Speciale casa

Page 1

GLI SPECIALI

CASA

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA A CURA DELLA A. MANZONI & C. S.P.A.

Piano casa tra detrazioni, bonus e ristrutturazioni Le detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia sono quelle agevolazioni Irpef che consentono il rimborso del 50% di quanto speso per interventi di manutenzione

F

inalmente si giunge ad un punto certo sul bonus mobili e le detrazioni fiscali sulle spese per lavori di ristrutturazione edilizia in quanto il Piano Casa 2014 del governo Renzi risolve definitivamente la questione del limite di spesa per l’acquisto di elettrodomestici di classe A+ e di arredo. Una decisione attesa e che porta fondamentali novità non solo per chi vuole ristrutturare casa ma anche per chi, in baso al proprio tetto di spesa, è intenzionato ad avvalersi del bonus mobili utile per arredare casa. Le detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia sono quelle agevolazioni Irpef che consentono il rimborso del 50% di quanto speso appunto per interventi di manutenzione straordinaria, o anche solo ordinaria per le parti in comune dei condomini, ai quali si può legare appunto il bonus mobili ed elettrodomestici, cioè una ulteriore agevolazione sempre al 50% se l’acquisto avviene sempre nel quadro di tali interventi, ovvero contemporaneamente. Il limite massimo di spesa per i lavori di ristrutturazione è fissato a 96mila euro già dallo scorso anno, il limite massimo di spesa per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici invece è 10mila euro: il problema è sorto in quanto il bonus acquisto mobili ed elettrodomestici venne implementato e aggiunto alle detrazioni fiscali per ristrutturazione casa dal governo Letta con diversi interventi normativi che purtroppo hanno creato una certa confusione. Il Piano Casa 2014 del governo di Matteo Renzi chiarisce definitivamente che no, i

10mila euro massimi su cui calcolare la detrazione al 50% per il bonus mobili ed elettrodomestici sono ulteriori, non vanno considerati all’interno dei 96mila euro di spesa massima per i lavori di ristrutturazione edilizia. Dunque si possono spendere al massimo 96mila euro + 10mila euro ed ottenere due distinte detrazioni fiscali al 50%, sempre però che l’acquisto di mobili ed elettrodomestici avvenga nel contesto di una ristrutturazione, ovvero negli stessi limiti temporali. Le detrazioni fiscali al 50% delle spese sostenute per lavori di ristrutturazione casa sono un’occasione per chi deve sistemare l’abitazione, anche con l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Per avere gli incentivi fiscali per ristrutturazione di case singole occorre che i lavori siano di manutenzione straordinaria, mentre per i condomini va bene anche quella ordinaria se su parti comuni dell’edificio. Gli incentivi fiscali ristrutturazione sono accessibili an-

Alle agevolazioni fiscali sono ammesse non solo le spese per i lavori di ristrutturazione, ma anche quelle per la progettazione. che agli inquilini in affitto, a chi sta in comodato d’uso, ecc. se ha sostenuto le spese: il diritto alla detrazione fiscale non cessa quando termina la locazione, il comodato o comunque quando l’inquilino lascia l’abitazione. La detrazione fiscale ristrutturazione passa dal 50% al 25% della spesa sostenuta se i lavori riguardano immobili residenziali ad uso promiscuo, ovvero in parte come abitazione ed in parte per un’attività economica (laboratori artigiani, studi professionali ecc...). Alle agevolazioni fiscali sono ammesse non solo le spese per i lavori di ristrutturazione, ma anche quelle per la progettazione e altre prestazioni legate ai lavori, per le perizie ed i sopralluoghi,

per acquisto materiali, per l’imposta di bollo, l’Iva ed i diritti per le concessioni, le autorizzazioni e gli oneri di urbanizzazione. Per accedere a questi incentivi fiscali per i lavori di ristrutturazione casa occorre che le spese siano documentate, ovvero pagate con metodi tracciabili quali bonifico bancario: occorre che siano segnati i codici fiscali di tutti quelli che partecipano alla spesa e vogliono usufruire della detrazione fiscale; ovviamente si deve segnare anche la causale, la norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986), il codice fiscale o la partita Iva di riceve il versamento (l’impresa edile ad esempio). Gli incentivi fiscali per ristrutturazione comprendono anche il bonus mobili per acquisto di arredamento o elettrodomestici classe energetica A+ ed in caso di lavori in condominio vale per i mobili acquistati e destinati ad uso comune se l’acquisto è appunto collega-

to a lavori sulle parti comuni dell’edificio. In caso invece di abitazioni singole, l’incentivo fiscale per acquisto mobili ed elettrodomestici è domandabile anche se i lavori di ristrutturazione sono relativi ad altre parti dell’immobile rispetto a quella dove andranno gli arredi o gli elettrodomestici acquistati: ad esempio potete ristrutturare il bagno e comprare un frigorifero di classe A+, avendo le detrazioni al 50% per entrambi (per lavori e acquisti fatti entro dicembre 2014, poi diminuiranno). Siccome la data di inizio lavori è importante per il regime di detrazioni fiscali da applicare (fino a giugno 2015 sono al 50% per la ristrutturazione di parti comuni dei condomini, poi scenderanno), l’Agenzia delle Entrate specifica che non è necessario che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima perché è sufficiente che l’avvio dei lavori preceda l’acquisto dei mobili.

Il vademecum dell’agenzia delle entrate Scendiamo nel dettaglio in merito a cosa si intenda per lavori di manutenzione ordinaria validi per bonus e detrazioni presentati nel pezzo portante. Per lavori di manutenzione ordinaria si intendono opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, opere necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, il rifacimento di intonaci interni, l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze, la verniciatura delle porte dei garage (dalla guida dell’Agenzia delle Entrate). Le parti comuni sono il suolo, le fondamenta, i muri maestri, tetti e lastrici solari, portone d’ingresso, scale, portici, cortili, portineria, ascensori, pozzi, cisterne, fognature. Ci sono, poi, i lavori di manutenzione straordinaria effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali e di ristrutturazione edilizia. Validi anche gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se non rientranti nelle categorie elencati nei punti precedenti, sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Si parla anche di restauro e di risanamento conservativo, e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro sei mesi dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile. Possono essere agevolate solo le spese sostenute per gli acquisti di mobili o grandi elettrodomestici nuovi. Non è, invece, richiesto che ci sia un collegamento fra i mobili e l’ambiente ristrutturato; il collegamento deve esserci con l’immobile oggetto di ristrutturazione nel suo complesso. In altri termini, l’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici è agevolabile anche se i beni siano destinati all’arredo di un ambiente diverso da quelli oggetto di interventi edilizi.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Issuu converts static files into: digital portfolios, online yearbooks, online catalogs, digital photo albums and more. Sign up and create your flipbook.
Speciale casa by Capoverso - Issuu