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il Cittadino n째 55 anno IX - 15 dicembre 2011

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William Shakespeare

Ombre sulla storia


Sommario numero 55 anno IX 15 Dicembre 2011

10-23

Primo Piano

40-41 Città Cronache urbane

32-35 Attualità

42-43 Provincia

News dal territorio

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37

Settegiorni Cronaca della settimana

46-49 Turismo

Circoscrizioni

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Sicilia

Notizie dai quartieri

58-59 Economia

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il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta

60-65 Cultura 68-69 Mangiare sano

Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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Buon Natale Messina - Piazza Cairoli

Foto di Peppe Saya


immagine di Michele Giunta


Primo Piano

Chi è cost

S

William Shakespeare

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u questa grandissim dati anagrafici. Non dicono che sarebbe guantaio, e da Mary Arden non avendo alcun registro quentò la King's New Sch studio del latino e dei clas padre; infatti, è stato mess pelle d'animale e ad altre William sposò, a Stratford Susannah, Hamnet e Judit diosi li definiscono "anni in ambito teatrale: sappiam di Pembroke e del Sussex dell'Enrico VI. La fama di S anziani: proprio in quest'a di una epidemia di peste, i si di St. Helen's Bishopsga mellifluo Shakespeare", e citando i titoli di molte sue Nel novembre 1614 trasco muore il 23 aprile del 1616 Durante la sua vita scrisse glia di non nobili origini, Anonymus riporta un’ulte Molti studiosi pensano che poi siano state attribuite a no che Shakespeare sia M Guglielma Crollalanza, em te, avrebbe acquisito il nom diosi messinesi sarebbe av traficu pi nenti. Quest’ulti Ovviamente una compone abbiamo vissuto momenti glio avere come concittad che uno dei loro massimi uno degli eterni gialli dell voci autorevoli che si son sia libero di farsi la sue co


tui? Uno, Nessuno, Centomila.

ma penna inglese ci sono almeno 60 versioni, ma nessuna certezza, a parte alcuni sono state ritrovate neanche le sue 37 opere manoscritte. Le biografie ufficiali nato il 26 aprile del 1564 a Stratford – Upon – Avon, da John Shakespeare, un n, la figlia del ricco agricoltore Robert Arden. William era il terzo di otto figli. Pur o scolastico di questo periodo, molti biografi concordano che Shakespeare freool (la "grammar school" locale), in cui il programma di studi era centrato sullo ssici. E’ probabile che William abbia lavorato come apprendista nel negozio del so in rilievo come Shakespeare nelle sue opere faccia riferimento a svariati tipi di conoscenze tipiche dei conciatori. Il 27 novembre 1582, all'età di diciotto anni, d, Anne Hathaway, di otto anni più anziana. Da questo matrimonio ebbe tre figli: th. Nel periodo tra il 1585 e il 1592, non ci sono documenti ufficiali, per cui gli stuperduti". Diversi documenti del 1592 ci informano del successo di Shakespeare mo che sue opere sono già state rappresentate dalle compagnie dei conti di Derby, x; si ha notizia, inoltre, della rappresentazione il 3 marzo 1592 della prima parte Shakespeare era in ascesa vertiginosa, tanto da attirarsi le gelosie dei colleghi più anno Robert Greene gli dedicò una celebre invettiva. Negli anni 1593-94, a causa i teatri inglesi rimasero chiusi. Nel 1598 Shakespeare si era trasferito nella dioceate. Francis Meres pubblica il Palladis Tamia dove parla di "un Ovidio risorto nel aggiunge che tra gli inglesi è il migliore sia nella tragedia sia nella commedia, e opere. A partire dal 1613, sembra che Shakespeare non produsse più drammi. orse a Londra diverse settimane insieme a suo genero John Hall. Shakespeare 6, e viene seppellito nel coro della chiesa parrocchiale di Stratford "Holy Trinity". e 37 capolavori, è possibile per un solo uomo, per di più proveniente da una famiscrivere così tante opere di pregio? Recentemente un’opera cinematografica riore versione secondo cui sarebbe un figlio naturale della regina Elisabetta I. e le opere, attribuite a Shakespeare siano il frutto di un cenacolo di letterati e che ad un attore di teatro di nome Shakespeare. Altri, in particolare italiani, sostengoMichele Agnolo Florio, figlio del medico Giovanni Florio e della nobile messinese igrato in Inghilterra per la fede calvinista del padre. Egli, trasferitosi da un parenme di Shakespeare (ingl. Shake = scrolla, Speare = lancia). Notizia che per gli stuvvalorata dalle 15 opere realizzate in ambientazione italiana, prima fra tutti Troppu ma è ambientata proprio a Messina, e riprende termini della parlata messinese. ente forte nell’analisi della sua origine è il campanilismo. Per noi messinesi che di grande splendore, per poi perdere tutto secolo dopo secolo, sarebbe un orgoino uno dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi. Come dire, però, agli inglesi letterati è proveniente da una cittadina Italiana? Quello di Shakespeare costituirà la letteratura? Noi abbiamo cercato di dipanare la matassa, contattando alcune o interessate all’argomento e ci hanno fornito la loro versione, così che ognuno Marilena Faranda onsiderazioni e di attribuire al drammaturgo la sua origine. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Messina chiama, L

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Londra risponde

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Shakespeare: civis messinensis

PIPPO PREVITI

Presidente consiglio comunale

Presidente, da dove scaturisce la messinesità di Shakespeare? Il giornalista Iuvara scrisse un libro sulla tesi di Shakespeare messinese (S.era italiano…).Prima di lui altri studiosi si interessarono a questo tema: il prof. Besta, Santi Paladino, famoso medium, Palamara ed altri che hanno messo in dubbio l’origine inglese del drammaturgo. Anche contemporanei dello stesso S., mettono in dubbio la sua origine inglese, tant’ è che c’ è uno scambio epistolare fra due scrittori , coevi del drammaturgo in cui uno rimprovera all’altro, che la sua fama deriva dall’ aver usato la penna di un bravo italiano, un chiaro riferimento ad S.

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Dunque, possiamo ritenere Shakespeare nostro concittadino? Abbiamo fatto la delibera riconoscendo la cittadinanza onoraria post mortem, invitando chiunque fosse in grado di approfondire gli studi sull’argomento, non dicendo nella delibera che S. era al 100% messinese. Abbiamo mandato la delibera con una lettera al Ministro degli Esteri, al Ministro dei Beni Culturali, a Roberto Giacobbe, conduttore della trasmissione televisiva, Voyager, che ha fatto due trasmissioni sulle origini messinesi di S.,all’Ambasciatore italiano a Londra e all’Ambasciatore Inglese a Roma e una lettera particolare è stata inviata alla Regina Elisabetta II. Abbiamo invitato quest’ ultima a dare il consenso ad approfondire le ricerche, presso la biblioteca che c’ è a Bukingam Palace e invitandola a venire a Messina. La Regina ci risponde, ringraziando per aver concesso la cittadinanza al drammaturgo, ma c’ è un errore nella risposta, si legge nella missiva che S. è un drammaturgo del XVII° sec, mentre è del XVI° sec. A che punto sono gli studi sull’argomento? L’Arch. Principato ha fatto delle scoperte su questo tema, che saranno oggetto di un saggio, dove si formulano ulteriori dubbi sulle origini inglesi di S.: 1) il padre di S., John S., per la fama raggiunta dal figlio, chiede alla Regina di avere un titolo nobiliare e lo ottiene. Usa il simbolo dei Crollalancia, da cui riteniamo discenda S.. Dai Crollalancia, discenderebbe la madre di Michelangelo Florio, ossia W. Shakespeare, Guglielma Crollalancia. La famiglia S. sceglie come stemma, un leone che scuote la lancia , la stessa raffigurazione dello stemma della famiglia Crollalancia. Su quale teoria fonda le sue convinzioni? Martino Iuvarra sostiene che W.S. sia Michelangelo Florio, figlio di Giovanni Florio, un medico messinese, e di Guglielma Crollalancia, una nobildonna messinese. I Crollalancia sono una famiglia nobile che viene dal Nord a seguito delle Crociate. Nel 1200 già erano in Sicilia.


Giovanni Florio abbraccia la fede calvinista e l’Inquisizione lo condanna a morte. Prende con sé la moglie e il figlio sedicenne Michelangelo, che già aveva compiuto gli studi classici e si trasferiscono a Treviso. Su trentacinque opere drammatiche, S. ne ambienta molte in Italia, nessuna nel paese natio o cosiddetto tale, Stradford, un paese a cento chilometri da Londra. E’ strano che le sue opere siano ambientate a: Verona, Venezia, Messina e nessuna nel suo paese natio. Lo scrittore, dopo essersi stabilito a Treviso. Si laurea a Parma o Pavia e conosce due fidanzati, che troviamo citati in una sua opera. Si invaghisce poi, di una ragazza di nome Giulietta. Vivono un amore condiviso, contrastato però dai genitori di lei, che richiama il famosissimo dramma “Romeo e Giulietta”. Lo studioso Iuvarra, continua la sua ricostruzione, sostenendo che l’ambasciatore spagnolo in Italia si invaghisce di questa Giulietta, la fa rapire, e lei per sfuggirgli si getta da una torre e muore. S. dispe-

rato gira l’Europa, va anche in Grecia e poi torna a Venezia, dove conosce Giordano Bruno. C’è una rivolta contro il protestantesimo e il calvinismo e resta ucciso il padre. La madre ritorna a Messina, W.S., con delle lettere di accredito di alcuni nobili e letterati inglesi, amici di Giordano Bruno va in Inghilterra. Qui trova un cugino, John Florio, professore universitario, che aveva redatto un vocabolario italiano-inglese. C’è un premio di traduzione dall’italiano all’inglese, dedicato a John Florio, che è nato in Inghilterra, da padre italiano, che si chiamava Mighelangelo Florio, come il nostro S.. Quando John Florio muore vengono fatti dei funerali solenni, invece, dei funerali di S. non abbiamo notizia.Pensiamo che S. cambia nome, perché le sue prime opere non sono contemporanee alla sua vita. Le edizioni cartacee delle sue opere sono postume alla sua vita, raccolte in un volume che si chiama Cristorio.

Messina 1572 WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Da dove deriva il cognome Shakespeare? Non abbiamo un certificato di nascita né di M.Florio , né di W.S., perché all’epoca non era obbligatorio registrare le nascite , ma dagli studi di Iuvara, emerge che sono nati più o meno lo stesso giorno. Il 26 aprile del 1564, giorno del battesimo, dopo tre giorni dalla nascita, come si usava all’epoca. Nel certificato di battesimo, S. risulta con la “s” finale, cioè “Shakespeares”, quindi o si tratta di un errore o si tratta di un’altra persona, questo è un ottimo elemento su cui riflettere. Quale sarebbe il rapporto tra le famiglie Florio e Shakespeare? Il rapporto fra i Florio e gli Shakespeare è un rapporto conosciuto, alcune novelle di S. , infatti, sono attribuite a John Florio. In molte opere del drammaturgo ci sono alcune frasi e nomi in italiano o in latino non tradotte in inglese, ciò si evidenzia , ad esempio: nella “Tempesta”, il nome Bianca, nella “Bisbetica domata” non è tradotto in inglese. In “Tanto rumore per nulla”, ambientato a Messina, ci sono parole estanee al lessico inglese come: roba, carruba, si presume che solo la fantasia di un italiano ha potuto creare vocaboli nuovi. Nel secondo atto ,S. usa la parola “mizzica”, tipicamente messinese. In un'altra opera “Pompeo e Cleopatra” si parla di Pompeo a Messina, viene da chiedersi, chi poteva sapere che a Messina c’è la casa di Pompeo, solo chi è pratico del luogo. La recente pellicola “Anonymous”, sulle origini di S. non aggiunge niente di nuovo? Le ultime biografie pubblicate su S. stanno “elevando” le sue origini: elevando il padre al rango di notaio, consigliere comunale dell’epoca , fra un po’ anche sindaco. Con questo non voglio dire che pur avendo umili origini, non si possa diventare il più grande scrittore del mondo. William Shakespeare sarà il “nuovo Omero” o si riuscirà a fare luce sulle sue origini? Qualcuno sostiene che fu Matteo Bandello a scrivere prima le opere, ad esempio di “Romeo e Giulietta”, anche perché, come sappiamo i testi originali delle opere di S. non sono mai stati trovati. Questo Matteo Bandello, era conosciuto da S. , ma le prime traduzioni che girano di questo autore sono state fatte in francese, ma S. non conosceva questa lingua. Probabilmente S. prende il titolo di alcune brevi novelle di Bandello, ma ancora non sappiamo il perché e come li conosce. Il tema delle origini di William Shakespeare è molto complicato, mi auguro che molti giovani possano fare delle ricerche approfondite su questo tema o delle tesi sperimentali, in modo da dare nuova linfa ai nostri studi. Cosa risponde a chi sostiene che le opere di S. sono tutte opere famosissime ed è impossibile che un solo autore abbia potuto avere questo genio smisurato? Molti risponderebbero con la tesi del cenacolo di nobili. Secondo me, però, la nostra tesi, che sostiene che S. è il messinese Michelangelo Florio, è più valida considerando che nel ‘500 la città di Messina era nel suo più fulgido splendore, poteva avere conoscenza di libri, letterati, aggiungiamo a ciò che si è anche laureato. Faremmo un passo avanti se riuscissimo a provare che i Florio,da cui discende John Florio di origini venete si fossero trasferiti a Messina , ipotesi questa probabile, perché abbiamo notizia che molti liguri e veneti si sono all’epoca trasferiti nella nostra città , che all’epoca era Porto Franco. Gli inglesi come vedono questa iniziativa? Gli inglesi sono molto gelosi delle loro tradizioni, come si evince dalla lettera della Regina Elisabetta, non vogliono neanche discutere della nostra ipotesi. Marilena Faranda

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“William Shakespeare o meglio M

NINO PRINCIPATO Architetto

Architetto si sta parlando negli ultimi periodi della possibilità che Shakespeare fosse messinese. Lei a tal proposito sostiene 24 tesi, le può esporre? Ho appena finito di scrivere un libro, che speriamo il prossimo anno possa essere dato alle stampe, con la presentazione del Presidente del consiglio comunale Pippo Previti che insieme a me ha sposato e portato avanti questa iniziativa, ci sarà pure un suo saggio all’interno di questo libro. Il libro si intitola “William Shakespeare e la città di Messina”, le tesi sono diventate una novantina perché studiando le opere in maniera più capillare e meticolosa ho riscontrato alcune cose che magari

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passano inosservate cioè indipendentemente dalla messinesità o meno perché sono convinto che sia di origine messinese collegato a Michelangelo Florio Scrollalanza, però che siano esistiti due Shakespeare ne sono convinto. C’è uno Sakespeare di Stratford upon Avon, così esce nel registro dei battezzati, ed era figlio di un commerciante di pelli, per cui non si ha assoluta certezza che lo Shakespeare di Stratford sia lo stesso drammaturgo che ha scritto le bellissime tragedie, commedie che tutti conosciamo. Ci sono due Shakespeare evidentemente. L’altra cosa che mi ha destato delle perplessità è il testamento, perché nel testamento che fa scrivere lo Shakespeare di Stratford, distinguiamo tra lo Shakespeare che può essere anche John Florio, Michelangelo Florio Scrollalanza, Edward de Vere , 17° conte di Oxford, che fanno capo a Shakespeare che non è quello di Stratford upon Avon, ma il secondo quello che effettivamente ha scritto le opere, l’altro è un attore che quando scrive il testamento spacciato per quello di Shakespeare non fa nessun riferimento alla sua biblioteca, non parla di manoscritti ma si preoccupa di lasciare il letto alla moglie e una bacinella d’argento alla figlia Judith, la secondogenita. Si tenga conto che nel seicento, quando muore Shakespeare, i libri erano una merce preziosissima perché non tutti potevano avere la possibilità di avere dei libri, all’epoca erano tenuti dalle università o dalle collezioni private. Evidentemente non era il drammaturgo ma lo Shakespeare di Stratford upon Avon che aveva tre figli, un maschio che muore prematuramente, la primogenita Susannah e la secondogenita Judith. Susannah firma il testamento in modo impreciso perché sapeva soltanto mettere la firma, Judith era totalmente analfabeta infatti firma il testamento con un codino e lo scrivano per attestare che la firma fosse la sua fu costretto a scrivere il nome per intero, è impossibile che la figlia del più grande drammaturgo che la letteratura ricorda fosse analfabeta. In tutte le commedie di


Michelangelo Florio Scrollalanza” Shakespeare ci sono dei riferimenti precisi all’Italia, che solo uno che ha viaggiato poteva conoscere, ad esempio nel “Mercante di Venezia” si parla di Rialto dove c’era una loggia dei mercanti, un palazzo dove si riunivano i mercanti, come fa Shakespeare che non si è mai mosso da Londra e da Stratford upon Avon a conoscere questo palazzo dal momento che di questo si fa menzione in un libro che verrà dato alle stampe e diffuso anche in Inghilterra da un viaggiatore dieci anni dopo che Shakespeare compose il “Mercante di Venezia”. Anche i riferimenti a Messina oltre a “Molto rumore per nulla” li troviamo in “Antonio e Cleopatra” c’è un atto ambientato a casa di Sesto Pompeo che è stato effettivamente a Messina nel 36 a.C., abitava a Ganzirri. Ci sono tante cose nella vita di questo personaggio che fanno pensare che ci fossero due Shakespeare si pensi che nel 1608 quando vengono stampati i sonetti, Shakespeare muore nel 1616, c’è una dedica nel frontespizio “Sempre vivo Poeta”, ma si dice sempre vivo quando una persona è morta e resta vivo nella nostra mente. In tante opere il nome Shakespeare è scritto con il trattino significa che il cognome era combinato Shake (Scrollare) e Speare (Lancia), il papà John Shakespeare richiede uno stemma araldico che raffigura un leone che tiene una lancia. Ci sono tantissime cose, nel libro tutto è spiegato in maniera particolareggiato e porterà tantissimi elementi che faranno destare più di una perplessità perché qui certezze non ce ne sono siamo sempre nel campo delle ipotesi. C’è la possibilità che questo William Shakespeare fosse o Edward de Vere o John Florio cugino di Michelangelo Florio Crollalanza messinese o Michelangelo Florio Scrollalanza. Noi che siamo messinesi ci intriga moltissimo dire che fosse stato veramente messinese. Da poco nelle sale cinematografiche è uscito il film “Anonymus” che affronta la questione su chi abbia scritto le opere attribuite a William Shakespeare. Ha avuto modo di vederlo, che idea si è fatto? Anche in questo c’è del vero bisogna tenere conto che all’epoca i nobili per non compromettersi usavano dei pseudonimi, non è tanto remota l’idea che Edward de Vere fosse sotto mentite spoglie lo Shakespeare che noi sappiamo anche se Edward de Vere muore prima del 1608, mentre lo Shakespeare delle biografie ufficiali, quelli inglesi, dicono che morì nel 1616. Siamo nel campo dei misteri perché della sua vita ci sono 26 anni di buio, non si sa niente, da quando nasce a 18 anni il vuoto c’è solo un atto di matrimonio, poi ci sono 8 anni il periodo degli anni perduti, è impossibile che di una persona che abbia scritto tutte quelle commedie, tragedie, sonetti non ci sia rimasto nulla neanche un manoscritto. Si conoscono solo 6 firme, tre sono per atti di compravendita, di attività mercantile e tre sono quelle del testamento, scritte anche con una calligrafia incerta. Di questo personaggio che scrive tutte queste opere non esiste niente.

Cristina D’Arrigo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Il Comune su interessamento dell’ex assessore alla toponomastica Santalco ha inaugurato questa targa marmorea dove è riportata la parte iniziale di “Molto rumore per nulla” in inglese e in italiano. Il testo è stato curato dall’architetto Nino Principato. Il fatto che Shakespeare abbia citato Messina più volte nelle sue opere ha autorizzato anche il presidente del consiglio comunale all’unanimità di fare la proposta della cittadinanza onoraria messinese.

Foto di Peppe Saya 20

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Largo San Giacomo


Dubbi sull’”ipotesi messinese”

MARIA SERENA MARCHESI

Docente di letteratura inglese Facoltà Lettere e Filosofia - Messina

Si moltiplicano le teorie sui natali di Shakespeare. Nel film, recentemente uscito nelle sale cinematografiche, Anonymous, Shakespeare risulta essere addirittura un figlio non riconosciuto della regina Elisabetta. Ma, la teoria che forse più di tutte ha fatto discutere ultimamente, è quella che gli attribuirebbe delle origini messinesi. Cosa pensa lei in merito alle diverse teorie che ruotano attorno a questo importante personaggio? Il dibattito sulle possibili identità di Shakespeare in realtà non è cosa nuova. Personalmente, faccio parte di quel folto gruppo di studiosi di letteratura che danno più importanza al testo letterario che alla biografia personale dell'autore, lasciando l'affascinante campo degli studi biografici ad altri

studiosi. Per questo, onestamente, non ho ancora avuto modo di leggere alcunché sull'”ipotesi messinese”, lascio l'arduo compito di dirimere la questione a chi certo avrà svolto le necessarie ricerche d'archivio per avallare tale ipotesi o smentirla. Posso fornire, però, un'opinione basata esclusivamente sul macrotesto shakespeariano: direi che Shakespeare, nelle sue opere, dimostra sì di conoscere diverse peculiarità geografiche dell'Italia - particolarmente dell'Italia del Nord- con una notevole precisione (precisione che tuttavia non implica necessariamente un'esperienza personale diretta), ma dimostra altresì di conoscere, e conoscere molto bene, il folklore inglese. La sua dimestichezza con questo patrimonio di cultura popolare, direi, sarebbe molto inusuale in una persona che non fosse nata in Inghilterra e la cui famiglia non fosse in Inghilterra, se non da sempre, almeno da diverse generazioni. Quanto al film "Anonymous", ho avuto modo di vederlo insieme ai miei studenti della Specialistica, e insieme abbiamo potuto individuare le tante incongruenze cronologiche che costellano il film. Per fare solo pochi esempi: il film presenta il drammaturgo Christopher Marlowe ancora vivente (all'epoca in cui il film è ambientato, Marlowe era già morto da diversi anni) e ipotizza un allestimento della tragedia Macbeth prima dell'avvento del re Giacomo I, quando è noto che nella tragedia sono presenti invece allusioni molto chiare alla Congiura delle Polveri, che risale ai primi anni del regno di quel monarca. Il film è senza dubbio un film d'azione molto divertente, con un'ottima regia, ma non si deve per questo confondere una storia ben riuscita con una storia vera. In ogni caso, resto fermamente dell'opinione che, qualunque sia stata la vicenda personale di Shakespeare, quello che conta, nel suo caso come in quello di tutti i grandi poeti, è ciò che ci ha lasciato con la sua opera. Lilly La Fauci WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Forse solo ammirazione per l’Italia

DARIO TOMASELLO

Docente di Letteratura Italiana Contemporanea e Discipline dello Spettacolo Facoltà di Lettere e Filosofia - Messina L’Amministrazione comunale lo scorso agosto ha concesso la cittadinanza post-mortem al grande Shakespeare: si sarà fatto “Molto rumore per nulla” per parafrasare la famosa opera del drammaturgo “Much Ado About Nothing” (Molto rumore per nulla)? Vediamo che ne pensa il Professore Dario Tomasello, docente di Letteratura Italiana Contemporanea e Discipline dello Spettacolo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Messina. William Shakespeare o Michele Agnolo Florio: è questo il dilemma

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amletico. Professore Tomasello, chi era William Shakespeare e qual è la sua reale identità? Secondo la mia modestissima opinione un autore vale per le opere tramandate. Tanto più un autore si colloca in un tempo remoto tanto più risulta difficoltoso identificarne le origini biografiche:un autore, proprio in ragione della sua capacità di suggestionare, viene circondato da una sorta di aurea divina che contribuisce a sfumare i contorni reali o verosimili della biografia e trasferirli in una sorta di leggenda. È una tendenza che la si attribuisce anche ad altri autori più remoti: pensiamo ad esempio ad Omero. In questi casi le biografie leggendarie diventano appannaggio delle varie società che vorrebbero farle proprie. Ed è quello che è capitato con Shakespeare: da studioso interessa poco conoscere le origini; interessa di più riconoscere la grandezza delle sue opere. Su 37 opere ben 15 sono ambientate in Italia. In“Molto rumore per nulla” vi sono vari termini tipicamente messinesi, come “mizzica” . Coincidenze, passione per i viaggi e per le culture differenti o è davvero plausibile sostenere che fosse messinese ? Può essere davvero che abbia viaggiato e visitato quei luoghi ma è altrettanto plausibile che ne sia venuto a conoscenza leggendo romanzi: non dimentichiamoci che Shakespeare ha costruito molte delle sue opere teatrali sull’ammirazione per l’Italia che era mediata dalla letteratura, in particolare dalla novellistica italiana boccacciana e dalle opere di Matteo Bandello; da quest’ultimo, autore del ‘400, ha tratto spunto per molti suoi miti teatrali come Romeo e Giulietta, documentandosi maggiormente su Verona. Secondo me è questa la spiegazione. Come spiega l’esistenza di questa diatriba che contrappone da un lato i sostenitori della biografia ufficiale di Bardo che lo definiscono senza ombra di dubbio di origine inglese e dall’altro quelli che ritengono messinese?


Si tratta di un equivoco che può avere dei riscontri reali. La figura di Michele Agnolo Florio di Crollalanza già nel nome porta in sé un fraintendimento perché Crollalanza sarebbe la traduzione letteraria di Shakespeare. Ci sono degli appigli per tutte le altre possibili identità del drammaturgo: potrebbe essere il Duca di Oxford sotto mentite spoglie. Questa tesi è ripresa nel recente di film Anonymous di Roland Emmerich (2011) nel quale si racconta la storia di questo Duca che, non potendo firmare le sue opere per pudore aristocratico, si avvaleva della mediazione di un attore, di Shakespeare. Può essere sia stata fatta una operazione letteraria del genere: tutto è molto divertente ma alla fine la cosa più interessante è che quelle opere ci siano, che siano ancora messe in scena e che abbiano una forza straordinaria. Lo stesso problema si pone anche per Omero: che fosse realmente della Grecia o dell’Asia o, addirittura, di Trapani poco importa. Ci godiamo quello che ci hanno lasciato. L’8 agosto 2011 l’amministrazione comunale di Messina, con delibera 61/c, ha conferito la cittadinanza post-mortem al poeta e drammaturgo inglese. La reputa una scelta appropriata? Da messinese sono più contento di avere come concittadino Shakespeare che tanti altri di cui non faccio i nomi. Sono orgoglioso: questa scelta, se legata a questa sorta di cortocircuito sulla sua biografia, è divertente ma lascia il tempo che trova. Questa non è una città che riconosce la grandezza culturale o letteraria dei suoi figli veri o adottivi.” In tempi di crisi economica questa potrebbe essere, allora, una strategia per incrementare il turismo in città? Perché no, certamente. Si è fatto molto rumore per l’opera maggiormente incriminata Much Ado About Nothing (Molto rumore per nulla) così come in questo caso: può e dovrebbe diventare un metodo per rivalutare l’immagine di Messina. Noi abbiamo altri motivi meno immaginari per far della nostra cultura un volano di carattere turistico. Non dimentichiamoci che Messina è stata la Patria reale di un grande romanziere del Novecento, Stefano D’Arrigo, il quale ha creato anche un mito intorno allo Stretto. Se poi vogliamo appoggiarci al mito shakespeariano va bene: oltre D’Arrigo, abbiamo tanti autori e letterari come Pascoli e Cattafi che hanno descritto e rivalutato Messina. Abbiamo tanti motivi per inventare un’identità culturale che serva anche come risorsa turistica. A voi le conclusioni. Paola Libro WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Mille vetrine Messina - Via dei Mille


Foto di Peppe Saya


Da Messina con furore

L

’11 dicembre scorso è stata scritta la parola “fine” al servizio di collegamento ferroviario a lunga percorrenza. Si è chiusa l’era dei treni notte, convogli che per mezzo secolo hanno collegato la Sicilia con il Continente trasportando milioni di viaggiatori e con essi le loro speranze, i loro sogni, le loro paure. Cala il sipario su uno dei simboli della storia del trasporto pubblico italiano. I leggendari treni “Direttissimi” iniziarono a circolare già a fine ‘800, utilizzati dai viaggiatori delle classi più abbienti per viaggi di piacere o di affari lungo tutta la Penisola. All’inizio degli anni 50’ nacque la famosa “Freccia del Sud”, con una percorrenza di ben 1546 km collegava la Sicilia con Milano in 23 ore. Con le sue 20 carrozze, miste tra letti e cuccette, consentì a migliaia di meridionali di raggiungere le città del nord alla ricerca di un lavoro e di una vita più dignitosa. Come non ricordare il “Treno del Sole” che univa Palermo e Torino oppure il “Trinacria” per Milano. Tutto questo adesso non c’è più, un pezzo di storia italiana cancellata via con un colpo di spugna in nome di discutibili scelte commerciali, ennesimo attentato al diritto alla mobilità dei cittadini siciliani. Il nuovo orario invernale non prevede alcun collegamento diretto con il Nord Italia, bisognerà obbligatoriamente fare scalo a Roma Termini. Nella stazione capitolina i siciliani troveranno i famosi convogli “Frecciarossa” con la loro fiammante livrea che in poco

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C’era una


volta il treno WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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tempo, a velocità supersoniche, li porteranno a destinazione. E’ facile immaginare il disagio di chi, dopo una lunga notte in una cuccetta tutt’altro che accogliente, sarà costretto alle prime luci del giorno a trascinare i propri bagagli fuori dal treno e aspettare la coincidenza con il rischio anche di perderla arrivando leggermente in ritardo, eventualità tutt’altro che remota. Tutto questo alla faccia del 150° anniversario dell’Unità d’Italia che da marzo si celebra con eventi e dichiarazioni di facciata; la realtà è ben diversa purtroppo e a ricordarlo ci pensano le ferrovie la cui ormai nota politica di razionalizzazione divide nettamente la nazione. Accanto ai viaggiatori c’è chi paga le conseguenze dei tagli ai convogli con il posto di lavoro: 85 lavoratori messinesi della Servirail, impresa che gestisce il servizio nei treni notturni, sono stati licenziati. A nulla è servita l’estenuante protesta organizzata dai dipendenti con un presidio fisso alla stazione centrale, a nulla è servita l’occupazione del tetto di uno dei palazzi delle Ferrovie, in via Prenestina a Roma. Niente più treni e tutti a casa, è stata questa la decisione che ha gettato nello sconforto numerose famiglie proprio in prossimità delle festività natalizie. Ieri a Roma si è avuto un primo incontro tra sindacati, Ministero e rappresentanti delle Ferrovie dello Stato. L’obiettivo è quello di tentare il riassorbimento dei lavoratori aggiungendo altre vetture ai treni e prolungando il loro percorso fino a Bologna. La strada è ancora lunga e il dialogo tra le parti non sarà agevole ma bisogna pur fare qualcosa per assicurare un futuro dignitoso a chi adesso paga con il lavoro le scelte di dismissione attuate da Trenitalia ormai da anni. Andrea Castorina WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Mittente Il Cittadino Destinatario Assessorato manut

Quadro astratto in Messina - Viale Boccetta


tenzioni

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Foto di Antonio De Felice


attualità di Andrea Castorina

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i è conclusa la mostra fotografico-documentale “Sulle rotte del Mito”, organizzata da Ferrovie Siciliane, associazione culturale per la tutela e la conservazione del patrimonio storico e tecnico del trasporto pubblico siciliano, nell’affascinante cornice del sacrario di Cristo Re. La particolare location ha contribuito a creare un’atmosfera suggestiva nella quale ogni visitatore ha potuto ammirare una per una le fotografie esposte avendo come sfondo il porto di Messina con la stele della Madonna della Lettera perfettamente visibili dalla terrazza del sacrario. L’evento, inaugurato nel pomeriggio del 1 dicembre, ha rappresentato l’eterogeneo insieme delle unità navali e delle infrastrutture portuali che “vive” in funzione del canale tra la Sicilia e il Continente. Le fotografie esposte, opera di soci e collezionisti di Ferrovie Siciliane, posizionate secondo un preciso percorso, hanno guidato il visitatore attraverso una serie di soggetti cardine così individuati: lo Stretto di Messina, la navigazione pubblica, la navigazione privata, il trasporto veloce, il crocierismo e le persone (marinai, pendolari, turisti). Inoltre, grazie alla collaborazione dei Nuovi Cantieri Apuania di Marina di Massa (MS), è

“Sulle rotte

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e del Mito”

stato possibile visionare in anteprima alcuni scatti relativi alla costruzione del nuovo traghetto ferroviario commissionato dalle Ferrovie dello Stato che entrerà in servizio nello Stretto di Messina entro il 2012. A tal proposito il presidente Giovanni Russo sottolinea un’importante iniziativa: “abbiamo creato il Comitato Pro nave traghetto Messina affinchè la costruenda nave venga battezzata con il nome di Messina in ricordo dell’omonimo traghetto, radiato nel 1981 dopo ben 57 anni di servizio. Inoltre ci sembra doveroso omaggiare la città visto che La maggior parte delle unità attualmente in servizio sullo Stretto di Messina nella flotta RFI recano nomi calabresi o riferibili alla tradizione calabrese. Durante la mostra abbiamo raccolto ben 300 firme ma l’iniziativa proseguirà con altri appuntamenti per sensibilizzare la cittadinanza verso un gesto semplice ma altamente simbolico”. Ampio spazio alla parte documentale è stato dedicato attraverso numerose teche espostive contenenti pubblicazioni storiche anche di natura tecnica, una serie di biglietti storici delle compagnie di navigazione pubbliche e private, cartoline d’epoca; un modo alternativo per raccontare la storia secolare dello specchio

d’acqua che separa Sicilia e Calabria. Durante la mostra i visitatori hanno potuto ammirare la riproduzione in scala 1:75 della stele dedicata alla Madonna della Lettera, patrona di Messina. L’opera è stata realizzata dagli signori Giovanni Ferrito e Umberto Lo Piccolo. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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attualità di Cristina D’Arrigo

In passerella la moda Made in Sicily

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n tour interamente dedicato alla moda che vede la Sicilia come vera protagonista, stiamo parlando di Fashion Tour, la manifestazione che nasce con lo scopo di promuovere giovani stilisti siciliani nel grande e spettacolare mondo della moda. 12 tappe per fare conoscere e presentare al pubblico la bellezza, l’originalità delle creazioni siciliane. In passerella le creazioni di Tella Tella, Pla Pla, Tina Arena, Luca Conti Taguali e Michele Manganaro, Paola Cardillo e George Couture. Una vetrina che per ora ha visto solo due tappe, la prima a Roccalumera nel mese di ottobre e la seconda domenica scorsa nel locale “La Giara” a Taormina. Proprio a Taormina si è dato spazio oltre alla moda anche alla letteratura e al cinema con la presentazione del film

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“Native” che uscirà al cinema nel mese di febbraio 2012 e già vincitore di tre Golden Globe, le special guest della serata sono state Alessia Leone e Giovanna Mandalari protagoniste del film. Abbiamo chiesto a Giuseppe Lucisano responsabile insieme a Giovanna Ioppolo del progetto, da dove nasce l’idea di Fashion Tour? “L’idea di Fashion Tour è nata dalla volontà di creare qualcosa di nuovo che desse prestigio a stilisti e modelle siciliane. Fashion Tour da la possibilità a giovani modelle che partono da zero con la moda di crescere. Il tour si svilupperà in 12 tappe ma saranno molte di più. Le madrine che accompagnano il progetto con la loro immagine e che saranno presenti in alcune tappe sono Linda Batista e Laura Pieralisi Biagiotti. ”


Foto di Gianmarco Vetrano

attualità di Lilly La Fauci

Saponara: alluvionati già dimenticati? È passato quasi un mese dall’ultima alluvione che ha travolto il messinese, portandosi via tre vite. Ma a Saponara il tempo sembra essersi fermato allo scorso 22 novembre. Molti abitanti di Saponara, sopravvissuti, hanno perso ogni cosa. Durante i giorni immediatamente successivi alla catastrofe naturale nei tg, locali e non, si è parlato molto della tragedia, e si è parlato dei tanti volontari che, ogni giorno, andavano a fornire il loro aiuto. Ma cosa succede a Saponara adesso che le telecamere sono puntate altrove? Spesso, in casi di tragedie come l’alluvione che ha colpito per la seconda volta Messina, si sente parlare di casi di sciacallaggio in riferimento a persone senza scrupoli che vanno a rubare nelle case degli sfollati, approfittando di una situazione tragica. Ma non si potrebbero forse far rientrare tra gli sciacalli anche tutte quelle persone che sono andate per pochi giorni ad aiutare la gente di Saponara per poi sparire dimenticando velocemente ciò che hanno visto? È

questa la situazione che denuncia una giovane messinese che si trova all’estero per motivi di lavoro; la ragazza ci ha detto: “Mio nonno vive a Saponara, per l’esattezza a Scarcelli, dove abitava in una villa. Ha lavorato tutta la vita e si è costruito il suo piccolo impero: l’alluvione gli ha distrutto tutto. Adesso nessuno gli sta dando una mano. I primi giorni dopo l’alluvione, a Saponara, sono andati alcuni volontari, ma non si risolve la situazione andando un giorno a tirar via un po’ di fango. Le uniche persone che adesso stanno vicine e aiutano materialmente mio nonno e gli altri abitanti del luogo sono le suore che portano loro da mangiare. Questo è un fatto che va denunciato. A Saponara c’è bisogno dell’aiuto costante di molti volontari. Mio nonno ha appena avuto un collasso. È un uomo anziano, se morisse per l’età potrei accettarlo, ma se muore perché la gente finge di essere solidale non mi sta bene”.

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sette giorni

Dicembre 2011

di Andrea Castorina

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giovedì

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L’ACR Messina torna alla vittoria

Davanti a 300 spettatori l’ACR Messina ottiene i tre punti superando per 20 il modesto S.Antonio Abate. Le reti portano la firma di D’Angelo e Corona. I giallorossi si rialzano dopo la pesante sconfitta rimediata la scorda domenica contro la Battipagliese.

La VI Circoscrizione organizza il "Concorso dei Presepi" Su iniziativa della VI Municipalità, anche quest'anno prenderà il via il "Concorso dei Presepi", giunto alla 9^ edizione. L'iniziativa prevede la partecipazione di scuole, parrocchie e cittadini del comprensorio circoscrizionale. Coloro che intendono partecipare dovranno far pervenire le domande entro venerdì 16, alla sede civica di Consolare Pompea, n.1853 a Ganzirri.

Al via l' isola pedonale in Via dei Mille Anche quest’anno l’Associazione MilleVetrine ha predisposto l’isola pedonale tra le vie Tommaso Cannizzaro e Nino Bixo per intrattenere le serate natalizie dei messinesi dall’8 dicembre all’8 Gennaio. Ricco ed interessante il programma delle iniziative messe a punto dall’Associazione: musica, spettacoli,degustazioni, sport, intrattenimento per bambini, iniziative sociali, raduno di macchine e moto d’epoca.

Calcio: ACR ennesimo pari esterno, il Città di Messina inizia la fuga

Ancora un pareggio esterno per l’ACR Messina che porta a casa un punto dopo la trasferta di Adrano terminata per 0-0. Il Città di Messina espugna il campo dell’Aquila Caltagirone superando la formazione catanese per 3-0. domenica Le reti di Giardina, Assenzio e Buda, realizzate tutte nel primo tempo, permettono ai giallorossi di portarsi a 4 lunghezze dal Ragusa consolidando il primato in classifica.

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Saponara (Me): alluvionati dimenticati?

E' passato quasi un mese dall’ultima alluvione che ha travolto il messinese, portandosi via tre vite. Ma a Saponara il tempo sembra essersi fermato allo scorso 22 novembre. Ma cosa succede a Saponara adesso che le telecamere sono puntate altrove? Spesso, in casi di tragedie come l’alluvione che ha colpito per la seconda volta Messina, si sente parlare di casi di sciacallaggio in riferimento a persone senza scrupoli che vanno a rubare nelle case degli sfollati, approfittando di una situazione tragica.

Consegnate le borse di studio Carrozza-Pollicino Nell’Aula Magna dell’Ateneo Peloritano la cerimonia di consegna delle borse di di studio della Fondazione “Carrozza San Leonardo- Pollicino”. Le borse dell’edizione 2011 dell’importo di 12.500 euro ciascuna, sono state assegnate a tre giovani neolaureate impegnate in progetti di ricerca oncologica, si tratta delle dottoresse Tindara Franchina, Sara Benecchi e Soraya Puglisi, che sono state premiate dal Prefetto di Messina, dott. Francesco Alecci, dal Rettore, prof. Francesco Tomasello, e dal Presidente della Fondazione, avv. Aurelio Wrzy.

Danneggiati i giochi dell’isola ecologica di Gravitelli

C’è da registrare un grave atto compiuto la scorsa notte nell’isola ecologica di Gravitelli. Ignoti si sono introdotti all’interno dell’area attrezzata dell’Ato3 danneggiando i giochi collocati in una parte del centro di conferimento dei rifiuti differenziati. Si tratta di un episodio da condannare, per il quale è stata mercoledì già presentata denuncia, sia per il gesto compiuto ai danni di una struttura al servizio della collettività sia perché l’area è stata concepita anche con spazi dedicati ai bambini.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

Viale s.Martino: i due volti del Natale Ogni anno per il periodo natalizio le strade del centro cittadino ricevono addobbi e luminarie creando un’atmosfera suggestiva. Peccato che una di queste vie (la più importante della città) sia fortemente penalizzata dalle scelte, assolutamente discutibili, di Palazzo Zanca in tema di decorazioni per i periodi di festa. Stiamo parlando del viale s.Martino, arteria principale di Messina che quando si avvicina il Natale viene letteralmente divisa in due come se ci fosse un viale di serie A e uno di serie B. Nel tratto compreso tra piazza Cairoli e l’incrocio con il viale Europa il Comume provvede puntualmente a installare addobbi e luminarie di vario tipo, mentre la parte sud compresa tra il viale Europa e villa Dante rimane desolatamente priva di qualsiasi decorazione. La disparità di trattamento, come sottolinea il consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni, si nota anche quando si parla di pulizia e manutenzione. I commercianti e i residenti della zona lo scorso anno hanno chiesto a gran voce maggiore attenzione attraverso una petizione popolare, senza ottenere alcuna risposta. Per questi motivi, Gioveni, tenuto conto che i tempi ancora lo consentono ha chiesto all’assessore all’arredo urbano Elvira Amata di correre ai ripari provvedendo a far installare le luminarie e gli addobbi natalizi anche nel tratto di viale San Martino compreso fra il viale Europa e villa Dante.

I quartiere

III quartiere

SS114: chiesta una rotatoria all’incrocio tra Galati e S.Margherita

Minutoli: eliminare il divieto di sosta in via Sicilia

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l vicepresidente della I Circoscrizio ne Alfredo Manganaro sottolinea i pericoli della SS114 con particolare riferimento all’incrocio tra i villaggi di Galati e

S.Margherita. L’intersezione, attualmente regolata da un impianto semaforico, provoca numerosi incolonnamenti dei veicoli nei periodi di maggior traffico. Manganaro chiede la creazione di una rotatoria che oltre a snellire il traffico diminuirebbe i pericoli in un punto critico.

I

l consigliere della III Circoscrizione Massimo Minutoli, in rappresentanza dei residenti di via Sicilia, chiede al Dipartimento Mobilità Urbana del Comune di provvedere all'eliminazione del divieto di sosta presente in via Sicilia permettendo ai residenti di poter parcheggiare liberamente. Era infatti divenuto impossibile per gli abitanti della zona trovare uno spazio idoneo alla sosta del proprio veicolo. La via Sicilia, arteria molto stretta nelle vicinanze del viale Europa, presenta sul lato destro un divieto di sosta H24 mentre sul lato sinistro vigeva la sosta riservata su 5 stalli alle auto del Tribunale dei Minori. Quest'ultima limitazione non ha più motivo di esistere visto il completamento dei lavori di ristrutturazione del Ministero di Grazie e Giustizia, come comunicato inoltre dallo stesso Tribunale dei Minori.

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Foto notizia Foto di Peppe Saya

Me

I lav ti d con


ssina 14 Dicembre ore 11

voratori di Messina Ambiente si sono riuniavanti al Municipio per avere un colloquio n il Sindaco in merito al mancato stipendio


città

Caso Buzzanca

a cura di Marilena Faranda

I fatti parlano da soli

Carabinieri

Passaggio di consegne

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i è svolto presso la caserma “A. Bonsignore” del comando interregionale dei carabinieri “Culqualber”, il passaggio di consegne dal comandante generale di corpo d’armata Lucio Nobili al comandante Generale di divisione Ermanno Meluccio, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di Corpo d’armata Leonardo Gallitelli. Il generale Nobili ha salutato i militari dell’interregionale della Sicilia e della Calabria, ringraziandoli per la collaborazione. Nobili ha ricordato, in particolare, gli interventi di soccorso prestati dall’arma in occasione delle varie alluvioni. Egli, ha esortato i membri dell’arma di continuare a svolgere la loro missione sotto il nuovo comandante Meluccio. Il generale Meluccio ha salutato i membri dell’arma, affermando che nell’esercitare le sue funzioni si avvarrà della sua esperienza. Il generale Galitelli ha salutato Nobili ringraziandolo per il lavoro svolto ed ha augurato al nuovo comandante Meluccio di poter esercitare al meglio le sue funzioni.

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I

l Consiglio comunale torna ancora a parlare di doppio incarico, relativo al caso Buzzanca. Quest’ultimo, infatti, detiene la carica di Sindaco e di Deputato regionale, più i molti incarichi ad interim che si è attribuito. Anche stavolta, un nulla di fatto! I consiglieri rinunciano alla firma dell’Odg. Secondo alcuni di essi, il primo cittadino si accusa già da solo, non avendo alcun rispetto per il Consiglio, istituzione che egli tiene in nessun conto. Buzzanca, infatti, non ha sentito il bisogno di dire, di fronte ai 28 membri del Consiglio presenti, cosa intendesse fare in merito alla questione dei doppi incarichi ed alle molte questioni che nascono dal bilancio cittadino dissestato. Secondo il consigliere Melazzo, infatti, il debito ammonterebbe, non a 12

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milioni di euro, ma a 58 milioni e questo la dice lunga sull’amministrazione in corso. A ciò si aggiunge la gestione del caso MessinAmbiente, che, attualmente, è in bancarotta, come ricordato dal consigliere Pergolizzi e non può nemmeno emettere fatture, così che sarà acquisita, ad interim, da Ruggeri dell’Ato3. L’attacco forte proviene da parte del consigliere Caliò, il quale, fra le tante invettive rivolte al primo cittadino, lo accusa di essere poco presente e di non aver alcun rispetto per il consiglio. A chiudere il dibattito consiliare, l’intervento del consigliere Calabrò, che afferma che, dopo quanto detto, non vi è più la necessità di un documento ufficiale, che obblighi il primo cittadino a lasciare, sono i fatti che parlano da soli.


Capo Peloro

Riqualificazione del basamento

L

a Giunta municipale, con la presidenza del sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, ha deliberato l'affidamento del progetto preliminare delle opere di riqualificazione funzionale e strutturale del basamento del pilone di Capo Peloro per un importo di 128.201,34 euro con lo strumento della “finanza di progetto” o della “concessione e gestione”. L'incarico è stato affidato ai vincitori del concorso internazionale del Piano Particolareggiato di Capo Peloro ed ha come finalità il recupero funzionale e strutturale del basamento per la fruizione collettiva mediante la realizzazione di infrastrutture,

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che consentano l'utilizzo turistico del Pilone attraverso ascensori panoramici, una piattaforma belvedere con annesso ristorante e negozi per la vendita di oggetti relativi alla diretta fruizione del mare. Il progetto, una volta redatto, dovrà essere approvato dall'assessorato regionale Territorio ed Ambiente.

Cumia

Sistemazione del torrente

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'assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, ha ispezionato lungo l'asta torrentizia del torrente Cumia, i punti di criticità e valutato le soluzioni a tutela della pubblica e privata incolumità. Erano presenti il geom. Francesco

Zafferia Fornitura gas

Musciumarra del Genio Civile, tecnici e operatori comunali del movimento terra. L'intervento si svilupperà in due fasi: la prima prevede la caratterizzazione del materiale torrentizio in sinergia con l'ARPA; il materiale in eccesso, depositato abusivamente, sarà poi rimosso e abbancato lungo le sponde del torrente. Vista la situazione di pericolo, è stato fissato un incontro, per stabilire con gli enti interessati metodi e procedure per una sistemazione definitiva del torrente Cumia.

ono ormai in fase di ultimazione i lavori della società Italgas a Zafferia che consentiranno la fornitura di gas a circa 120 famiglie delle contrade Fornaci e Chiesa Vecchia. E' l'ultimo passaggio di un lungo iter promosso dall'assessore ai lavori p u b b l i c i , Gianfranco Scoglio, che ha permesso di individuare le aree del Comune ancora prive del servizio e di procedere alla programmazione dei conseguenti provvedimenti, anche grazie all'impegno dei dirigenti e dei tecnici dell’Italgas.

Villetta di S. Lucia Presepe Vivente

N

ell'ambito delle manifestazioni natalizie, sarà allestito nella villetta comunale, recentemente ristrutturata e data in gestione alla parrocchia di S. Lucia Vergine e Martire, il “ P r e s e p e Vivente”. La rappresentazione, curata dalla Parrocchia in collaborazione con la II Circoscrizione, sarà effettuata nei giorni 17, 18, 22, 25, 26, 29 e 30 dicembre e l'1 e 6 gennaio, dalle 18,30 alle 21.

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provincia Messina a cura di Marilena Faranda

All’hotel “La Bussola” di Milazzo

Festival dei Vini DOC

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i è svolta nell’ex Sala Giunta di Palazzo dei Leoni la presentazione del “Festival dei Vini DOC della provincia di Messina”, finanziato dall’Assessorato provinciale all’Agricoltura ed in programma il 15, 16 e 17 dicembre 2011 all’hotel “La Bussola” di Milazzo. L’assessore provinciale all’Agricoltura, Maria Rosaria Cusumano, ha affermato che per la prima volta a Messina si sono voluti coinvolgere i buyers provenienti dal Brasile, dalla Russia, Inghilterra e Svezia per far loro visitare direttamente gli stabilimenti di produzione del Mamertino il 15 c.m., del Faro il 16 e della Malvasia delle Lipari il 17. Questa iniziativa nasce con lo scopo di portare tali prodotti anche all’estero, affinché gli imprenditori possano valutare gli acquisti da compiere secondo le loro esigenze ed i giornalisti possano pubblicizzare le tipologie vinicole nei loro paesi. Le nazioni da cui provengono imprenditori e giornalisti sono state scelte con una precisa strategia, ha affermato Ruggero Vasari, presidente dell’associazione Le strade del vino partner dell’iniziativa. In Brasile, paese in espansione, vi è un aumento del consumo di vino. In Inghilterra e, soprattutto nei paesi scandinavi, il consumo di vino biologico è già molto forte. Questo ha fatto pensare ad una sponsorizzazione dei nostri vini locali, ovvero tre DOC. Vi è qualche problema per il Faro, che essendo prodotto a livello familiare in piccoli vigneti, è distribuibile in bassa quantità. Questo prodotto di nicchia, difficile da trovare, può, quindi, essere fruito in piccole quantità.

Foto di Peppe Saya 42

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Foto di Peppe Saya


Palazzo Piacentini


Turismo a cura di Max Leone

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Un treno chiamato

“desiderio”

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Stazione Taormina - Giardini

tazione ferroviaria di Taormina-Giardini ore 17.36 di Sabato 10 Dicembre 2011. Parte dal primo binario il treno Siracusa-Milano Centrale; è l’ultima volta, salvo ravvedimenti da parte di Trenitalia, che questo convoglio lascia la bella costruzione in stile “Liberty” per dirigersi verso la città della “Madunina”. Mi trovavo lì per accompagnare una mia conoscente in partenza per Milano ove da molti anni risiede e che non sapeva che questa, anche per lei, era l’ultima volta che poteva salire su quel treno; quel tipo di treno che viene definito in termini tecnici“convoglio a lunga percorrenza” e che, da quella data, non sarebbero più circolati. Soppressi tutti in un giorno per i forti cali di passeggeri, nell’ultimo anno del 25%. Così almeno sostiene Trenitalia e,nell’anno del 150° anniversario della”Unità d’Italia”, lo stivale finisce alla Calabria e se i siciliani vogliono fare lo stesso percorso devono per forza dividerlo in almeno due trance e pagare molto di più dell’attuale prezzo del biglietto. La cosa era già nell’aria e molte avvisaglie avevano fatto capire che questi tipi di convogli non avrebbero più attraversato la nostra penisola per congiungere il nord al sud e viceversa. Ma furono proprio questi lunghi ed alle volte interminabili convogli, i treni della “Speranza” che attraversando in lungo la penisola trasportarono gli emigranti, i “Terroni”, che andavano a guadagnarsi onestamente un pezzo di pane per sé e per la loro famiglia nelle città ricostruite del ricco nord. Questa sera però sono pochi i passeggeri in attesa. Quanta differenza da quando, sullo stesso marciapiede, vi erano molte più persone in attesa e tra le quali, intere famiglie con figli; le loro valige, alcune delle WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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quali rinforzate all’esterno con diversi giri di spago che, contenevano oltre agli indumenti i frutti della terra di Sicilia: olio,vino,formaggi, salumi ed altro ancora. Insieme a questi emigranti partiva un pezzo della loro terra, il frutto del lavoro nei campi e della pastorizia di chi ancora resisteva e restava a coltivare i giardini di limoni ed aranci ed i frutteti “da muntagna” com’è chiamato da chi vive sul suo cono l’Etna. Il progresso, la modernizzazione ci ha portato l’aereo ed oggi sono in molti ad usufruire di questo mezzo per raggiungere una meta lontana, da Catania a Milano oggi ci si impiegano quasi 2 ore, che con il treno significava negli anni 50 quasi 24 ore di viaggio per poi ridursi a “solo” 17 ore mantenendo l’orario, ma l’aereo però ha un difetto molto importante: non permette il trasporto di un peso che supera i 18/20Kg. Ecco uno dei motivi per il quale anche avendo l’aeroporto a Catania dall’inizio degli anni 60 si continuava a prendere il treno ma anche perché il mezzo aereo incuteva ancora paura e, a differenza del viaggio in treno, non si poteva a causa del tempo ristretto “fare conoscenza”; il treno a lunga percorrenza era anche questo. Quelli di una certa età e che viaggiavano su di esso si ricordano che, dopo le prime ritrosie, si incominciava a chiacchierava con era seduto nello stesso scompartimento: dove andate, dove lavorate e dopo aver preso confidenza dove abitate. Ed appena si avvicinava l’ora dei pasti sul piccolo tavolinetto estraibile veniva posato ogni ben di Dio seguito dai ripetuti inviti:”Volete favorire?”. All’avvicinarsi alle città di arrivo poi si scambiavano gli indirizzi e subito dopo l’arrivo in stazione ed aver scaricato i bagagli, gli ultimi saluti sul marciapiede. E pensare che quando si cercava una casa od un locale in affitto, spesse volte, sul portone d’entrata un cartello scritto a mano recitava:”Non si affitta ai meridionali”.

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Messina - Stazione Centrale


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Messina Palazzo della Cultura

MeMo 2011


Foto di Antonio De Felice


Mongiuffi Melia 16 - 18 Dicembre

Presentato il programma della “Sagra di S

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San Martino”

Dopo il rinvio dello scorso 9 novembre a causa degli eventi alluvionali che hanno colpito la provincia di Messina è tutto pronto per l’edizione straordinaria della 8^ edizione della mostra mercato e degustazione di prodotti tipici siciliani denominata San Martino…a Natale che si terrà nel Comune di Mongiuffi Melia dall’16 al 18 dicembre prossimo. Quest'anno la kermesse come spiega l'assessore al turismo Cosimo Barra (nella foto) si articolerà in 3 giorni . Si inizia venerdì 16 dicembre alle ore 11.00 presso i locali di Palazzo Corvaja con il convegno su " Territorio,Turismo e Tradizioni popolari ” nell’ambito del quale verrà presentato il libro “Polissena” di Giovanni Curcuruto, in serata presso il parco urbano la sagra gratuita della salsiccia e del vino novello. Il culmine della manifestazione sarà naturalmente il 17 e 18 dicembre con la mostra mercato e gli stands espositivi (circa 40 quest’anno) di artigianato e prodotti tipici siciliani. Infatti,continua l'assessore, nella due giorni del fine settimana del sarà possibile visitare le mostre (fotografia,pittura,paramenti sacri e di presepi) presso palazzo Corvaja, partecipare alle visite guidate al centro storico,ai beni culturali presenti nel Comune ed alla locale cantina museo “A Putia” . Sotto l'aspetto culinario, oltre naturalmente alle diverse degustazioni dei vari prodotti tipici presenti nella mostra mercato (vino,porchetta cotta nei forni in pietra,salsiccia,cassate di ricotta,pane condito ,maccheroni ecc.) ci sarà la dimostrazione con tecniche di lavorazione storiche della trasformazione del latte a crudo in tuma e ricotta con la tradizionale sagra gratuita della ricotta e della tuma. Entrambe le giornate del fine settimana saranno allietate da sfilate di carretti siciliani,musici,antichi mestieri,animazione per grandi e bambini. La mostra mercato chiuderà i battenti domenica 18 dicembre alle ore 22.00. Per ulteriori dettagliate informazioni sul programma della manifestazione, ci si può rivolgere all'ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Mongiuffi Melia 094220006 o consultare il sito internet www.comune.mongiuffimelia.me.it dove si può scarica il programma della manifestazione.

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Palermo

Manovra, in Sicilia effetti devastanti

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Nonostante la mancata apertura da parte del governo, continuiamo ad auspicare che si aprano spazi per modifiche alla manovra economica nel segno dell'equità e della giustizia sociale. Chiediamo un impegno in tal senso anche alle forze politiche presenti nel parlamento". E' quanto affermano i segretari di Cgil, Cisl e Uil Sicilia, Mariella Maggio, Maurizio Bernava e Claudio Barone. In Sicilia i sindacati hanno organizzato per oggi presidi davanti a tutte le prefetture. "Se i provvedimenti su pensioni e Ici verranno confermati nella formulazione attuale - aggiungono i tre sindacalisti - avranno un peso insostenibile per i redditi più bassi e una nuova scure si abbatterà per conseguenza sui consumi, già calati negli ultimi due anni nell'Isola di oltre il 4%, accrescendo il disagio sociale, e aggravando la recessione". Maggio, Bernava e Barone sottolineano quanto "questi effetti saranno ancora più gravi in Sicilia, la regione che conta il maggior numero di pensioni al minimo, i redditi più bassi, il più alto tasso di disoccupazione. Temiamo peraltro - dicono ancora - che ci si sia incanalati su un percorso antidemocratico nel quale i sindacati non vengono ascoltati, le forze politiche non incidono. Per questo - sottolineano - chiediamo ai partiti di fare valere il binomio equità- democrazia, rappresentando nel parlamento gli interessi di tutti, soprattutto delle fasce più deboli della popolazione e di chi ha meno voce". Maggio, Bernava e Barone sottolineano anche la loro "preoccupazione per l'entità dei tagli ai trasferimenti a regioni, comuni e province, che rischiano di indebolire anche il welfare locale con ulteriore danno per i meno abbienti".

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Economia a cura di Gino Morabito

La Sicilia sperimenta il bilancio europeo

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ra le disposizioni comprese nel disegno di legge che autorizza l’esercizio provvisorio di bilancio per il 2012, che a breve sarà discusso e approvato dall’ARS, sono state inserite anche alcune disposizioni che consentiranno alla Regione di avviare sperimentalmente il nuovo processo di armonizzazione dei sistemi di bilancio tendenti ad uniformare i bilanci nella prospettiva di integrazione europea delle regole di contabilità pubblica. Sono provvedimenti che discendono dal fatto che la Sicilia, unica a statuto speciale tra le quattro regioni ammesse – le altre sono la Lombardia, il Lazio e la Campania – è stata individuata dal Ministero dell'Economia ad avviare questo nuovo tipo di sistema di contabilità pubblica. Ciò comporta, per il bilancio della Regione del prossimo anno, l'applicazione del solo principio della competenza finanziaria, la riclassificazione degli attuali schemi di bilancio per missioni e programmi e la verifica preventiva degli impatti per le regioni in

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considerazione delle relative specificità e la successiva valutazione dell'applicazione dei riaccertamenti. Dal 2013 sarà in uso tutto il nuovo sistema di contabilità finanziaria, di contabilità economico-patrimoniale e del bilancio consolidato. L’impatto organizzativo e finanziario che la Regione dovrà affrontare, dovuto da un lato alla necessità di elaborare contemporaneamente, oltre al bilancio, la riclassificazione dello stesso e di quello degli enti strumentali interessati, dall'altro dall'esigenza di coordinare i relativi lavori in stretto e continuo raccordo con gli enti e gli uffici della Ragioneria Generale dello Stato, sarà notevole. Una dura prova che, in qualche modo da fiducia al processo di risanamento economico-finanziario avviato in Sicilia, ma che dovrà fare i conti con un momento economico mondiale abbastanza delicato in cui si naviga a vista tra crisi economica, lavoro precario, mancanza di liquidità e federalismo fiscale e in cui … di doman non v’è certezza.


Arriva il microcredito salvafamiglie

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a mancanza di liquidità e l’impossibilità di molte famiglie siciliane di far fronte alle spese correnti e peggio ancora agli imprevisti finanziari che possono capitare nel corso della normale vita quotidiana, l’impossibilità di fornire garanzie adeguate per la cessione di un prestito bancario, l’accumulo di debito che non si riesce più a fronteggiare, sono alcune, non tutte, condizioni che oggi spingono disperati padri di famiglia a fare ricorso al bieco sistema dell’usura. Un tunnel del quale è estremamente complicato vederne l’uscita, che spesso porta a gesti inconsulti e conduce con assoluta certezza alla fine economica e sociale dei soggetti che lo percorrono. Di questo ed altri argomenti, oggi più che mai di attualità, si è discusso in un convegno tenutosi a Palermo al quale hanno partecipato, tra gli altri, le Caritas diocesane, le Associazioni familiari e di volontariato, Unicredit Sicilia, la Federazione regionale Banche di Credito Cooperativo, sindacati e professori universitari. I lavori sono stati introdotti dall'assessore regionale per l'Economia Gaetano Armao che ha presentato l’iniziativa regionale il

"Microcredito per le famiglie", uno strumento voluto dalla Regione per accompagnare le famiglie siciliane economicamente più deboli nell’attuale momento di crisi economica. La dotazione del fondo è di 12 milioni di euro e sin dai primi mesi di applicazione consente di sostenere circa 2500/3000 famiglie. Per accedere al microcredito, gli interessati devono rivolgersi agli enti e alle associazioni no profit convenzionate con la Regione cui spetta un primo compito di selezione e di accompagnamento per l'espletamento delle procedure. I finanziamenti possono essere richiesti per esigenze di carattere abitativo, per ragioni di salute o percorsi educativi e di istruzione, oppure per progetti di vita familiare destinati a migliorare le condizioni sociali, economiche e lavorative, secondo i criteri delineati dal Comitato regionale per il Microcredito, organo nel quale sono inseriti esponenti degli organismi di solidarietà e delle banche che hanno aderito al progetto, e che opera senza oneri per l'amministrazione.

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Cultura a cura di Lilly La Fauci

Mostra dei presepi realizzati n

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naugurata lo scorso venerdì 9 dicembre 2011, al Teatro Vittorio Emanuele, la mostra dei presepi realizzati a mano dagli alunni delle scuole materne, elementari e medie di Messina, seguiti dalle loro insegnanti e, a volte, anche dai loro genitori. Si può visitare la mostra gratuitamente ogni giorno, esclusi i giorni di chiusura del Teatro (cioè la domenica ed il lunedì), dalle ore 17:00 alle ore 19:00 circa, fino al prossimo 19 dicembre. I presepi sono stati realizzati nell’ambito del Progetto “Scuola per l’Africa” arrivato alla sua 7°edizione e promosso dalla Cisl, e dall’Etsi di Messina. I presepi sono stati costruiti con materiali di uso quotidiano o riciclati: ceramica, sughero, legno, pasta, ecc. Il loro prezzo parte dai 5 euro e arriva ad un massimo di 50 euro. L’incasso verrà interamente devoluto ai bambini africani; e i pezzi non venduti verranno consegnati alle scuole messinesi. I prezzi non sono alti e lo scopo umanitario dell’iniziativa è importantissimo. Ma le volontarie dell’Unicef di Messina che, ogni giorno, si occupano di mostrare i presepi ai visitatori ci hanno detto che l’affluenza non è stata molta. Ancora pochi i presepi venduti. La Referente Unicef scuola di Messina, Angela Rizzo Faranda, ha dichiarato: “Ancora è venuta poca 60

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nell’ambito del progetto scuola per l’Africa gente. Eppure le offerte da fare non sono esagerate. La commissione ha imposto delle cifre accessibili, proprio perché ha tenuto conto della difficile situazione economica in cui il nostro paese si trova in questo momento. Il valore dei presepi sarebbe sicuramente più alto. Non è importante quanto si spende, questo Progetto ha l’unico scopo di consentirci di dare il nostro contributo, anche umile, a chi sta peggio di noi. Una cosa che ci ha colpito particolarmente è che persino una mamma ortodossa si è offerta di ospitare in casa sua un gruppo di bambini che lavoravano alla costruzione di uno dei presepi realizzati nell’ambito di questo progetto. Anche lei, alla fine dei lavori, ha dichiarato di essersi appassionata al nostro presepe”. L’iniziativa del Progetto “Scuola per l’Africa” è di alto contenuto morale ed etico, e ha anche il merito di diffondere e far amare le nostre tradizioni. La crisi si fa sentire, è vero, ma sicuramente molti di noi non rinunceranno a fare alcuni regali natalizi, almeno quelli indispensabili: se per Natale, quest’anno, comprassimo i presepi fatti a mano dai bambini delle scuole di Messina, faremmo allo stesso tempo un regalo anche a quei tanti bambini che, in Africa, a scuola non ci possono andare. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Foto di Peppe Saya

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Cultura a cura di Paola Libro

“Assaggi di Realtà

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Don Orione. Full-immersion cinematografico a Santa Maria Alemanna

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i svolgerà lunedì 19 alle 17 la III edizione di “Assaggi di Cinema Documentario” nell’Auditorium della Chiesa Messina che si protrarrà fino al 21 dicembre. L’iniziativa Don Orione con il contributo dell’Assessorato al Turismo, Sport Sicilia Film Commission – della Regione Siciliana e con il patroc Pubblici e Sviluppo Economico del Comune di Messina in colla “Arknoah” e la Federazione Italiana dei Circoli del Cinema. Num le consegne dei Premi Cinematografici tra cui Il Premio alla ca “Per il terzo anno di seguito, il Cineforum Don Orione - afferma tore della rassegna assieme a Nino Genovese, presidente del C alla città di Messina una grande occasione di crescita culturale un cinema di qualità che offre spazi di dibattito tra cittadini, au Le proiezioni avranno inizio lunedì 19 alle 17: si comincerà c Vittorio De Seta, recentemente scomparso, “Isole di fuoco” (9 documentario al Festival di Cannes 1955), “Surfarara” (10’, 195 David di Donatello 1956-57) e “Pasqua in Sicilia” (8’, 1955). S documentari della sezione Sicilia : “Sulla strada di Abibata” Gaetano Di Lorenzo, “Nell’occhio di un genio” (30’, 2011), del m “Messina attraverso il cinema” (23’, 2011), a cura di Nino Ge Alessandro Turchi. Quest’ultimo filmato è un lavoro di document za di formazione nell’ambito del Piano Locale Giovani per la saranno proiettati i film “Noi dobbiamo deciderci” (60’, 2007) d Lavorato (evento FICC reso possibile grazie alla collaborazione Reggio Calabria) per la sezione “Messina Doc Fest” . S “Pretendendo.. un’altra idea di città – invertire la rotta. Nuove reg Il 20 dicembre alle 18 sono in programma le pellicole rientranti Fest, ovvero “La malattia dell’arcobaleno” (48’, 2006) di Si Gesualdo da Venosa. Appunti per un film” (52’, 2009) di Luigi D sta la proiezione del documentario “Estremi Urbani – Gerusalem nese Domenico Distilo (vincitore nel 2008 del premio Solina "Quando gli elefanti combattono"): si tratta di un documentario sinese di comunicazione culturale “Sciara” in collaborazione co Einstein” (Rai Educational), andato in onda lo scorso maggio Seguirà il dibattito sul tema “Sognando… un’altra idea di città. S della bellezza”. Il 21 dicembre “la proiezione di “Anna, Teresa e le resistenti” (8 un Evento Speciale che gode della collaborazione della Cinete di Matteo Scarfò. Dalle 20,30 in poi si visioneranno le pellicole Lucana” (18’, 1958, primo Premio del Documentario al Festival numeri” (10’, 1962), “Il male di San Donato” (10’, 1965), “Il cu primo Premio del “Film Etnografico e Sociologico” al Festival de sottosuolo" (72’, 2011) del regista messinese Domenico Distilo. za sono previste le cerimonie di consegna del Premio Maestri de carriera a Luigi Di Gianni e Premio Sezione Giovani 2011 a Dom

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à 2011”

Foto di Peppe Saya

realtà – Premio Maestri del Santa Maria Alemanna di a è realizzata dal Cineforum e Spettacolo – Dipartimento cinio dell’Assessorato Lavori borazione con Associazione merosi i film in programma e arriera a Luigi Di Gianni. a Francesco Torre, coordinaCineforum Don Orione - offre , artistica e civile mostrando utori e referenti istituzionali”. con le proiezioni del regista 9’, 1954, Primo premio per il 5, Targa d’argento al Premio Si continuerà alle 18 con i (45’, 2011), del palermitano messinese Fabio Schifilliti, e enovese, Francesco Torre e tazione nato da un’esperiencittà di Messina. Alle 20,30 di Felice D’Agostino e Arturo e del Cinecircolo Zavattini di eguirà il dibattito sul tema gole per la sicurezza subito”. nella sezione “Messina Doc mone Del Grosso e “Carlo i Gianni. Alle 20.30 è previmme” (60’, 2011) del messias con la sceneggiatura di prodotto dalla società meson il programma “Magazzini su Rai Storia e su Rai Tre. Sviluppo sostenibile e cultura

82’, 2011) si configura come eca della Calabria. La regia è e di Luigi Di Gianni “Magia di Venezia 1958), “Grazia e ulto delle pietre” (18’, 1967, ei Popoli 1967) e "Margini di Per concludere in bellezel Cinema Documentario alla menico Distilo.

Chiesa Santa Maria Alemanna WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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parole i

“Beati coloro che ascoltano le critiche dei loro detrattori e se ne giovano per migliorarsi.� Tratto da Molto rumore per nulla

William

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in blu

“Se il fare fosse facile come il sapere ciò che è bene fare le cappelle sarebbero state chiese e le catapecchie dei poveri palazzi di principi.” Tratto da Il Mercante di Venezia

Stratford-upon-Avon, battezzato il 26 aprile 1564 Stratford-upon-Avon, 23 aprile 1616

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Latte e formaggi,

in Italia si richiede qualità Latte, formaggi, yogurt e tutti i prodotti caseari. In Italia si sceglie la qualità nonostante la crisi. Il consumo, infatti, è guidato dalla famiglia 'Dop' che preferisce prodotti selezionati, anche se più cari. Una tendenza di cui si parlerà a 'Milk in Progress', il progetto promosso da Sivar (Società italiana veterinari animale da reddito) e Pfizer Animal Health, che si riunisce per la seconda volta a Milano. Il network della filiera, rappresentato da allevatori, veterinari, industria della trasformazione, distribuzione, consumatori e medici, affronterà i temi caldi del settore: sostenibilità, qualità, sicurezza alimentare, alimentazione, benessere animale e salvaguardia dei prodotti italiani. A tracciare l'identikit della famiglia Dop uno studio condotto da Ismea, attraverso Gfk Eurisko. Si tratta di nuclei familiari generalmente numerosi, residenti più di frequente nei piccoli centri del Nord-Ovest, con responsabile d'acquisto over 45 e profilo socioeconomico non elevato. Nonostante il rigore imposto dalla crisi, questi consumatori acquistano circa il triplo della media italiana (29,9 kg rispetto a 11,5 kg) e spendono più del doppio (circa 767 euro all'anno contro i 360 di media). Per avere a tavola un formaggio di qualità garantita acquistano prodotti Dop 146 volte l'anno rispetto a una media nazionale di 89 volte, con una frequenza di acquisto di 2,5 giorni a fronte di una media nazionale di circa 4 giorni. Una scelta di qualità, insomma. Ma anche di salute? Eugenio Del

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Toma, docente Nutrizione clinica presso l'università Campus Biomedico di Roma, invita a dare il giusto ruolo al consumo di latte e latticini. "Bisogna ridimensionare dice - l'esagerato timore dell'uomo moderno e sedentario per la componente grassa dei cibi: una vera e propria 'lipofobia'. Il consumo eccessivo di grassi saturi può tramutarsi in un fattore di rischio cardiovascolare, ma non va dimenticato che la carenza di particolari grassi (detti appunto 'essenziali') si riflette negativamente sulla formazione di derivati biologicamente attivi e protettivi. Non c'è alcun problema per chi utilizza tutti i giorni del latte parzialmente scremato e un paio di volte a settimana una normale porzione di formaggio o di prosciutto".

17 Novembre 2011 WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


RE sano

Mangia

La ricetta

Troccoli con pomodorini Pachino e mazzancolle Ingredienti per 4 persone •

2 Cipollotti freschi o scalogno

1 vaschetta di Dado di brodo alle verdure

2 cucchiai di Erba cipollina tritata

300 gr di code di Mazzancolle

5 cucchiai di Olio extravergine di oliva

100 ml di Panna fresca

350 gr di Pasta fresca: troccoli

Pepe macinato al momento q.b.

300 gr di Pomodori ciliegino Pachino

Sale q.b.

una spruzzata di Vino bianco

PREPARAZIONE Cominciate pulendo le mazzancolle: togliete loro il carapace (la corazza) e tritatene la metà. Pulite poi i cipollotti (o scalogni) togliendo la parte esterna più dura; affettateli sottilmente e fateli saltare qualche minuto nell’olio a fuoco medio. Unite i pomodorini Pachino che avrete tagliato in 4 spicchi facendoli saltare a fuoco vivo per qualche istante, senza che si cuociano completamente per evitare che si spappolino. Aggiungete quindi il trito di mazzancolle e le mazzancolle intere ai pomodorini Pachino rimestando con attenzione per non rovinarli troppo. Unite ora il vino bianco, fatelo sfumare, poi aggiungete Cuore di Brodo Knorr Verdure che si scioglierà velocemente insaporendo il sugo di pomodori e mazzancolle. In ultimo aggiungete l'erba cipollina tritata (o prezzemolo), la panna e completate la cottura facendo addensare un po’ il condimento che non dovrà però risultare troppo asciutto; unite ora i troccoli che avrete lessato in abbondante acqua salata, facendo saltare il tutto qualche istante; aggiustate di sale e di pepe e servite immediatamente.

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Foto di Peppe Saya

Orizzonti di gloria Sabato 10 Dicembre nel “Salone delle bandiere” di palazzo Zanca (Messina), consegna degli “Incentivi allo studio” per l’anno scolastico 2010/11.Sono stati premiati 127 studenti: n°35 scuola elementare, n°28 scuola media inferiore, n°15 scuola media superiore, n°29 lauree di primo livello, n°20 lauree specialistiche La manifestazione ha avuto inizio con la consegna di una targa ricordo in onore del socio con più anzianità d’iscrizione al sodalizio, il sig. Villari Giacomo iscritto dal 01/06/1971 Hanno presenziato : Ass. com. pol. Scolastiche prof. Salvatore Magazzù, Il doc. acc. Belle arti Mediterranea prof. Domenico Venuti, Resp.del pers. Caronte-tourist Tiziano Minuti, Deputato A. R. S. Prof.ssa Daniela Bruno. Il servizio d’accoglienza è stato curato dai ragazzi dell’istituto statale per il turismo “ANTONELLO” L’A.V.I.S. (donatori volontari sangue),unitamente alla CARONTE-TOURIST e l’ottica Monte di Messina,hanno offerto buoni acquisto che sono stati assegnati per mezzo di un sorteggio fra tutti i premiati presenti in in sala.

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ELEMENTARI ARENA ANTONINO, ARENA FRANCESCO, BARLETTA ANTONINO, BECCARIA GAETANO, BONCODDO MARIA GRAZIA, CACCIOLA SANTO SALVATORE, CAFFARELLI CARMELO, CARDILLO GIOVANNI, CATALANO SALVATORE, CELI ANTONINO, CIANCIOLO RITA MARIA CARMELINA, CRISOSTAMO SALVATORE, D’ AMORE ROBERTO, DANZI GAETANO, DE DOMENICO SERGIO, FONTANA ANTONINO, FRISONE PLACIDO, FRISONE PLACIDO, GEMELLI ALESSIA, GIORGIANNI FLAVIA, IMBESI CONCETTA, IRRERA LOREDANA, MERLINO CARLO ANTONIO, MONDELLO DINO, MORABITO FILIPPO, NOCIFORA AMATA MARIELLA, NOCIFORA AMATA MARIELLA, NOCIFORA AMATA MARIELLA, PINO DOMENICO, PISTORIO PAOLO, PULEO GAETANO, RUDILOSSO FRANCESCA, RUSSO, MASSIMILIANO, SPADARO DIEGO, TODARO GIOVANNI

MEDIE INFERIORE ANNUARIO ROSARIO, ARENA BENEDETTA TIZIANA, BALLARO GIUSEPPE, CALABRO FERDINANDO, CANNIZZARO MAURIZIO, CULLETTA SALVATORE, CURCIO FRANCESCO, CURRO DOMENICO, DE FRANCESCO PIETRO, GARFI ANTONINO, GIANNETTO FRANCESCO, GIORGIANNI FLAVIA, GIUNTA MARIANO, LA ROSA CARMELA, MARCHESE GIUSEPPE, MINISSALE TOMMASO, MINUTOLI ANTONINO, PANARELLO CARMELA, PIPERO CARMELO, RIPOSO MAURIZIO, ALESSANDRO, RIZZO CARLO, RUGGERI VINCENZO, SAGLIMBENE CARMELO, SINDONI ANTONIO, SOFIA GIOVANNI, TORNATORE FILIPPO, VENUTI VINCENZO, ZITO GIUSEPPE WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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MEDIE SUPERIORE ALOISI GIUSEPPE, BERENATO NATALE, BERTINO SANTA, CAMPANELLA FRANK, CANNAVO LETTERIA, CURCIO FRANCESCO, FORMICA ANTONINO MANCUSO NICOLO, MITTO NICOLA, MUFALE SALVATORE, PREVITI SEBASTIANO, ROTONDO FRANCESCO, SCHIFINO AUGUSTO, SCIUTTERI MARIA, SQUATRITO ANTONINO

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UNIVERSITà SPECIALISTICA - II VOLTA AMOROSIA FRANCESCO, ARENA GIOVANNI, CARUSO IGNAZIO, DI PERNA TINDARO, FINOCCHIARO SALVATORE, PAONESSA GIOVANNI, SOFIA GIOVANNI,TRIPODO DOMENICO, TROPEA ANTONINO

UNIVERSITà I LIVELLO ANDRONICO CONCETTA, ARIGO DOMENICO, BICCHIERI GIUSEPPE BRIGANDI MATTEO, CAPRI STEFANO CARDACIOTTO ROSARIO, CARUSO IGNAZIO, CELESTE ANTONINO, COTUGNO GIUSEPPE, DE SALVO CARMELO, DONATO PASQUALE, FINOCCHIARO SALVATORE, FORMICA ANTONINO, GICCONE ALESSANDRO GRAVINA ANTONINO, IMBESI FRANCESCO, LO VECCHIO PAOLO, MOLONIA PLACIDO, MONDELLO FRANCESCO, MUSICO ROBERTO, PALELLA RODOLFO PINO DOMENICO, SMERIGLIO FILIPPO, TRAMONTANA VINCENZO, VENUTO MARIA, VIOLA CARMELO, ZUCCARELLO GIUSEPPE

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UNIVERSITà SPECIALISTICA D AGOSTINO GIUSEPPE, DAVI SALVATORE, DE LEO AGOSTINO, LEMBO SERAFINO, PAGANO ELEONORA, PICCIONE ELIO, TESORIERO LETTERIO, VILLARI FILIPPO, ZAFFINO GIUSEPPE

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Lo staff organizzativo dell’evento WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Messina Tempio votivo a Cristo Re


Amarcord


Sport

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Numero 24 - Anno IX - 12 Dicembre 2011

il Cittadino

ACR Messina

Ennesimo pareggio esterno basket

volley

Super Amatori  a Marsala

La Pall. Messina vince a Catanzaro

il Cittadino n. 55  

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