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Sport p.23

settembre 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 119

Cultura p.22

Politica p.24

Salute p.29

on-line: 

del Camposampierese Est

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on-line:  L’autonomia del Veneto in discesa libera

del Camposampierese Est

Ma è vero anche che tel. la Stefani ha sottolineato 049 579 07 che 32 si tratta di una questione molto delicata. Come a www.gottardello.it dire: iniziamo a parlarne, poi vedremo. ARSEGO · S. EUFEMIA di BORGORICCO Certo, ad un anno dal Referendum, Zaia un segnaNUOVE SEDI: CAMPOSAMPIERO leS. doveva darlo al di suo CAMPODARSEGO popolo, ma sa bene che non ANDREA sarà una partita facile. La maggioranza a due teste che siede in Parlamento continua a strattonare da una parte all’altra i lembi di una coperta troppo corta nel tentativo di dare seguito alle promesse elettorali di M5S e Lega. E anche se i “loro” ministri tecnici mandano a dire che non ci sono i soldi per dare agli italiani il reddito di cittadinanza o per sostenere la Riforma delle pensioni, la cosiddetta “quota 100”, leghisti e pentastellati continuano a rassicurare gli elettori. E così, un giorno l’uno e un giorno l’altro, minacciano l’alleato di governo di andare a nuove elezioni. Il Veneto chiede al Governo l’autonomia su 23 materie, sostenendo che la solidarietà e la sussiservizio pag diarietà nazionale va data a chi la merita. Il votoadi un10 anno fa è stato plebiscitario, in numeri assoluti ben più ampio del perimetro della maggioranza. Sembrava che con un governo “amico” la strada fosse spalancata, forse invece la realtà dei fatti è proprio un’altra. All’indomani dell’incontro di Zaia col ministro, infatti, arriva la doccia fredda: il sottosegretario Stefano Buffagni, vice della Stefani, dice chiaramente che “le richieste venete sono irrealizzabili”. Buffagni è un uomo potente nella galassia pentastellata, molto vicino a Luigi Di Maio e molto considerato nella squadra di governo. E di autonomia se ne intende: sua l’idea, come consigliere regionale, e suo il progetto di legge per il referendum in Lombardia. “L’ho detto anche al presidente Zaia - ha spiegato Buffagni -. La sua richiesta sta mettendo in difficoltà tutto il percorso. Il Veneto sta forzando molto la mano sul piano della comunicazione per richiedere le 23 materie. Tuttavia io ribadisco che ciò risulta essere molto irrealizzabile”. Vero è anche che l’autonomia di Zaia è scritta nero su bianco nel contratto di governo, che va rispettato, certo, ma fin dove si può.

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Sanità, continua la fuga dei medici: primario lascia Dopo le dimissioni di tre dottoresse ora anche il dottor Filippone del reparto Pediatria. Sindaci del Camposampierese in allarme

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“Un tavolo permanente per i minori” CAMPOSAMPIERO

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pugno, si lascia trascinare dall’entusiasmo. E, parlando delle olimpiadi che lui spera si svolgano a Cortina, COMPOSIZIONI ARTISTICHE FLOREALI assicura che anche l’autonomia della Regione sta arrivanDI FIORI FRESCHI, SETA do a grande velocità. E’ vero che il ministro per gli Affari ALLESTIMENTO PER MATRIMONI E FUNEBRE regionali Erika Stefani, in un incontro avvenuto a Padova CONSEGNE A DOMICILIO SERVIZIO FAXIFLORA a metà settembre, gli ha assicurato di portare una bozza di discussione in ConFratte di S. Giustina CAMPONOGARA in Colle (Pd) • via Fontane LIMENA (PD)intesa sull’autonomia per una primaPADOVA (PD) (VE)Bianche, 28 5566125 siglio dei ministri entro il 22 ottobre. tel e fax 049 5790750 • seguici su Fioreria Girasole Fratte segue a pag 3 via del Santo, 54 via del Vescovado, 10 Piazza Marconi, 7

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Ponti ai raggi X dopo la tragedia di Genova

Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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Emblematica la situazione del ponte delle Galle

onti ai raggi X anche nel Camposampierese. Il presidente dell’Upi Veneto Enoch Soranzo ha inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il monitoraggio dello stato di conservazione e manutenzione delle opere di competenza provinciale. La documentazione fa seguito alla richiesta gli uffici ministeriali lo scorso 16 agosto a seguito del crollo del Ponte Morandi di Genova. Dell’elenco fanno parte il ponte sul Tergola a Campodarsego (previsti 10mila euro di costi per indagini tecnico diagnostiche). Sempre 10mila ciascuna per altrettante indagini al ponte sul Muson dei Sassi a Borgoricco, quindi sempre sullo stesso corso d’acqua in due punti a Camposampiero, a Massanzago per il ponte sul Muson vecchio, a Loreggia per il ponte sul Muson dei Sassi, a CampodarPOLITICA sego per il cavalcavia sulla sr308, a Piombino Dese ponte sul Sile (arco Veneto: ellittico in laterizio). Infine, a Santa Giustina in Cole, per il pontecalano sul Vandura la spesa prevista è di 30mila euro. i disoccupati Emblematica la situazione del ponte delle Galle sul Muson dei Sassi, tra Loreggia e Camposampiero. A lanciare l’allarme il sindaco Fabio Bui. “Bisogna accelerare i tempi del rifacimento. Ho più volte fatto presente a Veneto Strade questa esigenza e attendo. Si tratta di un manufatto costruito oltre 50 anni fa e deve essere revisionato”. Oggi sono evidenti i ferri del cemento armato che spuntano da alcuni piloni e ferri esposti ad aria e intemperie lun- Germana Urbani >direttore@givemotions.it< go il lato nord. Bui conclude: “Serve un progetto complessivo di manutenzione dei ponti che hanno più di cinquant’anni. Bisogna aia scherza come chi, convinto di aver la vittoria in sbloccare le risorse per i Comuni e progettare gli interventi. È ora pugno, si lascia trascinare dall’entusiasmo. E, parlando delle olimpiadi che lui spera si svolgano a Cortina, di cambiare il criterio di assegnazione dei lavori: basta con le gare assicura che anche l’autonomia della Regione sta arrivanal massimo ribasso. I lavori, in questi casi, deve farli chi propone il do a grande velocità. E’ vero che il ministro per gli Affari miglior progetto per la sicurezza dei cittadini”. (Ni.Ma.) regionali Erika Stefani, in un incontro avvenuto a Padova a metà settembre, gli ha assicurato di portare una bozza di intesa sull’autonomia per una prima discussione in ConÈ un periodico formato da 16 edizioni locali siglio mensilmente recapitato entro a Amministrazione dei ministri ilDirezione, 22 ottobre. seguee a pag 3 Redazione:

Ma è vero anche che la Stefani ha sottolineato che si tratta di una questione molto delicata. Come a dire: iniziamo a parlarne, poi vedremo. Certo, ad un anno dal Referendum, Zaia un segnale doveva darlo al suo popolo, ma sa bene che non sarà una partita facile. La maggioranza a due teste che siede in Parlamento continua a strattonare da una parte all’altra i lembi di una coperta troppo corta nel tentativo di dare seguito alle promesse elettorali di M5S e Lega. E anche se i “loro” ministri tecnici mandano a dire che non ci sono i soldi per dare agli italiani il reddito di cittadinanza o per sostenere la Riforma delle pensioni, la cosiddetta “quota 100”, leghisti e pentastellati continuano a rassicurare gli elettori. E così, un giorno l’uno e un giorno l’altro, minacciano l’alleato di governo di andare a nuove elezioni. Il Veneto chiede al Governo l’autonomia su 23 materie, sostenendo che la solidarietà e la sussidiarietà nazionale va data a chi la merita. Il voto di un anno fa è stato plebiscitario, in numeri assoluti ben più ampio del perimetro della maggioranza. Sembrava che con un governo “amico” la strada fosse spalancata, forse invece la realtà dei fatti è proprio un’altra. All’indomani dell’incontro di Zaia col ministro, infatti, arriva la doccia fredda: il sottosegretario Stefano Buffagni, vice della Stefani, dice chiaramente che “le richieste venete sono irrealizzabili”. Buffagni è un uomo potente nella galassia pentastellata, molto vicino a Luigi Di Maio e molto considerato nella squadra di governo. E di autonomia se ne intende: sua l’idea, come consigliere regionale, e suo il progetto di legge per il referendum in Lombardia. “L’ho detto anche al presidente Zaia - ha spiegato Buffagni -. La sua richiesta sta mettendo in difficoltà tutto il percorso. Il Veneto sta forzando molto la mano sul piano della comunicazione per richiedere le 23 materie. Tuttavia io ribadisco che ciò risulta essere molto irrealizzabile”. Vero è anche che l’autonomia di Zaia è scritta nero su bianco nel contratto di governo, che va rispettato, certo, ma fin dove si può.

L’autonomia del Veneto in discesa libera

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Chiuso in redazione il 14 settembre 2018


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Borgoricco

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Comune Servizi sociali

Un tavolo permanente per i minori L’assessore Gabriella Boesso

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n tavolo di lavoro permanente che si occupi di captare e risolvere situazionidi disagio che vedano coinvolti i minori residenti sul territorio comunale. È l’ultima iniziativa promossa dall’assessorato ai Servizi sociali che lo scorso 30 luglio ha invitato nel centro civico comunale una serie di soggetti, “osservatori speciali” sul territorio, per l’avvio di un gruppo che si impegni in modo prioritario e costante in favore della popolazione infantile e giovanile. Presenti a questa prima riunione esplorativa il dirigente dell’Istituto comprensivo “G. Ungaretti” Pierpaolo Zampieri, i farmacisti del territorio e i rappresentanti delle parrocchie, delle associazioni, delle scuole materne del territorio, della Caritas. “La proposta è stata

accolta con entusiasmo dai partecipanti – ha dichiarato l’assessore Gabriella Boesso - Mi auguro che nei prossimi mesi questo team di osservatori si allarghi ulteriormente, non solo con la partecipazione di altri importanti protagonisti della vita comunitaria, ma anche di privati cittadini”. L’idea, che rientra nel più ampio progetto denominato “Patto di comunità”, è quella di costituire un osservatorio sul territorio che si riunisca periodicamente, anche in via d’urgenza se necessario, per segnalare situazioni di difficoltà vissute da minori. “Può trattarsi di bisogni economici, sociali, educativi, di disabilità – ha precisato l’assessore Boesso –. Qualsiasi tipo di problematica venga portata all’attenzione del gruppo attiverà

Coinvolti il dirigente dell’Ic “G. Ungaretti”, i farmacisti del territorio e i rappresentanti delle parrocchie, delle associazioni, delle scuole materne e della Caritas

una rete di risposte per risolvere la situazione in modo efficace, analizzando il problema a 360 gradi, anche con aiuti mirati alle famiglie se la causa del disagio minorile nasce nel contesto familiare”. Fondamentale in questo percorso sarà il diritto alla privacy. “In ogni riunione o caso che sarà trattato nel gruppo – ha proseguito la Boesso – non si parlerà mai di nomi ma di situazioni. L’anonimato sarà garantito in modo rigoroso

e assoluto, secondo quanto previsto dalla normativa vigente”. Il tavolo di lavoro sarà costituito già nelle prossime settimane e tutti gli aderenti parteciperanno a un piccolo corso di formazione che fornirà delle basi per svolgere al meglio il loro incarico. Il progetto avrà una durata biennale, rinnovabile ed estendibile anche ad altri settori se l’esperienza si dimostrerà efficace. “Siamo partiti con i minori perché il 2018 è l’anno dei diritti dei minori – ha concluso l’assessore Boesso –. La speranza è che questo tavolo rappresenti un modello sul quale elaborare, nei prossimi anni, altri gruppi che si occupino ad esempio di famiglie con anziani o persone diversamente abili”. Monia Pasqualetto

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Riparte l’anno scolastico, servizi confermati

Di Carraro Damiano

l via da mercoledì 12 settembre il nuovo anno scolastico 2018/2019. Sono confermati tutti i servizi scolastici alle famiglie, dalla mensa al doposcuola, al servizio di trasporto che è stato oggetto di un nuovo appalto nei mesi scorsi. Parziale rinnovo anche degli autisti dopo il recente pensionamento dello storico autista comunale, Tino Peron, molto conosciuto e apprezzato da studenti e famiglie. Le principali novità di quest’anno riguardano gli alunni e gli insegnanti della scuola secondaria di I grado che, a causa dei lavori di ristrutturazione in atto, resterà parzialmente inagibile quasi fino alla fine dell’anno scolastico. “È un intervento complesso che, oltre al rifacimento completo dell’impianto termico, prevede la creazione di nuove aree – ha affermato il sindaco Giovanna Novello –. Si è reso pertanto necessario chiudere le parti dell’edificio interessate dai lavori e creare spazi e percorsi alternativi. Disagi sopportabili se si considera che le dislocazioni sono state effettuate in edifici vicini all’istituto e che nessuna attività didattica subirà interruzioni”. Oggetto di trasferimento sono l’Ufficio Segreteria, ospitato nello stabile di fronte al Municipio, l’Aula Informatica, che sarà allestita nella sala giunta del Comune, la mensa scolastica che sarà trasferita nel patronato della Parrocchia di Borgoricco e l’ingresso degli studenti che è stato spostato sul lato sud, di fianco all’Auditorium. (Mo.Pa.)

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Borgoricco

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La storia Gianfranco Caccin

Il custode della cultura contadina: “Lascio un segno del passato” G

rande appassionato di ricer- nato? “Amo ogni pezzo che ho trovato che storiche, attivo nel mondo politico e istituzionale locale, im- perché ogni oggetto racconta una pegnato nel sociale e nel volonta- storia particolare. La vecchia civiltà riato, Gianfranco Caccin, 68 anni contadina era una civiltà autarchidi Sant’Eufemia, fin dall’infanzia ca. Ogni famiglia si fabbricava da sé raccoglie e conserva antichi ogget- gli arnesi di cui aveva bisogno e non ti legati alla cultura contadina lo- è quindi raro trovare pezzi unici nel cale. Una passione che gli ha fatto loro genere, mai visti magari neancollezionare nel corso del tempo che dai più anziani del paese”. E il pezzo più antico? oltre 500 pezzi, molti dei quali in“Recentemente ho acquistato definibili nella lingua italiana, come gli “ansoeti”, piccole zappe per la una macina in pietra del 1780, perpulizia delle botti in legno o le “ba- fettamente funzionante con tanto ree”, carretto usato un tempo per il di dosa grani. Molte pizzerie mi trasporto di oggetti particolarmente hanno chiesto se era in vendita ma pesanti. Un patrimonio prezioso in ho sempre rifiutato. È un gioiello che conservo gelosamente”. termini storici che Gianfranco cuUltimamente si è dedicato a stodisce con molta cura, lasciando gli attrezzi allo stato originario, sen- un’attività molto diffusa nel secolo za restauri non necessari, perché scorso a Sant’Eufemia, la produpossano raccontare meglio la storia zione di scope di saggina. “Nella metà del di cui sono stati testi“Colleziono Novecento questa moni. Ha creato un vero questi oggetti attività rappresentava la principale e proprio museo. Che perché fonte di reddito per valore può avere la la gente del paese. collezione? non siano Sono riuscito a re“Ha un valore stodimenticati cuperare tutti gli atrico immenso. Collei sacrifici dei trezzi che al tempo ziono questi oggetti perché non siano dinostri nonni” venivano usati per fabbricare le scope menticati i sacrifici e le fatiche dei nostri nonni. Quello che e poi, per dare una dimostrazione abbiamo è merito loro. Mi impegno, pratica del lavoro, ho fatto realizzaanche economicamente, per lascia- re da un mobilificio delle sagome a re un segno del passato soprattutto grandezza naturale che riproducoper le generazioni future. Mi dispia- no la manualità di utilizzo di ogni cerebbe che i giovani perdessero la strumento”. Ha mai pensato di trasformare conoscenza delle loro origini”. questa collezione in una sorta di È per questo che la chiamano a museo? fare lezioni anche a scuola? “Gli adempimenti burocratici “Sì, collaboro con diverse scuole del territorio. Finora ho incontrato sono molti per dar vita a un museo. circa duemila ragazzi ai quali rac- Su consiglio di un esperto, sto reaconto la storia, della prima guerra lizzando degli opuscoli con le foto mondiale o della civiltà rurale, a di alcuni oggetti particolari correpartire dai reperti che porto in clas- dati da una spiegazione sul loro uso se. L’attenzione è sempre molto sia in lingua italiana che in dialetto veneto così da lasciare una memoalta”. A quale oggetto è più affezio- ria scritta”.

Borse di studio, c’è tempo fino al 27 novembre per partecipare al bando

È

prolungato al prossimo 27 novembre il termine per partecipare al bando per il riconoscimento delle eccellenze scolastiche. Possono presentare la domanda, redatta su apposito modulo scaricabile dal sito del Comune www.comune.borgoricco.pd.it, gli studenti residenti nel territorio comunale che si siano diplomati alla scuola secondaria di primo e secondo grado o laureati a pieni voti nell’anno scolastico 2017/2018 e nel periodo accademico dal 1° settembre 2017 al 31 agosto 2018.In premio, per i partecipanti, delle borse di studio, stanziate dall’amministrazione comunale e il cui importo varia in relazione al percorso di studi: 100 euro per i licenziati

alla scuola secondaria di primo grado con 10/10, 200 euro per i diplomati alla scuola secondaria di secondo grado con 100/100, 250 euro e 350 euro, rispettivamente, per i laureati con il percorso triennale o quinquennale con 110/110. La richiesta va presentata entro il 27 novembre all’Ufficio Protocollo del Comune o inviata per posta al Comune di Borgoricco, Viale Europa, 10 (farà fede la data del timbro postale). I termini del regolamento per partecipare al bando e per la presentazione della domanda sono consultabili sul sito internet del Comune e nella pagina facebook Alleanze per la Famiglia. (Mo.Pa.)


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Camposampiero

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Il volto del comune si “aggiorna” Un passaggio importante perché riguarda le aree dove era prevista la trasformazione urbana ma che erano decadute, in quanto non attuate entro i 5 anni dalla loro introduzione nel piano regolatore

V

ia libera alla 17esima variante al Piano degli interventi del Comune di Camposampiero. Si tratta di un passaggio importante perché riguarda le aree dove era prevista trasformazione urbana ma che erano diventate “bianche” , cioè decadute, in quanto non attuate entro i 5 anni dalla loro introduzione nel piano regolatore. “Nate nel 2009 - commenta il sindaco Katia Maccarrone -, quando l’edilizia viveva un trend di espansione completamente diverso da oggi, queste aree conservano ancora la loro valenza di ricucitura e completamento della struttura abitata di Camposampiero o di espansione vera e propria, in particolare in zona San Marco a ovest della ferrovia”. “Abbiamo verificato la sussistenza dell’interesse alla riconferma da parte dei privati - fa sapere il primo cittadino di

Iil municipio di Camposampiero

Camposampiero - e abbiamo riprogrammato le previsioni di trasformazione/espansione”. Nella Variante sono presenti anche due accordi pubblicoprivato: uno in zona produttiva e riguarda un’importante azienda; l’altro propone un’espansione residenziale in via

Biasi. “Grazie a questi accordi, che sono un buon segnale di volontà dei privati di investire sul nostro territorio - continua il sindaco - il Comune riceverà come contributo dovuto per l’interesse pubblico, delle aree verdi, attrezzate e boscate, e un versamento economico di

250mila euro”. Presenti anche alcune risposte puntuali a richieste di cittadini che hanno fatto domanda. Non ultima vi è anche una completa rivisitazione della base cartografica del Piano Interventi di Camposampiero, che risulta ora più precisa, più

leggibile, ma soprattutto rispondente alle recenti norme di legge e basata sulle più moderne tecnologie. “Ringrazio l’arch. Roberto Cavallin – conclude il sindaco - che ha redatto la variante e l’ufficio tecnico comunale che ha seguito i lavori”. Lorena Levorao

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Camposampiero

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Sanità Servizi

Bonora accreditato Ospedale di comunità L

a Regione Veneto lo scorso agosto ha rilasciato una significativa serie di accreditamenti istituzionali a strutture operanti nel settore sociosanitario. Si tratta di otto diverse delibe-

I posti letto complessivamente accreditati dalle 8 delibere della Regione Veneto sono 58. Tra questi ci sono i 15 posti proprio al “Bonora”di Camposampiero razioni, che riguardano tipologie come Unità Riabilitative Territoriali, Ipab, Comunità Alloggio, Hospice, Ospedali di Comunità nelle province di Vicenza, Padova, Venezia, Verona, Rovigo. I posti letto complessivamente accreditati sono 58. Tra questi ci sono i 15 posti proprio al “Bonora” di Camposampiero. “Si tratta della conclusione – fa notare l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto - di un rigoroso iter di verifica previsto dalla specifica legge regionale 22 del 2002, che subordina il rilascio al possesso dell’autorizzazione all’esercizio, alla coerenza della struttura richiedente alle scelte della programmazione sociosanitaria regionale e attuativa locale, all’accertamento della presenza dei requisiti di qualificazione e alla verifica positiva dell’attività svolta e dei risultati raggiunti”. Soddisfazione anche da parte dell’assessore regionale Roberto Marcato, che ha seguito l’iter procedurale per tale accreditamento in qualità di referente per il territorio, dando atto all’assessore Coletto dell’impegno profuso per il raggiungimento di questo risultato. “L’ospedale di comunità – sottolinea Marcato - è una struttura

di ricovero temporaneo in grado di accogliere i pazienti per i quali non sia possibile prefigurare un percorso di assistenza domiciliare e risulti improprio il ricorso all’ospedalizzazione o all’istitu-

zionalizzazione. Si tratta quindi di una struttura che dà risposta ad una particolare e specifica necessità assistenziale intermedia, sentita dal territorio del Camposampierese. Fatto salvo

il mio impegno per lo sviluppo economico e sociale della nostra regione, la salute e l’assistenza ai cittadini sono e restano per me una priorità imprescindibile”. Lorena Levorato

Vittorio Casarin confermato presidente

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ittorio Casarin riconfermato alla presidenza del Centro servizi per anziani “Bonora”. Il consiglio comunale della città, infatti, ha votato all’unanimità il secondo mandato per i prossimi cinque anni dell’ex presidente della Provincia di Padova, votato per la prima volta nel 2013. Nella stessa seduta è stato anche rinnovato il Consiglio di amministrazione del Centro servizi. La maggioranza ha confermato i consiglieri Luisa Baggio (vicepresidente uscente) e il dott. Renato Busato con una new entry per Emanuela Marconato. Per la minoranza rimane Bruno Favero. 68 anni, già professore di Biologia, Casarin è stato assessore e poi sindaco di Santa Giustina in Colle negli anni ’90, presidente del Consorzio “Sinistra Medio Brenta”, consigliere regionale dal 1995 al 1999 e presidente della Provincia di Padova nel 1999 e riconfermato nel 2004. “Complimenti e buon lavoro a tutti! – ha commentato il sindaco Katia Maccarrone - Un consiglio all’insegna della continuità con una sfida da vincere, ovvero continuare con la gestione competente e coraggiosa di questi anni, anche se il panorama normativo non si presenta favorevole alle strutture pubbliche come la nostra. La Regione non ha ancora deciso sul destino delle Ipab (unica in Italia). Servono regole che superino la sperequazione di trattamento fiscale e previdenziale, tra pubblico e privato. Inoltre le impegnative di residenzialità regionali che coprono in parte i costi delle rette, sono troppo poche: 900 su 1500 posti programmati nell’Alta Padovana. Troppi cittadini sono costretti a pagarsi la retta per intero. Le strutture pubbliche del Veneto sono un bene e un patrimonio di umanità e professionalità da promuovere non da tartassare. Speriamo di avere dalla Regione segnali positivi in tal senso”. (Lo.Le.)


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Camposampiero

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Lascia anche il primario di Pediatria Una scelta legata a criticità oggettiva come la carenza di medici, ma anche alla mancanza di investimenti veri e propri per sostenere quello che da sempre è uno dei biglietti da visita del nosocomio

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opo tre medici lascia anche il primario di Pediatria di Camposampiero. Il dottor Marco Filippone, alla guida da sei anni di un reparto considerato da sempre un’indiscussa eccellenza a livello regionale e non solo per numero di parti, ma anche per la terapia intensiva neonatale, si è dimesso. Lo avevano fatto, pochi mesi fa, anche tre dottoresse. Una scelta legata a criticità oggettiva come la carenza di medici, ma anche alla mancanza di investimenti veri e propri per sostenere quello che da sempre è uno dei biglietti da visita del nosocomio. Sulla vicenda sono subito scesi in campo il sindaco Katia Maccarone, che ha incontrato il dg dell’Usl 6 Scibetta, e tutti gli undici sindaci che hanno inviato una lettera alla Regione .“La criticità di personale che sta vivendo la Pediatria di Camposampiero va risolta e subito – afferma il sindaco Katia Maccarrone -: è questa la richiesta che

ho rivolto al dg in un incontro urgente, avuto appena sapute le dimissioni, che ha visto l’analisi della situazione e le prospettive di soluzione. Ho chiesto garanzia e tempi rapidissimi nell’integrazione dei posti necessari all’attività di un reparto che non è solo una Pediatria, ma un Centro Regionale per il neonato critico che dispone di spazi, tecnologie e di professionalità che però in questo momento sono del tutto insufficienti nei numeri. Lavorare in situazione di criticità può durare solo per tempi molto brevi. Inoltre se sarà confermata la scelta del primario, la procedura per la copertura del primariato dovrà essere immediata. Ho ricevuto rassicurazioni nel merito, ma seguirò la cosa con assiduità. Purtroppo sappiamo che la carenza generale di medici specializzati in pediatria rende le cose più complesse.” “Su questa linea ho redatto una lettera per la Regione e la

Il primario dimissionario Marco Filippone e il sindaco Katia Maccarrone

Direzione, firmata all’unanimità dagli undici sindaci del Camposampierese. Come sindaci ci rivolgiamo alla Regione e all’Ulss, organismi che hanno la responsabilità gestionale e programmatoria, sottoponendo alla loro attenzione la necessità urgente della copertura dei posti di medico pediatra”. “Nel testo che abbiamo sotto-

scritto tutti insieme chiediamo garanzie affinché, a breve, sia superata una criticità che rischia di avere ricadute nell’area materno-infantile, da sempre fiore all’occhiello dell’ospedale di Camposampiero – commentano i sindaci della Federazione dei Comuni del Camposampierese nel messaggio unitario -. Cogliamo l’occasione anche per chie-

Un corso per diventare walking leader Ulss 6 organizza un nuovo percorso formativo per la promozione dell’attività fisica

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nsegnare a camminare. Al via un corso di formazione per “walking leader” dei Gruppi di cammino. Il Dipartimento di prevenzione dell’azienda Ulss 6 organizza un nuovo percorso formativo per la promozione dell’attività fisica nella popolazione, attraverso l’organizzazione di iniziative a costo zero e praticabili da tutti, per la prevenzione di malattie e il miglioramento delle condizioni di salute. Il corso, in collaborazione con Uisp di Padova, si propone di formare conduttori di Gruppi di cammino per adulti e anziani nel territorio dell’Alta Padovana. I gruppi di cammino sono gruppi di persone che si ritrovano regolarmente in un luogo definito per camminare insieme. I cosiddetti “walking leader” sono figure non professionali che hanno il compito di condurre il gruppo con l’opportuno supporto del Comune e dell’azienda sanitaria. La giornata di formazione gratuita e per un massimo di 25 partecipanti, si terrà sabato 29 settembre dalle 9.30 alle 17.00. Per iscrizioni (entro il 26/09/2018) e informazioni: dott. Elisabatta Caielli, tel 049 9822143 - elisabetta.caielli@aulss6. veneto.it. (Lo.Le.)

L’ospedale di Camposampiero

Sindacati in allarme Sos mancanza di personale amministrativo negli ospedali. A lanciare l’allarme i sindacati, in particolare la Cgil funzione pubblica. Un allarme che si aggiunge a una situazione di esodo

dagli ospedali periferici verificatasi dopo l’avvio dell’unificazione in Azienda Zero. Per quanto riguarda il personale amministrativo, tutto parte da una lettera dell’Ulss 6 Euganea, inviata dalla dirigenza a una decina di impiegate della cooperativa Cento orizzonti Consorzio stabile, con sede a Castefranco Veneto (TV). Nella lettera di avviso si

dere una conferma ed una valorizzazione della Neonatologia di Camposampiero, nelle nuove schede ospedaliere, di prossima stesura, come valore aggiunto per l’Alta Padovana, con i suoi importanti punti nascita e per l’intera Ulss 6. Va ricordato che nel 2017 una delibera regionale che approvava il modello della rete assistenziale per il percorso nascita, aveva inspiegabilmente classificato il punto nascite di Camposampiero al di sotto delle sue caratteristiche reali, con ciò sollevando interrogativi e perplessità. Il nostro messaggio come sindaci è di massima attenzione e di unità per un servizio importantissimo per le nostre famiglie, per le mamme e i papà che da sempre vedono nella nostra struttura un punto di riferimento e di garanzia”. Nicoletta Masetto

afferma che il lavoro di segreteria dei reparti di Cardiologia di Camposampiero e Cittadella e del Centro trasfusionale di San Martino di Lupari e di Grantorto subirà delle variazioni. Per il prossimo novembre è stato annunciato un nuovo bando per questo servizio. Sarà indetto con una gara d’appalto a ribasso in cui potrebbero, dunque, essere previste meno ore remunerate rispetto alle attuali, mentre le lavoratrici della cooperativa sarebbero state esplicitamente invitate a insegnare il lavoro di segreteria agli infermieri del reparto. “Gli infermieri o le Oss non possono coprire le 80 ore settimanali attualmente svolte dalle impiegate appositamente formate per questo incarico – ha affermato Sara Tommasin della Cgil funzione pubblica in una nota –. Non possiamo accettare che un reparto cosi importante e punto di riferimento per tutto il Camposampierese come Cardiologia non solo non abbia personale amministrativo adeguato ma quel che è peggio prevede la copertura del servizio con altre figure professionali”. “L’unica nota positiva - conclude il sindacato - è che il tanto paventato esodo di amministrativi dagli spedali periferici non dovrebbe esserci”. Nicoletta Masetto


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Loreggia

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Salute pubblica Zanzare infette

Anche a Loreggia interventi contro il virus West Nile L’estate 2018 è stata caratterizzata dalla paura per il virus“West Nile”, che si può contrarre se punti da zanzara infetta. A fine agosto i casi registrati in Veneto superavano quota 100, con 4 decessi. Anche l’area dell’Ulss 6 Euganea ha registrato casi di contagio. Pertanto, nel mese di agosto il Comune di Loreggia ha fatto il punto con un avviso alla cittadinanza per informare su cause, conseguenze, consigli e protezione dal virus. Il sindaco Fabio Bui ha fatto il punto sulle misure precauzionali attuate dall’Ulss e dall’amministrazione comunale.

possibile, la collaborazione di tutti i cittadini a provvedere a mettere in atto nelle aree private, tutte le azioni preventive consigliate”. Il West Nile è una malattia virale che colpisce soprattutto gli uccelli: le zanzare

si infettano pungendo i volatili e a volte trasmettono il virus anche a ospiti accidentali come il cavallo e l’uomo. A trasmettere il virus non è la zanzara tigre, bensì la nostra zanzara comune notturna che punge dal tra-

monto all’alba. L’uomo, anche se infetto, non è in grado di trasmettere il virus alle zanzare o ad altre persone per contatto diretto, quindi la persona infetta non è contagiosa.

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La Regione Veneto è stata la prima ad attivare la sorveglianza delle febbri estive e oggi sono presenti sul territorio 55 trappole per zanzare che settimanalmente catturano insetti per ricercare il virus.

Cosa sapere sul virus La West Nile è una malattia infettiva trasmessa dalle zanzare, in particolare del genere Culex. Il virus si mantiene nell’ambiente attraverso il continuo passaggio fra le zanzare e gli uccelli selvatici, nei quali può provocare anche una significativa mortalità, e occasionalmente può essere trasmesso a diversi animali e all’uomo

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Tra queste, disinfestazione del territorio fin dal mese di giugno, anche se nuove bonifiche sono riprese da metà agosto nelle aree pubbliche di maggior frequenza. L’appello del sindaco Bui tuttavia è quello di una collaborazione da parte dei cittadini, in quanto “le zanzare infette proliferano in ogni ristagno d’acqua o area umida, comprese le piante di casa o nei locali domestici come lavanderia o bagni. Si chiede quindi, per quanto

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Loreggia

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Antica sagra di San Rocco, l’edizione dei record Il sindaco: “Durante la serata conclusiva già dalle 20 avevamo esaurito tutte le scorte alimentari nel capannone, un episodio mai accaduto prima”

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na sagra dei record è quella conclusasi nel mese di agosto a Loreggia, tradizionalmente conosciuta come l’Antica Sagra di San Rocco. L’edizione 2018 tuttavia si è rivelata qualcosa di più della classica manifestazione folkloristica che ogni anno intrattiene per 10 giorni cittadini e non del comune padovano. A partire dallo spot promozionale su YouTube fino a uno stand gastronomico che forse dovrebbe essere definito più un “ristosagra” (termine coniato dal primo cittadino Fabio Bui per sottolineare l’alto livello culinario aperto a tutti, vegani compresi), l’edizione 2018 ha superato ogni aspetta-

Un’immagine della sagra (foto di Fabio Bui)

tiva. “Fin dal 10 agosto, giorno di apertura, l’afflusso è stato notevole, ma il vero record di presenze si è verificato durante la serata conclusiva di sabato 19, quando già dalle 20 avevamo esaurito tutte le scorte alimentari nel capannone, un episodio mai accaduto prima” ammette il sindaco.

Proprio lo stand gastronomico è stato il valore aggiunto della sagra, grazie a veri chef che hanno proposto prelibatezze culinarie di alto livello: l’insalata di seppie e gamberi, la paella, i gnocchetti con pesto e capesante, la tagliata con rucoletta e pomodorini, oltre che il tradizionale piatto di San Rocco e le marmellate di nonna Rosanna.

Anche quest’anno prato Wollemberg ha fatto da cornice alla manifestazione, organizzata e strutturata ad hoc dalla Pro Loco di Loreggia, pensata per intrattenere e divertire qualsiasi età: il raduno di auto e moto d’epoca, la 5° edizione della “Cake Competition San Rocco” (quest’anno dal tema “biscotti” e valutati da una speciale giuria della Fede-

razione Italiana Cuochi), la serata del Gran Galà con la cena calabrese, la manifestazione cinofila, la 6° edizione “Bambini in festa” con attività appositamente organizzate per i più piccoli come minivolley, rugby, giostre, clown, cavalli... Da non dimenticare l’anguriata e le serate per ballare con le varie orchestre o, per i più giovani, i concerti live. Nuovi progetti ma consolidate presenze: la sagra di San Rocco mostra infatti suo il cuore pulsante nel volontariato che, con la sua forza aggregativa, si trasforma in passione che coinvolge soprattutto i giovani e rappresenta il vero patrimonio umano da conservare e coltivare. A chiudere i dieci giorni di festa ci ha pensato uno straordinario spettacolo pirotecnico con i cosiddetti “fuochi musicali” lungo la statale del Santo di fronte Villa Wollemberg, che hanno incantato grandi e piccini in un cielo ricco di luci e colori. Gaia Ferrarese

Buono libri Torna il Buono libri per l’anno scolastico 2018-2019. La Scadenza delle domande via web è alle ore 12.00 del 15 ottobre. Per coloro che non possono accedere a una connessione ad internet, il 6 ottobre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 può recarsi all’Ufficio Segreteria del Comune di Loreggia muniti di: carta i identità, Isee 2018 (pari o inferiore a 18.000 euro), riferimenti della scuola frequentata (denominazione, via e numero ci-

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Massanzago

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Restyling per la scuola secondaria Sono stati ridipinti i locali interni e le aule. L’ultimo intervento, attualmente in fase di completamento, è la sostituzione di tutta la recinzione nei fronti sud Alcune immagini dei lavori di ammodernamento

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ono in fase di ultimazione, puntualmente prima dell’inizio dell’avvio del nuovo anno scolastico, i lavori di ammodernamento e di manutenzione della scuola secondaria di Massanzago. Si era partiti, in una prima tranche di lavori, con l’efficientamento della palestra (per un costo complessivo di 141mila euro) attraverso la sostituzione dei serramenti, la realizzazione di isolamenti, illuminazione e la ridipintura di bagni e spogliatoi. Si era, quindi, proceduto con le opere che hanno interessato l’adeguamento e il miglioramento dell’area sportiva esterna della scuola (per un costo di 40mila euro). L’intervento ha consentito di ridisegnare il campo polivalente per calcetto, la pallavolo, la pallacanestro, la

“Studenti, docenti e personale della scuola hanno trovato un ambiente rinnovato, accogliente e migliorato”

pista di atletica e quella per il salto in lungo. Nel giorni scorsi, come spiegano il sindaco Stefano Scattolin e la giunta, sono stati riposizionati pozzetti, pulite le caditoie e riasfaltati gli spazi esterni sul lato nord della scuola (costo 19mila euro) con la sostituzione e il ripristino, at-

traverso l’utilizzo di tecnologia led, dell’illuminazione esterna a parete della palestra e dei punti luce esterni (costo 8mila euro). Sono stati, inoltre, ridipinti i locali interni e le aule scolastiche. L’ultimo intervento, attualmente in fase di completamento, è la sostituzione di tutta

la recinzione nei fronti sud e ovest con una nuova a norma di un bel colore azzurro, in riferimento a quello dei nobili Baglioni. Complessivamente gli interventi sono costati 230mila euro, con contributi regionali di 121mila euro e un ulteriore ritorno di 40mila euro dal conto termico. “A settembre, dunque – conclude il sindaco Scattolin -, studenti, docenti e personale della scuola troveranno un ambiente rinnovato, accogliente e migliorato nel suo complesso, bene in vista in via Roma, strada centrale di Massanzago. Chissà che anche questo possa aiutare ad assecondare l’impegno nelle attività di studio e formative per i nostri studenti”. Nicoletta Masetto

Se le classi si trasformano in Stati del mondo

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ercare di capire usi, costumi, civiltà diventando….Stati del mondo. Così hanno fatto, a fine anno scolastico, alcune classi della scuola “Giovan Battista Tiepolo” di Massanzago nell’ambito dell’iniziativa delle “Giornate interculturali”. Le classi si sono trasformate ciascuna in altrettanti Stati, per l’esattezza tredici: Russia, Brasile, Lapponia, Grecia, Norvegia, Kosovo, Stati Uniti d’America, Spagna, Cina, Scozia, Giappone, Francia, Gran Bretagna. A questi si è aggiunto anche un villaggio di Indiani d’America. Nel corso delle “Giornate interculturali” ogni aula si è trasformata in uno Stato da visitare e, al tempo stesso, in un viaggio di scoperta da parte degli alunni che, con i loro insegnanti, hanno cercato di conoscere tradizioni, storia, cultura, luoghi e culture differenti. Un viaggio di scoperta anche di gusti, musiche, profumi e balli tipici e un modo tutto particolare di fare didattica che è piaciuto a tutti, dagli alunni agli insegnanti fino ai genitori. L’iniziativa ha visto coinvolti proprio mamme e papà in un progetto dal forte valore culturale e civile. Non è stato allora casuale se, comprendendo il significato dell’attività, i genitori si siano talmente calati nel progetto improvvisandosi attori. Un coinvolgimento che ha fatto comprendere ancor di più ai loro figli realtà non conosciute e inedite. Soddisfatti la scuola e i docenti. Le giornate, all’insegna della festa, hanno permesso di avere occhi aperti sul mondo che sta oltre il nostro e, a volte, poi non così lontano. (Ni.Ma.)

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Massanzago .

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Sandono Viabilità

Pedoni e ciclisti in sicurezza L’intervento ha permesso di mettere in sicurezza il tratto di pista ciclabile in un punto nevralgico e ad alto rischio

E

ra uno degli interventi più attesi dai numerosi pedoni e ciclisti che passano a Sandono. Stiamo parlando del rifacimento della pista ciclabile nel centro della frazione di Sandono, lavoro ultimato nel corso del mese di agosto. L’opera ha permesso di mettere in sicurezza il tratto di pista ciclabile in un punto nevralgico e ad alto rischio per pedoni e ciclisti che, proprio qui, attraversano il centro del paese per raggiungere il centro di Massanzago o quello di Noale oppure che frequentano il centro

della frazione con la chiesa, il patronato e la scuola dell’infanzia. L’intervento è stato voluto dall’amministrazione comunale e dalla Provincia. In questo modo si andrà a migliorare la transitabilità del tratto di pista in condizioni di sicurezza per pedoni e ciclisti, vietando nel contempo la sosta pericolosa di auto in quell’area adiacente alla provinciale Sp 31. L’opera ha avuto un costo complessivo di poco meno di 50mila euro, per la metà finanziati con contributo della Pro-

La pista ciclabile oggetto di intervento e il sindaco di Massanzago Stefano Scattolin

vincia stessa. A seguire direttamente i lavori l’Ufficio tecnico comunale. Subito sono arrivati gli apprezzamenti di pedoni, ciclisti e dell’intera cittadinanza che si sente finalmente più sicura. “Più sicuri, infine – concludono gli amministratori di Massanzago –, anche i clienti dello storico “Bar Oli” - che possono,

sin dal mattino, intrattenersi in impegnative gare a carte comodamente seduti in spazi prospicenti alla pista stessa con lo sfondo del sagrato e della bella chiesa parrocchiale di recente ristrutturata: un assieme ordinato e ben curato che potrà ancora essere migliorato con la collaborazione dei privati”. Nicoletta Masetto

Approvata la variante al Piano interventi Non prevede nessun aumento di volumi, ma solo spostamenti e la verifica delle conformità

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on dodici voti a favori su 12 presenti, il consiglio comunale di Massanzago ha adottato, a fine luglio, la variante parziale n.4 al Piano degli interventi. Si tratta, com’è stato illustrato in consiglio dal sindaco Stefano Scattolin e dall’assessore Emanuele Agostini, della “ultima ‘variantina’ che andrà, in parte, a completare le varianti finora fatte al Piano. Dopo questa sarà necessaria una variante più corposa che avrà, però un iter più lungo di questa per adeguarla al nuove Regolamento proposto dalla Regione in materia urbanistica”. Per quanto riguarda questa variante parziale, dopo l’adozione sono previste la pubblicazione, la raccolta delle osservazioni e il ritorno in consiglio entro due mesi per l’approvazione definitiva. La variante comprende modifiche che non comporteranno nessun aumento di volumi, ma solo degli spostamenti e la verifica delle conformità urbanistiche, ad esempio, laddove verranno realizzate piste ciclabili che non erano inizialmente previste dal Piano, in particolare quella in via Marconi e la rotonda prevista a Zeminiana all’incrocio tra via Stradona e via Zeminianella. (Ni.Ma.)


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Pionbimo . Dese

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Marcato: “In Comune manca un progetto di lungo respiro” Intervista all’assessore regionale, che abita a Torreselle. “Amo la ricchezza e la vivacità di questo territorio, anche su aspetti poco conosciuti”

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oberto Marcato non ha mai abbandonato la sua terra. Leghista dal 1992, consigliere e assessore comunale prima e poi provinciale, presidente del consiglio comunale di Padova, oggi è assessore regionale allo Sviluppo e all’Energia. Cinquant’anni anni a luglio, abita a Torreselle. Il suo rapporto con il paese è stretto. “È improprio dire che “vivo il territorio” quasi come fosse una terza persona o un oggetto estraneo. Io sono il mio territorio. Incontro la gente, gli amici, i miei vecchi compagni delle elementari”. Cosa le piace del suo paese? “La ricchezza e la vivacità di tanti, spesso impensabili o sconosciuti, aspetti”. Qualche esempio? “Il paesaggio, l’ambiente. Può sembrar strano che parta da qui, ma c’è una questione che mi sta molto a cuore: il Sile. Pochi sanno che questo fiume nasce a Piombino e non nel trevigiano come si è voluto far credere tanto da aver avuto la brillante idea di cercare nelle mappe un paleo alveo che ne sancisse l’origine”. E invece? “Il blitz si è rivelato …un flop. La fantomatica sorgente altro non è che un campo di terra secco che più secco non si può. Chi conosce questo luogo non ha mai avuto dubbi. Io per primo, visto che i famosi “fontanassi” da cui ha origine, sono proprio dietro casa mia”. Un patrimonio che non si ferma al paesaggio. “In un comune di poco più di 9mila abitanti, abbiamo una delle ville palladiane più belle al mondo: Villa Cornaro. E poi, Villa

laPiazza

è distribuita con il Sistema

Ca’ Marcello, Villa Carisi...”. La ricchezza riguarda ancora l’economia? “C’è ancora una grande vivacità imprenditoriale, nonostante la crisi. Abbiamo presentato come Regione la Rete innovativa regionale sul comparto dell’illuminazione, settore in cui Piombino Dese ha una lunga storia di cui mi sento orgoglioso. Molte imprese di questo territorio, infatti, compongono la rete regionale per l’innovazione “Venetian Smart Lighting” che ho avviato con il Piano Industriale del Veneto. I primi risultati sono interessanti. Noi abbiamo messo le risorse, le imprese hanno iniziato a dialogare tra loro e, assoluta novità, anche con le nostre università. Da sole le aziende, in genere piccole, non ce l’avrebbero mai fatta”. Cosa, invece, le piace meno? “Non vorrei passare per l’oppositore a oltranza, noto però un certo immobilismo da parte dell’amministrazione. Dopo qualche operazione di maquillage post elettorale, il nulla. Mancano un progetto a largo e lungo respiro, un pensiero alto, idee ambiziose”. Le cause? “Di sicuro non ci sono risorse, come per tutti i Comuni. Altrettanto certo è lo scotto che paga una compagine amministrativa formata da anime politiche fin troppo differenti, si va dagli indipendentisti all’estrema sinistra”. La diversità può, però, portare confronto. “Certo, ma la trovo dura. Intanto i cittadini aspettano. Faccio un esempio: se un Prefetto chiede al Comune di accogliere i richie-

L’assessore regionale Roberto Marcato

denti asilo, mi si spieghi come possono confrontarsi posizioni addirittura antitetiche”. Si accusa l’assessore Marcato di “snobbare” il proprio Comune perché guidato da avversari politici. “Bella scusa. Nella dialettica politica ovviamente ci sta, ma non sono un politico di primo pelo. Non è possibile che, ad appena tre settimane dall’insediamento, si dica che le cose non si fanno per colpa di Marcato. Al solito si scaricano le colpe su un capro espiatorio fin troppo facile per nascondere le proprie man-

canze. Occorre invece fare scelte e farle con coraggio”. Si spieghi meglio. “Penso a quando con Luciano Cagnin, allora sindaco, abbiamo rivoluzionato la viabilità a nord decongestionando il centro dal traffico che lo stava soffocando. Oggi è una realtà, all’epoca fu una scelta ostracizzata”. Sul tappeto il presunto stop regionale ad alcune infrastrutture. “Nessuno stop, anzi. Finché qualcuno perdeva tempo, noi abbiamo lavorato per trovare una soluzione. A breve ci sarà un in-

contro con il Comune. Ascolteremo tutti, Comitati compresi. Poi, però, avanti tutta. Io sono innamorato degli obiettivi: in un modo o nell’altro vanno raggiunti se ci si crede davvero”. Vale a dire? “Restituisco al mittente la provocazione con un sorriso. Chi mi conosce sa bene che non ho interessi personali. Bravo o meno, capace o incapace, questo si vedrà. Io, intanto, non perdo di vista il fine: lavorare come sempre per i miei cittadini”. Nicoletta Masetto

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Piombino Dese

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“Lavori, progetti e idee non ci mancano”: la replica del sindaco “Certo, non abbiamo molte risorse ma quelle che ci sono, di sicuro, non se ne stanno rinchiuse nelle casse comunali. Il nostro imperativo è quello di restituirle”

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l sindaco non ci sta e rispedisce al mittente, pure lui con un sorriso, le frecciatine in merito all’immobilismo dell’attuale amministrazione lanciate dall’assessore regionale Roberto Marcato (come riportato nell’articolo a p.17 ndr). Cesare Mason, primo cittadino di Piombino Dese, replica con sobrietà e altrettanta decisione. “Siamo tra i Comuni leader nei servizi sociali. E non è cosa di poco conto di questi tempi – afferma -. A Piombino si allena la squadra del Millennium basket: non è un caso che abbia scelto proprio la nostra realtà ricettiva e sportiva. Abbiamo investito in un progetto dalla parte dei non vedenti e promosso un concorso

per i ragazzi sempre sui temi della disabilità. Abbiamo eliminato alcune barriere architettoniche. Non mi sembrano pochi questi interventi e nemmeno di mero maquillage. Certo, non abbiamo molte risorse ma. quelle che ci sono, di sicuro non se ne stano rinchiuse nelle casse comunali. Il nostro imperativo è quello di “restituirle”, sempre e comunque, in servizi e progetti dalla parte dei cittadini. A metà ottobre, poi, inaugureremo il sottopasso. Sono trascorsi appena pochi mesi; lavori, progetti e idee non ci mancano”. Sul fronte di una compagine fin troppo eterogenea Mason mette i puntini sulle “i”. “È la miglior squadra su cui contare.

Il municipio di Piombino Dese e il sindaco Cesare Mason

Le diverse anime arricchiscono. Il problema di conflitti non si pone quando ognuno degli assessori e dei consiglieri ha competenza, professionalità, legame stretto col territorio. Davvero il massimo che come sindaco po-

tessi augurarmi. Una squadra diversa? In questo caso sì avrei problemi. Per quanto riguarda Roberto, so da sempre che è una persona molto sensibile nei confronti del suo paese. Sono arciconvinto che continuerà a esser-

lo non venendo meno a questo suo impegno. La Regione? Tutto ciò che deciderà di darci sarà sempre ben accetto. Noi aspettiamo fiduciosi”. Nicoletta Masetto

Gli interventi di asfaltatura per il 2018

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inalmente bando a crepe e buche in alcune strade del territorio comunale. Sono ormai in corso di completamento (è questione, ormai, di pochi giorni) gli interventi di asfaltatura programmati per l’anno 2018. Come spiegano gli amministratori comunali, le opere di sistemazione hanno interessato numerose arterie sia principali che secondarie: via Mussa e via Montegrappa, le due laterali di via Mussa e di via Pozzetto. Un altro intervento riguarderà i due tratti di via Foscolo. L’impresa esecutrice si occuperà, inoltre, d realizzare le opere di ripristino della pista ciclabile di via Piave, nei punti in cui il manto si è rialzato a causa della dilatazione. L’incarico è stato assegnato alla ditta Tolomio srl di Borgoricco. L’importo complessivo delle opere è stato stimato in 94.147 euro che includono gli oneri per la sicurezza. La progettazione degli interventi e la direzione dei lavori sono stati curati ed eseguiti “in casa” dal personale tecnico dell’ufficio tecnico comunale. (Ni.Ma.)


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Trebaseleghe

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Politica Il sindaco

Lorenzo Zanon

“Non ci sarò alle prossime elezioni” L

a notizia non è una “boutade” prelettorale. La conferma arriva dal diretto interessato: Lorenzo Zanon, sindaco di Trebaseleghe. Senza giri di parole ha annunciato che si non ricandiderà alla guida del paese. Lo ha fatto in una lettera aperta ai suoi cittadini scritta in occasione della Fiera dei mussi. “La mia decima e ultima Fiera dei Mussi da sindaco sarà anche l’ultima come amministratore: il prossimo anno non mi ricandiderò a nessun ruolo”. “Confermo quanto ho detto. Mi ritiro dalla vita amministrativa”. Un dietro front anche dalla politica? “No, sarà difficile - confessa Zanon -. La politica rimane una mia grande passione. I primi passi li ho mossi nel 1985 con

la mia prima esperienza attiva e l’elezione a consigliere. Poi, dal 1995 a oggi, altri 23 anni consecutivi di consiglio come assessore, vicesindaco, consigliere di opposizione e sindaco oltre a vari incarichi nella conferenza dei sindaci dell’Usl, nella Federazione del Camposampierese, nell’Ipa locale e del Veneto Centrale”. È stato eletto sindaco quando nessuno avrebbe mai scommesso potesse accedere. Perché? “Ho sfatato due miti: il primo, che potesse diventare sindaco un cittadino di Fossalta, la frazione in cui sono nato e abito con la mia famiglia; il secondo, che a fare il sindaco, e ad avere dunque capacità di governo e leadership, potesse essere un assessore alla cultura. Non è stata cosa da poco

“La mia decima e ultima Fiera dei Mussi da sindaco sarà anche l’ultima come amministratore: il prossimo anno non mi ricandiderò a nessun ruolo”. Ma resta in politica

scardinare questi pregiudizi”. Zanon, sessant’anni compiuti a giugno, sposato con tre figlie, ha sempre svolto, nel frattempo, anche il suo lavoro. Da anni è apprezzato docente di religione. A Vedelago (Tv), dove insegna, ha avviato in stretta collaborazione con il Comune e con il sindaco Cristina Andretta il primo progetto pilota di consiglio comunale dei ragazzi che vede insieme alunni di seconda e terza media

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con studenti di prima e seconda superiore. L’esperienza sta funzionando tanto che stanno chiamando, con grande interesse, da tutta Italia”. Il primo cittadino continuerà a fare politica con un grande progetto nel cassetto. Un’idea che racconta ancora meglio dell’amore e della dedizione di Zanon per l’impegno politico, ma anche per l’insegnamento. “Ho in mente, e ci sto già lavorando, l’avvio di una scuola di formazione politica. Un tempo la facevano alle meno peggio i partiti. A livello locale abbiamo avuto la fortunata esperienza di don Aldo Roma. Oggi non c’è più nulla. Non si scende più in campo perché i politici attuali non sono formati. Spesso non sanno a cosa vanno incontro. Davvero difficile possa nascere la passione se non si fa conoscere loro l’importanza di un coinvolgimento nella costruzione del bene comune, a tutti i livelli”. Nicoletta Masetto

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Trebaseleghe

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“Portammo il radicchio in Australia” La storia di Mario e la moglie Elena, originari di Badoere (Treviso), e ospiti durante l’estate da una sorella a Trebaseleghe, è il racconto di tanti emigrati partiti dal Veneto alla ricerca di fortuna e non solo

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razie a loro il radicchio rosso è arrivato niente meno che…in Australia. La storia di Mario Minello e la moglie Elena, originari di Badoere (Treviso) e ospiti durante l’estate da una sorella a Trebaseleghe, è il racconto di tanti emigrati partiti dal Veneto alla ricerca di fortuna e non solo. Dalla terra d’origine a Canberra Mario ed Elena sono partiti con mille lire in tasca e una manciata di semi di radicchio che oggi coltivano con orgoglio proprio laggiù. Nel 1975 si poteva ancora fare e così marito e moglie, in uno dei loro tanti ritorni in terra natia, hanno portato in Australia proprio i semi di radicchio rosso, fiore d’inverno coltivato in un’area importante come quella compresa tra numerosi comuni trevigiani e anche padovani. La partenza da Badoere risale al 1959. Mario ha appena 23 anni quando salpa in nave con in tasca mille lire, affrontando un

viaggio di oltre 40 giorni. Alla fine approda nello Stato di Victoria. Inizialmente trova posto in un campo profughi tra polacchi, cecoslovacchi e altri popoli dell’Europa dell’Est in attesa di un lavoro. “Mangiavamo tutti da un unico bidone – racconta Mario –: stessa brodaglia, ogni giorno”. Con un curriculum professionale legato all’impiego in una fornace locale, gli danno pala e piccone ma anche un piccolo salario. Con i primi risparmi può mantenere anche Elena, sposata per procura, che insieme alla prima figlia di sei mesi può raggiungerlo nel suo piccolo appartamento in affitto dove con un arredo minimal, letto e una culla, possono stare tutti e tre. La carriera nell’edilizia e alla guida di macchine movimento terra porta un po’ di ricchezza e quindi la famiglia si può allargare e trasferirsi nella capitale. È lì che si comprano casa e anche un po’ di terreno dove fare l’orto. A

Mario Minello e la moglie Elena

salutare i parenti veneti tornano per la prima volta dopo 15 anni, seguiranno altri cinque viaggi. “Ai giovani che vogliono provare un’esperienza all’estero – afferma Mario – consiglio di non avere paura e di conservare tutti i valori italiani come il senso della patria, il sacrificio, l’impegno e la solidarietà, solo così si è di ‘casa in tutto il mondo”.

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Le scorse settimane Mario ed Elena, lui 82 anni lei due in meno, sono stati ospiti a Trebaseleghe da una sorella. “Siamo stati accolti con ospitalità in una terra lontana, ci siamo distinti per la nostra laboriosità, siamo animatori dell’associazione Trevisani nel mondo, parliamo inglese anche se il dialetto ci piace di più, abbiamo tre figli tutti

laureati che ci hanno dato tanti nipoti – spiegano –, ma non ci siamo scordati delle nostre radici e la bellezza della campagna veneta della quale conserviamo il fiore d’inverno anche se, a dirla tutta, lo piantiamo a gennaio e lo mangiamo a luglio: questione di stagionalità”. Nicoletta Masetto

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Cultura

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Autunno nel segno della musica Iniziata il 16 settembre una nutrita rassegna di concerti nella cornice del teatro Aldo Rossi di Borgoricco fino alla metà di novembre. Spettacoli dal grande impatto emotivo, per adulti ma anche bambini

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l via da domenica 16 settembre una nutrita rassegna di concerti che riempirà di musica il teatro Aldo Rossi di Borgoricco fino alla metà di novembre. “Decisamente una stagione autunnale importante dal punto di vista culturale – ha affermato l’assessore alla Cultura Massimo Morbiato –. Una stagione che ha visto l’amministrazione comunale e in primis l’assessorato alla Cultura impegnati a proporre offerte di qualità. Solo per citare qualche nome ricordo i concerti dei Solisti Veneti, dei Mandolini e Chitarre delle Venezie, la messa in opera del Barbiere di Siviglia, oltre alla rassegna teatrale organizzata dall’Associazione Prometeo con spettacoli per adulti e bambini”. Ad aprire la rassegna concertisticasarà, domenica 16 settembre, l’Orchestra Giovanile Prometeo, diretta dal Maestro

Michele Lot, che si esibirà ne “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi. Attesissima non solo dagli amanti di musica classica, la serata rientra in un festival, “Le stagioni dell’anima”, organizzato dall’Associazione Prometeo. Un progetto ambizioso che a Borgoricco proporrà, sabato 6 ottobre, anche un altro spettacolo,“La morte e la fanciulla” di F. Schubert e “Il quintetto op.44” di R. Schumann a cura della pianista Alessandra Fornasa e del quartetto “Il Mito di Prometeo” con Michele Lot (primo violino), Pietro Donà (secondo violino), Giancarlo Di Vacri (viola), Gianantonio Viero (violoncello). Due serate di grande impatto emotivo che sapranno coinvolgere il pubblico con spettacoli di grande musica accompagnati da proiezioni di Claudio Principe e, il 16 settembre, dalla lettura di alcuni sonetti di Vi-

L’orchestra dell’Associazione Prometeo

valdi ad opera di Sebastiano Marconato. Un altro grande appuntamento è in programma per sabato 22 settembre con l’Orchestra a pizzico “Mandolini e Chitarre delle Venezie”, con la partecipazione del flautista

Mario Folena, del fisarmonicista Lorenzo Scolletta e del chitarrista Nicola Mazzon, che si esibiranno in “Impressioni di settembre”. Chiuderà il mese, sabato 29, una serata con “I Solisti Veneti” dal tema “Virtuosismo e

melodia nella musica italiana”, con musiche di Vivaldi, Tartini, Rossini, Paganini, Piovani, Morricone e Arban. La rassegna proseguirà sabato 13 ottobre con il “Barbiere di Siviglia”, a cura del Laboratorio Lirico Accademia in Opera dell’Associazione Accademia Filarmonica e della VeniceChamber Orchestra di Mirano e sabato 27 ottobre con “Armonie di Vie-Festival di musica antica”, un concerto di chitarra e orchestra a cura dell’Associazione NovartBAroqueEnsemble di Camposampiero. Chiuderà la rassegna, sabato 10 novembre, il concerto “Sei corde d’autunno. Festival Internazionale di Chitarra” a cura dell’Accademia Filarmonica di Camposampiero. Monia Pasqualetto

“Autunno a teatro”: dal 6 ottobre si riparte

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uesto il programma della rassegna “Autunno a teatro”. Si inizia il 6 ottobre con la compagnia teatrale “Taca boton” di Curtarolo che presenta “L’omo no poe se la dona no voe”, commedia brillante in due atti in dialetto veneto di Nicola Pegoraro, regia di Vania Bazzan. Siamo in una tipica corte veneta, anni Quaranta del secolo scorso. La tranquillità della famiglia Maistraco è turbata dalla visita di Bepi Combina, mediatore di matrimoni. Il 13 ottobre, in collaborazione con la Città di Campodarsego per il Centenario della fine della prima guerra mondiale, la compagnia ”Piccolo borgo antico” di Carpanedo di Vedelago (TV) presenta “Se no jera par l’acqua del piave e par el raboso dee grave...”, commedia in due atti di Lorenzo Morao. Tema di fondo è la rappresentazione della Grande Guerra, vissuta nell’immediata retrovia del Montello. Gli eventi, sono visti qualche anno dopo la fine del conflitto da un osservatorio popolare, com’è l’osteria dei puareti. Il 20 ottobre la compagnia “Piccolo Teatro” di Bassano presenta “Nobile si nasce,..siora se deventa”, commedia brillante in due atti in dialetto veneto di Domenico Cinque che cura anche la regia. Non sono solo i santi a fare miracoli, a volte anche i soldi! Sabato 27 ottobre la compagnia “Piccola scena arte e spettacolo” di San Martino di Lupari presenta “L’adulatore”, commedia in lingua in due atti di Carlo Goldoni, regia di Ottavio Leone. Il testo, tra i meno conosciuti e rappresentati di Goldoni, è uno dei più belli per misura di stile e sorprendente per modernità. Sabato 3 novembre l’associazione teatrale culturale EstriDiVersi di Bovolenta presenta “La zia di Carlo” di Brandon Thomas, regia Matteo Collesei. Charles e James, due vivaci e brillanti studenti, sono in procinto di dichiarare il loro amore a due graziose fanciulle, complice l’arrivo della zia di Charles che però…è in ritardo, ma l’attesissima zia è in ritardo. (Ni.Ma.)


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Sport

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Calcio Piombino Dese

Fusione: nasce l’Union Dese Q

uando l’unione fa davvero la forza. L’esempio, questa volta, arriva dallo sport. Ed è ancora più forte e credibile perché giunge da un mondo quasi per antonomasia fatto di campanilismi come quello del calcio, basti pensare ai classicissimi derby. Oltre le divisioni e i campanili, fosse anche per esigenze di far quadrare i bilanci, ma anche per sostenere ciò che ancor di più dovrebbe stare a cuore al mondo del pallone vale a dire il settore giovanile, ci hanno pensato le due maggiori società calcistiche di Piombino Dese. Insieme hanno deciso di abbandonare divisioni e fondare una nuova squadra di cal-

cio. Il nome: Asd Union Dese. Dentro ci stanno il principio ispiratore, ossia l’unione; ma anche le radici comuni come quelle del Dese, il corso d’acqua che attraversa il paese e, insieme, storia e tradizioni. La nuova compagine nasce dalla fusione di due storiche società presenti sul territorio comunale. La nuova squadra è stata presentata qualche settimana fa in sala Aldo Moro. Come hanno spiegato i promotori, la neosocietà Union Dese nasce forte perché prende origine da due realtà altrettanto forti e solide, chiamate, però, a fare i conti con esigenze di bilancio e costi sempre più alti. La prima è il Gsd Torresel-

A sinistra un’immagine della rosa della Asd Piombinese, a fianco quella della Gsd Torreselle della scorsa stagione

le: ha disputato il campionato di nita, negli ultimi anni, in Seconda Prima Categoria nel quale è stata categoria. La fusione che ha portato presente per tutte le ultime nove alla nascita dell’Union Dese, hanno stagioni; quindi, la Asd Piombinese proseguito i promotori di entramCalcio, con un be le compagini, La nuova compagine passato di tutè scaturita dalla to rispetto negli riunisce due storiche necessità delle anni Novanta. Il due società di riTorreselle, dopo società: il Gsd Torreselle uscire ad andare avere costruito avanti sostenene l’Asd Piombinese un nuovo camdo i costi delle Calcio. L’obiettivo è po, ha ottenuto varie attività e, di puntare sul settore ancor di più, per importati risultati, addirittucontinuare a vagiovanile ra superando lorizzare il vivadi categoria persino la blasonata io. Al centro di obiettivi e investisquadra del capoluogo, la Piombi- menti della neonata società proprio nese, dallo storico passato, ma fiil “Progetto giovani.” A occuparsi

del settore giovanile sarà Simone Pagliarin, mentre il direttore sportivo Andrea Cagnin sarà il responsabile della squadra Juniores e della Prima squadra. Definite anche le massime cariche del nuovo sodalizio: Andrea Salvadori, ex presidente del Torreselle, sarà il neopresidente dell’Union Dese; ad affiancarlo, nella carica di vicepresidente, Lanfranco Scquizzato. Tra i primi “ultrà” il sindaco Cesare Mason e l’assessore allo sport Venturin: tra i primi a capire l’importanza della fusione oltre i campanilismi e a dirsi subito disponibili a sostenere l’intero progetto che ispira la neoNicoletta Masetto nata società.

Torna la Festa dello sport a Borgoricco

Trebaseleghe in vetta all’Europa grazie al primo posto di Matteo Barison

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n pomeriggio totalmente dedicato all’attività sportiva sabato 22 settembre con la tradizionale Festa dello Sport, organizzata dall’Assessorato allo Sport del Comune di Borgoricco in collaborazione con le associazioni locali e del Camposampierese. La kermesse inizierà intorno alle 15 con il ritrovo in Piazza del Municipio. “La formula già sperimentata con successo negli anni scorsi – ha affermato l’Assessore Marco Bragagnolo – prevede la possibilità per i ragazzi del territorio, dai più piccoli ai più grandi, di cimentarsi in diverse discipline sportive. Saranno presenti molti gruppi sportivi che allestiranno diversi spazi per lo svolgimento delle varie attività”. Dalla ginnastica, al calcio, alla pallavolo, al ciclismo, all’atletica, al tiro con l’arco saranno davvero tante le proposte per i ragazzi che potranno sperimentare in totale sicurezza, con l’ausilio di istruttori e volontari, una molteplicità di discipline sportive. “Tutti i gruppi saranno inoltre a disposizione per fornire informazioni sull’associazione, le attività e gli orari in cui si svolgono le diverse attività – ha concluso Bragagnolo – Vista la numerosa partecipazione delle edizioni precedenti, ad eccezione dell’anno scorso in cui l’evento è stato annullato a causa del maltempo, la manifestazione, oltre che un’opportunità per le famiglie, è senz’altro un’ottima occasione di visibilità per le associazioni sportive del territorio”. La giornata si chiuderà in dolcezza con un gelato per tutti i partecipanti. Monia Pasqualetto

n oro ambitissimo e carico di prestigio. Trebaseleghe in vetta all’Europa grazie al primo posto di Matteo Barison al campionato europeo di pattinaggio corsa conclusosi a Ostenda in Belgio a fine agosto. In gara le rappresentative di 21 Paesi, tra le più agguerrite proprio la nazionale italiana che conta tra le sue file l’atleta di Azzurra Pattinaggio Corsa. Un grande risultato per Matteo, per la società e anche per Trebaseleghe grazie a una disciplina molto diffusa e praticata da anni sempre ai massimi livelli dai numerosi atleti di Azzurra. Un vivo ringraziamento è arrivato dall’amministrazione comunale a Matteo e alla società. Il giovane atleta, categoria junior, è un fondista di grande talento, una vera promessa del pattinaggio italiano che conta nel suo palmares molti successi in campo regionale e nazionale. Recentemente ha realizzato un prestigioso risultato: primo degli italiani nella

maratona mondiale (40,240 km). Ed è proprio grazie al grande impegno personale e ai risultati acquisiti a livello italiano e internazionale della stagione in corso che il ct della nazionale Massimiliano Presti ha confermato in nazionale Barison affidandogli un duro compito: la conquista del podio sulla 10mila metri a punti eliminazione, una gara estenuante e di grande intelligenza tattica. Matteo era arrivato a Ostenda dopo un severo training in Azzurra Pattinaggio nella pista di Trebaseleghe sotto l’occhio vigile del suo allenatore Raul Cavinato, uno che non fa sconti a nessuno, che

ha portato molti atleti ai massimi successi italiani, europei e mondiali. Subito si è ben qualificato nelle gare preliminari conquistando un posto in finale, dove lo aspettavano contendenti di primo piano in particolare, l’osso più duro, l’olandese Jordy Van Workum. Cinquanta i giri di pista per 10 mila metri, da percorrere sempre davanti per conquistare i punti a ogni traguardo di giro e pronti a respingere o controllare tutti gli attacchi dei concorrenti, il fior fiore del pattinaggio europeo. Grande soddisfazione e super festa in Azzurra Pattinaggio Corsa. “Matteo è una promessa dello sport italiano - afferma il presidente, Giulio Fortuni -: in Azzurra ha trovato la sua dimensione ideale a fianco di atleti di grande esperienza. Di lui sorprende l’umiltà nei rapporti con tutta la squadra e l’intelligenza nella gestione delle gare, soprattutto quelle più impegnative farà sicuramente strada”.


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#Politica

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Lavoratori immigrati, sindacati in allarme, crescono gli episodi di intolleranza A livello occupazionale gli stranieri rappresentano il 18% dei lavoratori. Le ex province in cui la loro presenza è più massiccia e supera il 20% sono quelle di: Treviso, Verona e Vicenza

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n clima sempre più difficile stanno provando sulla loro pelle i lavoratori immigrati in Veneto a causa di percezioni sbagliate da parte di colleghi di lavoro e del resto della popolazione. C’è una insofferenza che sfocia in diverbi nei luoghi di lavoro, che sta sempre più diventando, intolleranza e razzismo e xenofobia”. A dirlo sono i sindacati Cisl e Cigl a livello locale e regionale. “I migranti presenti in Veneto - spiega Paolo Righetti delegato Cgil ai lavoratori immigrati per il Veneto - sono poco meno di mezzo milione, il 10% della popolazione, ma a livello occupazionale rappresentano il 18% dei lavoratori. Le ex provincie in cui la loro presenza è più mas-

siccia e supera il 20 % sono quelle di Treviso, Verona e Vicenza, scelte non a caso perché offrono maggiore opportunità di lavoro”. Oltre il 60 % dei migranti che lavorano in Veneto proviene è comunitario e proviene dall’Est Europa. Si pone però per i sindacati un problema. “I migranti - spiega Righetti - sono impiegati nei settori dell’edilizia (soprattutto provenienti dall’est Europa), servizi alla persona e ristorazione (sia badanti e colf dall’est che africani), agricoltura (senegalesi, nigeriani e magrebini) industria (africani e cinesi) e commercio (cinesi e bengalesi). Se si riscontra in questi anni in cui la crisi ha giocato un ruolo pesante, una maggioranza in certi comparti di im-

migrati è dovuto al fatto che se da un lato questi accettano lavori che gli italiani non fanno più, è anche vero che a un certo tipo di imprenditoria questi lavoratori ricattabili fanno comodo perché accettano condizioni di sfruttamento che gli altri non accetterebbero mai”. Si crea così un circolo vizioso di traino al ribasso dei salari. Nel corso degli ultimi anni si è assistito comunque in tanti casi nei paesi d’origine dei migranti nell’ordine del 1-2% dei presenti. “Certo – spiega Righetti – non si può sperare che chi entra nell’irregolarità perché ha perso il lavoro magari dopo 10 anni di presenza qui faccia le valigie e se ne torni subito al casa. Queste persone ormai si sentono italiane e hanno

Massaer Diane

qui la loro famiglia”. Nota un cambiamento di clima nei confronti dei lavoratori immigrati anche Massaer Diane (di origine senegalese) referente Cisl nel veneziano per la questione immigrazione. “La popolazione italiana è una delle più inclusive e accoglienti d’Europa - spiega Massaer. Certo un clima pesante che sfiora l’ intolleranza né stato percepito da tante persone in questi ultimi mesi. Credo però che il comportamento esemplare della stragrande maggioranza di questi lavoratori sia un esempio per tutti. I lavoratori africani nel veneziano sono impiegati per lo più in agricoltura per la vendemmia i pomodori e nell’area della ristoAlessandro Abbadir razione in estate”.

Disoccupati in calo, il lavoro cresce Il Veneto si conferma una delle regioni con i più bassi livelli di disoccupazione d’Italia e una tasso di occupazione costante, attorno al 67 %. È quanto emerge dai dati Istat e Veneto Lavoro relativi al secondo trimestre dell’anno. Il tasso di occupazione regionale ha raggiunto il 67,2% , il livello più alto mai registrato in regione dall’inizio delle rilevazioni, a fronte di una media nazionale del 59,1%. Il tasso di disoccupazione è tornato a scendere sotto il 6%, attestandosi sugli stessi livelli del 2017 (5,9%), ben al di sotto della media italiana. Meglio del Veneto fa solo il Trentino Alto Adige, con le province autonome di Trento e Bolzano. I dati della Bussola a cura dell’Osserva-

torio di Veneto Lavoro consentono di analizzare più nel dettaglio l’andamento del mercato del lavoro regionale. Le posizioni di lavoro dipendente sono cresciute di circa 32.600 unità, grazie soprattutto al numero di assunzioni, che nel secondo trimestre 2018 hanno raggiunto quota 240.700 (+2,6% rispetto al 2017). In aumento anche le cessazioni (208.100), come logica conseguenza della naturale scadenza di molti dei contratti a tempo determinato stipulati lo scorso anno. Cresce l’occupazione stabile, anche per effetto degli incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani under 35 introdotti dalla legge di stabilità 2018 e prorogati fino al 2020 dal Decreto dignità.

Rispetto allo scorso anno le assunzioni sono aumentate dell’8% e le trasformazioni del 53%, per un saldo trimestrale di +1.800 posizioni di lavoro a tempo indeterminato. Positiva, ma in rallentamento, anche la dinamica dei contratti a tempo determinato, che registrano un saldo di +23.700 posizioni lavorative, rispetto alle +35.000 del secondo trimestre 2017. La crescita occupazionale è diffusa in tutti i settori produttivi ed è particolarmente evidente in agricoltura (+4.500 posizioni lavorative). Il comparto industriale mostra dati in linea con quelli dello scorso anno (+8.100): si segnala il buon andamento dell’edilizia, che ha recuperato 2.000 posti di

lavoro nel secondo trimestre e ha registrato un aumento delle assunzioni del 22%. Gli unici settori con saldo negativo sono i servizi finanziari (-500), sanità e servizi sociali (-100) e l’istruzione (-18.000), che nel secondo trimestre dell’anno deve fare i conti con la conclusione dei rapporti di lavoro dei supplenti annuali.


Economia

Regione e università fanno squadra per sostenere lo sviluppo Zaia: “Il più importante mai siglato. Si può andare lontano”. Marcato: “Atto storico”

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’economia del Veneto ha segnato una leggera riprese e questo è il momento giusto per farla ripartire con slancio. Per questa ragione la Regione e le Università del territorio hanno sottoscritto un Accordo di Programma Quadro, della durata di cinque anni, rinnovabili, grazie al quale saranno fatte convergere su una serie di obbiettivi comuni le rispettive conoscenze, organizzazioni e fonti di finanziamento, condividendo la necessità di massimizzare l’efficacia dei propri interventi a favore dello sviluppo competitivo del sistema economico veneto in un quadro programmatorio e strategico comune. L’atto è stato siglato dal Presidente Luca Zaia per la Regione e dai Rettori dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto, dell’Università Cà Foscari di Venezia, Michele Bugliesi, dello IUAV di Venezia, Alberto Ferlenga, e dell’Università di Verona, Nicola Sartor. Per assicurare il perseguimento degli obbiettivi indicati nell’Accordo, è stata istituita una Cabina di Regìa, che sarà presieduta dall’Assessore regionale all’Economia Roberto Marcato ed è composta dai tecnici regionali di area, da Veneto Innovazione, e dai componenti della quarta Commissione di Univeneto, della cui Fondazione si avvarranno le diverse Università per la realizzazione delle

azioni e delle disposizioni contenute nel documento. “Ho sempre sostenuto – sottolinea Zaia – che correndo da soli forse si va più forte, ma facendo squadra si va più lontano. Ebbene, questo Accordo, il più rilevante e concreto mai sottoscritto tra l’Istituzione regionale e le Università del Veneto, ha tutte le caratteristiche per andare molto lontano. Abbiamo tutti saputo fare squadra guardando unicamente allo sviluppo della nostra economia, che non può essere disgiunto dall’alta formazione garantita dai nostri Atenei, e i risultati arriveranno. Ringrazio i Rettori e il mio Assessore Marcato per l’importante lavoro preparatorio portato avanti”. “L’economia veneta – dice da parte sua Marcato – è un gigante che, pur tra mille difficoltà, ha saputo reggere all’impatto di una crisi epocale, e ha ricominciato a macinare risultati. Imprenditori e imprese devono però poter contare sul supporto delle Istituzioni, in una fase storica nella quale conoscenza, innovazione, nuove tecnologie, ricerca sono quanto mai strategiche. Regione e Università mettono in campo tutte le loro risorse, anche finanziarie, per perseguire insieme obbiettivi che saranno utilissimi per tutta la società veneta, non solo per il mondo della produzione. Per questo non

esito a definire ‘storico’ l’Accordo e garantisco tutto il mio impegno nell’ambito della Cabina di Regìa”. Nell’Accordo sono inseriti cinque rilevanti obbiettivi: favorire e sostenere le attività di analisi e studio, le attività strumentali e di supporto alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all’innovazione; cooperare per la progettazione e l’attuazione di programmi di ricerca e sviluppo finalizzati ai bisogni sociali, economici e infrastrutturali della Regione; supportare l’innovazione e l’internazionalizzazione con il potenziamento della competitività del sistema veneto, anche mediante l’attuazione di progetti nazionali, europei e internazionali, anche sperimentali; promuovere la partecipazione dei Dipartimenti e dei Centri universitari delle imprese, dei distretti e delle reti innovative regionali, degli enti e istituti di ricerca; individuare opportuni canali di comunicazione finalizzati alla conoscenza, alla partecipazione e alla condivisione degli interventi a favore dell’economia regionale.

Turismo, proposto un regolamento per gli affitti Il Veneto è la prima regione turistica d’Italia con 19 milioni di arrivi e 70 milioni di presenze. In base ai dati 2017 le strutture ricettive soggette ad attività di rilevazione statistica e controllo amministrativo in Veneto sono più di 46 mila, di cui 9 mila soggette anche a classificazione: 3200 sono alberghi, 5000 le strutture complementari, 180 quelle all’aperto e oltre 900 gli agriturismi. Gli alloggi in locazione turistica sono la parte restante, cioè più di 37 mila. Si tratta di strutture ricettive non soggette a classificazione né a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), senza la prestazione di servizi a favore degli ospiti durante il loro soggiorno. Chi affitta ha attualmente solo obblighi di comunicazione alla Regione, riguardanti sia l’anagrafica di tale tipologia di alloggi, sia la movimentazione tu-

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Politica

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ristica. Il boom del loro numero è dovuto anche alla commercializzazione tramite i siti internet di prenotazione ricettiva, ma sconfinando spesso nell’abusivismo e conseguentemente in forme di concorrenza sleale nei confronti di chi agisce correttamente. Per questo la giunta regionale, su relazione dell’assessore al turismo Federico Caner, ha licenziato una proposta legislativa che prevede nuove disposizioni in materia di ricettività turistica finalizzate a tutelare sia la qualità dell’offerta anche nel segmento degli alloggi in locazione, sia la trasparenza del settore. “Anzitutto – ha sottolineato l’assessore Caner - gli alloggi in locazione turistica dovranno essere conformi alle prescrizioni urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie e alle norme per la sicurezza degli impianti. La qualità dell’offerta turistica

in tutti i suoi segmenti deve essere garantita”. Uno dei nuovi obblighi sarà invece quello di dotarsi di un codice identificativo dell’alloggio, assegnato dalla Regione, da esporre anche nei siti internet di prenotazione ricettiva, in base ad un regolamento che sarà adottato dalla giunta regionale successivamente all’approvazione della legge. In questo modo i comuni saranno agevolati nelle funzioni di vigilanza sulle locazioni turistiche, compito che sarà ulteriormente facilitato anche dalla possibilità per la polizia locale di accedere telematicamente alla banca dati regionale del turismo. “La Regione non vuole colpire questo segmento dell’offerta turistica diverso dall’offerta tradizionale – ha precisato Caner – ma intende contrastare la sacca importante delle strutture turistico-ricettive abusive”.

Moretti, Pd: “L’economia rallenta e la produzione industriale cala”

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ent r e il Governo pensa solo alla becera propaganda e a fomentare le paure, cala la produzione industriale, per la prima volta dal 2016, l’aumento del Pil frena, tanto da essere fanalino di coda del G7, con il rischio di crescita zero nel terzo trimestre. Non si può continuare a usare il tema dell’immigrazione per nascondere i veri problemi che l’Italia sta attraversando, primo fra tutti quello del lavoro, aggravato dal Decreto dignità, come denunciato più volte dagli imprenditori del Nord Est”. La denuncia, affidata a una nota, è della consigliera regionale del Partito Democratico, Alessandra Moretti. “Con i Governi precedenti stavano crescendo produzione, export e lavoro e c’era una rinnovata fiducia nei consumi dopo un lungo periodo di stallo – esordisce l’esponente dei Democratici - Tutto ciò è messo a repentaglio dall’azione irresponsabile dell’esecutivo Lega-Cinque Stelle”. “Il Decreto dignità – aggiunge la consigliera Dem - con l’obbligo di causale per i contratti a termine oltre i dodici mesi, avrà come risultato quello di accelerare il turnover tra i lavoratori: difficilmente ci saranno contratti di durata maggiore, per evitare qualsiasi contenzioso giudiziale”. “Proprio un incentivo ad assumere – osserva Moretti - Anche l’obbligo delle chiusure domenicali va nella stessa direzione, si perderanno migliaia di posti di lavoro e i consumi si ridurranno”. “Un brusco ritorno al passato – conclude Alessandra Moretti - per quello che si era presentato come il ‘Governo del cambiamento’. Non avevano, però, specificato, ‘in peggio’”.


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“Protezione da ripensare per le donne che denunciano le violenze” Solo lo scorso anno in Veneto sono state 13 le donne assassinate nell’ambito domestico, più di una al mese

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onigo e Cavarzere, due comuni della provincia veneta, quest’estate sono stati tristemente noti alle cronache nazionali perché un uomo ha deciso di mettere fine alla vita della propria moglie o ex compagna. A Cavarzere Maila Beccarello, 37 anni, è morta ad inizio agosto sotto i colpi inferti dal marito. Solo un mese dopo, a Lonigo, se ne è andata Tanja, che aveva denunciato più volte l’ex marito per percosse e minacce. La conta delle vittime di femminicidio sale anche in Veneto anziché diminuire e con essa la preoccupazione di chi vorrebbe offrire, invece, più sicurezza alle donne che denunciano violenze o minacce. “Ancora una donna uccisa dal compagno, che risulta peraltro già noto alle forze dell’ordine e alla magistratura e sottoposto a misure restrittive per violenze contro la propria compagna. A meno di un mese dal femminicidio di Cavarzere, la strage delle donne vittime di violenza in famiglia è un dramma che sembra non aver fine in Veneto”. Manuela Lanzarin, assessore al sociale della Regione Veneto con delega alle politiche di prevenzione della violenza contro le donne, commenta con amarezza e preoccupazione l’ennesimo grave episodio avvenuto oggi a Lonigo, dove un quarantenne ha ucciso a colpi di pistola la moglie e si è dato alla fuga. L’omicida risultava dallo scorso luglio evaso dagli arresti domiciliari, misura disposta dall’autorità giudiziaria, insieme al divieto di avvicinamento, proprio per violenze contro la propria compagna. “Questa volta non possiamo imputare la tragedia al silenzio della donna – dichiara l’assessore – la vittima di violenza aveva chiesto aiuto e protezione. Tanto da far condannare il suo persecutore. E purtroppo le misure cautelari si sono rivelate insufficienti, o forse inadeguate. Credo sia necessaria una riflessione sul modo migliore di proteggere la donna che ha il coraggio di denunciare e di uscire dal

Il nuovo Protocollo regionale condiviso

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silenzio”. “Solo lo scorso anno in Veneto sono state 13 le donne assassinate nell’ambito domestico, più di una al mese. Un numero inaccettabile per una società civile e certamente anche per la nostra coscienza – prosegue l’assessore - La Regione e lo Stato stanno investendo molto in campagne di sensibilizzazione e di aiuto, nel rafforzare la rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio, nel formare le cosiddette ‘sentinelle’ del territorio (dagli ope-

ratori sociali, ai medici e ai farmacisti, dagli operatori del pronto Soccorso ai vigili e alle forze dell’ordine territoriali) per affiancare le donne vittime di violenza e per sostenerle nel difficile percorso di richiesta di aiuto e protezione. Ma questo importante lavoro di costruzione della rete, unito anche al lavoro educativo e informativo nelle scuole e nel territorio, deve trovare sponda anche in leggi e in procedure di tutela della donna, più attente e severe”.

’ stato presentato a metà settembre un Protocollo di rete per il contrasto alla violenza contro le donne. Si tratta di uno schema operativo e di un accordo pubblicoprivato, che sarà poi declinato su scala territoriale nei 21 piani di zona dei diversi territori del Veneto (corrispondenti alle ex Ulss) da istituzioni, servizi, associazioni e centri-antiviolenza, per attuare interventi efficaci e uniformi di prevenzione e contrasto alle violenze contro donne e minori, così come prevede la legge regionale 5/2013 in materia di misure e interventi contro la violenza di genere. “Il pr o to c o llo – spi e g a l’asse sso r e Lanzarin –, costruito con il Tavolo di coordinamento regionale per la prevenzione ed il contrasto alla violenza contro le donne e approvato dalla Giunta regionale, specifica chi deve intervenire e con quali modalità, quali sono i compiti dei diversi soggetti che costituiscono la rete territoriale di vigilanza, prevenzione e intervento. Senza un accordo-quadro ci potrebbe essere il rischio di un Veneto a diverse velocità nella sensibilità al problema e nella capacità di intervento. Con questo strumento operativo, invece, tutti i territori dovranno attrezzarsi e offrire in modo coordinato risposte e servizi analoghi alle donne in difficoltà, alle famiglie spezzate, alle vittime di prevaricazione e violenza”.


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Editoriale Ora legale e solare, verso l’abolizione del doppio regime nell’UE

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’ annuncio è stato dato dal Presidente della Commissione Europea Juncker in una intervista alla televisione tedesca dopo il sondaggio effettuato online fra i cittadini europei. Attualmente tutti i paesi dell’ UE sono obbligati al doppio regime ora solare e ora legale, ad anticipare o posticipare di un’ ora la durata del giorno nelle date indicate dalla normativa europea. Per modificarlo occorre comunque una direttiva assunta a maggioranza qualificata dal Consiglio Europeo, che deve esser confermata poi dal Parlamento Europeo. Il sondaggio, che ha visto la partecipazione di poco più dell’ 1% della popolazione (4,6 milioni su 400 milioni), si è espresso per l’ abolizione del doppio regime con una netta prevalenza dei paesi nordici, Germania in testa. L’introduzione dell’ ora legale ha un ricordo antico e uno stretto rapporto con l’economia: proposta per la prima volta nel 1895 dal biologo Hudson, riproposta nel 1907 dall’ inglese Willet per far fronte alla crisi energetica, fu adottata dall’ Italia nel 1916 durante la prima guerra mondiale e poi definitivamente dal 1966.

“Ricordati di me”, l’Alzheimer si affronta insieme Un menu amico dei diabetici

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Inaugurato il secondo robot chirurgico a Padova

Settembre, mese dell’Alzheimer

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Salute

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In Veneto il primo menu d’Italia “Amico dei diabetici”

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tudi specifici hanno dimostrato che l’aspetto terapeutico legato all’alimentazione è in grado di ottenere risultati, sul controllo glicemico, superiori ad interventi farmacologici; in tutti i casi di potenziarne gli effetti, per cui ben vengano tutte le iniziative che portano conoscenza, innovazione e benefici in tal senso. Oggi a Castelfranco è stata aperta una nuova via in un settore nel quale finora, pur meritoriamente, le attenzioni si erano concentrate su altri problemi, a cominciare dalle intolleranze alimentari, mai sull’effetto degli alimenti e della corretta alimentazione sul diabete”. Lo ha detto l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, partecipando, alla presentazione del primo “menù a misura di diabete” mai pensato in Italia, realizzato dalla Fraccaro Cafè, collaborando al progetto “d1abfriend” promosso da Nastrino Invisibile Onlus, Associazione Trevigiana Giovani con Diabete, che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso il claim “Aiutaci a

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L’editoriale

Ora legale e solare, verso l’abolizione del doppio regime nell’UE Il risparmio calcolato in Italia sull’uso della luce artificiale viene stimato in ca 562 milioni di kilowattora/anno su scala nazionale corrispondente a 116 milioni di euro sulla bolletta energetica. Dal punto di vista clinico sul togliere o aggiungere un’ora di luce una volta all’anno rispettivamente, alcuni studiosi sostengono che alterare il bioritmo comporta una sorta di mini jet-lag con stanchezza ed irritabilità nei giorni successivi, non di rado accompagnati da ansia, malumore e cefalea, altri evidenziano invece gli effetti benefici dell’ ora di sole in più prodotti ad esempio dall’aumento del livello di serotonina, nota come ormone del buon umore, e la produzione di vitamina D che viene sintetizzata nella pelle attraverso l’esposizione alla luce del sole e che ha numerose azioni benefiche su vari organi, dal sistema scheletrico al sistema immunitario, all’ intestino, ai reni, alle ghiandole paratiroidi e al pancreas. A dir la verità gli effetti negativi non sembrerebbero così devastanti, se solo si pensa ai Medici della notte e a tutte le categorie impegnate in turni notturni, dagli infermieri alle forze di polizia, dai vigili del fuoco ai turnisti nelle fabbriche, considerato anche il fatto che gli studi relativi sono stati effettuati su un campione limitato di persone e solo per valutarne gli effetti negativi. In ogni caso, la cosa che più sorprende è che ogni Paese Europeo, una volta abolito il doppio regime potrà scegliere se adottare definitivamente l’ora solare o l’ ora legale con il conseguente caos che ben si può immaginare e in questo caso sì con effetti jet-lag dannosi per coloro che si spostano da un paese all’ altro. Chi per lavoro o altro dovesse spostarsi fra vari paesi europei, ognuno di essi con una regola diversa, non litigherebbe continuamente solo con le lancette dell’ orologio se si prendono in considerazione gli orari dei voli o dei treni per non dire degli uffici, dei ristoranti e degli alberghi e oltre. Altro che nervosismo, malumore, cefalea…. etc. Quando poi dovessimo essere chiamati a decidere in Italia, dato che non ci facciamo mai mancare un comitato “no a qualcosa” immagino già la nascita di comitati “no hour-legal” con cortei e manifestazioni. Il resto, parafrasando una nota canzone, “lo scopriremo solo vivendo”!

rendere il mondo a misura di diabete”. Esprimendo l’augurio che iniziative simili si diffondano in tanti punti di erogazione di alimenti, Coletto ha sottolineato che “si tratta di rendere la vita migliore anche a tavola a oltre il 6% dei cittadini. Vale a dire che nel Veneto, il diabete colpisce circa 300.000 persone, fra le quali 7500-8000  di tipo 1 (diabete giovanile, insulinodipendente)”. L’incidenza , in Veneto, è sostanzialmente stabile nel tipo 1, con circa 200 nuovi casi all’anno, mentre nel tipo 2 (dell’adulto, generalmente in sovrappeso e non insulino-dipendente) è in continua ascesa ed esordisce in circa 20.000 nuove persone all’anno. “Un’alimentazione equilibrata – ha concluso Coletto complimentandosi con gli ideatori e i realizzatori di questo specialissimo menù - aiuta i portatori di diabete del tipo 1, il più grave, ma sarà anche utilissima per chi ha il tipo 2, non insulino dipendente, ma non meno collegato alla necessità di mangiare sano e consapevole”.

300 mila veneti diabetici potranno seguire i preziosi consigli alimentari

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Inaugurato il secondo robot chirurgico dell’azienda ospedaliera di Padova Il robot potrà essere usato per undici diverse specialità chirurgiche compresi i trapianti di rene e pancreas

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l Veneto ha l’orgoglio di essere l’unica Regione d’Italia ad aver dotato tutti i suoi ospedali Hub del robot chirurgico Da Vinci, e oggi anche quello di aver iniziato il secondo giro. Gli investimenti in alte tecnologie non si fermano e non si fermeranno perché, nelle mani di medici d’eccellenza come i nostri, fanno la differenza e consentono a loro di curare ancora meglio e ai malati di avere la minor sofferenza post operatoria possibile, oltre che il minor tempo di ricovero”. Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha salutato l’entrata in attività all’Azienda Ospedaliera di Padova di un secondo robot chirurgico Da Vinci di ultima generazione che si affianca a quello già da tempo in attività. L’avveniristica macchina, del valore di quasi 3 milioni 900 mila euro, è stata

inaugurata dallo stesso Zaia, affiancato dal DG dell’Azienda Luciano Flor, dal Rettore dell’Università Rosario Rizzuto, dal Vicepresidente della Fondazione Cariparo professor Donato Nitti, e dal primario di Chirurgia Toracica professor Federico Rea. Rispetto al predecessore al quale si affianca, il “Da Vinci 2” ha caratteristiche ultratecnologiche, come la possibilità di utilizzo in ben undici diverse specialità chirurgiche compresi i trapianti di rene e pancreas, e la capacità di agevolare la formazione dei giovani chirurghi, grazie alla presenza di due postazioni di controllo remoto: su una lavora il chirurgo titolare, sull’altra può essere formato il giovane, sotto la guida del collega anziano che può decidere in quali fasi dell’intervento consentirgli di essere attivo e in quali no. La macchina consentirà di eseguire circa 400 nuovi interventi l’anno, che si ag-

Azzalin, Pd: “Il Polesine non può essere ulteriormente penalizzato”

L’inaugurazione del nuovo macchinario, il Governatore Zaia e il Professor Federico Rea, primario di chirurgia toracica a Padova

giungono ai circa 300 dall’altro robot già in funzione. L’acquisto è stato finanziato con 3 milioni 873 mila euro, dei quali 700 mila euro della Regione e il resto come contributo della Fondazione Cariparo, che Zaia ha ringraziato, ricordando che “in Veneto ci sono tante istituzioni private, enti, singoli cittadini, che ogni anno fanno veri e propri record di generosità. Nell’essere

loro grati – ha detto – vogliamo anche essere d’aiuto nella scelta di dove indirizzare tanta generosità e per questo stiamo valutando di creare un elenco delle tecnologie delle quali c’è una necessità prioritaria al quale chi lo desidera potrebbe attingere per indirizzare al meglio il proprio aiuto”. Il sistema robotico da Vinci è composto da tre componenti principali:

- la console chirurgica, che costituisce il centro di controllo del sistema da Vinci. L’operatore alla console chirurgica ha la possibilità di passare dalla vista a schermo intero a una modalità a più immagini, che mostra l’immagine 3D del campo operatorio insieme ad altre due immagini prese da altre fonti (ed es. ecografo, ECG) e fornite da ingressi ausiliari.

West Nile, 174 casi accertati a metà settembre S

ono 174 a metà settembre, secondo la Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto, i casi di febbre del Nilo. Di questi, 120 sono casi con sintomatologia leggera, 54 sono quelli nella più grave forma neuroinvasiva. Dall’inizio del fenomeno, i decessi sono saliti a 12. Ai 10 della settimana precedente si sono aggiunte due pazienti donne, entrambe di 82 anni, che soffrivano di altre gravi patologie. Lo rende noto l’Assessore regionale alla Graziano Sanità Luca Coletto, che segue costanteAzzalin mente l’evolversi dei contagi in contatto con i tecnici regionali. utto il mese di settembre vedrà legate in primis alla carenza di persona“Il Piano straordinario di disinfestazione, impegnato in Polesine il gruppo re- le e più in generale agli scarsi investisia adulticida che larvicida, che abbiamo gionale del Partito Democratico in vista menti sul territorio, è necessario che ci finanziato con 500 mila euro della Regiodell’approvazione del nuovo Piano so- sia una convergenza fra tutti gli attori, ne – informa l’Assessore – è interamente ciosanitario: quattro appuntamenti che affinché al Polesine sia riconosciuta attivato e stiamo raccogliendo i ritorni dai copriranno tutto il territorio provinciale. pari dignità rispetto alle altre aree del vari Comuni mano a mano che le disinfe“Sarà un momento importante di Veneto. La razionalizzazione, che inevistazioni vengono eseguite. Le Ullss conticonfronto e ascolto - spiega il Consi- tabilmente ci sarà, non potrà tradursi in nuano inoltre a essere a completa dispogliere regionale del Partito Democratico meri tagli come è già accaduto in passizione per supportare gli Enti Locali. Tra Graziano Azzalin - Discuteremo䔀一䐀伀䌀刀䤀一伀䰀伀䜀䤀䄀 con i sato, anche con la riforma sanitaria del 䘀伀一䤀䄀吀刀䤀䄀 䜀䄀匀吀刀伀䔀一吀䔀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 伀䐀伀一吀伀䤀䄀吀刀䤀䄀 䘀伀一䤀䄀吀刀䤀䄀 䜀䄀匀吀刀伀䔀一吀䔀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 䔀一䐀伀䌀刀䤀一伀䰀伀䜀䤀䄀 伀䐀伀一吀伀䤀䄀吀刀䤀䄀 䈀漀爀最漀爀椀挀挀漀 poco saremo in grado di fare un primo step fruitori dei servizi sanitari e con opera2016, con conseguenze molto pesanti 䈀漀爀最漀爀椀挀挀漀⠀倀搀⤀ ⠀倀搀⤀ 伀吀伀刀䤀一伀䰀䄀刀䤀一䜀伀䤀䄀吀刀䤀䄀 䜀䤀一䔀䌀伀䰀伀䜀䤀䄀 吀䔀刀䄀倀䤀䄀 䌀䄀刀䐀䤀伀䰀伀䜀䤀䄀 伀吀伀刀䤀一伀䰀䄀刀䤀一䜀伀䤀䄀吀刀䤀䄀 䜀䤀一䔀䌀伀䰀伀䜀䤀䄀 吀䔀刀䄀倀䤀䄀䐀䔀䰀 䐀䔀䰀䐀伀䰀伀刀䔀 䐀伀䰀伀刀䔀 䌀䄀刀䐀䤀伀䰀伀䜀䤀䄀 嘀椀愀 刀漀洀愀Ⰰ 㜀㌀ ⴀⴀ㜀㄀ Borgoricco (Pd) 伀爀愀爀椀漀 搀椀 愀瀀攀爀琀甀爀愀㨀 degli interventi e dei risultati ottenuti. Nel tori e medici sulle proposte di revisione per i territori più fragili”. 嘀椀愀 刀漀洀愀Ⰰ 㜀㌀ 㜀㄀ Orario di apertura: 伀爀愀爀椀漀 搀椀 愀瀀攀爀琀甀爀愀㨀 倀伀匀吀唀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 䔀䌀伀䜀刀䄀䘀䤀䔀 一䔀唀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 䄀一䐀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 倀伀匀吀唀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 䄀一䐀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 via Roma, 73 - 71 frattempo, i tecnici regionali sono al lavoro del Piano, in una fase in cui sono一䔀唀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 appeIl calendario prevede䔀䌀伀䜀刀䄀䘀䤀䔀 da metà set吀攀氀攀昀漀渀漀 㨀  㐀㤀 㔀㜀㤀㠀㘀 ㌀ 䰀甀渀攀搀 ⴀ 嘀攀渀攀爀搀 㤀 ⴀ㄀㤀⸀㌀  吀攀氀攀昀漀渀漀 㨀  㐀㤀 㔀㜀㤀㠀㘀 ㌀ Lunedì Venerdì: 9 19.30 䰀甀渀攀搀 ⴀ 嘀攀渀攀爀搀 㤀 ⴀ㄀㤀⸀㌀  伀刀吀伀倀䔀䐀䤀䄀 䴀䔀䐀䤀䌀䤀一䄀 䐀䔀䰀䰀伀 䘀䤀匀䤀䄀吀刀䤀䄀 䄀䰀䰀䔀刀䜀伀䰀伀䜀䤀䄀 伀刀吀伀倀䔀䐀䤀䄀 䴀䔀䐀䤀䌀䤀一䄀 䐀䔀䰀䰀伀匀倀伀刀吀 匀倀伀刀吀 䘀䤀匀䤀䄀吀刀䤀䄀tembre i seguenti incontri: 䄀䰀䰀䔀刀䜀伀䰀伀䜀䤀䄀 sulla predisposizione della pianificazione na iniziate le audizioni, mentre l’approil 21 a Ro眀眀眀⸀椀搀攀愀氀洀攀搀椀挀愀⸀椀琀 telefono: 049 5798603 眀眀眀⸀椀搀攀愀氀洀攀搀椀挀愀⸀椀琀 匀愀戀愀琀漀 㤀㤀ⴀⴀ㄀㈀⸀㌀  Sabato: 9 - 12.30 匀愀戀愀琀漀 ㄀㈀⸀㌀  䐀䤀䄀䈀䔀吀伀䰀伀䜀䤀䄀 唀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 e delle Ullss, ma anche l’esperienza dell’A- borazione della popolazione nel mettere in complessiva倀一䔀唀䴀伀䰀伀䜀䤀䄀 che andrà a regìme nel 2019, do in aula è previsto tra circa un䘀䤀匀䤀伀吀䔀刀䄀倀䤀䄀 mese. vigo per discutere in particolare delle 倀一䔀唀䴀伀䰀伀䜀䤀䄀 䐀䤀䄀䈀䔀吀伀䰀伀䜀䤀䄀 䘀䤀匀䤀伀吀䔀刀䄀倀䤀䄀 唀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 䔀ⴀ洀愀椀氀㨀 椀渀昀漀䀀椀搀攀愀氀洀攀搀椀挀愀⸀椀琀 www.idealmedica.it 䔀ⴀ洀愀椀氀㨀 椀渀昀漀䀀椀搀攀愀氀洀攀搀椀挀愀⸀椀琀 Puntoal prelievi zienda Zero per ridurre minimo i costi con atto alcune semplici misure di prevenzione, con il coordinamento delle varie attività Vogliamo capire con i diretti interessati problematiche dell’ospedale e del suo 一唀吀刀䤀娀䤀伀一䔀 䴀䔀䐀䤀䌀䤀一䄀 䜀䔀一䔀刀䄀䰀䔀 倀匀䤀䌀伀䰀伀䜀䤀䄀 䐀䔀刀䴀䄀吀伀䰀伀䜀䤀䄀 眀栀愀琀猀愀瀀瀀㨀 ㌀㌀㔀ⴀ㄀㌀㠀㔀㄀㄀㠀 e-mail: info@idealmedica.it 一唀吀刀䤀娀䤀伀一䔀 䴀䔀䐀䤀䌀䤀一䄀 䜀䔀一䔀刀䄀䰀䔀 倀匀䤀䌀伀䰀伀䜀䤀䄀 䐀䔀刀䴀䄀吀伀䰀伀䜀䤀䄀 眀栀愀琀猀愀瀀瀀㨀 ㌀㌀㔀ⴀ㄀㌀㠀㔀㄀㄀㠀 Martedì e Sabato: 7.30 9.30 un capitolato d’appalto unico e il sistema espressamente elencate in ogni Bollettino preventive da parte della Regione, che metquali sono le priorità su cui intervenifuturo, visto anche il declassamento, e 刀伀一䌀伀倀䄀吀䤀䄀⼀刀唀匀匀䄀䴀䔀一吀伀 䴀䔀䐀䤀䌀䤀一䄀 倀刀䔀䐀䤀吀吀䤀嘀䄀⼀ 䰀伀䜀伀倀䔀䐀䤀䄀 whatsapp: 335 1385118 䴀䔀䐀䤀䌀䤀一䄀 刀伀一䌀伀倀䄀吀䤀䄀⼀刀唀匀匀䄀䴀䔀一吀伀degli acquisti centralizzati”. 䴀䔀䐀䤀䌀䤀一䄀 倀刀䔀䐀䤀吀吀䤀嘀䄀⼀ 䰀伀䜀伀倀䔀䐀䤀䄀 䴀䔀䐀䤀䌀䤀一䄀䔀匀吀䔀吀䤀䌀䄀 䔀匀吀䔀吀䤀䌀䄀 emesso, che possono abbattere il rischio di terà anche a disposizione dei Comuni, per re. Considerando le difficoltà in cui si infine giovedì 27 a Porto Viro per l’area 䐀椀爀攀攀漀爀攀 猀愀渀椀琀愀爀椀漀 䐀漀攀⸀ 䄀氀搀漀 䄀洀愀琀漀 䴀䔀䐀䤀䌀䤀一䄀 䐀䔀䰀 䰀䄀嘀伀刀伀 䜀䔀一䔀吀䤀䌀䄀 䐀椀爀攀攀漀爀攀 猀愀渀椀琀愀爀椀漀 䐀漀攀⸀ricevere 䄀氀搀漀Aldo 䄀洀愀琀漀 一䔀唀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 䐀䤀䔀吀伀䰀伀䜀䤀䄀 Direƒore sanitario Amato 䴀䔀䐀䤀䌀䤀一䄀 䐀䔀䰀 䰀䄀嘀伀刀伀 䜀䔀一䔀吀䤀䌀䄀䴀䔀䐀䤀䌀䄀 䴀䔀䐀䤀䌀䄀 legge nazionale 一䔀唀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 䐀䤀䔀吀伀䰀伀䜀䤀䄀 I Sanitari della Regione sottolineano che Doƒ. la puntura della zanzara culex pititolari degli interventi, non dibatte il settore per le problematiche bassopolesana. permane grande l’importanza della colla- piens, portatrice del virus. solo il supporto della Direzione Prevenzione

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Alzheimer, ogni tre secondi un nuovo caso di demenza Il 21 settembre si celebra la giornata mondiale di questo terribile morbo che cancella i ricordi dei nostri cari

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ensibilizzare ma anche e soprattutto informare quanti si trovano alle prese con una delle malattie più stranianti del nuovo secolo. A questo serve la giornata mondiale dell’Alzheimer che si celebrerà in tutto il mondo il 21 settembre. Si tratta della patologia più diffusa tra le varie forme di demenza, un disturbo tipicamente associato alla terza età che nel mondo fa registrare 9,9 milioni di nuovi casi all’anno, uno ogni secondi. Non a caso si stima che siano colpite dal morbo di Alzheimer circa 50 milioni di persone, numero che secondo diverse ricerche è destinato a triplicare entro il 2050. Soltanto in Italia si contano oggi oltre un milione di malati, che raddoppieranno entro tre decenni. Ad aggravare la sofferenza delle famiglie dei malati sta anche il fatto che questa patologia neurodegenerativa ha

costi elevatissimi sotto il profilo umano, sociale ed economico, e l’assistenza è un aspetto cruciale per il trattamento dei pazienti, che possono avere difficoltà anche nel riconoscimento delle persone care. Nella nostra Regione è attivo il progetto “Sollievo” che sostiene la rete dei 106 Centri Sollievo attivi nel territorio regionale. Una mano tesa a quelle famiglie che, avendo un proprio caro colpito dal morbo, faticano a reggere i carichi assistenziali e hanno bisogno di essere affiancate da operatori preparati e da strutture che offrano aiuto e possibilità di ‘sollievo’ nel difficile percorso della malattia. I Centri Sollievi attivi in Veneto integrano la rete dei servizi domiciliari e offrono agli assistititi e ai loro familiari attività di stimolazione cognitiva e di socializzazione, soggiorni e attività forma-

No-vax in diminuzione

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econdo gli ultimi dati del 5 settembre scorso, i bambini e ragazzi tra 0 e 16 anni che risultano inadempienti all’obbligo vaccinale sono 79.843, in calo di 5.833 unità rispetto alla situazione fotografata il 10 maggio scorso. Di questi, quelli tra 0 e 6 anni, in età pre scuola dell’obbligo, sono 18.549, in calo di 3.762 unità rispetto a maggio. Sono questi i risultati del “Monitoraggio sulla situazione vaccinale ai sensi della legge 119/2017” diffuso oggi dalla Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto.   La popolazione complessiva registrata dall’anagrafe vaccinale della Regione,precisa e aggiornata quotidianamente, indica in 771.040 il numero totale dei ragazzi tra 0 e 16 anni, di cui 218.005 tra 0-6 anni (potenzialmen-

te età della scuola non dell’obbligo), 96.967 tra 0 e 3 anni (potenzialmente età da asilo nido) e 121.038 tra 4 e 6 anni (potenzialmente età da scuola dell’infanzia). Grazie alla possibilità di utilizzare l’anagrafe vaccinale informatizzata, i soggetti inadempienti che rientrano nell’area della pre scuola dell’obbligo risultano essere 8.026 tra 0 e 3 anni (asili nido), e 10.523 tra 4 e 6 anni (scuole dell’infanzia). Coloro che non hanno iniziato il percorso vaccinale per nessun vaccino (coorti 2017-2001, esclusi i nati 2018 a cui la proposta è stata appena inoltrata) risultano essere 18.790 tra 0 e 16 anni, di cui 7.648 sotto i 6 anni di età. Cifre, anche queste, in calo rispetto all’inizio del monitoraggio.

tive, esperienze di solidarietà e di autodi sostegno ai pazienti e alle loro famiaiuto tra familiari. glie. Il significato della Giornata mondiaIl progetto per l’Alzheimer previsto le per l’Alzheimer promossa dall’Oms è dall’attuale piano stimolare l’intera socio sanitario – ricomunità verso una 50 mila i malati corda l’assessore – maggiori sfide in Veneto, 50 milioni delle conta una rete di 42 poste dall’invecchiaCentri per il decadinel mondo, un dato mento e richiamare mento cognitivo e si sulle destinato a triplicare l’attenzione avvale della rete dei esperienze possibientro il 2050 Centri Sollievo, sorti li di condivisione, nel territorio dalla aiuto e assistenza collaborazione tra Comuni, Ulss e assoper affrontare le patologie complessa ciazioni di volontariato, per offrire servizi del decadimento del pensiero e della

memoria che portano all’isolamento e all’esclusione sociale. Un significato che la Regione del Veneto attualizza destinando a questa linea assistenziale specifiche risorse nel quadro integrato della programmazione regionale”. Ricordati di me, questo il titolo di molte iniziative legate alla giornata di sensibilizzazione che testimonia la crescita di un movimento internazionale che vuole creare una coscienza pubblica sugli enormi problemi provocati da questa malattia e ogni anno riunisce in tutto il mondo malati, familiari e associazioni Alzheimer.

Infermiere “counselor” per aiutare i pazienti a domicilio S

i esce dall’ospedale sempre più in fretta e, soprattutto ancora fragili. Così, proprio per aiutare i pazienti fragili in dimissione dell’ospedale, a gestire a domicilio cure e terapie si è pensato di mettere in campo l’“Unità infermieristica estensiva”. “La necessità di far fronte ad una tipologia di ‘acuzie differenziata’ caratterizzata dalla presenza di pazienti cronici con più o meno frequenti riacutizzazioni richiede un ripensamento del modello di assistenza ospedaliera - spiega il direttore generale, Francesco Benazzi, in una nota diramata dall’Ulss -. In tale logica si è pensato di migliorare la presa in carico del paziente ‘fragile’ in fase di dimissione, attraverso un approccio ‘integrato’ tra il personale infermieristico e il paziente stesso, con quest’ultimo che diventa parte integrante del processo assistenziale. L’obiettivo principale dell’Unità di infermieristica estensiva ¬– prosegue Benazzi - è quello di implementare la continuità tra assistenza ospedaliera e rete territoriale, integrando le varie componenti professionali e coinvolgendo con un sostegno efficace le famiglie nella presa in cura della persona a domicilio. L’UdIE avrà il compito, infatti, di  prendere in carico i pazienti che  per motivi legati a condizioni di fragilità assistenziale, hanno la necessità, prima del rientro al domicilio,  di acquisire competenze nella

Un progetto trevigiano che partirà nel Dipartimento di Medicina del Ca’ Foncello con i pazienti “fragili” in dimissione gestione della propria salute in un ambiente ‘protetto’”. “L’Unità di Infermieristica Estensiva con Didattica Integrata - spiega Alberto Coppe, direttore del Servizio Professioni Sanitarie - sarà attivata a favore dei pazienti che hanno terminato il percorso clinico acuto. Pazienti, quindi, per cui è già stato definito l’inquadramento diagnostico e il piano

terapeutico, che presentano condizioni cliniche stabili, ma necessitano ancora di assistenza prevalentemente infermieristica in attesa della dimissione a domicilio. Un tipo di assistenza creata per rafforzare le capacità di autocura da parte del paziente e dei suoi familiari in forte integrazione e collaborazione con la rete delle cure territoriali”.


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Tavola

Zuppa di legumi e cereali come una volta, Mesciua spezzina Ingredienti per 2 persone: Zuppa pronta per chi ha poco tempo da dedicare alla cucina solo da scaldare. 400g di Mesciua spezzina Bio DelSanto, Prodotto con cereali e legumi d’annata da coltura biologica, Fagioli cannellini Bio, Cicerchie Bio, Ceci Bio, Lenticchie rosse Bio, Farro Bio, Pecorino o formaggio grana Olio extravergine d’oliva, Pepe del macinino, Aglio, Prezzemolo Preparazione Versare il contenuto della confezione in una casseruola. Aggiungere 80 g d’acqua fredda, mescolare. Scaldare a fuoco lento, senza fare bollire, mescolando di tanto in tanto. Servire caldo Aggiungere, a piacere,un filo d’olio extra vergine d’oliva, pepe nero del macinino, formaggio grana grattugiato. Per un gusto più deciso aggiungere del formaggio pecorino grattugiato, assieme ad un battuto d’aglio e prezzemolo. L’idea in più Scaldare la zuppa di cereali, cuocere al vapore e tagliare a dadolata 5 code di gamberi aggiungere la dadolata alla zuppa, un filo d’olio extra vergine d’oliva, pepe nero del macinino servire caldo.

APERTURA UFFICIO TERZISTI:

Produzione di conserve alimentari italiane con materia prima stagionale biologica e tradizionale, pronte all’uso a base di verdure, legumi, cereali, frutta: tutto senza additivi-conservanti-glutammato-coloranti. Orario apertura dal lunedì al venerdì Mattino: 9,00-12,00 Pomeriggio: 15,00-18,00 LAVORAZIONE CONTO TERZI via San Pio X, 18 – Santa Giustina in colle (PD) – Tel.049-5790598 – info@delsanto.it

ZUPPA DI LEGUMI E FARRO “MESCIUA SPEZZINA”

Una zuppa per scaldare le giornate autunnali con il freddo e il buio che prendono sempre più piede, un piatto definito “della cucina povera” ma in effetti molto ricco. Infatti, quando si parla di “cucina povera”, non si intende certo una cucina povera di sapori, ma piuttosto essenziale e nutriente: questa zuppa tradizionale con i suoi aromi e la complessità dell’insieme dei suoi ingredienti è l’esempio perfetto di come un piatto nato da tradizione popolare e ingredienti semplici possa essere un vero toccasana. La tradizione popolare dice che la Mesciua spezzina, il cui nome significa “mescolanza” è nata dall’uso delle mogli dei portuali di raccogliere ciò che cadeva dai sacchi delle granaglie e dei legumi sulle banchine per fare un piatto unico. Potrebbe anche essere che non si trattasse di una raccolta tanto povera, ma che le famiglie dei portuali portassero a casa un po’ di quella merce che trasportavano tutti i giorni in modo disomogeneo nelle quantità, e che ogni volta, da questa “mescolanza” venisse fuori un piatto un po’ diverso. Insomma, bene non si sa come sia nata, però si sa che è buona!

LE PROPRIETÀ:

I legumi sono i semi commestibili delle piante appartenenti alla famiglia delle Leguminose, sono una vera

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La storia La DelSanto inizia la propria attività nel 1971 a S. Giustina in Colle (a nord della provincia di Padova). E’ una piccola azienda artigiana gestita da Gianni De Cecchi e dal figlio Federico. La qualità e la freschezza degli alimenti hanno poco a che fare con il progresso tecnologico. Ciò che l’innovazione può fare, però è preservare quanto la natura ci dona. È la filosofia con la quale Gianni De Cecchi (nella foto) ha guidato finora la sua DelSanto, specializzata nella lavorazione e conservazione di ortaggi freschi, legumi, frutta e cereali. L’azienda padovana ha fatto della ricerca il vero valore aggiunto della sua produzione, in cui la conservazione gioca un ruolo fondamentale. “Siamo stati i primi a testare una tecnologia adatta a conservare i cibi in modo naturale per molto tempo. La sterilizzazione abbinata alle buste in poliaccoppiato di alluminio permette di conservare a temperatura ambiente alimenti sott’olio o al naturale senza l’uso di conservanti. Il materiale di queste buste migliora notevolmente la qualità e la shelf-life del prodotto, senza l’ausilio di conservanti, amidi, glutammati o additivi chimici. Sono pratiche, flessibili e resistenti agli urti, basti pensare che tutto ciò ha portato la nostra tradizione oltre i confini della terra con la termostabilizzazione dei prodotti per l’astronauta italiana Cristoforetti”.

fonte di ricchezza a livello nutrizionale, soprattutto quelli freschi o secchi. Molti legumi offrono straordinari benefici alla salute, diete ricche di legumi sono seguite per abbassare i livelli di colesterolo e ridurre il rischio di diversi tipi di cancro. I legumi uniti ai cereali forniscono all’organismo delle proteine complete, più che “la carne dei poveri” come venivano definiti un tempo, si potrebbero chiamare “la carne delle persone sane”. Il valore nutritivo dei legumi è rappresentato in primo luogo dall’elevato contenuto di proteine di buon valore biologico perché costituite da aminoacidi essenziali. Sono una fonte di carboidrati ed apportano una minima quantità di lipidi, offrono una potente azione antiossidante, apportano inoltre fibra, vitamine del gruppo B e sali minerali quali ferro, calcio, fosforo, potassio e magnesio.

PERCHÉ I LEGUMI CAUSANO FLAUTOLENZA: Ciò che generalmente frena la popolazione nel consumo dei legumi sono i cosiddetti “effetti collaterali”, ovvero il meteorismo e la flatulenza. Questo fenomeno è dato prevalentemente dalla fermentazione batterica colica (intestino crasso) verso alcune molecole glucidiche, più precisamente due oligosaccaridi: raffinosio e stachiosio. Il risultato è una più o meno abbondante produzione di metano che in piccolissima parte viene assorbito, ma per lo più subisce l’espulsione diretta. D’altro canto, un meccanismo simile pare favorire la riduzione significativa dei composti cancerogeni abbassando il rischio di tumore al colon. Ad ogni modo, per limitare l’insorgenza del meteorismo e della flatulenza è possibile setacciare al passaverdura (non frullare!) i legumi ben cotti escludendone la buccia. In definitiva, il consumo di legumi è particolarmente indicato nel controllo glicemico, nella prevenzione e nella cura delle dislipidemie, del tumore al colon e della stitichezza. Per ridurre la quantità di oligosaccaridi che causano la produzione di gas, aggiungere all’acqua di ammollo dei legumi bicarbonato di sodio, e durante la cottura mettere una foglia di alloro, o salvia.


Oroscopo

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l’

Ariete Avrete voglia di socializzare, curiosare, andarvene a zonzo al mare e godervi fino in fondo un’estate senza fine!

Toro Pensate al vostro benessere, riprendete le buone abitudini e conquisterete nuovi traguardi professionali

Gemelli In arrivo equivoci e incomprensioni che metteranno alla prova la vostra pazienza: massima attenzione alle distrazioni

Settembre L’ultimo spicchio dell’estate fa sognare e sperare. Le stelle promettono serenità e divertimento, non trattenetevi e godetevi il bel tempo finché dura

SOLIDALI SI NASCE. E POI TI LAUREI, TI SPOSI...

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Bilancia Settembre è iniziato in salita, con qualche tensione ma le stelle promettono la serenità entro fine mese

Scorpione Un po’ di confusione a inizio mese vi lascerà incerti su eventuali decisioni da prendere ma passerà

Sagittario Qualche tensione iniziale ma siete pronti a godervi l’inizio di un autunno che si annuncia davvero speciale per voi

Per fermare la sclerosi multipla ogni occasione è buona. Cancro

Capricorno

Preoccupazioni affettive o familiari appesantiranno il vostro umore. Guardate avanti con lucidità mentale

I rapporti in generale saranno scorrevoli e piacevoli, con qualche spiacevole incomprensione nell’ultima settimana

Leone

Acquario

Sereni e comunicativi, avrete voglia di godervi il tempo libero senza dimenticare i progetti più importanti da concretizzare

Procedete ad alti e bassi, tra situazioni molto piacevoli e appaganti e altre che invece vi irriteranno. Migliorerà

Matrimonio, nozze d’oro e d’argento, battesimo, prima comunione, laurea, momenti speciali che possono essere resi unici e indimenticabili con un gesto di solidarietà. Vergine Sicurezza, stabilità interiore. La determinazione vi spingerà a combattere per raggiungere i traguardi desiderati

AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla www.aism.it - bomboniere@aism.it - Tel. 010 27131

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La Piazza del Camposampierese est set2018 n119  

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