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MiLLE E Un EVEntO APPUNTAMENTI AL SALONE DEL MOBILE E AL FUORISALONE iMMAGinARiO ARtE MOSTRE E INSTALLAZIONI D’AUTORE ALLA DESIGN WEEK cOOL dEsiGn IL FASHION SYSTEM SI RACCONTA ATTRAVERSO IL DESIGN VintAGE indUstRiALE RITORNANO, RIEDITATE, LE LAMPADE DA UFFICIO FIRMATE LE CORBUSIER NEGLI ANNI ‘20-’30

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cOsÌ È (sE Vi PARE) IL DESIGN CAMALEONTICO SI REINVENTA ATTRAVERSO AUTOPRODUZIONE E NUOVI LINGUAGGI

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cREAtiVitÀ GLObALE INTERVISTA A ELENA BATURINA FOUNDER DELLA FONDAZIONE BE OPEN cAnAPA ALLA RiscOssA ASSOCANAPA ILLUSTRA I BENEFICI DELLA FIBRA

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AniME & PROGEtti GIOVANI PRESENTANO A MILANO PROGETTI DAL CARATTERE IBRIDO

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JEAn LE PARAdOXE LE CONTRADDIZIONI DI NOUVEL: ARCHITETTO SEVERO MA UOMO GENTILE

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L’UniOnE FA LA FORzA COWORKING E PROFESSIONI ATIPICHE

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OMAGGiO A sOttsAss IN MOSTRA SESSANTA VASI IN PORCELLANA E VETRO DELLA MANIFATTURA DI SÈVRES cEntO Anni di FORnAsEtti PIERO, L’ECCENTRICO PERSONAGGIO DELLA CULTURA ITALIANA DEL NOVECENTO

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isPiRAziOni SNEAKERS PER AFFRONTARE LA MILANO DESIGN WEEK indOVinA: cOs’È? PROGETTI SVELATI ATTRAVERSO UN QUIZ

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inEditE cOMPOsiziOni PREVIEW DEI PRODOTTI PRESENTATI AL SALONE DEL MOBILE 2013 LA LUcE dEntRO LE cOsE OGGETTI CON LA LUCE INCORPORATA

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dALLA PARtE dEi bAMbini ARREDI PER I PIÙ PICCOLI in cERcA di MR. HitcHcOcK IL FILM SUL ‘REGISTA DEL BRIVIDO’

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LA GRAn ViA IN MONTENAPOLEONE, TRA NEGOZI STORICI E BOUTIQUE ULTIMA GENERAZIONE, IL DESIGN SI RACCONTA LAVORARE (nOn) stAncA LA CASA-NIDO: ARREDI HOME/OFFICE E CUCINA

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GLAMOUR WALLPAPER CARTE DA PARATI D’IMPATTO niEntE PAREti! LOFT PARIGINO CON TERRAZZA DEI DESIGN EDITOR STÉPHANE ARRIUBERGÉ E MASSIMILIANO IORIO DI MOUSTACHE 112 LA cAsA dOMOticA UNA CASA INTELLIGENTE IN CUI ELETTRONICA E INFORMATICA CONVIVONO CON MATERIALI TRADIZIONALI E NATURALI

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MEzzO sEcOLO di idEE ADOLFO GUZZINI, PRESIDENTE E AD DELLA IGUZZINI, RACCONTA LA STORIA DELL’AZIENDA CRESCIUTA GRAZIE A UNA RICERCA COSTANTE E A UN RAPPORTO DI COLLABORAZIONE CON I PIÙ IMPORTANTI ARCHITETTI PRESENTI SULLA SCENA INTERNAZIONALE

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126 nUOVE PROsPEttiVE LA SEDE TECHNOGYM A CESENA. PROGETTO 12 1

DI NERIO ALESSANDRI E ANTONIO CITTERIO RicHARd MEiER ALLA FONDAZIONE BISAZZA A VICENZA, MOSTRA E LECTIO MAGISTRALIS PER I 50 ANNI DI LAVORO DELL’ARCHITETTO AMERICANO tEcnO GAME ACCESSORI TECNOLOGICI LUDICI

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144 DIRETTORE RESPONSABILE

HybRid ARcHitEctURE & dEsiGn ARCHITETTI E DESIGNER INTERNAZIONALI ALLA MOSTRA EVENTO DI INTERNI ALLA STATALE DI MILANO

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GILDA BOJARDI BOJARDI@MONDADORI.IT ART-DIRECTOR Christoph Radl christoph.radl@radl.it CAPOREDATTORE CENTRALE Simonetta Fiorio simonetta.fiorio@mondadori.it A CURA DI Patrizia Catalano interniv@mondadori.it HANNO COLLABORATO Monica Baio Alessandro Bini Luca Capuano Martina Casagrande Olivia Cremascoli Valentina Croci Ali Filippini Claudia Foresti Antonella Galli Cristina Morozzi Andrea Pirruccio Henry Thoreau

IN COPERTINA adoLFo gUZZini PRESIDENTE E AMMINISTRATORE DELEGATO DI Fimag, LA HOLDING CHE COMPRENDE igUZZini iLLUminaZione (DI CUI ADOLFO GUZZINI È A CAPO DAL 1964) TeUCo E FRaTeLLi gUZZini. IN PRIMO PIANO E SULLO SFONDO, PROIETTORE PER ESTERNO A LED MAXY WOODY, DESIGN MARIO CUCINELLA, PER IGUZZINI.

GRAFICA Elena Mariani internie@mondadori.it

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IL PROSSIMO

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NUMERO SPECIALE DI

PER I LETTORI DI ANNO 17° N. 71 ALLEGATO A PANORAMA N. 16 DEL 10 APRILE 2013

ARNOLDO MONDADORI EDITORE 20090 SEGRATE-MILANO INTERNI La rivista dell’arredamento via D. Trentacoste 7 20134 Milano tel. 02.215631- 20 linee r.a. telefax 02.26410847 www.mondadori.com/interni www.internimagazine.com Pubblicità Mondadori Pubblicità 20090 Segrate - Milano Tel. +39 02 7542 2203 Fax +39 02 7542 3641 Coordinamento Silvia Bianchi silvia.bianchi@mondadori.it www.mondadoripubblicita.com

Stampato da SEGRETERIA DI REDAZIONE Mondadori Printing S.p.A., Alessandra Fossati - responsabile Adalisa Uboldi - assistente del direttore via Luigi e Pietro Pozzoni 11 Cisano Bergamasco (Bergamo) Stabilimento di Verona marzo 2013 © Copyright 2013 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.- Milano Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica riservati. Manoscritti e foto anche se non pubblicati non si restituiscono

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IL PROGETTO DELLA NUOVA COLLEZIONE JWALL DI JanneLLi & VoLPi, CHE SARÀ PRESENTATA NELLE GIORNATE DI FUORISALONE NELLO SHOWROOM DI VIA MELZO, IN ZONA VENEZIA, UNA DELLE AREE EMERGENTI IN CITTÀ.

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A na volta, a ilano, La Fiera era la campionaria, ma quella morta. Oggi, chi ha assunto il ruolo di Fiera per eccellenza e gode di ottima salute, nonostante i tempi questo ormai ipervitaminizzato alone del obile. La dimensione della manifestazione segnalata da questi numeri: oltre 2.500 espositori, 700 designer del alone atellite, pi di 300 mila visitatori attesi, naturalmente da tutto il mondo. Non finita: quest’anno al alone si uniscono le biennali Euroluce e alone fficio, specializzate sull’illuminotecnica e luoghi di lavoro, a sottolineare il binomio luce-ufficio e la crescente attenzione alla qualit dell’ambiente di lavoro, determinata, ovviamente, non solo dagli arredi, ma anche da una corretta illuminazione. All’interno del quartiere fieristico, anche il alone atellite per l’organizzazione di arva riffin dedicato ai progettisti under 35 che si propone quest’anno come luogo d’incontro tra due mondi solo apparentemente distanti: Design e artigianato: insieme per l’industria . Il tema risponde al bisogno che oggi i giovani designer sentono: integrare la tradizione dell’artigianato con le moderne possibilit offerte dalla progettazione e dalla produzione industriale. postandoci dal cuore merceologico della kermesse i padiglioni di hoPero andiamo a vedere cosa accade tra le mura cittadine. Il Fuori alone cresce di anno in anno, a ogni nuova edizione si allarga, invade l’intera citt . La liturgia del design inizia addirittura il giorno prima, luned 8 e conta qualche centinaio di eventi di cui l’elenco completo pu essere consultato online qui: http://guidafuorisalone.it/ . Nel pieno cuore della citt troviamo ybrid Architecture & Design, la grande mostra evento organizzata da Interni presso i cortili dell’universit tatale, che chiuder soltanto il 21 aprile. Ibridazione, ovvero incontro tra culture e tecnologie per fornire attraverso il progetto una risposta plausibile ai problemi e alle incognite che rischiano di compromettere irrimediabilmente i complessi equilibri del mondo contemporaneo vedi servizio alle pagine 144-159 . postandoci a porta Venezia, dopo una prima edizione sperimentale, si apre quest’anno in piena ufficialit il Porta Venezia In Design, il circuito Fuori alone che unisce la contemporaneit del Design e dell’arte all’eredit architettonica >> e decorativa dello stile Liberty di cui

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e IN ALTO, CONTENITORE ELEFANTE IDEATO DA JAIME HAYON E CREATO ARTIGIANALMENTE IN CRISTALLO OPACO O BRILLANTE, SU UNA BASE DI PORCELLANA, DELLA COLLEZIONE ZOO baCCaRaT. SOTTO, COLLEZIONE BIKINI ISLAND DI WERNER AISSINGLER PER moRoSo: UN’ISOLA MODULARE CHE CONSENTE DI TROVARE LA COMPOSIZIONE

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IDEALE IN BASE AGLI SPAZI E ALLE ATTIVITÀ. I VOLUMI SONO VARIABILI ED È POSSIBILE INTEGRARLI CON VASI PORTAFIORI, PICCOLE LIBRERIE E TENDE. SULLO SFONDO, DAMASK V1, INTERPRETAZIONE IN CHIAVE VINTAGE DEL TAPPETO DAMASK, ICONA DELLA PRODUZIONE iLLULian, CON FANTASIA DAMASCATA IN RILIEVO.

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particolarmente ricca questa zona della citt . n circuito a tre voci: showroom, negozi e aziende che espongono le novit di design e arte, cui si aggiunge, quest’anno, il percorso food&wine organizzato in alcuni selezionati locali e ristoranti della zona, con la creazione di menu ideati per la durata del Fuori alone. Alla Triennale sede istituzionale della progettazione di ilano un ventaglio di eventi ampio e articolato. La sindrome dell’influenza il titolo della mostra annuale del Triennale Design useum. on la cura scientifica di Pierluigi Nicolin e l’allestimento di Pierluigi erri, l’appuntamento del 2013 coinvolge i progetti sitespecific di 22 designer italiani e internazionali per indagare metodi e processi con cui la creativit italiana si espressa nel design dal dopoguerra a oggi. Obiettivo, illustrare quella speciale attitudine dei nostri designer e delle nostre aziende a dare origine a nuovi linguaggi riuscendo a captare umori e suggestioni provenienti da ambiti e luoghi diversi. La permanente inaugurer il 6 aprile e si protrarr fino a febbraio 2014. Tra gli altri eventi, The Toolbox, ovvero il design dal elgio. La mostra reaTe - o oft, o ard o Flexible, dove Philippe tark prevista la sua presenza il giorno 9 propone un nuovo modo di concepire il rivestimento ceramico, attraverso la collezione Flexible Architecture, disegnata per ceramiche ant’Agostino. a ancora, Jti lean ity Labs, in collaborazione con Future oncept Lab, illustra come 16 designer di scuole internazionali immaginano nuove soluzioni urbane in grado >> superare il concetto di smoking area.

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QUI SOPRA, IMMAGINE DI OLIVIERO TOSCANI PER maLeTTi. L’AZIENDA DI ARREDI PER NEGOZI E SALONI DI BELLEZZA SARÀ PRESENTE ANCHE QUEST’ANNO AL TemPoRaRY mUSeUm DI VIA TORTONA. ANCORA NELLO SPAZIO DI VIA TORTONA (SOPRA, A DESTRA, L’INGRESSO IN UNO SCATTO DELLO SCORSO ANNO) UN’ISTALLAZIONE CON LED DI LUmioTeC, QUI A FIANCO, E LAMPADE DI meLogRanobLU, IN BASSO. PIÙ A DESTRA, POLTRONCINA TOLIX DI Zanin ESPOSTA A PALAZZO AFFARI AI GIURECONSULTI.

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A internazionali immaginano nuove soluzioni urbane in grado di superare il concetto di smoking area. Arriviamo cos nel rera Design District, nel suggestivo spazio della Pelota di via Palermo 10 va in scena il Fuori alone made in London del collettivo di trendsetter londinesi designjunction. Vedr una selezione d’autore di circa 25 tra brand e designer d’avanguardia: oltre agli stand di ciascun designer/marchio ci saranno mostre come The ug evolution, esibizione di tappeti hand made , workshop dal vivo, installazioni site-sfecific, ristoranti pop-up e shop di design. Persino i tour in bici sponsorizzati da Tokyobikes. A poca distanza, nello showroom milanese di arc by arc Jacobs, in piazza del armine 6, razia a a lancia il nuovo numero di aprile in contemporanea alla presentazione della nuova collezione di sedie, tavoli disegnati da Nina Tolstrup, rivestiti con i tessuti della collezione arc by arc Jacobs per 19 reek treet. postandoci in Porta omana, allo tudiozeta, in via Friuli 26 si trova invece la location scelta

da a a aci per Lounge 100 Natura, zero stress. Tra i profumi delle erbe di campagna, t e biscotti, cocktail e muffin, tisane e marmellate, letture, buona musica e workshop creativi. Infine, il Temporary useum for New Design di uperstudio, uno degli eventi considerati pi cool del Fuori alone, nella importante location di via Tortona. La nuova edizione, organizzata su progetto di isella orioli e con l’art direction di iulio appellini, si sviluppa come sempre nelle due iconiche sedi: il grande uperstudio Pi e lo storico uperstudio 13, i famosi studi fotografici pionieri della zona aperti nel 1983. Il percorso del Temporary useum for New Design 2013 si snoda dunque attraverso installazioni e esposizioni che raccontano l’evoluzione del design in tutte le sue forme: i grandi brand

internazionali tra cui, Alcantara, yundai, amsung Electronics Italia e i famosi designer con le mostre che ci parlano del futuro, ma anche spazi dedicati alla ricerca, ai e giovani progettisti nelle cui mani sono i nuovi frutti delle nostre radici.

QUI SOPRA, AMBIENTAZIONE PER LA NUOVA LINEA DI PISTRELLE FLeXibLe aRCHiTeCTURe, DI PHILIPPE STARK, ALLA TRIENNALE. QUI A FIANCO, IL DISEGNO CHE ILLUSTRA L’EVENTO WONDER WALLPAPER DI JanneLLi & VoLPi, IN VIA MELZO, ZONA PORTA VENEZIA. IN ALTO, MESA CHIPRE DEI BRASILIANI eSTUdioboLa A DESTRA. SISTEMA DI ILLUMINAZIONE SUPERLITE, DESIGN MICHAEL YOUNG PER LaSViT. SU UN TELAIO IN ACCIAIO DALLA FORMA GEOMETRICA, LE UNITÀ REALIZZATE IN VETRO POSSONO FORMARE NUMEROSE CONFIGURAZIONI.

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Il diaframma è sottile e l’osmosi inevitabile. Contaminazioni e non solo, parliamo proprio di un mondo che entra nell’altro, a volte in modo diretto, talvolta in forma surrettizia. Spesso i valori si sommano e l’uno si fa vettore dell’altra. Al FuoriSalone molte mostre di giovani artisti, ma anche aziende che attivano collaborazioni con nomi importanti. In via Durini, allo Store Natuzzi, Fabrizio Plessi ha pensato a una installazione scenografica che immergerà i visitatori in un luogo dalle forti sensazioni. La “lava” è protagonista delle videoinstallazioni e delle opere che si svilupperanno nelle superfici e nello spazio all’interno dello storico Palazzo Caproni. Alcune gallerie d’arte aprono le porte a mostre appositamente organizzate per la kermesse del design: in via Lambro, la Galleria Jerome Zodo ospita Loveless, mostra dell’artista argentino Fabian Marcaccio.

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Intrigante la proposta congiunta di FBLab e DecorAzione che, in via Rossini, dà vita a uno spazio in cui tradizione e contemporaneità si fondono in un surrealismo metropolitano armonico e inedito. L’esposizione parte idealmente dal periodo Liberty per culminare nel contemporaneo New Liberty astratto. Nello showroom Cooperativa Ceramica d’Imola, via Baracchini, in esposizione alcune delle opere storiche di Carlo Zauli – scultore ceramista di fama mondiale – danno vita percorsi, improntati all’arte e all’eleganza più ricercata. Da segnalare, al Temporary Museum, in via Tortona, la

bellissima mostra “Isbu? Vivere (bene) in scatola” organizzata da Milano Altri Talenti. Una rassegna fotografica sul riuso dei container nel mondo dell’arte e dell’architettura. Ancora in via Tortona, hiWHIM mette in scena quattro installazioni, realizzate da artisti e gruppi italiani di fama internazionale, come Carlo Bernardini, Romano Baratta, ProvocActionArt e Apparati Effimeri. IN ALTO, A SINISTRA UNA DELLE FOTO ESPOSTE ALLA MOSTRA “ISBU? VIVERE (BENE) IN SCATOLA”. PIÙ SOTTO DUE SCULTURE DI CARLO ZAULI. IN QUESTA COLONNA, DALL’ALTO, INSTALLAZIONE DI CARLO BERNARDINI; LA VIDEOPROIEZIONE REALIZZATA DA APPARATI EFFIMERI E QUELLA DI PROVOCACTIONART. QUI SOPRA, LAVA DI FABRIZIO PLESSI. A FIANCO UN VASO DI ALESSANDRO MENDINI.

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de i Ad animare la settimana milanese più dinamica dell’anno, la moda si affianca (e collabora) con il design. In occasione del Salone del Mobile di Milano rinomate aziende del settore fashion aderiscono alla kermese creativa, dentro e/o fuori la Fiera di Rho, proponendo installazioni, prodotti, mostre e feste che aprono gli atelier a tutti e non alla ristretta cerchia degli addetti ai lavori. Tra le Maison che presentano la propria home collection, alcune realizzano prodotti speciali nati da collaborazioni con designer. È il caso di Donatella Versace con i due giovani designer americani The Haas Brothers per la realizzazione di una collezione in edizione limitata Versace Home e della linea Les Nécessaires d’Hermès disegnata da Philippe Nigro: 8 pezzi, ognuno dei quali nasconde una doppia funzionalità. L’azienda di accessori Rodo rende omaggio al rame dedicando la vetrina della propria boutique a un’allestimento realizzato con l’Istituto Italiano del Rame. In altri casi invece sono nate collaborazioni tra aziende dei due settori, come per Bertolotto Porte e Brooksfield. La rivista Casabella propone infine l’esposizione di modelli rappresentanti lo store concept elaborato da David Chipperfield Architects di Milano per le principali boutique di Valentino a Los Angeles, Milano, New York e Parigi.

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F IN ALTO, SCHIZZO DELLA DONATELLA CHAIR, CON STRUTTURA INTERAMENTE IN OTTONE LAVORATO A NIDO D’APE E RIVESTIMENTO IN PELLE NERA, DESIGN THE HAAS BROTHERS PER VeRSaCe Home. POUF E COFFEE-TABLE CARRÉ D’ASSISE, IDEATO DA PHILIPPE NIGRO PER LA COLLEZIONE LES NÉCESSAIRES D’HeRmÈS. DETTAGLIO DELLA LINEA DI PORTE SFODERABILI beRToLoTTo, REALIZZATE CON TESSUTI bRooKSFieLd. MOSTRA Chipperfield veste VaLenTino PRESSO CaSabeLLa LaboRaToRio (FOTO DI SANTI CALECA). SOPRA, VASI IN VETRO DI MURANO SOFFIATO A BOCCA GALILEO DI aRmani/CaSa. A LATO, SFERE BRILLANTI IN VETRO ARTISTICO DI MURANO SOFFIATE A BOCCA E MODELLATE A MANO DI RobeRTo CaVaLLi Home. MINAUDIÈRE IN RAME CON INSERTI IN CAPRETTO SPECCHIATO E CLUTCH IN VERNICE E CAPRETTO SPECCHIATO CON DETTAGLI IN RAME DI Rodo. SOTTO, DIVANO JACK DI bLUmaRine Home, RIVESTITO IN VELLUTO BLU DI PRUSSIA E CON CUSCINI IN PELLE COLOR FIORDALISO CON TRAFORATURA A TRAMA FLOREALE.

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Che cosa hanno in comune il grande maestro dell’architettura Le Corbusier, la decoratrice d’interni e designer Eileen Gray e Coco Chanel? La risposta in un modello di lampada da lavoro prodotta da Bernard-Albin Gras nel 1922 che nel caso di Le Corbusier, in seguito ad un autentico “coup de coeur” per l’oggetto, diventerà la lampada dei tavoli da disegno del suo atelier, oltre che una presenza fissa in tanti interni da lui disegnati. Si tratta di un oggetto estremamente pratico, con un meccanismo di rotazione del paralume semplice, costruito su un sistema di estensione che permette di articolarlo in tipologie diverse. Un modello per L.C. perfettamente corrispondente al repertorio di oggetti basici e dalle oneste e dichiarate forme meccaniche, esempi di un’estetica nuova, in una parola: moderna. Oggi nel novantesimo della nascita di questo classico francese, il gusto e il segno di quegli anni e la passione per i materiali di natura industriale,

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tornano anche nella riproposizione di una lampada dello stesso architetto rieditata da Nemo. Il Projecteur 365 ora anche in versione mini. Un modello “a faro” che dichiara tutta la fascinazione per il mondo dell’architettura industriale delle fabbriche, dell’automobile, e le forme geometriche che hanno segnato gli ultimi anni dello stile Déco e le prime espressioni dell’industrial design. L’essenzialità di quegli anni incontra così il gusto “industrielle” rispolverato e tornato in auge nell’ultimo periodo nel circuito del modern vintage, riabilitando un’estetica da “prima età della macchina” evidentemente ancora in grado di affascinarci.

IN ALTO DA SINISTRA, LE CORBUSIER NELLO STUDIO DI RUE DE SÈVRES ILLUMINATO DALLE LAMPADE GRAS; A LATO LE DIVERSE VERSIONI DEL PROJECTEUR RIEDITATO DA nemo NELLA COLLEZIONE “I CLASSICI” (WALLPAPER* DESIGN AWARD–BEST REISSUES). A SINISTRA, LAMPE GRAS 205 DI DCW IN ACCIAIO CROMATO E DIPINTO, DA POCO DISPONIBILE NELLA VERSIONE DA TERRA, PARETE O SOFFITTO.

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GODEFROY DE VIRIEU E STEFANIA DI PETRILLO PROPONGONO APOLLO IL LAMPADARIO A 21 LUCI DI SainT LoUiS, IN CRISTALLO E METALLO.

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n letto a baldacchino erto, ma al posto delle tende ecco le frange di paglia effetto capanna dei fratelli ampana per Edra. Vogliamo un mobile da soggiorno Ferruccio Laviani si diletta per Fratelli offi, con ood Vibration un prezioso trumeau in legno lavorato, degno di Passaggio in India il celebre romanzo di E. . Forster. he succede al design Di tutto sembrerebbe. uardiamo per esempio la lampada ake me a cake di orten & Jonas per Northen Lighting: un’abat-jour che ammicca palesemente a un’alzata per dolce. E se la lampada cache-pot di cristallo rosa pesca di Nahoor, con applicazioni di farfalle, rimanda a certe tridimensionalit care alla moda, cosa pensare della lampada di arman, con quel suo paralume effetto vintage molto sciupato : non ricorda forse il lancio che un paio di collezioni fa fece hurch’s, quando propose le

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sue mitiche scarpe maschili in versione vissuta ovvero sgarrupata Design sciupato, tribal, reinventato. oprattutto art design. uesto Fuori alone sembra rispecchiare la frammentariet di linguaggi che echeggiano anche nella moda, nel cinema e, soprattutto, nelle arti visive. Fai da te che conviene, lo slogan, o meglio il passa parola, che serpeggia di questi tempi, soprattutto tra i giovani che rinunciano a seguire i canali tradizionali della produzione preferendo realizzare da s i propri progetti, per poi propagandarli attraverso i nuovi canali della comunicazione on line. isella orioli dal suo Temporary useum for New Design, laboratorio cantiere di uperstudio pi conferma, definendo il design del futuro: Pi etico, pi eclettico, pi contradditorio parlando di colori e non di un’unica tendenza cromatica . E se alla domanda ual secondo

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lei l’oggetto con cui avremo molto a che fare per il futuro ironicamente risponde, l’evoluzione sempre pi smart del telefonino e un biglietto aereo Italia- ina , da visionaria qual individua Jean Nouvel il designer del momento e Dubai come la citt pi ibrida e attuale Dubai: un futuro di contaminazioni, di linguaggi, di culture, di forme creative, di visioni, di Oriente e Occidente, di passato e futuro . Alle visioni east-west della orioli controbatte la gallerista ossana Orlandi, con un progetto che punta tutto su ilano: in occasione del Fuori alone l’inarrestabile ossana, che ha lanciato talenti come aarten aas, Nacho arbonell e Nika upanc, aprir una gallery nel cuore della citt al useo agatti Valsecchi per rivitalizzare un museo da sempre dedicato alle arti applicate e sensibilizzare la ilano del quadrilatero al collezionismo di art design.

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LETTO A BALDACCHINO CABANA CON FRANGE DI RAFIA, DEI FRATELLI CAMPANA PER edRa. LAMPADA CACHE-POT CON FARFALLE APPLICATE DI KaRSHaan. GOOD VIBRATION, È IL NUOVO MOBILE CONTENITORE DI FERRUCCIO LAVIANI PER FRaTeLLi boFFi SEMBRA USCITO DALLE MANI DI UN ABILE INTAGLIATORE INVECE È REALIZZATO CON UNA RAFFINATA MACCHINA ALFANUMERICA. PAGINA A LATO, COME UNA VECCHIA ABAT-JOUR CON UN PARALUME EFFETTO VISSUTO, IN REALTÀ TAGLIATO AL LASER, TRATTATO CON UN LAVAGGIO INDUSTRIALE E CON “STRAPPI” FATTI MANUALMENTE. DI MATTEO UGOLINI PER KaRman. BAKE ME A CAKE, LA LAMPADA CHE AMMICCA A UN’ALZATA PORTA DOLCE DESIGN MERTEN & JONAS PER noRTHeRn LigHTing.

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UN RITRATTO DI ELENA BATURINA, FOUNDER DI be oPen. LA FONDAZIONE È UN THINK TANK GLOBALE SULLA CREATIVITÀ. A LATO, “AR-VAG”, DI THIBAULT ENVEN DELL’ECOLE CANTONALE D’ART DE LAUSANNE, CHE HA PARTECIPATO AL PROGETTO be oPen inSide THe aCademY, IN OCCASIONE DI aRT baSeL 2012. PAGINA A LATO, “BE OPEN FOUND PORTAL”, INSTALLAZIONE SONORA REALIZZATA CON ARUP IN TRAFALGAR SQUARE A LONDRA DURANDE IL London deSign FeSTiVaL 2012.

u a o azio ch ora o ti i ua i ch i o ta o i tti o razi a uo c ati o i or iar i o o i o a i . ua i o o tat i u to a o zzo i ita ta i a i ti Abbiamo iniziato il nostro viaggio a ilano nel 2012 come co-produttori della mostra Interni Legacy presso l’ niversit tatale con una serie di conferenze di tre giorni intitolata e Open to the future e una mostra intitolata Verge sulle influenze tra arte e design: stato il nostro primo evento pubblico e abbiamo voluto che fosse nella capitale mondiale del design. Poi abbiamo viaggiato a asilea, Londra e iami con grandi progetti, come il e Open ound Portal a Trafalgar quare o una serie di conferenze, come il e Open Forum a Design iami. A asilea abbiamo dato inizio alla nostra attivit di formazione con e Open Inside the Academy a cui hanno partecipato importanti scuole di design europee e che vede un ulteriore sviluppo nel progetto che la niversity of the Arts di Londra svilupper utilizzando il ound Portal. stato un anno molto prolifico e stiamo pensando ad un programma persino pi intenso per il 2013.

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o ac ua i o o i uoi o i tti i L’ispirazione mi venuta da una citazione che ho trovato leggendo Alla ricerca del tempo perduto di arcel Proust: L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi . uesta frase riflette esattamente la mia idea del mondo: vedere le cose con occhi nuovi. e Open il mio modo di avere occhi nuovi cercando costantemente persone con cui collaborare che abbiano visioni diverse delle cose come in un viaggio senza fine. e Open stato creato per consentire a milioni di altre persone di sperimentare questi percorsi attraverso le sue attivit . Vorrei che i giovani creativi, gli architetti e i designer potessero prendere il meglio della cultura di oggi e portarlo nel futuro. per questo che il nostro lavoro con gli studenti e le scuole cos importante: il programma di e Open Inside the Academy stato creato appositamente per questo scopo, ossia sostenere quelle istituzioni che mirano ad arricchire le giovani generazioni. Part o a Mi a o co r a o tra ch ora a o azio i co tra i i art co t ora a i io a i r ti cr ati i ru i a a o r a i a o ha i tituito i r io i ca r tu ti i cuo i i r oi arri ar a a izio o ro tto o oro ou Porta co ta truttura o u to o aico co o ito u a cr ati it i t r azio a i sono alcuni punti che sono i nostri capisaldi: molti nostri eventi si sviluppano attorno ad una installazione che rappresenta la parte visiva del nostro lavoro, una serie di conferenze e, infine, un progetto che coinvolge le scuole e gli studenti per dimostrare il nostro impegno nei confronti delle giovani generazioni e il loro futuro. Inoltre ci prefissiamo un tema, cos da portare avanti esplorazioni profonde durante le nostre attivit . Londra stata l’occasione per lanciare una esplorazione sui sensi e la loro interazione con la tecnologia, che il tema principale della nostra attivit a ilano, anche

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quest’anno presso l’ niversit tatale. o i i ita a ro urr i ro tti o iti i a ora a ch u ia o o tra i i r i attori a cr ati it ci uo ar ar i ro ra i i ta i a u to a Mi a o o ra Mia i Diffondere la conoscenza assolutamente necessario per plasmare il mondo del futuro: cruciale che le giovani generazioni comprendano ci che di buono pu dare il presente in modo da lavorare su questi concetti. olo allora essi saranno in grado di migliorarli e dare forma al mondo del futuro. Attraverso e Open cerchiamo sempre di avere diversi punti di vista coinvolgendo persone che si occupano di diversi aspetti della creativit : architetti, studiosi, progettisti ma anche cuochi e imprenditori. L’obiettivo principale quello di offrire una visione pi ampia possibile a guardare la realt da diverse angolazioni. ilano, l’anno scorso, stato il calcio d’inizio: a Londra, il tema principale stato il suono e il modo pi innovativo di affrontare questo tema, a iami abbiamo invitato i giovani creativi ad esplorare il tema del futuro dei sensi in occasione di Design iami / asel . o o orazio i i c u uo o t a ch ha i t zio i i u ar La mia esperienza nel settore immobiliare mi ha permesso di acquisire una profonda conoscenza dei meccanismi delle citt , il loro funzionamento e l’enorme quantit di problemi che devono affrontare. Il futuro del mondo risiede nel futuro delle citt e cercheremo di incoraggiare una ricerca su questo tema e su come le diverse culture affrontano il futuro dell’urbanistica. tiamo pensando a diverse attivit che coinvolgeranno Tokyo e umbai, cos come ilano e Londra. e Open ha uno spirito nomade e quindi il viaggio diventa vitale. In modo da acquisire conoscenze ed esperienze per arricchire la fondazione. Il iappone un luogo in cui la tecnologia e la tradizione hanno sempre avuto un rapporto forte, per questo ne subiscono il fascino. L’India invece sta

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sviluppando in modo repentino tutti gli aspetti e le problematiche legati all’urbanistica e alla sua relazione con lo sviluppo economico: cruciale andare a vedere direttamente cosa succede l . Esiste un legame tra creativit ed economia che , in un certo senso, ancora inesplorato. u to u a tto i t r a t ra ch i ato i r itoria a ua r o a it a ia u c rto i atto u a o azio . Io sono una donna d’affari, e cerco di portare questa mia conoscenza anche all’interno della fondazione e farla fruttare il pi possibile. no dei miei obiettivi quello di promuovere progetti che presentino le caratteristiche di buone idee imprenditoriali: so valutare una buona opportunit di business e vorrei sostenere quelle idee che potranno avere un impatto positivo sul futuro del mondo. Vorrei dare la possibilit di avere un pezzo di terra fertile e osservare se ci che cresce pu avere un senso. tiamo pianificando attivit volte a sostenere progetti di giovani creativi oltre ad un programma mirato a raccogliere idee su start-up innovative: la parte pi stimolante l’incontro di aspetti sociali / culturali / economici da cui le start-up nascono poich credo che la creativit giovanile abbia un potenziale inespresso che vorremmo sostenere. Vogliamo promuovere la crescita e il progresso attraverso vie non convenzionali, lontane dall’ingegneria, la scienza o l’energia e pi vicine alla creativit e al design. uesto potrebbe essere un elemento chiave per lo sviluppo della societ perch ha la possibilit di attingere a molti settori. uori a o i a ici a ar r i co o a o i uito co ro uttor a o tra i t r i r o i r it tata oi u a co r za u ro tto i u to uo arci u a t ri a e Open presenter all’interno di ybrid Architecture & Design un’installazione di hristophe Pillet e una serie di esperienze interattive create dal giovane gruppo felab scelto attraverso un concorso: entrambi i lavori si fondano sul rapporto tra sensi e tecnologia e su come i nuovi dispositivi possono migliorare la percezione umana. Philippe Daverio moderer un panel interessante sul futuro dei sensi e, infine, ci sar un’ esperienza sul gusto con gli chef assimiliano Alajmo e il duo danese I’m a ombo all’interno dello showroom oroso in cui un’installazione di Patricia rquiola dialogher con i mobili oroso e i tessuti di vadrat, un approccio innovativo al cibo che coinvolger tutti i sensi.

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IN quEsTA PAgINA,“REd kAbAb”, dI MIkhAIl kOsOlAPOv E “FIlEs”, dI AlE buldAkOv duE INsTAllAzIONI PREsENTATE All’INTERNO dEllA MOsTRA vERgE, inTeRni LegaCY, MIlANO 2 12. PAgINA AccANTO IN AlTO,“PRO EcT RE ”, dI sAMuEl bERNIER E, IN quEsTA PAgINA IN bAssO, “EvAPORATIvE cOOlINg cAPIllAR ”, dI chAk MINg sINg: duE OPERE sElEzIONATE PER Il be oPen aWaRd, lONdRA 2 12. PAgINA A lATO, sOTTO, gIOvANI cREATIvI chE hANNO PARTEcIPATO

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e, nell’Italia degli anni inquanta, se ne coltivavano 100mila ettari, dopo stato l’oblio. a, oggi, seppellito il sentore vetero-hippy-pauperista, la canapa da fibra conosce una seconda giovinezza. Felice iraudi, presidente a armagnola To di Assocanapa coordinamento nazionale che riunisce quanti in Italia s’impegnano nella re-introduzione della canapicoltura e della sua conseguente filiera eco-sostenibile assicura che la canapa, una volta seminata, la si dimentica sino al raccolto, perch cresce da sola e veloce cinque mesi , senza bisogno d’irrigazioni o concimi. E, poi, della canapa non si butta nulla: dai suoi semi alimento dall’altissimo valore nutrizionale, che contiene gli otto aminoacidi essenziali si produce farina pasta, pane, grissini, dolci e olio anti-colesterolo, arteriosclerosi, artrite, psoriasi, asma e affezioni respiratorie e sono ottimi anche spruzzati’ su piatti freddi e caldi se utilizzato nella cosmesi erboristica, l’olio biologico di canapa, dalla forte azione anti-infiammante e anti-microbica, idratante e rigenerante per la pelle, essendo ricco di proteine e vitamine la 1, 2, 6, la E, gli Omega 3 e 6 dal fusto della canapa si possono invece ricavare tessili per moda e arredo , partizioni isolanti e fonoassorbenti per l’edilizia, cellulosa bio-degradabile cartoleria e arredo e persino il bio-diesel di canapa, un combustibile. Insomma, oggi la canapa riappare come un toccasana: consigliata anche per l’erculee fatiche da alone del mobile/Fuori alone: un cucchiaio d’olio al giorno la mattina, a digiuno toglie il medico di torno.

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UNA FOGLIA DI CannabiS SaTiVa, UN GOMITOLO DI CANAPA NATURALE E ALCUNI OGGETTI RICAVATI: DALL’ALTO, PASSAGGIO, 2010, OPERA D’ARTE TESSILE DI LaURa gUeRinoni, IN RADICE DI CORDA DI CANAPA ALL’UNCINETTO, E CHANCAYCAT, 2012, OPERA (DETTAGLIO) DI PaoLa beSana, IN CANAPA TESSUTA A TELAIO, ESPOSTE AD ARTE/CANAPA/DESIGN 2012, ALL’ECO-MUSEO DELLA CANAPA DI CHAMPORCHEL; ABITO FAIR TRADE, IN CANAPA E COTONE BIOLOGICO, DI Komodo (WWW.KOMODO. CO.UK); I’M STILL NUTS, COLLANA IN CORDA DI CANAPA E BULLONI, DI SainT-angeL.

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T IL NEGOZIO CamPeR DI LONDRA, FIRMATO DA ALONSO È CARATTERIZZATO DAL PATTERN QUADRETTATO DELLE SUPERFICI E DA ELEMENTI D’ARREDO ESSENZIALI. MOBILE DI SERVIZIO IN LEGNO, È SIA TAVOLINO D’APPOGGIO CHE CONTENITORE, PRODUZIONE aRCo. PICCOLO TAVOLO IN LEGNO, BASATO SU UN PRINCIPIO COSTRUTTIVO BASILARE CHE CONSENTE DI VARIARNE L’ALTEZZA, AUTOPRODUZIONE. EUCLIDE, SERIE DI OGGETTI DA SCRIVANIA IN GOMMA, DI DIFFERENTI COLORI PER IL NUOVO MARCHIO eUCLide FoR PRaXiS, 2012. RITRATTO DI TOMÁS ALONSO AL TAVOLO DI LAVORO. ELEVATION SUR TABLE, UNA RICERCA SULL’APPARECCHIATURA, PER ESPLORARE UN NUOVO LINGUAGGIO DELLA DOMESTICITÀ.

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om s Alonso, nato a Vigo, ma residente a Londra, dove si diplomato al oyal ollege e dove lavora, insegue l’essenziale cercando di risolverlo in modo nuovo. Prima di stabilirsi a Londra, che considera una citt che lascia libert di fare , ha viaggiato per il mondo, inseguendo la sua vocazione di designer. a vissuto e studiato negli A, in Italia e in Australia. i sente a casa un po’ dovunque ed convinto che l’accesso illimitato alle informazioni tenda ad annullare le identit stilistiche nazionali. Il design , dichiara, non una questione di stile. li oggetti devono possedere una propria ragion d’essere. Anche se sono troppe le cose, un prodotto intelligente ha ancora motivo di esistere. li oggetti non devono essere dei protagonisti, ma sono da usare, quindi conviene siano semplici, sensibili e adattabili alle pi diverse situazioni, poich siamo sempre pi nomadi. Il designer , prosegue, come una spugna che continuamente assorbe dall’ambiente circostante. Ogni volta che affrontiamo un nuovo progetto dobbiamo strizzarci. Osservare quanto mi circonda gi un buon punto di partenza. E poi bisogna essere capaci d’improvvisare e di mettersi nei panni altrui. Il design, conclude, non concepibile al di fuori di un contesto e indipendentemente dal rapporto con le persone . A Londra, dopo il diploma al oyal ollege of art, ha creato nel 2006 Okay studio assieme a cinque suoi compagni di corso. Pi che di lavoro, un gruppo di condivisione di spazi. Tom s lavora per conto suo con due assistenti. i sono anche dei momenti comuni di scambio e di confronto, utili a mettersi in discussione e a crescere professionalmente e, periodicamente, delle mostre collettive. Dichiara di cercare l’essenziale: i suoi pezzi, nella loro elementare configurazione, sono scarni, quasi degli schizzi reificati. Il suo un lavorare onesto, possibilmente con le mani, preservando i tradizionali ferri del mestiere per creare un mondo nuovo che sappia aver cura di quello che oggi ci circonda. convinto che il fabbricare con le mani conferisca agli oggetti una qualit unica e che la qualit di un progetto dipenda dalla capacit di realizzare gli elementi essenziali in modo differente, senza perdersi in artifici formali. Vive il suo lavoro come una missione, convinto che anche un designer con i suoi progetti possa dare un piccolo aiuto alla societ . Professionalmente sta vivendo un buon momento. L’Offset table system proposto da ax design nel 2012, suscettibile di combinazioni diverse, sta avendo un discreto successo. ta creando per arimoku una libreria modulare e sta progettando un nuovo negozio amper a Londra, il quinto al suo attivo. ar presente a ilano al alone del mobile alla mostra di allpaper con un pezzo in rame e vetro.

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atteo orzenoni insegue la qualit con un’appassionata ricerca sulle materie e sulle tecniche esecutive per creare inediti effetti cromatici e impreviste leggerezze. Ama mettersi alla prova. Ogni nuovo progetto una sfida: gli obiettivi sono raggiungere un alto livello qualitativo, a cominciare dai materiali utilizzati, e suscitare interrogativi negli utenti, fornendo diversi punti di vista. Trevigiano, ha studiato industrial design allo Iuav di Venezia, proseguendo la carriera universitaria come assistente di docenti, quali arc adler, iccardo lumer e Denis antachiara, con il quale tiene attualmente un corso sull’innovazione nei materiali. a collaborato con Fabrica per quattro anni. L ha stretto un sodalizio con Jaime ayon con cui continua a lavorare, soprattutto nell’architettura d’interni. Assieme a iorgio iscaro, studio aven, iorgia anellato e Leonardo Talarico ha creato omething good, un collettivo per promuovere la cultura del design con produzioni di alto livello, in serie limitata, disponibili in una galleria on line, con l’intento di offrire direttamente ai clienti del buon design, a prezzi accessibili. Per il alone 2013 omething good avr la sua vetrina in Via rera nel negozio dello stilista assimo Alba: pezzi semplici, rispettosi dell’uso, in materiali pregiati, di raffinata manifattura. Il carnet di atteo per il 2013

nutrito. i sono dei nuovi specchi con specchiatura colorata per iniforms, dei vasi per appellini con basi in metallo o in legno e l’organizzazione di una mostra per il trentennale di Dimensione Danza nella sede del marchio in via Forcella e nelle vetrine in orso Europa. Il tema la piroette. atteo ha chiamato amici designer a creare degli oggetti, ispirandosi al movimento rotatorio del classico passo di danza. aranno 10 pezzi in edizione limitata, destinati ad essere venduti all’asta a fine mostra. ollabora con aziende, ma i clienti ideali per i suoi pezzi raffinati sono le gallerie, tra queste, Luisa delle Piane a ilano e Tools allery a Parigi. Vende bene anche su internet: molti ordini arrivano dagli tati niti, soprattutto da Los Angeles. n progetto che ben lo rappresenta Path, il recente sistema di paraventi creato per Alcantara axxi, ottobre 20012 , dei diaframmi leggermente colorati che propongono delle inedite trasparenze, analoghe a quelle delle musharabie, ottenute con uno stampaggio sfumato, quindi laserato per un effetto traforato. Il segno distintivo di atteo una ricerca, quasi maniacale, sulle materie e sulle tecniche esecutive. Lo interessano pi delle forme, le finiture: le sovrapposizioni che danno densit , la moltiplicazione di strati che creano illusioni ottiche, le coloriture sfumate che regalano leggerezza ai manufatti.

TRuMPET lIghT, lAMPAdE A sOsPENsIONE IN vETRO bOROsIlIcATO E cERAMIcA, PROduzIONE boSa, 2 12. RITRATTO dI MATTEO zORzENONI. cR sTAl bAll, vAsO IN vETRO bOROsIlIcATO E MARMO REAlIzzATO dA PieTRo VieRo E SaRToRi maRmi, EdIzIONE, 2 11. cONIcA, TAvOlINI bAssI IN lEgNO lAccATO E RAME lAccATO REAlIzzATI dA VanZo FeRRo baTTUTo PER La VeneTa, 2 12, EdIzIONE dI PEzzI. FlINT, sERIE dI cONTENITORI PER lA TAvOlA IN cERAMIcA, RAME E cEMENTO.

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lANzAvEcchIA AI, MObIlE dEllA sERIE sPAzIAlE IN lEgNO, METAllO E l cRA ElAsTIcA, 2 1 . lAMzAvEcchIA AI, AMAuROdEs, TAPPETO IN lANA E sETA dI bAMbù, ANNOdATO A MANO IN NEPAl: 2 NOdI TIbETANI PER POllIcE, nodUS, 2 1 .

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l lavoro del duo Lanzavecchia+ ai, sin dagli esordi, si concentrato sul rapporto degli oggetti con le persone, cercando di individuare con tipologie inedite di arredi, nuovi tipi di relazione tra manufatti e fruitori. In principio, nel 1964, fu runo unari con la sua lampada a sospensione Falkland, una struttura in filo metallico, rivestita di lycra elastica, ancora oggi nella collazione Danese. Lanzavecchia+ ai Francesca Lanzavecchia e unn ai , duo di giovani artisti/designer, con la collezione paziale, proposta durante il alone del obile di ilano 2010 in zona Ventura Lambrate, si rivelano degni eredi di quel primo esperimento. La lycra elastica diventa materiale costruttivo per una serie completa di arredi, scaffali, credenze e lampade. I due designer li definiscono arredi organici, per via delle loro curve morbide, della loro elasticit e della loro reattivit : le loro sagome variano a seconda del contenuto. Aperti, sono come delle grandi, avide bocche dichiarano Lanzavecchia e ai, disponibili, persino, ad accoglierti . La documentazione del progetto presenta anche una foto di Francesca che s’ infila dentro una credenza. L’elasticit , prerogativa delle menti visionarie, diventa qualit distintiva anche degli arredi, regalando loro una nuova dimensione simbiotica, evidente, soprattutto, nella poltrona che si adatta al corpo come un guscio. La morbidezza non pi appannaggio esclusivo degli imbottiti, ma si estende al settore dei contenitori e delle luci. Il principio costruttivo li rende simili al corpo umano: uno scheletro robusto e una pelle elastica. Alla base del progetto lo studio della morfologia umana, ma anche un occhio di riguardo alla moda e alla sua mutevolezza Variare il colore delle lycra prosegue Francesca, equivale a cambiare l’abito . La collezione paziale pu diventare sempre diversa, adeguandosi al ritmo delle stagioni e degli umori. L’arredamento acquista, cos , una dimensione mutante, ideale nella nostra societ liquida. Lo scorso anno con la serie No country for old man proposta al alone atellite, dedicata da Francesca a sua nonna, il duo proponeva una nuova tipologia d’arredi ideata per le persone anziane: degli accessori bastone, dotati di ruote, da portarsi appresso, ideali per sostenere i passi vacillanti. no dotato di tavolino rotondo destinato alla pausa the, caff , un altro con piano di sostegno per un i Pad ed infine il terzo, corredato di un ampio contenitore portariviste, o porta lavoro a maglia. Il lavoro del duo, prosegue, soprattutto in Asia, sempre all’insegna dell’interazione. Tra i lavori recenti, il progetto ome sweet car ottobre 2012 per Alcantara, presentato al axxi di oma, un interior per auto, concepito per offrire un’idea di domesticit . Nel marzo di quest’anno hanno partecipato alla design week di ingapore con due progetti in rattan, un paravento/ contenitore dotato di tasche e un tavolino, ispirato alle nasse da pesca, e con una panca in legno locale riciclato. tanno facendo nascere un brand dedicato ai bambini che sar prodotto in Europa. Al alone sono presenti con due tappeti prodotti da Nodus e partecipano alla collettiva Padiglione Italia in zona Ventura Lambrate con un progetto sul design edibile.

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ualche anno fa, sulle colonne del i si leggeva: Trasparenza una delle parole chiave del lavoro di Nouvel. L’altra Paradosso . In effetti, riuscire a inquadrare monsieur Jean non facile, a parte che ci vorrebbe una scatola molto grande. o o: quel che sar il Pritzker Prize 2008, discute con mamma e pap su ci che far da grande: ha deciso di darsi all’arte. I suoi, entrambi insegnanti, con i piedi piantati ben saldi al suolo, non sono affatto d’accordo. i arriva a un compromesso: l’architettura. E qui si apre un primo paradosso: quell’uomo ombroso, tenebroso, duro, che al confronto il tenente ojak sembra una mammola, capace di compromessi. Tanto pi che, dichiarer in seguito: l’arte libert , l’architettura costrizione.

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ul filo del paradosso dei contrasti e della fuga dalla costrizione si gioca molta della sua opera. e molti suoi colleghi hanno uno stile immediatamente riconoscibile lui se ne d uno aspecifico. ioca a nascondino con le forme e con la luce. Disegna la Torre senza fine, alla Defense, purtroppo il progetto non passato, ma come scrive Paul oldberger su h or r, i tratta di un passo importante nella fascinazione di Nouvel per l’ambiguit . In effetti la seduzione forte: provate a prendere un pennarello a punta larga e puntarlo su un foglio. Poi tirate in una direzione e vedrete il segno che si schiarisce sempre di pi . Voil . L’idea era di realizzare il grattacielo con strutture sempre pi leggere e diafane, cos che la sua materialit si sarebbe diluita man mano che cresceva, fino a diventar parte del cielo e delle nuvole. Di contro, poi, realizza a arcellona la Torre

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L’EXCELSIOR, CONCEPT STORE INAUGURATO A MILANO NEL 2011. PAGINA A LATO. RITRATTO SCULTOREO DI JEAN NOUVEL REALIZZATO DA XAVIER VEILHAN. TAVOLO LESS DISEGNATO DALL’ARCHITETTO FRANCESE PER UniFoR MOBILI DA UFFICIO E SUCCESSIVAMENTE INSERITO ANCHE NELLA COLLEZIONE CASA DI moLTeni. IN BASSO, LA FONDAZIONE CARTIER A PARIGI TERMINATA NEL 1994.

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Agbar, un missile multicolore e dai confini nettissimi, piantato verso il cielo. Le bizzarrie sono evidenti anche nell’uomo. Veste sempre di nero sui motivi si sprecano teorie e interpretazioni ma forse solo perch alla mattina impiega meno tempo a scegliere gli abbinamenti e vive in una casa quasi completamente bianca. di una statuariet quasi imbarazzante, e le sue compagne mica poche sono tutte magrissime. Date le dimensioni e la fisionomia ci si aspetterebbe un uomo duro, autoritario, forse anche aggressivo. hi lo conosce parla di persona gentile, capace di ascoltare e quasi timido. I collaboratori del suo studio, ne conta pi di 130, difficilmente dicono di averlo mai visto realmente alterato. Da rilevare che circa i tre quarti sono di genere femminile e pare in gran parte decisamente innamorate di lui. Al di l del fascino del potere, siamo pur sempre al cospetto del primo architetto di Francia, quando ti siedi davanti a lui, pare abbia la capacit di ascoltarti come fossi la persona pi degna d’attenzione del mondo, cosa che, indubbiamente ha il suo effetto. L’atelier stesso, molto differente dalle sue architetture, si tratta di un palazzotto un’antica scuola in un vicolo parigino abbastanza anonimo. uel che conta davvero, per , l’atmosfera interna, allegra, priva di pesantezza. Nouvel, il dark, vuole per l’ambiente di lavoro un progetto di libert , opposto alla segregazione urbana. Tra l’altro, con Progetto: ufficio da abitare , organizzato da osmit, porta la sua idea in merito qui al alone del obile, interpretando le trasformazioni che hanno contraddistinto, negli ultimi anni, il mondo dello spazio di lavoro. In un’area, all’interno del padiglione 24, Nouvel esplora possibilit attuali attraverso i principi liberatori del rifiuto di spazi clonati, chiusi e ripetitivi. Il gioco dei contrari nella sua vita professionale non finisce. Opera tanto nell’industrial design quasi quanto in quello delle opere

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edilizie, eppure dice di aver iniziato a creare oggetti soltanto per la necessit di inserirli nelle sue architetture. E cos come i suoi edifici sono articolati, complessi tecnologici, allo stesso modo i suoi oggetti risultano essenziali, puliti e minimal, quasi li andasse a pescare nell’iperuranio, dove risiedono le idee delle forme. Forse l’ultimo e pi eclatante esempio anch’esso presentato durante il alone la scarpa Pure, disegnata per uco Line. la prima volta che l’architetto esplora il mondo della moda, e pare abbia intrapreso questo viaggio perch non trovava in commercio calzari che lo soddisfacessero. Ne nata una scarpa che si contraddistingue per la linearit e l’essenzialit delle forme, tipiche del suo lavoro di rimozione, e per l’attenzione quasi maniacale ai dettagli e al gioco di grafismi che la personalizzano, rendendola di fatto un pezzo unico.

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uNA dEllE INTERPRETAzIONI PER uN AMbIENTE dI lAvORO PROPOsTE dAll’ARchITETTO NEll’AMbITO dEllA suA MOsTRA “PROgETTO: uFFIcIO dA AbITARE”, A “IsAlONI 2 1 ”. PAgINA A lATO, uNA dEllE sAlE dI EAT sTORE, All’INTERNO dEll’E cElsIOR. sOTTO, lA NuOvA scARPA FIRMATA EAN NOuvEl PER RUCo Line. PROdOTTA IN EdIzIONE lIMITATA, sARà PREsENTATA Al PubblIcO IN OccAsIONE dEl FuORIsAlONE dI MIlANO .

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LO SPaZio & DI BOLOGNA COMPRENDE LO STUDIO DI COMUNICAZIONE VISIVA E AUTOPRODUZIONE ARTISTICA EDITORIALE DINA&SOLOMON, IL LABORATORIO DI PROGETTAZIONE OPENQUADRA, LO STUDIO DI ARCHITETTURA E INGEGNERIA CAT24, IL FOTOGRAFO LUCA CAPUANO E STUDIO AZUE PER LA CONSULENZA ARCHITETTONICA E AMBIENTALE PER ORGANIZZAZIONE NON GOVERNATIVE.

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e fino a pochi anni fa l’idea di condividere il proprio spazio lavorativo con un estraneo era percepito come un downgrading professionale, oggi appare come una risorsa. La crisi economica ha sdoganato la pratica e l’ha trasformata in fonte di reddito e perfino in una nuova risorsa per il proprio lavoro. Dalla pi semplice condivisione dell’ambiente sono nate strutture organizzate in rete e, quale passo successivo, finalizzate alla creazioni di start-up in ambito creativo. ono queste infatti le professioni che pi beneficiano del coworking, perch nella comunione degli spazi si condividono competenze professionali e idee. Non sono pochi i progetti, per lo pi temporanei, nati in questi ambienti che si avvalgono di collaborazioni alla pari tra professionisti in ambiti affini e di costi di investimento relativamente contenuti. impressionante osservare le economie che partono da questi ambienti, senza costi n investimenti fissi. Il coworking pu trasformarsi in imprese creative temporanee. La pratica viene dagli tati niti, ma in Italia prende forma solo nel 2008. Il primo stato owo, fondato a ilano da Laura oppola e assimo arraro i quali hanno messo insieme domanda e offerta di postazioni di lavoro grazie a una piattaforma internet. Oggi si contano oltre sessanta spazi in trentacinque citt italiane e prossime aperture in Europa. i possono affittare postazioni per

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periodi lunghi ma anche un solo giorno owo Flash . Dai residenti owo sono nati progetti di temporary store e fablab. omplici le nuove pratiche lavorative in ambito creativo, come l’autoproduzione o le professioni in ambito digitale, leggere e destrutturate per definizione. iamo di fronte a un cambiamento di mentalit che fa di necessit virt . a soprattutto di paradigma, quello dell’opensource, che di fonda sulla mobilit e la condivisione delle informazioni. ub ilano uno spazio in Paolo arpi, focalizzato sulla creativit applicata dell’economia sociale e sostenibile, che fornisce ben pi delle postazioni lavoro: servizi e l’accesso alla sua rete internazionale di cinque mila realt che lavorano in quel campo. ub ilano opera con Lama, un’agenzia di sviluppo e consulenza per strategie di impresa, management e innovazione nelle politiche economiche e sociali. n passo ulteriore sembra averlo fatto Tag Talent arden negli spazi dell’ex mau a ilano, uno dei pi grandi coworking di Europa. Tremila mq destinati a startup grazie all’alleanza con la rete di tartup usiness , incubatori, acceleratori di imprese per un nuovo ecosistema del lavoro in Italia. Aperto tutto il giorno con duecento cinquanta postazioni, venti posti letto e un fablab dedicato ai maker, prepara perfino workshop di formazione nell’ambito della comunicazione. na sorta di campus per i talenti della digital economy.

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Al cENTRO, Al quARTIERE IsOlA dI MIlANO, SPaZio a cONTA quINdIcI sPEcIAlIsTI dEllA cOMuNIcAzIONE, ART dIREcTION, FIlM MAkINg Ed EdITORIA MusIcAlE. sEguONO PROgETTI IN chIAvE MulTIMOdAlE, dAllA cORPORATE AzIENdAlE, All’EdITORIA scIENTIFIcA, AllE cOllAbORAzIONI cON ONg. MuRAlEs dEllO sTREET ARTIsT suNTEA. A lATO E IN AlTO A dEsTRA. Lo STUdio VUndeS dI MIlANO NAscE dA uNA E TIPOgRAFIA E vI cONvIvONO I FOTOgRAFI MARcO gAROFAlO E AcOPO FARINA ANchE vIdEO MAkER , ElENA gAlbusERA chE sI OccuPA dI cOMuNIcAzIONE, vAlERIA sAlTARI, sT lIsT E gIORNAlIsTA,E l’ARchITETTO sPEcIAlIzzATO IN bIOEdIlIzIA AlEssANdRA PuIgsERvER. PAgINA A FIANcO, dA sINIsTRA. Il cO O dI PRogeTTo media a miLano, sTudIO dI ARchITETTuRA E cOMuNIcAzIONE, è cONdIvIsO cON Youmpa.com, uN PORTAlE dI AcquIsTO dI bIglIETTI PER EvENTI culTuRAlI E, TRA glI AlTRI, dI TRENTA EdITORE, sPEcIAlIzzATO IN ENOgAsTRONOMIA.

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ETTORE SOTTSASS NELL’ATELIER DEL CIRVA DI MARSIGLIA, 2000. COPPA RABABAH (CANTANTI DEL NILO), IN PORCELLANA E VETRO ROSSO, EDIZIONE GALLERIA MOURMANS E CIRVA, 2006. PER IL VASO SYBILLA (1994) ETTORE SOTTSASS HA CREATO UNA TONALITÀ DI ARANCIONE CHE PORTA IL SUO NOME INCISO SUL VASO E CHE SI È AGGIUNTO AI 1000 COLORI DELLA MANIFATTURA DI SÈVRES. IL PEZZO È REALIZZATO IN PORCELLANA TORNITA A FUOCO.

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PAGINA A FIANCO VASO KOZEK, IN PORCELLANA NERA DI SÈVRES CON BASTONI IN VETRO ROSSO, EDIZIONE GALLERIA MOURMANS E CIRVA.

a sede storica della anifattura Nazionale di vres si raggiunge da Pont de vres, traversando il ponte sulla enna. La sera del 19 febbraio 2013, giorno dell’inaugurazione della retrospettiva dedicata a Ettore ottsass, gi dall’altra parte del ponte, si scorgevano le luci blu che la illuminavano a festa. stata, per davvero, una grande occasione vedere riuniti 60 vasi, per lo pi appartenenti alla collezione di Ernest ourmans, creati da Ettore nel tempo, allestiti tra le bianche e lucide quinte plissettate, l’efficace scenografia immaginata dallo tudio De Lucchi. Il rapporto di Ettore con vres risale al 1993. ono penetrato racconta nel paesaggio silenzioso della anifattura Nazionale e ho avuto l’impressione d’essere immerso in un paesaggio metafisico E ancor pi sono rimasto impressionato dall’ordine e dal silenzio e da quel bianco perfetto . Le persone che lavoravano intense e gentili m’ invitavano con il loro sorriso a rischiare in loro compagnia. E cos , ho rischiato con loro Ettore otsass, vres les temps d’un voyage, ernard hauveau, Paris, 2006 . Dal rischio sono nati anche dei colori speciali, intensi e brillanti che ancora oggi non hanno eguali. Anche

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con il irva di arsiglia, una esperienza durata dal 1998 al 2007, si trattato di un incontro, prima di tutto, umano. crive a riguardo Ettore: Volevo trovare un luogo dove si potesse, assieme, cercare di fare delle cose con le mani e le macchine, non tanto come artisti, artigiani, operai, ma come uomini Ettore ottsass au irva, ernard hauveau, Paris 2013 . E, umanamente, ha realizzato dei vasi metaforici nei quali ha insufflato la vita. Abbandonando il magico luogo della mostra, e ripercorrendo a ritroso, verso l’uscita, le sale, dove sono custoditi capolavori impareggiabili, ci si rende conto di come il lavoro di Ettore ottssas con il vetro e la ceramica sia stato una esperienza unica. I suoi vasi non appartengono, come tutti gli altri, al mondo della decorazione. ono potenti forme plastiche/architettoniche, che i colori densi e brillanti rendono totemiche. ono gli archetipi di una storia formale di cui, forse, nessuno sar in grado di scrivere altri capitoli.

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ra il 1913, esattamente un secolo fa, l’anno di nascita di Piero Fornasetti. Artista, pittore, scultore, stampatore, decoratore d’interni e creatore di oltre 11mila oggetti, lo possiamo considerare un vero talento del Novecento. La sua storia di autore prende avvio nel 1933 quando, dopo gli studi in accademia a rera, partecipa come artista alla Triennale di ilano con i suoi foulard in seta: aveva solo vent’anni. Negli anni uaranta inizia la sua collaborazione con l’architetto io Ponti. Ponti, appassionato di arte applicata, rimase incantato dalla capacit tecnica che Piero aveva come stampatore. Fu cos che Ponti gli propose di applicare ai mobili e agli accessori per la casa questa sua incredibile abilit . Iniziano a lavorare insieme e ne nasce una collaborazione lunga e proficua che prosegu fino a tutti gli anni essanta. Tra i pezzi forti di questa liaison e che saranno esposti presso lo spazio di corso atteotti in occasione del Fuori alone di aprile , c’ il Trumeau Architettura degli anni inquanta. i tratta di un mobile di Ponti che Fornasetti reinterpret e riattualizz togliendo le

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caratteristiche tipiche del periodo gambine sottili e angoli stondati , rendendolo un mobile senza tempo ancora oggi in catalogo in edizione limitata. Nel frattempo Fornasetti acquistava sempre pi fama autonomamente. Nel suo atelier, alla semi periferia di ilano, sono passati artisti come assimo ampigli, Aligi assu, Lucio Fontana, iorgio De hirico che portavano le loro opere da Piero per farle stampare. Inoltre, collaborava alla decorazione di importanti progetti di interni, dal casin di anremo, alle cabine di prima classe del transatlantico Andrea Doria al cinema Arlecchino di ilano. Negli anni essanta Fornasetti apr anche un negozio in via rera, una bottega piena di charme e di curiosit in cui diede consigli ad amici e clienti fino alla fine dei suoi giorni. Ora, in occasione del centenario dalla sua nascita, il figlio arnaba lo ricorda con una serie di mostre. La prima, Autoritratto di un centenario , una serie di autoritratti eseguiti tra gli anni Trenta e uaranta, si conclusa a novembre seguita fino a marzo ublime tabacco , in cui erano esposti centinaia di posaceneri e accessori da fumo tratti dall’archivio storico dell’autore. Dalla fine di marzo in corso 19132013. entenario della nascita di Piero Fornasetti , una mostra basata sul confronto tra il pezzo vintage realizzato da Fornasetti negli anni in cui era in vita e le sue riedizioni attuali: la differenza consiste nella realizzazione della stampa un tempo litografica, oggi in serigrafia. A questo si aggiungono due einvenzioni cos vengono chiamate le reinterpretazioni del figlio arnaba: Peccato originale un tavolo con foglie e serpente che addenta una mela e uffet Frutto del peccato con foglie e mele . E in autunno una grande mostra in Triennale dedicata ai set di piatti di Fornasetti, in autunno una mostra importante sul vissuto dell’artista.

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PIATTI DELLA SERIE “TEMA E VARIAZIONI”, IN CUI È RAFFIGURATO L’ICONICO VOLTO DELLA CANTANTE LIRICA LINA CAVALIERI, A CUI FORNASETTI SI È ISPIRATO. LA SEDIA “SOLE” CHE QUEST’ANNO SARÀ ESPOSTA IN VETRINA PRESSO LO SPAZIO FoRnaSeTTi DI CORSO MATTEOTTI A MILANO IN OCCASIONE DEL FUORISALONE, È CONSIDERATA LA SEDIA PIÙ RAPPRESENTATIVA DELL’INTERA COLLEZIONE. PARAVENTO TROMPE-L’OEIL “L’ARMADIO”, CON RAPPRESENTATI ABITI SPORTIVI. NELLA PAGINA ACCANTO, PIERO FORNASETTI E LA MOGLIE GIULIA MENTRE SCELGONO DEI TESSUTI. SERIE DI POSACENERI ORIGINALI DELL’ARCHIVIO FORNASETTI PRESENTATI LO SCORSO AUTUNNO A MILANO ALL’INTERNO DELLA MOSTRA “SUBLIME TABACCO”.

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PAVIMENTI LETTERALMENTE ENERGETICI Trasformano l’energia cinetica in elettrica i nuovi pavimenti dell’inglese Pavegen e dell’olandese Energy Floor. Le potenzialit sono notevoli se si pensa a quanti ambienti contino un consistente flusso di persone, dalle stazioni, agli aeroporti, ma anche alle discoteche. Non un caso che la ricerca di Energy Floor sia partita da un prototipo nel locale lub ATT di otterdam. ustainable Energy Floor EF oggi un pavimento modulare, customizzabile nelle parti a vista e con una resa del 50 nella conversione energetica. Pavegen suggerisce soluzioni illuminanti autosufficienti per spazi pubblici: una prima messa in opera stata nel ponte pedonale temporaneo della stazione est am durante i iochi Olimpici di Londra. Oppure, con un’integrazione tecnologica wi-fi, consente la raccolta di dati sui flussi di persone, per una migliore gestione degli spazi pubblici. Pavimenti energetici, per una citt sempre pi ecologica e smart.

Interni rinnova con Nike l’evento che chiude il Fuori alone milanese. Alla terza edizione, la ilano Design un richiama designer e non solo in una sfida non agonistica di cinque chilometri tra le principali location della design week il ritrovo sabato 13 aprile al Nike tadium di Foro onaparte 50 con arrivo al ortile d’Onore dell’ niversit tatale, sede dell’evento di Interni ybrid Architecture & Design. L’abbigliamento ufficiale fornito da Nike che doter i runners col nuovo modello Free 5.0 e la t-shirt in limited edition con grafica ideata da iulio Iacchetti con ario cairato che trasfigura il motivo del pied de poule in un nugolo di progettisti in corsa per le vie di ilano. Appunto, i designer on the run . Iscrizioni su www.internimagazine.it fino ad esaurimento unning kit .

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IN ALTO. ULTRALEGGERE, LE VibRam SEEYA LS UNISCONO L’EFFETTO DELLA CAMMINATA A PIEDE NUDO DELLE FIVE FINGERS CON L’ESTETICA DELLE SNEAKER TRADIZIONALI CON LINGUETTA IMBOTTITA E SUPPORTI IN CAMOSCIO. LO STORICO MODELLO DA RUNNING TOKYO DI LoTTo DEGLI ANNI OTTANTA RIEDITATO IN NYLON STONE-WASHED. SOPRA. CON UN OCCHIO AI MODELLI HERITAGE, diadoRa PROPONE LE EQUIPE DIRTY CON APPLICAZIONI IN PELLE SUEDE. PAGINA A FIANCO. T-SHIRT DELLA miLano deSign RUn 2013 CON GRAFICA DI GIULIO IACCHETTI CON MARIO SCAIRATO. niKe FLYKNIT LUNAR ONE+, SCARPETTA AD ALTE PRESTAZIONI CON STRUTTURA IN MAGLIA SENZA CUCITURE CHE, SECONDO IL DESIGNER BEN SHAFFER: “COMBINA ALLA PERFEZIONE ELEMENTI DI PURA FUNZIONALITÀ CON UN RISULTATO FORMALE MOLTO ATTRAENTE E DI GRANDE ORIGINALITÀ”. IL NUOVO MODELLO FREE 5.0 IN DOTAZIONE AI RUNNER DESIGNER.

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TRA MODA E SPORT ecentemente aperto a Londra, Adidas by tella c artney completa l’infilata di negozi della celebre stilista inglese in rompton ross. Ed il primo di una prossima catena di negozi che celebra il marchio nato nel 2005. La collaborazione con tella c artney volta a sviluppare una linea di sportswear dedicata alle donne e un progetto che stimoli la sostenibilit . adicata nell’universo sportivo e altamente funzionale, la collezione comprende abbigliamento, calzature e accessori per sport

dal golf a quelli invernali, fino alle discipline del corpo libero come la danza e lo yoga. omune denominatore, i materiali provenienti da fonti sostenibili, senza impiego di sostanze pericolose e nel rispetto di standard qualitativi e di sicurezza nei siti produttivi. I prodotti sono al centro anche dell’allestimento del negozio: semplice e con pochi accenti di colore.

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a storia delle sneaker pi di un racconto sull’innovazione tecnologica. una storia di costume, di stili di vita, di appartenenza a una cultura. Tra le prime sneaker prodotte industrialmente si annoverano le All tar dell’americana onverse nel 1917, ma le nostrane uperga, negli anni Trenta, non sono state meno innovative. Entrambe hanno unito la tela della tomaia alla gomma vulcanizzata della suola. Fondamentali nella pratica sportiva, le sneaker iniziano negli anni inquanta a essere usate anche nella vita quotidiana grazie alla nascita di colossi come Onitsuka Tiger in iappone e Vans in America. Incentivando un incremento esponenziale delle vendite di quasi il 400 alla fine degli anni essanta. Oppure, sempre per citare le uperga, un aumento da 2 a 12 milioni di paia confezionate all’anno tra il 1952 e il 1975. Le sneaker diventano l’emblema dei giovani , della nuova generazione che risponde alle proprie aspirazioni affrancandosi da una societ civile a cui non sentono appartenenza. os le scarpe vengono nei decenni a rappresentare comunit differenti, come

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le cosiddette sub-culture degli skaters o hip hop. E perfino i sogni. ome nel caso delle sponsorizzazioni da parte dei campioni sportivi nei cui personaggi si identificano le persone. Tra i primi testimonial, John David Newcombe che negli anni ettanta firma la scarpa Lotto con il suo nome. ome non ricordare le Nike di ichael J Fox alias art cFly in itorno al Futuro o le eebok di Tom anks in Forrest ump Le sneaker hanno consentito ai registi di ancorarsi alla cultura pop di cui sono portavoce. ueste e altre storie di umanit e invenzione tecnologica sono narrate allo neakersmuesum, aperto nel 2011 olonia. Il museo dedica retrospettive cinematografiche e mostre tematiche alle scarpe dalla suola di gomma. Per stimolare i visitatori a vedere sotto un’altra prospettiva ci che portano ai piedi, al di l delle mode.

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SNEAKER IN CHIAVE . l’archivio digitale pi grande e interattivo al mondo, dedicato ai fan delle sneaker. neakerpedia nasce nel 2011 con il supporto di Foot Locker e funziona come una community di sneakerheads con l’intento di mettere in mostra modelli unici, veri e propri tesori mai visti prima, e collezioni indipendenti di prodotto, come quelle personali di autorit legate a questo mondo. un motore di ricerca che consente ai membri registrati e ai visitatori del sito di ricercare le scarpe non solo in base ai brand ma anche a dettagli come cuciture, interni e colorazioni. nerakerpedia promuove la cultura e la passione attorno alle sneaker. E vanta la collaborazione di famosi cultori della materia come i collezionisti obbito arcia e DJ lark ent. L’esperto italiano arco olombo sottolinea che neakerpedia il primo canale internazionale ad analizzare le sneaker per immagini e descrizioni, rendendo manifeste le storie dietro alle scarpe che indossiamo. Nella community, gli utenti hanno condiviso in un solo anno pi di 12 mila sneaker e contribuito considerevolmente alla produzione e al controllo dei contenuti. ecentemente si aggiunto il blog, al quale hanno partecipato anche i rapper Fabri Fibra e r. Entics, che hanno messo a disposizione la loro esclusiva collezione, e l’iniziativa rate of the onth. n premio, quest’ultimo, per le collezioni di sneaker pi meritevoli, caricate online in base a un tema mensile. In premio scarpe da sogno.

sOPRA. Il FAshION dEsIgNER TEdEscO bERNARd IllhElM RIlEggE NEllA cOllEzIONE PER CamPeR l’EsTETIcA E I MATERIAlI TRAdIzIONAlI dEllE sNEAkER MA IN chIAvE EsubERANTE. A lATO. PENsATE PER uNO sTIlE sTREET EAR PRATIcO Ed ElEgANTE, momodeSign PREsENTA Il MOdEllO clA chE gIOcA sul cONTRAsTO TRA TEssuTO TEcNIcO E PEllE suEdE. PAgINA A FIANcO. Le CoQ SPoRTiF PROPONE lA lINEA RETRO sPORT chE RIvIsITA cElEbRI MOdEllI sPORT dEglI ANNI ’ . cOME Il cOluMbIA hIgh cON TOMAIA AlTA chE hA PARTEcIPATO All’EsPlOsIONE dEllA NOTORIETà dEl bAskET IN FRANcIA. IN vENdITA dA FooT LoCKeR.

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n panorama alpino in bianco e nero. Il centrotavola Liconi, di Pierfrancesco ravel per Alessi, riproduzione fedele dell’omonimo lago glaciale che si affaccia sul ran Paradiso.

na collezione di boccette di profumo. li Atomizer di ristina elestino, in vetro soffiato a lume, per portare a tavola i condimenti tra la sorpresa dei commensali

n bersaglio per il tiro con l’arco. no stereo bello come una scultura, da guardare e non da nascondere: eoPlay A9 di ang & Olufsen diffonde la musica selezionata su tablet e smart-phone in wireless.

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Il mazzo di fiori che sognate di ricevere. Il ouquet disegnato da erena onfalonieri per la ollezione Nodus 2013 un tappeto in lana taftato a mano, che riproduce una fioritura vivace.

na catasta di assi in legno. La cassettiera Ordinaryday di ogg ha 4 cassetti mimetizzati da una montagna di assi che aspettano di essere lavorate da un esperto falegname.

I soggetti di una natura morta di iorgio

orandi.

Le orandine di onia Pedrazzini sono candele fatte a mano in edizione numerata, che suggeriscono l’interazione con l’oggetto per creare la propria composizione alla orandi .

n pizzo prezioso custodito nel baule della nonna la carta da parati acarena, che riproduce i motivi di un pizzo classico osando con il colore. Firmata dallo stilista ristian Lacroix per Designers uild.

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A DESTRA, DALL’ALTO, SVÅKKØDIVÅNØ, DIVANO COMPONIBILE, COMPOSTO SOLTANTO DA CUSCINI E VELCRO, DESIGN DIEGO MARIA GUGLIERMETTO PER gUgLieRmeTTo eXPeRienCe. DIAGOLINEA, IL NUOVO SISTEMA DI MENSOLE IDEATO DA 4P1B E PROGETTATO DURANTE UNO DEI WORKSHOP 2012 DI LAGOSTUDIO, LABORATORIO CREATIVO DI Lago. UN INNOVATIVO FISSAGGIO A PARETE PERMETTE AI SINGOLI ELEMENTI DI RUOTARE SU LORO STESSI E QUINDI DI CREARE NUMEROSE COMPOSIZIONI. POLTRONA RECLINABILE E GIREVOLE SHANNON, TAPPEZZATA CAPITONNÈ IN PELLE NABUK E BORCHIATA, DESIGN DI ALESSANDRO LA SPADA PER ViSionnaiRe. AL CENTRO, CASSETTIERA DAI VOLUMI SFALSATI TERRAZZA, EMILANA DESIGN STUDIO PER VaLSeCCHi. NELLA PAGINA ACCANTO, LIBRERIA IN IMPIALLACCIATO ROVERE NATURALE O NERO TOLBIAC, PROGETTATA DA GRÉGORIE DE LAFORREST PER Ligne RoSeT, CARATTERIZZATA DA UN LATO A FORMA DI SCALA CHE NE CONFERISCE LA TRIDIMENSIONALITÀ. FORMA, TAVOLINO ESAGONALE CON BASE IN OTTONE E TOP IN GRANITO DI dongHia, GRUPPO RUbeLLi. MODULARE, PUÒ ESSERE ASSEMBLATO PER POTER OTTENERE DIVERSE CONFIGURAZIONI.

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sOPRA E AccANTO, sEdIE MONTERA, dEsIgN RObERTO lAzzERONI PER PoLTRona FRaU. lA scOccA è RIvEsTITA INTERNAMENTE dA PEllE FRAu dEl cOlOR s sTEM, IN ElEgANTE cONTRAsTO cON Il RIvEsTIMENTO EsTERNO IN cuOIO sAddlE E TRA. A dEsTRA, sEdIA PIEghEvOlE IN FERRO zINcATO E vERNIcIATO FOld dI UnoPiÙ. Al cENTRO, MObIlE buFFET RIvEsTITO IN dAquAcR l dEllA cOllEzIONE cOlORs, IdEATO dA FAbRIcE bERRu PER RoCHe boboiS. sOTTO, TAvOlINO PAEsAggI, cOMPOsTO dA TRE PIANI IN vETRO TRAsPARENTE O E TRAlIghT dA 12 MM, POsIzIONATI A dIvERsE AlTEzzE, dEsIgN ANgElETTI E RuzzA PER Fiam.

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A sINIsTRA, sIsTEMA dI ANTE bATTENTI MONOFRONTE IN vETRO, REAlIzzATO su MIsuRA, cOvER, PROgETTATO dA gIusEPPE bAvusO PER RimadeSio. sOTTO, POlTRONA dAlIA, chE RIcORdA lA FORMA dEl FIORE dI cuI PORTA Il NOME, dEsIgN MARcEl ANdERs PER CaPPeLLini. Il RIvEsTIMENTO è dIsPONIbIlE IN uNA vAsTA gAMMA dI TEssuTI, PEllI E AlcANTARA. IN bAssO, TAvOlO MObIlE E AdATTAbIlE kEPlERO dIsEgNATO dA PAOlO cAPPEllO PER miniFoRmS. lE quATTRO gAMbE RuOTANO ATTORNO A uN PERNO cENTRAlE, lAscIANdO cOs lA POssIbIlITà dI sPOsTARlE A sEcONdA dEglI sPAzI E dEllE EsIgENzE.

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IN ALTO, LIBRERIA DIVISION, PROGETTATA DA DESIGN LAB PER CaLLigaRiS. REALIZZATA IN MDF LACCATO GOFFRATO OPACO BIANCO, SI POSSONO INSERIRE DEI CONTENITORI IN 4 VARIANTI DI COLORE. AL CENTRO, MENSOLA\SCRIVANIA PENSILE IN FIBRA DI LEGNO VERNICIATA MAMBA LIGHT, DESIGN VICTOR VASILEV PER mdF iTaLia. SOPRA PANCA GARÇON -SPECIAL EDITION BELLE DE JOUR CON DECORO A STRISCE IN PELLE, DESIGN MATTEO THUN E ANTONIO RODRIGUEZ PER baXTeR.

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SOTTO, LIBRERIA CONTENITORE PIQUANT DI CaTTeLan iTaLia CON STRUTTURA IN MDF GOFFRATO FINE BIANCO O GRAPHITE. IN BASSO, POLTRONA DELLA COLLEZIONE OWENS, DESIGN RODOLFO DORDONI PER minoTTi, CARATTERIZZATA DALLO SCHIENALE DALLA FORMA AVVOLGENTE E PRIVO DI BRACCIOLI E DA GAMBE IN LEGNO DI FORMA AFFUSOLATA.

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AL CENTRO, DIVANO TEMPO DI naTUZZi: UN SISTEMA DI ARREDO COSTITUITO DA DIVERSI MODULI CHE CONSENTONO DI CREARE COMPOSIZIONI LINEARI, ANGOLARI E A PENISOLA A CUI SI AGGIUNGONO UNA LAMPADA, UN TAPPETO E ALCUNI COFFEE TABLE CHE POSSONO INTERSECARSI TRA DI LORO.

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A LATO, F.T.B, RILETTURA MODERNA DI VINCENZO DE COTIIS DELLA LIBRERIA VERTICE, DISEGNATA DA JACOPO GARDELLA PER bUSneLLi NEGLI ANNI ‘80. È REALIZZATA IN LEGNO RICICLATO E LAVORATO A MANO OPPURE IN LEGNO DI IROKO CHIARO E SCURO TRATTATI CON FINITURA A CERA. AL CENTRO, DIVANO CHARLES OUTDOOR, PROGETTATO DA ANTONIO CITTERIO PER b&b iTaLia, RIVESTITO CON UN INTRECCIO APERTO, REGOLARE E ORTOGONALE, DI NASTRI IN POLIPROPILENE. IN BASSO, POLTRONCINA MAFALDA CON BASE IN LEGNO E SCHIENALE IN TESSUTO TERMOFORMATO, DESIGN PATRICIA URQUIOLA PER moRoSo. NELLA PAGINA ACCANTO, MADIE PANDORA, DESIGN JEAN-MARIE MASSAUD PER PoLiFoRm. LA STRUTTURA È DISPONIBILE IN LACCATO OPACO (DECLINATO IN 32 COLORI), LACCATO LUCIDO (16 COLORI) E ROVERE SPESSART. TAVOLINI A TRE GAMBE STEF, IDEATI DA RAFFAELLO GALIOTTO PER naRdi. SONO REALIZZATI IN POLIPROPILENE FIBER-GLASS CON UN PIANO SCATOLATO CARATTERIZZATO DA PICCOLI FORELLINI CHE LO RENDONO ALTAMENTE DRENANTE.

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SOTTO, TAVOLINO DISEGNATO DA MASSIMO CASTAGNA PER gaLLoTTi & RadiCe CON STRUTTURA IN TONDINO DI OTTONE BRUNITO PIEGATO E PIANO IN CRISTALLO TRASPARENTE 12 MM. KATE BERGERE DI Fendi CaSa CON STRUTTURA IN LEGNO MASSELLO TINTO EBONY E RIVESTIMENTO IN TESSUTO JACQUARD IN SETA CON MOTIVI NERO E TABACCO, DISEGNO ZEBRA. IN BASSO, CHAISE LONGUE AUTOGRAFO, DESIGN GIORGIO SORESSI PER eRba iTaLia. CON BASE IN METALLO FINITURA NICKEL, PUÒ ESSERE RIVESTITA IN TESSUTO O IN PELLE. AL CENTRO, TAVOLI FISSI E ALLUNGABILI FILIGREE, PROGETTATI DA RODOLFO DORDONI PER moLTeni &C. STRUTTURE IN ALLUMINIO PRESSOFUSO LUCIDE SI SPOSANO CON PIANI IN DIVERSE FINITURE. NELLA PAGINA ACCANTO, TAVOLINI BIP BIP DI PRomemoRia CON STRUTTURA IN BRONZO E TOP DISPONIBILE IN RADICA DI NOCE PERSIANA E CORNO BIANCO O IN QUERCIA TINTO NERO OPACO E CORNO NERO.SISTEMA LIVING MYWORLD, DESIGN PHILIPPE STARCK PER LA COLLEZIONE CaSSina I CONTEMPORANEI. IL SISTEMA È COMPOSTO DA UN DIVANO A DUE O TRE POSTI, UNA POLTRONA, UNA CHAISE-LONGUE E UN POUF CON DUE GRANDI CASSETTI INCORPORATI E DISPONE DI UNA STAZIONE ELETTRICA DI CARICAMENTO, UN CARICATORE USB E UNA SOLUZIONE DI CARICAMENTO WIRELESS DURACELL POWERMAT, TUTTI NASCOSTI ALL’INTERNO DEL CONTENITORE-BOX. LOUNGE CHAIR PROGETTATA DA LUDOVICA E ROBERTO PALOMBA ZanoTTa-maSeRaTi. REALIZZATA IN TIRATURA LIMITATA, È UN OMAGGIO ALLA NUOVA MASERATI QUATTROPORTE.

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SOPRA, LIBRERIA IN CRISTALLO TRASPARENTE EXTRALIGHT STRATIFICATO E TERMOSALDATO DEEP SEA, IDEATA DA NENDO PER gLaS iTaLia. A LATO, POLTRONCINA AMBER, DESIGN FRANCESCO LUCCHESE PER SWan, CARATTERIZZATA DALLA PIEGA DELLA SCOCCA CHE DÀ VITA AI BRACCIOLI E ALLO SCHIENALE. AL CENTRO, DIVANETTO A SCHIENALE ALTO MONO/ TWIN, BARTOLIDESIGN PER SegiS, CONSENTE DIVERSE CONFIGURAZIONI: VIS-A-VIS, GRUPPI DISPOSTI CIRCOLARMENTE O SCHIENA CONTRO SCHIENA A CREARE UNA CONCATENAZIONE DI ELEMENTI. NELLA PAGINA ACCANTO, DALL’ALTO, SERIE DI TAVOLINI TT CON FUNZIONE ANCHE DI VASSOIO (IL TOP È FACILMENTE ESTRAIBILE), IDEATI DA RON GILAD PER adeLe-C. SONO DISPONIBILI NELLA VERSIONE TONDA, RETTANGOLARE O QUADRATA E POSSONO ESSERE AGGREAGATI GRAZIE AD UN SISTEMA AD INCASTRO. LA STRUTTURA È IN METALLO VERNICIATO, IL TOP È IN MULTISTRATO IMPIALLACCIATO IN NOCE NAZIONALE O LACCATO ARANCIO O GRIGIO PERLA. TAVOLINI IRONY CROSS TABLE IN LAMIERA DI ACCIAIO FOSFATATO, IDEATI DA MAURIZIO PEREGALLI PER ZeUS. SEDUTE DELLA COLLEZIONE BIOPHILIA IN POLIPROPILENE STAMPATO A ROTAZIONALE, PROGETTATE DA ROSS LOVEGROVE PER Vondom.

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IN ALTO, LA LAMPADA A SOSPENSIONE ANDROMEDA DI PAOLO ULIAN PER ZaVa COMPOSTA DI UN DIFFUSORE IN OTTAGONI DI ALLUMINIO TAGLIATI AL LASER E RIPIEGABILI. L’ALTALENA LUMINOSA SENSE LIGHT SWING DI ALEXANDRE LERVIK PER SaaS inSTRUmenTS IN ACRILICO TRASPARENTE E LED INCORPORATI. A DESTRA, ALYA, DESIGN GABRIELE ROSA PER nemo, UNA GRANDE SOSPENSIONE A LED CHE ABBRACCIA LO SPAZIO.

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IN ALTO, LA LAMPADA IN LEGNO E LED UNDERBRIDGE DI PAGANI-PERVERSI PER CREARE UNA LUCE CONCENTRATA DI naTURa & deSign. SOPRA. LA LAMPADA LIBRA DI ZaVa, DESIGN GIAMPAOLO ALLOCCO-DELINEODESIGN, RICAVATA DA UN’UNICA LASTRA DI METALLO SOTTILE CHE VA CONTROBILANCIATA DA UN LIBRO PER NON PERDERE L’EQUILIBRIO.

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on certo una novit l’ingresso delle sorgenti alternative per la luce, come i led e le lampade a bassa incandescenza, ma i segni di una certa libert nel loro uso e, si direbbe, anche di espressivit , si iniziano a registrare ora in modo maturo. Le nuove luci sono degli oggetti con della luce incorporata pi che portatori di luce e i vari modelli proposti dai designer lavorano con queste tecnologie in modo libero e talvolta disinibito come evidente nelle proposte di queste pagine. redo che si possa parlare per i led della stessa rivoluzione che ha portato con Internet a fare un salto considerevole al mondo della comunicazione ci racconta con un’immagine illuminante Luciano Pagani, socio dello studio Pagani-Perversi che alla luce ha dedicato tanta attenzione negli anni e continua: il fatto che questo tipo di sorgenti sia praticamente ridotta al minimo dell’ingombro, consente a noi designer di usarle con una ritrovata

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IN ALTO, PROFUMO D’ESTATE DI daVide e miCHeLe gRoPPi: UN LED A BATTERIA CONTENUTO NEL BARATTOLO CHE RIPORTA LA POESIA DELLE LUCCIOLE E SI ACCENDE CON UN TOCCO DELLA MANO. A LATO, PLUMEN DI HULgeR, DESIGN SAMUEL WILKINSON, LAMPADINA A RISPARMIO ENERGETICO DA USARSI ANCHE SENZA PARALUME IN VERSIONE SINGOLA O RAGGRUPPATA. SOTTO, LACTEA DI SHOJI KATSUME (STUDIO NIJI) DESIGNER OSPITE DEL COLLETTIVO FRANCESE Via, UNA LAMPADA CHE, PER DIFFONDERE LUCE, USA IL PRINCIPIO DELL’ELETTROLUMINESCENZA.

libert nelle forme degli oggetti, persino modellando la luce insieme al disegno del pezzo, cosa abbastanza inaudita se ci si riflette . La loro ultima lampada per esempio gioca sulla relazione di bassa intensit delle sorgenti a led, che non scaldano, e del legno di cui fatto il pezzo, che un materiale altrettanto low-fi. n ponte di luce, dalla forte e iconica geometria, descritta dai suoi autori come una presenza scultorea nello spazio, oltre che immagine architettonica dai riferimenti archetipici ben precisi. Dall’altro lato troviamo delle soluzioni sviluppate per rendere la lampadina o meglio la sorgente a bassa incandescenza un oggetto dotato di una sua estetica, in grado di sostituirsi pienamente alla lampada decorativa tradizionale, in linea con un lavoro di ridefinizione dei modi di fare luce. Oltre il bulbo, quindi, troviamo modelli come quello di Plumen che ora ha trovato anche un’estensione con un paralume disegnato ad hoc per vestirla. u un piano ancora pi tecnico, Philips ha recentemente proposto con il sistema ue, una lampadina a led il cui flusso luminoso, nonch il colore, si pu comandare a distanza con un’app. imilmente la sfida di Panasonic di creare una lampadina led che desse la stessa sensazione luminosa di quelle a incandescenza tradizionali stata pienamente raggiunta con LED lear lass conosciuta in Europa come odern lassic premiata per il secondo anno consecutivo con il premio iF International Forum Design. uesta sorta di tessuto connettivo a bassa intensit il cambiamento epocale della nostra epoca commenta ancora il nostro interlocutore a proposito del futuro della luce dopo i led toccato agli oled, con i quali il mondo del lighting sta ancora sperimentando, ma si arriver in futuro a una forma di luce virtuale, completamente smaterializzata .

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LA POLTRONA A SACCO TanTooo (TANTOOO.COM) DI ANTONIO SCARPONI È LARGA PIÙ DI UN METRO E DIVENTA UN MICROAMBIENTE PER LEGGERE E INVENTARE STORIE AL BAMBINO; REALIZZATA CON UNO SPECIALE TESSUTO PER ESTERNI DI SUNBRELLA®. ALLA DESIGN WEEK SARÀ DA gooddeSign IN CASCINA CUCCAGNA.

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bituati un po’ troppo spesso a vedere le icone del design dei grandi trasformate in versioni ridotte per i pi piccoli, registriamo con interesse alcune proposte che al bambino pensano in chiave diversa. Ne sa qualcosa Antonio carponi, designer italiano con studio a urigo, che per la nascita della sua primogenita ha ripensato la poltrona a sacco anni essanta, morbida e malleabile, sottoforma di grande elefante accogliente. Il tessuto del rivestimento in un materiale speciale che non ha bisogno di grande manutenzione, adatto quindi ad un uso intensivo e a prova di macchia. Tutto raccontato sotto forma di storia e l’adulto e il bambino, attraverso il cuscinone-animale, interagiscono in modo fisico e fabulatorio. runo unari che come progettista ai bambini ha dedicato molto lavoro avrebbe gradito. Partono da altre suggestioni le ricerche che hanno condotto alla collezione di mobili per la scuola di Flowerssori. ome dal nome Flower +

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dA sINIsTRA: sEdIA, TAvOlO, sgAbEllO TAvOlINO E MObIlE cAssETTIERA IN lEgNO dEllA cOllEzIONE FLoWeRSSoRi, uNA PROPOsTA dI dEsIgN EcOlOgIcO PER bAMbINI IsPIRATA Al METOdO MONTEssORI l’IRONIcA bAMbI chAIR dEl bRANd gIAPPONEsE Kamina&C IN lEgNO E FINTA PEllIccIA.

ontessori viene evocata la figura e il metodo della nota pedagoga italiana aria ontessori propensa come da sue parole ad utilizzare tipologie di mobili che riescano ad elevare il gusto e raffinare i costumi. ondurrebbero ad una visione del mondo educativa . Forti di questa consapevolezza, relativa al fatto che i bambini sanno apprezzare le cose belle e ben fatte, il team di quattro architetti dietro a Flowerssori, hanno lavorato alla messa a punto di un sistema di mobili in legno ecologico, servendosi dell’expertise di specialisti in pedagogia, incontrati dal Nord Europa al anada. obili che parlano di cura, rispetto e semplicit attraverso il fatto a mano, la scelta accurata della materia prima legno proveniente da foreste certificate, colle a minimo impatto ambientale e zero metalli , dettagli sapientemente calibrati alle esigenze dei pi piccoli e attenzione all’ergonomia con linee naturali che assecondano i movimenti e persino la crescita. E soluzioni brevettate ad hoc come il sistema di impilaggio a torre che permette di unire fino a quattro elementi tra di loro che diventa parete-divisorio esteticamente bella da usarsi per arredare gli ambienti.

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hiedo il permesso di fare il nome di quattro persone che mi hanno dato il pi grande affetto, apprezzamento, incoraggiamento e una costante collaborazione. La prima di queste persone una montatrice cinematografica, la seconda una sceneggiatrice, la terza la madre di mia figlia Pat e la quarta una cuoca fenomenale, che compie dei veri e propri miracoli in cucina. Il nome di tutte queste persone uno solo: Alma eville . on questa frase, uno dei pi grandi registi di tutti i tempi, Alfred itchcock, attribuiva un sacrosanto riconoscimento alla figura della moglie Alma, sua compagna nella vita e sul set dal 1926 fino al 1980, anno in cui il re del brivido si spense. itchcoc , il film di acha ervasi tratto dal libro di tephen ebello r itchcoc a h Ma i o P cho, vuole raccontare il fecondo rapporto anche professionale, Alma lavor infatti per il marito in veste di segretaria di edizione e consulente al montaggio tra sir Alfred e la moglie, partendo da un momento preciso nella carriera dell’autore, quello legato alle riprese del suo film forse pi controverso: il seminale, disturbante, epocale P cho 1960, il cui titolo, nella versione italiana, fu inspiegabilmente amputato della lettera h’ , tratto dall’omonimo romanzo di obert loch. Opera ibrida e di difficile collocazione all’interno di un genere, il film di ervasi ha l’ambizione di raccontare la difficile, umorale personalit di un genio colto in un momento di forte tensione personale: quando la sua decisione di girare un film inviso ai pi dalla censura, terrorizzata dai contenuti a forte rischio oitatio gi presenti

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nel libro di loch, fino alla Paramount che si rifiuter di produrlo per non compromettere la propria immagine, costringendo il regista a finanziarlo personalmente scoperchier le tensioni latenti nel rapporto del regista con la moglie, portando allo scoperto i tratti meno piacevoli della sua personalit . a il ricorso a generi diversi commedia rosa con un itchcock geloso del rapporto tra Alma e lo scrittore e sceneggiatore hitfield ook , ricostruzione documentata della lavorazione di una pellicola che far storia, e addirittura thriller per le incongrue apparizioni di Ed ein, il maniaco omicida alle cui imprese’ loch si ispir per il suo libro danno vita a una pellicola inerte e poco brillante, in cui il divertimento che, si intuisce, gli attori avranno provato nel calarsi nelle rispettive parti ottima, come sempre,

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elen irren nelle vesti di Alma eville, gigionesco oltre il sopportabile l’ itchcock di Anthony opkins, mentre credibili e misurati appaiono carlett Johansson e James D’Arcy nei ruoli rispettivamente di Janet Leigh e Anthony opkins , fa fatica a trasmettersi agli spettatori. Alla fine, il ritratto che viene fuori quello, abbastanza scontato, di un artista egocentrico, voyeur, infantile e sadico si innamorava, come da vulgata, delle sue splendide protagoniste , mentre i motivi che fecero di lui uno dei massimi autori della settima arte rimangono purtroppo inesplorati.

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IN QUESTA PAGINA, SCARLETT JOHANSSON NEL RUOLO DI JANET LEIGH IN PSYCO. NELLA PAGINA ACCANTO: IN ALTO A SINISTRA, LA LOCANDINA DEL FILM DI SACHA GERVASI; AL CENTRO, L’ORIGINALE (E INCONFONDIBILE) PROFILO DI HITCHCOCK; IN BASSO, LA ‘VERA’ JANET LEIGH IN UNA CELEBRE SCENA DI PSYCO.

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NELLO SPAZIO MILANESE DI aCQUa di PaRma, IN VIA MONTENAPOLEONE ANGOLO VIA GESÙ. TAVOLINO CELINE CeRRUTi baLeRi, POLTRONA GIALLA SACCO DI ZanoTTa CON APPOLLAIATO BIRD DELLA EAMES HOUSE DI ViTRa, TAVOLINO IN SUGHERO DELLA CORK FAMILY SEMPRE DI VITRA E LAMPADA CADMO DI aRTemide.

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MONTENAPOLEONE, CIVICO 22, VeTReRie di emPoLi, UN TUFFO NEL PASSATO IN UN NEGOZIO CHE NON HA MAI SUBITO RIMANEGGIAMENTI E RESTYLING. BICCHIERI COLORATI DI MANUFATTURA TOSCANA, INCISI MADE IN RUSSIA, IN CRISTALLO DI BOEMIA. SULLA SEDIA HOMEWORK CHAIR DI niKa ZUPanC, LA LAMPADA DA SOFFITTO CLIZIA, DI SLamP. SUL SEDILE, TRE TORCE LED IN VETRO COLORATO, DI RoSSana oRLandi, A PAVIMENTO, DUE LAMPADE DA TAVOLO ELMETTO, DI maRTineLLi LUCe.

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cIvIcO 1 , lA bOuTIquE dI emiLio PUCCi. TAvOlINO FIlO dI FERRO , dEsIgN PAOlA NAvONE PER geRVaSoni, sgAbEllO bIRIllO dI OE cOlOMbO PER ZanoTTa, su cuI POggIA l’AbAT OuR dOll, dI ONNA vAuTRIN PER FoSCaRini, sEdIlE PRIMATE dI AchIllE cAsTIglIONI sEMPRE zANOTTA, lAMPAdA dA TERRA lAcE METAl, IN lAMIERA vERNIcIATA dI CaPPeLLini. PAgINA A lATO. cIvIcO , CamPeR sTORE. sEdIA chAIR ONE dI magiS, su sEdIlsAssO dI gUFRam lAMPAdA dA TAvOlO AMulETO dI AlEssANdRO MENdINI PER RamUn, APPEsA Al cAcTus IN FINITuRA bRucIATO’ dI guFRAM, lAMPAdA zElIghT dI dRiade, IN PRIMO PIANO, TAvOlINO dI MAssIMIlIANO AdAMI PER RoSSana oRLandi.

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cIvIcO 2 , lO sTORE dI VaLenTino. uN gIOcO dI EquIlIbRI TRA lE duE sEdIE cAPRIcE IN PEllE bIANcA E NERA FINITuRA cAPITONN dI PhIlIPPE sTARck E lA sEdIA zIg zAg cOllEzIONE I MAEsTRI dI g. T. RIETvEld TuTTO CaSSina, IN AlluMINIO Il PORTARIvIsTE OMERO dI dRiade dI FRANcIscO gOMEz PAz E, IN PRIMO PIANO, NEllA vERsIONE MINIATuRA, lA sTORIcA POlTRONA vANIT dI PoLTRona FRaU.

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cIvIcO , Il buIldINg dI LaRUSmiani. lAMPAdA dA TERRA sTRIPPEd lAMP, IN lEgNO cON cORTEccIA, dI RoSSana oRLandi, sullA POlTRONA cIPRIA dEI FRATEllI cAMPANA PER edRa, TAvOlINO sgAbEllO TETI dI ZanoTTa, POuF sgAbEllO ORgANIc sTOOl IN vElluTO vERdE sEMPRE ROssANA ORlANdI. PAgINA A lATO. sEdIA NANOOk IN AccIAIO E lEgNO dEcORATO E POlTRONA MEMOR cON hOussE IN POlIEsTERE FINITuRA AlluMINIO TuTTO moRoSo. lAMPAdA dA TAvOlO bO l, dI maRTineLLi LUCe E PIANTANA luMINATOR, dI AchIllE E PIERgIAcOMO cAsTIglIONI, dI FLoS.

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LA POLTRONA NIDO TERRA TERRA, DI ANDREA SALVETTI PER diLmoS, ACCOGLIE TRA LE SUE TRAME IN ALLUMINIO LA SCRIVANIA NIA IN METALLO CON TESSITURA IN MIDOLLINO, DISEGNATA NEGLI ANNI ’60 DALL’ARCHITETTO FERRUCCIO GRASSI, ORA PRODOTTA DA bonaCinaViTToRio. LA LAMPADA DA TAVOLO È MINIPIPISTRELLO, VERSIONE MINI DELLA STORICA PIPISTRELLO DI GAE AULENTI PER maRTineLLi LUCe. L’OROLOGIO DA TAVOLO IN CERAMICA È FANTASMIKO DI boSaTRade. LA SEGGIOLINA ELLE SOFT, DI aLiaSdeSign, HA LA SEDUTA IMBOTTITA E RIVESTITA IN TESSUTO KVadRaT. LA LIBRERIA COMPONIBILE X-BOOK DI MAURO FADEL CON STRUTTURA IN PANNELLO DI MDF LACCATO VERNICIATA ROSSO O BIANCO gobbo SaLoTTi.

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AdAgIATI sul PIATTO dA PORTATA FORMAT guIllOchE cON dEcORO gRAFIcO dI RoSenTHaL STUdio-Line, lO scRITTOIO PIRANdEllO IN vETRO TRAsPARENTE E TRAlIghT cON POggIAPIEdI IN FRAssINO dI gLaS iTaLia, lA bIkINI chAIR IN lEgNO cON lAccATuRA A sFuMARE dI moRoSo, lA lAMPAdA A bRAccIO ORIENTAbIlE IN AlluMINIO cOlOR OTTANIO dI baXTeR. cOME lIbRERIA, Il cONTENITORE A cOlONNA ObI A cAssETTI E RIPIANI dI VaLSeCCHi 1918 dI FAbRIANO bOuTIquE Il FOldER A vENTAglIO chE sI chIudE cON uN NAsTRO.

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lA clAssIcA MOkA E PREss dI biaLeTTi sI vEsTE dI bIANcO Il quAdERNO cIcOgNINO RIPORTA IN cOPERTINA Il dIsEgNO Al TRATTO dEll’IcONIcO TAvOlINO dIsEgNATO dA FRANcO AlbINI E FA PARTE dEllA cOllEzIONE ARchI vIA, dI meRCHandiSing sul TEMA dEllE PIù sIgNIFIcATIvE ARchITETTuRE MIlANEsI . sI AcquIsTA ON lINE O NEI bOOk sTORE dEI MusEI cITTAdINI. TIMOR è Il cAlENdARIO PERPETuO dI bRuNO MuNARI PER daneSe. lA sEdIA kNIT kNOT dI aRea deCLiC è REAlIzzATA IN FIlO dI POlIEsTERE lAvORATO cON EFFETTO RIcAMO. lA lIbRERIA EAvE dI CaSamania è FREEsTANdINg E sFRuTTA lA REsIsTENzA dI uN sOTTIlE PROFIlO METAllIcO sAldATO IN INFINITE cOMbINAzIONI gEOMETRIchE. bARdINO dI miniFoRmS è uNO scRITTOIO cON dIFFusORI sONORI INTEgRATI NEll’ AlzATA.

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SOPRA, DECORO MY BODY DELLA GIOPAGANI WALLPAPER 2013 PER WaLL&deCÒ. A LATO, CARTA DA PARATI IN TESSUTO NON TESSUTO RAY NELLA TONALITÀ ROSSO RUBINSTEIN A RIGHE ALTERNATE DI dedaR. NELLA PAGINA ACCANTO, PATTERN BAROCCO&STRIPES DELLA NUOVA COLLEZIONE VeRSaCe WALLPAPER. ABITO IN RASO STAMPATO DI miU miU.

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IN AlTO, dA sINIsTRA, sTAMPA TAIPAN chE RIPROducE lE PEllI ANIMAlI dEllA cOllEzIONE dI RIvEsTIMENTI MORbIdI ATERsuEdE dI STUdioaRT. PANNEllO MuRAlE IN sETA dEllA sERIE ITAl dI agena dEdIcATO AglI ANNI dI PININFARINA. lO schIzzO RIPRENdE Il PIANO dI FORMA ORIgINAlE dEll’AlFA ROMEO duETTO. dEsIgN cENTRO sTIlE AgENA cON PININFARINA. sOPRA, dA sINIsTRA, dEcORO chIAvI sEgRETE dEllA cOllEzIONE FoRnaSeTTi II REAlIzzATA dA CoLe & Son. TEssuTO OPERATO AcquARd TEsATO A PARETE chIAROscuRO dEllA cOllEzIONE RUbeLLi vENEzIA. NEllA PAgINA AccANTO, IN AlTO, dEcORO lucI E OMbRE dI All, cOllEzIONE dI RIvEsTIMENTI MuRAlI REAlIzzATI su suPPORTO TEssuTO NON TEssuTO, dIsEgNATI dA dANIElE lAgO PER Lago E sTudIATI IN FAsE PROgETTuAlE E PROduTTIvA dAl cREATIvElAb dI JanneLLi&VoLPi. Al cENTRO, cARTA dA PARATI EquATEuR zENITh su dIsEgNO dI dIsEgNO dI RObERT dAllET PER HeRmÈS. A dEsTRA, MIsE EN PlIs dEllA cOllEzIONE PlEATs dI ÉLiTiS, cARTA dA PARATI sTAMPATA su TEssuTO NON TEssuTO chE RIPROducE l’EFFETTO dEllA PIEgATuRA dEglI ORIgAMI IN cARTA IN TINTA uNITA.cAMIcIA E PANTAlONE PAlAzzO IN MussOlINE dI sETA sTAMPATA IsPIRAzIONE ART NOvEAu dI RobeRTo CaVaLLi.

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IL LIVING DELLA CASA DI STÉPHANE ARRIUBERGÉ E MASSIMILIANO IORIO. IN PELLE UNA DELLE DUE POLTRONE EGG, DI ARNE JACOBSEN, PRODUZIONE FRiTZ HanSen. VASO “RVB”, DESIGN OSCAR DIAZ E VASI “REUSED HISTORY”, DESIGN THOMAS KRALL, PER PCm. L’ARCHITETTURA A CAPANNA IN MULTISTRATO DI FAGGIO, È DI MATALI CRASSET. DIVANO “QUILT”, DI RONAN& ERWAN BOUROULLEC PER eSTabLiSHed & SonS. 3 TAVOLI BASSI, “COLOUR TABLES”, DESIGN SHOLTEN & BAIJINGS, PER KaRimoKU. PANNELLO DIVISORIO “CLOUDS”, SEMPRE DEI BOUROULLEC PER QVadRaT. FOTO “SENZA TITOLO” DI ESTELLE HANANIA. DAL SOFFITTO, LA LANTERNA “OBJET LUMINEUX”, RONAN & ERWAN BOUROULLEC, PER gaLLeRia KReo. TAVOLO BASSO “DIANA E”, DESIGN KONSTANTIN GRCIC, DI CLaSSiCon. COPERTA “COLOUR”. DESIGN SHOLTEN & BAIJINGS, THomaS eYCK.

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ri e 2 1 PAgINA A lATO, TAPPETO “TIgER”, dEsIgN d lAN MARTOREll, dI moUSTaCHe. su uNO dEI TAvOlINI, IN gIAllO, “FRuIT PART ”, dI shOlTEN bAI INgs, PER THomaS eYCK. uNO dEI bEsT sEllER dI MOusTAchE, lO sPEcchIO “c clOPE”. dI IONNA vAuTRIN. AllA PARETE, FINEsTRA “sENzA TITOlO” dI MAThIEu MERcIER. PIccOlA FOTO IN bAssO, lAvAbI dIsEgNATI dA MATAlI cRAssET, aQUamaSS. sPEcchI A MuRO, dEI bOuROullEc PROduzIONE aXoR HanSgRoHe.

oustache: avrebbe potuto anche essere il nome del gattone che troneggia sul tappeto della sala di questo appartamento parigino che in realt si chiama incinato invece il nome della societ creatrice di una collezione di oggetti di arredamento e design fondata nel 2009 da t phane Arriuberg e assimiliano Iorio, proprietari del posto. accaduto pi o meno nello stesso momento in cui hanno scovato, in un quartiere ancora molto popolare a met strada tra il canale aint- artin e elleville, questi locali di pregio situati al pianterreno. Il quartiere ci piaciuto subito, con quella sua mescolanza sociale ancora molto pronunciata. E dall’edificio affacciato sulla strada non si poteva neppure immaginare il volume che gi prometteva un bel potenziale di utilizzo ,

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uN dETTAglIO dEllA zONA NOTTE RIcAvATA Al PRIMO PIANO dEl sOPPAlcO PROgETTATO dAll’AMIcA dEsIgNER MATAlI cRAssET. POlTRONA FAcET, dEsIgN RONAN ER AN bOuROullEc PER Ligne RoSeT. APPENdIAbITI bOld, dEsIgN bIg gAME PER moUSTaCHe.

sottolinea t phane Arriuberg . In quel momento non era ancora il loft con le proporzioni di oggi. uel lotto di terreno era, fatto curioso, suddiviso tra un garage e un hammam. Anche la terrazza non esisteva e al suo posto c’era una travatura metallica che si estendeva fino al vicino. Per fortuna, tutti i vicini dell’edificio sono arrivati insieme a noi. os abbiamo potuto condividere gli sforzi per i lavori pi grossi e armonizzare i progetti. Il cortile stato riportato alla luce del sole e la presenza della fossa di riparazione meccanica ha suggerito immediatamente al duo di liberare questa parte dei locali in modo da creare due livelli, oggi separati da qualche gradino. Abbiamo chiesto a atali rasset, con cui lavoriamo da tanti anni, di aiutarci in un progetto di ristrutturazione che non avrebbe richiesto la costruzione di pareti . La designer si allora inventata una struttura modulare di legno che, piazzata in uno spazio di 5,70 metri di altezza, consente di ricavare il bagno del pianoterra e la camera del primo piano. uesta capanna che probabilmente ricorder a qualcuno la navetta dell’ i otel di Nizza tutta traforata per scelta, lasciando

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presagire le trasparenze del luogo. Volevamo che si potesse abbracciare tutto lo spazio con un solo sguardo, dalla camera fino alla cucina . Per quanto riguarda l’arredamento, i oustache utilizzano chiaramente buona parte delle collezioni gi editate, quasi 90 referenze finora, come lo specchio yclope di Ionna Vautrin, la sedia old di ig ame, la sedia Petite igue di Fran ois Azambourg, la lampada Vapeur di Inga emp E infatti la casa funziona anche come showroom di questo brand parigino. a non solo, qui si possono scoprire diversi pezzi di designer amici , tra cui l’imponente nuvola di tegole di tessuto di onan e Erwan ouroullec che veste la scala che porta alla camera e alcuni oggetti raccolti qua e l molto prima di questa acquisizione immobiliare. Abbiamo sempre acquistato mobili, oggetti e opere d’arte senza necessariamente avere il posto per utilizzarli o presentarli. Oggi, con 130 metri quadrati calpestabili e una terrazza di 25, possiamo vivere pi facilmente togliendoci i nostri sfizi . Perch lo spazio esterno diventa una vera e propria stanza, ancora una volta arredata con mobili di pregio, non appena vengono le belle giornate. a anche in inverno approfittiamo indirettamente di questa zona in quanto consente di immergere l’appartamento in una bella luce per tutta la giornata .

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duE IMMAgINI dEllA cucINA. A sINIsTRA lA zONA OPERATIvA dAl cARATTERE MINIMAlE, cON AccEssORI dI dEsIgN. quI sOPRA, cENTROTAvOlA “sugARcANd ”, dI INEkE hANs, PER CoR UnUm E PORTAFRuTTA “ ” dI IONNA vAuTRIN PER moUSTaCHe.

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NEllA zONA PRANzO. TAvOlO “lA bEllE ET lE clOchARd”, dEsIgN FRAN OIs AzAMbOuRg sEMPRE MOusTAchE E, A cONTORNO, uNA sERIE dI sEdIE dEsIgN dIvERsE TRA lORO.

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PAgINA A lATO. NEllO sTudIO, sullA scRIvANIA, lAMPAdA “vAPEuR”, dEsIgN INgA sEMP E AccOsTATA, lA sEdIA “bOld”, dEsIgN bIg gAME ENTRAMbI dI moUSTaCHe. NEllA TERRAzzA gIARdINO, chAIsE lONguE vINTAgE E sEdIE magiS. IN PRIMO PIANO, AccANTO Al TAvOlO dA PRANzO, lA sEdIA OssO dI maTTiaZZi.

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QUI SOPRA, LA CASA INTELLIGENTE NASCE DAL RECUPERO DI UN VECCHIO RUSTICO NEI PRESSI DI MODENA. LE PAVIMENTAZIONI ESTERNE SONO REALIZZATE IN COTTO ORIGINALE TOSCANO, LEGNO iPe (PER LA PEDANA ESTERNA DI TRENTA METRI QUADRATI E PIETRA ARENARIA SPAGNOLA ATTORNO ALLA PISCINA. LA STRUTTURA MURARIA HA UN CAPPOTTO ESTERNO A RISPARMIO ENERGETICO DI 10 CENTIMETRI DI SPESSORE CM E UN INTONACO INTERNO ANCH’ESSO A RISPARMIO ENERGETICO. PAGINA A LATO, ALCUNI AMBIENTI DELLA ZONA GIORNO.

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onald Norman, ingegnere e psicologo statunitense ma anche vicepresidente del gruppo di ricerca sulle tecnologie avanzate per la Apple omputer , scriveva qualche anno fa che La tecnologia migliore quella che non si vede, perch cos semplice da usare da essere diventata trasparente . ene, questa casa potrebbe essere il manifesto dello psicoingegnere. Invece la residenza che si letteralmente cucita addosso onica elotti, fondatrice, assieme allo socia Vania Vezzelli, dello studio di architettura modenese ood&Dome. L’eclettica signora recentemente ha seguito il design di uno yacht transoceanico partita dal recupero di un vecchio rustico, con parco annesso, trasformandolo in un’abitazione dall’anima ultramoderna ai margini della citt , sulla strada che porta a Vignola, dove sorgono alcune delle pi suggestive ville storiche della zona. La scelta di sfruttare in modo spinto le avanguardie dell’informatica e dell’elettronica tuttavia coniugata alla volont di rispettare la tipologia edilizia del fabbricato, anche dove stato necessario procedere ad ampliamenti o riorganizzare completamente il parco esistente, dotandolo di una piscina con dependance in legno di servizio. L’edificio originale, lievemente rialzato, stato utilizzato per realizzare la zona giorno, pensata come un unico spazio in cui cucina, zona pranzo e soggiorno con camino si susseguono con continuit . Ad ampliare lo spazio concorrono inoltre le grandi vetrate attraverso cui si accede al giardino. La zona notte si divide, invece, tra il piano rialzato, dove hanno trovato spazio due camere da letto con bagno e il nuovo corpo di fabbrica, che si compone

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di uno studio, un’ampia camera con vista sulla piscina, di un bagno privato e di due cabine armadio. Esternamente, sono state organizzate le diverse aree relax attraverso la realizzazione di un portico, di pedane in legno su cui posizionare divani e della piscina rettangolare. La copertura dell’intera abitazione in legno a risparmio energetico. L’ibridazione tra elementi fortemente tradizionali, ad esempio volte e capriate restituite all’originale grazie a un trattamento di sabbiatura, e lo spirito innovativo segue anche la scelta di arredi e finiture, dove convivono tanto materiali naturali come legno e pietra, quanto di ultima generazione come gres, acciaio e resina, che introducono, a volte, nuove suggestioni. il caso, ad esempio, del gres con cui sono realizzati i rivestimenti e le pavimentazioni interne, bianco, opalescente e quasi morbido al tatto.

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sOPRA, ANcORA lA zONA gIORNO dEllA cAsA dOMOTIcA, RIcAvATA dAl cORPO ORIgINAlE E PENsATA cOME uN uNIcO sPAzIO IN cuI cucINA, PRANzO E sOggIORNO cON cAMINO sI sussEguONO cON cONTINuITà. MObIlI E TAPPEzzERIA sONO sTATI dIsEgNATI A MIsuRA dA MONIcA MElOTTI dI STUdio mood&dome. lE lAMPAdE sONO dI FLoS, FonTanaaRTe E ViabiZZUno IN INTERNO E IN EsTERNO . glI ARREdI dI PaoLa LenTi, lE sEdIE dI aRPeR. PAvIMENTI E RIvEsTIMENTI INTERNI IN gREs dEllA maRaZZi gRoUP.

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a, probabilmente, il meglio quel che non si vede e che non si deve vedere ovvero il sistema domotico, che rende questa casa intelligente perch in grado di controllare e gestire in modo facile il funzionamento degli impianti presenti. Attraverso un pannello touchscreen a parete o da qualsiasi smartphone o tablet possibile impartire comandi ai diversi dispositivi domestici, anche se ci si trova a qualche migliaio di chilometri di distanza. os si possono accendere e spegnere le luci singole, in gruppi eccetera di qualsiasi locale, agire sul riscaldamento e il raffrescamento, controllando la temperatura ambientale e impostando quella desiderata, in modo continuo o modulato e, naturalmente attivare e disattivare i sistemi antintrusione. Tra gli aspetti di questa casa intelligente va sottolineato come ogni dispositivo o servizio abbandoni la sua fisionomia di separazione e isolamento per essere vissuto in modo integrato, in una coesistenza destinata a risolvere i bisogni di chi la vive.

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sOTTO, lE cAMERE dEllA zONA NOTTE, Il lETTO NEllA FOTO Al cENTRO è dI RedaeLLi. l’AbITAzIONE è dOTATA dI uN imPianTo domoTiCo KnX, cON INTEgRAzIONE IMPIANTO AudIO E vIdEO, sIsTEMA cREsTRON E TOuch PANEl TPs 2 l.

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LA NUOVA ARCHITETTURA BIOCLIMATICA DELLA SEDE DE i gUZZini, PROGETTO DI MAURIZIO VARRATTA, 2011, ADIACENTE AL CORPO ORIGINALE IDEATO DA MARIO CUCINELLA NEI PRIMI ANNI ‘90.

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dolfo uzzini arriva a i uzzini illuminazione la storica azienda di famiglia fondata nel 1959 nel 1964 dove inizia a seguire l’espansione verso i mercati esteri. Attualmente presidente e amministratore delegato di Fimag, la holding che racchiude i uzzini Illuminazione, Teuco bagno e welness e Fratelli uzzini accessori tavola e cucina. M zzo co o a a ui a i uzzi i u a cr cita i orta t azi a. i ic ch u o i r ti ia tata a ocazio ch i a i or i ha a uto r i t r azio a it co ha i tuito i a i o o tti ch uar ar o tr i co i ar tata u a cart i c ti azi a stata una strategia e non una casualit : l’esperienza fatta nei due anni presso la Fratelli uzzini precedenti al mio ingresso nel mondo della luce mi ha fatto capire quanto fosse importante la conquista dei mercati internazionali se si voleva crescere in termini industriali ed essere tra i player di successo. Era il ’63 e grazie a I E l’Istituto per il ommercio Estero , ho avuto la possibilit di conoscere i mercati europei di settore. All’epoca producevamo apparecchi di illuminazione di arredo disegnati dai migliori progettisti italiani con due marchi, la arvey uzzini che era la linea pi commerciale e Design ouse che rappresentava il marchio pi qualificato. Noi volevamo essere tra i primi: e si poteva arrivare solo con l’impegno verso i mercati esteri. L’I E stato il tramite che ci ha consentito di partecipare a diverse fiere da olonia a Parigi e di arrivare in anada, in udafrica, in Australia. uccessivamente, tra il ’65 e il ’70 siamo penetrati nel mercato australiano e in quello giapponese. In quel periodo, siamo stati molto aiutati dall’architetto Pietro Luigi assoni, che ci ha insegnato il valore della comunicazione oltre che naturalmente del progetto. at a uto ra orti co io Po ti io Ponti, che ha disegnato per noi, stato il padre del design italiano e, come direttore di Domus, aveva una posizione privilegiata che ha aiutato l’affermazione sul mercato del made in Italy. re Domus icerca una importante iniziativa in cui furono selezionate alcune aziende tra queste noi, anotta, & , olteni, offi, e altri. Domus icerca in quegli anni si teneva a enova, le aziende dovevano presentare dei prodotti innovativi e di ricerca che non erano ancora sul mercato. Penso che questa sia stata l’esperienza collettiva pi importante che l’industria italiana

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A lATO, NATIONAl gRANd ThEATRE, PROgETTATO dA PAul ANdREAu A PEchINO, 2 . sOTTO, Il cIElO, lA sculTOREA sEdE dI IguzzINI EsPA A, OPERA dI OsEP MIAs A bARcEllONA, 2 11 2 12. NEllA PAgINA AccANTO, dAll’AlTO, cENTRO culTuRAlE NIEME ER, IdEATO dA OscAR NIEME ER Ad AvIl s, sPAgNA , 2 12. MusEO NAzIONAlE dI PEchINO, PROgETTATO dAllO sTudIO gMP, RIsTRuTTuRATO NEl 2 11 dOvE, NEll’AuTuNNO dEllO sTEssO ANNO, INTERNI hA REAlIzzATO lA MOsTRA dI dEsIgN CReaTiVe JUnCTionS. APPAREcchIO A lEd dA EsTERNI T PhA, dEsIgN susANA ElEN E EduARdO lEIRA, PER PARchI E gIARdINI dAglI EFFETTI dEcORATIvI E suggEsTIvI.

dell’arredo abbia vissuto in quel periodo. L’ho ricordato anche al Presidente Napolitano due anni fa, in occasione della premiazione del Premio Leonardo premio assegnato a una personalit italiana o straniera che ha concorso in modo significativo ad affermare e promuovere l’immagine dell’Italia nel mondo, r in cui affermava che il riconoscimento del design italiano nel mondo deriva dal successo di fashion e food: non cos . li ho ricordato che il primo settore che ha reso noto il made in Italy nel mondo stato il design, con la celebre mostra The New Domestic Landscape che si tenne al o A di New ork nel 1972. ua o arri a a o ta t c o o ica i uzzi i . La svolta radicale risale al ’75 quando abbiamo abbandonato l’illuminazione d’arredo per sposare la dimensione architetturale, avevamo capito che la luce andava applicata per migliorare la qualit della vita. Il cambio strategico avvenuto con la crisi del petrolio: viaggiando per il mondo tra iappone e America mi ero reso conto che le vie di sviluppo industriali non passavano pi attraverso la dimensione d’arredo ma attraverso l’architettura. Dalla crisi abbiamo tratto vantaggio, cambiando tecnologie e portando una cultura che in Italia non c’era di come si potevano illuminare gli ambienti. Abbiamo

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cambiato completamente la struttura manageriale e culturale, la missione dell’azienda, coinvolgendo ingegneri, periti meccanici, elettronici, fisici, economisti ed architetti. Da allora partita una nuova fase, in cui abbiamo sviluppato brevetti importanti. a ato i ra orto co i ra i archit tti. zo Pia o a u ti Pi ro a ti io i Ma i i ia o u a a ou o ti a tri. ua o i iziata a o tra co a orazio co zo Pia o partita da Torino, a met degli anni ’80, con la ristrutturazione del Lingotto, operazione che ha rafforzato la svolta della nostra azienda. Il nostro prodotto Lingotto , nasce da uno stretto rapporto con Piano. Noi abbiamo sviluppato tutta la parte tecnologica basandoci sui suoi schizzi e sul suo schema di progetto, pertanto c’ stata una illuminotecnica concettuale di enzo Piano, e una innovazione tecnologica dell’azienda attraverso i propri laboratori e i suoi

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uomini, che hanno portato alla soluzione finale. a o tr cu iarit co i t ro ttar a ar cchi i u i ot c ici cu tu a r i archit tti ch r a izza o ro i ui i . ar cchi ch u a o ta a uati a c it co rcia i i riti i cata o o o o o i tati i ri ro ri t r. n esempio emblematico stato Le Perroquet, il sistema sempre di enzo Piano, nato per la ristrutturazione del eaubourg di Parigi che in seguito diventato un prodotto molto importante utilizzato, sempre da Piano, anche per la sede di organ & Library di New ork 2006 e la sede attuale del ole 24Ore a ilano 2006 . uando Piano ha ristrutturato il eaubourg nella grande hall alta 12 metri voleva un sistema che illuminasse gli spazi alle diverse altezze in maniera corretta senza che diventasse un elemento invasivo, allora ha pensato a Le Perroquet, noi abbiamo portato il nostro contributo tecnologico ma la parte concettuale sua al cento per cento. Per analoghi motivi potrei citare il contributo di Piero astiglioni con ae Aulenti per la ristruttuzione di Palazzo rassi a Venezia: hanno creato un sistema estremamente innovativo e flessibile che viene dal mondo del teatro, il estello. ua i o o i co cor i i t r azio a i i ti ch i ha o ato i o i azio In ina abbiamo vinto i concorsi per illuminare il National rand Theatre e il National useum of hina di Pechino, terminato nel 2011, due opere importantissime, una sulla destra della piazza di Tienanmen e l’altra a sinistra. L’ultimo progetto vinto ancora su piazza Tienanmen l’illuminazione delle mura della citt proibita con dei sistemi speciali fatti appositamente per rispondere alle loro esigenze. a ric rca u to i r ci i i r a o tra azi a i ua i a iti i tat uo o Per noi la ricerca dell’applicazione della luce attraverso i laboratori per l’illuminazione museale per l’illuminazione degli esterni o per l’illuminazione dei retail un elemento guida. Tempo fa abbiamo instaurato con il N italiano e con il Lighting esearch enter di Troy N , un lavoro che ci ha consentito di verificare come le persone reagivano negli spazi privi di luce naturale. Da qui nato il primo prodotto a luce biodinamica, a illuminazione variabile, controllata elettronicamente modulabile a diverse latitudini del mondo e nei diversi momenti della giornata a cielo coperto come a pieno sole. stato un brevetto che ci ha consentito di mantenere una leadership riconosciuta di livello internazionale. t a a o t i i it r tato u o tro u to or o io co i uo o o i u to o i tituzio i o o i i izzat Abbiamo sempre prestato attenzione alla sostenibilit . Oggi pi che mai con i LED. iamo stati l’azienda che si permessa di scrivere una lettera al governo italiano, al inistro dell’Ambiente, quando c’era in progetto il provvedimento che intendeva spegnere le luci delle citt per ridurre i consumi. i sono permesso di scrivere una lettera dando esattamente la

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sOPRA, dA sINIsTRA, MEdIATEcA MONT dE MARsAN, PROgETTO dI AcquEs sEbbAg dEllO sTudIO ARchI , FRANcIA, 2 1 . MAcRO MusEO d’ARTE cONTEMPORANEA ROMA, IdEATO dA OdIlE dEcq, 2 1 . sOTTO, cEsTEllO, dIsEgNATO dA PIERO cAsTIglIONI E gAE AulENTI NEl 1 , sIsTEMA dI PROIETTORI MONTATI sullA sTEssA sTRuTTuRA, cARATTERIzzATI dAllA MAssIMA FlEssIbIlITà E FAcIlITà dI AllEsTIMENTO.

dimostrazione specifica che oggi ci sono sistemi che possono far consumare meno, e ridurre dell’80 o del 90 il consumo. Noi diciamo no more light, no less light ma better light. ua attua t i atturato i uzzi i ua i Pa i i t attua t r ti co oci t auto o o tat a r o uo ro ti r i i u o razi a oi t tur oca i Il fatturato de i uzzini nel 2012 stato di 185 milioni , mantenendosi stabile rispetto ad un mercato dell’illuminazione che ha perso dal 10 al 20 l’incremento sull’estero ha coperto il decremento avuto in Italia. I Paesi pi importanti sono quelli emergenti. A livello europeo si salvano Inghilterra, vizzera e enelux la ermania leggermente migliorata. I mercati che ci hanno dato i migliori risultati sono ussia, edio Oriente, Estremo Oriente, Oceania e le Americhe. In molti di questi siamo presenti con filiali e strutture dirette. Par ia o i a ri i i . ura t i uori a o ar t r ti a i r it tata i Mi a o a ito to i t r i ri rchit ctur i i cui i t art r co u a i orta t i ta azio r ata a i hti i r a ira i a ri co u a co r za i cui t a o truir a uc i cui i a ro tato a archit tto a i i i i i a o c o ra o ia car o a i i i t a a r or it a at ria u i o a. uo ar ar La conferenza centrata attorno al termine costruire : costruire l’architettura ma anche costruire la luce. un termine che rimanda alla

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PROgRAMMA dI lAMPIONI AlbERO, dEsIgN ENzO EusEPI NOThINg sTudIO, IN gRAdO dI dEclINARsI IN dIvERsE sOluzIONI FORMAlI, All’INTERNO dI uN sIsTEMA TEcNOlOgIcO uNIcO. A lATO, shO ROOM IguzzINI A MIlANO, IdEATO dA PIERluIgI cERRI NEl 1 E RIsTRuTTuRATO NEl 2 .

materialit , all’essere tangibile e sembra essere in contrasto con l’impalpabilit della luce stessa. In realt non cos perch la nostra luce tecnologia, frutto di innovazioni e di ricerca che si traducono in apparecchi all’avanguardia, in nuovi materiali e in nuove soluzioni. Il convegno permetter dunque di investigare le caratteristiche di questa ricerca e della sua potenzialit nella spinta verso l’innovazione. Perch Libenskind, kira e asili Perch sono tre professionisti che, in modo diverso, utilizzano la luce per creare le loro opere.

IIN AlTO, PROIETTORE PER IlluMINARE lE OPERE d’ARTE NEI MusEI PAlcO, dEsIgN ARTEc sTudIO. sOPRA, lE PERROquET, IdEATO dA PIANO dEsIgN ORkshOP, PROIETTORE NATO IN OccAsIONE dEllA RIsTRuTTuRAzIONE dEl bEAubOuRg dI PARIgI RENzO PIANO, 2 , IMMAgINE A lATO , cARATTERIzzATO dAllA MAssIMA FlEssIbIlITà d’usO cOME lucE d’AccENTO.

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ALL’INTERNO DEL NUOVO BUILDING TeCHnogYm VICINO A CESENA, IL RISTORANTE CHE ACCOGLIE 300 PERSONE, CON CUCINA VEGETARIANA E MEDITERRANEA A KM ZERO.

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ive DUE IMMAGINI DELLA SEDE DI TeCHnogYm, VICINO A CESENA. IL PROGETTO, VOLUTO DA NERIO ALESSANDRI E FIRMATO ANTONIO CITTERIO, SEGUE I PRINCIPI DEL “WELLNESS LIFESTYLE”: SI DEVE VIVERE BENE NEGLI SPAZI IN CUI SI ABITA COME IN QUELLI IN CUI SI LAVORA. ABBANDONATE LE TRADIZIONALI SEDIE DA UFFICIO, NEGLI UFFICI DI TECHNOGYM ALESSANDRI HA OPTATO PER DELLE SEDUTE IMBOTTITE A SFERA: GARANTISCONO UNA MIGLIORE POSTURA.

omagna mitica. uella dei dolci declivi che arrivano fino al mare e delle rocche con castelli abbarbicati in cima alle montagne, che nei secoli hanno visto avvicendarsi nobili figure di artisti, mecenati, uomini d’ingegno. uesto carattere italico, che sembra ormai un ricordo, talvolta affiora nei geni di alcuni contemporanei. e ne lusingher il cavaliere Nerio Alessandri ma a vedere in lontananza la sede di Technogym insediata in 15 ettari di parco che includono un laghetto, un campo di basket, piste per correre , non si pu che essere entusiasti del suo progetto firmato da Antonio itterio . Abbiamo creato un home office su larga scala racconta Alessandri uno spazio armonico in cui tutti devono stare bene, meglio che a casa loro perch abbiamo adottato dei criteri ambientali, di life style e tecnologici assolutamente innovativi . pazio e luce, tanto per gradire parliamo di 60mila metri quadri di edificio , un microclima gestito a umidit costante tutto l’anno dove altro lo trovi , un materiale principe come il legno che, combinato alla trasparenza delle vetrate di cristallo consente una costante integrazione tra interno ed esterno: ti godi il variare della luce durante il giorno, il passaggio delle stagioni commenta. Poi, i servizi: un grande auditorium per eventi, sale attrezzate per corsi di formazione, spazi versatili, come l’attico, che arrivano ad accogliere anche 1800 persone, un ristorante wellness non chiamiamolo mensa per favore , per 300 persone con opzioni di cucina mediterranea organica e vegetariana a km zero. Non pu mancare un’area benessere fitness aperto anche alle famiglie di chi lavora in azienda e un servizio sanitario che consiste in check up sistematico . Il risparmio energetico Non credo alle fonti di energia alternative: abbiamo lavorato su concetti molto antichi come orientamento dell’edificio e massima qualit dei materiali: solo con questi accorgimenti abbiamo ridotto del 30 per cento i consumi, per un edificio di queste dimensioni un valore considerevole . Naturalmente l’edificio domotico: il responsabile governa tutte le funzioni del building da un iPad . oddisfatto olo quando questo modello sar diffuso nel nostro territorio al punto da creare una ellness Valley che coinvolger 100mila persone che abitano e lavorano in questa valle: ci stiamo lavorando . orre Nerio Alessandri, corre davvero, l’importante stargli al passo. P. .

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LA FONDAZIONE biSaZZa. L’ARCHITETTO STATUNITENSE RICHARD MEIER, A CUI È DEDICATA LA MOSTRA CHE INAUGURERÀ IL PROSSIMO 7 MAGGIO IN FONDAZIONE. L’INSTALLAZIONE SITE SPECIFIC FIRMATA MEIER PROGETTATA PER LA MOSTRA: 12 COLONNE IN MOSAICO BIANCO ALTE 4 METRI. IL PROGETTO DI MEIER PER L’ARA PACIS A ROMA.

ettemila metri quadrati di collezione permanente e duemila dedicati alle mostre temporanee. envenuti alla Fondazione isazza, fermata Alte, provincia di Vicenza, un progetto, un gioco come ama definirlo ossella isazza, proprietaria e responsabile della comunicazione della nota azienda produttrice di mosaico, sotto il segno dell’architettura. n progetto molto serio viene da dire, che ogni anno produce due mostre: una a primavera, dedicata all’architettura, e una in autunno, pi squisitamente legata al design. uest’anno, la Fondazione isazza dedica una mostra a ichard eier, inaugurazione l’8 maggio chiusura il 28 luglio. La Fondazione racconta ossella un progetto che mio fratello Piero ed io abbiamo fortemente voluto, un modo di comunicare la realt di isazza diversamente dai canoni tradizionali di progetto e di prodotto, un modo per

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interagire con il territorio, il nostro vicentino’, dove purtroppo non succede moltissimo e dove poche istituzioni ed aziende, anche se con dei mezzi pi importanti dei nostri, si attivano per dei progetti culturali . La mostra ichard eier. Architettura e design si costruisce attraverso un percorso sull’attivit del grande architetto statunitense: che nella sua lunga carriera ora alle soglie degli ottant’anni ha firmato con il suo innegabile stile modernista opere in tutto il mondo, da Francoforte a Londra a New ork, passando per il pluricontestato ma bellissimo progetto romano de l’Ara Pacis. Disegni, bozzetti, fotografie, plastici, opere mai costruite, come il progetto per il orld Trade enter di New ork e naturalmente, un’installazione site specific composta da 12 colonne in mosaico bianco alte 4 metri che entreranno a far parte della collezione permanente di isazza. eier quest’anno compie 50anni di attivit : per celebrarlo, abbiamo previsto anche una lectio magistralis che si terr al Teatro Olimpico di Vicenza il giorno dell’inaugurazione . L’architettura di Andrea Palladio che ospita ichard eier: onore all’architettura. P. . .

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aranno anche finiti i tempi dei giovani adulti raccontati negli ultimi anni dalla sociologia e dai trend di consumo, ma sicuramente in atto un tentativo di addomesticare la tecnologia intelligente di cui ci circondiamo quotidianamente smartphone, I Pad e annessi con accessori e prodotti dedicati, assolutamente affabili, divertenti come giocattoli, trasversali per generi ed et . Il fenomeno delle chiavette personalizzate, le Pendrive, per esempio ha conosciuto un successo tale che aziende come l’italiana aikii sono emerse nel panorama internazionale come portatrici di idee e prodotti vincenti per diversificazione di proposte e il mix di fashion, design, tecnologia che hanno saputo fondere insieme soprattutto per un mercato custum . hi guarda ancora pi lontano immagina estensioni pratiche e ludiche per il cellulare come nella protesi in silicone, che si rif ai grammofoni d’antan, di orn tand di one ollection, altro brand internazionale che ha fatto della comunicazione il fulcro della sua proposta di accessori per devices varie. L’altoparlante che in grado di aumentare di 13 decibel il volume del suono, si inserisce sul telefonino e si pu persino portare in bici: interpretando una modalit di ascolto dal dispositivo come se si trattasse di un piccolo hi-fi portatile, con buona pace di chi ci sta intorno e certo non proprio dedicato ai puristi dello stile Apple. La tastiera in legno di Or e, made in France, un autentico prodotto d’ebanisteria ma a costo contenuto, che dinasce L come I risposta al mondo freddo e impersonale delle diverse tipologie gi disponibili sul mercato. ome queste permette di usare wireless il proprio tablet o smartphone e di portarlo in giro protetto dalla custodia in cuoio ecologico che racchiude il tutto compattandolo come un’elegante clutch, amata quindi anche dalle fashionistas.

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DUE PRODOTTI DI boneCoLLeCTion: HORN STAND, PER AMPLIFICARE IL VOLUME DELLA MUSICA, ANCHE IN VERSIONE PER BICI (REDDOT DESIGN AWARD 2012) E LE PENDRIVE KUNG KU MASTER E NINJA CON ACCESSORI INTERCAMBIABILI. LA WIRELESS DI oRÉe IN ACERO, CON CUSTODIALEGGIO IN PELLE RICICLATA A CHIUSURA MAGNETICA.

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L ’ ultimo progetto di A ndrea Castrignano: un opificio primi ‘ 90 di venta uno spazio ideale dove vivere e lavorare. uattrocento metri quadr ati all’ insegna della domotica, del risparmio energetico, della ecosostenibilit e del design. Che fa capire come saranno gli interior nei prossimi anni. F oto di M atteo Cirenei Testo di Federico Berg

isparmio energetico, ecosostenibilità e domotica sono pietre basilari nei progetti delle mie case». Andrea Castrignano ne è talmente convinto da averli resi protagonisti di Hi-Home, il suo ultimissimo progetto, una vera e propria “casa ideale” che costituisce il naturale proseguimento del suo nuovo studio di progettazione, inaugurata in occasione di questa design week milanese. L’interior designer, negli ultimi anni, è noto, oltre agli addetti ai lavori, anche al grande pubblico per il suo reality televisivo “Cambio casa, cambio vita” che torna in onda da questo mese su La Cinque. Ora ha deciso di lasciare la sua storica sede di Piazza Liberty per trasferirsi in uno spazio molto più grande in via Adige 11, in zona Porta Romana, un contenitore ideale per esprimere e raccontare come saranno gli interior nei prossimi anni. Quello che agli inizi del secolo scorso era un opificio, ora è un loft di circa 400 metri quadrati, situato al primo piano e inondato di luce. «Avevo bisogno di spazio per ospitare il mio team di lavoro, molto cresciuto in questi 15 anni – racconta Castrignano – e ho colto l’occasione per studiare un progetto innovativo: il primo studio italiano di progettazione con annesso un concetto di casa campione che funge anche da spazio espositivo per le aziende con cui collaboro abitualmente». Due terzi dello L’interior designer Andrea Castrignano, ideatore del progetto i-home nel living spazio sono dedicati allo studio vero e proprio e un terzo alla “casa campione”. della “casa campione”. La cucina scomponibile e la libreria a scaffali scorrevoli «Rappresenta il mio concetto di casa ideale – racconta l’interior designer, che sono state realizzate con la collaborazione di A GE 21 e Eurostyling. è anche l’autore del libro ‘Cambio casa con Andrea’-. Una sintesi

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di funzionalità estetica, comodità e qualità, un connubio di materia e colore, tradizione e innovazione tecnologica». Per fare le scelte giuste, Castrignano, convinto fautore del lavoro di squadra, ha coinvolto nel suo progetto Fabio Garzia, docente alla Sapienza di Roma ed esperto di engineering domestico, che con la sua SRP Engineering ha dato un prezioso supporto per la realizzazione degli impianti e per il miglioramento della classificazione energetica, portando l’immobile dalla classe G alla classe B. «Tutti sappiamo quanto sia importante la classificazione energetica di una casa - spiega Garzia – e oggi esistono diversi strumenti per migliorarla, come, ad esempio, l’utilizzo di infissi ad elevate prestazioni termiche o la realizzazione di un cappotto esterno». «Servono inoltre – prosegue Garzia – impianti ad alta efficienza energetica. Per lo spazio di Castrignano ho quindi suggerito di installarne uno a pompa di calore. In inverno preleva il calore dall’esterno e lo trasferisce all’interno dell’abitazione, scaldandola; in estate fa l’inverso: preleva il calore dall’interno e lo trasporta verso l’esterno, rinfrescando l’abitazione con i climatizzatori». L’impianto, progettato e realizzato in collaborazione con Mitsubishi Electric, è inoltre ecosostenibile. «Oggi la casa deve essere concepita rispettando tutti i principi dell’ecosostenibilità – racconta Castrignano –. Per questo la mia scelta è ricaduta su un sistema a pompa di calore che, essendo alimentato dall’energia elettrica, generata a sua volta da un impianto fotovoltaico installato sul tetto, contribuisce alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica». Al fine di garantire un elevato comfort abitativo, la pompa di calore alimenta inoltre un sistema di pannelli radianti a pavimento Termogrid della Winvent che racchiudono l’ampia sezione di passaggio dell’acqua in uno spessore minimo. Al loro interno, in inverno scorre acqua calda che riscalda l’ambiente mentre in estate scorre acqua fredda che lo rinfresca. Hi-home è

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divisa in due ambienti: la zona notte e la zona giorno. La prima gira intorno ad un progetto di cucina a vista, tailor made, di Auge 21 con Eurostyling: un cubo magico che, secondo l’occorrenza, si apre per diventare zona operativa e si richiude per nascondere la parte funzionale, che comprende un piano di cottura a induzione di Gaggenau. Quest’ultimo genera calore attraverso la creazione di un campo magnetico e disperde pochissima energia. Nella zona notte, la camera da letto si priva di spazio per cederlo alla sala da bagno che diventa una confortevole zona wellness domestica. Al suo interno è protagonista una grande doccia di Dornbracht, dotata di un sistema tecnologico che permette di regolare i flussi dell’acqua e di vivere piacevoli esperienze sensoriali. «Per questo progetto ho scelto colori legati alla natura – spiega Castrignano –, una gamma cromatica tra il grigio e il verde fango, abbinata a lavorazioni che creano effetti materici». In linea con il suo stile, ma sempre con un occhio all’ecosostenibilità, l’interior designer milanese si è rivolto a Oikos, che ha accettato di personalizzare le proprie decorazioni materiche per soddisfare le scelte cromatiche di Castrignano. Le pareti della zona giorno della casa campione e dello studio sono rivestite di un materiale decorativo a spessore, composto da polveri marmoree, che richiama il travertino romano. Nella zona studio, l’area di lavoro collettivo è strutturata come un grande open space con arredi pratici ed essenziali. Le zone meeting sono separate e alleggerite con pareti in cristallo serigrafate di Novellini Design, che grazie a una tecnologia esclusiva di stampa su vetro, riproducono l’effetto materico del travertino. «Ho voluto creare un effetto di omogeneità tra i diversi elementi d’arredo e di decoro» spiega Castrignano. «Un’altra area del progetto che mi ha particolarmente divertito ideare - spiega Castrignano – sono stati i due bagni a servizio dello studio dove mi sono

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E lemento di rottura rispetto ai colori naturali di H i- H ome sono le opere dell’ artista A lessandro G edda, pensate per il progetto di Castrignano, e animate da soggetti metropolitani. Nella pagina a lato, le porte rasomuro di Agoprofil, verniciate con gli stessi colori delle pareti; il sistema doccia di D ornbracht A M B I A N CE T U N I N G T E CH N I Q U E per ricreare piacevoli effetti di pioggia tropicale. V etro serigrafato di N ovellini D esign. I n alto, la cucina si compatta per entrare in sintonia con l’ atmosfera della sala da pranzo. U n ambiente relax in cui sono protagoniste le poltroncine in lino devorato di CrÊ ation B aumann. A lato, in camera, il letto P iumotto in pelle vintage disegnato da A ndrea Castrignano; le lampade a sospensione F unnel L amp di B uzzi & B uzzi; i comodini realizzati su misura dal F abbro E voluto V illa& C, in lamiera effetto Corten.

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inventato un effetto positivo-negativo, utilizzando in uno un mosaico di vetro nero e sanitari bianchi e nell’altro la soluzione inversa, il tutto coordinato da un pavimento rivestito di carta da pareti con disegno a pied-de-poule». La realizzazione è stata possibile grazie all’utilizzo dei prodotti Rapidmix con cui è stato creato il sottofondo per la posa della carta da parati e poi la gettata di resina autolivellante per rendere il pavimento resistente, impermeabile e calpestabile. Per l’intero spazio è stata adottata l’illuminotecnica di Buzzi & Buzzi, che utilizza apparecchi di illuminazione a scomparsa, da incassare nel controsoffitto e nelle pareti e da dipingere poi con gli stessi colori, così da diventarne parte integrante. «Si tratta di una soluzione che permette di creare scenari di grande effetto – commenta Castrignano –, lasciando alla luce il ruolo da protagonista». Coerenti con l’idea stilistica di Castrignano di alleggerire gli ambienti, sono pure le porte a scomparsa di Agoprofil, anch’esse perfettamente integrate nel muro e mimetizzate attraverso l’utilizzo dei medesimi colori della parete. «Per dividere con stile gli ambienti, nella casa campione ho tagliato verticalmente le pareti utilizzando porte a tutta altezza e ho decorato il battente con una maniglia che ho disegnato io stesso e che ho voluto reinventare per l’occasione». Si tratta della maniglia Fedra, disegnata dall’interior designer per Colombo Design, e realizzata con una nuova finitura ramata battezzata “vintage”. La stessa finitura caratterizza anche le placchette copri-interruttore di Feel, dal design ultra-piatto e dotate di comandi “soft touch”. «Non mi piace utilizzare prodotti troppo visti. La ricerca è uno dei cardini del mio lavoro e sono catturato da tutto ciò che rappresenta l’eccellenza del design». «Racconta Castrignano con questo mio nuovo progetto ho potuto inoltre soddisfare anche la mia passione per i tessuti». Per vestire e schermare le quattordici grandi finestre che illuminano lo spazio, sono stati utilizzati i tessuti tecnici di Creation Baumann, termoregolanti e fono assorbenti, in un continuo sforzo di individuare soluzioni che contribuiscano al comfort domestico. Le tende sono inoltre dotate di un automatismo Somfy

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N ella pagina a lato, in basso a sinistra, le pareti in cristallo serigrafate di N ovellini D esign richi amano il materiale decorativo T ravertino R omano di O ik os; in alto, nel grande studio- open space, tinteggiato con effetti pittorici e decorativi di i os: tende in tessuto ri ettente di Création Baumann e faretti

a led di Buzzi & Buzzi. Sot to, bagni effetto optical con il pavimento in carta da parati pied-de-poule, resa calpestabile e impermeabile grazie alla resina epossidica, autolivellante di apidmi .

a scorrimento orizzontale che nell’aspetto non è invasivo e offre un plus in termini d’immagine, uso e funzionalità. «Questo progetto mi sta particolarmente a cuore perché è un punto d’incontro tra la storia dello stile e del gusto e le nuove frontiere della tecnologia – dice Castrignano --–. L’involucro è caldo e accogliente e si combina con un’anima decisamente tecnologica». Per coordinare tutti gli impianti e i dispositivi presenti all’interno dell’appartamento, è stato necessario ricorrere ad un adeguato sistema di domotica. Per questo Castrignano si è fatto aiutare da Fabio Garrone di Domoworks. Grande esperto di domotica, Garrone ha realizzato un sistema molto evoluto in grado di far interloquire correttamente tutti gli impianti domestici, dall’illuminazione, alla regolazione della temperatura, fino ai sofisticati sistemi di sicurezza. «Per il progetto di Andrea Castrignano – spiega Garrone –, ho radunato le aziende leader di mercato, unendo così automazione a design e comfort: Ergo ha curato l’impianto di domotica; le casse audio a scomparsa che si confondono con il soffitto sono di Audiogamma; Crestron ha seguito la supervisione audiovideo; mentre la mirror TV (una televisione integrata nello specchio del bagno) è di Gammalta». Hi-home rappresenta un modello di casa su scala reale, realizzata da una cordata di aziende, selezione di eccellenze, che per la prima volta, orchestrate da Andrea Castrignano, hanno lavorato insieme per realizzare questa iniziativa. Hanno customizzato e personalizzato i loro prodotti per creare un progetto completamente su misura, concepito e disegnato secondo il gusto e l’estetica dell’interior designer milanese. Continueranno a utilizzare questo spazio espositivo anche dopo il Fuorisalone: un “atelier” che costituisce un’inedita evoluzione del classico show room e che permette alle aziende di ambientare i propri prodotti in una vera e propria casa, con un fil rouge che lega tutto all’insegna di uno stile inconfondibile. Quello di Andrea Castrignano.

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“Come i dettagli rendono un abito elegante e prezioso, così gli accessori fanno diventare gli ambienti unici ed esclusivi”.

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Nella pagina, in senso orario, Alasplit, nella stessa finitura della parete, e split Kirigamine Zen, entrambi di Mitsubishi Electric. Nella casa campione è stata creata una botola ispezionabile per mostrare ai clienti il funzionamento dei pannelli radianti Termogrid a basso spessore prodotti da Winvent. Le tende sono confezionate con i tessuti tecnici di Création Baumann e sono dotate di un automatismo Somfy a scorrimento orizzontale. La loro automazione consente di comandarne l’apertura e la chiusura utilizzando il proprio tablet. Nella pagina a lato, in senso orario: placchette copri-interruttore della Feel con design ultrapiatto e comandi “soft touch”. Per la casa campione è stata scelta la finitura ramata. Maniglia Fedra di Andrea Castrignano per Colombo Design, con finitura “vintage”. Dornbracht ha curato tutta la rubinetteria dello spazio, affiancando elevate prestazioni nel consumo dell’acqua a un design esclusivo e contemporaneo. Poltroncina-scultura in legno verniciato di Alessandro Gedda Lampada a incasso Nastro disegnata da Andrea Castrignano per Buzzi & Buzzi, presentata in occasione di Euroluce 2013.

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a cura di Antonella Galli

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GLI SPAZI MONUMENTALI DELLA CA’ GRANDA, ANTICO OSPEDALE MAGGIORE DI MILANO E OGGI SEDE DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI, OSPITANO LE INSTALLAZIONI DELLA MOSTRA-EVENTO DI INTERNI, COLLOCATE NEL CORTILE D’ONORE, NEI CORTILI DEL 700 E DELLA FARMACIA, NEL PORTICO RICHINI, NEI CHIOSTRI E NELLA HALL DELL’AULA MAGNA.

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pionieri della creativit , in qualsiasi ambito operino, sono incessantemente alla ricerca di soluzioni per i problemi del mondo contemporaneo uno dei metodi di innovazione pi praticati , senza dubbio, l’ibridazione, con il suo intreccio prolifico di innesti, contaminazioni, assemblaggi inediti tra entit , oggetti, culture e ambiti differenti. Nel campo sempre pi articolato del progetto, dalla piccola alla grande scala, ibridazione significa anche e soprattutto m tissage, mescolanza tra culture e metodi, tra tecniche e tecnologie, favorita dal moltiplicarsi delle migrazioni del nostro tempo. La grande mostra-evento di Interni per il Fuori alone 2013 propone, come di consueto negli spazi dell’ niversit statale di ilano, una rassegna di progetti originali e spettacolari tra design e architettura, che interpretano l’ibridazione e il m tissage, firmati da progettisti di calibro internazionale in collaborazione con aziende di spicco nel panorama mondiale. Tra le ibridazioni che maggiormente hanno sollecitato i progettisti emerge quella tra natura e

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inn nd r erie r e visi i c re i rin i i i ir r d r n di i er i ri ri e2 1 ri ni di n rc i e i esi er di c i r i er i e in i d zi nd di ri i r ecce e ei v i e

tecnologia, rappresentata da Akihisa irata con Panasonic nell’installazione Energetic Energies, e da hristophe Pillet in ouse of enses, una microarchitettura ispirata ai sensi dell’uomo e realizzata con il think tank globale e Open. La contaminazione tra architetture storiche e forme contemporanee ha ispirato installazioni di grande impatto, come Inversion di teven oll con Pimar e Teuco uzzini, e ooked p del light designer Dean kira con i uzzini. L’interazione tra cultura, tecnica e tecnologia stata interpretata da ichele de Lucchi con afilo nell’installazione guardi Indiscreti, e da ario ucinella con arazzi e apei nel cubo monolitico Aria Pura. Daniel Libeskind con osentino roup ha scelto di rileggere l’intreccio tra forme architettoniche e materiali innovativi nella microarchitettura eyond The all. a le visioni proposte dalla mostra ybrid sono davvero plurali e stimolanti, grazie anche alla multiculturalit dei contributi, tra cui quelli di Autoban, imone icheli, Luca cacchetti, Archizero, peech Tchoban& uznetsov e arco ravura, ac topa, Federica arangoni. La rassegna, coprodotta dal think-tank creativo globale e Open e dall’azienda di illuminazione i uzzini, si visita nei giorni del Fuori alone dalle 9 del mattino a mezzanotte spettacolare, come sempre, nella versione notturna proseguir fino al 21 aprile con apertura fino alle 21 .

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SCHIZZI, DISEGNI ED ELABORAZIONI GRAFICHE DELLE INSTALLAZIONI FIRMATE DA PROGETTISTI, ARCHITETTI E DESIGNER DI FAMA INTERNAZIONALE CHE PARTECIPANO ALLA MOSTRA-EVENTO DI INTERNI HYBRID aRCHiTeCTURe & deSign PER IL FUORISALONE 2013; LA MOSTRA SARÀ VISITABILE TUTTI I GIORNI DALL’8 AL 21 APRILE.

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re c e e ri in i r i i n n r izz r zi i r e c i ir i r n i es e e sier c e r e n rni ra i tratti pregnanti della progettualit dello tudio teven oll Architects, fondato dall’architetto americano teven oll, con sedi a New d ri

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ork e Pechino, c’ la capacit di inserire strutture innovative e di carattere contemporaneo in contesti storici di grande prestigio. n esempio ne l’acclamata appendice al Nelson-Atkins useum of Art di ansas ity inaugurata nel 2007 nel issouri. L’innesto, quindi l’ibridazione, del moderno sull’antico, del contemporaneo sullo storico, prende corpo anche nell’installazione Inversion ideata da teven oll. Il materiale prescelto la pietra leccese, che teven oll ha avuto modo di conoscere e sperimentare in occasione della mostra u Pietra’ al astello di Acaya Vernole, Lecce a lui dedicata nel 2010 dall’Istituto delle ulture editerranee della Provincia di Lecce. L’azienda Pimar di Lecce ha realizzato i sei blocchi in pietra leccese alti oltre un metro e pesanti oltre una tonnellata che compongono Inversion i disegni a 3D delle forme in pietra ricavati da un originario schizzo ad acquarello sono stati inviati dalla sede newyorkese dello tudio all’azienda

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ev NEll’INsTAllAzIONE INvERsION dI sTEvEN hOll ARchITEcTs, REAlIzzATA cON PimaR, TeUCo gUZZini E igUZZini PER lE lucI, sEI blOcchI IN PIETRA cIRcONdANO uNA vAscA d’AcquA. sARANNO POI INsTAllATI NEl NuOvO PERFORMINg ARTs cENTER dI PRINcETON NE ERsE .

leccese che, senza necessit di altri disegni tecnici, li ha realizzati con una macchina tagliatrice a cinque assi. Le sei sculture corrispondono a tre blocchi scavati e ai relativi pieni corrispondenti. Trasportati dalle cave di Pimar al ortile del 700, i blocchi sono collocati attorno a una vasca di acqua, dotata di un impianto di nebulizzazione e realizzata da Teuco uzzini, in cui si specchiano regalando ai visitatori la loro immagine invertita. Ancor pi suggestiva appare l’installazione nelle ore notturne, quando le sculture in pietra si illuminano dall’interno come lanterne, grazie a un sistema di tubi flessibili a led di i uzzini.

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NEL PADIGLIONE IN LEGNO HOUSE OF SENSES DI CHRISTOPHE PILLET PER be oPen ELEMENTI NATURALI E STRUMENTI TECNOLOGICI INTERAGISCONO PER STIMOLARE I SENSI. VIDEO DI STUdio aZZURRo. LE LUCI SONO DI igUZZini.

el programma culturale e sociale di e Open per il 2013 i sensi dell’uomo sono il tema guida attorno a cui ruota la ricerca di idee e progetti che il think tank internazionale, fondato dall’imprenditrice e filantropa russa Elena aturina, sostiene e promuove. e Open, co-producer dell’intero evento ybrid Architecture & Design insieme a i uzzini, ha affidato il tema dello stimolo dei sensi al designer francese hristophe Pillet, per indagare le modalit con cui il progetto di design e architettura interagisce con la sensorialit umana. La riflessione di Pillet si concretizzata nell’installazione ouse of enses, una struttura ibrida che abbraccia tecnologia e natura per generare un ambiente dinamico in cui i sensi sono esaltati e stimolati: un padiglione in legno dal profilo lineare si innalza al centro del ortile della Farmacia circondato da alberi alti e sottili. La finitura del legno grigio antracite e nero, spazzolato e invecchiato, evidenzia il carattere naturalistico del padiglione che costituito da pareti a led alte tre metri che poggiano su una pedana in legno e sostengono il tetto con copertura vegetale. La tecnologia si inserisce in questa cornice con le grandi immagini in sincrono trasmesse dagli schermi e riflesse da pavimento e soffitto, ricoperti da materiale specchiante: i filmati sono realizzati dal pluripremiato tudio Azzurro ed esplorano il mondo dei sensi attraverso il linguaggio del video. Il colonnato perimetrale del cortile ospita una serie di installazioni interattive progettate da felab.

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ella cultura giapponese la visione olistica del mondo prevede che le creazioni dell’uomo non si pongano mai in contrasto con la natura, la rande adre. Per questo la sopravvivenza delle citt del futuro, strettamente dipendente dall’energia, dovr basarsi su strutture e sistemi ibridi, che sappiano innestare la tecnologia nell’ambiente. Akihisa irata, architetto giapponese classe 1971, premiato con numerosi riconoscimenti internazionali, ritiene che le costruzioni debbano essere parte integrante della biosfera e che l’energia sostenibile sia la chiave di volta del futuro. Per

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lA cITTà dEl FuTuRO NON sI OPPONE, MA INTERAgIscE cON lA NATuRA, gRAzIE Ad AgglOMERATI INTEllIgENTI E MulTIFORMI dI PANNEllI sOlARI, cOME NEll’INsTAllAzIONE ENERgETIc ENERgIEs dI AkIhIsA hIRATA PER PanaSoniC.

Panasonic, gruppo nipponico di prodotti elettronici diffusi a livello mondiale, irata ha ideato Energetic Energies, installazione in cui una citt in miniatura ricoperta da grappoli e conglomerati di pannelli solari simili al fogliame di un albero. L’architetto ipotizza, quindi, non solo l’esistenza di pannelli a collocazione fissa, ma anche di dispositivi agili e flessibili che si ispirino alle forme naturali: una visione condivisa da Panasonic, che punta a divenire la prima azienda reen Innovation dell’industria elettronica.

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uN’AlA dINAMIcA IN FERRO E lEgNO AccOglIE OggETTI scOlPITI IN MARMO MAssEllO l’INsTAllAzIONE sENsAI dI ARchIzERO è sTATA REAlIzzATA cON Il cONTRIbuTO dI FRanCHiUmbeRTomaRmi.

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onciliare gli opposti e calibrare le forze naturali il segreto del en ai, canone giapponese di bellezza che pone l’accento sulla forza intrinseca dei materiali e si ispira all’equilibrio che la natura sa instaurare tra gli elementi e le forze che la compongono. Paolo Armato, ichele azzani e Damiano Deiraghi, trio di architetti, amici e fondatori dello studio Archizero di ilano, hanno scelto il en ai come principio ispiratore dell’installazione omonima ideata per ybrid Architecture & Design con l’azienda di arrara Franchiumbertomarmi, specializzata nell’estrazione e nella lavorazione di materiali lapidei. Nell’installazione en ai, infatti, la forza intrinseca e la bellezza naturale degli oggetti in marmo prodotti dall’azienda di arrara come il sistema

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barbecue, composto da quattro blocchi di ebrino nero tra cui un lavabo con rubinetteria essi , i tavoli in marmo bardiglio supportati da vetri di Vetreria Artigiana e la vasca ricavata da un blocco di marmo alacatta vengono valorizzati dal padiglione che li incornicia con una tettoia ad ala in tubolare metallico e lamelle di legno su di un pavimento in listelli di frassino termotrattati forniti da Trapa, messi in opera da uperskin . Il padiglione di Archizero di cui il responsabile di progetto ichele azzani accoglie i visitatori, che possono sostare tra gli arredi scultorei di Franchiumbertomarmi, in un’atmosfera animata dai giochi della luce naturale filtrata dalla struttura a lamelle.

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ntangibile e invisibile, l’aria che respiriamo condiziona in modo sottile ma decisivo la nostra esistenza, la salute e il benessere. L’architetto ario ucinella, fondatore di ca ario ucinella Architects e nel 2012 di uilding reen Future organizzazione no-profit che promuove l’architettura sostenibile e le fonti di energia rinnovabile nei paesi in via di sviluppo , ha da sempre rivolto particolare attenzione ai temi della sostenibilit e dell’impatto ambientale del progetto architettonico. on l’installazione Aria Pura, realizzata con yun eok im di ca e in collaborazione con l’azienda di ceramica arazzi e con apei, ucinella propone un luogo sperimentale ed esperienziale, che consente al visitatore di respirare aria purificata come in una realt pre-industrializzata e priva di contaminazioni: un volume cubico semplice e monolitico, rivestito con tessere esagonali in gres nero istemN di arazzi certificate Ecolabel e Leed , ospita un grande vano vuoto, illuminato da neon e riempito di aria purificata, ottenuta attraverso un impianto meccanico di Aermec celato nel soffitto dell’installazione. Lo spazio vuoto, la luce e i suoni consentono al visitatore di focalizzare la propria sensibilit sulla respirazione e sul benessere generato dall’aria purificata. L’installazione invita a una riflessione sugli elementi intangibili e invisibili all’occhio, ma che condizionano la qualit dell’esistenza, come la purezza dell’aria ma anche quella dell’acqua, le radiazioni, i rumori , ricreando, bench artificialmente, le condizioni originarie di armonia. Aria Pura invita, attraverso il progetto architettonico, a ricostituire quelle medesime condizioni in un contesto, come l’attuale, inquinato e contaminato. Obiettivo condiviso da arazzi e apei, aziende impegnate a sperimentare prodotti e metodi ecosostenibili e innovativi. All’installazione hanno contribuito anche arrisol per il rivestimento interno, il Dipartimento di himica dell’ niversit di ologna per la consulenza scientifica e Arianna lian per il suono. Il gRANdE vOluME cubIcO dI ARIA PuRA, PROgETTATO dA MARIO cucINEllA cON Il suPPORTO dI maRaZZi E maPei, RAcchIudE uN vANO vuOTO E AccEssIbIlE dAI vIsITATORI, IN cuI vIENE IMMEssA ARIA PuRIFIcATA. lE lucI sONO dI igUZZini.

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architetto ichele de Lucchi andato alla ricerca, nell’installazione guardi Indiscreti realizzata con afilo, delle peculiarit e delle forze della cultura italiana. La ricerca ha condotto De Lucchi a comporre una micro-architettura che riunisce gli elementi alla base del saper fare italiano, ovvero la tradizione culturale e le potenzialit della tecnologia: una piccola casa in abete naturale, posta su una pedana dello stesso materiale realizzata da Prismarredo , costruita con la struttura tradizionale a travi e montanti, ospita una piccola folla di bassorilievi in gesso della ipsoteca Fumagalli e Dossi , che sembrano affacciarsi incuriositi alle aperture della casetta. Le insolite presenze, ispirate a modelli della classicit , indossano calchi di occhiali, quasi volessero comprendere meglio il variegato panorama vivente che si muove intorno. Alcuni degli occhiali al posto delle lenti hanno un’apertura che invita i visitatori curiosi a guardare all’interno dell’edificio, lA cAsETTA dI lEgNO dI MIchElE dE lucchI, dove sono allestite scatole magiche di specchi che riflettono immagini: si tratta IsPIRATA AI MOdEllI sculTuRA dei video prodotti da afilo e dal filmaker ario reco, che raccontano il mondo dEll’ARchITETTO, OsPITA bAssORIlIEvI dell’occhiale, i dettagli e le tecnologie di lavorazione. In un gioco di rimandi IN gEssO chE INdOssANO OcchIAlI, dA cuI sI vEdONO dIsPOsITIvI TEcNOlOgIcI e di echi, con la consueta meditativa leggerezza, De Lucchi compone un’architettura All’INTERNO. SaFiLo è lO sPONsOR narrativa in cui si innestano storia e modernit , tradizione e tecnologia, lE lucI sONO dI igUZZini. racchiusi nel simbolo tutto italiano dell’occhiale.

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l’ANdAMENTO IRREgOlARE dI uNA sPIRAlE POlIcENTRIcA E I MOTIvI FRATTAlI hANNO IsPIRATO lE FORME dI bE ONd ThE All, MIcRO ARchITETTuRA dI dANIEl lIbEskINd REAlIzzATA cON CoSenTino gRoUP. lE lucI sONO dI igUZZini.

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splorare ci che va oltre l’apparenza nel caso dell’architettura oltre i muri e oltre le finalit meramente funzionali ed estetiche dei progetti lo scopo del costruire secondo Daniel Libeskind, tra le figure di maggior spicco nell’ambito del progetto internazionale. Per l’architetto di origini polacche, naturalizzato americano, ogni progetto si deve porre come obiettivo l’ibridazione tra le forme dello spazio e le esigenze, le storie e i sogni degli uomini: una visione intrisa di umanesimo e concretizzata nella microarchitettura eyond the all, posizionata nel ortile d’Onore dell’ niversit tatale e realizzata con

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osentino roup, multinazionale spagnola specializzata in superfici innovative per l’architettura e il design. L’installazione costituita da una parete che si sviluppa a spirale verso l’alto e che procede secondo linee spezzate i vari anelli della spirale, orientati in direzioni differenti, provocano l’inevitabile innesto di una parete sull’altra. Le superfici sono rivestite in piastrelle di quarzo batteriostatico ilestone by osentino nella nuova finitura uede, caratterizzata da una texture opaca. La geometria delle piastrelle disegnata secondo motivi frattali che richiamano la ezione Aurea, e che divengono parte integrante dell’architettura delle pareti.

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ateriali e tecnologie appartenenti ad ambiti diversi possono essere creativamente integrati nella ricerca e nella definizione di nuovi spazi abitativi: questo il percorso di ibridazione che imone icheli, architetto toscano fondatore dello studio imone icheli Architectural ero con sedi a Firenze, ilano e Dubai, ha intrapreso nell’installazione oduloibrido, realizzata in collaborazione con Aqua Industrial roup, lip e ambogroup. La formula del modulo abitativo replicabile e trasportabile una delle soluzioni di maggior potenziale nel panorama dell’architettura del futuro: l’interpretazione di imone icheli prevede un involucro rivestito all’interno e all’esterno di materie plastiche riciclabili e impermeabili prodotte da Aqua Industrial roup, realt italiana di eccellenza nella produzione di water-sistems dalla depurazione alla costruzione di centri benessere . Il progettista ha poi condizionato i vani interni, uno dei quali occupato da una sauna in legno di emlock, con sistemi di climatizzazione all’avanguardia, forniti da ambogroup, operante nel sistema dell’arredamento e della refrigerazione commerciale e alberghiera. I vani di oduloibrido sono illuminati a led con proiettori orientabili a corpo sferico e strisce gb flessibili e rigide forniti da lip, specializzata in sistemi customizzati di illuminazione.

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glI sPAzI MOdulARI IdEATI dA sIMONE MIchElI cON aQUa indUSTRiaL gRoUP, gLiPE ZambogRoUP, sONO REAlIzzATI IN MATERIE PlAsTIchE RIcIclAbIlI E IMPERMEAbIlI E ATTREzzATI cON IMPIANTIsTIcA dI ulTIMA gENERAzIONE.

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ThE vIE , dI lucA scAcchETTI cON WoLF HaUS, è uNA MIcRO ARchITETTuRA IN lEgNO luNgA 1 M dAl cuI INTERNO sI AMMIRA Il cORTIlE d’ONORE. igUZZini hA REAlIzzATO l’IlluMINAzIONE.

concetti di interno ed esterno rappresentano categorie primarie, fisiche e mentali, attorno a cui gravitano i progetti di architettura ma non sono principi impermeabili e chiusi, bens realt che si compenetrano, interconnesse e interdipendenti, spesso separate da un confine che, per avere senso, deve essere negato. Da queste riflessioni sul carattere ibrido degli spazi costruiti l’architetto milanese Luca cacchetti ha tratto ispirazione per il progetto The View, realizzato con l’azienda olf aus, specializzata in edilizia prefabbricata in legno. The View una sorta di galleria, un grande cannocchiale abitabile o anche, come lo definisce lo stesso cacchetti, una sorta di gigantesco bruco che, avanzando, alza la testa verso il loggiato’:

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realizzato in legno, l’edificio lungo 16 m invita i visitatori a entrare per sperimentare un nuovo punto di vista da cui ammirare la realt esterna. La struttura, in pannelli lignei prefabbricati e rifiniti con listelli di legno, intonaco o lamiera di zinco, esalta le qualit ecologiche e sostenibili di questo materiale sulla parete interna opposta all’ingresso si aprono finestre da cui ammirare il porticato seicentesco dell’ niversit . La pavimentazione in parquet di ilo1934 riproduce un originale decoro astratto ideato dallo stesso cacchetti. All’installazione hanno contribuito anche Vmzinc, ibergamaschi, il ostrico, Exhibo, P Progroup. Le luci sono di i uzzini.

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duE ElEMENTI cOMPlEMENTARI IN FERRO, RIvEsTITI IN MOsAIcO dORATO, cOMPONgONO gOldEN RIvER, INsTAllAzIONE IdEATA dAllO sTudIO sPEEch TchObAN kuzNETsOv INsIEME A MARcO bRAvuRA, cON Il sOsTEgNO dI aRCH-SKin. lE lucI sONO dI igUZZini.

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superfici e rivestimenti d’avanguardia per l’architettura e il design. La struttura di olden iver composta da due elementi longilinei e ondulati in ferro alti fino a 3,50 metri e lunghi 7 predisposti per accogliere un impianto di illuminazione, quindi rivestiti in composito di fibra di vetro su l mosaico e l’oro, la ussia e l’Italia, l’architettura e l’arte: mondi e territori diversi, linguaggi e culture parallele si contaminano e si mescolano cui stato applicato il mosaico dorato. arco ravura, artista ravennate, ha scelto l’oro per le tessere musive, come colore condiviso sia dalla cultura dando corpo al concetto di ibridazione nello scenografico oggetto artisticofigurativa italiana i mosaici di avenna e Venezia , sia da quella russa le architettonico olden iver. L’installazione una monumentale onda metallica rivestita in mosaico dorato, frutto della collaborazione tra lo studio icone e le iconostasi a fondo oro , e anche per il suo valore simbolico, peech Tchoban e uznetsov, guidato dagli architetti russi ergei Tchoban e fortemente positivo e universale. Alle tessere in oro sono mescolati anche i cotissi , blocchi di vetro residui dei crogioli nelle fornaci veneziane, ergey uznetsov, e l’artista-mosaicista italiano arco ravura stata utilizzati come casuali e sorprendenti gemme di luce. realizzata con il contributo dell’azienda russa Arch- kin, specializzata in

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lA gAllERIA IlluMINATA hOOkEd uP dI dEAN skIRA cON igUZZini sI APRE cON duE INgREssI dI M dI AlTEzzA, RIdOTTA A 2,1 M NEl PAssAggIO cENTRAlE, dOvE l’INTENsITà dEllA lucE AuMENTA.

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er un light designer di fama internazionale come Dean kira, progettista di origini croate con studio a Pola, la luce l’elemento guida che non solo racconta storie e valorizza spazi e paesaggi, ma diviene anche tessuto connettivo tra l’ambiente esterno e quello interno, tra elementi architettonici e culturali. La luce, quindi, intesa come strumento principe di ibridazione, sia sul piano spaziale che su quello emozionale. Dean kira ha concretizzato questo principio nell’installazione ooked p realizzata insieme a i uzzini e posizionata nella all dell’Aula agna dell’ niversit : si tratta di un padiglione, una galleria di luce e ombra, che i visitatori possono attraversare facendo

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esperienza diretta del potere connettivo della luce. Il volume della galleria, a forma di doppia piramide tronca, presenta due ingressi alti 4 metri lo spazio interno si restringe verso il punto centrale, dove la luce, generata da elementi illuminotecnici lineari a led, appositamente disegnati da kira per i uzzini, si intensifica. Le pareti della galleria sono attraversate da una serie di tagli verticali e orizzontali, attraverso i quali l’illuminazione interna proietta sulle pareti della hall colonne di luce che riecheggiano quelle dei portici dell’ niversit in senso inverso, la luce naturale penetra attraverso i tagli modulando la luminosit interna. Nello scambio tra naturale e artificiale si realizza l’ibridazione, la contaminazione creativa delle forme, siano esse tangibili di materia o intangibili di luce .

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IN TRANsITION dI AuTObAN uN TuNNEl sPEcchIANTE RIcOPERTO dI ROssETTI deboRaH miLano, sPONsOR INsIEME Al gRUPPo PoZZi, RIvEsTE lA gAllERIA dEllA scAlINATA dEl chIOsTRO dEll’uNIvERsITà. lE lucI sONO dI igUZZini.

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n natura l’ibridazione tra due organismi differenti produce un nuovo essere vivente, portatore di caratteristiche e potenzialit inedite se applicato all’architettura, il processo di ibridazione conduce a modelli innovativi che generano nuovi lessici compositivi, come accade in Transition, installazione dei progettisti turchi eyhan Ozdemir e efer aglar di Autoban, studio pluripremiato fondato nel 2003 a Istanbul. Transition una galleria che ricopre la scalinata, situata nel chiostro dell’ niversit , che porta dal piano terra al porticato superiore. La forma della galleria, composta da una struttura in pannelli lignei rivestita di un sottilissimo film in Pvc metallizzato, ricalca quella dell’antica volta a botte della scalinata sull’intera superficie riflettente del tunnel sono fissati migliaia di pack di rossetti di Deborah ilano, sponsor dell’installazione in collaborazione con ruppo Pozzi. In tal modo un elemento architettonico rinascimentale, come la galleria della scalinata, e un oggetto di design contemporaneo, come la confezione di un prodotto cosmetico Deborah ilano, sono combinati e convertiti in una nuova entit progettuale che invita coloro che varcano il passaggio a sperimentare il nuovo spazio attraverso inedite percezioni, come il riflesso della superficie specchiante e l’effetto straniante della texture parietale, costituita dalla composizione delle confezioni multicolori dei rossetti.

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l’ARTIsTA E dEsIgNER vENEzIANA TRAccIA cON Il NEON uN sEgNO ARchITETTONIcO FORTE Ed ETEREO: uNA scAlA luMINOsA AlTA PIù dI 12 M, chE TAglIA IN vERTIcAlE Il PORTIcATO sTORIcO dEl cORTIlE d’ONORE. è REAlIzzATA IN cRAckEd TubE NEON©, uN TubO MOdIFIcATO IN MANIERA dA cREARE uN’INTERRuzIONE cONTINuA dEl gAs NEON IMMEssO, chE sI dIvIdE E PROducE uN EFFETTO dI cONTINuA scARIcA ElETTRIcA, cOME quEllO dI uN FulMINE. l’OPERA dEllA MARANgONI, REAlIzzATA cON Il cONTRIbuTO dEll’AzIENdA F.a.R.T., vEdE IN quEsT’OccAsIONE Il dEbuTTO AssOluTO dEl cRAckEd TubE NEON©.

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ella filiera industriale il virtuoso cortocircuito che trasforma le intuizioni dei giovani progettisti in prototipi per la produzione uno dei passaggi pi delicati e difficili: attivare questo processo l’obiettivo di Dec Ter Design ompetitivit per il Terziario, un progetto promosso da egione Lombardia con il supporto di Finlombarda, giunto quest’anno alla terza edizione. Il omitato tecnico di valutazione di Dec Ter, composto da esperti, ha selezionato quaranta progetti di designer under 35, sia studenti che professionisti, singoli o in gruppo, trasformati in prototipi da altrettante aziende lombarde ed esposti in rassegna nel Loggiato Ovest del ortile d’Onore per tutta la durata della mostra-evento di Interni. I progetti selezionati sono attinenti all’area delle attivit commerciali e pubbliche e comprendono arredi urbani per distretti commerciali, arredi di locali commerciali, di pubblici esercizi e di strutture turistiche, packaging di cibi e bevande, strumenti di illuminazione e segnaletica per gli spazi pubblici. I progetti sono stati selezionati in base a qualit e chiarezza dei contenuti, a funzionalit ed estetica, a originalit e innovativit , alle caratteristiche dei materiali e delle tecnologie impiegate.

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er I PROTOTIPI dEl PROgETTO “dEcò TER – dEsIgN è cOMPETITIvITà PER Il TERzIARIO”, PROMOssO dA Regione LombaRdia cON Il suPPORTO dI FINlOMbARdA, EsPOsTI NEl lOggIATO OvEsT.

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DESIGNERS GUILD Tel. +44 20 7893 7400 www.designersguild.com DESIGNOBJECT Tel. e Fax 049656837 www.designobject.it info@designobject.it DIADORA www.diadora.com DILMOS Tel. 0229002437 www.dilmos.com info@dilmos.it DONGHIA RUBELLI GROUP Tel. 0412584411 www.donghia.com www.rubelli.com DRIADE Tel. 0523818618 www.driade.com pressoffice@driade.com EDRA Tel. 0587616660 www.edra.com edra@edra.com ÉLITIS Tel. +33561802020 www.elitis.fr Distr. in Italia: JANNELLI & VOLPI Tel. 02205231 www.jannellievolpi.it www.jv-italiandesign.com EMILIO PUCCI Tel. 055261841 www.emiliopucci.com ERBA ITALIA Tel. 039490632 www.erbaitalia.it info@erbaitalia.it ESTABLISHED & SONS Tel. +44 20 76080990 www.establishedandsons.com EYCK THOMAS Tel. +31622803886 www.thomaseyck.com info@thomaseyck.com F.A.R.T Tel. 04224983 www.fart-neon.com FENDI CASA Tel. 0543791911 www.clubhouseitalia.com FIAM ITALIA Tel. 072120051 www.fiamitalia.it fiam@fiamitalia.it FINLOMBARDA Tel. 02667371 www.cestec.it www.finlombarda.it FLOS Tel. 03024381 www.flos.com info@flos.com FOOT LOCKER www.footlocker.com FORNASETTI Tel. 0289658040 www.fornasetti.com gallery@fornasetti.com FOSCARINI Tel. 0415953811 www.foscarini.com foscarini@foscarini.com FRANCHI UMBERTO MARMI srl Tel. 058570057 www.franchigroup.it mail@franchigroup.it FRITZ HANSEN MOEBLER Tel. +45 48 172300 www.fritzhansen.com GALERIE KREO Tel. +33 153102300 www.galeriekreo.com info@galeriekreo.com GALLOTTI & RADICE Tel. 031777111 www.gallottiradice.it info@gallottiradice.it GERVASONI Tel. 0432656611 www.gervasoni1882.com GIFT COMPANY ITALY Tel. 0514210946 www.giftcompany.it giftcompany.italia@iol.it GLAS ITALIA Tel. 0392323202 www.glasitalia.com glas@glasitalia.com GLIP Tel. 0422470614 www.glip.it GUGLIERMETTO EXPERIENCE www.g-experience.it max@g-experience.it HERMÈS ITALIE Tel. 02890871 www.hermes.com reception@hermes.it HULGER Tel. +44 2070532064 www.hulger.com info@hulger.com IGUZZINI ILLUMINAZIONE Tel. 07175881 www.iguzzini.com iguzzini@iguzzini.it ILLULIAN Tel. 026575418-6570108 www.illulian.com info@illulian.com IPE - VISIONNAIRE Tel. 0516186311 www.ipe.it ipe@ipe.it JANNELLI & VOLPI Tel. 02205231 www.jannellievolpi.it www.jv-italiandesign.com KAMINA & C. www.kamina-c.com KARIMOKU Tel. +81-562-83-1111 www.karimoku.com furniture@karimoku.co.jp KNINDUSTRIE Tel. 0308935235 www.knindustrie.com info@knindustrie.it KVADRAT A/S Tel. +4589531866 www.kvadrat.dk kvadrat@kvadrat.dk

LA VENETA Tel. 0424560059 www.laveneta.net commerciale@laveneta.net LAGO Tel. 0495994299 www.lago.it info@lago.it LARUSMIANI Tel. 0233002600 www.larusmiani.it info@larusmiani.it LASVIT s.r.o. Tel. +420325516330 www.lasvit.com LE COQ SPORTIF www.lecoqsportif.com LEMA Tel. 031630990 www.lemamobili.com lema@lemamobili.com LIGNE ROSET ROSET ITALIA Tel. 0248514007 www.ligne-roset.it info@ligne-roset.it LOTTO SPORT ITALIA Tel. 04236181 www.lottosport.com email@lottosport.com LUMIOTEC www.lumiotec.eu MAGIS Tel. 0421319600 www.magisdesign.com info@magisdesign.com MAISON BACCARAT Tel. +33 1 40221100 www.baccarat.fr cristalroom@baccarat.fr MALETTI Tel. 05227631 www.malettigroup.com MANUFACTURE NATIONALE DE SÈVRES Tel. +33 1 46292200 www.manufacturedesevres.fr MAPEI Tel. 02376731 www.mapei.com mapei@mapei.it MARAZZI GROUP Tel. 059384111 www.marazzi.it press@marazzigroup.it MARTINELLI LUCE Tel. 0583418315 www.martinelliluce.it info@martinelliluce.it MASERATI Tel. 0536949911 www.maserati.it MATTIAZZI Tel. 0432757474 www.mattiazzi.eu info@mattiazzi.eu MAXDESIGN ITALIA Tel. 0423755013 www.maxdesign.it info@maxdesign.it MDF ITALIA Tel. 0281804100 www.mdfitalia.it infomdf@mdfitalia.it MELOGRANOBLU Tel. 0354522451 www.melogranoblu.com info@melogranoblu.com MINIFORMS Tel. 0421618255 www.miniforms.com miniforms@miniforms.com MINOTTI Tel. 0362343499 www.minotti.com info@minotti.it MIU MIU www.miumiu.com MOGG UNLIMITED DESIGN www.raphaelcharles.com MOLTENI & C Tel. 03623591 www.molteni.it customer.service@molteni.it MOMODESIGN Tel. 028470961 www.momodesign.com info@momodesign.com MOORMANN NILS HOLGER Tel. +49 8052 90450 www.moormann.de info@moormann.de MOROSO Tel. 0432577111 nr. verde 800016811 www.moroso.it info@moroso.it MOUSTACHE Tel. +33142409258 www.moustache.fr info@moustache.fr MYVER Tel. 0424411846 www.myver.it info@myver.it NARDI Tel. 0444473200 www.nardigarden.it info@nardigarden.it NATURA E DESIGN Tel. 02468610 www.naturaedesign.it NATUZZI Tel. 0808820111 www.natuzzi.com relazioni.esterne@natuzzi.com NEMO CASSINA LIGHTING Tel. 0362372493 www.nemo.cassina.it info@nemo.cassina.it NIKE ITALY Tel. 0516115511 www.nike.com www.nikeinc.com NODUS IL PICCOLO Tel. 02866838 www.nodusrug.it design@ilpiccolo.com ORéE www.oreedesign.com PANASONIC ITALIA Tel. 0267881 www.panasonic.it PANZERI CARLO Tel. 0392497483 www.panzeri.it panzeri@panzeri.it PCM DESIGN Tel. +34913641449 www.pcmdesign.es info@pcmdesign.es PEDRAZZINI SONIA Tel. - Fax 0523323373 www.soniapedrazzini.it studio@soniapedrazzini.it

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Interni Panorama 71