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r.g. Salvatore Forestieri

n째 143 anno XI - 19 Dicembre 2013

il Cittadino

Renato (Diogene) Accorinti

Fiat lux


Asterisco di Lillo Zaffino

Buio, buio I

n una città collocata al 91.m recentemente dal quotidiano opulento.

L’atmosfera che si res

Sindaco Accorinti in 300/400 m oggettivamente voluttuaria: com sandali. Tuttavia, i simboli per una com incoraggianti e segnali di speran all’esterno del Consiglio Comuna ta all’Amministrazione attiva, che muove passi incerti e balbetta n La spinta propulsiva fornita da “Messina dal basso” si è affievolita della mediazione politica, dove la Giunta Accorinti ha mostrato i li strativa del Comune. L’azione di governo in un Ente Pubblico si esprime attraverso atti tare provvedimenti da cui scaturiscono obblighi per l’Istituzione. La gestione delle iniziative per le festività natalizie, al dì là degli a Sindaco, è stata contraddistinta da approssimazione. Riteniamo prematuro esprimere giudizi politici sulla sindacatura A Consideriamo fisiologici alcuni errori legati al necessario periodo d ri e esperti scelti dal primo cittadino. Il periodo di rodaggio, però, è finito; ora la macchina si può mano per intravedere l’uscita dal tunnel, in cui si è cacciata la nostra cit Stiamo attraversando un periodo buio, ma abbiamo la speranz dare con fiducia il futuro. A Renato Accorinti si affida la responsabilità di indicare, con la lu rere. Se non sarà in grado, abbia il coraggio di cedere il pass

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o posto della graduatoria, che misura la qualità della vita, stilata “ Il Sole 24 ore” non ci si poteva aspettare un Natale sfavillante e

spira non è delle migliori.

E la spesa quantificata dal mila euro per la posa in opera delle tradizionali luminarie appare me se si indossasse una cravatta di Marinella su un blue jeans e

unità sono importanti, a volte decisivi, per trasmettere messaggi nza. Era prevedibile che gli esponenti dell’opposizione all’interno e ale cogliessero l’occasione per alzare il livello della critica rivolell’affrontare le questioni che attanagliano la città. a e rischia di esaurirsi tra i meandri della burocrazia municipale e imiti di esperienza nella guida della complessa macchina amminicerti: non è giustificabile ricorrere a continui “stop and go” nell’esi-

aspetti economici sui quali si può convenire con le valutazioni del

Accorinti. di acclimatamento nel nuovo ruolo per tutta la squadra di assesso-

ovrare con sufficiente sicurezza e imboccare un percorso virtuoso tà. za che i messinesi possano riappropriarsi del proprio ruolo e guar-

uce fioca della sua lanterna, la strada giusta da percoro ad altri.

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Primo Piano Riceviamo e pubblichiamo

Il “sogno Accorinti” o

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ono trascorsi quasi sei mesi da quel caldo pomeriggio estivo in cui il Sindaco Accorinti (Renato per tutti), a conclusione di un ballottaggio mai in discussione, ha fatto la sua prima apparizione dal balcone di “Palazzo Zanca”. Bandiere, applausi, emozioni, nell’afflato della canicola di giugno, si sono intersecate con lacrime, abbracci, tappi di spumante. Giovani, anziani, padri di famiglia, studenti, disoccupati, tutti riuniti a Piazza Municipio solo per guardarsi negli occhi, solo per poter condividere la commozione, solo per poter assaporare il dolcissimo calice della vittoria. Fin da subito si è parlato di appuntamento con la storia. Messina, finalmente, con un gesto, con la “semplice” e “banalissima” espressione di un voto d’opinione, aveva deciso di riappropriarsi della propria storia ma, soprattutto, del proprio futuro. Quel pomeriggio, Messina, è tornata ad essere una città. Una città vera. Una città popolata da cittadini e non da sudditi. Una città libera, nell’accezione più ampia del termine, una città in grado di rialzare la testa. Una città in grado di realizzare il “sogno Accorinti”. Un sogno che ha consentito ad un’intera comunità, per quanto notoriamente vessata, apatica e sonnolenta, di tornare ad essere padrona del proprio destino. Da quel pomeriggio, però, sono trascorsi quasi sei mesi. L’estate ha lasciato spazio all’inverno ed i problemi relativi alla “Vara”, a quelli relativi all’isola pedonale ed alle luminarie natalizie. Sei mesi sono pochi per esprimere un giudizio nei con-

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il “sogno di Accorinti” fronti di un’Amministrazione, sei mesi sono pochi anche per esprimere delle semplici valutazioni. Sei mesi, però, possono essere sufficienti per poter ingenerare dei timori, delle paure. Troppe volte, nel corso di questo spazio temporale, “Renato” è sembrato privilegiare i propri personalissimi ideali all’ideale collettivo cui, invece, deve anelare il primo amministratore di una città. Troppi volte, Renato, è sembrato privilegiare il proprio ruolo di libero cittadino, rispetto a quello di Sindaco di tutti. Non v’è dubbio che l’amministrazione Accorinti debba dare al proprio operato un chiaro segnale di discontinuità rispetto al passato, è altrettanto vero, però, che la stessa non possa non tenere in forte considerazione il trasversalismo del voto introitato. Le magliette “Free Tibet”, il “Pilone” spento, le bandiere della pace sventolate in occasione di manifestazioni ufficiali, il buio delle vie cittadine durante le festività natalizie, non rappresentano certamente le priorità dei messinesi. Soprattutto il buio, in un periodo di oscurantismo come quello attuale, rischia di diventare l’ineluttabile simbolo di un’inarrestabile decadenza. La luce in fondo al tunnel c’è e si vede. Se così non fosse, “Renato”, oggi, starebbe discutendo le pagelle dei propri studenti od organizzando la prossima manifestazione “No Ponte”. Renato, invece, è il Sindaco di Messina e non può aver timori di sorta. E’ stato eletto proprio per questo motivo. Senza timori, senza paure, senza ritrosie, deve provare a ravvivare ogni luce, anche quella apparentemente più fioca. La luce, infatti, può incutere timore solo chi ha qualcosa da nascondere. Solo così la rivoluzione, quella vera, quella che produce effetti benefici per tutti, potrà dirsi completata, solo così, il grande “sogno Accorinti”, non passerà alla storia, esclusivamente, come il fugace ed illusorio “sogno di Accorinti”. Giovanni Rao

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Riceviamo e pubblichiamo

Caro Babbo Natale, è quasi sei mesi che la nuova Giunta Comunale gestisce le sorti amministrative della nostra città. Come per incanto tanti amici che,per dispetto,avevano votato Accorinti Sindaco ora si rendono conto di aver votato un “Sindaco bluff”, che al di fuori della sua attività di pacifista ed imbonitore, pur venendo dal basso, sta deludendo tante aspettative che molti, poveri illusi avevano in lui. Molti amici di sinistra e di destra, pur di fare un dispetto alla politica hanno pensato che Accorinti fosse il male minore rispetto a Felice Calabrò! Ancora una volta la nostra città ha dimostrato autolesionismo e, pur di distruggere il pseudo nemico, ha votato il nulla, non dal punto di vista morale, ma dal punto di vista amministrativo. Quante responsabilità hanno parte del centro destra e del centro sinistra! Quanto sarebbe stato giusto un ballottaggio Garofalo-Calabrò; quanto autolesionismo in parte della sinistra cittadina che pur di non votare Calabrò ha fatto harakiri nella speranza di trovare sponda in Accorinti. Oggi la città riflette, la stampa incomincia ad interrogarsi, alcuni politici si pongono domande sul perché hanno votato Accorinti, i cittadini rimpiangono di aver votato Accorinti …il nuovo Messia. Ormai da mesi monitoriamo Renato, uomo da principi etici ineccepibili, animato da grande buona volontà, educatore dei giovani e portatore di ideali di pace e di profonda umanità, lavoratore instancabile. Ma oltre questo il vuoto…..Chi ha avuto modo di ascoltarlo si è reso conto che il suo ormai è un discorso monocorde, in qualsiasi sede sempre lo stesso discorso filosofico-pacifista, ma mai un intervento da Sindaco della città. Mai interventi programmatici volti a dare un impulso allo sviluppo produttivo della città; mai un discorso che avvii una seria programmazione in termini di prospettive di lavoro per i giovani; mai interventi volti a tratteggiare una seria politica di sviluppo delle attività produt-

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tive; mai un coinvolgimento della parte sana sindacale della città alla ricerca di un confronto e di un coinvolgimento. Parlare con lui di amministrazione e di investimenti produttivi è come parlare del sesso degli angeli; interrogarlo sulle problematiche finanziarie che assillano il Comune di Messina è parlare a vuoto; chiedergli un contributo di idee su come affrontare il futuro dell’ATM e di MessinAmbiente è come parlare ai sordi. Si è montato la testa e non perde occasione di parlare delle TV tedesche o straniere che lo hanno intervistato! Ma perché non si occupa di incentivare lo sviluppo produttivo di Messina nei mercati esteri? Ha ridotto la città al lumicino! Un Natale così buio non lo ricordiamo da decenni ed ora gli alberi di luci installati in città sono un affronto al decoro urbano! Vergogna! Hai disilluso anche il Natale dei bambini fatto di luci, hai ridotto Piazza Duomo ad una casba, dove si vende abbigliamento di varia natura accanto alla CATTEDRALE! Altro che mercatini di Natale. Sin qui per spirito di responsabilità abbiamo votato delle delibere essenziali per evitare di affossare ulteriormente il bilancio cittadino. Ma ora la misura è colma! Hai presentato un bilancio senza anima ; non vi è alcuna prospettiva di sviluppo per la città; né politicamente si intravede in quali settori l’amministrazione intende utilizzare le poche risorse disponibili. Siamo fortemente preoccupati che nei prossimi mesi si possa assistere al collasso della macchina comunale che i tuoi Assessori non governano come dimostrano i recenti dietro front su varie delibere. Da soli come Consiglio Comunale non possiamo farcela a far capire alla città, che in questo momento sembra stranamente ancora innamorata di Accorinti, che sta amministrando il nulla con una ideologia politica ben marcata! Ci rivolgiamo a chi ha veramente a cuore il futuro della città: anche Voi incalzate il Sindaco e la Giunta ad evitare di essere dilettanti allo sbaraglio, perché poi di mezzo ci vanno i cittadini. La stampa cittadina valuti il Sindaco sui fatti, sugli atti prodotti e su un suo disegno strategico di sviluppo della città. A Babbo Natale scrivo una letterina:” Caro Babbo Natale non abbandonare definitivamente Messina, dacci presto un vero Sindaco, fai che la magistratura acceleri i tempi del ricorso, se passa troppo tempo i danni provocati dal pressappochismo e dalla incapacità amministrativa saranno irreversibili, corri il rischio che il prossimo Natale non troverai più i nostri figli che saranno costretti ad abbandonare la città! Troverai solo anziani, disoccupazione, crisi sociale e, ovviamente pace, tanta PACE, sarà, evidentemente, non la pace lieta beata, scaturente dalle attività umane, quali la condivisione, la solidarietà, la partecipazione, ma la pace subita, connessa alla rassegnazione, scaturita dall’inerzia amministrativa a cui si è costretta la ns. città……. Fai presto!.” Il Capogruppo consiliare Giuseppe Santalco

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Messina - 19 Dicembre 2013

Viale San Martino Un Natale a luci spente foto Mattia Florena

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Riceviamo e pubblichiamo

Il Nuovo Centrodestra critica l'amministrazione Accorinti e dichiara: “non siamo a scuola...basta con le giustificazioni”

Siamo consapevoli della crisi economica che attanaglia la nostra città ma riteniamo che i cittadini avessero diritto a poter respirare l'atmosfera di festa durante il periodo natalizio. Una città così spoglia non si era mai vista”. “Se è vero che le risorse mancano e questa è cosa nota a tuttievidenziano i rappresentanti del partito- è altrettanto vero che a questa amministrazione sono mancate in questa occasione, anche e soprattutto, le idee per organizzare diversamente questo Natale. Si sarebbero, ad esempio, potuti chiamare a raccolta gli artisti messinesi, come quelli coinvolti qualche anno fa nel Natale degli Angeli, e si sarebbe potuto chiedere a loro di offrire alla città un contributo ma nulla è stato fatto. Creare l'atmosfera natalizia- continuano- organizzando iniziative a costo zero avrebbe rappresentato, tra l'altro, una forma di sostegno ai commercianti che, mai come oggi, sono in ginocchio a causa della crisi. Nella gestione poi della vicenda dei mercatini di piazza Duomo- evidenziano ancora-si è resa in modo chiaro l'idea della approssimazione con la quale si muove questa amministrazione comunale. Noi- sottolineano- non ci siamo mai arroccati su posizioni preconcette consapevoli del fatto che oggi la città ha bisogno che tutti uniti remiamo nella stessa direzione ma l'amministrazione, questa amministrazione, sta deludendo chi credeva in un cambiamento possibile. Le rivoluzioni hanno bisogno di gesti forti e a volte di simboli, di segnali che la città sta ancora aspettando. Chiunque amministri sa che scegliere vuol dire lasciare sempre e comunque qualcuno scontento e attirare critiche ma chi amministra deve avere il coraggio di assumersene la responsabilità. Non è più accettabile che ad ogni passo falso si adduca la motivazione relativa ai disastri delle passate amministrazioni o il disagio di dovere prendere confidenza con la macchina amministrativa. Nessuno ha mai detto che amministrare fosse facile. Accorinti forse oggi se ne rende conto ma il tempo di presentare le giustificazioni è finito. Ora- concludono i rappresentanti del Nuovo Centrodestra- se è capace di amministrare lo faccia altrimenti verrà giudicato come è stato giudicato chi negli anni ha amministrato prima di lui. Non contano le intenzioni che sono le migliori possibili e su questo nessuno di noi ha l'ombra del dubbio. Si tratta di mettere in campo le capacità, qui ed ora perchè dall'alto o dal basso è il momento di fare non più chiacchiere ma fatti e finora di fatti ne abbiamo visti pochi”. Nuovo Centrodestra

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“Negare l’atmosfera natalizia e’ il primo passo verso il fallimento spirituale della nostra comunita’.” lo afferma il capogruppo dei dr al consiglio comunale di messina Elvira Amata, che stigmatizza il comportamento irriguardoso nei confronti dei cittadini da parte dell’amministrazione Accorinti, che in materia di decoro e arredo urbano sta cedendo giornalemnte il passo all’incivilta’

Pur tra notevoli difficoltà in passato tutte le amministrazioni che si sono succedute hanno messo in campo voglia di fare e tanta fantasia per rendere le festività (in particolare quelle natalizie) un momento di vera aggregazione. Addolora constatare – ha sottolineato Elvira Amata – come la nuova amministrazione abbia affrontato “senza cuore” il tema degli addobbi delle piazze e delle vie cittadine e pur comprendendo il periodo di grande crisi economica che il Paese sta attraversando è inaccettabile l’idea che non si possano stanziare anche piccole somme per rendere meno pesante l’atmosfera, che rischia di diventare il preludio ad un default non solo economico ma anche spirituale. Si sta facendo di tutto per impedire ai cittadini di ritrovare il calore delle feste nei luoghi storici di Messina e come capogruppo dei Dr – ha concluso la rappresentante dei democratici riformisti - sottolineiamo la più assoluta contrarietà alle scelte “irrazionali” di questa amministrazione che colpiscono principalmente coloro che invece dichiarano di voler difendere”. Oggi la rappresentante Dr in segno di dissenso ha abbandonato la conferenza dei capigruppo, presente il vicesindaco Guido Signorino, con all’ordine del giorno il tema dei mercatini e gli addobbi per le festività natalizie. “Il 16 dicembre – ha stigmatizzato Elvira Amata – si è cercato di mettere una pezza su problematiche la cui importanza, sopratutto per le ricadute economiche scaturenti, avrebbe meritato la trattazione con un margine di tempo molto più ampio. Noi Dr prendiamo atto che Messina in questo momento val bene solo “una” Messa!.” DR Messina

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Riceviamo e pubblichiamo

Il "desolante Natale" dell'Amministrazione Accorinti

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ancellando l'isola pedonale in questo periodo natalizio l'Amministrazione ha fatto la classica "iniezione letale" ad un "malato terminale"! Il consigliere comunale Libero Gioveni interviene duramente sulla discutibilissima scelta di Palazzo Zanca di rimandare al 15 gennaio l'istituzione dell'isola pedonale in città. Posto che - evidenzia Gioveni - la decisione di rendere l'isola pedonale permanente può rivelarsi un esperimento riuscito e certamente condiviso, di contro la scelta di posticiparla ancora di 1 mese "scavalcando" il periodo più bello e atteso sia per i cittadini che soprattutto per i commercianti che ne attendevano l'avvio per fronteggiare una crisi senza precedenti, non si può che condannare! La città di Messina, mai forse come in questo periodo - afferma amareggiato il consigliere - è quasi in "coma irreversibile" e se alla decisione di non istituire l'isola pedonale si aggiunge il fatto che le vie del centro sono del tutto prive di luminarie, di alberi o di addobbi natalizi, questa Amministrazione sembra aver dato il colpo di grazia ad una comunità che invece ha bisogno di riacquistare fiducia e speranza! Gli unici addobbi natalizi in città - incalza Gioveni - sono i quintali di sacchi dell'immondizia attorno ai cassonetti, alla cui presenza purtroppo non ci si potrà sottrarre neanche scartando il "regalo sotto l'albero" dell'indigesta Tares che, per colpe certamente non di questa Amministrazione, i messinesi saranno costretti a ricevere la prossima settimana! Il motto perenne del Sindaco Accorinti - prosegue l'esponente Udc - oltre a quello di "cambiare Messina dal basso" (e credo che più in basso di così si muoia!!!) è stato quello del necessario "cambio culturale" che tutta la cittadinanza doveva avere! Ebbene - conclude Gioveni - il fautore del "Movimento della cultura", non solo a quasi 6 mesi di mandato ha sovvertito in negativo le liete abitudini natalizie di cittadini e commercianti, ma insieme a qualche "complice palermitano" sta facendo letteralmente morire il simbolo della cultura in città, ossia il Teatro Vittorio Emanuele, del quale si spera possa nominare almeno i componenti del C.d.A. prima di Natale! Sarebbe, forse, il suo primo vero regalo da mettere sotto l'albero "spoglio" dei Messinesi! Libero Gioveni consigliere comunale

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Buon Natale Messina

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aro signor sindaco, Renato Accorinti, ti scrivo in maniera confidenziale per manifestarti tutto il mio sdegno nei confronti della tua amministrazione, colpevole di voler cancellare ogni minimo segno di atmosfera natalizia in città. La solita frase “non ci sono soldi” non vi differenzia dalle passate amministrazioni, che per lo meno un minimo segnale lo davano ogni anno. Il blocco dell’ isola pedonale è qualcosa di sconcertante, ogni persona attende queste feste per ritrovarsi insieme ad amici e parenti solo per poter fare una passeggiata sotto le luminarie, osservando qualche albero di Natale e perché no acquistare un oggettino con quel poco che si ha solo per vedere il sorriso di un’ altra persona. Ci ritroviamo una città con grosse carenze dal punto di vista della viabilità, ma soprattutto dovute al fatto che i mezzi pubblici non funzionano, o funzionano male, vedremo solo cumuli di spazzatura per le strade, mentre ci devastate con l’ ennesima tassa, la TARES! Avete distrutto la magia del Natale per molti di noi, oggi ognuno spera di poter trascorrere le feste natalizie altrove, nonostante l’ amore per la propria città, dove sicuramente già adesso possono osservare il NATALE. D’ altro canto il mio più sentito ringraziamento va a quei commercianti che con fondi propri stanno cercando di dare un piccolo segnale, attraverso luminarie, alberelli e piccoli omaggi ai meno fortunati, i cittadini sono presenti sempre, le amministrazioni cambiano, ma i modi di fare no! Dipendenti delle partecipate senza stipendio, problemi di manutenzione ovunque in città, ma la colpa è delle vecchie amministrazioni!!! Buon Natale anche a te ed alla tua giunta signor sindaco! Cosimo Oteri consigliere della III circoscrizione

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Addobbi e mercatini: parla Accorinti

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ante sono state le polemiche sulle mancate luminarie lungo i viali, gli alberi di Natale nelle piazze ed i mercatini, le cui concessioni sono forse state date in maniera troppo semplicistica. Tra tutte queste polemiche, abbiamo, quindi, interpellato il sindaco Accorinti per capire cosa pensa l’ Amministrazione. Accorinti dice: non si è voluto capire che le luci, in possesso, non sono a norma e, quindi, per rifare la luminaria dovremo spendere circa 300 – 400 mila euro. “Si parla tanto di una città al collasso e noi ci preoccupiamo delle luminarie?” Ci rendiamo conto che ricostruire l’atmosfera del Natale sia importante, ma una spesa del genere, in questo momento, non ce la possiamo permettere e chiedere interventi a costo zero è anche difficile. Quanto ai mercatini, mi viene da sorridere, se penso a quante carte ci sono in merito. L’assessore Panarello è arrivata con una pila molto alta di incartamenti, ovvero delibere che spesso contengono regolamenti, l’uno il contrario dell’altro. In questo momento, stanno studiando le carte, per stabilire un regolamento univoco per tutti. Io ritengo che, al Duomo, ci debbano stare solo stand d’artigianato di Associazioni onlus e non mercati, tra l’altro è stata data l’autorizzazione, ma quello che poi hanno messo dentro lo spazio assegnatogli va oltre quanto previsto. Ritenevo e lo avevo detto, che il mercatino dovesse essere fatto, a Piazza Lo Sardo ( ex piazza del popolo) e Piazza Casa Pia, vedremo in questi giorni il da farsi. Intanto, l’associazione “Messina lavora” ha fatto ricorso al Tar e non ha ancora spostato gli stand da li, chissà se accetterà di spostare gli stand nelle piazze suddette.

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Sommario

26-31

Attualità

34-35 Dietro le quinte

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Settegiorni

numero 143 anno XI 19 Dicembre 2013

54-57 Sicilia

66-71 Cultura

72-77 Spettacoli

Cronaca della settimana

44-45

Città

78-79 Musica

Cronache urbane

48-53 Provincia News dal territorio

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84-85 Mangiare Sano


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Letizia Frisone, Marilena Faranda Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Francesco Certo, Marina Pagano Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

sfondo di copertina di Antonio De Felice WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Annunci utili L

’Assessorato Risorse Agricole e Alimentari – Regione Sicilia ha emanato l’invito alla presentazione delle domande per l’ammissione ai finanziamenti previsti dalla misura “Investimenti” Campagna 2013-2014 comparto vitivinicolo.

Soggetti beneficiari sono le micro, le piccole e le medie imprese, sia in forma singola che in forma associata, che svolgono sia la fase di trasformazione che di commercializzazione di prodotti vinicoli, la cui attività sia: a) la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi stessi ottenute, acquistate o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione; b) la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da essi stessi ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione; c) l’affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione; d) in via prevalente, la trasformazione, l’elaborazione, l’affinamento ed il successivo confezionamento del vino acquistato, ai fini della sua commercializzazione. Non rientrano nella categoria dei beneficiari i soggetti che realizzano esclusivamente attività di commercializzazione del vino. Le tipologie di investimenti ammesse sono: 1) Realizzazione e/o ammodernamento delle strutture aziendali, nonché acquisto di attrezzature per la produzione, trasformazione, imbottigliamento, confezionamento, commercializzazione, e conservazione del prodotto, comprese le attrezzature informatiche (hardware-software) per l’informatizzazione delle fasi di vinificazione, stoccaggio e commercializzazione e le piattaforme web finalizzate al commercio elettronico. 2) Punti vendita aziendali purchè non ubicati all’interno delle unità produttive, comprensivi di sale di degustazione. 3) Acquisto di recipienti e contenitori e barriques per l'invecchiamento e la movimentazione dei vini. I limiti minimi e massimi ammissibili di investimento sono: Progetti annuali (per investimenti da completare entro il 31 agosto 2014) € 50.000 quale spesa minima ammissibile a finanziamento; € 500.000 quale limite massimo del costo totale dell’investimento ammissibile. Progetti biennali (per investimenti da completare entro il 31 agosto 2015) € 200.000 quale spesa minima ammissibile a finanziamento; € 1.800.000 quale limite massimo del costo totale dell’investimento.

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Il contributo massimo concedibile è pari al 50% dell’investimento finanziabile nel caso di microimprese, piccole e medie imprese. Nel caso di imprese (imprese intermedie) che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di euro, l’importo massimo concedibile è dimezzato, quindi pari ad un massimo del 25% dell’investimento finanziabile. La dotazione finanziaria comunitaria per la Sicilia, campagna 2013/2014, è pari ad € 20.000.000,00. Le risorse vengono destinate per il 50% ai privati e per il 50% alle cantine sociali. Le domande di aiuto devono essere presentate entro il 31 gennaio 2014.

Bando Volontariato Il 5 dicembre, durante la Giornata Internazionale del Volontariato, è stato presentato il nuovo Bando Volontariato promosso dalla Fondazione CON IL SUD e rivolto alle organizzazioni e reti di volontariato del Mezzogiorno. Il Bando, giunto alla terza edizione, mette a disposizione 10 milioni di euro. Non saranno sostenuti progetti specifici, ma interventi per rafforzare le principali attività di volontariato, favorendo la sperimentazione di nuove modalità di lavoro e cooperazione.

Bando Educazione dei Giovani E’ in corso la terza edizione del Bando Educazione dei Giovani per sostenere interventi di contrasto alla dispersione e all’abbandono scolastici nelle regioni meridionali. Il Bando mette a disposizione 4,5 milioni di euro ed è rivolto alle organizzazioni del volontariato e del terzo settore delle aree meridionali in cui il fenomeno è più marcato: Crotone in Calabria; Caserta, Napoli e Salerno in Campania; Brindisi, Foggia, Taranto in Puglia; Cagliari, Nuoro, Oristano, Sassari in Sardegna; Catania, Caltanissetta, Enna, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani in Sicilia.

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immagine di Michele Giunta

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Programma attività 2012/2013 L’inserimento nei vari gruppi è libero e può avvenire dopo un contatto con la nostra Associazione ai numeri: 328/1022286 – 090/631761 o tramite mail al seguente indirizzo: pertedonnaonlus@alice.it Gruppi di auto-aiuto e training autogeno per sostegno psicologico conduce la dott.ssa Grazia Taca c/o sede operativa dell’Associazione (via Appennini, ex scuola materna, Villa LinaMessina) Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 17.30 ( incontri individuali su richiesta). Percorsi di tecniche yoga conduce la dott.ssa Domenica Luciano c/o il consultorio di via del Vespro-Messina Lunedì dalle ore 16.15 alle ore 17.30 c/o lo studio “yoga” della dott.ssa Domenica Luciano via Comunale Sperone, Fortuna Residence pal. X – Messina Mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 20.15 Pilates matwwork conduce la dott.ssa Maria Ansaldo Lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30 Meditazione conduce il prof. re Marcello Aragona Lunedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 c/o Aragona (camp.1002) Viale della Libertà is.481, n°41 pal. Palano-Messina. Prestazioni di linfodrenaggio manuale per il trattamento del Linfedema del braccio operato Dott.ssa Jessica Messina c/o studio: Via S. Ermanno n°1 Provinciale-Messina (per le prenotazioni telefonare a cell. 328/1022286). Centro estetico per le donne in trattamento chemioterapico e banca delle parrucche In corso di realizzazione. Campagna di prevenzione Visite senologiche gratuite date da stabilirsi secondo la disponibilità della L.I.L.T. sez. di Messina c/o Villa Salus. Si ricorda alle socie di raccogliere più adesioni possibili al fine di favorire una prevenzione più capillare sul territorio. Il Presidente Grazia Di Blasi

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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ  per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ  sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Attualità

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L'Associazione AVAMT e la Biblioteca di S.Camillo per il Centro NEMO SUD Venerdì 13 dicembre l'Associazione AVAMT ha visitato il Centro Clinico NEMO SUD (presso il Policlinico Universitario “G.Martino” di Messina) accolta dal Prof. Giuseppe Vita, dalla Dott.ssa Messina e dal Presidente, Dott. Mario Melazzini. L'Associazione AVAMT, da sempre vicina ai malati tra i più fragili, presieduta dalla Dott.ssa Baeli, ha voluto visitare il Centro Clinico NEMO SUD ed in questa occasione, insieme a Padre Pietro Petrosillo della Biblioteca di S. Camillo, donare dei libri di narrativa per le librerie delle stanze degenza e quindi per gli ospiti del Centro. A visitare il Centro anche la Dott.ssa Melina Prestipino Direttore Sez. per i beni Bibliografici e Archivistici della Soprintendenza di Messina. Ad accogliere l'Associazione AVAMT c'era anche il Presidente di Fondazione Aurora Onlus, ente gestore del Centro Clinico NEMO SUD, il Dott. Mario Melazzini.

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Riceviamo e pubblichiamo

Progetto isola pedonale - Unidea Gent.mo Assessore Gaetano Cacciola noi che scriviamo siamo i ragazzi dell'associazione universitaria “Unidea”. Vorremmo complimentarci con lei per l'impegno e la volontà che la sta spingendo a migliorare la nostra città e per l'idea innovativa e anche molto coraggiosa delle isole pedonali permanenti. Crediamo che sia una buona idea e ci compiaciamo del fatto che finalmente si presti più attenzione alla vivibilità di Messina, ai suoi spazi verdi, alla possibilità dei cittadini di passeggiare per le vie del centro tutti i giorni dell'anno. E' un'idea coraggiosa, forse anche rischiosa, perché potrebbe implicare molte difficoltà in una città che da sempre è abituata a circolare per le strade in macchina e dove per questo è molto complicato abituarsi e far abituare i cittadini a utilizzare mezzi pubblici o altri veicoli “alternativi” come le biciclette. Ma dopotutto prima o poi da qualcosa si deve iniziare! Il 24 Ottobre scorso, all'evento da noi organizzato “Università è partecipazione”, abbiamo trovato un momento di dialogo con gli studenti del nostro ateneo e presentato alcune iniziative che ci proponevamo di fare per quest'anno. Tra queste c'era un progetto di isola pedonale da presentare all'amministrazione comunale, quindi, come può vedere, siamo due volte compiaciuti delle iniziative che sta portando avanti il comune. Il nostro progetto è sicuramente più umile rispetto a quello presentato da lei, ma noi ci crediamo e crediamo che sia una buona idea per rendere più vivibile Messina e per dare spazi a noi studenti e per questo abbiamo deciso di presentarglielo. Come potrà vedere meglio dalle immagini che le alleghiamo nel messaggio, il nostro progetto è questo: un'isola pedonale nella corsia parallela alla via Tommaso Cannizzaro all'altezza di piazza Salvatore Pugliatti, quindi del Rettorato e della facoltà di Giurisprudenza. Crediamo che l'eventuale chiusura di questa via, che se verrà mai attuata potrà in futuro anche evolversi in un'unica grande piazza Salvatore Pugliatti, non solo non influisca negativamente sul traffico dei mezzi, essendo solo una corsia secondaria della più grande via Tommaso Cannizzaro, ma anche che possa influire positivamente nella vita dei messinesi, trattandosi infatti di una zona molto trafficata di pedoni ad ogni ora del giorno ed in particolare di studenti e che possa anche abbellire e rivalorizzare in maniera decisiva la facciata principale della nostra università. Siamo stanchi di una città fatta a misura di macchina, vogliamo una città che sia a misura di uomo, di studente, di bambino. Una città che non abbia nulla da invidiare alle grandi città europee e che attraverso questi grandi spazi possa incentivare ancora di più il turismo e valorizzare la bellezza della nostra terre, il verde pubblico e non l'asfalto delle strade che riduce i marciapiedi a poco più di due metri. Siamo consapevoli delle difficoltà di questa proposta, come delle difficoltà che incontra

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anche la proposta di isola pedonale permanente che ha fatto l'amministrazione comunale, come per esempio i problemi della viabilità e dei parcheggi. Riteniamo che la nostra proposta però incontri solo uno di questi problemi, cioè i parcheggi, perché come abbiamo già accennato sopra non crediamo che la viabilità ne risentirebbe sensibilmente. Però crediamo che spetti a ogni rappresentante dei cittadini e ad ogni amministratore fare un bilanciamento di interessi, tra quello di alcuni a trovare agevolmente un parcheggio al centro e quello della collettività ad avere uno spazio per vivere al meglio la nostra Messina. Forse questa proposta non inciderà sull'aspetto economico di questa città, non interessando infatti molte attività commerciali in zona, ma ci permettiamo di suggerirle come la nostra proposta possa in verità dimostrarsi un investimento a lungo termine: una grande piazza dove le nuove generazioni possano trovare un momento di incontro con i coetanei e il resto della cittadinanza e crescere e diventare un giorno una classe dirigente consapevole e responsabile, nella migliore tradizione dell'agorà che la storia ci ha insegnato. Speriamo che lei prenda in considerazione la nostra proposta e che magari ci dia l'opportunità di stabilire un incontro per dialogare di persona e per discutere della nostra proposta.

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“Sentinelle in piedi” per la prima volta in Sicilia

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barcano per la prima volta in Sicilia, le “Sentinelle in piedi”. Alle 16 in punto di Lunedì 16 dicembre, di fronte al Palazzo comunale, uomini e donne, giovani e adulti si sono ritrovati per manifestare, ritti in piedi e leggendo silenziosamente un libro, contro la legge sull’omofobia. Un modo originale di manifestare ricco di contenuti che sono stati spiegati in un volantino. La questione in gioco con l’approvazione della cosiddetta “legge Scalfarotto” è la libertà di opinione ed espressione. Anche a Messina, come nel resto d’Italia, si vuol porre l’attenzione sul fatto che se da un lato va condannata ogni sorta di discriminazione delle persone omosessuali già garantita peraltro dal nostro ordinamento giuridico, dall’altro non può essere negata la libertà a coloro che espongono pubblicamente tesi contrarie al matrimonio omosessuale, alla adozioni per le coppie composte da per-

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sone dello stesso sesso e affermano pubblicamente che la famiglia naturale è fondata sull’unione tra un uomo e una donna. Questa peraltro fanno notare anche i partecipanti siciliani subisce poca attenzione da parte delle istituzioni locali e regionali Se il disegno legge antiomofobia dovesse essere approvato potrebbero essere denunciati quanti su questi temi rifiutano di omologarsi all’agenda che l’ideologia gender vuole imporre anche in Italia. Tra i presenti: il presidente del Forum della Associazioni familiari Umberto Bringheli, i coniugi Luigi e Gloria Manzoni referenti per la Pastorale della Famiglia dell’Arcidiocesi di Messina, Nicola Currò del Sindacato delle famiglie, Daniele Fazio di Alleanza cattolica, Giuseppe Pracanica, presidente della sezione locale dell’associazione Scienza & Vita e Antonio Sanseverino, referente regionale dell’Associazione Amici dei Bambini.


“Oltre…” Un libro di poesie e pensieri delle detenute e dei detenuti della Casa circondariale messinese

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l CePAS – Centro Prima Accoglienza Savio, la Sezione Messina Capo Peloro della Fidapa – BPW Italy e la Casa circondariale di Messina presentano il volume venerdì 20 dicembre, alle 17.00, presso il Salone degli Specchi della Provincia Regionale di Messina. Sottolinea don Umberto Romeo, presidente del Cepas di Messina: “Ė bello contemplare un piccolo fiore sbocciato in un prato arido e sassoso. L’idea di pubblicare questo libro è nata dal desiderio di dare vita a sentimenti ed emozioni che partono dal cuore di alcuni ospiti della Casa circondariale di Messina. La vita dei detenuti è certamente esperienza di isolamento e di coartazione, che genera solitudine e senso di abbandono. Ė stato quindi naturale, durante i laboratori che i volontari del CePAS da oltre vent’anni realizzano, in collaborazione con la Casa circondariale di Messina, che alcuni detenuti e detenute si siano spesso aperti, mostrando con orgoglio i loro scritti. Alla luce di questo desiderio di comunicare una parte di loro stessi ricca di un’umanità talora sofferta e ferita – continua don Romeo – abbiamo ritenuto importante pubblicare questi piccoli e profumati fiori. Un grazie di cuore alla Fidapa Capo Peloro di Messina e alla sua pastpresident, l’architetto Teresa Altamore, nostra volontaria, che ci ha incoraggiato e ha condiviso il progetto. Siamo convinti – aggiunge il presidente del Cepas – che questo piccolo fiore profumato di semplicità e di significato sociale saprà essere, per gli autori stessi, i quali hanno voluto mantenere i loro nomi, un segno e un seme di futuro, creando maggiori relazioni con la società civile”.

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dietro le quinte

Buon Natale Unime

di Francesco Certo

Buon Natale Accorinti

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uon Natale a Renato Accorinti, il nostro sindaco, non il mio o il tuo, o peggio, il vostro. Il sindaco di Messina, il sindaco di tutti, a discapito delle opinioni da ultrà, cieca ed un tanto al chilo. Buon Natale perché i primi 6 mesi a Palazzo Zanca sono stati duri ed emozionanti, con alti e bassi, tra chiacchiere ed accuse più da campagna elettorale che da governo. Che possa passare un Natale di riposo, un solo giorno però, sennò i benpensanti la accuseranno di lassismo. Si riposi signor sindaco perché ha scoperto, sulla sua pelle, che fare il sindaco è più difficile e faticoso dell’arrampicarsi sul pilone. Ha imparato che bastano alcune scelte impopolari per cancellare decenni di urla e lotta donati al prossimo, ma lo sa anche lei, mi scusi se le diamo il lei che non ama, la riconoscenza non esiste, ed a giudicare si fa meno fatica che a proporre e fare. Ancora Buon Natale e aggiungiamo anche, Buon Anno, per lei e per la città, se sarà ancora sindaco, che possa lavorare con l’aiuto di tutti, e che possa farlo bene, sennò le critiche, soprattutto le nostre, oneste e senza preconcetti, non mancheranno. Se sarà ancora sindaco, lo faccia con tutta la sua storica passione, in barba ai gufi, i prezzolati ed i politicanti banderuola, rappresentanti il nulla messinese.

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uon Natale all’Università di Messina ed al suo Magnifico Rettore Pietro Navarra. Buon Natale, il primo per la nuova guida dell’ateneo messinese, che come regalo da scartare sotto l’albero, spera di trovare un nuovo anno fatto di risultati e successi, dimenticando scandali e classifiche di dubbio valore. Tanti auguri ai professori, quelli bravi e quelli più birichini, con la speranza che compiano, ogni giorno di più, il proprio lavoro con la passione e l’onestà richiesta, che siano veri esempi per le giovani menti ed indirizzo per quelle meno giovani e distratte. Buon Natale agli studenti, e che possano essere il futuro per la città, non più cervelli da esportare, ma competenze a servizio della loro terra. Siamo consapevoli che realizzare questa speranza non dipenderà unicamente dall’Università, che dovrà, però, essere un passaggio cardine per un risanamento sociale e lavorativo. Buon Natale anche a chi non se lo merita, a tutti gli indagati, i condannati, a tutti quelli che hanno infangato e svilito il nome dell’Università di Messina, sbattendola sulle cronache e coprendola di infamia. Auguri anche voi, adesso, però, non fatevi più vedere, ve lo chiedono i ragazzi, ve lo chiede il futuro.

Buon Natale Teatro

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uon Natale al Teatro “Vittorio Emanuele”, al suo Presidente ed anche al direttore artistico che non c’è. Tanti auguri, sinceri e speranzosi, perché ci è rimasta solo quella quando si parla del Teatro di Messina. Quello con la T maiuscola, quello che dava da mangiare ai personaggi che erano rimasti tagliati fuori da altri incarichi; e che oggi, povero e disastrato, diventa il pretesto per attacchi al limite del ridicolo alla nuova amministrazione. Ma la cultura, in una città illetterata e villana come poche, non dovrebbe mai essere tema di beghe politiche e quisquilie economiche. Ma noi siamo troppo algidi, lo sappiamo, pensiamo troppo al potere del sapere e dimentichiamo conti in rosso, maestranze disperate e presidenti con idee al lumicino, sviliti dall’inesorabile tempo e dalle asfittiche casse. Auguri, quelli veri, a chi paga colpe non sue, vedendo mortificate qualità e professionalità. Speriamo in un nuovo anno fastoso e soddisfacente. In conclusione, consigliamo alla città di non vedere il teatro come luogo di sfilate per pellicce e tacchi 12; se affamati d’arte, la città, quella meno di facciata, ne è piena, basta cercarla.

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Buon Natale Calabrò

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uon Natale a Felice Calabrò, candidato, prima vincitore poi sconfitto e poi chissà...Buon Natale perché è stato un anno lungo e difficile. Trionfatore alle primarie, appoggiato dallo zoccolo duro del PD, ha perso consenso e sicurezza al cospetto dei freddi numeri che lo hanno prima portato al ballottaggio e poi alla sconfitta. Buon Natale perché il partito tanto solido oggi non c’è più. Trasformato e modificato dal cambio al vertice, la famosa vecchia nomenclatura non sembra avere, adesso, lo stesso potere di qualche mese fa. Allora un Buon Natale di cuore, perché di bocconi amari ne ha dovuti ingoiare parecchi. Ma col nuovo anno, oltre ad i nostri auguri, potrebbero arrivare sorprese e responsabilità. Se il suo (il beneficiario è lui) ricorso andrà a buon fine, diverrà sindaco. Finiranno così le chiacchiere da comizio ed inizierà il difficile, realizzare quelle chiacchere. Si spera con facce nuove e fresche, come la sua, abbandonare vecchi politicanti sarebbe un atto di lealtà verso una città massacrata dal malgoverno, stanca dei soliti noti, riciclati di anno in anno e di partito in partito. Sarà dura, si sa, le basi estive, forse non esistono più. I reietti di ieri sono la dirigenza di oggi. Quante cose sono cambiate in pochi mesi e quante altre ne cambieranno nei prossimi; se dovesse essere il protagonista principale di questo cambiamento, lo sia libero da giochi di partito e di potere.

Buon Natale Ferlisi

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uon Natale a Calogero Ferlisi ed a tutto il corpo di P o l i z i a Municipale, tanti auguri, i più sentiti, perché, si sa, bisogna essere più gentili con chi è più sfortunato. Voi, tartassati da antipatici scribacchini come chi vi parla, voi sfruttati da un’amministrazione che chiedeva addirittura di lavorare, proprio a voi così in sotto numero ed oberati, che scandalo! Buon Natale, e meno male che non dovranno passarlo a controllare i tir in arrivo o in partenza dai porti cittadini; un compito da schiavi quello svolto solo per un paio di giorni, costretti ad infiniti turni, ore ed ore appostati al servizio della comunità, come fossero degli squallidi impiegati, che le facciano loro le 8 ore di lavoro, perdiana! Un regalo così grande non ve lo sareste mai aspettato! Tanti auguri a voi che rappresentate da soli “l’essere messinese”, tanti problemi e tante scuse. Ma siamo scorretti e cattivi lo sappiamo, poi a Natale queste cose non si dovrebbero neanche pensare, per cui basta, Buon Natale e Buon Anno, che sia un meraviglioso 2014, pieno di gioia e triple file.

Buon Natale Messina

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ggi vi abbiamo scocciato con queste letterine di auguri natalizi. Un po’ per banalità, un po’ per parlare apertamente e senza vincoli dettati da argomenti specifici. L’ultima letterina la dedichiamo a Messina, a noi, a voi, a tutti insomma. Facciamo tanti auguri alla nostra città, che amiamo ed odiamo, che ci manca quando è lontana e che non vediamo l’ora di lasciare quando siamo invischiati nel suo soffocante magma. Auguri Messina e messinesi, passiamo un felice Natale, e poi per il nuovo anno rimbocchiamoci le maniche e proviamo ad essere una città migliore. Il lavoro, i soldi, la salute non li troveremo sotto l’albero, ma se ci concentriamo potremmo trovare il rispetto, l’educazione, l’istruzione e la cultura. Forse non saremo più ricchi, ma potremmo essere più civili e rispettosi, ecco, proviamo ad essere persone migliori, facciamolo per noi e per gli altri. Buon Natale con o senza luminarie, le luci, poi, incantano solo gli insetti, quelli stupidini, che si fanno attirare dalla accecante luminosità e ne restano bruciati. Auguri!

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La Città OltreLeMura A cura di Enzo CARUSO

I Vespasiani a Messina Quando i “cessi” erano opere d’arte

Mappa orinatoi

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E’ una vergogna, Signor Sindaco! E’ giunta l’ora di impedire agli abitanti della case che stanno lungo il torrente Portalegni (ora via Tommaso Cannizzaro), di gettare al mattino il contenuto degli orinali dalla finestra!” Lamentele simili, che apparivano periodicamente sulle pagine della Gazzetta, danno l’idea delle “sane” abitudini dei messinesi nel tardo ‘800; non essendo in uso in tutte le case un locale dedicato alla toilette, o anche per evitare di alzarsi durante la notte per i propri bisogni fisiologici, era consuetudine utilizzare il “vaso da notte” (orinale detto anche càntaro) custodito in un alto comodino chiamato per l’appunto “cantaràno”. Barbare usanze diremmo oggi, ma tali da stimolare la satira giornalistica appresso descritta. L’articolo seguente, pubblicato sulla Gazzetta Orinatoi a 4 posti. Ufficio Tecnico nel 1887, prendendo spunto dalle fortificazioni Comune di Messina alle quali si lavorava alacremente denuncia, con delizioso garbo e una non tanto velata ironia, lo stato igienico dei torrenti cittadini, accusando il Comune di inefficienza e scarso interesse alla salute pubblica.

GAZZETTA DI MESSINA - 8.4.1887 Cose Nostre Mentre lo Stato provvede alla costruzione di fortificazioni a difesa dello Stretto, il Comune poi, provvederà alla difesa della città. In particolare esso lo farà attraverso le opere idrauliche. Il Comune infatti per premunirsi contro un colpo di mano di un nemico che, sbarcando a Gazzi, volesse introdursi in Messina, passando per il Piano delle Moselle, ha pensato di scavare, quasi come un fossato, il torrentuolo che scende dalle Moselle e, traversando i nuovi fabbricati, sbocca al mare; e siccome l’acqua potrebbe scarseggiare, in attesa che arrivi quella della Santissima o quella dei Monti Peloritani, il Comune ha stabilito di farvi scorrere, per ora, melma, orine ed escrementi animali, cose tutte che, se non riusciranno ad arrestare il nemico, serviranno certo per asfissiarlo e fargli prendere una perniciosa letale. Come seconda linea di difesa, poi, e seguendo lo stesso sistema, ha stabilito la strada S. Agostino, che segna il limite dei due Mandamenti interni, Arcivescovado e Priorato, e nella quale scorrerà perennemente un rigagnolo di sostanze equivoche, che in caso di bisogno possono aumentarsi sino a 12 cubiti. Le condizioni igieniche prima del 1908, e ancor più nell’immediato dopo-terremoto, non erano certo delle migliori. Per tale motivo, nel piano urbano della ricostruzione di Messina

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fu prevista la costruzione di numerosi orinatoi pubblici, denominati “Vespasiani”, dislocati in diverse zone della città. Giova ricordare che tali strutture prendevano il nome dall’imperatore Vespasiano che aveva dotato Roma di gabinetti pubblici, imponendo una tassa sulla raccolta dell’urina utile per ricavare l’ammoniaca che serviva per sbiancare le lana delle toghe Un celebre aneddoto, riferito dallo storico romano Svetonio (Vita di Vespasiano, De vita Caesarum VIII, 23), riferisce che quando Tito, figlio di Vespasiano, lamentò la natura disgustosa della tassa, suo padre mostrò una moneta d'oro e gli chiese se si sentiva offeso dal suo odore; alla risposta negativa di Tito, Vespasiano esclamò, “Pecunia non olet, sed urina sì!” (Il denaro non puzza,eppure viene dalle urine!); il detto è ancora oggi usato per dire che il valore della moneta non è contaminato dalle sue origini. Ma anche se il nome “vespasiano” fa un po’ arricciare il naso per il collegamento immediato al suo uso, tali manufatti rappresentarono, dal punto di vista estetico, delle vere e proprie opere d’arte. Nelle diverse tipologie di postazioni (a 2 o 3 posti) o di manifattura (in materiale metallico o in cemento armato), fuori terra o interrati, i vespasiani fecero bella mostra di sé fino agli anni ’70. Nelle immagini distribuite nel testo, che fanno riferimento ai progetti originali custoditi dall’Architetto Principato presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Messina, si può riscontrare il senso estetico e la perfetta armonia col contesto liberty che caratterizzò la ricostruzione della città del Piano Borzì.

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Orinatoio ipogeo a pagamernto a Piazza Cairoli, anni '50 WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo

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Dicembre 2013

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Gemellaggio tra Messina e Messini I sindaci di Messina e di Messini, città greca del Peloponneso, Renato Accorinti e Sathis Anastasopoulos, hanno siglato il gemellaggio che legherà culturalmente le due città, lontane geograficamente, ma vicine per scopi e origini.

Presentato il Calendario dell'Arma E´ stato presentato il calendario storico dell´Arma dei Carabinieri, è quello del bicentenario, all´interno di esso si analizzano gli anni dal 1964 al 2014. La copertina raffigura la Pattuglia nella tormenta di Antonio Berti che ricorda la prima statua in piedi di un carabiniere nel ´64.

Consulta Regionale degli Studenti Si è tenuta a Palermo, presso la sede dell´Ufficio Scolastico Regionale, la prima riunione della Consulta Regionale degli Studenti Siciliani. Ad essere eletto Presidente Regionale Luigi Genovese, studente dell´Istituto di Istruzione Superiore “F. Maurolico“ di Messina.

L´Ass. AVAMT visita il Centro Nemo Sud L´Associazione AVAMT, presieduta dalla Dott.ssa Baeli, ha visitato il Centro Clinico Nemo Sud ed insieme a Padre Pietro Petrosillo della Biblioteca di S. Camillo, ha donato dei libri di narrativa per le librerie delle stanze degenza e quindi per gli ospiti del Centro.

Nuova eruzione dell’Etna Nuova spettacolare eruzione dell’Etna con l’emissione di lava e cenere. L´unità di crisi ha infatti deliberato la chiusura degli spazi aerei. La chiusura dell’aeroporto Fontanarossa ha comportato il dirottamento di 26 voli in arrivo e la cancellazione di 21 partenze.

Il progetto contro la dipendenza da gioco La Caritas diocesana di Messina scende in campo al fianco delle famiglie contro il gioco d’azzardo patologico. Il percorso che ha condotto al via il progetto è partito dai dati, dai primi campanelli d’allarme fino ad una riflessione più ampia.

Presentato emendamento per posticipare il pagamento È stato proposto un emendamento per posticipare al 16 gennaio 2014 il termine entro il quale deve essere versata la maggiorazione Tares per il 2013 nel caso in cui il Comune non abbia inviato il bollettino in tempo utile per fare rispettare ai contribuenti la scadenza del 16 dicembre.


III CIRCOSCRIZIONE

L'allarme lanciato dai consiglieri circoscrizionali Oteri, Veneziano e Scuderi

Ringhiera pericolante

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consiglieri della III circoscrizione, Cosimo Oteri, GiovanniVeneziano ed Antonino Scuderi, presentano grande preoccupazione per le condizioni di via Principe Ruffo (Camaro Sup.). “Nel luogo in questione vi sono ubicati alcuni palazzi di pertinenza IACP e da tempo si manifesta un’ abbandono dal punto di vista delle manutenzioni, infatti vi è collocata una ringhiera in cemento armato e ferro che delimita il tratto di strada da un precipizio, proprio questa è ormai in condizioni pietose, la muratura ormai è caduta in molti tratti e la ringhiera risulta pericolante, si vede tranquillamente il metallo arrugginito ed il cemento che si sgretola, è stato evidenziato il pericolo tramite segnaletica, ma ad oggi nessun intervento è stato fatto, il rischio maggior è che, siccome la strada è frequentata da molti ragazzini che si divertono a giocare, tutto ciò possa portare ad eventuali disgrazie, in quanto un affacciarsi dalla suddetta ringhiera potrebbe farla cedere.La messa in sicurezza è maggiormente importante, tanto più giustificata se si considera che i bambini sono curiosi per natura, essi vanno alla scoperta del mondo senza ponderare i pericoli, sulle scale e negli edifici, quindi è necessario prendere misure di sicurezza adeguate affinché i bambini, gli anziani e gli adulti in generale possano muoversi in tutta sicurezza. Per questo chiediamo a chi di competenza un immediato intervento volto alla sistemazione della ringhiera, tramite abbattimento e ripristino, in maniera tale da scongiurare ogni futuro pericolo e rendere sicura la vivibilità della zona“

III CIRCOSCRIZIONE

Festa “Rinascerà la speranza” del Comitato RisaniAmo Casa Nostra

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omitato RisaniAmo Casa Nostra, in attesa di notizie risolutive dall’Assessorato Regionale alle Infrastrutture sul finanziamento dell’urbanizzazione, della demolizione delle sette palazzine evacuate da 20 anni e della nascita di un “Parcourbano”, organizza la Festa “Rinascerà la speranza” per sabato 21 dicembre durante la quale spera che il clima natalizio sia di buon auspicio per l’arrivo di buone notizie da parte delle Istituzioni.Il programma allegato, oltre alla cerimonia per l’adozione di due spazi verdi di “Casa nostra”, prevede un dibattito sulla raccolta differenziata su cui ci vogliamo impegnare anche instaurando due aree con compostiere per contribuire a migliorare il nostro civismo in attesa della nascita del “Parco urbano” che potrà migliorare anche la nostra qualità di vita e di aggregazione sociale. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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III CIRCOSCRIZIONE

"Ex Poveriera di Camaro-Bisconte Storia, retroscena e proposte"

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l Consiglio della Terza Circoscrizione, su proposta del consigliere Alessandro Cacciotto, si è riunito stamane, in seduta aperta, a Bisconte, di fronte la ex Polveriera. Alla seduta sono stati invitati a partecipare oltre la cittadinanza tutta, ed in particolare i residenti, il Sindaco, diversi Assessori, il Genio Civile, la Soprintendenza per i Beni Culturali di Messina, il Prof. Enzo Caruso ( Direttore del Parco Museo Forte Cavalli). Dopo i saluti del Presidente della Circoscrizione Lino Cucè, che ha ringraziato quanti sopraggiunti, la parola è stata data al consigliere Alessandro Cacciotto, fautore dell’incontro, che ha introdotto i lavori passando in rassegna l’analisi di alcuni documenti ufficiali del passato recuperati presso la Soprintendenza dei Beni Culturali, che hanno definitivamente svelato alcuni fondamentali passaggi amministrativi di cui finora si era saputo poco o nulla. Il documento più importante (dove tra l'altro viene ulteriormente chiarita la proprietà dell'immobile che è del Demanio dello Stato) è rappresentato senz'altro dalla Declaratoria sancita dalla Regione Siciliana il 3 marzo 1990 con il provvedimento n. 467 e trasmessa alla Soprintendenza di Messina dall'Assessorato regionale dei Beni culturali e ambientali con la quale ufficialmente si DICHIARA l'ex Polveriera un bene di "particolare interesse storico, artistico e architettonico" ai sensi della Legge 1089/39 e della L.R. 80/77, a seguito della quale il bene è stato quindi sottoposto alle prescrizioni di tutela contenute nelle predette leggi. Ne è conseguito che a chiunque ne avesse avuto il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo era fatto divieto di deturpare o modificare l'assetto dell'immobile. Da un documento datato 8 febbraio 1992 della ex "Intendenza di Finanza" di Messina viene fuori un fatto per certi versi sconvolgente: l'ex Polveriera è stata data in concessione a titolo oneroso al Comune di Messina dal 1 gennaio 1981 al 31 dicembre 1986 che la chiese per fini istituzionali (con destinazione esclusiva a servizi sociali e per il tempo libero). Salta certamente all'occhio il fatto che Palazzo Zanca per almeno 6 anni (e forse anche più perché come si legge nel documento "era in corso il rinnovo della concessione") abbia presumibilmente e INUTILMENTE pagato un canone (quindi soldi pubblici!!!) che non si è riusciti a quantificare, per poi dell'immobile NON FARNE ASSOLUTAMENTE ALCUN USO!!! Si consideri inoltre che il Comune aveva anche l'obbligo, nel rispetto della Declaratoria della Regione che lo ha dichiarato appunto "bene di particolare interesse storico, artistico e architettonico" di preservare l'immobile con apposita recinzione e opportuna vigilanza che di fatto non c'è mai stata! E’ palese lo stato di abbandono e degrado dell’immobile! Infine, due altri importanti documenti degli anni '90 che testimoniano sia lo stato di perenne

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degrado che investe da decenni l'immobile sia il potenziale pericolo che insiste per le sue deficitarie condizioni strutturali, sono rappresentati da un atto del Genio Civile che intima a tutti i soggetti preposti a porre in essere i necessari provvedimenti di salvaguardia e recupero della struttura e da una relazione di sopralluogo redatta dai tecnici della Soprintendenza che rispecchia a grandi linee quanto già prescritto dal Genio Civile. Cacciotto e l’intero Consiglio Circoscrizionale, ritengono fondamentale il recupero della struttura, patrimonio e storia dell’intera città. Sono poi seguiti gli interventi del Prof. Caruso, dell'Assessore Ialacqua, del Commissario di Messinambiente Di Maria. Presente anche il consigliere comunale Libero Gioveni che negli anni è più volte intervenuto sulla questione. Diversi i consiglieri circoscrizionali che hanno preso la parola. In particolare, il Prof. Caruso ha fornito preziosi elementi di carattere storico e suggerimenti per il recupero dell'area, l'Assessore Ialacqua ha preso l'impegno di bonificare l'area in sinergia con i soggetti interessati. Il Consiglio ha approvato all'unanimità dei presenti una delibera che sostanzialmente vincola Sindaco ed Assessori a: 1. nell'immediato a provvedere urgentemente alla bonifica delle parti facilmente accessibili e all'immediata recinzione e messa in sicurezza dell'immobile, nonché ad un costante servizio di vigilanza, preservandolo così da ignobili atti di deturpazione e sfregio da parte di terzi; 2. adoperarsi per porre in essere tutti gli strumenti volti ad accelerare l’iter di dismissione della struttura dal Demanio dello Stato alla Regione Siciliana, ponendo in essere tutte le procedure tecniche, amministrative e normative possibili per il recupero e la valorizzazione dell'immobile, destinando lo stesso per quelle finalità culturali e sociali da tutti auspicati (biblioteca, polo per scolaresche, museo ecc.) da perseguire direttamente attraverso il coinvolgimento di associazioni o enti di promozione sociale e culturale.

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città a cura di Marilena Faranda

Accorinti

IV Premio Azzurri d'Italia Consiglio Comunale

Botta e risposta

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i è riunito il Consiglio comunale per un altro question time. Fra le comunicazioni, antecedenti il botta e risposta, quella di Mario Rizzo, che riguarda la firma fra l’Amministrazione, l’Autorità Portuale e la Capitaneria di porto per le aree della Fiera, in barba all’ordine del giorno che prevedeva il coinvolgimento del Consiglio. A lui fa seguito il capogruppo di “Felice per Messina”, Giuseppe Santalco, che scrive la sua letterina inviata a Babbo Natale per questo anno. A cui è seguita la considerazione dell’Assessore Ialacqua, che commenta: ci fa piacere costatare che il consigliere crede ancora a Babbo Natale. Inoltre, un’interrogazione voglio farla a lui, ma lui l’ha mandata anche i Natali in cui ha fatto parte di quella Amministrazione che ci ha portato allo sfacelo? Il sindaco Accorinti arrivato in aula, precisa: Faremo un incontro con l´Autorità Portuale per capire come recuperare le aree fieristiche e se è giusto pagarle i canoni o, se invece, potere riavere le aree.

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omani, venerdì 20, alle ore 16, il sindaco, Renato Accorinti, riceverà, nella sala delle Lapidi di palazzo delle Aquile, sede del Comune di Palermo, il "IV Premio Azzurri d'Italia", evento organizzato dalla delegazione regionale Sicilia dell'Associazione nazionale atleti olimpici e azzurri d'Italia, in collaborazione con la sezione di Palermo. Nel corso della cerimonia di premiazione saranno assegnati riconoscimenti ai personaggi, che si sono particolarmente distinti nel panorama sportivo nazionale ed internazionale. Nell'edizione di quest'anno saranno premiati per la sezione dirigenti/allenatori: Aldo Violato, dirigente calcio;

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Tanino Minissale, allenatore/dirigente judo; Luigi Tabacco, dirigente tennis; Renato Accorinti, allenatore atletica; per la sezione atleti: Annarita Sidoti, atletica; Silvia Bosurgi, pallanuoto; Antonio Trio, atletica; Claudia Minutoli, tennistavolo; il giornalista, Filippo Pinnizzotto della Gazzetta del Sud; e per la sezione sponsor Antonio e Francesco Barbera. Nella motivazione del premio assegnato al sindaco Accorinti si fa riferimento al passato sportivo con traguardi prestigiosi ottenuti dai suoi allievi; tra questi Letterio Feti, Anna Maria Certo, Roberto Gianò, Francesco Musolino e Letizia Costa.


ATM

Tares

Posticipato il pagamento

Niente stipendio a Natale

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n sindaco inerme di fronte ad una massa di lavoratori dell’ATM stanchi di parole e che, nel giorno della proclamazione dello sciopero nazionale del trasporto pubblico locale, alle soglie di Natale rivendicano il loro stipendio. Quest’anno, Babbo Natale, riceve richieste sempre più costose, ma forse per molti non arriverà, non ci sono soldi nemmeno per il carbone. La rappresentanza sindacale con una rappresentanza di lavoratori si è recata dal Segretario Generale Le Donne. Alla fine dell’incontro è emerso che soldi non c'è n'è per nessuno, se però ci sarà la certezza dei 35 milioni di euro che

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devono arrivare dallo Stato, si ripartiranno per i pagamenti di tutti gli stipendi. Il 27 cercheremo di sbloccare tutto, dice Le Donne. Per i 4 milioni che dovrebbero arrivare, abbiamo chiesto che quando arriveranno all'ATM, siano, subito, in parte smistati alla voce stipendi.

Problematiche cittadine

Stretto di Messina

Il sindaco incontra Rifondazione Comunista

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l sindaco, Renato Accorinti, ha incontrato, martedì 17, a palazzo Zanca, una delegazione di Rifondazione Comunista. Nel corso dell'incontro sono state trattate varie problematiche cittadine, tra cui le mense scolastiche, l'emergenza abitativa, l'opportunità di inserire tra i compiti degli assessori una specifica delega al lavoro, per dare maggiore attenzione alla questione occupazionale, alla stabilizzazione dei precari ed alle vertenze aperte in città. Il sindaco

ome appreso dal sito www.governo.it, è stato proposto un emendamento per posticipare al 16 gennaio 2014 il termine entro il quale deve essere versata la maggiorazione Tares per il 2013 nel caso in cui il Comune non abbia inviato il relativo bollettino in tempo utile per fare rispettare ai contribuenti la scadenza dello scorso 16 dicembre.

Un mare che unisce

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l Sindaco si è recato con l’assessore alla cultura Perna, alla Prefettura di Reggio Calabria per parlare dell´Area dello Stretto di Messina proposta come “Patrimonio dell´umanità“. Un incontro ufficiale questo, ma per creare una vera unità tra la gente, il 23 c.m. il Sindaco con tutta la Giunta si recherà a Reggio.

Accorinti, al termine del confronto, ha condiviso un percorso comune per la crescita economica, socio-culturale ed occupazionale della città di Messina. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Messina - 14 Dicembre 2013 - Piazza Antonello

Riavviare la “macchina Italia”, riaccen

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ndere il futuro foto Antonio De Felice

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provincia Messina di Marilena Faranda

Protesta degli Studenti del Nautico

I giovani in lotta per il futuro della scuola 48

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i sono riuniti in protesta davanti a Palazzo dei Leoni gli studenti del Nautico, accompagnati dalla prof.ssa Daniela Mangano, collaboratrice del dirigente scolastico, l’obiettivo è il dibattito sulla Costituzione degli Studenti Siciliani. La professoressa ha detto: Io sono qui, a fianco dei ragazzi, per dimostrare che non è un altro modo per saltare un giorno di scuola. I ragazzi, però, devono poter rivendicare i loro diritti: sul Nautico, in particolare, gravano molti problemi, fra questi non ultimo quello di non avere un plesso per fare lezione, i ragazzi vengono continuamente spostati da un plesso ad un altro con i rischi che si corrono. Gli studenti indossavano una maglietta rossa con scritto 1000 ed un timone e dietro la scritta il Nautico c´è, per ricordare che anche il Nautico, che ha dato inizio alla protesta di piazza in città, come gli altri istituti che scenderanno nelle piazze in questi giorni vuole garantiti i propri diritti, i diritti che spettano alle nuove generazioni di cui si parla tanto, ma che poi quando si tratta del loro futuro vengono sempre estromesse. La protesta si è poi spostata in piazza Duomo, dove, dopo aver manifestato l’entusiasmo che solo dei ragazzi sanno trasmettere è stato letto il discorso agli ateniesi sulla Democrazia di Pericle. Il 21 c.m. alle 17 si attende che arrivi Crocetta a Messina, perché per la prima volta sia data agli studenti quella risposta che tanto attendono. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Commissari delle Provincie confermati per 6 mesi

DDL sulle Città Metropolitane: semplice rinvio o boicottaggio?

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litta di sei mesi l'abolizione delle Province, che il Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, ormai dai più ribattezzato “Pinocchio”, aveva promesso di realizzare entro l'anno (31 dicembre), facendone un caposaldo del suo “Modello Sicilia”. Proroga, dunque, dei Commissari Straordinari delle Province Regionali per altri sei mesi, secondo un disegno di legge della Giunta e via libera, entro il 20 dicembre, in Commissione Affari Istituzionali del ddl sulle Città Metropolitane. E' quanto stabilito dalla conferenza dei capigruppo dell'Ars. La Conferenza dei Capigruppo, presieduta da Giovanni Ardizzone, alla presenza del Governatore Crocetta, più precisamente, ha autorizzato la I Commissione “Affari Istituzionali” a concludere l’iter del suddetto disegno di legge, che sarà iscritto all’ordine del giorno dell’Aula lunedì 23 dicembre ed ha, inoltre, stabilito che l’Aula, subito dopo l’approvazione dei documenti finanziari, esaminerà con priorità il disegno di legge organico di riforma degli enti locali, per il quale la conclusione dell’iter istruttorio in I Commissione legislativa è prevista per il prossimo 20 dicembre 2013. La I Commissione, infatti, si è messa subito all’opera, convocando, per giorno 19 c.m., per l’esame del disegno di legge n. 678 ‘Norme transitorie per l'istituzione dei liberi consorzi comunali' anche: On. Rosario Crocetta, Patrizia Valenti, Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica, Giuseppe Morale, dirigente generale del dipartimento regionale delle autonomie locali, Ester Bonafede, Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, Antonella Bullara, dirigente generale del dipartimento regionale della famiglia e delle politiche sociali. E’ da precisare che, in caso di “bocciatura”, da parte della Commissione Affari Istituzionali le conseguenze sarebbero paradossali, perché si andrebbe, infatti, al voto per il rinnovo di un Ente, la Provincia, del quale era già stata decisa la cancellazione. Non si è fatta attendere la reazione del Movimento 5 Stelle che definisce, l’atteggiamento dell’Ars “sindrome di Penelope”, che mira a scucire quanto tessuto con enorme fatica a inizio d’anno, derivante dalla stretta collaborazione fra il Presidente della Regione e il Movimento.

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Il deputato grillino, Francesco Cappello, afferma: “Dopo l’ennesimo testo di riscrittura del disegno di legge sull’abolizione delle Province e la riforma degli enti locali, è passata, col, solo, il nostro voto contrario, la richiesta avanzata da Malafarina e Formica di rinviare la discussione del testo e degli oltre trecento emendamenti proposti sui liberi consorzi a dopo l’espressione del parere sulla finanziaria e bilancio da parte della commissione. Secondo il Movimento 5 Stelle, dunque, il Governatore e tutti i partiti dell'Ars hanno intenzione di fare “marcia indietro” e resuscitare l'ente Provincia. Il neodeputato Pdl Vincenzo Figuccia anche Vice Presidente della Commissione Affari Istituzionali tuona: “O si attua quanto previsto dalla legge, o si torna alle elezioni”. Nello specifico egli dichiara: “La soluzione proposta dal Governo alla grave situazione di stallo determinata dal frettoloso scioglimento delle Province, non è né carne né pesce. Infatti, non entra nel merito del problema (non esiste oggi una valida e credibile alternativa istituzionale per la gestione dei tanti e complessi compiti che prima erano affidati a questi enti) e non getta le basi per una soluzione futura." “Avevamo proposto al governo – prosegue - di fare una delle due scelte: o avviare sul serio la riforma da completare in pochi mesi con la nascita di nuove strutture, oppure prendere atto del fallimento e convocare le elezioni per le Province in simultanea con quelle europee di maggio 2014, magari prevedendo una semplice riduzione del numero di consiglieri e assessori. Invece si è scelta una proroga fine a sé stessa, che, temiamo non produrrà nulla, se non il mantenere un vuoto di democrazia e partecipazione ed un inaccettabile accentramento di poteri indiretti nelle mani del Presidente della Regione. Adesso il vero nodo da sciogliere, è capire se la natura del rinvio è tecnico e giustificabile con la concomitanza di finanziaria e legge di bilancio, o vi è il reale intento di boicottare la riforma, perché ci si è resi conto che mettere mano operativamente alla riforma non è semplice. foto Peppe Saya

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Ultima ora 19 Dicembre 2013

Palazzo dei Leoni Occupato

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a provincia occupata da quaranta minuti. Aut è a palazzo dei Leoni per una protesta storica. Nella notte sarà realizzato un quadro di sei metri per tre che i giovani dedicheranno a tutti i siciliani e cittadini di Messina. Prevista anche una denuncia epocale storica in merito ad uno sperpero di denaro pubblico avvenuto nel 1992. I giovani occupanti provvederanno ad inoltrare richiesta di visione di pubblici atti per verificare l'attendibilità della notizia. La disoccupazione avverrà venerdì 20 dicembre ore 13. L'appuntamento è per sabato h. 17.00, Piazza Unione Europea.

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foto Peppe Saya

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

"Nel 2014 il Paese migliorerà,

la Sicilia no" "

Ci troviamo davanti ad una situazione drammatica, l'anno prossimo il Paese avrà una piccola ripresa, la Sicilia rimarrà con una crescita negativa. L'assessore Bianchi è una persona di grande qualità sta facendo un ottimo lavoro, ed è una garanzia per tanti che il Bilancio verrà garantito in maniera professionale, attenta, spendendo per liberare risorse per la crescita e lo sviluppo, e non per sovvenzionare vecchie clientele". Sono neri i presagi secondo il vicepresidente per l'Educational di Confindustria Ivan Lo Bello, a Palermo a margine della presentazione del Rapporto 2013 della Fondazione Res. Ai cronisti che chiedevano se finora sono state sovvenzionate forme di clientela, Lo Bello ha risposto: "Se guardiamo all'attività dell'Ars qualche tentativo c'è sempre stato, e questo è un fatto grave. Se si continuerà con la cultura delle clientele e dell'assistenzialismo, si andrà a sbattere in modo molto rumoroso". "Il problema è legato alla classe dirigente e a un pezzo della classe politica, che ancora guarda con nostalgia a un passato che non c'è più ed ha creato guasti, degrado morale e civile e gap economici forti - ha concluso -. Credo ci voglia un forte senso di responsabilità e la comprensione che il mondo è totalmente cambiato e la Sicilia non può fare quello che ha fatto negli ultimi 1015 anni". Secondo tutti gli gli indicatori economici analizzati da Bankitalia i primi sei mesi dell’anno per la Sicilia sono stati un disastro. I dati sono tutti sono negativi e delineano un quadro disarmante: 65 mila posti di lavoro persi, disoccupazione al 21,1%, scambi con l’estero a 17,9%, mercato immobiliare paralizzato e sempre meno mutui per l’acquisto di abitazioni (26,9%), sofferenze bancarie che sfiorano il miliardo di euro (936 milioni), con un incremento del 18% rispetto al 2012, il doppio della media nazionale.

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“Progetto Sicilia” Depositati i documenti necessari per l'ufficialità della legge di iniziativa popolare che propone il sistema monetario complementare Grano

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l 17 dicembre, innanzi al Dirigente del Dipartimento Autonomie Locali, servizio elettorale, dell'assessorato alle AA.LL. della Regione Siciliana in Palermo, l'associazione "Progetto Sicilia" ha depositato i documenti necessari per l'ufficialità della legge di iniziativa popolare che propone il sistema monetario complementare Grano. Ora possiamo dire che è anche sanzionato dal crisma della legalità il progetto per la moneta della prosperità siciliana: non ci sono più dubbi. E' il frangente giusto e necessario perché i siciliani agiscano, apponendo la loro firma per rendere effettiva, come mai sinora è stato attuato a norma dello Statuto speciale di autonomia della nostra regione, una legge voluta dalla gente, senza acquiescenza verso i novanta signori deputati dell'Assemblea Regionale, che fu il glorioso Parlamento più antico del mondo, di cui abbiamo il prestigio di vantarci ma che è caduto nel decadimento totale per l'ignavia dei suoi inquilini. Però se essi dormono, i siciliani possono fare le leggi e loro, obtorto collo, saranno costretti a discuterle, approvarle, o respingerle. Come in questo caso. Abbiamo già diverse migliaia di firme; perché il progetto della moneta complementare, ideato dall'imprenditore Giuseppe Pizzino e chiamato Grano in onore del sacro frutto della sicula terra, possa essere pienamente operativo, è indispensabile che i siciliani i quali dimorano o

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transitano per la capitale si soffermino a firmare la petizione. Giuseppe Pizzino e un gruppo di amici di "Progetto Sicilia" saranno con un gazebo, a cui è stata data l'autorizzazione ufficiale, in piazza Indipendenza a Palermo, dal 19 al 23 dicembre. Si può e si deve firmare la petizione per la moneta della prosperità, che darà lavoro a migliaia di siciliani e risolleverà la disastrata economia dell'isola. Noi stiamo facendo la nostra parte, la Storia è in cammino e ci conforta. Nella prima Costituzione dell'evo moderno in Europa, imitata e copiata da molti, ovvero quella promulgata in Sicilia nel 1812 dal Parlamento libero (e dal Vicario Generale del Regno Francesco, poiché Re Ferdinando, che poi la revocava, non volle assumersene l'onore), si scriveva (capo XXII): "ogni cittadino siciliano, che non fosse membro del Parlamento, potrà avanzare una sua domanda, querela, o progetto di legge per lui, o in nome del pubblico, al Parlamento per mezzo di un membro del medesimo: se la domanda, progetto o querela riguardi un oggetto pubblico, il membro di una delle due Camere che ne sarà incaricato non potrà ricusarsi di leggerlo pubblicamente alla Camera; se riguardi un oggetto particolare, si darà ad un comitato per discutersi se debba accettarsi o ricusarsi". Questa la fonte legislativa e storica della legittimità popolare a legiferare, a cui si ispirarono i padri costituenti dello Statuto del 1946 attualmente vigente e legge dello Stato poiché parte integrante della Costituzione repubblicana. Con i logici aggiornamenti, ciò dà il diritto ai cittadini di essere protagonisti del proprio destino, ai siciliani in particolare, che possono vantare duemila e cinquecento anni di storia gloriosa. La moneta grano è una divisa complementare, perché non si mette in discussione l'Euro: però i suoi simboli rendono attuale e senza tempo la cosiddetta "questione della Nazione siciliana". Il nostro progetto è pertanto vòlto alla prosperità dei siciliani tutti, senza distinzione di ceto e razza, con particolare attenzione agli ultimi ed ai bisognosi, cui è riservata la proposta del reddito vita, assolutamente fattiva come l'impiego lavorativo di molte migliaia di donne e uomini disponibili ad impegnarsi secondo le linee illustrate più volte da Pizzino e dai componenti del Progetto Sicilia, le quali verranno di continuo spiegate. La città dei Vespri, che ha resistito alle cannoniere degli stranieri e da secoli innalza il gloriosissimo vessillo giallo e rosso, l'unica nostra bandiera ornata della sacra triscele per cui è bello vivere e morire, vedrà il suggello della iniziativa popolare della moneta grano, che sarà legge regionale, a Dio piacendo, nel 2014.

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Economia

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’unione fa la forza, soprattutto quando le imprese sono troppo “piccole” per affrontare le sfide de sizione degli imprenditori per innovarsi e internazionalizzarsi in rete.

Il “Contratto di rete”, istituito con la legge n. 99 del 2009 è uno di questi strumenti: ecco perché la Ca e con l’Istituto “Guglielmo Tagliacarne” ha organizzato, nei giorni scorsi, al Palazzo camerale il semin re strategico nella nostra economia – ha osservato il commissario della Camera di commercio, Fran mercati internazionali”. Con l’intervento dell’economista Giuseppe Capuano, dirigente del Ministero dello Sviluppo Econom affermato – molto apprezzato anche perché affronta la “dimensione d’impresa”. Per innovare e cimen certamente aiuta l’aggregazione. Oggigiorno, si registrano 1250 Contratti di rete in Italia, che interes “Per contribuire al superamento della crisi – ha aggiunto Capuano - è necessario puntare sull’interna dal capitalismo molecolare ad un capitalismo delle reti intelligenti, dove il settore manifatturiero sia s flessibilità, più creatività. E’ fondamentale spingere il più elevato numero di piccole imprese verso la m litativo-relazionali al fine di migliorarne il posizionamento competitivo”. A soffermarsi su “Le reti d’impresa in Sicilia” è stato, poi, Giuseppe Finocchiaro di Assoretipmi: “Il te crisi dei consumi interni e, quindi, la necessità di guardare all’estero. Aggregarsi per favorire i proces basta l’aggregazione fine a se stessa. La rete d’impresa dev’essere concepita come una start up d’im Martiniello, ricercatore all’Universitas Mercatorum, su “Il quadro normativo, gli aspetti contabili e fisca

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1250 i contratti di rete in Italia, 24 in Sicilia, soltanto 1 a Messina

ei mercati internazionali. Per questo, è importante conoscere gli strumenti che la legge mette a dispo-

amera di commercio, tramite la sua Azienda speciale servizi alle imprese, in sinergia con Assoretipmi nario “Reti d’impresa per la crescita di imprese e territori”. “Il Contratto di rete può assumere un valonco De Francesco - che ha assolutamente bisogno di strumenti nuovi su cui puntare per affrontare i

ico, si è entrati nel vivo dei lavori del seminario. “Il Ministero punta molto sul Contratto di rete – ha ntarsi sui mercati internazionali, infatti, è necessaria una dimensione sufficiente. E il Contratto di rete ssano oltre 6000 imprese. In Sicilia, invece, i Contratti di rete sono 24, a Messina soltanto uno”. azionalizzazione delle imprese, sull’innovazione e sul sistema delle reti. La vera sfida è il passaggio sostenuto dal sistema creditizio e dal terziario avanzato. Lavorare in rete comporta più efficienza, più maturità aziendale con una crescita in termini non solo quantitativo-dimensionali, ma soprattutto qua-

ema dell’aggregazione, ormai, è una tappa obbligatoria per le aziende piccole, considerata la grave ssi di internazionalizzazione è essenziale, ma sono altrettanto importanti le proposte progettuali. Non mpresa perché la rete fa qualcosa che la singola impresa non può fare”. Infine, la relazione di Laura ali, gli incentivi” ha chiuso i lavori del seminario. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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News r

ISAF Regional Comma Contingente M

Diario A

Herat, 15 dicembre 2013

Il Capo di Stato Maggiore dell’esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano, visita il comando del contingente italiano in Afghanistan Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano, ha concluso stamattina la visita di due giorni al Regional Command West (RC-W), il comando multinazionale a guida italiana e su base brigata meccanizzata Aosta che, su mandato delle Nazioni Unite, opera nella regione occidentale dell’Afghanistan. Accolto ieri al suo arrivo ad Herat dal generale Michele Pellegrino, comandante del RC-W, il generale Graziano ha incontrato i soldati italiani schierati sul piazzale di Camp Arena, rivolgendo loro parole di plauso per quanto continuano a fare per l’Afghanistan “con la fierezza, la determinazione e l’umanità che contraddistinguono da sempre il soldato italiano”. Al termine del suo discorso, visto l’approssimarsi delle festività natalizie e di fine anno, il Capo di Stato Maggiore ha formulato ai militari dell’Esercito e alle loro famiglie i più fervidi e sentiti auguri con l’auspicio di “continuare ad operare con la fierezza e la consapevolezza di quello viene fatto non solo per l’Italia, ma per la sicurezza globale”. Successivamente, il generale Claudio Graziano si è recato in elicottero alla base operativa avanzata di Shindand, dove ha sede la Transition Support Unit Center (TSU-C) che, su base 183° reggimento Paracadutisti “Nembo” di Pistoia, costituisce l’unità di manovra che opera nella provincia di Herat alle dipendenze del Regional Command West. Anche qui, dinnanzi ai paracadutisti, ai genieri, ai bersaglieri e ai trasmettitori della TSU-C, il generale ha voluto tracciare un bilancio positivo dell’operato, sin qui svolto dagli italiani, nell’agevolare e concludere la transizione alle forze di sicurezza afghane della leadership dell’intera provincia. Alle prime luci dell’alba di oggi, il Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano ha lasciato Herat.

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release

and West – Afghanistan Militare Italiano

Afghano

Arrivo ad Herat del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito

Il Gen. C. A. C. Graziano e il Gen. B. M. Pellegrino

Il Gen. C.A. Claudio Graziano visita la TF Genio WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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ISAF Regional Comma Contingente M

Herat, 16 dicembre 2013

Afghanistan. Cambio al comando del Police Advisor Team, l’unita’ italiana che addestra la polizia locale Si è svolta ieri mattina a Camp Arena, sede del comando multinazionale a guida italiana nella regione occidentale dell’Afghanistan, la cerimonia del cambio del comandante del Police Advisor Team (PAT), l’unità specializzata che svolge attività di assistenza a favore del comando regionale e provinciale della Polizia Nazionale afghana di Herat. Dopo circa sei mesi, il tenente colonnello Salvatore Demontis si è avvicendato con il maggiore Massimiliano Bolis, proveniente dal 1° reggimento carabinieri paracadutisti “Tuscania” di Livorno, alla presenza del generale Michele Pellegrino, comandante del Regional Command West, il comando multinazionale a guida italiana su base brigata meccanizzata “Aosta”. Il generale, durante la cerimonia, ha voluto esprimere parole di apprezzamento per l’encomiabile professionalità e dedizione mostrata dagli advisor nell’assolvimento della missione assegnata, compito di fondamentale importanza per rendere le forze di sicurezza locali efficienti, autonome e sostenibili nel tempo. In Afghanistan i carabinieri impiegati nel Police Advisor Team sono costituiti da tre team provenienti dal 1° reggimento carabinieri paracadutisti "Tuscania", dal 7° reggimento “Trentino Alto-Adige” e dal 13° reggimento “Friuli Venezia Giulia”. Grazie alle professionalità specifiche dell’Arma dei Carabinieri, vengono periodicamente svolti corsi specialistici di protezione, scorte, cartografia, posti di controllo ed aggiornamento.

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and West – Afghanistan Militare Italiano

Autorità della Polizia afghana intervenute alla cerimonia

Il generale Pellegrino consegna lo stendardo al maggiore Bolis le insegne della unità

Il maggiore Bolis rende gli onori al generale Pellegrino

Il tenente colonnello Demontis

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ISAF Regional Comma Contingente M

Herat, 18 dicembre 2013

20.000 ore nel cielo afghano per i caccia AMX e i Predator italiani In questi giorni, nell’ambito delle attività operative svolte dalla Joint Air Task Force (JATF), la componente aerea del Regional Command West (RC-W), il comando multinazionale a guida italiana su base brigata meccanizzata “Aosta”, è stato raggiunto il tetto di 20.000 ore volate su velivoli caccia “AMX” e “Predator-A”. I due assetti dell’Aeronautica Militare sono rispettivamente impiegati nei Task Group “Black Cats” e “Astore”, entrambi posti alle dipendenze della JATF, attualmente comandata dal colonnello Francesco Saverio Agresti Dal 2007 il Task Group “Astore”, basato su personale proveniente dal 32° Stormo di Amendola, con l’impiego del velivolo a pilotaggio remoto Predator, ha raggiunto le 12.000 ore di volo durante un’attività di Intelligence, Surveillance e Reconnaissance (ISR), rappresentando l’unità aerea che ha portato a termine il maggior numero di ore di volo con un solo tipo di velivolo nell’ambito della missione ISAF. Si tratta di un risultato di prestigio che si affianca al record mondiale di persistenza raggiunto pochi mesi fa, e che quindi aggiunge ulteriore lustro alla Forza Armata. Il Task Group “Black Cats”, dal 2009 presente ad Herat e con personale proveniente sia dal 32° Stormo di Amendola sia dal 51° Stormo di Istrana, ha raggiunto oggi le 8.000 ore di volo con il caccia-bombardiere AMX durante un’attività operativa a supporto della forza multinazionale operante nella parte occidentale del paese mediorientale. Il risultato raggiunto, unitamente all’elaborazione dei prodotti finali analizzati dalla cellula intelligence, e il supporto tecnico delle linee manutentive dei velivoli impiegati, hanno consentito di garantire l’irrinunciabile cornice di sicurezza per il personale del contingente multinazionale che svolge operazioni sul terreno a supporto delle forze di sicurezza locali, per renderle sempre più efficaci, autonome e sostenibili nel tempo.

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Gruppo Blaqck Cats

AMX in operazione

Sala Controllo Predator

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Cultura

Hittorff a Messina La scoperta di una città nuova

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resso la Biblioteca Regionale di Messina sita in via I settembre 117, piano terra sarà presentato, a cura dell’autore, docente all’Università Köln, e con interventi della prof. M. D’Angelo e del prof. M. Lo Curzio, il volume che cataloga i disegni preparatori dell’opera Architecture moderne de la Sicilie di Jacob Hittorff, oggi conservati presso la Universitäts-und Stadtbibliothek di Köln. La manifestazione costituirà anche l’occasione per l’inaugurazione di una esposizione dal titolo Hittorff a Messina. La scoperta di una città “nuova”, che con materiali diversi della Biblioteca (libri, stampe, fotografie), e pannelli didattici illustrerà il lavoro di rilievo compiuto da Hittorff su monumenti e fabbricati di Messina, alcuni poi distrutti dal terremoto del 1908. Esposizione bibliografica dal 20 dicembre 2013 al 31 gennaio 2014 dal lunedì al venerdì ore 9,00-12,00; mercoledì 9,00-13,00; 15,3017,30.

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Premio Orione 2013

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iorno 18 dicembre con inizio alle ore 17:00 si terrà presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di MESSINA la cerimonia di consegna del Premio Orione 2013 organizzata dall’Associazione Messina web.eu presieduta da Rosario Fodale. La manifestazione che sarà presentata dall’avv. Silvana Paratore, aderisce all’iniziativa “Scarpe Rosse per dire no alla violenza sulle donne”. Oltre il PREMIO SPECIALE ORIONE 2013 assegnato a Papa Francesco indicato dalla Giuria presieduta dal Procuratore Generale della Repubblica dott. Melchiorre Briguglio, come Uomo dell’anno, i riconoscimenti volti a premiare e valorizzare personalità che si sono distinte nel campo del diritto, della medicina, del sociale, dell’informazione, della cultura, quest’anno, sono stati assegnati a: CONCETTA BAELI Dirigente Medico, Presidente AVAMT FRANCESCO CERTO cardiologo, fondatore Terra di Gesù Onlus e direttore dello studio medico Help Center di Messina GIOVANNI MAROTTA Avvocato del Foro di Messina MONSIGNOR VITTORIO MONDELLO membro del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana FRANCESCO CARDULLO Architetto e Docente di Progettazione Architettonica presso Università degli Studi di Reggio Calabria LUCIO D’AMICO Viceredattore Capo della Gazzetta del Sud e Direttore Rtp. GIUSEPPE NAVARRA Direttore UOC Chirurgia Generale ad Indirizzo Oncologico presso AU G. Martino di Messina e Professore Ordinario di Chirurgia Generale Università degli Studi di Messina STEFANO RUSSO designer e Direttore Creativo di Prada, Miu Miu e Linea Rossa. Collabora con il brand Louis Vuitton

Concetta Baeli

Francesco Certo

Giovanni Marotta

Mons. V. Mondello

Francesco Cardullo

Lucio D’Amico

Giuseppe Navarra

Stefano Russo

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La Provincia Regionale di Messina, nel centenario della nascita di Giuseppe Mazzullo, rende onore alla figura dell’artista nato a Graniti nel 1913 e scomparso a Taormina nel 1988 con una mostra retrospettiva inserita nel programma della “Settimana Quasimodiana”, dal 16 al 22 dicembre 2013, giunta alla terza edizione. Inaugurata nella sede della Galleria Provinciale d’Arte Moderna e Contemporanea “Lucio Barbera” la mostra “Omaggio a Mazzullo”, a cura di Virginia Buda e Giuseppe Morgana, organizzata dalla VII Direzione, Servizio Cultura della Provincia Regionale di Messina in collaborazione con la Soprintendenza BB.CC.AA. di Messina, la Fondazione Mazzullo di Taormina e l’Associazione Art Promotion. Il percorso espositivo, allestito nelle sale della Galleria tra i capolavori della collezione permanente, ripercorre la storia di Mazzullo attraverso una selezione di 16 sculture, 16 disegni e rari documenti del costituendo Archivio Storico Giuseppe Mazzullo. Le opere in mostra, provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private, raccontano la lunga e complessa vicenda artistica ed umana di Mazzullo in un itinerario che ha inizio col bronzo “La pazza” (1932, con cui Mazzullo partecipò nel 1935 alla prima delle sue otto edizioni della Quadriennale di Roma), prosegue con le opere in terracotta, bronzo e legno degli anni ’40 e ’50, si esalta nelle suggestive pietre degli anni ’60 (presente il “Grande Nudo” del 1962 esposto alla Biennale di San Paolo del ’65, nella sala personale alla Biennale di Venezia del 1966 ed alla personale al Musée Rodin di Parigi nel ‘70) e si conclude con le opere in granito e pietra lavica degli anni ’70 e ’80 in cui lo stile di Mazzullo, sintetizzatosi e appiattitosi nelle forme, sfociò in una sorta di primitivismo riconducibile alle figure arcaiche della scultura assiro-babilonese ed egizia (tra le opere, “Trinacria”, 1975, esposta in permanenza nella Galleria). A corollario delle sculture e dei disegni, completano l’allestimento alcuni preziosi volumi che testimoniano l’attività di Mazzullo non solo come scultore (in mostra i cataloghi delle mostre di Parigi, Amburgo, Roma e Tokio) ma anche come scrittore, poeta e illustratore (in evidenza “I braccianti di Romagna”, scritto nel 1951, I Canti di Leopardi illustrati nel 1967 e “Storie dell’Alcantara”, edito nel 1981). La mostra su Mazzullo resterà aperta dal 16 dicembre 2013 al 16 gennaio 2014. Sarà possibile visitarla nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle ore 13,00 e martedì e giovedì anche dalle ore 15,00 alle ore 17,00.

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Messina - 14 Dicembre 2013 -”Il Circolo”

"L'amore rubato". Dacia Maraini prese

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enta a Messina il suo ultimo libro. foto Antonio De Felice

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Spettacoli

“Civitoti in pretura” Teatro pieno e applausi a scena aperta di Sceluq il 4 gennaio la replica per i detenuti 72

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latea e galleria sold out. “Atmosfera” che si crea subito, a luci in sala ancora accese, con le “civitote” che accolgono il pubblico all’entrata e annunciano il processo Masillara vs Fraschinella. E come lo annunciano, questo processo. A squarciagola, in stretto dialetto messinese, “annacandosi” e questionando. Si sorride fin da subito, poi si comincia a ridere e presto si è agli applausi a scena aperta, che si ripetono lungo tutto il corso dello spettacolo. Lo spettacolo è, naturalmente, “I civitoti in Pretura” di “Sceluq ensemble teatrale”, con Sasà Neri alla regia ma anche sul palco a fare il pretore. Risate e battimani che durano fino a coprire quasi le battute quando la scena tocca a Rita Natoli (Cicca Stonchi, teste), Matilde Perissinotti Bisoni (Viulante Sparapaulo e canzoni live), Vittorio Scimone (Lu Cancilleri), e Denny Napoli (Messer Rapa) e Antonio Zaccone (L’Avvocatu Pappalucerna) da Luna Obliqua. Ma sono tutti in ruolo, senza sbavature, e giustamente applauditi: Sabrina Sciabà (Lu Pubbricu Ministeru), Salvatore Burrascano (L’Uscieri), Antonio Scilipoti (Giovanni Masillara, accusato), Luca D’Arrigo (Natali Fraschinedda) e il “coro” delle cittadine Alessandra Borgosano (Giuseppa Caillazza, ma anche aiuto regia), Irene Bruno (Pudda Bellaquasetta), Martina Cucé (Tudda Chianciminestra), Martina Bertino (Sara Pecurajanca); Maddalena Mannino (Minica Ciolla), Veronica Cuppari (Cuncetta Cacaligna). Deliziose presenze sul palco oltre che musicisti e cantori della colonna sonora dal vivo, anche i componenti di “Sicilia e dintorni”. L’apprezzamento più gradito per l’intero cast è quello di Calogero Tessitore, direttore della Casa circondariale di Messina, dove il 4 gennaio “I civitoti in Pretura” andrà in replica per i detenuti. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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TURI MARIONETTA

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omenica 22 novembre 2013 alle ore 21.00, nella Sala Laudamo di Messina, si concretizza la penultima data della stagione La Prima Volta – Rassegna teatrale di opere prime, un progetto di Vincenzo Tripodo, presidente dell’Associazione Culturale Querelle e direttore artistico di ActorGym; Dario Tomasello, docente e consulente artistico di rassegne di drammaturgia contemporanea; Gigi Spedale, produttore e organizzatore teatrale e cinematografico. Turi Marionetta è il lavoro di esordio del giovane autore e regista catanese Savì Manna, al quale è stato recentemente attribuito il Primo premio al Concorso Nazionale dei Corti Teatrali “Abito In Scena”, per la pièce Importante, molto Importante; trilogia ospitata lo scorso anno nella rassegna Chilometro Uno curata da Querelle nel 2012. Alle ore 18:00, sempre alla Laudamo, si terrà il consueto incontro PRIMA DELLA PRIMA, dove gli studenti del Dipartimento di Scienze Cognitive partecipanti al laboratorio di critica teatrale curato da Vincenza Di Vita e gli allievi dell’ActorGym hanno la possibiltà redi confrontarsi con gli artisti in cartellone. L’incontro è aperto a tutti, sino a esaurimento posti.

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Musica

Reinventarsi, a suon di Jazz I Line Out 4et lustrinano Messina

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La vita è come il Jazz» diceva Gerschwin, «viene meglio quando s'improvvisa». È forse questo, e molto di più, ciò che ha saturato l'aria dello Scala Maggiore, noto Jazz Club zancleo, lo scorso 13 Dicembre. Un quartetto di volti multiformemente vari padroneggia il palco, da luci soffuse illuminato. I giochi di colori brillano sulla lunare tromba di Alessandro Presti, riflettendosi sui piatti scintillanti accerchianti Emanuele Primavera, rimbalzando sul liscio legno profondo di contrabbasso, imbracciato da Carmelo Venuto, dissipandosi in mille sfumature sul nero sinuoso del piano, sulle tese corde, sui tasti uniformi, accarezzati con scivolate sonore da Roberto Brusca. In un flusso continuo si snodano i più bei standard riarrangiati secondo una vena particolare, che contraddistingue i quattro musici siculi: si respira un'atmosfera d'intesa, di lunghi sguardi, di occhi chiusi, e di dita schioccate a tempo. La partecipazione del talentuoso Nicola Caminiti (sax) arricchisce il groove di un sorridente tocco di brillantezza. È un suono caldo, quello che bussa alle orecchie degli astanti, incantati, inebriati, le cui teste e mani si lasciano trasportare nello scandire di un tempo così lontano, ed improvvisamente così vicino: è un suono che ha millanta sfumature, dai toni malinconici e spumeggianti, onirici e terrestri.

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La musica va, e la gente sembra non poterne fare a meno; ma la notte, uggiosa, già stende la sua coperta pesante sulle luci della città, che si accomodano nella tenera oscurità, e le dita smettono di percuotere, di tastare, di pizzicare. Ampi sorrisi salutano la bellezza di quelle fugaci ore in cui il Jazz ha manifestato il suo spirito popolare, che va sentito, ballato, ardentemente vissuto. Il Jazz «non è un Paese per vecchi»: è, semmai, una musica da scantinato, alla portata di tutti, alla cui porta si bussa, e si spalanca un mondo variopinto, in cui ognuno, con la sua storia e le sue influenze, aggiunge un piccolo tassello al meraviglioso mosaico che appare agli occhi di chi sa squadernare cuore e padiglioni auricolari. Mentre ciascuno prende la via del ritorno, ci intratteniamo in una piacevole chiacchierata, in cui le parole e i fatti superano le strettezze di un'intervista. Si parla di tutto, di ciò che siamo, di ciò che facciamo, di ciò che creiamo tutti i giorni. Non è cosa che accade quotidianamente vedere un pianista e un trombettista che, indossando il più gratificante degli sguardi, tentino di esemplare a parole un po' dell'arte che fanno fluire dal loro corpo. Vivono in un mondo superiore, mentre suonano: «guardiamo un punto fisso, o magari ci guardiamo tra di noi, mentre stiamo suonando; ma non è importante chi, o cosa» suggerisce l'elemento percussivo dell'ensemble. Tutto fa parte del viaggio, in una dimensione superiore, che abolisce gli schemi del comune comunicare, e si muove sulle frequenze del groove, «che assorbe l'attenzione, e distacca dalla realtà», spesso grigia e occludente. Il Jazz, racconta storie infinite. Fa sognare, affascina, stupisce. Prende il brutto, il canonico, lo scempio, i cumulonembi dell'esistenza, e li fa rivivere in un brillante vortice di concreta immensità. E va, come un errante che abbia come casa la strada. Marina Pagano WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo

CURIOSITà Vero e proprio rivoluzionario della storia della musica, la figura di Beethoven è probabilmente la più straordinaria ed unica. Impossibile non definirlo, “il più grande compositore di ogni tempo”, ha raggiunto, nella sua carriera, successi ed orizzonti dall’inestimabile valore, non solo artistici e musicali ma influenzanti il pensiero e la società. Di modeste origini, è costretto a sfruttare il proprio talento già in tenera età, a nove anni inizia studi più regolari con Christian Neefe, organista di Corte, a quattordici è già organista della Cappella del principe elettore poco dopo, polistrumentista, suona nell'orchestra del teatro. Trasferitosi a Vienna, inizia a far maturare la propria arte, dimenticate le influenze dei grandi classici, come Mozart, rinnova e rivitalizza il mondo artistico ormai sopito e già colmo. Innovatore spiazzante ed “eretico”, esteta della musica, stravolge il concetto di musica e ne esalta il valore. Colpito molto presto da una progressiva sordità, Ludwig van Beethoven, rifletterà queste condizione nella sua opera, sempre più intima e contorta per i posteri compositori. Divenuto ben presto ambito dai nobili dell’epoca, a caccia delle sue attenzioni ed opere, Beethoven diventa il primo artista dell’epoca a distaccarsi dai componimenti su commissione, egli crea per sé stesso, a spingerlo è il suo bisogno di far nascere qualcosa di sacro, di personale. Influenzato dalla filosofia illuminista Kantiana, Beethoven diventa così filosofo a sua volta, analizzatore dell’essere umano che spiega a suo modo, con la musica, con le note, che diventano parole, diventano significato metafisico. Centinaia le sue opere, sinfonie, composizioni, inutile star qui ad elencarle. La più nota, la “Nona Sinfonia”, lo rese celebre nella storia della musica, marchiando indelebilmente l’arte, che lo ricorderà per sempre come il più grande rivoluzionario di tutti i tempi. Una sinfonia in quattro movimenti che non rispetta la forma di sonata. All'ultimo movimento Beethoven aggiunge un coro ed un quartetto vocale che cantano “l'Inno alla gioia”, dall'ode “An die Freude” di Friedrich Schiller. L'ode "An die Freude" è una lirica nella quale la gioia è intesa non certo come semplice spensieratezza ed allegria, ma come risultato a cui l'uomo giunge quando si libera dal male, dall'odio e dalla cattiveria. Per un non-musicista è quasi incredibile immaginare come sia possibile comporre un brano così complesso senza l'ausilio dell'udito, in quegli anni infatti Beethoven era già completamente sordo. Quest'opera richiama all'amore ed alla fratellanza tra tutti gli uomini, sottolineando l’intento non esclusivamente musicale, ma intriso di filosofici pensieri, del compositore tedesco. Il 26 marzo 1827 Ludwig van Beethoven si spegne all'età di 56 anni. Nonostante Vienna non si occupasse più della sua sorte da mesi, i suoi funerali, svoltisi il 29 marzo, riunirono una processione impressionante di almeno ventimila persone.

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Bonn, 16 dicembre 1770 Vienna, 26 marzo 1827

Ludwig

“Noi, esseri finiti, personificazioni di uno spirito infinito, siamo nati per avere insieme gioie e dolori; e si potrebbe quasi dire che i migliori di noi raggiungono la gioia attraverso la sofferenza.”

Van Beethoven

“L'arte, che è sacra non dovrebbe mai lasciarsi disonorare sino alla follia d'un così scandaloso soggetto. Io non sarei mai stato capace di musicare un libretto come quelli su cui Mozart ha potuto lavorare. Non potrei comporre opere come il Don Giovanni e il Figaro: ho un'avversione per questo genere. Non avrei potuto scegliere soggetti simili: sono troppo leggeri per me.”

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parole in blu a cura di Francesco Certo

CURIOSITà E’ stato un giornalista, saggista, scrittore e attivista britannico. Conosciuto come opinionista politico e culturale, ma anche noto romanziere, Orwell è uno dei saggisti di lingua inglese più diffusamente apprezzati del XX secolo. Probabilmente è meglio noto per due romanzi scritti verso la fine della sua vita, negli anni quaranta: l'allegoria politica de “La fattoria degli animali” e “1984”, che descrive una così vivida distopia totalitaria dall'aver dato luogo alla nascita dell'aggettivo «orwelliano», oggi ampiamente usato per descrivere meccanismi totalitari di controllo del pensiero. Orwell condusse sempre la sua attività letteraria in parallelo con quella di giornalista e attivista politico. Era e rimase sempre d'ispirazione politica di sinistra ma la presa di coscienza, anche in seguito a tragiche esperienze personali, delle contraddizioni e degli errori del comunismo realizzato in Unione Sovietica sotto Stalin lo portarono a essere antisovietico e antistalinista, scontrandosi così con una consistente parte di sinistra europea. Orwell viene ricordato soprattutto per il contributo che diede alla letteratura distopica (il termine contrario alla Utopia), che utilizzò più volte nella lotta contro il totalitarismo. La sua scrittura, pur esprimendo concetti complessi, è chiara ed adotta parole ben comprensibili: “La fattoria degli animali” in particolare è stato più volte usato come lettura nei corsi di lingua inglese per stranieri. Esso è, sotto la parvenza di una favola per bambini, un'acuta parodia del comunismo centralista realizzato in Unione Sovietica. (In una fattoria gli animali si ribellano ad un padrone umano crudele e dispotico solo per piombare in un dominio anche peggiore guidato dai maiali, corrotti dall'avidità di potere e caratterizzato dall'icastico motto: "tutti gli animali sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri."). Orwell ammonisce a non credere alle favole, che stimola a mantenere sempre alta la coscienza e lo spirito critico, a dubitare delle rivoluzioni pur ritenendole necessarie, a dubitare del nostro stesso pensiero, perché potrebbe essere condizionato dal linguaggio (la neolingua di 1984) costruito apposta per incarcerare la nostra mente. Ed è severo perché ci punisce subito, mostrando le devastazioni provocate dal sonno della ragione. Muore per il cedimento di un'arteria polmonare il 21 gennaio 1950, in un ospedale di Londra, a 46 anni.

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“La via più rapida per porre fine a una guerra è quella di perderla.” “Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.”

George

Motihari, 25 giugno 1903 Londra, 21 gennaio 1950

Orwell

“Quando si trova un coniuge ammazzato, la prima persona inquisita è l'altro coniuge: questo la dice lunga su quel che la gente pensa della famiglia.”

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Quanto è dolce il Natale in Sicilia!

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istacchi, noci, mandorle e miele, zucchero, ricotta, pinoli e bucce d'arancia candite sono fra gli ingredienti principali dei dolci siciliani preparati per le feste che costituendo i sostanziosi ripieni o pregevoli guarnizioni contribuiscono ad accentuare il clima della festa. Si va da gli ormai noti Gucciddati, il buccellato caratteristico ciambellone natalizio ripieno di conserva con l'uva passa, i fichi secchi tritati, le nocciole e le mandorle pelate e tritate, la buccia d'arancia candita a dadini, le noci spellate e tritate grossolanamente ed il chiodo di garofano tritato finemente, alla cutugnàta. Oppure dalla squisita pignolata che si presenta come un mucchietto di pigne di varie dimensioni ricoperte di glassa bianca al limone e scura al cioccolato e dall'odore di essenza di cedro (o bergamotto) e cioccolato vanigliato. ai mustazzòli fatti con farina, scorza di arancia tritata, miele a volontà ed un uovo. Ma come non nominare i famosi cannoli, ripieni di ricotta a su alcune tavole anche di cioccolata preparata in casa, con l’aggiunta di pezzettini di noci o noccioline per arricchirne ancor più il sapore; o il bianco e nero, tipico

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dolce della tradizione messinese, fatto con bignè ripieni sotto una colata di cioccolato e cacao. Altro dolce tipicamente natalizio è il torrone con mandorle tostate al forno e miele. Anche le sfinci col miele hanno il loro posto d'onore nella cucina natalizia siciliana. Si tratta di ciambelline fritte in abbondante olio bollente, decorate con zucchero a velo o miele. Nella versione tipica messinese troviamo le sfinci con uvetta, fatte con farina, lievito di birra e l’immancabile uva passa, tutto fritto in olio bollente. Infine la cassata siciliana, torta tradizionale siciliana a base di ricotta zuccherata (tradizionalmente di pecora), pan di Spagna, pasta reale e frutta candita. Nel dolce siciliano un ruolo molto importante è affidato all'immagine del dolce che è sempre molto ricca ed articolata, se non nella forma, almeno nelle guarnizioni. Anche il panettone, che non appartiene alla tradizione siciliana, in alcune località della Sicilia è stato “personalizzato” secondo i gusti e tradizioni strettamente legate al territorio.


Mangia

RE sano

La ricetta Totani o Calamari anellati fritti Ingredienti per 4 persone • • • • • • •

800g di anelli di totani/calamari 300 g di farina 2 bicchieri scarso di acqua minerale gassata 2 uovo 2 limone Sale fino q.b.; Olio q.b.

PREPARAZIONE Preparazione: Versare in una terrina la di farina e l'acqua; aggiungere il sale, i tuorli d'uovo e il succo dei limoni; unirvi il bianco precedentemente montato a neve ed amalgamare bene il tutto: l'impasto deve assumere un aspetto cremoso (le quantita' sono approssimativamente indicative; occorrera' eventualmente aggiustarne le dosi fino ad ottenere un impasto omogeneo); fare riposare per 30 minuti. Nel frattempo, lavare e asciugare gli anelli di totano o calamari ed immergerli nella pastella in modo che si rivestano completamente. Friggerli quindi in abbondante olio caldo (e' pronto quando una briciola di pane torna a galla fra le bollicine) per cinque minuti circa voltandoli di tanto in tanto (quando cominciano a scoppiettare, coprire la padella con un coperchio). Raccoglierli con un mestolo forato e scolarli su fogli di carta assorbente da cucina per togliere l'olio in eccesso, salandoli al momento di servire.

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Agenda


Amarcord


La redazione formula i migliori auguri per un Buon Natale e un sereno Anno Nuovo. Arrivederci a giovedĂŹ 9 Gennaio 2014


il Cittadino n. 143