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evangelistico

LA RIVISTA CHE COSTRUISCE LA TUA VITA

Agosto 2016 / Edizione 751

Un dono di Dio che nessuno può togliere

IL VALORE DELLA VITA PUBBLICAZIONE UFFICIALE

MOVIMIENTO MISSIONARIO MONDIALE

TESTIMONIANZA

DEVOZIONALE

CONGRESSO EUROPEO

L’inferno a cui Mauricio sfuggì

Il Vangelo, l’unica soluzione

Grande appuntamento della fede cristiana a Madrid Agosto 2016 / Impacto evangelistico

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Con più di 71,834 Visualizzazioni I nostri clip e video di Bethel sono ora su YouTube Abbonati ora!

Bethel Television

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù.

MISSIONARIO MONDIAL 2 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


EDITORIALE

FARE IL PRIMO PASSO Rev. Gustavo Martínez Presidente Internacional del M.M.M.

“Il Signore disse a Mosè: Perché gridi a me? Di’ ai figli d’Israele che si mettano in marcia. Alza il tuo bastone, stendi la tua mano sul mare e dividilo; e i figli d’Israele entreranno in mezzo al mare sulla terra asciutta”. Esodo 14: 15-16.

A

volte, quando sorgono i proble-

Giosuè voleva fare entrare il popo-

mi, vogliamo che, gridando a

lo di Israele nella terra promessa, ma

Dio, tutto si risolva immediatamen-

tutti dovevano prima attraversare il

te. Dio però non aiuta l’uomo fino

Giordano. Dio gli aveva detto che non

a quando lui non fa il primo passo:

appena i sacerdoti posassero i piedi

dimostrare che ha fiducia in Dio, in

nelle acque, quelle acque sarebbero

Colui che può tutto. La fede ci porta

state tagliate. E così accadde, tutto il

a permettere che il Signore prenda il

popolo di Israele passò all’asciutto

controllo e ci guidi verso la vittoria.

(Giosuè 3: 13-17). Anche Giosuè, per

Quando Mosè era nel deserto, si

conquistare la città di Gerico, dové

trovò ad un bivio: davanti era il mare e

marciare intorno alla città per sei gior-

dietro erano i nemici. Allora, “il Signo-

ni; l’ultimo giorno fece il giro sette

re disse a Mosè: «Perché gridi a me? Di’ ai

volte, il popolo lanciò un gran grido, e

figli d’Israele che si mettano in marcia…”

le mura della città crollarono (Giosuè

(Esodo 14:15). Non era il momento di

6: 3-21).

inchinarsi, era il momento di agire. Dio

Ora capiamo che bisogna fare qual-

gli disse cosa fare: “stendi la tua mano sul

cosa per trovare la soluzione ai nostri

mare e dividilo; e i figli d’Israele entreran-

problemi e alle nostre difficoltà. Cosa

no in mezzo al mare sulla terra asciutta”

dobbiamo fare? Di cosa abbiamo bi-

(Esodo 14:16). Quando Mosè fece (agì)

sogno? Bisogna fare il primo passo:

come gli aveva detto il Signore, le acque

credere che Egli è il Signore, che Egli

si divisero e il popolo di Israele attraver-

è il Dio onnipotente, che Egli può fare

sò il Mar Rosso su terra asciutta (Esodo

tutto, che Egli certamente ci porterà

14: 21-22). Mosè fece il primo passo di

a grandi vittorie. Altrimenti non sarà

azione, e allora il mare si divise e i figli

possibile. Bisogna fare il primo passo,

di Israele entrarono sulla terra asciutta.

il passo di fede. Amen l

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evangelistico Direttore Fondatore: Rev. Luis M. Ortiz Agosto 2016 / Edizione N° 751 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. Gustavo Martínez Rev. José Soto Rev. Rubén Concepción Rev. Rodolfo González Rev. Álvaro Garavito Rev. Margaro Figueroa Rev. Rómulo Vergara Rev. Humberto Henao Rev. Luis Meza

Presidente Vicepresidente Segretario Tesoriere Direttore Direttore Direttore Direttore Direttore

OPERE FONDATE: Germania Argentina Aruba Australia Austria Belgio Belize Bolivia Bonaire Brasile Camerun Canada Cile Colombia Congo Costa d’Avorio Costa Rica Curacao Danimarca Ecuador El Salvador Spagna US Filippine Finlandia

Francia Gabon Ghana Guatemala Guinea Equatoriale Guyana francese Guiana britannica Haiti Olanda Honduras India Inghilterra Isola di San Andrés (Col.) Saint Martin Mauritius Rodrigues Island Isole Canarie (Spagna) Isole Hawaii (Stati Uniti) Israele Italia Giamaica Giappone Kuwait Madagascar

Malesia Messico Myanmar Nicaragua Nigeria Oman Panama Paraguay Perù Portogallo Puerto Rico Repubblica Domini­ cana Romania Svezia Svizzera Sudafrica Suriname Trinidad e Tobago Ucraina Uruguay Venezuela

Deposito legale presso la Biblioteca Nazionale del Perù N° 2011-02.530 Chiesa Cristiana Pentecoste - Movimento Missionario Mondiale: Av. 28 de Julio 1781 - Lima 13 - Peru Stampa: Quad / Graphics Perù SA Av. Los Frutales 344 - Lima 03 - Peru MISSIONARIO MONDIAL 4 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Il Movimento Missionario Mondiale è un'organizzazione religiosa senza scopo di lucro regolarmente registrata a San Juan, Puerto Rico, e nella capitale federale, Washington DC, con sede in entrambe le città, così come in ogni Stato dell'Unione Americana e altri paesi in cui abbiamo fondato opere missionarie. Importante Le offerte e le donazioni in denaro, attrezzatura, immobili e lasciti per volontà, date a questa Opera del Movimento Missionario Mondiale, Inc. sono deducibile dall'imposta sul reddito (Income Tax) e le ricevute emesse dal MMM sono riconosciute dal Internal Revenue Service (IRS) del governo federale degli Stati Uniti d'America e del Stato Libero Associato di Porto Rico. n

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Copyright © 2009 Impacto Evangelistico Movimento Missionario Mondiale, Inc. (World-Wide Missionary Movement, Inc.) Tutti i contenuti di questa rivista e di ogni successiva edizione sono regolarmente registrati presso la Biblioteca del Congresso, Washington DC, Stati Uniti d'America. Tutti i diritti sono riservati. La riproduzione parziale o totale in qualsiasi forma e la traduzione in altre lingue senza il permesso del direttore sono vietate. Secondi gli accordi internazionali sul diritto d'autore è un reato punibile dalla legge. n

Dichiarazione Dottrinale Il Movimento Missionario Mondiale aderisce alle dottrine fondamentali della Scrittura, come ad esempio: n

• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.


SOMMARIO Ci trovate in

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Nota di copertina. Difesa della vita. Grafica. Il valore della vita. Congresso. Madrid, centro della fede in Europa. Internazionale. In prigione per 39 anni ... era innocente. Benessere. La sicurezza del paziente. Letteratura. I profeti della Bibbia. Musica. Dio sia con te. Eroi di fede. Il predicatore dei cannibali. Storie di vita. L’inferno a cui Mauricio sfuggì. Intervista. “Predichiamo tra un miscuglio di lingue”. Devozionali. Eventi. Visita a Nuevo Edén. Lettere.

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DIFESA DELLA VITA La vita è il bene più prezioso dell’essere umano. E’ un dono di Dio agli uomini che loro sono obbligati a rispettare, ma ci sono purtroppo persone che uccidono gli altri senza scrupoli. In questi tempi di violenza ed escalation del terrorismo, bisogna riflettere profondamente sul valore della vita.

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NOTA DI COPERTINA

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I

l filosofo austriaco John Finnis sostiene che tutte le civiltà sono state più o meno d’accordo sul fatto che la vita umana è un bene che fa parte della loro etica, anche se abbiano discordato su come rispettare tale bene. L’atteggiamento dell’uomo verso la vita ha quindi avuto differenze, a volte notabili. Secondo il professore spagnolo Jesús Armando Martínez Gómez, nelle società primitive, il valore della vita individuale era stimato in base alla sua utilità nella comunità. Nelle prime civiltà, come la greca, la società schiavista riflesse sul valore della MISSIONARIO MONDIAL 8 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

vita e allora evidenziò per prima cosa la sua inviolabilità. Il filosofo Seneca affermava quindi che la vita umana è sacra. Tale affermazione raggiunse nella dottrina cristiana il rango di principio, e la vita diventò così un dono; questo servì come base per uno dei più importanti precetti del cristianesimo: “Non uccidere”. Pertanto, non vi è alcuna distinzione tra l’omicidio e il suicidio, in quanto si ritiene che entrambi violano l’ordine naturale stabilito da Dio. E in quello stesso gruppo è l’aborto, un fatto assolutamente ripugnante.


IL DIRITTO ALLA VITA Nei tempi moderni è stato chiaramente stabilito che ogni essere umano ha diritto alla vita, senza distinzione di razza, sesso, colore, lingua, religione, opinione politica o qualsiasi altra condizione: nato o non nato, giovane o vecchio, malato o sano, con aspetto umano o con difetti fisici. Ovunque ci sia un essere umano, vi è pieno diritto alla vita, e nessuno può negarlo. Il diritto alla vita è presente durante tutto il processo della vita, che inizia nella fecondazione, cioè, quando l’uovo è Continua a leggere_

FOTO: AFP

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NOTA DI COPERTINA

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fecondato dallo sperma. Questo processo culmina con la morte naturale o accidentale. Alcuni cercano di affermare che il diritto alla vita inizia con la nascita, come

UNA SANZIONE CONTESTATA ATTRAVERSO LA STORIA, la pena di morte è stata la sanzione penale per eccellenza. Coloro che hanno tenuto il potere in diverse epoche e culture hanno trovato in essa uno strumento decisivo per imporre il loro modello sociale e perpetuare i propri privilegi. Re, sacerdoti di diverse religioni e autorità di molte società hanno sostenuto all’unanimità, fino a tempi molto recenti, l’esercizio legittimo, in determinate circostanze, della violenza massima contro i loro sudditi: la pena di morte. Per rafforzare la loro autorità, non si sono limitati a l’esecuzione fisica di coloro che hanno osato sfidare l’ordine costituito, ma hanno anche stabilito che la morte fosse preceduta e accompagnata dal tormento. L’esecuzione aveva quindi tre funzioni: punire la trasgressione, rimuovere fisicamente il trasgressore e mettere in guardia il resto della società dai pericoli che comporta la sfida all’autorità.

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se non appena a quel momento sorgesse la nuova vita umana. L’individuo non comincia a vivere con la nascita, ma con il concepimento, momento in cui si forma un nuovo essere vivente membro della specie umana. VITA MINACCIATA Come già detto, la vita è un diritto fondamentale di tutte le persone, quindi è dovere di tutti preservarlo e difenderlo. Tuttavia, fin dai tempi antichi, l’umanità mette in pericolo la propria vita, la vita degli altri e la natura, che è anche un fattore importante per preservare la vita. In tempi più recenti, il mondo viene colpito dall’emergere di gruppi politici o religiosi che cercano di imporre le loro idee attraverso l’uso della violenza. Colo-


NOTA DI COPERTINA

ro che usano la violenza sostengono che lei è la risposta “ad una situazione ingiusta”, ma in realtà ingiustizia è uccidere persone innocenti che non accettano le idee di questi gruppi apparentemente “vendicatori”. Non solo l’aggressione è un modo per danneggiare la vita, ma anche la cultura fraintesa può essere una minaccia. Così sorge il termine vita in via di estinzione. Ci sono molti altri tipi di attacchi che a volte non sembrano di essere aggressioni: infortuni che si verificano nel lavoro e sono chiamati rischi professionali; il traffico intenso, che è molto pericoloso e causa gravi problemi nella società di oggi; l’insicurezza, che in molti paesi in tutto il mondo fa numerose vittime, tra gli altri. Anche se la qualità della vita sia mi-

gliorata notevolmente negli ultimi decenni a causa del progresso della scienza, ci sono persone che sono piene di cose ma vuote di vita. Alcuni degradazioni della vita sono prodotte come risultato. L’abuso di farmaci, la tossicodipendenza e i disturbi mentali e fisici distruggono gran parte della società. Il degrado della vita può essere evitato se tutti i membri della società cooperano e lavorano insieme per fare un mondo migliore. CONSIDERAZIONI VALIDE La vita come un bene personale. Ogni essere umano ha una vita biologica, che è la base di tutto, perché senza di essa non potrebbe fare il più essenziale. Ma la vita ha anche un senso più profondo, che si sviluppa al di là dello strettamente

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ECCO I PRINCIPALI attentati in tutto il mondo fin dagli attacchi del gruppo Al Qaeda contro gli Stati Uniti: 11 settembre 2001. 19 membri di Al Qaeda effettuano negli Stati Uniti il più grande attacco terroristico della storia, facendo schiantare aerei a New York, Washington D.C. e Pennsylvania. Il bilancio delle vittime sale a quasi 3000 morti (tra cui 2753 alle Torri Gemelle di New York) e circa 6000 feriti, secondo EFE. 12 ottobre 2002. 202 persone, la maggior parte turisti provenienti da 21 paesi, vengono uccise quando esplodono simultaneamente due autobombe in una zona di locali notturni a Kuta, Bali. 23 ottobre 2002. Attacco presso il teatro Dubrovka di Mosca da jihadisti ceceni. 129 persone vengono uccise. 2 marzo 2004. Multiplo attentato contro la comunità sciita in Iraq, con almeno 171 morti, tra cui 106 presso il santuario di Hussein a Karbala e 65 a Baghdad, mentre si commemorava il giorno di Ashura. 11 marzo 2004. Dieci esplosioni a catena causano 191 morti e 2062 feriti in quattro treni di pendolari a Madrid. Il secondo più grande attentato in Europa. 1 settembre 2004. Circa trenta terroristi legati al guerrigliero ceceno Shamil Basayev prendono in ostaggio più di un migliaio di persone, soprattutto bambini, a una scuola di Beslan, in Ossezia del Nord (Russia). Due giorni più tardi, nell’operazione delle forze di sicurezza russe per liberare i prigionieri, muoiono 331 persone, tra cui 186 bambini. 7 luglio 2005. Quattro esplosioni (tre nella metropolitana e una in un autobus) causano 56 morti (tra cui quattro terroristi) e 700 feriti a Londra. Attentati perpetrati da islamisti. 9 novembre 2005. Tre terroristi suicidi uccidono 60 persone in tre hotel ad Amman (Giordania). 11 luglio 2006. Sette esplosioni causano 185 morti in treni pendolari pieni di lavoratori a Bombay (India). 14 agosto 2007. Più di 250 persone vengono uccise quando esplodono quattro camion-bomba a Ninive (Iraq). 18 ottobre 2007. 130 morti in un attentato durante il passaggio del corteo della ex premier Benazir Bhutto a Karachi al suo ritorno in Pakistan. 27 dicembre 2007. Benazir Bhutto uccisa in un attentato a Rawalpindi, oltre a 54 morti tra i seguaci partecipanti al suo raduno. 26-29 novembre 2008. 166 morti in dieci punti di Bombay (India). 22 luglio 2011. Doppio attentato, perpetrato dall’estremista di destra Anders Behring Breivik, causa 77 morti in Norvegia. Il più grande massacro della storia del paese. 16 dicembre 2014. Un gruppo di talebani spara in una scuola a Peshawar (Pakistan) e uccide 126 persone, soprattutto bambini. 2 aprile 2015. Almeno 147 persone, per lo più studenti, uccise in un attentato dal gruppo terroristico somalo Al Shabab presso l’Università di Garissa, in Kenya. 10 ottobre 2015. Doppio attentato lascia 102 morti in una marcia per la pace ad Ankara, in Turchia. Le autorità del paese attribuiscono l’attacco all’organizzazione jihadista Stato islamico. 14 novembre 2015. Il gruppo terroristico Stato islamico rivendica gli attentati fatti in diversi luoghi pubblici e una sala da concerto a Parigi. Almeno 127 morti e altri 180 feriti. 22 marzo 2016. Due attentati con bombe registrati a Bruxelles, Belgica. Il primo nell’aeroporto di Bruxelles e il secondo in una delle stazioni della metropolitana della capitale belga. Le tre esplosioni lasciano una trentina di morti. 12 giugno 2016. Sparatoria in un locale notturno frequentato da omosessuali a Orlando, Stati Uniti, causa 50 morti. 14 luglio 2016. Attentato avvenuto a Nizza lascia 84 morti e oltre 200 feriti durante la festa nazionale della Francia. L’unico attaccante investe la folla con un camion.

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ATTENTATI ALLA VITA


NOTA DI COPERTINA

CODICE DRACONIANO IL PRIMO CODICE di leggi è attribuito a un legislatore semi-leggendario di Atene di nome Dracone, che era caratterizzato dalla sua severità. La pena di morte era applicata per crimini quasi irrilevanti o molto piccoli, come rubare un cavolo. Da qui nasce il termine draconiano per descrivere una persona o una legge crudele e disumana. Tuttavia, essendo un codice scritto, poteva essere cambiato: Solone fece qualche cambiamento, tra cui l’abolizione della servitù debitoria, la creazione di tribunali composti da cittadini comuni e non da nobili, e la stimolazione dell’immigrazione di artigiani qualificati.

materiale. Si dice che la vita è il bene più prezioso e apprezzato di ogni essere umano; è quindi parte della morale difendere la vita. La vita come un bene sociale. La vita di ogni persona non è solo un bene etico; le persone sono esseri sociali e hanno bisogno di vivere circondate da una società che difenda la vita. Non possiamo vivere la vita individualmente, perché saremmo “zoppi”: ci mancherebbe qualcosa, un vuoto che nulla può riempire e che impedisce il nostro sviluppo come persone. La vita come un dono di Dio. La scienza non può dirci tutto. La fede cristiana ci dice che la vita è il dono più prezioso di Dio. Le reazioni a questo dono sono amarlo, prendersi cura di lui e difenderlo. Il futuro dipende da saper gestire il dono dato da Dio e coltivato dal suo Figlio Gesù l Agosto 2016 / Impacto evangelistico

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IL VALORE

Ogni minuto nascono

180 bambini

nel mondo In media, 94 a 95 milioni di nascite si verificano ogni anno. Si stima che ogni giorno nascono 300 migliaia di bambini nel mondo.

La vita come un bene personale Ogni essere umano ha una vita biologica, che è la base di tutto, perché senza di essa non potrebbe fare il più essenziale. Ma la vita ha anche un senso più profondo, che si sviluppa al di là dello strettamente materiale. Si dice che la vita è il bene più prezioso e apprezzato di ogni essere umano; è quindi parte della morale difendere la vita.

La vita come un bene sociale La vita di ogni persona non è solo un bene etico; le persone sono esseri sociali e hanno bisogno di vivere circondate da una società che difenda la vita. Non possiamo vivere la vita individualmente, perché saremmo “zoppi”: ci mancherebbe qualcosa, un vuoto che nulla può riempire e che impedisce il nostro sviluppo come persone.

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DELLA VITA CONSIDERAZIONI VALIDE

La vita come un dono di Dio La scienza non può dirci tutto. La fede cristiana ci dice che la vita è il dono più prezioso di Dio. Le reazioni a questo dono sono amarlo, prendersi cura di lui e difenderlo. Il futuro dipende da saper gestire il dono dato da Dio e coltivato dal suo Figlio Gesù.

Non uccidere, Esodo 20:13

E’ il quinto comandamento del Decalogo. Dio è il datore di vita. Egli soffiò nel primo uomo un alito vitale (Genesi 2: 7), e il Suo piano è quello di dare ad ogni essere umano la possibilità di una vita reale. Dio valuta la vita immensamente e vuole che anche noi la valutiamo.

LA MIGLIORE EDUCAZIONE DEL MONDO I migliori sistemi di istruzione in tutto il mondo si basano nella Bibbia, che è la Parola di Dio. Educare l'umanità per l'amore e la vita è gettare le più forti fondamenta per la cultura della famiglia e della vita. Ma questo compito richiede l'impegno di tutti.

Si stima che ci sono circa

510 milioni

di cristiani in tutto il mondo e il numero cresce di circa 19 milioni ogni anno. Agosto 2016 / Impacto evangelistico

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MADRID, CENTRO DELLA FEDE IN EUROPA Il Movimento Missionario Mondiale (MMM) è pronto a svolgere il II Congresso Europeo, a cui parteciperanno più di 4000 persone. Delegazioni provenienti da più di 35 paesi si riuniranno in Spagna.

M

ercoledì 10 agosto si terrà a Madrid, Spagna, il II Congresso Europeo 2016. Migliaia di fratelli appartenenti al Movimento Missionario Mondiale si riuniranno presso l’Hotel Marriott Auditorium fino a domenica 14. Ci sono più di 35 delegazioni iscritte, molte delle quali sono già arrivate nella capitale spagnola con diversi giorni di anticipo. Ci saranno non solo partecipanti provenienti dal Vecchio Continente, ma anche rappresentazioni di Giappone, Birmania, India, Australia, tra gli altri paesi.

L’evento causerà vera ammirazione a Madrid. Più di 4000 fratelli si riuniranno presso l’Hotel Marriott Auditorium a Madrid, centro di grandi eventi organizzati dal Movimento Missionario Mondiale. Il congresso vedrà la partecipazione di tutti gli ufficiali internazionali dell’Opera, tra cui il Rev. Gustavo Martínez, il Presidente dell’Opera; il Rev. José A. Soto, Vicepresidente e Supervisore d’Europa; il Rev. Rubén Concepción, Segretario; il Rev. Rodolfo González, Tesoriere, nonché Continua a leggere_

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CONGRESSO

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MISSIONARIO MONDIAL 18 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

i reverendi Rómulo Vergara, Alvaro Garavito, Margaro Figueroa, Humberto Henao e Luis Meza Bocanegra. Tutti loro predicheranno la Parola di Dio in servizi programmati in due turni (9:00 e 19:00). Saranno riunioni di grandi lode per la potenza di Dio. A causa dell’importanza dell’incontro, il Rev. Carlos Medina, Supervisore del Blocco A Europa e Supervisore Nazionale di Spagna, e il Rev. David Echalar, Supervisore del Blocco B Europa e Supervisore Nazionale d’Italia, hanno ringraziato tutte le delegazioni partecipanti. Il comitato organizzatore è composto di oltre ottanta fratelli provenienti da tutte le chiese della Spagna. Loro stanno lavorando con grande entusiasmo per la buona realizzazione del II Congresso Europeo

2016, che ha come tema “Costruire per il regno di Dio in rettitudine” (1 Corinzi 3:10). Un comitato di benvenuto e protocollo accoglierà le migliaia di partecipanti che sono già a Madrid o lo saranno presto. SICUREZZA DELL’EVENTO Per quanto riguarda la sicurezza, il comitato organizzatore lavora insieme all’Hotel Marriott per la protezione di tutti i partecipanti in qualsiasi evenienza. Le misure sono state prese anche prima delle celebrazioni e si svolgeranno fino alla fine dell’evento. Questo lavoro viene anche fatto con la polizia comunale, il municipio di Madrid e la Guardia Civile, che forniscono sicurezza continua da mattina a notte.


CONGRESO REALIDAD

IL SITO UFFICIALE Un mese fa fu abilitato il sito web del II Congresso Europeo (http://creeyveras. org/ index.php). Ci si potrà vedere la trasmissione in diretta dell'evento, nonché diverse storie di cambiamento e trasformazione che si sono verificate nel Vecchio Continente.

La presenza di uscieri all’ingresso e all’interno della sala principale e le due sale collegate sarà fondamentale perché tutti i partecipanti si sentano sicuri. “Ogni partecipante avrà qualche tesserino per beneficiare di tutti i servizi forniti dall’Hotel Marriott. Inoltre, tutti porterano le loro rispettive credenziali, che serviranno come identificazione presso l’uscita e l’ingresso della sede”, disse il Rev. Juan Castaño, Vicepresidente del Consiglio Nazionale di Spagna e Coordinatore Nazionale dell’evento. Mentre i fratelli si preparano a partecipare al Congresso presso l’Hotel Marriott Auditorium, migliaia di fratelli di tutto il mondo visitano il sito dell’evento per assistere allo sviluppo del II Congresso Europeo ed essere benedetti dal Signore.

BETHEL TV PRESENTE La trasmissione radio e televisione del II Congresso Europeo sarà fatta da Bethel Television, che con sofisticate apparecchiature di telecomunicazione trasmetterà in diretta tutte le occorrenze dell’incontro spirituale, attraverso il suo segnale in alta definizione o HD, i suoi sette satelliti e l’internet. Un gruppo di fratelli delle chiese a Barcellona e Genova, addestrati in comunicazioni, si recherà nella sede dell’evento, l’Hotel Marriott Auditorium a Madrid, per fornire il loro prezioso supporto. Diverse stazioni radio e televisione cristiane del Movimento Missionario Mondiale situate in altri luoghi trasmetteranno contemporaneamente su diverse piattaforme tutti gli eventi dell’incontro europeo l Agosto 2016 / Impacto evangelistico

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IN PRIGIONE PER 39 ANNI ... ERA INNOCENTE Un americano trascorse quasi quattro decenni in carcere è molto vicino alla pena di morte dopo essere stato accusato di un crimine che non aveva commesso.

R

icky Jackson non dimenticherà mai i 39 anni trascorsi in carcere per un omicidio che non aveva commesso. L’evento avvenne nel 1975, e il giudice basò la condanna sulla testimonianza di un dodicenne. Jackson aveva 18 anni quando fu inviato nel 1975 al braccio della morte, dopo essere stato giudicato colpevole di omicidio aggravato per la morte di un uomo fuori di un negozio a Cleveland. Tuttavia, la pena di morte fu commutata in ergastolo. Dopo un’indagine condotta nel 2011, il testimone ritirò quanto detto, affermando che aveva coinvolto Jackson e altri due persone per pressione della polizia. Eddie Vernon confessò di aver mentito sul ruolo di Jackson nell’omicidio della vittima, Harold Franks. Non vi era alcuna prova concreta sufficiente per condannare Jackson, allora confermare la sua innocenza non fu difficile. Un giudice revocò l’accusa di omicidio e quindi un tribunale ordinò allo stato dell’Ohio di pagare a Jackson un milione di dollari per compensare i danni. Ricky Jackson fu rilasciato nel mese di novembre 2014 dopo la revoca della sentenza dal pubblico ministero. “Sono molto felice, eccitato. Nessuno sa come un condannato all’ergastolo attende il giorno della sua libertà”, disse Jackson quando lasciava il carcere dove rimase imprigionato per molti anni. L’uomo accusato a torto ha ora 59 anni e venne a sapere della sua “ricompensa” attraverso la stampa. “Non so nemmeno cosa dire. Questo significa molto”, confessò subito dopo aver sentito la notizia e disse di non odiare la persona che testimoniò contro di lui. “Molti vogliono che io senta odio e rabbia contro di lui, ma no. Bisogna ricordare che nel 1975 lui aveva 12 anni e MISSIONARIO MONDIAL 20 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


INTERNAZIONALE

fu manipolato e costretto dalla polizia. Fu usato. Quindi, per quanto mi riguarda, gli auguro bene, non lo odio e spero che abbia una buona vita”, disse. Nel frattempo, il presunto testimone confessò di essere stato consapevole della sua bugia per molti anni, ma disse che gli investigatori lo avevano minacciato di im-

prigionare i suoi genitori se lui li tradiva. Oggi, il falso testimone ammette di non aver visto nulla e dice che finalmente si sente sollevato di aver confessato la verità. Con quasi quattro decenni ingiustamente imprigionato, Jackson è il detenuto innocente rimasto in carcere più a lungo nella storia dell’America l

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LA SICUREZZA DEL PAZIENTE La sicurezza del paziente, chiamata anche “sicurezza clinica”, è un elemento essenziale nella gestione dei servizi sanitari. In tempi recenti è diventata più efficace e la sua complessità è aumentata significativamente. Walter Menchola Vásquez (*)

(*) Internista, Master in Gestione e Politiche Pubbliche MISSIONARIO MONDIAL 22 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

paziente dalla sedia a rotelle; anche se non abbia recato danno, avrebbe potuto causarlo, soprattutto in un anziano. E’ importante notare che questi eventi avversi sono il risultato dell’intervento sanitario, ma non tutti sono errori medici o possono essere evitati. Ad esempio, la reazione avversa (negativa) allergica (prurito, macchie rosse sulla pelle) in un paziente a un farmaco ingerito per la prima volta è un evento inatteso e ignoto al paziente e al medico. Non è un errore e non è prevenibile. Ci sono, tuttavia, eventi avversi che costituiscono di per sé errori dei servizi sanitari; ad esempio, le cadute di anziani dalle barelle o dai letti ospedalieri che producono gravi lesioni, tra cui la frattura dell’anca. Questi eventi sono chiaramente errori nella cura del paziente. Un modo efficace per evitare gli eventi avversi è la prevenzione primaria: la promozione di una cultura di sicurezza dei pazienti tra i lavora-

FOTO: AFP

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e persone non si rivolgono ai servizi sanitari per subire lesioni ulteriori a causa di errori fatti durante la cura fornita per il loro recupero. Il rapporto Errare è umano: costruire un sistema sanitario sicuro (To Err is Human: Building a Safer Health System), pubblicato nel mese di novembre 1999 dall’Istituto di Medicina degli Stati Uniti, afferma che 44 a 98 migliaia di persone muoiono ogni anno a causa di questi errori prevenibili. Numerose indagini successivamente pubblicate in diversi paesi hanno confermato i risultati del rapporto: la cura dei servizi sanitari porta a rischi che in molti casi sono evitabili. Il rischio clinico dei servizi sanitari è la situazione indesiderabile nell’assistenza sanitaria ricevuta, oppure il fattore che può contribuire ad aumentare la sua probabilità di accadimento, che può avere conseguenze negative per i pazienti. Ad esempio: infezioni ospedaliere, ulcere da decubito (per rimanere a lungo a letto), complicanze anestetiche, cadute dal letto o dalla barella, diagnosi sbagliate, errori di somministrazione dei farmaci, interventi chirurgici inadeguati, corpi estranei nell’intervento chirurgico, morti, riammissioni, cartelle cliniche scambiate, confusione di pazienti, radiografie in gestanti, intervento chirurgico al posto sbagliato, tra gli altri. Bisogna distinguere tra gli eventi avversi e gli incidenti. Entrambi sono legati alle cure mediche e si verificano inaspettatamente. I primi portano a lesioni, danni, invalidità o morte. Gli ultimi sono eventi casuali che non fanno male al paziente, ma che avrebbero potuto farlo. Ad esempio: la caduta di un


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BENESSERE

tori e gli operatori sanitari, la loro formazione, l’applicazione di procedure e protocolli di attenzione sicuri, l’uso di tecnologie a basso rischio, l’utilizzo dell’identificazione inequivocabile del paziente (bracciali visibili sui polsi), il lavaggio di mani da parte del personale, la registrazione e la notifica di incidenti e eventi avversi, l’analisi dettagliata di questi fatti (perché sono successi? cosa fare per evitarli?), la formazione dei pazienti sui passi e rischi delle procedure, l’evitare l’intervento medico eccessivo. Nel 2004, l’Organizzazione Mondiale della Sanità stabilì l’Alleanza Mondiale per la Sicurezza del Paziente, che considera che la mancanza di sicurez-

za del paziente è un problema di salute pubblica che colpisce tutte le nazioni. La partecipazione di tutti i paesi membri dell’OMS è quindi necessaria al fine di promuovere gli sforzi globali per migliorare la sicurezza della cura del paziente. Ramon e Cajal, Premio Nobel per la Medicina (1906), dice che “il peggio non è fare un errore, ma cercare di giustificarlo piuttosto che usarlo come provvidenziale preavviso della nostra leggerezza o della nostra ignoranza”. Errare è umano, gli errori sono però prevenibili. La sicurezza dei pazienti è il primo passo verso la qualità della cura dei sistemi sanitari l

Fonte: Università di Cantabria, Corso di Sicurezza del Paziente.

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I PROFETI DELLA BIBBIA Una guida pratica per capire i messaggeri della Parola di Dio, i primi predicatori che trasformarono molte vite. Libro scritto dal teologo americano Gary V. Smith.

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iona proveniva dalla città israeliana di Gat-Chefer (a nord di Nazareth), nel territorio della tribù di Zabulon (Giosuè 19:13). Giona era un profeta (2 Re 14:25), un ebreo che temeva il Dio di Israele (Giona 1: 9). Probabilmente parlava aramaico, la lingua internazionale del commercio a Ninive, e aveva le risorse finanziarie per coprire il costo di un biglietto al porto distante di Tarsis. La sua età, il suo stato civile e i suoi rapporti con gli altri profeti sono sconosciuti. La preghiera in Giona 2: 2-9 riproduce i principali elementi di una preghiera di ringraziamento, il che suggerisce che il profeta aveva conoscenza delle forme letterarie di espressione. Libro che va

oltre la presentazione tradizionale e formale delle Scritture e i dati storici, I profeti come predicatori serve come materiale per l’istruzione biblica e come fonte prevista per i ministri del Signore. Inoltre, la pubblicazione, scritta dal teologo americano Gary V. Smith, è uno strumento per i cristiani che vogliono capire meglio i messaggi dei primi predicatori della Parola di Dio. DIO E IL DEBOLE Isaia non portava degli argomenti contro il pensiero logico e non faceva finta di pensare che avere fiducia in Dio fosse sempre facile, ma sapeva che si illudono coloro che ripongono la propria fiducia negli esseri umani. Il profeta, proprio come i messaggeri di Dio oggi, doveva aprire gli occhi dei ciechi affinché potessero vedere quanto è inadeguato fidarsi delle risorse umane. La gente ha bisogno del Signore, il Santo, il Re, il Creatore, il Redentore, il Potere che controlla la storia, il Dio eterno che rafforza i deboli. Dio è degno di fiducia! Isaia fu un contemporaneo di Michea durante il regno di Uzzia, Iotam, Acaz ed Ezechia, re di Giuda. Gary V. Smith, professore di Studi Cristiani all’Union University, che si trova nella città di Jackson, nello stato del Tennessee, presenta nel suo libro coloro che considera i predicatori più persuasivi di tutta la storia. Lui afferma che questo gruppo di messaggeri del Signore trasmisero messaggi così rivelatori da poter trasformare persone, avere impatto sulle determinazioni dei leader più potenti del mondo e fare che le nazioni si pentissero e arrendessero a Dio. Il sottotitolo (Geremia 1: 1-3) e le numerose introduzioni cronologiche ai capitoli legano il ministero di Geremia con eventi importanti, con i re di Giuda –Giosia, Ioiachim, Ioiachin e Sedechia– e con il governatore Ghedalia. Tutto questo si estende dalla chiamata del profeta nel 627 a.C. (Geremia 1: 2) fino agli anni di Geremia in Egitto dopo la distruzione di Gerusalemme (580 a.C.). Il profeta nacque durante il regno del malvagio re Manasse, quando Giuda era sotto il controllo assiro. Manasse incoraggiò il culto di Baal e degli eserciti del cielo, e ignorò le tradizioni religiose della nazione di Geova. Sulla base dei libri profetici dell’Antico Testamento, l’opera di Smith fa un’analisi

Il profeta, proprio come i messaggeri di Dio oggi, doveva aprire gli occhi dei ciechi affinché potessero vedere quanto è inadeguato fidarsi delle risorse umane. La gente ha bisogno del Signore, il Santo, il Re, il Creatore, il Redentore, il Potere che controlla la storia, il Dio eterno che rafforza i deboli. Dio è degno di fiducia! Isaia fu un contemporaneo di Michea durante il regno di Uzzia, Iotam, Acaz ed Ezechia, re di Giuda.

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del lavoro svolto da Osea, Giona, Michea, Isaia, Nahum, Sofonia, Abacuc, Geremia, Gioele, Abdia, Ezechiele, Daniele, Aggeo, Zaccaria e Malachia per la causa di Dio. In questo studio dettagliato, che comprende il contesto politico, sociale e spirituale dell’alba di Israele, viene esaminato il modo in cui il Signore usò questo gruppo di servi per trasformare il pensiero e il comportamento del popolo d’Israele. Ezechiele nacque in Giuda durante il regno di Giosia, trent’anni prima di essere chiamato come profeta (Ezechiele 1: 1). Quando Ezechiele era ancora un bambino, Giosia eseguì riforme politiche e religiose (628 e 621 a.C.; 2 Cronache 34) che permisero di prorogare la vita di Giuda e le diedero indipendenza dalla dominazione straniera di Assiria. Questi cambiamenti positivi andarono in frantumi quando il re Giosia venne ucciso in una battaglia contro Neco, il re egiziano (609 a.C.; 2 Re 22: 28-29). La dominazione egiziana di Giuda durò solo quattro anni, in quanto il re babilonese Nabucodonosor sconfisse l’Egitto a Carchemis e condusse Daniele e molti altri ebrei in esilio. I profeti come predicatori afferma che i profeti dell’Antico Testamento erano messaggeri di Dio per Giuda e Israele. Inoltre, osserva che loro trasmisero la Parola del Signore a uomini e donne comuni, a re e giudici ricchi e a grandi gruppi in eventi pubblici. In questo senso, Smith sottolinea che i libri profetici sono gli scritti di ciò che lo Spirito disse ai profeti di comunicare al pubblico. Anche secondo lui, i profeti fornirono risposte spirituali alle domande della vita di tutti i giorni. FEDELTÀ DEI PROFETI Daniele nacque durante il regno di Giosia, il re giusto. Durante la sua adolescenza, l’esercito babilonico prese Daniele e molti altri ebrei in cattività, nel terzo anno del re Ioiachim (605 a.C.; Daniele 1: 1). Coloro in cattività vivevano sotto Nabucodonosor, un grande costruttore e governatore militare di un vasto impero. Nabucodonosor diede a Daniele e ai suoi tre amici posizioni di leadership in uffici governativi importanti (Daniele 1: 17-20, 2: 48-49), in quanto Dio aveva dotato Daniele di saggezza e rivelazioni speciali per interpretare i sogni del re.

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Più tardi, il re Nabonedo respinse il culto di Marduk, dio popolare a Babilonia. Diviso in 19 capitoli, il libro di Gary V. Smith registra il passaggio terreno dei profeti ebraici, che lasciarono messaggi imperituri pieni di principi teologici che si applicano a ogni nuova generazione di cristiani. Su questo punto, l’autore dice che la descrizione della santità di Dio e la sfida di confidare nel potere e nella promessa del Signore diventano rilevanti in questo mondo moderno saturo di incertezza e male. Lui dice anche che la fedeltà dei profeti è un esempio. Il profeta Zaccaria e i messaggeri di Dio oggi hanno il compito di capire l’azione di Dio nel passato, aiutando le persone a scoprire lo scopo e la direzione di Dio per il presente e discernere i piani di Dio per il futuro (Zaccaria 1: 6; 8: 13-15). Questa responsabilità comprende il dare parole di avvertimento, consiglio e incoraggiamento. Nessuno può conoscere la mente di Dio completamente né cominciare a capire tutti i suoi scopi, ma in alcuni casi, i suoi piani sono noti. Quando i suoi scopi sono capiti, la visione presente e futura di Dio porta forza e umile sottomissione. Pubblicato nel 1994 in inglese con il titolo The Prophets as Preachers, l’opera ha lo scopo di incoraggiare la comunità evangelica a guardare attraverso gli occhi dei profeti del Vecchio Testamento, analizzare la loro visione del mondo, esaminare i contesti storici e sociali in cui agirono e imparare dai loro insegnamenti e messaggi. Con linguaggio chiaro e sostenuto nella Bibbia, esorta i credenti ad affrontare con fede i dilemmi della vita quotidiana, come lo fecero i profeti. I documenti scritti dei profeti li descrivono come persone normali che predicarono a un pubblico eterogeneo in una grande varietà di ambienti. Ognuno rispose alla chiamata di Dio per comunicare un messaggio trasformatore di vita, per cui era necessario ripensare il modo in cui il loro pubblico concepiva i fenomeni del mondo. Questo ripensamento ebbe impatto sui modi socialmente definiti per intendere Dio/i dei, se stessi, la natura, la vita economica e politica, il loro rapporto con Dio e i loro rapporti con gli altri. Con una sola voce, i profeti si opposero alle spiegazioni seducenti e fuorvianti l


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DIO SIA CON TE

MUSICA

Inno scritto dall’autore americano Jeremiah Eames Rankin al fine di ribadire la protezione del Signore. Spicca come una canzone che mostra l'amore del Creatore.

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nno creato dal compositore evangelico Jeremiah Eames Rankin. Cantato alla fine dei servizi, “Dio sia con te” ha come asse principale l’amore che il Signore offre ai Suoi fedeli. Pubblicata per la prima volta nel 1882, la canzone venne scritta quando l’autore scoprì in un dizionario che la parola “addio” deriva dall’espressione ‘Dio sia con te’. Rankin quindi scrisse una poesia in cui esalta la grazia e il conforto offerti da Gesù Cristo ai membri del Suo gregge che rimangono fedeli alla Sua Parola. Jeremiah, nato il 2 gennaio 1828 negli Stati Uniti, fu un servo speciale di Dio che durante la sua vita abbracciò, predicò e difese il Vangelo con fermezza e tenacia. Fin da molto giovane, quando viveva nello stato del New Hampshire, conobbe la Parola del Signore e si arrese a lei. Uomo di fede, studiò al Middlebury Co-

DIO SIA CON TE 1 Dio sia con te finché non ci incontreremo di nuovo; Con i Suoi consigli ti guidi e sostenga, Insieme alle Sue pecore ti stringa in modo sicuro; Dio sia con te finché non ci incontreremo di nuovo. RITORNELLO Finché non ci incontreremo, finché non ci incontreremo, Finché non ci incontreremo ai piedi di Gesù; Finché non ci incontreremo, finché non ci incontreremo, Dio sia con te finché non ci incontreremo di nuovo. 2 Dio sia con te finché non ci incontreremo di nuovo; Sotto le sue ali protettrici ti nasconda; Manna tutti i giorni ti fornisca; Dio sia con te finché non ci incontreremo di nuovo. 3 Dio sia con te finché non ci incontreremo di nuovo; Con l'olio della gioia ti unga; Ministeri sacri ti confidi; Dio sia con te finché non ci incontreremo di nuovo. 4 Dio sia con te finché non ci incontreremo di nuovo; Quando i pesanti pericoli della vita ti confondano; Metta il Suo braccio affidabile intorno a te; Dio sia con te finché non ci incontreremo di nuovo.

llege, un’università privata nel Vermont, e ricevé istruzione dottrinale presso il Seminario Teologico Andover nel Massachusetts. Pastore impegnato con l’abolizione della schiavitù negli Stati Uniti, Rankin fu eletto nel 1890 presidente della Howard University, centro di studi teologici fondato dopo la guerra civile americana per l’istruzione degli afroamericani. I suoi innumerevoli sermoni, basati sulle Scritture, diventarono molto popolari a suo tempo, e due di loro (“La Bibbia, la sicurezza delle istituzioni americane” e “La divinità del voto”) furono distribuiti in tutti gli Stati Uniti. “Dio sia con te”, che fa tacito riferimento a Romani 16:20, fu ascoltato per la prima volta una notte di domenica alla congregazione che Rankin guidava a Washington D.C. L’inno suscitò l’interesse immediato dei fedeli, a cui piacque la musica armoniosa che accompagnava la poesia. La melodia fu creata da William Gould Tomer, straordinario compositore evangelico del XVIII secolo, che serviva il Signore come direttore musicale di un tempio a Washington. Dopo la sua apparizione, la canzone di Rankin diventò un inno molto famoso nel mondo grazie alle campagne evangeliche condotte dal predicatore Dwight Lyman Moody e dal compositore Ira David Sankey in Inghilterra e America alla fine del XIX secolo. Poi, nel corso degli anni, fu tradotto in diverse lingue e divenne di uso comune in cerimonie funebri per il suo contenuto commovente. Oggi, è una delle sue opere più riconosciute del suo vasto lavoro creativo. Jeremiah Eames Rankin, che ispirò con la sua predicazione il presidente Thomas Woodrow Wilson e diversi membri evangelici del Congresso degli Stati Uniti, morì il 28 novembre 1904 dopo aver servito Dio come pastore in diverse chiese della nazione considerata la più ricca, potente e influente della Terra. Noto a livello internazionale per il suo inno, Rankin lasciò attraverso la sua genialità e fede una lode di speranza per la comunità evangelica globale l Agosto 2016 / Impacto evangelistico

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IL PREDICATORE DEI CANNIBALI James Chalmers fu un paladino del cristianesimo che, agli inizi del XX secolo, perse la vita mentre diffondeva la Parola di Dio in Oceania. La sua prodezza è ancora un esempio da imitare. Galen Brown Royer

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e missioni più recenti superano oggi i duecento anni e appaiono come atti di eroismo e martirio lontani nel tempo; sorge però un rinnovato interesse per studiare la vita di uno degli eroi della fede più intrepidi, ucciso e mangiato in territorio africano all’inizio del XX secolo. James Chalmers, nato il 4 agosto 1841 in Scozia, perse la vita l’8 aprile 1901 mentre predicava la Parola di Dio in Nuova Guinea. La fede cristiana, la determinazione e la tenerezza fecero di Chalmers un uomo preparato per la vita missionaria, a cui fu chiamato dal Signore. Nella sua infanzia e adolescenza, James conobbe l’essenza del Vangelo grazie a sua madre. Poi, nella sua giovinezza, assisté un giorno alla lettura della lettera di un missionario che predicava la Parola sulle isole Figi. Ascoltando attentamente la storia alla scuola domenicale, decise di condividere anche lui la buona notizia tra i cannibali con l’aiuto di Dio. Più tardi, Chalmers fu assalito dalla paura e la sua fiducia si indebolì. Tuttavia, nel mese di novembre 1859, partecipò ad una riunione speciale di due missionari in Irlanda del Nord; ciò avrebbe riacceso la sua fede. Durante il servizio, James seguì da vicino il potente messaggio basato su Apocalisse 22:17, che toccò il suo cuore e lo spinse a riflettere sulla salvezza e sulla speranza. In seguito, si arrese a Gesù Cristo e divenne uno dei suoi seguaci più solleciti. SERVO DEL SIGNORE A 18 anni, supportato dalle Scritture, James si tuffò nella strada del cristianesimo e divenne una figura importante nell’ambito MISSIONARIO MONDIAL 30 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

evangelico che avvolgeva a quel tempo la città di Ardrishaig, situata nella parte occidentale della Scozia, dove aveva vissuto sin dalla nascita. Guidato dal pastore Gilbert Meikle, che gli avrebbe insegnato latino e lo avrebbe incoraggiato a rafforzare la sua formazione dottrinale, Chalmers si recò a Glasgow, la più grande metropoli del territorio scoz-


EROI DI FEDE

zese, dove si unì a una congregazione cristiana. In quella città, James Chalmers conobbe nel 1861 l’evangelista George Turner, missionario in Samoa che gli suggerì di fare domanda come missionario della Società Missionaria di Londra. Otto mesi più tardi, fu inviato da questa istituzione al Cheshunt College, uno dei più prestigiosi centri di istruzione teologica nel Regno Unito; là

ricevé una solida formazione che fece di lui un credente di grande fede. Poi si dedicò a studiare la lingua rarotongana, parlata nelle Isole Cook, con il pastore George Gill. Edificato come un discepolo impegnato con la causa di Dio, il 17 ottobre 1865, Chalmers sposò la cristiana Jane Hercus, che aveva il desiderio di portare la buona notizia nel mondo. Con lei formò un matrimonio di fede granitica, nucleato intorno al Vangelo. Due giorni dopo fu riconosciuto come ministro del Signore e inviato a iniziare il lavoro missionario che aveva inseguito fin da bambino. Più tardi, il 4 gennaio 1866, si trasferì in Australia con l’obiettivo di condividere la Parola.

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EROI DI FEDE

LAVORO MISSIONARIO Il viaggio di James in Australia, dove arrivò nel mese di maggio dello stesso anno, era temperato dalla fiducia nel Signore che trasmise ai suoi compagni di viaggio. Il missionario teneva inoltre lezioni della Bibbia e incontri di preghiera. Poi, già installato in Oceania, decise di trasferirsi a Vanuatu, ma il suo piano fu rovinato quando la sua nave fece naufragio su scogliere vicine a Niue, un paese situato nel sud del Pacifico meridionale; la barca era completamente distrutta. Qualche tempo dopo, il 20 Maggio 1867, Chalmers giunse ad Avarua, capitale delle Isole Cook; là iniziò un lavoro evangelizzatore di successo che si diffuse per tutta l’isola di Rarotanga. Arrivato a destinazione, fu soprannominato “Tamate” da un nativo che non riuscì a capire la pronuncia del suo nome. Guidato dal Signore, imparò a fondo la lingua rarotongana e cominciò l’evangelizzazione di questa parte del mondo, che in quei giorni era in pericolo di cadere nel male e aveva bisogno della luce di Dio. James Chalmers guidò per dieci anni il regolare svolgimento della sua congregazione e diffuse il Vangelo in ogni regione dell’isola di Rarotonga. James, camminatore instancabile, condivise le storie della Bibbia con gli aborigeni e combatté il peccato con il messaggio del Signore. Inoltre, dedicò gran parte della sua vita all’educazione cristiana dei bambini cookiani e pubblicò un giornale mensile al fine di diffondere il bene per quanto possibile. Allenò anche predicatori e missionari locali che lo aiutarono a trasmettere la Parola. TRA CANNIBALI Motivato dall’ideale di spargere la buona notizia in territori non cristianizzati, James lasciò Avarua il 21 maggio 1877 e se ne andò nell’isola di Nuova Guinea, dove si praticava il cannibalismo. Senza paura della vita selvatica e dell’ignoto, il servo del Signore si stabilì nel villaggio di Port Moresby, capitale attuale di Papua Nuova Guinea, dove trovò un ambiente dominato da barbarie, paganesimo e crudeltà. Tra i barbari scoprì atrocità che non avrebbe mai pensato di vedere.

Pioniere nell’evangelizzazione in Oceania, Chalmers affrontò il peccato e la ferocia che prevalevano in Nuova Guinea con la speranza del cristianesimo. Supportato dalla sua enorme fede in Dio, diffuse senza tregua la Parola tra le tribù di Papua per nove anni. Il suo lavoro missionario, condotto nelle condizioni più estreme e sotto la premessa dell’amore e della pazienza, suscitò interesse per il Vangelo in un gruppo di cannibali che trovarono negli insegnamenti di Gesù Cristo una ragione per reindirizzare le loro vite. James, che perse la moglie il 20 febbraio 1879, riuscì a fare con il suo lavoro evangelico che i gruppi etnici rivali si arrendessero al Signore e si riunissero attorno alle Scritture dopo aver superato le loro differenze. Allo stesso modo, generò con le sue prediche che il cannibalismo perdesse terreno contro l’avanzamento della fede cristiana. Spinto dalla Società Missionaria di Londra, tornò nel Regno Unito l’11 maggio 1886. Dopo il suo arrivo, testimoniò in Gran Bretagna sulle sue esperienze nel Pacifico meridionale. ULTIMI GIORNI Dopo aver fornito la sua testimonianza in diverse chiese a Londra, Chalmers tornò in Oceania l’11 settembre 1887 e riprese la sua missione di cristianizzazione. Poi sposò la cristiana Sarah Eliza Harrison e ancora una volta si diede al compito di introdurre il Vangelo nelle parti più remote della Nuova Guinea, dove il messaggio di Dio non era ancora arrivato. Sempre attivo, visitò diversi territori ed esplorò più volte il fiume Fly, uno dei più importanti della Papua Nuova Guinea, dove contattò diversi aborigeni. L’8 aprile 1901, nel corso di una missione evangelica sull’isola Goaribari, abitata da gruppi di uomini selvaggi e assetati di sangue, James Chalmers fu ucciso mentre cercava di annunciare la Parola di Dio. Crudelmente ucciso e mangiato dai nativi che aveva cercato di cristianizzare, questo eroe della fede raggiunse con la sua morte il più alto grado di sacrificio e divenne un baluardo del Vangelo. Le sue ammirevoli esperienze in Oceania furono registrate in tre pubblicazioni autobiografici che parlano del suo grande coraggio l Agosto 2016 / Impacto evangelistico

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STORIE DI VITA

L’INFERNO A CUI MAURICIO SFUGGÌ Si può toccare il fondo e ciò nonostante essere salvato? La vita di Mauricio Godoy Contreras è la prova che con Dio tutto è possibile. Furti, droga e alcol erano la sua forma di vita, ma lui riuscì a lasciare tutto quello alle spalle. Mauricio fu salvato dal palude, dalla crosta mondana. Marlo Pérez Foto: Jenifer Llacsahuache y Archivo familiar

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Nel 1999 nacque il loro figlio maggiore e Mauricio si coinvolsi nel traffico di armi e cocaina. Le autorità del suo paese lo inseguirono e arrestarono ancora una volta. Dopo il giusto processo, fu imprigionato nel Centro di Detenzione Preventiva San Miguel, dove rimase per cinque anni. La sua previsione che sarebbe tornato in carcere si avverò. Tuttavia, il suo ritorno in prigione non fu così piacevole come in altre occasioni, in quanto divenne vittima di molestie dai detenuti per aver partecipato alla rapina in cui uno dei criminali più sanguinosi era morto.

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opo essere scarcerato nel 2004 e cercare di lasciare dietro la cattiva reputazione che fece di lui uno dei criminali più ricercati, Mauricio Eduardo Godoy Contreras, sopranominato il ‘Guatón Mauri’, si allontanò temporaneamente dai crimini e si prese un riposo con la moglie e i due figli, con cui passava poco tempo a causa della sua vita frenetica. Tuttavia, subito dopo finire le poche risorse ottenute con i suoi misfatti, commise crimini di nuovo senza paura di tornare in carcere. Dopo diversi anni di fare parte di bande criminali con cui eseguiva diverse rapine, Mauricio accumulò una notevole quantità di denaro, oltre a auto, proprietà e altre stravaganze, che cercò di coprire con un piccolo negozio che non poté giustificare i guadagni. Ciò portò la Polizia Indagini del Cile (PDI) a seguire le sue orme, fino alla sua cattura nel 2009, quando fu processato per associazione per delinquere e riciclaggio di denaro. Mentre la sua storia criminale cresceva, lui diventava noto in diverse carceri della capitale cilena. Mauricio non si accorse che questi reati avrebbero pregiudicato non solo la propria vita, ma anche quella della moglie, Catalina Castillo, anche detenuta pur essendo innocente. Avendo ricevuto una condanna a quattro anni di carcere, Mauricio fu imprigionato presso il Centro di Detenzione Preventiva Santiago 1, mentre la madre dei suoi figli era nel Carcere Femminile di San Joaquin con una sentenza simile. Da allora, Maurizio si mise all’instancabile ricerca di pace interiore e del rilascio della moglie. In questo sforzo trovò il Signore. MONDO DI VANDALISMO La vita di Mauricio Eduardo Godoy Contreras, nato il 12 febbraio 1974, divenne complicata a metà degli anni ottanta, quando si unì a piccole bande criminali del suo quartiere, El Bosque, una zona rossa della capitale cilena. “Potevo permettermi cose che non avevo mai avuto e mi concedevo lussi con i soldi facili che ottenevo ... Mi coinvolsi lentamente in un mondo sconosciuto”, racconta. A 15 anni, Mauricio diventò un criminale ricercato che attraverso diverse rapine si fece strada nel mondo criminale.

“Pur essendo figlio unico, i miei genitori non mi diedero mai quello che volevo perché eravamo poveri... Non sapevo cosa era un regalo di Natale”, ricorda. I PRIMI CRIMINI Mauricio commise uno dei primi reati che lo portarono in carcere a 16 anni, quando divenne un abile clonatore di carte di credito. Allora, fu catturato e incarcerato nel Centro di Detenzione Preventiva San Miguel, nel comune omonimo. Grazie alla sua età fu rilasciato in meno di due mesi, ma ricadde nel crimine sotto altre forme, tra cui la frode; lui truffò centinaia di persone con assegni a vuoto. Per questo reato fu imprigionato per sei mesi. Una volta scarcerato, sentì che molto presto sarebbe tornato. SEGNATO DALLA MORTE Dopo diversi anni di crimini, la fama di Mauricio crebbe, nonché il suo enorme corpo; per questo motivo fu soprannominato il ‘Guatón Mauri’. Tuttavia, il soprannome avrebbe remato contro lui, in quanto la Gendarmeria cilena l’usava per individuarlo con facilità e iniziare una ricerca intensiva non appena infrangeva la legge. Qualche tempo più tardi, dopo aver accumulato una fedina penale monumentale, le autorità del suo paese lo ritennero un criminale molto pericoloso, perché faceva parte di diverse bande criminali che terrorizzavano la capitale. Una volta, in complicità con alcuni amici dell’infanzia, rapinò diversi stabilimenti commerciali; loro divennero quindi una delle organizzazioni criminali più pericolose. Durante una rapina, tuttavia, uno dei leader venne ucciso, mentre gli altri due compagni furono catturati. Solo Mauricio poté sfuggire a qualche anno di prigione o forse alla morte. Il giorno dopo, i media trasmisero i particolari del furto e le caratteristiche fisiche del ‘Guatón Mauri’, indicando che lui era uno dei criminali che erano fuggiti dalla scena del crimine. La sua infamia raggiunse le carceri più pericolosi. “La morte del mio amico, che era il leader della banda, mi segnò perché ebbi Continua a leggere_


STORIE DI VITA

Nel 2009, dopo aver trascorso qualche mese in prigione per essere membro di una banda e riciclare denaro –reati che portarono anche la moglie Caterina in carcere–, la vita di Mauricio divenne un calvario. Lui ricorda che il momento più brutto della sua vita fu quando telefonò la moglie e sentì i suoi lamenti e gemiti. Mauricio non si aveva mai sentito più imprigionato. Agosto 2016 / Impacto evangelistico

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paura di morire nel peccato”, ricorda Mauricio. SPOSATO CON IL CRIMINE Dopo l’incidente che quasi gli costò la vita, Mauricio si allontanò temporaneamente dal crimine per rifugiarsi tra le quattro mura della sua casa. In quegli anni conobbe Catalina Castillo, che divenne sua moglie nel 1999, sopportando un inferno con lui. “Tradii la sua fiducia, ma lei apprese come ottenevo i soldi ... Ciò nonostante, non mi lasciò mai. Anche dopo esser imprigionato, sempre mi visitava in carcere”, ricorda. Nel 1999 nacque il loro figlio maggiore e Mauricio si coinvolsi nel traffico di armi e cocaina. Le autorità del suo paese lo inseguirono e arrestarono ancora una volta. Dopo il giusto processo, fu imprigionato nel Centro di Detenzione Preventiva San Miguel, dove rimase per cinque anni. La sua previsione che sarebbe tornato in carcere si avverò. Tuttavia, il

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suo ritorno in prigione non fu così piacevole come in altre occasioni, in quanto divenne vittima di molestie dai detenuti per aver partecipato alla rapina in cui uno dei criminali più sanguinosi era morto. Fu non solo intimidito, ma minacciato di morte. “A volte dovevo dormire con un occhio aperto e uno chiuso, perché gli attacchi erano soprattutto di notte ... accanto al mio letto avevo un coltello per difendermi”, rivela. In diverse occasioni, Mauricio dové metterci la faccia per difendere i suoi compagni feriti; alcuni di loro morirono nelle sue braccia o sulla via per l’infermeria. In altre occasioni, si vidi costretto ad attaccare i detenuti, causando la loro morte oppure gravi ferite. Era la sua vita o la loro. “Tutte queste cose ti segnano e ti rendono più duro, con un cuore di pietra che non piange e non sente più... E’ tanta rabbia che tutto ciò che puoi fare è lottare per sopravvivere”, ricorda.


STORIE DI VITA

PROTTETO DA DIO Nel 2009, dopo aver trascorso qualche mese in prigione per essere membro di una banda e riciclare denaro –reati che portarono anche la moglie Caterina in carcere–, la vita di Mauricio divenne un calvario. Lui ricorda che il momento più brutto della sua vita fu quando telefonò la moglie e sentì i suoi lamenti e gemiti. Mauricio non si aveva mai sentito più imprigionato. Un anno più tardi, con la promessa di cambiare se Dio liberava la moglie dal carcere, fu attratto dalle lodi di un piccolo tempio cristiano nel centro penitenziario. Quando ci si avvicinò e ascoltò un brano della Bibbia, Dio gli parlò. “I fratelli mi lesero il primato dell’amore del capitolo 13 della prima lettera ai Corinzi ... Dopo aver finito di leggerlo, mi rese conto che io non avevo mai amato mia moglie. Non sapevo cosa fosse l’amore ... Ecco quando Dio cominciò a lavorare su di me”, dice.

Dopo pentirsi dei suoi peccati e attraversare un lungo processo di rigenerazione, Mauricio cambiò anche il suo modo di parlare. Il 90% del suo linguaggio era gergo pieno di oscenità. Ben presto sarebbe divenuto il predicatore del tempio. Pochi mesi più tardi, lui e sua moglie furono processati di nuovo, perché le autorità avevano aperto i loro file e avevano chiesto per loro 20 e 10 anni di carcere, rispettivamente. Tuttavia, il Signore impose la sua sovranità e fece che la sua moglie fosse liberata nel 2011 e Mauricio nel 2013. Oggi, le strade di Santiago del Cile servono come piattaforma perché il fratello Mauricio predichi la Parola di Dio senza sosta. Frequenta anche un campo bianco del Movimento Missionario Mondiale e alcune prigioni come cappellano. Ora predica nelle prigioni, dove un giorno rimase con la moglie prima di essere stati rilasciati dal Signore l Agosto 2016 / Impacto evangelistico

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MISSIONARIO MONDIAL 40 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


INTERVISTA

“PREDICHIAMO TRA UN MISCUGLIO DI LINGUE” Consolidare l’Opera è l’impegno assunto dal Rev. José Clemente Vergara Pabón. Come Supervisore Nazionale nelle Antille Olandesi e in Africa, lui visita diverse isole. Un lavoro di costanza.

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a sua passione per la predicazione della Parola di Dio lo ha portato ad attraversare il Caraibico e l’Atlantico. Non ci sono mari o distanze che possano frenare la missione del Rev. José Clemente Vergara Pabón, Supervisore Nazionale nelle Antille Olandesi e in Africa. Come fa il Suo lavoro missionario nelle Antille Olandesi e in Africa? Tutti i paesi delle Antille sono separati gli uni dagli altri perché sono isole, allora per arrivare dobbiamo prendere l’aereo. Io viaggio tre volte all’anno e visito tutte le isole: la loro capitale e l’interno. I paesi che io sopraintendo sono Curaçao, Aruba, Bonaire, Sint Maarten, Guiana Britannica, Suriname e Guiana Francese. Io servo anche le opere in Trinidad e Tobago e Martinica. Da quando mio fratello, il Rev. Rómulo Vergara, e io fummo nominati nel 2000 supervisori in Africa, noi viaggiamo per tutto il territorio africano per organizzare confraternite e convegni, nonché per occuparci di questioni dell’Opera. Noi ci rechiamo in Guinea Equatoriale, Congo, Gabon, Camerun e Nigeria. Visitiamo inoltre Ghana e Costa d’Avorio, gli ultimi paesi in cui l’Opera è entrata, nonché Madagascar. Quanto è cresciuta l’Opera di Dio in quei paesi? In Guinea Equatoriale, l’Opera è cresciuta di più rispetto al resto del continente africano; negli altri paesi l’Opera si espande gradualmente. Quindi, ci rendiamo conto che abbiamo bisogno di più missionari che parlino inglese, francese, portoghese e arabo. Abbiamo bisogno di persone disposte, impegnate e piene di amore e passione per le anime. Nei paesi delle Antille, invece, vi è di solito una chiesa centrale e fino a tre campi bianchi, come in Curacao

e la Guiana, che hanno i più grandi territori e dove l’Opera è presente in tutte le città. Quali lingue predominano e come predicate la Parola di Dio? Gli abitanti parlano diverse lingue nelle Antille, tra cui l’inglese, l’olandese e il francese; ciascuno di questi paesi ha inoltre altri dialetti, come in Suriname. Ci dobbiamo predicare o insegnare con fino a tre interpreti per raggiungere ciascuna delle persone. Lo stesso vale in Africa, dove ci sono diverse lingue native in ogni nazione. Predichiamo tra un miscuglio di lingue in questi paesi. Quali esperienze hanno segnato il Suo lavoro di supervisione? Qualcosa che mi ha segnato è vedere la necessità del Vangelo, che in alcune di queste nazioni è una questione culturale e sociale. Per esempio, in Africa, ci sono molti evangelici e grande chiese, ma la loro testimonianza è disastrosa. I capi delle chiese hanno rapporti con diverse donne allo stesso tempo. Vedere questa necessità tocca e fa piangere. Come raggiunge Impacto Evangelistico quelle regioni? Ho sempre chiesto che la rivista sia stampata in inglese, perché i paesi delle Antille sono anglofoni e non capiscono lo spagnolo. Abbiamo sempre bisogno di Impacto Evangelistico, perché è la rivista con cui il fratello Ortiz iniziò l’Opera. Noi riceviamo le informazioni e fotografie di tutte le nostre attività attraverso Impacto Evangelistico. Anche se siano in spagnolo, i fratelli aprono la rivista e appendono le pagine sulle pareti della chiesa, in modo che tutti possano vedere le immagini delle nostre attività nella Guiana e in altri paesi. Per noi ciò è toccante, speriamo di ricevere la rivista in inglese e altre lingue l

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IL VANGELO, L’UNICA SOLUZIONE “Non mi vergogno del vangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede”. Romani 1:16. Rev. Luis M. Ortiz

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’uomo non ha mai affrontato una crisi così complessa, pericolosa e allarmante come quella sperimentata oggi al mondo. Non ha quindi avuto più bisogno di valore, prudenza, sacrificio, moralità e forza spirituale per far fronte alla situazione attuale. La famiglia è in condizione precaria: genitori divorziati, mancato rispetto, moralità sottovalutata e ingiuriata, spiritualità disprezzata e ridicolizzata, eternità rifiutata e bestemmiata. Si tratta di una MISSIONARIO MONDIAL 42 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

crisi generale che colpisce l’individuo, la famiglia, la città, la nazione, il mondo. Una crisi generale che colpisce la politica, l’istruzione, l’arte, la scienza, la moralità, tutti i campi e tutte le relazioni umane. Il mondo politico è in crisi: c’è costante pericolo di guerra mondiale nella mente e nelle mani di uomini senza scrupoli e senza rispetto per la vita umana. Il mondo accademico è in crisi: il pensiero di Dio è sempre più escluso e il


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materialismo ateo è sempre più enfatizzato. Il mondo artistico è in crisi: tanto più sono pazze e confuse le opere d’arte, tanto più merito; tanto più è libertina e pacchiana la musica, tanto più adepti. Il mondo scientifico è in crisi: tanto più distruttiva è l’arma, tanto più desiderata e conservata per il suo uso tempestivo. Il mondo morale è in crisi: il flagello delle droghe rovina e degrada l’adolescenza e la giovinezza e causa l’ondata infernale di crimini, furti e criminalità. Amici, ma di fronte a questi fatti terrificanti e a queste realtà nere, non tutto è perduto. C’è nel mondo una riserva, una forza, una luce con cui possiamo affrontare con successo questa crisi dolorosa, nonostante i suoi aspetti spaventosi e le sue conseguenze orribili. La ricchezza? No. La felicità dell’uomo non risiede nelle ricchezze che possiede. L’educazione? No. Le università sono a volte centri di materialismo e frustrazione. Le filosofie? No. Sono un labirinto senza uscita. Le Nazioni Unite? No. Sono troppo disunite. Le religioni? No. Ci sono molte religioni pagane e pseudo-cristiane, e nessuna è stata in grado di risolvere la situazione. Qual è questa riserva? Qual è questa forza? Qual è questa luce? Qual è questo potere? Il potente Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo che fa cadere tutte le barriere sociali, politiche, economiche e religiose e ci porta a vivere come fratelli, perché “se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura” (2 Corinzi 5:17). Il potente Vangelo di nostro Signore Gesù è la forza che trasforma la vita, la

famiglia, la città, la nazione e il mondo. Il potente Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo è la straordinaria riserva di energia morale e spirituale che permette l’individuo e i popoli di vivere in modo decente, pulito, santo, pieno di amore e pace con i simili. Il potente Vangelo di nostro Signore Gesù è la forza dinamica, preservatrice e trasformatrice di cui il mondo ha bisogno. Il denaro aiuta materialmente, l’istruzione aiuta intellettualmente, la politica aiuta socialmente, la religione aiuta moralmente. Ma ciò che opera veramente nell’individuo e nei popoli è il Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo che trascende la materia, eclissa l’intellettualità, supera il sociale e assorbe la morale. “La parola di Dio è vivente ed efficace ...” (Ebrei 4:12). Il Vangelo di Gesù Cristo raggiunge la radice dei problemi, rimuove il male e risolve il problema spirituale dell’uomo che è la fonte di tutti gli altri problemi. Non c’è da stupirsi che nostro Signore Gesù Cristo abbia comandato: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura ...” (Marco 16: 15-16). Il medico, lo scienziato, il filantropo, il politico e l’insegnante fanno molto per l’umanità, ma chi fa di più per l’umanità è il predicatore fedele del Vangelo di Gesù Cristo. Lui è il portavoce di Dio, il canale della forza più potente e vitale per il bene nel mondo: il Vangelo di Gesù Cristo. Quando il medico non può, il predicatore può; quando il filantropo non ha, il predicatore ha; quando lo scienziato non sa, il predicatore sa; quando l’insegnante non capisce, il predicatore capisce; quando il politico non risolve, il predicatore risolve. Quando tutti sono frustrati con le mani vuote, il predicatore si alza ricompensato con le mani piene delle anime salvate e conquistate per l’eternità e la felicità, che è ciò che conta davvero. Il mondo ha bisogno del Vangelo di Gesù Cristo, che è la potenza di Dio per salvare. Pertanto, ha bisogno di predicatori più coraggiosi, pastori più devoti, missionari più veri, evangelisti più onesti, operai più leali a Dio. Amen l Agosto 2016 / Impacto evangelistico

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RENDI CONTO DELLA TUA AMMINISTRAZIONE “C’era un uomo ricco che aveva un amministratore, il quale fu accusato davanti a lui di sperperare i suoi beni. Egli lo chiamò e gli disse: “Che cos’è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché tu non puoi più essere amministratore” Luca 16: 1-2.

Rev. Gustavo Martínez Garavito

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rima della partenza, il padrone aveva messo in custodia dell’amministratore i suoi beni. Durante l’assenza del padrone, nessuno chiedeva all’amministratore di rendere conto, perché tutto era sotto la sua autorità. Tuttavia, lui dimenticava che un giorno il padrone gli avrebbe chiesto di dare conto e fornire una relazione dettagliata sulle operazioni fatte con i beni a lui affidati. Quando venne il momento di rendere conto, il padrone diede all’amministratore l’opportunità di confessare le sue malefatte. Il padrone aveva l’autorità e il diritto di licenziare l’amministratore senza giustificazioni, perché si era accorto che lui lo aveva truffato, che aveva usato i suoi beni in modo scorretto. Tuttavia, invece di licenziarlo, gli diede la possibilità di dimostrare la sua fedeltà con prove chiare e complete, di mettere alla prova che la presunta appropriazione indebita era solo una falsa accusa causata dalla gelosia di coloro che volevano prendere il suo posto. L’ordine “rendi conto della tua amministrazione” mostra la misericordia di Dio. Ma, anche se era stato dato l’opportunità di giustificarsi, l’amministratore non poté dimostrare la sua fedeltà. Proprio come abbiamo sperimentato la misericordia di Dio, dobbiamo imparare ad avere misericordia verso gli altri. Se giudicato colpevole, l’amministratore avrebbe stato degradato nella sua posizione (“tu non può più essere amministratore”. Luca 16:2); non sarebbe stato buttato fuori di casa, ma il padrone non gli avrebbe permesso più di occupare una posizione di fiducia. Così dice l’apostolo Paolo: “Quel che si richiede agli amministratori è che ciascuno sia trovato fedele” (1 Corinzi 4: 2). MISSIONARIO MONDIAL 44 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Tuttavia, l’uomo non dava importanza al fatto di essere trovato infedele, ma al fatto di non potere essere più amministratore. Proprio come Saulo, che chiese a Samuele di onorarlo davanti al popolo anche se aveva peccato ed era stato respinto da Dio. L’unica preoccupazione del monarca caduto era la sua immagine davanti al popolo, non la sua posizione davanti a Dio (1 Samuele 15: 24-25). Data la richiesta del suo padrone e sapendo che era stato infedele, l’amministratore si disse: “Che farò, ora che il padrone mi toglie l’amministrazione?” (Luca 16: 3). Sai se sei in comunione con Dio? Lo Spirito Santo attesta al nostro spirito se siamo figli di Dio, se stiamo camminando sulla retta via, se siamo fedeli nell’amministrazione o se stiamo deludendo il nostro padrone. Rivediamo la traiettoria della nostra vita. Come hai agito in tutti questi anni? Come hai utilizzato i beni del tuo padrone? Dove e quando è iniziata la truffa? L’amministratore non era disposto a fare la cosa giusta, cioè, due cose importanti. In primo luogo, ammettere di aver fallito e chiedere perdono per i suoi peccati. In secondo luogo, restituire ciò che aveva rubato dal suo padrone. Invece, l’uomo si chiese: “Che farò?” Invece di essere umile davanti al suo padrone, l’amministratore infedele cominciò a prendere in considerazione altre soluzioni: “Di zappare non sono capace; di mendicare mi vergogno” (Luca 16: 3). L’uomo si preoccupava ancora per le apparenze e non accettava l’idea di essere degradato davanti agli altri. Oggi, quando le persone perdono l’amministrazione, si allontanano da Dio; cambiano il tempio, il pastore, il consiglio; preferiscono la via della separazione, inve-


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Sai se sei in comunione con Dio? Lo Spirito Santo attesta al nostro spirito se siamo figli di Dio, se stiamo camminando sulla retta via, se siamo fedeli nell’amministrazione o se stiamo deludendo il nostro padrone. Rivediamo la traiettoria della nostra vita. Come hai agito in tutti questi anni? Come hai utilizzato i beni del tuo padrone? Dove e quando è iniziata la truffa?

ce di quella dell’umiliazione; non vanno più a convegni e confraternite per evitare di ascoltare che non sono più quello che erano, o che non hanno più la posizione che avevano. L’amministratore preferì fuggire piuttosto che ammettere di aver truffato il suo padrone. Lui scelse il favore degli uomini. Lui chiamò i debitori del suo padrone e segretamente ridusse i debiti che avevano con lui (Luca 16:4-7). In altre parole, esortò gli altri a rubare i beni del suo padrone, coinvolse gli altri nelle sue frodi. Quando una persona non è umile, si dedica a seminare la sua ziz-

zania e reclutare altri per difenderla. Attento, fratello, a chi è stato infedele nell’amministrazione e ti vuole coinvolgere nelle sue crociate personali, nei suoi peccati, nella sua frode, nella sua ribellione. Non farlo entrare, non sentirlo, non lasciarlo avvelenarti. Rimani puro, rispetti te stesso come servo di Dio, e se lui è infedele, che lo faccia da solo. Dio vuole che siamo trovati fedeli, facendo la Sua volontà e facendo crescere il Suo patrimonio celeste invece del nostro. Amen l Agosto 2016 / Impacto evangelistico

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SCELTA DA DIO PER ESSERE MADRE “Maria disse: Ecco, io sono la serva del Signore; mi sia fatto secondo la tua parola… L’anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore, perché egli ha guardato alla bassezza della sua serva. Da ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata…” Luca 1:38, 46-50. Rev. Rubén Concepción

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a Bibbia distingue molte donne coraggiose, abili, generose, umili, devote e pie, ma tra di loro spicca Maria. Noi non adoriamo né veneriamo la madre di Gesù, ma riconosciamo che Dio fissò lo sguardo su di lei per avverare il più grande dei progetti mai concepiti da lui: la redenzione del genere umano.

MISSIONARIO MONDIAL 46 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Bisogna, quindi, che le donne siano consapevoli che il privilegio e l’onore di dare vita a un altro essere umano viene direttamente da Dio. 1. Maria, una donna umile. La nostra società è caratterizzata dall’aumento vertiginoso di gravidanze causate dal sesso prematrimoniale. Oggi, il caso di Maria


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sarebbe quindi “uno dei tanti”. Tuttavia, nonostante la banalità, la gravidanza in ragazzine nubili mette fine alla infanzia e all’innocenza e segna l’inizio delle responsabilità di una donna adulta. Per quanto riguarda Maria, lei non aveva mai conosciuto uomo e, a suo tempo, una gravidanza fuori dal matrimonio era considerata un crimine degno di morte. Maria sapeva che, accettando di portare il frutto di una apparente fornicazione, metteva a rischio la propria vita, soprattutto perché era fidanzata con Giuseppe. Tuttavia, sono belle le parole di questa giovane, quando riceve il messaggio dell’angelo Gabriele: “Ecco, io sono la serva del Signore; mi sia fatto secondo la tua parola” (Luca 1:38). Essere madre è una responsabilità che Dio dà personalmente alle donne. E crescere un bambino sotto la guida divina è certamente la migliore eredità che possiamo lasciare. 2. Maria, una donna di fede e pietà. Maria aveva piena fiducia in Dio e quindi accettò la sfida di portare in grembo il Creatore. Per essere madre, una donna deve accettare il ruolo, perché altrimenti vedrà sempre il bambino come un ostacolo nella sua vita che ruba da lei tempo e spazio. Maria capiva che Dio la aveva guardato con occhi di misericordia e che essere la madre del Messia avrebbe fatto di lei una donna benedetta fra tutte le generazioni passate o future (Luca 1:48). Solo una madre è in grado di trasmettere la tenerezza, l’affetto e la bontà che emanano dal Creatore dell’universo; ciò la rende una persona speciale. In alcune circostanze, la ribellione dei giovani viene capita perché non hanno mai conosciuto il calore di una madre; questi bambini hanno una casa, ma non hanno una famiglia. E’ stato scientifica-

mente provato che dal grembo della madre il bambino percepisce i sentimenti e le emozioni che genera in essa. 3. Maria, una donna di fiducia. “Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore” (Luca 2:51). Nel cuore di Maria c’era sempre disponibilità spirituale per servire, e lei mantenne segreto quello che l’angelo aveva rivelato. Fin dalla nascita di Cristo, Maria seppe che avrebbe esperimentato, come madre, immenso dolore. In effetti, quando Maria e Giuseppe portarono Gesù al tempio per essere circonciso, Simeone profetizzò: “E a te stessa una spada trafiggerà l’anima” (Luca 2:35). Maria aveva fiducia materna in Cristo, e questo viene dimostrato dalle sue azione alle nozze di Cana. Lei non venne a Gesù pensando che lui avrebbe fatto un miracolo, ma come una madre che vede le capacità e il talento del suo figlio. Maria mise la sua fiducia in Gesù, sapendo che Egli era in grado di aiutarla in quella situazione. Allora, lei disse ai servi che servivano gli ospiti del matrimonio: “Fate tutto quel che vi dirà” (Giovanni 2: 5). Maria aveva fiducia completa in Gesù. Lei gli aveva insegnato forti principi morali, e quindi sapeva che Egli non avrebbe mai fatto male alla sua testimonianza né avrebbe mai portato disonore alla sua famiglia. Bisogna sapere che i principi e valori fondamentali della vita vengono insegnati principalmente a casa, non in chiesa o a scuola. 4. Maria, una donna fedele. “Presso la croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria di Cleop e Maria Maddalena” (Giovanni 19:25). In mezzo a tanto dolore e sofferenza, la madre di Gesù era ai piedi della croce. L’apostolo Giovanni analizzò molto bene la scena; lui non visualizzò Maria come mediatrice nel piano della redenzione, ma diede attenzione all’accattivante relazione filiale che esisteva tra di loro. Maria è una fonte di ispirazione per tutti noi: lei era ai piedi della croce quando tutti gli amici e discepoli di Gesù lo avevano abbandonato. Maria era una donna coraggiosa, fedele, disposta, riservata, piena di fede e pietà. Bisogna imitare tali belle qualità l Agosto 2016 / Impacto evangelistico

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Una breve relazione del lavoro sviluppato tramite il lavoro del movimento del mondo missionario sulle strade d’America e nel mondo. La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio… Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46, 47).

VISITA A NUEVO EDÉN Il calore e la pioggia non fermarono i fratelli durante il loro ritorno a Nuevo Edén, località dell'Amazzonia peruviana. Aiuto materiale e spirituale per i più bisognosi.

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l fine di portare vestiti, cibo, medicine, e soprattutto la Parola del Signore, più di 20 fratelli e operai del MMM nel distretto di San Juan de Lurigancho a Lima visitarono la comunità nativa di Nuevo Edén, nella provincia amazzonica di Pucallpa, in Perù. MISSIONARIO MONDIAL 48 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Il viaggio missionario, tenutosi dal 15 al 24 giugno, fu guidato dal Rev. Teófilo Estrada e un gruppo di fratelli laboriosi. Portando aiuto umanitario non deperibile, loro si recarono nelle profondità della foresta pluviale amazzonica per soccorrere i loro connazionali.

Avendo attraversato la Cordigliera delle Ande peruviane, i fratelli raggiunsero l’alta foresta e scesero dalle ripide e verdi montagne di quella regione centrale del paese. Una volta nella foresta vergine, fecero un giro in canoa a motore, la cosiddetta “peque peque”.


Fotos: Job Barra

EVENTI

Dopo due giorni di viaggio, il gruppo di fratelli giunse a uno dei primi villaggi indigeni; gli abitanti ascoltarono il Vangelo e accettarono Cristo come il loro Signore e Salvatore. Lo stesso accadde in altri località. Il giorno dopo, la delegazione cristiana arrivò a Nuevo Edén, dove si scaricò tutto il materiale di aiuto, tra cui le benedizioni dell’Onnipotente. L’accoglienza portò ricordi della prima volta che questo gruppo guidato dal Rev. Estrada arrivò sulle sue rive. Una volta sulla terraferma, videro con sorpresa che uno degli affluenContinua a leggere_

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EVENTI

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ti del fiume Ucayali aveva allagato case, che erano sommerse sotto tre metri sopra l’acqua. Dopo il disastro, enormi barche vennero in soccorso degli abitanti e li misero in un luogo sicuro. Quando il livello del fiume si ridusse, la gente del posto non smise di glorificare il Signore. In seguito, i fratelli presenti cominciarono a consegnare l’aiuto pro-

messo, composto di cibo e medicine, nonché visite mediche e insegnamenti in scuole e università; decine di bambini e giovani furono istruiti nella Parola di Dio. La sera, i servizi di lode erano pieni della presenza dello Spirito Santo, che toccò i cuori di tutte le persone riunite all’evento cristiano. “Abbiamo visto la necessità del Vangelo in questo settore; la comu-

nità ci chiede in lacrime di inviare un pastore... Chi andrà?”, disse il Rev. Estrada in uno dei messaggi forniti in questa comunità nativa. Gli abitanti adoravano l’Onnipotente nonostante le loro necessità materiali. La visita servì anche a scaricare il segnale di Bethel TV nella regione amazzonica, in modo che tutte le persone si nutrano della Parola di Dio attraverso questo mezzo l Agosto 2016 / Impacto evangelistico

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CON LE TRIBÙ INDIGENE DEL SIGNORE

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al 30 maggio all’8 giugno, un gruppo di missionari del MMM in Colombia visitò nel fiume Papuri, nel dipartimento di Vaupes, diverse comunità indigene dei gruppi etnici desano, tuyuca, bara, tucano e siriano. In dieci giorni, la Parola di Dio fu condivisa in questi villaggi. Sotto la protezione del Signore, il pastore Eduard Sánchez Mosquera, presbitero della nuova Zona 81 del MMM in Colombia, la moglie Martha Medrano Rada, un gruppo di fratelli provenienti da Mitu e alcuni pastori indigeni dell’Opera fecero un importante lavoro missionario, tanto atteso dagli abitanti del fiume Papuri . Il pastore Sánchez disse che per raggiungere queste comunità bisogna viaggiare via terra e acqua, perché sono lontane dalla città di Mitu, capitale del Vaupes, da dove partì il gruppo di evangelizzatori del MMM in Colombia. Il ministro del Signore rivelò inoltre che dové superare strade molto pericolose e turbolente. Nonostante le difficoltà, le limitazioni per capire i dialetti locali e gli ostacoli verificati, il Vangelo di Dio raggiunse Papuri per illuminare i cuori dei suoi abitanti. La cristianizzazione fu svolMISSIONARIO MONDIAL 52 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

ta dai membri della Zona 81 del MMM in Colombia e comprese insegnamenti a bambini, giovani, adulti e responsabili delle comunità visitate. In ogni villaggio, si riunì la popolazione per trasmettere la Parola di Dio e il messaggio di speranza dell’Opera del Signore l

Fotos: Eduard Sanchez

Il Movimento Missionario Mondiale in Colombia fece una visita missionaria alle comunità indigene del fiume Papuri. Il Vangelo del Signore non conosce limiti.


EVENTI

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OBBEDIRE A DIO Il XIII Convegno Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in India si tenne nello stato di Tamil Nadu, con la presenza di migliaia di seguaci del Signore.

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l Movimento Missionario Mondiale in India tenne dal 25 al 28 maggio il suo XIII Convegno Nazionale presso la chiesa Kristhukula Ashram a Tirupattur, nello stato di Tamil Nadu. All’evento, tenutosi nel sud del paese, parteciparono il Rev. Humberto Henao, Ufficiale Internazionale dell’Opera di Dio; il Rev. Samuel Mejía, Supervisore Missionario del MMM in Asia; e il Rev. Carlos Guerra, proveniente da Costa Rica. Il primo giorno, tra canti e lodi in tamil, la loro lingua originale, migliaia di fedeli lodarono Dio con gioia. Inoltre, il pastore Carlos MISSIONARIO MONDIAL 54 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


EVENTI

Guerra predicò il Vangelo del Signore attraverso un messaggio sulla base di Abacuc 1: 1. All’inizio del secondo giorno, il Rev. Samuel Mejía consegnò un messaggio biblico basato su 1 Corinzi 5. Ore dopo, di sera, il pastore Humberto Henao condivise la buona notizia attraverso il messaggio “Chi comincerà la battaglia?”. Il terzo giorno dell’evento, il Rev. Guerra predicò ancora una volta la Parola di Dio durante il servizio di promozione di operai e pastori. Nel servizio serale, il Rev. Henao condivise il tema “Dammi questo monte”, sulla base di Giosuè 14: 6: 1-12. Nell’ultimo servizio del XIII Convegno Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in India, la Parola di Dio fu predicata dal Rev. Mejía con il suo discorso “Elia obbedì a Dio nonostante la sua grande depressione” l Agosto 2016 / Impacto evangelistico

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L’Opera del Signore a Bonaire, nelle Antille Olandesi, tenne il suo XIII Convegno Nazionale per evangelizzare il popolo di Dio.

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l Movimento Missionario Mondiale sull’isola di Bonaire tenne il suo XIII Convegno Nazionale dal 6 al 9 luglio, per glorificare il Signore e la Sua Opera. Vi parteciparono l’Ufficiale Internazionale Luis Meza Bocanegra, il Rev. Clemente Vergara e il Rev. Rómulo Vergara, Supervisore Nazionale del MMM nelle Antille Olandesi. Il Convegno Nazionale del MMM nelle Antille Olandesi ebbe inizio con una giornata in cui il pasMISSIONARIO MONDIAL 56 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Fotos: Mitch Ilario

UN CUORE PULITO


EVENTI

tore Rómulo Vergara condivise il messaggio del Signore. Sulla base di 1 Cronache 29:17, il ministro di Dio sviluppò il tema “Un cuore pulito che agisce, pensa, ama e serve Dio in rettitudine”. La mattina del secondo giorno, il Rev. Luis Meza Bocanegra condivise la Parola attraverso il messaggio “Il leadership di Neemia”, sulla base

di Neemia 1:3. La sera, il Rev. Rómulo Vergara trasmesse il messaggio del Signore con il discorso “Ho bisogno di essere pieno dello Spirito Santo”. Nel servizio di mattina del terzo giorno, Fratello Jair Leolina condivise la buona notizia attraverso il messaggio “Chi sa se ormai sei giunto al regno”. Ore più tardi, il pastore Luis

Meza predicò la Parola con il tema “Raddrizzare il cuore davanti a Dio”. Il XIII Convegno Nazionale del MMM nelle Antille Olandesi, a cui parteciparono fedeli provenienti da Aruba, Colombia, Santo Domingo e Curacao, si concluse con due servizi in cui i reverendi Clemente Vergara e Luis Meza evangelizzarono il popolo di Dio l Agosto 2016 / Impacto evangelistico

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RINNOVARE L’UOMO INTERIORE

Fotos: Ana Devora L. Ramos

Giorni di gloria vissuti nel XIV Convegno Nazionale del MMM in Brasile, trasmesso in diretta da Bethel TV.

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l Movimento Missionario Mondiale in Brasile tenne dal 23 al 26 giugno il XIV Convegno Nazionale, sotto il tema “Rinnovare l’uomo interiore per vivere in rettitudine”. L’evento ebbe luogo presso la scuola comunale Francisca Mendes nella città di Manaus, capitale dello stato di Amazonas; il popolo di Dio si nutrì della Parola. All’evento del MMM in Brasile, trasmesso da Bethel TV, parteciparono Alvaro Garavito e Luis Meza Bocanegra, Ufficiali Internazionali dell’Opera del Signore, nonché il Rev. Gerardo Martínez, Supervisore Missionario del MMM in Sud MISSIONARIO MONDIAL 58 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

America, e il Rev. Henry Ramos, Supervisore Nazionale del MMM in Brasile. Il giorno di apertura, il Rev. Alvaro Garavito condivise un messaggio sulla base di Deuteronomio 8: 11-17, 11: 8-12, intitolato “Rinnovare e rafforzare l’uomo interiore per vivere in Cristo”. Il secondo giorno, si tenne l’incontro di operai e pastori, in cui furono discussi diversi temi legati all’avanzamento dell’Opera in terra brasiliana. La sera, il Rev. Luis Meza predicò la Parola attraverso il messaggio “L’obbedienza a Dio riflette la nostra rettitudine”, sulla


EVENTI

base di 2 Cronache 32: 24-31; 33: 1. Nel servizio del mattino del terzo giorno, il Rev. Marco Rau, Ufficiale Nazionale del MMM in Perù, condivise la buona notizia del Signore. Ore dopo, il Rev. Martínez diede il messaggio di Dio sulla base di 1 Pietro 2:24. L’ultimo giorno del XIV Convegno Nazionale del MMM in Brasile, il pastore Garavito sviluppò il tema “La lotta contro il male è dentro”, basato su Salmi 24: 3 5. In seguito, il pastore Meza evangelizzò il popolo del Signore con un messaggio sulla base di Matteo 24: 42-44 l Agosto 2016 / Impacto evangelistico

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CAMMINANDO NELLA PROMESSA

Fotos: Elizabeth Villalba

L’Opera di Dio in Germania tenne la sua IX Confraternita Nazionale nella città di Amburgo. Nulla ferma i missionari che evangelizzano l'Europa.

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EVENTI

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l Movimento Missionario Mondiale in Germania tenne dal 3 al 5 luglio la IX Confraternita Nazionale a Berlino, la terza città più visitata dell’Unione Europea. Vi parteciparono il Rev. Gustavo Martínez, Presidente Internazionale dell’Opera del Signore, e circa 150 fedeli provenienti da diverse parti del continente. Il primo giorno dell’evento, il pastore Emanuel Garzón, Supervisore Nazionale dell’Opera in Germania, condivise la Parola del Signore attraverso il messaggio “Camminare nella promessa”. Il secondo giorno, il Rev. David Echalar, Supervisore Nazionale del MMM in Italia, predicò il vangelo di Dio basato su Atti 28: 1-7. Nel suo discorso “Un vero pentimento”, il pastore Echalar disse che “bisogna capire che si tratta di un vero risveglio e non dobbiamo trascurare la vita spirituale”. Alla fine della IX Confraternita

Nazionale del MMM in Germania, il Rev. Gustavo Martínez condivise il messaggio “Non ci stanchiamo di fare il bene”. Sulla base di Galati 6: 8, il servo di Dio disse che “fare il

bene è la volontà di servire il Signore nel migliore dei modi. Non serviamo gli uomini, ma il vero e proprio Dio che conosce il nostro cuore” l Agosto 2016 / Impacto evangelistico

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Fotos: Paula Guerra

ESSERE FEDELI PER RICEVERE LA BENEDIZIONE DI DIO Il MMM in Costa Rica tenne il suo Convegno Nazionale a Santo Domingo de Heredia, con la partecipazione di circa 3500 fedeli.

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l Movimento Missionario Mondiale in Costa Rica tenne il suo Convegno Nazionale nella città di Santo Domingo de Heredia, presso l’auditorium della Casa Oasis. Vi parteciparono circa 3500 credenti ogni giorno, che ascoltarono con attenzione la Parola del Signore. L’evento, che ebbe luogo dal 5 all’8 luglio, iniziò con una sfilata in cui gli ufficiali e i presbiteri dell’Opera di Dio marciarono per mostrare il loro amore per il Signore. In seguito, il Rev. Rubén Concepcién, Ufficiale Internazionale del Movimento Missionario Mondiale, condivise la buona notizia. Il secondo giorno, si tenne un serMISSIONARIO MONDIAL 62 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


EVENTI

vizio di giovani, in cui Sorella Carmen de Valencia, moglie del Rev. Gustavo Martínez, predicò la Parola del Signore. Inoltre, l’Incontro di Operai ebbe luogo con la partecipazione dei leader mondiali dell’Opera. Il terzo giorno del Convegno Nazionale del MMM in Costa Rica, si svolse la cerimonia di promozione di operai per riconoscere i nuovi ministri del Signore. La Parola fu condivisa dai reverendi Margaro Figueroa, Gustavo Martinez, Presidente Internazionale del MMM, e José Soto, Vice Presidente Internazionale del MMM. Il Convegno Nazionale dell’Opera in Costa Rica, a cui parteciparono fedeli provenienti da Perù, Nicaragua e Panama, si concluse con una giornata emozionante in cui si tenne una sfilata di bandiere l Agosto 2016 / Impacto evangelistico

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NEL MEZZO DELLA BATTAGLIA Il MMM nei Paesi Bassi tenne un servizio speciale nella città di Tilburg. L’Opera del Signore viene consolidata con l'aumento di fratelli al servizio del Creatore.

on la presenza del Rev. David Echalar, Supervisore Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Italia, l’Opera di Dio nei Paesi Bassi tenne un servizio speciale il 31 maggio nella città di Tilburg, situata nel sud del paese. Vi anche parteciparono i pastori Sergio Veizaga, capo della congregazione ad Amsterdam; Abraham Roggeband, proveniente dall’Opera a Rotterdam; e Rodolfo Rebatta, proveniente dal tempio ad Anversa. Il pastore Echalar predicò la Parola di Dio. Basato su Salmi 27: 3, il servo del Signore condivise il messaggio “La guerra e i suoi regolamenti”, in cui disse che la battaglia è sempre accanto al Signore e noi siamo vincitori in Gesù Cristo. All’evento, presieduto da Sorella Ruth Paisible, capo del MMM a Tilburg, parteciparono circa 65 credenti residenti della sesta città più popolosa nei Paesi Bassi l MISSIONARIO MONDIAL 64 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Fotos: Naidet Windster

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Altri Eventi

PORTO RICO

PANAMA

GLORIOSO RITIRO RITIRO NAZIONALE DI NAZIONALE DI PASTORI PASTORI E OPERAI Dal 2 al 4 giugno, si tenne un glorioso Ritiro Nazionale di Pastori presso la Chiesa Cristiana Pentecoste del Movimento Missionario Mondiale (La Finca) a Trujillo Alto. L'attività iniziò giovedì notte con parole di benvenuto. Il Rev. Federico Cabrera, Segretario Nazionale, portò il messaggio intitolato “L'inizio di una relazione intima con Dio per mezzo dello Spirito Santo” (Atti 2: 1-4). Venerdì mattina, il Rev. Albert Rivera, Supervisore Nazionale, condivise lo studio intitolato “Lo Spirito Santo che ci porta, attraverso il frutto, alla giustizia” (Galati 5:22 23). Venerdì sera, il messaggio fu consegnato dal Rev. Edgardo Santiago, Tesoriere Nazionale, con il tema “Unità e crescita, il risultato del riempimento dello Spirito Santo” (Efesini 4: 3). Per finire l’attività gloriosa, sabato mattina, Dio parlò in modo speciale attraverso il Rev. Rubén Concepción, Segretario Internazionale, con il tema “Il Movimento Pentecoste in Porto Rico, la nostra storia”. Dio diede forza e incoraggiamento a ciascuno degli operai e dei pastori l

Dall'8 all'11 giugno si tenne il Ritiro Nazionale di Pastori e Operai sotto il tema “Proteggendo i principi ministeriali e dottrinali”, basato su 2 Timoteo 3:14. Il ritiro fu guidato dal Rev. José Arturo Soto, Vice Presidente Internazionale; il Rev. Epifanio Asprilla, Supervisore Nazionale di Panama, e il Consiglio Nazionale di Ufficiali. Vi parteciparono anche i presbiteri delle 14 zone del paese e un grande gruppo di operai e collaboratori provenienti da tutto il paese. L'enfasi del ritiro fu la necessità di tornare alle prime opere che permisero la crescita significativa degli inizi, di incoraggiare i fratelli ad essere riempiti con lo Spirito Santo, e di promuovere come sacerdoti la ricerca della presenza di Dio in ciascuna delle chiese e della manifestazione dello Spirito Santo. Inoltre, si ricordò agli operai che chi vuole vescovado desidera un buon lavoro, ma è necessario essere irreprensibile, obbedire e rispondere a determinati requisiti per essere un operaio approvato da Dio. Pregate perché il Signore continui a rafforzare il corpo ministeriale dell’Opera l

CILE CONFRATERNITA DI DONNE DELLA ZONA CENTRO

L’Opera del MMM in Cile tenne una bella Confraternita di Donne il 21 maggio presso la palestra comunale di Cerrillos, che si trova nel sud-ovest della città di Santiago. Gli anfitrioni di questo evento furono il pastore Owen Donoso e sua moglie, Sorella Patricia Correa. Circa 150 sorelle sperimentarono la gloria di Dio. L'attività iniziò con il tema “Verrò con te, alzati, poiché questo è il giorno” (Giudici 4: 9-14). Il primo messaggio fu presentato dalla sorella Nelly Pavon con il tema “Donne che si alzarono e combatterono per i loro figli” (Neemia 4:14). Attraverso il secondo messaggio, intitolato “Svegliati e alzati” (Giudici 5: 6-13), Sorella Maritza Montoya, moglie del Supervisore Nazionale, chiamò a prendere la Parola e ottenere la vittoria. Al culmine di questa attività, il Rev. Gerardo Martínez, Supervisore Nazionale, condivise il messaggio intitolato “Donne che fanno storia” (Luca 8: 1-3). Lui parlò delle donne che diventarono uno esempio durante il loro passaggio su questa terra l

GIAPPONE CONFRATERNITA DI GIOVANI A KOMAKI

Domenica 12 giugno, il tempio nella città di Komaki tenne una bella Confraternita di Giovani con il tema “Il Signore è con te, giovane devoto e coraggioso”. Oltre agli anfitrioni, un gran numero di giovani provenienti dalle chiese di Oppama, Shizuoka e Hamamatsu parteciparono alla celebrazione spirituale. Vi anche parteciparono il Rev. David Veramendi, Supervisore dell'Opera del MMM in Giappone, e i pastori Andrés Marchan e Mary Oishi. Il messaggio della Parola di Dio fu condiviso dal pastore David Veramendi Takeda. Sulla base di Giudici 6, lui parlò della chiamata di Gedeone ed esortò i giovani a servire il nostro Creatore con coraggio e devozione attraverso la predicazione del Vangelo. Egli anche sottolineò le qualità che ebbe Gedeone per essere alzato dal Signore in mezzo a un popolo impoverito a causa del peccato. Uno dei momenti più emozionanti si verificò con la potente testimonianza del fratello Christian Vergara, che sorprese piacevolmente il pubblico. Inoltre, i giovani prepararono attività speciali in diverse lingue per glorificare il nostro Dio. Giappone per Cristo! l

Agosto 2016 / Impacto evangelistico

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CI SCRIVONO… cartas@impactoevangelistico.net MANUEL SÁNCHEZ La pace di Cristo sia con tutti voi. Volevo dirvi che ho visto la vostra rivista e penso che sia eccellente e molto edificante. Tutta la gloria a Dio per questo meraviglioso mezzo. Da Caracas, Venezuela.

APRILE MAGGIO 3-5 Congresso in Giappone (Narita, Chiba Ken) 26-29 Congresso in India (Tamil Nadu, India del Sud)

LINO VÁSQUEZ

La rivista è eccellente, ha buoni argomenti attuali e storie bibliche, e il materiale con cui viene fatta è fantastico, proprio come le migliori pubblicazioni. Io sono cristiano da pochi anni e il nostro Signore Gesù Cristo ha fatto molti miracoli nella mia vita. Io sono l’uomo più felice da quando conobbi Cristo.

MARÍA ZAVALA Dio vi benedica molto. Questa rivista è edificante per la mia vita e quella di molte persone. Dio benedica il duro lavoro dei lavoratori. Da Sucre, Bolivia.

GENNAIO 1-4 Congresso Nazionale in Porto Rico 11-18 Congresso Nazionale in Colombia (Medellin)

MARZO 3-6 Congresso in Honduras (Comayagua; arrivo a San Pedro de Sula) 10-13 Congresso in Australia (Sydney) 23-27 Congresso in Guatemala (Città del Guatemala) 30-3 (aprile) Congresso Guyana, Guyana Francese, Trinidad e Martinica (Georgetown, Guyana)

Carissimi fratelli in Cristo, volevo salutarvi e ringraziarvi per la rivista Impacto Evangelistico, che è molto edificante per noi. Quando ricevo la rivista mi sento a casa perché siamo nati in quest’Opera. Cordiali saluti del vostro fratello in Cristo. Da Schenectady, New York, Stati Uniti.

GERMÁN LÓPEZ

GLOBALE 2016 FEBBRAIO 5-7 Congresso in Paraguay (Itagua) 5-9 Congresso in Panama 11-14 Congresso in Argentina

FÉLIX CRUZ

Ringrazio Dio per le innumerevoli meraviglie che Egli ha fatto nella mia vita. Sono un giovane che per lungo tempo fu un drogato, e questo causò grande sofferenza nella mia vita e quella di tutti i miei. Un giorno, il più bello nella mia vita, trovai questa rivista e cominciai a leggerla. C’era un articolo che raccontava la testimonianza di una persona che era stata persa nella droga, ma era cambiata grazie al potere di Dio. La storia mi toccò enormemente e pensai: se questa persona poté cambiare, perché non io? Immediatamente sentii un grande bisogno di chiedere aiuto a Dio e lo feci dal più profondo del mio cuore. Dio, nel Suo grande amore, mi aiutò. Da Lima, Perù.

PROGRAMMA

GIUGNO 23-26 Congresso in Brasile (Manaus) 30-3 (luglio) Congresso in Bolivia (La Paz) LUGLIO 6-9 Congresso in Costa Rica (San José) 6-9 Congresso nelle Antille Olandesi (Bonaire) 12-15 Congresso negli Stati Uniti (Woodbridge, Virgina) 21-24 Congresso in Messico (Puebla)

Da Bolivar, Cauca, Colombia.

JORGE GABRIEL GUERRERO Diversi mesi fa, prima di ricevere la nuova edizione della rivista, il Signore già mi ministrava con la Sua potente Parola. Quando ricevo la rivista, prego prima della lettura per ogni persona che ha scritto in essa, per il prezioso ministero, e perché il Signore parli alla mia vita. Una volta, leggendo un messaggio dal Rev. Gustavo Martínez, ricevei un forte impatto dallo Spirito Santo. Voglio ringraziare Dio per voi. Dio vi benedica. Da Holguín, Cuba.

CARMEN ARRIETA Dio benedica tutti i fratelli della squadra meravigliosa della rivista, che sono una benedizione per i membri della chiesa e le persone non convertite. Da El Carmen de Bolívar, Colombia.

AGOSTO 10-14 Secondo Congresso Europeo (Madrid) 11-14 Congresso in Haiti (Port au Prince) 18-21 Congresso in Africa (Guinea Equatoriale) 23-27 Congresso in Venezuela (Barquisimeto) 25-28 Congresso in Ecuador (Guayaquil) 25-28 Congresso in Belize SETTEMBRE 24 Giornata Missionaria Mondiale OTTOBRE 7-9 Confraternita Nazionale in Canada 13-15 Congresso nella Repubblica Dominicana 14-16 Congresso in Mauritius 17-19 Congresso in Madagascar 28-31 Campagna in Cile (Santiago) NOVEMBRE 3-6 Congresso in El Salvador 3-6 Congresso in Uruguay (Montevideo) 19-24 Congresso in Perù (Lima) 24-27 Congresso in Nicaragua DICEMBRE

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evangelistico

MISSIONARIO MONDIAL 66 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Direttore fondatore: Rev. Luis M. Ortiz Comitato di redazione: Rev. Luis Meza Bocanegra, Jacqueline Rovira, Samuel Martínez, Rev. Andrés Espejo Coordinatore editoriale: Rev. Julián Morón Caporedattore: Víctor Tipe Sánchez Redattore: Jaime Tipe Sánchez Redattore grafico: Roberto Guerrero Progetto grafico: Adolfo Zubietta Redazione: Johan Pérez Landeo, Marlo Pérez. Layout: Lesly Sánchez, Jorge Cisneros Web master e Infografica: Julio de la Cruz. Illustrazioni: Pablo Vilca. Trascrizione: Yomi Solórzano Comunity manager: Juan Becerra, Denisse Barrientos. Distribuzione: Huber Moreno.


“ANCHE SE SIA DOLORANTE, NON SMETTI DI LOTTARE PER LA TUA SALVEZZA”

DOMENICA 8:30H

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù. Agosto 2016 / Impacto evangelistico

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CONOSCERE UN LATO DELLA STORIA NON È SUFFICIENTE

BIBBIA

PREMIERE

Grazie ai suoi 6 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù.

MISSIONARIO MONDIAL 68 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


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