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La piazza del camposampierese est apr2019 n62

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Politica p.27

Salute p.33

p.38

del Camposampierese Est

APRILE 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n. 62

Territorio p.24

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BORGORICCO

“La cultura per me è un servizio pubblico”

on-line: Comunali: un voto di testa e non di pancia Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Il Veneto sta per rinnovare più della metà dei suoi sindaci, con 321 comuni e quasi due milioni di cittadini chiamati al voto. Ci sono città importanti e piccoli municipi, ci sono i nuovi comuni nati dalle fusioni degli scorsi mesi e c’è un capoluogo come Rovigo che torna al voto dopo la caduta dell’ex sindaco Bergamin. Per tutti i comuni, sappiamo già che ci sono all’orizzonte sfide cruciali. Una su tutte, la capacità di mantenere la qualità dei servizi offerti in un momento in cui “quota 100” rischia di svuotare gli uffici di una intera generazione di dipendenti. E poi rimane sullo sfondo la questione ancora inevasa di come ridefinire l’assetto del territorio – dalle province cancellate solo per finta ai processi di unione e fusione tra municipi – per non dire dell’accidentato percorso di autonomia regionale da cui tanto ci si aspettava in termini di migliore efficienza e maggiori risorse. servizio aèpag 4, 7, 13, 21 Insomma, al voto amministrativo importante arrivare preparati. La campagna elettorale, partita un po’ in sordina, in queste settimane sta entrando nel vivo con la presentazione dei candidati e delle liste. Da qui al voto i nostri giornali aiuteranno a conoscerli, a capire quali sono i grandi temi sul tappeto e le proposte di chi si candida a rappresentare la propria comunità. Perché scegliere il sindaco migliore non è come votare per il governo o per un seggio a Bruxelles: più la politica è vicina alla gente e alla sua vita quotidiana, più conta la credibilità delle persone, il loro radicamento, il rapporto con il territorio e la società civile. Anche al di là dell’appartenenza a un partito. Proprio per questo, è bene votare, al primo turno e soprattutto all’eventuale ballottaggio. Se con l’astensione alle politiche possiamo mandare un segnale forte di protesta, quando è in gioco il nostro sindaco significa solo lasciar decidere agli altri quanto pagheremo di tasse sulla casa e per i rifiuti, quali lavori pubblici saranno fatti, cosa succederà alle nostre scuole... a conti fatti, non ne vale davvero la pena.

Iniziano a fioccare i nomi dei candidati sindaco

Si vota il 26 maggio a Borgoricco, Camposampiero, Massanzago, Trebaseleghe. Non tutti gli schieramenti sono già usciti allo scoperto

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Stazione, interventi anti-degrado LOREGGIA

Bui con la delegazione da Papa Francesco MASSANZAGO

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e elezioni europee, certo. La sfida tra i due alleati di governo sempre più litigiosi per capire fino a che punto salirà la Lega e fino a che punto scenderà il M5S rispetto alle politiche. La competizione interna al centrodestra con Berlusconi nuovamente candidato. Le fibrillazioni di un centrosinistra alla ricerca di un nuovo assetto “largo” dopo la stagione renziana. Tutto vero, e tutto importante. Ma il 26 maggio si voterà anche per i nostri sindaci, e sarebbe un grave errore dimenticarsene. segue a pag 3

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Un’opera d’arte in ospedale T

ll pettirosso che spicca il volo, metafora della guarigione dei pazienti

Il Veneto sta per rinnovare più della metà dei suoi sindaci, con 321 comuni e quasi due milioni di cittadini chiamati al voto. Ci sono città importanti e piccoli municipi, ci sono i nuovi comuni nati dalle fusioni degli scorsi mesi e c’è un capoluogo come Rovigo che torna al voto dopo la caduta dell’ex sindaco Bergamin. Per tutti i comuni, sappiamo già che ci sono all’orizzonte sfide cruciali. Una su tutte, la capacità di mantenere la qualità dei servizi offerti in un momento in cui “quota 100” rischia di svuotare gli uffici di una intera generazione di dipendenti. E poi rimane sullo sfondo la questione ancora inevasa di come ridefinire l’assetto del territorio – dalle province cancellate solo per finta ai processi di unione e fusione tra municipi – per non dire dell’accidentato percorso di autonomia regionale da cui tanto ci si aspettava in termini di migliore efficienza e maggiori risorse. Insomma, al voto amministrativo è importante arrivare preparati. La campagna elettorale, partita un po’ in sordina, in queste settimane sta entrando nel vivo con la presentazione dei candidati e delle liste. Da qui al voto i nostri giornali aiuteranno a conoscerli, a capire quali sono i grandi temi sul tappeto e le proposte di chi si candida a rappresentare la propria comunità. Perché scegliere il sindaco migliore non è come votare per il governo o per un seggio a Bruxelles: più la politica è vicina alla gente e alla sua vita quotidiana, più conta la credibilità delle persone, il loro radicamento, il rapporto con il territorio e la società civile. Anche al di là dell’appartenenza a un partito. Proprio per questo, è bene votare, al primo turno e soprattutto all’eventuale ballottaggio. Se con l’astensione alle politiche possiamo mandare un segnale forte di protesta, quando è in gioco il nostro sindaco significa solo lasciar decidere agli altri quanto pagheremo di tasse sulla casa e per i rifiuti, quali lavori pubblici saranno fatti, cosa succederà alle nostre scuole... a conti fatti, non ne vale davvero la pena.

erapia intensiva a colori all’ospedale di Camposampiero grazie agli studenti dell’istituto Meucci-Fanoli di Cittadella che hanno dipinto un murale nel corridoio d’ingresso della Rianimazione. L’opera ritrae un pettirosso colto nel momento in cui si solleva in volo, staccandosi dalle mani del medico che lo ha aiutato a continuare la sfida per la vita. Un po’ come il “viaggio” di tanti pazienti che transitano per l’Unità operativa complessa di Anestesia e Rianimazione e, dopo le cure dei sanitari, possono tornare alla loro vita piena. Questo il senso del maxi-dipinto realizzato in 2 settimane dagli studenti della 3D, coordinari dalla professoressa Maria Cristina Menin (Laboratorio di Pittura - Sezione Arti figurative), che hanno abbellito il corridoio d’ingresso del reparto diretto dalla dottoressa Astrid Behr. “Il soggetto rappresenta la perseveranza: il pettirosso canta tutto l’anno, incluso l’inverno, in attesa della primavera, così il paziente in cura aspetta la guarigione, la rinascita dopo il buio della malattia - hanno spiegato i ragazzi, orgogliosi di presentare l’opera -. Il trascorrere del tempo è rappresentato dalle sequenze del fiore di pesco: il primo a sbocciare con la bella stagione”. “Il meraviglioso murale – ha aggiunto la dottoressa Behr – rende più accogliente e gentile lo spazio. È solo l’inizio di un percorso di umanizzazione Germana Urbani >direttore@givemotions.it< del reparto che si svilupperà nei prossimi mesi”. “Studenti e insegnanti hanno dato vita all’opera d’arte che per noi è l’oggettivazione colorata del nostro fare quotidiano– ha com- e elezioni europee, certo. La sfida tra i due alleamentato il dg dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta – . Gli opera- ti di governo sempre più litigiosi per capire fino a che punto salirà la Lega e fino a che punto scenderà il tori si confrontano con pazienti critici: il dipinto ricorda che, oltre M5S le pareti della Rianimazione, c’è un mondo. Il nostro obiettivo è rispetto alle politiche. La competizione interna al centrodestra con Berlusconi nuovamente candidato. Le Ni.Ma. farli uscire per rivedere la bellezza che li circonda”. fibrillazioni di un centrosinistra alla ricerca di un nuovo assetto “largo” dopo la stagione renziana. Tutto vero, e tutto importante. Ma il 26 maggio si voterà anche per i È un periodico formato da 16 edizioni locali nostri mensilmente recapitato a Direzione, e Redazione: sindaci, e sarebbe un graveAmministrazione errore dimenticarsene. del Camposampierese Est oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Concessionaria di Pubblicità Locale: segue a pag 3 Direttore responsabile (ad interim)

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Comunali: un voto di testa e non di pancia

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Borgoricco, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese e Trebaseleghe per un numero complessivo di 16.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Chiuso in redazione il 5 aprile 2019


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Borgoricco

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Elezioni Continuità amministrativa

Bragagnolo si candida a futuro sindaco Già assessore all’Ambiente dell’attuale Giunta Novello, Massimo Bragagnolo sarà affiancato dagli altri assessori

S

arà Marco Bragagnolo sarà uno tra i due candidati sindaco di Borgoricco. La candidatura di Bragagnolo si pone in continuità con l’attuale amministrazione governata da Giovanna Novello. Bragagnolo, 32 anni, residente a Borgoricco, di mestiere fa l’architetto. Attualmente è assessore nella giunta Novello con delega ad ambiente, sport, associazionismo e protezione civile. “Ho deciso di candidarmi per una sorta di senso del dovere – spiega Bragagnolo –. Innanzitutto, per continuare a portare avanti quanto è stato fatto finora insieme alla squadra guidata da Giovanna”. “Con me ci saranno anche

altri componenti dell’attuale giunta. È un senso del dovere nei confronti della comunità: abbiamo l’obbligo di portare a compimento idee, progetti, realizzazioni avviate in questi anni di lavoro. Ognuno mette a disposizione la propria esperienza e la sua personalità. Per quanto mi riguarda sono una persona di poche parole e proclami”. “Sono abituato da sempre, anche per il mio carattere, a badare molto ai fatti, a essere pragmatico e operativo, a rimboccarmi le maniche. La stessa mia storia personale mi ha portato a farlo ben presto. Di sicuro faranno parte della nostra squadra gli attuali assessori Gabriella Boesso e Giuseppe

Cagnin. Massimo Morbiato ha espresso da subito l’intenzione di non candidarsi più”. “A lui va comunque il mio grazie e la mia fiducia personali. Per quanto riguarda i programmi saremmo attenti a qualsiasi cambiamento in atto e disponibilità. Siamo una squadra di persone che portano, prima di tutto, la loro esperienza amministrativa maturata in questi anni che non è, certo, un valore di poco conto. Il nostro motto è quello, nel far crescere la comunità, di non lasciare indietro nessuno; dai giovani agli anziani fino alle associazioni e alla famiglie nel rispetto di ciò che ciascuno esprime e rappresenta”. Nicoletta Masetto

Elezioni/2

L’on. Stefani sarà l’altro candidato sindaco S

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arà il deputato Alberto Stefani uno dei candidati sindaci alle prossime amministrative. Un nome e una personalità di indiscusso calibro. Nonostante la giovanissima età, compirà infatti 27 anni il prossimo novembre, Stefani ha bruciato tutte le tappe, e non solo politiche, da vero e proprio fuoriclasse: diploma al liceo scientifico con 100 e lode, laurea in Giurisprudenza all’Università di Padova con 110 e lode, elezione alla Camera dei Deputati nel 2018 per la Lega Nord (con oltre 100 mila voti), già consigliere comunale e ora candidato a primo cittadino. Una sorta di “predestinato” attorno al cui nome si sono aggregate anime politiche e civiche per una maxicoalizione che vanta candidati altrettanto capaci e competenti. “Perché ho deciso di candidarmi? Borgoricco è il mio paese – afferma Stefani –. Ho l’obbligo di “restituire” quanto mi ha sempre dato”. Se eletto sarà uno dei parlamentari che ricoprono, in contemporanea, anche la carica di sindaco. “Se i cittadini sceglieranno di cambiare e sarò eletto sindaco, ho detto da subito che rinuncerò all’indennità di primo cittadino”. E sul futuro del paese rilancia senza mezzi termini: “Borgoricco non può più aspettare: merita di

pensare, finalmente, in grande. Lo ha fatto anni fa, ma ora è, da tempo, fuori dalla scena. Una situazione di stallo che ha fatto venir meno la sua leadership sul territorio nonostante il paese abbia risorse, talenti, beni artistici e architettonici che in tanti ci invidiano”. Uno dei primi interventi? Stefani annuncia una partenza col botto: “Apriremo il Comune anche la domenica”. Il Carroccio si presenta con una lista civica all’interno della quale ci sono alcuni esponenti del gruppo “Borgoricco Rinasce”: M. Chiara Franchin, attuale capogruppo, Giulio Ruffato e Silvia Vecchiato. Il vice sindaco, in caso di vittoria, si giocherà su uno di questi tre nomi. Ni.Ma.


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Borgoricco

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Assessore alla cultura Massimo Morbiato

”Non mi ricandido, ma la cultura resta per me un servizio pubblico” D

ieci anni alla guida della sia in fatto di iniziative che di inCultura quelli dell’assesso- vestimenti nel territorio. Si tratta re Massimo Morbiato. Un ma- di una lunga tradizione dovuta trimonio che si ferma qui visto di sicuro alla tenacia e alla conche Morbiato ha deciso di non vinzione di chi ci ha preceduto”. ricandidarsi. Quali le soddisfazioni magL’occasione però è quella di gioriin questi anni? un bilancio a tutto campo su “Sono davvero tante, ogni sinuna delega assunta già nel 2009, golo evento racchiude un racal primo mandato amministrati- conto e la storia di tante relaziovo, e rinnovatagli anche nel seni. Penso alle splendide Mostre condo, che si concluderà a fine del libro che hanno richiamato maggio. migliaia di visitatori; ai concerti, Assessore, cosa significa “fare al Music Meeting Festival. Tra Cultura”? tutti,sceglierei il Premio nazio“La Cultura è, prima di tutto, nale intitolato a Cesco Tomaun servizio pubblico. Per que- selli che ha portato a Borgoricco sto l’ho sempre chiamata con la personaggi straordinari dalle cui C maiuscola. È un’idea che ho parole abbiamo potuto allargare chiara da sempre. Questi anni lo sguardo sul mondo. A partire di amministrazioda Toni Capuozzo ne non hanno fatto fino ad Aldo Caz“Arrivati altro che rafforzarzullo, da Demetrio a un certo la in maniera, direi, Volcic a Beppe Seostinata”. vergnini, da Dopunto, sono “Servizio pubblimenico Quirico a convinto co”, vale a dire? Paolo Rumiz fino a “È un servizio ofFerruccio de Borche si debba ferto alle persone; toli”. lasciar spazio per questo ha l’obUn sogno nel bligo di funzionare cassetto? ad altri” indipendentemen“Portare a Borgote dal numero dei fruitori. In ter- ricco “Lo Stato Sociale”, ci eramini semplici è come un treno vamo quasi riusciti ma poi…è che deve correre e raggiungere arrivato Sanremo, “Una vita in la meta indipendentemente da- vacanza” e … grandi successi a gli occupanti. A noi non inteloro”. ressano i grandi numeri, bensì Qualche rammarico o nota essere riusiti e riuscire a cogliere stonata? il desiderio di bellezza che c’è in “Si, in effetti c’è: non essere ciascuno”. riuscito a sensibilizzare i miei Eppure è un referato che in compagni di viaggio sul ruolo tanti considerano una Cene- fondamentale della cultura per rentola? il nostro paese”. “Tutto vero, tranne le eccezioSi ricandiderà? ni. Borgoricco, per la sua storia e “No. Arrivati, a un certo pununa sorta di innata “cultura della to, sono convinto che si debba cultura”, è una di queste. In fon- lasciar spazio ad altri. Ho ancora do siamo un po’ controcorrente: molte cose da fare e da imparanel nostro Comune la Cultura ha re”. Nicoletta Masetto sempre avuto un peso rilevante

“Ogni teatro e spazio culturale del Camposampierese merita valore”

L

’ assessore Morbiato non ha dubbi sulla ricchezza del patrimonio architettonico e artistico che Borgoricco vanta, a partire dalla quale lancia un’idea: la vocazione di Borgoricco come vero e proprio “tempio della musica”. “Abbiamo il Teatro Civico Aldo Rossi e il Museo della Centuriazione: rappresentano un vanto e un impegno che obbligano a tenere alto il valore delle strutture e lo scopo per il quale sono state realizzate – afferma l’assessore -. Ce li invidiano in tanti, sono un piccolo gioiello che abbiamo il dovere di custodire e impreziosire. Grazie alla curatrice Silvia Cipriamo il museo è diventato un grande laboratorio diffuso, aperto a tutti. Dai più piccoli che imparano a conoscere la storia e

chi l’ha fatta, non più e non solo come un concetto astratto”. “Teniamo, poi, presente che nel camposampierese ci sono teatri e grandi sale pubbliche. Sarebbe, per valorizzarli tutti, da individuare una sorta di vocazione o una caratterizzazione specifica, nella direzione di una crescita dell’intero territorio in termini di diversificazione dell’offerta e di qualità dei programmi. Al cinema teatro Giardino di San Giorgio delle Pertiche da anni si svolge una rassegna teatrale tra le più importanti a livello provinciale e regionale, da mantenere e rafforzare. Per Borgoricco, vista l’acustica del teatro, mi pare “di casa” la musica, a partire da quella lirico-operistica Ni.Ma. e classica” ha concluso l’assessore.


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Camposampiero

Maccarrone tenta il bis, Zanon la sfida Il sindaco uscente avrà per concorrente il consigliere. Per ora sono loro i due contendenti

K

atia Maccarrone tenta il bis. E Domenico Zanon è l’unico, al momento, sfidante. Il sindaco uscente, 57 anni il prossimo 6 maggio, si ricandida alla carica di primo cittadino. Quella di Maccarrone, al momento di andare in stampa, è l’unica candidatura finora ufficiale. “Ho deciso di candidarmi in continuità con quanto fatto finora insieme a una squadra con la quale abbiamo lavorato bene, ma soprattutto abbiamo cercato di essere concreti e operativi – spiega Maccarrone –. Non sempre è stato facile anche perché abbiamo cercare di dare risposte su più fronti, anzi direi in tutti: dallo sport alle associazioni, dall’ambiente alle infrastrutture, dalla scuola alle fasce più deboli della popolazione. Lo abbiamo fatto partendo da un valore di fondo in cui crediamo fortemente: l’ascolto di tutte le istanze e di tutti i cittadini. Abbiamo sempre cercato di costruire, in qualsiasi piccola cosa o contatto, uno spirito di collaborazione prezioso e proficuo, poi, nel dare concretezza alle risposte e permetterci di passare dalle parole ai fatti”. Nessuna anticipazione sulla squadra anche se dovrebbero, quasi sicuramente, farvi parte sia componenti dell’attuale compagine di maggioranza che new entry. Sull’altro fronte è arrivata la candidatura di Domenico

Zanon, sindaco dal 2009 al 2014, oggi consigliere di opposizione. Classe 1955, avvocato, sposato con due figlie, ha sciolto ogni riserva dopo una riunione con la sua civica “Camposampiero Città Progetto Cambiamento” in sala consigliare. La notizia è che Zanon sarà sostenuto dalla Lega Nord. A tessere questa fitta retee di accordi Pierluigi Cagnin, anch’egli avvocatole ed ex sindaco di Piombino Dese. La formalizzazione dell’accordo per siglare l’accordo di governo in vista del prossimo mandato spetterà a Zanon insieme al segretario del Carroccio, Ivan Pontarollo. Rimane a oggi l’incognita di Forza Italia che potrebbe apparentarsi con qualcuna delle liste o decidere di correre da sola. . Nicoletta Masetto

Ciao Colombo, maestro di legno e di spirito

È

scomparso il 16 marzo Colombo Tollardo, 90 anni, scultore del legno conosciuto in tutto il Camposampierese per i suoi lavori. Ma anche per il carattere sempre scherzoso, talora eccentrico, da vero artista. Ex dipendente provinciale, per anni aveva insegnato, come educatore, il mestiere di falegname ai ragazzi del Centro medico psico-pedagogico di Brusegana. La sua arte, però, prendeva forma nella casa-atelier di via Puccini, un laboratorio pieno delle opere a cui aveva dato vita in tanti anni di attività svolta con passione fino a quando gli è stato possibile. Tollardo, originario di Fratte di Santa Giustina in Colle, era uno dei testimoni oculari dell’eccidio di Santa Giustina del 27 aprile del 1945. Scampò alla retata per un caso: messo al muro dai soldati tedeschi, fu risparmiato. Il militare delle truppe tedesche in ritirata indicò infatti il giovane al suo fianco, Valentino Fiscon, amico e compagno di bottega, fucilato a 17 anni insieme ad altre 23 persone, tra uomini e ragazzi. Nel dicembre 2013 era morta improvvisamente la moglie di Tollardo, Milena Casarin, 79 anni, a seguito di un malore. Colombo e Milena hanno avuto tre figli. Nicoletta Masetto

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Istituto Newton Pertini Premio Leopardi

Concorso di poesia vinto da informatici Cinque studenti dell’Istituto tecnologico si sono aggiudicati il podio nella competizione su “Tesina triennio”

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a chi ha detto che gli informatici non possono essere dei poeti, capaci di andare al cuore della poesia con grande sensibilità, di porre e porsi domande incalzanti sull’uomo a tal punto da comporre dei versi? Ne sanno qualcosa gli studenti del “Newton Pertini” di Camposampiero, per l’esattezza cinque ragazzi della classe quinta A dell’istituto tecnico tecnologico-informatica e telecomunicazioni che hanno vinto un concorso nazionale non di algoritmi, bensì di poesia e dintorni. Cosmin Apostu, Gianluca Bonetto, Leonardo Guasco, Endi

Haka e Gianmaria Nalin della 5° Itis informatica, coordinati dalla professoressa Maria Segato, sono stati i primi classificati al «Giacomo Leopardi “Misterio eterno dell’essere nostro”, competizione su scala nazionale svoltasi a Firenze dal 7al 9 marzo scorsi. I cinque compagni di classe hanno vinto nella sezione “Tesina triennio”. Grande soddisfazione per i vincitori, la docente e tutti gli insegnanti, i compagni e l’intero istituto coordinato dalla dirigente Mariella Pesce anche per la motivazione con cui la giuria ha voluto spiegare la scelta: “Questo pre-

In alto i ragazzi premiati e, sopra, l’istituto Newton Pertini

gevole lavoro, nel quale si documenta e si esprime un profondo coinvolgimento personale, persino commovente - hanno scritto i giurati -, merita il primo posto per due motivi fondamentali. Si tratta anzitutto di un lavoro letteralmente costellato di domande, rivolte con intelligenza e coraggio a ciò che ci ferisce, commuove e sprona negli eventi piccoli e grandi della vita. La drammatica ricerca leopardiana sa aprirsi così in tutta una serie di nuove domande:

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“come posso andare alla ricerca di qualcosa se non so nemmeno dove sono io?”. E tale compromissione personale riesce a tributare al “giovane favoloso” di Recanati il dono più caro che forse potesse sperare da un cuore amico: una nuova poesia. Rinsavisco, prendo fiato. Sono in mezzo alla strada./ Attorniato da persone, misento solo./Mi giro, sei ancora lì, Bellezza,/lontana, ad aspettarmi”.

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Camposampiero

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Stazione, addio degrado L’amministrazione comunale, in sinergia con RFI, sta lavorando per sistemare tutta l’area stazione: dal riordino dell’area parcheggio, all’installazione di telecamere, fino all’eliminazione dei vecchi cancelli

R

estyling per la stazione ferroviaria di Camposampiero. Più volte, in passato, è stata segnalata la situazione di degrado in cui versa non solo l’immobile, ma tutta l’area adiacente. Un problema di cui si è fatto carico il Comune tanto che, ormai da settimane, si sta lavorando per sistemare l’area grazie a una stretta collaborazione tra amministrazione e Rete Ferroviaria Italiana. I lavori, realizzati in sinergia tra i due enti, sono stati radicali e non sono ancora conclusi. In particolare, sono state effettuati una potatura e un riordino dell’area del grande parcheggio a est della stazione. Rfi ha poi eliminato le vecchie cancellate arrugginite. È stata completamente rifatta la recinzione tra la stazione e il giardinetto, al confine con il centro pensionati, dove saranno collocate nuove rastrelliere per le biciclette. Sono state eliminati con l’in-

tervento della polizia locale e dell’ufficio manutenzioni, i resti di biciclette che erano state abbandonate sulle rastrelliere esistenti. Il Comune sta ora provvedendo a sistemare anche tutti i vari marciapiedi limitrofi alla stazione che erano stati deformati dalle radici delle piante. Per quanto riguarda, poi, il tema sicurezza, questione che in passato aveva contribuito a porre la stazione ferroviaria tra i luoghi che necessitavano di costanti controlli da parte di forze dell’ordine e polizia locale, è funzionante la nuova videocamera che riprende l’area della stazione ed è collegata alla centrale della polizia locale con un collegamento in fibra ottica. La macchinetta distributrice di Gratta e vinci, collocata a fianco del bar della stazione, come confermano direttamente dal Comune, sta per essere eliminata, in quanto non autorizza-

Alcune immagini del degrado della stazione di Camposampiero

ta. Saranno sistemati i bagni, a opera dei gestori del bar. A segnalare più volte il degrado i cittadini e anche consiglieri comunali. Tra questi anche il consigliere di minoranza Giovanni Torresin, con un post su Facebook qualche settimana fa

Parco inclusivo di San Francesco quasi ultimato

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rocedono a ritmo serrato, al Parco San Francesco, i lavori di realizzazione del giardino inclusivo, con strutture di nuovissima concezione adatte anche a bambini con limitate capacità motorie. Un ruolo decisivo lo sta avendo l’associazione “Giochiamo con Sofia” che sta realizzando due terzi dell’intervento per un valore di circa 150 mila euro, ottenuti con innumerevoli iniziative di raccolta fondi. Grande sostegno all’iniziativa era arrivato dalle varie edizioni di Aperyshow. Un’altra parte del parco lo sta realizzando il Comune con ulteriori 78 mila euro, comprensivi di un contributo di 50 mila euro della Fondazione Cariparo. Le pavimentazioni in gomma dai colori sgargianti sono già state posate. Ora saranno montate le strutture di gioco, una in particolare, di grande effetto, ha la forma di una grande “collinetta”. Il parco ha un’estensione di 10 mila metri quadrati, immersi nel verde, in una splendida zona di confluenza tra Muson Vecchio e Muson dei Sassi. È stato realizzato anche con contributo regionale, laddove prima c’erano il vecchio depuratore e il precedente ecocentro. È gestito con passione dal Comitato Muson Vecio, che molte energie ha impiegato nei lavori di disboscamento e miglioramento dell’intera area. Ni.Ma.

Pista ciclabile messa a nuovo Si è conclusa la posa dell’illuminazione lungo la nuova pista ciclabile di via Corso. La ditta sta completando i lavori con l’installazione dei pali e il collegamento della linea che sarà caratterizzata dal sistema a led, più efficace e caratterizzato da

minori consumi. Per tale intervento il Comune ha stanziato 90mila euro, comprendendo nel collegamento anche i 300 metri iniziali realizzati anni fa da via Petrarca. Si concludono così i lavori per questa tanto attesa pista lungo via Corso, che si estende oggi per ulteriori 610 metri. L’effetto positivo per la sicurezza stradale è ben visibile, la strada è stata allargata, è stata

con allegate una serie di foto: “Nella Stazione Fs di Camposampiero continua il degrado - aveva scritto Torresin -. Questo nonostante i vari appelli, segnalazioni e raccomandazioni”. Nicoletta Masetto

posata la fognatura e rifatto l’acquedotto. Un’opera che mette in sicurezza la zona anche dal punto di vista ambientale. In totale sono stati impegnati un milione 330 mila euro, una cifra importante, comprensiva di un contributo di 300 mila euro della Provincia di Padova. “Abbiamo voluto con determinazione quest’opera che ha una storia lunga più di 10 anni – spiega il sindaco Katia Maccarrone -. I finanziamenti previsti non erano sufficienti e le soluzioni tecniche andavano aggiornate. Abbiamo ottenuto dal Consiglio di Bacino il raddoppio delle risorse per fognatura e acquedotto, ben 600mila euro, e apportato importanti modifiche al progetto originale. Sono stati eseguiti gli accordi bonari con 27 proprietari, garantendo il rifacimento di murette e recinzioni. Chiuso questo cantiere ci si è già messi al lavoro per il resto della tratta fino al confine con il comune di S. Giustina in Colle”. I due Comuni hanno ottenuto dal Bacino Brenta, nel nuovo Piano d’Ambito, le risorse del tratto finale di fognatura e acquedotto. Un primo passo a cui seguiranno gli altri per trovare gli ingenti finanziamenti necessari per le opere stradali. Ni.Ma.


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Loreggia

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Delegazione padovana in udienza dal Papa: grande emozione per Bui L’incontro, organizzato da Don Cesare Contarini, è avvenuto per celebrare il primo centenario dell’Istituto Barbarigo

lasciato un segno in tutti noi. Ringrazio don Cesare Contarini, Rettore del Barbarigo, per l’invito e per aver saputo organizzare iniziative tanto importanti per questo primo centenario” continua Bui. “Sicuramente ai ragazzi e alle loro famiglie resteranno ricordi e messaggi che li accompagneranno per tutta la loro vita”. Il presidente ha poi donato al Papa un libro con le opere d’arte custodite in ciascuno dei comuni padovani.

“E

mozione da 1 a 10? Direi …mille! Sono emozionato ancora adesso e ogni volta che parlo di questo incontro”. Fabio Bui, presidente della Provincia e sindaco di Loreggia, lo scorso 23 marzo ha incontrato papa Francesco. Pochi minuti durante i quali gli ha stretto la mano, ha scambiato qualche parola e un indimenticabile saluto. “Era la prima volta che lo incontravo - confessa Bui -. Quello che mi ha più colpito? La sua grande spontaneità. La raccontano in tanti, ma coglierla come tratto autentico e reale è davvero una sorpresa”. Per Bui era il primo incontro a tu per tu con Papa Bergoglio, mentre in passato aveva comunque già avuto il privilegio di incontrare un pontefice. Si è trattato di Papa Giovanni Paolo II. “L’ho incontrato in udienza privata - ricorda Bui - e, anche allora, è stata una grande emozione. Era un grande Papa e un grande uomo”. L’incontro tra Bui e il Pontefice è avvenuto durante l’udienza organizzata per il Centenario dell’Istituto Barbarigo di Padova. La delegazione, composta da oltre 1.300 persone tra alunni, docenti, personale della scuola, genitori, familiari, ex allievi e dai rappresentanti istituzionali di Padova, ha potuto così essere accolta da Papa Francesco in Vaticano. Dopo l’udienza, il vescovo Claudio Cipolla ha celebrato una messa dall’altare della Cattedra nella Basilica di San Pietro. “Ho fortemente voluto prendere parte a questo magnifico pellegrinaggio - ha detto Bui perché come Provincia, negli anni, abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto con l’Istituto Barbarigo che quest’anno celebra il suo primo centenario ed è un punto di riferimento per l’educazione cattolica e scolastica di tutto il territorio. È stata una giornata unica e credo che il Papa abbia il dono di leggere i nostri cuori senza troppe parole. L’incontro ha sicuramente

Il momento in cui il sindaco di Loreggia incontra il Papa per donargli il libro delle opere d’arte custodite in ciascuno dei comuni padovani

Nicoletta Masetto

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’ importanza di “fare rete” è prioritaria anche nelle politiche giovanili. Tale esigenza è stata confermata con il rinnovo della convenzione della sala prove di Straelle dalla Conferenza dei servizi, composta dagli assessori e consiglieri delegati alle politiche giovanili dei Comuni di Borgoricco, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, San Giorgio delle Pertiche, Santa Giustina in Colle, Trebaseleghe e dai rappresentanti dell’associazione culturale Sala Prove, che ha recentemente deliberato il rinnovo, fino al 31 dicembre 2021, della convenzione. “La convenzione – spiegano i promotori - mira a favorire i complessi musicali esistenti, la nascita di nuovi gruppi e lo sviluppo di possibilità di socializzazione, aggregazione e istruzione musicale”. Musicisti provenienti da ciascuno dei comuni convenzionati, ma anche da altri paesi, trovano nella sala prove di Straelle una risposta all’esigenza di spazi per suonare e provare”. La sala si trova in via Straelle di Rustega, 21 a Camposampiero, dal lunedì al venerdì 20-24, sabato e domenica 13.30-18.30. Gli orari sono suddivisi in turni di 2 ore per band. Per info: salaprove.associazione@ gmail.com. Ni.Ma.


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Loreggia

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Una vita per la scrittura e la ricerca

Personaggi Ruggiero Marconato

Un viaggio nei luoghi dell’anima, fino in Egitto S

i apre con le meraviglie, e i segreti, della piramide di Cheope che ancora continua a stupire cinquemila anni dopo, per schiudersi, negli ultimi racconti, nell’intimo della vita spirituale di ciascuno. Un suggestivo viaggio in luoghi, storie, memorie e personali suggestioni in cui ci accompagna,nel suo ultimo libro, Ruggiero Marconato, scrittore di Loreggia, autore di ricerche storiche di racconti. Come quelli, ricchi di spunti, curiosità

Un viaggio in luoghi, storie, memorie e personali suggestioni in cui ci accompagna, nel suo ultimo libro, lo scrittore di Loreggia, autore di ricerche storiche e di racconti e scoperte, racchiusi in “Storie e memorie, Racconti”, terzo volume dopoil primo nel 2013 e il secondo nel 2016. “Ho raccolto storie differenti tra loro - afferma Marconato -. Dentro c’è il racconto di alcuni luoghi dell’anima e non solo. Amo da sempre, ad esempio l’Egitto, ma anche la Provenza e ancora le isole della Grecia dove vado ogni anno a settembre. Sembrano tutte uguali e, invece, a guardarle da vicino e a viverle, ognuna ha qualcosa di inconfondibile. Poi c’è il racconto di alcune figure di donne dalle storie intriganti come Lucrezia Borgia che porta il lettore ad esempio a visitare Ferrara, nella parte più remota della città dalle parti di palazzo Shifanoia dove c’è la chiesa del Corpus Domini in cui è custodito il sepolcro fino alla triste, e poco conosciuta, vicenda di Vittoria Accoramboni”. Non manca, poi, un angolo di montagna, la Val Fiorentina (Belluno), che Marconato conosce bene. In particolare l’Andria, a Santa Fosca. “Vado spesso a camminare in quel posto- scrive l’autore -, perché trovo in quei

boschi un silenzio assoluto…. A volte, quando sono in mezzo al bosco, mi fermo ad ascoltare questo silenzio: nessun brivido di vento, nessun uccello che canta, nessun movimento di serpe; solo qualche pigna che cade dagli abeti, il fruscio di un’acqua lontana e il mio respiro. Non si sentono neppure le automobili che passano giù nella strada della valle, perché il loro rumore è annullato dalla distanza e dalla barriera degli

alberi del bosco. Mi piace aspettare che il tempo scorra in questa beatitudine silenziosa. Poi muovo i passi sull’erba piano

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piano, per timore di rompere un ramo e far finire l’incanto del silenzio”. Nicoletta Masetto

uggiero Marconato è nato nel 1945 e vive a Loreggia. Si occupa di ricerca storica e artistica, in particolare veneta. Ha pubblicato molti volumi, fra i quali: “La figura e l’opera di Leone Wollemborg”, il fondatore delle casse rurali italiane, “Civiltà veneta di Terraferma”, vincitore del Premio Brunacci, Città di Monselice, “La famiglia Polcastro. Personaggi, vicende e luoghi di storia padovana”, “Antonio Baratella 1385-1448. Vita, opere e cultura di un umanista padovano”, “Ville dell’Alta Padovana, Guida ai beni storicoartistici della Provincia di Padova”, “La proprietà Dalesmanini – Da Rio a S. Andrea di Campodarsego”, “Chiese dell’Alta Padovana”, “Storia della pieve di Loreggia” e “Il volto del Giorgione”, la vita di un grande maestro ricostruita attraverso i suoi dipinti, che fra i vari premi speciali, è stato vincitore del Premio Speciale della Critica al Premio Letterario Internazionale 2015 di Montefiore Conca. Dirige il semestrale “Alta Padovana, Storia, Cultura, Società”, edito dal 2003 dalla Fondazione “Alta Padovana Leone Wollemborg”.

Nel 2016 ha vinto il premio speciale “Il Porticciolo” al Premio Letterario internazionale Città di Cattolica. Ha vinto, per due volte, il primo premio nella sezione Narrativa del Concorso letterario internazionale “Locanda del Doge” di Rovigo sia nel 2015 che nel 2017. Ha pubblicato “Storia della Pieve di Loreggia” nel 2015, “Storie e memorie, racconti” volume I nel 2013, “Storie e memorie, racconti”, volume II nel 2016 e il terzo a fine 2018. (Ni.Ma.)


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Massanzago

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Elezioni

Filippo Bovo corre per il centrodestra F

Elezioni/2

Dalla maggioranza nome incerto

ilippo Bovo, 45 anni, agente di Polizia locale, è il candidato a sindaco della Lega Nord. Bovo ha presentato la propria candidatura nel corso di una serata pubblica. “Sono sposato e ho due figli che frequentano le scuole medie qui a Massanzago – si presenta Bovo che abita a Zeminiana -. Ho un diploma di ragioniere e una laurea in Scienze Politiche, indirizzo amministrativo. Da quasi 25 anni lavoro nella polizia Locale, in altre parole faccio il vigile e attualmente presto servizio in tre Comuni della prima periferia di Padova. Ho quindi un’esperienza da tecnico nella pubblica amministrazione e per questo motivo lavorando da molti anni, conosco molto bene il funzionamento della macchina pubblica, in particolare quella del Comune. Mi piace seguire le attività delle associazioni del territorio. Faccio parte, del gruppo genitori scout di Zeminiana e del gruppo Sagra di Zeminiana (sia in cuci-

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i sarà sicuramente una lista espressione dell’attuale compagine di maggioranza, ma non si sa ancora al momento chi sarà indicato come candidato alla carica di primo cittadino. La lista potrebbe orientarsi sulla ricandidatura dell’attuale sindaco Stefano Scattolin oppure giocarsi anche la carta di un nome, comunque vicino alla squadra, ma nuovo. “Stiamo ancora facendo una serie di valutazioni” conferma lo stesso Scattolin. Nelle elezioni amministrative del 2014 la sua lista, la Civica “Con Stefano Scattolin per Massanzago, Sandono e Zeminiana” aveva vinto ottenendo 1614 voti, pari al 53,24 per cento. Docente nella scuola secondaria di primo grado, 63 anni, vive nella frazione di Zeminiana. Prima di questo mandato era già stato sindaco per un decennio dal 1995 al 2004. La lista presentata nel 2014 era composta da varie “anime” che, via via sono andate palesando sempre più le differenze. Tanto da arrivare allo strappo, poche settimane fa, da parte del consigliere comunale delegato Ottorino Dallan, eletto proprio nella lista “Civica per Massanzago, Sandono e Zeminiana” del sindaco Scattolin. Dallan

aveva la delega a Protezione civile e Decoro urbano. Nella lettera di dimissioni inviata al sindaco, il consigliere delegato Dallan ha spiegato le sue ragioni affermando di aver sempre supportato sempre la maggioranza, ma che ora non si sente più sereno nel continuare il mandato. Dallan ha dichiarato di essersi sentito a disagio e di avere deciso che fosse opportuno dimettersi. “Con Stefano rimane l’amicizia – ha affermato –, ci conosciamo da sempre”. Alle amministrative di cinque anni fa Dallan era stato il consigliere più votato, determinante nell’elezione del “professore”. Ni.Ma.

na sia l’aspetto amministrativo e mi occupo dei conti della Nuova Proloco di Massanzago, in qualità di revisore. Due anni fa sono stato eletto membro del Consiglio d’Istituto di Trebaseleghe a rappresentare le scuole di Massanzago. Frequento attivamente da quasi 4 anni il gruppo Lega, prima da sostenitore ed ora da militante”. Bovo ha ringraziato Salvini e Zaia e i membri del direttivo Lino Carraro e Claudio Malvestio, quindi Andrea Sacchetto e la segretaria di sezione Valentina Cosma. “Rappresento una lista civica di centrodestra e una compagine politica importante com’è la Lega – prosegue -, vale a dire una lista fatta di persone che hanno voglia di portare nuovi stimoli, nuove proposte, idee nuove, persone nuove che per preparazione, formazione e soprattutto esperienza potranno sicuramente contribuire in modo positivo allo sviluppo di questo Comune. L’attuale amministra-

zione è al governo da tanti anni, credo che tutti abbiano voglia di aria nuova, di cambiamento e di entusiasmo. Bovo annuncia una sorta di patto “per un nuovo legame tra Massanzago, Sandono e Zeminiana” che metta finalmente al centro il cittadino, dai giovani ai meno giovani». Nella lista della Lega Nord con candidato Bovo anche l’ormai ex consigliere di maggioranza (che dalla giunta Scattolin aveva ricevuto la delega al Decoro urbano), Dallan, dimessosi qualche settimana fa. Ni.Ma.


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Massanzago .

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Un’adunata di festa e beneficenza Il gruppo Alpini di Camposampiero si è ritrovato a Massanzago per la messa solenne, l’alzabandiera e la posa della corona al monumento dei caduti, un’occasione per celebrare il loro costante impegno per la comunità

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rande festa per l’adunata degli Alpini del Gruppo di Camposampiero, sezione di Padova, svoltasi domenica 17 marzo a Massanzago. Guidati dal capogruppo Renzo Gasparini, le penne nere si sono ritrovate per la messa celebrata da don Germino nella chiesa San Pio X di Massanzago con la partecipazione di tante associazioni d’Arma presenti con labari, stendardi e bandiere, del sindaco e di amministratori comunali, di famiglie intere strette attorno ai loro alpini: un incontro partecipato e significativo. Durante la celebrazione particolarmente toccante l’esibizione del brano “Signore delle Cime” di Bepi De Marzi da parte della Corale di Massanzago, a lungo applaudita. È stato ricordato il sacrificio dei caduti e dei mutilati in guerra. “Si è sentito proprio il grande cuore dell’Alpino - hanno sottolineato i presenti -, generoso e tenace nel compiere

Due momenti della giornata: la posa della corona e il pranzo con la lotteria solidale

il proprio dovere, rispettoso dei fondamentali valori della pace e della libertà, della solidarietà nella vita della Nazione e di ogni comunità”. Dopo l’alzabandiera e la posa della corona al Monumento dei Caduti, nell’oratorio di Villa Baglioni, il sindaco Stefano Scattolin ha ringraziato dicendosi “onorato per la scelta di proporre la festa a Massanzago”. Il primo cittadino ha, quindi, sottolineato l’esempio che gli alpini continuano a dare con il loro aiuto e contributo in situazioni difficili per vicende drammatiche, con amore verso il prossimo e l’ambiente. È stata ricordata, ad esempio, l’importanza dei loro interventi nelle scuole per far conoscere ai giovani la tragicità di eventi accaduti come il disastro del Vajont, oltre alla generosità nell’essere di supporto a quanti si sono trovati in grandi difficoltà. Don Germino ha richiamato l’esempio di preti alpini qua-

li don Chiavacci e il Beato don Carlo Gnocchi, il quale scriveva: “gli Alpini marciano, lavorano e tacciono, quasi ostinatamente: anche l’eroico per loro è normale, non esaltano il loro sacrificio, lo compiono”. Renzo Gasparini, il capogruppo, ha poi accompa-

gnato a pranzo gli oltre 150 convenuti, proponendo al termine una lotteria di beneficenza. Parte del ricavato infatti è andato in dono alla Scuola dell’Infanzia Savardo di Massanzago, per ringraziare il paese dell’ospitalità. Nicoletta Masetto

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uò sembrare la banale installazione di un impianto di climatizzazione. Ma se il “paziente” in questione è un edificio di pregio e, per giunta storico e vincolato come in questo caso, è necessaria la supervisione della Soprintendenza. Accade per Villa Baglioni, la sede municipale di Massanzago. L’edificio, che al piano nobile custodisce gli affreschi del Tiepolo, sarà dotato di un impianto di raffrescamento necessario per quanti lavorano negli uffici situati all’interno e per consentire loro di svolgere le normali attività nei torridi mesi estivi. Un beneficio per i dipendenti comunali, ma anche per i cittadini nel Comune ai quali verrebbe finalmente garantito, mentre usufruiscono di questi spazi, un adeguato e sufficiente benessere ambientale. A tale proposito è stato approvato il progetto definitivo esecutivo dell’intervento. Nonostante l’intervento sia minimale, il Comune ha l’obbligo di acquisire l’autorizzazione da parte della Soprintendenza ai Beni culturali e paesaggistici poiché si tratta di un immobile vincolato. Se quest’ultima disporrà delle prescrizioni, esse dovranno essere recepite e realizzate Ni.Ma. dall’ente locale.


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Piombino . Dese

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Laurea honoris causa a Stevanato

Opere pubbliche Collegata con vicolo Fraccalanza

Via SS. Repubblica: isolamento finito F

inalmente realizzato il tratto di strada comunale che collega via SS. Repubblica con vicolo Fraccalanza. Un’opera attesa da tempo, di sicuro da almeno tre lustri e che risolve una volta per tutto quello che, di fatto, era una divisione del paese, in seguito alla quale una parte, a ridosso del treno e proprio per mancanza di qualsiasi collegamento, veniva completamente isolata. L’inaugurazione ufficiale

Da ben quindici anni rimaneva l’annoso problema del passaggio a livello che, restando chiuso anche per molto tempo, isolava una parte del paese è avvenuta sabato mattina 6 aprile alla presenza della cittadinanza invitata all’evento insieme alle varie autorità civili, militari e religiose. Dopo anni di vero e proprio isolamento i residenti di via SS. Repubblica possono ora entrare ed uscire dalla loro lottizzazione senza attendere i tempi di transito del treno i cui binari si trovano proprio vicino. Effettivamente, fino a oggi, l’unico accesso all’area era interno al passaggio a livello di via Albare per cui, al chiudersi di quest’ultimo, anche i residenti venivano a trovarsi isolati dal resto del paese. “Condizione quest’ultima – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Luigi Benozzi - oltre che comprensibilmente fastidiosa, anche potenzialmente pericolosa: durante gli “eterni” tempi di chiusura del passaggio a livello la lottizzazione era, infatti, irraggiungibile anche ai mezzi di soccorso ed emergenza”. La soluzione era stata individuata già da oltre quindici anni, prosegue Benozzi, in particolare quando si ottenne la cessione gratuita del tratto di terreno

che avrebbe dovuto ospitare la nuova viabilità, ma era poi caduta nell’oblio e ciò nonostante i tanti solleciti pervenuti negli anni dai residenti. “Durante la campagna elettorale – aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco del Comune di Piombino Dese - abbiamo fatto nostra la richiesta d’aiuto che perveniva dai residenti ed ora, con orgoglio, abbiamo completato l’opera. Un punto di maggio-

re e ulteriore orgoglio deriva poi dal fatto che l’opera non è costata nulla alla collettività in quanto realizzata grazie ad

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un accordo con la società che gestisce la rete comunale del gas”. Nicoletta Masetto

AGEI

aurea honoris causa per Sergio Stevanato, presidente della Stevanato Group di Piombino Dese. Stevanato, con grande emozione, ha letto la lectio magistralis dal titolo “Una storia di passione, tecnologia e imprenditorialità nell’ambito farmaceutico”. Il presidente del gruppo Stevanato, con sede a Piombino Dese, è stato insignito dall’Università Ca’ Foscari di Venezia della laurea honoris causa in Amministrazione, finanza e controllo. La cerimonia, con il conferimento del prestigioso titolo accademico, si è svolta proprio all’Università Ca’ Foscari, al Dipartimento degli Studi scientifici di San Giobbe, alla presenza del rettore Michele Bugliesi e del direttore di dipartimento Gaetano Zilio Grandi. La motivazione è chiara: “Sergio Stevanato ha mostrato nella sua esperienza imprenditoriale grande attenzione allo sviluppo di una realtà industriale capace di apertura internazionale e di crescita dimensionale che ha creato occupazione e opportunità di sviluppo”. La “laudatio” è stata

affidata al professor Stefano Micelli. Sergio Stevanato è nato a Mestre nel 1943 e nel suo bagaglio di esperienze universitari conta già una laurea in Giurisprudenza, anno 1969 all’Università di Ferrara. Fin dai tempi delle superiori era solito trascorrere le vacanze estive lavorando nell’azienda fondata dal padre, Giovanni Stevanato, alle cui attività ha partecipato operosamente durante tutto il periodo universitario. Subito dopo la laurea ha assunto le redini dell’azienda, di cui il padre ha mantenuto la responsabilità tecnica. Nel 2007 è stato nominato Cavaliere del Lavoro ed ora è Presidente del Gruppo. La laurea ad honorem è dunque una delle ultime onorificenze assegnategli per meriti imprenditoriali. Ni.Ma.


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Piombino Dese

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Un incontro con i magistrati per sconfiggere il cyberbullismo L’evento è stato possibile grazie alla collaborazione degli Alpini “Trabacchin” e il patrocinio del Comune: presenti anche i magistrati per testimoniare il loro lavoro

Giuseppe Amara, pubblico ministero della Procura di Modena; Piero Calabrò, fino al 2015 giudice del Tribunale di Lecco (ora presidente della nazionale magistrati); Emanuele Mancini, giudice penale del Tribunale di Monza; Luca Villa, presidente del Tribunale per i minorenni di Genova. I diversi ruoli da essi ricoperti, ovvero di giudice inquirente e pubblica accusa, hanno permesso di comprendere, almeno a grandi linee, i due diversi punti di vista connessi ai rispettivi compiti.

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accia a faccia tra magistrati e alunni di scuola secondaria di primo grado. È accaduto nel corso dell’incontro che si è svolto a Piombino Dese, organizzato grazie alla collaborazione della locale sezione degli Alpini, con il patrocinio del Comune e la sollecitazione dell’istituto comprensivo. Il gruppo Alpini “T. Trabacchin” aveva organizzato allo stadio “G.Baldo” un triangolare di calcio tra la Nazionale Italiana Magistrati-Alpini Veneto TeamGrande Piombinese. All’evento hanno partecipato anche molti genitori. Presenti il sindaco Cesare Mason, l’assessore alla Pubblica istruzione Claudio Bastarolo e l’intera giunta. Come in altre occasioni, a dare un importante contributo Giuseppe Nicoletto, della sezione di Padova del Centro Studi alpini, e Mario Zorzetto, del locale gruppo alpini guidato da Marino Nepitali, con il quale la scuola attua da anni la visita al Montello e ai luoghi della Grande Guerra con i ragazzi delle classi terze. “Cyberbullismo l’argomento in questione, ovvero la versione 2.0 del bullismo fisico e diretto, quello che anche i grandi, da ragazzi, hanno incontrato almeno una volta – spiega la docente M. Angela Sangelantoni –. Tutti noi, insegnanti e genitori, a contatto quotidiano con i ragazzi di oggi sappiamo bene quanto in espansione sia questo fenomeno. Il cyberbullo infatti lo percepisce attraente perché lo strumento tecnologico gli dà l’illusione dell’anonimato, ma intanto quello stesso strumento diventa megafono e diffusore senza limiti di quanto messo in circolazione ai danni della vittima di turno. “Era solo un gioco”, “Stavamo scherzando” le giustificazioni più frequenti. Sfatarle prendendo consapevolezza delle implicazioni penali che tali azioni comportano è stata la finalità dell’incontro tenuto alla sala Tommaso Moro”. Hanno accettato di mettersi in gioco con la scuola secondaria di Primo grado quattro magistrati:

Gli alunni della scuola secondaria di Primo grado durante l’evento

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Educazione al rispetto Tante le domande poste dai ragazzi ai magistrati ospiti sia per l’incontro che per la partita di calcio. Gli studenti hanno così potuto scoprire che minacciare un coetaneo costringendolo a dare la propria merenda per evitare di essere picchiato configura il reato di rapina; che utilizzare il computer o il telefonino per diffondere insulti significa commettere reato di diffamazione, aggravato dall’uso dello strumento. Richiedere soldi per non divulgare informazioni o immagini personali può configurare il reato di estorsione; che le conseguenze del “fare a botte” con un compagno il reato di lesioni personali; che riprendere un compagno o una compagna nello spogliatoio della palestra il reato di interferenze illecite nella vita privata. Davvero un’occasione utile e interessante, “chissà non possa diventare - spiegano i docenti -, una consuetudine, dal momento che l’attività si inserisce nella cornice di Cittadinanza e Costituzione, da sempre ritenuta basilare dall’istituto comprensivo, e in particolare in quella dell’educazione alla legalità, cui si agganciano attività analoghe svolte dagli alunni della secondaria di 1^ grado, come ad esempio Bullo a chi?, gli incontri con i Carabinieri e con ex carceraNi.Ma. ti”.


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Trebaseleghe

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Politica È assessore alla Cultura

Zoggia: è suo il primo nome alle elezioni È sostenuta da esponenti della Lega Nord e da varie associazioni locali della città. “Sogno una Trebaseleghe più verde”

“I

l mio grande sogno? Rendere più verde Trebaseleghe per viverci meglio”. Parola di Antonella Zoggia, 55 anni, attuale assessore alla cultura, che ha sciolto le riserve ed è il primo candidato sindaco di Trebaseleghe. Laureata in Fisioterapia, dipendente dell’Usl 6, Zoggia (moglie dell’ex sindaco Roberto Tosetto, attuale direttore generale del Comune di Padova), è sostenuta da una civica di cui fanno parte esponenti della Lega Nord, delle associazioni locali e parte degli attuali amministratori. “Dopo un intenso lavoro prepa-

ratorio che ha portato a una condivisione di linee programmatiche per lo sviluppo del Comune – fa sapere la nuova coalizione -, si è deciso di costituire una lista civica per le prossime amministrative. Ne faranno parte la Lega, esponenti della società civile impegnati nella vita associativa di Trebaseleghe e una parte degli attuali amministratori del Comune. Antonella è sintesi delle idee e delle provenienze di tutti i collaboratori della Lista Civica che vogliono essere vicini alle esigenze dei cittadini e dare loro delle risposte concrete con questa proposta po-

In alto il Comune di Trebaseleghe e, qui sopra, Antonella Zoggia

litica”. Ora si resta in attesa delle contromosse degli altri partiti o di altre liste civiche. La candidatura di Zoggia evidenzia la frattura esistente da tempo all’interno della maggioranza. Dall’altra parte, il sindaco uscente, Lorenzo Zanon non potrà più ricandidarsi. “Mi ritiro dalla vita amministrativa”, aveva annunciato proprie su queste pagine. Un ritiro che non è però un dietrofront dalla politica. “Questo sarà impossibile – ave-

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va detto -. La politica rimane una mia grande passione”. Questo presuppone che il gruppo che ruota attorno a lui di sicuro non starà a guardare e potrebbe avanzare una candidatura altrettanto forte. Zoggia incassa un’alleatochiave nel Carroccio che, attraverso il segretario locale Gianni Carraro, ha confermato conferma “l’accordo raggiunto sul nome e sul programma della civica di Antonella Zoggia”. Nicoletta Masetto

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Trebaseleghe

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Concorso di musica leggera al via La sedicesima edizione avrà luogo a fine aprile. Si tratta di un evento ormai consolidato per promuovere talenti

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iunge alla sedicesima edizione il “Concorso regionale di musica leggera di Trebaseleghe e Paolo Fardin a.m.” organizzato dall’Ass.ne Amici Camionisti con la collaborazione degli “Appassionati della musica”. Come ogni anno gli obbiettivi principali dell’evento sono la ricerca e la promozione di nuovi talenti nell’ambito musicale, oltre alla valorizzazione di tutti gli artisti che si esibiranno. Il concorso avrà luogo presso l’Auditorium comunale di Trebaseleghe in via Don Orione 2. Possono

partecipare artisti solisti e gruppi di tutte le età. I partecipanti dovranno esibire una canzone in italiano ed una in lingua straniera. Le iscrizioni al concorso saranno registrate nella serata di venerdì 26 aprile dalle 19 alle 24. I candidati al concorso si esibiranno per l’ammissione alla finale e alla finalissima. Sabato 27 aprile si terrà la finale alle 20:30, mentre avrà luogo il giorno seguente, domenica 28 aprile, la finalissima pomeridiana dalle 16.30. Due ore prima avranno luogo le prove per i partecipanti al corso.

In alto, un momento della precedente edizione

L’evento vedrà i concorrenti esibirsi di fronte a una giuria composta da docenti di canto, editori discografici e dal direttore Enrico Pegoraro. Al termine dello spettacolo saranno premiati i primi tre concorrenti classificatisi nel corso delle due serate. Per informazioni sul bando di concorso visitare il sito www. amicicamionisti.it oppure scrivere all’ indirizzo e-mail: assami-

cicamionisti@gmail.com o visitare la pagina ufficiale Facebook (Facebook/Associazione-AmiciCamionisti-Trebaseleghe). In alternativa telefonare al numero 335 7667879 del presidente Franco Tosatto. La quota di iscrizione per il 26 aprile è di 10 euro. Per i concorrenti che accederanno alla finale, è fissata un’ulteriore quota di 40 Nicoletta Masetto euro. Messaggio pubblicitario

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Territorio .

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Quando la foto d Cosa c’è di nuovo da sapere per la compilazione delU modello 730 Le novità È partita la campagna fiscale 2019, i consigli del Caf Acli di Padova

A maggio Padova ospita il primo festival italian potenza delle immagini, grazie ai maestri della

I

l modello 730 rimane il modello dichiarativo più comodo e vantaggioso per i contribuenti, anche alla luce delle recenti novità introdotte dal legislatore ed è possibile compilarlo e inviarlo entro il 23 luglio 2019. Ci sono diverse novità inerenti il modello 730/2019, relativo ai redditi 2018: è stato prorogato anche per il 2019 il Bonus Ristrutturazioni, la cui formula rimane identica a quella dello scorso anno sia per quanto riguarda la percentuale di detrazione (50%), sia per l’importo massimo detraibile (96.000 euro per singola unità immobiliare), con l’obbligo, per alcune tipologie di intervento, della trasmissione della pratica all’Enea. Sono state anche prorogate le detrazioni del cosidetto Ecobonus per gli interventi finalizzati al risparmio energetico. Confermato il Bonus Mobili

per l’arredo di immobili su cui sono stati effettuati interventi di ristrutturazione edilizia a decorrere dall’1 gennaio 2017. Come da precedente Legge di Bilancio, l’importo su cui calcolare, per ogni alunno o studente, la detrazione relativa alle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia e della scuola secondaria passa da 717 euro a 786 euro (il prossimo anno dovrebbe passare a 800 euro). In questa cifra sono previste le spese per la mensa, per lo scuolabus e per le offerte liberali per l’ampiamento dell’offerta formative. Quest’anno è stato introdotto il Bonus Verde, che prevede per la “sistemazione a verde di aree scoperte private di edifice esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi” e per la “realizzazione di coperture a verde e di giardini pensi-

li” fino ad una spesa massima di 5.000 euro, una detrazione pari al 36% da recuperare in 10 anni, a condizione che il pagamento sia tracciabile (bonifici parlanti con medesima causale del bonus 50%, bonifici ordinari, carte di credito, bancomat). Un’altra novità è stata l’introduzione della detrazione Irpef del 19% per le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamen-

na immersione totale nel mondo del fotogiornalismo con 20 esposizioni principali in 8 sedi espositive tra le più prestigiose in città, come oltre 30 talk e conferenze, una rassegna cinematografica dedicata ai protagonisti del fotogiornalismo oltre a aperitivi, proiezioni e concerti serali. Sono i numeri dell’IMP Festival Padova - International Month of Photojournalism, il primo Festival in Italia interamente dedicato al mondo del Fotogiornalismo, che si svolgerà dal dal 10 al 26 maggio ti ai servizi di trasporto pubblico Una preziosa occasione per la locale, interregionale, città diregionale Padova eper indagare le su un icosto annuo massimo di storie, metodi e gli approcci della 250 euro: l’agevolazione riguarmiglior fotografia internazionale; da sia le spese sostenute diretun’esperienza di “immersione tamente dal contribuente per totale” nel mondo dell’attualità l’acquisto di un abbonamento e del fotogiornalismo; un ponte del quelle tra trasporto il grande pubblico, pubblico,sia i profesaffrontate per conto edei familiari sionisti dell’editoria della stamfiscalmente a carico, purché venpa, e i maestri della fotografia da gano conservati il titolo di viagtutto il mondo. Tra le esposizioni gio e la documentazione relativa principali il Festival ospiterà la

mostra monografica dell’acclamato fotografo americano Alex al pagamento. Webb, l’esibizione del presidenstata inoltre estesa cedolateÈdi Magnum PhotoslaThomas re secca a negozi e botteghe oltre Dworzak, ma anche le mostre di che per gli appartamenti. Patrick Brown in collaboraziooperatori dei Caf New Acli della neGli con FotoEvidence York provincia di Padova i cone World Press Photo,sono Mads Nissulenti fiscali dei contribuenti, e sen, Peter Bauza, Mario Dondepossono indirizzare, ro, Giles consigliare, Duley, Francesco Cito, aiutare ad affrontare incomPietro Masturzo, GiulialeNausicaa benze. Affidandosi Caf Acli gli Bianchi, FrancescoalGiusti, Masutenti possonoAndré avereLiohn, la certezza simo Sciacca, Scott che ogni documento a diTypaldos, Erik Messori,sarà Alessansposizione eventuali dro Vincenzi,per Claudia Gori econCiro trolli da parte degli siorgani preBattiloro. A queste aggiungeposti potranno, comunicando rannoe altri 10 eventi espositivi un indirizzo e-mailtrevalido, acminori a corollario, workshop cedere direttamente al portale con alcuni dei più affermati autoMyCaf consultari sulla dov’è scena possibile internazionale, letre e stampare di ogni ture portfolio una con copia i photoeditor pratica elaborata presso gli uffici dei maggiori giornali e magazine Caf Aclie(modello 730, Redditi-ex italiani altre occasioni di approUnico, Red, Isee, etc.). fondimento e confronto. Per fissare un appuntamento Durante il periodo del Festival, èlanecessario chiamare il centro città di Padova avrà infatti l’ounico al numero nore diprenotazioni ospitare i più grandi foto049601290. giornalisti del mondo, acclamati

Omaggio a Federico Fellini In preparazione al centenario della nascita di Federico Fellini, che ricorrerà nel 2020, una grande mostra internazionale, in esposizione fino al 1 settembre ai Musei Civici Eremitani, voluta dagli eredi e curata da Vincenzo Mollica e Alessandro Nicosia, ripercorre le opere del maestro, rivivendo i testi, le scene, i personaggi dei suoi film e la sua storia personale. (l.o.)

Mondo vaccino, al Musme la mostra interattiva italgua@hotmail.com

Un viaggio nell’universo delle conoscenze legate ai vaccini e al ruolo che hanno avuto e hanno questi farmaci nella salute pubblica: è questo il senso della mostra ideata dall’Istituto Superiore di Sanità di Roma e ospitata al Musme, visitabile fino al 30 giugno. Una selezione di articoli di giornale, francobolli, manifesti e foto ricorda quanto il tema della vaccinazione abbia da sempre animato il dibattito pubblico durante le varie campagne vaccinali effettuate in passato. I contenuti sono proposti in un percorso multimediale e multimodale. (l.o.)

Cent’anni di Campionaria

C O N S U L E N Z A G R AT U I TA

Sarà un’edizione speciale quella della Fiera Campionaria di Padova, in programma dal 25 maggio al 2 giugno. Nel 2019 l’evento festeggia infatti i cento anni dalla sua prima edizione, avvenuta nel 1919 in una città danneggiata dalla guerra che distribuì l’esposizione tra il Foro Boario di Prato della Valle, il Salone del Palazzo della Ragione e la scuola Pietro Selvatico. I padiglioni permanenti di via Tommaseo vennero edificati in seguito, nel 1921. (l.o.)

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Cultura - Sport

Cultura .www.lapiazzaweb.it

Galà della Cultura: diventa giornalismo simbolo di cooperazione

no interamente dedicato all’attualità raccontata con la a fotografia che documentano grandi fatti internazionali

“Conflitti” di Francesco Cito A vincere il premio come “Testimone del nostro tempo” è stato lo scultore Romeo Sandrin

L

o scultore Romeo Sandrin è il “Testimone della Cultura” della 1° edizione di “Testimoni del nostro Tempo - Galà della Cultura del Camposampierese”, promosso dal Tavolo della Cultura e patrocinato dalla Provincia, lo scorso 29 marzo nella sala San Tommaso Moro di Piombino Dese. Una nuova iniziativa di rete attraverso la quale il Tavolo premia le eccellenze culturali presenti nel territorio, gli interpreti di quella tensione estetica che li rende “testimoni”, appunto, delle pulsioni artistiche contemporanee. La sede della premiazione cambierà ogni anno e toccherà tutti i Comuni del Camposampierese, in modo da rafforzare la filosofia di rete che sta alla base dell’iniziativa. A commentare er che, attraverso il mezzoil sindaco dibattito suiBui, temi l’assegnazione, diinternazionale Loreggia, Fabio afico, hanno testimoniato e le storie del miglior reportage nonché presidente della provincia di Padova. “La e, denunciato violazioni internazionale. cultura non hadi prezzo. Stiamo parlando dello struumani, influenzato l’opi«L’idea che per sta alla base nei della mento più efficace che abbiamo coltivare pubblica contribuendo atnascita di IMP Festival affercittadini e nei giovani i semi del cambiamento. Per ente a mutare il corso della ma Riccardo Bononi, Direttore troppo tempo gli investimenti in cultura sono stati . Dall’Iraq considerati all’Afghanistan, Irfoss e Direttosolo deidell’associazione costi da tagliare, invece è la lcani alla Guerra Golfo,più lungimirante re Artistico dele Festival - è laper convoce didel bilancio più proficua lle storie più attualidietutti con-noi. vinzione che il rete fotogiornalismo il futuro Inoltre facendo è possibile se della storia recente, la oggi di siaqualità il più rapido accessoecalle garantire appuntamenti senza pesare di Padova sarà al centro del storie e ai dibattiti internazionali cessivamente sulle risorse pubbliche. Il Galà della

in grado diesempio connettere quattro Cultura è un che icome provincia abbiamo angoli del Mondo, una modalità voluto promuovere e valorizzare, un plauso va agli per renderenell’augurio ciascuno partecipe organizzatori che questa sia la prima consapevole proprio ruolo dietante edizioni”.del Il Tavolo è un organismo compofondamentale nelle questo dagli assessorianche e consiglieri alla cultura degli 11 stioni più controverse e geogracomuni aderenti: Borgoricco, Massimo Morbiato; ficamente lontane.» L’evento Camposampiero, è Campodarsego, Fabio Marzaro, realizzato con l’Assessorato alla Lorenza Baggio; Loreggia, Mara Beccegato; MasCulturaPierpaolo del Comune di Padova e Dese, Corettasanzago, Olivi; Piombino l’Università degli Studi di PadoBergamin; San Giorgio delle Pertiche, Catia Zorzi; va, inGiustina collaborazione l’Ordi- Ruffato, TrebaSanta in Colle,con Gianluca ne dei giornalisti Veneto, seleghe, Antonella del Zoggia, Villal’adel Conte, Renzo genziaVillanova fotogiornalistica Magnum Nodari; di Camposampiero, Sarah GaiaProspekttecnico Photographers, ni.Photo, Coordinatore del Tavolo della Cultura e CAPTA, FotoEvidendel tavolo Emergency, dello Sport del Camposampierese è Carlo ce with World Press Photo, Pre- con cadenza Toniato. Il premio verrà assegnato, mio Voglino, il contributo della annuale, a due persone, associazioni o istituzioni Fondazione Cassa di Risparmio per ciascun Comune della Federazione. La premiadi Padova e Rovigo nell’ambito zione culmina con la consegna del riconoscimento del bando Culturalmente 2018 e ad una persospeciale “Testimone della Cultura” Despar Aspiag Service, con il panalità, artista, uomo di cultura, associazione o istitrocinioladella Regione Veneto e laparticolarmente tuzione, cui opera si sia rivelata Provincia di Padova. rappresentativa e prestigiosa per l’intero territorio, quest’anno appunto assegnata a Sandrin. Laura Organte Nicoletta Masetto

Ecco la motivazione della vittoria “Maestro d’arte, scultore di fama internazionale, eccellenza culturale, si è sempre distinto per la costante tensione al bello e per la ricerca di una cifra stilistica originale di cui sono testimonianza le sue opere”. Nell’assegnare il prestigioso riconoscimento la Giuria ha valutato, in particolare, l’impronta tangibile che Sandrin ha impresso nel nostro territorio grazie ad opere che interpretano il carattere precipuo dell’identità culturale della nostra terra, fortemente legato alla sfera devozionale, all’etica del lavoro e ad un’estetica che rielabora in chiave attuale le suggestioni e gli insegnamenti del passato. L’attribuire il premio ad un artista le cui opere sono presenti nel Veneto, in Italia, oltre che in Europa e nel mondo, risponde in pieno alla Ni.Ma. rilevanza che la Giuria intende assegnare all’iniziativa”.

Atletica Veneta in festa: premi ad atleti e società

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na giornata all’insegna dello sport sabato 23 marzo al teatro “Aldo Rossi” di Borgoricco con la tradizionale manifestazione Atletica Veneta in Festa. Una kermesse organizzata annualmente dalla Fidal Veneto per premiare atleti, dirigenti, tecnici e giudici di gara che si sono distinti nel corso della stagione agonistica 2018. Presenti alla manifestazione rappresentanti delle Amministrazioni comunali di Borgoricco, Camposampiero, Campodarsego Santa Giustina in Colle, l’Assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan, il Presidente del Coni veneto Gianfranco Bardelle e i vertici della Fidal Veneto che conta all’attivo oltre 230 società e 24 mila atleti. Ad aprire i lavori il Presidente del Comitato Regionale della Fidal Christian Zovico che ha chiesto un minuto di silenzio e raccoglimento in ricordo dei due atleti David Cittarella e Andrea Novello e del tecnico e dirigente IvoMerlo, recentemente scomparsi. Zovico ha quindi precisato che quest’anno la location è stata scelta per rendere omaggio alla Libertas Sanp, “una realtà molto positiva per tutto il movimento”, attiva nel territorio della Federazione del Camposampierese e rappresentata in sala dal Presidente Ivo Zecchin e dalFiduciario Tecnico Provinciale Adriano Saccon. Tantissimi i tecnici e gli atleti che hanno sfilato sul palco per ricevere l’ambito riconoscimento per i successi sportivi conseguiti nelle varie categorie: Allievi, Junior, Promesse, Senior, Ragazzi e Cadetti. Un premio è stato riservato anche a tutte le società attive nel territorio regionale, compresa l’Atletica Libertas Sanp che si è classificata al 17° posto su 230 gruppi operanti a livello regionale. Momento clou della manifestazione, attesissimo in sala, è stato l’incoronazione dell’Atleta veneto dell’Anno conquistato dall’altista vicentina Elena Vallortigara che con un bel 2.02 metri si è distinta lo scorso 22 luglio al Meeting di Londra come una delle migliori atlete di salto in alto al mondo.Federico Guglielmini, campione italiano allievi dei 100 e membro della staffetta mista che ha vinto gli Europei under 18 di Gyor, è stato invece incoronato Promessa dell’anno.

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Piano Casa quattro

#Politica

Il dibattito in aula

Ingrandire, demolire, ricostruire: ecco come cambiano le norme edilizie

Approvata la legge che riduce i volumi edificatori e punta a migliorare l’efficienza energetica e tutelare il paesaggio veneto. Molto critiche le opposizioni: così il Veneto non si salva dalla speculazione

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l Veneto del futuro sarà una regione “verde”, attenta al territorio e al risparmio energetico, o continuerà a essere sommersa da colate di cemento utili solo agli speculatori? Il nuovo Piano casa della regione, il quarto della serie, divide la politica non meno di quelli precedenti. Per la maggioranza è un passaggio fondamentale verso il “Veneto 2050”, lo slogan con cui la Lega ne ha sintetizzato i contenuti. Per le opposizioni, nonostante gli emendamenti approvati, il Progetto di legge intitolato “Politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto” rimane poco più di una “verniciata green” troppo ricca di deroghe e norme transitorie per rispondere a quell’esigenza di tutela del territorio che tutti, a parole, condividono. Alla fine, comunque, dopo un lungo iter e la proroga al 31 marzo del vecchio Piano casa, il progetto di legge è stato approvato dal consiglio regionale con 28 voti a favore, 12 contrari e un astenuto. Si inserisce in uno scenario complesso: secondo i dati Arpav il consumo del suolo sul totale della superficie del Veneto è pari al 12,35 per cento e la cementificazione non

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si è fermata nemmeno negli anni della crisi, nonostante il numero impressionante di case sfitte, capannoni vuoti e zone industriali rimaste a metà. La legge interviene a normare le possibilità di ampliamento, demolizione e ricostruzione degli immobili, ponendo una serie di limiti legati anche all’efficienza energetica degli edifici. I vincoli più strigenti sono quelli che riguardano gli ampliamenti: col nuovo Piano casa si passa dall’80 per cento della passata normativa a un massimo del 40 per cento o del 50 per cento per chi porta l’edificio in classe energetica A4, ovvero la più alta. Le demolizioni con ricostruzione, interventi che per la gran parte

sono realizzati dalle imprese e non dalle famiglie che hanno bisogno di più spazio, scendono al 60 per cento di volume in più ma potranno salire nuovamente all’80 per cento per tutto il 2020 se il nuovo edificio è ad alta efficienza energetica. Un’ulteriore aumento è possibile in entrambi i casi ricorrendo ai crediti edilizi. Infine, la legge impedisce di cumulare i bonus con altre agevolazioni e semplifica le procedure consentendo di aprire il cantiere senza ulteriore burocrazia per gli interventi meno impattanti. Se l’obiettivo iniziale della giunta era quello di bloccare a medio termine il consumo di suolo in Veneto, che oggi è con la Lombardia la regione più cementificata d’Italia, strada facendo il Piano casa ha dovuto però fare i conti sia con la necessità di rendere appetibili gli interventi di riqualificazione dell’attuale patrimonio edilizio sia con le richieste di un settore caduto in una profonda crisi, a cui i Piani casa hanno dato una boccata d’ossigeno fondamentale: secondo Confartigianato in dieci anni sono state centomila le domande presentate, per un volume d’affari complessivo di cinque miliardi di euro. Maria Pavan

Veneto 2050, ora la palla passa ai comuni

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on un semplice Piano casa, ma una legge che scommette sull’efficienza energetica e sulla bellezza del paesaggio, specialmente quello della campagna veneta che può diventare la nuova carta da giocare per far crescere ancora di più i flussi turistici. Ne è convinto Francesco Calzavara (Lista Zaia presidente) che della legge è stato relatore: “Ma questa – ha ricordato in aula – è una sfida che può essere vinta solo dalle amministrazioni comunali, chiamate a interpretare nel migliore dei modi questi nuovi crediti edilizi, ripensando al proprio costruito e al proprio tessuto urbano”. Anche per l’assessore Corazzari la legge “riafferma la rigenerazione urbana e il recupero di ciò che oggi rappresenta solo degrado e abbandono. Rappresenta un cambio di passo, di mentalità, fortemente voluto in primis dal presidente Zaia, per tornare a dare valore a un patrimonio immobiliare e a un paesaggio unici nel nostro territorio”. Ben diverso il giudizio delle opposizioni. Per Stefano Fracasso (Pd) “l’obiettivo “zero emissioni” di anidride carbonica si allontana. Questa legge bada più a dare ossigeno al settore edilizio piuttosto che all’efficientamento energetico”. Durissimo Piero Ruzzante di LeU: “così continuerà a imperare la “Lega del cemento”. È stato cancellato il rispetto per le aree verdi e non sono salvaguardati neppure i Centri storici, mentre quei capannoni che dovevano essere abbattuti sono destinati a trasformarsi in nuovo cemento con un forte impatto sull’ambiente”.

Accordo bipartisan

Cultura, via libera alla legge quadro

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e il cemento divide, la cultura unisce. Arriva così a larga maggioranza e dopo sole tre sedute in Sesta commissione il via libera alla Legge quadro sulla cultura, che vuole individuare una linea strategica unica, d’insieme, equilibrata e omogenea, per valorizzare l’identità culturale veneta nel suo insieme. “Il punto di forza di questa nuova legge – sottolinea il presidente della Commissione Alberto Villanova (Lista Zaia presidente) è senza dubbio la semplificazione. Trovo particolarmente positivo, infatti, che siano state abrogate decine di leggi che gestivano la materia, mentre questa nuova legge quadro disciplina in modo organico tutti gli aspetti legati alla Cultura, rendendo più semplice e snella la procedura amministrativa e quindi la capacità di intervento della Giunta regionale”. Soddisfatta anche la vicepresidente Francesca Zottis del Partito democratico: “L’aspetto peculiare della legge quadro è quello di avere riunito assieme i diversi mondi afferenti la cultura, creando una importante rete che, da una parte può assicurare una maggiore capacità di programmazione e di indirizzo, dall’altra fa sì che gli stanziamenti siano fatti in modo più chiaro, ordinato e programmatico. Finalmente, dopo anni in cui la cultura è stata relegata in secondo piano, ora possiamo rilanciarla e farla tornare a essere un motivo di vanto e di orgoglio, una priorità per la nostra regione”.

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Politica

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Gioco d’azzardo, la Regione tenta una nuova stretta Prosegue il lavoro sul nuovo disegno di legge. Previste distanze minime e orari ridotti, ma il nodo rimane il rapporto con l’industria del gioco. E in Veneto crescono i malati di ludopatia

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on c’è settore dell’economia nazionale che conosca uguale crescita, e non è un bene per la società. L’azzardo ci è entrato nel sangue sotto forma di innocui (all’apparenza) Gratta e vinci, è diventato parte con caffè e brioche della colazione di un numero impressionante di persone che fin dalla prima mattina si siedono alle slot machine dei bar, ha finito per dilagare anche su computer e smartphone grazie alle nuove piattaforme online. Risultato: nel 2016, e il dato è in continua crescita, in Veneto si stimavano 32.500 giocatori problematici e almeno 3.500 malati di ludopatia. La nuova sindrome è tanto pericolosa quanto subdola: ancor più dell’alcool e della droga, chi ne soffre non accetta quasi mai di considerarsi un malato e infatti meno di uno su cinque si rivolge ai servizi pubblici per tentare di

uscire da una spirale che travolge inesorabilmente patrimoni, lavoro, affetti. Il Consiglio regionale è da tempo al lavoro per licenziare una legge che affronti il rischio dipendenze da gioco d’azzardo, e anche in queste settimane sono proseguite le audizioni in commissione. La Regione ha attivato già dal 2017 il piano regionale di prevenzione e contrasto in collaborazione con le Ulss, i Serd e le associazioni del territorio, finanziato con 5,3 milioni di euro, per realizzare campagne di sensibilizzazione, formazione per gli operatori, interventi di cura, esperienze di mutuo-auto-aiuto e percorsi residenziali. “Ma oltre che curare ci interessa prevenire – sottolinea l’assessore alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin – Per questo la Giunta regionale ha predisposto un intervento legislativo che abbina gli impe-

Veneto Sviluppo Piccole imprese, donne, giovani. Così investe la finanziaria della Regione

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1 miliardo e 330 milioni di euro erogati in tre anni, più di 20 mila operazioni andate quasi tutte a sostegno di piccole e microimprese, metà delle quali artigiane. 260 milioni di euro destinati a sostenere l’imprenditoria femminile e quella giovanile. Sono i numeri di Veneto Sviluppo, la società finanziaria della regione, uscita da una forte ristrutturazione che l’ha trasformata in partner investitore in progetti di sviluppo di medie e grandi aziende, braccio operativo della Regione attraverso misure anti-crisi e supporto finanziario diretto per le Pmi colpite da eventi e calamità naturali. “Siamo una Regione virtuosa – ha ricordato il presidente Zaia – ritenuta dalla Germania come uno dei primi dieci partner commerciali alla stregua di uno stato nazionale, un territorio dove la disoccupazione è al 6,6 per cento ma in cui non sono mancate in questi anni le aziende che chiedevano aiuto. Attraverso Veneto Sviluppo abbiamo dato risposte e supporto concreto. Non siamo una banca, ma una finanziaria e coltiviamo un sogno: vogliamo convincere i Veneti ad investire, rendendoli consapevoli che, facendolo attraverso Veneto Sviluppo, hanno l’opportunità di supportare direttamente lo sviluppo economico della propria regione”. Tra gli altri filoni d’intervento di Veneto Sviluppo, c’è quello della ricerca e innovazione con investimenti che hanno sfiorato i 150 euro, particolarmente importanti visto che il tessuto aziendale del Veneto è fatto per la quasi totalità di imprese con meno di dieci dipendenti, che rischiano di essere tagliate fuori dall’innovazione. Infine, l’accesso al credito in un momento di difficoltà per il settore bancario specie per la crisi delle Popolari.

gni di diagnosi, cura e reinserimento dei giocatori patologici a interventi normativi volti a tutelare le categorie più a rischio e la fasce più deboli adottando precauzioni che possono scoraggiare l’insorgere di comportamenti compulsivi»”. I 15 articoli della legge-quadro proposta dalla Giunta prevedono distanze minime dei “punti gioco” dai luoghi di aggregazione sociale (300 metri nei comuni con meno di 5 mila abitanti, 500 in quelli con oltre 5 mila abitanti), stop alle aperture ininterrotte delle sale gioco e niente pubblicità di vincite, obbligo di vetrine trasparenti per le sale e le agenzie di scommesse, Irap maggiorata dello 0,92 per cento per gli esercenti che ospitano slot e apparecchiature da gioco. In materia urbanistica e di regolamentazione amministrativa il disegno di legge

rimanda ai Comuni, che possono individuare criteri per la dislocazione territoriale dei punti gioco e prevedere incentivi e forme premiali per gli esercenti che disinstallano ‘macchinette’, slot machines e apparecchiature varie da gioco. Le sanzioni previste per violazioni o mancata osservanza della legge potranno arrivare a 6 mila euro. Proprio sulle distanze minime e sui limiti alle aperture tutti i tentativi hanno fin qui trovato la decisa opposizione dei gestori, con ripetuti ricorsi al Tar. L’auspicio per il futuro è di arrivare a un maggiore coinvolgimento, anche attraverso codici di autoregolamentazione. Nel frattempo, meglio tenere sempre a mente che l’azzardo non è un buon affare. Se non per chi svuota la sera le macchinette e porta l’incasso in banca.

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I dati del 2018 Turismo, Veneto leader ma il futuro chiede la capacità di rinnovarsi

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Il turismo veneto cresce ancora, anche se in maniera meno vigorosa del passato: 0,2 per cento di presenze in più, 2,2 per cento di arrivi nel 2018 dopo un 2017 da record. I dati raccolti ed elaborati dall’ufficio di Statistica regionale confermano insomma il Veneto come prima regione turistica d’Italia con quasi 20 milioni di visitatori, anche se qualche ombra inizia a manifestarsi: calano leggermente gli stranieri (-0,4%) e cala in maniera più marcata il mare (-1,8% di arrivi e -3,8% di presenze). Un dato, quest’ultimo, che mostra quanto sia diventata agguerrita la concorrenza nel Mediterraneo. “Proprio per questo – sottolinea l’assessore veneto al turismo, Federico Caner – bisogna continuare a investire in termini di idee e creatività, di innalzamento qualitativo delle strutture e dei servizi, soprattutto negli ambiti più maturi della nostra offerta come il mare e la montagna. Sta a noi saperci rinnovare con continuità se vogliamo mantenere i livelli raggiunti”. La vera sfida si gioca su due versanti: da un lato il mercato internazionale, che vale ormai quasi il 70 per cento delle presenze totali, dall’altro la capacità di intercettare un turismo sempre più “mordi e fuggi” ampliando l’offerta. Valorizzare le città d’arte, i viaggi culturali, gli itinerari enogastronomici, offrire pacchetti che coniughino l’una e l’altra cosa diventa insomma indispensabile. Il Veneto ha tanto da offrire, ma è “obbligatorio – conclude Caner – non stare fermi e non accontentarsi, ma continuare a indagare i modi attraverso i quali gran parte degli uomini intende soddisfare i bisogni atavici di viaggiare e di conoscere”.

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Politica

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Terme Colli Marketing, promozione del turismo e del territorio Entusiasmo in villa Bassi Ratgheb ad Abano all’assemblea dell’ente presieduto da Umberto Carraro. Si punta al centinaio di adesioni. Tanti i progetti in cantiere

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erme Colli Marketing, l’ente territoriale per la promozione e lo sviluppo turistico della destinazione, va a gonfie vele. Alla sua prima assemblea destinata alle iscrizioni che si è tenuta in villa Bassi Ratgheb ad Abano Terme, hanno partecipato oltre150 operatori turistici dell’area di Abano e Montegrotto. “Si è trattato di un momento per presentare il nuovo ente - ha spiegato il presidente Umberto Carraro- ma anche un momento di obbiettivi e progettualità future per ridare slancio al sistema economico turistico di destinazione. Complessivamente ad ora hanno aderito una cinquantina di operatori del settore. Il Terme Colli Markerting punta a raccogliere un centinaio di operatori”. “L’ente di marketing non è rivolto solo agli albergatori - spiega Gianni Gottardo del direttivo transitorio - ma ad esempio

Umberto Carraro

anche agli operatori dei Bed and Breakfast. L’intenzione è quella di rappresentare il più possibile la nostra realtà territoriale con una promozione a 360 gradi”. Insieme per la promozione del territorio ci sarano perciò stavolta, albergatori, commercianti, aziende agricole. L’ente si è costituito lo scorso dicembre ma diventerà operativo questo mese, al massimo con l’inizio di maggio a seguito dell’insediamento del primo consiglio direttivo che guiderà l’attività nei prossimi tre anni. Le quote di iscrizione variano così da poco più di

un centinaio di euro per i commercianti e agricoltori, a 4- 5 mila euro per gli alberghi con un grande numerro di presenze. La destinazione Terme e Colli raccoglie 16 Comuni con il Parco naturale dei Colli Euganei. “L’obbiettivo è proporre progettazione - continua il presidente Umberto Carraro- turistica per utilizzare i quasi 4 milioni di euro che arrivano dalla tassa di soggiorno, per un’area che unisce il settore termale a quello dell’enogastronomia dei B&B delle passeggiate naturalistiche. Puntiamo ad una valorizzazione

turistica del territorio, fatta insiene alla Organizzazione della gestione della Destinazione, che non sia fatta solo a spot, ma sia invece organica. Favoriremo lo scambio tra associazioni, operatori e strutture ricettive con sostegno concreto. In particolare con l’integrazione dei servizi e lo sviluppo dei prodotti. Coinvolgeremo in maniera piena la parte pubblica, in questi progetti”. Infine un augurio. “Con questa assemblea - ha concluso Carraro abbiamo potuto toccare con mano la forte volontà di fare squadra e la viva speranza di riuscire a lavora-

re assieme per creare un territorio vincente di cui esserne orgogliosi cittadini, lavoratori e imprenditori. Il Terme Colli Marketing vuole e deve poter essere questa opportunità. Ci dobbiamo rimboccare le maniche perché ora, il destino turistico è tutto nelle nostre mani”. Fra i progetti in cantiere, ci sono quelli fra gli altri che riguardano la comunicazione con la stampa estera di area tedesca, il portale web, web cam turistiche, gestione dello Iat di Montegrotto, indagini di mercato. Alessandro Abbadir

Fidati dell’acqua del rubinetto: è buona, più sicura e conveniente! AVVISO A PAGAMENTO

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Vengono dalla stessa falda Spesso si pensa che la principale differenza tra le acque minerali e potabili sia l’origine, il luogo da cui vengono estratte. Invece non è così: nel nostro territorio acqua in bottiglia e acqua del rubinetto provengono dalle stesse falde.

Nell’acqua del rubinetto in più c’è solo una goccia di cloro (ogni 40 litri!) Per quanto riguarda i trattamenti l’unica differenza tra le due acque è costituita dall’ aggiunta del disinfettante, il cloro, che garantisce la disinfezione e la qualità microbiologica dell’acqua lungo la rete di distribuzione. In rete viene aggiunto in minima quantità per garantire una copertura di disinfezione ottimale durante la distribuzione: la concentrazione di cloro (< 0.2 mg/l) è infatti uguale a

quella che si otterrebbe mettendo una goccia di comune varichina in 40 litri di acqua.

Inoltre…sono tutte oligominerali, leggere, depurative e povere di sodio In base al contenuto di sali tutte le acque in bottiglia e del rubinetto sono oligominerali, hanno cioè un residuo fisso inferiore ai 500 mg/l. Il residuo fisso indica il contenuto di sali minerali disciolti nell’acqua come sodio, potassio, calcio, magnesio, cloruri, solfati e bicarbonati. L’ideale per il consumo quotidiano è un’acqua con un basso residuo fisso, ovvero oligominerale. I Sali minerali sono necessari per il nostro organismo. L’apporto di questi dall’acqua è limitato, ma comunque importante. Sodio, calcio e magnesio vengono infatti principalmente assunti con gli

alimenti. Bevendo due litri di acqua potabile al giorno la quantità di calcio e magnesio assunta non supera il 15% della quantità assunta con gli alimenti: basti pensare che 50 g di speck contengono la stessa quantità di sodio di 200/300 litri di acqua. Il limite indicato per la durezza nelle acque potabili è di 50 gradi francesi. Tutte le acque erogate da Etra sono al di sotto di questo valore. Le acque erogate da Etra nei comuni di pianura hanno una durezza media (20-24 gradi francesi), quelle sorgive per i comuni montani e pedemontani hanno una durezza bassa. Fanno eccezione i comuni di Molvena, Pianezze e Mason che hanno una durezza elevata. La durezza dell’acqua comunque non ha controindicazioni per la salute, anche se può contribuire a formare depositi e incrostazioni, che creano

eventuali problemi soprattutto negli impianti di riscaldamento.

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Via alla discussione consigliare sulle schede ospedaliere del Veneto

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A come Autismo: non lasciamo sole queste famiglie

on l’illustrazione complessiva da parte dell’Assessore regionale alla Sanità, affiancata dal Direttore Generale Domenico Mantoan, è iniziato in Quinta Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Fabrizio Boron, il confronto con i Gruppi Consigliari e i singoli Consiglieri sulle schede ospedaliere adottate dalla Giunta regionale a fine marzo. Facendo riferimento ai commenti e alle polemiche seguite al varo in Giunta, l’assessore ha esordito precisando che i confronti non possono essere fatti con le schede precedenti, che risalgono al 2013, e sono state riviste nel 2016, alla luce dell’entrata in vigore a livello nazionale del DM 70 (meglio noto come “Balduzzi” ndr.) che ha rideterminato i parametri di riferimento da rispettare nelle strutture ospedaliere, a partire dai posti letto per mille abitanti. “Rispetto alla delibera regionale ricognitiva sui posti letto non attivi del 2016 – ha rivelato l’Assessore - i posti letto complessivi sono diminuiti in tutto di sole nove unità, rispettando il parametro nazionale del 3 per mille per acuti, dello 0,5 per mille riabilitativi e dello 0,2 per mille per la mobilità extraregionale, con un ulteriore più 0,2 per mille per le aree disagiate della montagna e del Polesine. Sempre il DM 70 – ha aggiunto – ha determinato la classificazione degli ospedali, che la normativa nazionale indica “di base” con un bacino d’utenza tra 80 e 150 mila abitanti; “spoke” tra 150 e 300 mila abitanti; “”hub” da 600 mila abitanti in su”. Continua alla pag. seguente

Autismo, dalla Regione un sostegno alle famiglie a pag 34

Piccole metastasi a fegato e polmone “seccate” con il calore a microonde a pag 35

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n occasione della giornata mondiale dedicata alla consapevolezza sull’autismo, l’assessore regionale alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin ha confermato l’impegno della Regione Veneto ad intensificare l’organizzazione dei servizi per i disturbi dello spettro autistico e a potenziare le esperienze di sostegno alle famiglie. “La Giornata mondiale sull’autismo - ha sottolineato l’assessore – è occasione per affrontare in modo più diretto e consapevole una patologia ancora invisibile, e per certi versi misteriosa, ma in crescita costante. Siamo tutti consapevoli che sul tema c’è ancora molta strada da fare, dalla diagnosi precoce ai percorsi di presa in carico e inserimento lavorativo.

Ma l’attenzione specifica garantita dalla Regione Veneto, che ha istituito due centri regionali di riferimento per infanzia/adolescenza ed età adulta e un tavolo regionale di confronto e progettazione e che sostiene il Coordinamento Autismo Veneto e le iniziative spontanee del terzo settore, indica la prospettiva di lavoro: fare ancor più rete tra i servizi e far sentire le famiglie meno sole nell’affrontare le mille difficoltà di una disabilità invisibile che isola e crea barriere, anche nelle relazioni primarie”. Al mattino a Verona, nell’auditorium della Gran Guardia, l’assessore ha partecipato al convegno “Autismi, un problema di transizione o una prospettiva per l’intero arco della vita?” promosso dall’Azienda ospedaliera

Il confronto

Via alla discussione consigliare sulle schede ospedaliere del Veneto

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Autismo, dalla Regione un sostegno alle famiglie per affrontare la patologia invisibile

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universitaria integrata di Verona e coordinato dal dottor Leonardo Zoccante, responsabile del Centro regionale per l’autismo. Nell’ambito della giornata di studio e formazione, una tavola rotonda è stata dedicata all’organizzazione dei servizi per i disturbi dello spettro autistico - dall’adolescenza all’età adulta - e alle buone prassi sperimentate nella scuola e nel territorio . Nel pomeriggio, invece, l’assessore regionale ha inaugurato a Castione di Loria (Treviso) la casa “La farfalla”, B&B sociale realizzato dalla cooperativa sociale Agorà per offrire esperienze residenziali prolungate e percorsi di turismo sociale a ragazzi con autismo, nonché un’occasione di sollievo alle famiglie.

Assessore ha anche specificato che il tasso di occupazione dei posti letto è stato monitorato nei singoli ospedali e che, dall’esito delle verifiche e delle necessità terapeutiche emerse, è scaturita la scelta di aumentare i posti letto di area medica, diminuendo quelli di area materno infantile e chirurgica. “Una scelta dettata dall’evoluzione della realtà sociale e delle tecnologie interventistiche – ha precisato. Da un lato, infatti, negli anni abbiamo assistito a una progressiva diminuzione delle nascite (aspetto che andrà rivisto nel nuovo Patto Nazionale per la Salute in relazione ai tetti minimi di attività dei centri nascita); dall’altro, le elevate tecnologie chirurgiche, delle quali il Veneto è molto ben dotato, hanno ampiamente ridotto la necessità di ricovero per tutta una serie di interventi che possono essere effettuati con le tecniche mininvasive e in day surgery”. Tra le novità, l’Assessore ha indicato il potenziamento delle reti cliniche e dei centri di riferimento regionali, che favoriscono la massima diffusione della qualità elevata, e lo sviluppo della centralizzazione di servizi di supporto alle terapie, come il laboratorio di analisi e l’anatomia patologica. “Le schede contengono altre scelte significative – ha fatto notare l’assessore - come l’inserimento di un reparto di neuropsichiatria infantile con posti letto e primario in ognuno degli ospedali hub; la conferma di tutti i punti nascita, anche dei tre che non hanno ottenuto la deroga nazionale, proprio in considerazione della necessità di rivedere i parametri nazionali alla luce del calo delle nascite; l’eliminazione delle lungodegenze, che determinavano ricoveri lunghi e spesso inappropriati, sostituite dal rafforzamento delle Strutture Intermedie e degli ospedali di Comunità che, rispetto al passato, assumono una natura più sanitaria; il potenziamento della riabilitazione con l’indicazione di un centro a valenza provinciale in ogni Ullss; l’accesso diretto dal Pronto Soccorso al Reparto per psichiatria, pediatria, ostetricia e oculistica; la visione di prospettiva sulla sanità padovana alla luce del nuovo Polo di Padova Est con la garanzia che l’Ospedale Sant’Antonio rimarrà con tutti i suoi servizi a disposizione dei padovani fino a che non sarà completata l’operazione Padova Est-Giustinianeo; il forte sviluppo dell’oncologia con la nascita di un importante polo dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova all’Ospedale di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, e la collocazione di attività ambulatoriali all’ospedale di Portogruaro”. Il direttore Generale della Sanità veneta, da parte sua, ha evidenziato il rilievo dell’obbligatorietà di normative nazionali come il DM 70 sulle dotazioni ospedaliere e il Piano Nazionale “Esiti”, che valuta l’attività di ogni singolo reparto, indicando un volume di lavoro sotto il quale la struttura va chiusa. Importante anche la necessità di riportare all’interno del sistema veneto molti pazienti che scelgono di riabilitarsi altrove (in Trentino, Lombardia ed Emilia Romagna) pur in presenza, in generale, di un cospicuo saldo attivo a favore del Veneto per quanto riguarda la mobilità extraregionale. Segue dalla prima pag. dell’inserto

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Piccole metastasi a fegato e polmone “seccate” con il calore a microonde I

medici dell’Istituto di Radiologia Interventistica dell’Azienda Ospedaliera di Padova hanno neutralizzato due metastasi tumorali in una paziente di 84 anni senza intervento chirurgico, senza anestesia totale, con un ricovero di sole 48 ore prima di dimettere la paziente senza che si sia presentata nessuna complicanza. Questo è stato possibile grazie ad una tecnica che si chiama ablazione termica a microonde. Il calore ha distrutto le cellule tumorali in modo totalmente mininvasivo, infatti l’operazione è stata eseguita per via percutanea, arrivando direttamente all’organo malato in modo rapido, grazie alla guida dell’imaging strumentale (TAC, ecografia) che ha permesso di mirare e centrare il bersaglio con precisione attraverso la cute con l’inserimento di un semplice ago. La paziente aveva metastasi al fegato di circa 4 cm e metastasi al polmone di circa 1 cm originate da un tumore al colon, curato. Prima, in anestesia locale, sono state trattate le metastasi al fegato, poi le metastasi al polmone. Il trattamento delle due fasi, durato complessivamente circa 1 ora e mezza, si è concluso con

un controllo TAC con mezzo di contrasto che ha constatato la devitalizzazione delle metastasi in entrambi gli organi.

In questo modo si sono potuti necrotizzare i noduli metastatici che normalmente sarebbero stati invece affrontati

Le microonde sono in grado di “bruciare” piccole masse tumorali solide di diversi tipi, dimensioni e localizzazione, evitando al paziente chemio e radio terapia

Carenza di medici: i pensionati tornano a lavoro

con la chemio o con la radioterapia, cure comunque molto più pesanti e difficili da sopportare per la paziente di 84 anni, già provata dalla malattia e dal primo ciclo di chemioterapia. In 48 ore è stata dimessa dal ricovero presso la Clinica Chirurgica 1^ diretta dal Prof. Salvatore Pucciarelli. Con questo intervento ben si evidenzia l’ultima evoluzione della termoablazione: l’impiego delle microonde. Le microonde sono in grado di “bruciare” masse tumorali solide di diversi tipi, dimensioni e localizzazione: una sottilissima antenna alloggiata all’interno di un ago introduttore viene inserita nel paziente, generalmente sotto guida TAC o ecografica; l’antenna irradia nel tessuto-bersaglio l’energia fornita da uno speciale generatore di microonde, in grado di monitorare costantemente l’avanzamento del trattamento. Il campo a microonde sviluppa calore agendo sulle cariche elettriche presenti al livello atomico nei tessuti e l’innalzamento locale della temperatura porta alla distruzione della massa tumorale per coagulazione. Questa metodica è ben tollerabile con bassi rischi e minima traumaticità per il paziente.

Un piano per salvare dal caldo i cittadini più deboli E’ TEMPO DI

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a Giunta regionale ha approvato una delibera che assegna ai direttori generali delle Ullss la possibilità di conferire incarichi di lavoro autonomo ai medici in pensione per fronteggiare la carenza di organici che, nel solo Veneto, è calcolata in 1.300 camici bianchi. “Di parole ne sono state dette tante. E’ il momento di agire – ha detto Zaia – e noi cominciamo a farlo con questa delibera con cui apriamo in concreto alla possibilità di riportare in ospedale professionisti sicuramente capaci che, magari, avevano lasciato con dispiacere il loro lavoro. Con questo atto, che qualcuno potrebbe ritenere estremo – ha aggiunto il Governatore – in realtà rispondiamo alla priorità numero uno, che è quella di curare al meglio i malati, basandoci su un presupposto anche giuridicamente solido: rispettare la Costituzione erogando tutti i Livelli Essenziali di Assistenza e evitare il configurarsi dell’interruzione di pubblico servizio”.

“Sia chiaro – ha tenuto a sottolineare Zaia – che prima di tutto diciamo largo ai giovani ma se, come in questo caso, non ce ne sono abbastanza, le cure vanno garantite lo stesso, con ogni mezzo, perché questa è una crisi epocale, causata da una programmazione nazionale sbagliata in più parti”. La delicatezza della situazione è dimostrata dai dati elaborati a tutto il 15 marzo da Azienda Zero: a fronte di 246 posti messi a concorso da ottobre, i candidati in graduatoria sono risultati soltanto 118, con una differenza in negativo di 128. A questi, vanno aggiunti altri 86 posti il cui concorso è in fase di espletamento, ulteriori 19 i cui concorsi sono in fase di pubblicazione in Gazzetta, altri 301 con i concorsi in fase d’indizione. “Ciò significa – fa notare Zaia – che, se vi fosse una sufficiente adesione ai concorsi, in questo momento, la Regione Veneto sarebbe pronta a contrattualizzare in breve tempo 652 medici”.

Diverse sono inoltre le vie di applicazione della termoablazione a microonde (percutanea, laparoscopica e a cielo aperto). L’appropriatezza terapeutica sta nel capire il paziente più idoneo e il momento più giusto per la procedura. Dimostrano inoltre vantaggi in termini di invasività, degenza e costi per il sistema sanitario a dimostrazione che le strade da percorrere nella lotta contro il tumore si integrano. I benefici di questa procedura diretta al paziente emergono per la poca invasività dell’intervento, meno doloroso, rapido, ripetibile in caso di recidive, che riduce i giorni di degenza e il periodo di malattia con diminuzione di costi diretti e indiretti anche a vantaggio del Sistema Sanitario Nazionale. Gli interventi realizzati a Padova in un’unica seduta su duplice organo, si propongono di essere sostitutivi o complementari alla chirurgia tradizionale e ai trattamenti medici in base alle lesioni tumorali. Si presentano quale valida alternativa proprio grazie alla tecnica mininvasiva adottata e mostrano un chiaro vantaggio per l’offerta terapeutica.

a Giunta regionale del Veneto ha approvato il Protocollo Operativo che la Regione intende attivare per il 2019, da giugno a settembre, per fronteggiare il disagio fisico determinato dalle temperature elevate, specialmente nelle persone anziane e nei malati cronici. Il “Piano Caldo”, mette in rete diverse strutture regionali: dagli assessorati alla Sanità e al Sociale e all’Ambiente all’Arpav, dalla Sala di Coordinamento Regionale in 730 al- Dichiarazione Emergenza-Corem Sistema regionale dei redditi RED / INVCIV IMU dai TASI ISEE ai SUCCESSIONI della Prevenzione, Distretti sanitari Medici di Medicina Generale, dalle azioni dei Servizi Sociali territoriali ai Comuni. Per Rivolgendoti alle nostre sedi potrai avere assistenza e professionalità. facilitare l’accesso alle informazioni sulle Vieni nella sede Imprese Padova più vicina a te: ti aspettiamo! risorse e sulle opportunità offerte di dalConfartigianato territorio, sarà attivato anche il numero verde 800-462340, in collaborazione con il servizio di telesoccorso-telecontrollo. “E’ un servizio che affiniamo di anno in anno – fa presente l’Assessore alla Sanità e Sociale - e che comprende sia iniziative di tipo prettamente sanitario, come una una previsione di disagio intenso proluncienti, chi ha patologie renali e chi è sottodiversa lettura dei dispatch che arrivano ai gato, la Sala Operativa del Corem, sentito posto a trattamenti farmacologici. NAZIONALE COMUNITA’ SOCIALI E SPORTIVE CODICE FISCALE 07166871009 Pronto Soccorso, sia diASSOCIAZIONE tipo socio assistenil medico reperibile, invierà in tempo reale Nell’estate 2018, le giornate con conziale con interventi dei Servizi di Assistenza l’avviso di allarme climatico alle strutture dizioni climatiche pericolose per la salute Domiciliare e di Assistenza Domiciliare Intepronte a rispondere ai bisogni socio sanitari (indice humidex superiore a 40) sono state grata, con la frequenza nei Centri Diurni e delle persone. 14; quelle con disagio ambientale elevato l’accoglienza, se necessario, nelle strutture La popolazione considerata a rischio (humidex tra 35 e 40) sono state 36; quelle Imprese PADOVA residenziali”. Operativamente sarà l’Arpav comprende gli anziani, i bambini da zero a con disagio moderato (humidex fra 30 e 35) 4 anni, i diabetici, gli ipertesi, chi soffre di sono state 33; quelle con disagio assente a emettere un bollettino quotidiano sullo Confartigianato Imprese Padova - Piazza De Gasperi, 22 - Via Plinio Masini, 6 - tel. 049 8206311 malattie venose, le persone non autosuffi(humidex fino a 30) sono state 9. stato climatico. Qualora il bollettino indichi

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Salute

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Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi I

difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una miopia di sole 3 diottrie, è fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco è infatti in questo caso limitata a circa 33 cm. In relazione all’entità del difetto, possono essere utilizzate tecniche chirurgiche differenti ed in particolare per difetti leggeri-medi, si può usare un trattamento laser, mentre questo non è indicato se il difetto è elevato in quanto il tessuto da asportare con il laser sarebbe eccessivo ed il processo di guarigione potenzialmente più turbolento. Per eliminare quindi una miopia, per esempio, di 15 diottrie, non potendo effettuare un trattamento laser, possiamo agire inserendo una lente all’interno dell’occhio. Queste lenti sono state utilizzate in diverse foggie e materiali, ma il migliore ed ormai collaudato è un collamero brevettato da una ditta americana. La mia esperienza personale con questi impianti data da oltre 20 anni e le migliorie introdotte in questo lungo periodo hanno visto modificare la forma di queste piccole lenti che, essendo inserite dietro all’iride, sono posizionate davanti al cristallino

(piccola lente dietro la pupilla). Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una

qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie. In sintesi, possiamo immaginare che, come una lente a contatto esterna rimane appoggiata sulla

Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie

cornea, così una lente fachica (significa che è presente assieme al cristallino naturale) viene appoggiata, all’interno dell’occhio, sul cristallino. Uno dei pregi di questa chirurgia è la reversibilità ossia la possibilità di rimuovere la lente. Se nel corso della vita dovesse manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque altra malattia, è possibile rimuovere la protesi ottica in quanto questa con comporta alcuna aderenza con i tessuti oculari. L’intervento si esegue in anestesia locale (una piccola infiltrazione di anestetico sotto alla palpebra addormenta l’occhio) od in anestesia topica (gocce di anestetico che addormentano la superficie). La scelta dell’anestesia è legata alla collaborazione del paziente e può essere decisa anche all’ultimo momento. Si effettua un piccolissimo taglio di 3mm alla periferia

superiore della cornea ed attraverso questo taglio la lente viene iniettata arrotolata su se stessa. Una volta all’interno dell’occhio questa si svolge e viene posizionata al di sotto dell’iride. L’intervento dura mediamente cinque minuti ed il paziente rimane bendato due giorni. Il recupero visivo è veloce e già in seconda giornata la visione è ottima. Abbiamo parlato di difetti miopici ma esiste anche l’astigmatismo e l’ipermetropia. L’astigmatismo (legato alla non sfericità della superficie corneale, simile ad un pallone da rugby invece che sferica) può essere associato alla miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della miopia e qui l’occhio è più corto. Una preoccupazione dei pazienti è la durata di queste lenti. Il materiale è perfettamente biocompatibile e la durata eterna!

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Un piano per salvare dal caldo i cittadini più deboli

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a Giunta regionale del Veneto ha approvato il Protocollo Operativo che la Regione intende attivare per il 2019, da giugno a settembre, per fronteggiare il disagio fisico determinato dalle temperature elevate, specialmente nelle persone anziane e nei malati cronici. Il “Piano Caldo”, mette in rete diverse strutture regionali: dagli assessorati alla Sanità e al Sociale e all’Ambiente all’Arpav, dalla Sala di Coordinamento Regionale in Emergenza-Corem al Sistema regionale della Prevenzione, dai Distretti sanitari ai Medici di Medicina Generale, dalle azioni dei Servizi Sociali territoriali ai Comuni. Per facilitare l’accesso alle informazioni sulle risorse e sulle opportunità offerte dal territorio, sarà attivato anche il numero verde 800-462340, in collaborazione con il servizio di telesoccorso-telecontrollo. “E’ un servizio che affiniamo di anno in anno – fa presente l’Assessore alla Sanità e Sociale - e che comprende sia iniziative di tipo prettamente sanitario, come una diversa lettura dei dispatch che arrivano ai Pronto Soccorso, sia di tipo socio assistenziale con interventi dei Servizi di Assistenza Domiciliare e di Assistenza Domiciliare Integrata, con la frequenza nei Centri Diurni e l’accoglienza, se necessario, nelle strutture residenziali”. Operati-

vamente sarà l’Arpav a emettere un bollettino quotidiano sullo stato climatico. Qualora il bollettino indichi una previsione di disagio intenso prolungato, la Sala Operativa del Corem, sentito il medico reperibile, invierà in tempo reale l’avviso di allarme climatico alle strutture pronte a rispondere ai bisogni socio sanitari delle persone. La popolazione considerata a rischio comprende gli anziani, i bambini da zero a 4 anni, i diabetici, gli ipertesi, chi soffre di malattie venose, le persone non autosufficienti, chi ha patologie renali e chi è sottoposto a trattamenti farmacologici. Nell’estate 2018, le giornate con condizioni climatiche pericolose per la salute (indice humidex superiore a 40) sono state 14; quelle con disagio ambientale elevato (humidex tra 35 e 40) sono state 36; quelle con disagio moderato (humidex fra 30 e 35) sono state 33; quelle con disagio assente (humidex fino a 30) sono state 9. Il dottor Camillo Aliberti direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova, nel corso di una cerimonia tenutaVascular and Interventional Radiology che ha avuto un elevatissimo numero di link e citazioni da cui l’attribuzione del prestigioso riconoscimento consegnato a Padova.

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www.lapiazzaweb.it Messaggio pubbliredazionale

Y-40® THE DEEP JOY: DOVE DIVENTARE SUBACQUEI ANCHE D’INVERNO! Il luogo ideale in cui imparare ad immergersi in ogni stagione è l’acqua termale della piscina più profonda del mondo, a Montegrotto Terme

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’ diventato in meno di 5 anni il diving center più frequentato in Europa, eppure non è al mare, anzi ai piedi dei Colli Euganei! Si tratta di Y-40® The Deep Joy, la piscina più profonda del mondo, uno spazio sommerso riempito da 4.300.000 litri d’acqua termale, che scende fino alla profondità di 42 metri, a Montegrotto Terme (PD). Il luogo ideale per effettuare immersioni in apnea o con le bombole durante tutto l’inverno, proprio in virtù della temperatura dell’acqua salsobromoiodica tra i 32° e 34°C. “Si tratta di uno spazio che ho ideato e progettato con le caratteristiche adatte alla didattica, concepito come una vera e propria scuola di subacquea ed apnea – spiega l’architetto Emanuele Boaretto, ideatore e progettista di Y-40, appassionato fin dalla più giovane età a queste discipline. - Un sogno di gioventù che è da subito entrato nel Guinness dei Record per profondità, conquistando presto anche il primato di

ingressi e brevetti emessi! Questo perché la piscina è stata progettata per la didattica, grazie ad otto piattaforme a diverse profondità (-1.3, -5, -6, -8, -10, -12, -15, -42,15 metri) per imparare gradualmente ad immergersi, dalla prima esperienza al training per diventare istruttori, ad un percorso di 60 metri di grotte artificiali per l’addestramento alla speleosubacquea, ad un team di istruttori multilingue di fama internazionale, alla migliore attrezzatura fornitaci anche in via sperimentale da aziende leader di settore. In questi primi 5 anni, subacquei provenienti da quasi 100 Paesi vi hanno svolto immersioni e corsi, soprattutto in inverno e primavera, approfittando dell’acqua calda e della possibilità di immergersi senza muta, per arrivare preparati alle vacanze estive, con un brevetto riconosciuto in tutto il mondo”. www.Y-40.com Via Cataio 42, Montegrotto Terme (PD) +39 049 8910416 – info@y-40.com

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Y-40 è aperta al pubblico e visitabile tutto l’anno, il lunedì dalle 18 alle 22, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 21. La caffetteria e cocktail bar alla profondità di -5 metri consentono di assistere alle immersioni di subacquei ed apneisti attraverso alcune grandi finestre e dal tunnel trasparente che attraversa la struttura. L’entrata è sempre accessibile a tutti e ogni venerdì dalle 17:00 si può essere accompagnati gratuitamente dalla guida alla scoperta di questo grande acquario umano.

Dal battesimo dell’acqua, ovvero la prima esperienza in immersione con o senza bombole accompagnati fino ad un massimo di -12 metri da un istruttore, ai corsi per ottenere tutti i brevetti di apnea e subacquea ricreativa, Y-40 è diventata la scuola di riferimento per chi voglia approfittare dell’inverno imparando ad immergersi nel relax dell’acqua termale. Per tutti coloro che già avessero il brevetto, invece, il divertimento è solo all’inizio!


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Bretagna, onde corsare di Renato Malaman

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lla finestra dell’Hotel Ambassadeurs le onde bussano rabbiose, scuotono gli scuri, annunciate da un ruggito che poi le accompagnerà per tutta la notte, fino a trasformarsi in un’eco senza fine. Nel frangersi danno vita a gigantesche volute di schiuma. Onde alte, che si divorano la spiaggia in un baleno e, quando c’è l’alta marea, 12 metri più in alto, arrivano a minacciare anche le finestre del piccolo albergo, bomboniera affacciata sul quel mare irruento. Pensi a quel verso ‘urla e biancheggia il mar’ di carduc-

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ciana memoria e ne hai davanti la rappresentazione. Siamo a Saint Malo, la città dei corsari e delle loro scorrerie: nel Seicento depredavano le navi con bandiera nemica su ordine del re. C’era la guerra dei Trent’anni e non si andava tanto per il sottile. I corsari sapevano come affrontare il mare, con ardimento e perizia. Uno spirito che è entrato nel dna della gente di qui. Marinai dentro, bretoni veri. Loro al mare non si arrendono anche se le facciate delle proprie case devono rattopparle un anno sì e uno no. continua alla pag. seguente


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Bretagna, onde corsare

Saint Malo battuta dai venti e dalla storia conserva la sua anima intrepida Quella di Jacques Cartier, navigatore che raggiunse per primo il Canada A Dinard suggestioni architettoniche Liberty di Renato Malaman segue d alla pag. prec ed ente

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aint Malo è città che ti conquista e ti mette anche un po’ in soggezione per questa sua fierezza. Che è stata una città forte, inespugnabile e inespugnata, lo si vede dall’integrità e dalla possanza dei suoi bastioni e del suo castello. Intatti. Inespugnati lo sono - ma questa è tutta un’altra storia, certamente non bella da ricordare - anche tutti i bunker in cemento armato costruiti dai tedeschi durante l’occupazione della Francia nella seconda guerra mondiale. Inespugnati perché lo sbarco delle truppe alleate - il 6 giugno di quel 1944, anno della riconquistata libertà per i francesi - è avvenuto più a nord, verso Dunquerque, laddove lo sbarco non era aspettato. È sinistra la presenza di quei bunker fra gli scogli di Cap La Varde, ma la fantasia della graffiti art li ha trasformati in soggetti buffi di un paesaggio surreale. Saint Malo conserva molte delle sue case dalle facciate di graticcio. Una ospita la storica bottega delle spezie, un’altra la fabbrica artigianale del burro, altre sono diventate ambite dimore per i turisti. La sontuosa e austera cattedrale, bombardata durante la guerra, è stata ricostruita pietra su pietra. Una questione d’orgoglio per la gente di qui. Saint Malo ha l’anima proiettata nel mare. Nacque qui Jacques Cartier, spirito intrepido, il cui gioiello fu la scoperta del Canada nel XVI secolo: la sua casa natale, immersa nella brughiera battuta dai venti, oggi è un piccolo museo. Oltre il porto di Saint Malo, che ospita anche un grande deposito per i legnami che ogni settimana arrivano dalla Russia, si snoda la strada costiera che porta a Dinard, la più inglese delle città bretoni, scelta come dimora alla fine dell’Ottocento, da aristocratiche famiglie britanniche. Quell’epoca - nel quartiere di Saint Briac - ci ha lasciato deliziosi palazzetti in stile neoclassico, neogotico e Liberty. Affacciati su spettacolari rupi. Il castello di Nessay è stato trasformato in un albergo di charme. Sorge su un istmo ed è circondato da una baia che, con la bassa marea, si prosciuga completamente lasciando a secco una moltitudine di barche, piccole e grandi, da pesca a da diporto, che in pochi minuti si trasformano come per effetto di un prodigio (e qui le maree lo sono), in relitti incagliati nel fango. Come in un’opera iper realista. Poco lontano c’è Cap Frehel, il cui faro - a dire il vero di un pesante stile Art Nouveau - è velleitario avamposto di un ambiente naturale selvaggio e aspro. Perennemente battuto dai venti. Scogliere di bellezza austera da cui si gode una vista spettacolare su tutto l’intorno.

Cancale è la capitale delle ostriche: le bancarelle del molo un’attrazione irresistibile A Dol de Bretagne c’è il menhir dei record Rennes, l’universitaria che corre veloce

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A Dol de Bretagne, borgo medievale con una storia di blasone, soggiornarono alcuni membri della famiglia ‘reale’ degli Stewart, compresa la famosa Maria Stuarda, sfortunata e tragica regina cattolica scozzese sul trono inglese, finita sul patibolo nel 1657. Pittoresche le case a graticcio del centro, animate da caratteristiche botteghe. Poco fuori dall’abitato si innalza con i suoi 9 metri e mezzo di pietra il Menhir di Champ Dolent. Il verde dell’erba e l’azzurro del cielo (quando non è coperto da plumbee nuvole) ne esaltano la maestosità. La sua storia è avvolta nel mistero dei primi abitatori di questo territorio, agli albori della civiltà. Cancale è la tappa più gustosa della Bretagna , è il regno delle ostriche. Quelle più pregiate del mondo. Un’estensione senza fine del suo mare è la ‘culla’ del prezioso mollusco, oggi di resistente genetica giapponese. Il seme di ostrica qui viene introdotto in mare, cresce alimentandosi del ricco plancton dell’oceano, si purifica con le maree e poi diventa la squisitezza che sappiamo. Celebrata in ogni dove. A Cancale sono l’autentica attrazione della città. E’ bello vederli raccogliere i sacchi di ostriche e poi godere del loro frutto lì sul posto. Costano poco: la dozzina oscilla fra i 5 e gli 8 euro. Vengono aperte al momento dagli ostricari nelle pittoresche bancarelle del molo. Tutto a Cancale, città di mare che sembra uscita da un film, gira intorno alle ostriche. I ristorantini, i bar, le pescherie... l’aria stessa è pregna del suo inconfondibile sapore di mare. Da Cancale alla capitale Rennes c’è solo un’ora ma si cambia completamente scenario. Rennes è la capitale della Bretagna , città dotta, animata da una vita studentesco dallo spirito cosmopolita. Rennes storicamente è fiera rivale di Nantes e dal punto di vista economico corre veloce. Il palazzo del Parlamento regionale di stile neoclassico è il cuore della città accanto alla cattedrale, ai quartieri medievali con le case tipo Hansel e Gretel, ai tanti localini della movida serale e notturna. Rennes dove fervono i cantieri per portare in luce i più recenti ritrovamenti archeologici. Un bel fuori programma è Vitrè, famosa per il suo castello da cappa e spada e per i suoi vicoli medievali. Una piccola perla che dà luce alla Bretagna minore, patrimonio di tesoro da scoprire. Possibilmente al riparo dalle onde corsare... Info: www.tourismebretagne.com La Bretagna è comodamente raggiungibile dall’aeroporto di Venezia, con economici voli Air France a Rennes, via Parigi.

Lo Studio SDC opera nel nostro territorio da oltre 45 anni. Competenza, professionalità e passione, nei decenni, hanno permesso di poter fornire alla propria Clientela una gamma di servizi trasversali e specialistici, che ci consentono di poterci porre come unico interlocutore rispetto ad ogni esigenza, necessità e/o tematica che può interessare la vita di ogni impresa. L’obiettivo dello Studio SDC è quello di dare valore aggiunto ad ognuno dei propri Clienti, che consenta ad ogni imprenditore di sentirsi tutelato e di poter operare con serenità e tranquillità. Oggi ci pregiamo di servire oltre 1.000 clienti, segno tangibile della fiducia di cui gode lo Studio SDC, e che per noi costituisce motivo per mirare costantemente all’eccellenza del servizio, mediante continui investimenti in risorse umane: le persone, per noi, fanno la differenza. LE NOSTRE COMPETENZE: • Servizi contabili, fiscali e amministrativi • Consulenza del Lavoro • Operazioni straordinarie aziendali e di finanza strutturata • Controllo di gestione e finanza ordinaria d’azienda • Incarichi in organi di controllo • Servizi vari per le imprese (Sicurezza, Privacy, Antiriciclaggio…) • Servizi legali


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Food & Drink RENATO RIZZARDI È IL RE DEL BACCALÀ

OPPION CAFFÈ, DA TREVISO A VIENNA

È Renato Rizzardi de La Locanda di Piero di Montecchio Precalcino (VI) con il suo piatto “100%Stoccafisso: Tortelli allo stoccafisso, brodetto e trippa di baccalà, alga wakame e cappuccio viola” a conquistare la nona edizione del Festival triveneto del Baccalà. Con questa kermesse è andato in scena un vero e proprio tributo allo stoccafisso, ovvero al merluzzo nordico conservato per essicazione, che nel nord Italia, ed in particolare nelle aree a dominazione veneziana, viene chiamato bacalà o baccalà. Il Festival triveneto del Baccalà è una competizione itinerante, organizzata dalla Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato, la Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina e dalla Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati, che da quasi dieci anni coinvolge i più importanti ristoranti del Triveneto: gli chef delle regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige possono infatti partecipare proponendo le ricette più creative a base di stoccafisso. L’azienda Tagliapietra di Mestre (VE), tra le leader in Italia nell’importazione, lavorazione

La storica torrefazione trevigiana, Goppion Caffè, apre la sua prima filiale all’estero: nasce a Vienna la Goppion Kaffee GmbH. L’inaugurazione ufficiale della società avverrà a maggio, anche se la sede sulla Liechtensteinstraße, a pochi passi dal centro della città, è già operativa da alcune settimane. “Da tempo desideravamo mettere radici oltre i confini nazionali – spiega Paola Goppion, responsabile marketing e comunicazione di Goppion Caffé – per avere la possibilità di conoscere e farci conoscere nel mondo. D’altra parte, la storia della nostra azienda ha inizio a Treviso, continua in Etiopia e in Venezuela per poi tornare alle origini. Così abbiamo deciso di fare il primo passo proprio a Vienna, una città multiculturale e dalla storia antica. Senza dubbio la capitale austriaca rappresenta il nostro porto per l’estero. Oggi cominciamo da qui, con lo sguardo sempre aperto sul mondo e rivolto al prossimo passo”.

e commercio di prodotti ittici ed in particolare del merluzzo, assegna così alla migliore ricetta assoluta il Trofeo Tagliapietra: un premio che è stato consegnato ieri nelle mani dello chef Rizzardi e che rimarrà suo per un anno intero. Rizzardi avrà inoltre la possibilità di viaggiare, accompagnato, in Norvegia per scoprire le Isole Lofoten, patria dello stoccafisso. Da inizio ottobre a fine febbraio gli chef iscritti al festival hanno proposto ai clienti e a una delegazione della giuria tre piatti (un antipasto, un primo e un secondo) a base di stoccafisso. I clienti hanno votato il piatto preferito della serata, mentre la delegazione ha preso atto della scelta. Tutte le ricette più votate sono state valutate poi da una giuria tecnica, composta da soli chef, che ne ha selezionati dieci e nella serata finale i piatti sono stati nuovamente presentati e valutati, sulla base di ben cinque parametri, da una giuria tecnica composta da 7 membri coordinati dallo chef Franco Favaretto che ne ha decretato il vincitore assoluto. “Il bello di questo Festival - ha concluso Franco

Favaretto, chef e patron del ristorante Baccalàdivino di Mestre - è che viene richiesto ogni anno agli chef che partecipano di elaborare un ingrediente, lo stoccafisso, in modo creativo dimenticandosi, per un attimo, della tradizione. Al tempo stesso però non vogliamo che l’innovazione venga confusa con l’esasperazione delle tecniche di cottura e trattamento delle materie prime. In poche parole: la sfida non è facile”.

VINITALY, IL PREMIO MACULAN 2019 A SIMONE GOTTARDELLO Simone Gottardello, chef del ristorante Evo di Bardolino, ha vinto la seconda edizione del Premio Maculan per il migliore piatto salato abbinato ad un vino dolce. Nella prima giornata di Vinitaly, domenica 7 aprile, il piatto vincitore è stato servito in pompa magna. La ricetta, una Composizione di gambero rosso, maialino e agrumi abbinato al passito I Capitelli 2015 della Cantina Anselmi ha messo d’accordo sia la giuria tecnica, formata da 13 esperti e presieduta da Nicola Portinari, chef del bistellato La Peca di Lonigo, che la giuria popolare formata da 20 appassionati di enogastronomia. Il contest è stato indetto per il secondo anno dalla cantina Maculan

di Breganze con l’intento di valorizzare l’utilizzo dei vini dolci negli abbinamenti enogastronomici. Ha raccolto 52 ricette inedite tra cui un comitato tecnico ha selezionato quattro proposte che sono state realizzate dagli autori davanti alle giurie. Ha avuto la meglio Gottardello, padovano di nascita e approdato nel 2014 all’Aqualux hotel Suite & Spa di Bardolino di cui nel 2016 è diventato Chef del ristorante Evo. Il suo è un piatto certamente elaborato e complesso che ha convinto per originalità e abilità di esecuzione. Al vincitore è stato consegnato il Premio Maculan, un’opera creata dall’artista friulano Giulio Menossi, celebre per i suoi mosaici realizzati a partire delle doghe esauste delle botti di vino. La stessa ricetta sarà proposta nella prima giornata di Vinitaly, domenica 7 aprile, agli ospiti della Cantina Maculan tra le ore 13 e le 14 al padiglione 7, stand B3.

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Crucilibro

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Ci sono molti modi di trasformare qualcuno in un fantasma Lo diceva chiaramente Novalis: “Non si può in nessun modo spiegare l’amore. Si può solo conservarne il mistero”. Francesco Longo

Paolo Cereda

Eleonora Marangoni

Massimo Recalcati

Michele, l’unico a essere nato a Santa Virginia

Matilde Mezzalama, una maestra in pensione

Thomas Edwards, architetto

L’amore

Alter Ego

Micol, la ragazza di cui è innamorato

L’ingegner Dutto

Sophie Selwood, il grande amore

L’uomo e la donna

Location

Baia di Santa Virginia

Torino

Londra e l’Italia

La relazione amorosa

Guido, l’eccentrico leader della comitiva

La moglie di lui e la figlia di lei

Ottie Davis, la sua compagna

Desiderio e noia

Intrigo

Micol si sta per sposare. Lei è la ragazza riccia, elegante e inafferrabile che Michele ha conosciuto tanti anni prima durante un bagno di fine stagione ed è anche la ragazza che Michele ha atteso e sognato, giorno e notte per anni.

Matilde, ormai in pensione, ricomincia a lavorare per necessità. Accetta un ruolo come badante di un anziano ingegnere, un lavoro che non sa fare, ma è italiana, è pulita, è una madre e una nonna, e questo basta a farla assumere

Thomas abita il mondo solo in superficie: schivo, lascia che la vita scorra senza pensarci troppo; il suo ricordo di un amore finito, quello per Sophie Selwood, è una presenza costante e tangibile, che illumina gli eventi e le cose che lo circondano

“La fedeltà non è una prigione, né una gabbia,” spiega, “se si trasforma in un sacrificio bisogna liberarsi. La fedeltà diventa una postura dell’amore perché trasforma lo stesso in nuovo, non c’è bisogno di andare altrove per trovarlo.

Finale

Lei e Michele sono sempre stati sul punto di dirsi qualcosa che non si sono mai detti. Lui trascorre gli inverni tra lunghe febbri, incatenato allo splendore del luogo da cui non vuole allontanarsi. Diventa l’unico punto fermo del gruppo di ragazzi benestanti e abbronzati che vanno e vengono tra Roma e le loro ville al mare

Matilde si prende cura dell’anziano e si fa carico dei suoi ricordi, delle ombre nella vita all’apparenza perfetta della moglie Laura. Lo fa con comprensione, perché anche lei è condizionata da qualcosa che non può rivelare.

Una strana eredità da parte di un eccentrico zio costringe Thomas a uscire dalla quotidianità. Un viaggio verso l’Italia, un albergo malandato e un fine settimana imprevisto sparigliano le carte, e lui guarderà le cose da un altro punto di vista

Recalcati riflette sulla durata della relazione, c’è anche la noia ma “come quando guardiamo un’alba sorgere: l’abbiamo vista mille volte ma non ci stancheremmo mai di ammirarla, ogni volta ci appare diversa, nuova.”

Cosa dire del libro

Un libro di rimpianti e attese, che racconta la nostalgia e una storia d’amore fatta solo di silenzi con la maestria di chi sa raccontare

Un romanzo intenso che sa raccontare come si vive preservando spazi, mantenendo segreti che sono come fughe, da non mostrare agli altri

Vincitore del premio Neri Pozza, con una prosa colta e raffinata, racconta un amore sospeso nel tempo, un’illusione-ossessione, di cui ci si può liberare

In una ricerca intima e profonda, Massimo Recalcati indaga il miracolo dell’amore, il sentimento più misterioso di tutti. E rivela ciò che non va di moda

Eroe/Eroina

Co-protagonisti

Leggere

Francesco Longo Molto mossi gli altri mari Bollati Boringhieri, pp. 176 € 16.00

Paola Cereda Quella metà di noi Perrone, pp. 222 € 15.00

Eleonora Marangoni Lux Neri Pozza, pp. 251 € 17.00

Massimo Recalcati Mantieni il bacio Feltrinelli, pp. 125 € 14.00 A cura di Germana Urbani

via Roma 259 - Arsego di San Giorgio delle Pertiche (PD) Tel. 049 574 2914 info@colorificioclc.it

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Tavola

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Risotto con asparagi bianchi Gli asparagi bianchi al naturale sono cucinati con il metodo “vaso-cottura”: il liquido in cui sono immersi e cotti può essere usato nelle vostre ricette! Ingredienti per 4 persone: 1 vaso di asparagi bianchi lessati al naturale DelSanto 320g di riso per risotto 50g burro 100g di formaggio grattugiato -q.b. brodo vegetale (oppure 1 cucchiaio di dado vegetale bio in polvere sciolto in acqua calda). -q.b. sale -q.b. pepe -q.b. prezzemolo fresco

Preparazione Estrarre delicatamente gli asparagi bianchi dal vaso e appoggiarli in modo uniforme su un tagliere. Tagliate le punte per una lunghezza di circa 3 cm e mettetele da parte. Tagliate il resto del gambo a rondelle. Scaldate una noce di burro in una pentola ed aggiungetevi il riso per tostarlo a fuoco vivace. Versate sul riso il liquido rimasto nel vaso degli asparagi e continuate la cottura aggiungendo, via via, del brodo vegetale. A metà cottura del riso, unite le rondelle d’asparago e continuate la cottura. A pochi minuti dalla fine della cottura del riso, aggiungete anche le punte. A cottura ultimata, togliete la padella dal fuoco e mantecate il risotto con del burro e del grana (o del parmigiano) grattugiato. Verificate se sia necessario aggiungere altro sale e pepate a piacere il risotto. Lasciare riposare il risotto nella pentola per un paio di minuti, servirlo guarnito con del prezzemolo tritato. Ideali come contorno con le uova, antipasto, per guarnire bruschette, pizza, tramezzini.

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GLI ASPARAGI LA STORIA Gli asparagi sono il primo germoglio di una pianta originaria del continente asiatico, ma presente in Italia da moltissimo tempo visto che nei nostri boschi ne troviamo di varietà selvatiche e spontanee. Le piante di asparago spontanee sono verdi, sottili e molto saporiti. Le varietà coltivate erano note già al tempo degli egiziani, dei greci e degli antichi romani. In Europa, si diffondono dal XV secolo prima in Francia e poi, nel XVI secolo, giungono all’apice della popolarità anche in Inghilterra; solo successivamente fu introdotto in Nord America. SI DIVIDONO PER LA LORO COLORAZIONE: L’asparago bianco germoglia interamente sotto terra (e quindi in assenza di luce) ha un sapore delicato. L’asparago violetto, dal sapore molto fruttato, è in realtà un asparago bianco che riesce a fuoriuscire dal suo sito e, vedendo la luce, quindi a sua volta attuando la fotosintesi, acquista un colore lilla abbastanza uniforme. Ha un leggero gusto amaro. L’asparago verde che germoglia alla luce del sole come quello violetto, ha però un sapore marcato e il suo germoglio possiede un gusto dolciastro. È il solo asparago che non ha bisogno di essere pelato. LE PROPRIETÀ: Storicamente le proprietà salutistiche degli asparagi sono descritte ed elogiate in diversi testi medici antichi. Si riteneva infatti che l’asparago avesse proprietà purificanti per i reni e che l’odore dell’urina fosse appunto l’effetto della purificazione del corpo. La radice dell’asparago secondo i testi antichi doveva essere una cura per il mal di denti e l’olio estratto un repellente per le api. Secondo gli antichi l’asparago aveva anche proprietà positive per ripristinare la fertilità del maschio.Oggi è noto che l’asparago rispetto agli altri ortaggi è

a cura di G.

tra i più ricchi di fibra ed ha quantità di grassi, proteine e zuccheri molto ridotte, mentre è particolarmente ricco di minerali essenziali come il calcio, il fosforo, il magnesio e il potassio. Da evidenziare anche l’alto contenuto di antiossidanti e di vitamina A, nonché B6, C e acido folico. L’asparago aiuta a rendere il sangue più fluido, è uno stimolante intestinale ed ha notevoli proprietà diuretiche, facilitando l’organismo ad espellere scorie metaboliche prodotte dall’organismo, tramite l’urina. LAVORAZIONE E CONSERVAZIONE DEGLI ASPARAGI BIANCHI: La conservazione nasce dall’idea di riuscire a preservare l’asparago in modo da poterlo gustare anche in altri momenti dell’anno. La natura prevede che ci sia una maturazione del prodotto concentrato in poco tempo: cosa accadrebbe a quegli asparagi che non riusciremmo a consumare subito? Ecco che dal campo arrivano a noi per una lavorazione artigianale: la cernita, la pelatura, il taglio e il riempimento dei vasi, sono tutte fasi fatte a mano necessarie in quanto ogni asparago presenta forma e diametro naturalmente differenti. Per la preparazione degli asparagi bianchi lessati, i vasi vengono riempiti d’acqua con un pizzico di sale e la cottura avviene nel vaso: abbiamo perciò solo 3 ingredienti! Il prodotto così lavorato è pronto all’uso: è sufficiente estrarre gli asparagi lessati, metterli su un piatto, condirli a piacere con un filo d’olio e aceto, o secondo le tradizioni locali, accompagnati da uova sode. L’acqua in cui sono immersi gli asparagi può essere utilizzata, per esempio, nella preparazione di risotti o brodo vegetale. Gli asparagi bianchi si prestano bene anche alla conservazione in agrodolce: questa ricetta prevedere dei tempi di cottura minori in modo da ottenere degli asparagi croccanti, aromatizzati con aceto o lemongrass e olio extravergine di oliva. Ideali come antipasto

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accompagnati da salumi e formaggi a pasta dura. CONTROINDICAZIONI: Gli asparagi sono un alimento che presenta alcune significative controindicazioni, legate tuttavia ad alcune specifiche patologie o condizioni. Ne è un esempio la presenza di purine, che li rendi non adatti a chi ha problemi di gotta. Non vanno consumati da chi è allergico ad altri ortaggi appartenenti alla famiglia delle Liliaceae come aglio e cipolla. In questo caso è sempre bene chiedere consiglio al medico. Non sono inoltre adatti al consumo serale in quanto energizzanti, quindi potenzialmente in grado di influire in maniera negativa sul riposo notturno. Il consumo di asparagi è inoltre sconsigliato per coloro che soffrono di cistiti, nefropatie, calcoli o reumatismi articolari. Si raccomanda infine la somministrazione ai bambini soltanto dopo il compimento del terzo anno d’età. CURIOSITÀ: Lo sapevate che in passato gli spazzacamini utilizzavano le piante di asparagi pungenti per pulire le canne fumarie dei camini? Veniva sfruttata infatti la loro singolare robustezza. Sono molto longeve: una pianta di asparagi vive anche 10 anni. La parte commestibile della pianta non è un frutto, ma è il turione, cioè il getto della pianta che si trasforma poi in un nuovo fusto se non viene raccolto. Il sapore va di pari passo con il colore: quelli bianchi sono più delicati, i verdi più intensi e i viola quasi amarognoli. Fanno bene all’umore perché ricchi di triptofano, un amminoacido che serve per sintetizzare la serotonina, cioè il neurotrasmettitore della felicità. Perché dopo avere mangiato gli asparagi, l’urina ha quell’odore così intenso? Potrebbe essere tutta colpa dell’asparagina o acido aspartico. Sin dall’antichità dunque, gli asparagi sono stati usati per le loro proprietà terapeutiche e afrodisiache. Le sue doti si sono poi tramandate nei secoli fino al tempo di Napoleone. Si narra infatti che l’imperatore non ricevesse mai visite intime se prima il cuoco non gli avesse preparato qualche pietanza contenente i miracolosi asparagi.

La storia La DelSanto inizia la propria attività nel 1971, è una piccola azienda artigiana gestita da Gianni De Cecchi e dal figlio Federico, da sempre segue la filosofia del titolare: “Qualità e freschezza degli alimenti non dipendono dalla tecnologia: l’innovazione può invece trovare il modo di preservare quanto natura ci dona senza usare conservanti”. Il processo di sterilizzazione e le buste in poliaccoppiato di alluminio Del Santo hanno viaggiato anche nello spazio con l’astronauta Samantha Cristoforetti.

E L A D N E I Z A O I C C A SP Via Pio X, 18, 35010 - Santa Giustina in Colle PD Tel. 049 579 0598 - Fax 049 5793911 www.delsanto.it - e-mail: info@delsanto.it

Produzione di conserve alimentari italiane con materia prima stagionale biologica e tradizionale, pronte all’uso a base di verdure, legumi, cerali senza additivi-glutammato-coloranti Orario di apertura dal Lunedì al Venerdì Mattino: 09:00 - 12:00 - pomeriggio 15:00 - 18:00


Oroscopo

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l’

Ariete Approfittate delle vacanze di Pasqua per fare una breve vacanza: farà bene all’umore e all’amore, ne avete bisogno

Toro La vostra sensibilità, empatia e delicatezza, vi offrirà una marcia in più nei rapporti di ogni tipo

Aprile La primavera entra nel vivo e contagia tutti. Approfittatene per fare almeno un breve viaggio verso un luogo di relax che possa distendere ogni tensione

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Bilancia Si presenteranno situazioni che sul momento non saprete gestire. Ma troverete una soluzione se rimarrete calmi

Scorpione Un mese ricco di vivacità, progetti per il futuro, accordo familiare e vita sociale frizzantissima piena di novità

Gemelli

Sagittario

Burrasche a inizio mese. Irritabili, stanchi, stressati: troppe cose da fare e pochissimo tempo. Attenti!

Transiti pestiferi nel vostro cielo, vi consigliano di evitare decisioni impulsive, scatti di nervi e distrazioni

Cancro

Capricorno

E’ tempo di riflessione, di ritrovare i propri desideri e di godere degli spazi iberi. Concedevi di fare ciò che preferite

Intuito spiccato: usatelo per affrontare al meglio le questioni pratiche e per capire le persone che vi circondano

Leone

Acquario

Sarete in ottima forma: vivrete aprile con una marcia in più che crescerà man mano che passeranno i giorni

Segno distintivo: energia, una sorta di grinta combattiva, di piglio determinato e voglia di farvi avanti e di crescere

Vergine

Pesci

Avrete bisogno di resilienza perché il mese sarà faticoso: preoccupazioni che non vi faranno stare tranquilli

Vi aspetta un mese a due velocità, con situazioni positive e altre che invece vi lasceranno, interdetto


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La piazza del camposampierese est apr2019 n62 by LaPiazza give emotions - Issuu