Il Piccolo 32 del 30-08-25

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Smalti per unghie, allarme tossicità

Il ritorno a scuola

vero salasso

fatemi capire...

Non mi interessa in questa sede giudicare se sia corretto o meno per i consiglieri regionali lombardi avvalersi del vitalizio, che fu abolito nel 2013; mi interessa piuttosto osservare le contorsione della politica di fronte all’introduzione del cosiddetto “mini-vitalizio”. L’11 marzo scorso il Consiglio regionale approva la misura, col voto favorevole della maggioranza di centrodestra. Fratelli d’Italia tutta schierata per il sì, mentre il Pd si dichiara contrario. Recentemente vengono annunciati i consiglieri che hanno deciso di avvalersi dell’opportunità: l’unico cremonese di Fratelli d’Italia (Marcello Ventura) rinuncia, l’unico cremonese del Pd (Matteo Piloni) aderisce. Vanni Raineri

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Moreschi

CRONACa

SERVIZI CRONACA

Riaprono tutti gli uffici postali dopo la pausa estiva

Poste Italiane comunica che, da lunedì 1° settembre, tutti gli uffici postali di città e provincia riaprono secondo i consueti orari dopo la pausa che ha interessato alcune sedi in agosto. Per risparmiare tempo ed evitare possibili attese superiori alla media che possono verificarsi, Poste Italiane ricorda la possibilità di prenotare l’operazione allo sportello tramite sito www.poste.it, tramite la nuova App Poste Italiane e, per chi ha meno familiarità con gli strumenti digitali tramite telefonata al numero 06-45264526. A Cremona e provincia sono 21 le sedi postali abilitate al servizio di prenotazione da remoto.

CRONACA

Rubano bici elettrica, identificati e fermati dalla Polizia

La Polizia di Cremona ha deferito in stato di libertà un cittadino italiano e un cittadino marocchino ritenuti responsabili dei reati di furto aggravato e ricettazione. L’attività ha preso avvio dalla denuncia sporta dal proprietario di una bicicletta elettrica, che aveva subito il furto del velocipede, parcheggiato all’esterno di una barberia del centro cittadino. Grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza gli investigatori hanno potuto risalire all’identità di un soggetto di origine maghrebina già noto per precedenti e rintracciato poche ore dopo, e di un italiano autore materiale del furto della bicicletta, anche lui pluripregiudicato.

Si tratta di un minore che lo scorso 10 aprile aveva agito con un complice, che ferì un giovane

Rapina col coltello, preso il secondo autore

Giovedì mattina i Carabinieri della Stazione di Soncino hanno eseguito la misura del collocamento in comunità nei confronti di un minore in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale per i minorenni di Brescia per i reati di rapina aggravata e lesioni personali aggravate. L’indagine dei Carabinieri di Soncino ha avuto inizio a seguito di un intervento dei militari effettuato il 10 aprile scorso a Soncino in via Padre Zanardi, dove un giovane aveva richiesto l’intervento dei militari perché aveva subito un’aggressione. Verso mezzogiorno, mentre era in compagnia di due amici, era stato affrontato da una persona armata di coltello, un uomo di 18 anni, che, dopo averlo ferito con l’arma da taglio a una guancia e a una spalla, si era impossessato del suo borsello contenente portafogli e telefono e si era dato alla fuga, facendo perdere le tracce prima dell’arrivo della pattuglia. Il 18enne aveva anche minacciato con il coltello i testimoni per impedire il loro intervento. In quel frangente,

il minore avrebbe avuto la funzione di “palo” e avrebbe ricevuto il coltello dopo l’utilizzo da parte del 18enne. La vittima era stata portata in ospedale per le cure del caso ed era stato diagnosticato uno sfregio permanente al viso. Durante la denuncia, i militari avevano acquisito dalla vittima e dai testimoni la precisa e dettagliata descrizione dei due presunti autori ed erano state acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona che avevano ripreso l’intera scena.

Dalla visione delle immagini, i militari avevano riconosciuto i presunti autori dei fatti. Quindi, avevano acquisito le loro fotografie e avevano preparato un fascicolo fotografico che avevano mostrato alla vittima e ai testimoni che avevano riconosciuto i presunti autori della rapina e delle lesioni personali. I Carabinieri di Soncino avevano comunicato le risultanze alla Procura della Repubblica di Cremona ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia che

Videosorveglianza, presto 17 telecamere

Nell’ottica del progetto di potenziamento dell’impianto comunale di videosorveglianza, il Comune di Cremona, tramite il settore della Polizia Locale, ha partecipato a due bandi ministeriali con esito positivo, acquisendo due linee di finanziamento per altrettanti progetti: uno riguardante le aree periferiche e l’altro relativo ad alcune specifiche aree verdi della città. La collocazione delle telecamere è stata vagliata dai settori comunali di competenza in stretta sinergia con le istituzioni statali in ambito di sicurezza in seno al Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica. Il Settore Polizia Locale ha aggiudicato i lavori di ampliamento del sistema di videosorveglianza urbana. Secondo quanto disposto dall’atto di aggiudicazione, la ditta individuata installerà le 17 nuove telecamere entro la fine del 2025. «Il Comando di Polizia Locale ha avuto l’incarico di occuparsi della regia di questa articolata operazione che investe molteplici competenze. A questo proposito ringrazio

DAL 4 AL 7 SETTEMBRE

i colleghi dei molti settori comunali interessati che hanno attivamente e proficuamente collaborato con noi» ha commentato il Comandante della Polizia Locale di Cremona Luca Iubini

Si e’ detto soddisfatto dell’operazione anche l’assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale Santo Canale , che ha sottolineato il ruolo chiave dei sistemi di videosorveglianza nei centri urbani: «Entro la fine dell’anno saranno posizionate 17 nuove telecamere distribuite tra zone periferiche ed alcune aree specifiche della città. La scelta dei luoghi non à stata casuale, ma frutto di una riflessione attenta e di un lavoro congiunto che ha permesso di individuare le aree piu scoperte e che necessitavano di maggiore tutela. Piu’ telecamere significano piu occhi sulla citta. Le telecamere saranno collegate h24 alla sala operativa del Comando di Polizia Locale ma anche di Questura e Carabinieri, favorendo il controllo del territorio da parte di tutte le forze dell’ordine».

A Crema la prima festa provinciale di Avs

Dal 4 al 7 settembre Crema ospiterà “Terra!”, la prima festa provinciale di Alleanza Verdi Sinistra, presso il Circolo Arci Santa Maria. Quattro giorni di dibattiti, politica, musica, cultura e convivialità: un’occasione per stare insieme, condividere valori comuni e riflettere sul futuro, senza rinunciare a momenti di arte, socialità e buona cucina. La festa si aprirà giovedì 4 settembre alle ore 18 con un aperitivo di autofinanziamento preparato da volontarie e volontari di Avs. A seguire, il primo dibattito: “Consumo di suolo: difen -

dere il territorio, salvare il futuro”. Da venerdì 5 settembre inizierà la vera e propria festa: dalle 19 si accenderanno cucina e griglia, gestite dalle volontarie e dai volontari, e prenderà il via la programmazione artistica. Alle 21 protagonista sarà Massimiliano Loizzi, attore satirico e volto de Il Terzo Segreto di Satira, con lo spettacolo “Non faccio sold out”. Sabato 6 settembre sarà una giornata dedicata al cantautorato e alla Palestina. Domenica 7 settembre sarà dedicata interamente al futuro, ai giovani e alla scuola.

avevano richiesto l’emissione di idonee misure cautelari. Nei confronti del maggiorenne era stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere, eseguita nello scorso giugno. Ieri i Carabinieri di Soncino hanno eseguito il provvedimento cautelare del collocamento in comunità del minore emesso dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Brescia, accompagnando il giovane presso una comunità fuori provincia dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Controlli stradali della Polizia

Denunce

e veicoli rubati

Settimana ad alta intensità per la Sezione Polizia Stradale di Cremona, specialità della Polizia di Stato, impegnata lungo la rete autostradale e sulle principali arterie provinciali in concomitanza con l’esodo estivo contrassegnato dal “bollino rosso” tra Ferragosto e domenica 24 agosto. Le pattuglie hanno intensificato i ser vizi di vigilanza e prevenzione. L’attività operativa ha prodotto risultati di rilievo e nel corso dei controlli sono stati verificati circa 190 veicoli, identificate 350 persone ed esaminati 550 documenti. Tra i principali eventi si segnalano: 3 persone denunciate per guida in stato di ebbrezza, di cui un autista di mezzi pesanti; 1 individuo indagato per possesso di una patente falsa, immediatamente sequestrata; 3 autoveicoli rubati recuperati, due trafugati sul territorio nazionale e uno rintracciato grazie alla cooperazione internazionale perché avvenuto in Olanda. Un episodio singolare avvenuto in un’area di servizio, dove è stato rinvenuto un portafoglio contenente un involucro di 1.30 grammi di cocaina: il proprietario è stato segnalato al prefetto di residenza quale assuntore di sostanze stupefacenti. I controlli rafforzati hanno consentito non solo di prevenire condotte di guida pericolose, con contestazione di violazioni che determinano distrazione dei conducenti, come l’uso del telefono cellulare, ma anche di individuare reati e irregolarità con un significativo impatto sulla sicurezza collettiva.

COMUNE DI CREMONA

Eravamo in tanti a stropicciarci gli occhi nella tarda serata di lunedì, quando nel programma di Sky “Calciomercato L’originale” Gianluca Di Marzio ha dato lo scoop: “Una neopromossa è sulle tracce di un grande campione” ha detto prima della pubblicità, e poi l’annuncio: “La Cremonese è vicina a Jamie Vardy ”. Vardy? Ma “quel” Vardy? Sì, proprio lui. E i tifosi grigiorossi, già in preda all’euforia dopo il sacco di San Siro e il bis di ieri con il Sassuolo, hanno iniziato a volare con la fantasia. Nel momento in cui scriviamo ancora non è arrivato l’atteso annuncio dell’accordo, che è dato però per molto vicino. Ma chi è Jamie Vardy, oltre che il principale protagonista di quello che per tanti è l’exploit più clamoroso del calcio moderno, ovvero lo scudetto del piccolo Leicester di Claudio Ranieri ? Vale la pena conoscere quello che si preannuncia come il più grande colpo di mercato della storia grigiorossa. La sua storia è davvero originale, tanto che al calcio professionistico è arrivato quando aveva già 25 anni. Ma andiamo a ritroso. Jamie nasce a Sheffield l’11 gennaio del 1987, e a 16 anni entra nel settore giovanile dello Stocksbridge Weds,

Il sogno Vardy fa impazzire la tifoseria grigiorossa

Mancano i dettagli per definire quello che potrebbe passare alla storia come l’acquisto più prestigioso di sempre della Cremonese. Dalla fabbrica al titolo inglese col Leicester

dove si fa subito notare a suon di gol. Ne segnerà 55 in 5 stagioni. Nel 2010, sempre in ambito dilettantistico, si trasferisce all’Halifax Town, dove non perde il vizio del gol (28 in 41 presenze). L’anno dopo si trasferisce al Fleetwood Town, dove la media aumenta ancora: 34 reti in 42 presenze. Ma siamo nel 2012 e Vardy ha già 25 anni, e le sue reti servono al suo team a vincere la quinta divisione, una sorta di Eccellenza italiana. Lo status di dilettante è dimostrato dal fatto che il giovane Jamie svolge diversi lavori, da metalmeccanico a operaio in una fabbrica di protesi. Anche il suo stile di vita non è propriamente professionale, tra bevute al pub, risse, fumo, gioco d’azzardo, un alimen-

tazione non propriamente ideale e la tendenza a mettersi nei guai. Difetti di gioventù, dovuti anche all’ambiente in cui il giovane inglese cresce, e che ne faranno un mito per i connazionali: il classico eroe della classe operaia che alla fine ce la fa.

Il Leicester che lo accoglie è in Championship, che corrisponde alla B italiana. Nel primo anno sfiora la promozione, e lui segna solo 5 gol in 29 presenze. L’anno dopo di gol ne fa 16, il Leicester vince il campionato ed è promosso in Premier League. L’annata 2014-2015 non è delle migliori: lui segna 5 gol e le Foxes (come vengono chiamati i giocatori del Leicester) si salvano a stento. Ma è l’anno seguente che passa

alla storia di questo sport. A Leicester arriva in panchina Claudio Ranieri e Vardy esplode: va a segno per 11 partite consecutive (superando il record precedente di Ruud Van Nistelrooy , e al termine del campionato mette a segno 24 reti, contribuendo alla clamorosa vittoria del titolo di Campipne d’Inghilterra. Vardy è il protagonista principale di quel successo, in una squadra che contemplava anche calciatori del livello di Schmeichel , Kanté e Mahrez . Dalle big del calcio piovono richieste, alle quali parecchi compagni cedono. Lui no, rifiuta qualsiasi destinazione, vuole rimanere a Leicester e lo farà in totale per ben 13 anni. L’anno successivo il Leicester è chiamato alla conferma, par-

te bene in campionato dove alla fine giunge al 12° posto, arriva ai quarti di finale di Champions League ed è finalista in Community Shield; lui segna 16 gol. Nei tre anni successivi arrivano nuove conferme: due noni posti e un quinto in campionato, con Vardy che mette a segno in totale 64 reti. Anche nel 2020-2021 è quinto in Premier League, e arriva anche la vittoria in FA Cup. Vardy mette a segno 17 reti, come anche nell’anno successivo (8° posto e vittoria in Community Shield).

I guai arrivano nel 2023, quando il Leicester retrocede, anche per lo scarso contributo del centravanti (solo 6 centri). La risalita è immediata, col primo posto in Championship (20 reti per il nostro), ma l’anno dopo, e siamo a qualche mese fa, c’è la nuova retrocessione. Jamie Vardy saluta il suo pubblico il 18 maggio, nel match contro l’Ipswich Town, nel quale segna il suo 200° gol con le Foxes, arrivando a 500 presenze tonde tonde: un bellissimo gol da punta vera.

È il momento, a 38 anni, di salutare i suoi tifosi, ma non appende le scarpe al chiodo per dedicarsi alla famiglia (ha 4 figli). Il Napoli pensa a lui per sostituire l’infortunato Lukaku , ma poi arrivano i nostri. E il resto… è ancora da scrivere.

VANNI RAINERI

L’estate - perlomeno quella delle vacanze - sta finendo, settembre è alle porte. In vista della riapertura delle scuole, torna la corsa a materiale e libri di testo. Ma quello di quest’anno potrebbe essere un ritorno fra i banchi piuttosto salato. Si registrano infatti nuovi aumenti.

I DATI

Dal monitoraggio effettuato

dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori i costi del materiale scolastico registrano un rincaro medio del +1,7% rispetto allo scorso anno. Complessivamente la spesa per il corredo scolastico (più i “ricambi”) ammonterà quest’anno a circa 658,20 euro per ciascun alunno, senza considerare gli “extra”, ovvero gli acquisti una tantum.

LO ZAINO IN CIMA ALLA LISTA

Le voci più care? Quelle relative allo zaino - spiegano i consumatori -, specialmente se si sceglie la versione trolley, per evitare di portare sulle spalle pesi eccessivi, oppure la versione hi-tech, con tanto di power bank integrato, per poter ricaricare i propri dispositivi. Quest’anno, inoltre, l’analisi dell’O.N.F. ha preso in considerazione non solo il costo dei prodotti reperibili nella grande distribuzione (negli ipermercati, per intenderci) e nelle cartolibrerie, ma anche online, visto che questa modalità di acquisto, ormai, è sempre più diffusa, anche per la sua velocità e immediatezza.

“Quella per la scuola si conferma una voce di spesa estremamente onerosa per le famiglie - spiega Federconsumatori -: ecco perché molti ricorreranno al riutilizzo del materiale degli anni passati (zai-

ISTRUZIONE

Più di 658 euro ad alunno per il corredo

I libri? Non bastano 500 euro

Osservatorio nazionale di Federconsumatori, i dati del report: +1,7% nei costi rispetto allo scorso anno. La voce più cara? Lo zaino. E cresce il mercato dell’usato, che permette di risparmiare più del 29% sui libri

Si parte il 12 settembre, ultima campanella l’8 giugno IL CALENDARIO DELLE VACANZE

Confermato per l'anno scolastico 2025/2026, il Calendario Scolastico Regionale.

Le lezioni inizieranno il 5 settembre , venerdì prossimo, per le Scuole dell’infanzia e il 12 settembre per tutti gli ordini e gradi di istruzione e per i percorsi di istruzione e formazione professionale. L’ultimo giorno di scuola sarà

ni e astucci), allo scambio/regalo di prodotti anche attraverso gruppi online e sui social network, nonché ai testi scolastici usati”.

l’ 8 giugno 2026, il 30 per le scuole dell’infanzia. Al netto delle festività nazionali e del Santo Patrono, le vacanze natalizie saranno dal 23 dic embre al 6 gennaio , quelle di carnevale nei due giorni antecedenti l’avvio del periodo quaresimale. Infine le vacanze pasquali dal 2 al 7 aprile 2026.

Va detto, a questo proposito, che proprio per i libri si spenderanno in media 537,10 euro per studente per i testi obbligatori (più due dizionari). La variazione rispetto al 2024 è però in questo caso a favore delle famiglie, -9,2%.

L'USATO FA RISPARMIARE

La strada dell’usato - con sempre più negozi che mettono in campo una sorta di “bancarella” per far incrociare domanda e offerta - permette di risparmiare oltre il 29%. Inutile sottolineare come la spesa maggiore, anche quest’anno, ricada sugli alunni delle classi prime. Uno studente di prima nelle scuole superiori di I grado spenderà mediamente per i libri di testo 555,16 euro (con un aumento del 20,2% rispetto allo scorso anno). A tali spese vanno aggiunti 658,20 euro per il corredo scolastico ed i ricambi durante l’intero anno, per un totale di 1.213,36 euro. Un ragazzo di prima nelle scuole superiori di II grado spenderà per i libri di testo e 4 dizionari 808,90 euro (+13% rispetto allo scorso anno) e 658,20 euro per il corredo scolastico ed i ricambi, per un totale di ben 1.467,10 euro. Per non parlare delle famiglie che si trovano di fronte alla necessità di provvedere anche all’acquisto di dispositivi elettronici per lo studio. Dal report stilato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori emerge, infatti, che tra computer, webcam, microfono, antivirus, programmi base una famiglia, dovendosi dotare di tali dispositivi, arriva a spendere mediamente 420 euro, a cui bisogna aggiungere i costi per la connessione a internet se dovesse essere attivata appositamente. Insomma, un rientro a caro prezzo, anche se va sottolineato che in molti Comuni (o addirittura Regioni) esistono agevolazioni, buoni o gratuità (generalmente per le prime classi) dei libri di testo, soprattutto per le famiglie con basso reddito o con più figli a carico. Misure che agevolano il ritorno a scuola ma non sempre si rivelano sufficienti a coprire le spese.

Paolo Spotti

Tre lavoratori in nero: sospeso ristorante

Non si sono interrotti nemmeno nelle settimane centrali di agosto i controlli dell’ITL di MantovaCremona, che si sono concentrati soprattutto nei settori della ristorazione e della ricezione turistica. L’attività di vigilanza ha interessato i due territori, accertando l’impiego di lavoratori in nero

e l’assenza di misure di sicurezza. In un ristorante di Cremona sono stati trovati 9 dipendenti, 3 dei quali sono risultati in nero. L’attività è stata sospesa, con l’applicazione di una sanzione di 5.000 euro (per lavoro nero e per mancata elaborazione del piano di evacuazione ed emergenza).

Dal 1° settembre scatta il divieto nell’Unione Europea dell’uso di alcuni prodotti: ecco le sostanze proibite

Gel e smalti per unghie, allarme tossicità

Dal 1° settembre, le appassionate di nail-ar t e le habituées della babyboomer, la moderna french manicure, dovranno fare attenzione a un’importante novità che investe il settore beauty con riferimento all’applicazione di gel e smalti semipermanenti per le unghie.

L’Unione Europea ha infatti vietato l’uso di due sostanze chimiche presenti in alcuni prodotti comunemente utilizzati nei saloni di bellezza, poiché classificate come potenzialmente tossiche. Questo divieto riguarderà la commercializzazione e l’impiego di colori, basi e rinforzanti per manicure e pedicure, impattando l’intera filiera, dai produttori ai professionisti del settore, fino ai clienti finali, con l’obiettivo di tutelare la salute e la sicurezza umana.

LA NORMATIVA UE E LE SOSTANZE PROIBITE

Secondo gli studi condotti dall’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche, il Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide (TPO), che accelera il processo di indurimento degli smalti sotto luce UV, e il Dimethyltolylamine (DMPT o DMTA), un composto

che migliora l’adesione dei prodotti come primer, basi e top coat, sono stati identificati come sostanze cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione perché possono ridurre la fertilità o provocare danni al feto. Il Regolamento (UE) 2025/877, adottato dalla Commissione Europea, modifica l’Allegato II del Regolamento Cosmetici (CE) n. 1223/2009 e introduce restrizioni sull’uso di oltre venti sostanze chimiche nocive, tra cui TPO e DMPT, la cui esposizione prolungata mediante inalazione, contatto diretto e assorbimento cutaneo potrebbe risultare peri -

colosa. In caso di violazioni, ogni Stato Membro applicherà sanzioni diverse in base al proprio ordinamento giuridico: in Italia, le sanzioni possono includere multe che vanno da 2.000 euro a 15.000 euro e pene detentive da 6 mesi a 2 anni.

OBBLIGHI PER FORNITORI

E CONSIGLI PER I CLIENTI Questa decisione dell’Unione Europea non è stata né inaspettata né improvvisa. I produttori e gli operatori del settore hanno avuto tempo sufficiente per adeguarsi e informare i propri clienti, suggerendo l’uso di smalti "TPO-

free" e "DMPT-free". Già dall’ottobre 2023, l’ECHA (Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche) aveva incluso il TPO nella Candidate List delle sostanze estremamente preoccupanti (SVHC), come previsto dall’articolo 33 del Regolamento REACH. A partire dal 1° settembre, il divieto diverrà operativo e vincolante in tutta l’Unione Europea. Il Ministero della Salute, con una circolare datata 5 agosto 2025, ha chiarito che i prodotti disponibili nei centri estetici non potranno essere né venduti né utilizzati, anche se già acquistati e sigillati. Pertanto, le aziende dovranno ritirare i prodotti non conformi dal mercato.

Per proteggersi, i clienti sono invitati a leggere attentamente le etichette e a controllare l’elenco delle sostanze contenute nei prodotti. È oppor tuno anche chiedere all’estetista quali prodotti stia utilizzando. Si consiglia di verificare che anche le lampade UV e LED impiegate per manicure e pedicure professionale siano conformi alle normative.

Secondo la Confederazione Nazionale dell’Artigianato, si stima che oltre 42.600 imprese italiane nel settore estetico siano interessate da queste modifiche.

8 PROVINCE INTERESSATE

Sogin: protocollo per la dismissione degli impianti nucleari

È stato rinnovato per un ulteriore triennio il protocollo di legalità tra i Prefetti delle otto province interessate dai lavori di dismissione degli impianti nucleari (Alessandria, Caserta, Latina, Matera, Piacenza, Roma, Varese, Vercelli) e Sogin, la società pubblica specializzata nel settore nucleare che si occupa dello smantellamento delle strutture. Il protocollo, che interessa anche l’impianto di Caorso, ha l’obiettivo di prevenire ogni possibile infiltrazione della criminalità nell’ambito degli appalti per lavori, servizi e forniture collegati alle attività della società. Questo rinnovo conferma l’impegno condiviso delle Prefetture e di Sogin nel garantire legalità, sicurezza e trasparenza lungo tutto il processo di esecuzione degli appalti, tutelando così il valore sociale, industriale ed economico dei siti nucleari italiani. Il Protocollo, firmato per la prima volta nel 2011, prevede la richiesta delle informative antimafia per l’intera filiera di imprese e fornitori che eseguono lavori di valore pari o superiore a 200.000 euro e servizi e forniture di valore pari o superiore a 150.000 euro negli impianti nucleari gestiti da Sogin. In particolare, il Protocollo prevede le verifiche antimafia ai sub-appalti indipendentemente dal loro valore economico e ai sub-affidamenti per prestazioni maggiormente a rischio di infiltrazioni mafiose, quali: trasporto di materiali a discarica, trasporto e smaltimento rifiuti, fornitura e/o trasporto terra, materiali inerti, calcestruzzo, ferro, etc.

FRODI

“To spoof” è un verbo inglese che significa, pressappoco, “ingannare”, “truffare”: buona notizia, dunque, il fatto che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) abbia imposto agli operatori telefonici un filtro “antispoofing”, “anti-truffa”. No: purtroppo non saranno tutte le truffe a essere, quasi magicamente, intercettate; si tratta, piuttosto, di quei numeri che, pur telefonando dall’estero, simulano dei prefissi telefonici italiani. Non è raro, infatti, che molti dispositivi indichino la (rassicurante?) provenienza di alcune chiamate: Roma, Milano, Bologna, Torino, ecc. Ma la cosa può farsi ancora peggiore: il numero può arrivare a simulare autentiche istituzioni, quali le forze dell’ordine o le banche; un pericolo decisamente urgente da scongiurare.

BLOCCO AI NUMERI FISSI: E PER LE TELEFONATE DA CELLULARE?

Già: e perché mai in questi giorni ho ricevuto ancora una tempesta di chiamate truffa? Se lo devono essere chiesto in molti (e ci risulta anche da una breve indagine a campione che abbiamo condotto). Il 19 agosto, infatti, era stato segnato sul calendario come il giorno in cui sarebbe cambiato tutto. Errore: per il momento, a essere interessati saranno soltanto i numeri fissi; per i numeri da cellulare che - analogamente alla casistica precedente - simulano numeri di apparecchi italiani bisognerà attendere ancora un po’: il 19 novembre; tre mesi in più. Come spiega Alessia Conzonato sul Corriere della Sera , in questo caso l’intervento è comprensibilmente più complicato; detto in poche parole, accadrà questo:

Stop alle telefonate truffa? Per ora no, ma migliorerà

“l’operatore verificherà con il gestore attraverso il roaming se l’utente si trovi realmente fuori dai confini italiani”. Il “roaming” (letteralmente, “vagabondaggio”) è il sistema che permette di usare il proprio cellulare anche quando si è all’estero, grazie a un accordo tra gli operatori telefonici.

DENTRO IL SISTEMA TELETRUFFE

Ma come funzionano le telefonate che vogliono rifilarci delle truffe?

O meglio: come fanno i truffatori (gli “spooner”) a trasformarsi in chiamanti dall’Italia? Lo ha spiegato all’ Ansa Gabriele Melluso , presidente di Assoutenti: “Il CLI Spoofing, acronimo di Calling Line Identification Spoofing (che Gemini ci traduce, con buona approssimazione, come “falsificazione dell’identificativo del chiamante”, ndr), è una tecnica che

permette a chi chiama di mascherare il proprio numero telefonico: il chiamante utilizza software che gli permettono di modificare il proprio ID chiamante (l’identificativo di cui sopra, ndr), facendo apparire un numero diverso da quello reale”. Lo scopo, prosegue Melluso, è quello di rassicurare (leggi: ingannare) i clienti, così da ammannire loro investimenti finanziari truffaldini, contratti energetici fasulli, e altro ancora.

L’AZIONE DEL FILTRO ANTI-SPAM L’impressione è che il filtro sinora abbia cambiato ben poco: i “truffifici” - quei posti sparsi nel mondo che producono teletruffe in serie - hanno forse preso delle contromisure? Magari hanno già virato le loro truffe verso i numeri di cellulare. In realtà, qualcosa di concreto è accaduto: il 19 agosto, la data

Croce Verde in festa: quattro giorni di musica, cucina e solidarietà

La Croce Verde di Cremona invita tutta la cittadinanza a “Croce Verde in Festa”, da giovedì 18 a domenica 21 settembre al Campo Sportivo Comunale di Pieve San Giacomo (via S. Pertini).

Ogni sera dalle 19.00 happy hour con DJ set , e animazione per bambini

Oltre al menù della festa, sono previsti piatti speciali su prenotazione, la cucina aprirà tutte le sere alle ore 19.30. A rendere l’atmosfera ancora più coinvolgente ci sarà All Music Radio , radio ufficiale della festa, che trasmetterà in diretta tutte le sere dall’area spettacoli.

IL PROGRAMMA

GIOVEDÌ 18 SETTEMBRE

Grande inaugurazione con IbigBand alle ore 21.15

Sul palco la prestigiosa IbigBand, un’orchestra di Imola già applauditissima a Cremona: 20 music isti, due cantanti e un direttore d’orchestra per uno show travolgente. Un viaggio nei classici che hanno fatto la storia, dai Queen ai Pink Floyd, da Gloria Gaynor a Tina Turner, fino alle hit degli anni ’90. Sarà una serata super emozionante, da non perdere.

In cucina, oltre al menù tradizionale, paella su prenotazione.

VENERDÌ 19 SETTEMBRE

Discoteca a cielo aperto dalle ore 21.30. Una vera notte di dance all’aperto: si parte con gli L-Project , che faranno ballare con i successi di ieri e di oggi, e si prosegue con DJ Trashino , per un set che attraversa

i grandi brani di tutti i tempi fino a tarda sera.

In cucina in aggiunta al menù della festa si potrà gustare lo spiedo bresciano , su prenotazione.

SABATO 20 SETTEMBRE

Apesì e lotteria (dalle 19.00)

Appuntamento fisso con gli Apesì : dalle 19.00 si accendono i giradischi con i migliori DJ del territorio.

Durante la festa, acquistando un biglietto da 1 euro, parteciperai all’ estrazione di un iPhone 16, di una PlayStation 5 e di un TV 42 pollici.

In cucina sarà presente oltre al menù della festa la torta fritta

DOMENICA 21 SETTEMBRE

Gran finale Anni ’90 con Rusty Strings & Diskorario & Fabi J (dalle 21.30)

Una serata indimenticabile interamente dedicata ai favolosi anni ’90 con i Diskorario per farci ballare come non mai. A seguire un format speciale e tutto Nuovo firmato Fabi J: fuochi, scintille, ballerine, vocalist e una vera festa anni ’90

Alle 23.30 grande spettacolo pirotecnico

In cucina, menù della festa e si replica la torta fritta.

Questa quattro giorni sarà un momento di comunità, condivisione e riconoscenza verso tutte le realtà istituzionali e associative che affiancano l’organizzazione ogni giorno. Il ricavato sarà destinato all’acquisto di una nuova ambulanza.

appunto dell’entrata in vigore della misura dell’Agcom, molti operatori dichiaravano di avere già bloccato milioni di telefonate. In un articolo di Mira Fiordaliso comparso su W ired , le compagnie telefoniche, mossesi comprensibilmente in anticipo, avevano dato alcune cifre dei blocchi: 25 milioni di chiamate bloccate da WindTre e 10 milioni da Fastweb-Vodafone.

UNA PIETRA SOPRA IL TELEMARKETING AGGRESSIVO?

Nel momento in cui il sistema anti-spoofing interesserà anche le chiamate da cellulare sarà dunque finita per le teletruffe? Forse - senza esagerare - si può lasciare un po’ di spazio all’ottimismo. Come si legge su Avvenire (l’articolo è di Cinzia Arena ), Leonardo Papagni , presidente AssoCallConfcommercio, spiega che il 97% delle chiamate truffaldine arriva dall’estero; sicché, dall’avvento della misura, il numero delle stesse dovrebbe scemare, sino quasi ad azzerarsi. Papagni invita comunque i cittadini a segnalare eventuali falle nel sistema di prevenzione. L’obbiettivo finale è quello di far tornare la fiducia nei confronti dei servizi di call-center - penalizzati in questi anni da una concorrenza decisamente sleale – e soprattutto di tutelare i cittadini, in specie particolare le categorie più fragili.

Multipiano di via Dante: 14 telecamere sulla città

Da mercoledì è attivo il sistema di videosorveglianza nella struttura adibita al parcheggio dei veicoli in Via Dante. Il sistema è composto da 14 telecamere, equamente distribuite nei piani, le cui immagini sono visibili presso la Centrale Operativa del Comando di Polizia Locale di Cremona. Tale operazione, importante sotto il profilo di sicurezza, è stata resa possibile grazie alla proficua sinergia tra la Polizia Locale, il Settore Programmazione, progettazione, esecuzione e manutezione, il Settore Mobilità Sostenibile e l’Ufficio Informatico del Comune di Cremona insieme alla Società Aem. «Il collegamento rappresenta un tassello importante per l’implementazione della videosorveglianza in città. Oltre a fungere da deterrente consente infatti il tempestivo intervento in caso di pericolo ed è il principale strumento per la ricostruzione dei fatti in caso di reati» ha commentato l’assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale Santo Canale «Sappiamo che i nostri cittadini vogliono sentirsi al sicuro ed è per questo che stiamo intensificando il pattugliamento del territorio, supportati dalle tecnologie di videosorveglianza che ci consentono di avere un sempre maggiore controllo sulla città. Nel caso del parcheggio di via Dante, il sistema garantirà più tranquillità ai proprietari dei veicoli per la tutela dei loro mezzi e per la loro sicurezza nel transito per il ritorno alle proprie auto a qualsiasi orario del giorno e della notte».

POLIZIA LOCALE
DAL 18 AL 21 SETTEMBRE A PIEVE SAN GIACOMO

SONDAGGIO

Per gli europei le spiagge migliori sono in Spagna

Qual è il Paese europeo che ha le spiagge migliori? La domanda è stata fatta agli europei, e molto interessante è verificare il risultato Paese per Paese.

L’idea è della piattaforma “Holy Roman Empire Mapping”, traduzione letterale “La mappatura del Sacro Romano Impero”, solito a sottoporre agli europei domande di ogni sorta. Al netto della serietà della fonte (non sappiamo con quali criteri sia stato fatto il sondaggio), è curioso verificare quali siano state le risposte, tutt’altro che scontate a una prima occhiata, e ancor più misurare le reazioni sia degli italiani (il sondaggio è stato ripreso e pubblicato su una seguita pagina Facebook) sia degli europei, ed ha avuto tantissime visualizzazioni.

LE RISPOSTE

Partiamo dalle risposte, che fanno scattare alcune riflessioni. Innanzitutto emerge chiaramente come (rimanendo nell’ambito del Mediterraneo, ovviamente) ogni europeo tenda a rispondere che le migliori spiagge sono quelle del suo Paese. Non è una gran sorpresa, ma la tendenza è nettissima: come si vede nella mappa, per i portoghesi le migliori spiagge sono in Portogallo, per gli spagnoli in Spagna, per i francesi in Francia, per gli italiani in Italia, per i croati in Croazia, per i montenegrini in Mon -

tenegro, per i greci in Grecia, per i turchi in Turchia, addirittura (ci perdonino a Sofia e dintorni) per i bulgari in Bulgaria.

AUTOREFERENZIALI

Ecco, la prima riflessione che emerge è una sorta di autoreferenzialità, o per meglio dire la propensione ad esaltare le bellezze del proprio Paese. Nessuna novità: in fondo chi è abituato a viaggiare sa bene come dappertutto siano celebrati i prodotti locali. In Italia ci ripetiamo fino alla noia che abbiamo non solo le migliori spiagge, ma anche i luoghi più suggestivi, i prodotti alimentari più buoni e sicuri, i migliori cantanti, attori, artisti eccetera (mancano nell’elenco i politici ma abbiamo il sospetto che questa esclusione sia condivisa ovunque). E ovviamente abbiamo la miglior cucina, siamo i più simpatici e si potrebbe continuare a lungo.

Al netto del fatto che non vi è dubbio che l’Italia abbia una concentrazione di eccellenze artistiche notevole, il punto è che spesso lo stesso sentimento lo si respira altrove. Ad esempio è vero che noi abbiamo il Made in Italy per contrassegnare i nostri prodotti, ma la bandierina la mettono un po’ tutti: ovviamente i francesi, ma anche gli austriaci (sui prodotti locali vi è un cuore con all’interno i colori bianco e rosso) e via dicendo. Insomma, siamo belli e bravi, ma sappiamo che non siamo gli

unici a pensarlo di noi stessi.

I NEUTRALI

Ancor più interessante è forse osservare dove siano le migliori spiagge per gli europei che non possono competere, o perché non hanno il mare o perché non è propriamente un mare da spiagge (ad esempio il Mare del Nord). Facciamocene una ragione: nessuno fuori dai nostri confini ha indicato l’Italia. Come emerge dalla mappa, i russi e i Paesi confinanti hanno indicato tutti la Turchia (probabil -

mente per una frequentazione assidua nei decenni passati), buona par te dell’Est Europa ha scelto la Croazia, tre Paesi hanno indicato la Grecia, mentre la Spagna va forte in Scandinavia, Germania, Olanda, Gran Bretagna, Irlanda e Islanda, e possiamo dire che si aggiudica il trofeo virtuale. La Francia è scelta solo dai belgi e dagli svizzeri. Curiosa la scelta dei moldavi che indicano la Romania, il che testimonia ancor più quanto la scarsa conoscenza diretta induca a scelte azzardate.

REAZIONI SOCIAL

Comprendiamo che la prima reazione sia di stupore, e in effetti è quella che domina i commenti della pagina Facebook in italiano, dove qualcuno stigmatizza la tendenza nostrana a far pagare l’accesso alle spiagge, ma la maggior parte se la prende con le risposte, osservando come le nostre spiagge siano molto più belle ad esempio di quelle croate, francesi o spagnole. Ma come tanti stranieri non conoscono ad esempio le meraviglie della costa ligure, calabrese, pugliese, siciliana o della Sardegna, quanti di noi conoscono bene le spiagge della Croazia (che, ricordiamolo, ha oltre 1200 isole)? E quanti conoscono la costa atlantica del Nord della Spagna, per non parlare delle Isole Baleari e delle Canarie? E sappiamo che la Francia non ha solo la bellissima Corsica, ma nel Mediterraneo la Corniche d’Or e sull’Atlantico la costa di granito rosa in Bretagna. Tutto ciò se non vogliamo considerare (in effetti siamo oltre l’Europa) che francesi sono diversi possedimenti d’oltremare, nei Caraibi e in Oceania.

Sul sito originale i commenti arrivano da tutta Europa, e di questa indignazione per la scarsa considerazione per le spiagge italiane non c’è ombra. Forse dovremmo dedicarci meno all’esercizio di autoesaltazione e più a migliorare le condizioni con cui accogliamo i turisti.

PRIMA
PRIMA
VANNI RAINERI
La Cala de Formentor sull’isola di Minorca, nelle Baleari (Spagna)

SERVIZI

Non è più necessario conservare tutti gli scontrini fiscali di farmaci e visite mediche. Ecco la procedura

Conservare tutti gli scontrini sanitari e le fatture mediche per scaricare dai redditi una volta all’anno le spese è un esercizio che comporta un certo fastidio, tra dimenticanze, scontrini che sbiadiscono per il tempo o per la cattiva conservazione, documenti che si accavallano. Per carità, c’è di peggio, certamente, però può interessare, a chi ancora non lo sapesse, che da oggi è possibile togliersi questa incombenza.

L’Agenzia delle Entrate ha infatti chiarito che attraverso il proprio Fascicolo Sanitario Elettronico è possibile scaricare un prospetto in formato excel che sostituisce tutte le scartoffie.

Anche alcuni siti rivolti ai consumatori, in primis Altroconsumo, hanno compilato un vademecum per accompagnare i cittadini alla novità che consentirà loro di snellire le pratiche burocratiche in vista della denuncia dei redditi.

LA PROCEDURA

Il primo consiglio è quello di essere certi, prima di buttare nel cestino tutti gli scontrini, di aver compreso tutti i passi necessari. È il sistema tessera sanitaria che ci consente di avvalerci di questa importante opzione, in quanto raccoglie già tutte le informazioni sanitarie che ci riguardano. In realtà è da qualche anno che il sistema è stato generato sul portale, ma pochissimi sono sinora coloro che lo sfruttano. Innanzitutto è necessario sapere che per loggarsi al sistema tessera sanitaria nell’area riservata al cittadino occorre utilizzare la

Redditi: basta scartoffie, le spese sono tutte online

propria identità digitale (Spid e Cie tramite Carta Nazionale dei Servizi). Effettuato l’accesso (https://sistemats1.sanita.finanze. it/ por tale/area-riservata-cittadino) nell’area riservata, cliccare sul box “consultazione spese sanitarie”, e immediatamente vengono visualizzate tutte le spese mediche effettuate nel corso dell’anno corrente. È anche possibile visualizzare le spese de -

gli anni precedenti a partire dal 2017 rivolgendosi alla finestrella “anno di pagamento”, o anche selezionare i vari erogatori (farmacie, strutture specialistiche eccetera). Per ogni scontrino ovviamente sono indicati l’importo e la data di emissione, e nella par te alta c’è l’importo totale aggiornato di volta in volta. Per ottenere il documento in formato cartaceo (o da trasportare

su chiavetta se non spedire via email) basta cliccare su “scarica tutte le spese”. Qualcuno potrebbe chiedersi: ma io scarico anche alcune spese ad esempio dei miei genitori, non solo le mie. Ovviamente all’interno del portale troveremo solo le ricevute fatte col nostro codice fiscale, quindi non cambia nulla: invece di conservare gli scontrini che riportano il nostro codice fiscale li avremo tutti comodamente a disposizione per un controllo costante e cer to. Lo stesso vale ovviamente anche per il 730 precompilato o semplificato. Se poi accade che per qualche ragione il sistema non indica uno scontrino di cui invece siamo in possesso in forma cartacea, potremo comunque inserirlo nel totale con la cura di conser varlo per eventuali verifiche. Il prospetto riassuntivo potrà così essere esibito al Caf o al professionista abilitato accompagnato da un’autocertificazione che attesta che il prospetto corrisponde a quello scaricato dal sistema tessera sanitaria. Qualcuno potrebbe eccepire che da anni tutto ciò è possibile, e non rappresenta una novità, ma il fatto che tantissimi cittadini non ne siano al corrente pensiamo renda utile darne informazione.

INTERROGAZIONE

Inceneritore di S. Rocco: cos’era quel fumo nero?

Subito un incontro con i residenti e i comitati di quartiere vicini al termoutilizzatore, alla presenza di Comune, Arpa, Ats e gestore, per fornire chiarimenti e impegni concreti in tema di sicurezza e tutela ambientale dopo che nella serata di mercoledì 27 agosto, tra le ore 18 e le 18.30, è stata segnalata dai residenti di San Rocco la fuoriuscita di dense colonne di fumo nero dall’inceneritore, accompagnate da allarmi e rumori assordanti. È quanto chiedono Alessandro Portesani e Cristiano Beltrami , capogruppo e consigliere della lista civica ‘Novità a Cremona’, Jane Alquati e Andrea Carassai , capigruppo di Lega e Forza Italia, in un’interrogazione, a risposta verbale, depositata all’ufficio della Presidenza del Consiglio Comunale “Il Comune di Cremona, in qualità di ente titolare delle funzioni di controllo e tutela della salute dei cittadini, ha il dovere di vigilare e pretendere che i gestori dell’impianto forniscano comunicazioni puntuali e verificabili, anche attraverso il coinvolgimento di Arpa e Ats, visto poi che episodi analoghi si sono verificati in passato, suscitando forte preoccupazione nella cittadinanza”, affermano i quattro consiglieri. “Secondo le testimonianze raccolte, il gestore dell’impianto non fornisce mai informazioni tempestive e trasparenti in occasione di tali criticità, lasciando i cittadini privi di chiarimenti in merito alla natura e ai rischi delle emissioni.

L’attesa sentenza sull’inquinamento ambientale della Tamoil è arrivata poco dopo il Ferragosto, e non è stata positiva per la Canottieri Bissolati e per Legambiente, che avevano presentato esposti a testimoniare che l’inquinamento da idrocarburi provocato dalla raffineria proseguiva anche dopo il termine dell’attività.

Il Gip aveva ordinato nuovi accertamenti al pm Davide Rocco , ma ora ha deciso di archiviare l’indagine, accogliendo le argomentazioni sue e dei legali della Tamoil: secondo la sentenza, Tamoil non inquina più, e la parte residua dell’inquinamento che ha raggiunto alcune aree esterne all’azienda, tra cui quelle della Canottieri Bissolati, è dovuto al passato.

“L’attuale presenza di surnatante nell’area Bissolati - afferma il Gip nelle sue conclusioni - da un lato non è databile in modo certo, ragionevolmente è riconducibile a sversamenti attuati sino al 2011, e dall’altro non vi è prova che sia stato causato da un inefficiente funzionamento della barriera idraulica: come visto, la tecnologia di bonifica adottata da Tamoil - condivisa con gli enti pubblici interessati - è in linea con gli standard internazionali per interventi di questo tipo ed è stata attestata come efficace e idonea, nel corso degli anni, da diversi organismi pubblici (cfr. relazione Ispra 2020 che ha ritenuto che la contaminazione delle aree esterne risulta in continua diminuzione; nota di Arpa del 21.2.2022 in cui si evidenzia come Tamoil ‘sia sempre intervenuta in area Bissolati e non si sia mai sottratta al recupero di surnatante’)”. In conclusione, “risulta priva di prova l’affermazione dei consulenti tecnici nominati nel processo civile secondo cui era possibile e probabile che

Caso Tamoil: l’archiviazione

nell’ultimo decennio fosse avvenuto un passaggio di prodotto surnatante dal sito Tamoil a quello della Bissolati».

Il Gip non ha messo in dubbio l’attuale presenza di inquinamento da idrocarburi all’esterno della raffineria, ma ha sostenuto che siano frutto delle attività storiche operate sin dalla metà del secolo scorso sul sito da Tamoil, e che

quindi la barriera idraulica ha svolto ottimamente il suo compito. Anche secondo le relazioni di alcuni consulenti, non vi è prova di versamenti recenti. In chiusura, si è ricordato che Tamoil ha speso decine di milioni per ottemperare il piano di ripristino ambientale: circa 27 milioni per le aree interne e 17 milioni per le aree esterne.

LA REAZIONE DELLA BISSOLATI

Ovviamente la vicenda Tamoil è lungi dall’essersi conclusa. È in essere la causa civile per il risarcimento del danno, ma anche dopo l’archiviazione in casa Bissolati non considerano chiusa nemmeno la questione sversamenti. «L’archiviazione - afferma il presidente della Canottieri Bissolati Maurilio Segalini - è un capitolo

diverso rispetto alla causa civile sui danni già riscontrati, e in questo versante le sentenze penali di colpevolezza già ci sono. Quanto all’archiviazione, questa si basa sul fatto che non esiste riscontro che gli sversamenti proseguano, ma noi cercheremo di dimostrare che la barriera idraulica ancora oggi non contiene l’inquinamento».

Come pensate di procedere?

«Il giudice sostiene che non ci siano i presupposti che l’inquinamento prosegua, ma noi continueremo la nostra battaglia per dimostrare il contrario, e quando avremo le prove potremo suffragare l’inefficacia della barriera idraulica. Certo che se non avesse archiviato ci avrebbe facilitato il compito». Eravate ottimisti in merito alla sentenza del 21 agosto?

«Non mancavano le perplessità, ma i tecnici hanno sostenuto la tesi dello sversamento, mentre questa sentenza si basa sull’assenza della prova sostenuta dal consulente incaricato dal giudice. Ma se non si fa l’analisi non si può avere la prova. Comunque in questo momento siamo in attesa di proseguire l’iter, a partire dalla prossima udienza della causa civile che è fissata per il 6 novembre prossimo».

30 Agosto 1970: dopo aver anticipato Woodstock, ne chiuse l’epopea

Sai cosa fu davvero l’isola di Wight?

“Sai cos’è l’isola di Wight?”. Alla domanda, la maggior parte delle persone risponderebbe “una canzone dei Dik Dik”, altri “un’isola della Gran Bretagna”, e qualcuno “il luogo che ospitò un grande festival di musica”. Sono vere tutte le risposte, ma noi ci concentriamo sulla terza, poiché ricorre oggi il 55° anniversario della giornata conclusiva dell’edizione più importante, quella appunto del 1970. Dobbiamo considerare che il celebre concerto di Woodstock, in America (che poi in realtà si tenne a Bethel, a ben 60 km di distanza) si avrà solo nell’agosto del 1969. Sull’isola di Wight la prima edizione del festival rock si tenne l’anno prima, il 31 agosto del 1968, con un concerto dei Jefferson Airplane. L’anno dopo, a pochi giorni dalla chiusura di Woodstock, la seconda edizione durò 2 giorni, con artisti di grande livello quali Bob Dylan, The Who e Joe Cocker.

Ma l’edizione vera fu quella del 1970, organizzata sullo stile di Woodstock e della durata di 5 giorni, sempre alla fine di agosto. Oltre mezzo milione di ragazzi seguirono i concerti, che stando ai nomi non ebbero nulla da invidiare al più noto festival Usa. Ad alternarsi sul palco ci furono ancora gli Who, ma anche i Jethro Tull, i Ten Years After, Emerson, Lake & Palmer, i Moody Blues, Miles Davis, Joni Mitchell, Joan Baez, Donovan e Leonard Cohen. I Doors di Jim Morrison si esibirono per l’ultima volta in Europa (il leader morì meno di un anno più tardi).

Ma soprattutto si consegnò alla storia l’ultima grande apparizione pubblica di colui che spesso viene ricordato come il più grande chitarrista di ogni tempo: Jimi Hendrix. Questi si esibì proprio nella serata conclusiva del 30 agosto 1970. In realtà l’ultima vera esibizione (accompagnata da polemiche per il rinvio di un

giorno causato da un ritardo del gruppo) fu il 6 settembre in Germania. Il 18 settembre come noto Hendrix venne trovato morto in un appartamento a Londra. Insomma, quella sull’isola di Wight fu l’ultima esibizione importante di Jimi Hendrix.

Ma le cose a livello organizzativo non andarono benissimo: gli abitanti dell’isola si opposero alla ressa di ragazzi, questi poi pagarono solo in parte la cifra di ingresso per la 5 giorni di musica (servivano 3 sterline), poiché molti entrarono sul prato senza pagare. Alla fine gli organizzatori furono costretti a ripianare i debiti e quella fu l’ultima edizione del festival, nonostante fosse solo la terza. Addirittura nel 1971 il Parlamento inglese votò il cosiddetto “Isle of Wight Act”, che vietava gli spettacoli sull’isola con oltre 5mila spettatori. È servito oltre un trentennio per tornare a proporre grande musica sull’isola: a partire dal 2002 il festival si tiene ogni anno nel mese di giugno, e per la verità sono importanti i nomi di chi vi ha partecipato: Paul McCartney, i Rolling Stones, Bruce Springsteen, i R.E.M., David Bowie, i Col -

Oltre 4000 tifosi grigiorossi hanno occupato il terzo anello in curva a San Siro sabato sera per assistere al trionfale esordio della Cremonese. Una serata per loro che non sarà possibile dimenticare

dplay, i fratelli Gallagher (rigorosamente separati: non erano ancora i tempi della reunion degli Oasis), gli immancabili Who, i Police, i Red Hot Chili Peppers, i Muse, i Sex Pistols, Bryan Adams e l’indimenticabile Amy Winehouse. In Italia noi continuiamo a canticchiare “L’isola di Wight”, che i Dik Dik incisero proprio in quel 1970. Anche in questo caso (a quei tempi avveniva spessissimo) la canzone era mutuata da un successo straniero: a proporla in originale fu l’anno prima il francese Michel Delpech, col titolo “Wight is Wight”. Questa edizione originale per la verità fu un successo anche in Italia, tanto che giunse al secondo posto delle classifiche e fu premiata con il disco d’oro (che a quei tempi significava aver venduto almeno un milione di copie; un anno fa bastavano 50mila vendite digitali, quest’anno portate a 100mila…). Dunque, la versione in lingua francese (solo il titolo era in inglese) era ben conosciuta, ma allora gli italiani preferivano ascoltare le canzoni in italiano. E forse questo ci ricollega ad oggi, quando le prime posizioni dei singoli più venduti (lasciamo stare i confronti di qualità) sono tornati ad essere quasi tutti italiani.

Era probabilmente la star più attesa dell’82ª edizione del Festival del Cinema di Venezia che è iniziato mercoledì. Curioso il look scelto dalla celebre attrice satunitense, che indossava sneakers di Superga e la nuova borsa di Celine, ma soprattutto un cardigan riportante più volte la faccia di Luca Guadagnino, regista del film “After the hunt”, presentato in anteprima a Venezia che vede la Roberts interpretare la figura complessa di una docente universitaria.

«Ciao, sei tornato? Eravate in pochi in spiaggia vero?» Per prima cosa non ho fatto le ferie al mare, come fai tu di solito

«No. Quest’anno io e i miei siamo andati sul Garda» Bene. Come è andata?

«Tanta gente, come al solito, però ho sentito che pochi italiani sono andati in vacanza perché costava troppo» In agosto era di moda testimoniare le file di ombrelloni vuoti, mentre fino a poco tempo prima l’argomento principe era l’overtourism, cioé le località prese d’assalto. Ricordi la foto delle file per prendere la funivia sulle Dolomiti? L’informaz ione funziona così «Ma allora la verità qual è? Gli italiani sono andati in vacanza o no?»

La risposta è complessa. I dati ufficiali dicono che c’è stato un lieve aumento, ma sono dati che andrebbero valutati meglio. Posso dirti che la mia impressione è che entrambe le cose siano vere: meno turisti al mare, più in montagna. Credo che la gente, in particolare i giovani, stia cambiando abitudini. Pagare (caro) ombrellone e lettini per sollazzarsi al sole tutto il giorno è sempre più considerato noioso. La montagna ti permette di camminare nella n atura, stare al fresco, e se vuoi fare il bagno puoi andare in piscina, se puoi spendere anche alle terme e nelle spa, e non è detto che ti costi molto di più. Inoltre mettici che oggi la gente viaggia di più durante l’anno senza concentrare le vacanze in estate, anche grazie ai prezzi abbordabili dei voli aerei «Nel resto d’Europa funziona come da noi?»

No. Prendi le spiagge: ovunque quelle libere sono in netta maggioranza. In Spagna, Francia e Croazia ad esempio sono pochi gli stabilimenti balneari: in genere se vuoi puoi noleggiare ombrellone e lettini (a prezzi modici) e piazzarli dove vuoi. Io comunque ho sempre fatto scelte “alternative” sin da quando ero giovane «Quindi quest’estate hai fatto anche tu le file in montagna?»

Macché. Ho visto solo vacche libere al pascolo e sono stato seguito da greggi di caprette. La montagna è immensa, e farci le code non è roba per me. Ci sono tante mete alternative e bellissime, non prese d’assalto dai turisti. È così bello camminare nei sentieri tra i monti e nei boschi, e arrivare a un punto panoramico dopo averlo “conquistato”, e non per avere pagato un biglietto (per di più salato) pur di arrivarci direttamente. E poi con l’età tendo sempre più a evitare i posti pieni di gente «Perché sei vecchio» Può essere, sfacciatello. Buonanotte Pericle «Buonanotte»

Lo scatto della settimana
Julia Roberts
VANNI RAINERI

IN BREVE

A Bozzolo appello alla pace nel nome di don Mazzolari

È in programma per oggi, a partire dalle 16.30, in piazza Europa a Bozzolo la manifestazione “Gaza, nostra ostinazione-Insieme per la pace” ovvero “Tutti in marcia per la pace sulla tomba di don Mazzolari, profeta di pace del ‘900”. Alle 17 il cammino verso la tomba di don Mazzolari e alle 17.40, in piazza don Primo Mazzolari, “Musica e parole di pace” col collegamento in diretta dalla Terra Santa col cardinale Pierbattista Pizzaballa. Oltre a lui, si annunciano le presenze dei vescovi di Cremona e Mantova e dell’imam di Viadana. Interverranno con un messaggio anche Anna Foa e Moni Ovadia. Oltre 200 le istituzioni e le associazioni che sostengono l’evento, tra cui le Federazioni Provinciali del Partito Democratico di Cremona e di Mantova. La manifestazione è stata presentata davanti al Municipio di Bozzolo (nella foto) con un grande striscione bordeaux riportante appunto la scritta “Gaza nostra ostinazione”.

Quattrocase e le sue zucche a base di musica e cucina

Prosegue oggi la manifestazione “Quattrocase e le sue zucche” che propone ogni sera, a partire dalle 19, un menù a base di zucca e non solo. Alle 21 gli eventi musicali. Si è cominciato ieri con gli Alterego di Alessandro Zaffanella e si continua stasera con “Disco Lemon & Patrocinade”. Domani si chiude con “Canne da Zucchero” (tributo a Zucchero Fornaciari).

SOLIDARIETÀ

Al grido di “Andom” un pranzo a favore dell’ospedale Oglio Po

CHIESA

Al grido di “Andom”, lanciato per primo da Nazzareno Condina, la comunità si mobilita a favore dell’Ospedale Oglio Po. Il campo sportivo di Vicomoscano ospiterà domenica 14 settembre un pranzo in compagnia, a base di torta fritta e salumi, formaggio e giardiniera. Saranno presenti truccabimbi, palloncini e bolle di sapone per divertire i più piccoli.

Il ricavato della manifestazione verrà devoluto all’acquisto di un nuovo macchinario a servizio del reparto di Cardiologia dell’ospedale Oglio Po.

Il costo per partecipare all’evento è di 15 euro, e le prenotazioni vanno effettuate entro il 7 settembre telefonando a Cristina (3454858486).

Dovrebbero chiudersi il 30 giugno 2026 per una spesa di 500mila euro. Tutte le iniziative delle parrocchie

Lavori al duomo: via al terzo lotto

Ponteggi da montare, una recinzione arancio a delimitare l’area e una sfilza di cartelli a indicare il divieto di sosta fra via Formis e via Favagrossa: anche da questi elementi i casalaschi si sono resi conto che si è aperto il cantiere del terzo lotto di riqualificazione della copertura del duomo di Santo Stefano. Il nuovo ciclo di lavori dovrebbe ultimarsi il 30 giugno 2026 e prevede una spesa di 500mila euro (mentre il costo totale dei tre lotti è di 1 milione e 500 mila euro). La direzione dell’intervento è affidata a Elisa Mezzadri , Lorenzo Giuriani e Stefano Busi . I lavori sono a cura di Pontek Srl e Pcp Costruzioni col coordinamento della sicurezza di Alessandro Formis . «L’obiettivo – spiegano i progettisti – è il consolidamento della struttura, la prevenzione delle infiltrazioni e soprattutto la messa in sicurezza contro eventuali micro-crolli. Nel dettaglio il terzo lotto coinvolgerà la copertura della cappella del Rosario e, procedendo dall’ingresso principale, la parte sinistra del duomo. In senso orario si parte dal campanile e si arriva allo “scivolo” della cripta. Oltre alla messa in sicurezza sono previsti la pulizia del sottotetto, il ripristino del tetto e la riapertura delle porte che conducono alla zona sottostante. Il 70% della spesa è finanziato dalla Cei tramite l’8x1000 e il restante 30% è a carico della parrocchia.

Sempre a beneficio della comunità di Santo Stefano e San Leonardo giovedì prossimo si aprirà l’edizione 2025 della Festa della Famiglia. Nella serata inaugurale il vescovo Antonio , alle 21 in auditorium, incontrerà genitori e figli per condividere la bellezza del vivere in parrocchia. “Famiglia di famiglie” è il titolo dell’appuntamento.

Il Casalasco

Sabato 6 l’oratorio Maffei ospiterà il torneo di green-volley “4 contro 4” e quello di basket “3 contro 3” (prenotazioni: 3456144777). Per le 20 è prevista la cena coi ragazzi dei campi estivi. Al termine saranno proiettate le foto delle esperienze da poco concluse. In serata, alle 21 (fuori cartellone), il concerto dell’ensemble vocale “Il Continuo” nel palazzo abbaziale.

Domenica 7 alle 10 nel duomo cittadino e alle 11 nella chiesa di San Leonardo sarà celebrata la messa dedicata agli anniversari di matrimonio. Alle 12.30 il pranzo comunitario al Maffei su prenotazione (3332236471, 335-304991, 334-3789228). Venerdì 12 l’auditorium del Maffei farà da cornice all’incontro su “Genitori e figli, un cammino di speranza. Ce la faremo?”. Interverranno Davide Oreglia e Nicoletta Musso . È garantito il servizio di baby-sitting.

Sabato 13 alle 16 il campo spor tivo dell’oratorio Maffei sarà il teatro delle sfide calcistiche fra genitori e figli. Alle 20 la pizzata per tutti e alle 21 in auditorium lo spettacolo di Guido Marangoni “Siamo fatti di-versi perché siam poesia” ovvero musica, parole, risate e poesia con Nicola De Agostini Domenica 14 alle 16 la Festa della Famiglia si chiuderà con “Rinnoviamo la nostra fede”, festa del battesimo. Sono invitate le famiglie con figli fino ai 6 anni.

perde la voce di Davide Bazzani

(v.r.) Il 12 agosto scorso, mentre noi del Piccolo eravamo in vacanza, è venuto a mancare Davide Bazzani , stimato giornalista della Provincia che scriveva da quasi 40 anni articoli dal territorio casalasco. Come sempre in questi casi, il rischio è di cadere nella retorica, ma è certo che Davide si era guadagnato la stima non solo professionale ma anche umana dei colleghi oltre che dei politici e semplici cittadini che ha incrociato nel corso dei suoi tanti approfondimenti, che non nascondevano l’amore per il suo territorio e la sua gente. Il fatto che un’intera pagina della Provincia del giorno prima, lunedì 11 agosto, fosse fatta da articoli che portavano tutti la sua firma, fa capire come nonostante la malattia che lo debilitava da tanti mesi non si era mai tirato indietro. Parlava della malattia con lucidità e senza filtri, ma la affrontava con il lavoro. Ricordo che scrissi il mio primo articolo dalla “sua” Piadena, e fu proprio lui che incontrai: naturalmente era sul posto per documentare un semplice torneo di paese. Io sgomitavo col mio giovane quotidiano per combattere la forza del più antico, poi ho capito che se la gente chiamava prima lui di me era perché si era conquistato la loro fiducia.

anche la cura nella verifica delle fonti e la tendenza a dare spazio alle diverse voci. E soprattutto, dote ormai rara, sapeva ascoltare. Meglio fermarsi qui per evitare l’iperbolismo citato.

È mancato giovane, ma non credo si sia perso una pensione che forse non l’avrebbe mai convinto ad abbandonare biro e notes. E anche attrezzi tecnologici (come i droni) che gli servivano per mantenersi sempre aggiornato.

Sta di fatto che il Casalasco perde un’altra voce preziosa, dopo il fratello Marco, scomparso nel 2019 all’età di 55 anni e Nazzareno Condina , mancato l’anno scorso a 54 anni; ora anche lui, a soli 59 anni. E la mente torna alle lontane piccole battaglie tra giornali concorrenti, ora che a rimanere, come sempre, è il rapporto costruito nel tempo e la condivisione dei ricordi con chi ha attraversato la stessa strada.

Il suo stile era asciutto, sulla scia del fratello Marco (mancato ormai 6 anni fa e con lui per decenni alla Provincia ), tanto che oggi ci regalerebbe quel suo sorriso sardonico nel leggere iperboli verbali sulla sua scomparsa. Se è ancora vero che il cronista debba consumarsi le scarpe, allora lui era un super cronista. Doti che vanno scemando, come

Una strada che per tanti anni ha condiviso con Davide anche il nostro Guido Moreschi , che aggiunge: «Conobbi Davide alla fine degli anni ’80 quando iniziò a collaborare col fratello Marco alla Provincia . Fin dall’inizio ho apprezzato la sua passione e la sua attitudine per il giornalismo. Non lesinava i sacrifici pur di seguire il territorio in modo completo e preciso. Anche al di fuori dell’ambiente lavorativo si è sempre rivelato un persona affabile e gentile. In un periodo in cui i giornali e il giornalismo sono sempre meno attrattivi perdere un amico e collega come Davide, che ha sempre creduto in questo mestiere, dispiace ancora di più». Dalla redazione del Piccolo le più sentite condoglianze ai famigliari.

GUIDO MORESCHI
IL LUTTO
I lavori in corso al duomo

INFRASTRUTTURE

Abbiamo percorso l’unico tratto realizzato della bretella, incrociando solo tre mezzi su tutto il percorso

Al mare con la TiBre, o quel che è

GUIDO MORESCHI

Ciascuno di voi, con ogni probabilità, ha sentito parlare almeno una volta della bretella autostradale Tirreno-Brennero (TiBre) che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe collegare l’A15 Parma-La Spezia (nei pressi di Fontevivo) all’A22 ModenaBrennero (in corrispondenza di Nogarole Rocca), ma probabilmente in pochi ne hanno già percorso il primo tratto, quello che porta al casello di Sissa-Trecasali. Da parte nostra, l’abbiamo testato in luglio, di ritorno dalla Versilia. Dopo lo svincolo per Parma Ovest, anziché puntare sul casello di Parma, abbiamo tirato dritto per vedere com’erano gli otto chilometri che ci dividevano dall’uscita di SissaTrecasali. Era un giorno feriale e già nel tratto precedente non c’erano le code dei festivi, ma sul segmento della TiBre, nella nostra direzione di marcia, non abbiamo incontrato alcun auto -

mezzo. Più frequentata, si fa per dire, l’altra corsia: due auto e un camion in tutto. Abbiamo, quindi, guidato in tutta tranquillità e apprezzato, a ridosso dell’uscita, il cartello che elencava le località limitrofe, Casalmaggiore in testa. Lasciatoci il casello alle

È ricco di eventi il settembre di Martignana Po. In attesa del nuovo mese è in programma per stasera al parco di Nassiriya a partire dalle 19 il “Martignana Summer Fest-2° compleanno del Roxy Bar ”, serata fra musica, birra e danza.

Giovedì prossimo, 4 settembre, alle 21 si concluderà sempre al parco di Nassiriya la rassegna di “Cinema sotto le stelle” con la proiezione del film “Un film minecraft”.

Venerdì 5, alle 19 nella piazza del munici-

spalle, il navigatore ci ha indirizzato a Trecasali, Torrile e Colorno. L’abbiamo assecondato accantonando l’ipotesi di scegliere la variante di Sissa. Rispetto all’uscita di Parma, considerando il traffico in costante crescita nelle ore di punta, abbiamo

sicuramente guadagnato alcuni minuti. Se fosse stato realizzato anche il secondo tratto della TiBre, quello del Casalasco, saremmo arrivati quasi a casa. Almeno altri dieci minuti guadagnati e ciascuno può dire se facciano o meno la differenza. Della Tirreno-Brennero abbiamo iniziato a occuparci, da cronisti, circa quarant’anni fa, ma il progetto ha già compiuto mezzo secolo. Il tratto di Sissa-Trecasali è stato inaugurato nell’aprile scorso senza particolare enfasi. Enti locali e autorità non l’hanno ritenuto molto significativo, forse perché erano consapevoli che non c’erano prospettive certe sulla prosecuzione dell’opera. A par tire dal 1° luglio scorso il casello di Sissa-Trecasali è gestito con una configurazione operativa a elevata automazione e un presidio in presenza dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30 (nel resto della giornata il presidio è da remoto). È attivo anche il numero verde 800.840.708.

Fiera di San Serafino a Martignana di Po

pio, ci sarà spazio per una serata di “Pizza e musica live con Andrea Brunazzi”. L’offerta gastronomica sarà a cura di Europizza.

Sempre venerdì 5 alle 21 nel parco di Nassiriya terminerà la rassegna letteraria con la presentazione del libro di Sergio Rancati “Ballando sulla coda delle gaussiane”.

Giovedì 11 prenderà il via la Fiera di San Serafino con la tombolata allestita nel teatro parrocchiale (ore 21).

Venerdì 12 presso il centro sportivo comu-

nale “Fulvio Guerra” la fiera settembrina proseguirà col servizio-cucina e a seguire, alle 21, la musica di Ringo. Sabato 13 ci sarà ancora la possibilità di cenare al campo sportivo e ascoltare i brani interpretati da Daniela Cavanna. Infine domenica 14 sarà attivo di nuovo il servizio-cucina e si esibirà l’orchestra di Felice Piazza. Come sempre, la Fiera di San Serafino è organizzata dalla Pro Loco. Guido Moreschi

Comune, Odv e Cassa Padana rinnovano il microcredito

Nel corso del corrente mese di agosto, presso la Sala Consiliare del Comune di Torre de’ Picenardi, è stato ufficialmente rinnovato l’accordo di collaborazione per il microcredito sociale tra il Comune, l’Associazione Insieme per la Vita-Odv e Cassa Padana. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Marcello Volpi , il vice Franco Potabili , il presidente dell’Associazione  Pasqualino Fieschi , il segretario  Leopoldo Oneta , per l’istituto di credito il direttore della filiale di Torre de’ Picenardi  Gianpaolo Anadotti , il direttore di Distretto  Marco Telò  e il responsabile delle relazioni  Fabio Tambani Fulcro dell’incontro il rinnovo della misura di sostegno sociale denominata “microcredito”, uno strumento concreto e fondamentale di supporto per i cittadini residenti nel Comune. La misura prevede l’erogazione di contributi economici a tasso agevolato compresi tra i 500 e i 3000 euro, destinati a coloro che si trovano in situazione di difficoltà. Attivo da ormai quindici anni, il progetto ha già sostenuto numerosi nuclei familiari, mantenendo nel tempo risultati positivi: tutti i beneficiari, hanno rispettato con responsabilità gli impegni assunti per il rientro delle somme ricevute, senza che si siano registrate insolvenze. Il microcredito è reso possibile grazie anche all’impegno di alcuni privati. Una sinergia che continua a rappresentare un esempio virtuoso di solidarietà e vicinanza concreta ai bisogni della comunità.

LUTTO

L’editore, la redazione del Piccolo e i colleghi della Uggeri Pubblicità sono vicini ad Alessandro Rigoli e famigliari per la scomparsa della sua amata mamma Lucia Bini.

SISTEMA DI REGOLAZIONE Pratica leva di regolazione profondità di lavoro. Posta a lato del manubrio accelera e facilita le regolazioni.
COLTELLI Rotore composto da 15 coltelli ssi con larghezza di taglio da 38 cm.
MANUBRIO Manubrio ripiegabile per ridurre gli spazi di ingombro in fase di rimessaggio
TORRE DE’ PICENARDI
Un’immagine desolante del traffico sulla TiBre

La Lombardia prima per lotti all’asta Ma il valore economico è in calo

Gli ultimi dati a disposizione sono quelli del 2024, anno che - nel complesso - si è chiuso con 121.269 aste immobiliari, segnando un calo del 20,4% rispetto al 2023, quando il numero di aste aveva raggiunto le 152.303. Anche il valore economico complessivo delle aste fissate ha subito una riduzione simile, passando da 18,1 miliardi di euro nel 2023 a 14,4 miliardi di euro nel 2024. È quanto emerge dai dati del report “Scenario Aste Immobiliari 2024”, pubblicato da Reviva e Immobiliallasta.it.

Il calo delle aste ha interessato tutte le aree geografiche d'Italia, con il Nord che ha registrato la flessione più marcata (-25,7%), seguito dalle Isole (-20,3%), dal Sud (-19,2%) e dal Centro (-14,7%). La Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di lotti all’asta (10.581), seguita da Sicilia (10.022) e Lazio (7.953).

Veniamo alle tipologie. Nel 2024, le aste relative

agli immobili residenziali sono diminuite del 21,5%, mentre il settore commerciale ha registrato un calo del 21,4%. Tuttavia, i prezzi medi per diverse tipologie di immobili hanno mostrato una certa stabilità o addirittura una crescita: gli uffici hanno visto un aumento del 18%, i magazzini del 9,3%, i box e posti auto dell’8,7% e gli immobili commerciali del 4%.

Sul fronte delle tendenze di mercato, il 2024 ha visto un'ulteriore riduzione delle aste presso il venditore (-20,5%), a favore delle aste telematiche (+47%) e delle aste miste, che restano stabili. Questa tendenza evidenzia la crescente digitalizzazione del settore, un processo iniziato nel 2020 e in continua evoluzione.

Una fase di trasformazione, con il calo delle aste che dovrebbe, secondo gli esperti, mitigarsi nel 2025, con un graduale avvicinamento alla stabilizzazione del mercato.

Negli ultimi anni, il mercato delle aste immobiliari ha suscitato sempre maggiore interesse tra gli investitori e i privati cittadini in cerca di una casa a prezzi vantaggiosi. Comprare casa all’asta può rappresentare un’ottima occasione per chi desidera risparmiare, ma è fondamentale affrontare questo percorso con consapevolezza, conoscendo le regole, i rischi e le opportunità che lo caratterizzano.

L’asta immobiliare è una procedura giudiziaria attraverso cui un immobile viene venduto al miglior offerente per soddisfare i creditori del proprietario, spesso a seguito di un pignoramento. Gli immobili messi all’asta possono provenire da esecuzioni immobiliari, fallimenti o procedure concorsuali. Il tribunale nomina un professionista (solitamente un notaio, un avvocato o un commercialista) incaricato della vendita e della gestione della procedura.

I VANTAGGI

Il principale vantaggio di acquistare all’asta è rappresentato dal prezzo, solitamente inferiore rispetto al valore di mercato. Inoltre, grazie alle recenti riforme, le procedure sono diventate più trasparenti e accessibili. Le aste telematiche, ad esempio, permettono di partecipare comodamente da casa, evitando spostamenti e aumentando la concorrenzialità.

Un altro aspetto importante è la possibilità, prevista per legge, di ottenere un mutuo anche per l’acquisto all’asta, grazie a convenzioni tra banche e tribunali. Infine, con l’aggiudicazione definitiva, l’acquirente entra in possesso di un titolo valido per la trascrizione nei registri immobiliari.

LA PROCEDURA

Le aste possono essere con o senza incanto. Quelle senza incanto sono oggi le più diffuse: in questo caso gli interessati presentano le offerte in busta chiusa e l’immobile viene aggiudicato a chi ha proposto il prezzo più alto, purché

Comprare per una

non inferiore al prezzo base o a quello minimo stabilito. Le aste con incanto, invece, prevedono una vera e propria gara al rialzo tra più offerenti. Per partecipare a un’asta è necessario consultare il portale delle vendite pubbliche (https://pvp.giustizia.it), dove sono pubblicati gli avvisi di vendita con tutte le informazioni utili: prezzo base,

PROCEDURA GIUDIZIARIA A CURA DELL’AVV. GIULIO FRANZINI

Comprare

casa all’asta: ciò che serve scelta consapevole e sicura

stato dell’immobile, planimetrie, eventuali abusi edilizi, presenza di occupanti, documentazione ipocatastale. Dopo aver scelto l’immobile, si presenta l’offerta e si versa una cauzione, solitamente pari al 10% del prezzo offerto. L’offerta deve essere accompagnata dai documenti richiesti dal bando.

OPPORTUNITÀ E RISCHI

DA NON SOTTOVALUTARE

Sebbene l’asta rappresenti un’opportunità, occorre prestare attenzione ad alcuni rischi. Innanzitutto, l’immobile viene venduto “nello stato di fatto e di diritto in cui si trova”, quindi è fondamentale visionarlo in anticipo, magari con un tecnico di

fiducia. Un altro rischio riguarda la presenza di debitori o occupanti: se l’immobile non è libero, sarà necessario avviare le procedure di liberazione dopo l’aggiudicazione, con costi e tempi non sempre prevedibili.

Inoltre, alcune aste possono riguardare immobili con abusi edilizi o

con difformità urbanistiche, la cui regolarizzazione può essere complessa. Per questo motivo è utile far esaminare la perizia del CTU da un professionista prima di partecipare.

Dal punto di vista fiscale, chi acquista all’asta gode di una tassazione agevolata, soprattutto se si tratta della prima casa. In caso contrario,

LE VOSTRE DOMANDE

Buongiorno avvocato, quali sono i maggiori rischi di chi compra una casa all'asta? Chi acquista una casa all'asta può affrontare rischi legati alla presenza di occupanti difficili da sfrattare, debiti non estinti sull'immobile (come spese condominiali pregresse), difetti strutturali non visibili e difficoltà nell’ottenere un mutuo. È fondamentale leggere attentamente la perizia e il bando d’asta. avv.giuliofranzini@gmail.com

si applicano le aliquote ordinarie. In ogni caso, le imposte si calcolano sul prezzo di aggiudicazione e non sul valore catastale o di mercato. Alle imposte vanno aggiunte le spese per la partecipazione (spese di pubblicità, diritti di visura, compensi del delegato alla vendita), che sono comunque inferiori rispetto a quelle di una compravendita ordinaria.

IL CONSIGLIO

Comprare casa all’asta può essere una scelta vincente, a patto di affrontarla con prudenza e preparazione. Affidarsi a un consulente esperto, ad un avvocato, analizzare con attenzione tutta la documentazione e conoscere bene i meccanismi della procedura consente di trasformare un’occasione in un investimento sicuro. In un mercato immobiliare sempre più competitivo, l’asta rappresenta una via alternativa per accedere alla proprietà a condizioni favorevoli, ma non improvvisate. Avv. Giulio Franzini

Vernici riflettenti, i vantaggi di una scelta sostenibile

Le tinteggiature per esterno sono un elemento fondamentale per la protezione e l’estetica degli edifici. Tuttavia, negli ultimi anni, l’innovazione nel settore delle vernici ha por tato alla creazione di soluzioni più performanti, come i sistemi riflettenti. Questi sistemi, che utilizzano vernici speciali in grado di riflettere la luce solare, rappresentano una tecnologia avanzata per migliorare l’efficienza energetica, ridurre i consumi e prolungare la durata delle strutture. Queste tinte, generalmente di colore chiaro (come il bianco o le sfumature pastello), sfruttano materiali speciali che, grazie alla loro composizione chimica, impediscono che il calore penetri nell’edificio. Il risultato è un abbassamento della temperatura interna, che può por tare a un significativo risparmio energetico in estate, riducendo la necessità di aria condizionata. Vediamo alcuni vantaggi.

EFFICIENZA ENERGETICA

E RISPARMIO SUI COSTI

Una delle principali ragioni per scegliere un sistema riflettente per la tinteggiatura di una copertura è il risparmio energetico. Grazie alla riduzione del calore assorbito, l'interno degli edifici si mantiene più fresco, evitando il surriscaldamento estivo. In questo modo, è possibile ridurre l'uso di condizionatori d’aria, abbattendo i consumi elettrici e, di conseguenza, le bollette energetiche. In alcune regioni, questo tipo di intervento può ridurre anche fino al 30% i costi legati al raffreddamento estivo degli ambienti.

COMFORT CLIMATICO MIGLIORATO

La protezione termica offerta dalle vernici riflettenti non solo riduce i consumi energetici, ma contribuisce anche a migliorare

il comfor t abitativo. Un edificio che mantiene temperature interne più basse durante i mesi estivi risulta più vivibile, evitando l’effetto serra che può rendere insopportabile la perma-

nenza all’interno. Inoltre, l’uso di queste vernici può anche ridurre il fenomeno delle “isole di calore urbane”, che si verifica quando le aree cittadine diventano significativamente più calde rispetto alle zone rurali circostanti a causa dell’assorbimento del calore da parte di edifici e strade.

RESISTENZA ALLE INTEMPERIE

Le tinte riflettenti per esterno sono progettate per resistere alle condizioni atmosferiche più dure. Le vernici moderne contengono additivi che le rendono resistenti all’usura causata dall’esposizione ai raggi UV, alla pioggia, e alle temperature estreme. Inoltre, grazie alla loro capacità di riflettere il calore, queste tinte riducono il rischio di danni derivanti dall’espansione e contrazione dei materiali da costruzione, come le crepe nei tetti e la perdita di efficacia delle strutture impermeabilizzanti.

IMPATTO AMBIENTALE POSITIVO

L’utilizzo di vernici riflettenti non solo giova alle tasche dei consumatori, ma ha anche un impatto positivo sull’ambiente. Riducendo il fabbisogno di energia per il raffreddamento, si diminuiscono le emissioni di CO2 legate alla produzione di energia elettrica. Inoltre, i sistemi riflettenti possono essere particolarmente utili in contesti urbani dove l’uso di queste tecnologie contribuisce a contrastare il cambiamento climatico a livello locale. Insomma, le tinteggiature riflettenti per coperture rappresentano una scelta ecologica ed efficiente per migliorare le performance energetiche degli edifici. Non solo consentono di abbattere i costi legati al raffreddamento degli ambienti, ma aumentano anche la durabilità delle strutture e riducono l’impatto ambientale. Con il continuo miglioramento delle tecnologie e delle formulazioni, queste soluzioni si stanno affermando come una delle opzioni più vantaggiose per chi desidera ottimizzare l’efficienza energetica della propria casa o azienda. Se progettato e applicato correttamente, un sistema riflettente per coper ture può fare la differenza in termini di comfort, risparmio e sostenibilità.

sede e uffici

CELLA DATI | VIA GIUSEPPINA, 28

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Frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, con un occhio alle classi energetiche. È pronto lo schema degli elettrodomestici acquistabili con il bonus appena varato, anche se va detto che il via libera definitivo arriverà solo tra qualche mese. Il decreto interministeriale è stato firmato dal ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, ed è imminente anche la firma del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per il concerto. Ma gli incentivi non partiranno a settembre in quanto occorrerà attendere ancora la predisposizione di ulteriori provvedimenti attuativi e l’adeguamento della piattaforma informatica per le domande. L’attesa, insomma, potrebbe terminare a quasi un anno dalla legge di bilancio 2025 che aveva introdotto la misura.

I PRODOTTI DIVISI

IN SETTE CATEGORIE

Lo schema include sette categorie di prodotto: lavatrici e lavasciuga di classe energetica non inferiore alla A; forni almeno di classe A; cappe da cucina almeno di classe B; lavastoviglie di classe non inferiore alla C; asciugabiancheria almeno di classe C; frigoriferi e congelatori di classe non inferiore alla D; piani cottura conformi ai limiti previsti dal Regolamento Ue 2019/2016. Sarà compilato un elenco consultabile online (e via via aggiornabile) con i singoli prodotti ammessi.

PER I REDDITI BASSI

FINO A 200 EURO

L’agevolazione - sotto forma di sconto in fattura da parte del venditore - è vincolata alla rottamazione di un elettrodomestico della stessa tipologia e di classe energetica inferiore. Potrà arrivare al massimo al 30% del costo di acquisto e comunque fino a 100

Bonus elettrodomestici Requisiti, importi e beneficiari

euro per ciascun elettrodomestico, elevabili a 200 euro se il nucleo familiare dell’acquirente ha un Isee sotto 25mila euro. Sono disponibili in tutto 50 milioni di euro. Il bonus sarà usufruibile da ciascun nucleo familiare per un solo elettrodomestico, “rispettando l’ordine tempo-

rale di presentazione delle istanze” - specifica il decreto - e “il suo riconoscimento è subordinato all’effettiva disponibilità di risorse finanziarie”.

COME SI OTTIENE

IL BONUS?

Per prima cosa, bisogna acce-

dere alla piattaforma online di PagoPa (con Spid o Carta d’identità elettronica). Qui i dati saranno incrociati con l’Isee perché, essendo i fondi limitati, si darà la precedenza ai primi che hanno fatto domanda (in una sorta di “click day“) e alla “effettiva disponibilità di risorse finan-

ziarie”. In caso di esito positivo si riceverà un voucher nominativo associato al codice fiscale, che però ha validità limitata nel tempo. Se scade senza utilizzo, la richiesta potrà essere rinnovata. Con il voucher si può procedere all’acquisto, ottenendo lo sconto direttamente in fattura.

Installatore autorizzato

Dal palco del Meeting di Rimini, Giorgia Meloni ha rimesso al centro del dibattito uno dei temi più delicati della legislatura: il Piano casa. Si tratta di un’iniziativa di ampio respiro, che secondo le intenzioni del governo punta a contrastare il disagio abitativo in modo strutturale, promuovere il social housing e offrire risposte concrete a giovani, famiglie e categorie vulnerabili. «Una delle priorità che affronteremo insieme al vicepremier Matteo Salvini sarà un grande piano casa con prezzi accessibili per le giovani coppie, perché senza un alloggio non si può pensare di costruire una famiglia», ha dichiarato la premier durante il suo intervento a Rimini. Salvini, che sta seguendo personalmente il dossier al ministero delle Infrastrutture con incontri regolari con gli stakeholder, ha aggiunto: «Bisogna agire sulla fascia centrale della popolazione, con redditi tra i 30 e i 60 mila euro, e rivedere i criteri con cui si assegnano i sostegni, perché l’Isee non riflette sempre la reale condizione economica delle famiglie». Ma secondo Irene Tinagli presidente della Commissione Casa al Parlamento europeo, «il governo continua a fare annunci ad effetto, ma non affronta realmente l’emergenza abitativa. Dopo più di due anni di dichiarazioni da parte di Meloni e Salvini, siamo ancora fermi a tavoli che non portano risultati concreti».

IL PIANO CASA ITALIA

Il percorso verso la realizzazione del Piano casa resta lungo e complesso. Il ministro Salvini è al lavoro da quasi due anni e l’ultimo confronto con le parti interessate si è svolto il 17 giugno scorso, nel Parlamentino di Porta Pia, alla presenza delle principali associazioni del settore. In quell’occasione sono state illustrate le risorse stanziate: 660 milioni di euro complessivi, a fronte dei 15 miliardi stimati necessari secondo l’Ance, l’associazione dei costruttori. Un divario notevole. Nel dettaglio: 100 milioni previsti nella legge di Bilancio 2024 (ripartiti in due tranche da 50 milioni nel 2027 e nel 2028) e 560 milioni destinati dalla manovra più recente, suddivisi su tre anni: 150 milioni nel 2028, 180 nel 2029 e

Verso un piano casa per le giovani

L’annuncio della premier Meloni al Meeting di Rimini: «Servono prezzi accessibili per le nuove generazioni, perché senza un alloggio non si può pensare di costruire una famiglia»

230 nel 2030. Tuttavia, manca ancora un tassello normativo fondamentale: un Dpcm previsto dalla precedente legge di Bilancio che avrebbe dovuto essere approvato entro il 30 giugno 2024 e che deve definire ufficialmente i contenuti del Piano.

SOCIAL HOUSING E PARTENARIATI

In attesa che il Piano casa assuma una forma normativa definitiva, il ministero delle Infra-

strutture ha condiviso con gli stakeholder un primo schema generale di interventi. Tra gli assi principali: il riassetto del sistema del social housing e delle Aziende casa; l’adozione di strumenti finanziari innovativi fondati sul partenariato pubblico-privato; la progettazione di soluzioni abitative flessibili, integrate nel tessuto urbano e capaci di coniugare edilizia residenziale e sociale; il coinvolgimento del Terzo settore nella risposta ai bisogni abitati-

vi. Le nuove Aziende casa dovranno essere più indipendenti nella gestione e più attrattive per capitali privati. Un altro punto centrale sarà la mappatura del disagio abitativo, con un’analisi differenziata per cause e livelli di gravità, da coordinare con i piani regionali e comunali.

IL NODO FINANZIAMENTI

Durante la riunione, Salvini ha posto l’atten-

giovani coppie

La parola HOUSING SOCIALE

Con il termine Housing sociale si intende definire la vasta gamma di iniziative volte ad ampliare l’offerta di abitazioni in affitto (ed in parte anche in vendita) per medio/lungo periodo e a canoni adeguati alla capacità economica di famiglie che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato. Rientrano pertanto nella definizione di “housing sociale” sia gli alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati alle categorie più svantaggiate, sia gli alloggi realizzati da operatori pubblici o privati ed offerti in locazione a canoni moderati. L’alloggio sociale, in quanto servizio di interesse economico generale, costituisce standard urbanistico aggiuntivo (per una completa definizione di alloggio sociale, vedi DM Infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008). I programmi di housing sociale sono gli strumenti con cui lo Stato, le Regioni e gli Enti locali traducono in obiettivi concreti le proprie politiche abitative.

zione sul nodo cruciale delle risorse. Accanto ai fondi nazionali, si guarda a strumenti europei come InvestEU, ai prestiti della BEI, alla creazione di un Fondo rotativo per l’abitare sostenibile e a un nuovo Fondo presso il Mit che, una volta autorizzato dal Mef, dovrebbe accogliere fondi residui sia nazionali sia europei, compresi quelli del Pnrr non ancora utilizzati. Al fianco di questi strumenti, il governo conta sul coinvolgimento di fondi

immobiliari, casse previdenziali e fondazioni. L’Ance propone un mix di fonti per arrivare a coprire i 15 miliardi stimati: 1,5 miliardi dalla rimodulazione del Pnrr, 2,5 miliardi da fondi strutturali 2020-2027, 6 miliardi dal nuovo bilancio Ue, 3 miliardi dal Fondo sociale per il clima 2027-2033 e 2 miliardi dal Fondo investimenti e sviluppo infrastrutturale, che oggi può contare su una dotazione di 18,5 miliardi.

IL QUADRO EUROPEO

Nel frattempo, l’Italia si muove all’interno di un contesto europeo in forte trasformazione. A Bruxelles, il vicepresidente della BEI Ioannis Tsakiris ha annunciato un programma da 10 miliardi di euro per il biennio 20252026.

Parallelamente, la Commissione Casa del Parlamento europeo sta lavorando a un pacchetto da 15 miliardi nell’ambito della revisione delle politiche di coesione. I finanziamenti saranno legati a criteri stringenti, per incentivare l’housing sociale e riequilibrare i mercati residenziali più sotto pressione, in particolare quello degli affitti brevi. Spagna e Belgio stanno facendo da apripista, avendo già messo in campo normative per riportare stabilità in un settore che, in molte città europee, continua a registrare tensioni significative.

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Taborelli, dopo la rottura del tendine d’Achille ha scelto l’ortopedia di Cremona

Da sinistra

Cristian Carubelli (fisioterapista)

Cristina Galavotti

Veronica Taborelli

e Pierangelo Pini

Capo sala di Ortopedia

«Era il 9 marzo, una domenica di campionato come tante, – racconta Veronica Taborelli, pallavolista professionista e fino a poco fa capitano dell’Esperia Cremona - stavamo giocando il secondo set contro il San Giovanni in Marignano quando, andando in spinta sul piede destro, ho sentito come se qualcuno mi avesse dato un calcio fortissimo. Sono caduta a terra e ho capito subito che era qualcosa di grave. Queste cose uno sportivo le sente».

Portata fuori dal campo dallo staff tecnico, fatti gli accertamenti necessari, la diagnosi è stata immediata: rottura del tendine d’Achille.

A distanza di cinque mesi, questo il ricordo dell’infortunio di Taborelli che, all’epoca, ha scelto di essere operata dall’équipe di Ortopedia, guidata da Erika Maria Viola e seguita dallo staff di Fisioterapia dell’Ospedale di Cremona.

Dopo un lungo percorso riabilitativo, ieri mattina l’ultimo controllo ambulatoriale che ha confermato l’ottima ripresa: «Oggi sto bene. Era il primo infortunio e il primo intervento nella mia carriera; all’inizio avevo tanta confusione in testa e un po’ di paura, ma tutto il personale sanitario è stato gentilissimo con me; mi hanno tranquillizzata», afferma l’atleta.

Dopo l’operazione, grazie a un percorso riabilitativo intenso «il muscolo si sta riformando perfettamente - precisa Galavotti. «Ormai manca poco perché Veronica Torelli possa tornare a giocare ad alti livelli. Dobbiamo essere cauti e proteggere al meglio il lavoro di ricostruzione del tendine, ma il recupero è più veloce di come ci aspettavamo», afferma con soddisfazione Galavotti. A riprova di questo, Taborelli ha ricominciato ad allenarsi nella sua nuova squadra, il Futura Volley di Busto Arsizio nel campionato di volley femminile A2.

Nel nido dell’Ospedale di Cremona monitoraggio non invasivo per tutti i neonati

Grazie all’Associazione TINinsieme, la Neonatologia dell’Ospedale di Cremona –diretta da Bruno Drera – dispone di un secondo bilirubinometro di ultima generazione. La consegna è avvenuta martedì scorso, e subito lo strumento è stato inaugurato misurando la bilirubina di un neo-

Un importante studio condotto all’Asst di Cremona, a cura di Carmine Donofrio, neurochirurgo, su pazienti operati presso la Neurochirurgia diretta da Antonio Fioravanti, è stato pubblicato recentemente sulla rivista internazionale Neurosurgical Review, aprendo nuove prospettive per la cura del glioblastoma, il tumore cerebrale più aggressivo, caratterizzato da una crescita rapida e da un’elevata probabilità di recidiva. La ricerca punta ad usare alcuni elementi presenti nel sangue (i microRNA) come strumenti di diagnosi e di sorveglianza clinica. In questo modo è possibile monitorare l’evoluzione della malattia in modo tempestivo, senza dover ricorrere a procedure invasive.

UN LAVORO CON I PAZIENTI

OPERATI A CREMONA

«Questa ricerca è nata dalla collaborazione tra la Neurochirurgia e l’Oncologia Multidisciplinare, che tratta i tumori della regione testa-collo, proprio tra le corsie e le sale operatorie del nostro ospedale – racconta Donofrio – perché i 23 pazienti coinvolti nello studio sono stati operati qui, tra aprile e dicembre 2021. Dopo l’intervento, li abbiamo seguiti per un anno, insieme al team di Oncologia Multidisciplinare,

nato venuto alla luce poche ore prima. «È molto comune che nei primi giorni di vita il fegato del neonato non riesca a smaltire tutta la bilirubina in eccesso», spiega Drera. «Il bilirubinometro è uno strumento fondamentale, perché ci permette di monitorare in modo rapido e sicuro i valo -

ri per intervenire tempestivamente in caso di anomalie come l’ittero (condizione in cui la pelle e il bianco degli occhi diventano gialli) o altre complicanze cerebrali». Il nuovo dispositivo rimarrà a disposizione dei circa 1200 bambini che nascono ogni anno all’Ospedale di Cremona.

Carmine Donofrio e Antonio Fioravanti durante un intervento al cervello

Pubblicato su “Neurosurgical Review” lo studio di Carmine Donofrio - che ha coinvolto 23 pazienti dell’Ospedale di Cremona - apre la strada all’uso dei microRna come biomarcatori nel glioblastoma

diretta da Daniele Generali. La loro disponibilità è stata fondamentali per raccogliere dati preziosi e rendere possibile questo progetto». Lo studio, durato quattro anni, è stato realizzato nell’ambito del dottorato di ricerca del dott. Donofrio presso l’Università di Brescia, sotto la supervisione della professoressa Giuseppina De Petro, e grazie al sostegno della Lega Italiana per la

Lotta contro i Tumori (LILT) di Cremona, presieduta da Carla Fiorentino, che ha finanziato il progetto.

CON LE “PICCOLE MOLECOLE” GRANDI PROSPETTIVE I protagonisti della ricerca sono i microRNA, minuscole molecole circolanti nel sangue che funzionano come veri e propri “biomarcatori”: segnali che riflettono la presenza e

l’andamento di una malattia. «Abbiamo dimostrato che i microRNA miR-34a-5p e miR-215p possono fornire indicazioni importanti sulla prognosi e sul rischio di recidiva. Per la prima volta, in questo contesto, è stata utilizzata una tecnologia ad altissima sensibilità: la droplet digital PCR, che ci ha permesso di quantificare con estrema precisione la concentrazione di queste molecole con un semplice prelievo di sangue». Il vantaggio per i pazienti è evidente: un monitoraggio meno invasivo, più rapido e personalizzato, capace di affiancare le terapie tradizionali e orientare le decisioni cliniche.

LA RICERCA SCIENTIFICA, INVESTIMENTO DI QUALITÀ «Questa pubblicazione è motivo di orgoglio per tutti noi – conclude Fioravanti – dimostra che a Cremona non solo si fa assistenza di qualità, ma si produce anche ricerca scientifica di alto livello». Un modello che guarda al futuro della sanità e della ricerca biomedica.

MENINGOCELE E CHIRURGIA ENDOSCOPICA

Otorini e neurochirurghi operano giovane donna, guarita

A Giugno, Giulia (nome di fantasia), 17 anni, ha un forte mal di testa, per questo arriva al Pronto Soccorso di Cremona. Un sintomo che non viene sottovalutato dall’équipe guidata da Francesca Co’. La Tac eseguita subito evidenzia qualcosa di anomalo da indagare ulteriormente con la Risonanza Magnetica. Il referto del radiologo aiuta lo specialista otorinolaringoiatra del team di Luca Pianta conferma la diagnosi: meningocele basale, una condizione rara in cui una parte delle meningi arriva nella cavità nasale attraverso una fessura che si forma alla base del cranio. Il caso viene valutato con il parere dei neurochirurghi diretti da Antonio Fioravanti e la decisione è presa: serve programmare l’intervento chirurgico per evitare complicanze. Luglio: Giulia in sala operatoria ritrova il team che ha fatto la diagnosi. L’intervento si svolge con esito positivo e il problema si risolve. Ad Agosto, dopo una breve convalescenza, Giulia si presenta ai poliambulatori dell’Ospedale di Cremona per un controllo: «sta bene, è guarita» - afferma Pianta.

UN APPROCCIO MINI-INVASIVO PER UN RECUPERO PIÙ VELOCE «Abbiamo programmato l’intervento a un mese dall’accesso in Pronto Soccorso, per preparare la paziente al meglio», spiega Pianta. Per trattare questa specifica patologia (meningocele) esistono due diversi approcci: un intervento di chirurgia tradizionale al cranio e una tecnica meno invasiva di chirurgia endoscopica, con la quale il chirurgo opera passando attraverso le fosse nasali. «Questo tipo di procedure viene svolto solo in centri altamente specializzati, perché richiedono la compresenza di neurochirurghi e otorinolaringoiatri esperti, strumenti endoscopici di ultima generazione e un team pronto a gestire ogni evenienza», precisa Pianta. In questo caso le condizioni generali della paziente hanno con -

LA COLLABORAZIONE TRA SPECIALISTI

È CIÒ CHE FA LA DIFFERENZA

«Lavorare in team ci permette di trattare patologie che da soli non potremmo affrontare. Oltre al meningocele, con la stessa tecnica vengono trattate altre patologie sellari complesse, come ad esempio gli adenomi ipofisari, i meningiomi che si sviluppano nella cavità ossea (sella turcica) situata alla base del cranio. Nel caso specifico la collaborazione in sala con il neurochirurgo si è tradotta nella ricostruzione intracranica», precisa Pianta. «Quando si lavora in sala operatoria ogni singolo operatore svolge un ruolo fondamentale a partire dagli anestesisti - che sono al fianco dei chirurghi dal pre-ricovero – sino agli infermieri e agli strumentisti».

IL MENINGOCELE E I SEGNALI DI ALLARME Il meningocele è una rara condizione in cui parte delle meningi che rivestono il cervello scivola nella cavità nasale attraverso un difetto osseo. Può essere congenito o causato da un trauma. «Nella maggior parte dei casi è asintomatico e viene scoperto per caso», spiega Bertazzoni. «Tuttavia, quando è di grandi dimensioni può causare la fuoriuscita di liquido cerebrospinale da una narice (rinoliquorrea monolaterale). Ecco, questo è sempre un campanello d’allarme che richiede la valutazione dello specialista».

CHIRUGIA E SPORT
sentito di optare per la tecnica meno invasiva, che favorisce il recupero in tempi brevi».
Macinazioni & Vagliature Speciali anche conto terzi

Questa volta parliamo di… “HEROES ”

David (Bowie), come la maggior parte degli artisti del tempo, si sta uccidendo di coca e alcol, e allora gli amici Brian (Eno) e Robert (Fripp) gli dicono: perché non facciamo un salto a Berlino? Detto fatto, tutti in sala di incisione al lavoro, mentre l’amico Tony (Visconti) amoreggia, fedifrago, con una corista proprio sotto il muro che di lì a poco verrà abbattuto e in questo modo ispira in parte il testo di quella canzone che verrà riconosciuta come uno dei maggiori successi del divo Bowie. Noi, di quella canzone, oltre alla fantastica architettura sonora, ricordiamo la frase “possiamo essere eroi solo per un giorno”, un criptico invito nelle intenzioni dell’autore alla ragazza di non andarsene e non scegliere la strada più semplice, ma come spesso succede a quel testo, in quello sconosciuto idioma anglosassone, noi possiamo dare l’interpretazione più diversa, anche sbagliata, cosa importa. Quello che conta è il potere evocativo di ogni singola strofa, anche se completamente estraneo all’idea di chi l’ha composta: se così non fosse, chi avrebbe il coraggio di cantare a squarciagola “Gelato al cioccolato” di Malgioglio? E allora io a quelle parole talvolta associo l’idea che ognuno di noi può rendersi protagonista di un piccolo eroico agire, talvolta invece quelle parole rimbalzano il pensiero alla nota frase di Andy Warhol: “nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti”. A parte che, come d’abitudine, il biondo grafico questa frase l’ha rubacchiata in giro, questa volta da Alphonse Daudet, drammaturgo francese, Charles De Lacretelle, scrittore ottocentesco, o anche dal suo fotografo Nat Filkelstein, a parte questo, io sto ancora aspettando i miei di 15 minuti. Bella, comunque, e assolutamente contemporanea la massima, in un momento storico in cui prevale l’effimero dei morti di fama e in cui internet, se non la notorietà, ha regalato un megafono a tutti, ma proprio tutti (nel disappunto di Umber to Eco). Mi sa che siamo un poco usciti dal seminato, allora, dunque, Heroes, ma tutto Bowie in generale, sì, ne Valelapena.

Le Langhe, oggi meta pregiata di un turismo paesistico ed enogastronomico, sono state una terra durissima. “Pioveva su tutte le Langhe, lassù a San Benedetto mio padre si pigliava la sua prima acqua sotto terra”: ecco l’incipit della “Malora” (Einaudi), libro del 1954 di Beppe Fenoglio. La storia, in un imprecisato periodo tra Otto e Novecento, è

CULTURA

Parte a settembre il corso di recitazione diretto da Beppe Arena

È in partenza – dalla prima settimana di settembre – la scuola di recitazione diretta da Beppe Arena, in collaborazione con la Società Filodrammatica Cremonese. Il corso, che prevede la formazione di più gruppi (anche sulla base dell’esperienza dei singoli), si terrà proprio nella sede della Società Filodrammatica una volta alla settimana, dalle 20.30 alle 23. Durerà da settembre sino a tutto il mese di giugno. Perché frequentare una scuola di recitazione? Le ragioni non mancano: Beppe Arena è un veterano del settore, con un’esperienza pluridecennale alle spalle; un attore

MUSICA

Protagonista

e regista che può aiutare a muovere i primi passi nel mondo della recitazione anche chi ha qualche ambizione in più. Ma non solo. La scuola ha forse come obbiettivo precipuo “migliorare la conoscenza di sé stessi e affrontare le proprie insicurezze”: non a caso, del resto, il titolo del lancio, quest’anno, è proprio “libera la tua voce”. Più nel dettaglio, la scuola lavorerà sulle posture e i gesti del corpo; non meno interesse, però, sarà rivolto allo strumento principe del teatro, la voce: esercitazioni di dizione e fonetica, così come un lavoro attento alle intenzioni presenti nei

Maurizio Baglini.

testi dialoganti. Tutto ciò avverrà facendo i conti con dei copioni teatrali di grandi autori: ci si calerà dunque nei personaggi, imparando a dialogare con quelli interpretati dai propri compagni di corso. Gran finale con un autentico spettacolo, che porterà i partecipanti a calcare il palco del Teatro Filodrammatico con una commedia o un dramma preparati nel corso dell’anno (per ulteriori informazioni, si consiglia di scrivere o chiamare il numero 335-8334043; oppure contattare i responsabili all’indirizzo crt.cremona@tin.it).

Fe derico Pani

Il ricavato è destinato ai lavori di rifacimento del Teatro

Concerto senza poltrone in platea al Ponchielli

Un concerto senza poltrone di platea, con il pubblico distribuito nei palchi e il pianoforte collocato al centro dello spazio solitamente riservato agli spettatori. Venerdì 12 settembre alle 20.30 il pianista Maurizio Baglini (nella foto) interpreta il Köln Concert di Keith Jarrett - capolavoro che si ascolta dal vivo molto raramente - nella sala in rifacimento del Teatro Ponchielli di Cremona, a cinquant’anni dalla leggendaria prima esecuzione: il 24 gennaio 1975 a Colonia, Jarrett si trovò davanti a un pianoforte malridotto e a una stanchezza estrema, pronto a cancellare il concerto previsto. Decise all’ultimo momento di suonare comunque e da quell’improvvisazione nacque l’album jazz di pianoforte solista più venduto di tutti i tempi. Come allora, anche in questo caso il contesto diventa parte integrante dell’esperienza musicale. Attraverso il progetto “La bellezza si rinnova” l’intervento tecnico del Ponchielli diventa,

infatti, un’occasione di partecipazione collettiva, che intreccia storia, sostenibilità ed economia circolare. L’iniziativa è un invito alla città a contribuire ai lavori nella sala e a dare nuova vita alle poltrone dismesse, destinandole a spazi privati, realtà associative e progetti sociali. Inoltre, il cantiere

trasforma il teatro nel protagonista di un racconto sonoro in cui la percezione acustica e l'interazione tra musicista e pubblico assumono una dimensione nuova. «Per capire cosa rappresenti la trascrizione letterale di un momento storicamente irripetibile - afferma Maurizio Baglini - è

opportuno, in veste di interprete, ragionare sulla metabolizzazione dell’estemporaneità: cosa rimane di un’improvvisazione, a propria volta sviluppatasi da uno schema predeterminato costituito “soltanto” da un canovaccio di appunti?». Il legame di Baglini con il Teatro Ponchielli e con Cremona è consolidato: nel 2012 ha eseguito la monumentale Nona Sinfonia di Beethoven-Liszt con il Coro Costanzo Porta e nel 2021, in duo con Silvia Chiesa, ha riaperto la stagione musicale del teatro dopo la pausa dovuta alla pandemia. È, inoltre, docente di pianoforte al Conservatorio Monteverdi di Cremona. I biglietti del concerto sono in vendita a partire da mercoledì scorso. L’intero ricavato sarà destinato al progetto di rinnovamento della platea e ogni spettatore entrerà così a far parte della lista dei “donors”, che saranno citati nella targa dedicata. Il costo è di 50 euro (intero) e 15 euro (ridotto per studenti e under 30).

In un convegno Cesare Chizzoni illustrerà come l’apparizione della Madonnina appartenga alla storia e non alla follia fantastica

Mostra fotografica “La Madonnina”

a S. Martino dell’Argine

quella di Agostino Braida, bracciante mandato a lavorare – ma meglio sarebbe dire “affittato” – presso altri contadini. Il maltempo, la fatica, il lavoro, i lutti, la fame e i soprusi sono vissuti alla stregua di eventi naturali; a essi Agostino contrappone una docile tenacia

da mulo. Questo testo (prezioso, dacché isolato nel panorama letterario) racconta la civiltà contadina senza idealizzarla; al contrario, espunge ogni tentazione di attardarsi nella poesia delle stagioni, dei paesaggi e del cibo: sulle Langhe, tutto è faticosamente strap-

Molte sono le ragioni per visitare la mostra fotografica ''La Madonnina'' , allestita a S. Martino Dall'Argine (Chiesa Castello) dal 3 di settembre. Una senza dubbio dovrebbe essere quella di soddisfare la curiosità: come e perché l'uomo è chiamato a muoversi scoprendo spazi, creando percorsi, cercando obiettivi, inventando strumenti, ma sempre con un filo conduttore presente, la socialità. La mostra si aprirà con un convegno in cui Cesare Chizzoni illustrerà come la Madonnina, quella famosa Regina della Pace denominata così da don Gaetano Lucchini nel 1944 dopo la sua apparizione, appartenga alla storia e non alla follia fantastica. Il professor Tonini poi spiegherà il valore che quell affresco ebbe nell’evoluzione stessa della storia per i paesi di San Martino e di Bozzolo. Questo affresco di Madonna che fu conteso inizialmente tra San Martino e Marcaria, in cui ebbe la meglio quest'ultimo in fatto di ''proprietà'' dell'effige sacrale, ma che portò guadagno solo per San Martino il quale sfruttò l'occasione per consacrare la tradizione della Fiera annuale. Ad accompagnarci nella riflessione ci sarà Kevin Frasson con la sua arpa. Ad arricchire la mostra saranno presenti alcune opere di due ar tisti locali: Claudio Volpi e Mario Pozzan, un contributo personale ed artistico all'umanità e alla socialità in evoluzione continua. «Come la Madonna si manifesta per mano d'uomo nel 1944 in un affresco del '500, così ancora oggi l'arte funge da interprete a contestualizzarne l'ambiente in cui ebbe origine il suo culto», affermano gli organizzatori.

pato alla terra; e la città, Alba, è meta di pellegrini contadini, ammaliati e irrequieti, che restano pur sempre, per i cittadini, dei cafoni delle colline. A Fenoglio furono rimproverate, nel romanzo, l’assenza di una possibile redenzione politica, e la lingua; quest’ultima, infatti, è l’i -

talianizzazione del dialetto delle Langhe (la note a piè pagina sono per tanto necessarie). Poco male: finalmente, un personaggio del mondo contadino parla di sé con la propria voce. Il saggio introduttivo è di Gabriele Pedullà: un’ottima lettura per contestualizzare l’opera di Fenoglio; in calce, si trova invece un testo più letterario di Paolo di Paolo.

VISITA GUIDATA

A Casalmaggiore con il Touring Club

Alla scoperta di Casalmaggiore con il Touring Club di Cremona il 21 settembre. La visita si snoderà lungo la via Bassa attraverso paesi e territori della golena. a par tire dalla chiesa di San Francesco, l’edificio sacro, neogotico, dalla rinnovata architettura, conserva al suo interno opere d’arte antiche, tra queste spicca un Cristo morto, in marmo, opera attribuita a Jacopino da Tradate, scultore attivo nel cantiere del duomo di Milano. A seguire, visita guidata al Palazzo Abbaziale, aperto per l’occasione, che con il recente restauro è stato riportato al suo antico splendore. La mattinata si chiuderà visitando la chiesa abbaziale di Santo Stefano, soffermandosi su alcune opere, tra le principali che decorano questo edificio ricchissimo d’ar te: il crocefisso miracoloso del Seicento, opere pittoriche di Malosso, Moncalvo, Diotti e molti altri. Dopo il pranzo, visita guidata alla chiesa di Santa Maria dell’Argine, l’edificio sacro, isolato ai piedi dell’argine maestro è di origine romanica, sec. XII, con rifacimenti del XV secolo. Prenotazioni fino al 16 settembre (tel. 328-5731807cremona@volontaritoruring.it).

...PER MAURO ACQUARONI
Federico Pani

Dopo il trionfale debutto al Cremona Summer Festival nel 2024, torna sul palco dell’Auditorium Giovanni Arvedi “Bella Musica - Mozarteum Salisburgo” (nella foto) , la prestigiosa orchestra giovanile europea diretta da Stefan David Hummel. L’appuntamento, in programma martedì 2 settembre alle ore 21, si inserisce nel car tellone della 15ª edizione del festival, confermando il forte legame artistico tra Cremona e una delle istituzioni musicali più dinamiche del panorama internazionale. Il concerto è a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti. Il progetto “Bel-

EDITORIA

“Bella Musica” in programma all’Auditorium Arvedi

la Musica” è nato nel 2011 come iniziativa pilota italo-austriaca per alcune scuole di musica nelle regioni di Salisburgo e Toscana, in particolare nei Comuni di Greve in Chianti e Fiesole, con i quali è presto iniziata un’intensa collaborazione. L’idea era quella di continuare a rivitalizzare il lascito delle storiche relazioni tra l’Austria e la Toscana, sviluppate principalmente grazie ai Granduchi asburgici che vi regnavano (primo fra tutti Ferdinando III); ma questa volta attraverso uno

scambio costruttivo di giovani musicisti che avrebbero avuto l’opportunità di visitare l’altrui paese anno dopo anno, di sperimentare la cultura del luogo, di conoscere i loro

compagni musicisti che lì vivono, e di fare musica insieme a loro. Nel 2017 il progetto è stato rinominato bella musica - Orchestra Giovanile Europea, in quanto l’attenzione si è spostata dalla Toscana a tutta l’Italia: “Bella Musica” da allora si propone di seguire le tracce di una figura eccelsa, perennemente legata a Salisburgo, e che già in vita aveva fatto conoscere il suo nome in tutto il mondo, anche per sua identità di primo grande viaggiatore musicale davvero europeo: Wolf-

La giornalista Rula Jebreal racconta approfonditamente il massacro di Gaza

Un libro per non dimenticare il genocidio

Il massacro in corso a Gaza passerà alla storia come un genocidio. Anche uno storico americano israeliano, Omer Bartow (professore degli Studi su Olocausto e Genocidi alla Brown University) lo ha recentemente (il 15 luglio) sostenuto sul New York Times con un articolo dal titolo: “I am a genocide scholar. I know it when I see it” (Sono uno studioso del genocidio. Quando lo vedo lo riconosco). Poco dopo, lo scorso primo agosto, David Grossman, uno dei più notevoli rappresentanti della letteratura israeliana, per descrivere il massacro di Gaza ha a sua volta usato la parola genocidio. “Genocidio” è anche il titolo del libro di Rula Jebreal (Piemme, 2025), la famosa giornalista internazionale (lavora per il network americano

LETTERE & OPINIONI

PROPOSTA

Msnbc e ha doppia cittadinanza israeliana e italiana) nota anche in Italia per le sue trasmissioni televisive su LA7 e Rai e per i suoi libri. Sulla quarta di copertina di “Genocidio” si legge: “Dopo una vita trascorsa a interrogarmi su come il mondo abbia potuto permettere catastrofi come l’Olocausto,

Riducete le imposte alle aziende locali che potrebbero aprire punti vendita in città Nel cortile del Comune di Cremona, i bagni o i servizi pubblici andrebbero ristrutturati. Da anni, una zona non è utilizzabile. Una città della musica non dovrebbe accettare bagni senza musica. Non si pretende servizi a cinque stelle, ma toilette moderne. Altro tema: a Cremona si assiste alla chiusura di negozi commerciali e la città si trasforma in un assemblaggio di catene commerciali, che vendono, come accade

ho trovato la risposta tra le macerie nella mia terra martoriata. Scrivo questo libro perché il genocidio di Gaza mi ha cambiata nel profondo. Scrivo affinché nessuno, in futuro, possa dire di non sapere o che non poteva sapere. Scrivo perché, anche quando tutto sembra perduto, le parole sono tutto ciò che ri-

in altre città, gli stessi prodotti. Sarebbe necessario riconoscere le attività storiche, il che significa applicare meno imposte; probabilmente questo renderebbe i loro prodotti più accessibili ai consumatori. Si può allargare la minor tassazione ad altri negozi legati al territorio, a produzioni locali e provinciali. Aziende cremonesi potrebbero aprire punti vendita in città. Ciò comporta ridisegnare una strategia salutare, per consentire buone opportunità per tutti, ma è necessario rinunciare al profitto egoista che sta portando alla chiusura di molte attività.

Lettera firmata

mane e con esse l’obbligo morale di ricordare e resistere. Scrivo perché le mie parole possano aiutare a impedire che il genocidio di Gaza diventi una dottrina da esportare nel resto del mondo, un modello da applicare ogni volta che il potere decida di avere ragione della ragione, minacciando la sicurezza e l’esistenza dell’umanità stessa”.

Rula Jebreal è impeccabilmente documentata, ma come si vede, il suo lavoro contiene un elemento autobiografico, emotivo (la signora è palestinese e musulmana laica) e perfino militante. Eppure, le tesi della giornalista sono simili a quelle di “Genocide in Gaza” (Irish Pages Press, 2025) di Avi Shlaim, un israeliano di origine ebraica-irachena, docente di Oxford, il cui approccio è del tutto asettico, distaccato e scientifico (il profes-

SEGNALAZIONE

Piazzale della Stazione, il degrado della pavimentazione è inaccettabile

La fotografia a lato è stata scattata nei giorni scorsi nel piazzale della stazione di Cremona. Da anni segnalo lo stato di degrado della pavimentazione ed ora, oltre al disagio per i pedoni, il verde è spuntato tra le crepe della pavimentazione. Forse però non è quello che una certa retorica intende per “città green”... Un intervento risolutore mi sembra doveroso e non più rinviabile. La stazione ferroviaria di Cremona,

sore è infatti uno degli storici britannici più rispettati, come Fellow della British Academy e detentore della British Academy Medal e di numerosi riconoscimenti). Quindi, nonostante un modo di affrontare il problema molto diverso, Jebreal e Shlaim giungono alle stesse conclusioni: il genocidio di Gaza non comincia come risposta all’attacco dei terroristi di Hamas del 7 ottobre 2023. Esso rientra bensì in un fenomeno di lungo periodo, che secondo la signora Jebreal comincia con la “Nakba” (catastrofe) del 1948 e che secondo il professor Shlaim è più direttamente riconducibile alle precedenti sette operazioni militari su Gaza, la prima delle quali è l’Operazione piombo fuso del dicembre 2008. Dunque, a Gaza, non solo è genocidio, ma lo è da prima del 7 ottobre 2003.

primo luogo visibile da turisti e visitatori che arrivano in treno, merita più cura, più pulizia e una manutenzione regolare e dignitosa del verde.

Matteo Tomasoni

gang Amadeus Mozart. In qualità di “Giovani ambasciatori delle vie europee di Mozart”, studenti provenienti dall’Austria, dalla Germania e dall’Italia viaggiano ogni anno “sulle orme di Mozart” nei luoghi che il giovane Wolfgang aveva visitato insieme al padre Leopold, soprattutto durante il suo primo viaggio in Italia (1769–1771). Fondamentale è in tal senso la collaborazione con le “European Mozart Ways”, rete internazionale che collega città, regioni e istituzioni nei dieci paesi europei attraversati da Mozart, e unico itinerario culturale del Consiglio d’Europa dedicato ad un musicista.

“Parole in scatola” in Biblioteca Statale

La Biblioteca Statale di Cremona ospita dal 12 (inaugurazione alle 16.30 nella sala Conferenze “Virginia Carini Dainotti”) al 30 settembre, la mostra personale di Tiziana Contu dal titolo “Parole in scatola”. L’esposizione è curata da Simone Fappanni e Caterina Ghisu. «Nei lavori che compongono questa mostra - spiega l’artistanon ho utilizzato fili e tessuti come faccio in genere, ma ho usato le parole: faccio “parlare gli oggetti”. Oggetti raccolti sulla spiaggia, ritrovati, custoditi gelosamente nel fondo di un cassetto, vecchie foto. Oggetti per altri, forse, senza valore ma che ai miei occhi diventano, a volte con ironia a volta con emozione, veicolo di comunicazione con chi stando ad ammirarli parla con se stesso, con il proprio intimo. Armata della mia cara Olivetti Lettera 22 ho composto dei testi che insieme agli oggetti ho racchiuso in piccole scatole di legno. Sono scatole aperte, non hanno chiusure o coperchi perché il messaggio, il sentimento, la riflessione che voglio stimolare siano liberi di volare da me, che li ho pensati e creati a chi si riconosce in quell’oggetto usuale, in quelle parole sussurrate».

MOSTRA
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» calcio serie A

In un primo tempo non facile, i grigiorossi trovano due gol; nella ripresa il Sassuolo pareggia, ma nel finale arriva una vittoria che fa sognare

Clamorosa Cremo, vince ancora e per un giorno è regina

La Cremo vince nel recupero una partita pazza (da 2-0 a 2-2) e per un giorno è sola in vetta alla classifica. E i tifosi sognano... Rispetto a S. Siro manca il matchwinner Bonazzoli, messo ko da una contusione e sostituito da Vazquez, mentre in mezzo al campo Bondo è preferito a Grassi. Nel Sassuolo le novità sono il por tiere Muric, il difensore centrale Idzes e i centrocampisti Matic (ultimo arrivato) e Vranckx. L'orario non ha certo favorito il pubblico delle grandi occasioni, ma la curva è piena e gli 8mila abbonamenti sottoscritti confermano la passione che anima il popolo grigiorosso.

Al 6' Sanabria sbaglia lo stop a centrocampo e colpisce senza cattiveria un avversario, beccandosi il giallo da un arbitro fin troppo fiscale. Poco dopo Vandeputte si procura una punizione dal limite, ma calcia sulla barriera. Il Sassuolo pressa molto alto e costringe la Cremo a palleggiare nella propria trequarti, del resto era prevedibile. Al 19' una magia di Vazquez smarca Zerbin, che calcia ma trova solo l’angolo. Al 31' ci prova Pinamonti, ma non spaventa Audero. Gli emiliani alzano però il baricentro e la Cremo fatica a uscire nella costruzione dal basso. Ma nel calcio basta una scintilla e sugli sviluppi del secondo angolo consecutivo battuto da Vandeputte, Terracciano trova di testa l’angolino per il vantaggio (minuto 37). Il Sassuolo è stordito e due minuti dopo Zerbin recupera palla sulla destra e smarca Sanabria grazie al velo di Vazquez: il paraguayano dribbla il

C lassifica (1ª giornata)

L.R. Vicenza 3

Trento 3

Pro Vercelli 3

Lecco 3

Arzignano 3

Renate 3

Alcione Milano 3

Dolomiti Bellunesi 1

Albinoleffe 1

Cittadella 1

Inter Under 23 1

Novara 1

Vir tus Verona 1

Pro Patria 0

Ospitaletto 0

Union Brescia 0

Pe rgolettese 0

Giana Erminio 0

Lumezzane 0

3-2 (2-0)

Cremonese (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti; Zerbin (82′ Floriani Mussolini), Collocolo, Bondo (67′ Grassi), Vandeputte (74′ Payero), Pezzella; Vazquez (74′ Okereke), Sanabria (82′ De Luca). All.: Davide Nicola. Sassuolo (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Muharemovic, Idzes, Doig (46 Candé); Boloca (46′ Volpato), Matic (82′ Iannone), Vranckx (69′ Lipani); Berardi, Pinamonti, Laurienté (69′ Fadera). All.: Fabio Grosso. Arbitro: Marco Guida di Torre Annunziata.

Note : ammoniti 6′ Sanabria (C). Reti: 36′ Terracciano (C), 38′ Vazquez (C), 62′ Pinamonti (S), 73′ rig. Berardi (S), 90+3′ De Luca (C).

portiere e calcia a rete, ma è decisiva la deviazione del Mudo. Il Sassuolo reagisce con rabbia e su punizione Berardi costringe Audero alla grande deviazione in angolo

SERIE C

R isultati 1 ª giornata

Atalanta-Pisa 1-1, Cagliari-Fiorentina 1-1, Como-Lazio 2-0, Genoa-Lecce 0-0, Inter-Torino 5-0, JuventusParma 2-0, Milan-Cremonese 1-2, Roma-Bologna 1-0, Sassuolo-Napoli 0-2, Udinese-Verona 1-1.

giornata (31-08 h 15)

Bologna-Como (30-08 h 18.30), Cremonese-Sassuolo 3-2, Genoa-Juventus (31-08 h 18.30), Inter-Udinese (31-08 h 20.45), Lazio-Verona (31-08 h 20.45), Lecce-Milan (ieri sera), Napoli-Cagliari (30-08 h 20.45), Parma-Atalanta (30-08 h 18.30), Pisa-Roma (30-08 h 20.45), Torino-Fiorentina (30-08 h 18.30).

PRIMAVERA 1 - Partenza in salita per i grigiorossi. Dopo la sconfitta a Frosinone (1-0), è arrivato il ko interno col Parma (0-2). Oggi alle 16.30 c’è la sfida sul campo della Juventus.

e poi Pinamonti colpisce traversa e palo con un bolide scagliato in piena area. La squadra di Grosso va negli spogliatoi con un risultato che la mortifica, ma la Cremo si conferma squadra cinica. Ripresa con Volpato e Candé per Boloca e Doig nel Sassuolo, che cerca di essere più offensivo. Ma è ancora la Cremo a sfiorare il gol, con un’azione sulla sinistra e cross di Pezzella, sapiente sponda di Vazquez e da due passi Sanabria centra di testa Muric. I ragazzi di Nicola giocano sul velluto, offrendo trame di gioco molto applaudite. Ma il calcio riserva sempre sorprese e nel momento più difficile del Sassuolo, al 63' Pinamonti si smarca bene in area su assist di Volpato e trafigge Audero. Partita riaperta. Come è accaduto agli emiliani nel primo tempo, anche la Cremo si disunisce e concede una buona palla a Laurienté (poi

La società ha ingaggiato dal Parma il giovane attaccante Francesco Sartori

Pergolettese a Lumezzane per riscattarsi

Triestina -7 C lassifica

Renate indigesto alla Pergolettese. Dopo l’eliminazione ai rigori in Coppa Italia (1-1 al 90’), i gialloblu hanno incassato la sconfitta all’esordio in campionato (0-1). Non sono basta ti 45 minuti di pressing costante verso la difesa ospite, per riuscire a recuperare il gol di Karlsson (già a segno in Coppa) realizzato nei minuti di recupero del primo tempo. Rete arrivata dopo che i gialloblu avevano colpito una traversa piena con un bel tiro di Ferrandino e costretto a una gran parata coi piedi il

portiere Nobile, che sulla riga di porta ha respinto una conclusione ravvicinata di Dore. Insomma, la ripresa è stata tutto un monologo cremasco, con tutti i dieci giocatori di movimento proiettati

sostituito da Fadera), che spara alto. Nicola corre ai ripari e inserisce Grassi per Bondo. Ma il nuovo entrato cade in area su Fadera quasi sulla linea di fondo e Guida indica il dischetto. Berardi non sbaglia (minuto 73) e coglie un pari che solo 10 minuti prima appariva insperato. Grave l’errore in rilancio di Audero e il fallo inutile di Grassi. Al 74’ tocca a Okereke e Payero per Vazquez e Vandeputte, poi a De Luca e Floriani Mussolini per Sanabria e Zerbin. La Cremo trova anche il gol con Okereke, ma l’arbitro annulla per un presunto fallo di Floriani Mussolini. La palla buona capita al 90' a De Luca che solo davanti al portiere calcia sulle sue gambe. E in una partita pazza, in pieno recupero ancora Floriani Mussolini viene atterrato dopo aver recuperato palla: rigore. De Luca non sbaglia e lo Zini va in estasi.

SERIE D

Il

all’assalto dell’area avversaria, ma la granitica e fisica difesa del Renate, sulla quale i brianzoli hanno costruito la vittoria, non ha mai concesso nessun spazio agli attaccanti gialloblu. Nessun dramma, comunque, siamo solo alla prima giornata di campionato, ma serve subito una reazione domani alle 15.30 sul campo del Lumezzane, travolto 5-0 a Vicenza all’esordio. Intanto, la società ha ingaggiato l’attaccante Francesco Sartori (classe 2006), arrivato dal vivaio del Parma.

IL MERCATO

C’è attesa per Vardy Salutato

Castagnetti

Finale di mercato col botto. Nelle ultime ore, infatti, tra gli appassionati grigiorossi è scoppiata la “Vardy-mania”, proprio in seguito all’annuncio degli organi di stampa nazionali che danno per fatto l’arrivo dell’attaccante 38enne Jamie Vardy alla Cremonese. Attualmente svincolato, dopo l’addio al “suo” Leicester, Vardy in carriera ha giocato per varie squadre delle serie dilettantistiche, prima di affermarsi proprio con la maglia del Leicester City con cui ha vinto un campionato di Premier League, una FA Cup e un Community Shield. Un attaccante che in Premier League abbiamo sempre visto scendere in campo con la bava alla bocca, icona di quella “ working-class” che nel calcio di oggi sembra essere sparita. Il suo arrivo dovrebbe creare movimenti nell’attacco grigiorosso, con Okereke in par tenza e il semi sconosciuto Moumbagna in stand-by , considerato anche il brutto infortunio da cui è reduce. In uscita, Pickel si è accasato finalmente all’Espanyol, mentre Afena Gyan è andato all’Amedsport (serie B turca). Addio senz’altro doloroso quello di Michele Castagnetti, che dopo 222 partite, 11 reti, 23 assist e due promozioni in serie A da protagonista, saluta la maglia grigiorossa per trasferirsi al Cesena.

Crema mette nel mirino l’esordio in campionato

Il Crema subito fuori dalla Coppa Italia, si concentra sull’esordio in campionato. La squadra di Piccoli è stata battuta 1-0 dal Rovato Vertovese, al quale è bastato il gol realizzato dopo soli 5 minuti di gioco. I nerobianchi ci hanno provato fino alla fine, senza però trovare il pareggio. Il Crema tornerà in campo il 7 settembre alle ore 15 a Lentigione. Girone D (Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana): Cittadella Vis Modena, Correggese, Imolese, Lentigione, Piacenza, Progresso, Sasso Marconi, Tropical Coriano, Crema , Desenzano, Palazzolo, Pro Sesto, Rovato Vertovese, San Giuliano City, Sant’Angelo, Trevigliese, Pistoiese, Tuttocuoio.

Vazquez allo Zini contro il Sassuolo
CREMONESE-SASSUOLO
Careccia in azione

Ecco i consigli per la 2ª giornata di serie A (tre nomi per ruolo e tre possibili sorprese).

Portieri - Meret (Napoli) ha ottime chance di clean sheet contro il Cagliari. Skorupski (Bologna) , contro il Como non è facile, ma potrebbe essere la rivelazione di giornata.

Svilar (Roma) , contro il Pisa è da mettere senza pensarci due volte.

Difensori - Dumfries (Inter) , forte fisicamente, ha i bonus nelle gambe e non vede l’ora di mettersi in mostra. Bellanova (Atalanta) , Juric deve ripartire dalla sua pericolosità per costruire azioni da gol. Dodò (Fiorentina) , il Torino non sembra aver ancora trovato la compattezza ricercata, l’esterno brasiliano può avere spazio di manovra.

Centrocampisti - McTominay (Napoli) , contro una difesa non impenetrabile saprà dare continuità alla grande par tita d’esordio. Conceição (Juventus) , partita in cui saranno necessarie le sue giocate per sbloccare un risultato che sarà in bilico fino alla fine. Odgaard (Bologna) , il Como ha stupìto all’esodio, ma può soffrire le incursioni del danese. Attaccanti - Castellanos (Lazio) , un gol lo aveva segnato anche a Como, poi annulla -

to. Affamato. Ke an (Fiorentina) , tornerà ad esultare nella sua città natale? Jesus Rodriguez (Como) , vuole dare seguito a quanto di buono ha fatto alla prima giornata. Possibili sorprese - Soulé (Roma) , il suo talento emergerà, soprattutto quando Dybala non c’è. Stanciu (Genoa) , outsider intrigante contro una big. Simeone (Torino) , in casa, contro la sua ex squadra, ci tiene a lasciare il segno.

Il capovoga del quattro di coppia azzurro sta preparando il Mondiale di Shanghai nel raduno di Piediluco. Bissolati, Eridanea e Flora sul podio nella Coupe de la Jeunesse

Gentili al lavoro per centrare il podio iridato

Operazione Shanghai. Dallo scorso 20 agosto fino a venerdì 12 settembre, la Nazionale azzurra si trova presso il Centro Nazionale di Preparazione Olimpica di Piediluco per affrontare l’ultimo raduno preparatorio per i Mondiali Assoluti. In vista dell’appuntamento iridato in Cina, in programma dal 21 al 28 settembre, gli atleti lavoreranno in tutto tre settimane per per fezionare la forma. Nel 2025 l’Italremo ha brillato sia agli Europei di Plovdiv con gli argenti dei due senza e i bronzi delle ammiraglie, sia in Coppa del Mondo a Varese, primeggiando nelle specialità olimpiche (due senza femminile e quattro di coppia maschile di Giacomo Gentili), oltre all’argento nel doppio maschile e al bronzo nell’otto maschile. Sono 37 i convocati dal direttore tecnico Antonio Colamonici, tra i quali naturalmente il bissolatino delle Fiamme Gialle, Giacomo Gentili, che andrà a caccia dell’ennesimo podio internazionale insieme a Matteo Sartori, Luca Rambaldi e Andrea Panizza. L’avventura del quadruplo azzurro inizierà la mattina di domenica 21 settembre (dalle 4.05 in Italia) con le batterie, mentre martedì 23 settembre

ci saranno le semifinali e giovedì 25 settembre dalle 14.05 ora locale (le 8.05 in Italia) si assegneranno le medaglie. In questo mese di agosto che è agli sgoccioli, il remo giovanile cremonese ha regalato soddisfazioni tra gli Under 19, impegnati a Linz nella Coupe de la Jeunesse, la classica manifestazione continentale riservata alle future speranze, con le rappresentative di Gran Bretagna, Olanda e Francia che non avevano partecipato ai Campionati Europei di categoria, per puntare alle regate austriache. Per quanto riguarda il Flora,

Mattia Mari e Riccardo Benedusi hanno conquistato due medaglie: un argento nell’inedito otto misto disputata il giorno di apertura della Coupe e un bronzo nel quattro senza con due atleti del Gavirate, perdendo l’argento al fotofinish. Soddisfazioni anche per Bissolati ed Eridanea. La Bissolati ha portato a casa due argenti nei quattro di coppia con Francesca Sasso (insieme a Roberta Romani, Maria Lucrezia Dittamo e Cecilia Maria Elizabeth Holloway) e con Andrea Cigala (insieme a Leonardo Tronca, Matteo Bossone e Leonida Altair Arra), mentre la società

di Casalmaggiore ha conquistato l’argento grazie ad Arianna Truzzi nel doppio con Carlotta Livorti. «È stata una gara faticosa, disputata sotto la pioggia dall’inizio del riscaldamento sino al traguardo. La Repubblica Ceca ha espresso un passo migliore del nostro, ma il secondo posto ha ugualmente ripagato tutto il nostro impegno. Dedico la medaglia al mio allenatore Gian Maria che ha preparato questo doppio e a Gianluca Farina che lo ha finalizzato, poi alla mia compagna di barca e ai miei genitori», ha affermato Arianna. L’Italia ha concluso l’edizione 2025 al secondo posto con 338 punti, preceduta soltanto dalla corazzata Gran Bretagna (404). Piazzamento confermato sia nella classifica maschile (170) che in quella femminile (168), sempre dietro i britannici e davanti all’Olanda. Infine, sabato 6 e domenica 7 settembre Racice (Repubblica Ceca) ospiterà gli Europei Under 23. L’Italia dell’head coach Giovanni Calabrese sarà presente con tredici equipaggi, tra i quali il quattro senza di Sara Lisi (Tirrenia Todaro), Eleonora Nichifor (Cerea), Anna Scolaro (Flora) e Giorgia Sciattella (Marina Militare/Tevere Remo).

Saccani vince il titolo ai Mondiali Juniores

Ai Mondiali su pista Juniores ad Apeldoorn (Olanda), tra i podi azzurri spicca quello dell’inseguimento a squadre maschile, campione del mondo per il quarto anno consecutivo grazie a Riccardo Colombo, Francesco Cornacchini, Alessio Magagnotti e Francesco Matteoli (con il casalasco Federico Saccani impegnato nel primo turno al posto di Matteoli). Saccani, classe 2007, è cresciuto nel Gioca in Bici Oglio Po di Casalmaggiore ed ora è uno dei punti di forza del team Aspiratori Otelli Alchem di Sarezzo. In finale, gli azzurri hanno superato la Gran Bretagna con il tempo di 3’54’562. Lo scorso anno ai Mondiali l’Italia ha portato a casa 11 medaglie (3 titoli e terzo posto complessivo), mentre quest’anno il bottino è stato di 6 ori, 3 argenti e 4 bronzi, per un totale di 13 medaglie, che sono valse il primo posto nel medagliere. Un risultato straordinario per il ciclismo giovanile italiano.

CICLISMO SU PISTA
Il quattro
di matteo saviotti

La Logiman vince la prima amichevole con Vigevano

Esordio stagionale positivo per la Logiman Orzinuovi di coach Gabrielli (nella foto) , che nella prima amichevole dell’anno ha superato l’Elachem Vigevano con il punteggio complessivo di 68-62. La gara si è giocata con la formula dei tabelloni azzerati al termine di ogni quarto, sommando poi i parziali. «La cosa che mi è piaciuta di più è stata la condivisione della palla in attacco», ha detto il coach.

» BASKET SERIE A

Dopo il ko con la Grecia gli azzurri sfidano la Georgia

LIMASSOL (Cipro) - È iniziata con una sconfitta contro la Grecia (7566) il cammino dell’Italia a Eurobasket 2025. Gli azzurri hanno giocato con determinazione per contrastare una delle favorite per il titolo, rimanendo in partita fino alla fine. La Nazionale di Pozzecco, che schiera ben quattro ex Vanoli (Akele, Fontecchio, Ricci e Spagnolo), torna in campo oggi con la Georgia (ore 14), che ha battuto la Spagna.

Nel ritiro di Carisolo la squadra di Brotto sta preparando la nuova stagione e nelle parole del presidente e dei tre giocatori confermati si percepisce la voglia di far bene

In montagna la Vanoli respira aria di ottimismo

CARISOLO - Nel ritiro montano, la Vanoli prepara l’ennesima avventura in serie A, basata come sempre su basi solide. Ospiti nella casa di Aldo Vanoli, il presidente ha voluto introdurre la stagione 2025-2026 tra rinnovi, nuovi volti e facendo chiarezza sulle voci della cessione. «Ho visto i ragazzi, mi sembrano sereni e vogliosi, sono ottimista, ma sarà un campionato impegnativo come sempre"

Sui rinnovi di Jones, Willis, Burns ha aggiunto: «I giocatori che hanno rinnovato hanno scelto di restare perché si sono trovati bene nell’ambiente, hanno respirato il concetto di famiglia. Certo le tentazioni di altri ingaggi non sono mancate, ma hanno capito che non è solo il dollaro in più che fa la differenza, ma conta anche l’ambiente dove sei. Non abbiamo fatto fatica a trattenerli, c’era la massima volontà da parte di tutti di proseguire insieme».

Su Brotto. «Il coach ha saputo portare qualcosa di speciale in un momento difficile, la sua figura è stata importante nella riconferma dei giocatori rispetto all’anno scorso. Hanno visto il metodo di lavoro e hanno scelto di proseguire un percorso iniziato la scorsa stagione. Vitali? Ha avuto una bella esperienza a Cremona da giocatore, ci ha contattato perché da noi si è trovato bene e voleva tornare qui in questa nuova tappa

del suo percorso professionale. Ben venga il suo arrivo, siamo contenti».

Capitolo mercato. «Sia coach Brotto che il gm Conti avevano le idee chiare, budget ben definito e nessuna presunzione. Abbiamo deciso di mettere insieme delle persone con dei caratteri ben definiti. In base all’esperienza maturata abbiamo imparato che un gruppo ben amalgamato fa la differenza, al di là di altri discorsi tecnico-tattici. Se diventiamo una squadra siamo a 3 quar ti 4 dell’opera»

Sulle voci di cessione. «A differenza di altre società, questa ha un socio unico, io. Andare avanti è sempre più impegnativo. Ci sono state e ci saranno proposte per possibili nuovi soci. Io la buona volontà l’ho sempre dimostrata e vado avanti tranquillamente, però

se ci fosse un sostegno sarebbe ben accetto. Ci sono state tante voci che davano la squadra lontano da Cremona, per adesso non è il nostro caso, ma ovviamente il futuro non posso prevederlo». Sul rapporto col pubblico. «Al termine del campionato scorso, ho ricevuto tanti messaggi di vicinanza, di tanti che ci hanno chiesto di andare avanti insieme. Questo significa che abbiamo seminato bene in questo periodo». Obiettivi per il 2026. «Ci piacerebbe far divertire. Mettiamo sempre al primo posto la salvezza, ma subito dopo mettiamoci il voler regalare spettacolo e speriamo che la squadra costruita possa raggiungere questi due traguardi».

Poi è stata la volta dei tre giocatori rimasti dalla stagione scorsa, ovvero Payton Willis, Christian Burns e Tajion Jones.

Payton Willis: «Ritrovare coach Brotto e il suo staff ha fatto la differenza sulla mia scelta di restare a Cremona. Non so se il roster sia costruito intorno a me, ma non penso. In generale sono contento della squadra costruita, quest’anno posso iniziare a conoscere i miei compagni già dalla preseason e secondo me è un aspetto importante nella costruzione del gruppo.

L’anno scorso penso di aver pagato l’assenza iniziale per entrare bene nei meccanismi. Abbiamo finito lo scorso campionato ad un livello alto, il lavoro svolto da Brotto e il suo staff ci ha por tati ad essere in ritmo nella parte finale della stagione, trovando i risultati che ci hanno permesso di centrare il nostro obiettivo. Per noi che siamo rimasti, è importante ripartire insieme, per replicare quello che abbiamo costruito nel finale della scorsa stagione e portare i nuovi sulla stessa lunghezza d”onda».

Christian Burns: «Poter ritrovare lo staff e la familiarità che si erano creati la scorsa stagione è stato fondamentale. Inoltre, quest’anno ritrovo pure Vitali, con il quale ho giocato a Brescia. Sono stato bene con i tifosi, con la città, sono felice di essere rimasto. Per una serie di motivi a Cantù non stava andando

Dopo il torneo di Modena, la JuVi affronterà gli ultimi tre test

ALEXANDRO EVERET

Si avvicina il momento fatidico della prima palla a due in campionato per la Ferraroni JuVi Cremona e fervono i preparativi, in un clima di attesa crescente. La squadra si sta preparando con impegno, ha sostenuto un primo test amichevole cedendo 52-74 contro Verona (squadra più quotata allenata da Cavina) in una gara molto fisica e studiata per mettere a puntino la preparazione. Ora la squadra oro-

amaranto è impegnata sul parquet di Modena nella Us Basket Cup, e dopo giocando la semifinale di ieri contro Forlì (l’altra sfida è Pistoia-Mestre), oggi è impegnata nelle finali.

Il 3 settembre ci sarà poi il test amichevole a Modena contro Pistoia, quindi sono previste le amichevoli con l’Urania Milano il 7 settembre a Lissone e con la Libertas a Livorno il 13 settembre per completare il programma estivo. Inoltre, sono stati assegnati i numeri di maglia a tutto il roster e si sta lavorando per inseri -

re gli attesissimi americani: Travis McConico e Billy Garrett dovranno fare la differenza, il primo compito è amalgamarli nel gruppo e creare le giuste chimiche di squadra sotto canestro. Coach Luca Bechi (nella foto Zenzolo) può contare su una squadra costruita appositamente per essere competitiva e c’è fiducia nell’ambiente oroamaranto, in attesa del debutto in campionato previsto al PalaRadi il 21 settembre alle 18 contro Forlì. Infine, il capitano oroamaranto è Alessandro Panni.

bene e sono estremamente grato a Cremona per avermi riportato nella massima serie. Il roster? Ci sono tanti ragazzi affamati, vogliosi di fare bene e mettersi in mostra. Il roster mi piace, penso che possiamo fare bene e raggiungere i nostri obiettivi. Dalla mia esperienza posso dire che ogni anno il campionato italiano si è dimostrato di alto livello e molto competitivo. Ci sono giocatori for ti in tutte le squadre, ci aspetta una stagione difficile. Rivincita contro Cantù? Certo mi piacerebbe vincere di 30 sia all’andata che al ritorno, ma ho questa mentalità contro ogni squadra che affronto, non penso solo a vincere contro le squadre in cui ho giocato». Infine Tajion Jones: «Punto ad avere maggiore continuità, l’anno scorso non è stato facile, era la mia prima esperienza in Italia e in un gruppo nuovo, ora penso di poter fare un ulteriore step in avanti. Coach Brotto mi vuole come un difensore attivo e versatile per essere utile alla squadra non solo come un realizzatore». Oggi si conclude il ritiro montano con l’amichevole contro l’Aquila Basket Trento, in programma alle ore 18 a Cles e valida per la Melinda Cup.

RICCARDO VECCHIA
Da sinistra: Willis, Aldo Vanolo (anche a lato), Burns e Jones
SERIE A2

Offanengo affida la fascia di capitano alla veterana Zago

La Trasporti Bressan Offanengo ha scelto il suo capitano: è Valentina Zago (nella foto Matteo Benelli) . La scelta è caduta sull’opposta classe 1990, che vanta una lunga carriera tra A1 e A2 e che quest'anno ha sposato il progetto del sodalizio del presidente Cristian Bressan. «Non mi aspettavo questa nomina - ha affermato Valentina - sapendo di essere una delle giocatrici più esperte in un contesto giovane, poteva essere una possibilità, ma sinceramente non ci avevo pensato, anche perché

ci sono ragazze da più tempo in rosa. Sono molto contenta e mi ha fatto molto piacere ricevere questa ulteriore testimonianza di fiducia. Avevo ricoperto questo ruolo nei miei 4 anni a Pinerolo (tre in A2 e

uno in A1), quindi lo vivo abbastanza tranquillamente ed è sempre stato bello farlo. In questi ultimi anni ho vissuto il cambiamento, con squadre abbastanza giovani. Anche a Offanengo ci sono diverse ragazze che stanno vivendo le prime esperienze ad alti livelli, cercherò di dare la mia disponibilità in tutto, in campo e se servisse anche fuori, sempre considerando che ognuna ha il proprio carattere». Tra le giovani c’è Silene Martinelli, centrale classe 2006, reduce dall’oro iridato con la Naziona-

» bocce: le gare

le Under 21 in Indonesia, pronta per l’avventura in A2 con la squadra neroverde. La Vbc Casalmaggiore, invece, sta lavorando presso la Casa Apis a Forte dei Marmi e ha praticamente confermato lo staff guidato dall'head coach Claudio Cesar Cuello, affiancato ancora dal suo vice Guido Beccari, dallo scoutman Mattia Fermi, dal preparatore atletico Michele Bosetti e dai fisioterapisti Diego Marutti, Luca Rodella e Cosimo Parente, che sostituisce Patrizia Fanzaghi (in dolce attesa).

Volley: Mondiale femminile, oggi l’ottavo Italia-Germania

BANGKOK - Con la vittoria per 3-1 sul Belgio, la Nazionale di Julio Velasco ha portato a 32 il numero di vittorie consecutive, grazie alle quali ha messo in bacheca un oro olimpico e due Volleyball Nations League. Ma le azzurre non sono sazie e vogliono aggiungere il titolo mondiale, unico alloro che manca a una generazione di fenomeni. Tra le ragazze a disposizione del ct ci sono due ex Vbc, la palleggiatrice Carlotta Cambi e la centrale Benedetta Sartori. Dopo aver vinto il proprio girone a punteggio pieno, l’Italia torna in campo oggi alle ore 12 al PalaHuamark di Bangkok per l’ottavo di finale contro la Germania, reduce dalla battaglia persa 19-17 al tie break con la Polonia. In caso di successo, le azzurre affronteranno nei quarti la vincente tra Polonia e Belgio.

Flora sempre sugli scudi: Roberto Visconti, insieme ad Alessandro Minoia, ha vinto il GP Colorificio Astrale e Memorial Valter Pasotti, battendo in finale Mattia (con Ricci)

Sfida in famiglia, con il padre che batte il figlio

La bocciofila Flora non perde il vizio del successo anche durante il periodo estivo. La conferma è arrivata nel GP Colorificio Astrale e Memorial Valter Pasotti, gara regionale (ad invito) organizzata dalla Arcos Bocce. A prendersi la scena (ed il ricco montepremi) sulle corsie del bocciodromo di Castelmella sono stati Roberto Visconti ed Alessandro Minoia. I rivieraschi, futura coppia della prossima stagione, si aggiudicavano il girone eliminando MaffiBetteni (12-2), Lorenzi-Travellini (12-4) e Gotti-Gotti sul filo di lana. Semifinale con doppia partita, con Visconti-Minoia che s’imponevano su Benedetti-Sottili per 8-7 e 8-2. Approdavano in finale anche Luca Ricci e Mattia Visconti e quindi match conclusivo con protagonisti padre contro figlio (nella foto le coppie finaliste) . La spuntava papà Roberto grazie anche al baby

Alessandro Minoia implacabile nel tiro, con il punteggio di 12-8.

MEMORIAL PAOLO GRASSI

Tre bocciofili del Flora ai primi tre posti della classifica generale della Regionale, giunta alla sua decima edizione, Un film già visto più volte e la dimostrazione pratica

che la società rivierasca non ha rivali sulle nostre corsie di gioco. Festeggia Roberto Visconti, terzo successo stagionale, ma il primo nella specialità individuale. Vittoria sofferta quella del vaianese, ottenuta con tanta caparbietà e perseveranza, che sono sempre

state le sue caratteristiche principali. Dopo aver estromesso Enrico Masseroni (12-7), Visconti s’imponeva su Cristiano Lupi (12-10) e su Alessandro Minoia per 12-5. Dall’altra parte del tabellone sugli scudi un sorprendente ed inatteso Roberto Delfanti. Il beniamino di casa superava negli ottavi Luciano Bergamaschi (12-6), nei quarti il piacentino Attilio Marzolini (129) ed in semifinale aveva la meglio sul parmense Claudio Ricci per 12-7. Match di finale tutto in famiglia, molto equilibrato che si è dipanato per ben dodici tornate. A sopresa Delfanti si portava avanti 10-6 e addirittura 11-8, ma subiva la rimonta di Visconti che si aggiudicava l’incontro sul filo di lana. Per fetta l’organizzazione del Flora, in collaborazione con la Bissolati e Le Querce. Ha diretto la gara Vanni Capelli, alla presenza del delegato provinciale Antonio Vannucchi e di tanti amici di Paolo prematuramente scomparso.

Stasera si conclude il “Memorial soci”

(M.M.) Stasera si conclude il “Memorial soci”, gara regionale organizzata dalla Canottieri Bissolati e giunta alla sua 23ª edizione. Nelle nove batterie non sono mancate le sorprese. Nella categoria A successi dei blasonati Viscusi-Visconti e dei capergnanichesi Venturelli-Vitali, mentre in categotia B note positive per Ghisleri-Grazioli e Ciappei-Pedretti. Infine, in categotia C in evidenza Ferrari-Ghidoni, Mosconi-Mammoliti, SoanaVitaloni, i salsesi Rori-Delfanti ed i beniamini di casa Betti-Lanfredi. Finale in programma sulle corsie della bocciofila bissolatina di via Riglio (in caso di pioggia bocciodromo comunale), inizio ore 19 con l’unico spareggio. Direttore di gara Gabriele Ceriati.

Desalu prepara il Mondiale per una grande staffetta 4x100

Termina oggi allo stadio Paolo Rosi di Roma il raduno dei velocisti azzurri, finalizzato alla preparazione delle staffette per i Mondiali di Tokyo, le cui convocazioni saranno diramate dopo la scadenza dei termini previsti per la qualificazione. Per la 4x100 uomini sono stati convocati Andrea Bernardi (Atletica Riccardi Milano 1946), Samuele Ceccarelli (Fiamme Oro), il casalasco Fausto Desalu (Fiamme Gialle), Matteo Melluzzo (Fiamme Gial-

le), Diego Nappi (Fiamme Oro), Lorenzo Patta (Fiamme Gialle), Filippo Randazzo (Fiamme Gialle), Lorenzo Simonelli (Esercito), Junior Tardioli (Studentesca Rieti Milardi), Filippo Tortu (Fiamme Gialle). A proposito di Desalu (nella foto Grana/Fidal) , in questo mese di agosto ha centrato una storica doppietta (100 e 200) ai Campionati Italiani, che mancava dal 1987: l’ultimo a riuscirci era stato Pierfrancesco Pavoni. Lo ha fatto con il tempo

di 10”30 nei 100 e con il crono di 20”66 (+1.2) nei 200 sulla pista dello stadio Chiggiato di Caorle, un crono in parte condizionato da una partenza non fulminea. Il campione olimpico della staffetta di Tokyo ha resistito al rientro di Damiano Dentato (Studentesca Milardi Rieti). Poi è giunto 5º nei 200 metri a Budapest in 20”36 (-0.4) in una gara dominata in 19”69 dal giamaicano Bryan Levell. Risultati che rassicurano sulle condizioni del casalasco, in

particolare per la staffetta azzurra, che a Tokyo (13-21 settembre) difende l’argento conquistato a Bupapest nel 2023. In Giappone gli azzurri dovranno rinunciare a una delle punte come il marciatore Massimo Stano (oro olimpico proprio a Tokyo nel 2021 e oro iridato a Eugene nella 35 km nel 2022), che non ha recuperato da un infortunio muscolare. Ciò significa che il casalasco Riccardo Orsoni avrà ancora più responsabilità.

ALLA BISSOLATI
MASSIMO MALFATTO
ATLETICA LEGGERA

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