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n째6 anno VIII 12 Agosto 2010

il Cittadino

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Non solo fede


anteprima

Mitologie: Mata e Grifone a pa


asseggio nella “loro� Messina


Sommario

numero 6 - anno VIII 12 agosto 2010

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Immagine Politico anticrisi

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Asterisco Dimissioni Buzanca: sì, no, forse

il Cittadino Vi augura buone v Arrivederci al 16 sette

20-24 Attualità - Tirrenia. Il grande flop - Bonus di 1000 euro ai nati nel 2010

26-27 Posta Prioritaria Fontana Senatoria

10-15 Primo Piano La Vara: una lunga storia d’amore

16-17 Dietro le quinte Regione Siciliana. La “telenovela” dei dirigenti esterni

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Settegiorni Cronaca della settimana

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Circoscrizioni Notizie dai quartieri

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28-29 Città Cronache urbane

30-31 Estate sport Beach volley: show sulla spiaggia

32-33 Sicilia Notizie dall’isola

34-35 Economia e lavoro Disagio tra le famiglie del Sud

12 Agosto 2010


o vacanze embre 2010

il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Giuseppe Lioti, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone

36-37 Economia e lavoro La Sicilia all’Expo di Shanghai 2010

38-39 Scienza e salute SiciliaNatura: alla scoperta del parco dei Nebrodi

40-43 Cultura Lo sbarco di don Giovanni d’Austria

Collaboratori Andrea Castorina, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Giuseppe Lo Presti, Michele Giunta, Claudia Fazio, Donatella Tagliaferri, Gaetano Biondo, Grazia Maiorana, Max Leone, Valeria Scopelliti, Hermes Carbone, Salvatore Grasso, Salvatore Filloramo, Giovanni Micalizzi Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Ricerca fotografica Dino Sturiale, Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio Direttore marketing Francesco Micari

Pubblicità

44-45 Spettacoli La Carmen, applausi a scena aperta

48-51 MangiaRE sano

contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master Fabio Lombardo

il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine di Michele Giunta

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asterisco di Lillo Zaffino

Dimissioni Buzzanca: sì, no, forse

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l 4 agosto, quando è stata convocata urgentemente la conferenza stampa del Sindaco per importanti comunicazioni, i cronisti sono accorsi numerosi, con il seguito di fotoreporter e cameraman , convinti di assistere all’ennesima clamorosa dimissione dell’On. Buzzanca. I “rumors” di Palazzo Zanca avevano accreditato una siffatta ipotesi. Si trattava di testimoniare una sorta di guinness dei primati dell’istituto delle rimozioni. Addirittura si superava il detto popolare: “non c’è due senza tre”. Per Peppino Buzzanca, infatti, se si fosse dimesso dall’incarico di deputato regionale, sarebbe stata la quarta volta, anche se per cause diverse, a dover lasciare un incarico elettivo: ha dovuto allontanarsi dagli uffici di presidente della provincia, di deputato regionale e di sindaco. Deludendo forse i giornalisti presenti, non si è dimesso e ha spiegato i suoi motivi. Il ragionamento di Buzzanca, affiancato oggi dall’Avv. Marcello Scurria, che è stato nel recente passato l’implacabile sostenitore della sua illegittima prima elezione a Sindaco, è stato molto semplice. In primo luogo, gli incarichi sono stati sanciti da un consenso popolare e democratico. La duplice veste di Sindaco e di deputato all’ Assemblea Regionale rappresenta, semmai, un valore aggiunto per la difesa degli interessi della città. Ha escluso qualsiasi vantaggio di natura economica, derivante dal doppio incarico. Ha riaffermato la propria opzione per la guida della città, qualora lo obbligassero, in sede giudiziaria, a dover scegliere. Naturalmente, non tutti sono d’accordo con le tesi del sindaco. Le forze politiche di opposizione hanno chiesto in più occasioni le dimissioni, come atto di rispetto per la città. Anche le associazioni cittadine hanno assunto una posizione critica. In particolare, in questi giorni l’Associazione “Piccola Comunità Nuovi Orizzonti” ha scritto a Buzzanca una lettera aperta, dove , tra l’altro, si afferma “Siamo tutti “Vincenzini qualunque” (Vincenzo è il nome del cittadino che ha firmato il ricorso) offesi dalle sue espressioni, che chiedono a chi pretende di governarli un atto elementare: che si rispetti la legge, che si rispettino le sentenze. Che si rispettino, con le leggi e le sentenze, i cittadini “qualunque” alla cui tutela queste sono rivolte”. 12 Agosto 2010

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Primo Piano

La Vara: una lunga storia d’amore


Primo Piano

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a quasi cinquecento anni è con noi. E noi messinesi sopratutto in un giorno dell’anno, il 15 agosto, ci stringiamo attorno a lei, la Vara, per dimostrarle un sentimento che va oltre la devozione. Un sentimento di viscerale appartenenza. Se così non fosse non si spiegherebbe il brivido che trapassa gli spettatori ad ogni grido di “Viva Maria”. Per tre ore, tre chilometri, 200 mila occhi la seguono e invocano il nome della Madonna. Abbiamo provato a immaginare di parlare con la Vara per capire come nasce questa lunga storia d’amore con Messina. Ogni anno si rinnova la processione. Ormai da quasi cinque secoli. La sua storia ha inizio non proprio per fede... Sì, anche se il popolo messinese da oltre due mila anni è devoto a Maria, la mia nascita non è legata alla fede. Fui costruita nel 1535, in onore dell'Imperatore Carlo V ch quell'anno venne in visita a Messina. Il mio inventore pare sia stato un certo Radese. Fui poi ingrandita dal genero Matteo Giovannello Cortese e successivamente migliorata da Mastro Jacobo. Nonostante le tante modifiche, conservo nelle spranghe del ceppo, tracce di mano d'opera che fanno pensare ad epoche anteriori al Cinquecento. Quale fu l’impatto sulla città? La mia creazione sancì una sorta di patto indissolubile tra me e i devoti tanto da descrivermi così: "Meravigliosa

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Festività per l'altezza, e grandezza sua, e anche per l'ammirabile artificio, e magistero, si ritiene che sia, la più bella, e pomposa cosa del Mondo”. Le parole le scrisse nel 1591 Giuseppe Carnevale. Come è cambiata? In origine ero munita di ruote che, dopo il 1565, furono sostituite da scivoli in legno, poi dal dopoguerra da quelli in ferro per consentire il trascinamento sul selciato. La forma è sempre stata piramidale. Per capire meglio le sue dimensioni, proviamo a dare qualche numero.. Sono alta circa 14 metri e peso 8 tonnellate. A trainarmi sull’asfalto bagnato sono un migliaio di devoti, uomini e donne giovani ed anziani, che tirano attaccati alle due gomene lunghe ciascuna oltre 110 metri. Attorno alla base, poggiati ad un reticolo di stanghe a crociera, vogatori e timonieri ne dirigono il percorso di volta in volta correggendo eventuali sbandamenti del carro. L'intera struttura, che è costituita dall'assemblaggio di decine di pezzi che ogni anno vengono montati e smontati, poggia su una struttura in ferro battuto detta campana, che comprende articolati ingranaggi meccanici che, mossi da abili manovratori, fanno animare tutto l'apparato durante il tragitto, conferendo ulteriore fascino.A completarmi sono 70 angeli e i 12 apostoli. Queste figure oggi sono in cartapesta e vetroresina. Ma non è stato sempre così... Fino al 1860 tutti i personaggi

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“Interv

erano viventi, nonostante gli incidenti, accaduti nel 1600 e 1700, sempre risoltisi felicemente. La sostituzione con statue di legno e cartapesta fece venir meno il colloquio che, in dialetto messinese, si svolgeva tra l'alma Maria e suo Figlio durante le soste. A impersonare Maria era una bambina, come veniva scelta? La bambina era selezionata dal Senato tra tante concorrenti. Possedeva un ricco corredo e offerte in denaro. Aveva pure la prerogativa di chiedere la grazia per un condannato a morte, circostanza che più volte si verificò. Anticamente la bambina prescelta non doveva superare i sette anni d'età. Alla fine, veniva formata una prodigiosa piramide umana di oltre 150 bambini, incoronati di fiori e riccamente vestiti, che col gesto e con la voce, rotando in vari sensi, osannando alla Vergine. 12 Agosto 2010


vista” alla Vara

Ci sono mai stati incidenti? In tanti anni si sono registrati solo due incidenti; uno nel 1680, quando mi spezzai, dal Globo in su, e sei ragazzi precipitarono tra la folla, senza che alcuno riportasse ferite o contusioni. Un altro, nel 1738, quando si ruppe l'asse attorno a cui girava il sole: anche stavolta, i quattro bambini attaccati all'astro restarono incolumi. Adesso i bambini in carne ed ossa sono stati sostituiti, nelle parti più alte, da bambini in cartapesta. Dal portento del 1738, scaturì un processo canonico. Fu riconosciuto il miracolo e si volle eternarne la memoria. La processione si è sempre svolta il 15 agosto? Pare che sino al 1720 la processione si svolgesse il giorno 14 e non il 15. La data fu spostata per evitare di interrompere il digiuno che precedeva la celebrazione. 12 Agosto 2010

Anche il percorso attuale è diverso rispetto al passato? Nel corso dei secoli il percorso della processione è variato. In origine partiva da Largo Seguenza, prseguiva in Corso Cavour e girava per Via dei Librai per giungere in Piazza Duomo. Successivamente, allargato Corso Garibaldi, si preferì far partire la processione da Piazza Juvara e seguire il tracciato di Via Garibaldi. Infine, si scelse di farmi partire da Piazza Real Basso e seguire la Via Marina, dove era possibile far assistere più spettatori. Dal 1926, si consolida il percorso attuale, spostando la partenza più a nord, a Piazza Castronovo. Altre città hanno seguito Messina e celebrato la Madonna nello stesso modo? Sì, il mio successo ha determinato una forte diffusione anche in altre città. In Sicilia, ad esempio, Randazzo il 15 Agosto si uni-

sce idealmente a Messina, portando in processione un simulacro che ripete i caratteri della grande "machina" messinese. In Calabria, a Palmi, Seminara, Polistena e Rosarno si celebrava la festa dell'Assunta con modalità identiche a quelle siciliane. Di queste feste, resta viva solo quella della città di Palmi, dove persistono personaggi viventi nei ruoli di Gesù e Maria. Si potrebbe dire che lei, cara Vara, non conosce confini. Anche in web. A lei sono dedicati siti, forum e anche un profilo su facebook. Lo sa? Sono manifestazioni di affetto dei miei fedeli, che ogni anno accorrono in migliaia nelle strade di Messina e continuano a seguirmi durante l’anno. Io seguo loro. Certo, come in ogni rapporto d’amore, anche tra lei e la città ci sono stati momenti difficili. Ad esempio durante la costruzione del tram.. In effetti, il progetto di costruzione del nuovo tracciato tranviario aveva messo in dubbio la coesistenza tra la processione di Ferragosto e il tram, a causa della prevista modifica del Corso Garibaldi. In quell’occasione, il popolo messinese reagì fortemente. Si costituì spontaneamente il Comitato Vara, che si rivolse anche a Sua Santità Giovanni Paolo II. A distanza di anni, sappiamo come è andata. Il percorso non è stato modificato ed è stato confermato il patto tra me e i messinesi. Tiziana Zaffino

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Primo Piano

Franco Molonia

Riferimento per i tiratori I

n occasione delle celebrazioni per il Ferragosto messinese, abbiamo incontrato Franco Molonia, uno dei principali organizzatori dell’evento più atteso dell’anno nella nostra città, “La Vara”. Ci ha raccontato della tradizione di questa processione, le emozioni che riesce a trasmettere, perché richiama una moltitudine di fedeli al grido di “Viva Maria”. Da quanti anni tira la Vara e perché ha cominciato? Sin da quando ero bambino ho seguito la processione, poi, da ragazzo, ho iniziato a tirare “La Vara” spronato da mia madre, lei infatti fino ad 80anni ha sempre continuato questa tradizione. In che consiste il suo compito? “Iniziai tirando la fune, dopo passai al timone ed ora, per esperienza, sono al comando e con bandiera e fischietto segnalo a tutti coloro che tirano la fune quando è il momento di fermarsi e quando, invece, si deve ripartire. Cosa prova nel vedere tutte le persone che tirano “La Vara” piangere, emozionarsi come non farebbero in nessun’altra occasione? Dal momento in cui hanno deciso di mettere il tram sono stato tra i principali sostenitori nella scelta di un percorso

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diverso da quello inizialmente prestabilito di via Garibaldi, la nostra strada non si tocca perché è la strada della fede, il momento in cui “Scasa a Vara”, parte, è il momento più emozionante della vita di ogni fedele, disposto a compiere sforzi enormi, come appunto il tirare la fune, solo perché crede in quello che sta facendo, solo perché non vuol perdere le proprie tradizioni. Avete mai pensato ad un percorso alternativo per la processione in modo tale da farla passare anche nelle altre zone di Messina? La strada della fede è solo una e non è possibile cambiarla, oltre che per seguire la tradizione, anche per problemi organizzativi, “La Vara”, infatti, non ha ruote, bensi’ pattini, quasi degli scii e per questo motivo necessità di strade pianeggianti, è molto pesante, troppo lunga e troppo alta per poter pensare di spostarla in altre vie che non siano appunto quelle in cui già si svolge la tirata. Quanti nuovi tiratori avete ogni anno? Solitamente chi inizia a tirare la fune di rado smette nel corso degli anni, quest’anno è comunque capitato che una cinquantina di ragazzi siano venuti da me a chiedere di poter tirare anche loro, si è deciso dun-

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que di mettere da parte le persone più esperte, che hanno sempre preso parte alla processione, per consentire a delle nuove leve di inserirsi al meglio. Il caldo si sente e la forza è necessaria quindi non potrebbe essere diversamente, ad ogni modo i fedeli che da quest’anno sono stati “pensionati” seguiranno ugualmente la processione con noi pur non tirando più la fune. Cosa la spinge a perseguire questa tradizione? E’ un qualcosa che viene da dentro, un qualcosa che solo chi partecipa attivamente a questa grande tirata può capire, non ci sono molte parole per poterlo raccontare, la cosa più importante è non perdere mai le proprie usanze, ricordarsi sempre chi siamo e da dove veniamo, provando a migliorarsi di anno in anno e a raccogliere quanti più fedeli possibili”. La processione di Ferragosto è uno dei pochi eventi presenti in città, forse l’unico, l’ultimo, che consente a tutti di essere più uniti, di sentirsi veramente messinesi e di essere per questo fieri. Nessun colore sulle bandiere, nessun simbolo, solo il grido di “Viva Maria” e la passione incondizionata di decine di migliaia di fedeli, questa è “La Vara” a Messina. Hermes Carbone 12 Agosto 2010


Primo Piano

Antonino Di Bernardo

Un manager dell’evento D

opo aver ascoltato la voce “profana” della Vara diamo spazio anche all’aspetto “sacro” sentendo la testimonianza di Antonino Di Bernardo, anch’egli membro del Comitato Vara e Giganti fin dal 1999. Di Bernardo, oltre ad occuparsi della logistica e delle strategie organizzative, cordinando i rapporti con le istituzioni, è anche Confrate della Confraternita del SS Crocifisso e custode della Baretta della “Cena”. Durante la processione ha il compito di coordinare il movimento della Vara, stando davanti ad capi corda ed aiutandosi con la bandiera azzurra. La Vara è una manifestazione che unisce aspetti religiosi ed aspetti fortemente folcloristici. Come si conciliano queste due cose senza sfociare in contraddizione? Durante la processione della Vara religione e tradizione si sposano creando un sodalizio forte che si fonda sul rispetto reciproco delle due caratteristiche principali di questa manifestazione. Il popolo si identifica con la Madonna assumendo la sua salita in cielo in corpo ed anima come simbolo di una speranza di immortalità che i messinesi accolgono con grande fiducia. La processione della Vara, però, abbraccia moltissime persone, tra spettatori e interpreti, ed è normale che all’interno di un gruppo così folto ci siano mentalità e senti12 Agosto 2010

menti differenti. C’è chi vive l’evento guidato da una forte motivazione religiosa, chi invece, pur non essendo credente, si avvicina con spirito di partecipazione cittadina, per condividere una manifestazione che è parte integrante della nostra tradizione. Tirare la Vara è una cosa talmente coinvolgente che in quel momento l’emozione supera ogni differenza e unisce tutti dando un profondo senso di fratellanza. Pensi alle 1800 persone che si stringono intorno alla corda per tirare il carro… quel gesto di aggrapparsi e spingere tutti nella stessa direzione da alle persone un sensazione fortissima. L’aspetto religioso della Vara sembrerebbe passare in secondo piano in favore del culto della tradizione… La tradizione è un elemento importantissimo, si tira la Vara ormai da 500 anni e si continuerà a farlo per sempre, ma non dobbiamo assolutamente sottovalutare il valore religioso della manifestazione che è innanzitutto una processione dedicata a Maria SS Assunta, protettrice della Città di Messina. Nel 2000 il Comitato Vara si è battuto per difendere la processione, messa in pericolo dalla progettazione del tram. Ci può parlare delle vicissitudini che hanno interessato questo evento? Il comitato Vara ha combattuto per impedire che il tracciato

del tram venisse realizzato intralciando il percorso della processione. Il sindaco di allora, Salvatore Leonardi, ha accolto le proteste del Comitato che si è mosso anche inviando una lettera ufficiale al Vaticano per sottoporre al Papa la questione. Giovanni Paolo II ha capito le nostre esigenze e si è giunti così alla giusta decisione di spostare di 20 metri in linea d’aria il tracciato del tram, salvando la parte alberata di via Garibaldi e anche la nostra tradizione che dopo 500 anni rischiava un grosso pericolo. Sarebbe stato un vero delitto non accogliere le nostre richieste. Ricordiamoci infatti che la Vara è stata iscritta nel registro dei beni immateriali dell’Unesco. Abbiamo agito con forza e determinazione perché, come diceva mio padre, “i sogni vanno e vengono, le azioni restano.” Nel raccontarci queste cose ho notato che la sua voce è molto emozionata…? Le posso assicurare che chi partecipa a questi eventi lo fa con il cuore. Tutte le persone che intervengono durante la processione sono guidate dalla mano benedicente di Maria, che ci guida e ci aiuta. L’emozione che sente nella mia voce le può comunicare molto bene come viviamo questo momento e quanto ci teniamo. Chiara Lucà Trombetta

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dietro le quinte Regione siciliana

La “telenovela” dei dirigenti esterni

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ontinua la …telenovela” come cinque deputati del Pdl lealista, cioè Fabio Mancuso, il capogruppo Innocenzo Leontini, Pippo Limoli, Roberto Corona (nella foto) e Nino Bosco, chiamano in una loro interpellanza parlamentare depositata oggi all’Ars la lunga vicenda legata alle nomine di alcuni dirigenti generali esterni. Stavolta, Mancuso con Leontini e i colleghi di gruppo, nel loro nuovo atto ispettivo sul caso, chiedono lumi al presidente della Regione e all’assessore alla Funzione pubblica sulle “conseguenze

per l’amministrazione regionale causate dal ritiro dei provvedimenti di nomina”. Dunque, l’attenzione del Pdl si concentra sulla revoca di quattro dei dirigenti esterni i quali, insieme ad altri cinque, erano stati nominati illegittimamente, secondo il Pdl, con decreti del presidente della Regione nel gennaio scorso. E si chiede, dopo l’esposizione di un lungo excursus storico della composita vicenda, di conoscere “quali iniziative sono state intraprese dal governo per neutralizzare i danni conseguenti alla nullità dei provvedimenti adottati dai dirigenti generali ora rimossi”.

D’Alia “Fare piena luce su Metromare e assunzioni" “E’ assolutamente condivisibile l’attenzione che la segreteria regionale dell’Orsa trasporti chiede sul fronte assunzioni nella societa' Metromare, che si occupa del collegamento veloce nello Stretto di Messina”. Il pieno sostegno arriva dal presidente dei senatori Udc,Gianpiero D’Alia, il quale, appunto, “chiede al sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca e al presidente della Provincia regionale, Nanni Ricevuto, “di chiarire se e chi ha dato eventuali indicazioni sulle assunzioni nella società”.

L’Ars prima delle vacanze approva norma sulla cremazione delle salme L'Assemblea regionale siciliana chiude i battenti per la pausa estiva con il via libera a tre leggi, tra cui la modifica della normativa regionale sugli interventi per l'eliminazione delle carcasse di animali e le "disposizioni in materia di cremazione delle salme e della conservazione e/o dispersione delle ceneri".

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dietro le quinte

Lombardo quater

De Luca: non è certo il voto del gruppo Misto

I

l Governatore Lombardo non ci ha ancora prospettato i punti programmatici del nuovo Governo che sta per varare, né ci ha svelato l’Assessore tecnico o tecnico-politico che ha deciso di vestire con i panni del Gruppo Misto per completare il suo Governo presidenziale che fratturerà ulteriormente il quadro politico regionale venendo meno alla nostra richiesta di coinvolgimento di tutte le forze politiche presenti in Parlamento per superare l’attuale dissestata situazione economico-finanziaria regionale – lo afferma l’On Cateno De Luca, portavoce del Gruppo confederato per la Sicilia – che aggiunge “nessun nuovo Governo potrà avere il nostro appoggio se non si apre una nuova stagione di responsabilità per risanare gli oltre 5 miliardi di euro di buco finanziario che

indisturbato continua a crescere nel sistema pubblico regionale allargato, confermando la nocività del neocentralismo regionale che sta stritolando le Autonomie Locali, ancora in attesa del decentramento amministrativo previsto dalla Legge n.10 del 2000. Abbiamo chiesto in più occasioni l’operazione verità sui conti pubblici regionali che ai sensi degli articoli 13 e 14 dell’ultima Finanziaria regionale doveva essere presentata al Parlamento Siciliano entro il 30 giugno 2010. Mi permetto di suggerire al Presidente Lombardo - conclude l’on. De Luca – di fondare il prossimo Governo sulla Riforma delle Riforme: mantenere gli impegni assunti con il Parlamento Regionale e comunicare finalmente la verità ai Siciliani.

Rao su ATO Idrico: toni trionfalistici I toni trionfalistici ascoltati durante l’Assemblea dei Sindaci dell’ATO Idrico della Provincia di Messina, appaiono paradossali se calati in un contesto nel quale, solo per fare un esempio, fatti di ordinaria amministrazione e di fondamentale importanza, come l’approvazione dei bilanci dal 2004 al 2010 vengono fatti solo oggi, come se in questi anni ci siano state entità aliene che presiedevano l’ente! Senza paralare dei ritardi accumulati e delle occasioni perdute perché i cittadini della provincia messinese potessero avere un sistema idrico funzionante ed operativo, con l’ausilio di fondi comunitari ed una progettualità che diventando operatività a vantaggio delle nostre comunità facesse fronte alle tante criticità. In realtà, tranne i notevoli costi di gestione che l’ATO Idrico ha rappresentato a spese dei cittadini, i risultati sono stati veramente pochi. Ecco perché le perplessità espresse tante volte in passato, non possono svanire di colpo per il semplice fatto che l’Assemblea dei Sindaci, con un numero legale finalmente raggiunto, ha fatto quello che da tempo avrebbe dovuto fare!

Previti: “L’acqua è un diritto non una merce” Con una nota firmata dai capigruppo consiliari, il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Previti, ha rivolto un appello ai cittadini per firmare il disegno di legge di iniziativa popolare per la pubblica gestione dell'acqua. “L'acqua è un diritto non una merce – 12 Agosto 2010

sottolinea il presidente – I 35 Consigli comunali, compreso il nostro, ed il Consiglio provinciale di Messina hanno deliberato per promuovere il disegno di legge di iniziativa consiliare che ripubblicizza l'acqua nella nostra regione. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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sette giorni di Andrea Castorina

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Registrata lieve scossa sui Nebrodi Alle 8.38 di questa mattina gli strumenti dell'istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania hanno registrato una lieve scossa di terremoto di magnitudo 1,6 (scala richter. L'epicentro è stato individuato a pochi chilometri dal centro abitato di Floresta. Non risultano danni a cose e persone.

Taormina, i carabinieri recuperano un'anfora greco-romana Un'anfora risalente al periodo greco-romano è stata ritrovata e recuperata dal nucleo subacqueo dei Carabinieri di Messina e dal nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Siracusa. L'antico vaso si trovava a una profondità di circa 45 metri nei pressi di Capo Taormina. L’anfora è stata trasportata presso l’Istituto Nautico “Luigi Rizzo” di Riposto (CT) per i successivi esami.

Luca Pirrone attraversa lo Stretto a nuoto in meno di 50 minuti Con un tempo pari a 48 minuti e 6 secondi Luca Pirrone, tesserato con la Polisportiva Odysseus Messina, ha attraversato a nuoto lo Stretto di Messina. Pirrone nonostante sia diabetico ha fatto registrare un record superando i precedenti tentativi di altri atleti sofferenti di questa patologia.

85enne si schianta con la sua auto contro un cancello Un anziano di 85 anni, intorno alle dieci, ha perso il controllo della propria utilitaria andando a sbattere violentemente contro un cancello di un'abitazione sul viale Regina Elena. L'uomo si trova in coma nel reparto di rianimazione dell'ospedale "Piemonte".

Rifiuti ospedalieri nella spiaggia di Gioiosa Marea Sulla spiaggia antistante capo Skino a Gioiosa Marea alcuni bagnanti hanno segnalato l'inconsueta, quanto pericolosa, presenza di un fusto per la raccolta di rifiuti speciali ad alto rischio. Il contenitore, recante un'etichetta dell'"Azienda Usl n. 5 Messina servizio veterinario Sant'Agata Militello, ha probabilmente disperso il proprio contenuto in mare.

Cas, si dimette il commissario Zapparata Matteo Zapparata si è sollevato dall'incarico di commissario del Consorzio autostrade rassegnando le dimissioni per "motivi strettamente personali". Zapparata ha comunicato la sua decisione con una lettere indirizzata al Cas ed al presidente della Regione Raffaele Lombardo.

Anziana smarrisce le chiavi, rimane per tre giorni in casa Gli agenti della polizia di Messina hanno soccorso un'anziana signora rimasta bloccata per tre lunghi giorni dentro la propria casa. La donna aveva smarrito le chiavi dell'appartamento e terminate le provviste alimentari ha deciso di contattare la polizia per chiedere aiuto.

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circoscrizioni Pagina a cura di Andrea Castorina III Circoscrizione

Il degrado senza fine di via Santa Silvia Uno strettissimo corridoio che collega via Gerobino Pilli con il viale di Camaro ospita, nell’assoluto degrado, alcune famiglie costrette a vivere all’interno di anguste baracche. Oltre alle critiche condizioni igieniche (si segnala la presenza di ratti e blatte) gli abitanti della zona devono fare i conti con il malfunzionamento dell’impianto elettrico che in passato ha provocato numerosi incendi con notevole rischio per le persone del luogo. A sottolineare la grave situazione del rione è il consigliere della III Circoscrizione, Libero Gioveni, indirizzando una nota all’ENEL S.p.A. chiedendo di effettuare urgentemente i necessari interventi di messa in sicurezza di tutto l’impianto elettrico della via S. Silvia, al fine di garantire l’incolumità delle famiglie residenti. E’ davvero incredibile come nel 2010 cittadini messinesi siano costretti a vivere in condizioni simili, peraltro in zone vicinissime al centro cittadino.

Quartieri: sospesi i rientri pomeridiani Da mercoledì 11 e sino a martedì 24 agosto, le Circoscrizioni ed i Centri Servizio, e gli uffici dell'Organismo di Staff Decentramento, sospenderanno i rientri pomeridiani. Rimane invariata l'apertura antimeridiana dalle ore 8.30 alle 13. IV Circoscrizione

Il Torrente Trapani sarà presto coperto Il presidente della IV Circoscrizione, Francesco Quero, con una nota riaccende le speranze per un imminente avvio dei lavori di copertura del torrente Trapani, attualmente ricoperto da numerosi rifiuti e da una vera e propria fogna a cielo aperto che scorre inesorabile mettendo in serio pericolo le condizioni igienico-sanitarie dei numerosi abitanti della zona. Quero precisa che a fine agosto è prevista la pubblicazione del bando di gara relativo alla copertura del Torrente. 12 Agosto 2010

V Circoscrizione

Incrocio tra Via Brasile e Viale Libertà, i cittadini esasperati si ribellano Il presidente della V Circoscrizione Alessandro Russo, in una nota inviata all’amministrazione comunale, sottolinea i gravi problemi di viabilità per i residenti della zona di San Licandro, provocati dalla mancata apertura dell’incrocio tra via Brasile e viale della Libertà chiesto a gran voce da diverso tempo. Nonostante sia stata completata la pavimentazione di Via Brasile e siano stati installati i semafori intelligenti per regolare il passaggio tranviario, l’incrocio è ancora interdetto al traffico per ragioni sconosciute sia ai cittadini (ormai spazientiti davanti ai continui rimandi del Comune) sia ai consiglieri della V Circoscrizione rappresentati da Russo. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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attualitĂ 

Canyon in sicurezza


GOLE ALCANTARA. In azione nel sito ambientale piĂš famoso della Valle Alcantara una squadra di rocciatori, alle prese con il lavoro di disancoraggio di massi pericolanti delle pareti del canyon vulcanico: tre esperti rocciatori, stanno dando spettacolo lavorando sospesi a delle funi a decine di metri di altezza, compiendo evoluzioni spettacolari che richiamano la curiositĂ  di turisti e visitatori del Parco che seguono dal basso e in diretta le operazioni.


attualità

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editerranea holding di navigazione esprime tutta la sua meraviglia e tutto il suo disappunto per la decisione di Fintecna (100 % tesoro) di dichiarare «chiusa senza esito» la procedura di privatizzazione di Tirrenia, aprendo le porte all'Amministrazione Straordinaria. Proprio ieri Il Presidente del Consiglio Berlusconi ha firmato il decreto che ammette la società Tirrenia di navigazione Spa alla procedura di amministrazione straordinaria e che nomina il dott. Giancarlo D'Andrea commissario straordinario per la gestione della Società. «Il disappunto – si legge in una nota di MH -, oltre ad essere motivato dalla vanificazione del lavoro serio ed impegnativo svolto sin dall'inizio del presente anno, è causato, principalmente, dalla evidente volontà di Fintecna e della politica di azzerare l'unica seria possibilità di recuperare Tirrenia all'equilibrio economico e di permettere alla Sicilia di assumere un ruolo centrale nei traffici marittimi del Mediterraneo». Mediterranea aggiunge che «a nulla sono valsi gli impegni, di cui all'articolato e dettagliato piano industriale presentato il 1 giugno 2010, a mantenere, ed anzi razionalizzare e sviluppare, prima di tutto i servizi essenziali e convenzionati e poi anche quelli liberi, a rilanciare l'attività delle imprese Tirrenia e Siremar nei rispettivi settori, a conservare integri i livelli occupazionali, a ristrutturare ed onorare sino in fondo l'enorme indebitamento accumulato dalle società in vendita (come recentemente rilevato anche dalla Corte dei Conti)». Per Mediterranea, inoltre, «Fintecna ha preteso l'impossibile e cioè l'impegno di Mediterranea a farsi carico di perdite per ammontare non noto e, addirittura, l'impegno a stipulare la compravendita azionaria prima della definizione degli accordi con le Banche, portatrici di crediti per oltre Euro 520 milioni. E ciò imponendo la firma di un contratto, il cui testo definitivo è stato inviato solo 18 ore prima, per altro comprensivo anche d i

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Il g clausole di dubbia validità. Non solo, quando questa mattina (ieri,ndr) consultati tutti i soci e contattate le banche più esposte, Mediterranea ha dichiarato per iscritto di essere pronta, nonostante tutto, a firmare il contratto consegnando anche la prevista fideiussione, Fintecna non ha dato alcun seguito ed ha invece avviato la procedura concorsuale». «Insomma – conclude la nota -, quello che doveva essere un interesse comune per il successo, non tanto della privatizzazione, quanto del programmato risanamento di Tirrenia, ha trovato l'incomprensibile e inaccettabile contrarietà di Fintecna. Mediterranea si riser-

va ovviamente o interessi suoi e luogo della Regi si impegna a pro tare lo smemb Siremar e rilanci dei valori di imp tà delle sue maes totalità dell'orga ancora di uscire Lombardo l'arm stico il co-coordi presidente della Catania Giusepp gnava essere pro

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grande flop

ogni azione a tutela degli dei suoi soci, in primo ione Siciliana, e oseguire gli sforzi per evibramento di Tirrenia e arne la operatività a tutela presa e della professionalistranze da conservare nella anico». «S'inabissa prima dal porto l'esperienza di matore», commenta sarcainatore regionale del Pdl e a Provincia Regionale di pe Castiglione. «Non bisoofeti – dice Castiglione – 12 Agosto 2010

per immaginare quale sarebbe stato l'esito finale della gara per la privatizzazione di Tirrenia e Siremar e che la Mediterranea holding, partecipata dalla Regione Siciliana, non avrebbe potuto assumere impegni e rischi di un'operazione così importante per una società a capitale prevalente della Regione Siciliana». Preoccupati i sindacati che invece temono «lo spezzatino» e chiedono una convocazione urgente al governo per garantire omogeneità di soluzioni occupazionali e contrattuali per i 4.000 lavoratori. La Uiltrasporti sosterrà «qualunque azione di lotta» per impedire «lo spezzatino del

gruppo Tirrenia» ed è pronta a scioperare. La privatizzazione – è la richiesta dell'Ue – deve essere effettuata entro il 30 settembre. E in tarda serata l'amministratore delegato di Mediterranea holding, Alexandros Tomasos ha fatto una mozione di sfiducia nei confronti del presidente, Salvatore Lauro. Lo ha detto in una conversazione con l'Ansa lo stesso Tomatos spiegando di non aver «ancora avuto accesso ai conti correnti e alle password di accesso della società» Mediterranea, che dopo aver avuto il rifiuto da Fintecna di procedere nella gara per la privatizzazione di Tirrenia «va liquidata».

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attualità di Cristina D’ Arrigo

Quando il gusto si chiama “Goli...sano Village!! Comunità del Cibo delle Montagne” A Collesano, sulle Madonie, si è svolta la manifestazione “Goli...sano Village!! Comunità del Cibo delle Montagne”, dove l’Ente Parco dei Nebrodi, ha presentato l’Associazione Strade dei Sapori dei Nebrodi. “Una ulteriore dimostrazione che il binomio Sapori e Paesaggio, inteso non solo nella sua declinazione naturalistica, ma come attività di promozione del territorio – spiega il Commissario Straordinario dell’Ente Parco, Antonino Ferro - rappresenta l'idea-forza per la crescita e lo sviluppo dell’economia delle piccole comunità che al loro interno conservano tradizioni, culture e sapori ancora tutti da scoprire. Un percorso alla scoperta degli antichi sapori, dell’identità eno-gastronomica dei Nebrodi, che ha attirato numerosi turisti: Dal Mercatale del Gusto - dove le aziende agroalimentari della Strada dei Sapori hanno riscosso particolare successo - al Tunnel del Gusto nelle principali piazze storiche di Collesano e in spazi appositamente ed adeguatamente allestiti - inerenti i quattro Parchi Regionali Siciliani.

Dai Laboratori del Gusto Slowfood - laboratori sensoriali dove il visitatore è stato accompagnato in degustazioni speciali e mediante l'uso dei propri sensi a scoprire i pani, gli olii, i salumi e i formaggi dei produttori aderenti alla Strada dei Sapori, deliziando i palati degli esigenti - al Teatro del Gusto, un’esibizione/concorso dove sono stati preparati alcuni piatti tipici utilizzando prodotti della Montagna. Hanno partecipato alla manifestazione diversi produttori del territorio, tra cui l’Azienda “La Fiumara” di Mirto, rinomata per il loro pane casereccio e per le loro carni pregiate, l’azienda di produzione dei Fratelli Borrello di Sinagra, la ditta “Pellegrino” con i formaggi e le provole fatte ancora con metodi tradizionali, l’olio, le nocciole e il miele di “Villa Gaglio”, entrambe di Sant’Agata Militello. Presenti inoltre il Consorzio degli Agriturismi e Turismi rurali dei Nebrodi, “Rizzo Città Turismo” e l’agriturismo Pardo di Ucria.

Bonus di 1.000 euro ai bambini nati nel 2010 Al fine di agevolare la procreazione delle famiglie meno abbienti in base all’art. 6 comma 5, della Legge Regionale n. 10 del 31 luglio 2003 è stato istituito un bonus di 1.000 euro, sulla base di parametri reddituali predeterminati, per tutti i bambini nati o adottati dal 1 gennaio 2010 al 30 giugno 2010. Entro il 3 settembre al Dipartimento Sociale si potrà presentare istanza per l'erogazione del bonus, che rimane subordinata alla presentazione del certificato di nascita del minore, o dall'atto di adozione. Per informazioni gli interessati possono rivolgersi al Dipartimento Sociale di palazzo Satellite, 1° piano, piazza della Repubblica (tel. 0907723747 – 090 - 7723774), o all'Urp di palazzo Zanca.

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RUBRICA ILLUSTRATA DELLO SFASCIO PUBBLICO

mittente: il Cittadino destinatario: Amministratori AMAM


SCHIuMA DI DEGRADO FONTANA SENATORIA DI PIAZZA MUNICIPIO


città a cura di Marilena Faranda

La battaglia di Lepanto Nello spazio d’acqua antistante la Fiera, si è rievocato l’avvio della battaglia di Lepanto, che coinvolse la flotta cristiana guidata da don Giovanni d’Austria, figlio di Carlo V e la flotta turca comandata da Alì, generale del sultano Selim II. Proprio a Messina si radunò la flotta Cristiana che sbaragliò gli infedeli con una vittoria grandiosa, quanto inaspettata. Anche quest’anno l’Associazione culturale “Aurora” con la “Marco Polo System” di Venezia, il Comune e la Provincia Regionale di Messina, hanno coorganizzato la riedizione dell’evento. Il direttore artistico d e l l a manifestazione è stato il p r o f . Vincenzo Caruso. La partenza delle imbarcazioni è avvenuta da Forte “S. Salvatore” con “salve di cannone”, sbarco di don Giovanni d’Austria e dell’Armata (costituita da 32 attori e figuranti) alla Marina del Nettuno e, a seguire, il saluto del Senato messinese al condottiero presso la “passeggiata a mare. Vasta la partecipazione del pubblico sempre memore delle sue gloriose tradizioni.

Fiera. Qualcosa di nuovo? Ad inaugurare la Fiera, il commissario dell’ente D’Amore, con il sindaco Buzzanca, il presidente della Provincia Ricevuto, l’Assessore regionale Centorrino, il Sottosegretario On. Reina e come guest star dal pubblico Arcorinti. Ha introdotto, l’arch. Principato che, ha incentrato il suo intervento, sulla ricostruzione storica della Fiera. Una delle tematiche più calde, è stata il mantenimento della Fiera nella sua attuale location o la sua collocazione nell’area ex Sanderson. Le polemiche sono state sedate dalla rivisitazione del corteo storico, risalente al 1296,

sotto la direzione di Principato. Il dibattito si è incentrato sulla temporaneità dell’incarico del commissario. Interessante è il padiglione con le acqueforti ed i disegni di Picasso, Modigliani, Chagall e Jacob, abbinato al manoscritto di Foscolo ritrovato da un messinese il tutto abbinato a spettacoli di intrattenimento. Per il resto, negli stand vi sono panni resistenti, poltrone massaggianti, pentole e prodotti tipici dell’aria meridionale, sembrerebbe una fiera di paese. Una delusione per i nostalgici della vera fiera campionaria internazionale.

*foto di Antonio De Felice

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università

città

Nuove segreterie

S. Margherita

Disabilità nella spiaggia Le strutture sociali, lidi compresi, devono essere usufruite da tutti i cittadini, compresi i soggetti diversamente abili, così sottolineano i due consiglieri Guerrera e Messina, del gruppo “Il Centro con D’Alia”, che sostenendo la causa di un

padre il cui figlio è disabile per un incidente, denunciano il mancato rispetto della normativa vigente. A S. Margherita Marina l’estate scorsa, vi erano tre scivoli in legno, utili per la balneazione di soggetti disabili: gli stessi sono stati smontati e si ritiene, conservati in qualche deposito del Comune. I due consiglieri interrogano l’Ass. ai LL.PP., l’Ass. alle Politiche del Mare e il sindaco, per sapere se, dimostrando sensibilità verso i portatori di handicap, attueranno urgentemente, le procedure per la realizzazione degli scivoli.

A Palazzo Mariani (ex Palazzo Poste), in piazza Antonello, le segreterie per l’immatricolazione all’ateneo.

Sono attive quelle di Scienze Politiche, Scienze della Formazione, Giurisprudenza, Economia, Scienze Statistiche e l’ufficio Esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio delle professioni.

Messina, i nomi più comuni: Maria e Giuseppe

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aria e Giuseppe sono i nomi più ricorrenti nell'onomastica cittadina, formata da oltre cinquemila nomi diversi. Giuseppe è il nome maschile più diffuso a Messina con 10627 residenti così chiamati (1015 in meno rispetto al 2004), seguito da 9230 Maria (1154 in meno rispetto al 2004). I numeri di questa particolare classifica sono estrapolati dalla banca dati del Centro elettronico comunale e danno una radiografia del graduale calo dell'uso di nomi della tradizione. Dagli stati di famiglia dei residenti, estrapolando la frequenza dei nomi di battesimo dei cittadini, si evince invece la presenza sempre più consistente di nominativi di chiara origine straniera, che riflettono numericamente le comunità presenti a Messina. Per i nomi femminili è in testa quindi Maria 9230 (erano 15829 nel 1996 e 16815 nel 1991), mentre i Giuseppe sono 10627 (13670 nel 1996 e 14514 nel 1991); seguono Antonino 6844 (8948 nel 1996), Giovanni 6758 (8680 nel 1996), Francesco 6131 (7474 nel 1996), Giuseppa 4763 (6736 nel 1996), Salvatore 4944 (6301 nel 1996), Concetta 3756 (5108 nel 1996), Giovanna 3665 (4838 nel 1996), 12 Agosto 2010

Francesca 3321 (4168 nel 1996), Caterina 2852 (3735 nel 1996), Carmela 2769 (3809 nel 1996), Angela 2785 (3734 nel 1996), Domenico 2682 (2895 nel 1996), Antonio 2572 (3060 nel 1996). Tra i nomi di festività 802 Natale e 668 Pasquale; tra quelli mutuati da aggettivi presenti Carino, Carina, Illuminato, Provvidenza, Incoronata, Infinita, Prospera. Tra i rari a Messina rimangono Agamennone, Achiropita, Adda, Afifa, Afom, Agnello, Aiuto, Albano, Alfa, Alioscia, Alizia, Allè, Alò, Amico, Ann, Aristea, Balilla, Batista, Benitez, Betty, Bou, Carlomichele, Cati, Cincinnato, Clizia, Concita, Crocifisso, Decio, Dorodea, Edelweiss, Eftaymia, Elettra, Erik, Febrinio, Felicio, Filodea, Franklin, Fredy, Gesson, Gikas, Giov, Guenda, Hagos, Harriet, Heide, Ilka, Ingina, Issa, Jessy, Lavina, Leonzio, Libertà, Liberatore, Lido, Madia, Margot, Marida, Matelda, Moana, Nadya, Natasha, Odelia, Oleg, Paloma, Papa, Parmigianino, Priscilla, Prezioso, Remigio, Robin, Ronny, Sem, Shara, Silo, Sincera, Scolastica, Tien, Tuula, Ulla, Valeriano, Vassilio, Vida, Werner, Yoan, Zalfina, Zorica. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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estate sport

BEACH VOLLEY: SHOW SuLLA SP


PIAGGIA

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o show del beach volley è andato in scena al Lido del Tirreno di Mortelle nel week-end appena trascorso. Diciassette le coppie maschile in tabellone, otto quelle femminili, hanno dato vita a una due-giorni di spettacolari match che hanno offertoal pubblico divertimento ed emozioni. Gli atleti, militanti in campionati in-door nazionali di B2 e regionali di serie C, hanno determinato un elevato livello agonistico nelle oltre 40 partite disputate. In campo maschile hanno visto aprirsi le porte delle semifinali le coppie Boscaini-Gitto, La Malfa-Di Grande, Galli M.Schifilliti e Mastronardo-Sottile, esclusi, a sorpresa, dai primi 4 posti il duo D’Andrea-Giorlando. Nella prima semifinale Boscaini-Gitto, entrambi quest’anno in B2, il primo con il Castellana Kerakoll Acireale, il secondo con il Savio Messina, sono stati superati soltanto al tiebreak dalla coppia La Malfa-Di Grande, in forza rispettivamente al Team Volley Carini e al Tremestieri Etneo. La seconda semifinale è stata una sfida ‘in famiglia’ tra Galli M.-Schifilliti e Sottile-Mastronardo, quest’anno nelle file del Savio Messina, ad esclusione di Mastronardo, schiacciatore del MondoGiovane ma con un lungo passato al Savio. La partita è stata una vera battaglia, giocata punto su punto: 15-11 al tie-break per Galli M.-Schifilliti e accesso alla finalissima. Il match-clou del torneo, Galli M.-Schifilliti La Malfa-Di Grande, è iniziata alle 18.30 davanti ad oltre 100 persone in attesa di vedere i colpi dei quattro atleti finalisti. La partita ha rispettato le aspettative. Il primo set è stato appannaggio della coppia ospite che ha mostrato una superiorità fisica in attacco e la capacità di fare pochi errori: 21-15 il punteggio. Nel secondo parziale si è arrivati al rush finale punto a punto, con La Malfa-Di Grande vicini a chiudere la partita, ma un recupero eccezionale di Schifilliti, la lucidità e la voglia di restare ancora a galla hanno rimandato tutto al tiebreak. Nell’ultimo set i ragazzi messinesi hanno dominato sin dall’inizio, chiudendo il parziale sul punteggio di 15-12 e aggiudicandosi il I Torneo di Beach Volley Barone Sergio.In campo femminile hanno trionfato in finale le sorelle Valentina e Alessandra Rando, battendo l’ottima coppia Centorrino-Carnazza capace di superare in semifinale le più esperte De Robertis-Di Bartolo. Cammino concluso in semifinale anche per Bellamacina-Raymo che hanno lottato nel primo parziale ma poi si sono arrese alla forza e alla tecnica delle vincitrici. Giuseppe Zaffino

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sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Dopo la nomina di Dario Lo Bosco al vertice di Rete Ferroviaria Italiana

Per l'Autorità portuale di Messina, la CISL chiede un presidente

espressione del territorio

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a nomina dell'attuale presidente dell'autorità' portuale di Messina Prof.Dario Lo Bosco quale nuovo presidente di Rete ferroviaria italiana che avrà come presumibile conseguenza l'abbandono della presidenza dell’ ente portuale , avviene in un momento cruciale per il futuro della città e del suo porto in quanto sono initinere scelte politiche e/o opere dalle quali dipendono l'economia e la qualità della vita dell'intero territorio sostengono, Enzo Testa Segretario Generale Fit Cisl e Renato Citraro

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Responsabile Dipartimento Portualita' Fit Cisl. Basti ricordare che stanno per entrare nel vivo i lavori di ampliamento del porto di Tremestieri e la costruzione del porto commerciale di Giammoro che metteranno fine al problema dell'attraversamento del gommato della citta' ed a rilancio dell'attivita' siderurciche nonche' ad altre opere quali il ripristino del molo norimberga e la realizzazione della via del mare attraverso di riodino della zona falcata e delle attivita' portuali , cantieristiche , commerciali , ad essa collegate. E' superfluo affermare che il conflitto di competenza attualmente in essere tra Autorita' Portuale e l'ente autonomo Portuale se non seriamente affrontato rischia di affossare l'intero sistema . Tutte queste considerazione proseguono Enzo Testa e

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Renato Citraro per sollecitare la provincia regionale , i comuni interessati , la camera di commercio e tutte le realta' del territorio presenti a vario titolo inseno al comitato portuale per sensibilizzare il ministero dei trasforti e la regione sicilia affinche' non si verifichi una paralasi dell'attivita' che spesso contraddistingue simili momenti. Alla luce di ciò riteniamo quanto meno opportuno , concludono Testa e Citraro richiedere tempestivamente il successore del Prof. Dario Lo Bosco figura del territorio, con provata esperienza nel settore portuale e marittimo ,che sappia coniugare al meglio competenze e dinamiche per fare sintesi delle problematiche rimaste irrisolte per dare risposte concrete ad una citta' come Messina il cui destino economico e non sara' sempre legato al porto storico ed al suo nascente sistema portuale. (nella foto Dario Lo Bosco) 12 Agosto 2010


sicilia

Comiso decolla

"Il ministro Giulio Tremonti ha dato l'ok per la firma del protocollo d'intesa tra Stato e Regione per il passaggio di competenze sul sedime dell'aeroporto di Comiso" ha annunciato il deputato del Pdl Nino Minardo, aggiungendo di averne avuta comunicazione dal capo ufficio legislativo del Ministero dell'Economia Italo Volpe. Minardo sottolinea che "è l'atto conclusivo che schiude le porte verso l'apertura vera e proprio dello scalo", aggiungendo che "è stato assolutamente rispettato l'impegno che in sede ministeriale era strato assunto nei miei confronti e cioè di firmare il protocollo d'intesa". "Nessun ostacolo volutamente opposto - osserva il deputato del Pdl - alla firma del protocollo. I tempi d'attesa per la firma siamo riusciti a ridurli notevolmente in questa fase grazie ad un continuo pressing in sede ministeriale. Non calerà di un solo attimo la mia attenzione perchè si giunga a Pasqua 2011, così come annunciato, all'apertura vera dell'aeroporto di Comiso".

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ufo, 159 avvistamenti Tre oggetti luminosi, color giallo ocra, che si muovevano velocemente nel cielo di Patti (Messina) per poi sparire improvvisamente. Era la notte tra il 13 e 14 agosto del 2009 e chi ha avvistato quello strano fenomeno, giura che erano degli Ufo. Quello segnalato in provincia di Messina è uno dei 159 avvistamenti verificati in Sicilia nel 2009, classificati dal Centro ufologico nazionale (Cun) e diffusi dall'associazione culturale "Impronte". Anche nel 2010 ci sono state alcune segnalazioni di oggetti volanti non identificati, ma il Cun non li ha ancora classificati. Dalla casistica risulta che Messina, Palermo e Catania sono state le zone dove ci sono stati maggiori avvistamenti, "che dice Vito Piero Di Stefano, del coordinamento del Cun di Palermo - sono

aumentati rispetto agli anni precedenti. Le statistiche indicano che il maggior numero di casi si è avuto nel 1978, con 110 episodi, "cifra significativa - aggiunge Di Stefano - in ragione delle tecnologie disponibili per quegli anni". "Secondo nostri i dati - continua Di Stefano - gli avvistamenti sono aumentati dal 2003 ad oggi. Dalla moltitudine di segnalazioni abbiamo accertato 46 casi nel 2004, 75 nel 2005, 101 nel 2006, 66 nel 2007 e 88 nel 2008"."Nel 2006 - aggiunge Di Stefano abbiamo avuto oltre 400 segnalazioni alla commissione interistituzionale costituita per studiare il fenomeno degli incidenti inspiegabili a Canneto di Caronia. Molte di queste segnalazioni sono avvenute nelle zone di Enna, Caltanissetta ed Agrigento".

Sant'Angelo di Brolo, la nuova Giunta Il sindaco Basilio Caruso ha designato nel ruolo di Vicario è stato confermato Gianni Giuffrè. Ecco il nuovo organigramma: Gianni Giuffrè: Area Affari generali, Ambiente, Igiene e Sanità, Riqualificazione e valorizzazione del centro storico, Arredo urbano, Verde pubblico, Valorizzazione delle contrade, Ufficio per le Relazioni con il Pubblico, Informazione e comunicazione. Francesco Gaglio: Area Servizi alla Persona, Politiche giovanili e del tempo libero, Patrimonio, Politiche per il Lavoro. Michela Maurotto: Contenzioso,

Innovazioni normative, Lavori pubblici, Area Tributi, Servizio di Polizia municipale, Politiche energetiche, Politiche e fondi comunitari, Politiche di genere, Sport. Luciano Segreto: Area Finanziaria, Staff Servizi manutentivi, Sportello Unico per le Attività Produttive, Cimitero, Protezione civile, Autoparco. L’assegnazione della Struttura, comprende tutte le materie comprese nel funzionigramma allegato al Regolamento degli Uffici e dei Servizi, salvo le competenze estrapolate ed assegnate in modo specifico ad altro assessore.

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economia & lavoro a cura di Gino Morabito

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ul lungo periodo i consumi delle famiglie del Sud sempre più ridotti mentre risultano in costante crescita quelli delle famiglie del Nord. Ma negli anni della recente congiuntura economica, tra il 2008 e il 2009, anche il ricco Nord è stato intaccato dagli artigli della crisi: il Nord-Ovest, in particolare, con in testa il Piemonte che ha registrato un calo dei consumi di oltre il 5%. È quanto emerge dal Rapporto dell'Ufficio studi di ConfcommercioImprese per l'Italia “Aggiornamento delle analisi e delle previsioni dei consumi delle famiglie nelle regioni italiane”, che, in generale, prevede una domanda ancora debole, ma con un leggero miglioramento previsto per il 2011. Il rapporto, che analizza i consumi negli ultimi 15 anni, evidenzia che nel lungo periodo la quota dei consumi effettuati dalle famiglie del Sud rispetto al totale nazionale è in progressivo ridimensionamento e questa tendenza, emersa già da tempo, tende a consolidarsi anche negli anni della crisi: nel Mezzogiorno la spesa passa dal 28,6% del 1995 al 27,3% del 2007, fino al 26,8% delle previsioni per il 2011. Nello stesso periodo, l'incidenza della spesa delle famiglie italiane al Nord risulta, al contrario, in costante crescita sia per l'area Nord-Ovest (che passa dal 29,6% del 1995 al 30,1% nelle previsioni al 2011), che per il Nord-Est (dal 21,2% al

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Disagio tra le famiglie del Sud 22,3%). Stabile il trend dei consumi nelle regioni centrali. Ma negli anni della crisi 2008 e 2009 - il calo della spesa, ha colpito anche il Nord ed in particolare il Nord-Ovest. Le regioni settentrionali hanno risposto alla crisi in modo disomogeneo - precisa il rapporto -, con una riduzione molto marcata in Piemonte (oltre il 5% nel periodo recessivo) a cui si è contrapposta una tendenza al ridimensionamento abbastanza contenuta in Liguria e in

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Emilia Romagna. Le regioni del Centro, dopo aver mostrato una stabilità dei consumi nel 2008, hanno subito nel 2009 una marcata contrazione, soprattutto in Toscana e in Umbria. Nel Mezzogiorno la dinamica recessiva dei consumi, che aveva già assunto toni abbastanza marcati nel 2008, si è accentuata nel 2009 segnalando situazioni di profondo disagio delle famiglie, in particolare in Sicilia, Campania e Molise. 12 Agosto 2010


Flessione del Pil del 3,6%

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n Sicilia nel 2009 il Pil è calato del 3,6%, il dato peggiore degli ultimi 40 anni, con un crollo del valore aggiunto nel manifatturiero del 13,7% e del 10,5% nell'edilizia. E' quanto emerge dalla relazione sulla situazione economica della Regione siciliana, elaborata dal servizio statistica e analisi dell'assessorato regionale all'Economia e appena pubblicata nel sito della Regione. La flessione del Pil nell'isola tuttavia è minore rispetto alla media del Paese (-5%) e del Sud (-4,1%) per via di "una riduzione meno netta nei consumi delle famiglie e del miglioramento del saldo delle importazioni nette". Si tratta del quarto calo consecutivo del Pil in Sicilia, in caduta libera negli ultimi quattro anni: 2,4% nel 2005, 1,1% nel 2006, 0,4% nel 2007, 1,4% nel 2008. L'analisi rileva che la spesa delle famiglie, che rappresenta la componente maggiore dei consumi interni, ha subito una contrazione pari a -1,8%, per via della crisi economica che ha provocato una riduzione dell'occupazione (-1,1%), voce in calo per il terzo anno consecu-

tivo (-0,6 nel 2008 e -0,9% nel 2007). Il reddito disponibile delle famiglie è diminuito del 3,2%, solo in parte sostituito dal ricorso al credito al consumo. Sono sempre meno infatti le famiglie che utilizzano l'indebitamento per i consumi: 1,9% nel 2009 a fronte del 4,8% del 2008 e dell'11,3% del 2007.

Allarme disoccupazione a Messina

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econdo l’ultimo rapporto “Excelsior” di Unioncamere, Messina rischia di perdere, nel 2010, ben 1.780 posti di lavoro, dato derivante dal saldo tra assunzioni e licenziamenti, che in percentuale significa – 2,4 per cento. Lo studio viene effettuato in Italia su un campione di 100 mila imprese, e condanna non solo Messina ma l’intera Sicilia, fanalino di coda nel Paese con un saldo passivo di 12.560 posti di lavoro. A 12 Agosto 2010

pagare, in particolar modo, le micro-imprese con meno di 10 dipendenti, che infatti anche nel resto del Paese fanno eccezione rispetto ad una generale ripresa che Unioncamere ha individuato in Italia. In Sicilia fanno peggio di Messina: Agrigento (3,6 per cento), Enna (3,5 per cento), Ragusa (3,5 per cento), Caltanissetta (-3,1 per cento) e

Trapani (-3 per cento). Meglio, invece, Siracusa (-2,1 per cento), Catania (-2,1 per cento, ma sono ben 2.550 i posti persi) e Palermo (-1,6 per cento).

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economia & lavoro a cura di Gino Morabito

La Sicilia all’Expo Shangh

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nche la Regione Siciliana parteciperà all'Expo universale di Shanghai che si terrà dal 16 al 22 agosto prossimi nel continente asiatico. L'immenso patrimonio culturale e naturalistico, ma anche quanto di più moderno la Sicilia può offrire legati da un sottile filo tra passato e futuro costituirà il tema dal titolo “Sicilia, un ponte tra le culture” che farà conoscere la nostra terra al pubblico cinese. L’assessore regionale dei Beni culturali e dell'Identità siciliana Gaetano Armao, durante la presentazione del programma delle iniziative della Sicilia

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all'Expo cinese ha motivato la scelta del tema: “Abbiamo scelto un tema che racconta la tradizione della Sicilia quale luogo di incontro tra culture diverse che dà il senso del legame tra la grande ricchezza della cultura di questa regione e il futuro verso cui è proiettata. Futuro di cui il ponte di Messina vuole essere l'immagine emblematica”. La Sicilia porterà in Cina reperti archeologici come la Phiale di Caltavuturo, del IV secolo avanti Cristo, che dopo la trasferta a Shanghai tornerà all'antiquarium di Imera e i quindici argenti di

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Morgantina, restituiti d Metropolitan Museum di Ne York, oggi esposti a Palermo e ch dopo l'Expo, torneranno a Aidon Ma nello stand italiano di Shangh sarà esposto anche il plastico d ponte sullo stretto di Messina, c si annuncia come il più lungo d mondo a campata unica. Shanghai, la Sicilia si presente unica tra le regioni italiane, c l'innovativa tecnologia del cosi detto “Qr code”, un codice ch attraverso un normale telefonin consentirà di collegarsi a un si nel quale sono consultabili le sch de dei tesori esposti, oltre che c 12 Agosto 2010


Fontanarossa: boom di passeggeri

hai 2010

dal ew he, ne. hai del che del A rà, on idhe, no, ito heon

on oltre 80 mila passeggeC ri in transito nel primo fine settimana di agosto – dato

in crescita dell’11,90% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando i viaggiatori furono 71.491 Fontanarossa si conferma la porta d’ingresso principale per la Sicilia ma anche la pista di decollo preferita da tutti i siciliani in partenza. Lo confermano i dati di traffico elaborati dagli analisti della SAC, la società di gestione dello scalo catanese, che oltre a registrare un aumento costante e consistente del numero dei passeggeri

in transito da Fontanarossa, hanno rilevato una crescita non indifferente del comparto charter per l’anno in corso. Degli 80 mila utenti che dal 6 all’8 agosto si sono serviti dello scalo catanese, infatti, circa 12.500 sono quelli dei voli charter. Un dato fortemente migliorativo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando si sono registrati poco più di 9.700 passeggeri (+28,77). Un trend positivo quello dell’Aeroporto Internazionale di Catania, scalo di riferimento di 3 milioni di siciliani residenti in 7 delle 9 province.

Ripresa turistica in Sicilia il sito dell'assessorato siciliano dei Beni culturali. Nello stand siciliano, i visitatori potranno ammirare anche l'originale, risalente al XVI secolo, del volume “Sinarum scientia politico moralis” del gesuita Prospero Intorcetta, originario di Piazza Armerina e missionario in Cina e primo traduttore di Confucio in Occidente.A Shanghai si punterà anche su una collaborazione nel settore turistico-culturale, per superare le difficoltà logistiche dei turisti cinesi che intendono venire in Sicilia intravedendo la possibilità di istituire un volo diretto tra Cina e Sicilia. 12 Agosto 2010

el corso di una conferenN za stampa sulla programmazione turistica per il

2011 tenutasi in questi giorni, l’assessore regionale al Turismo Nino Strano ha rappresentato la timida comparsa di segnali di ripresa per il turismo isolano. “Secondo i dati ufficiali dell'Osservatorio nazionale del turismo - Unioncamere ci sono confortanti segnali di ripresa in Sicilia. Ad esempio il +7,7 per cento dell'occupazione camere a giugno rispetto allo stesso mese del 2009 e la crescita delle prenotazioni alberghiere: +15,1 per cento per agosto, +9 per cento a

settembre, +7,5 a luglio”. Ha poi proseguito Strano: “Una crescita però a 'macchia di leopardo', con punte, come a Lampedusa del +24%, mentre altre mete restano in stagnazione. Dobbiamo però offrire - ha aggiunto - più servizi al turista, nelle spiagge come nei siti, e soprattutto più pulizia dei centri storici delle nostre città”.

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scienze & salute scienze e a cura di Giuseppe Zaffino

S

iciliaNatura promuove il Parco dei Nebrodi come modello di Turismo Verde al centro di un Educational Tour il prossimo 4 e 5 settembre. Saranno 35 tra tour operator statuniteni, agenti di viaggio, giornalisti americani ed europei delle maggiori testate del settore turistico ed ambientalistico, che visiteranno il Parco dei Nebrodi. Un progetto promosso dall’ANFE nell’ambito delle iniziative di SiciliaNatura in collaborazione con l’ENIT di New York, al fine promuovere non solo i comuni dell’area protetta, escursioni e passeggiate, ma puntare soprattutto sulle strutture ricettive e sui servizi turistico – escursionistici. “Promozione del turismo sostenibile in Sicilia, tra Parchi e Riserve” è il titolo dell’Educational Tour che si svolgerà dal 4 al 10 settembre nei luoghi più evocativi dell’isola. Nel corso di un incontro operativo presso la sede dell’Ente Parco di Sant’Agata Militello, è stato stilato un primo programma di massima per la visita nel Parco dei Nebrodi. Alla riunione hanno partecipato il Direttore dell’Ente Massimo Geraci, il Dirigente Area Promozione e Fruizione, Antonino Miceli, il rappresentante di SiciliaNatura, Marco Scapagnini, per SiciliaNatura Point Messina, Maria Chiara Doria, il responsabile ANFE, Fabio Galluzzo, il Sindaco di Longi, Alessandro Lazzara e il vice sindaco di Sant’Agata M.llo Calogero Pedalà. Il 4 settembre la delegazione di giornalisti, video operatori e tour operator statunitensi, arriveranno a Sant’Agata Militello per poi spostarsi nei due giorni tra i Comuni di San Marco d’Alunzio, San Fratello, Alcara Li Fusi e Longi. Previste diverse escursioni guidate lungo un tratto della dorsale, visita alle Rocche del Crasto, ai Laghi Maulazzo e Biviere. In programma una degustazione con prodotti tipici presso Case Mangalaviti e visita al “Nebrodi Adventure Park” di Longi. Il programma del Tour, dopo la tappa verde nel Parco dei Nebrodi, proseguirà poi per la tappa azzurra (Riserva del Plemmirio di Siracusa) tappa gialla (l’altipiano Ibleo di Ragusa) e per la tappa rossa, (il territorio di Sciacca).

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SiciliaNatura: al


lla scoperta del Parco dei Nebrodi


cultura

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Rievocazioni storiche

Lo sbarco di do

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12 Agosto 2010


on Giovanni d’Austria

foto di Enrico Casale 12 Agosto 2010

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cultura

Q

uando Giovanni Falcone al termine della requisitoria del maxiprocesso andò da lui a complimentarsi, Ayala gli disse che alla fine lui era solo “The voce” come Frank Sinatra perché la canzone l’avevano scritta loro, Falcone, Borsellino e la Procura antimafia di Palermo. Poi, ridendo, aveva aggiunto “però non ti montare la testa…è pur vero che anche le bellissime canzoni possono essere massacrate da cantanti mediocri…io sono pur sempre The Voce”. E The Voce ha concesso al pubblico di Tindari il regalo di un’altra splendida requisitoria. Sul palcoscenico di “Arte a Tindari” ha portato il fiore all’occhiello del cartellone: “Chi ha paura muore ogni giorno”. Più di un’ora e mezza di narrazione in cui, dando dimostrazione di una straordinaria capacità oratoria da “animale da palcoscenico” oltre che da dibattimento come Chinnici lo aveva definito, ha raccontato con straordinaria semplicità e chiarezza la sua verità e le ragioni che l’hanno spinto a più di 15 anni di distanza dalle tremende esplosioni del 1992 che costarono la vita ai due giudici simbolo della lotta alla mafia a scrivere un libro prima, ed a trarre poi da quel libro lo spettacolo-narrazione che porta in giro nei teatri di tutta Italia. Da un lato l’esigenza di combattere “il falso storico” secondo cui la mano assassina era stata quella della mafia, dall’altro la voglia di fare sapere a quei giovani che nel 1992 non erano ancora nati chi erano quei due magistrati. Nel suo spettacolo Ayala racconta il suo rapporto con Falcone e

Giuseppe Ayala

“Chi ha paura muore ogni giorno”

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Borsellino. Per anni condivisero momenti difficili ma entusiasmanti: un legame rafforzato dal lavorare fianco a fianco ma anche da viaggi, vacanze e serate passate insieme fino alla loro tragica scomparsa. Poi descrive passo dopo passo il contesto nel quale nacque il pool antimafia, quello della guerra fra clan che fece contare la media di 300 morti l’anno tra il 1982 ed il 1984, ma anche degli assassini di Chinnici, Dalla Chiesa, Mattarella, Pio la Torre, Montana, Cassarà. Sotto questa forte spinta emotiva nacque il pool, quasi per caso, senza che neanche i protagonisti si rendessero conto di dove quel percorso li avrebbe portati. L’esito del loro straordinario lavoro fu il maxiprocesso. Un colpo durissimo alla mafia: 2.665 anni di carcere vennero comminati a 360 colpevoli senza includere gli ergastoli ai 19 boss principali. Per la prima volta la MAFIA- non era più un oggetto misterioso ma nelle pagine della sentenza c’era tutto quello che occorreva sapere. Poi fu la fine. “Il pool non venne fermato da

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Cosa Nostra ma dal 1998 è stato disgregato da pezzi delle Istituzioni. Fu lo Stato a fermare i giudici non la mafia” va giù duro Ayala. “Vi siete mai chiesti perché lo Stato ha vinto contro le Brigate rosse e mai contro la Mafia?” chiede l’ex magistrato. “La verità è che nella partita conto le BR le squadre erano ben distinte e contrapposte: da un lato gli azzurri e dall’altro i rossi. Ma come si fa- denuncia- a vincere una partita dove i giocatori si scambiano la maglia e pezzi delle istituzioni giocano con gli avversari e viceversa?” Il 23 maggio a Capaci perse la vita insieme alla moglie Francesca Morvillo ed agli uomini della scorta Giovanni Falcone. Il 19 luglio toccò la stesa sorte a Paolo Borsellino, ma come disse la sorella Agnese, “Paolo cominciò a morire quando morì Giovanni, come due canarini che difficilmente sopravvivono l’uno alla morte dell’altro. “Pare che un giorno ci ritroveremo ancoraconclude Ayala - senza fretta però, loro ne hanno avuta troppa”. 12 Agosto 2010


17 - 24 Agosto

Horcynus Festival 2010 torna a Messina il Festival Internazionale delle Arti Meditarranee

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l nastro di partenza l’ottava edizione dell’Horcynus Festival di Messina che prenderà il via il 17 agosto al Parco culturale Horcynus Orca - a Capo Peloro, la Cariddi del mito - e si concluderà il 24 agosto al termine di una programmazione ricca di eventi. L’Horcynus Festival, dedicato alle arti del Mediterraneo, si articola in più sezioni (cinema, musica, teatro, arti visive) e una sezione trasversale (“Progetto Isole: Sicilia”) ognuna delle quali arricchita da convegni, eventi, laboratori, seminari interdisciplinari e incontri con i protagonisti del festival ; elementi sparsi che si muovono nel solco di quelle logiche - che caratterizzano da sempre l’attività della Fondazione - di promozione della ricerca e di sostegno allo scambio e alla contaminazione culturale tra le diverse sponde del Mediterraneo. Tema generale dell’VIII edizione dell’Horcynus Festival sarà “La Riconciliazione” (intesa sia nella sua dimensione locale che internazionale), un tema che sarà declinato negli spettacoli delle sezioni di cinema, musica e teatro che scandiranno le otto giornate del festival. La programmazione cinematografica vedrà un’ alternanza costante tra le rassegne euro-mediterranee “Arcipelaghi della visione” e “Mare di cinema arabo” (con la proiezione di alcune pellicole con focus su Iran, Iraq, Balcani) e una sottosezione documentaristica dedicata ad artisti siciliani 12 Agosto 2010

denominata “Isole nell’Isola”, concentrata sul rapporto tra cinema e letteratura siciliana . Tra gli ospiti, per la sezione “Arcipelaghi della visione” il cantautore e regista Franco Battiato che incontrerà il pubblico al termine della proiezione del suo documentario sullo scrittore siciliano Gesualdo Bufalino, lo scrittore Vincenzo Consolo e il regista serbo Predrag Delibasic che presenterà il suo ultimo lavoro su Mostar accanto a un precedente documentario dedicato a Sarajevo. Tra gli eventi internazionali spicca quest’anno un evento speciale rappresentato da una serata tematica sul movimento musicale giovanile iraniano con la proiezione del film I gatti persiani del regista Bahman Ghobadi (che racconta la storia sotterranea e clandestina della formazione di un band musicale a Teheran) seguito da un concerto rock dei Karma, una delle formazioni musicali iraniane fuoriuscite perchè perseguitate dal regime. In questa occasione alla stessa band verrà consegnato uno speciale premio Horcynus Orca in rappresentanza di tutto il movimento musicale giovanile iraniano in lotta con il regime. Per la sezione teatrale “MigrAzioni tra terre e mare” da segnalare la presenza di Vincenzo Pirrotta che porterà in scena lo spettacolo La fuga di Enea; uno spettacolo di marionette, ombre e videoproiezioni della compagnia “Teatro delle rane” Il figlio della pioggia

d’oro; la coproduzione del festival L’ u l t i m o ingannoun’altra Iliade di cui “Mana Chuma Te a t r o ” presenta uno studio. Tra i concerti in programma per la sezione “Musica Nomade” il gruppo etno-rock Nemas Project che salirà sul palco per la serata inaugurale del Festival e il violinista ungherese Janos Hasur che darà vita il 22 agosto alla collaudata “formula” Gulash-Violino e Racconti, portando in scena un repertorio meticolosamente scelto dalla sua terra natale. Nel corso della giornata inaugurale del Festival sarà presentato il “Distretto Sociale Evoluto” che opererà nella Provincia di Messina in autonomia finanziaria, ponendosi come autentico attore del terzo settore e traendo da forme di green economy le risorse necessarie per sostenere l’innovazione e lo sviluppo umano. Il Premio Horcynus Orca quest’anno sarà assegnato al regista bolognese Giorgio Diritti per il film L’uomo che verrà, un’opera morale dove Diritti ci mostra il mondo contadino e i luoghi che saranno teatro dell’eccidio di Monte Sole. Ritirerà il premio l’attore protagonista del film Claudio Casadio.

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spettacoli

La Carmen, ap

Arte a Tindari Era stato annunciato come il balletto dei record e dei premi e non ha deluso le aspettative. La Carmen, nella versione del coreografo Cannito, ha fatto registrare oltre ottocento spettatori. Alla fine tutti in piedi ad applaudire un cast di ballerini di primo livello, il coreografo Cannito e i protagonisti: Rossella Brescia e Josè Perez. Nel 2008 la Carmen ha ricevuto il premio Bucchi per la miglior coreografia. Nel 2009 il premio Ginestra d’oro come miglior spettacolo dell’anno. E poi il premio danza e danza per la miglior colonna sonora nel balletto. Nella stagione 2009/2010 è stato lo spettacolo di balletto che ha fatto registrare il maggior numero di spettatori e dunque il maggior incasso. Singolare e straordinariamente attuale la versione della Carmen scelta da Cannito: Un gruppo di profughi sbarca a Lampedusa sfruttato da uno scafista senza scrupoli e perseguitato da un severo carabiniere, don Josè che è l’ uomo di Carmen. Sul noioso rapporto dei due vincerà la passione travolgente tra Carmen e uno dei profughi, Escamillo. Carmen alla fine morirà. Incredibile l’allestimento scenico. Particolare attenzione è stata dedicata alle luci. Oltre 90 spot hanno creato effetti scenografici e incroci di luci particolari.

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pplausi a scena aperta


spettacoli

I fili di tessuto imbastiti in aria dalla Koseki

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a testimoniato una forte spinta verso un’apertura culturale multisensoriale, l’ultimo spettacolo della III edizione della rassegna Forte Teatro Festival a San Jachiddu dal titolo «Mad-âme» di e con l’artista Sumako Koseki. La Koseki tesse una performance incantata, a tratti inquietante che riflette sulla condizione femminile con il delicato prorompere della danza contemporanea butoh. Lo spettatore itinerante è dentro un incubo da cui è ammaliato, in una trascinate danza dai passi cadenzati e a tratti goffi, il corpo inquietante è avvolto dal bianco vestito e da una settecentesca bianca parrucca, culla l'interprete lungo un percorso di passi e gesti. L’artista percorre con ampie pose, che sembrano ascoltare le luci e le ombre e gli stessi movimenti del suo corpo, un itinerario lunare sul cadenza-

to e ossessivo suono di tacchi e su inusuali movenze di tango. I piedi della Koseki sono i veri protagonisti, si muovono sinuosi e meccanici anche, ma con la naturalezza con cui si muoverebbero le mani di una sarta che imbastisce fili su aria. La danza dei vestiti resi personaggi con cui l’artista dialoga divengono a tratti le stesse catene che la Madame decide di abbandonare per carpire la libertà ma che alla fine accetterà soccombendo ma tralasciando di indossare una manica del vestito che ne ritrae le catene, assaporando così un po’ dell’emancipazione sperimentata. Vincenza Di Vita

Marco Marzocca in Fiera

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n Fiera, quest’anno, anche artisti provenienti da “Zelig” e “Colorado Café”. A completare il calendario musicisti e ballerini di “Amici” e altri personaggi noti al pubblico del piccolo schermo, i cui nomi riescono ad attirare numerosi spettatori. Una scelta che punta molto, quindi, sulla popolarità degli ospiti, ma che rischia a volte di sacrificare la qualità degli spettacoli. Uno dei comici più simpatici che hanno calcato il palco della Fiera è certamente l’attore Marco Marzocca, che si è esibito la sera del 9 agosto. Un pubblico entusiasta e divertito ha seguito con attenzione la performance del suo “notaio” che burbero, come sempre, ha allietato la platea con battute divertenti e interessanti spunti di riflessione sui tic e le

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manie degli italiani. Dopo di lui Marzocca cambia maschera e compare il filippino Ariel, uno dei suoi personaggi più riusciti. A fargli da spalla Stefano Sarcinelli, che insieme a lui inscena un’improbabile rappresentazione di Romeo e Giulietta, con Ariel nei panni della giovane innamorata, mentre imita, con gesti goffi, quelle che dovrebbero essere le movenze sensuali dell’amante veronese. Al posto della “treccia” Ariel/Giulietta lancia al suo Romeo una mozzarella; invece di affacciarsi al “balcone” mette su un bancone della frutta, in un crescendo di doppi sensi e incomprensioni che si trasformano in piacevoli gag. Marzocca lascia il palco accompagnato dagli applausi di un pubblico sinceramente divertito, e regala la migliore performance alla quale il pubblico della fiera ha, fino ad ora, assistito. Chiara Lucà Trombetta 12 Agosto 2010


A teatro con “L’amante”

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ella serata di lunedì 26 luglio il Forte Teatro Festival propone “l’amante” di Harold Pinter, a cura di Eleonora Bovo e Alessio Bonaffini. Nella suggestiva cornice del forte san Jachiddu si assiste a questa pièce dove la maschera diventa invisibile, in un gioco di travestimenti dell’animo più che del corpo. Una coppia borghese intrattiene una relazione aperta, ognuno dei due ha un amante del quale il partner è a conoscenza. Sembra tutto molto semplice, Richard, il marito, accetta i tradimenti della moglie, Sarah, e a sua volta trova una donna con la quale intrattenersi sessualmente. L’interpretazione bril-

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lante di Elenora Bovo e Alessio Bonaffini, che per la prima volta interpretano il testo di Pinter, restituisce perfettamente il clima di ambiguità che il complicato intreccio amoroso suscita e regala un sapore giocoso a questa commedia, privilegiando gli aspetti ludici del testo, e valorizzando il contenuto comico. Anche la messa in scena risulta appropriata. I cambi a vista, dietro lo specchio della camera da letto, palesano il travestimento dei protagonisti e suggeriscono, contemporaneamente, il meccanisco per il quale i due personaggi si spogliano dei loro panni quotidiani per entrare in quelli dell’amante, un trave-

stimento più psicologico che reale dunque, che diventa l’asse portante dell’intera rappresentazione. Lo specchio si fa così depositario della psiche dei personaggi, diventa garante della loro identità, complice della loro ambiguità. Il colpo di scena finale svela al pubblico la fragilità dell’apparenza: l’amante di Sarah è in realtà Richard, così come quest’ultimo è l’amante della moglie. Un gioco immaginario dunque, dove nulla è reale, ed è in questa impossibilità di stabilire e riconoscere i ruoli che si annida il senso di un testo fortemente metateatrale. Il vero colpo di scena non è quindi il disvelamento degli amanti, ma l’epifania alla quale arrivano i due protagonisti, che, stanchi di dover fingere, si spogliano delle loro maschere, rifiutandole. Moglie e marito non obbediscono più ad alcuna regola, né a quelle che la società impone loro, né tantomeno a quelle che essi stessi si impongono per sfuggire all’asfissiante cliché borghese e tornano ad essere semplicemente se stessi. Chiara Lucà Trombetta

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

C

onservare con cura formaggi e latticini in genere, latte compreso, d’estate è sempre un po’ più difficile. Il gran caldo ci porta a riempire il frigorifero, ma per far sì che mantengano il loro sapore e soprattutto la loro freschezza (e quindi non vadano a male troppo presto, diventando un rischio per la salute), vanno seguite regole precise. Ecco il decalogo preparato da Assolatte, l’associazione dei produttori lattiero-caseari.

Formaggi, latte e yogurt

Le dieci regole

1) Scegliere bene il negozio. Verificare se i banchi frigoriferi sono sempre funzionanti e se i prodotti freschi sono correttamente conservati. Meglio sempre rivolgersi a negozianti di fiducia e a prodotti di marca. Evitare i formaggi “anonimi”, prodotti a latte crudo, stagionati meno di 60 giorni e di cui non sia nota la provenienza perché non danno sufficienti garanzie di innocuità. 2) Portare sempre con sé una borsa termica quando si va a fare la spesa: così latte, yogurt e formaggi stanno al fresco e si conservano meglio. E poi spazio per le bottiglie. occorre metterli il prima possibile nel frigorifero di casa. 4) Tenere d’occhio le date di Bastano 24 ore a una temperatu- scadenza indicate sulle confera maggiore di 4°C per “distrug- zioni. Per riuscirci velocemente gere” gran parte dei fermenti lat- basta seguire la regola del tici contenuti nello yogurt. “prima dentro, prima fuori”: meglio consumare prima i pro3) Riporre gli alimenti in frigori- dotti che sono in frigorifero da fero nel posto giusto. I formaggi più giorni. Per individuarli a vanno conservati sulla griglia colpo d’occhio basta riporre sul sopra il cassetto della frutta, gli fondo dei ripiani i prodotti appeyogurt e la panna nei ripiani più na acquistati e mettere invece in alti mentre il latte va posto nella prima fila quelli più vicini al controporta del frigorifero, nello limite di consumo consigliato.

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5) Evitare di lasciare le confezioni aperte troppo a lungo. Finché i vasetti di yogurt o le bottiglie di latte sono chiusi durano sino alla data di scadenza indicata in etichetta, ma una volta aperti il prodotto va finito nel più breve tempo possibile. Ad esempio, il latte fresco pastorizzato in confezione chiusa, conservato in frigorifero a 4°C di temperatura, ha una durata di 7 giorni, ma quando viene aperto va consumato entro 3-4 12 Agosto 2010


e salva freschezza

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pasta molle (come crescenza, mozzarella, ricotta o fiocchi di latte) sono molto delicati e la loro durata è strettamente legata alla temperatura alla quale sono conservati. Se nel frigorifero ci sono da 0°C a 3°C possono reggere per 6-7 giorni, ma se la temperatura sale da 3 a 5°C vanno consumati entro 3-4 giorni dall’acquisto. 8) I prodotti appena scaduti non vanno buttati: perché se conservati in modo corretto continuano a essere buoni per qualche giorno. Bisogna comunque verificare se presentano un odore strano o hanno un aspetto diverso da quello normale: se sono regolari, si possono consumare subito o usarli per cucinare.

giorni. Questa regola vale anche aperta la confezione in cui sono per il latte UHT: infatti in confe- venduti, stracchino, crescenza, zione chiusa si conserva a tem- robiola, caprino e tutti gli altri peratura ambiente per 3-6 mesi formaggi freschi vanno tenuti in ma quando la confezione viene recipienti chiusi, di plastica o di aperta va tenuto in frigorifero e vetro. Così si impedisce che perconsumato nel giro di 3-4 giorni. dano acqua e se ne preserva il Quanto allo yogurt, lasciare le sapore e la qualità. La mozzarelconfezioni aperte in frigo signi- la va conservata nel liquido in fica perdere anche gran parte dei cui viene venduta. Nel caso lo si fermenti, che si ossidano al con- fosse buttato lo si può sostituire tatto con l’aria. con acqua e un pizzico di sale. 6) Conservare i formaggi nel 7) Fare attenzione alla temperarecipiente giusto. Una volta tura del frigorifero. I formaggi a 12 Agosto 2010

9) Aprire il frigo solo quando è necessario. solo quando è necessario, perché ogni volta che lo si fa la temperatura interna si alza. Se non dispone di un sistema di sbrinamento automatico, è bene controllare regolarmente se si è formato del ghiaccio e, se c’è, eliminarlo. Infine, occhio alla pulizia perché riduce il rischio di contaminazioni batteriche. Il frigorifero andrebbe lavato una volta alla settimana con un detergente e ogni tre mesi con un disinfettante. 10) Se avete un pranzo o una cena ricordate di tirare fuori i formaggi in anticipo, altrimenti quelli piccanti risulterebbero troppo pungenti, quelli semi-stagionati potrebbero lasciare in bocca una sensazione “burrosa” e tutti perdono i loro profumi caratteristici.

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Pesticidi.

Il 3,5% degli alimenti dell'UE supera i limiti massimi

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el 2008 il 3,5% degli alimenti nell'Unione Europea ha superato i livelli massimi di residui di pesticidi ammessi dalla legge. Nel 2007 gli alimenti "fuori legge" erano il 4,2%. Sono i dati della relazione annuale dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) sui residui dei pesticidi, negli alimenti rilevati nell'Unione europea. Sono stati analizzati circa 70mila campioni di 200 diversi tipi di alimenti; i metodi di monitoraggio applicati dagli Stati membri dell'UE consentono di individuare fino a 862 pesticidi diversi. La maggior parte degli alimenti con residui di pesticidi superiori ai livelli massimi consentiti sono risultati essere quelli importati da paesi non appartenenti all'UE (7,6 %), contro il 2,4% dei campioni d'origine UE. Nel 2008 sono, però, aumentati i campioni privi di residui: hanno raggiunto il 62,1 % mentre tra il 2005 e il 2007 erano il 52,7-58 %. Buone notizie per i prodotti per l'infanzia: su 2.062 campioni analizzati, soltanto 76 contenevano tracce di pesticidi, mentre i limiti di legge sono stati superati in appena 4 campioni (0,2 %). La legislazione europea in materia è molto restrittiva e impone di non superare un residuo di 0,01 mg/kg per qualsiasi singolo pesticida. Quanto ai prodotti biologici, ha superato i

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limiti lo 0,9% dei campioni analizzati. La legislazione UE ammette l'impiego solo di un numero limitassimo di pesticidi nella produzione di alimenti biologici. Nella relazione dell'EFSA si legge, comunque, che la presenza di pesticidi negli alimenti, come pure in molti casi il superamento di un limite, non implica necessariamente timori per la sicurezza alimentare. Nel valutare il rischio per i consumatori, l'EFSA ha stimato l'esposizione cronica (a lungo termine) ai pesticidi contenuti nei principali alimenti che fanno parte della dieta degli europei e l'esposizione acuta (a breve termine) per 9 tipi di colture monitorate nel 2008 nel quadro del programma coordinato dell'UE. Nel valutare l'esposizione a lungo termine, l'EFSA ha concluso che nessuno dei pesticidi esaminati desta preoccupazioni per la salute. Per quanto riguarda l'esposizione acuta, l'EFSA ha presunto un consumo di abbondanti porzioni di alimenti contenenti i massimi livelli di residui rilevati. Considerando tale peggior scenario, l'EFSA ha dichiarato che per 35 combinazioni di pesticida/prodotto alimentare potrebbe sussistere un potenziale rischio, ma soli in rari casi. 12 Agosto 2010


Mangia

RE sano

Elogio della melanzana Ricette d’agosto Barchette di melanzane grigliate Ingredienti per 4 persone • 2 cucchiaio di aceto di vino bianco • 4 spicchi di aglio 4 melanzane lunghe 4 cucchiai di menta fresca tritata • 4 fette di pane casereccio Pepe q.b. • Sale q.b.

Preparazione: Tagliare le melanzane in due per il verso lungo. Praticare sulla polpa delle incisioni parallele molto ravvicinate (3 o 4 mm) in modo obliquo, in entrambi i versi. Spennellare con dell'olio extravergine, salare e pepare e iniziare a grigliare dal lato reciso fino alla formazione di righe di cauterizzazione marcate, circa 5 minuti. Ruotare di 90° e continuare fino alla formazione di un motivo a rombi. Rivoltare le melanzane sul lato della pelle e completare la cottura. Saranno pronte quando la polpa avrà una consistenza morbida e cremosa, circa 20 minuti. Nel frattempo preparare il dressing, tritate la menta e mettetela in una ciotolina insieme all'olio mischiate con l'aceto, il sale e pepe ed emulsionate. Quando le melanzane saranno pronte toglietele dalla griglia e estraete la polpa con un cucchiaio e mettetela da parte. Quindi preparate il pane spennellate con l'olio e mettetelo a grigliare, a cottura ultimata strofinate l'aglio sulla bruschetta, disponeteci sopra la polpa delle melanzane, condite con il dressing preparato in precedenza, insaporite con qualche chicco di sale grosso e decorate con delle foglioline di menta. Il cremoso della melanzana farà da contrasto alla bruschetta croccante aromatizzata all'aglio. Spennellare le fette di pane con l'olio e grigliare allo stesso modo. Un piccolo consiglio: Se non possedete un barbecue potete preparare le barchette di melanzane grigliate anche in forno, procedete praticando i tagli sulla polpa di melanzane nello stesso modo. Disponete poi le melanzane su una teglia da forno ricoperta con l'apposita carta e lasciate cuocere fino a raggiungere la cottura desiderata.

Frittata di melanzane Ingredienti • 6 uova • una melanzana • 2 cucchiai di caciocavallo grattugiato • gr 50 primosale • basilico, olio, sale Taglia a fette la melanzana, mettila a riposare in acqua e sale, scolala, friggila in padella in olio molto abbondante. Sbatti le uova con il formaggio grattugiato, sale e pepe. Riscalda l'olio in una padella, versaci le uova sbattute e stendici sopra le melanzane fritte ed il primosale a fette. Arrotola la frittata su se stessa, tenendo il fuoco basso perché non si bruci. Fai rosolare da ogni parte e passa sul piatto di portata. 12 Agosto 2010

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MESSINA Viale S. Martino (ingr. Via A. Saffi, 32)


Il cittadino