Firenze made in Tuscany n.38

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interview descendants

Guelphs, Mediceans and Marchesi Guelfi, medicei e Marchesi text Domenico Savini photo Moreno Vassallo They have been playing an active role in the city since the 12th century, preserving the past while looking to the future Dal XII secolo a oggi i Corsini sono parte viva della città, forti del passato con lo sguardo verso il futuro I’m meeting the Marquis Tommaso in the historic Villa Corsini at Mezzomonte, near Impruneta, where his family is celebrating fifty years in the hospitality and event business. His passion grew in the setting of the evocative family villa, whose position provides a fabulous view that stretches all across the rolling Chianti countryside south of Florence. As early as the 12th century there were Corsinis in Florence, where the family’s prestige grew in the city’s most important events. They were Guelphs who participated in all the courts, giving the Republic 13 Magistrates and over 50 Priors. When the Republic fell and the Medici took power, they had numerous posts as commissioners, vicars and ambassadors. They earned honors and patents of nobility: their titles include Prince of Sismano (1731), Duke of Casigliano and Civitella. The family is also decorated with the titles of Counts Palatine, and Marquises of Lajatico, Orciatico, Tresana, Giovagallo and Castagnetolo. Their residences in Rome, Florence and nearby places are impressive. They had, and have, landholdings, to the point that at the end of the 1700s it was said that Prince Corsini could go from Rome to Florence never leaving his own land. There were Corsinis in the Senate of the Grand Duchy from 1532 to 1686. Belonging to this lineage were Saint Andrea, Bishop of Fiesole, who died in 1374, and Cardinal Lorenzo, who became Pope Clement XII in 1730. We also recall Neri Corsini, Director of the Secretariat of State under Ferdinand III of Habsburg-Lorraine, then Minister for Foreign Affairs of the Grand Duchy. Finally, two mayors of Florence in the Italy following Unification: Tommaso di Neri, then Filippo, mayor from 1910 to 1913. “Our history,” says the young Tommaso, “was not made by people based in the past, but people who looked toward the future. Take me, for example. I started working in our family business at age 14.” When he founded the “Tommaso Corsini events production”, the promoter was well aware of the meaning of the verbs: to invite, to host, to serve. And so it is for the other business partners and cousins, Clotilde Corsini, Isabella Miari Fulcis, Clemente Corsini and Sabina Corsini, with whom he created Leading Venues of Tuscany, an organization that includes the elite venues for hosting receptions in Tuscany. 154 Firenze | made in Tuscany

Incontro il marchese Tommaso nella storica Villa dei Corsini a Mezzomonte, prossima all’Impruneta, dove la famiglia celebra i cinquant’anni di attività dedicata all’accoglienza e alla produzione di eventi. Questa sua passione è cresciuta nel contesto della suggestiva villa familiare, un belvedere dai cui spalti lo sguardo si perde verso il sinuoso andamento della campagna chiantigiana a sud di Firenze. Già nel secolo XII i Corsini erano a Firenze, dove crebbero di prestigio nei più importanti avvenimenti cittadini. Furono Guelfi e parteciparono a tutte le magistrature, dando alla Repubblica 13 Gonfalonieri e oltre 50 Priori. Caduta la Repubblica e instaurato il potere medìceo, furono commissari, vicari, ambasciatori; ottennero onori e patenti di nobiltà: il titolo di principe di Sismano (1731), duca di Casigliano e di Civitella, ma anche di conti palatini, marchesi di Lajatico, Orciatico, Tresana, Giovagallo e di Castagnetolo. Imponenti sono le loro dimore a Roma, Firenze e nelle vicine località dove ancora hanno possedimenti: alla fine del ‘700 si diceva che per andare da Roma a Firenze, il principe Corsini non usciva mai dai suoi possedimenti. Nel Senato del Granducato furono presenti dal 1532 al 1686 e appartengono a questa casata il santo Andrea, vescovo di Fiesole, morto nel 1374, e il cardinale Lorenzo, divenuto papa Clemente XII nel 1730. Ricordiamo inoltre Neri Corsini, Direttore della Segreteria di Stato sotto Ferdinando III d’Asburgo-Lorena, poi Ministro per gli Affari Esteri del Granducato. Infine due sindaci di Firenze nell’Italia Unita: Tommaso di Neri e poi Filippo, Sindaco dal 1910-1913. «La nostra storia - commenta il giovane Tommaso - non è stata fatta da persone che si basavano sul passato, ma si proiettavano verso il futuro. Io, per esempio, in questa nostra attività familiare, ho cominciato a lavorare a 14 anni» . Quando fondò la “Tommaso Corsini events production” il promotore aveva ben presente il significato dei verbi: invitare, ospitare, servire. Così come lo hanno i suoi consoci e cugini: Clotilde Corsini, Isabella Miari Fulcis, Clemente Corsini e Sabina Corsini, con i quali ha creato la Leading Venues of Tuscany, organizzazione che racchiude l’élite dei luoghi che ospitano ricevimenti in Toscana.


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