Gate Mag - Mensile n°23

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ISSN 2611-965X COPIA OMAGGIO IN AUTUNNO SCOPRI L’EUROPA LE METE FACILI E VICINE DA NON PERDERE DISCOVER EUROPE IN AUTUMN EASY AND CLOSE DESTINATIONS NOT TO BE MISSED Mensile n.23/2022 5,00 CITTÀ AFFASCINANTI LA MAGIA DI COPENHAGEN / FASCINATING CITIES THE MAGIC OF COPENHAGEN / TURISMO E STORIA ALLA SCOPERTA DI OSTIA ANTICA / TOURISM AND HISTORY DISCOVERING ANCIENT OSTIA / SUL LAGO DI COSTANZA TRE NAZIONI IN UN SOLO VIAGGIO / ON CONSTANCE LAKE THREE NATIONS IN ONE JOURNEY / RICHARD GERE IN ITALIA MI SENTO A CASA / RICHARD GERE IN ITALY I FEEL AT HOME / MODA NON SOLO GRIGIO / FASHION NOT ONLY GRAY
ENJOY YOUR TRIP 4

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N. 23 - 2022 – PERIODICITÀ MENSILE/MONTHLY PERIODICITY

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Lucilla Biffi, Syusy Blady, Alessandro Cecchi Paone, Idra Editing, Cristiana Gentileschi, Rajan Gualtieri, Asia Mangione, Roberta Mastruzzi, Paola Medori, Virginia Merlini, Lidia Pregnolato, Maria Cristina Righi, Patrizio Roversi, Ilaria Santi, Cristina Tirinzoni, Chiara Valle, Bianca Humoceanu

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DALLA DANIMARCA ALL’UMBRIA QUANTE COSE DA SCOPRIRE!

Le due grandi protagoniste di questo numero di Gate sono Copenaghen e l’Umbria. Sono due destinazioni perfette per l’autunno.

La capitale danese è una città magica, pieno di storia, viva e piena di angoli straordinari. Il nome Copenaghen deriva da un antico termine che significa “porto di mercanti” e il quartiere di Nyhavn era appunto uno degli approdi per gli antichi commercianti del mare. Con le sue facciate colorate, Nyhavn è una tappa obbligata per chiunque visiti la città.

Ma Copenaghen è anche una vera e propria mecca del cibo, con proposte per ogni palato, dai critici più esigenti ai semplici amanti della buona tavola. Tanto difficili da pronunciare quanto deliziosi da mangiare. Per restare in Italia abbiamo invece scelto l’Umbria. Terra verde, attraversata da fiumi e “tempestata” di dolci colline coperte da uliveti e vigneti, è regione di bellissimi borghi medievali ricchi di cultura e tradizioni, oltre che di specialità enogastronomiche uniche. Oltre alle destinazioni turistiche questo numero di Gate presenta decine e decine di altre proposte di viaggio e due interviste esclusive, quella al professor Vecchioni, grande interprete della musica, e a Richard Gere, che confessa di sentirsi in Italia come a casa sua.

Buona lettura.

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QUESTO MESE THIS MONTH

FROM DENMARK TO UMBRIA HOW MANY THINGS TO DISCOVER!

Climate change has brought us an unprecedented summer, with temperatures above 40 degrees. Those who were at the seaside, to whom we dedicated the last issue of GATE, probably mitigated the heat a bit, but for those who stayed in the city in July, life was certainly hard. For this reason, in this issue of the magazine we have set out in search of fresh air, proposing a late August and a beginning of September in the mountains. With the help of Antonio Montani (a surname that seems to be made on purpose!) President of the CAI, Lidia Pregnolato has selected for you some of the most spectacular and regenerating mountain resorts for those who prefer a cool summer. From north to south, from the Dolomites to the Gran Sasso, they are all easy and reachable destinations that guarantee us a change of temperature before returning to the city. In these pages there is no shortage of cultural and historical destinations, such as the castles of which our country is rich, but also some lesser-known foreign cities to discover: this is the case of Poland which presents four jewels: Warsaw, Krakow, Poznan and Wroclaw . Among the characters in the August issue of GATE, a myth stands out: Roberto Bolle, who on television and around Italy is bringing a message of peace by surrounding himself with Russian and Ukrainian partners all ready to dance

FROM ROME TO MILAN

DA ROMA A MILANO VIAGGI NEL TEMPO

TRAVEL

AND EXHIBITIONS FALL DESTINATIONS IN THE HEART OF ITALY

E MOSTRE METE D’AUTUNNO NEL CUORE DELL’ITALIA MITI SENZA TEMPO

MYTHS

UNA PRECISAZIONE DA MARIO VALENTINO

Citiamo un Errata Corrige per l’intervista uscita nel numero precedente a Giulia Valentino.La risposta esatta alla prima domanda, e quella riportata qui.

Quanto è importante nella produzione attuale, l’heritage del brand, ci sono rimandi e connotazioni di riferimento? Dipende da prodotto a prodotto: la Mario Valentino ci tiene a soddisfare qualsiasi tipo di cliente, e di conseguenza propone sia prodotti all’avanguardia, sia prodotti da archivio rivisitati dove l’heritage è indispensabile.Ciò ci risulta più semplice in quanto avendo due marchi, cerchiamo di produrre con il marchio “Mario Valentino” calzature con connotazione storica e di complessa ed elegante manifattura, mentre con il marchio “Valentino” segue una produzione ricercata, più contemporanea volta all’urban.

7 THIS MONTH
EVENTI
TIME
EVENTS
TIMELESS
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ENJOY YOUR TRIP 8 UNA STELLA SEMPRE ACCESA UNA STORIA ITALIANA DOVE E COME UNA SERATA SPECIALE PROTAGONISTI DI MODA VIAGGI SLOW ITINERARI D’ARTE TENDENZE ANTISTRESS BELLEZZA IN VIAGGIO A STAR ALWAYS LIT AN ITALIAN STORY WHERE AND HOW A SPECIAL NIGHT MAIN PLAYERS IN FASHION SLOW TOUR ART DESTINATIONS NOSTRESS TRENDS TRAVELING BEAUTY 50 80 112 68 94 114 74 102 106 SOMMARIO SUMMARY LE NOTIZIE DALL’AEROPORTO NEWS FROM THE AIRPORT 60
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FAI VOLARE IL TUO

BUSINESS IN AEROPORTO
I NOSTRI SERVIZI IN AEROPORTO • CONSULENZA COMUNICAZIONE: ADV in aeroporto (Magazine cartaceo aeroporto, Affissioni digitali, digital adv, comunicazione video in lounge) • CONSULENZA MARKETING: operazioni (anche targettizzate) di engagement con i passeggeri presenti aeroporto. • EVENTI: in spazi comuni aeroportuali o in lounge (degustazioni, esposizione prodotto, presentazioni, etc.) GATE srl è la prima società italiana specializzata nella consulenza alle aziende all'interno degli aeroporti italiani. www.gatemag.it Per informazioni o preventivi: info@gatemag.it tel. +39 3472775347

DA ROMA A MILANO FROM ROME TO MILAN

FROM VILLA D’ESTE TO THE FASHION WEEK

HERE IS EVERYTHING YOU NEED TO KNOW

[In collaborazione con Equipe International]

VILLA D’ESTE STYLE ELECTRIC YACHTING

17 settembre 2022, Villa d’ Este, Cernobbio, Lago di Como Sabato 17 settembre si svolgerà la seconda edizione dell’evento “Villa d’Este Style – Electric Yachting”, aperto ad armatori privati, a operatori professionali, quali Cantieri, organizzazioni commerciali, componentisti, Società di Navigazione, Utilities e aziende attive nella mobilità elettrica. Lo sviluppo della tecnologia e quello della sensibilità ambientale stanno spingendo in modo sinergico la diffusione della mobilità elettrica, per questo motivo la manifestazione si articolerà su momenti di approfondimento, con la partecipazione di grandi esperti del settore, di prova pratica, con la navigazione sul lago, e di confronto, con la partecipazione di diversi armatori e cantieri che permetterà di avere una visione completa di quanto il settore offre.

VILLA D’ESTE STYLE ELECTRIC YACHTING, 17

September 2022, Villa d’ Este, Cernobbio, Lake Como Saturday 17 September will see the second edition of the ‘Villa d’Este Style - Electric Yachting’ event, open to private shipowners, professional operators such as shipyards, commercial organisations, component manufacturers, shipping companies, utilities, and companies active in electric mobility. The development of technology and that of environmental awareness are driving the spread of electric mobility in a synergic manner. For this reason, the event will be divided into moments of in-depth analysis, with the participation of leading experts in the sector, of practical testing, with navigation on the lake, and of comparison, with the participation of various shipowners and shipyards that will provide a complete vision of what the sector has to offer.

MILANO FASHION WEEK DONNA

20 – 26 settembre 2022, Milano

Per cinque giorni il meglio delle tendenze della moda femminile anima Milano. In questa occasione, le novità del prêt-à-porter e degli accessori da donna per la stagione primavera/estate 2023 vengono presentate in anteprima alla stampa e ai professionisti del settore moda. Durante la settimana della moda, alcune delle più importanti destinazioni

della città, tra cui spazi espositivi e showroom, sono animate da sfilate, presentazioni ed eventi riservati che vedono la partecipazione dei migliori stilisti italiani.

MILAN WOMEN’S FASHION WEEK

20 - 26 September 2022, Milan

For five days, the best of women’s fashion trends animates Milan. On this occasion, the latest women’s ready-to-wear and accessories for the spring/summer 2023 season are previewed to the press and fashion industry professionals. During Fashion Week, some of the city’s most important destinations, including exhibition spaces and showrooms, are animated by fashion shows, presentations and reserved events featuring top Italian designers.

MICAM Milano

18 – 20 settembre 2022, Rho Fiera Milano

MICAM Milano, il salone internazionale leader a livello mondiale per le calzature, si terrà dal 18 al 20 settembre 2022 a Fiera Milano Rho. Quattro i temi principali: Trends & Materials, Sustainability, Art Fashion & Heritage e the Future of Retail che riguardano le collezioni PE 2023.

MICAM Milan

18 - 20 September 2022, Rho Fiera Milano

MICAM Milan, the world’s leading international footwear exhibition, will be held from 18 to 20 September 2022 at Fiera Milano Rho. Four main themes: Trends & Materials, Sustainability, Art Fashion & Heritage and the Future of Retail covering the S/S 2023 collections.

FONDAZIONE PRADA | Human Brains: Preserving the Brain – Forum on Neurodegenerative Diseases

16 settembre - 10 ottobre 2022

“Preserving the Brain” è un forum sulle malattie neurodegenerative in programma tra settembre e ottobre 2022 e la quarta fase di “Human Brains”, il progetto di Fondazione Prada dedicato alle neuroscienze. Realizzato in collaborazione con tredici tra i più prestigiosi istituti e università di neuroscienze a livello internazionale, “Human Brains: Preserving the Brain – Forum on Neurodegenerative

ENJOY YOUR TRIP 12
EVENTI E MOSTRE EVENTS AND EXHIBITIONS

Diseases” è costituito da una mostra (16 settembre – 10 ottobre 2022) e un convegno (6 e 7 ottobre 2022) che si svolgeranno nella sede di Milano di Fondazione Prada.

PRADA FOUNDATION | Human Brains: Preserving the Brain - Forum on Neurodegenerative Diseases 16 September - 10 October 2022

“Preserving the Brain” is a forum on neurodegenerative diseases scheduled between September and October 2022 and the fourth phase of “Human Brains”, the Fondazione Prada project dedicated to neuroscience. Realised in collaboration with thirteen of the most prestigious international neuroscience institutes and universities, “Human Brains: Preserving the Brain - Forum on Neurodegenerative Diseases” consists of an exhibition (16 September - 10 October 2022) and a conference (6 and 7 October 2022) to be held at the Milan headquarters of Fondazione Prada.

FONDAZIONE NICOLA TRUSSARDI | Nari Ward, Gilded Darkness, Centro Balneare Romano – Milanosport 12 settembre – 16 ottobre 2022

La mostra Gilded Darkness – curata dal direttore artistico della Fondazione Nicola Trussardi Massimiliano Gioni –vedrà protagonista l’artista americano residente a New York Nari Ward, tra i più seguiti della scena contemporanea internazionale, in cui si muove a partire dagli anni Novanta. Le sue opere affrontano tematiche quali il confronto fra culture diverse, la percezione dell’arte come luogo di incontro e confronto, il concetto di creazione dell’identità negli spazi di confine e unione tra linguaggi e tradizioni diverse, il simbolo del monumento in un periodo storico così volubile e in trasformazione. La mostra milanese avrà luogo nel Centro Balneare Romano, luogo costruito nel 1929 in epoca fascista su progetto di Luigi Sacchi e in memoria di Guido Romano, morto al fronte durante la Prima Guerra Romana. Opere storiche di Nari Ward si affiancheranno ad altre più recenti, con anche nuove produzioni, così da occupare l’intero spazio della suggestiva location.

Orari:

Tutti i giorni dalle 12.00 alle 20.00 - Ingresso libero

NICOLA TRUSSARDI FOUNDATION | Nari Ward, Gilded Darkness, Centro Balneare Romano - Milanosport 12 September - 16 October 2022

The exhibition Gilded Darkness - curated by Fondazione Nicola Trussardi’s Artistic Director Massimiliano Gioni - will feature New York-based American artist Nari Ward, one of the most popular artists on the international contemporary scene, in which he has been active since the 1990s. His works deal with themes such as the confrontation between different cultures, the perception of art as a place of

encounter and confrontation, the concept of creating identity in spaces of borders and union between different languages and traditions, and the symbol of the monument in such a volatile and changing historical period. The Milanese exhibition will take place in the Centro Balneare Romano, a place built in 1929 during the fascist era to a design by Luigi Sacchi and in memory of Guido Romano, who died at the front during the First Roman War. Historical works by Nari Ward will be placed side by side with more recent ones, including new productions, so as to occupy the entire space of the suggestive location.

Hours:

Daily from 12.00

20.00 -

free

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to
Admission

DA ROMA A TORINO FROM ROME TO TURIN

LA STORIA DEL GRANDE SCHERMO

UNICO IN ITALIA E TRA I PIÙ IMPORTANTI AL MONDO, IL MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA È OSPITATO ALL’INTERNO DELLA MOLE ANTONELLIANA, SIMBOLO DELLA CITTÀ. INAUGURATO NEL LUGLIO 2000, È DIVENTATO UNO DEI MUSEI PIÙ VISITATI D’ITALIA, OTTENENDO NUMEROSI CONSENSI A LIVELLO INTERNAZIONALE.

Ciò che rende davvero unico il Museo Nazionale del Cinema è il ricchissimo patrimonio delle sue collezioni e le peculiarità del suo allestimento, sviluppato a spirale verso l’alto e articolato su più livelli espositivi che illustrano la storia del cinema alternando manifesti, oggetti, spezzoni di film e scenografie spettacolari ed evocative. Inoltre, Wi-Fi gratuito, interattività e QR code consentono di accedere a contenuti multimediali in un viaggio multisensoriale nel mondo del cinema e una visita più partecipata e accessibile. Nel progettare l’allestimento museale François Confino non ha dovuto soltanto tener conto delle caratteristiche dell’edificio che lo ospita ma, seguendo il crescendo antonelliano, ha sovrapposto livelli diversi di lettura, combinando le necessità di un rigoroso impianto scientifico con le esigenze di una presentazione

EVENTI E MOSTRE EVENTS AND EXHIBITIONS

FINO A GENNAIO TI ASPETTANO I BRIVIDI DI DARIO ARGENTO

Il Museo Nazionale del Cinema e Solares Fondazione delle Arti presentano la prima grande mostra dedicata a un grande maestro del cinema: il regista, sceneggiatore e produttore Dario Argento (Roma, 1940). DARIO ARGENTO - THE EXHIBIT, a cura di Domenico De Gaetano e Marcello Garofalo è ospitata alla Mole Antonelliana di Torino, sede del Museo Nazionale del Cinema, e sarà visibile al pubblico sino a da lunedì 16 gennaio 2023. In occasione della conferenza stampa di inaugurazione del progetto espositivo, tenutasi alla presenza del regista, il Museo Nazionale del Cinema di Torino ha omaggiato il genio e l’opera del cineasta, visionario maestro del thriller, con il conferimento della Stella della Mole.

THE THRILLS OF DARIO ARGENTO ARE WAITING FOR YOU UNTIL JANUARY

The National Cinema Museum and Solares Fondazione delle Arti present the first major exhibition dedicated to a great master of cinema: the director, screenwriter and producer Dario Argento (Rome, 1940). DARIO ARGENTO - THE EXHIBIT, curated by Domenico De Gaetano and Marcello Garofalo is hosted at the Mole Antonelliana in Turin, seat of the National Cinema Museum, and will be visible to the public until Monday 16 January 2023. On the occasion of the inauguration, a press conference of the exhibition project held at presence of the director, the National Cinema Museum of Turin, paid homage to the genius and work of filmmaker, visionary thriller master, with the Stella della Mole award.

spettacolare che si propone di riprodurre e giocare con i meccanismi della fascinazione che sono alla base della rappresentazione cinematografica.

La visita al Museo incomincia dal piano dedicato all’Archeologia del Cinema: qui si può ammirare una preziosa raccolta di materiali e dispositivi che anticipano e che sono alla base della grande magia del cinema.

Si prosegue con la Macchina del Cinema, un percorso avvincente che illustra con oggetti di scena, bozzetti, costumi, sceneggiature, fotografie e videoproiezioni le principali tappe della produzione e realizzazione di un film, gli effetti speciali e il linguaggio cinematografico.

Al piano superiore, nella Galleria dei Manifesti, la storia del cinema viene raccontata attraverso i suoi manifesti più belli, tutti appartenenti alle collezioni del Museo, mentre la Rampa elicoidale, sicuramente uno dei luoghi più affascinanti, è sede di esposizioni temporanee.

Si arriva infine all’Aula del Tempio, cuore della Mole, dove i visitatori si possono accomodare su speciali chaises longues per assistere alle proiezioni sui due grandi schermi. Tutt’intorno, undici Chapelles dedicate al culto del cinema che raccontano i grandi temi della storia della Settima Arte in un alternarsi di scenografie, immagini, oggetti, fotografie e manifesti delle ricche collezioni del Museo.

Al termine del percorso, il piano di accoglienza propone un ampio spazio destinato a mostre temporanee, mentre l’imponente struttura antonelliana è messa in evidenza attraverso un nuovo sistema d’illuminazione che valorizza gli elementi architettonici creando un’alternanza di forme, luci, colori e ombre che rivelano al visitatore sia la leggerezza sia la maestosità dell’opera di Alessandro Antonelli.

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Per
info,
orari, tariffe e prenotazioni:
www.museocinema.it
torino 6.4.22— 16.1.23
IL
MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA PRESENTA © Riccardo Bizziccari Foto di photo by Franco Bellomo

THE HISTORY OF THE BIG SCREEN

THE NATIONAL MUSEUM OF CINEMA, UNIQUE TO ITALY AND AMONG THE MOST IMPORTANT IN THE WORLD, IS HOUSED INSIDE THE MOLE ANTONELLIANA, THE SYMBOL OF THE CITY. INAUGURATED IN JULY 2000, IT HAS BECOME ONE OF THE MOST VISITED MUSEUMS IN ITALY GAINING NUMEROUS ACCLAIM INTERNATIONALLY.

to the Archeology of Cinema: here you can admire a precious collection of materials and devices that are the basis of great movie magic.

We continue with the Movie Machine, an exciting journey that illustrates the main stages of production and the making of a film, special effects and cinematographic language with props, sketches, costumes, scripts, photographs and video projections. Upstairs, in the Galleria dei Manifesti, the history of cinema is told through its most beautiful posters, all belonging to the Museum’s collections, while the helical ramp, certainly one of the most fascinating places, is home to temporary exhibitions. Finally, we arrive at the Temple Hall, the heart of the Mole, where visitors can sit on special chaises longues to watch the projections on the two large screens.

What makes the National Cinema Museum truly unique is the very rich heritage of its collections and the peculiarities of its layout, developed in an upward spiral and divided into several exhibition levels that illustrate the history of cinema by alternating posters, objects, clips of spectacular and evocative films and sets. In addition, free Wi-Fi, interactivity and QR code allow you to access multimedia content in a multisensory journey into the world of cinema and a more participatory and accessible visit. In designing the museum layout, François Confino not only had to take into account the characteristics of the building that houses it but, following Antonellian crescendo, he superimposed different levels of reading, combining the needs of a rigorous scientific system with the needs of a presentation spectacle that aims to reproduce and play with the mechanics of fascination that are the basis of cinematic representation.

The visit to the Museum begins at the floor dedicated

All around, eleven Chapelles dedicated to the cult of cinema that tell the great themes of the history of the Seventh Art in an alternation of sets, images, objects, photographs and posters from the rich collections of the Museum.

At the end of the visit, the reception floor offers a large space intended for temporary exhibitions, while the imposing Antonellian structure is highlighted through a new lighting system that enhances the architectural elements by creating an alternation of shapes, lights, colors and shadows that reveal to the visitor both the lightness and the majesty of Alessandro Antonelli’s work.

For info, timetables, fares and reservations: www.museocinema.it

ENJOY YOUR TRIP 16

CIRCULAR COUTURE

ENJOY YOUR TRIP 16
SAVE PLANET WITH LOVE

QUELLE MANI CHE CI SALVERANNO THE HANDS THAT WILL SAVE US

Sono sempre troppi, e forse sono in aumento, gli esseri umani travolti e sommersi da disastri individuali o collettivi. Guerre, persecuzioni, epidemie, catastrofi ambientali, sembrano fare più vittime che nel passato. Anche perché al mondo siamo sempre più numerosi, e alle ragioni traumatiche di sofferenza si associano, eterni, i flagelli della fame, della sete, delle migrazioni continentali. Organizzazioni internazionali, laiche e religiose, fanno moltissimo per soccorrere chi rischia la vita fra i diversi orrori della disumanità. Ma le mani di chi chiede aiuto, pietà, salvezza, cibo, cure, si alzano sempre più numerose dal mare in tempesta, dai deserti di sabbia, dai campi di battaglia insanguinati, dai centri disabitati e svuotati dai bombardamenti e dalle violenze. Una richiesta accorata di attenzione e intervento che ha trovato amplificazione grazie a una installazione itinerante di ferro battuto grezzo che da un anno gira l’Italia, trovando accoglienza in siti pubblici al chiuso e all’ aperto. Si chiama “uMani”, firmata e accompagnata dallo scrittore Flavio Pagano. Dopo quindicimila mila chilometri, dieci regioni e decine di

centri che l’hanno accolta, le quattro mani dell’opera, due di adulti, due di bambini, troveranno consacrazione istituzionale nelle sale del Senato della Repubblica, insieme al libro delle riflessioni annotate da chi ne ha incrociato il cammino, anche per caso, nel corso degli ultimi 12 mesi. È così che “uMani”, prima di riprendere il suo viaggio della speranza e della denuncia, potrà diventare un nuovo manifesto contro l’indifferenza, una testimonianza di rinnovata solidarietà e fratellanza universale.

There are always too many human beings, perhaps increasingly overwhelmed and submerged by individual or collective disasters. Wars, persecutions, epidemics and environmental catastrophes seem to cause more peril than in the past. Especially since we are over populating the world, the traumatic reasons for suffering are associated, eternally, with the scourges of hunger, thirst, and continental migration. International organizations, secular and religious do a great deal to help those who risk their lives amidst the various horrors of inhumanity. But the hands of those who ask for help, mercy, salvation, food, and care are rising ever more numerous from the stormy sea, from the sandy deserts, from the bloody battlefields, from the uninhabited centers emptied by bombing and violence. A heartfelt request for attention and intervention was amplified thanks to a traveling installation of raw wrought iron that has been touring Italy for a year, finding hospitality in public sites both indoors and outdoors. It is called “uMani”, signed and accompanied by the writer Flavio Pagano. After fifteen thousand thousand kilometers, ten regions and dozens of centers that welcomed it, the four hands of the work; two of adults and two of children, will find institutional consecration in the rooms of the Senate of the Republic together with the book of reflections annotated by those who has crossed paths, even by chance over the last 12 months. Before resuming its journey of hope and denunciation this is how “uMani” will become a new manifesto against indifference; a testimony of renewed solidarity and universal brotherhood.

VIAGGI NEL TEMPO / TIME TRAVEL

UN TURISMO SENZA PIÙ VINCOLI

Questo concetto sarà il filo rosso del palinsesto di eventi del TTG Travel Experience 2022, manifestazione di Italian Exhibition Group in programma dal 12 al 14 ottobre prossimi nel quartiere fieristico di Rimini

AN UNBOUND TOURISM

This concept will be the red thread of the schedule of events of the TTG Travel Experience 2022, an event of the Italian Exhibition Group scheduled from 12 to 14 October next in the Rimini exhibition center.

Liberarsi dalle convenzioni e allargare i confini per diventare «senza vincoli». Questo è il viaggio per TTG Travel Experience 2022, manifestazione di Ita lian Exhibition Group in programma dal 12 al 14 ot tobre prossimi nel quartiere fieristico di Rimini, che insieme a SIA Hospitality Design e SUN Beach&Out door Style, rappresenta il più importante marketpla ce italiano del turismo. Le tre manifestazioni puntano a raccontare un turi smo che vuole svincolarsi dalle restrizioni e dal tem-

po del viaggio, aprendosi all’inatteso. È questo il si gnificato di «Unbound», il tema della manifestazione giunta quest’anno alla 59ª edizione, rappresentato dall’immagine di una sfera pulsante, dinamica e flu ida che si specchia nel panorama che la circonda. Questo concetto sarà il filo rosso del palinsesto di eventi “Think Future”, con un ricco programma di talk, incontri di formazione e progetti speciali. Tra questi, la 4ª edizione di Book&Go: spazio di TTG Travel Experience dedicato all’editoria di viaggio che nel 2022 mette insieme le voci degli autori di 12 libri, selezionati tra oltre 120 candidati. Titoli recenti o addirittura anteprime di grandi editori e libri autoprodotti.

Dai suggerimenti per connettersi con i desideri della Generazione Z, narrati in “Around Italy Not a typical guidebook’ (Pyrgos Books, 2022) di Laurentia e Fe derico Arengi Bentivoglio, ai viaggi inclusivi e gen der fluid raccontati nell’autobiografia di Stefano Ferri “Crossdresser. Stefano e Stefania, le due parti di me” (Ugo Mursia Editore), passando per il viaggio in solitaria esplorato in ‘Libere Uscite. Idee per Donne in Fuga’ di Simona Martinotti (autopubblicato, 2021). Luoghi turistici inusuali saranno invece protagonisti nel libro di Giuseppe Ortolano, ‘Guida alle miniere italiane. 90 siti turistici da scoprire’ (Morelli Editore, 2021), e nell’opera di Elisabetta Frega, ‘La luna sorride a Damasco. Un viaggio nella Siria che era’ (Alpine Studio Editore, 2021), un vademecum per gli operatori che desiderino contribuire alla ripresa eco nomica di luoghi appena usciti da guerre e conflitti. Ma viaggiare vuol dire anche scoprire cose nuove su sé stessi, sulla propria spiritualità e sulle proprie origini, come raccontano Sonia Ferrara e Tiziana Ni còtera nel ‘Primo Rapporto sul turismo delle radici in Italia’ (Egea, 2021), Alberto Cancian in ‘Il viaggio di Gioia’ (autopubblicato, 2022) e Winki con ‘Il Cammi no dell’Angelo ai tempi della Corona’ (autopubblica to). Spazio anche a nuovi modi per raccontare le de stinazioni turistiche attraverso le fotografie, la cultura e le passioni, con le opere del fotografo Francesco Salvaggio, di Giulia Alonzo e Oliviero Ponte di Pino, che con il loro libro ‘In giro per festival. Guida nomade agli eventi culturali’ (Altreconomia, 2022) mo strano come cinema, teatro, musica e arte possano aggiungere qualità e originalità all’offerta di un terri torio. Turismo delle passioni protagonista anche del libro di Debora Calomino, ‘Visioni turistiche: Marke ting, cultura e tendenze’ (Contamina, 2022), mentre Liana Pastorin e Andrea Cerrato discuteranno della “Economia delle relazioni. 17 interpretazioni e case history per un nuovo turismo” (Erga Edizioni, 2022).

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EVENTI E MOSTRE EVENTS AND EXHIBITIONS

Per maggiori informazioni e aggiornamenti, si rimanda ai siti delle manifestazioni: www.ttgexpo.it, www.siaexpo.it, www.sunexpo.it

For more information and updates, please refer to the event sites: www.ttgexpo.it, www.siaexpo.it, www.sunexpo.it

Freeing oneself from conventions and expanding the boundaries to become “unbound”. This is the journey for TTG Travel Experience 2022, the Italian Exhibi tion Group event scheduled from October 12th to 14th at the Rimini Expo Centre, which together with SIA Hospitality Design and SUN Beach & Outdoor Style, represents the most important Italian tourism marketplace. The three events aim to tell about a tourism that wants to free itself from the restrictions and the time of travel, opening up to the unexpected. This is the meaning of “Unbound”, the theme of the event now in its 59th edition, represented by the ima ge of a pulsating, dynamic and fluid sphere that is reflected in the landscape that surrounds it. This concept will be the common thread of the “Think Future” schedule of events, with a rich program of talks, training meetings and special projects. Among these, the 4th edition of Book & Go: a space of TTG

Travel Experience dedicated to travel publishing that in 2022 brings together the voices of the authors of 12 books, selected from over 120 candidates. Re cent titles or even previews of major publishers and self-produced books. From suggestions to connect with the desires of Generation Z, narrated in “Around Italy Not a typical guidebook” (Pyrgos Books, 2022) by Laurentia and Federico Arengi Bentivoglio, to inclusive and gender fluid travels told in Stefano Ferri’s autobiography “Crossdresser. Stefano and Stefania, the two parts of me “(Ugo Mursia Editore), passing through the solo journey explored in ‘Free Releases. Ideas for Women on the Run ‘by Simona Martinotti (self-pu blished, 2021). Unusual tourist sites will instead be the protagonists in the book by Giuseppe Ortolano, ‘Guide to Italian mines. 90 tourist sites to discover ‘(Morelli Editore, 2021), and in the work of Elisabet

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ta Frega,’

The moon smiles in Damascus. A journey into the Syria that was ’(Alpine Studio Editore, 2021), a vademecum for operators who wish to contribute to the economic recovery of places that have just emerged from wars and conflicts. But traveling also means discovering new things about oneself, one’s spirituality and one’s origins, as Sonia Ferrara and Tiziana Nicòtera tell in the ‘First Report on tourism from the roots in Italy’ (Egea, 2021), Alberto Cancian in ‘The journey di Gioia ‘(self-published, 2022) and Winki with’ The Path of the Angel at the time of the Crown ‘(self-published). There is also space for new ways of describing tou

rist destinations through photographs, culture and passions, with the works of photographer Francesco Salvaggio, Giulia Alonzo and Oliviero Ponte di Pino, who with their book ‘Around Festivalsç Nomadic gui de to cultural events’ (Altronomia, 2022) show how cinema, theater, music and art can add quality and originality to the offer of a territory. Tourism of pas sions is also the protagonist of Debora Calomino’s book, ‘Tourist visions: Marketing, culture and trends’ (Contamina, 2022), while Liana Pastorin and Andrea Cerrato will discuss the “Economics of relationships. 17 interpretations and case histories for a new tourism ”(Erga Edizioni, 2022).

spain.info

DALLA SIRENETTA ALLE BIRRE ARTIGIANALI: ALLA SCOPERTA DI COPENAGHEN

La capitale della Danimarca, è una meravigliosa città ricca di attrazioni e cose da fare e come ogni città ha i suoi pezzi forti, cose che proprio non potete fare a meno di vedere. Eccole.

The capital of Denmark is a wonderful city full of attractions and things to do and like every city it has its strong points, and things that you just can’t help but see. Here they are.

[Lidia Pregnolato]
FROM
THE LITTLE MERMAID TO ARTISANAL BEERS: DISCOVER COPENAGHEN
METE D’AUTUNNO FALL DESTINATIONS

Copenaghen, capitale della Danimarca, si colloca sulle isole costiere di Zealand e Amager. È collegata a Malmo, nel sud della Svezia, attraverso l’Öresund Bridge. Indre By, il centro storico della città, ospita Frederiksstaden, un quartiere rococò del XVIII secolo, sede del palazzo Amalienborg, residenza della famiglia reale. Nelle vicinanze si trovano il palazzo di Christiansborg e il castello rinascimentale di Rosenborg, circondato da giardini e sede dei gioielli della corona.

I GIARDINI DI TIVOLI: UN PARCO DIVERTIMENTI UNICO

Tivoli è l’attrazione più popolare di tutta la Danimarca. Considerando la sua variegata e vastissima offerta, non stupisce che ogni anno lo visitino oltre 4 milioni di persone. Qui potrete respirare la sua fantastica atmosfera fatta di giostre, ristoranti e concerti. Oltre che per la stagione classica, Tivoli apre le sue porte anche ad Halloween, a Natale e a febbraio.

NYHAVN: IL LUOGO DA CARTOLINA DELLA DANIMARCA

Il nome Copenaghen deriva da un antico termine che significa “porto di mercanti” e Nyhavn era appunto uno degli approdi per gli antichi commercianti del mare. Con le sue facciate colorate, Nyhavn è una tappa obbligata per chiunque visiti la città. Anche se è sempre gremito di turisti provenienti da ogni angolo del mondo, di solito si riesce a trovare posto in uno dei tanti ristorantini all’aperto. Godetevi un panino e una birra ghiacciata mentre vi rilassate guardando il via-vai. A Natale, il grazioso mercatino natalizio di Nyhavn è l’emblema stesso della cultura hygge.

AMALIENBORG, IL PALAZZO DELLA REGINA

La residenza della Regina a Copenaghen è costituita da quattro edifici indipendenti in stile rococò disposti intorno a una piazza. Due degli edifici sono aperti al pubblico: uno ospita un museo con dipinti e altri oggetti che rappresentano oltre 400 anni di storia della famiglia reale; l’altro permette di vedere da vicino l’interno della residenza reale. Il cambio della guardia, da non perdere, si svolge tutti i giorni a mezzogiorno.

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STRØGET, LA VIA DELLO SHOPPING

Strøget è la via pedonale nel cuore dell’area dello shopping di Copenaghen. Qui potete trovare qualsiasi cosa: dagli articoli a piccoli prezzi ai negozietti indipendenti, fino ad alcune delle catene e dei marchi più conosciuti. Le strade limitrofe e i numerosi vicoli adiacenti sono pieni di negozi, caffè e ristoranti per tutti i gusti. Se siete alla ricerca dei tipici oggetti di design danese fate poi un salto da Georg Jensen, Royal Copenhagen o Illums Bolighus.

LA CITTÀ VISTA DAI CANALI

Quando il cielo è sereno, un giro in barca sui canali è un ottimo modo per godere delle migliori vedute di Copenaghen. Salite a bordo a Nyhavn o vicino a Christiansborg e passate davanti alla Opera House, al Black Diamond, l’edificio che ospita la biblioteca, e alla Sirenetta. Continuate poi tra i graziosi canali di Christianshavn, tra houseboat e case dal fascino antico.

LA TORRE ROTONDA: PER OSSERVARE COPENAGHEN DALL’ALTO

La Torre rotonda (XVII secolo) è il più antico tra gli osservatori europei in funzione ed è molto frequentata dagli astrofili. Una volta raggiunta la cima attraverso la rampa a spirale, potete godere di una vista straordinaria sulla città dalla piattaforma panoramica che gira tutt’intorno alla torre. Un tempo i cavalli trainavano i carri carichi di libri fino alla biblioteca all’ultimo piano: ecco perché c’è una rampa a spirale invece delle normali scale.

ROSENBORG: UNA PERLA DEL RINASCIMENTO NEL CUORE DELLA CITTÀ Costruito 400 anni fa, questo castello rinascimentale sorge al centro di Copenaghen. Oltre alle mura esterne e al parco che lo circonda, c’è moltissimo da scoprire anche al suo interno, come i tre leoni in argento a grandezza naturale a guardia del trono. È d’obbligo una visita ai gioielli della corona, che possono essere indossati esclusivamente dalla Regina, e solo quando si trova nei confini del paese.

CHRISTIANIA: LA CITTÀ LIBERA DI COPENAGHEN

Christiania è un’area di Copenaghen eccentrica e molto discussa che merita senza dubbio una visita. Nata come un esperimento sociale negli anni ’70, ha resistito nel tempo e oggi è una meta frequentata sia dai turisti, sia dagli abitanti del luogo. Qualcuno potrebbe trovare Christiania poco sicura, soprattutto la sua Pusher Street, la “strada dello spaccio”. Per la vostra sicurezza, vi raccomandiamo di seguire le regole indicate agli ingressi e di evitare di fare foto o video.

COSA MANGIARE A COPENAGHEN

Copenaghen è una vera e propria mecca del cibo, con proposte per ogni palato, dai critici più esigenti ai semplici amanti della buona tavola. Tanto difficili da pronunciare quanto deliziosi da mangiare: sono gli smørrebrød, i tradizionali panini aperti composti da fette di pane di segale farcite con un’infinita varietà di ingredienti, dalle aringhe sott’aceto, alle patate, all’arrosto. Molti ristoranti di Copenaghen li propongono nel loro menu, ma si possono anche acquistare in posti come Torvehallerne, anche conosciuto come “glass market” perché ospitato in una moderna struttura in vetro. Se poi volete conoscere più a fondo l’arte degli smørrebrød potete sempre iscrivervi a un corso di cucina da Hahnemanns Køkken. Copenaghen ha anche una scena street food molto interessante, che attira locali e turisti in cerca di un assaggio di hygge. I mercati di street food offrono un’incredibile varietà di proposte, dagli hamburger alla pizza, dal cibo giapponese ai classici hot dog, fino alla birra artigianale. Si può addirittura organizzare una visita della città usando gli street market come guida. In centro, per esempio, si può unire la visita al famoso parco divertimenti Tivoli a un pranzo al Tivoli Food Hall, mentre nella zona del Palazzo Reale ci si può fermare a bere qualcosa al Boltens Food Court. Una visita al Reffen market, invece, è l’occasione ideale per scoprire il quartiere di Refshaleøen, senza dimenticare di fare prima una tappa al Broens Gadekøkken, nello storico e sempre affascinante quartiere di Christianshavn.

Il tutto ovviamente accompagnato da una buona birra. Carlsberg e Tuborg fanno senz’altro parte della storia e della cultura danese in tema di birra, ma negli ultimi dieci anni il settore della birra artigianale ha visto un’enorme crescita, e nella capitale più che in ogni altro luogo. La prova più lampante è Mikkeller: nato come un esperimento di produzione artigianale di birra casalingo nella cucina di Mikkel Borg Bjergsø, oggi è diventato un impero, con una dozzina di bar e ristoranti a Copenaghen e in tutto il mondo. E Mikkeller non è l’unico birrificio artigianale a vantare riconoscimenti internazionali: lo stesso è toccato negli ultimi anni a To Øl, Dry & Bitter, Beer Here e Gamma.

Ma dove si possono assaggiare tutte queste deliziose birre? A Copenaghen ci sono proposte per tutti i gusti: dai birrifici artigianali in stile Mikkeller and Friends, BRUS, Nørrebro Bryghus e Dial’legd ai pub in stile americano come Fermentoren e Lord Nelson, fino ai bar più chic come Mikropolis.

DOVE DORMIRE

Vi muovete con gli amici e la famiglia o siete viaggiatori solitari? Se volete allontanarvi da tutto, potete provare il campeggio nella natura. Cercate invece un’esperienza hygge in famiglia? Una casa vacanze potrebbe essere la soluzione ideale. Per tutto il resto, ci sono un sacco di altre proposte, anche in centro città. Anzi, se la vostra

idea è quella di scoprire la città a piedi o in bicicletta –Copenhagen è una delle città più green di Europadiventa essenziale saper individuare la migliore zona in cui alloggiare, soprattutto in base alle proprie esigenze. Sicuramente, Indre By, l’antico cuore della città, è la zona più agevole per esplorare a piedi le numerose attrazioni turistiche, nonché la più ricca di servizi. È la zona del canale di Nyhavn, del viale Strøget e delle aree pedonali, e del Castello di Christiansborg. Se viaggiate con bambini potete anche considerare Østerbro, più a nord, il quartiere della Sirenetta, ricco di parchi, e Frederiksberg, a ovest del centro, dove si trova anche il famoso zoo di Copenaghen. Entrambi sono facilmente collegati al centro ma tranquilli la sera, in quanto quartieri residenziali.

Per maggiori informazioni visitare: www.visitdenmark.it

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METE D’AUTUNNO FALL DESTINATIONS

Copenhagen, the capital of Denmark, is located on the coastal islands of Zealand and Amager. It is connected to almo in southern Sweden via the Öresund Bridge. Indre By, the historic center of the city, is home to Frederiksstaden, an 18th-century Rococo neighborhood, home to the Amalienborg Palace, the residence of the royal family. Nearby are Christiansborg Palace and the Renaissance Rosenborg Castle, surrounded by gardens and home to the crown jewels.

THE GARDENS OF TIVOLI: A UNIQUE AMUSEMENT PARK

Tivoli is the most popular attraction in all of Denmark. Considering its varied and vast offer, it is not surprising that more than 4 million people visit it every year. Here you can breathe its fantastic atmosphere made up of rides, restaurants and concerts. In addition to the classic season, Tivoli also opens its doors on Halloween, Christmas and February.

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NYHAVN: THE POSTCARD PLACE OF DENMARK

The name Copenhagen derives from an ancient term meaning “merchant’s port” and Nyhavn was precisely one of the landing places for the ancient merchants of the sea. With its colorful facades, Nyhavn is a must see for anyone visiting the city. Although it is always packed with tourists from all over the world, you can usually find a place in one of the many outdoor restaurants. Enjoy a sandwich and an ice cold beer as you relax and watch the comings and goings. At Christmas, Nyhavn’s pretty Christmas market is the epitome of hygge culture.

AMALIENBORG, THE QUEEN’S PALACE

The Queen’s residence in Copenhagen consists of four independent Rococo-style buildings arranged around a square. Two of the buildings are open to the public: one houses a museum with paintings and other objects representing over 400 years of royal family history; the other allows you to see the interior of the royal residence up close. The changing of the guard, not to be missed, takes place every day at noon.

STRØGET, THE SHOPPING ROUTE

Strøget is the pedestrian street in the heart of Copenhagen’s shopping area. Here you can find everything from low-priced items to independent

shops to some of the best-known chains and brands. The neighboring streets and the numerous adjacent alleys are filled with shops, cafes and restaurants for all tastes. If you are looking for typical Danish design objects then visit Georg Jensen, Royal Copenhagen or Illums Bolighus.

THE CITY SEEN FROM THE CANALS

When the skies are clear, a canal boat ride is a great way to enjoy the best views of Copenhagen. Climb aboard in Nyhavn or near Christiansborg and pass the Opera House, the Black Diamond, the building that houses the library, and the Little Mermaid. Then continue among the pretty canals of Christianshavn, among houseboats and houses with old charm.

THE ROUND TOWER: TO VIEW COPENHAGEN FROM ABOVE

The round tower (17th century) is the oldest of the European observatories in operation and is very popular with amateur astronomers. Once you reach the top via the spiral ramp, you can enjoy an extraordinary view of the city from the viewing platform that goes around the tower. Horses once pulled wagons loaded with books to the library on the top floor: that’s why there is a spiral ramp instead of the normal stairs.

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ROSENBORG: A PEARL OF THE RENAISSANCE IN THE HEART OF THE CITY

Built 400 years ago, this Renaissance castle stands in the center of Copenhagen. In addition to the external walls and the park that surrounds it, there is also a lot to discover inside, such as the three life-size silver lions guarding the throne. A visit to the crown jewels is a must, which can only be worn by the Queen, and only when it is within the borders of the country.

CHRISTIANIA: THE FREE CITY OF COPENHAGEN Christiania is an eccentric and much discussed area of Copenhagen that is definitely worth a visit. Born as a social experiment in the 1970s, it has endured over time and today it is a popular destination for both tourists and locals. Some might find Christiania unsafe, especially her Pusher Street. For your safety, we recommend that you follow the rules indicated at the entrances and avoid taking photos or videos.

WHAT TO EAT IN COPENHAGEN

Copenhagen is a real food mecca, with proposals for every palate, from the most demanding critics to simple lovers of good food. As difficult to pronounce as they are delicious to eat: they are smørrebrød, the traditional open sandwiches made up of slices of stuffed rye with an infinite variety of ingredients, from pickled herring, to potatoes, to roast. Many Copenhagen restaurants have them on their menu, but you can also buy them in places like Torvehallerne, also known as the “glass market” because it is housed in a modern glass structure. And if you want to learn more about the art of smørrebrød, you can always sign up for a cooking class at Hahnemanns Køkken.

Copenhagen also has a very interesting street food scene, which attracts locals and tourists looking for a taste of hygge. The street food markets offers an incredible variety, from hamburgers to pizza, from Japanese food to classic hot dogs, to craft beer.

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You can even organize a city tour using the street markets as a guide. In the center, for example, you can combine a visit to the famous Tivoli amusement park with a lunch at the Tivoli Food Hall, while in the area of The Royal Palace you can stop for a drink at Boltens Food Court. A visit to the Reffen market, on the other hand, is the ideal opportunity to discover the Refshaleøen district, without forgetting to first stop at Broens Gadekøkken, in the historic and always fascinating district of Christianshavn. Obviously all must be accompanied by a good beer. Carlsberg and Tuborg are certainly part of Danish history and culture when it comes to beer, but in the past decade the craft beer industry has seen tremendous growth, and in the capital more than anywhere else. The clearest proof is Mikkeller: born as an experiment in crafting homemade beer in the kitchen of Mikkel Borg Bjergsø, today it has become an empire, with a dozen bars and restaurants in Copenhagen and around the world. And Mikkeller is not the only craft brewery to boast international recognition: the same has happened in recent years to To Øl, Dry & Bitter, Beer Here and Gamma. But where can you taste all these delicious beers? In Copenhagen there are proposals for all tastes: from craft breweries in the style of Mikkeller and Friends, BRUS, Nørrebro BryghuseDial’legd to American-style pubs such as Fermentoren and Lord Nelson, to the most chic bars such as Mikropolis.

WHERE TO SLEEP

Do you travel with friends and family or are you a lone traveler? If you want to get away from it all, you can try camping in nature. Are you looking for a family hygge experience instead? A vacation home could be the ideal solution. For everything else, there are a lot of other options, even in the city center. Indeed, if your idea is to discover the city on foot or by bicycle - Copenhagen is one of the greenest cities in Europe - it becomes essential to know how to identify the best area to stay in, especially according to your needs. Indre By, the ancient heart of the city, is certainly the easiest area to explore the many tourist attractions on foot, as well as the richest in services. It is the area of Nyhavn canal, Strøget boulevard and pedestrian areas, and Christiansborg Castle. If you are traveling with children you can also consider Østerbro, further north, the Little Mermaid district, full of parks, and Frederiksberg, west of the center, where the famous Copenhagen Zoo is located. Both are easily connected to the center but quiet in the evening as they are residential districts.

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NEL CUORE DELL’ITALIA IN THE HEART OF ITALY INCONTRA L’UMBRIA INCANTATA TERRA VERDE, ATTRAVERSATA DA FIUMI E “TEMPESTATA” DI DOLCI COLLINE COPERTE DA ULIVETI E VIGNETI, È REGIONE DI BELLISSIMI BORGHI MEDIEVALI RICCHI DI CULTURA E TRADIZIONI, OLTRE CHE DI SPECIALITÀ ENOGASTRONOMICHE UNICHE. [LIDIA PREGNOLATO] MEET ENCHANTED UMBRIA GREEN LAND, CROSSED BY RIVERS AND “STUDDED” WITH ROLLING HILLS COVERED BY OLIVE GROVES AND VINEYARDS, IT IS A REGION OF BEAUTIFUL MEDIEVAL VILLAGES RICH IN CULTURE AND TRADITIONS, AS WELL AS UNIQUE FOOD AND WINE SPECIALTIES.

Umbria, cuore dell’Italia. Per scoprirla ed esplorarla l’ideale è un turismo lento, fatto di passeggiate, escursioni in bicicletta o a cavallo, degustazioni tipiche in locande che ancora mantengono vive ricette d’un tempo e saperi tramandati da generazioni.

Da dove cominciare? Dal centro di questo territorio, luogo in cui, tra la Valle del fiume Tevere e quella del fiume Chiascio, si è dato vita al progetto di turismo integrato “I Borghi delle due valliCrocevia di esperienze” che coinvolge i territori di Torgiano, insieme a Bettona, Cannara e Collazzone. Una nuova rete sentieristica, percorribile a piedi o in bicicletta, che impiegando uno o più giorni, porta alla scoperta delle eccellenze culturali, paesaggistiche, enogastronomiche ed artistiche dell’Umbria.

Una proposta slow fatta di una ricca rete di percorsi ciclopedonali ad anello, per ogni borgo coinvolto, con passeggiate rivolte a target diversi di pubblico - bikers, esperti camminatori, famiglie con bambini – dove all’attività outdoor, di scoperta del territorio a livello paesaggistico, è stata associata la scoperta delle emergenze culturali del territorio, le possibili esperienze enogastronomiche e artistiche, ma anche proposte tematiche come ad esempio i luoghi della fede, gli eventi folcloristici e culturali, esperienze en plein air tra uliveti e vigneti, boschi e pianure.

NEL PARCO FLUVIALE DEL TEVERE

È così che a Torgiano, antico borgo fortificato, noto per le eccellenti produzioni di vino e olio e.v.o., oltre a visitare il barocco Palazzo Graziani Baglioni, la Torre Baglioni, il Museo del Vino, quello dell’Olio, e il Museo di Arte Ceramica Contemporanea, è possibile passeggiare alla scoperta del “Parco delle Sculture di Brufa”, uno dei musei a cielo aperto più interessanti nel panorama della scultura contemporanea che, con le sue oltre 30 opere, realizzate in un armonioso connubio tra natura, paesaggio urbano, paesaggio rurale e scultura contemporanea, si snoda lungo il crinale della collina di Brufa. O, in alternativa, addentrarsi nel Parco Fluviale del Tevere, un suggestivo percorso che si snoda lungo il fiume Tevere fino al punto della confluenza con il Chiascio. Questa zona detta “Parco dei Mulini” o “dei due fiumi” è oggi un parco fluviale, che trae il proprio nome dalla presenza di antichi mulini per la macinazione del grano e delle olive, ancora ben visibili lungo il percorso.

OLTRE LE MURA ETRUSCHE

A Bettona, oltre alla visita al Palazzo del Podestà, oggi sede del Museo della Città e della Pinacoteca, piuttosto che all’Oratorio di sant’Andrea o alla Villa del Boccaglione, si può uscire dalle vetuste Mura Etrusche e godere, ad esempio, dei percorsi outdoor della Bettona Etruscan MTB, una vera e propria oasi disseminata di sentieri tracciati, adatti al trekking, al trail, al running, alle Mountain Bike, sul colle nel quale sorgeva la “Vecchia Perugia”, dove si rifugiarono i perugini dopo la fuga dalla loro città, incendiata da Ottaviano nel 40 a.C. durante la guerra civile che lo vide opporsi a Lucio Antonio. Dirigendosi poi a Cannara, che deriva il suo nome dalla parola “canna”, poiché sorge su una zona acquitrinosa e ricca di canneti, lungo la sponda sinistra del fiume Topino, al centro della Valle Umbra, proprio di fronte ad Assisi e Spello, è possibile visitare almeno tre luoghi che ripercorrono la vita di San Francesco, a cominciare dalla chiesa di San Francesco, che tiene vivo il ricordo dell’Istituzione del Terzo Ordine, proseguendo con palazzo Majolica-Landrini, al cui interno è visitabile il Sacro Tugurio, in cui Francesco dimorava durante le sue visite a Cannara. Il terzo sito legato alla figura di San Francesco si trova sulla strada per

Bevagna ed è raggiungibile sia a piedi che in bicicletta grazie ai percorsi tracciati. Si tratta della famosa Edicola di Piandarca costruita nel 1926, in occasione del VII centenario della morte di san Francesco, per ricordare il luogo della “Predica agli uccelli”, che secondo la tradizione si svolse in aperta campagna. Trovandosi a Cannara non si può non assaggiare uno dei piatti a base di Cipolla di Cannara. Che sia rossa, dorata o piatta, è il prodotto tipico locale più importante e noto del territorio, tanto da essere protagonista dell’ormai celebre “Festa della Cipolla di Cannara” che si tiene nel mese di settembre, durante il periodo della raccolta.

LA TERRA DI FRANCESCO E JACOPONE

Spostandosi poi nel territorio di Collazzone, destano di certo interesse la Chiesa di San Lorenzo che si affaccia sulla Piazza principale, il Convento di San Lorenzo con la cripta dove, secondo la tradizione, nel 1306 si rifugiò Jacopone da Todi, grande poeta italiano e intransigente religioso, che abbandonò tutti i suoi averi terreni per seguire “la parola di Dio”, e che giunse a Collazzone in cerca di un luogo solitario dove passare l’ultimo periodo della sua vita.

Ma l’Umbria è anche terra del silenzio, dove la natura è sovrana, forse per questo è patria della spiritualità e anche terra di contrasti. È infatti qui, precisamente ad Acquasparta (Tr), non distante dalla Romita di Cesi, eremo francescano dove San Francesco iniziò la stesura del suo “Cantico

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NEL CUORE DELL’ITALIA IN THE HEART OF ITALY

delle Creature”, che la scienza ha lasciato il suo segno, grazie alla presenza di Federico Cesi, che all’inizio del ‘600, ha dato vita all’Accademia dei Lincei, la prima accademia scientifica d’Europa di cui fu membro anche Galileo Galilei. Acquasparta, che sembrerebbe derivare dal latino “ad aquas partes”, cioè il territorio delle acque, antica città sorta sulle rovine di un probabile insediamento romano, nei pressi del municipium di Carsulae, si affaccia sulla valle del torrente Naia e guarda i boschi dei Monti Martani. La cittadina sorge tra le sorgenti dell’Amerino e di Furapane, toccata dall’Antica Via Flaminia, è uno dei Borghi più belli d’Italia e, pur essendo un tipico borgo medievale, è l’emblema del Rinascimento in Umbria, rappresentato dalle architetture di Palazzo Cesi, intorno al quale si snoda tutto il centro storico e della Chiesa di Santa Cecilia, in cui si trovano le tombe dell’illustre famiglia Cesi.

LA TERRA DI FRANCESCO E JACOPONE

Spostandosi poi nel territorio di Collazzone, destano di certo interesse la Chiesa di San Lorenzo che si affaccia sulla Piazza principale, il Convento di San Lorenzo con la cripta dove, secondo la tradizione, nel 1306 si rifugiò Jacopone da Todi, grande poeta italiano e intransigente religioso, che abbandonò tutti i suoi averi terreni per seguire “la parola di Dio”, e che giunse a Collazzone in cerca di un luogo solitario dove passare l’ultimo periodo della sua vita.

Ma l’Umbria è anche terra del silenzio, dove la natura è sovrana, forse per questo è patria della spiritualità e anche terra di contrasti. È infatti qui, precisamente ad Acquasparta (Tr), non distante dalla Romita di Cesi, eremo francescano dove San Francesco iniziò la stesura del suo “Cantico delle Creature”, che la scienza ha lasciato il suo segno, grazie alla presenza di Federico Cesi, che all’inizio del ‘600, ha dato vita all’Accademia dei Lincei, la prima accademia scientifica d’Europa di cui fu membro anche Galileo Galilei.

Acquasparta, che sembrerebbe derivare dal latino “ad aquas partes”, cioè il territorio delle acque, antica città sorta sulle rovine di un probabile insediamento romano, nei pressi del municipium di Carsulae, si affaccia sulla valle del torrente Naia e guarda i boschi dei Monti Martani.

La cittadina sorge tra le sorgenti dell’Amerino e di Furapane, toccata dall’Antica Via Flaminia, è uno dei Borghi più belli d’Italia e, pur essendo un tipico borgo medievale, è l’emblema del Rinascimento in Umbria, rappresentato dalle architetture di Palazzo Cesi, intorno al quale si snoda tutto il centro storico e della Chiesa di Santa Cecilia, in cui si trovano le tombe dell’illustre famiglia Cesi.

GLI EVENTI DA NON PERDERE

Dal 29 ottobre al 27 novembre torna sotto i riflettori Frantoi Aperti in Umbria, evento clou dell’oleoturismo nazionale, che dà lustro all’Umbria

dell’olio da ben 25 anni. Anche per questa 25ª edizione, Frantoi Aperti celebrerà per cinque fine settimana l’arrivo del nuovo olio extravergine di oliva nel periodo della frangitura delle olive, proponendo iniziative in frantoio, tra gli olivi e nelle piazze, legate al mondo dell’olio di qualità.

Frantoi Aperti è un evento organizzato dall’Associazione Strada dell’olio extravergine di oliva Dop Umbria in collaborazione con la Regione Umbria e con tutti gli attori del comparto olivicolo umbro. I frantoi si trasformeranno in veri e propri laboratori culturali, frutto della sinergia con realtà editoriali, biblioteche, collettivi di artisti, grafici, in cui sono programmati eventi di approfondimento imperniati sul linguaggio del fumetto, percorsi di gioco pensati per i bambini e mostre. Particolarmente interessante per gli amanti della musica, sarà “Suoni degli ulivi secolari”, la minirassegna musicale di concerti all’aperto pensata per esaltare il dialogo tra la musica contemporanea e gli ulivi.

I CLASSICI: PERUGIA E ASSISI

Non meno importanti sono le città che hanno reso l’Umbria famosa anche oltre confine: parliamo ovviamente di Perugia e Assisi.

La prima, capitale della regione, merita sicuramente una visita. Città etrusca, romana, medievale, rinascimentale, sede universitaria tra le più antiche e prestigiose d’Italia e del mondo. È un luogo

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dai mille volti, tutti affascinanti, e custodisce opere d’arte e tesori monumentali che ne testimoniano il ricco passato. La visita del capoluogo umbro può iniziare dalla piazza principale, Piazza IV Novembre, al cui centro sorge la Fontana Maggiore, uno dei massimi esempi di scultura medievale italiana e simbolo della città. Sul lato nord della piazza si affacciano la Cattedrale di San Lorenzo e lo splendido Palazzo dei Priori, in stile gotico, sede della Galleria Nazionale dell’Umbria.

La Rocca Paolina è un’altra delle cose da vedere assolutamente. Costruita nel XVI secolo per volere del Papa Paolo III Farnese è una vera e propria città sotterranea che vi farà immergere a pieno nell’atmosfera della Perugia medievale. Da non perdere, infine, il Pozzo Etrusco, uno dei principali serbatoi di acqua pubblica della città durante l’epoca etrusca e romana, visitabile grazie a un sistema di scale e, per i più golosi, il Museo Storico Perugina e la Casa del Cioccolato, dove potrete gustare deliziose prelibatezze al cacao, tra cui i leggendari baci perugina. Passando ad Assisi, il piccolo borgo medioevale è situato alle pendici del Monte Subasio. Qui il tempo sembra essersi fermato. Punto di riferimento per la fede cristiana, città intrisa di spiritualità e simbolo di pace, è uno dei luoghi più visitati dell’Umbria nonché meta prediletta da molti pellegrini, legata alla storia di San Francesco e Santa Chiara che qui vissero e operarono.

È quasi d’obbligo cominciare il tour di Assisi dalla Basilica di San Francesco. La sua costruzione risale al 1230 e fu voluta da Papa Gregorio IX per custodire le spoglie del santo. Vista da lontano sembra un’unica roccaforte ma in realtà è composta da due chiese sovrapposte: la Basilica Inferiore, la Basilica Superiore con i famosissimi affreschi di Giotto e la cripta con la tomba del santo. Percorrendo poi via San Francesco si raggiunge la Piazza del Comune attorno a cui sorgono il Tempio di Minerva risalente al I secolo a.C., la Torre del Popolo e il Palazzo dei Priori, sede del Municipio.

DOVE DORMIRE

La scelta è ampia e diversificata e si adatta alle esigenze di ogni tipo di viaggiatore e di budget. Se siete appassionati di tartufo, altra eccellenza della zona, l’albergo diffuso Relais Borgo Campello, nel borgo medievale di Campello Alto, piccolo gioiello sospeso nel

tempo, vicino a Spoleto e alle Fonti del Clitunno, organizza una divertente Caccia al Tartufo: si parte in compagnia della guida e dell’inseparabile cane, per trascorrere 2 o 3 ore alla ricerca del prelibato fungo, seguite dalla cena degustazione ovviamente a base di tartufo (www.borgocampello.com).

Gli amanti del benessere, magari da condividere con la propria dolce metà, potranno soggiornare a Borgobrufa Spa Resort, un 5 stelle che sorge tra le colline di Torgiano, in cui vivere intense emozioni ricche di bellezza e armonia, tra le eccellenze umbre. Oltre alle raffinate Suites, l’elegante struttura adults only propone più di sessanta trattamenti con differenti capacità benefiche, creati dalle sapienti mani che accolgono i visitatori alla SPA, la più grande dell’Umbria coi suoi 3.000 mq. Qui è possibile vivere anche indimenticabili esperienze a due scegliendo tra suggestivi e romantici rituali di coppia (www.borgobrufa.it).

Per chi cerca pace ed è pronto a scoprire i dintorni in bicicletta, a due passi da Orvieto, si trova il Luxury Bike Hotel Altarocca Wine Resort, circondato da venti ettari di vigneti e uliveti biologici che offrono frutti per prodotti sostenibili. L’Altarocca è un concentrato di quiete ed eleganza. Strutturato come hotel diffuso, dispone di una Wine Spa dove vivere esperienze di benessere e relax, di ristorante Invinum Gusto Gourmet, con una proposta di tipicità del territorio e ricette tradizionali. Inoltre, il direttore e proprietario della struttura è un ciclista appassionato e spesso, accompagna gli ospiti negli itinerari in bicicletta alla scoperta delle bellezze circostanti.

Se volete immergervi nel cuore della spiritualità della regione, in una perfetta combinazione di lusso, tradizione, e personalità, allora vi

NEL CUORE DELL’ITALIA IN THE HEART OF ITALY

consigliamo la Tenuta San Masseo, un angolo di paradiso ai piedi di Assisi. Immerso nella natura, è un boutique hotel con una suggestiva vista panoramica sulla città e sulla Basilica di San Francesco, un’oasi di pace per ristorare il corpo e la mente. Un luogo capace di far vivere un profondo relax, attraverso i colori e i profumi di un territorio denso di storia. Situato in una posizione strategica, lontano dal traffico ma a due passi dalle principali strade che conducono alla scoperta dei borghi più belli dell’Umbria, è anche a pochi minuti dall’aeroporto, dove poter atterrare in piena riservatezza. Qui potrete anche lasciarvi condurre in esperienze sensoriali attraverso diverse attività organizzate come corsi di cucina su misura, raccolta delle olive, raccolta degli ortaggi biologici prodotti dalla Tenuta, escursioni nelle cantine più pregiate dell’Umbria, degustazioni di prodotti enogastronomici del territorio.

Se infine siete alla ricerca di una sistemazione ancora più en plein air, a stretto contatto con la natura, niente di meglio che Villatent At Camping Pian di Boccio. Situato in un uliveto umbro circondato da montagne, è un accogliente villaggio che offre attività dinamiche e un’atmosfera rilassata. Nascoste tra gli ulivi, sorgono delle moderne tende safari pre-allestite, ognuna delle quali è dotata di una terrazza ombreggiata. All’interno, le unità sono provviste di una cucina con frigorifero e fornello e un comodo soggiorno. Ognuna dispone poi di camere doppie o familiari e bagno privato con WC, doccia e lavabo. Per tutti sono disponibili delle biciclette a noleggio per esplorare gli uliveti e la sera arriva per tutti il momento di rilassarsi quando si aprono le porte del bar e si accende il forno della pizzeria.

Umbria, the heart of Italy. To discover and explore it, slow tourism is the ideal, made up of walks, excursions by bicycle or on horseback,

typical tastings in inns that still keep recipes of the past alive with knowledge handed down for generations.

Where to start? From the center of this territory, a place where, between the Tiber river valley and the Chiascio river valley, the integrated tourism project “The villages of the Two ValleysCrossroads of Experiences” was born, involving the territories of Torgiano, together in Bettona, Cannara and Collazzone. A new network of paths which can be traveled on foot or by bicycle, and can take one or more days to discover the cultural, landscape, food and wine, and artistic excellence of Umbria.

A slow proposal made up of a rich network of cycle and pedestrian routes for each village involved, with walks aimed at different target audiences - bikers, expert walkers, families with children. Where outdoor activities, discovering the territory at a landscape level is associated with the discovery of cultural emergence of the area. The possible food and wine and artistic experiences, along with thematic ideas such as places of faith, folkloric and cultural events, en plein air experiences among olive groves and vineyards, woods and plains.

IN THE TIBER RIVER PARK

In Torgiano, an ancient fortified village known for its excellent production of wine and extra virgin olive oil, you can visit the baroque Palazzo Graziani Baglioni, the Baglioni Tower, the Wine Museum, the Oil Museum, and the Museum of Contemporary Ceramic Art. You can walk to discover the “Brufa Sculpture Park”, one of the most interesting open-air museums in the panorama of contemporary sculpture with over 30 works created in a harmonious combination of nature, urban landscape, landscape rural and contemporary sculpture, winding along the crest of the Brufa hill. Or, alternatively, enter the Tiber River Park, an evocative route that winds along the Tiber River to the point where it meets the Chiascio. This area called “Parco dei Mulini” or “dei due rivers” is today a river park, which takes its name from the presence of ancient mills for grinding wheat and olives, still clearly visible along the route.

BEYOND THE ETRUSCAN WALLS

In Bettona, in addition to visiting the Palazzo del Podestà now

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home to the City Museum and the Pinacoteca, rather than the Oratory of Sant’Andrea or the Villa del Boccaglione, you can leave the ancient Etruscan walls and enjoy the outdoor paths of the Bettona Etruscan MTB. A real oasis scattered with marked trails, suitable for trekking, trail running, running, mountain biking, on the hill where the “Old Perugia” stood, and where Perugians took refuge after their escape from their city, set on fire by Octavian in 40 BC during the civil war where he opposed Lucio Antonio.

Then head to Cannara, which derives its name from the word “canna”, as it stands on a marshy area full of reeds, along the left bank of the Topino river, in the center of the Umbrian Valley, right in front of Assisi and Spello, where you can visit at least three places that trace the life of San Francesco, starting with the church of San Francesco, which keeps his memory alive with the Institution of the Third Order. Continue to Palazzo Majolica-Landrini, where you can see the Sacro Hut inside where Francesco lived during his visits to Cannara. The third site linked to the figure of San Francesco is located on the road to Bevagna and can be reached on foot or by bicycle thanks to the marked paths. This is the famous Edicola di Piandarca built in 1926, on the occasion of the seventh centenary of the death of St. Francis, to commemorate the place of the “Sermon to the Birds”, which according to tradition took place in the open countryside. Being in Cannara, one cannot fail to taste one of the dishes made with the Cannara Onion. Whether red, golden or flat, it is the most important and well-known typical local product of the area, so much so that it is the star of the now famous “Cannara Onion Festival” held in September, during the harvest period.

THE LAND OF FRANCIS AND JACOPONE

Moving on to the Collazzone area, you find the Church of San Lorenzo overlooking the main square, the Convent of San Lorenzo with the crypt where, according to tradition, Jacopone da Todi, a great Italian and intransigent poet, who abandoned all his possessions and took religious refuge in 1306 to follow “the word of God”, and who came to Collazzone in search of a solitary place to spend the last period of his life.

But Umbria is also a land of silence, where nature is sovereign. Perhaps for this reason it is the home of spirituality and also a land of contrasts. It is in fact here, precisely in Acquasparta (Tr), not far from Romita di Cesi, the Franciscan hermitage where St. Francis began the drafting of his “Canticle of the Creatures”, that science has left its mark. Thanks to the presence of Federico Cesi, which at the beginning of the seventeenth century, gave birth to the Accademia dei Lincei, the first scientific academy in Europe of

where Galileo Galilei was also a member.

Acquasparta, which seems to derive from the Latin “ad aquas partes”, that is the territory of the waters, an ancient city built on the ruins of a probable Roman settlement near the municipium of Carsulae, overlooks the valley of the Naia stream and looks at the woods of the Mountains Martani. The town is located between the sources of Amerino and Furapane, touched by the Ancient Via Flaminia, and is one of the most beautiful villages in Italy.

Despite being a typical medieval village, it is the emblem of the Renaissance in Umbria, represented by the architecture of Palazzo Cesi, around which the entire historic center unfolds, and of the Church of Santa Cecilia, where the tombs of the illustrious Cesi family are located.

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EVENTS NOT TO BE MISSED

From 29 October to 27 November Frantoi Aperti in Umbria is back in the spotlight. The highlight of national oil tourism, it has been giving prestige to Umbria’s oil for 25 years. For this 25th edition, Frantoi Aperti will celebrate the arrival of the new extra virgin olive oil for five weekends during the olive pressing period, proposing initiatives in the mill, among the olive trees and in the squares, linked to the world of quality oil.

Frantoi Aperti is an event organized by the Umbria PDO Extra Virgin Olive Oil Road Association in collaboration with the Umbria Region and with all the players in the Umbrian olive sector. The mills will be transformed into real cultural laboratories, the result of the synergy with publishing realities,

libraries, collectives of artists, graphic designers, in which indepth events centered on the language of comics, play paths designed for children and exhibitions are scheduled. Particularly interesting for music lovers will be “Sounds of Secular Olive Trees”, the mini musical review of outdoor concerts designed to enhance the dialogue between contemporary music and olive trees.

THE CLASSICS: PERUGIA AND ASSISI

No less important are the cities that have made Umbria famous even beyond the border: we are obviously talking about Perugia and Assisi.

The former, the capital of the region, is definitely worth a visit. Etruscan, Roman, medieval, Renaissance city, one of the oldest and most prestigious universities in Italy and in the world. It is a place with a thousand faces, all fascinating, and houses works of art and monumental treasures that testify to its rich past. The visit of the Umbrian capital can start from the main square, Piazza IV Novembre, at the center of which stands the Fontana Maggiore, one of the greatest examples of medieval Italian sculpture and symbol of the city. On the north side of the square overlooking the Cathedral of San Lorenzo and the splendid Palazzo dei Priori, in Gothic style, is home to the National Gallery of Umbria.

The Rocca Paolina is another absolute thing to see. Built in the 16th century at the behest of Pope Paul III Farnese, it is a real underground city that will immerse you fully in the atmosphere of medieval Perugia. Finally, do not miss the Etruscan Well, one of the main public water reservoirs of the city during the Etruscan and Roman times, which can be visited thanks to a system of stairs. And for the sweet tooth, the Perugina Historical Museum and the Chocolate House where you can

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enjoy delicious cocoa delicacies, including the legendary Perugian kisses.

Moving on to Assisi, the small medieval village is located on the slopes of Mount Subasio. Here time seems to have stopped. A reference point for the Christian faith, a city steeped in spirituality and a symbol of peace, it is one of the most visited places in Umbria and a favorite destination for many pilgrims, linked to the history of St. Francis and St. Clare who lived and worked here. It is almost a must to start the tour of Assisi from the Basilica of San Francesco. Its construction dates back to 1230 and was commissioned by Pope Gregory IX to house the remains of the Saint. Seen from a distance it looks like a single stronghold but is actually made up of two superimposed churches: the Lower Basilica, the Upper Basilica with the famous frescoes by Giotto and the crypt with the Saint’s tomb.

Then along via San Francesco you reach the Piazza del Comune around which there are the Temple of Minerva dating back to the 1st century BC, the Torre del Popolo and the Palazzo dei Priori, seat of the Town Hall.

WHERE TO SLEEP

The choice is large and diverse and adapts to the needs of all types of travelers and budgets.

If you are passionate about truffles, another excellence of the area, the Relais Borgo Campello widespread hotel in the medieval village of Campello Alto, a small jewel suspended in time, near Spoleto and the Fonti del Clitunno, organizes a fun Truffle Hunt: let’s go in the company of the guide and the inseparable dog to spend 2 or 3 hours in search of the delicious mushroom, followed by the tasting dinner obviously based on truffles (www. borgocampello.com).

Wellness lovers, to share with their sweetheart, can stay at Borgobrufa Spa Resort, a 5-star hotel located in the hills of Torgiano, where they can experience intense emotions full of beauty and harmony, among the Umbrian excellences.

In addition to the refined Suites, the elegant adult only facility offers more than sixty treatments with different beneficial capacities, created by the skilled hands that welcome visitors to the SPA, the largest in Umbria with its 3,000 square meters. Live unforgettable experiences for two by choosing between suggestive and romantic couple rituals (www.borgobrufa.it).

For those seeking peace and ready to discover the surroundings by bicycle, a stone’s throw from Orvieto, is the Luxury Bike Hotel Altarocca Wine Resort, surrounded by twenty hectares of organic vineyards and olive groves that offer fruits for sustainable products. The Altarocca is a concentrate of quiet and elegance. Structured as a widespread hotel, it has a Wine Spa where you can experience wellness and relaxation, and the Invinum Gusto Gourmet restaurant, featuring typical local products and traditional recipes. In addition, the director and owner of the structure is a passionate cyclist and often accompanies guests on bicycle itineraries to discover the surrounding beauties.

If you want to immerse yourself in the heart of the region’s spirituality in a perfect combination of luxury, tradition, and personality, then we recommend Tenuta San Masseo, a corner of paradise at the foot of Assisi. Immersed in nature, it is a boutique hotel with a suggestive panoramic view of the city and the Basilica of San Francesco, an oasis of peace to restore body and mind. A place

capable of letting you experience deep relaxation, through the colors and scents of a territory full of history. Located in a strategic position, away from traffic but a stone’s throw from the main roads that lead to the discovery of the most beautiful villages in Umbria, it is also just a few minutes from the airport, where you can land in complete privacy. Here you can also let yourself be led into sensory experiences through various organized activities such as tailor-made cooking classes, olive

NEL CUORE DELL’ITALIA IN THE HEART OF ITALY
ENJOY YOUR TRIP 42

harvesting, harvesting of organic vegetables produced by the Estate, excursions to the most prestigious wineries in Umbria, and tastings of local food and wine products.

Finally, if you are looking for an even more openair accommodation, in close contact with nature, there is nothing better than Villatent At Camping Pian di Boccio. Located in an Umbrian olive grove surrounded by mountains, it is a welcoming

village that offers dynamic activities and a relaxed atmosphere. Hidden among the olive trees, there are modern pre-set safari tents, each of which has a shaded terrace. Inside, the units are equipped with a kitchen with refrigerator and stove and a comfortable living room.

Each has double or family rooms and a private bathroom with toilet, shower and sink. Bicycles are available for hire for everyone to explore the olive groves and in the evening it is time for everyone to relax when the doors of the bar open and the pizzeria oven lights up.

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L’ITALIA ORMAI È LA MIA SECONDA CASA

«LA MIA PRIMA VOLTA È STATA A POSITANO, DOVE HO SCOPERTO TRA LA GENTE UNA GRANDE SEMPLICITÀ, UN’ANIMA PROFONDA E STRAORDINARIA», RACCONTA A GATE L’INTRAMONTABILE RICHARD GERE, L’OSPITE PIÙ ATTESO DEL MAGNA GRAECIA FILM FESTIVAL, A CATANZARO. «PER ALCUNI REGISTI IO SONO UN ROMPISCATOLE, MA SONO STATO MOLTO FORTUNATO PERCHÉ HO COLLABORATO CON LORO POSITIVAMENTE. MA ADESSO HO QUATTRO FIGLI CHE RICHIEDONO TEMPO E ATTENZIONE E FARE IL CINEASTA VUOL DIRE STARE FUORI DI CASA, ANCHE PER PIÙ DI UN ANNO, E IN QUESTO MOMENTO IO PREFERISCO STARE CON LORO».

ITALY NOW IS MY SECOND HOME

“POSITANO WAS MY FIRST TIME AND WHERE I DISCOVERED A GREAT SIMPLICITY AMONG THE PEOPLE, A DEEP AND EXTRAORDINARY SOUL”, THE TIMELESS RICHARD GERE TELLS GATE, THE MOST AWAITED GUEST OF THE MAGNA GRAECIA FILM FESTIVAL, IN CATANZARO. “FOR SOME DIRECTORS I AM A PAIN IN THE ASS, BUT I WAS VERY LUCKY BECAUSE I COLLABORATED WITH THEM POSITIVELY. BUT NOW I HAVE FOUR CHILDREN WHO REQUIRE TIME AND ATTENTION AND BEING A FILMMAKER MEANS BEING AWAY FROM HOME, EVEN FOR MORE THAN A YEAR, AND RIGHT NOW I PREFER TO BE WITH THEM ». [Paola Medori]

Divisa bianca della Marina e una bellezza che toglie il fiato. A passo deciso - sulle note di Up Where We Belong - entra nella fabbrica, tra gli applausi delle operaie. Bacia Paula, la prende in braccio, portandola verso una vita migliore. Quarant’anni fa Ufficiale e gentiluomo di Taylor Hackford, consacrava Richard Gere, classe 1949, come rubacuori e star luminosa accanto a Debra Winger. Immagini che hanno reso immortale l’ospite più atteso del Magna Graecia Film Festival, a Catanzaro. Un fascino non intaccato dalle trame del tempo. Sorridente, aperto e rilassato, l’attore americano è il protagonista più atteso di un incontro speciale con il suo pubblico, premiato con la Colonna d’Oro alla carriera. Ennesimo riconoscimento di un intenso viaggio nell’arte per l’antidivo di Hollywood. Interprete indimenticato di film come American Gigolo, Pretty Woman e tanti altri come: Se scappi ti sposo, Hachiko e Chicago. «Sono sempre felice di poter tornare in Italia che considero la mia seconda casa», esordisce. L’artista ripercorre il suo sfavillante viaggio tra buddismo, l’amore per il nostro Paese, i figli, gli ultimi due avuti dalla moglie Alejandra Silva e nati rispettivamente nel 2019 e nel 2020, e tanto impegno spirituale, umano e sociale.

Un amore per l’Italia indissolubile, si ricorda il primo viaggio?

«La mia prima volta è stata a Positano, dove ho scoperto tra la gente una grande semplicità, un’anima profonda e straordinaria. Sono felice di essere al sud, per la prima volta in Calabria. E’ stato emozionante vedere dall’aereo le meravigliose coste e colline. C’è un silenzio più profondo che viene dalla terra e dalle tante culture, misteri importanti per il pianeta. So che questo è un posto dove non vengono molti turisti, ma forse va bene così, è bello tenere questo segreto.»

A 20 anni dall’uscita del film si aspettava tutto quel successo?

«Ho incontrato Taylor Hackford che non conoscevo, casualmente, in un ristorante di New York. È venuto da me e mi ha detto: “Ho una sceneggiatura pronta, ti va di leggerla?” dopo averlo fatto, gli ho detto che avremmo dovuto riscriverla, perché troppo sentimentale. Così l’abbiamo modificata per creare una storia più dura e realistica. È stato un lavoro corale, con un cast che ruotava attorno a me e a Debra, già famosa, ma dove ognuno ha fatto la propria parte in modo egregio. Anche se non sono mancati i problemi».

Del tipo?

«Il finale non mi convinceva. Taylor ha insistito, l’abbiamo girato e poi rivedendolo ci è piaciuto. Ed è diventato ancora più bello con la musica. Anche Bernardo Bertolucci, un grande amico che ammiravo molto, mi disse che il film gli piaceva, ma non apprezzava la posizione politica del film: lavoratori che applaudono quando entrano in fabbrica dei militari».

I cambiamenti legati all’evoluzione della tecnologia che negli ultimi anni ha reso le piattaforme di streaming assolute protagoniste. Che ne sarà del cinema?

«La tecnologia, con gli smartphone e nuovi dispositivi, ha cambiato la fruizione delle opere. Oggi grazie alle

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MITI SENZA TEMPO / TIMELESS MYTHS

piattaforme certi tipi di film, soprattutto quelli indipendenti, possono essere visti da una platea più ampia, però in tutto questo manca il senso di comunità, e quell’esperienza collettiva, che è in grado di portare solo il cinema. Fin dall’inizio quando si raccontavano storie intorno al fuoco, c’era un senso di unione, di qualcosa che arricchiva tutti i presenti. Io sono un dinosauro e sono felice di esserlo».

Non avete mai pensato a un possibile sequel, remake o di un reboot del cult “Pretty Woman”?

«Si è parlato di un possibile progetto legato a “Pretty Woman”. Ogni tanto Garry Marshall veniva da me e da Julia per parlare dicendo: “Che cosa accadrebbe se il tuo personaggio volesse fare carriera nella politica, si fosse sposato ed venisse alla luce il passato da prostituta della moglie?”. Poi non si è mai realizzato uno script».

“Pretty Woman” resta una favola immortale amata da tutti.

«Noi abbiamo realizzato un piccolo film nel modo migliore, non ci aspettavamo quel successo, ma poi c’è stata una magia intorno, non si può prevedere, accade e basta ed è una delle cose più straordinarie dei film. Un po’ come innamorarsi: succede e basta. Artisticamente non ha alcun senso l’idea di reboot, remake e tutto il resto, ma posso capire l’interesse da un punto di vista commerciale ed economico».

Ha mai pensato di passare alla regia?

«Per alcuni registi io sono un rompiscatole, ma sono stato molto fortunato perché ho collaborato con loro positivamente. Non sono delle divinità, intoccabili e irraggiungibili. C’è sempre una collaborazione. La maggior parte delle volte mi hanno soddisfatto, mentre alcuni film avrei voluto dirigerli io. Ho quattro figli che richiedono tempo e attenzione e fare il cineasta vuol dire stare fuori di casa, anche per più di un anno, e in questo momento io preferisco stare con loro».

Il suo nome è legato anche alla sua fede buddista e spiritualità. Cosa spera in futuro per l’umanità?

«Sulla Terra siamo circa 8 miliardi di persone e non mi aspetto certamente che qualcuno diventi buddista seguendo il mio esempio. Mi auguro solo che le persone siano felici. C’è una preghiera cui penso spesso che riguarda il desiderio

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di connettersi con le varie religioni e divinità. Tutti abbiamo praticato diverse religioni, in un momento o nell’altro della nostra vita, ma tutti vogliamo entrare in connessione con l’universo, provare un senso di appartenenza, andare verso l’amore e la libertà. La cosa importante è la motivazione, non il percorso. Creiamo connessione tra le religioni, cerchiamo di creare amore». tante le sfumature del mio essere artista che voglio rivelare».

Vederla ballare in televisione ha fatto innamorare le persone della danza, soprattutto ragazzi e i ragazzini. Il balletto è diventato pop e democratico?

«Si, è la missione della mia vita. Voglio che la danza sia di tutti e allargarla al pubblico più eterogeneo. Portarla fuori dai suoi luoghi canonici per avvicinare persone che alla Scala, dove ballavo, non potevano venire. Il ballo viene considerato elitario, raffinato e per pochi. In qualche modo distante. Mi sono mosso per dimostrare il contrario e il primo atto è stato il galà. Ultimamente ho anche usato la tecnologia e la realtà digitale, portando la danza nel metaverso. E’ giusto sperimentare uno spettacolo con effetti visivi diversi e un linguaggio contemporanea».

Ed è quello che ha cercato di fare anche in tv con Danza con me, e con OnDance.

«C’è bisogno di un pubblico nuovo, giovane. Non è che non la apprezza o non la capisce, non la conosce. Danza con me è una festa. Sto lavorando per lo show che arriverà a Gennaio su RaiUno con tanti ospiti e sorprese».

«La danza è vita», diceva Carla Fracci. ma ha mai avuto la tentazione di fermarsi?

«Il dubbio c’è stato nella prima fase la pandemia. Mesi senza mettere piedi in un teatro, lontano dalla sala prove senza potermi allenare ed esprimermi. Il fisico cambiava in quell’attesa. E’ stato difficile e mi sono chiesto se sarei stato in grado di tornare alle stesse performance. Avevo paura. A piccoli passi ho ripreso, a lavorare sul corpo con sacrificio, dedizione e disciplina quotidiana perché l’amore profondo per la danza è stato più forte di tutto».

Cosa teme di questi tempi difficili per l’ambiente e i diritti sociali?

«E’ un momento complicato per tutta l’umanità. Siamo messi di fronte a grandi prove: dal conflitto in Ucraina alla pandemia dalla quale non siamo ancora del tutto usciti, fino ai diritti acquisiti che vengono negati. Viviamo un’inversione di tendenza, dopo tante conquiste. Per affrontare tutto ci vuole una grande intelligenza, maturità e resilienza. Rimanendo ancorati ai valori della persona, della nostra vita e a tutto quello che ci fa stare bene, alla bellezza dell’arte che regala ogni volta ossigeno».

White Navy uniform and a beauty that takes your breath away. With a decisive step - on the notes of Up Where We Belong - he enters the factory, amid the applause of the workers. He kisses Paula, takes her in his arms, leading her to a better life. Forty years ago, Taylor Hackford’s Officer and A Gentleman consecrated Richard Gere, born in 1949, as a heartthrob and bright star alongside Debra Winger. Images that made the most awaited guest of the Magna Graecia Film Festival, in Catanzaro, immortal. A charm not affected by the plots of time. Smiling, open and relaxed, the American actor is the most awaited protagonist of a special meeting with the public, awarded with the Golden Column for his career. Yet another recognition of an intense journey into art for the Hollywood anti-divo. Unforgettable interpreter of films such as American Gigolo, Pretty Woman and many others such as: Runaway Bride, Hachi: A Dog’s Tale and Chicago. “I am always happy to be able to return to Italy, which I consider my second home,” he begins. The artist retraces his glittering journey between Buddhism, love for our country, his children, the last two he had with his wife Alejandra Silva and born respectively in 2019 and 2020, and a lot of spiritual, human and social commitment.

An indissoluble love for Italy, do you remember your first trip?

“Positano was my first time and where I discovered a great simplicity among the people, a deep and extraordinary soul. I am happy to be in the south, for the first time in Calabria. It was exciting to see the wonderful coasts and hills from the plane. There is a deeper silence that comes from the earth and from many cultures, important mysteries for the planet. I know this is a place where not many tourists come, but maybe that’s okay, it’s nice to keep this a secret. “

20 years after the release of the film, did you expect all that success?

“I met Taylor Hackford whom I didn’t know, by chance, in a New York restaurant. He came to me and said: “I have

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a script ready, would you like to read it?” after I did, I told him we should rewrite it, because it was too sentimental. So we modified it to create a harder and more realistic story. It was a choral work, with a cast that revolved around me and Debra, already famous, but where everyone did their part in an excellent way. Even if there was no lack of problems ».

Like?

“The ending didn’t convince me. Taylor insisted, we shoot it and then we liked it again. And it got even better with music. Bernardo Bertolucci, a great friend whom I admired a lot, also told me that he liked the film, but he did not appreciate the political position of the film: workers who applaud when soldiers enter the factory ».

The changes linked to the evolution of technology that in recent years has made streaming platforms the absolute protagonists. What will become of cinema? «Technology, with smartphones and new devices has changed the fruition of the works. Today, thanks to the platforms, certain types of films, especially the independent ones, can be seen by a wider audience, but in all this there is a lack of a sense of community, and that collective experience, which is capable of bringing only cinema. From the very beginning when stories were told around the fire, there was a sense of unity, of something that enriched everyone present. I am a dinosaur and I am happy to be one ».

Have you ever thought about a possible sequel, remake or reboot of the cult “Pretty Woman”?

«There has been talk of a possible project related to“ Pretty Woman ”. From time to time Garry Marshall would come to Julia and me to talk and say, “What if your character wanted to make a career in politics, got married, and his wife’s prostitute past came to light?” Then a script was never made ».

“Pretty Woman” remains an immortal tale loved by all. “We made a small film in the best way, we didn’t expect that success, but then there was a magic around it, you can’t predict it, it just happens and it’s one of the most extraordinary things in films. A bit like falling in love: it just happens. Artistically, the idea of reboots, remakes and everything else makes no sense, but I can understand the interest from a commercial and economic point of view “.

Have you ever thought about going to directing?

“For some directors I am a pain in the ass, but i was very lucky because i cooperated with them positively. They are not gods, untouchable and unreachable. There is always a collaboration. Most of the time they satisfied me, while some films I would have liked to direct. I have four children who require time and attention and being a filmmaker means being away from home, even for more than a year, and at the moment I prefer to be with them ».

Your name is also linked to Buddhist faith and spirituality. What do you hope for in the future for humanity?

“We are about 8 billion people on Earth and I certainly don’t expect anyone to become a Buddhist following my example. I just hope people are happy. There is a prayer that I often think of which is about the desire to connect with various religions and gods. We have all practiced different religions at one time or another in our lives, but we all want to connect with the universe, feel a sense of belonging, go towards love and freedom. The important thing is the motivation, not the path. We create connection between religions, we try to create love ».

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“LO

CANTO

I SING WHAT I LOVE AND I LOVE WHAT I LIVE

“’THE SPIRIT OF THE INFINITE’ IS THAT OF A RECORD FROM THE 70S” EXPLAINS ROBERTO VECCHIONI DESCRIBING THE LATEST MAGNIFICENT ALBUM THAT COMPILES THE MUSIC OF HIS TOUR. “NOT TWELVE SONGS, BUT ONE LONG SONG DIVIDED INTO TWELVE MOMENTS. I WANTED TO TELL ABOUT THE ABILITY TO LOVE LIFE IN ANY WAY.

[Paola Medori]

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CIÒ CHE AMO E AMO CIÒ CHE VIVO
SPIRITO DE “L’INFINITO” È QUELLO DI UN DISCO DEGLI ANNI ’70” SPIEGA ROBERTO VECCHIONI DESCRIVENDO L’ULTIMO MAGNIFICO ALBUM CHE RACCOGLIE LA MUSICA DEL SUO TOUR. “NON DODICI CANZONI, MA UNA SOLA LUNGHISSIMA CANZONE DIVISA IN DODICI MOMENTI. HO VOLUTO RACCONTARE LA CAPACITÀ DI AMARE LA VITA COMUNQUE.

«Il sapere ci fa guardare indietro per poter capire il presente», esordisce Roberto Vecchioni con la sua inconfondibile voce. Il Professore, scrittore e cantautore milanese, 79 anni, splendidamente portati si racconta: dall’amore per i greci al viaggio in musica tra sogni, ricordi e speranze. Curiosità e conoscenza, da sempre le sue armi vincenti. Le stesse che ha trasmesse ai suoi alunni, insegnando per trent’anni lettere classiche. Questa estate ha girato l’Italia con “L’infinito tour”. Sul palco, protagonista instancabile di spettacoli live, tra musica e parole, successi intramontabili e le canzoni de “L’Infinito”, il suo ultimo album di inediti, uscito nel 2018, dove si muovono uomini, donne e storie che rivelano il loro straordinario amore per la vita. Dal suo esordio nel 1971 con l’album Parabola l’interprete di brani cult come Luci a San Siro, Samarcanda e Chiamami ancora amore, vincitrice nel 2011 del Festival di Sanremo, non si è mai fermato.

Un album dal titolo suggestivo. Cos’è per lei l’Infinito?

«Uno spazio incalcolabile. Lo spirito de “L’Infinito” è quello di un disco degli anni ’70: non dodici canzoni, ma una sola lunghissima canzone divisa in dodici momenti. Ho voluto raccontare la capacità di amare la vita comunque. Da anni mi ripetevo la stessa cosa: bisogna amare ciò che si vive, non solo la vita in sé, che è un’astrazione, ma gli atti, i gesti, le scelte, gli entusiasmi, i tonfi, i progetti che ci costruisci dentro e amarli incondizionatamente, che siano gioia o dolore, vittoria o sconfitta. Ogni cosa che viviamo è unica. Rivissuta non è la stessa di prima».

Giacomo Leopardi le ha mostrato quello che sentiva. Un poeta che amava la vita?

«E’ stato vessato dalla vita, ma anche quelli che sembrano odiarla come Giacomo Leopardi, l’hanno vissuta con passione per tutto ciò che si fa e si vive. Mi è sempre piaciuto credere che non la odiasse, ma piuttosto che fosse vero il contrario e che la sua disperazione, la sua rabbia, il suo sarcasmo fossero reazioni di un amante tradito. E quando è a Napoli, nei suoi ultimi anni, è un altro».

Non era pessimista?

«Non che cambi le sue idee, no, pessimista era e pessimista resta, ma è come se all’improvviso fosse stanco del dolore, come se chiedesse una tregua al mondo, tanto che nel suo canto finale “Il tramonto della Luna” fa addirittura splendere il sole in cielo. Mentre se ne va lo sfiora forse il pensiero che vivere sia dare tutto quello che si ha dentro, come la ginestra col suo profumo, e che l’infinito non sia al di là della siepe ma al di qua, in noi».

Un disco manifesto di suggestioni letterarie e ritratti diversi: da Alex Zanardi a Giulio Regeni, dalla guerrigliera curda Ayse a Leopardi, accomunati nell’amore per la vita. Per la prima volta, duetta con Francesco Guccini nel singolo “Ti Insegnerò a volare”, ispirato al campione Alex Zanardi. «“Ti insegnerò a volare” è Alex Zanardi a parlare, a ricordare, ed è lui che spiega come fare per rialzarsi. Alex diventa maestro per dire ai ragazzi che la passione per la vita è più forte del destino».

Di fronte al predominio di generi musicali come il rap e trap, in voga tra le nuove generazioni, crede che la canzone d’autore rischi di scomparire?

«Ci sarà sempre, cambia solo forma. Il cantautore parla solo di se stesso, e non finirà mai di farlo. Soprattutto in Italia che è un paese di egocentrici. Ognuno desidera raccontarsi in modi diversi, con accenni o tante parole, in rima e in sintesi».

Se guarda indietro a quel ragazzo appassionato, oggi come è cambiato?

«Ero molto vulnerabile e affrontavo la vita per diventare più forte. Con l’età, le esperienze e le scelte apprezzi sempre di più le piccole cose, come l’amore per i figli, mia moglie, i nipoti che sono la parte più importante. Gli affetti ti fanno sopravvivere».

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L’ultima conquista di cui è orgoglioso?

«Ne ho avute tante. Sicuramente la partecipazione alla trasmissione Le Parole di Massimo Gramellini su Raitre, che continuerà anche a settembre. E poi aver tradotto Il Prometeo incatenato di Eschilo per l’Istituto del dramma antico. E’ stata la sfida più alta che abbia mai fatto. Prometeo, un ribelle che regala agli uomini il fuoco dell’arte. Ho sempre amato i greci e i loro miti.»

Quale poeta l’ha maggiormente ispirata? «Tantissimi. Dalla lirica greca con i tragici alla poesia di Catullo e Orazio, dall’amore di Petrarca e le sue immagini belle, “non si tocca nemmeno con un fiore”, fino alle opere di Giacomo Leopardi. Dante è troppo cattolico per i miei gusti. Abbiamo dei poeti magnifici del ‘900, a partire dalla prima guerra mondiale fino a Sanguineti. C’è stato un mutamento colossale di stili, di modi di fare. La nostra è una lingua costellata di parole molto belle. Tra le ultime letture amo i sudamericani, tutti. I russi dell’800, e anche molti poemi francesi. Invece non sono un grande amante della letteratura inglese.»

Sta già lavorando ad un nuovo progetto in musica? «Sarà lunghissimo. Non sto mai fermo, scrivo molto. Intanto sto suonando per l’Italia con il mio Infinito Tour, un happening di musica e parole, immagini e racconti. Sul palco canto i brani dell’ultimo album L’Infinito per poi lasciare spazio ai classici: da Luci a San Siro a Samarcanda e Chiamami ancora amore. Non seguo mai copioni, ogni volta che suono e invento, in base al luogo e alle persone che ho di fronte. Preferisco improvvisare e non seguire le scalette».

«Knowledge makes us look back in order to understand the present», Roberto Vecchioni begins with his unmistakable voice. The 79-year-old Milanese professor, writer and songwriter splendidly talked about himself: from love for the Greeks to a journey in music among dreams, memories and hopes. Curiosity and knowledge have always been his winning weapons. The same ones that he passed on to his students, teaching classical

literature for thirty years. This summer he toured Italy with “L’Infinito Tour “. On stage, a tireless protagonist of live shows, between music and words, timeless hits and the songs of “L’Infinito”, his latest album of unreleased songs, released in 2018, where men, women and stories move around revealing their extraordinary love for life. Since his debut in 1971 with the album Parabola, the interpreter of cult songs such as Luci a San Siro, Samarcanda and Chiamami Ancora Amore, winner of the 2011 Sanremo Festival, has never stopped.

An album with a suggestive title. What is The Infinity for you?

«An incalculable space. The spirit of “L’Infinito” is that of a record from the 1970s: not twelve songs, but one long song divided into twelve moments. I wanted to tell about the ability to love life in any way. For years I have been telling myself the same thing: you have to love what you live, not just life itself, which is an abstraction, but the acts, the gestures, the choices, the enthusiasms, the thuds, the projects you build inside. And love them unconditionally, be it joy or pain, victory or defeat. Everything we experience is unique. Relived is not the same as before ».

Giacomo Leopardi showed you what he felt. A poet who loved life?

«He was harassed by life, but even those who seem to hate it like Giacomo Leopardi, lived it with passion for everything that is done and lived. I’ve always believed that he didn’t hate, but rather that the opposite was true and that his desperation, his anger, his sarcasm were reactions of a betrayed lover. And when you are in Naples, in your last years, you are someone else ».

Wasn’t he a pessimist?

«Not that he changes his ideas, no. He was a pessimist and remains a pessimist, but it is as if suddenly he was tired of the pain. As if he were asking for a truce from the world, so much so that in his final song “Il Tramonto

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della Luna “ the sun shone in the sky. As he goes away, perhaps the thought comes to him that living means giving everything one has inside, like a broom with his perfume, and that L’Infinito is not beyond but on this side, in all of us ».

A manifest disc of literary suggestions and different portraits: from Alex Zanardi to Giulio Regeni, from the Kurdish guerrilla Ayse to Leopardi, united in love for life. For the first time, you duet with Francesco Guccini in the single “Ti Insegnerò a Volare”, inspired by the champion Alex Zanardi.

«In “Ti Insegnerò a Volare” Alex Zanardi speaks, remembers, and it is he who explains how to get up. Alex becomes a teacher to tell the kids that the passion for life is stronger than destiny ».

Faced with the dominance of musical genres such as rap and trap, in vogue among the new generations, do you believe that songwriting is in danger of disappearing?

«It will always be there, it just changes shape. The singer-songwriter speaks only of himself, and he will never stop doing it. Especially in Italy which is a country of self-centered people. Everyone wants to tell about themselves in different ways, with hints or many words, in rhyme and in synthesis ».

If you looks back on that passionate boy, how has he changed today?

“I was very vulnerable and I was going through life to get stronger. With age, experiences and choices, you appreciate the little things more and more, such as love for children, my wife, grandchildren, which are the most important part. Affections make you survive ».

What is the latest achievement you are most proud of?

“I’ve had so many. Certainly participation in the transmission Le Parole by Massimo Gramellini on Raitre, which will continue in September. And then having translated Aeschylus’ Prometheus Bound for the Institute of Ancient Drama. It was the highest challenge he has ever done. Prometheus, a rebel who gives men the fire of art. I’ve always loved the Greeks and their myths. “

Which poet has inspired you the most?

“Lots of them. From Greek opera with the tragic ones to the poetry of Catullus and Horace, from the love of Petrarch and the beautiful images of him, “you can’t even touch a flower”, up to the works of Giacomo Leopardi. Dante is too Catholic for my taste. We have magnificent poets of the 1900s, starting from the First World War up to Sanguineti. There has been a colossal change in styles, in ways of doing things. Ours is a language studded with very beautiful words. Among the latest readings I love South Americans, everyone. The Russians of the 19th century, and also many French poems. But I’m not a great lover of English literature.”

Are you already working on a new music project?

“It will be very long. I never stand still, I write a lot. Meanwhile, I’m playing for Italy with my L’Infinito Tour, a happening of music and words, images and stories. On stage I sing the songs from the latest album L’Infinito and then leave room for the classics: from Luci a San Siro to Samarcanda and Chiamami Ancora Amore. I never follow scripts, every time I play I invent, based on the place and the people in front of me. I prefer to improvise and not follow the trends».

UNA STELLA SEMPRE ACCESA / A STAR ALWAYS LIT
LIFE ON THE GROUND LE NOTIZIE DALL’ AEROPORTO: FIUMICINO, UNO SCALO SEMPRE PIÙ SOSTENIBILE / NEWS FROM THE AIRPORT: FIUMICINO, ONE STOP MORE SUSTAINABLE / MUSICA LIVE DA NON PERDERE / LIVE MUSIC NOT TO BE MISSED / OSTIA ANTICA, UN AUTENTICO VIAGGIO NEL TEMPO / OSTIA ANTICA AN AUTHENTIC TRIP IN TIME

FIUMICINO: UNO SCALO SEMPRE PIÙ SOSTENIBILE

FIUMICINO: ONE STOP MORE SUSTAINABLE

L’Aeroporto Internazionale

formalmente approvato dal Direttore Generale, che definisce un articolato programma di interventi ed obiettivi di miglioramento sulle performance ambientali degli aeroporti romani. Il Piano si inspira alle linee guida internazionali definite dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite attraverso gli SDGs (Obiettivi di Sviluppo Sostenibile), e si propone come uno strumento finalizzato a correlare la politica ambientale di ADR agli obiettivi condivisi, affinché l’azienda con il proprio programma di azioni e interventi possa contribuire, su scala locale, al raggiungimento di questi obiettivi internazionali. L’attenzione verso l’ambiente ha permesso di ottenere un miglioramento delle performance in tutte le matrici ambientali: la raccolta differenziata, la produzione di energia, il risparmio e il riuso dell’acqua.

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Sostenibilità, mitigazione dell’impatto ambientale e miglioramento continuo: sono i temi che guidano le scelte degli aeroporti romani, che, nel tempo, si sono dotati di strumenti di monitoraggio e di gestione, sempre più perfezionati, volti a controllare e contenere l’impronta ambientale del “Sistema Aeroportuale”. ADR (Aeroporti di Roma) ha conseguito la certificazione del proprio Sistema di Gestione Ambientale, secondo lo Standard ISO 14001, già dal 1999 per Fiumicino e dal 2001 per Ciampino. Anche nel 2019 ADR si è impegnata a riconfermare tale attestazione di conformità secondo i nuovi standard previsti dalla norma ISO 14001:2015. Dal 2011, anno di prima certificazione Airport Carbon Accreditation (ACA), ADR ha migliorato costantemente le sue emissioni di carbonio, fino al raggiungimento del livello 3+ di accreditamento ACA “Neutrality” da parte di ACI Europe per l’aeroporto di Fiumicino dal 2013 e per lo scalo di Ciampino dal 2018. Per contrastare attivamente il cambiamento climatico ADR ha voluto assumersi impegni e sfide che hanno portato gli scali romani di Ciampino e Fiumicino ad ottenere l’Airport Carbon Accreditation 4+ “Transition”. Si tratta del livello massimo di certificazione introdotto dall’ACI a fine 2020. Gli aeroporti romani sono stati i primi in Europa e terzi al mondo a raggiungere questo risultato. Il punto centrale dell’impegno aziendale è costituito dal Piano di Sostenibilità Ambientale, un documento redatto annualmente e

Nel 2020, il 98% dei rifiuti prodotti nello scalo di Fiumicino e il 65% di quelli prodotti nello scalo di Ciampino sono stati avviati a impianti di recupero. L’obiettivo aziendale di promuovere e sviluppare la differenziazione dei rifiuti si è riconfermato come priorità strategica di ADR anche nell’anno appena trascorso; in entrambi gli scali è ormai operativo un sistema di raccolta “porta a porta” che prevede l’applicazione di una tariffazione ad hoc, volta a premiare i comportamenti virtuosi e a disincentivare le modalità di conferimento non conformi. Sono state acquistate ulteriori sette macchine compattatrici di bottiglie in PET e lattine di alluminio che saranno installate presso i controlli sicurezza dei

ENJOY YOUR TRIP 60 LE NOTIZIE DALL’AEROPORTO NEWS FROM THE AIRPORT
Leonardo da Vinci di Roma crede fortemente nello sviluppo sostenibile e inclusivo. E lo ha dimostrato in molti modi diversi

terminal dello scalo di Fiumicino, al fine di ridurre la quantità di rifiuti liquidi da smaltire e garantire il recupero dei contenitori stessi come imballaggi in plastica e metallo. Anche presso l’aeroporto di Ciampino è avvenuta l’istallazione di due macchine compattatrici di imballaggi in plastica. Si è concluso l’iter di acquisizione di 2 compostatori elettromeccanici per la realizzazione di un impianto di compostaggio della capacità di circa 1.000 t/anno di scarti alimentari provenienti dai ristoranti e bar dei terminal, al fine di realizzare un sistema green di gestione e valorizzazione della frazione organica in ambito aeroportuale (auto-compostaggio) che inizia e si conclude nell’ambito territoriale dove il rifiuto organico viene prodotto. Il compost ottenuto sarà riutilizzato nelle aree verdi dell’aeroporto valorizzando direttamente in loco il prodotto. È partito inoltre un progetto di riduzione dell’utilizzo della plastica che vede

coinvolti tutti gli operatori dello scalo, l’obiettivo è quello di eliminare o sostituire progressivamente la plastica monouso (piatti, bicchieri, posate, cannucce, contenitori, ecc.) per arrivare ad un aeroporto senza plastica nei prossimi anni.

IL RISPARMIO ENERGETICO

Dal 2009 Aeroporti di Roma dedica annualmente decine di progetti finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e all’incremento dell’efficienza energetica. I principali ambiti in cui Aeroporti di Roma ha investito sono l’illuminazione, il condizionamento (raffrescamento e riscaldamento), le fonti rinnovabili, gli impianti bagagli e i sistemi informatici per la rilevazione automatica di inefficienze FDD (Fault Detection and Diagnostics). Le emissioni per passeggero diminuiscono costantemente grazie agli ingenti investimenti in efficienza energetica e a una gestione orientata alla riduzione delle emissioni; la riduzione delle emissioni indirette è resa possibile grazie al coinvolgimento degli stakeholder attraverso l’uso del car sharing free floating e al potenziamento degli stazionamenti dei bus come alternative sostenibili per l’arrivo dei passeggeri in aeroporto.

L’UTILIZZO DELL’ACQUA

La realtà dello scalo di Fiumicino è caratterizzata dalla presenza di una rete duale che consente di gestire separatamente i consumi per i quali è necessario utilizzare acqua potabile da quelli per i quali è possibile servirsi di acqua industriale, riducendo così gli sprechi. Infatti, il Gruppo ADR è dotato, a Fiumicino, di un depuratore biologico per il trattamento delle acque reflue aeroportuali, che permette il riutilizzo delle acque depurate in

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Aeroporti di Roma ha attuato di recente una innovativa campagna di corporate reputation che, partendo dalla creazione di un nuovo logo “The Careport”, identifica la natura dell’aeroporto come una vera e propria terra sostenibile e genuinamente inclusiva. La campagna mira a illustrare gli obiettivi raggiunti e le numerose iniziative e azioni messe in atto per fare degli scali romani aeroporti concretamente inclusivi e sostenibili. Testimonia le iniziative volte a diminuire l’impatto ambientale attraverso la riduzione dei consumi, lo smaltimento del 98% dei rifiuti e l’impegno a diventare Net zero Carbon nel 2030. Valorizza e coinvolge il territorio e le persone, oltre a evidenziare l’importanza per l0impatto economico e la creazione di occupazione diretta e indiretta. Senza dimenticare le numerose e innovative azioni messe in campo per contrastare la pandemia e che sono valse agli scali romani numerosi riconoscimenti internazionali.

Starting with the creation of a new “The Careport” logo, Aeroporti di Roma has recently implemented an innovative corporate responsibility campaign which identifies the nature of the airport as a truly sustainable and genuinely inclusive land. The campaign aims to illustrate the objectives achieved and the numerous initiatives and actions implemented to make the Roman airports concretely inclusive and sustainable airports. It testifies to the initiatives aimed at reducing the environmental impact through the reduction of consumption, the disposal of 98% of waste and the commitment to become Net zero Carbon in 2030. It enhances and involves the territory and people, as well as highlighting the importance for the economic impact and the creation of direct and indirect employment. Without forgetting the numerous and innovative actions implemented to combat the pandemic and which have earned the Roman airports numerous international awards.

applicazioni industriali, quali impianti termici, rete antincendio, irrigazione e altri usi industriali.

Sustainability, environmental impact mitigation and continuous improvement: these are the issues that guide the choices of Roman airports, which over time have equipped themselves with increasingly improved monitoring and management tools aimed at controlling and containing the environmental aspects footprint of the “Airport System”.

ADR (Aeroporti di Roma) obtained the certification for its Environmental Management System, according to the ISO 14001 Standard in1999 for Fiumicino and in 2001 for Ciampino. Additionally, in 2019 ADR took steps to reconfirm this certificate of conformity according to the new standards required by the ISO 14001: 2015 standard.

Since the year of the first Airport Carbon Accreditation (ACA) certification in 2011, ADR has constantly improved its carbon emissions up to the achievement of ACA “Neutrality” level 3+ by ACI Europe for Fiumicino airport in 2013 and for Ciampino in 2018. To actively combat climate change, ADR wanted to undertake the commitments and challenges that led the Rome airports of Ciampino and Fiumicino to obtain the Airport Carbon Accreditation 4+ “Transition”. This is the maximum level of certification introduced by ACI at the end of 2020. Roman airports were the first in Europe and third in the world to achieve this result.

ENJOY YOUR TRIP 62 THE CAREPORT / THE CAREPORT
Rome’s Leonardo da Vinci International Airport strongly believes in sustainable and inclusive development. And it has proved this in many different ways.

The central point of the company’s commitment is the Environmental Sustainability Plan, a document drawn up annually and formally approved by the General Manager, which defines an articulated program of interventions and improvement objectives on the environmental performance of Roman airports. The Plan is inspired by the international guidelines defined by the General Assembly of the United Nations through the SDGs (Sustainable Development Goals), and is proposed as a tool aimed at correlating ADR’s environmental policy with shared objectives, so that the company with the its program of actions and interventions can contribute, on a local scale, to the achievement of these international objectives.

Attention to the environment has made it possible to obtain an improvement in performance in all environmental matrixes: separate waste collection, energy production, save and reuse of water.

SEPARATE WASTE COLLECTION

In 2020, 98% of the waste produced at Fiumicino airport and 65% of that produced at Ciampino airport was sent to recovery plants. The corporate goal of promoting and developing waste separation was reconfirmed in the last year as ADR’s strategic priority; a “door-to-door” collection system is now operational in both airports, which provides for the application of ad hoc pricing,

aimed at rewarding virtuous behavior and discouraging non-compliant delivery methods. Further, seven compacting machines for PET bottles and aluminum cans were purchased, which will be installed at the security controls of the Fiumicino airport terminals in order to reduce the amount of liquid waste to be disposed of and guarantee the recovery of the containers themselves as packaging in plastic and metal. Two plastic packaging compacting machines were also installed at Ciampino airport.

The process of acquiring 2 electromechanical composters was completed for the construction of a composting plant with a capacity of approximately 1,000 t / year of food waste from the restaurants and bars of the terminals, in order to create a green management and enhancement system of the organic fraction in the airport area (self-composting) which begins and ends in the section where organic waste is produced. The compost will be reused in the green areas of the airport, enhancing the product directly on site.

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LE NOTIZIE DALL’AEROPORTO NEWS FROM THE AIRPORT

A project has also started to reduce the use of plastic that involving all operations of the airport, with the aim to eliminate or progressively replace single-use plastic (plates, glasses, cutlery, straws, containers, etc.) to arrive at a plastic-free airport in the next few years.

ENERGY SAVING

Since 2009 Aeroporti di Roma annually dedicates dozens of projects aimed at reducing energy consumption and increasing energy efficiency. The main areas in which Aeroporti di Roma has invested are lighting, air conditioning (cooling and heating), renewable sources, luggage systems and computer systems for automatic detection of FDD (Fault Detection and Diagnostics) inefficiencies.

Emissions per passenger are constantly decreasing thanks to huge investments in energy efficiency and management aimed at reducing emissions; the reduction of indirect emissions is made possible thanks to the involvement of stakeholders through

the use of free floating car sharing and the enhancement of bus stations as sustainable alternatives for the arrival of passengers at the airport.

WATER USE

The reality of the Fiumicino airport is characterized by the presence of a dual network that allows you to separately manage the consumption of drinking water from the use of industrial water, thus reducing waste. In fact, the ADR Group in Fiumicino is equipped with a biological purifier for the treatment of airport wastewater, which allows the reuse of purified water in industrial applications, such as heating systems, fire-fighting networks, irrigation and other industrial uses.

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MUSICA LIVE DA NON PERDERE

Le temperature scendono, e si torna a scegliere locali al chiuso… se con musica o performance artistiche dal vivo, ancora meglio! Ecco quelli da scegliere nella Capitale

LIVE MUSIC NOT TO BE MISSED

Temperatures drop and you go back to choosing indoor venues ... and even better if with live music or artistic performances! Here are the ones to choose from in the capital city

Cena e spettacolo? Perché no! Ora che le temperature finalmente iniziano a darci tregua, dopo la lunga estate rovente che abbiamo trascorso, è piacevole tornare a esplorare locali che offrono anche un palco da cui ascoltare cover band, artisti emergenti o spettacoli live. Ne abbiamo selezionati alcuni molto interessanti per chi prevede di passare anche un semplice weekend a Roma.

STAZIONE 38

Situato a Piazza della Radio, Stazione 38 è un locale molto interessante, in cui si può gustare della cucina originale e creativa, accompagnata da cocktail preparati da barman professionisti, e il venerdì sera si può ascoltare ogni volta una serata diversa di musica dal vivo. Ogni weekend, infatti, sul palco del locale viene ospitata una band diversa, aprendo a tanti generi differenti, dal blues, al jazz, al folk, per un momento di relax e divertimento da soli o in compagnia.

Indirizzo: Piazza della Radio 38 Contatti: 0694533899

VINILE

Se avete voglia di trascorrere una serata diversa dal solito, all’insegna del vintage e dei club di una volta, il Vinile è quello che fa per voi: posizionato in zona Ostiense, in Via Giuseppe Libetta, il locale mette al centro della sua offerta per i clienti proprio le performance artistiche, in ogni possibile sfumatura. Sul suo palco si tengono

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UNA SERATA SPECIALE A SPECIAL NIGHT

infatti molteplici spettacoli di musica live ma anche di cabaret e performance artistiche. Il tutto in una cornice vintage e vissuta che riporta agli anni d’oro dei club della Capitale.

Indirizzo: Via Giuseppe Libetta 19 Contatti: 0657288666 - 3929812611

HANGOUT

A Via Flavia c’è l’Hangout, dove le serate con cena e musica live si alternano a spettacoli piacevoli e di livello, per far incontrare le persone e farle sentire a proprio agio e rilassare in un ambiente al tempo stesso elegante ma familiare. Arte, spettacolo e musica non mancano mai negli appuntamenti serali del weekend, ma il locale è aperto anche a pranzo per

uno stacco piacevole dalla routine quotidiana.

Indirizzo: Via Flavia 73/A Contatti: 0642010026

CHARITY CAFÈ

Se apprezzate la musica jazz e soul, e in generale la musica acustica, il locale da visitare è senz’altro il Charity Cafè, situato nel Rione Monti. Si tratta di un vero e proprio punto di riferimento della Capitale per quanto riguarda la musica live di questi generi, un winecocktail bar dove ascoltare quasi ogni sera spettacoli dal vivo. Non mancano le serate revival degli anni Sessanta e Settanta, con musica accuratamente selezionata e ottime band. Anche la scelta di vini e drink è di tutto rispetto.

Indirizzo: Via Panisperna 68 Contatti: 0647825881

CAFFÈ LETTERARIO

Sempre in zona Ostiense (che, negli ultimi anni, è diventata uno dei centri nevralgici della vita notturna interessante di Roma, con i tanti locali che la popolano) si trova il Caffè Letterario, locale ricavato ingegnosamente da un ex garage dove ascoltare ottima musica dal vivo. Come dice il nome, è un luogo che fa della cultura e dei libri il suo cavallo di battaglia, e che ospita workshop, presentazioni di libri e corsi. Ogni settimana, c’è anche un’ottima selezione di musica dal vivo, tra Sessanta e Settanta, e anche un particolare riguardo alla musica popolare italiana.

Indirizzo: Via Ostiense 95 Contatti: 0645460710

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BIG MAMA

Tutti, a Roma, conoscono il Big Mama. Infatti, dal 1984, si tratta di un vero e proprio punto di riferimento per la scena musicale romana e non solo. Insomma, un nome, una garanzia. Quasi tutte le sere, la musica dal vivo risuona tra le sue pareti: tra blues, jazz, funky, soul, rhythm’n’blues per veri intenditori, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Spesso vengono presentati gli album di band emergenti, oppure si esibiscono sul palco affermate cover band. Assolutamente da visitare, se state cercando una serata all’insegna del relax e della bella musica live. Indirizzo: Via Francesco a Ripa 18 Contatti: 065812551

Dinner and a show? Why not! Now that the temperatures are finally starting to give us some respite, after the long hot summer we’ve been through, it’s nice to go back and explore venues that offer a stage for us to enjoy cover bands, up-and-coming artists or live shows. We have selected some very interesting ones for those who plan to spend even a simple weekend in Rome.

STATION 38

Located in Piazza della Radio, Stazione 38 is a very interesting place, where you can enjoy original and creative cuisine, accompanied by cocktails prepared by professional barmen. On Friday nights you can listen to different live musicians each week. Every weekend, in

fact, a different band is hosted on the stage of the venue, opening up to many different genres, from blues, to jazz, to folk, for a moment of relaxation and fun alone or in company.

Address: Piazza della Radio 38 Contacts: 0694533899

VINYL

If you want to spend a an evening a little different than the usual, in the style of vintage clubs of the past, Vinyl is the one for you: located in the Ostiense area, in Via Giuseppe Libetta, the place puts at the center of its

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artistic performances, in every possible nuance. In fact, on stage there are many live music shows but also cabaret and artistic performances. All in a vintage and lived-in setting that takes you back to the golden years of the clubs in the capital city.

Address: Via Giuseppe Libetta 19 Contacts: 0657288666 - 3929812611

HANGOUT

In Via Flavia there is the Hangout, where evenings with dinner and live music alternate with pleasant and highlevel shows, to bring people together and make them feel at ease and relax in an environment that is both elegant and familiar. Art, entertainment and music are never lacking in the evening events of the weekend, but the place is also open for lunch for a pleasant break from the daily routine.

Address: Via Flavia 73 / A Contacts: 0642010026

CHARITY CAFÈ

If you appreciate jazz and soul music or acoustic music in general, the place to visit is certainly the Charity Café, located in the Monti district. It is a real reference point of the capital in regards to live music of these genres, featuring a wine-cocktail bar where you can listen to live shows almost every evening. There is no shortage of revival evenings of the sixties and seventies, with carefully selected music and excellent bands. The choice of wines and drinks is also very respectable.

Address: Via Panisperna 68 Contacts: 0647825881

LITERARY COFFEE

Also in the Ostiense area (which in recent years has become one of the nerve centers of the interesting nightlife of Rome, with its many clubs) is Caffè Letterario, a place ingeniously obtained from a former garage where you can listen to excellent music from I live. As the name implies, it makes culture and books its strong point, and hosts workshops, book presentations and courses. Each week, there is also an excellent selection of live music, between the sixties and seventies, and also a particular focus on Italian popular music.

Address: Via Ostiense 95 Contacts: 0645460710

BIG MAMA

Everyone in Rome knows Big Mama. In fact, since 1984, it was a real point of reference for the Roman music scene and beyond. In short, a name and a guarantee. Almost every evening live music resounds within its walls: between blues, jazz, funk, soul and rhythm’n’blues for true connoisseurs, you are truly spoiled for choice. Often the albums of emerging bands are presented, or established cover bands perform on stage. A must visit if you are looking for an evening of relaxation and beautiful live music.

Address: Via Francesco a Ripa 18 Contacts: 065812551

UNA SERATA SPECIALE A SPECIAL NIGHT

OSTIA ANTICA, UN AUTENTICO VIAGGIO NEL TEMPO

Con i suoi 150 ettari, è il sito archeologico più grande del mondo, e il più esteso e famoso del Lazio. Ecco come visitarlo e cosa non lasciarsi sfuggire

[Francesca Noto]

OSTIA ANTICA AN AUTHENTIC TRIP IN TIME

With its 150 hectares, it is the largest archaeological site in the world, and the largest and most famous in Lazio. Here’s how to visit it and what not to miss

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ITINERARI D’ARTE ART DESTINATIONS

Una visita alle bellezze di Roma e dintorni non può farsi mancare il giro di Ostia Antica, un viaggio nel tempo che ci riporta alla maestosità e all’ingegnosità delle opere romane, con i suoi importantissimi monumenti, dall’immenso valore storico, artistico, architettonico e culturale. Si raggiunge dall’uscita 12 del Grande Raccordo Anulare, ed è a circa 26 chilometri da Roma. Ci si arriva facilmente anche con la linea ferroviaria Roma Lido, i cui treni sono disponibili ogni 15 minuti, e la cui fermata Ostia Antica è a cinque minuti dall’ingresso del sito archeologico. La sua storia comincia, secondo le ricostruzioni archeologiche, intorno al IV secolo a.C., quando, per sfruttare le saline alla foce del Tevere, fu costruita la città, il cui nome deriva dal latino ostium, che significa appunto “foce”. La leggenda, in realtà, vuole una sua fondazione più antica, intorno al 620 a.C., ad opera del quarto re di Roma Anco Marzio.

La base delle prime costruzioni fa pensare in realtà a un “castrum”, cioè a un accampamento militare, ma successivamente si sviluppò come luogo commerciale, poiché era di fatto il porto di Roma e da lì arrivavano per mare le merci dirette poi a Roma.

Rimase importante a livello strategico per molto tempo, e nel suo massimo periodo di splendore arrivò a contare 50.000 abitanti, perlopiù del ceto mercantile, dunque ricchi e abituati al lusso. Era una città prestigiosa, che non mancava di edifici di lusso, tra templi, un teatro, un foro e le immancabili terme.

La sua importanza declinò a partire dal VI secolo d.C., perché le vie di comunicazione con Roma erano inesorabilmente più difficili, sia quelle per terra (Via Ostiense) che quelle che sfruttavano la navigazione sul Tevere. La città antica fu dunque abbandonata, fino a essere riscoperta a partire dai primi decenni dell’Ottocento, quando cominciarono gli scavi archeologici, sotto il papato di Pio IX. Oggi, è il sito archeologico più grande del mondo, con i suoi 150 ettari di estensione.

ENTRATE DALLA PORTA ROMANA

La visita a Ostia Antica può partire dalla Via Ostiense, dove si incontra, prima di arrivare all’abitato vero e proprio, una spettacolare necropoli, poiché le leggi romane imponevano che i sepolcri fossero sempre posti al di fuori delle mura dei centri abitati. Qui si possono vedere ancora oggi le nicchie che contenevano le ampolle con le ceneri, altari, camere per i sarcofagi e sepolture di diverso tipo, che si sono susseguite nel corso del tempo. Procedendo oltre la necropoli, si giunge alla cinta muraria di Ostia, lunga quasi due chilometri. L’ingresso all’antica città avviene dalla Porta Romana. Da qui, un lungo viale (il cosiddetto Decumano) percorre l’abitato da est a ovest. Procedendo su questa strada, lunga nove metri, arriviamo agli edifici pubblici più importanti che ancora oggi si possono visitare. Il più grande complesso termale di Ostia era quello delle Terme di Nettuno, nella cui entrata si può ammirare ancora oggi un meraviglioso mosaico a tessere nere che raffigura Nettuno con ippocampi, delfini, ninfe marine

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e tritoni. Si possono visitare, all’interno delle terme, le tre tipiche zone che le componevano, ovvero il frigidarium, il tepidarium e il calidarium. Nel primo si osservano due vasche e un mosaico raffigurante il mostro marino Scilla; due vasche sono presenti anche nelle altre due stanze delle terme.

LA MERAVIGLIA DEL TEATRO

Proseguendo nella visita, un altro meraviglioso monumento da visitare è il Teatro, che era stato realizzato nel 12 a.C. dall’imperatore Augusto, per poi essere più volte ristrutturato successivamente. Solo due dei tre ordini di gradini si sono conservati fino ai nostri giorni; la cavea era davvero immensa e poteva ospitare fino a 4000 spettatori.

Alle spalle del Teatro si trova uno spiazzo circondato da un portico il cui pavimento è coperto di meravigliosi mosaici, in cui sono raffigurate le principali attività commerciali della città. Questo è il cosiddetto Piazzale delle Corporazioni.

Se si procede lungo la via principale, si possono incontrare e visitare poi diversi templi ben conservati, come per esempio il Mitreo delle Sette Sfere, edificio realizzato in onore del dio Mitra, per visitare il quale si deve scendere nei sotterranei di un ex impianto termale, dove ancora oggi si possono vedere i triclini in muratura della sala in cui gli adepti del culto consumavano i pasti comuni, e una splendida riproduzione di una statua del dio Mitra mentre sgozza un toro (l’originale si può ammirare nel Museo degli Scavi). Altro luogo da non mancare è l’Insula di Diana, edificio così chiamato per il dipinto che raffigura la dea della caccia proprio all’entrata. Accanto ad esso si trovano altre terme, le famose Terme del Foro, di fronte al quale si trova un altro dei luoghi più affascinanti di Ostia Antica, il cosiddetto Thermopilium: era una locanda in cui si poteva mangiare e riposare, e di certo non era l’unica della città. Tra i monumenti meglio conservati del sito archeologico c’è poi il Capitolium, sempre situato lungo il Decumano, edificato da Adriano nel 120 d.C.

INFORMAZIONI UTILI /

USEFUL INFORMATION

Sito Web: www.ostiaantica.beniculturali.it

Orario di apertura: 8.30

Orari di chiusura: dal 25 ottobre al 28 (o 29) febbraio: ultimo ingresso 15.30 con uscita 16.30 dal 1° marzo al 31 marzo: ultimo ingresso 16.15 con uscita 17.15 dal 1° aprile al 30 settembre: ultimo ingresso 18.00 con uscita 19.00 dal 1° ottobre al 24 ottobre: ultimo ingresso 17.30 con uscita 18.30

La Biglietteria e il Museo Ostiense chiudono un’ora prima dell’orario riportato.

Prezzo del biglietto: 12 euro intero; 2 euro ridotto (per giovani dai 18 ai 25 anni dell’Unione Europea)

COSA VEDERE NEI DINTORNI

Una volta terminata la visita a Ostia Antica, vi consigliamo di non lasciarvi sfuggire un salto nel vicino borgo rinascimentale di Ostia, distante appena pochi passi dal sito archeologico. Circondato da mura medievali, è un susseguirsi di stradine strette e lastricate e caseggiati antichi. Imperdibile la piazza principale del borgo, dove si trova la chiesa cinquecentesca di Sant’Aurea, con il suo caratteristico rosone.

Website: www.ostiaantica.beniculturali.it

Opening hours: 8.30

Closing times: from 25 October to 28 (or 29) February: last admission 3.30pm with exit 4.30pm from 1st March to 31st March: last admission 4.15pm with exit 5.15pm from 1st April to 30th September: last admission 6.00 pm with exit 7.00 pm from 1st October to 24th October: last admission 5.30pm with exit 6.30pm

The Ticket Office and the Ostiense Museum close one hour before the reported time.

Ticket price: 12 euro full; 2 euro reduced (for young people aged 18 to 25 from the European Union)

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ITINERARI D’ARTE ART DESTINATIONS

WHAT TO SEE NEARBY

After the visit to Ostia Antica, we advise you to not miss a trip to the nearby Renaissance village of Ostia, just a few steps from the archaeological site. Surrounded by medieval walls, it is a succession of narrow, cobbled streets and ancient blocks of flats. Do not miss the main square of the village, where the sixteenth-century church of Sant’Aurea is located, with its characteristic rose window.

poter girare liberamente per tutto il sito archeologico, entrando negli edifici e immergendosi nel piacere della scoperta di un mondo passato e lontanissimo da noi.

When visiting the beauties of Rome and its surroundings, one cannot miss the tour of Ostia Antica, a journey through time that takes us back to the majesty and ingenuity of Roman works with its very important monuments of immense historical, artistic architectural and cultural value. You can get there on the Grande Raccordo Anulare exit 12, about 26 kilometers from Rome. It can also be easily reached every 15 minutes by the Roma Lido railway line, Ostia Antica stop which is five minutes from the entrance of the archaeological site.

Its history begins, according to archaeological reconstructions, around the fourth century BC, when, the city was built to take advantage of the salt flats at the mouth of the Tiber, and whose name derives from the Latin ostium, which means “mouth”. That’s the legend. In reality its foundation is ancient and around 620 BC, by the fourth king of Rome Anco Marzio.

The base of the first buildings actually suggests a “castrum”, or military camp, but later it is developed as a commercial place, since it was in fact the port of Rome from which goods arrived by sea. It remained strategically important for a long time, and in its period of splendor it had 50,000 inhabitants, mostly from the merchant class and therefore rich and accustomed to luxury. It was a prestigious city with no shortage of luxury buildings including temples, a theater, a forum and the inevitable thermal baths. Its importance declined starting from the 6th century AD, because the roads of communication with Rome were inexorably more difficult, both on land (Via Ostiense) and by navigation on the Tiber. The ancient city was therefore abandoned, until it was rediscovered starting in the first decades of the nineteenth century, when archaeological excavations began under the papacy of Pius IX. Today, it is the largest archaeological site in the world with an extension of 150 hectares.

Infine, nell’ultimo settore più settentrionale della zona si trova la Domus di Amore e Psiche, edificio residenziale risalente alla metà del IV secolo d.C., dal bellissimo pavimento in opus sectile, perfettamente conservato. Naturalmente, questi sono solo alcuni dei monumenti da visitare. È bene prendersi tutto il tempo per godersi la passeggiata in questo luogo che ci riporta indietro di secoli, che si decida di farlo da soli, oppure con una visita guidata.

LA DURATA DELLA VISITA

Per vedere i principali monumenti ed edifici di Ostia Antica ci vogliono almeno due o tre ore, ma consigliamo di dedicare almeno una mattinata intera alla visita, così da poter sfruttare al massimo il tempo a disposizione e osservare quasi tutto ciò che il sito archeologico ha da offrire. Volendo, esistono anche dei tour guidati di due o tre ore, per chi preferisce avere una guida archeologica qualificata che racconterà tutta la storia e le particolarità dei luoghi visitati. In ogni caso, il biglietto d’ingresso, del costo di 12 euro (2 euro per i giovani dell’Unione Europea dai 18 ai 25 anni), garantisce di

ENTER THROUGH THE ROMAN DOOR

Since Roman laws required that tombs always be placed outside the walls of the inhabited centers, the visit to Ostia Antica starts at Via Ostiense, where there is a spectacular necropolis where you can still see the niches that contained the ampoules with the ashes, altars, chambers for the sarcophagi and burials of different types which have followed one another over time. Continuing beyond the necropolis, you reach the walls of Ostia which are almost two kilometers long. The entrance to the ancient city takes place from the Roman Gate. From here the so-called Decumano, a long avenue, runs through the town from east to west. Proceeding along this road which is nine meters long, you arrive at the most important public buildings that can still be visited today. The largest thermal complex in Ostia was the Terme di Nettuno, in whose entrance you can still admire a wonderful black mosaic depicting Neptune with

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seahorses, dolphins, sea nymphs and newts. Inside the baths, you can visit the three typical areas namely the frigidarium, the tepidarium and the calidarium. In the first there are two basins and a mosaic depicting the sea monster Scylla; two pools are also present in the other two rooms of the spa.

THE WONDER OF THE THEATER

The Theater, which was built in 12 BC, is another wonderful monument to visit, built by the Emperor Augustus and subsequently renovated several times. Only two of the three tiers of steps have survived to this day; the auditorium was truly immense and could accommodate up to 4000 spectators. Behind the theater there is an open space surrounded by a portico whose floor is covered with marvelous mosaics depicting the main commercial activities of the city. This is the so-called Piazzale delle Corporazioni. If you proceed along the main street, you can then meet and visit several well-preserved temples, such as the Mithraeum of the Seven Spheres, a building built in honor of the god Mithras. To visit you must go down to the basement of a former thermal plant where even today you can see the masonry triclinia in the room where the followers of the cult ate common meals, and a splendid reproduction of a statue of the god Mithras slaughtering a bull (the original can be admired in the Museo degli Scavi). Another place not to be missed is the Insula di Diana, a building named after the painting depicting the goddess of the hunt right at the entrance. Next to it there are other spas; the

famous Terme del Foro, in front of the most fascinating places in Ostia Antica, the so-called Thermopilium which was an inn where you could eat and rest, but it certainly wasn’t the only one in the city. Among the best preserved monuments of the archaeological site there is also the Capitolium, also located along the Decumano, built by Hadrian in 120 AD. Finally, in the last northern sector of the area is the Domus of Cupid and Psyche, a residential building dating back to the midfourth century AD, with a beautifully preserved opus sectile floor. Of course, these are just some of the monuments to visit. It is good to take all the time to enjoy the walk in this place that takes us back centuries, whether you decide to do independently or with a guided tour.

THE DURATION OF THE VISIT

To see the main monuments and buildings of Ostia Antica it takes at least two to three hours, but we recommend that you dedicate a whole morning to visit so that you can make the most of the time available and observe almost everything that the archaeological site has to offer. If desired, there are also guided tours of two or three hours for those who prefer to have a qualified archaeological guide tell the history and peculiarities of the places visited. In any case, the entrance ticket, which costs 12 euros (2 euros for young people from the European Union aged 18 to 25 years), guarantees that you can freely walk around the archaeological site, entering the buildings and immersing yourself in the pleasure of the discovery of a world that is past and far away from us.

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ENJOY YOUR TRIP 80 UNA STORIA ITALIANA AN ITALIAN STORY SERGIO TRAMONTANO E LA COMPAGNIA DEL CAVALLO Da quarant’anni, passione assoluta per l’equitazione e l’eleganza del Made in Italy SERGIO TRAMONTANO AND THE COMPANY OF HORSES Forty years of absolute passion for horse riding and the elegance of Made in Italy [Francesca Noto]

Quella dell’associazione sportiva la Compagnia del Cavallo è una storia tutta italiana: una storia di passione, di qualità, di amore per l’equitazione e per la bellezza e l’eleganza che rappresenta, una storia strettamente intrecciata con quella di Loro Piana, azienda artigianale d’eccellenza, la principale al mondo, tutt’oggi, nella lavorazione del cashmere, della vicuña e della lane extrafini. Ne abbiamo ascoltato l’appassionante storia, dagli anni delle origini fino a oggi e nelle prospettive per il futuro, dalla viva voce di Sergio Tramontano, fondatore e CEO della Compagnia.

Sergio, partiamo da te: raccontaci innanzitutto il tuo background, e come è nata l’idea originaria della Compagnia del Cavallo.

Partiamo dal fatto che quella della Compagnia del Cavallo è una storia lunga quarant’anni. Già ai tempi dell’università ero un grande appassionato di cavalli e di equitazione, e la mia storia con l’azienda e la famiglia Loro Piana comincia proprio in quel periodo, perché io e Pierluigi Loro Piana studiavamo insieme. Anche lui, ovviamente, amava i cavalli e l’equitazione, e così abbiamo iniziato a parlarne, e a un certo punto gli ho fatto notare che l’equitazione, al contrario di tanti altri sport, non era sponsorizzata, non era gestita da nessuno sponsor. Ai tempi, addirittura, la sponsorizzazione, nel mondo dell’equitazione sportiva e professionistica, era vista molto male. Perciò, ho detto a Pigi che, secondo me, visto che lui faceva tessuti per giacche con l’azienda di famiglia, e l’unico sport che si fa in giacca e cravatta è l’equitazione, si poteva provare a far partire delle sponsorizzazioni in quell’ambito. Così è iniziato tutto ed è nata l’idea di fondare l’associazione sportiva della Compagnia del Cavallo.

Non sarà stato facile avere i vari permessi, a livello federale… No, assolutamente. Ci sono voluti degli anni per avere i permessi dalla Federazione Italiana Sport Equestri. La FISE di oggi è ben diversa da quella di allora (parliamo dei primi anni Ottanta), che ci guardava con sospetto, pensando che volessimo influenzare i cavalieri o appropriarci di “quote di potere”, per così dire, quando noi non ci pensavamo neanche. Alla fine, comunque, ci siamo riusciti, e siamo stati dei pionieri, da questo punto di vista, tanto che, dopo alcuni anni, molti altri hanno iniziato a seguire il sentiero che avevamo tracciato in questo senso.

Così, è nata la Compagnia del Cavallo.

Esatto, ottenuti i permessi dalla Federazione, abbiamo fondato la Compagnia del Cavallo. Si tratta di un’associazione sportiva, e fin dalla fondazione ne faceva parte tutta la famiglia Loro Piana. Si parlava di cavalli, e di come entrare in questo mondo, facendo in modo che l’azienda sponsor si facesse conoscere dai cavalieri e comunicasse la sua esistenza, perché ai tempi Loro Piana era famosa per via dei tessuti di

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altissima qualità che produceva, ma non era conosciuta al di là del mondo delle sartorie e dell’alta moda.

Come avete fatto a far conoscere Loro Piana ai cavalieri, quindi?

Abbiamo cominciato prendendo i cavalieri migliori che c’erano sul campo italiano al tempo; quindi, abbiamo iniziato con nomi come Roberto Arioldi, Filippo Moyersoen, Diego Deriu, e poi ne abbiamo avuti tanti altri della stessa levatura. Poi, man mano che la cosa ha preso piede, abbiamo iniziato a rivolgerci anche all’estero, sempre andando alla ricerca di cavalieri di altissimo livello da sponsorizzare. E in quell’ambito, devo dire che siamo partiti in modo piuttosto sfacciato: io e il mio amico Aldo Donadi, con cui al tempo andavo a cavallo e che fin da subito mi ha accompagnato in questa avventura, siamo andati a chiedere a Nelson Pessoa se volesse diventare nostro cavaliere, e così abbiamo preso sia lui che suo figlio Rodrigo, che al tempo aveva appena sedici anni. Dopodiché, ovviamente la strada si è spianata: abbiamo preso altri cavalieri molto importanti, come per esempio Lars Nieberg. Ma la nostra filosofia è sempre stata quella di prendere in squadra sì dei grandi campioni, ma al tempo stesso anche degli amateur, che facevano un po’ da tramite tra coloro che semplicemente andavano a cavallo, e coloro che erano ai livelli più alti, così da avere una specie di trait d’union tra i due mondi, che comunque sono sempre stati molto separati. Tra questi, possiamo dire di aver avuto in squadra, con i colori Loro Piana e per ben due anni, anche la Principessa Haya Bint Al Hussein, la sorella del re di Giordania.

Avete un legame speciale con Piazza di Siena, è vero? Sì, quando ormai Loro Piana era uno sponsor molto conosciuto nell’ambito degli sport equestri, abbiamo iniziato a interessarci a Piazza di Siena, e abbiamo incominciato a lavorare sull’evento, che ci ha dato davvero molto. Abbiamo iniziato subito con il Gran Premio Roma, che, dopo circa quindici anni, è diventato il Gran Premio Loro Piana. Ebbene sì, ci abbiamo messo tanti anni per ottenere di farlo chiamare così, ma alla fine ci siamo riusciti.

Loro Piana è diventato in qualche modo “sinonimo” della grande equitazione. Ricordo bene tanti nomi di cavalli il cui nome era preceduto proprio dal nome dell’azienda, come il famosissimo Loro Piana Lagan Bridge…

Proprio così, Lagan Bridge faceva le categorie di potenza con Roberto Arioldi. E il nome di Loro Piana ha iniziato presto a comparire accanto ai nomi di tanti cavalli importanti; per fare solo alcuni esempi, posso citare Loro Piana Duganò e Loro Piana Special Envoy (montato sia da Nelson che da Rodrigo Pessoa). A questo proposito, ricordo che all’inizio della nostra avventura, sugli spalti sentivo la gente iniziare a chiedersi chi fosse questo “Loro Piana”… E ho sentito una persona, con aria “informatissima”, che diceva: “È un allevamento sardo che fornisce i cavalli a Filippo Moyersoen e a Roberto Arioldi”. [ride, N.d.R.] Insomma, all’inizio nessuno conosceva Loro Piana, e il nostro tentativo era quasi cominciato come un gioco, ma alla fine è diventato molto più importante di quanto immaginassimo, abbiamo avuto un notevolissimo successo, e chi fosse Loro Piana l’hanno saputo tutti.

Notevolissimo successo che riguarda anche l’abbigliamento Loro Piana per l’equitazione. Come è iniziata l’avventura dell’azienda, in questo senso? La Loro Piana aveva cominciato a creare delle giacche per il suo team. Ai tempi, per i cavalieri esistevano solo l’Husky e il Barbour, che tuttavia non erano il massimo per l’equitazione. Quindi, avevamo fatto fare delle giacche specifiche per le venti o trenta persone che facevano parte del team e facevano le gare, e ogni anno ne venivano inventate di diverse. Alla fine del secondo o terzo anno, venivano in molti a chiederci dove potessero comprare le giacche che indossavamo noi. Ovviamente, all’inizio rispondevamo che non erano in vendita, perché non c’era una produzione, ma continuavano a chiederci informazioni in tanti. Perciò, sono andato da Sergio Loro Piana, che purtroppo è venuto di recente a mancare, e gli ho proposto di mettere in produzione e in vendita una giacca per l’equitazione. Ai tempi, Loro Piana faceva soltanto dei tessuti, delle sciarpe e delle coperte di cashmere di grandissima qualità. In quel periodo, però, Pierluigi aveva anche stretto degli accordi con Gore-Tex per l’impermeabilizzazione dei capi, e così abbiamo messo insieme le due cose e siamo partiti. Sono state realizzate all’inizio solo una cinquantina di giacche. “Vorrà dire che, se non le vendiamo, le avrai per tutta la vita”, mi ha detto Sergio. E invece siamo andati alla Fieracavalli di Verona con uno stand e le giacche hanno venduto benissimo. La Horsey, quella inventata al tempo, è ancora oggi in produzione. E da lì è nata tutta la produzione di capispalla di Loro Piana, che ha fatto giacche per tantissimi altri sport, e da lì è nata anche la loro vetrina e il loro Storm System®. Ovviamente, il merito dell’espansione non è certo della Compagnia, ma siamo stati noi il punto di partenza.

È cambiato qualcosa, con la cessione dell’80% di Loro Piana a LVMH nel 2013? Dopo che Loro Piana è stata acquisita da Louis Vuitton, Pierluigi è rimasto comunque vicepresidente, e quindi stiamo cercando di proseguire nel percorso che abbiamo fatto finora.

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UNA STORIA ITALIANA AN ITALIAN STORY

Dallo scorso Natale, abbiamo un nuovo amministratore delegato e abbiamo avuto un incontro per capire che tipo di indirizzo prendere. Ad oggi, abbiamo comunque in squadra Edwina Tops-Alexander, grandissima amazzone e moglie di Jan Tops, proprietario del Global Champions Tour, e siamo in cerca di altri cavalieri importanti, alcuni dei quali sono già stati individuati. La nostra intenzione, al momento, è comunque quella di andare avanti con Piazza di Siena, dove ormai la giornata del sabato è tutta un po’ “nostra”, con il Piccolo Gran Premio e la Sei Barriere.

A proposito di Piazza di Siena, come è stata quest’anno? È stata una bella esperienza. Il vero e proprio cambiamento, a parte il Covid, che ha condizionato le precedenti due manifestazioni, è stato quello di quest’anno. Nel 2022 c’è stato uno spostamento in alto del palco. Se prima era dietro ai pini, poi è stato spostato davanti e infine sopra i pini stessi. Quella di quest’anno è stata una bella manifestazione, tutti hanno partecipato con grande interesse e la FISE ha organizzato molto bene tutto quanto. Noi siamo tornati con un palco piuttosto grande, con più di duecento persone, e di certo Loro Piana sta utilizzando bene questa manifestazione da molto tempo. Un anno, per esempio, ricordo che abbiamo avuto i rappresentanti del “Record Bale”, titolo che premia le fibre di lana più sottili al mondo, istituito da Loro Piana nel 2000, con l’obiettivo di ottenere lane di qualità e finezza sempre maggiore e sostenere gli allevatori nella ricerca costante delle migliori materie prime. Del resto, Loro Piana ha sempre ricercato l’eccellenza delle materie prime.

Come avete affrontato la pandemia? Inizialmente ci sono stati parecchi problemi, perché non si potevano andare a montare i cavalli, difficoltà che andava assolutamente risolta in fretta, poiché il cavallo non può rimanere chiuso in box per tanto tempo, né gli uomini di scuderia potevano girare chissà quanti cavalli a seconda delle dimensioni dei maneggi. Quindi per fortuna la FISE è intervenuta per risolvere la situazione. Le gare per un periodo si sono fatte senza pubblico, però comunque i cavalli sono rimasti in allenamento. Posso dire che abbiamo mantenuto le nostre posizioni senza organizzare nulla, e seguendo le regole che c’erano a seconda del periodo.

Diamo uno sguardo al presente e al futuro: come vedete i social media, sono utili anche in questo campo?

La Compagnia del Cavallo non li utilizza nello specifico, ma ovviamente Loro Piana e i suoi cavalieri sì, perché è un modo per comunicare i risultati e farsi conoscere dal grande pubblico. Quanto al nostro futuro, è sicuramente e sempre con i cavalli. L’equitazione ha dato di certo moltissimo a Loro Piana, perché il mondo dei cavalli ha un’eleganza e un’affinità che si legano benissimo alla qualità e all’eccellenza del vestiario. Abbiamo avuto la possibilità di creare tutto l’abbigliamento sia per la gara che per il dopogara, e abbiamo portato avanti dei capi che poi sono diventati dei classici anche al di là dell’equitazione.

Che rapporto hai con i viaggi? Quali sono i mezzi che preferisci per spostarti… a parte il cavallo, naturalmente! Quest’estate sono stato in Polinesia… a cavallo ci avrei messo un po’ troppo [ride, N.d.R.]. Ovviamente sono andato in aereo, e lì abbiamo potuto navigare per giorni senza vedere nessuno tra gli atolli. Da tanti anni faccio le vacanze quasi

solo in barca, in rada, senza quasi mai scendere a terra.

E i luoghi che ti ispirano di più? Sono anch’essi di mare?

In realtà, sono un grande amante della campagna, mi piace moltissimo la zona del senese, ma in Italia abbiamo l’imbarazzo della scelta. Se poi alla campagna si unisce anche una bella costa, è perfetto. Spesso ho fatto anche delle belle vacanze di trekking sia in Italia che in Francia con i miei cavalli.

Cos’è che non deve mai mancare nella tua valigia? Oggi non ho una risposta particolare. Una volta, di certo, ti avrei risposto gli stivali da cavallo, o perlomeno le ghette: molto spesso, soprattutto in passato, come già detto in precedenza, ho fatto vacanze in luoghi dove c’erano bei maneggi, e in funzione di passeggiate a cavallo, e quindi in valigia le ghette non dovevano mai mancare.

Grazie, Sergio: ci vediamo di sicuro a Piazza di Siena, allora!

Senz’altro: la Compagnia del Cavallo, con Loro Piana, sarà lì.

The story of the Compagnia del Cavallo sports association is an all-Italian story: one of passion, quality, love for horse riding and for the beauty and elegance it represents. It’s a story closely intertwined with that of Loro Piana, an artisan company of excellence and the leading company in the world still today, of cashmere, vicuña and extra-fine wool. We hear its exciting story, from the years of its origins to today and its prospects for the future, from the hands-on voice of the founder and CEO, Sergio Tramontano.

Sergio, let’s start with you: first of all tell us your background, and how the original idea of the Compagnia del Cavallo was born. Let’s start from the fact that the Compagnia del Cavallo is a forty-year long history. My history with the company and the Loro Piana family began when I was walready at university and a great lover of horses and horse riding, and because Pierluigi Loro Piana and I studied together. He too obviously loved horses and horse riding, and so we started talking about it, and at a certain point I pointed out that horse riding, unlike many other sports, was not sponsored. It was not managed by any sponsor. At that time, even sponsorship in the world of sports and professional riding was viewed very badly. Therefore, I told Pigi that, in my opinion, since he made fabrics for jackets with the family business, and since the only

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sport that is done in a suit and tie is horse riding, that he could try to start sponsorships in that arena. Thus it all began and the idea of founding the sports association of the Compagnia del Cavallo was born.

It will not have been easy to obtain the various permits, at the federal level ...

Absolutely no. It took years to get the permits from the Italian Equestrian Sports Federation. The FISE of today is very different from that of then (we are talking about the early eighties), which looked at us with suspicion, thinking that we wanted to influence the knights or appropriate “shares of power”, so to speak, when we did not even think about it. In the end, however, we succeeded, and we were pioneers from this point of view, so much so that, after a few years many others have begun to follow the path we had traced in this direction.

but at the same time also of amateurs who acted a bit as an intermediary between those who simply went on horseback and those who were at the highest levels, to have a kind of trait d’union between the two worlds, which had always been very separate. Among these, we have also had Princess Haya Bint Al Hussein, the sister of the king of Jordan on the team for two years with the Loro Piana colors.

You have a special bond with Piazza di Siena. Is that true? Yes, once Loro Piana became a well-known sponsor in the field of equestrian sports, we began to take an interest in Piazza di Siena, and we began to work on the event. We started right away with the Rome Grand Prix, which after about fifteen years, became the Loro Pi Grand Prix. It took us many years to get it to be called that but in the end, we succeeded.

Loro Piana has somehow become “synonymous” with great horse riding. I remember many names of horses whose name was preceded by the name of the company, such as the very famous Loro Piana Lagan Bridge ... That’s right, Lagan Bridge did the power categories with Roberto Arioldi. And the name of Loro Piana soon began to appear next to the names of many important horses. To give just a few examples, I can mention Loro Piana Duganò and Loro Piana Special Envoy (edited by both Nelson and Rodrigo Pessoa). In this regard, I remember that at the beginning of our adventure while in the stands I heard people starting to wonder who this “Loro Piana” was ... And I heard a person, with a “very informed” air, saying: “It is a Sardinian farm that supplies the horses to Filippo Moyersoen and Roberto Arioldi ”. [laughs, Editor’s Note] Well, at the beginning no one knew Loro Piana, and our attempt almost started as a game. In the end it became much more important than we imagined. We had tremendous success and eventually Loro Piana was all they knew.

Thus, the Compagnia del Cavallo was born. Exactly. Having obtained the permits from the Federation we founded the Compagnia del Cavallo. It is a sports association, and since its foundation the whole Loro Piana family has been part of it. We talked about horses, and how to enter this world, making sure that the sponsor company made itself known by the riders and communicated its existence. At the time Loro Piana was famous for the high quality fabrics it produced, but it was not known beyond the world of tailoring and haute couture.

How did you manage to introduce Loro Piana to the knights?

We started by taking the best riders who were on the Italian field at the time; with names like Roberto Arioldi, Filippo Moyersoen, Diego Deriu and many others of the same stature. Then, as things took hold, we also began to turn to abroad always looking for riders of the highest level to sponsor. And in that area we started in a rather brazen way: my friend Aldo Donadi and I, with whom I was riding at the time and who immediately accompanied me on this adventure, went to ask Nelson Pessoa if he wanted to be our knight. So we took both him and his son Rodrigo, who was just sixteen at the time. After that, of course, the way cleared: we took other very important riders such as Lars Nieberg for example. But our philosophy has always been to take on the team of great champions,

Loro Piana is a great success in clothing for horse riding. How did the company’s adventure begin, in this sense? Loro Piana started creating jackets for its team. For the riders at the time there were only the Husky and the Barbour, which were not the best for horse riding. So, we had specific jackets made for the twenty or thirty people who were part of the team and did the races, and every year several were invented. At the end of the second or third year, many people came to ask us where they could buy the jackets we wore. Obviously, at the beginning we replied that they were not for sale because there was no production, but many kept asking us for information. Therefore, I went to Sergio Loro Piana, who unfortunately passed away recently, and I suggested that he put a riding jacket into production and on sale. At the time, Loro Piana only made high quality cashmere fabrics, scarves and blankets. At that time, however, Pierluigi also entered into agreements with Gore-Tex for the waterproofing of the garments, and so we put the two together. At first only about fifty jackets were made. “It will mean that, if we don’t sell them, you will have them for life”, Sergio told me. And instead we went to the Fieracavalli in Verona with a stand and the jackets sold very well. The Horsey, the one invented at the time, is still in production today. And from there the whole production of Loro Piana outerwear was born. And from there, their showcase and their Storm System® was also born which made jackets for many other sports. Obviously, the merit of the expansion is certainly not of the Company, but we were the starting point.

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UNA STORIA ITALIANA AN ITALIAN STORY

Has anything changed with the sale of 80% of Loro Piana to LVMH in 2013?

After Loro Piana was acquired by Louis Vuitton, Pierluigi remained vice president anyay, and therefore we were trying to continue along the path we had paved so far. Last Christmas we gained a new CEO and we had a meeting to understand what kind of direction to take. To date, we still have Edwina Tops-Alexander on the team; a great rider and wife of Jan Tops, owner of the Global Champions Tour. We are looking for other important riders and some of which have already been identified. Our intention, at the moment, however is to move forward with Piazza di Siena, where Saturday is now all a bit “ours”, with the Small Grand Prix and the Six Barriers.

Speaking of Piazza di Siena, how was it this year? It was a nice experience. The real change, apart from Covid, which affected the previous two events, was that this year, 2022, there was a shift to the top of the stage. First it was behind the pines, then it was moved in front and finally above the pines themselves. This year was a beautiful event, everyone participated with great interest and the FISE organized everything very well. We are back with a rather large stage, with more than two hundred people, and certainly Loro Piana has been using this event well for a long time. One year, for example, I remember that we had the representatives of the “Record Bale”, a title that rewards the thinnest wool fibers in the world, established by Loro Piana in 2000, with the aim of obtaining ever-increasing quality and fineness wool while supporting farmers in the constant search for the best raw materials. After all, Loro Piana has always sought the excellence of raw materials.

How did you deal with the pandemic?

Initially there were several problems, because it was not possible to go and mount the horses. A difficulty that absolutely had to be resolved quickly, since the horse cannot remain closed in the stall for so long. Nor could the stable men turn who knows how many horses depending on the size of the riding schools. So fortunately the FISE intervened to resolve the situation. The races were held for a while without an audience, however the horses remained in training. I can say that we have maintained our positions without organizing anything, and while following the rules that existed depending on the period.

Let’s take a look at the present and the future: how do you see social media? Is it useful in this field?

The Compagnia del Cavallo does not use social media specifically, but obviously Loro Piana and its riders do because it is a way to communicate results and make themselves known by the general public. As for our future, it is definitely and always with horses. Horse riding has certainly given a great deal to Loro Piana, especially since the world of horses has an elegance and affinity that are very well linked to the quality and excellence of the clothing. We had the opportunity to create all the clothing both for the race and for the postrace, and we brought forward some items that then became classics even beyond horse riding.

What is your relationship with travel? What are your favorite means of getting around? Apart from the horse, of course!

This summer I was in Polynesia ... on horseback it would have taken a little too long [laughs, Editor’s note]. Of course I went by plane, and we were able to sail there for days without seeing anyone among the atolls. For many years I have been taking holidays almost always by boat in the harbor, while almost never going ashore.

And the places that inspire you the most? Are they also from the sea?

In fact, I am a great lover of the countryside. I really like the Sienese area, but in Italy we are spoiled for choice. And if the countryside is also joined by a beautiful coast, it is perfect. I have also often made some nice trekking holidays both in Italy and in France with my horses.

What should never be missing in your suitcase?

I don’t have a particular answer today. Once, of course, I would have answered with riding boots, or at least the gaiters. Very often, especially in the past, as mentioned before, I took holidays in places where there were beautiful riding schools, and with horses and therefore gaiters should never be missing.

Thanks, Sergio: see you for sure in Piazza di Siena, then! Without a doubt: the Compagnia del Cavallo, with Loro Piana, will be there.

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Rodrigo Pessoa

SOLO GRIGIO

NON
NOT ONLY GRAY DIRECTOR AND PHOTOGRAPHY: THIAGO DRUMMOND MAKEUP ARTIST: MAX WEBER PHOTOGRAPHY ASSISTANTS: BIANCA FREIRE, ISABELA FERRER AND PAOLO PARIS MAKE UP ASSISTANTS: UACALY AND MICHELE DIAS IN COLLABORATION WITH STUDIO FP INTERNATIONAL MILANO.
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IL RE DEL CASHMERE CHE AMA LA MUSICA

È uno dei massimi esperti di maglieria tanto ed è tra gli stilisti più rispettati e riconosciuti dalla stampa e dai buyer di moda per la sua capacità di trasformare la maglieria da accessorio a vero e proprio capo di prêt-à-porter.

Saverio Palatella è uno stilista milanese eclettico e lucido che si esprime attraverso la maglieria con opulenza di stile e design. La carriera di Saverio nella moda inizia nei primi anni Ottanta dopo aver frequentato la scuola internazionale di fashion design Ecole Berçot a Parigi. Nel settembre 1990, Elle France mette Saverio Palatella tra i primi otto designer nella sua lista New European Fashion Designers, insieme Marcel Marongiu, Katharine Hamnett, John Galliano, Martin Margiela, Jean Colonna, Rifat Ozbek e Dolce & Gabbana.. È uno dei massimi esperti di maglieria tanto da essere definito da molti il re del cashmere ed è tra gli stilisti più rispettati e riconosciuti dalla stampa e dai buyer di moda per la sua capacità di trasfor mare la maglieria da accessorio a vero e proprio capo di prêt-à-porter. Le sue sfilate esprimono e raccontano il concetto di tricot couture che diventa subito una tendenza ripresa da molti altri creativi. Le sue creazioni sono sinonimo di design e artigianato italiano e incarnano il valore del Made in Italy per dare vita a collezioni eleganti e senza tempo. Grande sperimentatore, utilizza le fibre più pregiate e l’attenzione ai dettagli per uno stile contemporaneo e raffinato, definito art de vivre dalla stampa francese. Ha esplorato diversi modi di comunicare con le emozioni del pubblico, grazie alla collaborazione con vari artisti per progetti di teatro, musica, cortometraggi e videoarte. Saverio è ben noto per la sua consulenza progettuale per vari brand come Gentry Portofino, Du pont, Shima Seiki, Malo e Lamberto Losani.

Anche il suo showroom si distingue per l’originalità. La casa in cui ha vissuto Elio Vittorini, un edificio di ringhiera a terrazza della vecchia Milano, protetto dalle Belle Arti, che si affaccia su una darsena e nel cuore dei canali. All’interno, lo spazio della corte, + è stato scelto da Saverio come sede ope rativa.

Da qui cura l’immagine e la comunicazione del brand. I due piani hanno ospitato una scuola per il restauro di dipinti e mobili antichi.

“Quando sono venuto per la prima volta in questo posto, mi sono sentito subito a mio agio - racconta Saverio - Sapevo che era esattamente quello che cercavo. C’erano i ragazzi della scuola di restauro con i camici che stavano facendo lezione. Era come tornare indietro nel tempo. Cercavo uno spazio da far rivivere, che avesse una storia e un’anima ma che avesse bisogno di nuove energie. Voglio far vivere questo luogo tutto l’anno. Non solo per la moda, ma per qualsiasi altra forma di espressione, che si tratti di design, musica, arte e libri. Apro le porte di casa mia a chiunque abbia qualcosa di interessante e creativo da comunicare”.

Il progetto di ristrutturazione è stato affidato all’architetto Ferruccio Laviani, che ha rispettato asso lutamente il luogo, pur mantenendo intatto lo spirito del laboratorio-bottega.

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In quali mercati siete presenti e quali pensate di affrontare?

Siamo presenti in USA, Germania, Svizzera, Francia, Spagna, Grecia. Stiamo pensando di sviluppare un lavoro in Giappone, dopo anni di assenza del brand.

Quali sono le strategie aziendali, alla luce dei cambiamenti di questi due anni?

Al giorno d’oggi le strategie sono di difficile pro grammazione. Occorre duttilità e velocità per cogliere le occasioni di un modo troppo veloce.

Quali sono i programmi e i progetti futuri?

Quello di creare prodotti sempre più ricercati ed esclusivi nel senso nobile della parola. Un arti gianato di qualità chiaramente sostenibile.

Che importanza e ruolo ha il viaggio nelle sue collezioni?

Il viaggio è sempre un momento di grande ap profondimento che incide sulla professione e sulla creatività. Ho passato più di quattro anni in Mongolia, nei deserti e nei laghi, il mio pensiero si è fuso con la natura.

Cosa contiene la sua valigia ideale personale e quella di chi veste le sue collezioni?

Una maglia di cashmere, una T-shirt e poi si ve drà…….

Quali must-have consiglia alle grandi viaggiatrici?

Favolosi plaid in cashmere o leggerissimi veli di voile de cashmere.

Abbiamo chiesto a Saverio di parlarci del suo stile e delle sue col lezioni.

Come definirebbe lo stile del brand?

Un glam romantico ispirato allo street-style. Un pensiero sui clas sici ma inaspettatamente sovversivi.

Una tricot couture di ricerca, affiancata a maglie e abiti senza tem po. Maglieria inaspettata, s’impone nello scenario attuale il nuovo Cool Glam.

A che donna si rivolge?

Non esiste un limite di età per indossare le mie collezioni. La mia filosofia è sempre stata no age, no gender.

Quali sono le fonti d’ispirazione per le collezioni?

L’arte e gli artisti in generale, insieme alla musica sono la fonte pri maria di ispirazione. L’ultima collezione autunno-inverno 22/23 ad esempio è ispirata dal grande artista italiano Tulio Pericoli. Infatti le opere di Pericoli interpretano lo spazio di interazione tra Uomo e Natura.

Il frutto di questa relazione mi ha profondamente ispirato e segnato per lo sviluppo delle mie stampe e dei miei ricami.

Come sono cambiate nel tempo le collezioni?

Le collezioni non sono mai cambiate, lo stile è rimasto lo stesso nel corso degli anni. Certo si è evoluto e contaminato con il presente. Lo stile come si dice spesso prescinde dalle mode e come un volto non si può cambiare.

PROTAGONISTI DI MODA | MAIN PLAYERS IN FASHION

SAVERIO PALATELLA

THE KING OF CASHMERE WHO LOVES MUSIC

He is one of the greatest knitwear experts and is among the most respected and recognized designers by the press and fashion buyers alike for his ability to transform knitwear from an accessory to a real ready to wear garment.

Saverio Palatella is an eclectic and polished Milanese stylist who expresses himself through knitwear with opu lence of style and design. Saverio’s career in fashion be gan in the early 1980s after attending the Ecole Berçot international fashion design school in Paris.

In September 1990, Elle France placed Saverio Palatel la among the top eight designers on its New European Fashion Designers list, along with Marcel Marongiu, Ka tharine Hamnett, John Galliano, Martin Margiela, Jean Colonna, Rifat Ozbek and Dolce & Gabbana ..

He is one of the leading knitwear experts. So much so that he is defined by many as the king of cashmere and is among the most respected and recognized stylists by the press and fashion buyers for his ability to transform knitwear from an accessory into a real garment, ready to wear. His fashion shows express and tell the concept of tricot couture which immediately becomes a trend taken up by many other creatives.

His creations are synonymous with Italian design and craftsmanship and embody the value of Made in Italy to give life to elegant and timeless collections. A great expe rimenter, he uses the finest fibers and attention to detail for a contemporary and refined style, defined as “art de vivre” by the French press. He has explored different ways of communicating with the emotions of the public, thanks to collaborations with various artists for theater, music, short films and video art projects.

Saverio is well known for his design consultancy for va rious brands such as Gentry Portofino, Dupont, Shima Seiki, Malo and Lamberto Losani.

Even his showroom stands out for its originality. The hou se where Elio Vittorini lived, a terrace railing building in old Milan, protected by the Fine Arts, overlooking a dock and in the heart of the canals. Inside, the courtyard space was chosen by Saverio as its operational headquarters. This is where he takes care of the image and communica

tion of the brand. The two floors housed a school for the restoration of paintings and antique furniture.

“When I first came to this place, I immediately felt at ease.” - says Saverio – “I knew it was exactly what I was looking for. There were boys from the restoration school in coats who were teaching. It was like stepping back in time. I was looking for a space to revive, which had a history and a soul but which needed new energy. I want to make this place live all year round. Not just for fashion, but for any other form of expression, be it design, music, art and books. I open the doors of my house to anyone who has something interesting and creative to communicate “. The renovation project was entrusted to the architect Fer ruccio Laviani, who absolutely respected the place, while keeping intact the spirit of the workshop.

We asked Saverio to tell us about his style and his col lections.

How would you define the style of the brand?

A romantic glam inspired by street-style. A thought on the classics but unexpectedly subversive.

A research couture tricot, flanked by timeless sweaters and dresses. Unexpected knitwear. The new Cool Glam stands out in the current scenario.

Which woman is it aimed at?

There is no age limit for wearing my collections. My philo sophy has always been no age, no gender.

What are the sources of inspiration for the collections?

Art and artists in general, together with music are the pri mary source of inspiration. The latest autumn-winter 22/23 collection, for example, is inspired by the great Italian artist Tulio Pericoli.

In fact, Pericoli’s works interpret the space of interaction between Man and Nature.

The fruit of this relationship has deeply inspired and mar ked me for the development of my prints and embroideries.

How have the collections changed over time?

The collections have never changed, the style has remained the same over the years. Of course it has evolved and is contaminated with the present.

Style, as it is often said, is independent of fashions and like a face, it cannot be changed.

In which markets are you present and which are you planning to tackle?

We are present in the USA, Germany, Switzerland, Fran ce, Spain, Greece. We are thinking of developing a job in Japan, after years of absence of the brand.

What are the company strategies, in light of the changes of these two years?

Strategies today are difficult to plan. It takes flexibility and speed to seize the opportunities of a fast paced wor ld.

What are the future plans and projects?

To create increasingly refined and exclusive products in the noble sense of the word.

An artistry of clearly sustainable quality craftsmanship. What importance and role does travel play in your collections?

The journey is always a moment of great study that af fects the profession and creativity. I spent more than four years in Mongolia, in deserts and lakes while my thou ghts merged with nature.

What does your personal ideal suitcase contain and that of those who dress your collections?

A cashmere sweater, a T-shirt and then we’ll see …….

What must-haves do you recommend for great tra velers?

Fabulous blankets in cashmere or very light voile de ca shmere veils

PROTAGONISTI DI MODA | MAIN PLAYERS IN FASHION
MILANO | ROMA | TORINO | CORTINA | FORTE DEI MARMI | PORTO ROTONDO | CAPRI | PARMA TREVISO | BOLOGNA | MODENA | PRATO | MONZA | IBIZA | LUGANO | PORTO CERVO | RICCIONE WWW.THELONGEVITYSUITE.COM LIVE MORE TODAY. LIVE MORE TOMORROW.

La meditazione e le tecniche ad essa legate sono oggi forse l’unica difesa che si contrappone alla pesantezza dei pensieri. Cominciamo con questo numero di Gate un piccolo corso per apprenderle e metterle in pratica. Anche in viaggio.

VOGLIA DI LEGGEREZZA ATTRAVERSO LA MINDFULNESS QUEST FOR LIGHTNESS THROUGH MINDFULNESS

Meditation and the techniques related to it are today perhaps the only defense that fights against the heaviness of thoughts. Let’s start with this issue of Gate and a small course to learn how to put them into practice. Even on the go.

La leggerezza è un qualcosa di cui molti di noi sentono sempre più il bisogno. É il raggiungimento di uno stato d’animo che ci permetta di vivere più serenamente e con positività. É la contrapposizione alla pesantezza dei pensieri, dei doveri, dei giudizi, che ci provocano quel senso di oppressione, di affaticamento, e a volte anche di paralisi della nostra vita.Leggerezza che può essere trovata nella semplicità e nell’essenzialità. Riscoprire quella capacità di riuscire a vedere noi stessi e il mondo che ci circonda solo per ciò che è , privo del senso di giudizio, di ansie, paure e tutte quelle proiezioni delle nostra mente.

Ma è davvero possibile?

Si, si può raggiungere, imparando ad ascoltare se stessi, a non essere giudicanti, concentrati su se stessi e su ciò che si sta facendo in quel preciso istante.

E in questo certamente può esserci di aiuto la pratica della Mindfulness.

A partire da questo numero di GATE esploreremo ogni mese questo mondo, attraverso una serie di informazioni specifiche della mindfulness e a degli esercizi che potranno essere sempre a tua disposizione.

ENJOY YOUR TRIP 102
RILASSA LA MENTE RELAX YOUR MIND

Ma iniziamo con il capire cos’è la mindfulness.

La Mindfulness è una pratica che ruota attorno a due concetti fondamentali: quello di consapevolezza e quello di concentrazione. La consapevolezza non è altro che la capacità di agire quanto più possibile in modo intenzionale, dirigendo uno sguardo puntuale ma non giudicante a ogni cosa si faccia, si dica, si pensi.

La concentrazione è lo sforzo positivo della mente che si allena per dirigere l’attenzione verso il suo oggetto senza l’interferenza del pensiero che risente dell’esperienza passata o delle proiezioni sul futuro. Praticare la mindfulness quindi significa prestare un’attenzione non giudicante al momento presente attimo dopo attimo.

Quali possono essere i benefici nella nostra vita personale grazie ad una pratica costante?

La mindfulness ha diversi effetti benefici sulla mente e sul corpo, influisce positivamente sia sul funzionamento che sulla struttura del cervello, sia sul sistema immunitario, come dimostra un crescente numero di ricerche scientifiche sull’argomento. La scienza evidenzia non solo un miglioramento della concentrazione, della memoria e della capacità di regolazione emotiva, ma anche una maggiore capacità di gestire lo stress con una conseguente riduzione dei sintomi ad esso correlati, generando un senso di calma,

pace ed energia. Praticare mindfulness può essere il sostegno ideale per chi ha uno stile di vita stressante per chi vuole prendersicura di sé dal punto di vista sia psichico che fisico.

Lightness is something that many of us feel we need, more and more. It is with this achievement of state of mind that allows us to live more peacefully and positively. It is the opposition to the heaviness of thoughts, duties and judgments which cause us that sense of oppression, fatigue, and sometimes even paralysis in our lives. Lightness that can be found in simplicity and essentiality. Rediscover the ability to be able to see yourself and the world around you devoid of the sense of judgment, anxieties, fears and all those projections of your mind.

But is it really possible?

Yes, it can be achieved by learning to listen to yourself, not to be judgmental, focused on yourself and on what you are doing at that precise moment. And in this certainly, the practice of Mindfulness, can help you. Starting with this issue of GATE, we will explore this world every month, through a series

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COME SI PRATICA LA MINDFULNESS HOW MINDFULNESS IS PRACTICE

Così come per il corpo è necessario l’esercizio fisico è altrettanto necessaria alla mente la pratica di consapevolezza, e la costanza è un elemento fondamentale. Una delle pratiche più utilizzate è la meditazione. La meditazione si pone un unico obiettivo: essere nell’istante presente. Possiamo iniziare da una piccola pratica: a questo link potrai così trovare una semplice meditazione in formato audio, che ti permetterà di sperimentare. Potrai ripeterla tutte le volte che vorrai, una o più volte al giorno, e vedrai che sarà immediata la scoperta di un piacevole stato di rilassamento.

Just as physical exercise is necessary for the body, the practice of awareness is equally necessary for the mind, and consistancy is a fundamental element.And one of the most used practices is meditation. Meditation has one goal: to be in the present moment We can start witha small practice: at this link you will be able to find a simple meditation in audio format, which will allow you to experiment. You can repeat it as many times as you want, one or more times a day, and you will see that the discovery of a pleasant state of relaxation will be immediate.

IL PROFILO DELL’AUTORE THE AUTHOR’S PROFILE

Sono nato a Roma ma di origini indiane e già da giovane ho sentito la necessità di approfondire la conoscenza interiore e la spiritualità , passando attraverso lo studio e la sperimentazione di diverse tecniche di conoscenza . Mi sono dedicato in maniera più approfondita alla Meditazione, e a sviluppare dei programmi e delle tecniche personalizzate per la gestione dello stress quotidiano, basate prevalentemente sulle ancestrali tecniche di respirazione e di rilassamento. Trovare quel punto di contatto tra due mondi e due culture : Oriente e Occidente. Tutto questo percorso di ricerca è oggi messo a frutto, sviluppando dei particolari percorsi di Mindfulness. Tecniche che in questi anni ho potuto applicare anche alla mia vita lavorativa. Mi occupo di comunicazione da oltre vent’anni, avendo sperimentato diversi ambiti: giornalista, speaker radiofonico, pubblicitario. Sono stato proprietario ed ho gestito direttamente società di consulenza marketing e comunicazione, e case editrici di periodici.

E proprio nella vita da imprenditore ho potuto sperimentare l’efficacia della Mindfulness, sia nell’aumento della capacità di concentrazione che nello sviluppo della lucidità mentale in situazioni di forte stress lavorativo.

I was born in Rome but of Indian origins and soon as a young man I felt the need to deepen my inner knowledge and spirituality through the study and experimentation of alternative techniques. I have dedicated myself more deeply to Meditation and to developing personalized programs and techniques for managing daily stress. I mainly focus on ancestral breathing and relaxation techniques, including finding the point of contact between two worlds and two cultures: East and West. All this research is now put to good use by developing particular Mindfulness paths. Techniques that, in recent years, I have also been able to apply to my working life. I have been involved in communication for over twenty years, having experienced various fields: journalist, radio speaker, advertising. I owned and managed direct marketing and communication consultancy companies, and publishing houses of periodicals. It was precisely in the life of an entrepreneur that I was able to experience the effectiveness of Mindfulness, both in increasing my ability to concentrate and in developing mental clarity in situations of work stress.

ENJOY YOUR TRIP 104 RILASSA LA MENTE RELAX YOUR MIND
Intagram @rajan_minfulness Meditazione meditation https://youtu.be/omUMozoRAZ0

of specific information about mindfulness and exercises that will always be available to you.

But let’s start with understanding what mindfulness is. Mindfulness is a practice that revolves around two fundamental concepts: that of awareness and that of concentration.

Awareness is nothing more than the ability to act as intentionally as possible, directing a precise but nonjudgmental gaze to everything you do, say and think. Concentration is the positive effort of the mind that trains itself to direct attention to its object without the interference of thought that is affected by past experience or projections on the future. Practicing mindfulness therefore means paying non-judgmental attention to the present moment, from moment to moment.

What can be some of the benefits in your life with constant practice?

Mindfulness has several beneficial effects on the mind and body, positively affecting both the function and structure of the brain, and the immune system as evidenced by a growing number of scientific research on the subject. Science highlights not only an improvement in concentration, memory and emotional regulation capacity, but also a greater ability to manage stress with a consequent reduction in related symptoms, in turn generating a sense of calm, peace and energy.

Practicing mindfulness can therefore be the ideal support for those with a stressful lifestyle or for those who want to take care of themselves both psychically and physically.

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ANCHE LA PELLE CAMBIA STAGIONE

L’autunno è il momento del rinnovamento, soprattutto cellulare, quindi delle cure d’urto. Laser frazionato, luce pulsata, peeling chimici. Ma anche cicli di fiale, scrub più frequenti, maschere speciali. Le alternative sono tantissime.

EVEN SKIN CHANGES SEASON

Autumn is the time for renewal, especially cellular, therefore time for treatments. Fractional laser, pulsed light and chemical peels. Also serums, more frequent scrubs and special masks. The alternatives are endless.

[Maria Cristina Righi]

Con gli anni diminuisce la capacità di drenaggio e di combattere la stanchezza soprattutto ai cambi di stagione. La prima operazione al risveglio dovrebbe essere una maschera sgonfiante e decongestionante. Una strategia d’attacco, dall’interno e all’esterno è un altro ottimo aiuto. Il succo di melagrana fresco per esempio è un grande antinfiammatorio per la pelle, ricco in antiossidanti. Rende la pelle più bella, con un aspetto più in salute. Si può bere naturalmente per i benefici che partono dall’interno ma anche applicare direttamente sulla pelle. Il solfato di

magnesio schiarisce la pelle e toglie le imperfezioni. È un vecchio rimedio ma funziona sempre.

CURE SU MISURA

Il trend nel beauty world come in quello fashion va sempre più verso la massima personalizzazione e la customization sta raggiungendo anche la cosmetica. L’idea di una crema su misura come un preparato galenico, creato da un farmacista solo per noi è già una realtà. Ognuno di noi è diverso dall’altro e ogni pelle reagisce in modo differente. Per chi ama sperimentare si possono fare ottimi cocktail d’urto do-it-yourself. Per esempio si può aggiungere al siero o alla crema da giorno un concentrato di acido ialuronico che idrata, leviga e rende uniforme la pelle del viso. Oppure booster più gel tensore, crema notte levigante più giorno al retinolo, integratori in capsule più crema, compresse di garza con siero idratante prima della crema giorno, attivi complementari come retinolo e acido ialuronico (uno in siero più l’altro in crema) scegliendo sempre la formula pura e non i derivati.

FERITE CHE CURANO

Un’alternativa valida è la mesoterapia. Mai utilizzata in passato sul viso, oggi si usa per stimolare la produzione di collagene ed elastina nei fibroblasti ma in questo caso si iniettano anche sostanze attive. L’agopuntura stimola anche la reazione di autocura della pelle.

Il messaggio che mandano gli aghi è quello di una ferita per questo la pelle si attiva per far partire i processi riparatori. La circolazione è stimolata, l’ossigenazione potenziata, le tossine eliminate più velocemente per non ostacolare i processi di guarigione. I fibroblasti poi cominciano a produrre più collagene con effetti immediatamente visibili sullo stato superficiale della pelle. Infatti sulla base di questo principio (il piccolo trauma e la reazione della pelle) sono nati trattamenti e strumenti che in questo modo potenziano l’effetto di creme e attivi. È l’idea alla base del needling, uno strumento dotato di piccoli aghi. Mentre una singola puntura non induce alcun effetto e non innesca alcun processo positivo, tanti piccoli e sottili aghi nella cute stimolano nuove cellule. La missione finale è di trasformarsi in collagene che si integra con quello esistente nell’epidermide. Il processo prevede la stimolazione delle papille dermiche che si trovano ala giunzione dermo-epidermica e che con l’invecchiamento si appiattisce. È la zona dove ci sono cellule vitali che con gli anni non producono più collagene. Il needling stimola nuovamente il loro metabolismo.

AUTOMASSAGGIO

Un rimedio per niente invasivo è l’automassaggio. Lo stato della pelle del viso, la sua luminosità, la sua giovinezza migliorano decisamente con un rituale

ENJOY YOUR TRIP 106 BELLEZZA IN VIAGGIO / TRAVELING BEAUTY

quotidiano di automassaggio linfodrenante che attiva la microcircolazione. Applicando la crema si esercita una leggera pressione su orecchie, collo, spalle e décolleté, oltre naturalmente all’intero viso. La mattina per esempio, un trattamento risveglio per il viso prevede un massaggio intenso che deve durare dai tre ai cinque minuti e termina con leggeri pizzicotti, soprattutto nel contorno che disegna l’ovale del viso e sulle guance. Ogni volta che si applica la crema quindi andrebbe massaggiata a lungo dal centro verso l’esterno per stimolare la circolazione. Il massaggio con la vaselina, che poi si elimina con un kleenex, è il segreto di molte star per una pelle perfetta.

Over the years, the ability fight fatigue decreases especially during the change of seasons. The first treatment upon awakening should be a deflating and decongestant mask. An attack strategy, from inside and

outside is another great help. Fresh pomegranate juice, for example, is a great anti-inflammatory for the skin and rich in antioxidants. It makes the skin more beautiful with a healthier appearance. You can drink it freshly pressed for benefits that start from within, but it can also be applied directly to the skin. The magnesium sulfate lightens the skin and removes imperfections. It’s an old remedy but it always works.

TAILOR-MADE CARE

The trend in the beauty world, as in fashion, is increasingly moving toward maximum personalization and customization in cosmetics. The idea of a tailor-made cream like a galenic preparation, created by a pharmacist just for us, is already a reality. Each of us is different from the other and each skin reacts differently. For those who love to experiment, you can make excellent do-it-yourself shock cocktails. For example, a concentrate of hyaluronic acid can be added to the serum or day cream which moisturizes, smoothes and makes your skin uniform. A booster plus tensor gel, smoothing night cream plus day retinol, supplements in capsules plus cream, gauze tablets with moisturizing serum before the day cream complement active ingredients such as retinol and hyaluronic acid (one in serum plus the other in cream) when always choosing the pure formula rather than derivatives.

WOUNDS THAT HEAL

1. Turnover veloce / For Fast turnover

Bakel Mint-Bodyscrub (6 buste da 30 g, 72 €) Scrub rinnovante anti-età per il corpo che agisce contro il rallentamento del turnover cellulare e il disequilibrio nel prodotto sebaceo. I suoi 5 ingredienti attivi clean diminuiscono meccanicamente l’ispessimento cutaneo, stimolano la circolazione a livello degli arti inferiori, eliminano le cellule morte, nutrono la pelle e sono particolarmente efficaci in caso di gonfiore.

Bakel Mint-Bodyscrub (6 sachets of 30 g, 72 €) Renewing anti-aging body scrub that acts against the slowing of cell turnover and the imbalance in the sebaceous product. Its 5 clean active ingredients mechanically reduce skin thickening, stimulate circulation in the lower limbs, eliminate dead cells, nourish the skin and are particularly effective in case of swelling.drying out too much.

A valid alternative is mesotherapy which was never used in the past on the face, but today is used to stimulate the production of collagen and elastin in fibroblasts as well as injections of active substances. Acupuncture also stimulates the skin’s self-care reaction. The message sent by the needles is that of a wound, so the skin is activated to start a repair processes. Circulation is stimulated, oxygenation enhanced, toxins eliminated faster so as not to hinder the healing processes. The fibroblasts then begin to produce more collagen with immediately visible effects on the surface of the skin.

In fact, on the basis of this principle (the minor trauma and the reaction of the skin) treatments and tools were born in this way to enhance the effect of creams and active ingredients. This is the idea behind needling, an instrument with small needles. While a single sting induces no effect or triggers any positive process, many small, thin needles in the skin stimulate new cells. The final mission is to transform into collagen that integrates with the existing epidermis. The process involves stimulating the dermal papillae located at the dermo-epidermal junction which flatten with aging. This area, over the years, is where vital cells no longer produce collagen yet the needling stimulates their metabolism again.

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SELF-MASSAGE

A remedy that is not invasive at all is self-massage. The state of the skin of the face, its brightness, its youth are definitely improved with a daily ritual of lymphatic drainage self-massage that activates the microcirculation. By applying cream, light pressure is exerted on the ears, neck, shoulders and décolleté, as well as, of course, the entire face. In the morning, for example, an awakening treatment for the face involves an intense massage that

must last from three to five minutes and ends with light pinches, especially in the contour that draws the oval of the face and cheeks. Each time the cream is applied, it should therefore be massaged for a long time from the center outwards to stimulate circulation. Massaging with petroleum jelly, which is then removed with a kleenex, is the secret of many stars to perfect skin.

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2. Colorito uniforme / For Uniform complexion

Skin&Co Truffle Therapy Face Gommage (150ml, 25 €)

Crema esfoliante delicata che nutre e rivitalizza la pelle mantenendo intatta e idratata la barriera lipidica grazie a 5 fonti naturali ricche di acidi grassi essenziali, vitamine e antiossidanti.

Skin & Co Truffle Therapy Face Gommage (150ml, 25 €)

Delicate exfoliating cream that nourishes and revitalizes the skin while keeping the lipid barrier intact and hydrated thanks to 5 natural sources rich in essential fatty acids, vitamins and antioxidants.

3. Luce per il viso / For Face Lightening

Stanartis Siero viso illuminante (30ml, 50 €) Siero con ingredienti naturali altamente idratanti che conferiscono alla pelle elasticità, morbidezza e lucentezza migliorandone l’aspetto. Ha un effetto astringente sui pori, rendendoli quasi impercettibili per tutti i tipi di pelle.

Stanartis Illuminating face serum (30ml, 50 €) Serum with highly moisturizing natural ingredients that give the skin elasticity, softness and shine, improving its appearance. It has an astringent effect on the pores, making them almost imperceptible for all skin types

ENJOY YOUR TRIP 108

4. Un tè in maschera / For Tea Mask

Teaology Golden Matcha (100 ml, 35 €) Maschera rassodante illuminante con infuso di tè Matcha e curcuma. Un vero e proprio trattamento professionale di bellezza ispirato alla celebre bevanda indiana Golden Milk dell’antica tradizione ayurvedica nota per le sue benefiche proprietà curative.

Teaology Golden Matcha (100 ml, 35 €) Illuminating firming mask with Matcha tea and turmeric infusion. A real professional beauty treatment inspired by the famous Indian Golden Milk drink from the ancient Ayurvedic tradition known for its beneficial healing properties.

5. Bellezza interiore / For Inner beauty

Ringana Caps beauty & hair (90 caps, 54,80 €) Integratore a base di un mix di sostanze mirate (estratto di pisello e germogli di grano saraceno in polvere) ricchi di oligoelementi che supportano in maniera naturale i capelli nella produzione di cheratina.

Institut Esthederm Prolongateur de Bronzage (90 caps, 54,80 €)

Supplement based on a mix of targeted substances (pea extract and buckwheat sprouts powder) rich in trace elements that naturally support the hair in the production of keratin.

6. Superidratazione / For Super hydration

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Esthederm Gel Hydratant Fraicheur (50 ml, 39 €)

Idratante viso in gel ultrafresco per una pelle immediatamente più morbida e luminosa. Rinfresca, energizza e protegge la pelle dall’inquinamento.

Esthederm Gel Hydratant Fraicheur (50ml, 39 €)

Face moisturizer in ultra-fresh gel for immediately softer and brighter skin. Refreshes, energizes and protects the skin from pollution.

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BACK TO (SMART)WORK

Il lavoro flessibile ha superato lo stipendio come principale beneficio percepito dai dipendenti (59%), evidenziando che la flessibilità e l’autonomia nella giornata lavorativa sono oggi parametri più importanti della rendita finanziaria per la maggior parte dei lavoratori. Lo smartworking, insomma, è destinato a rimanere anche ben oltre la pandemia. Affinchè però sia davvero produttivo e agile ci vogliono i giusti strumenti. Come questi.

Flexible work has exceeded salary as the main benefit perceived by employees (59%), highlighting that flexibility and autonomy in the working day are today the most important parameters of financial income for most workers. In short, “smartworking” is destined to remain well beyond the pandemic. But for it to be really productive and agile, you need the right tools. Like these.

[Lidia Pregnolato]

Asus Zenbook 17 Fold OLED

Zenbook 17 Fold OLED è il nuovo laptop OLED pieghevole da 17,3 pollici di Asus. Il suo design da fuoriclasse consente due configurazioni del display OLED in un unico dispositivo: un ampio schermo touchscreen 4:3 da 17,3 pollici e 2,5K che si ripiega al centro per creare due display 3:2 da 12,5 pollici e 1920x1280. In combinazione con la tastiera ASUS ErgoSense Bluetooth® e il touchpad, il design pieghevole consente diverse modalità di utilizzo: Desktop, Laptop (con tastiera Bluetooth), Laptop (con tastiera virtuale), Tablet, Reader ed Extended. Prezzo: a partire da 3.299 euro - www.asus.com

Jabra PanaCast 20

Non una semplice webcam, bensì una videocamera con Intelligent Zoom per conference call di qualità, ovunque ci si trovi. Progettata per videoconferenze personali e con funzionalità AI per l’ottimizzazione delle immagini, Jabra PanaCast 20 utilizza potenti processori, AI avanzata integrata e un’ottica da 13 megapixel per fornire immagini Ultra-HD 4K in tempo reale nitide e cristalline, praticamente senza latenza o ritardo. Prezzo: da 360 circa - www.it.jabra.com

Trust Voxx

Mouse wireless ricaricabile con display digitale e design ergonomico verticale, per offrire il comfort ottimale. Garantisce un posizionamento più naturale della mano,

riducendo la tensione sul braccio e sul polso e, grazie al ricevitore USB e al Bluetooth non necessita di fastidiosi cavi. Niente più batterie usa e getta: basterà collegarlo e ricaricare fino a quando il display a LED indicherà che la batteria è completa.

Prezzo: 49,99 euro - www.trust.com

Samsung Galaxy Z Fold4 Galaxy Z Fold4 è il frutto delle costanti innovazioni Galaxy nel settore ed è lo smartphone più creato finora. In Z Fold4 Samsung ha racchiuso tutta la propria competenza nel campo della tecnologia mobile, creando un dispositivo con maggiori funzionalità a prescindere dalla modalità d’uso: aperto, chiuso o in modalità Flex 9. Inoltre, è il primo dispositivo dotato di Android 12L, una versione speciale di Android creata da Google per esperienze su schermi ampi, come i foldable.

Prezzo: da 1.879 euro - www.samsung.com

Logitech MX Mechanical e MX Mechanical Mini Disponibili in Italia solo nel layout internazionale, il più richiesto e amato dai programmatori, queste tastiere utilizzano i tasti meccanici di ultima generazione Tactile Quiet, in grado di rendere questi nuovi dispositivi Logitech i più silenziosi in assoluto, pur mantenendo un’incredibile sensazione di digitazione meccanica. Progettate con keycaps a due colori per una visione ottimizzata, offrono anche una retroilluminazione intelligente con sei modalità personalizzate, per regolare automaticamente la luminosità in base all’ambiente e spegnersi quando non è necessaria, per un consumo efficiente della batteria.

Prezzo: 179 euro e 159 euro - www.logitech.com

Klipsch T5 ii True Wireless ANC Auricolari in ear, eleganti, smart e stilosi per un’esperienza di ascolto in totale libertà. La particolarità è che sono dotati di Intelligenza Artificiale supportata da Bragi® che permette di attivare i comandi con semplici movimenti della testa. Dotati di doppio microfono per essere utilizzati anche singolarmente, hanno un’autonomia fino a 7 ore (5 ore con ANC) e fino a 21 ore con custodia di ricarica. Prezzo: 349 euro - www.klipsch.com

Asus Zenbook 17 Fold OLED

Zenbook 17 Fold OLED is Asus’ new 17.3-inch foldable OLED laptop. Its best-in-class design allows for two OLED display configurations in one device: a large 17.3-inch 2.5K 4: 3 touchscreen that folds in the center to create two 12.5-inch 3: 2 displays and 1920x1280. Combined with the ASUS ErgoSense Bluetooth® keyboard and touchpad, the foldable design allows for multiple use modes: Desktop, Laptop (with Bluetooth keyboard), Laptop (with virtual keyboard), Tablet, Reader and Extended.

Price: starting from 3,299 euros www.asus.com

Jabra PanaCast 20

Not just a webcam, but a video camera with Intelligent Zoom for quality conference calls, wherever you are. Designed for personal video conferencing and with AI capabilities for image enhancement, the Jabra PanaCast 20 uses powerful processors, built-in advanced AI and 13

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megapixel optics to deliver crisp, clear, real-time 4K Ultra-HD images with virtually no latency or delay.

Price: from about 360 www.it.jabra.com

Trust Voxx

Rechargeable wireless mouse with digital display and vertical ergonomic design for optimal comfort. It guarantees a more natural positioning of the hand, reducing tension on the arm and wrist and, thanks to the USB receiver and Bluetooth, it does not require annoying cables. No more disposable batteries: just plug it in and recharge until the LED display indicates that the battery is full. Price: 49.99 euros www.trust.com

Samsung Galaxy Z Fold4

Galaxy Z Fold4 is the fruit of constant Galaxy innovations in the industry and is the most created smartphone to date. In Z Fold4 Samsung has encompassed all its expertise in the field of mobile technology, creating a device with greater functionality regardless of the mode of use: open, closed or in Flex 9 mode. Furthermore, it is the first device equipped with Android 12L, a special version of Android created by Google for wide-screen experiences, such as foldables. Price: from € 1,879 www.samsung.com

Logitech MX Mechanical and MX Mechanical Mini

Available in Italy only in the international layout, the most requested and loved by programmers, these keyboards use the latest generation Tactile Quiet mechanical keys, able to make these new Logitech devices the quietest ever, while maintaining an incredible typing sensation mechanic. Designed with two-color keycaps for optimized vision, they also offer an intelligent backlight with six custom modes, to automatically adjust brightness based on the environment and turn off when not needed for efficient battery consumption.

Price: 179 euros and 159 euros www.logitech.com

Klipsch T5 ii True Wireless ANC

In-ear earphones, elegant, smart and stylish for a listening experience in total freedom. The peculiarity is that they are equipped with Artificial Intelligence supported by Bragi® which allows you to activate the commands with simple movements of the head. Equipped with a double microphone to be used individually, they have an autonomy of up to 7 hours (5 hours with ANC) and up to 21 hours with the charging case.

Price: 349 euros www.klipsch.com

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LAGO DI COSTANZA, TRE PAESI IN UN VIAGGIO

L’itinerario attraversa tre nazioni, che hanno in comune uno dei luoghi più pittoreschi d’Europa, il “Bodensee”, un’oasi verde nel cuore del continente che unisce attorno a un unico specchio d’acqua Svizzera, Austria e Germania.

A BORDO DEL TRENO DI DANTE

Un treno storico parte ogni weekend fino al 1° novembre da Firenze e arriva a Ravenna ripercorrendo i luoghi di Dante

Alighieri. L’itinerario di 136 km lungo la linea ferroviaria

Faentina, la prima in Italia ad attraversare gli Appennini nel 1893, tocca sei comuni che si possono visitare, tra cui il borgo romagnolo di Brisighella e Faenza, la città della ceramica.

Info: www.iltrenodidante.it SiViaggia:

firenze-ravenna-convoglio-storico/377518/

UN PANORAMA DA CARTOLINA

Domina il Lago di Garda il borgo medievale di Lonato del Garda, una vera fortezza sorta intorno alla sua Rocca del XII secolo, con tanto di cammino di ronda, e al Castello di Drugolo. Vicoli, piazze, antiche palazzine e chiese sono ancora lì a testimoniare i tempi passati. Tra gli edifici più belli da visitare merita la Casa del podestà, oggi museo di Ugo da Como con una biblioteca di libri rari e un bellissimo giardino. Ma la particolarità di questo luogo è proprio il panorama del lago che si può ammirare. Da cartolina.

Info: http://www.lonatoturismo.it/ SiViaggia: https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/complessomonumentale-fondazione-ugo-da-como-naturacultura/330913/

Lungo i suoi quasi 300 km di costa s’affacciano cittadine dal fascino antico, tutte da scoprire. San Gallo, in Svizzera, è un piccolo gioiello con un centro storico da scoprire a piedi e col naso all’insù. Impossibile non restare affascinati dai palazzi decorati e caratterizzati dai tipici “erker”. Tanti sono i simboli per cui San Gallo è divenuta famosa in tutto il mondo. A partire dalla cattedrale Barocca con la sua celebre biblioteca, patrimonio mondiale dell’Unesco, dove sono conservati 170mila documenti, che ha ispirato Umberto Eco nella scrittura di “Il nome della rosa“. Ma San Gallo è anche la città dei merletti. Al pizzo San Gallo è dedicato un museo che merita una visita.

Costanza, in Germania, è una vera scoperta. Passeggiare sul lungolago sul quale s’affacciano bellissimi palazzi d’epoca è come fare un salto indietro nel tempo. Il suo porto turistico è un continuo via-vai di battelli pieni di turisti che vanno e che vengono. Quando ci si addentra tra i vicoli e le piazze della Città Vecchia (Altstadt), con edifici antichi e fontane che ricordano il tempo del Concilio di Costanza del XV secolo, sembra di immergersi tra le pagine di un libro di fiabe. A ridosso delle montagne, Bregenz, in Austria, ricorda ancora oggi le sue origini

IL MANIERO NASCOSTO TRA I MONTI

Tra i tanti castelli d’Italia, ce n’è uno che è un piccolo gioiello, nascosto tra i boschi dell’Alto Adige. È il Castello di Monguelfo o Schloss Welsperg. Questo delizioso castello medievale, con mura merlate, feritoie, torre e ponte d’accesso (un tempo era un ponte levatoio) sorge su uno sperone di roccia e spunta in mezzo alla fitta vegetazione della Val Casies, una piccola valle laterale della Val Pusteria. Piccolissimo, non manca di nulla, sembra uscito da un libro di fiabe.

Info: https://www.suedtirol.info/it SiViaggia: https://siviaggia.it/posti-incredibili/castellopiccolo-gioiello-nascosto-monti/374026/

romane. La maggior parte delle tracce sono visibili nella “città alta”, la Oberstadt, dove percorrere le caratteristiche viuzze tranquille sulle quali s’affacciano le tipiche case a graticcio con vista sulle acque del lago. La parte bassa di Bregenz, il Kornmarktplatz, è invece uno spazio urbano riprogettato con forme moderne ed edifici avveniristici come il KUB, che ospita il museo di arte contemporanea, e il Vorarlberg Museum, dedicato alla storia della regione. Ogni estate sulle acque del Lago di Costanza viene allestito il più grande palcoscenico galleggiante al mondo, che ospita il Festival di Bregenz.

Info: www.lagodicostanza.eu SiViaggia: https://siviaggia.it/viaggi/tre-paesi-un-soloviaggio-destinazione-lago-costanza/374046/

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DOVE E COME WHERE AND HOW In collaborazione con/In collaboration with
https://siviaggia.it/notizie/riparte-treno-dante-

LAKE CONSTANCE, THREE COUNTRIES IN ONE JOURNEY

One of the most picturesque places in Europe crosses three countries which share the “Bodensee”, a green oasis, in the heart of the continent that unites Switzerland, Austria and Germany all around a single stretch of water.

Along its almost 300 km of coastline there are towns with ancient charm, all to be discovered. St. Gallen, in Switzerland is a small jewel with a historic center which can be discovered on foot and with your head in the sky since it is impossible to not be fascinated by the decorated buildings characterized by the typical “erker”. One of many symbols for which St. Gallen has become famous all over the world. The Baroque cathedral, a Unesco world heritage site, with its famous library where 170 thousand documents are kept, and which inspired Umberto Eco in the writing of “The Name of the Rose”. St. Gallen is also the city of lace featuring a museum dedicated to San Gallo Lace, which is worth a visit. Constance, in Germany, is a real find. Walking along the lakefront overlooked by beautiful period buildings is like taking a step back in time. Its marina is a continuous bustle of boats full of tourists coming and going. When you enter the alleys and squares of the Old Town (Altstadt), with ancient buildings and fountains reminiscent of the time of the 15th-century Council of Constance, it feels like immersing yourself in the pages of a storybook. Close to the mountains, Bregenz, in Austria, is reminiscent of its Roman origins today. Most of the traces are visible in the “upper town”, the Oberstadt, where you can walk the characteristic quiet alleys featuring typical half-timbered houses overlooking the lake. The lower part of Bregenz, the Kornmarktplatz, is instead an urban space redesigned with modern forms and futuristic buildings such as the KUB, which houses the museum of contemporary art, and the Vorarlberg Museum, dedicated to the history of the region. Every summer, the largest floating stage in the world is set up on the waters of Lake Constance, hosting the Bregenz Festival.

Info: www.lagodicostanza.eu

SiViaggia: https://siviaggia.it/viaggi/tre-paesi-unsolo-viaggio-destinazione-lago-costanza/374046/

ON BOARD THE DANTE TRAIN

Every weekend until November 1st from Florence to Ravenna, an historic train restraces the steps of Dante Alighieri. The 136 km journey along the Faentina railway line, the first in Italy to cross the Apennines in 1893, touches six municipalities that can be visited, including the Romagna village of Brisighella and Faenza, the city of ceramics.

Info: www.iltrenodidante.it

SiViaggia: https://siviaggia.it/notizie/riparte-treno-dantefirenze-ravenna-convoglio-storico/377518/

A POSTCARD

PANORAMA

The medieval village of Lonato del Garda dominates Lake Garda, a real fortress built around its 12th century fortress, complete with a walkway, and the Castle of Drugolo. Alleys, squares, ancient buildings and churches are still there to testify the past times. Among the most beautiful buildings to visit is the Podestà’s House, now the Ugo da Como Museum with a library of rare books and a beautiful garden. But the peculiarity of this place is the panorama of the lake that can be admired. Postcard-worthy.

Info: http://www.lonatoturismo.it/ SiViaggia: https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/complessomonumentale-fondazione-ugo-da-como-naturacultura/330913/

THE MANOR HIDDEN AMONG THE MOUNTAINS

Among the many castles in Italy, there is one that is a small jewel, hidden in the woods of South Tyrol. It is the Castle of Monguelfo or Schloss Welsperg. This delightful medieval castle, with crenellated walls, loopholes, tower and access bridge (which was once a drawbridge) stands on a spur of rock and emerges in the midst of the dense vegetation of Val Casies, a small side valley of Val Pusteria. Very small, but lacks nothing as it seems straight out of a storybook.

Info: https://www.suedtirol.info/it SiViaggia: https://siviaggia.it/poste-incredibili/castellopiccolo-gioiello-nascosto-monti/374026/

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BOLOGNA FUORI DAI SOLITI GIRI

Tre studenti delle superiori, per una settimana turisti nella loro città, grazie al progetto estivo della loro insegnante di inglese Roxana Iacoban (@englishwithroxy). Ecco alcuni suggerimenti interessanti, che non tutti conoscono

Iacoviello,

Corsini e

Ferrari]

Una cosa originale da fare è una gita al Museo Lamborghini di Sant’Agata Bolognese, dove scoprire la storia di questo grande impero entrando in una dimensione di vero lusso. Abbiamo avuto la fortuna di avere come guide due dipendenti dell’azienda che ci hanno raccontato molte curiosità: Biagio de Pascali e Mitja Borkert, così gentili da dedicarci un po’ di tempo.

ENJOY YOUR TRIP 114
[Asia
Dario
Matilde
VIAGGI SLOW | SLOW TOUR

Due posti interessanti per gli appassionati di scienza: la collezione di cere anatomiche e il museo di zoologia. La prima raccoglie una collezione di cere storiche molto realistiche, il secondo una gran varietà di animali perfettamente conservati e impressionanti scheletri di diverse specie. Entrambi sono gratis! Per gli appassionati di storia medievale, invece, si può prenotare un tour a Palazzo Pepoli (Museo della Storia di Bologna), con una guida che accompagna nei principali luoghi storici della città, dando molti spunti sulle origini dei portici, le torri e il resto. La nostra guida, Andrea Moretti, ci ha aiutato a vedere la nostra città sotto una luce completamente diversa. Anche l’Archiginnasio è un posto incredibile da visitare: per l’architettura imponente, le decorazioni e, soprattutto, il Teatro Anatomico. Una stanza piena di dettagli, da osservare tenendo gli occhi bene aperti!

Per una pausa tranquilla in centro, ma lontano dalla frenesia, il Bar Nuovo in Piazza Galilei è la soluzione migliore: buonissimi piatti tipici al giusto prezzo. Un altro posto da non perdere è Palazzo D’Accursio, il Comune di Bologna. Le scalinate medievali in legno riportano indietro nel tempo! In cima si può godere una vista magica dei tetti rossi e delle torri nascoste di Bologna. Il Palazzo è anche ricco d’arte: ci sono molte stanze particolari, ognuna dedicata a un tema. E una gran collezione di dipinti classici che trasmettono tutta la bellezza del passato. Non si può andare via senza aver visto la Sala Rossa! Entrando si percepisce subito la sua maestosità, facile immaginarsi re o regine…

Un luogo insolito, ma altrettanto interessante è il MAST, dedicato all’arte contemporanea. C’è anche un’area interattiva dove giocare! Gli allestimenti cambiano regolarmente, noi abbiamo visto il progetto “Un alfabeto visivo dell’industria, del lavoro e della tecnologia”. L’ingresso è libero e, tra una foto e l’altra, si può bere qualcosa di fresco al bar-biblioteca. Bologna vi aspetta per svelare i suoi tesori nascosti!

CITY EXPLORER È UN CAMPO ESTIVO ALTERNATIVO ORGANIZZATO DA ROXANA IACOBAN - AMBASSADOR DI ITALIA SLOW TOUR E INSEGNANTE CELTA - CON BASE A BOLOGNA, INCENTRATO SULL’ESPLORAZIONE DELLA CITTÀ IN INGLESE.

CITY EXPLORER IS AN ALTERNATIVE SUMMER CAMP ORGANIZED BY ROXANA IACOBAN - ITALIA SLOW TOUR AMBASSADOR AND CELTA TEACHER - BASED IN BOLOGNA FOCUSED ON THE EXPLORATION OF THE CITY IN ENGLISH

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LINK: HTTPS://WWW.ITALIASLOWTOUR.COM/

BOLOGNA IN A NUTSHELL

The most original thing you can do, is to go on a trip to the Lamborghini Museum. You can discover the history of this great empire and enter in a luxury dimension. We were lucky to meet two employees of the company who gave us unknown insights on the cars: Biagio de Pascali, the head of CAS digital models and the head of centro stile, Mitja Borkert who was so kind to take some time from his busy agenda just to meet us.

For all you science fans out there, here are some interesting places: the anatomical waxes and the zoology museum. In the first, you can see a collection of historical realistic waxes, while in the second a variety of perfectly preserved animals and impressive skeletons of different species. Both are for free! If you are a fan of medieval history, you can book a tour at Pepoli Palace with a guide who will lead you to the main ancient spots, giving you great insights on the origins of the porticos and towers and so much more. Our guide was Andrea Moretti and he helped us see our city under a totally different light.

Any time left? Don’t worry, there is more! For example, the Archiginnasio can be something incredible to visit: not only for the impressive architecture and decorations,

but also for the anatomical theatre. The room is full of details, so keep your eyes open! Want a peaceful break downtown but far from the frenzy, Bar Nuovo in Piazza Galilei is the best solution: yummy local dishes at a fair price. Another must see is D’Accursio Palace. Walking up wooden medieval stairs will take you back in time. You can enjoy the magic and incredible view of the red roofs and hidden towers of Bologna. The Palace is full of art: there are a lot of particular rooms, each dedicated to specific activities. There are also some curious facts, for example, look out for the statue of the dog called Tago. There are several classical paintings conveying the beauty of the past. Before leaving make sure to visit the red room! Entering this room we instantly felt its majesty, royalness and you can truly imagine to be a king/queen. An unusual but equally worth-while place to visit is MAST which offers the possibility to see contemporary art. There is also an interactive area where you can play games!

The project we saw was “a visual alphabet of industry, work and technology”. You can have a rest in between photographs and take something fresh to drink at the library-bar, all for free. Bologna is waiting for you to unravel its hidden gems and splendor!

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Three high-school students have been tourists for a week in Bologna thanks to a summer project in English lead by their English teacher Roxana Iacoban (@englishwithroxy).
Here are some interesting tips!

MARE? MONTAGNA? NO, TERME

AI GB THERMAE HOTELS AD ABANO TERME

MOUNTAIN? NO, THERMAL RESORTS

THE GB THERMAE HOTELS IN ABANO TERME

Un'estate di relax e divertimento con le nostre proposte per trascorrere una serata all'Opera o per scoprire le bellezze del Parco Regionale dei Colli Euganei in bicicletta con i nostri Personal Trainer. Novità assoluta, il Laboratorio d'Arte: scrittura e pittura come espressione di sé.

Abano Grand Hotel 5*L: oltre al relax in piscina e nel parco, un programma ricco di attività outdoor. Da non perdere il nuovo Bistrot e l'esclusiva Cocktail Lesson presso il James Bond Bar. Grand Hotel Trieste & Victoria 5*: l’incantevole parco con le 5 piscine. La possibilità di scoprire scorci inediti dei Colli Euganei. La sera Pool Party con Bollicine, delizie italiane e cena sotto le stelle.

Hotel Due Torri 5*: percorsi in bicicletta tra sentieri e vigneti e inoltre presentazione e degustazione vini delle migliori cantine dei Colli Euganei e dei prodotti tradizionali della nostra regione.

Hotel Metropole 4*S: oltre allo Yoga e all’Ayurveda vi faremo scoprire le bellezze della natura con le nostre escursioni in Citybike. Inoltre, Nordic Walking con i nostri Personal Trainer, Cene nel parco e musica dal vivo.

Hotel La Residence & Idrokinesis 4*S: un centro di riabilitazione in acqua termale. Una clinica termale per il recupero funzionale. Un hotel che fa vivere tutte queste attività come una vacanza.

A summer of relax full of activities with Opera show at the Verona Arena or cycling tour to explore the Regional Park of the Euganean Hills accompanied by our Personal Trainer. Absolute novelty: Art Therapy to express yourself through writing and painting.

Abano Grand Hotel 5*: besides relax by the pool in the garden a program rich in outdoor activities is waiting for you. Do not miss the opening of the new Bistrot and an exclusive Cocktail master class at James Bond Bar. Grand Hotel Trieste & Victoria 5*: this hotel with private garden and 5 pools is pure elegance. A starting point to explore hidden corners of the Euganean Hills. And in the evening a Party with sprinkling wine, fine dining and dinner under the starry sky.Hotel Due Torri 5*: Cycling tours alongside wine yards and pathways of the Euganean Hills and at the hotel wine tasting with presentation of the best wine cellars of the area accompanied by local specialties.

Hotel Metropole: apart from Yoga and Ayurveda you will have the chance to explore natural beauties of the Euganean Hills thanks to Citybike tours and Nordic Walking with our Personal Trainer. Fine dining in the garden of the hotel and Live Music.

Hotel La Residence & Idrokinesis: a rehabilitation center that uses thermal water, a hot spring clinic for recovering body mobility, and a hotel that will make your rehabilitation period feel like a vacation.

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AT
GB Thermae Hotels 35031 Abano Terme Padova (Italia) tel. +39 049 8665800 info@gbhotelsabano.it www.gbhotelsabano.it Facebook: GB Hotels Abano. Instagram: gbhotelsaban

SENZA BARRIERE, COL VENTO IN FACCIA LUNGO LA VIA FRANCIGENA

Viaggiare, scoprire nuovi posti, perdersi tra colline, pianure, borghi e città colme di storie, entrare per un attimo nelle vite di gente che non conoscerai mai, parlare con persone che probabilmente non incontrerai più, fermarsi ad ascoltare la natura incontaminata

Da quando è nato Riccardo, con tutte le difficoltà che ci aspettavano, ho iniziato a dare un nuovo significato a tutti gli aspetti della vita quotidiana, anche i più semplici, per esempio andare in bicicletta. È stata questa nuova consapevolezza a darmi la spinta per fondare Pedalabile, un’associazione con cui vogliamo dare a tutte le persone speciali come mio figlio la possibilità di vivere momenti di sport, spensieratezza, nuovi incontri ed esperienze, in sella a una bici. Tramite Pedalabile ho conosciuto AspassoBike e le sue biciclette speciali e inclusive che danno davvero a tutti l’opportunità di provare la sensazione del vento in faccia! Ci sono modelli che vengono incontro a tutti i tipi di esigenze: mezzi per il trasporto di persone in carrozzina, tandem affiancati, tandem adulto-bambino o due adulti a 2 o 3 ruote o anche modelli per persone autonome con particolari necessità. Coi nostri mezzi speciali abbiamo intrapreso Insuperabile, un viaggio lungo la Via Francigena che ci ha portato fino a Roma in udienza da Papa Francesco. Hanno fatto parte del nostro gruppo anche Flavia e sua mamma Ornella. Flavia è una ragazza autistica affetta da lassità legamentosa, per lei fare sport è fondamentale, per mantenere i muscoli in allenamento e per scaricare la sua energia. Quando ha provato il modello Fun2Go di AspassoBike è stato amore a prima vista! Il fatto che sia un tandem affiancato che la fa stare sempre a fianco della mamma, è fondamentale per lei che non parla. E la pedalata assistita corredata da uno switch che permette a Ornella di scegliere se e quanto farla contribuire alla pedalata è un prezioso aiuto alla sua muscolatura. Stesso colpo di fulmine per Fun2Go quello di Max e sua figlia Beatrice, non vedente, anche loro hanno fatto parte del nostro viaggio.

ASPASSOBIKE È UN PROGETTO DI MOBILITÀ

SOCIALE PER IL TRASPORTO DI PERSONE

DIVERSE DISABILITÀ.

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Con questa pedalata attraverso l’Italia vogliamo dimostrare che la disabilità è solo una delle tante differenze che possono contraddistinguere un individuo dall’altro e che il mondo per girare bene deve mantenere la sua forma sferica, proprio come le ruote delle nostre biciclette. Noi, come AspassoBike, pensiamo davvero che la sensazione del vento in faccia la possano provare proprio tutti, nessuno escluso!

ASPASSOBIKE IS A SOCIAL MOBILITY PROJECT ABOUT THE TRANSPORT OF PEOPLE WITH DIFFERENT DISABILITIES. ITALIA SLOW TOUR USERS CAN GET A 10% DISCOUNT ON THEIR VEHICLES, BOTH FOR INDIVIDUALS AND OPERATORS.

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FEEL THE WIND ON YOUR FACE, BARRIER-FREE, ON THE VIA FRANCIGENA

Since Riccardo was born, with all the related difficulties, I begun to give a new meaning to all aspects of daily life, even the simplest ones, as go cycling. This new awareness made me found Pedalabile, an association aiming to give all special people like my son the opportunity to experience moments of sport, carefree, new encounters and experiences, riding a bike. Through Pedalabile, I met AspassoBike and its special and inclusive bicycles, that give everyone the opportunity to experience the sensation of the wind in your face! There are models for all needs: vehicles transporting people in wheelchairs, side-by-side tandems, adultchild tandem or two adults with 2 or 3 wheels or even models for autonomous people with special needs. With our special ways of transport, we left for Insuperabile, a journey along the Via Francigena leading to Rome in audience with Pope Francis. Flavia and her mother Ornella were also part of our group. Flavia is an autistic girl suffering from ligament laxity, who finds playing sports essential, to keep her

muscles in training and to drain her energy. When she tried AspassoBike’s Fun2Go model, it was love at first sight! It is a side-by-side tandem that always makes her stay by her mother’s side, that is essential as she doesn’t speak. There is also the pedal assist, with a switch that allows Ornella to choose whether and how much Flavia can contribute to pedaling, a precious help to her muscles. Same love at first sight for Fun2Go, the one of Max and his blind daughter Beatrice, they were part of our journey too. With this ride through Italy, we want to prove that disability is just one of the many differences that can distinguish one individual from another and that the world must keep its spherical shape, just like the wheels of our bicycles, to turn in the right way. Like our friends of AspassoBike, we really think that the wind in your face is a feeling that everyoone should experience, noexception!

ENJOY YOUR TRIP 120
Traveling, discovering new places, getting lost in the hills, plains, villages and cities full of stories, getting in touch with people even just for a while, talking to people you will probably never meet again, taking a break to listen to unspoiled nature.

NASCE AD ABANO TERME (PD) UN NUOVO CONCETTO DI SPA A NEW SPA CONCEPT IS BORN IN ABANO TERME

Ad Abano Terme (PD), un posto incantato baciato dalla natura con la forza delle sue sorgenti termali e la sua vicinanza ad alcuni dei luoghi più belli d’Italia, all’interno dello storico e lussuoso Grand Hotel Trieste & Victoria, nasce una nuova, moderna, accogliente ed innovativa Spa: WHITE SPA è il suo nome, e l’atmosfera è chic & cool!

Solo il bianco immacolato poteva esprimere il nuovo modo di concepire la Spa.

Puro, come solo il bianco può essere. Ed è proprio sulla purezza che si fonda l’esclusiva White Spa. La purezza dei trattamenti, ma anche dello spazio che è stato progettato per accogliere i clienti più esigenti. E’ la trasparenza che rende preziosa la pietra. E’ la nitidezza delle linee che caratterizza un abito esclusivo. E’ la limpidezza che distingue uno sguardo intenso. La bellezza nasce e si esprime con la purezza. Nasce quando nulla si frappone tra noi e il nostro essere. Tra noi e la nostra unicità. Incontra la parte più bella di te, la tua essenza. Incontrala in un luogo pensato non solo per il corpo ma anche per la mente. Pensato per farti trovare la tua centralità.

White Spa parla al tuo desiderio di essere accolto con un sorriso. Dalle persone ma anche dall’ambiente nel suo complesso. Accolto dal colore. Da quel bianco che è un inno alla nostra filosofia.

In Abano Terme in the Province of Padua, an enchanted place beloved of nature, with the vigor of its thermal springs and its proximity to some of Italy’s most beautiful locations, within the historic luxury Grand Hotel Trieste & Victoria, a new, modern, welcoming and innovative Spa is born: it’s called WHITE SPA, and the atmosphere is chic and cool! Only immaculate white could express the new way of conceiving the Spa.

Pure, as only white can be. And it is precisely on its purity that the exclusive White Spa is based. The purity of the treatments, but also the space which has been designed to welcome the most demanding clients.

It is transparency that makes stone precious. It is clear lines that characterize exclusive clothes. It is clarity that distinguishes a rich panorama. Beauty is born and is expressed with purity. It is born when nothing comes between us and our being.

Between us and our uniqueness.

Encounter the most beautiful part of yourself, your essence. Encounter it in a place conceived not only for the body but also for the mind.

Conceived to help you find your focus.

White Spa appeals to your desire to be welcomed with a smile. Both from the people but also from the surroundings as a whole.

Welcomed by the color. By that white which is a hymn to our philosophy.

Grand

Hotel Trieste & Victoria WHITE SPA Via Pietro D'Abano, 1 35031 Abano Terme Padova Italia +39.049.8665100 triestevictoria@gbhotelsabano.it www.gbhotelsabano.it

ANCHE LA PANDA SI VESTE DI NUOVO E DIVENTA ELETTRICA

La nuova piccola 2022-2023 sarà un’auto molto interessane ed economica, che renderà il contributo di Fiat Chrysler al mercato elettrico più sostanzioso. Ma non solo.

ALSO THE PANDA DRESSES AGAIN AND BECOME ELECTRIC

The new small 2022-2023 will be a very interesting and economical car, which will make Fiat Chrysler’s contribution to the electric market more substantial. But not only.

Il 2023 vedrà il debutto della nuova Fiat Panda. La vettura è particolarmente attesa per tanti motivi. Innanzi tutto c’è curiosità di sapere come cambierà questa auto che con la sua attuale versione rimane la vettura più popolare in assoluto nel nostro paese. Infatti l’auto cambierà di segmento e anche il suo design sarà completamente rivoluzionato. La nuova Fiat Panda poi sarà l’auto con cui avrà inizio la rivoluzione di Fiat che aspira per il futuro a diventare una sorta di Tesla low cost con auto elettriche che siano alla portata

di tutte le tasche. A differenza del modello attuale, la nuova Fiat Panda sarà un’auto globale infatti sarà venduta in tutti i continenti.

La nuova Fiat Panda 2022-2023 sarà un’auto elettrica e soprattutto economica, che renderà il contributo di Fiat al mercato elettrico più sostanzioso. Finora, le auto elettriche sono state un’alternativa costosa alle auto ibride e a benzina. Fiat sarà completamente elettrica come marchio pochi anni dopo la presentazione di questo modello di riferimento La vettura sarà altamente tecnologica e gli interni saranno semplici ma estremamente curati. Quanto al prezzo l’auto dovrebbe rivoluzionare il settore garantendo prezzi alla portata di tutti soprattutto con le versioni entry level. Quanto all’autonomia, la nuova auto dovrebbe garantire buoni livelli che permetteranno a tutti di poter guidare questa auto non solo in città ma anche fuori.

2023 will see the debut of the new Fiat Panda. The car is particularly expected for many reasons. First of all, there is curiosity to know how this car will change, which with its current version remains the most popular car ever in our country. In fact, the car will change segments and its design will also be completely revolutionized. The new Fiat Panda will then be the car with which the Fiat revolution will begin, which aspires for the future to become a sort of low-cost Tesla with electric cars that are affordable for all budgets. Unlike the current model, the new Fiat Panda will be a global car in fact it will be sold on all continents.

The new Fiat Panda 2022-2023 will be an electric and above all economic car, which will make Fiat’s contribution to the electric market more substantial. Until now, electric cars have been an expensive alternative to hybrid and gasolinepowered cars. Fiat will be fully electric as a brand a few years after the presentation of this reference model

The car will be highly technological and the interior will be simple but extremely well cared for. As for the price, the car should revolutionize the sector by guaranteeing prices within everyone’s reach, especially with the entry level versions. As for autonomy, the new car should guarantee good levels that will allow everyone to be able to drive this car not only in the city but also outside.

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Polonia

Oltre ogni aspettativa

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