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Jug n 62:JUG new 17/03/14 18:37 Pagina 6

SUBCASE

12/14 febbraio, Stockolom (Svezia) Ero un artista di teatro e una delle ragioni per cui ho cominciato a lavorare nel managment è perché c’erano troppe altre figure che prendevano decisioni sul mio destino. A causa di questa frustrazione e dopo essere entrata in contatto col circo nel 2006 ho deciso di dedicarmi all’empowerment del ruolo di artista, e una volta arrivata a Subtopia ho cominciato a raccogliere le loro istanze, analizzare i risultati, perchè ci teniamo che gli artisti lavorino e creino qui da noi. Furono proprio due artisti, diplomati al Doch, che mi suggerirono di organizzare uno show case. Era il 2009 e due mesi più tardi, con un budget di 2000 €, tenemmo la prima edizione dello show case Subcase. Gli artisti erano tutti di Subtopia, c’erano 10 programmatori e tutti si davano una mano con la tecnica. L’anno dopo Circostrada chiese di poter organizzare il suo incontro annuale in occasione di Subcase. Sapendo che sarebbero arrivati 45 programmatori internazionali decidemmo di organizzare Subcase con una call su scala nazionale. Anche il terzo anno facemmo una call nazionale per gli artisti, ma durate l’evento ci accorgemmo che il tessuto degli artisti non era più solo svedese, per cui decidemmo di far diventare la IV edizione un nordic showcase! E ora eccoci al terzo anno in cui accogliamo artisti da tutti i "nordic country" (Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Islanda), introducen-

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www.subtopia.se/subcase intervista a Kiki Mukkonen del team organizzativo foto di Petter Hellman do ogni anno qualche focus particolare. L’anno sorso per esempio abbiamo attivato mobilità di compagnie con il festival FiraTarraga e ospitato qui anche artisti spagnoli. Per la selezione delle compagnie abbiamo una giuria e dei basilari criteri operativi: capacità di andare on tour, di esibirsi davanti ad una platea internazionale, originalità dei lavori proposti. Gli artisti non vengono pagati per esibirsi qui, ma gli viene pagato viaggio, vitto e alloggio, stampiamo il materiale promozionale e gli forniamo la tecnica. Garantiamo uno spazio gratuito al market space e la possibilità di incontrare i programmatori a tutti gli artisti che hanno inviato la loro candidatura. La diversità è importante, dare spazio non solo alle cose che ti piacciono ma a tutto quello che merita di trovare un posto nel mondo. A Subcase le compagnie ricevono nuovi contratti, ma soprattutto incontrano i programmatori. Questo empowerment delle loro potenzialità sta professionalizzando il modo in cui si fanno gli accordi, e facilitare le relazione tra gli artisti e i programmatori è tutto quello che ci interessa. Trattiamo artisti e programmatori allo stesso modo, tutti nello stesso hotel, tutti sono VIP, ognuno è protagonista del party. In questi anni Subcase ha contribuito a far crescere e unire il settore, ma anche a far produrre alle compagnie versioni outdoor dei loro show, una modalità per la quale non esisteva mercato in Svezia ma che i programmatori esteri hanno sollecitato. Un altro effetto positivo di Subcase è che ha aumentato il numero di collaborazioni tra le compagnie, ma anche il numero di progetti che si mettono in moto nei nordic counttry, inoltre ormai facciamo riferimento a noi molto di più come nordic circus più che circo svedese, la regione è diventata più grande! Subcase è ancora un evento dalla dimensione quasi “familiare”; abbiamo 47 persone nello staff, con 12 persone al centro, e 2 direttori, io per la parte artistica e un altro per la parte tecnica, con competenze, sfere e autonomie completamente separate. Quest’anno Subcase riunisce circa 300 persone incluso lo staff, e questo crea una bella atmosfera, dà la possibilità di parlare con tutti. Al momento abbiamo un giusto equilibrio tra qualità degli spettacoli, impegno dello staff, dimensione delle strutture, etc., ma stiamo lavorando ad una nuova fase per Subcase, dal respiro più ampio, con finanziamenti maggiori e una promozione anche in fiere internazionali.

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Juggling Magazine #62 - march 2014  

quarterly italian magazine dealing with contemporary circus arts

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