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AREA URBANA NUOVA SERIE N. 78 - 15 DICEMBRE 2012

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ELEZIONI POLITICHE

CANDIDATURE

BERLUSCONI KO Se la poteva risparmiare la gita a Bruxelles per partecipare all'assemblea del PPE che lo ha giustiziato,politicamente,senza sfumature e diplomazie. Da buon piazzista di pannolini e detersivi ha cercato di passare come king maker della candidatura Monti come leader dei conservatori o,se si preferisce, del centrodestra alle politiche di primavera. In verità Berlusconi è stato messo nell'angolo,isolato, e colpito politicamente KO. Il seguito potrebbe essere l'espulsione del PDL dal PPE e sarebbe l'umiliazione finale. Viene da chiedersi perché mai Berlusconi indulge a questo massacro della sua

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Silvio Berlusconi

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BERSANI E VENDOLA VOGLIONO LE PRIMARIE Poteva avvalersi dello Statuto del PD e, invece, ha accettato la sfida di misurarsi con Matteo Renzi per la premiership del centrosinistra e la candidatura a Palazzo Chigi. Oggi Bersani è nelle condizioni di poter imporre le primarie per la scelta dei candidati al parlamento nazionale.Ovviamente ha seminato il panico fra i "nominati" che dovranno ora misurarsi col consenso nelle urne. Anche Vendola per SEL è favorevole alle primarie.Per i "mandarini" del PD c'è quel 20 per cento del listino riservato a Bersani Pierluigi Bersani

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MOVIMENTO 5 STELLE

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MOVIMENTO ARANCIONI

LO SCIVOLONE DI GRILLO

DA NAPOLI AL GUATEMALA I problemi di Beppe Grillo,leader e fondatore del Movimento 5 Stelle, cominciano ora che viene accreditato come secondo partito, fra il 15 e 20 per cento, dopo il PD e con una presenza massiccia di parlamentari sia alla Camera che al Senato.Normale che ci sia agitazione nella base del movimento amche perché le primarie via internet non hanno fatto registrare una grande partecipazione. Finché si trattava di mandare a quel paese politici e boiardi di Stato, coprire di contumelie ladri di Stato e di partito, il gioco era faci-

Beppe Grillo

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La partecipazione c'è stata e l'entusiasmo non mancava ma la prossimità delle elezioni politiche ha suggerito di non prendere decisioni affrettate. Non c'è il tempo per poter partecipare alla consultazione di primavera. Sarebbe un errore.Intanto raccogliere 120 mila firme è impossibile anche se diventano 60 mila ,soprattutto se a doverle raccogliere è un movimento basato sul principio e sul primato della legalità,della laicità e della giustizia. Anche la decisione di Luigi De Magistris di non rinunciare al mandato di sindaco di Napoli finisce col Luigi De Magistris

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CANDIDATURE

BERLUSCONI KO

BERSANI E VENDOLA VOGLIONO LE PRIMARIE

Silvio Berlusconi

immagine e del suo ruolo politico. Pare che la risposta bisogna cercarla nella psicanalisi. I fatti e i numeri sono tutti contro di lui, è consapevole della sconfitta nelle urne ma è convinto di poter recitare ancora un ruolo da protagonista.E' possibile,grazie al "porcellum" ed ai traccheggi del PD per non cambiare la legge elettorale. Bersani probabilmente vincerà il confronto con il candidato del centrodestra,che sia Berlusconi o meno, ma al Senato difficilmente avrà i numeri per governare. La partita sta tutta qui e Berlusconi punta proprio all'ingovernabilità per esercitare la sua golden share, convinto di portare in Senato un numero sufficiente di senatori per risultare determinante.Quanto ad Alfano e agli altri, comparse consapevoli di un film totalmente in mano a Silvio Berlusconi, cercheranno di sopravvivere ma senza l'ombrello berlusconiano sono destinati a bagnarsi.E' la sorte che tocca a chi ha vissuto di luce riflessa e si è accontentato di obbedire,sempre e comunque ,da ministro e da segretario nazionale. Persino Dell'Utri è stato mollato, che è quanto dire.Siamo alle scene finali del berlusconismo.Le urne diranno cosa sopravviverà.

MOVIMENTO 5 STELLE

LO SCIVOLONE DI GRILLO le.Ora si tratta di prendersi delle responsabilità e non è facile passare dal "vaffa" alla proposta di governo.Questo Grillo lo sa e sta cercando di organizzarsi.Lo scivolone lo prende quando rifiuta critiche e pareri contrari minacciando l'espulsione di chi manifesta dissenso nei suoi confronti e nei confronti del guru Casaleggio. Un errore grossolano di cui hanno subito approfittato le falangi mediaticamente armate del PD e di chi vede Grillo come fumo negli occhi.Ma la democrazia ha i suoi costi e vanno pagati. E' il dissenso accettato che legittima le decisioni alla fine prese.

ma non c'è posto per tutti. Bisognerà condividere quel 20 per cento con Fioroni,Franceschini,Letta,Veltroni e,perché no,Matteo Renzi. Qualcuno aveva provato a mettere in gioco anche quel 20 per cento ma ha rischiato il linciaggio. Viene ora da chiedersi, in attesa di conoscere le regole delle primarie fissate per il 29 30 dicembre, come verranno selezionate le candidature. Diversamente non si comprende quali possibilità possano avere le giovani forze del PD di dare vita al rinnovamento politico,anagrafico e morale di cui necessita il partito. Se saranno primarie tout court, vinceranno i soliti noti politicamente ,espressione di quel clientelismo e familismo amorale che è all'origine della crisi che attraversa il PD e che lo fa uguale agli altri partiti.Il Nichi Vendola limite delle 3 legislature dovrebbe mandare a casa Marco Minniti e Cesare Marini,due intellettuali inutili per scelta e vocazione mentre, unica consolazione certa, non ci saranno candidature calate dall'alto con personaggi che non hanno mai messo piede in Calabria. Ci si aspetta che la selezione delle candidature alle primarie venga fatta dal partito e,fra i designati, siano le urne a decidere.Diversamente siamo al vecchio gioco delle tre carte.

MOVIMENTO ARANCIONI

DA NAPOLI AL GUATEMALA

Luigi De Magistris

Beppe Grillo

direttore responsabile Antonlivio Perfetti infoline 335.5320437

Direzione-Amministrazione Via Pisa, 8 - Diamante (Cs) e-mail: redazione@cosenzaoggi.it

Registro Stampa Tribunale di Cosenza n.547

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rendere impraticabile la competizione elettorale in presa diretta. Il che non vuol dire che gli arancioni non saranno presenti e impegnati.Probabilmente convergeranno sul PD ma per contenerne e condizionarne le pulsioni verso Casini e i moderati.De Magistris è stato chiaro soprattutto su due punti:il primo che il movimento resta chiuso e precluso a chi avesse in mente di "darsi una riverniciata politica",il secondo che lui sta dalla parte dei magistrati di Palermo e non dalla parte di chi ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale per Aprire un conflitto con i pm di Palermo che indagano sulla trattativa Statoi-mafia. Antonio Ingroia,dal Guatemala, non ha fatto dichiarazioni di discesa in politica ma,rivolgendosi al pubblico che affollava il Teatro Eliseo, ha affermato che in Italia occorre una "rivoluzione civile" e quando sarà "sarò al vostro fianco e farò la mia parte". Era il battesimo laico di un movimento che ha radici nella società cvile,che guarda a sinistra e si fa esplicitamente carico dei più deboli,degli emarginati e degli esclusi.Come dire la sinistra che fu.


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CANDIDATURE

PER SCOPELLITI SI PROFILA IL SENATO C'è grande movimento e agitazione nel PDL calabrese con le scosse telluriche che partono da Palazzo Grazioli,a Roma, o dalla residenza di Arcore. Non si ha alcuna certezza se,alla fine,Berlusconi si candiderà e le continue conferme e smentite,abilmente alternate, non aiutano a schierarsi.Per certo Berlusconi lascerà a casa chi non gli dà garanzie di assoluta fedeltà,soprattutto al Senato, dove conta di organizzare la sua resistenza. E' da questa necessità di Berlusconi che prende quota

GRUPPI REGIONALI

I CONTROLLI DELLA FINANZA

la possibilità di una candidature di Giuseppe Scopelliti al Senato.L'interessato è molto abbottonato anche perché aspetta di vedere cosa decideranno gli ex- sodali di AN,confluiti nel PDL,dati in uscita per dar vita ad una lista autonoma guidata da Larussa e Gasparri. A differenza degli altri possibili candidati Scopelliti , con il seguito personale che può vantare,sembra garantire i voti necessari per fare della Calabria una regione chiave per condizionare la vita del Senato.Da qui l'interesse di Berlusconi a candidare Scopelliti, al quale non deve dispiacere molto lasciare Palazzo Alemanni e la Calabria per Palazzo Madama a Roma, considerate le manovre in atto dell'UDC che scuotono la maggioranza a Catanzaro. Si vedrà. Per gli altri pare non ci siano speranze di candidature.Se Berlusconi si attiene alle percentuali annunciate e cioè che soltanto il 10 per cento è riservato agli uscenti,saranno in molti a rimanere a casa.E non sarà una tragedia, sempre che non pensino di riciclarsi alla Regione o alla guida di qualche comune che non ha colpe da scontare per meritarsi una disgrazia politica di tale portata. Peppe Scopelliti

COSENZA

ATMOSFERE NATALIZIE

Palazzo dei Bruzi

Palazzo Campanella

Il Natale potranno farlo in pace ma con l'anno nuovo sui gruppi del consiglio regionale,presenti e passati,cadrà la tegola dei conti rivisitati dalla Finanza e riguardanti l'utilizzo dei fondi assegnati ai gruppi presenti in consiglio regionale per pubblicizzare e far conoscere il lavoro che i gruppi svolgono per assolvere al mandato ricevuto. Non ci saranno le spese di Fiorito,tesoriere del gruppo PDL alla Regione Lazio, ma verrà fuori nettamente l'uso clientelare dei fondi in assegnazione, anche se risulta pienamente legittimo assoldare a discrezione collaboratori esterni, organizzare convegni con relativi pranzi o cene,rimborsare viaggi,anche all'estero, acquistare giornali e riviste in quantità industriali per tenersi informati e aggiornati. Se sono queste le voci di spesa non si spiega perché serpeggia il panico fra i gruppi consiliari.Anche quelli del passato.Perchè non sarebbe giusto limitare gli accertamenti alla legislatura in corso. Il vero verminaio parte da lontano e sarebbe una vera amnistia risparmiare chi ha goduto dei fondi dal 2000 ad oggi.

Questa'anno non ci saranno i cerchi colorati, illuminanti e fluorescenti anche perché finiti sotto la satira cosentina che non poco ha fatto arrabbiare il sindaco Occhiuto. C'è però la pista di ghiaccio portata proprio sotto Palazzo dei Bruzi a ridosso delle sculture del MAB. Ai cosentini è stata risparmiata una edizione natalizia della Fiera di San Giuseppe ,evidentemente portatrice di consensi che fanno massa critica. Il sindaco avrebbe voluto che lo shopping fra gazebo e bancarelle fosse concentrato nel centro storico ma la richiesta non ha incontrato il favore e la disponibilità degli interessati che,per rappresaglia,hanno chiesto asilo politico e natalizio a Rende. Per il resto,dopo l'ultima seduta del consiglio comunale ,che ha votato il "pre-dissesto" come un fatto positivo, pare che la pace sia tornata fra il sindaco e la forza d'urto dei fratelli Gentile.Ne farebbe fede una foto sorridente di sindaco e vice-sindaco ripresa e rilanciata a piena pagina da Il Quotidiano. Non c'è altro, a parte le musiche natalizie che questa'anno verrebbero diffuse lungo tutta l'isola pedonale.Altro non c'è né se ne sente il bisogno, con la crisi che mette a dura prova i bilanci familiari e che non tollera sprechi festaioli. Del resto al pre-dissesto si è arrivati anche per le spese che si sono accumulate nel promuovere feste,concerti e sagre. Non è vero che i tagli della spending rewiew comportano la chiusura degli asili e i servizi di assistenza ai più bisognosi.I tagli riguardano feste,concerti,sagre,sponsorizzazioni,consulenze, acquisti non necessari, benefit al personale, costi di funzionamento delle strutture comunali ,rappresentanza, viaggi e quanto fino ad oggi ha consentito l'assenza di un necessario controllo.Non sarà un dramma se al concerto di Capodanno non sarà una star di grido a fare il brindisi milionario.Nella lingua dei padri verrebbe da dire:"Risparmi e comparisci".



Cs Oggi N.78 - 2012