solidali. Oltre a tutto questo sono aperte a stimoli e novità”. Quali sono i temi sui quali state scrivendo o scriverete le vostre prossime canzoni? “Al momento non sono in cantiere nuove canzoni. In occasione dei festeggiamenti dei 55 anni dei Nomadi previsti il 22 e 23 giugno 2018, stiamo preparando un doppio Album con i maggiori successi reinterpretati da Yuri Cilloni, voce dei Nomadi da marzo 2017. Un concerto evento che si svolgerà nella due giorni di Giugno alla nuova darsena di Rimini.Un vero e proprio progetto discografico”. Voi siete sempre un passo avanti, avete in mente altre cose nel vostro futuro? “Per il futuro pensiamo di continuare così, come abbiamo sempre fatto”. GuendalinaFerro

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Sport .

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Under 18 femminile La vittoria

Volley Ariano vola alle regionali L

’under 18 di pallavolo femminile del Volley Ariano si è laureata campione provinciale e andrà a rappresentare Rovigo nella fase regionale. Al campionato Under 18 femminile hanno partecipato quest’anno otto formazioni della provincia di Rovigo, divise in due gironi di qualificazione da quattro squadre, con gare andata e ritorno, per determinare l’ordine della fase finale territoriale. Nella finalissima per aggiudicarsi il titolo provinciale Volley Ariano è uscita vincitrice, battendo Volleyball Polesella per 3-1, con i parziali di 23-25, 25-17,25-18 e 25-20. Nella finale per il terzo-quarto posto, ad avere la meglio è stata Polisportiva San Pio X, che ha battuto Planet Volley Badia con il risultato finale

di 3-2, con i parziali di 25-11, 2522, 17-25, 19-25 e 15-11. La finale terzo-quarto posto è stata diretta dal ventenne Manuel Franzoso che quest’anno, alla sua seconda stagione da arbitro, è stato impiegato come “condiviso” anche in gare regionali di serie D, mentre la finalissima è stata affidata alla sua coetanea Giorgia Baioccato, scelta anche per rappresentare gli arbitri rodigini al Trofeo delle province Under 14 maschile. Al tavolo segnapunti, come già accaduto nelle precedenti finali, si sono alternati due degli arbitri che hanno partecipato all’ultimo corso: nello specifico, Marco Crestani e Sante Perazzolo. Le final four che hanno consegnato il titolo al Volley Ariano, si sono disputate nella palestra di Villa-

Nella foto, il selfie deelle campionesse del Volley Ariano Under 18

nella finalissima per il titolo provinciale Volley ariano è uscita vincitrice, battendo Volleyball Polesella per 3-1

nova del Ghebbo. Ha portato i saluti Gabriele Bombonato, presidente della Vilcos Volley, a cui è stata consegnata per mano della presidente Fipav Rovigo Natascia Vianello una borsa di materiale sportivo Fipav come ringraziamento per l’ospitalità. Ha portato i suoi saluti anche il sindaco Gilberto Desiati, sottolineando come lo spettacolo offerto dalle quattro squadre scese in campo rispec-

chi quello che ci si aspetta dai giovani per il futuro. Il presidente Bombonato e il sindaco Desiati hanno poi partecipato alle premiazioni, così come Letizia e Beatrice Volpe, figlie di Fabio Volpe (recentemente scomporso) e i consiglieri Fipav Rovigo Stefano Luce e Giampaolo Guariento. Ha portato il suo saluto anche il consigliere di Rovigo Banca Ferdinando Cristiano Aggio Pezzuolo.

Finotti all’International Rally Cup

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ros Finotti, pilota di rally di Taglio di Po, parteciperà all’International Rally Cup, campionato che si articola su quattro appuntamenti italiani, particolarmente amato dai concorrenti. Ad affiancare Finotti in questa nuova avventura ci sarà il clodiense Nicola Doria, pronto a recitare quel ruolo delicato del navigatore che ha permesso al tagliolese di cogliere il successo oltre confine due anni fa. “Dopo un lungo inverno, fatto di tante valutazioni - dice Finotti - siamo riusciti ad imbastire un programma nell’International Rally Cup, campionato che è sulla bocca di tutti da parecchi anni. Dopo l’esperienza dell’Alpe Adria Rally Cup, con gare caratterizzate da prove lunghe e dure, abbiamo rivisto nell’IRC le stesse peculiarità che ci hanno fatto amare le gare oltre confine. In questa serie potremo trovare prove lunghe e tanti chilometri di speciale. Siamo elettrizzati. Avevamo la possibilità di migrare in un’altra classe ma abbiamo optato per rimanere con la nostra Peugeot 106 di produzione. Conosciamo bene la vettura e, con Nicola, l’affiatamento è consolidato. Se fossimo partiti con una classe diversa ci saremmo dovuti scontrare anche con l’incognita della vettura”. Il calendario prevede quattro eventi: dopo il Lirenas Rally, disputato dal 6 all’8 aprile, nel basso Lazio, ci si sposterà in Emilia, il 9 e 10 giugno, per il tradizionale Rally del Taro, poi 6 e 7 luglio la carovana dell’IRC affronterà il classico Rally del Casentino, in Toscana, per poi darsi appuntamento, il 7 e 8 settembre, a Sondrio per il conclusivo Coppa Valtellina. “Siamo esordienti, non conosciamo né il percorso né gli avversari, ma siamo felici di esserci e, di questo, dobbiamo ringraziare i nostri partners, che ci fanno sentire grandi anche quando corriamo con le piccoline e le nostre famiglie per le lunghe assenze”. (cr.ag.)


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#Politica

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Casellati, prima donna al Senato

Padovana, deputata di lungo corso di Forza Italia, ricopre la più alta carica mai raggiunta da un veneto. “E’ un onore da condividere con tutte le donne”. “Orgogliosa della mia terra, ora l’autonomia sia una priorità”

Q

uaLo ha detto già poche ore dopo la sua elezione a presidente del Senato, seconda carica della Repubblica, la più alta mai raggiunta da un veneto, “porto la mia terra nel cuore”, lo ha ribadito a Venezia durante la visita ufficiale nella sede della Giunta Regionale, “quando si parla di Veneto il mio cuore batte più forte”. Maria Elisabetta Alberti Casellati, padovana con natali rodigni, nelle prime settimane sta tenendo fede al suo impegno e si fa vedere spesso tra la sua gente. E’ stata accolta a Palazzo Balbi in Regione con tutti gli onori, ha inaugurato il Vinitaly a Verona, ha tagliato il nastro a “Sapori di Primavera” nella sua Padova. Insomma, appena i numerosi impegni istituzionali glielo consentono non manca di tornare “a casa”. Una scelta del cuore, senz’altro, ma anche un atto politico ben preciso, ribadito con orgoglio proprio durante la sua visita a Venezia. “L’autonomia sia una priorità nell’agenda politica del nuovo governo, perché il Veneto deve rivestire un ruolo primario. - ha dichiarato di fronte al go-

vernatore Zaia - Ci sono questioni importanti che investono questa regione: Venezia, la sua tradizione culturale che non può essere ignorata ed è da sempre punto di riferimento nel mondo. Mi auguro che il nuovo governo metta in agenda l’autonomia come priorità perché c’è la reale necessità di un completamento di questo riassetto. Io sarò sempre presente, sempre con voi, con il presidente Zaia ci sarà una collaborazione istituzionale efficace. Essere qui è un orgoglio e una responsabilità perché il Veneto deve rivestire un ruolo primario in virtù anche del formidabile sviluppo economico e sociale degli ultimi decenni”. Parlamentare di lungo corso, berlusconiana della prima ora, avvocato matrimonialista, fino a qualche mese fa componente del Consiglio Superiore della Magistratura, Casellati corona la sua carriera politica sedendo sullo scranno più alto del Senato, grazie all’accordo fra centrodestra e Movimento 5 Stelle. Non sono

mancati i distinguo e anche alcune prese di posizione polemiche sulla sua attività politica e la sua fedeltà a Berlusconi ma ora l’intenzione della stessa Casellati è quella di svolgere fino in fondo il ruolo istituzionale che ricopre. Lo ha ribadito anzitutto nel discorso di insediamento in Senato. “Le forze politiche, pur nella dialettica dei ruoli diversi che si andranno a definire nelle prossime fasi del quadro istituzionale, esprimono tutte l’intera collettività: la consapevolezza condivisa della comune legittimazione è una condizione essenziale per un buon governo. Servono unità di intenti, pur nella diversità di opinioni e indirizzi. Questa elezione rappresenta per me una responsabilità e un onore che sento doveroso condividere proprio con tutte quelle donne che con

le loro storie, azioni, esempio, impegno e coraggio, hanno costruito l’Italia di oggi. Il tema delle riforme sarà centrale, vedrà le forze politiche chiamate a dare segnali precisi, investendo il tema dell’assetto delle istituzioni, a tutti i livelli. Così come non potrà essere ignorato il completamento del riassetto delle autonomie locali. L’epoca della globalizzazione offre opportunità e conoscenza, portando con sé, allo stesso tempo, il rischio di nuove marginalizzazioni, un rischio che non può essere ignorato né sottovalutato. A partire dall’economia reale. A partire dal lavoro”. Intanto la strada è tutta in salita proprio per la formazione del nuovo governo e non è escluso che la stessa Casellati possa giocare un ruolo significativo per cercare una mediazione fra le forze politiche.

Zaia ai neo parlamentari veneti: “Facciamo squadra per l’autonomia” Sono 77 i parlamentari veneti eletti alla Camera o al Senato alle ultime politiche. Una cinquantina ha risposto all’invito di Zaia che li ha voluti incontrare a Venezia per invitarli a trovare piena convergenza sull’obiettivo dell’autonomia regionale. “Questa partita alla fine si deciderà in Parlamento, perché è lì che si concluderà questo importante percorso istituzionale, sino a ora unico nella storia italiana, innovativo e di grande impatto, da noi avviato nel giugno del 2014: voi avete un ruolo fondamentale e i veneti si aspettano dai loro parlamentari che facciano squadra, superando le appartenenze di partito, nell’esclusivo interesse di quei

quasi 2,5 milioni di nostri corregionali che nell’ottobre scorso si sono recati alle urne per chiedere quasi unisono una sola cosa: l’autonomia”. Ai nuovi onorevoli e senatori è stata presentata la delegazione trattante nel negoziato con lo Stato, ed è stato loro consegnato un ampio ed esaustivo dossier, contenente tutti i documenti e gli atti ufficiali che hanno scandito le varie tappe del cammino fin qui compiuto. “La Regione mette al primo posto del suo programma e delle sue aspettative la conquista dell’autonomia – ha sottolineato Zaia –, un’autonomia a geometria variabile, realizzata come un abito

sartoriale secondo le esigenze e le peculiarità dei territori. Abbiamo aperto una strada, infatti, che altre Regioni, se lo vorranno potranno seguire: già lo hanno fatto Lombardia ed Emilia Romagna, insieme alle quali abbiamo avviato nei mesi scorsi il negoziato che ha portato alla firma dell’accordo preliminare del 28 febbraio scorso, e sembrano siano pronte a seguire la strada tracciata Piemonte, Puglia, Campania e Toscana”. “A darci forza nella trattativa con il Governo – ha precisato il governatore – è stato quel 58% circa di elettori che si è recato alle urne a quel referendum avvallato dalla Corte Costituzionale, superando abbondantemente il quorum e

dimostrando democraticamente, con i numeri, che l’autonomia è una questione trasversale ai partiti, che riguarda tutti”. Zaia ha poi precisato che il Veneto continuerà a chiedere la competenza diretta su 23 materie, come previsto nei 66 articoli della legge statale, approvata dal Consiglio regionale del Veneto lo scorso novembre. “Nell’accordo preliminare le competenze di cui si prevede l’attribuzione alla Regione sono quelle relative alle politiche

del lavoro, all’istruzione, alla tutela della salute e alla salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema – ha rilevato il presidente veneto –. Ma sia chiaro che si tratta solo di un primo assaggio: noi le vogliamo tutte e 23”. “Al di là delle appartenenze e delle diverse sensibilità politiche – ha concluso Zaia – vi chiedo di lavorare insieme per il raggiungimento di questa meta storica, facendo sentire la voce del nostro territorio alla Camera e al Senato”.


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Politica

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Addio metropolitana di superficie. Quasi trent’anni buttati al vento D

opo tante inaugurazioni con caschetti gialli e slogan, viste soprattutto in tempi in cui era Governatore Galan e assessore ai Trasporti Chisso, con un miliardo di euro speso per dare risposte parziali e strutture a volte sottoutilizzate, ora siamo a un punto morto. E’ stata l’Assessore regionale ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti Elisa De Berti a dichiarare chiuso per sempre il cantiere del SFMR (Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale). Tra i principali motivi addotti i costi non più sostenibili. Quasi sei miliardi di investimento previsti e suddivisi per varie fasi sono diventati troppi. In trent’anni, però, diverse cose sono state fatte: pochine a dire il vero! L’Assessore ha evidenziato gli interventi realizzati sulla rete rispetto a quelli inizialmente previsti: 9 nuove stazioni sulle 37 previste, 24 nuovi treni acquistati su 120, 22 adeguamenti di fermate esistenti su 162, 66 passaggi a livello eliminati su 407. Niente metropolitana veneta, dunque, ma, assicura l’assessore, saranno sistemate alcune urgenze. Tra gli interventi che saranno attivati, assicura l’assessore De Berti, c’è l’adeguamento a doppio binario dell’attraversamento del fiume Brenta sulla linea PadovaCastelfranco, il raddoppio per 25 km della tratta Maerne-Castelfranco, l’eliminazione

di 24 passaggi a livello su varie linee, nonché i 18 km di raddoppio ferroviario sulla Castelfranco-Bassano con l’eliminazione di 16 passaggi a livello e l’adeguamento di 5 stazioni ferroviarie. Particolare attenzione è stata dedicata alle criticità relative alle linee Rovigo-Verona, Rovigo-Chioggia e MestreAdria. “La cosa più grave emersa dalla discussione in commissione trasporti – affermano i Consiglieri di opposizione Stefano Fracasso, Bruno Pigozzo, Orietta Salemi e Claudio Sinigaglia – è la mancanza di un piano regionale della logistica, che coinvolga infrastrutture autostradali, ferroviarie e nodi portuali e aeroportuali. L’assessore nell’affrontare la discussione e rispondendo alle nostre domande sulle prospettive future, parla di ‘politica del buon senso’. Le fa onore, ma non si può governare solo con quello, ci vuole programmazione. La revisione del vecchio Piano regionale trasporti datato 2005 deve essere una priorità urgente da affrontare e portare a termine entro questa legislatura - dicono ancora i Consiglieri del PD - Anche perché nel territorio c’è una situazione troppo disomogenea: nelle aree dove il servizio è stato ammodernato, si vedono i primi risultati in termini di regolarità e di gradimento, ma in altre tratte come la Rovigo-Verona o la Rovigo-Chioggia, la criticità è invece endemica”.

Animali domestici sepolti in giardino Proprio per la redazione del nuovo Piano Regionale dei Trasporti, la Giunta Regionale ha adottato un disegno di legge con il quale si stanziano 300.000 euro (150.000 nel 2018 e 150.000 nel 2019). “Il Piano è uno strumento fondamentale – ha detto il presidente della Regione, Luca Zaia – per il futuro sviluppo della mobilità sostenibile nel Veneto, che disegnerà il sistema dei trasporti e della logistica per i prossimi 10/15 anni. Un Piano che deve mettere insieme, coordinare e valorizzare le numerose innovazioni che abbiamo introdotto in questi ultimi anni, dal cadenzamento dell’orario dei treni ai notevoli passi avanti nell’intermodalità, dal potenziamento del nostro sistema regionale ‘su ferro’ derivante dalla stipula del contratto di servizio con Trenitalia per il periodo 2018-2032 e dall’accordo quadro con Rete Ferroviaria Italiana per potenziare le infrastrutture ferroviarie all’Accordo Programmatico tra Regione e Anas per la riqualificazione e l’ammodernamento della rete stradale veneta”. Germana Urbani

Da cementifici ad inceneritori: no, grazie! Il Consiglio regionale vota compatto per impedire l’uso dei cementifici in inceneritori di rifiuti speciali Il Css combustibile è in origine un rifiuto speciale che, a determinate condizioni previste dalla normativa, può essere utilizzato ai fini della produzione di energia da parte di centrali termoelettriche e cementifici. “Sul tema dell’impiego del Css Combustibile e più in generale sulla possibilità, ammessa dall’ordinamento, da parte di impianti costruiti e pensati per determinati cicli di produzione, in questo caso i cementifici, di trasformarsi nei fatti in impianti di riciclaggio di rifiuti sono state sollevate da più parti critiche e perplessità” ha spiegato Piero Ruzzante (Liberi e Uguali)

presentatore della mozione illustrata in aula notando come i dubbi riguardano sia le questioni ambientali e di tutela degli ecosistemi ancor più “sui danni alla salute pubblica”. L’esponente di Liberi Uguali ha poi sottolineato come dei 69 centri di produzione un terzo sono concentrati in Pianura Padana e di questi 6 in Veneto al centro di denunce da parte di comitati di cittadini tra i quali “Lasciateci respirare” di Monselice, “che hanno evidenziato i riscontri di seri inquinamenti prodotti nelle aree circostanti”. La mozione approvata dal Consiglio “impegna la giunta regionale a farsi

parte attiva presso il governo affinché proceda senza indugio ad adottare tutte le iniziative necessarie, anche integrative o, se necessario, di modifica del decreto ministeriale 14 febbraio 2013 n.22 e della afferente normativa successiva, insistendo affinché sia valutata la revoca, in virtù del principio di precauzione, di ogni atto funzionale a consentire la riconversione dei cementifici in inceneritori”

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n Veneto è ora possibile seppellire il proprio cane o gatto nel giardino di casa o in aree attrezzate allo scopo, definite “cimiteri per animali”. La decisione è stata presa in conformità ad uno specifico Regolamento Comunitario, con la specificazione che il sotterramento deve avvenire in modo che gli animali carnivori o onnivori non possano accedervi. “Siamo di fronte a un atto solo apparentemente banale, ma che in realtà è un grande atto di amore verso i nostri animali domestici – fa notare il Presidente della Regione Luca Zaia – Riconosciamo infatti quello che sta diventando sempre di più un fenomeno sociale: il possesso da parte di persone e famiglie di un animale domestico e il rapporto affettivo che ne consegue. Per farsene un’idea basta navigare qualche minuto sui social per trovare storie, allegre, tenere, o tristi, legate al rapporto tra un essere umano e il suo, o i suoi, animali da compagnia”. Per questi motivi è sembrato un segnale di attenzione dare la possibilità di seppellire l’animale morto in terreni privati o in aree dedicate visto che per tanta gente, l’animale da compagnia ha un significato che va oltre le parole, perché determinato dal cuore, e poter tenere vicino a sé l’amico di tanti anni che se n’è andato non è un desiderio da banalizzare.

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Politica .

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Lo zucchero di casa mia

L’Assessore all’agricoltura del Veneto Giuseppe Pan

Subito un patto europeo ed etichette tricolori per tutelare eccellenze produttive come lo zuccherificio di Pontelongo

U

n ‘patto’ in difesa dello zucchero italiano, messo sotto scacco dalla liberalizzazione del mercato e dall’ormai prossima conclusione del ciclo dei finanziamenti comunitari: è quanto chiedono le organizzazioni dei produttori, in prima fila la Coprob, la cooperativa dei produttori bieticoli che detiene il marchio “Italia Zuccheri” e che gestisce i due stabilimenti leader del settore: lo zuccherificio di Pontelongo (Padova) e quello di Minerbio (Bologna). “Non basta fare ‘catenaccio’ tra Regioni e associazioni dei produttori – ha rilanciato l’assessore all’agricoltura del Veneto Giuseppe Pan, incontrando oggi a Padova il presidente di Coprob, Claudio Gallerani, e i rappresentanti del settore bieticolo - Di

fronte alla forte concorrenza dei produttori francesi, tedeschi e olandesi, e alla prossima scadenza del 2020, quando finiranno anche i sussidi europei per le barbabietole e l’industria saccarifera, le istituzioni italiane devono fare squadra. Il nuovo Parlamento, il futuro governo e i nostri rappresentanti in Europa hanno il compito di difendere una delle ultime filiere ‘made in Italy’ rimasta ancora interamente nazionale, e i relativi posti di lavoro. In attesa che si costituisca il governo, e di poter avere quindi un interlocutore per le politiche agricole nazionali, nei prossimi giorni, in accordo con la collega dell’Emilia-Romagna Simona Caselli – ha promesso Pan - coinvolgerò il vicepresidente della commissione Agricoltura dell’europarlamento,

l’onorevole Paolo de Castro, e gli europarlamentari del Nordest, perché Bruxelles affronti gli squilibri creati dalla liberalizzazione del mercato e provveda a valorizzare la qualità e la competitività di filiera agroindustriali ‘sane’, che rappresentano un valore aggiunto non solo per il primario e la sicurezza alimentare, ma anche per l’ambiente. Lo zucchero italiano, che solo in Veneto ha un valore di produzione pari a 32 milioni di euro, è presidio indispensabile della qualità alimentare del ‘made in Italy’, a cui non intendiamo rinunciare”.

Dal canto suo, la Regione Veneto – ha ricordato l’assessore – ha già impegnato parte dei fondi del proprio Programma di sviluppo rurale 2014-2020 per sostenere la bieticoltura: da quest’anno, infatti è attivo un bando che finanzia sino a 200 euro a ettaro le superfici coltivate a barbabietola da zucchero. “E’ una misura a duplice valenza – sottolinea Pan – perché promuove una coltura indispensabile per la filiera saccarifera e, al tempo stesso, aiuta a mantenere la produttività dei suoli e a prevenire l’insorgere di problematiche fitosanitarie”.

“Si tratta di un preciso segnale che la Regione ha inteso dare ai produttori agricoli per promuovere l’antica e radicata tradizione nella coltivazione della barbabietola da zucchero, che purtroppo nell’ultimo decennio ha perso quasi il 70 per cento della superficie dedicata, e sostenere così il bacino bieticolo che afferisce a Pontelongo aiutando la filiera ‘corta’, con benefiche ricadute per la sostenibilità ambientale e la redditività del settore”. “La produzione bieticola è un primato del Veneto – ha ribadito l’assessore – che la Regione intende salvaguardare e promuovere, anche favorendo accordi con la grande distribuzione, in modo di aiutare i consumatori a fare la spesa in modo consapevole e informato. Lo zuccherificio di Pontelongo è una delle prime industrie agroalimentari del Veneto e una risorsa nazionale. L’amara vicenda del latte italiano fa scuola: non permetteremo che la storia si ripeta e che lo zucchero veneto ed emiliano sia vittima delle distorsioni create dalle speculazioni dei mercati internazionali”.


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editoriale Memoriale di Giovanni Federspil, medico, scienziato, epistemologo, umanista e filosofo

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Medico e paziente: rispetto dei valori reciproci Trapianti record: in Veneto più donazioni che altrove a pag 29

Più giovani e più belli con la medicina estetica

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na tavola rotonda inserita in un importante convegno organizzato nella Sala degli Arazzi della prestigiosa Accademia dei Concordi a Rovigo, di cui era socio, è stata dedicata esclusivamente al ricordo della figura di Giovanni Federspil, docente universitario di Clinica Medica presso l’Università degli studi di Padova, scienziato, umanista e filosofo, nato a Rovigo nel 1938 e deceduto a Padova nel 2010. Di fronte a un parterre molto attento e qualificato si sono succeduti, dopo la presentazione del Presidente dell’Accademia G. Boniolo e con la regia di F. Scaranello, illustri oratori quali B. Fantini (Univ. Di Ginevra), A. Pagnini (Univ. Di Firenze), P. Giaretta, C. Scandellari e R. Vettor (Univ. Di Padova), M.P. Garavaglia (direttore “L’ arco di Giano” e già Ministro della Sanità), con ricordi oltre che di natura professionale anche di frequentazione personale. Una particolare e commossa accoglienza è stata dedicata alla vedova del prof. Federspil presente alla manifestazione. La famiglia di Giovanni Federspil, di notevole prestigio, giunse in Italia, a Rovigo, dove si stabilì agli inizi del secolo scorso dalle terre austro-ungariche e dove nacque appunto Giovanni nel 1938. Federspil non mi è stato maestro durante il corso dei miei studi di Medicina e Chirurgia, in quanto allora i Direttori di Clinica Medica e di Patologia Speciale Medica erano Patrassi e Fiaschi; le nostre frequentazioni, oltre che in convegni scientifici, avvenivano per lo più in un piccolo bar del centro storico di Rovigo, “Al Cogheto” di proprietà della famiglia Federspil dagli inizi. Un locale cui era molto legato e in cui tornava spesso e lì, seduti ad un tavolino con davanti una tazza di caffè fumante, specialità del locale, ho avuto modo di apprenderne e apprezzarne le molteplici conoscenze e virtù che lo hanno reso un medico, uno scienziato, un umanista e un filosofo di incredibile spessore. Il grande contributo che ha portato alla Medicina si rileva dalle sue riflessioni sul ragionamento, sulla metodologia clinica e sperimentale, sconfinando nell’epistemologia, nella psicologia e nella filosofia.

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Consulenza scientifica oftalmologia

medicina estetica

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Dott.ssa Laura Mazzotta Specialista in Igiene e Medicina Preventiva con specifica formazione in Medicina e Chirurgia Estetica e Nutrizione Clinica Riceve presso Centro Medico-Bianalisi Veneto - ROVIGO - Tel. 0425 31681 www.centromedicorovigo.it

Ponteziate le “Palestre della salute”, utili a chi ha patologie croniche

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a regione ha definito e potenziato in questi giorni il sistema delle 14 “Palestre della Salute”, che si trovano nelle Ulss venete. Nascono nel 2015 per offrire ai portatori di patologie croniche non trasmissibili (come malattie cardiovascolari, diabete, obesità, osteoporosi e alcune patologie tumorali, segnatamente colon e mammella) la possibilità di effettuare l’utilissima pratica sportiva in palestre altamente specializzate dove operano spiccate professionalità specifiche. Oggi è previsto il coinvolgimento di personale medico adeguatamente formato, e che l’esercizio fisico si svolga sotto il controllo di una laureato magistrale in scienze motorie con indirizzo in attività motoria preventiva e adattata, in strutture idonee riconosciute dalla Regione e chiamate, appunto, “Palestre della Salute”.

“L’attività fisica con valenza terapeutica – fa notare Coletto – è prevista nel Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018 e, con l’ultima modifica decisa a livello nazionale, è stata anche inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza – LEA, che prevedono la promozione di Programmi strutturati di esercizio fisico per soggetti a rischio. Anche in questo caso la sanità veneta ha anticipato fin dal 2015 un’offerta di salute diventata obbligo due anni dopo”. “Che lo sport sia anche sinonimo di salute e di prevenzione – aggiunge l’Assessore Corazzari – è convinzione universale e scientificamente supportata. Tutti d’accordo, ma poi bisogna tradurre le parole in azioni, e in questo le Palestre della Salute sono la dimostrazione che la Regione Veneto, ovunque possibile, sa tradurre la teoria in pratica. Si tratta di un percorso nel quale si fondono

importanti professionalità specifiche e la qualità strutturale di molte palestre pubbliche e private del Veneto”. La delibera appena approvata definisce requisiti e procedimento per la certificazione di “Palestra della Salute” e fornisce gli indirizzi per la prescrizione e somministrazione dell’esercizio fisico e indica le figure professionali, specialisti, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e medici dello sport titolate alla prescrizione. L’esercizio fisico, una volta prescritto sulla base della situazione e della patologie di ogni singola persona, viene erogato da un laureto in Scienze e Tecniche dell’Attività Motoria Preventiva e Adattata, che abbia seguito e completata un percorso formativo di 120 ore in strutture sanitarie specificamente identificate.

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l’editoriale

Memoriale di Giovanni Federspil, medico, scienziato, epistemologo, umanista e filosofo Il suo pensiero, riprendendo le radici ippocratiche per cui le malattie non sono altro che il prodotto di fenomeni naturali, lo portava a sostenere che il medico è e deve essere naturalista, o, in termini più moderni uno scienziato. “Questa è la tesi fondamentale sulla quale si basa ancora oggi tutto il nostro sapere medico: - dall’osservazione della morfologia cellulare e dall’analisi dei meccanismi biochimici cellulari fino ai trapianti, alle applicazioni di radioisotopi, alla risonanza magnetica e alle più innovative terapie attuali - è una scienza della natura che fa corpo con tutte le altre scienze empiriche: la fisica, la chimica, la biologia, l’etologia etc”. Ne deriva che la preparazione del Medico e la sua continua formazione siano rivolte all’assimilazione e all’integrazione di concetti acquisiti e ripensati, alla riflessione metodologica, alla cultura biologica. Federspil è stato un oppositore del progressivo insinuarsi nell’educazione e nella professione medica di una mentalità riduzionistica, non certo per negare l’importanza delle ricerche molecolari, ma per contrastare l’inadeguatezza di una medicina che pone la conoscenza dei meccanismi molecolari come la forma fondamentale di un sapere medico che ritiene di spiegare fenomeni di una certa complessità strutturale organica con i fenomeni degli elementi più semplici che costituiscono i fenomeni più complessi. Gli studi di fisiopatologia lo hanno portato a sostenere con Azzone (Patologo Clinico) che “malattia e patologico sono termini che che si riferiscono a processi che riguardano la vita e non il comportamento delle molecole. Entrambi implicano un pericolo per la sopravvivenza dell’organismo, pertanto il termine malattia può essere applicato a quei processi che, pur avendo un’origine molecolare e cellulare,coinvolgono un’alterazione del sistema”. Qui viene fuori Federspil filosofo con i suoi ragionamenti sulla natura dell’uomo e sulla concezione di persona umana, che è sostanzialmente diversa dalla sua caratterizzazione come organismo o individuo e che deve essere alla base dell’attività del medico. Il Medico diagnostica una malattia ma le cure sono verso la persona, termine attorno cui ruota il massimo problema della medicina moderna, attratta da un tecnicismo esasperato e rivoluzionata da progressi scientifici che hanno posto evidenti problematiche di ordine bioetico, dal problema dell’embrione e dell’aborto all’utero in affitto e alle cellule staminali, dall’accanimento terapeutico, al testamento biologico e all’eutanasia. “Il Medico ha certamente a che fare con un corpo e questo corpo costituisce un “oggetto” conoscibile con gli strumenti razionali e con le tecniche empiriche che sono proprie della scienza. Tuttavia la Medicina non si ferma a questo, come ha ricordato K. Jaspers: l’agire del medico poggia su due pilastri: da un lato la conoscenza scientifica e l’abilità tecnica, dall’altro l’ethos umanitario”. Il Medico ha a che fare con un suo simile, con una persona che vive, spera, ama, odia, progetta, esattamente come lui, per cui non tutto ciò con cui il medico entra in contatto è trasferibile in un processo oggettivo della scienza naturale; la malattia per il malato non è un evento naturale fra tanti, ma ha un significato per quella persona ed è fondamentale per colui che la vive, in quel momento, in quell’ambiente, in determinate condizioni psicologiche e sociali. “Un Medico che voglia essere medico di una persona e non soltanto di un organismo, non può non essere consapevole del fatto che la malattia può essere conosciuta, cioè descritta e spiegata secondo i canoni del sapere naturalistico, ma viene anche vissuta, come la vive chi ne è affetto”. Ricordavo che Giovanni Federspil non mi è stato maestro durante gli studi universitari, non mi è stato maestro nel saper fare il medico, ma mi è stato grande maestro, con le sue opere e nei nostri incontri in quel piccolo locale rodigino, con la sua scienza metodologica, umanistica e filosofica nel saper essere medico, in una professione in cui sono coniugate e inscindibili una preparazione scientifica e tecnologica unite ad un’etica e una deontologia che hanno come oggetto del proprio interesse una persona, con tutto il suo vissuto, le sue esperienze, le sue abitudini, in un rapporto che si instaura fra due esistenze nel reciproco rispetto dei valori di ciascuno.

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Trapianti record: in Veneto più donazioni che altrove Merito anche di quanti collaborano alla raccolta delle dichiarazioni ddi volontà

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er la donazione e il trapianto di organi e tessuti, il 2017 è stato un anno record, con indicatori in aumento in tutta Italia rispetto al 2016 ma, in questo quadro, il record dei record è del Veneto, le cui percentuali di crescita sono ben superiori a quelle nazionali, pur positive. Merito di un’organizzazione sanitaria di qualità, di un Centro Regionale Trapianti efficiente, di una stretta collaborazione tra il sistema istituzionale, in particolare Regione e Comuni, e le organizzazioni del volontariato, con l’Associazione Italiana Donatori Organi (Aido) a fare la parte del leone. E’ questo il quadro presentato a Palazzo Balbi dall’Assessore alla Sanità Luca Coletto, dalla Presidente nazionale Flavia Petrin e da quella regionale Bertilla Troietto. Dai dati presentati emergono tre record nazionali per il Veneto. Il primo è stato quello delle donazioni, passate, dal 2016 al 2017, da 146 a 196, con un aumento del 34,2%, a fronte

di una crescita nazionale del 15,8%. Il secondo riguarda I trapianti effettuati, passati da 590 nel 2016 a 646 nel 2017 (più 9,5% rispetto al più 6,8% nazionale). Terzo record veneto, particolarmente significativo, è quello dei dinieghi alla donazione, che in Italia sono calati dal 32,8% del 2016 al 28,5% del 2017, ma in Veneto hanno fatto registrare la percentuale di “no” più bassa in assoluto: il 15,6% nel 2017, contro il 27,3% dell’anno precedente. Con l’aumento delle donazioni e dei trapianti e la diminuzione dei dinieghi, il Veneto è riuscito anche nell’impresa di abbassare le liste d’attesa, scese da 1353 pazienti nel 2016 a 1296 nel 2017, con una diminuzione del 4,3%. “Il Veneto deve essere orgoglioso dei dati raggiunti – ha detto la Presidente Nazionale di Aido Petrin – anche perché in questa Regione la collaborazione istituzionale ha raggiunto livelli eccellenti: Regione e Comuni interagiscono quotidianamente con noi e

Un premio alla miglior ricerca clinica dell’anno  

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l dottor Camillo Aliberti direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova, nel corso di una cerimonia tenutasi a LOS Angeles nell’ambito del Congresso annuale della Society of Interventional Radiology (SIR), è stato insignito del premio quale migliore ricerca clinica dell’anno. Tale prestigioso ed ambito riconoscimento, da tempo non attribuito ad un gruppo di lavoro italiano, arriva a coronare un impegno durato 4 anni che Dr. Camillo Aliberti Direttore Radiologia Azienda è stato condotto, oltre che Ospedaliera Padova dal Dr. Camillo Aliberti e dal Dr. Riccardo Carandina, Radiologo tro, ha dimostrato come l’approccio Interventista dello IOV, dal Prof. Umber- vincente per il trattamento di questa to Cillo - coautore - direttore dell’UOC tipologia sia quello integrato sinergico Chirurgia Epatobiliare A.O. Padova, e combinato tra Chirurgo Epato Biliare nonchè dalla sua equipe. e Radiologo con il coinvolgimento ed il Ha riguardato 421 pazienti affetti supporto clinico (epatologo-oncologo). da epato carcinoma trattati con teraI risultati sono stati pubblicati sulla pie locoregionali intrarteriose epatiche rivista JVIR - Journal of Vascular and ablazioni e resezioni parte dei quali tra- Interventional Radiology che ha avuto piantati. un elevatissimo numero di link e citazioIl lavoro che vanta la casistica più ni da cui l’attribuzione del prestigioso ampia al mondo per un singolo cen- riconoscimento consegnato a Padova.

hanno fatto sì che Aido sia divenuto parte integrante e ufficiale della filiera. I risultati numerici e percentuali sono eloquenti, e sono determinati proprio dal lavoro di squadra, che parte da molta informazione, passa per la generosità della gente e arriva in un sistema sanitario ben organizzato. Siamo tutti operativi h24 per 365 giorni all’anno”. “Sono orgoglioso di queste due donne – ha esordito Coletto riferendosi alla Petrin e alla Troietto: sono due venete, e comandano sia

a livello nazionale che regionale quella che definirei una corazzata dell’altruismo e del volontariato. Le Istituzioni fanno bene la loro parte. Come Regione mettiamo in campo un’organizzazione capillare e ai massimi livelli scientifici e tecnologici, l’efficienza dei Centri Trapianti di Padova, Verona, Treviso e Vicenza, investimenti continui in tecnologie e professionalità. I Comuni e le Ullss stanno collaborando con sempre maggiore impegno alla raccolta delle dichiarazioni di

volontà. Ma tutto questo non servirebbe a nulla senza il grande cuore dei veneti che, anno dopo anno, aggiornano i loro record di generosità. Quindi, prima di tutto, grazie a tutti i cittadini del Veneto”. Coletto, Petrin e Troietto hanno unanimemente posto l’accento sulla possibilità di fare ancora meglio, lavorando sulla diffusione di conoscenza e cultura della donazione e del trapianto e rafforzando i sistema di raccolta delle volontà. L’adesione alla donazione può essere espressa da anni rivolgendosi all’Aido (anche per via informatica) e alle Ullss, ma sta avendo successo anche il recente Progetto “Una Scelta in Comune”, che Aido ha lanciato in collaborazione con i Comuni per rendere possibile alla gente l’espressione di volontà a donare nel momento del rinnovo della carta d’identità. In Veneto vi hanno già aderito 202 Comuni, che hanno già registrato 83.415 dichiarazioni, delle quali 69.301 favorevoli alla donazione. I Comuni che hanno aderito sono 50 in provincia di Vicenza, 36 a Treviso, 30 a Venezia, 26 a Padova, 24 a Verona, 21 a Belluno e 15 a Rovigo. Proprio in questi giorni, il totale delle dichiarazioni complessivamente raccolte in Veneto ha superato quota 300 mila, arrivando a 300.062.

Centro di specializzazione regionale per lo studio e la cura • allergie e intolleranze alimentari C

he succede? Se lo stanno chiedendo in molti e la denuncia di qualche cosa che non va arriva proprio dal basso. A coglierla il Consiglio regionale del Veneto che ha votato all’unanimità una mozione perché la “Giunta regionale si attivi per non depotenziare il centro di specializzazione regionale per lo studio e la cura delle allergie e delle intolleranze alimentari costituito presso l’azienda ospedaliera di Padova, una delle eccellenze della sanità veneta’. In particolare, la L.R. n. 26 del 26 novembre 2004 ha istituito, presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, il ‘Centro di Specializzazione Regionale per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari’, che in questi anni si è affermato come polo d’eccellenza della sanità veneta e italiana. L’Azienda Ospedaliera, tuttavia, sta inspiegabilmente depotenziando il Centro, procurando un grave danno sia al reparto sia alle migliaia di pazienti che confluiscono da tutte le Regioni. La mancanza, infatti, di risorse economiche, di spazi adeguati e personale dedicato non permetterà di mantenere il livello d’eccellenza del Centro, nuocendo anche all’immagine stessa della Regione Veneto. La Mozione, quindi, impegna il

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Presidente Zaia e la Giunta regionale ad attuare tutti i provvedimenti necessari affinché l’Azienda Ospedaliera di Padova fornisca al Centro Regionale per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari fondi, spazi, personale e spazi

di operatività adeguati per consentire il proseguimento dell’attività, mantenendo il livello di eccellenza, nonché a estendere la cura e il trattamento delle allergie e delle intolleranze alimentari anche ai pazienti adulti.


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Più giovani e più belli con la medicina estetica Agire sulla propria immagine per migliorare il benessere psicofisico

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oniugare bellezza e benessere psicofisico: questo è lo scopo della Medicina Estetica, branca della medicina alla quale un numero sempre maggiore di uomini e donne si rivolgono ogni anno, conducendo l’Italia tra i primi dieci Paesi al mondo per numero di trattamenti medico-estetici richiesti. Centro Medico– Bianalisi Veneto può fornire una soluzione ai problemi di salute che abbiano una rilevanza estetica. La Medicina Estetica è infatti una delle specialità erogate dalla struttura, recentemente entrata a far parte del Gruppo Bianalisi, realtà leader a livello nazionale nell’esecuzione di analisi di laboratorio e indagini diagnostiche alla persona. Allo scopo di conoscere più approfonditamente l’argomento, abbiamo intervistato la dottoressa Laura Mazzotta, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva con specifica

formazione in Medicina e Chirurgia Estetica ed in Nutrizione Clinica, socia SIME (Società Italiana Medicina Estetica) e figura di riferimento di Centro Medico- Bianalisi Veneto nello specifico ambito diagnostico.

Dottoressa Mazzotta, in quale modo la Medicina Estetica consente di piacersi maggiormente? “La Medicina Estetica si occupa di migliorare gli inestetismi e di prevenire l’invecchiamento cutaneo del volto e del corpo. Il ricorso ai trattamenti medico estetici consente di trattare problematiche quali ad esempio cellulite, cicatrici, rughe e macchie cutanee, caduta dei capelli ed eccesso di peli”.

sentono l’eliminazione degli inestetismi, permettendo all’individuo di avvicinarsi all’immagine di sé che più preferisce. Si tratta quindi di una medicina non soltanto curativa ma orientata ad assicurare anche il benessere individuale in tutta la sua complessità”.

Qual è il grado di invasività dei trattamenti medico-estetici?

labbra, correggendone eventuali asimmetrie, ed inoltre rimodellare il profilo dell’arcata sopraciliare, degli zigomi e del mento. Esistono diversi prodotti farmaceutici che si possono utilizzare in maniera totalmente sicura, che differiscono per densità, durata, capacità volumizzante e capacità idratante. Uno dei più utilizzati è l’acido ialuronico, una sostanza normalmente presente nella nostra pelle e nel tessuto connettivo”.

Quale accorgimento è utile seguire nel caso in cui si sia intenzionati a sottoporsi a trattamenti medico-estetici? “E’ fondamentale affidarsi a laureati in medicina e chirurgia che abbiano acquisito una preparazione specifica in questo campo. E’ quindi assolutamente indispensabile verificare che il professionista sia iscritto a società scientifiche, aggiornato e competente”.

uscito a febbraio 2018 Come influisce sul benessere psicofisico il miglioramento della propria immagine? “I trattamenti medico-estetici con-

“In Medicina Estetica la soluzione delle varie problematiche è affrontata con metodiche non invasive che, rispetto alla Chirurgia estetica, consentono di agire riducendo complessità, rischi, sofferenze e costi”.

Quali sono i trattamenti maggiormente richiesti?

“I trattamenti più richiesti sono i filler, utilizzati principalmente per la correzione degli inestetismi rappresentati da rughe e cicatrici, per aumentare la dimensione delle

Dott.ssa Laura Mazzotta Specialista in Igiene e Medicina Preventiva con specifica formazione in Medicina e Chirurgia Estetica e Nutrizione Clinica Riceve presso Centro Medico-Bianalisi Veneto ROVIGO - Tel. 0425 31681 www.centromedicorovigo.it

Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi I

difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una miopia di sole 3 diottrie, è fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco è infatti in questo caso limitata a circa 33 cm. In relazione all’entità del difetto, possono essere utilizzate tecniche chirurgiche differenti ed in particolare per difetti leggeri-medi, si può usare un trattamento laser, mentre questo non è indicato se il difetto è elevato in quanto il tessuto da asportare con il laser sarebbe eccessivo ed il processo di guarigione potenzialmente più turbolento. Per eliminare quindi una miopia, per esempio, di 15 diottrie, non potendo effettuare un trattamento laser, possiamo agire inserendo una lente all’interno dell’occhio. Queste lenti sono state utilizzate in diverse foggie e materiali, ma il migliore ed ormai collaudato è un collamero brevettato da una ditta americana. La mia esperienza personale con questi impianti data da oltre 20 anni e le migliorie introdotte in questo lungo periodo hanno visto modificare la forma di queste piccole lenti che, essendo inserite dietro all’iride, sono posizionate davanti al cristallino

(piccola lente dietro la pupilla). Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una

qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie. In sintesi, possiamo immaginare che, come una lente a contatto esterna rimane appoggiata sulla

Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie

cornea, così una lente fachica (significa che è presente assieme al cristallino naturale) viene appoggiata, all’interno dell’occhio, sul cristallino. Uno dei pregi di questa chirurgia è la reversibilità ossia la possibilità di rimuovere la lente. Se nel corso della vita dovesse manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque altra malattia, è possibile rimuovere la protesi ottica in quanto questa con comporta alcuna aderenza con i tessuti oculari. L’intervento si esegue in anestesia locale (una piccola infiltrazione di anestetico sotto alla palpebra addormenta l’occhio) od in anestesia topica (gocce di anestetico che addormentano la superficie). La scelta dell’anestesia è legata alla collaborazione del paziente e può essere decisa anche all’ultimo momento. Si effettua un piccolissimo taglio di 3mm alla periferia

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superiore della cornea ed attraverso questo taglio la lente viene iniettata arrotolata su se stessa. Una volta all’interno dell’occhio questa si svolge e viene posizionata al di sotto dell’iride. L’intervento dura mediamente cinque minuti ed il paziente rimane bendato due giorni. Il recupero visivo è veloce e già in seconda giornata la visione è ottima. Abbiamo parlato di difetti miopici ma esiste anche l’astigmatismo e l’ipermetropia. L’astigmatismo (legato alla non sfericità della superficie corneale, simile ad un pallone da rugby invece che sferica) può essere associato alla miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della miopia e qui l’occhio è più corto. Una preoccupazione dei pazienti è la durata di queste lenti. Il materiale è perfettamente biocompatibile e la durata eterna!


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Algeria da mille e una notte

Il più grande paese dell’Africa oggi è visitabile sotto scorta, ma in cambio offre bellezze uniche: città romane perfettamente conservate, oasi con milioni di palme e i villaggi millenari della Pentapoli che ispirarono l’architetto Le Corbuisier di Renato Malama

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‘ Algeria oggi è un buco nero nella mappa del Mediterraneo. Un luogo “non luogo”, che respinge e allo stesso tempo attira. Che mette paura per le evidenti ripercussioni psicologiche causate da recenti fatti di cronaca (sequestri, uccisione di ostaggi) ma che al contempo genera curiosità per effetto della storia straordinaria che ha alle spalle e delle bellezze assolute che può offrire agli occhi dei suoi visitatori. L’Algeria, paese più grande dell’Africa, è oggi tanti paesi in uno, dove viaggiare è indubbiamente complicato (i gruppi sono costantemente scortati – seppur in modo discreto - da un’unità della Polizia, che fa staffetta a ogni confine di provincia) ma dove si possono trovare così tanti spunti di interesse che della “blindatura” ci si dimentica presto. Anche perché i poliziotti al seguito sanno come rendersi gradevoli e rivelarsi alla lunga maestri di ospitalità. Di una cosa ci si accorge subito sbarcando ad Algeri dopo un’ora e mezza di volo da Roma: che la presenza coloniale della Francia, durata ben 132 anni – dal 1830 al 1962 – ha lasciato segni permanenti nell’architettura urbana, nelle abitudini, nella vulgata e in un certo senso anche nei modi di vivere. Partiamo proprio dalla guerra di Indipendenza (1954-62), una ferita aperta e mai rimarginata. Otto anni di sangue che hanno lasciato tracce anche nella coscienza dei francesi per il comportamento poco onorevole tenuto dalle proprie truppe e dai propri governanti nel tentativo, rivelatosi inutile, di reprimere l’anelito di libertà espresso dal popolo algerino. Quegli anni spiegano l’origine di tante tensioni che ancora oggi rendono l’Algeria un paese irrequieto, incerto nel cammino verso una democrazia vera. Diciamo tutto questo in premessa per ribadire però che questo paese è uno dei più belli del Mediterraneo e che comunque merita di essere visitato. Anche chiudendo un occhio sui tanti controlli – per lo più preventivi - a cui si viene sottoposti strada facendo. Tutto sommato utili a garantire la propria sicurezza. L’Algeria era il granaio di Roma. Nell’età imperiale sono sorte città che tuttora lasciano a bocca aperta per la loro bellezza e la ricchezza dei reperti ritrovati. Città di estensioni ragguardevoli con tanto di archi, anfiteatri e terme. L’itinerario classico parte da Costantina, città sorprendente per gli eleganti palazzi e i ponti sospesi su una spettacolare fenditura naturale. L’antipasto di questa romanità solenne d’Algeria lo offre Tiddis sulle pareti di una montagna, dove è riconoscibile persino un bordello dell’epoca. A Setif sono conservati invece alcuni dei mosaici più grandi e più belli mai realizzati nelle regioni dell’Impero, primo fra tutti quello dedicato al Trionfo di Bacco. Nella vicina Djemila, la romana Curculum fondata dall’imperatore Nerva, svettano l’arco di trionfo, l’anfiteatro, le terme e il foro. Ma il sito più clamoroso per fascino e maestosità è Timgad, gioiello archelogico inserito in un contesto naturale di grande bellezza con colline e monti a far da scenario.

La capitale Algeri distesa sulla baia più bella del Mediterraneo schiude oggi i vicoli della sua misteriosa casbah, dove poco più di mezzo secolo fa iniziò la sanguinosa guerra combattuta dal popolo algerino per liberarsi dopo 132 anni dell’occupante francese

NELLA FOTO IN ALTO IL MAESTOSO ARCO A TRE FORNICI DI TIMGAD. DI SEGUITO: UNA VEDUTA DELLA BAIA DI ALGERI; LA GRANDE MOSCHEA E IL MONUMENTO AI MARTIRI DELLA RESISTENZA SEMPRE NELLA CAPITALE; UNO SCORCIO DI COSTANTINA; DONNA MOZABITA A EL ATTEUF, DATTERI DELLA VARIETÀ DEGLET NOUR; UNA VEDUTA DI GHARDAIA; PANORAMA SULLA CITTÀ ROMANA DI TIMGAD, L’ANFITEATRO DI DJEMILA, ARCO ROMANO A TIDDIS; UNO DEI MOSAICI DI SETIF; LA MOSCHEA DI SIDI BRAHIM A EL ATTEUF E UNA SPETTACOLARE VEDUTA DEL VILLAGGIO DI GHOUFI NEL CANYON DI ABIOD

Una città romana perfettamente conservata con il suo castrum, le mura con le quattro porte, il foro con i templi, le terme, le fontane… Insomma, una piccola Roma in terra africana. Proseguendo verso sud i colpi di scena non mancano. Vedi lo spettacolare canyon dell’Abiod, una gola dove la Resistenza algerina tese

molti agguati ai francesi. Il canyon offre la vista del villaggio abbandonato di Ghoufi, le cui abitazioni sono scavate nella roccia. Dopo aver attraversato una zona di biancheggianti saline si raggiunge l’oasi di El Oued, antica capitale del Souf con le sue case bianche e le rose del deserto. Quindi, dopo la grande oasi di Ouargla, Touggourt con le singolari tombe dei re e un’oasi con oltre un milione di palme. Sempre a Touggourt, nella piazza del mercato c’è un monumento che ricorda la prima traversata transahariana. Quella realizzata nel 1922 da André Citroën con un mezzo a ruote e cingoli progettato per l’impresa. Timbouctu venne raggiunta in due settimane! Nella vicina Tamacine c’è un’originale moschea a giustificare la sosta. Meta agognata di questo itinerario verso il centro dell’Algeria è Ghandaia, la biancoceleste capitale della Pentapoli del M’zab, Patrimonio dell’Umanità Unesco la cui oasi sopravvive grazie a un ingegnoso sistema di distribuzione dell’acqua con 270.000 pozzi profondi 60 metri dai quali viene sollevata acqua 24 ore al giorno con l’opera di muli, asini e cammelli. La Pentapoli, abitata da fiere popolazioni berbere sottoposte a un pressante processo di arabizzazione (ecco il motivo di tante tensioni in quest’area), è un piccolo mondo di tradizioni antiche, dove le donne sono avvolte da un telo bianco che lascia scoperto solo un occhio. La visita di Melika,

Beni Isguem, Bou Noura e El Atteuf (famosa quest’ultima perché il grande architetto Le Corbuisier vi trasse fonte di ispirazioni per i suoi rivoluzionari principi dell’architettura che rispetta la natura) offrono suggestioni uniche, che da sole valgono il viaggio. Le città della Pentapoli hanno oltre mille anni e furono fondate dagli Ibaditi, un ramo dell’Islam moderato. Infine Algeri, la leggendaria Algeri con la sua baia considerata la più bella del Mediterraneo e la sua misteriosa casbah dove si combattè la famosa battaglia di Algeri, che porto all’indipendenza del paese e che il regista Gillo Pontecorvo raccontò in un memorabile film del 1966. Algeri che oggi conserva anche parte del suo fascino francese, soprattutto nella parte bassa che si snoda sul lungomare. Il monumento che celebra l’indipendenza ospita un museo che va assolutamente visitato per capire di più della storia recente di questo paese straordinario di 40 milioni di abitanti ancora in cerca di un suo equilibrio politico. I viaggiatori più arditi, poi, non manchino l’escursione nel profondo sud, ovvero nel deserto dell’Hoggar Tassili che offre i paesaggi più emozionanti del Sahara. L’Algeria, va ribadito, è un paese che non può mancare nel taccuino dei ricordi di ogni viaggiatore avventuroso ed esperto. Troppo importante per capire quel variegato mosaico che è l’Africa mediterranea.


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Food & Drink L’ASPARAGO DI CIMADOLMO IGP PRESTO PROTAGONISTA ALLA PROVA DEL CUOCO SU RAI 1

“bianco

fresco

Il meteo ha frenato la partenza, ora si attende il bel tempo per rilanciare la stagione 2018 sapore, è diventato simbolo stesso del territorio di produzione nonché cruciale driver per l’economia di quest’area. “Purtroppo quest’anno a causa del maltempo e del freddo che si sono protratti più a lungo rispetto alle medie stagionali, i circa 100 ettari  riservati alla coltivazione tutelata non hanno ancora visto la completa maturazione del prezioso turione tanto atteso dal consumatore, afferma il presidente della Strada dell’Asparago di Cimadolmo Igp,  Graziano Dall’Acqua,  ma contiamo che nelle prossime settimane, con il tempo che volge al bello e l’arrivo di più miti temperature, la coltivazione arrivi alla produzione ottimale del comparto che, ricordo, lo scorso anno ha potuto superare  i 600.000  chilogrammi, per un valore stimato di qualche milione di euro. Un dato che  testimonia quanto questo prodotto costituisca oggi un importante volano per l’economia del territorio ”. Ed è quello che auspicano i 60 produttori appartenenti alla Deno-

dolce

asparago” Stagione 2018 - A tavola con l’Asparago bianco di Cimadolmo I.G.P.

minazione Cimadolmo IGP, che an- Villa dei tanti locali che lo Agriturismo servono, semDirce Ristorante Il Carro Antonio Facchin che quest’anno riforniranno i tanti pre fresco di giornata –prosegue Trattoria Da Metino di Bufala Festa dello Verdiso a Combai locali coinvolti nell’imponente ras- Mozzarella - Tant’è che scorso e Dall’Acqua Asparago Bianco “L’Asparago e il Verdiso” di Cimadolmo IGP A pranzo dislocati con l’Asparago nei 12 segna gastronomica anno, in questa piccola DenomiRistorante Comuni lambiti dal di Cimadolmo nazione, la rassegna L’Asparago Osteria Torre Morosini Antico Podere dei Conti incontra i vini bianchi Doc fiume Piave Piave o ad ha potuto contare Dal 6 Aprile al 28 L’Asparago in oasi Osteria della birra esso molto prossimi: su 20.000 presenze Ristorante Ronco del Gelso Maggio, Cimadolmo Cimadolmo, Breda A testiLocanda Roma Trattoria Al Vecio Morer “a tavola”. Ristorante Ai Sette Nani di Piave, Fontanelmoniare il crescente cuore dei Ristorante Ristorante Da Domenico di Papadopoli rasle, Mareno di Piave, appeal Grave di questa festeggiamenti Al Gabbiano Maserada sul Piave, segna, segnaliamo Birreria Ludwigs Krone Trattoria All’Isetta Original Kapuziner Cà Lozzio Oderzo, Ormelle, l’ingresso di alcuni Locanda Ottoboni Ponte di Piave,Osteria SanDaPolo di Piave, Ristorante locali:Cinzano  Ristorante Locanda Dussin Bar Tizio Santa Lucia di Piave, Spresiano, (Piavon di Oderzo);  Antico RistoRistorante-Locanda Agriturismo Le Grave Az. Agr. Castaldia Dussin Vazzola. rante 4 Corone – Oderzo; Risto  “Il consumatore pare apprezza- Asparago rantee Vino Gaia da CaminoRistorante-Pizzeria – Camino di Ristorante Alla Botte Gaia Da Camino re la genuinità di questo alimento Antico Oderzo;  Steakhouse Al Scarpòn – Ristorante 4 Corone Casa D’Arsiè prezioso che a Ristorante Cimadolmo passa Spresiano; Osteria ÀeSteakhouse Calière – LoAl Scarpon Borgo Ronchetto direttamente dal campo alla tavola vadina di Spresiano. Relais & Gourmet Osteria con cucina Modì VENERDÌ 6 APRILE 2018

DUNA VERDE - CAORLE (VE) - Tel. 0421.299478

DOMENICA 8 APRILE 2018

LUNEDÌ 7 MAGGIO 2018

MARTEDÌ 24 APRILE 2018

COMBAI (TV) - Tel. 0438.893385

COLLALTO (TV) - Tel. 338.2916580

BREDA DI PIAVE (TV) - Tel. 0422.600153

COMUNE DI CIMADOLMO

GIOVEDÌ 26 APRILE 2018

Pro Loco Camalò

MARTEDÌ 8 E MERCOLEDÌ 9 MAGGIO 2018

PONTE DI PIAVE (TV) - Tel. 348.1445969

SANT’ANNA DI SUSEGANA (TV) - Tel. 0438.895380

VENERDÌ 27 APRILE 2018

MARENO DI PIAVE (TV) - Tel. 0438.499204 - 346.6156651

GIOVEDÌ 12 APRILE 2018

CAMALÒ DI POVEGLIANO (TV) Tel. 338.7897373 - 335.6931237

GIOVEDÌ 10 MAGGIO 2018

LEVADA DI PONTE DI PIAVE (TV) - Tel. 0422.202188

VENERDÌ 13 APRILE 2018

RONCADELLE DI ORMELLE (TV) - Tel. 340.1235142

VENERDÌ 27 APRILE 2018

VENERDÌ 11 MAGGIO 2018

VENERDÌ 27 APRILE 2018

LUNEDÌ 14 MAGGIO 2018

PONTE DI PIAVE (TV) - Tel. 0422.858169 - 339.2138636

CIMADOLMO (TV) - Tel. 0422.803425 - 041.5210252

VENERDÌ 13 APRILE 2018

NEGRISIA DI PONTE DI PIAVE (TV) - Tel. 0422.854640

SABATO 14 APRILE 2018

LOVADINA DI SPRESIANO (TV) - Tel. 0422.881261 - 331.9158128

CIMADOLMO (TV) - Tel. 348.4446595

LEVADA DI PONTE DI PIAVE (TV) - Tel. 0422.853725

all’Isetta

DOMENICA 15 APRILE 2018

PIAVON DI ODERZO (TV) - Tel. 0422.752111

VENERDÌ 27 APRILE 2018

GIOVEDÌ 3 MAGGIO 2018

GIOVEDÌ 19 APRILE 2018

GIOVEDÌ 3 MAGGIO 2018

MARENO DI PIAVE (TV) - Tel. 0438.28348

GIOVEDÌ 19 APRILE 2018

CIMADOLMO (TV) - Tel. 0422.743173

GIOVEDÌ 17 MAGGIO 2018

CIMADOLMO (TV) - Tel. 0422.748527 - 347.4595527

SPRESIANO (TV) - Tel. 0422.880537 - 346.3137584

MERCOLEDÌ 18 APRILE 2018

SUSEGANA (TV) - Tel. 0438.461012 - 339.4445217

VENERDÌ 18 MAGGIO 2018

LEVADA DI PONTE DI PIAVE (TV) - Tel. 0422.853169

TEMPIO DI ORMELLE (TV) - Tel. 0422.745593

SANTA LUCIA DI PIAVE (TV) - Tel. 0438.27137 - 349.6117406

VENERDÌ 18 MAGGIO 2018

PIAVON DI ODERZO (TV) - Tel. 0422.752130 - 349.3846040

GIOVEDÌ 3 MAGGIO 2018 CANDELÙ (TV)

VENERDÌ 18 MAGGIO 2018

CAMINO DI ODERZO (TV) - Tel. 0422.811028 - 333.7846403

GIOVEDÌ 3 MAGGIO 2018

VENERDÌ 20 e SABATO 21 APRILE 2018

ODERZO (TV) - Tel. 0422.1788680

ORMELLE (TV) - Tel. 0422.805086

VENERDÌ 18 MAGGIO 2018

SPRESIANO (TV) - Tel. 0422.887958

Trattoria La Rosa SABATO 21 APRILE 2018

di San Benedetto. La rassegna enologica che unisce la cultura del vino ai tesori dell’arte e dell’architettura nella terra mantovana ha riscosso anno dopo anno sempre maggior successo, ospitando un numero crescente di presenze ed etichette di Lambrusco. Oltre ai banchi di assaggio, presso la Sala del Capitolo all’interno del Chiostro di San Simeone, le quattro delegazioni dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino organizzeranno tre Seminari Enologici sulle varietà del Lambrusco: sabato 21, il programma prevede una degustazione guidata dal titolo “Verticale di Lambrusco…follia o realtà?”, mentre domenica 22, le Assaggiatrici ONAV guideranno la degustazione “Sfumature rosa… il mondo dei lambruschi rosati”; a seguire, la “Master Class sul Lambrusco”. Grandi voci e grandi competenze condurranno il pubblico nella profondità della storia e della ricchezza del territorio. Un vero approfondimento culturale di grande spessore, per esperti e non, che vorranno conoscere le caratteristiche del Vino principe della kermesse in tutta la sua generosità e grandezza.

DOMENICA 6 MAGGIO 2018

SAN POLO DI PIAVE (TV) - Tel. 0422.743550 - 329.0583053

SABATO 7 APRILE 2018

SABATO 21 APRILE 2018

La bellissima Abbazia Polirone di San Benedetto Po, il 21-22 aprile ospiterà la rassegna che celebra ogni anno il re dei rossi frizzanti e i tesori dell’arte mantovana. Saranno 70 aziende produttrici con 200 Lambruschi tra le migliori espressioni del territorio di Mantova, Modena, Parma e Reggio Emilia le protagoniste della Sesta edizione di “Lambrusco a Palazzo”, che prevede quest’anno un ricco programma di iniziative all’interno dell’Abbazia Polirone di San Benedetto Po (MN): seminari, degustazioni e banchi d’assaggio, una verticale e una lectio magistralis per il re dei rossi frizzanti, ma anche un incontro sulla cultura del vino con i ragazzi delle scuole superiori, letture e laboratori creativi didattici per famiglie e bambini, visite guidate tra le bellezze architettoniche locali e le cinquecentesche cantine del monastero. Nel week-end del 21 e 22 aprile 2018 gli antichi Chiostri di San Simeone e dei Secolari ospiteranno l’evento promosso da ONAV di Mantova, Modena, Parma e Reggio Emilia, in collaborazione con la Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani e il patrocinio del Comune

MARTEDÌ 24 APRILE 2018 VAZZOLA (TV) - Tel. 0438.488210

TEMPIO DI ORMELLE (TV) - Tel. 0422.745193

SANTA LUCIA DI PIAVE (TV) - Tel. 0438.700317

“LAMBRUSCO A PALAZZO”

Fabrizio Nonis

CIMADOLMO (TV) - Tel. 0422.743004

SABATO 5 MAGGIO 2018

SALGAREDA (TV) - Tel. 0422.807201

Osteria àe Calière

SERATA DI CHIUSURA

Stand Pro Loco LUNEDÌ 28 MAGGIO 2018 CIMADOLMO (TV)

SABATO 5 MAGGIO 2018

LOVADINA DI SPRESIANO (TV) Tel. 0422.1484719 - 342.3725138

È GRADITA LA PRENOTAZIONE

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Si chiama “C’è”, pesa 1.640 kg ed è il toro di razza CHIANINA più grande grande d’Italia. È allevato a Perugia dall’azienda agricola fratelli Lucchetti - Ad Agriumbria, di scena a Umbriafiere di Bastia Umbra (PG) fino a domenica 8 aprile, sarà premiato l’esemplare di Chianina più grande al mondo. Al centro dell’attenzione la genetica delle razze bovine che in Italia è un fiore all’occhiello. I semi riproduttivi delle razze italiane sono i più richiesti al mondo. La maggior parte degli allevamenti di carne americani (gli Usa sono i più gran-

di allevatori al mondo) è “firmata” da riproduttori italiani. Ma in fiera grande spazio è dedicato alla Cunicoltura: dalla fata perlata alla pezzata tricolore: in Italia oltre 100 specie diverse di conigli di cui 43 puramente italiane. Oltre 20 specie a rischio di estinzione. Ad Agriumbria la rassegna dei conigli più belli del mondo. Agriumbria è dunque imperdibile: giunta alla cinquantesima edizione, si conferma uno dei saloni più importanti per l’agricoltura italiana, prima in Italia nel settore zootecnico.

GRAFICHE FG - PONTE DI PIAVE (TV) - 0422.852100

Una rassegna senza precedenti battesimo quest’anno la stagione quella che ha per protagonista l’or- dell’Asparago di Cimadolmo IGP taggio Igp più saporito della prima- 2018 con l’avvio della grande rasvera e che si svolgerà dal 6 aprile al segna gastronomica del Paese alla 28 maggio presso i migliori risto- presenza anche dei 12 Comuni apranti dei 12 comuni interessati alla partenenti alla denominazione. coltivazione.  “Ringrazio tutti i produttori –  ha Testimonial della stagione affermato l’assessore Giuseppe dell’Asparago di Cimadolmo IGP Pan -  che con il loro impegno afquest’anno sarà un volto amato frontano non poche difficoltà rendagli spettatori del piccolo scher- dendo accessibile questo ortaggio mo: Fabrizio Nonis.  meraviglioso a noi tutti. Il settore Macellaio gourmet meglio noto ortofrutta da solo vale almeno un come ‘el Beker’, nickname veneto miliardo, con il contributo imporriconosciuto in tuttante dell’asparago ta Italia, Nonis è un veneto che nelle sue Un successo: professionista eclettre denominazioni 22.000 presenze tico apprezzato per le -Bassano, Badoere, sue spiccate doti di Cimadolmo - su un a tavola solo comunicatore, che ha totale di 1500 ettari lo scorso anno debuttato in tv come con una resa pari a collaboratore di Ca6,6 ton/ha,  garantinale 5 nella rubrica TG5 Gusto, sce al consumatore 10.000 tonnelper diventare dapprima corrispon- late/anno”. dente del Gambero Rosso Channel   Questo frutto, apprezzatissimo dove ancora collabora alternando il già dagli antichi romani residensuo ruolo di inviato per Antonella ti nella zona di Cimadolmo per le Clerici ne La Prova del Cuoco. sue straordinarie qualità salutistiE’ stato proprio lui a prendere a che oltre che per l’inconfondibile


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Ingredienti: 800 gr farina “00”, 200 gr fecola di patate, 30 gr lievito chimico, 350 gr zucchero semolato, 100 ml latte, 200 gr burro, la buccia di un limone grattuggiato, granella di zucchero q.b.

Cioccolato al latte: 3 tuorli, 100 gr zucchero semolato, 250 ml latte, 200 ml panna, 6 gr colla di pesce, 150 gr cioccolato al latte Cioccolato bianco: 3 tuorli, 150 gr zucchero semolato, 250 ml lalle, 200 ml panna, 6 gr colla di pesce, 150 gr cioccolato bianco Preparazione: Mettere a bagno la colla di pesce in acqua fredda, portare a ebollizione il latte, nel frattempo in una ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungerli al latte una volta che ha raggiunto il bollore. Frustare il tutto e togliere dal fuoco, aggiungere la colla di pesce ammorbidita e strizzata e il cioccolato tagliato a pezzetti. Amalgamare bene il tutto, far raffreddarea 30/35 gradi ed alleggerire con la panna precedentemente montata. Mettere sul fondo di uno stampo a cerniera un disco di pan di spagna, bagnarlo con del rum o del latte a piacere e mettere un primo strato di bavarese al cioccolato fondente. Mettere in frigo a raffreddare e nel frattempo preparare la bavarese al cioccolato al latte nello stesso modo di quella al fondente e cosi anche per quella al cioccolato bianco. Una volta fatti tutti e tre gli strati, lasciare riposare in frigorifero per almeno 6 ore. Sformare e decorare a piacere. Pastry chef Erika Beccati Marango

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Preparazione: Su una spianatoia mettere la farina e la fecola di patate a fontana e mettere al centro tutti gli ingredienti. Impastare il tutto fino a che non sarà ben amalgamato. Porzionare l’impasto in panetti da 300 gr circa ,dare la classica forma ad “esse”. Spennellare le “esse” con del latte e cospargere con la granella di zucchero. Cuocere a 180 gradi per 30/ Pastry chef Diego Pregnolato 35 minuti.

Note Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

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l’

Aprile

Ariete Se il destino non vi porta quello che sperate, iniziate a pensare di andarvelo a prendere. Coraggio!

Toro Potreste avvertire un sottofondo di tristezza per qualcosa che non va come desideravate. Siate positivi

Bilancia Per voi tanto affetto, ma anche tanti desideri di conquista: alcuni li appagherete; altri li lascerete sfumare

L’energia ritrova la via per cambiare prodigiosamente il corso di molti eventi. La luce rinnoverà corpo e mente

Scorpione Non mancheranno le polemiche e rischierete di essere sin troppo aggressivi. Pensate due volte prima di agire

Gemelli

Sagittario

Avete bisogno di stare in compagnia: conoscere gente, andare in giro, scoprire nuovi posti e nuovi interessi

Concedetevi qualche momento in più di divertimento o di relax. Le preoccupazioni diventeranno meno pressanti

Alimentari

Pane fresco

Colazioni e aperitivi Prodotti tipici italiani e del Sud Tirolo Cancro Il mese favorirà il cuore e i progetti familiari o legati alla sfera sociale che vi stanno più a cuore

Piccola stuzzicheria Vino sfuso in bottiglia

Tante gustose idee regalo

Capricorno E’ in atto un grande cambiamento che vi porterà alti e bassi. Dedicatevi tempo e coccole, un viaggio

Leone

Acquario

Mese difficile per i rapporti personali. Fate attenzione a non offendere nessuno e moderate le esternazioni

Gli affetti dovranno fare i conti con ostacoli e insoddisfazioni. Affrontate quanto vi turba con razionalità

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Periodo ricco di buoni propositi e anche di cambiamenti. Concentratevi e attenti al cuore

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