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come amici nel mondo Da alcuni anni capita che in classe arrivi qualche alunno proveniente da un altro paese e che non parli la nostra lingua. È un po’ difficile capirsi ma è davvero complicato fare amicizia? TU CHE NE PENSI? No, non è difficile capirsi né complicato fare amicizia perché si possono usare altre forme di comunicazione come i gesti e altre espressioni del viso. (Alessandro S.)


come bambini nel Mondo Se nella tua classe c’è un bambino straniero si può pensare di scambiarsi lezioni di lingua. TU CHE NE PENSI? Sì, potrei scambiare lezioni di lingua, perché se dovessi andare nel suo paese saprei parlare la sua lingua. (Giulia)

come conoscersi Persone di diverse origini, lingue,culture, possono capirsi, aiutarsi e forse diventare amiche? TU CHE NE PENSI? La diversità del colore della pelle per me è indifferente, penso che non cambi niente, penso anche che non cambia giocare con un bambino che sia di colore diverso dal mio o giocare con un bambino che ha lo stesso colore della mia pelle. (Ludovica e Fabrizio)


come diversi, ma così simili Quando si incontra qualcuno “diverso” da noi per abitudini, abbigliamento, lingua a volte siamo curiosi , a volte siamo intimiditi, a volte siamo diffidenti. TU CHE NE PENSI? Prima di fare amicizia devi sapere qualche cosa del tuo amico, perché quando hai bisogno d’aiuto lui può rifiutarsi. (Marian)

come emarginare Se nella tua classe ci fossero dei bambini stranieri non pensi che si sentirebbero emarginati e che si potrebbe fare qualcosa per fargli sentire meglio? TU CHE NE PENSI? Sì! Potrei fargli vedere i miei giochi, giocare insieme a lui e invitarlo a casa mia. (Carola)


come fuggitivi Chi deve fuggire dalla propria patria per motivi molto gravi come esempio le guerre, prova dolore e molto triste. TU CHE NE PENSI ? Una persona quando riesce a sopravvivere alla guerra andando in un altro paese non è molto contenta perchÊ tutte quelle persone a cui lei teneva non sono sopravvissute. (Marian)

come guerra Si dice che la guerra faccia piĂš paura ai grandi che ai bambini. TU CHE NE PENSI? Penso che i bambini non si rendono conto del pericolo, ma gli adulti hanno paura di andare in guerra ed essere uccisi. (Federica)


come HELLO Questo è il saluto che rivolgiamo a tutti i bambini del Mondo! (Francesco O. e Davide)

come insieme si può E’ più bello lavorare, studiare, giocare con qualcuno. TU CHE NE PENSI? Insieme è più facile superare le difficoltà. La timidezza con l’aiuto di qualcuno è meno pesante (Rossella)


come LIBERI Tutti vogliamo essere liberi, ma non vuol dire fare tutto quello che si vuole. TU CHE NE PENSI ? È bello essere liberi e fare quello che ci piace, però non dobbiamo dimenticarci degli altri, rispettando le regole della buona educazione. (Alessandro B.)

come il Mondo è la patria Anche a tu, per vari motivi potresti dover andare via dall’Italia e recarti a vivere in un’altra parte del Mondo. Potresti pensare che è la nuova patria? TU CHE NE PENSI? Se io dovessi andare in un’altro paese non penserei che quella fosse la mia patria, ma cercherei di vivere bene. (Alessia B.)


come nostalgia Vi sono molti bambini che vengono da Paesi lontani. Non sempre è facile, per loro, vivere in mezzo a noi . TU CHE NE PENSI? Le persone che vanno in un altro paese per lavoro o per altri motivi, come la guerra, sono tristi perché lasciano gli amici e la loro famiglia. (Arianna)

come onestà Bisogna dimostrare di essere amici anche nei momenti di difficoltà. TU CHE NE PENSI? Se uno è amico lo è per sempre, quindi anche quando è triste e solo o in difficoltà bisogna stargli vicino. (Michele )


come profughi Le condizioni di vita dei profughi andrebbero risolte nei luoghi d’’origine, se avessero opportunità di lavoro, di una vita dignitosa, rimarrebbero nella loro patria. TU CHE NE PENSI? Per me è meglio che le persone rimangano nel proprio paese a vivere in felicità con un lavoro e una casa. (Alessia A.)

come qualità Tutte le persone hanno buone qualità, non bisogna subito pensare male. TU CHE NE PENSI? Si, io penso che tutte le persone abbiano qualcosa di buono. (Stefano)


come religione Nel Mondo ci sono molte religioni anche molto diverse. Tutte vanno rispettate, ma non facendo uso della forza. TU CHE NE PENSI? Ho studiato che per motivi di religione si sono fatte e si fanno guerre. Questo è molto brutto, perché le religioni dovrebbero insegnare la pace e l’amore. (Lucrezia)

come stranieri perché non è un problema se in classe ci sono anche bambini stranieri? TU CHE NE PENSI ? Avere un bambino straniero in classe può essere vantaggioso perché si possono imparare altre lingue e sapere di più sulla religione e del modo di vivere di quello stato. (Francesco B.)


come tolleranza Alcuni milioni di noi Italiani non più di 50 anni fa furono costretti ad emigrare in America o in altri stati europei, in cerca di lavoro; vivevano in condizioni difficili e nei loro confronti si verificavano spesso episodi di intolleranza e di razzismo. TU CHE NE PENSI? Penso che quello che è successo tanti anni fa a noi Italiani dovrebbe servirci per essere più tolleranti perché è capitato anche a nostri nonni. (Marina)

come uguali La poesia “L’ uomo di tutti i cieli” di Renè Philombe ci invia il messaggio che tutti gli uomini sono uguali, infatti vivono sotto lo stesso cielo che non distingue l’Asia dall’Europa, dall’America, dall’Africa. TU CHE NE PENSI? Sì, io condivido il testo del poeta perché non vorrei che qualcuno fosse più importante di me o io più importante di lui. Tutti dobbiamo vivere insieme tranquilli. (Gabriele)


come VIOLENZA Quando ci si innervosisce o si litiga ,può capitare di arrabbiarsi ,ma non bisognerebbe mai arrivare all’uso della violenza . È una cosa cattiva,che può far male per molto tempo. TU CHE NE PENSI ? Si, può capitare a tutti di litigare, di arrabbiarsi ma non bisognerebbe ma far uscire dalla nostra bocca un insulto o peggio ricorrere alla violenza fisica. (Giacomo)

come ZITTI! ASCOLTATE! CAPIRETE!


Progetto “ OLTRE LE BARRIERE” Lavoro di approfondimento sui pregiudizi tra le varie culture SCUOLA G. GIACOSA DI CALUSO CLASSE IV B

Anno Scolastico 2003/2004


L'Alfabeto delle idee