SANITÀ
EDITORIA
È un'Italia più povera E tanti rinunciano a visite e cure mediche
Sempre più libri sulle bancarelle. Ma alla fine serve chi li legge
Raineri a pagina 5
Pani a pagina 7
Anno IX • n° 49 • MERCOLEDÌ 24 DICEMBRE 2025
Periodico • € 0,02 copia omaggio
edizione chiusa alle ore 19
ISSN 2724-4385
Settimanale d'informazione • Non riceve alcun finanziamento pubblico Direttore responsabile: Vanni Raineri • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Piazza Fiume 17, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 R e d a z i o n e : Piazza Fiume 17, C r e m o n a - t e l . 0 3 7 2 2 0 5 8 6 • i l p i c c o l o c r e m o n a @ g m a i l . c o m • S t a m p a : T i p r e S r l - B u s t o A r s i z i o ( VA ) • P u b b l i c i t à : U . P. U g g e r i P u b b l i c i t à s r l • 0 3 7 2 2 0 5 8 6 • i n f o @ u g g e r i p u b b l i c i t a . i t
TURISMO
Roma e Milano ai vertici delle preferenze degli europei. Per gli italiani il sogno resta Parigi
Articolo alle pagine 10-11
Le città top per il Capodanno SOLIDARIETÀ
Soli Mai: i grigiorossi consegnano i pacchi Articolo a pagina 3
TELEMARKETING
Telefonate moleste C’è la nuova stretta Fornasari a pagina 4
VACANZE
Settimana bianca, ma quanto mi costi Articolo a pagina 12
fatemi capire...
“Esprimi un desiderio per l’anno nuovo”. Spero che nel nuovo anno nessuno mi chieda di esprimere un desiderio. Meglio i propositi. Tanti auguri. Vanni Raineri
CULTURA
Un libro che racconta il comandante Canzi
IL BUON NATALE DELLE ISTITUZIONI
Speciale alle pagine 13-22
Dossena a pagina 24
CALCIO SERIE A
BASKET SERIE A
La Cremo si prepara La Vanoli s’interroga a fermare un’altra big sulla crisi di risultati Volpi alle pagine 28-29
BASKET SERIE A2
Varesi a pagina 27
VOLLEY SERIE A2
JuVi contro Cividale Vbc Casalmaggiore, per ritrovare il sorriso rinascita inaspettata Everet a pagina 27
VIA BERGAMO 21 | CREMONA VIA GIUSEPPINA 31/A | CREMONA
Articolo a pagina 30
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CRONACa
Mercoledì 24 Dicembre 2025
CAMERA DI COMMERCIO
RACCOLTA RIFIUTI
Export in ripresa per Cremona nel 3° trimestre
Servizi Aprica, le variazioni per le festività
Per il territorio della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia la dinamica delle esportazioni al terzo trimestre 2025 è caratterizzata da una generale ripresa. L’analisi rileva infatti una crescita dell’export pari al +3,2%, rispetto allo stesso periodo del 2024, per un ammontare di 14.691 milioni di euro. Relativamente alla provincia di Cremona, le esportazioni vedono una ripresa del +1,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Al 30 settembre 2025 le esportazioni cremonesi ammontano a quasi 4,6 MLD di euro, contro un valore di import pari a oltre 5,2 MLD di euro, anch’esso in aumento rispetto al 2024 del +3,9%.
In occasione delle feste, Aprica informa che nella città di Cremona i servizi di raccolta rifiuti e di accesso ai servizi al pubblico subiranno variazioni. Giovedì 25 dicembre tutte le raccolte porta a porta saranno sospese. I servizi verranno recuperati nel primo giorno lavorativo successivo alla festività, sabato 27 dicembre (i rifiuti dovranno essere esposti entro le ore 6.30). Venerdì 26 sarà sospesa solo la raccolta dei pannolini; le Piattaforme Ecologiche, i Centri di Raccolta, lo sportello rifiuti di via Postumia e lo sportello Tarip di via Geromini resteranno chiusi. Giovedì 1° gennaio tutte le raccolte porta a porta saranno sospese.
U.S. CREMONESE
La raccolta dedicata all’attività dei frati cappuccini ha superato le 2 tonnellate
“Soli Mai”: la solidarietà si tinge di grigiorosso Oltre 2 tonnellate di diversi beni alimentari a lunga scadenza da offrire ai più bisognosi. Si è conclusa con un grande successo la raccolta solidale dedicata alle attività dei Frati Cappuccini di Cremona, organizzata dalla Cremonese nell’ambito della campagna natalizia “Soli Mai”: un moto di solidarietà che ha coinvolto oltre 700 tra giocatori, tifosi, tesserati del Settore Giovanile e dipendenti del club. L’attività è iniziata lunedì 15 dicembre con la generosa donazione dei tifosi che hanno consegnato gli alimenti nelle mani di Barbieri e Bonazzoli, per poi proseguire nei giorni successivi coinvolgendo le 16 formazioni giovanili grigiorosse maschili e femminili, dall’attività di base alla Under 21, e i rispettivi staff. Oltre al materiale raccolto, anche i giocatori della Prima Squadra hanno scelto di sostenere l’iniziativa con una donazione in denaro da destinare alle iniziative dei frati. Dono dopo dono, la clubhouse del Centro Sportivo “Giovanni Arvedi” si è riempita sempre più portando il totale dei beni
SOLIDARIETÀ
La consegna dei pacchi con Vardy, Bianchetti, Ceccherini e Audero alimentari raccolti ad oltre due tonnellate di prodotti a lunga scadenza di cui 1000 chilogrammi circa di pasta, 265 kg di riso, 225 kg di dolci (biscotti, cereali, dolci confezionati) e 500 kg di scatolame (passata, olio, legumi). Il direttore generale grigiorosso Paolo Armenia ha commentato così il risultato: «La raccolta solidale è stata organizzata per andare incontro alle esigenze delle famiglie bisognose in un periodo sentito come quello natalizio. Grazie ai nostri tifosi e ai nostri tesserati per tutto il materiale che hanno donato: la
Cremonese può essere veicolo di speranza e sostegno nel nostro territorio ed è per questo che in queste settimane sono state svolte diverse attività a scopo solidale». La consegna ufficiale ai frati cappuccini si è tenuta ieri mattina alla presenza del capitano grigiorosso Matteo Bianchetti con Emil Audero, Federico Ceccherini, Jamie Vardy e una rappresentanza delle squadre giovanili maschili e femminili. «Ringraziamo di cuore la Cremonese per aver dato vita a questa attività che, coinvolgendo i propri tifosi e i tesserati,
Comune di Cremona e Aido: sottoscritto il protocollo
Il Protocollo di intesa tra Comune di Cremona e Aido (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule) Gruppo Comunale di Cremona è stato sottoscritto ieri nella Sala Giunta. Il documento, che ha validità sino al 31 dicembre 2030, è stato siglato dalla vicesindaca Francesca Romagnoli e da Annachiara Trivelli, presidente
di Aido Cremona, affiancati da Paolo Viani, dirigente del Comune, e da Francesco Pietrogrande, presidente provinciale Aido.
SO CI E TÀ
Proviene dalla multiutility Agec di Verona. Entrerà in carica il 7 gennaio
Aem: Peretti il nuovo direttore generale L’ing. Marco Peretti è il nuovo Direttore Generale di Aem Cremona S.p.A. ed entrerà in carica il 7 gennaio 2026. Espletate le procedure di selezione, acquisita e approvata dal Consiglio di Amministrazione la graduatoria proposta dalla commissione giudicatrice, lunedì 22 dicembre si è tenuta l’Assemblea ordinaria della società che ha approvato la nomina dell’ing. Marco Peretti, primo classificato. L’Ing. Peretti, di origini milanesi e in forza presso Agec, azienda speciale multiutility del Comune di Verona sino a fine anno, ha convinto commissione, Consiglio di Amministrazione per l’alto profilo curriculare e per l’esperienza maturata affine alle attività di Aem. «La nomina dell’ing. Mar-
co Peretti a Direttore Generale di Aem Cremona dichiara il sindaco Andrea Virgilio - rappresenta un passaggio di grande rilievo per la nostra comunità. Aem è il braccio operativo del Comune: uno strumento fondamentale per trasformare gli indirizzi dell’Amministrazione in servizi efficienti, investimenti concreti e sviluppo sostenibile per il territorio. Con questa scelta rafforziamo ulteriormente la capacità di Aem di
essere presente, vicina ai cittadini e pienamente operativa, in coerenza con un percorso strategico chiaro, voluto e condiviso dall’Amministrazione comunale. Il profilo e l’esperienza dell’ing. Peretti sono garanzia di competenza e visione, elementi indispensabili per affrontare le sfide che ci attendono e per valorizzare il ruolo di Aem al servizio di Cremona. A nome della città, auguro al nuovo Direttore Generale buon lavoro, certo che saprà contribuire con professionalità e spirito di collaborazione al raggiungimento degli obiettivi comuni». Anche il Consiglio di Amministrazione della società, manifestando grande soddisfazione, augura un buon lavoro al nuovo Direttore Generale.
intende aiutare le persone più bisognose - ha spiegato Fra Andrea Cassinelli, membro dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini di Cremona -. Spesso ce lo dimentichiamo, ma fare del bene agli altri fa innanzitutto bene a noi. Ed è questa la cosa più bella». La raccolta solidale è l’ultima tappa della campagna natalizia “Soli Mai”. Un lungo e intenso percorso avviato con l’annuncio della Christmas Jersey indossata dalla Cremo contro il Lecce lo scorso 7 dicembre e proseguito attraverso una serie di contenuti social volti a sensibilizzare su un tema spesso trascurato durante le festività: la solitudine. Attraverso le diverse attività concrete svolte a favore del territorio, “Soli Mai” ha dimostrato che anche i piccoli gesti possono fare concretamente la differenza e portare benefici alle persone nella vita di tutti i giorni. Il finale della campagna sarà pubblicato sui canali digitali U.S. Cremonese domani, 25 dicembre e riassumerà tutte le emozioni vissute in questo mese di iniziative.
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CRONACA IN BREVE
Prende a schiaffi la madre: divieto di avvicinamento Sabato mattina i Carabinieri di Castelleone hanno sottoposto un uomo alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla madre emessa dal Tribunale di Cremona per tutelare la vittima che aveva subito delle lesioni a seguito di un litigio avuto con il figlio. I Carabinieri avevano raccolto la denuncia di una donna, ormai disperata per quanto avvenuto, che la sera del 12 dicembre aveva subito delle conseguenze fisiche al termine di una violenta discussione: quella sera il figlio, che ha problemi dovuti all’uso di stupefacenti, l’aveva spinta contro un mobile di casa e fatta cadere a terra. Infine, l’aveva percossa con schiaffi provocandole delle lesioni e cacciata di casa.
Controlli stradali nel weekend Alcol: tre patenti ritirate Nel fine settimana la Polizia Stradale di Cremona ha predisposto un articolato piano di controlli, finalizzati a garantire la sicurezza della circolazione lungo le principali arterie stradali. Nel corso dei controlli sono stati verificati circa 100 veicoli, sia autovetture che mezzi pesanti ed identificate 150 persone. Sono state ritirate tre patenti per guida in stato di ebbrezza, ed in due casi il tasso alcolemico rilevato era due volte superiore al limite consentito dalla legge.
Cronaca
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Mercoledì 24 Dicembre 2025
TELEMARKETING
COMUNE DI CREMONA
Servizio civile ambientale Già in azione i 15 volontari
Sono iniziate nei giorni scorsi le attività dei 15 volontari del Servizio Civile Ambientale e Agricolo impegnati nei progetti promossi dal Comune di Cremona insieme agli enti partner del territorio. Accolti dapprima dallo staff dell'Ufficio Partecipazione Giovanile, che coordina i volontari inseriti nei progetti presentati lo scorso anno, i volontari svolgono il loro servizio nelle società canottieri del territorio, oltre che in sedi operanti nel sociale, contribuendo attivamente alla vita della comunità. Durante l’incontro sono state fornite le prime informazioni operative sulle attività previste e illustrati gli aspetti normativi più rilevanti, tra cui il compenso mensile di 519,47 euro e la riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici e nelle assunzioni di personale non dirigenziale per chi conclude il Servizio Civile Universale (SCU). Un riconoscimento importante del valore formativo e civico dell’esperienza maturata dai volontari. Lo staff dell’ufficio ha infine augurato buon lavoro a tutte le volontarie e a tutti i volontari che hanno iniziato questo percorso di crescita personale e di impegno a favore della collettività. Anche in questo bando, come negli anni precedenti, sono state riservate alcune posizioni a giovani con minori opportunità.
L’Agcom ha annunciato nuovi interventi, dopo il blocco delle chiamate “italiane” dall’estero: ecco il codice a tre cifre BENEDETTA FORNASARI
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) annuncia nuove misure per arginare il telemarketing aggressivo, una pratica che continua a colpire milioni di utenti e che sempre più spesso si intreccia con attività fraudolente. Al centro del piano, l’introduzione dal 2026 di numeri nazionali brevi a tre cifre, riconoscibili e certificati dall’Agcom, per distinguere in modo chiaro le comunicazioni lecite da quelle sospette e non autorizzate dal Garante. Si tratta del terzo tassello di una strategia graduale e strutturata, avviata nel 2025 con il blocco delle chiamate dall’estero camuffate da numeri italiani di rete fissa e successivamente estesa anche ai numeri mobili. Un intervento che punta a restituire fiducia agli utenti e a rendere il telefono uno strumento più sicuro.
Chiamate telefoniche moleste, è in arrivo una nuova stretta
Il sistema di filtraggio, applicato sia alla rete fissa sia a quella mobile, è automatico e non richiede alcuna azione da parte dei cittadini. Spetta agli operatori dotarsi delle interfacce tecniche necessarie per intercettare le chiamate sospette prima che arrivino a destinazione.
PERCHÉ L’AGCOM INTERVIENE Negli ultimi anni il fenomeno del telemarketing “selvaggio” e delle frodi telefoniche ha assunto dimensioni rilevanti. Milioni di utenti sono stati contattati da numerazioni apparentemente italiane ma in realtà falsificate, spesso riconducibili a call center irregolari o a sistemi automatizzati che operano dall’estero. Una pratica nota come CLI spoofing, che consente di nascondere l’identità reale del chiamante, eludere le norme sulla privacy e aggirare il Registro pubblico delle opposizioni.
operatori e ai call center che operano legalmente di utilizzare numerazioni italiane brevi a tre cifre come identificativo del chiamante, non solo per ricevere telefonate ma anche per effettuarle e inviare messaggi, comprese le attività di teleselling e telemarketing. Al termine della consultazione, le aziende potranno utilizzare i numeri brevi già assegnati oppure richiederne di nuovi. L’entrata in vigore del nuovo sistema è prevista a partire dai primi mesi del 2026, verosimilmente da febbraio.
LA CONSULTAZIONE PUBBLICA SULLE NUMERAZIONI BREVI Il 17 dicembre l’Agcom ha avviato una consultazione pubblica di 45 giorni sulla proposta di modifica del Piano nazionale di numerazione. L’obiettivo è consentire agli
NUMERI BREVI COME CARTA D’IDENTITÀ DEL CHIAMANTE I numeri brevi sono già utilizzati per l’assistenza clienti e per i servizi gratuiti. La novità consiste nel loro impiego come vero e proprio identificativo del chiamante per
aziende, banche, assicurazioni, operatori della telefonia. Questo permetterà agli utenti di riconoscere immediatamente se la chiamata proviene davvero da un soggetto noto e autorizzato. Un elemento centrale è che i numeri brevi sono validi solo sul territorio italiano e non possono essere replicati dall’estero. IL SISTEMA ANTI SPOOFING GIÀ OPERATIVO La riforma delle numerazioni si inserisce in una strategia più ampia già avviata dall’Agcom. Con le delibere 106/25/CONS e 271/25/ CONS l’Autorità ha imposto agli operatori l’obbligo di bloccare le chiamate con numerazione italiana che provengono dall’estero, fatta eccezione per gli utenti in roaming.
TELEMARKETING LEGALE E OBBLIGHI PER I CALL CENTER La stretta non riguarda le società che operano nel rispetto delle regole. I call center e i soggetti terzi che si avvalgono dei loro servizi devono essere iscritti al Registro degli Operatori di Comunicazione. L’iscrizione è obbligatoria entro 60 giorni dall’avvio dell’attività e prevede la comunicazione di tutte le numerazioni nazionali utilizzate, inclusi i numeri verdi. Il mancato rispetto degli obblighi comporta sanzioni fino a 50 mila euro e il blocco operativo. PIÙ TRASPARENZA E FIDUCIA PER I CITTADINI Secondo l’Agcom consentire la possibilità che i numeri brevi siano utilizzabili per chiamate di teleselling contribuisce a creare maggiore affidabilità e fiducia negli utenti riguardo all’impresa “chiamante” (o mittente nel caso di messaggistica). Una piccola rivoluzione tecnica che punta a cambiare in modo concreto il rapporto tra cittadini e telefonate commerciali.
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Cronaca
Mercoledì 24 Dicembre 2025
VANNI RAINERI
La fetta di popolazione italiana che versa in povertà è sempre più ampia, e un sempre maggiore numero di persone rinuncia alle spese sanitarie. Si tratta del responso di due differenti ricerche, ma che in tutta evidenza si collegano ad un presente che mostra diverse criticità. A chi contrappone cifre che testimoniano come la ricchezza media degli italiani sia in crescita, basta far notare che è probabilmente la forbice tra chi ha e chi non ha che si fa sempre più aperta. LA POVERTÀ La prima ricerca l’ha condotta l’Istat, e riguarda la povertà in Italia. Innanzitutto si distingue la povertà relativa dalla povertà assoluta: la prima registra un livello di consumi al di sotto di una determinata soglia, e testimonia di una difficoltà della famiglia ad “arrivare alla fine del mese”. La seconda è indice di un fenomeno più drammatico, in quanto coinvolge chi non è in grado di acquistare un insieme minimo di beni e servizi considerati essenziali per uno standard di vita accettabile. In realtà esiste anche una terza misura che evidenzia le condizioni di chi è in difficoltà: si tratta dell’intensità della povertà, un valore che misura la spesa mensile delle famiglie che stanno al di sotto della soglia di povertà. Da tutto ciò l’Istat si è posta la domanda: quanto sono poveri i poveri oggi in Italia? La risposta è che nel 2024, l’ultimo anno misurato, la povertà assoluta è stata mediamente del 18,4% al di sotto della soglia di povertà, contro il 18,2 del 2023. Ma anche in questo caso la situazione varia sensibilmente rispetto alle diverse aree del Paese: mentre Nord-ovest, Nord-est e Centro mantengono nel 2024 valori simili all’anno precedente, il valore del Mezzogiorno passa dal 17,8% del
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POVERTÀ E POVERTÀ SANITARIA
Sono sempre più i poveri e si rinuncia a curarsi
2023 al 18,5% del 2024. Quindi l’intensità della povertà registra un incremento sostanziale. A questo dato occorre aggiungere, dai dati di composizione, che circa 4 famiglie su 10 in povertà assoluta risiedono nel Mezzogiorno. Complessivamente, nel 2024 si stima che siano oltre 2,2 milioni le famiglie in condizione di povertà assoluta (appunto l’8,4% delle famiglie residenti) per un totale di 5,7 milioni di individui, il 9,8% dei residenti (entrambe le quote risultano stabili rispetto al 2023, quando erano pari rispettivamente a 8,4% e 9,7%).
L’incidenza della povertà assoluta fra le famiglie con almeno uno straniero è pari al 30,4%, sale al 35,2% nelle famiglie composte esclusivamente da stranieri, mentre scende al 6,2% per le famiglie composte solamente da italiani. L’incidenza di povertà relativa tra le famiglie, pari al 10,9%, risulta anch’essa in leggero aumento rispetto al 2023 (era 10,6%), coinvolgendo oltre 2,8 milioni di famiglie. In lieve crescita è anche l’incidenza di povertà relativa tra gli individui, che sale al 14,9% (dal 14,5% del 2023), coinvolgendo oltre 8,7 milioni di individui.
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Altre cifre: sono 1,28 milioni i minori in povertà assoluta (il 13,8% dei minori residenti); è del 15,6% la quota di famiglie con persona di riferimento (una volta lo si definiva capofamiglia) operaio o assimilato in povertà assoluta, cifra che scende al 2,9% se dirigente, quadro o impiegato. LA POVERTÀ SANITARIA In questo caso ci assiste il 12° Rapporto di Banco Farmaceutico, che segnala come nell’anno in corso 501.922 persone (8,5 residenti su 1.000) si siano trovate in condizioni di povertà sanitaria.
Significa che hanno dovuto chiedere aiuto a una delle 2.034 realtà assistenziali convenzionate con Banco Farmaceutico per ricevere gratuitamente farmaci e cure che, altrimenti, non avrebbero potuto permettersi. Rispetto alle 463.176 del 2024, c’è stato un aumento dell’8,4%. La quota di minori, che sono 145.557 (pari al 29%), è superiore a quella degli anziani che corrispondono al 21,8% (109.419). Considerando le condizioni di salute, i malati acuti (56%) superano i malati cronici (44%). Veniamo alla spesa: nel 2024 (ultimi dati Aifa disponibili) la spesa farmaceutica complessiva delle famiglie è pari a 23,81 miliardi di euro, 171 milioni di euro in più (+0,7%) rispetto al 2023 (quando la spesa era di 23,64 miliardi). Di questi, tuttavia, solo 13,65 miliardi di euro (il 57,3%) sono a carico del Ssn (nel 2023 erano 12,99, pari al 56%). Restano quindi 10,16 miliardi (42,7%) pagati interamente dalle famiglie. E chiudiamo con le conseguenze drammatiche: nel 2024 (ultimi dati Istat disponibili), quasi una persona su dieci (9,9%) ha rinunciato a visite o esami specialistici nei 12 mesi precedenti. Il 6,8% della popolazione ha rinunciato, prevalentemente, per le lunghe liste d’attesa, mentre il 5,3% (pari a 3,1 milioni di persone) per ragioni economiche (dato in crescita dell’1,1% rispetto al 2023).
o.it
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Ma ci na zi oni & Va gl i a tu re S p e c i a l i a nche conto te r z i
Cronaca
Mercoledì 24 Dicembre 2025
EDITORIA
Si scrivono sempre più libri e se ne leggono sempre meno
FEDERICO PANI
I libri sono un classico regalo di Natale, versatile anche per il resto dell’anno. Ma i libri sono anche un business: sapreste quantificarne le dimensioni? QUANTO VALE IL MERCATO LIBRARIO ITALIANO? L’Aie (Associazione Italiana Editori) dà dei numeri precisi: nel 2024 il settore ha fatturato un totale di 3,234 miliardi di euro. Il grosso delle vendite, pari a 1,735 miliardi di euro, sono dovuti alle vendite dei prodotti generalisti (non destinati cioè a un pubblico specifico) attraverso i più vari canali di vendita: le librerie, i supermercati, le fiere e gli store online (e-book compresi); questo segmento di mercato è detto trade. Un contributo tutt’altro che da sottostimare arriva dall’editoria scolastica: 790 milioni di euro. Segue poi l’editoria professionale, 557 milioni, e quella universitaria, 155 milioni. A completare il quadro ci sono le vendite alle biblioteche (63 milioni) e all’estero (53 milioni). Rispetto al 2023, il fatturato del 2024 è in calo dell’1,4%. Questa traiettoria sembra confermarsi anche per quest’anno: sempre l’Aie, riprendendo i dati del NielsenIQ BookData Panel Market Libri Italia, parla di una contrazione del mercato del 2% sui primi dieci mesi del 2025. SI SCRIVONO E PUBBLICANO SEMPRE PIÙ LIBRI Se state leggendo queste righe non è così improbabile che nel prossimo conteggio sia incluso anche il vostro, di libro. Nel 2024 sono stati pubblicati 85.872 titoli a stampa; la maggiore concentrazione è nel mercato trade (80%), cui segue il self-publishing (16%) e l’editoria scolastica (4%). A questi numeri, però, vanno aggiunti 37.659 e-
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Il settore nel 2024 ha fatturato 3,234 miliardi di euro, in calo dell’1,4%. Solo il 6,4% degli italiani legge almeno un libro al mese. Sono 3.254 i libri che hanno superato le 2.000 copie
book. Per i lettori italiani, l’offerta di libri non è mai stata così ricca: stando all’Aie, il “catalogo vivo” al quale possono attingere è arrivato alla cifra di 1,53 milioni di titoli. Tornando invece al numero di nuove pubblicazioni all’anno, un numero così elevato non deve stupire: già nel 2022, l’Istat ne conteggiava 102.987, comprendendo le autopubblicazioni. Solo quell’anno, ad aver scritto un libro erano state 17 persone ogni 10mila abitanti. Que-
sto boom di pubblicazioni, però, avviene in un Paese dove la lettura non è così popolare: sempre nel 2022 meno del 40% degli italiani con più di 6 anni aveva letto almeno un libro per ragioni non strettamente scolastiche o professionali. LA MAGGIOR PARTE DEGLI ITALIANI È COMPOSTA DA LETTORI “DEBOLI” Il dato diventa un po’ più confortante, benché non esaltante,
La Croce Verde di Cremona è sempre al fianco dei cittdini, 24 ore su 24, con professionalità e dedizione. ORA POTETE ESSERE VOI A SOSTENERCI! Come? Con una piccola donazione, potrete aderire alla campagna "Sostienici Anche Tu 2025", riservata a tutti i cittadini e nuclei familiari che vogliono contribuire al nostro operato. COSA OTTERRETE? Sostenendoci, avrete benefici esclusivi su tutti i servizi che la Croce Verde svolge per la comunità. Un gesto di solidarietà che vi darà anche un concreto vantaggio! PERCHÉ ADERIRE? Sostieni un'associazione che ogni giorno opera per il bene della cittadinanza Contribuisci al miglioramento dei servizi di emergenza e trasporto sanitario Ottieni agevolazioni su servizi dedicati
se torniamo al report dell’Aie, in particolare all’Osservatorio Aie sulla lettura: gli italiani tra i 15 e i 74 anni che hanno letto un libro (“anche solo in parte”) sono il 73% della popolazione. Si considerino però due aspetti: nel conteggio è inserito, evidentemente, anche chi è costretto a farlo (dalla scuola alla formazione professionale); e comunque resta quel 27% della popolazione che non solo non legge, ma nemmeno apre un libro. Si
ripropone anche qui, peraltro, l’ennesima divisione tra il Nord e il Sud della Penisola: nel Centro Nord ha letto almeno un libro l’anno il 77% della popolazione; nel Sud e nelle Isole si scende al 62%. Tornando ai dati Istat del 2022, si può constatare come l’hobby della lettura occupi un posto residuale nelle giornate degli italiani: “Il 17,4% delle persone di 6 anni e più sono lettori “deboli” (leggono al massimo 3 libri in un anno), il 15,4% lettori “medi” (3-11 libri in un anno). Solo il 6,4% sono, infine, lettori “forti” (almeno 12 libri nell’ultimo anno)”. UNA MINORANZA DI TITOLI DOMINA IL MERCATO Se è vero che il numero di libri pubblicati ogni anno in Italia è gigantesco, il mercato però ha la forma di un collo di bottiglia che si restringe parecchio. Come fa notare il Post - che utilizza i dati dell’Aie, incrociandoli con quelli di vendita certificati dall’istituto Gfk - solo 3.254 titoli hanno superato le 2mila copie. In altri termini, arrotondando un po’ le cifre per dare un ordine di grandezza, nel 2024 “oltre 80 degli 85mila libri pubblicati [avrebbero venduto] meno di 2mila copie”. Se guardiamo ai bestseller, il collo si restringe inesorabilmente: nel 2024 solo tre autori col loro libro hanno superato le 200mila copie (Aldo Cazzullo, Joël Dicker e Valérie Perrin). Sopra le 100mila copie sono andati solo 13 titoli (tra quelli citati dal Post, gli autori sono bestselleristi ben noti come Donato Carrisi, Antonio Manzini, Gianrico Carofiglio, Zerocalcare e Fabio Volo). Quelli che poi vendono tra le 50 e le 100mila copie sono invece circa 30 autori. In Italia, il club di chi campa solo scrivendo libri - proviamo a ipotizzare - potrebbe stare seduto comodamente in un’aula da meno di 100 posti.
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Rubrica
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Mercoledì 24 Dicembre 2025
24 Dicembre 1223: la Natività viene rappresentata a Greccio in forma vivente
«Ancora poche ore ed è il 25 dicembre, e sarà Natale» Il 25 mi ricorda che proprio l’articolo 25 della Costituzione dobbiamo affrontare, dopo che qualche settimana fa abbiamo visto il 24 «Ma proprio a Natale la Costituzione?» Certo. Vale pure a Natale E dunque, cosa dice questo articolo 25?» Il testo non è lungo. Dice: “Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge. Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso. Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge” «Nessuno… nessuno… nessuno…» Già: questo “nessuno” ripetuto intende rafforzare il principio di legalità escludendo qualsiasi eventualità, contro la discrezionalità di chi detiene il potere. Si tratta di tre concetti importanti che riguardano la giustizia: sono principi importanti in materia di diritto penale. Andiamo per ordine. Il primo comma afferma che il giudice deve essere precostituito per legge, cioè non deve essere nominato al momento in cui si esamina una causa «E perché?» Per evitare che ci siano dei favoritismi, garantendo un giudizio imparziale, e questo principio deve sempre valere. Il secondo comma afferma che un cittadino può essere punito nel momento in cui commette un reato secondo una norma giuridica esistente «Mi sembra banale» Mica tanto. La legge deve essere in vigore al momento del verificarsi del fatto: infatti il cittadino è tenuto a conoscere quali siano i comportamenti puniti dalla legge. Una legge successiva al fatto non può essere applicata «E il terzo comma?» Semplicemente si precisa che nessun cittadino può essere sottoposto a una misura di sicurezza (che sia detentiva o meno) se non è la legge a delimitarne i casi «Se ho ben capito, la Costituzione ci dice che la legge deve essere una garanzia per i cittadini ma anche un limite per chi deve decidere» Bravo, Pericle. Più che colui che deve decidere, direi però coloro che esercitano la sovranità «Andrai in vacanza a Natale?» No, Natale lo si festeggia in casa, con le persone care «Anche noi, ma a Capodanno andremo in vacanza. E tu?» No. Lavoro. Il Piccolo uscirà regolarmente sabato 3 gennaio «Buon lavoro allora, anzi, buonanotte» Buonanotte Pericle Vanni Raineri
Lo scatto della settimana
MoErano circa le 7 di lunedì mattina quando l’ausca si è svegliata con un boato: è esplosa ma vitti to del generale russo Sarvarov, nuova illustre dei servizi segreti ucraini
San Francesco e il primo presepe PAOLO A. DOSSENA
NASCITA DEL PRESEPE Greccio, attuale provincia di Rieti, 24 dicembre 1223: nasce il presepe. Quel giorno, San Francesco d’Assisi si trova in una chiesa di questa località che, ci raccontano sue biografie ed agiografie, gli “ricordava Betlemme”, luogo di nascita di Gesù Cristo (intorno al 6-4 a.C.). SAN FRANCESCO A sua volta, San Francesco è nato in un momento impreciso tra il 1181 e il 1182 ad Assisi, nell’antico ducato di Spoleto. Oggi, il santo è ricordato come il fondatore di vari ordini religiosi, primo fra tutti l’Ordine Francescano (originariamente diviso in tre diversi ordini - i frati minori, le clarisse e i laci o terziari francescani - e con successive altre affiliazioni e suddivisioni). Ma San Francesco è anche il leader del movimento della povertà evangelica nell’Europa del XIII secolo. È il personaggio il cui zelo evangelico, consacrato a povertà e chiarezza, e il cui carisma personale, attraggono migliaia di seguaci. Certamente, la devozione di San Francesco al “Cristo umano” e il suo desiderio di seguirne l’esempio, riflettono e rinforzano importanti sviluppi nella spiritualità medievale (la figura del “poverello”). L’INVENZIONE DEL PRESEPE SI DEVE A SAN FRANCESCO? Tutto questo, porta San Fran-
Checco Zalone Che gli riesca splendidamente il ruolo del cafone non è certo una novità, ed è proprio la figura di un ricchissimo ma nullafacente (lo è per eredità acquisita) screanzato quella che propone nel suo ultimo film, “Buen camino”, a 5 anni dal precedente “Tolo Tolo”. Trama semplice, successo assicurato: Checco è un babbo che segue la figlia 17enne sul Cammino di Santiago, nonostante sia privo di qualsiasi forma di spiritualità. Il film è visibile anche allo Spazio Cinema Cremona Po.
Il “Presepe di Greccio” dipinto da Giotto cesco a sentire il valore dei luoghi dove Gesù Cristo è nato nell’indigenza e nel freddo. Il presepe sarebbe quindi, secondo i suoi agiografi, un’invenzione che il santo realizza a Greccio, località che ripeto - gli “ricordava Betlemme” (il santo avrebbe visitato, ritengono varie sue biografie, la terra Santa pochi anni prima di finire in quella località del ducato di Spoleto). In quel 24 dicembre 1223, San Francesco partecipa quindi a una cerimonia per la celebrazione della nascita di Gesù Cristo, allestendo una riproduzione della mangiatoia cristiana in una chiesa di Greccio. Questa celebrazione
dimostra, ancora una volta, la devozione di San Francesco verso il “Cristo umano” e lo incoronerebbe come l’inventore del presepe. Questa affermazione è tuttavia contestata da alcuni studiosi, che sottolineano come immagini della Natività si trovino già nelle catacombe di Santa Priscilla (II secolo), nel bassorilievo del Sarcofago di Adelfia (IV secolo) a Siracusa o nel Sarcofago di Isacio (VII secolo) a Ravenna. Eppure, il presepe di statue più antico del mondo si trova nella basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, e risalirebbe al 129091, anni di gran lunga successivi agli eventi di Greccio.
IL PRESEPE VIVENTE In ogni caso, nessuno dubita del fatto che San Francesco abbia inventato il presepe vivente. Il 24 dicembre 1223, questi, volendo rivivere la nascita di Gesù Cristo, allestisce una mangiatoia con l’asino e col bue, bestie in carne e ossa che ha chiesto e ottenuto in prestito dai rurali residenti in quelle terre. Da qui in avanti, le versioni che si tramandano circa i fatti di Greccio differiscono in modo sostanziale. Secondo un resoconto, San Francesco “approntò una mangiatoia col bue e l’asinello, avuti in prestito dai contadini della zona, vestì la tunicella festiva del diacono e, dopo aver cantato egli stesso il vangelo della natività durante la messa solenne della mezzanotte, depose con grande giubilo l’immagine del Bambino nella grotta” (Enrico Pepe, “Santi e martiri del calendario romano”, Città nuova, 1999, p. 603). Secondo un’altra versione, durante la cerimonia di Greccio, nella culla vuota del presepe vivente sarebbe apparso un bambino in carne e ossa che San Francesco avrebbe preso in braccio. Comunque sia, gli accadimenti di Greccio (cioè l’invenzione del presepe) sono un fatto storico assodato, testimoniato anche da un affresco di Giotto (che viene qui riprodotto) che, dipinto intorno al 1295-1299, è tutt’ora visibile nella Basilica superiore di San Francesco d’Assisi ad Assisi.
Mercoledì 24 Dicembre 2025
CARABINIERI
Uomo denunciato per guida in stato di ebbrezza
CASALMAGGIORE I Carabinieri della Stazione di Gussola hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza un uomo di 30 anni. La sera del 21 dicembre, poco prima delle 21, a Casalmaggiore in piazza Garibaldi, nel corso del servizio di vigilanza del territorio, i militari hanno fermato un’auto per un normale controllo della circolazione stradale. I Carabinieri hanno accertato che il 30enne alla guida era in evidente stato di
alterazione. Sottoposto al test dell’etilometro, ha evidenziato un valore di circa 1,60 g/l, oltre il triplo del consentito. Avuto il riscontro del suo stato di alterazione psicofisica durante la guida, i Carabinieri di Gussola hanno denunciato il 30enne all’Autorità Giudiziaria, la sua patente è stata immediatamente ritirata e l’auto è stata sequestrata ai fini della confisca.
9 IN BREVE
“Madonna della Ghiara”: un restauro per il Duomo
VERSO IL 2026
Le iniziative del Santuario della Fontana e il Ghislina a Palazzo Abbaziale, ma anche un viaggio nei paesi
Tra presepi e arte: gli eventi delle feste Si avvicinano i giorni di festa e si moltiplicano gli eventi sul territorio. Vediamone una parziale panoramica. IL PRESEPE ALLA FONTANA (g.m.) È stato inaugurato domenica, nella cappella alla destra dell’altare, il presepe del Santuario della Madonna della Fontana. In primissimo piano la natività e alle sue spalle l’effetto scenico della neve che scende nella notte di Betlemme e di tutto il mondo. Altri presepi, di minori dimensioni, sono visitabili in sagrestia. In questi giorni è a disposizione dei fedeli anche il calendario 2026. Lo si può trovare nel negozio interno e nel bar ospitato dalla Casa del Pellegrino. Durante le festività natalizie e fino al 10 gennaio i fedeli possono visitare ancora, nel corridoio del santuario, la “Mostra dei Miracoli Eucaristici di San Carlo Acutis” inaugurata lo scorso 21 luglio. Per il giorno della sua chiusura è prevista alle 19 l’adorazione eucaristica, alle 19.45 la recita del rosario e alle 20.30 il concerto di musica barocca a cura del “Mario’s Viol Consort” con Mario Federici. Sono stati davvero numerosi, quest’anno, i pellegrini che hanno raggiunto il Santuario della Fontana, incluso fra le chiese giubilari della diocesi di Cremona (insieme alla Cattedrale e ai santuari di Caravaggio e Castelleone). Fra gli eventi religiosi più significativi dei mesi scorsi va ricordata la concelebrazione liturgica presieduta dal vescovo Antonio Napolioni in occasione della solennità dell’Annunciazione del Signore, festa patronale del santuario locale. Quindi, il 23 settembre, la messa per la festa liturgica di San Pio da Pietrelcina con padre Andrea Cassinelli, rettore emerito del santuario. In questo 2025 è uscito per l’ultima volta, con un numero unico, il tradizionale bollettino della comunità casalasca dei frati minori. “A causa dei crescenti
costi per la pubblicazione e la spedizione - si legge nel periodico pubblicato nelle scorse settimane - abbiamo dovuto prendere la dolorosa decisione di sospenderne la pubblicazione. Non verrà sospesa, però, la pubblicazione annuale del calendario del Santuario e, salvo comunicazioni contrarie, provvederemo a inviarlo ogni anno a tutti gli affezionati abbonati. Se vorrete continuare a sostenerci in questa iniziativa, il canale per far pervenire le offerte è quello di sempre: conto corrente postale n° 1031395989, Chiesa della B.V. Maria detta Santuario della Fontana, Viale del Santuario 2, 26041 Casalmaggiore”. Si rammenta, infine, che dall’ultimo quadrimestre del 2024 il rettore del santuario è padre Fabrizio Dell’Acqua, succeduto a padre Francesco Serra. IN VISITA AL GHISLINA Domenica 28 dicembre una speciale visita guidata nel cuore della città di Casalmaggiore per ammirare le bellezze dei suoi monumenti religiosi e scoprire uno dei più importanti artisti locali del settecento casalasco, ovvero Marcantonio Ghislina. Un viaggio nella storia e nell’arte che avrà come filo conduttore principale proprio l’artista casalese e la sua pittura attraverso importanti opere da secoli
conservate; il visitatore verrà condotto nel monumentale duomo di S. Stefano, con l’apertura straordinaria del presbiterio e del coro attraverso le sacrestie e la cripta, fino ad arrivare al sontuoso piano nobile affrescato del palazzo abbaziale, cuore pulsante del complesso, che racconta l’importante storia religiosa di Casalmaggiore nei secoli e dove da pochi giorni è esposto l’importante ciclo di dipinti di Marcantonio Ghislina della chiesa del Vecchio Ospedale (nella foto) recentemente restaurato. Occasione quindi davvero unica per ammirare da vicino la bellezza dei dipinti dopo diverso tempo e soprattutto nel ritrovato splendore. Ma altre opere del pittore settecentesco sono presenti anche a poche decine di metri di distanza con l’apertura straordinaria della parte monastica della Chiesa di S. Chiara, per infine concludere con i dipinti su tela conservati nel vicino Museo Diotti. Una proposta quella di Dimore Storiche Cremonesi per casalesi e per quanti vorranno trascorrere un pomeriggio natalizio all’insegna dell’arte e della cultura scoprendo maggiormente le bellezze che anche il nostro territorio può offrire. Appuntamento alle ore 15, info
e prenotazioni Target Turismo (379/1165691, prenotazioni@ targetturismo.com). SABBIONETA Presso l’oratorio di Sabbioneta (ingresso dal cancello di via Pio Foà) il presepe vivente sarà allestito venerdì 26 e domenica 28, dalle 16.30 alle 19. La speciale “natività” sarà replicata il 6 gennaio, dalle 16 alle 18.30 (arrivo dei Magi alle 16.30). Info: 037552604 e www.parrocchiedisabbioneta.it. CALVATONE Stasera a Calvatone, dopo la prima messa di Natale delle 23, la statua di Gesù Bambino verrà deposta nel presepe allestito in piazza. Mercoledì 31, alle 20, nella Sala Immacolata di vicolo Castello, il cenone di San Silvestro e sabato 10 gennaio, alle 21 in oratorio, la grande tombolata. PIADENA Sabato 27 la biblioteca comunale ospiterà un torneo di scacchi semi-lampo. Quote d’iscrizione: 10 euro per gli adulti e 5 euro per gli juniores. Premi natalizi ai primi classificati. Info: 3351431556. Domenica 28 alle 16.30 nella chiesa della Cattedra Romana di San Pietro in Vho si terrà il “Concerto di Natale” col trio “Les Etoiles” e i ragazzi della Società Musicale Estudiantina. L’appuntamento, a cura della cooperativa “La Famiglia” e della parrocchia, è dedicato a Bruno e Norma Bianchi. Domenica 4 gennaio alle 21 presso il teatro dell’oratorio di Piadena verrà augurato “Buon anno a tutta la comunità - Omaggio a Sergio Lodi” col concerto dell’orchestra di mandolini “Città di Brescia” diretta dal M° Claudio Mandonico. Ingresso libero. Infine martedì 6 gennaio alle 10 nella chiesa del Vho”Festa dei popoli - Messa dell’Epifania col coro ivoriano “Choeur David” di Cremona. Alle 15.30 nella chiesa di Drizzona ci saranno “Canti e preghiere dell’Epifania” e a seguire, in oratorio, la “tombola dei piccoli”.
Il Duomo di Santo Stefano di Casalmaggiore, custode di opere d’arte di grande valore storico e artistico, si arricchisce di un dipinto che merita particolare attenzione. Si tratta della tela “Madonna della Ghiara ed i Santi Pietro e Andrea”, realizzata nel 1611 da Giovanni Francesco Raymondi, dipinto che, come evidenziato dal parroco don Claudio Rubagotti, si trovava in stato di degrado e quindi necessitava di un profondo lavoro di recupero e restauro. In occasione delle prossime celebrazioni natalizie il dipinto è stato riposizionato dopo il pregevole recupero realizzato dallo Studio di Restauro di Dario Sanguanini di Rivarolo Mantovano con la supervisione della Soprintendenza ai Beni Culturali. Il prezioso lavoro è stato patrocinato dalla famiglia di Chiara Chizzini e Mauro Acquaroni in memoria di Dante Chizzini, notaio di Viadana, scomparso il 28 marzo 2024, uomo amante dell’arte sacra e di profonda fede cristiana.
“Messaggi dagli alberi”: successo sempre più globale Grande successo per la mostra “Messaggi dagli Alberi” allestito a Palazzo Lombardia con le opere di Francesco Sbolzani. La mostra è arrivata a contare 1500 visitatori prima dello scorso fine settimana, numeri mai raggiunti in passato. Ad oggi, gli Alberi della Sicurezza sono stati inaugurati in numerose località italiane, tra cui (e nei prossimi giorni seguiranno altre inaugurazioni) Crema e 4 ciascuna nelle province di Fermo e di Reggio Calabria, 3 in provincia di Alessandria, 2 nelle province di Catania, Massa Carrara e Taranto, una nelle province di Ancona, Aosta, Avellino, Belluno, Biella, Bolzano, Brescia, Campobasso, Enna, Genova, Lecco, Padova, Pistoia, Pordenone, Potenza, Prato, Reggio Emilia, Rovigo, Savona, Venezia, Verbania e Verona. Un elenco destinato ad ampliarsi, a testimonianza di un progetto in continua evoluzione che coinvolge territori, istituzioni e comunità locali.
SPECIALE
10 Le città più ricercate dagli italiani per trascorrere la fine 2025 1. Parigi 2. Londra 3. Vienna 4. Praga
Capodanno: cosa scelgono i turisti Milano al top per britannici e porto
5. Barcellona
LE DESTINAZIONI ITALIANE PIÙ AMBITE DAGLI EUROPEI PER TRASCORRERE LA FINE DEL 2025
6. Amsterdam
Posizione
Tedeschi
Britannici
Francesi
Spagnoli
Olandesi
Portoghesi
7. New York
1
Roma
Milano
Roma
Roma
Roma
Milano
8. Napoli
2
Milano
Roma
Milano
Milano
Milano
Roma
9. Madrid
3
Napoli
Venezia
Venezia
Venezia
Venezia
Venezia
10. Istanbul
4
Catania
Torino
Napoli
Firenze
Bologna
Firenze
11. Sharm El Sheikh
5
Venezia
Pisa
Palermo
Napoli
Napoli
Bologna
12. Budapest
6
Bari
Bari
Firenze
Torino
Bari
Napoli
13. Palermo
7
Palermo
Napoli
Bari
Bologna
Pisa
Torino
14. Tenerife
8
Cagliari
Lamezia Terme
Catania
Bari
Bolzano
Pisa
15. Dubai
9
Brindisi
Firenze
Bologna
Pisa
Genova
Palermo
16. Roma
10
Verona
Catania
Pisa
Palermo
Verona
Verona
17. Valencia
11
Lamezia Terme
Bologna
Cagliari
Verona
Catania
Bari
18. Milano
12
Bologna
Ancona
Brindisi
Genova
Firenze
Genova
19. Lisbona
13
Bolzano
Palermo
Olbia
Catania
Cagliari
Cagliari
20. Siviglia
14
Genova
Genova
Torino
Bolzano
Torino
Catania
21. Catania
15
Firenze
Brindisi
Verona
Cagliari
Palermo
Bolzano
22. Marrakech 23. Gran Canaria 24. Bruxelles 25. Edimburgo 26. Bucarest 27. Malaga 28. Copenaghen 29. Berlino 30. Bari Fonte: jetcost.it
viag
Anche quest’anno si conferma la tendenza degli europei ad approfittare delle vacanze di fine anno - quelle che comprendono Natale e l’inizio dell’anno nuovo - per viaggiare e scoprire nuove destinazioni. Secondo il motore di ricerca di voli Jetcost, le ricerche di voli per la fine di questo 2025 sono aumentate del 10%. E molti europei che desiderano trascorrere il Capodanno e l’inizio del 2026 lontano da casa, lo faranno in Italia, grazie anche al clima non troppo rigido, all’offerta
culturale delle città tra musei, mostre e iniziative per le feste, alla ricca gastronomia e agli ottimi alberghi, con prezzi più convenienti rispetto ad altri paesi, tanto da farci diventare il secondo paese più ricercato su Jetcost per l'inizio del 2026 dietro solo alla Spagna e davanti a Francia, Portogallo e Regno Unito. Jetcost.it analizza regolarmente le ricerche effettuate attraverso il suo sito, in modo da ottenere dati molto affidabili visto che si tratta di ricerche
reali e non di sondaggi. I dati che analizzano i risultati delle ricerche di voli dal 26 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026, indicano che moltissimi europei hanno optato per Milano, la città più richiesta dai viaggiatori britannici e portoghesi e la seconda dai tedeschi, francesi, spagnoli e olandesi. Per quanto riguarda i turisti italiani, Milano è la 18esima città più desiderata al mondo per trascorrere la fine dell’anno 2025. Inoltre, le capitali e le grandi città dei principali paesi eu-
ropei come Parigi (1), Londra (2), Vienna (3), Praga (4), Barcellona (5), Amsterdam (6), Madrid (9), Budapest (12), Valencia (17), Lisbona (19), Siviglia (20), Bruxelles (24), Edimburgo (25), Bucarest (26), Malaga (27), Copenaghen (28) e Berlino (29), insieme ad altre destinazioni italiane come Napoli (8), Palermo (13), Roma (16), Catania (21) e Bari (30) occupano le migliori posizioni della lista di ricerca mondiale. Anche mete con sole e spiaggia, come le Isole Canarie in Spagna, sono molto popolari in questo periodo dell’anno: Tenerife (14) e Gran Canaria (23) sono le isole più ricercate. Coloro che hanno scelto invece destinazioni a lungo raggio hanno optato per New York (7), Istanbul (10), Sharm El Sheikh (11), Dubai (15) e Marrakech (22).
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Mercoledì 24 Dicembre 2025
europei? oghesi
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E a Roma la Fontana di Trevi vara il ticket Per vederla i turisti pagheranno 2 euro «Dal primo febbraio a Roma sarà istituto un biglietto» per i turisti «per sei siti monumentali e museali che finora erano gratuiti: Fontana di Trevi solo per l'ingresso davanti al catino con un ticket di due euro -, Villa di Massenzio, Museo Napoleonico, Museo Carlo Baracco, museo Pilotti e museo Canonica». Lo ha spiegato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri in una conferenza stampa. La notizia, che ha fatto molto discutere, circolava già da alcuni giorni, ma ora c’è una data. «Totalmente gratuiti tutti i musei e siti monumentali di Roma Capitale per romani e residenti
di Roma e della città metropolitana dal primo febbraio», ha precisato il primo cittadino. Si tratta di una cifra bassa, ma che promette incassi notevoli per il Comune, con alcune stime che parlano di almeno 20 milioni di euro. La
novità riguarda il contributo economico. Va infatti considerato che da circa un anno il deflusso dei visitatori è già contingentato, con un tetto massimo di 400 persone che possono accedere in contemporanea all’area. Il pas-
saggio al “sistema” del ticket a pagamento introdurrà due corsie, una per i romani e l'altra per i turisti, e sarà prevista anche la possibilità di pagare il biglietto con la carta di credito, ormai accettata pressoché ovunque, anche per importi esigui. L’iniziativa va nella direzione di salvaguardare la fontana più grande di Roma, capolavoro tardo-barocco che - da settembre a giugno 2025, gli ultimi dati a disposizione - ha registrato oltre 5 milioni e 300mila visitatori. I proventi del ticket saranno destinati al miglioramento dell'offerta e dei servizi del turismo.
Federalberghi Più di 18 milioni di italiani in vacanza tra Natale e Capodanno Circa 18 milioni e 287 mila italiani, no sufficienti a risollevare le sorti di pari al 30,3% della popolazione, si goun anno a corrente alternata, durante dranno una vacanza tra Natale e Cail quale le imprese turistico ricettive podanno, facendo segnare un increitaliane hanno continuato a soffrire in mento del 9,82% rispetto allo scorso solitudine, a causa del dilagare inconanno. In crescita anche il giro trastato delle attività abusive, d’affari, che supererà i 13 midelle avversità metereologiliardi di euro (+12,5%). Soche, dei fallimenti dei tour no questi i principali risuloperator e della riapertura L'AUMENTO tati della consueta indagi- RISPETTO AL 2024 di alcuni mercati concorDEGLI ITALIANI ne sulle vacanze degli itarenti. Ci riempie d’orgoglio IN VACANZA liani, realizzata da Federalla circostanza - prosegue berghi con il supporto tecniBocca - che l’Italia sia di gran co dell’istituto ACS Marketing lunga la destinazione scelta daSolutions. «Si tratta di segnali positivi gli italiani, con l’89,9% di preferenze a che fanno ben sperare in prospettiva Natale ed il 69,4% a Capodanno». - dice Bernabò Bocca, presidente deNATALE Saranno 9,8 milioni gli italiagli albergatori italiani - senza peraltro ni che si muoveranno per le vacanze illuderci che le festività natalizie siadi Natale (+9,3% rispetto al 2018).
+9,8%
L’89,9% resterà in Italia (87,9% nel 2018) contro un 10,1% che sceglierà l’estero. La classifica delle destinazioni italiane preferite vede in testa le città diverse da quella di residenza (39,8% dei casi), seguite dalla montagna (22,1%), dalle città d’arte (21,3%) e dal mare (11,2%). Per la scelta dell’alloggio, si darà priorità alla casa di parenti o amici (nel 43,1% dei casi), mentre il 25,0% opta per il comfort dell’ospitalità alberghiera. A Natale gli italiani in vacanza dormiranno in media 6 notti fuori casa (6,2 nel 2018) per una spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) di 771 euro (667 in Italia e 1.889 all’estero). CAPODANNO Saranno 8 milioni 451
mila gli italiani che partiranno per Capodanno (+10,5% rispetto allo scorso anno), andando ad aggiungersi ai 4,7 milioni che faranno una vacanza lunga, iniziata già a Natale. L’Italia sarà la meta preferita: resta nel Belpaese il 69,4% degli italiani (71,9% lo scorso anno), mentre il 30,6% opterà per l’estero. Coloro che resteranno in Italia si dirigeranno soprattutto verso località d’arte (29,0%), città diverse dalla propria (28,3%) e località di montagna (28,0%). In crescita, sia pur con quote più contenute, le preferenze rivolte al mare (6,5%), alle terme (3,2%) ed ai laghi (2,5%). Chi va all’estero si dirige soprattutto verso le grandi capitali europee (76,4%). Seguono, a grande distanza, le crociere
(8,9%) e le località di montagna (5,7%). L’alloggio preferito è la casa di parenti/amici (per il 35,3% dei casi), seguita a ruota dagli alberghi con il 32,1%. La durata della vacanza registra un lieve incremento: si passeranno in media 3,9 notti fuori casa rispetto alle 3,8 dello scorso anno. La spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) sarà di 648 euro (461 in Italia e 1.012 all’estero), con un conseguente giro d’affari di circa 4 miliardi e 583 milioni di euro (+19,49%). Anche a Capodanno la spesa si orienterà soprattutto verso i pasti (27,4%), seguita dalle spese per il viaggio (20,0%), per lo shopping (17,9%) e per il pernottamento (17,5%).
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12 Discese sugli sci, aria di montagna e paesaggi da cartolina. Sulla carta, la settimana bianca resta il viaggio invernale per eccellenza. Sulla carta, appunto. Perché quando si passa ai fatti il conto può salire vertiginosamente, trasformando una vacanza sulla neve in sogno impossibile. Orientarsi tra le montagne russe dei costi non è facile. Ci ha pensato Altroconsumo a stilare una bussola, sulla scorta dei dati raccolti durante la consueta indagine sulle vacanze invernali. Due i periodi considerati, entrambi molto ambìti: la settimana a cavallo di Capodanno (dal 27 dicembre 2025 al 3 gennaio 2026) e quella di Carnevale (dal 28 febbraio al 7 marzo 2026), in nove tra le più rinomate località sciistiche. La rilevazione restituisce un panorama poco omogeneo e, sotto diversi aspetti, sorprendente, nel quale convivono riduzioni di prezzo in molte destinazioni, rialzi inattesi in altre e dinamiche profondamente influenzate dai grandi eventi, come le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Nel calcolo del costo della settimana bianca si considera un pacchetto standard composto da tre voci: le spese di viaggio (carburante e pedaggio autostradale), lo skipass (abbonamento per 5 giorni) e il pernottamento per sette notti in hotel a tre stelle o in B&B (il calcolo si basa sulla media tra le due soluzioni). Sono invece esclusi i pasti e altri costi extra, come il noleggio dell’attrezzatura da sci, voci che pesano non poco. A CAPODANNO ORA SI SPENDE MENO Capodanno, che tradizionalmente rappresenta l'apice dei listini, nel 2026 sorprende per una tendenza al ribasso. In sette località su nove si registrano cali anche consistenti rispetto allo scorso anno, dovuti
SPECIALE
viaggi
VACANZE
Settimana bianca: quanto costa? Calo a Capodanno, poi i rincari CAPODANNO 2026: COSTI DELLA SETTIMANA BIANCA PER DUE PERSONE IN 9 LOCALITÀ
soprattutto alla diminuzione del costo degli alloggi, con punte che sfiorano il 30% a Livigno e superano il 20% a Cortina. Per la settimana a cavallo del primo dell'anno la spesa complessiva per una vacanza sulla neve in coppia varia da circa 1.600 euro a poco più di 3.900 euro. Un divario ampio ma sorprendentemente inserito in una tendenza generale al ribasso rispetto allo scorso anno. A Tarvisio, la meta più economica dell’intera indagine, si devono mettere in conto 1.594 euro, una cifra che testimonia come la scelta della località possa incidere in modo sostanziale sulla spesa finale. All’estremo opposto, Madonna di Campiglio mantiene la propria
immagine di località costosa: qui occorre un budget di 3.944 euro per una settimana, un costo alto che qui risente sopratutto dell’aumento dei prezzi degli alloggi, in controtendenza rispetto alla maggioranza delle mete oggetto dell'inchiesta. Tra queste due estremità, si collocano destinazioni come Bormio (2.442 euro), Vigo di Fassa (2.710 euro), Champoluc (2.879 euro), Courmayeur (2.944 euro) e Pila (2.944 euro). Cortina d’Ampezzo si conferma invece tra le località più costose, con un totale di 3.713 euro. SCENDE LA SPESA Ed è proprio qui che emerge la dinamica più interessante: la
Via Dante Ruffini, 2 - Cremona info@studiogranatacr.it
Durante queste vacanze gli alloggi costano meno del 2024, con punte che sfiorano il 30% a Livigno e superano il 20% a Cortina. Ma nel 2026 l’effetto Milano Cortina farà schizzare i prezzi spesa complessiva a Capodanno scende del 6% rispetto al 2025, un dato particolarmente significativo considerando l’andamento generale del settore turistico in anni recenti. La riduzione è trainata soprattutto dalla componente alberghiera. In molte località, infatti, i prezzi degli alloggi subiscono cali consistenti: a Livigno la riduzione è del 30% nel complesso e addirittura del 42% se si considerano solo gli hotel, un dato che segna una sorta di inversione di tendenza rispetto ai picchi del recente passato. Anche a Cortina d’Ampezzo si registra un calo importante (-21%), mentre Bormio si attesta al -17%, Vigo di Fassa al -14%, Tarvisio al -11% e Champoluc al -10%.
Mercoledì 24 Dicembre 2025
Courmayeur resta stabile, con un leggerissimo -1%. Due le eccezioni dove si registra un andamento dei prezzi che va in direzione opposta: Madonna di Campiglio, che aumenta del 9% gli alloggi, e Pila, dove i prezzi schizzano del 47% rendendo l’intera località un caso quasi isolato nell’andamento generale di Capodanno. Il dato più rilevante è che l’alloggio pesa in media per il 75% del costo totale della vacanza di Capodanno, mentre lo skipass pesa per circa il 20% e il viaggio in auto per una percentuale minore, generalmente vicina al 5%. A CARNEVALE SU I PREZZI È L’EFFETTO OLIMPIADI Se Capodanno sorprende per il ribasso, Carnevale fa l’opposto: qui i prezzi aumentano e non di poco. La settimana dal 28 febbraio al 7 marzo 2026 mostra una forte pressione sulla domanda, soprattutto nelle località interessate direttamente o indirettamente dalle Olimpiadi. Il risultato è una forbice di prezzo ampia, che va dai 1.459 euro di Tarvisio fino ai 4.685 euro di Cortina d’Ampezzo. La peculiarità di Cortina a Carnevale 2026 è l’impennata dei prezzi degli alloggi: +159% in un solo anno. Questo aumento senza paragoni è chiaramente attribuibile all’effetto dei Giochi invernali, che nel periodo compreso tra la fine delle Olimpiadi e l’inizio delle Paralimpiadi generano un’attenzione e una domanda straordinaria. Nonostante l’anomalia cortinese, anche altre località mostrano trend di crescita. Pila aumenta del 18%, Livigno del 16%, Courmayeur del 12%, mentre Tarvisio, Vigo di Fassa e Champoluc segnano rialzi meno vistosi. Bormio resta stabile, mentre Madonna di Campiglio si distingue per un lieve calo dei prezzi (-1%).
Mercoledì 24 Dicembre 2025
SPECIALE
Auguri
MONSIGNOR ANTONIO NAPOLIONI Vescovo di Cremona
«Torniamo a Betlemme col cuore» S
ono stato a Betlemme, con gli altri vescovi lombardi, due mesi fa. In una grotta vuota, a causa della paura per la guerra. E come vorrei tornarci presto, con tanta gente, tutti pellegrini di speranza anche dopo questo giubileo, in tempo di ritrovata pace. Per sorridere e salutare, da cristiani, i nostri fratelli ebrei e quelli dell’Islam, chiamati a una sofferta riconciliazione. Sono sicuro che anche Papa Leone ha questo grande desiderio, dopo aver sfiorato la Terrasanta, volando a sud in Turchia e a nord in Libano. Il Papa ha espresso anche il desiderio di andare a Kiev, non contro qualcuno, ma per incoraggiare il dialogo tra popoli che gareggiano nella devozione alla stessa Madre, Maria, la madre di Gesù, il Salvatore venuto a portare sulla terra il fuoco dell’amore, lo Spirito di Dio, che può spingerci a far cessare il fuoco delle armi. Forse è ancora presto (o meglio, è sempre tardi!) per realizzare questi desideri, e dunque non li metteremo via passate le feste. Devono infatti diventare progetti in cantiere, percorsi da intraprendere, passi quotidiani da osare. Tornando subito a Betlemme, col cuore, per contemplare l’unico vero Natale che ci riempie l’anima di serena fiducia: quello di Gesù, Colui che è venuto, viene e verrà. La liturgia della Chiesa ce ne offre l’annuncio sicuro, i segni eloquenti, la grazia interiore, la gioia da spartire. Invito tutti a celebrare così il mistero dell’Incarnazione, districandosi nella giungla dei natali consumistici, superando la tentazione di farne un comodo spettacolo cui assistere dal divano di casa. Per fare bene Natale, abbiamo bisogno di tutti, di ciascuno, anche di
13 LE CELEBRAZIONI NATALIZIE Sarà come ogni anno la Cattedrale di Cremona il cuore delle celebrazioni presiedute dal vescovo Antonio Napolioni in occasione del Natale e anche nel contesto della conclusione del Giubileo 2025. Le liturgie di Natale si apriranno mercoledì 24 dicembre, a mezzanotte, con la Messa della Notte di Natale; mentre la mattina di giovedì 25 dicembre, alle 11, monsignor Napolioni presiederà il solenne Pontificale del Giorno di Natale. Entrambe le celebrazioni potranno essere seguite in diretta tv su CR1 (canale 19) e in streaming attraverso il sito internet www.diocesidicremona.it e i canali social ufficiali della Diocesi di Cremona (facebook e youtube). Il giorno di Natale, come ormai consuetudine, il vescovo Antonio Napolioni inizierà la giornata celebrando l’Eucaristia nella casa circondariale di Cremona per le persone detenute e il personale penitenziario in servizio. Nel pomeriggio del 25 dicembre, invece, sarà al Santuario di Caravaggio, dove alle 16 presiederà la Messa in basilica. La mattina di venerdì 26 dicembre, nella festa di Santo Stefano, come tradizione il Vescovo farà visita alla comunità claustrale di Soresina presso il Monastero della Visitazione, dove alle 8 presiederà l’Eucaristia.
te. Per una preghiera corale, bella e potente. In cui i migliori cantori sono i piccoli e i poveri, gli ammalati e gli anziani, i carcerati e chi serve in vari modi la vita della collettività. Lavorando anche a Natale. Per tutti risuona ancora l’annuncio, il canto, l’invito: “È nato per voi il Salvatore”. Gli faccia eco la decisione di chi si mette in cammino, magi o pastori del terzo millennio: “andiamo fino a Betlemme”, perché la grotta non resti vuota. Accalchiamoci tutti, affamati di senso per la vita, sostenendoci e non rivaleggiando. Senza temere: perché c’è amore, grazia, speranza per tutti. La vita piena, vera, eterna, che sgorga dalla paternità di Dio, si è
manifestata e chi ne ha assaporato il gusto si illumina in volto e ne irradia il calore. Il nostro è un tempo difficile, impegnativo, e proprio perciò stupendo per essere cristiani, discepoli del Bambino Nascente, che da laggiù, da ogni grotta della storia e della società, vagisce e impone un sussulto di umanità. Innanzitutto a quanti condividono la grazia della fede. E a tutti gli uomini e le donne che si riconoscono nella medesima dignità e nella fraternità universale. Così, svuotati di ciò che ci appesantisce e frena, torniamo liberi di credere e di gioire. Augurandoci in verità l’umile pienezza del Natale.
Un ulteriore importante appuntamento sarà nel pomeriggio di domenica 28 dicembre per la conclusione diocesana dell’Anno giubilare, con la solenne Eucaristia presieduta dal vescovo alle 17 in Cattedrale. La Messa sarà caratterizzata dalla presenza di diversi gruppi corali parrocchiali che animeranno la celebrazione con il canto nell’occasione del Giubileo diocesano delle corali. Dal 29 dicembre al 1° gennaio il vescovo Antonio Napolioni prenderà parte, insieme ad alcuni giovani della diocesi di Cremona, al Pellegrinaggio di fiducia sulla terra che la comunità ecumenica di Taizé da circa cinquant’anni promuove in occasione del capodanno e che quest’anno si svolgerà a Parigi e nella regione dell’Île-de-France. Martedì 6 gennaio alle 11 in Cattedrale (diretta tv e web), in occasione della «Festa dei popoli», la Messa dell’Epifania sarà animata delle diverse comunità cattoliche di origine straniera presenti sul territorio: una liturgia in più lingue e con i canti delle diverse tradizioni. Inoltre, alle 17, monsignor Napolioni presiederà i Secondi Vespri dell’Epifania nella chiesa di San Sigismondo, a Cremona, nel ricordo anche dei 18 anni dalla posa della clausura sul monastero domenicano.
SPECIALE
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L’
anno che stiamo per lasciarci alle spalle è stato, come sempre, pieno di fatiche ma anche ricco di spunti positivi per
il futuro. Ed è a questo più che al passato che voglio rivolgere un pensiero, da condividere con voi tutti. Per quanto vi siano tante ombre, credo infatti che il nostro cammino debba essere sempre improntato a quella speranza in un futuro migliore che trova nell'impegno quotidiano e silenzioso di ognuno il fattore determinante di una comunità in cammino. Una speranza che possa accrescere la fiducia nel bene comune, contrastando attivamente i troppi egoismi che purtroppo impediscono di incrociare lo sguardo dell'altro. La tanta solidarietà e l'alto senso civico che ho avuto modo di apprezzare nella gente di questa provincia rappresentano un presupposto fondamentale perché la speranza cui ho fatto cenno non si riveli una mera illusione. L'auspicio è dunque che l'ottimismo della volontà possa consentire a ognuno di perseguire con serenità al meglio i propri obiettivi di vita, rinsaldando un sentire collettivo ispirato a quei valori costituzionali che, nel 2026, ricorderemo celebrando gli 80 anni della nostra Repubblica.
Auguri
ANTONIO GIANNELLI Prefetto di Cremona
Mercoledì 24 Dicembre 2025
La speranza che nasce dall’impegno e accresce la fiducia nel bene comune
IL BE N VE NUTO
Il saluto del Prefetto ai nuovi Carabinieri del Comando di Cremona Nei giorni scorsi il Prefetto della provincia di Cremona, Antonio Giannelli, ha accolto nelle splendide sale prefettizie i Carabinieri assegnati di recente alle articolazioni dell’Arma presenti sul territorio. Alla presenza del Comandante Provinciale, Colonnello Paolo Sambataro, il Prefetto Giannelli ha rivolto il proprio saluto di benvenuto ai 19 Carabinie-
ri neo giunti, ragazze e ragazzi tutti giovanissimi, che al termine della frequenza del 143° e del 144° Corso presso gli Istituti di formazione dell’Arma di Torino, Campobasso, Iglesias, Taranto, Reggio Calabria e Velletri, sono pronti ad intraprendere il servizio attivo, contribuendo ad accrescere, con il loro slancio morale e motivazionale, i livelli
Il Presidente Gianluca Silla e tutto il Consiglio Direttivo dell’Asd Cral Asc, porgono i più sinceri auguri di un Sereno Natale ed un felice anno nuovo a tutti gli Associati e i lettori.
di sicurezza delle comunità in cui opereranno, sotto la guida attenta ed inclusiva dei loro Comandanti di Stazione. Il Prefetto Giannelli ha augurato ai Carabinieri un proficuo e sereno lavoro, sottolineando come siano entrati a far parte del sistema provinciale di coordinamento e gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Mercoledì 24 Dicembre 2025
SPECIALE
Auguri
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CARLO AMBRA Questore di Cremona
«Controllo del territorio, i grandi eventi sportivi e la violenza di genere» S i chiude un anno intenso per la Polizia di Stato, dodici mesi segnati da un impegno costante che va ben oltre la semplice repressione dei reati. Il cuore pulsante dell’attività è stato il controllo del territorio, con le pattuglie della Squadra Volante che hanno gestito oltre 12.000 chiamate d’emergenza, permettendo di prevenire criticità prima che sfociassero in episodi criminosi. Parallelamente, non è mancata l’attività di prevenzione dei reati predatori e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Sono stati effettuati numerosi servizi straordinari di controllo del territorio che hanno interessato le zone sensibili della città, i parchi cittadini e i comuni della provincia. Questi controlli hanno portato a centinaia di identificazioni, sequestri di sostanze illecite e una sensibile diminuzione dei reati di microcriminalità nelle aree monitorate. Il 2025 è stato anche l’anno del grande sport cremonese. La gestione dell’ordine pubblico ha richiesto un impiego massiccio di personale e una pianificazione meticolosa. Con il ritorno della Cremonese nella serie A, ogni match casalingo è stato gestito con una oculata predisposizione dei servizi di ordine pubblico che hanno permesso di vivere il calcio
come una festa, prevenendo criLa gestione della viabilità e la ticità tra le tifoserie. Il momento sicurezza delle aree limitrofe al più significativo dell’anno è stato circuito e ai punti di aggregazioindubbiamente il festeggiamento ne degli spettatori hanno visto per la promozione in serie A delimpegnata la Polizia di Stato e le la Cremonese. Migliaia di tifosi si altre Forze di Polizia in turni insono riversati nelle strade del centensivi, assicurando che l’evento tro storico e in Piazza del Comune. internazionale si svolgesse senLa Polizia di Stato, insieme alle alza turbative per l’ordine e la sicutre forze dell’ordine, ha attuato un rezza pubblica. piano di sicurezza dinamico che Sul fronte investigativo, la ha permesso alla cittadinanza di Squadra Mobile ha operato con festeggiare lo storico traguardo in grande determinazione; in partotale sicurezticolare l’apza, senza inciplicazione denti di rilievo rigorosa delnonostante la normativa l’enorme conLA FIDUCIA DEI CITTADINI sul “Codice centrazione di Rosso”, ha «Il nostro bilancio non è fatto visto la Polipersone. Cresolo di arresti o sequestri, ma zia di Stato mona, inoltre della fiducia che i cittadini ri- in prima linea si conferma pongono in noi ogni volta che nel contrasto capitale del baci fermano per strada o chia- alla sket. I servizi di violenza mano il 112 NUE» ordine pubblidi genere, danco in occasiodo una rispone delle partite sta ferma e di cartello della tempestiva a Vanoli e della Juvi sono stati esesituazioni di pericolo domestico, guiti con la massima efficacia, gasottraendo molte vittime a spirali rantendo un afflusso e un deflusso di violenza che avrebbero potuto regolare. Il territorio provinciale ha avere esiti drammatici. È stata, ospitato anche quest’anno tappe altresì, intensificata l’attività finafondamentali legate al mondo dei lizzata alla prevenzione e al conmotori, con particolare riferimento trasto ai fenomeni di devianza gioai servizi svolti in occasione del vanile oltre che alle truffe ai danni Campionato Mondiale di Superdelle persone anziane, ottenendo bike presso il Cremona Circuit. risultati significativi sul piano inve-
stigativo e preventivo. L’adozione di numerosi provvedimenti attraverso le misure di prevenzione, testimoniano la volontà di preservare il decoro e la tranquillità delle aree più frequentate, dalla stazione ferroviaria al centro storico. Parallelamente, l’impegno amministrativo ha cercato di rispondere con efficienza alle esigenze burocratiche dei cittadini, segno di un’Amministrazione che vuole essere al servizio dell’utente. In conclusione, di questo anno di attività, il Questore ha voluto rivolgere un pensiero alla comunità: “Il nostro bilancio non è fatto solo di arresti o sequestri, ma della fi-
ducia che i cittadini ripongono in noi ogni volta che ci fermano per strada o chiamano il 112NUE. Il 2025 ci ha visti ‘Esserci Sempre’, non solo come forza dell’ordine ma come punto di riferimento per una Cremona più sicura e coesa. È importante la segnalazione tempestiva: per ogni situazione sospetta, la cittadinanza è invitata a consultare l’app YouPol o a chiamare il 112NUE”. Con queste premesse, la Polizia di Stato si proietta verso il nuovo anno, confermando l’impegno a vigilare sulla tranquillità della città e a servire le istituzioni con la dedizione di sempre.
SPECIALE
16 ANDREA VIRGILIO Sindaco di Cremona
«I cantieri rappresentano il segno tangibile del lavoro svolto»
F
are bilanci non è mai sem‑ plice: non lo è per ciascu‑ no di noi alla fine dell’an‑ no, e non lo è neppure per un’amministrazione comu‑ nale, chiamata a confrontarsi con scelte complesse e risorse limita‑ te, bilanciando necessità immedia‑ te e visione di lungo periodo. Nei giorni scorsi, in Consiglio comu‑ nale, è stato approvato il bilancio di previsione, uno strumento con‑ creto che non si limita a numeri e cifre, ma permette di dare continu‑ ità ai progetti avviati quest’anno e programmare il futuro della città con responsabilità e lungimiranza. Il 2025 è stato un anno intenso, ca‑ ratterizzato da interventi concreti per migliorare la vita dei cremone‑ si, valorizzare la città e rafforzare la sicurezza e il decoro urbano. Sul fronte della viabilità, sebbene non siano mancate critiche, i cantieri rappresentano il segno tangibile del lavoro svolto. Tra i principali interventi realizzati, cito la riqua‑ lificazione della rotatoria di Largo Moreni, il sottopasso di via Berga‑ mo con il sistema anti‑allagamen‑ to, le vasche di laminazione di via Monviso, le opere di consolida‑ mento in via Trebbia, via del Porto e in Largo Marinai d’Italia. Questi lavori hanno reso le nostre strade più sicure, migliorato il flusso del traffico e ampliato le piste ciclabili. Parallelamente, il piano asfaltatu‑ re, il rifacimento dei marciapiedi e l’avvio del nuovo servizio di pu‑
IL BILANCIO DEL 2025 «Il 2025 è stato un anno intenso, caratterizzato da interventi concreti per migliorare la vita dei cremonesi, valorizzare la città e rafforzare la sicurezza e il decoro urbano»
lizia delle strade con Aprica hanno restituito decoro e funzionalità al territorio. La cura delle scuole re‑ sta una priorità: la Virgilio è stata completamente ammodernata e resa antisismica, mentre la scuola primaria del Boschetto ha benefi‑ ciato di interventi per migliorare sicurezza, efficienza energetica e funzionalità delle aule. L’attenzione verso i quartieri si è concretizzata
in progetti significativi: il Centro Ci‑ vico del Boschetto, completamen‑ te riqualificato, offre oggi spazi po‑ livalenti per associazioni e attività culturali, mentre a San Felice è sta‑ ta inaugurata una nuova palestra e un centro polivalente, diventando luoghi di aggregazione e riferimen‑ to per la comunità. Lo sport e la socialità sono stati valorizzati an‑ che con la nuova palestra e area fitness della piscina comunale, parte di un progetto complessivo di recupero dell’impianto natatorio, e con il nuovo skate park, pensato per offrire spazi dedicati ai giova‑ ni e alle famiglie. Sul fronte della sicurezza urbana, l’assunzione di nuovi agenti, l’installazione di nuo‑ ve telecamere e l’attivazione della nuova centrale operativa rafforza‑ no il presidio del territorio e la ca‑ pacità di intervento. Desidero rivolgere un sincero rin‑ graziamento a tutte le realtà della nostra comunità - scuole, associa‑ zioni, imprese, operatori culturali e sociali - che con il loro impegno quotidiano contribuiscono a rende‑ re Cremona una città viva, solidale e proiettata al futuro. In vista delle festività, auguro a tutte e a tutti voi un sereno Natale e un 2026 ricco di opportunità, fiducia e soddisfa‑ zioni. Continuiamo insieme questo percorso, con lo sguardo rivolto avanti e la determinazione di ren‑ dere la nostra città sempre più ac‑ cogliente, sostenibile e attrattiva per tutte le generazioni.
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ROBERTO MARIANI Presidente della Pro
Si guarda avanti: infrastr
I
l Natale è, per tradizione, un tempo di riflessione e di bilan‑ cio, ma anche un momento pre‑ zioso per rivolgere lo sguardo al futuro con responsabilità e fidu‑ cia. È con questo spirito che desidero rivolgere un augurio sincero a tutte le cittadine e a tutti i cittadini della pro‑ vincia di Cremona, alle famiglie, alle imprese, agli amministratori locali, al mondo della scuola, del volontaria‑ to e dell’associazionismo, che ogni giorno contribuiscono a rendere vivo, dinamico e coeso il nostro territorio. Il 2025 è stato un anno complesso, segnato da sfide importanti, ma an‑ che da un lavoro intenso e concreto. La Provincia di Cremona ha scelto di svolgere pienamente il proprio ruolo di ente di coordinamento, mettendo al centro il dialogo tra Comuni, isti‑ tuzioni, sistema economico e mondo della formazione. In questo quadro si inserisce il per‑ corso dell’Ats “Io Ci CRedo”, che ha rappresentato uno dei principali la‑ boratori di progettazione territoriale. Attraverso i cantieri tematici, il lavoro dei team e una partecipazione sem‑ pre più ampia, abbiamo trasformato
CREMONA REAGISCE «In un tempo segnato da fragilità e cambiamenti rapidi, la provincia di Cremona ha dimostrato di saper reagire con serietà, competenza e spirito di squadra» il Masterplan 3C da visione stra‑ tegica a strumento operativo, orientato a uno sviluppo innovati‑ vo, sostenibile e inclusivo. Un per‑
AUGURI
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FILIPPO BONGIOVANNI Sindaco di Casalmaggiore
«Riappropriamoci di socialità, contatti umani, pace e serenità»
ovincia
rutture, lavoro e sviluppo corso che ha dato voce anche alle giovani generazioni, rafforzando il legame tra scuola, università, Its e mondo del lavoro. Accanto alla visione strategica, il 2025 è stato anche un anno di forte impegno sul fronte delle infrastrutture, elemento essenziale per la competitività e la qualità della vita del territorio. In tutta la provincia sono stati portati avanti cantieri rilevanti, sono stati conclusi interventi attesi da tempo e sono stati approvati nuovi progetti che guardano al futuro della mobilità e della sicurezza stradale. La Provincia ha lavorato con costanza per programmare, coordinare e monitorare gli interventi, consapevole che le infrastrutture non sono solo opere pubbliche, ma strumenti di sviluppo economico, di connessione tra comunità e di attrattività territoriale. Resta alta, allo stesso tempo, l’attenzione su quelle opere strategiche che attendono ancora decisioni e risposte da livelli esterni all’ente provinciale. Il valore più grande che emerge da questo lavoro è il senso di co-
munità. In un tempo segnato da fragilità e cambiamenti rapidi, la provincia di Cremona ha dimostrato di saper reagire con serietà, competenza e spirito di squadra. Lo sguardo verso il 2026 è quindi uno sguardo consapevole ma fiducioso. Le sfide che ci attendono richiedono continuità, ascolto e responsabilità. La Provincia continuerà a essere un punto di riferimento istituzionale, aperto al confronto e vicino ai territori. In questo tempo natalizio desidero rinnovare il mio augurio di serenità e pace a tutta la comunità cremonese, con l’auspicio che il nuovo anno possa essere vissuto all’insegna della collaborazione, del rispetto reciproco e della fiducia nel futuro. Un pensiero particolare va ai dipendenti della Provincia di Cremona, che ogni giorno, ciascuno nel proprio settore, operano con professionalità e senso del dovere al servizio dei cittadini e del territorio. Solo insieme possiamo costruire una provincia capace di crescere in modo equilibrato, senza lasciare indietro nessuno.
I
l 2025 è stato un anno molto impegnativo per tutti i Comuni, i costanti aumenti delle spese sociali e delle materie prime legate soprattutto alle utenze, che, rispetto alle famiglie, hanno ricadute più tardi nella tempistica, ci portano per il 2026 ad un aumento di tassazione sull’addizionale Irpef, di 22,50 euro annui a contribuente. Sono proseguiti anche gli interventi finanziati dal Pnrr che devono concludersi nel 2026: l’area dell’ex Macello è entrata nell’ultima parte di rigenerazione, il nido Aroldi è completamente rinnovato, rafforzato sismicamente ed efficientato energeticamente, gli ambienti sono molto più confortevoli. Abbiamo concluso i restauri del Torrione, che in primavera inaugureremo ufficialmente. Proseguono i lavori sul palazzetto dello sport. Dopo 40 anni siamo riusciti, grazie alla spesa di 700mila euro di cui 595mila da Bando Sport e Periferie, a rifare l’intera pista di atletica leggera in Baslenga. Abbiamo sistemato il castello campanario in cima al palazzo municipale. Sul futuro, puntiamo sulla sistemazione di Casa Zani, grazie a un bando di Fondazione Cariplo e ad impianti fotovoltaici sui nostri edifici a beneficio della Cer. Abbiamo adottato il piano del Colore della città, uno strumento che consente di dare un riferimento ai proprietari che si accingono a ridipingere le facciate esterne degli
I LAVORI TERMINATI «Conclusi i restauri del Torrione, che in primavera inaugureremo. Proseguono i lavori sul palazzetto. Dopo 40 anni siamo riusciti a rifare l’intera pista di atletica leggera in Baslenga» edifici, soprattutto in centro storico. Quale ente capofila per le politiche abitative abbiamo preparato il bando alloggi per il 2026. Abbiamo aderito alla Rete Whp stipulando convenzione con Ats Valpadana per l’organizzazione di iniziative finalizzate alla promozione della salute e del benessere fisico e mentale dei lavoratori e della collettività, promuovendo cambiamenti organizzativi dei luoghi di
lavoro al fine di renderli ambienti favorevoli in vista della adozione consapevole e alla diffusione di stili di vita salutari. È stato finanziato da Regione Lombardia il progetto “Il villaggio sportivo delle biblioteche”, che unisce cultura e sport in una rete formata dai Comuni di Albino (BG), Belgioioso (PV), Casalmaggiore (CR) e Solaro (MI), con eventi, incontri, esposizioni e la trasmissione delle gare olimpiche invernali nelle biblioteche, è già in corso la mostra “Tra le maglie dello sport. Un filo fra Milano, Cortina e i gadget del museo”. Con il teatro si è ripartiti con una stagione più popolare con il record di abbonati Abbiamo istituito l’imposta di soggiorno, che ha portato un discreto gettito da destinare a progetti di promozione turistica e abbellimento della città in collaborazione con le strutture recettive. Con la collaborazione della Prefettura, abbiamo aggiornato il regolamento di polizia urbana. Abbiamo affidato a Casalasca Servizi, il servizio raccolta rifiuti per i prossimi 15 anni in modalità in house. In un Mondo sempre più complicato dove i rapporti interpersonali stanno divenendo sempre più virtuali, in questi giorni di festa, fermiamoci a riflettere, credo che abbiamo tutti bisogno di riappropriarci di socialità, contatti umani, pace e serenità. Buon Natale e felice 2026.
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Mercoledì 24 Dicembre 2025
SPECIALE
Auguri
MARCELLO PARMA Presidente Cna Cremona
Un anno di rinnovamento, impegno e comunità
L
a chiusura di un anno è per definizione tempo di bilanci, ma anche di prospettive. Per Cna Cremona il 2025 si chiude come un anno intenso, segnato da rinnovi importanti, nuovi servizi e da un impegno costante a tutela delle imprese del territorio, in una fase storica complessa, ma ricca di opportunità. Un momento centrale dell’anno è stata l’Assemblea generale di giugno, ospitata al CritPolo per l’Innovazione Digitale, che ha visto il confronto tra istituzioni e sistema associativo, con la partecipazione del sindaco di Cremona e dei vertici regionali e nazionali di Cna. Un’occasione di dialogo che ha ribadito il ruolo della piccola impresa come motore economico e sociale del territorio. Accanto alla rappresentanza, Cna Cremona ha continuato a investire nei servizi quotidiani a imprese e cittadini - dall’avvio d’impresa alla consulenza contabile, dal welfare alla formazione - introducendo anche importanti novità. Tra queste il Punto SEND, che rende Cna punto ufficiale per il ritiro degli atti notificati digitalmente dalla Pubblica Amministrazione, e la certificazione per la parità di genere, ottenuta dall’associazione e da Cna Servizi Cremona Srl, a conferma di un impegno concreto verso un’organizzazione più equa, inclusiva e moderna. Il 2025 è stato anche un anno di importante attività sindacale e di presenza nel dibattito pubblico. Cna ha accolto con favore le modifiche alla manovra che tutelano le imprese impegnate nella Transizione 5.0 e ne estendono l’orizzonte al 2028, ma ha continuato a chiedere soluzioni eque sui contributi alle Comunità Energetiche Rinnovabili. Allo stesso modo, Cna si è espressa con forza sul tema dell’inattività giovanile. In questo contesto, la fine dell’anno coincide anche con il periodo del rinnovo dell’adesione all’associazione. Rinnovare la tessera
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EZIO BELLERI Direttore Generale Asst Cremona
Tra tecnologie e cantieri: dati alla mano, bilancio in attivo RIQUALIFICAZIONI STRUTTURALI «L’agenda del 2026 prevede sul fronte “nuovo ospedale” l’approvazione del Piano di Fattibilità Tecnico Economica. L’Oglio Po sarà interessato dal lavoro di rifacimento delle facciate, serramenti e coperture»
IMPORTANTE ATTIVITÀ SINDACALE «Cna ha accolto con favore le modifiche alla manovra che tutelano le imprese impegnate nella Transizione 5.0 e ne estendono l’orizzonte al 2028, ma ha continuato a chiedere soluzioni eque sui contributi alle Comunità Energetiche Rinnovabili» Cna non è solo un adempimento formale, ma un gesto di partecipazione e responsabilità: significa rafforzare la voce collettiva delle imprese, sostenere un sistema di rappresentanza che ogni giorno lavora per semplificare, tutelare e creare opportunità, e far parte di una comunità che crede nel valore del fare impresa. Con questo spirito, Cna Cremona rivolge alle imprenditrici, agli imprenditori, ai professionisti e alle loro famiglie i migliori auguri di Buon Natale e di un nuovo anno di lavoro e crescita. Le sfide non mancheranno, ma insieme sarà possibile affrontarle e trasformarle in occasioni di sviluppo per tutto il territorio.
P
iù di 19mila ricoveri, 2 milioni e 600mila prestazioni ambulatoriali e oltre 80mila accessi al pronto soccorso, numeri che raccontano di un’attività in crescita, ma soprattutto numeri che corrispondono a persone che hanno trovato la risposta al loro bisogno di cura negli ospedali di Cremona, Casalmaggiore e nei servizi territoriali. In tale contesto, le prestazioni di telemedicina sono state 7.405 (nel 2024 erano 2.676), segno di un cambio di passo sulla presa in carico che offre nuove opportunità. Facendo un rapido excursus del 2025 ricordo le numerose presentazioni del progetto “nuovo ospedale” in diversi contesti e le quasi tremila persone incontrate. Sotto il profilo dell’innovazione clinica sia a Cremona che a Oglio Po la cardiologia, ad esempio, ha fatto un salto di qualità con l’applicazione di nuove procedure (pacemaker senza fili e elettroporazione per il trattamento della fibrillazione atriale). La riorganizzazione dell’area oncologica con la nomina dei due primari, la definizione dei percorsi di cura, il cui punto di forza è la discussione di ogni singolo
caso in équipe multidisciplinare, rappresentano un traguardo importante che accresce l’offerta di servizi per chi affronta una patologia oncologica. L’implementazione tecnologica è costante. La presentazione della Casa di Comunità di Cremona è stato un altro passaggio decisivo per lo sviluppo della sanità locale che troverà spazio nel 2026 col trasferimento di alcuni servizi a partire dalla Neuropsichiatria infantile. L’agenda del 2026 prevede sul fronte «nuovo ospedale» l’approvazione del Piano di Fattibilità Tecnico Economica. Per restare in tema di riqualificazione strutturale l’Oglio Po sarà interessato dal lavoro di rifacimento delle facciate, serramenti e coperture che comporterà un grosso impegno e qualche disagio. Il vero motore di tutto ciò che ho appena raccontato, e soprattutto di quello che in queste poche righe non ho potuto raccontare, sono tutti i dipendenti dell’Asst di Cremona che ringrazio per il lavoro che svolgono con competenza e passione. Grazie ai miei più stretti collaboratori, Francesco Reitano (direttore sanitario), Gianluca Leggio (direttore amministrativo) e Giorgio Scivoletto (direttore socio sanitario), e alle associazioni di volontariato che ci aiutano ogni giorno ad arrivare dove da soli non riusciremmo.
L’Associazione Piccoli Proprietari Case, tra le più rappresentative della proprietà immobiliare, è presente su tutto il territorio Nazionale e partecipa a ogni iniziativa riguardante la casa, tutelando gli interessi dei proprietari di immobili.
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Auguri di un Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
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SERVIZI ECONOMICI E FISCALI SERVIZI SOCIETARI ED AMMINISTRATIVI SERVIZI LEGALI SERVIZI LIBRI SOCIALI SERVIZI DI ASSISTENZA E CONSULENZA ALL’IMPRESA
Cremona - Via del Sale 40/E tel. 0372 458920 E-mail: segreteria.cremona@confcooperative.it
«Il valore di una comunità che guarda avanti»
I
l 2025 è stato un anno intenso e impegnativo per Confcommercio Provincia di Cremona, ma soprattutto un anno che ha prodotto risultati concreti. Un anno che si inserisce in una ricorrenza per noi particolarmente significativa: gli ottant’anni dell’associazione. Ottant’anni di presenza continua accanto alle imprese del territorio, di ascolto, di rappresentanza e di capacità di adattarsi ai cambiamenti, senza mai perdere di vista la nostra missione. In questi mesi abbiamo affrontato sfide complesse, trasformandole in occasioni di crescita. Il tema della desertificazione lavoro e welfare. Grande attenzione è stata commerciale, che colpisce i centri storici e riservata alla dimensione comunitaria. Più la vitalità delle nostre città, è stato affrontadi 40 eventi, manifestazioni e momenti di to con un approccio chiaro: analisi dei dati, incontro hanno animato il territorio. proposte concrete e dialogo costante con le In questo contesto si inserisce, per me, la istituzioni. Non ci siamo limitati a segnalariconferma alla presidenre le criticità, ma abbiamo za di Confcommercio Prolavorato per costruire soluvincia di Cremona fino al zioni. Allo stesso modo, la 2030. Un onore che intersicurezza è stata posta al preto come una responsacentro dell’azione associaSCELTE STRATEGICHE bilità condivisa. Ringrazio tiva. Il 2025 è stato anche l’anno dell’Osservatorio Ur- «Accanto alla rappresentanza, i presidenti e i rappresenban Data, uno strumento abbiamo rafforzato i servizi. tanti delle categorie per la innovativo che consente di Oltre cento opportunità forma- fiducia rinnovata. Guardanmisurare i flussi nelle no- tive gratuite, una rete di ottanta do al futuro, sono convinto stre città e di supportare le convenzioni attive e nuovi stru- che ogni passo avanti riimprese con dati reali. Ac- menti dedicati all’innovazione» chieda il coraggio di cambiare: visione, strumenti, canto alla rappresentanza, talvolta anche ritmo. Esseabbiamo rafforzato i serre punto di riferimento significa anticipare i vizi. Oltre cento opportunità formative grabisogni e assumersi la responsabilità delle tuite, una rete di ottanta convenzioni attive scelte. Il mio impegno è continuare su quee nuovi strumenti dedicati all’innovazione, sta strada, affinché Confcommercio Provindall’intelligenza artificiale al check-up digicia di Cremona resti una casa solida per le tale, hanno accompagnato le imprese in un imprese e i professionisti e un attore crepercorso di crescita e competitività, senza dibile nello sviluppo della nostra provincia. mai rinunciare al supporto storico su fisco,
Da oltre 60 anni a fianco delle piccole e medie imprese del territorio confimicremona.it
AUGURI
Mercoledì 24 Dicembre 2025
ELENA CURCI Segretario Gen. Cgil Cremona
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IVAN ZAFFANELLI Segretario Gen. Cisl Asse del Po
Lavoro povero, sanità in affanno, Cambiare il domani, non subirlo: la sicurezza ancora un’emergenza in piazza per il patto sociale
I
l 2025 si chiude con inflazione, crescita stagnante e disuguaglianze che colpiscono chi vive di reddito fisso. Anche quest’anno la Cgil è stata presente nei luoghi di lavoro per difendere diritti, salari e pensioni. L’occupazione cresce tra gli over 50, ma diminuisce per le nuove generazioni. In provincia, confrontando il secondo trimestre 2024 con il 2025, le ore di cassa integrazione sono passate da 157.000 a 973.000. Al nostro Paese serve lavoro di qualità, salari adeguati, salario minimo orario, contrattazione collettiva forte e rappresentanza sindacale. Invece abbiamo lavoro povero e precario: solo un lavoratore dipendente privato su due ha un rapporto a tempo pieno e indeterminato e, in provincia, il 55,4% dei nuovi avviamenti è a tempo determinato mentre solo il 18,8% è a tempo indeterminato. Ogni anno 100.000 ragazze e ragazzi, tantissimi diplomati e laureati, lasciano l’Italia per opportunità migliori. È un’emergenza salariale: per colmare il divario con gli altri Paesi europei bisogna sostenere i salari e rinnovare i contratti; il nostro impegno è ottenere rinnovi adeguati per milioni di lavoratrici e lavoratori attraverso il Ccnl. La legge di bilancio è una manovra che viola la Costituzione e non restituisce il drenaggio fiscale che è costato 25 miliardi di tasse in più a lavoratori dipendenti e pensionati. È una manovra di austerità selettiva e di riarmo: colpisce chi vive di reddito fisso nel salario diretto, con inflazione non recuperata, e nel salario indiretto, con tagli a sanità, istruzione, non autosufficienza, casa e trasporto pubblico. Sul fronte previdenziale si continua a fare cassa penalizzando gli assegni pensionistici e azzerando l’età pensionabile, mentre si trovano 23 miliardi per le spese militari nel
LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA Una delegazione di oltre 50 persone dall’Asse del Po. Sul palco, in rappresentanza della Cisl Lombardia, la giovanissima Diana Calin, sindacalista cremonese, con un contratto a tempo indeterminato ma un equilibrio spezzatosi con la nascita di un figlio
triennio 2026-2028: un capolavoro al contrario che produrrà la crescita del Pil più bassa dell’intera Ue. I finanziamenti alla sanità pubblica scenderanno nel 2028 sotto il 6% del Pil, mentre quasi 6 milioni di persone rinunciano a curarsi e le famiglie spendono in sanità privata oltre 43 miliardi di euro l’anno. Anche il resto del welfare è sempre meno pubblico e universalistico e non risponde ai bisogni sociali. Inoltre mancano investimenti nelle politiche industriali, indispensabili per innovare il sistema produttivo, difendere l’occupazione e creare lavoro di qualità. Occorre tutelare la salute e la sicurezza sul lavoro perché “ogni volta che un lavoratore perde la vita, perdiamo tutti. Perde una famiglia, perde una comunità, perde il Paese”. La Cgil Cremona chiude il 2025 consapevole delle difficoltà ma anche della forza collettiva. Il 2026 dovrà essere un anno di rilancio per un lavoro stabile e sicuro e per un welfare che non lasci indietro nessuno.
Perforazione e posa di pozzi civili, industriali ed agricoli Fornitura e installazione di pompe sommerse, autoclavi e impianti ad inverter Realizzazione impianti d’irrigazione e scavi con macchina catenaria Sabbioneta (MN) - Via A. De Gasperi, 14 cell: 347 330 83 43 tel: 0375 220159
G
uardate questa piazza, guardatela davvero. Questa è la Cisl. Siete voi. Siamo qui perché vogliamo cambiare il domani, non subirlo. Con queste parole della segretaria generale Daniela Fumarola si è aperta, lo scorso 13 dicembre a Roma, in Piazza Santi Apostoli, la manifestazione nazionale della Cisl, promossa per sostenere le richieste di modifica alla legge di bilancio e rilanciare il “patto sociale” su lavoro, crescita, coesione. Una mobilitazione pensata come proposta concreta per migliorare la manovra economica e costruire soluzioni condivise capaci di dare stabilità al Paese. All’iniziativa ha partecipato anche l’Asse del Po, con una rappresentanza di oltre 50 sindacalisti e delegati provenienti dalle province di Mantova e Cremona. Presente a Roma anche il segretario generale Ivan Zaffanelli. Al centro della manifestazione la richiesta di un nuovo patto sociale. Per la Cisl questo patto serve a rimettere al centro
il lavoro di qualità, a difendere il potere d’acquisto di stipendi e pensioni, a contrastare il lavoro povero, a tutelare chi vive in condizioni di precarietà e a sostenere la genitorialità e la conciliazione tra vita e lavoro. Dal palco di Piazza Santi Apostoli è intervenuta, a nome della Lombardia, la ventitreenne sindacalista dall’Asse del Po Diana Calin (nella foto), operatrice della FeLSA Cisl, la categoria che rappresenta i lavoratori somministrati e atipici. Il suo intervento ha portato al centro della piazza una storia concreta, capace di raccontare con semplicità e forza le difficoltà che molte donne e molti giovani incontrano oggi nel mondo del lavoro. Diana ha ricordato la sua esperienza come operaia metalmeccanica in fabbrica, con un contratto a tempo indeterminato tramite agenzia interinale, un lavoro che a vent’anni rappresentava una conquista e la possibilità di costruire un futuro. Un equilibrio che si è spezzato con la gravidanza e la nascita del figlio.
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SPECIALE
Auguri
Mercoledì 24 Dicembre 2025
SONIA CANTARELLI Confimi Industria Cremona
GIOVANNI RONCALLI Direttore Coldiretti Cremona
«Che le Pmi possano guardare al futuro con rinnovata positività»
Coldiretti, Confartigianato e Symbola donano statua del presepe al Vescovo
P
residente Cantarelli che bilancio traggono le piccole e medie imprese in questo 2025 che si avvia alla sua conclusione? Il sistema manifatturiero italiano attraversa una fase di trasformazione profonda, segnata da un progressivo indebolimento della base produttiva e da una crescente perdita di competitività. Come la nostra Confederazione ha evidenziato in occasione dell’audizione sulla legge di bilancio 2026, emerge chiaramente come negli ultimi trent’anni il numero delle imprese manifatturiere sia diminuito fortemente, di oltre un terzo, con un arretramento del peso dell’industria sul totale delle imprese dal 13,8% all’8,5%. Si tratta di una contrazione che ha profondi risvolti economici, ma anche culturali e sociali. È necessario rimettere al centro dell’agenda, ai vari livelli decisionali, il ruolo delle Pmi manifatturiere. Qual è la problematica principale che si trovano ad affrontare le Aziende? Sicuramente il contesto geopolitico che continua ad essere profondamente incerto. Oltre a questo, non va sottovalutata la profonda crisi che stanno attraversando anche gli stessi Paesi europei, penso alla Francia, ma anche e soprattutto alla Germania, primo principale mercato di esportazione del nostro Paese. Tuttavia, il primo principale problema che rileviamo è la difficoltà delle nostre Pmi a competere. Ostacoli normativi ed oneri burocratici, oltre agli alti costi di produzione, rispetto sia agli stessi altri Paesi europei, ma anche e soprattutto a quelli extra europei, rendono difficile rimanere sul mercato. Viviamo in una condizione di for-
tissima incertezza e vulnerabilità, che sta minando fortemente la fiducia delle PMI. Quali sono le priorità sulle quali intervenire? Ritengo sia necessario più coraggio. È sicuramente apprezzabile la stabilità dei conti pubblici, priorità che si è data la finanziaria 2026, ma questo non può avvenire a discapito del rilancio dell’economia. Assistiamo ad interventi frammentari e limitati, sia sulla politica fiscale che in materia di lavoro, quando in realtà occorre un impulso straordinario agli investimenti industriali e al sostegno della competitività. C’è bisogno di un nuovo passo, da parte di tutti i livelli decisionali. Credo che qualche presa di consapevolezza si stia acquisendo, ma è necessario agire con più decisione ora. Quale messaggio vuole lasciare ai suoi associati in occasione di queste festività? Assistiamo ad un mondo nel quale avanza la finanza a discapito del fare impresa, dove la logica della massimizzazione del profitto nel breve periodo si contrappone ad un’idea di impresa che dura nel tempo, quello delle nostre Pmi. A loro che sono fatte di storia, di radicamento, ma anche di visione futura va il mio più sentito grazie e a loro le istituzioni devono guardare con priorità, perché la loro tenuta e la loro crescita sono i presupposti essenziali per guardare al futuro con rinnovata fiducia. Ed è proprio questo l’augurio che mi sento di rivolgere alle mie associate e a tutto il mondo delle Pmi: di ritrovare proprio quella fiducia, quella parola che l’Enciclopedia Italiana Treccani ha individuato come parola dell’anno, quel guardare al futuro con rinnovata positività.
È
Stato consegnato al Vescovo di Cremona mons. Antonio Napolioni il nuovo personaggio del presepe 2025 nell’ambito dell’iniziativa promossa nel mese di dicembre, ogni anno a livello nazionale, da Coldiretti, Confartigianato e Fondazione Symbola. Obiettivo è aggiungere alla rappresentazione della natività alcune figure che ci parlino del presente ma anche del futuro. All’appuntamento in Curia, diventato una tradizione, per Coldiretti Cremona c’erano il Delegato Confederale Giovanni Benedetti e il Direttore Giovanni Roncalli, col Consigliere ecclesiastico don Claudio Anselmi. Per Confartigianato Cremona il Presidente Stefano Trabucchi e il Segretario generale Giorgio Carenzi, col Presidente Anap Alceste Bartoletti. Quest’anno la statuina del presepe rappresenta il lavoro nei settori dell’agricoltura e delle costruzioni, con l’obiettivo di far emergere i temi dell’integrazione e dell’inclusione anche attraverso la cultura della sicurezza sul lavoro. Nel 2020, primo anno dell’iniziativa promossa dalle tre organizzazioni, la statuina raffigurava un’infermiera, nel 2021 un imprenditore digitale, nel 2022 una florovivaista, nel 2023 un maestro imprenditore e il suo apprendista, lo scorso anno un’artigiana casearia, simbolo della
qualità del cibo made in Italy e dei saperi che lo valorizzano. Il Vescovo monsignor Napolioni ha raccolto nel suo presepe tutte le statuine, andando ad aggiungere il nuovo personaggio. Il Presepe - sottolineano Coldiretti Cremona e Confartigianato Cremona - è una tradizione che trasmette speranza e serenità. Anche nei momenti difficili che stiamo attraversando, è la “buona novella” che diventa presente e significa rinascita, mettersi in cammino, stare vicini alle persone e al territorio. «Il Presepe - spiega Giovanni Roncalli - è la rappresentazione della nascita di Gesù, ma attraverso i suoi personaggi serve anche a raccontare la realtà della vita di tutti i giorni e quindi insieme al Bambinello troviamo fra gli altri, artigiani, casalinghe, filatrici, agricoltori, pastori e gli animali». «Il Presepe è un simbolo di tradizione, ma anche uno specchio dei valori che vogliamo tramandare e rendere vivi nella quotidianità delle nostre comunità - dichiara Stefano Trabucchi -. La statuina 2025, dedicata alla sicurezza sul lavoro e all’inclusione, rappresenta un messaggio potente che ci riguarda tutti, imprenditori, artigiani e cittadini». Anche quest’anno il manufatto è stato realizzato dal maestro artigiano leccese Claudio Riso.
SALUTE
Mercoledì 24 Dicembre 2025
Al Cremona Po e al Chaplin è proiettato un filmato forte realizzato dalla Ats Valpadana in collaborazione con la Cremonese
“Gioca la partita giusta” contro il gioco d’azzardo patologico “Gioca la partita giusta” è il titolo della campagna di sensibilizzazione contro il gioco d’azzardo patologico, realizzata con la collaborazione della Us Cremonese. Si tratta di un filmato forte, emotivo, capace di parlare ai giovani e agli adulti attraverso uno dei linguaggi più potenti: quello dello sport. Ats Val Padana, visto il dilagare di questa patologia (il Gap – Gioco d’azzardo patologico), ha realizzato questo filmato grazie anche alla società grigiorossa, girato tra il Teatro Ponchielli, lo Stadio Zini, il Cral Aziende Sanitarie Cremonesi e il SerD di Asst Cremona. Protagonista del racconto è l’attore Max Tosi, affiancato da Daniel Ciofani (nella foto), ex capitano grigiorosso ed oggi coordinatore delle squadre Primavera e Under 18 della
In occasione delle festività natalizie alcune attività subiranno variazioni orarie. Ecco il calendario. MERCOLEDÌ 24 DICEMBRE Servizi sospesi: Punto prelievi Cremona Welfare in via Bonomelli (nella foto); Punto prelievi Cremona Soccorso a Vescovato; Punto prelievi Med di via Ticino a Cremona; Centro vaccinale di Soresina; Servizi con riduzione oraria: Centro vaccinale di Cremona aperto dalle 8.30 alle 12.30; Consultorio di Cremona aperto dalle 8 alle 14; Farmacia territoriale Cremona aperta dalle 8.30 alle 13; distribuzione diretta Casalmaggiore aperto dalle 9 alle 13. GIORNI FESTIVI 25 e 26 DICEMBRE - 1 e 6 GENNAIO 2026 Il 25 e il 26 dicembre, il 1° e il 6 gennaio 2026, attività sospesa per i seguenti servizi: Cup dell’Ospedale di Cremona e Oglio Po; Punti prelievo ospedalieri e Punti prelievo territoriali convenzionati con l’Asst di Cremona; Centri vaccinali di Cremona, Casalmaggiore e Soresina: Case di Comunità di Cremona, Casalmaggiore e Soresina; Consultori di Cremona, Casalmaggiore e Soresina; Segreteria patenti e invalidi civili di Cremona; Farmacia aziendale e territoriale; Centro Terapia anticoagulante orale (Tao); SABATO 27 DICEMBRE Servizi sospesi: Cup Ospedale Oglio Po; Punto prelievo Ospedale di Cremona;
Cremonese, che nel filmato diventa simbolo dell’incoraggiamento, della rinascita e della scelta consapevole. Il filmato viene proiettato nelle sale del Cremona Po e del Cinema Chaplin fino al 23 di gennaio. ma cos’è nello specifivo il Gap? Il gioco d'azzardo patologico, secondo la definizione ufficiale data dal manuale diagnosticoterapeutico delle malattie psichiatriche
dell'American Psychiatric Association, il Dsm-Iv, è un disturbo del controllo degli impulsi, che consiste in un comportamento di gioco persistente, ricorrente e maladattivo che compromette le attività personali, familiari o lavorative. La nuova edizione dello stesso manuale recentemente introdotta, chiamata Dsm-5, ha riclassificato il gioco d'azzardo patologico nell'area delle dipendenze (addictions) per le similarità tra il Gap e le dipendenze da alcol e altre sostanze d'abuso. Per la precisione, in clinica, il disturbo non viene più definito "gioco patologico" ma "disordered gambling" (gioco problematico). Aver commesso atti illegali non è più considerato uno dei criteri per la diagnosi del gioco d'azzardo patologico.
Nuovi orari dei servizi per le festività natalizie
Punto prelievo Ospedale Oglio Po; Punto prelievi Med di Gadesco; Punto prelievi cooperativa assistenza di Casalmaggiore; Punto prelievi di Viadana; Case di comunità di Cremona, Casalmaggiore e Soresina; Servizi con riduzione oraria: Punto prelievi Cremona Welfare in via Bonomelli dalle 10.30 alle 12.30.
to dalle 7 alle 14; Centro Vaccinale di Cremona aperto dalle 8.30 alle 12.30; Centro Vaccinale di Casalmaggiore (solo front office, dalle 8.30 alle 14.30); Consultorio di Cremona aperto dalle 8 alle 14; Farmacia territoriale di Cremona aperta dalle 8.30 alle 13; Distribuzione diretta di Casalmaggiore aperta dalle 9 alle 13.
MERCOLEDÌ 31 DICEMBRE Servizi sospesi: Punto prelievi Cremona Soccorso di Vescovato; Punto prelievi Med di via Ticino a Cremona; Centro vaccinale di Soresina. Servizi con riduzione oraria: Punto prelievi Cremona Welfare in via Bonomelli dalle 10.30 alle 12.30; Cup Ospedale di Cremona aperto dalle 7 alle 14; Cup Ospedale Oglio Po aper-
VENERDÌ 2 GENNAIO 2026 Servizi sospesi: Punto prelievi Cremona Soccorso di Vescovato; Punto prelievi Med di via Ticino a Cremona; Centro vaccinale di Cremona; Hub Vaccinale di Cremona, in via Dante 134; Centro vaccinale di Casalmaggiore; Centro vaccinale di Soresina; Consultorio di Cremona e Consultorio di Soresina.
Servizi con riduzione oraria: Punto prelievi Cremona Welfare in via Bonomelli dalle 10.30 alle 12.30. SABATO 3 GENNAIO 2026 Servizi sospesi: Cup Ospedale Oglio Po; Punto prelievi Ospedale di Cremona; Case di Comunità di Cremona, Casalmaggiore e Soresina. Servizi con riduzione oraria: Punto prelievi Cremona Welfare in via Bonomelli dalle 10.30 alle 12.30. LUNEDÌ 5 GENNAIO 2026 Servizi sospesi: Punto prelievi Cremona Welfare in via Bonomelli; Punto prelievi Cremona Soccorso di Vescovato; Punto prelievi Med di via Ticino a Cremona. Servizi con riduzione oraria: Centro vaccinale di Soresina. Solo attività di front office.
23 REGIONE LOMBARDIA
Migliorare l’accesso alle cure in pronto soccorso agli Under 18 per i disturbi neuropsichiatrici Migliorare i percorsi di accesso alle cure in pronto soccorso per disturbi neuropsichiatrici di pazienti fino a 18 anni di età, nonché la loro presa in carico e le azioni di cura successive come il ricovero e i servizi territoriali, già a partire da gennaio 2026. È questo l’obiettivo della delibera sulle “Linee di indirizzo regionali per la gestione dell’emergenza comportamentale in preadolescenza e adolescenza: dal Pronto soccorso al ricovero fino alla continuità territoriale” approvata dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso. «La salute mentale dei giovani - ha sottolineato Bertolaso - è una priorità assoluta: investire nella prevenzione, nell’intercettazione precoce del disagio e nella continuità dei percorsi di cura significa garantire un futuro alla nostra società. In Lombardia stiamo rafforzando la rete dei servizi, dalla neuropsichiatria infantile alla psichiatria e alle dipendenze, potenziando strutture e professionalità, perché nessun ragazzo resti indietro e ogni giovane possa trovare risposte tempestive e adeguate ai propri bisogni, sia nelle fasi di emergenza sia nella gestione quotidiana delle problematiche di salute mentale». Nello specifico, il testo prevede diverse azioni di intervento: potenziamento della presa in carico territoriale e supporto alla continuità di cura e appropriatezza dei percorsi in emergenza. Ogni Asst/Irccs dovrà attivare nella propria Uonpia (Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza), un Nucleo funzionale per le acuzie psichiatriche in preadolescenza e adolescenza (Nf Apa), dotato di un’equipe multiprofessionale per gli interventi intensivi, adeguatamente dimensionata per gestire il bacino di utenza. Questo team di professionisti dovrà agire nella prevenzione della crisi e affiancare l’intervento in Pronto Soccorso e in ricovero, garantendo continuità di cura e un livello adeguato di intervento, facilitando inoltre le dimissioni. Tra i punti del testo anche il reclutamento di liberi professionisti e il potenziamento degli organici di neuropsichiatria infantile nell’ambito dei piani di fabbisogno delle diverse strutture. Inoltre, è previsto un miglioramento dei percorsi di cura per pronto soccorso (Ps), Dipartimento di emergenza e accettazione (DEA) e per Obi (Osservazione Breve Intensiva). Per ogni Asst/Irccs pubblico vengono inoltre individuati un’Uonpia (Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza), un Dea (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) di riferimento per l’accesso dei minorenni con emergenze comportamentali o con disturbi psichiatrici-abuso di sostanze (Dea Apa - Dipartimento di Emergenza e Accettazione e Accorpamento di Prestazioni Ambulatoriali).
A Natale regala Benessere Quest’anno regala qualcosa di originale: il Cambiamento che una persona a te cara desidera da tanto tempo. Psicologa e Coach strategica breve Esperta in job crafting
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CULTURA
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Mercoledì 24 Dicembre 2025
Da oggi in edicola il nuovo numero di Cremona Produce
La rete che collega Cremona e Padova ha la forma di un pentagramma: questo, il tema cardine del nuovo numero della rivista “Cremona Produce”, da oggi in edicola con lo “Speciale musica”. A partire dalla figura di Claudio Pancolini (cremonese di nascita e padovano d’adozione), e della sua eredità imprenditorial-culturale, raccolta dalla famiglia, si scoprono importanti declinazioni della musica in relazione al territorio: volano di sviluppo
INTERVISTA
...PER MAURO ACQUARONI
Questa volta parliamo di…
“UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA” A tutti può capitare una giornata storta, una di quelle in cui non sopporti più nessuno e senti di odiare il creato, ma quello che è successo al protagonista simil ragioniere di “Un giorno di ordinaria follia” potrebbe sembrare un poco eccessivo. Un ottimo Michael Douglas, figlio di Kirk e padre di Cameron, attori a loro volta (e poi dicono che sono i notai a passarsi il lavoro) resta imbottigliato nel traffico caotico di Los Angeles, un poco come succede ogni giorno sull’Asolana che attraversa Casalmaggiore. Di regola sopporta, ma quel giorno, teso come è, gli parte l’embolo, abbandona l’auto incolonnata e si incammina, deciso a tutto, verso quella che sarà la sua ultima missione. Durante il tragitto succede di tutto, e seguendo criteri di giustizia tutti personali distrugge un negozio perché troppo caro, terrorizza alcuni teppistelli, accoltella un odioso nazirazzista, litiga con un indisponente gestore di fast food, spaventa a morte pigri lavoratori di un cantiere stradale, provoca un infarto ad un poco simpatico golfista, e fin qui tutto bene (?), lo spettatore potrebbe anche essere d’accordo con lui, ma poi si capisce quale è la sua ultima meta, sua moglie e la sua figlioletta, che di lui non ne vogliono più sapere (beh, sì, Michael è un tipo piuttosto problematico con una sottile propensione alla violenza). E la cosa non promette niente di buono. Fortunatamente arriva l’agente prossimo alla pensione Robert Duvall (grandissimo) che salva tutti e riscatta il suo passato di mediocre topo d’ufficio e marito sottomesso. Nel finale, il regista, Joel Shumacher, lascia intravedere un animo buono anche nel cattivo protagonista, che in un momento di lucidità si fa uccidere per il bene della famiglia che lo ha respinto ma che lui, benché in modo malato, ha continuato ad amare.
economico, scuola formativa, fucina di talenti ed eccellenze, laboratorio di sperimentazione e viaggio (in specie, un focus sulla musica e l’Isola d’Elba). Nel numero sono presenti, oltre alle consuete rubriche, altri approfondimenti: uno sguardo alla mostra sullo scultore Dante Ruffini; la celebrazione dei 50 anni del Consorzio Tutela Provolone Valpadana; un reportage (anche fotografico) sulla Cascina Cantarane di Pieve San Giacomo.
Cristiano Maggi ci parla del libro scritto con Franco Sprega e Christian Donelli
La misteriosa vita del comandante Canzi PAOLO A. DOSSENA
C’è un giallo, vero o presunto, sulla morte, nel 1945, del comandante anarchico Emilio Canzi. Canzi muore investito da un camion in circostanze che qualcuno ritiene sospette, perché, un anno dopo, muore, anche lui investito da un camion, Savino Fornasari. E Canzi e Fornasari erano i capi del movimento anarchico piacentino. Si sospettava che i presunti mandanti dei due incidenti fossero i comunisti. Su questo e molto altro ascoltiamo il parere di Cristiano Maggi, che con Franco Sprega e Christian Donelli, ha scritto un eccellente e documentatissimo saggio biografico su “Il comandante anarchico” (Ravizza editore, ottobre 2025), un libro caldamente consigliato ai lettori. Come nasce l’idea di questo studio? «Dal destino. Dunque, io avevo una ricerca aperta su “Emilio Canzi” su Ebay, e un bel giorno esce un’inserzione su una vendita di foto che lo riguardano: le immagini del suo funerale. Invece di aspettare la scadenza dell’asta scrivo direttamente all’inserzionista, proponendogli una vendita diretta. Lui, un serbo che svuota soffitte e cantine a Milano e dintorni, accetta. Poi penso: chi poteva avere queste foto trovate dall’inserzionista? Non poteva essere una persona qualunque, doveva aver avuto contatti con Canzi, altrimenti avrebbe avuto solo un santino del defunto. Allora
Da sinistra: Maggi, Sprega, il direttore della Fondazione Piacenza e Vigevano, Christine Bernia (nipote di Emilio Canzi) e Donelli ricontatto il serbo e gli chiedo se ha altre cose. Lui risponde d’avere un paio di album. Penso: in questi album dev’esserci una risposta alla domanda su chi fosse il proprietario delle fotografie. Compro anche questi album. Passa qualche tempo, perché l’inserzionista va a celebrare il Natale ortodosso in Serbia (gennaio 2024) promettendomi di spedirmi tutto quanto al suo ritorno. Tuttavia ritarda il rientro in Italia e quando torna, per scusarsi, aggiunge a tutto quello che avevo comprato un terzo album non concordato. In questo terzo album, ottenuto in modo così casuale, c’è tutta la vita di Emilio Canzi. Questi documenti straordinari dovevano finire a me, era destino». Poi cos’è successo? «Ho contattato lo storico Franco
Sprega, che è rimasto molto colpito dai materiali da me trovati. Abbiamo deciso di fare questo libro insieme, coinvolgendo anche Christian Donelli» Chi è Canzi? «Uno di quei personaggi che attraversano tutta la storia del novecento. Nel 1913 è in Libia come sergente, dove partecipa alla campagna militare contro i locali insor-
ti, poi è spedito a combattere la grande guerra sul fronte alpino. In questo periodo diventa anarchico e nel dopoguerra milita negli Arditi del popolo, gruppi paramilitari che si scontrano con le camice nere, finendo quindi esule a Parigi. Dalla Francia, Canzi si sposta in Spagna, dove partecipa alla guerra civile. Durante la seconda guerra mondiale è sui monti tra La Spezia, Parma, Piacenza, Genova, Pavia e Alessandria, dove si è formata una grossa sacca partigiana che interrompe i collegamenti tra la Liguria e la Valle del Po. I tedeschi temono uno sbarco alleato a Genova, e per riaprire i valichi appenninici lanciano un gigantesco rastrellamento sui monti che dura dal novembre del 1944 al gennaio del 1945. In questo periodo Canzi è il comandante supremo dei guerriglieri della provincia di Piacenza, centro nevralgico dello schieramento partigiano sull’Appennino. Ma ecco il personaggio del comandante anarchico, ecco chi era. Durante il grande rastrellamento, i tedeschi sfondano le linee partigiane, e Canzi e i suoi devono scappare. I partigiani vogliono fare fuori un sacco di prigionieri di guerra, ma Canzi li ha liberati, li ha lasciati tutti andare. Era un uomo buono e misericordioso. Quanto alla sua morte, nessun giallo. Non è vero niente. Canzi è morto in un semplice incidente stradale, infatti sono proprio gli investitori, degli indiani inquadrati nell’esercito britannico, a portare il comandante all’ospedale». di Federico Pani
CONSIGLI IN LIBRERIA
Che cosa rende un Paese prospero? Un elemento centrale è la classe dirigente che, se sa guidare lo sviluppo, può raggiungere grandi traguardi. In “Ascesa e declino. Una storia dell’economia italiana” (il Mulino), Emanuele Felice individua proprio nei meriti e demeriti delle classi dirigenti la fortuna economica di un assetto istituzionale; è solitamente da qui, infatti, che un Paese
Ascesa e declino dell’economia italiana trae la capacità di cavalcare la crescita e reagire alle crisi. Ma un Paese è composto anche da una pluralità di attori socioeconomici, individuali e collettivi; ed è innervato da tendenze storiche, prospettive locali e internazionali. Nel libro, quegli attori prendono corpo e la logica della loro azione è inscenata in coerenza
coi dati economici. Attraversando rapidamente la storia dall’antichità al Risorgimento, Felice concentra poi gli sforzi sulle quattro successive fasi dell’Italia unita: 1) l’età liberale, 2) il primo dopoguerra, 3) il miracolo economico e la prima Repubblica; 4) gli anni ‘90, l’era berlusconiana, l’approdo a oggi. Il saggio riesce
nell’impresa di dissotterrare i modelli economici strutturali dell’Italia: traccia una splendida mappa che raccoglie i frammenti sparsi della cronaca (storica ed economica), dando a chi legge il piacere di risolvere un puzzle complicato. Proviamo a darne un (impossibile) resoconto telegrafico: agganciata allo svilup-
po internazionale sino al boom economico - quando sprigionò delle forze ancora superiori - l’Italia forzò poi la sua crescita conla svalutazione e il debito; tale modello non resse all’urto della globalizzazione, sicché oggi l’Italia vanta la crescita più anemica dell’Occidente. Per cominciare a capire su come si sia arrivati sin qui, e forse ricominciare a sperare, è da questo libro che serve partire.
Cultura
Mercoledì 24 Dicembre 2025
MOSTRA
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A 120 anni dalla nascita il Museo Civico Ala Ponzone espone le opere dello scultore cremonese
Cremona rende omaggio a Dante Ruffini FEDERICO PANI
Ben 120 anni ci separano dalla nascita di Dante Ruffini (19051963) e per Cremona è arrivato il momento di rendere omaggio all’artista: sino al 18 gennaio prossimo sarà visitabile al Museo Civico di Cremona Ala Ponzone la mostra “La scultura di Dante Ruffini. Un’avventura molto intima”. Dieci sezioni e circa 40 opere prodotte con materiali diversi: gesso, terracotta, marmo e bronzo, quasi tutte accomunate dai soggetti religiosi raffigurati. Vi sono blocchi da cui affiorano bassorilievi o figure che lo stiacciato fa sembrare prigioniere (è il caso di un “Cristo” in bronzo, che emerge ancora abbozzato); oppure statue più tradizionali, lastre, composizioni stilizzate, eppure cariche di pathos (come il gesso “Prigioniero”), così come le croci istoriate, tra le quali spicca quella della Cappella Ruffini, che unisce a una pervasiva decorazione dagli echi medievali le forme più razionaliste dei soggetti; o ancora, i gessi di opere voluminose,
in specie un ambone e un’acquasantiera per la Basilica di San Siro a Sanremo, nonché un fonte battesimale per la cripta della Cattedrale di Montefiascone. A rendere tutto ancora più suggestivo sono la granulosità e le screpolature dei materiali, i quali ben rappresentano l’attrito tra la tensione spirituale delle opere e la loro realizzazione, quasi a ricordare il mi-
stero dell’incarnazione di Gesù e della natura cristiana degli esseri umani, fatti di anima e corpo. Promossa dal Comune di Cremona e dall’assessorato alla Cultura, l’esposizione è a cura di Marco Ruffini (figlio dello scultore) e Sonia Tassini, coadiuvati dai membri del Comitato scientifico Rodolfo Bona, Sara Fontana e Angela Pizzimenti. Va menziona-
ta altresì la collaborazione con il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia, sede di Cremona, il Lyceum Club Internazionale di Cremona e la Società Storica Cremonese. Come spiega il comunicato stampa, l’evento “si inserisce nel quadro di un lavoro sistematico intrapreso prima dalla figlia Laura ed ora dal fratello Marco per la conservazione e la valorizzazione dell’opera del padre scultore ancora oggi custodita a Cremona nella sua casa-studio di via Carlo Speranza”. Proprio da quello studio infatti, sede della collezione privata dell’artista, provengono le opere esposte. Di Ruffini, peraltro, è anche l’opera “Caduti per la Libertà” di via Palestro, di cui l’autore poté ammirare la foggia finale, benché mai assistette alla posa (recentemente la statua è stata rimossa, per essere restaurata, dopo un crollo avvenuto a fine estate). All’interno della mostra è fruibile un’audioguida con le voci degli studenti di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia, sede di Cremona.
Dopo il successo dalle prima pubblicazione il giornalista ha scritto un nuovo volume
Altri 48 racconti della Cremona di Barbieri
È uscito nei giorni scorsi il libro “La mia Cremona, gli altri racconti di una vita”, scritto dal giornalista Giorgio Barbieri. Dopo il successo della prima pubblicazione (esaurita dopo un mese e mezzo, ristampa compresa), Barbieri ricorda in altri 48 racconti la Cremona che non c'è più. Ci sono molte storie personali, tanti ritratti di personaggi, avvenimenti e rivisitazioni di luoghi che tutti abbiamo conosciuto. C'è ovviamente tanta Cremonese, raccontata attraverso aneddoti sui personaggi che l’hanno fatta grande. Racconta anche dei nostri complessi musicali degli anni Settanta, dei grandi concerti in città e in provincia, delle sale da ballo di una volta, dei cinema all’aperto, del Sessantotto studentesco, dai bagni nei fossi, dell’amore in camporella, Gli antichi legni del Po, modellati e “scolpiti” dalle acque del Grande fiume, diventano presepi e finiscono in una mostra. La mostra è quella allestita a Zibello, in provincia di Parma, terra del culatello ed i legni sono quelli che Paolo Panni, conosciuto come Eremita del Po, ha trovato lungo le sue camminate, in silenzio, sugli spiaggioni del Parmense e del Cremonese. «Il fiume sull’una e sull’altra riva, in ogni tempo e in ogni stagione - ricorda Panni - non finisce mai di regalare sorprese, tra spettacoli naturali e memorie storiche». Tra queste ultime l’Eremita del
delle incursioni nel Piacentino per rubare le ciliegie, dei giochi di quando eravamo bambini e di tanto altro. La presentazione a Spazio Comune è stata un successo, grazie anche alla presenza del critico letterario Claudio Ardigò, autore della prefazione del libro. Scritto alla buona come il primo, senza pretese di tipo culturale, spesso anche con frasi in dialetto. Semplice e popolare. Come è appunto l’autore. Il libro (costo 15 euro) si trova presso le edicole Ballardini di via Giordano, piazza della Stazione, al quartiere Zaist, in via Milano e a Vescovato. Inoltre, alla Libreria “Il Convegno” di Corso Campi, al bar Il Cantuccio di via Mincio, alle tabaccherie Carini di Corso Vittorio Emanuele e Scaglia in fondo al Viale Po, dal barbiere Ginetto di Viale Po.
I legni del Po diventano presepi a Zibello Po ricorda in particolare le cosiddette “Atlantidi del Po”, vale a dire i resti di quei paesi che un tempo si trovavano laddove oggi scorre il Grande fiume. «Penso ad esempio - prosegue Panni - ai villaggi del Cremonese che non ci sono più come Scurdo, Gurgo, Cella, Casale dè Bellotti, Casale dè Ravanesi, ma anche all’antica chiesa di Brancere, da tempo distrutta dal fiume. Penso anche a Polesine di San Vito, Polesine de’ Manfredi, Isola dei Bozardi, Carpaneta, Caprariola, Tolaro-
lo, Arzenoldo, Vacomare, Tinazzo, Marianne che si trovavano invece sulla sponda destra del fiume».
Ma la storia è data anche dai resti fossili di animali, oggi in larga parte estinti, che un tempo vivevano
LETTERE & OPINIONI PUNTO DI VISTA
La natura dell’Italia è ineluttabilmente europea. Lo si voglia o no Domanda: l’Italia è Europa? Risposta: sì per la posizione geografica, sì per Storia antica, passata, recente, moderna delle quali può dirsi protagonista, sì per la formazione del pensiero cristiano-illuminista-democratico e progressista di cui è stata parte attiva coi propri uomini migliori, sì per la cultura (letteratura, architettura, arti figurative di cui fu ed è riferimento), sì per inte-
ressi economici ed interscambi in quanto tra le prime economie europee, sì per interesse politico in quanto Paese cofondatore della Unione Europea (rappresentata da una delle dodici stelle sulla bandiera europea), sì, infine, per volontà di popolo, specie dei giovani, ormai integrati nella vita culturale e socio-economica europea. E allora perché non partecipa attivamente alla politica estera dei maggiori Stati europei (Francia, Germania e Gran Bretagna), i così detti “Volonterosi”? Perché si appiattisce (o subisce) sulla politica estera attuale degli
Usa senza dar segni di orgogliosa difesa degli interessi nazionali ed europei? Specialmente dopo le prese di posizione trumpiane che tradiscono un secolo di politiche filo atlantiche e filo occidentali? Cosa spera di ricavare da un’alleanza con Orban in chiave anti-europea e quindi filo putiniana? Di fatto ci ritroviamo isolati, guardati con meritata diffidenza dall’Europa intera e senza un peso specifico o l’autorevolezza sufficienti per recitare un ruolo sullo scacchiere internazionale. Riusciamo a mala pena a dialogare (?) con Albania e Ungheria…
nella nostra pianura; resti oggi conservati nel Museo Paleoantropologico del Po di San Daniele Po ed è data anche da ciò che resta delle antiche foreste che un tempo sorgevano laddove oggi scorre il fiume. Di quelle foreste sono rimaste le radici e oggi molte di queste, recuperate da Paolo Panni tra il Cremonese ed il Parmense sono diventate presepi, esposti nella mostra di Zibello (promossa dalla Pro loco col patrocinio del Comune), allestita all’ingresso del Teatro Pallavicino di piazza Garibaldi, aperta tutti i giorni (tranne il lunedì) dalle 9.30 alle 22.
C’è di che andare fieri! Il posto della Repubblica Italiana sarebbe, invece, con ben altri risultati e prestigio, a fianco, o meglio, inserita a pieno titolo, fra i “Volonterosi” (le maggiori economie continentali), senza furbizie ed infingimenti (finta pretesa dell’unanimità, impossibile con Orban quinta colonna russa), senza vane speranze di ricompense da bottegai della politica senza ideali… Sarebbe l’inizio di un nuovo Risorgimento Europeo, tutti gli altri Stati europei seguirebbero a ruota questo forte nucleo in una rinnovata Unione che si occupi di
LUTTO
Addio a Giovanni Catelli, un poeta un po’ dandy (F.P.) Non si dichiarava un poeta, ma lo era anche quando scriveva in prosa. Dandy a spasso tra Crema, Cremona, i Balcani, l’Ucraina e l’America Latina, nell’ambito letterario Giovanni Catelli conosceva un po’ tutti e un po’ da tutti era conosciuto. Ci lascia la sua opera, poetica e militante: strenuo difensore della causa Ucraina, vide in anticipo l’invasione del 2022, come testimoniano i suoi articoli su “East Journal”. Nel libro “Camus deve morire” (Nutrimenti), invece, ipotizzò che lo scrittore fosse stato assassinato dal Kgb. Difficile da definire, Catelli, ammetteva anche il critico Alfonso Berardinelli, protagonista di un’edizione memorabile di “Cremona letteratura”, mini-festival che è ora orfano di padre. Parlando di padri, ci resta una delle sue opere più belle, “Parigi, e un padre” (Inschibboleth), anche se il titolo che più lo rappresenta rimane “Il vizio del vuoto” (Marco Saya), una silloge poetica. Scriveva con precisione, Catelli, come i poeti che sanno verranno giudicati al millimetro: rarefatto ma capace di farci arrivare una nostalgia universale. Battagliero e gaudente, caustico nel commentare la società letteraria, che conosceva; lo si poteva incontrare verso l’ora di chiusura della libreria del “Convegno” di Corso Campi, mentre impetrava dal libraio Paolo la stanza sul retro per registrare l’ultima recensione; oppure, sempre col buio, in qualche bar di Cremona, a bere caffè corretto. Chissà se anche a Kiev, Praga, Buenos Aires e Parigi dava la stessa impressione: un dandy attardato e un po’ punk, col consueto giubbotto di pelle e gli occhiali fumé, anche d’estate, anche di notte.
L’operetta “Cin-ci-là” venerdì al Ponchielli Giovani e innamorati, ma timidi e inesperti: ecco i protagonisti di una delle operette più famose di sempre, “Cin-Ci-là”, in scena al Teatro Ponchielli venerdì 26 dicembre (ore 16), scritta nel 1925 da Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato, che si ispirarono all’esotismo in gran voga all’epoca. Sul palco la spumeggiante simpatia della Compagnia Corrado Abbati per un pomeriggio all’insegna della festa. “Cin-ci-là”, anche per il suo nome curioso, è il titolo d’operetta più noto in Italia e questo sicuramente grazie alla sua musica immediata e dal ritmo spigliato ma anche dal clima assolutamente divertente suggerito dal testo. Inoltre, compie 100 anni un successo che continua grazie anche all’edizione del centenario. lettereilpiccolo@gmail.com difesa e politica estera comuni, veri tratti caratteristici di uno Stato… Chi ci sta, ci sta… Basterebbe qualche telefonata e senza tanto clamore. Capiamo che questo atteggiamento possa derivare dalle diverse posizioni (interessi) delle componenti governative nostrane (che sarebbe pure il caso di chiarire una volta per tutte), ma, come in tutte le attività umane, non è possibile andare contro natura. E, come abbiamo visto in apertura, la natura della Nazione Italiana è ineluttabilmente europea. Lo si voglia o no. Anselmo Gusperti
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GIOCHI OLIMPICI INVERNALI ROMA – È iniziato il conto alla rovescia per la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di MilanoCortina 2026. Lunedì Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha consegnato al Quirina-
Consegnato il tricolore ai portabandiera azzurri le il tricolore ai portabandiera azzurri: il 6 febbraio a Milano saranno Federico Pellegrino e Arianna Fontana, mentre a Cortina toccherà ad Amos Mo-
» BASKET SERIE A
saner e Federica Brignone. Chiara Mazzel e René De Silvestro saranno, invece, i due portabandiera azzurri nella cerimonia di apertura delle Paralim-
piadi, in programma il 6 marzo 2026 a Verona. «Le gare olimpiche e paralimpiche sono legate da valori umani e sociali. Sarà importante la diffu-
sione di questo messaggio da parte di tutti gli atleti, che sono certo che renderanno onore all’Italia con il loro comportamento. Vi auguro grandi successi», ha affermato Mattarella.
I punti accumulati ad inizio stagione permettono ai biancoblu di ammortizzare le quattro sconfitte di fila, ma urge un cambio di marcia sin dalla sfida di Milano
La Vanoli è alla ricerca della sua vera identità Risultat i 12 ª giornata
FABIO VARESI
Il bicchiere della Vanoli è mezzo pieno per la posizione in classifica o mezzo vuoto per le quattro sconfitte consecutive, alcune delle quali giocando male? Difficile dirlo, anche se ha ragione coach Brotto quando afferma che «arrivare a Natale a metà classifica, se ce l’avessero chiesto a inizio anno, avrei firmato a occhi chiusi». Ma visto che la stagione dura 30 giornate, è giusto preoccuparsi per come la squadra si è palesata in campo dal match con Varese in poi. Anche su questo punto, Brotto ha le idee chiare: «Nei primi due mesi della stagione probabilmente abbiamo giocato al nostro massimo livello. Questo forse ci ha dato l’illusione di poter fare un campionato diverso da quello che in realtà dobbiamo fare. Nelle ultime settimane non abbiamo avuto la squadra al meglio, complici i problemi fisici; noi come Vanoli, per come siamo strutturati, non possiamo permetterci di non essere tutti a un alto livello di condizione». Difficile dargli torto, anche se nelle ultime settimane sono apparse più evidenti le lacune sotto canestro. Quando Anigbogu, che è in crescita, si siede in panchina la squadra sof-
Cantù-Milano 89-94, Reggio EmiliaTrento 77-68, Sassari-Trapani 10278, Udine-Treviso 86-79, Vanoli Cremona-Tortona 71-76, VareseTrieste 84-69, Venezia-Napoli 10696, Virtus Bologna-Brescia 86-76. 13 ª giornata (28-12) Brescia-Venezia (h 16), Milano-Vanoli Cremona (h 20), Napoli-Cantù (h 18.30), Tortona-Reggio Emilia (h 18), Trapani-Varese (h 19), TrentoUdine (27-12 h 20), Treviso-Sassari (h 17), Trieste-Virtus Bologna (2912 h 20.30).
I biancoblu al termine del match perso con Tortona
fre tantissimo a rimbalzo e a questo punto c’è da chiedersi se non siano troppe le guardie a disposizione. Per ora nessuno in società parla di mercato, ma i prossimi turni saranno determinanti nel spingere o
meno ad un nuovo innesto. Purtroppo il calendario non dà una mano ai biancoblu, visto che domenica sera è in programma la trasferta di Milano. La speranza è che la squadra dell’ex Poeta sia in versione sottoto-
Il caso Trapani Shark diventa sempre più scottante
Il caso Trapani Shark diventa sempre più scottante. Paradosso della vicenda è che la squadra siciliana, senza la penalizzazione, sarebbe in vetta alla classifica con Bologna e Brescia, ma la situazione economica ha portato a 5 punti in meno e poi alla fuga del coach e di alcuni giocatori. Esodo che pare non essere finito e oltretutto la società non può mettere sotto contratto un giocatore italiano (confermato dalla Fip) e riceve una multa di 50mila euro a partita. Il presidente Antonini, malgrado tutto, ha fatto ricorso per annullare la penalizzazione. Altro paradosso...
Classifica
Virtus Bologna Brescia Venezia Tortona Milano Trapani (-5) Trieste Napoli Vanoli Cremona Trento Udine Varese Sassari Cantù Reggio Emilia Treviso
SERIE B
20 20 18 16 16 15 12 10 10 10 8 8 8 6 6 4
no, come nel derby con Cantù, ma per nutrire una minima speranza di fare risultato, occorre una Vanoli ben diversa da quella che ha ceduto al PalaRadi contro Tortona (al termine del match si sarebbero verificate offese reiterate al primo arbitro, costate una ammenda di 660 euro). A proposito di mercato, una squadra attualmente in corsa per la salvezza, la Reggiana, ha ingaggiato il playmaker Stephen Lawrence Brown Jr., statunitense, nato a Fairfax (Virginia) il 27 marzo 1996 e alto 180 cm, che ha disputato la prima parte della stagione in Grecia con il Paok Salonicco.
SERIE A2 Rimini 6 Classifica (18ª giornata) Pesaro Verona Brindisi Rimini Avellino Fortitudo Bologna Cividale Livorno Scafati Torino Rieti Bergamo* Mestre* Cento Forlì Urania Milano JuVi Cremona Pistoia Ruvo di Puglia Roseto *una partita in meno
26 24 24 24 22 22 22 22 20 20 20 16 16 16 12 12 12 12 8 8
La JuVi sogna di chiudere l’anno con un successo ALEXANDRO EVERET
Panettone senza canditi e senza uvetta per la Ferraroni JuVi Cremona a Natale. La sfida al PalaMangano con la Givova Scafati è terminata, infatti, con la sconfitta per 81-72 che lascia una punta di amaro in bocca. Ancora una volta agli oroamaranto è mancato lo spunto nel finale, per vincerla nell’ultimo periodo, quando la birra nelle gambe e la lucidità mentale vanno a braccetto per sigillare le vittorie. La JuVi ha giocato una gara combattiva, pur penalizzata dalla pesante assenza di capitan Panni (indisposto per il problema a una caviglia), ha anche perso Allen per un guaio fisico dopo pochi minuti (piove sempre sul bagnato), ma ha tenuto te-
sta ai campani con generosità e tanta voglia di fare bene. Primo quarto equilibrato chiuso 19-17, poi Garrett (nella foto) si è acceso nel secondo quarto, ma un parziale di 9-2 ha rilanciato
Scafati sul 41-35. Nel terzo quarto è salita l’intensità difensiva juvina, che è passata in vantaggio sul 43-45, ma Scafati ha chiuso il parziale sul 57-56. Negli ultimi 10 minuti la JuVi ha subìto Chiera e si è ritrovata a -7, ma ha reagito ed è tornata a -2 (66-64 al 34’). Mascolo ha però trascinato la Givova sul 74-64, a quel punto la squadra di Bechi ha provato a reagire ancora una volta, ma ormai la gara era segnata. Garrett ha chiuso con ben 25 punti con 5/7 da tre, ma non è bastato per strappare la vittoria a Scafati. Dopo Natale, la Juvi tornerà in campo domenica 28 dicembre alle 18 al PalaRadi contro la temibile Ueb Gesteco Cividale di coach Pillastrini, desiderosa di riscattare il ko interno con Avellino.
Un’ottima Logiman contro Vicenza vuole calare il settebello
foto Federica Scio
Una superba Logiman Orzinuovi ha battuto prima l’influenza che ha colpito praticamente tutta la squadra e poi sul campo l’Aurora Desio al termine di una partita pazza, con le difese poco efficaci, visto il risultato finale di 109-98. Vittoria pesantissima, la sesta di fila, con un secondo tempo ai limiti della perfezione degli uomini di coach Gabrielli, che negli ultimi 7 minuti hanno concesso solo 8 punti alla squadra di casa. Sono stati 28 i punti di Chaves, 26 di Cacace e 21 di Oxilia, senza dimenticare i ben 14 assist di Giacomini. «Sono felice per la vittoria, giunta al termine di una settimana durissima Ci godiamo i due punti e le feste con poco riposo, visto che non si smette mai e siamo pronti per la sfida con Vicenza», ha commentato coach Gabrielli. Appuntamento domenica alle 18 al PalaBertocchi. Classifica (18ª giornata): Vigevano 26; Vicenza, Gema Montecatini, Logiman 24; San Vendemiano, Assigeco Piacenza, Legnano, Treviglio 22; Capo d’Orlando, Omegna 20; Desio, Fabo Montecatini 18; Lumezzane 14; Fiorenzuola, Piazza Armerina 12; Agrigento 8; Bakery Piacenza 6; Casale Monferrato, Fidenza 4.
Sport
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» calcio serie A La Cremo si prepara Un Natale che entrerà nella storia. Il pareggio a reti inviolate di Roma contro la Lazio ha sigillato nel migliore dei modi il regalo più bello da trovarsi sotto l’albero. Ventuno punti in classifica, a cui brindare, alzando i calici e dicendo: questa Cremonese è davvero da serie A. Una convinzione forte, un senso di appartenenza che non si viveva da anni all’ombra del Torrazzo, frutto dei risultati sul campo ottenuti da un gruppo concreto e determinato. Mister Nicola ne è il principale protagonista e da allenatore navigato sa che il bello deve ancora venire. Nemmeno il tempo di posare il calice, infatti, e domenica è già tempo di tornare in campo nel big match in programma allo Zini contro il Napoli. La corazzata allenata da Antonio Conte, campione in carica, arriva reduce dalle fatiche di Riad e con l’ossessione di dover continuare a vincere. Una pressione che ha giocato già qualche brutto scherzo ai partenopei, come testimoniano le sconfitte rimediate a Udine nell’ultima gara disputata in campionato, ma anche a Torino contro i granata ed a Bologna. Il quarto passo falso in stagione, sempre lontano dal Maradona dove invece non hanno mai perso, è arrivato a San Siro contro il Milan. E attenzione perché anche la cabala potrebbe mettere pressione al Napoli. Chi ha memoria storica ricorderà sicuramente quella fantastica vittoria allo Zini, nel settembre del ’93, quando la Cremonese di Simoni vinse contro il Napoli di Lippi grazie alla doppietta di Andrea Tentoni. Fu quello il miglior inizio di stagione di sem-
CREMONESE
3 PEZZELLA
22 DI LORENZO
15 BIANCHETTI 27 VANDEPUTTE
8 MCTOMINAY
90 BONAZZOLI
6 BASCHIROTTO RADU 1 97 AUDERO
13 RRAHMANI 19 HOJLUND
38 BONDO
32 MILINKOVIC S. 68 LOBOTKA
10 VARDY 24 TERRACCIANO
31 BEUKEMA
7 DAVID NERES
4 BUONGIORNO
70 LANG
32 PAYERO
37 SPINAZZOLA 4 BARBIERI ARBITRO: MAURIZIO MARIANI DI APRILIA
3-5-2 ALL.: DAVIDE NICOLA
DIRETTA SU DAZN
pre dei grigiorossi, il secondo è storia di oggi. E l’anno successivo arrivò il bis. Stavolta la doppietta fu di Florjancic, sempre con Simoni sulla panchina grigiorossa.
ANTONIO CONTE 4-3-3
Ebbene, sorvolando sull’ultimo precedente con il Napoli di Spalletti, straripante contro la disordinata Cremonese di Alvini, se si considerano i precedenti di oltre 30 anni
Classifica
Risultat i 16 ª giornata
NAPOLI
STADIO ZINI DOMENICA ORE 15
Cagliari-Pisa 2-2, Como-Milan*, Fiorentina-Udinese 5-1, Genoa-Atalanta 0-1, Inter-Lecce*, Juventus-Roma 2-1, Lazio-Cremonese 0-0, Napoli-Parma*, Sassuolo-Torino 0-1, Verona-Bologna*. *Rinviate perché Milan, Inter, Napoli e Bologna impegnate in Supercoppa. 17 ª giornata (28-12) Atalanta-Inter (h 20.45), Bologna-Sassuolo (h 18), Cremonese-Napoli (h 15), Lecce-Como (27-12 h 15), Milan-Verona (h 12.30), Parma-Fiorentina (27-12 h 12.30), Pisa-Juventus (27-12 h 20.45), Roma-Genoa (29-12 h 20.45), Torino-Cagliari, Udinese-Lazio (27-12 h 18).
*una partita in meno
MATTEO VOLPI
Inter* Milan* Napoli* Roma Juventus Bologna* Como* Lazio Atalanta Sassuolo Cremonese Udinese Torino Lecce* Cagliari Parma* Genoa Verona* Pisa Fiorentina
PRIMAVERA 1 - È arrivata nel finale la sconfitta dei grigiorossi sul campo del Bologna (1-0), che li ha fatti scivolare a -7 dalla zona playout. Dopo la sosta, il 3 gennaio alle 16 al Soldi la vittoria con il Torino è praticamente obbligatoria.
fa, qualche analogia può starci. Mister Nicola, che ha più volte indicato in Conte un punto di riferimento, imposterà la sua squadra ordinata nella fase difensiva, per poi partire
I tifosi della Cremo presenti all’Olimpico (foto Us Cremonese)
in contropiede (un po’ come quella di Simoni…), per cercare di bloccare la fisicità di un Napoli che sicuramente non avrà un “piano B”, se non aggredire per vincere. Tra gli ex di turno, da valutare la situazione di Zerbin, che potrebbe anche essere schierato come mezz’ala contro i suoi ex compagni. Squalificato Ceccherini, dopo il cartellino rosso “salva-risultato’”rimediato nel finale di gara contro la Lazio, dovrebbe invece rientrare Bianchetti. In casa Napoli, nonostante i tanti infortunati, Hojlund, McTominay ed il brasiliano David Neres sono ovviamente i pericoli principali, solo per citarne alcuni, viste le numerose alternative presenti nella rosa partenopea tra cui anche Romelu Lukaku, non ancora al top della forma dopo il lungo infortunio ma comunque ristabilito. Vi immaginate un duello tra lui e Baschirotto? Cose da pesi massimi...
3 Novembre 2025
Salone d’onore del Coni - Foro Italico – ROMA
Alla Canottieri Bissolati viene conferito il Collare d’Oro al Merito Sportivo, la più alta onorificenza dello sport italiano, “per riconoscere i più alti successi sportivi conseguiti e per l’impegno e la dedizione allo sviluppo dello sport espressi dall’Associazione in oltre 100 anni di storia”
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Mercoledì 24 Dicembre 2025
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a fare lo sgambetto a un’altra big: il Napoli Il pareggio all’Olimpico contro la Lazio grazie a una prestazione solida e attenta dà ancora più coraggio alla squadra di Nicola, che scenderà in campo domenica pomeriggio allo Zini senza timori reverenziali di matteo saviotti
La formazione grigiorossa schierata a Roma (foto Us Cremonese)
GLI AVVERSARI
Il reparto offensivo dei partenopei è l’arma in più di Conte (F.V.) Quele è il vero Napoli: quello scialbo e perdente di Udine, o la squadra che ha dominato Milan e Bologna in Supercoppa a Riad? Probabilmente entrambe, nel senso che gli azzurri hanno un grande potenziale, che a volte non riescono ad esprimere a causa dei numerosi impegni, nazionali ed euro-
David Neres
SERIE C
pei. Malgrado una rosa ampia, Conte confida molto su quelli che ritiene titolari, che giocando partite ravvicinate, appaiono spremuti. Certamente influiscono gli infortuni, che hanno messo fuori causa elementi del calibro di Lukaku, Anguissa e De Bruyne, la cui assenza si è fatta sentire. Ma quando
una squadra può schierare un attacco composto da Hojlund, David Neres (match winner in finale a Riad), Lang o Politano, per gli avversari è sempre dura. La Cremo sarà quindi chiamata a una gara molto attenta in difesa, confortata però dai tanti buoni risultati ottenuti con le big del campionato.
Ecco i consigli per la 17ª giornata di serie A (tre nomi per ruolo e tre possibili sorprese). Portieri - Paleari (Torino), i granata ora sembrano aver ritrovato solidità, grazie anche al suo portiere, in fiducia. Maignan (Milan), col Verona in casa i rossoneri non possono permettersi altri passi falsi. Svilar (Roma), contro il grande ex De Rossi, i giallorossi dovranno imporsi senza intoppi e gol subiti. Difensori - Kolasinac (Atalanta), la Dea di Palladino si trasforma in casa, che porti anche ad una vittoria contro l’Inter? Bremer (Juventus), è tornato a guidare la difesa bianconera, solido. Parisi (Fiorentina), dopo Dodò, anche lui ha bisogno di ritrovare la forma. Centrocampisti - Koné (Roma), dovrà dare il meglio contro De Rossi per dimostrare ai tifosi di as- Baschirotto somigliargli almeno un po’. Paz (Como), è qualche giornata che non incide, serve una prestazione alla Nico Paz. Odgaard (Bologna), nel derby emiliano il centrocampo sarà fondamentale, servono i suoi gol. Attaccanti - Hojlund (Napoli), con la squadra di Conte in questo stato di forma è difficile pensare che Rasmus non abbia svariate occasioni contro la Cremonese. Openda (Juventus), sembra finalmente essere arrivato, mentalmente e fisicamente, da schierare. Leao (Milan), è rientrato, deve dimostrare che esiste un Milan senza Leao e uno con Leao. Possibili sorprese - Baschirotto (Cremonese), incaricato di fermare l’avanzata azzurra, per le speranze di tutti i tifosi grigiorossi. Zaniolo (Udinese), aria di derby per l’ex romanista, ci terrà ad impressionare, dopo la batosta subìta dai friulani a Firenze. Pellegrino (Parma), la Fiorentina rimane instabile in difesa, può approfittarne.
Da Renate ripartirà la difficile rincorsa della Pergolettese alla salvezza
Nel girone di ritorno serve un’impresa Non sono bastati lo spirito giusto, l’aggressività e una buona condotta di gara della Pergolettese (nella foto) per fermare il Lecco, seconda forza del campionato alle spalle dell’imprendibile Vicenza. Per tutto il primo tempo i ragazzi di Tacchinardi sono riusciti a limitare le manovre dei blucelesti, andando ad aggredirli alti, cercando di non fargli trovare i soliti punti di riferimento, con Arini e Bane a districare ogni situazione pericolosa. Poi, chiusa la prima frazione sullo 0-0, nella ripresa il gol di Sipos dopo soli sette minuti ha scombussolato tutti i piani e tolto quelle certezze del primo tempo. Da lì in poi solo qualche ottima parata di Doldi e l’imprecisione degli attaccanti lecchesi, ha fatto sì che il risultato rimanesse
Classifica (19ª giornata)
L.R. Vicenza Lecco Union Brescia Cittadella Trento Inter Under 23 Alcione Milano Giana Erminio Renate Arzignano Pro Vercelli Ospitaletto Lumezzane AlbinoLeffe Novara Dolomiti Bellunesi Virtus Verona Pergolettese Pro Patria Triestina (-23)
49 37 36 32 27 27 27 26 25 24 24 22 22 21 21 21 18 15 12 -2
sul minimo scarto. Dopo la sosta per le festività natalizie, il 3 gennaio alle 17.30 inizierà il girone di ritorno con la trasferta di Renate,
contro una squadra reduce dai tre gol rifilati alla Pro Patria. Con sei punti di distacco dalla zona salvezza, i gialloblu dovranno fare un’impresa per evitare i playout. E con la riapertura del mercato, potrebbero arrivare dei rinforzi, per dare più solidità una squadra che dopo il buon inizio di stagione, si è mostrata fragile.
SERIE D
Anche se sconfitto dal Piacenza, il Crema si è confermato squadra tosta È durata pochi minuti l’illusione di battere il Piacenza. Un Crema battagliero è andato due volte in vantaggio (con Erman e Mozzanica), ma in entrambi i casi il Piacenza ha subito pareggiato con lo scatenato D’Agostino, che poi nel finale ha trovato anche la tripletta, che ha condannato il Crema proprio quando pregustava la conquista di un punto prezioso. Per fortuna il vantaggio sulla zona playout è rimasto immutato (4 punti) ed ora la squadra potrà ricaricare le batterie. Dopo
la sosta natalizia, il campionato riprenderà il 4 gennaio, quando al Voltini arriverà la lanciatissima capolista Lentigione. CLASSIFICA (17ª giornata): Lentigione 38; Pro Sesto, Piacenza 35; Desenzano 34; Pistoiese 31; Pro Palazzolo, Cittadella Vis Modena 28; Rovato Vertovese 25; Sangiuliano City 22; Crema 21; Sant’Angelo 20; Scd Progresso 19; Correggese, Sasso Marconi 17; Imolese 16; Trevigliese 14; Tropical Coriano 10; Tuttocuoio 5.
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Sport
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Mercoledì 24 Dicembre 2025
FLAG FOOTBALL
L’atleta baldesino Luigi Lancetti (nella foto) è stato convocato nella Nazionale Under 19 di football americano senza contatto. Dopo aver giocato per i Trojans di Middleville in Michigan durante la sua esperien-
Luigi Lancetti nella Nazionale Under 19 za scolastica dello scorso anno negli Stati Uniti e aver terminato il campionato di flag football con i colori della Baldesio, Luigi sta
disputando il campionato under 18 di football americano con i Panthers di Parma. Le versatili prestazioni sia in difesa che in attac-
» VOLLEY SERIE A2
co nelle partite di regular season non sono passate inosservate al coach azzurro Longhi, che l’ha convocato per il primo raduno
della Nazionale di football americano Under 19 del 2026, in programma ad Ancona il 30 gennaio e 1º febbraio. Dall’incontro uscirà il roster dei 60-70 atleti che difenderanno i colori azzurri ai Mondiali 2026.
Dopo aver battuto Club Italia e Marsala, malgrado le assenze, le rosa cercano il tris contro Concorezzo. A Offanengo servono i 3 punti con il fanalino Modena
La metamorfosi della Vbc, che inizia a vincere
La metamorfosi della Vbc. Malgrado acciacchi e cessioni, da due settimane la squadra casalasca ha cambiato marcia e vinto due scontri diretti fondamentali per la propria stagione. Dopo aver battuto il Club Italia, le rosa si sono ripetute a Marsala, anche se con una sola centrale di ruolo (Marku si è dovuta fermare per qualche settimana, mentre Nwokoye è stata messa ko dalla febbre alta). Proprio nelle difficoltà, le casalasche si sono ricompattate, con Stafoggia reinventata centrale. Strepitosa la prova di Ravarini (30 punti e ovviamente mvp del match) e di Faraone in difesa. «Sapevamo che a Marsala sarebbe stato un match molto complicato, data anche la distanza oltre che per le assenze. Sono contenta di come abbiamo reagito, abbiamo fatto bene nel primo set, ci siamo messe un po' in difficoltà da sole nel secondo, poi abbiamo sfoderato una prestazione di carattere e per questo sono molto
NUOTO PARALIMPICO
Efrem Morelli tra i premiati a Palazzo Pirelli
GIRONE A
L’esultanza della Vbc, vittoriosa a Marsala (foto Walter Giacalone)
felice», ha affermato Alexandra Ravarini. La Vbc Casalmaggiore, finalmente con il morale alto, proverà a centrare il tris nell’ennesimo scontro diretto, stavolta con la Clerici Auto Concorezzo, in programma il 26 dicembre alle 18.30 al PalaFarina di Viadana. Nulla da fare, invece, per la Trasporti Bressan Offanengo al PalaGeorge di Montichiari, al cospetto della Valsabbina Millenium Brescia. Arrivata all’appuntamento forte della vittoria al tie break
Un attacco della Zago contro Brescia (foto Matteo Benelli)
contro Busto Arsizio, la squadra di Collina ha cercato di dare continuità alla propria prova, con il rammarico principale di aver sprecato nel primo set il vantaggio sul 16-20, prima di subire un parziale di 9-1 che ha ribaltato la situazione. Nel complesso, a penalizzare le neroverdi è stato il più alto numero di errori (24 contro i 17), con Brescia che ha raccolto di più in battuta e a muro. «A partire dalla metà del primo set Brescia ha alzato il livello in battuta, aspetto
Un riconoscimento prestigioso, che dà valore a un percorso sportivo e umano di altissimo livello. Nei giorni scorsi a Palazzo Pirelli, il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani ha premiato gli atleti lombardi protagonisti ai Mondiali di nuoto paralimpico di Singapore, vinti
RISULTATI (13ª giornata) Concorezzo-Club Italia 2-3 Costa Volpino-Messina 3-1 Marsala-Vbc Casalmaggiore 1-3 Roma-Melendugno 2-3 Riposa Trento CLASSIFICA Costa Volpino 30; Melendugno 29; Trento 27; Roma 25; Messina 16; Marsala, Concorezzo 11; Club Italia 10; Vbc Casalmaggiore 9.
nel quale noi non siamo riusciti a pungere e contemporaneamente il nostro primo tocco non è stato preciso. Il nostro rammarico principale risiede proprio nel primo parziale, dove eravamo avanti con merito e abbiamo commesso qualche sbavatura calando un po’ in qualità», ha commentato coach Fabio Collina. Prossimo appuntamento a Santo Stefano alle 18 al PalaCoim contro il Volley Modena fanalino di coda: un match assolutamente da vincere.
dalla Nazionale italiana lo scorso settembre con 18 medaglie d’oro, 17 d’argento e 11 di bronzo, per un totale di 46 podi. Tra gli otto atleti premiati, provenienti da sette diverse province lombarde, c’era anche Efrem Morelli, bronzo nei 50 rana SB3, tesserato per le Fiamme Oro e la Canottieri Baldesio.
GIRONE B
RISULTATI (15ª giornata) Altino-Fasano 0-3 Brescia-Offanengo 3-0 F. Busto Arsizio-Talmassons 0-3 Modena-Altamura 0-3 Padova-Imola 3-0 CLASSIFICA Talmassons 38; Brescia, Padova 31; F. Busto Arsizio 22; Altino 19; Fasano 18; Imola 16; Altamura 14; Offanengo 13; Modena 5.
Nel suo intervento, Romani ha sottolineato il valore profondo di questo risultato: «Cuore, coraggio e passione. Sono queste le armi con cui questi atleti dimostrano ogni giorno che la disabilità non è un ostacolo. Questo è il significato concreto della parola inclusione: bisogna crederci, sempre».
BOCCE
Altro successo “straniero” a Cremona, Minoia terzo in Veneto
Il Flora vince anche a Crema con la coppia Erba-Zagheno
esordiva infliggendo un “cappotto” ad Antonio Cardedda, s’imponeva su Stefano Barellas sul filo di lana e conquistava la batteria superando Mauro Menin per 12-0. Nei quarti Minoia aveva la meglio sul sardo Luca Piras (12-10), ma nulla poteva contro il blasonato Giuseppe D’Alterio. Sugli scudi anche Luca Domaneschi, che superava Andrea Barellas (12-10), infliggeva una severa lezione a Daniel Rizzato (12-2), estrometteva Sergio Bellato (12-10) dopo essersi trovato in svantaggio (3-10), ma trovava disco rosso con Daniel Tarantino. Massimo Malfatto
(M.M.) La bocciofila del Flora non fa regali neppure in questi giorni di festa e si aggiudica il Gran Premio XMas organizzato dalla Crema Bocce. Ad esultare sono stati Erminio Erba e Andrea Zagheno: dopo aver eliminato Taramelli-Testa, i rivieraschi si sbarazzano di MainettiBorgogni 12-2. Sugli scudi anche Ermanno Carniti e Mario Lupo Pasinetti che s’impongono su Gatti-Freri ed in semifinale avevano la meglio su Degli Agosti-Parmigiani per 126. Finale senza storia ed agevole il successo di Erba-Zagheno sugli offanenghesi per 12-3. Ha diretto la gara Antonio Vannucchi.
Con l’ennesimo successo “straniero” sulle nostre corsie si chiude il 2025. Esultano Daniel Palazzi e Jacopo Gaudenzi (nella foto), vincitori del Gran Premio Wild Urban Theater al bocciodromo di Cremona. Una vittoria preventivata alla vigilia, ma più difficoltosa del previsto. Dopo essersi sbarazzati di Generali-Faenza (122), i portacolori dell’Arcos Bocce s’imponevano su Luccini-Ricini per 12-7. Approdavano in finale anche Giulio Cornacchia e Luciano Ghisolfi, che estromettevano Pedretti-Lupi (12-3) nel recupero, i bissolatini Ferrari-Seghizzi (12-
6) nei quarti ed i “sanitari” DolaraAmarossi per 12-4 in semifinale. Finale molto equilibrata, che si è dipanata per 15 tornate e ben
giocata da entrambe le formazioni, risultato incerto fino al 7-7, poi Palazzi-Gaudenzi prendevano il largo ed avevano la meglio sui pur bravi astrali per 12-8. Pubblico abbastanza numeroso, precisa la direzione di gara Vanni Capelli. GP CITTÀ DI CASTELFRANCO I giovani bocciofili del Flora salutano il 2025 con un’altra prestazione oltre le aspettative. Nella gara nazionale “Sport per tutti”, prestigioso terzo posto di Alessandro Minoia, mentre Luca Domaneschi si fermava ad un passo dalle semifinali. Rasenta la perfezione la gara di Alex sulle corsie venete, dove
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