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CALENDARIO VIOLA 2011-2012 Data Evento Risultato Dom. 21-08 Coppa Italia FIORENTINA-CITTADELLA 2-1 Sab. 27-08 1a Camp.And Siena-Fiorentina RINVIATA Dom. 11-09 2a Camp.And FIORENTINA-BOLOGNA 2-0 2-0 Dom. 18-09 3a Camp.And Udinese-Fiorentina Merc. 21-09 4a Camp.And FIORENTINA-PARMA 3-0 Sab. 24-09 5a Camp.And Napoli-Fiorentina 0-0 Dom. 02-10 6a Camp.And FIORENTINA-LAZIO 1-2 Dom. 16-10 7a Camp.And Cesena-Fiorentina 0-0 Sab. 22-10 8a Camp.And FIORENTINA-CATANIA 2-2 Mart. 25-10 9a Camp.And Juventus-Fiorentina 2-1 Dom. 30-10 10a Camp.And FIORENTINA-GENOA 1-0 Dom. 06-11 11a Camp.An Chievo-Fiorentina 1-0 Sab. 19-11 12a Camp.An FIORENTINA-MILAN 0-0 Giov. 24-11 Coppa Italia FIORENTINA-EMPOLI 2-1 Dom. 27-11 13 a Camp.An Palermo-Fiorentina 2-0 Dom. 04-12 14a Camp.An FIORENTINA-ROMA 3-0 Sab. 10-12 15a Camp.An Inter-Fiorentina 2-0 Sab. 17-12 16a Camp.An FIORENTINA-ATALANTA 2-2 Mart. 20-12 Rec. 1a Camp.And Siena-Fiorentina 0-0 Dom. 08-01 17a Camp.An Novara-Fiorentina 0-3 Merc. 11-01 Coppa Italia Roma-Fiorentina 3-0 Dom. 15-01 18a Camp.An FIORENTINA-LECCE 0-1

Data Evento Risultato Dom. 22-01 19a Camp.An Cagliari-Fiorentina 0-0 Dom. 29-01 1a Camp.Rit FIORENTINA-SIENA 2-1 a Rit Merc. 01-02 2 Camp. Bologna-Fiorentina RINVIATA Dom. 05-02 3a Camp.Rit FIORENTINA-UDINESE 3-2 Dom. 12-02 4a Camp.Rit Parma-Fiorentina RINVIATA Ven. 17-02 5a Camp.Rit FIORENTINA-NAPOLI 0-3 Mart. 21-02 Rec. 2a Camp.Rit Bologna-Fiorentina 2-0 Dom. 26-02 6a Camp.Rit Lazio-Fiorentina 1-0 a Rit Dom. 04-03 7 Camp. FIORENTINA-CESENA 2-0 a Rit Merc. 07-03 Rec. 4 Camp. Parma-Fiorentina 2-2 a Rit Dom. 11-03 8 Camp. Catania-Fiorentina 1-0 Sab. 17-03 9a Camp.Rit FIORENTINA-JUVENTUS 0-5 Dom. 25-03 10a Camp.Rit Genoa-Fiorentina 2-2 Dom. 01-04 11a Camp.Rit FIORENTINA-CHIEVO 1-2 Sab. 07-04 12a Camp.Rit Milan-Fiorentina 1-2 a Rit Merc.11-04 13 Camp. FIORENTINA-PALERMO 0-0 Dom. 15-04 14a Camp.Rit Roma-Fiorentina RINVIATA a Rit Dom. 22-04 15 Camp. FIORENTINA-INTER Merc. 25-04 Rec. 14a Camp.Rit Roma-Fiorentina Dom. 29-04 16a Camp.Rit Atalanta-Fiorentina Merc. 02-05 17a Camp.Rit FIORENTINA-NOVARA Sab. 05-05 18a Camp.Rit Lecce-Fiorentina Dom. 13-05 19a Camp.Rit FIORENTINA-CAGLIARI

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22 Aprile 2012

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CATANIA - ATALANTA CESENA - PALERMO CHIEVO - UDINESE FIORENTINA - INTER GENOA - SIENA JUVENTUS - ROMA LAZIO - LECCE MILAN - BOLOGNA NAPOLI - NOVARA PARMA - CAGLIARI

Recupero

25 Aprile 2012

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1i6 o torn 29 Aprile 2012

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ATALANTA - CHIEVO CAGLIARI - CATANIA CESENA - JUVENTUS LECCE - NAPOLI MILAN - GENOA NOVARA - LAZIO PALERMO - PARMA ROMA - FIORENTINA SIENA - BOLOGNA UDINESE - INTER

ATALANTA-FIORENTINA BOLOGNA-GENOA CAGLIARI - CHIEVO INTER - CESENA LECCE - PARMA NOVARA - JUVENTUS PALERMO - CATANIA ROMA - NAPOLI SIENA - MILAN UDINESE - LAZIO

L’appuntamento con Fiorentinainforma è mercoledì 2 maggio per la partita FIORENTINA-NOVARA

Una maglia, una passione, la nostra storia: 2006-’07

I Magnifici Viola Diego Della Valle e Luca Toni

Tomas Ujfalusi

Ragazzi viola

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1i5 o torn

68 67 54 51 50 48 48 43 42 40 40 40 39 38 38 37 36 34 25 21

Luca Toni

Juventus Milan Lazio Udinese Roma Inter Napoli Catania Chievo Atalanta Bologna Palermo Siena Cagliari Parma FIORENTINA Genoa Lecce Novara Cesena

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Fiorentina 2006-2007

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1i4 o torn

CLASSIFICA Serie A

Sebastien Frey


Cuori viola Una settimana senza calcio e senza becere polemiche televisive è stata utile e provvidenziale per riflettere sulla morte di un ragazzo di 25 anni che inseguiva su un campo di calcio le soddisfazioni che la vita gli aveva negato. Grande commozione per Piermario Morosini, immensa compassione per la sua esistenza breve e tormentata. Dinanzi a tale accanimento del destino, per qualche ora i nostri problemi quotidiani ci sono sembrati piÚ piccoli, piÚ leggeri di quello che percepiamo solitamente...

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Fiorentinainforma Quando il silenzio è d’oro...

Valon Behrami

Vergogna assoluta per la gestione dei soccorsi, che potremmo, tristemente, definire all’italiana, dirompente imbarazzo per il livello da quarto mondo che le nostre strutture hanno raggiunto. Infine, solo compassione per chi ha cercato miseramente di lucrare sull’evento, per guadagnare un avversario anziché un altro in questo turno di campionato, per ribaltare o lasciare invariato l’ordine del calendario. Sì, purtroppo è avvenuto anche questo: mentre veniva eseguita l’autopsia sul corpo del povero Piermario, i diri-

genti di serie A si azzuffavano di persona, per telefono e in videoconferenza, per decidere quando e contro chi giocare. Una gazzarra indegna: il nostro è un calcio che non ha né futuro, né presente. Nella circostanza abbiamo particolarmente apprezzato il silenzio, ormai assordante, della Fiorentina, assente storica nelle riunioni e nelle discussioni della Lega, dove si tutelano sempre gli interessi delle solite due, tre squadre. La società viola non è quasi mai rappresentata e questa volta, tutto sommato, è stato un bene.

Un campionato falsato in campo e fuori Si riparte oggi dall’Inter, dunque, che, tra parentesi, tanto ha lottato per affrontare prima la Fiorentina che l’Udinese (come sanciva il calendario). Si ricomincia sognando uno strappo verso la salvezza, che sembra sempre più vicina o sempre più lontana, a seconda delle domeniche, o dei mercoledì. In questo complicatissimo rush finale, sono saltati tutti gli schemi, è rimasta solo l’idiozia da Oscar di chi ha partorito i calendari, o meglio di chi ha inserito le date nel computer: un completo deficiente. Tra recuperi per neve, anticipi e posticipi, turni infrasettimanali ingolfati tutti nella parte finale della stagione, proprio quando le

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Cuori viola squadre sono più stanche, ormai questo è ufficialmente un campionato falsato. Senza considerare che, secondo quello che ci ripetono ogni giorno giornali e televisioni, è perfettamente inutile ac-

Stevan Jovetic

capigliarsi adesso se poi alla fine della stagione le classifiche verranno sconvolte dalle inchieste del calcio scommesse. Già, ma quale stagione? Questa? La prossima? E quando hanno venduto e comprato le partite, questi delinquenti? Lo scorso anno e basta? E quello prima? Tutto regolare? E questo? C’è limpidez-

za, secondo voi, in questo finale di campionato? Preparatevi: ne vedremo delle belle.

Infinita passione viola Benritrovati, cuori viola! Eccoci nell’incomprensibile lunch match, concepito - per chi non lo sapesse - per trasmettere le partite all’orario di cena in Cina dove, però, tutti guardano la Premier League e nessuno il campionato italiano. Ormai indovinare l’orario e il giorno delle partite è diventato più difficile che trovare un parcheggio in città. Fanno di tutto – società comprese – per allontanare i tifosi dallo stadio. È incomprensibile, ma è così.

Eppure a Firenze c’è uno zoccolo duro che resiste, che non ci pensa neppure un secondo ad abbandonare la Fiorentina, che puntualmente si presenta al Franchi. Ed è an-

che per loro che continuiamo con passione ed amore a confezionare questo ‘passatempo’ che si chiama Fiorentina Informa. Noi amiamo questo zoccolo duro, ci sentiamo parte di questo zoccolo duro e non siamo per niente intenzionati a mollare.

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La Primavera e i suoi colori: il cielo azzurro, i fiori, la tenerezza dei cuccioli, nuova energia e sorrisi...

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Cuori viola È il Lecce l’incognita salvezza? La situazione viola è molto in standby e il pareggio col Palermo ha prodotto l’effetto di lasciare tutto nel limbo. La salvezza, non si capisce bene attraverso quale percorso potrebbe arrivare. Il Lecce nel girone d’andata prendeva schiaffi a destra e sinistra, ad un certo punto si pensava addirittura che potesse finire il campionato con dieci punti; adesso, invece, maramaldeggia su tutti i campi e getta nel panico le tantissime concorrenti alla salvezza. Gli arbitri hanno ormai abbandonato l’idea dell’uniformità di giudizio, decretando rigori ed espulsioni secondo un metro di valutazione tutto personale, senza preoccuparsi minimamente dei destini delle squadre. Chi piange molto duran-

Matija Nastasic

te la settimana – la Fiorentina è vittima dei piagnistei altrui –, la domenica successiva ottiene sempre un regalo di compensazione.

42 punti per costruire subito il futuro Delio Rossi è chiamato a giocarsi la riconferma sulla panchina viola: l’exploit di San Siro è così lontano oppure è ancora in circolo nel sangue dei giocatori viola? L’Inter sarebbe un altro boccone prelibato, un altro trofeo che potrebbe puntellare il curriculum viola di Delio. Ci sarebbe più di un sassolino da togliersi e da lanciare via, visto che l’ultima vittoria contro i nerazzurri risale addirittura al primo anno della gestione Prandelli. La squadra che fu di Gasperini, che fu di Ranieri, ora affidata a Stramaccioni, ha l’acqua alla gola e un traguardo quasi impossibile da centrare: la Champions League. Senza qualificazione nelle prime tre, anche l’armata morattiana sarà costretta ad una dolorosissima scelta strategica: am-

plificare il ridimensionamento già in atto da due anni, o abbandonare la strada virtuosa del fair play finanziario e riversare sul mercato una valanga di milioni di euro per ricostruire da zero una squadra che adesso non ne ha più? Quesito che, con le dovute proporzioni, assilla il popolo viola e costituisce oggetto di riflessione in seno


Fiorentinainforma alla famiglia Della Valle. La quasi certezza

Artur Boruc

di poter costruire il nuovo stadio, voluto fortemente dal sindaco Renzi e da Diego, potrebbe spingere la Fiorentina verso una rifondazione di alto livello, l’avvio di un ciclo simile a quello che partì con l’arrivo di Prandelli. Indispensabile, ovviamente, la conferma a lungo termine dei tre cardini della Fiorentina: Jovetic, Behrami, Nastasic. La nomina del direttore sportivo sarà il primo indicatore delle intenzioni dei proprietari della Fiorentina. Il fatto che avverrà solo dopo la fine del campionato, lascia intendere che si vada verso l’incarico ad una persona attualmente occupata. Altrimenti il ritardo non avrebbe senso, visto che Corvino è stato messo in un angolo ed escluso da qualsiasi progettualità del futuro.

“Scusi Rossi, scusate ragazzi...” C’è dunque una lunga lista di decisioni in ballo che devono essere prese il prima possibile. Tutta roba da scrivania, ma che alla fine resta strettamente collegata al campo. Sì, perché se la Fiorentina, vincendo, raggiungesse presto la salvezza, i nodi verrebbero immediatamente sciolti.

“Scusi Rossi, scusate ragazzi, non per mettervi fretta, ma per una lunga serie di motivi, sarebbe opportuno darsi una mossa e raggiungere quota 42. Per quest’anno abbiamo già sofferto abbastanza…”. Cristiano Puccetti

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Fotostory Viola 1

giata primaverile, insomma. 2 E con l'idea della passeggiata primaverile deve essere sceso in campo Kharja, a sorpresa preferito a Lazzari, e autore dell'ennesima prestazione negativa: lento, macchinoso, impreciso, il centrocampista marocchino spreca l'opportunità concessagli da Rossi, uscendo tra i fischi a venti minuti dalla fine. 3 Ma prima di arrivare ai fischi per Kharja (e non solo), c'è quasi tutta una partita a due facce da raccontare. In avvio, la Fiorentina sembra cavalcare l'onda dell'entusiasmo e per i primi dieci minuti mette alle corde il Palermo, inca4 pace di ripartire e di rompere la pressione gigliata. Le occasioni si sprecano: al quarto minuto è Natali a staccare su calcio d'angolo, costringendo Viviano alla respinta con i pugni. 4 Un minuto dopo è invece Amauri a sfiorare il gol di tacco, al termine di una bellissima azione costruita sull'asse Montolivo-Jovetic. Passano altri sessanta secondi e Nastasic, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, stacca di testa e centra il palo. 5 Al 20' è Pasqual, innescato da Jovetic, a rendersi pericoloso nell'area rosanero, all'interno della quale semina letteralmente il panico, prima di far partire un tiro ravvicinato che Viviano devia in angolo. 6 Dopo quest'avvio arrembante, la Fiorentina rallenta e finisce col farsi mettere sotto a cen5 trocampo dagli avversari, che contengono la manovra viola, sempre più disordinata minuto dopo minuto, senza, però, riuscire a rilanciarsi. La noia prende inevitabilmente il sopravvento, interrotta al 42' da un buon tentativo dalla distanza di Behrami, che finisce preda del portiere palermitano. 7Dopo i fuochi del primo tempo, la seconda frazione di

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Mercoledì 11 Aprile Io non c'ero, Fiorentina-Palermo 0-0 e se c'ero, 1Ancora ebbri per l'inaspettata vittoria di San Siro, edormivo. con un conflitto interiore per il fatto di Se c'ero aver favorito la corsa scudetto della Juventus, i tifosi viola accorrono allo stadio in un fresco mercoledì di e dormivo, aprile per l'incontro con il Palermo, decisivo – strano – dormivo per la rincorsa salvezza: in caso di vittoria, infatti, la Fiocon salirebbe altri undici. rentina a 39 punti, con ben sei partite da giocare... Dopo la tempesta degli ultimi mesi, una passeg-

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6 gara rientra negli schemi della piatta normalità gigliata. Il Palermo ha buon gioco nel soffocare ogni iniziativa, aiutato dalla timidezza con cui la Fiorentina si affaccia nella metà campo avversaria. Al 71' la gara si riaccende un po' – ma senza esagerare, non sia mai – con Jovetic, che si ricorda di essere Jovetic, e mette nel mirino la porta di Viviano, costretto a due interventi nel giro di tre minuti. 8 L'episodio clou arriva all'81': cross di Cassani – subentrato a un discreto De Silvestri - dalla fascia destra e stacco imperioso di Amauri, che si regala una prodezza alla Maradona, insaccando la palla di mano. Gol valido secondo l'arbitro, fallo secondo il guardalinee, non si sa che cosa secondo Amauri, che rimane a terra dolorante. Rete annullata, giallo per l'attaccante e risultato ancora in parità. 9 Al fischio finale è 0-0. Dopo un inizio spettacolare, i Viola finiscono col subire i propri limiti, ritrovandosi con la palla tra i piedi senza sapere bene cosa fare. Il povero Rossi, ormai, le ha provate un po' tutte: 3-5-2, 4-3-3, 4-4-2, 4-4-3. Mancano solo Neto in attacco e la bizona di Oronzo Canà: il guaio vero è che, nel frattempo, il Lecce ha battuto anche il Catania ed inguaiato mezza Serie A, con ben dieci squadre a lottare contro lo spettro della B in una manciata di punti. La Fiorentina si porta a quota 37, sorpassa il Genoa e tiene i salentini a tre lunghezze di distanza, abbastanza per fiatare fino alla prossima partita, ma ancora troppo pochi per dormire sonni tranquilli. PrandelliGiovanni Rizzo

Sabato 14 Aprile La vigilia della 33a giornata di campionato è funestata dal dramma di Piermario Morosini, centrocampista venticinquenne del Livorno, che al 31' della partita di Serie B contro il Pescara, si accascia a terra improvvisamente, rimanendo esanime. I soccorsi, immediati, si rivelano inutili: trasportato in ospedale, il suo cuore non riprenderà mai più a battere. La FIGC dispone la sospensione di tutti i campionati, e tutto il mondo del pallone si stringe intorno alla famiglia dello sfortunato giocatore, vittima di un destino crudele e difficile da accettare. Fiorentina-Roma, quindi, non si gioca: i Viola, già sul treno per la capitale quando si diffonde la notizia, tornano a Firenze in mezzo a tanta tristezza. 14

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La squadra ospite Adesso che è il tempo è quasi scaduto, l'Inter schiaccia sull’acceleratore. I nerazzurri sembrano essersi accorti solo ora di quanto sia importante andare in Europa. Soltanto vincendo tutte le gare, da qui alla fine della stagione, e confidando nel passo falso delle dirette concorrenti, l’autoconvinzione può rafforzarsi. E Stramaccioni, forte di questo, carica i suoi. Vuole il preliminare di Champions: non ottenerlo sarebbe un fallimento anche per lui. L'ipotesi sembra azzardata, nonostante i progressi visti con l'arrivo del tecnico trapiantato dalla Primavera: la partita con il Siena, che non è il Real, è stata la migliore dell'anno per intensità di gioco e applicazione degli schemi. Quella che era una regola di casa Inter, ovvero vincere, oggi è diventata una necessità. C’è un

INTER

patto verbale fatto con Moratti, siglato nella serata della promozione dell’allenatore romano in prima squadra (26 marzo). «Il presidente mi ha detto: Mister, deve vincere, dobbia-

mo vincere. È un patto banale, semplice; penso che sia un po' una clausola che il presidente, da qui ai prossimi cento anni, chiederà a tutti gli allenatori di questa squadra... A noi ha chiesto questo: di fare bene e di vincere. È una clausola da Inter, perché sei l'Inter e devi vincere». E il tecnico sa che se porta la squadra in Europa (anche in Europa League), le possibilità di essere confermato possono aumentare, perché al presidente piace il lavoro e il tipo di gestione del gruppo dell'uomo che ha scelto, per dare una svolta alla stagione. Affrontare una Fiorentina affamata di punti e soprattutto capace di battere il Milan, un po’ lo preoccupa. La posta in palio, però, è troppo alta per non provarci. Walter Ducci

La curiosità Chi è Stramaccioni? È il terzo allenatore della stagione dell’Inter, promosso in prima squadra da Moratti dalla Primavera. L’ultimo successo è la vittoria della NextGen Series domenica 25 marzo, il giorno prima dell’elezione alla guida tecnica dei big nerazzurri. Cosa lo distingue dal resto degli allenatori della serie A? L’età. Con i suoi 36 anni è il più giovane. Ha giocato a calcio, in C1, come difensore del Bologna, poi un grave infortunio al ginocchio ne ha compromesso definitivamente la carriera. Nato a Roma, è laureato in giurisprudenza. Arrigo Sacchi lo voleva a capo della Under 17, lui ha preferito una squadra di club, lasciando la capitale destinazione Milano.

I PORTIERI 12 Luca CASTELLAZZI 1 JULIO CESAR 21 Paolo ORLANDONI I DIFENSORI 44 Matteo BIANCHETTI 26 Cristian CHIVU 2 Ivan CORDOVA 37 Marco FARAONI 6 LUCIO 13 MAICON 55 Yuto NAGATOMO 23 Andrea RANOCCHIA 25 Walter SAMUEL I CENTROCAMPISTI 19 Esteban CAMBIASSO 48 Lorenzo CRISETIG 14 Freddy GUARIN 20 Joel OBI

17 Angelo PALOMBO 18 Andrea POLI 94 Andrea ROMANO’ 10 Wesley SNEJDER 5 Dejan STANKOVIC 4 Javier ZANETTI 11 Ricardo ALVAREZ GLI ATTACCANTI 30 Luc CASTAIGNOS 9 Diego FORLAN 88 Marko LIVAJA 81 Simone LONGO 22 Diego MILITO 7 Giampaolo PAZZINI 96 Giovanni TERRANI 28 Mauro ZARATE Allenatore: Andrea STRAMACCIONI


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33a puntata Una

maglia, una passione. La nostra storia...

I Magnifici Viola Campionato 2006-2007 5° posto, 58 punti Eccoci all’estate 2006. Estate bollente, che sarebbe meglio definire quasi drammatica, per la Fiorentina e i suoi tifosi. Calciopoli ha fatto tabula rasa del 4° posto conquistato in campionato, dei 74 punti fatti, del sogno-Champions... Mentre i Della Valle, irati e delusi, cercano di difendersi, spiegare, smontare il castello delle accuse per quella salvezza ottenuta nel campionato 2004-’05 all’ultima giornata, in casa contro il Brescia, Corvino e Prandelli si rimboccano le maniche e cercano di mantenere i nervi saldi, trasmettendo messaggi di speranza e fiducia. D’altronde Firenze ha soprattutto bisogno di questo, capire che il progetto continua, così come la marcia della squadra verso traguardi importanti. Ha bisogno di capire, il popolo viola, che non ci sarà fuga generale, che i principali artefici dell’entusiasmante campionato appena concluso non se ne andranno, a partire dallo stesso direttore sportivo e dallo

Organico 2006-2007 Alessandro POTENZA (19 pres, 1 rete) Davide BRIVIO (1 pres)

PRESIDENTE ONORARIO: Diego DELLA VALLE PRESIDENTE: Andrea DELLA VALLE ALLENATORE: Cesare PRANDELLI PORTIERI: Sebastien FREY (38 pres) Bogdan LOBONT (0 pres, ceduto gennaio ‘07)

Cristiano LUPATELLI (0 pres) DIFENSORI: Manuel PASQUAL (34 pres) Dario DAINELLI (31 pres, 1 rete) Tomas UJFALUSI (31 pres, 1 rete) Alessandro GAMBERINI (28 pres, 3 reti) Per KROLDRUP (21 pres, 1 rete)

CENTROCAMPISTI: Riccardo MONTOLIVO (36 pres, 2 reti) Fabio LIVERANI (36 pres, 1 rete) Martin JORGENSEN (35 pres, 3 reti) Manuele BLASI (31 pres, 1 rete) Michele PAZIENZA (21 pres) Marco DONADEL (19 pres) Massimo GOBBI (16 pres) Mario Alberto SANTANA (8 pres, 1 rete) Zdravko KUZMANOVIC (da gennaio 2007, 4 pres) ATTACCANTI: Adrian MUTU (33 pres, 16 reti) Luca TONI (29 pres, 16 reti) REGINALDO (27 pres, 6 reti) Giampaolo PAZZINI (24 pres, 7 reti) Samuel DI CARMINE (2 pres)


Risultati 2006-2007 La Fiorentina si classifica al quinto posto con 58 punti, tre in meno del Milan, dietro all’Inter campione d’Italia, alla Roma e alla Lazio. Se non avesse avuto l’iniziale penalizzazione, si sarebbe posizionata al terzo posto a quota 73 punti, appena due in meno dei giallorossi. Un campionato, quindi, strepitoso per i viola, come dimostrano le 21 vittorie conquistate, 10 pareggi e appena 7 sconfitte subite, il tutto frutto di 62 gol fatti e 31 subiti, miglior difesa di tutta la serie A. FIORENTINA - INTER Livorno - Fiorentina FIORENTINA - PARMA Udinese - Fiorentina FIORENTINA - CATANIA

2 1 1 1 3

Empoli - Fiorentina FIORENTINA - REGGINA

1 3

Torino - Fiorentina FIORENTINA - PALERMO Roma - Fiorentina FIORENTINA - ATALANTA Ascoli - Fiorentina Siena - Fiorentina FIORENTINA - LAZIO Chievo - Fiorentina FIORENTINA - MILAN Cagliari - Fiorentina FIORENTINA - MESSINA

0 2 3 3 1 1 1 0 2 0 4

Sampdoria - Fiorentina Inter - Fiorentina FIORENTINA - LIVORNO Parma - Fiorentina FIORENTINA - UDINESE Catania - Fiorentina FIORENTINA - EMPOLI Reggina - Fiorentina FIORENTINA - TORINO

0 3 2 2 2 0 2 1 5

Palermo - Fiorentina FIORENTINA - ROMA Atalanta - Fiorentina FIORENTINA - ASCOLI

1 0 2 4

FIORENTINA - SIENA Lazio - Fiorentina FIORENTINA - CHIEVO Milan - Fiorentina FIORENTINA - CAGLIARI Messina - Fiorentina FIORENTINA - SAMPDORIA

1 0 1 0 1 2 5

-

3 Toni 2 0 0 Mutu 0 0 Jørgensen, Toni, Dainelli - 2 Mutu, Toni - 0 Mutu, Santana, Blasi - 1 Jørgensen - 3 Barzagli aut., Mutu - 1 Ujfaluši - 1 Mutu, Pazzini 2 - 1 Toni - 1 Mutu - 0 Toni - 1 Mutu - 2 Mutu 2 - 2 Toni 2 - 0 Toni, Potenza, Liverani, Mutu -0 - 1 Toni - 1 Toni, Jorgensen -0 - 0 Reginaldo, Pazzini - 1 Toni - 0 Mutu, Toni - 1 Mutu - 1 Toni 2, Franceschini aut., Gamberini - 1 Mutu -0 - 2 Reginaldo, Pazzini - 0 Reginaldo, Montolivo, Toni, Krøldrup - 0 Mutu - 1 Mutu - 0 Reginaldo -0 - 0 Pazzini - 2 Pazzini, Gamberini - 1 Mutu, Montolivo, Pazzini, Reginaldo 2

COPPA ITALIA 2006-07 FIORENTINA - GIARRE Genoa - Fiorentina

3 - 0 Santana, Pazzini 2 1-0

stesso allenatore, per proseguire con i Frey, gli Ujfalusi, gli Jorgensen, i Gamberini, i Toni e anche con i nuovi acquisti: ci sono Liverani, Blasi, ma soprattutto c’è Adrian Mutu, il fuoriclasse romeno prelevato dalla Juventus, il campione che vuole rilanciarsi a Firenze insieme al tecnico che considera il suo maestro, con il quale ha già lavorato a Verona e Parma con reciproche soddisfazioni.

Pagina da ritagliare e conservare per la collezione

I Magnifici Viola

I Magnifici Viola

Viola penalizzati di 19 punti Il giorno più duro, più drammatico, è il 25 luglio, quando arriva la sentenza della Corte Federale: la Fiorentina resta in A, ma per il reato di “illecito sportivo” dovrà cominciare la stagione con 19 punti di penalità e giocando le prime tre gare casalinghe su campo neutro, per la squalifica del Franchi. La sanzione, successivamente, cambierà, prevedendo, anzichè i tre turni di squalifica del campo, il versamento degli incassi di quelle tre gare alla Federcalcio. Inoltre a Diego Della Valle vengono inflitti tre anni e 9 mesi di inibizione, con 55 mila euro di multa, ad Andrea tre anni e 35 mila euro di multa, all’ad Sandro Mencucci due anni e Pagina a fianco in alto: Diego Della Valle e Luca Toni Pagina a fianco sotto: La formazione viola scesa in campo il 16 dicembre 2006 contro il Milan. In piedi: Mutu, Gobbi, Ujifalusi, Dainelli, Toni e Frey Accosciatii: Donadel, Montolivo, Pasqual, Liverani e Kroldrup In questa pagina in alto: Tomas Ujfalusi 23 21


Una maglia, una passione. La nostra storia...

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che si scioglie con la notizia tanto attesa dai tifosi. “Luca non è in vendita, resta con noi” dice Diego Della Valle, al fianco del giocatore in un’affollatissima conferenza-stampa. “C’è una penalizzazione di 19 punti da cancellare e Prandelli e la squadra hanno bisogno anche di Toni. Lui ha capito e rimane, lo ringrazio anche a nome dei tifosi”. Da serio professionista qual è, il bomber si riprende la sua maglia numero 30 e si butta a capofitto nella nuova sfida insieme ai compagni, con immutato entusiasmo: “La salvezza sarà il nostro scudetto”, è il grido di battaglia. sei mesi, e infine alla società viene comminata una sanzione di 100.000 euro.

Compatti e uniti, nessuno molla Una mazzata tremenda, per il club, per la squadra che è in ritiro a Folgaria, per tutti i tifosi. Ma per fortuna la rabbia e l’amarezza durano poco. Tutta la Fiorentina stringe immediatamente un patto: compatti e uniti, nessuno molla, nessuno lascia, e avanti tutta, verso una nuova difficilissima sfida, verso una nuova scalata, che dovrà dimostrare che niente e nessuno potranno fermare

In alto: Andrea Della Valle, Pantaleo Corvino e Cesare Prandelli 24

Prandelli e la sua truppa.

DDV convince Luca Toni a restare E il patron Diego riesce, recandosi di persona a San Piero a Sieve dove la squadra in agosto svolge la seconda parte della preparazione estiva, a convincere Toni, fresco del titolo di campione del mondo vinto con la Nazionale a Berlino, a rinunciare al sontuoso ingaggio e al trasferimento all’Inter, che a sua volta avrebbe riempito d’oro anche la Fiorentina, versando nelle sue casse, per il centravanti di Pavullo, ben 25 milioni di euro. I due hanno un lungo colloquio,

Comincia la grande battaglia E così, il 9 settembre, la battaglia comincia. Ma è dura, durissima. E Firenze lo capisce ben presto. L’inizio è choc: la Fiorentina perde la prima al Franchi contro l’Inter per 3-2, nonostante una doppietta di Toni nel secondo tempo, che fa sperare in una clamorosa rimonta. Perde anche la seconda gara, il derby a Livorno, per 1-0, con rete di Lucarelli. Finalmente arriva la prima vittoria stagionale contro il Parma, grazie a Mutu, che già mostra una


buona intesa con Toni. Ma a Udine i viola perdono ancora, e dopo le prime 4 giornate si ritrovano in fondo alla classifica a ... -16. Prandelli cerca di fare quadrato e tenere su il morale della squadra e anche della città, ma il clima è teso, fiocca qualche polemica ed emerge il partito dei pessimisti, che già profetizza sicura retrocessione.

Gioco e rabbia Tutto questo non fa piacere al tecnico, che si imbroncia e si incupisce. Ma neanche questa atmosfera da tregenda riesce a fermare lui e la sua Fiorentina che, anzi, spazzano via le nubi nere e si trasformano in un autentico rullo compressore. Gioco e rabbia. Riuscendo a inanellare quattro vittorie di fila contro Catania e Reggina in casa, Empoli e Torino fuori. Segnano Toni e Mutu, ma anche Jorgensen, Santana, Dainelli, Blasi. Il gruppo viola acquista convinzione e sicurezza, si comincia a crederci e iniziano a crederci anche i tifosi, quelli veri, quelli che non lasciano mai sola la loro squadra, quelli che la sostengono sempre. Fra l’altro il 27 ottobre, dopo la decisione di ricorrere all’arbitrato, alla società vengono tolti l’illecito sportivo (derubricato in “illecito presunto”) e 4 punti di penalizzazione: si passa così da -19 a -15. Una sentenza che non soddisfa pienamente i Della Valle, ma ai primi di novembre Andrea ufficializza la rinuncia a rivolgersi al Tar: “Torniamo ad occuparci solo di cal-

cio”. Toni e compagni rispondono nel migliore dei modi: dopo i 4 punti tolti e le cinque vittorie ottenute, si ritrovano, all’ottava giornata di campionato, a zero punti. L’impresa, sia chiaro, resta ardua, ma nessuno demorde, nessuno vuole arrendersi.

Toni & Mutu che coppia gol! Uniti per centrare l’impresa Fra l’altro la Fiorentina riesce a concludere il girone d’andata con ben 9 risultati utili consecutivi, fra cui le due vittorie esterne contro il Chievo e il Cagliari e il 2-2 interno con il Milan, dopo aver sfiorato il colpaccio con una doppietta di Mutu. Pian piano Prandelli e i suoi lasciano la bassa classifica e scalano sempre più posizioni, grazie ai gol di Toni e Mutu (alla fine i due metteranno insieme

un bottino di 32 reti, 16 a testa) ma anche ad un centrocampo dove riescono a convivere Liverani e Montolivo.

Difesa bunker E una difesa, guidata da Frey, Ujfalusi, Dainelli, Gamberini e Pasqual, che si dimostra un autentico bunker, tanto da finire il campionato come la meno battuta (appena 31 gol subiti) di tutta la serie A. Ecco le armi principali, insieme alla voglia di reagire a quella che viene considerata una grossa ingiustizia, insieme alla determinazione di dimostrare che il 4° posto dell’anno precedente non è stato frutto del caso, al sostegno incessante dei propri tifosi.

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16 risultati utili di fila. Alla fine è zona Uefa È un tutt’uno la Fiorentina, insieme alla sua gente. E se da una parte Corvino a gennaio arricchisce la rosa con gli innesti del promettente centrocampista serbo-svizzero Kuzmanovic, strappato fra le polemiche al Palermo che s’arrabbia di brutto, dall’altra Prandelli tiene compatta la sua truppa, evitando che le sconfitte si tramutino in momenti di sconforto e i risultati positivi facciano credere che ormai l’impresa sia fatta. La parola d’ordine è la stessa di

Pagina a fianco: Luca Toni In questa pagina in alto: Sebastien Frey A sinistra: Adrian Mutu e Luca Toni, coppia gol 25


Fiorentinainforma anche solo sperato. Ma non solo: se non ci fossero stati i 15 punti di penalizzazione, la squadra viola avrebbe chiuso al terzo posto, e dunque di nuovo in zona-Champions, con appena due punti in meno rispetto ai giallorossi e uno in meno rispetto alla precedente stagione, che l’aveva vista classificarsi quarta. Un risultato davvero strepitoso. Che giustamente viene festeggiato dai tifosi, carica a pallettoni tutto l’ambiente e inietta ulteriore entusiasmo in previsione della nuova stagione che vedrà alla guida dei viola ancora Corvino e Prandelli, avendo i due, sempre: restare con i piedi per terra e concentratissimi finchè il traguardo non sarà conquistato. La squadra la segue alla lettera, e infatti disputa un girone di ritorno da primissima, nonostante le condizioni non sempre ottimali di Toni e il suo impiego un po’ a singhiozzo, specie da aprile in poi, quando lo sostituirà Pazzini. Dopo i ko con Inter e Parma, inframmezzati dal 2-1 sul Livorno, i viola chiudono la stagione senza mai più perdere: non solo centrano con largo anticipo la salvezza, ma addirittura si inseriscono nella corsa ad un posto in Europa, meritandosi titoloni in prima pagina. conquistano i tre punti col Chievo e un buon pari per 0-0 a San Siro con il Milan, chiudendo in bellezBattono l’Udinese con Reginaldo za con il successo interno sul Cae Pazzini, vincono a Catania con gliari, il 2-2 a Messina e infine Toni, superano l’Empoli e il Torino travolgendo la Sampdoria per 5al Franchi, escono indenni dai 1. campi di Reggio Emilia, Palermo, Una striscia di ben 16 risultati Roma e Bergamo, conquistandosi utili di fila, che permette alla corposi pareggi. Fiorentina di centrare quella Vincono contro l’Ascoli e il Siena, che resterà come una delle espugnano con Mutu l’Olimpico imprese più importanti ed ensconfiggendo la Lazio, e ancora tusiasmanti dell’intera storia del club: il quinto posto in classifica dietro a Inter, Roma, Lazio e Milan, e quindi un piazzamento nella prossima Coppa Uefa. Neppure il più ottiFM 90.4 mista degli ottimisti lo avrebbe 101.6 101.9 immaginato, o

Finale di stagione entusiasmante

qualche mese prima, prolungato il contratto fino al 2011. Segno di un progetto che non solo continua, ma vuole ancora crescere. E Firenze sorride e se la gode. (continua) Tratto da Quaderni Viola Edizioni Media Point

Qui sopra: La Fiorentina centra quella che resterà come una delle imprese più importanti ed entusiasmanti dell’intera storia del club: ottiene il quinto posto. Se non ci fossero stati i 15 punti di penalizzazione, avrebbe chiuso al terzo posto e dunque di nuovo in zona-Champions In alto a sinistra: I risultati davvero strepitosi vengono festeggiati dai tifosi. E Firenze sorride e se la gode


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Per le Strade di Firenze Nomi, Segreti e Storie della cittĂ del Giglio I nomi delle strade sono una buona traccia per conoscere la storia di una cittĂ , la sua crescita e la sua evoluzione nel corso dei secoli. Nel nome dato a certi luoghi si depositano schegge di passato che sopravvivono al trascorrere del tempo e restituiscono storie che altrimenti andrebbero perse. In questo libro vi raccontiamo come Firenze, nel corso della sua storia millenaria, abbia mutato usi, aspetto e costumi. Dai nomi delle strade abbiamo recuperato storie dimenticate, vecchi segreti e riscoperto il fascino della Fiorenza antica 132 pagine con foto e illustrazioni inedite. A solo 8,90 euro Media Point Editore www.mediapointeditore.it Info 055.5002065 338.2043547

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Antico Ricettario Medievale A tavola con i Fiorentini del Trecento I Fiorentini del Trecento amavano mangiare in compagnia e si racconta di “liete brigate che mangiano nelle osterie e nei refettori, ma anche all’aperto, negli orti e sotto i folti pergolati, dove, al profumo delle vivande fumanti e del vino speziato, si mescola quello della campagna verdeggianteâ€?. Un libro che è un viaggio nel gusto dei sapori medievali, attraverso ricette originali tratte da antichi ricettari e adattate per poter essere portate sulle nostre tavole, facendo rivivere i sapori e gli odori perduti della cucina di Fiorenza, capace come nessun altra di deliziare il palato e i cuori...

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Storie della Città del Giglio...

I Buonomini di San Martino, in aiuto dei vergognosi In Piazza San Martino, una piccola porta sull’angolo con via Dante Alighieri permette l’accesso all’oratorio della Congregazione di San Martino, detta dei “Buonomini”, una delle più antiche istituzioni benefiche di Firenze, che ancora oggi continua la sua attività di assistenza. La Congregazione nacque il 1 febbraio 1442 (ma a Firenze si era ancora nel 1441, in quanto il capodanno fiorentino cadeva il 25 marzo) per volere del frate domenicano Sant’Antonino Pierozzi. Nacque come una missione caritatevole, ma tacitamente anche politica: infatti si muoveva in aiuto ed assistenza ai “poveri vergognosi”, cioè a tutte quelle famiglie che, pur con un’estrazione benestante, erano cadute in disgrazia ed avevano perso le loro ricchezze, in particolar modo dopo essere entrate in contrasto con Cosimo de’ Medici, il potente signore della Firenze di allora. Famiglie che, dato il loro glorioso e ricco passato, si vergognavano a chiedere pubblicamente un aiuto, ed ecco giungere l’assistenza discreta della Compagnia. Le regole che istituirono sono ancora alla base dell’attività dei Buonomini: nessun associato percepisce uno stipendio, si occupano di coloro che si vergognano della propria miseria e la Compagnia non può avere alcuna proprietà (al di fuori della sede).

Oggi i Buonomini sono 12, entrano nel sodalizio per cooptazione, sono di estrazione sociale varia, e rimangono associati per tutta la vita. Non esiste una gerarchia interna: ogni mese, a rotazione, uno dei 12 è preposto pro tempore e coordina il lavoro. I loro nominativi non sono resi pubblici, così come quello dei sei Aiuti che assistono i Buonomini nelle loro attività e che diventano procuratori quando uno si dimette o viene a mancare. La città è divisa in sei Sesti (Santo Spirito, San Giovanni, Sant’Ambrogio, San Giorgio, Santa Maria Novella, Santa Croce) ed a ciascun Sesto sono assegnati due Buonomini e un Aiuto. Periodicamente i Buonomini analizzano le richieste di assistenza che sono lasciate nell’apposita buca “per le istanze”, posta al lato sinistro dell’ingresso dell’oratorio. Il destinatario dell’aiuto deve essere un cittadino fiorentino residente in città da alIn alto: L’ingresso dell’Oratorio dei Buonomini in piazza San Martino. Alla destra della porta, la buca per lasciare le offerte Qui sopra al centro: La buca “per le istanze” dove vengono lasciate le richieste di assistenza Sotto: Dare da mangiare agli affamati e da bere agli assetati e Vestire gli ignudi Affreschi di Domenico Ghirlandaio


Storie della Città del Giglio...

meno 10 anni, deve dimostrare dignità, decoro, moralità e ordine, e dichiarare per quale ragione ha perso o ha visto ridursi la fonte del proprio sostentamento. Il bisognoso è assistito economicamente: infatti i doni in natura non sono più distribuiti dal 1853. Le risorse, che la Congregazione non può possedere, accumulare, capitalizzare, né avere rendite fisse, sono ottenute da donazioni di denaro, beni immobili, case, terreni, lasciti in eredità, che vengono subito monetizzati. Spesso le donazioni sono lasciate direttamente nella buca “limosine per li poveri vergognosi di San Martino”, posta a destra dell’ingresso principale. Una volta deciso l’intervento di aiuto, è compito di uno dei Buonomini di quella zona consegnare la somma a casa dell’assistito, per evitargli la vergogna di farlo sapere. È usanza che quando la Congregazione non può disporre di risorse, i Buonomini accendano una candela alla finestra della sede per avvertire i fiorentini della necessità di offerte. Da questo gesto nasce il modo di dire “ridursi al lumicino”, per indicare l’essere in forte difficoltà economica.

Oggi l’oratorio della Congregazione di San Martino è stato restaurato ed è possibile ammirare, con ingresso gratuito, lo splendore degli affreschi che lo decorano: un ciclo pittorico opera di Domenico Ghirlandaio e della sua bottega. Oltre alle due storie di San Martino di Tours, il santo per eccellenza dei poveri, colui che divise il proprio mantello con un mendicante trovato quasi nudo lungo la strada che stava percorrendo, ripropone le attività caritatevoli svolte dai Buonomini, che si ispirano alle tradizionali opere di Misericordia, ma sono illustrate nei modi con cui la Congregazione le metteva in atto: dare da mangiare agli affamati e da bere agli assetati, vestire gli ignudi, visitare gli infermi, alloggiare i pellegrini, visitare e liberare i carcerati per debiti, seppellire i morti, procurare la dote alle orfane. Tratto da FIRENZE INFORMA attualmente in edicola

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In alto: Altri due degli affreschi di Domenico Ghirlandaio e della sua bottega nell’Oratorio dei Buonomini di San Martino: Visitare gli infermi e Alloggiare i pellegrini

Il giornale dei tifosi viola www.fiorentina-informa.it 22 Aprile 2012 Anno XVII n°340 Aut. Trib. FI n°4908 del 11-10-1999 Prezzo di copertina 3,00 euro. I prodotti a pagina 8 sono abbinati a questo numero Editore, redazione e pubblicità: MEDIA POINT di Daniela Zani Via dei Sette Santi, 38r Firenze Tel. 055-5520824 338-2043547 Tel. punto vendita 055.5002065 mail: redazione@fiorentina-informa.it Direttore Editoriale: Daniela Zani Hanno collaborato: Federico Biancalani, Ido Brunetti, Walter Ducci, Patrizia Iannicelli, Alessandro Masi, Debora Parigi, Cristiano Puccetti, Giovanni Rizzo, Roberta Romolini Foto: Fotocronache/ Riccardo Germogli Stampa: Baroni & Gori s.r.l. Prato


Fiorentina Informa 340  

Fiorentina Informa n. 340 del 22 aprile 2012, incontro di campionato Fiorentina-Inter

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