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CALENDARIO 2011-2012 della FIORENTINA Data Evento Risultato Dom. 21-08 Coppa Italia FIORENTINA-CITTADELLA 2-1 Sab. 27-08 1a Camp.And Siena-Fiorentina rinviata Dom. 11-09 2a Camp.And FIORENTINA-BOLOGNA 2-0 Dom. 18-09 3a Camp.And Udinese-Fiorentina 2-0 Merc. 21-09 4a Camp.And FIORENTINA-PARMA 3-0 Sab. 24-09 5a Camp.And Napoli-Fiorentina 0-0 Dom. 02-10 6a Camp.And FIORENTINA-LAZIO 1-2 Dom. 16-10 7a Camp.And Cesena-Fiorentina 0-0 Sab. 22-10 8a Camp.And FIORENTINA-CATANIA 2-2 Mart. 25-10 9a Camp.And Juventus-Fiorentina 2-1 Dom. 30-1010a Camp.And FIORENTINA-GENOA 1-0 Dom. 06-1111a Camp.An Chievo-Fiorentina 1-0 Sab. 19-11 12a Camp.An FIORENTINA-MILAN 0-0 Giov. 24-11 Coppa Italia FIORENTINA-EMPOLI 2-1 Dom. 27-1113 a Camp.An Palermo-Fiorentina 2-0 Dom. 04-1214a Camp.An FIORENTINA-ROMA Sab. 10-12 15a Camp.An Inter-Fiorentina Sab. 17-12 16a Camp.An FIORENTINA-ATALANTA Mart. 20-12 Rec. 1a Camp.And Siena-Fiorentina Dom. 08-0117a Camp.An Novara-Fiorentina

Data Evento Risultato Dom. 15-0118a Camp.An FIORENTINA-LECCE Dom. 22-0119a Camp.An Cagliari-Fiorentina Dom. 29-01 1a Camp.Rit FIORENTINA-SIENA Merc. 01-02 2a Camp.Rit Bologna-Fiorentina Dom. 05-02 3a Camp.Rit FIORENTINA-UDINESE Dom. 12-02 4a Camp.Rit Parma-Fiorentina Dom. 19-02 5a Camp.Rit FIORENTINA-NAPOLI Dom. 26-02 6a Camp.Rit Lazio-Fiorentina Dom. 04-03 7a Camp.Rit FIORENTINA-CESENA Dom. 11-03 8a Camp.Rit Catania-Fiorentina Dom. 18-03 9a Camp.Rit FIORENTINA-JUVENTUS Dom. 25-0310a Camp.Rit Genoa-Fiorentina Dom. 01-0411a Camp.Rit FIORENTINA-CHIEVO Sab. 07-04 12a Camp.Rit Milan-Fiorentina Merc.11-04 13a Camp.Rit FIORENTINA-PALERMO Dom. 15-0414a Camp.Rit Roma-Fiorentina Dom. 22-0415a Camp.Rit FIORENTINA-INTER Dom. 29-0416a Camp.Rit Atalanta-Fiorentina Merc. 02-05 17a Camp.Rit FIORENTINA-NOVARA Dom. 06-0518a Camp.Rit Lecce-Fiorentina Dom. 13-0519a Camp.Rit FIORENTINA-CAGLIARI

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* Una partita in meno

4 Dicembre 2011

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CATANIA - CAGLIARI CHIEVO - ATALANTA FIORENTINA - ROMA GENOA - MILAN INTER - UDINESE JUVENTUS - CESENA LAZIO - NOVARA NAPOLI - LECCE PARMA - PALERMO

a 1n5data ATALANTA - CATANIA A

11 Dicembre 2011

Juventus Milan Udinese Lazio Palermo Roma Catania Napoli Parma Chievo Genoa* Inter* Atalanta Siena Cagliari FIORENTINA Bologna Novara Cesena Lecce

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BOLOGNA - MILAN CAGLIARI - PARMA INTER - FIORENTINA LECCE - LAZIO NOVARA - NAPOLI PALERMO - CESENA ROMA - JUVENTUS SIENA - GENOA UDINESE - CHIEVO

a 1n6data CATANIA - PALERMO A

18 Dicembre 2011

CLASSIFICA Serie A

a 1n4data BOLOGNA - SIENA

CESENA - INTER CHIEVO - CAGLIARI FIORENTINA - ATALANTA GENOA - BOLOGNA JUVENTUS - NOVARA LAZIO - UDINESE MILAN - SIENA NAPOLI - ROMA PARMA - LECCE

L’’appuntamento con Fiorentinainforma è Sabato 17 Dicembre per la partita

FIORENTINA-ATALANTA

Non sarebbe corretto, così prematuramente, sentenziare che la cura-Rossi non sta producendo i frutti sperati, i risultati attesi. Non si può addossare a Delio, dopo sole due settimane di lavoro, la responsabilità di non essere riuscito a rianimare la squadra viola Inoltre, sarebbe ingeneroso arrivare a concludere che Mihajlovic ha fatto tali disastri da riuscire ad incidere negativamente anche una volta che è stato esonerato. La verità è da tutta un’’altra parte... La Fiorentina, intesa come squadra, viene da quasi due anni di niente, è composta da giocatori modesti che Prandelli era riuscito, talvolta, a travestire da campioni, non ha il fuoco

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Coragggio, Viola!

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Fiorentinainforma sacro della vittoria dentro e partorisce prestazioni come quella di Palermo, dove la Viola, pur non sfigurando eccessivamente, esce regolarmente sconfitta. Sconfitta con qualche alibi, tipo il clamoroso rigore non visto dall’’arbitro Russo. Per la Fiorentina è il massimo, per i giocatori il top: poter scaricare su qualcuno o su qualcosa la responsabilità delle loro performances in campo, conserva il quieto vivere. Almeno fino a quando –– speriamo presto –– Andrea o Diego Della Valle non esploderanno, congelando senza scadenza gli stipendi. Largamente immeritati per molti.

Solo 10 gol in 12 partite: mai così male nella storia gigliata

Questa squadra ha in sé il gene della sconfitta, in un certo senso si attira le disgrazie sportive. Ci sono troppi elementi che vorrebbero essere altrove, che non ci sono con la testa, che hanno definitivamente perso le motivazioni per indossare la maglia viola, e d’’inerzia si consegnano a sconfitte tanto prevedibili quanto inevitabili.

Dovrà fare un lavoro immenso, Delio Rossi, per provare a far rinascere la Fiorentina. Dovrà recuperare Gilardino, che a Palermo si è letteralmente fatto divorare da Silvestre, dovrà riconquistare Vargas, così svagato da risultare quasi sempre un corpo totalmente estraneo alla squadra. Im-

pressionante vedere come il peruviano si sia lasciato andare. Prima mangiava l’’erba, ora, dopo uno scatto di dieci metri, ansima spaventosamente. Delio dovrà capire in fretta come risolvere il problema dell’’attacco. Nelle ultime tre partite, tanto per citare un dato, la Fiorentina è riuscita a segnare un solo gol, con Lazzari, nella vittoria contro il Ge-

noa. In sei trasferte (due pareggi e quattro legnate) la squadra viola è riuscita a segnare soltanto un gol, inutile, di Jovetic a Torino, stabilendo il nuovo record negativo della propria storia. La povertà di soluzioni offensive di questa squadra è avvilente. La prima missione di Rossi

sarà, appunto, quella di rigenerare l’’attacco. E riuscire a disporre, da gennaio, di un parco attaccanti in linea con le aspettative della città e della società.

Un Gila spuntato ma senza alternative

Visto che veniamo dagli schiaffi di Palermo, proviamo a paragonare i due reparti offensivi per vedere il quadro che emerge: domenica scorsa Mangia, considerata l’’indisponibilità di Hernandez, ha scelto di partire con Miccoli. Il Romario del Salento, dopo averci castigato, come spesso gli capita, si è infortunato. A quel punto il tecnico del Palermo aveva ancora due soluzioni, ancora due scelte discrezionali: poteva puntare su Pinilla (terzo attaccante puro in gerarchia) e Varela, un giovanotto interessante. Ha fatto entrare Varela e come quarto cambio in attacco ha inserito appunto Pinilla. Un ventaglio di soluzioni da far arrossire il povero Rossi. Infatti, Delio, che cosa avrebbe potuto fare? Come avrebbe potuto cambiare la partita senza attaccanti? Ha tolto Gilardino e inserito Silva, l’’unico sostituto a disposizione. Sicuramente sarà un bomber, nessuno lo mette in dubbio, ma al momento, oltre a non aver ancora timbrato il cartellino, sembra proprio non riuscire a capire il nostro calcio. In conclusione, la domanda è: considerato il mortificante letargo di Gilardino, ormai lungo praticamente due anni, quando deciderà la Fiorentina

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La form


Coraggio, Viola!

Stevan Jovetic

La formazione scesa in campo contro l’’Empoli

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Fiorentinainforma di dotarsi di un parco attaccanti all’’altezza? Che cosa ne sarà di Santiago Silva, accolto trionfalmente dal pubblico viola, ma incapace di incidere dopo tre mesi di rodaggio? Sarà destinato anche lui ad entrare nella lista del ““semestre viola””, quella che ricomprende tutti i calciatori in transito a Firenze per una sola finestra di mercato? Come ricostruirà l’’attacco la Fiorentina, con o senza Gilardino?

Gol su punizione: un tabù da sfatare

Ci sono, poi, in questa prima Fiorentina di Delio Rossi, alcune incongruenze che rendono particolarmente deboli le sue prime scelte sul modulo. Lazzari è sicuramente un giocatore di buona volontà e di discreti piedi, ma non si può immaginare che possa ricoprire il ruolo di trequartista in una squadra come la Fiorentina. Può fare benissimo il faticatore a centrocampo ma, onestamente, il trequartista ha bisogno di un altro passo, di un’’altra fantasia, di tutte altre caratteristiche. È anche in quel ruolo che la Fiorentina deve pensare ad un innesto a gennaio. Se Rossi, come è giusto, considera Jovetic un attaccan-

te, una seconda punta, in rosa serve un trequartista che dia mano al centrocampo. Un tipo alla Ilicic che, oltre ad attaccare, torna e recupera palloni. E batte anche le punizioni, come abbiamo visto, altra nota dolente.

Dopo la breve ed intensa parentesiD’’Agostino, la Fiorentina è tornata ad essere afflitta dall’’atavico male: è una delle poche squadre in serie A che non può segnare su calcio di punizione, perché non ha un tiratore. A volte sembra quasi che i calciatori sfruttino le occasioni che capitano in partita per allenarsi sui calci da fermo. Ne escono fuori schemi improvvisati e conclusioni inguardabili, di nessuna pericolosità. Se pensiamo che ci troviamo ai livelli del professionismo, la lacuna è veramente imbarazzante.

Rivoluzione in panchina, rivoluzione in campo

Il mercato di gennaio, al quale la Fiorentina è nuovamente chiamata a partecipare at-

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Coraggio, Viola! tivamente, dovrà tuttavia servire a cancellare per sempre un grande equivoco che sta segnando, in negativo, il cammino della squadra. La società ha il dovere di guardare negli occhi gli scontenti, tutti coloro (e ce ne sono tanti) che non si sentono più la maglia viola addosso, e con loro fare una serena valutazione. I giovani, citiamo ad esempio Ljajic, ma anche Babacar, potranno così essere ceduti in prestito a fare esperienza. Sottolineiamo, ceduti in prestito, altrimenti si rischiano danni incalcolabili come il regalo di Pazzini alla Sampdoria. I presunti ““campioni””, invece, saranno aiutati a trovarsi una nuova destinazione. Trattenere a forza giocatori come Gilardino, Vargas e Montolivo, è stato talmente controproducente da contagiare completamente l’’ambiente di apatia e negatività. Il loro addio alla maglia viola sembra davvero non più differibile. Anche perché, ragionando con obiettività, è molto probabile che anche questa stagione sia ormai persa. La zona retrocessione è alle porte, sta per inglobare nuovamente la Fiorentina, precipitata pericolosamente al quint’’ultimo posto. Il rischio di cannare ancora una volta - la terza

consecutiva - un piazzamento europeo, aleggia in maniera piuttosto tangibile. Forse, visto che rivoluzione vera è stata in panchina, sarebbe il caso di pensare anche alla squadra, che ha bisogno davvero di una rinfrescata, di nuove forze e di puro entusiasmo.

Battere i giallorossi, oggi!

Oggi la Roma. Il progetto Luis Enrique stenta evidentemente a decollare, lo spogliatoio, almeno a leggere i giornali, sembra una polveriera. L’’ultimo gravissimo episodio di Osvaldo ne è testimonianza. Pesano, enormemente, i grandi investimenti compiuti in estate, che al momento non sembrano garantire uno standard di alta classifica. Lì hanno cambiato il presidente, il direttore generale, il direttore sportivo, l’’allenatore e molti giocatori. L’’unica cosa immutata sono rimasti i risultati, nettamente al di sotto delle aspettative.

LazPr,iasqual e Gliardnio

Pensando alla Roma però, la Fiorentina non può trincerarsi dietro al detto ““mal comune, mezzo gaudio””. In campo calcistico non attecchisce. Coraggio, Viola! Cristiano Puccetti

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Fotostory Viola

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19 Novembre Fiorentina-Milan 0-0

1Il giorno del giudizio, alla fine, arri-

vò: dopo due settimane passate a coccolarsi Delio Rossi, i tifosi viola hanno l’’occasione di vedere all’’opera la Fiorentina del tecnico romagnolo, alle prese contro un Milan reduce da cinque vittorie consecutive in campionato, ottenute a suon di gol, ben 18 in 450 minuti. Più che una ‘‘prima’’, un battesimo di fuoco, insomma, al quale assiste un entusiasta Emiliano Mondonico, invitato da Andrea Della Valle al Franchi e salutato dagli applausi del pubblico, che mai ha perso l’’affetto per l’’allenatore-tifoso (o tifosoallenatore) che ha riportato la Fiorentina in Serie A. 2Ancora privo di Jovetic, Rossi si af-

fida a un 4-3-1-2, con Cerci al fianco di Gilardino, Lazzari trequartista e Munari a completare il centrocampo, insieme a Behrami e a Montolivo. La partita dell’’ex Lecce, nonostante, l’’occasione concessagli dal mister, sarà ben al di sotto della sufficienza: impreciso nel difendere, inconsistente nel proporre in avanti, Munari conclude senza gloria la sua partita al 61', quando viene rilevato da Kharja. 3Il Milan, del resto, sembra voler mettere subito in chiaro chi è che comanda, prendendo saldamente possesso del pallino del gioco e costringendo la Fiorentina a difendersi. O, meglio, a farsi prendere a pallate, perché per tutto il primo tempo i viola sono letteralmente subissati dal gioco del Milan, che al 19' trova anche un gol con Seedorf, poi annullato per fuorigioco. Inconsistente l’’attacco gigliato: Cerci fa quel che può, e non è in una di quelle giornate in cui può far troppo, Gilardino è l’’ombra di se stesso e nel primo tempo si mette in evidenza soltanto per un tiraccio di sinistro sparato in curva. Si va a riposo sullo 0-0. 4 Ad inizio ripresa, Santiago Silva

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Fiorentinainforma

prende il posto di Cerci, ma la musica non cambia: i rossoneri dominano, ma allo stesso tempo sembrano essere troppo poco convinti per concretizzare la propria superiorità con un gol. Piano piano la squadra di Allegri cala e la Fiorentina prende coraggio, affacciandosi ogni tanto dalle parti di Abbiati. Al 57' è Montolivo a provarci su un rimpallo, senza però riuscire a trovare la porta; al 74', Pasqual, uno dei migliori in campo, sfiora il gol con un missile di sinistro, ma la palla termina fuori. 5 Dentro, invece, sarebbero finiti il tiro di Pato, che tre minuti più tardi si incontinua a pagina 15

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frange sul palo, e il colpo di testa di Emanuelson, imbeccato dal fischiatissimo Ibrahimovic, che Boruc respinge miracolosamente. Ed è sempre il polacco a salvare il risultato al 90', con un altro miracolo che permette alla Fiorentina di guadagnare un punto preziosissimo. Finisce così, senza reti, l’’esordio di Delio Rossi, con tante ombre, sempre le stesse dall’’inizio del campionato, e poche

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luci. Un dato positivo, però c’’è: è l’’entusiasmo, è il Franchi tornato ad essere una bolgia, è il punto conquistato contro una delle prime della classe che di questi tempi vale quanto una vittoria. La Fiorentina è ancora a quota 13, tanto lontana dall’’Europa, quanto vicina ai bassifondi della classifica. E se san Delio ci fa la grazia...

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24 Novembre FiorentinaEmpoli 2-1

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6-7 Si scrive Coppa Italia, si legge posto in Europa. In casa

contro l’’Empoli, la Fiorentina si gioca l’’accesso agli ottavi della Coppa Italia, unico obiettivo raggiungibile in una stagione che difficilmente la vedrà competere per altro. Delio Rossi manda in campo tutta la Fiorentina 2: in porta ci va Neto, all’’esordio assoluto in una partita ufficiale, in difesa Ashong e Nastasic, 35 anni in due, fanno compagnia ai veterani Natali e De Silvestri, mentre in avanti El Tanque si gioca la sua occasionissima accanto a Cerci. 8-9 Nonostante gli evidenti limi- 10 ti dell’’Empoli, la Fiorentina non riesce ad imporre la propria superiorità e per una buona metà del primo tempo i viola si limitano a fare il compitino, senza correre troppi rischi e senza farne correre agli avversari. Al 28', finalmente, arriva il gol: si scuote dal suo torpore serale il buon Alessio Cerci, che raccoglie un lancio di Lazzeri e salta Dossena per l’’1-0. Nove minuti dopo arriva il raddoppio: gran pallone di Vargas per Cerci, che al volo trafigge per la seconda volta la porta azzurra. 2-0! 10 Nella ripresa, la Fiorentina continua a contenere e l’’Empoli a continua a pagina 18

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Fiorentinainforma provarci come può. Al 61' si rivede in campo anche Ljajic, che dopo pochi minuti sfiora il gol, impegnando Dossena con un piattone volante su suggerimento di Vargas. 11 Dai e dai, dopo un paio di occasioni sfumante, anche l’’Empoli, al 68', passa con Mchedlidze, che raccoglie una verticalizzazione di Shekiladze e batte Neto per il 2-1 che decide la partita. La Fiorentina supera il turno, ma contro una squadra di caratura nettamente inferiore ci si sarebbe potuto aspettare qualche cosa di più. Bene i tanti giovani visti in campo, male Munari, autore di una prestazione incolore, e Santiago Silva, che corre e s’’impegna, ma al dunque (e al tiro) non arriva quasi mai.

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27 Novembre Palermo-Fiorentina 2-0

12 Dalla Coppa Italia al campionato,

dove la domenica seguente è di scena la sfida contro il Palermo, la stessa che lo scorso anno riaccese le illusioni della Fiorentina, che espugnò il Barbera con una goleada. Finito il tempo degli esperimenti, Rossi manda in campo i senatori, con Lazzari alle spalle di Gilardino e Cerci. Gara disastrosa quella dell’’ex Cagliari, spaesato e confuso in un ruolo che forse non è più il suo. 13L’’approccio alla gara della Fiorentina è concreto e abbastanza convinto, con diverse azioni pericolose che la portano dalle parti di Benussi. Inizia bene Vargas: nei primi venti minuti corre e spinge e al 17' prova anche a ghiacciare il Barbera con un gran tiro dalla distanza che, però, finisce fuori. Un lampo, prima del buio in cui precipita il resto della gara del peruviano, che paga a caro prezzo il ritardo di condizione, dando segni sempre più evidenti di una preoccupante involuzione tecnica.

14 Al 21' passa il Palermo con

Miccoli, imbeccato da Ilicic: la difesa viola sbaglia completamente i tempi e il Pibe di Nardò, solo davanti alla porta, ha gioco facile nel battere Boruc per l’’1-0. Nella ripresa, dopo un quarto d’’ora da desaparecido, Montolivo si ricorda di essere Montolivo, e al 60' prova a pareggiare con un bolide dalla distanza, messo fuori dal portiere rosanero. 15 Nove minuti più tardi è Natali a sfiorare il pari, con una girata di piatto su punizione di Cerci. A

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Benussi battuto, è la traversa a dire di no al centrale viola, che in questo campionato è andato spesso vicino al gol. Chi invece in gol ci va è il Palermo, che al 72' raddoppia su punizione con Ilicic. 16 L’’1-2 del Palermo, arrivato proprio nel momento migliore della Fiorentina, taglia le gambe agli uomini di Delio Rossi, che cercano con poca fortuna di rimettersi in partita. Poco prima del 90', Natali viene espulso per somma di ammonizioni, ultima beffa in attesa del fischio finale, che sancisce il 2-0 per i padroni di casa. Si conclude così, con una sconfitta netta e sfortunata, la prima esterna di Delio Rossi; l’’attacco finisce sul banco degli imputanti: con sole 10 reti è il peggiore della storia recente della Fiorentina, addirittura più sterile di quello della drammatica annata 2004/2005 e al terzultimo posto tra le squadre di serie A. E mentre già si parla di un precoce addio di Santiago Silva, la domanda che inizia a serpeggiare è una sola: ma Gilardino dov’’è?

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Giovanni Rizzo

Il vero modo di essere felici è rendere felici gli altri Sir Robert Baden Powell

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La squadra ospite Tensione alle stelle e colpi proibiti. punti ai viola potrebbero andare Tira un’’aria pesante in casa addirittura stretti e non bastare: della Roma. Il nuovo corso di resta il fatto che, per allontanarsi Luis Enrique, oltre a stentare dalle zone calde della classifica, la sul terreno di gioco, comincia squadra guidata da Delio Rossi non a evidenziare preocha alternative. cupanti crepe anche I giallorossi saranno all’’interno dello spopure i prossimi avvergliatoio. Il campanello sari in Coppa Italia d’’allarme è suonato al (la data del match termine dell’’incontro deve ancora essere perso la settimana scorstabilita da parte delsa in casa dell’’Udinese la Lega) nella gara (2-0). Un nervosismo secca valida per gli che, se sommato alla ottavi di finale della mancanza di continuità competizione. evidenziata in questo Diversi gli ex della gara: scorcio di stagione, pooltre ad Osvaldo, tornetrebbe causare non porà al Franchi da avchi problemi in vista dei versario Bogdan delicatissimi impegni Lobont, il gatto come che attendono la truplo aveva simpaticapa giallorossa. mente soprannomiPrima della sosta nato il diesse viola Pantaleo cessità di vincere. Panatalizia, infatti, la Corvino. Fu lui a portarlo a Firenradossalmente i tre Roma dovrà afze in occasione del frontare, oltre alla primo grave infortuOsvaldo, la rabbia dell’’attaccante Fiorentina, la Junio occorso a Sebaventus (unica gara Sarebbe dovuto essere uno tra i giocatori protagonisti, invece stien Frey nel gennain programma al- sarà di sicuro il primo grande assente. Daniel Osvaldo, l’’italo- io del 2006. Attenziol’’Olimpico), il Na- argentino che ha regalato alla Fiorentina la storica vit- ne poi a Francesco poli e il Bologna. toria sulla Juventus nel marzo del 2008 a Torino, è sta- Totti, il capitano. Se Insomma, un poker to sospeso dalla Roma. L’’attaccante, una settimana fa, ha dovesse farcela, ha di avversari con cui colpito al volto il giovane compagno Erik Lamela al termine di nella Fiorentina uno sarebbe stato meglio una discussione divampata per un mancato assist da parte dei suoi bersagli prefare i conti in piena del talento ex River Plate. «C’’è stato un gesto di mancanza di feriti (proprio al Franrispetto da parte di Osvaldo - ha ammesso il direttore gene- chi, la scorsa stagioserenità. La Roma si troverà di rale Franco Baldini - e su richiesta dell’’allenatore questo ge- ne, ha abbattuto il fronte una Fiorentina sto verrà sanzionato». A chiedere scusa ad Osvaldo, domeni- muro delle 200 reti). che ha assoluta ne- ca scorsa, sarebbe stato lo stesso Lamela. Walter Ducci

ROMA

La curiosità

LA ROSA I PORTIERI 18 Gianluca CURCI 1 Bogdan LOBONT 24 Maarten STEKELENBURG I DIFENSORI 29 Nicolas BURDISSO 77 Marco CASSETTI 2 CICINHO 5 Gabriel HEINZE 3 JOSE’’ ANGEL 4 JUAN 44 Simon KJÆR 21 Loic NEGO 87 Aleandro ROSI 95 Stefano SABELLI I CENTROCAMPISTI 96 Amato CICIRETTI 16 Daniele DE ROSSI 30 FABIO SIMPLICIO 19 Fernando GAGO

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23 Leandro GRECO 8 Erik LAMELA 20 Simone PERROTTA 7 David PIZARRO 15 Miralem PJANIC 11 Rodrigo TADDEI 94 Valerio VERRE 92 Federico VIVIANI GLI ATTACCANTI 14 BOJAN 31 Fabio BORINI 22 Marco BORRIELLO 47 Gianluca CAPRARI 89 Stefano OKAKA CHUKA 9 Daniel OSVALDO 10 Francesco TOTTI ALLENATORE: Luis ENRIQUE

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Pagina da ritagliare e conservare per la collezione

I Magnifici Viola

23a puntata Una

maglia, una passione. La nostra storia...

I Magnifici Viola

Una maglia, una passione. La nostra storia Campionato 1990-1991 12° posto, 31 punti Quando Mario Cecchi Gori rileva la Fiorentina dai Pontello, si prende il pacco completo: dentro, oltre al ds Nardino Previdi, ci sono il pennellone Marius Lacatus, ala destra della Steaua, e soprattutto un allenatore nuovo di zecca, il brasiliano Lazaroni. Eredità scomoda della gestione precedente, e per di più reduce da un mondiale non esaltante, Sebastiao, al pronti via, non si presenta certo con credenziali meravigliose. Tant’’è che presto, e poi per tutto il campionato, diventa il bersaglio delle innumerevoli punzecchiature dei Cecchi Gori, l’’ideale capro espiatorio di colpe sicuramente non solo sue. Ma che volete, la Fiorentina di Lazaroni era un tantino troppo difensivista per piacere a due tipi passionali quali sono i nuovi proprietari. Che poi la campagna acquisti non fosse stata esaltante, quell’’esta-

te, e che la squadra di quella stagione fosse una delle più scarse degli ultimi anni, be’’, questo i Cecchi Gori non potevano ammetterlo, nemmeno con se stessi.

Troppo difensivista per piacere a Cecchi Gori

Mario, il buon nonno di tutti i tifosi, presto soprannominato Marione, fiorentino di via della Pellicceria, ha fatto i soldi con il cinema ed è passato agli annali come il produttore de ““Il sorpasso””. Uomo scaltro ma anche amabile, è sostenuto e consigliato dalla signora Valeria, donna di gran buon senso e sicuro charme. Peccato che il prodotto di cotanta unione non sia sicuramente all’’altezza: Vittorio, cresciuto a Roma, fin dall’’inizio appare volubile, umorale, senza la finezza intellettuale del padre e neppure la sua arguzia. Va detto, per onestà, che almeno all’’inizio è ben accolto e pure amato dalla gente. I tifosi si riconoscono in lui, lo trattano come uno di loro. I guai verranno dopo, quando il giocattolo viola finisce nelle sue mani di non abile amministratore.

Ma non corriamo troppo: quell’’anno Vittorione è solo vicepresidente, dietro le (ampie) spalle del padre. I primi acquisti di babbo Mario sono Diego Fuser dal Milan, che si rivelerà azzeccatissimo, e Stefano Borgonovo, di ritorno dalla società rossonera, che come tutte le minestre riscaldate non ha il sapore dell’’originale.

Massimo Orlando, un gol dopo l’’altro

Marione, lui, avrebbe voluto anche l’’attaccante brasiliano Valdo del Benfica, a proposito del quale viene inaugurata la serie delle molte esternazioni e dichiarazioni a fondo perduto: ““E’’ nostro al 99 per cento””, sentenzia il presidente. Ovviamente, Valdo non arriverà mai. Non proprio una campagna acquisti luccicante di stelle, dunque. Per fortuna che a ottobre si presenta San Massimo Orlando, un riciclo della Juve, che salverà la viola dalla retrocessione un gol dopo l’’altro, fino ad arrivare a 8 finali (in 25 partite), come anche Fuser. Sul piede di partenza sembrava essere Dunga, destinazione proprio Juve. Alla fine il brasiliano resta, ma quello per lui non è propriamente l’’anno migliore: lui, amico e scudiero di Lazaroni, finisce schiacciato sotto il peso della contestazione all’’allenatore. Nel complesso, la stagione è bigia. Pronti via e la Fiore si becca 4 gol

La Fiorentina del Campionato 1990-’’91 PRESIDENTE: Mario CECCHI GORI ALLENATORE: Sebastiao LAZARONI PORTIERI: Gian Matteo MAREGGINI (27 pres) Marco LANDUCCI (7 pres) DIFENSORI: Massimiliano FIONDELLA (25 pres) Mario FACCENDA (33 pres) Alberto MALUSCI (21 pres) Stefano PIOLI (13 pres) Celeste PIN (10 pres)

Giuseppe VOLPECINA (8 pres) CENTROCAMPISTI: Alberto DI CHIARA (28 pres) Carlos DUNGA (21 pres, 1 rete) Lubos KUBIK (24 pres, 5 reti) Diego FUSER (32 pres, 8 reti) Massimo ORLANDO (25 pres, 8 reti) Giuseppe IACHINI (22 pres)

Stefano SALVATORI (18 pres, 1 rete) Antonio DELL’’OGLIO (17 pres, 2 reti) Mauro ZIRONELLI (2 pres) Andrea VASCOTTO (1 pres) ATTACCANTI: Marius LACATUS (21 pres, 3 reti) Stefano BORGONOVO (23 pres, 1 rete) Marco NAPPI (24 pres, 4 reti) Renato BUSO (20 pres, 5 reti)

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con la Roma, il 9 settembre. Nel dopopartita Marione se ne uscirà con la memorabile frase: ““A me piacciono gli allenatori italiani”” che fa fumare le orecchie di Lazaroni e provoca il primo di molti parapiglia, della serie il tecnico resta o va via, lo cacciano o non lo cacciano……

Moreno Roggi, personaggio discusso

Dopo Cagliari-Fiorentina 1-1, tanto per capirsi, in città incominciano a girare i nomi di Agroppi e Galeone. Per il momento, intanto, fa le valigie Nardino Previdi, colpevole di un passato pontelliano: viene sostituito da Moreno Roggi, ex giocatore viola, ex procuratore, grande tifoso, accompagnato nell’’avventura dal braccio destro Nelso Ricci. Roggi, personaggio schietto e irruente, riuscirà pure a farsi qualche nemico all’’interno del Consiglio di amministrazione della Viola (si narra dell’’ala romana del Consiglio contro l’’ala fiorentina, che lo appoggia), e sarà sempre piuttosto discusso. Registriamo, per la cronaca, un’’altra simpatica uscita dei Cecchi Gori, questa volta firmata Vittorio, dopo la sconfitta a Bergamo con l’’Atalanta: ““Questa è una squadra da vergognarsi!””. Nel balletto dei nomi, allora, entra anche De Sisti. Tanto tuonò che non piovve, però. Basta un 4-0 rifilato al Pisa (era febbraio) per riportare un po’’ di pace nel mondo viola. E con un 41 casalingo al Cagliari, il prode Sebastiao mette in pratica le mani sulla riconferma. Che si merita in via Pagina a fianco sotto: 1990 In piedi: Mario Faccenda, Celeste Pin, Alberto Malusci e Matteo Mareggini In questa pagina a destra: 6 Aprile 1991. Il meraviglioso popolo viola allestisce la coreografia dei moumenti per Fiorentina-Juventus In questa pagina a destra: Massimo Orlando

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definitiva battendo al Franchi la Juventus, nella famosa partita del rigore non calciato da Baggio.

Roby Baggio, Firenze ti ama

Già, Roby quell’’anno ritrova la Fiorentina da avversario, e non è un incontro facile. All’’andata, a Torino,

Baggino giochicchia distratto dalla nascita della figlia Valentina. Il vero rendez-vous è quello di Firen-

Storia del Campionato 1990-’’91 La Fiorentina si classifica al dodicesimo posto. I viola mettono insieme 31 punti, frutto di 8 vittorie, 15 pareggi e 11 sconfitte. 40 i gol segnati, 34 quelli subiti. Roma-Fiorentina 4-0 FIORENTINA-SAMPDORIA 0-0 Milan-Fiorentina 2-1 (Fuser) FIORENTINA-ATALANTA 3-1 (Lacatus 2, Kubik) Pisa-Fiorentina 0-4 (Di Chiara, Fuser, Kubik 2) FIORENTINA-PARMA 2-3 (Buso, Kubik) Napoli-Forentina 1-0 FIORENTINA-GENOA 2-2 (Nappi, Orlando) Cagliari-Fiorentina 1-1 (Lacatus) FIORENTINA-LECCE 0-0 Juventus-Fiorentina 2-1 (Orlando) FIORENTINA-BARI 1-1 (Buso) Inter-Fiorentina 1-1 (Fuser) FIORENTINA-BOLOGNA 1-0 (Fuser) FIORENTINA-LAZIO 1-1 (autorete) Torino-Fiorentina 1-1 (Salvatori) FIORENTINA-CESENA 2-0 (Orlando 2) FIORENTINA-ROMA 1-1 (Buso) Sampdoria-Fiorentina 1-0 FIORENTINA-MILAN 0-0 Atalanta-Fiorentina 2-1 (Orlando) FIORENTINA-PISA 4-0 (Borgonovo, Buso, Fuser, Orlando) Parma-Fiorentina 1-0 FIORENTINA-NAPOLI 0-0 Genoa-Fiorentina 3-2 (Fuser, Dunga) FIORENTINA-CAGLIARI 4-1 (Orlando, Nappi 2, autorete) Lecce-Fiorentina 2-0 FIORENTINA-JUVENTUS 1-0 (Fuser) Bari-Fiorentina 0-0 FIORENTINA-INTER 0-0 Bologna- Fiorentina 1-1 (Fuser) Lazio-Fiorentina 2-1 (Orlando) FIORENTINA-TORINO 0-0 Cesena-Fiorentina 0-4 (Buso, Di Chiara, Kubik, Nappi)

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I Magnifici Viola

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Pietro MAIELLARO (25 pres, 4 reti) Stefano SALVATORI (27 pres) Ramon AIANA (1 pres) Daniele GIRALDI (1 pres) ATTACCANTI: Gabriel Omar BATISTUTA (27 pres, 13 reti) Marco BRANCA (23 pres, 5 reti) Stefano BORGONOVO (14 pres, 3 reti) Daniele BELTRAMMI (2 pres) Giacomo BANCHELLI (1 pres) Mario BARTOLELLI (1 pres)

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La Fiorentina del Campionato 1991-’’92

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PRESIDENTE: Mario CECCHI GORI ALLENATORE: Sebastiao LAZARONI, dalla 6a giornata Luigi RADICE PORTIERI: Gian Matteo MAREGGINI (28 pres) Alessandro MANNINI (7 pres) DIFENSORI: Massimiliano FIONDELLA (17 pres, 1 rete) Mario FACCENDA (34 pres, 2 reti) Alberto MALUSCI

(26 pres, 2 reti) Stefano CAROBBI (33 pres, 1 rete) Stefano PIOLI (30 pres) Vincenzo MATRONE (3 pres, 1 rete) CENTROCAMPISTI: Carlos DUNGA (33 pres, 4 reti) Iomar do Nascimento MAZINHO (21 pres) Massimo ORLANDO (28 pres, 3 reti) Giuseppe IACHINI (26 pres, 1 rete) Antonio DELL’’OGLIO (22 pres, 1 rete)

ze, addì 6 aprile. L’’ex capitano dimostra di avere ancora almeno un pezzetto di cuore viola, rifiutandosi di calciare il rigore di fronte al suo (ex) pubblico, peraltro ormai in gran parte ostile. Rigore tirato da De Agostini e parato da Mareggini, tanto che la Fiorentina vince 1-0, con gol del sempre prezioso Fuser. Uscendo, Roby compie il gesto rimasto nella memoria di tutti: raccoglie una sciarpa viola lanciatagli dai tifosi, e se la porta nello spogliatoio. Gesto che non lo salva, però, da molte critiche. Per la Fiorentina, e con lei il suo allenatore, è invece il trionfo, completato dal 4-0 al Cesena nell’’ultima giornata. Lazaroni resta, ma

Storia del Campionato 1991-’’92 La Fiorentina si classifica in campionato ancora al dodicesimo posto. I viola raccolgono 32 punti, grazie a 10 vittorie, 12 pareggi e 12 sconfitte. 44 le reti segnate, 41 quelle subite. Juventus-Fiorentina FIORENTINA-GENOA

1-0 3-1 (Batistuta, Faccenda, Maiellaro) FIORENTINA-FOGGIA 1-2 (Faccenda) Milan-Fiorentina 1-1 (Maiellaro) FIORENTINA-ROMA 0-1 Inter-Forentina 1-1 (Fiondella) FIORENTINA-BARI 2-0 (Dunga, Orlando) Ascoli-Fiorentina 0-0 FIORENTINA-CAGLIARI 1-0 (Dell’’Oglio) Atalanta-Fiorentina 1-0 FIORENTINA-LAZIO 1-1 (Orlando) Cremonese-Fiorentina 1-3 (Malusci, Batistuta, autorete) FIORENTINA-VERONA 4-1 (Carobbi, Batistuta, Dunga, Matrone) Torino-Fiorentina 2-0 FIORENTINA-SAMPDORIA 1-2 (autorete) Napoli-Fiorentina 1-0 FIORENTINA-PARMA 1-1 (autorete) FIORENTINA-JUVENTUS 2-0 (Batistuta, Branca) Genoa-Fiorentina 3-2 (Batistuta 2) Foggia-Fiorentina 3-3 (Batistuta 3) FIORENTINA-MILAN 0-0 Roma-Fiorentina 1-3 (Batistuta 2, Dunga) FIORENTINA-INTER 1-1 (Iachini) Bari-Fiorentina 1-0 FIORENTINA-ASCOLI 1-2 (Maiellaro) Cagliari- Fiorentina 4-0 FIORENTINA-ATALANTA 3-0 (Orlando, Batistuta 2) Lazio-Fiorentina 1-1 (Branca) FIORENTINA-CREMONESE1-1 (Malusci) Verona-Fiorentina 2-3 (Branca 3) FIORENTINA-TORINO 0-0 Sampdoria-Fiorentina 2-0 FIORENTINA-NAPOLI 4-2 (Borgonovo 3, Dunga) Parma-Fiorentina 1-1 (Maiellaro)

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l’’appuntamento con l’’esonero è solo rinviato.

Campionato 1991-1992 12° posto, 32 punti

Poiché, come si dice, il buongiorno si vede dal mattino, fin dal mercato estivo si capisce che non sarà una stagione propriamente felice.

Il ‘‘caso Baroni’’ fa saltare Roggi

Ricordate il ““caso Baroni””, quello che costa la testa di Roggi? No? Be’’, è un vero e proprio giallo, con tanto di intervento dell’’Ufficio indagini, che va avanti un mesetto tra giugno e luglio di quel 1991. Dunque: Moreno Roggi acquista uno stopper, tal Marco Baroni, dal Napoli, per ben 10 miliardi di lire. Marione Cecchi Gori salta sulla sedia, ma come, ““10 miliardi per Baroni sono una follia!””, testuali parole, e non che avesse torto. Mentre tra il presidente e il diesse in-

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Bati, il ‘‘capellone biondo’’ scelto da Vittorio

Intanto, e per fortuna, il mercato non si è fermato a Baroni. Approdano alla corte di Lazaroni il brasiliano Mazinho, una gran stagione al Lecce, Branca dalla Sampdoria, il fantasista del Bari Maiellaro, Carobbi di rientro dal Milan. E, soprattutto, arriva Gabriel Omar Batistuta. Come tutti saprete, il merito dell’’acquisto del mitico Re Leone è di Vittorio, almeno questo riconosciamoglielo. Vittorio che, visionando una videocassetta di Diego Latorre, il fantasista del Boca Juniors già opzionato dalla Fiorentina, sbotta: ““Chi è quel capellone biondo? Lo voglio, bisogna prenderlo””. Il capellone, si è capito, è Batigol. Allora semisconosciuto a casa nostra, ma già idolo in patria, per aver vinto la classifica cannonieri con l’’Argentina nella Coppa America del ’’91. Incomincia così una lunga trattativa con il Boca, che in-

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Via Lazaroni, arriva Gigi Radice

L’’ultima, contro la Roma, costa il posto a Lazaroni. L’’esonero dell’’allenatore brasiliano, del resto, è una questione rimasta in sospeso dall’’anno precedente, e solo rimandata. La squadra, nell’’occasione, si schiera con il tecnico, ma niente da fare. Il popolo contesta, i Cecchi Gori hanno deciso: addio, senza rimpianti. Vittorio, tanto per cambiare, non le manda a dire: ““Lazaroni ci ha tradito”” è il suo gentile commento alla vicenda. L’’ennesima bufera partorisce l’’avvento di Gigi Radice, che batte la concorrenza di Aldo Agroppi. Quello di Radice, tra l’’altro, è un ritorno: il tecnico lombardo si era già seduto sulla panchina viola nella stagione ‘‘73-’’74, pilotandola attraverso un memorabile girone d’’andata e dandole un gioco spumeggiante. Ma

quella era una squadra giovane ed entusiasta. Ora di entusiasmo sembra essercene pochino nello spogliatoio viola, incrinato da troppe polemiche. Radice fa quello che può, ovvero non molto. Anche se in partitella, durante gli allenamenti, il buon Gigi semina già i rudimenti della zona, il sistema di gioco che adotterà definitivamente l’’anno successivo. Per fortuna ci pensa Batistuta a risolvere molti problemi: l’’argentino ““esplode”” nel ritorno, trasformandosi in Batigol. Ricordate la sua rete di testa a Tacconi contro la Juve, nella prima di ritorno? Bene, da allora l’’argentino va a segno a ripetizione. Contro il Foggia di Zeman firma addirittura una tripletta. Alla fine i suoi gol saranno 13, quelli che tengono la Fiore sopra la linea di galleggiamento, aggrappata alla A. Ma il dodicesimo posto finale è comunque una delusione. (continua) Tratto da Quaderni Viola 1990-1995 Media Point Editore Tutte le foto pubblicate in queste pagine sono ©Copyright Banca Dati dell’’Archivio Storico Foto Locchi FI

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comincia la querelle (““Dimettiti!””, ““Non devo giustificarmi””) dal Napoli fanno sapere di ritenere Baroni ormai della Fiorentina. E Perinetti, ds di Ferlaino, rivela che in realtà il prezzo era già stato abbassato a 6 miliardi e mezzo. Cecchi Gori non ci vede chiaro, fa partire un esposto alla Federcalcio, non sia mai che qualcuno ci abbia ““mangiato””…… Si finisce alle carte bollate, con corollario di nastri registrati di nascosto e perfino lettere minatorie. Risultato, Baroni resta al Napoli (Ferlaino: ““Sono disgustato””), mentre Roggi fa le valigie. Al suo posto arriva a Firenze Maurizio Casasco, ex del Torino.

sieme a Batistuta vuole a tutti i costi spedire a Firenze anche Latorre. In un primo momento i Cecchi Gori decidono di prendere, sì, il capellone, ma di lasciarlo ancora un anno dov’’è. Una sconfitta dei viola in amichevole con il Taranto, convince però Marione ad accelerare i tempi, e il 9 agosto c’’è l’’annuncio: Bati è della Fiorentina. Il costo del bomberone sarebbe di cinque miliardi, peccato che la società alla fine ne sborsi 18, costretta al ““prendi uno paghi tre””: con Batistuta, il Boca rifila appunto Latorre oltre a un tal Mohammed, pure lui attaccante, che non metterà mai piede a Firenze. Bati è potente e generoso, dotato naturalmente dello spirito del leader. Deve affinare la tecnica, ma incomincia subito bene: gol in coppa Italia, a Cesena, gol in campionato, in casa contro il Genoa. Anche Omar Sivori, che lo aveva bollato come il ““nuovo Dertycia””, deve presto ricredersi. Tutto bene, tutto bello? Macché, parliamo di Fiorentina, no? E allora: Branca e Borgonovo non vedono di buon occhio l’’attaccante argentino, arrivato a rubare loro il posto non solo sul campo ma anche, paradossalmente, nello spogliatoio. E non lo nascondono: la coesistenza è difficile. Così come è difficile quella tra Massimo Orlando e il ““nuovo”” Maiellaro: il primo soffre la concorrenza, il secondo l’’ambientamento. Mettiamoci pure l’’infortunio del portiere titolare Mareggini, e si capisce perché, dopo cinque giornate, la viola abbia solo tre punti e abbia già collezionato due sconfitte interne.

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Pagina a fianco: Matteo Mareggini In questa pagina in alto a sinistra: Mario e Vittorio Cecchi Gori In questa pagina in alto a destra: Gabriel Omar Batistuta

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Sulle orme di Dante

Guida alla Firenze medievale 4 puntata a

C’’è una Firenze sconosciuta, che non è riportata nelle tante guide che affollano le librerie... Ci sono angoli, pietre e palazzi che nascondono ai più, ormai rapiti dalla fretta di questo secolo, il cuore più antico della città, quello medievale, anima pulsante della civiltà fiorentina del XIII e XIV secolo. In queste pagine, sulle orme del protagonista indiscusso di quella Firenze, Dante Alighieri, andiamo alla scoperta dei luoghi che ancora conservano l’’anima antica della città. Un viaggio che ci fa ritrovare le torri medievali e le lapidi dantesche e che è anche un percorso nella Firenze guelfa e ghibellina, negli affetti, negli odi e negli amori del più grande poeta italiano d’’ogni tempo...

9 Torre dei Guidi o Iudi Via delle Terme, 3-5 Sesto di Santa Trinita Famiglia aristocratica con signoria nel contado, giunge a FiT9 renze nel XII secolo. Ghibellina, alleata con i

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Buondelmonte, fu esiliata nel 1258 e nuovamente nel 1268. Poiché magnate, fu completamente esclusa da cariche pubbliche. Ebbe case e torri nel popolo di Santa Maria Sopra Porta dove, in un documento del 1162, è già citata la torre. Poichè, come altre, ha subito vari rimaneggiamenti nell’’arco dei secoli, vediamo solo alcuni resti della torre originale.

10 Torre dei Baldovinetti Borgo S. Apostoli, 4r Sesto di Santa Trinita Fu costruita nel XII secoT9 lo e appartenne ai Guidi, che durante il Trecento la vendettero ai Baldovinetti, famiglia metà guelfa e quindi esiliata dopo Montaperti e per metà ghibellina, e quindi duramente condannata dai guelfi nel 1268. Prima della scapitozzatura era coronata da merli e più alta di un paio di piani. Verso la fine del XIV secolo, avendo altre case lungo Borgo Santi Apostoli, la inglobarono nel 30/11/2011, 0.18


La meravigliosa Storia di Firenze T10

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palazzo di famiglia, oggi scomparso. La torre venne però mantenuta, a scopo difensivo. Nel 1944, grazie alla sua posizione arretrata e alla massiccia muratura, fu una delle poche strutture a resistere alle mine tedesche che distrussero gli accessi al Ponte Vecchio. La resistenza dell’’edificio fu possibile anche perché non presentava finestre. La torre, all’’angolo con Porta Santa Maria, fu restaurata dopo i danni del 1944. Conserva tuttora le antiche aperture a forma di feritoia, è coperta dal classico filaretto in pietra e il portale è sormontato da un arco formato da due archi sovrapposti, uno molto ribassato e uno più alto.

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Pagina a fianco: La Torre dei Guidi In questa pagina: La Torre dei Baldovinetti (a sinistra) e quella dei Saltarelli (a destra)

I Magnifici Viola Una maglia, una passione, la nostra storia

Con questo numero le cartoline de: Gabriel Omar Batistuta, Faccenda, Pin, Malusci, Matteo Mareggini, Massimo Orlando, Mario e Vittorio Cecchi Gori. la coreografia dei monumenti del 6 aprile 1991

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Fiorentinainforma radiso, XV, 128), in particolare Lapo, uomo politico giudicato corrotto anche da Dino Compagni. Nonostante fossero della stessa fazione, Dante e i Saltarelli, tra essi non corse buon sangue. Questa zona di Firenze fu fortemente danneggiata durante l’’ultima guerra e in occasione dei restauri postbel-

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11 Torre dei Salterelli Piazza Salterelli, 4 Sesto di San Piero a Scherraggio Famiglia proveniente dal Castello di Monte Croci, ghibellina, quando fu esiliata fu costretta a diventare guelfa di parte Bianca. I Salterelli sono citati da Dante (Pa-

lici la base della torre fu riesumata nella ricostruzione della piazza.

12 Torre dei Rigaletti poi Ghilardini All’’angolo tra via Lambertesca e Chiasso Cozza Sesto di San Piero a Scherraggio La torre risale al XIII secolo ed in seguito all’’estinzione della famiglia dei Rigaletti passò ai Girolami, ai Del Moro e ai Ghilardini. Fu ““scapitozzata”” alla fine del Duecento e gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, ma venne ricostruita utilizzando il materiale originale, grazie ad alcune foto d’’epoca. Il portale è sormontato da una piattabanda composta da tre conci con un arco a sesto acuto. Ai piani superiori sono visibili numerose buche pontaie e su un lato esiste una porta più piccola e una finestrella che risale alla fase costruttiva più antica.

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La meravigliosa Storia di Firenze 13 e Lapide 5 Torre degli Amidei La Bigonciola Por Santa Maria, 9-11r XII secolo Sesto di Santa Trinita LA CASA DI CHE NACQUE IL VOSTRO FLETO, PER LO GIUSTO DISDEGNO CHE V’’HA MORTI, E PUOSE FINE AL VOSTRO VIVER LIETO, ERA ONORATA, ESSA E SUOI CONSORTI (Paradiso, XVI, 136-139) Quella degli Amidei è considerata una delle famiglie più antiche della città, addirittura diretta discendente dei romani, che per primi la abitarono. Alcuni di loro parteciparono alle crociate, furono cavalieri al tempo di Ugo di Toscana e un Amideo fu tra i Sette Santi fondatori dell’’Ordine dei Servi di Maria. Alle loro vicende viene unanimemente fatta derivare la divisione della città tra guelfi e ghibellini. Quella degli Amidei, come quella degli alleati Uberti, fu una famiglia ghibellina e quindi sostenitrice del partito imperiale. Il fatto di sangue del 1216 avvenne a pochi passi dalle abitazioni di famiglia, T13

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dove oggi è visibile la lapide dantesca. In Porta Santa Maria, a pochi passi dal lungarno e dal Ponte Vecchio (e infatti gli Amidei furono anche chiamati ““di Capo di Ponte””), si alzava e si alza la loro torre, detta Bigoncia o Bigonciuola””. Quando i tedeschi, alla fine della seconda guerra mondiale, minarono e fecero esplodere tutta la zona, una delle poche strutture che rimase in piedi e si salvò fu proprio la torre della famiglia Amidei, costretti al bando definitivo della città quasi sette secoli prima, nel 1268. L5

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14 Torre del Leone e dei Consorti Lungarno Acciaiuoli, 6r XI secolo Sesto di Borgo Apparteneva ad una consorteria di più famiglie (Adimari, Baldovinetti, Belfredelli, Ciurianni, Guidi, Lupicini, Mannelli, Nelli, Pepi, Vinciguerri). Ognuna delle famiglie aveva una o più quote e per contratto provvedeva al mantenimento e ai restauri. È stata rimaneggiata nei restauri postbellici. (continua) Tratto da Sulle Orme di Dante Media Point Editore

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Pagina a fianco: La Torre dei Rigaletti In questa pagina in alto: La Torre dei Consorti Qui sotto: La Torre degli Amidei in Por Santa Maria e la lapide dantesca

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Tutti pazzi

per la

Viola!

I tifosi viola sono i più belli del mondo, in particolare i lettori di Fiorentina Informa... Queste pagine sono dedicate e a disposizione dei tifosi per fare gli auguri ad amici e parenti, per immortalare un momento speciale, o semplicemente per far vedere fino a dove arriva la passione per la Viola... Inviate le vostre foto con dedica a: redazione@fiorentina-informa.it

Ecco la mia quinta figlia: dopo Bianca, Sara, Viola e Giuseppe questa è Allegra, anche lei tifosissima Viola. È un po’’ vanesia e vederla pubblicata su Fiorentina Informa le farebbe e ci farebbe piacere. Un caro saluto. Angelo Andriani De’’ Vito Nemmeno i mari più lontani del Madagascar, ci fanno dimenticare la nostra squadra: il cuore è sempre sempre Viola. Il Gruppo Aurora. Lucia, Giuseppe, Riccardo, Laura, Paola, Annamaria, Francesca, Sandra, Roberto, Elisa, Luciano e Alviero Tutti pazzi per la Viola! Tutti pazzi per la Viola! Tutti pazzi per la Viola!

Violet & Fiorello Orsetti del Cuore Viola li tr ovi solo trovi nello store di Fiorentinainforma in via de’’Sette Santi 38r a Firenze

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Fiorentinainforma Il giornale dei tifosi viola www.fiorentina-informa.it

4 Dicembre 2011 Anno XVI n°330 Aut. Trib. FI n°4908 del 11-10-1999 Prezzo di copertina 3,00 euro. I prodotti a pagina 11, 12,13 e 14 sono in abbinamento a questo numero Editore, redazione e pubblicità: MEDIA POINT di Daniela Zani Viale De Amicis, 113 Firenze Via dei Sette Santi, 38r Firenze Tel. 055-5520824 338-2043547 Tel. punto vendita 055.5002065 mail: redazione@fiorentina-informa.it Direttore Editoriale: Daniela Zani Hanno collaborato: Federico Biancalani, Ido Brunetti, Walter Ducci, Patrizia Iannicelli, Alessandro Masi, Cristiano Puccetti, Giovanni Rizzo, Roberta Romolini Foto: Fotocronache/ Riccardo Germogli Stampa: Baroni & Gori s.r.l. Prato

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In tutte le edicole e librerie

IL DIARIO di BRUNO NALDINI Nuove storie della campagna Toscana Aveva soltanto dodici anni il piccolo Bruno Naldini quando, all’’inizio dell’’anno scolastico 1934/1935, iniziò a scrivere il suo diario, annotando giorno per giorno fatti e impressioni della sua vita quotidiana, la vita di una famiglia contadina della campagna toscana tra Impruneta e Mezzomonte. Spinti dal successo e dall’’interesse suscitato da ““Come si sta nel canto del fuoco!””, in cui abbiamo raccolto una prima selezione di scritti di questo bambino prodigio, in questo nuovo libro proponiamo il resto del diario di Bruno. Il risultato è un’’opera straordinaria, a cavallo tra il presente e il passato, che racconta in presa diretta la storia ““oscura”” della gente di Toscana e che, insieme a ““Come si sta nel canto del fuoco!””, restituisce un ritratto di questa terra che non può mancare nella libreria di chi la ama

In tutte le edicole e librerie 132 pagine con foto e illustrazioni inedite. A solo 8,90 euro www.mediapointeditore.it Info 055.5520824 055.5002065 - 338.2043547

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