TERZA REPUBBLICA
LO SCHIAFFO DI PUTIN AL MONDO METTE L’ITALIA CON LE SPALLE AL MURO DELLE SUE RESPONSABILITÀ
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Enrico Cisnetto È un editorialista, economista, imprenditore, ideatore e conduttore del format web War Room. È conferenziere, consulente politico strategico e tifoso della Sampdoria
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frontare una sfida del genere. Non ne ha neppure la ualunque sarà l’esito della guerra scaconsapevolezza, figuriamoci la capacità e la forza di tenata dalla Russia di Vladimir Putin, la metterla in pratica. Ma c’è di più. L’ambizione di Putin vicenda che stiamo vivendo ci proietta di voler ridisegnare la mappa geopolitica del mondo, in uno scenario che è destinato a camha come effetto collaterale quello di ridare all’Italia, suo biare le nostre vite. Abbiamo pensato malgrado, la funzione di cerniera tra Est e Ovest. Il che lo avrebbe fatto la pandemia, e ci abbiamo pianostro ruolo, che era diventato marginale con la fine gnucolato sopra. Ora è venuto il momento di capire della vecchia guerra fredda, decretata dalla caduta che Putin ha messo in circolazione un “virus” ben più del muro di Berlino e dal crollo dell’impero sovietico, pericoloso, perchè in un modo o nell’altro è destinato ora torna strategico. Ma questo impone nuovi vincoli, a incidere in modo radicale sia sull’economia e il nocome quelli che fino al 1989 esclusero al partito costro benessere, sia sul sistema politico e istituzionale. munista più forte d’Occidente di andare al governo. Mentre la frenata della crescita si fa ogni giorno più E la linea di demarcazione, questa volta, è tra chi sta forte, con interi comparti e molte filiere messi in crisi sui due fronti dell’evento più discriminante della storia dal combinato disposto di costi dell’energia alle stelrecente: da una parte l’atlantismo, seppur variamente le, scarsità di materie prime e inflazione, per ora la declinato, e dall’altra il putinismo ma anche e soprattutto risposta è solo congiunturale. i fautori del “non allineamento”, magari mascherato da Si parla degli ennesimi sussidi, a fronte dei quali si peloso pacifismo racchiuso nello slogan “né con la Nato sentono invocare “sforamenti di bilancio” e “prelievi né con Putin”. Un nuovo “fattore k”? Volendo potremmo sugli extra-profitti delle imprese energetiche”. Senza chiamarlo così. E distinguerà non solo le posizioni concapire, da un lato, che essendo l’Italia un paese forclamate, come quelle di quel centinaio di parlamentari temente manifatturiero che ha spostato il peso delche hanno scelto di non essere presenti alla Camera la crescita tutto sulle spalle dell’export, il fatto che il in occasione del discorso del presidente ucraino Zelencommercio internazionale stia prendendo una forma sky, ma anche le posizioni mascherate. nuova, inesplorata, comporta, di conseguenza, la Non basterà affermare che l’Italia è e vuole restare necessità di ripensare, se non addirittura di rivoluzionella Nato, se poi vecchi legami – politici, econominare, il nostro sistema industriale. Perchè il “rischio ci, finanziari, d’intelligence – costringono a continui geopolitico” generato da Putin condizionerà la locadistinguo, ad atteggiamenti quantomeno ambigui. lizzazione ottimale dei fattori di produzione su scala Come il poco credibile pacifismo di Salvini, il silenzio globale, imponendo la conditio sine qua non di avere assordante di Berlusconi e Grillo, la contestazione una manifattura il più possibile autonoma e sviluppadi Conte e seguaci dell’aumento delle spese militari ta in ambito tecnologico e digitale. proposte dal governo. Su questo partiti e maggioE, dall’altro lato, senza tener conto che il prezzo delle ranze sono destinate a dividersi, fino alla spaccatura conseguenze attuali e future della guerra è misurairrimediabile. I motivi saranno diversi, e non necessabile in centinaia di miliardi, a fronte dei quali dei preriamente bellici in modo esplicito: dalla politica enerlievi fiscali straordinari rappresenterebbero gocce getica alla manovra economica. Ma la ridefinizione nel mare, mentre aumentare il nostro enorme debito delle alleanze, dentro e tra i partiti, sarà inesorabile. pubblico aggraverebbe in modo grave la salute dei Probabilmente prima delle elezioni politiche di marzo conti dello Stato. Nello stesso tempo, la situazione richiede di infran- 2023, sicuramente subito dopo. Per quanto sembri gere miti e mettere in discussioni vecchie certezze paradossale – e tragico – la guerra voluta da Putin, ideologiche che hanno caratterizzato la (non) politica le sue immediate conseguenze come l’esplosione economica, e in particolare energetica, degli ultimi tre dei prezzi dell’energia e delle materie prime alimendecenni. I nodi stanno venendo al pettine, e proce- tari, e l’altissimo sacrificio degli ucraini, ci offrono una dere alla improrogabile revisione, culturale e pratica, straordinaria occasione per superare i nostri limiti e ridefinirci. Non coglierla sadelle nostre abitudini, ci rebbe non solo un clamoroso costerà lacrime e sangue. e costosissimo atto di autoleE a pagarne per prima il sionismo, ma significherebbe prezzo salatissimo sarà la anche disonorare il sacrificio politica. Non solo perchè delle tante vite innocenti caquella oggi rappresentadute in questo maledetto conta in Parlamento non ha flitto. neppure lontanamente le (twitter @ecisnetto) qualità necessarie per af- IL LEADER DEI 5STELLE GIUSEPPE CONTE
aprile 2022