Sport p.25
Salute p.33
MAGGIO 2019
Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n. 78
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p.38
del Camposampierese Est
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BORGORICCO
Murales contro il degrado urbano
on-line: Comuniilal voto: “La Piazza, mio sogno” Giuseppe Bergantin* in Veneto oltre 300 Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
Questo mi permise di pensare a quelle che sono oggi E ancora le urne si aprono in 300 comuni le 16 edizioni de La Piazza, di piccole dimensioni, che rappresentano un intravedendo fin da subito termometro ideale della politica veneta. la possibilità di essere utili ai Per cinque di essi – Borgo Valbelluna nel cittadini ed anche alle attiviBellunese, Colceresa, Lusiana Conco e Valtà dei vari territori. brenta nel Vicentino, Pieve del Grappa nel I primi anni furono davveTrevigiano – si tratterà delle prime elezioni ro eroici, come del resto lo in assoluto dopo la fusione deliberata dalla sono gli esordi di ogni imRegione nei mesi scorsi. Per altri, invece, la presa innovativa. Per fare un esempio, 25 anni fa il novità è di tutt’altro segno: cresce infatti il nucontatto con i lettori avveniva attraverso le lettere mero di comuni in cui i cittadini troveranno spedite in redazione; i computer non erano accesun solo candidato sindaco sulla scheda elettosibili ai più, quindi tutti gli articoli erano scritti a rale, ennesimo segnale di una disaffezione per mano e ribattuti a macchina; le foto dovevano esla politica acuita dall’idea che fare il sindaco, sere sviluppate e poi, come in un collage tra testo in tempi di bilanci risicati e problemi che si e foto, si costruivano le pagine. Tutto il processo ingigantiscono, sia più un’impresa disperata produttivo e distributivo non era pronto per questo che una ragione d’orgoglio o il trampolino per tipo di impresa. una carriera politica. servizi alle pagg. 4, 10, 13,anche 21 e 22 Sì perché il mio sogno 25 anni fa prevedeva Un’altra “assenza” dalla scheda elettorale la possibilità che il più alto numero di persone di sarà quella dei simboli di partito: con l’eccequella comunità potesse accedere all’informazione zione della Lega, se non sono del tutto scomin modo gratuito. 25 anni fa il fenomeno free press parsi hanno però ceduto il passo da tempo e non esisteva, tanto meno il gratuito consegnato a in maniera sempre più rilevante alle liste civicasa… questa era davvero un’utopia! che. Non è necessariamente un male: votare In questi 25 anni La Piazza è passata da essere il un sindaco sulla base della credibilità e delle mio sogno - un esperimento editoriale in una piccompetenze, invece che per l’appartenenza al cola città del Veneto - ad essere oggi in Italia il più proprio partito, di solito è una buona scelta. diffuso periodico d’informazione distribuito gratuE all’ombra di un simbolo civico è più facile itamente alle famiglie. Questo sistema di comunimettere assieme le persone per un progetto cazione si chiama oggi in modo altisonante “free to concreto, andando oltre le ideologie. home”, rappresentato in Italia da La Piazza, mentre Per la scelta politica, c’è sempre la scheda in Europa è realizzato dai grandi editori nazionali, delle Europee, che in passato sono state spescon numeri straordinari di diffusione e redditività. so considerate elezioni “in libera uscita”, riserCi apprestiamo a vivere questo grande traguarvando non poche sorprese, ma che mai come do dei 25 anni con lo stesso entusiasmo e la stessa quest’anno rappresenteranno invece un test consapevolezza di quell’aprile del 1994. Oggi voglio sulla salute del governo e dell’opposizione a ringraziare tutte le persone che, a vario titolo, hanun anno di distanza dal voto che ha rivoluziono collaborato e collaborano alla realizzazione di nato l’Italia. Ci attendono insomma due voti questo mio sogno, tutti assieme e accomunati dalla altrettanto importanti: scegliere con la testa certezza che “una comunità informata è una comusignifica, per prima cosa, non rimanere a casa. nità migliore”. *fondatore de La Piazza
Candidati pronti per la sfida alle urne: tutti i nomi Al voto il 26 maggio i cittadini di Borgoricco, Camposampiero, Massanzago e Trebaseleghe
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Il pellegrinaggio notturno del cammino di Sant’Antonio I
Saranno in tanti a percorrere gli ultimi chilometri del santo
n cammino nel cuore della notte sulle orme di sant’Antonio. Accadrà anche quest’anno, con partenza da Camposampiero e poi subito in territorio di San Giorgio delle Pertiche e Campodarsego, lungo il Muson, fino a Cadoneghe, Arcella e Padova. Luoghi antoniani per eccellenza e terra di grande, grandissima devozione. Saranno in tanti a percorrere, nella notte tra sabato 25 e domenica 26 maggio, quello che è stato il viaggio che sant’Antonio percorse negli ultimi momenti di vita proprio lungo questo stesso percorso. Sentendo ormai vicina la morte, il Santo si fece portare su un carro da Camposampiero, passando per San Giorgio e Campodarsego, a Padova, dove desiderava morire. Giunto alle porte della città, in località Arcella, fu costretto a fermarsi e lì morì. Era il 13 giugno 1231. I km da percorrere, tra Camposampiero-S.Giorgio-CampodarsegoCadoneghe-Arcella-Santo, sono 25. Il ritrovo è sabato 25 maggio a Camposampiero: alle 17 accoglienza pellegrini, consegna credenziale, pass e sussidi; 18.30-20.30: possibilità di cena a buffet nella Casa di Spiritualità (costo: 10 euro; ), 21.30: chiusura iscrizioni e adorazione eucaristica (Santuario della Visione); alle 23 si parte. La prima tappa sarà il capitello della Madonna; la seconda invece, la chiesa di San Martino a Campodarsego; la terza il Muson; e la quarta il santuario dell’Arcella. Domenica 26 maggio arrivo a Padova: alle 6 al Santuario dell’Arcella; preghiera e colazione (fornita dall’organizzazione); alleGermana Urbani >direttore@givemotions.it< 7.15,partenza per la Basilica del Santo; alle 9, messa e gesto del pellee europee, certo. Ma per oltre la metà dei comuni vegrino (i pellegrini ricevono “l’Antoniana”, l’attestato ufficiale dell’avneti il 2019 è anche anno di amministrative, e le sfide venuto pellegrinaggio).Per fare il Cammino bastano fede, buonache saluci attendono il 26 maggio non sono di poco conto. te, scarpe e vestiti adatti, k-way per pioggia, viveri e acqua e unaTorna torcia al voto in anticipo Rovigo, innanzitutto, e poi se proprio non bastassero le stelle a illuminare la strada. sono chiamate a scegliere il loro nuovo sindaco città del
E ancora le urne si aprono in 300 comuni di piccole dimensioni, che rappresentano un termometro ideale della politica veneta. Per cinque di essi – Borgo Valbelluna nel Bellunese, Colceresa, Lusiana Conco e Valbrenta nel Vicentino, Pieve del Grappa nel Trevigiano – si tratterà delle prime elezioni in assoluto dopo la fusione deliberata dalla Regione nei mesi scorsi. Per altri, invece, la novità è di tutt’altro segno: cresce infatti il numero di comuni in cui i cittadini troveranno un solo candidato sindaco sulla scheda elettorale, ennesimo segnale di una disaffezione per la politica acuita dall’idea che fare il sindaco, in tempi di bilanci risicati e problemi che si ingigantiscono, sia più un’impresa disperata che una ragione d’orgoglio o il trampolino per una carriera politica. Un’altra “assenza” dalla scheda elettorale sarà quella dei simboli di partito: con l’eccezione della Lega, se non sono del tutto scomparsi hanno però ceduto il passo da tempo e in maniera sempre più rilevante alle liste civiche. Non è necessariamente un male: votare un sindaco sulla base della credibilità e delle competenze, invece che per l’appartenenza al proprio partito, di solito è una buona scelta. E all’ombra di un simbolo civico è più facile mettere assieme le persone per un progetto concreto, andando oltre le ideologie. Per la scelta politica, c’è sempre la scheda delle Europee, che in passato sono state spesso considerate elezioni “in libera uscita”, riservando non poche sorprese, ma che mai come quest’anno rappresenteranno invece un test sulla salute del governo e dell’opposizione a un anno di distanza dal voto che ha rivoluzionato l’Italia. Ci attendono insomma due voti altrettanto importanti: scegliere con la testa significa, per prima cosa, non rimanere a casa.
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Nicoletta Masetto calibro di Bassano del Grappa, Vittorio Veneto, Spinea,
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Monselice, Cadoneghe, Valdagno, Mogliano solo per citare alcuni tra i 20 comuni oltre i 15 mila abitanti in cui la sfida si potrebbe risolvere al ballottaggio. È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente recapitato Direzione, Amministrazione e Redazione: segueLocale: a pag 3 Direttore responsabile (ad interim) a 206.516 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Concessionaria di Pubblicità Borgoricco, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese e Trebaseleghe per un numero complessivo di 15.839 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
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Chiuso in redazione il 6 maggio 2019
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Borgoricco
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Tre liste per la poltrona di sindaco N
on più due liste, come nel 2014, ma tre. Novità la Lega che, come ovunque, corre da sola. A Borgoricco lo fa con un giovanissimo candidato, non più soltanto una promessa della politica: Stefani, consigliere di opposizione e parlamentare. Una candidatura di spessore e per il quale Stefani ha da
subito annunciato: “sarò sindaco a costozero”. Sull’altro fronte Bragagnolo, in giunta con il sindaco uscente Novello che non può più ricandidarsi ma è in lista. Bragagnolo è forte di cinque anni di amministrazione, durante i quali ha maturato l’esperienza per “dare continuità al progetto avviato dieci anni
fa da Novello”.Terzo candidato, Caccin. Con lui persone che provengono da esperienze diverse e attivi nell’associazionismo e volontariato. “In un momento in cui la partecipazione alla vita politica e amministrativa è minima e lasciata a pochi – Ni. Ma. afferma -abbiamo scelto di scendere in campo”.
L’amministrazione uscente candida
“Borgoricco Viva” punta su Caccin
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arco Bragagnolo è il candidato a sindaco dell’amministrazione uscente, guidata da Giovanna Novello. Bragagnolo, 32 anni, residente a Borgoricco, architetto, è assessore nella giunta Novello con delega ad ambiente, sport, associazionismo, protezione civile e Pro Loco. Bragagnolo guida la lista “Marco Bragagnolo sindaco” di cui fanno parte l’attuale sindaco Giovanna Novello, il vicesindaco Giuseppe Cagnin e l’assessore Gabriella Boesso. Assente l’assessore alla Cultura, Massimo Morbiato, che dopo dieci anni di mandato, ha deciso di non ripresentarsi. Gli altri candidati sono volti più o meno nuovi della politica inseriti in un’ottica di rinnovamento. “Mi candido – afferma Bragagnolo –, innanzitutto per continuare a portare avanti quanto è stato fatto finora. Con me ci sono, oltre al sindaco uscente, anche altri componenti dell’attuale giunta. È un senso del dovere la comunità: abbiamo l’obbligo di portare a compimento di idee e progetti già avviati. Per quanto riguarda i programmi saremmo attenti a qualsiasi cambiamento. Siamo una squadra che porta con sè l’esperienza amministrativa maturata in questi anni, che non è certo un valore da poco. La squadra che ha lavorato bene non si cambia. Il nostro motto è quello di continuare a far crescere la comunità senza lasciare indietro nessuno; dai giovani agli anziani fino alle associazioni e alla famiglie. Ognuno mette a disposizione la propria esperienza e personalità. Per quanto mi riguarda sono una persona di poche parole. Ni. Ma. Sono abituato a essere pragmatico”.
i chiama “Borgoricco Viva” ed è la lista che candida a sindaco Giuliano Caccin. Il candidato a primo cittadino ha 56 anni, è sposato con quattro figli. Ha una laurea magistrale in Scienze della Prevenzione. Giuliano lavora come tecnico della prevenzione nel Dipartimento di prevenzione dell’Aulss 6 Padovana. “In un momento in cui la partecipazione alla vita politica e amministrativa è minima e lasciata a pochi – affermano Giuliano Caccin e gli altri 12 candidati della lista – il nostro gruppo ha scelto con coraggio di dare un’ alternativa che vada oltre i due attuali schieramenti che hanno caratterizzato la vita politica dell’ultimo decennio. Siamo completamente autofinanziati e intenzionato a mettere a disposizione dei cittadini impegno, costanza, onestà e passione, proponendo un modello di amministrazione che farà della trasparenza, del rispetto e della partecipazione i punti di forza. Il programma è già in gran parte definito ma rimane comunque aperto a tutti gli eventuali suggerimenti dei cittadini”. Il candidato sottolinea che: “il gruppo non si candida contro nessuno, ma solo per il bene del nostro Comune nel rispetto per gli altrie che con questo spirito si impegna a seguire il codice etico per la “Buona Politica””. Oltre a incontri per presentarsi ai cittadini sono stati organizzati alcuni dibattiti per confrontarsi su varie tematiche importanti per il territorio. Operativo anche un profilo Facebook della lista “Borgoricco Viva” per poter essere sempre in contatto con il candidato Ni.Ma. sindaco e i consiglieri.
Stefani, da parlamentare a candidato sindaco
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l primo annuncio di Alberto Stefani, giovanissimo parlamentare della Lega Nord e candidato a sindaco del Comune di Borgoricco, è stato chiaro: “Se sarò eletto sarò un sindaco a costo zero perché non riceverò alcuna indennità. Quello dell’amministratore non può essere un mestiere e non deve diventare un’opportunità per ottenere privilegi o distribuire piaceri agli amici”. Stefani, consigliere uscente di opposizione, e tutta la sua squadra hanno le idee chiare: “Guardiamo al 26 maggio come a una grande opportunità per uscire dall’isolamento e scrivere una storia nuova. Al mio fianco c’è una squadra giovane, senza debiti di riconoscenza, senza legami con il passato”. Fanno parte della squadra alcuni consiglieri che hanno condiviso l’esperienza all’opposizione e nomi nuovi, giovani che hanno voglia di far fare al paese un salto di qualità. Stefani ha istituito una linea diretta con gli elettori: il numero è 320/0386292. Da quando siede sui banchi del Parlamento non ha mai smesso, al ritorno a casa nel fine settimana, di incontrare i suoi cittadini. A battezzare la sua candidatura il ministro delle Politiche Agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio: “Vi invito a dare fiducia a Stefani per il semplice motivo che fare il sindaco della Lega è una cosa diversa da quello di un altro partito, vuol dire stare 24 ore su 24 sul territorio, rispondere ai cittadini, esserci sempre. Il sindaco della Lega non se la tira, non pensa di essere arrivato nel momento in cui indossa la fascia tricolore perché capisce che i cittadini sono Ni. Ma. i nostri datori di lavoro, è questo che fa la differenza”.
MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE
26 MAGGIO 2019 ELEZIONI EUROPEE
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Borgoricco
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Riqualificazione Arte nel territorio
Murales contro il degrado urbano, nuovi pilastri per la statale 308 T
ra le prime opere realizzate i murales che vestono di colore il cemento dei piloni della strada statale 308 che corre sopra la campagna. Non sono rimasti a guardare i giovani di Hazzart, il nuovo portale che mette in rete gli artisti del Camposampierese. Partito nel 2017 grazie ad un contributo regionale, il progetto multimediale ha visto impegnati alcuni giovani pionieri che hanno creato il sito www. hazzart.it e si sono costituiti in associazione senza scopo di lucro ApsHazzart. Unico e prioritario obiettivo quello di promuovere e valorizzare artisti e simpatizzanti dell’arte per poter realizzare insieme un luogo di incontro culturale. Artisti o appassionati delle arti, dalla pittura alla musica, dalla scultura al disegno fino alla street art, possono iscriversi gratuitamente ed entrare in una rete di contatti per farsi conoscere e proporre le proprie opere. “Vogliamo mettere in comunicazione artisti e territorio attraverso la creatività e l’innovazione e dare valore alle realtà locali attraverso eventi ed iniziative” ha spiegato nel corso di un incontro Marta Baggio, presidente dell’associazione composta Progetto di da Luca Baggio, Enrico MaApsHazzard, ragno, Dario Rettore, Mariagrazia Peron e Arianna Marl’associazione conato. no profit “Abbiamo puntato sull’opportunità di far dialogare i che unisce tanti artisti locali con il tergli artisti ritorio e con le istituzioni” fa sapere il Comune. al territorio Tante e importanti le collaborazioni e i recuperi di aree degradate realizzati dai giovani artisti attraverso le arti figurative, come appunto i piloni della 308 a San Michele delle Badesse, oggi decorati da murales. Ora il prossimo passo in avanti è la concretizzazione del portale dove tutti potranno promuovere potenzialità artistiche a servizio del territorio. “L’artista e il territorio sono il cuore di Hazzart. Il nostro obiettivo - continua la presidente dell’associazione - è creare un collegamento tra questi due elementi attraverso la valorizzazione delle potenzialità reciproche. Crediamo che l’originalità e le buone idee vadano premiate. Per questo abbiamo creato un portale dove è possibile condividere esperienze, opinioni e dare spazio al talento. Non una semplice vetrina, - conclude - ma un luogo dove mettere in risalto le proprie passioni. Qui è possibile condividere eventi, creare nuove opportunità e conoscere altre persone con l’arte nel Dna. Nicoletta Masetto
A partire da fine giugno tante occasioni per divertirsi con i centri estivi
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utto pronto per i Centri estivi 2019 a Borgoricco. “Waiting for Giocaestate” e “Giocaestate& Sport” è la proposta estiva per i nati tra il 1 gennaio 2005 e il 31 dicembre2007, ragazzi delle medie, e per i ragazzi delle elementari, nati tra l’1 gennaio 20018 e il 31 dicembre 2013. Si svolgerà dal 24 al 28 giugno. Una settimana con attività in inglese. La mattinata tipo sarà organizzata con proposte ludiche, sportive e laboratori parlando inglese. Orari: dalle 9 alle 12,30.Sede: primaria di Sant’Eufemia. Servizi: accoglienza garantita dalle 7.30. Nonprevisti trasporto né mensa.
Subito dopo al via il Centro estivo vero e proprio: “Giocaestate&Sport,” dall’ 1 al 26 luglio, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17:30. Le attività del mattino si svolgeranno:per i ragazzi delle medie,nella secondaria di I grado “G.Ungaretti” di Borgoricco (mensa al centro parrocchiale a S.Eufemia e pomeriggio allaprimaria di S.Eufemia); per i ragazzi delle elementari, il mattino alla primaria di Sant’Eufemia (mensa al centro parrocchiale a S.Eufemia e pomeriggio alla primaria di S.Eufemia). Iscrizioni: entro il 3 giugno. Per infomazioni: in Comune o scrivendo a: sociale@comune. borgoricco.pd.it (Ni.Ma.)
Prove statiche e antisismiche per la scuola d’infanzia l via le prove di staticità per la scuola Umberto I. Con la variazione di bilancio, approvata nell’ultimo consiglio comunale, sono stati destinati 14 mila per le prove statiche e sismiche. Si tratta di un piccolo, ma importante intervento che si pone come premessa per futuri interventi. La decisione è stata assunta dall’amministrazione comunale nel corso dell’ultimo consiglio che si è svolto lo scorso 10 aprile. Lo stanziamento riguarderà le indagini di tenuta statica e sismica da realizzare negli stabili della scuola dell’Infanzia Umberto I. Il Comune ha messo a disposizione il finanziamento in tempo per poter realizzare le prove durante l’estate, mentre i bambini saranno in vacanza. Si tratta di indagini importanti e invasive, che richiederanno dei ripristini prima dell’avvio del
prossimo anno scolastico. Con questo intervento si gettano le basi per valutare lo stato dei fabbricati e programmare successivamente gli interventi necessari, con cognizione di causa. “Un altro passaggio importante per la sicurezza dei nostri bambini – spiega il Comune – dopo i lavori effettuati presso la scuola media, quelli che stanno per partire all’ex Liceo e quelli programmati per la primaria di Rustega”. La scuola Umberto I è costituita per l’80% da stabili del Comune, concessi in comodato d’uso gratuito all’ “Associazione per la gestione della Scuola Materna”. L’attività è sostenuta dal Comune con 140mila euro all’anno (vale a dire circa 700 euro a bambino) sulla base di una convenzione. Nicoletta Masetto
Una nuova sede per i Carabinieri in congedo
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Stanziati i fondi per effettuare i test durante le vacanze estive alla scuola dell’Infazia Umberto I
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Camposampiero
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Si tratta di indagini importanti e invasive, che richiederanno dei ripristini prima dell’avvio del prossimo anno scolastico
ra le realtà più attive e presenti nel territorio comunale l’Associazione Carabinieri in congedo ha oggi la sua nuove sede. La struttura è stata messa a disposizione dal Comune di Camposampiero, che ha eseguito i lavori di sistemazione necessari, in alcuni spazi in via Bonora. Erano presenti, insieme al presidente della sezione, luogotenente Valter Fabruccio, il comandante della Compagnia di Cittadella capitano Giuseppe Saccomanno, il comandante della stazione di Camposampiero maresciallo maggiore Claudio Girolimetto, l’amministrazione comunale, i parroci don Claudio, don Bruno e don Marco. Davvero numerosi i rappresentanti delle Associazioni d’Arma e combattentistiche che hanno voluto essere presenti per festeggiare l’importante momento. Un’occasione per ribadire e ringraziare i Carabinieri per la preziosa attività svolta sempre dalla parte della collettività. Ni. Ma. MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE
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Elezioni amministrative - Comune di Borgoricco - 26 maggio 2019
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reno strapieno lungo la tratta Camposampiero-Padova e un passeggero colto da malore e soccorso da una dottoressa. Sul caso sono intervenuti con un’interrogazione urgente i consiglieri regionali Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Patrizia Bartelle (Italia In Comune). “In Veneto si può rischiare la vita a bordo di un treno? Lo chiediamo alla giunta Zaia che nel 2019 spende 160 milioni di euro per la Pedemontana, 290 milioni di euro per viabilità e infrastrutture stradali e solo 214 milioni di euro per il trasporto ferroviario”. I consiglieri regionali Ruzzante e Bartelle chiedono alla giunta regionale “quali azioni immediate intenda porre a garanzia del diritto alla mobilità e alla salute dei cittadini del Veneto, con particolare riferimento alla linea ferroviaria Camposampiero-Padova”.
“La Lega al governo della Regione lascia che i cittadini del Veneto viaggino in treni sovraffollati, schiacciati come le bestie. Una condizione ben nota a qualsiasi pendolare - sottolineano Ruzzante e Bartelle - e a chiunque usi i mezzi pubblici nella nostra regione per recarsi
sul luogo di lavoro o di studio”. “Contestiamo le priorità di chi governa la regione da ormai vent’anni, il modello Galan-Ghisso delle grandi opere stradali non è mai tramontato e Zaia lo porta avanti con la Pedemontana. Un’opera - concludono i consiglieri regiona-
li - che non è stata progettata pensando all’interesse dei cittadini del Veneto, ma a quello di chi la costruisce e la gestirà realizzando un utile, garantito dal bilancio regionale, di circa 5,7 miliardi di euro”. Nicoletta Masetto
i sono conclusi i lavori del parco giochi “Sofia” che si trova all’interno del Parco san Francesco. L’area giochi inclusiva è stata inaugurata in due momenti: il 17 aprile e il 1° maggio. La nuova area si trova in via san Francesco n.14. Il Parco è stato realizzato grazie alla collaborazione sinergica e alla volontà di Comune di Camposampiero, Giochiamo con Sofia Onlus e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Ciò ha reso possibile l’avvio di uno spazio esterno unico, all’interno di un’area di 12mila metri quadrati, pensato e progettato per accogliere tutti i bambini anche quelli con diverse abilità motorie. Il momento ludico, infatti, è un motivo di crescita personale, di formazione collettiva e di integrazione. Grande la soddisfazione di tutti. Il 1° maggio Giochiamo con Sofia ha organizzato una grande festa per dare il via alla seconda parte dell’intervento, ormai quasi concluso. Ni. Ma.
Committente responsabile: Katia Maccarrone
MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE
per continuare a costruire insieme
Lorenza Maria Baggio Rosella Guin Antonella Munaro Moira Simeonato Ilenia Stocco Eleonora Visentin Gabriele Cappelletto Riccardo Fiscon Angelo Giacomazzi Carlo Gonzo Attilio Marzaro Luca Masetto Leonardo Pallaro Paolo Rizzato Andrea Valentini Massimiliano Volpato
Camposampiero Più - La città che vive
KATIA MACCARRONE
Sindaco di Camposampiero
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Camposampiero
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Amministrative/1 Il centrodestra
Andrea Gumiero
Gumiero, l’ingegnere della Lega È
un ingegnere a ricompattare il centrodestra di Camposampiero. Andrea Gumiero, classe 1972, nato, cresciuto e residente nella frazione di Rustega, è il candidato sindaco che sfiderà il primo cittadino uscente KatiaMaccarrone. Gumiero ha ufficializzato la sua candidatura con il sostegno del ministro Erika Stefani, intervenuta a Camposampiero, e di tutti i big della Lega, da Roberto Marcato a Laura Puppato e Adolfo Zordan. Dietro questa operazione proprio il Carroccio con due pezzi da 90 sul territorio come Ivan Pontarollo e Sonia Dittadi. “Ormai non ci sono più alibi – ha dichiarato Gumiero –: questa è l’occasione per cambiare e
far uscire, finalmente, Camposampiero dall’isolamento politico attuale”. Gumiero ringrazia i componentidella squadra “tutti preparati e competenti, gente che ci mette la faccia”. La “Civica per Camposampiero, da lui guidata, vede come capolista Sonia Dittadi, leghista sin dalla nascita del partito, anima e immagine del Carroccio a Camposampiero e non solo; quindi Ivan Pontarollo, segretario locale della Lega, Massimiliano Abbiendi, AntonelalBordin, Samuele Checchin, Manuela Costaglia, Paola Furlan, Massimo Gottardello, Alberto Niero, Michele Pallaro, Giorgio Prevedello, Matteo Puppato, Giselda Scolaro, Diego Stocco, Roberto Vergerio ed
La candidatura dopo il ritiro dalla scena di Domenico Zanon, che l’ha convinto a mettersi in gioco per la poltrona di sindaco
Emanuela Zorzi. Non era scontata la candidatura dell’ingegnere. La decisione è arrivataanche a seguito del ritiro dalla scena politica dell’avvocato Domenico Zanon, dopo vent’anni in prima linea all’opposizione, come sindaco e poi ancora all’opposizione. “Avevo deciso di riti-
Amministrative/2 Katia Maccarrone
atia Maccarrone si ricandida per il secondo mandato: “Fare il sindaco è un’esperienza straordinaria soprattutto per il rapporto che si crea con i cittadini”. Cinquantasette anni compiuti il 6 maggio, Maccarrone che ha due figlie, tenta il bis “in continuità con quanto fatto finora insieme a una squadra con la quale abbiamo lavorato bene, ma soprattutto abbiamo cercato di essere concreti e operativi. Ora - spiega la Maccarrone - vorremmo portare a termine i tanti lavori iniziati e cambiare Camposampiero con nuovi progetti”. Maccarrone sarà sostenuta dalla civica “Camposampiero più. La città che vive”, dal cen-
trosinistra e, probabilmente, anche da qualche altra forza politica. “In questi cinque anni – afferma Maccarrone - siamo intervenuti su più fronti: scuole, sicurezza, viabilità, impianti sportivi e ambiente. Oltre cinquanta sono stati i lavori tra completati, in fase di ultimazione o di avvio, per un totale di 12 milioni di euro investiti di cui 6 da contributi, grazie a importanti collaborazioni. Quello che ha sempre ispirato ogni nostra azione è l’ascolto di tutte le istanze e di tutti i cittadini”. Fra i tanti momenti che hanno segnato questo mandato giunto al termine Maccarrone ne ricorda due con grande emozione: “la tragedia di Gloria
Nicoletta Masetto
L’attuale sindaco Katia Maccarrone
Il sindaco uscente ci riprova K
rarmi dalla politica attiva, ma dopo l’abbandono di Domenico, ho cambiato idea decidendo di candidarmi, - spiega l’ingegnere - considerando inoltre le tante attestazioni di stima e incoraggiamento ricevute.Incluse quelle di Domenico, di cui ero stato vicesindaco, che mi ha telefonato per convincermi ad accattare”. L’annuncio della candidatura di Gumiero, ex vicesindaco e assessore e, negli ultimi cinque anni, all’opposizione, è stata data da Pontarollo con grande orgoglio, visti i nome in campo e, di più, per la ritrovata compattezza della coalzione di centrodestra.
Il primo cittadino tenta il bis riprensentandosi con la stessa squadra, fatta eccezione per l’assessore ai Lavori pubblici
Trevisan a Londra, ci ha segnatoi tutti; e poi, la soddisfazione per la ripresa lavorativa della Fonderia”. Se eletta, il sindaco Maccarrone intende puntare sulla riqualificazione del centro storico: “Vogliamo trasformarlo seguendo il progetto realizzato in collaborazione con Ascom e
Università di Padova. Sulla sicurezza lungo le strade interverremo da via Guizze verso Rustega: la Provincia ha già in programma un investimento di 1 milione di euro, per il primo tratto di pista ciclo-pedonale”. In lista con Maccarrone ci sarà tutta la sua squadra o quasi. Non ci sarà, di sicuro, Luca Baggio, assessore ai lavori pubblici. Baggio ha deciso di non candidarsi “nemmeno come consigliere per dedicarsi ad altri programmi personali”. Ni.Ma.
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Loreggia
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Ambiente Lotta contro l’inquinamento
Il grande fratello per i furbetti dei rifiuti, da oggi video e multe
L’avviso è rivolto in maniera diretta “agli “incivili” che scaricano rifiuti anche vicino all’ecocentro comunale”. Sono ben due le nuove telecamere, avverte il sindaco, posizionate nell’ecocentro comunale di Loreggia per immortalare gli “incivili”. E al clic delle foto seguiranno le multe. Difficile per i furbetti farla franca. Ma il “grande occhio” non si ferma qui visto che è in
L’ecocentro in via Morosini a Loreggia
programma il posizionamento delle telecamere in altre zone, di sicuro non per violare la privacy, ma per scovare quanti si rendono protagonisti di atti vandalici o“incivili”. Purtroppo, come ha documentato con una carrellata fotografica lo stesso primo cittadino, sono tanti che si dedicano alla pratica dell’abbandono dell’immondizia davanti al centro, quando in realtà basterebbe semplicemente scaricare
i rifiuti all’interno dell’ecocentro, aperto dallo scorso ottobre, in via Morosini. Un centro di conferimento e raccolta rifiuti atteso da tempo proprio per andare incontro alle esigenze di smaltimento e
conferimento dei rifiuti domestici e, al tempo stesso, per rendere più ordinata e differenziata la raccolta stessa. L’accesso è consentito alle utenze domestiche provviste di Eco tessera personale e altri
soggetti autorizzati. I rifiuti devono essere conferiti in modeste quantità per volta e comparabili alla produzione di un’utenza. Nicoletta Masetto MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE
ELEZIONI EUROPEE 26 maggio 2019, dalle 7.00 alle 23.00.
PIÙ VENETO IN EUROPA, CON TONI DA RE
Mandatario Elettorale: Roberto Zava
È guerra ai furbetti delle immondizie. Il sindaco Fabio Bui lo ha detto chiaro e tondo affidandosi ai social.
Al via i lavori per la ciclabile in via Guizze, ma mancano i fondi per completarla Qualcosa si muove per la pista ciclabile di via Guizze, lungo la strada provinciale 44, una delle strade più pericolose del padovano. I due sindaci di Camposampiero e Loreggia, Katia Maccarrone e Fabio Bui, quest’ultimo anche in veste di presidente provinciale, si sono ritrovati nei giorni scorsi sul ponte di via Ca’ Boldù (divenuto famoso in occasione dell’alluvione del 1998), dove passerà la pista attesa da decenni dai cittadini di entrambi i Comuni e, in particolare, della frazione di Rustega. “La Provincia – spiega Bui - ha messo a
bilancio 920.000 euro per realizzare il primo tratto di pista di un chilometro e ha avviato l’iter per la progettazione esecutiva”. Il sindaco Maccarrone ha aggiunto: “Il Comune finanzierà con 80mila euro gli espropri necessari mentre stiamo cercando i finanziamenti per gli altri due chilometri mancanti, fino all’incrocio con via Molino Nuovo”. Ni. Ma.
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Loreggia
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Stato e Chiesa Le terre di Sant’Antonio
Papa Francesco nei luoghi antoniani, lo chiede Bui Padova e il Camposampierese attendono Papa Francesco. Di sicuro a provarci è Fabio Bui, presidente della Provincia e sindaco di Loreggia. Ha accolto con grande emozione l’annunciata visita del Papa in una data che potrebbe essere tra la fine del 2019 e nei primi mesi del 2020, rilanciando il ruolo della devozione che il Camposampierese riveste come presenza di luoghi antoniani che potrebbero essere al centro di una visita, pur fugace, del Pontefice.
I luoghi antoniani
“Ho avuto la grande gioia di abbracciare Papa Francesco durante la recente udienza per gli ex allievi del Barbarigo – afferma il presidente Fabio Bui –. Sono riuscito a dirgli poche frasi, tra queste la mia speranza di poterlo accogliere presto a Padova. Ecco, quando ho sentito l’annuncio che questa visita molto probabilmente ci sarà, ho pensato che le mie preghiere sono state ascoltate. Io provengo dall’Alta padovana, dal
Camposampierese ed è noto il legame di questa parte del territorio con la storia di Sant’Antonio che qui visse i suoi ultimi giorni”. “Sarebbe un onore accogliere il Santo Padre nei luoghi an-
toniani - afferma il presidente - e poter regalare a tutto il territorio padovano e ai cittadini credenti e non, la possibilità di ascoltare le parole mai scontate e sempre toccanti di Papa Francesco. Quello che è certo - con-
clude Bui - è che lavoreremo a fianco di tutte le istituzioni civili e religiose per far sì che questa visita diventi realtà entro il 2020 e chissà, magari anche prima”. Nicoletta Masetto
AGEI
Al via le domande online per il buono-scuola È possibile richiedere il contributo regionale BuonoScuola relativo all’anno scolastico formativo 20182019. Il termine per l’invio via web della domanda: dal 2 maggio e fino al 3 giugno 2019 (ore 12). Si tratta di un contributo, disciplinato da una legge regionale, alle famiglie per la copertura parziale di spese relative a tasse, rette, contributi di iscrizione e frequenza, debitamente documentate e confermate dall’Istituzione scolastica, di importo uguale o superiore a 200 euro. Per gli studenti disabili, possono essere rimborsate anche le spese sostenute per il personale insegnante impegnato, durante l’orario scolastico o formativo, in attività didattica di sostegno, fino ad un massimo di 15 mila euro. Lo studente deve essere residente in Veneto e appartere a un nucleo familiare con ISEE 2019 inferiore o pari a 40mila euro, in caso di studenti normodotati e di famiglie numerose. Previste tre fasce di ISEE in relazione alle quali varia l’importo di contributo. Per studenti appartenenti a famiglie numerose (con parti trigemellari o con numero di figli uguale o superiore a 4) il contributo può essere concesso fino agli importi massimi della prima fascia. Per gli studenti disabili il contributo può essere richiesto da famiglie che hanno l’ISEE 2019 inferiore o pari a 60mila euro ed è sempre concesso fino agli importi massimi della prima fascia. (Ni.Ma.)
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Massanzago
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Massanzago al voto: i candidati Filippo Bovo corre per il centrodestra
A
sfidare sindaco alle amministrative del 26 maggio è Filippo Bovo, candidato di una compagine che vede come maggiore azionista e riferimento politico la Lega Nord. Il nome scelto per la lista guidata da Bovo è: “Un nuovo legame per Massanzago, San Dono e Zeminiana” che corre per portare il centrodestra alla guida di Massanzago. 45 anni, sposato con due figli, diploma di ragioniere e laurea in Scienze Politiche, è agente di Polizia locale. Da 25 anni lavora al Comando dell’Unione dei Comuni del Medio Brenta. “Oltre a conoscere molto bene il funzionamento della macchina pubblica, in particolare quella del Comune – afferma -, faccio parte del gruppo genitori scout di Zeminiana e del gruppo Sagra di Zeminiana, e mi occupo dei conti della Nuova Proloco di Massanzago. Due anni fa sono stato eletto membro del Consiglio d’Istituto di Trebaseleghe a rappresentare le scuole di Massanzago. Fre-
Alle elezioni si ripresenta Stefano Scattolin
quento attivamente da quasi 4 anni il gruppo Lega, prima da sostenitore e ora da militante. Con la mia squadra vogliamo portate a Massanzago il cambiamento. Puntiamo a implementare la sicurezza, lenuove risorse in Federazione, e l’accesso ai bandi sovracomunali per realizzare opere pubbliche, viste le ristrettezze delle casse comunali”. A sostenere Bovo i big del Carroccio: dall’eurodeputata Mara Bizzotto ai parlamentari Alberto Stefani, Arianna Lazzarini e Adolfo Zordan, dagli assessori regionali Giuseppe Pan e Roberto Marcato al vicepresidente della Provincia Marcello Bano, fino alla sezione locale con Lino Carraro, Claudio Malvestio, e Valentina Cosma. “Lavoriamo insieme da anni e vi garantisco che è un bravo ragazzo, attento a tutto, legato alla famiglia e ai valori. Per lui non è un banco di prova, di pratica direi che ne ha fatto abbastanza. Certo, fare il sindaco è difficile, ma rimane una grande soddisfazione lavorare per i propri cittadini”. Nicoletta Masetto
P
er l’atteso annuncio il professore ha scelto i social. Stefano Scattolin, sindaco uscente, si ricandida alla guida del paese. È la sua quarta volta. La lista porta sempre lo stesso nome: lista “Civica per Massanzago, Sandono e Zeminiana” che “in molti me lo chiedono e allora, forte del sostegno di una squadra di persone disponibili a esserci, mi ricandido a sindaco del nostro Comune”, ha scritto su Facebook qualche giorno prima di Pasqua. La lista vede, tra gli altri candidati, anche due assessori e tre consiglieri dell’uscente amministrazione. Stefano Scattolin, 63 anni e laureato, insegna Matematica e Scienze. Dal prossimo settembre, però, andrà in pensione. “Mi ricandido a sindaco del nostro Comune, Massanzago: in molti me l’hanno chiesto, so che alcuni non lo condividono – ha annunciato sui social -. Lo faccio perché credo di aver fatto il mio dovere finora, di non averlo fatto male e perché c’è ancora molto da fare. Lo
faccio per un po’ di ambizione ma anche perché credo alla bontà dell’impegno nella politica, per fare qualcosa di bene, cambiando ogni giorno con azioni concrete quello che si può. Lo faccio perché con me ho una squadra e da settembre avrò maggiore disponibilità di tempo da dedicarvi. Lo faccio in libertà. Se poi non avessimo la fiducia dei cittadini elettori... ci sarò per una seria opposizione, per gli stessi motivi. Ho avuto l’onore di guidare il Comune per 14 anni – continua Scattolin, eletto nel 1995, riconfermato nel ‘99 e nel 2014 con fatiche e soddisfazioni, ascoltando e confrontandomi assieme a tanti che, via via, hanno condiviso l’impegno politico. Sono molte le opere realizzate, i servizi sostenuti, gli aiuti portati a chi è in difficoltà, le iniziative proposte, i programmi avviati che si vorrebbero concretizzare. E ciò contenendo l’imposizione fiscale e riducendo il debito del Comune, vicino al vivere delle famiglie, delle associazioNi. Ma. ni e delle imprese”.
Iniziati i lavori per la pista ciclabile lungo la SP 34 Da settembre mamme e bimbi potranno raggiungere il centro in sicurezza
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ono iniziati i lavori per la pista ciclabile lungo la provinciale SP 34 verso Fossalta. Da settembre i bambini e le mamme di tutta via Marconi e di via Ca’ Zorzi potranno finalmente raggiungere le scuole, i campi sportivi, la chiesa, il centro... in sicurezza. I lavori hanno preso avvio a metà aprile e dureranno almeno per tutta l’estate. In questo modo ci si congiungerà a Fossalta e Trebaseleghe. Intanto si sta progettando il percorso di via Ca’Moro e Straelle verso il palazzetto e verso Camposampiero. Istituito, dunque, il senso unico alternato per tutto il tempo necessario al completamento dell’opera. “Si tratta di circa 600 metri che diventano importanti prima di tutto per Massanzago, perché tutte le abitazioni che ci sono in quell’area saranno collegate dal punto di vista ciclabile al centro del paese - fa sapere il Comune- e poi i bambini che vanno a scuola, chi si muove in bici o chi va a prendere il bus potrà farlo in sicurezza, mentre ora deve percorrere lateralmente la provinciale con i problemi che questo comporta. In secondo luogo, grazie a questo pezzetto si chiuderà il colleNi. Ma. gamento con Fossalta di Trebaseleghe”.
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Massanzago .
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Grande emozione per il Giro d’Italia L’unico comune della Provincia di Padova che verrà toccato dall’evento ciclistico dell’anno. La tappa è la numero 18, la Valdoana-Santa Maria di Sala ed è in programma per giovedì 30 maggio Massanzago allestita per la giornata del Giro d’Italia
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utto pronto a Massanzago per una giornata che già si preannuncia storica. La tappa n.18 del Giro d’Italia 2019, la Valdaora-Santa Maria di Sala passerà giovedì 30 maggio per Sandono e Zeminiana nel comune di Massanzago, attraverso viale Roma, via Cornara, via Fracalanza, via Zeminianella, via Stradona, via Sant’Angelo. Un grande schermo sarà allestito nella piazza di Sandono, proprio vicino alla chiesa, per seguire l’intera tappa. L’intera tappa, la quart’ultima della corsa rosa 2019, la 102esima edizione, sarà di 220 km e toccherà centri rinomati quali Dobbiaco, Cortina d’Ampezzo, San Vito di Cadore, Longaron, Ponte nelle Alpi, Pieve d’Alpago, Vittorio Veneto, Conegliano, Paese, Zero Branco, Scorzè e quindi il traguardo di tappa a Santa Maria di Sala. “È un evento eccezionale e storico per Massanzago, unico Co-
I preparativi sono quasi ultimati: già ingaggiate scuole, negozi, imprese e famiglie per decorare le strade lungo il percorso
mune in Provincia di Padova che verrà toccato dal Giro 2019, – fa sapere il Comune - questo grazie all’impegno del nostro concittadino cavalier Bruno Carraro, da poco cittadino onorario del Comune di Santa Maria di Sala, che ha sempre avuto una grande passione per il ciclismo, impegnandosi nell’organizzazione di molte
lina o t a c s Alla ro 0,95 da eu
gare, anche a livello nazionale”. Era stata poi chiesta ufficialmente la possibilità di avere la sosta della carovana pubblicitaria del Giro nel centro del paese di Sandono, a circa 10 km dall’arrivo di tappa. “Ci è stata accordata: saranno dunque presenti, tanti bambini e ragazzi vestiti con la maglia rosa e dei loro genitori assieme a quella
Le adunate sono un momento di raccolta fondi per sponsorizzare le attività della scuola dell’infanzia
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di associazioni sportive e di volontariato per allestire qualcosa per l’occasione. Quel pomeriggio sarà una bella festa”. Non è un caso che sarà disposta la chiusura pomeridiana delle scuole (le strade saranno chiuse per il passaggio della Corsa) e le famiglie, le imprese, i negozi che si trovano lungo il percorso si sono già “attrezzate” per esporre bandiere italiane, palloncini rosa lungo le recinzioni, bici rosa., oltre a seguire la corsa lungo le strade. Grazie alla ditta Sirca di Massanzago sarà esposto un maxischermo nel centro di Sandono. Il giorno seguente il Giro ritornerà in montagna (venerdì 31 maggio: da Treviso a San Martino di Castrozza: sabato 1 giugno: Feltre , Passo Manghen, Passo Rolle, Croce d’Aune, Monte Avena) per concludersi poi con la cronometro di Verona domenica 2 giugno.
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lpini…di parola. Dopo la grande adunata, la messa, la cerimonia ufficiale non poteva mancare il pranzo con oltre 150 convenuti durante il quale è stata promossa una lotteria. Un’iniziativa voluta con un obiettivo di solidarietà e beneficenza: sostenere le attività della locale scuola dell’infanzia per ringraziare, con un piccolo gesto, il paese dell’ospitalità ricevuta. Le offerte raccolte nel corso del momento conviviale sono state ufficialmente consegnate ai responsabili della scuola dell’infanzia Savardo di Massanzago (nella foto) che, a loro volta, hanno ringraziato per l’iniziativa. Massanzago è stato scelto dagli Alpini di Camposampiero, presidente Renzo Gasparini, per la loro grande adunata. Presenti tante associazioni d’Arma presenti con labari, stendardi e bandiere, il sindaco, amministratori comunali e molte famiglie. Gli Alpini continuano a dare il loro aiuto in situazioni difficili per vicende drammatiche, con amore verso il prossimo e l’ambiente, ma è stata sottolineata la validità dei loro interventi nelle scuole per far conoscere ai giovani la tragicità di eventi accaduti come nel Vajont e la generosità nell’essere di aiuto a quanti si sono trovati in grandi difficoltà Ni. Ma.
MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE
Mandatario elettorale Stefania Pramaor
ELEZIONI EUROPEE DOMENICA 26 MAGGIO 2019
GHIDONI IL RIUTILIZZO DELLE ACQUE GRIGIE Il sistema di recupero e riutilizzo acque grigie IDROCELL può ridurre il consumo di acqua potabile …
DEPURAZIONE ACQUE REFLUE CIVILI ACQUE DI PRIMA PIOGGIA RECUPERO E RIUTILIZZO ACQUA ACQUE PRIMARIE E POTABILIZZAZIONE Le acque pluviali che dilavano le superfici asfaltate quali parcheggi o aree di manovra rappresentano una fonte importante di inquinamento dei corpi idrici ricettori. Nell’attraversare l’atmosfera le gocce di pioggia assorbono le sostanze inquinanti ivi presenti e una volta raggiunto il terreno le gocce acquisiscono ulteriori contaminazioni a contatto con strade, rifiuti, vegetazione e superfici pavimentate. Oggi, in tutti i paesi, sono state introdotte normative specifiche atte ad accumulare o trattare le acque di prima pioggia che possono provocare inquinamento elevato nei corpi ricettori. Il problema delle acque di prima pioggia è stato studiato da IDRODEPURAZIONE che ha messo a punto diverse tipologie di impianti per piccole, medie e grandi superfici.
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Piombino . Dese
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Eventi La rassegna
Una primavera ricca di incontri con l’autore F
ino al 2 giugno, nella sede dell’associazione culturale “Circolo Spazio Estetico” di Piombino Dese, si tiene la seconda edizione di “Parole & Caffè”, la rassegna di incontri con l’autore ideata e curata da Renato Cagnin che, per l’occasione, svestirà i panni di autore e si dedicherà a ospitare gli scrittori che si avvicenderanno nelle serate di martedì e giovedì. L’inaugurazione è stata lo scorso 5 maggio. Gli incontri, tutti
Seconda edizione della rassegna che ospiterà gli scrittori e le loro opere, i quadri degli studenti dell’Accademia delle belle arti e il musical dei ragazzi della scuola media con inizio alle 20.30, si tengono nel Polo del CSE in via Mussa,1. Ad aprire la rassegna, Claudia Tortora con “La Camelia del partigiano”, Istresco edizioni. Protagonista del secondo incontro Matteo Melchiorre autore di “Storia di alberi e della sua terra”, edito da Marsilio. Il 14 maggio l’ospite è Ulrike Raiser con “Sola in Alaska” pubblicato da Alpine Studio. Appuntamento quindi il 16 maggio con Fulvio Ervas e il suo “C’era il mare”, edito come gran parte dei libri da Marcos Y Marcos; il 21 maggio con Carlo Toniato e “Viva la campagna”, edizioni Scantabauchi; il 23 maggio, Ruggiero Marconato con “Il volto di Giorgione”, edizioni Il Prato; il 28 maggio Toni Puggiotto e il suo “A l’ombra de na bricola”. Da non perdere il 30 maggio l’incontro con “Matite in viaggio”, un percorso tra arte e scrittura. Anche quest’anno, ci sarà la collaborazione artistica di un gruppo di studenti usciti dalle Accademie di Belle Arti di Venezia e di Reggio Calabria che, ispirati da brani estratti dai libri presentati, hanno realizzato una serie di opere pittoriche. Durante la rassegna, nello spazio del Circolo dedicato alla
galleria d’arte, si terranno le mostre di pittura “Tratti e Ritratti” e “Matite in viaggio”. “Parole & Caffè” chiude domenica 2 giugno alla presenza degli autori e con un saggio musicale dei ragazzi della locale scuola media. Anche per questa seconda edizione è previsto un book-shop con gadgets personalizzati e ispirati agli autori ospiti e alle loro opere presentate.
Mostra del libro e bimbi in fiore
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Parole&Caffè è la seconda edizione della rassegna
Nicoletta Masetto
LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELL’UDITO
a non perdere a maggio altri due appuntamenti: Mostra del libro e Bimbi in fiore. Negli spazi del Polo di CSE si terrà la 12esima edizione della Mostra del Libro, curata dalla Biblioteca di Piombino Dese (orari di apertura: sabato 9-12 , domenica 9-12 e 15-19, e tutti i martedì e giovedì durante gli incontri con gli autori). Durante la rassegna, nello spazio del Circolo dedicato alla galleria d’arte, da visitare le mostre di pittura “Tratti e Ritratti” e “Matite in viaggio”. Il programma prevede poi, la 16esima edizione di “Bimbi in Fiore 2019”, promossa dall’associazione “Bimbi in Fiore Piombino Dese” nei weekend del 17-18-19 e 24-25-26 maggio, in collaborazione con il Comune, le numerose associazioni locali e la cittadinanza. Altri due importanti appuntamenti sono previsti per rispettivamente per domenica 19 maggio, “Bimbi e Sport in Piazza”; e domenica 26 maggio, “C’era una volta… il giardino dei bimbi”.
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La manifestazione è gratuita e tutti potranno prendere parte a giochi, spettacoli ed eventi in programma. Sarà inoltre presente anche uno stand gastronomico, dove potersi fermare a pranzo e cena, e in alternativa i chioschi esterni dove poter scegliere tra una vasta scelta di “panini onti”. Gli eventi prenderanno luogo nelle principali piazze di Piombino Dese. Per ulteriori informazioni mandare una mail a info@bimbiinfiore.it oppure è possibile consultare il sito web www.bimbiinfiore.it. Ni. Ma.
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Piombino Dese
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Firmato il contratto per il risparmio energetico: mezzo milione in arrivo Al via la riqualificazione energetica di 141 edifici pubblici, dislocati in 18 comuni del territorio oltre a Piombino Dese. Il risparmio annuo sarà pari al 30%
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uasi mezzo milione in arrivo per riqualificare gli edifici pubblici di Piombino Dese. Firmato il contratto tra il Comune di Piombino Dese e Ase, AcegasApsAmga Servizi Energetici per la gestione e riqualificazione degli edifici di proprietà comunale, con un investimento di quasi mezzo milione di euro che porterà ad un risparmio annuo di oltre 390 mila kWh con un risparmio energetico del 30%. Il contratto rientra nel più ampio progetto che coinvolge un totale di 19 Comuni nella gara indetta dalla Provincia di Padova. Il piano complessivo prevede la gestione di 141 edifici pubblici distribuiti, oltre che a Piombino Dese, anche altri 18 Comuni. Oltre alla manutenzione e gestione energetica degli edifici nel corso del periodo contrattuale di 15 anni, sono previsti più di 400 interventi di riqualificazione energetica nei vari edifici coinvolti. “Gli edifici pubblici che verranno riqualificati dal punto di vista energetico sono sei – spiegano il sindaco Cesare Mason e l’assessore ai Lavori pubblici, Luigi Benozzi – : il Municipio, il Centro diurno per anziani, la scuola materna W. Disney e la scuola elementare Don L. Milani di Ronchi, la scuola elementare Stiffoni di Piombino Dese, l’ufficio postale ed ex ambulatorio di Levada e Villa Fantin. Grazie a innovative migliorie edilizie ed impiantistiche, la riqualificazione energetica consentirà di risparmiare il 30% di energia primaria all’anno. Tale valore risulta ben oltre i parametri prefissati dal “Patto dei Sindaci” e dalla Linea Guida del PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile) della Regione Veneto, che fissavano il valore di riduzione al 20% entro il 2020”. Gli obiettivi energetici saranno raggiunti introducendo circa 270 nuove lampade a led, 8 kWp di impianti fotovoltaici, 2897 mq di nuovo cappotto, e 4 nuovi generatori di calore. Ase insieme al Comune sta
lavorando per definire ulteriori interventi di riqualificazione energetica non solo nei primi sei edifici citati, ma anche in altri immobili di proprietà del Comune, così da raggiungere i più alti standard di efficienza energetica Nicoletta Masetto
Villa Fantin
Un contratto per la natura “Siamo soddisfatti del risultato ottenuto - afferma il sindaco Mason -. La firma del contratto con ASE è l’epilogo di un complicato iter amministrativo che abbiamo gestito con attenzione estrema e produrrà benefici, economici ma sopratutto ambientali in punto di risparmio energetico complessivo. Si tratta di un ulteriore, importante, passo del nostro Comune nella direzione del contenimento degli sprechi energetici e di un contestuale miglioramento dei fabbricati coinvolti”. Grazie ai numerosi interventi indicati, il canone annuo per la gestione dei servizi energetici del Comune sarà inferiore rispetto alla spesa annua attuale. Gli interventi saranno finanziati dal conto termico e dai risparmi conseguiti da ASE che investirà quasi mezzo milione di euro nell’intero progetto. Tuttavia non si tratta esclusivamente di contenere i consumi energetici, con un notevole risparmio per il Comune, ma di tutelare maggiormente anche l’ambiente circostante grazie a una riduzione delle emissioni inquinanti. Ni. Ma.
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730, FIGLI E FISCO: TUTTE LE DETRAZIONI O
lLe detrazioni fiscali previste per le spese dei figli, in questa fase di denuncia dei redditi, sono numerose con alcune novità, e vanno dalla palestra al nido; dalle gite scolastiche ai corsi di lingua e teatro. È imperativo informarsi ed organizzarsi in maniera adeguata, per non perdere alcuna agevolazione per avere i rimborsi. Per ogni necessità o informazione e per prendere appuntamento per la compilazione del 730 potete contattare i Caf Acli della Provincia di Padova al numero 049601290. COME SCOMPORRE LA SPESA Indipendentemente dal coniuge che ha a carico il figlio, o della modalità in cui lo stesso è a carico (100% o 50%), la norma prevede che le detrazioni al 19% siano riconosciute all’intestatario della ricevuta. È, però possibile dividere la spesa tra i due genitori, a metà o a seconda delle esigenze e della singola situazione. Sarà necessario annotare nel documento i dati anagrafici e fiscali dell’altro genitore e la percentuale di spesa. Nel caso in cui, la ricevuta è intestata ai figli, sarà
detraibile al 50% e sarà necessario inserire i dati del genitore che ha sostenuto la spesa per intero. In caso di avvenuto rimborso da soggetti terzi, come il datore di lavoro attraverso accordi di welfare aziendale, sarà detraibile solo il quoziente di spesa a carico del genitore. SPESE PER ASILI NIDO È possibile detrarre, per ciascun figlio di età che va dai tre mesi ai tre anni, le spese di iscrizione al nido, pubblico o privato che sia, fino a un massimo di 632 euro a figlio. Questa possibilità vale anche per le sezioni sperimentali, dette “sezioni primavera”, aggregate alla scuola d’infanzia e ai nidi di infanzia. Per chi, nel medesimo periodo, ha ottenuto il bonus nido del Inps, non sarà naturalmente possibile avvalersi di questa detrazione. Saranno necessari fra i documenti di attestazione del pagamento la fattura, il bollettino bancario o postale e la ricevuta di pagamento. Basterà, invece, un’autocertificazione per dichiarare di non aver usufruito del bonus nido. Spese scolastiche Per quanto
riguarda il capitolo delle spese scolastiche effettuate durante il 2018, è fissata ad un massimo di 786 euro la spesa di iscrizione e frequenza. La detrazione è valida per le scuole pubbliche e per le scuole “paritarie”, dall’asilo alle scuole superiori, ivi compresi conservatori e istituti musicali del vecchio ordinamento, poiché equiparati a licei. Sono, inoltre, detraibili anche eventuali contributi volontari chiesti dagli istituti, ad esempio per laboratori o aule multimediali. Basterà presentare le ricevute o le quietanze di pagamento. Mensa scolastica, gite, corsi ecc. La mensa, i servizi di pre e post scuola, le gite e i corsi ex-
trascolastici (lingua, teatro, ecc), l’assicurazione sono riconosciute e inserite nell’agevolazione riconosciuta sempre all’interno del tetto di spesa. La documentazione necessaria è molteplice: per la mensa e servizi integrativi servirà presentare la ricevuta del bonifico o il bollettino postale con la causale, la scuola e i dati dell’alunno. Nell’eventualità di pagamenti in contanti o attraverso l’acquisto di buoni, la ricevuta del soggetto che eroga il servizio o della scuola con i dati dell’alunno. Nel caso di pagamento a soggetti terzi come agenzie di viaggio o associazioni culturali, è necessaria la delibera di approvazione della scuola. SUSSIDI DIDATTICI Novità significa di quest’anno è la detrazione del 19% di spesa per l’acquisto di sussidi finalizzati alla comunicazione verbale e l’appuntamento di lingue da parte di studenti affetti da disturbi dell’apprendimento. Per questo caso non è previsto un tetto di spesa. In questo caso sarà necessario presentare la prescrizione medica che attesti la necessità degli strumenti di assistenza didattica, la fattura e/o
lo scontrino con il codice fiscale dello studente con annessa la descrizione del prodotto. SPORT corsi e iscrizioni Per i ragazzi di età compresa tra 5 e i 18 anni è prevista la possibilità di detrarre le spese di iscrizione alle attività sportive di palestre, piscine e impianti sportivi. È necessario che le associazioni sportive siano riconosciute dal CONI o da federazioni sportive nazionali. La detrazione è massimo di 210 euro per iscritto. Per l’ottenimento della detrazione è necessario presentare una ricevuta con la denominazione o ragione sociale, l’attività sportiva compiuta, i dati anagrafici dell’iscritto/a e il codice fiscale di chi effettua il pagamento. TRASPORTO PUBBLICO Prevista dall’anno scorso la detrazione fiscale del 19% per l’abbonamento annuale al servizio di trasporto pubblico, per un tetto massimo di 250 euro, comprese le spese per i familiari a carico. In questo contesto si può detrarre anche lo scuolabus. Sarà necessario presentare l’abbonamento e la ricevuta di pagamento.
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Trebaseleghe
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Amministrative: candidati a Trebaseleghe Fabio Fascina si candida appoggiato da M5s
Trebaseleghe Positiva punta su Otello Mason
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abio Fascina è il candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle. È lo stesso candidato a primo a cittadino di Trebaseleghe a presentarsi e a dire da subito che il punto principale del suo programma elettorale è l’abolizione dell’addizionale comunale IRPEF. “Ho 35 anni – si presenta Fabio Fascina, candidato M5S -, sono perito in elettrotecnica ed automazione e di professione faccio l’operatore postale. Risiedo a Sant’Ambrogio di Trebaseleghe, sono impegnato in Parrocchia, prima come catechista, poi sono entrato a far parte del gruppo lettori e sono rappresentante di un centro di ascolto (un gruppo locale di unione tra i fedeli della stessa parrocchia). Sono stato membro della Consulta Giovanile, - continua - e sono alla mia prima esperienza politica; seguo il MoVimento 5 Stelle dai primi anni della sua formazione, prima
come simpatizzante poi come attivista del Gruppo Consiliare di Trebaseleghe. Ho partecipato a dei corsi di formazione per futuri amministratori locali organizzati dalla piattaforma Rousseau (www. rousseau.movimento5stelle.it).Sono appassionato di economia, di nuove tecnologie e di temi legati alla salvaguardia dell’ambiente.Mi impegnerò affinché ogni cittadino possa contribuire a migliorare la vita delle nostre comunità e del nostro paese rendendosi partecipe ed attivo”. In lista con Fascina ci sono poi anche: Romina Tomasello, Nunzio Fiorentini, Luana Zacchello, Cristina Marchetto, Nicola De Pieri, Daniele Zorzi, Andrea Chiariotti, Daniela Vedovato, Mariano Alessandro, Maurizio pappi, Rosanna Gusto, Gabriele Caccin, Elena Bavato, Nicole Stella Fiorentini e Mauro Bagato. Nicoletta Masetto.
i chiama “Trebaseleghe Positiva” ed è la lista che fa capo ad Otello Mason, per dieci anni vicesindaco, stretto collaboratore del sindaco uscente Lorenzo Zanon, candidato decisamente esperto della gestione amministrativa. Con lui altri due assessori uscenti: Michele Dallan e Marco Trevisan nonché il consigliere delegato allo sport Manuel Zugno. “La parte più interessante della mia squadra - dice Mason - sono i molti volti nuovi, soprattutto donne, con importanti esperienze professionali, con percorsi scolastici di prim’ordine, connotati comunque da attività che durano da tempo nel campo del volontariato. Alcuni sono nuovi a livello amministrativo, senza legami partitici ma sono esperti in vita famigliare, nel lavoro, nel servizio. E voglio sottolineare che la nostra è l’unica lista davvero civica perché non vogliamo doverci piegare né ai maggiorenti della politica né alle segreterie dei partiti.
Siamo moderati ma decisi e fermi nelle nostre idee e nei nostri progetti”. La lista riassume il proprio programma in alcune parole identitarie e programmatiche che verranno declinate in interventi concreti che andranno a formare il pacchetto amministrativo dei prossimi cinque anni. Eccole: libertà, famiglia, persona e comunità, equilibrio, moderazione, creatività, bellezza, collaborazione, fragilità, ambiente e natura, economia e lavoro, sicurezza, sanità. Mason conclude: “sono affascinato ed emozionato per il clima di fiducia, entusiasmo e passione civile che si respira all’interno del gruppo e sono certo che, quando i cittadini di Trebaseleghe conosceranno i candidati consiglieri, non potranno non farsi coinvolgere dalla ventata di vita e di “positività” di cui sono portatori. Li abbiamo scelti, cercati e voluti; hanno detto sì; ci mettono la faccia per amore del proprio paese Ni. Ma. nel quale credono”.
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Trebaseleghe
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Amministrative/2: i nomi in corsa Devis Trevisanato scende in campo per il Pd
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iovani e meno giovani, entusiasmo e competenze, servizio, gruppo. Questi sono gli ingredienti che “Trebaseleghe Viva” mette in campo per la prossima sfida elettorale. Il primo impegno pone al centro il valore etico del fare politica come servizio; garantire trasparenza e lealtà è per “Trebaseleghe Viva” intrinseco nel principio stesso di cittadinanza attiva. DevisTrevisanato (40 anni, tecnico, segretario del locale Circolo del Partito Democratico), è il candidato sindaco di questa lista civica di centrosinistra. “Candidarsi a primo cittadino - sottolinea Trevisanato - è senza dubbio emozionate, ma è allo stesso tempo impegnativo verso la comunità e verso la squadra che abbiamo costruito, che va oltre la lista di nomi disponibili per la carica di consiglieri comunali. È una responsabilità per Trebaseleghe, per la sua storia, per le sue tradizioni e soprattutto per il suo futuro. Trebasele-
Civica e Lega sostengono Antonella Zoggia
ghe è un Comune importante nell’alta Padovana, che dialoga con il Camposampierese. Per questo abbiamo bisogno di riflettere profondamente sulla funzionalità della federazione del Camposampierese. Trebaseleghe è un comune europeo che ad oggi non utilizza appieno questa opportunità. È un Comune che in primis dei cittadini, che per noi devono essere messi al centro: servizi alla persona, per i giovani, per i meno giovani, servizi alle imprese. Vogliamo una Trebaseleghe Viva non un paese dormitorio. Vogliamo la piazza per le famiglie, per i ragazzi, vogliamo un centro per le attività commerciali. D’una città, come scriveva Calvino, non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda”. Trebaseleghe Viva si presenta alla cittadinanza in più momenti illustrando le risposte elaborate il progetto e i candidati. Nicoletta Masetto
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andidata a sindaco della coalizione civica di centro destra “Lista Civica X Trebaseleleghe” è Antonella Zoggia. Cinquantacinque anni compiuti a gennaio, Zoggia ha fatto parte della giunta guidata da Lorenzo Zanon come assessore alla cultura. È stato il primo candidato a Trebaseleghe a scioogliere da subito le riserve e a scendere nella competizione elettorale. Laureata in fisioterapia, dipendente dell’Usl 6, Zoggia (moglie dell’ex sindaco Roberto Tosetto, attuale direttore generale del Comune di Padova), è sostenuta da una civica di cui fanno parte esponenti della Lega Nord, delle associazioni locali e parte degli attuali amministratori. “Dopo un intenso lavoro preparatorio che ha portato ad una condivisione di linee programmatiche per lo sviluppo del Comune abbiamo deciso di costituire una lista civica di cui fanno parte la Lega, esponenti della
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società civile impegnati nella vita associativa di Trebaseleghe e una parte degli attuali amministratori del Comune – affermano coalizione e squadra -. Antonella è la sintesi delle idee e delle provenienze di tutti i collaboratori della Lista Civica che vogliono essere vicini alle esigenze dei cittadini e dare loro delle risposte concrete con questa proposta politica”. A fianco di Antonella Zoggia: Narciso Barichello, Elisabetta Bottaro, MelissaCasarin, Rossa ChiaraCasarin, MorrisCavasin, RobertoCerbaro, Sebastiano De Marchi, RenatoFardin, OriallaGrassotto, Lucia Liberatore, MaurizioMalvestio, Giuliano Mason, LucaPattaro, FrancescaPizziolo, Rosanna Trevisan, Cristian Vedoato. Da subito dalla parte di Zoggia si era schierato un alleato importante come la Lega Nord, con il segretario locale Gianni Carraro. Ni. Ma.
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Cultura
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Territorio Museo centuriazione romana
Museo della centuriazione romana a Borgoricco
La geometria romana si conserva P
erché il territorio centuriato si è conservato così bene nell’agro a nord-est di Padova? A cercare di rispondere a questa domanda il volume “A carte scoperte. L’agro centuriato a nordest di Padova dall’età romana ad oggi”, voluto dal Museo della centuriazione e dal Comune di Borgoricco con alcuni contributi dei massimi studiosi di questa splendida geometria creata dai Romani e arrivata intatta fino a oggi. Il volume, fresco di stampa, è stato presentato poche settimane fa. “Per cercare la risposta abbiamo ripercorso la storia del nostro territorio attraverso l’analisi della cartografia, dei documenti, delle mappe dall’età medievale a quella contemporanea – spiega-
no il direttore del Museo, Silvia Cipriano con il sindaco, gli assessori e la responsabile dell’Ufficio Cultura, Vanna Agostini -. Anche i risultati delle ultime indagini archeologiche ci hanno aiutato, restituendo per l’età romana un quadro più completo di quello noto fino ad ora. Il territorio centuriato ne mantiene tuttora una perfetta leggibilità, pur nell’ambito delle modifiche subite nel corso del tempo”. Alcuni studiosi hanno analizzato tanti documenti di diverso tipo e hanno raccontato come si viveva in passato nel territorio e quale era la cura che veniva riservata a strade e fossati tracciati dai Romani. I saggi sono affidati a Vittorio Beretta, Angelica Dal Pozzo,Filippo De
Un nuovo volume che narra la storia dell’agro a nord-est di Padova, dai romani fino a oggi, e indaga cosa lo ha spinto a conservare in tutto questo tempo la forma della centuria romana
Angeli, Matteo Frassine, ValeriaMartellozzo, Elda Martellozzo Forin,GiovanniMichelon, Mauro Varotto, Mauro Vigato. Il libro è dedicato a Bruno Pegorin, comparso di recente che nel 1979, come assessore, diedediede alle stampe il primo Quaderno di Storia Locale intitolato “I comuni rurali originari in territorio di Borgoricco”, a cura di GislaFranceschetto Il libro si divide in dieci sezioni,
le prime trattano di strade e corsi d’acqua, che costituiscono le caratteristiche essenziali del nostro territorio. Continua poi trattando di agricoltura, delle varie proprietà terriere e della conduzione della terra: sono presenti importanti riferimenti ai vari tipi di allevamento, con un’interessante divisione di capi e coltivazioni a seconda delle varie località. Una sezione viene dedicata alla casa e all’abitazione, ripercorrendo lo sviluppo dei primi centri abitati a partire dai casoni. Un capitolo particolare spetta a chiese, capitelli, oratori e conventi presenti nel Camposampierese. Si passa dal territorio e dalle varie costruzioni a parlare della popolazione con un capitolo dedicato ai mestieri e alle diverse attività. Infine l’ultima sezione è dedicata alla criminalità, tema raramente trattato in pubblicazioni storiche. Un lavoro che scopre le “carte” del nostro passato restituendolo straordinariamente vivo a distanza di secoli. Nicoletta Masetto
Campodarsego, la storia di una città a teatro
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di Pagliarin Annamaria
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n racconto da non perdere. È quello che sta dentro a “E il miracolo accadde”, in scena venerdì 31 maggio alle 21 al teatro Alta Forum in piazzetta don Pianaro. Una rappresentazione che è molto di più di uno spettacolo teatrale se si considera il lavoro che ha coinvolto ragazzi e ragazze dell’istituto comprensivo di Campodarsego grazie al Comune e alla Compagnia teatrale professionale Zelda e al suo direttore artistico Filippo Tognazzo. Il racconto di un territorio passa inevitabilmente attraverso le vite dei suoi abitanti. Per questo motivo il Comune di Campodarsego ha intrapreso da tempo un percorso di valorizzazione della storia locale, volto a preservare dall’oblio il patrimonio immateriale, rafforzando al tempo stesso la coesione fra cittadinanza e territorio. “Dopo aver indagato l’evoluzione di Campodarsego fra la seconda metà del 1800 (con la fondazione delle casse rurali, l’emigrazione, la creazione delle prime significative imprese) e la prima metà del 1900 (Prima e Seconda Guerra Mondiale, la Fornace, il consolidamento del tessuto industriale) – spiegano l’assessore alal Cultura, Fabio Marzaro, e il direttore artistico di Zelda, Filippo Tognazzo - la nostra attenzione si è concentrata sul periodo intercorso fra il suffragio universale del 1945 e l’avvento del nuovo millennio. Si tratta di un progetto di valorizzazione della storia locale, volto a preservare dall’oblio il patrimonio immateriale, rafforzando al tempo stesso la coesione fra cittadinanza e territorio”. Un lavoro durato mesi che ha coinvolto i ragazzi ai quali è stato chiesto di intervistare genitori e nonni in merito a due ambiti specifici: l’evoluzione della condizione femminile e il cambiamento delle abitudini relative alle attività svolte nel tempo libero. “Crediamo sia un’ottima occasione per facilitare il dialogo intergenerazionale e portare a conoscenza dei ragazzi storie famigliari, memorie e racconti – proseguono l’assessore Marzaro e il direttore artistico Tognazzo –. Il progetto è rivolto a tutti coloro che, pur non essendo originari di Campodarsego, vi Nicoletta masetto risiedono attualmente”.
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Sport
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“Onore al merito”, 500 i premiati Arrivata alla sua decima edizione la manifestazione ha riscosso un enorme successo: oltre ai due sportivi, Andrea Zorzi e Alessandro Ballan, sono stati consegnati altri 50 premi solo nella serata del 16 aprile 16 APRILE 2019 ORE 20.30 PALASPORT
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rande successo per “Onore al merito”, manifestazione che quest’anno ha tagliato il traguardo delle dieci edizioni. Ben 500 i premiati in due lustri, di cui ben 50 nella serata del 16 aprile scorso. Tra questi due grandi sportivi come Andrea Zorzi, campione di sport che, negli ultimi tempi, porta in giro spettacoli ed eventi dall’alto valore umano. Un atleta che non è solo atleta straordinario, ma anche uomo di spessore morale ed educativo cresciuto a Trebaseleghe, con un palmares di 2 titoli mondiali di pallavolo, 22 manifestazioni nazionali e 11 internazionali. E Alessandro ballan, campione del mondo nel 2008, che avrà un occhio particolare nella valorizzazione di un appuntamento straordinario per Trebaseleghe, ma soprattutto con Silvelle, l’organizzazione dei campionati europei di ciclocross nel mese di novembre 2019. Oltre ai ragazzi distintisi nella
scuola secondaria di primo e secondo grado e all’Università, premiati imprenditori “storici” che da decenni gestiscono aziende grandi e piccole (non di rado a conduzione familiare), con onestà, puntando sulla qualità e combattendo coraggiosamente la crisi. Presenti alla serata il prefetto Renato Franceschelli; il presidente del Coni regionale Gianfranco Bardelle; il presidente della Provincia Fabio Bui; il presidente dell’IPA Mirko Patron; il sindaco del Comune di Campodarsego e della Federazione del Camposampierese Cesare Mason; e il direttore Anna Maria Giacomelli. Come ogni anno folta anche la rappresentanza di presidi e docenti delle scuole superiori del territorio. Sono stati premiati per gruppi e associazioni: Matteo Barison, ASD Gs Silvellese, Giulio Bove, Avis Trebaseleghe, ASD Polisportiva Wadokai, Luca Favero e Renato Marazzato.
Onore al Merito 50 cittadini che hanno onorato il Comune di Trebaseleghe
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A sinistra la locandina dell’evento, in basso i due atleti premiati
Per le categorie economiche: Raffaele Rossi, Edicola di Oriella Zorzetto & C., Alfonso Lamon, Mirco Vedovato-Elettrauto Vedovato, Società Agricola Marazzato S.S., Gelindo Cazzaro, Gaia e Ilaria Zacchello-Società agricola Zignol, Luciano Pattaro Due P Studio Snc, Sergio Scattolin e
Luciano SE.LU.Costruzioni Snc, Cazzaro Costruzioni Srl. Per i dipendenti in quiescenza: Gino Azzalin e Diego Vanzetto e Premio alla memoria ad Amdeo Borile, stimato e conosciutissimo tecnico della prevenzione scomparso di recente. Nicoletta Masetto
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Un nuovo campo da rugby per la prossima stagione
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niziano in via Corso i lavori per la realizzazione del campo da rugby di Camposampiero. L’amministrazione è stata in sopralluogo, nei giorni scorsi con Paolo Vaccari, campione di rugby e progettista dell’opera e della società “Checco Camposampiero Rugby”. Il nuovo campo sorgerà nell’area degli impianti sportivi di via Corso, e l’amministrazione vuole completare il nuovo campo entro agosto, data in cui l’associazione sportiva “Checco Camposampiero Rugby” inizierà le attività della stagione agonistica 2019-2020. Il progetto esecutivo, firmato dall’architetto Vaccari dello studio Civiesse Progettazioni di Montichiari, prevede un campo di dimensioni regolamentari che potrà quindi ospitare partite di tutte le categorie. Attualmente infatti, nel campo della palestra don Bosco possono giocare soltanto gli under 14, mentre per le squadre di categorie superiori la Checco Rugby è costretta ad affittare strutture in altre zone. L’investimento necessario è pari a 230mila euro, suddivisi (come ha spiegato il sindaco Maccarrone), in 49 mila euro di permessi di costruire, 70 mila euro di contributo straordinario e 111 mila euro di avanzo di amministrazione. Il movimento rugbistico di Camposampiero con l’Asd “Checco Camposampiero Rugby” conta oltre 200 atleti tesserati Fir e 25 tra dirigenti ed allenatori. Ni. Ma.
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Il quadro
17 liste per un posto in Europa
Sono 219 i candidati nella circoscrizione Nordest, dove sono 14 gli europarlamentari da eleggere. Accanto ai partiti storici, tante sigle inedite
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a storia lo insegna, quando si vota col proporzionale è tutto un fiorire di liste. E poco importa che le speranze di ottenere un seggio siano quantomeno risicate: quel che conta è esserci, esprimere un’identità, magari puntando a costruire per il futuro. Le prossime elezioni europee non fanno eccezione, e la scheda elettorale che ci ritroveremo tra le mani assomiglierà ancora una volta al classico “lenzuolo”. Meglio prepararsi bene a casa, quindi, per evitare incertezze e confusioni in cabina. Nella circoscrizione nord-orientale si erano presentate addirittura 20 liste. Tre sono saltate una volta iniziati i controlli di rito: non potremo dunque votare per “Gilet arancioni”, “Ora-rispetto per tutti gli animali” e “Parlamentare indipendente”. Poco male, la scelta comunque non manca. Ci sono tutti i partiti classici (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia su un versante; Partito democratico, Più Europa, La sinistra sull’altro versante, Movimento 5 stelle come sempre per i fatti suoi e la Svp in Alto Adige) ma non mancano ritorni significativi almeno dal punto di vista simbolico (Europa Verde, Partito comunista, Popolari per l’Italia), sigle già conosciute anche se residuali (da Forza Nuova a Casa Pound a destra, fino al Popolo della Famiglia) e assolute novità, quantomeno dalle nostre parti: chi proprio non riesce a trovare nulla di buono nella “vecchia politica”, può sempre dare fiducia al Partito Pirata, o al Partito Animalista o
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al Ppa-Popolo partite iva. Rispetto al 2014 sono 5 in più, segno di una ulteriore frammentazione del sistema politico. Alcuni nomi nel frattempo sono spariti: la galassia di sinistra che si era ritrovata sotto le insegne della Lista Tsipras ha scelto altre soluzioni, il Nuovo Centro destra e Scelta civica sono evaporati, così come l’Italia dei Valori di Di Pietro. In totale le 17 liste schierano 219 candidati, col caso limite dei “Pirati” che si sono visti sì accogliere la lista ma accorciata a soli 8 candidati per una serie di irregolarità. Anche Casa Pound in un primo momento sembrava fosse stata esclusa, ma alla fine è stata regolarmente ammessa. Nomi e simboli li ritroveremo sulla scheda secondo l’ordine di estrazione: Europa Verde, Lega-Salvini Premier, Giorgia Meloni-Fratelli d’Italia, Partito
uello di Alessandra Moretti, 230 mila preferenze, con ogni probabilità rimarrà un record imbattibile, almeno a questa tornata elettorale e almeno da noi. E non solo perché la campagna elettorale procede stancamente e di soldi da investire ce ne sono pochi in giro. Il fatto è che questa volta i partiti hanno scelto di riservare il primo posto in lista ai big nazionali, penalizzando fortemente il Veneto. E sul capolista, si sa, si riversano quasi naturalmente una gran parte delle preferenze.
Pirata, Il Popolo della Famiglia, Partito Animalista, Partito Democratico, La Sinistra, Ppa-Popolo Partite Iva, Più Europa, Movimento 5 Stelle, Popolari per l’Italia, Forza Nuova, BerlusconiForza Italia, Partito Comunista, Casa Pound-Destre Unite. Lo stesso giorno in oltre 300 comuni del Veneto si voterà anche per eleggere il sindaco e rinnovare l’amministrazione. La concomitanza potrebbe favorire la partecipazione, ma difficilmente modificherà gli equilibri, almeno a sentire il politologo Paolo Feltrin, che coordina l’Osservatorio elettorale della Regione e che si dice convinto che il 26 maggio “vedremo dappertutto un voto difforme tra europee e comunali. La gente ormai si è abituata a dare un voto politico per le europee e un voto amministrativo per le comuGermana Urbani nali”.
Volti noti, conferme, ritorni e novità nelle liste
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hi c’è in lista? E chi può ambire a uno dei seggi che andranno al Veneto? Il meglio “piazzato”, almeno a scorrere le liste dall’alto in basso e poi a decidere saranno gli elettori, è certamente il vicentino Sergio Berlato che in Europa c’è già stato per conto di Forza Italia e quest’anno conta di tornarci sotto le insegne di Fratelli d’Italia, posizionato subito dietro Giorgia Meloni. All’ottavo e al penultimo posto altri due europarlamentari uscenti (e fuoriusciti dal partito) di Forza Italia: la padovana Elisabetta Gardini e il trevigiano Remo Sernagiotto. Secondo posto anche per Marco Zullo, veronese, europarlamentare uscente del Movimento 5 Stelle, che precede la trevigiana Viviana Dal Cin. Nella Lega, subito alle spalle di Matteo Salvini si incontra Alessandra Basso, trevigiana, che precede l’europarlamentare uscente Mara Bizzotto. Al sesto Rosanna Conte di Caorle e al settimo il segretario regionale Gianantonio Da Re. Il primo esponente veneto della lista di Forza Italia è invece Roberta Toffanin, padovana, inserita al Molti parlamentari quarto posto. uscenti, ma anche In c asa P d quarta posizio- amministratori locali ne per l’ex sine qualche nome daco di Vicenza Achille Variati. “eccellente” Da tenere d’occhio il deby berico con Alessandra Moretti, undicesima in una lista che viene chiusa dalla trevigiana Laura Puppato. Europa Verde, frutto dell’accordo tra Verdi e Possibile di Civati, candida al primo posto la bolognese Silvia Zamboni e al secondo il romano Angelo Bonelli. Addirittura al nono posto si incontra il primo veneto, il padovano Giorgio Andrian, nella lista di Più Europa che candida anche l’europarlamentare grillino uscente David Borrelli (undicesimo in lista) e il critico d’arte Philippe Daverio, ben conosciuto al pubblico televisivo e già assessore a Milano, in terza posizione. Tra i nomi noti almeno altre due citazioni. La Sinistra ha per capolista Prodi: non l’ex premier e presidente della Commissione europea Romano ma la nipote Silvia. Con Forza Italia ricompare la prima presidente della Camera dell’era Berlusconi: l’allora leghista e ultracattolica Irene Pivetti.
Capolista, il Veneto non c’è più A guidare i partiti tanti leader nazionali, così la battaglia delle preferenze si fa più difficile Per la Lega il primo posto spetta a Matteo Salvini, nell’ennesima sfida personale con Silvio Berlusconi che invece apre la lista di Forza Italia e con Giorgia Meloni, capolista di Fratelli d’Italia. Difficile immaginare che li vedremo insieme in un comizio finale della cam-
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pagna elettorale, considerando anche il clima che si respira a Roma… Il Movimento 5 Stelle ha scelto invece Sabrina Pignedoli, giornalista impegnata in inchieste sulla criminalità organizzata, che quantomeno è nata a Reggio Emilia e dunque si candida nella sua circoscrizione
naturale a differenza di tutti gli altri. Quanto al Partito democratico, il capolista è Carlo Calenda, romano, già ministro dello sviluppo economico con Renzi e Gentiloni. Infine Più Europa, che affida le sue chance di superare la soglia del 4% all’alleanza col movimento Italia in comune fondato da Federico Pizzarotti, che in un primo momento sembrava dovesse andare al voto insieme ai Verdi. Proprio l’ex sindaco grillino di Parma è il capolista nella circoscrizione Nordest.
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Politica
Numeri
Com’è cambiato il Veneto in cinque anni
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Come si vota Una scheda, un partito, tre preferenze
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ono passati appena cinque anni, ma sembra trascorsa una intera era geologica a guardare lo scenario politico. Il 2014 era l’anno dell’inarrestabile ascesa del Pd di Matteo Renzi, capace di contagiare col suo entusiasmo e la sua voglia di cambiamento anche un Veneto che ai democratici ha sempre guardato con malcelata sfiducia. Le europee furono l’apice di una stagione che faceva sognare l’autosufficienza e che si era aperta appena tre mesi prima con la nomina di Renzi a presidente del consiglio, dopo la “non vittoria” di Bersani alle politiche del 2013 e il governo di Enrico Letta. Anche in Veneto fu un trionfo: nella circoscrizione Nordest il Pd prese il 43,5% e 6 seggi all’europarlamento, eleggendo la vicentina Alessandra Moretti con 230 mila preferenze e il padovano Zanonato con quasi 100 mila. Tre seggi andarono ai 5 stelle col 19%, solo 2 a testa a Forza Italia e Lega, col Carroccio sotto il 10%. Un seggio al Nuovo centrodestra e all’Svp. L’anno dopo, alle regionali, il clima era già cambiato bruscamente. Tramontato l’”effetto Renzi”, il Partito democratico si ferma al 16% e l’intera alleanza che sostiene Alessandra Moretti non arriva al 23%. Meglio dei 5 Stelle, che superano a fatica il 10%, ma abissalmente distante dal centrodestra che garantisce a Zaia il 50% dei voti nonostante l’ex leghista Tosi si presenti da solo sfiorando il 12%. Alle elezioni politiche del 2018 Matteo Renzi c’è ancora, non a capo del governo ma a segretario di un partito che vede evaporare più della metà del consenso ottenuto quattro anni prima scendendo sotto il 20%. Un risultato
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così negativo da spingere l’ex seconda gamba del centrodestra, rottamatore a dimettersi, restan- come esplicitamente dichiarato do in Parlamento come senatore in queste settimane, potrebbementre nasce la nuova era giallo- ro anche trovare una clamorosa verde. conferma nelle urne. Non meno impressionante è Quanto ai 5 Stelle, nel 2014 la parabola di Forza Italia: dal erano reduci dal successo alle 13% che il partito di Berlusconi politiche dell’anno precedente era ancora riuscito a ottenere alle e ottennere 3 europarlamentari europee del 2014, dopo aver go- con il trevigiano David Borrelli vernato per vent’anni la regione primo per preferenze. Le regiocon il “doge” nali non li hanGalan, al 6% delno premiati, ma Dal trionfo di Renzi le regionali per il 24,4% ottenuall’eclisse del Pd, risalire al 10 alle to in Veneto lo scorse politiche. scorso anno ha dal testa a testa Ma più che i voti dimostrato ancon Forza Italia al cora una volta assoluti conta il rapporto dominio della Lega la differenza tra con quelli della voto amminisul centrodestra Lega, un tempo strativo e politialleata e ormai co. Tutti gli altri vero motore del centrodestra: sembrano già esclusi in partenza anche tralasciando le regionali, dalla conquista di un seggio: alviziate dal credito personale del meno sulla carta, ma basta rileggovernatore Zaia, lo scorso anno gere i saliscendi di questi ultimi in Veneto il rapporto è stato di 3 5 anni per capire quanto l’elettoa 1, 32,2% a 10,6%. E le ambizioni rato veneto sia volubile e spesso M.P. di Fratelli d’Italia di diventare la imprevedibile.
e elezioni europee si svolgono in tutti gli stati dell’Unione dal 23 al 26 maggio. In Italia si vota domenica 26, dalle 7 del mattino alle 11 di sera. Il nostro Paese è suddiviso in cinque circoscrizioni elettorali: il Veneto appartiene alla circoscrizione nord-orientale con Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna. L’assegnazione dei seggi tra le varie circoscrizioni dipende dai risultati dell’ultimo censimento generale della popolazione effettuato dall’Istat. Al Nordest spettano questa volta 14 seggi all’europarlamento, che potrebbero diventare 15 se la Gran Bretagna decidesse di abbandonare l’Unione europea prima delle elezioni. La legge elettorale che regola le europee è del 1979. Si tratta di un proporzionale puro al quale, nel 2009, è stata aggiunta una soglia di sbarramento del 4% a livello nazionale. Anche il numero di seggi che spettano a ciascuna lista si calcola a livello Urne aperte dalle 7 nazionale, e quindi vengono distribuiti nelle singole circo- alle 23, sbarramento scrizioni, al 4 per cento da Possono votare tutti i cittadini italiani maggiorenni superare per i partiti, iscritti nelle liste elettorali del alternanza di genere proprio comune e anche i cittra i candidati tadini degli altri stati membri dell’Unione che abbiano fatto richiesta e siano iscritti nelle liste elettorali del comune di residenza. Se si è smarrita la tessera elettorale o se si è deteriorata o ancora se non vi sono altri spazi per il timbro dell’avvenuto voto, è sempre possibile ottenerne una nuova all’ufficio elettorale del comune di residenza. Si esprime il proprio voto tracciando una X sul simbolo del partito scelto. Si possono anche esprimere fino a tre preferenze, regolate dal principio dell’alternanza di genere: se il primo candidato indicato è uomo, ad esempio, la seconda preferenza dovrà obbligatoriamente andare a una donna e viceversa. Non è previsto il voto disgiunto tra partito e candidato. Il voto di preferenza si esprime scrivendo nelle righe a fianco del simbolo del partito il cognome o il nome e cognome del candidato.
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Politica
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Volti e storie
Il valzer infinito su e giù da Strasburgo Gli europarlamentari veneti tra dimissioni e cambi di partito. Così è cambiata la fisionomia della nostra rappresentanza
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a bene l’europarlamento, ma vuoi mettere un posto a Roma, a Venezia o perfino una poltrona da sindaco? Lontani da casa i nostri politici sentono nostalgia, anche perché a Bruxelles lo stipendio è ottimo ma il contatto con la base fatalmente si raffredda. E poi cinque anni sono lunghi, talmente lunghi per i tempi frenetici della politica italiana che si entra con una casacca e sempre più spesso si esce con un’altra. Così anche l’ultima legislatura è stata segnata da un valzer irrefrenabile di spostamenti, dimissioni, subentri,
cambi di gruppo che hanno interessato quasi tutti i veneti che si erano conquistati un seggio a Bruxelles e Strasburgo. L’unica eccezione è quella di Mara Bizzotto, la leghista eletta grazie alla rinuncia di Matteo Salvini che del Carroccio è stata anche capodelegazione al parlamento europeo e si ricandida quest’anno con ottime possibilità. Velocissimo è stato invece il passaggio in Europa di Alessandra Moretti. Eletta nel 2014 facendo il pieno di preferenze come capolista del Pd, l’anno dopo è già di ritorno come can-
didata alle regionali. Ma il sogno di diventare la prima governatrice del Veneto si infrange sulla dura realtà, e nemmeno il ruolo di leader dell’opposizione dura a lungo. Glielo ha ricordato con la ferocia abituale in campagna elettorale il collega Achille Variati: “Alessandra Moretti ha preso una valangata di voti in Europa per poi lasciarla dopo sei mesi e provare a fare il presidente di Regione. Chiamiamolo spirito di servizio, ma io non l’avrei mai fatto”. Con lei il Pd aveva eletto anche l’ex sindaco di Padova Flavio Za-
nonato, che il mandato lo ha sì concluso ma nel frattempo ha traslocato in Leu assieme a Bersani e che questa volta non si ricandida. Storia analoga è quella del grillino David Borrelli, primo consigliere comunale del Movimento, la cui lunga militanza si conclude quando nel 2017 è l’artefice del progetto di adesione al gruppo parlamentare Alde, che però all’ultimo chiude le sue porte agli italiani. Il 13 febbraio 2018 ufficializza la sua uscita dal Movimento 5 Stelle, e quest’anno si ricandida con Più Europa. Ancor più tormentata è la storia degli europarlamentari di Forza Italia. La più votata è la padovana Elisabetta Gardini, che nelle scorse settimane ha annunciato di non riconoscersi più nel partito di Berlusconi ed è traslocata a Fratelli d’Italia con cui si ricandida. Per ironia
della sorte la stessa scelta la ha compiuta anche l’altro europarlamentare azzurro veneto, Remo Sernagiotto, che però da Berlusconi aveva preso le distanze già nel 2015, un anno dopo essere stato eletto, passando ai Conservatori e Riformisti di Raffaele Fitto. Infine, Flavio Tosi, il sindaco di Verona che sfiora nel 2014 le 100 mila preferenze con la Lega. Nemmeno due mesi e già a luglio si dimette scegliendo di restare sindaco, finendo poi nel giro di un paio d’anni in rotta di collisione con Zaia e Salvini, fino all’uscita dal partito. Gli subentra Lorenzo Fontana, che però si dimette nel 2018, si candida alle politiche e diventa ministro del governo Conte. E così a finire il mandato è un terzo leghista, Giancarlo Scottà: un anno in Europa, è sempre meglio di niente.
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Il commento
Cosa prevede il Piano Socio Sanitario Regionale 2019- 2023 di Fabrizio Boron, Presidente della Commissione consiliare Sanità
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Allarme Oms: già a sei mesi i bambini usano il cellulare I pediatri: “Tutelate i bambini dagli schermi almeno fino ai due anni” a pag 34
Un ambulatorio per la prevenzione della malattia mentale
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uattro anni fa, ho assunto la carica di Presidente della Commissione Sanità e oggi posso affermare, con grande orgoglio, da padovano, che la mia città è tornata a essere al centro del sistema sanitario veneto, grazie a investimenti importanti che riguardano in primis il nuovo Polo ospedaliero, ormai una certezza; il nuovo Policlinico Universitario sorgerà a Padova Est e sarà di alta specializzazione. E’ più o meno dal 1995, da quando muovevo i primi passi in politica, che si parlava di un nuovo ospedale nella città del Santo e ora è stata finalmente messa la parola fine, grazie soprattutto al lavoro e all’impegno del Governatore Zaia, dell’ex Assessore alla Sanità Coletto e dell’attuale Assessore, Lanzarin. Il nuovo Policlinico Universitario trasformerà la sanità padovana: l’Azienda Ospedaliera potrà programmare meglio il suo sviluppo, l’Ulss 6 Euganea, la più grande del Veneto, da Piove di Sacco a Schiavonia, da Cittadella a Camposampiero, potrà specializzarsi e rafforzarsi nei suoi presidi ospedalieri sul territorio provinciale, mentre lo IOV, centro di eccellenza assoluta per qualità delle cure erogate e per l’attività di ricerca all’avanguardia, si svilupperà ulteriormente. Padova è quindi sempre più al centro della sanità veneta, ospitando la sede di Azienda Zero, la centrale aggregativa del sistema sanitario dal punto di vista amministrativo. L’approvazione delle nuove Schede, spero entro Pasqua, segnerà la fine di un percorso iniziato nel 2016, con la Legge 19 di riforma della sanità veneta, e proseguito con l’approvazione, a dicembre 2018, del PSSR 2019-2023. Le Schede Ospedaliere indicheranno quanti posti letto e quante apicalità ci dovranno essere, nel rispetto del DM 70/2015, che pone limiti precisi e che definisce le caratteristiche degli ospedali Hub e Spoke, e della programmazione sanitaria regionale”. Continua alla pag. seguente
La novità per la chirurgia della cataratta, cos’è la Zepto-cataratta? aa pag pag 30 36
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Cosa prevede il Piano Socio Sanitario Regionale 2019- 2023
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I pediatri raccomandano: “Tutelate i bambini dagli schermi almeno fino ai due anni”
“I
l Piano Socio Sanitario 2019- 2023, approvato a dicembre dall’aula consiliare, dopo essere stato licenziato dalla Commissione Sanità, si pone in continuazione con la precedente programmazione sanitaria regionale, dato che non va a modificare le reti ospedaliere, gli Hub e gli Spoke, le reti cliniche e i centri di riferimento regionale, ma cerca di raccogliere le nuove sfide per la sanità, ovvero rispondere adeguatamente ai nuovi bisogni assistenziali. Innanzitutto, la presa in carico della cronicità: viviamo più a lungo ma anche con più patologie e quindi è necessario investire in questo campo. Poi, la non autosufficienza, che ha numeri importanti e che richiede un maggiore impegno. Ma la nuova programmazione sanitaria regionale è attenta a rafforzare il collegamento con il territorio, e già con la Legge n. 19/2016, che ha riformato la sanità veneta, abbiamo attribuito ai 26 Distretti che ci sono oggi in Veneto un ruolo importante e strategico sul territorio, di raccordo tra la parte sanitaria e quella territoriale”. “Quanto al nuovo ospedale di Padova le Schede Ospedaliere evidenziano come il percorso sia stato ormai avviato e che porterà alla costruzione, a Padova Est, di un Polo della Salute ad alta direzione universitaria e di forte specializzazione, all’avanguardia, che sarà punto di riferimento per la sanità anche oltre i confini regionali. E il Giustinianeo continuerà a essere l’ospedale cittadino; voglio rassicurare i padovani: non perderanno il loro ospedale di riferimento e il Sant’Antonio continuerà ad avere le stesse fun-
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di Fabrizio Boron, Presidente della Commissione consiliare Sanità
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voglio ribadire a chiare lettere che l’ospedale Sant’Antonio non chiuderà dopo l’approvazione delle nuove Schede Ospedaliere. Mi impegno, il giorno dopo il voto delle Schede, a recarmi al Sant’Antonio per sottopormi a una visita in reparto, dimostrando così che nulla cambierà e che l’ospedale di via Facciolati continuerà a garantire ai cittadini padovani le stesse ottime risposte in termini di cure sanitarie. Ci sarà solo una trasformazione organizzativa dello stesso, che passerà in gestione all’Azienda Ospedaliera, e si rafforzerà grazie al connubio con l’Azienda, tramite i rapporti con l’Università e alla luce del nuovo Policlinico. Raccogliamo così la sfida di rispondere ai rinnovati bisogni assistenziali dei padovani per i prossimi 8-10 anni, sviluppando al meglio i servizi sanitari nella città euganea. Il Giustiniani rimarrà l’ospedale dei padovani, con il suo Pronto Soccorso. Le nuove Schede Ospedaliere rappresentano in modo unitario quelli che sono i posti letto e le apicalità che prima facevano parte del Giustinianeo e del Sant’Antonio. Proporrò pertanto, per fugare ulteriormente ogni dubbio, il nuovo nome di ‘Polo di via Giustiniani – Sant’Antonio’”. “Quanto all’autonomia il Veneto ha chiesto una delega importante in materia sanitaria e ciò è fondamentale per la salute dei cittadini veneti. Dico che i costi standard applicati in sanità potrebbero determinare per il nostro Paese un risparmio di circa 30 miliardi e che il Veneto avrebbe a disposizione oltre 1 miliardo di euro in più da destinare ai servizi sanitari sul territorio”. Segue dalla prima pagina dell’inserto
Un piano che va in continuità con ciò che è stato fatto
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zioni, almeno fino alla costruzione del nuovo ospedale”. “E l’autonomia porterà più assunzione di responsabilità e una maggiore possibilità di gestire, in modo diverso e più flessibile, le risorse che oggi abbiamo e i finanziamenti che arriveranno da Roma, per calibrare meglio investimenti e interventi sulle reali esigenze sanitarie espresse dai territori. Quando parliamo di autonomia pensiamo soprattutto al personale
medico e infermieristico; oggi, di fronte alla drammatica carenza di medici, ben vengano tutti gli accorgimenti per reclutare più personale e che potranno rientrare nel pacchetto dell’autonomia rafforzata. La sanità veneta continuerà ad essere di eccellenza, forte della sua peculiarità, ovvero la forte integrazione tra parte sanitaria e sociale e la nuova programmazione rafforzerà questo felice connubio”.
l Piano Socio Sanitario 2019- 2023, approvato a dicembre dall’aula consiliare, dopo essere stato licenziato dalla Commissione Sanità, si pone in continuazione con la precedente programmazione sanitaria regionale, dato che non va a modificare le reti ospedaliere, gli Hub e gli Spoke, le reti cliniche e i centri di riferimento regionale, ma cerca di raccogliere le nuove sfide per la sanità, ovvero rispondere adeguatamente ai nuovi bisogni assistenziali. Innanzitutto, la presa in carico della cronicità: viviamo più a lungo ma anche con più patologie e quindi è necessario investire in questo campo. Poi, la non autosufficienza, che ha numeri importanti e che richiede un maggiore impegno. Ma la nuova programmazione sanitaria regionale è attenta a rafforzare il collegamento con il territorio, e già con la Legge n. 19/2016, che ha riformato la sanità veneta, abbiamo attribuito ai 26 Distretti che ci sono oggi in Veneto un ruolo importante e strategico sul territorio, di raccordo tra la parte sanitaria e quella territoriale”. “Quanto al nuovo ospedale di Padova le Schede Ospedaliere evidenziano come il percorso sia stato ormai avviato e che porterà alla costruzione, a Padova Est, di un Polo della Salute ad alta direzione univer-
sitaria e di forte specializzazione, all’avanguardia, che sarà punto di riferimento per la sanità anche oltre i confini regionali. E il Giustinianeo continuerà a essere l’ospedale cittadino; voglio rassicurare i padovani: non perderanno il loro ospedale di riferimento e il Sant’Antonio continuerà ad avere le stesse funzioni, almeno fino alla costruzione del nuovo ospedale”. “E l’autonomia porterà più assunzione di responsabilità e una maggiore possibilità di gestire, in modo diverso e più flessibile, le risorse che oggi abbiamo e i finanziamenti che arriveranno da Roma, per calibrare meglio investimenti e interventi sulle reali esigenze sanitarie espresse dai territori. Quando parliamo di autonomia pensiamo soprattutto al personale medico e infermieristico; oggi, di fronte alla drammatica carenza di medici, ben vengano tutti gli accorgimenti per reclutare più personale e che potranno rientrare nel pacchetto dell’autonomia rafforzata. La sanità veneta continuerà ad essere di eccellenza, forte della sua peculiarità, ovvero la forte integrazione tra parte sanitaria e sociale e la nuova programmazione rafforzerà questo felice connubio”. Manuela Lanzarin, Assessore regionale alla Sanità e al Sociale
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Un ambulatorio per la prevenzione della malattia mentale in adolescenti e giovani adulti L
a letteratura internazionale sostiene che oltremodo strategica per ridurre l’influenza circa il 75% di tutti i disturbi mentali negativa dello stigma che nonostante la buona insorge prima dei 24 anni ma di questi solo volontà, è ancora attivo nel rendere difficoltoso una minima percentuale arriva all’osservazione l’accesso dei giovani ai servizi di salute mentale. professionale, soprattutto nel caso della psicosi L’Ambulatorio di prevenzione malattia in cui una sintomatologia spesso poco visibile mentale, di cui è Responsabile la Dr.ssa Carla rende difficile la prevenzione, la diagnosi e Cremonese, offre un rapido accesso ai molti l’intervento precoce. giovani che attraversano momenti difficili Dopo circa un anno di sperimentazione, parte della loro vita o che presentano diverti tipi di quest’anno l’ambulatorio stress, ansia, depressione di Prevenzione in Malattia o altro, e non sanno a chi La valutazione Mentale rivolto ad rivolgersi. L’Ambulatorio, tempestiva per adolescenti e giovani adulti pensato per dare una per i quali si sospetti uno valutazione tempestiva ai i giovani tra i 15 stato mentale a rischio giovani tra i 15 e i 24 anni di disturbo psichiatrico che si dovessero trovare e i 24 anni è per maggiore. in situazioni di particolare il loro futuro L’Azienda Ospedaliera di complessità, permette di Padova ha aperto una nuova programmare un progetto strada con la proposta della Clinica Psichiatrica terapeutico e psicoterapeutico integrato e di aprire un innovativo Ambulatorio, uno tra i personalizzato, che coinvolge sia il paziente che primi in Italia, che si rivolge ad adolescenti e i suoi familiari. giovani adulti in uno spazio a loro dedicato. Uno dei primi segnali a cui prestare attenzione Tale scelta permette di accedere a valutazioni in questi casi, è un blocco del funzionamento e trattamenti specialistici in tempi brevi e risulta nella vita quotidiana come, per esempio,
Nuova cura contro il cancro: a inventarlo un italiano
difficoltà scolastiche non presenti prima, rifiuto di uscire o di vedere gli amici, un cambiamento del carattere o l’impossibilità di continuare un’attività lavorativa senza apparenti motivi. Questi cambiamenti repentini rendono ancora più evidente la necessità di fornire ad adolescenti e giovani adulti delle risposte che siano oltremodo rapide e specifiche. L’accesso all’Ambulatorio dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova avviene tramite richiesta di prima visita prescritta dal medico di base e con la successiva prenotazione dell’appuntamento alla segreteria della Clinica al numero 049/8213800 o e-mail: psichiatria3@ aopd.veneto.it. Costo previsto il ticket per visita ambulatoriale. Il percorso di valutazione prevede una prima visita con il giovane e almeno uno dei familiari (la presenza dei familiari è obbligatoria per i minori di 18 anni). Possono essere programmati successivi 3-4 incontri che si concludono con una relazione di restituzione sulla presenza o meno di uno stato a rischio e dell’eventuale proposta di progetto terapeutico integrato e personalizzato.
Veneto: troppi infortuni sul lavoro È
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i chiama Gabriele Grittani, ed è lo scienziato italiano che ha messo a punto un sistema che brucia i tumori in un solo secondo da diverse angolazioni e a distanza millimetrica. Originario di Bari, oggi lavora nel Centro di ricerca ELI-Beamlines di Dolni Brezany, a pochi chilometri da Praga e la sua invenzione potrebbe rivoluzionare il modo di curare i tumori. Si tratta di una nuova specie di radioterapia con cui si brucerà letteralmente un cancro in un secondo grazie all’uso di fasci di elettroni generati via laser. Per ora si parla di un prototipo, mentre prende il via la fase sperimentale soprattutto nella cura delle neoplasie al polmone e alla prostata. La tecnica si basa sull’utilizzo di fasci di elettroni generati da un raggio laser e, se sviluppata con i dovuti test, potrebbe portare a delle svolte importanti in campo medico. Come? Attraverso una sorta di terapia basata sull’irraggiamento delle
masse tumorali in pochi secondi, effettuato con diverse sorgenti di elettroni ultra-energetici. In questo modo si parlerà di cure più rapide, meno invasive e più economiche. Il macchinario ideato al centro è già stato brevettato. Utilizza una tecnologia basata sugli elettron. Vengono coinvolte diverse sorgenti di elettroni ultra-energetici, disposti intorno alla zona tumorale. Ogni fascio di radiazione, così facendo, è orientabile secondo un angolo specifico, irraggiando il tumore in pochi secondi e in una dose inferiore di raggi per il paziente. Una terapia basata sugli elettroni, secondo i ricercatori, è migliore visto che sono più veloci e più leggeri; è sicuramente più rapida e porta vantaggi al paziente, perché è meno invasiva e più economica. Ora il prototipo sarà testato e, se i test saranno positivi come si aspettano i ricercatori, sarà possibile immetterlo sul mercato e iniziarne l’uso vero e proprio.
il Veneto, secondo il rapporto presentato a fine 2018 dall’Inail, la regione dove si registra il maggior incremento di incidenti mortali sul lavoro rispetto all’anno precedente. Nei primi 10 mesi del 2018 in regione sono state presentate all’istituto 100 denunce di morti sul lavoro, contro le 75 del 2017, con una crescita del 33,3%. Assai più che a livello nazionale dove il pur consistente incremento si attesta al 9,4%. La provincia più colpita è Verona (25 casi) seguita da Padova e Treviso (17), quindi Venezia (15), Vicenza (13), Belluno (7) e Rovigo (6). In crescita anche il numero complessivo degli infortuni sul lavoro che passano dai 62.423 del 2017 ai 63.755 del 2018, con un aumento del 2,13% (il dato nazionale registra un +0,2%). A livello provinciale, questa triste classifica è guidata da Verona (13.449), seguita da Vicenza (12.180), Padova (11.921), Treviso (11.264), Venezia (10.622), Belluno (2.305), Rovigo (2.014). Si riconferma dunque la particolare criticità del Veneto sul piano della sicurezza sul lavoro, Un tema su cui il sindacato si è mobilitato, a partire dalla straordinaria manifestazione di Padova dopo l’incidente ad Acciaierie venete, fino ad ottenere un tavolo e la successiva intesa
Da l gio 12 al 19 Mag I A T O MED S C O N T O I M su de l 1 0 % a. tutta la spes La nostra regione ha il triste primato degli incidenti mortali sul lavoro con la Regione. Si tratta ora di dare quanto prima attuazione a quegli impegni (a partire dal potenziamento degli Spisal) perché la drammaticità della situazione non concede spazi ad ulteriori dilazioni. Così come nelle imprese vanno rafforzate, anche attraverso la contrattazione, le misure di sicurezza e di prevenzione.
Come sottolinea il segretario della Cgil veneta, Christian Ferrari, “per la CGIL la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro rappresentano la priorità delle priorità”. E tali resteranno nell’iniziativa del sindacato veneto fino a quando non si sarà “cancellata definitivamente la vergogna di essere la prima Regione italiana per morti sul lavoro”.
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Salute
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La novità per la chirurgia della cataratta, cos’è la ZEPTO-CATARATTA? N
onostante la cataratta abbia raggiunto ormai una maturità chirurgica e tecnologica, la ricerca prosegue sempre ed affianca novità che migliorano le prospettive visive del paziente e la sicurezza dell’atto chirurgico. L’intervento di cataratta consiste nella sostituzione del cristallino naturale che si è opacizzato con il passare del tempo. Durante l’intervento viene conservato il contenitore del cristallino (Capsula) che viene solamente svuotato e per realizzare questo, viene creato un foro nella capsula anteriore del cristallino per poi entrare con uno speciale ago ad ultrasuoni ed aspirare il contenuto opaco (vedi immagini a fianco). È proprio l’apertura del cristallino il passaggio più delicato dell’intervento: noi dobbiamo infatti essere sicuri che il foro creato sia rotondo, centrato sulla pupilla, regolare e del diametro voluto. Purtroppo, manualmente non è sempre possibile rispettare queste condizioni. L’ultima novità in tal senso giunge dalla California e si chiama ZEPTO (dispositivo per la capsulotomia di precisione ad impulsi). Presso il centro Sekal Microchirurgia Rovigo abbiamo effettuato il primo intervento chirurgico in Italia con tale strumento. Zepto è un dispositivo chirurgico di ultima generazione che permette di effet-
tuare un’apertura rotonda e ma soprattutto resistente in soli 4 millisecondi. Infatti, a differenza del noto laser a femtosecondi, il taglio generato con lo Zepto è estremamente più resistente, garantendo un profilo di sicurezza maggiore per questo intervento chirurgico.
Immagine 2: Strumento Zepto all’interno dell’occhio, la punta circolare di tale strumento genera un taglio perfettamente circolare e resistente.
Immagine 1: Fasi chirurgiche dell’intervento convenzionale di cataratta
Lo strumento è stato creato per essere posizionato nella parte anteriore interna dell’occhio a contatto del cristallino (vedi immagine) mediante una piccola apertura di circa 2mm venendo inserito e sfilato una volta terminata la procedura. Il vantaggio
di avere un foro rotondo e centrale nel sacco capsulare, è quello di migliorare la stabilità del cristallino artificiale (o lente intraoculare) che verrà inserito, aumentando la sicurezza dell’intervento e la qualità della visione che ne risulta. Lo strumento è composto da Nitilon una lega metallica
Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it
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Jesolo, nel
Il naturopata, chi è e cosa a fa? S
di ultima generazione usato in ingegneria areonautica che sfrutta le qualità elastiche e conduttive di Nichel e Titanio. IL Nitilon permette dunque di trasmettere corrente alla punta dello strumento che vaporizzando le molecole di acqua crea un taglio netto e circolare della parte anteriore del cristallino. Non solo, ciò che è stato osservato è che il bordo di questo taglio è ispessito. Questo fa si che si riducano i rischi di eventuali complicanze intraoperatorie che possono penalizzare l’intervento chirurgico ed il risultato postopertatorio. L’avanzare delle nuove tecnologie regala piacevoli sorprese di giorno in giorno, è importante ricordare però che l’intervento di cataratta non deve essere in alcun modo sottovalutato ma affrontato con raziocinio e serietà.
ono ormai parecchi anni che mi occupo di questa disciplina e sempre più mi rendo conto di quanto sia poco conosciuta. Vediamo di fare un po’ di chiarezza in merito. Iniziamo con il dire cosa non è, e cosa non fa la Naturopatia. Con la naturopatia non si fanno diagnosi e non si curano malattie che sono e rimangono di esclusiva competenza della medicina ufficiale. La Naturopatia si caratterizza nell’aiutare le persone a ritrovare lo stato di benessere psico fisico e, una volta conseguito l‘obiettivo, a mantenerlo. Cosa significa “benessere psico fisico”? Al riguardo ci viene in soccorso la definizione di salute data, nel 1946, dall’Organizzazione che vengono indagati dal Naturopata al fine attivamente con l’operatore naturopatico, Mondiale della Sanità (OMS): lo stato di di scoprire l’origine del mal-essere del sog- innanzitutto permettendogli di capire quali salute è uno ”… getto. Individuato sono i suoi punti deboli e poi seguendone i “L’operatore diventa da un lato così lo squilibrio suggerimenti. stato di completo un vero e proprio educatore benessere fisico, l’operatore andrà Ecco dunque che l’operatore diventa da psichico e sociale indirizzando il cliente verso stili ad agire per rimuo- un lato un vero e proprio educatore indirize non semplice di vita più salubri dall’altro sarà, vere quelle cause e zando il cliente verso stili di vita più salubri assenza di malat- per un periodo più o meno breve far sì che la persona dall’altro sarà, per un periodo più o meno tia…” e proprio ritrovi lo stato di be- breve a seconda delle esigenze, un coma seconda delle esigenze” questa definizione nessere perduto. In pagno di cammino pronto a sostenere il racchiude in sé lo spirito della Naturopatia. tutto questo agire del naturopata il soggetto cliente fino al raggiungimento dell’obiettivo La Naturopatia, e per suo tramite il naturo- non è passivo anzi tutt’altro! Egli collabora “benessere”. pata, vede la persona nella sua interezza, fatta di mente, corpo e spirito; ma ciò non è sufficiente perché ogni persona vive in Dott.ssa Lorena Bonato una famiglia e in un contesto sociale che Naturopata - consulenze naturopatiche influiscono in modo pregnante sulla persoRiceve per appuntamento a Camposampiero na stessa. Ecco dunque che lo stato di be(Pd) via S.Anna n.4 - tel. 3887292880 nessere diventa una complessa interazione web: www.lorena-bonato-naturopata.it di fattori fisici, mentali, spirituali, emotivi, mail: bonato_lorena@libero.it familiari, sociali. Sono proprio questi fattori
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Veneto: troppi infortuni sul lavoro
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il Veneto, secondo il rapporto presentato a fine 2018 dall’Inail, la regione dove si registra il maggior incremento di incidenti mortali sul lavoro rispetto all’anno precedente. Nei primi 10 mesi del 2018 in regione sono state presentate all’istituto 100 denunce di morti sul lavoro, contro le 75 del 2017, con una crescita del 33,3%. Assai più che a livello nazionale dove il pur consistente incremento si attesta al 9,4%. La provincia più colpita è Verona (25 casi) seguita da Padova e Treviso (17), quindi Venezia (15), Vicenza (13), Belluno (7) e Rovigo (6). In crescita anche il numero complessivo degli infortuni sul lavoro che passano dai 62.423 del 2017 ai 63.755 del 2018, con un aumento del 2,13% (il dato nazionale registra un +0,2%). A livello provinciale, questa triste classifica è guidata da Verona (13.449), seguita da Vicenza (12.180), Padova (11.921), Treviso (11.264), Venezia (10.622), Belluno (2.305), Rovigo (2.014). Si riconferma dunque la particolare criticità del Veneto sul piano della sicurezza sul lavoro, Un tema su cui il sindacato si è mobilitato, a partire dalla straordinaria manifestazione
di Padova dopo l’incidente ad Acciaierie venete, fino ad ottenere un tavolo e la successiva intesa con la Regione. Si tratta ora di dare quanto prima attuazione a quegli impegni (a partire dal potenziamento degli Spisal) perché la drammaticità della situazione non concede spazi ad ulteriori dilazioni. Così come nelle imprese vanno rafforzate, anche attraverso la contrattazione, le misure di sicurezza e di prevenzione. Come sottolinea il segretario della Cgil veneta, Christian Ferrari, “per la CGIL la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro rappresentano la priorità delle priorità”. E tali resteranno nell’iniziativa del sindacato veneto fino a quando non si sarà “cancellata definitivamente la vergogna di essere la prima Regione italiana per morti sul lavoro”.
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a primavera è fiorita e i suoi profumi e colori, inesorabilmente, sono accompagnati da starnuti, allergie e mali di stagione che le nuove temperature hanno portato. Il modo migliore per fare pace con l’arrivo della bella stagione è unire l’utile al dilettevole: concedersi qualche giorno di relax ai piedi dei Colli Euganei, in un nido di benessere in cui regalarsi un respiro nuovo, a base di inalazioni ed aerosol d’acqua termale. THERMAE ABANO MONTEGROTTO: LA 1^ AREA PER LA SALUTE PREVENTIVA IN EUROPA Dai tempi dei Romani oltre 2000 anni fa, le acque termali di Mons Aegrotorum, l’attuale Montegrotto Terme, dove sorge l’Hotel Terme Millepini 4*, sono note per la loro elevata azione antinfiammatoria che le rende tutt’oggi uniche al mondo. Uniche come le terapie termali inalatorie che vi si svolgono, utilizzate e riconosciute scientificamente nella cura dei
L’hotel Terme Millepini è dotato di uno stabilimento termale interno, di tre piscine coperte e scoperte e di una SPA fornita di ogni comfort in cui mettere a sistema un vero e proprio programma di rigenerazione, salute e benessere, per corpo e mente. Un motivo in più per provare i benefici di un prodotto a chilometro zero, trasformando la cura in una vacanza!
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V Nepal, sul tetto del mondo
olare sull’Everest accarezzandone con lo sguardolaà vetta, fino a quel momento metafora dell’impossibile. E invece eccola lì, oltre l’oblò dell’aereo, la montagna più alta del mondo: l’Everest, regina dell’Himalaya… bella e possibile, fianchi immacolati e postura altera. “Conquistata” dall’alto e non dal basso, arrivando dal cielo e non dai faticosi sentieri di roccia su cui rischiano la vita gli alpinisti. Non è la stessa cosa, ma andare in Nepal senza poter contemplare da vicino la bellezza ammaliante di uno o più di questi giganti sarebbe un controsenso. Il Nepal racchiude nel suo piccolo territorio (che è la metà di quello dell’Italia) otto dei 14 “ottomila” della Terra, quelli che Reynold Messner ha conquistato uno alla volta senza l’ausilio del respirato-
di Renato Malaman
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re. L’Everest, con i suoi 8.848 metri, sorprende per le sue forme armoniche. Sembra una piramide bianca attorniata da tanti altri templi di ghiaccio che sfidano l’eternità. Una visione maestosa. Volare sull’Everest costa dai 150 ai 200 euro, dipende da dove si parte e con quale compagnia aerea. E’ un volo assolutamente “bello e possibile” – nonché sicuro - perché effettuato con aeromobili che in genere vengono utilizzati anche per i voli di linea. L’Everest è la ciliegina sulla torta del volo, ma durante il tragitto lo sguardo è catalizzato dalle tante altre vette che fanno da corona alla regina, conquistata – ricordiamo - per la prima volta nel 1953 dal neozelandese Edmund Hillary e dallo sherpa nepalese Norgay Tenzing. continua alla pag. seguente
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Nepal, sul tetto del mondo
In volo sull’Everest e sui templi dalle grandi cupole, dove lo spirito allarga i propri orizzonti seguendo l’onda emotiva di una ritualità antica. L’Himalaya e Kathmandu: due anime di uno stesso mondo, sospeso tra profondità e mistero di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente
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uello sull’Everest è uno dei tanti voli che tentano il visitatore in Nepal. Talvolta non servono le ali di un aeroplano, ma semplicemente quelle dello spirito. L’anima del Nepal è soprattutto nei suoi templi. Tanti e grandi, buddhisti e induisti, luoghi che avviluppano lo spirito e suscitano interrogativi esistenziali… Lo stupa candido di Boudhanat (patrimonio Unesco) domina lo skyline di Kathmandu dall’alto dei suoi 36 metri: l’immensa cupola, da cui si dipanano nastri di bandierine e su cui vegliano i grandi occhi di Buddha, sembra abbracciare la città. Un gigantesco Mandala capace di catturare l’attenzione anche dei visitatori più distratti. L’arrivo in Nepal di molti profughi del vicino Tibet ha contribuito alla costruzione di una cinquantina di monasteri intorno al tempio. E a tanti altri in tutto il Nepal. Anche il complesso di Swayambhunath, o Tempio delle Scimmie, esercita un forte magnetismo nel visitatore: è una delle principali mete di pellegrinaggio del Nepal. In alcuni di questi templi il compianto Bernardo Bertolucci ha girato alcune scene del suo film “Il piccolo Buddha”. Ma il luogo che più rimane marchiato a fuoco nella memoria è Pashupatinath, l’area rituale in riva al fiume Bagmati dove da secoli avvengono le cremazioni dei defunti. Le pire ardono una accanto all’altra, 24 ore su 24 dopo una lunga preparazione della salma. Solo il crepitare del fuoco rompe il silenzio. Il Nepal è ancora un paese povero. Restano aperte le ferite del devastante terremoto che lo ha messo in ginocchio quattro anni fa. La capitale Kathmandu, esclusa la parte monumentale, sembra vivere in un caos indistinto. Un girone infernale dove le strade sono alvei di un flusso continuo e disordinato di persone e cose, di speranze e frustrazioni. Un moto perpetuo dove il degrado è accentuato dai danni del terremoto. Eppure nell’insieme tutto ciò esprime vita, colore, emozioni forti. Un altro Nepal è quello di montagna, quello di Pokhara soprattutto, la città – che ormai si può definire turistica – da dove partono tutte le
Il paese si sta lentamente riprendendo dai danni del terremoto del 2015 A Pokhara il turismo escursionistico ha trovato la sua capitale. Al Chitwan National Park la natura si è presa la rivincita sugli errori del passato
NELLA FOTO COPERTINA UNA VEDUTA DELL’EVEREST VISTO DALL’ULTIMO CAMPO BASE, CON IN PRIMO PIANO LA BANDIERA NEPALESE E I SIMBOLI DEL BUDDHISMO TIBETANO. SOTTO: BARCHE SUL LAGO DI POKHARA, UN PICCOLO MONACO IN UN MONASTERO SEMPRE A POKHARA E IL RARO RINOCERONTE BIANCO AL CHITWAN NATIONAL PARK. IN QUESTA PAGINA, NELLA FASCIA ALTA: UNO SCORCIO DI KATHMANDU, L’EVEREST, IL TEMPIO DI PASHUPATINATH CON LE PIRE DELLE CREMAZIONI DEI DEFUNTI, UN’ALTRA IMMAGINE DEL PARCO DI CHITWAN E IL TEMPIO DELLE SCIMMIE A KATHMANDU. SOTTO: UNA DIVINITÀ IN UN TEMPIO INDU, UN COLORATISSIMO MANDALA TIBETATO E LA GRANDE CUPOLA DEL TEMPIO BOUDHANAT A KATHMANDU, LA PIÙ ALTA DEL MONDO. SOTTO UN ALTRO TEMPIO NELLA CAPITALE E STEFANO GENTILE, RISTORATORE VENEZIANO CHE HA APERTO DUE LOCALI A POKHARA.
escursioni dirette sull’Annapurna, un’altra vetta-monumento dell’Himalaya nepalese. Pokhara ha un dinamismo tutto suo, tanto da attirare anche investitori stranieri. Stefano Gentile, veneziano, 52 anni, è uno di loro. Aveva un ristorante famoso agli Alberoni del Lido di Venezia, ora ne ha due in questa città nepalese: il Med5 e il Caffè Concerto. Sta dimostrando – incredibile ma vero – che la pizza e la pasta piacciono anche a queste latitudini, spezzando la monotonia dei cibi speziati che solitamente caratterizzano la cucina nepalese. Cucina che ha tuttavia il merito di essere molto ‘vegan’ e quindi anche leggera. Alcuni tour operator italiani stanno pure investendo sulla destinazione Nepal. I Viaggi dell’Elefante, ad esempio, vi ha già costituito una rete di servizi capillare. Le presenze italiane sono in aumento. Un’altra faccia del Nepal è quella tropicale. Quella che non ti aspetteresti ai piedi delle grandi montagne. Il Parco Nazionale di Chitwan ha trasformato un’ex riserva di caccia (dove gli inglesi negli anni ’30 hanno commesso delle esecrabili carneficine di ani-
mali rari) in un eden protetto di quasi mille chilometri quadrati, Patrimonio dell’Umanità dal 1983. Regno di colonie di animali a rischio di estinzione, come il rinoceronte indiano a corno unico, l’orso labiato o la famosa tigre del Bengala. Vi hanno trovato il loro habitat elefanti e ippopotami, cervi e antilopi. Ben 43 specie di mammiferi e 450 di uccelli. Nepal difficile da decifrare dunque, sembra tanti paesi in uno. Eppure nel macrocosmo del sub continente indiano questo paese - che da sempre soffre la pressione di Cina e India, per opposti interessi geostrategici – difende con orgoglio la propria identità e la propria autonomia, culturale e politica. Non solo, ma ha contribuito non poco a difendere anche quella tibetana, dopo la diaspora causata dall’occupazione cinese del Tibet. Un paese dal cuore antico che ancora deve trovare la propria strada per il futuro e le soluzioni giuste per sconfiggere una povertà endemica, ma che sa trasmettere un messaggio di pace universale, attraverso i suoi templi e le sue grandi montagne. Le più alte del pianeta.
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Appuntamenti
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Grandi eventi Autodromo di Adria
Hashtag Music Festival Student Edition Una grande festa studentesca inaugura l’estate dei giovani l’8 giugno presso la Music Arena di Adria International Raceway
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ontinua la stagione dei grandi eventi musicali all’Autodromo di Adria, già leader in Italia nell’attività motoristica nazionale ed internazionale. Dopo i recenti successi riscossi con gli eventi di ottobre e di marzo scorso, continua e si consolida la collaborazione tra Adria International Raceway – Autodromo di Adria e Give Emotions, agenzia titolare del marchio Hashtag Music Festival e promoter di altri format musicali. In occasione della prima data estiva del Tour di Hashtag Music Festival, l’8 giugno 2019 presso la Music Arena di Adria International Raceway si terrà una grande festa studentesca, nel giorno della fine delle scuole per le vacanze estive. Hashtag Music Festival Student Edition porterà un’importante offerta artistica pensata ad hoc per questo tipo di pubblico e renderà l’evento dell’8 giugno un appuntamento imperdibile, per festeggiare al meglio la fine della scuola nella bellissima location all’interno dell’Autodromo
di Adria! Una grande area giochi estiva immersa nel verde accoglierà gli studenti dal primo pomeriggio, con tanti gonfiabili a disposizione per tutta la durata dell’evento. E sempre dal pomeriggio avrà inizio la lunga festa musicale, con tre format di rilevanza nazionale, per la prima volta assieme proprio ad Adria: Holi Color Explosion, ScuolaZoo e Hashtag Music Festival creano infatti un’offerta musicale del tutto inedita. Tre format molto apprezzati dunque dal pubblico giovane e celebri per la grande animazione ed il grande coinvolgimento che portano con la loro musica. Per tutto l’evento inoltre si alterneranno giovani musicisti, dj, performer e ballerini in un contest che vedrà poi un vincitore per categoria. Momento clou della serata sarà di certo l’esibizione di Edmmaro, importante musicista e produttore, che darà il via ad Hashtag Music Festival nella Music Arena di Adria International Raceway.
Sarà un week end di emozioni e passioni all’Autodromo, che in contemporanea ospiterà la XV edizione di Fashion and Tuning, il più grande evento e raduno di auto tuning a livello nazionale. Saranno presenti i migliori prototipi a livello europeo di auto tuning, si terranno le gare di accelerazione ed il Trofeo Polini. Hashtag Music Festival, importante festival musicale in auge in Veneto da molti anni e di richiamo per il pubblico della zona, continua a far ballare, cantare e divertire il pubblico, con le esibizioni live dei suoi resident dj, delle co-
reografie di ballerini professionisti e dei performer. Forte dei grandi successi invernali proprio all’Autodromo ed anche grazie alla nascita della sua declinazione “Hashtag In The Club”, questo importante festival apre il suo tour estivo proprio l’8 giugno ad Adria, per continuare poi l’estate musicale a Montegrotto a luglio, a Cavarzere i primi di Agosto, a Caorle a Ferragosto, a Porto Tolle a fine agosto e a Padova i primi di settembre. E la data dell’8 giugno non sarà solo la prima tappa del Tour, ma darà inizio anche ad un importante progetto solida-
Giardini Aperti al Castello di Spessa a Capriva del Friuli
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opo il successo di Castelli Aperti, il Castello di Spessa di Capriva del Friuli apre al pubblico il suo parco secolare e i suoi giardini all’italiana. L’appuntamento è per domenica 19 maggio, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.30, in occasione di Giardini Aperti 2019, che vedrà oltre 60 giardini privati del Friuli Venezia Giulia accogliere per visite gratuite il pubblico di appassionati del verde, di fiori e giardinaggio. L’evento si svolgerà anche in caso di maltempo. Di antica origine, il parco del Castello di Spessa è passato
nella storia attraverso le moltissime vicissitudini che hanno interessato il maniero. Più volte rimaneggiato e rifatto nei secoli, ha attualmente un impianto all’italiana, datogli nell’800 dall’allora proprietario, il barone triestino Demetrio Economo di San Serff. Un vero e proprio Arboretum, che ricopre tutta la cima dell’altura su cui si trova il Castello, dove spiccano querce, cipressi italici, lecci, aceri, farnie, tigli, platani, safore, gelsi, photinie e catalpe, ma anche specie esotiche come lo Spino di Giuda. In onore di Giacomo Casano-
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N E L L’ A C C E S S O
AL
CREDITO
va, che fu ospite del maniero nel 1773, è stata tracciata nel parco una romantica Passeggiata letteraria, che i visitatori potranno fare seguendo il percorso delle 10 frasi del celebre personaggio sull’amore, le donne, l’amicizia, la vita, incise su artistiche tabelle in ferro battuto. Tutt’intorno, abbracciano parco e maniero distese geometriche di vigneti, da cui provengono i pregiati vini che si possono trovare nel Wine shop all’entrata del Castello: i visitatori vi troveranno l’ultima annata, rivestita con le nuove, romantiche etichette.
Lo Studio SDC opera nel nostro territorio da oltre 45 anni. Competenza, professionalità e passione, nei decenni, hanno permesso di poter fornire alla propria Clientela una gamma di servizi trasversali e specialistici, che ci consentono di poterci porre come unico interlocutore rispetto ad ogni esigenza, necessità e/o tematica che può interessare la vita di ogni impresa. L’obiettivo dello Studio SDC è quello di dare valore aggiunto ad ognuno dei propri Clienti, che consenta ad ogni imprenditore di sentirsi tutelato e di poter operare con serenità e tranquillità. Oggi ci pregiamo di servire oltre 1.000 clienti, segno tangibile della fiducia di cui gode lo Studio SDC, e che per noi costituisce motivo per mirare costantemente all’eccellenza del servizio, mediante continui investimenti in risorse umane: le persone, per noi, fanno la differenza. LE NOSTRE COMPETENZE: • Servizi contabili, fiscali e amministrativi • Consulenza del Lavoro • Operazioni straordinarie aziendali e di finanza strutturata • Controllo di gestione e finanza ordinaria d’azienda • Incarichi in organi di controllo • Servizi vari per le imprese (Sicurezza, Privacy, Antiriciclaggio…) • Servizi legali
le, per il quale Hashtag si impegna a raccogliere quanti più fondi possibili. Hashtag Music Festival Tour 2019 appoggia e vuole finanziare la costruzione ed il mantenimento di un pozzo di acqua in Costa d’Avorio, a sostegno di un progetto delle Associazioni Bakanklò e I Calabroni. Per questo ad ogni data Hashtag Music Festival raccoglierà il contributo di quante più persone possibili, per dare il via al più presto alla realizzazione di pozzi di acqua, un piccolo grande sogno che accomuna lo staff organizzativo del festival.
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il
Crucilibro
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La storia supera sempre l’immaginario Vittime, colpevoli, carnefici: nessuno è davvero senza una colpa? Chi sono i veri antagonisti dell’eroe contemporaneo? Lorenzo Moretto
Paolo Zardi
Michele Serra
Alessandro Bertante
Lorenzo, studente ventenne
Uomini e donne contemporanei
Attilio Campi, un cinquantenne
Alessio, giovane eroe
Alter Ego
Il padre
Il destino
Ettore Mirabolani, giornalista
I devastatori
Location
Milano
Italia
Roccapane
La pianura padana
Madre, fratello, inquirenti
La carnalità dell’essere umano
Il testimone di Geova
Zara, la compagna
Intrigo
11 giugno 1994: sei uomini della Guardia di Finanza di Milano bussano alla porta dei Moretto e hanno un mandato di perquisizione e un ordine di cattura e custodia cautelare per il padre. Gravi le ipotesi di reato legate ai fatti di Tangentopoli
27 racconti, storie e momenti che potrebbero essere letti anche come capitoli di un libro. Alcuni personaggi, come capitava in Carver, ritornano più volte, creando una certa coesione nonostante i vari registri toccati
Attilio Campi è un cinquantenne che si è ritirato a vivere in campagna. Alle spalle ha una brillante carriera politica distrutta sul più bello dalla sua stravagante proposta di legge per la reintroduzione dell’uniforme obbligatoria nelle scuole
Il giovane Alessio, il Figlio dei lupi, deve partire dal villaggio montano di Piedimulo per adempiere a una misteriosa missione, affrontando la pianura in cui le tracce della passata civiltà emergono dalla foresta come idoli e fantasmi senza memoria
Finale
Lorenzo smette di essere un ragazzo e cerca di comprendere cosa abbia fatto suo padre: non può essere colpevole di quanto l’accusano, ma è del tutto innocente? Per lui e la sua famiglia la vita normale non tornerà più
La mancanza di sensibilità in questi nostri tempi bui è forse la denuncia letteraria che sottende l’intera raccolta. La voce narrante appare smarrita di fronte a certe azioni della società, così come alcuni protagonisti dei racconti
Si ritira nella solitudine della campagna, in confidente simbiosi con la natura. Si occupa di legna e di irrigazione, e rimugina contro vecchi e nuovi nemici. Aspira all’umiltà e inciampa continuamente ma l’importante è il percorso
Insieme alla compagna di strada Zara, circondato da bestie selvagge e da una natura feroce e incantata, Alessio andrà incontro al suo destino di figlio saldando i conti con il passato, in un’avventura iniziatica intessuta di immaginario
Cosa dire del libro
Un esordio molto forte che affronta una pagina scomoda della nostra storia. L’autore insegue una risposta importante: chi è la vittima e chi il carnefice?
Una raccolta di racconti in cui l’autore cerca di mettere a fuoco l’essere umano con grazia, interrogandosi sui sentimenti che prova
Un romanzo che ben descrive il desiderio di annullamento e di rivalsa, la ricerca dell’umiltà e l’impossibilità di placare un animo agguerrito
In questo nuovo capitolo della saga di Piedimulo, l’autore recupera la vena utopica, l’ambientazione e alcuni personaggi di Nina dei lupi
Eroe/Eroina
Co-protagonisti
Leggere
Lorenzo Moretto Una volta ladro, sempre ladro Minimum fax pp. 203 € 16.00
Paolo Zardi La gente non esiste Neo edizioni, pp. 207 € 14.00
Michele Serra Le cose che bruciano Feltrinellii, pp. 176 € 15.00
Alessandro Bertante Pietra nera Nottetempo, pp. 278 € 18.50 A cura di Germana Urbani
Ceoldo DI CEOLDO CRISTIAN
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Oroscopo
44
l’
Ariete Energia, grinta e sicurezza sono le doti che vi aiuteranno a riflettere e ad agire, dunque a concretizzare le intenzioni
Toro Tutto muta e prima lo accetterete prima coglierete le opportunità che questo cielo vi offre. Affrontate i cambiamenti
Maggio Il mese inizierà come una vera e propria boccata di ossigeno: godetevelo, attenti a non essere troppo presi dalla routine e dagli impicci quotidiani
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Bilancia Il mese si snoderà tra continue sollecitazioni, tra situazioni positive e altre invece che richiederanno pazienza
Scorpione Nonostante tutto troverete l’abilità necessaria per capire come muovervi impegnarvi nella direzione più congeniale
Gemelli
Sagittario
Se dovete mettere a punto progetti importanti, puntate tutto su inizio e fine mese. Combattete la pigrizia
Le stelle vi suggeriscono di fermarvi un attimo per riflettere profondamente su di voi stessi e quello davvero vorreste
Cancro
Capricorno
Tenete duro i primi tempi, già dopo i primi sette giorni la mente si metterà in moto e troverete soluzioni a tutto
Se ci fossero dubbi, situazioni sul filo del rasoio, vecchie ruggini mai risolte, il caso vi porterà ad affrontarle
Leone
Acquario
E’ tempo di sorriso: buone notizie in arrivo, tempo libero, vita sociale e viaggi all’orizzonte. Sempre incoraggianti
Vi aspettano grandi cambiamenti e situazioni complicate: tirate fuori doti nuove che non sapete di avere
Vergine Munitevi di pazienza e soprattutto di tanta fiducia: perché anche se non sembra metterete le ali per volare via
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Pesci Tra un dubbio e l’altro, anche a maggio troverai il modo di arginare problemi e di sorridere alla vita
maggio