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L‘altra informazione ANNO 9 - N.11/2011 - 15 NOVEMBRE Periodico di informazione del Fermano - Distribuzione gratuita

Le crisi nella crisi

Economia e conflittualità Non è un bel momento: crisi e conflittualità politica ed economica caratterizzano il panorama internazionale. E da noi?

8 Sociale A Grottazzolina il villaggio dell’infanzia

IL

10 Economia 13 Terra nostra Dal Gal Fermano Dove vanno un aiuto alle imprese i commercianti?

M ES E DE L

14 Cultura 16 Cultura Cinemania nelle sale Luigi Maria Musati, del Fermano con Fermo nel cuore

PELLE T

17 Cartellone 22 Sport Il violino di Uto Ughi Porto Sant’Elpidio al Teatro dell’Aquila tappa del Giro d’Italia

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Inchiesta/Le crisi 15 novembre 2011

La litigiosità in politica e in economia caratterizza questa delicata fase storica

Guelfi e Ghibellini, di nuovo

Cerchiamo di capire di chi sono le colpe e come reagire all’impasse di Daniele Maiani

iviamo un momento della storia che, se qualcuno l’avesse preconizzato qualche anno fa, ci saremmo messi a ridere di gusto e l’avremmo fatto passare per matto. Catastrofi, crisi finanziarie da far impallidire quella americana del ‘29, politica sporca, giocata tutta sul profitto e sull’accaparramento delle risorse strategiche da parte di chi ha le mani in pasta, sopraffazione economica e sociale sui più deboli: una sorta di “internazionale della debolezza sociale”, martellata da destra e da sinistra, naturalmente contrapposte e litigiose tra di loro ma, paradossalmente, ciascuna anche al loro interno. Questa, la situazione generale nel Paese. Che, come da copione, si rispecchia fedelmente in tante piccole realtà politiche ed amministrative locali (vedi il caso sangiorgese). Il concetto di democrazia inventato dai Greci antichi in fondo non è che un semplice calcolo numerico, che tiene conto di poche variabili: chi ha più numeri dalla sua, comanda. Adesso, visto lo stato delle cose, questo concetto non vale più, considerando l’alto tasso di litigiosità tra e all’interno dei vari schieramenti politici: non è più vero che chi ha più voti è in grado di comandare, tanto che certe amministrazioni cadono proprio a causa del cecchinaggio interno. E se oggi in Italia, Fermano incluso, le cose vanno proprio in questo senso, se la lite astiosa e la lotta tra lobbies “guelfe e ghibelline” ha ripreso il sopravvento, di chi è la colpa? Cosa ha scatenato questa brutale litigiosità politica, e la politica, si sa, va sempre più a braccetto con l’economia e l’impresa, come il gatto e la volpe? Cominciamo a dire che, “in primis”, la

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colpa è di tutti noi, adagiati in un vivere comodo e senza scossoni, che ci faceva percepire “ l’amministrare la società” come una specie di gioco del Monopoli, che altri stavano facendo per noi e di cui ci importava fino a un certo punto, in base all’antico proverbio italiano: “Franza o Spagna, purché se magna”. Poi, la “Franza” e la “Spagna” hanno premuto un tantinello troppo sull’acceleratore, prelevando scandalosamente dai nostri risparmi, dalle nostre tasche e dai soldi dello Stato (che poi ancora una volta sono i nostri) per farsi gli affarucci loro. E gli è andata bene, dato che abilmente sono riusciti a renderci una massa di rincoglioniti tutti “pizza, maccaroni e mandolino”. E giù, tutti ad accaparrarsi posti di potere, politico ed economico, ad arraffarsi l’osso, senza il minimo scrupolo per la gente che si è fidata di loro, che li ha eletti affinché agissero diligentemente per il benessere della collettività. Adesso, siamo in tanti a cominciare a capire quanto siamo stati fessi ed ignavi, ma forse è troppo tardi: ci si lagna, vediamo le nostre tasche diventare sempre più verdi, cominciamo a manifestare dissenso, a scendere in piazza; ma anche qui, sempre all’insegna della divisione, sventolando bandiere di diverso colore che più che unire dividono. Insomma: se i ricchi e i potenti si scannano, anche tra i poveri ci si fa la guerra. E questo non giova o, meglio, giova solo a chi è ben deciso a continuare ad approfittarne. Non è un mistero per nessuno che anche qui da noi, nella landa fermana, le idi di marzo all’interno dei vari partiti sono all’ordine del giorno. E quanti di noi rimpiangono di aver votato questo o quello e rivorrebbero indietro i “soldi del biglietto”? Tanti, visto lo spettacolo: quotidianamente, una lite senza

quartiere, in cui una parte è attaccata alla poltrona a difendere con unghie e denti immeritati e immotivati privilegi, e l’altra che attacca a testa bassa a chiedere “dimissioni” che da sole, di certo, non risolverebbero la situazione. Insomma: il Fermano come l’Italia e, in mezzo a tutto questo bailamme, i “fermani brava gente” che sono per la maggioranza stufi di questa situazione, ma che, ottusi da decenni di vita nella bambagia, non sanno più puntare i piedi ed essere incisivi per ricostruire una società nuova, di persone e di ideali, fondata sulle stesse regole di democrazia, ma gestite in maniera seria e irreprensibile, all’insegna di una parola che oramai suona, se pronunciata, come una bestemmia: l’onestà. Insomma, si continua a litigare su come mettere a mare le scialuppe quando il

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... ed è già Natale ...

Titanic sta affondando, e il comandante di turno non è affatto preoccupato: tanto sa che non muore con la sua nave, perché si è prudentemente premunito di una flotta di barche di salvataggio. Mica come noi miseri mortali… E allora sarebbe il caso di fare come quando eravamo bambini, quando, nei nostri giochi, urlavamo: “A monte!”. Si ricomincia da zero, ma da zero vero: a casa tutti i professionisti della politica, dell’economia, dell’arraffo e dello scempio. A casa tutti quelli che si litigano il nostro osso. Se, e quando, riusciremo a fare questo, probabilmente si cominceranno a chiudere le falle della carretta del mare su cui siamo ammassati come migranti senza speranza e ricominceremo a navigare come si deve. Ma se ciò dovesse succedere, per favore, non svegliatemi.

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Inchiesta/Le crisi

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15 novembre 2011

L’associazione degli industriali continua a perdere pezzi

Confindustria Fermo nella bufera di Francesca Pasquali

Punto di riferimento per molti imprenditori locali, Confindustria Fermo sta vivendo ormai da tempo un periodo travagliato. Sotto accusa la presidenza targata Andrea Santori (foto), accusata di lassismo e di aver reso l’associazione un farraginoso carrozzone privo di iniziative concrete. Le conseguenze di questo ammutinamento non si sono fatte attendere e gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un rumoroso sbattere di porte. Ad impugnare la maniglia imprenditori locali di maggior e minor calibro, alcuni assai noti per le molteplici comparsate sui giornali, altri quasi sconosciuti ai più. Tutti accomunati da un mal di pancia che non sono più riusciti o non hanno più voluto sopportare. Per parlare della conflittualità interna a Confindustria Fermo abbiamo scelto di sentire l’attuale presidente. Si dirà: scontato, e facile intuirne risposte e motivazioni. Considerazione azzeccata solo in parte. Laddove, cioè, Santori

minimizza le recenti uscite, parlando di eventi fisiologici per cui ciclicamente, ad uscite più o meno illustri, si alternano entrate più o meno illustri. Quello che non torna è invece che, mentre per Santori le ultime defezioni non devono essere lette come una critica al suo operato e a quello del gruppo che guida ma come il frutto dell’opposizione dei calzaturieri iscritti a Confindustria Fermo alla nomina del nuovo presidente dell’Anci (Associazione nazionale calzaturifici italiani) Cleto Sagripanti, tra i nomi più noti che hanno detto addio all’associazione ci sono Luca Monaldi, titolare dell’Agroalimentare Monaldi, Giampiero Properzi, a capo della Royal Pat ed Enzo Rossi proprietario del pastificio La Campofilone, che con il settore calzaturiero hanno ben poco da spartire. Questo andarsene senza preavviso comunque a Santori proprio non è andata giù. Il presidente recrimina di non essere stato avvertito del malessere che serpeggiava all’interno di Confindustria Fermo, né di essere stato chiamato dai contestatori per avere chiarimenti o discu-

tere dei problemi sopraggiunti. Sentita una campana, ne abbiamo cercata un’altra, per completezza d’informazione e per avere un punto di vista diverso sulla questione. Abbiamo provato a contattare Luca Monaldi, noto imprenditore locale che a capo di Confindustria Fermo c’è stato per un anno, da settembre 2009 a settembre 2010. Dalla sua ditta, però, ci hanno fatto sapere che non è intenzionato a rilasciare dichiarazioni sull’argomento.

Attacchi indiscriminati e frasi al veleno, chi ci guadagna?

Liti fermane: commercianti all’attacco di Daniele Maiani

Non c’è giorno che non si apra la pagina locale dei quotidiani e non si legga di una polemica, di uno scambio di accuse al vetriolo tra associazioni e politici. In questo momento è la volta dei commercianti, che si sono scatenati in una corsa al massacro nei confronti di quello che, più che un soggetto politico con cui confrontarsi e collaborare, è visto (e spesso la cosa puzza di pretestuoso) come un avversario da spodestare: l’assessore al commercio. Nel lontano Medioevo, questa operazione veniva fatta fisicamente, mettendo “alla gogna” le persone; oggi, ai comportamenti concludenti si sono sostituite le parole, magari dette a vanvera o, peggio ancora, con intenti destabilizzanti e interessati (guidati magari da una regia occulta non proprio disinteressata che agisce e sobilla nell’ombra…). E la sostanza comunque non è cambiata: si attacca indiscriminatamente, minando reputazione e onorabilità con menzogne, offese gratuite e insinuazioni pesanti. Quando, magari, un confronto e una collaborazione seri e costruttivi porterebbero risultati apprezzabili e vantaggi per tutti. Noi di questo lembo delle Marche non siamo mai stati famosi nella vita italiana per l’eloquenza e il bello stile: né in tempi lontani, quando il Piceno era considerato dai Romani una terra di punizione, aspra, fredda e dura, né durante il Medioevo, quando qui si è fatto, sì, un buon pezzo di storia dell’Italia, ma a suon di efferati omicidi e tradimenti che nulla avevano di eroico. Oggi non si usano più coltelli, veleni, corde di violone: oggi le trame e gli attacchi sono effettuati a suon di lingua e di penna che, come si sa, uccidono più e meglio della spada. Insomma, ci pare che non attenga alla vita sociale, e tanto meno alla politica, la denigrazione personale degli amministratori fatta da camarille bipartisan con lo scopo di salvaguardare

poco chiari o, peggio, indebiti interessi personali: è una guerra sotterranea che non porta a niente, anzi, i problemi non solo restano, ma peggiorano. Bisognerebbe riflettere che la logica del ricatto, perché in fondo di questo si tratta, del “do ut des”, o del “togliti di mezzo tu, che mi ci metto io” (il tutto inoltre fatto in “classe turistica”), è solo miopia, spreco di tempo e di risorse. Improvvisamente si pretendono miracoli, ovvero che una situazione annosa e ben presente anche nelle precedenti amministrazioni, venga istantaneamente risolta da chi ancora non ha avuto neppure il tempo di districarsi nel ginepraio e nella rovina ricevuti in eredità. Ci sono stati, è vero, incontri e scambi di idee, ma se si parte già con la volontà preconcetta di non voler collaborare, di contestare a prescindere, di parlare due lingue diverse, di travisare per principio, la “vessata quaestio” si incasinerà sempre più: e tutti ne pagheranno/pagheremo le spese. Tutte energie, intelligenze e capacità di pensiero da tradurre in azione sprecate in un masochistico gioco al massacro: proprio come di quel tale che… se lo voleva tagliare per far dispetto alla moglie! Ora, è indubbio che ragioni e, non tanto torti, quanto diverse opinioni e necessità ci sono da ambedue le parti, ma vogliamo credere anche che da ambedue le parti ci sono capacità, idee, volontà e qualità che se correttamente utilizzate, porterebbero a

un onorevole e soddisfacente accordo di cui beneficerebbe tutta la collettività. Ma per far questo, occorre innanzitutto agire in maniera intellettualmente onesta. Altrimenti, come si diceva, la querelle tra una parte degli operatori del commercio e l’assessore competente puzza di essere una di quelle cose che, se ha un senso, questo deve essere ben nascosto e forse nemmeno palesabile o confessabile. Il principio democratico è chiaro su questo punto: chi ha l’onere di decidere ascolta i suggerimenti, li valuta, li discute con la controparte, e poi decide, in base anche alle reali contingenze ed esigenze amministrative. Decisioni da prendere però in perfetta autonomia e non sotto ricatto, fatto salvo il principio che poi delle decisioni prese se ne faccia responsabilmente carico e ne risponda alla collettività. La contestazione di Member of CISQ Federation

queste scelte è un diritto di tutti, ma deve essere fatta sulle decisioni che si ritengono sbagliate e motivandola con dati di fatto realistici, incontestabili ed attinenti: ovvero, senza ricorrere ad attacchi della più retriva dialettica e che ledano l’onorabilità personale, politica ed etica di chi è preposto a decidere. Questo è un modo di agire corretto che permette a una città di crescere anche attraverso lo scontro politico. Diversamente, viene da pensare alla ritorsione da bambini dispettosi, alla vendettuccia per malcelate defaillances elettorali, insomma a cose che qui per decenza giudichiamo bonariamente come vezzi un po’ pesanti di qualche personaggio, ma che se ci spostiamo di qualche centinaio di chilometri più a sud prendono dei nomi ben precisi e inquietanti.

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Inchiesta/Le crisi 15 novembre 2011

Il ruolo cruciale della Camera di Commercio di Fermo: il punto del Presidente Di Battista

La collaborazione come carta vincente di Andrea Braconi

La carta vincente? La collaborazione tra Enti, imprese e territorio. E’ questa la lettura che Graziano Di Battista, Presidente della Camera di Commercio di Fermo, dà rispetto alla crisi, alle sue contraddizioni e anche alle sue opportunità. Una Camera di Commercio che, va detto, continua a giocare un ruolo da protagonista soprattutto in virtù di una grande dinamicità e di una forte coesione tra i vari membri. Alla domanda su come il nostro territorio stia affrontando le grandi sfide del presente e su come la stessa CCIAA intervenga a sostegno delle imprese, Di Battista sfodera un ottimismo che di strumentale ha ben poco: “Vedo la situazione in maniera positiva, a partire dal lavoro che stanno portando avanti le varie Istituzioni, compresa la Provincia che per

i mezzi e gli strumenti che possiede sta facendo un lavoro veramente interessante”. E le associazioni di categoria? “Dico lo stesso anche per loro: in questo momento le vedo piuttosto attive. Ecco, si parla sempre di rete e credo che la prima forma di rete siano proprio le associazioni di categoria che cercano di tenere insieme le aziende”. Arriviamo alla Camera di Commercio… “La Camera di Commercio fa questo, essendo un’Istituzione pubblica. Fin dall’insediamento ci siamo dati come linea politica quella di affrontare insieme i problemi, superando anche diversità e difficoltà che si possono manifestare tra associazioni. Ci muoviamo bene perché, di fronte agli ostacoli, ognuno è disposto a sacrificare qualcosa della propria parrocchia per trovare una soluzione. Allora ci scappa di intervenire sia su

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iniziative territoriali sia di profilo nazionale ed internazionale. Abbiamo cominciato a ragionare sull’opportunità di stare a Milano come hospitality e come promozione del territorio e delle eccellenze dei vari settori, così come siamo appena tornati dalla Russia con una funzione pressoché analoga, così come siamo stati a Shangai o in India. Devo ammettere che c’è stata anche da parte della Provincia, del Comune capoluogo e di tutti i Sindaci una disponibilità pressoché totale. E credo sia questa la carta vincente. Dopodiché sai cosa c’è, al di là di quando uno strilla e fa notizia? C’è che abbiamo gente veramente capace, caparbia e tenace. Pensiamo che il calzaturiero è l’unico settore che non scivola in basso e mantiene fette di mercato: questo significa avere una grande capacità imprenditoriale, alla cui crescita sicuramente ha contribuito

un corollario di soggetti tra cui la Camera di Commercio. Di questo devo dare atto ai Presidenti delle varie associazioni di categoria per aver portato sempre un proprio contributo. Tutti quanti cerchiamo di mettere insieme le forze”. Una dinamicità dimostrata soprattutto sul versante dell’internazionalizzazione. “L’ultima è stata quella con la Camera di Commercio italiana in Germania. Non dimentichiamoci che il punto di sbocco primario per le calzature è ancora l’Europa. Su questo versante, ottimo è anche il rapporto con la Regione Marche, sempre presente e propositiva. L’internazionalizzazione va fatta tutti insieme, anche se a volte non condividiamo qualcosa. Perché in questo momento è troppo importante la coesione, rispetto a momenti dove possono emergere critiche legittime o dissenso.”.

L’attività dell’ANCI regionale

Obiettivi “Comuni” Alla guida dell’ANCI regionale ha dimostrato una grande capacità di tenuta e di coesione, fondamentali per reggere l’urto dei minori trasferimenti e per raggiungere obiettivi importanti, come il patto di stabilità regionale. Mario Andrenacci, nel guidarci dentro l’attività dell’Associazione, analizza prima le criticità, legate in gran parte alle Finanziarie che hanno reso sempre più difficile, se non impossibile, la vita ai Comuni. “Questo ha significato minori investimenti ed anche un abbassamento della qualità della vita. Per sopperire, abbiamo rafforzato una collaborazione con la Regione che, in diversi casi, è riuscita a tamponare i minori trasferimenti”. Sotto attacco sembrano essere soprattutto i piccoli Comuni. “Partiamo dai Comuni sopra ai 5.000 abitanti che hanno il patto di stabilità e che ne hanno criticato soprattutto le rigide regole, per arrivare a quei piccoli Comuni che non riescono più ad erogare i servizi primari”. Mentre il loro spopolamento non accenna a diminuire… “C’è anche una mancanza di personale qualificato e l’impossibilità di assumere per il blocco delle assunzioni. Qualche Comune non riesce ad affrontare tecnicamente le questioni e questo rappresenta un grande impoverimento culturale delle Istituzioni”. Entriamo dentro l’attività dell’ANCI. “L’ANCI ha ripreso un’attività intensa, anche attraverso una massiccia partecipazione agli incontri e allo stesso direttivo. Abbiamo ritrovato una forte coesione, indipendentemente dal colore politico, facendo corsi di formazione sia per quanto riguarda i giovani amministratori che il personale dei Comuni. Una formazione sempre più necessaria per affrontare le nuove sfide. Inoltre, abbiamo cercato di far capire che in questa fase ci salviamo soprattutto se c’è una solidarietà istituzionale tra Regione, Province e Comuni. Uniti riusciremo a sopperire alle lacune di tipo finanziario e a cominciare a programmare lo sviluppo del territorio, puntando anche a finanziamenti europei. Serve un salto di qualità nell’amministrazione quotidiana delle nostre realtà istituzionali”. (a.b.)

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Inchiesta/Le crisi 15 novembre 2011

Post-alluvione, l’esempio dei Comuni del Fermano Il rapporto tra Sindacati e associazioni di categoria

Uniti oltre ogni particolarismo Come tutelare gli interessi del territorio Quando le disgrazie si trasformano in guerre tra disgraziati chiedersi cosa c’è di marcio nel sistema non basta. Le disgrazie in questione sono le alluvioni che imperversano in Italia. In realtà, il termine disgrazia non è esatto perché è vero che il clima sta cambiando, ma è anche vero che l’uomo ci mette del suo. In un’inchiesta che parla di conflittualità, ci siamo resi conto che ad unire sono le disgrazie. Come nelle famiglie quando viene a mancare un caro, chi resta riscopre un comune senso di appartenenza, così qui da noi l’alluvione che lo scorso marzo ha messo in ginocchio alcune zone del Fermano ha creato un legame tra i Comuni, che è andato oltre i credi di partito. Una solidarietà che si è materializzata lo scorso 18 ottobre, quando molti sindaci della provincia si sono recati ad Ancona per consegnare al presidente della Regione una richiesta, firmata dai 39 primi cittadini (all’appello mancava Porto San Giorgio perché commissariato), di fondi per i danni causati dall’alluvione. A ricostruire le fasi del travagliato iter burocratico post-alluvione ci ha dato una mano il vicepresidente della Provincia di Fermo ed assessore alle Infrastrutture Renzo Offidani. “E’ inaudito che nella gestione di un governo ci siano figli e figliastri”, ci dice, riferendosi allo stato di emergenza dichiarato dal Governo per le

Marche, a cui non ha fatto seguito alcun tipo di aiuto economico. L’iniziativa è dovuta perciò partire dalla Regione. Ad Ancona hanno capito la gravità della situazione e hanno predisposto l’aumento del prezzo della benzina. Ora, premesso che non esiste un dolore di serie A ed uno di serie B, all’atto pratico le Marche sono state penalizzate rispetto ad altre zone del Paese. Laddove, infatti, al Veneto sono stati concessi 360 milioni di euro per l’alluvione del novembre 2010, alla Basilicata 7 per quella dello scorso marzo, alle Cinque Terre ed alla Lunigiana 65 per le recenti calamità, finora niente è stato destinato a Marche, Abruzzo e Puglia, colpite nel marzo 2011. “La Regione – spiega Offidani – sta continuando la sua iniziativa presso lo Stato per ottenere il contributo che ci spetta e pare che ci stia riuscendo. Per ora ha compiuto un atto importante, privandosi di 90 milioni di euro”. Si tratta di soldi che Ancona ha messo a disposizione dei Comuni per consentire uno sblocco parziale del patto di stabilità. Ad essere trasferito non sarà il denaro, ma la possibilità di spenderlo. Infatti, mentre prima i Comuni più colpiti, pur nella necessità di compiere interventi di somma urgenza, si sono dovuti limitare per rispettare il patto di stabilità, ora per quanto loro consentito potranno proseguire con i lavori. Francesca Pasquali

Se c’è una rappresentatività effettiva delle associazioni datoriali o sindacali si possono fare cose positive. Se questa è in crisi, per ragioni oggettive o soggettive, diventa difficile fare gli interessi del territorio. La chiarezza non difetta certamente a Maurizio Di Cosmo, segretario della CGIL di Fermo: sulle relazioni tra le varie sigle sindacali, ovviamente, ma anche sul conflitto interno al mondo industriale. “Gli imprenditori che sembra vogliano realizzare un’altra associazione ci devono dire che cosa costituirebbe questa nuova realtà e quali sono i poteri intermedi che si devono frapporre tra lo Stato e il cittadino, siano essi imprenditori che lavoratori. E’ evidente che in una fase come questa c’è bisogno di aggregazione, ancora di più di associazionismo, proprio in merito alla fiducia che bisogna ricreare. E’ questo il tempo in cui è necessario stare insieme nella rappresentazione degli interessi, perché quando questo non avviene c’è caos sociale, oltre che economico”. E che tipo di ripercussioni hanno queste diatribe interne a Confindustria nell’ambito delle relazioni con i Sindacati? “Con Confindustria siamo in dirittura su alcune questioni dirimenti e contiamo di arrivare ad affrontare i temi più generali dello sviluppo con un protocollo, che poi porremo all’attenzione delle forze politiche e delle Istituzioni”. Spesso si manifesta una divergenza tra le varie sigle sindacali. “A livello territoriale c’è un buon grado di unità e nei confronti delle Istituzioni sulle politiche sociali, oltre che nel confronto con Confindustria, marciamo insieme: ad esempio, il documento che ha istituito il tavolo permanente territoriale sulle questioni socio-sanitarie è il frutto dell’iniziativa unitaria sindacale”. Quali altri temi vi vedono marciare uniti? “Abbiamo aperto un confronto con la Provincia e contiamo di portarlo avanti perché abbiamo un territorio che, al di là della crisi indotta, ha dei caratteri peculiari e dei nodi strutturali che non si sono mai sciolti. Oggi viaggiamo con un tasso di disoccupazione del 12,7%, c’è una precarizzazione profonda e teniamo conto che negli ultimi due anni solo il 15% delle assunzioni è risultato essere a tempo indeterminato. C’è poi un problema di difficoltà delle famiglie, che si rileva dal più basso reddito procapite della Regione; di segno analogo è il valore aggiunto procapite, che riguarda il basso tasso di produttività e molto probabilmente l’alto tasso di evasione fiscale e contributiva. E proprio su questo vogliamo mettere le mani, soprattutto con i Comuni e la stessa Provincia, per arrivare ad un protocollo che coinvolga l’Agenzia delle Entrate per una concreta lotta all’evasione, recuperando risorse per le politiche sociali e di sviluppo”. Ulteriori elementi di criticità? “C’è sicuramente il credito, un problema che vede famiglie ed imprese con sempre più difficoltà nell’accesso. Alcuni eventi delle ultime settimane lasciano intravedere il rischio di infiltrazioni illecite, forse legate alla criminalità organizzata, anche nel nostro territorio”. (Andrea Braconi)

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Inchiesta/Le crisi 15 novembre 2011

Le Università giocano un ruolo strategico proprio in tempo di crisi

L’economia? Una cittadina del mondo di Federica Balestrini

L’Italia è in questo momento un contesto periferico. Le Marche sono a loro volta un’area periferica; e Fermo e Macerata sono zone ancor più periferiche nelle Marche. In territori così secondari, il ruolo dell’Università è centrale per lo sviluppo economico. Perché? “Perchè il suo scopo è proprio quello di internazionalizzare - spiega Ernesto Tavoletti, docente di Marketing Internazionale ed Economia e Gestione delle Imprese presso la Facoltà degli Studi di Macerata -. L’Ateneo, deve essere un portale di internazionalizzazione tramite il quale i nostri studenti possano compiere esperienze all’estero o avere all’interno della Facoltà rapporti interculturali, per mezzo di classi multirazziali. Questo, a mio

giudizio, è un primo passo per poter dare slancio alle aziende e di conseguenza all’economia locale. Dieci anni fa fu istituito il Master internazionale di primo livello in Relations with Eastern Countries (Masterest) presso l’Università degli Studi di Macerata, al fine di favorire l’interscambio commerciale del locale distretto calzaturiero verso l’Europa dell’Est ed i grandi mercati asiatici. L’introduzione di borse di studio dedicate agli studenti provenienti da Cina, India e Russia da parte di Confindustria Macerata, attraverso il progetto Incoming, unitamente a quelle messe a disposizione dall’Istituto per il Commercio Estero e dalla locale Camera di Commercio per studenti indiani, turchi e brasiliani, attraverso il progetto Invest your talent in Italy, coordinato dal Mini-

LA GIO STRA

stero degli Affari Esteri, ha portato ad un rapido aumento del numero di studenti provenienti da ogni parte del mondo, creando un’aula fortemente cosmopolita e con una decisa prevalenza di stranieri. Questi ultimi, mentre svolgono la loro attività formativa nel nostro territorio, mettono a disposizione di qualche azienda locale le proprie potenzialità ed attitudini aiutando queste ad instaurare rapporti con i loro paesi d’origine”. Cosa devono fare le nostre aziende? “A mio avviso devono cercare sempre più di mettersi in rete nel circuito economico estero, ma per farlo debbono prima avere un ambiente internazionale al proprio interno. Ovviamente, c’è da dire che, purtroppo, la nostra è un’area per certi versi lasciata un po’ ai margini dell’economia nazionale ed internazionale, quindi per poterci ‘erudire economicamente’ dobbiamo cercare di portare la gioventù dall’estero in Italia ed inserirli nel nostro circuito economico. L’Università, purtroppo, è pensata solo per gli italiani, in questo caso per i maceratesi o per i fermani, mentre dobbiamo pensare

che essa sia un trampolino di lancio per i ragazzi di tutto il mondo. Se al momento prendessimo in considerazione il settore calzaturiero, ci accorgeremmo di trovarci di fronte a dei dati abbastanza impressionanti. L’Italia, ad esempio, importa numerosi prodotti dalla Cina, ma noi cosa esportiamo? Quasi nulla. L’export della zona di Macerata e Fermo in Cina in tutto è di 16 milioni di euro, cioè pari a nulla. Il nostro export verso la Cina e l’India è pari a quello verso la Grecia. Questi semplici dati servono solo per farci capire che c’è tanta potenzialità di crescita nella Provincia di Fermo e dintorni, ma per migliorarla c’è bisogno di una società più aperta e noi al momento non lo siamo. Il punto cruciale, ma anche d’inizio, è quindi quello di accordare il sistema formativo dell’Università con il mondo produttivo, poiché sono proprio le giovani menti e la sincronia dei rapporti interculturali a far girare l’economia; che sia di un paese, di una regione o di una provincia”.

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Sociale/News

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15 novembre 2011

Fermo/Nel quartiere di Santa Caterina nuovo servizio per la prima infanzia

Brevi

Apre a gennaio l’Asilo Nido Sagrini

Solidarietà

Fermo avrà presto un nuovo Asilo Nido realizzato sulla base di un progetto della Cooperativa Sociale “Il Faro” di Macerata in collaborazione con la Fondazione Sagrini di Fermo. La struttura sorgerà all’interno della palazzina Sagrini ubicata in Viale Trieste 39 e il servizio sarà coordinato in rete con il comune di Fermo. I posti disponibili saranno circa 40 e i bambini frequentanti saranno di età compresa tra 3 e 36 mesi. Il progetto presentato è risultato vincitore di un bando promosso dalle fondazioni “UniCredit” e “Aiutare i bambini Onlus” con il quale si è voluto sostenere lo start-up di alcune strutture per l’infanzia in Italia: sono stati stanziati complessivamente 294.000 euro per contribuire allo sviluppo di otto asili nido, alcuni nuovi, alcuni già avviati, in altrettante regioni italiane. Il servizio, gestito in partenariato dalla Fondazione Sagrini e dalla Coop. Il Faro, è stato giudicato meritevole per aver colto lo spirito dell’iniziativa: favorire un servizio di qualità, prevedendo un ruolo attivo del volontariato integrato con uno staff educativo professionale di eccellenza. Il Nido sorgerà poco distante dalle mura del centro storico della città, nel quartiere di Santa Caterina, area molto popolosa, carente di strutture per l’in-

“La Solidarietà fa Miracoli: trasforma il vino in acqua”. Questo lo slogan della campagna natalizia di raccolta fondi che l’Ong CVM – Comunità Volontari per il Mondo, da oltre 30 anni attiva con progetti umanitari nei Sud del Mondo, rinnova a favore delle popolazioni dell’Etiopia, afflitta, come altri paesi del Corno d’Africa, dalla peggiore siccità degli ultimi 60 anni, una tragedia umanitaria che colpisce oltre 13 milioni di donne, uomini e bambini, privati delle condizioni minime di sopravvivenza: cibo ed acqua. A far rivivere tale prodigio alla rovescia rispetto a quanto Gesù fece nelle Nozze di Cana con la tramutazione dell’acqua in vino, quest’anno assieme al CVM c’è, come accennato, un testimonial d’eccezione, che da tempo conosce l’operato e le attività che il CVM porta avanti, in Italia come in Africa: il celebre attore elpidiense Neri Marcorè, uomo di cultura e di grande sensibilità. Chiunque potrà aderire alla campagna “La Solidarietà fa Miracoli: Trasforma il Vino in Acqua”, acquistando 2 bottiglie di vino di pregiate cantine marchigiane ed abruzzesi o 3 vasetti di marmellata su offerta minima di 12 euro, contribuendo così a portare acqua pulita a tanti Etiopi, attraverso la realizzazione di pozzi, acquedotti ed altri impianti idrici, ed a far sì che l’acqua sia davvero un diritto di tutti e non un privilegio per pochi.

fanzia, ma ricca di attività commerciali e di istituzioni, con le quali si possono eventualmente avanzare ipotesi di convenzionamento a favore delle mamme impiegate e i loro bambini nell’ottica della conciliazione tempi vita-lavoro; sarà aperto tutto l’anno, dal lunedì al venerdì tra le ore 7.30 e le ore 18.30. L’inaugurazione è prevista per Gennaio 2012. La gestione sarà della Cooperativa ‘Il Faro’ che ha avviato nell’anno 2011 uno stretto rapporto di partenariato operativo con la Fondazione Sagrini per la co-gestione di alcuni servizi socio assistenziali ed educativi da erogare nel territorio Fermano.

Neri per l’Africa con CVM

L’apertura di un nuovo asilo si inserisce in questa direzione e sarà anche a supporto di alcune attività proprie della Fondazione. “La nostra partecipazione a questo progetto - ha ricordato la Presidente della Fondazione Sagrini, Maria Adelaide Colombo - si inserisce nella tradizione che ha guidato l’impegno dell’ente fin da quando è nato, nel 1863. L’asilo fornirà un aiuto alle mamme e ai bambini in difficoltà, cui noi principalmente ci rivolgiamo, ed amplierà l’offerta dei posti per il nido di cui Fermo ha bisogno”.

CVM, tel. 0734.674832 - cvmap@cvm.an.it

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Coordinatrice, educatrici, cuoca specialisti (es nutrizionista, pediatra), inservienti

Attività e peculiarità del nido

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Servizi offerti dalla direzione compresi nella retta Pannolini, asciugamani, lenzuola, bavaglini, merenda orari 07.30 - 18.30 dal lunedì al venerdì iscrizione a fasce orarie - menù personalizzato in base all'esigenza della famiglia - max flessibilità

Ambienti Aule didattiche, laboratori attività, stanze sonno, servizi igienici distinti per bambini e personale, zona fasciatoio, cucina e dispensa, refettori, direzione e segreteria

Rapporto continuo col nucleo familiare del bambino Colloqui iniziali, colloqui durante l'anno, annuali appuntamenti con i genitori (es. riunione con personale ed esperti)

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Sociale/News 15 novembre 2011

Grottazzolina/Appuntamento il 20 novembre Fermano/Comitato per i diritti degli immigrati

Full immersion nell’infanzia

Italiani fino in fondo

Nell’ambito delle iniziative legate alla Giornata Internazionale per i Diritti sull’Infanzia, il Comune di Grottazzolina, con il patrocinio dell’Unicef e della Regione Marche, organizza domenica 20 novembre un programma ricco e articolato volto all’approndimento di temi importanti e attuali legati al mondo dei più piccoli. “La Regione Marche ogni anno organizza questa iniziativa in una diversa provincia – spiega il sindaco di Grottazzolina Mariano Ambrogi – Quest’anno è stata scelta Grottazzolina e non ci siamo di certo tirati indietro. Abbiamo presentato un progetto che è stato selezionato dalla Regione che ci ha affidato questo compito, garantendoci il 50% delle risorse economiche; siamo dunque riusciti di concerto agli sponsor e agli Ambiti XIX, XX e XXIV a completare il budget. Ci siamo esposti perché crediamo fortemente nella politica rivolta ai giovani e all’infanzia: i nostri bambini sono i cittadini del futuro, coloro che compiranno le scelte strategiche e, come amministrazione comunale, abbiamo scelto di dedicare una parte cospicua delle nostre risorse e delle nostre attenzioni”. Il Comune, per l’organizzazione della giornata si avvale della collaborazione dell’associazione Arte per Crescere, vero punto di riferimento per l’infanzia nel territorio, che cura la parte operativa. Per l’intera giornata il centro storico di Grottazzolina sarà chiuso al traffico e trasformato in un grande villaggio dell’infanzia. In Piazza

Maria ha quattordici anni. Quando è arrivata in Italia dall’Albania ne aveva sei. Anche Daniel è albanese e di anni ne ha quaranta. Metà della sua vita l’ha trascorsa in Italia. Yasmina nel nostro Paese c’è nata tre anni fa. I suoi genitori sono tunisini. Secondo gli ultimi dati Istat, aggiornati al gennaio 2011, in Italia ci oltre 4 milioni 500 mila stranieri, il 7,5% della popolazione totale. Di questi, 900 mila sono minorenni, il 60% dei quali nati in Italia da entrambi i genitori stranieri. Sulla scia della campagna nazionale “L’Italia sono anch’io”, la Provincia di Fermo, i sindacati e diverse associazioni del territorio hanno costituito un Comitato provinciale per promuovere una raccolta di firme su due proposte di legge. Ma andiamo con ordine. Come si diventa cittadino italiano? La Legge di riferimento è la n. 91 del 1992, in base alla quale la cittadinanza italiana si può ottenere per nascita o per naturalizzazione. Nel primo caso è cittadino italiano chi è nato da cittadini italiani. Inoltre, si può diventare cittadino italiano se, dopo aver compiuto 18 anni ed aver vissuto sempre in Italia, se ne fa richiesta. Nel secondo, i minori non nati in Italia per avere la cittadinanza devono dimostrare di aver risieduto per dieci anni ininterrotti in Italia, lavorando o studiando. Nel caso della cittadinanza per nascita, la proposta di legge della campagna “L’Italia sono anch’io” prevede che chi nasce in Italia da almeno un genitore legalmente presente in Italia da un anno, sia italiano. Inoltre, che sia italiano chi nasce in Italia da genitori stranieri nati in Italia. Nel caso della naturalizzazione che i bambini nati in Italia da genitori senza permesso di soggiorno o arrivati in Italia entro i dieci anni e che vi abbiano soggiornato legalmente possano diventare cittadini italiani con il raggiungimento della maggiore età, se ne fanno richiesta entro due anni. Inoltre, su richiesta dei genitori, che diventino cittadini italiani i minori che vanno a scuola. Per gli adulti, secondo la proposta di legge, la cittadinanza può essere rilasciata su proposta del sindaco o su richiesta dello straniero che soggiorna legalmente in Italia da 5 anni. Che dire poi di tutti gli stranieri che in questo Paese lavorano in modo regolare, ma che non possono eleggere i propri rappresentanti alle elezioni amministrative, né essere eletti? A questo proposito la campagna “L’Italia sono anch’io” presenta una proposta di legge per il diritto di voto alla elezioni comunali, provinciali e regionali per gli stranieri in possesso del permesso di soggiorno da 5 anni, anche se privi di cittadinanza. Per essere discusse in Parlamento le due proposte di legge dovranno essere sottoscritte da 50.000 persone. Per firmare c’è tempo fino a fine febbraio. Si può farlo nei Comuni, presso le sedi delle associazioni che aderiscono alla campagna e durante le iniziative che saranno organizzate per promuoverla. www.litaliasonoanchio.it

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Ritorna la Grande Promozione

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Umberto I sarà allestito un teatro tenda riscaldato con attività per grandi e piccoli: giochi di ruolo, giochi circensi, clown, attività e spettacoli, gonfiabili, trucca bimbi, personaggi Disney, sport. Non mancherà il mercatino per bimbi e mamme e il mercatino artistico con oggetti usati, nuovi, artigianato e giochi. Alle ore 9,30, presso il Teatro Novelli si terrà la prima Conferenza Regionale sull’Infanzia incentrata sul tema del diritto dei bambini alla cittadinanza alla quale prenderanno parte rappresentanti istituzionali ed esperti del settore. Alle ore 12,30 presso il Centro Giovanile, verrà inaugurata la mostra da toccare, guardare, ascoltare “Biblioteca Sonora”, un’esposizione che si rivolge ai bambini e ai ragazzi, alle scuole e alle famiglie, alla scoperta delle istallazioni presenti attraverso tutti i canali sensoriali (apertura fino al 4 dicembre, fruizione libera, per prenotazioni: Paola, tel. 366.7083460). Dalle ore 14 alle 15 spazio ai workshop formativi per educatori, insegnanti e genitori e dalle 15 alle 16 sarà la volta dei laboratori artistici per bambini e genitori (per entrambe le attività prenotazione al 380.7508363 – Marilena). Alle ore 16,30, presso il Teatro Novelli, si terrà il Concerto dell’Orchestra Miniarmonica delle Marche. Completeranno l’offerta sportelli informativi per le famiglie e consultori a disposizione del pubblico. Tutte le manifestazioni sono ad ingresso gratuito. (a.s.) Tel. 0734.639098 - 389.4918836

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Economia/News 15 novembre 2011

Fermano/Fotografia delle piccole e medie imprese del territorio

Tradizionali e ancora poco aperte alla tecnologia Molte delle imprese del nostro territorio assomigliano ancora alle botteghe di una volta. Piccole, anzi piccolissime, con una media di tre dipendenti, la scelta di lavorare in proprio, nella maggior parte dei casi (84%) con a capo un uomo e un fatturato medio annuo di 400 mila euro, queste ditte restano ben ancorate alla tradizione anche rispetto all’uso delle tecnologie informatiche. In estrema sintesi è questo il quadro che emerge da un’indagine realizzata dalla Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) di Fermo, i cui risultati sono stati presentati lo scorso ottobre. Obiettivo della ricerca – condotta attraverso un questionario suddiviso in sei sezioni (fondatore azienda, informazioni generali sull’azienda, informazioni generali sull’attività produttiva, investimenti in formazione, investimenti in innovazione, livello di informatizzazione, conclusioni finali), somministrato ad un campione di 300 aziende – era di monitorare lo stato di informatizzazione e l’utilizzo di tecnologie informatiche da parte delle piccole e medie imprese del territorio. Il 70% delle aziende che hanno risposto (i questionari riconsegnati e ritenuti validi sono stati 130) è gestita dal suo fondatore, che ha un’età media di 48 anni e che l’ha creata intorno agli anni ’90. Nel 48% dei casi si tratta di una ditta individuale, nel 32% di una società in nome collettivo (snc), tutte comunque

senza stabilimenti o sedi all’estero. Il 50% dei titolari ha un diploma di scuola media inferiore, il 42% di scuola media superiore. Per quanto riguarda le 417 persone complessivamente assunte, il 57% ha la licenza elementare o media, il 40% un diploma di scuola media superiore e solo il 3% è laureato. Venendo al tema principale della ricerca – il grado di informatizzazione – il 58% delle imprese ha dichiarato di usare internet come strumento principale per aggiornarsi, ma il 34% ha riferito di non essere intenzionato ad investire in innovazione nel prossimo anno a causa dei costi ritenuti troppo elevati e della carenza di agevolazioni. Quanto al rilievo attribuito ai mezzi di comunicazione, il 90% considera importante per la propria attività il telefono fisso e il cellulare, il 75% internet e le apparecchiature informatiche. Il 77% ha una connessione adsl. Il computer è utilizzato dal 76% delle aziende per lo svolgimento delle attività lavorative, ma solo un’impresa su quattro archivia i dati in formato digitale. La maggioranza delle imprese ritiene il passaparola ed internet strumenti utili per la promozione del loro prodotto/servizio, ma solo 21% utilizza i social network per la comunicazione aziendale. Meno del 5% usa software evoluti per la gestione dei clienti e delle risorse interne; nella maggioranza dei casi le fatture sono scritte al computer e inviate per posta o consegnate di persona. Il 42%

dispone di un sito web di proprietà, ma è solo il 5% a vendere i prodotti tramite internet e solo il 20% ad acquistare materiale per il proprio lavoro attraverso la rete. IL COMMENTO Abbiamo contattato il prof. Francesco Baldoni, docente di Economia dell’Impresa al corso di laurea in Ingegneria gestionale di Fermo, per avere un commento sui risultati della ricerca sull’informatizzazione delle piccole e medie imprese del Fermano. Dal colloquio è emerso un quadro piuttosto composito. Cosa la colpisce dei risultati di questa indagine? “L’elemento più eclatante è che quasi un quarto delle imprese non ha una connessione adsl ad internet. Sarebbe interessante incrociare questo dato con quello di copertura della linea adsl, verificando se quel 23% rimane tagliato fuori per problemi di linea o per una scelta consapevole. Se fosse vera questa seconda ipotesi, il fatto che un quarto degli imprenditori non capiscano che l’informatica è un veicolo fondamentale per il loro lavoro è un primo ostacolo di tipo culturale da dover rimuovere”. Ci sono altre ragioni in grado di spiegare questo dato? “Potrebbe essere correlato al modo in cui viene recepita l’importanza della rete e degli strumenti informatici ed al fatto che il 70% delle imprese è gestito da un fondatore con un’età media intorno ai 50 anni. Queste persone potrebbero far

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parte di quella fetta di popolazione che è stata tagliata fuori dall’informatizzazione e che per assumere competenze specifiche ha bisogno del supporto di qualcun altro”. Dall’indagine emergono altri elementi che possono avvalorare la sua tesi? “Il dato viene confermato dal fatto che il 90% degli intervistati reputa importante per la propria attività il telefono cellulare. Questo potrebbe delineare anche una serie di relazioni di tipo commerciale molto legate alla relazione umana ed ai canali di distribuzione tradizionali. Questo discorso trova conferma nel fatto che solo il 20% delle imprese acquista materiale per il proprio lavoro su internet, preferendo i canali di fornitura consolidati. Inoltre, il fatto che solo il 42% dei titolari abbia un diploma di scuola media superiore potrebbe costituire un limite per alcune attività dell’impresa”. Quali strategie possono mettere in atto le Pmi per colmare il gap informatico? “E’ molto importante che le imprese preparino in modo corretto il passaggio generazionale, ad esempio appoggiandosi ad agenzie esterne in grado di fornire loro servizi di supporto. Questo aiuto permetterebbe alle imprese che rimangono sul territorio di fare meglio il loro mestiere e, oltre a sopravvivere, ad avere anche degli orizzonti di crescita. Inoltre è necessario puntare sull’istruzione e sulla formazione. Purtroppo però molti artigiani ancora le considerano perdite di tempo”. Francesca Pasquali

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Economia/News 15 novembre 2011

Territorio/Tre bandi del Gal Fermano

Fermo/Import-export di animali protetti

Un aiuto alle microimprese

Nasce lo sportello Cites

“Avremo successo se ci sarà partecipazione e se riusciremo ad attribuire tutte le risorse di cui disponiamo”. Ha usato queste parole Michela Borri, da qualche mese a capo del Gal Fermano, per presentare i tre bandi che il Gruppo di Azione Locale ha promulgato in quest’ultimo periodo. Rivolti alla creazione e qualificazione di microimprese – quelle in cui lavorano al massimo dieci persone ed il cui fatturato annuale non supera i 2 milioni di euro – questi bandi costituiscono un aiuto per quelle attività “particolari” che bene si coniugano con le caratteristiche e le potenzialità del nostro territorio. Ad essere interessati sono i settori dell’artigianato artistico e dell’agroalimentare. I fondi a disposizione saranno utilizzati per finanziare la piccola ricettività turistica, i centri rurali di ristoro e degustazione e le attività di artigianato tipico ed artistico. In totale ci sono 520 mila euro a disposizione che, in proporzione ed in base al bando a cui si decide di partecipare, saranno comunque erogati a lavori ultimati, come rimborso per le spese sostenute. Più nel dettaglio, per realizzare interventi che riguardano la piccola ricettività turistica sono disponibili nel complesso 320 mila euro. A questo bando, che scadrà il 10 gennaio 2012, possono partecipare le microimprese iscritte alla Camera di Commercio, autorizzate all’esercizio delle attività dei servizi di alloggi. I finanziamenti potranno essere utilizzati per l’adeguamento degli immobili destinati allo svolgimento di attività turistiche di piccola ricettività, come servizi di alloggio e prima colazione. Il contributo massimo è di 60 mila euro per ogni vincitore del bando; non sono ammesse

Provano a fare i furbi. Trascorrono qualche giorno in un posto esotico, si divertono ma le foto non bastano a fargli ricordare quanto sono stati bene. Vogliono di più. Qualcosa di animato da poter toccare. Qualcosa da tenere in casa o in giardino. Così, bellamente, tra t-shirt e cappellini-ricordo infilano in valigia una tartaruga o un serpente, ignorando, o forse no, che possa appartenere ad una specie in via di estinzione e commettendo così un reato. Per fortuna alle Dogane i controlli ci sono, e severi, ma qualche volta non bastano e i furbetti riescono a farla franca. Esiste però un’altra ragione per cui nel nostro Paese vengono importati animali dai Paesi esotici. Lo sanno bene gli imprenditori manifatturieri del Fermano che, per realizzare le proprie creazioni di lusso, a volte fanno ricorso a pelli di animali “protetti”. A questo proposito esiste una regolamentazione rigida e precisa che fa riferimento al Cites (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora - la Convenzione internazionale sul commercio delle specie di fauna e flora in via di estinzione) stipulata nel 1975, a cui l’Italia ha aderito nel 1980 e di cui fanno parte 175 Paesi. Per importare animali vivi o morti, interi o in parte, è necessario infatti un certificato rilasciato dal Cites. La stessa procedura è necessaria per esportare i prodotti finiti, realizzati con parti di questi animali. Il nucleo operativo Cites per le Marche si trova ad Ancona, dove si trova anche l’unica dogana regionale abilita al controllo delle merci in entrata e in uscita. Il servizio territoriale del Cites si trova invece a Macerata. E’ lì che gli imprenditori del settore manifatturiero devono inviare le loro richieste e ritirare le certificazioni ottenute. O meglio dovevano. Perché da novembre a Fermo è stato attivato uno sportello Cites presso gli Uffici del Corpo forestale, a Palazzo Paccarone, in corso Cavour 71. Lì tutti i lunedì, dalle 10 alle 12.30, è possibile ricevere informazioni, consegnare le domande e ritirare le certificazioni, evitando così di andare fino a Macerata. Inoltre è stato attivato un numero telefonico (0734.227852), che fornisce tutte le informazioni del caso. Sollecitata da Confindustria Fermo, l’apertura dello sportello Cites consentirà quindi agli imprenditori locali di ottenere, nel proprio territorio, quello che di fatto è un requisito indispensabile per esportare i propri prodotti nei Paesi non appartenenti all’Unione Europea. La merce sprovvista di certificato viene infatti bloccata in dogana, confiscata e distrutta.

INRCA di Fermo

domande che prevedono un intervento inferiore a 15 mila euro. Il secondo avviso riguarda le microimprese iscritte Camera di Commercio, autorizzate all’esercizio delle attività dei servizi di ristorazione, per un totale di 120 mila euro. Gli interessati hanno tempo fino al 23 gennaio 2012 per presentare la propria domanda che dovrà riguardare l’adeguamento di immobili destinati alla creazione di centri rurali di ristoro e degustazione. Il massimo contributo erogato sarà di 40 mila euro a domanda; non sono ammessi interventi inferiori a 15 mila euro. Il terzo bando, in scadenza il 6 febbraio, riguarda le microimprese iscritte all’Albo provinciale delle Imprese artigiane, comprese le cooperative sociali di tipi B, e prevede, per un totale di 80 mila euro, interventi per la sistemazione di immobili dove si svolgono attività di artigianato tipico e artistico. L’intervento massimo per ciascuna domanda è di 20 mila euro; non sono ammessi progetti per meno di 10 mila euro. I tre bandi riguardano il territorio del Gal Fermano, che comprende 32 comuni della provincia di Fermo (Altidona, Amandola, Belmonte, Campofilone, Falerone, Fermo, Francavilla d’Ete, Grottazzolina, Lapedona, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Monsampietro M., Montappone, M.Giberto, M.Rinaldo, M.V.Combatte, M.V.Corrado, Montefalcone, Montefortino, Montegiorgio, Monteleone di Fermo, Montelparo, Montottone, Moresco, Ortezzano, Petritoli, Ponzano, Rapagnano, S.Vittoria in Matenano, Servigliano, Smerillo, Torre S.Patrizio). A poter beneficiare dei contributi saranno quindi solo le microimprese presenti in uno di questi comuni. (f.p.) tel. 0734.242817 - info@galfermano.it

LA MALNUTRIZIONE NELL’ANZIANO

L’alimentazione è uno dei fattori più importanti che influenzano lo stato di salute e, nell’invecchiamento, assume un ruolo ancora più importante. Mentre nella popolazione giovane adulta della società industrializzata il problema malnutritivo più frequente è l’obesità, nell’anziano si riscontrano sindromi carenziali. Infatti la malnutrizione può essere causata sia da un deficit nutrizionale (in tal caso si parla anche di denutrizione) sia da un eccesso di introduzione calorica. In Italia la malnutrizione colpisce il 2-16% degli anziani viventi a domicilio, il 26-63% degli ospedalizzati o con patologie croniche fino ad arrivare il 70% negli istituzionalizzati (case di riposo, RSA). Assume meno di 1000 kcal/die il 6-8% degli anziani, il 16% dei grandi anziani (>85 anni), il 27% degli anziani a basso reddito. Al mancato riconoscimento e trattamento della malnutrizione possono conseguire disfunzione e disabilità di grado considerevoli con riduzione della qualità della vita e suscettibilità all’insorgenza precoce di malattie. La malnutrizione incide sulla spesa sanitaria in quanto determina un rallentamento dei processi di guarigione con facile insorgenza di complicanze da cui deriva un aumento del numero di ricoveri ospedalieri, il prolungarsi della degenza ospedaliera e una prognosi sfavorevole gravata da aumentato rischio di mortalità. Dopo i 75 anni si comincia ad evidenziare una perdita di peso, attribuibile sia al fisiologico invecchiamento con interferenze sui processi digestivi e metabolici, sia alle patologie prevalenti in questa fascia di età. Basti pensare alle malattie fisiche e/o psichiche che riducono il senso della fame, la disabilità con elevati livelli di dipendenza che influenza il libero accesso al cibo, l’istituzionalizzazione, l’uso cronico di farmaci, l’alcoolismo, la povertà e l’isolamento sociale. Esistono, inoltre, numerose malattie chiamate in causa nella genesi della malnutrizione, tra cui ricordiamo il cancro, le patologie dell’apparato gastrointestinale, il cattivo controllo metabolico del diabete, alcune malattie cardiovascolari quali lo scompenso cardiaco e polmonari (BPCO, polmonite), la depressione, la demenza. Va tuttavia ricordato che in circa il 25% dei pazienti non viene identificata nessuna causa. Visto il grande uso di farmaci nell’anziano, ricordiamo che questi possono determinare perdita dell’appetito, riduzione o alterazione del gusto e della sensibilità olfattiva, deglutizione dolorosa, xerostomia, nausea, vomito, tutti fattori condizionanti la scelta degli alimenti. Ne deriva una dieta sbilanciata nei vari fattori nutritivi: sono penalizzate soprattutto le proteine animali. Uno stato di malnutrizione può a sua volta provocare modificazioni nell’assorbimento, nel trasporto, nel metabolismo e nell’eliminazione dei farmaci, esponendo l’anziano ad effetti collaterali. Una delle complicanze della malnutrizione calorico-proteica nell’anziano è la sarcopenia intesa come perdita involontaria di massa magra (muscolare) con

o senza perdita di peso corporeo associate a notevole riduzione della forza muscolare con conseguente riduzione delle autonomie quotidiane. La perdita di massa muscolare è responsabile di una risposta immunitaria deficitaria (quindi suscettibilità alle infezioni e ostacolata guarigione), la predisposizione al deterioramento cognitivo, depressione, ulcere da decubito, cadute e fratture; vale a dire, si innesca una cascata di reazioni a catena condizionante uno stato di fragilità collegata al rischio di elevata mortalità. Le manifestazioni cliniche delle carenze nutrizionali comprendono calo ponderale, edemi, ridotta forza muscolare, ecchimosi, desquamazione, assottigliamento e aridità della cute, secchezza oculare, cheilite angolare, gengivite acuta, edema, glossite, osteoporosi, fratture, scompenso cardiaco, deficit sensibilità cutanea, astenia (paralisi) e deficit cognitivo. Ognuna di queste manifestazioni è espressione di un particolare deficit vitaminico, minerale o calorico-proteico.Da questa descrizione si comprende l’importanza da parte degli operatori sanitari di riconoscere la malnutrizione, anche precocemente. Nel reparto di geriatria dell’INRCA di Fermo vengono adottati strumenti multidimensionali per la valutazione dello stato nutrizionale: in primis la valutazione clinica (esame della cute, capelli, estremità), le misure antropometriche (peso, indice di massa corporea, pliche cutanea, circonferenze); i dati di laboratorio (dosaggio della prealbuminemia, conta linfocitaria), valutazione della composizione corporea con esame bioimpenziometrico (BIA) e la DEXA. La BIA si basa sulle diverse proprietà conduttrici e resistive dei tessuti corporei al passaggio della corrente elettrica: è un esame sicuro, non invasivo ed economico, ma poco preciso (unica controindicazione è la presenza di un pacemaker). Più accurata è la DEXA (“Dual energy X-ray absorptiometry”) che utilizza la stessa metodica della mineralometria ossea (MOC) applicata alla massa muscolare. Altra metodica molto precisa di valutazione della massa magra (muscolare) attraverso la misurazione del muscolo a livello della vertebra lombare (L3) mediante esame Tc (tomografia computerizzata), attualmente utilizzata a scopo di ricerca. L’individuazione precoce delle situazioni a rischio di malnutrizione e, quindi, la successiva adozione di opportune strategie di sostegno e integrazione nutrizionale, consente di ridurre le conseguenze negative sullo stato di salute. Il trattamento della malnutrizione è mirato a coprire il fabbisogno energetico; è necessario eliminare lo stato catabolico e ricostituire la massa magra. Il ripristino di un adeguato apporto nutrizionale deve essere però lento e progressivo. Il fabbisogno calorico a riposo è di 25-30 kcal/kg, aumenta fino a 50-80 kcal/kg in caso di malattie debilitanti. In presenza di sarcopenia l’apporto proteico deve essere più elevato (1.0-1.3 Kg di peso corporeo) anche in caso di insufficienza renale Nei soggetti con disturbi di masticazione o deglutizione i cibi saranno frullati, omogeneizzati oppure frittate, puree, passate, utilizzo di addensanti. Possono

essere utili supplementi nutrizionali per migliorare l’introito energetico e proteico. Quando sono presenti condizioni che rendono impossibile l’assunzione di alimenti per bocca si possono adottare dei supporti nutrizionali per via enterale (preparati alimentari somministrati attraverso un sondino nasogastrico o PEG –sonda posizionata direttamente nello stomaco attraverso la parete addominale-) o per via parenterale (cioè attraverso l’infusione endovenosa di preparati nutrizionali). Un’alimentazione corretta è in grado di avere effetti benefici sullo stato di salute garantendo un rallentamento dell’involuzione fisica senile con più lunghi livelli di autonomia e di salute, si fortifica il sistema immunitario, migliora il tono dell’umore con maggior senso di benessere, si accorciano i tempi di guarigione dalle malattie. Si comprende, pertanto, quanto sia fondamentale nella gestione degli individui anziani (siano essi al proprio domicilio o in Istituto o ricoverati in ospedale) la valutazione dello stato nutrizionale. Interventi atti a migliorare o, quanto meno a supportare l’alimentazione diventa cruciale per garantire il mantenimento di una discreta qualità di vita con il mantenimento delle autonomie, la prevenzione delle malattie, o quando queste si presentano, il recupero o la guarigione. A cura di Dott.ssa Ilenia Macchiati e Dott.ssa Francesca Sorvillo Dirigenti Medici U.O. Geriatria – Dipartimento Geriatrico Riabilitativo ad indirizzo cardio-cerebrovascolare -INRCA Fermo Direttore Dott. Demetrio Postacchini


Terra nostra/News 15 novembre 2011

P.S.Elpidio/Festa dell’Albero Il 20 novembre

Un Bosco per la città In occasione dell’Anno Internazionale delle Foreste si celebra nella città di Porto Sant’Elpidio la Festa dell’Albero. Un evento che si terrà la mattina di domenica 20 novembre presso “Il Bosco per la Città”, in zona Fosso dell’Albero nelle vicinanze di Villa Murri (nuova strada per la Corva). Protagonisti dell’iniziativa sono: l’UPM “Un Punto Macrobiotico” Associazione (sede di Porto Sant’Elpidio), con le associazioni di volontariato, il Comune di Porto Sant’Elpidio e la Provincia di Fermo. L’area in questione da destinare a bosco fu messa a disposizione della cittadinanza nel 2006. Quest’estate genitori, ex alunni ed ex Consiglieri Comunali dei ragazzi del 2006 della Scuola Media Marconi, insieme al volontariato e al Sindaco di Porto Sant’Elpidio, si sono proposti di liberare il bosco dalla crescita incontrollata di piante infestanti che avevano preso il sopravvento sui vecchi alberi autoctoni. E ora che l’operazione di risanamento è stata compiuta, il bosco vestito a nuovo verrà ripresentato alla città attraverso questo evento che avrà anche lo scopo di contribuire ad educare tutta la popolazione all’importanza dell’aria e del bosco quale riserva di ossigeno. Questa iniziativa pilota, inoltre, dimostra la possibilità di realizzare uno o più polmoni verdi all’interno di ogni Comune ripristinando l’ambiente naturale autoctono della zona in cui si inseriscono. L’iniziativa ha anche una valenza di politica ambientale, tanto che l’Amministrazione Comunale ha aderito all’iniziativa con un atto della Giunta con lo scopo ulteriore di dotare la città di uno spazio per l’Educazione Ambientale per tutta la cittadinanza, con lo scopo precipuo

Parola di esperto/Il commercialista ACCERTAMENTO ESECUTIVO DAL 1° OTTOBRE 2011 LE NUOVE REGOLE

della creazione di un rapporto collaborativo con le scuole e l’associazionismo. L’Area già destinata a verde pubblico e a ridosso del Fosso dell’Albero ha visto anche un’opera di bonifica del fosso, la creazione di una passeggiata e di una pista ciclabile e completa un lavoro di riqualificazione dell’area di 25.000 mq circa. E infine la Provincia, per il tramite della Presidenza e dell’Assessore all’Ambiente Renato Vallesi, invita i Comuni del territorio ad aderire al Progetto con l’impegno e la disponibilità ad individuare e destinare delle aree idonee alla messa a dimora delle piante e la disponibilità ad effettuare la preparazione del terreno ed interventi minimi di manutenzione nei primi anni. Promuove altresì l’eco-cittadinanza come valore, atteggiamento, comportamento per un ecosviluppo del territorio volto al benessere dei cittadini. La Provincia intende sostenere i Comuni anche in attività di Educazione Ambientale e comunicazione, per sensibilizzare su stili di vita e di consumo attenti e responsabili e contenere il consumo del territorio. Dunque, il cittadino protagonista della tutela ambientale e della valorizzazione del paesaggio.

Esecutività degli atti di accertamento datati e sottoscritti dal responsabile dell’ufficio a partire dal 1° ottobre 2011 e a condizione che la notifica sia regolare. Queste le principali indicazioni che l’Agenzia ha fornito agli uffici periferici con la nota del 30.09.2011. L’intento del legislatore è stato senz’altro quello di accelerare i tempi della riscossione visto che l’Agente della riscossione può procedere ad espropriare i beni del contribuente senza la preventiva notifica della cartella di pagamento. Tuttavia è stata introdotta una sospensione automatica dell’esecuzione forzata di 180 giorni, che dovrebbe “mitigare” l’effetto accelerazione dell’accertamento esecutivo sui tempi della riscossione. Un’altra possibilità per il contribuente di sospendere l’esecutività dell’atto è presentare l’istanza di sospensione giudiziale, sulla quale i giudici dovranno decidere entro 180 giorni dalla presentazione della domanda. La nuova disciplina si applica agli atti di accertamento, relativi ai periodi d’imposta in corso al 31.12.2007 e successivi, emessi a partire dal 1° ottobre 2011, in particolare – secondo la recente nota dell’Agenzia delle Entrate - agli atti datati e sottoscritti dal responsabile dell’ufficio a partire dal 1° ottobre 2011. Per poter essere esecutivi, gli avvisi di accertamento devono contenere l’intimazione ad adempiere all’obbligo di pagamento degli importi in essi indicati entro il termine per la proposizione del ricorso e l’avviso che, decorsi 30 giorni dal termine ultimo di pagamento, la riscossione è affidata all’agente della riscossione anche ai fini dell’esecuzione forzata, non prima però che siano passati 180 giorni da quando ha ricevuto l’affidamento dell’incarico. Tuttavia, il fatto che non sia stata prevista alcuna sanzione per i giudici che non rispettino il termine di 180 giorni, porta la conseguenza che probabilmente, visto che le commissioni tributarie impiegano in genere più tempo per decidere, molte istanze di sospensione saranno valutate quando ormai la sospensione automatica di 180 giorni sarà terminata e l’avviso di accertamento sarà ormai esecutivo. In ogni caso la presentazione della sospensiva non blocca eventuali azioni cautelari – come fermi e ipoteche – da parte dell’Agente della Riscossione. Dott. Roberto Cippitelli Dottore Commercialista – Revisore Contabile tel e fax 0734.225175 - robertocippitelli@studiocippitelli.it

DIRETTORE AREA VASTA: Dr. Gianni Genga gianni.genga@sanita.marche.it

area vasta n. Comuni dell’Area Vasta 4: Altidona Amandola Belmonte Piceno Campofilone Falerone Fermo Francavilla d’Ete Grottazzolina Lapedona Magliano di Tenna Massa Fermana Monsampietro Morico Montappone Monte Giberto

Montegranaro Montegiorgio Monteleone di Fermo Monterinaldo Monterubbiano Monte San Pietrangeli Monte Urano Monte Vidon Combatte Monte Vidon Corrado Montefalcone Appennino Montefortino Montelparo Montottone Moresco

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Ortezzano Pedaso Petritoli Ponzano di Fermo Porto San Giorgio Porto Sant’Elpidio Rapagnano Santa Vittoria in Materano Sant’Elpidio a Mare Servigliano Smerillo Torre San Patrizio

SEDE AMMINISTRATIVA: FERMO - Via Zeppilli n. 18 RECAPITI: Segreteria Direzione tel. 0734.6252015 fax 0734.6252019 e-mail: segreteria.asl11@asl11.marche.it

PEC: asur.zt11@emarche.it

Centralino: tel. 0734.625111 Ufficio Relazioni con il Pubblico: tel. 0734.6252017-2334 fax 0734.6252931 e-mail: urp@asl11.marche.it

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Terra nostra/News 15 novembre 2011

La formazione del futuro CHI SIAMO

FIT-Ergos s.r.l., società specializzata nel settore agroalimentare, si occupa della gestione, formazione e qualificazione delle risorse umane destinate ad attività tecniche di verifica nei canali distributivi e dell’organizzazione ed ottimizzazione logistica di interventi di ispezione, audit, prelevamento e trasporto campioni per l’esecuzione di prove in laboratorio. FIT-Ergos sostiene le aziende nella gestione di servizi destinati all’igiene e sicurezza delle attività di produzione, alla qualificazione fornitori di prodotti e servizi, alla gestione della documentazione aziendale, dei reclami e dei dati mediante l’uso di sistemi e reti informatiche, all’aggiornamento legislativo e normativo su temi specifici, alla gestione in outsourcing dell’informazione e della comunicazione, all’organizzazione e gestione di percorsi formativi strutturati sul personale ispettivo.

IL LABORATORIO

Potersi avvalere di laboratori accreditati e personale specialistico vuol dire affidare i propri prodotti agroalimentari ad una struttura del territorio con elevate competenze tecniche e scientifiche. FIT-Ergos ha investito nella ricerca per essere per i suoi clienti un osservatorio di eccellenza scientifica e tecnologica, per migliorare e promuovere lo standard di sicurezza degli alimenti, nelle diverse fasi dell’industrializzazione del prodotto, dalla sua progettazione, alla lavorazione fino alla sua distribuzione. Il sistema logistico di FIT-Ergos consente, su tutto il territorio locale e nazionale, il prelevamento di campioni di prodotto e delle superfici di lavoro in tempi ridotti. Grazie all’or-

ganizzazione logistica del Network di Laboratori, ai sistemi di trasporto a temperatura controllata e alla registrazione continua delle temperature, le condizioni iniziali dei campioni sono salvaguardate fino alla messa in analisi, che avviene sempre entro 24 ore dal prelievo. I laboratori FIT-Ergos hanno personale specialistico e una strumentazione tecnologicamente all’avanguardia, tale organizzazione permette di garantire un livello qualitativo uniforme e comparabile in tutto il territorio nazionale.

LA FORMAZIONE

La sicurezza ed il mantenimento degli standard igienico-sanitari in tutte le fasi della filiera è il frutto di sinergie e di un’attenzione puntuale in momenti strategici a più alto rischio. Il lavoro degli operatori interni all’azienda, sia che si parli di grande distribuzione organizzata, di aziende per la ristorazione collettiva o semplicemente di singole realtà produttive, può essere quindi notevolmente semplificato attraverso una giusta conoscenza specifica di questi passaggi, attraverso l’apprendimento delle adeguate procedure tecniche e di sicurezza igienica. Questo approccio determina un miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dei processi produttivi e una riduzione dei rischi aziendali (danno all’immagine, rischi sanitari, rischi economici…). A partire da questo presupposto metodologico, FIT-Ergos ha messo a punto un servizio specifico di formazione, che si articola mettendo in relazione la qualità sostenibile con le esigenze della struttura aziendale per cui è chiamata ad operare. Tener conto della struttura significa apportare in

maniera personalizzata ad ogni realtà aziendale l’esperienza e la conoscenza di figure altamente specializzate nella gestione e nei controlli qualitativi per una corretta valutazione del rischio, che eviti sottostime, ma anche ansie da parte del cliente. FIT-Ergos propone, con l’apertura del SFF - Scuola di Formazione FIT, una serie di corsi formativi per tutto il settore agroalimentare, aperto a tutte le figure del settore agroalimentare: OSA (Operatori del Settore Agroalimentare), laureati, personale aziendale, tecnici di settore, con l’obiettivo di favorire la diffusione della cultura della sicurezza e dell’ispezione accreditata. I corsi, svolti da docenti universitari e personale specializzato, sono articolati in nove moduli: sette teorici, che riguardano sempre il settore agroalimentare, e due pratici. La formazione dedicata alla dirigenza si sviluppa in un programma volto a sensibilizzare gli stessi sui rischi del settore, fornendo criteri concreti per la stima del pericolo e dando strumenti per operare scelte tempestive, creando consapevolezza su cosa comporta in termini di risorse. La Nuova Scuola di Formazione FIT costituisce un’importante presenza nel territorio in termini di formazione, con l’opportunità di creare nuove figure professionali con elevate conoscenze tecniche. FIT-Ergos srl, con sede in viale Trieste, nella frazione di Capparuccia, a Ponzano di Fermo, è il nuovo punto di riferimento per il Centro Italia per la formazione qualificata nel settore agroalimentare.

Sicurezza Alimentare

Chi Siamo

Fit-Ergos gestire attività di Prova Fit Ergos è una struttura nata per gest nel settore Alimentare ed Ambientale ed offre corsi di formazione e aggiornamento per tutte le figure del settore agroalimentare.

Analisi di Laboratorio

Laboratorio di Analisi Microbiologiche accreditato ACCREDIA

Formazione

Rappresenta lo strumento per portare nel centro Italia eventi di formazione e di divulgazione altrimenti raggiungibili con lunghe e dispendiose trasferte. Gli obiettivi sono quelli di contribuire alla diffusione della conoscenza ed alla sensibilizzazione della cultura della Sicurezza e della Qualità nel settore alimentare.

Laboratorio Amico

Il Laboratorio Amico (L.A.) è una iniziativa nata da Fit-Ergos che coniuga la scientificità analitica di un Laboratorio con lo spirito di divulgazione in modo semplice di concetti spesso ritenuti difficili e con la vicinanza ed assistenza alle aziende del Fermano; per questo Amico. L.A. si articola su una serie di Eventi a tema, su un Percorso di Formazione Permanente, sulla organizzazione di momenti di scambio e confronto specifico. Con L.A. favoriamo la comUNIcazione lungo la filiera fra tutte le sue componenti. Potranno usufruire dei servizi del L.A.: Aziende, Enti, Liberi Professioni, Neolaureati, gli OSA, etc.

Ponzano di Fermo (FM) • Viale Trieste,10 Tel. 0734.632798 • Fax 0734.633468 www.fit-ergos.org • E-mail: amministrazionefm@fit-ergos.it

Corsi FIT FIT-Ergos/CSQA Errrg gos/C gos/C /CSQ /CSQA QA 2012

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• Il sistema di gestione per la qualità secondo la norma UNI en ISO 9001:2008 • Valutatori interni di sistemi di gestione per la qualità UNI en ISO 9001:2008 • valutatori di sistemi di gestione per la qualità UNI en ISO 9001:2008 • Valutatori interni di sistemi di autocontrollo haccp • Valutatori interni di sistemi di gestione per la sicurezza alimentare: - UNI en ISO 22000:2005 • La nuova versione dello standard gsfs issue 6 e la futura version 6 dello standard ifs: guida pratica per la gestione dei cambiamenti introdotti • La sicurezza alimentare, la qualità del prodotto e l’export nel settore dell’ortofrutta: globalgap, qs, leaf marque e tesco nurture • La sostenibilità della pesca: msc, friend of the sea • La norma UNI 11381:2010. sistema di monitoraggio degli insetti nell’industria alimentare • L’informazione alimentare al consumatore: etichettatura e pubblicità dei prodotti alimentari • I profili di responsabilità e le sanzioni a carico dell’industria alimentare • Crisis management e UNI en ISO 22005:2008 come strumento efficace in tempo di crisi

Packaging • Guida alla stesura e comprensione delle dichiarazioni di conformità • I parametri indicati dalle schede tecniche dei materiali: prove di idoneità funzionale e prestazionale degli imballaggi per alimenti • Materiali attivi e intelligenti:le applicazioni esistenti capaci di estendere la shelf life degli alimenti

Governance - Gli illeciti in materia ambientale e la responsabilità degli enti collettivi nel d.lgs. n. 231/2001


Da novembre l’attività di sportello rivolta ai lavoratori autonomi della sede provinciale dell’Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps) di Fermo, sito in Via Sant’Alessandro, è fruibile dal lunedì al giovedì mattina dalle ore 9 alle ore 12.30 (SoggettoContribuente.Fermo@inps.it) 15 novembre 2011

Storie di ordinaria amministrazione

Fermano/Arriva il Gran Tour Cultura

La Repubblica delle Banane

Tra biblioteche musei e archivi

a cura di Loredana Tomassini

Cavolo, ciànno ragione a “irritarsi” i commercianti: tutti, quelli di Fermo, di Porto S. Giorgio, del Fermano intero. Partiamo da Fermo. Se sapessero cosa significa, i commercianti fermani che (come i francesi di Paolo Conte), s’incazzano, direbbero: “Nomina sunt conseguentia rebus”. Pardon, uno lo potrebbe sapere: quell’abile latinista di Viozzi, che nei suoi pamphlet contro l’assessora Marchetti fa sfoggio della nobile lingua dei nostri padri con un’encomiabile disinvoltura. Meglio sarebbe stato se avesse scelto di citare Tacito… Per tutti gli altri meno acculturati, andiamo a tradurre: la frase sopracitata significa “I nomi sono la conseguenza delle cose”. Ergo, tanto per latineggiare ancora un po’, la frase allude al fatto che chiamandosi la nostra città “Fermo”, le cose non possono che essere ferme. E proprio questa è, per quanto riguarda le attività commerciali, l’opinione degli insorti commercianti. Come dargli torto? Chi non ricorda la Piazza e i negozi affollati dell’era Di Ruscio? La gente faceva a cazzotti per contendersi le merci esposte nelle vetrine dei numerosi e prosperosi negozi del centro. E tanta affluenza si doveva alla scelta illuminata e provvidenziale di consentire il parcheggio in Piazza di ben circa 20 automobili. Poi, tanto per citare l’emerito latinista che ci governa, “sic transit gloria mundi”: nuova amministrazione barbarica e insensibile, via le macchine da Piazza, sparite le folle oceaniche di acquirenti assatanati. E poco male se, in verità, la fuga dei commercianti del centro è cominciata ben prima di questa amministrazione. Quella di adesso, è solo una tendenza che prosegue. E usciamo da Fermo: a Porto San Giorgio, stesso andante con moto per i commercianti locali. Motivo del contendere, stavolta, l’apertura domenicale. Chi la vuole si scanna con chi la domenica si vuole riposare, ma su un punto sono tutti d’accordo: hanno tutti il dente avvelenato con gli ipermercati che fanno come gli pare.

Ed ecco la parolina magica: ipermercati. Dicasi ipermercato quella megastruttura commerciale che domenica, lunedì e tutti i santi giorni della settimana frega i clienti ai piccoli negozi. Perché, cari commercianti incavolati, il vero busillis sta qui: non è a causa di scelte politiche scellerate che vi trovate coi negozi vuoti, ma è la gente che vi snobba, attratta dalle sirene rutilanti e dall’orgia di prodotti offerti da strutture sempre più spersonalizzanti ed ipnotiche che, come droghe, se le provi una volta non puoi farne più a meno. E la colpa di chi è? Chi ha incoraggiato il proliferare di tali strutture e se ne è vantato enfaticamente? Quelli là, i politici dell’epoca. Una conferma? Torniamo a Fermo: perfino il negozio di Benetton pare che stia per migrare all’Oasi, segno che ha capito che ormai il baricentro della clientela di massa si è spostata laggiù. Tanto che l’Oasi sta addirittura allargando i suoi spazi e fagocitando altro terreno. De hoc, satis: se non sapete che vuol dire, chiedetelo a Viozzi. Cambiamo argomento: avete tappeti persiani o vili scendiletti infestati dagli acari? Compratevi il Folletto, perché, in base ai nuovi regolamenti comunali, non potrete più sbatterli dalle finestre, neppure, come era concesso finora, nelle prime ore del mattino. Se proprio fosse per voi un rito irrinunciabile, mettete la sveglia alle tre di notte e fatelo di nascosto. Altra regola: i piccioni vi scacacciano i davanzali? Dovrete attappargli i buchi. Cosa avete capito? Intendo quelli dei muri, dove dimorano, e dovrete farlo a vostre spese. Ancora: avete una casa piccola, con bagno minuscolo e senza neppure un balconcino? Peggio per voi: i panni li dovrete asciugare col phon, perché non potrete più stenderli alle finestre. L’idea, a dire il vero, non è originale: anche lo statista latinista che ci governa aveva emanato un simile divieto in occasione del G8 a Genova. Cosa che, com’è noto, indispettì fuor di modo i Black Block! Infine, i rumori: vietati tassativamente prima e dopo orari ben precisi. Perciò, assolvete ai vostri obblighi coniugali con acconcia cautela vocale.

Dal 26 novembre all’11 dicembre, in conclusione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia e in concomitanza con la “Giornata delle Marche”, musei archivi e biblioteche offriranno un viaggio nella nostra storia con aperture straordinarie, letture, spettacoli, concerti, laboratori creativi per grandi e piccoli, mostre, presentazione di libri, proiezioni, convegni e visite guidate. Il tour inizia il 26 novembre con una serie di letture animate per famiglie nelle rispettive biblioteche comunali di Fermo, Grottazzolina e Sant’Elpidio a Mare. Sempre il 26 a Fermo presso il Palazzo dei Priori alle ore 17 sarà l’occasione giusta per una visita guidata tra ritratti, divise, costumi e armi ottocentesche dal titolo “Invocato il Santissimo nome. Storie dimenticate del risorgimento fermano”. A Montegranaro invece dal 30 novembre al 9 dicembre la biblioteca aprirà le porte ad una Mostra bibliografica sul Risorgimento accompagnata da letture non-stop di brani e poesie accompagnate da musiche risorgimentali. “Memorie di carta” è invece il titolo della mostra temporanea che sarà visitabile l’11 dicembre presso il Palazzo Leopardi di Montefortino riguardo i documenti della collezione di Fortunato Duranti donati al comune.A Carassai una serie di incontri presso l’Antiquarium comunale si svilupperanno sempre sul tema dell’unità nazionale e sul risorgimento marchigiano. Primo incontro quello del 26 novembre alle ore 17.30 con il Prof. Luciano Pallottini. Il 4 dicembre “Padre Mariano Pichelli, monaco camaldolese morto in concetto di santità” sarà il tema dell’incontro tenuto dal Prof. Settimio Virgili. Il viaggio nella storia locale di Carassai si concluderà l’11 dicembre con un evento musicale che vedrà protagonista il quintetto di flauti “Melange d’ages”. (Renzo Ciriaci) www.bibliotecheaperte.it

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Cultura/News 15 novembre 2011

Campofilone/Molti appuntamenti nelle sale

Campofilone/Convegno sulla tutela dell’artigianato artistico

Spazio al buon cinema

Antichi mestieri nelle Marche

E’ un genere di cinema sperimentale, di nicchia, conosciuto anche come cinema d’autore. E proprio adesso che, con l’arrivo dell’autunno in tv tornano ad impazzare i reality e le sale cinematografiche entrano in clima pre-cine-panettone, qualcosa sembra muoversi in direzione opposta. Una reazione, un moto d’orgoglio del buon cinema, delle pellicole non gridate, dal successo incerto. Continua infatti a riscuotere un buon seguito di pubblico la rassegna “Cinemania”, organizzata dall’Assessorato regionale alla Cultura, in collaborazione con l’Agis (Associazione generale italiana spettacolo) Marche, l’Anec (Associazione nazionale esercenti cinema) e la Fice (Federazione italiana cinema d’essai) Un ricco calendario di pellicole attende dunque i cinefili fermani. Amandola - Cinema Europa, ore 19.30 18 novembre “Il discorso del Re” tel. 0736.848670 Fermo - Sala degli Artisti, ore 21 15 novembre “Fondamenta delle convertite” 21 novembre “Il valzer dello zecchino” 24 novembre “In me non c’è che futuro. Uomini e lavoro alla Olivetti” 28 novembre “Old cinema. Bologna melodrama” Fermo - Multiplex Super 8 17 novembre, ore 21.30 “Senna” (ore 21 introduzione al film in collaborazione con il centro culturale “Il Portico” e l’Associa-

L’artigianato artistico, manifatturiero ed enogastronomico svolge un importante ruolo nelle Marche sotto l’aspetto culturale, sociale ed economico. Le botteghe storiche e gli antichi mestieri sono una risorsa e un patrimonio della tradizione locale e rischiano la scomparsa senza adeguati interventi. Tutelare e sviluppare le produzioni artistiche tipiche e valorizzare le eccellenze significa svolgere un’efficace promozione del territorio anche sotto l’aspetto del turismo. Si parlerà di tutto questo nel convegno organizzato dalla sez. fermana di Italia Nostra, in programma per sabato 19 novembre dalle ore 9 al Teatro comunale di Campofilone. Ad aprire i lavori Elvezio Serena pres. sez. Italia Nostra Fermo. Dopo il saluto delle autorità, interverranno Guido Tarli dir. Confartigianato Ascoli - Fermo, padre Sante Pessot dir. Centro di formazione professionale Artigianelli di Fermo, Lucia Postacchini docente Liceo artistico Preziotti-Licini di Fermo e Porto San Giorgio, Stefania Scatasta dirigente Ipsia Ricci di Fermo, Gioacchino Fasino vice pres. sez. Italia Nostra Fermo, Gaetano Rinaldi pres. sez. Italia Nostra Ascoli Piceno, Lauro Lupi pres. ass. “Amici delle Tradizioni popolari” di Ponzano di Fermo. Le conclusioni saranno a cura di Alessandro Migliore dir. prov. Cna Fermo. Il convegno ha lo scopo di focalizzare l’attenzione su alcuni aspetti dell’artigianato di pregio della regione (scarsità di manodopera, formazione, qualità, provenienza e competitività, normativa e finanziamenti) e di fornire utili indicazioni per un rilancio del settore. (Renzo Ciriaci) tel. 0734.228628

zione Compagnia delle opere CDO Marche – Marche Sud) 18 novembre, ore 21 “Anonymous” 24 novembre, ore 21.30 “L’amore fa male” 1 dicembre ore 21, “Tomboy” (sarà presente il filosofo Cesare Catà) 15 dicembre, ore 21.30 “Una separazione - Nader and Simin: A Separation” tel. 0734.628853 Montegranaro - Cinema La Perla, ore 21.30 17 novembre “Terraferma” 24 novembre “La pelle che abito” 1 dicembre “Il villaggio di cartone” tel. 0734.893350 Monte Urano - Cinema Arlecchino, ore 21.30 16 novembre “L’amore che resta” 23 novembre “This must be the place” 30 novembre “Il villaggio di cartone” tel. 0734.840143

Fermo

Cinquant’anni di racconti con il Fotocineclub 1961-2011. Cinquant’anni di attività da festeggiare più che degnamente per il Fotocineclub Fermo, una realtà nata da una serie di incontri tra Luigi Crocenzi e alcuni fotoamatori fermani. Il Presidente Luca Palmieri, insieme agli oltre 50 soci, ha deciso di dedicare a questa ricorrenza una mostra fotografica su “Racconto e reportage fotografico” dal10 dicembre all’8 gennaio presso la Facoltà di Beni Culturali in Corso Cefalonia 70. Tra gli autori esposti, Mario Giacomelli, Mario Cattaneo, Gianni Berengo Gardin e Pepi Merisio. Previsto per il 17 dicembre, a partire dalle ore 16.30, anche un convegno con interventi di Cesare Colombo, dello stesso Gardin, Fulvio Merlak, Toni Nicolini e Giorgio Tani. www.fotocineclunfermo.it

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Cultura/News 15 novembre 2011

Fermo/Ciclo di incontri con Pierluigi Savini

Musica classica/Intervista al M° Enrico Belli

Conversazioni sull’Arte

Pianisti marchigiani vincono ad Osimo

Sappiamo tutti in che condizioni disastrate la nuova amministrazione comunale fermana ha trovato le casse comunali. In particolare, l’Assessorato alla Cultura ha praticamente solo gli occhi per piangere. Ma il nuovo, giovane e agguerrito assessore, Francesco Trasatti, per fortuna non si è lasciato abbattere e, dopo un primo scoramento e tante inc…avolature, è passato al contrattacco, si è rimboccato le maniche e si è dato anima e corpo alla programmazione migliore possibile. E quello che ha fatto finora è cosa degna e giusta. Tra le iniziative che ha giustamente ritenuto irrinunciabili, c’è l’ormai dodecennale appuntamento con le “Conversazioni sull’Arte” del Maestro Pierluigi Savini: una serie di fascinosi incontri settimanali con un pubblico fedele e numeroso, che vanno da ottobre ad aprile, ogni sabato alle ore 16. Tema, ovviamente, l’Arte: in tutte le sue forme, le sue epoche, i suoi autori. La competenza e l’autorevolezza del relatore sono scontate: eccezionali ed esaurienti, a testimonianza di una vita fatta di studio, cultura e passione. A differenza degli scorsi anni, dato il disastro del Cinema Helios che ha gravemente compromesso l’agibilità della sede consueta, ovvero la Sala Multimediale, quest’anno le Conversazioni si tengono presso la Sala del Caffè Letterario, in Piazza del Popolo, a Fermo. Il ciclo è iniziato lo scorso 22 ottobre e il prossimo appuntamento è per sabato 19 novembre, sempre alle h. 16. Le Conversazioni sono corredate ogni volta da un consistente supporto audiovisivo, ovvero foto di opere d’arte o addirittura film d’autore, a seconda dell’argomento trattato. Il pubblico fedele che ha sempre seguito con passione l’iniziativa anche quest’anno si è ritrovato compatto. Un invito speciale il M° Savini lo rivolge ai giovani, nella speranza che possano essere loro i depositari e futuri divulgatori di quel tesoro dell’umanità costituito dalla Cultura e dall’Arte. Grazie, Maestro, e grazie, Assessore. (l.t.)

Tre giovani pianisti marchigiani hanno sbaragliato gli avversari alla Nuova Coppa Pianisti di Osimo, concorso di rilevanza nazionale. Si sono aggiudicati il Primo Premio assoluto in tre diverse categorie. Abbiamo rivolto alcune domande al M° Enrico Belli, loro insegnante, Docente al Conservatorio di Fermo. Una soddisfazione per loro, ma anche per lei? “Certamente. Il concorso di Osimo è un’ottima vetrina. C’era una giuria internazionale e 102 iscritti provenienti da tutta Italia”. Ci può dire qualcosa sui tre vincitori? “Sono tre giovani talenti che studiano con me in Conservatorio. Si tratta di Andrea Gidiucci (15 anni di Fermo), Umberto Jacopo Laureti (18 anni di San Benedetto) e Giulio De Padova (24 anni di Civitanova)”. Qual’era il premio in palio in questo concorso dove sappiamo lei sarà l’anno prossimo Presidente di Giuria? “Oltre al premio in denaro, diversi importanti concerti. Ad esempio Giulio De Padova debutterà a Milano, con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali (una delle migliori d’Italia) sotto la direzione di Aldo Ceccato. Una bella occasione”. Direi anche una bella immagine per il Conservatorio in cui insegna. Dunque un’autentica passione per la didattica la sua? “Si, mi piace insegnare. Oltre al Conservatorio sono Coordinatore Didattico dei Corsi di Musica di Perpianosolo a Fermo e collaboro con la scuola “Liviabella” di Macerata”. Trovo queste realtà private molto vivaci e ricche di idee nuove”.

Cultura/Appuntamento a Pesaro con Soldani

Il valore della poesia contemporanea Importante appuntamento per la poesia, in crescente divulgazione, di Sergio Soldani, poeta sangiorgese, a Pesaro sabato 26 novembre, presso la libreria Mondolibri (Mondadori) nel centro della città rossiniana. Tre scrittori e critici si impegneranno ad introdurre e spiegare questo genere di poesia di chiara ricerca e di rara potenza: Donatella Galli, il Prof. Rodolfo Tonelli e lo scrittore di romanzi e racconti di Fermo, Paolo Tuzzato. “La poesia contemporanea ha subito a causa delle idee ammazzacultura della classe politica al governo, attacchi letali – sottolinea Soldani - ma la poesia che tocca il cuore dei lettori e parla di problemi di scottante attualità resiste ed emerge, ringraziando anche la buona sorte. Bisogna precisare che esiste, grazie ai maestri del recente passato americani, francesi, russi, una essenziale e modernissima liricità, con autori anche italiani come Montale, Quasimodo, Ungaretti, Saba e Pavese, che io ho cercato di continuare senza rincorrere il mondo vuoto e incantato, per esempio, dell’espressione oggi inutilmente ostinata in endecasillabi. Ho seguito con insistenza il verso libero che alla fine è riuscito a brillare egualmente come sonorità, musicalità e profondità dei contenuti. C’è bisogno comunque di proporre incontri sulla vera poesia contemporanea anche nel Fermano – conclude Soldani - che, attraverso i suoi politici e i professori tracotannti e di conseguenza insensibili, perciò incompetenti, ha trascurato in modo assoluto questa forma d’arte, la quale ancora ci distingue nel mondo. Un esempio per tutti la sconcertante indifferenza nei confronti dell’immenso fermano Franco Matacotta, fino ad ora in mano a pochi rozzi, incapaci. Certo, la speranza è sempre l’ultima a morire per cui dalle nuove leve della politica culturale fermana attendiamo fiduciosi”.

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Cultura/News 15 novembre 2011

Piccola galleria degli “eccellenti” nostrani

Luigi Maria Musati: Fermo nell’anima

di Loredana Tomassini

Che il nostro territorio, e in particolare il capoluogo Fermo, pulluli di gente gagliarda e valorosa nei vari settori, specie della Cultura, è cosa nota, ma ovviamente, disattesa e ignorata da chi, invece, dovrebbe attingere a piene mani a questo patrimonio umano per valorizzarlo come merita e renderlo fruibile a tutti. Insomma, anche stavolta il solito ritornello: “Nemo propheta in Patria”. Si preferisce magari stendere tappeti rossi e strapagare gente foresta perché fa più “fino”, piuttosto che rendere onore e giustizia a talenti nostrani. Questo, almeno, fino ad ora. Da ora in poi, amministrativamente mutatis mutandis, staremo a vedere. Comunque noi, che questa gente la conosciamo per quello che vale, gli dedichiamo spazio: così saprete

che vi state perdendo. E cominciamo da un fuoriclasse, anche se, conoscendolo, si arrabbierà molto per quella che gli sembrerà una sviolinata stucchevole. Parliamo di un Fermano fin nelle budella: Luigi Maria Musati, un nome che è tutto un programma. Partiamo da quando fu folgorato dalla cultura in genere e dal teatro in particolare, ovvero dalla culla: siamo sicuri che ciucciava latte e libri fin da lì. Di certo era un fanciullino geniale e grassottello (ci piace farlo incavolare) quando, come la sottoscritta, frequentava la parrocchia di S. Martino che, oltre a una bella biblioteca, aveva anche un Teatrino: diroccato, scassatello, ma ispiratore di ispirazioni e passioni viscerali. Lì il Nostro (e la Nostra, cioè me medesima) cominciò la sua vocazione e la sua avventura: spettacolini da sgàrzoli, ma con le palle.

Poi, crescendo d’anima e corpo, seguirono studi matti e disperatissimi al Liceo Classico e primi cimenti teatrali più seri. Roba da studenti, ma con una dignità che già lasciava trapelare la classe che, come si sa, non è acqua: Beckett, Mrozek e dico cotica. Poi la partenza per il profondo Nord: Milano, Università Cattolica, Facoltà di Lettere Moderne, laurea in Storia del Teatro. E poi che ti fa il Musati? Va a fare l’assistente all’Università di Urbino di Storia del Teatro. Dopodiché, di nuovo le valige e via a Roma, all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Dove per 10 anni insegna (indovinate un po’?) Storia del Teatro: lievemente fissato, non c’è che dire. Finché, dagli e dagli, è arrivato in cima: nel 1986 diventa Direttore della medesima Accademia e lo resterà per 20 anni, fino al 2006. Potete immaginare il bagaglio di cultura, le esperienze, le conoscenze, la fama in Italia e nel mondo? Beh, di più, tanto che viene nominato Grand’Ufficiale al merito per la sua carriera artistica. Ma nel frattempo, Fermo che fine fa nel suo cuore? Resta appiccicata come una mignatta: il Luigi Maria è visceralmente attaccato ai suoi mattoni, ai suoi (allora) bistrattati e misconosciuti tesori (ma non è che adesso…). Un po’ meno attaccato ai Fermani: come a Mafalda a lui la gente piace, sono le persone che gli stanno sulle palle. E a giudicare dal trattamento, non ha tutti i torti. Comunque sia, nel frattempo e contemporaneamente agli impegni accademici, qualcosa (tanto) riesce a farlo nelle sue sortite fermane: prima “Fare Comunicazione”, poi il “Teatro della Metamorfosi”, poi la “Camera Chiara”. E giù spettacoli sulla storia patria: “Rinaldo da Monteverde”, “Il solenne ingresso di Bianca Visconti”, “Il Guerin Meschino”. E “Jacobello del Fiore”: il desso, a quell’epoca, i Fermani (a cominciare dai capoccioni politici) non sapevano quasi neppure chi fosse e tenevano le sue meravigliose tavole quasi nello sgabuzzino. Fu il Musati a mettergli la pulce nell’orecchio: “Oh, vuoi vedere che abbiamo un tesoro e non

lo sapevamo?”. E Jacobello uscì dallo sgabuzzo. Poi, nel 1995, le cose in grande: con la “Camera Chiara” nascono “I Luoghi, la Memoria”. Otto anni di teatro fatto in luoghi non convenzionali, ovvero portato fuori del Teatro, ovvero la storia patria portata nei luoghi dove avvenne. Una rivoluzione: teatro in strada, nei parchi, nei quartieri, nei palazzi, in riva al mare e al fiume, nelle Cisterne Romane, ovunque. Roba da matti. Nel 2000, ci si ricorda di lui: gli appioppano il “Premio Plauso”, proprio nello stesso giorno in cui impalmava Giordana, la grande donna che sta sempre dietro ad un grande uomo. Nel 2002, la catastrofe: un bel “vaffa” all’allora Assessore alla Cultura (non diciamo chi), causa anni di lavoro prezioso e qualificato offerto alla città ricompensati da sempre più scarsi sostegni ed apprezzamenti. Il Nostro (Musati) è tanto buonino, ma incazzosetto e la pazienza ha un limite e la dignità un valore. Morale: morte della “Camera Chiara”, fine di una stagione gloriosa ed epica, tanti giovani e meno giovani deprivati dell’occasione di fare cultura da protagonisti, tanto pubblico entusiasta lasciato orfano. E adesso? Adesso Luigi Maria Musati continua ad essere ignorato (o quasi) e la cultura e il teatro se li continua a fare per piacere personale e per il piacere di chi (specie giovani) di cultura e di teatro ha fame. Gratis. Come diceva Totò, “a prescindere”: dall’apprezzamento o dalla collaborazione (rara) delle istituzioni. Perché? Perché non può farne a meno (anche se talora vezzosamente mugugna), e per la sua amata-odiata città che ha bisogno che gente come lui continui a tener vivi Luoghi e Memoria. Gentili signori del Palazzo, capita l’antifona?

orario: Lun/Ven 8,30/12,00 - 14,30/19,30 • Sab 9,30/12,30 - 16,00/19,30

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Cartellone/News 15 novembre 2011

AGENDA

Musica classica Fermo

Sagre e feste

Uto Ughi al Teatro dell’Aquila Grande attesa a Fermo per il concerto del violinista Uto Ughi in programma al Teatro dell’Aquila martedì 29 novembre alle 21. “Uto Ughi suona Beethoven” il titolo di questo appuntamento sinfonico che vedrà il grande maestro del violino esibirsi, accompagnato dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Alessandro Cervo. In programma l’esecuzione del celeberrimo Concerto op.61 per violino e orchestra di Beethoven. Il lirismo, l’intensità espressiva di questa splendida

pagina, fanno di quest’opera una delle pagine più alte del genio musicale di Bonn e sicuramente troveranno in Uto Ughi il magnifico interprete in continuo dialogo tra violino e orchestra. La serata prosegue poi con la Sinfonia K201 di Mozart da parte della sola orchestra dopodichè Uto Ughi tornerà ancora sul palcoscenico per offrire al pubblico una piacevole interpretazione del “Preludio e Allegro” per violino e orchestra di Pugnani-Kreisler. (cm) Tel. 0734.284295

Musica leggera

20 Novembre Domenica Il Villaggio dell’Infanzia

giochi, clown, animatori, attività e spettacoli, mercatino delle mamme, laboratori e mostre GROTTAZZOLINA Centro storico, teatro tenda intera giornata

Tel. 0734.639098 - 389.4918836

Castagnata

castagne, panini e vino novello MONTAPPONE Piazza Roma dalle ore 15 alle 20 Tel. 0734.760777

Palio dei comuni

MONTEGIORGIO Ippodromo S. Paolo ore 14

26 Novembre Sabato

Grottazzolina

Tombola e castagne

Il “Remembering Shelly” fa tappa al TAM Club

Tel. Comune, 0734.931319

Remembering Shelly è l’omaggio di uno dei migliori batteristi del presente, Roberto Gatto, ad un grande drummer del passato: Shelly Manne. Un progetto nato dall’amore di Gatto per un certo tipo di jazz, quello di metà anni ‘50, imbevuto di swing vertiginoso e basato su una coralità impreziosita da fenomenali slanci solistici. Da qui l’idea di proporre alcuni brani dal repertorio suonato da Shelly Manne and His Man al leggendario Black Hawk di San Francisco. Numerose le collaborazioni di Roberto Gatto, come ad esempio Bob Berg, Steve Lacy, George Coleman, Ronnie Cuber, Michael Brecker, Tony Scott, Kenny Kirkland, Enrico Pieranunzi, John Scofield, John Abercrombie, Billy Cobham, Richard Galliano, Joe Zawinul e Pat Metheny. Con lui al TAM Club di Grottazzolina, venerdì 2 dicembre alle ore 21,30, suoneranno Marco Tamburini (tromba), Max Ionata (sax), Luca Mannutza (pianoforte), e Giuseppe Bassi (contrabbasso). Tel. 338.4321643 - www.tamfactory.net

Tutti gli eventi del Fermano e delle Marche ogni mese in edicola

PEDASO Sede Mimose ore 16

3 e 4 Dicembre Belmonte apre le porte al Natale

di soccorso (nel pomeriggio) PETRITOLI Palazzetto dello Sport dalle ore 9

Tel. 0734.658141 info@petritoli.net

7 Dicembre Mercoledì Mercante in fiera e panettone PEDASO Sede Mimose ore 16

8, 9, 10, 11 Dicembre Sapori tipici e idee regalo AMANDOLA Centro storico

Tel. 334.9391777 - 0736.848706

Mostre mercato 20 Novembre Domenica Fiera del Soccorso merceologia varia MONTEGIORGIO Centro storico mattina Tel. Comune 0734.952066

30 Novembre Mercoledì Fiera di Sant’Andrea

merceologia varia MONTE RINALDO Centro storico mattina

esposizioni artistiche, artigianali ed enogastronomiche, musica, laboratori con folletti, artisti di strada BELMONTE PICENO Centro storico

Tel. Comune, 0734.777121

Tel. Comune, 0734.771100

FERMO Piazza del popolo e vie del centro storico intera giornata

4 Dicembre Domenica La Fiera di ErbaOlio

stand commerciali di olio monovarietale autoctono, oli aromatici, piante officinali e spontanee, pranzo del Circuito delle Erbe Spontanee organizzto dalla Pro Loco, incontro sul volontariato (al mattino) e simulazioni

8 Dicembre Giovedì 25^ Fiera di Natale

10 e 11 Dicembre Orologi e gioielli

mostra mercato e premiazione concorso Design Orafo FERMO Auditorium S. Martino Orario 9-19.30

www.mostraorologi.it

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Cartellone/News

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15 novembre 2011

AGENDA

Eventi Fermano

Premio Volponi, tra impegno civile e letteratura La giuria tecnica del Premio Nazionale “Paolo Volponi - Letteratura ed impegno civile” - VIII edizione - formata da Massimo Raffaeli, Emanuele Zinato, Enrico Capodaglio ed Angelo Ferracuti, ha scelto la terna dei libri vincitori. Sono “La catastròfa” scritto da Paolo Di Stefano (Sellerio), “A cosa servono gli amori infelici” di Gilberto Severini (Playground), e “Ogni promessa” di Andrea Bajani (Einaudi). Il Premio “Paolo Volponi” è promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Fermo, con il contributo della Regione, dei Comuni di Urbino, Altidona, Fermo, Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare, Monte Urano e Monte Vidon Corrado, e il sostegno della CGIL nazionale, della Edit-Coop Casa Editrice Ediesse,della Fondazione Carifermo e della Camera di Commercio Provincia di Fermo, oltre che con la collaborazione di Coop Adriatica. Da quest’anno la manifestazione ha stabilito una intensa collaborazione con il convegno di giornalismo “Redattore sociale”, organizzato dalla Comunità di Capodarco, mentre saranno ospiti, per la prima volta, i vertici dell’“Archivio Adriano Olivetti” di Ivrea, una istituzione di riconosciuta fama, che ha tra i suoi scopi statutari proprio quello di mettere in relazione intellettualità e imprenditoria per una crescita urbanistica, produttiva, sociale, ambientale e culturale della collettività. “E’ una delle iniziative culturali di maggior rilievo nella provincia e nella regione – ha dichiarato l’Assessore provinciale alla Cultura, Giuseppe Buondonno – la stiamo consolidando ulteriormente e qualificando, per farne, fino in fondo, un appuntamento nazionale che,però, al contempo, coinvolge il territorio e le scuole”. Molte le iniziative in programma dal 18 al 27 novembre, a partire da una mostra fotografica curata da Altidona Belvedere che si terrà presso la Galleria sotto l’Arco . Si tratta di “Clear Light”, 52 fotografi per il Dalai Lama, con immagini di alcuni tra i più importanti fotografi italiani. Un’altra mostra verrà inaugurata il 20 Novembre a Monte Vidon Corrado, “L’Angelo nero”, fumetto sceneggiato da Angelo Ferracuti e disegnato da Mauro Cicarè, i quali converseranno con il giornalista Rai Vincenzo Mollica. Centrale la giornata di studio dedicata allo scrittore fermano Luigi Di Ruscio (19 novembre a Fermo), coordinata dal critico Massimo Raffaeli, dove verrà presentata anche la ristampa del romanzo “Palmiro” (Ediesse-Carta bianca), con interventi di Andrea Cortellessa, Gilda Policastro, Andrea Cavalletti, Emanuele Zinato, Enrico Capodaglio. A seguire ancora moltissimi incontri tra cinema, letteratura, storia orale, giornalismo, tra i quali quelli con Alessandro Portelli, autore per Donzelli di “America profonda” (questo il 23 novembre a Porto San Giorgio); uno spazio dedicato alla poesia a Sant’Elpidio a Mare il 24 (e curato da Massimo Gezzi e Adelelmo Ruggeri) con due tra le voci poetiche più note e forti del panorama italiano, Franco Buffoni e Gabriele Frasca, e lettura-concerto finale con Massimo Gezzi e Roberto Zechini. Il 25 novembre invece il Premio si sposterà dentro il convegno “Redattore sociale” di Capodarco con tre incontri che vedranno la partecipazione di Ennio Remondino, Mario Dondero e Goffredo Fofi. Sempre a Capodarco, il giorno successivo (sabato 26 novembre), tre workshop su reportage e letteratura con Andrea Bajani, Paolo Di Stefano e Bianca Stancanelli, il dibattito condotto dal direttore di radio3 Marino Sinibaldi al quale parteciperà l’ex Presidente della Regione Sardegna Renato Soru. Poi, al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio, la consueta serata finale, nel corso della quale una giuria di 100 lettori designerà il vincitore, condotta anche quest’anno dalla giornalista Giovanna Zucconi, con letture di Peppe Servillo (degli Avion travel) accompagnato dalla tromba di Roberto Piermartire, nel corso della quale verrà consegnato il premio alla carriera a Dario Fo e Franca Rame, e alla COOP Adriatica quello dedicato all’imprenditoria etica.

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Musica classica

29 Novembre Martedì

20 Novembre Domenica

Uto Ughi suona Beethoven

Concerto di Gala

Corale ”Gino Serafini”, Orchestra ”Concordia”, Rosita Ramini (soprano), Gianni Paci (basso). Direttore Valerio Marcantoni ALTIDONA Chiesa S. Maria e S. Ciriaco Martire ore 18,30

12 studi trascendentali

Al pianoforte Giulio De Padova. Nel 200° anniversario della nascita di F. Liszt FERMO Sala dei ritratti ore 17.30

Tel. 0734.284295 - 347.6529970

Orchestra Miniarmonica delle Marche GROTTAZZOLINA Teatro Novelli ore 16,30

Tel. 0734.639098 - 389.4918836

Tel. 0734.284295 - 347.6529970

3 e 4 Dicembre Rigoletto di G. Verdi

Orchestra Filarmonica Marchigiana, direttore Giampaolo Maria Bisanti FERMO Teatro dell’Aquila (Sabato ore 21, Domenica ore 17) Tel. 0734.284295

Mozart allo Specchio

Giovanni Bietti pianoforte, Giovanni Pandolfo violino, Luca Caponi percussioni, Roberto Braida voce recitante MONTEGRANARO Officina delle Arti ore 17.15

Tel. Biblioteca Comunale, tel. 0734.890554

27 Novembre Domenica The Danish quartet concerto per archi FERMO Sala dei ritratti ore 17.30

Tel. 0734.284295 - 347.6529970

Orchestra Filarmonica Marchigiana FERMO Teatro dell’Aquila ore 21

Concerto lirico per pianoforte e soprano Soprano Rosita Ramini PEDASO Cineteatro Valdaso ore 17,30

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Cultura/News


Cartellone/News 15 novembre 2011

Eventi

AGENDA

Montegiorgio

Free Time Square all’ippodromo “San Paolo”

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10 Dicembre Sabato

Da un po’ di tempo a questa parte all’ippodromo San Paolo di Montegiorgio si respira un’aria nuova. Lo spazio che da oltre quarant’anni ospita professionisti ed appassionati dell’ippica internazionale ha rivolto lo sguardo anche a tutti coloro che pur apprezzando il mondo del cavallo possono godere di questo ambiente sano e pulito anche per altre occasioni d’intrattenimento. Lo staff dell’area comunicazione della società ippica montegiorgese, infatti, da tre anni sta promuovendo e portando avanti con un crescente successo di pubblico un progetto innovativo e lungimirante e che trova sintesi nel marchio “Free Time Square”. L’ippodromo, in concomitanza del ricco e rilevante programma ippico, diventa una nuova occasione per accogliere adulti, bambini, famiglie e ragazzi nei momenti di svago a loro dedicati, un vero e proprio spazio per il tempo libero. Sport, musica, spettacolo, tre aspetti di una realtà che si propone come punto di riferimento per l’intero territorio. Un’arena naturale predisposta e completa di strutture e servizi adatti ad ospitare grandi eventi e manifestazioni di richiamo. I più piccoli inoltre possono usufruire di un ampio e attrezzato parco giochi e in alcuni casi partecipare a laboratori e giochi assistiti da animatori professionisti. Già solo questa estate l’ippodromo San Paolo è stato teatro di manifestazioni sempre gratuite e gremite, parallele alla programmazione ippica: minibasket, Flat Track, “Concorso Canoro per Voci Nuove”, esibizioni di cantanti del calibro di Lucio Dalla, Ivana Spagna, e tanto altro. Eventi questi che hanno confermato la validità del progetto e delle scelte, con un largo consenso da parte del pubblico. Nel progetto Free Time Square non poteva mancare allora uno spazio dedicato ai bambini anche per la stagione invernale: fiore all’occhiello dei prossimi mesi, oltre alla già nota kermesse legata al Palio dei Comuni, ovvero la sfida ippica più appassionante dell’anno e che diventa una grande festa popolare per tutti, sarà “Le domeniche per i bambini”, una serie di spettacoli per ragazzi che a novembre e dicembre avranno luogo al primo piano della tribuna. Dal teatro dei burattini alla magia, dalla giocoleria al teatro per ragazzi numerosi sono gli appuntamenti gratuiti che allieteranno i pomeriggi dei più piccoli, e non solo. L’ultimo appuntamento previsto per domenica 18 dicembre vedrà impegnati i bambini in prima persona in giochi e laboratori in vista della festa natalizia “Guardando al Natale”. L’attenzione particolare per i più piccoli rinforza il significato del progetto che guarda al futuro a conferma che, come recita lo slogan Free Time Square, l’ippodromo deve essere sempre più un luogo per tutti e di tutti.

Inspirational choir of Harlem concerto gospel SANT’ELPIDIO A MARE Perinsigne Collegiata ore 21.30

A cuore aperto

Di e con Sergio Rubini S.ELPIDIO A MARE Teatro Cicconi ore 21.15

Tel. 071.2075880 www.amat.marche.it

Forza venite gente

Tel. 0734.8196204 - 810008

SERVIGLIANO Teatro comunale ore 21.30

11 Dicembre Domenica

25 Novembre Venerdì

Concerto per violino e pianoforte

Coppelia

con Cristina Brabetz e Monica Cattarossi FERMO Sala dei ritratti ore 17.30

Tel. 0734.284295 - 347.6529970

Teatro e danza 17 Novembre Giovedì Il re degli interstizi

di Fernando Pessoa, con Alessandro Preziosi P.S.GIORGIO Teatro comunale ore 21.15

Tel. Comune 0734.680256

18 Novembre Venerdì Natale in casa Guaianelli

commedia dialettale della Compagnia teatrale ”Le Matricole” di Campofilone PEDASO Cineteatro Valdaso ore 21,30

drammaturgia, regia, coreografia Fabrizio Monteverde. Prima nazionale FERMO Teatro dell’Aquila ore 21

Tel. 0734.284295 www.amat.marche.it

1 Dicembre Giovedì La bisbetica domata di Shakespeare Con Vanessa Gravina ed Edoardo Siravo. MONTEGIORGIO Teatro Alaleona ore 21

Tel. 0735.736302 - 0734.952067

2 Dicembre Venerdì 3012 di e con Giobbe Covatta

S.ELPIDIO A MARE Teatro Cicconi ore 21.15

6 e 7 Dicembre Art di Yasmina Reza

19 Novembre Sabato

con Alessandro Haber, Alessio Boni, Gigio Alberti. Regia di Giampiero Solari FERMO Teatro dell’Aquila ore 21

Lu scambiu

Tel. 0734.284295 www.amat.marche.it

Tel. Comune, 0734.931319

Compagnia ”TiAeFfe” di Fermo MONTERUBBIANO Teatro Pagani ore 21.15

Tel. Comune 0734.259980

Lo spirito allegro di Noel Coward PETRITOLI Teatro dell’Iride ore 21

Tel. 0734.659141

8 Dicembre Giovedì 10^ edizione Grazie Nonno

Poesia, musica, danza e umorismo PEDASO Cineteatro Valdaso ore 17,15

Tel. Comune, 0734.931319

IPPODROMO SAN PAOLO - MONTEGIORGIO

dom 6 nov “Teatro dei Clown” sso e r g in dom 13 nov “Giocomicoliere” uito t a r g dom 27 nov “Magik Show” dom 4 dic “Pernacchia e Pernacchietta” dom 11 dic “Il Teatro dei Burattini” dom 18 dic “Guardando al Natale” LE CORSE gio

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XXIII PALIO DEI COMUNI DOMENICA 20 NOVEMBRE “Lanfranco Mattii”

INIZIO: H 14:45 ingr esso libero

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Sport/News 15 novembre 2011

Calcio a 5/Obiettivo salvezza

Ciclismo/Nel 2012 sarà sede di tappa

Si scrive Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio festeggia la “corsa rosa” si grida “serie B!” Quella del F.C. Porto San Giorgio è l’unica squadra del Fermano nel panorama nazionale di calcio a 5, la società fondata nel 1997 oggi milita nel girone D di serie B: “E’ un risultato lusinghiero – sottolinea il presidente Daniele Urbani – che premia la coerenza e la professionalità di un gruppo societario e tecnico capace, nelle due precedenti stagioni sportive di vincere 2 campionati ed una Coppa Marche”. Quali sono gli obiettivi stagionali? “Più che parlare di obiettivi, sarebbe il caso di descrivere il percorso che ci ha condotti sin qui. Nello scorso aprile, immediatamente dopo la vittoria del torneo regionale di C1, avevamo di fronte un bivio: rivoluzionare il quadro tecnico della squadra, magari cedendo alle lusinghe di qualche sedicente mago del mercato pronto a infarcire la rosa di fenomeni stranieri, oppure far leva sui ragazzi del nostro territorio. Eravamo senza una struttura adeguata per la categoria e nessuno di noi, dirigenti e tecnico, aveva mai calcato il proscenio di una ribalta così prestigiosa. Tutto questo senza considerare l’incremento esponenziale dei costi per l’iscrizione, la costituzione della formazione “Under 21” e le lunghe trasferte”. Come avete deciso di procedere? “Innanzitutto siamo ripartiti dalla guida tecnica, quella di Marco Capretti, (premiato come miglior allenatore della C1 Marche, ndr) capace di farci fare il doppio salto dalla C2. Abbiamo poi definito i ruoli all’interno della società secondo una modulazione differente”. Oggi, a sei mesi di distanza, i fatti sembrano avervi dato ragione…”E’ presto per dirlo – afferma Urbani – però abbiamo creduto di poter reperire sul nostro territorio dei ragazzi, meglio se giovani, capaci di giocare in una categoria così competitiva come la serie B. Pensi che siamo costretti a confrontarci con centri ben più importanti del nostro dal punto dell’indotto economico: Foggia, Barletta, Salerno, Molfetta, Pescara”. Oggi il FC Porto San Giorgio è quasi totalmente costituito da ragazzi marchigiani. “Abbiamo siglato – conclude Urbani – un accordo di collaborazione con l’Audax Montecosaro, grazie alla sensibilità del presidente Massimiliano Moretti e dei suoi collaboratori, che ci consente di poter partecipare al campionato Under 21. In più ci siamo concessi l’“extra” di un portiere, il brasiliano Enrique Rodrigo Carles, proveniente dall’Augusta Siracusa di serie A1. Oggi è un nostro considerevole valore aggiunto. Invito gli sportivi al PalaSavelli per sostenere i nostri colori!”. Endrio Ubaldi

La rosa Portieri: Rodrigo Carles, Christian Petrini. Centrali: Alessandro Gabaldi, Paolo Luciani, Leonardo Menichelli. Laterali: Michelangelo Romano, Andrea Fusco, Lucas Nicolas Munafò, Lorenzo Ariozzi, Matteo Muzi, Lorenzo Micozzi, Marco Giulietti, Luca Simoni. Pivot: Achille Angelini, Federico Giulianelli, Danilo Clementi, Livio Panichi. Allenatore: Marco Capretti.

In principio fu nel 1992: supertappa vinta in volata dal velocista Mario Cipollini, con passerella automobilistica che precedette l’arrivo del mitico Gino Bartali; poi fu il 2004, con sosta e partenza, di un Giro da brividi, nell’area dell’ex Serafini. Fedeli al detto “non c’è due senza tre”, l’11 maggio 2012 vedrà nuovamente il ritorno del felice abbinamento Porto Sant’Elpidio e Giro D’Italia. Sì, perché quel giorno, la corsa rosa tornerà a fare tappa nella cittadina rivierasca ed il suo lungomare a riempirsi di gente pronta a festeggiare il vincitore della Urbino - Porto Sant’Elpidio, tappa di ben 207 chilometri, che dalla città ducale attraverserà tutto l’appennino marchigiano, in un continuo e presumibilmente entusiasmante, saliscendi. Inutile nasconderlo: anche stavolta, ottenere un avvenimento di tale caratura, che riporterà il nome di Porto Sant’Elpidio alla ribalta nazionale e non, ha rappresentato un vero e proprio successo: “Poter ospitare un evento così importante - ha dichiarato a caldo, in quel di Milano, l’assessore allo sport, Milena Sebastiani - mi rende orgogliosa. L’Amministrazione Comunale sarà impegnata in prima linea per supportare il comitato organizzatore e degli imprenditori. Una grande occasione per promuovere ulteriormente Porto Sant’Elpidio a livello turistico”. Sulla stessa lunghezza d’onda, il Presidente del Comitato Organizzatore Piero De Santis: “Spero che l’arrivo in città della carovana dei “girini”, sensibilizzi la cittadinanza alla mobilità a due ruote e con l’obbiettivo di veder realizzato un velodromo”. Della tappa, parla invece Vincenzo Santoni, direttore tecnico: “La Urbino - Porto Sant’Elpidio è tappa di media intensità, completamente collinare. Interessante il finale: con 18 chilometri che circuiteranno intorno a Porto Sant’Elpidio. Il che, garantirà una mezz’ora di diretta, con arrivo sul lungomare”. Chi succederà a Cipollini? Favoriti i vari Basso, Contador, Gilbert, Cunego, Nibali, Sanchez o Rodriguez? E se invece, a Porto Sant’Elpidio, l’11 maggio 2012 trionfasse il marchigianissimo Scarponi? (u.f.)

Atletica/L’ultrasessantenne domina a Cosenza

Tris d’oro per Bettucci Nei campionati italiani individuali e di società categoria Master 60 di atletica leggera che si sono svolti a Cosenza nei giorni scorsi, il montegranarese Francesco Bettucci (nella foto al centro del podio) ancora una volta ha fatto la parte del leone, andando a vincere addirittura 3 medaglie d’oro in altrettante gare, migliorando i suoi già prestigiosi record degli scorsi anni. Procedendo con ordine, il sessantaquatrenne geometra veregrense che ha gareggiato con la casacca della società Sef di Macerata, ha confermato l’oro nella specialità del Lancio del Martello di Kg. 5, già conquistato lo scorso anno a Roma. Bettucci ha conquistato il tricolore scagliando l’attrezzo ad una distanza di 37,64 metri, precedendo Roberto Mancini dell’Atletica Roma classe 1951 e l’altro alfiere della squadra romana Roberto Sagoni classe 1947. Dopo la fatica nel lancio del martello il portacolori della Sef Macerata ha conquistato il secondo oro nella gara del Lancio del Disco, arrivando alla misura di mt. 42,14 già nel primo lancio, che non è stata più superata. Ma la soddisfazione più grande per Bettucci è arrivata nella specialità del Martello con maniglia corta conosciuto anche come “Martellone”. In questa gara l’atleta veregrense dopo essere stato in testa fino all’ultimo turno di lanci, veniva scavalcato al 6° lancio dal romano Sagoni, già medaglia di bronzo nel Martello di Kg. 5 e determinato a prendersi la rivincita, che scagliava il suo attrezzo alla distanza di mt. 13,93, ma la gara non era assolutamente finita, visto che nell’ultimo lancio a sua disposizione Bettucci arrivava addirittura a quota 14,06, per la sua grande felicità e quella di tutta la squadra maceratese, oltre agli spettatori presenti. (e.u.)

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15 novembre 2011

Sport disabili/Risultati brillanti in casa Anthropos

Koutiki e Scendoni, dalle Marche al mondo Da qualche tempo il Corriere News sta seguendo con passione l’attività dell’associazione sportiva e culturale per disabili Anthropos di Civitanova Marche che, con i suoi atleti, continua a mietere successi e riconoscimenti in Italia e nel mondo. Lo scorso mese di ottobre si sono svolti in Liguria i Global Games (campionati mondiali multidisciplinari per la disabilità intellettiva e relazionale) organizzati dalla FISDIR Italia. A far parte della squadra azzurra c’era anche Ruud Koutiki (il nome intero è Koutiki Tsilulu Ruud Lorain Florany) di Maltignano (Ascoli) atleta dell’Anthropos convocato per la disciplina dell’atletica leggera. Ruud è stato iscritto alla manifestazione nei 100m e nei 200m piani e proprio in occasione dei 100m piani, al termine di una finale contrassegnata da tre false partenze ed altrettante squalifiche, Ruud fissava il cronometro a 11”19 laureandosi Campione del Mondo che ha fatto entrare lui e la nostra nazionale tra i grandi dello sport mondiale. Ruud (nato in Congo) da 10 anni è in Italia e da 2 anni è atleta tesserato per la nostra associazione, seguito in collaborazione con l’ASA Ascoli Piceno ed il tecnico Mauro Ficerai, ha già ottenuto molteplici titoli Italiani nelle due prove 100m e 200m sia indoor che autdoor, è il nostro campione, il campione di tutti e della sua famiglia. Ora lo attende la sfida di impostarsi in una gara mai provata “il salto in lungo” (una delle sole tre prove, insieme ai 1500m ed al getto del peso, che saranno presenti per la disabilità intellettiva relazione ai prossimi Giochi Olimpici di Londra 2012), e dovrà farlo in pochi mesi giacché l’ultima gara utile per ottenere la misura ufficiale è rappresentata dai Campionati Europei in Svezia del marzo 2012. Ma in casa Anthropos c’è un altro alteta, questa volta proveniente dal Fermano, ed esattamente da Grottazzolina, di cui vale la pena parlare: è Riccardo Scendoni (foto), classe 1984, con il sodalizio civitanovese dal maggio 2010. Nella sua stagione di esordio Riccardo si è fatto subito notare per le grandi possibilità di miglioramento e crescita ed ha ottenuto anche il suo primo titolo di Campione Italiano in occasione degli Italiani FISPES 2010 a Reggio Emilia nei 200m categoria T44. Nella stessa occasione ha vinto anche la medaglia d’argento nei 100m piani. Da subito i tecnici della nazionale Italiana lo hanno inserito nella lista degli atleti di interesse nazionale e lo hanno convocato per vari raduni e meeting, sostenendolo anche nel miglioramento tecnico della protesi usata per le corse (Riccardo a causa di un brutto incidente ha perso il piede destro). Nel 2011 Riccardo ha iniziato subito col botto e con due titoli di Campione Italiano Indoor ai Campionati Italiani di Ancona nel marzo scorso. Le gare che lo hanno visto sul gradino più alto del podio sono i 60m piani ed i 200m piani. Nel giugno scorso si è laureato Campione Italiano nei 100m e 200m ai Campionati italiani di Padova; a luglio ha partecipato, con la nazionale Italiana, ai Campionati Open di Germania a Monaco e ha vinto una importante medaglia di bronzo nei 200m piani avvicinandosi al tempo che gli consentirà l’approdo alle Olimpiadi di Londra 2012 che rappresenta l’obbiettivo primario per lui e per il tecnico che da sempre lo segue: Milko Campus. In bocca al lupo, Riccardo Alessandro Sabbatini

Valorizzando i talenti

Dal 1946 l’A.S.D. Sport Atletica Fermo svolge attività agonistica maschile e femminile sulle piste di tutta Italia, valorizzando i talenti locali per lanciarli nell’Olimpo nazionale dell’atletica leggera. ORGANIZZA:

Centri di avviamento sportivo per bambini delle materne ed elementari (C.A.S.) Corsi di preagonistica per ragazzi delle scuole medie Corsi di ginnastica per adulti, mattutini, pomeridiani e serali, con insegnanti diplomati Isef Corsi di riabilitazione funzionale e post-infortunio Consulenze psicomotorie per ragazzi diversamente abili Preparazione atletica per tesserati di altre discipline, quali calcio, pallacanestro, pallavolo, sci e ciclismo

Sede utilizzata: Fermo - Pista di Atletica- Via G. Leti 82/b Per informazioni: tel. 0734.227314 - sportatleticafermo@gmail.com

Prossima uscita 15 dicembre 2011 ANNO 9 - n.11 - 15 novembre 2011

Editore: Edizioni Fisal, Dir.Responsabile: Alessandro Sabbatini P.R.:Patrizia Scaloni Art: Marco Borzacchi Imp.: Andrea Ferracuti Pompa Vignette: Daniele Ripani, Stampa: Bieffe industria grafica - Recanati Redazione: Mariateresa Ferroni, Paolo Galletti, Francesca Pasquali Hanno collaborato alla redazione di questo numero: Federica Balestrini, Andrea Braconi, Renzo Ciriaci, Uberto Frenquellucci, Daniele Maiani, Carmela Marani, Loredana Tomassini, Endrio Ubaldi Dir. Amministrativo: Gianfranco Sabbatini Webmaster: Aranea (tel. 0734.776001) CORRIERE NEWS - Viale Trento, 5 - 63900 Fermo tel. 0734.217470 - fax 0734.220161 www.corrierenews.it - info@corrierenews.it

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CORRIERE NEWS NOVEMBRE 2011  

Le crisi nella crisi

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