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evangelistico

LA RIVISTA CHE CONSTRUISCE LA TUA VIDA

Dicembre 2017 / Edizione 767

Come impedire che il rapporto di coppia fallisca?

DIFENDERE IL

MATRIMONIO

PUBLICACIÓN OFICIAL DEL

MOVIMIENTO MISIONERO MUNDIAL

CONSIGLI

TESTIMONIANZA

EROE DI FEDE

Come aiutare gli altri

La miracolosa guarigione di Jafet

Il grande predicatore inglese


La migliore produzione animata che racconta storie meravigliose LUNEDÌ 10.00/16.00-PERÙ

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù. MISSIONARIO MONDIALE 2 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


editoriale

NON AVER

PAURA

Rev. Gustavo Martínez Presidente Internacional del M.M.M.

Giosafat, discendente di Davide e re di Giuda, affrontò durante il suo regno una delle minacce più forti: l'invasione di un'armata alleata e numerosa composta da moabiti, ammoniti ed edomiti. Questi erano antichi nemici di Israele che volevano fermare la marcia di questo popolo che era favorito da Dio (2 Cronache 20: 1-13).

I

l re Giosafat non aveva provocato questi eserciti. C’era stata pace nel suo regno per molto tempo, ma ora si scatenava una minaccia di guerra. Ciò significa che i problemi non vengono sempre perché ci siamo andati a cercarli o perché abbiamo peccato; le difficoltà cercheranno sempre l’opportunità di apparire, e il nemico cercherà sempre l’opportunità di provocarci, di attaccarci o di annoiarci. La Bibbia ci insegna che possiamo ricevere cattive notizie anche se tutto stia andando bene. “Vennero dei messaggeri a informare Giosafat, dicendo: Una gran moltitudine avanza contro di te dall’altra parte del mare, dalla Siria… Giosafat ebbe paura…” (2 Cronache 20: 2-3). Giosafat sentì

paura, è naturale, ma c’era qualcosa al di là della paura: una forte fiducia in Dio. La Parola del Signore dice: “Giosafat ebbe paura, si dispose a cercare il Signore e bandì un digiuno per tutto Giuda…” (2 Cronache

20: 3). Per quanto difficile possa essere il problema, non possiamo perdere la speranza. Le

prove sono un’opportunità per scoprire ciò che è dentro di noi, in chi abbiamo riposto la nostra fiducia, a chi ci rivolgiamo in tempi difficili, a chi riveliamo il nostro cuore; sono opportunità di venire al Signore. “Giuda si radunò per implorare aiuto dal Signore, e da tutte quante le città di Giuda venivano gli abitanti a cercare il Signore” (2 Cronache 20: 4). In altre cir-

costanze non sarebbe arrivato un numero così grande di persone da tutte le città di Giuda. Loro arrivarono ad umiliarsi e chiedere aiuto divino perché c’era una minaccia contro i loro figli, contro le loro donne, contro le loro proprietà e contro le loro vite. In tutta libertà vennero a prostrarsi uniti per adorare, esaltare e chiedere a Dio di salvarli. Carissimo amico, non preoccuparti di ciò che l’uomo possa avere concepito contro la tua vita, non preoccuparti delle minacce, non preoccuparti di ciò che il nemico ha fatto contro te. C’è un Dio Onnipotente che ti proteggerà ovunque; Egli sarà un recinto e uno scudo intorno a te. Dio ti darà la vittoria. Amen.

dicembre 2017 / Impacto evangelistico

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evangelístico Direttore Fondatore: Rev. Luis M. Ortiz DICEMBRE 2017 / EDIZIONE N° 767 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. Gustavo MartÌnez Rev. JosÈ Soto Rev. RubÈn ConcepciÛn Rev. Rodolfo Gonz•lez Rev. ¡lvaro Garavito Rev. Margaro Figueroa Rev. RÛmulo Vergara Rev. Humberto Henao Rev. Luis Meza

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Il Movimento Missionario Mondiale è un'organizzazione religiosa senza scopo di lucro regolarmente registrata a San Juan, Puerto Rico, e nella capitale federale, Washington DC, con sede in entrambe le città, così come in ogni Stato dell'Unione Americana e altri paesi in cui abbiamo fondato opere missionarie. Importante Le offerte e le donazioni in denaro, attrezzatura, immobili e lasciti per volontà, date a questa Opera del Movimento Missionario Mondiale, Inc. sono deducibile dall'imposta sul reddito (Income Tax) e le ricevute emesse dal MMM sono riconosciute dal Internal Revenue Service (IRS) del governo federale degli Stati Uniti d'America e del Stato Libero Associato di Porto Rico. n

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• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.


SOMMARIO Ci trovate in

www.facebook.com/impactoevangelistico

DEVOZIONALI 40 / GLORIA A DIO NEI LUOGHI ALTISSIMI! Rev. Luis M. Ortiz

42 / ATTACCANDOSI A DIO Rev. Alberto Ortega

I mali che uccidono il matrimonio

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Come possiamo aiutare gli altri?

Testimonianza

28 / MUSICA. L’amore mi sollevò

Eroi de fede

24 / LETTERATURE. Dando tutto per la Cina

Consiglio

18 / SALUTE. Appendicite acuta

Copertina

16 / INTERNACIONALE. Il salvataggio che tenne il mondo sulle spine

Il predicatore inglese

30 20

Il miracolo del bambino Jafet

34

44 - 64 / EVENTI INTERNAZIONALI. 65 / ALTRI EVENTI.

14 / Grafica.

66 / LETTERE-AGENDA.

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È

possibile per due persone costruire un matrimonio finché morte non li separi? Come ribalteranno i pronostici del fallimento? Coltiveranno un matrimonio intimo o andranno sulla strada del divorzio, della divisione dei beni, della lotta per l’affidamento dei figli e dei sogni infranti? Dr. James Dobson (*)

Il mio consiglio alle giovani coppie è indiscusso: non lasciate che la possibilità del divorzio entri nei vostri pensieri. Anche in tempi di grande conflitto e scoraggiamento, il divorzio non è la soluzione; semplicemente sostituisce con nuove sofferenze quelle lasciate indietro. Proteggete il vostro rapporto dall’erosione come se steste difendendo la vostra vita. Sì, potete farlo insieme. Non solo potete sopravvivere, ma potete mantenere vivo il vostro amore se gli danno priorità nel vostro sistema di valori. È vero che la società in cui viviamo lavora attivamente contro la stabilità coniugale. Ci sono pericoli ovunque, e dobbiamo difenderci con tutte le nostre forze. Infatti, penso che sarebbe molto utile menzionare in questo momento i grandi mali che uccidono il matrimonio. Ognuno di loro può mandare in frantumi il matrimonio se date loro spazio nella vostra vita. Lavoro eccessivo ed esaurimento fisico. Attenzione a questo pericolo, è particolarmente insidioso nelle giovani coppie che stanno cercando di intraprendere un percorso professionale o formativo. Non cercate di studiare, lavorare a tempo pieno, avere un bambino, fare riparazioni a casa, crescere un bambino e avviare un’impresa, tutto allo stesso tempo. Sembra ridicolo, ma molte giovani coppie fanno proprio questo e poi si sorprendono quando il loro matrimonio si rompe. Come potrebbe essere altrimenti? Si vedono solo quando sono esausti! È particolarmente pericoMISSIONARIO MONDIALE 6 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

I MALI CHE UCCIDONO IL

MATRIMON


copertina

NIO

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loso quando il marito ha troppi impegni e la moglie è tutto il giorno a casa con un bambino in età prescolare. La sua profonda solitudine genera malcontento e depressione, e sappiamo tutti dove porta. Dovete trovare il tempo l’uno per l’altro se volete mantenere vivo il vostro amore. Molti debiti e conflitto su come MISSIONARIO MONDIALE 8 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

verranno spesi i soldi. L’abbiamo detto prima: acquistate in contanti i beni di consumo o non comprate. Non spendete più di quanto potete permettervi per una casa o un’auto, riservando pochi soldi per uscire insieme, per viaggiare, per le babysitter, e così via. Distribuite i vostri fondi con la saggezza di Salomone. Egoismo. Ci sono due tipi di perso-

ne nel mondo, quelle che danno e quelle che prendono. Un matrimonio tra due persone che danno può essere qualcosa di bello. Tuttavia, l’attrito è all’ordine del giorno tra una persona che dà e un’altra che prende. E due persone che prendono possono farsi a pezzi entro un periodo di sei settimane. In breve, l’egoismo devasterà sempre un matrimonio.


copertina

emotiva. Mettete le vostre aspettative in linea con la realtà. Invasori dello spazio. Non mi riferisco a extraterrestri da Marte, ma alle persone che invadono lo spazio personale di cui il coniuge ha bisogno, soffocandolo rapidamente e distruggendo l’attrazione tra di loro. La gelosia è un modo in cui questo fenomeno si manifesta; un altro è la bassa autostima, che porta il coniuge insicuro a calpestare il territorio dell’altro. L’amore deve essere libero e fiducioso. Abuso di alcol e altre sostanze. Questi mali uccidono non solo il matrimonio, ma anche la persona stessa. Evitali come la peste. Pornografia, gioco d’azzardo e altre dipendenze. Dovrebbe essere ovvio per tutti che la personalità umana ha imperfezioni. Ha la tendenza ad andare in fissa con comportamenti distruttivi, soprattutto durante la giovinezza. Nella fase iniziale, le persone credono di poter giocare con tentazioni come la pornografia o il gioco d’azzardo senza farsi male. In realtà, molti possono cavarsela con qualche graffio. Tuttavia, alcuni hanno una debolezza e una vulnerabilità

“Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori” Salmo 127:1. “Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia” Matteo 7:24

Interferenza dei suoceri. Se il marito o la moglie non si sono completamente emancipati dai genitori, è meglio non vivere vicino a loro. Per alcune madri (e padri), l’autonomia è qualcosa di difficile da concedere, ed essere troppo vicini causerà problemi. Aspettative non realistiche. Alcune coppie arrivano al matrimonio aspet-

tandosi un cottage sul lago, camminate lungo una strada di rose e fiori e gioia ininterrotta. Il consigliere Jean Lush credeva, e io sono d’accordo con lui, che questa romantica illusione sia particolarmente caratteristica delle donne americane che si aspettano più dai loro mariti di quanto non sono in grado di dare. La delusione risultante è una trappola

sconosciuta fino a quando non è troppo tardi; allora, diventano dipendenti da qualcosa che strappa la fibra della famiglia. Forse questo avvertimento sembra sciocco e persino puritano ai miei lettori, ma ho fatto uno studio durante venti anni su persone che hanno rovinato la loro vita. I loro problemi spesso iniziano con la sperimentazione di un male

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conosciuto e finiscono con la morte fisica… o la morte del matrimonio. Le restrizioni e i comandamenti delle Scritture sono progettati per proteggerci dal male, sebbene sia difficile da credere quando siamo giovani. “Il salario del peccato è la morte” (Romani 6:23). Se manteniamo le nostre vite pulite e non permettiamo a noi stessi di giocare con il male, le dipendenze che hanno devastato l’umanità non ci toccheranno mai. Frustrazione sessuale, solitudine, bassa autostima e chimera dell’infedeltà. Una combinazione mortale! Fallimento negli affari. Ha un impatto negativo, soprattutto sugli

Non cercate di studiare, lavorare a tempo pieno, avere un bambino, fare riparazioni a casa, crescere un bambino e avviare un'impresa, tutto allo stesso tempo. Sembra ridicolo, ma molte giovani coppie fanno proprio questo e poi si sorprendono quando il loro matrimonio si rompe.

uomini. La loro preoccupazione per le difficoltà finanziarie a volte si manifesta come rabbia all’interno della famiglia. Successo negli affari. Avere molto successo negli affari è quasi pericoloso quanto fallire completamente in loro. L’autore dei Proverbi disse: “Non darmi né povertà né ricchezze, cibami del pane che mi è necessario” (Proverbi 30: 8). A volte, quelli che fanno grandi profitti si ubriacano di potere e desiderano di più! Mogli e figli vengono dimenticati come risultato. Sposarsi troppo giovani. Le ragazze che si sposano tra i 14 e i 17 anni hanno il doppio delle probabilità di divorziare rispetto alle ragazze che si sposano a 18 o 19 anni. Coloro che si sposano tra MISSIONARIO MONDIALE 10 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


copertina

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i 18 e i 19 anni hanno una volta e mezzo più probabilità di divorziare rispetto a quelle che si sposano nei 20. Le pressioni dell’adolescenza e le tensioni dei primi anni di vita coniugale non fanno una buona coppia. Finite il primo prima di intraprendere il secondo. Questi sono i mali che uccidono il matrimonio che ho visto più spesso. Ma, in verità, la lista è praticamente infinita. Alla fine, le erbacce hanno bisogno solo di una piccola fessura sul marciapiede per crescere forti. Se volete ribaltare i pronostici legati al divorzio e mantenere un matrimonio stretto e duraturo, dovete intraprendere seriamente il compito. L’ordine naturale delle cose vi allontanerà l’uno dall’altro, non vi unirà. Come ribalterete i pronostici? Come costruirete una solida relazione che duri finché morte non vi separi? Come vi inMISSIONARIO MONDIALE 12 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

La prima cosa che raccomandiamo alle giovani coppie è di stabilire e mantenere una casa incentrata su Cristo. Tutto il resto si basa su queste fondamenta. Se un marito e una moglie giovani sono profondamente devoti a Gesù Cristo, godono di enormi vantaggi.

cluderete nel numero sempre più ristretto di vecchie coppie che hanno avuto una vita di ricordi ed esperienze felici? Anche dopo cinquanta o sessant’anni di matrimonio, si rivolgono l’un all’altro per incoraggiamento e comprensione. I loro figli sono cresciuti in un ambiente stabile e amorevole, e non hanno cicatri-

ci emotive o ricordi amari da cancellare. Non devono spiegare ai loro nipoti con delicatezza perché “i nonni non vivono più insieme”. Solo l’amore prevale. È così che Dio voleva che fosse, ed è ancora qualcosa che è possibile raggiungere. Ma non c’è tempo da perdere. Rinforza-


copertina

te le argini del fiume. Difendete l’argine. Prendete le draghe e pulite il letto del fiume. Mantenete le potenti correnti nei loro canali. Solo quella misura di determinazione manterrà l’amore come all’inizio, e c’è ben poco nella vita che compete con quella priorità.

La prima cosa che raccomandiamo alle giovani coppie è di stabilire e mantenere una casa incentrata su Cristo. Tutto il resto si basa su queste fondamenta. Se un marito e una moglie giovani sono profondamente devoti a Gesù Cristo, godono di enormi vantaggi.

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Proiezione di single per l'anno 2030 Più prodotti

Proiezione di famiglie formate da una persona sola nel 2030

38%

Più carburanti

61%

Paesi Bassi Norvegia

40%

41%

I single sono meno ecologici dei membri di una famiglia per uso (o generazione) pro capite: Più imballaggio

42%

Più elettricità Regno Unito

39%

Francia

46%

Danneggiano di più l'ambiente

Più rifiuti

60% 55%

Germania

40%

Sociologi e organizzazioni

Stati Uniti

28%

attribuiscono questa situazione alla paura di impegnarsi, alla mancanza di educazione dei valori,

al piccolo sostegno

Canada Tasso di divorzio del

dello Stato alla famiglia o alla mancanza di conciliazione

tra vita familiare e vita lavorativa. Corea

Meno matrimoni, più divorzi

Giapponet

24%

1980

2000

Tasso di matrimonio

31%

Nuova Zelanda

30%

1960

Australia

8%

6.8%

Stati Uniti Tasso di divorzio del

2010

38%

48%

5.2%

4.5%

I giovani adulti ritardano o evitano il matrimonio. Coloro che decidono di sposarsi hanno il doppio delle probabilità di divorziare rispetto a 40 anni fa. Combinate le due tendenze, si stima che nel mondo ci siano 277 milioni di famiglie formate da una persona sola.

41%

Messico Tasso di divorzio del

15%

COSE

CHE DEVI SAPERE SUL MATRIMONIO

IL TUO COMPAGNO NON DEVE DARTI UN “LIETO FINE”

Entrambi devono costruirlo con amore e sforzo.

MISSIONARIO MONDIALE 14 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

IL MATRIMONIO È GRATIFICANTE, MA DIFFICILE

È importante amare nei momenti di gioia e dolore.


Matrimonio in pericolo Il matrimonio non è più parte del progetto di vita di molti giovani. Le cifre parlano da sole. Ad eccezione di una piccola ripresa nel 2014, il numero di coppie che ha scelto di sposarsi negli ultimi dieci anni è diminuito del 25%. Questa tendenza è ancora più pronunciata tra i matrimoni ecclesiastici, che sono diminuiti del 52% tra il 2007 e il 2013. L'alto numero di separazioni è anche un riflesso della crisi che l'istituzione del matrimonio sta attraversando. Ogni anno, si verificano sette separazioni per ogni dieci matrimoni.

Francia

Italia

55%

30,7%

Tasso di divorzio del

Tasso di divorzio del

Regno Unito Tasso di divorzio del

42%

El aumento de rupturas matrimoniales es una constante en casi todo el mundo. Estas son las preocupantes estadísticas de divorcios en algunos países.

Giappone Tasso di divorzio del

Sudafrica

36%

Tasso di divorzio del

31.2%

ESSERE FELICE È ANCHE LA TUA RESPONSABILITÀ

La tua felicità non dipende solo dall'altro.

I BAMBINI SONO IL PIÙ GRANDE RAGGIUNGIMENTO

Nessuno può spiegare la gioia che portano alla famiglia.

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L

'affondamento del sottomarino argentino ARA San Juan ha attirato l'attenzione dei media di tutto il mondo, e ha evocato una tragedia simile accaduta in Russia nel 2000, in cui 118 persone a bordo del sommergibile nucleare Kursk persero la vita.

Molti hanno ricordato nelle ultime settimane le tragedie che si sono verificate con sottomarini nel corso della storia. La più recente e struggente è stata quella del sottomarino nucleare russo Kursk, dotato di 23 missili da crociera Granit, che all’epoca era considerato indistruttibile ed era l’orgoglio della Marina russa. L’incidente avvenne il 12 agosto, quando il sottomarino era impegnato nel mare di Barents ed eseguiva manovre di addestramento con la Flotta russa del Nord. Era il primo grande esercizio navale a svolgersi in 10 anni e l’opportunità per il Cremlino di rendere chiaro che era in grado di rispondere a potenziali minacce. A quelle manovre parteciparono 30 navi e tre sottomarini, tra cui il Kursk, dotato di 18 siluri e 23 missili da crociera. A differenza del sottomarino argentino, il Kursk fu rapidamente localizzato. Due giorni dopo il suo naufragio, il governo russo informò che la nave era sommersa a 108 metri di profondità e già prevedeva che le probabilità di salvare l’equipaggio erano scarse. Tre giorni dopo l’affondamento, fu annunciato l’inizio di un’operazione di salvataggio, che fu poi posticipata a causa del maltempo nell’area del naufragio. Nel frattempo, il mondo intero guardava con angoscia. I giornali fornivano un resoconto delle versioni dei soccorritori che ascoltavano i colpi disperati sul metallo della nave che provenivano dall’interno, finché non arrivò il silenzio. Mosca aveva respinto l’aiuto offerto da diversi paesi per cercare di aiutare l’equipag-

MISSIONARIO MONDIALE 16 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Foto: AFP

IL SALVATAGGIO CHE TENNE IL

MONDO SULLE SPINE


internazionale

gio, fino a quando fonti ufficiali ammessero che l’equipaggio aveva smesso di dare segni di vita. Più tardi, la Russia accettò l’aiuto della NATO e avviò un’operazione internazionale di salvataggio. Il 21 agosto, una squadra di sommozzatori norvegesi riuscì ad aprire il portello che i russi non erano stati in grado di aprire in otto giorni: il sottomarino Kursk della Flotta del Nord era completamente allagato, senza superstiti. Le autopsie eseguite sui corpi mostrarono che almeno 23 di loro erano sopravvissuti all’esplosione che affondò il sommergibile e lo portò in fondo all’oceano. Morirono, quindi, asfissiati e di freddo quando le acque dell’Artico fecero abbassare la temperatura. Secondo le fonti del governo, la maggior parte dell’equipaggio del Kursk morì asfissiato dall’incendio causato dall’esplosione, che colpì quasi l’intera nave. In una prima operazione, tre mesi dopo la tragedia, sommozzatori russi e norvegesi ricuperarono i corpi di 12 membri dell’equipaggio che si erano rifugiati nella nona sezione del sommergibile. I resti degli altri marinai furono recuperati solo quando il sottomarino fu portato in superfici alla fine del 2001. Le cause dell’incidente non sono state chiarite. Tuttavia, alcune ipotesi si azzardano a sottolineare che il Kursk colpì una mina della seconda guerra mondiale o che uno dei siluri fu accidentalmente fatto detonare. La maggior parte dei ricercatori, tuttavia, sono inclini a dire che si trattò di un incidente nei reattori nucleari. Il sottomarino rimase più di 14 mesi sul fondo del mare, e fu riportato in superficie in una complicata operazione che costò al governo russo decine di milioni di dollari. Per recuperarlo, la prua fu tagliata con una sega gigante e buchi furono trapanati nel resto dello scafo per fissare 26 cavi, di 25 centimetri di diametro e 900 tonnellate di resistenza. Infine, fu stabilita la commissione ufficiale che indagò sull’incidente; il sottomarino Kursk affondò in seguito a due successive esplosioni avvenute durante le manovre navali. Foto: AFP

(*) Con informazioni dall’Internet

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L

'appendicite acuta è la causa più comune di urgenza chirurgica e la prima causa di addome acuto chirurgico nel mondo. Ecco alcuni suggerimenti per riconoscere la malattia immediatamente e andare dallo specialista.

Walter Menchola Vásquez (*)

L’appendicite acuta è l’infiammazione dell’appendice vermiforme, un tratto dell’intestino crasso che appartiene al segmento noto come cieco. L’eziologia della malattia non è nota con certezza, ma è ormai chiaro che è conseguente all’ostruzione del lume. Questa patologia è più comune nelle società occidentali, ma la sua incidenza è diminuita negli ultimi anni per ragioni sconosciute. Nel continente americano, il tasso d’incidenza è pari a 11 ogni 10 mila persone, e si verifica più frequentemente tra i 10 e i 19 anni, soprattutto negli uomini. Il quadro clinico è caratterizzato da un esordio improvviso a rapida evoluzione. La prima e più importante manifestazione è il dolore addominale diffuso, solitamente a sede periombelicale, spostandosi verso il quadrante inferiore destro dell’addome, accompagnato da febbre e, a volte, da nausea e vomito. È estremamente importante non alleviare il dolore con farmaci (è un errore commesso frequentemente), poiché il dolore è la principale guida diagnostica per il medico. Il dolore ha tre caratteristiche. La prima è il suo esordio improvviso in una persona in buona salute fisica, che si piega in due dal dolore o cerca posizioni per ridurlo. La seconda è il progressivo aumento del dolore nel corso delle ore; dopo 6 e 24, raggiunge la MISSIONARIO MONDIALE 18 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

APPENDICITE

ACUTA

massima intensità. La terza è la migrazione verso altre parti. Questi tre segni sono simultanei: dolore nel quadrante inferiore destro, rigidità dell’area e migrazione, accompagnati da febbre e malessere. L’appendicite acuta può essere facilmente diagnosticata, ma allo stesso tempo ha quadri clinici molto difficili

dovuti a presentazioni atipiche o altri eventi che li alterano (ad esempio, il paziente ha forse ricevuto analgesici che mascherano i sintomi). Un altro quadro atipico si verifica in persone in trattamento con immunosoppressori, individui con varianti anatomiche (ad esempio, invece di essere nel quadrante inferiore destro, l’appendice è nel qua-


salute

Foto: AFP

drante inferiore sinistro o verso l’indietro), o in donne incinte in cui l’appendice si sposta nella parte superiore dell’addome. Inoltre, ci sono altre condizione che possono causare dolore nel quadrante inferiore destro: polmonite basale destra, problemi alla colecisti, annessite destra, coliche mestruali, diverticolite

negli anziani, tra gli altri. Il ritardo nella diagnosi è una delle principali cause di perforazione e conseguente complicazione. Un’osservazione iniziale di 6 ore dall’inizio del quadro è quindi prudente. Il suo posticipo superiore a 24 ore costituisce una imprudenza. L’appendicite acuta può portare a una infezione delle vie uri-

narie e confondere il medico, il quadro clinico è quindi sempre necessario. Una delle complicanze più comuni e con maggiori probabilità di morbilità e mortalità è la perforazione dell’appendice, che in molti casi può essere situata nella stessa zona grazie all’azione del peritoneo (rivestimento della cavità addominale), che aiuta in questo modo ad evitare la disseminazione in tutta la cavità addominale (piastrone appendicolare). Tuttavia, in altri casi, l’infezione può diffondersi in tutta la cavità e portare a una peritonite diffusa, che è più grave, con complicanze e sequele gravi. L’esame ausiliario richiesto in questi casi è la tomografia assiale computerizzata (TAC). Un risultato negativo aiuta in situazioni di dubbio, anche se nella fase iniziale della malattia può segnalare che non ci sono cambiamenti importanti. L’ecografia addominale è un altro modo, ma è importante l’esperienza del sonografo, perché l’organo non è sempre visibile. Con un quadro tipico di appendicite acuta, questi esami non sono necessari. Vengono utilizzati solo in casi di grande difficoltà diagnostica e nella fase di sviluppo del quadro clinico. Nel caso di donne in età fertile, il loro ciclo mestruale deve sempre essere preso in considerazione e i processi infiammatori pelvici devono escludersi. Una raccomandazione finale è che, in caso di dolore addominale per più di 6 ore, il paziente deve essere portato a un servizio di emergenza. Ricorda che non si deve prendere o somministrare antidolorifici, se non dietro prescrizione del medico.

(*) Internista e Master in Gestione e Politiche Pubbliche

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hiunque abbia avuto un incontro personale con Dio ha il desiderio irrefrenabile non solo di adorarlo e lodarlo ma anche di essergli utile e aiutare gli altri. La maggior parte delle persone con cui interagiamo ogni giorno sono ferite, affrontano gravi problemi o si sentono molto sole.

Carmen Valencia

Le persone che portano un fardello sulle spalle hanno bisogno urgentemente di essere condotte verso Colui che promise di togliere ogni peso dalle nostre spalle e di risolvere ogni problema, per quanto difficile sia: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo” (Matteo 11:28). Noi abbiamo il dovere solenne di essere canali di benedizione per coloro che ci circondano: “Portate i pesi gli uni degli altri…” (Galati 6:2); “L’amico ama in ogni tempo; è nato per essere un fratello nella sventura” (Proverbi 17:17). “Solo Luca è con me. Prendi Marco e conducilo con te, poiché mi è molto utile per il ministero” (2 Timoteo 4:11). Luca era un grande amico dell’apostolo Paolo, e un compagno fidato fino alla fine del suo ministero, quando tutti se n’erano andati. A un certo punto, tutti abbiamo bisogno di essere incoraggiati in tempi difficili in cui il fardello e la pressione diventino troppo pesanti. Giobbe era un uomo giusto, retto, timorato di Dio e virtuoso (Giobbe 2:11-13) che aveva una moglie, dieci figli e molte ricchezze. Mentre i suoi fiMISSIONARIO MONDIALE 20 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

COME POSSIAMO

AIUTARE GLI ALTRI?


consiglio

disgrazie, lasciarono le sue comodità e andarono dal amico che era in sofferenza: “Tre amici di Giobbe… si misero d’accordo per venire a confortarlo e a consolarlo… perché vedevano che il suo dolore era molto grande” (Giobbe 2:11-13). Loro rimasero seduti per terra al suo fianco per sette giorni e sette notti, e nessuno gli disse parola, perché vedevano che il dolore di Giobbe era molto grande. Quando vogliamo aiutare qualcuno, il primo passo è mostrare interesse, preoccupazione, cura e dedizione. Dobbiamo andare dal bisognoso e offrire il nostro aiuto e conforto. • Sentire dolore per la loro condizione. I tre amici piansero con Giobbe perché sentivano il suo dolore come proprio. Allo stesso modo, Gesù pianse (Giovanni 11:35) quando andò alla casa di Marta e Maria dopo la morte di Lazzaro, e lo fece perché gli interessava. Un uomo senza lacrime è un uomo senza cuore; come è triste vivere una vita insensibile. Gli uomini di Dio sono sensibili, non solo al loro Signore, ma anche al dolore e alle condizioni degli altri: come Davide, che combattete per difendere il suo popolo, o Paolo, che fu spesso incatenato e lapidato perché

Se vogliamo aiutare coloro che soffrono, bisogna alleggerire il loro peso, alleviare il loro dolore e non causare più sofferenza con le nostre parole.

gli banchettavano, lui pregava e presentava offerte a Dio, chiedendo perdono per i peccati dei suoi figli. Un giorno, Giobbe perse tutto, persino la sua salute (fu colpito di un’ulcera maligna), ma non gli mancavano amici fedeli (Elifaz, Bildad e Zofar) che vennero ad aiutarlo nella sua triste condizione. I tre amici fecero cose buone, ma anche cose sbagliate.

I. COME POSSIAMO AIUTARE GLI ALTRI? Qual è il modo migliore per farlo? Prendiamo come esempio gli amici di Giobbe per sapere come dovremmo comportarci con coloro che hanno bisogno del nostro aiuto. • Interessarsi alle loro condizioni. Quando Elifaz, Bildad e Zofar, gli amici di Giobbe, appresero delle sue

amava le anime e portava il Vangelo ai pagani. • Identificarsi con la loro condizione. Gli amici di Giobbe si misero nei panni di Giobbe, condivisero il suo dolore e rimasero seduti accanto a lui. Bisogna avvicinarsi a coloro che stanno attraversando momenti difficili: fare una visita a casa, in ospedale o in carcere, uscire dalla nostra comodità,

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andare dove c’è tristezza e dolore e immedesimarsi nella sofferenza altrui. • Rimanere il silenzio. Elifaz, Bildad e Zofar rimasero con Giobbe per sette giorni e sette notti, in silenzio. Questi uomini tennero la bocca chiusa e le orecchie aperte, e semplicemente rimasero seduti accanto a Giobbe. A volte, non importa quanto vogliamo raggiungere il cuore del sofferente, le parole non bastano per esprimere il nostro dolore e conforto; siamo limitati. In quei momenti, è necessario che Dio lo tocchi direttamente, mentre noi aiutiamo con il nostro silenzio. In molti casi, l’essere accanto a chi attraversa circostanze avverse o dolorose, il tenere la sua mano, l’offrire un gesto o uno sguardo, vale più di mille parole. Ci sono vuoti che solo Dio può riempire con la Sua presenza; tutto ciò che noi dobbiamo e possiamo fare è quindi accompagnare la persona e chiedere a Dio di dare conforto ed essere rifugio per il cuore bisognoso. • Ascoltare. Dopo quella settimana di silenzio, Giobbe cominciò a parlare. Lui desiderava non essere nato, voleva morire, e biasimava Dio per ciò che gli stava accadendo (Giobbe 3). I suoi amici ascoltarono e reagirono alle sue parole, ma avrebbero agito meglio se avessero ascoltato con più attenzione. Se vogliamo aiutare gli altri, dobbiamo imparare ad ascoltare. Gli amici di Giobbe ascoltarono le parole ma non sentirono il dolore dietro; invece di capire, litigarono con lui e trasformarono la sua sofferenza in un dibattito teologico. Una persona che ascolta attentamente risponde ai sentimenti e non alle parole stesse, cioè sente cosa c’è dietro ogni sciocca parola. • Non parlare alla leggera. Giobbe biasimò Dio, e gli amici divennero così intellettualmente coinvolti nel suo ragionamento che ignorarono la dolorosa condizione che attraversava e la pressione che sentiva. Se vogliamo aiutare coloro che soffrono, bisogna alleggerire il loro peso, alleviare il loro dolore e non causare più sofferenza con le nostre parole. MISSIONARIO MONDIALE 22 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Non tutti possiamo predicare o insegnare, ma tutti possiamo pregare per chi ha bisogno, per chi soffre. Pregare per gli altri è l'attività più nobile e più potente del cristiano.

Quando le persone si trovano in una situazione difficile, dicono cose che potrebbero sorprenderci, ma non dob-

biamo affrettarci a condannarle e giudicarle. Non bisogna spiegare tutto, perché le spiegazioni ragionevoli non sempre alleviano il dolore. Cercare di capire e accettare quella persona, non significa che siamo d’accordo con tutto ciò che dice o fa. Meglio tacere che avvezzarsi a parlare. Bisogna capire che alcune situazioni sono al di fuori del nostro controllo ed essere sicuri che Dio agirà nella Sua misericordia. Egli sa come capire e aiutare ogni essere umano, e ignorare le espressioni che provengo-


consiglio

gli altri e adempirete così la legge di Cristo” (Galati 6:2); “Ricordatevi dei carcerati, come se foste in carcere con loro; e di quelli che sono maltrattati, come se anche voi lo foste!” (Ebrei 13:3).

no da una persona accecata dal dolore. Mosè disse: “… perdona ora il loro peccato! Se no, ti prego, cancellami dal tuo libro che hai scritto!” (Esodo 32:32). • Dare loro conforto. Giobbe chiamò i suoi amici “consolatori molesti”. Invece di alleviare il suo dolore, lo fecero sentire peggio, che la sua sofferenza era maggiore. Loro avrebbero dovuto fare quello che Giacomo ci insegna nella sua lettera: “Sappiate questo, fratelli miei carissimi: che ogni uomo sia pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all’ira” (Giacomo 1:19).

Se vogliamo aiutare gli altri, dobbiamo permettere a Dio di renderci strumenti di consolazione. Bisogna non diventare consolatori molesti, ma offrire forza e speranza attraverso ogni parola. Un consolatore è qualcuno che mette le proprie forze a disposizione di un altro: “Or noi, che siamo forti, dobbiamo sopportare le debolezze dei deboli e non compiacere a noi stessi” (Romani 15:1); “Così dunque, finché ne abbiamo l’opportunità, facciamo del bene a tutti, ma specialmente ai fratelli in fede” (Galati 6:10); “Portate i pesi gli uni de-

II. COME SOLLEVARE GLI ALTRI? • Emotivamente. Con parole di incoraggiamento e speranza. Assicurare loro che Dio li ama, che è dalla loro parte, e che avere Dio con noi è sapere che ci sarà una via d’uscita e una vittoria assicurata. A volte ignoriamo il valore di una parola; lei ha il potere di guarire, incoraggiare, aiutare e aprire gli occhi spirituali dell’ascoltatore. “C’è chi, parlando senza riflettere, trafigge come spada, ma la lingua dei saggi procura guarigione” (Proverbi 12:18). • Fisicamente. Con cose pratiche. Molte volte, la persona che soffre non ha forza né voglia di fare il minimo per i propri bisogni. Allora, preparare un pranzo, fare il bucato, fare un favore, tenere la mano, dare un abbraccio, sono atti che allevano il dolore di coloro che soffrono. • Spiritualmente. Con preghiera. Fare una preghiera a Dio o leggere una parte della Bibbia a chi soffre può aiutare molto, perché la Sua Parola raggiungerà dove le nostre parole non possono raggiungere. Non tutti possiamo predicare o insegnare, ma tutti possiamo pregare per chi ha bisogno, per chi soffre. Pregare per gli altri è l’attività più nobile e più potente del cristiano. Dobbiamo chiedere a Dio di aiutarci ad essere una benedizione per gli altri, uno istrumento di supporto, consolazione e restauro, un canale di parole saggie come balsamo per chi ne ha bisogno. “Il Signore, Dio, mi ha dato una lingua pronta, perché io sappia aiutare con la parola chi è stanco. Egli risveglia, ogni mattina, risveglia il mio orecchio, perché io ascolti come ascoltano i discepoli” (Isaia 50: 4). Solo una lingua addestrata da Dio può dare parole di grazia a coloro che sono affaticati e oppressi.

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L

ibro scritto da Janet e Geoff Benge che racconta la vita della predicatrice Lottie Moon, che offrì la sua vita al Signore e annunciò la buona notizia in Cina nel XIX secolo.

Lottie Moon aveva sei anni ed era seduta composta nella panca della prima fila, non osando girare la testa. Sapeva che i suoi riccioli neri si sarebbero agitati, e quello avrebbe attirato l’attenzione. La fascia di seta sul suo grembiule era troppo stretta e cautamente faceva respiri profondi nel suo vano tentativo di allentarla. Il colletto inamidato le prudeva alla parte posteriore del collo, ma si trattenne dal grattarsi, in quanto sarebbe stato molto maleducato. Sarebbe semplicemente rimasta seduta immobile, sopportando il disagio. Nel 2001, con il sostegno di YWAM Publishing, gli scrittori evangelici Janet e Geoff Benge pubblicarono il libro “Dando tutto per la Cina”, che racconta la vita della missionaria Lottie Moon. L’opera, che appartiene alla serie “Eroi cristiani di ieri e oggi”, è un meritato tributo alla predicatrice nordamericana che offrì la sua vita all’Onnipotente e predicò il Vangelo per 39 anni nel sud della Cina. Lottie chiese di essere battezzata al più presto, quindi fu organizzato un servizio di battesimo per la notte seguente. Prima del battesimo, si rivolse alla congregazione e spiegò loro perché stava facendo quel passo. Nella Chiesa battista, quella era l’unica volta in cui a una donna era permesso di parlare a un pubblico misto. Lottie pensò che non avrebbe mai più avuto un’opportunità del genere, quindi ne approfittò. Ben presto divenne una delle più influenti cristiane dell’istituto femminile Albemarle. Lei teneva studi biblici e incontri di preghiera, è andava ai servizi tre volte alla settimana. MISSIONARIO MONDIALE 24 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

DANDO TUTTO

PER LA CINA

Gli scrittori Benge, con un’esperienza di oltre 30 anni nella diffusione di contenuti religiosi, raccontano la storia di una donna che, con la sua fede messa in Dio, eseguì un lodevole lavoro cristianizzante in Cina nel secolo dell’industrializzazione. Una storia che evidenzia anche il modo in cui il Creatore ricompensa coloro che rispondono alla sua chiamata. Il 28 settembre 1873, la “Costa Rica”

lasciò Nagasaki per Shanghai, in Cina. Il viaggio avrebbe dovuto durare solo pochi giorni, se non fosse stato per l’uragano! La prima notte dopo aver lasciato il porto, una tempesta crudele li colpì inaspettatamente. Lottie era già nella sua cabina sul ponte superiore, sul letto e con la luce spenta, quando la nave cominciò a scricchiolare e oscillare minacciosamente da


letteratura

un lato all’altro. Presto si sentì il rumore degli oggetti che si schiantavano contro le pareti della stanza, prima colpendo un muro, poi quello davanti. Lei rimase nella sua cuccetta e pregò con fervore.

MISSIONARI In “Dando tutto per la Cina”, Geoff e Janet Benge mostrano il loro desiderio di mettere a disposizione di tutti le biografie dei credenti che hanno fatto un lavoro lodevole per l’espansione del Vangelo. Entrambi, nati in Nuova Zelanda, hanno scritto più di centocinquanta libri. Geoff è laureato in Storia e Filosofia, e Janet è un’insegnante di scuola elementare. Insieme formano un duo incentrato sulla diffusione della vita dei principali missionari. - Bentornata a casa, signorina Moon! gridarono parecchi scolari che aspettavano Lottie fuori dalla casa dei Hartwell. Un anno dopo il ricongiungimento con la sua famiglia a Viewmont, era finalmente tornata a Tengchow. Pensandoci, Lottie capì che i cristiani cinesi della chiesa di Monument Street e i bambini della scuola erano anche la sua famiglia, e una famiglia bisognosa. Durante l’anno che era stata fuori, una carestia si era scatenata nella regione, e molti contadini morivano di fame. Lottie poteva vederli dappertutto: nelle strade, chiedendo l’elemosina nel

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MISSIONARIO MONDIALE 26 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


letteratura

mercato e chiedendo di essere ammessi in chiesa. Il libro dei Benge analizza in dettaglio l’opera evangelica di Lottie Moon fin dai suoi primi anni di vita. Nei suoi 17 capitoli vengono raccontati tutti i sacrifici fatti dalla predicatrice, nata il 12 dicembre 1840 con il nome Charlotte Digges Moon. Fin da molto giovane, si diede al lavoro missionario e decise di essere una delle prime evangelizzatrici in territorio cinese. In luglio 1889, Lottie attendeva con ansia a Tengchow l’arrivo della sua nuova assistente. Finalmente, un pomeriggio caldo, un shentze si fermò nel cortile di Little Crossroads, e Fannie Knight, una donna proveniente dal North Carolina, discese da lui. Lottie poteva immaginare i pensieri di Fannie mentre esaminava il posto. La

Durante l'anno che era stata fuori, una carestia si era scatenata nella regione, e molti contadini morivano di fame. Lottie poteva vederli dappertutto: nelle strade, chiedendo l’elemosina nel mercato e chiedendo di essere ammessi in chiesa.

Cina era ancora un pericoloso campo di missione, e Lottie pregò che Fannie fosse il tipo di assistente che rimane coraggiosa e gioiosa anche in condizioni difficili. Presto entrambi avrebbero dovuto andare a P’ingtu, dove c’era un numero crescente di cinesi convertiti al cristianesimo.

I PERICOLI Nel loro libro, Janet e Geoff Benge ritraggono abilmente ciascuno dei tratti missionari di Moon. Inoltre, attraverso una precisa narrazione, danno un resoconto del suo lavoro nelle città di P’ingtu e Tengchow, dove annunciò con entusiasmo la buona notizia e riuscì a far entrare il cristianesimo nella società cinese. La storia fornisce anche dettagli

sulla tenacia della serva del Creatore che superò le difficoltà con la sua fede in Gesù Cristo. Come era sua abitudine, Lottie andò subito a lavorare. Non poteva sperare di imparare abbastanza giapponese per essere utile nel lavoro evangelistico immediatamente, allora trovò un lavoro come insegnante di inglese in una scuola commerciale. Non avevano libri di testo per le lezioni, ogni insegnante sceglieva quindi il proprio materiale di lettura. Certamente, Lottie scelse la Bibbia. Dopo alcune settimane, i suoi migliori studenti erano in grado di leggere passaggi completi. In seguito, lei spiegava il loro significato al meglio delle sue capacità. Poco tempo dopo, tre dei suoi studenti si convertirono al cristianesimo. “Dando tutto per la Cina” fornisce una serie di dettagli sui pericoli che Lottie Moon affrontò in Cina. Morta il 24 dicembre 1912, la missionaria affrontò la peste, la fame, la guerra contro i giapponesi, l’ascesa dei Boxer (movimento emerso contro l’influenza straniera) e la rivolta nazionalista cinese che rovesciò la dinastia Qing. Senza dire nulla al resto dei missionari, Lottie partì per Hwanghsien. Era l’unica straniera sulla strada per la zona di guerra, tutti gli altri stavano fuggendo. Quando arrivò all’ospedale, molti dei lavoratori non riuscirono a contenere le lacrime. A 71 anni, Lottie aveva rischiato la vita per essere con loro nel bel mezzo della crisi. Per dieci giorni, Lottie visse e lavorò nell’ospedale. Lì trattavano i feriti di entrambi i lati del conflitto. Il dottor Ayers e altri missionari, scoprendo ciò che Lottie aveva fatto, si preoccuparono tanto di lei e dell’ospedale che decisero di rischiare la vita per tornare.

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S

critto dal poeta inglese James Rowe e messo in musica dal compositore americano Howard E. Smith, l'inno ci ricorda che Dio è l'unico in grado di salvare l'umanità dal male e aiutarla nei momenti più difficili. Frutto della creatività del poeta inglese James Rowe e del talento musicale del compositore americano Howard E. Smith, “L’amore mi sollevò” è una delle canzoni cristiane più vittoriose, poiché fa riferimento a due brani biblici del Vangelo secondo San Matteo in cui Gesù Cristo dimostrò il suo amore per l’umanità e il suo potere assoluto su tutte le cose. L’inno di Smith e Rowe si riferisce al momento in cui Gesù quando camminò sul mare mentre predicava la Parola in Galilea. Questo fatto, narrato in Matteo 14: 22-33, viene descritto con maestria nel primo verso della canzone, in cui viene tacitamente menzionato il modo in cui il Figlio di Dio salvò l’apostolo Pietro dalle acque in mezzo a una tempesta. Inoltre, il poema “L’amore mi sollevò”, pubblicato nel 1912, narra la storia di come Gesù di Nazareth calmò una tempesta. Nel suo terzo verso, l’inno evoca implicitamente l’episodio esposto in Matteo 8: 23-27, quando Cristo rimproverò il vento e il mare.

DUO POTENTE Scritta nella città americana di Saugatuck, la canzone è il frutto di uno sforzo congiunto che unì Rowe e Smith attorno a una produzione piena di speranza e fede. Rowe scrisse il poema sulla base delle Sacre Scritture, mentre Smith, supportato dalle parole dei versi, creò una melodia allegra e particolare. Nato l’1 gennaio 1865 nel Regno Unito, Rowe fu un prolifico scrittore di inni evangelici. All’età di 25 anni, dopo aver lavorato per il governo inglese, emigrò negli Stati Uniti, dove sviluppò MISSIONARIO MONDIALE 28 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

L’AMORE

MI SOLLEVÒ


musica

L’amore mi sollevò 1 Stavo affondando nel peccato, lontano dalla riva pacifica; Molto profondamente macchiato, affondando per mai più salire. Ma il Padrone del mare sentì il mio grido disperato, E dalle acque mi sollevò, ora sono sicuro. Ritornello L’amore mi sollevò, L’amore mi sollevò. Quando nulla poteva aiutarmi, L’amore mi sollevò. 2 Io gli do tutto il mio cuore, sempre a Lui mi attaccherò, Nella Sua benedetta presenza vivrò, e le Sue lodi canterò. Un amore così potente e vero merita le migliori canzoni della mia anima, Il mio servizio fedele e amorevole anche a lui appartiene. 3 Anime in pericolo, guardate sopra, Gesù salva completamente, Egli ti solleverà con il suo amore dalle onde arrabbiate. Egli è il Padrone del mare, le onde obbediscono alla Sua volontà, Egli vuole essere il tuo Salvatore, sii salvato oggi.

una fruttuosa opera poetica a favore del Signore. Con una convinzione capace di superare la miseria e il male, l’autore si diede a lodare l’Onnipotente e scrisse circa ventimila composizioni. Smith, nel frattempo, nacque il 16 luglio 1863 nello stato del Connecticut. Fedele al Salvatore, il musicista

servì Dio come organista di un tempio cristiano della sua città natale. Dotato di un orecchio privilegiato, il servo del Signore usò la sua acuità musicale per diffondere il Vangelo fino alla sua morte, nonostante l’artrite nelle sue mani. “L’amore mi sollevò”, chiamato originalmente “Love Lifted Me”, pro-

clama la redenzione del peccato grazie all’autorità dell’Altissimo. Inoltre, mostra il modo in cui i credenti dovrebbero ringraziare l’amore che Gesù Cristo per l’umanità. Allo stesso modo, offre la via della salvezza per quegli esseri umani perduti che non conoscono la Parola di Dio.

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I

l missionario Dixon Edward Hoste gettò le basi del cristianesimo durante 35 anni. All'inizio del febbraio 1885, salpò per la Cina insieme a sei studenti dell'Università di Cambridge. Wright Doyle

Il missionario Dixon Edward Hoste nacque il 23 luglio 1861 a Brighton, città situata sulla costa meridionale dell’Inghilterra. I suoi genitori erano cristiani timorati di Dio che l’avevano cresciuto tra disciplina, amore e conoscenza delle Sacre Scritture. Suo padre era un comandante del Regio Regimento di Artiglieria del Regno Unito, e sua madre, che conosceva la Bibbia profondamente, gli parlava dell’amore di Dio per l’umanità, del bisogno di pentimento e fede e dell’impegno per i piani del Signore, risvegliando così il suo interesse per le missioni. Hoste frequentò il Clifton College, dove eccelse in materie come il greco, che già leggeva all’età di 9 anni. A 17 anni, entrò nella Royal Military Academy di Woolwich e lì imparò obbedienza, precisione e ordine. Un anno dopo, fu nominato tenente e si allontanò di Dio.

CONVERSIONE Tutto cambiò quando Hoste partecipò a un incontro evangelistico tenuto da Dwight L. Moody a Brighton. La predicazione dell’evangelista americano gli ricordò che cose cattive attendono coloro che non credono. Allora, si arrese a Gesù e immediatamente provò una gioia profonda. Dopo la sua conversione, Dixon cominciò a leggere la Bibbia con voracità. Era convinto che annunciare la buona notizia fosse più importante di qualsiasi altra attività. Trasformato in guerriero dell’Altissimo, pensò di rinunciare MISSIONARIO MONDIALE 30 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

IL PREDICATORE

INGLESE

all’esercito, ma suo padre gli consigliò di aspettare e pregare per la guida di Gesù Cristo. Dopo essere stato battezzato, si unì ad altri credenti per predicare il Vangelo. Ben presto entrò in contatto con altri cristiani, tra cui Montagu Beauchamp, uno studente di Cambridge che gli prestò libri sulla China Inland Mission (CIM). Hoste si sentì subito attratto dal sistema di questa organizzazione che promuoveva la fede in Dio, l’impegno per il cristianesimo e la totale dedizione all’evangelizzazione dei cinesi. MISSIONARIO Nel febbraio 1884, dopo lasciare dietro di sé i dubbi sulla sua chiamata all’opera di evangelizzazione, Hoste fece domanda alla China Inland Mission, una società fondata dal predicatore James Hudson Taylor il 25 giugno 1865, che lo accettò per trasformarlo in un predicatore del Signore. Una volta ammesso, il missionario Taylor gli consigliò di acquisire esperienza aiutando negli incontri organizzati dal reverendo Moody. Inoltre, Dixon approfondì la sua conoscenza della Bibbia e si diede alla preghiera con disciplina e abnegazione.

Dopo il suo arrivo in Cina, Hoste fu inviato nella città di Kuwu, dove iniziò a studiare intensamente la lingua locale. Di mattina, si sedeva nel cortile di casa sua e predicava la Parola ai curiosi che si radunavano.

All’inizio del febbraio 1885, salpò per la Cina insieme a sei studenti dell’Università di Cambridge, con i quali formò il gruppo “I sete di Cambridge”. Uniti dalla fede in Dio e mossi dall’interesse per l’evangelizzazione dei cinesi, questo gruppo di missionari passò alla storia del cristianesimo grazie al loro grande lavoro nella nazione più popolosa del mondo. Dopo il suo arrivo in Cina, Hoste fu inviato nella città di Kuwu, dove iniziò a studiare intensamente la lingua locale. Di mattina, si sedeva nel cortile di casa sua e predicava la Parola ai curiosi che si radunavano. Di pomeriggio, distribuiva volantini e, avendo migliorato il suo mandarino, predicava il Vangelo.

PROVA DI FEDE Nel 1886, il missionario Taylor divenne testimone dell’opera evangelizzatrice del predicatore Xi Shengmo, assistito dal pastore Stanley Smith, nel sud dello Shanxi. Poco tempo dopo, Smith chiese a Hoste di unirsi a lui per diffondere la buona notizia. Insieme visitarono diversi luoghi in cui c’erano sempre più conversioni grazie al reverendo Xi. L’anno seguente, Smith si trasferì dalla contea di Hongdong; allora, Dixon e Shengmo cominciarono a lavorare insieme. Il predicatore cinese, noto come Pastore Hsi, aveva già perso diversi compagni, l’evangelista inglese sapeva quindi che doveva guadagnare la fiducia del suo collega.


eroi di fede

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Convinto del futuro della Chiesa in Cina, si impegnò ad aiutare Xi a sviluppare il suo pieno potenziale. Il pastore cinese ricevette da Hoste tutte le verità bibliche che lui conosceva, mentre l’inglese imparò da Shengmo sui rapporti interpersonali nel mondo cinese. Xi e Hoste sapevano che dovevano fidarsi di Dio per cambiare il cuore degli uomini; quindi trascorsero molto tempo in preghiera in momenti di conflitti e difficoltà. Nel loro lavoro evangelistico, capirono che i credenti avevano bisogno di esercitare la fede in mezzo alla persecuzione.

Nel 1929, al culmine della Grande Depressione, chiamò duecento lavoratori e chiese loro di unirsi ai missionari che erano stati rilasciati da responsabilità pastorali per portare le Scritture nelle città cinesi ancora non raggiunte nelle regioni del Xinjiang e del Tibet.

In quegli anni, la contea di Hongdong era non solo l’epicentro di una costante espansione del Vangelo, ma fu anche la culla dello sviluppo di un futuro leader. Hoste superò le sue paure e divenne un servitore capace di grandi cose per il Signore. Con il suo sguardo su Cristo, fu guidato dalla retta via e spiccò come missionario coraggioso e determinato. Impegnato nel suo lavoro di evangelizzazione, il missionario assimilò le usanze dei cinesi, usò i suoi vestiti e persino mangiò il suo cibo. Inoltre, fu uno dei pionieri nell’idea di stabilire dei templi e di concedere loro l’autonomia nel più breve tempo possibile, in modo che i cinesi stessi predicassero ai loro compatrioti. Nel 1893, Hoste sposò Gertrude MISSIONARIO MONDIALE 32 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eroi di fede

Broomhall, figlia del segretario generale della China Inland Mission Benjamin Broomhall e nipote di Hudson Taylor, nella città di Tianjin. Qualche giorno più tardi, tornarono nella contea di Hongdong. Nel 1896, il predicatore fu inviato in Inghilterra per riprendersi perché era afflitto da vari mali fisici. Dopo un periodo di riposo in Gran Bretagna, con la sua salute ancora debole, fu mandato in Australia, insieme alla sua famiglia, per continuare il suo processo di guarigione. Una volta ripreso, fu nominato sovrintendente del lavoro missionario nella provincia di Henan.

DIRETTORE GENERALE Allo scoppio della Rivolta dei Boxer nel mese di novembre 1899, Hoste era a Shanghai per supportare il pastore John Stevenson, vicedirettore della China Inland Mission, come ordinato dal reverendo Taylor. Allora, il fondatore della società chiese Dixon di assumere il suo posto di direttore generale dell’organizzazione. Per i successivi 35 anni, il predicatore britannico guidò la China Inland Mission e superò grandi transizioni e sfide. In primo luogo, decise che la società non avrebbe accettato alcun pagamento per la perdita di vite umane o di proprietà prodotte durante la Rivolta dei Boxers. Quando Hudson Taylor morì il 3 giugno 1905, molti pensarono che la China Inland Mission sarebbe crollata, ma Hoste ebbe un governo stabile, pio e saggio, e rapidamente guadagnò la fiducia dei missionari, dei seguaci e di altri leader dell’organizzazione. Molti di loro avevano tratto grande beneficio dai suoi insegnamenti biblici in conferenze. Hoste era uomo serio che amava il lavoro di evangelizzazione. Lui si concentrò sui suoi doveri di direttore gene-

rale dell’opera iniziata da Taylor e sempre portava con sé volantini nelle sue passeggiate per il centro di Shanghai.

GLI ULTIMI ANNI Hoste, in qualità di direttore generale della China Inland Mission, assunse la sua opera a favore del Signore con preghiere, esempi e saggi consigli. Lui ricordava costantemente ai missionari che dovevano servire i cinesi e non governarli. Nel 1929, al culmine della Grande Depressione, chiamò duecento lavoratori e chiese loro di unirsi ai missionari che erano stati rilasciati da responsabilità pastorali per portare le Scritture nelle città cinesi ancora non raggiunte nelle regioni del Xinjiang e del Tibet. Sei anni dopo, Dixon Edward Hoste lasciò il suo posto e si ritirò in un piccolo appartamento della China Inland Mission a Shanghai. Rimase lì fino all’attacco a Pearl Harbor, che lo rese un “cittadino nemico” in una terra occupata dalle forze giapponesi. L’11 maggio 1946, in una casa di cura a Londra, il predicatore inglese, riconosciuto fino ad oggi per il suo lavoro missionario, morì ed è andò in cielo per incontrare Gesù, dopo aver servirlo con grande passione e dedizione.

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uth era nata in una famiglia cristiana, ma perse la strada del Signore in gioventù e finì per condurre una vita mondana. Quando la tragedia colpì la salute del suo bambino, alzò le sue preghiere e la grande misericordia di Dio lo salvò.

Susan Amau Foto: Archivo Familiar

Ruth Ester Castillo González nacque nel 1981 in una famiglia cristiana. In gioventù, però, le cose terrene la seducono e la distolsero dalla retta via. A 19 anni, scappò di casa per andare a vivere con un giovane di cui era innamorata pazza. Accecata dall’amore, cambiò la sua vera felicità con una che sarebbe durata poco tempo. Solo una nota della figlia trovarono Alejandro Castillo e Berta González nella loro casa di Vista Bella, nel distretto panamense di Arraiján. La separazione fu una bastonata dura per il padre, un pastore che era stato il primo segretario dell’Opera del Movimento Missionario Mondiale a Panama, e per la madre, che in lacrime pregò Dio che tenesse sua figlia al sicuro e la facesse riconsiderare. Lontana da casa, quando Ruth pensava che tutto sarebbe stato rose e fiori, cominciarono i suoi problemi. La gelosia del suo compagno, Abdiel Muñoz, le fece capire che aveva preso una brutta decisione. Tuttavia, non poteva tornare, non era più la stessa e non era disposta a obbedire alle regoli di papà. “Mai più”, si disse. L’alcool e le notte di festa erano sempre più frequenti, ma anche i conflitti con il suo compagno. Nella sua solitudine, ricordò una semplice preghiera che faceva al Signore da bambina: “Signore, ti chiedo che la mia anima non si perda”, parole che ora toccano il MISSIONARIO MONDIALE 34 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


storia di vita

IL MIRACOLO DEL BAMBINO

JAFET

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suo cuore. Un anno dopo, nel 2001, Ruth rimase incinta e lasciò l’università. Ma la nascita del loro primo figlio non mise fine ai problemi a casa. Poi ebbero una figlia, ma la situazione continuava a peggiore. La gelosia di Abdiel stava distruggendo la relazione. Le liti erano sempre più forti e più costanti, e Ruth pensò di separarsi. L’aggressività verbale reciproca li portò a ricevere una terapia di coppia. Ruth era sempre triste, inseguita dalla colpa e dal vuoto di Dio nel suo cuore. Affondata nel peccato, pensava che non avesse alcuna opportunità con il Signore. Aveva deluso grandemente i suoi ed era infelice, ma decise di seguire sulla strada scelta. Il 2 agosto 2011 nacque Jafet Muñoz Castillo, un carino bambino che portò felicità nella famiglia.

CRUDELE MALATTIA La famiglia accolse con gioia l’arrivo del nuovo figlio. Un mese più tardi, i

L’alcool e le notte di festa erano sempre più frequenti, ma anche i conflitti con il suo compagno. Nella sua solitudine, ricordò una semplice preghiera che faceva al Signore da bambina: “Signore, ti chiedo che la mia anima non si perda”, parole che ora toccano il suo cuore.

problemi erano diminuiti e la relazione con suo marito aveva migliorato. Tuttavia, non tutto sarebbe stato felicità per molto tempo. Un pomeriggio, il bambino ebbe una febbre alta e fu portato al pronto soccorso. All’inizio, gli fu diagnosticata una infezione ghiandolare, gli fecero un bagno e fu dimesso con medicine. In un’occasione, il bambino pianse tutta la notte. I genitori attesero che il MISSIONARIO MONDIALE 36 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


storia di vita

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MISSIONARIO MONDIALE 38 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


storia di vita

farmaco facesse effetto: la temperatura si normalizzò ma il ragazzo si muoveva con difficoltà. Allora, partirono immediatamente per l’ospedale pediatrico, dove scoprirono che aveva avuto una convulsione. Il piccolo Jafet fu ricoverato. Uno specialista disse ai genitori che un forse batterio aveva causato questi attacchi. Ruth era sopraffatta dall’angoscia e dalla disperazione. Sua madre, che l’accompagnava, cercava di calmarla e pregava Dio per la rapida guarigione del bambino. Dopo qualche ora, il bambino fu trasferito in una stanza dove un dottore esaminò le sue pupille. Con sorpresa di tutti, il dottore uscì di corsa e alcuni secondi più tardi tornò per informarli che aveva ordinato un’ecografia cerebrale. Il caso sembrava complicato e il personale chiese loro di uscire dalla stanza. Alcuni ritenevano che il bambino non avrebbe resistito. Nessuno dava una diagnosi specifica alla madre. Con le lacrime agli occhi, Ruth vedeva i dottori correre da un lato all’altro, e il suo cuore le diceva che qualcosa non andava. Un’infermiera in evidente disperazione chiese ai dottori di sbrigarsi e le mostrò il suo bambino solo per un momento. Il ragazzo sembrava addormentato e lei avvertì Ruth di non avere paura se il bambino era intubato perché sarebbe andato in terapia intensiva. LA VECCHIA STRADA Quelle parole furono sufficienti per Ruth, che temette il peggio in quel momento. Cominciò a piangere e pensò “Non ce la faccio più”. La donna sentiva che la sua vita andava in pezzi. Suo padre, che aveva assistito alla scena, non lasciò che la disperazione lo raggiungesse e le chiese di parlare con Dio. Come era stata avvertita, il bambino uscì intubato e fu portato in terapia intensiva. Un medico gli disse: “Il bambino ha una meningite batterica che ha colpito non solo la membrana cerebrale, ma anche il cervello”. Il figlio sembrava molto delicato e le restrizio-

ni erano molto drastiche: solo i genitori potevano vederlo per cinque minuti al mattino. I dottori dovevano studiare il caso e scoprire il tipo di batterio per fornire un antibiotico efficace. Ruth chiese ai medici se c’era speranza. “Chieda a Dio, solo Lui lo sa”, disse uno di loro. Le parole toccarono il suo cuore e tornò a casa in profonda sofferenza. Una volta lì, cadde in ginocchio e arrese la sua anima, il suo cuore e la sua vita al Signore. Quella notte pianse senza sosta e non dormì supplicando Dio che avesse pietà. Ad un certo punto, Ruth pensò che non meritava nulla da Dio perché aveva lasciato la Sua strada, ma ricordò la grande misericordia del Signore. Allora, pregò con fervore e, dal profondo del suo cuore, promise di servirlo. Gli chiese perdono e pregò per un miracolo, e una pace invase tutto il suo essere, qualcosa di difficile da esprimere.

Ad un certo punto, Ruth pensò che non meritava nulla da Dio perché aveva lasciato la Sua strada, ma ricordò la grande misericordia del Signore. Allora, pregò con fervore e, dal profondo del suo cuore, promise di servirlo. Gli chiese perdono e pregò per un miracolo, e una pace invase tutto il suo essere, qualcosa di difficile da esprimere.

Il giorno dopo, Ruth era diversa, e cominciò a ricordare canzoni del passato. Sulla strada per l’ospedale cantò “Sto fidandomi di te, Signore”, uno dei suoi inni preferiti. Quando parlò ai suoi genitori della sua riconciliazione con Dio, loro provarono gioia nonostante la situazione. Avevano pregato per Ruth fin da quando lei scappò di casa, e ora pregavano per la guarigione del bambino. Si tennero catene di digiuno e pre-

ghiera per il bambino in tutta la nazione. Una Chiesa unita in Panama conosceva la situazione e si aspettava un miracolo di Dio. Jafet trascorse sette giorni in terapia intensiva; era molto difficile per Ruth vedere un corpo così piccolo resistere tanti tubi e adesivi sulla faccia gonfia. Talvolta nemmeno poteva vederlo cinque minuti, perché quando sentiva la madre, il bambino soffocava e cercava di spostarsi.

MIRACOLO DEL SIGNORE Dopo il settimo giorno, il bambino fu trasferito in un’altra stanza e un medico spiegò che avrebbero potuto esserci conseguenze a causa della malattia come idrocefalia, cecità, sordità, mutismo o problemi psicomotori. Quindi, il bambino doveva essere valutato. Nonostante tutto ciò, il Signore era ora la sua forza. Ruth non si lasciava sconfiggere e si fidava di Dio. I giorni passarono e i dottori dicevano che Jafet era molto male. Un mese più tardi, fu dimesso, ma aveva appuntamenti costanti con un neurologo e riceveva terapie. La fiducia di Ruth era sempre più forte. Quando portava il suo figlio alla terapia, le infermieri che si prendevano cura di Jafet non potevano credere che il bambino si fosse ripresto così rapido. Dopo sei mesi di terapia, tornò in ospedale. La medica che intervenne il suo bambino le disse: “Se non fossi stato io che si prese cura di questo bambino, direi che è un altro”. Sorpresa da queste parole, ammirò la grandezza di Dio. Sono passati sei anni e Jafet è un bambino che è sempre stato nei piani di Dio. Oggi, sorride e gioca e porta felicità ovunque vada. Non ci furono conseguenze della malattia e la scienza non può ancora spiegare la guarigione del bambino. Il piccolo continua a crescere ed ha portato i suoi genitori alle vie del Signore. Ora sono una famiglia felice. Ruth rimane fedele al Signore e afferma: “Per Dio, nulla è impossibile”.

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“L’angelo disse loro: «Non temete, perché io vi porto la buona notizia di una grande gioia che tutto il popolo avrà: Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo, il Signore. E questo vi servirà di segno: troverete un bambino avvolto in fasce e coricato in una mangiatoia». E a un tratto vi fu con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nei luoghi altissimi e pace in terra agli uomini che egli gradisce!»” Luca 2: 10-14.

Rev. Luis M. Ortiz

Dio è glorificato in ogni goccia di rugiada che inumidisce il prato al mattino, in ogni alba di ogni nuovo giorno, in ogni fiore che sfoggia la sua bellezza ed espira la sua fragranza, in ogni uccello che eleva i suoi trilli al Creatore, in ogni raggio del sole che offre vita, luce e calore. Tutta la creazione adora e glorifica Dio, come ci dice il Salmo 148. “I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annuncia l’opera delle sue mani” (Salmo 19: 1). Ma, anche se tutta la creazione si fonda in una grande sinfonia di lode, non potrà mai eguagliare la canzone dell’incarnazione del Figlio di Dio. Mai prima tutto l’esercito celeste aveva cantato: “Gloria a Dio nei luoghi altissimi e pace in terra agli uomini che egli gradisce!” (Luca 2:14). C’è più gloria e più melodia nella nascita verginale di Gesù che nella nascita di tutto il vasto universo. “E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre” (Giovanni 1:14). L’apostolo Paolo, ispirato dallo Spirito Santo, ha detto in una esclamazione sublime: “Senza dubbio, grande è il mistero della pietà: Colui che è stato manifestato in carne, è stato giustificato nello Spirito, è apparso agli angeli, è stato predicato fra le nazioni, è stato creduto nel mondo, è stato elevato MISSIONARIO MONDIALE 40 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

GLORIA A DIO NEI LUOGHI

ALTISSIMI!


devozionale

in gloria” (1 Timoteo 3:16). Grande è il mistero della pietà: Dio è stato manifestato in carne. Il vasto universo è pieno di misteri. C’è un mistero in ogni goccia d’acqua. Che cosa lega due atomi di idrogeno

con un atomo di ossigeno per formare una molecola d’acqua? Da dove il lombrico ha la potenza per fare crescere un’altra testa quando la prima viene tagliata? Perché il cavallo si alza sulle zampe anteriori e la mucca sulle zam-

pe posteriori? Beh, potremmo fare domande a tempo indeterminato, ma l’unica risposta che avremmo trovato è che le cose sono come sono, in obbedienza alle leggi stabilite dal Creatore. Dio chiede a Giobbe più di cento domande e ognuna contiene un mistero per l’uomo. Siamo circondati da misteri; ad esempio, nessuno sa esattamente cosa sia l’elettricità; sappiamo gestirla e applicarla in diversi usi, ma nessuno sa spiegare cosa sia. Se è così nel mondo fisico e materiale, in cui possiamo vedere, toccare e usare, i misteri nel mondo spirituale e nel regno di Dio sono più grandi e al di là della nostra comprensione e maestria (Giobbe 3841). Indiscutibilmente grande è il mistero della pietà: Dio è stato manifestato in carne. La concezione e nascita verginale del Signore, la sua vita, il suo ministero, il suo insegnamento, il suo sacrificio, la sua morte, la sua espiazione, la sua risurrezione, le sue apparizioni, la sua ascensione, la sua seconda venuta, tutto è pieno di questo grande mistero della pietà. Ogni epoca nel mondo ha avuto i suoi grandi personaggi e protagonisti, ma Gesù è unico in tutte le età. Dio per noi, Emmanuele, Verbo, Figlio di Dio e, allo stesso tempo, Gesù, Figlio dell’Uomo, Redentore, Servo, Dio e Uomo, divino e umano. La sua divinità era reale e vera, la sua umanità era reale e vera. Come? Grande è il mistero della pietà. A volte ci sono persone che vogliono penetrare questi misteri divini con i sandali della speculazione e interpretazione. Non ci compete, non possiamo capire o spiegare tutto. Gli scienziati più rinomati non possono capire o spiegare tutti i misteri del mondo fisico e materiale; neanche i teologi più colti possono capire o spiegare questi grandi misteri della pietà. Al grande apostolo Paolo è stato rivelato molto su questi misteri Grande è il mistero della pietà. Con buona ragione, quella mattina gli angeli cantarono: “Gloria a Dio nei luoghi altissimi e pace in terra agli uomini che egli gradisce!”

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“Io andai verso l’Eufrate, scavai e tolsi la cintura dal luogo dove l’avevo nascosta. Ecco, la cintura era marcita… “… Infatti, come la cintura aderisce ai fianchi dell’uomo, così io avevo strettamente unita a me tutta la casa d’Israele e tutta la casa di Giuda”, dice il Signore, “perché fossero mio popolo, mia fama, mia lode, mia gloria; ma essi non hanno voluto dare ascolto”. Geremia 13: 1-11.

Rev. Alberto Ortega

Dio usò un’analogia per parlare al profeta Geremia della condizione spirituale di Israele. Il Signore paragonò il popolo con la cintura di lino che il profeta doveva mettersi attorno ai fianchi, ma poi questa cintura divenne marcita quando fu posta nel fiume Eufrate. Il lino è un tessuto fatto da una pianta dello stesso nome. Era coltivato sulle rive del fiume Nilo, in luoghi paludosi e umidi. Quando il fiume straripava, trascinava terra argillosa che favoriva la crescita del lino. Il processo per ottenere il lino era laborioso. In primo luogo, gli steli erano sommersi in acqua per rimuovere la materia resinosa e propiziare la fermentazione. La fibra ottenuta veniva separata dal fusto quando era maciullata, e poi veniva filata come il cotone. Gli ebrei designavano il lino con diversi nomi. Il lino ha un colore bianco che fa parte della sua struttura naturale. Questo colore è durevole e non ingiallisce nel tempo; inoltre, non è colpito dalle condizioni esterne, ed è inalterabile e costante nonostante le circostanze. Allo stesso modo, le persone che sono state purificate dal sangue di Gesù Cristo rimangono invariate, fedeli e costanti, non sono tiepidi e non vengono disturbate dalle proposte e dalle posizioni.

I. IL LINO NEGLI SCOPI DI DIO Dio usò il lino per il tabernacolo (Esodo 26: 1); il lino rappresentava la santità di Dio. Allo stesso modo, Dio stabilì che MISSIONARIO MONDIALE 42 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

ATTACCANDOSI A DIO

il lino sarebbe stato usato per la preparazione dell’abbigliamento sacerdotale (Esodo 28: 39-40). Inoltre, nella descrizione della donna virtuosa, il lino faceva parte della sua veste (Proverbi 31:22); in questo caso, simboleggiava la purezza morale della moglie. Infine, il lino simboleggiava la santità e la purezza della Chiesa di Cristo (Apocalisse 19: 8).

II. LA LAVORAZIONE DEL LINO Il lino cresce in luoghi paludosi; queste paludi sono costituite da pozze naturali di acqua stagnante il cui fondo è limoso. Sulle rive del fiume Nilo, non c’erano solo zanzare e serpenti velenosi, ma anche pericolosi coccodrilli. In altre parole, il luogo in cui nasce il lino è malsano, proprio come il mondo da cui il nostro Redentore venne a prenderci per metterci sui suoi fianchi. Perché il lino si trasformi in una cintura di Dio, deve attraversare processi dolorosi: 1) sezione, 2) frantumazione e 3) filatura. 1) Sezione. I raccoglitori di lino dovevano porre una lama affilata alla base del loro bastone per potere tagliare con nettezza. Allo stesso modo, Dio ha uno strumento che taglia dalla palude del mondo i vizi e il peccato. Nostro Signore entrò nella palude di questo mondo non solo con il suo sangue redentore, ma anche con la lama della Parola di Dio (Ebrei 4:12). 2) Frantumazione. La fase della sezione del lino è dura, ma la seconda è ancora più dolorosa. Il fusto di lino non viene usato per tessere, ma è necessario rimuovere la fibra che è dentro. Per estrarre la fibra, i tessitori dovevano battere il fusto con pietre pesanti. Quando il fusto era maciullato, veniva liberata la fibra bianca che sarebbe stata usata per creare indumenti. La lama ci separò dalla palude, dal mondo e dal peccato; ora la pietra ci se-

para da noi stessi, dal fusto che ci circonda. Il fusto è il nostro carattere pieno di orgoglio, di vanità, di arroganza, ed è legato a tutto ciò che ancora prevale in noi (tratti, carattere e temperamento). Cristo è la pietra che solleva o che fa cadere (1 Pietro 2: 4-8). Se non lasciamo che questa pietra ci colpisca, gli anni passeranno e saremo un problema a casa, al lavoro, nella chiesa. Israele fu colpito duramente dalla pietra dell’Egitto, ma dal fusto della schiavitù fu liberato il tessuto bianco e splendente del sacerdozio. 3) Filatura. Dopo il processo della pietra viene la filatura. Il lino smette di essere fibra per diventare filo. In questo processo, la fibra viene filata mediante torsione. Quando il lino viene fatto filo, allora può essere tessuto con altri fili nel telaio per realizzare il tessuto. Quando viene tessuto, il filo perde il suo individualismo per formare con altri fili un capo di abbigliamento. Allo stesso modo, quando si è in Cristo, muore la propria volontà e l’immagine personale e nasce l’anonimato all’interno del gruppo.

III. IL PRIVILEGIO DEL LINO Quando il lino affronta questi tre processi, comincia ad avere privilegi. Dio guardò Egitto e vide il suo popolo immerso in luoghi paludosi e dolorosi. Egitto stava battendo il fusto del lino, cioè Israele,


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in modo che emergesse la cintura di lino che Dio avrebbe messo sui suoi fianchi (Geremia 13:11). Dio prese Israele per fare di lui un esempio della Sua Santità.

IV. IL PERICOLO DEL LINO Il pericolo del lino è nel distaccarsi dai fianchi di Dio. L’umiltà, la sofferenza e le prove ci portano all’onore. D’altra parte, l’arroganza, l’orgoglio e l’incuria ci fanno scendere dalle cime e dai fianchi di Dio.

Non ascoltare la Parola di Dio, i consigli, l’ammonimento e la correzione portano a prestare attenzione agli invenzioni del cuore. La Bibbia dice: “Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa e insanabilmente maligno; chi potrà conoscerlo?” (Geremia 17: 9). Dio disse a Geremia di togliersi la cintura e nasconderla. Quando ci distacchiamo dai fianchi di Dio, le intenzioni nascoste si manifestano. Qui accade

qualcosa di scioccante: l’acqua della palude che alimentava il lino, ora lo marcisce. La Parola di Dio è chiara e forte: “... ecco, la cintura era marcita; non era più buona a nulla” (Geremia 13: 7). Quando Dio rimuove qualcuno dai Suoi fianchi, diventiamo inutili, buoni a nulla. Si perde l’unzione, la grazia, la Parola e l’anima. Carissimo amico, perché non chiedi a Dio di farti lino sui Suoi fianchi?

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“Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesù” Filippesi 2: 5.

Rev. Manuel Zúñiga

Tra le molte sfaccettature del sentimento che era in nostro caro Salvatore, il quale deve abitare in noi, ci concentreremo sull’umiltà, mansuetudine, comunione e visione.

I. UMILTÀ E MANSUETUDINE Ecco una delle prime linee guida che il nostro Signore Gesù Cristo diede ai suoi: “Imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore” (Matteo 11:29). Molte volte, Dio permette certe circostanze nella nostra vita che servono ad aumentare la nostra consapevolezza circa l’esistenza o la mancanza di umiltà e mansuetudine in noi. Chi manca di temperanza è orgoglioso e si rifiuta di riconoscere i propri difetti o di perdonare. Perciò, Dio dice: “Sì, eccelso è il Signore, eppure ha riguardo per gli umili, e da lontano conosce il superbo” (Salmo 138: 6). Una persona umile e mansueta serve Dio con tutto il cuore. E chiunque sia membro del corpo di Cristo deve essere determinato a condurre un vita di abnegazione e servizio a Dio. Anche se abbiamo raggiunto una posizione professionale o sociale importante in questo mondo, quando attraversiamo i cortili del tempio diventiamo anime bisognose di Dio. Il Signore vuole cuori contriti e umili davanti alla Sua presenza. Gesù Cristo venne a questo mondo per servire, e quindi dovette umiliarsi al massimo. Infatti, gettò la sua veste di gloria divina, lasciò il cielo e il culto degli angeli che Egli motivava, e si incarnò in un corpo umano. Filippesi 2:6-8 descrive questo processo di rinuncia e negazione: “Pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma svuotò se MISSIONARIO MONDIALE 44 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

LO STESSO SENTIMENTO CHE È STATO

IN CRISTO


devozionale

stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce”. “Senza dubbio, grande è il mistero della pietà: Colui che è stato manifestato in carne” (1 Timoteo 3:16). “La vera luce che illumina ogni uomo stava venendo

nel mondo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l’ha conosciuto. È venuto in casa sua, e i suoi non l’hanno ricevuto” (Giovanni 1: 9-11). Gesù Cristo non solo lasciò il suo trono di gloria per diventare un uomo, ma anche scelse una ragazza povera e umile per venire a questo mondo. Egli nacque in una stalla e crebbe in una famiglia di falegnami a Nazareth. Durante tutta la sua vita, Cristo non ebbe mai nulla, ma tutto gli fu prestato: il grembo di Maria, la stalla dove nacque, il puledro che usò per il suo ingresso trionfale in Gerusalemme, la camera in cui celebrò l’Ultima Cena con i suoi apostoli, la tomba di Giuseppe d’Arimatea dove fu sepolto. Il Figlio di Dio non venne al mondo per essere servito dagli esseri umani, ma per servire. Pur essendo puro, santo e immacolato, si mescolò con i peccatori e permise a uomini indegni di toccarlo e abbracciarlo. In effetti, pur essendo un servo, soffrì la morte vergognosa che i Romani riservavano ai criminali più cattivi: la croce. Per queste ragioni, il popolo d’Israele non poteva concepire che il Messia fosse una persona umile come il nostro Signore Gesù Cristo. Anche se il suo ministero sulla terra raggiunse il picco, Cristo non smise mai di essere umile. Le moltitudini lo seguivano

e talvolta volevano farlo re. Certamente era gratificante vedere migliaia di persone sedute ai suoi piedi, ascoltando i suoi insegnamenti per ore. Tuttavia, Egli non permise mai che le conquiste terrene lo facessero cadere e nemmeno si vantava delle sue virtù.

II. COMUNIONE Per quanto riguarda la comunione, il Popolo di Dio deve avere lo stesso sentimento che è stato in Cristo. Bisogna che ci amiamo gli uni gli altri, ma l’amore non può fluire in noi senza prima amare colui che ci ha salvato. “Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io lo amerò e mi manifesterò a lui...” (Giovanni 14:21, 23-24). La Parola di Dio non deve essere messa in discussione, ma vissuta. Nessuno potrà obbedire a Dio se non lo ama, perché l’obbedienza non può esistere senza l’amore. La persona che non ama il Signore ha in sé una tendenza alla ribellione, all’insubordinazione, alla protesta, alla lamentela, alla querela, al conflitto. Giovanni 3:16 dice: “Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna”. Fratello, l’amore che Dio ha per l’uomo è grande e incondizionato. Gesù Cristo venne al mondo per fare riconciliare il mondo con Dio, e fu obbediente fino alla morte (Filippesi 2: 8). Bisogna sempre ricordare che l’amore e l’obbedienza sono inseparabili e devono abitare nel cristiano. III. VISIONE Che cosa motivò Cristo a eseguire il sacrificio sulla croce del Calvario? La sua unica motivazione per venire al mondo fu la nostra condizione di peccato, e la croce fu l’unica soluzione possibile per salvare l’uomo. Quella stessa motivazione deve prevalere nella Chiesa di Cristo: l’amore per le anime e il desiderio di obbedire al mandato che il Salvatore ci comandò: andare e fare discepoli tutti i popoli. A tutti coloro che ci circondano dobbiamo annunciare gratuitamente la salvezza che gratuitamente abbiamo ricevuto.

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Una breve relazione del lavoro sviluppato tramite il lavoro del movimento del mondo missionario sulle strade d’America e nel mondo. La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio… Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46, 47).

CONTINUEREMO A SERVIRE DIO

I

CON RESPONSABILITÀ

l MMM in Madagascar tenne la sua 2° Confraternita Nazionale, con la partecipazione speciale del missionario Carlos Guerra e di delegazioni proveniente da diversi paesi. MISSIONARIO MONDIALE 46 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Il Movimento Missionario Mondiale in Madagascar tenne la sua 2° Confraternita Nazionale nella città di Antananarivo, capitale del Madagascar, dal 20 al 22 ottobre. Vi parteciparono delegazioni di credenti provenienti da diverse parti del paese, e anche da Curaçao, Paesi Bassi, Bonaire e Costa Rica.

Sotto la protezione del Signore, questo evento, che ebbe per tema “Continueremo a servire Dio con responsabilità”, ebbe luogo nonostante la peste che ha colpito la più grande isola in Africa negli ultimi tempi. Il Rev. Carlos Guerra, Supervisore Nazionale del MMM in Costa Rica, fu l’ospite speciale di questa festa spirituale.


eventi

Il giorno dell’inaugurazione, il pastore Guerra annunciò la buona notizia del Creatore attraverso una predica basata su Salmo 115, in cui parlò delle quattro promesse fatte dall’Onnipotente alla sua chiesa. Il Rev. Guerra disse che “Dio ci aiuterà, ci proteggerà, ci benedirà e ci farà crescere”. Il secondo giorno si tennero due servizi per la gloria del Signore. Al mattino, il missionario Guerra predicò il Vangelo attraverso il messaggio “Il potere della Parola di Dio”. Più tardi, la sera, Suhé Reenis, pastore della chiesa in Madagascar, trasmise il sermone “Devi rinunciare per

continuare”. L’ultimo giorno, il Rev. Guerra evangelizzò i seguaci del Signore con il messaggio “Il potere della presenza di Dio”.

Basato su Esodo 33:14, il servo parlò dell’opera missionaria schierata dal Movimento Missionario Mondiale a livello internazionale.

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SII DILIGENTE NEL PIANTARE E NEL SCAVARE

NUOVI POZZI

I

l MMM in Cile riunì fedeli provenienti da Argentina, Bolivia, Uruguay, Paraguay, Brasile e Perù al suo 21° Convegno Nazionale tenutosi a Santiago. La palestra comunale di San Joaquín, situata nella città di Santiago del Cile, ospitò il 21° Congresso Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Cile, dal 26 al 29 ottobre. Un folto MISSIONARIO MONDIALE 48 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

gruppo di fedeli provenienti da Argentina, Bolivia, Uruguay, Paraguay, Brasile, Perù e Cile si riunirono ad adorare il Signore. La festa del MMM in Cile, guidata dal Rev. Gerardo Martínez, Supervisore Nazionale dell’Opera in Cile, vide la partecipazione del Rev. José Soto, Vicepresidente Internazionale del MMM; del Rev. Luis Rivero, Supervisore Nazionale del MMM in Paraguay; del Rev. Mario Lima, Supervisore Nazionale del MMM in Bolivia, e del Rev.


eventi

Ismael Parrado, Supervisore Nazionale del MMM in Argentina. All’attività, la fede in Dio si manifestò dall’inizio alla fine. Inoltre, durante i quattro giorni dell’evento, la grande unione tra i fedeli cileni e quelli del resto del continente sudamericano divenne visibile. Inoltre, vennero osservate bandiere e costumi tipici dei paesi che parteciparono al 21° Convegno Nazionale. Tenutosi con il tema “Sii diligente nel piantare e nel scavare nuovi pozzi”, l’incontro, trasmesso in diretta da Koinonia Communications, permise ai seguaci del Signore di mostrare il loro amore incondizionato e totale devozione. L’ultimo giorno, si tenne la cerimonia di promozione, in cui quattro operai furono promossi a pastori laici, altri quattro a pastori autorizzati, e uno a ministro ordinato.

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IN DIFESA DELLA FAMIGLIA

P

iù di un milione di persone parteciparono in Ecuador alla campagna “Lascia stare i miei figli” per protestare contro l'ideologia di genere che minaccia la nazione sudamericana. Vestiti di bianco più di un milione di ecuadoriani scesero in strada il 14 ottobre, con l’obiettivo di far rispettare il loro diritto di educare i propri figli dai valori morali della fede cristiana. Loro protestarono contro l’ideologia di genere che minaccia di infiltrarsi nel sistema eduMISSIONARIO MONDIALE 50 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eventi

cativo dopo che l’Assemblea Nazionale dell’Ecuador iniziasse a discutere la sua inclusione. Con un ruolo determinante e decisivo, il Movimento Missionario Mondiale in Ecuador partecipò a questa marcia che immobilizzò le principali arterie delle città del paese andino ora minacciato da queste idee contrarie alle leggi stabilite dal Signore per l’umanità. Guayaquil, Quito, Cuenca, Santo Domingo, Machala, Durán, Portoviejo, Manta, Puyo e altre grandi città dell’Ecuador fecero parte di questo movimento che è

in disaccordo con l’intenzione del governo di Lenin Moreno di includere contenuti con approccio di genere nell’offerta formativa per i bambini. Il mare di persone, unite nel grido “Lascia stare i miei figli”, chiese anche che non vengano fornite sostanze abortive ai minori. Alla manifestazione parteciparono credenti, funzionari pubblici, genitori e persone indignate, tutti convocati attraverso i social network e dalle chiese cristiane. Al termine della marcia, i partecipanti di ogni città lessero un manifesto esigen-

do che venga rimosso qualunque accordo ministeriale e azione amministrativa in materia di educazione e sanità che imponga e promuova in bambini e adolescenti l’ideologia di genere, la diversità sessuale e l’attrazione dello stesso sesso. Inoltre, chiesero alle autorità di ritirare dalle leggi dell’Assemblea Nazionale tutte le disposizioni che richiedano l’imposizione di salute sessuale riproduttiva, maternità surrogata, cambiamenti di sesso, manipolazione degli embrioni e promozione dell’ideologia di genere nei bambini e negli adolescenti.

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MAURITIUS TENNE IL

SUO 20° CONVEGNO NAZIONALE

L

'Opera del Signore in Mauritius fece una visita spirituale ai principali templi del MMM nel paese, in occasione del suo più importante incontro annuale.

Il Movimento Missionario Mondiale in Mauritius tenne, dal 25 al 29 ottobre, il suo 20° Convegno nazionale “Responsabilità 2017”, con una visita evangelistica ai principali templi del MMM sull’isola. La festa spirituale iniziò nel tempio della città di Baie du Tombeau, nel distretto di Pamplemousses. Le serve del Signore Millie Li Niang Sun e Anne Marie Larose, capi del tempio, guidarono il giorno di apertura. Il secondo giorno, l’Opera di Dio raggiunse la città di D’Épinay, anche situata nel distretto di Pamplemousses, dove si riunirono fedeli delle congregazioni delle città di Port Louis, Plaine de Papayes e Terre Rouge. Nei tre giorni successivi, Curepipe, una città situata nel distretto di Plaines Wilins, ospitò la parte centrale del 20° Convegno nazionale. In questa città si trova il tempio principale del MMM, il cui capo è il Rev. Broveen Narsoo. Il Rev. Alberto Ortega, Supervisore Missionario del MMM in Haiti, e il Rev. Carlos Guerra, Supervisore Nazionale del MMM in Costa Rica, predicarono il Vangelo dell’Onnipotente ai credenti. Inoltre, Bethel Televisión, il canale per la felicità della famiglia, trasmise l’evento in diretta in tutto il mondo.

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eventi

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CON CRISTO,

LA FAMIGLIA È FELICE

L

a 9° Confraternita dei Popoli Indigeni, organizzata dal MMM in Bolivia, riunì fedeli Aymara e Quechua nel comune di Betanzos.

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Dal 13 al 15 ottobre, la 9° Confraternita dei Popoli Indigeni, organizzata dal Movimento Missionario Mondiale in Bolivia, riunì i membri Aymara e Quechua nel comune di Betanzos, situato a 45 chilometri da Potosi. L’incontro ebbe per tema “Con Cristo, la famiglia è felice” e permise di rafforzare i legami spirituali dei seguaci del

Signore delle comunità native dell’Altipiano e dimostrare il progresso del Vangelo tra i popoli del Sud America. All’evento, tenutosi in due turni presso lo stadio della scuola Juan Francisco Bohórquez, parteciparono il Consiglio del MMM in Bolivia, guidato dal Supervisore Nazionale Rev. Mario Lima, e un folto gruppo di fedeli prove-


eventi

nienti da La Paz, Cochabamba, Sucre, Tarija e Oruro. All’inizio delle attività, il pastore Abramo Colque, proveniente dalla Chiesa a Betanzos, guidò una serie di canzoni e lode al Signore in quechua. Più tardi, il Rev. Lima predicò la Parola di Dio sulla base di 1 Pietro 3:1-7. Il secondo giorno, il Rev. Marcelo Valenzuela annunciò la buona notizia attraverso un sermone basato su Luca 10:38. Nel pomeriggio, si tenne una

marcia evangelistica per le strade di Betanzos. Di sera, il pastore Enrique Valenzuela evangelizzò i seguaci del Creatore. Alla chiusura, il Rev. Patricio Juri, capo della chiesa di Villa Sebastián Pagador a Cochabamba, trasmise il messaggio dell’Onnipotente. Basato su 1 Corinzi 3:16, il servo sottolineò: “Non lasciare che la tua vita sia contaminata da cose che non sono buone o edificanti”.

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VA’ CON QUESTA TUA FORZA, NON

SONO IO CHE TI MANDO? I

l MMM in Belgio tenne la sua 6° Confraternita nazionale, con la presenza di fedeli provenienti dai Paesi Bassi, dall’Inghilterra e dal Lussemburgo. La città di Bruxelles, sede delle principali istituzioni dell’Unione europea, MISSIONARIO MONDIALE 56 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

ospitò la 6° Confraternita nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Belgio dal 13 al 15 ottobre. Con il tema “Va’ con questa tua forza, non sono io che ti mando?”, l’evento riunì fedeli provenienti dai Paesi Bassi, dall’Inghilterra e dal Lussemburgo. Il primo giorno dell’evento, trasmesso in diretta sui social network e dai media dell’Opera di Dio, il Rev. Emma-

nuel Garzón, Supervisore del Blocco C dell’Europa, predicò il Vangelo di Gesù Cristo. Al secondo servizio, il Rev. Roberto Riojas, pastore della chiesa a Londra, annunciò la buona notizia di Dio ed esortò al popolo dell’Onnipotente a credere nel Suo potere ineguagliabile e riposare sull’eccellenza della Sua sovranità.


eventi

Al terzo servizio, il Rev. David Echalar, Supervisore del Blocco B dell’Europa, presentò il tema “La vera felicità”. Nel suo discorso, il ministro parlò, attraverso lo studio della Bibbia, di tutte le volte che Dio ha benedetto il suo popolo e disse che il cuore del cristiano deve essere felice in ogni tempo e luogo. Più tardi, alla chiusura della Confraternita, il Rev. Luis Valderrama, Presbitero dell’Opera in Belgio, diede un messaggio missionario sul tema delle attività, e disse che bisogna servire a Cristo con fiducia nel Signore e non nelle nostre forze.

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CAMPAGNA EVANGELISTICA

A GENOVA

I

l MMM in Italia predicò il Vangelo nella sesta città più popolata del territorio italiano in un'attività a cui parteciparono un migliaio di persone.

L’8 ottobre, il Movimento Missionario Mondiale in Italia tenne una campagna di fede nella tradizionale piazza Caricamento a Genova. Si predicò la Parola di Dio e si annunciò la buona notizia di Gesù Cristo per l’umanità. Diverse persone accettarono il Signore come loro Salvatore. L’evento di fede, che riunì circa un migliaio di persone attorno al Vangelo, fu organizzato dai membri del MMM in Italia, che con canti e lodi catturarono l’attenzione dei genovesi. Sotto la protezione del Signore, i fedeli dell’Opera di Dio evangelizzarono tutti coloro che erano disposti ad ascoltare la Parola del

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Creatore. Nella parte centrale della campagna evangelistica, il Rev. David Echalar, Supervisore Nazionale del MMM in Italia, trasmise il messaggio dell’Altissimo. Bibbia in mano, il servo disse: “Torniamo a

Dio, perché solo Lui rende l’uomo felice”. In questo modo, il MMM in Italia continua con la sua missione di evangelizzare il paese, che grazie al suo lavoro è sempre più interessato alle cose del Signore.


eventi

IO AMO IL MIO PROSSIMO

I

l MMM in Perù tenne una campagna di evangelizzazione nella città di Piura. L’evento permise di diffondere il Vangelo. Il Movimento Missionario Mondiale in Perù tenne una campagna di evangelizzazione il 2 novembre nelle strade di Piura, città vicina al confine con l’Ecuador. L’evento favorì la diffusione della Parola di Dio tra gli abitanti di questa importante città peruviana. Con il tema “Io amo il mio prossimo”, i membri dell’Opera del Signore percorsero le strade principali di Piura e annunciarono la buona notizia del Salvatore. Dotati di strumenti musicali, palloncini e megafoni, i seguaci di Gesù Cristo diffusero il Vangelo. La marcia dei membri del Movimento Missionario Mondiale a Piura fece

che le strade della città si riempissero di messaggi cristiani di salvezza e speranza. Allo stesso modo, le canzoni e gli inni al Signore spinsero i piurani ad avvicinarsi per ascoltare la Parola di Dio e ricevere un messaggio di salvezza.

Alla fine della giornata, un gran numero di persone si riunì in un parco per bambini dove il Rev. Julio Vargas, Presbitero di Piura, trasmise un messaggio di fede che permise ad alcuni dei presenti di accettare Cristo come loro Salvatore.

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DONNE CHE EDIFICANO CON

I

RESPONSABILITÀ

l MMM in Honduras tenne il suo Convegno Nazionale di Donne e Pastori a San Pedro Sula.

Dal 17 al 19 ottobre, il Movimento Missionario Mondiale dell’Honduras tenne il suo Convegno Nazionale di Donne e Pastori nella località di Altiplano, nella città di San Pedro Sula. Con il tema “Donne che edificano con responsabilità”, l’evento vide la partecipazione del Rev. Gustavo Martínez, Presidente Internazionale del MMM, del Rev. Álvaro Garavito, Direttore Internazionale dell’Opera di Dio, e della missionaria Carmen Valencia de Martínez. All’apertura dell’evento, il Rev. Martínez trasmise il messaggio “Quando desideriamo MISSIONARIO MONDIALE 60 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

che Dio allarghi i nostri cuori”, basato su Salmo 119:30-35. Nel suo discorso, il capo del MMM sottolineò che bisogna permettere a Dio di ingrandire i nostri cuori. Il secondo giorno, la missionaria Carmen Valencia trasmise il messaggio del Signore sulla base di Giudici 4: 8. Nel suo discorso, intitolato “Sei uno strumento di Dio per questa Opera”, la serva di Dio sottolineò che la donna guidata dal Sig-

nore farà grandi cose. Al terzo servizio, il Rev. Martínez predicò la Parola attraverso il messaggio “Ognuno decide cosa fare con la voce di Dio”. Al quarto servizio, la Sorella Valencia annunciò le buone notizie ancora una volta. Il Rev. Garavito fu il principale predicatore del quinto servizio. Il servo, sulla base di Matteo 6:33, parlò di “Il più importante e necessario nella nostra vita”.


eventi

E METTERÒ IN VOI IL

MIO SPIRITO,

E VOI TORNERETE IN VITA

L

'Opera di Dio in Danimarca celebrò il suo 3° anniversario con una festa spirituale che riunì fedeli provenienti da diverse chiese della Scandinavia. Con la presenza del Rev. Carlos Contreras, Presbitero della Zona della Scandinavia, il Movimento Missionario Mondiale in Danimarca celebrò il suo 3° anniversario il 20 e 21 ottobre nel tempio di Bredegade 16, nella città di Slagelse, sull’isola di Selandia. La festa spirituale ebbe per tema “E metterò in voi il mio spirito, e voi tornerete in vita”, e riunì fratelli provenienti dalle chiese a Stoccolma, Malmo e Finlandia. Il Rev. Morten Christensen,

capo dell’Opera in Danimarca, guidò le celebrazioni con la moglie, Jaqueline Romero. All’inizio dell’evento, il pastore Contreras esortò i credenti a godere l’amore di Dio e osservare i Suoi comandamenti

attraverso il messaggio “Il più grande comandamento”, sulla base di Marco 12:28. Alla fine dell’evento del MMM in Danimarca, che riunì seguaci di Cristo stabiliti nella Scandinavia, si tenne il discorso “Alzati”, sulla base di Atti 26:16.

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GIORNATA DI BATTESIMI

A CÚCUTA

I

l MMM in Colombia ricevette tre nuovi membri che adempierono al sacramento stabilito nelle Sacre Scritture. Fedele ai principi stabiliti da Gesù Cristo nella sua vita terrena e contenuti nel Nuovo Testamento, il Movimento

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Missionario Mondiale in Colombia tenne una cerimonia di battesimo il 16 ottobre nella città di Cucuta, capitale del dipartimento di Santander. Un gruppo di tre credenti confermò la loro unione con Dio e suggellò la loro adesione al cristianesimo. Alla cerimonia, organizzata dalla Zona 6 del MMM in Colombia, divenne evidente il progresso dell’Opera del Signore nel paese e in Sud America. Inoltre,

la fede dei nuovi membri e il loro amore per il Creatore e la Sua creazione erano visibili. Il Rev. Joseph Esmero Mendoza guidò il servizio in cui i tre nuovi fedeli del MMM scesero nelle acque del fiume Peralonso, dopo mesi di preparazione e formazione nella sana dottrina che insegna l’Opera, diventando così nuove creature del Creatore.


eventi

NUOVI CREDENTI

N

IN TEXAS

ella città di Houston, il MMM negli Stati Uniti ammise diciotto membri che riceverono il sacramento stabilito da Gesù Cristo.

Come parte della sua missione per promuovere la sana dottrina nel paese più potente del mondo, il Movimento Missionario Mondiale negli Stati Uniti tenne una cerimonia di battesimo nello stato del Texas. Diciotto credenti scesero nelle acque e si unirono così al gregge del Signore dopo aver attraversato un rigoroso periodo di preparazione.

L’evento, tenutosi il 14 ottobre dalla Zona 9 del MMM negli Stati Uniti, ebbe luogo a Houston, la città più popolosa del Texas, e fu guidata dal Rev. Joel Reyes, capo di questo settore, che insieme ad altri pastori eseguì il sacramento secondo quanto affermato nelle Sacre Scritture. Accompagnati da circa duecento fedeli dell’Opera di Dio, i nuovi membri del MMM suggellarono il loro patto con il Creatore accettandolo come loro Salvatore e impegnandosi a seguire la sua Parola. Nella cerimonia, inoltre, l’Altissimo fu adorato con canzoni e lodi che toccarono i presenti.

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Altri Eventi

BELIZE Evangelizzazione a Belmopan

L’1 ottobre, il Movimento Missionario Mondiale tenne una Campagna evangelistica nella città di Belmopan, capitale del Belize. Dato che l’Opera di Dio non ha ancora un tempio stabilito, il MMM mandò un gruppo di fratelli a portare la Parola del Signore nel paese. Sotto la protezione dell'Onnipotente, i fratelli predicarono il Vangelo per le strade e nei parchi di Belmopan. Inoltre, annunciarono la buona notizia porta a porta, piantando così il seme del cristianesimo tra gli abitanti di Belize, che ascoltarono le Sacre Scritture per la prima volta. I servi dell'Altissimo pregarono per i malati di Belmopan in una campagna in cui Gesù Cristo si manifestò e mostrò tutto il suo potere ai cittadini di questa città centroamericana.

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EL SALVADOR Veglia di giovani a San Miguel

L’1 settembre, il Movimento Missionario Mondiale in El Salvador tenne una Veglia di giovani nella città di San Miguel, dove l'opera del Signore mostrò il suo progresso nel paese. Vi parteciparono circa un centinaio di persone provenienti da Quelepa, Intipuca, El Tránsito e Villa San Antonio, che risposero alla chiamata di unirsi in preghiera per il MMM. Cinque giovani, capi delle diverse chiese di El Salvador, predicarono il Vangelo attraverso il messaggio “La purezza in un mondo impuro”, sulla base di 1 Timoteo 4:12. In seguito, Sorella Rubidia Gómez, moglie del Rev. Edwin Parada, Supervisore Nazionale del MMM in El Salvador, presentò il tema “Principi biblici per un fidanzamento”. L'intervento, basato su Genesi 24: 17-21, catturò l'attenzione del pubblico giovanile, che se sentì soddisfatto e benedetto dal Vangelo. Questo evento fu trasmesso in diretta da Radio Redención, la voce ufficiale del MMM in El Salvador.

SPAGNA Campagna evangelistica a Mollerusa

Guidato dal tema “La vera felicità è in Gesù”, il Movimento Missionario Mondiale in Spagna tenne, il 7 ottobre, una Campagna Evangelistica a Plaza del Ayuntamiento No. 2 Mollerusa, nella provincia di Lleida. Vi partecipò un gruppo di famiglie che ascoltò la Parola di Dio per la prima volta. Inoltre, la campagna vide la partecipazione dei fedeli catalani Jesús Ángel Núñez e María Fe Agra, che parlarono dei benefici del cristianesimo. I membri del MMM in Spagna cantarono inni di fede alle persone che vennero a conoscere il Vangelo di Gesù Cristo. Il Rev. Carlos Medina, Supervisore Nazionale del MMM in Spagna e del Blocco A dell’Europa, annunciò la buona notizia con il sermone “Un luce nella famiglia”, sulla base di Giovanni 12: 35-36.

PANAMA Anniversario di Oasis de Santidad

Il Movimento Missionario Mondiale in Panama celebrò, dal 10 al 12 agosto, il 10° anniversario della stazione Oasis de Santidad, la radio cristiana più popolare in Panama. L’evento si tenne nel tempio centrale della località 24 de Diciembre, con il tema “Dieci anni condividendo l'acqua di vita”. All'inizio della festa spirituale, guidata dal Rev. Epifanio Asprilla, Supervisore Nazionale del MMM in Panama, la serva Adaluz Simiti, Presidente Nazionale di Donne, presentò il tema “Che spazio occupi nell’Opera del Signore?” Nel suo discorso, la predicatrice sottolineò che la radio è un mezzo importante per condividere il messaggio di salvezza. Il secondo giorno, il Rev. Mariano Smith, Presbitero della Zona 2, predicò il Vangelo attraverso il messaggio “Da sogno a realtà”. Inoltre, si tenne la “Maratónica 2017” per ventiquattro ore nella cabina radio, che riunì programmisti e annunciatori della stazione per un programma speciale per il 10° anniversario. Il terzo giorno, vi parteciparono grandi leader religiosi da Panama, tra cui il Rev. Melvin Bryam, Ufficiale Nazionale del MMM in Panama, il pastore Alberto Amador, Presbitero della Zona 6, e il servo Ovidio Ríos, Presbitero della Zona 13. Inoltre, il predicatore José Alcides Ramea, Ufficiale Nazionale del MMM in Panama, predicò la Parola di Dio attraverso il messaggio “Vestitevi come eletti di Dio”.


eventi

NICARAGUA Ritiro di pastori e Veglia nazionale

Il 30 ottobre, il Movimento Missionario Mondiale in Nicaragua tenne un ritiro di pastori e una Veglia nazionale nella città di Granada, in occasione del suo Convegno nazionale. Vi partecipò un gran numero di pastori. Con preghiere, i servi del Signore alzarono la voce per le anime che si perdono nel mondo senza Cristo. L'evento vide la partecipazione del Consiglio Nazionale del MMM in Nicaragua e del pastore costaricano Roger Matus, che predicò il Vangelo di Gesù Cristo.

PARAGUAY Ritiro nazionale di donne

Con la presenza di un folto gruppo di serve del Signore, il Movimento Missionario Mondiale in Paraguay tenne un Ritiro nazionale di donne dal 22 al 24 settembre, con il tema “Donne conquistando una nazione”. Vi parteciparono missionarie, pastori, operaie e sorelle che vennero a lodare l'Onnipotente da diverse parti del territorio paraguaiano. La missionaria Maritza Montoya, moglie del Rev. Gerardo Martínez, Supervisore Nazionale del MMM in Cile, predicò la Parola dell'Onnipotente. Dopo l'intervento della predicatrice Montoya, le donne del MMM in Paraguay ringraziarono il Signore per il suo amore e la sua bontà.

SRI LANKA

ISRAELE

2° Convegno nazionale

Giornata delle missioni

Dal 21 al 23 settembre, il Movimento Missionario Mondiale nello Sri Lanka tenne il suo 2° Convegno nazionale nella città di Chenkalady, nel distretto di Batticaloa, con il tema “Responsabilità 2017”. Vi parteciparono il Rev. Samuel Mejía, Supervisore Missionario del MMM in Asia, e il Rev. Albert Rivera, Supervisore Nazionale del MMM in Porto Rico, che predicarono la Parola del Signore. Alla chiusura dell'evento si tenne la Promozione di operai: cinque fratelli furono promossi a predicatori laici e sei predicatori a predicatori autorizzati. Inoltre, fu istituito il Consiglio Nazionale del MMM nello Sri Lanka: il pastore Thiruchelvam fu nominato Presbitero Nazionale; l’operaio Ashok, Vicepresidente; il servo Dinagaraham, Segretario; il predicatore Kirty, Tesoriere; e il ministro Paolo, Membro. Nonostante l'opposizione all'Opera del Signore, circa quindici chiese e molti campi bianchi sono stati stabiliti nello Sri Lanka, dove viene annunciato il messaggio di Dio.

Con il tema “Lavorare con responsabilità”, il Movimento Missionario Mondiale in Israele celebrò la Giornata delle Missioni il 30 settembre nella città di Ramla, nel Distretto Centrale di Israele. I fedeli del Signore si riunirono per digiunare, pregare e intercedere per il lavoro svolto dai missionari evangelici del mondo a favore delle anime perdute. Il missionario peruviano Wilson Santillán Tafur predicò il Vangelo attraverso il messaggio “Lavorare nella vigna del Signore”, sulla base di Atti 1: 8.

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CI SCRIVONO… cartas@impactoevangelistico.net Cari fratelli in Cristo, Dio vi benedica. Vi ringrazio per la rivista Impacto Evangelistico che ricevo spesso. Non sapete l’ansia con cui l’aspetto. La rivista è eccellente perché si tratta di sana dottrina. Sono lieto di aver appresso, attraverso questa interessante rivista, che uno dei primi paesi dov’è stata l’Opera è stato Cuba, con il pastore Luis M. Ortiz. Dall’Avana, Cuba.

FEBBRAIO 3-5 Convegno in Paraguay (Asunción) 9-12 Convegno in Argentina (Rosario) 25-28 Congresso in Panama MARZO 2-5 Convegno in Honduras (San Pedro de Sula) 9-12 Convegno in Australia (Sidney)

RAQUEL CUSTODIO Cari fratelli, prego e desidero che continuiate a lavorare nell’Opera del Signore. Mi piace molto leggere la rivista Impacto Evangelistico perché i suoi messaggi sono unti e benedetti. Per me è un privilegio leggerli. Sono già più di trent’anni in contatto con questo ministero. Dalla Florida, Stati Uniti.

APRILE 13-16 Convegno in Guatemala (città di Guatemala) 13-16 Convegno in Guyanas, Trinidad e Martinica (Suriname) MAGGIO 4-7 Convegno in Giappone (Hamamatsu, Shizuoka) 17-20 Convegno in India 26-28 Convegno in nei Paesi Bassi

JUAN MARRERO

RUBÉN VALDIVIA Dio vi benedica, fratelli di Impacto Evangelistico. Andate avanti. Dio continui a guidare questa pubblicazione. Mi piace la rivista fin da quando la lessi per la prima volta, e continuerò ad acquistarla per vedere le meraviglie che Dio fa nelle persone. Da La Villegas, in Ecuador.

JUAN ROJAS Fratelli in Cristo, sono grato per le riviste che mi avete mandato. Sono per me, un prigioniero condannato all’ergastolo, una benedizione. Le preziose testimonianze delle persone che raccontano le loro esperienze sono benedizione per tutti. Sono molto grato. Tengo queste riviste come tesoro. Da Peñuelas, Porto Rico.

GERARDO LÓPEZ Sono un credente per più di quattro anni, e il nostro Signore Gesù Cristo ha fatto molti miracoli nella mia vita. Sono l’uomo più felice fin da quando conobbi Cristo. Sono stato per più di trent’anni nella droga, ma per lui ciò non è stato un ostacolo per guarirmi. La mia famiglia vive oggi in pace e armonia grazie a Cristo. Da Barranquilla, Colombia.

EVELIN CALDERÓN Sono già più di trent’anni che ricevo questa rivista e sento parlare dei miracoli e delle meraviglie che Dio ha fatto attraverso questo ministero. Questa rivista è stata la mia Scuola Biblica. Io servo nel ministero di donne in seminari, ritiri, consulenza. Dio ha fatto molti miracoli. Dalla California, Stati Uniti.

ALBERTO CANALES MARÍA VILLEGAS Ho letto la rivista ed è stata un'esperienza gratificante e benedetta e un grande cibo spirituale. Ho anche appreso cose molto interessanti sul lavoro missionario. La gloria sia a Dio! Da El Meta, Colombia.

GLOBALE 2017 GENNAIO 2-5 Convegno Nazionale in Puerto Rico 9-16 Convegno Nazionale in Colombia (Medellin) 26-29 Convegno Nazionale in Bolivia (Cochabamba)

IGNACIO CRUZ

Dio vi benedica. Voglio ringraziarvi per le informazioni edificanti che fornite attraverso la rivista. Andate avanti perché stiamo negli ultimi giorni, ed è necessario raccogliere ciò che è stato seminato. Dio contini a benedirvi. Da Ponce, Porto Rico.

PROGRAMMA

Ringrazio Dio per le innumerevoli meraviglie che Egli ha fatto nella mia vita. Io era stato un drogato per molto tempo, ma un giorno, il più bello nella mia vita, trovai questa rivista e cominciai a leggerla. C’era un articolo che raccontava la storia di una persona che era stata persa nella droga ma era cambiata grazie al potere di Dio. La storia mi toccò enormemente e sentii un grande bisogno di chiedere aiuto a Dio. Egli, nel Suo grande amore, mi aiutò. Da Lima, Perù.

GIUGNO 21-24 Convegno in Brasile (Manaus) LUGLIO 4-8 Convegno Centramericano in Costa Rica (San José) 11-14 Convegno negli Stati Uniti (Woodbridge, Virginia) 13-16 Convegno nelle Antille Olandesi (Curacao) 16-18 Confraternita Nazionale in Canada 27-30 Convegno in Messico (Puebla) AGOSTO 3-6 Convegno di Spagna & Blocco A Europa (Madrid) 8-11 Convegno in Venezuela (Barquisimeto) 10-13 Convegno in Italia (Milano) 16-19 Convegno in Africa (Guinea Equatoriale) 24-27 Convegno in Haiti (Port au Prince) 24-27 Convegno in Ecuador (Guayaquil) 24-27 Convegno in Belize SETTEMBRE 17-19 Convegno in Perù (Lima) Sabato 30 Giornata Mondiale delle Missioni OTTOBRE 20-22 Confraternita in Madagascar 26-28 Convegno nella Repubblica Dominicana 26-29 Convegno in Cile (Santiago) 27-29 Convegno in Mauritius NOVEMBRE 9-12 Convegno in El Salvador 16-19 Convegno in Uruguay (Montevideo) 23-26 Convegno in Nicaragua DICEMBRE

È possibile scaricare il lettore di codici QR gratis da queste piattaforme: n Eventi passati n Eventi prossimi MISSIONARIO MONDIALE 66 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


Con il Rev. Gustavo MartĂ­nez Lunedi a Domenica 8h dicembre 2017 / Impacto evangelistico

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GRANDI AVVENTURE CON

JOEL E RUTH

MARTEDÌ SABATO

10H-16H 10H

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù. MISSIONARIO MONDIALE 68 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

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Magazine Evangelistico Impact Edizione Dicembre 2017 Lingua Italiana

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