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Economia Turismo antidoto alla crisi. Chi ci crede? pag.

Tagli e politica Pericolo chiusura per la caserma dei Vigili del fuoco

4-5

pag.

Lavori pubblici Via Spalato, via al primo stralcio, la fine entro l’anno

6

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20

EDITORIALE

Rottanova si prepara alla via crucis vivente

Buon compleanno La Piazza! di Valeria Marcato

Fervono i preparativi a Rottanova per il tradizionale appuntamento con la Via Crucis vivente, che torna anche quest’anno nella frazione grazie all’impegno del Gruppo giovani parrocchiale. pag. 25

Elezioni a cona, l’appello di sel: centrosinistra unito

L’appuntamento con l’elezione del sindaco e del consiglio comunale di Cona si avvicina, le amministrative nel comune veneziano avranno infatti luogo in concomitanza con le europee del prossimo 25 maggio. pag. 27

C

ontinua l’azione dei comitati ambientalisti e dei residenti contro la conversione dell’impianto di digestione anaerobica di Revoltante in uno che produca biogas, utilizzando anche la frazione organica dei rifiuti 50% 40% 30% domestici. 60% 50% 20% Il progetto per la conversione è stato 50% 30% 10% presentato al Settore Tutela atmosfera delCogli le migliori la Regione Veneto dalla Martinelle energia offerte della tua zona! spa, che a fine marzo ha prodotto, su richiesta dello stesso, una relazione dettagliata 20%

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in cui definisce i rifiuti da trattare come “speciali non pericolosi” e quindi non rifiuti solidi urbani. A metà marzo, il Settore Tutela aveva inviato alla ditta una lettera nella quale si parlava di “motivi ostativi” all’accoglimento dell’istanza e veniva richiesta una documentazione integrativa al progetto. Le motivazioni di tale richiesta venivano attribuite alla mancanza di titolo per la Martinelle a proporre un impianto, come quello a biogas

di Revoltante dopo la conversione, per il trattamento di rifiuti solidi urbani, attività la cui pianificazione spetterebbe all’Ato, Ambito territoriale ottimale. Nella sua lettera, la Martinelle sostiene che, pur essendo vero che si parte dalla frazione organica dei rifiuti urbani raccolti da Veritas, questi sono oggetto di un “pretrattamento meccanico, presso un impianto a tal fine autorizzato, che ne modifica la natura sostanziale”. pag. 8

L’Intervento

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Job Acts, un tutt’uno con l’insieme delle riforme del Governo Renzi

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e novità introdotte dal Governo in materia di riforma di mercato del lavoro e ammortizzatori sociali, sono un banco di prova su cui si misurerà la credibilità del presidente del Consiglio Matteo Renzi. e Triest

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Impianto di Revoltante, la Regione chiede altra documentazione, la Martinelle energia spa chiarisce il pretrattamento meccanico dei rifiuti

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Biogas, comitati non convinti dalla natura dei “rifiuti speciali”

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anni. Un traguardo raggiunto, una scommessa vinta, una soddisfazione per tutti noi. Ma anche un punto di partenza e di crescita ulteriore. 20 anni fa La Piazza nacque grazie all’intraprendenza ed alla caparbietà del fondatore, Giuseppe Bergantin, e da allora ad oggi La Piazza ogni mese dell’anno di questi 20 anni è nelle case di voi lettori delle nostre 14 edizioni venete. Da 20 anni La Piazza vi racconta il vostro territorio, approfondisce temi di estrema importanza per la vostra vita quotidiana, rimane sempre fedele al motivo per cui è nata: portare l’informazione locale anche dove i “grandi” giornali non arrivano, colmare quel vuoto di informazione che da sempre esiste nelle provincie venete. Ma nel frattempo anche La Piazza è diventata “grande”, di età ma anche di quantità. Oltre 250.000 famiglie ogni mese ricevono il nostro giornale nelle loro case, oltre 350 attività commerciali ogni mese rinnovano la loro fiducia in noi, scegliendo La Piazza come strumento di comunicazione pubblicitaria e che ringrazio di cuore per averci sempre dato fiducia; più di 1.200 articoli ogni mese vengono redatti dagli oltre 150 collaboratori che da tutto il Veneto seguono per noi le notizie dei circa 100 comuni raggiunti dalle 14 edizioni de La Piazza. continua a pag. 3

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Cosa fare per il benessere e il miglioramento del nostro udito

“Sento, ma non capisco le parole” Oggi si può potenziare l’udito con Oticon Nera Sentire ma non capire le parole è il primo campanello di allarme da non sottovalutare. Se trascurato, l’udito

va incontro ad un peggioramento che danneggia la vita sociale e professionale. Il deficit uditivo si manifesta subito con una ridotta comprensione delle consonanti, fondamentali per capire le parole. La perdita di alcuni indizi sonori compromette la capacità di capire

le parole. Dopo i 50 anni, si potrebbe avere difficoltà a capire le parole che contengono le consonanti come S, T o F. Questa perdita limita la capacità di capire i significati: per questo è importante risolvere il problema con moderne ed innovative tecnologie.

Recenti tecnologie innovative che potenziano l’udito: Oticon Nera Negli ultimi dieci anni i sistemi acustici sono diventati molto più potenti e molto più piccoli. Una nuova frontiera è Oticon Nera il “sistema acustico” più piccolo offerto da Audioclinic e prodotto dall’ azienda danese Oticon (tra le prime nel settore). E‘ una tecnologica controllata autonomamente da un‘Intelligenza artificiale e da sistemi BluetoothTM. Nonostante le sue piccole dimensioni contiene un gruppo di sofisticate tecnologie per esaltare l’udito: cattura la voce e la protegge fino a quando raggiunge l’orecchio, chiara e forte. E’ in grado di ridurre i rumori di fondo e, pur conservandoli, li attenua in modo che non disturbino mantenendo anche tutti quegli indizi acustici intorno a noi, che al nostro cervello servono per ricostruire lo spazio e capire la direzione dei suoni.

Ecco il sistema acustico Oticon Nera, più piccolo in assoluto di Oticon

Oticon Nera: per dire basta al volume della TV troppo alto I nuovi sistemi si distinguono anche per la tecnologia Bluetooth TM che consente di connetterli direttamente a televisori, telefoni fissi e mobili, sistemi informatici, MP3, Tablet, iPod, iPad e qualunque fonte di segnale audio. Tutto senza fili. Guardare la TV in famiglia o con gli amici, ridiventa un piacere perché non esistono

più i disagi e le discussioni per il volume troppo alto: l’audio viene trasmesso direttamente all’apparecchio acustico, senza interferenze... e il suo volume è indipendente rispetto a quello generale del televisore. Oticon Nera si connette wi-fi con ogni fonte di segnale audio


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EDITORIALE

segue da pag.

Buon compleanno La Piazza!

Censimento nel Veneziano

oltre 11 mila alberi in 500 km di strade

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Questo è oggi il giornale La Piazza e da qui partiamo per costruire il suo futuro. Nel 1994 c’era ancora la lira, il telefono fisso e le lettere erano gli strumenti di comunicazione più diffusi. In questi 20 anni tutto si è evoluto, soprattutto la comunicazione e l’informazione. Anche La Piazza si è evoluta negli anni, qualitativamente e tecnologicamente, ma per il suo ventesimo compleanno e per il suo futuro vuole farlo ancora di più, puntando maggiormente sulla velocità e sulla capacità di interazione del web e dei social network. Siamo convinti che il nostro format attuale sia il più apprezzato e non intendiamo cambiarlo, ma crediamo nei tanti lettori che preferiscono l’informazione veloce e sempre a disposizione, data da internet e dalle sue tante applicazioni. A breve nascerà sul web La Piazza 2.0, più ricca di informazione e soprattutto fruibile in ogni istante e da ogni dove. Sarà una vera e propria piazza virtuale, proprio come la piazza nella quale condividiamo la nostra vita sociale e politica nei nostri comuni. Sarà un luogo di aggregazione, di approfondimento rispetto all’edizione cartacea, di commento e confronto. Ancora più a breve le edizioni cartacee de La Piazza saranno scaricabili e sfogliabili anche attraverso una moderna App, dalla quale anche poter interagire, con le vostre segnalazioni dal territorio e con quelli che secondo voi dovrebbero essere argomenti da approfondire. Tanti modi per rimanere informati con La Piazza dunque, senza tuttavia modificare la nostra peculiarità, la nostra forza, il motivo per cui in tantissimi ci leggete e ci apprezzate, il nostro modo di fare informazione locale. di Valeria Marcato

Patrimonio arboreo, la Provincia ha censito 11mila 141 piante che sono distribuite nei circa 500 chilometri di strade provinciali che si esendono nel territorio. Si tratta di quasi la metà delle piante presenti nel 2001, quando se ne contarono 22mila 600. Il 75 per cento delle piante censite è costituito da platani, seguono tigli, ippocastani e pioppi. La rilevazione è stata realizzata per ottimizzare e programmare gli interventi del patrimonio arboreo, su invito del Servizio forestale regionale e del decreto Salva Italia, che obbligava le Province al censimento dei propri beni. A gennaio è stato avviato il servizio dell’appalto per la manutenzione del patrimonio arboreo, che si concluderà a fine gennaio 2015. Il costo complessivo per la manutenzione delle strade provinciali dell’area nord (da San Donà di Piave a Portogruaro) è di 191mila 780, dell’area sud (da Mestre a Chioggia/ Cavarzere) è di 177mila 400 euro. Il convegno

come trovare lavoro nel mercato che cambia

“Come creare o trovare il proprio lavoro nel mercato che cambia”, un tema di grande attualità al quale i giovani, ai tempi di percentuali sempre crescenti sulla disoccupazione giovanile, dimostrano grande sensibilità. E proprio i contenuti di questo tema sono stati oggetto di un convegno che si è svolto lo scorso 17 marzo per iniziativa della consigliera di Pari opportunità della Provincia, Annalisa Vegna, che ha invitato una serie di esperti a dare preziosi consigli agli studenti dell’ultimo anno, circa un centinaio, dell’Istituto Vendramin di Venezia.

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Cavarzere Territorio e lavoro Cavarzere, Chioggia e Cona: nasce il tavolo per l’occupazione pag. 6

Tagli

Tommasi: “Giudice di pace, ho fatto di tutto per mantenerlo”

cultura

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L’Organo nella scuola, patrimonio musicale del paese pag. 29 È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto.

è un marchio registrato di proprietà di

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Padova, via Lisbona 10 Tel. 049 8704884 Fax 049 6988054 direttore@lapiazzaweb.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Questa edizione raggiunge le zone di Cavarzere, Cona per un numero complessivo di 7.327 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120 Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin

REDAZIONE:

Direttore responsabile

Mauro Gambin direttore@lapiazzaweb.it Ornella Jovane o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 27 marzo 2014 Centro Stampa: Rotopress International Loreto, via breccia (An)

Provincia Inquinamento

Laguna di venezia

In 20 anni quadruplicati gli uccelli acquatici pag.

Il 18 maggio c’è la “festa della famiglia” Si svolgerà il prossimo 18 maggio presso il Centro di Formazione professionale “Fondazione Cavanis” di Chioggia l’annuale “Festa della famiglia” che in questa edizione si arricchisce di un significato particolare dal momento che si celebrano i 60 anni di presenza dei Padri Cavanis a Chioggia e della fondazione della scuola. L’evento ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Chioggia. La festa avrà inizio alle ore 18 e proseguirà fino alle 22 circa. Il programma prevede alle 18 la Santa messa in Cattedrale aperta a tutta la cittadinanza, alle 19 la visita ai laboratori dell’Istituto, alle 20 si procederà con le premiazioni degli allievi più meritevoli e il saluto delle autorità. La conclusione della serata è affidata al Gruppo Artistico Cavanis che presenterà, con inizio alle 21, il proprio spettacolo. Durante l’evento sarà disponibile un punto ristoro all’interno dell’Istituto. Aquae 2015

L’acqua, risorsa da garantire

Referendum

Patto dei sindaci, 40 mila kg in meno di Co2 pag. 22

Concorsi

Regione

Istituto Cavanis di Chioggia

I cittadini veneti chiedono più autonomia pagg. 32-34

trasporti

Ferrovie, indagine conoscitiva sulla qualità del servizio

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La Festa del popolo Veneto, un trionfo per le scuole pag. 27

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Aquae è l’iniziativa che si articola , in vista di Expo 2015, in un ricco programma di fiere, esposizioni, attività e convegni che si terranno a Venezia tra maggio e ottobre del prossimo anno, in concomitanza della prossima Giornata Mondiale dell’acqua, il 22 marzo, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992. Per ribadire che l’acqua non è sostituibile e che non può essere prodotta come il cibo e l’energia e che è necessario garantirne la sicurezza è in programma una prima giornata il prossimo giugno.


I nostri vent’anni Aprile 1994 - Aprile 2014

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COMPLEANNI Compleanni Era l’aprile 1994 quando il è iggo azzaiP aL ,àticilbbup id e eiziton id ,airots id inna’tnev ious i noC aprimo L .ogivoR e avodaPnumero ,aizeneV id eicnivorp ellede d inumocLa 001 acricPiazza ni etneserp ,01 anobsiL aiV id edes avoun allen ocop ad onos elartnec edes al e enoizader lè ed etnstato itsid inoizide 41 edistribuito l esem ingo onazzilaer is evodai ad ,avlettori. odaP a .elanroig aNato ianitnec eglovnioda c aticsu inun’idea go id enoizaraperp aLdi Giuseppe onroig ingo ,enoizided e enoissap noc ,ehc ,enosrep id è -Bergantin, seretni itlusir elanroig li éhcnfifa omda issam la onavent’anni roval noc ,otanoizefnoc neb ,ereggel ad elovecaip e etnas occupa eilsac ellengiornale elautnup ,oirotirret led e itnache vittacca àticilbbusi p ingo ehc elanroig lI .itnuiggar inumoc ied eilgimaf elled e -dell’informazione renis otatlusir li è atsop alled attessac allen etavort esem locale ,itsilanroig :àtilanoisseforp emissitnat id ongepmi’lled ocig Tagliato -dell’approfondimento. ram ,ivitartsinimma ,icfiarg ,ilaicremmoc ,itnednopsirroc e irotapmats ,irosivrepus ,irotubirtsid ,gnitekramelet ,gnitek la -l’importante anaiditouq onocsiubirtnoc ,inretse o inretnitraguardo ,ittuT .irotanoizefnoc .azzaiP aL ed eipoc 000.052 ertlo elled anungo da etnem ètestata ,azzaiP aL ed ecirtide si àteicos appresta ,snoitomE eviG ,adneiza ingoaemoCvivere .oroval oirporp la etanoissappa de etlovnioc ettut ,enosrep id attaf runa ep E .ailgimnuova af anu ,ardauqs anstagione u ,orol ittut onos iggo azzaeditoriale iP aL otseuq reP

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Tra quegli progetto e ho avuto la fortuna di incontrare damquelli innaiG ,olluB eleirbaG ,ittaruT nemraC a idniuqtoe ediversi laicrem oc etedei r algiovani la eizardiG oggi, “qui amici del Bar Lincetto, ne trovai uno, Mau- Valeria Marcato che, come nel tipico sogno :nageD laD ailuiG e otagiR ordnasselA ,aznaLnon ocrsuccede aM ,ammai erC niente”, odranoeL“non ,allec’è taPalcuna ro Badiale, oggi brillante dirigente, che con- americano, è arrivata come una giovanise divise con me questa pazzia, lui scriveva e sima venditrice desiderosa di imparare ed .amrof ebberednerp non azzaiP aL possibilità”, itneilc itnat o“questa rol ied ecitta orol èid morta”… aznes arrivata, dopo vertici della dopo15 15 anni, anni, aiproprietaria di ehc ,òloC araihC e navlesnoC asilE ,norfnaM via adacosì. iG ,atQuesto toM actipo inoMdiaapproccio eizarG alla vita io trovavo la pubblicità. Partì così questa è diventata, società.meravigliosa testata. questa nibmaG oruaM id iam aznes e àtilibasnopser noc ovitartsinimmmi a oha trasempre per li ondato ocsitsui segnervi, onroora ig income go allo- avventura. ra, ed è da questa Questi vent’anni sono stati costellati In tanti anni ho conosciuto e cercato .osirrossemplice nu eracnrepulsione am raf che diffi nda oc grandi ehc ùsuccessi ip atsileancocenti roig ldifficoltà, ed coltà, ereitho s -ndii’insegnare l inna’tilnlavoro ev im a icentinaia tlu ilgediNgiovaonanigapmi ehc ,olleittaM omissaM a e osunaèZ nata aitaKla,onostra daR alavventura. onaM a eizarG finalmente nconosciuto oc itnoc gente i af ”straordinaria erevircs“ ocome brevElisa li idni, ùfare ip ilalavoro taibmche ac ti èappassiona enoizam nonroha f otacilbbup oiraticilbbup ottezzob ingo onocsitseg eUnongiornale azzilaerche ehcfinalmente e olocitraraccontasse ingo reitsat allalusprima ,”eracollaboratrice ccilc“ obrevdella li ilprezzo… gen ottaricordatevelo f aibba olsempre. non otnauq La piazza di Cavarzere -iveni euesta l oilgemstoria la erppotrebbe mes odnecominciare tseg e inoizulleosnostre erpmecomunità s odnavodal rt ,abasso zzaiPe ache L usarrivas- ,aConselvan, come le prime note di una celebre se a tutti gratuitamente orteituttora d ,wwcon w onoi, minNicola orca’Ballerin, l noc -ocs Vorrei aznechiudere s ruP .ricordando inna’tnecil motto imitludi 20 anni fa, in quel bar, questo ha fatto .eznegerepermettesse me ilibat così laPiazza, o ovounBinato odnoemAlessandro nu erpa iZanierato, s elauq -m Steve es Jobs, erap“siate ,grefolli, bmesiate tuG sempre eradoaffam la differenza. irtemolicanzone k i ortnodic eGino opmPaoli, et li o“Quattro rtnoc attoamil esem idingpartecipare o ehc esellaalla V ovita ibaFdella a eizpropria arG città. nCristian sfi.edanofolle ci al Bar”. Il bar in questione era un bar di La sfida icfifu unici ,eniche l-nohanno omscontribuito ilanroig in:enmail limati”. 49’ lad ehc eratatsnoc ecilp Tanti auguri La Piazza! izudofurpquella al eriudigeproporre s rep un otalenti asoc ingo isauq enil-no apmats e eiziton el eracinumoc id odom ,oracsoB aivliS ,omelleB annavoiG ,oiggA onaitsirC itnednopsirroc ia eizarG enil-no è erepas la etnenitta ehc odom ni otaibmac è elrevecir id anitraM ,irotaiccaC asilE ,anseV accorB airaM ,olocsoB araS ,olocsoB atraM oibbud ni ossem eneiv ehc otnat tenretnI af inna’tneV .odnoforp ,irapsaG eD oppiliF ,òlivihC nialA ,oraseC alociN ,otaraseC ordnasselA ,otageleC DIRETTORI RESPONSABILI CHE SONO AVVICENDATI IN VENT’ANNI rep eIn neBvent’annI .atrac alled orutuf li e osuffid ìsoc arocna are non atrebIoRdIrettorI ,oragimroF esineresponsabIlI D ,eserarreF oineguE ,iloPche eD aitsI tSI aMsono ,acuL eD acavvIcendatI secnarF emoc id erid ehc am ,irebla ilg -retni’nu rep ,enoizader allad -elpmuH ennasuS ,otanarG onailimissaM ,hcitetaM ocualG leunaM ,allemocaiG eripecrep id odom li àreibmac nu erassfi rep o acinofelet atsiv -ognaraM otreboR ,oreinaM anitraM ,namalaM otaneR ,nirazzaL anitsirC ,rettets DAL AL DAL 2010 al AL 2014, DAL AL eved otnauQdal ?iro2009 uf àl oal dno2010 m li -elet li avasu is ,otnematnuppa dal ,nidnalrO ordnasselA ,etnagdal rO arua1994 L ,oreisaal M e2003 leunamE ,ottesaM attelociN ,in Germana Urbani Mauro Gambin -ir rep aiziton anu aniciv eresse onavattacs is otof eL .ossfi onof ,inigguR ainaleM ,ozzagaR ordietro nassConforto elA ,nariPavarin P omocguidò aiG ,olattePiazza lauqsadagli P atreboR fitonougalS 2003. etnauq E ?idraugir ic ehc erenet .acfiargotof anihccam al noc ocsecnarF ,acoinoreV inafetS loalbori ciN ,itfino alciN ,Scrittore nitnageSe opubblicista niL ,azzuRfualociN ingo erevecir oirassecen è eiziton -ouq oroval li avetsise :iuq ottuT esem ingo ehc iloZ ozneroL ,olletra naiiVprimi mairaiMcredere ,irasseinT aquesto ivliS ,nprogetto. oseT aloaP ,orarutS ?itamrofni icaredisnoc rep onroig otnemanoigivvorppa id onaidit i ricordo che un giorno Germana Ur.oirotirret learticolo n onatbeppe neserppar ic omais ol ec ”azPiazza zaiP compie aL“ a20iuanni Q iniuunc momento noc areitsat anu ,eiziton elled bani tirò fuori dalla borsetta una copia itnat ad e emeisni ehc àteicos ,kaponceT a e sregoR ylloJ ,sserpotoR a eizarG nu ad es ehc ostorico dnenemolto vnocparticolare. itseihc L’informazione atrac al e ilocitra ni elramrofsart del giornale La Piazza. “Ecco - disse -infi ottodorp ni onamrofsart inna a h o c i g o l o n c e t oggi o s s è e r globale g o r p e l i raggiunge o t a l a un n i lettore t s e d a in e t a t r o p e b b e r v a e l e h c questo è il giornale che fa al caso nostro, per. i o n i t t u t i d o n a i d i t o u q o r o v a l l i o t DAL 2003 al AL 2009 dal , ù i p i d e r a ogni c i n u luogo m o c e i d momento o s s e m r e della p giornata. , k o o b e c Graa f , g o l b , l i a m i g g O . e n o i z ché è un giornale dedicato al locale. Potremmo u s n o c i i t t u t a e h c n a e i z a r G Lissandrin Irene lissandrin -roptecnologie po ùip ein imolti zzemhanno ùip smesso odnendirorecarsi f idall’edicola erarefielorpcercare nu odinaprire os run’edizione ettiwt nel Montagnanese. Che dite?”. La domanehc ilanoisseforp iduts ilg e itnzie el alle nuove uanti ricordi... -la i otelegiornali: ttatnoc nbasta i israccendere ettem reil ptelefono àtinuun t attimo, li eredigitare dnecca ada tsaera b ,rivolta inoizaamme rofenai Guglielmo Frezza, oggi direttore della Difesa ledmia etraprima p onnaintervista f ehc e onda ougesguardare ic collaboratore a Massimo epnotizia otaerche c asih stava ,enocercando srep ertappare. la noc Tutto adsembra ititsevpiù ni erdel essPopolo. e rep Cireconvinse, tupmoca dire il vero non ci volle molto, perché al tem.ailgBarbujani, imaf ednarcomg artson una al parolaòerla merciante di Adria, oc el iueppure c ni enèocosì izausolo tis ainnapparenza. u ehcna Dii tutto art ciò iggche assempo icercavamo d agnaladiv fare anui giornalisti ma soprattutto cercavamo di essere -itta esempre missitnacon t ellqualcosa a eizarg E semplice e -godibile, da dire. La prima coordinazione a ùiniprete” erprimane mes opochissimo nos inoidentro zacinudimnoi. -LanoPiazza, c avitintevni’utili lladal :nostro itarapterritorio. sid ùip Del Montagnanese non si occupava nessuno, ehc edneiza ediilaedizione: icremmoc àt“consumiamo iv Adria, che è diventataapoi .esocosa. iznelViene is ùipa trovarti erpmeas casa, e azparla natsidel d tuoahpaese, ehc della ,oladnaqualche cs omriga isendinetanto ’l orint tanto nei quotidiani locali, prevalentemente zzalaiPmia aL città onogper lecquattro s esem ingvece, o è un’altra anni. La chiamata diliPadova, non ruepresta ,adper rauun girbuon ic ocaffè. tnauqLa rPiazza eP lèadi,afamiglia. citilop al incidenti atsinogstradali, atorp enonni moc centenari, qualche sagra paesana, niente alaznes ,ilàtlavoro icilbbupdi odirerol al regente p che conosci zione dalla redazioneiddiacorso voume n quando el ortsono noc stata alludirettore: n odnemivasentivo -iloinPfamiglia ni otudactro. ca eCercavamo ugnas idinvece ottafqualcosa in più: pagine da poter dedicare alle llun otStati ubirtnUniti. oc osSette oizerp orCosì ol è statoeper anni, dal 2002 al 2009, per uscire -etEnla emfamiglia elpmi erano izna tutti ehci ecittadini igolondei cetpaesi-oveneti v emoe cdeius ehtante cirbupersone r elladche,ainisequesto n fazzoletto di terra lavoravano duramente, .elibidal ssopVeneto ebberas òeicdi famiglia. e aprire otto edizioni a Roma, nove nel ferrarese, icracittà puccitaliane o da odimecuireraccontavamo unitnoc ,ommese er dopo alla ,mese. icitosEe ilavolevamo mina ilgparlare a enebdeirenostri l sindaci, delle associazioni che con poche aL ,ittut nove a eroaucBologna, id eizarG quartieri delle cinque a Firenze, dieci a Torino, nove a Milano. Quanto!iolavoro, otneminidquesto noforstia ppail’lsegreto led ,edi lacquesto ol ledfree apress lla oe nlafisua,natierisorse s id erano esab inagrado ateiddi fare cose straordinarie, degli artigiani e delle v eteisquanti iggo azzacredo iP che proprio

anu evircs is emoc otaibmac ’E evecir is al emoc e aiziton

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collaboratori, che gioie e sofferenze per dirigere un gruppo arrivato a distribuire oltre 1 milione e mezzo di copie al mese. E per tutto questo la mia immutata stima e riconoscenza per l’incredibile occasione vissuta grazie al “mio” editore Giuseppe Bergantin. otacraM airelaV

diffi grande potenzialità: al ehc non itncercare ivnoc dioraccontare mais éhilcrmondo ep eintero vounminuto eL .nezdifficoltà oncoltà idraiche g legià d aincontravano ruc al tempo. Nacque così La Piazza del per minuto.aMa viv raccontare atamrofncoli egusto tnemdell’approfondimento arev etneg iedciòodche nenac-opmMontagnanese i onnats eigoedloebbe ncetesordio anche la mia carriera giornalistica. Scrifigera fi-rmare cade a casa nostra. Personalmente sono stata .oilfiera emdi firmare em liquesta iggO .ivere laciddella ar imia tnegente, matum del posto in cui sono nato e cresciuto mi parve un e di riceverla a casa mia. privilegio. Dopo quasi 10 anni sono ancora qui. itestata d

IGGO


inna’tnev irtson I Aprile 1994 - Aprile 2014

4102 elirpA - 4991 elirpA

La Piazza oggi

innaelpmoC li odnauq 4991 elirpa’l arE Con i suoi vent’anni di storia, di notizie e di pubblicità, La Piazza oggi è azpresente zaiP Lcomuni ed oredim unPadova om irpLa in circaa 100 delle provincie Venezia, e Rovigo. redazione e la sede centrale sono da poco nella nuova sede di Via Lisbona 10, .irotatPadova, el idaadoveositrealizzano iubirognits idle 14oedizioni tatdistinte s è mese del giornale. eppesuiG idLa preparazione aedi’n adcoinvolge otcentinaia aN di u ogni uscita di persone, che, con passione e dedizione, ogni giorno è inna’tnelavorano v ala d affinché ,niiltgiornale nag re B massimo risulti interessante e piacevole da leggere, ben confezionato, con apucco ispubblicitàeaccattivanti hc e deleterritorio, lanrpuntuale oignelle case li delle famiglie dei comuni raggiunti. Il giornale che ogni e elacol mese trovate ennella ocassetta izam ofè ilnrisultato i’llesinerd dellar posta gico dell’impegno di tantissime professionalità: giornalisti, otailgaT .ocorrispondenti, tnemcommerciali, idnofgrafici, orp pa’llemard amministrativi, keting, telemarketing, distributori, supervisori, stampatori e al odr augaTutti, rtinterni o e tncontribuiscono atropquotidianami’l confezionatori. esterni, mente ad ognuna delle oltre 250.000 copie de La Piazza. erevivComeaognia tseGiverp pa società is editrice atdeaLats etè azienda, Emotions, Piazza, fatta di persone, tutte coinvolte ed appassionate al proprio lavoro. elair tid eoggi no igtuttialoro, tsunaa vouna un anE u Pero questo Lae Piazza sono squadra, famiglia. per

laterritorio ortned ,innel na 02 aD enda iza’che nu ada”r20 abanni la icifamainformazione or.tteautqn“eaDg

cuore della

questo ci tengo a ringraziare tutti loro, per l’impegno, la fiducia e anche per i sacrifici che, come in ogni famiglia, anche nella nostra si sono fatti e si faranno. Ci tengo a ringraziare uno ad uno tutti… perché senza di voi La Piazza sarebbe nitnagreB eppesuiG id “solo” un giornale. Grazie a Giuseppe Bergantin, fondatore e colonna portante del giornale, per Vent’anni di informazione itsilanroig ,ottegorp la etnanimreted arein -af el ettut id asac a essavirra ehc elanroig ottut olatitsua rap ègrinta evodeala d àsua ttic determinazione. al ,erezravaC ehc enavoJ allenrO e nirdnassiL enerI emoc -ele alrid rep ,itaredisnoc irotirret ni eilgim li are de ,oGrazie ttecniL araMauro B avamGambin, aihc is ,odirettore tseuq responsabile, e a Ornella Jovane, redattore led elanoizan oppulivs ol otaruc onnah ilan roig iad itnasseretni ocop ,etnemetnag .orovacapo, l li opoche d icogni ima iemese, im iedassieme e oim ovaorNicola tir Stievano, Alessandro Abbadir e Germana erartnocni id anutrof al otuva oh e ottegorp ilgeuq arT .ipmet ieuq id ilacol vt ellad e -nat onUrbani, are noncoordinatori, inna ilgeuq idtutti isroci sgiorni id I tessono le fila di ogni articolo e di ogni notizia. ongos ocipit len emoc ,ehc otacraM airelaV -uaM ,onu iavort en ,ottecniL raB led icima iuq“ ,iggo Grazie id inavoalla ig ierete d illecommerciale uq ad isrevid oetquindi a Carmen Turatti, Gabriele Bullo, Gianni -sinavoig anu emoc atavirra è ,onacirema -noc ehc ,etnegirid etnallirb iggo ,elaidaB or anuclaPatella, è’c non“Leonardo ,”etnein Crema, iam edecMarco cus nonLanza, Alessandro Rigato e Giulia Dal Degan: de erarapmi id asoredised ecirtidnev amis e avevircs iul ,aizzap atseuq em noc esivid e …”senza atrom diè loro attice adei tseuloro q“ ,tanti ”àtiliclienti bissop La Piazza non prenderebbe forma. id airateirporp ,inna 51 opod ,atatnevid è atseuq ìsoc ìtraP .àticilbbup al ovavort oi ativ alla oiGrazie ccorppaaidMonica opit otsMotta, euQ .ìsGiada oc aiv Manfron, Elisa Conselvan e Chiara Colò, che di Mauro Gambin .atatset asoilgivarem atseuq .arutnevva -olla em oc agiorno ro ,ivrengestiscono ius otad erilpmreparto es ah imamministrativo con responsabilità e senza mai ogni otacrec e otuicsonoc oh inna itnat nI italletsoc itats onos inna’tnev itseuQ ehc enfar oislmancare uper ecilpm atseuq ad è de ,ar unessorriso. -avoigNegli id aianitultimi nec a orovent’anni val li erangesnl’ini id ostiere h ,àtlocfidel fid igiornalista tnecoc e isseccpiù us idche narg con ad nevva arRado, tson alKatia atan Zanuso è Grazie.arautManola e a Massimo Mattiello, che impaginano aformazione h non anoissappaè it cambiata ehc oroval li epiù raf ,indi ailsilEverbo emoc a“scrivere” iranidroarts efa tnegi conti otuicsoncon oc essatnogni occararticolo etnemlaenfiche ehcrealizzano elanroig nUe gestiscono ogni bozzetto pubblicitario pubblicato erezravaC id azzaip aL quanto .enon rpmeslooleabbia vetadrocfatto ir …oznegli zerp aillleverbo d ecirtar“cliccare”, oballoc amirpsulla al ,ntastiera, avlesnoC -savirrasuehLa c ePiazza, ossab latrovando d àtinumosempre c ertsonsoluzioni el eraiecngestendo imoc ebbsempre ertop aal irotmeglio s atseule ineviottaf ah otseuq ,rab leuq ni ,af inna 02 idultimi ottom lcent’anni. i odnadrocir ePur reduihsenza c ierroV sco- ,ncon irellaBl’acronimo alociN ,ion nwww, oc arottudietro t ,azzaiPal ìsoc estabili settememergenze. rep e etnematiutarg ittut a es erbelec anu id eton emirp el emoc .aznereffid al -amodare ffa erpmes Gutemberg, etais ,illof etais“pare ,sboJ esemvetS ,oquale tareinaZsi apre ordnasun selAmondo e otaninuovo B naitsiron C .àttic airpGrazie orp alleadFabio ativ aVallese lla erapiche cetraogni p id mese -imlotta a orttcontro auQ“ ,iillotempo aP oniGeidcontro enozni akilometri c !azzaiP aL irugua itnaT plice constatare che dal .’94 ”itamil -aline: m ni ogiornalismo tiubirtnoc onnahon-line, ehc icinu ufficio itnelat nu erroper porseguire p id allelauqproduzione. uf ellof adfis aL id rab nu are enoitseuq ni rab lI .”raB la ic modo di comunicare le notizie e stampa on-line quasi ogni cosa Grazie ai corrispondenti Cristiano Aggio, Giovanna Bellemo, Silvia Boscaro, di riceverle è cambiato in modo che attinente al sapere è on-line Marta Boscolo, Sara Boscolo, Maria Brocca Vesna, Elisa Cacciatori, Martina profondo. Vent’anni fa Internet tanto che viene messo in dubbio Celegato, Alessandro Cesarato, Nicola Cesaro, Alain Chivilò, Filippo De Gaspari, na’carta. tnevBene nI It adnecFrancesca Ivva o osMattia Is eh IlEugenio Ibasn opser Iro tterIdRoberta I non era ancora così diffuso e il futuro In della per DenLuca, DecPoli, Ferrarese, Denise Formigaro, dalla redazione, per un’inter- gli alberi, ma che dire di come Giacomella, Manuel Glauco Matetich, Massimiliano Granato, Susanne Humplevista telefonica o per fissare un cambierà il modo di percepire stetter, Cristina Lazzarin, Renato Malaman, Martina Maniero, Roberto Marango,4102 la 0102 lad appuntamento, si usava il tele- 0il10 2 la 9là00 2 lad 3002 lMasiero, a 499Laura 1 laOrgante, d mondo fuori? Quanto deve ni, Nicoletta Masetto, Emanuele Alessandro Orlandin, nibmaG oruaM fono fisso. Le foto si scattavano essere inabrvicina U anauna mrenotizia G per riilgaPasqualetto, d azzaiP al òdGiacomo iug niravaPiran, P otrofnAlessandro oC ortei Ragazzo, Melania Ruggini, Roberta con la macchina fotografica. tenere che ci riguardi? E quante f atsicilbLino bup eSegantin, erottircS .3Nicla 002 Sguotti, la onfi iroNicol bla Stefani Veronioca, Francesco NicolauRuzza, Tutto qui: esisteva il lavoro quo- notizie è necessario ricevere ogni .otteTeson, gorp oSilvia tseuq nTessari, i erederMiriam c a imirpVianello, i art Sturaro, Paola Lorenzo Zoli che ogni mese -rU anamreG onroig nu ehc odrocir i tidiano di approvvigionamento giorno per consideraci informati? eppeb olocitnel ra territorio. ci rappresentano aipoc anu attesrob allad irouf òrit inab delle notizie, una tastiera otnemcon om ncui u ni inQui na 02aeip“La moc aPiazza” zzaiP a ce lo siamo Grazie a Rotopress, Jolly Rogers e a Tecnopak, società che insieme e da tanti - essid - occE“ .azzaiP aL elanroig led trasformarle in articolieneoizlaamcarta rofni’L .erchiesti alocitrapconvenendo otlom ocirots che se da un anni trasformano in prodotto fini-rep ,ortson osac la af ehc elanroig li è otseuq che le avrebbe portateniaedestinarottel nu egnulato iggar ile eprogresso labolg è iggotecnologico ha to il lavoro quotidiano di tutti 90noi. 02 la 3002 lad ommertoP .elacol la otacided elanroig nu è éhc zione. Oggi mail, blog,-afacebook, rG .atanroig allpermesso ed otnemomdie ocomunicare goul ingo di più, Grazie anche a tutti i consunirdnassil enerI -namod aL .”?etid ehC .esenangatnoM len enoiztwitter ide’nu erirsono pa id erun acrecproliferare e alocide’lladiisracefornendo r id ossems più onnamezzi h itlom nei epiù igoloopporncet evoun ella elenti iz e gli studi professionali che ad atesivche retnfanno i amirparte p aimdelal ...idrocir itnau asefiD alled erotterid iggo ,azzerF omleilguG ainformazioni, e em a atlovir abasta re ad accendere eratigid ,omiiltta ntunità u onofeleper t li eremettersi dnecca atsain b :ilacontatto nroigelet i eradraucigseguono -mogrande c ,inajufamiglia. braB omissaM a erotaroballoc -met la éhcrep ,otlom ellov ic non orev li erid a computer ,esnivnoc iC .per olopoessere P led investiti ùip arbmesda ottuT .con erapaltre pa odnpersone, acrec avats ha is ehcreato c aizitonperò al e alorap anlau nostra soclaualle q notantissime c erpmes ,attiairdA id etnaicrem eresse id omavacrec ottuttarpos am itsilanroiguna i eraf valanga id omavacrdi ec omessaggi p ehc òic otra ttut iD .aanche znerappuna a ni osituazione los ìsoc è eruin ppcui e ,elle ibidcoog e ecilpmes E agrazie :enoizide ide eaziende noizanidrche ooc amirp aL .erid ad ,onussen avapucco is non esenangatnoM leD .più oirotidisparati: rret ortson ladall’invettiva ilitu -ni ,azzaconiP aL .ionmunicazioni id ortned omisssono ihcop ensempre amir ”eterpiù ni oamaimusnovità c“ commerciali orttauqscelgono rep àttic aLaimPiazza al iop atatnevid è ehc ,airdA etnemetnelaverp ,ilacol inaiditouq ien otnat ntro i otnl’ennesimo at id agir ehclascandalo, uq alled che ,eseaphaout ledistanza d alrap ,asaec sempre a itravort apiù enesilenziose. iV .asoc artla’nu è ,eceogni v mese rid idpubblicità, oroval li ,senza avodaPilid atamaihc aL .inna -la etnein ,anaseap argas ehclauq ,iranetnec icome nnon ,ilprotagonista adarts itnedicni la .politica, ailgimaf idal è azzPer aiP aquanto L .èffac nociubriguarda, nu rep atserpur e icsnon onoc ehc etneper g la-eloro etteS .iticontributo nU itatS osnulla roc iddienoizader allad enoiz ella eracided retop ad enigap :ùip ni asoclauqfatto ecevnidiomsangue avacreC .accaduto ort ailgiminafPolini ovitneavendo s im :erottenulla rid atats contro onos odnaleuq enuove m rep otats è ìsoloro C prezioso oteneVpossibile. lad ericsu rep ,9002 la 2002 lad ,inna ,etnemarud onavaroval arret id ottelozzaf otsenesia, uq ni ehdalle c enosrrubriche ep etnat su iedcome e itenevov iseaptecnologie ied inidattic iche ittut anzi onare implementeailgimaf al E .ailgimaf idciò e sarebbe ,angodi loBcuore a evoan ,tutti, eserarLa ref len evon ,amoR a inoizide otto erirpa e ehcop noc ehc inoizaicossa elled ,icadnis irtsonleriedbene eralraagli p omanimali avelov esotici, E .esem oalla pod eseremo, m omavcontinueremo atnoccar iuc id enad ailaoccuparci ti àttic elled ireitrauq Grazie nauqsiete ,orovvoi! al otnauQ .onaliM a evon ,oniroT a iceid ,ezneriF a euqnic elled e inaigitra ilged ,eiranidroarts esoc eraf iddieta odarg ani base onare edi sroseitan, sir ausfino al e salla serp eerdel f otselocale, uq id otedell’approfondimento rges li aits otseuq ni oirporp ehc odePiazza rc itoggi

E’ cambiato come si scrive una notizia e come la si riceve

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led azzaiP aL ìsoc euqcaN .opmet la onavartcura nocni àdel ig egiardino hc àtlocfifidzen.otuLe nimnuove oretni odnperché om li eratnsiamo occar id econvinti racrec non :che àtilaiznlaetop ednarg a otavirra oppurg nu eregirid rep eznereffos e eioig ehc ,irotaroballoc -ircS .acitsilanroig areirrac aim al ehcna oidrosetecnologie ebbe de esenastanno ngatnoMimponendo -ca ehc òicdei otnemgente idnoforpveramente pa’lled otsug linformata oc eratnoccar viva aM .otunim rep otseuq ottut rep E .esem la eipoc id ozzem e enoilim 1 ertlo eriubirtsid nu evrap im otuicserc e otan onos iuc ni otsop lemutamenti d ,etneg aim alradicali. led erev Oggi atseuqilermeamrfi idmeglio. arefi atats onos etnemlanosreP .artson asac a edac atussiv enoisacco elibidercni’l rep aznecsonocir e amits atatummi aim al .nitnagreB eppesuiG erotide ”oim“ la eizarg .iuq arocna onos inna 01 isauq opoD .oigelivirp .aim asac a alrevecir id e atatsedi t Valeria Marcato

OGGI


4 Argomento del mese I DATI 2013 Il Veneto è la prima regione italiana per presenze turistiche. Ci sono stati 61 milioni e 533.281 pernottamenti registrati, di fatto un – 1,3%; in numeri assoluti, rispetto all’anno precedente. In termini assoluti però i turisti sono aumentati sono 15.984.972 quelli che, dal resto d’Italia e da tutto il mondo hanno scelto la nostra regione

Turismo in Veneto: aumentano

di Alessandro Abbadir

Calano le prenotazioni negli alberghi da 1-2 stelle, mentre aumentano in quelli da 4 e 5 stelle

L’Anci Veneto: puntare sempre più sul turismo culturale, valorizzando il patrimonio delle ville

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urismo in Veneto, i numeri sono davvero importanti e danno la dimensione di un settore che se potenziato e razionalizzato, può contribuire davvero ad uscire dal tunnel della crisi la nostra regione. Il settore nel 2013 ha risentito di una piccola diminuzione in termini di pernottamenti, ma in termini di presenze fisiche i turisti sono aumentati. Ma vediamo le cifre. Il Veneto è la prima regione italiana per presenze turistiche. In termini assoluti nel 2013 i turisti sono aumentati: sono 15.984.972. C’è stata una crescita dell’1,1 per cento rispetto al 2012. Sono stati invece 61 milioni e 533.281 pernottamenti registrati nelle strutture ricettive, di fatto un – 1,3%; in numeri assoluti, rispetto all’anno precedente. Cioè ci sono più turisti ma pernottano di meno e si trattengono meno giorni sul territorio. Calano gli italiani ma la loro assenza è compensata da un +2,4 per cento dei turisti stranieri, che ormai rappresentano oltre il 65,5 per cento di quelli che giungono nel Veneto. Fra gli stranieri la quota di gran lunga più alta è quella dei turisti di lingua tedesca, con la Germania che porta 2.355.590 visitatori e l’ Austria con 746.93. I turisti stranieri di lingua tedesca, rappresentano in termini di arrivi, un quinto del totale, e quasi il 30 per cento di tutti gli ospiti stranieri. Ma non ci sono solo loro. La Cina si colloca al 5° posto, con

539.373 turisti, e la Russia al 9 posto, con 315.401. Ci sono poi ovviamente arrivi da Francia, Regno Unito e Stati Uniti nella top ten. Ancora più significativa la diminuzione degli italiani in termini di pernottamenti (– 6%), dove la crescita dell’1,2 per cento dei pernottamenti stranieri non compensa la perdita complessiva. L’assessore al turismo della Regione Veneto Marino Finozzi è però soddisfatto. “Il Veneto - afferma Finozzi - conferma il suo appeal turistico per gli ospiti provenienti dall’estero, e il suo primato nell’economia italiana dell’ospitalità, arrivando ad oltre un sesto delle presenze nazionali. Serve una vera politica turistica nazionale cambiando la politica fiscale ed eliminando la burocrazia, in modo da aumentare la concorrenzialità e la redditualità delle nostre imprese turistiche”. Ma andiamo nel dettaglio delle tipologie di turismo della nostra regione. Le presenze nelle spiagge hanno subito un calo, attribuibile anche al maltempo che ha investito il Veneto fino a tutto giugno 2013: -2,8 per cento sia negli arrivi sia nelle presenze. Ottimo invece il risultato delle città d’arte che fa un +3,2% degli arrivi e +2,3% delle presenze. Ciò conferma il crescente l’appeal delle mete culturali. Anche le località termali, dopo anni di stasi e qualche declino, hanno avuto un +2,5% degli arrivi e la stabilità delle presenze. Al lago e in montagna si nota

invece una stabilità degli arrivi (rispettivamente +0,1% e -0,4%), ma una riduzione delle presenze (per il 2014 ci si aspetta invece il boom, viste le nevicate di quest’anno). In giro per turismo però ci va sempre più chi ha soldi. Pesante il calo negli alberghi a 1 e 2 stelle che piombano ad un -7,8 per cento. C’è per la prima volta un calo delle presenze in quelli a 3 stelle: -1,7. Crescono invece i 4 stelle (+ 3,6 per cento) e quelli a 5 stelle e di lusso (+2,8 per cento). Ottima performance dell’agriturismo +8,5%. L’associazione dei comuni, Anci Veneto, chiede di valorizzare di più il turismo nelle città d’arte. “Il comprensorio città d’arte in Veneto - ricorda l’Anci- genera circa 8,5 milioni di arrivi (circa 50% del totale regionale) e 18,3 milioni di presenze cioè circa 30% del totale regionale”. “I dati emersi – ha spiegato Marco Boscolo Meo, responsabile FAI in un occasione di un convegno a Torreglia(Pd) organizzato da Anci - hanno dimostrato in maniera che la cultura non solo rappresenta l’elemento necessario ad ogni individuo per la propria crescita personale, ma assieme al turismo di qualità, può costituire uno dei punti strategici e un fattore trainante di rilancio per gran parte dell’economia italiana e soprattutto della nostra regione”.

nelle pRovince di vicenza belluno e tReviso

Grande Guerra, itinerari per ricordare il centenario

I

l ricordo dei luoghi della Grande Guerra come meta turistica. Il tutto per farne un’occasione di rivisitazione in nome della pace, della fratellanza e dell’ospitalità dei luoghi dove si fronteggiarono gli eserciti contrapposti: Dolomiti, Altopiano di Asiago, Monte Grappa, fiume Piave. Nel territorio del Veneto persero la vita nella guerra contro l’Austria (1915-18) i soldati di 23 nazionalità diverse. Sull’altopiano di Asiago vi sono testimonianze di soldati provenienti addirittura dal Ghana. L’Italia entrò in guerra un anno dopo le potenze europee e cioè il 24 maggio 1915. Per essere pronti nel migliore dei modi all’anniversario verrà realizzato, finanziato dalla Regione un corso di specializzazione, per un totale di 45 posti disponibili, rivolto ai possessori dell’abilitazione professionale di Guida turistica, Accompagnatore turistico, Guida naturalistico – ambientale o Guida alpina, con registrazione nell’albo delle province di Belluno, Treviso e Vicenza. L’iniziativa è promossa dalla Associazione Temporanea di Scopo “Grande Guerra” (composta dai Consorzi di Promozione Turistica di Asiago, Marca Treviso, Belle Dolomiti e Vicenza ) nell’ambito del progetto regionale “Itinerari della Grande Guerra – Un Viaggio nella Storia”. L’organizzazione è affidata alla Fondazione Centro Produttività Veneto (CPV) di Vicenza. Info: www.cpv.org Insomma chi vorrà visitare i luoghi della Grande Guerra troverà personale preparato a dare spiegazioni davvero dettagliate.

C


Argomento del mese 5 10 Argomento del mese Nel veneziano

litorale

o gli stranieri, calano gli italiani A Jesolo nasce la A settembre la quinta edizione del World Heritage Tourism Expo

Da Assisi a Padova il Salone del turismo dei siti Unesco di Nicola Stievano

U spalla pag 5 per vene-

n filo rosso lega Padova ad Assisi, città unite dal genio di Giotto e dalla secolare presenza dei Francescani. Ora c’è un aspetto in più che rinsalda il legame già stretto fra le due città. E’ il World Heritage Tourism Expo, il Salone dedicato alla promozione e valorizzazione dei siti patrimonio dell’Umanità che per la quinta edizione si sposta dalla città umbra a quella del Santo. L’esposizione si terrà nella prestigiosa cornice del Palazzo della Ragione, dal 19 al 21 settembre prossimi, con l’obiettivo di dare massima visibilità agli espositori. Per Ivo Rossi, Vice Sindaco reggente della città di Padova: “Questo è un evento che rafforza il legame tra Assisi e Padova, gemellate grazie alle mani creative di Giotto e all’umanesimo francescano”. Il format non cambia: spazi espositivi aperti al pubblico con ingresso libero, convegni di approfondimento, momenti di animazione, incontri riservati agli operatori e alla stampa di settore. Già si registrano novità in termini di presenze tra gli espositori e gli operatori che si presenteranno al WTE, ma è ancora riserbo da parte degli organizzatori, che, comunque, intendono superare i numeri dell’edizione 2013, quando sono stati oltre 150 i tour operator e i buyer turistici accreditati all’Expo, provenienti da Italia, Francia, Gran Bretagna, Nord Europa, Canada, Stati Uniti, Giappone e 90 i siti Unesco presenti, tra cui, oltre ai tanti italiani, quelli di Giordania, Croazia, Malta. Per Claudio Ricci, Sindaco di Assisi e Presidente di Associazione Città e Siti italiani Patrimonio dell’UNESCO, “Il WTE si propone di creare un punto di incontro tra il mondo della cultura e quello dell’economia, con l’obiettivo di favorire la commercializzazione di prodotti turistici riguardanti i luoghi Unesco. Un dato interessante è che se il turismo mondo cresce del 5% quello italiano cala del 4.6%. Anche di questo si parlerà durante il WTE”. In contemporanea si svolgeranno anche le Giornate della Dieta Mediterranea, a Padova Fiere in concomitanza con Expobici, con presenze da Spagna, Grecia, Marocco e, da quest’anno pure Cipro, Croazia e Portogallo.

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“Casa del turismo” L

a Provincia si dà da fare per incentivare il turismo nel litorale del Veneto Orientale con il progetto “Casa del Turismo”. “Casa del Turismo” attua una cooperazione tra soggetti pubblici e privati nei servizi alla domanda e all’offerta turistica in particolare della destinazione jesolana e del litorale veneziano. La firma del protocollo d’intesa è stata condivisa tra la Provincia, il Comune di Jesolo e Apt con Aja (Associazione jesolana albergatori) e Aja Service, queste ultime promotrici della costituenda rete associativa, assieme con Fiditurismo, Federconsorzi, Consorzio di promozione e sviluppo turistico di Jesolo-Eraclea. Tra gli obiettivi del progetto c’è quello assicurare nel territorio jesolano (prima spiaggia del Veneto per presenze), con l’utilizzo collettivo degli spazi disponibili all’immobile Kursaal, in piazza Brescia, l’esercizio coordinato delle attività associative, promozionali, di supporto e di servizio al turista e alle imprese turistiche locali, oltre a costituire un unico polo operativo, con sostanziali benefici socio-economici, non solo per l’utenza turistica ma anche per tutti gli operatori del settore. La durata del progetto, che prevede l’assegnazione in sub-concessione alla rete associativa degli spazi e dei locali, per 400 mq al primo piano del Kursaal, è di 3 anni con possibilità di proroga. Un’altra finalità è inoltre quella di promuovere la diffusione del modello anche in altri ambiti del territorio provinciale. Il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia è chiaro: “Abbiamo aderito - dice - da subito con convinzione al progetto che apre per Jesolo una nuova strada da percorrere che in futuro potrà essere avviata anche in altre località. Occorre fare squadra per dare risposte alle esigenze di turisti e operatori. Ben vengano le sinergie, da parte nostra continueremo a collaborare alla riuscita del progetto. L’amministrazione comunale sta valutando l’ipotesi di trasferire gli uffici del turismo presso questa sede”. Il presidente dell’Aja Massimiliano Schiavon: “A livello europeo il tema del turismo si rapporta con la tecnologia, l’innovazione, l’ambiente. Abbiamo preso Friburgo come modello di buone pratiche nell’applicazione di politiche di rispetto ambientale e di riduzione delle emissioni nocive, con impianti solari, edilizia a basso consumo e energia pulita. Abbiamo voluto introdurre questi parametri anche a Jesolo per dare nuove linee di indirizzo alla nostra realtà; per questo abbiamo pensato di fare della “Casa del turismo” un modello che, rendendosi autosufficiente dal punto di vista energetico con il minieolico e i pannelli solari, possa sensibilizzare sull’importanza dell’impiego delle fonti energetiche a basso impatto ambientale. Il nostro obiettivo è sviluppare il mercato turistico cercando di dare nuovi impulsi”. Per il presidente di Fiditurismo Alessandro Rizzante: “E’ nostra intenzione che Jesolo diventi una città green; il progetto che abbiamo proposto è ambizioso e può essere sperimentato con il coinvolgimento degli enti e degli operatori. Creare le condizioni di fattibilità è un’opportunità per modelli di sviluppo attenti alla questione ambientale e alle nuove forme di turismo che si presentano”. Intanto arrivano altre buone notizie : Venezia risulta essere la seconda città italiana come meta scelta nel portale degli hotel “Trivago” nel periodo che va dal primo aprile al 31 maggio 2014. Il turista però non cerca più soltanto la laguna come luogo prescelto per godere i primi giorni di caldo sole, ma sceglie anche Mestre, e il Lido. Gli arrivi per primavera 2014 si confermano da paesi vicini come l’Austria e la Francia, in crescita del 27%, Belgio e Svizzera con un aumento del 26%, Germania e Olanda con un + 21%. In Veneto si registrano altre due new entry fra le mete prenotate negli hotel: Desenzano del Garda e Limone sul Garda. Nella top ten si trovano nell’ordine: Roma, Venezia, Firenze, Milano, Bologna, Napoli, Sorrento, Pisa, Verona e Mestre. I dati vengono estrapolati dal sito web che ospita 721.444 hotel presi da 200 siti web di tutto il mondo ed è seguito da 1,6 milioni di persone su Facebook. A Venezia sono registrati 1470 hotel, i primi tre che appaiono per popolarità sono l’Hotel Liassidi al Ponte dei Greci, seguito A.A. dall’Hotel Bauer e dal Molino Stucky della Giudecca.


6 Cavarzere Politica e tagli La spending review colpisce la città

In pericolo la caserma dei Vigili del fuoco

A livello nazionale sarebbero 25 le caserme a rischio chiusura, in Veneto solo il presidio di Cavarzere. Il sindaco scrive al sottosegretario Bocci: “Il distaccamento è fondamentale per noi” di Melania Ruggini

L

a spending review mette in pericolo anche la caserma dei vigili del fuoco di Cavarzere, che rischia la chiusura. Da tempo si paventava un simile allarme, tuttavia ora il rischio diventa tangibile e si trova tra le carte ministeriali, in una bozza di decreto, che prevede la riorganizzazione dei presidi dei vigili del fuoco sul territorio nazionale. A livello nazionale, sarebbero venticinque le caserme in via di chiusura, tra le quali molte non sarebbero mai entrate in funzione; tuttavia nel Veneto solo quella di Cavarzere sarebbe stata colpita dai tagli. Il sindaco Henri Tommasi è molto preoccupato per la situazione e ha deciso di correre subito ai ripari. Pertanto ha scritto una lettera al sottosegretario, onorevole Gianpiero Bocci, che ha la delega per la materia, esponendo i vari problemi che il territorio dovrebbe affrontare in caso di chiusura. Il presidio infatti è fondamentale per il

La caserma dei vigili a Cavarzere forte rischio idrogeologico che incombe sulla città, bagnata dall’Adige e dal Gorzone. In più il servizio è molto utilizzato dai cittadini, con una media di 400 interventi all’anno, la più alta dei 25 distaccamenti che si vorrebbero chiudere. Il distaccamento è molto popolare tra la gente locale, essendo in vita da 50 anni, e copre un’area di competenza che spesso arriva ad Adria, Chioggia e Piove di Sacco. Si fa poi presente l’esistenza nel territorio di zone industriali con attività produttive che potrebbero aumentare in vista dell’avvento della Romea Commerciale, a cui si

aggiungono la centrale smistamento gas metano dalla piattaforma di Adriatic Lng e 8 centrali a biogas. Tommasi ha attivato inoltre i suoi contatti a livello regionale, interpellando il consigliere Lucio Tiozzo e il parlamentare Michele Mognato, per aprire una via istituzionale di confronto. Vari anche gli incontri con i sindacati territoriali e in particolare con Daniele Nodari, segretario regionale della Federazione nazionale sicurezza della Cisl. “Lotteremo fino in fondo e con tutte le nostre forze – sottolinea il sindaco - per tutelare il servizio e contro eventuali decisioni di chiusura del distaccamento di Cavarzere. Si tratta di un ragionamento preciso e logico sulla situazione geografica di un territorio vasto, che copre oltre 200 chilometri quadrati tra Cavarzere e Cona, in cui i presidi di sicurezza più vicini finirebbero per trovarsi a Piove di Sacco, fittamente industrializzato, a Chioggia e Adria”.

NEWS Chioggia, Cavarzere e Cona

nasce il tavolo per l’occupazione: ha funzioni propositive e consultive in materia di sviluppo economico

È

nato il Tavolo permanente intercomunale per lo sviluppo economico e del lavoro dell’area di Cavarzere, Chioggia e Cona. A fondarlo i tre comuni veneziani che hanno approvato, con delibera di Giunta, un protocollo d’intesa per la sua costituzione. Il Tavolo ha funzioni propositive e consultive nei confronti delle amministrazioni comunali, in materia di sviluppo economico, politiche del lavoro e attività produttive. Il sindaco di Cavarzere Henri Tommasi evidenzia che, in quanto organo consultivo e luogo di confronto tra le diverse realtà delle città partecipanti, il Tavolo ha come compito primario quello di presentare proposte e collaborare all’elaborazione delle politiche di sviluppo economico, promosse dalle amministrazioni comunali inerenti le tematiche dello stesso. Esso si propone inoltre di cooperare con gli enti e gli organismi, esistenti e di futura istituzione, che a livello comunale e sovracomunale sono coinvolti nella definizione degli interventi di politica del lavoro, orientamento scolastico e professionale, sviluppo economico e attività produttive. “Proporrà incontri e dibattiti pubblici di informazione sui temi attinenti il suo fronte d’azione e fornirà impulso ed eventuale supporto alle amministrazioni comunali – precisa il sindaco – al fine di effettuare studi e indagini conoscitive sulla situazione del mercato del lavoro e sulle economie locali”. Aggiunge che il Tavolo ricercherà e divulgherà forme di finanziamento per la promozione dell’attività delle piccole medie imprese. Nel Tavolo permanente ogni ente locale è rappresentato dall’assessore delegato allo sviluppo economico e alle attività produttive, insieme al dirigente del servizio competente. Dello stesso fanno parte anche i rappresentanti di confederazioni sindacali dei lavoratori e le associazioni di categoria dei commercianti, dei produttori, dei coltivatori diretti e produttori agricoli e della pesca, industriali, degli artigiani. Questa nuova realtà è già operativa e si è svolta una prima assemblea dei partecipanti, all’inizio di marzo a Pegolotte, Nicla Sguotti presso il centro civico.

Tommasi indica al premier Renzi la scuola media aldo Cappon

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la Cappon ad essere stata indicata dal sindaco Henri Tommasi al premier Matteo Renzi, che ha chiesto recentemente a tutti i comuni di indicare la scuola che più necessita di interventi per procedere con finanziamenti straordinari. Nella lettera inviata al Presidente del Consiglio, in risposta alla missiva del 3 marzo scorso, relativa agli investimenti di edilizia scolastica, si segnala l’edificio in via Dante Alighieri e si richiede un milione di euro per procedere con una manutenzione straordinaria del plesso centrale, dove non sono mai stati fatti interventi importanti. Vi si legge inoltre che: “In merito alle fonti di finanziamento dell’opera, attualmente il comune di Cavarzere non dispone di risorse alternative”. “Il problema della manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici è cronico per tutti i comuni italiani - commenta Tommasi. - Nella maggior parte dei casi si ha a che fare con scuole molto vecchie che necessitano di restauri. Anche a Cavarzere

esistono diverse scuole, sia nel centro che nelle frazioni, che necessitavano di interventi; per alcuni questi lavori sono stati fatti, per altri invece abbiamo dovuto aspettare”. Tommasi ha indicato, insomma, la scuola media poichè non godeva di nessun altro finanziamento diversamente dalle altre scuole che dispongono di altri fondi. “Per quanto riguarda la progettualità, ora è tutto da vedere” - prosegue il sindaco. “Si tratta di una semplice indicazione del Ministero, dal quale non abbiamo ricevuto ancora alcuna risposta”. Il sindaco conclude con una riflessione. “E’ auspicabile - afferma - che per quanto concerne le opere di restauro e altri lavori legati all’edilizia scolastica, ci sia il nulla osta da parte del patto di stabilità, che non dovrebbe toccare questi lavori e i lavori pertinenti agli edifici pubblici, altrimenti i finanziamenti non si possono utilizzare e diventa un cane che si morde la coda. In altre parole, è necessario che si proceda con lo svincolo del patto di stabilità”. M.R.


primavera/estate/2014


8 Cavarzere L’Intervento

Primo piano Biogas, conversione dell’impianto di Revoltante Gli ultimi sviluppi

Centrale, comitati non convinti dal pretrattamento che rende i rifiuti “speciali” di Nicla Sguotti

C

ontinua l’azione dei comitati ambientalisti e dei residenti contro la conversione dell’impianto di digestione anaerobica di Revoltante in uno che produca biogas, utilizzando anche la frazione organica dei rifiuti domestici. Il progetto per la conversione è stato presentato al Settore Tutela atmosfera della Regione Veneto dalla Martinelle energia spa, che a fine marzo ha prodotto, su richiesta dello stesso, una relazione dettagliata in cui definisce i rifiuti da trattare come “speciali non pericolosi” e quindi non rifiuti solidi urbani. A metà marzo, il Settore Tutela aveva inviato alla ditta una lettera nella quale si parlava di “motivi ostativi” all’accoglimento dell’istanza e veniva richiesta una documentazione integrativa al progetto. Le motivazioni di tale richiesta venivano attribuite alla mancanza di titolo per la Martinelle a proporre un impianto, come quello a biogas di Revoltante dopo la conversione, per il trattamento di rifiuti solidi urbani, attività la cui pianificazione spetterebbe all’Ato, Ambito territoriale ottimale. Nella sua lettera, la Martinelle sostiene che, pur essendo vero che si parte dalla frazione organica dei rifiuti urbani raccolti da Veritas, questi sono oggetto di un “pretrattamento meccanico, presso un impianto a tal fine autorizzato, che ne modifica la natura sostanziale”. Proprio questo trattamento, in base alla tesi della Martinelle, sarebbe sufficiente a trasformare i rifiuti organici in speciali e quindi a renderli “non soggetti alle disposizioni normative in materia di rifiuti urbani” per questa loro classificazione. Se i rifiuti fossero “speciali non pericolosi” ci sarebbe una semplificazione dell’iter burocratico che li riguarda infatti, come sottolineato dalla Martinelle

FOCUS

La Regione chiede una documentazione integrativa al progetto di conversione, la Martinelle energia spa parla di un “pretrattamento meccanico” che modifica la natura dei rifiuti”: da solidi urbani a speciali

L’attuale impianto di Revoltante

nella sua lettera, i rifiuti speciali possono circolare liberamente sul territorio nazionale e il loro recupero non è soggetto alla pianificazione degli Ato. Nella stessa missiva, la ditta afferma che il Settore Tutela atmosfera della Regione Veneto non sarebbe competente a bloccare l’iter del progetto relativo alla conversione dell’impianto di Revoltante, in quanto esso dovrebbe essere valutato dalla Provincia di Venezia. La relazione della Martinelle non ha colto di sorpresa i comitati ambientalisti e le associazioni che formano il fronte del no alla conversione. Un fronte sempre più numeroso, che promuove incontri atti a informare i cit-

tadini dell’iter del progetto e a pianificare le varie azioni da portare avanti. I contrari al progetto, coordinati dal Comitato Ambiente e sviluppo, controbattono alla classificazione dei rifiuti trattati come “speciali non pericolosi”, sostenendo che i trattamenti meccanici dei rifiuti non ne altererebbero la natura. “Il pretrattamento previsto dalla Martinelle energia – così Paolo Campaci, portavoce del Comitato ambiente e sviluppo – consisterebbe nell’aggiunta di acqua ai rifiuti umidi, come precisato nel progetto, e non può essere sufficiente a trasformare la frazione organica in rifiuti speciali”.

Job Acts , un tutt’uno con l’insieme delle riforme del Governo Renzi di Franco Scantamburlo*

segue da pag.

1

A questo si aggiunge l’ aspettativa innescata dalla promessa di ridurre la tassazione per i lavoratori con redditi inferiori ai 15 mila euro all’anno... beneficio annuo di circa mille euro netti in busta paga a partire da maggio. Serviranno alle famiglie per le necessità quotidiane. Una manovra, alla cui copertura, concorreranno i tagli della spending review. Ma la riforma generale annunciata riguarda ammortizzatori sociali in materia di sussidi di disoccupazione. Fa discutere l’introduzione del contratto unico a tutele crescenti e l’estensione del contratto a tempo determinato a tutti i settori, fino a 36 mesi senza causale. Qui il dibattito tra governo e forze sociali rischia un cortocircuito, tra chi grida alla eccessiva precarizzazione e chi invece vorrebbe affossare il metodo della concertazione. Da decenni si sono sempre previsti sacrifici per i lavoratori imprese e pensionati. Alle piccole imprese e artigiane, sta a cuore la riduzione del costo del lavoro a loro carico, anche se le politiche retributive nel mondo artigiano sono più fra le più alte. E’ dovuto alla vicinanza tra dipendente e imprenditore. Nelle imprese artigiane le retribuzioni di merito, sono riconoscimenti unilaterali per fideizzare il dipendente. Un paese che vuole difendere un minimo di Welfare, ha il dovere di armonizzare le tutele. E’ urgente una politica industriale per l’Italia manifatturiera. Su questo terreno si misurerà la forza innovatrice del Governo Renzi e cioè; sulla capacità di coniugare emergenza sociale a lotta alla disoccupazione. Nel paese c’è esasperazione, non basteranno i proclami per una Europa diversa serviranno cambiamenti incisivi perché l’Europa diventi il luogo della solidarietà e della difesa delle politiche sociali. Il Governo Renzi, dovrà dipanare dubbi sulle coperture finanziare e crescita. Il Job Acts ci porta ad esprimere un cauto ottimismo ma va misurato su ogni singolo provvedimento. Un appello al Governo: in un paese al rallentatore come l’Italia, è sì importante una nuova velocità di marcia, ma di più, arrivare alla decisione con il massimo del consenso. Non si commetta l’errore di riformare a prescindere. Quando si maneggia la Costituzione, l’attenzione deve essere massima altrimenti si dà la sensazione che la politica è tutta cattiva. Arrivare da soli non serve, meglio arrivare un giorno o un mese dopo, tutti insieme. *segretario dell’ Associazione Artigiani “Città della Riviera del Brenta”

Gli amministratori sostengono le motivazioni dei comitati ambientalisti

Il consiglio comunale vota contro il progetto di conversione dell’impianto

I

l Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno contro il progetto di conversione dell’impianto di Revoltante. Gli ordini del giorno, presentati in occasione della seduta straordinaria del 13 marzo, erano tre: uno proposto dai consiglieri che hanno chiesto la convocazione del Consiglio comunale, un altro dalla maggioranza e un terzo dai comitati ambientalisti. I consiglieri hanno approvato quello presentato dal Pd e da Sel con tre emendamenti, che proponevano di integrare l’ordine del giorno con il documento proposto dai comitati, di impegnare l’amministrazione comunale a incaricare un professionista per avere assistenza tecnica e

di istituire un gruppo di lavoro coinvolgendo i capigruppo e i comitati. L’ordine del giorno invita la ditta Martinelle energia a ritirare definitivamente la domanda di autorizzazione per la modifica all’impianto e chiede alla Regione Veneto di valutare le modifiche proposte nonché di verificare se le prescrizioni per l’attuale impianto siano state rispettate. Anche in Consiglio regionale si discute del progetto, a metà marzo due consiglieri regionali, il leghista Luca Baggio e Giovanni Furlanetto di Prima il Veneto, hanno presentato alla Giunta regionale due distinte interrogazioni sul tema. “La Regione – così Baggio – proceda agli opportuni

FAI UNA CROCE SUL QUADRATO PER ADERIRE AD UNA DELLE ASSOCIAZIONI ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI DEL SANGUE ASSOCIAZIONE ITALIANA DONATORI ORAGANI ASSOCIAZIONE DONATORI MIDOLLO OSSEO (limite età 18-37 anni)

accertamenti sulla trasformazione dell’impianto di biodigestione anaerobica di Revoltante, alla luce anche della forte opposizione espressa dai residenti”. Stessa linea quella di Furlanetto: “La Regione spieghi perché è stato scelto quel sito e se sono state considerate le ripercussioni su viabilità e smog, se il motivo è solo l’interesse privato si abbandoni immediatamente il progetto”. Intanto, a fine marzo, in città si è riunito il tavolo tecnico per lo studio del progetto della centrale, costituito da sindaco, capigruppo consiliari, comitati ambientalisti e residenti. N.S.

Il consiglio comunale aperto

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Cavarzere 11 Prossime chiusure Henri Tommasi risponde alle critiche dell’opposizione

“Giudice di Pace, ho fatto di tutto per mantenere il servizio” Il primo cittadino: “Chi ci critica oggi ha assistito impotente alla chiusura di servizi essenziali come l’ospedale e non eravamo neanche in tempi di spending review”

La sede del Giudice di Pace

di Melania Ruggini

E’

in fase di chiusura il servizio del giudice di pace di Cavarzere. A tal proposito il primo cittadino Henri Tommasi (in foto) critica la decisione ministeriale: “Il Ministero non può chiudere un servizio utile e convenzionato e pretendere che il Comune si accolli le spese del servizio. A fronte delle critiche mosse dall’opposizione, rispondo che questa chiusura mi tocca nel vivo, essendo tra l’altro esperto della materia, ed essendo consapevole che un servizio simile è molto importante per i cittadini”. Tommasi non ha rimpianti “Ho fatto di tutto per mantenerlo in vita. In ogni caso, non è veritiera l’affermazione secondo la quale migliaia di cittadini sarebbero ricorsi al servizio: nel 2013 sono state calcolati 9 fruitori del servizio”. “Purtroppo stanno chiudendo una serie di servizi importantiosserva Tommasi- come i vigili del fuoco, che non sono economicamente sovvenzio-

nati dal Comune. Un altro servizio importantissimo per i cittadini era l’ospedale di Cavarzere, cavallo di battaglia della campagna elettorale di Parisotto e che è stato chiuso molti anni fa e non in tempi di spending review. Parisotto dovrebbe tenere presente cosa è successo nel periodo in cui ha amministrato. A tal proposito Tommasi espone la relazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha analizzato il bilancio del Comune di Cavarzere dal 2006 al 2010, durante l’amministrazione Parisotto, “evidenziando molteplici criticità che hanno portato a una situazione devastante per la finanza pubblica del Comune”. Come racconta il sindaco, l’ispettore generale di finanza pubblica mise in evidenza in primis la bassa capacità di programmazione dell’ente e la difficoltà dello stesso di raggiungere gli obiettivi di bilancio, individuati nel corso degli anni. Per quanto

concerne le entrate del titolo V (Entrate derivanti da accensioni di prestiti - mutui), registrò, in termini di bilancio di previsione, un andamento altalenante, che raggiunse i valori più alti nel 2006 e nel 2010, “a dimostrazione del fatto che l’indebitamento è derivato completamente dalla giunta Parisotto”. La giunta Parisotto scelse di accendere un mutuo per risolvere la questione Polesine Acque, ma l’ispettore mise in evidenza che: “la titolarità del debito conseguente all’accensione di questo mutuo non è stata trasferita al nuovo gestore ma è rimasta a carico del bilancio dell’ente. Debito quindi rimasto interamente a carico del Comune di Cavarzere. Evidenziando quindi che l’ente non aveva considerato l’opportunità di trasferire la titolarità del debito alla società esercente la concessione del servizio idrico, conseguente all’assunzione del mutuo”. “Ricordando però che questa opzione

era possibile, considerato il tenore della norma di riferimento, rappresenta dall’art. 153 del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006…” sottolinea Tommasi. “Una scelta che ha portato e porterà a delle conseguenze devastanti per la comunità cavarzerana”. Nonostante la difficoltà economica strutturale dell’ente, Parisotto ha continuato a dare incarichi professionali, di ricerca, consulenza e ad assumere a pianta stabile 3 figure dirigenziali sul punto l’ispettore si è espresso in modo molto preciso: “Il suddetto comportamento connota, pertanto, possibili comportamenti elusivi rispetto alla sanzione prevista per la violazione del patto (2010), in tema di assunzione di personale, considerato che quando si è modificato il piano delle assunzioni originario (2010), era possibile avere conoscenza della possibilità che l’Ente non avrebbe rispettato appunto il Patto di stabilità interno (2010)

e di non poter assumere in alcun modo nel 2011”. Alla fine l’ispettore così concludeva: “E’ evidente che una reiterata gestione finanziaria, con le caratteristiche individuate, senza intraprendere le necessarie azioni correttive, potrebbe comportare per l’Ente, in maniera prospettica e in un logica di medio periodo, una situazione prossima di deficitarietà strutturale, come prevista dal Decreto del 24 settembre 2009, del Ministero dell’Interno, riguardante l’individuazione degli enti locali strutturalmente deficitari sulla base di appositi parametri obiettivi per il triennio 2010- 2012”. Tommasi conclude spiegando come “a causa di questi motivi non si riescono ora a stringere convenzioni per gli altri enti, data la situazione pressoché deficitaria. L’amministrazione che ci ha preceduti ci ha condotto in una crisi economica che è peggiore del ‘29”.

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12 Cavarzere Spending review e politica Paolo Vallese, segretario del Pd locale

I tagli dei servizi a Cavarzere “S

iamo in un periodo di Grandi riforme per il Paese ma non può essere tutto immolato e giustificato con le esigenze contabili della spending review: Cavarzere è una città ancora viva e vuole avere un futuro”. Il segretario locale del Partito democratico, Paolo Vallese (in foto), interviene sulla situazione dei tagli a Cavarzere, dopo la divulgazione della notizia relativa alla chiusura del presidio dei Vigili del Fuoco e degli uffici del Giudice di Pace. “Cavarzere, pur penalizzata per anni, si pensi all’ambito socio-sanitario che solo ora sta trovando parziale risarcimento al suo arretramento (ospedale di comunità, centro diurno, residenzialità per anziani), - prosegue nel suo intervento - continua a combattere contro la crisi economica, contro i tagli di finanza pubblica. Da cittadini, tutti, riconosciamo che la tassazione è prossima a livelli insostenibili (per chi le tasse le paga ovviamente) e la soluzione non può trovarsi nell’intestare ai Comuni il compito di esattori o mattatoio di servizi essenziali”. La caserma dei Vigili del Fuoco è la prima dell’elenco. “Il pretesto della riorganizzazione dei servizi - osserva Vallese - rischia di diventare vessatorio quando i sacrifici vengono richiesti allo stesso territorio togliendo

NEWS Fabrizio Bergantin

Ipab, il nuovo centro diurno

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l 14 marzo il Comune di Cavarzere e l’Ipab Danielato hanno ricevuto dalla Regione Veneto la comunicazione di autorizzazione alla realizzazione di un centro diurno per 16 posti per non autosufficienti presso il centro servizi A. Danielato. La missiva conferma la conformità alla normativa per il rilascio di autorizzazione e la conformità con il piano di zona dell’Ulss 14. Arriva con questa lettera il nulla osta alla realizazzione del centro diurno. Con grande soddisfazione si sottolinea che ciò è stato frutto del lavoro svolto in Conferenza dei Sindaci, a livello di Distretto e a livello regionale da parte di chi ha sempre creduto nella possibilità di attivare anche a Cavarzere questo servizio, invocato da anni da tutte le parti sociali e finalmente concreto. “E’ già stato presentato un progetto - commenta il presidente del Cda dell’Ipab Fabrizio Bergantin (in foto) - che va ad ampliare il rinnovamento proposto presso la Danielato nei servizi e nella struttura. Il Cda di questo Ente ha già cominciato a fare tutte le valutazioni del caso per definire la sostenibilità finanziaria e organizzativa del servizio”.

Paolo Vallese servizi essenziali come quello dei vigili del fuoco in un territorio delicato ed esteso come il nostro e soprattutto senza vedere alcuna contropartita, ma solo altri tagli”. “A livello locale - prosegue - si prova e talvolta si riesce a dimostrare che pur in gravi difficoltà, il bilancio di Cavarzere si è cercato di ristrutturarlo, cercando efficienza ma responsabilmente senza tagliare servizi essenziali (altri comuni hanno semplicemente eliminato assistenza, tagliato asili, ridotto qualsiasi attività sociale e culturale…) ma per quanto si potrà continuare?” Le considerazioni investono anche la chiusura del Giudice di Pace a Cavarzere. “Si tratta - afferma - di un servizio utile e che dà “rango” alla Città ma insostenibile a fronte dei costi paventati per la sua gestione a carico del nostro bilancio. I conti sono semplici: il conto del personale (5-6-7 persone?) e delle spese di funzionamento necessarie a gestirlo diviso per i cittadini dei Comuni interessati. Se governare significa scegliere,

forse quelle risorse è meglio dedicarle al mantenimento di altri servizi”. L’ultima riflessione è indirizzata all’aversario politico dell’opposizione Pier Luigi Parisotto. “In questi giorni - dice - parla di distrazione o assenza di buona volontà da parte dell’amministrazione e sostiene che questo avrà un costo per le tasche di coloro che dovranno recarsi altrove, come se i soldi che il Comune dovrebbe metterci fossero soldi di altri e non sempre dei cittadini che già pagano le tasse e così dovrebbero pagarne magari inutilmente di più!” “Va di moda - conclude Vallese - dare la colpa all’Europa, all’Euro, ai sindacati, alla maggioranza avversa, ma forse tutto ciò a cui siamo costretti adesso è proprio la conseguenza di un modo di amministrare il Paese e il Comune da parte di gente come Parisotto, o come il suo leader Berlusconi, che ignorando i problemi, aggravandoli, poi con incredibile faccia di bronzo punta il dito altrove (basti pensare alla ridicola posizione di Parisotto sul Biogas a S.Pietro dove, lui stesso, la sua amministrazione, e il suo braccio destro hanno regalato quell’impianto), lasciando spazio alla vera anti-politica, quella di chi non sa discriminare o preferisce avere la memoria corta, anzi… cortissima.

Scuola Nadia Bonato di “Adesso Cavarzere”

Formuliamo alla Regione proposte per l’ex ospedale, ad esempio l’hospice

FOCUS Il segretario del Carroccio, Giacomo Busatto, dopo la nascita di “Prima il Veneto”

La lega a cavarzere gode di ottima salute e ha raddoppiato il numero di militanti

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opo la nascita a Cavarzere di un gruppo operativo dell’associazione “Prima il Veneto”, formata da ex militanti della Lega Nord di Venezia che non si riconoscono nella attuale linea del Carroccio, gli esponenti leghisti locali, fedeli alla linea del segretario Tosi, intervengono per ribadire il proprio radicamento nel territorio. “La Lega Nord di Cavarzere è in ottima salute e non ha subito alcuno scossone da coloro Valerio con Tosi e Salvini che non fanno più parte della Lega – esordisce Giacomo Busatto, segretario locale del Carroccio – i due fondatori del partito degli espulsi non hanno ormai più a che fare con la Lega Nord da diverso tempo. Uno di loro ha come ultimo tesseramento il 2012, mentre l’altra risulta depennata dalla fine del 2013, pertanto non hanno alcuna tessera da restituire se non quella immaginaria”. Rende noto poi che la Lega Nord di Cavarzere ha raddoppiato i propri militanti. “Il trend di crescita dei sostenitori è tale da farci dire senza alcun indugio che la situazione è serena e non vi sono problematiche dettate dai dissidenti – così Busatto – nessuno dei fondatori del locale partito dei dissidenti inoltre rientra tra i fondatori del partito della Lega Nord di Cavarzere, ma vi si sono aggiunti in tempi successivi”. Sulla questione interviene anche Michael Valerio, capogruppo della Lega Nord nel Consiglio provinciale di Venezia. “Non vi è alcun debito di riconoscenza cui devo adempiere – afferma – rispondo al mio segretario nazionale e agli elettori, il mio incarico l’ho conquistato sul campo con voti sonanti a differenza di altri e il 22 per cento raggiunto in quell’occasione è frutto del lavoro della Lega di Cavarzere e di nessun altro”. Fa poi dei chiarimenti relativamente alla sua carica di capogruppo consiliare provinciale. “Non ho sostituito il consigliere Lodoli – queste le sue parole – egli ha scelto di delegittimare il movimento e il gruppo consiliare lo ha destituito e disconosciuto come capogruppo. Io sono il frutto di quella scelta, non l’artefice”. N.S.

La consigliera regionale Elisa Fabian: dal 2014 esenzione per il primo passo carrabile

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a riduzione dei posti letto per acuti, prevista dal Piano socio sanitario Regionale, prevede di attualizzare il sistema dell’offerta attraverso strutture intermedie e di riabilitazione e altri moduli sollievo, come l’Hospice. Su questo tema interviene Nadia Bonato, vicepresidente dell’associazione “Adesso Cavarzere”. “La Regione – così Bonato – sembra segnare il passo all’attivazione di queste strutture, prioritario per la loro programmazione, dice il Piano stesso, è la riconversione anche di ospedali dismessi. A Cavarzere è più che mai urgente formulare proposte perché la nostra città ha bisogno di essere rianimata e solo sui servizi è possibile un rilancio a breve”. Afferma poi che la Cittadella sociosanitaria si è fermata alla prima fase di avvio del progetto, ricordando che erano previsti 120 posti letto. “I posti di residenzialità extraospedaliera vanno contestualizzati e attualizzati – queste le sue parole – la nostra proposta è che la Cittadella diventi polo riabilitativo a medio alta specializzazione e contemporaneamente accolga servizi di ricovero, oltre alla già attiva Ctrp, quali la residenzialità per disabili gravi e il necessario Hospice. Siamo scettici sul fatto che possa realizzarsi a Cavarzere l’ospedale di comunità per dodici posti letto, senza implementare altra residenzialità che possa dare sostenibilità e

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L’ex ospedale a Cavarzere fattibilità al progetto”. Secondo Bonato, i costi per gli interventi strutturali sull’area dell’ex ospedale potrebbero essere oggetto di interesse per il socio privato, in quanto, sostiene, il rinnovo dell’autorizzazione regionale alla Cittadella non fornirebbe garanzia di prospettiva e andrebbe consolidato, attraverso l’ampliamento dell’offerta dei servizi. “Il nostro comune – conclude – ha titolo per candidarsi ad accogliere strutture intermedie che possano attrarre anche utenti fuori Ulss, rivendichiamo con la Regione Veneto il pagamento di un debito contratto con la chiusura dell’ospedale prima e con la mancata realizzazione del progetto che diede avvio alla Cittadella poi”. Nicla Sguotti

metà marzo il Consiglio regionale del Veneto ha approvato il bilancio di previsione 2014 e la legge finanziaria. Tra le tante disposizioni discusse in tale sede, ve ne è anche una che interessa da vicino Cavarzere. A evidenziarlo è Elisa Fabian, componente cavarzerana della direzione provinciale di Venezia Partito democratico, la quale ha inviato alla stampa una nota per annunciare quello che lei definisce una “positiva notizia” per i residenti di Cavarzere, maturata grazie a un emendamento presentato dal gruppo consiliare regionale del Pd durante la discussione di approvazione del bilancio regionale. “È con soddisfazione che rendo partecipi i miei concittadini del fatto che, a partire dal 2014, vi sarà un’esenzione totale della tassa pagata per il primo passo carrabile ad uso privato o agricolo, relativo all’accesso da bene del demanio idrico al proprio fondo per tutti i cittadini”. L’esponente del Partito democratico prosegue precisando che i

Elisa Fabian titolari di una o più autorizzazioni di passo carrabile ad uso privato o agricolo che pagavano il canone per accedere al proprio fondo, se gli accessi sono più di uno, dal 2014 saranno esenti limitatamente ad uno degli accessi. “Penso sia un’ottima notizia valutando la conformazione del nostro territorio cavarzerano e non solo – queste le parole di Fabian – in quanto si contano un numero elevato di rampe stradali per raggiungere le abitazioni residenziali come pure i fondi privati di accesso agricolo”. Evidenzia poi che si tratta di un provvedimento atteso da anni, anche dai residenti di Cavarzere. “Una risposta positiva, fortemente voluta per moltissimi anni ma che mai pareva ricevere parere favorevole – conclude Fabian – è la prova che le istanze del nostro territorio non restano inascoltate se incanalate nella giusta direzione democratica regionale, per raggiungere obiettivi concreti la rappresentanza territoriale va incentivata”. N.S.


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Marzo 2014

Bollettino di informazione locale e amministrativa dell’Ulss 14

Servizio Sanitario Nazionale della Regione Veneto AZIENDA UNITA’ LOCALE SOCIO - SANITARIA n.14 Sede Amministrativa: Presidio Ospedaliero di Chioggia, Strada Madonna Marina, 500

Tel. 041/5534111 www.asl14chioggia.veneto.it call center: 848 800 997

concoRso fotogRafico “donaRe benesseRe”: il vincitoRe è il giovane chioggiotto fedeRico padoan con l’opeRa “volo a maRe”

Informa

Ulss 14

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la città di chioggia unita in ospedale nella premiazione del concorso fotografico “donare benessere” E’ il chioggiotto Federico Padoan, classe ’76, idraulico di professione, il vincitore della prima edizione del concorso fotografico “Donare Benessere”, organizzato dall’Ulss 14 insieme all’associazione Progetto Ossigeno. L’opera intitolata “Volo a mare” è stata scelta per come il fotografo è riuscito a sintetizzare lo “spirito chioggiotto”: nella motivazione che ha accompagnato la targa di riconoscimento, infatti, si legge “che il volo del gabbiano che esce dal muro di reti descrive le caratteristiche della tipica pesca a strascico”. Alla premiazione, avvenuta sabato 15 marzo scorso, hanno partecipato più di cento persone, tutte raccolte nella sala di attesa del Poliambulatorio dell’Ospedale di Chioggia. Durante la premiazione, si sono svolti un paio di intermezzi musicali a cura degli insegnanti della scuola media musicale “Silvio Pellico”. Presenti, oltre al direttore generale Giuseppe Dal Ben, anche il sindaco Giuseppe Casson e il consigliere regionale Carlo Alberto Tesserin. Il concorso è partito un anno fa con il

doppio scopo di sensibilizzare i cittadini di Chioggia alla passione per la fotografia e per acquisire un numero di foto sufficienti per abbellire gli spazi del monoblocco, freschi di ristrutturazione. Al concorso hanno aderito 35 cittadini, qualcuno fotografo per professione, altri per passione ed hobby. In Azienda sono pervenute 130 fotografie ed in ognuna di esse

c’è il richiamo più o meno esplicito a Chioggia e Sottomarina: il mare, la sabbia, la laguna, il pesce, le reti, le calli. Nella selezione delle fotografie che sono arrivate in Azienda sono state predilette quelle che non solo documentassero la città di Chioggia ed il suo territorio, ma anche che avessero la capacità di trasmettere sensazioni piacevoli, indurre uno sta-

to psico-fsico di benessere, non tralasciando comunque gli aspetti tecnici e creativi. A tutti i partecipanti è stato consegnato un attestato, mentre i primi venti classificati hanno ricevuto anche una targa di riconoscimento. “Sono anche eventi di questo tipo – ha evidenziato durante l’evento il Dg Ulss 14 Giuseppe Dal Ben - che possono unire una città. Emozionante constatare quanta mobilitazione ci sia stata attorno a questa iniziativa da parte del personale interno all’Ospedale e dei cittadini, oggi presenti più che mai in una esplosione di entusiasmo vivo e genuino. Un grazie di cuore a tutta la squadra Ulss capitanata da Pino Penzo con la collaborazione di Tiziana Dona’, Antonella Padoan, Cristina Longhin. Si ricorda che prima di posizionare le foto all’interno dei reparti ristrutturati, è possibile ammirarle nell’atrio dell’Ospedale dove è stata allestita una mostra temporanea delle prime ventiquattro foto classificate, ognuna riprodotta per l’occasione in grandi pannelli. La mostra è ad entrata libera.

tabacco e pRoblemi caRdiovascolaRi È ormai noto che le malattie cardiovascolari sono la causa principale di morbilità e di mortalità in tutti i paesi sviluppati ed emergenti, legata a sfavorevoli variazioni dello stile di vita, tali da favorire la malattia aterosclerotica coronarica. Il decorso delle malattie cardiovascolari è in genere di lunga durata con fasi di instabilità non sempre prevedibili. Da tutto ciò diventa di fondamentale importanza ridurre o abolire tutti i fattori di rischio responsabili della progressione della malattia. Con il raggiungimento e il mantenimento della stabilità clinica, atta a ridurre l’incidenza di successive recidive e le disabilità conseguenti, sarà possibile garantire la ripresa e/o la conservazione

del proprio ruolo nella società. Alcuni dei fattori di rischio più importanti sono legati ad uno stile di vita poco salutare: il fumo di tabacco, la sedentarietà e l’alimentazione scorretta in qualità e quantità. Il fumo è stato riconosciuto come uno dei più importanti fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Le evidenze in letteratura sono ormai numerose sia per quanto riguarda la patologia ostruttiva coronarica che per le arteriopatie periferiche, le malattie cerebrovascolari e tutte le altre manifestazioni cliniche che riconoscono alla loro origine un’alterazione vascolare in genere. A questo proposito ci sembra utile dare alcuni dati relativi al nostro territorio rile-

vati con il Sistema di Sorveglianza PASSI (2011). Rispetto al fumo i dati ci dicono che nella Azienda ULSS 14 il 20,4% degli adulti 18-69 anni fuma sigarette. Il 22,2% è invece ex fumatore e il 57,3% non ha mai fumato. L’abitudine al fumo è più diffusa negli uomini che nelle donne (rispettivamente 22% e 19%), nei 25-34enni (32%), nelle persone con una scolarità media-superiore (24%) e in quelle con molte difficoltà economiche riferite (28%). Se teniamo in considerazione tutti questi fattori, capiamo come mai da settembre 2013 l’Ambulatorio Trattamento Tabagismo della nostra Azienda ULSS 14 si trova dentro l’U.O. Cardiologia del nostro Ospedale, con la quale collabo-

ra. Ma attenzione: all’Ambulatorio possono accedere tutti fumatori che desiderino o debbano smettere, non solo le persone con problemi cardiovascolari. È aperto tutti i giovedì pomeriggio e per accedervi è sufficiente essere in possesso dell’impegnativa e prenotare la visita al CUP. Chiedi al tuo medico, saprà darti tutte le informazioni necessarie. È importante ricordare che esistono anche dei farmaci che possono aiutare il fumatore a smettere, e se affiancati ad un trattamento psicologico le possibilità di successo aumentano notevolmente. Smettere di fumare richiede un impegno personale, ma si può fare e sicuramente ne vale la pena!


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Marzo 2014

Bollettino di informazione locale e amministrativa dell’Ulss 14

per approfondimenti è possibile consultare le pagine dedicate ai servizi sul sito aziendale dell’a.ulss 14: ww.asl14chioggia.veneto.it

VIA LIBERA AGLI ASSEGNI DI CURA PER 912 FAMIGLIE L’ULSS 14 IN LINEA CON LE DIRETTIVE REGIONALI Via libera agli assegni di cura per 912 famiglie, l’Ulss 14 in linea con le direttive regionali: Via libera alle impegnative di cura domiciliare, i cosiddetti “assegni di cura”, per le famiglie di Chioggia, Cavarzere e Cona. Martedì 18 marzo, in buon anticipo rispetto alla data stabilita dalla delibera di giunta regionale 164 del 20 febbraio 2014 entro la quale concludere la fase istruttoria (28 marzo), l’Ulss 14 ha eseguito il mandato di pagamento ai Comuni per la liquidazione dei beneficiari, ben 912 famiglie (488 a Chioggia, 374 a Cavarzere e 50 a Cona). In questo modo i Comuni, non appena verificate le modalità indicate dalle famiglie stesse, saranno in grado di erogare i contributi, fino a 1.500 euro al mese a famiglia, Nello specifico, l’Ulss ha accreditato ai Comuni 1.534.780,00, di cui 902.760,00 a Chioggia, 533.900,00 a Cavarzere e 98.120,00 a Cona. In sintesi: COMUNE Quote spettanti Anno 2013 Beneficiari Chioggia 902.760,00 488 Cavarzere 533.900,00 374 Cona 98.120,00 50 Totale 1.534.780,00. Si ricorda alla cittadinanza che la Regione del Veneto ha recentemente innovato le modalità di erogazione dei contributi per le cure domiciliari per le persone non autosufficienti. Dal 2013, infatti, l’assegno di cura è sostituito dall’impegnativa di cura domiciliare (abbreviata con la sigla ICD). La nuova procedura ha predefinito gli importi dei contributi e le modalità di assegnazio-

ne, basata su graduatorie per gravità di bisogno assistenziale e situazione economica rilevata con l’ISEE. Entro l’anno si confida di poter corrispondere tale contributo con cadenza mensile o trimestrale. Per il 2013, invece, ciò avverrà in un’unica soluzione. “Cure appropriate, assistenza efficace ed efficiente, servizi di qualità, aiuti tempestivi – dice il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben – questo significa mettere al centro le persone fragili e le famiglie che accudiscono i loro cari in difficoltà”.

scReening oncologici, l’ulss 14 punta su una cultuRa della pRevenzione da una decina di anni, infatti, sono attivi gli screening oncologici per una diagnosi precoce del cancro della mammella, del collo dell’utero e del colon retto Il Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 14 punta a creare una cultura della prevenzione nei comuni di sua competenza: Chioggia, Cavarzere e Cona. Da una decina di anni, infatti, sono attivi gli screening oncologici per una diagnosi precoce del cancro della mammella, del collo dell’utero e del colon retto. Si ricorda che la diagnosi precoce riduce in modo significativo la mortalità per tumore grazie alla maggiore efficacia del trattamento terapeutico applicato in fase iniziale, ottenendo in alcuni casi anche la completa guarigione. “L’anno scorso – spiega Maria Luisa Polo, referente aziendale per gli screening – abbiamo lavorato nei comuni di Cavarzere e Cona con un grande risultato per quanto riguarda lo screening mammografico. Qui, infatti, l’adesione è stata buona, raggiungendo l’80,7% con 6 neoplasie maligne diagnosticate. Per quanto riguarda, invece, lo screening del colon retto, ha risposto all’invito solo il 49,5%: è auspicabile che l’adesione aumenti di qualche punto percentuale ed è per questo che abbiamo dato la possibilità di poter consegnare il campione di feci fino al 30 aprile prossimo”. L’adesione corretta agli screening, secondo le indicazioni regionali, è: l’80% per il mammografico, il 65% per il colon retto e, infine, il 60% per il citologico. Intanto, tra due mesi ripartiranno a Chioggia gli screening mammografico e del colon retto (vengono

eseguiti ogni due anni). “Nel 2012 – continua la dottoressa Polo – l’adesione allo screening mammografico è stata solo del 58% e, nonostante ciò, sono state diagnosticate 30 neoplasie maligne. Poca partecipazione anche per l’altro screening, quello colorettale, dove solo il 40% dei soggetti ha risposto all’invito e, nonostante l’adesione sia stata così bassa, sono state diagnosticate 17 neoplasie maligne”. Si ricorda che gli screening oncologici sono gratuiti. Per lo screening mammografico e citologico i soggetti ricevono a casa una lettera d’invito nella quale è indicato l’appuntamento per effettuare la mammografia o il pap test; per lo screening del colon retto, invece, il cittadino riceve a casa una lettera con la quale può presentarsi ad una delle farmacie del territorio comunale e ritirare gratuitamente il contenitore per la raccolta delle feci. Quando l’esame è negativo, l’utente riceve la

comunicazione tramite lettera; nel caso, invece, il referto non sia negativo, l’interessato viene contattato e gli vengono proposti esami di accertamento. “Gli esami di accertamento – conclude la dottoressa Polo - seguono un percorso all’interno dello screening, pertanto non necessitano di impegnativa da parte del medico di famiglia. Facciamo in modo che il paziente non si senta solo, ma protetto e accompagnato in questo nuovo percorso”. La segreteria della Centrale Operativa degli Screening Oncologici si trova all’interno del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, Chioggia- Borgo San Giovanni 1183/C. “Non finirò mai di lanciare appelli alla popolazione – dichiara il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben – affinché partecipi sempre a queste iniziative di prevenzione. Con lo screening e la diagnosi tempestiva, salviamo la vita”.

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16 Cavarzere Segnalazioni di disagi La denuncia di una signora in una lettera aperta

Bancomat inaccessibile per i disabili In più persone hanno riscontrato la difficile accessibilità del Bancomat a palazzo Barbiani, ma la direzione spiega: “Non possiamo rimuovere lo scalino perché si tratta di un edificio storico” di Nicla Sguotti

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na signora di Cavarzere ha inviato, attraverso il sito cavarzereinfiera, alla stampa locale una lettera in cui evidenzia la non accessibilità ai diversamente abili dello sportello bancomat di un istituto bancario di Cavarzere. “Ho provato personalmente l’inaccessibilità al bancomat di Veneto Banca per chi è costretto ad accedervi in carrozzina – scrive – l’altezza è anche passabile ma lo scalinetto in marmo, dato anche lo spazio angusto, risulta impossibile da superare. I servizi essenziali, pubblici e privati, anche di rilevanza sociale, a Cavarzere spesso non sono fruibili o lo sono molto parzialmente, a dispetto di una normativa chiara e ampia che spesso viene dimenticata o, peggio ancora, interpretata ad uso e consumo degli interessati”. La lettera della signora non è la prima segnalazione sul caso perché cavarzereinfiera.it da anni sta portando avanti con un gruppo di cittadini una campagna per l’abbattimento delle barriere architettoniche

Il Bancomat di Veneto Banca oggetto della lettera della signora in città. Le segnalazioni fatte dal sito alle filiali cavarzerane di altri istituti bancari sono andate a buon fine e il loro bancomat è stato reso fruibile anche da persone in sedia a rotelle. Anche alla banca in questione la segnalazione è stata fatta diversi mesi fa, come spiega Flavio De Montis, responsabile di cavarzereinfiera. “Veneto Banca – così De Montis – ha posizionato il bancomat proprio dove esiste un gradino che ne inibisce l’utilizzo a una persona in carrozzina. La direzione della banca ci aveva promesso di rimuovere le barriere architettoniche ma

sono ancora lì, eppure esistono norme e protocolli d’intesa da più di vent’anni che danno indicazioni precise alle banche sull’eliminazione delle barriere architettoniche”. La direzione della filiale della banca in questione ha evidenziato mesi fa, in una lettera indirizzata a De Montis, che esistono dei vincoli per i quali non si può abbattere lo scalino, visto che Palazzo Barbiani è un edificio storico e quindi tutelato. I cittadini ribattono, chiedendo che, se proprio il gradino non può essere rimosso, venga costruita una rampa o ampliata quella presente.

NEWS Cgil, Lega Spi e Telefono Donna hanno celebrato l’8 marzo

la storia della donna nella società contemporanea, cambia la mentalità e il costume

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abato 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, la Cgil di Venezia, insieme all’associazione Telefono Donna e al coordinamento donne Spi ha organizzato, presso l’albergo “Ai Vaporetti” di Cavarzere, una serata di interventi di donLa serata conviviale e di dibattito ne, accompagnati da proiezioni sul tema del ruolo della donna nella società contemporanea, partendo dai cambiamenti nella mentalità e nel costume che sono avvenuti dalla fine degli anni Sessanta del Novecento ad oggi. L’iniziativa è cominciata con un momento di convivialità, nella quale i presenti si sono intrattenuti per mangiare al buffet, ed è proseguita con l’intervento della consigliera comunale Marzia Tasso che ha parlato del significato di trovarsi ogni anno a parlare al femminile al di là della retorica e dei luoghi comuni. Inoltre Tasso ha presentato la proiezione, che ha fatto seguito al suo discorso, intitolata “Vogliamo anche le rose”, che racconta i mutamenti intercorsi nell’Italia negli ultimi ‘50 anni per quanto attiene alla partecipazione delle donne nella società; infine al termine del filmato c’è stato un dibattito con interventi degli spettatori, i quali hanno commentato quanto visto e Nicola Ruzza spiegato il loro punto di vista sulla questione femminile.

Associazioni Un bilancio a quattro anni dalla sua nascita

Attivaidea, tante iniziative e l’entusiasmo dell’esordio

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opo il grande successo della rassegna “A tutto cinema”, dedicata ai film girati in Veneto, che si è tenuta per tre giovedì a Palazzo Danielato, l’associazione AttivaIdea fa il punto della situazione, prima di procedere al rinnovo biennale delle cariche del direttivo. AttivaIdea nacque nel 2010 da un gruppo di giovani che decisero di sfruttare l’opportunità offerta da un bando regionale per la costituzione di un gruppo informale interno al Centro Giovanile per realizzare la Notte Bianca a Cavarzere che fu un grande successo di pubblico; in seguito si costituì in associazione tramite il tesseramento dei soci (al modico costo di 5 euro all’anno), l’elezione di un direttivo di 6-7 persone, all’interno del quale fu scelto un presidente – carica ricoperta nel 2010-2011 da Filippo Greggio che poi passò il testimone a Valentina Parisotto – allo scopo di svolgere attività culturali e ricreative nel paese. Gli eventi organizzati dai ragazzi di AttivaIdea o nei quali hanno dato il loro contributo sono stati davvero molteplici: dalla rassegna di prosa dialettale al concerto natalizio, dalle iniziative ludiche per i bambini ai corsi di istruzione per adulti, senza dimenticare le attività benefiche come le vendite delle stelle di Natale e delle uova per l’Ail, dei fiori per Telefono Amico e dei bonsai per l’Aid Aids.

“Cerchiamo di fare del nostro meglio” – afferma la presidente Valentina Parisotto – e ci tengo a ringraziare tutte le associazioni e gli enti con i quali abbiamo collaborato: il Comune, la Pro Loco, l’Auser, l’Avis, gli Amici di Tullio Serafin, solo per citarne alcuni”. Il successo delle serate cinematografiche, nelle quali sono stati proiettati “La giusta distanza” del regista recentemente scomparso Carlo Mazzacurati, “La vela incantata” (pellicola girata in parte a Rottanova) di Gianfranco Mingozzi e “Io sono Li” del dolese Andrea Segre fa ben sperare per il successo del prossimo appuntamento che AttivaIdea ha in cantiere: una serie di concerti di giovani musicisti cavarzerani o provenienti dai paesi limitrofi che avrà luogo ad aprile e che spazierà tra vari generi musicali (il jazz, il rock, la classica) per favorire la conoscenza della musica in tutti i suoi aspetti. Nicola Ruzza


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I lavori del primo stralcio saranno terminati entro quest’anno e riguarderanno il rifacimento della conduttura dell’acquedotto PRENOTA e del manto stradale per un importo di 150mila euro

SUBITO di Nicla Sguotti LA TUA ra qualche mese prenderanno il via i laVISITA vori di rifacimento di via Spalato, strada

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particolarmente trafficata che collega il centro con il cimitero del capoluogo. La zona interessata dai lavori sarà quella relativa al tratto che va da via Visentin al cimitero e, come stabilito da una delibera di Giunta, Via Spalato. approvata a gennaio, a breve dovrebbero chioggia@dentalcoop.it L’assessore partire i lavori relativi al primo stralcio. Renzo “Il progetto preliminare, nel quale è Sacchetto però già presente ogni dettaglio dei lavori zona. Dà quindi indicazioni anche sul secon- conservando quelli attuali che non siano – così l’assessore ai Lavori pubblici Renzo UNITÀ LOCALI DENTALCOOP: Sacchetto – prevede un primo stralcio per do stralcio del progetto, grazie al quale sarà malati”. L’assessore conclude evidenziando che un importo di circa 150mila euro che verrà realizzata una pista ciclabile lungo la strada. • ANCONA apertura “I lavori per la pista ciclabile – così i costi del secondo stralcio sono circa di pari realizzato nel corso di Prossima quest’anno e riguarSacchetto – partiranno nel corso del 2015, importo rispetto a quelli del primo. derà il•rifacimento della Prossima conduttura dell’acAVELLINO apertura “La parte dei lavori del primo stralcio quedotto e del manto stradale”. • BARI Prossima apertura una volta che l’asfaltatura della strada sarà Precisa poi che i lavori sono urgenti, conclusa. Portato a termine il primo stralcio, relativa alla tubazione – precisa – sarà • BELLUNO SEDICO tel.delle 0437si 853391 potrà valutare anche come intervenire completamente a carico di Polesine Acque, soprattutto per le condizioni precarie condutture dell’acquedotto che 3545278 rendono rispetto agli alberi che oggi costeggiano mentre i costi di asfaltatura, pista ciclabile e • BRESCIA tel. 030 tutta la strada, si dovrà capire se è possibile arredo urbano saranno finanziati attraverso necessari, quasi quotidianamente, interven• BOLOGNA Prossima apertura ti di manutenzione con costi elevati per la conservarli o se, invece, non sia più oppor- il credito del Comune nei confronti del ge• CAGLIARI Polesine acque e disagi Prossima per i residenti apertura della tuno toglierli e piantarne degli altri, magari store dell’acquedotto”.

Aperti anche il sabato

V.le Adige

Appuntamento con le urne il 25 maggio prossimo

Elezioni europee, attenzione alla tessera elettorale Parcheggio

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Centro

VIA VENETO

Astoria rmai non manca più molto all’appuntamento con le urne Sottomarina per le elezioni del Parlamento V.le Po europeo, in calendario per l’ultima domenica di maggio. Per questo, in tutta Italia e quindi anche a Cavarzere, ci si sta preparando per arrivare preparati al seggio. È necessario fare attenzione alla propria tessera elettorale che, se esaurita, va fatta ristampare dall’ufficio elettorale del proprio comune. Chi avesse esaurito gli spazi per i timbri nella propria tessera, e quindi avesse necessità di una nuova, si deve recare all’ufficio elettorale con la tessera vecchia e mostrarla al personale addetto che constaterà la necessità di stamparne una nuova. In alternativa, si può firmare una dichiarazione in cui l’elettore affermi che la propria tessera è esaurita. Dopo la segnalazione, l’ufficio elettorale avvierà le operazioni per la stampa di una nuova tessera elettorale, che richiedono qualche tempo, e quando questa sarà pronta avviserà l’elettore che sarà invitato a recarsi personalmente in municipio per ritirarla. Una volta consegnata la propria tessera all’ufficio elettorale, ciascun elettore può scegliere se lasciare quella esaurita all’ufficio elettorale oppure portarla a casa insieme a quella nuova, nel primo caso l’ufficio elettorale la conserverà nel fascicolo personale dell’elettore. Nel caso in cui la tessera si esaurisca in occasione delle prossime elezioni, cioè vi sia ancora un ultimo spazio vuoto per il timbro, l’elettore può recarsi a votare e lasciare la propria tessera esaurita al seggio, sarà cura del presidente consegnarla all’ufficio elettorale, che ne stamperà una nuova e convocherà l’interessato per ritirarla. N.S. TICO ADRIA MARE

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• CALTANISSETTA tel. 0934 598922 • CASALECCHIO (BO) Prossima apertura Il progetto “Un aiuto per capire” mira a promuovere una maggiore • CESENA Prossima apertura collaborazione e integrazione tra i servizi rivolti agli anziani e la rete dei • CHIOGGIA (VE) tel. 041 5540222 soggetti associativi del territorio di Cavarzere e Cona con l’obiettivo di migliorare la conoscenza reciproca e di organizzare momenti di confronto • CREMONA tel. 0372 431881 comuni attraverso incontri ed iniziative specifiche. • DARFO BOARIO TERME (BS) tel. 0364 531905 Al progetto (iniziato nel 2013) prendono parte, oltre ai referenti dell’IPAB, i • FIRENZE tel 055 413535 rappresentanti istituzionali, quelli del terzo settore e del mondo • FONTANAFREDDA (PN) tel.0434 997994 dell’associazionismo che operano nell’ambito della terza età, con lo scopo di promuovere la conoscenza tra i soggetti territoriali che si occupano di • GROSSETO tel.0564 453846 anziani con la creazione di un tavolo di confronto permanente sulla gestione della demenza. • JESI tel. 0731 209406 L’intento è di condividere esperienze e supportare la rete familiare con • LATINA Prossima apertura l’elaborazione e realizzazione di nuove iniziative quali: incontri di uno sportello di ascolto; guide ai servizi; gruppi di sostegno e • LEGNANO (MI) tel. 0331 440011 Come migliorare il sostegno agli anziani formazione; altre iniziative. • MANTOVA tel. 0376 245687 e alle loro famiglie con le con demenza Il 10 maggio verrà organizzato un incontro pubblico presso la Sala • MARTINSICURO (TE) tel. 0861 711647 Convegni della Biblioteca di Palazzo Danielato a Cavarzere, con inizio alle risorse del territorio • MIRANO (VE) tel. 041 410052 • ROMA tel. 06 66515626 ore 9.00. Istituzioni, associazioni, familiari di anziani con problematiche legate alle diverse forme di demenza e la cittadinanza tutta sono invitati • MODENA tel. 059 303190 • SALERNO tel. 089 381723 con l’auspicio che tale iniziativa offra indicazioni per migliorare la • MOGLIANO (TV) tel. 041 5903586 • SAN DONÀ DI P. (VE) tel. 0421 307034 conoscenza sul tema della demenza e della non autosufficienza in generale, offrendo suggerimenti concreti e diretti sulle possibilità di • MONTEBELLUNA (TV) tel. 0423 303291 • SAVONA tel. 019 807545 gestione degli anziani con tali problematiche da parte delle loro famiglie. Sala Convegni Biblioteca • MONTECASSIANO (MC) tel. 0733 290556 • SCHIO (VI) tel. 0445 576626 presentate le azioni previste dal progetto che coinvolge soggetti • OCCHIOBELLO (RO) tel. 0425 750481 SPRESIANO (TV) tel. Palazzo Danielato - •Cavarzere - 0422 881130 Verranno associativi, istituzionali e servizi territoriali e verrà dato ampio spazio anche alla presentazione da parte delle associazioni di volontariato del nuovo • PADOVA tel. 049 8751943 • TORINO tel. 011 2462107 “Centro Sollievo” di Cavarzere. • PAVIA tel. 0382 559606 TREVIGLIO tel 0363 49310 All’incontro verranno presentate • le azioni(BG) previste dal “Un aiuto per capire”, è un progetto presentato dal Centro Servizi per • PERUGIA tel. 075 5292962 TREVISO tel. 0422 progetto “Un aiuto per capire” •promosso da 421927 CSA “A. Anziani “Andrea Danielato” di Cavarzere nell’ambito del Piano di Zona • PIETRA LIGURE (SV) tel. 01914, 610294 • UDINE tel 0432 1698034 Danielato” e ULSS che coinvolge i servizi territoriali, i dell’ULSS 14 di Chioggia e avviato nel 2013. • POTENZA Prossima apertura • VERONA tel.045 500108 soggetti associativi e quelli istituzionali, per comprendere e Per qualsiasi informazione 0426-31098 • RAGUSA Prossima apertura alle famiglie • che VIGEVANO (PV) tel. 0381 78587 migliorare il supporto gestiscono anziani • REGGIO EMILIA tel.di 0522 305583 • VILLAFRANCA (VR) tel. 045 6302199 con problemi demenza.

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Frazioni 23 Personaggi La mamma Erika racconta l’avventura della moda

Emma, piccola modella Una bellissima bambina bionda di 4 anni, tra i volti protagonisti del catalogo Benetton per la primavera-estate di quest’anno di Nicla Sguotti

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utto è cominciato, quasi per gioco, più di due anni fa, ma presto sono arrivate le prime grandi conferme per la piccola Emma Giulia Finotto, baby modella tra i volti protagonisti del catalogo Benetton per la primavera estate di quest’anno. Emma, una bellissima bambina bionda di quattro anni, è una delle piccole protagoniste del mondo della moda bimbi e ha al suo attivo diverse partecipazioni a servizi fotografici e casting per firme prestigiose del Made in Italy. Come racconta Erika, la mamma di Emma, la bambina, che abita con la famiglia a Rottanova, è seguita da un’agenzia di Milano che la propone alle case di moda alla ricerca di nuovi volti per i propri cataloghi, servizi pubblicitari o sfilate. “Il primo catalogo per il quale Emma ha posato – racconta Erika – è stato quello di Opililai, realizzato nei giardini di Porta Venezia a Milano. In quell’occasione i cambi d’abito sono stati otto e come prima esperienza è stata molto positiva, le sue foto sono nel catalogo dell’azienda ma anche

nei cartelloni pubblicitari delle città. Vederla lì ritratta è stata per tutti noi una grande emozione”. L’eleganza di Emma non è passata inosservata e anche la maison Benetton l’ha voluta per il suo catalogo primavera estate, realizzato nel Pavese a maggio 2013 e ora in tutti i negozi del mondo. “Quel giorno a Pavia ci ha accompagnate Fabio, mio cognato, che oggi purtroppo non c’è più – così Erika – era orgoglioso dei successi di Emma, che adorava, e sono felice che possa aver visto realizzato questo progetto, al quale teneva così tanto”. La piccola Emma era stata selezionata

Da sx Emma posa per il catalogo di Benetton, in alto per Opililai anche da Armani ma purtroppo non ha potuto recarsi all’appuntamento perché ammalata. È stata tra i protagonisti anche del catalogo autunno inverno di Benetton, che uscirà tra qualche mese e per il quale la location è un palazzo sul Canal Grande. “Sono belle soddisfazioni – confida Erika – che rimangono anche a lei, indipendentemente dal fatto che scelga o meno di proseguire nel mondo della moda. È un ambiente totalmente diverso da quello in cui viviamo, ci si confronta con altre persone e si è proiettati una realtà sconosciuta ai più. Anche per Emma tutto questo rappresenta di certo un’occasione di crescita”.

NEWS Venerdì 18 aprile. L’ottava edizione

Torna la via crucis vivente a rottanova del gruppo giovani parrocchiale e del comitato cittadino

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ervono i preparativi a Rottanova per il tradizionale appuntamento con la Via Crucis vivente, che torna anche quest’anno nella frazione grazie all’impegno del Gruppo giovani parrocchiale e alla preziosa collaborazione del Comitato cittadino. Ogni anno questo bell’appuntamento con la preghiera del Venerdì Santo, basata anche sulla drammatizzazione della passione di Cristo, richiama la partecipazione di molti fedeli della frazione e anche dei paesi limitrofi. Per chi quest’anno vivrà tale appuntamento, giunto alla sua ottava edizione, esso sarà di certo un’occasione per riflettere sulla passione di Cristo, rivissuta attraverso la Via Crucis, che tradizionalmente propone i momenti più significativi del percorso verso il Calvario. Grazie alla collaborazione del Comitato cittadino e di diverse volenterose persone della frazione – che curano le luci, il suono e le ambientazioni – la Via Crucis di Rottanova propone alcune tappe della salita al Calvario, tra le quali la crocifissione ricreata sull’argine dell’Adige che rappresenta il momento più suggestivo. I testi delle stazioni e le riflessioni

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La Via Crucis vivente nell’edizione dello scorso anno sono stati curati dal Gruppo giovani della parrocchia, con la ripresa di episodi evangelici ai quali si affiancano commenti e invocazioni. Tutto il materiale e ogni oggetto necessario alla preparazione della Via Crucis è stato prodotto dai giovani rottanovani, dal Comitato e da alcuni parrocchiani che hanno realizzato anche i costumi e le tre croci, interamente costruite a Rottanova grazie alla disponibilità dei falegnami locali. L’appuntamento con la Via Crucis vivente dei Giovani di Rottanova è per le 21 di venerdì 18 aprile. N.S.


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Frazioni 25 Amministrative del 25 maggio Lisa Armarolli del direttivo di Sel Cavarzere e Cona

“Il centrosinistra si presenti unito alle elezioni, con un unico candidato”

Sport e solidarietà

L’avis consegna ai settori giovanili dell’Acd Nuova cona 70 k-way

di Nicla Sguotti

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’appuntamento con l’elezione del sindaco e del consiglio comunale di Cona si avvicina, le amministrative nel comune veneziano avranno infatti luogo in concomitanza con le europee del prossimo 25 maggio. Il direttivo della sezione di Cavarzere e Cona di Sinistra ecologia e libertà aveva, ai primi di novembre, incontrato la stampa per illustrare le proprie linee guida in vista dell’appuntamento elettorale con le amministrative del Comune di Cona. In tale occasione, la coordinatrice locale di Sel, Lisa Armarolli, aveva rivolto un appello alle altre forze di centrosinistra, invitandole ad attivarsi per presentarsi unite all’appuntamento elettorale. A distanza di qualche mese, Armarolli torna a esprimersi sulla questione, ribadendo la volontà di coinvolgere tutti i cittadini di centrosinistra e le forze politiche che li rappresentano, in vista dell’importante appuntamento con le urne. “Il percorso da noi indicato è stato fin dall’inizio estremamente chiaro – esordisce

D Lisa Armarolli, coordinatrice locale di Sel Armarolli – il centrosinistra deve presentarsi unito e aperto al nuovo che emerge dalla società, costruendo insieme candidature e programmi”. Afferma poi che, fino a questo momento, nessuno ha risposto al suo appello di correre uniti per le amministrative di Cona “Da allora – queste le sue parole – sono trascorsi dei mesi e dalle forze politiche di centrosinistra, Pd in primis, è giunto solo un assordante silenzio”. Rinnova quindi il proprio appello alle

forze di centrosinistra, ribadendo l’intenzione di promuovere la costituzione di un’alleanza che possa presentarsi compatta alle urne. “Non c’è più tempo da perdere – chiosa la coordinatrice – è necessario costruire un programma, una candidatura a sindaco condivisa, coinvolgendo i cittadini. Se ciò non avvenisse, ci attiveremo seguendo il cammino proposto, per costruire una candidatura a sindaco e una lista attorno cui si possa concretamente realizzare la sinistra per Cona”.

omenica di festa per l’Avis e l’A.C.D. giugno 2007 hanno rilevato l’US PegoNuova Cona: infatti il 16 febbraio, lotte, che rischiava la chiusura, entrandovi presso il campo sportivo comunale come soci e assumendo cariche di rilievo: di Pegolotte, si è svolta la consegna di 70 il loro lavoro ha permesso a Nuova Cona di k-way di colore blu scuro offerti dall’Avis passare dagli iniziali 15 iscritti nella sola ai settore giovanile dell’associazione cal- categoria dei Pulcini a ben 70 atleti, dicistica al fine di sensibilizzare gli sportivi stribuiti in quattro squadre facenti parte di altrettante categorie alla donazione del della Figc. sangue, un atto di Una iniziativa L’Avis “G. Guargenerosità di cui c’è per sensibilizzare i giovani sportivi nieri” di Cavarzere sempre più bisogno. e Cona è ben lieta Alla cerimonia alla cultura della di contribuire alla hanno assistito il pre- donazione passione dei giovani, sidente dell’Avis Cav. Luigi Sturaro, il vicepresidente Alessandro presenti in un buon numero alla cerimonia Milani, il vicesindaco di Cona Antonio insieme a tanti volontari dell’Avis, in quanBottin, nonché Nicola Botton e Stefano to lo sport è uno dei veicoli principali per Zanellato rispettivamente presidente e educarli al rispetto della vita e dell’amicizia, valori che ispirano gesti di altruismo segretario dell’A.C.D Nuova Cona. I due dirigenti dell’associazione co- come la donazione del sangue. nense, assieme a Claudio Barbazza, ne sono anche i fondatori, in quanto, nel Nicola Ruzza

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Cultura locale 27 Musica Il progetto culturale curato dall’organista cavarzerano Filippo Turri

NEWS

L’organo nella scuola, patrimonio musicale del paese

Teatro. Prosa

Bilancio conclusivo in positivo per la stagione

Partirà dopo Pasqua il progetto educativo per la scuola secondaria di primo grado che la scopo di divulgare la conoscenza di un bene culturale legato al territorio di Nicla Sguotti

P

artirà dopo Pasqua un progetto educativo per la scuola secondaria di primo grado che ha come oggetto grande organo del Duomo di San Mauro e gli altri presenti nel territorio. “L’Organo nelle scuole: diffusione di un bene culturale legato al territorio” è promosso dall’assessorato all’Istruzione di Cavarzere ed è rivolto agli alunni della “Aldo Cappon”, si concluderà ai primi di giugno. Il suo obiettivo è favorire la conoscenza del repertorio e delle potenzialità espressive dell’organo a canne anche attraverso la sperimentazione diretta e l’improvvisazione musicale, valorizzando le figure dei maggiori compositori di musica per organo e degli organari attraverso concerti, incontri e visite guidate. Il progetto è curato dal maestro Filippo Turri, organista cavarzerano molto apprezzato non solo in

Il progetto si articola in tre fasi e prevede la conoscenza del repertorio e delle potenzialità espressive Italia, e sono previste tre fasi di lavoro, le prime due sono una lezione di base, rivolta a tutti gli alunni delle classi terze, e poi ci sarà una lezione pratica per i soli alunni delle classi di indirizzo musicale. L’approccio al patrimonio organario del territorio passa obbligatoriamente attraverso la conoscenza del maestoso organo di San Mauro, progettato e realizzato dall’organaro italo-francese Barthélémy Formentelli nei primi anni Settanta. Esso sarà il centro delle lezioni pratiche che si svolgeranno nel Duomo di San Mauro. “Lo scopo del progetto – spiega l’assessore all’istruzione Paolo Fontolan – è quello di valorizzare il patrimonio musicale del nostro paese, nello specifico il grande organo Formentelli, il più grande del Veneto, grazie alla collaborazione dei musicisti cavarzerani, dando così agli studenti del corso musicale l’opportunità di conoscenza e di studio di questo particolare strumento. Studio che possono proseguire presso i vicini conservatori musicali di Adria e di Rovigo”. Il progetto terminerà con una lezione concerto, alla quale parteciperanno tutti gli alunni delle classi prescelte per questa iniziativa, che sarà inserita nel saggio finale del corso musicale, in calendario per il 6 giugno nel Duomo di San Mauro.

L’organo del Duomo di San Mauro

La rappresentazione conclusiva “Gli innamorati” di Goldoni

S

i è conclusa, domenica 23 marzo, la stagione di prosa del Teatro Tullio Serafin, una stagione che ha riservato sette spettacoli, proponendo appuntamenti di genere diverso, che hanno attratto al Serafin un pubblico numeroso e formato non solo da cavarzerani. Si è spaziato dall’operetta al balletto, dalla commedia dialettale ai classici goldoniani, fino alla commedia brillante americana e a forme teatrali innovative come “Tutto Shakespeare in 90 minuti” o del monologo di “Maria Callas. Il canto della vergogna”. Sul palcoscenico si sono alternati grandi nomi del teatro italiano come Alessandro Benvenuti, Nino Formicola, Patricia Zanco fino a Micol Pambieri e Isa Barzizza, ma anche giovani compagnie emergenti già di successo come la Nautilus. A concludere la stagione “Gli innamorati” di Carlo Goldoni, rappresentata in un interessante allestimento, che ha riscosso gran successo nei principali teatri italiani, per la regia di Stefano Artissunch. Un teatro gremito ha molto apprezzato la qualità dello spettacolo, tributando calorosi consensi agli interpreti, tra cui spiccava il nome di Isa Barzizza, protagonista assoluta del cinema, del teatro e della rivista degli ultimi cinquant’anni, insieme a quello di Micol Pambieri, molto applaudita nel ruolo della protagonista femminile. “Si è trattato di uno spettacolo di gran qualità – così l’assessore alla Cultura del Comune di Cavarzere Paolo Fontolan – che ha degnamente concluso una stagione di prosa capace di ottenere anche quest’anno un notevole successo. Siamo pienamente soddisfatti del buon esito di questa stagione, che il nostro pubblico ha molto gradito, e ringraziamo quanti ne hanno reso possibile la realizzazione, a cominciare da ArteVen che ha curato l’organizzazione, Regione Veneto e Adriatic Lng, che sempre sostiene con generosità le nostre attività culturali. Ci diamo appuntamento alla prossima stagione di prosa, nel frattempo invito tutti a continuare a seguire le attività che si svolgeranno al Sereafin nei prossimi mesi”. N.S.


28

viaggio in

provincia

Inquinamento Buoni risultati con azioni concertate nella gestione dei servizi degli enti locali

Venezia

Patto dei Sindaci, 40mila kg in meno di Co2 di Alessandro Abbadir

I

l Patto dei Sindaci “Promozione dello sviluppo sostenibile del territorio” per la riduzione delle immissioni di anidride carbonica, e conosciuto da tutti come 202020, in provincia di Venezia funziona. Sono stati immessi in atmosfera durante il 2013 40 mila chilogrammi in meno di Co2. A dare i dati è la presidente provinciale Francesca Zaccariotto. L’obiettivo principale era incrementare rispetto al 2012 il numero dei comuni aderenti al Patto dei Sindaci. Nel 2012 erano 27, alla fine del 2013 sono state coinvolte altre 10 amministrazioni arrivando a 37 comuni. Continua per tutti da parte della Provincia poi l’azione di coordinamento, e ampliamento dell’area di interesse, con il progetto europeo Seap - Alps finalizzato all’integrazione tra politiche di riduzione della Co2 e di adattamento ai cambiamenti climatici. Nel 2013 hanno inoltre completato il proprio Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (Paes) 21 comuni sul totale di 44. L’analisi condotta dalla Provincia sui primi 19, ha evidenziato

che complessivamente sono state programmate dai comuni 469 azioni di riduzione della Co2, con un beneficio dalla riduzione stimata di circa 500mila tonnellate all’anno da adesso al 2020. La Provincia ha anche promosso una serie di azioni per la riduzione dell’emissione di Co2 messe in atto da parte dei servizi provinciali Trasporti, Viabilità e Edilizia. Tra queste, la sostituzione programmata di lampade di illuminazione stradale con altre a più alta efficienza che ha portato a una diminuzione di emissioni di Co2 pari a 37.926 kg, pari al 3,29%: Nello specifico la produzione in Co2 ante interventi era pari a 1.151.171 kg quella post interventi del 2013 è scesa a 1.113.245 kg. A ciò va aggiunta la riduzione dei consumi energia elettrica per gli stessi uffici provinciali (Ca’ Corner in Venezia e Centro Servizi in Mestre) sia con azioni di sensibilizzazione, sia di miglior gestione degli impianti di condizionamento. “I risultati – spiega la presidente Zaccariotto - sono stati di una diminuzione di emissioni di Co2 pari a

57.757 kg pari al 7,40 %. La produzione in Co2 prima delle azioni era di 780.504 kg dopo, 722.757 kg. E ancora, la riduzione delle emissioni di Co2 nella gestione dei servizi minimi di trasporto pubblico locale è stata possibile grazie alla loro razionalizzazione. Esigenze di riorganizzazione, a seguito di una progressiva riduzione dei trasferimenti economici regionali, hanno infatti determinato la necessità di riduzione delle percorrenze chilometriche dei mezzi pubblici. L’azione, iniziata nel 2011 e ancora in atto, ha comportato la necessità di razionalizzare i programmi di esercizio delle aziende di trasporto affidatarie, con l’eliminazione di corse con un numero di utenti trasportati inferiore a 5, il ripensamento degli orari di inizio e fine servizio, la revisione della programmazione nei giorni festivi, per le direttrici che presentavano numeri di trasportati poco significativi Con la riorganizzazione per la Provincia sono anche state poste le basi per favorire l’interscambio con altre linee o modalità di trasporto. Nello

specifico la riduzione di 3 milioni 839 mila 826 vett*km nel triennio 2011-2013, ha comportato la diminuzione di emissioni di Co2 pari a 4 mila 685 tonnellate, pari al 13,70% delle emissioni del 2010. “Sono risultati- afferma la Zaccariotto - molto soddisfacenti. Le cifre che fotografano l’effettivo risparmio energetico e il minor impatto ambientale parlano da sole. Abbiamo messo insieme grandi opere di intervento e di coordinamento sul territorio, con piccole azioni quotidiane, per esempio nei nostri uffici, e questo metodo di lavoro sta funzionando bene. Ringrazio il gruppo di lavoro tecnico, e la giunta perché davvero l’ambiente e il “Patto dei Sindaci” sono diventati assi portanti di questo programma amministrativo in tutti le aree di competenza provinciale, e stiamo dando un contributo concreto per il recupero di una migliore qualità di vita nell’area del veneziano”.


MESSAGGIO PUBBLICITARIO

ARGOS, 10 ANNI DI ENERGIA PER LA FAMIGLIA E PER L’IMPRESA Un interlocutore affidabile, una presenza capillare sul territorio, tariffe gas e luce trasparenti e competitive Gas ed elettricità, ovvero l’energia che ogni giorno accende la vita di famiglie e imprese. Per ciascuno di noi scegliere il fornitore più adatto alle proprie esigenze è un’operazione importante, ma spesso complicata. In questo settore il mercato è affollatissimo: offerte, opzioni, promesse di sconti e agevolazioni si rincorrono spesso in modo caotico. Ma come orientarsi in questa specie di giungla? Come valutare correttamente i vantaggi veri o presunti offerti da ciascun fornitore? Nel Nordest, e in particolare nel Veneto, Argos Energia Spa – azienda di Sarmeola di Rubano (Pd) – è una delle società leader nel settore della fornitura di gas naturale ed energia elettrica per famiglie e imprese. Quest’anno Argos festeggia i dieci anni di attività: un traguardo importante, frutto di una crescita costante nella presenza territoriale, ma soprattutto nella fiducia e nella percezione dei clienti.

UNA RETE DI VENDITA E DI ASSISTENZA CAPILLARE Negli ultimi mesi Argos ha aperto numerosi sportelli nel Nordest, nelle province di Padova, Vicenza, Treviso, Rovigo e Pordenone. Altri ne verranno aperti nei prossimi mesi. Si tratta di punti vendita e assistenza gestiti direttamente da personale aziendale, e non affidati a terzi. Anche l’assistenza telefonica (il numero verde gratuito è in funzione 12 ore al giorno, dalle 8 alle 20, e il sabato dalle 9 alle 12,30) e l’area clienti online sono gestiti direttamente da addetti Argos. La filosofia di Argos è semplice: l’utente – sia il privato cittadino sia l’azienda – si deve sentire sempre accolto e ascoltato. Il risultato di tutto questo è che ogni esigenza del cliente trova sempre un’accoglienza qualificata. Il cliente Argos non si imbatterà mai in un call center ubicato chissà dove o in personale impreparato.

IL CLIENTE HA IL CONTROLLO TOTALE DEI CONSUMI E DELLA BOLLETTA Quante volte capita di dover pagare conguagli inattesi o consumi anticipati? Il sistema di tariffazione di Argos Energia, sia per la luce sia per il gas, è chiaro e intuitivo. Nessuna brutta sorpresa in bolletta, perché grazie all’autolettura il cliente ha il controllo totale dei propri consumi. E la bolletta è trasparente e semplice da leggere: tutte le voci sono comprensibili e ogni mese si paga solo quanto effettivamente consumato. In questo modo è facile tenere d’occhio la spesa.

FELICE ANCHE IL PORTAFOGLIO L’offerta Argos (sia quella per le famiglie, sia quelle per le imprese) è di 3 tipi: solo Gas, solo Elettricità, Luce + Gas. Oltre a tutti i vantaggi descritti, il cliente Argos risparmia anche sui costi: nessun onere di attivazione e uno sconto del 15% per sempre, sia per la luce sia per il gas.

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Spazi aperti 31 3 Ambiente Arrivano i dati del ventiduesimo censimento effettuato dalla Provincia

Laguna di Venezia, in 20 anni quadruplicati gli uccelli acquatici Sono ben 425 mila e 509 i volatili che preferiscono questa zona del nostro territorio. Sono ricomparse alcune specie rare

Coldiretti

NASCE A lIETTOlI lA “BOTTEGA FIORITA”

di Alessandro Abbadir

L

a laguna di Venezia è al primo posto in classifica nazionale tra le aree umide di gradimento per gli uccelli acquatici, animali che l’hanno scelta per svernare da settembre a febbraio. E i numeri parlano chiaro. Sono infatti ben 425 mila e 509 gli uccelli acquatici che preferiscono questa zona del nostro territorio: il dato emerge dal ventiduesimo censimento effettuato dalla Provincia di Venezia lo scorso gennaio, e relativo agli uccelli acquatici svernanti nel territorio lagunare. Ma vediamo il dettaglio: 39 mila e 77 uccelli sono stati censiti in laguna di Caorle (dato che si mantiene stabile) e 387 mila e 598 uccelli censiti in laguna di Venezia (dato che registra un leggero calo). In quest’ultimo censimento è emerso che c’è stato un leggero calo soprattutto di anatre, che con l’inverno mite che sta per concludersi hanno scelto altre aree del centro Europa. Dal 1993, anno del primo censimento, i volatili che frequentano quest’area sono quasi quadruplicati. Dall’ultimo censimento risulta che sono ricomparse alcune specie rare: sono stati infatti censiti tre esemplari di aquile anatraia maggiore e un falco pescatore. Soddisfatto dei risultati il vicepresidente della provincia Mario Dalla Tor. “Sono soddisfatto

di commentare - dice dalla Tor - per il quinto anno consecutivo, i risultati dei censimenti degli uccelli acquatici svernanti nelle zone umide della provincia di Venezia. La Provincia ha saputo creare nel tempo uno strumento di analisi del territorio serio e significativo, grazie anche alla fondamentale collaborazione con diversi soggetti qualificati, che ogni mese di gennaio dal 1993 si ritrovano a percorrere in lungo e in largo le lagune veneziane. Mi riferisco ai ricercatori dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ai tecnici dell’Associazione Faunisti Veneti, al personale delle aziende faunistico venatorie vallive, agli agenti del corpo di Polizia Provinciale”. Dalla Tor va nel dettaglio. “Il quadro che emerge - continua il vicepresidente - è quello di un patrimonio naturalistico di straordinaria importanza, sicuramente di grandissimo rilievo per tutto il bacino del Mar Mediterraneo, con presenze regolari che negli ultimi quattro anni hanno sempre superato il valore di 300 mila esemplari, sfiorando nel 2014, le 400 mila unità. Anche la laguna di Caorle si conferma di notevole importanza a livello nazionale e internazionale, avendo ospitato un numero di uccelli acquatici di poco inferiore ai 40

ADOTTAMI Biscotto. Maschio, circa 1 anno, simil beagle. Taglia medio-piccola, circa kg.10-12. Carattere buono ed equilibrato. Attualmente dentro un recinto del rifugio a.p.a. Biscotto arriva dalla strada, quella strada che avrebbe potuto ucciderlo. Questa creatura è un ennesimo abbandono. Paco. Maschio, 4 anni, labrador puro. Aveva un grande recinto dove era libero di correre e giocare poi, per necessità, è stato spostato in un recinto più piccolino. Paco ha iniziato ad essere sofferente, vuole correre. Ora è un ospite a.p.a. Ha bisogno di spazio di attenzioni, ma solo di persone esperte. Baby. Femmina, taglia piccolina, circa kg.8, ha 1 anno. Recuperata in campagna con cucciolata. Aveva partorito in mezzo al fango, senza riparo né cibo. Baby ha un buon carattere, cerchiamo per lei una casa per farle capire che l’essere umano non è sempre crudele. Ciro. Maschio, taglia piccola, circa kg 10, età di circa 6-8 anni. Carattere equilibrato, adatto per tutti i contesti famigliari. Ciro arriva dal canile sanitario. Per lui, poi, si sono aperte le porte del canile. Dev’essere operato ad una zampetta perché ha legamenti e crociati rotti. Per lui cerchiamo famiglia amorevole che possa accoglierlo come un figlio. Asia. Quasi 2 anni, femmina, sterilizzata, circa 20 kg. Adottata circa un anno fa, riportata in rifugio. Il dolore e il trauma è stato grande. Ora Asia si trova dentro un recinto. Cerchiamo per lei una famiglia definitiva. Loretta, associazione protezione animali di Chioggia O.nlus 3289620233

U

mila esemplari. Viene confermata, pertanto, la tendenza al forte incremento delle popolazioni di uccelli acquatici registrata negli ultimi anni, in particolare per molte specie di anatidi di interesse venatorio, a dimostrazione che una corretta ed efficace gestione del territorio, non solo è compatibile con le attività legate alla caccia e alla pesca, ma spesso viene favorita dal coinvolgimento diretto dei fruitori del patrimonio naturalistico”.

na bella novità con l’arrivo della primavera. Coldiretti è partita da Liettoli di Campolongo per avviare in Veneto il progetto di Campagna Amica. Il presidente di Coldiretti Venezia Iacopo Giraldo, ha rivoluzionato la sua serra che si trova nella frazione di Campolongo in via Trentino 21, creando una ”Bottega di Campagna Amica”. E’ stato aperto così il primo Garden di Campagna Amica del Veneto, trasformato e ampliato anche al food. Uno spazio dove accanto alle piante, si possono acquistare prodotti alimentari della filiera agricola. Tutti prodotti di origine in primis del territorio locale, provenienti direttamente dal circuito delle aziende agricole accreditate alla Rete di Campagna Amica. Il negozio si chiama “Bottega fiorita” ed è gestito dal titolare Iacopo Giraldo e dal suo staff. L’azienda, ha circa 22 ettari, è principalmente ad indirizzo vivaistico, ma anche vasti spazi coltivati a cerealicolo e ora orticolo. Da parecchi anni l’azienda florovivaistica è specializzata nei servizi di allestimento e manutenzione giardini, senza contare esperienze come l’allestimento di importanti fiere, l’allestimento della “Machina” per la regata storica di Venezia, e la preparazione del Teatro della Fenice in importanti occasioni. “Ho creduto nel progetto di Campagna Amica – dichiara Iacopo Giraldo – e da imprenditore ho cercato di investire in un nuovo ma già consolidato progetto che mette a diretto contatto produttori e consumatori, offrendo il meglio del prodotto italiano, convinto di portare un valore aggiunto anche alla precedente attività di vivaista già avviata e conosciuta”. A.A.


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IL VeNeTO

in PRIMO PIANO

Politica Il referendum sul futuro della Regione

I veneti vogliono l’indipendenza?!

I cittadini chiedono più autonomia fiscale. Gli indipendentisti, invece, proclamano l’addio a Roma a colpi di referendum e di terrorismo di Germana urbani

L

oro, gli indipendentisti a capo del movi- su un campione rappresentativo. Secondo il mento, hanno già vinto. Con quella che sondaggio oltre la metà degli elettori veneti definiscono rivoluzione democratica, (55%) si dicono d’accordo con l’obiettivo, evoluta e digitale sono riusciti ad accendere sollevato dal referendum, dell’indipendenza i riflettori sul nuovo movimento politico del veneta. Anche se è concepita, soprattutto, Veneto e soprattutto sui suoi leaders, per come maggiore “autonomia”, maggiore canulla sprovveduti, anzi. pacità rivendicativa nei confronti di Roma. In Basta navigare nel loro sito, agevole, parte, nella maggiore qualità dei parlamenorganizzato; osservare con quanta dovizia tari e della classe politica. Ma gli indipendentisti hanno vinto danno e commentano informazioni; basta osservare le loro capacità di diffondere noti- perchè sono riusciti a far mettere in agenzie sui social network per capire che saranno da ai politici che siedono nel parlamentino proprio loro a dare del filo da torcere a Grillo, regionale l’urgenza di dare una risposta più o meno concreta all’ialmeno in Veneto. stanza che essi avevaDopo il referen- Secondo no sollevato. dum on line di fine il sondaggio Così, nel giro di marzo, passato quasi più della metà dei pochi giorni la commissotto silenzio, il grup- veneti vorrebbero sione Affari istituzionali po indipendentista si l’indipendenza del Consiglio regionale è riunito a Treviso per dichiarare l’indipendenza sancita, a detta del Veneto ha approvato, a maggioranza, loro, dai 2.360.235 sì espressi dai veneti entrambi i progetti di legge da un anno in discussione che chiedono una consultazione chiamati sul web ad esprimersi. Se i dati fossero reali, e non sono stati popolare dei veneti su indipendenza e auancora verificati, l’89,10% dei residenti vor- tonomia della Regione. Il progetto di legge 342 di Stefano Valdegamberi è passato rebbe staccarsi dall’Italia e fare da sé. Che un malessere reale sia diffuso in con i voti di Lega, Forza Italia, Ndc, Futuro regione è vero e a dirlo sono altri dati, quelli popolare e Unione Nordest. La commissione di un recente sondaggio di Demos condotto ha dato il via libera anche ad un secondo

progetto di legge, presentato da Costantino Toniolo e da Carlo Alberto Tesserin, entrambi del Nuovo Centrodestra, che affida al presidente della Regione il compito di negoziare maggiori condizioni di autonomia per il Veneto e, in appoggio al negoziato istituzionale, di indire un referendum popolare nel quale i veneti possano esprimersi sul Veneto regione a statuto speciale, dotata di autonomia fiscale, sino a trattenere in loco l’80 per cento del gettito fiscale. Se questi referendum si dovessero fare costerebbero alla Regione 14 milioni di euro e, per ora, nessuno ha detto da dove salterebbero fuori. E’ soddisfatto Valdegamberi che ammette che solo un anno fa questa proposta non sarebbe passata. “Il superamento degli Stati nazionali ottocenteschi – spiega il consigliere - e la rivalutazione dei territori che sono omogenei per storia, pensiero ed economia, come il Triveneto – conclude Valdegamberi - deve essere la base per un nuovo federalismo europeo dei

popoli. Il Veneto è pronto a competere con i modelli della Mitteleuropa, che sono ben lontani da ‘Roma capitale’”. Ma non tutti sono di quest’idea, anzi. i consiglieri di Forza Italia per il Veneto, ad esempio, hanno esposto uno striscione dai balconi di palazzo Ferro-Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto con la scritta:“Noi veneti, come Bolzano sì, come Crimea no”. Tutto questo mentre in aula consiliare si svolgeva la seduta dedicata alla revisione della Costituzione e alla presa di posizione del Veneto che chiede di diventare Regione a statuto speciale “Con questa azione abbiamo voluto ribadire il no all’indipendenza, ma il nostro sì a forme di autonomia uguali a quelle del Trentino-Alto Adige”, hanno dichiarato Dario Bond e Piergiorgio Cortelazzo insieme agli assessori Massimo Giorgetti e Maria Luisa Coppola. “Vogliamo un Veneto forte e autonomo in una Italia unita che prenda il Veneto ad esempio. Le forze di maggioranza sembrano aver

idee diverse e, perchè no, seguire anche gli umori delle piazze. E il presidente Luca Zaia, dal canto suo, si può dire che tentenna. Sin dal giorno dopo la proclamazione dell’indipendenza da parte dei referendari 2.0, ha sostenuto frenato sulla questione. Tanto che commentando le decisioni della Commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale che si è pronunciata con un doppio sì per la consultazione sull’indipendenza e sull’autonomia ha detto che la sua “road map per l’indipendenza del Veneto è la stessa della Catalogna; ci si dà l’obiettivo e si praticano, giorno dopo giorno, con pazienza, tutti i passaggi giuridici. E’ un voto, questo, che permetterà ai consiglieri regionali di discutere di questi due provvedimenti. E già il dibattito è importante. Io mi auguro che si arrivi rapidamente all’approvazione della legge per l’indizione del referendum, dopodiché inizieremo il nostro confronto giuridico a livello nazionale”.


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Veneto in primo piano 11 34 Il Veneto in primo Ilpiano Tosi: “Fatti che sono più da bar che non da banda armata”

Un nuovo carroarmato pronto a sparare alle tasse!

di Germana urbani

L

a notizia gira per l’Italia, sui media e in rete, come fosse venga fatto del male a delle persone - ha continuato Tosi una barzelletta:l’azione di alcuni “bontemponi” che non - perché finire in galera per una persona che non ha mai volevano far nulla di male. E ad avvalorarla arrivano an- fatto nulla per finirci, e’ ingiusto e sproporzionato; quindi si che le dichiarazioni di politici di calibro come quella di Flavio sono sperperate centinaia di migliaia di euro per indagini, Tosi. “Fin da subito, quando mi hanno raccontato questa vi- pedinamenti, intercettazioni per dei fatti che sono più da cenda, pensando all’entità delle cose bar che non da banda armata’’. contestate mi e’ venuto da sorridere, Busato: “Solidarietà ‘’Spiace che queste persone vengaperchè sono degli arresti per nulla’’. a chi ci avrebbe no massacrate dalla giustizia, per Minimizza l’accaduto il segretario aiutato nella prossima non aver fatto nulla, perché quella nazionale della Liga Veneta e sindaco mossa: la rivoluzione del carroarmato, che e’ un trattore di Verona, Flavio Tosi, commentando fiscale” con sopra tre lamiere, fa ridere’’ l’arresto dei 24 ‘’secessionisti’’ veneha concluso il sindaco veronese. ti che a Casale Di Scodosia stavano costruendo un nuovo Sarà. Eppure per la Procura di Brescia non ci sono dubbi: mezzo d’assalto e sono stati accusati di associazione con erano disposti a tutto pur di spingere all’indipendenza del finalità di terrorismo, eversione dell’ordine democratico e fab- Veneto. Anche ad azioni clamorose. L’indagine ha portato a bricazione e detenzione di armi da guerra. Accuse pesanti, ventiquattro arresti nelle provincie di Padova, Treviso, Rovigo, eppure, la gran parte degli uomini del carroccio sottolinea Vicenza e Verona. In carcere, tra gli altri, l’ex parlamentare che si è trattato solo di “un gioco”.’’Fa rattristare il fatto che e sottosegretario Franco Rocchetta, fondatore della Liga Ve-

tiozzo, pd

“Z

neta e tra i promotori del referendum per la secessione del Veneto. Stesso provvedimento per Lucio Chiavegato, il leader del Movimento 9 dicembre, i Forconi, di Verona e protagonista del presidio nei pressi del casello dell’autostrada A4, già presidente della Life, la Libera Associazione degli imprenditori veneti. Carcere anche per il suo braccio destro, Patrizia Badii, anche lei tra i promotori del presidio verosese dei forconi. In galera, inoltre, Luigi Faccia, mentre ai domiciliari è finito Flavio Contin: questi ultimi due sono personaggi già noti alle forze dell’ordine e alle cronache perché fecero parte del gruppo dei Serenissimi che nel 1997occuparono piazza San Marco a Venezia a bordo di un blindato sempre costruito a Casale di Scodosia. “Arrestateci tutti” - ha detto Gianluca Busato, leader di Plebiscito.eu, apostrofando come notizie ridicole e indecenti le notizie che riportavano gli arresti di quelli che lui ha definito “patrioti veneti”. “Sono questi gli ultimi rantolii dello stato italiano criminale, ladro e violento – ha detto Busato - Esprimo la mia totale solidarietà e vicinanza a Franco

Flavio Tosi e Gianluca Busato

Rocchetta, Lucio Chiavegato, Luigi Faccia, Flavio Contin e a tutti i patrioti arrestati questa notte con accuse che appaiono fin d’ora risibili. Prepariamoci per una mobilitazione di Popolo, civile, composta, pacifica e democratica a sostegno della Repubblica Veneta. E in ogni caso ringraziamoli, perché non potevamo sospettare di avere un aiuto così grande per applicare con successo l’esenzione fiscale totale”. Il prossimo passo verso cui muovono gli indipendentisti, infatti, è la rivolta fiscale: nessuno paghi più le tasse! E’ questo il cuore del programma politico del movimento che si appresta a raccogliere le firme degli imprenditori pronti alla rivolta fiscale. La motivazione è presto detta: liberarsi dall’oppressione “del peggior inferno fiscale del pianeta”.

“ i fatti degli ultimi gioRni segnano il fallimento del veneto leghista”

aia e la Lega hanno fallito l’occasione storica di ottenere una reale e maggiore autonomia del Veneto e ora corrono ai ripari schierandosi accanto ai secessionisti”. Per Lucio Tiozzo e Stefano Fracasso, capogruppo e vicecapogruppo del Pd in Consiglio regionale, c’è aperta contraddizione tra le dichiarazioni di Zaia a sostegno del fronte indipendentista e secessionista e l’operato politico nei suoi incarichi di vicepresidente e presidente della Regione e di ministro della Repubblica. “Prima ancora di guidare la Regione, Zaia è stato vicepresidente del Veneto e poi ministro. Eppure, malgrado i proclami e le promesse, lui e il Carroccio non hanno mai fatto compiere

al Veneto quel salto in termini di rafforzamento delle competenze e di ampliamento degli spazi di autonomia anche fiscale. Non sono stati in grado di far tesoro dell’onda del consenso elettorale con il quale hanno assunto la guida della Regione”. “Anzi – proseguono Tiozzo e Fracasso – il presidente Zaia che ora si schiera dalla parte degli indipendentisti è lo stesso che in questi anni ha rafforzato il centralismo regionale. L’esempio più lampante è il mancato riconoscimento dell’autonomia della provincia di Belluno, che continua ad essere negata malgrado lo Statuto la preveda. Questa è stata la storia ingloriosa del Veneto leghista, che ora cerca riscatto nei sogni di gloria irredentista”.


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36 12 Il Veneto in primo piano Trasporti su rotaia Avviata un’indagine conoscitiva sulla qualità del servizio offerto

Ferrovie, interviene l’Autorithy L’infrastruttura in Veneto si estende complessivamente per 1.800 chilometri di linee; sono 164 le stazioni esistenti di Alessandro Abbadir

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e la rete autostradale e stradale è nel mirino dei residenti e degli utenti, non se la passa bene nella nostra regione neanche la rete ferroviaria. L’infrastruttura ferroviaria in Veneto si estende complessivamente per 1.800 chilometri di linee; 164 le stazioni esistenti. Ci sono tratte a lunga percorrenza sull’asse Milano-Venezia, Venezia-Bologna o Udine- Venezia, e ci sono linee meno strategiche ma essenziali per le comunità locali come quelle gestite da Sistemi Territoriali o quelle nell’area del bellunese e rodigino. In queste ultime settimane la serie di tagli agli orari con l’introduzione dell’orario cadenzato, ha scatenato le proteste degli utenti, soprattutto quelle dei pendolari, che i treni li utilizzano ogni giorno. Fra le preoccupazioni c’è anche ormai la certezza che il Sistema Metropolitano Ferroviario di Superficie, non verrà completato neanche durante questo mandato. Ecco che nelle scorse settimane l’Authority

dei trasporti ha deciso di avviare un’indagine conoscitiva sulla circolazione ferroviaria in Veneto per accertare la qualità del servizio offerto dai treni regionali finiti nell’occhio del ciclone per la lunga serie di ritardi e i disservizi che affliggono i 200 mila pendolari nostrani. Il presidente dell’Autorithy dei Trasporti Andrea Camanzi ha fatto sapere che l’inchiesta coinvolgerà anche altre regioni e si estenderà ai collegamenti aeroportuali. In calendario, le audizioni dei principali soggetti coinvolti: da Trenitalia ai sindacati delle ferrovie, dagli amministratori locali ai rappresentanti dell’utenza. La finalità principale dell’Authority, consiste nel ridefinire le regole del gioco, assicurandone il rispetto, a cominciare dalla definizione degli schemi dei bandi di gara, di sua diretta competenza. Nello specifico, il caso è quello della gara europea per l’assegnazione delle corse regionali conseguente alla disdetta del contratto a Trenitalia da parte della Regione Veneto. La gara è di quelle sostanziose: vale 150 milioni di euro

La Perla Nera di Lara Guarnieri

l’anno e sarà proprio l’autorità garante a definire, in via preliminare, i criteri del bando, ispirati a standard di qualità, rispetto dei princìpi della libera concorrenza, salvaguardia dei servizi minimi essenziali e vantaggi economici per la collettività. L’auspicio è che a farsi avanti siano i colossi ferroviari di Svizzera, Austria e Germania. In una nota il governatore della Regione lo ha chiarito. “Abbiamo rinunciato a prolungare il contratto con Trenitalia - dice Zaia nella nota - per bandire una gara rivolta a società di spessore europei in grado di competere con Rfi nell’offrire un servizio all’altezza: parlo delle ferrovie svizzere, austriache, tedesche, inglesi, non certo dei candidati provinciali dell’ultima ora”. Per rendere più “abbordabile” l’operazione, non si esclude la suddivisione della mappa ferroviaria veneta in lotti da appaltare singolarmente. A frenare le candidature c’è il vantaggio di cui, gode Trenitalia: costola di Rfi, dispone in partenza di tratte, convogli, personale, depositi,

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officine, materiali. Non mancano le polemiche. Per il senatore del Pd Lodovico Sonego, ”la proposta è ambientalmente e socialmente insostenibile e serve solo a nascondere il proposito reale di non fare nulla. La nuova ferrovia ad Alta Velocità e Alta Capacità del Corridoio Mediterraneo è una primaria necessità del Friuli Venezia Giulia per

diventare quella piattaforma logistica che da sempre desidera essere, ma il quadruplicamento è il modo migliore per non realizzarla. Il quadruplicamento significa collocare due ulteriori binari in stretto affiancamento ai due esistenti attraversando una catena di centri abitati nei quali le abitazioni sono vicinissime ai binari che ci sono già”.

Innovazione In servizio da settimane i nuovi Etr elettrici

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ono stati presentati a dicembre e ormai sono in funzione da settimane sulle linee regionali i nuovi Etr 360.001. Si tratta di venti nuovi convogli a trazione elettrica Flirt acquistati dalla Regione Veneto, quattro a sei casse (Etr.360) e sedici a quattro casse (Etr.343). Dodici sono n servizio mentre per altri otto è previsto l’arrivo entro giugno 2014. Costruiti congiuntamente dalla svizzera Stadler e dall’italiana Ansaldo Breda, i treni sono entrati in servizio dopo cinque anni dall’indizione della gara d’appalto. Vanno ad aggiungersi ai due Etr.340 (a trazione elettrica), due Atr.110, due Atr.120 e due Atr.126 (a trazione diesel) già in servizio sui binari del Veneto sotto la gestione di Sistemi Territoriali ma, a differenza di questi ultimi, saranno per ora utilizzati da Trenitalia in regime di comodato d’uso gratuito (ossia, nell’eventualità di messa a gara dell’effettuazione dei servizi, la Regione potrebbe assegnarli ad un’impresa diversa). Come saranno impiegati e dove? Del tipo a sei casse (con oltre 300 posti a sedere) saranno impiegati per i collegamenti fra Venezia e Portogruaro; quelli a quattro casse (con oltre 200 posti a sedere) fra Venezia e Treviso, Castelfranco e Padova nonché lungo la linea Monselice - Mantova. L’allestimento interno, con i pratici sedili a cantilever, è analogo a quello degli altri mezzi della stessa famiglia già in servizio. I convogli sono tutti dotati di accesso a raso, servizi igienici accessibili ai disabili e spazio per le biciclette. Ma non solo: l’ampia superficie finestrata conferisce agli ambienti interni una notevole luminosità e l’insonorizzazione è molto buona, elementi questi che hanno già reso i convogli Stadler particolarmente apprezzati dall’utenza, spesso abituata ad un comfort decisamente A.A. minore. le richieste dei sindacati

seRvono 27 milioni di euRo peR il tRaspoRto pubblico

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e la Regione ha le idee chiare su come intende sistemare la rete ferroviaria nei prossimi anni, idee chiare su quanti soldi servono per questa infrastruttura le hanno anche i sindacati: servono almeno 27 milioni di euro in più per il trasporto pubblico locale, di cui 15 per garantire l’orario cadenzato dei treni e 12 per i servizi di bus e vaporetti. Le richieste sono quelle dei sindacati dei trasporti pubblici (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugl trasporti, Faisa Cisal, Fast e Orsa) che le hanno presentate alla commissione Bilancio del Consiglio Legambiente ha fotografato la questione. Se messo a confronto con le altre regioni negli ultimi dieci anni il Veneto ha investito nei treni regionali 6,7 euro pro capite, 3 euro in meno dell’Emilia Romagna, la metà della Lombardia, un sedicesimo di quanto spende la Provincia autonoma di Bolzano. I lombardi ogni giorno hanno a disposizione il triplo degli 800 treni che corrono in Veneto, nonostante la popolazione veneta sia solo la metà di quella lombarda. Ma non mancano problemi sulle strade. Per la manutenzione dei 2000 chilometri gestiti da Veneto Strade secondo i sindacati bisognerebbe che Regione e province stanziassero nel 2014 almeno 10 milioni, invece nel bilancio di previsione ce ne sono solo 3,8. Ciò significa che continueremo ad avere strade “groviera”, piene di buche. I sindacalisti, infine, hanno lanciato un appello specifico per la viabilità nel Bellunese, la provincia dolomitica deve affrontare una spesa aggiuntiva di oltre 5 milioni di euro per ripristinare i collegamenti viari dopo le nevicate eccezionali. A.A.


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Lo NEWS

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Sport in primo piano

Scacchi

Il circolo “F. Gregianin cerca nuovi scacchisti

li scacchi sono uno sport antico molto interessante e divertente nonché molto utile per sviluppare le capacità cognitive – in particolar modo la concentrazione – ed è per questo che il circolo cavarzerano “Franco Gregianin” pubblicizza nelle scuole questo nobile passatempo, nel tentativo di avere nuove adesioni, soprattutto puntando ai più giovani. Le possibilità di misurarsi nel gioco degli scacchi sono molteplici: dalla partita con gli amici fino ai tornei riconosciuti dalla Federazione Scacchistica Italiana, inoltre è un’attività che può essere svolta e iniziata a qualunque età ed è un modo sano per tenere in allenamento la mente. Attualmente gli scacchisti cavarzerani si ritrovano nella loro sede – sita in Corso Europa 99 – tutti i lunedì e i venerdì alle 21, ma sono previsti alcuni incontri ulteriori per far conoscere l’attività del circolo, in particolare saranno organizzati degli appuntamenti il sabato pomeriggio, per venire incontro alle esigenze di coloro che lavorano o che comunque sono impegnati durante i giorni feriali. L’entrata è libera, dunque chiunque può assistere alle partite dei giocatori cavarzerani, durante gli orari di apertura della sede. Coloro i quali fossero interessati ad avere maggiori informazioni possono rivolgersi ai seguenti numeri di telefono: 3293440900 e 389-1964682. N.R.

Karate Prima tappa del Trofeo Veneto a Selvazzano

Ametis e Rubini conquistano il bronzo di Nicola Ruzza

C

ome di consueto l’A.S.D. Karate Shotokan Cavarzere non torna a mani vuote dalle gare nelle quali si misurano i suoi atleti: infatti Sara Ametis e Desi Rubini hanno conquistato entrambe la medaglia di bronzo alla 1ª tappa del Trofeo Veneto 2014, svoltasi a Selvazzano (Pd) domenica 9 febbraio. Sara Ametis, che ha combattuto nella categoria Esordienti A, classe -42 kg, ha disputato una gara di ottimo livello: dopo aver perso di misura il primo incontro per 3 a 2, complice un po’ di nervosismo da gara, è riuscita a sconfiggere nettamente un’avversaria molto più forte rispetto a quella affrontata nel primo combattimento, mettendo in mostra le sue doti tecnico-tattiche e dimostrando di meritare la medaglia conquistata. Desi Rubini, alla prima prova nella categoria superiore (ha infatti gareggiato nei Cadetti, classe -66 kg), nella quale il regolamento è differente e le avversarie anche di due anni in più, ha combattuto al di sotto delle sue grandi potenzialità, tuttavia è riuscita a conquistare il gradino più basso del podio. Oltre agli agonisti, lo Shotokan Cavarzere ha un notevole numero di piccoli atleti che si affacciano alla disciplina del karate che, in un contesto ludico vista la

A sinistra la premiazione di Sara Ametis, a destra Desi Rubini giovane età, possono avvicinarsi allo sport acquisendo delle capacità coordinative e di concentrazione, utili anche nella vita quotidiana: in particolare il M° Ettore Mantovan ha acquistato una batteria elettronica, grazie alla quale sta mettendo a punto una strategia che permette ai bambini di mantenere più a lungo la concentrazione, secondo i suggerimenti del programma federale Fijlkam. Questo tipo di allenamento è teso a sviluppare maggiormente i sensi dell’allievo, soprattutto quelli più sollecitati durante lo sport del karate, cioè la vista, l’udito e il tatto: per quanto riguarda lo sviluppo della capacità di ascolto (che è una cosa molto diversa dal semplice “sentire”), i bambini sono sollecitati, durante il gioco, a modificare i propri atteggiamenti tattici o ad eseguire una tecnica diversa a seconda dei suoni trasmessi dalla batteria elettronica guidata a turno da uno di loro,

permettendo in tal modo a quest’ultimo di vedere le reazioni dei propri compagni di allenamento alle sollecitazioni sonore emesse; la vista, invece, viene stimolata attraverso il lancio di palloni da angolazioni diverse al fine di sviluppare la visione periferica e sempre con l’ausilio di sfere di diverso peso viene esercitato il tatto, senso fondamentale per eseguire le proiezioni durante i combattimenti di karate. Questo nuovo modo di allenare gli atleti più giovani darà sicuramente ottimi risultati, alla luce dell’esperienza maturata in oltre trent’anni di vita dello Shotokan Cavarzere e della maturità acquisita dal movimento italiano nel karate: ai primi di febbraio, infatti, l’Italia ha vinto i campionati europei giovanili a Lisbona, un inequivocabile segno dell’efficacia dei moderni metodi di allenamento impartiti nel nostro Paese.

Ciclismo

La scuola ciclistica lions D presenta la nuova stagione agonistica e il calendario delle attività

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a scuola di ciclismo Lions D si è presentata in grande stile domenica 16 marzo a Palazzo Danielato: davanti ad un gran numero di spettatori, infatti, è andata in scena una vera e propria storia della squadra, narrata dal direttore sportivo Paolo Marzola. L’occasione per la quale la società sportiva ha invitato i suoi associati e il pubblico è stata la presentazione della stagione agonistica e del calendario delle attività: la Lions D, società nata nel 2010, nel giro di quattro anni è infatti diventata una realtà consolidata e matura, come ha sottolineato il consigliere Martino Merlanti che ha dato l’avvio agli interventi dei dirigenti. In seguito il presidente Luigi Marzola ha annunciato che l’Avis di Cavarzere e Cona (rappresentata in sala dal presidente Luigi Sturaro, dal vicepresidente Antonio Milani e dalla consigliera Federica Soncin) si è unita ai numerosissimi sponsor che supportano l’attività della scuola di ciclismo e, come simbolico ringraziamento, è stata offerta a Luigi Sturaro la nuova divisa della Lions D con il logo dell’Avis in evidenza. E’ intervenuto l’assessore alla Cultura Paolo Fontolan che si è complimentato con la Lions D. Infine ha preso la parola il direttore sportivo che ha elencato gli impegni della squadra per l’anno in corso: la stagione agonistica, che vedrà impegnati i ciclisti in 30 gare tra strada e mountain bike, la festa dell’associazionismo, il 3° Gran Premio Lions D, il rinnovo del direttivo, il pranzo sociale, l’avvio della certificazione Coni per la scuola ciclismo, l’evento pensato per attirare nuovi ciclisti denominato “Pinocchio in bicicletta” e la realizzazione della pista permanente di mountain bike in località Marice. Paolo Marzola ha poi presentato i componenti della squadra che prenderanno parte alle competizioni, divisi in sei categorie (Giovanissimi, Esordienti F, Esordienti M 2° anno, Esordienti M 1° anno, Allievi, Handbike), elencandone i nomi e descrivendone le caratteristiche tecniche ed attitudinali: Giovanissimi: Giacomo Viale, Nicholas Trevisan, Filippo Sgobbi, i gemelli Danieli, Tommaso Novo, Silvia Trevisan; Esordienti F: Martina Rubini, Francesca Meazzo; Esordienti M 2° anno: Saverio Fincato, Francesco Casellato, Filippo Patrian; Esordienti M 1° anno: Francesco Danieli, Giacomo Gibin, Mirco Finotto; Allievi: Riccardo Viale; Handbike: Lorenzo Major. La riunione si è conclusa con la presentazione dei tecnici della Lions D (Giulio Canton, Davide Tuzza, Simone Gibin, Paolo Marzola) e con il ringraziamento a Sauro Rubini, preziosissimo meccanico ufficiale a tutti coloro che collaborano affinché la squadra ragN.R. giunga obiettivi sempre più importanti.


Protagonisti a Nordest

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L’ha fondata Giorgio Simoni oltre 40 anni fa che si avvale della collaborazione dei figli Piergiorgio, Massimo, Sonia e Monia

BICA S.P.A una potenza nella produzione di sedie e mobili per giardino Su 100 mila mq coperti su 4 unità produttive lavorano 140 operai con 30 presse di ultima generazione attive sulle 24h Parlare della Bica S.p.a. ai giorni nostri significa riferirsi a Giorgio Simoni il fondatore Giorgio e, con lui, i figli Piergiorgio 27 anni, Massimo 42 anni, e le due figlie Sonia e Monia. Una vera e propria potenza familiare che ha portato la BICA S.p.a. ad essere leader mondiale nello stampaggio di prodotti per la casa e giardino con un fatturato annuo di 25 milioni di cui l’80% con l’estero ( in 15 Paesi europei e nel mondo) e il 20% in Italia. Nel lontano 1962 Giorgio Simoni ha iniziato l’attività a Pontelongo dando così l’imput all’attuale costituzione del Gruppo Simoni che negli anni 80 ha compiuto un forte salto di qualità nella realizzazione dei primi mobili in resina che si sono affiancati alla storica produzione di quelli da giardino e campeggio in acciaio. Attualmente BICA S.p.a. annovera nel suo interno 140 dipendenti che lavorano in 100 mila mq coperti nelle quattro realtà produttive. A Candiana (Pd) sono posizionate le 30 presse robotizzate

che lavorano su 24h e che sfornano mobili da giardino in resina nelle linee Panther e Trendy. A Pontelongo (Pd) dove avviene il taglio, piegatura e assemblaggio degli articoli da giardino in acciaio, a Villa del Bosco invece vi è la produzione di stendibiancheria in acciaio. La BICA è stata una delle prime aziende ad ottenere la certificazione ISO 9001. Per la stagione estiva 2014 l’ufficio ricerca e sviluppo della BICA ha ideato una nuova collezione di salottini per arredare il giardino, la casa, bar e ristoranti, le linee B:RATTAN e BICADESIGN sono progettate per durare nel tempo. L’attenzione della BICA S.P.A. sempre rivolta verso l’innovazione e l’evoluzione del mercato completano l’immagine di un’azienda che non si ferma al successo già ottenuto ma guarda allo sviluppo futuro e pone nella ricerca di nuove soluzioni la chiave per una ulteriore crescita.

BICA S.p.a. fattura 25 milioni e commercializza con 15 Paesi europei e mondiali

In alto la Sede della BICA S.p.a.


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42 Sport locale Karate Medaglia d’argento nella categoria Master A67 kg

Il cavarzerano Devis Braggion è vicecampione italiano Ha conquistato il titolo affrontando quattro combattimenti contro avversari molto ostici. La finale contro il piemontese Stefano Salis, terzo agli ultimi mondiali Davis Braggion

di Nicola Ruzza

I

l cavarzerano Devis Braggion, tecnico e atleta di punta dell’A.s.d Karate Shotokan Cavarzere, ha conquistato il titolo di vice campione italiano nel corso dei campionati italiani di karate, organizzati dal comitato regionale Fijlkam Liguria, che si sono svolti domenica 9 marzo nel Palazzetto dello Sport di Quiliano (SV). Braggion ha meritato la medaglia d’argento nella categoria Master A 67 kg. affrontando quattro combattimenti contro avversari molto ostici ed è riuscito ad avere la meglio nel primo incontro grazie ad un’ottima tecnica di pugno al tronco (nel linguaggio del karate jakuzuki), mentre ha sconfitto il secondo avversario con un netto 3 a 0 dando prova di grande abilità con le tecniche di calcio: proprio sfruttando la rapidità nel calcio circolare alto ha ottenuto la vittoria per ippon. Dopo aver vinto anche il terzo incontro per 2 a 0 grazie a due tecniche di pugno, una al volto (kizamizuki) e una al busto, Braggion ha affrontato in finale il piemontese Stefano Salis della Reale Società di Torino, un atleta molto preparato che ha conseguito il terzo posto agli ultimi Mondiali, con il quale ha dato vita ad un incontro molto combattuto giocato di rimessa da entrambi i contendenti: il risultato finale si è concluso in parità e solo il giudizio arbitrale ha decretato la sconfitta dell’atleta cavarzerano. È da sottolineare il fatto che Devis ha compiuto il viaggio per raggiungere Savona in giornata, alzandosi alle 4 del mattino e, dopo aver disputato la gara per tutta la giornata, è tornato a Cavarzere a notte fonda, riprendendo il lavoro la mattina seguente: un segno inequivocabile della sua passione e della sua dedizione per il karate. Grande la soddisfazione di tutti i karateki dello Shotokan Cavarzere, in primis del direttore tecnico M° Ettore Mantovan che allena Devis da più di vent’anni, portandolo sempre ad ottenere grandi risultati: è da ricordare che Braggion, oltre che cintura nera II dan di karate, è anche istruttore di M.G.A. (Metodo Globale di Autodifesa), un sistema di difesa personale basato su tecniche prese a prestito da diverse arti marziali (judo, karate, ju jitsu, aikido) utilizzato sempre più spesso dalle forze dell’ordine per neutralizzare un aggressore senza arrecare danni fisici allo stesso.

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NEWS Karate

Bronzo per Braggion al campionato italiano

L

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o scorso 8 marzo la palestra Asd New Sporting Club di Cavarzere ha ospitato per uno stage un campione internazionale di karate, Francesco Ortu, di origini pugliesi. Nato a Foggia nel 1977, si tessera presso il Dojo del Maestro Angelo Selicato di Foggia nel 1985 e nello stesso anno, grazie ai risultati sportivi ottenuti, viene arruolato e tesserato presso il Centro Sportivo dell’Arma dei Carabinieri. Dal 1994 al 2008 è membro titolare della squadra nazionale italiana di karate nella specialità del combattimento (kumite), raggiungendo il grado di cintura nera 5° Dan e conquistando un consistente numero di podi a livello italiano, europeo, internazionale e mondiale, tra cui due titoli europei e un argento e un bronzo ai mondiali. Lo stage tenuto da Ortu, organizzato da Rudy Bardella, avversario del campione in qualche gara nel passato e con il quale ora intrattiene un rapporto di collaborazione ed amicizia, con il supporto del Maestro Roberto Folli (cintura nera 7° Dan), al fine di permettere agli atleti di studiare tecniche di kumite da gara, è stato seguito dagli atleti dell’Asd New Sporting Club ma anche da atleti provenienti da altre palestre di Ferrara, Mirano e della provincia di Rovigo. Questo è stato solo il primo di una serie di incontri in collaborazione con Francesco Ortu, che si è reso disponibile a tenere una lezione al mese e ad ospitare i ragazzi presso la sua palestra Asd Real Body di Ladispoli (Roma).


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