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Sport p.23

Salute p.27

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on-line: “La Piazza, il mio sogno”

FEBBRAIO 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n. 31

Cultura p.22

del Camposampierese Ovest

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CAMPODARSEGO

Arriva la fibra: tutta la città cablata

Giuseppe Bergantin*

Questo mi permise di pensare a quelle che sonotel. oggi049 579 07 32 www.gottardello.it le 16 edizioni de La Piazza, A R intravedendo S E G O · S . fin E Uda F Esubito MIA di BORGORICCO la possibilità di essere utili NUOVE SEDI : C A M P ai OSAMPIERO cittadini edRanche attiviS . AND E A dalle i C AMPODARSEGO tà dei vari territori. I primi anni furono davvero eroici, come del resto lo sono gli esordi di ogni impresa innovativa. Per fare un esempio, 25 anni fa il contatto con i lettori avveniva attraverso le lettere spedite in redazione; i computer non erano accessibili ai più, quindi tutti gli articoli erano scritti a mano e ribattuti a macchina; le foto dovevano essere sviluppate e poi, come in un collage tra testo e foto, si costruivano le pagine. Tutto il processo produttivo e distributivo non era pronto per questo tipo di impresa. servizi pagg. 9,anche 12 e 17 Sì perché il mio sogno 25 anni fa alle prevedeva la possibilità che il più alto numero di persone di quella comunità potesse accedere all’informazione in modo gratuito. 25 anni fa il fenomeno free press non esisteva, tanto meno il gratuito consegnato a casa… questa era davvero un’utopia! In questi 25 anni La Piazza è passata da essere il mio sogno - un esperimento editoriale in una piccola città del Veneto - ad essere oggi in Italia il più diffuso periodico d’informazione distribuito gratuitamente alle famiglie. Questo sistema di comunicazione si chiama oggi in modo altisonante “free to home”, rappresentato in Italia da La Piazza, mentre in Europa è realizzato dai grandi editori nazionali, con numeri straordinari di diffusione e redditività. Ci apprestiamo a vivere questo grande traguardo dei 25 anni con lo stesso entusiasmo e la stessa consapevolezza di quell’aprile del 1994. Oggi voglio ringraziare tutte le persone che, a vario titolo, hanno collaborato e collaborano alla realizzazione di questo mio sogno, tutti assieme e accomunati dalla certezza che “una comunità informata è una comunità migliore”. *fondatore de La Piazza

Esplode il Carnevale: festa per grandi e bambini

Confermata la storica manifestazione di San Giorgio delle Pertiche che era stata annullata. Eventi anche a Villanova di Camposampiero e Santa Giustina in Colle

SAN GIORGIO D.PERTICHE

Sentenza ribaltata per Prà della Fiera SANTA GIUSTINA IN C.

Giornata ecologica: al via la 5° edizione VILLA DEL CONTE

Autismo: tutta nuova la sede Rio Bo VILLANOVA D.C.

Bepi Bassi: sono iniziate le riprese

Ad Aprile il nostro giornale compie 25 anni. Nei prossimi mesi vi racconteremo da dove veniamo e soprattutto dove vogliamo andare. Con voi e per Voi, com’è sempre stato!

“La Piazza, il mio sogno” Giuseppe Bergantin >redazione@givemotions.it<

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anni fa il mio sogno era quello di creare uno strumento che desse voce alla mia città, Cavarzere, che sui mezzi di comunicazione di allora, ma anche adesso con il digitale, non trovava spazio. Nei primi anni capii subito che questa esigenza non era solo della mia città, ma anche della maggior parte dei comuni e delle comunità del Veneto. La Piazza divenne ben presto anche uno strumento utilissimo per promuovere le attività commerciali di prossimità che, per motivi di budget e di territorialità, non trovavano spazio nei segue a pag 3 media tradizionali.

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“La Piazza, il mio sogno” Giuseppe Bergantin*

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Aumenta la popolazione, calano gli stranieri C

Fino a qualche anno fa il Camposampierese aveva grande attrattiva

alano gli stranieri residenti e aumentano gli italiani. Per quanto riguarda il Camposampierese ovest, a Campodarsego, stando alle ultime statistiche demografiche, per la popolazione straniera si registra un saldo negativo di -80 unità, mentre la popolazione complessiva segna un + 73. Analogo trend a San Giorgio delle Pertiche dove i residenti stranieri sono 168 in meno. Segno negativo anche a Villanova di Camposampiero con un -75 e un + 24 di popolazione complessiva. A Massanzago – 25 stranieri e + 90 di popolazione complessiva. La popolazione del Camposampierese dunque aumenta grazie …agli italiani. Mentre un tempo era stato la popolazione straniera a far lievitare i dati, oggi si continua a registrare, anno dopo anno, un vertiginoso e irreversibile calo. Fino a qualche anno fa, precisamente sino al 2013 annata che segna lo spartiacque decisivo, il Camposampierese era stato tra i territori del Nordest con maggiore attrattiva rispetto agli stranieri (provenienti soprattutto dall’Est europeo, ma non solo) che giungevano in zona trovando subito lavoro nelle tante Giuseppe Bergantin >redazione@givemotions.it< aziende sparse sul territorio che, comunque, nonostanB E L L E S S E R E te la crisi continuano a essere il motore dell’economia. anni fa il mio sogno era quello di creare uno Sei anni fa l’inversione di rotta: da allora, e fino al 2017, unica è strumento che desserenderti voce alla mia città, Cavaril Camposampierese ha perso 1.166 residenti stranieri la nostra specialità. zere, che sui mezzi di comunicazione di allora, ma anche sono passati da 12.033 a 10.867. che adesso con il digitale, non trovava spazio. Nei primi

“La Piazza, il mio sogno”

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del Camposampierese Ovest

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anni capii subito che questa esigenza non era solo della mia città, ma anche della maggior parte dei comuni e Nicoletta Masetto delle comunità del Veneto. La Piazza divenne ben presto anche uno strumento utilissimo per promuovere le attività commerciali di prossimità che, per motivi di budget e adi territorialità, non trovavano espazio neiRedazione: È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente recapitato Direzione, Amministrazione segue a pag 3 Direttore responsabile (ad interim) oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizionemedia raggiungetradizionali. le zone di Concessionaria di Pubblicità Locale: Campodarsego, Santa Giustina in Colle, San Giorgio delle Pertiche, Villa del Conte, Villanova di Camposampiero e per un numero complessivo di 12.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Questo mi permise di pensare a quelle che sono oggi le 16 edizioni de La Piazza, intravedendo fin da subito la possibilità di essere utili ai cittadini ed anche alle attività dei vari territori. I primi anni furono davvero eroici, come del resto lo sono gli esordi di ogni impresa innovativa. Per fare un esempio, 25 anni fa il contatto con i lettori avveniva attraverso le lettere spedite in redazione; i computer non erano accessibili ai più, quindi tutti gli articoli erano scritti a mano e ribattuti a macchina; le foto dovevano essere sviluppate e poi, come in un collage tra testo e foto, si costruivano le pagine. Tutto il processo produttivo e distributivo non era pronto per questo tipo di impresa. Sì perché il mio sogno 25 anni fa prevedeva anche la possibilità che il più alto numero di persone di quella comunità potesse accedere all’informazione in modo gratuito. 25 anni fa il fenomeno free press non esisteva, tanto meno il gratuito consegnato a casa… questa era davvero un’utopia! In questi 25 anni La Piazza è passata da essere il mio sogno - un esperimento editoriale in una piccola città del Veneto - ad essere oggi in Italia il più diffuso periodico d’informazione distribuito gratuitamente alle famiglie. Questo sistema di comunicazione si chiama oggi in modo altisonante “free to home”, rappresentato in Italia da La Piazza, mentre in Europa è realizzato dai grandi editori nazionali, con numeri straordinari di diffusione e redditività. Ci apprestiamo a vivere questo grande traguardo dei 25 anni con lo stesso entusiasmo e la stessa consapevolezza di quell’aprile del 1994. Oggi voglio ringraziare tutte le persone che, a vario titolo, hanno collaborato e collaborano alla realizzazione di questo mio sogno, tutti assieme e accomunati dalla certezza che “una comunità informata è una comunità migliore”. *fondatore de La Piazza

Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione l’8 febbraio 2019


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Campodarsego

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Progetto 2019 Attenzione alla terza età

Centro servizi anziani pronto per fine anno N

uovo Cento Servizi per anziani pronto entro fine anno. Proseguono a ritmo serrato i lavori di realizzazione della struttura residenziale per anziani, che sorgerà a Campodarsego, destinata a ospitare 120 anziani oltre a fornire una serie di nuovi servizi a tutta la comunità. Con quest’opera potrebbe arrivare, poi, una boccata d’ossigeno anche sul fronte dell’occupazione. Il Gruppo Gheron srl, che oggi rappresenta uno dei principali operatori italiani nel settore socio sanitario assistenziale e realizza strutture sanitarie complesse per persone anziane non autosufficienti, ha aperto ufficialmente dal 1 gennaio scorso, sul proprio sito aziendale (www. gruppogheron.it), le candidature

per l’assunzione di 120 persone in possesso di profili professionali come: direttore gestionale, responsabile sanitario, personale amministrativo, assistenti sociali, terapisti della riabilitazione, autisti e addetti ai servizi generali. Esprime soddisfazione il sindaco Mirko Patron. “Quanto prima, da quanto ci è stato riferito, dovrebbero essere avviati i primi colloqui per selezionare gli operatori socio sanitari e altre figure funzionali alla casa di riposo - afferma il primo cittadino -. A breve avremo la nostra casa di riposo e molti giovani potranno lavorare e crescere professionalmente. Oltre a Campodarsego, verranno inaugurate, sempre entro la fine dell’anno, due sedi a

I posti letto saranno 120 per anziani non autosufficienti, all’interno di una struttura ad hoc e in prossimità del centro storico

Vigonza e Pianiga”. L’intervento prevede la realizzazione di un centro servizi per anziani non autosufficienti per un totale di 120 posti letto. L’area scelta, che si sviluppa su una superficie fondiaria di 6.121 metri quadrati, si trova in prossimità del centro storico, in un ambito urbano già consolidato, anche se di recente realizzazione, direttamente in comunicazione con i principali mezzi di trasporto, ma anche a contatto con un area di verde pubblico. Tali aspetti rendono la zona

facilmente accessibile oltre a essere lontana da fonti di inquinamento atmosferico e acustico e inserita in un tranquillo contesto residenziale. “Oltre alle aree a verde privato sarà messo a disposizione un parco a uso pubblico con una superficie maggiore di 4mila mq i cui costi gestionali saranno a carico della società che si occuperà della struttura per anziani come previsto dalla convenzione sottoscritta con il Comune” ha concluso il sindaco. Nicoletta Masetto

Riqualificare grazie al “rendimento energetico”

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a necessità di ristrutturare il proprio patrimonio edilizio da parte dei Comuni fa spesso a pugni con il patto di stabilità che impedisce di programmare investimenti. Una strada per aggirare l’ostacolo può essere, in taluni casi, quella di stipulare un contratto di rendimento energetico in modo da far eseguire i lavori e tagliare le spese energetiche senza che l’ente locale debba anticipare un euro. Un esempio arriva da Campodarsego. Il Comune infatti, grazie a un’intesa con il Gestore dei servizi energetici (Gse) ha da poco avviato i lavori di efficientamento energetico per il municipio. Si tratta di interventi utili a razionalizzare le spese e garantire zero dispersione. La realizzazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile ed efficientamento energetico è stata possibile con un finanziamento di 480mila euro. “È un importante progetto – spiega il sindaco Mirko Patron - che ci consentirà di risparmiare risorse e garantire migliori condizioni all’interno del municipio. Esso prevede l’isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato, per un importo di 29 mila e 780 euro; la sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi, per 33 mila e 950 euro; la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti generatori di calore e condensazione, e la diagnosi energetica e attestato di prestazione energetica, per un importo di 2 mila e 806 euro. Diminuirà così anche il fabbisogno per il riscaldamento”. Ni.Ma.

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Campodarsego

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Progetto 2019 Copertura nel 100% del territorio

Fibra ottica e nuove infrastrutture per la città e alcune frazioni E

ntro la fine del 2019 Cam- delle sei regioni interessate dal podarsego diventerà una primo bando di gara. Tra quecittà cablata. Tutto ciò è posste c’è anche il Veneto. sibile grazie alla convenzione “Nell’operazione, nella quatra la società Infratel Italia Spa le sono coinvolti più di tremila e il Comune di Campodarsego. comuni capofila, rientra anche La fibra ottica a banda ultralar- il Comune di Campodarsego – ga sarà portata fino alle unità prosegue l’assessore e vicesinimmobiliari utilizzando la tecdaco Gallo -. L’offerta proposta nologia “Fiber to the home” da Open Fiber prevede che tute permettendo così l’accesso te le unità immobiliari esistenti alla rete internet ad almeno sul territorio di Campodarsego, 30Mbps. vengano coperte con tecnoloUn progetto ambizioso che gia Ftth. prevede non solo un piano d’aLa fibra sostituirà il rame fino zione chiaro e definito a partire all’abitazione dell’utente con dalla semplificazione del qua- una maggiore espandibilità fudro normativo, dalla creazione tura. di nuove infrastrutture e nuovi Di fatto questa innovazione driver di sviluppo, ma consentirà digitale è destinata a trasforanche di trasformamarsi in una opre Campodarsego portunità per il La linea si in un paese più veterritorio, il sisteloce, meno buroma delle imprese appoggerà cratico e più moe la rete delle prea strutture derno. stazioni sociali”. “In coerenza con “Un progetto già esistenti il Piano strategiambizioso - semper ridurre co nazionale per pre secondo Gallo i cantieri lo sviluppo della - che avrà l’obietbanda ultralarga e tivo non solo di seguendo le moraggiungere entro dalità previste nella conven- la fine del 2019 il 100 per cento zione stipulata con il Comune delle unità immobiliari sul ter- spiega l’assessore ai Lavori ritorio, ma anche la possibilità pubblici Valter Gallo -, la Open di veicolare servizi a velocità Fiber provvederà alla realizza- pari o superiori a 100Mbps e zione della Rete Ftth (Fiber to garantire contemporaneamenthe home) avvalendosi delle te a tutti i cittadini, l’accesso infrastrutture esistenti, quelle alla rete internet ad almeno cioè attraverso le quali attual- 30Mbps. La piattaforma on line mente già passano i cavi dell’e- prevista dal progetto, consennergia elettrica, riducendo così tirà di accedere ad una sezioal minimo l’impatto dei cantie- ne dedicata ai servizi formativi ri di lavoro necessari”. come webnair e piattaforma eIl 16 giugno 2017, Infratel Ita- learning”. lia e Open Fiber hanno firmato Attualmente sono state caa Roma il contratto di concesblate, oltre a Campodarsego, sione per la realizzazione di anche le frazioni di Reschigliauna rete a banda ultralarga nel- no, Fiumicello e Bronzola. Nicoletta Masetto le aree a fallimento di mercato

La storica macelleria Peruzzo di Bronzola ha chiuso l’attività: il signor Gino si godrà ora pensione e nipoti

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a chiuso i battenti lo scorso 7 gennaio, nella frazione di Bronzola, una storica attività: la macelleria Peruzzo. Un esercizio che, con altri, contribuiva a rappresentare la carta di identità del paese. A dare la notizia della cessazione è stato, un po’ a sorpresa per i tanti cittadini, lo stesso titolare, il signor Gino Peruzzo che alla sua macelleria ha dedicato decenni di lavoro, fatto sempre con passione, dedizione e professionalità. Una decisione, come ha avuto modo di dire Peruzzo, non alla crisi visto che la clientela è sempre stata presente con altrettanta fiducia, ma per motivi personali e di salute.

Peruzzo, le cui origini sono nell’altopiano di Asiago, precisamente a Enego, è discendente di una illustre generazione di macellai, iniziata più di settant’anni fa, nel 1948, con il padre Bruno Giovanni Battista. Il signor Gino, oggi settantaquattrenne, ha trascorso almeno quaranta anni della sua vita lavorativa dietro al bancone di un’attività tra le più longeve del territorio comunale. Prima, per altri quattordici anni, aveva fatto il camionista in giro per l’Italia fino in Puglia, Sicilia e Calabria. Ora Peruzzo si godrà la pensione e, soprattutto, famiglia e nipoti. Ni.Ma.


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Campodarsego

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Fiumicello: aperta la nuova farmacia Un presidio, il quarto a Campodarsego, molto atteso e auspicato dalla popolazione dopo la raccolta di oltre duecento firme di qualche anno fa. La struttura coprirà anche la frazione di Bronzola

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iumicello ha la sua farmacia. Il nuovo servizio è stato inaugurato il mese scorso in via Bassa Terza, di fronte al patronato parrocchiale. Assegnataria della farmacia tramite apposito bando regionale la dottoressa Angelina Andreatta che accoglierà cittadini e cittadine insieme con la figlia Camilla Rossetto. Quella di Fiumicello è la quarta farmacia in paese dopo Campodarsego, Sant’Andrea e Reschigliano. “Il nuovo servizio è dedicato al nucleo abitativo di Fiumicello e Bronzola – ha esordito la dottoressa Andreatta ringraziando le autorità e le tante persone intervenute al taglio del nastro –. Ho deciso di insediarla a Fiumicellodove ci sono 1.800 abitanti e un medico di base. Mi avete accolto come una grande famiglia e vi ringrazio”. Una dichiarazione e, insieme, una risposta alle tante attese che arrivavano da un’altra frazione,

quella di Bronzola. Anni fa i cittadini di Bronzola, circa 1.100, avevano avviato una raccolta di firme. Oltre duecento quelle depositate in Comune insieme a una petizione per poter avere la farmacia. “Di questi tempi ci vuole davvero coraggio ad avviare un’attività – ha sottolineato il primo cittadino, Mirko Patron –. Capita, ad esempio e non è una novità, che in tanti posti gli assegnatari di farmacia rinuncino all’assegnazione. Abbiamo bisogno di dare slancio al nostro territorio e una farmacia mancava. La scelta doveva cadere fra Fiumicello e Bronzola perché era quello che il Comune aveva indicato con un atto formale alla Regione nel 2013. Ci dispiace, ovviamente, per Bronzola, però la nuova farmacia poteva essere collocata solo in un posto e la decisione spettava alla titolare. La farmacia, in qualsiasi caso, è a disposizione dell’intera comunità. Il mio augurio è che possa avere

Alcuni momenti dell’inaugurazione

un buon successo così da potersi ampliare”. I locali della nuova attività sono stati benedetti da don Damiano Fortin, parroco di Bronzola e Fiumicello. “Arriva una sorta di rotellina in più nell’ingranaggio di Fiumicello – ha sottolineato don

Damiano –. Questo non scombina le dinamiche all’interno del paese, ma le migliora. Grazie anche per il coraggio di insediarsi, si instaurano rapporti e dinamiche, cerchiamo che siano sempre più umane possibili”. C.R.

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San Giorgio delle Pertiche

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Il carnevale sangiorgiese si farà: al via la 39° edizione

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Dopo la cancellazione dell’evento, Comune e Pro Loco sono arrivati a un accordo: il 24 febbraio si festeggia

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ia libera, il 24 febbraio, a sfilata dei carri, luna park e Brasil show con le ballerine carioca. Dopo avere inserito in calendario la manifestazione, a metà gennaio era arrivato come una doccia gelata l’annuncio che la tradizionale e attesa manifestazione non si sarebbe fatta. A farla saltare il mancato accordo tra Comune e Pro Loco in materia di sicurezza e relative competenze. Fino all’anno scorso la Pro Loco organizzava sfilata, bancarelle e lotteria, il Comune gestiva luna park, logistica e sicurezza. Dopo una fitta serie di incontri tra i due interlocutori, il consiglio di amministrazione della Pro Loco, con un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito a fine genna-

io, ha annunciato che il Carnevale, che quest’anno taglia il traguardo delle 39 edizioni, alla fine e per la gioia di tanti, soprattutto dei più piccoli, si farà. Troppo importante questoevento per non trovare una via d’uscita all’interno di una legislazione che ha finito per bloccare tante manifestazioni organizzate sul territorio soprattutto da volontari. “Cari amici, cari compaesani, cari appassionati, cari collaboratori – scrive in una nota il cda della Pro Loco, presieduto da Christopher Ceccato -, vi comunichiamo che, con grande gioia e soddisfazione, organizzeremo come previsto il tradizionale Carnevale Sangiorgese il 24 Febbraio

2019. Tutto ciò vista la volontà dell’amministrazione comunale di individuare una soluzione accettabile ai nuovi problemi, nati in questa edizione, che ne rendevano impossibile la fattibilità per un gruppo di volontari. Noi della Pro Loco ringraziamo tutte le persone e le organizzazioni per i mes-

saggi di vicinanza per la dolorosa scelta che era stata fatta. Visto il grande lavoro da svolgere invitiamo quanti avessero espresso la loro disponibilità a proporsi realmente per un semplice aiuto in quel giorno. Ne abbiamo bisogno”.

LA FATTURA ELETTRONICA Dal 1° gennaio 2019 tutte le fatture emesse, a seguito di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia, potranno essere solo fatture elettroniche. L’obbligo di fattura elettronica, introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, vale sia nel caso in cui la cessione del bene o la prestazione di servizio è effettuata tra due operatori Iva, sia nel caso in cui la cessione/prestazione è effettuata da un operatore Iva verso un consumatore finale. COS’È LA FATTURA ELETTRONICA La fattura elettronica si differenzia da una fattura cartacea, in generale, solo per due aspetti: 1) va necessariamente redatta utilizzando un pc, un tablet o uno smartphone 2) deve essere trasmessa elettronicamente al cliente tramite il cosidetto Sistema di Interscambio (SdI). Il SdI è una sorta di “postino” che svolge i seguenti compiti: • verifica se la fattura contiene almeno i dati obbligatori ai fini fiscali nonchè l’indirizzo telematico al quale il cliente desidera che venga recapitata la fattura. • controlla che la partita Iva del fornitore e la partita Iva ovvero il Codice Fiscale del cliente siano esistenti. In caso di esito positivo dei controlli, il Sistema di Interscambio consegna in modo sicuro la fattura al destinatario comunicando con una “ricevuta di recapito” a chi ha trasmesso la fattura la data e l’ora di consegna del documento.

Nicoletta Masetto

anti appuntamenti in programma. Da segnalare la festa di Carnevale domenica 3 marzo al Centro sociale anziani di via Pinaffo: un pomeriggio in compagnia, tra tombola, carte, frittelle e crostoli per tutti. L’Asd Aps Shangri-La poi, con il patrocinio del Comune propone un corso di yoga per bambini dai 5 ai 10 anni, tutti i mercoledì dalle 16.30 alle 17.30 nella sede dell’Associazione in via Del Santo 3, fino a maggio 2019. Info e iscrizioni: Chiara al 339 3450107. Infine i Campionati studenteschi 2019 di corsa campestre organizzati dall’istituto “Luca Belludi” di Piazzola sul Brenta, dal Centro territoriale per le attività motorie e sportive, con la collaborazione dell’associazione “Atletica Foredil Macchine”. La manifestazione, riservata agli studenti delle medie dell’Alta padovana, coinvolgerà circa 420 atleti sabato 16 marzo dalle 8 alle 13 negli impianti sportivi comunali “Francato Federico – Ometto Adriano”. Ni.Ma.

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CHI È ESONERATO DALL’EMISSIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA Sono esonerati dall’emissione della fattura elettronica solo gli operatori (imprese e lavoratori autonomi) che rientrano nel cosiddetto “regime di vantaggio” e quelli che rientrano nel cosiddetto “regime forfettario” . A tali categorie si aggiungono i “piccoli produttori agricoli”. QUALI SONO I VANTAGGI DELLA FATTURA ELETTRONICA La fatturazione elettronica innanzitutto permette di eliminare il consumo della carta, risparmiando i costi di stampa, spedizione e conservazione dei documenti. Inoltre, potendo acquisire la fattura sotto forma di XML, è possibile rendere più rapido il processo di contabilizzazione dei dati contenuti nelle fatture stesse, riducendo sia i costi di gestione di tale processo che gli errori che si possono generare dall’acquisizione manuale dei dati. Infine, essendo certa la data di emissione e consegna della fattura (poichè la stessa viene trasmessa e consegnata solo tramite SdI), si incrementa l’efficienza nei rapporti commerciali tra clienti e fornitori. La fattura elettronica, poi, determina ulteriori vantaggi dal punto di vista strettamente fiscale.

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San Giorgio delle Pertiche

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Il Comune contro Contenzioso

Sentenza ribaltata per Prà della Fiera Sono stati ridefiniti gli importi dovuti: l’amministrazione comunale dovrà restituire a Generali oltre 800mila euro

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ontinua a tenere banco la vicenda del Pra’ della Fiera. Nei giorni scorsi la Corte d’Appello di Venezia ha ribaltata la sentenza di primo grado con la quale Assicurazioni Generali erano state condannate a pagare al Comune 1.604.132 euro per le opere di urbanizzazione del grande progetto di Pra’ della Fiera. Le fideiussioni del lottizzante avevano chiamato in causa la compagnia assicurativa che aveva sì pagato ma, subito dopo, aveva presentato ricorso. Confermata in appello la sentenza di primo grado anche se i giudici hanno volu-

to ridefinire gli importi dovuti. Al Comune spettano 731.226 euro, quindi – ed è questa la notizia che ha suscitato scalpore – dovrà restituirne ben 872.905, più interessi, alla società assicuratrice. Una sentenza, riconteggio degli importi incluso, che non ha certo fatto piacere al Comune. L’amministrazione comunale non si dà, però, per vinta tanto da correre subito ai ripari e deliberare, in giunta, l’autorizzazione al ricorso in Cassazione. “Sapevamo che sarebbe stato trovato un appiglio e che ci sarebbe stato il ricorso in appello contro la decisione in

Il sindaco Piergiorgio Prevedello

primo grado del Tribunale di Padova – spiega il sindaco Piergiorgio Prevedello –. Hanno ricorso e hanno vinto, il giudizio di appello ha dato loro ragione. Lo avevamo messo in conto. Così come siamo altrettanto determinati nel ricorrere in Cassazione. La sentenza d’appello, a nostro avviso, è sbagliata. Di più, da sindaco, ho l’obbligo ditutelare gli interessi del mio Comune e farmi dare ciò che è dovuto. Sapendo quali sono i tempi della giustizia bisognerà

aspettare, ma quello che è dovuto lo riporto a casa. Per quanto riguarda il Piano di realizzazione di Pra’ della Fiera, noi lo abbiamo predisposto. Quello che mi sta a cuore, e non solo in questo caso, è completare ciò che ho avviato. Mi piace fare le cose una per volta, ma farle. Il progetto, per il momento, è congelato almeno fino a quando non ci sarà il pronunciamento della Cassazione”. Nicoletta Masetto

L’opposizione si indigna contro il Comune Il consigliere di minoranza, Canella, snocciola cifre e sostiene di essere stato lasciato all’oscuro

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ulla vicenda del Pra’ della Fiera è sceso in campo il consigliere comunale di opposizione, Daniele Canella, Lega Nord: “Prima di tutto ho scoperto quasi per caso, di questa sentenza d’appello che ribalta il primo grado. Questo mi indigna perché il sindaco avrebbe dovuto convocare un consiglio o informarci e non tenerci, invece, all’oscuro per almeno venti giorni come è accaduto”. “Inoltre, forse qualcosa di diverso si poteva fare visto che le Generali, ancora nel 2013, avevano proposto un accordo bonario. Dopo sei anni ci rimangono, di fatto, solo le briciole - continua -. Dei 730 mila euro che ci spettano l’amministrazione ne ha già spesi ben 580 mila in interventi non inerenti alla sistemazione di Pra’ della Fiera, parcelle dei legali incluse che ammontano a circa 120 mila euro. Rimangono sì e no 150 mila euro che consentirà di fare ben poco a fronte di un progetto di almeno 900 mila euro. Senza contare ora il ricorso in Cassazione, altri due anni di spese legali con una parcella di oltre 130 mila euro già pagata per il primo ricorso”. Ni.Ma.


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Santa Giustina in Colle

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Tradizioni Cultura enogastronomica

Magna porcatio: una festa che celebra antichi sapori O

ssa di maiale, cotechino, salsicce, braciole, costicine, cren, verze “sofegae” e polenta taragna. La storia del nostro territorio passa gusti, sapori e tradizioni come quella del “far su il maiale”. Un antico mestiere quello della lavorazione del maiale e della produzione dei salumi protagonista dell’altrettanto tradizionale appuntamento della “Magna Porcatio” che quest’anno ha tagliato il tra-

venticinque edizioni – ha sottolineato Ruffato –, la “Magna Porcatio” è prima di tutto una grande festa voluta per condividere con tanti amici la valorizzazione delle nostre tradizioni agricole ed enogastronomiche e il gusto di stare insieme. Del resto, tramandare le conoscenze dei prodotti della nostra terra ci aiuta ad apprezzare ancor di più il nostro territorio”. Nicoletta Masetto

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guardo della 25esima edizione. A organizzarla, all’agriturismo “La Penisola” di Campo San Martino, l’associazione Realtà Veneta di Sandro Benato e l’ex presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato, di Santa Giustina in Colle. Protagonisti assoluti i maestri norcini, a cominciare da Silvano Zuanon che, davanti ad amici, amministratori ed esponenti del mondo produttivo agricolo, hanno dato un assaggio di un mestiere tra i più antichi in Veneto. Tra gli ospiti, l’europarlamentare di Forza Italia, Elisabetta Gardini, il presidente della Provincia di Padova Fabio Bui e Vittorio Casarin, anch’egli di Santa Giustina in Colle nonchè ex presidente della Provincia. Un momento all’insegna dell’allegria, della musica con la fisarmonicista Sabrina, della buona tavola preparata con piatti rigorosamente a chilometro zero. A fare gli onori di casa Clodovaldo Ruffato. “Come ogni anno, da ben

Zona industriale: al via i lavori per la rotatoria

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tanno finalmente iniziando i lavori per la realizzazione di una nuova rotatoria sulla strada provinciale 39 “dell’Orcone” e via Dante a servizio della zona artigianale di Santa Giustina in Colle. L’intervento prevede un costo complessivo di 450mila euro cofinanziati dalla Provincia di Padova per 160mila euro. Il taglio del nastro è avvenuto lo scorso 23 gennaio alla presenza del presidente della Provincia di Padova Fabio Bui, dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Roberto Marcato e il sindaco del Comune di Santa Giustina in Colle Paolo Gallo. “Il nostro territorio ha grande bisogno di investimenti in infrastrutture e viabilità – ha spiegato il presidente Bui – se non garantiamo opere viarie e servizi, sarà il mercato a scegliere su quale aree investire o disinvestire. Non esiste una via di mezzo per garantire alle nostre aziende di essere competitive sul mercato non solo locale, ma anche nazionale e internazionale. Come Provincia noi faremo il possibile per sbloccare e cofinanziare tutte le opere priori-

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tarie per i nostri Comuni e per il territorio”. Il progetto della nuova rotatoria si è reso necessario per mettere in sicurezza e fluidificare l’intersezione, in particolare dopo l’ampliamento di uno stabilimento produttivo che prevede il collegamento con via Tergola. Si tratta di un’azienda leader nei componenti per l’arredo. La rotatoria è stata progettata con il massimo diametro possibile anche per facilitare le manovre dei mezzi pesanti in entrata e in uscita dalla zona industriale di Santa Giustina in Colle. Lorena Levorato


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Santa Giustina in Colle

Comunità Sinergia fra gli organizzatori

Torna la quarta edizione del Carnevale per bambini T

utto pronto per il Carnevale 2019. Torna la “Megafesta” per bambini, ragazzi e famiglie. L’amministrazione comunale di Santa Giustina in Colle e i Circoli Noi, in collaborazione con Pro Loco, il Comitato Genitori, gli animatori Acr e Giovanissimi, ha organizzato l’edizione 2019 della manifestazione dedicata al Carnevale che si terrà martedì 5 marzo, detto Martedì grasso, dalle 15 alle 18, all’in-

Tutto pronto per il Carnevale organizzato dal Comune insieme a Pro Loco, Comitato Genitori, animatori Acr e giovanissimi terno della tensostruttura dei campi polivalenti del capoluogo, dietro la palestra delle scuole medie, con iscrizioni e prevendite presso i Patronati di Fratte e S. Giustina in Colle entro il 3 marzo, salva la possibilità di iscriversi direttamente in loco. “In un turbine di simpatici e divertenti travestimenti, bambini, ragazzi e famiglie potranno passare un pomeriggio al coperto, mascherati in allegria e spensieratezza, per chiudere al meglio i festeggiamenti del Carnevale 2019, potendo inoltre gustare le deliziose frittelle calde (preparate al minuto) ed i prelibati crostoli – ha commentato il consigliere comunale delegata alle Politiche Sociali, Barbara Gallo -. Oltre alla premiazione della maschera più bella e del gruppo mascherato più originale e numeroso, si potrà assistere allo spettacolo di magia del Mago Tortellino, che animerà il pomeriggio con giochi musicali e coinvolgendo bambini e genitori. È la quarta edizione di questa spettacolare festa tutta dedicata ai bambini

e alle famiglie; sono sicura che anche quest’anno la partecipazione sarà ampia e ci sarà da divertirsi tutti assieme”. E tutto ciò è possibile grazie al lavoro di squadra tra le Associazioni ed i Giovani del paese, una sinergia preziosa per la nostra comunità”. Per informazioni si può telefonare ai due referenti: Barbara 345-1710147; Marco: 328-1781212. Lorena Levorato

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Giornata ecologica: al via la 5° edizione

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na giornata dedicata al rispetto dell’ambiente. Domenica 3 marzo appuntamento con la quinta edizione della Giornata Ecologica, organizzata dal Comune di Santa Giustina In Colle in collaborazione con il Gruppo Scout, il Comitato Genitori e i Referenti di Contrada. Il programma prevede la partenza, alle 8.30 da diversi punti di ritrovo del territorio. Per la frazione di Fratte si parte dalla chiesetta di Fontanebianche, chiesa di Fratte, incrocio tra via Rettilineo e via Riobianco, chiesetta di fronte al bar Stocco ed inizio di Via Albere; per il capoluogo i ritrovi sono davanti al Municipio; all’area attrezzata via S. Antonio; al passaggio dell’Ostiglia in via Ceccarello; il capitello della Madonna di via Dei Custoza; gli incroci tra via Valli e via Villarappa, e tra via Tergola e via Valli; il ponte di Tremarende. Gruppi di volonterosi cittadini, il gruppo scout e il comitato genitori: tutti “armati” di guanti, rastrelli e giacche catarifrangenti, si riverseranno per le strade del territorio comunale per un’opera di pulizia, prendendosi cura della terra che ci ospita, rendendola più accogliente e salubre.

La mattinata all’insegna dell’ecologia terminerà alle 12 con un momento conviviale davanti al municipio dove verrà consegnato a tutti i partecipanti un alberello da piantare nel proprio giardino. “L’edizione del 2019 sarà certamente speciale, se il tempo ci darà una mano - detto il consigliere comunale Barbara Gallo, ideatrice della manifestazione -: le molte persone impegnate nella pulizia del territorio potranno apprezzare non soltanto quanto sia gratificante fare qualcosa di concreto per migliorare l’ambiente, ma anche quanto sia più leggero operare in ottima compagnia di altre persone unite dall’amore per il nostro territorio. Spero in una partecipazione ancora più nutrita, se possibile, delle altre edizioni, magari con tanti giovani e giovanissimi”. Lo.Le.


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Villa del Conte

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Il Centro Conversione degli spazi

L’inaugurazione della nuova struttura di Villa del Conte, che copre tutta l’Alta Padovana

Autismo: tutta nuova la sede Rio Bo S

i chiama “Rio Bo”, proprio come la celebre poesia di Aldo Palazzeschi, la nuova sede per il servizio di diagnosi e cura per under 18 con disturbi dello spettro autistico. Il nuovo centro, che interessa tutta l’Alta padovana, è stato inaugurato lo scorso 19 gennaio a Villa del Conte, alla presenza dell’assessore regionale ai Servizi sociali Manuela Lanzarin. La ristrutturazione dell’edificio è stata realizzata dall’Ulss 6 Euganea, proprietaria dell’immobile, con l’importante contributo della Fondazione Stevanato, organizzazione senza scopo di lucro con finalità di solidarietà sociale, filantropia e beneficenza. Niente ambulatori, dunque, ma ambienti stimo-

lanti e accoglienti dedicati a 162 bambini e ragazzi. Il centro “Rio Bo” si sviluppa su un terreno di 2.320 metri quadri, dispone di 8 locali per una superficie complessiva di 215 metri quadri. Il riutilizzo del centro come nuova sede del Servizio per la diagnosi e la cura dei disturbi dello spettro autistico del Distretto Alta Padovana ha visto la conversione degli ambienti esistenti in aree sanitarie, laboratori e spazi per attività di gruppo. I nuovi spazi sono stati pensati e realizzati come ambienti stimolanti e accoglienti a misura delle esigenze degli assistiti e delle loro famiglie, per offrire un servizio sempre più moderno e funzionale. Il Servizio per

La struttura, che accoglie 162 tra bimbi e giovani con disturbi dello spettro autistico, promuove un aiuto multidisciplinare con percorsi personalizzati

la diagnosi e la cura dei Disturbi dello spettro autistico (Dsa) dell’unità di Infanzia, adolescenza e famiglia del Distretto Alta Padovana è nato nel 2011 con 21 bambini seguiti. Negli anni, la domanda di supporto da parte delle famiglie è cresciuta, tanto che il servizio attualmente assiste 162 bambini e ragazzi autistici, di età compresa tra i 18 mesi e i 18 anni. Il servizio consta di

un’équipe multidisciplinare specializzata, costituita da figure professionalmente formate quali neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista, educatore professionale, fisioterapista, terapista della neuropsicomotricità ed operatore socio-sanitario. La metodologia di lavoro adottata fa riferimento alle Linee guida nazionali e ai recenti orientamenti della letteratura scientifica in materia di autismo. Obiettivo: ricollocare i bambini e i ragazzi al centro del proprio progetto di vita, accompagnandoli nelle diverse fasi della crescita attraverso interventi mirati e percorsi personalizzati. L’équipe agisce in raccordo con le famiglie, la scuola e con le altre istituzioni del territorio, secondo una logica di rete capace di intercettare e soddisfare i bisogni socio-sanitari di tutta l’Alta Padovana.

Grande sinergia tra Ulss 6 e Fondazione Stevanato

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oddisfazione per il nuovo centro è stata espressa dal dg dell’Usl 6 Euganea Scibetta e da Franco Stevanato del Cda di Fondazione Stevanato. “Siamo di fronte a uno splendido esempio di collaborazione tra pubblico e privato. L’Ulss 6 Euganea non può che essere dalla parte dei più fragili – ha detto il dg – e, oltre ad aver dedicato a una disabilità così complessa un’equipe specialistica, si è impegnata a predisporre questa nuova sede, uno spazio che risponde ai bisogni dell’infanzia e delle famiglie: un ambiente accogliente, non ambulatoriale, caratterizzato sensorialmente da stimoli adeguati, un luogo dove i genitori possono trovare un loro spazio di incontro e scambio, ed essere partecipi in modo attivo insieme agli operatori sanitari del percorso dedicato ai loro figli. Mutuando la poesia di Palazzeschi, il Centro “Rio Bo” con i suoi “abitanti” avrà in noi, nella Regione Veneto e nella Fondazione Stevanato, che ringraziamo di cuore nelle persone rispettivamente dell’assessore Lanzarin e del cavalier Sergio Stevanato, la sua buona stella, una stella innamorata”. “Come Fondazione Stevanato siamo particolarmente orgogliosi di aver contribuito alla ristrutturazione della sede Distrettuale dell’Ulss 6 Euganea di Villa del Conte, dove sarà collocato il Servizio per la diagnosi e la cura dei bambini e dei ragazzi con Disturbo dello spettro autistico dell’Alta Padovana – commenta FrancoStevanato, del Cda della Fondazione Stevanato -. Questo intervento si pone pienamente in linea con le finalità della Fondazione che vuole offrire, anche attraverso una stretta collaborazione con le Istituzioni del territorio, un concreto sostegno ai bambini e ai giovani affetti da patologie o che attraversano momenti di difficoltà, contribuendo alla erogazione di servizi Ni.Ma. rivolti a loro ealle loro famiglie”.

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Villa del. Conte

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L’opposizione: “Promesse disattese” Il consigliere di minoranza Giacinto Pegoraro sottolinea come finora le proposte mosse dalla maggioranza in campagna elettorale non siano state inserite nemmeno nella documentazione ufficiale in consiglio

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rima della fine del 2018 era stato presentato in consiglio comunale il documento unico di programmazione del triennio dal 2019 al 2021 che aveva visto il voto contrario della minoranza coesa. “Non valeva nemmeno la pena aprire delle discussioni in merito – evidenza il capogruppo Giacinto Pegoraro –: si trattava di un bilancio che andava anche contro il piano delle opere che era stato promesso. Faccio riferimento alla ciclabile di via Corse, a quella di via Piovego e ad altre opere faraoniche che erano state promesse in campagna elettorale ma che non sono state comprese. Dopo cinque anni è iniziato il percorso del Tergola”. Per la minoranza dunque, la maggior parte delle promesse fatte dal primo cittadino Renzo Nodari durante la campagna elettorale, non si sono palesate neanche nell’adeguato inserimento, e quindi finanziamento,

Villa del Conte e, sopra, il consigliere Giacinto Pegoraro

Le tasse non sarebbero diminuite e ci sono perplessità anche sulla gestione del personale

nella documentazione ufficiale. “Inoltre, i benefici promessi ai cittadini non si sono ancora visti. Le tasse non sono diminuite – sottolinea Pegoraro –. Erano stati presi degli impegni in campagna elettorale ma ad oggi i risultati non si vedono. Non abbiamo un aumento dei servizi, dalle associazioni alle persone

passando per le famiglie in difficoltà. Ho dei dubbi anche sulla gestione del personale perché aver autorizzato una mobilità da Villa del Conte a Santa Giustina in Colle non compensativa significa aver perso la possibilità di assumere direttamente una persona in più”. Il rammarico si palesa in un numero esi-

guo di dipendenti”. “È chiaro che i cittadini che hanno a che fare con l’ufficio tecnico si lamentano – afferma – . I tempi di attesa delle pratiche sono aumentati. E l’amministrazione cosa fa? Promette di tornare al personale di cinque anni fa e poi lascia andar via una persona senza un compenso e il responsabile passa da 35 ore a 36. È una scelta che va contro il buonsenso. Gli impegni che avevate preso in campagna elettorale sono stati disattesi”. Lucia Russo

Villa del Conte in aiuto del territorio bellunese Un pranzo solidale il cui ricavato andrà direttamente a un’associazione di Rocca Pietore

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di Stefano Pasquettin Via A. Gramsci, 51 35010 Mejaniga di Cadoneghe (Pd) Tel. 049 70 0 610 alpescherecciopd@gmail.com

i terrà domenica 17 marzo il pranzo solidale a favore delle popolazioni del bellunese colpite a inizio novembre dal maltempo che ha flagellato l’intero territorio. Lo scopo è raccogliere quanti più fondi possibili per la futura realizzazione di un progetto preciso, che verrà monitorato in modo costante per osservarne l’avanzamento e la sua completa realizzazione. Il contributo infatti sarà devoluto ad un’associazione di Rocca Pietore, paese prescelto, che si occuperà di attuare iniziative volte al ripristino della zona colpita dall’alluvione. Il progetto sarà presentato proprio domenica 17 marzo. Il pranzo si terrà presso la Villa Todesco a partire dalle ore 12:00, grazie ai proprietari che hanno messo a disposizione gratuitamente la villa in occasione di questa importante iniziativa. Una giornata all’insegna della convivialità e della solidarietà. Sono in fase di organizzazione le modalità di iscrizione, il menù e il costo dell’evento e, nondimeno, le eventuali manifestazioni e intrattenimenti collaterali. G.F.


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Villanova di Camposampiero .

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Batendo marso: si festeggia la bella stagione

Carnevale Il 17 marzo

Carri e maschere in piazza a Villanova La Pro Loco di Villanova con il patrocinio del Comune e in collaborazione con le associazioni e i commercianti del territorio organizza la 13° edizione della festa in maschera. “Carnevale in piazza” si terrà infatti domenica 17 marzo a partire dalle 14. Durante il pomeriggio si potrà assistere alla tradizionale sfilata di carri allegorici, “grazie al lavoro di gruppo di tutto il direttivo – spiega il presidente della Proloco Antonio Saggionetto -. Siamo riusciti a coinvolgere un discre-

to numero di carri e gruppi di figuranti, e avremo come di consueto la lotteria con diversi premi offerti dai commercianti del paese”. Alla sfilata parteciperanno anche le scuole materne di Villanova. “Anche per questa edizione – sottolinea il consigliere alla Politiche Giovanili Angela Bombo - avremo entrambe le nostre

scuole dell’infanzia rappresentate e vedremo in campo la fantasia dei bambini con la loro gioia di far festa”. Durante la manifestazione saranno presenti anche le storiche associazioni di Villanova.

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“Ci sono tutti gli ingredienti per un bel pomeriggio di festa - aggiunge il consigliere all’Associazionismo Tobia Gelasio - da passare in piazza a Villanova con maschere, coriandoli, musica e tanto altro per il

divertimento di tutti”. Tutto pronto quindi per un evento dove anno dopo anno riunisce e diverte grandi e piccini. Lorena Levorato

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e nuove generazioni restano spesso affascinante dai racconti dei propri genitori, e dei propri nonni, che narrano usanze ed eventi, oggi quasi completamente scomparsi. Una volta, all’ombra del campanile o nella piazza comunale, a fine febbraio, muniti di pentole vecchie e materiale in disuso, si usava “andare a batare marzo”. “Si tratta di una sorta di rito propiziatorio antichissimo del popolo veneto - spiega l’assessore alla Cultura Sarah Gaiani - addirittura antecedente al Cristianesimo, con il quale non solo si dava il benvenuto alla bella stagione, ma si scacciava il male, per far arrivare il bene: el bati marso era sostanzialmente il capodanno Veneto”. Con il radicarsi della religione cristiana, tale usanza è stata conservata almeno fino ad una quarantina d’anni fa. Dopo un periodo di abbandono, da qualche anno la si vuole riscoprire come tradizione. “Nel nostro comune si dimostra ancora una volta come facendo insieme, si faccia meglio” - aggiunge soddisfatto il consi-

gliere Tobia Gelasio, delegato ad eventi ed associazionismo – infatti per questa manifestazione si sono messe in campo tantissime realtà del nostro territorio: la Pro Loco, la Parrocchia di Murelle, la cordata di associazioni della “Famiglia al centro Tomasoni” ed il Comitato Mussolini”. I bambini pertanto saranno impegnati in tre laboratori preparativi e la sera del 28 febbraio alle 18 l’appuntamento è a Mussolini, davanti al Centro Tomasoni, con gli strumenti costruiti, pronti a festeggiare accogliendo la bella stagione “battendo marso”. Lo.Le.


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Villanova di Camposampiero

Storia Un docufilm sulla prigionia in Russia

Bepi Bassi: sono iniziate le riprese del lungometraggio C

iak, si gira! Sono ufficialmente cominciate in Friuli, al Santuario e Museo di Cargnacco, Pozzuolo del Friuli, in provincia di Udine, e continueranno in Veneto tra il padovano e il veneziano, le riprese del documentario dal titolo “Bassil’ora - Storia di prigionia dalle gelide terre russe”: un intenso racconto, fra documentario e animazione, che attraverso la vicenda di Giuseppe Bassi, reduce dall’orrore della Campagna di Russia, offre

Una donna che con la guerra ha avuto poco a che fare, che ha un vissuto completamente diverso, ma che proviene proprio da quel paese in cui Giuseppe ha vissuto tanta sofferenza. Oggi Giuseppe Bassi ha 100 anni, una mente lucida, ricordi nitidi e spirito intenso. Grazie alla testimonianza di Bassi la generazione del secolo scorso può ancora incrociare lo sguardo delle generazioni contemporanee. Lorena Levorato

Giuseppe Bassi, oggi centenario, offre uno squarcio autentico e drammatico come reduce della Campagna di Russia uno squarcio su un momento realmente buio della storia. Al suo fianco, in questa narrazione ricca di immagini, fotografie e parole, la figura di una donna, interpretata dall’attrice Karina Arutyunyan. Il lungometraggio è prodotto dalla veneta Emera Film con il contributo di Kioene e con il patrocinio del Comune di Villanova di Camposampiero, di Unirr - Unione nazionale italiana reduci di Russia e del Comune di Pozzuolo del Friuli (Ud). Il documentario si concentra sulla storia di Giuseppe Bassi, un arzillo centenario di Villanova che ha combattuto la Seconda Guerra Mondiale sul fronte sovietico: uno dei pochi sopravvissuti della Campagna italiana di Russia. Catturato dai Sovietici nel ’42, imprigionato nei campi di concentramento di Tambov, Oranki e Suzdal, Bassi è rientrato in Italia un anno e mezzo dopo la fine della guerra. Il secondo personaggio è invece rappresentato da Karina, donna di origini russe che abita a Mestre nel veneziano che proprio grazie ai suoi ricordi, ci riporterà al giorno in cui ha conosciuto Giuseppe Bassi.

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Premio Belloni: la 5° edizione del concorso

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uinta edizione del concorso letterario “Silvano Belloni”, al via: il contest riservato a racconti brevi e inediti, a tema libero, indetto dal Comune di Villanova di Camposampiero. Il concorso è aperto a tutti i cittadini, italiani e stranieri, che risiedono del territorio del Camposampierese, e prevede due sezioni: la prima è dedicata ai ragazzi dai 10 ai 17 anni, mente la seconda coinvolge tutti gli adulti dai 18 anni in poi. I partecipanti potranno concorrere con un solo elaborato a tema libero, in lingua italiana e mai premiato in altri concorsi. Per partecipare basta presentare la domanda d’iscrizione, che si può trovare nel sito del Comune di Villanova (www.comune. villanova.pd.it) oppure in forma cartacea all’Ufficio Cultura e la Biblioteca Comunale. L’iscrizione dovrà essere entro e non oltre il prossimo 30 marzo. Gli elaborati verranno valutati da una giuria composta da tre esperti, e il primo classificato riceverà in premio 100 euro, mentre il secondo ed il terzo saranno omaggiati con la targa del Comune. Il

concorso letterario è dedicato a Silvano Belloni, classe 1924, insegnante di lingua e letteratura italiana; poeta, giornalista, cultore delle parlate e delle tradizioni popolari venete. Belloni ha tradotto in vernacolo il “Pinocchio” di Collodi e l’opera completa delle Favole di Fedro; ha compilato una “Grammatica veneta”, ed è stato autore della più importante opera storica sul Portello, dal paleo veneto al Novecento (“Borgo Portello nella storia di Padova”). La proclamazione dei vincitori e la consegna dei premi si terrà martedì 23 aprile al Centro Giovanni Paolo II di Villanova, alle 20.45. Lo. Le.


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Camposampiero Territorio

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Oculistica, prendi p7 oculistica reparto d’avanguardia csp est Quest’area ospedaliera del Camposampierese è tra le migliori in Italia, con il maggior numero di casi trattati, e si è specializzata nel tempo nelle operazioni verso i neonati affetti da retinopatia del prematuro

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ui è un bimbo nato pretermine. Il suo peso è di poco superiore al chilo. Nei suoi occhi i medici scorgono, subito dopo la nascita, un piccolo riflesso bianco. È il sintomo di una patologia infausta: la retinopatia del prematuro, causa di futura perdita della vista. Ma grazie al coraggio di un’intera équipe chirurgica il futuro di questo neonato, come quello di altri bimbi prematuri affetti dalla stessa patologia, acquista ora nuova speranza. Non accade lontano da qui, ma nella nostra realtà. Siamo all’ospedale di Camposampiero, reparto di Oculistica, da sempre all’avanguardia per interventi, tecniche e macchinari utilizzati. Con gesti sapienti, misurati e delicati, l’équipe medica opera i neonati in “vitrectomia”. In parole semplici, viene eseguito un minuscolo foro nell’occhio danneggiato per assorbire il “corpo vitreo” al suo interno, prima di inoculare il materiale del

“sostituto vitreale” e riadagiare così la retina, salvando il bimbo dalla cecità. Il numero di casi trattati a Camposampiero è oggi tra i più alti a livello nazionale. In Italia, fino a qualche anno fa, un intervento di questo tipo era contemplato solo come ipotesi residuale di trattamento: le coppie di genitori con figli affetti da tale patologia erano costrette a veri e propri viaggi della speranza negli Stati Uniti, in particolare al Centro di riferimento per il trattamento della retinopatia del prematuro di Detroit, diretto dall’italiano Antonio Capone. Inevitabili i ritardi e gli altissimi costi dell’operazione che rendevano spesso impossibile intervenire. Da sei anni a questa parte, invece, il reparto di Oculistica del nostro ospedale di Camposampiero, sotto la guida del primario Marzio Chizzolini, si è specializzato proprio nel trattamento della retinopatia del prematuro in

L’ospedale di Camposampiero e sotto il primario Marzio Chizzolini

vitrectomia, un intervento di cui ora vanta una casistica tra le più alte a livello nazionale. Tutto ciò anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia che permettonouna diagnosi precoce e il trattamento tempe-

stivo. La retinopatia del prematuro è una malattia multifattoriale che colpisce i bimbi nati prima della trentasettesima settimana di gestazione e può portare il distacco della retina. Nicoletta Masetto


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Borgoricco Territorio

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Tutto pronto per la Mostra del Libro La manifestazione è arrivata ormai alla sua trentaduesima edizione e ogni anno propone le ultime novità librarie, così come incontri con gli autori, e sezioni dedicate alla lettura infantile

T

utto pronto per l’attesissima “Mostra del libro” di Borgoricco che, quest’anno, taglia il prestigioso e ambito traguardo delle trentadue edizioni. L’esposizione, promossa da Comune, biblioteca e dalla libreria fornitrice che vincerà l’appalto, è stata spostata da marzo ad aprile, per l’esattezza dal 5 al 14, sempre nella palestra della scuola media “Ungaretti” del capoluogo, sede storica dell’evento. Un posticipo legato al fatto che il plesso scolastico è stato al centro di un’importante ristrutturazione che è stata accelerata proprio per consentire lo svolgimento della Mostra nella “sua” tradizionale ubicazione. Un appuntamento che, anche lo scorso anno, ha fatto il pieno di pubblico e di successo grazie a un calendario che propone, per quasi una decina di giorni, tutte le ultime novità librarie, ma anche pubblicazioni, incontri e proposte oltre a una ricca sezione dedicata a più

piccoli. “Anche per questa trentaduesima edizione dal 5 al 14 aprile, la Mostra del libro – spiega con soddisfazione l’assessore alla Cultura, Massimo Morbiato – prevede un programma intenso, pieno di presentazioni, incontri con gli autori, laboratori, spettacoli per le famiglie, mostre di pittura e illustrazione che cercano di incontrare tutte le fasce di età e tutte le preferenze. Siamo davvero contenti di andare incontro a un pubblico che ci è sempre rimasto fedele e, anzi, nel tempo è aumentato incremento il numero delle presenze”. “Per questo abbiamo spostato la manifestazione di qualche settimana proponendola non in altri edifici, ma nella tradizionale sede della palestra aggiunge -. Ciò sarà possibile perché si concluderanno i lavori di rifacimento che hanno interessato il plesso scolastico, oggi rinnovato e con nuovi accessi più ordinati e all’insegna della sicurezza”.

Tante le novità e le sorprese in programma. Per l’occasione il Museo della Centuriazione romana organizzerà interessanti attività didattiche e laboratori all’insegna dell’apprendimento attraverso il gioco che coinvolgeranno i bambini. Sono previsti orari di apertura continuata (sabato e domenica) e alcune gior-

nate con chiusura alle 22. Ovviamente con possibilità di acquisto con super sconti. La Mostra del libro è nata nel 1988. Per informazioni: Biblioteca di Borgoricco, telefono 0499337930; email biblioteca@comune.borgoricco. pd.it: sito web del Comune di Borgoricco.

prendi p4 mostra libro csp est

Nicoletta Masetto

Ciao Bruno, un riferimento a servizio della comunità

U

n grande amore per il suo territorio. Per le radici, la storia, la memoria, la natura e lo stare insieme. Bruno Pegorin ha cercato di metterlo in ogni cosa facesse. Sia a scuola, insieme a tante generazioni di studenti, che nelle associazioni di volontariato, in parrocchia o in politica. Sempre pronto a condividere nuove idee e attività che avevano un unico conduttore: l’amore per il suo paese e la sua gente. Tante le manifestazioni di affetto e di vicinanza giunte alla famiglia, alla moglie Bertilla, i figli Ariele, Margherita, Costantino, Giovanni e Leonardo, le nuore Laura, Valentina e Nicole, le amate nipotine Giorgia e Rebecca, il fratello Saverio, alla notizia della sua morte avvenuta il 23 gennaio scorso all’ospedale di Camposampiero. Pegorin, docente, storico e politico, si è spento a 70 anni, in seguito all’aggravarsi della malattia che lo aveva colpito un paio di anni fa. Conosciuto e stimato per il suo impegno sociale e in parrocchia, fu docente alle scuole medie di Borgoricco e assessore comunale. I campi scuola parrocchiali partirono proprio con lui. Anni fa diede, poi, vita al gruppo “Rinnovamento nello spirito”, che continua a ritrovarsi. Di recente è stato punto di riferimento di Heredia, associazione culturale per la valorizzazione storica e ambientale della centuriazione a nordest di Padova. Nella foto, in un momento che lo riassume bene senza tante parole, mentre spiega ai ragazzi le meraviglie della natura del nostro territorio. Ni.Ma.


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Cultura

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Walter Basso e le storie in dialetto “Le pi bee fiabe venete” è il titolo del volumetto opera dello scrittore e umorista per ricordare la cultura e le tradizioni dialettali. L’autore è anche noto per il suo ruolo di spalla di Moreno Morello a Striscia la notizia

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hi ze Nono Barbon”? O ancora “La storia dei do gobeti” o quella di “Petin, Petée e le quatro nosele”. Questi alcuni dei titoli di vecchie fiabe in dialetto, di sicuro conosciute dai più anziani e a molti raccontate quand’eravamo piccoli dai nostri nonni e nonne. “Siamo a Rio Filò in provincia de La fantasia”, scrive in quarta di copertina l’autore. A raccogliere queste storie, nel volumetto dal titolo “Le pi bee fiabe venete”, edito da Editoriale Programma di Treviso, Walter Basso, scrittore dialettale, umorista, ma non solo. Basso è capace di occuparsi di temi a volte irriverenti e scomodi come di altri molto profondi (è il caso dei suoi libri sui nostri minatori in Belgio, tra i quali anche il padre) fino a queste fiabe che sono la classica “chicca” da custodire in casa. Perché riportano indietro nel tempo, ma anche perché sono belle da leggere, e magari improvvisare con aneddoti e varianti, anche ai bambini di oggi. “Mi sono davvero divertito a scriverlo – ci confessa Walter, volto noto anche per essere spesso “spalla” insostituibile di Moreno Morello nei servizi di Striscia la notizia –. Così, infatti, ho frugato nei

Walter Basso e il volume

“Ho creato un filo conduttore inventando un nonno veneto molto saggio, appunto Nono Barbon, sindaco del paese Rio Filò”

miei ricordi bambineschi. Ho creato un filo conduttore inventando un nonno veneto molto saggio, appunto Nono Barbon, sindaco del paese Rio Filò, nella provincia (ormai sparita) La Fantasia dove ogni sabato si teneva il Filò Comunale nella Stalla Consiliare e dove si raccontavano queste fiabe. L’ho scritto in un dialetto semplice e adatto ai bambini, poi con la traduzione letterale in italiano (così si scoprono anche parole venete ormai in disuso). E poi ci

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Nicoletta Masetto

Notre Dame de Paris nella lingua dei segni In scena uno tra gli spettacoli più famosi nella lingua Lis, per vivere la magia del teatro anche da non udenti

I Autofficina

ho messo del mio per usare un linguaggio divertente (naturalmente senza parolacce di alcun genere), concedendomi qualche flash ironico di attualità come il Reddito di Filò e la Pensione più volte al mese. Infine con questo libro per bambini, finora accolto molto bene, ho recuperato un po’ di … “verginità” che, nel corso degli anni ho perduto essendo stato definito: el scritore più onto del Triveneto”.

l musical “Notre Dame de Paris in Lis”, vale a dire nella lingua dei segni, all’Alta Forum di Campodarsego il 23 febbraio per uno scopo benefico e sociale. Abbinare le suggestioni e la magia del musical alla sensibilizzazione verso i dirittidei non udenti. Questo lo scopo dello spettacolo Notre Dame de Paris in Lingua dei segni, iniziativa che oltrea divulgare una forma d’arte poco conosciuta, rende accessibile l’evento a persone udenti e sorde, favorendo l’integrazione di due mondi. L’iniziativa promossa dal Lions Club con il patrocinio del Comune di Campodarsego, Provincia di Padova, Isiss Magarotto è in programma sabato 23 febbraio alle 20.30 all’Alta Forum. A portare in scena lo spettacolo musicale, tratto dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, sarà la compagnia teatrale dell’”Accademia europea Sordi” con la regia di Laura Santarelli. Personaggi e interpreti Laura Santarelli (Quasimodo), Giulia Pasquini (Esmeralda), Carlo Wialletton (Frollo), Saira Palombi (Gringoire) Daria Appetiti (Clopin), Manolo Vacca (Febo) Arianna Casu (Fiordaliso), insieme al balletto e coro Ni.Ma. della Aes.


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Sport

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Eventi

Ciclisti di Murelle in festa T

radizionale festa annuale del G.S. Murelle alla Trattoria alla Baracca di Trebaseleghe. Il gruppo ciclistico, che ha la sua sede al bar Maso a Murelle di Villanova di Camposampiero, è tra le più longeve società ciclistiche della provincia di Padova. Tra un piatto e l’altro della sempre impeccabile cucina di casa del padrone Rinaldo, il ritrovo conviviale è stato un momento per tracciare un bilancio di quanto finora fatto e per parlare dei progetti futuri. A partire dalle nuove divise societarie presentate proprio nel corso della festa. In apertura soci e famigliari hanno ricordato il presidente Nevio Negrato, scomparso

qualche mese fa, alla guida del gruppo sportivo che egli aveva contribuito, con altri soci, a fondare. Un omaggio floreale in segno di riconoscenza per quanto fatto da Negrato è stato offerto alla moglie Armandina. A fare gli onori di casa il neoeletto presidente Paolo Steffani con il direttivo composto dal vicepresidente Lorenzo Gallato, da Igino Ceron, Bruno Fattore, Lorenzo Furlan, Giorgio Masetto e Galdino Osto. Presente anche il sindaco Cristian Bottaro che ha portato i saluti a nome della giunta promettendo, ufficialmente “di darsi prima o poi alla due ruote”. Un plauso a Renato Malvestio, portacolori del Gs Murelle, per i prestigiosi traguardi raggiunti

In apertura soci e famigliari hanno ricordato il presidente Nevio Negrato, scomparso qualche mese fa, alla guida del gruppo sportivo fino all’ultimo momento

Padova corre: prima tappa a Piombino Dese

nel 2018 e, quindi, ad altri atleti che, nel corso della stagione, hanno partecipato a importanti Granfondo. Ospite della giornata la giovane promessa Matteo Marin, 18 anni, di Villanova di Camposampiero, juniores della Work Service. (C.R.)

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ran debutto di “Padova Corre 2019” con la sua prima gara in programma a Piombino Dese il prossimo 17 maggio. Nel Circuito anche la Maratonina del Graticolato Romando a San Giorgio delle Pertiche fissata per l’8 settembre. È stato reso noto, in questi giorni, dal Comitato Fidal di Padova il calendario dell’edizione 2019 del Circuito provinciale di corsa su strada. Sono otto in totale gli appuntamenti previsti, distribuiti dal 17 maggio a metà di settembre. Prevista una gara extra che sarà proprio la Maratonina sul Graticolato Romano, a cura della Foredil Macchine che richiama ogni anno decine di partecipanti. La manifestazione “Padova Corre 2019” debutterà venerdì 17 maggio a Piombino Dese con il 5° Gran Premio Notturno Piombinese organizzato in collaborazione con l’Atletica Piombino Dese. La seconda tappa di venerdì 7 giugno vedrà i runner in azione a Maserà per la seconda edizione dell’Action Run del gruppo Podisiti Maserà. Venerdì 14 giugno la carovana della Padova Corre sarà a Noventa Padovana per la settima RunNoventa del gruppo Run Run Run. La 6/a “CorrinPrato”, valida per il campionato provinciale di corsa su strada 2019, verrà organizzata il 21 giugno in Prato della Valle dalla Fidal. La quinta tappa è in programma sabato 13 luglio a Tribano dove si correrà la diciassettesima Notturna della Magnolia del Gruppo Podisti Tribano. Sabato 20 luglio a Solesino la storica Strasolesino del gruppo Asse Solesino. Ancora da definire la settima tappa mentre l’ottava si disputerà un sabato di settembre, ancora da fissare la data precisa, ad Abano Terme con la Golden Race per la regia di Atletica Vis Abano e Runners Padova. Il circuito prevede premi per le categorie di età, secondo il regolamenNicoletta Masetto to Fidal.

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#Politica

Quota 100 potrebbe mettere in ginocchio comuni e sanità

Sicurezza Polizia locale più efficiente e vicina ai cittadini

Negli ospedali mancano medici, 118 solo nel trevigiano ma la cifra è destinata ad aumentare

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Il Primo a lanciare l’allarme, in occasione di un’audizione in commissione Lavoro del Senato, è stata Anci, l’associazione dei comuni Italiani che ha sottolineato come con quota 100 “si rischia un esodo anticipato e massiccio di personale, soprattutto dirigenziale, che si è nell’impossibilità di sostituire”. Dal canto suo, la presidente veneta di Anci, Mariarosa Pavanello, ha rincarato la dose spiegando che in moltissimi comuni veneti ci sono dirigenti alla soglia dei 60 anni che potrebbero far richiesta di pensionamento ma che non ci sarebbero i tempi tecnici sufficienti ad indire concorsi per sostituirli. L’associazione dei comuni ha stimato in circa 50.000 dipendenti la platea dei probabili aventi diritto alla pensione quota cento. “La nostra stima ovviamente - hanno detto i rappresentanti dei Comuni - è fatta sui dati delle classi di età, ma non sull’anzianità contributiva”, certo è che il rischio è reale e senza procedure d’emergenza l’apparato pubblico comunale potrebbe fermarsi. La stessa situazione potrebbe verificarsi anche in campo medico, come ha sottolineato di recente anche in Consiglio regionale il consigliere del Partito Democratico, Andrea Zanoni. “I medici non si trovano - ha denunciato - e la situazione si aggraverà nei prossimi mesi. Ma quella che stiamo vivendo non è certo un’emergenza

improvvisa e le responsabilità sono sia del Governo che della Regione. Zaia non si può autoassolvere. Nel Piano Socio Sanitario (PSSR) mancano adeguate risposte, anche se non avrebbero risolto del tutto il problema”. A denunciare “la carenza di ‘camici bianchi’ sono stati i Direttori Generali delle Ulss. In particolare, negli ospedali trevigiani ne mancano oggi 118, ma la cifra è destinata ad aumentare”. “Quota 100 rischia di provocare un vero e proprio terremoto – denuncia l’esponente Dem - sarebbero 142 i medici con i requisiti per andare in pensione anticipatamente. È inquietante questo sdoppiamento di Zaia, versione Doctor Jekyll e mister Hyde, che da un lato propone di allungare l’età pensionabile per i professionisti, dall’altro però accetta sull’attenti tutte le decisioni del Governo”. “Non solo Quota 100, ma anche il taglio dei Fondi sanitari per il 2019 e il mancato sblocco del tetto di spesa per il personale – aggiunge il consi-

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gliere Dem - Per non parlare del Reddito di Cittadinanza: con una parte minima di quelle risorse si poteva fare un piano di assunzioni e rinnovare il contratto, fermo da dieci anni. Pensare che i problemi si possano risolvere con l’autonomia, è l’ennesima favola. Anche perché la Regione ha responsabilità precise”. “Sempre più medici ‘scappano’ dal Pubblico per passare al Privato per i turni massacranti e non solo – sottolinea Zanoni - aumentano i professionisti che non vogliono lavorare nelle strutture periferiche. Tutta colpa della mancata autonomia? Nel PSSR potevamo dare alcune risposte, come Partito Democratico avevamo chiesto un Piano straordinario di assunzioni che è stato bocciato senza motivazioni convincenti”. “E così, come già successo per altre leggi, sarà l’ennesimo provvedimento ‘delle buone intenzioni’ – conclude Andrea Zanoni - con tanti obiettivi che rimarranno solo sulla carta”.

Riorganizzare i corpi di polizia locale per rafforzare il controllo del territorio e garantire maggior sicurezza ai cittadini. Questi gli obiettivi con cui la Giunta veneta ha stilato il disegno di legge in materia di polizia locale e politiche di sicurezza. “Il Veneto intende diventare una regione pilota nella riorganizzazione dei corpi di polizia locale – ha premesso l’assessore Corazzari, dettagliando i contenuti del nuovo ‘testo-quadro – e persegue l’obiettivo ambizioso di arrivare ad un sistema integrato tra le diverse forze dell’ordine, che assicuri in modo più efficiente la sicurezza urbana e il contrasto alla criminalità diffusa”. Il ‘perno’ del nuovo testo, che ora dovrà affrontare l’esame della commissione e del Consiglio regionale – sono i 3850 agenti di polizia urbana attualmente in servizio negli enti locali del Veneto . “Un contingente importante, ma sottodimensionato – ha avvertito Corazzari – perché il Veneto è storicamente sotto il parametro convenzionale di un agente ogni mille abitanti. Uno degli obiettivi sarà proprio quello di implementare le unità di polizia locale e i suoi corpi speciali, non appena sarà operativo lo sblocco del turn-over per i personale degli enti locali”. Il disegno di legge intende riorganizzare su scala territoriale e funzionale la polizia locale, attraverso gestioni associate su base distrettuale, e mira a mettere in dialogo operativo i diversi apparati di polizia, investendo su formazione degli agenti, messa in rete dei servizi informativi e condivisione dei presidi tecnico-operativi. “Ci interessa avere una polizia locale efficiente e moderna nel territorio, a servizio dei bisogni di sicurezza e protezione dei cittadini, qualificata per affrontare e contrastare i nuovi volti della criminalità, dalle contraffazioni allo spaccio agli assalti predatori delle bande organizzate – spiega Corazzari – Per migliorare la presenza e l’operatività dei corpi municipali è necessario aggiornare le normative regionali e adeguarle alla riforma degli enti locali in corso e al trasferimento di maggiori competenze che derivano dal decreto nazionale sulla sicurezza che porta il nome del ministro Salvini”.

Maria Pavan

Valdegamberi contro la campagna WWF, “A San Valentino adotta un lupo” “Chi non si è imbattuto su Facebook nella campagna raccolta fondi del WWF ‘A San Valentino fai un gesto d’amore: adotta un lupo per chi ami’. La pubblicità è senz’altro ingannevole, in quanto il lupo non è una specie in via d’estinzione, come viene descritto nel sito, e non ha certo bisogno delle adozioni del WWF per proliferare fino ad alterare l’ecosistema di alcuni territori”. In una sua nota il consigliere regionale del Veneto, Stefano Valdegamberi del Gruppo Misto stigmatizza l’iniziativa del WWf. “Strumentalizzare gli animali e il sentimentalismo attorno alla festa di San Valentino per far cassa appare

alquanto deplorevole - continua Valdegamberi - Di certo questi soldi serviranno a mantenere qualcuno dell’apparato del WWF che ha trasformato la natura in un business personale, disinteressandosi del tutto di coloro, anche degli stessi animali che per causa di una diffusione incontrollata del lupo stanno subendo danni quotidiani, coem vediamo in particolare per la pastorizia. La natura è fatta di equilibro che le posizioni dell’ambientalismo ideologico, e non di certo disinteressato del WWF, stanno alterando. Il loro interesse a senso unico sta portando al progressivo abbandono della montagna che

vede, anche a causa della presenza fuori controllo del lupo che fa da padrone indisturbato, sempre meno animali per l’alpeggio. I danni che questo abbandono comporterà all’ecosistema ambientale saranno notevoli per l’intera collettività. Ma di questo il WWF non pare per nulla preoccupato: l’importante che entrino soldi nelle casse dell’associazione. Per il prossimo San Valentino, un’associazione ambientalista seria, che ci tenga veramente all’ambiente, dovrebbe fare un’altra campagna: ‘A San Valentino fai un gesto d’Amore: adotta un pastorello’. Oggi sono proprio questi in via d’estinzione, non certo i lupi.”


Economia

La frutta veneta a Berlino Fruit Logistica “L

La Regione Veneto è stata la prima ad investire nella qualificazione del settore ortofrutta e a creare, d’intesa con le associazione dei produttori, linee guida per lo sviluppo di un comparto iperspecializzato che rappresenta uno dei fiori all’occhiello del primario veneto”. E’ quanto ricordano gli assessori regionali all’agricoltura, Giuseppe Pan e alla promozione e commercio estero, Federico Caner, nel salutare l’avvio a Berlino di Fruit Logistica, la manifestazione fieristica più importante per gli operatori del settore nel panorama europeo. Nel quartiere fieristico della capitale tedesca l’Italia è stata presente fino a venerdì 8 febbraio con oltre 500 produttori, la rappresentanza più folta tra i paesi europei. Lo stand del veneto ha dato ospitalità a nove associazioni di produttori, tra consorzi di tutela di prodotti a denominazione di origine (radicchio di Treviso, di Chioggia, di Castelfranco e di Verona, funghi di Treviso, aglio polesano,) e organizzazioni di produttori, come il Consorzio orticolo padano e Treviso Mercati. “Con circa 12.000 produttori e 46.016 ettari l’ortofrutticoltura veneta rappresenta il 16% del valore della produzione agricola regionale – sottolinea Pan – e vanta autentiche eccellenze come le colture Igp (dal radicchio all’asparago, dalla ciliegia ai frutti di bosco) che hanno legato in maniera indissolubile territorio, identità di prodotto e qualità intrinseca. I produttori veneti e la Regione hanno investito nella specialità e della denominazione di origine di frutta e verdura, conquistando la fiducia dei consumatori e l’attenzione dei mercati

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Politica

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nazionali e internazionali, come duzioni e a renderle ancor più conferma la crescita del fattura- competitive nei mercati internato complessivo del settore, salito zionali – proseguono i due assesdagli 860 milioni del 2017 ai 970 sori – Tre le linee guida adottate del 2018”. dalle associazioni dei produttori Pan ricorda che la Regione di frutta e verdura del Veneto: riVeneto ha fatto da apripista nel cerca e produzione sperimentale 2014 investendo importanti ri- per l’innovazione; salvaguardia sorse (1.300.000 euro) in un pro- dell’ambiente per tutelare e valogetto di ricerca che ha caratteriz- rizzare la biodiversità; promoziozato le produzioni ortofrutticole ne e comunicazione per valorize i loro ambienti zare il ‘made in di coltivazione Veneto’”. Una vetrina di e si è tradotto “Queste tre in una infor- presitgio per 12mila direttrici di lamazione diret- produttori veneti che voro e di svita e capillare al luppo, unite sanno investire consumatore su alla compattezqualità e saluza associativa in qualità e brità della frutta tra produttori innovazione e della verdura. – concludono “Dal 1° genna– aiuteranno il io di quest’anno i produttori ve- comparto ortofrutticolo veneto neti di ortofrutta hanno fatto un a guadagnare ulteriori posizioni ulteriore salto di qualità, adotnel mercato nazionale e nell’extando una strategia unica, che si port e a superare anche le critideclina in programmi operativi cità determinate da incertezze poliennali dedicati a incremen- internazionali, prima tra tutte tare il valore aggiunto delle pro- l’incognita Brexit”.

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Imprese Multiutilities in rete: competitività e sviluppo

I

lVeneto brilla da tempo per la sua produttività, le sue aziende e i suoi prodotti. Deve continuare a farlo rispondendo in maniera competitiva alla sfida su energia e ambiente. E’ necessario fare sistema come territorio veneto, con le nostre intelligenze e le nostre indiscusse capacità imprenditoriali, sfidando con lungimiranza il mercato”. Queste le parole con cui il Presidente Luca Zaia ha aperto la tavola rotonda da titolo What role is pleyed by public utilities in the european energy transition? Italy’s Nort East – A case history’ svoltasi a Bruxelles. Un’occasione di confronto tra aziende e istituzioni, in cui è stata presentata TUNE. TUNE, acronimo di Territory Utilities Network – Veneto, è una rete di imprese tra Utilities delle provincie di Treviso e Belluno nata nel febbraio 2018 che si pone lo scopo di rispondere al quesito riguardo a quale sia il ruolo rivestito dalle Public Utilities nella transizione energetica in Europa. Domanda certamente non di facile risposta, viste le particolari e per ogni luogo differenti caratteristiche del territorio italiano, sia dal punto di vista meramente territoriale, sia per quanto riguarda l’innovazione urbana. TUNE è stata recentemente riconosciuta come membro partecipante alla rete innovativa regionale ICT4SSL (ICT for smart and sustainable living) nell’ambito delle reti innovative locali. I partner di ICT4SSL sono coinvolti in progetti europei e nella definizione della partecipazione della rete a cluster internazionali come previsto negli indirizzi della commissione sulle Smart Specialisation regionali. Durante la tavola rotonda è stato presentato l’approccio del Nord-Est italiano e discusso il valore di queste aree per l’Europa. Tra i relatori, oltre al presidente Zaia, Yolanda Garcia Mezquita, Dg Energy B4 International Market/ Security of Supply, Gergana Milandinove Team Leader ‘Sustainable Growth’, European Commission, Dg Regional and Urban Policy Unit, Bianca Maria Scalet, consigliere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ha moderato la tavola rotonda Enrico Tibuzzi, responsabile Ansa per la Sede di Bruxelles. TUNE (Territory Utilities Network – Veneto), costituita il 28 febbraio 2018, rappresenta un modello italiano pressoché unico, mettendo in rapporto diverse utilities dello stesso territorio unite dalla volontà di “fare sistema” in modo concreto ed efficiente, recependo e sviluppando i temi oggetto di investimenti e promozione da parte dell’Unione Europea, ma anche a livello nazionale e regionale. Firmatarie del contratto di rete, otto realtà del territorio che, per la prima volta, mettono insieme le proprie esperienze affiancate dalle municipalità (IPA – PAES). TUNE Veneto opera, in particolare, su tre filoni di azioni comuni per la costruzione di un progetto sinergico a livello locale, nazionale ed europeo: Digital Platform – Big Data, Building Retrofit e Smart Mobility. Vengono dunque affrontati temi come l’economia circolare, il “waste to energy”, la digitalizzazione dei servizi, l’efficientamento energetico degli edifici (retrofitting) e, infine, l’e-mobility, con particolare riferimento alla creazione di quelle infrastrutture necessarie per lo sviluppo della mobilità sostenibile. Argomenti su cui ognuna delle aziende coinvolte porta la propria esperienza e progettualità, allo scopo di dare risposte adeguate alle esigenze del territorio e guardando con lungimiranza allo sviluppo di programmi comuni.

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Politica

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Opere pubbliche

Centrale unica di progettazione: torna lo statalismo “Un carrozzone destinato a creare un imbuto tecnicoamministrativo che ostacolerà sia la programmazione che l’esecuzione delle opere pubbliche”

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rchitetti, ingegneri edili e geometri si occupino d’altro! Ora alle opere pubbliche ci penserà la Centrale unica per la progettazione delle opere pubbliche: 300 persone ancora da assumere per risolvere i problemi di tutta Italia! Dopo il voto di fiducia alla Camera, il disegno di legge di Bilancio per il 2019 è passato all’esame di Palazzo Madama che ha già presentato una serie di emendamenti ma la centrale unica per la progettazione delle opere pubbliche si farà e definirà denominazione, allocazione, modalità di organizzazione e funzioni. “La Centrale di Progettazione Unica produrrà sicuramente il blocco di quasi tutti i lavori pubblici - commenta allarmato Pasqualino Boschetto, presidente della Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto per bocca gettando nel caos le pubbliche amministrazioni.

“Nel migliore dei casi - continua - sarà un carrozzone destinato a creare un imbuto tecnico-amministrativo che ostacolerà sia la programmazione che l’esecuzione delle opere pubbliche e drenerà risorse importanti che chiaramente potrebbero essere impiegate meglio. Una struttura che va contro gli stessi principi ispiratori del Codice dei contratti. Cerchiamo di esser seri e razionali: questa Centrale non s’ha da fare.” La nuova struttura è prevista dalla Legge di bilancio 2019 e per diventare realtà richiede un Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, atteso entro 30 giorni dall’approvazione della legge. “Questa Centrale rappresenterebbe, se attuata, un balzo indietro di molti anni. - avverte Boschetto- Innanzitutto, verrebbe totalmente a mancare il contatto con il territorio, che nella attività di

progettazione in oggetto è imprescindibile. Ogni progetto richiede un contatto diretto e continuativo con il committente, un’interlocuzione attenta, un lavoro di mediazione e frequenti incontri. Come sarebbe conciliabile tutto questo con una gestione unica Romacentrica?”. Boschetto lo spiega con un esempio: “La provincia di Vicenza ha 120 comuni con storie, piani urbanistici, regolamenti edilizi diversi: come si può pensare che una unica centrale nazionale possa seguire in maniera adeguata i lavori pubblici dei quasi 8000 comuni italiani?”. Inoltre, preoccupa l’incertezza sui numeri e le professionalità che convergerebbero in questa Centrale. “Si parla di 500 persone, forse anche meno, che dovrebbero avere in mano tutti gli appalti di tutta Italia. Non è pensabile. Mate-

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rialmente impossibile. E di queste 500 persone quanti avranno le competenze, l’esperienza e le indiscutibili e ampie capacità professionali per governare il tutto? E’ difficile pensare che queste 500 persone siano arruolate fra le nostre eccellenze professionali nazionali. Probabilmente molte di queste 500 persone saranno giovani ingegneri e architetti, con esperienze professionali giocoforza limitate. Certamente non è questo il modo migliore di creare lavoro per i nostri giovani colleghi professionisti. Ancora una volta solo propaganda, purtroppo in questo caso anche molto pericolosa: non oso immaginare le risorse e il tempo necessari per recuperare i sicuri danni che la Centrale di Progettazione Unica produrrebbe. Maria Pavan

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L’ntervento

Pfas: per la Regione “non c’è aumento del rischio tumore”

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n merito a quanto recentemente affermato dai rappresentati di ISDE, in particolare dal Dott. Vincenzo Cordiano, Presidente di ISDE Veneto, sul quotidiano L’Arena di Verona, nell’edizione di mercoledì 6 febbraio 2019, l’Area sanità e sociale della Regione Veneto puntualizza che a tutela del benessere fisico e psicologico delle popolazioni esposte, occorre innanzitutto ribadire l’assoluta priorità della trasparente divulgazione dei dati disponibili. Non è ammissibile, infatti, come fa l’ISDE, attribuire a “caso” l’aumento di patologie quali l’incrementato rischio di tumori ematologici (leucemie) che, allo stato attuale, non risultano correlate a tale sostanze. In ottemperanza a tale principio, la Regione del Veneto assicura la più ampia diffusione dei dati disponibili in occasioni pubbliche o dedicate al tema dell’inquinamento. È scientificamente corretto attenersi a quanto fornito dai flussi corretti di dati provenienti dalle strutture istituzionali preposte sui temi che, come in questo caso, sconfessano le affermazioni recenti e passate di rappresentanti dell’ISDE sulle malattie di cui le sostanze perfuoroalchiliche sarebbero causa di qualsiasi tipologia di patologia quali le leucemie, linfomi non Hodgkin, ecc.

Tornare a correre la propria vita Run your life again: l’esperienza diventa un film tv a pag 28

Di Area sanità e sociale della Regione Veneto

Chirurgia Droga alaser scuola, per eliminare “Test ingliclasse occhiali: cosa deve per tutti” sapere il paziente

Autismo: in rete con altre regioni per la ricerca

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Consegnato un maxi assegno di 42mila euro destinato alla ricerca senologica carcinoma mammario poi curato presso l’Istituto Oncologico Veneto”, ha raccontato il regista Nicola Berti. “Il documentario è quindi il risultato dell’incontro tra questa mia voglia di dare un senso diverso a quello che era successo e la voglia di ritornare a correre la propria vita di un gruppo straordinario di donne. Io ho condiviso con loro alcuni mesi della loro preparazione, fino alla maratona di Londra 2018. Il risultato lo vedremo sugli schermi: un documentario fatto con pochi mezzi, ma con tanto cuore”.

L’intervento

Pfas: per la Regione “non c’è aumento del rischio tumore”

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Run your life again: l’esperienza diventa un film tv pochi giorni dalla Giornata mondiale per la lotta contro il Cancro (4 febbraio) le donne-maratonete di Run For Iov sono state protagoniste di una Conferenza stampa presso l’Aula Magna dello IOV-IRCCS in cui hanno consegnato il maxi assegno di 42.698 euro raccolti dalla Onlus RYLA (Run Your Life Again) con l’edizione 2017-2018 del progetto e durante la quale è stato presentato il film che ne racconta l’esperienza. “E’ stato molto più che correre una maratona: è stato accaparrarsi un altro pezzetto di vita, condividerlo e cominciare a pensare che ce ne può essere anche un altro subito dopo”: le parole pronunciate nel film da Marina – una delle donne del team di runners – condensa perfettamente il senso di questa esperienza unica in Italia e nel mondo. Nata nel 2015 a Padova grazie alla spinta coraggiosa di una paziente IOV, Sandra Callegarin, RYLA nel giro di  tre  anni ha coinvolto circa  venti  pazienti che hanno affrontato una diagnosi di carcinoma mammario, insieme a  medici e  operatori dell’Istituto, che affiancati da medici dello sport e allenatori hanno trasformato l’esperienza del tumore al seno in un’esperienza di rivincita e rinascita attraverso la partecipazione, come squadra, ad alcune celebri maratone internazionali. La storia di coraggio e di solidarietà delle donne di Run For Iov è diventata a fine 2018 un film, RUN YOUR LIFE AGAIN, lungometraggio firmato da Nicola Berti che è andato in onda su TV2000 il 4 febbraio, la giornata dedicata alla lotta Contro il cancro. “Questa storia di runners l’ho incrociata attraverso l’esperienza di mia moglie, a cui è stato diagnosticato un

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Durante la conferenza stampa di presentazione del film il Direttore Generale dell’Istituto, Giorgio Roberti, ha affermato che “L’esperienza sviluppata in questi anni da RYLA Onlus è simbolo dei risultato che può raggiungere una virtuosa e vissuta collaborazione tra mondo medico e mondo dei pazienti. Il team di Run for Iov è riuscito a far si che medici ed operatori facessero fronte comune con le pazienti, affrontando insieme un periodo di ‘ritorno alla vita’ dove oltre al coraggio personale ed alla qualità ed efficienza delle strutture sanitarie, è importante sapere di essere accompagnati, ritrovando nella condivisione e vicinanza degli altri un autentico supporto per vivere di nuovo pienamente la propria esistenza”. Al termine della conferenza stampa le runners della squadra Run For Iov hanno consegnato allo IOV-IRCCS un maxiassegno per la ricerca di 42.698 euro, frutto della raccolta legata alle attività dell’edizione 2017-2018 del progetto e comprendenti le Maratone di Valencia e di Londra.

a Regione del Veneto è attivamente impegnata nella sorveglianza clinicoepidemiologica della popolazione esposta a PFAS avvalendosi delle strutture competenti, quali il Servizio Epidemiologico Regionale e il Registro Tumori del Veneto. Da quando si è venuti a conoscenza del problema, la sanità regionale ha condotto studi epidemiologici sulla popolazione dell’Area Rossa, recentemente aggiornati. Tali studi hanno rilevato quanto già affermato in precedenti report per patologie correlate all’esposizione a tali sostanze, secondo quanto riportato in letteratura, ed evidenziano che la popolazione dell’Area Rossa presenta un modesto ma statisticamente significativo eccesso di prevalenza per alcune condizioni e malattie di tipo cardiovascolare e presenta per entrambi i sessi un aumento moderato ma significativo della prevalenza standardizzata di dislipidemie (ipercolesterolemie e/o ipertrigliceridemie). Per quanto riguarda la mortalità si rileva un modesto ma significativo eccesso di mortalità per cardiopatie ischemiche, per malattie cerebrovascolari e, limitatamente al sesso femminile, per diabete. L’incidenza di patologia neoplastica (recentemente aggiornata al 31 12 2015 e comparata con la restante popolazione regionale) per gli organi “target” (rene, testicolo) non documenta incidenze significativamente diverse da quelle della popolazione generale. Per tumori non segnalati come connessi all’inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche, si osservano alcuni scostamenti dei tassi incidenza in difetto o in eccesso (tumori con eziologia prevalentemente associata a fattori comportamentali o alla pressione diagnostica locale). Come noto, è in corso il Piano di sorveglianza sanitaria sulla popolazione esposta che prevede la chiamata attiva dei soggetti eleggibili e la determinazione di vari parametri antropometrici e bioumorali. I soggetti con PFAS elevati e parametri anomali vengono presi in carico da un ambulatorio specialistico di secondo livello (DGRV n. 2133/2016 e 851/2017). La Regione inoltre, nel corso della gestione dell’emergenza, ha affrontato approfondimenti specifici su sottogruppi di popolazione considerati dal punto di vista sanitario più fragili rispetto alla popolazione generale dell’area di interesse. In particolare, sui lavoratori ed ex-lavoratori della ditta Miteni è stato incentrato un progetto di ricerca “Valutazione della biopersistenza e dell’associazione con indicatori dello stato di salute di sostanze fluorurate (benzotrifloruri, perfluorurati, fluoroammine) in addetti alla loro produzione” (DGR Veneto n. 1191 del 01.08.2017). Da tale relazione emerge che i lavoratori della Ditta Miteni risultano avere concentrazioni sieriche di PFOA molto elevate, anche in confronto con altri contesti di esposizione occupazionale documentati nella letteratura scientifica (concentrazione di molti ordini di grandezza rispetto alla popolazione generale). Si osserva che le concentrazioni sieriche di PFOA e PFOS raggiungono i valori più elevati tra gli addetti alla produzione di fluoropolimeri. Si evince dalla relazione che la popolazione dei lavoratori indagata ha subito un bioaccumulo molto significativo di composti PFAS nell’arco degli anni. E’ stata documentata una aumentata mortalità connessa a neoplasie epatiche, diabete mellito e ipertensione arteriosa. Per quanto attiene agli alimenti, alla luce della recente scientific opinion (EFSA Journal 2018;16(12):5194), la Regione del Veneto ha richiesto all’Istituto Superiore di Sanità di rivalutare criticamente i dati emersi dal monitoraggio degli alimenti in argomento, al fine ottenere una second opinion ritenuta cautelativa della salute e della informazione dei cittadini. Tutta la documentazione citata è pubblicata sul sito della Regione del Veneto ed è stata oggetto di presentazione in occasioni pubbliche o appositamente organizzate. Di Area sanità e sociale della Regione Veneto

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Chirurgia laser per eliminare gli occhiali: cosa deve sapere il paziente O

Laser a Femtosecondi presso SEKAL Microchirurgia Rovigo

Strumento diagnostico in grado di misurare anche lo spessore dell’epitelio corneale

pia ed astigmatismo. Queste tecniche hanno un grande profilo di sicurezza a discapito di un recupero postoperatorio un po’ più lungo. Le tecniche più profonde, dette intrastromali (poiché lavorano all’interno dello stroma corneale), sono la tecnica LASIK e la tecnica SMILE. Nella prima vengono utilizzati entrambi i laser: prima il laser a femtosecondi crea un taglio sulla cornea, il chirurgo solleva il tessuto tagliato, poi il laser ad eccimeri modella la cornea, infine il chirurgo riposiziona il lembo tagliato. La SMILE, tecnica più recente che utilizza un particolare laser a femtosecondi della Zeiss (unico al mondo), permette di correggere i difetti di vista mantenendo, quasi completamente, l’integrità dei tessuti. Come lavora

dunque questo laser? Prendiamo ad esempio un occhio miope, per correggere questo difetto è necessario rimuovere una porzione di tessuto corneale. Quindi, il laser per la tecnica SMILE è in grado di tagliare una piccolissima porzione di tessuto all’interno dello spessore della cornea. Fatto ciò il chirurgo è in grado di asportare, tramite un taglio di soli 3 millimetri, il tessuto pre-tagliato in precedenza dal laser. Ma quali sono i veri vantaggi? In particolare, questa tecnica è ideata per la correzione della miopia ed astigmatismo riducendo drasticamente complicanze come riduzione della lacrimazione ed il dolore postoperatorio, il paziente non avverte dunque alcun fastidio. La necessità da parte dell’oculista di lavorare su tessuti molto piccoli (micron) fa

si che lo studio della morfologia dell’occhio e del difetto di vista deve essere il più accurato possibile. Ecco che in questo campo la strumentazione diagnostica deve essere di altissima qualità al fine di ottenere il miglior risultato. Da 30 anni noi investiamo nella strumentazione diagnostica e chirurgica al fine di ottenere i migliori risultati per i nostri pazienti, il nostro centro SEKAL Microchirurgia Rovigo si avvale di circa 24 strumenti diagnostici. Ad esempio, recentemente abbiamo investito su di uno strumento che è in grado di misurare lo spessore dell’epitelio corneale (uno strato di 10 cellule circa che sta sopra alla cornea). Tale strato è tanto piccolo quanto importante in questo tipo di chirurgia. A tutto ciò va aggiunto che questi laser necessitano di una manutenzione particolare per lavorare al meglio

e garantire i risultati migliori. Ad esempio, il nostro laser a femtosecondi (uno dei soli 16 laser presenti in Italia) è situato in una stanza che rimane a temperatura e umidità costanti per 365 all’anno 24 ore su 24. Concludendo, è sì vero che oggi la chirurgia refrattiva è una realtà consolidata e matura ma non deve essere presa con leggerezza o sottovalutata. I difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una mioperficie corneale, simile ad un pallone da rugby invece che sferica) può essere associato alla miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della miopia e qui l’occhio è più corto. Una preoccupazione dei pazienti è la durata di queste lenti. Il materiale è perfettamente biocompatibile e la durata eterna!

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ggigiorno, le tecniche chirurgiche ed i laser impiegati in chirurgia refrattiva per la correzione dei difetti di vista (miopia, ipermetropia, astigmatismo) hanno raggiunto una grande maturità. Tuttavia, è bene ricordare che non tutte le tecniche chirurgiche sono adatte a tutti i tipi di occhi o a tutti i difetti di vista. Sempre più spesso, al giorno d’oggi, i pazienti si presentano dall’oculista dopo essersi documentati via internet o tramite altri mezzi di comunicazione; ciò che abbiamo riscontrato è che spesso il paziente è forviato da informazioni incorrette o illusorie. Inoltre, il paziente non è a conoscenza dell’attrezzatura all’avanguardia e dell’esperienza dell’oculista necessaria per questo tipo di chirurgia. È quindi il momento di fare un po’ di chiarezza. La chirurgia atta alla rimozione degli occhiali per la correzione dei difetti di vista si chiama chirurgia refrattiva. In chirurgia refrattiva esistono due tipologie di laser: laser ad eccimeri e laser a femtosecondi. A seconda della tecnica che il chirurgo utilizza è possibile adottare uno dei due laser o entrambi. Le tecniche di superficie (PRK, LASEK) utilizzano il laser ad eccimeri, che, modellando la cornea in superficie, permette di correggere miopia ipermetro-


all’indagine svolta, tramite questionario anonimo, tra 1647 adolescenti veronesi tra i 13 e i 19 anni. Stando alle risposte raccolte dagli psicologi del Punto di ascolto

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cannabinoidi

ritengono che sui banchi di scuola si dovrebbe affrontare di più e meglio il tema della droga e delle dipendenze.

Autismo: in rete con altre regioni per la ricerca

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l Centro di riferimento regionale per l’autismo, diretto da Leonardo Zoccante, entra nel progetto interregionale, promosso dal Ministero della Salute, dedicato ad approfondire la conoscenza dei disturbi dello spettro autistico e la messa a punto di buone pratiche terapeutiche ed educative, con particolare riguardo al passaggio dall’età evolutiva all’età adulta e all’inserimento occupazionale. “Il centro di Verona è una eccellenza nel panorama regionale e nazionale – conferma l’assessore regionale Lanzarin – Il coinvolgimento nel progetto varato dal Ministero, in accordo con l’Istituto Superiore della Sanità e nell’ambito dell’Osservatorio nazionale per il

monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico lo conferma”. Per la realizzazione del progetto di ricerca il ministero ha stanziato un milione di euro, suddivisi tra le cinque regioni partner: Liguria (capofila), Veneto, Marche, Umbria e Campania. Al Veneto, e in particolare al centro di riferimento veronese, sono stati assegnati 240 mila euro. Il progetto, che dovrà concludersi nell’ottobre del 2020, punta a identificare e sperimentare interventi di continuità per accompagnare i percorsi di crescita dei ragazzi affetti da sindromi dello spettro autistico, dall’istruzione al lavoro, valutando anche le migliori soluzioni residenziali e semiresidenziali.

Cinque illustri clinici veneti consulenti al ministero

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inque illustri clinici della sanità veneta sono entrati a far parte del nuovo Consiglio Superiore di Sanità. “Sono orgoglioso di loro - ha affermato il governatore Zaia - che portano il lavoro eccellente svolto in Veneto, il loro patrimonio scientifico, al servizio dell’Italia intera. Con orgoglio auguro dunque loro buon lavoro. Sono il simbolo di un sistema sanitario veneto che esprime qualità

nelle cure e negli ospedali, ma anche a livello universitario, con gli Atenei di Padova e Verona”. “I professori Claudio Cobelli, Domenico De Leo, Carlo Foresta, Paolo Pederzoli e Massimo Rugge - aggiunge Zaia - sono ai vertici nazionali e internazionali in discipline estremamente qualificate nel panorama sanitario e il loro sapere sarà prezioso in un contesto scientifico elevato come il Css”.

Non è tollerabile che nella ‘palestra’ dei cervelli si utilizzino sostanze che alterano le funzioni cerebrali, e purtroppo

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- con 400 mila euro di spesa è possibile coprire tutti gli studenti della scuola secondaria di secondo grado, ovvero circa 200 mila adolescenti in Veneto”.

volontà: introdurre controlli sistematici e a tappeto significa dare un preciso segnale, in termini di valori sociali e di responsabilità personale”.

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erché nessuno debba più scegliere se mangiare o curarsi”. È lo slogan della XIX Giornata Raccolta del Farmaco che si è svolta sabato 9 febbraio in tutta Italia. Anche nel Veneto, nelle farmacie che hanno esposto la locandina, sono stati acquistate una o più confezioni di medicinali che andranno in dono alle persone indigenti grazie ai consigli dei farmacisti e alla collaborazione di 20.000 volontari. Anche quest’anno si è confermata la tradizionalmente importante risposta veneta all’iniziativa con un’adesione di oltre 450 farmacie e di 135 organizzazioni assistenziali che si faranno carico della distribuzione. Nell’edizione dell’anno scorso, in tutta la regione si è contato il 10% delle farmacie aderenti in tutta Italia con una raccolta di 32.230 (8,6% del totale nazionale) confezioni di farmaci (8,6% del totale nazionale). Dati che gli organizzatori traducono in circa 50.000 persone e migliaia di famiglie venete aiutate. “In Veneto - ha sottolineato l’assessore Lanzarin - il livello di povertà, con il suo 6% circa, ci segnala una situazione meno grave rispetto al 10% della media nazionale. Con questa giornata si testimonia un’attenzione alle fasce in difficoltà rispetto all’accesso ai farmaci e quindi alla salute.”.

Inquinamento: come difendere la tua pelle dallo smog Dopo una giornata di lavoro e impegni, ti guardi allo specchio e il tuo viso Una solidarietà che vede coinvolti “L’anno scorso uno su due dei veneti ti sembra stanco,entrati lain tua pelle opaca. farmacia ha donato almeno un in prima persona gli stessi titolari di farmaco” - ha dichiarato Matteo Vanzan, farmacia. “I farmacisti – ha sottolineato L’inquinamento èresponsabile un problema a livello di Banco Farmaceutico per Alberto Fontanesi, presidente di Veneto -. Il dono di un medicinale da Federfarma Veneto – non sono solo climatico, per la ilsalute ma anche banco è il primo anello di una grande promotori ma i primi coinvolti in questa per la bellezza: è importante, infatti, catena di solidarietà fatta da farmacisti, operazione benefica. In questo sabato volontari, donatori ed enti assistenziali, difendersi dall’azione dello smog. mettono a disposizione gratuitamente che permette di far giungere quel medicinale ad una persona ammalata che non è in grado di poterlo acquistare. Ogni anno, confidiamo nella generosità della gente e non ne siamo mai delusi”.

loro stessi ed il personale delle farmacie e non guadagnano nulla. Per aderire all’iniziativa, solo nella nostra regione versano complessivamente circa 70.000 euro”.

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Sri Lanka, bello e possibile di Renato Malaman

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gni tanto cambia capitale, quella attuale si chiama Sri Jayawardenapura Kotte, un nome impronunciabile. Si trova vicino a Colombo, che per i più rimane la vera capitale, il cui nome non c’entra nulla con Cristoforo Colombo. Il paese cambia spesso anche nome: prima del 1972 era Ceylon, il nome che gli avevano dato gli inglesi, oggi si chiama Sri Lanka: ovvero “l’isola risplendente”. In passato è stato anche Tabropana, poi Serendib e – sotto i portoghesi – dal 1605 Ceilão. La definizione più bella di quest’isola del sub continente indiano rimane “la lacrima dell’India”

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perché è questa l’immagine suggestiva che richiama nel planisfero. E di lacrime ne ha strappate tante a tutto il mondo lo Sri Lanka quando il giorno di Santo Stefano di cinque anni fa venne colpito a morte dallo Tsunami. Quell’onda assassina si portò via oltre 40.000 vite umane e intere città. Non fossero bastati i lutti generati dalla guerra civile, quella che dal 1983 oppose i ribelli Tamil del nord alla maggioranza singalese. Questioni etniche, religiose (indu i primi, buddhisti i secondi), forse anche economiche… continua alla pag. seguente


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Sri Lanka, bello e possibile

L’antica Ceylon si riaffaccia al turismo dopo le devastazioni dello Tsunami proponendo il suo vasto patrimonio Unesco di templi religiosi e fortezze, chiese coloniali e parchi naturalistici, dove l’elefante convive con il giaguaro di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

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o Sri Lanka è partito da quel doppio reset con la propria storia per un balzo in avanti senza precedenti. Oggi l’isola (che in realtà è un arcipelago) mostra al mondo un volto nuovo, evoluto, accattivante. Il primo dato sorprendente è un’alfabetizzazione che supera il 90 per cento, condizioni economiche nettamente migliorate rispetto al passato - rispetto soprattutto alla vicina India – e un decoro all’inglese evidente nelle città e nell’ambiente. Si vede quanto i singalesi amino la propria terra e quanto ne abbiano cura. Il timido risveglio del turismo - anche di quello italiano (come confermano i dati forniti dal tour operator Explore Vacations, uno dei più accreditati), che prima della catastrofe assicurava numeri da capogiro – è un segnale di speranza per questo paese col sorriso stampato addosso, stampato negli sguardi della gente e nella bellezza del paesaggio, così cangiante fra la costa in larga parte ancora aspra e selvaggia e la montagna terrazzata all’infinito per coltivare il tè. Già, il tè, prodotto nazionale di cui gli inglesi introdussero il culto e l’economia, al punto da far coincidere il nome Ceylon con i germogli della piantina da cui si ricava l’infuso più famoso al mondo. Per assicurare queste coltivazioni nell’isola sono state realizzate opere idriche imponenti, quasi da far invidia agli olandesi, che qui – dopo i portoghesi – lasciarono la propria traccia coloniale prima degli inglesi. Un viaggio in Sri Lanka si giustifica per tanti motivi. Il mare, certo, anche se non siamo ai Caraibi. Mare che regala scorci straordinari, come in quell’immagine icona - celebrata anche dalla copertina di un disco dei Duran Duran e dalla guida della Lonely Planet – dei pescatori sul trespolo di Waligama. Oggi sono più elementi di folclore più che eredi veri della secolare

N E L L A FOTO CO PERTIN A I CEL EB RI P E S C A TO RI D I WEL IG A MA . IN Q U ES TA PA G IN A : U N T REN O TU RIS TICO , RA CCO LTA D EL TÈ, L A F O RTEZZA D I S IG IRIY A , U N A G RA N D E S TA TU A A PO LO N N A RU WA , L E G ROTTE A F F RES CA TE D I D A MB U L L A , . PIÙ S OTTO : U N A S PIA G G IA S U L L’ O CEA N O IN D IA N O , U N O D E I TA N TI TEMPL I B U D D H IS TI, U N ’ A LTRA I M M A G IN E D I S IG IRIY A , EL EFA N TI IN L IB ERTÀ E I L TEMPIO D I PO LO N N A RU WA

tradizione dello stilt fishing così abilmen- lontano, è uno dei siti archeologici meglio te tramandatoci dalla foto di Steve Mc- conservati dello Sri Lanka. A Kandy, terCurry Nonostante tutto Waligama resta za capitale del regno singalese, sorge il una sosta obbligata e lungo quel tratto di Tempio del Dente che ospita rituali e funcosta è bello vedere anche il pesce messo zioni religiose sulla reliquia del canino di ad essiccare, come fossimo in Scandinavia Buddha. Poco fuori la città si respira un’atmosfera da romanticismo inglese nei giaro sul lago Titicaca. I templi invece sono un patrimonio an- dini botanici di Peradeniya prima di intracora autentico, perché autentica è a livello prendere il suggestivo percorso montano, popolare l’adesione al pensiero filosofico che si snoda fra ardite coltivazioni da tè, di Buddha di scuola Theravada e – per gli con destinazione Nuwara Eliya, stazione induisti – il culto delle proprie divinità, di montagna dal fascino coloniale Old British. Infine il parco spesso rappresentate in modo näif L’isola del sub continente indiano di Yala dove, poco eppure così piene è il simbolo stesso della coltivazione lontano dal mare, si estende una di significato. Ad del tè, che connota dolcemente zona umida dove Anuradhapura, privivono in libertà ma capitale singail paesaggio. La curiosità dei lese, imperdibili i pescatori sul trespolo immortalati gazzelle, elefanti e ghepardi. Avvitempli di Dambulla da Steve McCurry e “cantati” cinabili grazie ad scavati nella roccia dai Duran Duran auto attrezzate per e affrescati sul sofil safari. Colombo, fitto. Ogni grotta lascia a bocca aperta per le bellezze che infine, città piena di contraddizioni, ma svela, è come si entrasse in tante Cappelle pulita, ordinata e – nella parte nuova – avSistina dalle pareti di pietra. A Sigirya, al- veniristica. E’ il simbolo di un paese che tro bene tutelato dall’Unesco, c’è la famosa guarda avanti, forte di grandi civiltà alle fortezza dei “mille gradini”, all’apice di un spalle e di una grande fame di futuro. Che è già iniziato… percorso da vertigine. Polonnaruwa, poco

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HOTEL TERME MILLEPINI, il luogo perfetto in cui ritrovare salute e relax Acque e fanghi termali, gli ingredienti naturali per assicurarsi un inverno di benessere! I PRODIGI DELLA NATURA CONFERMATI DALLA SCIENZA Una storia millenaria che ha tratti quasi fiabeschi, quella del fango delle Thermae Abano Montegrotto, se non fosse che ogni aspetto relativo all’efficacia è confermato da decenni di ricerca scientifica. L’argilla, ovvero il fango vergine, inizia il suo percorso grazie all’estrazione dai laghetti di Arquà Petrarca e Lispida, nel comprensorio del Bacino Termale Euganeo, in tempi e quantità stabiliti secondo legge regionale, e viene fatta maturare per 60 giorni in vasche di acqua termale collocate all’interno di ogni stabilimento e monitorate periodicamente. FANGO TERMALE EUGANEO: DALLA PREVENZIONE ALLA CURA Il fango di Abano Montegrotto assume, così, caratteristiche chimico-fisicobiologiche uniche, tali da renderlo un preparato terapeutico ad elevata azione antinfiammatoria e, una volta maturato, costituisce un insieme di elementi naturali, solidi, liquidi e biologici che lo rendono unico al mondo e ne consentono l’utilizzo a fini terapeutici nello stabilimento termale stesso (autorizzato all’esercizio ai sensi della LR 22/02 dalla

Regione Veneto) di cui gli alberghi di Abano e Montegrotto sono dotati. I fanghi hanno numerose applicazioni che vanno dall’ambito più tradizionalmente curativo a quello preventivo. La fangoterapia termale allevia, infatti, in modo significativo la tipica sintomatologia dolorosa che accompagna alcune malattie dell’apparato osteoarticolare, in particolare reumatismi, artrosi e osteoporosi, ma è altrettanto fondamentale per prevenire queste problematiche e rinforzare le articolazioni. UN FARMACO NATURALE RICONOSCIUTO DAL SERVIZIO SANITARIO Le caratteristiche farmaco-biologiche del fango termale, permettono di garantire risultati terapeutici che incidono positivamente sulla salute del paziente, fino a ridurre l’assunzione di farmaci antinfiammatori e antidolorifici, motivo per cui la fangoterapia praticata allo stabilimento termale dell’Hotel Terme Millepini, è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale. Una pratica facile e piacevole come scendere dalla propria stanza in accappatoio accedendo direttamente al centro benessere o recarvisi giorno per giorno nel periodo di tempo stabilito, presentando l’impegnativa medica.

ARCHIVIO CONSORZIO TERME EUGANEE

IL 1° BREVETTO EUROPEO AD UN PRODOTTO TERMALE: I PRINCIPI ANTINFIAMMATORI DEL FANGO EUGANEO Già nel 2005 uno studio condotto con l’Istituto Mario Negri di Milano ha dimostrato la pari efficacia nella riduzione dell’infiammazione tra la fangoterapia a base di fango maturo di Abano Montegrotto e le terapie a base di FANS. Il trattamento a base di fanghi, inoltre, non genera effetti collaterali a danno dell’apparato gastrointestinale, come può accadere con l’utilizzo continuativo di farmaci. La capacità antinfiammatoria del fango di Abano Montegrotto è dovuta alla presenza di particolari microrganismi che colonizzano il fango, tra cui il ciano batterio Phormidium SP ETS 05 (Euganean Thermal Spring) - depositato all’Isti-

tuto Pasteur di Parigi - che ha consentito di classificare il fango termale di Abano Montegrotto come farmaco naturale. Proprio grazie alla sua evidente efficacia nell’applicazione sul corpo umano, il fango di Abano Montegrotto ha incuriosito centri di ricerca ed esperti di medicina fin dall’antichità, motivando indagini scien-

tifiche condotte dall’Università di Padova e dal Centro Studi Termali Veneto Pietro D’Abano che hanno consentito di arrivare alla registrazione ultimata nel 2013 di un brevetto Europeo, unico nel suo genere, sull’attività antinfiammatoria del fango termale Euganeo “Anti-inflammatory active principles in Euganean thermal mud”, andando ad estendere ad oltre 30 paesi Europei analoga protezione ottenuta in Italia già nel 2010. Un motivo in più per provare i benefici di un prodotto a chilometro zero, trasformando la cura in una vacanza! www.MILLEPINI.it Via Cataio 42, Montegrotto Terme (PD) +39 049 8911766 – info@millepini.it


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Tavola

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Vellutata di fagioli borlotti al rosmarino Vellutata già pronta all’uso! Ingredienti: Fagioli borlotti (crema e alcuni interi) (95%), olio extravergine di oliva (3%), carote, sedano, cipolla, rosmarino (1%), sale, salvia, pepe. Ingredienti per 2 persone: 1 vaso da 560 g di Vellutata di fagioli borlotti DelSanto -1 pentola -mezzo vaso d’acqua circa - crostini di pane - formaggio grattugiato

Preparazione In una pentola capiente versare il contenuto del vaso aiutandosi con 1 cucchiaio. Riempire il vaso di circa metà di acqua; tappare e agitare in modo da staccare tutti i residui di crema, e versarlo nella pentola. Riscaldare mescolando: aggiungere all’occorrenza acqua se volete la crema più liquida. Quando sarà ben caldo versare nei piatti fondi, servite con crostini di pane e formaggio. Ideale anche come crema spalmabile.

La storia

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I FAGIOLI: le origini, le proprietà e le controindicazioni I FAGIOLI I fagioli borlotti (Phaseolus vulgaris) sono una varietà originaria dell’America del Sud. Sono i più diffusi anche nella vendita al dettaglio come prodotto fresco, ossia ancora nel loro baccello, facilmente riconoscibile in quanto lunghi e di colore rosso-rosato macchiati di marrone. Origine dei fagioli: I fagioli sono i legumi più conosciuti e coltivati al mondo: sono note più di 300 varietà, ma quelle che vengono coltivate per essere commercializzate e consumate sono circa 60. Il fagiolo è una leguminosa rustica, infatti cresce bene anche in terreni aridi e poco generosi dal punto di vista nutritivo. Venivano consumati in Italia già ai tempi dei Romani: allora si trattava di un alimento di importazione. Fu solo nel periodo di Cristoforo Colombo che si iniziò in Italia e in Europa a coltivarli. Nella nostra penisola, oggi è il Veneto la regione con la maggiore superficie dedicata alla loro coltivazione. Le due qualità più famose in Italia sono senza dubbio i fagioli borlotti e i cannellini che in cucina vengono utilizzate per numerosi piatti, in particolare le zuppe. Le Proprietà: I fagioli sono un alimento molto nutriente e, come tutti i legumi, costituiscono una buona fonte di proteine vegetali. Le proteine contenute nei legumi non costituiscono, però, da sole un sostituto completo delle proteine contenute nella carne (le cosiddette proteine nobili), ma possono aumentare le loro proprietà nutritive se associate, ad esempio, ai cereali. I fagioli sono ricchi di fibre, perciò hanno un effetto lassativo, utile in caso di stitichezza ed emorroidi. Inoltre contribuiscono ad abbassare il colesterolo, i trigliceridi ed anche la glicemia, e sono quindi indicati nei casi di diabete. Ge-

neralmente i fagioli vengono digeriti abbastanza lentamente: per questo motivo sono un alimento indicato per chi vuole perdere peso, visto che aumenta il senso di sazietà. Molto apprezzato da chi ha poco tempo e anche poca manualità in cucina è il consumo di legumi in scatola: dal punto di vista nutrizionale si tratta di un buon alimento, tuttavia la salamoia di conservazione è piuttosto ricca di sale, perciò è indispensabile fare attenzione a regolare la sapidità degli altri alimenti del pasto. I borlotti in scatola hanno valori nutrizionali piuttosto simili a quelli freschi. Controindicazioni: Anche se i fagioli apportano una serie di benefici alla nostra salute, il loro consumo non è privo di controindicazioni e può anche causare spiacevoli effetti collaterali. -Tossicità: I fagioli crudi sono tossici sia per l’uomo che per gli animali e ciò è causato da una lecitina particolarmente presente nei fagioli rossi. I principali sintomi di avvelenamento da fagiolo comprendono diarrea e vomito e possono richiedere il ricovero in ospedale. L’ammollo e la cottura dei fagioli elimina la maggior parte della tossina, rendendo i fagioli sicuri. -Anti-nutrienti: i fagioli, come tutti i semi delle piante, contengono una serie di cosiddetti anti-nutrienti, si tratta di sostanze che alterano l’assorbimento delle sostanze nutritive. I principali anti-nutrienti presenti nei fagioli sono: l’acido fitico, una sostanza che ostacola l’assorbimento di alcuni minerali, come ferro e zinco; gli inibitori della proteasi, che inibiscono la funzione di vari enzimi digestivi, compromettendo la digestione delle proteine; gli antagonisti dell’amido: alterano l’assorbimento dei carboidrati dal tratto digerente.

-Flatulenza e gonfiore: tra le più note controindicazioni dei fagioli troviamo i disturbi a livello intestinale. In alcune persone, il consumo di questi legumi può causare effetti spiacevoli come gonfiore addominale, flatulenza e diarrea. Si tratta di una reazione causata da alcuni composti, gli oligosaccaridi della fibra che, fermentando nell’intestino formano gas. Per ridurre questi effetti iniziate con piccole porzioni, passateli nel passaverdure e/o fateli cuocere con erbe aromatiche come l’alloro. Curiosità: - Le coltivazioni di fagioli borlotti spesso vengono utilizzate dagli agricoltori nella rotazione delle colture perché esse arricchiscono il terreno di azoto, fondamentale per le colture più esigenti. -Se il fagiolo subisce sbalzi di temperatura elevati, pur avendo il baccello meno colorato, avrà una consistenza più morbida e un gusto migliore. Per questo motivo i fagioli che non vengono coltivati in serra, ma “al naturale” sono decisamente più gustosi. -Il 2016 è stato decretato dall’ONU l’anno internazionale dei legumi, una scelta fatta per dare il giusto valore a questo alimento, sostenibile per l’ambiente e alla base di tutte le diete delle popolazioni più longeve del mondo.

La DelSanto inizia la propria attività nel 1971, è una piccola azienda artigiana gestita da Gianni De Cecchi e dal figlio Federico, da sempre segue la filosofia del titolare: “Qualità e freschezza degli alimenti non dipendono dalla tecnologia: l’innovazione può invece trovare il modo di preservare quanto natura ci dona senza usare conservanti”. Il processo di sterilizzazione e le buste in poliaccoppiato di alluminio Del Santo hanno viaggiato anche nello spazio con l’astronauta Samantha Cristoforetti,.

E L A D N E I Z A O I C C A SP Via Pio X, 18, 35010 - Santa Giustina in Colle PD Tel. 049 579 0598 - Fax 049 5793911 www.delsanto.it - e-mail: info@delsanto.it

Produzione di conserve alimentari italiane con materia prima stagionale biologica e tradizionale, pronte all’uso a base di verdure, legumi, cerali senza additivi-gluttamato-coloranti Orario di apertura dal Lunedì al Venerdì Mattino: 09:00 - 12:00 - pomeriggio 15:00 - 18:00


Oroscopo

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l’

Ariete Non spendete troppo e non fatevi prendere dall’ansia. Alcuni problemi si sistemeranno entro la metà del mese.

Toro Recupererete fiducia in voi stessi grazie a nuovi incontri, positivi anche per risolvere tensioni familiari.

Febbraio Sognanti e rapiti quasi sempre in altre dimensioni affrontate il carnevale con brio

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Bilancia Finalmente trovate la via per staccarvi da amori folli e imprese disperate. Avete conquistato la saggezza del domani e dunque è tempo di costruire.

Scorpione Cogliete facilmente l’essenza degli animi di chi avete davanti. Solo chi saprà guardarvi negli occhi con sfrontatezza potrà essere preso dal vostro incanto

Gemelli

Sagittario

Sarete più riflessivi e astuti. Riuscirete finalmente a far decollare i vostri progetti. Comunicate di più.

Le opposizioni che incontrerete saranno marginali rispetto al resto delle opportunità. anche in amore dovrete affrontare qualche tensione difficile da superare. Ma sappiate che tutto passa

Cancro

Capricorno

Gratificatevi con un po’ di svago, dopo un periodo pieno di impegni. E’ il momento perfetto per conoscere l’anima gemella.

La gelosia è un malanno che non si placa anche se l’eros in questo periodo potrebbe essere davvero effervescente. Non rovinate tutto, tenete gli impulsi stretti a guinzaglio.

Leone

Acquario

Sistemate le questioni in sospeso e godetevi un po’ di relax, con un viaggio e magari nuove amicizie. Dedicatevi allo sport.

Apparite più giovani di quel che siete come in un incantesimo d’amore e restano finalmente sul campo tutta una serie di rimpianti che vi facevano da zavorra. Spiccate il volo finché potete

Vergine

Pesci

Ravvivate gli incontri galanti con la vostra capacità di imporre il dolce e il salato. Per alcuni, però, è anche tempo di attese. Siate pazienti e mai nervosi

Vi piacciono le originalità di chi incontrate, perciò siete sempre innovative e fuori dal comune. In una parola affascinanti e capaci di ammaliare chiunque


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camposampierese ovest feb2019 n31  

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