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Ambiente Mare e gestione dei rifiuti, il Fermano non brilla

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Politica

ANNO 16- N.7/2018 - 13 Luglio

Interviste ai sindaci neoeletti Michele Ortenzi e Giuliana Porrà

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Periodico di informazione del Fermano Distribuzione gratuita

Turismo ed eventi per ripartire Dal fenomeno Risorgimarche alle tante iniziative studiate per rianimare il nostro entroterra duramente colpito dal sisma 10 Economia

11 Economia

12 Salute

Calzaturieri, la crisi non è finita

Lavoro, si torna a crescere

I segreti dei cibi antiossidanti

15 Terra nostra 19 Cultura Nuove scogliere a Le mostre da Marina Palmense non perdere

20-22 Cartellone 23 Sport Musica, teatro La Poderosa e gastronomia che verrà

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La montagna che risorge


13 luglio 2018

Inchiesta/Rilancio montagna Le tante difficoltà nel ripartire dopo la dura esperienza del sisma

Risorgere dalle macerie di Daniele Maiani

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e coste del Mare Adriatico e le terre che vi si affacciano hanno in comune, tutte, una connotazione: quella di una tranquillità quasi piatta che però sottende una energia potenziale che potrebbe scatenarsi in ogni momento, ma poi non lo fa quasi mai. Ma quando lo fa, sono dolori veri… Nell’Illiria, l’attuale Albania, fondarono il loro nuovo regno Cadmo, Re di Tebe, e sua moglie, la dea Armonia. Questa era la figlia di una “liaison” tra Afrodite e Ares, dal momento che la prima era la moglie di Efesto. La dea Armonia, figlia di un “pasticcio coniugale” e moglie di un mortale, nell’Adriatico ha dato il meglio di sé facendo di questo bellissimo “mare-golfo” un posto dove tutto accade, ma in misura minore: sono state “piccole” le guerre, relativamente senza tanti morti i terremoti, il mare e il tempo sono generalmente clementi. Insomma un mezzo paradiso, sì , ma anche un posto dimenticato da Dio, scomodo da raggiungere, tanto che i Romani mandavano i propri funzionari nel Piceno per punizione. Abitato da sempre da gente avvezza alla vita dura o, meglio, “sudata”, chi abita in queste terre è tendenzialmente guardingo verso “la gente nuova”, i “foresti”, almeno

nei primi contatti. Forse per questo qui, nel sud delle Marche, specie all’interno, mai si è fatta una seria politica turistica, se si eccettua quella poca legata alle attività dei centri degli sport invernali. Ora, anche la tegola del terremoto non è che abbia ravvivato gli animi, ma con la pazienza tipica di chi dice che “poteva andare peggio” (poteva piovere fuoco, ad esempio!) i marchigiani della montagna si sono rimboccati le maniche e hanno ricominciato a costruire, riparare le case, puntellare i campanili... Di certo, lo Stato ci ha messo del suo nella ricostruzione, nonostante una burocrazia che tira nel senso opposto. Ma la pazienza di chi ha vissuto da sempre con al fianco una natura aspra ha fatto sì che, dopo i primi eterni attimi di disperazione, scattasse l’istinto della resistenza e sostenesse gli animi se non di tutti, di molti. Anche se, ancora oggi, molti hanno il divieto di rientrare nelle proprie case anche solo per arieggiare gli ambienti, e se lo fanno corrono il rischio di prendere multe da chi è addetto al controllo che ciò non avvenga e che le case rimangano disabitate e chiuse. Quindi, cosa fare? Bisogna riportare quei posti alla vita magari con la musica di artisti generosi e sensibili al problema? È una strada, per carità, ma quanto percorribile ed efficace? Di certo, non si

potrà far risorgere ciò che anche prima della scossa non era ancora sorto ma, fidando sul potere della musica di aggregare la gente e di sensibilizzare l’opinione pubblica, forse si potrà fare in modo che il problema della ricostruzione non venga dimenticato e la gente dei luoghi del terremoto ritrovi almeno la dignità di cittadini di una Nazione che, ultimamente, non è di Santi né di stinchi di santo, e tanto meno di “navigatori”, a parte quelli che nelle

disgrazie ci sguazzano e ci guadagnano… Per fortuna ci sono gli Eroi, e sono moltissimi: quelli che non si danno per vinti, che lottano all’ombra delle rovine cercando di resuscitare antiche risorse e attività, che levano la loro voce più con l’esempio e il rimboccarsi le maniche che con le proteste, e riescono tra difficoltà infinite ad arrivare alla fine del mese buttando il cuore oltre le macerie e le ferite dell’anima. Buon “risorgimento” a tutti.

A luglio tappe a Montefortino e Amandola per il festival ideato da Neri Marcorè

RisorgiMarche, un contenitore di musica e solidarietà di Andrea Braconi

“Lo scorso anno RisorgiMarche è nato sulla base di un’idea che si è poi sviluppata in un progetto articolato: quello di un festival diffuso nel territorio interessato dalle scosse sismiche, che fosse al contempo occasione di incontro e di confronto tra tante persone provenienti da tutta Italia e locali, opportunità di rilancio turistico, necessità di tenere accesi i riflettori su zone a rischio di oblio da parte dei media e dell’opinione pubblica, volontà di ribadire la bellezza della mia regione e la sua inalterata capacità di accoglienza, desiderio di essere vicini anche fisicamente alle comunità colpite dal terremoto”. Sono le parole di Neri Marcorè impresse sul sito della manifestazione che, per il secondo anno consecutivo, sta caratterizzan-

do l’estate marchigiana. Dopo la partenza strepitosa con Piero Pelù a Forca di Presta, il primo luglio ha preso il via la nuova edizione di RisorgiMarche, che dopo le oltre 80.000 presenze dello scorso anno ha già fatto registrare numeri importanti. “C’è molto lavoro da fare per ricostruire, non soltanto in senso proprio, ma anche nel morale, nel tessuto connettivo delle comunità che hanno subìto il dramma del terremoto - aggiunge Marcorè, che del festival è ideatore -. Ci vorranno ancora tempo, impegno, pazienza, energia e risorse. RisorgiMarche non pretende di essere la soluzione ai problemi reali della gente, ma costituisce una base sulla quale potranno essere innestate altre iniziative virtuose, un esempio di come la società civile può dare

il suo contributo - in parallelo al lavoro svolto dagli amministratori - sostenendo chi giorno per giorno affronta problemi pratici”. La produzione artistica (va ricordato che i cantanti si esibiscono gratuitamente) è sin dall’inizio affidata a Giambattista Tofoni, direttore di TAM Tutta un’Altra Musica, insieme al suo staff interamente marchigiano. “Come sempre - ha spiegato Tofoni, che di RisorgiMarche è direttore esecutivo - i luoghi si raggiungeranno a piedi o in bicicletta, lungo i sentieri e i percorsi che segnaleremo attraverso il nostro sito ed i nostri canali social. L’invito che rivolgiamo al popolo di RisorgiMarche - oltre alla raccomandazione di essere sempre adeguatamente attrezzato per affrontare i percorsi a piedi - è quello di rispettare l’ambiente e le bellezze

del nostro territorio, come del resto è già stato fatto lo scorso anno, in maniera assolutamente esemplare. Questa forma di turismo culturale e di solidarietà alle comunità colpite, che il nostro Festival intende incentivare, richiede un approccio sostenibile e un atteggiamento di grande riguardo per tutti quegli elementi che compongono lo straordinario ecosistema dei nostri Monti”. Come lo scorso anno, anche il Fermano verrà toccato da due importanti eventi: il primo è programmato per sabato 28 luglio, con il concerto di Paolo Belli & Big Band ai Campi di Vetice, nel territorio di Montefortino; il secondo martedì 31 luglio a Casalicchio di Amandola, con una festa a sorpresa che da settimane sta stimolando la curiosità di tantissime persone. www.risorgimarche.it

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Inchiesta/Rilancio montagna Il sindaco Fabiani punta su pochi eventi mirati

Monteleone rilancia il turismo attraverso l’arte di Serena Murri

Quella di indirizzare il flusso turistico nell’entroterra è l’attività principale sulla quale gli amministratori si stanno concentrando, con eventi peculiari e mirati a far crescere le presenze. “Il nocciolo della questione - spiega Marco Fabiani (foto), Sindaco di Monteleone di Fermo - è riportare lavoro dove non c’è più, poi tutte le attività attorno che sono di corredo rispetto a quella principale. Qui a Monteleone, nel 2009, abbiamo avuto il fallimento di un’azienda importante La Nuova Orsa Maggiore s.r.l. che ha impoverito tutto il territorio comunale”. Si parla ancora una volta di un “turismo da potenziare - spiega Fabianiviste le presenze che ci sono sul territorio. Soprattutto inglesi, americani, tedeschi, francesi; qualcuno di loro ha già chiesto di aprire un B&B nel centro storico ormai spopolato”. Da parte sua l’Amministrazione sta cercando di fare del suo meglio per favorire questo tipo di iniziative e facilitare il ritorno nel centro storico, promuovendo il patrimonio immobiliare “le case, ad esempio, le regaliamo, è possibile trovarne a 20 mila euro”. Questo potrebbe rappresentare un incentivo, di contro la percentuale di anziani in paese è altissima, il Sindaco fa tutto e incarna anche la Pro Loco, associazione che si sciolse anni fa e che non fu più possibile ricostituire. Sul terremoto il primo cittadino sostiene che “nella disgrazia, siamo entrati nel cratere, abbiamo avuto un immobile abbattuto nel centro del paese, per ora è stato approvato il I piano di opere pubbliche ed è avvenuta l’assegnazione scritta della seconda somma. Questi inter-

venti rappresentano un’opportunità per i piccoli paesi. C’è questa visione distonica per cui, in seguito al terremoto, tutti si spostano sulla costa ma il danno è doppio perché si abbandona la parte rurale e si sviluppa il mal di vivere dove c’è più concentrazione di presenze”. Per attrarre turismo nei propri centri servono eventi, come il secondo Festival di Storia, dal nome “I giorni e la storia” organizzato da Carlo Verducci che quest’anno verterà sull’impatto sociale del terremoto e si concentrerà sul tema dell’immigrazione e del lavoro traslati nel tempo (vedi box). Durante la stagione estiva, vi saranno anche due concerti, 22 luglio con i Turkish Café e il 29 luglio con Route 77 da Macerata, un gruppo di sessantennii che suonano musica anni ‘70-’80. Quanto alle tradizioni, il 5 agosto si celebrerà la consueta Madonna del Soldato, festa dedicata ai caduti di tutte le guerre e in ricordo di chi è tornato vivo. Spazio all’arte come veicolo di promozione, anche turistica. Si ripete infatti, per il settimo anno, l’iniziativa che ospita artisti stranieri, quest’anno provenienti oltre che dall’Italia, dal Messico e da San Pietroburgo in Russia, che verranno ospitati in una struttura

a loro dedicata, la Casa del Pittore, dove lasceranno le opere realizzate che s’ispireranno ai paesaggi e ai luoghi più simbolici di Monteleone. L’opera più bella verrà premiata con una borsa di studio di 500 euro messa a disposizione dal Comune. Usare l’arte come mezzo di promozione è quanto è stato fatto anche in occasione del recente flash mob avvenuto a maggio, durante il quale, grazie ad un laboratorio per bambini, sono stati dipinti 56 cartoncini in 3 ore, che sono stati poi assemblati su una parete di compensato che nel complesso rappresentava I Cherubini di Michelangelo. Quanto alle strutture ricettive, il paese può contare su un ostello

da 50 posti (usato principalmente per giovani e scolaresche), La Casa dei Nonni, Casa del Girasole, un B&B ma nessun albergo. L’Amministrazione punta tutto sulla Dimora di Charme Villa Felice, palazzo settecentesco nel centro storico con 10 camere da ristrutturare, per renderla un luogo esclusivo e puntare ad un turismo d’élite. L’intenzione è quella di darla in gestione a stranieri. Lo stabile, ristrutturato dal Comune con fondi europei, sarà pronto l’anno prossimo: “Sarà un perno per far girare il rilancio turistico in zona - conclude Fabiani - c’è poca affluenza ma se non abbiamo qualità alberghiera e ristoranti come facciamo a vivere di turismo?”.

I giorni e la storia Monteleone di Fermo ospita un’interessante rassegna denominata “I Giorni e la Storia”. Il festival è iniziato lo scorso 6 luglio con Marco Moroni che ha parlato di “Cento anni di emigrazione. Partenze, arrivi, storie di vita”. Venerdì 13 luglio lo storico Massimo Papini e l’archivista Roberto Lucioli dibatteranno sul tema “La resistenza nelle Marche”. Il 20 luglio Carlo Verducci, della rivista Marca/Marche, parlerà di “Roma, Roma. Li vecchi li ‘mmazza, li giovani li ‘ddoma”, l’emigrazione stagionale verso le campagne romane. Quinto appuntamento il 27 luglio con “Il Quattrocento a Fermo e nel Fermano. Ripopolamento delle campagne e albori di mezzadria” a cura di Luigi Rossi della rivista Marca/Marche. Il 30 luglio Marco Giovagnoli dell’Università di Camerino, illustrerà il “Piccolo dizionario sociale del terremoto (Cromo Edizioni). Tutti gli incontri avranno luogo presso Largo Mazzini, con inizio alle ore 21,15. Ogni sera, al termine, degustazione di prodotti tipici locali.

Al via la prima edizione del “Sibilla Trail”

Di corsa alla scoperta dei Sibillini Natura, sport, passione e divertimento: ecco gli ingredienti che hanno ispirato Paolo e Pasqualino Del Bello a concepire e coordinare la prima edizione del “Sibilla Trail”, evento di Trail-Running che partirà Sabato 14 Luglio alle 16.30 da Montemonaco. I monti Sibillini ed il loro territorio accoglieranno appassionati provenienti da tutta Italia per scoprire attraverso lo sport e l’attività fisica connessa, luoghi bellissimi con un percorso che si snoderà nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini stessi e precisamente nel Comune di Montemonaco. Due le distanze da percorrere: la prima, sui 25 km con 1600 metri di dislivello positivo per i più esperti; la seconda, sui 10 km con 500 metri di dislivello positivo per chi invece vuole vivere una bella giornata di sport camminando o correndo. L’idea dei coordinatori è stata accolta dal Team Total Training, prima Start-Up innovativa del settore sport, endurance sportivo, amatoriale e professionistico, che insieme alle società Avis Ascoli Marathon e Flipper Triathlon Ascoli, hanno preparato questo evento. Il Comune e la Pro Loco di Montemonaco, il C.A.I. Sezione di Fermo e gli organizzatori con tutte le associazioni ed i volontari, supporteranno ogni attività. Dunque, sul calendario la data da cerchiare con il pennarello rosso sarà quella di sabato 14 luglio, quando al fine di rilanciare i Sibillini accorreranno tantissimi atleti per una gara unica ed eccezionale, che permetterà agli stessi di correre al cospetto della Sibilla in un percorso tutto da scoprire. Uberto Frenquellucci

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13 luglio 2018

Inchiesta/Rilancio montagna Intervista a Simonetta Paradisi, direttore artistico del Festival Le Parole della Montagna

Smerillo, patria degli dei di Federica Balestrini

“Con i valloni deserti, con le gole tenebrose, con i crolli improvvisi di sassi, con le mille antichissime storie e tutte le altre cose che nessuno potrà dire mai”. Questa era la montagna per lo scrittore Dino Buzzati, un luogo misterioso e ricco di fascino, dai suggestivi scorci e da immagini tanto idilliache da esser dimora del Festival Le Parole della Montagna dal 15 al 22 luglio a Smerillo. Ricchissimo il cartellone di appuntamenti, si inizierà la domenica con le escursioni sui Monti Sibillini accompagnate dai racconti degli alpinisti più esperti, mentre i giorni a seguire saranno dedicati all’arte, con l’ allestimento della mostra di un affermato artista contemporaneo e interventi di critici d’arte, ed una sezione dedicata al cinema con film d’autore che vanta la collaborazione con il Trento Film Festival. Qual’è il significato di questa iniziativa? “Lo spunto del Festival si ricongiunge alla sacralità della montagna - ha spiegato Simonetta Paradisi, Direttore Artistico del Festival – la quale rappresenta il luogo di incontro fra l’Uomo e la divinità. Sin dalle più antiche culture, infatti, la montagna riveste un significato simbolico e trascendente sia per la verticalità e l’altezza vertiginosa, sia per la vicinanza al cielo e l’inaccessibilità. Essa è dimora degli dei, loco in cui l’uomo può elevarsi alla divinità e la divinità rivelarsi all’uomo. Il Festival ha di conseguenza l’obiettivo di indagare per pro-

porre riflessioni per l’Uomo in cerca di se stesso e della verità nascosta. Smerillo accoglie così ogni anno pensatori, artisti, filosofi e teologi, alpinisti, poeti per dialogare intorno ad una parola e quest’anno la montagna ha suggerito quella di ‘radici’. Siamo radicati nel nostro territorio, nelle nostre tradizioni, che costituiscono un bagaglio essenziale della nostra identità, una risposta importante alla fragilità che abbiamo provato sulla nostra pelle. Un’attenzione sarà rivolta anche alle radici del futuro che stiamo costruendo, sotto un profilo sia climatologico che sociologico”. Quali le ricadute turistiche del Festival? “Smerillo è un piccolissimo borgo medievale, vive dei propri panorami, del cielo e degli Appennini. Ambientare il festival qui, vuol dire offrire al paesino un meritato ruolo da protagonista e all’uomo la possibilità di riconnettersi con il proprio Io più profondo. Facciamo del suo nulla, un punto di forza. Le Parole della Montagna non sarà soltanto un volano per le strutture ricettive e turistiche, bensì anche per l’economia del territorio montano circostante”. Come interagisce il territorio con il Festival? “Il Festival produce un grande coinvolgimento delle risorse umane del territorio. Giovani e giovanissimi partecipano numerosi come volontari ed il Comitato Operativo di Montefalcone Appennino ha un interessamento diretto. L’iniziativa, durante la settimana di attività, riesce a coinvolgere diverse fasce di età, contando circa

2.000/3.000 partecipanti. Numeri che sulla costa significano poco, ma per Smerillo rappresenta un successo strepitoso. Infatti il nostro pubblico è poliedrico: sportivi, adulti, ragazzi e bambini”. Quali le prospettive future del festival? “Abbiamo riscontrato una crescita esponenziale che ci auguriamo di mantenere e accrescere nel tempo senza doverci svendere alle proposte commerciali – ha concluso dicendo la Paradisi, tra l’altro Fondatrice e Presidente dell’Associazione culturale ‘Smeriglio’-. Infatti, nostro desiderio per il futuro, è quello di conservare la qualità e l’originalità che ci contraddistingue. Ogni anno la curva è in crescita e conserviamo il valore della scelta della ‘Parola’ attorno alla quale ruota in perfetta armonia il nostro programma di attività”.

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Inchiesta/Rilancio montagna Il sindaco Rotoni: “Servigliano palcoscenico regionale”

Diversi gli appuntamenti estivi per turisti e residenti di Silvia Ilari

L’estate serviglianese è appena iniziata e la cittadina dalla piazza quadrangolare si candida a essere percepita come “porta dei Sibillini”, con numerosi eventi e pronta ad accogliere i turisti. “Sicuramente Servigliano da diversi anni a questa parte gioca un ruolo decisivo per la promozione e visibilità ai fini della conoscenza di questo spaccato di territorio - spiega il sindaco Marco Rotoni -. Anche quest’anno sono previste diverse iniziative a partire da quelle musicali: il 14 luglio al Parco della Pace saranno presenti i Kasabian e il 28 è previsto il ritorno di Caparezza”. Possiamo dire che i concerti sono ormai un appuntamento costante dell’estate dell’entroterra Fermano? “Secondo me parliamo di un palcoscenico che va oltre la media valle del Tenna, si pone ormai come un luogo dove ascoltare musica a livello regionale, abbiamo avuto a Servigliano nomi importanti quindi ridurlo ad appuntamento del Fermano, con tutto il

rispetto, ci va stretto. C’è un grande impegno dietro e, insieme ad altre realtà del Fermano, giochiamo la nostra partita nello scacchiere turistico promozionale della nostra zona”. Come è nata l’intuizione di utilizzare il Parco della Pace per scopi musicali? “Questo è stato sempre un pallino del vicesindaco Danilo Viozzi che ha visto in quello spazio una dimensione culturale importante. Siamo in amministrazione da tre mandati, quindi stiamo cercando di mandare avanti un progetto coordinato e sistematico”. Grazie ai vari eventi organizzati avete notato un aumento degli arrivi e una ricaduta economica positiva? “Sì, è normale quando si organizzano manifestazioni musicali di questo tipo e come il Torneo Cavalleresco di Castel Clementino che quest’anno è alla sua cinquantesima edizione. Oltre che in termini di immagine, ne abbiamo guadagnato in prodotto interno lordo. Chi dorme a Servigliano per il concerto ha occasione per allargare lo sguardo e scoprire i Piceni a Belmonte, la Casa museo di Osvaldo Licini a Monte Vidon Cor-

rado, il Crivelli a Massa Fermana... l’insieme delle iniziative che mettiamo in rete ha questo obiettivo finale. Negli ultimi anni c’è stato anche un incremento dei turisti, Servigliano ha circa 2300 abitanti e con due concerti si arriva anche a 11.000 presenze. La rievocazione storica ne porta altrettante in 10 serate. Per i 50 anni, ogni sera avrà un’attenzione particolare per coloro che hanno dato dimostrazione di attaccamento al paese e che hanno lasciato un segno importante. Sicuramente si coinvolgerà chi negli anni ha dato un contributo. Per noi il torneo è un orgoglio a livello identitario. Un altro appuntamento interessante è “La notte dell’anima” del 3 agosto organizzata dall’associazione Aletheia incentrata sui temi della socialità e abbiamo una collaborazione con Filofest. L’anno scorso abbiamo ospitato Galimberti, speriamo a fine agosto di avere un nome parimenti importante anche quest’anno”. Chi volesse venire a Servigliano quali referenti potrebbe contattare? “Nel periodo estivo abbiamo guide fornite dalla Proloco, in particolare nei fine settimana. La presidente è

Luigina Rossi. Inoltre, c’è l’associazione Casa della Memoria che da 20 anni porta avanti il progetto culturale di conoscenza della storia del ‘900 ed è guidata da guidata da Giordano Viozzi. Per il torneo cavalleresco il punto di riferimento è Maurizio Marinozzi, presidente dell’associazione omonima. Esistono anche un sito dedicato e una pagina facebook dedicati. Presidente dell’associazione Aletheia è invece Paolo Pipponzi. Inoltre a fine luglio e ad agosto Servigliano sarà tra le tappe del bus organizzato da Marca Fermana e ci saranno visite guidate per i turisti provenienti dalla costa”. Come amministrazione come fate a far convivere tutte queste associazioni? “Le lasciamo libere e cerchiamo di essere una sorta di collegamento tra loro, di contenitore. Il merito di ciò comunque va tutto ai Serviglianesi”. Contatti utili: www.comune.servigliano.fm.it www.torneocavalleresco.it www.lacasadellamemoria.com

App e servizio navette per far scoprire anche i borghi colpiti dal terremoto

Marca Fermana al centro dell’accoglienza turistica di Andrea Braconi

“Noi le persone le portiamo veramente a scoprire il Fermano”. È decisa – oltre che coerente con il lavoro fin qui sviluppato – la presa di posizione di Stefano Pompozzi, presidente di Marca Fermana e promotore insieme a tutti i membri dell’associazione di un progetto definito e, almeno dai primi riscontri, molto efficace in termini organizzativi e comunicativi. Pompozzi, due sono le azioni importanti di accoglienza turistica che avete attivato. “La app è già operativa, ma organizzeremo a breve un evento ufficiale di presentazione. Consiste nella digitalizzazione di tutti i servizi di accoglienza turistica, delle informazioni, delle foto e degli itinerari. Insomma, tutto quello che un turista vuole trovare qui è scaricabile. Inoltre, ci sono punti informatici posizionati in 20 Comuni che raccontano al turista che c’è una app da scaricare.” Poi c’è il servizio navette dalla

costa verso l’interno, in collaborazione con la Steat. “È già partito e ha avuto un vero e proprio boom. Nonostante qualche diffidenza iniziale, abbiamo centinaia di prenotazioni ed alcuni sold out, con 30 posti disponibili e 30 posti occupati. Un servizio collegato ovviamente alla app e prenotabile online, con guida turistica abilitata a bordo gratuita e con itinerari mirati su borghi dell’entroterra e sui musei dei piccoli Comuni, oltre a degustazioni con prodotti delle aziende del territorio il giovedì al Mercatino di Fermo. Insomma, questa iniziativa sta riscuotendo un grande apprezzamento.” Tutto evoluto e digitalizzato, quindi. E se, come è vero, questo lavoro sarebbe stato importante già prima del terremoto, oggi, a due anni dal sisma, assume una valenza ancora più importante. “È vero al punto tale che, ad esempio, le mete delle navette sono i 17 Comuni del Cratere. La riflessione è che noi nel nostro piccolo qualche centinaio di persone

le portiamo. E credo anche che abbiamo fatto delle ottime scelte perché oltre a rendere moderna e avanzata l’attività di accoglienza turistica, questa tipologia di iniziative è anche diciamo così democratica: quando in tutto il territorio provinciale trovi il logo della app e tutte le altre informazioni, il turista lungo la costa scopre da zero un intero territorio. C’è stata da parte nostra molta attenzione su questo, a servizio di una provincia senza differenziazioni di sorta.” Numerose, infatti, sono le realtà e i contenitori culturali fuori dalle rotte principali. “Penso ai Musei dei Piceni di Bel-

monte, piuttosto che al Museo di Montefalcone Appennino: sono realtà che avevano bisogno di uno stimolo in termini di agevolazione delle visite prima del terremoto, figuriamoci oggi. Reputo ottimo il nostro pacchetto, con attività che permettono di conoscere l’area interna e di visitarla veramente. Quindi, al di là dei tanti proclami, abbiamo operato nei fatti.” Soddisfatto, quindi? “Sono contento perché Marca Fermana non ricomincia ma comincia, diventando finalmente centrale nell’accoglienza turistica del territorio.”

Lo stato dei beni culturali nelle zone del sisma Il portale del MiBACT segnala 2894 edifici e manufatti danneggiati oggetto di segnalazione, 12706 beni mobili storico artistici e archeologici, 7157 beni archivistici e 5787 beni librari salvati, con un totale di 1053 interventi di messa in sicurezza su immobili tutelati. Dei 153 musei ubicati nel territorio del cratere, nel febbraio 2018 ne figurano aperti 90. Delle 45 biblioteche presenti nell’area del cratere erano 23 quelle aperte subito dopo il sisma. Ad oggi sono salite a 30. Dei 46 teatri erano 30 quelli aperti dopo il sisma oggi saliti a 34.

13 luglio 2018

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13 luglio 2018

Sulla Strada Provinciale 34 Forca di Presta, che come noto rappresenta uno dei collegamenti interregionali tra l’Umbria e le Marche con Castelluccio di Norcia, sono stati consegnati i lavori per rafforzare ulteriormente la sicurezza e fruizione dell’arteria con 300 mila di fondi messi a disposizione dalla Provincia di Ascoli Piceno

Sedici comuni della zona del cratere in stretta connessione per dar vita a progetti integrati

Una “rete ecomuseale” per i Sibillini Un vino “ meditativo” gustato in un convento francescano del 1200 o percorrere i luoghi delle fate e delle dee, la Sibilla, Cibele, Iside e Cupra. Sono due esempi delle accattivanti proposte della neonata Rete Ecomuseale dei Sibillini di cui sono state presentati in Regione finalità e obiettivi. Comprende 16 comuni e due Unioni montane nelle province di Ascoli Piceno, Macerata e Fermo, cioè gran parte dei territori colpiti dal sisma del 2016. Più in particolare sono Arquata, Montemonaco, Venarotta, Palmiano, Montedinove, Rotella, Cupramarittima, Unione montana del Tronto in provincia di Ascoli Piceno; Treia, Unione dei Monti Azzurri, Sefro, Serravalle di Chienti, Bolognola, Fiastra , Valfornace, Visso e Montecavallo in provincia di Macerata; Servigliano e Falerone in provincia di Fermo. “E’ già un bellissima cosa e innovativa vedere i Comuni che si mettono insieme per valorizzare i propri territori in un’ottica di sistema - ha detto l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni – e la Regione Marche non può che salutare con soddisfazione questo progetto di rete culturale-museale così qualitativamente identificabile. In primo luogo perché è un ulteriore messaggio concreto di promozione e opportunità di rinascita delle aree interne colpite,

poi rientra perfettamente nell’idea di sistema integrato di valorizzazione dei territori che stiamo portando avanti da tempo e infine perché tra i suoi obiettivi principali si prefigge con determinazione di creare occupazione che resta una delle nostre priorità nell’ambito turisticoculturale”. “L’idea alla base della creazione della rete ecomuseale – come ha spiegato l’ideatore Stefano Treggiari - è di creare un progetto multitasking, un’esperienza per una forte identità territoriale che parte proprio dalle persone che abitano quei territori e le coinvolge motivandole ad essere parte attiva. Un laboratorio in grado di generare progetti dedicati, che fin dalla loro ideazione mettano in connessione idee e luoghi per la creazione di eventi, incontri dal vivo e approfondimenti, ma anche a momenti di animazione, formazione e raccolta della memoria storica e delle tradizioni. Il tutto per affiancarsi principalmente alla promozione turistica, culturale, sportiva e artigianale, attraverso la diffusione dell’informazione dei saperi dei luoghi delle aree interne e dei comuni del cratere”. Con “ecomuseo” si indica un territorio caratterizzato da ambienti di vita tradizionali, patrimonio naturalistico e storico-artistico partico-

larmente rilevanti e degni di tutela, restauro e valorizzazione. Diversamente da un normale museo, non è circondato da mura o limitato in altro modo, ma si propone come un’opportunità di scoprire e promuovere una zona di particolare interesse per mezzo di percorsi predisposti, di attività didattiche e di ricerca. Ecco alcuni esempi concreti di percorsi tematici che la Rete ecomuseale sta già avviando: a Montedinove si è costruito un percorso che mette in connessione un antico Convento francescano –bomboniera del 1200 dove esisteva una spezieria-erboristeria e sarà ricreato un antico laboratorio alchemico - e una cantina vinicola del 1700 che produce vini “medicati” e da meditazione secondo le antiche ricette. O ancora i culti femminili della Sibilla nella zona di Montemonaco, la dea Cupra a Cupramarittima, Cibele a Falerone e la dea Iside a Treia, l’antica Trea dove sono state ritrovate, a riprova del culto della dea egizia presente anche nelle Marche, due statuette risalenti al III sec a.C di età tolemaica e una bellissima testa di Serapide (Osiride) che testimonia la presenza di un tempio dedicato. www.reteecomusealedeisibillini.it

La rinascita del paese anche grazie al turismo lento

CamminArquata: Arquata Potest recupera gli antichi sentieri Lo scorso 16 giugno i ragazzi dell’Associazione Arquata Potest, con il sostegno del Gruppo Trekking Senese, hanno iniziato il recupero dell’antico sentiero tra le due frazioni arquatane di Faete e Spelonga; un percorso di bellezza naturalistica e insieme storico-artistica. L’obiettivo è quello di riportare e sviluppare un nuovo turismo lento e sostenibile sul territorio arquatano, per contribuire a dare nuova linfa vitale al territorio così dura-

mente colpito dagli eventi sismici di questi anni. Arquata Potest è un’Associazione di Promozione Sociale attiva sul territorio di Arquata del Tronto dal 2014 e l’obiettivo di “CamminArquata” è quello di ricostituire nel tempo una rete di sentieri per appassionati di tutti i livelli. Il progetto era stato ideato e avviato già prima del terremoto: nella primavera 2016 si era recuperato il sentiero tra il capoluogo e Spelonga, inaugurato poi con

Manutenzione di itinerari escursionistici Proseguono le iniziative di solidarietà nei confronti del Parco Nazionale dei Monti Sibillini dopo gli eventi sismici del 2016 e 2017. Otto volontari, operatori esperti di sentieristica di diverse sezioni del CAI Toscana, hanno infatti concluso le attività di manutenzione di due itinerari escursionistici del Parco, non interdetti a seguito del sisma ma che comunque necessitavano di interventi, contribuendo così a rendere fruibili oltre 35 chilometri di sentieri. Le attività rientrano anche nell’ottica di una fruzione sostenibile dei Piani di Castelluccio mediante mobilità dolce e alternativa, soprattutto durante il periodo della celebre fioritura. L’iniziativa è stata approvata dall’Assemblea Regionale dei Delegati Toscana e accolta con entusiasmo e riconoscenza dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Gli operatori hanno messo a disposizione del Parco la loro esperienza e formazione nelle attività manutentive che consentirà di restituire la piena fruibilità dei percorsi E13 con itinerario Castelluccio – Poggio di Croce – M. Ventosola – Pian Grande – Castelluccio e E17 con itinerario Foce – Palazzo Borghese – Colle Abieri – Capanna Ghezzi – Castelluccio.

una partecipata passeggiata il 16 agosto 2016, solo 8 giorni prima del tragico 24 agosto. L’appuntamento dello scorso giugno ha avviato invece il recupero del sentiero tra le due frazioni nel Parco dei Monti della Laga e le bellissime chiese della Madonna dei Santi e della Madonna della Neve, tra le poche che non sono andate perdute anche se al momento inagibili. Al lavoro un gruppo di volenterosi: ragazze e ragazzi che hanno Arquata nel cuore. L’Associazione di Siena ha voluto sostenere l’iniziativa mettendo a disposizione professionalità e pas-

sione. Dunque, avanti insieme con motoseghe, tagliaerba e “marracce”. Lo scopo è quello di rendere nuovamente fruibile il percorso, da inaugurare poi a metà agosto con una “passeggiata ecologica”, e contribuire a riportare i turisti nella zona.

Il Cammino delle Terre Mutate A seguito della settima edizione della Lunga Marcia nelle Terre Mutate, che ha coinvolto oltre 100 partecipanti da tutta Italia, è nato un nuovo Cammino nel Cuore dell’Appennino: le tappe diventano un itinerario da percorrere tutto l’anno. Da questa estate è possibile attraversare borghi e sentieri del Centro Italia, lungo il Cammino nelle Terre Mutate: un percorso di conoscenza e solidarietà, un momento di relazione profonda con l’ambiente e con le persone che vivono nei luoghi trasformati dal sisma. E’ possibile organizzare il proprio viaggio scegliendo le tappe da percorrere da Fabriano a L’Aquila, oltre 200 chilometri da fare a piedi o in bicicletta. Consultando il sito www.camminoterremutate.org si possono scaricare le tracce gps, contattare le strutture ricettive per l’ospitalità e le associazioni territoriali con cui condividere storie.

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13 luglio 2018

Ambiente/News Marche/Due vele e poca raccolta differenziata

Mare e rifiuti: il Fermano non sorride È stata presentata a Roma “Il Mare più bello 2018”, la guida annuale di Legambiente e Touring Club Italiano che racconta le più belle località balneari del nostro Paese e una serie di località lacustri. Nelle Marche, ad un passo dalle cinque vele e unico territorio della costiera adriatica ad aver ottenuto questo riconoscimento, la Riviera del Conero, un vero e proprio gioiello naturalistico dove la cultura e l’architettura si mescolano con la bellezza delle spiagge e della macchia verde mediterranea tutelata grazie al lavoro svolto dal Parco Regionale del Conero. Guadagnano tre vele, una in più dello scorso anno, le località di Grottammare, Cupra Marittima e San Benedetto del Tronto della Riviera delle Palme. Solo due vele per la costa fermana, rappresentata da Pedaso, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio, pari merito con Porto Recanati, Porto Potenza Picena, Fano, Gabicce e Senigallia. Alla base della selezione ci sono le analisi e le valutazioni della Goletta Verde, che per il secondo

anno consecutivo assegna le “vele” non più alle località balneari ma a interi comprensori turistici. Una particolare attenzione è rivolta, inoltre, alle possibilità di escursioni, immersioni, percorsi in bicicletta, noleggio di canoe, luoghi che meritano una visita speciale o piccole esperienze che sarà difficile dimenticare. Il racconto delle località costiere, insomma, è integrato con proposte e consigli per una vacanza verde, di sole e di mare ma anche, per chi vuole, di attività fisica. Anche per i rifiuti il Fermano non brilla Raggiungimento dei livelli di raccolta differenziata e buone politiche di riduzione della quantità di rifiuto destinata a smaltimento: sono questi i criteri, con cui tre comuni marchigiani sono stati incoronati “Comuni rifiuti free” in occasione del XXV rapporto Comuni Ricicloni di Legambiente nell’ambito dell’EcoForum - l’economia circolare dei rifiuti, cioè quei comuni dove la raccolta differenziata funziona correttamente, ma soprattutto dove

ogni cittadino produce, al massimo, 75 chili di secco residuo all’anno. Quest’anno sul podio marchigiano troviamo Peglio (PU) per la categoria sotto i 5.000 abitanti con l’85,7% di raccolta differenziata e 37,8 Kg annui pro capite, Folignano (AP) per la categoria tra i 5.000 e i 15.000 abitanti con il 75,5% di RD e 62,7 Kg annui pro capite e Castelfidardo (AN) per i comuni sopra i 15.000 abitanti con il 76,1% di RD e Kg annui pro capite. Complessivamente nelle Marche sono 12 i Comuni “rifiuti free”, che corrispondono al 5% delle amministrazioni totali della nostra regione,

per un totale di 52180 cittadini coinvolti. Tra di essi figura un solo Comune del Fermano: si tratta di Torre San Patrizio, da tempo virtuoso, che si piazza al quarto posto tra i Comuni sotto i 5.000 abitanti con il 77,3% di raccolta differenziata e 63,7 Kg/a/ab. Davvero troppo poco per il nostro territorio che, nel settore del riciclo dei rifiuti, è drammaticamente indietro. Ne è ulteriore testimonianza l’ultimo posto di Fermo tra i capoluoghi di provincia regionali per raccolta differenziata. La città si ferma al 58,54% contro il 73,58% di Macerata, il 65,60% di Ancona, il 65,17% di Pesaro e il 60,06% di Ascoli.

P.S.Giorgio/Piano d’intervento con le Ferrovie dello Stato Fermo/Stanziati 800 mila euro

Completata la messa in sicurezza delle piante

Novità per la gestione dei rifiuti

Con la messa in sicurezza di quattro alberi in viale Cavallotti, il Comune di Porto San Giorgio ha completato il complesso piano di intervento definito con le Ferrovie dello Stato. Gli arbusti (tre pini e un cipresso) sono stati ancorati con funi d’acciaio. Per quanto di propria competenza, nei mesi scorsi il Comune ha dovuto forzatamente eseguire abbattimenti lungo la direttrice ferroviaria per garantire la pubblica incolumità così come previsto dal D.P.R. 753/80 che regola la distanza minima dei manufatti e delle essenze arboree di alto fusto dalle rotaie. A titolo di indennizzo le Ferrovie, dopo specifici sopralluoghi condotti con il personale dell’Ufficio tecnico comunale in alcune aree cittadine, hanno provveduto ad effettuare 70 piantumazioni. Su indicazione dell’Amministrazione comunale le aree oggetto della collocazione degli alberi furono quelle acquisite nell’ambito della definizione del comparto urbanistico ZPU1 via Marche (dietro il bar Mirò) per le quali il sindaco Nicola Loira ebbe a giudicare assolutamente insufficiente quanto previsto dalla convenzione urbanistica all’epoca sottoscritta dal Comune con i privati lottizzanti. La stessa area è stata in seguito dotata anche di giochi per bambini. “Quest’ultimo e conclusivo intervento di ancoraggio chiude l’esecuzione dell’accordo sottoscritto con le Ferrovie nel 2015 – ricorda nel suo intervento il primo cittadino - a seguito di un’annosa querelle che vide anche l’intervento della Prefettura di Fermo quale massimo garante della pubblica incolumità. Dopo una fitta serie di incontri e confronti riuscii ad evitare il generale abbattimento di tutte le essenze arboree non rispettanti la distanza minima di legge presenti sia in viale Cavallotti che in viale XX Settembre con il rischio di modificare radicalmente e per sempre la fisionomia e la storia della nostra città”.

Si completa l’adeguamento dell’impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) di proprietà della Regione sito presso il polo impiantistico di San Biagio di Fermo. 463.270 euro le risorse destinate al completamento dell’intervento nell’ambito delle spese previste per il ciclo integrato dei rifiuti annualità 2018 del bilancio regionale 2018/2020, fondi che si aggiungono ai 400.000 euro stanziati nel 2017 e trasferiti proprio in questi giorni. Ne dà notizia l’assessore Fabrizio Cesetti (foto): “Il provvedimento, approvato definitivamente nella seduta di Giunta del 2 luglio, attua il Piano regionale per la gestione dei rifiuti i cui obiettivi primari sono prevenzione, riorganizzazione del sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani ed assimilati, ottimizzazione del sistema impiantistico, massimizzazione del recupero di materiale dei rifiuti per ridurre progressivamente lo smaltimento in discarica dei rifiuto indifferenziato. Considerando le esigenze del settore - specifica Cesetti – è necessario assicurare sul territorio la presenza e l’efficacia di impianti pubblici per il trattamento preliminare allo smaltimento finale dei rifiuti urbani in discarica, obiettivo che si persegue anche attraverso il completamento della manutenzione straordinaria e adeguamento tecnologico dell’impianto di Fermo”.

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Economia/News

13 luglio 2018

Fermano/Il punto di Confindustria Centro Adriatico

Calzaturieri, la crisi non è finita Dalla Russia che non riparte al Made in che richiede una battaglia che vada oltre l’impegno delle sezioni provinciali di Assocalzaturifici: l’assemblea nazionale dell’associazione dei calzaturieri guidata da Annarita Pilotti si è chiusa a Milano. Una numerosa delegazione di imprenditori fermani e maceratesi, guidata dai due presidenti di sezione Enrico Ciccola e Salina Ferretti, e dal vicepresidente vicario di Confindustria Centro Adriatico Giampietro Melchiorri, ha partecipato all’assise. “Questa associazione ha investito negli ultimi tre anni nei servizi, nelle sue manifestazioni fieristiche ridando lustro al Micam in primis. Una prima risposta alla crisi internazionale degli ordini che – sottolinea il presidente Melchiorri - ha permesso al Micam di tornare con il segno positivo davanti. E questo è frutto del lavoro della presidente Annarita Pilotti”. Giampietro Melchiorri legge i numeri dei report forniti dal centro studi di Confindustria Moda, cresce l’export di Veneto e Toscana mentre calano Marche ed Emilia Romagna, e rilan-

cia: “L’impegno non basta, perché la situazione è critica, specialmente nel nostro territorio. Continuiamo a registrare abbassamenti di fatturati e cali di mercato. La Russia non è in ripresa (-10% nei primi tre mesi 2018), inutile raccontare una storia diversa. Dopo aver investito sui servizi, Assocalzaturifici, e con lei Confindustria, deve pesare sui problemi sostanziali”. Melchiorri punta su tre azioni che divide in urgenti, “partiamo dagli ammortizzatori sociali”, a medio termine, “politiche per l’internazionalizzazione e nuovi mercati”, e lungo termine, “la formazione e il made in Italy”. Tutto questo, per il Fermano-Maceratese, si intreccia con l’area di crisi complessa “che agisce in ognuno dei settori”. Enrico Ciccola, presidente dei calzaturieri di Confindustria Centro Adriatico, riparte proprio dal made in: “La rinascita del Micam è arrivata, ora ci si muove verso la ricerca di una rappresentanza ‘politica’ più forte sui temi che interessano le aziende. Questo deve diventare il nuovo modo di procedere anche di Con-

findustria Moda”. Il settore moda cerca la strada unitaria da percorrere: “Come abbiamo ribadito al presidente Boccia durante l’assemblea a Fermo, da Milano si è deciso di portare le istanze del settore con più forza a Roma e a Bruxelles. È chiaro che da soli in Europa non possiamo fare nulla, ma è il momento di dare consistenza alle parole”. Economia e politica devono trovare contenuti comuni: “Il dialogo deve riguardare tutti i distretti produttivi. Il discorso sul made in partito dalla territoriale di Fermo si sta allargando. Numerose sono le iniziative previste nei prossimi mesi nei vari

distretti italiani”. Resta il problema del distretto fermano maceratese: “Il nostro è differente. Le aziende ancora girano con i campionari e hanno mercati limitati”. Per questo si punta sui nuovi gruppi di lavoro di Confindustria legati a formazione, “dobbiamo salvare taglio e orlatura in cui siamo i migliori”, e promozione, “vogliamo avvicinare i buyer al Fermano, aiutando così le imprese che non riescono più ad andare nel mondo, facendo squadra con i consorzi che esistono. È il momento di fare squadra con i colleghi di Macerata, andando di pari passo insieme agli artigiani” conclude Ciccola.

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13 luglio 2018

Economia/News Marche/Ora puntare sulla qualità

Lavoro, finalmente si torna a crescere Torna finalmente a crescere l’occupazione nelle Marche: è quanto emerge dai dati forniti dall’ISTAT ed elaborati dall’IRES CGIL Marche e relativi al primo trimestre 2018. Nella nostra regione, dopo lunghi anni di difficoltà, il numero degli occupati si attesta sulle 627 mila unità, ovvero 23 mila occupati in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+3,9%). Pur restando ancora lontani i numeri dell’occupazione precedente all’inizio della crisi, va rilevato che, per la prima volta, dopo tanto tempo si torna a registrare una consistente ripresa occupazionale. Crescita che interessa soprattutto la componente maschile (+4,8%), che peraltro aveva subito gli effetti peggiori della crisi, che quella femminile (+2,6%). Di conseguenza, il tasso di occupazione maschile sale al 72,4% (rispetto al 69,3% di un anno fa) e quello femminile al 54,5% (dal 53,1%). Nel primo trimestre dell’anno si registra anche una significativa riduzione del numero delle persone in cerca di lavoro, complessivamente pari a 63 mila unità, ovvero 15 mila in meno

rispetto allo stesso periodo del 2017 (-19,2%), soprattutto donne. Diminuiscono i disoccupati che hanno perso il lavoro che avevano e quelli ex inattivi, mentre continuano ancora a crescere le persone in cerca di lavoro prive di esperienze lavorative, soprattutto giovani. Il tasso di disoccupazione scende al 9,1% (rispetto all’11,6% a livello nazionale); la disoccupazione maschile si attesta al 7,3% mentre quella femminile è al’11,6%. Secondo Daniela Barbaresi, Segretaria Generale CGIL Marche, e Giuseppe Santarelli, Segretario regionale, responsabile del Mercato del Lavoro: “questi dati ci forniscono uno scenario di ripresa del lavoro e dell’occupazione. Non ci dicono, però, quale sia il peso della precarietà e dei part time involontari che, negli ultimi anni, ha assunto dimensioni crescenti raggiungendo livelli tra i più alti in Italia. Ora bisogna puntare sulla qualità del lavoro e, per questo, le imprese devono assumersi la responsabilità di stabilizzare i lavoratori, rilanciare l’occupazione giovanile e investire in politiche di innovazione dei processi industriali”.

Occupati e disoccupati nelle Marche - Primo trimestre - Elab. IRES CGIL Marche – dati ISTAT

Occupati

diff. diff. 2018- 201817 08 380.420 343.666 350.160 354.945 348.163 343.168 359.767 16.599 20.653 277.370 269.600 267.161 261.646 261.381 260.939 267.659 6.720 9.711 657.790 613.266 617.321 616.592 609.544 604.108 627.426 23.318 30.364 2008

maschi femmine Totale

2013

2014

2015

2016

2017

2018

% % 2018/17 2018/08 4,8%

-5,4%

2,6%

-3,5%

3,9%

-4,6%

Breve Marche

Il carrello della spesa La busta della spesa per i marchigiani è più pesante e con un aumento dei consumi alimentari del 5,6%. Ad affermarlo è Coldiretti Marche incrociando i dati Istat sul consumo delle famiglie 2017, che vedono i marchigiani tra le prime regioni d’Italia per importo mensile dedicato alla spesa alimentare con 460 euro a famiglia e lo studio Ismea Nielsen sullo stesso tema primi tre mesi 2018. In particolare l’inflazione ha spinto l’aumento dei costi dell’1,3% per i prodotti alimentari e dell’1,9% per le bevanda alcoliche e analcoliche. Per fronteggiare l’aumento dei prezzi l’arma migliore è acquistare secondo la stagionalità dei prodotti, premiando la filiera corta. “Scegliere prodotti del territorio sottolineano da Coldiretti Marche - è abbastanza semplice nelle Marche vista la varietà delle produzioni agricole e la possibilità di incontrare direttamente i produttori in uno dei tanti mercati di Campagna Amica”. Top del periodo, i prodotti freschi dell’orto e frutta fresca per deliziose insalate e macedonie capaci di affrontare anche l’afa del periodo.

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Salute/News

13 luglio 2018

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A colloquio con la dottoressa Sonia Bolognesi, biologa nutrizionista

I segreti dei cibi antiossidanti di Agnese Testadiferro

La bellezza si mantiene a tavola! Con la dottoressa Sonia Bolognesi, biologa nutrizionista con master in nutrizione e dietetica applicata, andiamo alla ricerca dei segreti dei cibi antiossidanti, considerati i migliori alleati della pelle. Cosa significa “stress ossidativo”? “Con la definizione di “stress ossidativo” si intende una condizione patologica causata dalla rottura dell’equilibrio fisiologico in un organismo vivente, fra la produzione di radicali liberi e la loro eliminazione, da parte dei sistemi di difesa dell’organismo”. Cosa sono i radicali liberi e cosa provocano? “I radicali liberi, a causa della loro struttura molecolare, sono considerati “nemici” della cellula; “nemici” perché a causa della loro natura chimica, tendono a danneggiare prevalentemente tre componenti della cellula: le proteine, i lipidi e gli acidi nucleici”. Che benefici ha una dieta antiossidante? “La dieta antiossidante gioca un ruolo importantissimo

nella prevenzione e nel combattimento dello stress ossidativo, il quale, oltre a generare l’invecchiamento cellulare, predispone all’aumento del rischio di insorgenza di malattie cronico degenerative come cancro, patologie cardiovascolari, infezioni ed invecchiamento precoce. Il mondo vegetale è ricco di antiossidanti. Per assicurarne un’importante assunzione quotidiana, varrebbe la regola dei 5 colori diversi di verdura giornaliera. Sembrerebbe difficile, ma se preparassimo un’insalatona con carote, finocchi, barbabietola rossa, rucola avremmo già assunto quantitativi importanti di antiossidanti”. Cosa sono gli antiossidanti? “Gli antiossidanti sono una classe variegata di molecole considerate alleate della membrana cellulare, perché vanno a combattere i loro “nemici”, i radicali liberi. Essi vengono classificati in base alla loro natura chimica: in antiossidanti di natura lipofila (che si sciolgono nei grassi) e idrofila (che si sciolgono in acqua), entrambe le classi possono essere presenti anche

Fermo/Coinvolte tre donne quarantenni

nello stesso alimento, in percentuali diverse o simili”. Quanti antiossidanti dovrebbero essere introdotti? “Non c’è una quantità minima o massima, dipende dallo stile di vita, dall’attività fisica, dalla condizione fisiologica e/o patologica del soggetto”. Quali sono gli alimenti che contengono più antiossidanti? “Alcuni alimenti che nella dieta non dovrebbero mai mancare sono la quinoa, fagioli neri, lenticchia, pesce azzurro, olio extravergine d’oliva, rapa rossa, frutti rossi (more, lamponi, ciliege, anguria, fragole, mirtilli, maqui), frutta secca, carote, limoni, arance, kiwi, aglio”. Nel pratico, come fare gli abbinamenti a tavola in funzione degli antiossidanti? “Carote, peperoni, pomodori, melanzane, barbabietola rossa, andrebbero consumati con olio extravergine di oliva, in quanto, avendo antiossidanti di natura lipofila, uniti al grasso, risultano maggiormente più biodisponibili. Limone, arancio, kiwi, avendo prevalentemente antiossidanti idrosolu-

bili, andrebbero consumati a digiuno o con acqua in modo da potenziare l’assorbimento di Vitamina C”. Meglio alimenti cotti o crudi? “Dipende dalla natura chimica degli antiossidanti. Gli idrofili, essendo più termolabili (denaturati dal calore) sarebbe meglio consumarli negli alimenti freschi e crudi. Al contrario dei lipofili che attraverso la cottura risultano più assimilabili”. La cottura denatura sempre gli antiossidanti negli alimenti? “Dipende dal processo tecnologico utilizzato e dalla sua durata. La cottura a vapore, ad esempio, conserva le proprietà nutraceutiche degli antiossidanti”.

Marche/Sostegno all’uso dei defibrillatori

Convivenza protetta al via a Casabianca

Uno strumento che ti salva la vita

Il Dipartimento di Salute Mentale dell’Area Vasta n.4 di Fermo, ha promosso l’avvio della “Convivenza protetta” nel quartiere di Casabianca di Fermo. La struttura, denominata “Casablanca” è operativa dallo scorso mese di gennaio e ospita tre donne, tutte sui 40 anni, che hanno deciso di mettere insieme le proprie risorse, non solo economiche, al fine di riprogettare la propria vita nel territorio, in un appartamento, dove condividere spese, tempo, impegni ed esperienze. Parliamo di persone con fragilità diverse, carenti di riferimenti e supporti familiari, socialmente svantaggiate, per le quali il Dipartimento di Salute Mentale ha preso l’iniziativa di supportare la realizzazione di una vita autonoma, nel proprio domicilio, fuori dalle strutture. Per dare vita a questo nucleo di persone conviventi si è cercato di mettere insieme risorse istituzionali e lavoro multi-professionale, attraverso un’integrazione concreta tra i Comuni di provenienza delle persone, l’Ambito Sociale XIX e l’Area Vasta 4. Con il raccordo delle istituzioni è stato predisposto un supporto educativo domiciliare con il Progetto UNRRA “A Beautiful Mind” e uno gestionale con il SAD. Un’équipe dedicata, di progetto, vede poi coinvolti, in tempi e modalità diverse: professionisti del Dipartimento Salute Mentale, delle Cooperative, dei Comuni, dell’Ambito Sociale, che mediante un impegno coordinato operano per offrire “opportunità” alle persone per mezzo di percorsi differenziati individualizzati, integrati tra ambito sanitario, assistenziale e sociale. “L’obiettivo del progetto – spiega la direttrice del Dipartimento di Salute Mentale, Dottoressa Mara Palmieri - è quello di arrivare ad una significativa inclusione sociale, nel quartiere e nella comunità di vita. Il sostegno educativo e l’aiuto di gestione della coabitazione non vanno unicamente nella direzione di accompagnare le persone conviventi e superare i problemi concreti, le disabilità individuali e garantirsi una vita più dignitosa. L’obiettivo ultimo è quello di formare cittadini sodali, nella convivenza quotidiana e, più ampiamente, nel rispetto e nell’impegno per la comunità”.

“Il defibrillatore ti salva la vita!”, non solo uno slogan ma la realtà e, per questo motivo, la Regione Marche con una delibera della giunta, ha eliminato la tassa di accreditamento per i centri di formazione all’uso di questo strumento efficace ed utile per ridurre la mortalità per arresto cardiaco. Il fine è promuovere la capillare diffusione del defibrillatore nei luoghi molto frequentati. Nel drammatico evento di un arresto cardiaco infatti, anche i minuti sono importanti: la presenza di un defibrillatore e di persone formate al suo utilizzo possono fare la differenza tra la vita e la morte. La normativa nazionale si è da tempo evoluta al fine di garantire un intervento efficace nell’attesa del mezzo di soccorso: le società sportive ed i relativi impianti hanno infatti l’obbligo di dotarsi di un defibrillatore. Molti sono inoltre i soggetti pubblici e privati che, pur non essendo obbligati dalla normativa ma animati dallo

spirito solidaristico, hanno dotato di defibrillatore le strutture aperte al pubblico. Attualmente i centri di formazione accreditati presso la Regione Marche sono 13: chiunque fosse interessato ad apprendere l’uso del defibrillatore può consultare la lista dei centri su www.ars.marche.it > Aree di Attività ed Organizzazione > Sistema Integrato delle Emergenze.


13 luglio 2018

Politica/News

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Altidona/Progetti e obiettivi del nuovo sindaco Giuliana Porrà

Tante cose da fare, nel segno della continuità L’esito delle elezioni amministartive di Altidona ha portato la prima donna a vestire i panni del Sindaco, si tratta di Giuliana Porrà. “È stata una campagna elettorale impegnativa – commenta essendoci state tre liste. Noi rappresentavamo la continuità con un bel pacchetto di opere realizzate e da realizzare”. Su cosa sapevi di poter contare? “Sul gruppo coeso che ha saputo dare continuità al nostro progetto, una sintesi fra l’Amministrazione Lanciotti e questa appena iniziata. Un gruppo valido sia per i vecchi assessori che sono stati in parte riconfermati sia per i nuovi”. Il nuovo mandato continua con tanti progetti che avevamo in campo con la precedente Amministrazione. Come procede l’esordio del nuovo mandato? “La progettazione è a buon punto, nei prossimi mesi avremo i primi risultati con la stagione estiva e l’organizzazione delle manifestazioni. Stiamo già lavorando per i bandi relativi ai nidi e ai servizi scolastici e alla prossima stagione scolastica. Dal primo luglio sono già partite le colonie estive e il viaggio per gli anziani alle Terme di Riolo”. In pochi punti i progetti più imminenti da realizzare? “Il ponte coiclopedonale sul fiume Aso, i lavori partiranno a fine estate, stiamo acquisendo i pareri. Sistemeremo i vicoli del centro storico, lavori che sono stati già finanziati. Invece, sul versante scogliere, stiamo effettuando tutte le indagini propedeutiche allo spostamento delle scogliere, dovremo verificare chenon vi siano ordigni bellici

e per questo dovremo limitare la balneazione in alcuni punti, verrà fatto a luglio per non prolungare la procedura, in accordo con Capitaneria di Porto e organi preposti”. Oggi per esempio di cosa vi state occupando? “Siamo appena tornati da sopralluoghi perché vogliamo puntare sul decoro urbano e dare attenzione alla zona di Marina di Altidona, sembrebbero piccoli interventi ma faranno da cornice al resto già fatto. Abbiamo appena individuato punti sui quali intervenire, come l’ingresso al mare, il Fosso delle Piene per il quale stiamo pensando al raccordo dei marciapiedi, poi c’è l’ingresso al cavalcavia dell’autostrada da potenziare e riqualificare”. Cosa c’è da ripensare in chiave diversa rispetto ai 5 anni passati? “Quanto è stato fatto è stato molto ragionato. Adesso ci sofferemeremo sul decoro urbano, mentre prima eravamo più impegnati sul finanziamento di grandi opere. Ora saremo più concentrati su dettagli, decoro, manutenzione”. Per spiaggia e mare, da dove ripartire? “Un finanziamento per un tratto del lungomare è stato già ottenuto dalla Ciclovia Adriatica e verrà utilizzato sia per i marciapiedi che per il sistema d’illuminazione, per un importo di 200 mila euro”. Altre necessità? “Stiamo pensando anche all’edilizia scolastica, che prevede il completamento delle scuole elementari nel centro storico a carattere strutturale per la somma di 80 mila euro, mentre per la scuola materna di Marina è previsto un intervento di 20 mila euro per la pulizia dei locali”.

Da dove partirete con la riqualificazione di strade e punti strategici? “Riqualificare via Carlo Marx, tra gli esercizi commerciali e la ferrovia, un lavoro propedeutico all’installazione della rotonda che prevede un sistema triplice di rotatorie”. Come sono state pensate? «La prima sarà tra via Cristoforo Colombo e la S.S. 16, da pensare bene essendoci l’attraversamento pedonale e quello semaforico. La seconda, sarà più piccola, nel punto in cui dalla strada provinciale Valdaso si va verso Altidona. La terza è prevista davanti al distributore di benzina, servirà ad immettersi sulla Statale e farà da raccordo con le attività commerciali presenti. In questa fase, stiamo acquisendo i pareri da parte di Anas e Provincia. Il tutto sarà naturalmente da completare con la segnaletica a terra”. Altri progetti imminenti? “A breve inaugureremo il Progetto Nepi, acronimo di Nutrire l’essere con il piacere delle idee, realizzato con i Comuni dell’Ecomuseo, per il quale Altidona è capofila. Serena Murri

Montegiorgio/Entusiasmo per la vittoria, ora subito al lavoro

I primi 30 giorni da sindaco di Michele Ortenzi Dal 10 giugno Montegiorgio ha eletto il suo primo cittadino. Con il 51,59% Michele Ortenzi è il nuovo sindaco, dopo aver ricoperto le cariche di Vicesindaco e Assessore alla Cultura in passato. Il distacco della sua lista “ProgettiAmo Montegiorgio” sulla seconda “Una nuova stagione per Montegiorgio” è stato di 13 punti. Ortenzi, avreste creduto di ricevere un consenso così ampio? “Pensavamo di giocarcela, ma non di vincere con un margine di questo tipo. Il risultato è stato al di là di ogni previsione”. La sua giunta è caratterizzata da una forte presenza femminile, tra cui una vicesindaco donna. Perché la scelta è ricaduta su Giordana Bacalini? I più si aspettavano il super votato Petrini. “La scelta della carica di Vicesindaco come l’affidamento di un assessorato non si basa solo su criteri numerici, ma anche sulla competenza e sulla territorialità. Oltre a essere l’assessora più longeva quindi con maggiore esperienza, lavora in Comune da sempre ed è al corrente di tanti aspetti della vita amministrativa. Inoltre, nelle frazioni di Alteta e Cerreto, da cui Giordana proviene, abbiamo vinto con l’82% dei voti ed era giusto

dare loro un punto di riferimento”. Lei ha dichiarato di voler riavvicinare le varie anime del paese, trova che la costruzione del nuovo polo scolastico possa essere un punto di partenza? “Queste anime hanno problematiche diverse che vanno risolte in modo differente, ma farle colloquiare è indispensabile e utile per entrambe. La scuola può essere un inizio. Nelle scorsa legislatura ho lavorato a stretto contatto con questo ambito: sin dalla primaria si intravedono le prime gelosie e diffidenze reciproche: “Perché quel progetto lo fanno a Piane?” “Perché lo fa il capoluogo?” “Perché a loro avete comprato un banco?”. Per ciò che riguarda le famiglie riuscire a fruire di un polo scolastico unico, le porterebbe a frequentarsi e potrebbe innescare un circolo dal punto di vista sociale”. Ha la delega all’edilizia scolastica, con la sua squadra prevedete di riuscire a realizzarlo con i fondi che già avete? “Doteremo l’area delle strutture basilari per avviare un percorso scolastico. Sarà costruita, inoltre, una palestra e dovranno essere fatte tutte le opere di urbanizzazione.

Come per tutti i progetti grandi che richiedono finanziamenti, si procederà per stralci funzionali. Non appena ci saranno altri fondi si andrà avanti con ciò che manca nella costruzione” 21 sindaci hanno firmato il “Patto sulla sicurezza” davanti al Prefetto D’Alessandro. Il Movimento 5 stelle si è chiesto, su facebook, il perché dell’assenza di Montegiorgio tra i Comuni firmatari. “Il fatto che sia stato firmato un documento comune vuol dire che se ne discute da diverso tempo. Il bando ministeriale prevede dei parametri relativi alla densità della popolazione e ai crimini commessi. Il Fermano non ha i numeri per ottenere questo tipo di finanziamenti. Come altri Comuni che non fanno parte dell’accordo (come Montegranaro), questo passaggio noi lo abbiamo già fatto attraverso un primo intervento di circa 30 mila euro”. Facciamo il punto su: case dell’acqua, campi sportivi, casa di riposo e cimitero. “Per le prime manca solo il collegamento elettrico e poi saranno pronte per essere utilizzate dalla cittadinanza. Al campo sportivo “Pianarelle” la struttura deve essere adeguata secondo normative fornite

da Vigili del Fuoco, Prefettura e Coni. Si sta realizzando il progetto in base a questi suggerimenti. Per ciò che riguarda il “Marziali” la ditta vincitrice per la riqualificazione degli spogliatoi firmerà presto il contratto e inizierà i lavori. Per il manto abbiamo attuato la procedura del partenariato con la Tignum, stiamo aspettando che si sblocchi l’iter in provincia. Per la casa di riposo manca solo di firmare l’atto definitivo per la permuta. Per i cimiteri di Alteta, Cerreto e quello “a stella” di Montegiorgio sono previsti interventi di impermeabilizzazione, per il vecchio cimitero del capoluogo sono previsti altri interventi di manutenzione”. Silvia Ilari


13 luglio 2018

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13 luglio 2018

Inchiesta/Scuole Terra Nostra/News M. Palmense/Si aggiungono alle scogliere a terra Fermo/Signora realizza a mano dei centro tavola

In arrivo le scogliere radenti a mare È stato sottoscritto l’accordo di programma fra Comune di Fermo, Regione Marche e Rete Ferroviaria Italiana per la realizzazione di opere di difesa costiera lungo il litorale sud di Marina Palmense. Oggetto dell’accordo è la progettazione, l’appalto e l’esecuzione delle stesse opere di difesa per un importo di 1.600.000 euro. Un intervento che rientra nell’ambito delle azioni a protezione della costa e delle infrastrutture, con cinque scogliere a mare, in grado di proteggere 900 metri di costa, che verranno posizionate nel tratto a sud delle scogliere emerse esistenti. Opera questa che si aggiunge alle scogliere radenti a terra, sempre a Marina Palmense, i cui lavori si sono conclusi da poco. Altro intervento necessario per rafforzare la difesa del litorale fermano, in particolare nel tratto a sud del Fosso Stella di Marina Palmense. Lavori finanziati da Comune e Edison per 170 mila euro. E sempre a Marina Palmense stan-

no continuando i lavori per la realizzazione della nuova strada parallela alla ferrovia, a basso impatto ambientale. In considerazione dell’attuale strada lungomare, oggetto di erosione a seguito di mareggiate, il Piano Regolatore prevede una viabilità parallela. Un asse viario che sarà lungo circa un chilometro, a due corsie, con opere di protezione (guard rail), una recinzione al margine della ferrovia e gli attraversamenti per i tre fossi presenti, strada che sarà poi il collegamento con il ponte della ciclopedonale.

Montegranaro/Tre nuove telecamere

Il Comune punta sul sistema di videosorveglianza

È stata presentata lo scorso 28 giugno dal Comune di Montegranaro la richiesta di finanziamento sui fondi di riserva e speciali dello stato di previsione del Ministero dell’Economia e Finanze, fissato in 7 milioni di euro per l’anno 2017 ed in 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019, secondo le modalità indicate dal Decreto del Ministero dell’Interno. “Già a fine 2014 – ricorda Endrio Ubaldi, Vice Sindaco e Assessore alla Polizia Locale – ci siamo dotati del regolamento per la videosorveglianza, approvato in Consiglio comunale. Tre anni fa, inoltre, il Sindaco Ediana Mancini ha sottoscritto in Prefettura il Patto per la Sicurezza insieme agli altri colleghi dei Comuni più grandi della Provincia di Fermo”. “Il progetto esecutivo per il sistema integrato di sicurezza urbana intelligente – prosegue Ubaldi - per il rilevamento dei transiti ed analisi di contesto, si basa sulla volontà di acquistare 3 telecamere Ocr per il controllo dei transiti, da aggiungere alle altre 4 già esistenti nei varchi di accesso alla città”. Le postazioni per le tre nuove telecamere, che consentiranno la lettura delle targhe, sono state individuate: presso la zona industriale Piane di Chienti (dove verrà installata anche una telecamera di contesto) in prossimità della rotatoria; in Via Veregrense nella zona circostante la rotatoria verso le scuole; in Via Fermana Sud in prossimità incrocio con Via Boncore. “Il costo complessivo – rimarca il Vice Sindaco - sarà di 15.982 euro, metà a carico dell’Ente comunale e metà finanziato dal Ministero dell’Interno. Oltre alle 4 nuove telecamere, la somma è comprensiva dell’ampliamento della centrale operativa della Polizia Locale, dell’infrastruttura di rete fibra e del protocollo personalizzato per il collegamento con il data base nazionale. Un altro importante investimento che va ad aggiungersi alle somme importanti stanziate negli ultimi 4 anni, in cui il Comune di Montegranaro è riuscito a dotarsi di ben 50 telecamere nei punti strategici del territorio comunale”.

Dono per il palazzo comunale Con mano certosina ed esperta ha realizzato ad uncinetto due bellissimi centro tavola che ha poi donato al Comune. La signora Nadia, residente a Capparuccia di Ponzano di Fermo e parrucchiera con la passione per l’uncinetto sin da bambina, li ha così consegnati al Sindaco Calcinaro. I due centro tavola sono stati posizionati sul tavolo della Sala Giunta e su uno scrittoio della stanza del primo cittadino, per rendere ancora più belli ed accoglienti gli arredi del Palazzo Comunale. Il Sindaco ha ringraziato per l’originale e bellissimo pensiero la signora Nadia che, accompagnata dal vice Presidente del Centro Sociale San

Girolamo di Fermo Giuseppe Monti e da sua moglie Assunta Iervicella, ha espresso anche parole di apprezzamento per la cura della città e per la nuova veste che ha assunto il litorale fermano già dallo scorso anno, in particolare la spiaggia libera di Lido e Casabianca, con docce e bagni.

Breve Fermo Pulizia… in centro Il personale del Comune di Fermo e della Fermo Asite ha provveduto alla pulizia della loggetta del Palazzo dei Priori e della statua che raffigura Papa Sisto V con specifici prodotti igienizzanti.

Il micro micro racconto di Sergio Soldani Spiaggia bagnata dalla pioggia Mi sentivo più solo del previsto e deciso che quella giornata di maggio né troppo calda né troppo fredda, non avrebbe mai dovuto esistere. Al mattino si era scatenata una pioggia breve ma furiosa aumentando l’ostilità e l’antipatia che in quel periodo nutrivo per i mondo intero (vi era in me una misantropia alla fine anche esagerata, ma il mio sistema nervoso era teso come corde di violino), e rimuginavo un fastidiosissimo malcontento, senza apostrofare nessuna persona che anche casualmente incontrassi: non mi piace e non mi piaceva la violenza, tantomeno le chiassose risse con le quali poi ci rimette sempre e comunque inutilmente qualcuno… Inoltre detesto sport nei quali esiste lo scontro fisico come competizione, primo fra tutti il pugilato. Ma forse quel giorno quello che più mi infastidiva era la sabbia inzuppata d’acqua della pioggia sulla quale non potevo oggettivamente camminare agevolmente... Si poteva anche asserire che quel giorno avessi la luna storta. Avevo finito il turno del mio lavoro, in una delle poche fabbriche ancora aperte nel mio territorio di residenza, con un’ora di anticipo e nemmeno questa banale agevolazione era riuscita a cacciarmi via dalla testa quel disgustoso mal umore. Allora cercai di riflettere con un minimo di razionalità e come spesso accade si ripensa alle delusioni amorose o sentimentali qual si vogliano definire. La mia ultima fidanzata, Giulia, me lo disse molto chiaramente che si era innamorata di un altro, che era un ancor giovane medico dalla strada spianata, tal Dario Frangipane, ma che negli ultimi due anni lei preferì stare con due uomini contemporaneamente perché questo le avrebbe dato più forza per finire di scrivere la sua tesi di laurea sulla biologia degli ambienti marini e che fra i due la scelta finale sarebbe caduta sul dottore e non su di un caporeparto di una dozzinale conceria di pellami sperduta sulle rive di un fiume appenninico. “Io però - le dissi senza razionali motivazioni -, sono un amante del mare”. “E con ciò?” replicò lei. Furono le ultime parole fra me e Giulia… Comunque il discorso sul mal di vivere che mi aveva invaso in quella giornata di maggio, le mie odiose congetture fecero passare del tempo prezioso facendo arrivare una confortante penombra che si tramutò di lì a poco in oscurità. Abitavo sul lungomare, feci due salti, arrivai nel mio appartamento al primo piano, nemmeno cenai, mi coricai appesantito sul mio letto e con sufficiente e miracolosa serenità mi addormentai.

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Terra Nostra/News

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Porto Sant’Elpidio/Inaugurata la stagione balneare 2018

Cinquanta angeli per le spiagge elpidiensi L’Assessore al Turismo del Comune di Porto Sant’Elpidio Milena Sebastiani ed il Comandante della Guardia Costiera Ten. di Vascello Ciro Petrunelli hanno incontrato tutto il personale di salvataggio per dare l’avvio, con il varo di due nuovi pattini, alla stagione balneare 2018. “Con grande soddisfazione possiamo dire che ad oggi il servizio di salvataggio viene garantito in tutte le spiagge libere di Porto Sant’Elpidio - dichiara l’Assessore Sebastiani -. Anni fa i bagnini erano

presenti solo sabato e domenica nelle zone Orfeo Serafini, Quadrata e Pineta. Nel tempo si è aumentata la quota di bilancio dedicata al salvataggio per riuscire infine a garantire la piena copertura nonostante la nostra costa sia lunga ben sette chilometri. E’ stato in questi anni volutamente aumentato il denaro disponibile per il capitolo della sicurezza in mare. Un fattore di estrema importanza per una città come Porto Sant’Elpidio, oltre che uno dei criteri per il riconoscimento della Bandiera

Blu”. Circa 50 i giovani patentati della cooperativa Cluana Nantes che garantiscono il servizio di salvataggio nelle sette spiagge libere dalle ore 10 alle ore 18 senza soluzione di continuità. “La sicurezza è un fattore essenziale sia per i turisti che per i residenti, un dettaglio che fa la differenza”. Ha dichiarato il Comandante Petrunelli, dal 2017 alla guida degli uomini che presidiano l’area tra Marina di Altidona e Porto Sant’Elpidio. “L’orientamento dell’Am-

miraglio regionale è quello di ampliare nelle zone di intervento gli orari di lavoro in modo da garantire la piena copertura. Un obiettivo ambizioso sul quale stiamo lavorando. E’ fondamentale per noi inoltre garantire la vicinanza al territorio anche attraverso gli info point come quello di Porto Sant’Elpidio nei mesi di luglio e agosto presso la Torre dell’Orologio”.

Fermano Patto per la sicurezza urbana Lo scorso 28 giugno diciannove sindaci del Fermano hanno sottoscritto i “Patti per l’attuazione della Sicurezza Urbana”, dopo un intenso lavoro fatto dai rispettivi uffici comunali al fine di portare in Prefettura, nei tempi previsti (scadenza 30 giugno), tutta la documentazione necessaria per far partecipare le loro comunità alle procedure selettive per i co-finanziamenti statali, funzionali all’installazione di un’articolata rete di videosorveglianza. Si tratta di telecamere di ultima generazione: sofisticati occhi delle istituzioni per prevenire e contrastare il crimine, che si affiancano alle attività operative sul campo che, quotidianamente, le Forze di Polizia portano avanti sia attraverso il consueto impegno e passione che attraverso attività di aggiornamento professionale che consente di utilizzare al meglio i nuovi sistemi tecnologici. Ora si tratta di aspettare per sapere se i progetti verranno approvati. In caso affermativo metà della spesa verrà sostenuta dai Comuni, l’altra metà sarà a carico dello Stato. Questi i Comuni interessati: Altidona, Fermo, Belmonte Piceno, Campofilone, Falerone, Grottazzolina, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Monsampietro Morico, Montappone, Monte San Pietrangeli, Monte Urano, Monte Vidon Corrado, Pedaso, Ponzano di Fermo, Porto San Giorgio (che aveva già firmato il patto lo scorso 17 maggio), Porto Sant’Elpidio, Rapagnano, Sant’Elpidio a Mare, Servigliano, Smerillo, Torre San Patrizio.


13 luglio 2018

Cultura/News La De.c.o. del mese a cura di “Chi Mangia la Foglia!” L’orto Fritto Di Ortezzano De.c.o. Prodotto Tipico Locale Riconosciuto dal Comune di Ortezzano come Denominazione Comunale di Origine il 23 aprile 2015 Ortezzano, piccolo Comune da sempre centro di un agricoltura tradizionale, conta poco più di ottocento abitanti e nei vicoli, slarghi e piazzette che ne compongono l’incasato sono ancora percepibili gli odori della cucina quotidiana. Per assonanza, o per non identificato neologismo, a seguito dell’argomento trattato, piace pensare pur sbagliando, che l’antico nome del paese, “Urticinum” evochi l’idea dell’orto nella sua piacevole estensione, per insospettata predizione di tutto ciò che andremo a dire. La De.c.o. denominazione comunale è, e resta, una grande veicolo di identità territoriale dalle grandi potenzialità promozionali ed economiche, sempre che la si sappia gestire e sfruttare al meglio, affare non facile a tutti. Come in tutte le De.c.o. proposte dall’Associazione Chi Mangia la Foglia!, anche in questa si sviluppa un valore aggiunto; il logo che la identifica è stato realizzato dai ragazzi delle scuole del paese, un ulteriore stimolo e futura nota di orgoglio. “Da nojiatri, Fritta, è bona anche la carta pajia”. Siamo nell’ambito territoriale fermano-piceno, nella terra della crema e dell’oliva fritta (cultivar tenera ascolana), dove dalla carne, al pesce, al dolce, alla frutta, tutto può essere fritto, e pertanto i due punti cardine della frittura sono l’olio e la pastella. In passato per friggere si usava in larga parte lo strutto, derivante dalle parti grasse del maiale. Oggi si possono avere maggiori opzioni, l’olio extra vergine di oliva per le sue caratteristiche, è la base di eccellenza per ogni tipo di frittura, ma è alquanto costoso. L’olio di semi utilizzato nella frittura appartiene alla evoluzione gastronomica moderna, dove è prevalente il risparmio economico. L’olio vergine di oliva potrebbe essere la giusta soluzione, nel suo naturale iter di molitura. La pastella, un’importante scelta in funzione del prodotto da friggere, serve a proteggere l’alimento dall’olio bollente, facendo in modo che si formi una crosticina dorata e croccante che faciliti la cottura e preservi l’umidità interna dei cibi. Le pastelle possono dividersi in almeno tre categorie (oltre a numerose possibili varianti, tempura, compresa). Iniziamo dalle pastelle per le carni, più robuste e saporite, che contemplano l’utilizzo dell’uovo e del pangrattato restando più spesse ma anche croccanti, utilizzate per fritture consistenti. Proseguiamo con pastelle intermedie, che prevedono l’utilizzo del solo albume d’uovo, con l’utilizzo del pangrattato leggero, derivanti dall’attenzione domestica dove oltre al risparmio per l’utilizzo del tuorlo in altro modo, ne limitava la quantità di colesterolo. Concludiamo con pastelle definite leggere, composte da farina e acqua fredda e/o gassata, per fritture delicate croccanti, spumose, asciutte, con poco assorbimento di olio, adatte per verdure, ortaggi e pesce. A fronte di questa breve disamina, non resta che entrare nel merito degli ortaggi, aromi e fiori che

possono essere fritti parte della nostra tradizione locale. Consci del tempo in cui viviamo, dove qualsiasi prodotto orticolo è reperibile per gran parte dell’anno ed il concetto di stagionalità è forzatamente superato, per quanto ci riguarda daremo un indirizzo di riferimento stagionale per tutti gli ingredienti che compongono la nostra ricetta. Diciamo quindi che gli ortaggi, le aromatiche, i fiori ed i frutti che andremo a utilizzare per la nostra Frittura De.C.O. sprigionano le loro migliori qualità in funzione della naturale maturazione, della stagionalità e della produzione locale. Orto Fritto di Ortezzano Ricetta per 8/10 persone I prodotti elencati da utilizzare devono essere tassativamente prodotti locali. Ingredienti: Pastella; 350 g. Farina tipo 00, un filo di olio q.b., 500 g. di acqua gelida, sale q.b., Per friggere 1,5 l. Olio di oliva. Ortaggi: 1.200 g. di verdure secondo reperimento e stagionalità, Aglio, Finocchio, Spinacio, Borragine, Cavolo, Porro, Cavolfiore, Radicchio, Gobbo, Verza, Carota, Patata, Pomodoro verde, Cipolla, Peperone, Melanzana, Zucchina, Carciofo, Taccole, Sedano, Zucca, Portulaca. Aromi: Rosmarino, Timo, Maggiorana, Basilico, Menta, Rucola, Erba Cipollina e Salvia. Fiori: Fiori di Zucca, di Acaia, di Zucchine, di Calendula, di Margherita, di Camomilla, di Sambuco, petali di Rosa. Procedimento Per la pastella, mettere in un’ampia scodella la farina, aggiungere acqua gelida, mescolare aggiungendo un po’ di olio e sale q.b., mescolare fino a raggiungere uno stato cremoso senza grumi. Mondare, lavare, asciugare ortaggi e verdure che avete raccolto secondo stagionalità, porre poi in un canovaccio ad asciugare. Tagliare gli ortaggi e le verdure a listelli mentre carciofi, sedani, finocchi ecc. possono essere fatti a spicchi. Mettere l’olio di oliva nella padella per due terzi. Passare gli ortaggi nella pastella poi le verdure e cosi via, iniziando a friggerle secondo tipologia e tempo di cottura. Girarle nella padella senza farle sovrapporre evitando che si attacchino tra di loro, fatele colorire, dorare e toglitele dall’olio, riporle in un vassoio coperto di carta paglia per assorbire l’olio, riporre in un forno caldo lasciato aperto e continuare con le fritture successive, salare e servire nel tipico cesto. Varianti Consentite: per gli ingredienti è consentita acqua gassata fredda, no birra, no gassosa; per friggere è consentito olio di semi di arachide, consentito strutto; per i prodotti consentiti altri tipi di ortaggi, di aromatiche e fiori non menzionati, purché rigorosamente del territorio; per la frutta è consentita la pesca della val d’Aso, la mela, la pera poco matura, la ciliegia. Note dietetiche a cura della dott.ssa Maria Preziosa Del Papa Qualcuno forse mi aspetta al varco? Eh già, come dietista clinica, qualcuno penserà: “ecco , adesso ci dirà che non dobbiamo mangiare i fritti!”.

Ebbene la proibizione è senz’altro per chi ha problemi epatici (fegato,colecisti compromessi), lasceremo a costoro il permesso dell’assaggio. Per tutti gli altri occorre semplicemente adottare delle precauzioni e, come abbiamo sempre aggiunto, il buon senso! Dunque, occorre friggere con olii con “alto punto di fumo”, cioè che resistono (non producono sostanze tossiche) alle alte temperature e l’olio extravergine di oliva, come suggerito nella ricetta, è adatto (punto di fumo 210°) oppure olio di arachide (punto di fumo 180°). Non riutilizzate gli olii che hanno già subito una frittura. Usate una padella per friggere con minore circonferenza possibile per evitare il contatto con l’ossigeno dell’aria che provocherebbe le cosiddette «ossidazioni nocive». Consiglierei, al fine di una migliore tolleranza digestiva, di consumare frutta prima degli alimenti fritti per la sua funzione «colagoga» cioè aiuta la colecisti a rendere meglio disponibile la propria bile per» emulsionare» meglio i grassi (renderli attaccabili dagli enzimi digestivi) e quindi digeribili. Note salutistiche a cura della dott.ssa Paola Palmieri L’orto fritto di Ortezzano è un tripudio di erbe aromatiche ed ortaggi che proteggono ed aiutano la nostra salute. Ogni componente ha una azione importante al fine di mantenere lo stato di benessere del nostro organismo. Per motivi di spazio, ne prenderemo in esame solo alcune. Iniziamo dalla borragine, i cui semi sono ricchi di omega 6, ottimo antinfiammatorio, che mantiene integra la barriera cutanea. L’aglio, in fitoterapia, è considerato un buon antiipertensivo, antiossidante per il suo contenuto di selenio, vit.C e vit.B. Inoltre lega i metalli pesanti che vengono eliminati più facilmente. La menta e la salvia aiutano la digestione, stimolando la produzione di succhi gastrici ed insieme alla rucola proteggono la mucosa dello stomaco, fungendo da antiacido. Le Taccole sono ricche di fibre vegetali delicate, ma naturalmente attive, che sono ottime per chi deve regolarizzare l’ intestino, per contrastare i problemi cronici di stitichezza, accompagnati da gonfiori tipici di chi soffre di colite. Infine parliamo della carota, che contiene B-carotene, sali minerali e magnesio, tutti antiossidanti che rallentano l’invecchiamento della pelle,unghie e proteggono dagli eritemi solari e da allergie dermatologiche. Quindi qual è, se non questo, il momento migliore per mangiare le carote, buone ed utili a proteggere la pelle durante l’esposizione al sole, chiaramente usando anche la protezione solare!

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e Edizion del NALE” N E T N E “V

GROTTAZZOLINA

2018 Associazione “Ente Rievocazioni Storiche I Giorni di Azzolino”

Consorzio

A.M.R.S. Comune di Grottazzolina

Regione Marche

Regione Veneto

Provincia di Fermo

Regione Emilia Romagna

4-5-6 AGOSTO Cene Medievali Itineranti

Marche Irish Festival

7-8 AGOSTO 7 Agosto Notte d’Irlanda 8 Agosto

Notte Celtica

Ingresso Libero CAPPARUCCIA di PONZANO di FERMO Via Torino, 28 s.r.l.

Tel. 0734.632054 - Fax 0734.636385 e-mail:suolificioburatti@virgilio.it

PIANE DI MONTEGIORGIO - Via Faleriense Est, 50 Tel. 0734.968263 - Tel. e Fax 0734.963048 www.emotest.it - info@emotest.it

NUOVO SHOW ROOM


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Inchiesta/Scuole Cultura/News M.V.Corrado/Mostra alla Casa Museo Fermo/Mercatino del giovedì

Quella sottile linea che collega Isgrò a Licini In occasione del sessantennale della scomparsa di Licini, Il Centro Studi e il Comune di Monte Vidon Corrado presentano una mostra di Emilio Isgrò: dal 21 luglio al 4 novembre la Casa Museo ospiterà una ristretta, ma preziosa e inconsueta, selezione di opere di uno dei più apprezzati artisti contemporanei del secondo dopoguerra. Infatti l’esposizione - curata da Marco Bazzini e Daniela Simoni e organizzata in collaborazione con l’Archivio Isgrò - avrà come nucleo centrale alcune opere degli anni Settanta ormai conosciute al grande pubblico come “lettere estratte”, uno degli episodi più radicali della sua originale ricerca sul rapporto tra linguaggio e immagine. In un vasto campo bianco galleggiano, come disperse nel vuoto, singole consonanti ma anche vocali, segni d’interpunzione, numeri o note. In basso una scritta che recita da dove sono state estrapolate: Lettera R tratta dalla parola acero; Lettera Q tratta dalla Asthetik di George Wilhelm Friederich Hegel. Si tratta di una delle tante possibili varianti che nel tempo ha assunto la cancellatura, la grande e vera novità linguistica introdotta da Isgrò, che si rinnova ulteriormente nelle due opere realizzate per l’occasione, dedicate a Osvaldo Licini, che costituiranno il vero fulcro dell’esposizione. Se Licini è stato un pittore puro, errante attraverso diverse esperienze sul piano culturale e stilistico, Isgrò è non soltanto un vulcanico artista ma anche un poeta, scrittore, drammaturgo e giornalista. Tra i due non esiste alcun rapporto diretto ma in entrambi sono ravvisabili alcuni interessi: il rapporto tra la scrittura e le arti visive, la critica alla cultura borghese, la sostanziale indipendenza da gruppi artistici e l’assoluta libertà intellettuale oltre all’arma dell’ironia. Ad accogliere le opere di Isgrò nella Casa Museo vi sarà un nucleo di dipinti di Licini rappresentativi del suo percorso: dal figurativismo degli anni Venti alla mitografia pittorica degli anni Quaranta e Cinquanta. Tel. 334.9276790 - info@centrostudiosvaldolicini.it

Fermo/Catalogo e nuove opere

“Il Quattrocento a Fermo” si arricchisce Nuove tappe significative per la mostra “Il Quattrocento a Fermo. Tradizione e avanguardie da Nicola di Ulisse a Carlo Crivelli”, organizzata dalla Regione Marche e la città di Fermo e allestita presso la Chiesa di San Filippo. Lo scorso 22 giugno è stato presentato il catalogo di mostra, a cura di Alessandro Marchi e Giulia Spina. La mostra “Il Quattrocento a Fermo” si propone di raccontare un tratto di storia artistica della città di Fermo perduto nell’oblio del tempo. Dal 5 luglio il percorso espositivo è stato arricchito da quattro nuove opere. Nello specifico entrano in mostra: la Battaglia tra ginesini e fermani di Nicola di Ulisse da Siena

dalla Pinacoteca di San Ginesio, due opere di Fra Marino Angeli, il San Francesco e san Michele Arcangelo ricevono le stimmate in prestito dal Comune di Falerone e il Trittico dalla Galleria Nazionale delle Marche a Urbino; infine la Madonna che allatta il Bambino di Pierpalma da Fermo dalla Pinacoteca di San Ginesio. Punto Informativo di Fermo, tel. 0734.217140

Breve Moresco Due

mostre per il TOMAV

Estate da non perdere al TOMAV, Torre di Moresco Centro Arti Visive che durante la bella stagione ospita due interessanti esposizioni. Lo scorso 7 luglio è stata inaugurata la personale fotografica dell’artista anconetano classe 1971 Sergio Marcelli, dal titolo “Visioni”. La mostra sarà visitabile fino al 5 agosto. Dall’11 agosto al 9 settembre sarà la volta di Marco Puca con “Io bugiardo quanto una molecola”, testo critico di G. Bevilacqua. Il TOMAV è aperto venerdì dalle ore 18 alle 20, sabato dalle 18 alle 20 e dalle 21 alle 23, domenica dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20. Comune, tel. 0734.259983 – www.comune.moresco.fm.it

36 anni di successi Si rinnova l’atteso appuntamento con la Mostra Mercato dell’Antiquariato e dell’Artigianato di Fermo che, come da tradizione (questa è la trentaseiesima edizione), si svolge nel centro storico della città di Fermo, tutti i giovedì di luglio e agosto dalle ore 17 alle ore 24. La manifestazione ha conseguito, dal 1983 in poi, sempre maggiori successi e consensi da parte dei molti espositori, venuti da ogni parte d’Italia, ma ancor più da tutto quel pubblico che affolla le spiagge. Gli articoli esposti, tanti e diversi e molto interessanti, riguardano per l’antiquariato l’oggettistica in genere, i mobili, le stampe, i libri, le monete, i preziosi ecc. e per l’artigianato le ceramiche, le terrecotte, i merletti, gli oggetti lavorati in legno, in ferro, in rame, vetro e paglia. Oltre 200 saranno gli espositori e, nell’atmosfera ricca di storia, luci, profumi e incontri, sarà possibile visitare i musei cittadini, le mostre e gustare prodotti tipici.

The Market-Fair is held in the old town centre of Fermo every Thursday of July and August from 5 p.m. to midnight. It was started in 1983 and each year has been more succesful and popular among the many stallholders who come from every part of Italy and even more among the holidaymakers all along the coast . The objects exhibited are numerous and varied and all of them particularly interesting - from antique ornaments, furniture, prints, books, jewellery and coins to handmade pottery, earthenware, lace and articles made of wood, wrought iron, copper, glass and straw-woven. On market evenings it wili also be possible to visit the local museums.

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Cartellone/News Teatro ragazzi

Musica classica

Porto Sant’Elpidio

Porto Sant’Elpidio

I Teatri del Mondo, la grande festa del teatro per ragazzi I Teatri del Mondo giunge quest’anno alla sua XXIX edizione. Dal 14 al 22 luglio Porto Sant’Elpidio diventa il cuore del teatro ragazzi con oltre 20.000 presenze tra bambini e famiglie e riempie di allegria tutti i luoghi del Festival: Villa Murri, Villa Baruchello, Piazza F.lli Cervi (Faleriense), Parco della Resistenza Quartiere San Filippo, via Cesare Battisti (centro città), la Pineta nord, il Teatro delle Api. Compagnie e artisti nazionali e internazionali presentano produzioni che spaziano dalla Commedia dell’Arte alle nuove tecnologie, burattini, marionette, proiezioni, ombre, pupazzi e musica dal vivo. Ogni giorno quattro spettacoli dedicati ai ragazzi (due in Pineta Nord e due a Villa Murri), tre laboratori di espressività teatrale, manualità, musica, scienza e scrittura, due momenti di lettura animata (uno la mattina, tenuto dai bambini per i bambini e uno in pineta al tramonto). Ma I Teatri del Mondo non è solo spettacolo: 150 piccoli giudici con il loro voto assegnano il premio inti-

tolato “Gianni Battilà – Giuria dei Ragazzi”, mentre sei competenti direttori di festival e rassegne italiani attribuiscono il Premio “Porto Sant’Elpidio - Città dei Bambini” alla giovane compagnia di teatro ragazzi più promettente. Accanto a queste iniziative, spiccano nuove o confermate importanti collaborazioni: gli Istituti comprensivi di Porto Sant’Elpidio, Librinfesta, Archi in Villa, AMAT, il Conservatorio Pergolesi di Fermo, il Contafavole, le associazioni di quartiere di San Filippo (dove sabato 21 si svolgerà anche la Cena con Delitto in collaborazione con l’Associazione Partinquinta) e Faleriense (per la serata di giovedì 19), mentre via Cesare Battisti ospita la serata di PSE Puppets (venerdì 20), di grande successo nella scorsa edizione. Si confermano i tre contest dedicati al pubblico: per i bambini Il Festival A Colori in collaborazione con Il Corriere Adriatico e Racconta Il Tuo Festival in collaborazione con Il Resto del Carlino, Insta-Festival per i più grandi.

Musica per tutti

A Villa Murri saranno in esposizione la personale di Anna Forlati, autrice del manifesto 2018 e Little Bang, una mostra originale e artigianale di opere eseguite dai bambini sull’origine dell’Universo, oltre alla consueta Mostra dei Manifesti del Festival. I Teatri del Mondo avrà la sua anteprima il sabato pomeriggio a Villa Baruchello con la Caccia al Tesoro delle favole organizzata da Ermanno Pacini e i volontari della Biblioteca Cuini e con lo spettacolo alle ore 21.15, a Villa Murri, de La Crisalide, che proporrà un musical ispirato a La Febbre del Sabato Sera. La serata conclusiva si svolgerà al teatro delle Api, con una produzione che vedrà coinvolto il Conservatorio musicale “G. Pergolesi” di Fermo. Tel. 328.7756579 www.iteatridelmondo.it info@lagruragazzi.it

Durante la terza edizione del festival “Archi in Villa – La Grande Musica anche per ragazzi” dal 23 al 29 luglio, un’intera settimana sarà dedicata alla musica per tutti, negli straordinari spazi di Villa Baruchello. Tante le occasioni di formazione con laboratori di musica, corsi di formazione per tutte le età, masterclasses di respiro internazionale con affermati professionisti. Previste, inoltre, ottime occasioni di ascolto di buona musica durante gli incontri informali di Musica al Tramonto con l’Orchestra dei giovani ed i concerti serali con protagonisti i docenti delle masterclasses ed i migliori allievi e giovani talenti della Musica per Archi. L’intento è quello di dare spazio e risalto ai giovani che s’impegnano nel lungo percorso di formazione musicale, affinché siano da stimolo ed esempio alle più giovani generazioni, nel segno di una attività artistica che unisce l’individuo alla bellezza dell’arte, elevando lo spirito. Tel. 335.7313490 – 348.2723056 www.clubdellamusica.it

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Cartellone/News

13 luglio 2018

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Musica classica Marche

Armonie della sera, un festival che tocca l’anima La quattordicesima edizione di Armonie della sera, il festival di musica da camera noto per portare “La Grande Musica nei luoghi più suggestivi delle Marche”, si presenta ancora una volta ricco di pregevoli appuntamenti con artisti italiani e internazionali. Diciannove i concerti in calendario, per quanto riguarda il Fermano, esordio il 24 luglio a Ponzano di Fermo, Chiesa di Santa Maria, dove avrà luogo il settimo concerto della rassegna con il duo di violoncello - pianoforte Antonio Soria Salas e Antonio Soria Alemany ed un viaggio musicale che include autori spagnoli e la celebre Sonata di Edward

Grieg. Il 28 luglio, appuntamento nel borgo di Moresco, Piazza Castello, con “Cara amata immortale”. Lo spettacolo, dedicato al rapporto di Beethoven con le sue donne, vede l’attrice Maria Letizia Gorga come voce recitante ed al pianoforte Cinzia Pennesi. Il 3 agosto, a Rocca Tiepolo di Porto San Giorgio, sarà il duo Robert Andres, pianista croato, con Honor o’Hea, pianista irlandese, a offrire un percorso a 4 mani quale dodicesima serata del festival. Un nuovo recital pianistico bachiano di Gianluca Luisi, il 10 agosto a Ponzano di Fermo, Chiesa di Santa Maria, per il quindicesimo concerto del festival

con l’integrale delle Suites Inglesi di Bach. Per il penultimo concerto sarà la new entry di Ortezzano con l’Auditorium di Sant’Antonio da Padova ad ospitare il 16 agosto il grande Luca Vignali, primo oboe dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, assieme al trio d’archi con AnnaChulkina (violino), Gaia Orsoni (viola), e Kyung-Mi Lee (violoncello). Concerto finale del festival con il giovane pianista siciliano Alberto Ferro, il 18 agosto sempre a Ponzano di Fermo, Chiesa di Santa Maria, per un recital che metterà in luce le sue abilità. Tel. 392.4779651 - www.armoniedellasera.it

Eventi Fermo

Lo spettacolo di VillainVita

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Il parco centenario di Villa Vitali ospita tra luglio ed agosto la terza edizione di VillainVita. Fermo Festival. L’apertura è affidata il 13 luglio ad Anelante di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Leoni d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia. Mercoledì 18 luglio in collaborazione con Circuito Jazz di Marca Villa Vitali ospita “Concerto versatile” di Antonella Ruggiero, una delle voci più multiformi del panorama italiano che ha attraversato gli ultimi venticinque anni della musica italiana. Il 27 luglio spazio alla comicità di Gabiele Cirilli che, dopo il successo delle passate tournée, torna in teatro con “#Tale e quale a me…. again”. La conclusione di VillainVita. Fermo Festival l’8 agosto è affidata a Giovanni Allevi e il suo Equilibrium Tour che fa tappa a Fermo. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21,30. Tel. 0734.284295

Breve Monte Urano

Nel segno della paura Il Monte Urano Horror Festival, in programma nel centro calzaturiero dal 2 al 4 agosto, è una rassegna unica nel suo genere, e soprattutto nuova, per tutto il circondario del Fermano e non solo. Un evento di punta per la Proloco Mote Urano che aggancia questo Festival, alle serate del Mercatino della Calzatura e dell’Artigianato (prossime date 13, 20, 27 luglio e 3 agosto). Tanti spettacoli e attrazioni per grandi e piccini, percorsi tematici, musica, ristoranti e street food.


13 luglio 2018

Sport/News

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Pallacanestro/Obiettivo un’A2 da protagonisti

Poderosa verso la nuova stagione Sta prendendo forma la nuova Poderosa Pallacanestro Montegranaro, che punta senza nascondersi, a disputare un’altra stagione da protagonista nel torneo di serie A2. Il primo tassello della compagine calzaturiera è stato subito quello del nuovo coach l’esperto allenatore sangiorgese Cesare Pancotto, con oltre 1.000 panchine fra serie A1 e serie A2. Scegliendo Pancotto, la Poderosa ha voluto puntare su uno dei migliori coach in circolazione, oltre ad un forte messaggio per il territorio, visto che il tecnico sangiorgese per 2 volte votato come il miglior allenatore della serie A1, nonostante abbia girato in tutta la penisola, non ha mai interrotto il forte legame con la sua terra d’origine. La società calzaturiera punta sempre di più a coinvolgere gli appassionati delle province di Fermo, Macerata ed Ascoli Piceno, incrementando le collaborazione con i settori giovanili di tante società, con la sapiente regia della Scuola Basket Montegranaro. La XL Extralight ha rinnovato l’abbinamento finora molto felice con la

società della famiglia Bigioni per il terzo anno consecutivo come main sponsor, con la dirigenza veregrense che ha ufficializzato nei giorni scorsi l’apertura della campagna abbonamenti. La Poderosa punta dritta a superare quota 2.000, la scorsa stagione ben 1.523 appassionati della palla a spicchi sottoscrissero l’atto di fedeltà. Per promuovere al meglio la campagna abbonamenti, è stato realizzato un video molto apprezzato, in cui si mette in bella evidenza tutto il territorio, i play ground di Montegranaro e la storica “Bombonera”, con coach Pancotto, Corbett, Amoroso, Treier protagonisti e slogan #VIVILA, vivi la serie A. Gli abbonamenti avranno lo stesso prezzo della scorsa stagione. Fino a 12 anni i ragazzi non pagheranno. La filosofia dei gialloblù è sempre quella di mantenere i prezzi bassi, per incentivare Il maggior numero appassionati e la maggior presenza possibile delle famiglie, con importanti riduzioni. Per le informazioni il numero da contattare è il 392.8131174.

Per quanto concerne l’allestimento del roster che andrà ad affrontare la stagione 2018/19 in cui vi saranno 3 promozioni dai 2 gironi di A2 per la serie A1, con ben 5 retrocessioni in serie B, la società si sta muovendo con grande attenzione. L’obiettivo dato dalla dirigenza è quello di riuscire a mantenere lo stesso budget della precedente stagione e non è una missione facile, visto l’aumento medio degli ingaggi in virtù delle promozioni più numerose e della tante retrocessioni. Ecco, quindi, che alla richiesta di un cospicuo aumento d’ingaggio, la società gialloblù ha dovuto a malincuore rinunciare alle prestazioni di Marshawn Powell approdato all’APU Udine sempre in A2, unitamente al giovane e valido playmaker Lorenzo Maspero finito a Mantova A2. Anche il play titolare Eugenio Rivali dopo 2 stagioni molto positive ha scelto di cambiare, anche se ancora non si conosce la destinazione. Per quanto concerne le conferme oltre a quella dell’ottima guardia statunitense La’Marshall Corbett, il capitano Valerio Amoroso

(nella foto con Pancotto) sarà ancora un punto fermo, così come il giovane nazionale estone Kaspar Treier. A sostituire Powell è stato chiamato il lungo statunitense Jeremy Simmons già in Italia fino a 2 stagioni fa a Scafati in A2 con statistiche molto positive, mentre gli ultimi 2 anni ha giocato con eccellenti risultati nella massima serie belga. Sono arrivati anche 2 giocatori molto interessanti con esperienze di A2 alle spalle come Filippo Testa, guardia di 21 anni proveniente da Trapani anche se cresciuto a Varese, mentre Matteo Negri, ala – guardia di 27 anni di scuola Virtus Bologna, è arrivato dopo ben 4 stagioni alla de Longhi Treviso, per dare punti ed esperienza ai gialloblù. Nei prossimi giorni sono attesi altri colpi di mercato, soprattutto per quanto riguarda i 2 playmaker ed almeno un altro esterno. Endrio Ubaldi

Pallacanestro/Torneo internazionale di minibasket a Fermo

L’invasione dei piccoli cestisti Ancora una volta, la dodicesima per la precisione, Fermo è capoluogo di provincia a tutto basket. Perché dal 9 al 14 Luglio, 450 giovani cestisti scendono in campo (pardon, in… Piazza del Popolo) per sfidarsi e conquistare, in nome dell’amicizia fra i popoli, il prestigioso trofeo del Torneo Internazionale di Minibasket “Città di Fermo”, giunto appunto alla sua 12^ edizione ed organizzato dell’ASD Basket Fermo. Un tradizionale evento sportivo dell’estate fermana, capace di far vivere alla città intera in una sei giorni di grande attività agonistica e sociale, con importanti e benefiche ricadute nel settore economico e commerciale del Fermano. Qualche numero? Ben 260 ragazzi (più relativi dirigenti, tecnici, e familiari al seguito) in questi

giorni sono ospiti in cinque hotel del territorio. Inoltre, come ogni anno, previsto per tutti il servizio mensa (sia per il pranzo che per la cena, verranno distribuiti dai 100 ai 150 coperti e sarà il Centro Sociale di Rione Murato ad “assolvere” a tale compito). 31 le squadre pronte a contendersi il titolo, per 4 tipologie di torneo, rispettivamente riservate alle categorie degli Aquilotti (2008/9, 12 squadre in lizza), degli Esordienti (2006/7, 8 squadre iscritte); dell’Under 15 maschile (riservata ai nati negli anni 2003/2004, sei squadre ai nastri di partenza) e dell’Under 15 femminile (2003/4, 5 squadre): di queste, 7 provengono da 4 paesi esteri come la Serbia, la Polonia, la Romania e l’Ungheria, più una

ANNO 16 - n.7 - 13 luglio 2018

Editore: Edizioni Fisal Dir. Responsabile: Alessandro Sabbatini Art: Marco Borzacchi Imp.: Andrea Ferracuti Pompa Stampa: Tipografia Luce - Osimo Vignette: Daniele Ripani Dir. Amministrativo: Gianfranco Sabbatini CORRIERE NEWS - Viale Trento, 5 - 63900 Fermo tel. 0734.223110 - fax 0734.220161 www.corrierenews.it - info@corrierenews.it

Per la vostra pubblicità: 0734.223110 Autorizzazione Tribunale di Fermo n. 2/2003 del 11/03/2003

Prossimo numero in distribuzione dal 3 agosto al 20 settembre 2018

extraeuropea (da Beirut, Libano), mentre 9 saranno i team provenienti da fuori regione (da Pescara, Napoli, Genova, Termoli, Vicenza e Latina). Spettacolo garantito: la squadra femminile Under 16 della Porto San Giorgio Basket, la Vis Basket Castelfidardo e il Basket Pegli di Genova, il Pityke Kse Nagykoros (squadra Esordienti ungherese), ma anche la Virtus Porto San Giorgio e la Poderosa Montegranaro, nonché l’UKS Regis di Wieliczka (Cracovia) solo per citarne alcune ed altre ancora: tutti insieme, appassionatamente e col sorriso sulle labbra, in Piazza del Popolo (luogo dove verrà disputata la finale, mentre gli altri incontri si disputano alla palestra C.O.N.I.) per contendersi l’ambito trofeo. Uberto Frenquellucci


CORRIERE NEWS LUGLIO 2018  

La montagna che risorge

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