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La notte di Pompei

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P hi li ppe N essm a nn

LA VITA QUOTIDIANA A POMPEI, LE ORE TRAGICHE DELL’ERUZIONE DEL VESUVIO E LA RISCOPERTA ARCHEOLOGICA DELLA CITTÀ.

Philippe Nessmann (Saint-Dié-des-Vosges, 1967) ha sempre coltivato tre passioni: la scienza, la storia e la scrittura. Dopo una laurea in Ingegneria e un master in Storia dell’arte, si è dedicato interamente alla divulgazione, in particolare come autore di libri per ragazzi. Nel 2021 Gallucci ha pubblicato il suo romanzo Tutankhamon.

Consigliato ai anni dagli

NOTTE DI POMPEI NOTTE DI POMPEI

Da diverse ore ormai il Vesuvio tremava e ruggiva. Le sue fauci spalancate sputavano in cielo una densa nube di ceneri e lapilli. La cascata di sassi sui tetti delle case produceva un frastuono tale che sembrava di trovarsi all’inferno. Perché gli dèi erano così adirati?

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Aulo, Ursus e Lucia si incontrano sotto un portico tra la gente che fugge in cerca di salvezza, mentre il vulcano erutta una pioggia nera di cenere e pomice. Un vecchio commerciante di garum, un ex gladiatore e una ragazza intrecciano le loro vite in un momento drammatico che legherà insieme i loro destini per sempre.

P h i l ippe N e s s m ann

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NOTTE DI DI NOTTE

POMPEI POMPEI r o m an z o

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l a v i ta q u ot i d i a n a , l ’ e r u z i o n e e l ’ av v e n t u r a a r c h e o lo g i c a d e g l i s c av i e d e l l a r i s c o p e rta


UAO Universale d’Avventure e d’Osservazioni


Philippe Nessmann La notte di Pompei traduzione dal francese di Roberta Schiavo dello stesso autore: Tutankhamon ISBN 978-88-3624-580-2 Prima edizione italiana maggio 2022 ristampa 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 anno 2026 2025 2024 2023 2022 © 2022 Carlo Gallucci editore srl - Roma Titolo dell’edizione originale francese: Dans la nuit de Pompéi Pubblicato per la prima volta nel 2012 da Flammarion - Paris, Francia Testi e disegni © 2012 Flammarion disegni delle pagine 232-33 e 234-35 © Miguel Coimbra disegni di copertina: Federico Pompili Gallucci e il logo

sono marchi registrati

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Il marchio FSC® garantisce che questo volume è realizzato con carta proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile e da altre fonti controllate, secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. L’FSC® (Forest Stewardship Council®) è una Organizzazione non governativa internazionale, indipendente e senza scopo di lucro, che include tra i suoi membri gruppi ambientalisti e sociali, proprietari forestali, industrie che lavorano e commerciano il legno, scienziati e tecnici che operano insieme per migliorare la gestione delle foreste in tutto il mondo. Per maggiori informazioni vai su https://ic.fsc.org/en e https://it.fsc.org/it-it Tutti i diritti riservati. Senza il consenso scritto dell’editore nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma e da qualsiasi mezzo, elettronico o meccanico, né fotocopiata, registrata o trattata da sistemi di memorizzazione e recupero delle informazioni.


Philippe Nessmann

romanzo

traduzione di Roberta Schiavo


A Berenice, la mia cara figlioccia, e a Nathalie, la sua cara mamma.


Pompei, 24 agosto 79 d.C.

La pioggia di pietre aumentò. In preda al panico gli abitanti di Pompei correvano per le strade, proteggendosi la testa con una tegola, un asse di legno o un minuscolo pezzo di stoffa. Affondavano i sandali nello spesso strato di polvere nera che ricopriva ormai le strade lastricate. Inciampavano, si rialzavano e riprendevano la loro corsa barcollando. A volte un sasso si abbatteva sul capo di qualcuno e allora si udiva un grido acuto seguito dal rumore di un corpo che cadeva a terra. Gli altri passanti, sconvolti, proseguivano la loro fuga senza fermarsi. A Pompei, quel 24 agosto 79, il pomeriggio era appena iniziato, ma il cielo era buio come la notte. Da diverse ore ormai il Vesuvio tremava e ruggiva. Le sue fauci spalancate sputavano in cielo

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una densa nube di ceneri e lapilli, che oscuravano il sole e ricadevano come pioggia battente sulla città. La cascata di sassi sui tetti delle case produceva un frastuono tale che sembrava di trovarsi all’inferno. Qui e là le strutture cedevano sotto il peso dei pezzi di roccia e crollavano in uno scricchiolio di ossa frantumate. I sopravvissuti fuggivano per le strade, urlando e correndo in ogni direzione come ratti. Perché gli dèi erano così adirati? Che cosa succedeva alla montagna? Qual era la causa di tanto furore? Al riparo sotto un alto portico di via della Fortuna, una ragazza esile con i capelli ondulati era come impietrita: la paura, che aveva cominciato rodendole lo stomaco, ora le attanagliava gambe e braccia. Aveva 12 anni, si chiamava Lucia e non capiva nulla di ciò che stava accadendo. Che cosa doveva fare? Tornare a casa, cercare di scappare dalla città o restare nascosta sotto il portico? Non sapeva come comportarsi e, in ogni caso, il terrore le impediva di muovere un solo passo. Accanto a lei un uomo che non aveva mai visto prima, con una torcia accesa in mano, le parlava

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con dolcezza per tranquillizzarla. Ursus era grande e forte, con il collo simile a quello di un toro. A differenza delle persone che correvano per le strade, lui rimaneva calmo e non mostrava alcun segno di agitazione. Quando era un gladiatore, aveva sfiorato la morte così tante volte che ormai non la temeva più. Disse a Lucia che l’avrebbe tirata fuori di lì. Un vecchio si fermò un momento sotto il portico per riprendere fiato. La torcia di Ursus ne illuminò il viso: la pelle rugosa era bruciata dal sole e i capelli imbiancati dallo scorrere del tempo. Impossibile stabilire quanti anni avesse, tanto era attempato. Settanta, ottanta? Ma nonostante l’età e il respiro affannato, aveva la schiena dritta e un’aria nobile. Aulo Umbricio Scauro era stato uno degli uomini più potenti della città, ma né Ursus né Lucia lo riconobbero. Per strada la pioggia di pietre aumentò ancora, sprofondando Pompei di un altro gradino verso il baratro. Sotto il portico di via della Fortuna tre vite si erano appena incrociate. Mai al mondo, la ragazza, il gladiatore e il vecchio si sarebbero dovuti incontrare. Ma la catastrofe aveva abbattuto ogni

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barriera e non esistevano più ricchi e poveri, uomini e donne, vecchi e giovani, schiavi e cittadini: solo degli esseri umani che cercavano di salvarsi la vita. Da quel momento i destini di Lucia, Ursus e Aulo sarebbero stati legati per sempre. È questa la storia che vorrei raccontarvi.

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LA VITA QUOTIDIANA A POMPEI, LE ORE TRAGICHE DELL’ERUZIONE DEL VESUVIO E LA RISCOPERTA ARCHEOLOGICA DELLA CITTÀ.

Philippe Nessmann (Saint-Dié-des-Vosges, 1967) ha sempre coltivato tre passioni: la scienza, la storia e la scrittura. Dopo una laurea in Ingegneria e un master in Storia dell’arte, si è dedicato interamente alla divulgazione, in particolare come autore di libri per ragazzi. Nel 2021 Gallucci ha pubblicato il suo romanzo Tutankhamon.

Consigliato ai anni dagli

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Da diverse ore ormai il Vesuvio tremava e ruggiva. Le sue fauci spalancate sputavano in cielo una densa nube di ceneri e lapilli. La cascata di sassi sui tetti delle case produceva un frastuono tale che sembrava di trovarsi all’inferno. Perché gli dèi erano così adirati?

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Aulo, Ursus e Lucia si incontrano sotto un portico tra la gente che fugge in cerca di salvezza, mentre il vulcano erutta una pioggia nera di cenere e pomice. Un vecchio commerciante di garum, un ex gladiatore e una ragazza intrecciano le loro vite in un momento drammatico che legherà insieme i loro destini per sempre.

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