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swiss multikulti lifestyle magazine, www.inewsswiss.com - Nr. 47 February-March/Februar-März 2018 - Chf- 4.-

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SHAKIRA PICASSO IN PUGLIA LOMBARDIA&PUGLIA MARINA BRUGNANO GUÈ PEQUENO

GUÈ PEQUENO DJ REMO GAETANO PORCASI


Raccolta di finocchi Naturaplan a Bibern SO

Naturale.

Giusto.

Buono.

Perché è naturale prendersi cura dell’ambiente e delle sue risorse. Qui e in ogni altra parte del mondo.

Perché è giusto trattare la natura e i suoi prodotti con rispetto e agire in modo sostenibile.

Perché è una cosa buona farsi del bene senza avere rimorsi di coscienza, in armonia con la natura.


Inhalt

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EDITORIAL 5 - REDAKTIONELLE GABRIELLA GROPPETTI 7 - EDITORIALE PINA BEVILACQUA 9 - EDITORIAL BY BRIAN BASNAYAKE 11 - EDITORIAL CARLA BORDOLI CRIVELLI VISCONTI TRAVEL 14 PUGLIA & LOMBARDIA INSIEME NELLA PROPOSTA TURISTICA 16 PABLO PICASSO ARRIVA IN PUGLIA 18 BORGHI, ISOLE, METE ESOTICHE, BUON CIBO E NOZZE DA SOGNO 20 RIAPRE LA BIT BORSA INTERNAZIONALE DEL TURISMO 21 “WONDER OF ASIA” AT THE FESPO ZURICH 2018 22 “WONDER OF ASIA” CELEBRATES 70 YEARS OF INDIPENDENCE 24 GEARS UP TO OPEN NEW LAKESIDE PROPERTY IN TUNISIA’S CAPITAL CINEMA 26 HOLLYWOOD LA STELLA DI GINA 27 CHIAMAMI COL TUO NOME SARÀ OSCAR? ENOGASTROMONIA 30 FICO EATALY WORLD, È NATA LA FABBRICA ITALIANA CONTADINA 32 2018 ANNO DEL CIBO ITALIANO 34 COOP LANCIA SAPORI D’ITALIA, IL NEGOZIO DI SPECIALITÀ DEL BEL PAESE 41 CANNAVACCIUOLO, RE DEI SOCIAL 42 CERUTTI, IL CAFFÈ PER MOMENTI ESCLUSIVI KUNST 44 ROMANO LEVI IN MOSTRA AD ACQUI. ENOLOGIA E ARTE 46 ACQUI BOLLICINE PER L’ARTE 48 PICASSO A GENOVA. UN VIAGGIO NELL’ANIMA 50 PINOCCHIO. LA FONDAZIONE NAZIONALE COLLODI AMBASCIATRICE DELLA CULTURA ITALIANA NEL MONDO 53 ARCHEOLOGIA SVIZZERA UN SUCCESSO INTERNAZIONALE 54 GAETANO PORCASI. L’ANTIMAFIA IN PITTURA I COLORI DELLE VITE SPEZZATE MODA 58 I TREND PER L’INVERNO AUTO 61 GENFER AUTOSALON 2018 AKA GIMS 62 PIRELLI NIGHT 2018. EXKLUSIVE PRÄSENTATION DES PIRELLI KALENDERS 2018 COMMUNICATION 64 UTILIZZIAMO IL CELLULARE IN MODO RAGIONEVOLE 66 IL PUNTO N. 660 DEL 3 FEBBRAIO 2018 68 FÜHRUNGSWECHSEL BEI SSANGYONG SCHWEIZ PERSONALITY 70 MARINA BRUGNANO GIORNALISTA 71 PIERO MELISSANO MUSIC 74 LES MOBY DICKS DIE BINDELLA-HAUSBAND ON STAGE 76 NON È DETTO È IL NUOVO SINGOLO E VIDEO DI LAURA PAUSINI 78 STOMP KOMMT NACH ZÜRICH 80 GUÉ PEQUENO GENTLEMAN TOUR 2018 82 DJ REMO. LA MUSICA È UNO STILE DI VITA, UN ETERNO VIAGGIO IN CUI NON SI PUÒ SAPERE LA DESTINAZIONE

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Impressum VERLAG

Antonio Campanile

EDITORIAL DIREKTOR Pina Bevilacqua

TESTIMONIAL VIP DIREKTOR MARKETING/ CHEFREDAKTOR

Gabriella Groppetti (deutsche Redaktion) Heidi Giuliani (deutsche Redaktion) Bryan Basnayake (englische Redaktion) Luisa Pavesio (italienische Redaktion)

Director Ereignisse. Piero Melissano

Inews Salento

REDAKTION

Sabrina Tortomano Luana Nocco Antonella Montesi Pietro De Seta Emanuele Iacovo Palma Bucarelli Beatrice Feo Filangeri Gianni Motori Mariella Nica Antonella Millarte Eugenio Forestrieri Pino Laudano Erika Ventura

Thomas Lang Marco Montini Massimiliano Teramo Giuseppe Iacovo Rocco Delli Colli Gianni Barone Dalia Sgarbis Vincenzo Muni Italo Caroli Salvatore Tramontana Rita Albrecht Bruno Sonetto

REDAKTION CHUR Cosimo Vonghia

Antonio Sellito

REDAKTION TESSIN - Via Peri Lugano

Rita Albrecht Antonio Varrica

Ludovico Gentile Nicola Cathieni

REDAKTION VIENNA Erich Bauer

REDAKTION BASILEA REDAKTION MOSCA Antonella Rebuzzi

REDAKTION ROM

Alfonso Benevento Michele Viola

Brenda Liquadri Angela Verde

REDAKTION MAILAND REDAKTION TURIN Francesco Mescia

REDAKTION SIZILIEN Francesco Di Dario

Rita Pennisi

REDAKTION APULIEN Eustachio Cazzorla Domenico Potenza

Nicola Tramonte

REDAKTION PARMA Giuseppe Laudano

REDAKTION BOLOGNA Simona Artanidi

REDAKTION ORSARA-FOGGIA-PUGLIA Eustachio Cazzorla Nicoletta Altieri

Brenda Liquadri

MARKETING/ WERBUNG antonio@campanile.ch

GRAPHICS: Paolo Ugolini ART DIRECTOR: WEB MASTER: Claudio Giuliani PHOTOGRAPHER

Claudio Giuliani Nuccio Mastrogiacomo Rocco Lamparelli Patrizio De Michele Lino Sprizzi Nicola Tramonte photos-people.ch Francis Bissat www.fb-photografie.ch Patrick Frischknecht Daniele Maiolo

ABO-SERVICE

antonio@campanile.ch

DRUCKZENTRUM

VCT - Herostrasse 9 - 8048 Zürich

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MEDI@PRESSE SWISS Agency Marketing & Communication i NEWS swiss life style magazine Herostrasse 9 Zürich Switzerland Swiss Tel. 0041 79 405 39 85 Italy Tel. 0039 334 839 3583 Inews: Zürich-Roma-Berlin-Mosca-Marbella-Como. www.campanile.ch www.inewsswiss.com Abbonamento / soci CHF 100.Monatliche Ausgabe

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Redaktionelle Liebe Leserinnen, liebe Leser, Dieser Winter hat es wirklich in sich. Seit November sind die Tage an denen die Sonne zum Vorschein kam fast an einer Hand abzuzählen. Doch jetzt, gegen Ende Februar wo schon die Ostersachen in den Geschäften bereitstehen, kommt es nochmals richtig deftig: Minustemperaturen, nachts sogar im zweistelligen Bereich, machen mir und anderen Bewohnern dieses Landes das Leben schwer. „Alaska einfach“ könnte man sagen. Nur sind wir in der Schweiz keine Inuits und extreme Kälte nicht gewohnt. Wer nicht raus muss geht nicht raus, sogar Joggern, Velo-Freaks und anderen Frischluftsportlern begegnet man momentan nicht mehr auf der Strasse. Meine Gegenstrategie ist es die gut beheizten eigenen „Vier Wände“ zu geniessen. Als da wäre: Sich Zeit nehmen für ein Buch das man schon lange lesen wollte. Eine grosse Kanne Tee machen und diesen Schluck für Schluck geniessen. So gegen Abend gerne mit einem Schuss Rum. Im TV unbekannte Formate (es muss ja nicht gerade das „Dschungelcamp“ sein) anschauen. Wenn es einem danach ist die Kleiderschränke durchforsten und sich darüber freuen was da so zum Vorschein kommt. Telefonieren oder mailen, auch mit Freunden für die man sonst nicht oft Zeit hat, macht ebenfalls Spass. So vernehme ich, dass es bei Freundin S. in Südspanien seit langem zum ersten Mal wieder Schnee schaufeln muss. Und dass meine Cousine in Monaco anstatt mit Stöckelschuhen mit gummibesohlten Stiefeln auf den Avenues rumläuft. Gleichzeitig denke ich aber auch an die Obdachlosen, die bei solchen extremen Temperaturen kein „Zuhause“ mehr haben. Die mit Decken und Kartons in einen U-Bahn-Schacht oder Keller vor der Kälte flüchten. Und da mache ich jetzt einfach einen Appell an jeden, der dieses Editorial liest: Helfen Sie vor Ort, in Ihrer Stadt, in Ihrer Nähe. Nehmen Sie diese Menschen wahr, übergeben Sie persönlich was Sie denken was es braucht oder überweisen Sie einen Betrag an eine glaubwürdige Institution. In Zürich ist das zum Beispiel Pfarrer Sieber mit seinem Pfuusbus. Nach Naturkatastrophen in entfernte Länder Geld überweisen ist eine gute Sache doch auch in Europa und sogar in der reichen Schweiz brauchen Menschen Hilfe. Mit der Hoffnung dass bald der Frühling und damit etwas Wärme kommt und in diesem Sinne. Ihre Gabriella Groppetti

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REGIONE SICILIA Piero Melissano

Direttore Regionale rivista INEWS e responsabile per le Pubbliche Relazioni di MEDI@PRESSE SWISS AG

Andrea Mercatante

Foto Reporter Presse /Pubbliche Relazioni

REGIONE LAZIO Piero Melissano

Direttore Regionale rivista INEWS e responsabile per le Pubbliche Relazioni di MEDI@PRESSE SWISS AG

Andrea Lomoro

Pubblicista Nazionale/Internazionale e Regionale, rivista INEWS, per la Regione Lazio Pubbliche Relazioni Nazionali/Internazionali e Regionali per la Regione Lazio

REGIONE EMILIA ROMAGNA Piero Melissano

Direttore Regionale rivista INEWS e responsabile per le Pubbliche Relazioni di MEDI@PRESSE SWISS AG

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Editoriale L’IMPORTANZA DELLA SVIZZERA La Confederazione si conferma uno dei dieci principali Paesi esportatori al mondo, potendo vantare anche per il 2017 numeri record sia per quanto riguarda le esportazioni, che sono cresciute del 4,7%, stabilendo un nuovo primato, sia per le importazioni, che sono cresciute del 6,9%, facendo così registrare il più forte dinamismo dal 2010. Ci sono dunque grandi opportunità per le aziende italiane, specie per le PMI, che poi sono quelle che patiscono maggiormente l’estremo dinamismo del mercato globale e che in Svizzera troverebbero invece una specie di porto sicuro. Ne sa qualcosa l’Alto Adige, che sta puntando molto sul mercato elvetico, un mercato ricco, stabile, fortemente dipendente dall’estero, specialmente in settori come l’agroalimentare, l’edilizia, l’arredo, dove l’Italia tutta va fortissima. Un mercato che infatti nel 2016 è stato 2° soltanto a Germania e Austria per quanto riguarda le esportazioni altoatesine. Certo qui da noi ci sono vari aspetti legati alle prestazioni lavorative e alle pratiche doganali che vanno conosciuti e approfonditi. E ora c’è pure la nuova legge sull’IVA, che dal 1° gennaio impone alle imprese straniere che raggiungono qui un fatturato globale pari a 100.000 franchi di pagare l’imposta sul valore aggiunto in Svizzera. Ma per gli amici italiani fare affari oltreconfine resta sempre molto molto interessante. Soprattutto se ci si rivolge a consulenti e partner locali, che possono spalancarti le porte del nostro mercato, ma spesso anche quelle del mondo, perché molte nostre realtà economico finanziarie sono native internazionali. Esattamente come la Medi@Presse Swis S.p.A, che ci edita, ma che è soprattutto una prestigiosa agenzia internazionale di media & business, con base a Zurigo e ramificazioni ovunque. Con i migliori saluti

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Pina Bevilacqua

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Salvo Buttita

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Isabella Pileri

SOCIAL MEDIA MANAGER

Piero Esteriore, Michele Ferranter, Mimmo Esteriore, Davorka Zguric, Salvo Buttita

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Editorial Dear Readers, We are well into a fresh year and another indefinable winter punctuated by sudden, harsh fluctuations in the temperature. Mountains and higher ground are full of snow, leaving the cities and the plains to deal in turn with just the rain and the snow and bitter cold. The temperatures have sunk to the lowest on record, and the mist and fog, and the snowfall are causing misery to the drivers on the motorways as well as the minor, local roads. Our most important wish is to see that nothing untoward happens in the mountainous regions and instead hope that winter spreads only joy to the winter sports enthusiasts and to the thousands of tourists who have come to see the legendary alpine vistas swathed in snow. It is the winter of the Pyeongchang 2018 Olympic Winter Games in South Korea. Something remarkable and decidedly encouraging has taken place in the highly tensed and divided peninsula jutting into the Pacific Ocean. All credit goes to a very patient and astute President of South Korea, Moon Jae-in, who managed to persuade the North Korean leader Kim Jong-Un to engage in talks to de-escalate the growing nuclear threat in the region. The two nations agreed to the stupefying decision to have the athletes from both states enter the opening ceremony of the games under one flag, as one Korea! It may have come as a bewildering and even unwelcome decision to some countries in the West, but for the majority of Koreans and people of goodwill all over the world, it was a grand gesture for the two peoples divided by politics but ever yearning for unification to indulge in hope for even a little while. This year, the United Kingdom of Great Britain is celebrating the introduction of the right to vote for women. In the same year, under the same act of parliament, all adult men were enfranchized while only women over 30-years old and owning property were granted the right to vote in national elections. True universal suffrage came just in 1928 when parliament removed all restrictions on women. Democracy and the right to vote for all adult human beings have a checkered past, and the leading advocates of democracy in the modern world were the worst offenders when it came to restricting the vote to a section of the population. In recent times, the cacophony created by the rivalry between the politics of interests and the politics of identity have drowned out the voices of the working classes and the racially discriminated all over the world. Just when the UK is celebrating the limited enfranchisement of women and the long strides in democratic governance that the nation took in the 20th century, the uncomfortable truth is forgotten that it is still a nation that subjugates people in far corners of the world, in territories that are held by the crown in London. And it is no different with France, that beacon of democracy with the famous motto “Liberty, Equality, and Fraternity,� when it comes to foreign territories under its yoke. Of course, the whitewash of calling them departments of the French Republic may have duped the world, but it does not hide the fact that neoimperialism has reached the stage where it is no longer called into question and that it is on the march under the guise of spreading democracy in the world. As always, we shall close with a note of optimism: this year’s challenging winter will no doubt help to attract more tourists to the Swiss Alps instead of deterring them in the future. There can be no more significant attraction in these parts of the world than a snowbedecked Switzerland! We wish you a pleasant read and all the joys of a super winter! Yours sincerely, Brian Basnayake www.inewsswiss.com

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Impressum m p re ssu m EDITOR

Antonio Campanile

MANAGING EDITOR Pina Bevilacqua

TESTIMONIAL VIP DIRECTOR DE MARKETING Y PUBLICIDAD

Antonio Campanile Salvo Buttita

JEFES DE REDACCIÓN

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Gabriella Groppetti (Redacción alemana/deutsche Redaktion) Heidi Giuliani (Redacción alemana/deutsche Redaktion) Bryan Basnayake (Redacción inglesa/englische Redaktion) Mursia Petrachi (Redacción italiana/italienische Redaktion) Carla Bordoli Crivelli Visconti (Redacción española/spanische Redaktion) Luisa Pavesio (italienische Redaktion)

EVENTOS DIRECTORA Piero Melissano

Inews Salento

REDACCIÓN

Daniela Corti Cristiana Corti Isabel Moreno Sánchez Gabriele Beate Hefele Juan Miguel Fernández Pérez Ana Parra Rojas Jorge Juan López Carrera Lola Montes Bruña Lidia Moreno Aguilar Luana Pavesi Sofia Beatrice Monti Zulay Gómez Carrera Luciano Pappalardo Pasquale Balestriere María José Camacho Pérez Corina Butas Vania Penha da Silva Rosario Martínez Rodríguez

INFORMACIÓN EN ALEMÁN, COSTA DEL SOL Gabriele Beate Hefele (periodista)

MARKETING/PUBLICIDAD

antonio@campanile.ch www.inewsswiss.com - www.campanile.ch

RELACIONES PÚBLICAS

Luana Pavesi (marketing/PR/comunicación)

FOTOGRAFÍA Antonia Guerra Eugenio D'Hamo

INFORMACIÓN MÚSICA Y EVENTOS Sofía Beatrice Monti (cantante y relaciones públicas)

MODA, IMAGEN, TENDENCIAS Lola Montes Bruña (personal shopper) María José Camacho Pérez (hair stylist) Vania Penha da Silva (beauty consultant)

GASTRONOMÍA NACIONAL E INTERNACIONAL

Bruno Filippone Luciano Pappalardo (Chef) Pasquale Balestriere (Chef) Zulay Gómez Carrera (ayudante Chef y control aprovisionamiento)

INFORMACIÓN ECONOMÍA Y FINANZAS Juan Miguel Fernández Pérez (derecho y fiscalidad) Jorge Juan López Carrera (inversiones financieras) Eduardo V. Luján

INFORMACIÓN MÉDICO-CIENTÍFICA Ana Parra Rojas

ARTE

Emilio Bordoli

Katia Biundo

COLABORADORES WEB Y REDES SOCIALES Vincenzo Ottavio Pesce (web&community manager) Lidia Moreno Aguilar (community manager) Corina Butas (social networker)

INICIATIVAS SOCIO-CULTURALES Rotary Club Estepona – Costa del Sol

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Editorial Queridos lectores: Les escribo desde la espléndida Costa del Sol, donde hay que decir que la crisis que nos ha azotado en todos estos últimos diez años, parece remitir de verdad. Se sabe, Marbella cae antes respecto al resto del País, y se levanta antes que el resto del País. Hay que decir que el mercado de lujo nunca ha estado parado, siendo un mercado que se mueve a otros niveles. Pero en este último año y medio, las grúas han vuelto a aparecer en el paisaje costero, desde Málaga hasta Sotogrande, numerosas, activas. Promociones inmobiliarias que impulsan una oferta bastante variada y exitosa. De hecho, hay varias promociones que, como en los años de auge, están totalmente vendidas antes de su terminación. Pero…¿es el mercado de la inversión inmobiliaria aún el más atractivo para quienes no quieren dejar en las manos de los bancos sus ahorros?¿ O realmente, como parece, muchos magnates están mirando cada vez más hacia el mundo virtual de las criptomonedas y a la posible creación de la primera criptociudad en Puerto Rico, de la que se hablará en la conferencia prevista en marzo llamada “Puerto Crypto”, a la que participará el gobernador de la isla Ricardo Rosselló? Bueno, entre el ladrillo de toda la vida y el mundo todavía muy volátil de las criptodivisas, también hay grandes inversores que dirigen su mirada hacia los yacimientos de oro en Colombia, antes dominados y controlados por las FARCs, que entregaron sus armas a la ONU entre el 1 de diciembre de 2016 y el 14 de agosto de 2017, razón por la que ahora el Gobierno de ese País está incentivando la inversión extranjera con el fin de rehabilitar su credibilidad internacional. Nosotros, de Inews, seguiremos todos estos eventos de actualidad y buscaremos más información interesante para nuestro próximo número. Por lo pronto, ¡un saludo muy cordial desde la soleada Andalucía! Carla Bordoli Crivelli Visconti

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EXKLUSIVES ALL INCLUSIVE RESORT IM SALENTO Kontaktieren Sie uns für Ihr individuelles Angebot! Tel. +39 0833 931 002 www.vivosaresort.com


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LOMBARDIA & PUGLIA PICASSO ARRIVA IN PUGLIA

LOREDANA CAPONE Assessore al Turismo Regione Puglia


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BIT 2018

PUGLIA & LOMBARDIA INSIEME NELLA PROPOSTA TURISTICA PUGLIA&LOMBARDIA: DOUBLE YOUR JOURNEY IN ITALY. COLABORAZIONE INNOVATIVA PER AUMENTARE L’ATTRATTIVITÀ

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egione Lombardia e Regione Puglia insieme nel turismo. Alla Bit 2018 si avvia concretamente la collaborazione tra le due regioni, per un programma di sviluppo comune dell’attrattività delle due destinazioni turistiche da realizzare nei prossimi due anni.   

Tra gli obiettivi di questo accordo decisamente innovativo, la promozione nazionale ed internazionale delle due destinazioni, l’aumento dei flussi turistici e l’allungamento della stagione, la qualificazione del sistema turistico e la valorizzazione integrata degli strumenti di marketing territoriale. Per il programma le due Regioni hanno previsto uno stanziamento iniziale di centomila euro a testa.        Si tratta di attività strategiche, secondo l’Assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia, Mauro Parolini, e l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Loredana Capone, entrambi convinti che i due “turismi” sono complementari e che la collaborazione tra le due regioni produrrà una sinergia positiva con importanti ricadute. Con l’accordo si punta ad aumentare qualità e attrattività delle due regioni in un momento di grande crescita per il mercato globale del turismo, dove è necessario essere molto visibili ed accrescere le proprie capacità di offrire prodotti innovativi legati al turismo esperienziale per poter competere ed attrarre nuovi viaggiatori.  L’accordo è anche paradigmatico su un metodo collaborativo che intende in prospettiva mettere insieme il territorio italiano, con la sua capacità attrattiva. Le due Regioni ritengono utile e auspicabile estendere l’accordo alle altre Regioni, al MIBACT e ad ENIT. Nella stessa logica, nell’Anno del Cibo Italiano 2018 Regione Lombardia e Regione Puglia hanno deciso di proporre a livello nazionale un

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premio all’insegna di “il buono è bello” riservato a giovani cuochi italiani, in collaborazione con la Fondazione Gualtiero Marchesi, in memoria del grande Maestro. La collaborazione prevede, tra le altre cose, la partecipazione a rassegne di settore, la progettazione di eventi e progetti per la promozione di specifiche offerte esperienziali, la realizzazione di percorsi formativi innovativi per gli operatori, lo scambio di best practice e la condivisione delle attività di monitoraggio dei rispettivi flussi. www.inewsswiss.com

Con l’occasione sono state lanciate le prime iniziative congiunte: a) l’incontro di formazione Human TTT, Tourism Think Tank, il Fattore umano nel settore del turismo (www.tttourism.com) presso l’Unicredit Pavilion, organizzato dalla Regione Lombardia, con numerosi panel di formazione dedicati agli operatori turistici lombardi e pugliesi insieme; b)  sempre all’Unicredit Pavilion, un evento enogastronomico e musicale, organizzato dalla Regione Puglia, dedicato sempre agli operatori turistici delle due regioni, durante il quale si presentano le due destinazioni. iNEWS

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È fissato il 24 aprile il vernissage della mostra, ospitata dai Comuni di Ostuni, Martina Franca e Mesagne, che raccoglierà opere di Pablo Picasso, Françoise Gilot, Dora Maar, Edward Quinn e Robert Capa

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PABLO PICASSO ARRIVA IN PUGLIA

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resentata ufficialmente alla Borsa Internazionale del Turismo (Bit) di Milano, edizione 2018, in programma sino ad oggi, è presente anche il Comune di Martina Franca che, nell’innovativo quartiere Fiera Milano City, sta presentando le sue eccellenze ed in particolare gli eventi attrattori di turisti. La Bit, riconosciuta, da più di trent’anni, tra i massimi appuntamenti per il turismo in Italia in grado ogni anno di mettere insieme agenti di viaggio, aziende di promozione turistiche, appassionati di viaggio e giornalisti specializzati, è una importante vetrina per tutta la Puglia ed alla quale partecipano circa 1.500 buyer e decine di migliaia di visitatori. Nell’incontro dedicato ai Comuni della Terra delle Gravine pugliesi, gli assessori Stefano Coletta e Valentina Lenoci, insieme con il vice sindaco Stefano Coletta, hanno rimarcato la necessità di fare rete tra le comunità del territorio, sottolineando come proprio Martina Franca, con una superficie di quasi 300 km mq, può mettere in rete diversi sistemi turistici locali, dalla zona adriatica a quella jonica, passando proprio per la Terra delle Gravine e la Valle d’Itria. L’obiettivo è quello di sviluppare un turismo variegato che possa andare in più direzioni, tutte fondamentali. Con gli assessori della Valle d’Itria, per la prima volta, si sta lavorando per una programmazione condivisa degli eventi e per la messa a punto di una strategia di marketing territoriale finalmente condivisa. Inoltre, sono state descritte ai numerosi buyer presenti le meraviglie del territorio: per l’aspetto ambientale un allevamento di qualità conosciuto nel mondo con l’asino di Martina Franca e il cavallo murgese e che può godere anche di un grande polmone verde come il Parco delle Pianelle. Per l’aspetto architettonico, Martina, riconosciuta come città d’arte e di turismo, le numerose bellezze architettoniche che hanno nel Palazzo Ducale, il centro storico, la Basilica di San Martino e il Villaggio di Sant’Agostino i punti di riferimento. Senza trascurare, naturalmente, l’aspetto enogastronomico con il capocollo, i vini e l’olio come punte di eccellenza e, da ultimo il turismo sportivo, con la valorizzazione delle strutture e l’organizzazione di grandi eventi sportivi che stanno attirando un turismo sano e di qualità. Altro appuntamento che ha suscitato un notevole interesse è stata la presentazione della mostra “Picasso. L’altra metà del cielo.”, che ha visto l’intervento dell’assessore alla Partecipazione del Comune www.inewsswiss.com

di Martina, Valentina Lenoci, e la partecipazione dell’assessore al Turismo della Regione Puglia, Loredana Capone, di Pierangelo Argentieri, vicepresidente regionale di Federalberghi e presidente di Welcome in Puglia, del coordinatore della Mostra Gianluca Zurlo e dell’assessore al Turismo Dott.Vittorio Carparelli del Comune di Ostuni dei rappresentanti di Mesagne, le altre due località dove si svolgerà la mostra diffusa oltre Martina. Un progetto espositivo che, per più di sei mesi (e che quindi si protrarrà per l’estate), rappresenterà un fiore all’occhiello della proposta turistica non solamente locale, ma anche nazionale. Un grande evento culturale che sta coinvolgendo le tre comunità le quali, tra aprile e novembre ospiteranno le opere di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi. Con l’obiettivo di far conoscere sempre di più le proprie bellezze e la propria storia, Martina Franca sta costruendo intorno alla mostra di Picasso, un forte processo di partecipazione della città, stimolando gli operatori commerciali e turistici, le associazioni culturali, ma anche interessando le industrie, in particolar modo quelle del tessile che, come noto, rappresentano una affermata eccellenza mondiale. Per ottenere il massimo risultato, tutti devono sentirsi coinvolti e partecipi in questa grande sfida. Inoltre, è stata posta l’attenzione sul luogo dove si potranno ammirare le opere di Picasso dal prossimo 24 aprile, cioè le sale affrescate di Palazzo Ducale che, come noto è anche la “casa” del Festival della Valle d’Itria, conosciuto in tutto il mondo. Sarà interessante, perciò, dare vita a un vero e proprio gemellaggio tra la musica classica e l’arte di Picasso. Anche l’assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Loredana Capone  nel corso della conferenza stampa ha avuto parole di encomio nei confronti della mostra che «realizza praticamente quello che andiamo dicendo da anni, ovvero la sinergia del territorio nel proporre un’offerta turistica condivisa. La Puglia è come un’ostrica chiusa che racchiude una perla; spetta a noi saperla aprire e mostrarla al mondo»-. Penso proprio che l’arte sarà il nuovo strumento che attirerà visitatori da tutto il mondo e che sarebbe opportuno istituire il “PREMIO INTERNAZIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA PUGLIA” con il coinvolgimento della puglia tutta intera esponendo le opere in varie strutture. L’arte ha la grande forza di smuovere le anime e indurle a visitare luoghi impossibili. iNEWS

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BIT 2018

BORGHI, ISOLE, METE ESOTICHE, BUON CIBO E NOZZE DA SOGNO

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aranno tre giornate intensissime tra business, formazione, esperienze e scoperte per operatori professionali e viaggiatori a Bit 2018, organizzata da Fiera Milano a fieramilanocity e MiCo da domenica 11 a martedì 13 febbraio prossimi. E il percorso espositivo, quest’anno ottimizzato per una visita ancora più agile ed efficace, come ogni anno rappresenta i trend più attuali e interessanti.   A OGNI PASSO NEL LAYOUT, UN TREND DA SCOPRIRE Il momento positivo che sta vivendo l’incoming si conferma con la presenza in forze a Bit 2018 delle Regioni italiane ed è sottolineata da prestigiose new entry e rientri —  Lazio, Liguria e Umbria  — oltre alla partecipazione di numerosi altri enti territoriali tra i quali grandi città come Genova, Milano o Roma Capitale oltre a consorzi e associazioni di comuni.   Nell’outgoing, la continua crescita del fenomeno  city break  si rispecchia nella partecipazione di destinazioni europee emergenti come la capitale slovena  Lubiana, incontro di eleganza asburgica e una vivace movida, indice di un crescente interesse per l’Europa dell’Est  rappresentata a  Bit 2018  da  Croazia, Polonia, Romania, Russia e Slovenia. Tra le mete più leisure, per chi ama le vacanze outdoor combinate con ricche tradizioni questo è l’anno delle isole, come le Azzorre, meta ideale o le Canarie. Tra le italiane spicca Pantelleria, dove si possono vivere esperienze uniche come dormire in un dammuso, tradizionale casetta di pietra lavica, bere un ottimo passito o fare escursioni in una natura selvaggia e incontaminata. L’area mediterranea e del Medio Oriente  si conferma nell’insieme ben rappresentata con  Algeria, Cipro, Egitto, Giordania, Georgia, Grecia, Iran, Israele, Marocco, Tunisia e Turchia.

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Per le destinazioni a lungo raggio si segnalano gli Stati Uniti con Visit USA/Brand USA  che, dopo il positivo riscontro della edizione 2017, ha deciso di rafforzare la partnership attraverso un progetto di co-marketing che porterà in manifestazione  100 Agenzie di Viaggi ospiti, tra le quali specialisti con il titolo di  Master  e  USA Ambassador. Allo stand incontreranno gli operatori selezionati soci Visit USA come  Global Gsa con Hertz, Delta  Airlines, Ncl, Norwegian Cruise Line, Reimatours Tour Operator, Tecnitravel Tour Operator, Utat Tour Operator. Continua anche la crescita dei mercati asiatici dove quest’anno si presenta in modo più incisivo il Giappone insieme con altre mete asiatiche emergenti, come  Bangladesh  e  Cambogia, e “classici” dell’area quali India, Malesia, Sri Lanka e Thailandia oltre alle isole dell’Oceano Indiano come Mauritius, Seychelles e Maldive. Il turismo più consapevole guarda all’Africa con, ad esempio, l’Etiopia, uno dei Paesi del continente con la storia e la cultura più antiche, e al Centro-Sudamerica grazie a mete alternative ai tour classici come lo Stato brasiliano del  Cearà, ideale in particolare per le  vacanze naturalistiche  per gli appassionati di  windsurf o kitesurf. Nei vicini  Caraibi  gli italiani continuano ad amare molto  Cuba e Repubblica Dominicana, ma stanno scoprendo anche le isole “minori” tra le quali una meta accessible luxury  come le  British Virgin Islands.   Si segnala quest’anno la presenza di  Tour Operator  italiani e internazionali che rappresentano un mix completo di classi dimensionali, segmenti di mercato e target, tra i quali:  Acampora Travel, Adrastea Viaggi I viaggi dell’Atlantide, Incoming Italia, Nicolaus, OTA Viaggi, Rusconi Viaggi, Vivere Pantelleria. In www.inewsswiss.com


rappresentanza di una modalità di viaggio in grande crescita, le crociere, sono inoltre presenti come espositori o partner grandi nomi del settore quali MSC o Costa Crociere.   AREE SPECIALIZZATE ED EVENTI UNICI Oltre che dal mix di proposte italiane ed estere, la formula esperienziale di  Bit 2018  sarà rafforzata dalla presenza di  aree tematiche. A  Bit of Taste  sarà dedicata al turismo enogastronomico, uno dei più interessanti trend e tra le motivazioni principali che spingono il turista a visitare l’Italia: quest’anno è infatti l’Anno del Cibo Italiano nel Mondo  proclamato da MIBACT e MIPAAF. Un’opportunità unica  per le regioni italiane, e una selezione di Paesi esteri, di proporsi con una  formula più emozionale, capace di catturare nuovi segmenti di viaggiatori con capacità di spesa medio-alta. L’area sarà animata tra le altre cose da due cucine con coinvolgenti show-cooking e affondi su prodotti e tradizioni. I Love Wedding  si focalizzerà invece sulla promozione del segmento  Viaggi Nozze e Destination Wedding  per gli operatori sia outgoing sia incoming. A rafforzare la presenza del segmento sarà anche la partecipazione in manifestazione della Associazione Italiana Wedding Planners. Un’area pensata per le esigenze non solo delle coppie sposate o unite civilmente, ma per tutti coloro che vogliono vivere momenti di magia e per gli operatori che vogliono offrire risposte a questi target. Tra le iniziative più accattivanti spicca il photo booth, dove sarà possibile scattarsi un selfie con bellissimi abiti da sposa e da cerimonia   Rinnovata anche la formula per l’importante segmento  MICE: in un’area delimitata ad accesso controllato, saranno presenti postazioni preallestite per i  fornitori della meeting industry  che potranno incontrare anche  buyer specializzati. Presenti, tra i convention bureau,  Bari  Convention Bureau Grandi Eventi, Convention Bureau Roma e Lazio, Destination Florence e Sicilia Convention Bureau, mentre tra le presenze regionali  Puglia www.inewsswiss.com

Promozione e Consorzio DMO Padova e tra le strutture alberghiere, tra le altre,  Best Western, Hotel Ramada Plaza, Ata Hotels, Adi Hotels, Melia International Hotels, Hotale Castel Monastero  o PCO come  Biomedical Technologies. Nell’area centrale avranno luogo convegni, seminari e workshop organizzati con il supporto del MICE Advisory Board composto da esperti del settore. Formula dell’Advisory Board anche per  Be Tech, l’area dedicata al digitale e alla tecnologia che si è avvalsa della partnership con l’Associazione Startup Turismo  per selezionare  oltre 30 realtà  particolarmente innovative. Le proposte spazieranno da soluzioni ad hoc per l’incoming, come app per la valorizzazione del territorio, guide digitali o servizi di traduzione innovativi, fino a un’offerta più prettamente hi-tech sugli sviluppi di punta come  guest experience, booking personalizzato o mobile first, mentre la parte convegnistica toccherà i temi del momento dai social alle blockchain.   Il turismo religioso tornerà a essere rappresentato in manifestazione grazie ad un’area di operatori specializzati nel segmento legato alla spiritualità, così come si ripropone l’area dedicata al  Turismo LGBT, sempre in collaborazione con  Sonders&Beache  IGLTA  – International Gay & Lesbian Travel Association, che presenterà non solo le destinazioni più friendly, ma anche le proposte più originali come le  crociere LGBT, oltre a momenti di riflessione sui risvolti economici e le opportunità di business in questa fascia di mercato. Bit 2018  offrirà inoltre un ricco palinsesto di eventi, convegni e momenti formativi, tra i quali oltre 90 organizzati direttamente da Bit e NoFrills. Infine, dedicherà grande attenzione al tema del lavoro con  Bit 4 Job:  l’area dedicata alle  opportunità di lavoro e crescita  per il settore turismo e hospitality, che quest’anno si fa in quattro:  Bit4Recruiting  per la selezione di personale qualificato;  Bit4Training, eventi e seminari di formazione professionale;  Bit4Education, con la partecipazione di enti di formazione e specializzazione; Bit4Coaching, i consigli e il supporto degli esperti ai candidati. iNEWS

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travel news LUISA PAVESIO

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’11 febbraio riapre a Milano la BIT, una delle fiere più prestigiose del settore turistico. I dati che testimoniano il successo dell’evento milanese si possono riassumere in breve: nuove partecipazioni regionali dall’Italia, fra le quali il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia, l’Emilia Romagna, il Molise e la Sardegna, il ritorno dall’estero di Canarie e Maldive ed il raddoppio degli spazi di Russia, Giordania, Israele e Tunisia. Per finire, due novità assolute, con gli gli USA che rilanciano un programma di co-marketing dotato di ben 100 agenzie di viaggi, e la Travel Agent Academy per agenti di viaggio. Con quest’ultimo progetto, la Fiera conferma l’attenzione crescente per il tema della formazione, in particolare con Bit4Job, il “contenitore di idee” destinato all’incontro fra domanda e offerta di lavoro, che offrirà nel 2018 l’ opportunità di partecipare agli eventi formativi delle principali scuole specializzate in turismo e hospitality. Insomma, dalla BIT 2018 c’è da attendersi un sorpasso dei già notevoli risultati dell’anno scorso, con i suoi 16.353 incontri di business e le ben 7.500 le presenze ai 120 convegni organizzati in Fiera. Ancora all’insegna del viaggio di lusso e turismo sostenibile, e un occhio al tema del gusto, con le cucine regionali ed internazionali rappresentate da famosi chef stellati.

MILANO, LA CITTÀ DELLE FIERE

RIAPRE LA BIT BORSA INTERNAZIONALE DEL TURISMO

Arrivederci a Milano. 20

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BRIAN BASNAYAKE

“WONDER OF ASIA” AT THE FESPO ZURICH 2018 S

ri Lanka, branding herself as the “Wonder of Asia” celebrates 70 years of post-colonial, independent statehood this year. Sri Lanka is, in fact, the oldest democracy in Asia – having had universal suffrage introduced by the British colonial rulers already in 1931.

From 25 to 28 February, Sri Lanka participated in the Holiday and Travel fair FESPO 2018 at the Hallenstadion in Zürich. After some years of turning its back on the Swiss market, the Sri Lanka Tourism Promotion Bureau (SLTPB) saw it as only sensible to engage more in attracting Swiss tourists to Sri Lanka. According to Mr Jagath Perera, the SLTPB’s head of marketing for Switzerland, Austria and Scandinavia, it was this vital perception, by the tourism authority, of the value of the Swiss tourist market for a nation like Sri Lanka that prompted them to participate back-to-back in the FESPO. The Honorary Consul General of Sri Lanka in Zurich Mr Vidarshana Munasinghe had initiated the long overdue debut of the Sri Lankan tourism authority at the FESPO 2017 at the same venue. Following this January’s event, both Mr Vidarshana Munasinghe and Mr Jagath www.inewsswiss.com

Perera are confident that Sri Lanka will be a willing participant again next year. Sri Lanka is served by a number of airlines connecting major European cities with Colombo. Some Middle Eastern carriers have shared the best part of the passenger market from Switzerland till now. However, Edelweiss Air, a sister company of SWISS International Air Lines (Lufthansa Group) has announced that it will join the competition, starting next November with direct flights from Zurich to Colombo. Little wonder that not only the Sri Lankan tourist trade but the tourism authority in Colombo too are excited by these latest developments and have decided to step up the promotional activities accordingly. As Mr Jagath Perera observed during the FESPO, a direct flight (in the case of Edelweiss twice weekly) would have a significant impact on visitor numbers from Switzerland. A delighted tourist trade in Sri Lanka is eager to ensure that Edelweiss has unqualified success in attracting lots more Swiss to the stunning beaches, enchanting hills, wondrous ancient cities and exciting nature reserves on the island long known as the “Pearl of the Indian Ocean.” iNEWS

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travel news BRIAN BASNAYAKE

BIT 2018

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ri Lanka, branding herself as the “Wonder of Asia” celebrated 70 years of post-colonial, independent statehood on 4 February 2018 with spectacular pageantry and military pomp at home in the capital Colombo and with varying degrees of extravagance in key cities abroad. After all, Sri Lanka is the oldest democracy in Asia, having had universal suffrage introduced by the British colonial rulers already in 1931. Way before the people of India or any other nation in the vast continent of Asia, all adult Sri Lankans, or Ceylonese as the British called them both men and women - had their first taste of Western democratic governance with the right to vote their fellow citizens to the State Council of Ceylon. It was the successor to the Legislative Council of Ceylon, established in 1833, the first legislative body created by the British to grant limited representative government to the people on the island. Neither almost 30 years of terrorism and a violent separatist struggle in the north of the island nor a couple of failed coup d’états by sections of the armed forces in the 1960s, and not even a short but violent uprising in the 70s nor a spell of protracted, violent disturbances in the south during the ‘80s could undermine the fundamentally strong democratic institutions and the mindset of the body politic in Sri Lanka. As the oldest democracy in Asia, Sri Lanka has done exceptionally well to survive the turbulent past and prepare herself to face the challenges of a rapidly changing and uncertain world. The Sri Lankan diplomatic mission to the UN in Geneva fittingly celebrated the occasion on a high note with religious observances and cultural performances at the forefront. A mouth-watering buffet full of Sri Lankan delicacies helped to satiate the hungry guests who had come from all over Switzerland.

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“WONDER OF ASIA” CELEBRATES 70 YEARS OF INDEPENDENCE The Ambassador and Permanent Representative (PR) to the UN, H.E. Ravinatha Aryasingha, and Ambassador and PR to the World Trade Organization H.E. Susiri Kumararatne hosted the function held at the World Intellectual Property Organization WIPO in Geneva. The celebrations in Geneva included an exhibition on modern Sri Lanka and culminated in a Sri Lankan music and dance show performed by Mr Ravibandu Vidyapathi and the National Dance Ensemble of Sri Lanka. It was the first time that the Sri Lankan diplomatic mission in Geneva engaged in organizing an event of such scale and significance, and it also, perhaps, signaled the current mood of the government in Colombo – one of wanting to build up the image of Sri Lanka in the world outside. In fact, only a week before, Sri Lanka had taken part in the Holiday and Travel fair FESPO 2018 at the Hallenstadion in Zürich. After some years of turning its back on the Swiss market, the Sri Lanka Tourism Promotion Bureau (SLTPB) saw it as only sensible to engage more in attracting Swiss tourists to Sri Lanka. According to Mr Jagath Perera, the SLTPB’s head of marketing for Switzerland, Austria and Scandinavia, it was this vital perception, by the tourism authority, of the value of the Swiss tourist market for a nation like Sri Lanka that prompted them to participate back-to-back in the FESPO. The Honorary Consul General of Sri Lanka in Zurich Mr Vidarshana Munasinghe had initiated the long overdue maiden appearance of the tourism authority at the FESPO 2017 at the same venue. Following this January’s event, both Mr Vidarshana Munasinghe and Mr Jagath Perera are confident that Sri Lanka will be a willing participant again next year.

till now. However, Edelweiss Air, a sister company of SWISS International Air Lines (Lufthansa Group) has announced that it will join the competition, starting next November with direct flights from Zurich to Colombo. Little wonder that not only the Sri Lankan tourist trade but the tourism authority in Colombo too are excited by these latest developments and have decided to step up the promotional activities accordingly. As Mr Jagath Perera observed during the FESPO, a direct flight (in the case of Edelweiss twice weekly) would have a significant impact on visitor numbers from Switzerland. A delighted tourist trade in Sri Lanka is eager to ensure that Edelweiss has unqualified success in attracting lots more Swiss to the stunning beaches, enchanting hills, wondrous ancient cities and exciting nature reserves on the island long known as the “Pearl of the Indian Ocean.”

Sri Lanka is served by a number of airlines connecting major European cities with Colombo. Some Middle Eastern carriers have shared the best part of the passenger market from Switzerland www.inewsswiss.com

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travel news

MÖVENPICK HOTELS & RESORTS

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ubai, UAE, 31 January 2018 – Mövenpick Hotels & Resorts is gearing up to open its latest property in North Africa – the stunning lakeside Mövenpick Hotel du Lac Tunis in Tunisia’s capital.

The 189-key hotel, which is located in the city’s attractive Berges du Lac business and diplomatic district, will welcome its first guests this Spring (2018), offering the latest in-room technology, new gastronomic experiences and extensive meeting, events and wellness facilities. “With an inspiring setting, world-class restaurants, a magnificent spa and several modern multi-purpose venues all part of our offering, Mövenpick Hotel du Lac Tunis is set to make its mark as a premier dining, entertainment and wedding destination in the heart of Tunis,” said General Manager Nicolas Pezout. “With a prime location, just five minutes from Tunis-Carthage airport, 10 minutes from downtown Tunis and close to major shopping malls, golf courses and cultural landmarks such as Tunis Medina (Old City), the hotel is well positioned to attract business and leisure travellers looking for a convenient and contemporary five-star property when visiting this thriving Mediterranean city.”

held senior management positions at several Mövenpick properties in Europe and the Middle East. In his new role, Pezout will ensure Mövenpick’s culinary heritage and famous hospitality shine. All 189 rooms and suites will offer a choice of city or lake views, while dining options will include an authentic gourmet kitchen atelier experience at La Table du Chef; refined allday dining at Le Grand Restaurant; and a chilled-out lakeside terrace serving mocktails, signature bites and shisha at Al-Diwan. Outstanding wellness facilities will span S Per Aqua’s spa, relaxation pool, sauna, hydro baths and gym, while guests can choose from six venues designed to host tailormade events, weddings and meetings, such as the impressive 750-seater ballroom.   Mövenpick Hotel du Lac Tunis is the hospitality firm’s third property in Tunisia and its 23rd in Africa with five additional hotels set to open in the region by 2020.

A skilled hotelier, whose career with Mövenpick spans more than a decade, Nicolas is busy preparing the Mövenpick Hotel du Lac Tunis team for the grand opening. He has plenty of experience, having 24

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GEARS UP TO OPEN NEW LAKESIDE PROPERTY IN TUNISIA’S CAPITAL THE 189-KEY MÖVENPICK HOTEL DU LAC TUNIS WILL WELCOME GUESTS THIS SPRING, REVEALS PROPERTY’S GENERAL MANAGER, NICOLAS PEZOUT

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cinema RICCIALDO RIZZUTI

HOLLYWOOD

LA STELLA DI GINA

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a pochi giorni sulla Walk of fame di Hollywood brilla anche la stella di Gina Lollobrigida. Un riconoscimento atteso da tempo, tant’è che è stato assegnato dalla Hollywood Chamber of Commerce all’unanimità, appena in tempo per poter essere annunciato in occasione del 90° compleanno dell’attrice, il 4 luglio scorso. È così la “donna più bella del mondo” per presenziare all’assegnazione ufficiale della sua stella è tornata negli Stati Uniti, dove negli anni Cinquanta ebbe un successo mondiale con il TESORO DELL’AFRICA, diretto da John  Huston, con Humphrey Bogart e Jennifer Jones, e le si spalancarono le porte della Mecca del cinema. Allora Gina si sarebbe dovuta trasferire definitivamente negli USA, ma lei che ama così tanto l’Italia rinunciò ad una sfolgorante vita hollywoodiana, a contratti stratosferici e rientrò in Patria. «Sono davvero commossa, non mi aspettavo di tornare dopo così tanti anni a Hollywood e trovare ancora tutto questo grande amore», ha dichiarato la Lollobrigida durante la sfarzosa cerimonia di assegnazione dell’ambito spazio sul mitico boulevard hollywoodiano. «Sono passati tanti anni dal mio ultimo film a Hollywood, ma la gente oggi mi ha accolto come se fosse passato un minuto», ha sottolineato emozionata l’artista. Affabile e sorridente come sempre. In grandissima forma. Fasciata da un abito di seta azzurra rifinito in oro, disegnato da lei stessa. Sì perché la Lollo (come è soprannominata dalla stampa) è pure cantante, affermata scultrice e fotografa ed ora anche stilista. Nata a Subiaco (Roma), s’impose fin da subito come concorrente di 26

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Sofia Loren e dopo la stagione dei concorsi di bellezza approdò a Cinecittà con tanti film indimenticabili. Fu però Luigi Comencini a decretare la sua fama assoluta affiancandola a Vittorio De Sica e facendole vestire i panni della esplosiva Bersagliera in PANE, AMORE E FANTASIA del 1953. Poi decine e decine di pellicole girate, con grandissimi registi e colleghi. Un successo planetario, che ha fatto di Gina un inossidabile sex symbol, capace di far perdere la testa a divi, magnati e capi di Stato. Una delle attrici più amate del cinema di tutti i tempi, entrata subito di diritto nel ristretto pantheon delle vere star. Durante la sua settantennale carriera Gina Lollobrigida ha guadagnato svariati premi, come un Golden Globe per TORNA A SETTEMBRE (1961), due Nastri d’Argento e sette David di Donatello, tra cui quello alla carriera (2016) e il 1° David di Donatello della storia in assoluto, tutto d’oro, per LA DONNA PIÙ BELLA DEL MONDO (1954), pellicola da lei stessa prodotta. Ed ora questa onorificenza sulla Walk of fame di Hollywood, che arriva bella e inaspettata come una ciliegina sulla torta. La sua stella numero 2.628 è solo la 14a a portare il nome di un italiano. Infatti sul più celebre viale del cinema internazionale brillano anche le stelle intitolate a Lucia Albanese, Renata Tebaldi, Enrico Caruso, Beniamino Gigli, Andrea Bocelli, Ezio Pinza, Arturo Toscanini e Annunzio Paolo Mantovani per il mondo della musica. E per il mondo del cinema a Bernardo Bertolucci, Anna Magnani, Sophia Loren, Rodolfo Valentino ed Ennio Morricone, l’ultima in ordine di arrivo, esattamente 2 anni fa. www.inewsswiss.com


LIVIA PRUCCOLI

CHIAMAMI COL TUO NOME

SARÀ OSCAR?

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omenica 4 marzo, durante la cerimonia per l’assegnazione degli Oscar, l’Italia starà con il fiato sospeso per la nomination ricevuta dalla friulana Alessandra Querzola  nella  categoria Production Design  con il  film BLADE RUNNER 2049, ma soprattutto perché Luca Guadagnino con il suo CHIAMAMI COL TUO NOME corre in ben quattro categorie: miglior film, attore protagonista, sceneggiatura non originale, canzone originale. Di grande impatto visivo e pieno di ritmo e ricercatezze il cinema di Guadagnino, tanto da sconcertare il pubblico e la critica italiani, ormai abituati a film ben più rassicuranti. Prima c’era stato IO SONO L’AMORE, pellicola mai amata del tutto in patria, benché gratificata da candidature a Golden Globe, Bafta e da una nomination agli Oscar per i migliori costumi. Prima ancora e poi, documentari (tra cui uno bellissimo su Bertolucci), regie operistiche, il debutto in giuria al Festival di Venezia a fianco di Tarantino. Ed ora CHIAMAMI COL TUO NOME, un’opera scoperta al Sundance Festival, realizzata in economia, con grandi attori (Tilda Swinton, Ralph Fiennes, Matthias Schoenaerts, Chloe Moretz, Dakota Johnson) come è solito fare Guadagnino, che da mesi gira per schermi e festival collezionando applausi, critiche entusiastiche, nuove nomination a Bafta e Golden Globe fino ad approdare agli Academy Awards. Dal regista palermitano con madre algerina, che preferisce girare in inglese, la consapevolezza di essere una specie di UFO nel panorama cinematografico italiano, anche se questo film è italiano a tutti gli effetti. Una storia di educazione sessuale e sentimentale. Un discorso sulla giovinezza, sull’identità e il suo divenire. Un Belpaese raccontato in modo insolito, in pieni anni Ottanta, dove c’è spazio per un amore omosessuale tra due ragazzi, per la mafia rampante di Riina, per la presa del potere socialista, per l’ubriacatura dell’edonismo all’ennesima potenza, persino per i Duran Duran. «Probabilmente l’Academy è stata colpita dall’esperienza trasformativa dei personaggi,

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i nodi emotivi che hanno dentro di loro», commenta Guadagnino, che ha appena finito di girare una sorta di remake di SUSPIRIA, il capolavoro di Dario Argento, e che sta già lavorando ad un nuovo progetto, RIO, con Jake Gyllenhaal, Michelle Williams e Benedict Cumberbatch. Ne riparleremo il 4 marzo, alla notte degli Oscar numero 90. Quando LA FORMA DELL’ACQUA  di  Guillermo del Toro dall’alto delle sue 13 nomination  dovrebbe fare la parte del leone e dovrebbe innescarsi una  lotta molto serrata tra  DUNKIRK (8 nomination), TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI (7) e L’ORA PIÙ BUIA (6). Quando l’Italia, che finalmente si è accorta di Guadagnino, probabilmente resterà sveglia, con le dita incrociate.

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ANTONINO CANNAVACCIUOLO


enogastronomia LIVIA PRUCCOLI

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Bologna ha appena aperto i battenti il più grande parco agroalimentare del mondo. Si chiama Fico Eataly World ed è un’autentica Disneyland del cibo Made in Italy. Parola di Oscar Farinetti, il geniale patron di Eataly che è tra i principali finanziatori del progetto. Fico Eataly World, ovvero la Fabbrica Italiana Contadina, è una cittadella di 100.000 metri quadrati dedicati alla biodiversità e all’arte della trasformazione del cibo italiano, progettati dall’architetto Thomas Bartoli. All’interno 2 ettari di campi e stalle con 200 animali e 2.000 cultivar. Ben 8 ettari coperti con 40 fabbriche di alimentari in funzione, che producono tutti gli ingredienti più celebri della cucina italiana, a cominciare dalla pasta (di cui se ne producono 20 quintali al giorno!). Oltre 40 luoghi di ristoro allestiti e animati, dai bar fino ai chioschi di cibo di strada, ai ristoranti stellati, dove

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FICO EATALY WORLD

È NATA LA FABBRICA ITALIANA CONTADINA si possono assaggiare le specialità di tutte le regioni d’Italia. Ed ancora 9.000 metri quadrati di botteghe e mercato con il meglio dei prodotti e del design per la buona tavola. Le aree dedicate allo sport, ai bambini, alla lettura e ai servizi. Sei aule didattiche e 6 grandi “giostre” educative multimediali per far sperimentare e conoscere i segreti del fuoco, della terra, del mare, degli animali, delle bevande e del futuro. Il centro congressi modulabile da 50 a 1.000 persone, con spazi per teatro e cinema. Così gli ospiti possono toccare gli animali e i frutti della terra, assaggiare i prodotti, vedere la preparazione della pasta (fatta a mano o a macchina), dell’olio, del vino, dei formaggi e delle altre eccellenze italiane. Possono scoprire le differenze fra le varie razze animali e specie vegetali, passeggiare in un vigneto con i principali vitigni italiani o in un frutteto che presenta i ‘frutti dimenticati’.

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Fico è aperto tutti i giorni, dalle 10 a mezzanotte. Può essere percorso a piedi o in bicicletta, in maniera libera o guidata. Sorge a qualche chilometro dal centro città, nell’area dell’ex ortomercato bolognese, ma è collegato alla stazione ferroviaria da autobus dedicati. Nel parco agroalimentare bolognese lavorano 700 persone; altre 4mila sono occupate nell’indotto. Ben 150 le aziende coinvolte nella realizzazione di questa grande macchina di promozione del Made in Italy, che punta a realizzare al terzo anno un fatturato complessivo tra gli 80 e i 90 milioni di euro. L’obiettivo è infatti ambizioso: attirare sei milioni di visitatori l’anno. In particolare, centinaia di migliaia di studenti, per i quali sono previsti specifici percorsi didattici per scoprire l’intera filiera dell’agroalimentare divertendosi, e una valanga di stranieri, che alla Fabbrica Italiana Contadina possono fare incetta di ottimo cibo italico, comodamente (dopo le casse c’è l’ufficio postale che spedisce gli acquisti in tutto il mondo e vicino l’ufficio dogana che eventualmente rimborsa subito l’Iva). Il grande parco agroalimentare bolognese è stato finanziato da 25 investitori, raccolti da un’importante finanziaria immobiliare. Fino ad oggi ha richiesto un investimento di 140 milioni di euro, che somma il valore dell’area e delle strutture messe a disposizione dal Comune di Bologna (che comunque ne rimane proprietario) per circa 55, più circa 80 milioni, serviti per riqualificare l’immobile. E ci sono ancora a disposizione altri 260 milioni, che serviranno per fare un albergo e varie altre strutture. Va da sé che Fico, con queste caratteristiche e queste dimensioni, non è replicabile in altre parti d’Italia, anche se già fioccano le richieste un po’ da tutte le Regioni. «Quando si parla di cibo, si parte sempre dalla fine, cioè dal piatto che arriva sulla tavola», ha dichiarato Farinetti, entusiasta della sua ultima creatura. «Noi invece vogliamo parlare del cibo partendo dall’inizio: ovvero dall’agricoltura, dall’allevamento e dalla trasformazione. E questo perché l’Italia ha la più grande biodiversità edibile del mondo: soltanto di mele, in Italia ne abbiamo 1000 varietà diverse!». iNEWS

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enogastronomia PINA BEVILACQUA

ANNO DEL CIBO ITALIANO L

a colossale macchina dell’italian food è in fermento per celebrare l’Anno nazionale del cibo italiano. Una grande occasione voluta dal Governo per favorire la crescita produttiva e l’esportazione dei prodotti alimentari Made in Italy. Per ribadire il legame profondo tra tavola, paesaggio, identità, cultura. Per valorizzare i riconoscimenti Unesco legati al cibo italico, come la Dieta Mediterranea e la Pizza, oltre che sostenere le candidature già avviate per il Prosecco e l’Amatriciana. Per potenziare un patrimonio agroalimentare n.1 al mondo per varietà e ampiezza (l’Italia con 818 Indicazioni Geografiche registrate a livello europeo vanta il primato globale per prodotti DOP IGP e conta ben 5.047 specialità alimentari tradizionali!). Obiettivi molto ambiziosi, che durante l’anno coinvolgeranno cuochi, ristoratori, agricoltori, pescatori, allevatori in un turbinio di iniziative, a partire dalla doverosa lotta allo spreco alimentare, che ogni anno nel mondo brucia 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti (e ne basterebbe solo un quarto per sfamare gli oltre 815 milioni di persone che muoiono di fame), pari a 750 miliardi di euro (ovvero quasi il doppio del PIL italiano 2017), con gravissime ripercussioni pure sull’ambiente. Tra i tanti progetti in campo per l’Anno nazionale del cibo italiano c’è poi senz’altro da segnalare la nascita dei “distretti del cibo”, una nuova realtà per promuovere l’integrazione delle filiere produttive con le attività commerciali di prossimità e la crescita della sostenibilità, a beneficio soprattutto dei piccoli borghi e dei territorio rurali, una miniera ancora tutta da scoprire… In sostanza con questi distretti si punta, attraverso l’Ente Nazionale Italiano per il Turismo e la rete delle ambasciate nel mondo, ad evidenziare

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201 lo stretto legame tra cibo, arte e paesaggio italiani, perché l’offerta enogastronomica rappresenta ormai una primaria motivazione di viaggio nel Belpaese, con quasi uno straniero su quattro (23%) che riconosce nello Stivale il Paese della buona cucina, più che della moda (16%) e dei monumenti (16%). Quest’Anno nazionale del cibo italiano, dedicato a Gualtiero Marchesi, lo chef degli chef, scomparso poche settimane fa, promette dunque di essere all’altezza di quello appena trascorso. Un anno da record. Infatti secondo Coldiretti, la maggiore associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura italiana, l’anno scorso le esportazioni di cibo e bevande negli USA sono aumentate del 6%, per un totale di circa 4 miliardi di euro, il massimo di sempre, con il vino risultato il prodotto più gettonato dagli statunitensi, davanti a olio, formaggi e pasta. E questo incredibile successo nel grande Paese “a stelle e strisce”, che rappresenta il principale mercato di riferimento per il Made in Italy fuori dall’Unione Europea (collocandosi dopo Germania e Francia e prima della Gran Bretagna), ha trainato le performance del Made in Italy agroalimentare nel mondo, con le esportazioni che per la prima volta hanno superato i 40 miliardi, registrando un incremento del 6% rispetto al 2016. Quasi due terzi delle esportazioni agroalimentari hanno riguardato i Paesi dell’Unione Europea, dove il cibo tricolore è cresciuto del 5%. Ma se in Germania le esportazioni alimentari sono rimaste praticamente stabili (+1%), in Francia si è verificato un balzo del 7%, mentre in Gran Bretagna si è registrato un +2%. E poi boom in Cina (+17%), così come in Giappone (+39%) e in Russia (+31%), dove però le esportazioni restano fortemente limitate dall’embargo che ha colpito una lista di prodotti UE (frutta e verdura, formaggi, carne, pesce e salumi). www.inewsswiss.com

A spingere questa crescita innanzitutto il vino, la prima voce dell’export agroalimentare tricolore, che ha aumentato del 7% il valore dell`export nel mondo e che ha raggiunto il massimo storico di sempre a circa 6 miliardi di euro. Un’ottima premessa dopo una vendemmia che si è classificata tra le più precoci e scarse del dopoguerra, con un taglio della produzione del 26% rispetto all’anno precedente, anche se l’Italia mantiene comunque il primato mondiale tra i produttori, davanti alla Francia, con circa 40 milioni di ettolitri, destinati per oltre il 40% ai 332 vini a denominazione di origine controllata (DOC) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (DOCG), il 30% ai 118 vini a indicazione geografica tipica (IGT) riconosciuti in Italia e il restante 30% a vini da tavola. Analizzando gli ultimi risultati del pregiato nettare italico si scoprono aspetti ancora più sorprendenti, come la sua affermazione in casa degli altri principali produttori internazionali, con gli acquisti che crescono in Francia (+11%), Stati Uniti (+5%) e Australia (+12%). A dire il vero ci sono da registrare grandi prestazioni dall’export di un po’ tutti i prodotti base della dieta mediterranea, a partire dall’ortofrutta (+2%). Grandi risultati altresì per i formaggi, con un incremento del 9% in valore grazie pure all’entrata in vigore dell’obbligo dell’etichettatura d’origine, e i salumi (+8%). Arretra, invece, la pasta tricolore (-3%), che attende ora l’entrata in vigore dell’obbligo di indicazione dell’origine del grano per ritrovare la fiducia di un mercato che a livello europeo è sempre più attento al tema della trasparenza. Tutto ciò mentre la “agropirateria” internazionale fattura oltre 60 miliardi di euro utilizzando denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con il Belpaese. iNEWS

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enogastronomia

La focaccia appena sfornata, i cornetti al cioccolato e un cremoso espresso preparato con la macchina originale Cimbali: con questi sapori e profumi l'Italia è servita in tavola! Non a caso, la cucina italiana è una delle più apprezzate nel nostro Paese. Per questo motivo Coop porta ora in Svizzera tutto il piacere del cibo italiano. Con Sapori d'Italia, l'azienda di commercio al dettaglio apre oggi nella stazione di Aarau il primo negozio dedicato alle specialità del Bel paese. Il negozio porta in tavola tutto l’amore per la cucina dei nostri vicini oltreconfine: peperoncini ripieni di formaggio fresco perfetti come antipasto, pasta in tutte le sue declinazioni, focacce appena sfornate e, per concludere, specialità stagionali come il panettone.

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UN PEZZETTO D’ITALIA NELLA STAZIONE DI AARAU

COOP LANCIA SAPORI D’ITALIA, IL NEGOZIO DI SPECIALITÀ DEL BEL PAESE www.inewsswiss.com

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enogastronomia

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C

hinotto, focaccia, mortadella… queste parole suonano come musica e richiamano alla mente piacevoli ricordi delle vacanze trascorse sulla costiera amalfitana, all’isola d’Elba o sul lago di Garda. Quella italiana è infatti una delle cucine più amate in Svizzera. «Abbiamo voluto creare un negozio di autentiche specialità italiane. Per farlo ci siamo confrontati con i nostri fornitori, produttori e partner commerciali in Italia. Con Sapori d’Italia siamo ora in grado di offrire ai nostri clienti un assortimento delle più apprezzate specialità del Bel paese e altri prodotti di uso quotidiano», spiega il presidente della Direzione generale di Coop Joos Sutter. L’italianità si sente in ogni prodotto L’impasto per focaccia realizzato esclusivamente per Sapori d’Italia acquisisce un particolare aroma grazie alle 24 ore di lievitazione. Le focacce vengono quindi cotte in negozio e arricchite con rucola, prosciutto di Parma appena tagliato o delicata mozzarella. Ovviamente non mancano gli antipasti, le insalate e i prodotti di pasticceria quali cannoli, amaretti, cantuccini e brutti e buoni. Sapori d’Italia offre inoltre un’ampia scelta di vini italiani e bibite tipiche come la gazzosa, nonché pasta, risotti, sughi e olio d’oliva. La torrefazione dei grani di caffè avviene in negozio Per garantire il massimo del gusto, i grani di caffè vengono torrefatti direttamente nel negozio Sapori d’Italia. Solo se i grani vengono tostati appena prima della macinatura, infatti, possono sprigionare al meglio i loro circa 800 aromi diversi. Grazie all’abilità del barista e alla macchina originale Cimbali, i grani di caffè si trasformano quindi in un meraviglioso ristretto, espresso, cappuccino o latte macchiato. Ogni negozio dispone di circa 20 posti a sedere dove i clienti possono gustare il caffè e le altre specialità direttamente in loco lasciandosi cullare nella tipica atmosfera del Bel paese.

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SWISSGEHT AUS swiss geht aus swissgeht aus

ristorante PIZZERA PiZZera BELLA BeLLa VISTA Vista WWW.BELLAVISTA-MURI.CH WWW.BeLLaVista-MUri.CH RISTORANTE

MANGIARE BENE MaNgiaRe BeNe ESSEN MIT GENUSS esseN Mit geNuss MaNgiaRe BeNe esseN Mit geNuss

ristorante MOLINO MoLino ZURIGO ZUrigo WWW.MOLINO.CH WWW.MoLino.CH RISTORANTE ristorante PiZZera BeLLa Vista WWW.BeLLaVista-MUri.CH Da CIRO Ciro WWW.ristorante-Ciro.CH DA WWW.RISTORANTE-CIRO.CH ristorante MoLino ZUrigo WWW.MoLino.CH iL GIGLIO gigLio WWW.iLgigLio.CH IL WWW.ILGIGLIO.CH Da Ciro WWW.ristorante-Ciro.CH iL TARTUFO tartUfo WWW.iLtartUfo-ZUeriCH.CH IL WWW.ILTARTUFO-ZUERICH.CH iL gigLio WWW.iLgigLio.CH iL GALLO gaLLo WWW.iLgaLLo.CH IL WWW.ILGALLO.CH iL tartUfo WWW.iLtartUfo-ZUeriCH.CH ristorante TOSCANO tosCano WWW.ristorante-tosCano.CH RISTORANTE WWW.RISTORANTE-TOSCANO.CH iL gaLLo WWW.iLgaLLo.CH ristorante ITALIA itaLia WWW.ristorante-itaLia.CH RISTORANTE WWW.RISTORANTE-ITALIA.CH ristorante tosCano WWW.ristorante-tosCano.CH ristorante PiZZeriaBELLA BeLLa Vista - kirCHBüHLstrasse 7 - 5630 RISTORANTE PIZZERIA VISTA - KIRCHBÜHLSTRASSE 7 - 5630 MURIMUri Casa DA Da VINCI VinCi WWW.CasaDaVinCi.CH CASA WWW.CASADAVINCI.CH ristorante itaLia WWW.ristorante-itaLia.CH ganDria WWW.restaUrant-ganDria.CH ristorante PiZZeria BeLLa Vista - kirCHBüHLstrasse 7 - 5630 MUri GANDRIA WWW.RESTAURANT-GANDRIA.CH Casa Da VinCi WWW.CasaDaVinCi.CH iL CAMINO CaMino WWW.ristorante-CaMino.CH IL WWW.RISTORANTE-CAMINO.CH ganDria WWW.restaUrant-ganDria.CH PantHeon WWW.iLPantHeon.CH PANTHEON WWW.ILPANTHEON.CH iL CaMino WWW.ristorante-CaMino.CH Casa AURELIO aUreLio WWW.CasaaUreLio.CH CASA WWW.CASAAURELIO.CH PantHeon WWW.iLPantHeon.CH sCHWan HOTEL HoteL & & TAVERNE taVerne WWW.HoteL-sCHWan.CH SCHWAN WWW.HOTEL-SCHWAN.CH Casa aUreLio WWW.CasaaUreLio.CH iL BOCCIODROMO BoCCioDroMo WWW.BoCCiaCono.CH IL WWW.BOCCIACONO.CH sCHWan HoteL & taVerne WWW.HoteL-sCHWan.CH iL PUNTO PUnto WWW.ristorante-PUnto.CH IL WWW.RISTORANTE-PUNTO.CH iL BoCCioDroMo WWW.BoCCiaCono.CH ristorante RISTORANTE DaL DAL tosCano TOSCANO ristorante CIAO Ciao MÖWENPICK MöWenPiCk WWW.MOEVENPICK-REGENSDORF.COM WWW.MoeVenPiCk-regensDorf.CoM RISTORANTE iL PUnto WWW.ristorante-PUnto.CH ristorante AZZURRO aZZUrro WWW.ristoranteaZZUrro.CH RISTORANTE WWW.RISTORANTEAZZURRO.CH ristorante DaL tosCano ristorante Ciao MöWenPiCk WWW.MoeVenPiCk-regensDorf.CoM ristorante sorriso WWW.sorriso.CH RISTORANTE SORRISO WWW.SORRISO.CH ristorante aZZUrro WWW.ristoranteaZZUrro.CH trattoria ITALIANA itaLiana WWW.trattoria-itaLiana.CH TRATTORIA WWW.TRATTORIA-ITALIANA.CH ristorante sorriso WWW.sorriso.CH restaUrant MESA Mesa WWW.Mesa-restaUrant.CH RESTAURANT WWW.MESA-RESTAURANT.CH trattoria itaLiana WWW.trattoria-itaLiana.CH DaL BUONGUSTAIO BUongUstaio WWW.DaL-BUongUstaio.CH DAL WWW.DAL-BUONGUSTAIO.CH restaUrant Mesa WWW.Mesa-restaUrant.CH iL FARO faro DÜBENDORF DüBenDorf WWW. ILFARO.CH iLfaro.CH IL WWW. DaL BUongUstaio WWW.DaL-BUongUstaio.CH ristorante VENEZIA VeneZia WWW.VeneZia-BUeLaCH.CH RISTORANTE WWW.VENEZIA-BUELACH.CH iL faro DüBenDorf WWW. iLfaro.CH ristorante ristoraBte 44 LEONI Leoni WWW.4Leoni.CH RISTORANTE roMantiCa ROMANTICA RISTORABTE WWW.4LEONI.CH ristorante VeneZia WWW.VeneZia-BUeLaCH.CH iL SALENTO saLento Restaurant restaurant Pizzeria WWW.IL-SALENTO.CH Pizzeria WWW.iL-saLento.CH IL ristorante roMantiCa ristoraBte 4 Leoni WWW.4Leoni.CH ristorante ROMANTICA roMantiCa WWW.ristoranteroMantiCa.CH RISTORANTE WWW.RISTORANTEROMANTICA.CH iL saLento restaurant Pizzeria WWW.iL-saLento.CH ristorante BARBATTI BarBatti WWW.BinDeLLa.CH RISTORANTE WWW.BINDELLA.CH ristorante roMantiCa WWW.ristoranteroMantiCa.CH Casa FERLIN ferLin WWW.CasaferLin.CH CASA WWW.CASAFERLIN.CH ristorante BarBatti WWW.BinDeLLa.CH restaUrant PINOCCHIO PinoCCHio WiLstrasse 100 100 RESTAURANT WILSTRASSE Casa ferLin WWW.CasaferLin.CH CH-8600 DÜBENDORF DüBenDorf CH-8600 teL.: +41 +41 43 43 819 819 15 15 19 19 TEL.: restaUrant PinoCCHio WiLstrasse 100 e-MaiL: INFO(AT)DUEBENDORF-PINOCCHIO.CH info(at)DUeBenDorf-PinoCCHio.CH E-MAIL: CH-8600 DüBenDorf teL.: +41 43 819 15 19 e-MaiL: info(at)DUeBenDorf-PinoCCHio.CH P = ProPietario itaLiano h

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ristorante RISTORANTE PinoCCHio PINOCCHIO q = BUona qUaLità h

hI = ingreDienti itaLiani

ristorante PinoCCHio Q = BUONA QUALITÀ H q = BUona qUaLità h

HI = INGREDIENTI ITALIANI hI = ingreDienti itaLiani

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eswiss nogastronomia SWISS eswiss nogastronomia geht GEHTaus AUS

Re BeNe it geNuss

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MaNgiaReBENE BeNe MANGIARE MaNgiaRe BeNe esseNMIT MitGENUSS geNuss ESSEN esseN Mit geNuss nogastronomia

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ristorante PiZZera BeLLa Vista ristorante PiZZera BeLLa Vista RISTORANTE PIZZERA BELLA VISTA restaUrant grigioni graUBünDen restaUrant grigioni graUBünDen RESTAURANT GRIGIONI GRAUBÜNDEN restaUrant La Carretta restaUrant Carretta RESTAURANT LALa CARRETTA restaUrant, PiZZeria PaDrino restaUrant, PiZZeria PaDrino RESTAURANT, PIZZERIA restaUrant tiCinoPADRINO

ristorante CarUso ristorante RISTORANTE CarUso CARUSO

Zeria BeLLa Vista - kirCHBüHLstrasse 7 - 5630 MUri

ristorante-tosCano ristorante-tosCano RISTORANTE-TOSCANO

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HoteL-taVerne HOTEL-TAVERNEsCHWan SCHWAN HoteL-taVerne sCHWan

MantiCa

056 664 12 87 056 664 056 664 1212 87 081 413 328716 * 081 413 081 413 3232 16 *95* 081 413 3816 081 413 95 081 413 3838 95 081 253 03 01 081 253 01 081 253 0303 01 081 253 13 07 *

restaUrant tiCino 081 253 07 * RESTAURANT TICINO 081 253 1313 07 restaUrant, PiZZeria La MeriDiana 081 416 82*85 restaUrant, PiZZeria La MeriDiana 081 416 RESTAURANT, PIZZERIA 081 416 8282 8585 restaUrant Jarno LA MERIDIANA 081 416 82 85 * restaUrant Jarno 081 416 RESTAURANT JARNO 081 416 8282 8585 * * ristorante CarUso 081 641 30 30 ristorante CarUso 081 641 RISTORANTE CARUSO 081 641 3030 3030 grotto serta 091 945 02 35 grotto serta 091 945 GROTTO SERTA 091 945 0202 3535 osteria BeLLaVista 091 985 89 12 osteria BeLLaVista 091 985 OSTERIA BELLAVISTA 091 985 8989 1212 trattoria Vittoria 091 609 11 57 trattoria Vittoria 091 609 TRATTORIA VITTORIA 091 609 1111 5757 grotto griLLo 091 970 18 18 ristorante CarUso grotto griLLo 091 970 GROTTO GRILLO 091 970 1818 1818 BeLVeDere 091 941 13 51 BeLVeDere 091 941 BELVEDERE 091 941 1313 5151 grotto MorCHino 091 994 60 44 grotto MorCHino 091 994 GROTTO MORCHINO 091 994 6060 4444 osteria Dei tiratori 091 943 34 95 osteria Dei tiratori 091 943 OSTERIA DEI TIRATORI 091 943 3434 9595 grotto tiCinese 091 967 12 26 grotto tiCinese 091 967 GROTTO TICINESE 091 967 1212 2626 CaCCiatori 091 605 22 36 CaCCiatori 091 605 CACCIATORI 091 605 2222 3636 ristorante Da CanDiDa 091 649 75 41 ristorante CanDiDa 091 649 RISTORANTE DADa CANDIDA 091 649 7575 4141 ristorante Cyrano 091 922 21 82 ristorante Cyrano 091 922 RISTORANTE CYRANO 091 922 2121 8282 ristorante santaBBonDio 091 994 85 35 ristorante santaBBonDio 091 994 RISTORANTE SANTABBONDIO 091 994 8585 3535 CoLLina D‘oro 091 994 74 97 CoLLina D‘oro 091 994 COLLINA D‘ORO 091 994 7474 9797 ristorante-tosCano ristorante iL Castagno 091 611 40 50 ristorante Castagno 091 611 RISTORANTE IL iL CASTAGNO 091 611 4040 5050 ristorante La grigLia 091 945 11 58 ristorante grigLia 091 945 RISTORANTE LALa GRIGLIA 091 945 1111 5858 La PerLa DeL Lago 091 973 72 72 PerLa DeL Lago 091 973 LALa PERLA DEL LAGO 091 973 7272 7272 Hostaria DeL PoZZo 091 940 91 58 Hostaria DeL PoZZo 091 940 HOSTARIA DEL POZZO 091 940 9191 5858 LoCanDa DeL BosCHetto 091 994 24 93 LoCanDa DeL BosCHetto 091 994 LOCANDA DEL BOSCHETTO 091 994 2424 9393 MoUette DeL MöVenPiCk 091 923 23 33 MoUette DeL MöVenPiCk 091 923 MOUETTE DEL MÖVENPICK 091 923 2323 3333 grotto VaLLera VaLLera 091647 647 189191 grotto 091 GROTTO VALLERA 091 647 1818 91 iL faro DüBenDorf grotto: 044 821 62 03 faro DüBenDorf grotto: 044 821 IL iL FARO DÜBENDORF GROTTO: 044 821 6262 0303 restaUrant: 044 821 61 64 restaUrant: 044 821 RESTAURANT: 044 821 6161 6464 iL faro eMBraCH restaUrant:044 044 865 032020 faro eMBraCH restaUrant: 044 865 IL iL FARO EMBRACH RESTAURANT: 865 0303 20 HoteL-taVerne sCHWan

iL faro HerrLiBerg faro HerrLiBerg IL iL FARO HERRLIBERG iL faroWALLISELLEN WaLLiseLLen faro WaLLiseLLen IL iL FARO

restaUrant: 044 915 811111 restaUrant: 044 915 RESTAURANT: 044 915 8181 11 Bankett / saaL: 044 915 811313 Bankett / saaL: 044 915 BANKETT / SAAL: 044 915 8181 13 restaUrant: 044 830 465252 restaUrant: 044 830 RESTAURANT: 044 830 4646 52 take aWay: 044 830 465454 take aWay: 044 830 46 TAKE AWAY: 044 830 46 54

ristorante VeneZia 043 411 500000 ristorante VeneZia 043 411 RISTORANTE VENEZIA 043 411 5050 00 saLento restaUrant PiZZeria *043 311 687878 saLento restaUrant PiZZeria *043 311 IL iL SALENTO RESTAURANT PIZZERIA *043 311 6868 78

ILsaLento SALENTOrestaUrant RESTAURANTPiZZeria PIZZERIA iLiL saLento restaUrant PiZZeria

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PIZZERIAS SWISS PizzeRias GEHT AUS GEHT GEHT AUS AUS geht aus aus swissgeht geht aus

RISTORANTE RISTORANTEPIZZERA PIZZERABELLA BELLAVISTA VISTA WWW.BELLAVISTA-MURI.CH WWW.BELLAVISTA-MURI.CH restaUrant restaUrant ConCorDia RESTAURANTConCorDia CONCORDIA RISTORANTE RISTORANTEMOLINO MOLINOZURIGO ZURIGO WWW.MOLINO.CH WWW.MOLINO.CH restaUrant restaUrant CoraLLo RESTAURANTCoraLLo CORALLO ristorante PiZZera BeLLa Vista WWW.BeLLaVista-MUri.CH DA DACIRO CIRO WWW.RISTORANTE-CIRO.CH WWW.RISTORANTE-CIRO.CH ristorante ristorante Le sCaLe RISTORANTELe LEsCaLe SCALE ristorante MoLino ZUrigo WWW.MoLino.CH

ILILGIGLIO GIGLIO Da Ciro ILILTARTUFO TARTUFO restaUrant ConCorDia ConCorDia iLrestaUrant gigLio RESTAURANT CONCORDIA ILILGALLO GALLO iL tartUfo RISTORANTE RISTORANTETOSCANO TOSCANO iL gaLLo RISTORANTE RISTORANTEITALIA ITALIA ristorante tosCano CASA CASADA DAVINCI VINCI ristorante itaLia GANDRIA GANDRIA restaUrant CoraLLo restaUrant CoraLLo RESTAURANT CORALLO Casa Da VinCi ILILCAMINO CAMINO ganDria PANTHEON PANTHEON iL CaMino CASA CASAAURELIO AURELIO PantHeon SCHWAN SCHWANHOTEL HOTEL&&TAVERNE TAVERNE Casa aUreLio ILIL BOCCIODROMO BOCCIODROMO ristorante ristorante Le LesCaLe sCaLe RISTORANTE LE SCALE sCHWan HoteL & taVerne ILILPUNTO PUNTO iL BoCCioDroMo RISTORANTE RISTORANTECIAO CIAOMÖWENPICK MÖWENPICK iL PUnto RISTORANTE RISTORANTEAZZURRO AZZURRO ristorante Ciao MöWenPiCk RISTORANTE RISTORANTESORRISO SORRISO ristorante aZZUrro ristorante ristorante PaestUM PaestUM RISTORANTE PAESTUM TRATTORIA TRATTORIA ITALIANA ITALIANA ristorante sorriso RESTAURANT RESTAURANTMESA MESA trattoria itaLiana DAL DALBUONGUSTAIO BUONGUSTAIO restaUrant Mesa ILILFARO FARODÜBENDORF DÜBENDORF DaL BUongUstaio RISTORANTE RISTORANTEVENEZIA VENEZIA iL faro DüBenDorf ristorante ristorante DreisPitZ DreisPitZ RISTORANTE PIZZERIA DREISPITZ RISTORABTE RISTORABTE 4PiZZeria 4PiZZeria LEONI LEONI ristorante VeneZia ILILSALENTO SALENTORestaurant RestaurantPizzeria Pizzeria ristoraBte 4 Leoni RISTORANTE RISTORANTEROMANTICA ROMANTICA iL saLento restaurant Pizzeria RISTORANTE RISTORANTEBARBATTI BARBATTI ristorante roMantiCa CASA CASAFERLIN FERLIN ristorante BarBatti PiZZeria PiZZeria Virtù Virtù --sPagHetteria sPagHetteria PIZZERIA VIRTÙ - SPAGHETTERIA

MANGIARE BENE MANGIARE MANGIARE BENE MaNgiaRe MaNgiaRe BeNe BeNe ESSEN MITBENE GENUSS ESSEN ESSEN MIT GENUSS esseN esseNMIT Mit MitGENUSS geNuss geNuss MaNgiaRe BeNe esseN Mit geNuss siHLfeLDstrasse siHLfeLDstrasse kreis SIHLFELDSTRASSEkreis KREIS44 WeinBergstrasse WeinBergstrasse kreis WEINBERGSTRASSEkreis KREIS WerDstrasse WerDstrasse kreis WERDSTRASSEkreis KREIS44

WWW.ILGIGLIO.CH WWW.ILGIGLIO.CH WWW.ristorante-Ciro.CH ristorante ristorante PaestUM UetLiBergstrasse UetLiBergstrasse 22 RISTORANTEPaestUM PAESTUM UETLIBERGSTRASSE22 WWW.ILTARTUFO-ZUERICH.CH WWW.ILTARTUFO-ZUERICH.CH WWW.iLgigLio.CH ristorante ristorante PiZZeria RISTORANTEPiZZeria PIZZERIA WWW.ILGALLO.CH WWW.ILGALLO.CH DreisPitZ DreisPitZ saatLenstrasse saatLenstrasse 110 DREISPITZ SAATLENSTRASSE110 WWW.iLtartUfo-ZUeriCH.CH WWW.RISTORANTE-TOSCANO.CH WWW.RISTORANTE-TOSCANO.CH PiZZeria PiZZeria Virtù sPagHetteria BirCHstrasse 147 PIZZERIAVirtù VIRTÙ--sPagHetteria SPAGHETTERIA BirCHstrasse BIRCHSTRASSE147 WWW.iLgaLLo.CH WWW.RISTORANTE-ITALIA.CH WWW.RISTORANTE-ITALIA.CH Don Don Leone WaffenPLatZstrasse WaffenPLatZstrasse kreis DONLeone LEONE WAFFENPLATZSTRASSEkreis KREIS22 WWW.ristorante-tosCano.CH

RISTORANTE RISTORANTEPIZZERIA PIZZERIABELLA BELLAVISTA VISTA--KIRCHBÜHLSTRASSE KIRCHBÜHLSTRASSE77--5630 5630MURI MURI

WWW.CASADAVINCI.CH WWW.CASADAVINCI.CH restaUrant restaUrant sCaLa rotBUCHstrasse rotBUCHstrasse kreis WWW.ristorante-itaLia.CH RESTAURANTsCaLa SCALA ROTBUCHSTRASSEkreis KREIS66 ristorante PiZZeria BeLLa Vista - kirCHBüHLstrasse 7 - 5630 MUri WWW.RESTAURANT-GANDRIA.CH WWW.RESTAURANT-GANDRIA.CH PiZZa Pasta Ciao PiZZa PIZZAPasta PASTACiao CIAO WWW.CasaDaVinCi.CH PiZZa PiZZa Pasta Ciao WeinBergstrasse WeinBergstrasse kreis PIZZAPasta PASTACiao CIAO WEINBERGSTRASSEkreis KREIS11 WWW.RISTORANTE-CAMINO.CH WWW.RISTORANTE-CAMINO.CH WWW.restaUrant-ganDria.CH taVerne taVerne Da angeLo BaDenerstrasse BaDenerstrasse kreis TAVERNEDa DAangeLo ANGELO BADENERSTRASSEkreis KREIS33 WWW.ILPANTHEON.CH WWW.ILPANTHEON.CH WWW.ristorante-CaMino.CH sCHaffHaUserstrasse sCHaffHaUserstrasse kreis PiZZeria PiZZeria Da aMiCi PIZZERIADa DAaMiCi AMICI SCHAFFHAUSERSTRASSEkreis KREIS66 WWW.CASAAURELIO.CH WWW.CASAAURELIO.CH WWW.iLPantHeon.CH PiZZeria PiZZeria okay itaLia gLaDBaCHstrasse gLaDBaCHstrasse kreis PIZZERIAokay OKAYitaLia ITALIA GLADBACHSTRASSEkreis KREIS77 WWW.HOTEL-SCHWAN.CH WWW.HOTEL-SCHWAN.CH WWW.CasaaUreLio.CH restaUrant restaUrant PiZZeria RESTAURANTPiZZeria PIZZERIA WWW.BOCCIACONO.CH WWW.BOCCIACONO.CH taVerne Da angeLo taVerne TAVERNEDa DAangeLo ANGELO WWW.HoteL-sCHWan.CH fantasia fantasia seeBaCHerstrasse seeBaCHerstrasse 167 FANTASIA SEEBACHERSTRASSE167 WWW.RISTORANTE-PUNTO.CH WWW.RISTORANTE-PUNTO.CH WWW.BoCCiaCono.CH PiZZa PiZZa Pasta antonio HarDtUrMstrasse HarDtUrMstrasse kreis PIZZA&&Pasta PASTAantonio ANTONIO HARDTURMSTRASSEkreis KREIS55 RISTORANTEDAL DALTOSCANO TOSCANO WWW.MOEVENPICK-REGENSDORF.COM WWW.MOEVENPICK-REGENSDORF.COM RISTORANTE WWW.ristorante-PUnto.CH WWW.RISTORANTEAZZURRO.CH WWW.RISTORANTEAZZURRO.CH ristorante DaL tosCano WWW.MoeVenPiCk-regensDorf.CoM WWW.SORRISO.CH WWW.SORRISO.CH WWW.ristoranteaZZUrro.CH PiZZeria Da aMiCi PIZZERIADa DAaMiCi AMICI PiZZeria WWW.TRATTORIA-ITALIANA.CH WWW.TRATTORIA-ITALIANA.CH WWW.sorriso.CH WWW.MESA-RESTAURANT.CH WWW.MESA-RESTAURANT.CH WWW.trattoria-itaLiana.CH WWW.DAL-BUONGUSTAIO.CH WWW.DAL-BUONGUSTAIO.CH WWW.Mesa-restaUrant.CH WWW. WWW.ILFARO.CH ILFARO.CH WWW.DaL-BUongUstaio.CH WWW.VENEZIA-BUELACH.CH WWW.VENEZIA-BUELACH.CH WWW. iLfaro.CH PiZZeria okay itaLia PIZZERIAokay OKAYitaLia ITALIA PiZZeria RISTORANTE RISTORANTEROMANTICA ROMANTICA WWW.4LEONI.CH WWW.4LEONI.CH WWW.VeneZia-BUeLaCH.CH WWW.IL-SALENTO.CH WWW.IL-SALENTO.CH ristorante roMantiCa WWW.4Leoni.CH WWW.RISTORANTEROMANTICA.CH WWW.RISTORANTEROMANTICA.CH WWW.iL-saLento.CH WWW.BINDELLA.CH WWW.BINDELLA.CH WWW.ristoranteroMantiCa.CH WWW.CASAFERLIN.CH WWW.CASAFERLIN.CH WWW.BinDeLLa.CH

RESTAURANT RESTAURANT PINOCCHIO WILSTRASSE WILSTRASSE100 100 Casa ferLin PINOCCHIO WWW.CasaferLin.CH CH-8600 CH-8600DÜBENDORF DÜBENDORF TEL.: TEL.:+41 +4143 43819 81915 1519 19 restaUrant PinoCCHio WiLstrasse 100 E-MAIL: E-MAIL:INFO(AT)DUEBENDORF-PINOCCHIO.CH INFO(AT)DUEBENDORF-PINOCCHIO.CH CH-8600 DüBenDorf teL.: +41 43 819 15 19 e-MaiL: info(at)DUeBenDorf-PinoCCHio.CH PP ==PROPIETARIO H H PROPIETARIOITALIANO ITALIANO

Don Don Leone Leone DON LEONE

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restaUrant restaUrant sCaLa RESTAURANTsCaLa SCALA

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PiZZa PiZZa Pasta antonio PIZZA&&&Pasta PASTAantonio ANTONIO

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MICHELANGELO RIZZUTI

CANNAVACCIUOLO

RE DEI SOCIAL C

on 1,2 milioni di followers su Instagram, quasi 1 milione e mezzo su Facebook e 242.000 su Twitter Antonino Cannavacciuolo sale sul podio dell’engagement social, secondo la classifica “Top Social Influencer” di Blogmeter, un’agenzia di servizi specializzata in social media intelligence che ha analizzato le performance social dei più famosi cuochi italiani. Il grande chef di Vico Equense (Napoli), classe 1975, 2 stelle Michelin, patron dell’hotel ristorante Villa Crespi a Orta San Giulio (Novara), di recente ha aperto pure un bistrot a Novara ed uno a Torino, inventando un format che avrà seguito nel mondo. Cannavacciuolo, 42 anni, sposato da sempre con Cinzia, sua manager e socia, che gli ha dato 2 figli, grazie alla sua bravura e ad un’innata simpatia, è diventato anche una star della TV. Dopo il successo di “Cucine da incubo”, sono infatti arrivati “Masterchef Italia”, “‘O Mare Mio” e gli inviti delle principali trasmissioni televisive.

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enogastronomia

CERUTTI “IL CAFFÈ” ED “IL MASSIMO DEL CAFFÈ”:

IL CAFFÈ PER MOMENTI ESCLUSIVI

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ERUTTI “il Caffè”: un’esperienza di oltre 60 anni nella torrefazione del caffè italiano nel settore caffè, bar, ristoranti e hotel. All’inizio del secolo scorso i nonni Angioletta e Alessandro possedevano un ristorante sul Lago Maggiore, dove si poteva gustare la vera cucina tradizionale. Enrico, il più giovane dei loro quattro figli, intraprende la carriera alberghiera come cuoco in rinomate strutture a cinque stelle, tra cui il “Grand Hotel Des Îles Borromées” a Stresa sul Lago Maggiore, per poi proseguire a Cortina D’Ampezzo, St. Moritz, Arosa e Lugano. Negli anni ’50 si sposa, rileva e dirige un ristorante-bar a Saronno, in Corso Italia “Il Principe” per dieci anni. Rientra in Svizzera nel 1961 e, forte dell’esperienza acquisita, apre un nuovo bar a Chiasso diffondendo la cultura del vero caffè espresso italiano su tutto il territorio svizzero. Il figlio Massimo fonda nel 1985 la MASSIMO CERUTTI SA, con la quale importa in esclusiva i famosi Amaretti di Saronno ed altri prodotti dolciari. In seguito sviluppa il marchio CERUTTI “il Caffè”. La tostatura lenta e graduale permette di estrarre da ogni singola tipologia di caffè crudo le migliori parti aromatiche, al fine di poter offrire un prodotto di altissima qualità; il caffè è corposo, dal gusto dolce e vellutato, con delicate e raffinate note di cioccolato. Tramite la propria consociata 42

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- Industria Italiana del Caffè srl - distribuisce i suoi prodotti nei seguenti paesi: Germania, Austria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Giordania e Paesi del Golfo Arabo. Oltre alle classiche miscele di caffè in grana, la gamma di prodotti si completa con il sistema a cialde monodose nei gusti Espresso, Il Caffè, Brasile, India, Etiopia, Colombia e Decaffeinato. NOVITÀ: viene creato il marchio “Il Massimo del Caffè”, capsule compatibili con i più diffusi sistemi integrati presenti sul mercato ed un nuovo sistema personalizzato di capsule. CERUTTI “il Caffè” è inoltre presente con diversi bar di sua proprietà: questo permette di avere un controllo efficace e giornaliero sulla qualità del prodotto, grazie ad un riscontro diretto ed immediato da parte del consumatore, che può relazionarsi con l’unita produttiva aziendale. La qualità e la passione nell’erogare il caffè scaturisce in un’arte musicale: Miscela, Macinatura, Macchina del caffè e Manualità dell’operatore al bar. Nel 1996 Massimo Cerutti ottiene la patente di assaggiatore di caffè presso l’IIAC di Brescia e nel 2008 presenzia in qualità di commissario di giuria. Nel 2011 ricevere l’onorificenza di “Cavaliere della Repubblica Italiana”. La Massimo Cerutti SA è presente alle fiere HOST/ Milano, IGEHO/Basilea, ZAGG/ Lucerna; FBK/ Berna. Sponsoring: Titanic Open Air Musical, Basel Tattoo, Gilde Svizzera, St. Moritz Gourmet Festival e Chalet Italia WM 2017 a St. Moritz, Prima Lega di Calcio svizzera, FC Lugano, CHI “Concorso Ippico Internazionale indoor” di Ginevra. Tel. 0041-91 640 70 00 / E-Mail: info@caffe-cerutti.com Sito web: www.caffe-cerutti.com www.inewsswiss.com


JULY 21ST JULY 25TH

CAMPÀ, ITALIANITÀ Trittico - olio su tela - 180x120 cm


arte LUISA PAVESIO

ROMANO LEVI

IN MOSTRA AD ACQUI ENOLOGIA E ARTE “Als Naturalist brauche ich nicht viel,um zu leben” (cit. da Playboy, nov. 1989)

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on è la prima volta che INews si occupa delle mostre di Adriano Benzi e della sua signora Rosalba Dolermo. Perchè la premiata ditta Benzi - Dolermo - ditta invero anche nella realtà, visto che lui è industriale della robotica, eccellenza acquese - riesce ogni volta a stupire, andando a caccia di rarità in un mondo dell’arte a volte inflazionato e prevedibile. Da fine luglio all’inizio dei settembre 2017, l’esposizione in Acqui, a Palazzo Robellini - parallela all’antologica di Chagall del Liceo Saracco e sotto l’egida della prestigiosa Accademia Italiana della Cucina - è dedicata a Romano Levi, originalissimo artista a mezza strada fra la produzione vinicola, la poesia e il disegno. Levi è scomparso recentemente, dopo una lunga vita dedicata alla

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distilleria che la madre, falciata da uno degli ultimi bombardamenti della seconda guerra mondiale, aveva lasciato in eredità al figlio appena diciassettenne ed all’altrettanto giovane sorella. Nella storia di Romano, strappato improvvisamente agli studi per votarsi alla produzione e commercializzazione delle grappe, è facile immaginare la nostalgia per una vita mai vissuta: magari quella vita da pittore suggerita dalle oltre duecento bottiglie in mostra, su ognuna delle quali campeggia un’etichetta originale e autografa, disegnata dallo stesso Levi ad inchiostro o ad acquarello con motivi tratti dalla sua campagna cuneese di Neive. Su ogni bottiglia è sempre visibile il marchio paterno “Levi Serafino”, che Romano si incaponì a non togliere mai. Tant’è che quando, negli anni 70, Luigi Veronelli www.inewsswiss.com


scoperse il Nostro sulle pagine del settimanale Epoca, il titolo che gli affibbiò fu, non a caso, quello di “Grappaiolo Angelico”. Difficile riassumere le frasi e le figure che compaiono sulle etichette. Alcuni temi - voli di rondini, collane di fiori – ritornano più volte, come il personaggio, divenuto famosissimo, della Donna Selvatica, figura fantastica dalla testa rotonda e grossa su un corpo filiforme. Probabilmente un simbolo, un immaginario femminino più che una donna in carne ed ossa, come emerge dalle parole dello stesso Levi, citato in catalogo dal curatore: “Da ragazzino andavo a scuola a piedi, attraversando le colline e le vigne... A volte vedevo sbucare...donne belle e scarmigliate, un pò pazze, solitarie, che vivevano spesso ai margini della società paesana. Erano misteriose, senza vincoli, sparivano e poi tornavano,un po’ streghe e un pò fate”. Ma non è la Donna Selvatica che “scavalica le colline”, nel colorito linguaggio di Levi, la Maria cui l’Artista dedica poemetti brevi, illuminazioni istantanee spente nel momento stesso in cui vengono trasferite su carta: “Cara maria, ti voglio portare su una nuvola “--”Cara Maria, io voglio cambiare vita”, sono piccole liriche lievemente amorose come quella, bellissima, “In sogno ho sognato”, riuscitissimo haiku occidentale che giustifica la fama di Levi anche oltre i confini nazionali, in particolare in terra tedesca. La mostra, testimonianza della lunga amicizia che legò Romano www.inewsswiss.com

Levi ai coniugi Benzi, che divennero collezionisti del Grappaiolo Angelico, e idearono con lui le etichette dedicate a Sor Pampurio del Corrierino, non ha una sbavatura: dall’elegante disposizione delle bottiglie in bacheca, al corredo della videointervista, fino al catalogo ricco di firme prestigiose – mi limito qui a citare quella di Bruno Quaranta – e alla tavola biografica, completa ed accurata, che aiuta il pubblico ad entrare nell’universo geniale e poeticamente strambo del distillatore che diede sfogo alla libertà creativa senza mai tradire le proprie origini. Anzi, valorizzando e interpretando in modo originalissimo l’antica professione ereditata dalla famiglia. iNEWS

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arte e turismo LUISA PAVESIO

ACQUI BOLLICINE PER L’ARTE

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ine d’agosto. Giornata di sole pieno. Appena fuori da Acqui, sulla statale di Alessandria, la maestosa costruzione conosciuta da queste parti come “la cattedrale delle bollicine”. Non solo perché simbolo di una delle più rinomate produzioni piemontesi, ma soprattutto per le linee architettoniche dell’edificio: corpo centrale ascendente, culminante in una sorta di cupola e, sui lati, due ali basse ed ampie. Di fronte, il sagrato di un piazzale verdeggiante. Siamo nel regno del Cuvage, termine coniato originalmente fondendo due parole del linguaggio enologico:“cuvée”, quantità di vino contenuto in un tino, e “pointage”, collocazione “sur pointes”, a testa in giù, delle bottiglie in attesa del “dégorgement”, il momento dell’eliminazione del deposito formatosi alla presa di spuma. Già a questo punto, sento quanto mi avrebbe fatto bene un ripasso al lessico base dello Champagne applicato alla produzione dello spumante nostrano, che vede la luce in queste stesse zone nel lontano 1865. Il mio Virgilio nel labirinto delle cantine è la bella Annalisa Vittore, moglie di Stefano Ricagno, antica stirpe acquese da sempre dedita alla viticoltura. Una coppia fresca, quella dei Ricagno, con due bimbetti al maggiore dei quali Annalisa, torinese doc, ha imposto un nome storico della dinastia sabauda. Anche il prodotto principe di Cuvage è uno spumante giovane - risale solo al 2011, color rosa “buccia di cipolla,” ovvero “rosa cipria”. La tonalità è quasi trasparente, e lo spumante è elegantissimo nei calici, dove le bollicine si allineano

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Annalisa e Stefano Ricagno

verso l’alto con un movimento di leggera e lenta spirale. Preparazione con méthode champenoise e varietà tradizionali come Pinot Nero e Chardonnay, unite ai vitigni autoctoni Cortese e Nebbiolo La nostra visita prende il via dalla grande e luminosa sala di ingresso, dotata di un un bar circolare in cui ogni oggetto, dalle bottiglie collocate nelle bacheche laterali fino agli sgabelli a forma di tappo di sughero, richiama il marchio della ditta secondo un accurato design. Qui si narrano i tre prodotti Cuvage: il Rosé Brut 100 per 100 Nebbiolo, quello rosa per intenderci,. il Blanc de Blancs Brut, 100 per cento Chardonnay, e il Cuvage de Cuvage pas dosé, 65 per cento Pinot Nero, 25 di Chardonnay e 10 di Nebbiolo. Entrambi, questi ultimi, di color paglierino tenue, rifermentati in bottiglia a 13-14 gradi, e lasciati a riposare sui lieviti per un minimo di 24 mesi. A parte, ma fondamentale per il prestigio della ditta, il Cuvage des Artistes, progetto di arte e beneficenza simboleggiato da bottiglie in edizione limitata decorate da singoli pittori, il catalano Sergi Barnils per l’edizione 2016, e la russa Ludmila Radchenko nel 2017. Perché Cuvage, oltre che partecipare a progetti sociali come la maratona tv Telethon, è anche sponsor di cultura: quest’anno, della grande mostra Chagall al Liceo Saracco di Acqui, antologica del maestro russo – litografie, acqueforti, olii, tempere e financo terracotte – e, già da un biennio, del Festival delle notti nere, dedicato dalla Libreria delle Terme al giallo noir nazionale ed internazionale. Nelle cantine, lo stile gassolutamente contemporaneo di Cuvage si esprime al suo massimo nelle enormi botti in acciaio – preferite a www.inewsswiss.com

quelle tradizionali in legno dopo un attento confronto fra i prodotti finali – mentre il lavoro di “remuage”, rotazione delle bottiglie a testa in giù, è affidato non più ai vecchi “pupitres” in legno, bensì alle più meccanizzate giropalette, Ci attardiamo infine nell’enoteca, in cui i visitatori possono acquistare prodotti della gastronomia acquese. Di fronte a un assaggio di spumante e pomodorini secchi, Annalisa ci racconta come un torrente in piena la sua esperienza di giovane sposa torinese atterrata sul pianeta vino:l’essersi improvvisata, da laureata in Giurisprudenza, a validissima addetta stampa, la consuetudine con la gloriosa famiglia dei Ricagno custodi della storia enologica piemontese, (a quando un romanzo storico?), l’amore alla campagna e la tutela della sua purezza, col no al diserbo chimico ed un possibile sì alla produzione di almeno uno spumante biologico. E la coscienza delle difficoltà del coltivare, come quando a inizio anno la grandine ha distrutto una parte delle viti. Auguri dunque al Cuvage, perché vada incontro a un futuro costellato di ulteriori riconoscimenti, come quello ottenuto allo Champagne & Sparkling Wine World Championships” di Tom Stevenson,uno dei più importanti premi internazionali del mondo delle bollicine. iNEWS

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arte ISABELLA PILERI PAVESIO

PICASSO A GENOVA

UN VIAGGIO NELL’ANIMA 48

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“Dipingo come gli altri scrivono le loro autobiografie. I miei quadri, finiti o no, sono le pagine del mio diario” (Pablo Picasso)

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n attesa delle prossime mostre di André Kértesz e di Antonio Ligabue, la mostra di Picasso a Genova ha già raggiunto la quota di ben 35.000 visitatori dalla data dell’apertura. Con un comunicato la Fondazione rende noto che più di 7.500 persone hanno visitato in questi ultimi dieci giorni lo storico Palazzo Ducale, simbolo del capoluogo ligure, avendo la possibilità di vedere in contemporanea i capolavori dell’Artista spagnolo: capolavori che ne scandiscono la biografia, e dai quali infatti Picasso non si volle mai separare. Dalla mostra genovese emerge quindi una lettura inconsueta e innovativa dell’opera picassiana, cui contribuisce l’apparato delle fotografie di donne amate e di momenti intimi con i figli. Prestigiosa curatrice, Coline Zellal, conservatrice del Museo Picasso di Parigi, che ha ben collaborato con Palazzo Ducale, Comune di Genova e Regione Liguria, inserendo l’esposizione genovese nel più ampio progetto “Picasso-Méditerranée”, strumento di unione e di coesione tra i Paesi affacciati sulle sponde del Mediterraneo. L’opera di Picasso si riconferma come una di quelle che hanno maggiormente segnato l’intera nostra epoca, in virtù della loro inconfondibile e dirompente energia. Come quel “Pittore e il bambino”, in cui il visitatore si imbatte appena varcata la soglia,

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un’opera che, sotto l’apparenza naïf, ci mostra il pittore in versione “fanciullino” pascoliano, all’interno di una coppia aggettante e quasi in procinto di uscire da una tela divenuta troppo angusta. Forse un monito a conservare in noi la gioia e la creatività del nostro bambino interiore? Sempre eccessivo, fedele al suo caloroso ed energico spirito iberico, divorato quasi dal daimon di un’ispirazione geniale e dall’amore per l’arte come ragione di vita, così risulta Picasso anche nella mostra genovese. Con i suoi studi, che divennero alla lunga l’unica vera casa in cui l’Artista trascorreva, da solo o in compagnia di amici pittori, un tempo che lascerà traccia nel percorso di crescita e di confronto con l’opera di artisti coevi e passati. A sottolineare questa socialità, ecco le rare fotografie dell’atélier parigino Bateau-Lavoir, che documentano gli studi per le “Demoiselles d’Avignon”, quadro realizzato nello storico periodo che Picasso trascorse a Montmartre in Rue des Grands-Augustins in una scandalosa convivenza con la giovanissima Dora Maar. Numerosi anche i ritratti che tappezzano l’atélier e le case in cui l’Artista visse, da quelli della stessa Dora Maar (La Californie, a Cannes), a quelli dei figli Claude e Paloma (nel mas di Notre-Dame-de-Vie a Mougins).

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arte LUISA PAVESIO

PINOCCHIO

LA FONDAZIONE NAZIONALE COLLODI AMBASCIATRICE DELLA CULTURA ITALIANA NEL MONDO

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Pierfrancesco Bernacchi Presidente della Fondazione Collodi

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Patrizia Grieco, Cecile Guicheteau e Michel Archimbaud

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a storia di Pinocchio è, più che una fiaba, un grande e bel romanzo di formazione. I suoi personaggi sono entrati a pieno titolo nei modi di dire di molte lingue, a partire dall’identità concettuale fra Pinocchio e la menzogna (“ser un pinocho” o “être un pinocchio”) o fra il Grillo Parlante e la saggezza inascoltata e il Gatto e la Volpe, la corruzione celata dietro ai buoni consigli. Prodigio della fantasia, potere persuasivo del messaggio, capacità di intrattenimento: saranno forse questi gli ingredienti che hanno fatto del Pinocchio il libro più tradotto al mondo subito dopo la Bibbia. Non per nulla la Fondazione Nazionale Collodi, situata nel paesino da cui Carlo Lorenzini trasse il suo pseudonimo letterario e in cui trascorse molti anni della sua esistenza è oggi, a una sessantina d’anni dalla nascita, divenuta simbolo della cultura italiana alle più diverse latitudini. Colui che ha saputo portare la Fondazione Collodi verso un obiettivo così ambizioso è l’uomo che la guida ininterrottamente dal 1980, Pierfrancesco Bernacchi, 78 anni portati incredibilmente bene e proclamati con la civetteria di chi sa bene di scatenare l’incredulità negli interlocutori; ormai, lui stesso un’icona collodiana nei molti Paesi nei quali si reca per organizzare mostre e rassegne letterarie. Lo incrocio per caso ad Acqui, dove è andato per ritirare il premio Acqui Ambiente, a una ventina d’anni dall’elegante mostra di Sigfrido Bartolini che avevamo organizzato insieme nella biblioteca universitaria di Stoccarda. Il Presidente Bernacchi, a distanza di un ventennio, è ancora il distinto signore che ricordo, www.inewsswiss.com

alto, un paio di vivacissimi occhi azzurri, modi cortesi dai quali a tratti trapela lo spiritaccio toscano dello scherzo e della battuta pronta. Identico è rimasto anche l’entusiasmo con cui affronta sfide e progetti – il prossimo, un’esposizione collodiana destinata ad una lunga circuitazione attraverso le sedi UNICEF – condannandosi a una vita di voli più o meno lunghi per studiare, con meticolosità filologica tutta toscana, concordare, proporre od organizzare,. Da New York, dove il suo lasciapassare per l’ONU è, e tanto basta, il biglietto da visita di Presidente della Fondazione, a Singapore, da Parigi alla Germania, Bernacchi è di casa dovunque come il suo eroe letterario, con le sue edizioni, le sculture, i quadri. Vado a trovarlo a Collodi il giorno in cui, come il primo giorno di ogni mese, si inaugura una mostra nello spazio espositivo all’interno del Parco di Pinocchio. Questa volta tocca a “Viaggio dell’anima” doppia personale di una pittrice di Nantes, Cécile Guicheteau, e di una ceramista salernitana, Patrizia Grieco, presentate da un intellettuale d’eccezione, l’editore e intellettuale francese Michel Archimbaud. L’amicizia fra Cécile, giovane artista con prestigiose mostre internazionali al suo attivo, e la ceramista italiana, si è rafforzata nel lontano distretto di Tucheng, dove Cècile era riuscita ad inserire la collega in un progetto tutto transalpino. Oggi, questo felice sodalizio italo francese prosegue a Collodi, dove la Grieco schiera una formazione a cuneo di tanti Pinocchi in ceramica e in oro secondo fuoco intitolata “Fuori dal coro”, evidentemente sul tema della dissidenza, più alcuni meravigliosi vasi in ceramica; mentre l’artista francese espone pitture surrealiste, ed a tratti iNEWS

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arte

fumettistiche,con personaggi collodiani in equilibrio tra frasi e citazioni (come una magrittiana “Ce n’est pas un pigeon”). Fra lo sperduto paesino di Collodi e la Fondazione non c’è soluzione di continuità, anzi, potremmo dire che Collodi è la cittadella della Fondazione. Fra le cose più belle da vedere, sicuramente il Parco, nel quale il grande Porcinai ha tracciato un percorso verdeggiante – c’è addirittura una foresta di altissimi bambù molto giapponesi – lungo il quale sono disposte nel quale sculture a tema, dal “Pinocchio e la fatina” di Emilio Greco, vincitore del primo concorso con Venturino Venturi, autore di un grande spiazzo a mosaico stile Gaudì, fino alle ventun opere in ferro e acciaio di Pietro Consagra, (impressionante la scena dei conigli che trasportano la bara di Pinocchio, e gentilissima la fata bambina).Seguono sono i due ristoranti, il Museo, e infine la biblioteca, virtuale e reale, che contiene tutto ciò che si è pubblicato sull’opera di Lorenzini. Da ultimo, il palazzo della Fondazione, con i neoacquisiti e restaurati giardini di Filippo Juvarra, e la vicina Butterfly House. La casa delle farfalle si deve interamente alla passione di Bernacchi, che un giorno decise di ricreare a casa propria una struttura simile a quella scoperta durante un viaggio a Singapore, impegnandosi a visitare le ben 68 case di farfalle esistenti al mondo pur di realizzarne una all’altezza. Oggi, la Butterfly House riproduce lungo tutto l’anno il 52

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clima tipico equatoriale, permettendo la vita e la riproduzione delle farfalle, che ci vivono industurbate con la sola compagnia degli addetti alla manutenzione, di pochi pappagallini e di un nutrito gruppo di lucherini, uccellini preferiti ad altri solo in quanto granivori (a parte le alquanto terrorizzanti bacheche popolate da scarafaggi e lumache giganti, insetti stecchi e millepiedi). Il progetto ha pagato anche in termini di visite, anche se a Collodi il pubblico non è mai mancato: a Pasquetta si è battuto il record con 1500 presenze in un solo giorno, ma la media non è mai inferiore alle 500. Non che questo significhi la fine dei problemi. La recente acquisizione da parte della Fondazione della Villa nobiliare dei Garzoni, ex proprietari anche dei giardini, ha generato un braccio di ferro fra la Sovrintendenza, che vorrebbe suddividere i lavori di restauro in piccolissimi lotti, e Bernacchi, che invece preferirebbe procedere almeno di stanza in stanza, è appena iniziato. Ma il Presidente non è uomo da cedere. Prova ne sia la volta in cui decise di intraprendere un’ardua e impari lotta contro la Walt Disney per i diritti sulla riproduzione dell’immagine di Pinocchio. Anni di battaglie legali, quasi sempre perse, sino al felice epilogo, pare ad opera della potente Hillary Clinton, delle sei immagini brevettate per la Fondazione. E l’avventura continua... www.inewsswiss.com


FRANCESCO RIZZUTI

ARCHEOLOGIA SVIZZERA

UN SUCCESSO INTERNAZIONALE

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’Istituto Svizzero ha ospitato per la terza volta i dipartimenti di archeologia degli atenei elvetici offrendo ai presenti un affascinante viaggio nel passato e agli addetti ai lavori una solida piattaforma di discussione sulla ricerca archeologica svizzera nel Mediterraneo. Così nella splendida sede romana dell’Istituto abbiamo potuto ascoltare le relazioni di Christoph Reusser, professore ordinario di Archeologia Classica all’Università di Zurigo e direttore della Collezione Archeologica, che dirige gli scavi sul Monte Alto in Sicilia e nell’abitato etrusco di Spina (Ferrara). Di Elena Mango, ordinario di Archeologia del Mediterraneo all’Università di Berna e direttrice dell’Antikensammlung dell’Università, che sovrintende alle ricerche sul Piano del Tamburino, un’area della colonia greca di Himera. Di Karl Reber, titolare della cattedra d’Archeologia Classica di Losanna, direttore della Scuola svizzera d’archeologia in Grecia e responsabile degli scavi svizzeri a Eretria e Amarynthos. Di Michael Fuchs, professore associato in Archeologia delle Province Romane a Losanna, direttore della missione archeologica svizzera nella provincia di Bursa in Turchia ed esperto di pitture murali e graffiti antichi a Pompei, Smirne e in Tunisia. La conferenza di Martin Guggisberg, professore di Archeologia Classica a Basilea, specializzato in Grecia arcaica, età del ferro ed epoca coloniale in Italia, scambi culturali nelle zone di contatto del Mediterraneo, arte celtica e tarda antichità, ha parlato degli scavi nella necropoli di Macchiabate a Francavilla Marittima (Cosenza), che lui

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dirige dal 2009. Lorenz Baumer, ordinario di Archeologia Classica a Ginevra, impegnato in diversi progetti di ricerca e scavo in Calabria, Sicilia, Albania, Grecia, ci ha illustrato alcune testimonianze archeologiche di contatti mercantili a lunga distanza tra l’Impero Romano e la Cina. Hédi Dridi, titolare della cattedra di Archeologia del Mediterraneo Antico all’Università di Neuchâtel e specialista in archeologia punica e del Nord Africa, si è concentrato sulla circolazione di persone, beni e idee nel Mediterraneo preromano. La Svizzera non è dunque solo forziere di meravigliose vestigia del passato, lasciate nel tempo da Palafitticoli, Celti, Romani, Alamanni, Elvezi, oppure, in virtù della sua legislazione e posizione privilegiate, rifugio e paladino speciale dei beni culturali in fuga dai Paesi in guerra. Ma anche autorevole rappresentante del movimento archeologico mondiale. Come del resto l’Italia, che, per esempio, si appresta, grazie ai ricercatori di Archeo-Fisica del Politecnico di Torino, ad un’impresa leggendaria: la caccia alle stanze segrete della misteriosa tomba di Tutankhamon. I successi archeologici elvetici davvero non si contano. Basti pensare che solo qualche mese fa i nostri, insieme ad alcuni colleghi olandesi, sono riusciti a decifrare i simboli scolpiti su una lastra di pietra, antica 3200 anni, che potrebbe risolvere uno dei più grandi enigmi della storia del Mediterraneo. La lastra, ritrovata nel 1878 in Turchia, riporta la più lunga scritta geroglifica nota, risalente all’età del bronzo, e fa riferimento a un misterioso “popolo del mare”, che sarebbe stato la causa della fine di quella civiltà. iNEWS

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arte PIERO MELISSANO

GAETANO PORCASI L’ANTIMAFIA IN PITTURA I COLORI DELLE VITE SPEZZATE

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aetano Porcasi è nato a Partinico (PA) nel 1965. Fin da piccolo ha manifestato uno straordinario ed innato talento artistico che ha arricchito, modellato e sviluppato frequentando, prima, l’Istituto d’Arte di Monreale e successivamente, l’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove ha conseguito la laurea col massimo dei voti. Ultimati gli studi ha insegnato presso l’istituto Statale d’Arte di Sassari, presso il Liceo artistico di Tempio Pausania e l’Istituto Statale d’Arte di Alghero. Tornato in Sicilia ha ottenuto la cattedra di discipline pittoriche all’Istituto Statale di Monreale e infine, presso il Liceo Scientifico “Santi Savarino” di Partinico dove contribuisce nella realizzazione di percorsi didattici che promuovono nei giovani cultura, legalità e impegno civile. Gaetano Porcasi è il Pittore che ha inventato la pittura antimafia…

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il pittore che ha ristrutturato la storia della Mafia, delle vittime e dei carnefici, facendo diventare il tutto, opere pittoriche, in tempi non sospetti. Come Sciascia ha riportato la mafia nella letteratura, Porcasi ha fatto tutto questo attraverso le sue tele, attraverso la pittura, entrambi corregionali siciliani. La Sicilia ha una sua storia spesso dimenticata e non scritta, la storia di una lunga lotta di liberazione che ancora continua e di cui non si intravede la fine, la storia della guerra contro la il parassitismo e l’ostentazione di ricchezze rubate alla povera gente e ai lavoratori, contro le collusioni del potere con i signori della violenza, in una parola contro la mafia. Nella sua pittura ha cercato di tracciare alcuni momenti di questa tragica storia, raffigurando storie, visi, attività, sentimenti, valori, cui fa da coreografia la nostra luce mediterranea, la vivacità dei colori che ci circondano e la costante e prepotente www.inewsswiss.com


rinascita ed esplosione della nostra vegetazione, attraverso il lavoro della nostra gente. L’opera di Porcasi può considerarsi una grande silloge storica dell’ultimo secolo, il centro è sempre la Sicilia in tutti i suoi molteplici risvolti di luce, ombre, colori, visi, case, vegetazione, reperti storici…la periferia è tutto il mondo. L’immensa produzione del Porcasi, supera i 600 quadri, con l’attenzione rivolta a momenti dimenticati o rappresentati a senso unico. Quindi la storia illustrata, la storia per immagini, il racconto che nello stesso tempo diventa oggetto di studio, trasmissione del sentire interiore, colore, disegno, immagine, momento didattico, documento, viaggio nella memoria non limitato a un episodio, ma come frammento di un insieme, sull’esempio delle tele e dei racconti dei cantastorie siciliani. Non si tratta di anedottica, bensì di trasmissione di un forte messaggio civile di cambiamento, di ribellione, di progetto e proposta per una società nuova e libera dalle ombre di violenza e di morte in cui si dibatte. Porcasi raggiunge la sua maturazione artistica attraverso una sua ricerca personale della sua vita, attraverso la sua grande fantasia e quella voglia di combattere con il suo impegno civile, la situazione della sua

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terra che tanto ama e rispetta. Infatti nelle sue opere la Sicilia è il suo punto di riferimento, ogni sua opera non è altro che un frammento di un percorso culturale e civile che porta sempre ad un unico scopo: raccontare i vari volti di una terra misteriosa, dove spesso e sempre emerge il volto della violenza, le barbarie di pochi miserabili individui, l’insensibilità dei politici, collusi e corrotti, da un lato, ed una natura affascinante, stupenda, mitica, misteriosa e complessa, abitata da un popolo generoso e semplice, intrappolato in un perenne vassallaggio. La sua pittura è un messaggio sociale ed impegno civile. L’arte del Porcasi non è mai retorica, ma comunicazione semplice, percepibile, divulgativa che mira a rendere condivisi il rispetto, la riconoscenza e l’esaltazione eroica dei leader politici e sindacali protagonisti di battaglie sociali e contemporaneamente, l’orrore ed il disprezzo per la violenza, la barbarie, l’ignavia, il torpore, la collusione e la contiguità verso la criminalità organizzata, la cultura dell’illecito e del malaffare. Nel rappresentare la natura, il lavoro, la sua terra, l’arte del Porcasi diventa poesia, sinfonia di colori, armonia di tonalità che esaltano l’effetto estetico coinvolgendo anche il più distratto dei suoi osservatori.

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moda LIVIA PRUCCOLI

MODA

I TREND PER L’INVERNO 58

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uesto per le fashion victims è un inverno a tinte forti, che si mescolano al classico nero per creare contrasti caldi ed energetici. Tra i colori must have c’è il rosso fuoco, finanche total look. E il giallo, in tutte le sue declinazioni. I pois sono la fantasia più cool della stagione. In chiave macro e in versione black & white per gli abiti da sera, mini per il tailleur, bon ton in bianco e blu o bianco e rosso per vestiti & dintorni. Non mancano quadri e quadretti, in perfetto stile inglese. E slogan (pure di una certa importanza), stampati un po’ ovunque. Il tailleur deve essere rigorosamente a pantalone, doppiopetto e a taglio maschile. La camicia, il maglione, il vestito e i pantaloni assolutamente oversize, in filati morbidi e preziosi come il cachemire. Tornano di moda le gonne lunghe, gli abiti see-through e le trasparenze in generale. Pellicce sì, però ecochic. Lunghe, con i revers e in tonalità naturali stile Seventies, altrimenti corte, variopinte e vaporose. Anche lo shearling è colorato. Anche i blazer e i giubbotti sono corti ai fianchi ovvero lunghi fino a sotto il ginocchio. Nel guardaroba non possono mancare i blazer, i montgomery, le cappe, i soprabiti e pantaloni in pelle nera anni Ottanta. I piumini e i parka, morbidissimi e in tessuti imprevedibili come il velluto. Ma è ancora il trench, super over o slim ed essenziale, il perfect coat di questi mesi. Imperversa il denim total, proposto in diversi lavaggi, dal più chiaro al più scuro, perché la mitica tela workwear, complici delle lavorazioni sempre più sofisticate, sta diventando prezioso e raffinato al pari dei nobili filati. Furoreggiano le asimmetrie, i tagli obliqui, gli orli ‘pendenti’. Il PVC, i tessuti tecnici e quelli cangianti, dai toni inaspettati come l’argento. Resiste lo sportiv style e la tuta da ginnastica, impreziosita da tessuti e pellami speciali, diventa completo da giorno. Mentre su abiti, orli di pantaloni, borse e scarpe fioriscono dettagli glam come peluche e piume.

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Ai piedi stivali alti e stringati. E scarpe a punta, specialmente in pelle nera e borchiata. Le borse sono grandi o multiple o c’è il vecchio comodo marsupio, in pelle e dello stesso colore dell’abito. Completano l’outfit guanti lunghi e foulard annodati al collo come le dive anni Cinquanta. E sensualissime calze operate. Quest’inverno ‘vie en rouge’ pure per l’uomo, che potrà persino osare nuance arancio, senza dover rinunciare al classico cammello, alle righe, black & white o colorate, ed ai quadretti, in tutte le versioni e colori, anche dalla testa ai piedi. Maglioni, T-shirt e felpe hanno per protagonisti gli animali, selvaggi, feroci o domestici, stampati o ricamati. Spuntano dettagli arty sui capi classici e addirittura i ‘pull tableaux’. Tra i veri protagonisti della stagione c’è comunque il velluto, tessuto scelto per serate di gala e occasioni speciali; la versione bordeaux sarà il non plus ultra della coolness. Il cappotto ha linee rigorose e arriva alla caviglia. Il Montgomery è rigorosamente british. Il maglione, da portare indifferentemente con i jeans e non, è extra large. Il completo giacca guarda al passato e riprende tagli, tessuti e colori anni Settanta. I pantaloni in denim sono slim, delavé e arrotolati alla caviglia, da indossare con calzino a vista. Boom dei piumini super imbottiti e del bomber, nuovo outwear passepartout in versione colorata o in tessuti operati. Sempre glamourous lo sporty e military mood. E così il nuovo street style guarda a judoka e biker in pelle, all’abbigliamento tecnico da alta montagna, tanto che lo smoking è ‘da scalata’ con tanto di moschettoni design. I classici anfibi sono i nuovi boots per l’inverno, neri, calzati perfino sotto l’abito elegante. Anche per l’uomo ritorna in auge il marsupio, di varie dimensioni, buono per l’abbigliamento formale e casual. Si conferma must have lo zaino, ma attenzione, una nuova interpretazione lo vuole grande, in tonalità scure. E comunque quest’inverno vanno gli occhiali spaziali. E il basco in testa. iNEWS

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ELEZIONI POLITICHE 2018

Mandatario elettorale: Jacopo Bianchi

CAMERA DEI DEPUTATI

Simone Billi,

nato a Firenze nel 1976, vive a Zurigo, dove lavora come manager in una multinazionale nel settore energetico. Laureato in ingegneria all’Università di Firenze, si è specializzato in diritto industriale europeo all’Università R.Schuman di Strasburgo. Attivo nell’associazionismo Italiano in Europa, membro del consiglio direttivo di numerose associazioni a sfondo culturale e sociale. Appassionato di enogastronomia, ha studiato da sommelier professionale presso l’Association Swiss des Sommelliers. Fin da giovane si interessa di politica, prima come consigliere circoscrizionale eletto a Firenze e poi come collaboratore di parlamentari del Centro Destra su tematiche tecnico legali e industriali.

BARRA IL SIMBOLO SCRIVI BILLI ATTENZIONE: Qualunque alro segno, numero o dicitura annulla la scheda

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st Orange das neue Schwarz? Was ist mit den Girls vom Genfer Autosalon? Welches Auto Modell wählen um nicht gleich schon bei der ersten Fahrt den Fahrausweis zu verlieren? Heisst der Genfer Autosalon nun wirklich GIMS? All diese Fragen und noch viel mehr lassen sich an der 88. Ausgabe des internationalen Automobilsalons für Autos und Zubehör in Genf vom 8.-18. März 2018 beantworten. GIMS steht für Geneva International Motor Show, für viele Genfer Autosalon Besucher eine gewöhnungsbedürftige Bezeichnung. Der Automobilsalon Genf gehört zu den fünf wichtigsten Automessen weltweit und ist die einzige Automesse in Europa, die alljährlich im Frühling stattfindet. Rund 180 Aussteller aus 30 Ländern sind zur Präsentation von rund 900 Automodellen und über hundert Neuheiten auf dem Autosalon Genf rund 900 Automodelle angesagt. Opel hat seine Teilnahme abgesagt. iNews wird die Neuigkeiten und Stars des Genfer Autosalons für Sie bereits an den Pressetagen entdecken und bewundern gehen. https://www.gims.swiss/de/

GENFER AUTOSALON 2018 AKA GIMS


auto SILVANA ZOLLINGER

PIRELLI NIGHT 2018

PIRELLI Color Edition Show

15 JAHRE PIRELLI NIGHT

EXKLUSIVE PRÄSENTATION DES PIRELLI KALENDERS 2018

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Zürich, 1. Februar 2018

er legendäre PIRELLI Kalender 2018 “The Cal“ wurde gestern Abend, im Rahmen der PIRELLI Night im vollbesetzten X-Tra in Zürich, einem auserwähltem Schweizer Publikum vorgestellt. Bekannte Persönlichkeiten aus der Automobilbranche, die besten Kunden, Freunde des Hauses und viele Prominente gaben PIRELLI die Ehre. Für PIRELLI war es gleichzeitig ein Jubiläum: Seit nunmehr 15 Jahren hat PIRELLI Schweiz die Freude und Ehre zugleich zur PIRELLI Night einzuladen. Mit über 500 Gästen wurde die Schweizer Präsentation des diesjährigen Kalenders in glamourösem Ambiente des X-Tra gefeiert. Durch die Kollaboration mit AutoScout24, welche im Vorfeld der PIRELLI Night den Event „AutoScout24 – Headlights“ durchführte, waren rund 100 Entscheidungsträger aus dem automobilen und wirtschaftlichen Umfeld, präsent. Auch bekannte Gesichter wie Christina Surer, Joel Herger, Sven Epiney und Dominique Rinderknecht liessen sich die Schweizer Lancierung des Kalenders nicht entgehen. DIE GROSSE PIRELLI NIGHT 2018 Die diesjährige PIRELLI Kalender-Gala fand ihren Höhepunkt in der Schweizer Erstpräsentation des aussergewöhnlichen Kalenders 2018. In der 45. Ausgabe des Werkes inszenieren sich ausschliesslich farbige Models – darunter bekannte Namen, wie das Top-Model Naomi Campbell, die Schauspielerinnen Lupita Nyong›o und Whoopi Goldberg, das Model Adwoa Aboah oder der amerikanische Rapper Sean «Diddy» Combs.

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Achtung Babies U2 Tribute Band mit Publikum

Fotografiert von Tim Walker, inszeniert von Shona Heath und Edward Enninful, interpretiert der diesjährige CAL in einem unverwechselbaren Mix aus extravaganten Kulissen und Kostümen den bekannten Klassiker‚ Alice im Wunderland’ komplett neu und zeigt einmal mehr, wie sich der einzigartige Kalender über die Jahre zum gesellschaftlichen Gradmesser und zur Messlatte der Fotografie gewandelt hat. Die Kalenderpräsentation wurde von den Geigerinnen der Gruppe Angelstrings einmalig live und mitreissend vertont. Christa Rigozzi führte als Moderatorin charmant durch den Abend. Neben dem stimmungsvollen Eröffnungs-Music Act White Cello, begeisterte PIRELLI mit einer tänzerisch untermalten multimedialen PIRELLI Color Edition Show. Damit stellte PIRELLI die einzigarte Farbpalette der Reifen der neusten Generation auf eine kreative Art dem Schweizer Publikum vor. Den musikalischen Abschluss machte die U2 Tribute Band Achtung Babies. Die aus Rom stammende Coverband ist seit nunmehr 25 Jahren weltweit gefeiert und steht dem Original in nichts nach. So sorgte Achtung Babies sowie die anschliessende PIRELLI Party mit DJ Fernandez für einen fulminanten Ausklang des exklusiven Abends des Premium-Reifenherstellers.

▲ CEO PIRELLI Schweiz Dieter Jermann mit seiner Frau Gabriela

Moderatorin Christa Rigozzi

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communication

UTILIZZIAMO IL CELLULARE IN MODO RAGIONEVOLE?

M-Budget Mobile voleva saperlo e a fine 2017 ha commissionato uno studio rappresentativo all’istituto digitale di ricerca di sondaggi e di mercato Marketagent.com. Sono state intervistate complessivamente 1003 persone della Svizzera tedesca e romanda in seguito a un selezione in base a sesso, età, regione, stato civile ed età dei figli.

1.

Quanto tempo trascorre al giorno al cellulare?

I cosiddetti «Heaviest User» hanno tra i 20 e 24 anni: uno su dieci utilizza il cellulare più di sei ore al giorno. Facciamo un conto: se in media otto ore sono destinate al sonno e otto a lavoro o scuola, rimangono circa solo due ore da dedicare ad attività come mangiare, praticare sport o stare con gli amici. È quindi molto probabile che spesso si utilizza il cellulare mentre si svolgono altre attività che perdono di qualità. Ma non è tutto: proprio tra i più giovani (14–19 anni) emerge un buon 18% con un utilizzo di più di quattro ore al giorno.

«Un intervistato su dieci tra i 20 e 24 anni utilizza il cellulare più di sei ore al giorno.»

Nella sua abitazione ci sono zone dove non si utilizza il cellulare? In caso affermativo, quali?

2.

Fitness, agenda, console da gioco, baby-sitting, sveglia: non esiste quasi più ambito della vita in cui non sia entrato il cellulare. Solo pochi hanno definito esplicitamente delle zone in cui non si utilizza il cellulare.

71%

No, nessuna Camera da letto Bagno Camera dei bambini

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11% 6%

19% www.inewsswiss.com


3. In quali situazioni mette via consapevolmente il cellulare? Anche se è difficile ricordarsi della vita prima della venuta del cellulare, non è da molto che esiste la tecnologia della costante disponibilità di tutte le informazioni possibili. Quindi non stupiamoci se non strutturiamo ancora l’utilizzo di questo dispositivo e di rado lo mettiamo via consapevolmente. Alcune decisioni riguardano solo l’etichetta, come ad esempio la questione se sia opportuno o meno utilizzare il cellulare quando si mangia in compagnia. L’idea che circa il 70% non rinuncia al cellulare neanche quando guida, è tuttavia piuttosto inquietante.

4.

Quando si mangia in compagnia Durante un appuntamento romantico In auto Al lavoro/nel luogo di formazione Quando si esce con gli amici

30% 29% 28%

43%

54%

Con quale frequenza si sente distratto dal cellulare?

Se il cellulare vibra, squilla o si illumina, è difficile non perdere il filo del discorso. Il cellulare disturba la concentrazione soprattutto nella fascia d’età compresa tra i 14 e 24 anni: il 40% dichiara di essere spesso distratto. E sono proprio i genitori dei bambini sotto i 6 anni (età che richiede il massimo dell’attenzione) ad avere la testa altrove a causa del cellulare. E con il 30%, percentuale decisamente maggiore rispetto a genitori di bambini più grandi, single o coppie senza figli.

«Il 30% dei genitori di bambini piccoli spesso non sono attenti.»

«Il 50% degli intervistati tra i 14 e i 34 anni vorrebbe più libertà nell’utilizzo del cellulare.» www.inewsswiss.com

5.

In futuro desidera utilizzare il cellulare di più o di meno?

E come sarà in futuro? Un terzo degli intervistati in futuro vorrebbe utilizzare di meno il cellulare rispetto ad ora, nella fascia d’età tra i 14 e i 34 anni si tratta di circa il 50%. M-Budget Mobile vi aiuta a utilizzare il cellulare in modo ragionevole. iNEWS

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communication MARCO ZACCHERA

IL PUNTO N. 660 DEL 3 FEBBRAIO 2018 • IPOCRISIE ELETTORALI • IL FUTURO DEI GIOVANI • FEDELI SHOW • FORZA VINCENZO • MAGDI ALLAM A OMEGNA

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econdo tutti i sondaggi dei vari istituti di ricerca, gli italiani non sono (almeno per ora) molto interessati al voto di domenica 4 marzo e le percentuali attribuite ai partiti segnalano che comunque almeno un terzo degli elettori non andrà a votare oppure non si esprime considerando negativamente la politica in genere e sostanzialmente identica la (non) credibilità dei vari schieramenti. Pochi elettori si sentono particolarmente vicini o si immedesimano in uno specifico partito, con percentuali più alte per Movimento 5 Stelle e soprattutto la Lega Nord. È uno degli effetti della separazione netta tra il potere politico e la gente comune che percepisce un suo profondo distacco dalla politica, al di là delle parole che quotidianamente rotolano soprattutto in TV. Anche il metodo sbagliato di imporre candidature scelte dall’alto e non espressione dei territori giocano ad allontanare la gente e vince quindi il disinteresse, soprattutto tra i giovani. Leggendo sommariamente i vari programmi, oltretutto, a parte alcune stravaganze di “Potere al Popolo” (sono i nipoti di quelli che negli anni ’70 andavano in giro con il libretto rosso di Mao Tse Dong, anche se allora lo chiamavamo Mao TseTung…) non c’è programma che non prometta mirabilie, ben sapendo che difficilmente saranno mantenute. Un esempio clamoroso di ipocrisia è poi il negare la forte probabilità che – passate le elezioni – ci sia un’Italia ingovernabile e quindi la necessità di un governo che almeno numericamente accompagni il paese a potenziali nuove elezioni. Tutti negano questa necessità di convergenza, ma le dichiarazioni sono poco credibili perché solo il centro-destra potrebbe conquistare la maggioranza assoluta dei seggi e comunque vincerebbe (soprattutto nei collegi uninominali) soprattutto per la disgregazione a sinistra, quindi non tanto per meriti propri ma soprattutto per demeriti altrui. www.inewsswiss.com


Un elemento che non andrebbe dimenticato e non soltanto per invocare il “voto utile”, ma soprattutto per far capire ai vari Salvini, Meloni e Berlusconi che non è positivo presentarsi troppo aggressivi uno contro l’altro: una coalizione cresce unita, altrimenti non convince e gli italiani – prima di tutto – vorrebbero serietà e stabilità.

CINQUANTA ANNI DOPO

Mi ha colpito un recente dibattito su LA7 - per una volta approfondito e garbato, non “urlato” - dove alcuni sociologi ed economisti intervenuti hanno fatto un bilancio molto serio, conti alla mano, tra la situazione di chi aveva 25 anni nel 1975 (e quindi era nato cinque anni dopo la guerra, in un paese povero, ancora diviso e distrutto) e chi invece i 25 anni li compirà quest’anno. Un bilancio drammatico sotto molti aspetti e che dovrebbe imporre un forte esame di coscienza alla mia generazione ed a quella successiva per i risultati davvero negativi che - soprattutto in Italia siamo stati capaci di costruire per una sorta di “politica del rinvio” su troppi nodi che non vengono sciolti. Non tutto è negativo, sia chiaro, ma un giovane italiano si ritrova oggi sommerso da un enorme debito pubblico che difficilmente potrà mai restituire ed il paradosso è che se è più “ricco” di beni di consumo ha però molte meno speranze, prospettive e concretezze di vita rispetto a quando noi avevamo la sua età. Il patrimonio complessivo (per esempio in immobili) è molto superiore ad allora, ma non “rende” tanto che in qualche maniera la nuova generazione è tuttora mantenuta da quelle precedenti (spendendo anche la ricchezza accumulata negli scorsi decenni dai nostri genitori), ricchezza che non riesce più a riprodursi o almeno ad espandersi. A parte le tragiche prospettive di lavoro o di pensione e le difficoltà di metter su famiglia è l’insicurezza del futuro ad essere l’elemento più preoccupante per i giovani italiani. Si spiega anche così il pauroso “buco” demografico e il perché decine di migliaia di neo-laureati lascino il paese dopo essere stati preparati ad un lavoro o a una professione che non riescono a far decollare in patria. Tra mille dibattiti sulle pensioni si parla poco di questo aspetto che tocca l’immediato futuro e – a mio parere – dovrebbe con urgenza prevedere formule per concedere finanziamenti a chi sta finendo gli studi e vorrebbe intraprendere una iniziativa imprenditoriale o professionale in Italia avviando un più veloce turnover generazionale.

RIDIAMOCI SOPRA: “MRS FEDELI, DO YOU SPEAK ENGLISH?”

Politecnico si ammette che saranno laureate persone senza almeno una discreta conoscenza dell’inglese. Il lato comico è poi che pontifica in argomento – peraltro in modo confuso - proprio la ministro all’istruzione Valeria Fedeli nota per essersi auto-dichiarata laureata quando è invece solo una maestra d’asilo e che recentemente è incorsa in strafalcioni tipo parlare di “traccie” al posto di “tracce”, “battere” al posto di “batterio” oltre ad avere notoriamente un debole per i congiuntivi e arrivando a sostenere (vedi “Il Giornale”) che gli studenti devono essere “Sempre più migliori”. Chissà se mai la Fedeli, autrice del volume “I cambiamenti del mondo vissuti da una sindacalista pragmatica” (testo notoriamente fondamentale per la letteratura italiana), dovesse esprimersi pure in inglese!

VOTO USA E CENTRO-NORDAMERICA: FORZA VINCENZO!

Pochi italiani lo sanno, ma gli unici parlamentari che saranno eletti con i voti di preferenza e quindi dovranno raccogliere “sul campo” i propri voti saranno quelli eletti all’estero. Per questo segnalo ai lettori nordamericani che per la lista unitaria di centrodestra (che unisce Forza Italia – Lega Nord e Fratelli d’Italia) si candida alla Camera - su indicazione di Fratelli d’Italia - VINCENZO ARCOBELLI, un caro amico che si è guadagnato la stima di molti connazionali. Catanese, prima paracadutista della Folgore e poi ufficiale dell’aeronautica militare si è trasferito negli USA da 25 anni, proseguendo la carriera di pilota di linea e poi comandante istruttore. Da sempre si è impegnato per gli italiani nel mondo, è stato per 11 anni presidente del COMITES di Houston e da alcuni anni è componente del CGIE, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, organizzando innumerevoli attività di promozione italiana in USA ed in Nord America. Dallo scorso anno è anche presidente del CTIM (Comitato Tricolore degli Italiani nel Mondo) fondato da Mirko Tremaglia. Lo segnalo perché è un amico vero e persona di valore, sperando che questa volta riesca ad entrare alla Camera dei Deputati, perché ne ha le capacità e soprattutto se lo merita. Con lui - ma per il Senato - si candida sempre nella lista unita di centro-destra l’abruzzese MARIO CORTELLUCCI, emigrato da ragazzo in Canada nel 1962 ed ora importante ed affermato imprenditore di Toronto che per le sue attività filantropiche anche in occasione del terremoto che colpì l’Aquila, ha ricevuto varie onorificenze italiane e canadesi.

MAGDI ALLAM A OMEGNA

Poiché in Italia tutto regolarmente finisce nel ridicolo ecco che deve arrivare addirittura una sentenza della Magistratura per stabilire che il Politecnico di Milano non potrà tenere un corso in inglese “Perché bisogna tutelare la lingua italiana”. Purtroppo l’italiano viene però intanto massacrato quotidianamente nei media, con neologismi assurdi che crescono ovunque, e si inaridisce nel cinema, nella musica, nella scienza, eppure solo al www.inewsswiss.com

Venerdì 9 febbraio alle ore 18.30 presso il salone del cinema Oratorio ad OMEGNA, sarà presente MAGDI CRISTIANO ALLAM che presenterà i suoi recenti libri “Il Corano senza veli” e “Io e Oriana”. L’autore verrà introdotto dal sindaco di Omegna Paolo Marchioni, da Giulio Capriata, consigliere comunale di Forza Italia, e da Luigi Songa, presidente provinciale di Fratelli d’Italia del VCO e candidato alla Camera. La serata è patrocinata dal Comune di Omegna e dalla Associazione VCO Tricolor. iNEWS

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FÜHRUNGSWECHSEL BEI SSANGYONG SCHWEIZ

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eue Struktur im Top-Management von SsangYong Schweiz: Nicole Sahlmann übernimmt Position als General Manager von SsangYong Schweiz Dienstag, 3. Oktober 2017 — Dietlikon. Mit Wirkung zum 02. Oktober 2017 übernimmt Nicole Sahlmann als neuer General Manager die operative Geschäftsführung der SsangYong Schweiz AG. Sie folgt auf Robert Stoepman, der das Unternehmen verlässt. Nicole Sahlmann (46) kennt die Automobilbranche seit mehr als 11 Jahren aus verschiedensten Funktionen im Marketing, Sales, Leasing und Fleet Management. Sie hat umfassende Kenntnisse der Schweizer Automobilindustrie und verfügt über langjährige Führungs- und Managementerfahrung. Herman Claes (Managing Director of SsangYong Motors Middle Europe): »Nicole Sahlmann verfügt über das ideale Profil, um die Position der Marke SsangYong in der Schweiz tatkräftig mit ihrem Team auszubauen.» 68

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60 JAHRE ALLRAD-ERFOLGSGESCHICHTE Die Geschichte von SsangYong ist seit über 60 Jahren vor allem mit einem verknüpft: mit außergewöhnlichen Allradfahrzeugen. Diese Offroad-Tradition und das damit verbundene langjährige Know-how finden sich heute in jedem SsangYong wieder.

Alle Modelle stehen für ansprechendes Design, moderne Technik und höchste Qualität. Dabei überzeugt jeder SsangYong durch seine umfangreiche Ausstattung zum vernünftigen Preis.

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PERSONALITY

ISABELLA PILERI


personality PIERO MELISSANO

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arina Brugnano, una giovane donna con la Sicilia nel cuore e la passione per il giornalismo. Determinata, solare, grintosa, con un sorriso disarmante. Guarda la vita con una giusta dose di positività e in tutte le circostanze coglie l’attimo. Giornalista, alla ricerca della verità, si pone l’obiettivo di dare voce ai più deboli cercando di fare emergere tematiche sociali dilaganti. Apprezzata, conosciuta e stimata nel territorio per la sua serietà, correttezza e per i messaggi che riesce a lanciare alla sua Partinico. Vicino alle donne e non solo in occasione del 25 Novembre o dell’8 marzo. Marina Brugnano affronta nel quotidiano i vari disagi che attanagliano il contesto sociale. Ha racchiuso le sue emozioni tra le pagine di un libro dal titolo “grazie a chi... comincio da me”, bisogna guardare avanti ... afferma Marina,  sono caduta ho visto il deserto. Nel deserto dell’indignazione è nato un fiore. Marina, dopo aver lottato per la serenita è riuscita a recuperare la gioia di vivere.

MARINA BRUGNANO GIORNALISTA

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PIERO

MELISSANO P

iero Melissano della PM Management Group Production/ Film Production SRLs, produttore/giornalista creativo e realistico, carico di valori con le idee ben chiare. Mette a disposizione di tutti la sua esperienza e la sua professionalità . Correttezza e coerenza le caratteristiche che lo contraddistinguono. Con la sua tenacia intraprende sempre nuove sfide,  non si ferma davanti a nulla e mira al raggiungimento dei suoi obiettivi. Coinvolgente e sincero mix questo che lo rende unico.

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music ELEA REBSTEIN

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an schrieb 1964, Martin Luther King erhielt den Friedensnobelpreis und – Skandal – Jean-Paul Sartre lehnte denselben für den Bereich Literatur ab. Wohl mehr interessiert haben den 16-jährigen Rudi Bindella aber die Musik und Italien. So hat er sich sehr darüber gefreut, dass Gigliola Cinquetti mit «Non ho l’età» den Eurovision Song Contest für Italien gewann. Ob dies der Anlass war, dass Rudi Bindella – damals Eleve im Fribourger Collège St-Michel – zusammen mit Schulkollegen die Band «Les Moby Dicks» gründete, ist heute nicht mehr zu eruieren.

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LES MOBY DICKS

DIE BINDELLA-HAUSBAND ON STAGE NÄCHSTE AUFTRITTSTERMINE «LES MOBY DICKS» 23. März

National, Winterthur

5. Mai

Santa Lucia Altstetten, Zürich

18. Mai

Santa Lucia, Bern

1. Juni

Santa Lucia Wiedikon, Zürich

9. Juni

Santa Lucia Teatro, Zürich

7. Juli

Più Europaallee, Zürich

1. September

Spaghetti Factory Rosenhof, Zürich

15. September

Ristorante Bindella, Fribourg

19. Oktober

Terrasse Bar, Zürich

10. November

Ristorante Bindella, Zürich

24. November

Babatti, Luzern

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Die Anfänge Zwei Musiker seit 1964 dabei Die Frisuren der damaligen Bandmitglieder der «Moby Dicks» zeigen es überdeutlich: 1964 waren die Beatles hoch im Kurs – auch am Collège St-Michel in Fribourg. Noch heute spielen zwei Musiker, die schon bei der Gründung dabei waren, bei den «Moby Dicks» mit: Christoph «Stevie» Schifferli (Keyboard) und Rudi Bindella (Schlagzeug). Die Musiker, bei ihrem Start dem Zeitgeist entsprechend in pinkfarbene Samtkleider gewandet, wussten schon damals mit ihrer Tanzmusik zu gefallen. Heute spielt die Band mit Alex Eigenmann (Saxophon, Querflöte), Marco Thürlemann (E-Gitarre), Henry Dobler (Bass), Rudi Bindella (Schlagzeug) und Christoph «Stevie» Schifferli (Keyboard) einen Querschnitt durch die englischen und amerikanischen Hitparaden aus den 60er- und 70er-Jahren, Medleys der Beatles, Beach Boys und Bee Gees sind dabei die Dauerrenner. «Les Moby Dicks» spielen sowohl an Privatanlässen wie auch bei Dine-&-Dance-Abenden in den Bindella-Ristoranti. iNEWS

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music ELEA REBSTEIN

DISPONIBILE DA VENERDÌ 26 GENNAIO

NON N È DETTO

ON È DETTO è il nuovo singolo di Laura Pausini in rotazione radiofonica e disponibile in digital download e sulle piattaforme streaming da venerdì 26 gennaio. Il brano anticipa il prossimo disco di inediti FATTI SENTIRE (Atlantic/Warner Music) disponibile dal prossimo 16 marzo.

È IL NUOVO SINGOLO E VIDEO DI

Scritto da Laura con Niccolò Agliardi, Gianluigi Fazio e Edwyn Roberts, NON È DETTO è un brano che sottolinea l’esigenza di comunicare, di liberare il cuore per permettere alla vita di sorprenderci, nelle occasioni in cui le situazioni evolvono, le cose cambiano e mettono tutti noi di fronte a scelte inevitabili. Il videoclip del brano è firmato da Gaetano Morbioli per Run Multimedia, ed è stato girato sulla spiaggia nera di Maratea in un’atmosfera fatta di colori desaturati, che esaltano la purezza dei sentimenti e lasciano spazio a alla relazione tra due persone, senza sovrastrutture.

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21 E 22 LUGLIO 2018

DUE ANTEPRIME EVENTO AL CIRCO MASSIMO che precedono un grande tour mondiale

WORLD WIDE TOUR 2018 JUL 21 ROME – Circo Massimo JUL 22 ROME – Circo Massimo

Dopo la release mondiale di FATTI SENTIRE, Laura Pausini sarà ancora grande protagonista del 2018. La cantante italiana più amata nel mondo tornerà live in Italia il 21 e 22 luglio 2018 con due anteprime evento al CIRCO MASSIMO, che precedono la partenza di un grande tour mondiale a partire dall’estate del prossimo anno. Dopo essere stata la prima donna a calcare il palco dello Stadio San Siro nel 2007, Laura sarà la prima donna ad esibirsi al Circo Massimo in ben due serate storiche per la musica italiana. A seguire, partirà poi per un grande tour mondiale in tutta Europa negli Stati Uniti e in America Latina. I biglietti per le due anteprime evento al Circo Massimo, organizzate e prodotte da F&P Group, sono disponibili in prevendita su e in tutti i punti vendita autorizzati. I fan che acquisteranno il biglietto per assistere ai Concerti di Laura Pausini al Circo Massimo potranno usufruire di una serie di promozioni e vantaggi esclusivi, inclusi nel prezzo del biglietto. Per info www.fepgroup.it

SINI www.inewsswiss.com

JUL 26-MIAMI - James L. Knight Center JUL 28-LOS ANGELES - Greek Theatre JUL 31-MONTERREY - Arena Monterrey AUG 2-GUADALAJARA - Auditorio Telmex AUG 4-MEXICO DF - Arena Ciudad De Mexico AUG 6-GUATEMALA CITY - Forum Majadas AUG 8-SAN JOSE’ - Estadio Nacional AUG 11-GUAYAQUIL - Coliseo Voltaires AUG 14-LIMA - Jockey Club AUG 16-BUENOS AIRES - Luna Park AUG 18-SANTIAGO - Movistar Arena AUG 20-SAO PAULO - Citibank Hall AUG 21-SAO PAULO - Citibank Hall AUG 23-BRASILIA - Teatro Guimaraes AUG 25-RECIFE - Classic Hall AUG 31-NEW YORK - Radio City Music Hall OCT 17-BARCELONA - Palau St Jordi OCT 18-MADRID - Wizink Center OCT 20-PARIS - Zenith La Villette OCT 21-BRUXELLES - Forest National OCT 23-STUTTGART - Porsche Arena OCT-24 ZURICH - Hallenstadion AND MORE TO COME....

che anticipa FATTI SENTIRE il prossimo album di inediti disponibile dal 16 marzo iNEWS

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music MARCEL THEILER

STOMP KOMMT NACH ZÜRICH

STOMP – das furioseste, originellste und witzigste Rhythmusspektakel der Erde sorgt vom 27. Februar bis 4. März 2018 im Theater 11 Zürich für staunende Augen, klingelnde Ohren und erschöpfte Lachmuskeln.

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Showinfos STOMP Vorstellungen: Theater 11 Zürich, 27. Februar bis 4. März 2018 Dienstag bis Freitag 19.30 Uhr Samstag 15.30 und 19.30 Uhr Sonntag 14.30 und 18.30 Uhr Dauer: ca. 1h 40min (keine Pause) Ticketpreise: zwischen CHF 55 und CHF 95 Vorverkauf CH: Ticketcorner 0900 800 800 (CHF 1.19/Min) sowie übliche Vorverkaufsstellen und www.ticketcorner.ch Vorverkauf DE:

Eventim 01805 570070 (0,20 €/Anruf inkl. MwSt aus den Festnetzen, max. 0,60 €/Anruf inkl. MwSt aus den Mobilfunknetzen) sowie www.eventim.de Weitere Infos: www.musical.ch/stomp Facebook: www.facebook.com/StompDieShow

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TOMP ist ein Phänomen! Rund um die Welt lotet die unerreichte Klangperformance die verblüffenden Rhythmen des Alltags aus und ist so frisch, neugierig und verspielt wie am allerersten Tag. STOMP ist ein höchst lebendiges Etwas, das mit jedem Tag auf der Bühne in immer neue Klangwelten hüpft, springt, hämmert und rutscht. Im deutschsprachigen Raum ist das originellste Rhythmusspektakel der Erde vom 27. Februar bis 4. März 2018 im Theater 11 Zürich zu erleben. Staunende Augen, klingelnde Ohren und erschöpfte Lachmuskeln garantiert.

DIE HOHE KUNST DES BESENSCHWINGENS UND MÜLLTONNENKLAPPERNS Luke Cresswell und Steve McNicholas sind die Erfinder von STOMP: „Wir verwenden Dinge, die jeder täglich benutzt. Man muss nur ihr Potenzial erkennen“, bringen sie ihr Erfolgsgeheimnis auf den Punkt. Mit Humor und untrüglichem Taktgefühl entlocken acht eigenwillige Bühnencharaktere den Dingen des Alltags ihre vielseitigen Klänge. Dabei spannt sich der Bogen von der hauchzarten Serenade auf Streichholzschachteln über das zündende Feuerzeug-Stakkato bis hin zum grossen Mülltonnen-Finale. Was vor über 25 Jahren in den

Strassen Grossbritanniens mit Händen, Füssen und ein paar Besen begann, ist zu einem weltweiten Klangphänomen geworden. Ein Kosmos, der stetig weiterwächst und immer mehr Bewunderer der rhythmusfanatischen Alleskönner von STOMP findet. STOMP STEHT NIEMALS STILL „Die jungen Performer, die zu uns stossen, bringen ihre Kultur mit, ihre Art zu stehen, ihre Art zu schauen, ihre Art sich zu bewegen“, ist Luke Cresswell überzeugt. „Auch wenn der Rhythmus immer der gleiche bleibt, wie jemand da steht oder schaut, verändert sich.“ So bleibt STOMP seinen Wurzeln treu und entwickelt sich doch unermüdlich weiter. Heute sind bis zu 100 „stompende“ Klangwerker weltweit unterwegs. Im Londoner West End zählte die Show fünfzehn Jahre lang zu den absoluten Kassenmagneten. Sogar der Olivier Award machte vor der furiosen Klangperformance nicht Halt. In New York gehört das britische Rhythmusspektakel so fest zum Stadtbild, dass das Empire State Building zu Ehren des zwanzigsten BroadwayJahrestags ganz in Rot erstrahlte. STOMP ist einfach „so frisch und überschwänglich, als ob es erst gestern Premiere gehabt hätte“, jubelt auch die New York Times. DIE KREATIVEN KÖPFE HINTER DEM RHYTHMUSSPEKTAKEL 2015 verlieh die Universität Brighton den beiden Erfindern von STOMP die Ehrendoktorwürde. Doch Luke Cresswell und Steve McNicholas ruhen sich nicht gerne auf ihren Erfolgen aus. STOMP wurde zum Ausgangspunkt für weitere Projekte, wie die sinfonische Bühnenkomposition „The Lost and Found Orchestra“, einen Oscar-nominierten Kurzfilm sowie eine furiose Rhythmusshow bei den Abschlussfeierlichkeiten der Olympischen Spiele in London 2012. In Zürich, Wien, Berlin und Köln macht STOMP 2018 Halt und wird dafür sorgen, dass der wild-wummernde Klangkosmos immer weiterwächst.

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GUÉ PEQUENO GENTLEMAN TOUR 2018

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ARTISTA ITALIANO PIÚ ASCOLTATO SU SPOTIFY NEL 2017 ‘LAMBORGHINI’ CERTIFICATO TRIPLO PLATINO A GRANDE RICHIESTA ANNUNCIATE LE PRIME DATE ESTIVE

GENTLEMAN CLUB TOUR VENERDÍ 9 FEBBRAIO - SOLD OUT MILANO @ FABRIQUE SABATO 10 FEBBRAIO - SOLD OUT MILANO @ FABRIQUE GIOVEDÍ 15 FEBBRAIO - SOLD OUT FIRENZE @ VIPER CLUB SABATO 17 FEBBRAIO - SOLD OUT NAPOLI @ CASA DELLA MUSICA DOMENICA 18 FEBBRAIO - SOLD OUT MODUGNO (BA) @ DEMODÈ SABATO 24 FEBBRAIO - SOLD OUT ROMA @ SPAZIO 900 VENERDÍ 2 MARZO PADOVA @ GRAN TEATRO GEOX SABATO 3 MARZO NONANTOLA (MO) @ VOX CLUB DOMENICA 4 MARZO MILANO @ FABRIQUE https://www.facebook.com/guepequeno/ https://www.instagram.com/therealgue https://twitter.com/therealgue Info su: www.livenation.it

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SABATO 23 GIUGNO NAPOLI @ ARENILE

VENERDI 29 GIUGNO GRUGLIASCO (TO) @ GRUVILLAGE

Prezzo Biglietti: Posto unico: 25 € + diritti di prevendita Biglietti disponibili in prevendita per gli iscritti MyLiveNation dalle ore 11 di giovedì 8 febbraio, su www.ticketmaster.it, www.ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati dalle 11 di venerdì 9 febbraio. L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

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unto di riferimento assoluto del rap italiano, primo artista made in Italy ad aver firmato con l’iconica etichetta discografica Def Jam Recordings, Guè Pequeno quest’anno ha pubblicato il quarto album solista intitolato ‘Gentleman’. Beat aggressivi, testi incisivi, ritmi caraibici e featuring azzeccatissimi, che lo hanno reso uno dei dischi rap dell’anno con quattro settimane in vetta alla classifica e una serie di record infranti su Spotify: nel 2017 recordman italiano con il maggior numero di streaming per un artista in una settimana / maggior numero di streaming per un artista in un giorno / maggior numero di streaming per un album in una settimana. Guè Pequeno è, secondo la classifica Spotify Italia 2017 appena pubblicata, il 1° artista italiano più ascoltato così come il 1° artista maschile più ascoltato. Podio anche per l’album che è risultato essere in assoluto il 3° più ascoltato. Già certificato Disco di Platino l’album ha riscosso molteplici riconoscimenti per ben 9 dei suoi brani che hanno rispettivamente ricevuto: TRIPLO PLATINO per “LAMBORGHINI” (con un primo posto della Top Singoli della classifica Fimi-GfK e un video feat. Sfera Ebbasta & Elettra Lamborghini che ha raggiunto 1 milione di visualizzazioni in sole 24 ore e 10 milioni di stream), PLATINO per «MILIONARIO» «RELAXXX» e «SCARAFAGGIO», ORO per «GUERSACE»,»TRINITA›”, «T›APPOSTO», «ORO GIALLO», e «MIMMO FLOW».  Dopo il successo della prima parte  del GENTLEMAN TOUR, quasi interamente soldout, ripartirà ora con una serie di date estive. Le prime lo vedranno in scena all’Arenile di Napoli il 23 giugno e il 29 giugno al Gru Village di Grugliasco (TO). iNEWS

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music PIERO MELISSANO

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emo Guercino nasce a Capri e proprio su quest’isola, famosa in tutto il mondo, inizia la sua carriera di dj (rigorosamente autodidatta). All’età di soli 14 anni esordisce qualificandosi al primo posto in due gare regionali e al Dj Trip a livello nazionale per mixaggio e scratching. Lavora contemporaneamente nei locali più in voga dell’isola e per la stessa radio locale. La sua formazione professionale continua a crescere nel tempo passando dal vinile al cd spaziando per vari generi musicali: dall’underground, alla musica dance e House (sua specialità) . Il suo talento viene notato da Giancarlo Borniggia che lo ingaggia come special guest nel suoi locali di Roma. Dunque Remo si affaccia a nuove prospettive lavorative e a realtà ben diverse da quelle offerte dalla piccola Capri. Il suo carattere determinato e al tempo stesso intraprendente lo portano a rimanere nella capitale per due anni. Qui i suoi fans hanno la possibilità di apprezzare le doti artistiche non di un comune dj, bensì di un’artista a 360°, di uno showman. Il suo aspetto fisico ed il suo sguardo magnetico non distoglie l’attenzione dei più esperti alla velocità e precisione dei passaggi, ma soprattutto alla capacità di mixaggio a quattro giradischi o CDJ. È a questo punto che Remo decide di lanciarsi anche nella produzione musicale. Esce quindi il suo primo album per la KAN BAR edizioni musicali. Dopo aver lavorato nei più famosi locali romani DJ Remo decide di allargare i suoi orizzonti trasferendosi così a Milano, città che gli fornirà il giusto trampolino di lancio per l’estero. In due anni lavora come special Guest tra Bangkok e Phuket, passando a rastrello tutti i locali della via più famosa dell’isola tailandese: la Bangla Road. Da questa esperienza lavorativa, dove si confronta con una realtà ben 82

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DJ REMO

LA MUSICA È UNO STILE DI VITA, UN ETERNO VIAGGIO IN CUI NON SI PUÒ SAPERE LA DESTINAZIONE diversa da quella vissuta fino a poco tempo prima, fa rientro a Roma. Qui produce il suo secondo album e ne uscirà di lì a poco anche un terzo dal titolo Lounge & Tribal sempre in collaborazione con la KAN BAR edizioni musicali. Rispetto al primo periodo passato nella capitale, in questo decide di dedicarsi alla produzione e all’insegnamento aprendo una scuola per aspiranti DJ: l’Orecchio di Van Gogh. Remo è un DJ dalle mille sfaccettature che ama portare la sua arte e la sua musica in giro per l’Italia e tutt’ora continua a viaggiare da nord a sud avvalendosi dell’esperienza e professionalità della PM Management Group Production/Film Production SRLs di Piero Melissano, suo Manager. (www.pieromelissanomanagement.com). Tutt’ora infatti fa parte dello staff. Dopotutto, come anch’egli stesso afferma la musica è uno stile di vita, un eterno viaggio in cui non si può sapere la destinazione.

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Umberto

TOZZI Quarant’anni che «Ti Amo»

Martedì

6.2.18 ore 20:00 Kaufleuten Zürich

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ludovico einaudi [elements]

Domenica

6.5.18 ore 19:00

Hallenstadion

Zürich

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Raccolta di finocchi Naturaplan a Bibern SO

Naturale.

Giusto.

Buono.

Perché è naturale prendersi cura dell’ambiente e delle sue risorse. Qui e in ogni altra parte del mondo.

Perché è giusto trattare la natura e i suoi prodotti con rispetto e agire in modo sostenibile.

Perché è una cosa buona farsi del bene senza avere rimorsi di coscienza, in armonia con la natura.

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