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Voci Corridoio di

Numero 62—Anno IV

settimanale fraccarotto

28 febbraio 2008

PIENA FIDUCIA AL GOVERNO TINELLI Dopo la vittoria schiacciante contro il del Maino, schierando molte seconde linee, il gruppo ci crede ancora di più AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA Terza partita di girone per quelli del Plinio Soc- indisponibili (Espo, Tinny, Paskà). Il 10 va ancora a Joao meravigliao, incaricato speciale cer...Giasone del Maino ci aspetta al varco. alla battuta dei corner. Terzino destro di La formazione del Fraccaro schiera in campo le Caro Giulio, spinta samurai Tony, Polosnikov viene talentuose riserve che rimpiazzano gli illustri la tua risposta sulla Provincia Pavese ci schierato al centrosinistra ha davvero inorgoglito. Non pensavamo da Mr.Tinelli, mentre il bel giungessero alle orecchie di un ex Minigenoano va ad affiancare stro della Repubblica le nostre voci di Piccionno in attacco. Il corridoio. Ma tant’è: sabato mattina Fraccaro parte come al compariva sul quotidiano pavese la bresolito alla velocità della vissima lettera in cui Ti sei sentito in luce. I nostri fraseggi sono dovere di chiarire ai nostri occhi la Tua così rapidi che il Giasone rischia il tracollo dopo solo posizione. Non hai mai detto bullismo cinque minuti. Le occasioni nell’intervista a Klaus, ma come potrai da gol vengono giù come notare l’articolo sul Corriere titolava se piovesse, infatti piove proprio “Tremonti: io da piccolo vittima che dio la manda. Fortunadi bullismo”. Tutto ciò di cui parli semtamente l'ottimo terreno di bra fare riferimento agli scherzi dei bulli, gioco del c.u.s. drena l'aci giornali ci hanno ricamato sopra ed qua meravigliosamente. ecco cosa ne è uscito. In più basterebbe Dopo due minuti il campo cliccare su Google.it e cercare “Tremonti è un pantano e la qualità bullismo” per ottenere pagine di link del gioco ne risente sulla vicenda. Ci aspettavamo che chiapesantemente. Occasioni a Ventisette Righe bizzeffe dicevamo...nei primi dieci rissi a Davi la differenza tra la bellissima esperienza della matricola e quella bece- Sempre più Voci sempre più porte) con un contributo un minuti Enveraccio decide di farci ra e criminale del bullismo di cui fortu- Corridoi. Pavia fiorisce e così po’ amarcord di Cesario, morire tutti di crepa cuore natamente non sei stato vittima a di- le nostre pagine che ormai ovviamente incollato pari sbagliando più gol del Cincinnato spetto di quanto scrivano sul Corriere. sono un filo diretto con i pari da Internet, ma anche dei tempi d'oro e infortunandosi alla caviglia semigravemente. Una Per dovere di informazione pubblichia- potenti. Noi denunciano, tanta vita Collegiale. C’è stabrutta tegola per il centrocampo mo il Tuo contributo tra le nostre colon- Trepalle risponde e noi rilan- ta una riunione importante e biancorosso, nessuno ti fa palpine. E per evitare di continuare questa ciamo. Questa settimana tante immense stronzate che tare il corason come lui. Nel fratinutile polemica, visto che siamo tutti abbiamo cercato di dare un arrivano da ogni dove in tempo lu ScannaCristiani decide d’accordo, Ti proponiamo di tornare a di sbloccare il risultato (davvero ordine ai vari temi trattati questo Collegio, e poi lo trovarci tra le glorioso mura amiche un periodo felice per il siculo) e nell’appuntamento ideale: la festa degli nel vostro settimanale prefe- sport con le due vittorie faci- subentra Elia allo sfortunato ex collegiali. Quest’anno avrà luogo il rito, nei limiti imposti li sia sulla residenza a palla- Dushaj. Pim pum pam ed è due a giorno 11 maggio p.v. al Collegio Frac- dall’impaginazione sempre volo e sui simpatici delma- zero. Solito gol ad effetto al primo caro e Ti assicuriamo che saremo in tan- attenta. In ogni caso dopo il niani o delmaniesi con un tocco di palla, ma aspettate un ti, per lo meno noi tutti interessati alla gran lavoro tiriamo fuori secco 9-1 che lascia poco momento, Noi del Frccaro siamo per le partite belle e combattute. vicenda non potremo mancare. E speria- dalle vostre follie ben 5 spazio alle discussioni. Ma subiamo un gol allora e perchè mo non mancherai neanche Tu, illustre “filoni”: Interni, Attualità, noi non ci accontentiamo, ed no, rischiamoanche di regalargli esempio di come gli anni passati qui Rubriche, Sport and Funny. ecco che arriva “Sgomma un bel calcio di rigore con un netdentro servano a formare un uomo di Purtroppo l’esiguo numero di con la gomma” e il Cinema, tissimo fallo di mano in area. Per cultura. Ti aspettiamo, e-mail arrivate rendeva ridi- la Cucina e il Sapevatelo… un fortuna c'è l'esperto che con uno colo e poco credibile il son- turbinare di voglia di fare e dei suoi insidiosissimi tiri cross i Fraccarotti tutti. daggio illegale, e si sa che è di divertirsi, a volte anche sigla il tre a uno. I mainardi sono PS: bada, Giulio, che ti aspetteremo un target che noi evitiamo. troppo. Sarà la Primavera o spaesati e la superiorità tecnico anche qualora fossi investito di impor- Così nelle pagine troverete sarà che Tinelli s’è levato dai tattica del Plinio è sin troppo evidente. tanti incarichi istituzionali…anzi a mag- ovviamente ancora politica e piedi? Segue a pag. 16 gior ragione! politica (l’elezioni sono alle http://www.collegiofraccaro.it/vdc BITTER LA SCALA INTO THE WILD Monto a pag.13

vocidicorridoio@collegiofraccaro.it FINANZA&MERCATI ALITALIA PT.2 Ema a pag.12

CONJUPO SAGGEZZA Messina a pag.16


PLINIO VOLLEY – GOLGI ANI Il Plinio Volley continua la sua avventura nel torneo intercollegiale con un obiettivo fisso: conquistare il quarto titolo consecutivo. Nel secondo turno i nostri baldi pallavolisti incontrano il collegio residenza per anziani Golgi. Sulla panchina dei golgiani non siede Souphiane e neanche il Marchese du Golgi, bensì un ex fraccarotto che fu a suo tempo un gagliardo portacolori del volley biancorosso: Stridi o Strippi o Pier. Insomma il nostro rimpianto ex palleggiatore. Sfottò a parte c’è da dire che ci vuole davvero del “coraggio” e del pelo sullo stomaco per cimentarsi in questo difficile ruolo. Insomma, allenare decentemente dei macachi nel giuoco della pallavolo è

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in ogni fondamentale ed in ogni azione. La splendida Brigata, davvero in grande spolvero con tante belle e dolci fanciulle, canta e sfotte che è una meraviglia, i nostri nuovi palleggiatori palleggiano, gli schiacciatori schiacciano, i centrali centrano e tutto fila liscio per un due a zero tranquillo tranquillo che ci fa guardare già al Borromeo come avversario principale a livello intercollegiale. Nel primo set i biancorossi inchiodano il Golgi sul 25 – 19. Bene Tony nel ruolo di opposto, l’ormai costante martellatore Juanita di banda e il nostro Perellino in palleggio. Qualche errore complessivo di troppo e qualche meccanismo da oliare per bene in allenamento per i nostri.

Ecco mister Tinelli con le valigie pronte: se avesse fallito col Del Maino questa sarebbe stata la sua ultima panchina: pronto l’ingaggio per Mourinho da lunedì. Fortunatamente è andato tutto bene e il barese ha usato le valigie solo per tornare a casa a fare gli auguri alla mamma. Diremmo anche a votare senonchè Tinelli darà il suo solito voto non-utile, quindi...

Una panoramica della disposizione in campo della schiacciasassi biancorossa. A destra Ricky sfoggia la sua nuova maglia Brigata Plinio, in vendita ancora per poco al prezzo di 5 €

davvero arduo e infatti l’arduo stridi, per adesso, arduamente non riesce a cavare un ragno dal buco. Il Fraccaro è ormai una squadra consolidata nei ruoli e nelle responsabilità, abbiamo una panchina talmente lunga e competitiva che il nostro Mr. Riky per non tenere scontento nessuno schiera due squadre completamente diverse , per due set che non ci impegnano minimamente. Dominiamo

Nella seconda frazione di gioco in evidenza Adolfino che sbaglia numero 0 palloni in palleggio, o almeno così ci pare di capire dalla panchina, e il cyborg Franz che chiude la saracinesca e non fa passare più nessuno a muro. Il solito duo Verby – DadoPerelli mette a terra un gran numero di palloni e la partita finisce in breve tempo. Per i poveri abitanti delle case popolari non c’è neanche il tempo

di accorgersi della sconfitta che hanno subito, che la Brigata Plinio sta già invadendo il terreno di gioco intonando l’inno Bimbe Belle. Ora la squadra ha un mesetto di pausa per allenarsi a dovere, questo quarto titolo non può sfuggirci. Stridi intanto sta già acquistando la maglia ufficiale della tifoseria biancorossa: salta con, salta con, salta con la curva, ooooh Stridi salta con la curva! Kapa

INTERVISTA A FRANZ Dopo la seconda vittoria del torneo di pallavolo contro la residenza Golgi allenata dall’ex Stridi, il Pliniovolley si lancia in testa al girone. A tal proposito abbiamo intervistato il cyborg-Franz che con un parallelismo con la squadra Campione del basket, ci ha raccontato un po’ di sé e del suo secondo sport. Ciao Franz, ci siamo lasciati quando ancora giocavi a basket e ti ritroviamo nella squadra del volley. Quanto sei sportivo?

Di più di quello che pensi: mi manca solo il calcio. Tu nasci giocatore di

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basket e si vede…cosa ti spinge a rimetterti in gioco con un titolo prestigioso già conquistato?

Soprattutto tanta voglia di divertirsi e portare in alto i colori bianco e rossi dando tutto quello che posso per il Fraccaro, E ovviamente su un altro eventuale titolo non ci si sputa sopra. Se dovessi fare un confronto quale squadra delle due ti sembra messa meglio (ovviamente confrontando quella del volley con quella del basket dopo 2 partite)?

Essendo giocatore di basket direi quella del basket ma comunque promette bene, anche quest'anno, quella di pallavolo anche se secondo me è ancora un

pò da rodare però i talenti ci sono. Quale credi sia un punto di forza di questa squadra, messo in campo lunedì sera, e quale un aspetto in cui migliorare ancora?

Da migliorare di sicuro l'intesa e i meccanismi di gioco, punto di forza il gruppo e la gran voglia di fare bene da parte di tutti compreso i nuovi entrati. Adesso un confronto tra mister: entrambi hanno vinto un torneo allenando i biancorossi: quali sono le loro due caratteristiche vincenti?

Dipa conoscenza perfetta delle singole potenzialità dei giocatori titolari e della panchina e grande utilizzo di tutti. Riky grandissimo carisma e capacità di dire la cosa giusta al momento giusto. Grazie e in bocca al lupo. Intervista della Redazione, risposte di Franz


QUESTIONE DI RISPETTO Ed ecco un bell’articolo impopolare e lamentoso, ma che ci volete fare: come direbbe Napo “io sono vecchio”. Vorrei fare una piccola premessa. Quello che sto per dire non vale per Voi o per Loro, vale per Noi (me ovviamente compreso), e questo rende le mie parole non vane (del tipo “predica bene ma… parla lui!”) ma bensì le rafforza in quanto è anche un’auto-critica, un’ammissione di colpa, un dire “oh ragazzi, lo faccio anche io: rendiamoci conto tutti assieme che è sbagliato, cazzo.” L’argomento è quello sopra citato: la mancanza di rispetto. Io non so che educazione abbia ricevuto ogni Collegiale, io conosco la mia. Però posso solo notare che alcuni (purtroppo non pochi) non hanno ben chiaro il concetto di Educazione prima (che può giustamente saltare nel nostro contesto, ci sta essere cafoni ogni tanto, da buoni maschi animali) ma poi, e ancor di più, quello di Rispetto (dal Dizionario “il sentimento di riguardo verso la dignità altrui, che ci trattiene dall'offendere gli altri, ledere i loro diritti o menomare i loro beni.”). Porto qui pochi casi (i primi che mi vengono in mente, anche se ne saprei/ sapreste trovare sicuramente altri) di mancanza di rispetto. Uno: le cucine. Se n’è parlato abbastanza ieri sera, non voglio ricominciare qui, ma mi sembra un ottimo esempio di mancanza di Rispetto. Due: alzarsi il lunedì mattina e trovare le macchinette vuote; ora

qualcuno che sta leggendo nella sua testa starà dicendo “eh ma io…”: questo non vuole essere l’accusa di un fatto singolo, visto che non è la prima volta, nemmeno la seconda e nemmeno la terza volta che succede. Se ogni volta c’è una scusa buona, allora vuol dire che ogni volta è stata sbagliata dal mio punto di vista. Le cose si possono fare, ci sta… ma ci vuole Rispetto, bisogna pensare alle altre persone che il giorno dopo hanno il DIRITTO di far una normale colazione, e agire di conseguenza, limitandosi (sappiamo a fare cosa). Tre: la gente ha il DIRITTO di dormire. Sono vecchio, lo so… non sono uno di quelli che fa serata, che esce il mercoledì, che si ubriaca ogni sera, che sta fino alle 4 a far casino in giro. Probabilmente un po’ invidio chi lo fa e son ben felice che dei cari amici (come siete tutti meno che Dantuono) si passino le loro belle serate a bere e divertirsi fino a tarda mattina. Credetemi, mi fa un sincero e totale piacere. Però c’è gente che lavora, che la mattina ha lezioni, o che (tipo me) deve studiare perché 148 crediti son davvero un mare da fare… e la mattina VUOLE alzarsi presto. Non è rispettoso urlare nei corridoi alle 2 di mattina, poche palle. E’ proprio un far le cose sbattendosene degli altri… C’è una città intera per gridare e fare casino: se proprio si deve svegliare qualcuno, perché farlo con chi vi è più vicino tutti i giorni, e che sapete che vorrebbe riposare in pace perché ha da fare? Per quale ragione

Interni

gridare in cortile con tutte le finestre di chi dorme attorno? O davanti alle camere chiuse, dove dentro presumibilmente c’è qualcuno che riposa? Per dar fastidio? Perché è divertente far incazzare la gente? Come si faceva alle elementari? Mi sembra triste e infantile una ragione simile, quindi spero di poterla escludere a priori. Quindi l’unica risposta che mi viene è “Non ci si pensa”. E la scusa dell’essere ubriachi non passa: uno anche se ubriaco non fa una cosa non farebbe mai da sano (se no di culi rotti qui dentro ce ne sarebbero a bizzeffe davvero). La serata casinara ci sta… ci mancherebbe. Ma purtroppo non è una sera sola ogni tanto, è qualcosa che è diventato sistematico in maniera quasi preoccupante. Quattro: fumare nei corridoi. Il fumo a qualcuno da un fastidio veramente insopportabile (e non solo a me che ho la faccia da culo di diverlo a tutti) e la libertà propria finisce dove inizia quella degli altri. E poi sarebbe anche una Legge, se può importare qualcosa a qualcuno. Io, come sapete tutti, non smetterò mai di farlo notare (o di usar le maniere forti se si tratta di matricole)… però ci vorrebbe un po’ di RISPETTO, tutto qui. Si è bravi ad essere uniti quando si vince e ci si diverte assieme, ad incitare la gente in campo per potersi vantare di esser il miglior Collegio di Pavia, ad insultare le matricole o chissà cos’altro. Ma il RISPETTO è quello che distingue chi fa queste cose per puro interesse personale, o chi le fa per un qualcosa di più ampio e profondo, cioè per le persone che gli sono intorno, che sono il vero cuore di questo strano posto che chiamiamo Collegio. Anche se magari ora non vi farà molto piacere… Sempre vostro. Violenza

24x1 ora Ogni anno a Verbania, durante il secondo o terzo fine settimana di giugno, il CSI organizza, in ricordo dell’eccidio dei 42 martiri di Fondotoce, una gara di corsa che si svolge sulla pista d’atletica in terra battuta dello stadio comunale della durata di 24 ore. È detta appunto 24x1 ora perché ogni squadra è composta da 24 persone e ognuna deve, in teoria, correre un’ora. Poche pochissime squadre fanno questa gara con l’intenzione di vincerla, i più la prendono come un fine settimana ignorante. Io un paio di volte ci ho pure partecipato e ho visto gente correre con la croce, ubriaca lacera, camminare e trascinarsi in giro. Ovviamente la mia volontà è quella di iscrivere il collegio, di sicuro senza nessuna velleità di vittoria, ma di una super ignorantata di quelle che ci contraddistinguono.

Il programma di solito prevedere l’inizio intorno alle 15 di sabato per finire sempre alla stessa ora di domenica. Ogni squadra mette il proprio gazebo a bordo campo per assistere il proprio corridore di quell’ora e ho visto partire un sacco di secchiate d’acqua o peggio. Intanto sullo sfondo c’è il cazzeggio più totale oltre alla grigliata sempre in primo piano. Ovviamente non è obbligatorio né correre né trascinarsi, basta anche solo camminare per la durata del proprio turno. L’hanno scorso hanno partecipato più o meno una quarantina di squadre ed è un buon modo per abbordare l’apodista di turno. E non ditemi che non ce la fate, pensate che partecipano pure i ragazzi down e si divertono un mondo, quindi non ditemi che è impos-

sibile! L’iscrizione costerà intorno ai 200 euro a squadra. Io ho fatto un calcolo approssimativo e ho calcolato che con 15euro a testa dovremmo riuscire a coprire sia i costi di iscrizione che quelli di mantenimento del livello ignoranza con birra (a fiumi), acqua, red bull e altro. Ad ogni partecipante verrà data una sua foto di se stesso durante il suo turno con anche i km percorsi. Ho scritto questo articolo così presto per vedere se eravate interessati o meno, anche perché è in un periodo sicuramente un po’pieno sia di esami che per il summer party, secondo me è una bella occasione di stare tutti insieme facendo qualcosa di diverso. Fatemi sapere se interessa anche perché 24 persone da mettere insieme non è facilissimo. Giuliano

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RESOCONTO RIUNIONE MARTEDì 8 APRILE La riunione era incentrata principalmente sulla questione SummerParty. Sappiamo che è un po' presto ma vista l'esperienza dell'anno scorso e le minori forze in campo organizzativo abbiamo pensato che fosse meglio cominciare a parlarne. Il problema fondamentale in questo momento è la location: l'invito ad attivarsi è rivolto a tutti, vorremmo ritrovarci tra due settimane con almeno 4 o 5 proposte concrete con tanto di costi, di pro e di contro. Per il resto PampaNatale si è preso l'incarico di curare l'aspetto economico mentre Violetto si è assunto l'onere di sostituire Yoda nell'ardua gestione tickets. Per tutti gli altri aspetti organizzativi è presto e tutto sarà legato al posto. Seconda questoine della serata sono stati i due quotidiani di opinione che abbiamo chiesto al rettore di acquistare oltre a quelli di cronaca che già riceviamo. Le nostre proposte della Provincia Pavese e del New York Times

sono state bocciate perchè una troppo costosa (NYT) e l'altra perchè non si tratta di un giornale di opinione. A questo punto noi come comitato abbiamo pensato di riproporre l'accoppiata Manifesto e Foglio che sono inequivocabilmente quotidiani di opinione e in più con il Manifesto viene fornita una selezione settimanale de Le Monde Diplomatique (un po' come fa la Repubblica con il NewYorkTimes). Il Rettore ha fatto fare le bandiere secondo il progetto che avevamo pubblicato su qualche VdC fa, ne ha fatte due: una per lui e una da esporre al pranzo degli ex. Gli abbiamo chiesto di farne fare una terza per la tifoseria, il prezzo dovrebbe essere attorno ai 60,00€, non si è capito se la paga lui o se la paghiamo noi con i soldi della festa dell'anno scorso.

Come avrete notato le cucine sono state rimodernate per quanto riguarda l'angolo cottura con prese e piastre nuove. Il rettore però si è (giustamente) lamentato dello stato di sporcizia quasi costante in cui versano entrambe. L'invito è semplicemente ad avere un po' di buon senso, nessuno chiede a qualcuno di lavare tutto ciò che trova di sporco ma (dato per scontato che purtroppo non tutti lavano ciò che sporcano, cosa che risolverebbe ogni problema) nessuno muore se per sbaglio gli scappasse di lavare due pentole in più che si trova lì di fianco. Concludiamo con il torneo di scacchi: anche quest'anno se ne occupa Camoranesi che ha già fatto richiesta per i fondi all'Edisu; il torneo si dovrebbe svolgere ai primi di maggio, le matricole sono avvisate: a fine aprile si volantina alla grande. Per quanto riguarda la questione “Gamba”, ovvero la proposta di creare un comitato di rappresentanza di tutti i collegi che porti i problemi della vita intra e inter-collegiale in consiglio di amministrazione Edisu ne parleremo in maniera più approfondita più avanti. Johnny Mason

LETTERA DA CINCINNATO Cari Fraccarotti, per chi ancora non mi conoscesse e non avesse ancora sentito leggende sul mio conto o su Mesagne, mi chiamo Dario Cincinnato, ex Fraccarotto fisicamente, ma ancora biancorosso nel cuore. Scrivo su VdC dopo circa un anno dal mio primo e finora ultimo articolo, ma oggi voglio sottoporvi una questione molto importante sulla quale spero di non essere arrivato in ritardo. Leggendo la sezione “Pavia Cronaca” del giornale “Il Punto” il 31 Marzo scorso, non ho potuto fare a meno di dare un’occhiata a un articolo riguardante un illustre ex collegiale: Giulio Tremonti. Il suddetto, in una recente intervista rilasciata alla stampa nazionale, ha osato dire frasi di questo genere: “Sono stato in collegio a Pavia e lì ti facevano una matricola molto intensa. Succedeva di tutto. Era tradizione secolare farti un paiolo così. Ne dico una raccontabile. Ritorno dopo la lezione. Freddo. Nebbia. Entro nella mia camera, vuota. Non c’era più nulla. E qualcuno mi fa vedere giù. Guardo dalla finestra e vedo che era stata ricostruita giù in cortile dalle altre matri-

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cole obbligate dagli anziani, in mezzo c’era la scrivania con la luce accesa e il libro aperto. E questa era solo una delle più “simpatiche”. Ho passato anche le notti chiuso in un armadio, con un anziano che studiava e ogni mezz’ora una sveglia mi obbligava a simulare il bollettino dei naviganti, scandendo il segnale orario. Se non lo facevo erano botte”. Riferito ciò che è stato detto da questa mezza cartuccia di un uomo, ora mi chiedo: se io in collegio ci sono stato e ho subito una matricola abbastanza intensa, senza mai interpretarla come un fenomeno di bullismo o nonnismo, mi spiegate come cazzo fa una persona lureata e con alle spalle una vita collegiale (per chi non lo sapesse è un ex Fraccarotto) a gettare merda in questo modo sulle nostre Due Torri? Tra l’altro la primissima regola che mi è stata inculcata al mio ingresso è stata quella di non picchiare mai un altro collegiale e di riferire agli anziani ogni sopruso di tipo fisico o che ledesse minimamente la dignità della persona. Mi spiegate come cazzo ha fatto questo a farsi picchiare? Sarà che parliamo di quarant’anni fa, ma io

una cosa del genere proprio non riesco a spiegarmela! Inoltre l’intervista rilasciata dall’ ex- ministro (grazie a Dio ex...) ha suscitato risposte dal mondo collegiale pavese, tra cui quella di Leonardelli, rettore del collegio inferiore Cairoli nonchè presidente dell’ Edisu, che ha difeso decisamente la pratica matricolare sostenendo che si tratta semplicemente di un modo per conoscersi meglio e rafforzare l’identità di un collegio (se così si può chiamare quello di cui è rettore!). La cosa che più mi ha fatto ridere è stata l’intervista a Brandy (gran bastone nel culo) ,il quale afferma che loro al Cairoli giocano con le matricole facendo loro simulare e mimare funzioni algebriche, cosa che consente loro di non copiare matematica in università, come ha ammesso di aver fatto il buon Tremonti. Concludo dicendo solo una cosa: signor Tremonti, ma per caso ha sbagliato collegio? Gli sfigati stanno dietro l’angolo, doveva andare lì se voleva fare il gran bastone (nel culo)! Idem Velle Cincinnato Dario


LA CESIRA LAVA E SUCA NON ESISTE PIU’

Analisi politico-sociologica della discussione sulle cucine Ieri sera riunione in biblioteca: dopo tanto tempo. Location della festa. Scarpa di Yoghi da graffittaro numero 49. Il Marvaldi che non ce la fa più: ironizza incazzato come una bestia su ciascuna discussione che tenta di essere seria. Montolivo che apre messenger, sbattendomi il pc sul tavolo, ricordandomi che il rappresentante è il dipendente di chi lo ha eletto (e così vi informo che la bandiera della Brigata Plinio è stata ordinata: sembra quella del Perù, ma impareremo ad amarla). Comunque il momento più interessante della serata è stato l’”angolo della cucina”, il discorso sulla sozzeria che invade la cucina per lo più del Piano, padelle sozze, pentole sozze, sozze e basta che fanno una lap dance tra il frigorifero e il calorifero: un porcaio insomma. Da bravi maschietti, vorrei dire. Una piccola Napoli sta nascendo dentro le Sacre Mura? Qualcuno butta il “rudo” nella fontana? E che cazzo! Spero di no! La discussione parte con la

comunicazione che il Sua Eminenza vuole chiudere le cucine, dopo il caso di “Salmonella Monnezzosa” registratosi alla camera 70. Così noi anziani stanchi e bavosi invitiamo alla maggior responsabilità, alla maggior pulizia. Altri dicono che hanno lavato diverse volte pentole lasciate da chissà chi nelle cucine e invitano a fare lo stesso per cercare di “pararsi il culo” di fronte a un’eventuale chiusura. Buona idea penso: vogliamoci bene, pariamoci il culo, e tutto, anche se non c’è giustizia, funzionerà. Mi sento più buono, parte di una comunità di fratelli che vivono alla pari. Ma la fronda dei Terroni (amichevolmente) non ci sta! Geusa, Erario ed Ema muovono fortemente l’obiezione: se io sono un collegiale onesto, mica devo parare il culo di quelli disonesti: è come dire: se quello non paga le tasse, mica devono fare un prelievo aggiuntivo a me che sono onesto: a loro PadoaSchioppa sta sulle palle. Cavolo, penso che hanno ragione: non si può mica gravare sull’onesto: questa idea dello Stato che impone è irritante, tanto più che ti tradisce sempre. Ma la posta in palio è grande: la chiusura delle cucine! A quel punto esce dal mucchio uno dei più fedeli seguaci di Tonino, Como, che spara un’idea che raccoglie subito forte consenso, perché indirizza la situazione di stallo verso una soluzione drastica: il giustizialismo esercita sempre un gran fascino! E’ quella per cui colui che lava le stoviglie abbandonate se le tiene in camera propria, così da smascherare l’eventuale sozzo e soprattut-

to stimolarlo a non sozzare più: da qui partono varianti sul fatto che le pentole vengono messe nel bagno dei responsabili-cucine e quelli sono un po’ perplessi, tutti sono un po’ perplessi: anche io, che in un primo momento ero stato travolto dall’entusiasmo della proposta Di Pietrista-Grilliana: ma sì sa, dopo poco ci si rende conto che va un po’ stretta con la rilassata mentalità latina: e qui il colpo di genio: Pampanatale. La Dc che ritorna, di soppiatto, ma che ritorna. Pampa dice: “Secondo me la soluzione è: CHI SPORCA, LAVA!” Ema salta sul banco inveendo: “E’ quello che dico io da mezzora”. Risatine generali in platea, Pampa sempre ambiguo tra lazzo e realtà. Lo mando benignamente affanculo e sorrido: ”E’ proprio questo il problema: che chi sporca, non lava”. Discutiamo ancora un buon venti minuti con un’ulteriore uscita di Turker strafacinoroso: “Chi sporca, vado in cucina, e lo ammazzo!” “Altro che chiudere le cucine, chiudo dentro quello che cucina!” Alla fine penso che il metodo di Como è poco attuabile, che il particolarismo di EranioGeusaEma sia eccessivo, che Napo e Mason non debbano sempre lavare e alla fine mi assale il colpo di genio:cazzo! Aveva ragione Pampa! Chi sporca, lava!!! E allora chiamo il silenzio e propongo: “Dai, ci siamo dati una regolata, ne abbiamo parlato, penso che, se ciascuno fa la sua parte, arriviamo alla fine dell’anno, tenendo in un certo decoro le cucine”. E, dopo questo teatrino che racchiude tutte le possibili soluzioni politiche a un problema, tutto continuò come prima, orfani della Cesira, a cui dicevamo “lava” e dopo una notte di sesso sulla lavatrice:”Pottana! Vattene”, per poi cercarla dolcemente il giorno dopo. Michele Rizzi

PENTOLE E CIVILTA’ Dopo quasi un’ora di inutile dibattito, ci sembrava più che giusto dedicare uno spazietto su VdC ad una questione che evidentemente tocca fin nelle viscere molti dei nostri amati collegiali. Premettiamo che questo articolo non è dettato da remore, né tantomeno vuole essere un attacco rivolto a qualcuno in particolare. Detto questo però, ci sentiamo in diritto di esprimere liberamente il nostro pensiero riguardo questo sentitissimo problema. Arrivando al punto, quello che ci ha lasciato particolarmente basiti, è una reazione al problema più da condomini che da collegiali, che rischia di allontanarci dalla soluzione piuttosto che avvicinarci. “Chi sporca lava”, come ha proclamato Pampa, è meno sarcastico di quanto sembra, perché non sempre accade. Certamente, in un collegio può capitare

o anche di averne per il cazzo di lavare una pentola; ma lasciarle lì, a oltranza e ripetutamente, ci sta portando a una situazione sgradevole: per farla breve, se le cucine dovessero chiudere - e attenzione che è un’ipotesi probabile - sarebbero cazzi per tutti. Del resto, anche mettere in atto un’autonoma requisizione delle pentole lasciate sporche, sembra un rimedio un po’ estremo, al quale possiamo tranquillamente evitare di giungere. Con questa prospettiva, proprio perché ci sono le premesse, dobbiamo tutti responsabilizzarci di più su ciò che sporchiamo e anche su ciò che gli altri sporcano. Ovvio che nessuno parla di dover lavare, se gli altri non lo fanno, anche perché sarebbe deleterio; ma dedicare nostra sponte un gesto di attenzione, come “richiamare al dovere” qualcuno o lavare una pentola in più, può soltanto risollevarci da una simile caduta di stile. Como e Napo, feat. Monto

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Interni

UN PICCOLO GRANDE BILANCIO

Miei cari amici, vi scrivo dalla scrivania della mia 65. E’ una gran bella domenica sera per me, perché è rappresentativa di un’epoca. Sono riuscito ad arrivare a Pavia nonostante un guasto al locomotore in aperto entroterra ligure: lo spirito guida di Tonucci mi ha sospinto fino a Tortona, dove ho trovato Napo che mi ha scortato fino a destinazione in tempo per la partita al Teresiano. (Intendiamoci: per me è massacrante, e l'ho anche detto che è come giocare a calcio a Minas Tirith, perché ne esco sempre con un che di contuso oggi sangue a fiumi dal naso -; ma ha un fascino unico.) Dopo una breve doccia di due ore, mi sono messo a cucinare. Napo, D’Antuo e Toz a Monza per un lavoro, Uzzino ancora via, Turker sulla via del ritorno, Cristian mezzo moribondo, Messina impegnato con la ragazza più bella del mondo, Mason già a letto, Espo a cena da sua sorella e quelle altre due psicopatiche, i gemelli con le gemelle Kessler... insomma ERO SOLO, e mi sono messo a cucinare - con estrema cura e con lentezza segreta – proprio come una volta. Dopo aver preparato solo per me (quanto tempo !!) un piatto straordinario, ho ritrovato el compañero Yoghi, reduce dalla madre España, e ci siamo bevuti una bottiglia di vino sardo talmente impagabile che, nella leggiadra ebrezza di quei postumi, mi sono accorto che è tempo di bilanci; così ho indossato la mia coppola e mi sono messo a scrivere. Dovete sapere che è passato ben quasi un anno da quando ebbi il primo contatto diretto con VdC… trattandosi di un anniversario “editoriale”, non può che svolgersi qui la sua celebrazione, e forse gli almanacchi andrebbero stampati partendo da quella nuova data, un po’ come il calendario islamico. Questo primo “contatto” consiste in un articolo di Giovanni Good Fellow Ferrari dal titolo “Intervista a un giovane emergente” (n. 42, pag. 10), che non ha segnato semplicemente lo sventurato avvento del sottoscritto su queste pagine in qualità di rubricista (e in aula carte nautiche in qualità di rompiballe),

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ma anche - per coincidenza - un importante cambiamento nella mia vita in collegio, e, se me lo concedete, nella mia vita. Infatti, tutto quello che vi ho raccontato poco più sopra (un'invidiabile routine a cui si possono aggiungere serate uniche e inenarrarabili), un anno fa (e oltre) era diverso. La mentalità era ancora quella pavida di chi è legato alla vita di prima, e si affaccia al mondo di una variegata comunità senza sentire in sé proprio tutte le credenziali per farne parte, ma che giorno dopo giorno trova nelle persone un irrefrenabile stimolo a salire i gradini mancanti. A parte l’episodio del presepe vivente (immortalato dalla foto dell'intervista) e quel tot di matricola che non avevo potuto evitare, tutto il mio “socializzare” era cominciato forse proprio cucinando: cucinando come stasera (si chiude il cerchio?), per i cazzi miei, senza fretta, senza ospiti… Facendomi semplicemente vedere da tutti quelli che passavano per il piano, cominciando a salutare, a chiedere consigli, a raccontare due stronzate, a condividere un pranzo, resistendo nella 65 e rendendola vivibile, mi son ritrovato in mezzo alle imperdibili matricole di quell’anno; per non parlare di Turker, Davidino, Idro, Nobis, Violetto, Napo, Marce… gente che ha fatto il piano. Poi quest’anno è cominciato all’insegna di un’espansione ancora maggiore: a settembre Toz che mi svegliava (in modo terribile) per sontuose colazioni; poi il trasloco di Mason (e di tutto il resto del collegio) dalla 26 alla 53; le risate “in notturna” con Uzzino e le lacrime per i suoi spuntini, leggermente piccanti; la mia messa all'ingrasso in mille pranzi con Cristian, Messina e D'Antuono, per non parlare di quando cucinava Eleonora! Come non ricordare

eventi emozionanti come il Summer Party, il concerto di Natale, l’eclatante film porno horror con Johnny o le lezioni di Vecchioni con Savini (praticamente ritornato in collegio) e Idro, l'intervista che gli abbiamo fatto... e ovviamente il grande ritorno di Napo affianco a camera mia, proprio in quella cella che lottando duramente con lungimiranza, si vede - avevo tenuto libera. Tutto indimenticabile: tutti appuntamenti che cuciono insieme mille serate diverse, belle ragazze, cessi a pedali, cene ingestibili, sbronze colossali… Quanto si potrebbe andare avanti ?! Dovrei continuare a menzionare gente, ricordare momenti (per esempio le divagazioni con Como sui pupazzi di merda); ma chi li ha vissuti col mio stesso coinvolgimento, non ha bisogno di rivederli su un articoletto del cazzo. Volendo, questi pensieri valgono semmai come ammonizione per chi non si fa mai vedere “perché sennò come si fa con gli esami” o “perché le scale” o “perché ho un sacco di impegni”... ma l’intento primo che mi ha spinto a scrivere è quello di ringraziare, sentitamente, tutti coloro che, fuori tempo massimo, hanno teso la mano: non pensavo di farcela, grazie. Parafrasando il maestro, è bello che dove finiscono le mia dita debba in qualche modo incominciare una tazza. E allora tazziamo. MOnto

Voci di Corridoio Direttore responsabile Simone Pellegrin Vice Direttori Elia Ferrari Giovanni Ferrari Art Director Giovanni Mason Redattore Andrea Violetto Ultimo arrivato Splendid


THE STERCO BOYS Cari lettori di VdC, quest’oggi per chi avesse l’accortezza di leggere il seguente ,potreste imparare qualcosa di più sulla zoologia ,ed in particolare su un piccolo animaletto nero che molti disprezzano per le sue abitudini alimentati ,il piccolo stercorario .Nei prossimi numeri vi verranno sciorinate molte altre informazioni utili, curiosità e le news sulla vita del nostro insetto di fiducia , potrete inoltre iscrivervi alla nostra loggia massonica “scarabeus sacer” ed entrar a far parte delle rinomatissima associazione”gli amici dello stercorario”.Potrete inoltre acquistare tutti gli sterco gadjet ,che vi distingueranno dalla massa con quel tocco di irriverenza tipico dello sterco boy. Per questa volta però fatevi bastare queste informazioni di base e qualche curiosità sul nostro saprofago fraccarot-

i rs o c

di

on ! c i to a s i ip dC? que c i rte V pat a p n ia p o h c N Ac

Verby: l’ultimo vero tifoso. L’unico che sembra credere davvero nelle parole di Mister Tinelli. Non c’è pioggia o tempesta che riesca a impedirgli di esser lì, ai limiti del campo, dritto come la torre degli scacchi, indomito come un faro nel mare in burrasca, un ballerino scalzo in un mondo di puntine da disegno. Lui è lì a tifare, solo e solitario. Eroe!

to, del resto..l’acquolina vien mangiando! L'espressione scarabeo stercorario si riferisce a diverse specie di scarabei che si nutrono di feci e che raccolgono il loro nutrimento (per conservarlo o per deporvi le uova) facendone caratteristiche pallottole e facendole rotolare sul suolo Gli scarabei stercorari creano pallottole di sterco allo scopo di trasportare più facilmente il cibo verso un nascondiglio. Le pallottole di sterco servono come riserva di cibo, o come protezione delle uova. Tendono a trasportare la loro pallottola lungo una linea retta; se incontrano un ostacolo, cercano di superarlo scavalcandolo, senza cambiare direzione. Lo Scarabeus sacer è probabilmente la specie più nota di ster-

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corario; questo insetto era venerato nell'Antico Egitto, e sue rappresentazioni pittoriche o in altre forme costituiscono un elemento tipico e ben noto dell'arte egizia. Lo scarabeo era infatti collegato a Khepri, il dio del Sole nascente, che si supponeva creasse il Sole ogni giorno in modo analogo a quello con cui lo scarabeo crea la pallottola di sterco. Nella favola di Esopo Lo scarabeo e l'aquila, l'aquila uccide una lepre nonostante le preghiere dello scarabeo di risparmiarla. Per vendetta, lo scarabeo distrugge due volte le uova dell'aquila. L'aquila, disperata, vola da Zeus e depone le sue ultime uova sul grembo del dio. Lo scarabeo, tuttavia, si ricopre di sterco e vola in faccia a Zeus; disturbato dalla spiacevole visione, il dio lascia inavvertitamente cadere le uova. Incapace di ricondurre i due litiganti alla pace, Zeus decide infine di cambiare la stagione dell'accoppiamento delle aquile, in modo che questa abbia luogo in un periodo dell'anno in cui non ci sono scarabei. Vi siete già innamorati di lui..vero? Mex

Avete mai visto un essere vivente più felice? Un italiano più italiano? Un Giuliano più Giuliano? Impossibile, è lui il Vincitore del grande concorso di VdC “Acchiappa la Pasta”. Voi direte “Certo, è stato l’unico!” e io vi rispondo “Certo, è stato l’unico furbo!” Così il biondo di Verbania si porta a casa 10 chili 10 di buonissima pasta griffatissima e di tutti i tipi. Ma qui in Redazione siamo generosi, e così abbiamo deciso di indire subito il concorso successivo: “Sgomma con la Gomma!” Il primo collegiale che porterà in Redazione 20 confenzione di chewingum (ovviamente vuote e ovviamente in condizioni decenti) vincerà, a carico totale di Voci di Corridoio, un’ampia fornitura della gomma da masticare più desiderata. Cosa aspetti razza di un ruminante che non sei altro? Un ragazzo coi capelli: dalle voci che Gamba e Napolitano: va bene besi rincorrono nei corridoi, o ha costemmiare, nessuno vuole fare il biminciato la prolifica attività di cavagotto. Però una riunione intera, di liere (meritandosi quindi il semaforo due ore indicative, passate interaverde) o ha osato ispirarsi a Celemente a bestemmiare, sembra davvestino V che “per viltade fece il gran ro eccessivo. Esistono molti intercalarifiuto” (meritandosi quindi il semari nella lingua italiana, scegliere solo foro rosso che più rosso non si quelli che comprendono la parola Dio può). Quindi, nel dubbio, glielo diae una parola qualsiasi che sia un mo giallo. Ambiguo! insulto, è proprio da semaforo rosso. Blasfemi!

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Politica

POLITICHE 2008. TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE

Ormai mancano solo 3 giorni al voto. Questo articolo nasce con l’intento di far capire le regole del gioco, la formazione dei partiti, le alleanze. Tutto quello che forse avete già sentito, letto o discusso in modo disorganico, reso schematico e semplice. Quello che lo Stato dovrebbe distribuire gratuitamente a tutti i cittadini prima delle elezioni, ma che purtroppo preferisce lasciarli nella mera confusione per interessi illegittimi di questo o quel partito. SISTEMA ELETTORALE: proporzionale corretto. Legge n° 270 del 21 dicembre 2005 definita “porcata” dal suo ideatore l’allora ministro delle riforme Roberto Calderoni, battezzata poi Porcellum. Da cosa nasce questo nome? In principio la legge stabiliva il medesimo meccanismo per il premio di maggioranza sia al Senato che alla Camera, ma l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi “obbligò” il ministro ad abolire il premio a carattere nazionale, favorendo un premio di maggioranza su base regionale al Senato, richiamandosi all’articolo 57 comma 1 della Costituzione della Repubblica Italiana. Alla Camera il premio di maggioranza garantisce un minimo di 340 seggio per la coalizione o partito che raggiunga la maggioranza relativa dei voti. Per ottenere i seggi ogni coalizione deve raggiungere lo sbarramento del 10 %. Per le liste che non superano lo sbarramento la soglia è del 4%. Per quelle collegate che lo

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superano invece, lo sbarramento è al 2% o se rappresenta la maggiore forza politica al di sotto di questa soglia (come è successo a Mastella nel 2006 raggiungendo l’1,4% era la forza politica collegata che più si avvicinava al 4% e per questo gli vennero assegnati i seggi). Al senato il modello è diverso: premio di maggioranza su base regionale, garantisce alla coalizione o partito vincente in ogni singola regione (escluso il Molise e la circoscrizione estero) il 55% dei seggi ad essa assegnati. La soglia di sbarramento su base regionale è pari al 20% per le coalizioni, 3% per le liste coalizzate, 8% per quelle non coalizzate che non raggiungono il 20%. Sono previste per la prima volta le circoscrizioni estere che permettono di eleggere 12 seggi alla Camera e 6 al Senato. Hanno già votato. La legge prevede l’obbligo per ciascuna forza politica di depositare il proprio programma ed indicare il proprio “Capo”. L’elettore non può indicare nessuna preferenza. SCHEDE ELETTORALI: colore rosa per la Camera e gialla per il Senato. Possono votare alla Camera tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto il 18° anno di età, mentre al Senato tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto almeno il 25° anno di età. Tutte le forze politiche candidate sono suddivise in due righe. Questo a provocato una serie di lamentele da parte di due forze politiche (il Popolo della Libertà e l’Italia dei Valori), perché avrebbero preferito distribuire i partiti in modo verticale arrivando a raggiungere un massimo di 4 colonne come stabilisce la legge (immaginate che si è dovuto persino cambiare 5 giorni prima del voto lo spot elettorale per questo motivo), ma anche perché la legge prevede una doppia cornice per racchiudere i partiti coalizzati, lasciando spazio tra un partito e l’altro coalizzato in modo da non indicare un annullamento della scheda qualora per sbaglio si indichi con la “x” anche il partito coalizzato. Ma questa richiesta non è stata accolta. CANDIDATI PREMIER E PARTITI: i candidati premier per questa tornata elettorale sono 15 mentre le forze candidate sono 18, perché la Lega Nord ( presente solo al nord) ed il Movimento per le autonomie (presente solo al Sud) sono collegati con il Popolo della Libertà, indicando come premier la stessa persona e l’Italia dei Valori è collegata invece con il Partito Democratico indicando anche loro come premier la stessa persona. Ecco i candidati: Berlusconi: il Popolo della Libertà, Lega nord, Movimento per le autonomie. Veltroni: Partito Democratico, Italia dei Valori. Bertinotti: la Sinistra l’Arcobaleno. Casini: Unione di Centro. Borselli: Partito Socialista. Santanchè: la Destra-Fiamma Tricolore. D’Angeli: Sinistra Critica. De Vita: Unione democratica per i consumatori. Fiore: Forza Nuova.

Ferrando: Partito comunista dei lavoratori. Stefanoni: Partito di Alternativa Comunista. De Luca: Partito Liberale Italiano. Ferrara: Per la moratoria: Aborto? No grazie. Montanari: Per il Bene Comune. Rabellino: lista dei Grilli parlanti-No Euro. Ricordo che alcuni di questi non sono presenti o alla Camera o al Senato, alcuni sono presenti non in tutte le regioni, alcune regioni hanno delle forze in più perché la legge regola ed ammette le minoranze linguistiche. PAR CONDICIO: legge n°28 del 22 febbraio 2000. permette a tutte le forze politiche candidate di avere la stessa visibilità televisiva e radiofonica. Per quanto riguarda la stampa questo non avviene perché esistono quotidiani e periodici schierati politicamente, il cittadino quindi è libero di comperare/scegliere/leggere il giornale che preferisce. I sondaggi non possono essere resi noti nei 15 giorni antecedenti le elezioni. Il giorno prima della tornata elettorale, si richiede il silenzio politico. CITTADINI FUORI SEDE E LAVORATORI DIPENDENTI: per tutti cittadini che per un qualsiasi motivo si trovano a distanza dalla città di residenza possono usufruire di uno sconto del 60% per i treni Espresso o Regionali, valido anche qualora si dovessero verificare ballottaggi per l’elezione del Sindaco, Presidente di Provincia, Presidente di Regione. I lavoratori dipendenti possono richiedere il permesso per andare a votare. A presto e buon voto a tutti. Cesario Delle Donne


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CERCA LE DIFFERENZE Nella più triste campagna elettorale che l’Italia ricordi, a dominare sono soprattutto le polemiche sull’assenza di una reale possibilità di cambiare le cose attraverso il voto. Programmi troppo simili, qualcuno dice persino copiati. Effettivamente non è un segreto che nonostante i due schieramenti si siano alternati negli ultimi venti anni, nessuno ha segnato una netta discontinuità rispetto agli avversari. Questo fatto spesso viene strumentalizzato per creare confusione e scetticismo che non fanno altro che avvantaggiare i peggiori. Parlo di chi ci mette in testa certi luoghi comuni del tipo: “tanto sono tutti uguali!”, “era meglio quando c’era la DC” ecc.. ecc.. Questo viene fatto per farci sembrare gli schieramenti tutti uguali, in modo che il “peggiore” sembri meglio del “meno peggio”,

1. B. ha ospitato in villa ad Arcore un mafioso (Vittorio Mangano) per diversi anni. 2. B. ha 70 anni e si candida come premier per la quinta volta. 3. B. quando è al governo controlla il 90% dell’informazione televisiva 4. B. ci ha portato in guerra: dove spendiamo 20 miliardi di euro all’anno. 5. B. è responsabile delle torture al G8 di Genova. 6. B. ha una lunga carriera giudiziaria e non è mai stato riconosciuto innocente. 7. B. si è fatto diverse leggi, che hanno portato a sue assoluzioni perché il fatto non è più reato. 8. B. ha fatto diventare l’Italia un paese parzialmente libero secondo Freedom house. 9. B. è stato accusato da certi giornalisti di aver riciclato soldi della mafia, lui ha silurato i giornalisti. I processi in seguito hanno obbligato B. ha pagare i danni ai giornalisti perché i fatti erano veri. 10. B. ha come fondatore del suo partito Dell’Utri che ha tre processi in corso per mafia. 11. B. candida 25 condannati in via definitiva e altrettanti con sentenze in altri gradi di giudizio. 12. B. ha fatto tante altre cose che dovrebbero risultare superflue, rispetto a tante nefandezze.

o addirittura del “migliore”. Capite, quindi, a chi conviene generare una tale confusione e a chi conviene cominciare a informarsi per distinguere il piccolo ladro occasionale, dal re della rapina a mano armata. Questo va fatto per dare una speranza a chi veramente vorrebbe fare le cose in modo onesto e trasparente, ma che nel nostro contesto difficilmente riesce ad emergere, ma soprattutto va fatto per dare una speranza a noi stessi e ai nostri figli “eventuali”. Per fare un esempio vi mostro come persino tra Veltroni e Berlusconi che sono stati definiti come la stessa cosa, esistano delle differenze importanti che non vanno assolutamente dimenticate.

1. V. non ha mai ospitato mafiosi. 2.

V. ha 50 anni ed è la prima volta che si candida come premier. 3. V. se sarà al governo controllerà solo la rai. 4. V. disprezza apertamente la politica di Bush, ma non ha intenzione di ritirare le truppe. 5. V. ha detto che va fatta chiarezza sui fatti di Genova. 6. V. non ha problemi giudiziari, per questo non si sente perseguitato dai giudici. 7. V. fa parte del partito che ha votato l’indulto, insieme a forza italia. 8. Con il centro sinistra al governo l’Italia è tornata ad essere un paese libero sempre secondo Freedom house. 9. V. è stato accusato dai giornalisti di non aver candidato il leader dell’antimafia Lumia. V. ha subito ripensato a quanto fatto e, invece di linciare i giornalisti, si è deciso a candidare Lumia. 10. V. ha candidato Bassolino, uno dei responsabili del disastro ecologico in Campania. 11. V. non ha candidato condannati per reati contro la pubblica amministrazione. 12. V. ha tanti scheletri nell’armadio, ma niente di minimamente paragonabile al curriculum del suo principale avversario.

genze, esistano delle differenze molto importanti. Riconoscere sempre di più queste differenze significherebbe ottenere quello che tutti gli Italiani vogliono, cioè cambiare la nostra classe dirigente, attraverso il voto consapevole. In attesa di essere in grado di scegliere “il migliore” ,anche se questo dovesse essere un partito microscopico, facciamo quello che tristemente siamo abituati a fare : scegliamo “il meno peggio” rigorosamente tra i partiti più grandi. Longobeach

Questo dimostra che nonostante tante conver-

Raccolta Politica Meno male che Silvio c'è video ufficiale inno campagna PDL. Uno stile, una coscienza, una volontà. Il kitsch come stile di vita, come visione del mondo, come chiave per il futuro. Uno spettacolo che fa un po’ ridere un po’ paura, capacità sceniche che manco i Vanzina, capacità musicale che nemmeno Masini con lo sbocco, gente così poco credibile da rendere OC “specchio della nostra società”… giudicate voi.

I'm PD - Con Walter si può fare. E per non farci mancar nulla, ecco come risponde la “sinistra”. Perché se uno fa una cagata, non sia mai che l’altro faccia qualcosa di intelligente. Ed ecco un’altra pantomima, degna del peggior villaggio vacanza della Barbaggia… insomma Lui è inarrivabile, ma diciamoci tranquillamente che anche questi non hanno scherzato un cazzo. Blob elezioni 08 Una bella rassegna di visioni oggettiva dello stato delle cose alle porte delle Elezioni 2008. Anche se non c’entra nulla col programma di Rai Tre, con una nota di amareggiata ironia, questo video riesce comunque a dare una chiara visione dello stato delle cose, semplice e disarmante. LITI E RISSE IN TV - Speciale Elezioni '08. By Falcioni. Ed ecco in piano stile italiano un bel po’ di litigi politici sull’argomento. Come farsi mancare i nostri stipendiatissimi politici che si insultano e si prendono a parole per darsi un tono, per cercare un qualche tipo di credibilità, ormai introvabile. Yes We Can - Barack Obama Music Video. Se volete vedere un video fatto bene, un proclama credibile, senza retorica e senza sentirvi trattati come intelligenze paragonabili a Flavia Vento, clickate su questo sito e fatevi un’idea di come si faccia la politica. Se proprio la si vuole rendere mediatica, almeno lo si faccia decentemente, cazzo.

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Politica

WWW.VOISIETEQUI.COM

Siamo ormai alla fine di questa campagna elettorale e tra pochi giorni noi italiani saremo chiamati alle urne per scegliere il futuro premier del nostro paese. Tralasciando, discorsi politici vari su chi andrebbe votato e chi no, volevo invece segnalarvi un sito abbastanza interessante per tutti quelli, che a hanno le idee ancora poco chiare a riguardo e non sanno propio chi votare.(e cosa importante hanno intenzione di votare!!!) Il sito è www.voisietequi.it. In pratica, i realizzatori del sito hanno costruito una "mappa delle distanze" tra i principali partiti candidati alle elezioni prendendo come riferimento 25 temi importanti e la politica che ogni partito vuole adottare per ciascuno di questi temi. Rispondendo al questionario che trova-

te alla voce "Tu dove sei?" è possibile stabilire la vostra posizione sulla mappa dei partiti e capire quali partiti si avvicinano maggiormen-

te alle vostre posizioni e quali invece sono più distanti. Adesso, non dico che il risultato del questionario debba essere per forza il vostro futuro voto però, può essere uno spunto interessante per approfondire meglio la questione, chiarirsi un attimino le idee e prendere una decisione. D'altro canto anche chi ha le idee chiare su chi votare potrà trovarlo estremamamente interessante. Il questionario vi terrà impegnati al max 10 minuti quindi perchè non darci un' occhiata????? Ostrega

IRONIA DELLA SORTE L'articolo di Rizzi sulla reazione dei quotidiani terlocutore. La differenza che c'è tra l'ironia e no persone così sprezzanti delle buone e - indirettamente - di molte persone di fronte ciò che Berlusconi intende per ironia, è la maniere? E' inaccettabile che la sfrontatezza al comportamento di Berlusconi, comparso stessa che corre tra un sospiro e un rutto. e l'arroganza diventino un requisito per Resta la do- governare il paese. I cori da stadio in Parlasull'ultimo n. di VdC, mi ha manda di fon- mento, gli insulti, gli applausi, le battute di lasciato a bocca aperta. Mi do dell'articolo Berlusconi... Come si può sperare in qualcudispiace rispondere in tono di Rizzi: perché no di assennato se diamo ai giovani un'idea fortemente critico a una prendersi tanto così informale, così occasionale, così insipersona per cui provo simsul serio? Ecco, gnificante della politica ?! La forma e il forpatia e stima; ma trattanio sono il pri- malismo sono due cose diverse: il formalidosi di qualcosa che sento mo a prender- smo è stupido e deleterio; ma la forma, in molto, 'dire' è meglio che mi in giro e a certe situazioni, è non solo costruttiva, ma 'pensare e non dire', sosostenere che edificante. Due anni fa l'Ulivo ha usato uno prattutto a un amico. Vorsia indispensa- slogan veramente ruffiano e fastidioso: “La rei prescindere qui dalle bile, per vivere serietà al governo”, quasi solo loro ne siano scelte editoriali dei giornabene, sapersi depositari. Però purtroppo è fin troppo vero li, frequentati più che mai ritagliare un che è un valore che manca! Senz'altro è da professionisti dello scomargine di importante far trasparire il proprio essere op a basso costo (vd. vivida critica uomini dai discorsi di propaganda; ma non Pampa) e responsabili di una proiezione della realtà che stimola solo il sul confine tra la forma e la sostanza delle è questo il modo! L'ironia va usata, con cattivo gusto; ma il modo di fare del nostro ex cose; ma la risposta mi sembra fin troppo cautela, per accentuare un problema o ravPresidente del Consiglio mi sembra comunque evidente: non ha alcun senso paragonare il vivare la dialettica; ma le uscite da osteria inaccettabile. Comincerei con una precisazio- nostro approccio alla quotidianità al compor- di Berlusconi sono forse uno sfogo personatamento ne in termini: Rizzi parla di le che dovrebbero che un ironia, e questo ha fatto riecomunque restare “Vorrei prescindere p o l i t i c o cheggiare nella mia testa la private; altrimenti si terrificante scena al Parlamento qui dalle scelte edi- a s s u m e , fa solo violenza sui Europeo, in cui Berlusconi mise mezzi di comunicaziotoriali dei giornali, p e r c h é avvengono in crisi i rapporti con la Germane e sui modi della frequentati più che nell'ambito nia con un'infelicissima battuta gente... e mi spiace rivolta a Schulz, e incolpò una mai da professioni- due dimenscoprire che pure qui sioni nettaplatea indignata di primi miniqualcuno incoraggia sti dello scoop a mente distri con le parole: “Se non capitutto ciò. Votare, tra basso costo (vd. verse. Alte l'ironia, forse vi manca il pochissimi giorni, è cuni giorni sole dell'Italia”. Ebbene, l'ironia un atto di dovere verPampa)” fa, reduce non è certamente un concetto so il nostro paese, che da una tanto flessibile quanto lui e dovrebbe coinvolgere Berlusconi l'intendono: è una forma di espres- puntata di Ballarò, mi sono anche queste considesione molto raffinata, che rafforza il significa- chiesto: “Come reagirei se, razioni. Giorgio Montolivo to con una battuta grottesca o surreale, ma da politico, dovessi confrondalla quale, sicuramente, è escluso che si tarmi con Berlusoni?”. Copossa offendere o mettere in imbarazzo l'in- me si può ammettere che parlamentare Europeo apostroin politica, già di per sé fatta di Schultz, fato da Berlusconi come Kapo menzogne e loschi affari, entri-

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Rubriche

...e alla sera CINEMA! a cura di Cazza Gli intoccabili Regista: B. De Palma Interpreti principali: Kevin Costner, Robert De Niro, Sean Connery, Andy Garcia, Charles Martin Smith Genere: Drammatico Durata: 112 minuti circa Anno di produzione: 1987 Se avesse parlato di Bidello e Gesù, sarebbe stato “Gli Indivorziabili”; se si fosse riferito a Moreno Morello e Barabba sarebbe stato “Gli Inseparabili”; Adolfino e Capone sarebbero stati “Gli Invisibili”, Splendid e Gatelli “Gli Insopportabili”, Big Jim e Krastu “Gli Indispensabili” (per ignoranza e intelligenza, rispettivamente). Purtroppo Brian

De Palma non ha avuto la fortuna di conoscere le nostre matricole, per cui si è “limitato” a realizzare un assoluto capolavoro. Il film è ambientato a Chicago, durante gli anni del Proibizionismo. Eliot Ness (K. Costner) è un agente federale che viene incaricato di incastrare Al Capone (De Niro); ci riuscirà, alla guida di una squadra scelta, “Gli Intoccabili” (S. Connery, A. Garcia, C. M. Smith).

Profumo di donna Regista: M. Brest Interpreti principali: Al Pacino, Chris O’Donnell Genere: Drammatico Durata: 150 minuti Anno di produzione: 1992 “Dònna?! Dòve?! Ma è figa?! A mè basta che respiri!” Quanto ad arrapamento, nessuno tiene testa al nostro potente valdostano Caminiti, capace ogni giorno di regalarci nuove perle di saggezza, senza mai scordarsi di con-

dirle abbondantemente con vocali chiuse. Tuttavia, il colonnello Frank Slade (AL Pacino), gli avrebbe fatto mangiare la polvere. Questo film parla di un giovane e brillante studente, Charles Simms (O'Donnell), che durante il ringraziamento si occupa di assistere il colonnello, rimasto cieco durante un'esercitazione militare, e sara' costretto a seguirlo in una folle gita a New York. Lieto fine per questo film non eccessivamente brillante, ma nel complesso gradevole. Memorabile (e da Oscar) l'interpretazione di Al Pacino.

L’ANTRO DEL VIDEOGIOCO a cura di Alex Cari videogiocatori, eccoci al nostro odierno appuntamento. Durante queste ultime settimane è uscito uno dei titoli più belli per la piattaforma Nintendo (Wii), secondo solo a sua maestà Mario Galaxy. Per molti anche IL più bello in assoluto, complici il sistema di gioco fenomenale che ne costituisce l’ossatura e un plot assolutamente strabiliante, con abbondanti dosi di sesso, sangue e violenza. Sì, un prodotto abbastanza particolare. E, giusto per rendere l’idea, tanto particolare da costringere il sottoscritto ad aspettare proprio l’uscita di questo per fare sua la console su cui gira (accaparrata con ingordigia durante le vacanze pasquali). Sto parlando dell’ultima fatica di uno degli artisti più malati e talentuosi del sol levante: Suda 51, capoccia di Grasshopper, studio in piedi dagli ultimi anni della scorsa decade. Chi sia, cosa ha fatto e perchè l’ha fatto sono quesiti a cui probabilmente la maggior parte di voi potrebbe essere incapace di rispondere. E ragionevolmente, proprio per l’alta percentuale di spirito (e natura) underground caratterizzante tutta la produzione a lui annessa. Lacune pronte ad essere doverosamente riempite su questi stessi spazi editoriali, non temiate. In attesa di mettere le zampacce sulla personale copia del gioco Wii considerato (No More Heroes è il suo nome... memorizzatelo molto bene!), spenderò qualche manciata di righe per parlare così del precedente lavoro del suo creatore. Lavoro che, allo stesso modo (e for-

se anche più), è stato portatore di una gran infornata di contestazioni, atti censuratori e schieramenti di diverso tipo del popolo giocante: l’indimenticabile Killer 7, pezzo da novanta della storia del videogioco, sopra ogni altra cosa per il ruolo giocato nello sbriciolamento di tabù ancora vivi nell’industria del settore, e nella costruzione del concetto stesso di videogame moderno. La breve recensione offerta (che vuole essere il meno tecnica possibile, per focalizzarsi in questo modo più sul versante eminentemente artistico e intimo del titolo) la scrivo così in funzione di un’azione introduttiva e panoramica, per conoscere un terreno dell’intrattenimento videoludico - grazie a Suda 51 - in via d’espansione e consolidamento, in termini più che altro di gradimento del pubblico, fattore vitale per la sopravvivenza di ardite sperimentazioni digitali come queste. Con ciò non mi rimane allora che rimandarvi al nostro prossimo incontro. In game!

KILLER 7 Controverso, spietato, tagliente come la lama di una katana, psicotico, deviato, esplicito, sovversivo... e molti altri gli aggettivi che potrebbero essere aggiunti parlando di un lavoro tanto profondo e denso di significati come questo. Una storia già inusuale di suo fa da movente per una parata incredibile d’esperienze digitali senza precedenti. Impersonerete un killer psicotico, affetto da gravi disturbi di sdoppiamento di personalità, a cui sarà incaricata l’uccisione di pedine molto ingombranti del

panorama politico e terroristico mondiale. Missione questa che, naturalmente, sarà presto accompagnata da sconcertanti colpi di scena... e un viaggio di sola andata nel mondo della psicosi umana. Lo stile grafico con cui il titolo si presenta agli occhi del pubblico riflette bene la sua natura e diversità. Colori netti, potenti e acidi, ombreggiature abbondanti, linee grossolane e massicce, quasi fosse una distorta visione fumettosa della realtà. Tutto si fa straniante. Poi si scopre il cuore pulsante dell’organismo, fatto di un’anima di sparatutto forsennato e pulito, diretto e senza fronzoli, che tiene unite le sezioni esplorative a binario (viene negata volutamente la libertà di movimento), costruite attorno a una semplice risoluzione di enigmi dal gusto macabro e spassionatamente malato. L’azione diverte, e anche tanto. La crescita dei personaggi disponibili (ognuno con i suoi parametri e peculiarità), parti diverse di un unico individuo, anche. La trama e i suoi sviluppi incalzano e intrigano, il senso che qualcosa di dannatamente sbagliato eppure così irrinunciabile si stia impadronendo del gioco (e di voi) diventa via via più palpabile e presente. E, in un rapido susseguirsi di incontri extra-corporali, uccisioni brutali, micidiali spargimenti di sangue e faccia-a-faccia fuori da ogni schema contemplabile, sarete giunti presto all’epilogo dell’avventura. Qualcosa a quel punto batterà forte dentro il vostro petto. La consapevolezza di avere veramente concluso in prima persona un viaggio traumatico e inaspettato, troppo caotico e oscuro da riuscire a visualizzare con lucidità nella propria testa. Ma i videogiochi non erano mica roba per bambini? VOTO: 9

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Rubriche

LA CUCINA PER TUTTI

Sono tornato dalla partita di calcio e la voglia di mettermi dietro ai fornelli era veramente pari a zero. Ma, al contempo, non volevo neanche mangiare né una pizza né il solito pollo alla piastra. Allora visto quello che avevo in frigo mi è venuto in mente di mettermi dietro a preparare qualcosa che non mi avrebbe portato via troppo tempo ma avrebbe comunque soddisfato il mio palato. Eccomi così ad illustrarvi la ricetta di questa settimana che riguarda un piatto unico e facile facile da preparare. Ingredienti:

di Giuliano Macchi 1 rotolo di pasta sfoglia Aggiustate di sale e pepe. 4 zucchine Nel frattempo prendete le due uova e sbat2 uova tetele con il grana. Parmigiano grattugiato Foderata lo stampo con la pasta sfoglia Sale pronta e bucherellatela con una forchetta in Pepe maniera che non si gonfierà durante la cotFormaggio tipo galbanino a tura. fette Una volta fatto ciò mettete sul fondo circa Olio extravergine d’oliva la metà delle fette di formaggio quindi copritele con le zucchine ormai cotte quindi Preparazione: versarci sopra le due uova sbattute e finire mettete una padella antiadeil formaggio rimasto. Chiudete per bene la rente sul fuoco con dell’olio pasta sfoglia e infornare per un buon 35-40 extravergine d’oliva. Intanto minuti in forno a 200°. lavate le 4 zucchine e tagliaServire tiepida. tele a rondelle. Potete provare ad aggiungere alle zucchine Quando l’olio sarà ben caldo anche dei wuster tagliati a pezzettini oppumettete le zucchine e lasciate re anche del prosciutto o speck sempre a cuocere. dadini.

FINANZA € MERCATI RUBRICA A CURA DI EMANUELE DIANA Cari FRACCAROTTI, secondo voi si può far saltare un matrimonio perché uno dei partner parla troppo al telefonino e l'altro mangia troppo presto la sera? Non è uno dei sondaggi di Vdc, né una disperata ricerca di suggerimenti su come condurre una tranquilla vita sentimentale, le risposta è : Certo che si può. E infatti Alitalia e Klm, prima di rendere operativa l'alleanza dopo un lungo fidanzamento iniziato poco prima di Natale del 1997, nell'estate 1999 misero bene in chiaro alcuni punti che rischiavano di minare la convivenza. Le due compagnie avevano riassunto in un documento riservato non solo i fondamentali economici e di mercato, ma anche il carattere e il comportamento del personale, così diversi. Quel documento dice molto di più sui difetti e le qualità delle due aziende di quanto non si comprenda dalle cifre di un bilancio. E spiega perché Klm è una compagnia di successo, oggi ben inserita nel gruppo Air France, mentre Alitalia arranca, perennemente a un passo dal fallimento. La storia dell'alleanza con Klm, costruita e poi svanita, è esemplare per mostrare le difficoltà di Alitalia a trovare un partner. La ricerca cominciò nel 1993, quando la compagnia era guidata da Giovanni Bisignani e all'Iri era presidente Romano Prodi. Bisignani, oggi a capo della Iata, esplorò un'alleanza totale con Air France: ne discusse in una cena al Grand Hotel di Roma il 30 settembre 1993, con Bernard Attali, presidente di Air France. Ma tre settimane dopo Attali diede le dimissioni perché i sindacati bocciarono il suo piano di tagli per 4mila posti e il Governo lo ritirò. Ma torniamo a Klm. Secondo un rapporto interno all'Alitalia, frutto di interviste incrociate con i dirigenti italiani e olandesi sugli «stili culturali» condotte in giugno e luglio del 1999, il management di Az

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percepiva la propria azienda con questi termini: «Accentramento, gestione dell'emergenza, flessibilità, creatività, individualismo, scarsa attenzione alla gestione del tempo». Klm, secondo gli italiani, era invece caratterizzata da «decentramento, pianificazione, approccio metodico, rigidità, arroganza ed aggressività, propensione alla partnership, uso corrente della lingua inglese»…incredibile ma vero!! Questi giudizi erano condivisi dai dirigenti olandesi. I quali si sentivano «orgogliosi di essere "blu" (è la livrea degli aerei Klm), orientati al risultato di business e alla partnership, grandi lavoratori, tolleranti verso culture differenti, anche se arroganti nell'approccio diretto». Al contrario all'Alitalia – secondo la «percezione» dei dirigenti olandesi – c'erano «forte accentramento, prioritaria attenzione alla relazione, uso della lingua inglese non diffuso/adeguato». I dirigenti della Magliana – secondo i manager Klm – erano «caotici, non strutturati», cercavano di «godersi la vita» e facevano «uso eccessivo del telefono cellulare durante le riunioni». E gli italiani rimproveravano agli olandesi di cenare troppo presto. Definizioni spietate, ma il matrimonio si fece lo stesso. Nell'agosto 1999 Leo Van Wijk, il capo degli olandesi volanti, manager appassionato di calcio che era stato anche nel cda dell'Ajax, ironizzò sul fatto che ognuno aveva fatto una concessione al partner. Gli italiani – disse – hanno accettato di spegnere i telefonini nelle riunioni e gli olandesi hanno accettato di cenare più tardi. In realtà, le due aziende avevano bisogno l'una dell'altra per evitare di essere mangiate dalle più grandi. Domenico Cempella e Leo Van Wijk avevano capito che le due aziende si integravano bene alla fine del 1997, con il supporto della società di consulenza Roland

Berger, che mise in fila in quest'ordine i pretendenti alla Cenerentola dei cieli: prima Klm, seconda Air France, terza Swissair. Alitalia dotata di un vasto mercato interno, convalescente dopo le crisi, povera di mezzi e con una flotta corta nel lungo raggio. Klm priva di mercato domestico, ma fortissima con le sue capacità commerciali e tariffarie, con una rete efficiente nell'intercettare traffico per voli intercontinentali attraverso l'hub di Amsterdam Schiphol. Il primo novembre 1999 decollarono le due «full joint venture» operative, una per il trasporto passeggeri, l'altra per le merci. Le due aviolinee unificarono tutte le attività, costi e ricavi, pur rimanendo società separate, con l'impegno a spartirsi alla pari i profitti e l'obiettivo di risparmiare 400 milioni di euro entro tre anni. Sommando le attività, le due compagnie sostenevano di essere il primo vettore europeo, con un aggregato di 39 milioni di passeggeri e 377 destinazioni secondo i dati 1998, davanti a Lufthansa (38,5 milioni di passeggeri) e British Airways (36,6 milioni). Agli olandesi volanti fu assegnata la guida delle operazioni più importanti, la joint venture passeggeri. Henny Essenberg, con una quindicina di colleghi, si insediò stabilmente al secondo piano della Magliana. Un gruppo di italiani, guidati da Mario Pascucci, andò ad Amsterdam a dirigere il cargo. Klm sembrava il partner ideale per sviluppare come hub l'aeroporto di Malpensa, che era stato aperto al grande traffico il 25 ottobre 1998, ma non era decollato come previsto da Alitalia e Klm. La resistenza delle compagnie concorrenti (straniere e Air One) e del Comune di Milano aveva fatto sì che a Linate restassero molti voli e non la sola navetta per Fiumicino, come previsto dal primo decreto Burlando. Situazione davvero sconcertane e penosa…ai posteri l’ardua sentenza? Ema


PALLANUOTO TRA LE TORRI di Italo Aurucci Vincerà lo sport…

Nome

Punti

PV

8 24 Dopo la stupenda vittoria portata a casa, NC MILANO contro il Vimercate (5-13), si iniziano a 18 6 fare gli appositi scongiuri nello spogliatoio PAVIA PALLANUOTO pavese. Eh si…il campionato Promozione 15 5 (alias serie D) sta per terminare e ci si Pallanuoto Bocconi appoggia a qualsiasi rituale scaramantico 7 2 affinché si passi il turno; un po’ come VIMERCATE N facevano Valentino Rossi e Giovanni Tra5 1 PALLANUOTO FARNESE pattoni nei tempi d’oro. Nel girone A in palio c’è il secondo posto Pallanuoto Dea 1 0 per la qualificazione ai play-off. Chi seguirà l’NC Milano nelle gare contro le prime due del girone B? Il Pavia (18 punti) o la boc- mente più facile rispetto a quello degli sharks coni merdaaa lalalalalala bocconi merda (15 pavesi. Infatti, nell’ultima giornata questi ultipunti)? Certo, mancano ancora due giornate mi scontreranno i primi in classifica. In caso da giocare. Ma lo scontro indiretto tra le due di doppia vittoria della bocconi e una vittoria compagini potrebbe essere determinante. Il su due del Pavia si guarderanno le differenze cammino della squadra milanese è sicura- reti, già palesemente evidenzianti la superiori-

PP

GF

GS

DIFF

0

104

38

66

2

89

61

28

3

58

68

-10

5

53

80

-27

5

53

72

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7

50

88

-38

tà della seconda.

Il prossimo appuntamento (ULTIMO CASALINGO) è fissato per martedì 15/4 a Bereguardo alle 22: PAVIA PN – dea assocation. Per chi vuol venire non c’è problema, le macchine ci

BITTER LA SCALA a cura di Montolivo avviare il mio, che sarà ovviamente il più bello di tutti, distinguendosi per l’alchemico compendio di stile, godibilità e presenza in sala di donne disponibili. Nel frattempo, non mi resta che mettere a frutto le mie inestimabili doti (culinarie) di cinefilo per consigliarvi qualcosa uscito al cinema di recente; così magari saprete anche dire se vi sentite in linea coi gusti di chi proietterà in sala comune per il prossimo ciclo. Tra l’altro, faccio notare una coincidenza ideologicamente provocante: quando il mio cineforum comincerà, saremo già sotto nuova legislatura. Speriamo bene.

alle desolate steppe dell'Alaska, per trovare se stesso e comprendere - nel più crudo contatto con la natura - le vere aspirazioni della vita. Il lato più tecnico di alcune scelte registiche di Sean Penn - nato come attore - secondo me lasciano a desiderare; ma nel complesso il rapporto tra sceneggiatura e riprese (di

INTO THE WILD Per i più attenti, ‘Into the wild’ è il titolo del più recente film di Sean Penn; ma non solo: ‘Into the wild’, che significa appunto “nel selvaggio”, “nell’incontaminato”, mi sembra lo slogan più adatto a definire le scelte di scenografia e sceneggiatura che accomunano (almeno) tre riusciti film della corrente stagione cinematografica: tutti americani, ma ben lontani dallo schema del kolossal fine a se stesso (assaporato fin troppo, negli ultimi anni), anzi assolutamente ispirati e avvincenti, dunque consigliati. Mi riferisco a “Non è un paese per vecchi”, dei fratelli Coen, “Il petroliere”, di Paul Thomas Anderson, e, ovviamente, “Into the wild”... tutti e tre film che narrano vicende di profondo disagio. Il protagonista di “ITW” testimonia la vera storia di un ragazzo che nei primi anni '90 abbandonò definitivamente la prospettiva di una vita tranquilla per intraprendere un grande viaggio: fuggire da genitori conformisti ipocriti e spenti, attraversare l'America fino

luoghi stupendi) regge alla grande, da film di serie A. “NEUPPV” è già stato recensito impeccabilmente da Rizzi due numeri fa, e pratica-

mente non vorrei aggiungere niente, se non il personale compiacimento per un film dei Coen che rientra negli schemi di una storia meno assurda del solito, ma raccontata con grande maestria per il thriller che si consuma tra “buono” e “cattivo”, per il tono malinconico che circonda uno STRAORDINARIO Tommy Lee Jones, e per una fotografia da Oscar. Venendo a “IP”, be'... parlerebbe da solo il titolo originale: 'There will be blood'. E' un film veramente atipico, incentrato sul tremendo protagonista, impersonato da un Daniel Day Lewis che sembra il cattivo di “Gangs of New York” elevato al quadrato. Come rappresentazione, è tratto, più sensibilmente, da un romanzo: racconta la vita travagliata di un uomo senza scrupoli, dalla maturità alla vecchiaia, negli anni del petrolio. Se in “ITW” riecheggiano gli anni delle corse all'oro, da “IP” fuoriesce tutta l'epoca successiva (i primi del Novecento), quella della spregiudicata corsa all'oro... nero. Colonna sonora pressante, ansiogena, ma in definitiva ottima. Mi è piaciuto molto, in tutti e tre, il disincantato desiderio di raccontare un'America il cui splendore è ormai - o meglio, da sempre - solo paesaggistico; poiché la corruzione dell'animo umano capace di violentare la natura e, con essa, gli altri uomini, non conosce le distanze oceaniche... e rende molto bene sulla pellicola. Buona visione.

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Riflessioni

LE DONNE SECONDO ME

Le donne hanno sempre uno strano effetto su di noi. E’ una verità assoluta,non ci possiamo fare niente. E’ inutile continuare a mentire a noi stessi,è vero ,quando siamo tra di noi ci si racconta sempre delle avventure,di come quella ci sta,di quanto facile è che quell’altra se lo sia preso,ma poi ,alla fine,vincono sempre loro,in ogni caso,indiscutibilmente. Io ho sempre pensato una cosa:quante volte in percentuale,nel mondo è successo che un uomo rifiutasse una donna disposta a dargliela,e quante in cui invece fosse una donna a rifiutare un uomo disposto a darglielo?non ci sono paragoni,non ci si avvicina neanche. Se una tipa (ovviamente sopra il livello del cofano a motore,beh..neanche cosi ovviamente a volte)ci dice “te la do”al “te”siamo già nudi,e con i preliminari fatti. Provate a dire ad una tipa la stessa frase,minimo vi arriva una borsettata firmata luis vitton in fronte che il marchio vi resta su una settimana,più o meno come il fulmine di Harry Potter. Ma perché dev’essere cosi?perche siamo noi i cacciatori? io vorrei tanto essere la preda. Cazzo che bello sarebbe se non ci dovessimo più sbattere x capire cosa le piace,qual è la mossa giusta,il momento giusto x dire la frase giusta..azzeccare l’attimo giusto x farsi avanti(se troppo presto pensano che le vuoi solo scopare,se troppo tardi sei un rincoglionito,o peggio pensano che vuoi essere solo loro amico) avete notato quante cose” giuste “devono succedere?io proporrei una legge che desse almeno il 20 % di invalidità civile a tutti gli uomini solo x lo stress psicologico a cui sono sottoposti nel tentativo di conquistare una donna. E poi non è che chiediamo molto,vogliamo solo una persona con cui avere un rapporto speciale,qualcuno a cui a cui pensare appena svegli o prima di dormire..e anche qualcuno che ci venga a tenere compa-

gnia nelle famose mattine post alcool,quando gli amici sono a letto nelle tue stesse condizioni. E non intendo dire che le ragazze siano un riparo in mancanza di amici,è che in quei casi vuoi una ragazza che ti stia accanto,che ti dia quelle attenzioni,quelle tenerezze che ci vergogniamo poi di raccontare agli amici,tutte le carezze,tutte le frasi dette sottovoce, che in fondo sono le cose che ci piacciono di più,e che ci mancano di più quando la storia finisce. E che siamo superficiali,non c’è un cazzo da fare,non ci accorgiamo delle piccole cose,delle cose che magari ci fanno incazzare durante la relazione,ma che poi cerchiamo quando la relazione non c’è più. E poi loro sono più forti,superano tutto,noi quando si parla con gli altri diciamo:si è finita,vabbè ci sono mille altre come lei”ma la mattina quando ti svegli a chi è che pensi?cos’è che ti manca di più?è a lei che pensi,è vedere il suo sms sul cell che ti manca,e invece lei ci è passata sopra,ha pianto molto più di te,è stata molto peggio di te,ma ci è passata sopra,e magari ha già un altro,e non come te,che vai con le tipe per dimenticare,e mentre lo fai pensi a lei,lei sta con un altro perche vuole starci veramente,perche si sta innamorando di nuovo,e non di te,ma di un altro non dico bravo o premuroso o che le vorrà più bene,ma che è solo un pizzico meno superficiale di te,stronzo rincoglionito che vai in giro come un animale a caccia di tartufi. E’ questo che non capiamo,che le donne non sono tartufi,ma donne(cazzo questa è bella) .loro vivono tutto più intensamente,fanno caso a tutto e ricordano tutto,io non ricordo a chi ho dato il mio primo bacio,lei magari ricorda anche a che buco era allacciata la

mia cintura,e non è che lo faccio apposta a non ricordarlo,o che lo faccio x fare il solito ragazzo che se ne fa cosi tante da non ricordarsele neanche,anzi tutt’altro,mi vergogno anche un po a non ricordarlo,ma che ci posso fare se non lo ricordo,probabilmente a quei tempi,dopo quel bacio sarò andato a giocare coi lego,o a vedere contro che combattevano le tartarughe ninja. E’ che siamo immaturi,e lo dimostra il fatto che il 95% delle ragazze sta con uno più grande(e non ci illudiamo,a un certo punto il cazzo la smette di crescere,quindi non è che stanno con gente più grande perché è più sviluppata di noi),e che in media un ragazzo raggiunge il livello di maturità di una ragazza minimo 4 anni dopo o giù di li. Avranno il cervello più piccolo ma funziona sicuramente meglio..sarà una faccenda di connessioni neurali..boh…fatto sta che è cosi.

9/12/2007 Andrea Falconeri

SAPEVATELO Siete deludenti. Nessuno che ci abbia anche solo provato… e dire che era proprio facile. Ultra facile. Si vedeva il Vesuvio, quindi NAPOLI… il parlamento quindi Politica, Sciente Politiche… e poi, è un amico di Maria! Penso che se scrivevo Gianluca sarebbe stato più difficile da capire. Allora metto in palio per il prossimo Sapevatelo qualcosa di speciale: un’offerta speciale sul nuovo carico di preservativi. Anzi, a chi indovina, 3 campioni omaggio!

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TEMA: MATRICOLA SEI MESI DOPO Matricola? No grazie ho smesso! Ormai sono pochi i mesi che restano agli anziani per sfruttarci, insultarci e seviziarci. Per capire bene la matricolatio bisogna partire dal primo giorno! Ricordo che era il primo lunedì di ottobre, se non sbaglio c’ era il sole, forse 20/ 25° C, varcai l’ ingresso del collegio Pinio e tra me e me pensai: << Arrivato!!..........Adesso mi faccio una bella doccia con sega a martello!>>. Purtroppo la realtà era ben diversa; arrivai in camera e subito i Sig. Tinelli con l’ aiuto di Verbania, Nazza, Perelli ed altri, mi fecero capire che non ero a casa ma in un campo di concentramento!.....Altro che sega a martello! All’ inizio non capì bene in che guaio mi stavo per cacciare; dopo le mie prime fantastiche

battute quei f r o c……….bravissimi anziani mi diedero un assaggio di quello che sarebbe aspettato! Flessioni, scherzi, insulti, scenette ambigue erano all’ ordine del giorno! Oltre al lato negativo della ormai centenaria tradizione della matricolatio, esiste anche un lato positivo: le atio! Le atio non sono altro che una sorta di “penitenza” a tema che hanno lo scopo di unire, compattare le spaesate matricole in modo che acquiscano confidenza con il collegio e con tutti i luoghi che lo circondano!....................Cazzate!.............Servono semplicemente a fare divertire quei sadici di anziani balordi! Il lato positivo delle azio è che, essendo in gruppo, ci si diverte facendo le cose più assurde!

Tema

Cosa dire degli anziani, ne esistono di diversi tipi: rompicoglioni; simpatici; finti simpatici; froci (no forse di frocio abbiamo solo cesario); con le palle; anziani frustrati dalla propria matricolatio e quelli che non hanno un cazzo da fare! Il mio parere, da umile matricola quale sono, è che sono pochi i collegiali che sanno veramente fare matricola! Questi otto mesi sono passati molto velocemente e l’ unica cosa che mi ha dato fastidio è di non aver partecipato a tutte le atio il resto è chiacchera e distintivo! Violenza ti voglio bene!

Il tema dell’emancipazione femminile è piuttosto delicato, anzi controverso. Vari sono gli indizi che portano a questa semplice e banale conclusione; le differenze culturali sono talmente ampie che in alcuni casi non si può neppure parlare di emancipazione vera e propria. L’istruzione, il diritto di voto, la “libertà” intesa in senso lato sono elementi base nell’assicurare il rispetto dei diritti di ogni individuo, indipendentemente dal sesso di appartenenza, ma non tutto il mondo condivide tale parere. La figura della donna nel corso dei secoli ha visto una notevole evoluzione, in relazione alla società e alla famiglia; tuttavia non si è giunti all’obiettivo finale. Finche ci saranno religioni e culture che relegano la donna ad un grado inferiore, i processi d’avanzamento in ambito di emancipazione saranno vani. Siamo lontani dagli anni in cui i reggiseni venivano bruciati, o le minigonne creavano scandalo, ma ancora al giorno d’oggi molti pregiudizi sono legati al gentil sesso. La società impone questi pregiudizi, come se fossero impacchettati e forniti insieme al libretto d’istruzioni della brava ragazza, che deve studiare e poi lavorare, non può essere eccessiva e permettersi certe libertà, e al contempo deve rispettare i canoni di bellezza imposti… Ma davvero tutti i vincoli morali (o anche più materiali, come l’estetica) fanno “brava” ogni ragazza? E’ proprio necessario che esistano società patriarcali, in cui l’uomo ha diverse mogli che sfrutta come serve (come in Guinea)? E’ necessario costringere la propria donna ad indossare un velo che le permette di vedere il mondo attraverso una fitta retina? E allo stesso tempo è necessaria la ragazzina seminuda in tv (e qui voi maschietti vi state immaginando Veline e Letterine, non negatelo!!!) all’ora di cena? A cosa sono servite tutte le battaglie femministe, a partire dalle Suffragette ottocentesche, se ora, nel 2008 la discriminazione persiste, anche se entro confini diversi? Eh si, il mondo evolve, e con lui anche i nostri “problemi” assumono confini diversi. Nei giorni nostri c’è una nuova e più sottile forma di discriminazione sessuale, che va oltre ai problemi sul lavoro (molestie, trattamento diseguale in caso di maternità-lo sapevate che anche gli uomini hanno diritto ai4 mesi di maternità pagati?-e così via…): l’estetica. La bellezza e la cura del proprio aspetto sono sempre state prerogative femminili, ma i canoni da rispettare sono forniti dalla società, e quella attuale ci propone decine e decine di ragazze bellissime, quasi perfette, ma troppo magre, troppo finte e comunque troppo distanti dalla realtà. Ora magra=bella; ora a sedici anni si chiede il naso –e in alcuni casi il seno- nuovo; ora le bambine di dieci anni si truccano non più per gioco…e via dicendo. Questa mania di essere una Barbie è sconvolgente a tal punto che moltissime ragazze soffrono di disturbi alimentari (che possono sfociare in bulimia o anoressia), bruciano le tappe dell’adolescenza nella crescita e si pongono come solo obiettivo e come unica passione l’essere perfetta, dimenticando che sotto all’involucro ci deve essere della sostanza. Forse può sembrare eccessivo, ma questo bombardamento di modelli irraggiungibili per i più (a patto di sacrificare tutto il proprio tempo a tale fine!) ha un effetto fortemente discriminatorio, ovvero il messaggio è indirizzato principalmente alla popolazione femminile, che deve adeguarvisi. Quindi siamo giunti al punto in cui in certe zone del mondo l’emancipazione femminile non esiste neppure (si pensi alle frange più integraliste del mondo islamico in cui la donna non ha nessun diritto e solo molti, moltissimi doveri imposti, senza avere la consapevolezza della possibilità di non adempiere ad essi), mentre in altre si è sviluppata una forma moderna di discriminazione più generica, ma in ogni caso impositiva che ci vuole tutte belle e buone come un esercito premuroso e perfetto di Barbie (e in tal caso con Q.I. bassissimo). In conclusione… che ne dite, cari maschietti, di scambiarci i ruoli per un giorno? Da un lato niente pc per giocare, niente play station, niente calcio, dall’altro l’obbligo di essere perfetti esteticamente, obbedienti, riverenti e super-fashion... Non vi attira l’idea?

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LE SOLITE PARTITE PIENE DI FANGO E DI PANCHINARI Segue dalla prima.

Il primo tempo si chiude sul 5 a 1. Per noi vanno a segno Polo e Piccionno. Intervallo, il mr. impartisce le sue lezioni di tattica e sommerge di indicazioni tutti. C' è anche il tempo per alcuni chiarimenti, si sa, il nervosismo fa brutti effetti e colgo l'occasione per scusarmi con i compagni se in alcuni concitati frangenti non sono stato particolarmente cordiale nel rispondergli. Chiusa la parentesi bon ton, si riparte. La ripresa, lo dico subito, è un assedio totale del Fraccaro. L'area di rigore del Maino viene presa a pallonate dai fraccarotti che vogliono ad ogni costo incrementare il divario. Un autentico temporale

di azioni, cross tagliati, corners, staffilate, sciabolate morbite, cannonate, traversoni, lanci a scavalcare il centrocampo, numeri, scambi, offsides e legni colpiti. Il maino si rassegna alla difesa della port e il portiere mainolese procura del filo da torcere ai nosrti attaccanti. Purtroppo per loro il nostro mister ci fa correre come dei cavalli da dicembre e questo piccolo particolare non tarda a venire fuori. Sugli sviluppi di uno dei tanti corner in nostro favore troviamo il primo gol di Gamba con la maglia del Plinio ( testa in tuffo con capriola volante e atterraggio morbido alla Yuri Chechi e seguente esultanza da gladiatore che ha appena mozzato la testa a due tigri dopo una estenuante lotta nel fango del colos-

Pensavate che il cineforum del cyberpunk fosse già finito? Lo speravate? Speravatelo, visto che non è finito...pensate che Uzzino è tornato apposta per voi e per noi! Il ciclo del bell’agrigentino finisce mercoledì prossimo, quando in sala comune verrà proiettato “Ghost in the shell” pellicola capolavoro di Hidetoshi Nakata. Quindi tutti invitati, soprattutto perché dopo il film Uzzino offrirà un assaggio di cannoli siciliani, arancini e pistacchiosa! Slurp!

CONJUPO DOCET Questa nuova rubrica nasce con l’intento di rendere onore al merito di uno dei maggiori pensatori del nostro tempo: altro che Confucio...ConJupo!

-la politica è come un tappeto di cazzi, in qualunque modo cadi la prendi sempre nel culo. -è sempre meglio sudare, che su prendere.

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seo) ed Elia sempre con un'incornata. Segue il gol di Genova, che vede finalmente premiato il suo impegno e la sua voglia di giocare. Allo scadere ancora quel testardo di Elia fissa il risultato sul 9 a 1. Tutti infreddoliti e contenti, altri tre punti nel carniere e una buona prova generale che servirà a farci le ossa per il big match contro lo Spalla. Segnaliamo tra l'altro l'ammonizione di Napo (entrato nel secondo tempo per sostituire Brì) che sfortunatamente salterà la partita di lunedì prossimo contro il Ghislieri. Il definitiva il Fraccaro Calcio dimostra a tutti ancora una volta che anche con le seconde linee in campo si può giocare un buon calcio e che gli schemi che ci fa provare Tinelli in allenamento non servono a niente.

AUGURI A ESPOSITO Jennifer Esposito Attrice, 35 anni, 11 Aprile 1973 (Ariete), New York City (New York - USA)

Mauro Esposito Calciatore, 29 anni, 11 Aprile 1979 (Ariete), Torre del Greco (Na) Italy

Giovanni Esposito Attore comico, 38 anni, 11 Aprile 1970 (Ariete), Napoli (Na) Italy

Luca Esposito Fraccarotto, 23 anni, 11 Aprile 1985 (Ariete), Como (Co) Italy


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