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Voci di Corridoio settimanale interista

Anno III SPORT

Numero XLII

MUSICA

26 aprile 2007

ESOTERISMO

INTERCOLLEGIALE

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

LA REINCARNAZIONE

Yoda a pag.2

Valeriano a pag.8

Erario a pag. 12

Martedì mattina sono nella mia ordinatissima cameretta. L’odore di caffè pervade la stanza quando entra Nicolina per le pulizie. Prendo libro, quaderno e astuccio pronto a scendere in biblioteca quando vengo sorpreso da una voce nota: è tornato Spongebob! Si affaccia con il suo bel faccione alla mia porta e con un paio d’occhi che non passa di certo inosservato mi saluta. Parliamo un po’ e lui non riesce a togliere quel sorriso ebete dalla bocca. Mi sta dicendo con naturalezza e spensieratezza che lascia il collegio. Esatto, non è una bufala del giovane Castelleonese, nemmeno una “Mi sta dicendo con panzana di vdc a cui naturalezza e spenormai avrete fatto gli sieratezza che lascia anticorpi. Me lo dice confermando tutto più il collegio. Esatto, volte, molla perché il non è una bufala del suo divorzio dalla facol- giovane Castelleonetà di economia è ormai se, nemmeno una realtà. In più lavora e ha già cambiato idea panzana di vdc a cui sulla sua carriera sco- ormai avrete fatto gli lastica futura: non più anticorpi.” scienze politiche, ma addirittura filosofia. Fin qui, niente di che, un lungo arrivederci a settembre e basta. Ma il giovane dall’iperdilatazione del bulbo oculare esce con il botto: andrà a studiare a Milano! Quindi niente più Pavia, niente più Fraccaro, niente di niente che ci tenga uniti. Spongebob, al secolo Simone Zaninelli lascia tutto, o meglio ha già lasciato dato che se ne stava già tornando a casa, al lavoro di tutti i giorni. “Lavoro per un’agenzia di una fabbrica…”: mi sembrava di ascoltare i suoi racconti deliranti apparsi tra queste pagine. E tra queste pagine lascia un buco, piccolo per carità, il buco che può lasciare una matricola. Peccato, qui in redazione ci piaceva. Ci piaceva il suo modo scanzonato di affrontare ogni cosa, dalla caduta del governo alle dieci flessioni di default impostegli dal vispo Elia. Ci piaceva pensare che una matricola avesse voglia di passare da noi del giornalino e chiedere se poteva rendersi utile scrivendo qualcosa. Era un po’ quello spirito che sedici mesi fa consentiva al giornalino di nascere, di quello che lo fa per piacere personale, per far sorridere qualcun altro. Non mi tolgo dalla mente quella sua immagine seduto sulla poltrona di vimini di Cesario, il suo vicino di stanza, mentre rideva piegandosi e alzando i piedi di fronte alle battutissime di Striscia la notizia mentre Cè girovagava per la stanza facendo tutt’altro. Forse quell’immagine è una metafora del suo stare in collegio: seduto lì in un angolino a guardare con i suoi grandi occhi tutto quel che gli succedeva intorno. Se si divertiva? Chiedeteglielo, se lo vedete. Pampa

INTER GALATTICA Lo scudetto va alla squadra più forte del mondo

Non è stata una vittoria esplosiva, travolgente, adrenalinica, il fatto è che lo sapevamo, ormai eravamo preparati, tutti gli interisti sapevano che avrebbero festeggiato quest’anno, prima o poi. Come se per un esame studi come un dannato, sai che hai studiato tutto e bene, dentro di te sai che l’esame andrà bene, e quando succede è una liberazione, un sollievo, ma non una sorpresa. A dicembre lo sapevamo che avremmo vinto, ma il sollievo della vittoria vera è arrivato solo ora, forse facendocela godere un po’ meno. E invece dovremmo gustarcela tutta, che ne dicano bbilanisti, gobbi o leccesi vari, non dobbiamo giustificarci con loro del fatto che ci abbiano assegnato lo scudetto dell’anno scorso o che non ci fossero avversari all’altezza, siamo semplicemente i più forti e abbiamo semplicemente vinto. Bisognerebbe liberarsi dello stereotipo dell’Inter sfigata, perdente, eterna seconda, negli ultimi 3 anni abbiamo vinto 2 coppe del Patriota, 2 supercoppe e 2 scudetti, siamo in finale di coppa ATTUALITA’ anche quest’anno e la squadra è perfetta per Grandi cambiamenti in quel della Redazione! proseguire con un ciclio Non potete credere alle che è già iniziato. In quevostre orecchie ed ai sti stessi anni il Milan vostri occhi: vocidicorri- non ha vinto nulla, quello doio vi stupisce ancora che ha vinto la Juve le è stato revocato per i meuna volta! La redazione chiude… todi poco ortodossi e il Continua a pagina 7 Lecce è retrocesso in B. Gio

FELPE FRACCAROTTE! Gli ordini sono terminati, i soldi sono stati raccolti, il freddo è finito (ma quando le useremo queste felpe??) e i nuovi vessilli fraccarotti sono in arrivo!! In anteprima per voi VdC presenta la splendida grafica che orgogliosi potremo sfoggiare sui nostri petti. Solo grazie a VdC scoprirete prima di tutti il fronte e anche il retro delle nostre splendide felpe! A pag.x


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Voci di Corridoio | XLII | 26 aprile 2007

MILAN & INTER A volte la storia sembra ripetersi, sembra giocare strani scherzi, già perché nell’89 l’inter dei record vinceva il suo ultimo scudetto e pochi giorni dopo il Milan conquistava la champions league. Ora toccando ferro siamo quasi a metà strada , perché l’inter ha rivinto dopo 18 anni lo scudetto strameritando, e il Milan è l’ultima italiana rimasta in corsa per la champions e dopo la beffa di martedì ha ancora la possibilità e le potenzialità per ribaltare il risultato e accedere alla finale di Atene. Un duetto che incorona Milano padrona dello scenario calcistico italiano. Trattiamo con ordine i due eventi, torniamo dunque a domenica alle 16.50 quando l’inter torna a trionfare in Italia. Un trionfo indiscutibile, una squadra di campioni amalgamati a meraviglia da Mancini che hanno letteralmente ammazzato il campionato stracciando ogni record. Però si avverte nell’aria una sorta di insoddisfazione da parte dei tifosi stessi, una sorta di vittoria a metà, perché in fondo è stato un campionato senza vere rivali o meglio la Roma ha fatto un ottimo campionato o più semplicemente un campionato normale, l’Inter ha fatto il vuoto, come se fosse di un'altra categoria. Come lo sta facendo la Juve in serie B, la Juve ha 7 punti di margine sulla seconda, ma sa-

rebbero 16 senza penalità, tanti come quelli dei nerazzurri sulla Roma appunto. In serie B c’è chi ha detto che giocare con la Juve e come partecipare al gioco dell’oca, stai fermo un turno. E per lunghi tratti la serie A è stata così. Di sicuro non è stato un dispiacere per i giocatori dell’inter ma per lo spettacolo di certo. Non è una colpa, però è evidente che vincere lo scudetto all’ultima giornata con le rivali ad una manciata di punti ha un altro sapore. L’inter doveva vincerlo questo scudetto perché le rivali o mancavano o eran penalizzate, salvo la Roma, e lo ha fatto nel migliore dei modi aiutato anche da una tranquillità con cui ogni qualvolta poteva affrontar una partita. Non avere la pressione di perdere punti in caso di stop a favore di antagoniste allo scudetto le ha permesso di giocare in un clima psicologico ottimale. E poi ovviamente i campioni han fatto la differenza. Una squadra con tanti leader e tanti trascinatori, dal capitano, a Stankovic, a Materazzi all’esempio che è stato Figo e via via gli altri. Paradosso o meglio conferma a ciò che dicevo poche righe fa, è stata l’uscita anticipata dalla champions dei nerazzurri. Nella sfida in cui avevano la pressione addosso, in cui avevano l’obbligo di vincere per passare il turno( a Valencia) l’inter ha fallito. L’inter così

com’è non ha bisogno di nessuno rinforzo come vociferano i giornali ha bisogno di una crescita mentale che forse Milan e Liverpool hanno. Anche gli inglesi stan facendo un campionato mediocre come i rossoneri eppure son di nuovo lì a giocarsi una semifinale, qualcosa vorrà pur dire. Detto questo parliamo del milan di martedì a Manchester. Una partita a dir poco fantastica per un’amante di calcio, per un tifoso del milan ,quale sono, una partita che come titolava la gazzetta oggi (ieri ndr) fa venire i nervi. Fa venire i nervi per come è maturato il 3-2. perdere con i red devil in casa loro ci può stare, ma all’ultimo minuto con una cappella dell’accoppiata Brocchi-Dida va veramente girare le… Una partita che però ha consacrato Kakà, il duello a distanza con C.Ronaldo l’ha vinto indubbiamente lui. E’ vero che ha vinto il Manchester ed è altrettanto vero che Ronaldo ha segnato un gol, però è anche vero che kakà ha giocato più per la squadra, impreziosendo la prestazione con due gol da almanacco, Ronaldo invece più per il pubblico e per lo spettacolo, cagando number a ripetizione,come direbbe Como, ma hai fini del gioco poco utili. Accantonando un attimo i singoli, il Manchester ha fatto un secondo tempo ai mille all’ora, rischiando solo qualcosa all’inizio, ma poi grazie anche all’uscita per infortunio di Gattuso, ha messo la partita sul piano della velocità di cui ha ottimi interpreti riuscendo nel finale a trovare il gol vittoria. Gol che complica le cose per il Milan ma che non cancella ciò che di buona ha dimostrato di saper fare, lasciando margini di rimonta al ritorno, sapendo che non sarà facile… Gotta

VALLA O CAIROLI ?? Il girone A si conclude e lascia fuori un’inconsistente Sant’Agostino. 14 gol subiti e solo 1 fatto non sono sufficienti per andare avanti. Il verdetto è arrivato Lunedì, con una sconfitta per 2-0 contro il Don Bosco. Il collegio salesiano si qualifica come terzo davanti ad un Cardano in superemergenza che cade per 6-2 nella sfida che regala il primo posto al Golgi, davanti ai nostri colori solo per 2 segnature; il 4-1 di Giovedì contro il Cardano non è stato sufficiente a piazzarci davanti alla residenza. La differenza reti diventa importantissima anche nel girone B dove sono in ballo sia i nomi delle escluse che del secondo e terzo posto. Il Ghislieri, ancora indietro di due partite (contro il Valla Giovedì e il Cairoli la settimana prossima) può ancora recuperare gol, se non punti, importanti per rimanere al quarto posto, davanti a Griziotti e Borromeo, senza più match da giocare. Lo Spallanzani ipoteca il primo posto con un’importante differenza reti (+19) e il miglior attacco del torneo (24). L’impresa del Ghislieri non sarà una passeggiata viste le avversarie Valla e Cairoli in lotta per il secondo e terzo posto; entrambe a 9 punti cercheranno la vittoria. Appuntamento con Casa Plinio la prossima settimana con li accoppiamenti per i quarti di finale. Valla o Cairoli per i campioni di Pavia? Yoda


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Voci di Corridoio | XLII | 26 aprile 2007

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IL PAGELLONE: Fraccaro – Cardano 4 – 1 Elia: 6,5 Prima volta da titolare per lui. Parte subito concentrato: sventa s ma na c c ian d o un insidioso tirocross di Fornello nei primi minuti, fa buona guardia per il resto della partita e lascia le rimesse dal fondo al piedone di Napolitano. Rampulla. Juin: 7,5 Velocissimo è su ogni pallone sembra aver ritrovato la forma migliore. Non fa vedere biglia al n°9 avversario e quando la manovra deve ripartire imposta scegliendo sempre il lato giusto del campo con precisione e tempi perfetti. Brillante accademia. Napo: 7,5 Con Juin formano la coppia che ormai è il terrore degli attaccanti avversari. Lui, però, a differenza del suo compagno di reparto ci va poco per il sottile. E’ un vero muro di gomma: respinge, anticipa, recupera, spazza, grida e sgrida e se ci sbatti contro ti fai pure male. Mastino Napolitano. Oda: 7 Questo ragazzo ha cuore e polmoni. Contro i dormienti laterali del Cardano Odone spinge al massimo in avanti scodellando ottimi palloni al centro area. In fase difensiva recupera bene e fa ripartire l’azione interpretando il 4-33 alla perfezione. Boemo. Paskà: 6 Non ha la corsa e la voglia di sempre e si vede. Fa comunque bene il suo lavore per tutto il

primo tempo. Sfodera uno o due affondi dei suoi e arriva sempre sul fondo prima di crossare. Questa volta riesce anche a non farsi ammonire. Bravo ragazzo.

trova i movimenti giusti per impensierire la retroguardia avversaria. Sblocca il risultato incornando il pallone in area. Fa sentire la sua prestanza fisica e prova anche il tiro da fuori e per poco non sigla un gollazo. Prezioso.

Como: 7 Gigioneggia in mezzo al campo con la sicurezza di un vezzardo picchiando a destra e a manca. Piccinno: 6 Anche il centravanti di L’infortunio ai legaCannole è in vena di promenti è cosa dezze, la sua rovesciata “immaginaria”. però non centra lo specLa sua forma chio della porta. Per il atletica è in creresto buona partita. Gioca scita e nei prossimi impegni verranno bene di sponda, inventa anche i tocchi illuminanti. Aspettando qualche “number” per i il Naza fa vedere a tutti come si tirano compagni che si inserii calcidipunizioneagirosulsecondopalo siglando il 3 a 0. Esulta teatralmente scono e si procura molti calci di punizione al limite dell’area difenalla pablito mundial ’82. Moliere. dendo bene il pallone. Da affinare l’intesa con gli Brigante: 6,5 In questa parti- altri attaccanti. Smaliziata non fatica to. minimamente a trovare spa- Genova: 6,5 zio per le Segna il 4 a 1 concludensgroppate in do un perfetto contropieavanti. Dialoga de. Quando stoppa la bene con le palla sembra non arrivarci punte ma manca spesso la precisione mai, invece poi rinviene e beffa nell’ultimo passaggio. In area è sempre l’avversario con le sue lunghe leve. Deve più concreto e ormai ogni palla vagante metterci molta più cattiveria, anche perchè può essere sfruttata come in occasione con i difensori dello spalla del cairoli non del gol su calcio d’angolo: sbuca quasi dal avrà tutto quello spazio. Giovane virgulto. sottosuolo e anticipa tutti scaraventando la palla in rete. Alla fine della partita non è Idro: 6 Entra nel secondo tempo neanche stanco. Duracell. a risultato acquisito. Schierato a sinistra da Tinelli: 6 Mr. Fatutti si fa trovare Aveva giopronto e gioca qualche cato il giorbuon pallone di prima. no prima Ottima la palla messa in con la sua mezzo che trova impresquadra e parata la difesa del Cargià prima del match dano: i nostri attaccanti non sfruttano con il Car- l’occasione. Voglioso. dano gli fanno male i muscoli. In campo non si vede tutta questa stanchezza, piut- Armirotta: 6 d’incoraggiamento. tosto manca di efficacia perchè gioca in Entra dall’inizio del secondo tempo. Sostiuna posizione da lui odiata. Sul 4 a 1 rie- tuire Pasqualino non è facile ma il Galatisce anche ad arrabbiarsi perchè secondo nese ci prova. Sembra un po’ spaesato e lui la squadra non gioca bene. Lo sappia- arriva in ritardo sui palloni. Per fortuna dalmo tutti che invece ce l’ha con Mr. Fatutti le sue parti i senatori della squadra ci metche lo infastidisce da bordo campo. Esila- tono sempre una pezza. Cerca nel finale di proporsi in avanti ma la squadra non lo rante. appoggia. Matricola. Enver: 6,5 Anche se non sembra essere al meglio


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Interni

IL NOSTRO FUTURO Ormai sono quattro anni che vivo in questo collegio,per molti di noi è diventato la nostra seconda casa,mi sono affezionato cosi tanto al tal punto che non riesco ad immaginare un mio prossimo futuro fuori da queste mura,ma mi è piaciuto fantasticare sul futuro di alcuni di noi. I primi che mi sono venuti in mente,pensate un po’,sono quei due di Nazzzzzzzza ed Esposito. Mi sono chiesto cosa faranno fra circa 7 anni quando avranno si spera terminato gli studi. E cosi ho cominciato ad associare a loro due diverse figure professionali. Ho immaginato espo dietro una cattedra universitaria,ho visto espo come un pazzo sclerato che cerca disperato di fare una nuova scoperta che gli permetta di vincere il premio nobel della fisica,ho visto espo barbone sulla panchina qui sotto il collegio,ma mi preme dirlo che l’unica figura professionale alla quale posso associare il nostro comasco è il mantenuto.

Ma passiamo all’altro.Cosa potrebbe fare naza quando terminerà gli studi?Il nuovo m i n i s t r o dell’economia?Il dirigente di una grossissima azienda?Ma si dai….anzi no!!! Non riesco ad immaginare ciò che potrebbe fare…il barbone? noo…….,ci sono”laureato in economia impartisce lezioni di italiano per ragazzi di scuola media per solo 5 euro all’ora” ti va bene? E poi portando la mente nel mio corridoio a te pampa non c’è bisogno di fantasticare,sei li seduto sulla tua bella poltroncina in parlamento mentre discuti con i tuoi colleghi politici.Ah mi sono dimenticato di dirti che sei un MAFIOSO. Ma passiamo a giuliano….so cosa potresti fare!Con giacca e

cravatta il direttore di un hotel di 5 stelle a Noci. Ma i due gemellini lavoreranno insieme? Si io penso di si..e sapete dove? Gestiranno una grossa officina di riparazione camion. Sarcinelli?Lo so…..un sexi shop! Oda?Bè scusa ma sarai un dipendente dell’officina Elia&Gio. E poi c’è Perelli.Futuro roseo per te caro perelli. Dodici figli e un canile da gestire.Bella idea cosa ne pensi.? Ho visto yoghi dietro il bancone di una macelleria,ho immaginato longobuco dietro le sbarre,tonucci con una camicia di forza che viene tenuto a vista da violetto. E io?meglio non dirvelo. Godiamoci ancora questi due anni. Stefano Tinelli

QUEI BRAVI RAGAZZI E pensare che a noi i gelatai ci stanno anche simpatici, ma il nocciolo della questione è un altro. L’articolo pubblicato in prima pagina sul numero 41 di VdC non voleva essere miscredente, non era un’ attacco ai gelatai, non era un attacco al papa, non era un attacco alla cristianità, non era un attacco al cairoli, insomma, non era un attacco. Vi siamo sembrati pesanti? E se vi dicessimo che il titolo originale era

“BATMAN XVI”? AAAAAHHHHRG!!!! Eresia!! Blasfemi!! Ah no, scusate, Benedetto XVI. Ma guardate che era più offeso Batman. Pansate che ci ha chiamati direttamente da Gotham City (chiamata a carico del destinatario tra l’altro) per dirci che non ci concedeva i diritti sul titolo e che era veramente indignato per il trattamento riservatogli dalla redazione tranne Pampa. Tranquillizzatevi, abbiamo vent’anni e veniamo quasi tutti da un’ educazione profondamente cristiana. C’è chi ha cantato nel coro della parrocchia, chi partecipava attivamente alle attività

dell’oratorio, chi ha addirittura un passato da catechista. Il nostro era solo un appunto.Una riflessione sul fatto che una sola persona, se pur potente, può sconvolgere per parecchi giorni la vita di un’intera città. In fin dei conti il pontefice ha solo celebrato una messa e in università ha presenziato per un’oretta scarsa. Si, ci ha portato il suo messaggio “la ccioia dei ciofani...” ok, ma dei 120.000 Euro sganciati dal comune di pavia per la visita pastorale? Vogliamo parlarne? Noi ci poniamo delle domande...non siamo miscredenti, siamo diffidenti. Più di mille e cinquecento anni di impero cristiano e mai una crisi economica? Mai un conflitto di interessi? Noi ci crediamo, perchè l’importante è credere. In cosa o in chi decidetelo voi! La RedazioneTutta(anche Pampa)


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Interni

ZENA

Come al solito quando c'è da mollarsi all'avventura,le matricole del piano non sono seconde a nessuno.Un di,riposavo ascoltando i rumori del pomeriggio del piano:Turker che bestemmia xke non trova il filtrino x la siga dopo pasto,leo con le sue canzoni comuniste,Violenza che gioca a warcraft col computer a palla,Idro che suona la chitarra prima di tentare l'ennesimo s u i c i dio,allavena...Alla...Davide...ALLA, SVEGLIATI CHE SONO LE 3!!!!,insomma solito apres midi fraccarotto.Comunque dicevamo,stavo riposando quando Leo entra in stanza tutto agitato"Raga c'è un concerto a Genova gratis...""o minkia si parte""e come torniamo?""vabbe restiamo in stazione fino a mattina""ma che hai in testa???""come i barboni""ti pare che siamo tutti comunisti?""o vafanculo..non ci venire"etc etc..comunque si parte..dopo che tutti si decidono,ci pre-

sportati dagli spintoni dei pogatori,qualcuno decide di farmi una doccia a base di birra,intravediamo Cristian tra la folla e cominciamo a pogare per raggiungerci,ma la forza delle onde è troppa e

pariamo,panini,coperte,alcohol,doccia...Ste ci fa perdere il treno xke una chiamata di importanza vitale lo blocca dal farsi la doccia(la tipa non lo sentiva da ben 30 minuti e si stava cominciando a preoccupare x l'incolumità del nostro arminator).Viaggio tranquillo fino a Zena,alla stazione cerchiamo indicazioni x il luogo del concerto,e incontriamo dei ragazzi panchettoni con cui Leo fa subito amicizia (Leo t.v.b.)e decidiamo di andare con loro dato che la meta è la stessa.(Una dei panchettoni era un pezzo di pacchiu eccezzziunale veramente,ndr).Al mazda palace, dopo aver fatto fuori una serie di birre di infima qua-

veniamo scaraventati giu negli oscuri meandri di luoghi a noi sconosciuti,l'aria è pregna di vapori e fumi,le luci multicolori ti accecano,l'alcol rallenta i movimenti e annebbia la vista,gli occhi si chiudono...cristian racconta di essersi risvegliato nel bagno con 2 che continuavano a chiederchi se aveva da vendere...io mi son ritrovato appoggiato su un pilastro con gente ignota che continuava a rivolgermi la parola e a offrirmi alcohol.Ste era tra quella gente,e sembrava aver familiarizzato...Leo...bhe leo non è riuscito a sfuggire alla morsa,ma prima di perderlo di vista ha urlato"non voltatevi,continuate a combattere x la libertà.."dopo 2 ore,riusciamo finalmente a ritrovarci,tiriamo fuori le cibarie e ci accorgiamo del fattaccio..Leo tira fuori la bottiglia di rum,e la pera?"leo dov'è la pera""come non ce l'hai tu""leo la dovevi portare tu""si ma poi l'ho rimessa in frigo""e perche non l'hai rimessa in borsa?""oh ma che devo fare tutto io..""ma se era compito tuo""si vabbe""oh ammetti che 6 un coglione""oh ma non è che è colpa mia""oh leo ammettilo e basta""oh è colpa di tutti""se è che siamo tutti comuni-

lità,ci mettiamo alla ricerca.I salentini"Apres la classe"accompagnano la nostra caccia..Ste e io girovaghiamo senza sforzo apparente tra-

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sti..ammettilo e basta"comunque fatto sta che ci siamo ritrovati con mezzo litro di rum purissimo(e imbevibile)in una bottiglietta di plastica,e quindi,abbiamo cominciato a offrire"acqua"in giro a tutte le persone che conoscevamo,che puntualmente ci mandavano a cagare dopo neanche aver odorato il contenuto.Il concerto finisce all'una e mezza,questo significa che abbiamo ancora 4ore e mezza prima di prendere il treno che ci riporterà a Pavia.Ci mettiamo alla disperata ricerca di cibo(dopo aver rincorso un bus per tornare nei pressi sella stazione),l'unico posto aperto è un kebab,penso il peggiore in città...e infatti tutto faceva cagare,ma veramente cagare...torniamo in stazione,e in perfetto stile terrone/ barbone,ci accampiamo sulle panchine di marmo del binario 11,dove riposiamo le nostre stanche membra fin l'alba.Sul treno gli altri tre decidono di rompere ripetutamente la minkia xke persistono nel volersi sedere in prima,e ovvviamente il capotreno persiste nel mandarli in seconda e io persisto nello svegliarmi ogni volta che qualcuno persiste in una qualunque persistenza.L'avventura si conclude davanti alle porte del Fraccaro,dove un finanziere ci chiede un documento x poter oltrepassare le tansenne dove sarebbe passato il Papa 10ore piu tardi.Anzi non finisce proprio li,perche verso le 10 e mezza,(ero andato a letto alle 8)il mio telefono squilla,leggo Marcello e penso"Minkia se non rispondo mi butta giu la potra a testate"...e rispondo...é stato lo sforzo piu grande della mia vita,ma cosi Marce è riuscito a dare la mano al santo Benny,alla sua maniera,perciò sono contento,però Marce,per favore la prossima chiama un altro...tipo Guida.. P.S. Scusa Marce,se vuoi fletto. IL PADRONE DELLO STRETTO


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D&D Ognuno ha le sue manie. La mia è quella della finzione, della simulazione, del, appunto, gioco di ruolo. Da qualche giorno anche tra le nostre mura è sbocciata una compagnia, in queste poche righe cerhcerò di spiegarvi in cosa consiste. Tanti rimarrebbero stupiti venendo a sapere che le origini dei GdR (Giochi di Ruolo), più che nei giochi dei bambini (indiani e cow-boy, guardie e ladri, ecc) sono da cercare nella storia della psicologia (a volte la vita..).La prima persona a coniare il termine Role-Play fu infatti Jacob Levi Moreno (uno dei fondatori della psicologia moderna) all'inizio degli anni '50. Lo scopo principale è il divertimento attraverso l’interpretazione. Tecnicamente si impersonano personaggi di fantasia in mondi di fantasia, che vanno dal medioevale allo spaziale, dal gotico al fantasy. Questi personaggi vengono “delineati” attraverso delle schede con dei valori (come Forza, Destrezza, ecc) e in base a questi valori e altri fattori tecnici di gioco, viene determinata la capacità (minore o maggiore) di compiere azioni specifiche (saltare, parlare, correre, colpire, lanciare magie, ecc). L’ausilio della fantasia è indispensabile, in quanto si gioca ad un tavolo, con dei dadi e dei fogli di carta. Il ruolo principale è quello del Master, cioè colui che dirige il gioco, colui che impersona tutti i personaggi (esclusi quelli giocanti), che descrive i luoghi e che inventa le storie. E’ un compito arduo, che è davvero difficile fare in maniera credibile, seria e competente. Le regole sono scritte su manuali in libera vendita, e spesso risultano complesse ad un occhio esterno, ma una volta entrati nei meccanismi è

tutto automatico, come è per la maggior parte delle cose. Veniamo al cuore dell’articolo, e alla domanda che la maggior parte delle persone si fanno di fronte ad una cosa come

i GdR: perchè? Beh, ripeto: per divertirsi, in maniera abbastanza sana e stimolante. Il GdR è fondamentalmente un gioco di interpretazione, in cui si smette di esser se stessi per arrivar a essere un Cavaliere d’Onore del basso medioevo o un Cyber Assasino del 3486d.c sopravvisuto ad un disastro nucleare. Calarsi nei panni di personaggi determinati, con loro tendeze decisionali, caratteri, paure e convinzioni non è affatto facile, e compito del Master è tanto presentare delle situazioni “da giocare”, quanto controllare che i giocatori interpretino al meglio i loro personaggi. Lo stimolo è proprio questo, cioè “superarsi”. Noi abbiamo un nostro carattere specifico, e davanti a certe situazioni sappiano di avere reazioni specifiche. Nel GdR questo viene “superato”, poichè le azioni non devono più essere compiute in base al nostro carattere, ma in base a quello del nostro personaggio. Questo ci può far sentire come non siano, o come non possiamo essere. Ci mette alla prova e sopratutto stimola la nostra raziona-

lità (parola che adoro come sapete) a superare le nostre pulsioni emotive può immediate. E poi ci si affeziona... si vivono momenti e avventure davvero uniche. Questo non deve esser un sostitutivo della vita reale ovviamente (anche se per un po’ di tempo per me è stata un’ancora di salvezza niente male). Per quanto mi riguarda è stata per 7 anni una sera a settimana, dalle 9 all’una, e vi giuro che è una delle cose che più mi manca di casa. Nel corso di questi anni, nella mia compagnia, c’è chi si è sposato (davvero), chi ha fatto un figlio (davvero) e chi è finito all’Università... davvero. E più ci penso più mi rendo conto che potrei star qui ore a scrivervi su Marco “Il miglior Master del Mondo) Argentin, o su sua moglie Veronica (Elamshin... che maga...), o su Riccardo (fratello Lyoner!), o su Ivan (nano nella vita quanto nel gioco), o su Bruno (solo lui poteva rendere un hobbit così perfido!)... veramente ore e ore... raccontandovi tanto della vita dei nostri personaggi nel gioco, quando di quella reale! Ed entrambi i racconti avrebbero la stessa intensità. Qualche giorno fa il buon YodoSan mi ha messo nella testa il tarlo di giocare anche in collegio, e io ho pensato “perchè no, a me il GdR ha donato solo cose buone”... così mi sto cimentando a fare il Master... o come preferisco dire io, la Guida. Non ho grosse pretese (anche perchè loro fortunatamente non sono ancora giocatori esperti) se non quella di divertirsi assieme per qualche ora ogni tanto. Mi spiace solo che per ora il party (=gruppo di giocatori) debba limitarsi a 4, però vi assicuro che è abbastanza difficile così... meglio poco ma fatto bene che tanto e fatto male. Però chiunque volessi vedere, per capire meglio, è sempre il benvenuto alle sessioni che si terrano, poichè ci sia il silenzio indispensabile a non perdersi. Un ultimo pensiero a Alessia, la bambina di Bruno e Andrea (non a caso), il bimbo di Marco e Veronica, o come dico io “Il Prescelto, Figlio del Master”, nato pochi mesi fa... che per gioco afferò un dado e lo lanciò: 20, e non poteva essere altrimenti! Violenza


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GRANDI CAMBIAMENTI IN QUEL DELLA REDAZIONE Segue dalla prima

…la porta a chiave perché da ieri sera se volete stare con la redazione mentre viene creato il nuovo numero settimanale potete farlo on-line! Allora so che non mi crederete ma è così e vi stupirò dato che potrete constatare voi stessi. Andate subito sul sito internet del collegio Fraccaro, ciccate su Attività. Nello spazio dedicato al nostro giornale cliccate su oooooooooooo. Et voilà: quegli stupidi

della redazione compariranno integralmente di fronte a voi, li potrete vedere sul vostro schermo e ascoltare con le vostre casse! Ma vi rendete conto di cosa vuol dire? Il villaggio globale ragazzi! Tutto il mondo in un click! Anche un pigmeo nel centro dell’arcipelago delle Azzorre, tornato da una battuta di caccia alla volpe può connettersi con la rete e osservarci mentre deliriamo facendo il giornalino. È il progresso baby (chi la diceva questa frase? Rispondi e vinci al numero 3492187820).

Siamo un reality, siamo una redazione…siamo dei deficenti! Ma tenetevi forte perché lo spaccio non è ancora finito: tra qualche settimana potrete addirittura interagire con i vostri beniamini scrivendo sulla chat ufficiale di vdc, in tempo reale e osservabili da tutti, i vostri pensieri più dedicati! E dalla prossima settimana diventa anche tu redattore per un giorno! Vieni a fare il giornalino con noi, non certo stando lì impalato a guardare ma ricoprendo incarichi di responsabilità. Ritaglia il talloncino in ultima pagina, compilalo e invia tutto in busta chiusa a: Teatro delle Vittorie, via Fiumicino 32, 00132 Roma Casella postale 61613311613 Oppure portala alla camera 26…e parteciperai anche tu un mercoledì sera alla magia di voci di corridoio!

STREPITOSA ANTEPRIMA SOLO PER I LETTORI DI VDC!

Ecco come saranno le felpe che a breve ogni fraccarotto avrà nel proprio guardaroba!

Grande successo per l’annuario del collegio! Ancora una volta ci avete stupito con il vostro spirito di abnegazione. Pensavamo non ci faceste avere nessun articolo e invece ne sono arrivati un sacco! Ed è pieni di orgoglio che vi possiamo comunicare che avete fatto cifra tonda: 0! Idem velle…ma velle proprio zero!


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Valeriano docet

Voci di Corridoio | XLII | 26 aprile 2007

Il barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini Libretto:Cesare Sterbini Tratto da: “Le barbier de Séville”, commedia di Beaumarchais del 1775 Prima: Roma, Teatro Argentina, 20 febbraio 1816 La vicenda (Atto primo): Il conte di Almaviva ha fatto radunare una piccola orchestrina sotto la Dizionario: finestra di Bartolo, dietro la quale è tenuta nascosta la bella Rosicavatina: è l'aria con cui, na...vuole infatti guadagnarsi l'attenzione e l'amore della ragazza. Intona in un'opera lirica italiaquindi una romantica serenata (cavatina: “Ecco, ridente in cielo”), ma na, ciascun personaggio invano: è costretto a licenziare la sua banda, che si allontana rumorosa si presenta in scena. dopo aver ricevuto il compenso dovuto. Ecco appropinquarsi un curioso Solitamente personaggio: è Figaro, il barbiere di Siviglia, che canta la sua gioia di vivere e le sue inarrivabili qualiripartita in due sezioni, è tà professionali (cavatina: “Largo al factotum”). Il conte, che già lo conosce, gli rivela il suo impossibile caratterizzata da una amore: ma questo è un giorno fortunato perché Figaro, svolgendo un certo numero di mansioni per scrittura vocale impeconto di Bartolo, che, fra l'altro, è il tutore della ragazza, gli può essere utile. Mentre parlano Rosina gnativa, che consenta riesce, nonostante l'opposizione dello stesso Bartolo, a gettare dal balcone un biglietto per l'innamoal cantante di sfoggiare rato. Almaviva risponde al messaggio con un'appassionata canzone, interpretata con la chitarra (“Se le sue doti, presentanil mio nome saper voi bramate”): pur tuttavia decide di celarsi sotto il falso nome di Lindoro, per poter dosi al pubblico nel moesser certo che a muovere la ragazza sia un affetto sincero e non il titolo nobiliare. Dal momento che do migliore. Rosina non si può affacciare al balcone, il conte decide di andarla a conoscere personalmente a casa, nella tana del lupo: a Figaro il compito di escogitare un piano di successo. Il barbiere, stimolato dall'elevato compenso promessogli, elabora una strategia originale: Almaviva si fingerà un soldato di passaggio a Siviglia in possesso di un ordine di alloggio presso Bartolo; per sembrare più naturale, inoltre, dovrà fingersi ubriaco. I due si lasciano dandosi appuntamento alla bottega di Figaro. A casa di Bartolo, Rosina ripensa all'irruzione del giovane Lindoro nella sua vita, dichiarandosi decisa a tutto pur di coronare il suo sogno d'amore, nonostante la probabilissima opposizione del suo tutore (cavatina: “Una voce poco fa”). Arriva Figaro per parlarle, am deve nascondersi per il sopraggiungere di Bartolo: costui, convintosi di qualche losca trama in preparazione, decide di affrettare i tempi delle nozze che ha progettato per la sua pupilla. Avvisa perciò Don Basilio, dal quale però riceve altri motivi di preoccupazione. Infatti, è stato visto in giro per Siviglia il conte di Almaviva, di cui è ben noto l'interesse per Rosina: l'unico modo per debellarne l'insidiosa concorrenza è di rovinarne la reputazione calunniandolo. Rimasto solo, Figaro avverte la ragazza del destino che l'attende e, alle richieste pressanti di lei circa informazioni sul suo giovane spasimante, spaccia il conte per suo cugino, innamoratissimo di lei. Quando il barbiere le chiede di vincere la timidezza e inviare un biglietto a Lindoro, quest'ultima lo prende dalla tasca già bell’e pronto, dimostrando molta più malizia di quanto si potesse credere. Ma a Bartolo non è sfuggita la stesura del biglietto: il dito di Rosina macchiato d'inchiostro, un foglio mancante e al penna temperata sono indizi più che sufficienti. Le chiede invano una confessione, poi, infuriato dall'essere considerato così credulone, minaccia di chiuderla a chiave in camera la prossima volta che dovrà assentarsi. Poco dopo la cameriera Berta va ad aprire la porta e si trova davanti uno spettacolo inaspettato: un soldato ubriaco! Tra un'infinità di mosse febbrili di inaudita confidenza, il soldato consegna a Bartolo l'ordine di alloggio. Arriva intanto Rosina: il finto soldato le si rivela come Lindoro e cerca di consegnarle un biglietto. Bartolo ha intanto trovato l'esenzione dall'alloggio di militari, ma inutilmente perché il conte minaccia battaglia con ampi gesti volti a occludere il passaggio del biglieto all'amata. Ma Bartolo ha notato ugualmente un movimento sospetto: solo l'abilità di Rosina, che riesce a sostituire il messaggio con la nota del bucato, impedisce la catastrofe. Pianti, insulti, una sciabola sguainata e l'arrivo di Don Basilio e di Figaro: quest'ultimo avvisa che la confusione è stata notata all'esterno e induce alla moderazione. Ma è troppo tardi: le forze dell'ordine si presentano sulla soglia per chieder conto di quanto stesse avvenendo. Tutti cercano di spiegare le proprie ragioni e infine l'ufficiale in comando decide per l'arresto del conte. Questi però, consegna all'ufficiale un foglio che ne rivela l'identità di soldato, impedendo il proprio arresto e lasciando tutti gli astanti, eccetto Figaro, a bocca aperta.


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Politica

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IL PUNTO POLITICO a cura di Cesario delle Donne Domenica 6 maggio (giorno del mio compleanno) in Francia si aprirà il ballottaggio della competizione elettorale che sancirà, colui al quale verrà consegnato lo scettro di Presidente della Repubblica. Una battaglia, che ha visto sfidarsi, senza esclusione di colpi, i due principali candidati alla corsa all'Eliseo: da una parte Nikolas Sarkozy, il leader del centrodestra ha ottenuto il 31,11% dei voti, dall'altra la rivale socialista Segolene Royal che ha ottenuto il 25,84%, oltre al centrista Bayrou 17-19% e al leader dell'estrema destra Le Pen meno del 12%. Ad essere favorito, sondaggi alla mano, pare proprio che sia il candidato dell'Unp. . Una gara sul filo di lana, dunque, quella che si profila per l'elezione della Presidenza, una battaglia che Sarkozy ha voluto giocare su un aspetto fondamentale, quello relativo alla salvaguardia del principio dell'identità francese. E su questo nodo cruciale che il leader dell'Unp ha costruito la sua campagna elettorale, ed è su questo tema che ha evidenziato le lacune della sinistra francese. La sinistra francese fatica ad acquisire una precisa identità perché è costantemente in bilico tra l'idea di un riformismo privo di contenuti concreti (situazione che si ripete anche in Italia) e un radicalismo massimalista e rivoluzionario, che vive del rifiuto dell'economia di mercato e di un opposizione forte al processo di globalizzazione. In Francia vi sono due sinistre che, in termini di consensi, sembrano quasi equivalersi. La sinistra antagonista già alle elezioni del 2002 giocò un ruolo chiave al primo turno delle elezioni Presidenziali: ottenne più del 10% dei voti, un risultato che rappresentò un fuoco di sbarramento decisivo per l'allora candidato Lionel Jospin, che dovette così rinunciare al secondo turno. La tradizione politica francese è ancora ancorata profondamente alla sua eredità storica: qui la componente trozkista è piuttosto consistente e proprio domenica 22 aprile ha presentato due suoi candidati che al ballottaggio appoggeranno Segolene. E' il forte peso elettorale dell'estrema

sinistra ad aver spinto proprio Madame Segolene a tentare di raccogliere anche le preferenze degli elettori che si riconoscono nella componente radicale. Per questo motivo nell'ultima fase della sua campagna elettorale la Royal ha rispolverato in linguaggio intriso di richiami ideologici e ha fatto di tutto per inasprire i toni contro il mondo dell'imprenditoria, consapevole che al secondo turno i voti dei massimalisti le saranno estremamente utili. Di fronte ad una sinistra in agonia, priva, come detto, della capacità di ricostruirsi al proprio interno e criticata da molti ambienti della sua stessa borghesia intellettuale, di fronte alla mancanza di identità della coalizione antagonista, Sarkozy ha giocato proprio la carta dell'identità nazionale. E' sull'esigenza di salvaguardare questo principio, che si identifica con la necessità di perseguire l'interesse generale, che il candidato dell'Unp ha voluto incentrare la sua campagna elettorale, una campagna condotta sapientemente e volta ad affrontare i problemi che affliggono il Paese: dalla crisi morale al problema dell'immigrazione, dalla necessità di edificare uno Stato sociale moderno all'esigenza di assecondare le spinte del libero mercato e di ridurre l'imposizione fiscale attraverso il ridimensionamento delle tasse sul reddito e l'abolizione, sino ad una certa soglia, della tassa di successione. Misure, queste ultime, finalizzate a far crescere l'economia del Paese ma che, per la sinistra di Segolene, corroderebbero la fonte di reddito da cui attinge la pesante «macchina amministrativa» francese. Un fardello che Sarkozy vorrebbe, qualora fosse eletto presidente, ridurre in modo consistente e che si aggiunge ad un altro fardello pesan-

te per la Francia: quello dell'incessante flusso migratorio che rischia di disintegrare lo Stato sociale francese e di annacquare l'identità nazionale. Sarkozy ha promesso di impegnarsi a salvaguardare il patrimonio di valori che un'immigrazione selvaggia rischierebbe di far saltare. Egli ha posto, tra le condizioni previste per il ricongiungimento familiare, la necessità di avere un lavoro, di conoscere la lingua francese e di avere una dimora.(basti leggere il Corriere, il nostro Corriere del 22 aprile per trovare queste informazioni). Il vero ago della bilancia di queste elezioni è Bayrou il leader centrista che si è aperto al dialogo dei due schieramenti. Non ha ancora deciso chi appoggiare ma sarà importantissimo per la vittoria di Segolene o di Sarkozy. Le Pen intanto fa sapere che il 1 maggio farà sapere alla Nazione chi intenderà appoggiare. Ma ve lo immaginate votare per la Royale?. Domenica, a sfidarsi, saranno soprattutto due visioni del mondo: da una parte una visione, quella della Royal, chiusa verso il processo di globalizzazione e di integrazione dei mercati, dove lo Stato, con il suo apparato gigantesco, gioca un ruolo preponderante nell'economia del Paese e dove il problema dell'immigrazione non viene affrontato seriamente; dall'altra un approccio aperto alle esigenze popolari e consapevole dei problemi del nostro tempo, un atteggiamento di fermezza nei confronti di temi caldi come quello della criminalità, dell'immigrazione e della difesa dell'identità nazionale. Dalle urne uscirà il vero volto della Francia, quello che la accompagnerà, soprattutto in politica estera, nelle sue scelte cruciali: dal processo di integrazione europea alla geopolitica internazionale, all'approccio nei confronti del terrorismo islamico. La palla, ora, passa agli elettori. Speriamo che si ripeta quel meraviglioso 85% di affluenza alle urne che si è riscontrato al primo turno. Cesario delle Donne


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Interviste

Voci di Corridoio | XLII | 26 aprile 2007

INTERVISTA AD UN GIOVANE EMERGENTE Siamo lieti di aprire questa nuova rubrica di VdC con un’intervista ad un collegiale che non si vede proprio tantissimo in giro, ma che è spesso presente nelle occasioni importanti che riguardano la collegialità, un vero personaggio: Giorgio Montolivo.

non siano mancati neppure a Montolivo, garantito - ma la mia vita era comunque abbastanza infernale. Anche superato Natale, non mi sentivo né invogliato né legittimato a frequentare le persone da cui

Ciao Monto, sappiamo che quando sei entrato in collegio, il tuo primo anno, era quasi Natale. Nonostante tu non abbia subito la pesante matricola dei primi mesi ti si vede come un curioso personaggio in collegio a differenza di qualche tuo collega che è quasi considerato m.q.m. a vita. Ci racconti brevemente il tuo rapporto con la collegialità in questi due anni? Re: Cari amici, anche se forse avrei dovuto aspettarmela, la vostra prima domanda già mi sorprende, e per certe cose mi fa sorridere... Vi racconterò volentieri. Non so se l'abbiate detto enfaticamente, ma tanto per cominciare, il mio arrivo in collegio è datato fine ottobre 2005... quasi due mesi prima di Natale! Certo questo la dice lunga sulla vita che ho fatto in quel periodo... Suggestionato dai racconti di qualche timorato di dio, temevo segretamente questo posto e coloro che lo abitavano, che ritenevo di natura sub-umana, o comunque radenti al nazismo; così per molti giorni, entrando e uscendo ad orari strategici dall'unica scala che conoscevo, vivendo senza usare le cucine o la sala comune, ho pensato che avrei potuto andare avanti senza che nessuno si accorgesse della mia presenza, mentre venivo consumato dal freddo in quella stanza gelida, terribile... (pur essendo uno che soffre il caldo). E così in parte è stato: non molti si ricorderanno di me in quel primo periodo; uno di questi è Simone Perelli, il mio vicino di stanza, al cui ottimismo certamente devo l'incoraggiamento a resistere. Perché è vero che il mio periodo di matricola “lascia a desiderare” e qualcuno dei più fondamentalisti troverà eufemistica persino quest'espressione, benché i momenti da matricola

ero sfuggito: il mio carattere, con cui avevo prima reagito in modo repulsivo verso certi modi che (tuttora) non mi appartengono, mi ha poi imposto la coerenza di non immischiarmi nella vita collegiale. E questo per me è stato peggio che misurare il ponte con un cucchiaino o fare quattro passi di notte (tutte attività che peraltro faccio di mia spontanea volontà tuttoggi). Ora, per farla breve, la penso in modo ampiamente diverso: ad un certo punto ho intrapreso un gradualissssssimo atteggiamento di espansione, che mi ha avvicinato a molte persone, ognuna delle quali ho apprezzato (pur diversamente) al punto da eliminare ogni pregiudizio, amare il posto in cui vivevo (con i suoi abitanti) e comprare un piccolo frigorifero. Ho ridimensionato anche il mio intransigente punto di vista sulla matricola, di cui ho compreso a mie spese il valore coesivo; ma c'è un'opinione a cui non rinuncerò mai, e che rivolgo a chi ne terrà le redini in futuro: il valore di una singola persona, che se ne va con amarezza e umiliazione, non può essere rimpiazzato da niente, neppure dai dieci collegiali più affiatati. E siccome non tutti reagiscono allo stesso modo, d'ora in poi bisogna cercare di evitare che le stanze di alcuni si trasformino nelle torri di cui portiamo il simbolo. Al concerto di Natale di quest’anno la tua proposta e la tua esibizione è stata

una sorpresa per tutti quelli che, come dire, ancora non ti conoscevano. Abbiamo poi notato la grande passione che hai per la musica: in sala computer sei il dj per eccellenza. Cosa ci dici di questo tuo aspetto? Re: Penso di avere dei gusti musicali abbastanza variegati, anche se inesorabilmente legati al passato, come qualcuno del mio pubblico aveva fatto notare al concerto... In realtà rispetto persino chi mi critica per questo; ma ciò che provo per la musica che ascolto è talmente autentico e profondo che non potrei mai lasciarmi contagiare da una moda o da un giudizio. Ci sono tanti “fili rossi” spesso incrociati tra di loro: cantautori americani e italiani, alcune voci femminili di cui vanto di essere (capirai) uno dei pochi veri conoscitori, i grandi gruppi rock... Insomma, poche categorie per riassumere decine di nomi; alcuni dei quali però giocano per me un ruolo molto importante (Bob Dylan, Dionne Warwick, Giorgio Gaber, Roberto Vecchioni, De Gregori, Ornella Vanoni, George Harrison, Ivan Graziani, Bruno Lauzi). A Natale, dovendo scegliere un pezzo, mi sono buttato su Tenco, che oltre a piacermi molto, era uno dei pochi che mi sembrava di riuscire a sostenere... Anche per questa vicenda ringrazio le persone che mi hanno così tanto incoraggiato e gratificato. Quanto alla sala computer... siate meno educati, vi prego. Capisco di essere un supplizio, qualche volta. Da tanto tempo cerchiamo qualcuno che curi una rubrica musicale sul giornalino. L’anno scorso era curata a turno da chi era contagiato dalla voglia di scrivere per VdC in quella settimana, così la “musicoteca” o “audioteca” non ha avuto mai un gran seguito. Te la sentiresti di creare una tua rubrica per VdC, che parli di musica e non solo? Re: Se vi accontentate, volentieri. Come potete immaginare, non maneggio la totalità delle uscite discografiche; ma in questa epoca di grandi ripescaggi di


Voci di Corridoio | XLII | 26 aprile 2007 generi musicali ed artisti stessi, potrebbe anche uscirne qualcosa di decente. E poi ovviamente ci sono anche molti contemporanei che ascolto volentieri (es. Capossela, Bersani, Silvestri, Cammariere...). Insomma, magari se mi affiancate un “vero giovane” che si occupi di recensire Valeria Rossi e i Maroon5, accontentiamo tutti. Perchè la scelta di venire a Pavia? Abbiamo dall’anno scorso un discreto numero di liguri in collegio. Tutti hanno qualcosa che li caratterizza e che li rende dei veri personaggi. Essendo tu un genovese DOC descrivici la tua bellissima regione, classificando e stereotipando per provincia o per località di provenienza i personaggi presenti in collegio. Re: Bella domanda. In realtà non esiste una ragione assoluta intorno alla mia scelta, anche perché a Genova c'è una buona facoltà di giurisprudenza (che io qui frequento). Per parlare di Genova, cito “Litanìa” di Caproni, che magari proporrò interamente in un altro numero: “Genova città pulita. / Brezza

Interviste

e luce in salita. / Genova verticale, / vertigine, aria scale.” Come questo grande poeta, amo Genova intensamente e in tutti i suoi lati: la luce, le salite, il cielo, il silenzio di certi momenti, il mare, certi vicoli che sembrano bui e bagnati anche nell'ora del meriggio in estate... E naturalmente la gente, che è molto meglio di quanto i detti non dicano, e che ti fa sentire a casa anche dopo mesi di assenza. Eppure questa città sa rivelarsi molto immobile, molto disorganizzata.... E allora sacrificare i venti minuti da casa per raggiungere via Balbi diventa una buona ragione, se a un'ora di treno c'è un posto dove tutto sembra funzionar meglio e i professori non hanno duecento anni. Gli altri Liguri, non solo per merito della provenienza, sono tutti gente splendida, che domande. Ognuno con le sue stranezze, è vero: come Violetto che ha definito Savona una bella città. Oppure gli Imperiesi che parlano dialetto con precisione filologica anche se a momenti sconfinano in Francia. Ah, e poi c'è Genova, che sta con quella ragazza che a quanto pare si eccita solo se si sente osservata. Se è per aiutare quei due mi avete fatto scivolare in una turpe storia di voyeurismo,

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vorrà dire che farò finta di niente.

Da dove vengono e cosa contengono gli innumerevoli bicchieri, tazze, tazzoni, boccali senza i quali non lasci la tua stanza per andare in giro per il collegio? Re: Un vero signore sorseggia sempre qualcosa: due dita di rosso sardo invecchiato, un caffè (purché molto lungo), tè verde al gelsomino, succo d'arance gialle, una tazza di buon brodo di verdure (o anche semplice acqua calda, che aiuta la digestione), orzo solubile da agricoltura biologica, un bicchiere di birra, un'infuso di timo appena colto, un decotto di prugne... Insomma, sono solo molto stupito – a mia volta – della perplessità mostrata dalla collegialità... Non sono forse queste abitudini di dominio comune ?! Grazie a tutti dell'attenzione... Vi aspetto sempre alla 65 per un caffè o un piatto di minestra. Giovanni Ferrari

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Voci di Corridoio Fondato nel 2005

Direttore responsabile: Mason Giovanni Vicedirettori: Ferrari Elia, Ferrari Giovanni

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Art Director: Pellegrin Simone

CD/DVD/Libri Dia mia propietà prestati in giro. Rivolgersi sempre alla camera 77... o potrei innervosirmi.

Pagina culturale: Fatutti Nazareno Buffone di corridoio: Delle Donne Cesario Tiratura: 60 Finito di stampare alle 2:00


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Misteri e viaggi

Voci di Corridoio | XLII | 26 aprile 2007

L’ANGOLO DEL MISTERO LA REINCARNAZIONE Vi siete mai chiasti cosa accade dopo la morte? Beh, molti pensano che la propria anima, abbandonato il corpo che ha posseduto in vita, torni sulla Terra ad occupare un altro posto: questa teoria, è chiamata reincarnazione . Questa ipotesi è originaria dell'India, ritrovata in antichi libri religiosi fin dal 2000 a.C.; E' da lì che la poi si ebbe una diffusione anche in occidente ed il primo che introdusse questa teoria, fu Pitagora, il quale l'apprese in Egitto e Persia. Decine di teorie, comunque, solcarono i continenti fino ad arrivare al Medioevo, quando la teoria della reincarnazione sparì dall'Occidente. In tempi recenti il professor Ian Stevenson, ha riportato alla ribalta questa teoria, effettuando lunghe e meticolose ricerche, al fine di trovare prove. A partire dal 1961, i casi da lui esaminati sono stati 1300 circa. I risultati, vedevano per lo più bambini al di sotto dei cinque anni, ricordare cose che non potevano aver imparato. Ha così potuto affermare che i ricordi presunti di vite precedenti, riemergono tra i due e i quattro anni e non dopo i dieci, se non in casi eccezionali. Prove più o meno convincenti, sembrano essere i casi in cui i soggetti parlano lingue straniere (riconducibili magari alla nazionalità che possedevano nella vita precedente) e i casi in cui possiedono segni sul corpo che sarebbero stati impressi, appunto, nella vita precedente: cicatrici, macchie ed in casi eccezionali anche tatuaggi. Ci sarebbero ancora ulteriori prove, come il déjà vu. Caso famoso, studiato dal succitato professore, è quello di un bambino turco, il quale all'età di due anni, diede

Rubrica a cura di Fabrizio Erario

prove di essere stato Naif Çiçek, morto all'età di 54 anni (nel 1979) investito da un camion. Il bambino in maniera fortuita incontrò la figlia di Çiçek, che rimase sbalordita dalle informazioni familiari, che il bambino provò di conoscere. Altro studioso, che con la tecnica dell'ipnosi regressiva, ha riportato i soggetti indietro fino a prima della nascita, è lo psichiatra Denys Kelsey. Secondo questo studioso, molte nevrosi accusate dai soggetti in esame, sarebbero originate da traumi subiti nelle vite precedenti. C'è chi ha giustamente asserito che in molti casi siano state le famiglie dei bambini, ad inculcare nei loro figli idee e ricordi di vite passate, per un rendiconto economico (questo in paesi come l'India), ma ciò non spiegherebbe come i bambini o anche i genitori, fossero a conoscenza di informazioni inerenti a famiglie abitanti a chilometri di distanza. Un altro punto a sfavore della teoria della reincarnazione, è il fatto che l'ipnosi regressiva per certi studiosi, non sia valida dal momento che la mente umana ha l'enorme capacità di memorizzare inconsciamente, una grande quantità di informazioni: ciò è chiamato criptomnesia. Resta comunque un fitto mistero attorno a questo fenomeno, soprattutto per le incertezze sulle testimonianze dei soggetti in esame. La scienza è praticamente impotente dinanzi a queste affermazioni, Chissà, magari ciò che siamo in questa vita ha qualche collegamento con la precedente o magari non siamo noi ad aver vissuto vite precedenti o a collegarci con ricordi altrui, ma è l'anima di chi

è andato via che trasmette alle nostre menti i loro ricordi più forti. Un celebre esempio di reincarnazione è quello del portiere del Milan Nelson “occhi di cerbiatto” Dida che, nella sua vita passata era uno spaventapasseri. Infatti in svariate occasioni, soprattutto nelle partite che contano (vedi 6° minuto della partita Manchester-Milan del 24-04-2007), riassume tali sembianze con conseguenze disastrose. Anche fra le mura Fraccarotte vi sono episodi di reincarnazione; ad esempio il Toz in una delle sue vite passate è stato S. Francesco. Infatti l’altro giorno, nel tardo pomeriggio, mi è capitato di vederlo sul cornicione della finestra della sua stanza che cercava di aiutare, con una fionda, un povero uccellino che cinguettava allegramente; proprio come faceva Il famoso santo in una scena del film di Zeffirelli. Anche se , a dire il vero, le parole pronunciate dal Toz non erano proprio come quelle del Film…che strano!! Anche Calderaro e Trameri affermano di ricordare episodi di vite precedenti. Infatti, dopo essere stati a contatto con Il Santo Padre in occasione della sua visita a Pavia, pensano di essere la reincarnazione di S.Giuseppe e Gesù Bambino. Mah, qualcosa mi dice che si sbagliano… ma ora che ci penso anche a me sembra di averli visti in tali vesti, ma non ricordo in quale occasione….forse in una delle mie vite passate??

GLOBE-TROTTING Rubrica a cura di Enzo De Barbieri Due giorni di vacanza Avevo deciso d`andare un paio di giorni in Lituania per visitare Vilnius, la capitale. Avevo girato tutta la mattina, avevo camminato per cinque ore salendo anche su due colline ed alla fine mi ero fermato per mangiare qualcosa. Ero seduto su di un muretto davanti all`albergo ed aspettavo i miei compagni di viaggio quando passo un`auto, all`interno un` inconfondibile famiglia di ebrei. Il padre con la folta barba, il capello nero in testa, la madre forse rasata, come vuole l`ortodossia piu` rigorosa, il foular in testa, seduta accanto al marito, dietro tre figli

due maschi ed una bimba tutti inconfondibilmente ebrei, i maschi con il loro tipico copricapo ( kippah ) in testa e probabilmente le frange che forse facevano capolino da sotto la giacca. L`auto mi passo davanti, io li guardai loro mi guardarono, proseguirono. Dopo una cinquantina di metri l`auto si fermo` ed in retromarcia ritorno` verso di me, fermandosi alla mia altezza. L`uomo abbasso` il vetro del finestrino dell`auto Io dissi ( in inglese ) “ non parlo lituano” Lui rispose “ lei e` ebreo? “ “ No – risposi – sono genovese “ “ Dov`e` Genova - chiese – nel nord o

nel sud d`Italia “ “ Nel nord “ precisai “ E cosa fa qui` a Vilnous “ incalzo` “ Il turista “ “ Ed in Italia “ “ Nulla perche` non vivo in Italia “ “ E dove vive “ “ Attualmente a Varsavia, dove lavoro “ “ E che tipo di lavoro fa “ “ Telecomunicazione” “ Bene! Buona giornata “ concluse “ Buona giornata “ conclusi E se ne ando` con tutta la famiglia Ma! Che avra` voluto dire ?


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Belle fighe

ALTER EGO Ecco il nostro super meridionale,ITALO AURUCCI! in rete abbiamo scoperto che ha una figlia miss….chissà che non sia davvero suo padre!

Ylenia Aurucci: «Sono degli Alburni, di Corleto Monforte» Miss Canada è cilentana e combatte in costume da bagno per conquistare lo scettro di miss Italia nel Mondo. Ylenia Aurucci, 21 anni, rappresenta il Canada nel Concorso di Miss Italia nel Mondo (gara dedicata alle figlie di emigrati del Bel Paese) che si terrà a Salsomaggiore domani. È figlia di un oriundo, Italo Aurucci, originario di Corleto Monforte, in provincia di Salerno. «Mia figlia, come me è una meridionale nel sangue - dice Aurucci - La ragazza a Salsomaggiore ha sfidato 39 concorrenti.

FONTE: http://www.unicosettimanale.it/valca/2003/settembre/VC517.pdf Da como con furore abbiamo in collegio un imprenditore napoletano di infissi…..wow

Legno Cad Sas Di Esposito Luca Titolare dell'Azienda Aggiorna la mia sezione

Via Naz. Delle Pulgie C.d 39 80013 Casalnuovo Di Napoli NA t: 0815227568 web: Non fornito e-mail: Non fornito macchè campione di beach volley, è un asso del baseball! Ecco a voi davide uberti…

MEDAGLIE DI BRONZO UBERTI Davide

Baseball - Campione Italiano 1979

3968-1979

Rimini

fonte: http://www.delfo.forli-cesena.it/conifc/bronzo.htm

WE LOVE CHUCK NORRIS Chuck Norris e' riuscito a camminare sul filo del rasoio. Chuck Norris ha un cuore d'oro. Lo ha strappato a Re Mida. Chuck Norris può fare una standing ovation da seduto. Un giorno Chuck Norris ha erroneamente tentato di mungere un toro. Per non contraddirlo, il toro ha eiaculato cinque litri di latte freschissimo. Quando Chuck Norris parcheggia il pick up davanti a un'abitazione col passo carrabile, il carro attrezzi porta via la casa. Andrea Violetto

Numero42  

http://www.collegiofraccaro.it/vdc/numero42.pdf

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