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Rivista mensile - n° 5 novembre-dicembre 2016 € 5,16 - Poste Italiane SpA - Sped. in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n.46) - Art. 1, comma 1, DCB Milano. In caso di mancato recapito si restituisca al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa

INCENTIVE CONVENTION EVENTI COVER STORY 1 TREND E DESTINAZIONI

DELL'INCENTIVE

COVER STORY 2 SPAZI E STRUTTURE

NON TRADIZIONALI NOV-DIC | 2016

LA LOCATION

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numero

05

NAPOLI

CONTENUTO EXTRA

ROMA E LAZIO CONTENUTO EXTRA

CAMPANIA

Alessandro Cecchi Paone

SPETTACOLARIZZAZIONE? SÌ, MA STRATEGICA

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05 2016

sommario editoriale

in my opinion 9

Cambiamento

HOT TOPICS

Fuori dal coro – Emanuele Nasti

26

Riflessioni in formazione – Paola Sabbatini

28

Generazione Y – Stefania Sarga

30

Riceviamo e pubblichiamo – Marcello Bresin

meeting comment Eventi, e trenta, e quaranta... – Rodolfo Musco

11

incentive comment Coinvolgimi e capirò – Luca Corsi

13

cover story: i trend e le destinazioni dell’incentive Tutto il mondo è Mice

34

L’individuo al centro

40

San Marino: la Repubblica del Mice

46

Principato di Monaco: eventi principeschI

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Grand Hotel Imperiale: all’insegna del rinnovamento 50 l’intervista

highlight

Alessandro Cecchi Paone:

52

Spettacolarizzazione? Sì, ma strategica

14 cover story: spazi e strutture non tradizionali Essere e non essere

56

la location del mese Palazzo Caracciolo: nel regno dei businessmen

16

blogsurfing

1° social-comandamento: non mentire

76

under the spotlight Cwt: la strategia nel cuore degli eventi

22

Sheraton Catania: nuovo look, nuovo brand

24

16

72

004-005 Sommario 5-16.indd 4

65

destinazioni d’Italia Roma e Lazio: capolavoro capitale

66

106

66

68

114

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05 2016

sommario Team building Anima e corpo

incentive resort 68

Borgo Egnazia: tutta la Puglia in un borgo

94

Masseria Santa Lucia: fascino salentino

96

mice from amerika Le regole non cambiano

72

news persone e poltrone 98

SITE INSPECTION

Incentive

news location

Pv Agency: insieme per stupire

100

76 news supplier 102 chains and clubs Gais Hotels Group: nuovo look on-line

78

hotel

workshop and exhibition Full Contact da brindisi

104

Buy Mice, by the way

106

Jw Marriot: lusso in Laguna

80

Excelsior Hotel Gallia: location “stellata”

82

Palazzo di Varignana: raffinata accoglienza

84

Academy

108

Hotel Monte Sarago: servizi top con vista

86

Mpi: tempo di bilanci di fine mandato

110

location per eventi

notiziari e associazioni Federcongressi&eventi: i prossimi appuntamenti di Pcco

indirizzi

La Venaria Reale: il Mice va a corte

88

Villa Repui: affascinante scenario

90

Palazzo dei Congressi di Pisa: business di qualità

92

112 regioni d’Italia Campania: magnifica visione

114

I NOSTRI PROSSIMI EVENTI FULL CONTACT EXCLUSIVE VENUES 25-26 novembre 2016 Grand Hotel Imperiale, Moltrasio (Co)

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FULL CONTACT INCENTIVE DESTINATIONS Da definire

FULL CONTACT PCO 5-7 marzo 2017 Excelsior Palace Hotel, Rapallo (Ge)

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colophon Presidente: Marco Biamonti Resp. comunicazione e marketing: Lorenzo Bini

LA RIVISTA DELLA MEETING INDUSTRY

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DIRETTORE RESPONSABILE Marco Biamonti COORDINAMENTO EDITORIALE Simona P.K. Daviddi CONSULENZA PER LA GRAFICA Massimo Bernardi CONSULENZA PER I TESTI Aldo Lo Re SEGRETERIA DI REDAZIONE Jessica A. Presa – jessica.presa@ediman.it HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: Alessandra Boiardi, Marcello Bresin, Piera Carlomagno, Teresa Chiodo, Luca Corsi, Domenico Matarazzo, Rodolfo Musco, Emanuele Nasti, Paola Olivari, Sabrina Piacenza, Francesca Luciana Rebonato, Matteo Rocca, Paola Sabbatini, Stefania Sarga, Simona Zin PROGETTO GRAFICO Silvia Ferri – www.madeweb.it In copertina - Illustrazione di Angelo Siviglia Fotolito e stampa: Prontostampa Srl - Zingonia (Bg) Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n. 46) - Art. 1, comma 1, DCB Milano Registrazione Tribunale di Milano n. 177 del 27/04/1973 Tiratura del presente numero: 11.000 copie

Ediman Srl Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 (r.a.) Fax 02.55.23.14.86 info@ediman.it Sito web Ediman: www.ediman.it Sito web Meeting e Congressi: www.meetingecongressi.com Cap.soc. € 93.600 i.v. Redazione (diretto): 02.57.31.15.33 jessica.presa@ediman.it Ufficio abbonamenti: Anna Esposito Tel. 02.57.31.15.36 – anna.esposito@ediman.it

Gli eventi Ediman: • Buy Mice Milano / Buy Mice Roma • Full Contact Discover Italy • Full Contact Incentive Destinations • Full Contact Exclusive Venues • Full Contact Meeting Planner • Full Contact Pco

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ANNO 44° - N. 5 Novembre-Dicembre 2016 Abbonamento annuo € 150,00 (Estero € 200,00) L’abbonamento comprende anche la “GUIDA” delle Sedi Congressuali. La rivista non è in vendita nelle edicole e viene spedita direttamente agli abbonati.

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N U O V E D AT E

CONTENUTI D’ECCELLENZA


editoriale Si dice che i motori di queste trasformazioni siano la globalizzazione e la tecnologia, che inducono ad adottare nuovi approcci, nuove regole, e creano nuovi valori. Ma si brancola un po’ tutti nel buio

MARCO BIAMONTI direttore responsabile marco.biamonti@ediman.it

Cambiamento F

enomeni sociali planetari sotto gli occhi di tutti e analizzati da tanti creano inquietudine perché sembra che nessuno abbia ancora capito da che parte si stia orientando il mondo. Si dice che i motori di queste trasformazioni siano la globalizzazione e la tecnologia, che inducono ad adottare nuovi approcci, nuove regole, e creano nuovi valori. Ma si brancola un po’ tutti nel buio, e molti sembrano avere la tentazione – di fronte all’incertezza – di chiudersi in casa propria a coltivare l’orticello, noto e rassicurante. Per ciascuno di noi è indubbiamente una sfida. I giovani potranno raccoglierla sicuramente meglio dei più stagionati, appesantiti dal dato dell’esperienza e dalla mentalità spesso cristallizzata. Ma, a mio parere, si tratta proprio per questi ultimi anche di una grandissima opportunità di svecchiamento, di ripresa di motivazione, vigore e slancio. Seppur tra difficoltà e scetticismi, in diversi hanno comunque già adottato l’apertura al cambiamento come metodo nel proprio lavoro e saranno i primi a beneficiare del “nuovo ordine universale”. Si tratta di porsi in una condizione di flessibilità mentale – da seguire però con rigore – che non ti fa escludere a priori – spesso sulla base di pregiudizi – alternative che una volta parevano impensabili. Gli esempi sono molteplici come le parole chiave che li descrivono. L’etica della trasparenza costituisce, secondo me, il mattone fondamentale: e tutti

noi italiani sappiamo bene quanto sia impegnativo aderirvi con continuità. Poi il coinvolgimento: la gerarchia vecchio stile non ha più motivo di esistere; oggi sono le competenze, il senso di appartenenza, il sentirsi parte di una squadra, che garantiscono il mantenimento dell’equilibrio, se non il raggiungimento del successo. La fiducia, infine, è il collante che tiene tutto insieme. La fiducia è come la moneta: tanta più ne circola, tanto più la comunità si arricchisce. Personalmente adotto da sempre la regola: dare fiducia da subito e toglierla solo quando questa viene tradita. Ho ricevuto qualche bel calcio nel didietro, ma in compenso i benefici ottenuti – in termini di possibilità che si sono aperte – sono stati impareggiabili. Il cammino non è agevole: viviamo in un Paese che si è andato sempre più spostando alla periferia del mondo e ancora – non me ne vogliate – percorso da una vena medioevale, retaggio di tradizioni e culture che non si sono volute mettere in discussione. Di questo passo – qualunque sarà il treno che passerà – rischiamo di perderlo. Oggi bisogna avere il coraggio del cambiamento per sentirsi più attrezzati ad affrontare un futuro incerto ma stimolante.

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HOT TOPICS meeting comment

Eventi, e trenta, e quaranta… H

o curiosato recentemente in Wikipedia e ho avuto l’ennesima conferma che “il termine evento ha generalmente il significato di qualcosa che accade in un certo punto a un certo momento”. Subito dopo questa semplice definizione c’è l’indicazione che evento è usato in fisica, in statistica, in giurisprudenza, in storia, in informatica, in marketing e nella comunicazione. Ho consultato il dizionario dei sinonimi e ho letto “avvenimento, fatto, caso, episodio, accadimento”. Ne ho ricavato la certezza che il solo termine “evento” non può indicare un convegno o un meeting. Proviamo ad aggiungere “comunicazione”. Già “evento di comunicazione” restringe il campo e orienta verso la consistenza della nostra attività. Ma ancora non ne definisce la specializzazione professionale. In effetti, gli eventi di comunicazione sottolineano l’elemento di trasferimento di messaggi da una fonte verso persone. Un comizio politico, per esempio, è un evento di comunicazione nel corso del quale qualcuno parla e altri – i più – ascoltano. La comunicazione fluisce da A (il relatore o i relatori) verso B l’uditorio, ed è, essenzialmente “a una via”. Negli eventi di comunicazione aggregata che interessano la nostra professione, la comunicazione fluisce da “n” verso “n”, intendendo per “n” la totalità dei partecipanti. Con-venire, venire insieme per comunicare, per scambiarsi esperienze, per approfondire, per generare soluzioni e innovazioni, per diffondere elementi conoscitivi, per de-

cidere insieme, per scoprire nuovi orizzonti professionali o culturali, e tanto ancora. Mi pare che sia proprio la matrice “cum”, insieme, l’elemento caratteristico della comunicazione aggregata che ci interessa. Allora, perché non riferirci a essa con il termine generico di “convegno”? L’elemento essenziale del convenire – riunirsi per scopi comuni – è nel diffusissimo termine inglese di “meeting” e on è un caso, iInfatti, che la nostra area professionale sia definita “meeting industry”. Certo, i convegni sono eventi, in quanto unici e irripetibili. Infatti ogni convegno è caratterizzato da argomenti diversi o diversamente combinati, temporizzazioni differenziate, dinamiche che si sviluppano spontaneamente, stimoli. Ma chiamarli solo eventi non li identifica, crea confusione, è l’antitesi della chiarezza comunicativa. E non mette in evidenza la professionalità richiesta a chi deve ideare, progettare e gestire i convegni. Autorevoli colleghi usano il termine “congresso” per riferirsi genericamente ai convegni. Ma, lo sappiamo, il congresso è solo una delle 15 tipologie di convegni, anche se molto visibile in quanto inserita negli statuti delle associazioni professionali, specialmente quelle scientifiche. Tuttavia anche chi promuove o sponsorizza i congressi ha bisogno di altre tipologie di convegni, come il simposio, l’investigator meeting (incontro di coloro che conducono ricerche su nuovi farmaci o applicazioni), l’advisory board

Al posto di “evento” è meglio usare “convegno”, con la radice latina “cum” che ci ricorda l’elemento caratteristico della comunicazione aggregata (incontro di esperti top per definire il modo più appropriato di presentare una specialità medicinale in varie parti del globo), lo speakers’ forum (incontro di esperti di primo livello per concordare contenuti ed essere pronti al ruolo di speaker in futuri congressi). Perché, dunque, usare termini che possono generare confusione? Senza contare che l’85 per cento dei convegni sono eventi aggregativi “aziendali”, dalle convention agli incentive travel, dai lanci di prodotto (kick-off ) ai seminari formativi e di aggiornamento, team building e altri. Non importa che cosa ci chiedono i committenti. È nostra responsabilità di professionisti definire la tipologia più idonea per raggiungere gli obiettivi. Negli ultimi anni si è spinto affinché si aggiungesse “eventi” al termine “meeting”, e ora si parla a livello internazionale di meeting & event industry. Ma, per piacere, evitiamo l’uso del solo termine “eventi” perché non identifica la specializzazione professionale. E non mescoliamo i convegni con i matrimoni e i funerali. Sono “eventi” diversi che non riguardano la comunicazione aggregata e che hanno bisogno di approcci e professionalità diverse.

RODOLFO MUSCO pubblicista e meeting architect certificato Cmp, Cmm, Cme musco@motivationandevents.com

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HOT TOPICS incentive comment

Coinvolgimi e capirò

“D

immi e dimenticherò. Mostrami e ricorderò. Coinvolgimi e capirò”. Sembra una regoletta facilefacile da slide di PowerPoint e invece è una massima che ha oltre 2.500 anni di vita (viene attribuita a Confucio, il venerando filosofo cinese vissuto all’incirca cinquecento anni prima di Cristo). Ciò dimostra che alcune regole di comunicazione che applichiamo ogni giorno, magari con trascurata nonchalance (e invece dovremmo metterci la massima consapevolezza), hanno un valore assolutamente universale. “Dimmi e dimenticherò”: non è forse l’ormai obsoleta comunicazione monodirezionale dei relatori sul palco? “Mostrami e ricorderò”: e qui miglioriamo, ma siamo ancora all’Abc degli eventi. “Coinvolgimi e capirò”: ecco finalmente l’architrave su cui dovrebbe basarsi un buon evento di comunicazione aziendale, l’unico strumento fra le leve del marketing capace di generare nel pubblico engagement, approvazione, empatia, condivisione, passaparola... Nulla di nuovo sotto il sole, considerata la vetustà delle parole di Confucio, vero? Verissimo, eppure le best practice in questa direzione non sono così frequenti nel nostro settore, almeno stando al gran numero di congressi medici, riunioni associative e conferenze stampa che ancora si svolgono secon-

do la liturgia congressuale degli Anni 70. Deve pur esserci una spiegazione a questo scenario tanto illogico! Dal canto mio, mi sono fatto l’opinione che non sia un problema di mezzi o di budget: eventi per così dire “coinvolgenti” se ne vedevano ben pochi anche prima del crollo degli investimenti che ci ha colpiti dal 2009 in avanti. Opterei, quindi, per un deficit culturale causato dalla scarsa evidenza empirica dei risultati connessi a una “comunicazione live” fatta come Dio comanda. In pratica, cioè, il cane si morde la coda: si fanno pochi eventi così congeniati e quindi vengono a mancare le case history necessarie a fare scuola; e mancando le case history si fanno pochi eventi così congeniati… Personalmente, per fortuna, questa evidenza empirica io ce l’ho da anni. Ed è per questa ragione che tutta la “communication by events” di Vorwerk Folletto ruota attorno a eventi pensati per coinvolgere vari target di pubblico, mettendo a fattor comune i valori del nostro brand e i principi che ispirano il lavoro dei nostri agenti. Da una mostra di opere d’arte come il recente “Folletto Art Lab” fino alla sponsorizzazione della Fiorentina nel Campionato di Calcio di Serie A, passando per il 6 Nazioni di Rugby o per gli Internazionali di Tennis, Folletto organizza ogni anno decine di eventi che muovono sempre

È la parte finale di una massima attribuita a Confucio. Ma è anche il cardine di una comunicazione live davvero efficace dai principi cardine della nostra azienda: onestà, correttezza, massimo rispetto del cliente, gioco di squadra, fair-play, ma anche rispetto per l’ambiente, ecosostenibilità e fiducia nelle giovani generazioni. Valori che abbiamo riassunto nella campagna “Folletto #pensapulito”, che nel tempo è diventata il fil rouge ideale per trasformare ciascun nostro evento in un tassello fondamentale di un progetto più vasto, che collega tutte le nostre comunicazioni live senza soluzione di continuità. Lo sforzo – sicuramente non indifferente – di mantenere un filo conduttore forte per ciascuna nostra iniziativa è ampiamente ripagato dal coinvolgimento e dalla comprensione che il pubblico ci dimostra: il messaggio, insomma, arriva forte e chiaro, ma soprattutto viene compreso e la reputazione del nostro brand cresce. Tanto che oggi non potremmo nemmeno immaginare un modo diverso di fare comunicazione. E di certo non è possibile immaginarne uno più efficace. Perché, fidatevi di me, non ce n’è un altro. E non penso che ce ne sarà un altro nemmeno nei prossimi 2.500 anni.

LUCA CORSI Responsabile Comunicazione & Eventi Vorwerk Folletto luca.corsi@folletto.it

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HOT TOPICS l’intervista

alessandro cecchi paone

Spettacolarizzazione? Sì, ma strategica La dimensione spettacolare di un evento non deve assumere i caratteri di una sovrastruttura, ma deve essere finalizzata alla trasmissione di un messaggio riconducibile a un concept memorabile TERESA CHIODO

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utore e conduttore di programmi culturali, divulgatore scientifico, showman, telegiornalista e scrittore. Stiamo parlando di Alessandro Cecchi Paone. Chi meglio di lui può spiegarci perché, durante un evento, contenuti e spettacolarità devono essere in linea con la visual identity dell’azienda? Un brief a regola d’arte, ovvero quella sintesi di istruzioni strategico-operative fornita dall’azienda e contenente le indicazioni circa la filosofia dell’evento, il messaggio da veicolare, il target a cui rivolgersi e gli obiettivi da raggiungere, è fondamentale. È essenziale che un presentatore sappia interpretare in modo efficace gli obiettivi di comunicazione e di marketing del cliente. «Per rendere qualsiasi evento memorabile, – sostiene Cecchi Paone – sia esso di prodotto o aziendale, occorre necessariamente seguire un brief, una strategia che racchiuda non solo il mero svolgimento dell’evento, ma anche la filosofia che ruota attorno a esso, la storia, il rispetto e la coerenza della corporate image. Da qui la scelta del testimonial. Solo così la collaborazione con il cliente sul concetto creativo, sulla mission e sul tema trattato può contribuire a rendere l’intero progetto indimenticabile per entrambi». I personaggi del suo calibro non si limitano a moderare o a presentare, ma salgono sul palco anche come showman e testimonial. Qual è la sua esperienza in merito? «La mia esperienza è lunga e soddisfacente. Di solito vengo chiamato per momenti di approfondimento scientifico e questa è una forma di riconoscimento per un lavoro svolto in molti anni e vale come percorso di formazione continua». Come è cambiata la figura del “conduttore” nell’ambito degli eventi aziendali? È possibile fare informazione spettacolarizzando? «La spettacolarizzazione è ormai diventata un elemento imprescindibile nell’economia di qualsiasi evento. Basti pensare alle elezioni del presidente degli Stati Uniti: è quasi un circo. L’importante, però, è fare in modo di comunicare e informare da un lato, stupire ed emozionare dall’altro. Un elemento di spettacolo è necessario per stimolare l’attenzione, per alleggerire, permette di allentare i ritmi di lavoro, gratifica i convenuti e garantisce la memorabilità. Il concetto a monte deve risultare però riconoscibile anche nel momento dello spettacolo, benché spesso capiti che si

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HOT TOPICS alessandro cecchi paone

l’intervista

Alessandro Cecchi Paone, presentatore, divulgatore scientifico, telegiornalista e scrittore: «Per rendere qualsiasi evento memorabile, sia esso di prodotto o aziendale, occorre necessariamente seguire un brief, una strategia che racchiuda non solo il mero svolgimento dell’evento, ma anche la filosofia che ruota attorno a esso, la storia, il rispetto e la coerenza della corporate image. Da qui la scelta del testimonial»

sottovaluti questo dettaglio di fondamentale importanza. Ci deve essere il massimo della serietà contenutistica, ma con brio. Essere in linea con lo spirito del prodotto è un valore aggiunto. Una cosa è leggere un gobbo, una è fare propri i contenuti, avendo approfonditamente sposato la causa». Parliamo di eventi aziendali. Coinvolgere, suscitare emozioni e dare vita a esperienze memorabili per provocare la risposta del pubblico in una logica di interazione già contemplata a monte dall’azienda: questo è l’obiettivo fondamentale per creare eventi di successo. Quanto è importante la scelta del presentatore-testimonial? Che valore aggiunto può dare? «Il testimonial è fondamentale e dà valore aggiunto a un evento quando è strategico rispetto all’immagine del prodotto o dell’azienda che si vuole veicolare. La scelta deve essere in linea con i contenuti, la preparazione deve essere ancorata alla realtà del prodotto. Un testimonial ha valore aggiunto quando è credibile». Come moderatore che consigli darebbe per mantenere viva l’attenzione dello spettatore

durante una convention? «La scuola anglosassone insegna che, dopo alcuni minuti di sollecitazione dell’attenzione, è indispensabile un alleggerimento con una storiella o una battuta o un aneddoto. Inframmezzare uno di questi elementi sembra casuale, ma non lo è. Anche in questo ci vuole professionalità». È ancora importante fare eventi oggi, nell’era di internet? «Pur essendo un grande sostenitore del web, ritengo che almeno una volta l’anno occorra creare un momento di condivisione e di scambio con un evento. Niente può sostituire il calore di un incontro». Da divulgatore scientifico a showman, da telegiornalista a scrittore. Cosa manca? «Mancherebbero le occasioni per tenere insieme tutti questi elementi. È importante per me far convergere l’attendibilità del divulgatore con la capacità di comunicare dell’uomo di spettacolo. Presto tornerò sugli schermi con La Macchina del Tempo, per combinare il massimo della scientificità con un’immancabile dose di gradevolezza».

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Location del mese: Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel – Napoli

Nel regno dei businessmen PIERA CARLOMAGNO

C’

è solo un modo per abitare nel “ventre di Napoli”, cuore pulsante di cultura, tradizione e storia della Capitale del Mezzogiorno d’Italia, e restare, nello stesso tempo, protetti in una bolla trasparente, studiata per dare ai viaggi e ai meeting d’affari o professionali, un respiro più ampio e più curioso. Congress e post congress in un colpo solo, insomma, se si scende a Palazzo Caracciolo, proprio quello cinquecentesco dei principi napoletani del ramo di Santobuono, costruito sul sito del

castello urbano dei d’Angiò. Quattro piani sopra il ricevimento, i corridoi delle camere sono identici a quelli delle navi da crociera e sono affacciati su una strada alberata, che dal quartiere Foria scende verso la ferrovia, in pieno centro e a due passi dalla stazione della metropolitana. Fuori, il palazzo di via Carbonara è uno dei più belli della Napoli monumentale, dentro è una meraviglia fatta di materie diverse: non solo quella dei sogni luxury e comfort, ma anche quella del dettaglio di

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HOT TOPICS location del mese

Il Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel, nel cuore della Napoli monumentale, è stato trasformato in un hotel di lusso, con uno sguardo attento alla modernità, ma senza sprecare nessuna traccia di storia. Ideale per congressi e leisure, meraviglia per la posizione strategica e per essere uno degli edifici più belli della città

L’incantevole chiostro cinquecentesco di notte si colora di suggestioni mentre di giorno invita al relax

un design moderno e raffinato, della capacità di valorizzare una location di profilo altissimo, dell’esperienza e della professionalità di una direzione che lavora con passione e rigore. FASCINO STORICO Al centro dell’attenzione e della vita in hotel, lascia senza fiato il chiostro cinquecentesco, un cortile porticato con pilastri in piperno, a cui si accede attraverso due altissimi portali. Di giorno uno straordinario impluvium lascia entrare la luce del sole che inonda il giardino ombreggiato da quattro alberi di ulivo e arancio. Potenti fari colorano invece le notti mai banali degli ospiti. Il tema prescelto è, ogni volta, accompagnato, da musica lounge, ogni tavolo ha le sue candele e l’atmosfera è magica. Solo a Palazzo Caracciolo è possibile tentennare di fronte alla voglia di visitare una delle città più belle del mondo, perché dopo il lavoro ce n’è per tutti i gusti. Se si è in cerca di informalità, il secondo giardino offre la possibilità di rimanere concentrati, proseguendo, in un’atmosfera di relax, conversazioni e incontri importanti. Per i giovani e gli amanti del vino, una cantina da etichette doc si trova al centro

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Napoli

Modernità, design d’autore e tocchi di colore ben si coniugano con i lasciti storici e le architetture antiche di Palazzo Caracciolo

della scala monumentale, sulla quale, tra cuscini e lanterne, si degusta all’ora dell’aperitivo immersi nella storia. Accanto, sotto vetro, restano tratti della scala del 1300. Tutto intorno, tra gli archi e le vetrate, le tavole Strozzi raccontano la storia della famiglia Caracciolo. Del caffè napoletano non si può fare a meno e a Palazzo è allestita una modernissima cucina Scavolini, che è anche bar e sala colazione. Palazzo Caracciolo è il regno dei businessmen non solo perché a Napoli, come altrove, gli ambienti più congeniali ai manager sono gli hotel, ma perché dispone di otto sale meeting modulabili e adattabili a ogni esigenza, con una capacità fino a cento persone e 350 complessivamente. Per eventi di una certa rilevanza, si può attrezzare il chiostro, che contiene altri quattrocento posti a sedere in

platea e su cui affacciano quasi tutte le altre sale, dotate di attrezzature moderne e ad alta tecnologia, con la possibilità di disporre le sedie a platea o in altra formazione e tutte con luce naturale. Le sale hanno i nomi dei teatri napoletani, omaggio alle capacità istrioniche di un popolo che vanta tradizioni teatrali importanti e illustri: San Carlo, Augusteo, Trianon, Bracco, Politeama, Mercadante, Bellini, Sannazzaro. Non c’è tipo di evento che non possa essere organizzato e con il massimo del risultato. Fino a 280 invitati possono essere accolti nel chiostro per una serata mondana o per una cerimonia. E una volta preso possesso della camera non c’è niente che non si possa chiedere al personale, accessori per la toilette o qualsiasi altro oggetto di uso personale dimenticato a casa nella fretta di partire.

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A TUTTO RELAX In qualsiasi momento della giornata si può accedere alla zona wellness. “Il piacere – recita il sito www.palazzocaracciolo.com – a Palazzo Caracciolo non è un optional. È una vera e propria filosofia di vita”. E infatti la sala fitness, di trenta metri quadrati, è dotata di attrezzature di ultima generazione, mentre l’area relax è dotata di solarium con i lettini per prendere il sole, jacuzzi per un idromassaggio tonificante, bagno turco, sauna, docce emozionali e cabine massaggi. Entrare in camera, poi, è proprio scoprire un passato ricco di fasti e un presente ancora molto generoso. Dettagli di classe impreziosiscono il resto nelle 138 stanze, completamente insonorizzate anche grazie all’imponenza delle antiche strutture murarie, che rendono gli ambienti freschi d’estate e piacevoli in inverno. Il lusso è una cifra discreta, che non nasconde inutilmente le caratteristiche del luogo: arte e arredi moderni, originali e studiati per ogni ambiente, rendono le camere l’una diversa dall’altra. Alcune sfruttano l’incredibile altezza delle stanze originali di circa sei metri. In alcune di queste restano intatti i soffitti a cassettoni dipinti di verde e ornati d’oro zecchino. Le altre sono soppalcate, giù arredate a soggiorno e sopra a zona notte, comoda e a sua volta con un’altezza regolare e non da mansarda. Qualche elemento d’arredo riporta alla napoletanità e alle sue tradizioni più apprezzate in tutto il mondo: dalla pizza, ai cornetti portafortuna, ai numeri del lotto. Due bollitori per diverse esigenze e tutto ciò che occorre per continuare a lavorare anche in camera, compresa, in alcuni casi, una zona per piccole riunioni. UN PALAZZO... IN CRESCITA Palazzo Caracciolo è in espansione e il numero delle camere aumenterà, ma anche quello delle sale meeting, come racconta il responsabile commerciale Marco Zuppetta: «Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel oggi rappresenta l’hotel di riferimento del centro storico di Napoli, una dimora storica dove coniugare perfettamente l’aspetto

business a quello leisure. L’obiettivo è continuare a crescere implementando sempre più i servizi al cliente anche grazie al recente passaggio nel mondo Sofitel. Grande novità nel 2017 sarà una nuova sala meeting da duecento posti che diventerà funzionale e alternativa al nostro meraviglioso chiostro cinquecentesco. Le camere inoltre passeranno dalle attuali 138 a 146». Insomma, nel cuore della vera Napoli, scegliere Palazzo Caracciolo per lavorare e rilassarsi in una reggia con le camere affacciate

PALAZZO CARACCIOLO MGALLERY BY SOFITEL Nel cuore di Napoli, uno degli edifici storici più belli della città si trasforma in un elegante hotel di lusso Mice-oriented sulla storia, otto sale convegni modulari e cucina e cantina secondo la migliore tradizione campana è un’esperienza assolutamente unica. Questa certezza è anche certezza di espansione e di continuo miglioramento della struttura e dei servizi. UNA STORIA ILLUSTRE Sono l’eleganza dell’architettura, il sapiente uso delle luci, l’arredamento lussuoso, il profumo della Napoli storica che si sente di sera rientrando, l’impressione, anzi la consapevolezza, di andare a dormire in una reggia gli elementi che catturano e ammaliano l’ospite di Palazzo Caracciolo. Qui hanno

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Il relax è assicurato dallo spazio wellness, mentre per gli eventi sono a disposizione otto sale fino a 350 posti, oltre al bellissimo chiostro cinquecentesco, in grado di ospitare fino a quattrocento persone

soggiornato principi, regnanti e aspiranti al trono; nelle sue fastose sale si sono svolti ricevimenti e feste da mille e una notte; il caratteristico chiostro monumentale, che di notte si illumina in modo seducente, ha accolto le carrozze della migliore nobiltà cittadina. Sotto le ampie volte di Palazzo Caracciolo di Santobuono, in via Carbonara a Napoli, a due passi da Porta Capuana e Castel Capuano, nel perimetro delle fortificazioni di epoca angioina e aragonese, si respira la storia degli ultimi otto secoli di una

PALAZZO CARACCIOLO MGALLERY BY SOFITEL IN NUMERI La grande mole di Palazzo Caracciolo ospita 138 camere, tra superior, deluxe, junior suite e suite, che misurano fino a settanta metri quadrati e dove la storia si fonde con le più moderne esigenze di ospitalità. Un chiostro cinquecentesco di straordinaria bellezza può ospitare fino a 280 posti a sedere per le cerimonie e fino a quattrocento a platea. Per eventi informali c’è il giardino, ma per meeting e congressi sono attrezzate otto sale che possono contenere fino a 350 posti complessivi. Tutte le sale, che portano i nomi dei teatri napoletani e dispongono delle moderne tecnologie, sono modulabili e adattabili a banchi di scuola, a ferro di cavallo, a platea e a tavola rotonda. Lo spazio wellness misura trenta metri quadrati.

• Nelle fastose sale di uno dei palazzi più belli della Napoli storica, si sono svolti ricevimenti e feste da mille e

una notte. Qui hanno soggiornato principi, regnanti e aspiranti al trono.

• Congress e Post congress: solo

a Palazzo Caracciolo è possibile tentennare di fronte alla voglia di visitare una delle città più belle del mondo, perché dopo il lavoro ce n’è per tutti i gusti.

• Nelle camere, impreziosite da

dettagli di classe, si scopre un passato ricco di fasti e un presente ancora molto generoso. Tutte sono completamente insonorizzate anche grazie all’imponenza delle antiche strutture murarie.

• Insignito dal Touring Club Italiano del Premio Stanze d’Italia 2016 e per due anni del prestigiosissimo World Luxury Hotel Award, Palazzo Caracciolo ha ricevuto, nel suo passato, il certificato del principe del Montenegro e Macedonia Stephan Černetić.

città prima sede di vice-regno, poi capitale di grande prestigio europeo. A farlo costruire – a ridosso di San Giovanni a Carbonara, la più bella chiesa trecentesca della città, in una zona che all’epoca ospitava giostre e tornei tra cavalieri e che ora è il cuore della vera Napoli – fu Carlo I d’Angiò il sovrano che avrebbe regalato alla città quello che ancora oggi è il suo monumento più imponente e rappresentativo, il Maschio Angioino. L’impianto architettonico giunto fino a noi, frutto di continui rimaneggiamenti succedutisi nel corso dei secoli, testimonia i fasti del Seicento napoletano, quando la città era una delle capitali del Barocco europeo. Ma il palazzo che oggi ospita il lussuoso albergo – e che nel 2015 è stato insignito del Premio Stanze d’Italia 2016 dal Touring Club Italiano e del prestigiosissimo World Luxury Hotel Award, che si aggiungono al certificato consegnato dal principe del Montenegro e Macedonia Stephan Černetić – risale al XIII secolo, e d è sorto nel luogo dove nel Medioevo si tenevano giostre e tornei, e duelli all’ultimo sangue per risolvere liti personali. Palazzo Caracciolo è coevo del Palazzo Vescovile che si erge nell’insula tra il Duomo e Largo Donnaregina, sorto sulle rovine di una basilica paleocristiana e del Palazzo della Zecca, ubicato in via Sant’Arcangelo a Baiano, nella zona di Forcella: quest’ultimo edificio ospitava la Zecca reale. Nel 1266, chiamato in Italia dal Papa, Carlo d’Angiò, fratello del re di Francia, sconfisse Manfredi a Benevento e assunse la corona del regno del Sud. Per decisione di Carlo, la città divenne capitale del regno (nonostante le forti proteste siciliane), e la società fu organizzata in Sedili, organismi che fungevano da mediatori tra il monarca e gli interessi del popolo. Nonostante una forte pressione fiscale, con la nuova dominazione la città cambiò volto: sorsero splendide chiese, fabbriche monumentali, ci fu uno sviluppo di

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Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel Napoli

artigianato e commercio, e la popolazione aumentò a dismisura. Napoli divenne la prima metropoli d’Italia, probabilmente seconda solo a Parigi in Europa. TRA DAME E CAVALIERI In un contesto di grande effervescenza artistica e culturale, Palazzo Caracciolo a Carbonara divenne punto di riferimento per i tornei e le giostre che, importati dalla cultura cortese d’Oltralpe, richiamavano in città cavalieri provenienti da tutto il Regno. Una tradizione consolidata vuole che il torneo sia stato “inventato” da un cavaliere vissuto proprio alla corte angioina, Geoffrey II, signore di Prouilly, nella prima metà del secolo XI: ma le prime fonti letterarie e iconiche certe risalgono solo intorno alla metà del XII secolo. Fino a tutto il Duecento, i tornei erano piccole battaglie “in campo chiuso”: vi si combatteva in squadre che si scontravano alla rinfusa a cavallo ma anche a piedi e, secondo alcuni storici, vi si sperimentavano anche nuovi sistemi tatticostrategici. Nel gioco s’incanalavano forse, e avevano modo di sfogarsi, rivalità, animosità e rancori: la guerra “in campo chiuso” divenne insomma un espediente socio-rituale per impedire che il meccanismo dei contrasti e magari la spirale della vendetta dilagassero nella società napoletana del tempo, compromettendone ordine, equilibrio e serenità. Durante questi scontri si accendeva anche, fra i combattenti, un altro tipo di gara: quella tesa a superare gli avversari non solo nel valore, nel coraggio e nella forza, ma anche nel fasto delle armi, delle insegne e dei corredi, nel lusso degli abiti e dei premi posti in palio. Ottocento anni dopo questi avvenimenti, il suggestivo Castello urbano voluto da Carlo I d’Angiò per ospitare i cavalieri partecipanti alle giostre e le loro dame, ha recuperato l’antica vocazione all’ospitalità ed è diventato un albergo, peraltro ricercatissimo per la sua invidiabile posizione, a pochissima distanza

dal Duomo di San Gennaro, dal Museo di Arte Contemporanea Madre, dai borbonici Orto Botanico e Real Albergo dei Poveri, dal Museo Archeologico Nazionale e dal centro storico, patrimonio dell’Umanità sotto la tutela Unesco. Recuperato e restaurato secondo i dettami architettonici originari, Palazzo Caracciolo, che ha vinto anche quest’anno il World Luxury Hotel Award, può contare sulla professionale e appassionata guida del direttore Armando Salvemini: «Palazzo Caracciolo è sempre più struttura di qualità; essere entrati nell’universo Sofitel ci ha dato nuova spinta a crescere e migliorare. Aver ridato vita a una struttura che ha attraversato la storia di Napoli negli ultimi otto secoli ci inorgoglisce; ma continuiamo a guardare al futuro e a voler costruire sempre qualcosa di originale ed emozionante, in una città unica nel panorama turistico italiano. È ancora presto per parlarne ma una nuova stella presto brillerà nel panorama dell’hotellerie partenopea…al prossimo incontro quindi». Di grande livello è l’offerta enogastronomica, concentrata nel caratteristico ristorante La Cucina, disegnata in maniera da far sentire l’ospite come a casa propria, e regno incontrastato dello chef Daniele Riccardi, come l’altro, raffinatissimo ristorante, Nel Chiostro, ideale per le grandi occasioni. Il longue bar La Cantina, con ampia scelta di cocktail e vini di pregio della migliore tradizione campana, è anche perfetto per la pasticceria napoletana e l’immancabile caffè espresso. Le particolarità dell’albergo sono diverse: il cortile delle carrozze, 15 vani a testimonianza dell’importanza della famiglia ex proprietaria del palazzo, due soffitti a cassettoni con ornamenti in oro zecchino completamente restaurati, due scale in pietra lavica che s’arrampicano in verticale per l’intera struttura e che sono state riportate a vista.

Palazzo Caracciolo ospita la meeting industry in 138 camere tra superior, deluxe, junior suite e suite, tutte caratterizzate da tecnologia all’avanguardia, design unico ed eleganza raffinata

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La strategia nel cuore degli eventi I programmi di Strategic Meetings Management sono in rapida diffusione in tutto il mondo, grazie alla loro capacità di produrre saving a doppia cifra e rendere più efficiente la gestione di risorse e fornitori. Parola di Cwt MATTEO ROCCA

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na delle sfide principali per gli organizzatori di eventi è quella di governare la complessità di ogni progetto tenendo sotto controllo tutte le molteplici variabili che ruotano intorno a un meeting o a un incentive. In uno scenario sempre più sfidante, con un mercato in costante evoluzione e l’esigenza di ottenere obiettivi sempre più specifici e misurabili, la scelta di adottare una visione strategica per migliorare la gestione degli eventi può davvero fare la differenza.

Lo Strategic Meetings Management (Smm) è un programma ad ampio spettro che va proprio in questa direzione. Si tratta di un approccio olistico che investe tutti gli aspetti e le fasi dell’attività organizzativa, dalla mappatura degli stakeholder all’identificazione delle aree da ottimizzare per produrre gradualmente una trasformazione positiva del modus operandi con cui le aziende progettano e gestiscono i loro eventi. Forte della sua esperienza globale nel settore, Cwt Meetings & Events dedica da tempo grande attenzione al tema dello Smm, sia attraverso il suo sviluppo operativo presso i propri clienti, sia analizzandone fasi e benefici tramite un’attività di ricerca. Un recente studio di Cwt e Btn Group, intitolato Driving Success in Strategic Meeting Management, getta luce sugli effetti positivi dello Smm. Oltre metà degli intervistati

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HOT TOPICS under the spotlight

afferma di aver ottenuto almeno il dieci per cento di risparmi grazie a un programma di Smm, con un ulteriore 17 per cento che ha raggiunto saving addirittura superiori al 15 per cento. Più del settanta per cento di coloro che hanno avviato un programma di Smm sono perciò fermamente intenzionati a espanderlo. STRATEGIA SU MISURA Come funziona lo Smm? La caratteristica principale di questo approccio coincide con il suo maggiore vantaggio, quello della totale flessibilità. Ogni azienda ha i suoi standard, le sue policy, la sua rete di fornitori e le sue specifiche esigenze di mobilità e comunicazione, per cui l’approccio strategico deve potersi adattare come un abito su misura a ogni singola realtà. I risultati emergono e si consolidano nel tempo: nella prima fase del processo è importante avere obiettivi di miglioramento precisi, come per esempio la gestione centralizzata degli acquisti e la razionalizzazione dei contratti con i fornitori; solo in seguito è possibile estendere gradualmente le azioni ad altri processi o zone geografiche. Una case history interessante sull’applicazione dello Smm a livello estensivo e dei benefici ottenibili è quella della multinazionale farmaceutica Eli Lilly: «Lilly ha creduto molto nel progetto di Smm, cogliendo questa opportunità in modo pionieristico e impegnandosi nella sua realizzazione attraverso importanti azioni e cambiamenti», spiega Cristina Mannini, Italian Hub manager di Eli Lilly Italia. «Fin dall’inizio il progetto è stato pensato in un’ottica globale. Le

azioni sono state intraprese su più piani: per esempio è stata rivista l’organizzazione globale, ridefinendo la suddivisione per aree geografiche, ed è stato identificato così l’Italian Hub che include dieci Paesi europei oltre al nostro. Nel corso del tempo abbiamo definito un’unica travel policy globale, un unico programma dei fornitori di servizi di viaggio (sia per il travel sia per gli eventi), introdotto l’uso di un unico tool per la gestione delle delegazioni di medici e per il monitoraggio delle spese. Abbiamo avviato poi un importante progetto di customer experience per legare, anche grazie alla metodologia SixSigma, lo Smm a un focus strategico sui clienti». E gli effetti positivi non sono mancati. «Finora abbiamo gestito oltre ottomila meeting ed eventi secondo questa metodologia – prosegue Mannini –. I risultati sono stati importanti e in più ambiti: maggiore visibilità sulla spesa, processi standard e ottimizzati, maggiore potere negoziale con i fornitori, accresciuta compliance a leggi e regolamenti, riduzione delle spese e dei rischi, meeting più efficaci. Il processo è ancora in corso e abbiamo già in programma di estendere lo Smm in altre aree, come Apac e Cina in particolare». Sul mercato italiano lo Smm sta muovendo ora i primi passi: «Si tratta di una metodologia decisamente innovativa ed efficace che stiamo proponendo per primi in modo strutturato sul mercato italiano», afferma Armando Mastrapasqua, senior director di Cwt Meetings & Events Italia, «e che trova sempre più interesse da parte delle aziende. Anche perché apporta significativi benefici in breve tempo».

CRISTINA MANNINI, Italian Hub manager di Eli Lilly Italia «Finora abbiamo gestito oltre ottomila

meeting ed eventi secondo questa metodologia. I risultati sono stati importanti e in più ambiti»

ARMANDO MASTRAPASQUA, senior director di Cwt Meetings & Events Italia

«Si tratta di una metodologia decisamente innovativa ed efficace che stiamo proponendo per primi in modo strutturato sul mercato italiano e che trova sempre più interesse da parte delle aziende»

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Nuovo look, nuovo brand Lo storico albergo siciliano Sheraton Catania completa il suo rinnovamento e conferma la sua nuova identità anche nel nome: Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center SIMONA ZIN

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er lo Sheraton Catania il rebranding ha un significato profondo, come ultimo step della lunga fase di ristrutturazione iniziata nel 2015: la location ha preso il nome di Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center e ha voluto rinnovarsi per anticipare le esigenze della propria clientela e al contempo trasformarsi in qualcosa che si accosta perfettamente alla propria idea di evoluzione d’impresa. Il rebranding in questo caso diventa un passaggio naturale e un progetto vincente: Four Points by Sheraton è un brand fresco e contemporaneo, appar-

tenente alla stessa famiglia Sheraton affiliata a Starwood e acquisita recentemente da Marriott, che oggi rappresenta la più grande catena di alberghi al mondo. L’operazione di restyling ha coinvolto camere, bagni, piscina, ristorante e bar, oltre ai sistemi di sicurezza, risparmio energetico e accessibilità, riconfermando la struttura siciliana quale punto di riferimento per il mercato Mice e leisure in Sicilia. IL NUOVO MOOD: HONEST UNCOMPLICATED COMFORT Gli ospiti del Four Points By Sheraton Catania Hotel & Conference center possono vivere oggi ancor di più al suo interno esperienze autentiche in un’atmosfera rilassata, in un luogo di scambio e condivisione dove l’accoglienza convive con arte, sport, natura, cultura e territorio. Il gusto vintage industrial senza tempo celebra quelli che sono tra i più grandi designer del ventesimo secolo, come Le Cor-

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Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center  Acicastello (Ct) Numero totale camere: 168 | Ristoranti: 1 | Posti ristorante: 350 | Sale meeting: 15 | Capienza sala maggiore: 700 posti | Capienza sala minore: 4 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1.200 | Possibilità organizzazione post congress

busier, Mies Van Der Rohe e Eero Saarinen. Alla collezione privata di artisti nazionali e internazionali si è aggiunta recentemente la Fon Art Gallery, il nuovo spazio che propone progetti installativi ed espositivi itineranti. Per quanto riguarda le camere, gran parte di esse sono state rivestite con una ceramica giapponese all’avanguardia anallergica, che purifica l’aria e che trattiene l’umidità. Cinque le camere libere da barriere architettoniche e nuove segnaletica braille in tutte le porte delle camere. Tra gli altri spazi dedicati al relax si distinguono il bar e il ristorante, oggi pervasi da una nuova atmosfera confortevole e informale. Al Melograno lobby bar protagoniste assolute sono le birre locali e alla spina con hamburger e patatine da condividere con altri viaggiatori al “social table”. Al Timo Restaurant, lo chef Saverio Piazza propone la sua personalissima interpretazione della cucina locale e internazionale, fatta di materie prime selezionate e sostenibili: un’esperienza di gusto impreziosita da un nuovo concept, Hortoinhotel, l’orto biologico progettato da una giovane impresa sociale, dal quale lo chef potrà raccogliere i suoi prodotti a “centimetro zero”. Il rinnovamento totale della struttura si ritrova anche nel sito Internet, sul quale a breve sarà online il nuovo “meeting site” dedicato alle aziende, con foto, planimetrie delle sale e degli spazi per gli eventi e informazioni dettagliate scaricabili e stampabili. ACCOGLIENZA PERSONALIZZATA Situato lungo la Riviera dei Ciclopi, nei pressi di Catania, l’hotel vanta uno dei più ampi e flessibili centri congressi della Sicilia orien-

tale, con 19 combinazioni di sale su un’area espositiva totale di 1.200 metri quadrati. L’ampiezza e la versatilità di ogni sala, oltre alla possibilità di accesso dall’esterno per il carico/scarico di qualsiasi materiale, consentono l’allestimento in contemporanea dell’area espositiva del centro congressi. Per piccoli meeting e incontri sono a disposizione anche le rinnovate suite Presidenziale e Diplomatica, con magnifica vista sul mare. La Piazzetta è la naturale estensione del centro congressi e permette di allestire all’aperto, nei suoi quattrocento metri quadrati, coffee break dal gusto sicilianissimo con granite di mandorla e spremute d’arancia. Una cornice più suggestiva è sicuramente la piattaforma a mare sugli scogli lavici, per memorabili welcome cocktail al tramonto. Tra gli altri plus dedicati agli eventi, gli ambienti eleganti e flessibili del ristorante adatti a cocktail sulla terrazza panoramica fino a seicento partecipanti e a colazioni di lavoro ed eleganti gala dinner fino a trecento coperti. E ancora: il centro benessere Arantia Rubra Spa, nella quale gli ospiti possono concedersi momenti di sano relax. Ma quello che fa la differenza nel Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center è l’accoglienza particolare riservata alla clientela: qui si offre il gusto delle cose semplici, come una tazza di caffè caldo, una birra artigianale fresca, un comodo letto. Piccole cose che fanno la differenza e che faranno sentire chi sceglie questo hotel esattamente come a casa. indirizzi a fine rivista

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Fuori dal coro

Emozioni in equilibrio Nel promuoversi, una destinazione deve considerare l’equilibrio fra informazione tecnica e input esperienziale. Ma ricondurre l’emozione al business non è sempre facile

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EMANUELE NASTI General Manager Htms International enasti@htmsinternational.com

ell’era dell’”easy-access” a ogni informazione, vera o falsa poco importa, chi deve comunicare, spiegare e quindi vendere un prodotto, deve cercare sempre nuovi strumenti di comunicazione a cui affidarsi. Questo è tanto più vero se oggetto della comunicazione sono servizi, quindi prodotti intangibili. Parlando di destinazioni, ciò che più di ogni altra cosa conta, dando per assunta una adeguata capacità in termini di posti letto e una comprovata solidità tecnica e finanziaria nell’erogazione dei servizi in tutta la filiera, sono le emozioni che le singole mete sono capaci di trasmettere. Ogni viaggiatore è mosso da obiettivi diversi e lascia il proprio habitat con diverse aspettative. Che si tratti di un turista o di un delegato congressuale, alla fine, ciò che ci si aspetta di riportare con sé al ritorno non è mai solo un contratto o una nuova competenza. Il bagaglio del ritorno deve essere appesantito da memorie e scoperte che arricchiscono lo spirito. La consapevolezza di ciò muove – o dovrebbe muovere – ogni passo di chi in questo mondo ci lavora, a ogni livello della filiera. Chi le destinazioni le rappresenta e le propone alla meeting Industry, come la mia azienda, ha una responsabilità in più perché deve riuscire a ispirare operatori già molto preparati, che a loro volta si interfacciano con una clientela sempre più qualifica-

ta. È dunque necessario trovare il giusto equilibrio fra informazione tecnica e input esperienziale. Impresa ardua se non impossibile, considerando che la domanda è rappresentata da incentive house e Pco, sempre meno propensi a utilizzare le proprie risorse interne per aggiornamenti di prodotto che pure – come ho già scritto più volte su questa colonna – dal mio punto di vista dovrebbero essere al centro di tutta l’organizzazione, il cuore della consulenza che le agenzie specializzate dovrebbero fornire alla domanda corporate. Dunque spesso lo spazio sia per fornire dettagli tecnici sia per trasmettere emozioni ed esperienze non c’è. Si deve scegliere. E quasi sempre si sceglie la seconda perché la prima è spesso disponibile sul web. Così facendo però, talvolta si tende a snaturare il motivo portante dell’evento promozionale, sempre più ludico, sempre più spesso organizzato fuori dai canonici orari e giorni lavorativi. Sempre più eventi di Pr e sempre meno eventi sales. Si tratta comunque di un approccio alla vendita che da anni vede in me e nella mia azienda un convinto sostenitore. È però fondamentale che dall’altra parte ci sia onestà intellettuale e consapevolezza dei ritorni che chi investe in questo tipo di attività si aspetta. È una questione di onestà prima ancora che di serietà professionale, candidarsi alla partecipazione di eventi speciali che costituiscono in modo evidente un forte investimento per i promotori (quindi famtrip, ed eventi esperienziali in genere), solo se si hanno oggettive possibilità di incidere nel processo decisionale di terzi in target con il

prodotto presentato. C’è poi chi ha la responsabilità di gestire i budget messi a disposizione dai fornitori, chiamato a rispondere della selezione dei buyer e poi a esercitare una pressione affinché chi è stato selezionato eserciti correttamente il suo potere divulgativo. E questo è appunto il difficilissimo equilibrio di cui si diceva sopra. Una dinamica che immagino si riproponga a ogni livello, quindi anche da parte delle incentive house rispetto alla propria clientela corporate. Dobbiamo dunque tutti abituarci a un approccio un po’ più pragmatico. La condivisione delle esperienze porta a coinvolgimenti emotivi quasi sempre positivi. Ricondurre questa emotività al business, e quindi agli obiettivi di vendita che ci si era prefissati, non è affatto facile. Richiede uno sforzo tecnico ed emozionale: tecnico perché significa individuare con precisione tali obiettivi già in fase organizzativa, riconoscere gli interlocutori più adatti, pianificare un percorso e non mollare la presa fino al successo; emozionale perché bisogna sforzarsi di non barattare rapporti di grande cordialità e convivialità, magari anche di amicizia, con deroghe alla efficacia della nostra azione commerciale. Per fortuna il business è ancora figlio dei rapporti personali. Almeno, lo è certamente nel nostro mondo. Può dunque volerci tempo e non è detto che si debba continuamente ricondurre ogni incontro all’equazione “io vendo, noi siamo amici, quindi tu compri da me!”. Ma dobbiamo uscire dalla nostra comfort zone personale e chiedere conto del motivo per cui “io vendo, noi siamo amici, ma tu compri da qualcun altro!”.

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HOT TOPICS in my opinion

Riflessioni... in formazione

Blended learning: se lo conosci lo usi! Dopo un periodo incerto la formazione sta ripartendo all’insegna dell’innovazione. E a vincere sono proprio coloro in grado di cavalcare l’onda del cambiamento. Con il blended learning per esempio

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PAOLA SABBATINI Formatore, coach e senior partner Newcom Consulting paola.sabbatini@newcomconsulting.it

e nuove tecnologie e il mondo in rapida trasformazione stanno cambiando il modo con il quale oggi facciamo formazione. I partecipanti chiedono sempre più un linguaggio sintetico e la possibilità di fare i propri approfondimenti: praticità, concretezza e momenti di riflessione personale sono diventati ingredienti essenziali. Inoltre, se da un lato, chi segue un corso di formazione vuole apprendere attraverso strumenti tecnologici diversi e, contemporaneamente, potersi confrontare con i colleghi su casi reali, dall’altro ha bisogno di trovare risposte nuove alle sfide veloci che affronta tutti i giorni, sentendosi supportato nella definizione degli obiettivi, motivato a uscire dalla “zona di comfort” e seguito nel percorso di cambiamento. E qui entra in gioco il blended learning, in grado di soddisfare la multiformità delle attese. Si tratta di un nuovo modo “ibrido”

di fare formazione, che permette agli Hr manager e ai formatori di creare velocemente percorsi di apprendimento modulari, assolutamente su misura, composti da diversi ingredienti (non più solo l’aula, quindi), in cui selezionare la “miscela di apprendimento” più adatta, risparmiando i costi di analisi. Tra gli strumenti maggiormente utilizzati per questo nuovo approccio formativo, figurano per esempio i moduli online di ultima generazione, interattivi, coinvolgenti e con elementi social, che consentono al partecipante di mettersi alla prova con casi, questionari e in-basket in grado di allenare e potenziare le abilità (es. “Organizzare e pianificare il proprio lavoro”). Un altro ingrediente importante è il webinar, che può essere usato come “lancio” del progetto, come elemento di raccordo tra un modulo e l’altro oppure come vero e proprio laboratorio, in cui praticare la competenza (es.”Apprendere come collaborare a distanza “). Le classiche aule di formazione sono sostituite dai laboratori di sperimentazione e il docente diventa un facilitatore, che si occupa di far sperimentare strumenti, tecniche e strategie anziché spiegarle.

E ancora, i project work, potenti strumenti di auto-formazione, in grado di favorire l’apprendimento prima, durante e dopo i moduli formativi, ingaggiando il partecipante nell’individuare obiettivi di sviluppo, che vengono raggiunti entro la fine del percorso. Per garantire la trasferibilità, invece, vengono usati i web coaching o web tutorship. Sono sessioni di potenziamento, in cui partecipante e coach analizzano i successi e le difficoltà, fanno il bilancio di quanto appreso, dei cambiamenti attuati, degli obiettivi raggiunti e dei risultati conseguiti. Per allenare competenze manageriali specifiche, infine, alcune aziende mettono a disposizione i business game. Sono veri e propri simulatori in cui il partecipante affronta un caso aziendale specifico, oppure deve raggiungere obiettivi e risultati numerici, o risolvere delle difficoltà. E poi, ancora, esperienze sul campo, cartoline formative, video, podcast, mentoring: il vantaggio del blended learning è davvero nell’estrema personalizzazione non solo degli obiettivi, ma anche – e soprattutto – delle modalità con le quali raggiungerli, creando ogni volta una nuova alchimia.

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HOT TOPICS in my opinion

Generazione Y

Relatori sempre più “social” Da “semplici” formatori a protagonisti social anche pre e post evento: come il marketing dovrebbe “sfruttare” il coinvolgimento dei relatori

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STEFANIA SARGA Cme Events Executive EasyB stefania.sarga@easy-b.it

social network stanno cambiando qualsiasi tipo di evento, compresi i convegni. I relatori svolgono un ruolo da protagonista: danno forma all’agenda della giornata, contribuiscono alla formazione dei partecipanti e sono coloro che possono collaborare alla promozione di un evento e al suo follow-up. La loro presenza nel processo di marketing è, dunque, fondamentale. Il mondo digitale permette, infatti, un coinvolgimento dei diversi attori in gioco prima, durante e dopo l’evento, sfruttando il quale si riesce sicuramente a ottenere una risonanza verso l’esterno di gran lunga maggiore di quella ottenuta con un evento pensato e sviluppato solo in modo “tradizionale”. È ormai imprescindibile, prima di ogni convegno, che gli organizzatori creino un hashtag ufficiale dedicato (chiaro, memorabile e breve), che servirà a collegare ogni tweet, video, foto

e commento. È necessario, tuttavia, non “dimenticarsi” di informare i relatori delle pagine social create per il convegno – così che possano condividere i post coinvolgendo un maggior numero di persone – e, magari, dare loro la possibilità di scrivere anche un articolo sul loro blog, per informare i lettori della propria presenza: agli occhi dei potenziali partecipanti, il contenuto che proviene da un esperto appare più credibile e sincero. Il giorno del convegno l’attività entra nel vivo: video e foto possono essere caricati in tempo reale ed è importante ancora una volta informare i relatori che possono connettersi, commentare e condividere le notizie con colleghi e amici. Insomma, gli speaker devono diventare utenti attivi delle conversazioni. Qualche mese fa, per esempio, durante un convegno del settore life science organizzato da EasyB, ho conosciuto uno dei relatori più “digital” della giornata: iPad con sé e aggiornamenti costanti sui social con foto e notizie di ciò che stava accadendo condivisi in tempo reale con i propri follower! A fine evento, poi, il materiale

raccolto e non caricato “live” potrà essere inserito nella pagina ufficiale e con l’occasione si potranno ricontattare i relatori per ringraziarli della loro presenza e per ricordare che possono rivivere le emozioni, trovare le foto e scrivere i commenti sul convegno appena vissuto. È fondamentale considerare gli speaker come membri del progetto fin dall’inizio, fornendo gli strumenti necessari affinché tutto questo abbia successo: mandiamo, dunque, loro delle linee guida che interessino le tre fasi di comunicazione. Ogni speaker diventa così una preziosa risorsa e lascia una traccia, ottiene visibilità e al contempo dà prestigio al convegno; non solo: i relatori educano e intrattengono i follower e l’evento raggiunge persone che probabilmente l’organizzatore non sarebbe in grado di contattare. La società organizzatrice, infine, ottiene maggiore reputazione e la possibilità di incrementare il numero dei partecipanti. Abbandoniamo dunque la visione di evento “tradizionale” e di ruoli “incasellati” e sfruttiamo le opportunità e la fluidità di comunicazione che il mondo digitale ci offre!

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HOT TOPICS in my opinion

Riceviamo e pubblichiamo

Italiani senza etica E

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gregio dottor Musco, Ho appena letto il suo articolo, intitolato Addio all’etica, pubblicato sulla rivista Meeting e Congressi. Condivido pienamente quanto lei scrive e ci sarebbe da aggiungere che i committenti italiani, in particolare, sono tra i più disonesti in assoluto: negli ultimi cinque anni, circa ogni trenta richieste ricevute dal Belpaese (e conseguente lavoro di quotazione, dettagli, ecc.) abbiamo concretizzato un solo evento… Gli altri 29, non è che vadano dai concorrenti (siamo praticamente gli unici con personale italiano) e siccome ci troviamo in una destinazione piccola dove ci conosciamo tutti (la Giamaica), ci viene dato sapere subito quando qualcuno va in giro a fare shopping cercando di contrattare direttamente i servizi da noi proposti (e questo avviene puntualmente, con circa i due terzi dei committenti!). Come risultato, quando riceviamo richieste dall’Italia ormai siamo costretti a declinare, tranne in caso di clienti conosciuti e apprezzati. Come lei ben dice, ci sarebbe da rendere pubblico un “libro nero” dei furbi: propongo di creare un sito web dove indicare questo tipo di incidente, onde mettere in guarda gli altri operatori. Sarei disposto a farlo gratuitamente!

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Tutto il mondo è Mice Mete esotiche dietro l’angolo, tradizioni lontane tutte da scoprire, destinazioni che riemergono e grandi classici: i viaggi incentive non smettono di essere un’attrattiva impareggiabile da proporre ALESSANDRA BOIARDI

hot topics

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ete esotiche e lontane, oppure angoli tutti da scoprire magari non così lontano da dove viviamo. E ancora città d’arte, deserti, destinazioni di lusso o viaggiscoperta. Come lo si vuole declinare poco importa, il viaggio incentive ha sempre molto fascino e sa sedurre, quando ben riuscito, chi vi partecipa, lasciando un ricordo indelebile. Eppure negli ultimi anni i viaggi incentive avevano subito un brusco arresto, lo sappiamo, complici le difficoltà economiche globali. Ma finalmente le tanto attese buone notizie sono arrivate e, nonostante una situazione geo-politica alquanto delicata, le aziende hanno ricominciato a organizzare viaggi incentivanti. A dirlo è anche l’autorevole Site Index 2017, realizzato dalla Society for Incentive Travel Excellence Foundation. La ricerca riporta

che praticamente la metà dei circa seicento professionisti intervistati in 62 Paesi ha dichiarato che avrà a disposizione budget più generosi il prossimo anno. Per l’ottanta per cento il viaggio incentive rimane uno strumento altamente motivante e praticamente tutti ammettono la sua estrema efficacia nel raggiungimento di importanti obiettivi aziendali. Naturalmente è inutile negare che fattori geo-politici legati all’attualità quale gli attacchi terroristici e i maggiori controlli di frontiera siano elementi da prendere in considerazione, ma non certo ostacoli tout-court per il segmento dei viaggi incentive. Ma le destinazioni non si fanno cogliere impreparate e sono molte quelle che strutturano proprio per il Mice un’offerta tailormade e completa. CLASSICO CHE SI RINNOVA L’incanto senza tempo della Vecchia Europa non smette di attirare gli organizzatori di eventi. Tra i classici dal fascino intramontabile non può mancare uno sguardo oltralpe, dove le proposte per il segmento Mice non smettono di rinnovarsi. Città emergente da

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TREND E DESTINAZION

DELL’INCENTIVE questo punto di vista è Lione, per esempio con il nuovo quartiere della Confluence che ospita tra l’altro un nuovo museo, il Musée des Confluences, con un’esposizione permanente sulla storia dell’umanità (dall’origine dell’uomo ai nostri giorni) ed è anche interessante per l’attualissima architettura in cui è ospitato. Il museo propone visite su misura del Mice, seguite se lo si desidera da un aperitivo. Per un’esperienza unica, dopo la visita e il cocktail, è anche possibile raggiungere un imbarcadero per una suggestiva cena in battello lungo il fiume Rodano. Ma Lione è celebre anche per essere, di fatto, la capitale mondiale della gastronomia francese e non smentirà la sua fama con l’ambizioso progetto che prevede entro la fine del 2018 la realizzazione di una location multifunzione, la Cité de la Gastrononomie, che accoglierà un museo dedicato alla gastronomia, ma che sarà anche luogo di conferenze, eventi e interscambi culturali sulla tematica. Sull’intramontabile Costa Azzurra, Nizza riserva al Mice grandi “classici” come il Museo dedicato a Marc Chagall che, oltre a rendere possibili visite guidate alle opere dell’apprezzato artista russo, permette di organizzare cene e cocktail post visita. La città francese permette inoltre di declinare gli incentive a tema sportivo grazie allo stadio Allianz Riviera dove creare programmi di corporate hospitality (magari da abbinare al Museo Nazionale dello Sport) e visite dello stadio stesso, perfetto anche per team building e meeting con possibilità di ristorazione. Simbolo di Nizza per l’organizzazione di eventi è poi Le Palace, un cinema degli anni Trenta riconvertito a location perfetta anche per cene di gala. E Nizza si modernizza pure dal punto di vista delle infrastrutture, grazie a una rete tranviaria molto funzionale che permette di spostar-

si facilmente da una parte all’altra della città, una rete agile che facilita gli spostamenti in occasione di eventi organizzati in città ocome supporto a un tour cittadino durante un soggiorno incentive. Ovviamente anche Parigi non si ferma dal punto di vista Mice. La capitale francese ospiterà la Ryder Cup 2018 (da venerdì 1 a domenica 30 settembre 2018) arrivata alla sua 42esima edizione. La gara di golf – che premia ogni due anni il vincitore di un match che contrappone una squadra europea a una americana – avrà luogo al Golf National de Saint-Quentin- en-Yvelines, un campo che può ospitare fino a ottantamila spettatori, a sud ovest di Parigi. Altra novità è l’inaugurazione del Museo del Profumo che a Parigi (e dove altrimenti?), in rue du Faubourg SaintHonoré, offrirà un’esperienza parigina d’hoc. E per un’esperienza da gourmand c’è il nuovo ristorante di Ducasse a Versaille. SULLA CRESTA DELL’ONDA Praga continua a viaggiare con l’acceleratore premuto sul mercato degli incentive e punta anche sulle infrastrutture. L’aeroporto cittadino è stato recentemente rinnovato con l’inaugurazione del nuovo Terminal Uno, e in città non mancano nuove aperture come il cinque stelle Wilson hotel della catena alberghiera spagnola Barceló Hotels & Resorts. E si rinnova anche uno dei punti di riferimento praghese, la Casa Danzante, che da poco ha festeggiato i vent’anni di attività e ha subito il rinnovamento della sua imponente struttura realizzata perlopiù in vetro, un’architettura post-rivoluzione. La vera novità è l’inaugurazione di un hotel quatto stelle al suo interno. Il fermento praghese si misura anche nei servizi dedicati al Mice, come la Prague Meeting Planners’ Guide, una guida digitale che con-


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TREND E DESTINAZIONI

DELL’INCENTIVE

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e una modernità sempre più convincente. Opatja, Fiume, Zara, Spalato e giù fino a Dubrovnik, senza dimenticare l’interno e la capitale, l’affascinante Zagabria. E per uno stop all’insegna del benessere, basterà spostarsi di poco per trovarsi in quella che potremmo persino denominare “wellness valley”, la verde Slovenia, che oltre a centri benessere particolarmente curati regala un orizzonte di verde e natura, per incentive all’insegna del relax.

GIOVANNA LUCHERINI direttore del Convention Bureau Napoli

«La città si vuole rendere appetibile per eventi dai piccoli ai grandi numeri, puntando sempre più sul concetto di “esperienza”, intesa come riscoperta di una città che ha moltissimo da offrire allla meeting industry»

tiene tutte le informazioni utili per l’organizzazione di un evento o un viaggio incentive nella capitale ceca, scaricabile dagli App store. La guida permetterà tra l’altro di scegliere tra diversi itinerari alla scoperta della storia e della cultura cittadina con diverse tematiche, dai tour sulle tracce di illustri praghesi di nascita o d’adozione come Kafkad e Mozart, alla visita del quartiere ebraico, alle escursioni in battello sul Moldava, che regala scorci meravigliosi della città. Se le città d’arte non smettono di attirare il Mice, è anche “l’esotico vicino” a richiamare gli organizzatori di incentive. Mete “della porta accanto” che nascondo un mondo di sorprese sono per esempio il Montenegro, con le sue atmosfere uniche che anticipano sapori orientali, con la sua capitale, tutta da scoprire, Podgorica e il patrimonio dell’Unesco, le Bocche di Kotor, il più grande fiordo del Mediterraneo, che incide la terra per una lunghezza di venti chilometri. Ed è anche la collaudata Croazia a costituire una meta sempre vincente per i viaggi incentive, grazie a una costa variegata e tratteggiata da città sempre più full service, che accostano fascino antico

ITALIA, IRRINUNCIABILE Si presenta come una destinazione tutta da riscoprire Napoli e il suo territorio, una meta congressuale e incentive che si rivolge agli organizzatori con un nuovo volto e nuove sinergie spingendo per esempio sul binomio azienda-cultura. «Sono al via diverse collaborazioni con alcune realtà culturali di fondamentale importanza per la città» spiega Giovanna Lucherini, direttore del Convention Bureau Napoli. «La città si vuole rendere appetibile per eventi dai piccoli ai grandi numeri, puntando sempre più sul concetto di “esperienza”, intesa come riscoperta di una destinazione che ha moltissimo da offrire al Mice». Dai luoghi più apprezzati a quelli meno frequentati, la città partenopea mette a servizio degli organizzatori suggestive location, come per esempio le catacombe di San Gennaro e San Gaudioso, un suggestivo percorso sotterraneo alla scoperta di un aspetto forse meno noto ma di sicuro impatto tra le sepolture dei primi vescovi napoletani e la tomba di San Gennaro. Al termine del percorso, le aziende possono utilizzare quella che era una chiesa, ora sconsacrata, come location eventi di sicuro effetto. «Il Convention Bureau Napoli compie un anno ed è oggi forte di una struttura e di una strategia che punta ad affermare la città come meta incentive apprezzata anche per l’affidabilità e la professionalità degli addetti al lavoro» conclude Lucherini.

La Costa Azzurra (sopra Nizza) rimane un grande classico dell’incentive travel, mentre la Puglia (sotto Lecce) continua a guadagnare posizioni grazie alla sua offerta variegata e completa, dove arte, natura ed enogastronomia regalano esperienze memorabili. Sul lungo raggio, infine, la Repubblica Dominicana (nella pagina seguente in basso) si riconferma ai primi posti per l’ottimo rapporto qualità-prezzo, mentre il Giappone (nella pagina seguente, in alto, Kyoto) si fa largo tra le destinazioni avvolte da un’allure di esclusività

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TREND E DESTINAZIONI

DELL’INCENTIVE

Mete da scoprire e riscoprire e mete sempre al top come l’inossidabile Sardegna, destinazione glamour e incontaminata allo stesso tempo dove i viaggi incentive non hanno che l’imbarazzo della scelta, con duemila chilometri di meraviglioso litorale e l’entroterra, che per quanto sempre più conosciuto non smette di attrarre gli organizzatori anche per le sue atmosfere misteriose e sfuggenti. Se infatti il mare è l’attrazione più evidente di questa meravigliosa isola, è l’ “altra” Sardegna, dove la natura si fa più aspra, a diventare una sfida per incentive inediti dal gusto selvaggio, senza dimenticare Cagliari, un gioiello sempre brillante tra il blu del mare e il bianco delle rocce di calcare. Sempre attuali sono anche gli incentive “tematici” che portano alla scoperta di un particolare aspetto della destinazione in cui ci si trova. Ecco allora che un viaggio incentivante in quel di Parma, tra cultura e tradizione,

potrebbe essere tutto declinato in chiave gastronomica in quella che oramai viene conosciuta come “food valley”. L’esotico di casa nostra, invece, spaziando da una parte all’altra della Penisola, non può non fare venire in mente la Puglia, terra generosa dove tra un’escursione alla grotta di Zinzulusa, una passeggiata nella sempre più frizzante Gallipoli e una serata nella brulicante Otranto si può assaporare l’autenticità del Salento, o subire il fascino del richiamo delle tradizioni nelle Murge, senza rinunciare al lusso di una elegante masseria, o lasciarsi conquistare dal lungomare sempre più apprezzato di Bari, dal suo centro e dai dintorni. Altro paesaggio acquatico di tutt’altro gusto ma sempre molto affascinante è quello lacustre. Particolarmente attenti a una certa eleganza sono alcuni dei laghi più amati anche a livello internazionale, come il sempre attualissimo Lago di Garda, un’infinita ispirazione per incentive a base di sport, arte, storia e relax. Il Lago di Como è ricco di charme, sempre affascinante per i suoi scorci pittoreschi, i suoi deliziosi centri turistici e la vita mondana che si respira tra un paesaggio e un locale alla moda, dove location d’epoca sanno regalare una nota romantica anche agli incontri aziendali. LUNGO RAGGIO, APPEAL INTRAMONTABILE Inutile negare che le destinazioni più lontane esercitano un fascino inspiegabile, vuoi perché sconosciute, vuoi perché è l’idea di viaggio in sé a sedurre, sempre. Il Brasile continua sulla scia degli avvenimenti sportivi di grande richiamo che ha ospitato negli ultimi anni: le Olimpiadi di quest’estate naturalmente, ma anche i Mondiali di calcio del 2014, attirando le aziende nelle sue mete di maggiore appeal, come Rio de Janeiro, i parchi nazionali, e anche l’Amazzonia. Mauritius è una meta sempre apprezzata nell’Oceano indiano, dove il gusto d’esotico conquista sempre, unito al mare incontaminato e a resort da favola. La Repubblica Dominicana resta un grande classico nella sua meta più amata, Punta Cana, dove le lunghe spiagge di sabbia, le palme per il relax ben si abbinano a momenti di aggregazione e divertimento. L’Oriente parla al Mice di ritmi rallentanti in mete tranquillamente meravigliose come l’Indonesia, i paradisi zen della Thailandia, i luoghi dalla natura incontaminata in Malesia. Anche un viaggio in Cina può essere particolarmente appagante dal punto di vista motivazionale, magari per un viaggio Mice dedicato a ospiti Vip, alla scoperta del volto più rutilante e moderno di Pechino, con la sua verticalità, i suoi quartieri più occidentalizzanti o i villaggi della periferia. Tradizione e innovazione è anche il binomio vincente di un viaggio incentive in Giappone, magari alla scoperta della storia dell’antica capitale, Kyoto, e degli aspetti più futuristici di una città come Tokyo.

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L’individuo al centro La tecnologia cambia i connotati persino al nostro modo di pensare. Ma se la rivoluzione 4.0 ci restituirà un mondo di robot, l’uomo resta al centro delle proposte incentive più apprezzate, dallo yoga alla cucina, al deserto ALESSANDRA BOIARDI

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valutando il valore del bene più prezioso, il “capitale umano”. Oggi più che mai dunque il mondo dell’incentivazione può dire la sua, mostrare di essere al passo con i tempi, proporre programmi e idee che possano fare la differenza. Ma come fare? In materia di incentivazione aziendale si è già visto di tutto: effetto wow, fuochi d’artificio con e senza botto. Cosa altro devono inventarsi gli organizzatori? Probabilmente niente di nuovo, a patto che sappiano vivere nel presente, o meglio, nel futuro. L’INDIVIDUO PRIMA DI TUTTO Se sono le visioni prospettiche a cambiare negli scenari aziendali di tutto il mondo, anche le attività di incentivazione e di team building si stanno adeguando. Le idee non mancano, anzi si moltiplicano proprio in questa direzione.

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ensate alle vostre abitudini di qualche anno fa, quando i social erano una novità e il 2.0 era l’ultimo miraggio. Quanto vi sembrano lontane? Eppure non è passato poi così tanto tempo. Nella nostra epoca, in poco più di un battito di ciglia, lo scenario in cui viviamo cambia completamente, si trasforma, rende consuetudine quello che poco tempo prima era considerata una visione. È la nostra normalità. Del resto, siamo nell’era 4.0, quella della quarta rivoluzione industriale, l’innovazione che ci porterà verso l’automazione definitiva, verso un domani a misura di robot, là dove per “era” oramai intendiamo dire “qualche anno”, non di più, in un futuro che sembra incombere sempre più sull’oggi. E l’uomo in tutto ciò che fine fa? Tranquilli, ci sarà sempre bisogno di lui, di noi cioè. E la cosa più incoraggiante è che le aziende lo sanno e (a parte quelle destinate a restare indietro) in questo momento di sviluppo tecnologico frenetico tornano all’origine, ri-

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TREND E DESTINAZIONI

DELL’INCENTIVE «Le aziende hanno preso coscienza che la risorsa strategica non è più soltanto il servizio erogato, ma anche la risorsa umana che, con la sua soggettività, è chiamata a una maggiore partecipazione nell’intero processo produttivo, diventandone oltremodo protagonista» spiega Gianluca Scavo, managing director Aim Group International. «L’organizzazione aziendale – continua Scavo – da un lato richiede alle persone nuova flessibilità, autonomia, propositività, resistenza allo stress, lavoro in team, responsabilità, pluralità di funzioni, autosviluppo. Dall’altro lato la persona si trova di fronte a nuovi obiettivi, opportunità, possibilità, desideri, ma anche problemi, stress, disagi, disorientamenti. Da questa dicotomia nasce la comprensione della produttività e della focalizzazione sullo sviluppo del “potere personale” come strumento centrale per rispondere alle crescenti sfide». L’individuo viene posto al centro non solo come dipendente, collaboratore o cliente, ma si pensa al suo benessere psico-fisico nella sua interezza, con la consapevolezza che sia un obiettivo aziendale di pari importanza. Soprattutto all’estero, per esempio, non mancano casi di aziende che si propongono come punto di riferimento non solo della vita lavorativa dei propri dipendenti, cercando attraverso servizi per la famiglia e il tempo libero, di fare tendere a zero il delta tra lavoro e privato. Anche parte dell’incentivazione va in questa direzione. «In particolare le attività legate al benessere – come yoga, pilates, attività funzionali – rappresentano metodologie di formazione esperienziale che vanno oltre una concezione strumentale dell’apprendimento, non più finalizzato alla carriera e al successo ma all’individuo nella sua totalità affinché questi possa realizzare tutte le proprie potenzialità e quindi divenire attore sociale. L’obiettivo è quello di conoscere se stessi, essere con-

sapevoli delle proprie risorse e dei propri punti deboli, accettare pienamente le proprie emozioni, mostrarsi flessibili e proattivi di fronte al cambiamento, pronti nel cogliere le occasioni, empatici e con abilità relazionali: sono queste le basi dell’intelligenza emotiva, nuova sfida e frontiera delle capacità e professionalità manageriali» specifica Scavo. Benvenuti anche i metodi meno “istituzionali” di incentivazione come il sempre più popolare yoga della risata (ve ne abbiamo parlato sul numero di gennaio di Meeting e Congressi). Un metodo efficace, economico e funzionale – una “semplice” risata – che in definitiva porta a ridurre lo stress e, non ha dubbi Scavo «a incrementare le capacità di fare business». LE “RICETTE” EVERGREEN A fronte di queste considerazioni c’è anche da dire che, spesso, l’incentivazione segue le tendenze generali, si appassiona alle mode e ai gusti del momento. Per esempio, la event industry non è rimasta indifferente al grande successo che la cucina e i suoi protagonisti da tempo riscuotono in diversi ambiti, a partire da quello televisivo. Ecco allora che soluzioni che in qualche modo coinvolgano “i fornelli” restano ancora tra i format di team building più apprezzati, soprattutto se coinvolgono chef famosi. La meeting industry non è rimasta estranea a questo trend: sempre più event planner si affidano infatti a grandi chef stellati per organizzare eventi di successo. Se tra le modalità più comuni c’è lo show cooking in cui grandi chef diventano i protagonisti indiscussi di un evento preparando, davanti agli occhi dei presenti, le proprie specialità culinarie, in altri contesti è invece sufficiente affidare a chef stellati l’organizzazione del menu di una cena, senza richiedere la loro presenza tra i partecipanti. «Nel meeting di Autogrill per i direttori F&B Italia presso l’Hotel Royal Continental di Napoli, il momento

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GIANLUCA SCAVO, managing director Aim Group International «In particolare le attività legate

al benessere – come yoga, pilates, attività funzionali – rappresentano metodologie di formazione esperienziale che vanno oltre una concezione strumentale dell’apprendimento, non più finalizzato alla carriera e al successo ma all’individuo nella sua totalità affinché questi possa realizzare tutte le proprie potenzialità e quindi divenire attore sociale»

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DELL’INCENTIVE

PATRIZIA FLEMATTI, direttore commerciale Incentive&Events di Gattinoni «Tutto si evolve, tutto cambia veramente molto velocemente e anche loro, i personaggi famosi, devono sapersi adeguare ai social media. Del resto più sono famosi e più noi li definiamo Vip. Cosa meglio dei social media dà un alto contributo alla loro visibilità?»

di confronto per i dirigenti dell’azienda ha avuto il suo clou in uno show cooking di Ciro Salatiello, cuoco del Calcio Napoli e di Casa Clerici che, intervenendo per il pranzo di fine evento, ha offerto ai presenti una porzione di Kepurp, il kebab di polpo inventato da lui stesso. Altro evento simile è stato organizzato, sempre dalla Divisione Events di Aim, per clienti e prospect di Dhl presso Villa Boccolini a Sirolo. Il celebre chef Moreno Cedroni ha sorpreso i presenti con veri e propri “effetti speciali gastronomici”: dallo zabaione all’azoto liquido, allo zucchero filato, a uno spazzolino con dentifricio commestibile di cocco e menta. Altre volte può essere più semplice – e meno oneroso – organizzare una serata

“in casa” di un grande chef: è questo quanto Aim Group International ha fatto in occasione di una cena aziendale per una nota azienda farmaceutica a Milano. Gli invitati hanno passato una piacevole serata nel ristorante del noto chef Filippo la Mantia, apprezzando le sue eccellenze gastronomiche. L’idea vincente può anche essere quella di creare e proporre veri e propri contest che coinvolgano direttamente gli ospiti motivandoli e incentivandoli, accentuando così aspetti fondamentali dei team building. A questo proposito, una delle esperienze più stimolanti consiste in piccole competizioni ai fornelli. Se poi in cucina ci sono cuochi professionisti e vere e proprie stelle del panorama culinario, il successo dell’evento è assicurato! Così è stato per la World Chefs Challenge Semi–Final Continental Competition, che la sede di Praga di Aim Group International ha organizzato per la World Association Of Chefs Societies». IL VIP CHE PIACE Chef o meno, nell’ambito delle grandi convention sono sempre apprezzati anche gli ospiti “Vip”. Il fascino intramontabile delle “very important person” non fa che rispecchiare i nostri giorni, del resto. «Viviamo nell’era dell’immagine e della comunicazione, pertanto gli ospiti Vip sono sempre molto apprezzati, siano essi cantanti, attori, presentatori o partecipanti di talent show» spiega Patrizia Flematti, direttore commerciale Incentive&Events di Gattinoni. «Offrire agli ospiti di una convention la presenza di un personaggio famoso sembra dare valore aggiunto alla convention stessa

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CLAUDIO SATTIN, sportivo estremo e amministratore delegato di Action Partner «Gli Emirati Arabi restano praticamente

l’unica meta utilizzabile per il prodotto “deserto”. Il lungo raggio viene scelto in minima parte dalle aziende per i viaggiavventura, sia per una questione di tempo sia di costi»

– continua Patrizia Flematti –, l’ospite si sente importante anche se poi, spesso, i veri Vip sono poco “disponibili” e non sempre hanno l’efficacia che si spera. Esistono comunque diversi tipi di professionisti anche in questo ambito e, forse, il termine Vip dovrebbe essere utilizzato per chi lo è veramente, non solo perché, invece, qualche circostanza lo ha reso famoso». Insomma, se oggi diventare “famosi” è più facile di prima, la competizione è scattata anche tra i Vip e gli organizzatori, per fare bella figura, devono fare attenzione a chi propongono, per non scatenare il temutissimo effetto “boomerang”, ,magari facendo spendere anche un budget cospicuo all’azienda cliente. Certo è che se il personaggio è azzeccato, i vantaggi sono più di uno. Naturalmente la memorabilità e – parlando di trend – la viralità sui social. Forse, addirittura, sono i social media ad avere cambiato l’approccio dei cosiddetti Vip alle convention in termini di interazione con il pubblico: «Tutto si evolve, tutto cambia veramente molto velocemente e anche loro, i personaggi famosi, devono sapersi adeguare ai social media. Del resto più sono famosi e più noi li definiamo Vip. Cosa meglio dei social media dà un alto contributo alla loro visibilità?»

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INCENTIVE CHE AVVENTURA! In un contesto socio-politico difficile come quello odierno, anche la scelta della destinazione diventa complessa, soprattutto per chi propone viaggi incentive in cui una meta non vale l’altra. I viaggi-avventura per esempio, se restano per alcuni una proposta dal forte appeal, vuoi perché in linea con una comunicazione particolare vuoi perché il grado di memorabilità è superiore rispetto ad altre proposte, hanno bisogno di un’attenzione tutta particolare, tanto che alcuni operatori pensano che in questo momento la questione non sia come rispondere a ipotetiche esigenze del mercato ma cosa loro stessi possano essere in grado di offrire ai clienti. Ma quali sono in termini di trend le destinazioni che possono essere prese in considerazione da questo punto di vista? «I recenti eventi socio-politici hanno indubbiamente ristretto di molto il panorama a breve e medio raggio dei viaggi incentive a “ispirazione” natura-avventura limitandolo principalmente alle mete nord europee» spiega Claudio Sattin, sportivo estremo e amministratore delegato di Action Partner, realtà nata all’interno di Alessandro Rosso Group specializzata in viaggi incentive emozionali, team building e viaggi individuali premium. «Tra queste troviamo i Paesi scandinavi, utilizzati principalmente per il prodotto invernale sul territorio lappone. Fa eccezione l’Islanda che, pur rimanendo una meta prettamente estiva, inizia a essere valutata come destinazione possibile anche nei mesi invernali caratterizzati da servizi a prezzi allineati alle mete nord europee mentre l’estate inizia a essere economicamente impegnativa a causa dell’aumento non indifferente dei costi. Aumento dovuto sia alla recente crescita di afflusso turistico – principalmente statunitense e asiatico – sia all’aumento della valuta locale. Gli Emirati Arabi restano praticamente l’unica meta utilizzabile per il prodotto “deserto”. Il lungo raggio viene scelto in minima parte dalle aziende per questa tipologia di viaggi, sia per una questione di tempo sia di costi».

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La Repubblica del Mice Antiche atmosfere, servizi moderni e sorprese enogastronomiche: lo stato di San Marino offre sempre nuove opportunità per il turismo congressuale, i soggiorni incentive e le attività di team building A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

C’

è solo una destinazione in grado di riunire le atmosfere di un borgo antico, una storia e delle tradizioni millenarie uniche nel suo genere, una straordinaria offerta incentive, l’attrattiva di una località patrimonio Unesco, servizi congressuali e alberghieri all’avanguardia, il tutto in un ambiente a misura d’uomo e, per giunta, a pochi chilometri dalle spiagge della Romagna e dai paesaggi dell’Appennino. La Repubblica di San Marino, forte della sua autonomia politica e del fascino della sua storia che abbraccia ben 18 secoli, è una meta che non teme paragoni e che gode di un ottimo posizionamento nei confronti del mercato Mice, grazie alla sua

personalità ricca e poliedrica. Il Convention & Visitors Bureau della Repubblica coordina e mette a sistema l’intera offerta congressuale del territorio di San Marino, ben espressa dal payoff “Un Paese intero per il tuo evento”: le istituzioni dello stato supportano attivamente il Mice, per esempio accogliendo ufficialmente ospiti e delegazioni, o emettendo francobolli commemorativi dedicati ai congressi, il che permette di rendere ogni evento ancora più unico e prestigioso. Il Cvb può contare su cinquecento camere in strutture a tre e quattro stelle, di cui oltre duecento in pieno centro storico, per un totale di circa 1.100 posti letto complessivi, e numerose sedi per meeting, convegni e serate di gala, all’interno di teatri, palazzi storici, dimore d’epoca e hotel congressuali. A questi si aggiunge il centro congressi Kursaal, gestito direttamente dal Cvb, che riunisce oltre a tutti i più moderni plus la qualità estetica di finiture pregiate e le suggestioni enogastronomiche della sua cucina inter-

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na, gestita da uno chef stellato, Luigi Sartini. Questa circostanza consente agevolmente di arricchire il programma di un evento con degustazioni e cooking lesson di prim’ordine. L’offerta gourmand è del resto uno dei capisaldi del territorio sammarinese – in cui convergono l’elemento marchigiano, quello tosco-emiliano e quello romagnolo – e trova espressione in numerosi festival e percorsi tematici che animano le vie del centro storico cittadino in vari momenti dell’anno, grazie all’attività dei consorzi Terra di San Marino e Vini Tipici. Il Kursaal nel 2016 ha ospitato numerosi convegni di varia natura, dal mondo associativo al corporate, compresi eventi particolari come il Festival internazionale della Magia, che richiama abitualmente prestigiatori e illusionisti da tutto il mondo. A TUTTO INCENTIVE Le sinergie e i servizi del Cvb della Repubblica spaziano dalla preparazione di candidature a congressi e manifestazioni nazionali e internazionali all’attività di web marketing a supporto dell’evento, dal booking alberghiero al reperimento di staff e fornitori qualificati, dalla cura degli allestimenti all’organizzazione di incentive e attività sociali e ricreative alla scoperta del territorio, il tutto con garanzia di risposta e preventivi entro 24 ore dalla richiesta. Le possibilità per gli incentive e i team building a San Marino sono infinite: da escursioni e arrampicate sul Monte Titano a visite storico-culturali, da percorsi enogastronomici ad attività sportive presso il motocircuito di Misano o il parco avventura San Marino Adven-

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ture, da orienteering in pieno centro storico a golf e footgolf per principianti e professionisti. Le atmosfere del borgo permettono inoltre suggestive rievocazioni storiche, spettacoli itineranti “medievali-teatrali” e allestimenti in location prestigiose del centro. Un segmento che sembra particolarmente interessato a San Marino, viste le numerose richieste per il 2017, è quello del coaching motivazionale e dei workshop dedicati all’equilibrio corpomente, segno che la destinazione viene identificata come una cornice ideale per veicolare contenuti relativi al mondo del benessere e dell’incentivazione. San Marino ha alle spalle una lunghissima tradizione di accoglienza e ospitalità, legata alla sua storia di indipendenza e di “terra libera”, oltre che alle sue tariffe vantaggiose; il Convention & Visitors Bureau è senza dubbio il punto di riferimento migliore per accedere alle infinite opportunità che la Repubblica più antica d’Europa mette a disposizione del Mice. indirizzi a fine rivista

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Eventi principeschi Atmosfere da favola, location spettacolari, arte, cultura e sostenibilità per soluzioni personalizzate di altissimo livello e nella massima sicurezza: il Mice continua a correre nel Principato di Monaco A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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na crescita continua, un consolidamento di un target da sempre presente nel territorio ma oggi più che mai fondamentale: il Mice nel Principato di Monaco non si ferma dopo i dati positivi degli ultimi tre anni e oggi il segmento business rappresenta il 25 per cento di tutta l’attività turistica. Merito delle location, della perfetta organizzazione garantita dal Monaco Convention Bureau, dei servizi di livello assoluto che invogliano gli organizzatori di eventi a tornare più volte nel piccolo stato indipendente dopo la prima esperienza. I fattori di successo dunque sono molti. In primis una posizione geografica privilegiata, nel cuore dell’Europa, a meno di 25 chilometri dall’aeroporto internazionale di Nizza che collega le grandi metropoli europee in due ore al massimo e con un clima mediterraneo godibile tutto l’anno. Poi il parco alberghiero con circa 2.300 stanze e una tradizione d’eccellenza nell’ospitalità, oltre a numerose strutture in fase di totale rinnovamento e ampliamento come l’Hôtel de Paris Monte-Carlo o l’Hotel Columbus. Ma soprattutto un mix difficilmente replicabile di attività economiche: dalla medico-farmaceutica alle attività bancarie e finanziarie, dal commercio internazionale all’immobiliare,

senza dimenticare il settore high tech che ha fatto registrare un sensibile incremento nell’ultimo anno, l’industria del lusso e dello sport, legato in particolare alle auto e a tutto quanto ruota attorno al Gran Premio di F1. Tutto all’insegna della massima sicurezza e della tranquillità che regna sovrana nei due chilometri quadrati di uno stato dalla coscienza “green”, che promuove continuamente best practice sulla sostenibilità, sulla tutela dell’ambiente e delle sue risorse. La presenza di un centro congressi moderno, ecocertificato e riconosciuto internazionalmente dai professionisti del settore, inoltre, fa davvero la differenza. Con i suoi 35mila metri quadrati di superficie il Grimaldi Forum è in grado di accogliere tutti i tipi di eventi professionali: riunioni, congressi, convention, esposizioni, lanci di prodotto fino a tremila persone. Riconosciuto internazionalmente dai professionisti del settore per la qualità delle sue infrastrutture, la grande modularità, la professionalità del personale e gli ampi spazi espositivi, il Grimaldi Forum Monaco – che sarà interessato nei prossimi anni da un ulteriore programma di ampliamento – può contare su un’offerta di sale dalla grande versatilità. Dalla Salle des Princes da 1.800 posti alla Salle Prince Pierre che può ospitare ottocento congressisti, passando per i quattrocento posti della Salle Camille Blanc alle altre 11 sale riunioni, modulabili in 22 sale distinte che possono accogliere fino a 1.200 persone in configurazione a teatro. indirizzi a fine rivista

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All’insegna del rinnovamento Il Grand Hotel Imperiale di Moltrasio, che ha già di recente rinnovato tutti i suoi spazi principali, ha investito ancora nel rifacimento del ristorante Imperialino, pronto a confermare la sua eccellenza enogastronomica A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

In alto a destra, la luminosa sala Bassanini e la loggia della Suite Imperiale. Sotto, la stupenda vista sul Lago di Como

L

a struttura affacciata sul lago di Como ha da sempre scelto di rinnovare periodicamente i suoi spazi, per mantenersi al passo con i tempi e confermare al settore Mice la sua fama di location dall’accoglienza personalizzata e dai servizi esclusivi. Ancora una volta il Grand Hotel Imperiale ha rinnovato la sua fiducia a un gruppo di professionisti che hanno organizzato e messo in atto una vera e propria sfida contro il tempo per rinnovare anche il ristorante Imperialino. Come già era successo per il raddoppio dei parcheggi interrati, per la creazione di un’intera nuova area benessere, per la creazione di una nuova sala polifunzionale per eventi fino a trecento persone e per l’apertura dell’Hotel Plinius a Como, anche il totale rifacimento del ristorante – con la parziale demolizione e nuova costruzione del fabbricato preesistente – è stato eseguito nei pochi mesi invernali nei quali l’attività turistica resta sospesa.

OBIETTIVO: ECCELLENZA Con la nuova dotazione di due sale indipendenti, l’Imperialino si propone ora come location sia per la ristorazione à la carte, sia per l’organizzazione di eventi che verranno gestiti con l’estro e la professionalità dello chef Sebastiano Adobati e la discreta cortesia del maître Franco Di Gilio e dei loro collaboratori: il ristorante punta oggi a eccellere tra le perle della ristorazione già presenti a Como e dintorni. Ma Il Grand Hotel Imperiale non si è fermato qui: al terzo piano dell’edificio è stata creata anche una favolosa Penthouse Suite con terrazzo sul lago di quaranta metri quadrati. La struttura di Como mira a distinguersi anche nel Mice e propone dieci ampie sale, tra cui due plenarie da duecento posti, nelle quali poter allestire strumentazioni tecnologiche all’avanguardia per ogni tipo di presentazione aziendale o manifestazione, garantendo oltre alla bellezza del contesto anche tutta la professionalità e serietà di un servizio ad hoc e puntuale. L’ampio giardino rimane inoltre a completa disposizione, per garantire a tutti i partecipanti uno spazio relax lussureggiante e tranquillo. indirizzi a fine rivista

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PAOLA OLIVARI

TRA ROMA E IL CIELO: INAUGURATA LA NUVOLA DI FUKSAS Si è svolta con una lunga diretta televisiva su Rai Uno l’inaugurazione del Roma Convention Center La Nuvola, l’attesissimo centro congressi dell’Eur firmato dall’archistar Massimilisno Fuksas. La struttura – a dir poco avveniristica –sembra sfidare la logica della gravità: in una teca di acciaio e vetro, infatti, galleggia letteralmente una candida nuvola dalle forme sinuose, al cui interno si apre l’auditorium in legno di ciliegio americano, dalla sorprendente acustica. Impressionanti anche i numeri dell’imponente opera, in grado di ospitare fino a ottomila persone, circa seimila delle quali nella plenaria – modulabile e riconfigurabile in svariati modi – e 1.762 nell’auditorium. E poi foyer, aree espositive, agorà, altre 16 sale riunioni il tutto disposto su più livelli, collegati tra loro da scenografiche

scale mobili (tra le più alte d’Europa) e da 28 ascensori, otto dei quali panoramici. All’interno del dossier speciale Roma e La-

È NATO L’ITALIAN EXHIBITION GROUP

Da sinistra: Lorenzo Cagnoni, presidente Ieg, Matteo Marzotto, vice presidente Ieg

È stata ufficializzata la nascita di Italian Exhibition Group Spa (Ieg), nuova società fieristica frutto dell’integrazione tra Rimini Fiera Spa e Fiera di Vicenza Spa. Dopo il dialogo intrapreso nei mesi scorsi, con l’approvazione da parte delle rispettive assemblee dei soci, i due poli si sono uniti in una sola compagine societaria, dando vita al primo esempio in Italia di integrazione tra società fieristiche. Italian Exhibition Group Spa diventa così il primo soggetto in Italia per numero di manifestazioni organizzate direttamente, con 61 prodotti in portafoglio (al novanta per cento di proprietà) e 160 tra eventi e congressi. Sarà il player fieristico d’Italia per la valorizzazione e l’internazionalizzazione di alcune delle più importanti filiere produttive del Made in Italy di successo. La Società ha come obiettivo la quotazione in Borsa e punta a fungere da soggetto aggregatore per altre realtà fieristiche. La presentazione di Ieg è avvenuta a Rimini alla presenza del presidente Lorenzo Cagnoni, del vicepresidente Matteo Marzotto e del direttore generale Corrado Facco. Sono inoltre intervenuti Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini e Achille Variati, Sindaco di Vicenza.

zio, su questo numero di Meeting e Congressi, potete leggere un intero articolo dedicato alla Nuvola.

SITE GLOBAL CONFERENCE 2018 A ROMA Sarà Roma a ospitare nel gennaio 2018 la Site Global Conference. Lo hanno annunciato con grande soddisfazione Annamaria Ruffini di Events In & Out (vice president finance di Site Global) e Antonio Foti di Bluestone (presidente del capitolo italiano di Site). «Un lungo e impegnativo percorso di attività e relazioni ci ha visto coinvolti negli ultimi anni nell’importante progetto di riuscire a portare nel nostro Paese la Conferenza Mondiale di Site. È con grande orgoglio che annunciamo, a 43 anni dalla fondazione dell’associazione, di aver centrato in pieno il nostro obiettivo», ha dichiarato Annamaria Ruffini. «È una grande opportunità per tutto il segmento Mice italiano avere a Roma la conferenza global di Site, che aprirà un’importante vetrina sulla destinazione Italia, e in qualità di presidente e a nome di tutto il capitolo italiano non possiamo che essere orgogliosi di questo importante risultato», ha detto Antonio Foti.

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PANAMA E COSTA RICA, UN EVENTO A MILANO PER CELEBRARE L’INCENTIVE Una festa di colori, sapori e musica e l’invito a scoprire due Paesi di indubbio fascino. Così, 63 protagonisti del mercato incentive milanese hanno partecipato, all’inizio dell’autunno, a uno speciale evento dedicato a Panama e al Costa Rica presso la nuova lounge di Mimmo Milano. Quetzal Motivo – Dmc leader del Centro America e top Mice Dmc dal 1999 oltre che sulle due destinazioni focus della serata anche su Guatemala, Nicaragua, Honduras, Belize – ha infatti incaricato Manuela Cimadoro, titolare di Goldenpeak, Gsa per il mercato italiano, di organizzare un evento al fine di illustrare tutte le potenzialità e le meraviglie di queste due destinazioni emergenti, che stanno riscuotendo un incredibile successo. Hocine Boukhenaissi, proprietario di Quetzal Motivo, ha esposto nel corso della se-

Da sinistra Manuela Cimadoro (Goldenpeak), Hocine Boukhenaissi (Quetzal Motivo), Orietta Barberis (Air France-Klm) e Silvia Lavazza (Preferred Hotels)

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rata un ventaglio di proposte derivanti dalla sua esperienza trentennale nell’area caraibica e la cui eco si sta rapidamente affermando in Italia con eccellenti riscontri. Alla serata hanno partecipato anche altri due importanti partner: Air France-Klm, rappresentata da Orietta Barberis, che a novembre inaugurerà un nuovo volo diretto su San Josè di Costa Rica via Parigi Charles de Gaulle e Preferred Hotels, rappresentata da Silvia Lavazza, che vanta alcune splendide proprietà cinque stelle a Panama City, Guatemala e Nicaragua.

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BEACHCOMBER È THE ART OF BEAUTIFUL A SS O C IA TI

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CONVENTIO

Alla vigilia del suo 65esimo anniversario, Beachcomber Resorts & Hotels lancia nuove immagine e architettura del brand per rafforzare la sua posizione e rivelare la sua vera essenza. Con un background molto positivo, una crescita nei profitti operativi e la volontà di uno sviluppo all’estero, il Gruppo rafforza così la sua posizione. Beachcomber ha scelto il simbolo del nautilus perché il suo nome, “Beachcomber”, significa “colui che raccoglie i tesori lasciati dal mare sulla spiaggia”. La B, al centro, è lo splendido sole tropicale, abbracciato dal nautilus, disegnato sulla sabbia dal gioco delle onde che sfiorano la spiaggia. Beachcomber evolve dunque il suo visual e sviluppa un nuovo progetto di business attorno al concetto di “The Art of Beautiful”: è l’essenza dell’unicità di Beachcomber, dove la bellezza di un luogo ispira la grazia del cuore. E poiché non esiste arte senza artigiani, il Gruppo ha sviluppato una gamma di rituali che coinvolgono tutti i team per dare il benvenuto agli ospiti e offrire loro momenti indimenticabili. «Questo nuovo progetto va al di là di un semplice esercizio estetico: è la continuazione della nostra strategia corporate e del nostro approccio interno», ha dichiarato il Ceo di Beachcomber, Gilbert Espitalier-Noel.

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ENGAGE!, SUCCESSO DEL LUXURY WEDDING A BORGO EGNAZIA

È sbarcato a Savelletri di Fasano Engage!16, il “best of the best” del business legato al luxury wedding, un appuntamento itinerante che si ripete dal 2008 e che ha scelto lo splendido Borgo Egnazia per il proprio esordio euro-

peo. L’evento – ideato da Rebecca Grinnals e Kathryn Arce di Engaging Concepts, firma al top internazionale nella consulenza dell’industria del matrimonio – è stato ancora una volta punto d’incontro e occasione di scambio di idee sulle tendenze più innovative per alcuni tra i più grandi professionisti del luxury wedding. Engage!16 ha raccolto così 250 qualificatissimi esperti del settore provenienti da 26 Paesi: non solo consulenti ma anche fotografi e videomaker, manager di alberghi a cinque stelle e resort di lusso, artisti e intrattenitori, designer, professionisti della bellezza, stilisti di abiti da sposa, editori specializzati e blogger.

AL PALACONGRESSI DI RIMINI IL BEA AWARD E IL CINC 2020 Arriva dal Bea 2016 un nuovo e importante riconoscimento per l’Event & Conference Business Unit di Rimini Fiera. Il Palacongressi si è infatti aggiudicato il titolo di migliore location nella categoria centri congressi e auditorium italiani per attrattiva, qualità, flessibilità e funzionalità degli spazi. Insieme al premio è arrivata anche una positiva conferma a livello internazionale con la vittoria nella candidatura per uno dei più importanti appuntamenti medico-scientifici sui temi di ricerca e innovazione su bioingegneria e nuove tecnologie di cardiologia clinica e fisiologia cardiovascolare, il Cinc – International Conference on Computing in Cardiology, edizione 2020. Un successo ottenuto grazie alla collaborazione con l’Università di Bologna, per un meeting di quattro giorni con cinquecento ricercatori e medici presenti. Nel 2020 il Palacongressi accoglierà inoltre anche l’Iss – International Strawberry Symposium e l’Iccc – International Conference on Coordination Chemistry, l’assise mondiale di chimica organica.

L’HOTEL GLANCE ENTRA NEL CIRCUITO FLORENCE GOLD CONGRESS VENUES

Florence Gold Congress Venues, il circuito che raccoglie alcune tra le strutture alberghiere e congressuali più prestigiose della città di Firenze, si è arricchito di una nuova location. È dello scorso settembre, infatti, l’apertura del nuovissimo quattro stelle Hotel Glance. L’hotel si trova a soli 150 metri dalla stazione ferroviaria di Firenze Santa Maria Novella e dispone, dal primo al quinto piano, di 68 camere dotate di tutti i comfort. Al sesto piano trova spazio una piscina con una terrazza di circa duecento metri quadrati, dalla quale si gode una magnifica vista panoramica a 360° sulla città. Al primo piano, dedicata alla meeting industry, è a disposizione una sala insonorizzata e con luce esterna, completamente attrezzata.

IL SETTECENTO VENEZIANO RIVIVE CON PRGROUP La Prgroup - Orchestra di Venezia gestisce innumerevoli attività musicali che si svolgono a Venezia con grande riscontro di pubblico e grazie all’esperienza maturata in più di vent’anni è in grado di proporre opere liriche di autori italiani (Verdi, Puccini e Rossini) che, pur in assenza di scenografie costose, possano soddisfare i molti appassionati grazie alla presenza della compagnia di cantanti al completo e di una piccola orchestra. Anche la musica strumentale è presente nella produzione con le consuete “Quattro Stagioni” di Vivaldi, oltreché con una orchestra, l’“Ensemble Odissea”, complesso conosciuto a livello internazionale che ripropone le immortali musiche del Rondò Veneziano del M° Reverberi, che si presenta al pubblico indossando fantasmagorici costumi del ‘700 per la gioia degli spettatori. Molte altre sono le proposte: dalle colonne sonore di Ennio Morri-

cone, ai vari e sempre più apprezzati “Gran Galà dell’Opera”. PRgroup - Orchestra di Venezia organizza anche feste private nei più affascinanti palazzi veneziani e della Riviera del Brenta. A seconda della richiesta, possono fornire inoltre un servizio completo e professionale in grado organizzare il catering, la scenografia, il servizio di sicurezza, momenti di intrattenimento musicale e di animazione.Tra le attività anche l’organizzazione di matrimoni.

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A RICCIONE LA CONVENTION DEI TRECENTO AGENTI VENTURA La Riviera Romagnola è stata recentemente invasa dal gruppo di agenti di viaggio Ventura per una due giorni all’insegna dell’incontro: con InConvention 2016 il Gruppo ha così salutato i primi quarant’anni dall’atto costitutivo del 1976. Teatro di questa grande festa sono stati Riccione e il suo Palazzo dei Congressi, ombelico ideale della geografia delle cinque sedi del Gruppo (Milano, Firenze, Treviso, Torino e Guardiagrele). I lavori sono stati scanditi dal talento degli attori di improvvisazione teatrale Teatribù, dall’irriverenza dei comici di Zelig e dal savoir faire di Andrea Pellizzari. A Davide Rosi, General Manager Ventura,

VILLA DEL CARDINALE, SUGGESTIONI ED EVENTI VISTA LAGO

Sul Lago di Castelgandolfo, Villa del Cardinale rappresenta una delle più suggestive e versatili location per eventi. Gli ospiti percorrono in auto il parco secolare che costeggia l’antico borghetto e la cappellina privata giungendo ai parcheggi dedicati, dai quali poi attraversano il giardino all’italiana e l’antico ponte che conduce all’interno della villa, entrando nella sala delle Virtù con i suoi suggestivi affreschi. Il percorso continua con l’antica scalinata elicoidale passando per la sala Affrescata e scendendo i gradini dell’imponente scalone in peperino fino alla terrazza, perfetta per i buffet. Nella caratteristica taverna vengono preparati fritti espressi e focacce con il tradizionale forno a legna mentre l’antica grotta dei vini può essere utilizzata per suggestive degustazioni. Raffinatissimi sono il giardino d’inverno con vista sul lago, la sala Cornelia con la terrazza coperta e la sala del Cavallo. Nell’elegante sala degli Affreschi possono trovare posto fino a 250 coperti. Altro luogo da sogno legato a Villa del Cardinale è Punta San Michele con le antiche Scuderie e il Belvedere delle Torrette, la cui sontuosa sala ospita fino a 180 coperti.

è spettato il compito di tratteggiare, in un arco ideale, il passato-presente-futuro della società. «Con l’annuncio in anteprima della riconferma della partnership con Rcs come fornitori ufficiali del 100° Giro d’Italia, il rafforzamento della nostra apertura internazionale in ambito business travel e lo stretto legame con Bcd Meetings & Events anche a livello di sinergie organizzative, ci aspetta un 2017 positivo e di crescita», ha spiegato Rosi. Che fa seguito a un anno, quello che si sta avviando alla conquista della vetta di 330 milioni di turn over, ricchissimo di progetti su tutti i fronti.

PIRELLI: UN EVENTO IN ISLANDA CON HRG Il trionfo della natura islandese è stata recentemente lo scenario ideale per il lancio del nuovo cinturato Winter Pirelli. Le caratteristiche uniche del posto hanno costituito una grande sfida per la divisione Meetings Groups & Events di Hrg, che ha curato tutta la parte logistico-organizzativa. L’isola ha accolto oltre duecento ospiti provenienti da tutta Europa, suddivisi in gruppi back to back. Per loro sono stati predisposti i voli, la sistemazione alberghiera, i servizi ristorativi, la gestione delle attività, l’assistenza multilingue con tour leader dedicate, il servizio di segreteria e il tool per la registrazione “Registerforevent” di proprietà Hrg. Cura particolare è stata posta da Pirelli nella presentazione organizzata presso l’avveniristico centro congressi Harpa, nuovo fulcro dell’area portuale di Reykjavík, la cui Concert Hall ha ospitato la serata di gala con allestimento e catering curati da Hrg. A corollario di questa esperienza gli ospiti hanno partecipato a emozionanti e insolite escursioni.

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NON TRADIZIONALI

PHOTOOSKARDARIZ

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SPAZI E STRUTTURE

Essere e non essere Luoghi recuperati e riqualificati, funzioni reinventate, commistioni improbabili che creano atmosfere irresistibili: il Mice a caccia di location insolite dona nuova vita a realtà architettoniche destinate all’oblio SABRINA PIACENZA

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a scelta della location è senza dubbio uno degli step più delicati nell’organizzazione di un evento. Dopo molti anni di attività, il desiderio degli organizzatori è quello di voler stupire i propri ospiti accogliendoli in location inconsuete – o insolite che dire si voglia – purché siano scenografiche e super coinvolgenti, immerse in contesti particolari e in situazioni decisamente atipiche per vivere esperienze nuove. È così che nel tempo, accanto ai luoghi tradizionalmente deputati alla meeting industry, si sta sviluppando nelle città metropolitane,

ma non solo, la ricerca di spazi inediti, location d’effetto, ambienti capaci di sorprendere, “contenitori” nei quali lasciar correre la fantasia all’insegna della personalizzazione estrema e del “mai visto”. In questo senso, molto spesso vengono scelti luoghi recuperati e riqualificati, ambienti un tempo destinati ad altre funzioni, perlopiù di carattere produttivo, oggi trasformati in spazi nei quali allestire un convegno, organizzare un workshop o un evento, immaginare una serata di gala o un appuntamento mondano. Spazi industriali, terrazze o roof-top, ma anche strutture sportive e sopratutto musei (il binomio evento-cultura è sempre molto apprezzato). La flessibilità è però una delle caratteristiche fondamentali per questi ambienti, la loro storia costituisce talvolta un’opportunità da valorizzare e una fonte di ispirazione per il progetto di un evento, e la loro collocazione

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SPAZI E STRUTTURE

NON TRADIZIONALI nel tessuto urbano è un altro aspetto da tenere in considerazione. Sia che si tratti di spazi ampi come di piccole location, tutti vengono trasformati in base alle esigenze dell’evento grazie ad allestimenti più o meno invasivi, all’utilizzo di tecnologie evolute, alla possibilità di vivere in autonomia o contestualmente con altre funzioni previste nello spazio. MILANO, TRA MEMORIA INDUSTRIALE E NEW BUSINESS In questo senso Milano è sicuramente un grande “serbatoio” di nuove location per eventi, di grande impatto ed estrema originalità. Soprattutto quando sono frutto di lungimiranti scelte urbanistiche di riqualificazione o veri e propri recuperi di manufatti definiti archeologia industriale, luoghi di grande appeal che hanno saputo dare nuovo lustro ad alcuni “monumenti” della storia e della cultura cittadina. Le proposte nella città non si contano e quotidianamente sorgono in ogni angolo di una metropoli che da sempre è un incubatore di nuovi trend. Partiamo da zona Tortona, uno dei punti di riferimento per chi vuole organizzare un corporate event di stile. In questo distretto le parole d’ordine sono design e grandi spazi post industriali che si combinano per dar luogo a contesti originali nei quali gli ambienti vengono progettati secondo uno standard di qualità estetica molto elevata ma anche con una flessibilità di gestione che tenga conto delle diverse potenzialità e possibilità d’utilizzo. Ne è un esempio il Mudec, il Museo delle Culture che sorge sugli spazi dell’ex Ansaldo e che grazie al progetto dell’inglese David Chipperfield ha restituito l’anno scorso alla città un luogo di interesse internazionale. In poco tempo è diventato un vero e proprio polo di attrazione culturale in città (alcune delle mostre d’arte più visitate della stagione si sono tenute qui) e uno degli indirizzi preferiti da chi si occupa di organizzare business event di grande respiro. Un ampio spazio multifunzionale, 17mila metri quadrati distribuiti tra sale espositive, auditorium, aule didattiche, spazi per i più piccoli, ristorante e store per lo shopping, nei quali appare evidente il carattere post industriale attraverso particolari scelte architettoniche contemporanee ma che rimandano alla storia del luogo. Gli eventi corporate vengono allestiti nei diversi spazi del museo come l’auditorium, il ristorante e la Nuvola, nella quale la mostra in corso si trasforma in uno scenario che fa da sfondo all’evento, costituendo così un’opportunità per instaurare un rapporto di qualità con i propri stakeholder e top client. Sempre in via Tortona è di recentissima inaugurazione lo Spazio Base, un nuovo polo per la cultura e la creatività che amplia l’offerta di spazi del capoluogo lombardo. Oltre seimila metri quadrati destinati a co-working, laboratori, una foresteria-residenza, una caffetteria, una lounge e grandi spazi – fino a 1.200 metri

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LE “INSOLITE” TERRAZZE MILANESI

Ospitate all’ultimo piano degli hotel più belli della città o sui roof-top dei palazzi storici, le terrazze di Milano diventano la scelta ideale per chi vuole organizzare eventi esclusivi, lontani dalla frenesia della città ma a stretto contatto con la vitalità della metropoli. E la vista della Milano che cresce, con le sue “nuove torri”, con i quartieri che ne stanno cambiando rapidamente il volto, costituisce una cornice perfetta per sorprendere gli ospiti. Tra le terrazze più belle di Milano per organizzare un corporate event c’è la nuova Terrazza 12, un lounge bar al decimo piano dello splendido Brian&Barry Building in piazza San Babila. Affacciata a 360 gradi sulla Madonnina, la location si ispira alle eleganti atmosfere degli Anni 50, mentre le pareti in vetro e una copertura orientabile rendono possibile l’utilizzo della terrazza 365

giorni l’anno. Un concept simile è stato utilizzato dai progettisti del ristorante Terrazza Triennale, già diventato punto di riferimento per cocktail e pranzi di lavoro. Salendo sulla terrazza panoramica del Palazzo dell’Arte si viene accolti all’interno di una serra trasparente immersa nel verde e sospesa sul Parco Sempione, con una vista spettacolare del Castello Sforzesco e dell’intero skyline di Milano. Un luogo unico per gustare i grandi piatti dello chef stellato Stefano Cerveni, per esempio. Infine, non si può dimenticare Ceresio 7, il ristorante con piscina che sorge sullo storico palazzo dell’Enel, oggi sede della griffe Disquared. Un luogo da vivere tutta la giornata, perfetto per godersi un tramonto sulla città o per eventi serali all’insegna dell’eleganza e della mondanità internazionale.

quadrati – che si possono affittare per organizzare eventi aziendali e privati. Modulabili e di diverse dimensioni, questi ambienti sono perfetti per accogliere differenti tipologie di eventi: cene aziendali, conferenze, workshop, fiere, mostre, sfilate, shooting e produzioni televisive. Cinque le sale a disposizione, attrezzate e altamente personalizzabili, appena ristrutturate mantenendo la suggestiva atmosfera post-industriale del complesso originale.

Nella pagina accanto il Mudec, il Museo delle Culture; qui sotto lo Spazio Base. Entrambe le location sono in zona Tortona, il design district di Milano

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SPAZI E STRUTTURE

NON TRADIZIONALI Per quanto riguarda gli spazi open air, la palma di migliore “nuova” location va decisamente alla Piscina Caimi e ai suoi “Bagni Misteriosi”. Anch’essa riaperta recentemente dopo un lungo intervento di recupero, è diventata presto uno dei “the place to be” del panorama milanese, non solo per rinfrescarsi dalla calura estiva, ma anche per organizzare eventi chic di stampo vintage, che vanno tanto di moda. Centro balneare degli anni Trenta e chiusa dal 2007, oggi la piscina, vincolata dalla sovrintendenza dei Beni Culturali, è stata inglobata al Teatro Franco Parenti (che diventa così il primo teatro europeo ad averne una) per trasformarsi in un club esclusivo su progetto di Michele De Lucchi, che ha mantenuto lo spirito del luogo, riaggiornandolo per far fronte alle esigenze contemporanee. Ne è un esempio il solarium in teak che galleggia sulla piscina principale e che si trasforma, di sera, in palcoscenico scenografico per performance teatrali o musicali.

In alto, il Mercato Centrale di Roma, recentemente aperto all’interno della Stazione Termini; sotto, l’avveniristica teca in vetro che custodisce l’Ara Pacis, l’altare dedicato ad Augusto; la location è perfetta per piccoli meeting, seminari e presentazioni dai numeri contenuti

Lo chiamano invece la “piccola Scala” ed era da più di trent’anni chiuso e abbandonato. Ha recentemente riaperto il Teatro Gerolamo, nella centralissima Piazza Beccaria, dopo un intervento di restauro che ne ha mantenuto i caratteri architettonici aggiornando la dotazione tecnologica e implementando le misure di sicurezza per soddisfare le normative attuali. Accanto alla prossima stagione teatrale, questo spazio si propone come punto di riferimento per affiancare eventi pubblici che già mobilitano la città, ma anche per sviluppare proposte dedicate e personalizzate per potenziali clienti privati. All’interno del Museo della Scienza e della Tecnica, un progetto in chiave contemporanea ha riportato alla luce lo spazio de Le Cavallerizze, un ambiente di quasi duemila metri quadrati che amplifica la capacità attrattiva dello spazio espositivo, ospitando grandi mostre, installazioni, ma anche eventi o cene di gala.

ROMA, DOVE LA STORIA SI RINNOVA Gli organizzatori alla ricerca di location unconventional, spazi dinamici e creativi o contesti sorprendenti, trovano nella capitale terreno fertile, sia in centro sia nei quartieri più periferici. Roma per vocazione riesce a mettere a disposizione della meeting industry ambienti solitamente destinati a cultura e spettacolo, ma anche spazi recuperati, edifici fino a poco tempo fa chiusi e ora restituiti alla città. Sia che si tratti di luoghi storici sia di spazi moderni, il fascino del “sentirsi immersi nella storia” alimenta sempre il coinvolgimento degli ospiti, rendendo irripetibile qualsiasi evento. Il Palazzo delle Esposizioni ne è un esempio. Occupa un superficie di oltre diecimila metri quadrati, articolati su tre livelli, direttamente nel cuore di Roma. Dispone di aree attrezzabili e di saloni allestibili secondo specifiche esigenze per diventare sede di eventi cultu-

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Viale delle Palme, 16 16167 Genova Nervi (GE) Tel: +39 010 329011 Email: astor@astorhotel.it

PARCHEGGIO PRIVATO Hotel Astor, immerso nella splendida cornice del quartiere di Nervi, dista pochi chilometri dal centro storico di Genova ed è il luogo ideale per poter organizzare meeting ed incontri all’insegna della tranquillità e riservatezza. La struttura dispone di 3 sale riunioni ed offre una vasta gamma di servizi: da sale attrezzate per riunioni e meeting a spazi espositivi fino ad un massimo di 100 partecipanti. In abbinamento alla sala riunioni, Hotel Astor organizza su richiesta coffee breaks, light e business lunch che vengono realizzati secondo le vostre esigenze.

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SPAZI E STRUTTURE

NON TRADIZIONALI

In alto, la sala della Musica nella Tenuta Mara, appena fuori Rimini; sotto due immagini dello Skyway Monte Bianco, che consente di organizzare conferenze fino a 150 partecipanti con vista sul Monte Bianco. Nella pagina accanto, il Museo delle Confluenze e – a destra – La Sucriere, entrambi a Lione

rali. Il Palazzo è inoltre dotato di una attrezzata sala multimediale per duecento persone, una caffetteria e un ristorante al roof garden per la realizzazione di lunch, coffee break o cene private. Versatile e prestigioso è anche il Museo dell’Ara Pacis sul Lungotevere, la grande teca in vetro che custodisce l’altare dedicato ad Augusto. Il complesso monumentale rappresenta uno spazio ideale per ospitare eventi culturali e privati di dimensioni più contenute: presentazioni, convegni e manifestazioni si possono tenere nella sala dell’Auditorium, eventi nel foyer o sulla terrazza, dalla quale godere dell’atmosfera unica e ricca di fascino e storia che solo la Città Eterna sa trasmettere. Di recente apertura è il Mercato Centrale di Roma alla Stazione Termini, un contesto dinamico nel quale sono il food e gli artigiani del gusto a farla da padrone. Aperto lo scorso ottobre, sotto la Cappa Mazzoniana – un’architettura visionaria degli Anni 30 – sulle orme del successo del gemello Mercato di Firenze, racchiude sotto un unico tetto le eccellenze gastronomiche della città ma si propone per diventare rapidamente sede di eventi e attività collaterali legati all’intrattenimento e al business. Un luogo che riafferma alcune delle funzioni originarie del mercato, quella di cuore pulsante della vita cittadina, ampliandole anche ad altri target e in momenti diversi della giornata, riqualificando anche il contesto e rendendo attrattivo il quartiere. La finzione incontra la realtà per esempio negli Studios di Cinecittà. Eventi di sicuro successo possono essere organizzati sul set di capolavori del cinema italiano, utilizzando le scenografie originali di colossal di successo, spazi chiusi o all’aperto nei quali allestire eventi e serate di gala. Tra gli ex spazi industriali occorre segnalare la Centrale Montemartini, un luogo magico,

straordinario esempio di riconversione di una centrale termoelettrica che ospita oggi una collezione di oltre quattrocento statue. Tra turbine e busti in marmo, la sala macchine e gli altri ambienti, oggi a carattere espositivo, diventano una location perfetta per rendez vous d’effetto. IL GRAND TOUR ALLA SCOPERTA DELL’INEDITO Ma se varchiamo i confini delle due città italiane più “business-oriented” e ci muoviamo lungo la Penisola, troviamo infiniti luoghi, dalla diversa identità, perfetti per l’industria che ruota attorno al Mice e spesso così idonei che sembrano quasi essere nati con questa unica attitudine. Il nostro tour italiano alla ricerca di location insolite parte dall’estremo nord, dal cuore delle Alpi in Valle d’Aosta, dove una meraviglia tecnologica offre un’esperienza di viaggio indimenticabile. Skyway Monte Bianco è l’esclusiva porta di accesso alla cima del Tetto d’Europa dove le nevi perenni sfiorano il cielo e si resta inebriati dalla luce e dal panorama straordinario. Inaugurata poco più di un anno fa, Skyway Monte Bianco collega e rende facilmente accessibili le tre stazioni di Courmayeur, Pavillon du Mont Fréty e Punta Helbronner, inserendosi armoniosamente nel contesto naturale della montagna, grazie a cabine trasparenti che salgono silenziose. Un gioiello di design che offre anche spazi particolari e molteplici servizi: una sala conferenze da 150 posti con vista sul Monte Bianco, due sale meeting modulabili, due ristoranti a supporto delle sale conferenze, un bistrot presso la stazione di Punta Helbronner e due stazioni di accoglienza. Sulla punta più settentrionale, la straordinaria terrazza panoramica offre una vista mozzafiato sul Gigante d’Europa

FOTO ALBERTO ZICCARDI

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e sulle vette circostanti come il Cervino, il Monte Rosa e il Gran Paradiso e accompagna i visitatori in una dimensione straordinaria, quasi in equilibrio tra terra e cielo. Nel nostro immaginario viaggio ci spostiamo verso sud facendo una tappa obbligata nella capitale sabauda dove tra i tanti spazi presenti in città il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino rappresenta un luogo insolito ma consolidato e noto alla meeting industry. Il Mauto, così chiamato amichevolmente, è una realtà museale all’avanguardia, creativa, partecipativa, didattica e interattiva, ma anche un laboratorio di idee e uno spazio da vivere. È stato recentemente oggetto di un’importante ristrutturazione architettonica, che si è conclusa nel 2011 e che ne ha trasformato spazi, fruibilità e dotazione tecnologica dando vita a uno spazio espositivo contemporaneo e decisamente avveniristico. Per gli appassionati di auto è una vera delizia poter partecipare a un evento dove, tra un cocktail e l’altro, è possibile ammirare una collezione di auto tra le più rare e interessanti nel loro genere: ben duecento vetture originali di ottanta marche diverse. Proseguendo verso sud-est, esploriamo quel lembo di terra compreso tra l’Appennino e il mare, che si estende dalla Romagna, fino all’Abruzzo e troviamo una serie di location davvero insolite per tipologia ma che ormai costituiscono un trend consolidato: le cantine. Appena fuori Rimini, in località San Clemente, Tenuta Mara è una straordinaria scoperta, un piccolo eden che ha preso forma dalla passione dell’imprenditore Giordano Emendatori: non un semplice vigneto, ma un organismo complesso che cresce e vive al ritmo delle stagioni grazie ai principi olistici dell’agricoltura biodinamica. Alla Tenuta Mara è possibile vivere una straordinaria wine experience, che sollecita i sensi ancora prima del momento della degustazione. Partendo dal parco e dalle opere d’arte “en plein air” si prosegue passeggiando nel vigneto, dove nasce e cresce l’uva cullata 24 ore su 24 dalle note mozartiane diffuse lungo i filari. All’interno, dall’incantevole sala della Musica, attraverso una scalinata che è

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FUORI ITALIA, LIONE CI SORRIDE

Grazie a un comodo collegamento ferroviario che la unisce rapidamente alle città di Milano e di Torino, Lione rappresenta una meta europea emergente da tenere in considerazione perché molto vicina ai confini nazionali. Raggiungibile in poche ore sia con il Tgv sia con l’auto, Lione è una città sempre in fermento, vivace e curiosa, e con una vocazione spiccata per il Mice. Oltre alle strutture specificatamente nate per ospitare convegni e congressi, in città possiamo trovare anche diverse soluzioni alternative, non convenzionali e decisamente originali. Il recente Museo delle Confluenze, per esempio, è una spigolosa architettura in vetro e acciaio che permette di vivere un’esperienza inedita ripercorrendo un viaggio attraverso il tempo e i continenti; sorge nel nuovo centro di Lione, il

quartiere Confluence appunto, 150 ettari di suoli bonificati e collocati sulla punta della penisola disegnata dalla confluenza dei due fiumi che attraversano la città, il Rodano e la Saône. Oppure La Sucriere, lo storico zuccherificio della città oggi recuperato come spazio eventi e sede principale della Biennale d’Arte Contemporanea di Lione. Un grande edificio dal fascino “industrial” che con i suoi 3.400 metri quadrati permette di organizzare eventi da grandi numeri. E per chi volesse organizzare un evento di stampo goloso, Les Halles de Lyon, il tipico mercato coperto intitolato allo storico chef Paul Bocuse, può essere opzionato interamente – o anche solo in parte – per una degustazione di prodotti locali: perché, ricordatevi che Lione è riconosciuta universalmente quale capitale della gastronomia.

anch’essa un’opera d’arte, si accede ai luoghi “sacri” del vino: la Tinaia, la Cantina, la Bottaia. Un evento, un concerto, un reading, un reatreat o una presentazione organizzata nelle sale della tenuta o nei deliziosi spazi outdoor si conclude obbligatoriamente con un calice in mano, degustando il MaraMia, il vino prodotto dalla cantina. In Abruzzo, invece, la cantina Zaccagnini è un luogo dove passione per il vino e per l’arte si uniscono a doppio filo. All’interno della tenuta, infatti, uno spazio espositivo con una collezione di opere di Pietro Cascella, Mimmo Palladino e Franco Summa, tra gli altri, fanno da sfondo a eventi di ogni genere, annaffiati sempre da un ottimo vino. Muovendoci in direzione della costa tirre-

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Sopra il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino; in basso, il Nuovo Teatro all’aperto di Triscina a Selinunte

nica, troviamo la Toscana, una destinazione a grande vocazione business e per questo molto gettonata da tutto il mondo Mice. Venire in questa regione non solo è sempre molto piacevole ma, se andiamo cercando location per impreziosire il nostro evento, qui troviamo sempre delle belle sorprese. Un esempio: a Firenze il Nuovo Museo degli Innocenti, dopo tre anni di lavori di ristrutturazione è stato riconsegnato alla città lo scorso giugno con nuove opere e sopratutto nuovi spazi. In particolare è stata recuperata la parte interrata, per un totale di duemila metri quadrati, che comprende anche ambienti destinati proprio agli eventi e alle mostre temporanee. Lo scorso ottobre, invece, un grande opening ha visto la riapertura al pubblico del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, l’unico museo pubblico in Italia ad aprire nel

decennio 2010-2020. Una collezione unica che comprende diverse opere di artisti internazionali come Anish Kapoor o Jan Fabre, o i grandi italiani come Mario Merz e Michelangelo Pistoletto. Il Centro Pecci, da sempre molto più di un museo, ha riaperto con spazi più ampi: dalle sale espositive all’auditorium/ cinema passando per il moderno bistrot e il teatro all’aperto, è possibile realizzare eventi personalizzati, in un’atmosfera di grande suggestione e forte impatto visivo. La collocazione strategica, un chilometro dal casello di Prato Est, l’ampia possibilità di parcheggio e la capienza degli ambienti fanno del Centro Pecci una location ideale per eventi privati e non: dal congresso alla cena di gala, dal meeting di aggiornamento professionale, fino alla possibilità di realizzare sfilate e presentazioni aziendali. Riprendendo il nostro viaggio in direzione sud ci fermiamo nella ricca e vivace provincia di Salerno, che da qualche tempo è grande protagonista di new opening di grido, grazie in particolare anche a due location non convenzionali che meritano sicuramente la sosta: la nuova Stazione Marittima della città e l’Auditorium di Ravello. La prima, inaugurata nell’aprile scorso, porta la firma di Zaha Hadid, l’archistar angloirachena recentemente scomparsa. Frutto di un travagliato e complesso iter progettuale, la stazione marittima porta in sé i tratti tipici dell’architettura fluida e dinamica che abbiamo già visto nelle opere della Hadid e accanto alla funzione primaria per la quale è stata progettata è già diventata punto di riferimento per la realizzazione di eventi esclusivi. Il volume, che si colloca in una posizione strategica tra il porto commerciale e il lungomare cittadino, propone una forma scultorea, quella di un ostrica, di un guscio con la parte superiore in ceramica che avvolge, accoglie e protegge i suoi ospiti all’interno della biglietteria, del ristorante e della sala d’attesa. L’Auditorium di Ravello, invece, impreziosisce la “città della musica” affiancando Villa Rufolo. È frutto del lavoro di un altro maestro dell’architettura moderna, il brasiliano Oscar Neimeyer, scomparso nel 2012 all’età di 105 anni. L’Auditorium, un volume scultoreo completamente bianco, sorge a picco sulla costiera amalfitana e gode di una posizione splendida e di un panorama invidiabile. I suoi spazi, adibiti prevalentemente a eventi musicali, possono in realtà ospitare convegni, congressi e incontri della meeting industry. Concludiamo il nostro tour nella rigogliosa e incredibile Sicilia con una spazio davvero straordinario e magico, il Nuovo Teatro all’aperto di Triscina a Selinunte. Un complesso inaugurato quest’anno e che si inserisce all’interno di percorsi, spazi ed elementi naturali o costruiti già esistenti. Un teatro che per natura prevede spazi ampi dedicati alle rappresentazioni ma che all’occorrenza diventano ideali per impreziosire e dare un tocco di originalità a eventi privati.

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HOT TOPICS blogsurfing

1° social-comandamento:

non mentire! I

social sono un mezzo democratico. Qualcuno non si stanca mai di ricordarlo e questo perché hanno ribaltato gli equilibri tra azienda e pubblico, quelli che, se si tratta di “web” si chiamano “utenti”. Ecco allora che per il Blogsurfing di questo numero vi vogliamo proporre un episodio accaduto quest’estate e riportato dall’Huffington Post (http://huff. to/2dYNBdd) che fa riflettere – e molto – sugli errori che le aziende non possono più permettersi di fare perché l’effetto boomerang sui social sarebbe, anzi è, devastante. A cascarci è stato questa volta un big come Nike – della serie “può capitare a tutti” – e l’episodio è significativo perché la tentazione di “manipolare” foto di eventi aziendali per l’utilizzo social potrebbe essere dietro la porta di qualsiasi meeting planner. Il caso che vi stiamo raccontando riguarda una foto apparsa su Instagram, il celebre social network dedicato alle immagini. Lesson number one: essere onesti e non mentire, mai. Ecco perché. L’occasione era l’inaugurazione di un nuovo store della nota marca di scarpe da ginnastica in Inghilterra, a Londra. Il lancio è stato accompagnato da immagini che nello specifico ritraevano alcuni corridori professionisti che – proprio davanti al punto vendita in questione – facevano sfoggio delle loro scarpe, naturalmente Nike, o meglio... non proprio. Come riporta l’Huffington Post, infatti, uno dei corridori ritratti nella foto ha fatto fare alla Nike una figuraccia. Il ragazzo in questione, Francesco Fiori (Ciabs è il suo nickname su Instagram) ha notato che nell’immagine qualcosa non andava e cioè che la Nike aveva di fatto “photoshoppato” le sue scarpe mettendogliene virtualmente ai piedi un loro paio (mentre lui indossava scarpe di un’altra marca). “Che strano, non indossavo un paio di scarpe Nike, ma per qualche caso sono apparse ai miei piedi in questa foto. Se invece di photoshopparmele addosso me ne vorrete inviare un paio, sarò molto felice di indossarle” è stato il commento di Francesco Fiori su Instagram. Insomma, Nike, ti hanno beccato. Ironia della sorte – commenta sempre l’articolo dell’Huffington Post – è che Francesco Fiori fa parte

Le bugie hanno le gambe corte sui social network e le aziende dovrebbero tenerlo sempre a mente (anche per i loro eventi live). Altrimenti? Si rischia di venire smentiti, come ha fatto Ciabs con Nike del team del Nike Run Club, ovvero la community creata dal brand che riunisce corridori professionisti per organizzare eventi legati alla corsa, alla formazione e a programmi di allenamento nel mondo del running. La community rientra nelle strategie di marketing promosse dall’azienda per attirare gli appassionati della corsa verso i suoi prodotti, ma quest’episodio, se pur in qualche modo divertente, ha rischiato e non poco di minare la credibilità aziendale. Gli utenti del social network si sono infatti subito schierati con ciabs commentando l’accaduto con un ironico hashtag #ciabsneedsrealnikes, #a ciabs serve un paio di vere Nike. E volete sapere come è andata a finire? La Nike ha mandato un paio di Nike a ciabs, che prontamente ha ringraziato. Ovviamente su Instagram.

ALESSANDRA BOIARDI

In questo Blogsurfing abbiamo preso spunto da questo articolo dell’Huffington Post: http://huff.to/2dYNBdd

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Destinazioni d’Italia

ROMA E LAZIO

Ambasciatrice d’Italia nel ranking di Icca, Roma è il set per eccellenza della meeting industry. Una capitale degli eventi incastonata in un territorio, il Lazio, che si rivela arazzo di sorprendenti seduzioni e sorprese Roma e LZ 01 Copertina 3.indd 1

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© Fotografia Moreno Maggi

Ogni Convegno è uno spettacolo.

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L’Auditorium Parco della Musica è una struttura moderna a pochi passi dal centro di Roma in grado di ospitare ogni anno 150 tra convegni di alto profilo e congressi internazionali. I suoi spazi multifunzionali e suggestivi, nati dal geniale estro dell’archietto Renzo Piano, accolgono migliaia di visitatori ogni anno, concerti di ogni genere musicale, serate di jazz, anteprime cinematografiche, sfilate di moda, teatro, danza, letteratura e convention. Tutto questo è Auditorium Parco della Musica, lo spazio che dà ai vostri piccoli e grandi eventi l’unicità che meritano.

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Capolavoro capitale

Roma: una destinazione nella quale l’aggettivo “straordinario” è quotidianamente “ordinario”, una città dal forte appeal storico e con innovative performance che promuovono nuovi spazi, progetti ed eventi LUCIANA FRANCESCA REBONATO

1 / Sopra, uno degli scorci più fotografati di Roma, con la Basilica di San Pietro che sembra specchiarsi nel Tevere 2 / Il Parco della Musica, grande contenitore per eventi firmato da Renzo Piano 3 / La “Nuvola” ha visto finalmente la sua inaugurazione, nel cuore dell’Eur

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nella top twenty del ranking di Icca, per l’esattezza alla 17esima posizione, unica destinazione italiana fra le titaniche worldwide. Protagonista sul set della meeting industry, Roma è “la grande bellezza”, la scenografia del maestoso anche e soprattutto nel contesto della meeting industry. Una mirabolante offerta di location per eventi, poli congressuali, strutture ricettive e dimore storiche con una pressoché infinita gamma di caratterizzazioni pronte a soddisfare qualsiasi esigenza e aspettativa di respiro internazionale. Una Roma superba da vivere per il suo passato ma mordendo il presente, che vede la capitale ricca di fermenti e protesa al futuro. Come sempre, da oltre duemila anni.

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NUVOLA E NUOVE LOCATION Destinazione-simbolo di arte e archeologia, Roma è in eterna pole position anche nel contesto degli incontri. È così da sempre e la storia continua, con la nuova icona Mice progettata da Fuksas e già famosa nel mondo come “La Nuvola”, il trionfo dello spazio e della versatilità, un polo congressuale di indole internazionale e che si staglia ora all’Eur con i suoi ricami di vetro e di acciaio in un susseguirsi di spazi e di proiezioni, di trasparenze e di luce. Un contesto dall’estrema flessibilità concepito per ospitare differenti tipologie di eventi: dai congressi ai convegni, dalle convention aziendali alle presentazioni di prodotto, dai saloni internazionali agli spettacoli televisivi passando per concerti e rappresentazioni teatrali. Una location colossale – per approfondimenti si rimanda all’articolo dedicato all’interno di questo dossier – inaugurata il 29 ottobre in diretta Rai nazionale e che disegnerà nuovi scenari per la meeting industry. Si dovrà attendere il

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2017, invece, per quinte e spazi avveniristici al Sea Life Roma Aquarium: è stata posticipata, infatti, la sua apertura. Ancora pochi mesi e poi la meeting industry potrà sbizzarrirsi tra eventi e seduzioni pelagiche grazie a trenta vasche tematiche, un acquario con cinquemila creature marine e un magnifico tunnel realizzato per osservare a 360 gradi squali e razze. Il tutto all’Eur, distretto contraddistinto da impronte classiche e modernità, spazi grandi e versatili che consentono di ridisegnare i volumi in base alle esigenze di fiere, congressi, conferenze e mostre. QUI ROMA, BREAKING NEWS Dall’Eur ci si dirige ora al Flaminio, il primo fra i quindici quartieri capitolini nati nel 1911 e ufficialmente riconosciuti nel 1921. È qui che il primo dicembre verrà inaugurato il Guido Reni District, un nuovo spazio polifunziona-

le e post industriale di 72mila metri quadrati per mostre, eventi aziendali, festival, sfilate, set televisivi e cinematografici, convention e molto altro ancora, anche in contemporanea: la specificità del distretto, infatti, è quello di proporre la coesistenza di 23 spazi indipendenti e versatili dall’animo post-industriale. Tutti gli spazi dispongono di ingressi carrabili e si affacciano su un’ampia corte esterna nella quale possono essere allestiti lunch, coffee break e attività di team building. Il Guido Reni District è situato di fronte al Maxxi, il Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, progettato dall’archistar Zaha Hadid: un complesso polifunzionale comprendente, fra i suoi must, due musei – Maxxi Arte e Maxxi Architettura –, un auditorium, sale per eventi, gallerie dedicate alle esposizioni temporanee e una grande piazza outdoor nella quale ambientare eventi live. Poco distan3


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staccio. Interessante esempio di recupero di archeologia industriale è il Teatro India, che detiene il primato di ultimo teatro aperto a Roma nello scorso secolo, inaugurato il primo dicembre 1999. Segreto e affascinante, è stato convertito in città dell’arte sul fiume, laboratorio culturale, spazio scenico del teatro d’avanguardia, luogo suggestivo e originale per eventi convegnistici. Situato nella cittadella dell’ex fabbrica Mira Lanza, un grande insediamento industriale sulle rive del Tevere in una zona della città fortemente evocativa, il Teatro India viene associato simbolicamente al Gazometro, che domina visivamente dall’altra sponda del fiume la Capitale e che è ormai considerato un monumento contemporaneo, icona della Roma del Novecento.

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4 / Un giro nel cuore di Roma affascina sempre, anche se si visitano grandi classici come il Pantheon 5 / La scala del Bramante all’interno dei Musei Vaticani, perfetti per un post congress all’insegna dell’esclusività, se visitati negli orari di chiusura al pubblico 6 / Roma è scenografica da qualsiasi punto la si guardi; nella foto il Foro Romano

te, ecco un altro grande protagonista della meeting industry: l’Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano, già sede del Festival del Cinema di Roma, location che accoglie annualmente una media di trecento eventi all’anno, con una grande cavea da 2.782 posti e uno dei più grandi red carpet del mondo. Sempre dedicata alle muse dell’arte è l’ampia scelta di spazi per eventi tra teatri e musei capitolini. Fra i numerosi vi sono lo storico Teatro Argentina, il Museo dell’Ara Pacis e il Macro, il Museo di Arte Contemporanea, con le sue due sedi: quella del quartiere Salaria, ricavata dal recupero dell’ex birrificio Peroni risistemato da Odile Decq, e quella più periferica ricavata nell’ex-mattatoio di fine Ottocento nel vivace quartiere di Te-

INTRIGO À LA CARTE Tutte le strade portano a Roma, certo, ma una volta giunti nella Capitale quali direttrici post congressuali percorrere? Infinite, ovviamente. Si può scegliere una Roma “a tema” e proporla in routing post congress, incentive e team building così come in eventi – contestualizzati, appunto – e in occasione di cene di gala di grande atmosfera. La storia strizza l’occhio al presente e guarda al futuro, nella Capitale, e le opzioni sono da guinness: dalla Roma archeologica con le terme di Caracalla, la Domus Aurea, la basilica di Massenzio e – ovviamente – il Colosseo, alla Roma contemporanea con i palazzi della Roma “istituzionale” passando magari per la Roma medievale o la Roma pagana o, ancora, la Roma religiosa, con affreschi d’arte che spaziano dal Pantheon alle basiliche e conducono a un unicum di chiostri, scorci segreti e inattesi. Preziosi tesori di spiritualità declinabili nel Mice con Roma capitale mondiale del cristianesimo e non solo, visto che un universo devozionale affolla la storia della destinazione. Sfizioso è scoprire questo volto di Roma iniziando dal Pantheon, il “tempio di tutti gli dei”: la sua 5

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storia si lega in maniera indissolubile allo sviluppo della Città Eterna di cui è immagine da secoli e ancora oggi è luogo di devozione in quanto è diventato chiesa di Santa Maria ad Martyres – per volontà di papa Bonifacio IV – e sacrario dei re d’Italia. Non molto distante, il Foro romano, che compendia alcuni dei più interessanti templi della città come il tempio di Saturno, il tempio dei Dioscuri e quello di Vesta. Dopo un tuffo nelle divinità del passato, i routing post congress possono dirigersi verso le centinaia di chiese di cui è disseminata Roma, a iniziare dalla cattedrale, definita “Madre di tutte le chiese del mondo”: San Giovanni in Laterano. Direttrici “spirituali” all’interno della città fondata da Romolo non possono escludere le altre due grandi religioni monoteiste, rappresentate degnamente da monumenti di grande rilievo architettonico: la sinagoga di Roma e la moschea. E dello Stato della Città del Vaticano, che dire? Nelle sale dei suoi musei, che racchiudono l’immutabile splendore dei tesori d’arte sopravvissuti al tempo, vi sono le testimonianze di un passato che ha visto nella bellezza la celebrazione liturgica. Era la corte più fastosa del mondo, con il parallelismo delle cariche ecclesiastiche e delle cariche laiche che miscelavano manti di porpora, ermellini sacerdotali a corazze, spadoni, gorgiere su cinquecenteschi costumi di velluto nero, il tutto in un grandioso affresco dove ogni particolare era un’eredità della storia. Da contemplare nei Musei Vaticani.

VISUALI PROSPETTICHE Se ammirare l’incanto di Roma on the road è un’esperienza indimenticabile, lo è anche contemplare la Capitale dall’alto, abbracciando con lo sguardo tutto il centro storico e oltre, fino ad arrivare ai vicini Castelli Romani, osservando quadri d’arte e d’autore difficili da cogliere dalle prospettive consuete. Roma offre straordinari punti panoramici che consentono alla meeting industry di poterla visualizzare da inedite ed eccellenti prospettive, dando l’impressione di poterla abbracciare nella sua straordinaria interezza. Dal Gianicolo, per esempio, colle posto sulla riva destra del Tevere: dal belvedere, in prossimità della statua di Garibaldi, si possono ammirare affascinanti scorci sul centro storico mentre dalla terrazza delle Quadrighe, in cima al complesso del Vittoriano, si gode di un panorama davvero mozzafiato: due ascensori panoramici, inaugurati nel 2007, permettono di raggiungere il punto più alto del complesso dal quale è possibile ammirare Roma a 360 gradi. La vista spazia dalla magnificenza del Colosseo e dei Fori Imperiali alle chiese del centro storico, dal Tevere al Ghetto ebraico, dalla piazza del Campidoglio al Quirinale, dall’Eur ai caratteristici Castelli Romani. Immancabile è il Pincio: da qui, sulla splendida terrazza di piazza Napoleone I, si apprezza una delle più belle visuali di tutto il mondo. Impossibile rimanere immuni davanti a un panorama capace di comprendere gran

ROMA UNDERGROUND C’è una Roma sotterranea che non tutti conoscono, quella “underground”. Sono centinaia le aree archeologiche oggi rinvenute, molte accessibili. C’è l’imbarazzo della scelta, tra domus e insulae, acquedotti, mitrei, ninfei, colombari, chiese e basiliche, bunker e rifugi antiaerei, opere idrauliche e sepolcrali. Fra le opzioni, la sensazionale Domus romana, nel sottosuolo di palazzo Valentini, edificio che ospita la sede della Provincia di Roma a pochi metri da piazza Venezia. Il percorso di visita si snoda fra mosaici, pareti decorate e numerosi altri reperti, il tutto accompagnato da ricostruzioni virtuali ed effetti grafici. Tutti da scoprire sono l’acquedotto Vergine – che alimenta la fontana di Trevi –, percorribile per un lungo tratto, seguito dalla cisterna delle Sette Sale al Colle Oppio, l’auditorium di Mecenate, l’insula romana di San Paolo alla Regola che rivela i diversi livelli in cui si è sviluppata la città di Roma e significativi sono i vasti ambienti sotterranei della basilica di San Giovanni in Laterano e delle basiliche di San Pietro e di Santa Maria Maggiore.

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BRACCIANO: UN LAGO DI INCENTIVE Il lago di Bracciano è un must, per incentive nell’area di Roma: bellezze naturali e paesaggistiche, retaggi storici e culturali, patrimonio archeologico, artistico e naturale. Con tanto di Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano, il parco dei vulcani, anche se i vulcani non ci sono più. Grande e antropizzato Bracciano, di estensione più ridotta Martignano. Il lago di Bracciano presta il fianco delle sue sponde a incentive fra strade sterrate, ideali per escursioni in mountain bike e a cavallo, mentre è in acqua che la meeting industry può sbizzarrirsi con nuoto, vela, windsurf, canoa, dragon boat e sub. Team building di successo in un polmone verde e blu vicino a Roma nel quale sperimentare anche tutti i sapori del territorio, soprattutto filetti di pesce persico, coregone, anguille, funghi e cacciagione.

parte del centro storico di Roma – inclusa la cupola di San Pietro e Castel Sant’Angelo – e di offrire drappi di cielo suggestivi all’ora del tramonto. In cima a uno dei più eleganti colli romani, l’Aventino, fra mura medievali e quanto rimane dell’antica fortezza della famiglia dei Savelli, sorge parco Savello, detto anche “Giardino degli aranci”. Il parco si estende nell’area dell’antico fortilizio eretto dalla famiglia dei Savelli tra il 1285 e il 1287 presso la chiesa di Santa Sabina sull’Aventino, su un preesistente castello fatto costruire dai Crescenzi nel X secolo. Da qui è possibile godere di una meravigliosa vista su Roma che spazia dall’ansa del Tevere alla basilica di San Pietro. Ed ecco che arriviamo al clou delle icone romane, la cupola di San Pietro. Bisogna salire 537 scalini della lunga salita a spirale, denominata “lumaca di Sant’Andrea”, prima di arrivare alla panoramica galleria esterna del “Cupolone”. Da qui, la Roma, eterna e irripetibile, con i suoi monumenti, le ville, i giardini, il Tevere e, in lontananza, i colli Albani.

A DUE PASSI DA ROMA Da San Pietro ai colli Albani lo sguardo e la distanza sono brevi. Ottimo motivo per prevedere la scoperta dei Castelli Romani – situati, appunto, sui colli albani –, sedici località nell’area sud orientale della Capitale. Un grandioso affresco per post congress e incentive a ritroso nel tempo con scorci sugli eventi del presente con tanto di Parco Regionale dei Castelli, un unicum di borghi antichi, ville signorili, castelli medievali. Uno spaccato di storia in cui trovare le Ville Tuscolane, avvolte nello splendore dei loro giardini: un raffinato brano di arte rinascimentale e barocca incastonato in uno scenario caratterizzato dall’alternanza di boschi a filari di vigneti. Ed è proprio al centro di una delle più rinomate aree vinicole della regione che spicca Frascati con villa Aldobrandini, mirabile sintesi delle linee architettoniche tardorinascimentali di dimora gentilizia. Poco distante si trova Grottaferrata, famosa per la sua antichissima abbazia e le sue eredità storiche, fra le quali il Cadamosto, tra le più antiche raccolte di viaggi della storia. In una continuità di paesaggio si giunge a Marino 8

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con la sua secentesca fontana dei Mori: da vanto artistico è diventata attrattiva enogastronomica da quando il pregiato vino vi sgorga al posto dell’acqua. Sul versante occidentale del lago Albano si distende invece Castel Gandolfo: dal XVI è residenza estiva dei pontefici ma da pochissimo, dal 22 ottobre di quest’anno, anche le aree più riservate della residenza dei Papi potranno essere ammirate. Tanti i luoghi esclusivi dell’appartamento pontificio che si sveleranno agli occhi del Mice: dalla camera da letto alla cappella privata, dalla biblioteca allo studiolo lungo un ricco percorso espositivo. Da conoscere è poi la località di Ariccia, il cui centro storico è dominato dalla cupola della chiesa barocca di Santa Maria dell’Assunzione e dal monumentale palazzo Chigi e quasi in asse con Ariccia è Nemi, incastonata nel verde e sulle sponde del lago dove sorgono le rovine di un tempio dedicato a Diana. Da visitare è il Museo delle Navi Romane, che conserva i modelli di due navi di Caligola. Genzano è famosa per la sua arte, anche floreale, grazie all’Infiorata: la manifestazione si celebra da oltre due secoli nel mese di giugno e consiste nel realizzare un tappeto floreale di circa duemila metri quadrati. Scenografica è Rocca di Papa, con le sue case aggrappate al ripido pendio del monte Calvo e il minuscolo borgo stretto intorno alle rovine della rocca mentre Rocca Priora detiene il primato per altitudine, 768 metri sul livello del mare: un belvedere naturale con itinerari che consentono di ammirare la cinta craterica esterna

mentre il centro del paese è dominato da palazzo Savelli e dalle sue torri merlate. L’abitato di Montecòmpatri, disposto intorno a un colle conico, è stato rocca degli Annibaldi, di cui oggi resta solo una torre, mentre a Monte Porzio Catone tappe imperdibili sono villa Mondragone e Villa Parisi. Il più piccolo dei comuni dei Castelli Romani è Colonna, patria dell’antica e omonima famiglia gentilizia romana mentre a Velletri il Mice trova il Museo Archeologico, quello Diocesano e la trecentesca torre del Trivio.

7 / Un business lunch diverso dal solito? A base di porchetta in una fraschetta! Ad Ariccia, of course 8 / Il Lago di Bracciano è perfetto sia per team building sportivi sia per post congress culturali 9 / Villa Aldobrandini a Frascati, tra i gioielli che punteggiano i Castelli romani 10 / Case colorate aggrappate alla roccia: è Rocca di Papa

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Una nuova era Griffata Massimiliano Fuksas, “la Nuvola” è la nuova icona Mice: il trionfo dello spazio e della versatilità, un polo congressuale di indole internazionale presentato in diretta Rai e che disegnerà i nuovi scenari della meeting industry A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

L’

abbiamo chiamato “la Nuvola” per tutto il tempo dell’attesa. E ora, dopo otto anni di lavori conclusi in anticipo, la giuria del contest internazionale di idee, lanciato lo scorso 5 agosto per dare un nome al Nuovo Centro Congressi, ha stabilito che potremo continuare a chiamarlo così. Ebbene sì, questa nuova, stupefacente e imponente realtà congressuale si chiamerà Roma Convention Center La Nuvola. Un’opera strategica per la città e per l’Italia intera progettata da Fuksas, un sito congressuale dall’eccezionale flessibilità, dal forte appeal e con servizi di alto livello, fortemente

atteso dal settore. A questo proposito, Enrico Pazzali, amministratore delegato di Eur Spa, ha dichiarato: «Il centro congressi svilupperà un segmento congressuale capace di generare flussi economici e occupazionali importanti, con un impatto piuttosto significativo in termini di crescita del Pil, sia diretto sia sulla filiera. A regime possiamo puntare a ospitare tra i duecento e i trecentomila congressisti l’anno, il che significa una potenziale ricaduta sul territorio tra i trecento e i quattrocento milioni di euro». OLTRE OGNI ASPETTATIVA Ricami di vetro e di acciaio, un susseguirsi di spazi e di proiezioni, di trasparenze e di luce. La nuova realtà congressuale accoglie la meeting industry in un contesto dall’estrema flessibilità, espressamente concepita per ospitare differenti tipologie di eventi: dai congressi ai convegni, dalle convention aziendali alle presentazioni di prodotto, dai saloni internazionali automotive agli spettacoli televisivi passando per i concerti e le rappresentazioni teatrali. Nessun limite alle coreografie, in quest’opera dallo straordinario valore artistico, caratterizzata da soluzioni innovative, da un approccio eco-compatibile e da materiali tecnologicamente avanzati. Tutto si basa sull’interazione di tre elementi: la teca, la Nuvola e l’albergo; ed è la Nuvola l’elemento architettonico già famoso nel mondo: la struttura vanta uno straordinario effetto visivo e sembra “galleggiare” nella teca di acciaio e vetro. Andiamo con ordine. La grande teca è il “contenitore” della Nuvola e consiste in un edificio in vetro e acciaio – alto quaranta metri, lungo 175 e largo settanta –, orientato longitudinalmente, di grande impatto visivo. Appena entrati nella teca ci si trova al pianoterra, denominato “livello -1”: è qui che si trovano le sale congressuali distribuite in novemila metri quadrati di superficie modulabi-

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I NUMERI DELLA NUVOLA Roma Convention Center La Nuvola: un’avveniristica realtà congressuale dai grandi numeri, a iniziare da quelli della teca esterna: 18mila tonnellate di acciaio e 42mila pannelli di vetro.

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■ novemila metri quadrati di superfi-

cie modulabile

■ Sala Plenaria in grado di accoglie-

le, con la sala Plenaria in grado di accogliere seimila persone. Oltre alle sale congressuali, al livello -1 vi sono anche uno spazio funzionale di 2.500 metri quadrati così come 15 ascensori – di cui otto panoramici – e scale mobili che consentono di salire e di accedere al “livello Forum”, seimila metri quadrati di superficie, quinta ideale per una vasta gamma di eventi come vernissage, mostre, esposizioni e cene di gala. Il livello Forum è come una scenografica agorà posta proprio sotto la Nuvola e, in occasione di eventi di grande impatto, una parte della Nuvola può addirittura diventare il “cielo” di proiezione di un evento che è ambientato nel Forum. Dal livello del Forum, quindi, ascensori panoramici o scale mobili conducono, salendo, alla famosa Nuvola, realizzata in telo in fibra di vetro microforato. Sì, perché la teca contiene la Nuvola e la Nuvola, a sua volta, contiene l’Auditorium, spazio da 1.762 persone ripartite tra i 1.248 posti della platea e i 514 della galleria e realizzato internamente con oltre quattromila pannelli di ciliegio rosso americano che fanno da cassa armonica e garantiscono un’acustica perfetta anche per eventi musicali o teatrali top level.

DI SCOPERTA IN SCOPERTA L’offerta del polo congressuale è completata da un luxury hotel di 439 stanze, uno spettacolare “shell and core” che garantirà, al brand specializzato nell’hotellerie che acquisterà la struttura, la massima flessibilità. Fra gli innumerevoli plus del nuovo sito congressuale, infine, spicca l’ubicazione strategica: il polo, infatti, si trova a sole cinque fermate di metropolitana dal centro storico di Roma, in un quartiere che consente una miriade di opportunità di ristorazione, di shopping e di leisure activity – distretto museale, acquario, parco del Luneur, settanta ettari di aree verdi –, tutte raggiungibili in pochi minuti di passeggiata. Poco distanti sono aeroporti e stazioni ferroviarie – cui il sito congressuale è ben collegato grazie a un ampio sistema di trasporto locale – così come il litorale romano di Ostia con le sue molteplici attrattive.

re seimila persone, modulabile e configurabile a seconda delle esigenze ■ 24 sale congressi e, sullo stesso piano, 2.500 metri quadrati di spazio funzionale ■ Forum: seimila metri quadrati di superficie ■ Auditorium per 1.762 persone ripartite tra i 1.248 posti della platea e i 514 della galleria ■ L’Auditorium è rivestito internamente da 4.725 pannelli in ciliegio americano ed esternamente da 2.306 pannelli lignei color nero ■ 28 ascensori – 8 dei quali panoramici – e scale mobili scenografiche, fra le più alte d’Europa ■ L’offerta del polo congressuale è completata da un luxury hotel di 439 stanze

Roma Convention Center La Nuvola www.romaconventiongroup.it info@romaconventiongroup.it

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Belvedere romano Il fascino diffuso di una città unica al mondo è impreziosito da duecento anni da un edificio neoclassico di rara bellezza, a Casina Valadier ogni evento diventa indimenticabile con un’offerta per il Mice variegata e di grande livello A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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ostruita a Roma nel diciannovesimo secolo sugli antichi resti di un’antica cisterna romana, Casina Valadier domina da sempre il belvedere della città capitolina dal colle del Pincio e illumina, come un gioiello prezioso, lo splendido e storico parco di Villa Borghese. Una struttura che si sviluppa su quattro piani e ospita ben tre terrazze, che ha riaperto al pubblico ritrovando il suo antico splendore costituito da affreschi, volte decorate, sale luminose, ristoranti, bar e caffè che la rendono oggi una delle location più suggestive ed esclusive della città. Casina Valadier, è stata recentemente interessata da un restyling che ha riportato all’originale splendore alcuni ambienti come le tre terrazze panoramiche totalmente open air: Aurora e Belvedere, conosciute come ristorante Vista d’estate e Tramonto dove oggi trova posto il nuovo Chill Bar, un angolo sofisticato ideale per un aperitivo o un dopocena indimenticabile ma soprattutto location adatta per rilas-

sarsi sorseggiando cocktail, vini ricercati e pregiati champagne da assaporare avvolti dalle calde nuance dei tramonti romani. Al piano terra troviamo il Caffè del Pincio, strategicamente posizionato tra Piazza di Spagna e Villa Borghese, luogo dove potersi concedere una piacevole sosta per rigenerarsi con una pausa tè o caffè, un delizioso light lunch o tonificarsi con una fresca centrifuga. In inverno il ristorante Vista si sposta al piano panoramico, l’executive floor. Un ristorante raffinato che propone di base una cucina tradizionale e mediterranea che viene reinterpretata con ingredienti contemporanei e tecniche di cottura innovative, un luogo in grado di offrire ambienti e spazi di diversa grandezza, ideali per ospitare eventi di ogni tipo, dalla cena di gala, al pranzo di lavoro, dal matrimonio chic al meeting aziendale. All’interno di Casina Valdier troviamo altri ambienti eccezionali come la Sala degli Specchi, ideale per eventi di gala e gli splendidi giardini di duemila metri quadrati dove è possibile allestire eventi con numeri importanti. Casina Valadier Piazza Bucarest 00187Roma Tel. 06 6992 2090 www.casinavaladier.com info@casinavaladier.it

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Holiday Inn Rome Eur Parco dei Medici Viale Castello della Magliana, 65 00148 Roma - Italia Tel 06.65581- Fax 06.6557005 E-mail: info@holidayinn-eur.it Web: www.holidayinn.com/rome-parcoi Facebook: www.facebook.com/holidayinnparcodeimedici Meeting & Congressi 06.65581.820 - conference@holidayinn-eur.it ®2013 IHG. Tutti i diritti riservati. La maggior parte degli hotel è di proprietà e a Gestione indipendente.


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Galassia Roscioli Sono cinque come le punte di una stella e loro, di stelle, ne hanno ben quattro ciascuno. Sono i Roscioli Hotels, nei quali comfort, stile ed eleganza si intrecciano a sale per eventi con tecnologia all’avanguardia A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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ella storia di Roma Roscioli Hotels è presente da circa un secolo e le strutture, che brillano nelle prestigiose catene Best Western e Hilton, sono posizionate strategicamente: quattro nel cuore della capitale e una a pochi minuti dalla nuova Fiera di Roma. Roscioli Hotels apre i battenti alla meeting industry nelle sue complessive 24 sale per eventi che rappresentano una delle più importanti realtà congressuali romane e in grado di ospitare fino a trecento delegati nella sala principale. Icona Mice è il Best Western Plus Hotel Universo, ubicato come il Best Western Premier Hotel Royal Santina nel cuore di Roma e a due passi dalla stazione Termini. Non proprio adiacente alla stazione Termini come le due precedenti strutture ma molto vicino è l’Hotel President mentre nel quartiere Parioli si trova l’Hilton Garden Inn Rome Claridge. L’Hotel Aris Garden, infine, è ubicato vicino all’aeroporto di Fiumicino.

UNIVERSO DEL MICE Modernissimo e con un centro congressi recentemente rinnovato è il Best Western Plus Hotel Universo: dieci sale dalla capienza totale di settecento persone grazie alla nuova sala Anna Maria – che può ospitare oltre trecento partecipanti –, allestita con le migliori tecnologie e divisibile, a seconda delle necessità, in due sale da 150 persone circa. Tutte le sale dell’Hotel Universo sono provviste di tecnologia innovativa mentre è il comfort il protagonista dell’accommodation, articolata in 198 fra camere e junior suite. A due passi dalla stazione di Roma Termini e nel cuore del centro storico di Roma, l’Hotel Universo è congeniale anche alla meeting industry che arriva in auto grazie alle convenzioni con parcheggi adiacenti all’albergo ed è la location ideale per meeting che richiedono ambienti eleganti e di stile così come le cene d’affari, i cocktail e le colazioni di lavoro. Il ristorante dell’Hotel Universo, infatti, propone menu personalizzati, proposte internazionali, specialità regionali e con una particolare attenzione rivolta alle esigenze di celiaci e vegetariani. NEL CENTRO DI ROMA Il Best Western Premier Hotel Royal Santina accoglie gli eventi in un centro congressi articolato in cinque sale meeting per una capienza complessiva di 220 persone. Diverse le dimensioni delle sale, con foyer e desk di segreteria. La sala Lucrezia, dotata di luce naturale, ha un accesso diretto per scarico materiali, un palco fisso che può ospitare fino a cinque relatori ed è dotata di moderne attrezzature audio-video. Cornice ideale di riunioni di lavoro e piccoli congressi, il Best Western Premier Hotel Royal Santina dispone di 118 camere confortevoli e rilassanti grazie al sistema di cromoterapia a illuminazione

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personalizzabile e, sempre nel contesto del relax, gli ospiti trovano un centro fitness dotato di luce naturale. A pochi passi dal centro storico, l’albergo vanta un ristorante che “completa” i meeting con menu personalizzati e adatti alle richieste più esigenti. A questo provvede anche il Best Western Hotel President – con menu su misura nel ristorante dell’albergo –, che vanta una sala meeting per trenta persone, perfetta per piccoli meeting raccolti e incontri di lavoro. Spazio al comfort, invece, nelle 192 camere tutte senza moquette e recentemente ristrutturate. AI PARIOLI E A FIUMICINO Due posizioni strategiche, i Parioli e Fiumicino, per altri due alberghi Roscioli Hotels, l’Hilton Garden Inn Rome Claridge e l’Hotel Aris Garden. Classe e funzionalità contraddistinguono l’Hilton Garden Inn Rome Claridge, nel cuore dei Parioli, vicino ai Giardini di Villa Borghese, cornice ideale per eventi nel centro di Roma. Quattro sono le sue sale meeting – in grado di accogliere complessivamente sino a un massimo di

220 delegati –, tutte dotate di tecnologia all’avanguardia. L’hotel, sintesi di atmosfera ottocentesca romana e moderno design, vanta 93 camere e junior suite, un centro fitness con palestra, sauna e bagno turco. Immerso nel verde, infine, è l’Hotel Aris Garden – vicino all’aeroporto di Roma Fiumicino, all’Eur, alla nuova Fiera di Roma e a Ostia Antica –, dotato di un giardino con piscina outdoor. Il centro congressi dispone di quattro funzionali sale meeting per un totale di 220 persone, perfette per riunioni di lavoro, convention, cene di gala, pranzi di lavoro, per valorizzare un prodotto o consolidare un team. Il ristorante – con menu personalizzati – ospita fino a 250 invitati mentre l’accommodation vede 104 camere e due junior suite. Imperdibili sono il centro sportivo convenzionato e l’attrezzatissima palestra con piscina indoor. Gruppo Roscioli Hotels Tel. 06 476811 Fax 06 4457205 booking@rhr.it www.rosciolihotels.it

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Nuovo, anzi, antico… Antico Casale La Carovana: fascino antico e tecnologia all’avanguardia, un giardino con ulivi secolari e giochi d’acqua, spazi per eventi dai grandi numeri indoor e outdoor in tutte le stagioni e nel centro di Roma A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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n antico casale del Settecento nel cuore di Roma e in un’oasi di tranquillità, incastonato in un parco punteggiato da un laghetto e impreziosito dalla presenza di una necropoli romana. È l’Antico Casale La Carovana, la location ideale per eventi di grande impatto in un cocktail sapiente di seduzione, tradizione e innovazione, comfort e tecnologia all’avanguardia. Il tutto nella magia di un parco che ospita terrazzamenti di macchia mediterranea illanguidita da corsi d’acqua in cascata fra i diversi livelli che conducono al laghetto.

GRANDI NUMERI E GRANDI EVENTI l’Antico Casale La Carovana ha aperto i battenti nel Duemila - dopo due anni di restyling dall’acquisizione del casale da parte della famiglia Zaccardi – ed è la cornice ideale di qualsiasi tipologia di evento aziendale, meeting, colazioni di lavoro e cene di gala: lo spazio non manca, all’Antico Casale La Carovana, in grado di accogliere sino a mille persone nelle sue sale indoor, cui se ne aggiungono altre mille negli spazi outdoor. Duemila persone sono un numero da grandi eventi e la location invita nei suoi ambienti la meeting industry, che qui può organizzare anche lanci di prodotto, riprese cinematografiche – set o post produzioni –, sfilate di moda, eventi a tema personalizzati, cene di gala di grande atmosfera. Ed è la ristorazione a giocare la parte del leone in questo luogo ricco di storia con le sapienti ricette che la famiglia Zaccardi si tramanda da ormai tre generazioni. Prelibatezze della tradizione mediterranea trionfano quotidianamente nelle quattro sale interne, in grado di accogliere fino a 950 commensali, ai quali se ne possono aggiungere oltre un migliaio nell’area esterna. Non solo lunch o gala dinner, però, per la meeting industry: all’Antico Casale La Carovana, infatti, è possibile organizzare anche avvincenti team building in cucina, dove lo spirito di squadra si rafforza mentre si apprendono tutti i segreti dello chef e si impara a cucinare sfiziosità gastronomiche durante corsi e veri e propri contest davanti ai fornelli. E per concludere, una “chicca”: dal Duemila la famiglia Zaccardi è anche nel contesto dell’hotellerie e accoglie ospiti di piccoli meeting nella Villa Zaccardi e nel Roof Garden Zaccardi. Antico Casale La Carovana viale di Vigna Pia, 33 00149 Roma Tel. 06 5577758 alfredo@lacarovana.info www.ristorantelacarovana.it

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L’ordinario straordinario Palazzo Montemartini: cinque stelle contraddistinte dall’eccellenza del servizio e dall’accoglienza di lusso, dalla miscellanea di classico e contemporaneo e con linee architettoniche all’avanguardia A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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l’ammiraglia di Ragosta Hotels Collection: Palazzo Montemartini, nel cuore di Roma, esprime in ogni dettaglio la filosofia “Define Your Lifestyle” del brand e consente agli ospiti di abbinare al proprio stile di vita l’eccezionalità della destinazione in un crescendo di seduzioni su misura con molteplici facility, programmi benessere e gastronomia gourmet. Per miscelare il lavoro con il piacere, le competenze professionali con le soddisfazioni personali. EVENTI DI CHARME Esclusivi, gli eventi ambientati a Palazzo Montemartini, ospitato in uno storico palazzo ottocentesco adiacente il complesso delle Terme di Diocleziano e a due passi dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli. Un palazzo che è un gioiello architettonico con un intreccio sapiente di comfort, lusso e high tech e che dedica agli eventi ampi spazi polivalenti, multifunzionali e provvisti di tecnologia di ultima generazione. Diverse le soluzioni con una capienza da dieci a 180 persone: cinque business suite attrezzate con sale riunioni private, una terrazza di 120 metri quadrati e un giardino – novecento metri quadrati

– per eventi nella bella stagione. La sala Infinity – la principale, 162 metri quadrati di superficie – accoglie fino a 120 ospiti con allestimento a platea e fino a 180 per cocktail e stand-up event e considerevoli sono le cinque business suite dotate ognuna di una sala meeting privata per dieci persone. Per eventi ancora più esclusivi, ecco la Penthouse Suite, 180 metri quadrati articolati su due livelli e una terrazza panoramica di 120 metri quadrati. E dopo il “dovere”, i rilassanti percorsi sensoriali della SPA by Caschera: seicento metri quadrati con luce naturale, piscina riscaldata, piscina rigenerante e idroterapica, sale dedicate ai trattamenti, hammam, sauna, stanza del sale, stanza del suono, docce cromoterapiche, palestra attrezzata e area relax con un corner per la degustazione di tisane. Il benessere a Palazzo Montemartini prosegue anche nelle suite: otto Spa Junior Suite, ognuna dotata di una piscina privata in pietra dotata di idromassaggio, area sauna & hammam. Percorsi del gusto? Nel ristorante & lounge bar Senses, gourmet e adiacente alle sale meeting, mentre la champagneria – con vista sulle antiche Mura Serviane – offre un’ampia carta di prestigiose etichette italiane e straniere. Ragosta Hotels Collection Largo Giovanni Montemartini 00185 Roma Tel. 06 45661 Fax 06 45661661 info@ragostahotels.com www.ragostahotels.com

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Due di noi. Per voi Hotel Roma Aurelia Antica e Hotel Capannelle: due strutture sotto l’egida di Reginal Hotels per la meeting industry che alla tecnologia ama accostare “il fattore umano” A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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n binomio di strutture che parte da un concept: diventare preziose dimore per gli eventi della meeting industry e, al contempo, funzionali allo sviluppo di Reginal. Un obiettivo già raggiunto, se si considera che le due location sono posizionate in siti di grande interesse archeologico, dispongono di sale per eventi di qualsiasi tipologia, vantano una ristorazione d’eccellenza e facility che intrecciano il business con il pleasure. Scopriamole insieme.

ROMA AURELIA ANTICA Al Roma Aurelia Antica la meeting industry può sentirsi a casa: la direzione della struttura, infatti, è attenta a garantire un’ospitalità speciale e curata nei minimi dettagli. L’hotel è circondato da una sughereta privata ed è situato a cinque minuti di macchina dal Grande Raccordo Anulare – uscita Aurelia – e a una ventina di minuti – con la navetta o con un taxi – dalla Città del Vaticano. Inaugurato nel Duemila, l’hotel Roma Aurelia Antica è già in pole position nell’elenco delle strutture preferite dagli organizzatori di eventi, congressi, meeting e convention. Difficile il contrario, se si pensa che il suo centro congressi – con ingresso indipendente – è disposto su una superficie di 2.500 metri quadrati, vanta ottocento metri quadrati di foyer fruibile come area ristorazione o espositiva – quindi perfetto per eventi medici – e un’ampia area di accoglienza per la registrazione degli ospiti. La sala Picasso è la maggiore delle 16 sale meeting della struttura ed è in grado di accogliere un massimo di settecento persone mentre diverse salette di sottocommissione sono disponibili per incontri di lavoro raccolti oppure utilizzabili come uffici. Il passaggio diretto alla sala e la possibilità di utilizzare un montacarichi per materiali ingombranti e pesanti rendono possibile qualsiasi tipologia di allestimento e di evento, anche l’esposizione di autovetture. E ora spazio alle altre attrattive dell’hotel, dal design moderno e accogliente, ricco di luce naturale nelle zone comuni: 270 fra camere e suite, tre ristoranti con prelibatezze gastronomiche internazionali e sfiziosità tipiche romane – sono imperdibili i cooking contest per rafforzare lo spirito di squadra in occasione di team bulding –, un pool bar, una piscina outdoor che diventa cornice esclusiva di eventi nella bella stagione, servizio di shuttle service per il centro città e per l’aeroporto di Fiumicino, palestra con terrazza e galleria di negozi. Un servizio di altissimo livello, quello del Roma Aurelia Antica, per soddisfare le richieste anche degli ospiti più esigenti.

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HOTEL CAPANNELLE Eccellenza anche all’Hotel Capannelle, nello storico quartiere romano chiamato “Statuario”, a un chilometro dall’ippodromo Capannelle e a tre dalle fermate Cinecittà e Colli Albani della linea metropolitana A, la stessa che conduce al centro storico e al Vaticano. La direzione della struttura, attenta a ogni dettaglio che assicuri il massimo comfort agli ospiti, mette a disposizione un servizio navetta per raggiungere agevolmente queste fermate. La vicinanza all’aeroporto di Ciampino, inoltre – distante solo cinque chilometri – rende l’Hotel Capannelle meta ideale anche per i soggiorni leisure della meeting industry. Numerosi i plus della struttura, a iniziare dalle dieci sale meeting – alcune modulari – provviste di tecnologia all’avanguardia, che permettono di soddisfare le esigenze di piccole riunioni di affari e anche di convention fino a 450 persone. Come l’hotel Roma Aurelia Antica, anche il centro congressi dell’Hotel Capannelle dispone di desk di accoglienza dedicato, di sale più piccole utilizzabili per molteplici attività business, di personale dedicato e di assistenza tecnica. Anche all’Hotel Capannelle è possibile posizionare automobili all’interno della sala e molto gettonata è tutta l’area che attornia la piscina esterna, riferimento per eventi open air. Dalle terrazze dell’albergo lo sguardo può spaziare sul parco degli Acquedotti e sul parco dell’Appia Antica, a cui appartiene la storica villa dei Quintili, che può diventare punto di partenza ideale per post congress alla scoperta della Roma imperiale. Team building avvincenti, invece, prendono vita nelle ampie cucine dell’albergo, da affittare anche per show cooking. L’albergo vanta 252 fra camere e suite di differenti tipologia – 14 stanze con accesso per i disabili – due ristoranti – con specialità internazionali e romane – e un ampio parcheggio con ben duecento posti auto al coperto.

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Reginal Hotels Hotel Roma Aurelia Antica Via degli Aldobrandeschi, 223 00163 Roma Tel. 06 665441 Fax 06 66415878 congress@romaaureliantica.com www.romaureliantica.com Reginal Hotels Hotel Capannelle Via Siderno, 37 00178 Roma Tel. 06 710600 Fax 06 71060640 congress@hotelcapannelle.it www.hotelcapannelle.com

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What a meeting! Parco dei Principi Grand Hotel & Spa: splendido urban resort capitolino con 18 sale per eventi, un riconoscimento internazionale per la sua Prince Spa e una nuova offerta Mice. Vicino a via Veneto e con vista su Villa Borghese A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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arco dei Principi Grand Hotel & Spa: nell’elegante quartiere Parioli, in un giardino botanico e con vista sul parco di Villa Borghese. Un quadro d’autore che consente di personalizzare qualsiasi tipologia di evento e che propone il meglio per il business in binomio con il wellness, a iniziare dalla Prince Spa: un’eccellenza che vede l’albergo detentore del titolo di Best Hotel with Spa Europe & Mediterranean, conseguito ai Condé Nast Johansens Awards for Excellence 2016, un riconoscimento che premia una tra le più moderne e lussuose spa nel centro di Roma. Interessante la nuova e speciale offerta della struttura, “What a meeting!”, per le aziende che prenotano un meeting o una riunione entro il 27 dicembre. Nello specifico: nei mesi di novembre-dicembre 2016 e gennaio, febbraio e marzo 2017, il pernottamento in camera doppia superior uso singola parte da 180 euro iva esclusa. Il Pacchetto Meeting costa da 95 euro – iva esclusa – a persona con buffet light lunch – acqua e caffè inclusi –, due coffee break e una sala plenaria con wi-fi. Da aprile a giugno 2017, invece, il pernottamento in doppia superior uso singola viene proposto a partire da 220 euro a persona. Nella formula – iva esclusa – sono compresi anche alcuni benefit gratuiti, quali un cocktail di benvenuto per tutti i delegati e un upgrade gratuito in categoria superiore ogni venti camere confermate per un massimo di tre upgrade.

I NUMERI DEL SUCCESSO Il centro congressi della location è intessuto di un’eleganza esplicita fatta di superfici ricercate e moderna tecnologia. Articolato in 18 sale per una capacità complessiva di duemila delegati, ospita qualsiasi tipologia di evento e grazie alla sua vicinanza con Villa Borghese rappresenta un’ottima soluzione anche per attività all’aperto e team building. La sala Fernandes, dotata di luce naturale e accesso indipendente, ospita fino a novecento delegati con allestimento a platea e i soffitti, alti cinque metri, donano respiro alla sala che si affaccia sul giardino grazie ad ampie e luminose porte finestre. La sala Farnese accoglie fino a quattrocento persone a teatro e può essere ampliata e collegata – grazie a pannelli mobili – ad altre tre sale meeting adiacenti: lo spazio è molto flessibile e adattabile a ogni tipo di set-up. La sala Sforza, inaugurata nel 2010, è un moderno e ampio spazio multifunzionale, adatto a eventi per 450 persone. Numerose, infine, le possibilità di aree antistanti alle sale meeting per allestire coffee break o eventi food & beverage. L’ampio e luminoso Giardino d’Inverno è la location ideale per incontri, cocktail e cene gourmet d’atmosfera grazie a un’esclusiva terrazza immersa nel verde e ricchi buffet o eventi a tema si possono ambientare, nella bella stagione, a bordo della piscina esterna. MEETING SENSORIALI La Prince Spa è la punta di diamante della struttura: tre livelli di benessere con ampia biosauna, bagno turco, docce emozionali, doccia svedese e fontana di ghiaccio, area fitness di circa cinquecento metri quadrati e sala relax. E poi ancora: 12 cabine per trattamenti, due spa suite per i trattamenti di cop-

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pia e un’ampia piscina di 25 metri igienizzata con ozono. Per miscelare il piacere con il business, l’hotel sta lavorando a pacchetti meeting che uniscano la capacità di accogliere eventi da 15 a novecento persone proprio alla spa. Nello specifico si stanno studiando proposte meeting complete di sessioni di yoga e pilates da poter svolgere al chiuso ma anche all’aperto, sul prato a bordo della piscina outdoor o, in caso di gruppi molto numerosi, nell’adiacente Villa Borghese. Già da ora è possibile contattare l’albergo per formulare insieme meeting che prevedano soluzioni di questa tipologia. SORPRESE PER IL MICE L’hotel dispone di 178 camere – più una Royal Suite di quattrocento metri quadrati – a cui si affiancano La Pomme Bar & Lounge, il Le Parc Bar & Grill a bordo piscina

e il Pauline Borghese Gourmet Restaurant, il regno di prelibatezze italiane rivisitate in chiave contemporanea. Ancora eccellenza in un’altra struttura capitolina del brand, l’Hotel Splendide Royal: lusso a cinque stelle con centro congressi totalmente rinnovato e con una Crystal Lounge per 130 persone. Presente anche a Lugano con l’Hotel Splendide Royal Lugano e il Grand Hotel Eden, il gruppo festeggia l’arrivo del 2017 con una nuova apertura: l’Hotel Splendide Royal a Parigi, in un ottocentesco palazzo privato e a pochi metri dal palazzo dell’Eliseo. Roberto Naldi Collection Via G. Frescobaldi, 5 00198 Roma Tel. 06 854421 Fax 06 8845104 sales@robertonaldicollection.com marketing@robertonaldicollection.com

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La corte degli eventi La Corte di Arenaro: ambienti versatili e flessibili perfetti per ospitare qualsiasi tipologia di evento e sino a mille persone. Nel verde della campagna romana, con il fascino della storia e della natura A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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astano trenta minuti di macchina e, dal centro di Roma, percorrendo la via Aurelia, si giunge a La Corte di Arenaro. Una location per eventi di grande impatto, incastonata in un contesto storico-paesaggistico che ha visto, in passato, il fiorire della cultura etrusca e romana. Oggi il Mice trova un complesso articolato in spazi e strutture perfetti per qualsiasi tipologia di evento, dai lanci di prodotto agli eventi automobilistici, dai meeting con cene di gala alle mostre, dagli eventi a tema alle esposizioni, dalle convention aziendali alle coreografie degli incentive grazie ai numerosi spazi esterni. La location, infatti, si configura idonea ad attività di formazione e di team building, sia outdoor sia indoor. IL NUOVO ANTICO Quello de La Corte di Arenaro è un progetto che nasce lontano, quando tra il 1935 e il 1946 vennero ristrutturati e costruiti una dozzina di centri aziendali in quella che allora si chiamava Tenuta in Pietra. All’architetto Michele Busiri Vici si devono la realizzazione del fronte Casale e del Casale del Fagocchiaro, nome che rimanda al falegname che vi lavorava, attento alla realizzazione del fagocchio, ovvero il carro di legno per il bestiame. Il progetto iniziale di Busiri Vici è stato poi ampliato dall’opera di Pierluigi Nervi che ha dato vita a una sala originalissima nella forma, nelle dimensioni e nei volumi, adibita inizialmente a

officina meccanica per la riparazione dei trattori. Passano i decenni e si arriva al Duemila, quando la famiglia Scorsolini rileva la struttura e, grazie agli ampi spazi che contraddistinguono la location, la configura idonea ad accogliere gli eventi. Il nome cambia, diventa La Corte di Arenaro e rievoca le origini del posto, in particolare la notevole quantità di sabbia “arenaria” sulla quale è stato inizialmente costruito l’intero centro. Una pluralità di sorprese e opzioni attende ora il Mice: la location, che ha nella famosa sala Nervi il suo punto di forza, è capace di ospitare oltre mille persone ed è studiata per accogliere eventi dinamici supportati da servizi tecnologici e multimediali all’avanguardia. Sia che si scelgano la sala Nervi - unica nel suo genere e tra le prime opere dell’ingegner Pierluigi Nervi – o il Casale del Fagocchiaro – dependance autonoma con ingresso e parcheggio indipendenti – sia che si preferiscano le più piccole e intime sala della Specchiera e Ala della Pineta – provviste di corte e parco con un laghetto –, il comfort e il piacere sono assicurati e infondono immediatamente quel mix di storia, cultura e atmosfera che solo i migliori siti e stili d’architettura italiana sanno offrire. VERSATILITÀ À LA CARTE È davvero notevole, la versatilità della sala Nervi: priva di colonne, con il tradizionale soffitto a nido d’ape e con una superficie di 585 metri quadrati, accoglie eventi dai grandi numeri ed eventi che richiedono allestimenti e scenografie particolari, tutto on demand. Moderna ed elegante, la sala Nervi è indicata per eventi fino a settecento persone sedute al tavolo e ottocento a platea. Non ha colonne al centro, quindi consente qualsiasi tipo

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di allestimento e scenografia, intrattenimenti musicali o spettacoli con palco durante le cene di gala, garantendo la massima visibilità a tutti gli ospiti. Non solo. La sala Nervi è contornata da molte sale più piccole e si presta anche a ospitare eventi che richiedono la suddivisione degli ospiti in gruppi nelle salette di sottocommissione. L’Ala della Pineta e la sala della Specchiera, infatti, sono perfette per molte soluzioni e vengono fruite autonomamente per piccoli meeting – fino a sessanta persone – oppure insieme alla sala Nervi come salette di sottocommissione, area guardaroba, foyer, desk di accoglienza e di accrediti, welcome coffee. SPAZIO A VOLONTÀ E dopo la sala Nervi, ecco il Casale del Fagocchiaro, cornice intima e raccolta, perfetto per ospitare eventi fino a 250 persone. Il Casale

del Fagocchiaro dispone di cucine, di parcheggi autonomi e di un grande soppalco con scala in legno da utilizzare sia per i meeting sia per aree espositive, il tutto incastonato nella rilassante campagna romana. Spazio a volontà, quindi, a La Corte di Arenaro, che anche nel contesto del parcheggio si presta ai grandi numeri. La location, infatti, dispone di aree per il parcheggio di ben 15 pullman e oltre duecento autoveicoli. Per concludere, una “chicca”: La Corte di Arenaro vanta anche cinque mini appartamenti, a uso esclusivo dei clienti della Corte, per le necessità specifiche dei singoli eventi. La Corte di Arenaro via Aurelia km. 28 00050 Torre in Pietra – Fiumicino (Roma) Tel. 06 61699276 Fax 06 61699126 info@lacortediarenaro.it www.lacortediarenaro.it

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Magiche atmosfere La vista è impagabile, la tranquillità di cui si gode in quest’oasi di relax anche. Il Mice 2.0 va in scena a Roma al Cardinal Hotel St Peter dove il comfort diffuso è garantito da ambienti e servizi al top A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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ospesi in un angolo di cielo, immersi nel verde di Roma” è il claim con il quale si può riassumere l’essenza del Cardinal Hotel St Peter Roma, la struttura dalla posizione privilegiata ospitata nel quartiere Aurelio/Vaticano, a dieci minuti dalla Città del Vaticano e dal grande raccordo anulare. Una vista spettacolare sul celeberrimo Cupolone ma anche la serenità garantita dal vicino polmone verde di Villa Pamphili per una location inaugurata nel 2008 e che nel 2012 ha

rivisto in parte l’organizzazione degli accessi e dei suoi spazi comuni. Oggi l’hotel dispone di 140 camere tra classic, superior e superior con balcone vista San Pietro. Tutti gli ambienti sono ampi, eleganti, arredati con stile e accolgono gli ospiti in un’atmosfera di totale relax alla quale concorrono la piscina all’aperto e il rooftop panoramico, perfetto per eventi di grande fascino. Cene d’affari, cocktail e ricevimenti trovano la naturale collocazione sulla terrazza panoramica equipaggiata da tre fantastiche vasche Jacuzzi, nel Bar Bistrot St. Peter posto al piano terra oppure nel ristorante interno Doria Pamphili, uno spazio accogliente nel quale poter gustare una cucina di qualità. Proprio al segmento Mice questo moderno quattro stelle rivolge particolare attenzione, mettendo a disposizione le sei sale meeting dotate di luce naturale e delle più moderne tecnologie di supporto alla realizzazione di convegni, dibattiti o conferenze stampa. Sul chiostro interno a vetrate si affaccia la sala Pamphili, la più ampia, che può ospitare fino a 150 persone a platea. L’accessibilità diversificata e l’ampio parcheggio privato permettono alle sale di essere utilizzate anche dagli esterni. Il servizio offerto è attento, personalizzato e finalizzato al massimo comfort dell’ospite, che si declina in ogni aspetto dell’attività e in particolare nella cura della clientela business attraverso, per esempio, i nuovi “healthy” menu che propongono cibi sani e genuini, ottenuti con prodotti e ingredienti a chilometro zero. Da evidenziare anche l’orientamento “green” che l’hotel sta progressivamente rafforzando attraverso iniziative a 360 gradi a supporto di una sostenibilità tout court. Cardinal Hotel St Peter Roma Via Leone Dehon, 71 00165 Roma Tel. 06 632252 Fax 06 631602 www.cardinalhotelrome.com

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Business da storia Hotel Diana Roof Garden: una location per gli eventi nel cuore della Roma Umbertina, a pochi metri dal Teatro dell’Opera, in una posizione privilegiata e con specifiche facllity per il Mice A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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utta l’accoglienza e il comfort di un albergo storico nella capitale. È l’Hotel Diana Roof Garden, quattro stelle a quindici minuti di passeggiata dal Colosseo e dalla fontana di Trevi e nelle immediata vicinanze della stazione Termini. Una location facilmente raggiungibile e con un famoso plus, il roof garden, un giardino verde che durante la bella stagione consente di abbracciare con lo sguardo la Città Eterna, anche se la peculiarità dell’hotel è quella di essere un punto di riferimento per il Mice in ogni stagione dell’anno. Una storia di hotellerie, quella dell’Hotel Diana Roof Garden, iniziata nel 1939 grazie a Benedetto De Angelis, capostipite di una delle più antiche famiglie dell’accueil romana, che ancora oggi gestisce la struttura.

IL PIACERE DI INCONTRARSI Nel contesto degli eventi l’Hotel Diana Roof Garden vanta quattro sale meeting modulari e con luce naturale, la più grande con ottanta posti a platea, dotata di una telecamera a circuito chiuso per assistere alle riunioni anche dalla propria camera. La sala Atena è concepita per accogliere quaranta persone, la sala Artemide per cinquanta persone, la sala Artemide Plenaria per ottanta delegati, la sala Armonia e la sala Aurora accolgono ciascuna venti persone e la sala Aurora – al settimo piano – vanta anche una vista panoramica. Lo staff dell’Hotel Diana, sempre attento alle esigenze del Mice, realizza menu personalizzati per i momenti conviviali degli eventi: dai menu light alle cene di gala passando per prelibatezze senza glutine e sfiziosità finger food, da apprezzare soprattutto nel ristorante al settimo piano articolato in due sale, la Tromp l’oeil – luminosa e accogliente – e la Design, moderna ed elegante. Se il roof garden gioca la parte del leone nella stagione “baciata dal sole”, in tutte le stagioni e in qualsiasi momento della giornata il ritrovo cool degli ospiti è il lounge bar La Brasserie. Elegante e rinnovato di recente, il lounge bar presenta un’ampia scelta di cocktail, whisky e un’interessante carta di vini italiani e di birre, da degustare insieme a deliziosi stuzzichini. Last but not least, ecco l’accomodation: l’Hotel Diana accoglie il Mice in 157 fra camere e suite – di cui una junior suite – in continuo rinnovo e con wi-fi gratuito, quest’ultimo presente anche in tutta la struttura. Hotel Diana Roof Garden Via Principe Amedeo, 4 00185 Roma Tel. 06 478681 Fax 06 486998 info@hoteldianaroma.com www.hoteldianaroma.com

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Rilassarsi lavorando Green Park Hotel Pamphili: sale attrezzate con le più moderne tecnologie, ambiente confortevole e massima tranquillità. Questi i principali tratti distintivi della location, immersa in un parco di tigli A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

È

il verde che accompagna lo sguardo della meeting industry al Green Park Hotel Pamphili, struttura incastonata in un ampio parco privato e che apre i battenti alla meeting industry nella quiete di una zona residenziale di Roma. La location si trova nel quartiere Aurelio, a pochi chilometri dal centro, con facile accesso dall’aeroporto internazionale di Roma Fiumicino ed è distante meno di cin-

que chilometri dal Vaticano e dal cuore della Capitale, tutti facilmente raggiungibili con mezzi privati o con la veloce metropolitana. Non ci sono problemi di spazio, al Green Park Hotel Pamphili, che nel contesto del parcheggio vanta ora una nuova capacità di accoglienza: 26 pullman Gt e una cinquantina di automobili. Una struttura, il Green Park Hotel Pamphili, che rappresenta l’ideale cornice di incontri di lavoro – e anche di soggiorni di piacere della meeting industry – complici l’ubicazione strategica, le facility, i percorsi del gusto e la rilassante atmosfera promossa dal parco. Una quinta che in estate bandisce l’afa e consente agli ospiti di apprezzare un piacevole, rinfrescante venticello serale. DIMENSIONI AGLI EVENTI Nel contesto degli eventi la proposta meeting del Green Park Hotel Pamphili è articolata in tre sale illuminate con luce naturale dalle differenti dimensioni e capacità, perfette per accogliere qualsiasi tipologia di evento ed equipaggiate con le necessarie attrezzature tecniche. L’Aula Magna – situata al piano terra – è una grande sala in grado di accogliere sino a 250 persone a platea e le sue dimensioni – 350 metri quadrati – consentono di allestire gli spazi in varie modalità. È ideale per meeting, eventi aziendali, conferenze, presentazioni, corsi di formazione e anche per cene di gala e la sua attrezzatura tecnica include videoproiettore e schermo, sistema di amplificazione, podio per i relatori, microfoni fissi, lavagna, fogli mobili, due cabine di regia e sala segreteria. La sala Pegaso, dalla superficie di ottanta metri quadrati, è capace di ospitare fino a 72 persone con allestimento fisso

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in stile teatro e la luce naturale alle spalle delle sedute rende armonico e gradevole l’ambiente, mentre le attrezzature tecniche permettono ogni tipo di attività meeting. Per riunioni più riservate, infine, ecco la sala Romana, situata al terzo piano della struttura: consente la massima privacy ed è ideale per incontri di lavoro raccolti e fino a un massimo di 16 partecipanti con tavolo ovale o venti a platea. Una struttura di prestigio, il Green Park Hotel Pamphili, che nella sua proprietà vanta anche una cappella consacrata adibita a celebrazioni raccolte. QUESTIONE DI STILE La location è improntata a uno stile dinamico con attenzione ai dettagli, anche nel ristorante Oasis – che si presenta ora rinnovato –, sintesi di stile ed eleganza che accolgono gli ospiti in un ambiente rilassante, nel quale apprezzare prelibatezze gastronomiche. Particolare cura, infatti, è rivolta alla ristorazione, incentrata soprattutto sulla grande tradizione mediterranea, con un approccio improntato sui prodotti del territorio. Un contesto gradevole adatto ad accogliere i pranzi aziendali o le cene di gala della meeting industry che al Green Park Hotel Pamphili può contare su specialità genuine e in grado di accontentare qualsiasi esigenza, anche nel contesto delle etichette di vini da abbinare ai menu. Il ristorante della struttura, inoltre, dispone di un arioso patio esterno: nelle belle giornate gustare un pranzo o una cena sulla terrazza, che offre una bella vista sul giardino e sul boschetto di tigli, è decisamente un valore aggiunto. Per momenti conviviali, inoltre, è presente una rilassante area bar con terrazza: il luogo ideale per un aperitivo o per trascorrere un piacevole dopo-cena assaporando cocktail. O anche per coloro che desiderano un pranzo light, veloce e informale. E per dedicare un po’ di tempo libero al fitness, il Green Park Hotel Pamphili

mette a disposizione degli ospiti un’agevole palestra di 32 metri quadrati – con sala attrezzi e macchine Technogym di ultima generazione –, aperta ogni giorno dalle 7 alle 23 e con ingresso gratuito per gli ospiti. La palestra e il parco del Green Park Hotel Pamphili sono perfetti per rigenerare mente e corpo tra le sessioni dei meeting o per prendersi semplicemente cura di sé; spazio al relax anche nelle ampie, luminose e accoglienti 153 camere della struttura, tutte climatizzate e arredate con gusto classico ed elegante e affacciate sul verde. Green Park Hotel Pamphili Largo L. Mossa, 4 00165 Roma Tel. 06 661028 Fax 06 6635216 info@gphotelpamphili.com www.hotelpamphili.com

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Eventi da oscar Kolbe Hotel Rome: storia, prestigio, valenza. E premi internazionali, per due anni consecutivi. Una location raffinata con 19 sale per eventi e un lussuoso equilibrio tra fascino antico e comfort moderno A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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el 2015 il Kolbe Hotel Rome ha concorso per il Luxury Hotel Awards e ha vinto nella categoria Best Luxury Hotel & Conference Centre. Nel 2016 vince ancora. Ha partecipato all’assegnazione del premio Luxury Hotel Awards e ha vinto nella categoria Luxury Hotel Best Scenic Environnement, comunicata ufficialmente nel corso della cerimonia di assegnazione dei premi, avvenuta in Qatar il 29 ottobre scorso. Un caso eccezionale che lo stesso albergo vinca per due anni consecutivi – anche se in categorie diverse – ed eccezionale, infatti, è il Kolbe Hotel Rome. TRADIZIONE E INNOVAZIONE Quattro stelle e quattro secoli di storia per il Kolbe Hotel Rome, strategicamente posizionato a due passi dal Colosseo, dal Circo Massimo e dal Foro Romano. Un’icona di stile e di eleganza incastonata in un contesto storico con atmosfere raccolte che rimandano all’epoca in cui fu costruito l’edificio che ospita l’albergo. Ovvero a quando era un monastero francescano di inizio Seicento e, successivamente, dimora di San Massimiliano Maria Kolbe, cui l’albergo è dedicato. L’edificio viene ristrutturato completamente nel 2006 e

nel 2007 – per aprire a gennaio 2008 – e la struttura viene trasformata in un prestigioso e contemporaneo hotel capace di tessere un dialogo tra le sue evidenti tracce storiche e una moderna interpretazione dell’accoglienza. Ed è grazie a Carlo Izzo, managing director della struttura, che il Kolbe Hotel Rome da struttura leisure si trasforma in businessoriented, divenendo un punto di riferimento a livello internazionale. Nel contesto degli eventi l’albergo apre i battenti del suo centro congressi all’avanguardia, articolato in 19 sale riunioni – la maggiore per un massimo di 150 persone –, ottenute dalla conversione di alcune suite in meeting room, perfette per riunire il top management. L’hotel dispone anche di un modernissimo Smart Corner, che permette di utilizzare due postazioni iMac e due postazioni iPad collegate a una stampante oltre a due maxi “touch screen” da 58 pollici ciascuno, e di utilizzare il wi-fi gratuito in terrazza o in giardino, oltre che nelle stanze e nelle aree comuni. La connessione internet è ora ancor più veloce – è stata recentemente potenziata la rete wi-fi – e il sito, oggetto di un accurato restyling, è stato implementato nella sezione dedicata al Mice per facilitare la supervisione delle sale e la loro disposizione. Kolbe Hotel Rome Via di San Teodoro 48 00186 Roma Tel. 06 6798866 Fax 06 6794975 info@kolbehotelrome.com www.kolbehotelrome.com

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Comunicazione da gustare L

a linea di confine che distingue le società di banqueting da quelle di catering è spesso e impropriamente molto sottile. In realtà, sono due concetti diversi. In particolare, il banqueting è un servizio volto a soddisfare le esigenze di comunicazione e di immagine del cliente il quale può avvalersi di un unico interlocutore per il “contenente e il contenuto”. Ovvero la location e la ristorazione, il tutto amalgamato da un’appropriata atmosfera che cambia a seconda della tipologia di evento. Lo sa bene Exclusivevent, direttore d’orchestra di banqueting e di catering di alto livello e in una miscellanea di location, tra le più belle di Roma. Basti dire che esclusiva assoluta di Exclusivevent è il roof garden dell’Hotel Boscolo Exedra e l’elenco è lungo e superlativo. DETTAGLI DI QUALITÀ La qualità è al centro di tutta l’attività di Exclusivevent che nasce come realtà di banqueting e ora è un catering di riferimento della Città Eterna. Una bella responsabilità, se si pensa che l’obiettivo di Exclusivevent è il successo dell’evento attraverso i percorsi del gusto nel contesto di meeting, conferenze, seminari, inaugurazioni, convegni, incontri formativi, celebrazioni aziendali e team building. La meeting industry può contare sulla sapiente regia di Exclusivevent, che dall’iniziale site inspection di una location confeziona l’evento su misura in ambienti esclusivi e raffinati. Tutto parte dall’ascolto attento e approfondito dei desideri dei clienti che consente di soddisfare pienamente le aspettative con un servizio chiavi in mano e che accompagna non solo il momento conviviale vero e proprio ma anche le fasi della logistica e della personalizzazione

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Exclusivevent: un unico interlocutore, un team completo di professionisti che delinea e realizza le coordinate del gusto nei banqueting e nei catering della meeting industry più esigente degli spazi. Cocktail e catering – con hostess e personale specializzato – vengono preparati con le migliori materie prime dai più esperti ed eclettici chef che miscelano una straordinaria attenzione ai minimi dettagli con una cospicua dose di fantasia. Affidarsi a Exclusivevent significa poter contare su location, catering e allestimenti perfetti per dare il giusto sapore all’evento e al suo obiettivo. Soprattutto, significa veder trionfare l’immagine delle aziende attraverso il catering di Exclusivevent, protagonista silenzioso dei loro successi.

A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

Exclusivevent Via Tullio Ascarelli, 18 00166 Roma Tel. 06 66183281 info@exclusivevent.it www.exclusivevent.it

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Il Village degli eventi The Church Village: contemporaneo e ispirato alle atmosfere street style, con spazi comuni che creano un’area “social” tutta da vivere in occasione di eventi trendy e dinamici A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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he Church Village: uno dei due alberghi che costituiscono The Church Congress & Expo, complesso unico nel suo genere, con una capacità totale di duemila posti suddivisi in dieci sale meeting – da cinquanta a trecento persone –, due auditorium – da cinquecento e 840 posti – e quattro aree expo per un totale di mille metri quadrati. The Church Village e The Church Palace sono collegati tra loro da una passeggiata su strada privata di cinque minuti e si trovano in un’oasi cittadina a soli tre chilometri dalla Città del Vaticano. DINAMICO E PROATTIVO The Church Village è articolato in quattro edifici uniti da un giardino a un corpo centrale nel quale vi sono l’area congressuale, l’Expo area, il ristorante con verde outdoor nel quale ambientare cocktail e colazioni di lavoro improntate a menu light. Fiore all’occhiello

de The Church Village è l’Auditorium Broadway Avenue – ottocento posti tra platea e galleria –, dotato di tecnologia all’avanguardia che permette proiezioni frontali e in retroproiezione. Lo spazio può ospitare diverse tipologie di eventi e il palco di 8,82x4 metri lo rende ideale anche per spettacoli ed esibizioni. Spazio a volontà anche nell’Expo Area, ubicata nel centro servizi: mille metri quadrati suddivisi in tre sale rispettivamente di 414 metri quadrati, 367 metri quadrati e duecento metri quadrati. Le sale, illuminate con luce naturale e dotate di tecnologia all’avanguardia, sono la soluzione ideale per fiere, esposizioni, convention e congressi e sono corredate da un ampio foyer centrale che diventa quinta di coffee break e di accoglienza degli eventi. Completano l’offerta congressuale due ampie sale meeting, entrambe da 107 metri quadrati ciascuna, con capienza massima di novanta posti e dotate di luce naturale. Spazio agli eventi outdoor in una cornice di piante secolari, fontane scenografiche e una chiesa – parte integrante della struttura alberghiera – consente di organizzare concerti di musica classica e serate di gala di prestigio. The Church Village accoglie i suoi ospiti anche nell’ampio ristorante The Street: fino a 550 persone sedute e seicento persone a buffet. Il ristorante vanta eleganti aree verdi esterne e prospicienti un corridoio verde sono le 250 camere – dislocate nelle quattro palazzine – che compongono l’accommodation de The Church Village. The ChurchVillage Meeting & Congress Department Via di Torre Rossa, 94 00165 Roma Tel. 06 66007-875/910 Fax 06 6620259 romecongress@thechurchresort.com www.thechurchvillage.com

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Il Palazzo delle meraviglie T

he Church Palace: uno dei due alberghi che costituiscono The Church Congress & Expo, complesso unico nel suo genere con una capacità totale di duemila posti suddivisi in dieci sale meeting da cinquanta a trecento persone, due auditorium – da cinquecento e 840 posti – e quattro aree expo per un totale di mille metri quadrati. The Church Palace e The Church Village sono collegati tra loro da una passeggiata – su strada privata – di cinque minuti e si trovano in una tranquilla oasi cittadina a soli tre chilometri dalla Città del Vaticano e a quattro dal centro storico di Roma. EVENTI DA CINEMA Incastonato nel parco urbano di Villa Carpegna, The Church Palace vanta sette sale meeting – dotate di tecnologia di ultima generazione – di differenti metrature, dagli 88 ai 16 metri quadrati per riunioni di lavoro raccolte. Lo spazio expo dell’albergo è il Conference Arcade, con uno sviluppo longitudinale di 44 metri, che si presta a essere trasformato in un’area espositiva di indiscussa eleganza. Non è finita qui. The Church Palace vanta anche l’Auditorium Cinema Bachelet, una scelta di eccellenza per ogni esigenza: la sala di quattrocento metri quadrati accoglie 550 persone ed è dotata dei più sofisticati servizi multimediali audio e video con linea wi-fi dedicata. Spazio agli eventi outdoor con la straordinaria offerta de The Church Congress & Expo in una cornice di piante secolari, ninfei e fontanili.E con una chiesa – parte integrante della struttura alberghiera –, nella quale organizzare concerti di musica classica serate di gala di fascino e prestigio. Nel contesto dell’accomodation The Church Palace dispone di duecento fra camere e suite mentre per i percorsi del gusto sono protagonisti due ristoranti: The Circus – 320 posti seduti e quattrocento a buffet –, perfetto per qualsiasi tipologia di evento e il Nero, arricchito da una suggestiva terrazza, con servizio à la carte per sessanta persone sedute. Contraddistinto da un’atmosfera raffinata, il Nero è dedicato a una clientela esigente e propone

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The Church Palace: ideali spazi per eventi e un albergo recentemente rinnovato, dal design moderno e in un edificio storico. Il trionfo di raffinata eleganza e tecnologia all’avanguardia prelibatezze gastronomiche che coniugano semplicità e ricercatezza. Il lounge bar The Office e il suo spazio all’aperto The Square – nella cornice del chiostro del The Church Palace – infine, rappresentano la location ideale per cocktail esclusivi, innovative creazioni culinarie e aperitivi di grande impatto e successo.

A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

The Church Palace Meeting & Congress Department Via Aurelia 481 00165 Roma Tel. 06 66007-875/910 Fax 06 6620259 romecongress@thechurchresort.com www.thechurchpalace.com

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Alchimia laziale Lazio: un arazzo per incentive, post congress e team building. Una trama ritmata da fili preziosi che tessono scenari di successo per eventi da vivere all’insegna di emozione e stupore LUCIANA FRANCESCA REBONATO

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iterbo, Rieti, Latina, Frosinone: una regione intorno a Roma, un patrimonio di opportunità per la meeting industry. Terme, enogastronomia, la Ciociaria, le isole dell’arcipelago ponziano con la casa della maga Circe “tutta lucida di marmi” a Ponza. E poi ancora le necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia e il santuario dell’Ara della Regina con i Cavalli alati, Tivoli e le sue ville patrimonio dell’Unesco, Anzio e la riserva naturale di Tor Caldara. Sono alcune fra le innumerevoli opzioni del Lazio nel parterre delle celebrity a cui accostare, però, attori emergenti. Per scoprire nuovi volti della destinazione. VITERBO, OLTRE GLI ETRUSCHI Atmosfere medievali che narrano storie di “cavalieri, d’armi e d’amori” e di machiavelliche strategie papaline. È a Viterbo, infatti, che nel 1272 e davanti all’altare della chiesa del Gesù è avvenuto l’efferato delitto di Enrico di Cornovaglia, descritto successivamente da Dante nell’Inferno. Ed è sempre a Viterbo che sono fiorite le leggende di Santa Rosa, fanciulla-simbolo della lotta guelfa contro le

pretese egemoniche dell’Impero. Situata a ridosso dei Monti Cimini, tra il lago di Vico e quello di Bolsena, Viterbo accoglie la meeting industry con chiese medievali, palazzi rinascimentali, aree archeologiche, tantissime fontane, terme e sfiziose novità. A iniziare da due musei fuori dai classici routing: il Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa e il Museo della Ceramica Medievale e Rinascimentale a palazzo Brugiotti. Il primo legato alla tradizionale manifestazione della “Macchina di Santa Rosa” – dal 2013 la Macchina è annoverata fra i patrimoni immateriali dell’Unesco – che si svolge annualmente a settembre, il secondo per ammirare i capolavori di un’arte che vanta una lunghissima tradizione nel viterbese. E nella provincia di Viterbo sono da conoscere altre “chicche”, a iniziare da Nepi, situata su un vasto promontorio tufaceo e con il nome derivante da Nepa, che in etrusco vuol dire acqua, perché il territorio è definito all’interno di due gole percorse dai torrenti Falisco e Puzzolo che alimentano le antiche terme dei Gracchi. Nel mese di giugno a Nepi si svolge un evento storico che commemora l’episodio della consegna delle chiavi della città a Lucrezia Borgia, avvenuto nel 1499. Accattivante è anche Acquapendente, località che spicca per la cripta del Santo Sepolcro a cui deve il soprannome di “Gerusalemme d’Europa”: la cripta – romanica e del XII secolo – racchiude al suo interno l’edicola del Santo Sepolcro,

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1 / Colorata ed esclusiva: è l’isola di Ponza, da raggiungere in barca a vela 2 / La celebre balconata del Palazzo dei Papi a Viterbo 3 / Il Santuario di Greccio, costruito a ridosso della montagna: per post congress inediti

la copia più antica rimasta in Europa dell’originale gerosolimitano. Interessanti anche i palazzi rinascimentali della località: palazzo Benci-Caterini, palazzo Piccioni, palazzo Costantini e palazzo Viscontini. Destinazione da conoscere è anche Montefiascone, nel cuore di una fiorente area vitivinicola e sulla vetta del colle più alto dei Volsini, dal quale il Mice può ammirare il lago di Bolsena, di per sé un… lago di opportunità per team building. Tutte da esplorare a Montefiascone sono la cattedrale di Santa Margherita e la basilica di San Flaviano con la tomba di Johannes Defuk. Secondo la tradizione, Johannes Defuk, vescovo tedesco al seguito di Enrico V di Germania nel lontano 1111, avrebbe attribuito in segno d’apprezzamento l’appellativo Est! Est!! Est!!! al pregiatissimo vino di Montefiascone. Tutto da degustare nelle cantine del territorio.

RIETI, A TUTTA NATURA Rivela un’indole naturalistica, Rieti. Sarà per via del Velino, il fiume che la attraversa e la illanguidisce, delimitando il suo centro storico nella parte meridionale. Una walking destination con un sentiero pedonale e ciclabile sulle sponde del fiume che consente al Mice di scoprire un panorama insolito della città, passando sotto i palazzi storici e la zona degli orti. E da Rieti si parte per incentive o routing post congress nella valle del Velino, rigogliosa e dalla natura incontaminata, costellata da siti archeologici incastonati tra prati e boschi secolari. Nei pressi di Cittaducale, in località Caporio, è conservato un complesso archeologico fra i più imponenti della zona, noto con il nome di terme di Cotilia o terme di Vespasiano. L’origine delle terme risale al II secolo a.C., ma gli

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notte del Natale del 1223, il santo ha rappresentato con personaggi viventi la Natività. Greccio, nel circuito dei borghi più belli d’Italia, si fregia anche – unitamente ad altri comuni della piana reatina – del marchio europeo Eden – European Destination of Excellence – per lo sviluppo del turismo sostenibile e la Bandiera Verde Agricoltura, un riconoscimento per tutte le realtà che si distinguono nelle politiche di tutela dell’ambiente, del paesaggio e della valorizzazione dei prodotti tipici territoriali.

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LATINA E FROSINONE: MITO, SET E ABBAZIE Latina è essenzialmente Riviera di Ulisse con il suo parco regionale e lungo la riviera meritano una visita il Museo archeologico di Sperlonga – collegato all’antica villa di Tiberio – mentre a Gaeta accolgono il Mice il Parco di monte Orlando e la Montagna Spaccata. Poi ecco il Parco Nazionale del Circeo, Sabaudia e il suo lago Paola: salmastro, dalla ricchissima coltivazione di ostriche, è ideale anche per team building all’insegna di canottaggio e vela. Scenari da set, invece, a Itri, soprannominata “la piccola Cinecittà” perché set di diverse produzioni cinematografiche fra le quali La Bibbia, Scipione l’Africano, Non c’è pace tra gli ulivi e le scene neorealiste de La Ciociara, girate da Vittorio De Sica. Nel centro storico di Itri il castello medievale ospita il Museo del Brigantaggio, creato in memoria del brigante Fra Diavolo, nato a Itri nel 1771 e al quale sono ispirate l’opera lirica di Auber e l’omonimo film. Dal 5

4 / Il poderoso castello medievali di Itri, in provincia di Latina, ospita il Museo del Brigantaggio 5 / L’Abbazia di San Benedetto a Montecassino: imponente, solenne e ricca di storia 6 / È lambito dal mare lo scenografico Castello Odescalchi a Ladispoli

edifici hanno subito rimaneggiamenti nei secoli successivi. Si può ancora ammirare la grande vasca quadrangolare, un tempo alimentata da una sorgente le cui acque scendevano a cascata dal ninfeo soprastante. Dalle terme allo sport il passo è breve e contempla, in provincia di Rieti, anche la discesa in canoa lungo il fiume Velino. Complessivamente lungo novanta chilometri, il fiume vanta rive ricche di vegetazione e di fauna e il suo “regime idraulico” molto regolare lo rende particolarmente adatto anche al soft rafting. Ancora natura nel territorio sabino con la riserva di Nazzano, il parco regionale dei Monti Lucretili e il lago del Salto, attorniato dal mistero e dal quale – pare – si vedano gli ufo. Da esplorare è il borgo medievale di Greccio, che conserva intatta la sua tipica struttura di castrum fortificato, con i resti del castello dell’XI secolo. Fra gli ospiti “illustri” di Greccio? Nientemeno che San Francesco d’Assisi: proprio qui, nella

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set all’incenso dell’abbazia di Fossanova, recentemente restaurata, uno dei più famosi complessi monastici gotico-cistercensi d’Italia. L’ex infermeria abbaziale è oggi adibita a sala per concerti, mentre nelle vecchie scuderie è allestito il Museo medioevale di Fossanova. Secolari e intriganti sono anche le abbazie della provincia di Frosinone, a iniziare dall’abbazia di Casamari, nel comu-

ne di Veroli, che si erge maestosa sui resti dell’antico centro romano di Cereatae Marianae, sito nel quale nacque il condottiero romano Caio Mario. I cistercensi, seguendo la regola di San Bernardo, edificarono nel 1203 una grande e semplice chiesa in stile gotico cistercense, rifiutando eccessi decorativi e mirando alla purezza della linea architettonica. Questo complesso abbaziale rappresenta uno dei pochi modelli ancora integri dell’organizzazione spaziale prevista da Bernardo di Chiaravalle e qui il Mice può trovare un prezioso museo-pinacoteca. Su un contrafforte del massiccio del Cairo che domina tutta la piana sottostante si staglia, invece, l’abbazia di Montecassino. Chiostro del Bramante, torre romana, mosaici, loggiato: tutto concorre a infondere un senso di eccezionalità e il loggiato che si affaccia sulla valle del Liri – soprannominato loggiato del Paradiso – consente di ammirare un panorama mozzafiato. Ancora bellezza ad Anagni, che si erge su uno sperone dei Monti Ernici, definita dallo storico tedesco Gregorovius “una delle più belle terrazze d’Europa”. Ad Anagni il Mice trova una cattedrale spettacolare, uno dei più bei complessi architettonici medievali italiani e l’insolita Casa Barnekow, detta anche “Casa del visionario”, che prende il nome dal barone svedese nonché pittore e ufficiale degli Ussari Alberto Barnekow, il quale l’acquistò e vi dimorò nella seconda metà dell’Ottocento. A parte i segreti di questa scelta – nonché sullo stesso Barnekow, di cui si sa poco o nulla – ciò che più incuriosisce di questa pittoresca abitazione sono le singolari lapidi in diverse lingue e gli enigmatici affreschi di argomento esoterico e mistico che egli stesso realizzò durante quegli anni, in preda – si racconta – a “illuminanti” visioni.

RIVIERA DEGLI ETRUSCHI, ONDE DI COESIONE Da Marina di Pescia Romana fino a Ladispoli, tra pinete e spiagge ampie e sabbiose come Riva dei Tarquini e Santa Marinella. È la Riviera degli Etruschi: poco più di ottanta chilometri lungo la costa della Maremma laziale a disposizione della meeting industry che qui trova testimonianze del popolo etrusco – nei comuni costieri di Montalto di Castro, Tarquinia, Civitavecchia, Santa Marinella e Ladispoli – mentre la parte interna si spinge verso le località di Vulci, Tuscania, Allumiere, Tolfa e Cerveteri. Il litorale è caratterizzato da sabbia scura per la presenza dei minerali vulcanici trasportati dai corsi d’acqua o prodotti dall’erosione delle coste e diventa quinta intrigante per eventi pied-dans-l’eau o, più semplicemente, per team building all’insegna di Nettuno.

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Buen retiro in esclusiva Agriturismo Voltarina: una nuova realtà che ha aperto i battenti a settembre, perfetta per eventi intimi e raccolti. All’insegna della natura incontaminata e della personalizzazione A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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iamo sul lago di Bracciano, precisamente nei pressi della località di Pisciarelli, e l’Agriturismo Voltarina è situato su una collina che guarda la cittadina di Manziana ed è circondata da un grande bosco di castagni. La proprietà appartiene all’attrice Florinda Bolkan – che ha dato all’ambiente un tocco magico da film – e la location si configura come l’ideale buen retiro della meeting industry nel quale è possibile organizzare tutto in esclusiva e on demand. Soprattutto incentive a tutto relax e con team building incentrati sulla natura, attività di formazione e meeting per cento persone. Incontri di lavoro da

ambientare nella sala meeting di 180 metri quadrati ospitata in una struttura che l’Agriturismo Voltarina mette a disposizione della meeting industry. Convegni? Al momento per una ventina di partecipanti. COME TU LO VUOI Verde a volontà, natura e ritmi che assecondano le stagioni sono fra gli innumerevoli plus della location. Quello che intriga è l’opportunità di fruirla in esclusiva creando set sempre nuovi per le attività della meeting industry e di interagire con le realtà del territorio in una sorta di “grande tenuta allargata”. Alcuni esempi: il posteggio non è sufficiente? Nessun problema, si richiede il terreno ai “vicini di casa”. Sono necessari ulteriori posti letto? Entra in gioco la collaborazione con Villa Clodia, nelle immediate vicinanze. E a proposito di concertazione del territorio, ecco che nel contesto dei team building a tema sportivo c’è solo l’imbarazzo della scelta a seconda dello sport prescelto. Dalle passeggiate a cavallo che coinvolgono realtà di alto livello al tiro con l’arco passando per la vela. Sì, perché siamo sul Lago di Bracciano e questo significa veleggiare a vele spiegate in numerosi scenari per l’incentive che mirano alla coesione di squadra. Team building a volontà anche nella raccolta e preparazione di eccellenze gastronomiche locali, per esempio miele, marmellate e olio, tutti rigorosamente “fatti in casa”, mentre il ristorante dell’Agriturismo Voltarina apre i battenti a una ventina di ospiti. Sempre sulla scia di piacevolezze, entrano in scena i massaggi relax e le serate d’autore a tema. O, per il Mice più scatenato, anche con dj set. E siamo solo all’inizio… Agriturismo Voltarina Via del Tostino, 2 00062 Pisciarelli, Bracciano (Roma) Tel. 349 3070603 voltarina@icloud.com www.voltarina.com

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HOT TOPICS team building

Anima e corpo Dirompente, coreografico. Il ballo, specialmente il tango, diventa metafora declinabile al mondo aziendale: ensamble creativo, ma anche luogo di condivisione di valori, dove l’interazione abbatte le singole ritrosie e crea forza collettiva TERESA CHIODO

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osa c’entra il team building con il ballo? Una coreografia è precisione, fatica, prove, idee creative e grande collaborazione, come in azienda. Il ballo viene quindi utilizzato anche come metodologia esperienziale da proporre in percorsi di formazione rivolti alle risorse umane di un’organizzazione. Già nella seconda metà degli Anni 90, Jean Marie Dru, pubblicitario francese (president e Ceo di Tbwa Worlwide), studiando le case history di aziende e comunicazioni di successo, riscontrò che l’efficacia di una comunicazione deriva principalmente dal saper rompere le convenzioni che “imbrigliano” il settore di appartenenza. Ne elaborò così una teoria, divenuta oggi dottrina. Stiamo parlando di un approccio particolare chiamato disruption: una tecnica già utilizzata in pub-

blicità per andare oltre le convenzioni. Anche il mondo degli eventi aziendali, consapevole oppure no di aderire ai dettami di questa disciplina, sembra fortemente orientato a realizzare progetti capaci di lasciare il segno in termini di innovazione e originalità. Si attua disruption quindi, sempre coerentemente con il concept, scardinando i classici schemi di comunicazione e “de-contestualizzando”. La conseguenza auspicata è quella di creare condivisione e coinvolgimento. Ballare consente di uscire da schemi lavorativi spesso rigidi e preordinati, per vivere un’esperienza che ha anche una componente ludica e di sano divertimento, aiuta sicuramente ad allentare le nostre difese e ci consente di esprimere anche aspetti del nostro modo di essere, talvolta sconosciuti anche a noi stessi! SHALL WE DANCE Tenere il ritmo, coordinare i movimenti, far convergere le azioni in armonia con la musica in un’unica coreografia sono tutti presupposti che stanno alla base per raggiungere la miglior performance possibile. In che termini questi aspetti possono essere visti come

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HOT TOPICS team building

strumenti per lavorare in team? Ci risponde Chiara Cecutti, dell’agenzia Intra Coaching, Training & Team Building. «Il punto chiave è racchiuso proprio nel concetto di “miglior performance possibile” – dice Cecutti – perché coincide esattamente con ciò che i team aziendali perseguono. I presupposti sono inoltre gli stessi: un team, proprio come un corpo di ballo, ha un certo ritmo da tenere, necessita di un coordinamento sia al proprio interno sia con i team delle altre funzioni aziendali e si muove sulla base di un disegno più ampio, costituito dalle linee guida e dai valori dell’azienda di appartenenza. Questi vengono interpretati nel quotidiano attraverso modalità e comportamenti propri, ovvero, metaforicamente parlando, attraverso una propria coreografia. Nello specifico, creare una coreografia solle-

cita elementi quali l’abilità nella cooperazione e nell’espressione della generosità verso gli altri performer (i colleghi) coinvolti; una grande attenzione alla relazione e all’ascolto; la ricerca costante di sintonia con gli altri membri della “compagnia”; l’assertività nella massima espressione di sé e delle proprie capacità e, al tempo stesso, la capacità di supportare l’altro nella sua massima espressione; la costanza nel perseguimento del risultato (l’obiettivo) di gruppo “perfetto” anche quando sembra essere di difficile realizzazione. Tutti elementi utilissimi per lavorare bene ed efficacemente in team. Il nostro compito è anche quello di accompagnare i partecipanti per farli passare da una “comfort zone” a una “challenge zone” che rappresenta l’area dell’apprendimento e quindi dell’accrescimento, stando ben attenti a non oltrepassare

CHIARA CECUTTI Intra Coaching, Training & Team Building «Un team, proprio come un corpo di ballo,

ha un certo ritmo da tenere, necessita di un coordinamento sia al proprio interno sia con i team delle altre funzioni aziendali e si muove sulla base di un disegno più ampio, costituito dalle linee guida e dai valori dell’azienda di appartenenza».

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QUALI FORMAT?

Qualsiasi tipo di format legato al ballo, in base alle richieste del cliente, può funzionare come team bulding. Oltre al tango ci sono la danza moderna e l’hip–hop, i balli latino americani e da sala (salsa, merengue, valzer, mazurca), il tip tap e i balli Anni 50 e 60 (boogie woogie, rock’n’roll, twist). Contestualizzati anche in format come “musical” oppure “flash mob”. La strutturazione di un team building con il ballo è relativamente semplice. È necessario avere a disposizione uno spazio sufficientemente ampio,

LUCILLA CROCE psicologa, teambuilder di Quid Italy e docente del corso di Tango Terapia all’Università La Sapienza di Roma «La caratteristica distintiva del tango

argentino, se usato come strumento esperienziale oltre che puramente ludico, è primariamente quella di poter apportare un arricchimento in termini di consapevolezza, sia sul piano delle competenze personali, sia su quelle sociali, entrambi elementi necessari quando parliamo di team building».

che varia ovviamente in base al numero dei partecipanti; una coppia (nel caso di ballo di coppia) o più di insegnanti/facilitatori e uno o più trainer esperti nella gestione delle dinamiche di gruppo e naturalmente, la musica. La durata può essere variabile, in base al genere di danza scelta e al livello di approfondimento formativo che si vuole raggiungere: da mezza giornata a uno o più giorni, continuativi o con una cadenza concordata, a seconda dell’ obiettivo che ci si pone. mai la soglia che li porterebbe in una “zona di pericolo” cioè superiore a quanto sia costruttivo per il singolo individuo. Stimolare sì, ma sempre con rispetto e delicatezza». In che modo, dunque, un team building costruito proiettando i partecipanti in una performance come quella di mettere in piedi una coreografia può essere funzionale nell’ambito di un contesto formativo aziendale? A questa domanda risponde Lucilla Croce, psicologa, formatore, teambuilder di Quid Italy e docente del corso di Tango Terapia all’Università La Sapienza di Roma. «Come ampiamente dimostrato e come ci insegna l’esperienza – sostiene Croce – non c’è dubbio che il valore competitivo di un’azienda sul mercato sia rappresentato in misura significativa non soltanto dalle capacità “tecniche” delle singole persone, ma anche e soprattutto dalle “competenze comportamentali” che si è in grado di mettere in atto all’interno di un qualsiasi contesto lavorativo. Ovvero, accanto a un “sapere”, c’è anche un “saper fare” e

soprattutto un “saper essere”: essere in grado di comunicare, ascoltare, collaborare, pianificare, gestire, sono tutte componenti che è necessario possedere e ovviamente implementare, per ottenere o mantenere alti livelli di performance. Ebbene, accanto alla classica formazione così detta “di aula”, troviamo una serie di strumenti che si prestano efficacemente a questo fine, poiché offrono l’opportunità di fare un’esperienza diretta e concreta, mettendo in gioco più livelli, non solo quello mentale, ma anche quello emozionale e corporeo; il corpo infatti è un eccellente strumento di apprendimento, più di quanto si possa pensare. La formazione “esperienziale” attraverso l’uso del ballo, ne è un valido esempio, specialmente se parliamo di tango argentino». « Le attività di team building nascono per costruire o rinforzare lo spirito di squadra – interviene Cecutti – e il senso di appartenenza al proprio team e all’azienda. La scelta dell’attività e la sua impostazione – che può essere più introspettiva o più giocosa a seconda dei casi – dipende da molti fattori, non ultime le caratteristiche del team coinvolto, i suoi punti di forza e di debolezza, gli obiettivi che l’azienda si pone. La specifica attività di team building viene quindi scelta come metafora di altrettanti ed equivalenti specifici comportamenti organizzativi che si vogliono potenziare. Mettere in piedi una coreografia può avere valenze diverse; in generale possiamo dire che rende i protagonisti artefici e responsabili della propria performance passando attraverso un processo creativo che ben si presta per sviluppare coesione e complicità, ma anche conoscenza, rispetto e fiducia reciproci, flessibilità. Inoltre ben si presta per sviluppare capacità nell’ambito della comunicazione, della negoziazione, della ricerca di una modalità di team working efficace e che rispetti il ruolo del leader così come il leader terrà conto dei collaboratori. Elemento di rilievo nell’arte della coreografia».

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PERCHÉ UN TEAM BUILDING CON IL TANGO? Già Michelangelo sosteneva che “i misteri dell’anima sono rivelati dai movimenti del corpo” e in tempi più recenti numerosi autori e studiosi, hanno affermato e confermato che il corpo non mente, in quanto attraverso di esso è possibile far emergere – e perciò conoscere – alcuni aspetti peculiari e spesso meno manifesti della propria personalità. Alexander Lowen, il padre dell’analisi bioenergetica, afferma che “non esistono parole più chiare del linguaggio del corpo”. La danza è libertà di espressione e ognuno, sperimentando questa attività, può esprimersi senza vincoli con una comunicazione non verbale che supera ogni barriera. «Il tango viene comunemente associato alla passione, alla sensualità, al sentimento – sostiene Croce –. Questo è vero, ma c’è anche molto di più. Dobbiamo considerare in primo luogo, che il tango argentino (che tra l’altro è stato dichiarato dall’Unesco “patrimonio mondiale dell’umanità”) non è soltanto un ballo, ma un complesso fenomeno culturale e come tale possiede peculiarità che lo rendono differente da tutte le altre forme di ballo sociale. La caratteristica distintiva del tango argentino, se usato come strumento esperienziale oltre che puramente ludico, è primariamente quella di poter apportare un arricchimento in termini di consapevolezza, sia sul piano delle competenze personali, sia su quelle sociali, entrambi elementi necessari quando parliamo di team building». Per capire come ciò possa avvenire, è necessario tuttavia conoscere a fondo gli

elementi che caratterizzano il tango come disciplina artistica. Quali sono questi elementi? «Prima di tutto, il tango è un ballo basato sul contatto e sull’improvvisazione – continua Croce –, non esistono di fatto schemi già preordinati, quindi ci apre la strada a infinite possibilità di espressione. Per poter armoniosamente sviluppare il ballo è necessario che si instauri una forma di comunicazione efficace (non verbale), fatta di codici che devono essere correttamente trasmessi e compresi, in cui l’ascolto reciproco e l’attenzione all’altro, diventano elementi determinanti. È prevista inoltre una chiara definizione di ruoli (complementari), definiti di “leader” e di “follower”. Non essendoci schemi stabiliti, si devono assumere responsabilità e decisioni in itinere, nonché gestire eventuali imprevisti interni o esterni alla coppia, trasformando eventuali errori in risorse, anziché in ostacoli. Nel ballo, avviene di fatto una continua negoziazione, per adattarsi reciprocamente alle caratteristiche dell’altra persona, senza tuttavia perdere la possibilità di esprimere le proprie peculiarità individuali. L’esperienza del ballo avviene inoltre in un contesto sociale, definito milonga, in cui sono presenti altre coppie di ballerini, pertanto è necessaria una costante capacità di adattamento e di rispetto di alcuni codici di comportamento. Da tutto ciò è possibile comprendere come il tango sia sostanzialmente un’esperienza di comunicazione e collaborazione, un gioco di scambi in movimento e nella musica, entro il quale si contribuisce insieme alla realizzazione di un progetto comune (il ballo, appunto), all’interno di uno spazio condiviso».

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Le regole non cambiano Dalla partecipazione a una fiera di successo nel settore della tecnologia, Microsoft Ignite 2016, ecco la ricetta per il successo di un evento. Perché cambiano i format, ma i fattori chiave sono i medesimi dal nostro corrispondente da New York DOMENICO MATARAZZO

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e due uscite della highway 75 che portano nel cuore commerciale della città di Atlanta sono tradizionalmente le più intasate di questa arteria che attraversa la Georgia e conduce fino alla Florida. Nell’ultimo week end del settembre scorso, però, l’intasamento si estendeva ben oltre le due uscite e in entrambe le direzioni. Anche i parcheggi gratuiti presso le stazioni della metropolitana erano al completo, inclusi quelli al capolinea, a circa quaranta minuti di distanza dalla fermata di Peachtree, la stazione centrale. Nel

centro di Atlanta si trovano l’edificio della Cnn, la Philips Arena che ospita concerti ed eventi sportivi, lo stadio dove si esibiscono i team locali di football e pallacanestro e il Georgia Aquarium, tra i più grandi al mondo. Nessun evento sportivo né alcun concerto, né tantomeno un evento della Cnn in occasione delle elezioni presidenziali causa però il tutto esaurito nei parcheggi o lunghe code sulla highway. Sempre nel centro di Atlanta, tuttavia, si trova anche il Georgia World Congress Center (Gwcc) e, nell’ultimo week end di settembre, chi si riversava in questa zona e creava intasamenti aveva un’unica destinazione: Microsoft Ignite, l’appuntamento annuale organizzato da Microsoft e durante il quale il colosso informatico presenta le novità all’utenza professionale proprio all’interno del centro congressi.

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HOT TOPICS mice from amerika

Se il traffico dava un accenno dell’interesse verso l’evento, espositori e visitatori erano i migliori testimonial del successo della manifestazione. «Quando ti comunicano i dati di presenza, ti dicono venti-trentamila partecipanti, li prendi per buoni. Ma qui è come se li incontri davvero tutti» ci ha detto il rappresentante di un’azienda che forniva servizi cloud. «È un po’ che non partecipavi a un evento del genere vero?» è invece la frase con cui ci ha accolto un altro espositore per condividere l’entusiamo verso il traffico presso il proprio stand. Neanche il prezzo è stato un ostacolo alla partecipazione: si partiva infatti da circa quattrocento dollari per una sola giornata tra gli espositori fino a un massimo di 2.500 dollari per un full pass, senza contare le spese di soggiorno e di trasporto. DA MICROSOFT AL MICE I fattori che hanno determinato il successo di Microsoft Ignite possono essere presi come riferimento per aumentare le probabilità di successo di qualsiasi tipo di evento. Innanzitutto i contenuti devono essere attuali. Nel caso di Microsoft Ignite le parole chiave sono state cloud, big data, analytics, intelligenza artificiale, virtual reality, ovvero termini sull’agenda di ogni azienda che voglia rimanere al passo con le nuove tecnologie. Microsoft ha prodotti di punta in ognuno di questi settori, quindi l’evento aveva il vantaggio di offrire diverse risposte in un’unica location. I partecipanti devono far parte di una community o di un social network ben identificato. Nel caso specifico la comunità era rappresentata da utenti di prodotti Microsoft: ogni nuovo contatto, quindi, aveva maggiori probabilità di trasformarsi in un nuovo business dato che vi era già qualcosa in comune. Quest’aspetto è stato ben sfruttato dai planner di Microsoft, che hanno offerto ampie opportunità di incontro. Lo spazio normalmente riservato alle iscrizioni, per esempio, era occupato da un centinaio di postazioni con nuovi notebook Surface, dove chiunque poteva accedere a programmi di training e

scambiare informazioni. In uno dei due padiglioni occupati dalla fiera si poteva assistere a dimostrazioni e keynote su schermi giganti, tranquillamente seduti a tavolini con altre persone. Nei corridoi di collegamento tra un padiglione e l’altro erano allestite sale per meeting privati mentre nell’area espositiva, puntualmente alle 17, si teneva un happy hour in cui venivano offerte bevande gratis in varie zone della fiera, con tanto di sedie, tavolini e tappetini. A differenza di quanto avviene durante gli happy hour nei locali pubblici, però, chi prendeva una bibita si soffermava pochi minuti e poi tornava con un ospite presso il proprio stand. Una delle conseguenze, forse non pianificata, è che all’ora di chiusura i visitatori non sembravano intenzionati ad andarsene, tanto che si vedevano ancora persone girovagare o immerse in intense discussioni presso i vari stand. Un’altra regola fondamentale sempre utile da ricordare è quella di porre attenzione alle richieste del cliente. Fino all’anno scorso Microsoft Ignite si teneva a Chicago nel mese di maggio, ma dalle indagini condotte internamente è però emerso che partner e clienti preferivano incontrarsi in autunno. Al momento di cambiare date, tuttavia,

Sopra il titolo lo skyline di Atlanta, scelta come sede per l’edizione 2016 di Microsoft Ignite (nelle altre immagini) svoltasi a fine settembre. Il cambio di città e di date (le kermesse precedenti si svolgevano a Chicago in maggio) non ha impattato sul numero di visitatori ed espositori e, anzi, è emerso che supplier e buyer preferivano incontrasi in autunno; porre attenzione alle richieste e ai “desiderata” del pubblico è tra le regole da non sottovalutare nell’organizzazione di un evento

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HOT TOPICS mice from amerika

Chicago non aveva disponibilità di stanze a sufficienza per il mese di settembre. La scelta quindi è ricaduta su Atlanta dato che offriva la disponibilità necessaria e in una cornice climatica che a fine settembre è ancora estiva. Un altro fattore da considerare sono gli standard della concorrenza: eventi di questo tipo, infatti, sono diventati veri e propri show con migliaia di visitatori sul posto e centinaia di migliaia che seguono online soprattutto i discorsi di apertura. Immediatamente prima e dopo Microsoft Ignite si sono avute le performance di Intel, Samsung, Apple, Oracle, Google, Salesforce, ognuno di questi con una scenografia e una serie di ospiti paragonabile a un concerto o a uno show di Broadway. Nel caso di Microsoft non vi sono state star musicali, ma l’intero Centennial Park, il cuore del centro cittadino, è stato chiuso al pubblico per un party privato dove i partecipanti sono stati allietati con musiche, balli e cibo a volontà. La keynote di Satya Nadella, Ceo di Microsoft, invece si è tenuta alla Philips Arena, una sede normalmente riservata ai concerti di pop star internazionali. I PRODOTTI PER I PLANNER Sono centinaia i prodotti presentati nel corso di Microsoft Ignite e tra questi i visori Hololens per la realtà virtuale erano decisamente i più difficili da provare, dato che occorreva prenotarsi addirittura il giorno prima. Li abbiamo provati, ma ci siamo soffermati su uno prodotto già noto, facile da usare e che oggi ha nuove funzioni che lo rendono particolarmente interessante per i planner di grandi eventi: Microsoft Visio. Questo prodotto è nato come un’applicazione per creare diagrammi in modo rapido, utilizzando forme predefinite. L’ultima versione include tutte le funzionalità che oggi fanno tenden-

za: intelligenza, analisi, cloud, collaborazione e sicurezza e il migliore esempio è fornito proprio dalla sede in cui si è tenuto l’evento di Microsoft. Il programma di Ignite comprendeva otto tematiche generali per un totale di più di 1.400 workshop, centinaia di relatori e montagne di apparecchiature audiovisive distribuite nelle sale su tutti i quattro piani di due padiglioni. Le informazioni grezze relative al programma sono contenute sia in spreadsheet sia in mappe create con applicazioni Cad. David Parker , partner di Microsoft e autore di quattro libri su Visio, ha dimostrato come la nuova versione di Visio possa comunicare con spreadsheet e file in formato Cad e creare in pochissimo tempo una mappa interattiva del Georgia World Congress Center che consenta immediatamente di sapere quale evento ci sia in una determinata sala, le strutture presenti e, soprattutto, di aggiornare i contenuti di uno spreadsheet e visualizzare l’impatto sulle altre variabili. Un’applicazione simile si era rivelata utilissima pochi mesi prima, durante le Olimpiadi di Rio, quando gli organizzatori hanno dovuto visualizzare costantemente gli eventi in corso e le risorse che questi richiedevano. In pratica le forme che contraddistinguono i diagrammi di Visio ora hanno un’intelligenza propria che consente loro di comunicare ed estrarre automaticamente dati da fonti come Microsoft Excel, Microsoft Excel Services, Active Directory, Microsoft Sql Server, Microsoft Sql Azure, Sharepoint Lists per citare solo i prodotti Microsoft. Se cambiano i dati in queste applicazioni, Visio si aggiorna automaticamente e mette in evidenza eventuali sovrapposizioni. Queste e altre soluzioni possono poi essere risolte rapidamente dato che Visio si presta al lavoro in team. Per esempio, più di una persona può condividere un diagramma attraverso un browser oppure lavorare sullo stesso diagramma contemporaneamente e scambiare opinioni attraverso un’applicazione di instant messages o Skype for Business integrati in Visio. Nel provare Hololens abbiamo interagito con documenti virtuali in Excel, quindi non vi sono dubbi che presto anche questi diagrammi potranno anche essere manipolati da un team virtuale. Queste comunicazioni sono inoltre protette con una speciale funzione chiamata Information Rights Management (Irm) che protegge documenti, diagrammi, email e attachment. Nonostante l’intelligenza presente nei diagrammi di Visio e Hololens, la funzione di protezione email è probabilmente quella che ha attirato maggiore interesse dopo Microsoft Ignite. La settimana successiva all’evento, infatti, iniziavano i faccia a faccia elettorali tra Donald Trump e Hilary Clinton. Email hackerate dalla Russia, messaggi privati resi pubblici da Wikileaks e le email private della candidata democratica erano al centro delle accuse da entrambe le parti e mettevano in evidenza l’importanza di avere comunicazioni sicure.

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Per lavorare in alta quota tra le montagne, alleggerire il carico delle tensioni e delle responsabilità incontrando un ambiente favorevole, dove il benessere si aggiunge ai compiti e alle incombenze, la cortesia influenza il buonumore, ed il piacere di non vedere il solito ufficio ma panorami unici ed indelebili dove la montagna ispira le intuizioni e le idee. Le nostre 6 sale meeting possono ospitare fino a 400 posti e sono dotate delle piu’ avanzate tecnologie ed inoltre ogni aspetto dal coffee break con pasticceria fresca a un light lunch fino ad una cena di gala e’ sapientemente curato dai nostri chef

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PAOLA OLIVARI

AUDITORIUM DELLA TECNICA, PUNTO DI RIFERIMENTO PER ROMA Il Centro Congressi Confindustria, composto dall’Auditorium della Tecnica, dalle aree espositive e dalle sale riunioni in grado di ospitare convegni, convention aziendali, riunioni, rappresenta un punto di riferimento per Roma. L’intervento di valorizzazione dell’Auditorium, promosso a fine 2015 e terminato nel 2016, ridà vita a uno spazio prestigioso, reinterpretato in chiave contemporanea e reinserito nel circuito degli elementi di pregio dell’architettura del moderno della città. L’Auditorium della Tecnica ha circa ottocento posti fissi a sedere, un tavolo relatori di nove metri modulare con podio, due gallerie per seguire l’evento, tre schermi. Ha sistemi illuminotecnici e audio/video di ultima generazione ed è attrezzato per la traduzione simultanea. Sia negli ambienti dell’Auditorium sia nelle sale riunioni è possibile ospitare servizi catering di vario genere (open coffee, cocktail, colazioni sedute o a buffet, etc.). Il Centro Congressi è inoltre dotato di ufficio stampa e sala conferenza stampa, collegabili alle sale tramite Tv a circuito chiuso.

NH HOTEL GROUP, A VENEZIA AL VIA I LAVORI PER UNA NUOVA STRUTTURA

Arriverà nel 2018, a Venezia, una nuova location firmata Nh Hotel Group. Continua così la crescita del gruppo nel nostro Paese dopo la recente inaugurazione del Nh Collection Roma Palazzo Cinquecento. La struttura si trova a Rio Novo, a pochi minuti da piazzale Roma e dalla stazione S. Lucia, e la ristrutturazione di quello che fu un edificio dell’Enel inizierà nel prossimo settembre. L’hotel, il terzo nel capoluogo lagunare, sui suoi cinque piani sarà dotato di 144 camere, diverse sale meeting attrezzate allo stato dell’arte, area fitness, giardino esterno e terrazza con vista panoramica. Per gli ospiti anche easy wi-fi gratuito, televisori led, docce emozionali effetto pioggia. Ristorante e bar completeranno l’offerta. Con la nuova struttura, fa sapere il gruppo, trova conferma la volontà di investire nel nostro Paese, “puntando sulla valorizzazione del territorio italiano come polo attrattivo internazionale per il business e il turismo”.

BEST WESTERN ITALIA, NUOVO HOTEL MICE ALLE PORTE DI MILANO

Best Western Mirage Hotel Fiera è il nuovo quattro stelle del gruppo e si trova, in posizione strategica, a Paderno Dugnano, da cui è possibile raggiungere facilmente sia il centro di Milano sia la Fiera di Rho. L’albergo dispone di 65 camere, tra cui due junior suite, è stato rinnovato nel 2013 ed è dotato di pannelli fotovoltaici per la produzione del proprio fabbisogno di elettricità e acqua calda. Per eventi e convegni l’hotel mette a disposizione cinque sale meeting modulari capaci di accogliere fino a 250 persone. Grazie alle pareti mobili, gli spazi sono personalizzabili per ogni esigenza e consentono di ospitare ogni tipologia di evento. Quest’area può contare anche su ingresso indipendente, welcome desk, guardaroba dedicato e parcheggio interno. L’offerta per il segmento Mice si completa con il ristorante, all’interno dell’albergo, soluzione ideale anche per business lunch & dinner, banqueting e buffet grazie alle formule di qualità nei menu e alla ricca carta dei vini. Francesco Fazio, amministratore delegato dell’hotel e neo-socio Best Western, ha commentato così l’ingresso nel gruppo: «Abbiamo puntato molto su questa struttura e l’ingresso in Best Western rappresenta uno step importante nella nostra strategia di sviluppo. Grazie al supporto del gruppo l’obiettivo nel breve periodo è potenziare il segmento Mice e consolidare le relazioni commerciali».

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WORLDHOTEL RIPA ROMA E SALA DA FELTRE INSIEME Continua l’innovazione al Worldhotel Ripa Roma e dopo la creazione di nuove sale meeting e il completo restyling del 7° piano, anche per il 2017 sono in cantiere una serie di novità. Situato nel cuore di Trastevere, il Worldhotel Ripa Roma – con le sue 199 camere e spazi meeting firmati dai famosi architetti Papiri, Micheli e King Roselli – punta a soddisfare un mercato Mice sempre più attento e con nuove esigenze. Importante novità è la sinergia tra il Worldhotel Ripa Roma e la Conference Center Ecomap Roma Sala da Feltre, che si presentano come centro meeting ed eventi nel centro della città. Inserito in una cornice unica, il centro congressuale del Worldhotel Ripa Roma – quattro sale e cinque breakout room con una

RIMINI E IL PALACONGRESSI SI AGGIUDICANO L’ISS 2020 L’appuntamento cade ogni quattro anni ed è arrivato alla sua nona edizione. È l’evento mondiale di maggior rilievo nel campo scientifico, genomico, nutrizionale e agronomico dedicato al frutto commestibile più popolare al mondo: la fragola. Il IX International Strawberry Symposium 2020 torna così nel nostro Paese a distanza di 32 anni dalla sua prima edizione, svoltasi a Cesena nel 1988. Ad aggiudicarsi un serrato bid internazionale è stato il comitato organizzatore promosso dall’Università Politecnica delle Marche e il Crea Frutticoltura di Forlì, con la direzione del professore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’università marchigiana Bruno Mezzetti. Risultato raggiunto grazie a collaborazione e impegno della Bu Event & Conference di Rimini Fiera, Convention Bureau della Riviera di Rimini e di Macfrut. La candidatura tricolore è, infatti, riuscita non solo a rispondere a requisiti e standard richiesti per l’evento, ampliandoli e rendendoli ancora più qualificati per i partecipanti al simposio, ma proponendo l’intera Italia come esempio positivo di un ciclo produttivo sostenibile e in grado di rappresentare un volano di rilancio e crescita economica. Cuore della IX edizione sarà mettere a tema un nuovo approccio tra il mondo scientifico e l’industria, costruendo una filiera che parta dalla ricerca, per arrivare a produzione, mercato e consumatori.

capacità fino a trecento persone – è un insieme di efficienza e armonia che si adatta alle diverse esigenze grazie ad ambienti flessibili e di design come il rinnovato spazio polifunzionale White Space. Elegante e moderno, dotato di ingresso indipendente, il Conference Center Ecomap Roma Sala da Feltre, con cinque sale e due spazi espositivi dotati delle tecnologie di ultima generazione, è ideale sia per l’organizzazione di convegni con oltre cento partecipanti, sia per riunioni direzionali e manageriali di alto livello. Tra le novità la realizzazione di un open space polivalente. Tra Worldhotel Ripa Roma e Conference Center Ecomap Roma Sala da Feltre una sinergia che dunque crea nuove opportunità per il Mice.

HILTON MOLINO STUCKY RICONOSCIUTO EUROPE’S LEADING CONFERENCE HOTEL

Hilton Molino Stucky Venice è stato riconosciuto Europe’s Leading Conference Hotel e Italy’s Leading Conference Hotel per il quarto anno consecutivo alla 23esima edizione dei prestigiosi World Travel Awards, rinomato benchmark dell’eccellenza del settore. Nel contesto dell’Europe Gala Ceremony 2016, tenutosi in Sardegna il 4 settembre, l’Hilton Molino Stucky Venice si è aggiudicato due dei 22 premi assegnati alle proprietà e ai brand Hilton Worldwide, secondo le votazioni di professionisti del settore travel e turismo di tutto il mondo. Per il terzo anno consecutivo, Hilton Hotels & Resorts è stato nominato Leading Hotel Brand Europa nel 2016, rinforzando ulteriormente la propria posizione di leader elegante e all’avanguardia nel settore hospitality, con la sua presenza in 31 Paesi in tutta Europa. Ilio Rodoni, General Manager dell’Hilton Molino Stucky Venice, ha dichiarato: «Siamo onorati di questi riconoscimenti ai World Travel Awards 2016, soprattutto perché ottenuti per il quarto anno consecutivo. Questi titoli sono la prova del nostro impegno totale nel proporre l’eccellenza e nell’offrire un’esperienza eccezionale ai nostri ospiti, ed è un risultato ottenuto grazie allo straordinario team e alle facility dell’Hilton Molino Stucky Venice».

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Gais Hotels Group ha rinnovato il proprio sito web: contenuti nuovi, funzionalità migliorata e facilità di navigazione caratterizzano il nuovo spazio on-line, in linea con lo stile impeccabile e gli spazi eleganti della catena siciliana

Nuovo look on-line SIMONA ZIN

Sotto, il team Gais Hotels Group. Sopra il titolo a sinistra, in alto una junior suite dell’hotel villa Diodoro e in basso una suite del Caparena; a destra, una videata del nuovo sito internet

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l gruppo alberghiero di Taormina festeggia i suoi quaranta anni di attività rinnovando il sito web e offrendo oggi un nuovo servizio on line ancora più completo e all’avanguardia. Tra le novità apportate, contenuti dettagliati, migliore funzionalità e fruizione semplificata, per facilitare consultazioni e prenotazioni sia alla clientela leisure sia business. Le caratteristiche del nuovo sito includono funzionalità interattive di ricerca, indicazioni utili sulla destinazione, informazioni complete sui tre alberghi a Taormina (Hotel Villa Diodoro, Hotel Caparena, Hotel Isabella) e della Tenuta sull’Etna, sia nella versione in italiano sia in quella in inglese. UN INVESTIMENTO IMPORTANTE Un aspetto inedito del nuovo sito web è la capacità di trasmettere il carattere di ogni hotel attraverso pagine descrittive dedicate a ciascuno dei tre alberghi, che offrono in tutto cinquecento posti letto. All’interno del portale, tre mini siti offrono una finestra più ricca, di contenuti e di esperienze visive per le tre strutture. Per la Tenuta Chiuse del Signore, una villa esclusiva per eventi privati, degustazioni di vino, lezioni di cucina siciliana ed eventi, una sezione

è stata interamente dedicata alla nuova cantina di 1.500 metri quadrati, alla produzione di vini autoctoni e agli spazi interni ed esterni in cui organizzare percorsi e visite guidate. Un’altra sezione è dedicata ai clienti corporate e offre informazioni sulla capacità congressuale e sui servizi offerti tutto l’anno negli alberghi del gruppo a Taormina mentre una sezione esclusiva è dedicata ai matrimoni con suggerimenti per celebrare le proprie nozze in riva al mare, in un vigneto o nel cuore del centro storico. Stefania De Luca, direttore commerciale di Gais Hotels Group, ha dichiarato: «Questo importante investimento conferma la nostra strategia di sviluppo in ambito tecnologico. Il nuovo sito punta infatti a coniugare la facilità di navigazione da parte della clientela - indispensabile per raggiungere gli obiettivi di incremento di accessi e conversione – con caratteristiche e funzionalità all’avanguardia, per consentire un rapido accesso alle informazioni e un processo di prenotazione snello e intuitivo. La nostra catena punta sempre all’eccellenza e il nuovo sito riflette ora in pieno la qualità e il senso di ospitalità che desideriamo offrire». indirizzi a fine rivista

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JW Marriott Venice Resort & Spa L Venezia Numero totale camere: 266 | Ristoranti: 4 | Posti: 170+60+60+40 | Sale meeting: 11 | Capienza sala maggiore: 380 posti | Capienza sala minore: 10 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1.100 | Possibilità organizzazione post congress

Riaprirà a marzo 2017 il JW Marriott Venice Resort & Spa di Venezia e lo farà per offrire ai propri ospiti un’esperienza unica ma anche per proporsi come location esclusiva per la meeting industry

Lusso in Laguna SABRINA PIACENZA

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l Premio Best Hotel & Tourism Resort in occasione del Mipim Awards 2016 – che premia i più importanti progetti immobiliari in tutto il mondo –, l’inserimento nella Hot List 2016 tra i migliori nuovi hotel da Condé Nast Traveller, il riconoscimento come Europe’s Best Resort Spa e Italy’s Best Resort Spa per la Goco Spa Venice in occasione della seconda edizione del World Spa Awards: sono solo alcuni dei premi ottenuti ultimamente dal JW Marriott Venice Resort & Spa, la struttura progettata dall’architetto Matteo Thun e ubicata sull’esclusiva Isola delle Rose nella laguna veneziana. Il resort, ottenuto dal recupero di antiche strutture preesistenti, offre un’esperienza di lusso al cento per cento grazie a cinque diverse categorie di soggiorno, quattro ristoranti (tra cui il Dopolavoro con una stella Michelin), un parco secolare, un’area rooftop con piscina, oltre a una incomparabile vista a 360 gradi sulla laguna. Accanto a un’ospitalità di livello assoluto è ampia e diversificata l’offerta per il segmento Mice, le proposte per l’attività di team building sono davvero interessanti e favorite dalla tipologia esclusiva della location: dagli sport alle sfide di gruppo da svolgersi nel parco secolare, dai corsi di cucina allo

Spa Day, con la possibilità di riservare in esclusiva la Goco Spa per gruppi anche di quaranta persone. Il centro congressi è una vera perla costituita da 14 sale meeting provviste di tecnologia di ultima generazione. A partire dalla sala Plenaria, ideale per convention e conferenze, che ripropone l’atmosfera accogliente dell’interno di una nave grazie ai toni caldi del legno e può ospitare fino a 380 congressisti. Per proseguire con la sala Griffin dalla caratteristica forma a mezza luna e dalle ampie vetrate che si affacciano direttamente sul parco, perfetta per meeting di alto livello per un massimo di venti persone. Poi diverse sale meeting dalle dimensioni differenti, alcune delle quali con terrazza, ideali per incontri più raccolti da 15 a sessanta partecipanti. Senza dimenticare la chiesa neoromanica, location ideale per eventi culturali, concerti ma anche cene di gala esclusive, oltre agli spazi esterni perfetti per vivere open air momenti di lavoro e relax: dalle terrazze private San Marco e Sunset al parco secolare, dall’uliveto ai giardini della spa, fino ad arrivare alla Villa Rose che può essere privatizzata per garantire un evento dalla massima privacy. indirizzi a fine rivista

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Excelsior Hotel Gallia, a Luxury Collection Hotel  Milano Numero totale camere: 235 | Ristoranti: Terrazza Gallia | Posti: Rist. 70 | Sale meeting: 12 | Capienza sala maggiore: 670 | Capienza sala minore: 20 | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1120 | Possibilità organizzazione post congress

L’Excelsior Hotel Gallia di Milano ha ricevuto riconoscimenti che confermano l’esclusività di un albergo storico, recentemente tornato a nuova vita dopo un completo restyling che ha interessato anche il centro congressi

Location “stellata” SIMONA ZIN

Sotto, gli chef Vincenzo e Antonio Lebano, con la consulenza dei fratelli Cerea (tre stelle Michelin) propongono una cucina improntata ai sapori italiani, con una predilezione per quelli lombardi

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on ha bisogno di presentazioni, l’Excelsior Hotel Gallia di Milano: la storica struttura, da sempre punto di riferimento dell’ospitalità milanese, è sorta a nuova vita a seguito di un restyling firmato dallo Studio Marco Piva che ha riportato agli antichi splendori i suoi eleganti ambienti, compresi quelli del suo centro congressi, oggi ancora più all’avanguardia. Tutto questo ha portato all’hotel diversi riconoscimenti negli ultimi tempi: l’albergo è stato infatti recentemente premiato per il secondo anno consecutivo come Italy’s Leading Hotel 2016, Europe’s Leading Hotel Suite 2016 e Italy’s Leading Hotel Suite 2016, entrambi questi ultimi ricevuti per la Katara Suite. Inoltre, la Shiseido Spa Milan dell’hotel è la recente vincitrice del premio Italy’s Best Hotel Spa 2016. Disposta tra il sesto e il settimo piano, è caratterizzata da un ambiente rilassante con luce naturale, offre una vasta gamma di rituali di bellezza e benessere, oltre a una piscine panoramica al coperto, una zona fitness aperta 24 ore su 24 che include macchinari Artis by Technogym e un virtual golf. UNA PIOGGIA DI PREMI Ancora riconoscimenti per la Terrazza Gallia Bar & Restaurant che ha da poco ricevuto due forchette come ristorante e 83/100 punti e il premio per il Miglior servizio di sala in albergo della Guida del Gambero Rosso Milano 2017. La terrazza è uno dei luoghi più gettonati per aperitivi a Milano, grazie all’ambiente mozzafiato e all’esperienza culinaria unica che viene proposta, grazie all’abi-

lità degli chef, Vincenzo e Antonio Lebano, e alla consulenza dei fratelli Cerea (tre stelle Michelin). Terrazza Gallia offre un servizio all-day dining e si propone come una location versatile, adatta sia per un pranzo leggero, sia per un cocktail o per una cena informale. NUOVO LOOK ANCHE PER GLI EVENTI Il restyling ha interessato anche gli spazi congressuali, al piano terra del nuovo palazzo: sono 12 le sale riunioni che coprono una superficie di mille metri quadrati, con settecento metri quadrati di foyer e una grande sala da ballo che può ospitare fino a quattrocento persone. Tutte queste sale, insieme alla cupola storica – uno spazio polifunzionale dotato delle più moderne tecnologie audiovisive e sedili retrattili – sono ambientazioni esclusive per ospitare i più prestigiosi eventi dell’alta società. L’Excelsior Hotel Gallia, a Luxury Collection Hotel, è stato fin dal 1932 uno degli alberghi più prestigiosi della città, riflesso della vivacità culturale milanese. Tra le 235 lussuose camere spicca la Katara Suite, con i suoi mille metri quadrati: situata al settimo piano, è una delle suite presidenziali più grandi d’Italia, con due terrazze, quattro camere e una spa privata. Le altre suite, suddivise in cinque tipologie, sono progettate per adattarsi alle preferenze degli ospiti e offrire loro un ambiente accogliente ed esclusivo. indirizzi a fine rivista

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Palazzo di Varignana Resort & Spa S Varignana (Bo) Numero totale camere: 89 | Ristoranti: 2 | Posti: 190 | Sale meeting: 11 | Capienza sala maggiore: 250 posti | Capienza sala minore: 30 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 925 | Possibilità organizzazione post congress

Inaugurato tre anni fa, Palazzo di Varignana è una sorprendente struttura immersa nel verde dei colli bolognesi, un resort & spa di lusso che diviene location esclusiva per ospitare momenti di lavoro speciali

Raffinata accoglienza SABRINA PIACENZA

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ensato come un antico borgo, il cui fulcro è la settecentesca Villa Bentivoglio, Palazzo di Varignana Resort&Spa è una incantevole location in continua evoluzione. Dotato della splendida area di benessere e relax VarSana Spa e di 89 camere arredate elegantemente, il resort ha arricchito a più riprese la propria offerta di servizi ed è diventato meta ideale sia per chi vuole realizzare un evento esclusivo, sia per chi cerca una

pausa di quiete rigenerante in un contesto territoriale davvero ricco di risorse e bellezze tutte da scoprire. Recentemente il resort ha visto il completamento di un nuovo piano a scomparsa nel cielo nello Spazio Belvedere, l’area dedicata alla banchettistica, con pareti di cristallo affacciate sullo skyline di Bologna, che ha portato a 770 metri quadrati la capienza totale degli spazi. Nuovissime anche le due piscine, contigue a quella esistente: da un lato la Crystal Pool, dotata di un’ampia vasca con acqua salata, godibile non solo d’estate ma tutto l’anno, grazie a una cupola di cristallo che, in inverno, consente bagni caldi e di un corridoio di acqua dolce dedicato agli amanti del nuoto; dall’altro una piccola piscina ricreativa ideale per bambini. Inoltre, a completamento dell’offerta wellness, un suggestivo percorso vita lungo 1.880 metri percorre tutta la proprietà sino ad arrivare al giardino e alla splendida struttura annessa, Villa Amagioia,

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dimora appena riaperta al pubblico dopo un importante lavoro di riqualificazione e dotata di un parco di cinque ettari con piscina privata, adibita a residenza turistica e composta da due lussuosi appartamenti. NOVITÀ A TUTTA NATURA Anche VarSana Spa nei prossimi mesi sarà interessata da sostanziali interventi che ne raddoppieranno gli spazi, verranno infatti aggiunti due nuovi ambienti: l’hammam marocchino e la Suntory Spa ispirata alle antiche terme giapponesi. Tra spazi interni ed esterni, VarSana accoglierà gli ospiti in un totale di 3.700 metri quadrati di comfort. Ma le novità non finiscono qui. Ampliamento in vista anche per gli spazi dell’attrezzato centro congressi con l’arrivo, all’inizio dell’anno prossimo, di tre nuove sale meeting con capienza da dieci a quaranta persone. Sempre nel corso del 2017 sarà inaugurato anche un nuovo elegante complesso con 43 camere, di cui tre suite esclusive, e un campo pratica da golf. E ancora, entro il 2020, una decina di poderi dei dintorni, recuperati e riuniti nella Società Agricola Varignana, diventeranno cinquanta ettari di uliveti (in totale saranno ventimila piante, una delle quali, già messa a dimora, millenaria), vigneti, frutteti e orti la cui produzione rifornirà di prodotti a chilometro zero i ristoranti del resort e il catering.

EVENTI E INCENTIVE IMPECCABILI Accanto ai progetti di ampliamento continuo della struttura, la proprietà sta investendo molto anche sull’affinamento dei servizi dedicati al mercato incentive. In particolare, le attività e i programmi di team building, fiore all’occhiello della proposta, stanno diventando sempre più “su misura” dei clienti e puntano in particolar modo sul benessere e sull’enogastronomia. Gli spazi verdi che circondano il resort, per esempio, sono l’ambiente ideale per le attività di benessere outdoor, come il risveglio muscolare, effettuabile con un minimo di uno-cinque partecipanti fino a un massimo di venti-trenta persone. I campi da tennis, squash e paddle, adagiati sul dolce pendio della collina e immersi nel verde secolare del parco, sono a disposizione degli ospiti per allenamenti e tornei, così come le comode city bike e mountain bike con cui affrontare itinerari contrassegnati da diversi livelli di difficoltà. Decisamente interessanti le proposte legate al food, programmabili con un minimo di dieci fino a un massimo di cento partecipanti in contemporanea: dalle lezioni di cucina tradizionale, alle gare in stile Masterchef, fino ai corsi di degustazione e a quelli per la preparazione dei cocktail più famosi, il tutto sotto la supervisione di chef e critici gastronomici qualificati. indirizzi a fine rivista

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Hotel Monte Sarago  Ostuni (Br) Numero totale camere: 40 | Complesso residenziale: 10 unità | Piscina: 1 outdoor | Ristoranti: 3 L’Opificio 90 posti, Galleria 40 posti, Bar Terrazza 200 posti | Sale meeting: 2 | Capienza sala maggiore: 230 posti | Capienza sala minore: 40 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 150 | Possibilità organizzazione post-congress | Connessione wi-fi gratuita

Spazi modulari e attrezzatura all’avanguardia confermano la vocazione congressuale dell’Hotel Monte Sarago, location con servizi di prim’ordine all’ombra di Ostuni, dalla quale partono itinerari alla scoperta dell’intera regione

Servizi top con vista SIMONA ZIN

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l panorama dall’Hotel Monte Sarago è di quelli più suggestivi: la struttura infatti si affaccia sull’incredibile Ostuni, conosciuta come la “città bianca” per il colore abbagliante delle sue case. L’albergo ha una forte vocazione Mice nonostante la sua giovane età: si è affermato fin da subito nel panorama congressuale pugliese grazie a un’ampia sala meeting capace di accogliere fino a 230 persone comodamente sedute, a un’altra sala riunioni di dimensioni ridotte, utile per incontri di lavoro fino a quaranta persone, e a due recenti ulteriori sale. La zona destinata ad accogliere i congressi è dotata, inoltre, di innovativi impianti audiovisivi e di attrezzature ad altissimo livello tecnologico, e gli organizzatori posso-

no contare su uno staff di grande esperienza a disposizione in tutte le fasi dell’evento. L’Hotel Monte Sarago è anche un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta dei meravigliosi dintorni e offre così numerosi spunti per post congress e attività incentive di successo. Dall’albergo si possono infatti facilmente raggiungere tutte le mete più importanti della Puglia, tra cui Alberobello, Castel del Monte, Castellana Grotte, Cisternino, Martina Franca, la Valle D’Itria e Lecce. Anche il palato è importante nell’hotel pugliese: nell’ampio e confortevole ristorante L’Opificio viene proposta una cucina di tipo mediterraneo in chiave moderna, dove non mancano i profumi dell’orto e i sapori del mare e della terra, ottimi vini italiani e rossi pugliesi doc. Al buon cibo si unisce anche l’attenzione al relax e al benessere che si possono sperimentare a bordo della piscina posizionata proprio sulla vetta del Monte Sarago, da dove è possibile ammirare il centro storico di Ostuni, le Murge e i suoi oliveti e il mare Adriatico fino all’orizzonte. Anche le dieci nuove unità ricettive, realizzate di recente, godono di una suggestiva posizione panoramica all’interno di questa prestigiosa struttura indirizzi a fine rivista

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La Venaria Reale Venaria Reale (To) Sale meeting: 3 | Capienza sala maggiore: 350 posti | Capienza sala minore: 100 posti | Sala banchetti interna | Pranzo in piedi: 800 posti | Pranzo seduti: 600 posti | Possibilità organizzazione post congress

La meeting industry incontra La Venaria Reale, uno dei capolavori del Barocco piemontese, una location ricca di storia e charme, una scenografia reale che fa da sfondo a eventi personalizzati di qualsiasi tipo

Il Mice va a corte SABRINA PIACENZA

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on gli ottantamila metri quadrati della reggia, i sessanta ettari del giardino e il Borgo Antico, Venaria Reale è un complesso monumentale unico e maestoso, testimoniato anche dall’inserimento nel 1997 nel Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Un capolavoro architettonico ma anche una perfetta integrazione con il paesaggio, un progetto culturale permanente che ha preso avvio dal 2007, anno della riapertura, e che ogni anno propone un fitto calendario di mostre, eventi e attività. La Venaria Reale è davvero un luogo straordinario che sorge alle porte di Torino, una sequenza di spazi di rara bellezza dall’appeal francese e dall’atmosfera regale, nei quali i visitatori possono immergersi per ripercorrere la sua antica storia che parte dal XVII secolo fino ad arrivare ai nostri giorni. Ma soprattutto una location perfetta per ospitare eventi: dal convegno alla conferenza stampa, dalla cena di gala alla sfilata di moda, dalla convention aziendale al congresso internazionale. In particolare sono quattro gli spazi dedicati più specificatamente alla meeting industry. Opera del grande architetto Filippo Juvarra, la Galleria Grande detta “di Diana” è una location perfetta per cene di gala da seicento

persone, che potranno immergersi in un ambiente dalle grandi dimensioni e dal ricchissimo apparato decorativo. La Cappella di Sant’Uberto, impreziosita dagli stupendi giochi di luce, è una vera quinta scenografica con rilievi architettonici di grande pregio, capace di accogliere meeting sino a un massimo di 350 persone. La Galleria Alfieriana è ideale per cene d’atmosfera con 180 ospiti mentre la sala di Diana, già utilizzata nel Seicento per banchetti e ricevimenti cui facevano da sfondo i preziosi dipinti d’epoca, può ospitare incontri per 150 persone. Ma le possibilità per il Mice non si limitano agli spazi coperti della Reggia. I giardini, impreziositi da opere contemporanee del maestro d’arte Giuseppe Penone, fanno da cornice ideale per eventi en plein air, così come la Corte d’Onore e, a cinquecento metri dalla Reggia, la Cascina Medici del Vascello, in grado di ospitare congressi per cento persone. Un sistema territoriale che ha nel Borgo Antico e nel Parco La Mandria un completamento perfetto per chiudere quel percorso tra storia e natura che fa della Venaria Reale un luogo davvero unico. indirizzi a fine rivista

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Villa Repui Cardana di Besozzo (Va) Cucina attrezzata interna e catering esterno | Posti: Rist. 200 max | Sale meeting: 2 | Capienza sala maggiore: 200 posti | Capienza sala minore: 90 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 270 + 110 | Possibilità organizzazione post congress

La suggestiva Villa Repui, affacciata sul Lago Maggiore, si distingue nel panorama congressuale per la sua cornice paesaggistica e per i suoi spazi per eventi che comprendono anche una sala da duecento posti

Affascinante scenario SIMONA ZIN

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a collocazione paesaggistica di Villa Repui, a Cardana di Besozzo, in provincia di Varese, è di quelle che garantiscono già di per sé il successo di una location: circondata da dieci ettari di verde e splendidamente affacciata sul Lago Maggiore, la dimora rappresenta la cornice ideale per ricevimenti, eventi aziendali e servizi fotografici. La bellezza dello scenario che la circonda, infatti, è in grado di sorprendere e affascinare i partecipanti, rendendo così ogni evento unico e indimenticabile. ALL’INSEGNA DELL’ESCLUSIVITÀ Villa Repui è attrezzata per offrire un ambiente esclusivo e riservato: per ogni tipo di evento dispone di un ampio salone, dell’adiacente portico fronte lago e di una luminosissima veranda con vista parco. La versatilità e la riservatezza degli spazi interni, oltre alle moderne attrezzature in dotazione, consentono l’ottimale svolgimento di corsi di formazione,

convegni e riunioni di lavoro. Dal maggio 2015, inoltre, la location propone anche una sala eventi di 270 metri quadrati, con tutti i comfort e le attrezzature più moderne, come internet wi-fi, schermo e proiettore, filodiffusione, vetrate scorrevoli parzialmente oscurabili su tutto il perimetro. La sala, immersa nel verde, offre una bellissima vista sul lago ed è adatta a ospitare circa duecento persone. Lo spazio verde che circonda la villa stupisce in tutte le stagioni con meravigliosi giochi di colore, grazie alla ricercatezza e alla varietà di alberi, arbusti e bulbi primaverili presenti. Si possono distinguere tre differenti zone del parco, ognuna con le proprie caratteristiche: la zona a verde, quella che la maggior parte dei visitatori ha modo di vivere, dove sono ubicate la villa e la piscina; la zona boschiva che racchiude a nord-est la proprietà rendendola un’oasi al riparo dal caos quotidiano; e infine la zona daini, più selvaggia, dove trova dimora una simpatica famiglia di ungulati. L’ampia cucina attrezzata garantisce il miglior servizio catering alle aziende, offrendo spazi ampi e razionali. L’impianto audio in filodiffusione, la rete internet wireless e la sala relax completano l’offerta di questa location facilmente raggiungibile da Milano, Varese e dall’aeroporto internazionale di Malpensa. indirizzi a fine rivista

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Palazzo dei Congressi Pisa Sale meeting: 20 | Capienza sala maggiore: 1.000 posti | Capienza sala minore: 15 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1.500 | Sala banchetti interna | Pranzo in piedi: 2.000 persone | Pranzo seduti: 1.000 persone | Possibilità organizzazione post congress

Accessibile, flessibile, capace di soddisfare esigenze differenti: il Palazzo dei Congressi di Pisa è una struttura in forte crescita perché in grado di presentare un’offerta Mice concreta e articolata

Business di alta qualità SABRINA PIACENZA

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a rapidamente assunto il ruolo di riferimento per il turismo congressuale del centro Italia grazie alla qualità degli spazi che mette a disposizione, all’efficienza dei servizi e alla giusta definizione dell’offerta, ma anche alla posizione geografica privilegiata e all’accessibilità migliorata dalla costante crescita del vicinissimo aeroporto Galileo Galilei: il Palazzo dei Congressi di Pisa incontra le esigenze di molti interlocutori grazie alla capacità di combinare qualità e costo contenuto, proponendo spazi confortevoli, flessibili e attrezzati con le più moderne tecnologie congressuali. Inserita in una splendida area verde, la struttura si sviluppa su tre livelli e ospita numerose sale di diversa capienza oltre ad ampi spazi espositivi ai quali è in grado di affiancare servizi d’eccellenza per soddisfare qualsiasi esigenza legata a eventi, congressi e meeting. In particolare, il Palazzo dei Congressi dispone di una sala plenaria da mille posti e un auditorium che può ospitare cinquecento persone,

a cui si aggiungono una nuova area con tre sale da novanta posti e quattro sale da trenta posti, oltre a gallerie e spazi accessori. Business e affari senza dimenticare la sostenibilità e uno spirito green che ne fa uno dei principali punti di riferimento per la città sia per quanto riguarda il bike sharing, sia come area di ricarica per le auto elettriche, nonché crocevia del trasporto pubblico verde. Il Palazzo dei Congressi inoltre è anche il punto di partenza per piacevoli passeggiate che permettono di raggiungere il vicino centro città e la splendida Piazza dei Miracoli con la torre pendente conosciuta in tutto il mondo. Una struttura di questo tipo non può fare a meno di un’offerta ricettiva di alto livello: nel territorio circostante sono infatti presenti hotel a quattro stelle che sanno affiancare agli eccellenti standard d’ospitalità un’offerta gastronomica ineguagliabile, propria della tradizione toscana. indirizzi a fine rivista

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Tutta la Puglia in un borgo Borgo Egnazia, un omaggio all’architettura pugliese, propone agli ospiti programmi per scoprire il territorio e le tradizioni locali, grazie al forte legame tra la struttura e la regione SIMONA ZIN

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i tante location si dice che sono luoghi “unici”, ma quello che ci si trova davanti quando si arriva a Borgo Egnazia supera la più fervida immaginazione: qui unicità, tradizione e design creano, fondendosi, un luogo magico, dove l’accoglienza è tra le più attente e personalizzate e si può percepire nelle camere, nelle casette e nelle ville, nell’innovativa spa, nell’atmosfera dei suoi ristoranti o sul prestigioso campo del San Domenico Golf. Molti sono gli spazi disponibili per l’organizzazione di eventi, da numerose sale meeting a esclusive location per cene e cocktail. Tante le nuove attività legate alle tradizioni del territorio, ideali per programmi incentive che non si dimenticheranno facil-

mente. Nato nel 2010 dalla creatività di Pino Brescia e dalla visione innovativa della famiglia Melpignano, Borgo Egnazia è un omaggio all’architettura tradizionale, di cui riprende materiali (tufo tagliato a mano da maestri tufai e pietra locale per bagni e pavimenti) e forme (finestre piccole, porticati). La struttura propone tre tipologie di sistemazione: la Corte è il corpo centrale, con 63 camere e suite; il famoso Borgo è il cuore della struttura, con i suoi archi di ingresso, le stradine dai nomi pugliesi, l’animata piazza, i pozzi, le fontane e l’inconfondibile “torre dell’orologio”: qui si trovano 92 casette, di diverse tipologie; e infine ci sono le 29 raffinate ville, ognuna con giardino e piscina privata. TEAM BUILDING ALL’INSEGNA DELLE TRADIZIONI Tra le destinazioni più ricercate e amate al mondo, la Puglia è una terra che offre un vastissimo patrimonio storico e artistico, tradizioni coinvolgenti e una bellezza naturali-

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Borgo Egnazia L Savelletri di Fasano (Br) Numero totale camere: 184 | Ristoranti: 5 + beach restaurant | Posti: 60/330 | Sale meeting: 8 | Capienza sala maggiore: 400 posti | Capienza sala minore: 20 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 3.800 di cui 1.700 al coperto e 2.100 all’esterno | Possibilità organizzazione post congress

stica che cambia forme, profumi e colori con l’avvicendarsi delle stagioni. Tra i tanti motivi per cui oggi Borgo Egnazia è un protagonista dell’incentive internazionale, c’è proprio la sua capacità di interpretare in modo contemporaneo l’autenticità e la varietà di questa regione, offrendo un portfolio di esperienze personalizzate che uniscono passato e presente: dai divertenti giochi che un tempo animavano le “contrade” alla lavorazione della ceramica di Grottaglie fino alle “sfide” in cucina scoprendo i sapori più antichi. Non mancano anche memorabili attività per i gruppi in location incantevoli come le Grotte di Castellana e gli imponenti castelli medievali della regione. BENESSERE E SPORT Una delle “chicche” della location di Savelletri di Fasano è la Vair Spa: “Vair” significa “vero” in dialetto locale, ed è proprio il “vero benessere” quello che si può trovare in questo tempio dedicato alla cura del corpo e dell’anima, che

occupa duemila metri quadrati all’interno di Borgo Egnazia. Anche questa straordinaria “spiritual spa”, guidata dalla visionaria direttrice Patrizia Bortolin, propone interessanti esperienze per i gruppi, tra le quali spiccano le classi di psico-aromaterapia, per scoprire le potenzialità ancora da esprimere in termini professionali, relazionali, sociali o emotivi semplicemente annusando dei profumi. Tante anche le esperienze dedicate al corpo: dalle lezioni di Iyengar yoga o contact improvisation fino all’affascinante esperienza nelle terme romane. Per gli amanti dello sport, il San Domenico Golf è il luogo ideale per unire gli obiettivi dell’incentive al piacere di praticare golf su uno dei più prestigiosi campi d’Italia: 18 buche affacciate sul mare, settanta ettari di prati sinuosi che si rincorrono tra gli ulivi secolari lungo un incantevole tratto di costa adriatica, regalando spettacolari scorci sul mare. indirizzi a fine rivista

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Grand Hotel Masseria Santa Lucia  Ostuni Marina (Br) Numero totale camere: 132 | Ristoranti: 1 | Sale meeting: 12 | Capienza sala maggiore: 1.300 posti | Capienza sala minore: 10 posti | saletta segreteria | mq di aree espositive: 600 | Possibilità organizzazione post congress

Fascino salentino Il Grand Hotel Masseria Santa Lucia è inserito in un territorio di grande bellezza, all’ombra di Ostuni, una delle tante perle da scoprire in Salento durante i programmi post congress SIMONA ZIN

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n Salento sono ormai molte le strutture per eventi e congressi, ma una si distingue in questo territorio ricco di fascino: il Grand Hotel Masseria Santa Lucia, che sorge ad appena 25 chilometri da Brindisi, proprio sotto la splendida Ostuni. Il successo di un evento è assicurato qui sia per gli spazi e i servizi offerti sia per la collocazione paesaggistica all’ombra di Ostuni e vicino alle principali bellezze storico-artistiche salentine. La location è immersa nel verde, a pochi metri dal Mar Adriatico, e nasce dal proget-

to di riproporre, in un ambiente tipicamente mediterraneo, un luogo dove i congressi acquistano valore anche per la funzionalità e la contemporaneità degli spazi proposti. AMBIENTI RAFFINATI Nella location salentina, accanto a un nucleo più antico della struttura, si dipanano le parti moderne, ovvero le nuove ali che accolgono le 132 camere, la cui architettura replica in modo discreto le forme della struttura originaria, con una particolare attenzione alla scenografia, che approfitta di un suggestivo fronte mare. Tutti gli ambienti sono caratterizzati da estrema raffinatezza e sono dotati dei comfort più moderni, pur rimanendo legati alle antiche tradizioni locali. A disposizione degli organizzatori anche piacevoli sale e spazi esterni, coperti, confortevoli e accoglienti per riunioni e convegni: il Grand Hotel Masseria Santa Lucia dispone di un centro congressi di prim’ordine, con una capacità che va da dieci a 1.200 posti, corredato di tutti i moderni equipaggiamenti tecnologici. Per facilitare la logistica nell’ambito di eventi e congressi, l’hotel mette a disposizione la navetta per trasferimenti dall’aeroporto e dalla stazione ferroviaria e confeziona su misura programmi post congress con itinerari che portano alla scoperta del territorio circostante. Al successo di un evento in questa location contribuiscono anche le specialità proposte nel suo ristorante, nel quale viene posta particolare attenzione alle preparazioni regionali e alla tradizione, nonché alla qualità delle materie prime. indirizzi a fine rivista

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PARTNER news persone e poltrone

PAOLA OLIVARI

ACCORHOTELS, NUOVE NOMINE NEL SEGNO DEL LUSSO Greg Doman, Francois Baudin e Laure Morvan (da sinistra nelle foto) sono stati nominati rispettivamente Svp Sviluppo America Settentrionale e Centrale, Divisione Lusso Americhe e Residenze Mondo, Svp Sviluppo Divisione Lusso Europa, Medio Oriente e Africa e Vp Sviluppo Divisione Lusso Asia-Pacifico. Nelle loro nuove funzioni i tre manager riferiranno direttamente a Gaurav Bhushan, Direttore Sviluppo Globale di AccorHotels. Queste nomine mirano ad allineare il team di sviluppo con la nuova organizzazione globale a seguito dell’acquisizione di Frhi Hotels and Resorts e della creazione della divisione lusso guidata da Chris Cahill. Gaurav Bhushan, direttore Sviluppo Globale di AccorHotels, ha dichiarato: «L’integrazione di Frhi ha reso AccorHotels un leader mondiale nel segmento lusso. Il team guidato da Greg, François e Laure combinerà l’esperienza con la conoscenza

al fine di ampliare ulteriormente il portafoglio dei marchi lusso e upscale». Greg Doman ha lavorato in Frhi per 13 anni, acquisendo una lunga esperienza nello sviluppo di hotel di lusso e residenze private. Nella sua nuova carica guiderà lo sviluppo della rete in America Centrale e Settentrionale. Francois Baudin ha lavorato per nove anni in Frhi, contribuendo insieme al suo team alla crescita del network in Medio Oriente.

Nella nuova posizione apporterà al Gruppo la sua consolidata esperienza nello sviluppo del segmento hotel di lusso. Laure Morvan è in AccorHotels da oltre dieci anni per le regioni Medio Oriente e Asia-Pacifico. In precedenza direttrice dello sviluppo del team Asia-Pacifico, vanta un’importante specializzazione in materia di sviluppo del segmento lusso di AccorHotels sia in Medio Oriente sia in Asia-Pacifico.

CAGNONI: «OTTIMI RISULTATI PER RIMINI FIERA»

PALMUCCI È L’HOTEL EXPERT OF THE YEAR

«Abbiamo numeri davvero importanti – ha dichiarato Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera SpA – che confermano la solidità del piano industriale 2016-2018 e ci rafforzano sia nel perseguimento delle nostre strategie, domestiche e internazionali, sia nell’apprezzamento riconosciuto del mercato». Il Consiglio di amministrazione di Rimini Fiera ha così approvato la relazione finanziaria del primo semestre, che mostra risultati estremamente positivi. Il valore della produzione è stato pari a 40,7 milioni di euro, in incremento del 9,2 per cento rispetto al primo semestre del 2015, nonostante l’assenza della manifestazione AbTech, che si svolge solo negli anni dispari. In crescita anche la redditività operativa con Ebitda a 8,6 milioni di euro (6,6 nella semestrale 2015). Il risultato netto consolidato dei primi sei mesi del 2016 è stato di 3,6 milioni di euro (con un incremento di circa 2,2 milioni sul 2015 pari a un + 67,6 per cento). Nonostante l’importante distribuzione di dividendi (4 milioni di euro), la posizione finanziaria netta al 30 giugno 2016, periodo che rappresenta solitamente il picco stagionale di indebitamento, è in sostanziale equilibrio (253mila euro di debiti, contro i 4,8 milioni del 2015).

Giorgio Palmucci, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi, ha ricevuto il premio Hotel Expert of the Year. La premiazione è avvenuta durante l’Hospitality Award di Tourism Investment con queste motivazioni: per il contributo prestato al turismo alberghiero, per lo spirito associativo e per l’impegno all’internazionalizzazione delle realtà alberghiere italiane. «Sono davvero emozionato e felice per questo importante riconoscimento», ha dichiarato Palmucci. «Rappresentare le aziende del comparto ed essere il portavoce degli associati è una responsabilità grande, che si ripaga anche grazie a riconoscimenti come questi. Il premio rappresenta una spinta utile ad affrontare con energia ed entusiasmo le future sfide del mercato e della vita associativa».

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SEMPREBENE BUONGIORNO NEL COMITATO TECNICO DEL CBI

Numerose sono state le candidature arrivate al Convention Bureau Italia per la nomina di un rappresentante della categoria Preferred Partners – Pco nel Comitato tecnico del Cbi e il grande interesse mostrato dai professionisti del settore è la rinnovata e importante conferma di quanto il Cbi si stia affermando come uno strumento fondamentale per la crescita della meeting industry italiana. La presenza e l’esperienza a livello internazionale di Aim Group International hanno decretato la nomina di Patrizia Semprebene Buongiorno, vicepresidente del gruppo, formalizzata a seguito di un’attenta analisi. «Siamo estremamente soddisfatti della nomina di Patrizia Semprebene Buongiorno nel nostro Comitato tecnico. Sono certa che con la sua grande esperienza anche in ambito internazionale saprà supportare nel migliore dei modi il nostro lavoro», ha dichiarato Carlotta Ferrari, presidentessa del Convention Bureau Italia. «Colgo con entusiasmo questa opportunità per dare tutto il mio supporto ad affrontare le sfide della competizione internazionale e cogliere nuove opportunità di sviluppo per la destinazione Italia», ha aggiunto Patrizia Semprebene Buongiorno, vicepresidente di Aim Group International.

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Pv Agency realizza un inedito sistema di hospitality management per gli espositori dell’Eicma, tra i più importanti showcase nel mondo delle due ruote

Insieme per stupire MATTEO ROCCA

C

ome rendere ancora più attraente una fiera che è già tra le più importanti del suo settore, che coinvolge ogni anno oltre 1.400 espositori – di cui la metà internazionali – e attira a Milano migliaia di partecipanti tra addetti ai lavori e appassionati di due ruote? L’edizione 2016 di Eicma, Esposizione internazionale ciclo e motociclo, tenutasi dall’8 al 13 novembre, è riuscita nell’intento grazie alla preziosa collaborazione di Pv Agency, come racconta Veronica Crippa, responsabile comunicazione di Eicma: «Da tempo pensavamo di creare per i nostri espositori una piattaforma attraverso cui prenotare gli hotel, i trasporti e tutti i servizi necessari per organizzare al meglio il loro viaggio, la loro permanenza a Milano e in generale la loro esperienza di partecipazione a quello che è uno degli eventi di punta del settore, a livello mondiale. Non solo, volevamo anche poter fornire una consulenza 24/7 e multilingue per la gestione di tutti i possibili imprevisti di viaggio. Finora gli espositori su questo fronte si muovevano in autonomia, ma volevamo dargli qualcosa di più. Non è stato facile individuare il partner giusto a cui affidare la gestione di questo flusso così ampio di prenotazioni, ma alla fine abbiamo visto in Pv Agency la scelta migliore, in virtù della loro grande esperienza con il mondo dei congressi e dei grandi eventi in-

ternazionali, che ci ha permesso anche di poter proporre soluzioni alberghiere e trasporti a costi davvero concorrenziali». HOSPITALITY SU MISURA Gli espositori dell’edizione 2016 hanno così avuto a disposizione per la prima volta un’area del sito eicma.it dedicata proprio ai servizi hospitality, con un’ampia scelta di hotel convenzionati e una linea diretta con l’agenzia. Luca Aquilino, senior account di Pv Agency (nella foto a lato), è soddisfatto e guarda già alle prossime edizioni: «Eicma ci ha proposto una bella sfida, a cui abbiamo potuto rispondere grazie all’efficienza del nostro comparto It che è in costante crescita e ci permette di proporre soluzioni su misura per ogni esigenza. D’ora in poi gli espositori di Eicma potranno contare su di noi anche per altri servizi, dal reclutamento di hostess per gli stand all’organizzazione di eventi sociali con cui arricchire la loro esperienza di soggiorno a Milano. In questo modo aumenteremo il valore complessivo della partecipazione a Eicma e le ricadute economiche sul territorio, e renderemo sempre più attraente un evento che è già uno dei fiori all’occhiello della stagione fieristica». indirizzi a fine rivista

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PAOLA OLIVARI

UNA HOTELS & RESORTS, PRIMA CATENA NEL NETWORK CBI

Una Hotels & Resorts, con i suoi trenta hotel sul territorio, è la prima catena italiana a entrare nel network del Convention Bureau Italia. «Potenzieremo il nostro lavoro di promozione dell’Italia all’estero come meta privilegiata di eventi e iniziative Mice, ribadendo così il nostro ruolo di catena alberghiera italiana di riferimento nei confronti della clientela internazionale», ha detto Elena David, amministratore delegato di Una Hotels & Resorts (nella foto). «Auspichiamo il nostro impegno sia coadiuvato da un lavoro istituzionale per incentivare strategie che apportino semplificazioni nella pianificazione». «L’accordo è per noi un segnale impor-

tantissimo – ha aggiunto Carlotta Ferrari, presidente del Cbi – e ha un forte valore strategico, anche in chiave di sviluppo della membership, soprattutto in quelle destinazioni dove non è presente un convention bureau, Roma e Milano su tutte». «Il Mice è un settore sul quale puntare – ha precisato Gianni Bastianelli, direttore esecutivo dell’ente – superando i localismi e facendo comprendere che “stare insieme” rappresenta un vantaggio». «Abbiamo accolto con soddisfazione la notizia dell’accordo. Il Mice segue logiche precise che richiedono servizi ad hoc», ha concluso Giorgio Palmucci, presidente di Confindustria Alberghi.

PROTOCOLLO D’INTESA TRA IL CBN E CITTÀ DELLA SCIENZA Il Convention Bureau Napoli e Città della Scienza hanno siglato un protocollo di intesa finalizzato al rilancio della città come sede congressuale di pregio. Si consolida così un rapporto di collaborazione che rappresenta solo l’ultimo passo di un percorso che vuole unire le principali realtà imprenditoriali e sociali della città con un unico obiettivo: mostrare in Italia, ma anche all’estero, una città efficiente e organizzata. Una collaborazione che consisterà in particolare nello scambio di idee e di opportunità, nella condivisione di progetti e contatti, e anche nella partecipazione alle fiere di settore con la finalità di promuovere la destinazione. Giovanna Lucherini, direttore del Convention Bureau Napoli ha dichiarato: «Oggi il Cbn mette un altro importante tassello in un percorso difficile, ma che sta già offrendo

MUSEMENT, NUOVO ACCORDO CON TRAVELPORT Musement, il servizio che permette di prenotare le migliori esperienze di viaggio in tutto il mondo, ha annunciato una partnership con Travelport, una delle maggiori piattaforme di distribuzione di servizi di viaggio (che include circa quattrocento compagnie aeree e 650mila strutture alberghiere), utilizzata da una rete internazionale di 68mila agenzie. Grazie all’accordo, questo vastissimo network di agenti sarà ora in grado di cercare e prenotare tour e attività per i propri clienti, utilizzando un’applicazione su misura disponibile all’interno della pluripremiata piattaforma di vendita Travelport, Travelport Smartpoint. Offrendo al settore del turismo una soluzione agile e semplice per aggiungere indimenticabili esperienze in-destination agli itinerari dei loro clienti, l’integrazione delle attività di Musement – disponibili in oltre 450 città e 55 Paesi in tutto il mondo – costituisce l’anello mancante che fino a ora limitava le possibilità di offerta delle agenzie. L’applicazione su misura sviluppata da Musement per Travelport verrà inclusa all’interno di Travelport Marketplace, consentendo agli agenti e agli operatori di arricchire i pacchetti dei clienti in pochi clic.

soddisfazioni sia in termini organizzativi sia relazionali. Città della Scienza è, infatti, un’eccellenza della nostra città. Da sempre abbiamo avuto un’ottima intesa che abbiamo sancito con un atto formale necessario. Insieme iniziamo un lavoro che riguarda l’intera città, ma anche un territorio come Bagnoli spesso agli onori della cronaca per progetti annunciati e mai realizzati, ma in cerca di riscatto. Proprio Città della Scienza è la dimostrazione di cosa si possa fare di concreto e di quale sia la direzione giusta da intraprendere».

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TORINO, A SCUOLA ESPERIENZIALE CON MASTER INCENTIVE TEAM Innovativa attività formativa dedicata a professionisti del settore finanziario, il progetto Scuola Esperienziale Torino 2016, realizzato da Master Incentive Team dell’Almagestum Group, ha fatto vivere ai partecipanti un’ampia e significativa serie di esperienze in grado di arricchire la loro capacità personale, i contenuti professionali e la conoscenza della realtà in cui operano. Torino è stata scelta come sede di questo percorso strategico per Banca Patrimoni Sella & C. in quanto città che sta costruendo il suo futuro con sorprendente vitalità, creando uno dei casi più significativi in Europa di risposta alle sfide del mercato globale. Non a caso la Città della Mole è l’unica meta italiana che il New York Times consiglia di visitare nel 2016. Il corso si è svolto in quattro sedi differenti per ciascuna settima-

na, offrendo così l’opportunità ai partecipanti di poter visitare e conoscere alcune importanti e affermate realtà imprenditoriali torinesi. Questa la Scuola Esperienziale di Master Incentive Team in numeri: quattro settimane, sette unconventional accommodation (presso case private dell’imprenditoria piemontese), cinque docenti, sessanta partecipanti, 96 ore di formazione, quattro sedi di corso presso aziende torinesi (Basic Net, Costadoro, La Stampa, Casa Martini), tre attività esperienziali extra (flying experience, bubble football, martini mixology masterclass), sei musei visitati (Museo Egizio, Pinacoteca Agnelli, Manifattura Aurora, Museo Enologico Martini, Spazio La Stampa, Temporary Museum Basic Net), 12 cene tematiche differenti, una segreteria organizzativa dedicata.

CAMPUS FANDANGO CLUB PER IL LANCIO DEI NUOVI PNEUMATICI PIRELLI Tecnologia e natura, intervento dell’uomo e maestosità dell’ambiente. È nella continua dialettica tra questi elementi che è nata l’idea creativa del lancio del Cinturato Winter Pirelli firmato da Campus Fandango Club. 250 giornalisti e dealer internazionali si sono alternati in convention di presentazione, road tour e prova pneumatici. Per la convention è stata scelta la Harpa Concert Hall di Reykjavik, dove Campus Fandango Club ha creato la Magic Box, un ambiente che, grazie a un ledwall curvo a 180 gradi di 23 metri di diametro e tre di altezza, immerge il pubblico in un’esperienza travolgente grazie agli effetti 4D wind, breeze, fog e dynamic floor. A supporto delle presentazioni tecniche del prodotto sono stati creati video in 4K girati ad hoc in Islanda. Tutti i contributi sono stati mixati in 5.1 per creare un audio sorround di qualità cinematografica. Non nascondono la soddisfazione Marco Moretti e Michele Budelli, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Campus Fandango Club: «In questo evento abbiamo dimostrato la nostra professionalità e la capacità di progettare e gestire eventi di grande complessità organizzativa e ambientale. Un’esperienza in linea con il nostro motto: Live a life you will remember».

IL MICE ITALIANO VOLA CON AIR DOLOMITI

Grazie a un accordo stipulato dal Convention Bureau Italia con Air Dolomiti, compagnia aerea italiana del Gruppo Lufthansa, i soci delle destinazioni servite dall’airline avranno la possibilità di ospitare educational usufruendo di importanti agevolazioni. Cbi metterà infatti a disposizione il brand e la propria banca dati e Air Dolomiti, oltre a collaborare nella selezione e nell’invito dei buyer, metterà a disposizione il volo aereo verso la destinazione scelta. Air Dolomiti opera dai principali aeroporti italiani (Verona, Venezia, Firenze, Bari, Bologna e Torino) verso la Germania con circa 440 voli settimanali sull’hub di Monaco di Baviera. Si tratta quindi di un’importante occasione di promozione dell’Italia come destinazione Mice in modo strutturato sul mercato tedesco e, nello specifico, nella zona di Monaco di Baviera. «La promozione della destinazione è, innanzitutto, un lavoro di squadra ed è anche per questo che siamo molto soddisfatti di questo accordo con Air Dolomiti. Abbiamo ritenuto fondamentale introdurre un nuovo servizio che fosse sempre più in linea con il nostro ruolo di promotori della destinazione e di facilitatori nel rapporto fra domanda e offerta», ha dichiarato Tobia Salvadori, sales & marketing manager del Convention Bureau Italia.

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Full Contact da brindisi

Full Contact Discover Italy e Full Contact Incentive Destinations: doppio appuntamento a Rimini con i workshop di Ediman per un’intensa due giorni a tutto business in un’atmosfera internazionale ALESSANDRA BOIARDI

MATTEO PIGANZOLI

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n contesto di grande tradizione e di lusso esclusivo hanno incorniciato due degli appuntamenti più attesi dell’apprezzato calendario di workshop organizzato da Ediman: Full Contact Discover Italy e Full Contact Incentive Destinations, quest’anno approdati sulla riviera romagnola nella prestigiosa sede del Grand Hotel di Rimini.

I due workshop si sono svolti in contemporanea il 3 e 4 ottobre scorsi, registrando un altissimo grado di soddisfazione da parte dei partecipanti – 35 espositori e circa novanta buyer – che hanno potuto realizzare incontri one-to-one, in tutto oltre mille, come sempre efficienti e dalla massima resa. FULL CONTACT, UNA GARANZIA Se ce ne fosse bisogno, ricordiamo che Full Contact è un collaudatissimo e storico format di workshop dedicato al mondo congressuale e incentive nelle sue più precise specializzazioni. Nel dettaglio, Full Contact Discover Italy permette alle più prestigiose destinazioni e ai più affidabili fornitori di servizi congressuali

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NETWORKING workshop ed exhibition

italiani di presentarsi a meeting planner d’azienda, Pco e incentive house internazionali. Una selezionata offerta Mice che i buyer stranieri possono incontrare in una formula snella ed efficiente, che abbatte perdite di tempo e permette di realizzare incontri sempre mirati. I buyer devono, infatti, esprimere le proprie preferenze prima del workshop, già in fase di registrazione, in modo da avere al momento dell’evento un’agenda già organizzata sulla base delle loro indicazioni precise. DESTINAZIONE FULL CONTACT Stessa formula per Full Contact Incentive Destinations, dedicato più specificatamente alle destinazioni e alle strutture incentive italiane e internazionali che hanno la possibilità

di presentarsi a buyer selezionati tra agenzie di incentivazione, agenzie di comunicazione, incentive planner e responsabili aziendali. Da aggiungere che ogni appuntamento one-to-one è “regolamentato” non solo tenendo conto delle reali esigenze di buyer ed espositori, ma anche per quanto riguarda le tempistiche: è previsto che ogni slot sia di circa venti minuti per permettere la massima efficienza anche da questo punto di vista. Momento immancabile della “due giorni” di Full Contact è la cena di gala, dove dismessi gli abiti più professionali, tra una portata e l’altra ci si può finalmente rilassare tra colleghi e nuovi amici.

Una location storica, il Grand Hotel di Rimini, partecipanti di qualità e un pizzico di glamour per il doppio evento targato Ediman, che si riconferma tra gli appuntamenti più attesi dalla meeting industry

www.edimanfullcontact.com

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NETWORKING workshop ed exhibition

Buy Mice, by the way Grande apprezzamento per la seconda volta di Buy Mice Milano che nella cornice chic dell’Excelsior Hotel Gallia ha messo in contatto i vip buyer milanesi con il meglio dell’offerta congressuale attuale durante una piacevole mezza giornata di business e networking ALESSANDRA BOIARDI

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n appuntamento di lavoro, ma anche una serata di networking in una delle location più iconiche del capoluogo meneghino. Buy Mice bissa il successo dell’esordio dello scorso anno nel suo secondo appuntamento a Milano, che dopo Roma ha accolto l’edizione 2016 dell’evento.

Lo scorso 20 ottobre all’Excelsior Hotel Gallia, Buy Mice Milano ha por tato in scena il meglio del compar to congressuale e incentive per una mezza giornata in cui, in maniera assolutamente esclusiva, hanno par tecipato su invito i migliori buyer del marketplace milanese in ambito di organizzazione di eventi. Oltre cinquanta espositori tra importanti location congressuali e affidabili fornitori di servizi congressuali hanno potuto incontrare più di duecento vip buyer durante appuntamenti mirati secondo una “semplice” ma efficacissima formula che prevede solo incontri voluti e “cercati”. Ognuno degli invitati,

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Atmosfera rilassata, location iconica e giusto equilibrio tra business e networking: sono gli ingredienti del successo della seconda edizione di Buy Mice Milano

infatti, già in fase di pre-accredito ha potuto ricevere la lista degli espositori presenti al Buy Mice Milano, corredata di ogni dettaglio utile, profili e fotografie compresi. Ogni buyer ha dunque potuto esprimere in anticipo il proprio interesse nei confronti degli espositori che avrebbe voluto incontrare. In poche parole, il format dell’evento punta ad assicurare a ogni espositore il maggior numero di incontri con buyer interessati. All’evento, comunque, ogni espositore riceve la lista dei buyer che in fase di pre-accredito hanno espresso interesse nei suoi confronti e l’elenco comleto di tutti i buyer partecipanti.

UN CONCENTRATO DI BUSINESS E NON SOLO Il programma di Buy Mice Milano è stato studiato per essere molto “snello”: un pomeriggio e una serata che sono stati “suddivisi” in due momenti principali: quello più istituzionale, dalle 16 alle 20.30, quando si sono svolti gli incontri dedicati al business, e il momento più conviviale, un’ottima cena alla quale hanno par tecipato tutti i buyer e tutti gli espositori, confermando il ruolo di Buy Mice Milano come evento business con il giusto tocco di glam. www.buymice.it

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Pcco Academy: i prossimi appuntamenti Continua il percorso formativo ideato e organizzato da Federcongressi&eventi con il Convention Bureau Italia con l’obiettivo di fornire ai Pco gli strumenti più attuali e vincenti per essere percepiti dai clienti non come assemblatori di servizi ma come consulenti

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Sopra, il presidente di Federcongressi&eventi Mario Buscema

oluta da Federcongressi&eventi per innalzare lo standard qualitativo dei professional congress organizer, la Pcco Academy sta riscuotendo un deciso interesse e un alto “indice di gradimento”. Qualche numero? All’intero percorso di sette giornate di aggiornamento – partite a luglio per concludersi a febbraio – sono iscritte 14 aziende socie dell’associazione e cioè: Aristea Group, Biomedia, E.V., Mv Congressi, Mz Congressi, Sistema Congressi, Aim Group International, The Office, The Meeting Lab, Formedica, Oic, Cci Centro Congressi Internazionale, Planning Congressi e Pls Educational. Non solo, molti altri Pco soci hanno partecipato alle singole giornate svoltesi all’Unaway Hotel Bologna Fiera: 27 alla prima, 41 alla seconda e 24 alla terza. A decretare quanto gli incontri siano utili e proficui sono gli stessi partecipanti. I questionari di gradimento parlano

chiaro: la valutazione media sulla conoscenza del tema e la chiarezza dell’esposizione dei docenti va da 4,29 a 5,63 (su una scala da uno a sei) e la risposta alle aspettative è stata dal 95 al cento per cento. Il bilancio dell’iniziativa è quindi positivo, come sottolinea il presidente di Federcongressi&eventi Mario Buscema: «Il riscontro che stiamo ottenendo supera anche le nostre previsioni e dimostra sia che l’associazione sa interpretare i bisogni del mercato dando risposte concrete alle esigenze degli operatori, sia che il settore ha voglia di crescere e di confrontarsi». SPENDERE MENO, GUADAGNARE DI PIÙ: COME FARE L’ultimo appuntamento dell’anno è quello del 13 dicembre e i due temi che saranno affrontati sono decisamente caldi perché entrambi dedicati a un aspetto del congresso

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NETWORKING notiziari e associazioni

FORMAZIONE: PERCHÉ CONVIENE

Perché per il Pco la formazione è oggi più che mai prioritaria? Perché il mercato cambia. Come dice Pietro Montanari (nella foto), il responsabile del progetto Pcco Academy: «La meeting industry ricopre un ruolo strategico nella crescita dell’economia globale perché rappresenta un potente veicolo per lo sviluppo delle tecnologie, delle professioni e della ricerca. Proprio per questo i Pco devono possedere, e possibilmente anticipare, che calamita l’attenzione di tutti i Pco: quello economico. A condurre il primo incontro sarà Alain Pittet, il managing director di Congrex Switzerland con all’attivo più di vent’anni di esperienza nel settore degli eventi. Pittet fornirà sia gli strumenti sia autorevoli best practice per aumentare i profitti e la revenue del congresso e, parallelamente, ridurne i costi garantendo però ai delegati un’esperienza di qualità. Nella seconda parte della giornata sarà Annalisa Ponchia a condividere il proprio know-how. La Ceo di Esot-European Society for Organ Transplantation focalizzerà il proprio intervento sui modelli di sponsorizzazione che si adattano alle necessita sia di compliance sia di budget.

l’esatta percezione dell’evolversi del settore e comprendere i cambiamenti tecnologici, sociali e di comunicazione che scaturiscono dalle mutate esigenze di enti, associazioni e aziende. C’è soprattutto uno strumento che permette di acquisire questa competenza ed è quello della formazione continua e di alto livello, la via da percorrere per passare da Pco, professional congress organizer, a Pcco, professional consultant and congress organizer».

dell’intervento di Mavellia sarà: “Il mantra del corporate. Evoluzione e cambiamenti culturali nei servizi: da operativi-organizzativi a consulenziali” mentre Muffatto punterà su come aumentare il valore aggiunto per migliorare la redditività. www.federcongressi.it

COME NEGOZIARE E CREARE ENGAGEMENT Pcco Academy continuerà nel 2017 con tre giornate formative che si svolgeranno nei primi due mesi dell’anno. L’argomento del 24 gennaio sarà l’engagement. Michela Merighi, la formatrice per lo sviluppo delle organizzazioni e socio fondatore di Forma del Tempo punterà infatti l’attenzione su come coinvolgere collaboratori e clienti. La negoziazione sarà invece protagonista degli incontri del 14 febbraio. L’esperta internazionale Malene Rix analizzerà come la negoziazione sia un quotidiano tool di comunicazione che permette di stringere accordi migliori e Ana Uzqueda, avvocato e responsabile scientifico dell’Associazione Equilibrio & R.C., coinvolgerà la platea con case history sugli aspetti psicologici e di comunicazione della gestione del conflitto durante la negoziazione. A chiudere la Pcco Academy saranno il 15 febbraio Adriana Mavellia, titolare di Msl Group e consigliere della Camera di Commercio di Milano e Moreno Muffatto, professore ordinario di Gestione Strategica delle Organizzazioni e di Innovation and Project Management. Tema

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Tempo di bilanci di fine mandato Grandi eventi come Expo, prime edizioni come Gmid, anniversari importanti: tutto ciò è avvenuto durante il mio mandato, anche grazie al direttivo di colleghi-amici e alla segreteria che, con passione e motivazione, hanno lavorato per raggiungere i numerosi obiettivi definiti nel business plan annuale

GIOVANNA LUCHERINI Presidente MPI Italia direttrice Convention Bureau Napoli

@MPI_Italia info@mpiweb.it www. mpiweb.it www. mpiweb.org

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n onore avere iniziato il mio mandato di presidente in occasione di Expo Milano 2015, una soddisfazione avere organizzato in Italia a Roma la I edizione del Gmid (Global Meeting Industry Day) ma, soprattutto, una gioia avere festeggiato a Napoli i “primi” 25 anni della fondazione del Capitolo Italia, il primo Chapter europeo dal 1991. Tra i pilastri di Mpi ci sono network e, soprattutto, formazione. E, come già raccontato nell’articolo a pag. 149 del numero di maggio-giugno 2016 di Meeting e Congressi, tanto è stato fatto negli ultimi anni per mantenere alta la qualità e i contenuti grazie anche ai professionisti coinvolti, non necessariamente legati alla meeting & event industry. Fra i cavalli di battaglia dell’ultimo anno, l’avvio del progetto di Rodolfo Musco per la certificazione professionale a tre livelli per tutti gli operatori del settore, certificazione che ha

diversi obiettivi, tra i quali: 1) Elevare il tasso professionale degli operatori attraverso la diffusione degli standard internazionali (numerici e occupazionali); 2) Rendere più agevoli le relazioni tra gli operatori attraverso la diffusione delle conoscenze e l’uso di un linguaggio comune; 3) Offrire agli enti di formazione la possibilità di promuoversi concedendo ai propri allievi crediti formativi per attestati e diplomi che abbiano “visibilità” e valore nella meeting industry (se patrocinati da Mpi Italia Chapter e se i corsi impiegano docenti accreditati); 4) Accrescere la credibilità dell’Italia nella meeting industry internazionale (maggiori informazioni su www.mpiweb.it/formazione/certificazioni). Tra gli altri obiettivi raggiunti in questi mesi, alcuni sono maggiormente degni di nota: è stato mantenuto un attivo di bilancio; è stato rinnovato l’accordo di collaborazione con Federcongressi&Eventi e con Site Italia; è stato rinnovato l’accordo con Ibtm per l’ Hosted Buyer Group Mpi Italia; è stato creato un comitato Mpi Student con il Vp nel direttivo che – con altri studenti – ha partecipato al Future Leaders Forum durante Imex Frankfurt; si è lavorato in squadra con gli altri capitoli Mpi in Europa (grazie anche al Past president Federico Toja, ora director of chapter business – Europe); è stata aumentata la presenza dei soci Mpi Italia durante gli eventi internazionali dell’associazione (Emec, Wec); è stato creato e lanciato il nuovo sito www.mpiweb.it. A marzo 2017 verrà votato il futuro president elect 2018-2019: chi si candiderà e chi sarà eletto fra gli #eventprofs italiani? Nel frattempo, facciamo i nostri auguri a Mauro Bernardini, che dal 1° Gennaio 2017 fino al 30 Giugno 2018 sarà il nuovo presidente Mpi Italia. g.lucherini@cbnapoli.it @lucherinig

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Una regione in fermento, la Campania, dove gli opposti – in perfetto equilibrio tra loro – creano un mix irresistibile, in grado di offrire al Mice scenari sempre nuovi e cangianti, all’insegna della bellezza e del bien vivre Campania 01 Copertina 1.indd 1

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NAPOLI E CASERTA: CULTURA, STORIA E SENTIMENTO

Cartoline dal Golfo

Nell’anfiteatro naturale del Golfo di Napoli, le meraviglie di questo territorio unico vanno in scena per il Mice con un vasto repertorio tra archeologia, sfavillanti palazzi, ricchi musei. E poi Caserta, con la Reggia, e molto altro ALESSANDRA BOIARDI

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è un detto che conoscono proprio tutti, uno di quelli che si perde nella notte dei tempi ed è poi impossibile sapere chi lo inventò. È il detto che state pensando mentre leggete: Vedi Napoli e puoi muori! Sì, perché la città partenopea è talmente bella che dopo averla vista non ci sarà – almeno secondo tale detto – niente altro per cui valga la pena vivere. Lo pensò addirittura Goethe,

che non poté, almeno secondo le cronache, non ripetere questo motto una volta giunto in città. Napule, come anche chi napoletano non è ha imparato a chiamarla grazie alla poesia in musica di uno dei suoi cittadini, tra i molti, più talentuosi, Pino Daniele. Napule, la canzone che più di altre il cantautore le dedica, che inizia proprio come meglio non si poteva per descriverla: “Napule è mille culure”. I MILLE COLORI DI NAPOLI Per descrivere Napoli, prima ancora dei suoi straordinari monumenti e dei suoi magnifici palazzi, bisogna parlare di sentimento, di quel paesaggio perfetto che incornicia il mare e l’inconfondibile sagoma del Vesuvio, della sensazione di essere in un posto come

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non ce ne sono altri. E solo dopo si può indugiare nei dettagli del suo illimitato patrimonio artistico e culturale, effervescente come l’atmosfera che si respira in città, per buona parte Patrimonio Mondiale dell’Umanità, dalle testimonianze greco-romane al centro storico, il cui cuore, Spaccanapoli, taglia trasversalmente il reticolo della antica città romana, dividendo il decumano minore e il decumano maggiore, da scoprire tra chiese straordinarie, incredibili monumenti e palazzi storici. Nel Duomo si può visitare la Cappella del Tesoro di San Gennaro che custodisce, fra le altre cose, reliquie del sangue del patrono; non mancano anche simboli di modernità, come il sempre più apprezzato Museo Madre, dedicato all’arte contemporanea, una tappa imperdibile così come il Real Orto Botanico e il Museo Archeologico Nazionale. Altro simbolo di Napoli è poi il Maschio Angioino, storico castello medievale che si trova proprio di fronte al porto, dominando la scenografica Piazza Municipio, del cui nucleo originario rimane ancora la cappella palatina, ed è oggi sede di museo civici. Fu sede reale fino al Settecento, quando fu sostituito in questo ruolo da altre regge che si stavano edificando nella stessa Napoli e nei suoi dintorni, come il Palazzo reale di piazza del Plebiscito, la reggia di Capodimonte, la villa reale di Portici e naturalmente la Reggia di Caserta. In realtà non è il Maschio Angioino il più antico castello partenopeo, bensì Castel dell’Ovo, che ancora oggi si staglia sul celebre profilo

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del Golfo, anche se i tanti rimaneggiamenti hanno modificato definitivamente il suo aspetto normanno originario. La storia porta avanti e indietro nei secoli a ogni passo che si compie per le strade di Napoli e i lasciti di tutti quelli che sono passati – dagli angioini agli aragonesi, ai Borbone – ne sono ancora parte integrante fino a costituirne l’ossatura.

1 / Napoli e, sullo sfondo, il Vesuvio. La città sta scalando le classifiche delle destinazioni preferite dal Mice 2 / Il Maschio Angioino, tra i simboli più amati di Napoli 3 / Spaccanapoli: da sola vale un post congress

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4 / Sorrento, affacciata su un mare turchese e cristallino 5 / Le rovine del Tempio di Apollo a Pompei, per post congress archeologici 6 / La Reggia di Caserta apre i suoi sontuosi spazi anche al Mice

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Ma per un post congress non sarà male nemmeno lasciarsi andare in un classico “pomeriggio di shopping”. Il quartiere Chia ospita per esempio le boutique più eleganti: basterà fare una passeggiata tra le sue vie, tra via dei Mille, via Filangieri, via Calabritto, via Carlo Poerio e Piazza dei Martiri. Ci si dirige invece al Vomero alla ricerca delle grandi marche, tra via Luca Giordano e Via Alessandro Scarlatti. E davvero non può mancare,

soprattutto vicino a Natale ma un po’ tutto l’anno, una visita al famosissimo mercato di San Gregorio Armeno, dove le statuine del presepe sono la vera attrazione, una tradizione che ogni anno si supera in creatività tra riproduzioni di personaggi illustri di ogni epoca, tra cui non mancano quelli più attuali, dai politici agli sportivi, dai Vip alle personalità più in voga. IL VESUVIO E LO “STRANO” CASO DI POMPEI Nel panorama del Golfo di Napoli la sagoma del Vesuvio è inconfondibile, di una bellezza mozzafiato, un simbolo riconoscibile da chiunque. Ma non tutti sanno che questo vulcano, che da Napoli dista una decina di chilometri, detiene un vero primato mondiale, e cioè quello di essere il primo vulcano studiato sistematicamente sin dai tempi dei Borbone, quando nel 1841 fu inaugurato un Osservatorio. Il Vesuvio non ha più eruttato dal 1944 (anche se continua a esistere una zona rossa poiché considerato in stato di quiescienza) ed è visitabile grazie a escursioni guidate fino al cratere. Ed è proprio al Vesuvio che dobbiamo – tristemente da un certo punto di vista – il verificarsi di un caso straordinario, celeberrimo e preziosissimo dal punto di vista storico: l’eruzione che nel 79 d.C “congelò” Pompei e la vicina Ercolano consegnando quel momento all’eternità e trasformando quello che prima del disastro

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era una normale giornata in una quotidianità perenne di persone fermate dalla lava nei loro gesti, tanto da trasformarsi, loro malgrado, in testimonianze storiche senza pari, insieme alle loro case, alle loro botteghe e ai luoghi di culto. Un evento nei dintorni non dovrebbe trascurare una visita a questi luoghi unici, magari scegliendo i momenti di minor affluenza per un’esperienza più personalizzata. Ma gli amanti dell’archeologia non possono non prevedere una visita anche alla zona dei Campi Flegrei e alle sue ricchezze: Cuma con il suo leggendario antro della Sibilla, Baia con il parco sommerso e il castello, Pozzuoli e la famosa Solfatara. Chi, invece, preferisce atmosfere più frizzanti e mondane, lusso e glamour internazionali, strutture e servizi in grado di accontentare i più alti standard, il posto giusto è la Penisola Sorrentina, dominata dall’inconfondibile Sorrento e punteggiata da altri centri pregevoli come Meta, Piano, Sant’Agnello, Vico Equense, Massalubrense, Sant’Agata sui due Golfi, distesi su uno scegrafico golfo caratterizzato da imponenti e altissimi promontori rocciosi a picco sul mare. REGALE, NATURALMENTE Si dice Caserta e il pensiero va subito alla sua Reggia, il cui clamore in termini di magnificenze architettoniche e ricchezza culturale è talmente sfrontato da non potere essere ignorato. Ecco perché bisogna partire da questo straordinario luogo, l’imponente palazzo voluto a metà Settecento da Carlo di Borbone, per tracciare un itinerario ideale che porti il Mice alla scoperta di Caserta e del suo territorio. Quella che è una delle opere più ispirate di Luigi Vanvitelli (portata

a termine però dopo la sua morte, nel 1773, dal figlio Carlo) costituisce infatti una fonte d’ispirazione per visite guidate alla scoperta di un monumento che non per nulla è in grado di gareggiare con Versailles. La Reggia, soprattutto negli ultimi anni, si è fatta inoltre contenitore di eventi di arte, cultura e musica in grado di attirare appassionati e anche il grande pubblico, per esempio con l’iniziativa delle “domeniche al museo” che permette di visitare gratuitamente i più bei musei italiani delle nostre città. Un luogo vivo, la Reggia di Caserta divenne una realtà museale solo a partire dal 1919, quando fu dismessa dal patrimonio della Casa Reale Savoia: ospita un’apprezzata Pinacoteca, suddivisa in vari settori, dove si trovano i ritratti dei re e delle regine della famiglia dei Borbone, sia d’Italia sia di Francia, e una raccolta di dipinti che proviene dalle collezioni dei Farnese e fu acquisita da Carlo III insieme a un gruppo di sculture antiche, mentre una sezione allestita nell’appartamento storico è dedicata all’arte contemporanea ed è costituita dalla collezione Terrae-Motus con oltre trenta opere realizzate da – tra gli altri – Andy Warhol, Tony Cragg, Keith Hearing, Joseph Beuys, Enzo Cucchi, Mario Schifano. Inoltre, i sotterranei del palazzo ospitano il Museo dell’Opera e del Territorio, che attraverso disegni, schizzi, piante e reperti racconta le origini del territorio sul quale Vanvitelli edificò il Palazzo Reale. E c’è poi l’immenso parco del palazzo: ispirato ai giardini delle grandi residenze europee del tempo, alterna ai vasti parterre di fontane, prati, cascatelle, separati dall’ampio viale centrale con boschetti di lecci e carpini.


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LA STORIA, LE TESTIMONIANZE Se la Reggia borbonica identifica in maniera istantanea Caserta, la città e la sua provincia non possono che approfittare dei suoi riflettori (qualora ce ne fosse bisogno) per mettere in luce le molteplici testimonianze storiche e artistiche che si concentrano generose in un paesaggio naturale di una bellezza straordinaria, perfette per essere apprezzate nel contesto di un post congress. Ne sono un esempio i resti preromanici delle civiltà sannite, da scoprire in un itinerario nell’alto casertano tra le città che furono abitate da questo popolo che qui giunse tra il settimo e l’ottavo secolo avanti Cristo. Ma anche le testimonianze romane sono qualcosa da non perdere: Capua Antica conserva un anfiteatro perfettamente recuperato, celebre anche per avere accolto le gesta del valoroso gladiatore Spartaco che, nel 73 a.C. guidò la rivolta che riuscì a tenere sotto scacco Roma per due anni. Qui si trova anche l’interessante Museo Archeologico dell’Antica Capua, l’antico mitreo e lo splendido Duomo di Santa Maria Maggiore. E anche la vicina Ca-

pua, attraversata dal Volturno, val bene una visita con il suo ricchissimo patrimonio artistico tra palazzi, castelli, chiese e monumenti che ricordano il lustro di quello che Federico II considerava l’ingresso del suo regno. Altrettanto fascino esercita l’anfiteatro di Teano, più a nord, dove si possono anche ammirare gli affreschi bizantini della cattedrale di Sant’Angelo in Formis. Dello stresso periodo è un’altra meta da non perdere, Casertavecchia. Con la sua tipica pianta medievale, è un borgo arroccato su un colle che si dipana in stretti vicoli e case di pietra che sembrano abbracciare la cattedrale. E il Settecento, il secolo che vide sorgere la Reggia, fu particolarmente generoso a Caserta e dintorni, regalando per esempio il Belvedere di San Leucio, complesso monumentale che appena fuori città concretizzò il desiderio di Ferdinando IV di creare una città autonoma dedicata alla lavorazione della seta, testimoniata ora dal Museo della Seta e che ancora oggi regala una vista mozzafiato sul Golfo di Napoli. 9

7 / I giardini della Reggia di Caserta rivaleggiano in bellezza e sontuosità con quelli di Versailles 8 / L’anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere 9 / Casertavecchia è uno scrigno di gemme da scoprire

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Da zero a Mice

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l 3 novembre scorso ha compiuto un anno il Convention Bureau Napoli, una start-up di operatori privati che in 365 giorni ha visto crescere dalle fondamenta una struttura dinamica e in costante dialogo con il territorio. Ne sono una prova i diversi protocolli d’intesa che il Convention Bureau ha già sottoscritto con alcune tra le più importanti sedi congressuali partenopee come la Mostra d’Oltremare e la Città della Scienza e altri che verranno presto conclusi con la Stazione Marittima e il Museo di Pietrarsa dedicato alla cultura ferroviaria, tutte realtà dalla forte identità e al contempo poliedriche, in grado di declinare anche in chiave congressuale le loro proposte culturali nonché i loro spazi, spesso una vera e propria ispirazione per gli organizzatori di eventi. Dalle medesime intenzioni sinergiche è nata anche l’intesa tra il convention bureau e alcune sedi non convenzionali, come le Catacombe di San Gennaro e San Gaudioso e quelle rappresentate dall’associazione Amici di Capodimonte. La “destinazione Napoli” punta dunque nel minore tempo necessario a proporre al mercato congressuale un prodotto completo, servizi coordinati e in costante dialogo. Un mosaico ricomposto, in cui tutte le tessere trovano un nuovo ordine, da mostrare nella sua efficienza e bellezza nelle vetrine Mice più prestigiose, quelle nazionali – come la Borsa Internazionale del Turismo a Milano e la Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli – e quelle internazionali – come Imex a Francoforte e Ibtm a Barcellona. E non mancano le iniziative on site, come i fam trip con hosted buyer nazionali e internazionali e gli eventi “esperienziali” di team building. Al Cbn è stato inoltre chiesto di moderare uno dei tavoli degli Stati Generali del Turismo di Napoli, quello del Mice, organizzato dal Comune di Napoli con Gesac (Aeroporto Internazionale di Napoli) e Four Tourism. «Si tratta di un chiaro segnale del fermento evidente e concreto che anima la città anche per quanto riguarda l’ambito congressuale» spiega Giovanna Lucherini, direttrice del Convention

Una dinamica start-up che, progetto dopo progetto, punta a una città sempre più competitiva in ambito congressuale. Il Convention Bureau Napoli compie un anno scrutando un orizzonte di successi Bureau Napoli. «Un importantissimo passo in una nuova direzione – è il suo commento – per una programmazione a breve e medio termine, con obiettivi e azioni concrete in sinergia con la città per renderla sempre più internazionale per i grandi congressi». «Ci sono grandi aspettative e chiari segnali di fiducia legati alla nostra start-up, si pensi che all’indomani della costituzione del convention bureau, e ancora prima della sua ufficializzazione, è stato richiesto il nostro supporto per la candidatura di Napoli, che ha poi vinto la gara per un prestigioso congresso internazionale, il Wtc (World Tunneling Congress, che si terrà a Napoli nel 2019, organizzato da Aim Group, ndr) sbaragliando temibili avversari come Istanbul e Londra» conclude Lucherini.

A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

Convention Bureau Napoli Palazzina Pegaso Viale F. R. di Calabria 80144 Napoli Tel. 081 78961335 info@cbnapoli.it www.cbnapoli.it

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Gli eventi vanno in Città Una straordinaria realtà che pone Napoli al centro delle destinazioni congressuali internazionali: Città della Scienza è più dei suoi ampi spazi e della sua tecnologia, è un luogo dove il futuro è già realtà A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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n luogo dove l’eccellenza diventa sinonimo di avanguardia e modernità, uno spazio eventi e congressi fra i più significativi del Sud Italia, una location che accoglie grandi numeri e nomi prestigiosi. Sono queste le caratteristiche del Centro Congressi di Città della Scienza, un importante progetto che ha portato alla riqualificazione urbana di un’area dismessa caratterizzata da una bellissima architettura ottocentesca e oggi interessata da un ampio progetto di recupero. Nello specifico, l’identità business-oriented di questo complesso multifunzione eccezionale è legata al Centro Congressi, un insieme di spazi dedicati a Pco, società medicoscientifiche, associazioni di specialisti, gruppi professionali, agenzie di eventi e meeting planner, per l’organizzazione di qualsiasi tipo di evento legato alla divulgazione, alla formazione e all’incentivazione. In più di dieci anni di attività il Centro Congressi – che è stato inaugurato nel 2003 – ha ospitato oltre 1500 eventi, annoverando grandi nomi del panorama nazionale e internazionale. Per citare solo alcuni esempi relativi all’ultimo anno, Città della Scienza ha ospitato i festeggiamenti del decennale Decò del gruppo Multicedi, tenutosi lo scorso maggio, al quale hanno partecipato oltre

650 imprenditori e dirigenti delle più importanti industrie di marca. Altra convention di particolare importanza, da diversi anni organizzata presso Città della Scienza, è il roadshow Vodafone, che ha vestito di rosso il centro congressi, con i suoi ottocento partecipanti, dipendenti Vodafone provenienti dal Centro e dal Sud. In entrambi i casi la bellissima sala Newton ha ospitato l’evento vero e proprio – i lavori congressuali nel primo caso e l’evento motivazionale nel secondo – e sono stati sfruttati anche altri spazi, come la splendida piazza antistante la sala plenaria, dove si è tenuto un ricco pranzo offerto agli ospiti del gruppo Multicedi, e la galleria del centro congressi, dove è stato organizzato il servizio di catering per Vodafone. Tutte queste aree fanno parte dell’amplissima dotazione dello Spazio Eventi, uno tra i principali centri congressi partenopei, con 14 sale in totale, tra cui la sala Newton, che può ospitare fino a ottocento persone, ampie aree espositive, meravigliosi spazi esterni, un anfiteatro all’aperto da oltre 1.200 posti a sedere, terrazze panoramiche ideali per cene di gala ed eventi più informali. «Ma non è solo la straordinarietà degli spazi a caratterizzare la Città della Scienza» tiene a precisare Daniela Giampaolo, responsabile commerciale di Spazio Eventi. «Siamo un soggetto unico nel panorama europeo, poiché siamo un complesso multifunzione, che comprende oltre allo Spazio Eventi un Science Centre dedicato al mare, un centro di alta formazione, un Business Innovation Centre e un Fab Lab».

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GRANDI PROGETTI DIVENTANO REALTÀ Questo è quello che già è stato realizzato, ma quali sono i progetti nell’immediato futuro? «Proprio in questo periodo – continua Daniela Giampaolo – è imminente l’inaugurazione del più grande planetario d’Italia e un nuovo Science Centre, il primo museo interattivo in Italia e in Europa interamente dedicato al tema della salute e del corpo umano». Entrambe le due nuove realtà integreranno in maniera davvero preziosa l’offerta al mondo congressuale. Il planetario conterà 120 posti e permetterà di organizzare proiezioni immersive in 2D e in 3D. Il museo, Corporea, sarà di grande rilevanza per i congressi medici, ma non solo. Concepito come una location di particolare suggestione, conterà oltre cinquemila metri quadrati distribuiti su cinque piani,

e sarà possibile organizzare – in orario di chiusura del museo al pubblico – visite esclusive ed eventi sociali. TECNOLOGIA A DISPOSIZIONE Non poteva certo mancare la tecnologia a suggellare la forte connotazione di modernità di questa eccezionale struttura, ancora più interessante se si fa riferimento alla sua storia e alla sua origine di ex realtà industriale. L’elevato contenuto tecnologico degli spazi si articola in dotazioni audio e video di ultimissima generazione, cablatura totale e un sistema di wi-fi ad alta velocità. Spazio Eventi e Congressi di Città della Scienza Via Caroglio, 57 80124 Napoli Tel. 0817352466 - 541 spazioeventi@cittadellascienza.it www.cittadellascienza.it

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Al centro del Golfo Struttura polivalente, tecnologia all’avanguardia e posizione strategica: sono queste le carte vincenti del Centro Congressi ospitato nella Stazione Marittima di Napoli A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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iamo al centro di Napoli, in uno dei punti più strategici della città, dove si incontrano terra e mare e dove si trova uno dei suoi edifici più rappresentativi, la monumentale Stazione Marittima. Qui la società di gestione Terminal Napoli Spa ha tradotto in un concept modernissimo e all’avanguardia quello che ora è un vero e proprio centro nevralgico cittadino: all’interno della Stazione Marittima, terminal crocieristico del porto di Napoli (oggi le navi da crociera attraccano dove un tempo attraccavano i grandi transatlantici di linea), sorgono infatti il Centro Congressi, e lo shopping center Galleria del Mare. È così che Terminal Napoli Spa è diventata, partendo dalla sua naturale vocazione, una best practice di un modo nuovo di vivere una stazione marittima, a tutto beneficio del Mice. IL CENTRO CONGRESSI Il Centro Congressi della Stazione Marittima costituisce un unicum nel panorama partenopeo per la sua posizione, così prossima ai terminal traghetti e aliscafi per isole e costiera, tanto da potere costituire un’occasione per abbinare facilmente un convegno a un

post-congress via mare alla scoperta dei meravigliosi dintorni. Non solo! La centralità del Centro Congressi permette ai delegati di avere tutto a portata di mano: dai migliori hotel cittadini ai ristoranti, dalle vie dello shopping ai luoghi di cultura quali musei e teatri. Dal punto di vista logistico, i vantaggi riguardano anche la vicinanza della struttura all’aeroporto di Capodichino – che si trova a soli cinque chilometri – e alla stazione ferroviaria, a circa due chilometri e mezzo, ed è possibile muoversi comodamente con i mezzi pubblici, poiché nei pressi si trovano anche metropolitana e funicolare. La polifunzionalità degli spazi è il vero fiore all’occhiello del Centro Congressi, che con 3.300 metri quadrati di superficie e una capienza che va da cinquanta a 1.200 persone può accogliere convention ed eventi dai grandi numeri, quali fiere ed esposizioni, ma anche meeting e riunioni. Oltre alla flessibilità degli spazi è la tecnologia ad andare incontro agli organizzatori, che possono contare su dotazioni di ultima generazione, che per esempio permettono collegamenti di più sale e più sedi in diretta via satellite. Terminal Napoli Stazione Marittima Molo Angioino 80133 Napoli Tel. 081 5514448 Fax 081 5519588 info@terminalnapoli.it www.terminalnapoli.it

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Dall’idea al successo Creare valore, trasformando un’idea in un progetto, in cui formazione e business si fondano: questa la mission di Mgm Congress, variegata realtà partenopea guidata da Maurizio Cuzzolin A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

Qui sotto lo staff di Mgm Congress. Al centro Maurizio Cuzzolin, chief executive officer e, in senso orario, Pina Ciotola, account manager; Sandro Aversa, marketing manager; Cristina Amedeo, event manager; Eliana De Zuzio, meeting planner specialist; Rita Marena, administration managerd ell’agenzia

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utte le componenti necessarie per l’accurata pianificazione di un evento, in linea con i più moderni standard di settore, sono proprie di Mgm Congress, esperta tanto nel project management e nella pianificazione tecnico-economica, quanto nell’organizzazione, nella logistica, nella gestione degli aspetti comunicativi e nelle pubbliche relazioni. L’azienda napoletana viaggia alla media di oltre cento eventi – tra congressi, convegni, workshop e convention – l’anno. «Un’azienda dinamica e in continua trasfor-

mazione, un team di specialisti e di expertise uniche che lavorano insieme per dar vita a proposte personalizzate in grado di soddisfare qualsiasi necessità del cliente e del suo evento. Creiamo valore, trasformando idee in progetti, in cui formazione e business si fondano: questa la mission di Mgm Congress, variegata realtà partenopea guidata da Maurizio Cuzzolin. Da anni Mgm Congress opera a supporto dei maggiori operatori del settore medico, biomedicale, farmaceutico e alimentare, un mondo con regole, procedure e caratteristiche, che richiedono capacità specifiche e un consolidato know-how. Un team specializzato e professionale, in cui la componente femminile è preponderante, pianifica, gestisce e realizza con l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia gli eventi, assicurando il rispetto delle procedure. La specializzazione nel settore garantisce il costante aggiornamento sulle complesse normative e disposizioni ministeriali e permette di ottimizzare i processi e gli investimenti aziendali. Mgm Congress dispone inoltre di una propria piattaforma web per la gestione della formazione a distanza. Mgm Congress ha sede nell’affascinante Napoli e opera su tutto il territorio nazionale. Il suo principale campo di azione è la formazione medica, senza però disdegnare il segmento Mice, un settore in continua crescita per l’azienda partenopea. Provider nazionale con accreditamento standard, Mgm Congress è una struttura certificata dal Ministero della Salute, accreditata al numero 1.126 e garante della qualità e dell’indipendenza della formazione erogata. Non solo formazione: molto spesso i contenuti culturali erogati, rappresentano lo spunto per pubblicazioni scientifiche realizzate grazie alla poliedricità del suo Ceo, editore da più di trent’anni con la casa editrice da lui fondata nel 1985, la Cuzzolin Editore. Presidente degli Editori Campani Associati, Maurizio Cuzzolin è membro del Senato Accademico dell’Isfoa, Istituto Superiore di Finanza e Organizzazione Aziendale, e componente del consiglio direttivo della sezione Editoria di Confindustria Napoli, cui la Cuzzolin Editore è associata. Impegno, costanza, competenza, esperienza e un team qualificato, hanno consolidato Mgm Congress e Cuzzolin Editore come importanti realtà imprenditoriali del nostro Paese. MGM CONGRESS Traversa Michele Pietravalle, 12 80131 Napoli Tel. 081 5454285 – fax 081 5465507 info@mgmcongress.org www.mgmcongress.org

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Il lusso a cinque stelle E

ntrare al Romeo hotel significa immergersi in un mondo lussuoso di accostamenti eclettici, tra arte contemporanea e design, di opulenza e stili minimali accostati con sapienza, a completarsi in interni pensati per stupire, per attrarre, per non essere dimenticati. È così che questo cinque stelle è stato concepito fino dalla sua inaugurazione, relativamente recente: già dall’inizio, nel 2008, era chiaro che non si trattasse di un hotel come gli altri. A partire dalla collocazione, di fronte al terminal dove salpano le navi alla volta della meravigliosa costa amalfitana, con il Vesuvio sullo sfondo a fare compagnia, un panorama meraviglioso tutto da ammirare anche in occasione di un evento. Sì perché il Romeo hotel, ospitato nel palazzo storico che un tempo si chiamava Palazzo Lauro, ristrutturato dallo studio Kenzo Tange & Associate, è anche un albergo congressuale con tutte le carte in regola. Il centro congressi si compone di quattro sale completamente modulabili, in grado di ospitare 150 persone e dotate di tutta la tecnologia necessaria. Gli spazi sono collocati al primo piano, completamente a disposizione dei delegati, ma il vero fiore all’occhiello dell’offerta Mice è la sala eventi Beluga, situata al nono piano dell’hotel, con una vista che spazia sulla città e sulla baia, con una terrazza e la piscina: un luogo dove glamour, eleganza e lusso prendono le forme del marmo nero Marquinia, delle opere d’arte, dell’onice bianco e degli arredi di design che impreziosiscono tutta la location, in perfetta sintonia con il resto dell’albergo, firmato dai nomi più celebri dell’arte contemporanea e del design. Una passione nel fare le cose in grande stile quella del Romeo hotel, che vanta anche un ristorante gourmet con una stella Michelin, il

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Punta su una visione tutta originale di lusso il Romeo hotel, perfetto per la meeting e incentive industry alla ricerca di un’eleganza che stupisce con panorami mozzafiato e un ristorante stellato Comandante Restaurant, situato al decimo piano del palazzo, anch’esso con una vista invidiabile su Napoli e sul golfo e con una stupefacente collezione di opere d’arte. Una sorpresa, come è un po’ tutto al Romeo hotel, compreso il benessere, anch’esso declinato secondo uno stile inconfondibile: per wellness e relax l’hotel mette a disposizione una spa di mille metri quadrati, esclusiva come i materiali utilizzati per la sua realizzazione, una preziosa zona umida e cabine per trattamenti.

A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

Romeo hotel Via Cristoforo Colombo, 45 80133 Napoli Tel. 081 0175 004 Fax 081 0175 999 events@romeohotel.it www.romeohotel.it

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Il Mice in grande Il raffinato Ramada Naples dispone di spazi congressuali all’avanguardia dove organizzare con stile eventi dai grandi numeri grazie a infrastrutture moderne e altamente modulabili A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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il suo ampio centro polivalente a svelare la vocazione congressuale del Ramada Naples, un hotel strategico che, a Napoli, attira eventi dai piccoli e grandi numeri. L’hotel ha più di un asso nella manica per conquistare i meeting planner, che in questa struttura storica trovano servizi su misura delle proprie esigenze e la garanzia di un marchio internazionale che conta più di ottomila alberghi nel mondo. Non solo, il Ramada Naples ha anche una posizione invidiabile, facilmente raggiungibile praticamente con qualsiasi mezzo, a breve distanza dalla stazione ferroviaria e dall’uscita autostradale, a soli cinque chilometri dall’aeroporto partenopeo di Capodichino e uno dal centro città. E non è da ultimo lo staff dell’hotel, sempre disponibile e altamente specializzato, a disposizione degli organizzatori di eventi per le operazioni di segreteria e le richieste di attrezzature tecniche, ma anche per l’organizzazione di post congress negli splendidi dintorni come Ercolano, Pompei, la costiera Amalfitana e l’isola di Capri, tutti a breve distanza.

A TUTTO CONGRESSUALE Il Ramada Naples accoglie gli eventi in un’area organizzata su due piani che si estende su 2.500 metri quadrati. L’area comprende settecento metri quadrati della moderna e polivalente tensostruttura, un centro congressi composto da quattro sale da dieci a novanta posti e una conference hall da mille posti a teatro. Questi ampi e modulabili spazi vengono completati da aree ancillari per la perfetta organizzazione di qualsiasi tipologia di evento, come la vasta area di registrazione, la sala stampa, due sale segreteria e un grande foyer, che ha la peculiarità di essere particolarmente versatile e tecnologicamente attrezzato. Anche la sala da mille posti a platea senza colonne è particolarmente adattabile a diversi allestimenti grazie alla presenza di pannelli fonoassorbenti, che permettono di ottenere sei diverse sale da cento posti, tutte con impianto audio-video indipendente, perfette per accontentare qualsiasi esigenza. Più adatte ad accogliere team building, piccoli meeting e corsi di aggiornamento sono invece le quattro sale che portano i nomi di grandi capitali europee, mentre presentazioni aziendali, lanci di prodotti, sfilate di moda e servizi di catering dai grandi numeri trovano posto nella tensostruttura. Gli eventi di grandi dimensioni sono infine supportati, dal punto di vista logistico, da un parcheggio con quattrocento posti. ANTICO E MODERNO È un’atmosfera in perfetto equilibrio tra antico e moderno quella del quattro stelle partenopeo. Negli anni Trenta era il Palazzo dell’Auto, del quale conserva la sofisticatezza dello stile Art Decò armoniosamente declinata nel gusto più attuale. Eleganza e cura nel design si ritrovano anche nelle camere dell’albergo, in tutto 156, disposte su sei piani e arredate in stile impero, con i

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tipici ottoni e i bagni rivestiti in travertino e la massima attenzione ai comfort di ultima generazione. Sia le camere standard sia le superior sono insonorizzate e dotate di aria condizionata, televisore satellitare e Pay Tv, connessione a Internet ad alta velocità wifi, ampio armadio con cassaforte, mini bar e telefono diretto. Otto camere sono inoltre state attrezzate per agevolare i diversamente abili, e nelle tre junior suite è stato ricavato un funzionale spazio business per appuntamenti d’affari. RELAX E BUONA TAVOLA Non mancano in hotel angoli esclusivi dove trovare un po’ di relax, per esempio davanti a un aperitivo alla moda nel suo trendy American bar o nel solarium. Che sia per piacere o per lavoro, è impossibile inoltre non approfittare di un’ottima cena tipica napoletana nel quotato ristorante à la carte Le Petit, intimo e accogliente, che propone ingredienti a chilometro zero e una cucina ricercata, mentre per cene di gala e lunch in occasione di eventi la ballroom può ospitare banchetti e lunch fino a cinquecento persone

Ramada Naples Via Galileo Ferraris, 40 80142 Napoli Tel. 081 3602111 Fax 081 200758 meetings@ramadanaples.com www.ramadanaples.it

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Cuore partenopeo In pieno centro storico, lo Starhotels Terminus è un’oasi di eleganza che richiama lo stile del capoluogo campano, tutta da scoprire in occasione di un evento da organizzare nel suo raffinato e moderno centro congressi A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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vete presente la proverbiale vivacità di Napoli, i suoi colori e la sua esuberanza? Immaginatevi ora di riempirvene gli occhi e poi, con un passo, di portarle con voi nella hall di un bellissimo hotel dove, al riparo dal rutilante mondo cittadino, eppure nel suo cuore, potrete finalmente rilassarvi e magari iniziare a pensare al lavoro che vi aspetta. È così che capirete di essere approdati allo Starhotels Terminus Napoli, l’interpretazione partenopea di una delle catene alberghiere

italiane più apprezzate. Il quattro stelle, affacciato su piazza Garibaldi, fa del meglio dell’ospitalità il suo tratto distintivo, offrendo al Mice tutti quei servizi che lo rendono, oltre che un’elegante cornice per incontri di lavoro di tutti i tipi, esso stesso protagonista del successo di ogni evento. Questo a partire dalla posizione strategica che permette non solo di visitare a piedi il suggestivo centro storico di Napoli, anche come idea di programma post evento, ma anche di spostarsi in città facilmente con i mezzi pubblici, grazie alla vicinanza della metropolitana. L’hotel si trova inoltre nei pressi della stazione ferroviaria, posizione che lo rende perfetto come location per meeting e convention, permettendo ai delegati di raggiungerlo comodamente in treno. MEETING E PANORAMI Per riunioni ed eventi aziendali lo Starhotels Terminus mette a disposizione dieci sale meeting con una capacità che arriva a un massimo di duecento persone, offrendo una vasta scelta di possibilità e supporto agli organizzatori. Le sale hanno diverse capacità e, dettaglio non da poco, sono dotate di luce naturale. In particolare fino al febbraio 2017 l’hotel propone agli organizzatori di meeting uno speciale pacchetto che per un numero minimo di camere prenotate dà accesso a una serie di gratuità tra cui il collegamento wi-fi nella sala per tutti i partecipanti, un welcome drink, kit di cortesia per ospiti Vip e diversi sconti su prenotazioni e affitto sala. CHE VISTA! E dopo un incontro di lavoro nel moderno e raffinato centro congressi, non può mancare “la ciliegina sulla torta”: un light lunch o una cena di gala in uno spazio esclusivo che regala un fascino inaspettato. La terrazza

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dell’hotel e la sala Positano, che si trovano al settimo piano, sono perfette location anche per cocktail e feste aziendali, che avranno la particolarità di offrire una suggestiva vista sul Golfo di Napoli e sul Vesuvio. Particolarmente curata è anche la proposta ristorativa dell’hotel, che con il Ristorante Odeon by Eataly propone una cucina mediterranea curata nei dettagli, con un occhio di riguardo alla tradizione napoletana senza rinunciare a un tocco di internazionalità. RELAX COME A CASA Le 172 stanze messe a disposizione dallo Starhotels Terminus sono ideali per un soggiorno di lavoro. Gli interni declinati su tonalità calde e i preziosi tessuti che le arricchiscono accolgono gli ospiti mettendoli a proprio agio e non mancano servizi attenti per i businessman, come la connessione wi-fi gratuita 24 ore su 24. Si può scegliere tra diverse tipologie di stanze, tutte con particolarità uniche: la raffinatezza delle camere classic, il mood contemporaneo delle camere superior, la preziosità e gli ampi spazi delle executive, il design confortevole e accogliente delle junior suite e l’eleganza luminosa delle suite.

SCOPRIRE NAPOLI E DINTORNI La rinnovata Piazza Garibaldi accoglie lo Starhotels Terminus con la sua area pedonale e il suo nuovo shopping center Apogeo. Un punto di partenza che – anche grazie alla nuova linea della metropolitana L1, con la possibilità di acquistare il biglietto comodamente in reception – porta alla scoperta delle bellezze partenopee. Qualche esempio? Intanto il cuore della città, Spaccanapoli, una delle arterie più importanti, che è ad appena una fermata di distanza, mentre il porto con gli imbarchi per le isole dista solo due fermate, ma anche la celebre Reggia di Capodimonte con l’annesso museo, il Museo Archeologico Nazionale, il Palazzo Reale. E ancora il lungomare, e i dintorni di Napoli, celebri e amatissimi, tra cui primeggia il fascino della Costiera sorrentina e l’unicità di Pompei. Starhotels Terminus Napoli Piazza Garibaldi, 91 80142 Napoli Tel 081 7793111 Fax 081 206689 meeting.terminus.na@starhotels.it www.starhotels.it

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L’hotel dal cuore Mice Vocazione congressuale autentica per Le Cheminée Business che, in una posizione strategica a Napoli, si impone come indirizzo eccellente per la meeting industry nella città partenopea A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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n indirizzo di riferimento per il Mice a Napoli è l’Hotel Le Cheminée Business, che vanta più di un punto di forza nella sua offerta congressuale, completa e competitiva, a totale servizio degli organizzatori di eventi. Tra i plus di questo quattro stelle c’è senz’altro la comodissima ubicazione nei pressi dell’aeroporto partenopeo, che dista soltan-

to 2,5 chilometri dall’hotel (raggiunginibile grazie a una comoda navetta su richiesta). La stazione ferroviaria centrale di Piazza Garibaldi è altrettanto facilmente raggiungibile, per esempio con i mezzi pubblici quali bus e tram (la fermata è proprio all’uscita dell’hotel) in appena dieci minuti. Ma l’albergo non è solo facile da raggiungere. Si trova infatti in posizione strategica anche per chi si deve muovere a Napoli per lavoro, in particolare per chi si reca nel quartiere finanziario della città, il Centro direzionale, che si può raggiungere anche a piedi e che dista poco più di cinquecento metri. E chi preferisse muoversi con mezzi propri potrà contare su un garage in convenzione, adiacente all’hotel, così che non sia un problema nemmeno muoversi in auto, considerando che tangenziale e collegamenti autostradali si trovano davvero vicino, a circa due chilometri di distanza. FLESSIBILITÀ E DETTAGLI Ma gli organizzatori di evento non scelgono Le Cheminée Business soltanto per l’invidiabile posizione e per le facilitazioni logistiche. L’hotel infatti, proprio tra quei punti di forza che accennavamo all’inizio, vanta una caratteristica importantissima nella valutazione di una struttura congressuale. I suoi spazi sono estremamente versatili: le aree espositive interne ed esterne così come le sale meeting possono accogliere ogni tipo di evento per un totale di trecento persone. Le sale che compongono il centro congressi, tutte multifunzionali, sono tre, da dieci a 65 posti a platea con luce naturale e vista sul giardino; la sala plenaria accoglie invece fino a 250 delegati a platea ed è dotata di ingresso indipendente. Non mancano dettagli indispensabili per chi si trova in hotel in occasione di un evento, primo fra tutti la connessione wi-fi a internet gratuita.

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IL CUORE DELL’OFFERTA MICE Vero fiore all’occhiello della struttura è la ristorazione, ricercata e attenta al rispetto delle materie prime, che valorizza i sapori della cucina tradizionale napoletana. Il ristorante dell’hotel si chiama Il Chiostro, un nome ispirato all’attuale giardino della corte, dove il profumo di agrumi avvolge la sala restituendo insieme agli arredi e ai loro colori caldi un’atmosfera intima e coinvolgente anche per pranzi e cene di lavoro. Al ristorante si accede anche attraverso il lounge bar, un’area impreziosita da raffinati salotti. È proprio questo il cuore dell’hotel, dove il Mice trova un mondo interamente a sua disposizione: gli ambienti del ristorante, il lounge bar e il giardino attiguo si prestano infatti a diventare la scenografia ideale di eventi di successo, cocktail, aperitivi e serate a tema. E perché l’evento sia perfetto i dettagli sono importantissimi, ecco perché l’hotel mette a disposizione degli eventi, oltre a menu “classici”, menu per vegani e per persone con intolleranze alimentari.

ACCOGLIENZA SU MISURA Altro capitolo fondamentale dell’accoglienza firmata Le Cheminée Business è l’accommodation. L’hotel mette a disposizione 43 camere di due diverse tipologie: classic e deluxe, che accolgono gli ospiti in un’atmosfera tranquilla e riservata. Alcune camere sono prive di barriere architettoniche (così come il resto della struttura) con doppio bagno e tutte sono sufficientemente ampie per essere adatte anche a soggiorni prolungati. In particolare, le camere deluxe offrono un salotto attiguo alla zona notte, con collegamento internet, per lavorare in piena tranquillità e in totale riservatezza durante il proprio soggiorno a Le Cheminée Business. Le Cheminée Business Via Stadera, 91 80143 Napoli Tel. 081 5846651 Fax 081 5844681 info@lecheminee.com www.lecheminee.com

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Forma Communications s.r.l.

la comunicazione prende forma

Forma Communications s.r.l. via Chiaia 149/E, Palazzo Cellamare 80121 Napoli Tel. +39 081 7148608 Fax +39 081 7145954

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L’eleganza che fa la storia P

rende il nome del grande architetto che firmò il progetto della Reggia di Caserta e ancora oggi è in grado di immergere i suoi ospiti in atmosfere settecentesche di grande eleganza, in uno stile inconfondibile che lo fa, esso stesso, un’opera d’arte. Il Grand Hotel Vanvitelli è, a Caserta, un albergo congressuale raffinato che, su viale Carlo III – che conduce alla monumentale Reggia –, si pregia di una posizione esclusiva e strategica per chi vi giunge in occasione di un evento, con l’uscita autostradale a un chilometro e l’aeroporto internazionale di Napoli-Capodichino a un quarto d’ora di auto. A distinguere il quattro stelle superior è anche l’eccellente capacità ricettiva, che si articola in ben 240 camere tra classic, superior, junior suite e suite. I convegni e gli eventi aziendali hanno invece a disposizione un ampio centro congressi, composto da 16 sale meeting e sei spazi business, che oltre a essere moderni

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Il Grand Hotel Vanvitelli vanta una posizione invidiabile e molto strategica per il Mice, che in questo quattro stelle superior trova ampi spazi e alti standard per il successo di ogni evento e tecnologicamente all’avanguardia, attraverso i loro nomi hanno il compito di narrare la grande storia di Napoli alla quale l’hotel è indissolubilmente legato: Carlo III, Gioacchino Murat, Cimarosa, Ferdinando IV, Maria Carolina, Francesco I, Caracciolo, Vico, Filangieri, Galiani, Genovesi, Fonseca, Eleonora Farnese, Filippo V. E anche a tavola l’hotel sa distinguersi, con una proposta gastronomica che fa del chilometro zero una premessa indispensabile di menu di mare e di terra che omaggiano la dieta mediterranea. In occasione di un evento, sono cinque le sale ristorante a disposizione per pranzi di lavoro, cene di gala, banchetti e cocktail. E come “dessert”, si ha solo l’imbarazzo della scelta, tra un’interessante escursione nei ricchi dintorni – dalla Reggia stessa alla caratteristica Caserta Vecchia e al Real Borgo di San Leucio, Patrimonio Unesco, dove si trovavano le antiche seterie borboniche – oppure una pausa rilassante nel lussureggiante parco o nel nuovo centro benessere.

A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

Grand Hotel Vanvitelli Viale Carlo III 81100 Caserta Tel. 0823 217111 Fax 0823 421330 reservation@grandhotelvanvitelli.it www.grandhotelvanvitelli.it

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La Reggia inaspettata Shopping (e non solo) a misura di meeting industry al McArthurGlen di Marcianise, dove i team aziendali trovano un intero outlet a disposizione con spazi attrezzati, ristoranti e servizi ad hoc A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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ffrire una shopping experience di lusso in ambienti che sembrano pensati per il Mice: è questo il binomio vincente che ha portato il McArthurGlen La Reggia Designer Outlet di Marcianise, in provincia di Caserta, a diventare una location per eventi esclusiva e del tutto inaspettata, sempre più ambita dai team aziendali e dagli organizzatori di eventi. La vocazione congressuale di questo villaggio votato allo shopping di qualità si articola in ampi spazi a disposizione per l’organizzazione di meeting, incontri, convegni, congressi, workshop e in tutte quelle attività extra che,

declinate in chiave incentive, ne determinano l’unicità a partire dal Made in Italy d’eccellenza come denominatore comune. «A disposizione degli ospiti non mettiamo soltanto i nostri spazi, che sono estremamente flessibili e quindi in grado di ospitare eventi di diversa importanza e dimensione – spiega Stefano Vaccaro, centre manager – ma anche una serie di servizi pensati in maniera esclusiva per la clientela aziendale, anche per quella internazionale». Team aziendali, delegati congressuali e clienti possono avvantaggiarsene tra centinaia di boutique delle migliori griffe della moda, approfittando di un’atmosfera rilassante e piacevole e della flessibilità di un’offerta che si può articolare su misura delle loro esigenze. AL SERVIZIO DELLE AZIENDE I team aziendali vengono accolti da preparatissime hostess – madrelingua nel caso di gruppi stranieri – e da un welcome kit che comprende il Fashion Passport, ossia una card che dà accesso a una riduzione ulteriore del dieci per cento sui prezzi outlet e da un drink di benvenuto. «Per le aziende che scelgono il centro per i propri incentive – continua Stefano Vaccaro – la nostra gift card costituisce un apprezzato dono per i partecipanti. Si tratta di una vera e propria carta di credito da spendere all’interno dell’outlet, che può essere caricata di qualsiasi importo». Anche vere e proprie attività incentive e di team building possono essere accolti nel villaggio, ovviamente con al centro il sempre affascinante tema “fashion”. La moda di qualità è del resto il tratto distintivo del McArthurGlen La Reggia Designer Outlet, grazie alle interessanti proposte commerciali delle migliori firme della moda italiana e internazionale, concentrate negli oltre 130 negozi

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di abbigliamento, calzature, articoli sportivi che per tutto l’anno propongono sconti che vanno dal 35 al settanta per cento. Il tutto, in un ambiente piacevole che si articola in piazze e porticati, tra palazzine che richiamano il Liberty di inizio Novecento e installazioni artistiche che ne aumentano il valore. PAROLA D’ORDINE: PERSONALIZZARE Il management del McArthurGlen ha studiato proposte particolareggiate che permettono la totale personalizzazione della cittadella degli acquisti: dalla possibilità di apporre il brand aziendale in punti strategici e totem ad hoc alla creazione di vetrine personalizzate con loghi e il nome dell’evento, fino alla comunicazione in lingua nei negozi e alla creazione di menu che possano soddisfare specifiche esigenze da gustare nei numerosi ristoranti esistenti all’interno del villaggio. AL CENTRO DEL MICE È così che il McArthurGlen di Marcianise diviene un richiamo irresistibile per gli organizzatori di eventi che scelgono la Cam-

pania, non da ultimo anche per la sua posizione logistica invidiabile. L’outlet è infatti collocato strategicamente a poche centinaia di metri dall’uscita di Caserta Sud dell’autostrada A1, snodo importante per l’intera viabilità regionale. Dall’outlet si raggiungono facilmente i luoghi di maggiore attrattiva dei dintorni come la celeberrima settecentesca Reggia vanvitelliana di Caserta, che i Borbone fecero costruire in risposta a Versailles e che ancora oggi costituisce uno dei monumenti più belli e importanti d’Europa, che è a soli cinque minuti di macchina, così come sono a portata di mano tutte le più rinomate mete turistiche della Campania: Capri e le altre isole del Golfo di Napoli, Amalfi, Pompei, Sorrento, Positano, Paestum. Infine, anche Napoli è comoda da raggiungere, grazie a un comodo servizio di navetta. La Reggia Designer Outlet S.P. 336 Sannitica 81025 Marcianise (Ce) Tel. 0823 510244 Fax 0823 510223 info.lareggia@mcarthurglen.com www.mcarthurglen.it

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Cercando la perfezione Tutto è studiato nei minimi dettagli a Villa Alma Plena, antica dimora che oggi accoglie gli eventi esclusivi della meeting industry immersi nella storia e nel magnifico panorama circostante A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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i scorge tra lunghi filari di ulivi, vigneti e agrumeti Villa Alma Plena, una location per eventi del tutto particolare, così come la sua storia. La villa, che si trova a Casagiove, in provincia di Caserta, è facilmente raggiungibile sia da Napoli sia da Roma, in una posizione invidiabile con alle spalle la catena dei monti Tifatini e lo sguardo rivolto al panorama di Napoli, di Capri e di Ischia. Ma un altro aspetto che affascina ancora oggi il Mice sono le sue origini, che portano a ritroso nel tempo fino all’Ottocento, quando questa dimora storica apparteneva alla famiglia nobile Letizia. I balli e le feste in maschera di un tempo riecheggiano ancora nella villa – che fu anche tenuta di caccia del re – e nel parco secolare che la circonda, dove i fasti antichi hanno oggi lasciato posto a eventi esclusivi. Artefice della lungimirante conversione in location per eventi è la famiglia Buiano, che ha saputo restaurare la reggia in maniera sapiente per esaltarne l’atmo-

sfera originale, proponendo l’imperiosa villa al Mice più esigente con una serie di facility in grado di combinare funzionalità e stile. Lo stesso parco della villa si propone come location en plein air per eventi, cocktail e serate che vogliono lasciare il segno, da organizzare anche nella sala esterna e nella zona piscina, incantevolmente posizionata in un punto panoramico della tenuta. Gli interni non sono da meno: il suggestivo salone è stato ricavato dall’antico frantoio della casa originaria e restaurato per il Mice in maniera del tutto scenografica grazie a maestose vetrate che ne fanno una location davvero unica e adatta a ospitare qualsiasi tipologia di evento. La cucina propone pietanze ricercate e raffinate che non prescindono da ingredienti biologici provenienti dal territorio, mentre lo staff, attento ed efficiente, è pronto a soddisfare ogni esigenza della clientela congressuale, “allenato” alla ricerca della perfezione, vero obiettivo dell’accoglienza esclusiva della villa. Villa Alma Plena Via San Prisco - Loc. Mazzocca 81022 Casagiove (Ce) Tel. 392 9519069 info@villaalmaplena.com www.villaalmaplena.com

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SALERNO, LA COSTA E L’ENTROTERRA

Che magnifica visione 1

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frizzante e mondana, una vera scoperta anche per il Mice: Salerno, una città per le quattro stagioni, che pur risplendendo di una luce speciale sotto il sole estivo, attrae gli eventi tutto l’anno grazie alla sua natura ritrovata di centro “vivo”. Glamour e movida accontentano gli organizzatori di eventi in cerca di modernità in locali alla moda dove ambientare momenti di lavoro dallo spirito contemporaneo, magari in una location che affacci sul bel water front, uno dei simboli di un imponente restyling urbanistico che ha migliorato la fruizione della città. Le atmosfere vivaci completano il volto di una città che non prescinde da un patrimonio culturale e artistico prezioso, tutto a

Luoghi celebri e internazionali come la “Amalfi Coast” e angoli incontaminati tra natura e archeologia compongono una tela di armonie e stupore che, in Campania, è amore a prima vista disposizione del Mice. La felice posizione di Salerno ha infatti da sempre attirato popolazioni e dominatori, tanto che l’attuale aspetto urbano è il riuscito risultato di diverse importanti stratificazioni storiche e architettoniche, che trovano in alcuni edifici illustri i simboli del passare dei secoli. Si pensi al Castello di Arechi, imponente testimonianza del glorioso passato dell’antico principato longobardo. L’edificio medievale, simbolo storico di Saler-

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seale, Salerno propone diverse sedi come la Pinacoteca Provinciale, ospitata negli ampi e sfarzosi saloni di Palazzo Pinto, il Museo Archeologico e il Museo Diocesano. Non può mancare, in un tour della città, magari in occasione di un classico post congress, una visita alla Cattedrale, costruita nell’undicesimo secolo e dedicata al patrono, l’Evangelista Matteo, ma anche al Teatro Giuseppe Verdi, alla vicina Villa Comunale e al Giardino della Minerva, dove si possono ammirare diverse piante officinali. In realtà, basterà fare un giro per il centro storico per carpire quell’atmosfera rinnovata che grazie a un recupero integrale ha riportato all’antico splendore le molte chiese, i tanti palazzi e gli edifici antichi.

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no, che ancora oggi viene identificato come roccaforte culturale di tutta la provincia, ha aperto le sue porte anche al Mice e negli ultimi anni aziende ed enti istituzionali possono organizzare all’interno degli spazi ristrutturati ad hoc i loro eventi. Proprio nel fortino medievale è stata allestita un’ampia sala, ma sono diversi i servizi e le infrastrutture dedicate alla convegnistica. Il castello ospita anche diverse esposizioni permanenti come il Museo medievale ed è possibile organizzare visite guidate ad hoc. Seguendo il tema mu-

DAYDREAMING SULLA COSTA Di splendore in splendore, non ha davvero bisogno di presentazioni la costiera amalfitana, un tripudio di mediterraneità espressa alla massima potenza tra curve a picco sul mare, colori intensi e variopinti borghi arroccati sulla roccia che sembrano lì trattenuti, tra il blu del cielo e l’azzurro del mare. Il litorale amalfitano stupisce chi vi giunge per la prima volta e incanta di uno stupore sempre nuovo chi vi ritorna: è un gioiello prezioso illuminato dalla luce più intesa, brillante come il colore dei suoi limoni, frutto di una terra abbondante e generosa da cui il Mice può trarre mille ispirazioni. L’Amalfi Coast, come gli organizzatori internazionali sono abituati a chiamare questo tratto di costa dichiarato nel 1997 Patrimonio dell’Unesco, la “Divi-

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na”, come a buon diritto si può permettere di farsi chiamare, è un concentrato verticale di meravigliose spiagge e macchia mediterranea punteggiato da13 comuni: Amalfi, Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Scala, Tramonti e Vietri sul Mare, tutti collegati dalla Strada Statale 163 Amalfitana, giudicata una delle strade più panoramiche in assoluto. 5 Siti archeologici e località turistiche tratteggiano invece il Cilento, che ospita in paesaggi di rara bellezza centri importanti e molto noti come Paestum, ex colonia della Magna Graecia, famosa per i suoi templi dorici perfettamente conservati e inserita dall’Unesco tra i siti Patrimonio dell’Umanità, punto di partenza per un’escursione nell’apprezzato Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, una delle oasi naturalistiche più estese d’Europa. Pochi chilometri a sud sorge l’area archeologica di Elea Velia, fondata da un gruppo proveniente dalla città greca della Ionia (oggi in Turchia) di Focea, cacciati dopo la conquista dei persiani di Ciro II il Grande. La città fu sede della Scuola Ele-

atica fondata da Senofane, che ebbe come discepoli i filosofi Parmenide e Zenone. L’AUTENTICITÀ DELL’ENTROTERRA Come spesso accade, è l’entroterra a restituire il meglio di antiche tradizioni portate avanti fino ai nostri giorni e provenienti da situazioni più o meno lontane nel tempo.

1 / Amalfi, un’icona internazionale 2 / La cattedrale di Salerno: la città sta consolidando sempre più la propria vocazione Mice 3 / L’area archeologica di Paestum, patrimonio dell’Umanità Unesco 4 / L’ora migliore per “assaporare” Positano? Al tramonto, possibilmente da una terrazza panoramica 5 / L’arco di Traiano a Benevento testimonia l’importanza che aveva la città in epoca romana

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6 / La coloratissima Procida, perfetta meta finale di una regata 7 / Capri e i suoi faraglioni: la Campania più glamour 8 / Ischia e uno dei suoi simboli più famosi, il castello aragonese

Non viene meno a questo dogma l’entroterra campano, culla di testimonianze che si spingono fino all’antichità più remota e raccontano di fiorenti civiltà di cui oggi possiamo ammirare ancora le tracce. Si respirano ancora le atmosfere di quella che fu l’antica popolazione dei Sanniti a Benevento, Beneventum per i romani che qui si stabilirono, facendo fiorire un territorio oggi ricco di storia e archeologia in tutta la sua provincia. Benevento stessa può essere raccontata attraverso importanti lasciti, come l’Arco di Traiano, uno dei trionfali archi romani che conserva splendidi rilievi su entrambe le facciate, il Teatro Romano e il Ponte Leproso, sul fiume Sabato. Il Duomo di Benevento sfoggia un apprezzabile stile romanico, e anche la Basilica della Madonna delle Grazie e la Basilica di San Bartolomeo ne sono due simboli noti. Per un post congress all’insegna della Storia, il Museo del Sannio espone reperti archeologici rinvenuti in gran parte sul territorio. Ma sono tutti i dintorni ad attirare inedite escursioni alla scoperta di luoghi d’eccellenza, come la Valle Telesina, terra famosa per la produzione di vino, le Fonti del Grassano, ai piedi del Monte Pugliano, che regala un paesaggio naturale tutto da ammirare. Telese Terme è dal 1300 terra di sorgenti di acqua sulfurea dalle preziose proprietà curative e poco distante l’area archeologica di Telesia racconta di mura, strade ed edifici termali dell’epoca romana. Un incontro con la natura può avvenire nel

Parco Naturale Regionale Taburno-Camposauro, con il suggestivo profilo delle sue montagne che gli è valso il soprannome di “Dormiente del Sannio” per evocare l’immagine di una donna sdraiata. E poi Avellino e la sua provincia, terra di fascino e di cultura che deve alla bellezza della sua natura l’appellativo di “verde Irpinia”. Nel centro storico di Avellino da non perdere la Torre dell’Orologio, la cattedrale e il castello. In provincia, il Palazzo Abbaziale di Loreto nel comune di Mercogliano custodisce antichi documenti storici e religiosi, alcuni risalenti al I secolo, e oltre trecento vasi officinali in maiolica dell’antica farmacia. Un viaggio nella storia porterà infine diritto nel Medioevo con un itinerario a tappe alla scoperta dei diversi castelli che punteggiano il territorio, fortezze difensive dominanti i borghi, che in alcuni casi portano i segni di una conversione rinascimentale in luoghi di residenza. COME IN UN FILM: LE ISOLE CAMPANE Hanno ispirato scrittori, poeti, cineasti e sceneggiatori provenienti da tutto il mondo. Sanno stregare turisti e visitatori che vi giungono già carichi di mille aspettative, sempre superate da una realtà che sembra un sogno. Sono le isole dell’arcipelago campano, perle bagnate dal mar Tirreno, al limite del golfo di Napoli. Le più frequentate come Ischia e Capri e le più autentiche come Procida: tutte non pos-

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sono che regalare cornici indimenticabili per il Mice, che qui può trovare le stesse attrazioni per gli eventi che hanno ispirato film e romanzi tra i più riusciti. Come la piccola Procida, l’isola di Arturo di Elsa Morante, località di mare per eccellenza con una tradizione marinara secolare che ancora oggi è trattata con gentilezza dal turismo. Terra Murata e la Corriccella sono i suoi borghi più caratteristici. E chi si ricorda il Talento di Mr. Ripley, la pellicola americana dal cast stellare con Matt Damon, Jude Law, Gwyneth Paltrow, Cate Blanchett, e i nostri Sergio Rubini e Fiorello che ha fatto rivivere gli Anni 50 con una fotografia superba capace di immortale le bellezze di Ischia? Ma Ischia è anche “Il Paradiso all’improvviso di Pieraccioni” e di tantissimi film di un tempo e di oggi che potrebbero, perché no, ispirare idee per frizzanti team building legati al mondo del cinema. Ischia è anche i suoi luoghi simbolo – come Ischia ponte, il lungo passaggio a mare per la visita al castello aragonese – e i suoi “riti”, come lo shopping in via Roma, la nightlife, il running in pineta e il bagno dagli scogli di Sant’Anna a Cartaromana. Ischia, che già dal nome ispira relax e bien vivre, che è anche l’isola del benessere per eccellenza, dove il termalismo è diventato una delle espressioni più riuscite della sua accoglienza raffinata e lussuosa. E poi, c’è il fascino senza tempo di Capri,

che sorge proprio davanti alla penisola sorrentina, bellissima come la sua famosissima Grotta Azzurra, che venne scoperta negli Anni Venti dell’Ottocento; l’isola è accattivante come le stelle del cinema e le personalità che vi tornano ancora oggi. E Capri è anche eterna, come lo charme delle sue ville imperiali, tra cui Villa Jovis, il palazzo di Tiberio, l’imperatore romano che fu ammagliato dalle bellezze di Capri tanto da sceglierla come suo esilio. Un’isola da scoprire se non la si conosce ancora, un classico a cui il Mice non dirà mai di no. 8

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Salerno: che sorpresa! Raffinata e dall’intensa vita culturale, Salerno è una città da scoprire in ogni stagione, anche grazie a un ricco calendario di manifestazioni, che culminano nell’invernale Luci d’Artista A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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ncastonata tra il mare azzurro e le montagne, Salerno è la porta d’accesso alle meraviglie della Costiera Amalfitana ma è essa stessa uno scrigno ricco di gioielli preziosi. A iniziare dal centro storico medievale –uno dei meglio conservati d’Italia –, un affascinante dedalo di stretti vicoli, viette e stradine sulle quali si affacciano palazzi nobiliari, case che hanno il sapore della tradizione e chiese antichissime, testimoni del passaggio di longobardi e normanni. Su tutto domina la cattedrale di Santa Maria degli Angeli, un mix di stili architettonici e di epoche: se la facciata, infatti, è barocca, il bellissimo campanile è arabo-normanno, mentre il quadriportico del chiostro è romanico e gli interni – che conservano le reliquie di uno dei quattro evangelisti, San Matteo – hanno mosaici e decori bizantini. Uno scrigno, dunque, dal quale la meeting industry può attingere a piene mani, trovando location inedite e dal fascino antico, sapientemente restaurate e adattate a nuovo uso, come il complesso di Santa Sofia, monastero e chiesa originari del X secolo ma rimaneggiati in stile neoclassico, oggi trasformati in venue per mostre e meeting; o come l’antichissimo ex complesso di San Nicola della Palma, nella parte alta della città, riqualificato e divenuto di recente sede dell’Ebris, l’ istituto europeo di ricerche biomediche di Salerno nonché location per

convegni, o ancora come l’attiguo palazzo storico, che presto riaprirà i battenti con un auditorium da 350 posti. E se queste sono le venue dove si respira la storia, a Salerno non mancano gli hotel a vocazione congressuale – uno per tutti, anzi due: il Grand Hotel Salerno, elegante quattro stelle con 22 sale meeting, la principale in grado di far accomodare fino a seicento delegati, e il Lloyd’s Baia, altro quattro stelle in posizione incantevole a Vietri sul Mare – e i “canonici” contenitori Mice, polo fieristico agroalimentare incluso. Ma anche la meeting industry amante delle atmosfere medievali non resterà delusa: a circa trecento metri di altitudine, il castello di Arechi sovrasta la città regalando una vista mozzafiato su Salerno, sul suo golfo e sulla Costiera. Se la già la vista merita la salita, in realtà il castello, risalente all’VIII secolo e alla dominazione longobarda, ospita un interessante museo medievale e, soprattutto, dispone di una sala convegni con cento posti (situata nell’antico fortino) e di altri spazi per mostre ed eventi, come la Corte delle Armi e il Salone dei Convivi, e per indimenticabili banchetti en plein air. LUCI D’ARTISTA: UN MUST INVERNALE Non solo location: Salerno è pervasa tutto l’anno da una vivace vita culturale e creativa, che scandisce ogni stagione con eventi di

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risonanza internazionale. Il must dell’inverno è rappresentato sicuramente dalla manifestazione Luci d’Artista, che ogni anno richiama nella città campana centinaia di migliaia di visitatori (nel 2015 si sono contate due milioni di presenze nei due mesi di durata dell’evento) e che quest’anno è giunta alla sua 11esima edizione. Dal 5 novembre al 22 gennaio la città si accende di vere opere d’arte create con la luce attorno a un tema particolare, che per il 2016 è quello de Le Mille e una Notte, celebrate con un richiamo alla grande moschea di Abu Dhabi nella centrale

piazza Flavio Gioia e con un tributo alla favola di Aladdin nel parco della villa comunale, nota anche come “villa delle favole”per le installazioni già presenti, legate a Cenerentola (fotografatissimo è il cocchio a forma di zucca), Peter Pan, Pinocchio e Alice nel Paese delle Meraviglie. Ufficio del Turismo di Salerno Via Roma – Salerno Tel. 089 667204 Info Point turistico 089 662951/52 www.comune.salerno.it lucidartista.comune.salerno.it

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Optimum per il Mice Hotel Raito e Relais Paradiso di Ragosta Hotels Collection: esclusivi, nelle pennellate di colore della Costiera Amalfitana e a pochi passi l’uno dall’altro. Per sinergie ed eventi all’insegna del lusso e dello stile A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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nverno, tempo di progetti. Un timing perfetto per calendarizzare gli eventi e due sono le location campane nel menu di Ragosta Hotels Collection: il cinque stelle Hotel Raito a Vietri sul mare – affacciato sul Golfo di Salerno – e, poco distante, il Relais Paradiso, boutique-hotel da vivere anche in esclusiva per gli eventi di impatto della meeting industry. Due location che riapriranno i battenti per un nuovo anno di successi rispettivamente il 13 febbraio e alla fine di aprile del 2017. ESCLUSIVITÀ ED ESCLUSIVA Hotel Raito: la quintessenza dell’esclusività e con un centro congressi – fino a duecento persone – articolato in cinque sale meeting illuminate con luce naturale, provviste di tecnologia all’avanguardia e circondate da ampie terrazze affacciate sul mare, sui giardini e sulle piscine. Le attrattive della struttura invitano a una miriade di seduzioni: oltre alle 77 fra camere e suite, per esempio, si è aggiunto il piano “luxury”, il Seiren Floor, un’ala privata con 26 camere e suite che offrono il massimo in termini di servizio e di stile, prevedendo una serie di plus aggiuntivi. All’Ho-

tel Raito spazio al wellness con una piscina indoor riscaldata, due outdoor e panoramiche, una spa-boutique e un’area fitness e via libera a percorsi del gusto nei tre ristoranti con vista sul mare, la cui filosofia è racchiusa nella valorizzazione delle eccellenze territoriali. E dal Raito basta percorrere cinquecento metri per arrivare al Relais Paradiso, albergo di lusso e con innumerevoli plus, un contesto di eccellenza da vivere anche in esclusiva. Il relais, con tutti i comfort di un hotel a cinque stelle, è la perfetta location per presentazioni aziendali e accoglie anche piccoli meeting: il roof garden, situato all’ultimo piano del relais, coniuga magistralmente gli impegni di lavoro al relax. Per eventi con maggiori partecipanti, vi sono le sale meeting dell’adiacente Hotel Raito. Nel contesto dell’accomodation al Relais Paradiso vi sono 22 camere e suite – alcune con idromassaggio esterno – con terrazze panoramiche, mentre per percorsi del gusto è protagonista l’Executive Lounge Restaurant, con veranda panoramica con vista sul mare. Al relax del Mice provvedono anche i trattamenti benessere, fruibili direttamente in camera o nella spa del vicinissimo Hotel Raito. Hotel Raito Via Nuova Raito, 9 84019 Vietri Sul Mare (Sa) Tel. 089 7634111 Fax 089 7634801 info@hotelraito.it www.hotelraito.it

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Meeting alle terme In un contesto naturale tra costiera amalfitana e Cilento, Terme Capasso accoglie gli incontri di lavoro nei suoi moderni spazi, in un suggestivo contesto a due passi dalle fonti termali di questo ampio complesso A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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n angolo di paradiso termale tra la splendida costiera amalfitana e il selvaggio Cilento, un’oasi naturale collocata all’interno del Parco Fluviale del Sele, quel territorio protetto che si estende dai monti Picentini sino ad arrivare alla foce del Sele, dove il fiume si immerge nel Mar Tirreno in corrispondenza della splendida città di Paestum. Terme Capasso è un complesso turistico termale che, in provincia di Salerno, si trova precisamente a Contursi Terme, piacevole cittadina a poco meno di quaranta chilometri dal suo capoluogo di provincia, che per la sua particolare posizione geografica rappresenta un luogo ideale per vivere le splendide località salernitane tra cui è immerso e allo stesso tempo sperimentare esperienze di benessere termale. Il complesso si estende

su un ampio parco di circa 48mila metri quadrati al quale si accede da un ampio ingresso direttamente dalla strada provinciale SS.91 All’interno del parco, attraverso una comoda strada, si possono raggiungere i vari edifici di proprietà della società stessa, a servizio del complesso termale, alimentato da una serie di pozzi e sorgenti. WELLNESS TERMALE Da gennaio 2016 le Terme Capasso hanno ampliato la propria offerta con l’apertura di un nuovissimo centro benessere e spa articolato su due piani. Al primo piano è stata realizzata una grossa vasca idromassaggio con lettini soffianti idromassaggi su tutta la seduta, cascate d’acqua con cromoterapia e getti a becco di cicogna per massaggi cervicali, e un’ampia zona relax con chaise longue con vista piscina, mentre al piano superiore è stata prevista una zona spa con sauna finlandese, sauna a raggi infrarossi, bagno turco, stanza del sale e doccia emozionale. All’interno del complesso si trova anche il parco piscine, che si estende su quattro livelli per una dimensione di circa tremila metri quadrati. Sul primo livello è ubicata la piscina centrale composta da due specchi d’acqua – rispettivamente di circa sessanta metri quadrati dedicata ai bimbi e di circa 350 metri quadrati per la balneazione adulti – che può essere alimentata con acqua proveniente da una delle cinque sorgenti termali presenti all’interno del complesso, a seconda della temperatura che si desidera ottenere. Con ben cinque tipologie di acqua termale a disposizione, ognuna con una temperatura diversa, dai 25 ai 64 gradi, è possibile infatti determinare il mix giusto per ogni stagione. Al secondo livello si trova il geyser naturale con la temperatura variabile dai cinquanta ai 65 gradi e la relativa vasca di raccolta del

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fango che naturalmente esce dalla stessa sorgente. Accanto al geyser vi è un giardino di circa cento metri quadrati, che in estate viene utilizzato come solarium e area attrezzata con sdraio e ombrelloni. Al terzo livello si trova invece la vasca con relativa cascata di fango, che grazie alle particolari proprietà delle acque riesce a formare delle magnifiche sculture di zolfo e calce. Infine nel quarto livello, che si trova direttamente affacciato sul fiume Sele, si possono trovare il bagno di Venere con una temperatura dell’acqua più bassa rispetto a tutte le altre, poiché alimentata dall’acqua dell’Oliveto, e un green di circa mille metri quadrati attrezzato con sdraio e ombrelloni. SPAZIO AGLI EVENTI Il complesso termale comprende anche spazi per l’organizzazione di eventi, che qui trovano una cornice inedita e di sicuro impatto. Entrando nel parco termale e prospiciente la strada provinciale, si incontra l’edificio che oggi è in fase di ultimazione e che prevede

la realizzazione di 22 ulteriori camere e due nuove sale convegni. Le due sale conferenze, con una capienza rispettivamente di settanta e di circa 150 persone, sono ospitate al piano seminterrato di questo complesso, composto in tutto da quattro piani. Ampie vetrate assicurano l’illuminazione naturale e non mancano tutti gli impianti più moderni per garantire un utilizzo multimediale che permetta di ospitare anche eventi di carattere internazionale. L’Hotel Terme Capasso ospita invece 39 camere accoglienti e dotate di tutti i servizi anche per chi vi soggiorna per lavoro, compresa la connessione a internet wi-fi e due sale congressi da cento posti ciascuna, perfette per riunioni e presentazioni. Terme Capasso Via Nazionale Bagni km.100 84024 Contursi Terme (Sa) Tel. 0828 995618 Fax 0828 995833 info@termecapasso.it www.termecapasso.it

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Rotta su Sorrento Coast Affacciato sul Golfo di Napoli, il Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast attira il Mice più esigente con una struttura moderna ed efficiente che non rinuncia a un carattere di unicità in un contesto d’incanto A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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ungo la statale che collega Castellamare con la penisola sorrentina ci si imbatte nel Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast, un quattro stelle dalla valorizzazione architettonica unica, che ha permesso il recupero di un antico opificio e la sua trasformazione in un elegante e moderno hotel. Scenograficamente affacciato sul Golfo di Napoli, l’albergo è facile da raggiungere perché si trova al centro dei principali hub autostradali, ferroviari e aeroportuali, in una posizione privilegiata non soltanto dal punto di vista logistico ma anche strategico, in uno dei comprensori artistici e culturali più apprezzati. Qui la meeting industry è di casa, grazie a un’intera struttura pensata per le esigenze di chi vi giunge per un evento. Primo fra tutte le facility congressuali c’è naturalmente il centro congressi stesso, con una capienza mas-

sima di quasi quattrocento persone: è composto da ben cinque sale, tutte modulari, ognuna dotata di tecnologie all’avanguardia. In particolare la sala Polizzi è dotata di luce naturale, e tutte possono contare sulla massima flessibilità di allestimento. Inoltre – novità recente – in hotel è stata migliorata la qualità della connessione internet, implementata con la dotazione di fibra ottica fino a cento megabyte. Questo si traduce in un importante servizio che rende la struttura adatta ad accogliere i grandi eventi che hanno necessità di collegamenti in streaming e che hanno bisogno di un’ampia banda. AL SERVIZIO DEL MICE Il Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast, si diceva, è una struttura ad alta vocazione congressuale. Questo si traduce non soltanto negli spazi del centro congressi, ma in tutte quelle dotazioni che concorrono a rendere l’hotel davvero unico in quanto a offerta congressuale. Ne è un esempio il molo privato, una vera perla, che permette di raggiungere l’albergo in maniera decisamente esclusiva dal mare o di partire, da lì, per attività incentive e team building sulle onde. Per chi rimane a terra la spiaggia privata è un’alternativa altrettanto esclusiva, che ben si presta all’organizzazione di eventi privati decisamente glamour in riva al mare. E per chi lo preferisse, anche il bordo piscina si fa quinta di eventi da sogno, impreziositi da una location straordinaria a livello del mare, per un effetto scenografico ancora più efficace. Per concludere una giornata di impegni lavorativi il relax è assicurato presso il Centro Benessere Spamarine, non un dettaglio ma un vero protagonista dell’offerta congressuale firmata Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast: ottocento metri quadrati di wellness che offrono zona umida, area relax e cabine per i trattamenti.

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Un microcosmo dedicato al congressuale, insomma, quello di questo quattro stelle, che è già stato scelto per i propri eventi da molte grandi realtà. In particolare, l’anno appena trascorso si è mostrato estremamente positivo per quanto riguarda il segmento Mice. L’hotel ha infatti ospitato eventi importanti per aziende del calibro di Zurich (divisione Insurance Austria), Sca, Bionike, Antlo Campania, Cisl Poste, Johnson & Johnson, Procter & Gamble, Porsche, Jaguar, Fincantieri, Bic, Banca Mediolanum, Schneider, Leroy Merlin e tante altre ancora. SPAZIO ALL’ELEGANZA Cene di gala, lanci di prodotto e presentazioni trovano posto anche in un’altra esclusiva location, parte integrante del Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast: Convivio Ricevimenti, che tra le rocce della costiera sorrentina e

il mare blu del Golfo di Napoli apre le sue eleganti porte alla meeting industry accogliendola in una struttura decisamente moderna, che stupisce per il design minimal chic e si rende estremamente elegante con la scelta di arredi total white, che comprende anche i materiali utilizzati e i dettagli. Il tutto, se già non bastasse, con la possibilità di andare facilmente alla scoperta dei meravigliosi dintorni: la città di Napoli, i siti archeologici di Pompei, Ercolano e Oplonti, la Penisola Sorrentina, le isole del Golfo, il Vesuvio: tutto è racchiuso nell’arco di pochi chilometri. Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast S.S Sorrentina 145, Km 12.400 Castellammare di Stabia (Na) Tel. 081 3946700 – 081 8018486 Fax 081 3946770 info@towershotelsorrento.com www.towershotelsorrento.com

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Capri by Mice Nelle mitiche atmosfere dell’isola azzurra – tra glamour e bellezze naturali mozzafiato – l’Hotel La Palma di Capri dispone di spazi per eventi dai piccoli e grandi numeri, tra storia e modernità A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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i pensa a Capri e si pensa ai suoi panorami incontaminati, alla sua fama di meta internazionale in grado di attirare il jet set che conta, gli artisti, gli intellettuali. L’isola, una delle gemme più brillanti del Golfo di Napoli che occhieggia la costa sorrentina, è la meta eletta dal turismo più raffinato e ricercato: si sceglie Capri per le vacanze, per qualche giorno di relax. Ma anche per lavoro, per esempio per partecipare a un meeting o a un congresso. A Capri gli organizzatori di eventi trovano un partner ideale del loro successo in un hotel che ha fatto dell’accoglienza congressuale il suo fiore all’occhiello grazie a un

centro congressi efficiente e ad ambienti informali perfetti per i momenti di networking. Si tratta dell’Hotel La Palma di Capri, una struttura dinamica e moderna che si accinge a festeggiare il proprio bicentenario con una costante attenzione alle esigenze più attuali dei meeting planner e degli organizzatori. «Il nostro hotel, che vanta la fama di più antico di Capri, essendo stato inaugurato nel 1822, è anche il primo albergo per i meeting e i congressi aziendali e medici. Poniamo estrema attenzione alla nostra clientela Mice, dedicandole servizi e infrastrutture all’avanguardia e, se possibile, anticipandone le esigenze» spiega il direttore Alessandro Augier. A disposizione di qualsiasi tipologia di evento – dal workshop al corso di formazione, dal meeting al congresso, dal lancio di prodotti a mostre e concerti – gli spazi meeting comprendono la sala Pagano, la più capiente con i suoi 170 metri quadrati, in grado di ospitare fino a 150 delegati, circondata da ampie vetrate che regalano un’illuminazione naturale, e altre cinque meeting room, tra cui la sala Relais di 120 metri quadrati e ottanta posti a platea, due suite rispettivamente di 35 e trenta metri quadrati e due nuove sale rispettivamente da 49 e trenta posti. E se si sale fino al quarto piano, cene di gala e cocktail avranno come ingrediente principale il panorama mozzafiato su tutta l’isola, un “regalo” del roof garden che, con i suoi 350 metri quadrati, è perfetto per l’ambientazione di suggestivi eventi che vogliano stupire i partecipanti. UNA STORIA MODERNA La lunga storia dell’hotel concorre a conferigli, lì a pochi passi dalla celebre Piazzetta, un tratto inconfondibile di luogo votato all’accoglienza: un tempo infatti l’albergo fu la dimora di lusso del notaio Giuseppe Pagano. Lì egli ospitava gli intellettuali e gli artisti dell’epoca in una maniera talmente straordinaria che la tradizione vuole che gli stessi, per rin-

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graziarlo, decoravano le pareti, lasciavano in ricordo poesie e regalavano momenti di arte, musica e ballo in quello che non per nulla venne ribattezzato l’albergo “degli artisti”. Un’eredità importante, un lascito che l’hotel ha saputo raccogliere sublimemente perpetrando lo stesso entusiasmante spirito di accoglienza, senza cedere mai alla tentazione di chiudersi in un passato seppur altisonante. L’albergo che oggi accoglie il Mice è infatti una struttura moderna e all’avanguardia, dove la ricerca della perfetta accoglienza passa anche (e soprattutto) dalle cucine, per portare sui tavoli del caratteristico Relais La Palma una proposta gastronomica di livello. Partendo dal concetto di benessere come qualcosa che coinvolge tutti gli aspetti della vita, l’apprezzato ristorante propone un’eccellente cucina mediterranea, che mette nel piatto gusti semplicemente raffinati, perfettamente accostati a una carta dei vini accuratissima.

Per quanto riguarda la capacità ricettiva, ad accogliere i delegati vi sono settanta ampie e luminose camere, quasi tutte con un bel terrazzo e ognuna con un carattere personalizzato da colori e particolari unici che enfatizzano con entusiasmo la calda accoglienza mediterranea e in particolare caprese, con alti soffitti, archi e volte. Il tutto nel cuore dell’isola azzurra, dove si trovano i suoi luoghi più amati e più conosciuti, come i Giardini di Augusto, la via Krupp recentemente riaperta al pubblico e naturalmente i mitici Faraglioni, il simbolo per eccellenza di Capri e del suo indescrivibile fascino. Hotel La Palma di Capri Via V. Emanuele, 39 80073 Capri (Na) Tel. 081 8370133 Fax 081 8376966 congressi@lapalma-capri.com www.lapalma-capri.com

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