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En este primer DVD de “Wind Warriors 21”, el Maestro Rui Ribeiro presenta un trabajo que cualquiera puede realizar, en artes marciales tradicionales y en deportes de combate, para mejorar vuestra salud, vuestras tecnicas y vuestra forma de trabajar tanto en entrenamiento como en combate. Evidencia, referencia y control en Artes Marciales, Deportes de Combate y en la Vida, el hombre debe ser salvaje, natural y preparado. No muestres miedo. Conoce tu cuerpo. Establece una relación con tu Espíritu.Tómate el tiempo necesario para comprender los valores de lo que eres. Siente las diferencias de tu constitución, la forma en que tu cerebro actúa. Existen señales externas para avisarte de nuevos errores. Comprender las señales, la relación del cuerpo y el alma, la relación con los demás, con tus sentidos. NATURALEZA / RAZÓN. Logros de la Evolución / Tipo de Sistemas. Todo depende de ti. Haz de tu cuerpo un lugar vacío. En el ejercicio de nada sólo el espíritu puede ser atacado, si pierdes el instinto natural. OSS.

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“Ha cuore questo cammino? Se lo ha, il cammino è buono; se non lo ha, a niente serve. Nessun cammino porta da nessuna parte, però uno ha cuore e l'altro no. Uno rende il viaggio gioioso; finché lo segui, sei tutt’uno con esso. L'altro ti farà maledire la tua vita. Uno ti fa forte; l'altro ti debilita”. Carlos Castaneda oco o nulla gli storiografi hanno chiarito rispetto alla cultura Shizen. Ciò che è giunto fino a noi oralmente riguardo alla loro storia come popolo, è stato infinitamente minore di ciò che della loro cultura è sopravvissuto. Sappiamo dagli storiografi come Takeo Nagaki, che probabilmente i villaggi originari di questa cultura si trovavano nell'area dell'attuale Sapporo durante l'era kamakura (1192–1333). Sono conosciute per tradizione orale almeno due complete distruzioni dei villaggi da parte degli invasori Yamato (sconfitte militari). Tuttavia la cultura Shizen sopravvisse fino ai nostri giorni in gran parte probabilmente attraverso le mani degli stessi Shizen che allora, mescolati con i giapponesi, agendo come spie e protettori del loro popolo, si mantennero infiltrati nei posti di potere e d’influenza, quando entrambe le sconfitte ebbero luogo. Se la storiografia è parca di dettagli su questa cultura, il suo lascito culturale è tuttavia ciclopico ed è arrivato ai nostri giorni segretamente e oralmente attraverso gli immigranti Shizen che giunsero in Brasile agli inizi del XX secolo. Delle culture antiche degli indigeni, sulle isole che formano il Giappone moderno, sopravvive oggi solamente quella Ainu (o Aino), che sebbene possiede la sua propria lingua, non ha tuttavia, per esempio, la scrittura. La cultura Shizen, al contrario, ci ha trasmesso tre forme diverse di scrittura. Questo semplice fatto offre chiaramente la dimensione, la differenza e la profondità delle loro conoscenze, così come la forza della loro idiosincrasia, comparata con la cultura Aino. Gli Aino sopravvissero alla depredazione, all'acculturazione e alla sottomissione degli Yamato, vivendo perfino episodi propri dell'olocausto del XX secolo. Gli Aino tuttavia, mantengono certe tradizioni, come la loro lingua, un po' a modo degli indiani americani, molto più una remora sentimentale di quello che furono che altro, perché il loro sistema di vita come cacciatori e raccoglitori fu intenzionalmente e del tutto distrutto. Perfino oggigiorno nei loro fiumi, la pesca del salmone, base del loro sistema di vita nei duri giorni d’inverno, continua a essere proibita o patrocinata dallo stato. Gli Aino non avevano il concetto di proprietà tanto che l'espropriazione delle loro terre, consegnate a immigranti giapponesi agli inizi del secolo scorso, fu un disastro per il loro sistema di vita. Vilipesi e obbligati a dimenticare la loro lingua, furono forzati a un'integrazione devastatrice. Oggigiorno, il governo giapponese riconosce questa minoranza e ha dettato leggi cercando di proteggere questo lascito. A differenza degli Aino, la cultura Shizen raggiunse durante i secoli alte quote di sofisticazione, ma già ai suoi esordi mostrò un vigore insospettato e una marcata personalità. Le tradizioni orali raccontano che gli Shizen definivano se stessi non in base al tratto razziale, bensì culturale. Probabilmente questa differenziazione è stata alla base del loro grande successo nel momento di perpetuarsi nel tempo. Argine di molte culture indigene, organizzati di

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fronte all'invasore, gli Shizen seppero, almeno all'inizio, anteporre un fattore integratore superiore, la loro cultura, a uno inferiore, la razza, il clan o la tribù. D'altra parte, lo scopo difensivo stabilito nella loro costituzione, segnerà definitivamente il loro carattere chiuso e segreto, partendo da quel momento. Tale e quale gli indiani americani, ogni persona poteva far parte del popolo purché, dopo un periodo di prova e convivenza, imparasse le loro abitudini e le integrasse nella sua vita. Questo periodo si estendeva anticamente in una certa quantità di "lune" che corrisponderebbero a tre anni nella nostra misura. Dopo questo periodo, erano iniziati ai loro riti attraverso una cerimonia conosciuta nella loro lingua come ashakoro (il grande che unisce grande con il piccolo e materiale attraverso la ragione). A partire da questo momento erano considerati parte del popolo Shizen ed iniziati ai loro segreti e al culto a Tengu (cani di dio), una tradizione spirituale conosciuta nella loro lingua come e-bunto (la gran forza comune), in giapponese Ochikara. I Tengu erano probabilmente tradizioni sciamaniche provenienti dalla Mongolia (vedasi culto a Tengri) e con origine in culture antiche esistenti dal neolitico, perché possiedono tratti comuni con alcune culture antiche della Cina, Mongolia e Tibet. L’eredità Shizen è un miracolo antropologico di perpetuazione. Senza scritto alcuno (era una cultura basata sul segreto), la profondità ed estensione delle conoscenze che sono giunte ai nostri giorni è assolutamente straordinaria. Non ricordo nessun altro caso simile nella storia moderna, per cui questa cultura è in se stessa una “viva stele di Rosetta” delle culture più antiche del mondo. Quello che è arrivato a me del nostro lignaggio (proveniente soprattutto dal villaggio di Kawa e Yabu) è così vasto e impressionante, che ci vorrebbero molte vite per studiarlo tutto. I materiali raccolti da Shidoshi Jordan Augusto e umilmente, (molto lontano dal suo titanico lavoro), da me stesso, superano le 50.000 voci tra articoli, libri e materiali nei quali si spiegano e analizzano aspetti tanto differenti come la medicina, la filosofia, la lingua, canti, orazioni, sutras, danze, psicologia, medicina spirituale (sciamanismo Shizen), monogatari (racconti mitologici), Arti Marziali, protocolli e consuetudini, Festività, spiritualità, oracoli, ecc, ecc... Il segreto come regola difensiva, ha mantenuto nascosta agli occhi dell'umanità tutta una cultura enorme e grandiosa. Il segreto, che rappresenta la sua idiosincrasia, impregna il suo DNA costitutivo con tale forza, che solamente grazie ad esso e con un vigore e forza incommensurabili, le ha permesso di sopravvivere per tutti questi secoli attraverso le famiglie, gli sciamani (miryoku) e i sacerdoti camminatori conosciuti come Tonbo (libellule). Il segreto, che ebbe il suo senso nella difesa degli eredi di questa tradizione, prima davanti agli invasori molto superiori in numero e forze militari e quindi come veicolo di protezione per i gruppetti di Shizen rinati dalla diaspora, può tuttavia

Traduzione: Chiara Bertelli


convertirsi nei tempi moderni, nella sua definitiva rovina. I giovani e le famiglie Shizen, inseriti nelle società moderne, come accade con altre culture tradizionali, entrano in comunione prima con gli interessi e gli stili di vita moderni che con le loro belle tradizioni antiche. D'altra parte, i grandi Maestri che ci precedettero, ognuno biblioteca viva della tradizione Shizen, sono andati scomparendo uno a uno e il loro lascito riposa in pochissime mani. Il mondo di oggi vive immerso nella forza centrifuga che impone il pensiero unico e per quanto ci sia resistenza alla perdita d’identità con il risorgere degli sciovinismi, localismi e nazionalismi, è certo che giorno dopo giorno il moderno sta divorando ogni vera distinzione, cambiando in folclore ciò che un tempo fu saggezza per affrontare ostacoli reali, quotidianità e vissuto. Ed è che la necessità è la madre dei cambiamenti e quando questa entra in gioco, altera tutto quello che c’è intorno e niente la ferma. Questo è così certo nelle culture come negli individui. La profondità e particolarità della cultura Shizen è così straordinaria e così viva nel nostro quotidiano spirituale, che abbiamo impiegato sforzo e dedicazione per preservarla. Questo implica un succedersi di avvenimenti eccezionali che si possono capire solamente nella cornice dello straordinario della situazione. Come nella vita umana, in quella delle culture, due sono i momenti più importanti e grandiosi, la nascita e la morte. La nascita perché definisce tutta una traiettoria come una freccia che mira al centro del suo bersaglio, e la morte perché termina al culmine e alla massima tensione di un proposito. Dietro ogni morte rimane solamente la rinascita in un piano diverso e quindi la trascendenza a un piano vibratorio più sottile e perciò necessariamente superiore. La quantità straordinaria di trasgressioni e avvenimenti estremi sproporzionati e al limite, che portarono al momento in cui fui nominato “successore eterno” (kokeisha in giapponese, Koromi in Shizengo) delle tradizioni del villaggio di Kawa del nostro lignaggio, basterebbe da sola a scrivere tutto un libro, ma è solo una piccola goccia di tempo, nella lunga storia del popolo Shizen. Recita il detto che, attraverso spazio e tempo, tutto si vede nel suo opposto. Molti anni fa scrissi che nei tempi moderni e paradossali del totum revolutum millenarista, il meglio dell’Oriente si sarebbe visto in Occidente e viceversa. Il capitalismo sta raggiungendo in Cina quote estreme di perfezione nella sua naturale essenza, mentre il meglio dell’Oriente, dal Dalai Lama a madre Teresa di Calcutta, che era Albanese, si vedrà in Occidente. I grandi artisti Marziali dell’Oriente si trovano in Occidente e sono molti i successori che non hanno oramai più gli occhi a mandorla. Non ho sangue Shizen, né giapponese. Alla fine come al principio, niente di ciò è importante, né lo fu al suo esordio. Nemmeno il mio Maestro ha gli occhi a mandorla, ma è più Shizen che nessun altro e una biblioteca viva della loro cultura e delle loro conoscenze. Lo spirituale s’impone sul materiale perché nei tempi estremi in cui viviamo, tutto raggiunge i suoi limiti e si espone, frammentato. Tempi in cui niente può essere preservato per domani perché il domani é già qui e il futuro si restringe; tempi del Kali yuga nella tradizione indù, di apocalissi nella judeo cristiana, e apocalisse significa distruzione da parte del fuoco... Non tutto è negativo in

questo, perché il fuoco è anche luce, delucidazione dell'energia contenuta e trasfigurazione della materia verso uno stato di energia pura. Pretendere di mantenere artificiosamente il passato o trasformare in pezzi da museo culture così interessanti come quella Shizen, sarebbe uccidere il suo vero valore, in un momento in cui l'umanità perduta cerca strade e orientamenti che diano direzione, senso e trascendenza al suo esistere. Non si tratta di sostenere artificialmente i modi che la fecero diventare quella che fu, bensì inserire la sua grandezza in parametri superiori, come di una cultura con portata spirituale il cui valore è eterno per le eterne domande dell’uomo intorno alla sua identità come essere spirituale e delle ragioni e misteri che sottostanno ai suoi vissuti in questo piano materiale. Le culture sovvenzionate, come le specie in pericolo d’estinzione, mantenute in modo artificioso, declinano inesorabilmente. Perciò quando si tratta di distruggere qualcosa, la cosa migliore da fare è proteggerla artificialmente, perché la facilità conduce inesorabilmente alla difficoltà. Non si tratta di questo, come non si tratta di tradire la sua essenza adattandola, sotto premesse adattabili, alle convenienze circostanziali di chi si avvicina a questo. Mantenere viva una cultura è quindi qualcosa che trascende le possibilità di uno o due individui e non mi faccio illusioni. Il nostro impegno e proposito potrebbero essere vani, perché tutto quello che comincia, in qualche momento finisce, però se così deve essere che lo sia con un “gran finale” nel quale brilli con tutta la sua forza, la grandezza di una cultura coraggiosa e profondamente spirituale, che navigò con coraggio in Universi della coscienza nei quali pochi si sono avventurati. Se al contrario passiamo il testimone a una nuova generazione, che questa sia migliore della precedente e che, senza perdere la nobiltà e l'essenza di ciò che caratterizzò questo popolo, nel mantenere viva la sua idiosincrasia, sappia rinnovare la vita agli Shizen in un nuovo contesto irrimediabilmente diverso e così lontano nel tempo come nello spazio, trovando ciò che di Universale e grandioso vibra nella sua essenza, con una forza ed un potere unici e straordinari. Il segreto dei segreti continuerà a essere disponibile solamente a chi dovrà far parte di ciò e che, come noi, voglia transitare in questo mondo unico e peculiare; niente sarà tradito di questa particolarità, non solo perché fa parte dell'essenza della sua natura come cultura, bensì perché lo è di qualunque cammino autentico che supera la normalità. In quest’Universo, é tutta una questione di gradi e, in tutte le piramidi, ci sono poche pietre sopra e molte sotto; é anche risaputo che la quantità uccide la qualità. Se un giorno il governo giapponese o i suoi accademici e storiografi decidessero di dare giusto spazio nei loro studi a un lascito che, molto più di quello che sono capaci almeno d’immaginare, ha avuto così tanta insospettata influenza nella cultura del loro paese, faremo un passo indietro per contribuire a tanto nobile impegno. Una cultura simile merita di essere ammirata, invece di essere perseguita come lo fu per secoli, affinché riposino in pace gli spiriti che la resero possibile e il suo contributo al corpo spirituale dell'umanità, enorme, gigantesco, meraviglioso, brilli di luce propria nell'immensità dell’eredità umana.

Traduzione: Chiara Bertelli


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Y. Yamada Sensei è innanzitutto un uomo con uno spirito universale. Ăˆ una persona senza frontiere, un ambasciatore dell'Aikido a cui piace trasmettere la sua Arte quale autentico Budo, vale a dire senza perdere le sue radici. La sua tecnica trasmette una sensazione di potenza e allo stesso tempo di bellezza. La perfezione delle sue azioni le abbiamo potute percepire sulla nostra stessa pelle servendogli come uke sui tatami di tutto il mondo. Movimenti ampi e di grande chiarezza, pieni di energia. CosĂŹ è lui come persona, un uomo pieno di energia, appassionato per la sua Arte e con un enorme desiderio di diffonderla nei cinque Alfredo Tucci


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L’Aikido e Yamada Sensei Oggigiorno, l'Aikido, come tutte le altre Arti Marziali, sta godendo di un’incredibile popolarità in tutto il mondo. Con questo si intende anche l’America Latina, l’Australia e specialmente l’Europa. Naturalmente io amo l'Aikido e penso che sia un'Arte non solo molto potente, ma anche molto bella. Tuttavia, col passare del tempo, soffro nel sentir dire da persone che non l’hanno mai praticata, che essa è inefficace o falsa. Sfortunatamente, a volte, devo essere d’accordo con queste opinioni. Quanto appena affermato è vero quando vedo allievi di differenti dojo nel mondo, che praticano l'Aikido in maniera molto distratta, abitudinaria o come un'attività sociale. Quando scorgo

questo tipo di pratica, non vedo niente di più che una vuota ed un'immensa mancanza di qualità. Credo che questo atteggiamento nella pratica provenga dal non conoscere la vera essenza dell'Aikido. Dopotutto, l'Aikido è Budo ed il Budo è una questione di vita o di morte. Grazie al fondatore dell'Aikido, Morihei Ueshiba e a suo figlio, Kishomaru Ueshiba, questa disciplina fu creata come un'Arte accessibile non solo all’interno, ma anche all’esterno del Giappone, in modo che tutti potessero beneficiarne praticandola. Ovviamente, oggigiorno non pratichiamo il Budo per uccidere o per far del male alle altre persone. Ma la ricerca dell’armonia con il nostro “avversario” non deve far sì che il modo con cui affrontiamo la nostra pratica


Aikido “Grazie al fondatore dell'Aikido, Morihei Ueshiba e a suo figlio, Kishomaru Ueshiba, questa disciplina fu creata come un'Arte accessibile non solo all’interno, ma anche all’esterno del Giappone, in modo che tutti potessero beneficiarne praticandola.”


Grandi Maestri non sia coerente con i principi dell'Aikido. Se una persona è cosciente del fatto che, in qualsiasi movimento di qualsiasi tecnica deve tenere ben presente l'essenza del Budo, cioè la differenza tra la vita o la morte, allora non le sarà possibile praticare l'Aikido in modo distratto e privo di vita. Alcuni degli elementi di cui un individuo ha bisogno per applicare le tecniche dell’Aikido sul Tatami e al di fuori di

esso, sono un atteggiamento positivo, un forte equilibrio ed un centro solido. Non sto suggerendo d’essere bruschi o di usare la forza bruta, anzi, vi suggerisco di praticare duramente e sinceramente, sempre con buona volontà verso il proprio “avversario”. In altre parole, vi sto chiedendo di essere positivi, concentrati e chiari, perché questi sono gli elementi dello spirito del Budo. Il mio


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suggerimento per la vostra pratica giornaliera, qualsiasi sia il vostro stile, è non solo di recarvi al Dojo ogni giorno per fare esercizi in maniera abitudinaria, ma di allenarvi quotidianamente in modo che la pratica vi aiuti a migliorare. È importante eseguire la pratica giornaliera con i principi del Budo e dell'Aikido in mente, in modo che i sessanta minuti di lezione siano più significativi per ognuno di noi. Come ricompensa a questa dedizione, il miglioramento nella qualità del nostro spirito sarà più sostanziale. Questa attenzione al nostro spirito, in conclusione, migliorerà le nostre vite.


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“Principalmente tengo a precisare che non imito nessuno. Ho tentato di raccogliere tecniche da tutti i vari stili che siano, secondo me, positive ed adattabili alle mie specifiche caratteristiche, tentando di digerirle allo stesso modo con sui si digerisce un buon pranzo.�


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“La via… della sensatezza” Tra i nomi che risuonano con forza nel panorama internazionale dell’Aikido, Yamada Sensei emerge chiaramente per il suo dinamismo, la sua forza ed il suo impegno senza limiti nella diffusione dell'Arte di Ueshiba. Instancabile viaggiatore, infaticabile istruttore, impartisce lezioni in tutto il pianeta, facendo molto spesso dell'aeroplano la sua casa e del fuso orario un'abitudine quotidiana. Abbiamo realizzato con Yamada Sensei un secondo video ancora più elaborato del primo, nel quale ci delizia con le sue nozioni tecniche e con il suo personale modo di guardare all'Arte di O´Sensei. In occasione della registrazione di un video, abbiamo ottenuto da lui questa

intervista, in cui, senza dar adito a dubbi di sorta, il Maestro, approfondendo più che mai i temi trattati, parla apertamente sugli argomenti che risvegliano maggior interesse nei praticanti dell’Aikido. Vogliamo esprimere il nostro speciale ringraziamento a Michelle Feilen, diletta allieva del Maestro Yamada, che ha offerto tutto l’impegno possibile affinché questa intervista ed il video del suo Maestro potessero arrivare a buon fine, permettendo ai nostri lettori di entrare in contatto con quest’ultimo. B.I.: Sensei, chi fu ad avvicinarla alla pratica dell’Aikido? Y.Y.S.: Mio zio Tadashi Abe Sensei era Uchideshi (allievo interno) di O' Sensei, e grazie a lui, già dalla mia


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infanzia, conobbi l’Aikido. Attendevo con ansia di poter cominciare a praticarlo. Quando arrivò il momento, cominciai: questo è tutto. Grazie ai legami familiari di mio zio con la famiglia di O' Sensei, fui accettato come Uchideshi. La mia situazione non fu, quindi, comune: il mio primo giorno di Aikido fu anche il mio primo giorno come Uchideshi. B.I.: Ricorda la prima volta che vide O' Sensei? Ci può commentare quel particolare momento?

Y.Y.S.: Accadde durante una dimostrazione, non pubblica, effettuata per un circolo familiare molto intimo, nella sua casa. Fui invitato sempre grazie ai legami che mio zio aveva con la famiglia di O' Sensei e come qualsiasi persona, mi sentivo tanto emozionato che non mi ricordo praticamente nulla. B.I.: Qual’è l'insegnamento più importante che imparò da O' Sensei? Y.Y.S.: Ovviamente, a parte l'aspetto tecnico, imparai ad essere una persona per bene, generosa e gentile con gli allievi.

“Molte persone sostengono che il mio stile sia molto ortodosso, dai movimenti circolari e dinamici secondo la linea di insegnamento di Kishomaru Ueshiba. È semplicemente quello che sostiene la gente.”


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Aikido B.I.: Crede che l’Aikido attuale differisca molto da quello che voi praticavate con O' Sensei? Y.Y.S.: Sicuramente sì. Se lui vedesse la pratica attuale si sorprenderebbe molto. All’interno dell’Aikido esistono molte variazioni di carattere individuale, molti stili. Questo è inevitabile data la sua natura molto creativa. L’importante è orientarsi in uno stile; tutti siamo liberi di seguire quello che ci piace di più, ciò che riteniamo migliore per noi stessi. Esistono molti modi di seguire l’Aikido. Nessuno può dire qual’è quello giusto e quello sbagliato. È come la traduzione di una grande opera. Si possono sempre esprimere diverse sfumature, diverse interpretazioni. Esistono molti traduttori di O' Sensei ed evidentemente l'unica maniera di conoscere la sua opera è attraverso i suoi traduttori. B.I.: Quali personalità dell’Aikido hanno più influito nel suo sviluppo personale, tanto a livello tecnico quanto in quello spirituale? Y.Y.S.: Bene, principalmente tengo a precisare che non imito nessuno. Ho tentato di raccogliere tecniche da tutti i vari stili che siano, secondo me, positive ed adattabili alle mie specifiche caratteristiche, tentando di digerirle allo stesso modo con sui si digerisce un buon pranzo.

Molte persone sostengono che il mio stile sia molto ortodosso, dai movimenti circolari e dinamici secondo la linea di insegnamento di Kishomaru Ueshiba. È semplicemente quello che sostiene la gente. B.I.: Come definirebbe la sua tecnica? Y.Y.S.: Dinamica ed elegante: per lo meno spero che sia così. B.I.: Che cosa rappresenta l’Aikikai Hombu Dojo ai giorni nostri? Y.Y.S.: Sostanzialmente, l’Aikikai Hombu Dojo dovrebbe essere per noi un simbolo spirituale. Mi addolora il fatto che non esista questa relazione tra quest’ultimo e i praticanti. Attualmente si tratta più di una relazione di affari (gradi, certificati, ecc..). Mi dispiace che il nesso spirituale si perda. Anche se, ancor oggi, esiste gente che sente questa relazione, ne e s i s t e altrettanta a cui non


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interessa. Questo potrebbe essere un problema in futuro, soprattutto quando mancheranno i “punti di unione”: i traduttori di O' Sensei. B.I.: Che cosa ne pensa della proliferazione di federazioni ed associazioni in tutto il mondo che seguono lo studio di diversi Shihan? In che modo può ripercuotersi questo fatto sull'unità dell’Aikido e sul suo sviluppo futuro? Y.Y.S.: L’ideale sarebbe una federazione che unificasse tutto il sistema, ma questo è assolutamente impossibile. Lo stesso vale per la questione degli stili dell’Aikido. Adesso ci rendiamo conto chiaramente, del fatto che risulta impossibile ed è, quindi, proprio ora il momento in cui pensare come affrontare questa situazione. Tutti sanno che non è possibile unificarsi: tuttavia, alcune entità ci stanno provando, come per esempio l’Inter national


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Aikido Federation (IAF). Tutti dovrebbero avere il diritto di essere membri dell’IAF. B.I.: Nella sua organizzazione, tutti i gradi che Lei concede, sono certificati dall’Aikikai. In Europa esistono i gradi nazionali concessi dalle Federazioni, dalle Associazioni e dall’Aikikai. Qual’è la sua opinione su questa separazione di gradi? Y.Y.S.: Capisco che ogni paese abbia le sue forme di amministrazione (diversi ministeri, ecc.). Alcuni paesi non hanno altra scelta, ma credo che per la questione dei Dan, essi debbano essere concessi dalla fonte originale, poiché hanno un significato spirituale. Affinché questo sia possibile, l’Aikikai Hombu Dojo deve essere aperto alle diverse problematiche, deve adeguarsi visto che ogni paese vive diverse situazioni amministrative e finanziare. Personalmente, credo che l’Aikikai Hombu Dojo non faccia nulla per risolvere questo problema: alla fine, qualsiasi paese e gli stessi Shihan concederanno i certificati. Questo accadrà se non offrirà alcuna soluzione. B.I.: Fortunatamente, le sue visite in Europa e in particolar modo in Spagna, sono sempre più frequenti. Come vede l'evoluzione dell’Aikido nel vecchio contenente? Y.Y.S.: L’Europa, come contenente, possiede una storia, quanto a quest’Arte, molto lunga ma, allo stesso tempo, molto confusa. Ci sono molti Shihans e molti istruttori. Ovviamente esistono molti pensieri, stili e filosofie. Oggi giorno si hanno più informazioni, viaggiare è più facile e la gente ha l'opportunità di vedere più Shihan: con ciò può accedere a diversi stili dell’Aikido in tutto il mondo. La gente ha, quindi, più opportunità di rendersi conto di quello che sta accadendo nel mondo di quest’Arte Marziale: per esempio, nel mio paese (USA), gli studenti non sono solo in contatto con me o con gli Shihan che ci sono in America, hanno anche l'opportunità di entrare in contatto con Tamura Shihan (Europa) o con studenti che vengono dal vecchio continente. Riconosco di non essere molto informato quanto alla situazione in Spagna, ma ogni volta che ci vado, mi diverto molto ad insegnare. Credo che la gente di qui abbia molta voglia di imparare.


B.I.: I suoi corsi si caratterizzano, secondo quello che tutti ci hanno riferito, per la presenza di una moltitudine di allievi di altri paesi. Quale sentimento risveglia in Lei il fatto che giovani da luoghi tanto lontani, viaggino per apprendere i suoi insegnamenti? Y.Y.S.: Naturalmente, questo mi fa molto felice. Per me significa che sto facendo bene il mio lavoro. Però, non è solo positivo per me stesso, ma lo è anche per il mio Dojo e per i miei allievi il fatto che gente da tutto il mondo venga ad assistere alle mie lezioni. Si creano legami di amicizia. B.I.: Come vede l'evoluzione tecnica e spirituale dei gradi più alti, attraverso i suoi seminari in tutto il mondo? Desidera dare loro qualche consiglio? Y.Y.S.: Tutti hanno imboccato il buon cammino, anche se, di tanto in tanto, dovrebbero tornare alle fonti ed essere più umili. B.I.: Il New York Aikikai si è trasformato, con il passare del tempo (36 anni), in un luogo di pellegrinaggio per innumerevoli Aikidoka di tutto il mondo, che si recano al suo Dojo per approfondire la loro pratica dell’Aikido. Che spirito tenta di inculcare a tutti questi praticanti? Y.Y.S.: Come ho detto precedentemente, provo un grande piacere quando vedo gente proveniente da paesi diversi venire al New York Aikikai. Penso che non vengano solo per vedere me, ma anche per conoscere i miei allievi, dei quali sono molto orgoglioso. Il mio Dojo possiede un'atmosfera speciale, non saprei come descriverla e non so davvero come l'ho creata, ma il mio motto è fare il possibile affinché il mio Dojo sia un luogo dove si possa praticare sinceramente e, allo stesso tempo, in cui ci si diverta, favorendo in questo modo la formazione di nuove amicizie. È un bene poter amare gli altri e sentirsi, allo stesso tempo, amati ed è questa l'atmosfera di cui parlavo.


Grandi Maestri B.I.: Quali obiettivi le restano da raggiungere nel mondo dell’Aikido? Y.Y.S.: Obiettivi? Humm... Spero di riuscire un giorno a proiettare gli avversari senza toccarli. (risate) B.I.: Definisca con una sola parola e in tre secondi di tempo, le seguenti personalità del mondo dell’Aikido: Y.Y.S.: - K. Ueshiba… un cavaliere - K. Tohei Sensei… un carismatico - O. Osawa Sensei… un comprensivo - N. Tamura Sensei.. un grande lavoratore - M. Kanai Sensei... un samurai - K. Chiba Sensei... appassionato - Y. Yamada Sensei... flessibile B.I.: Grazie Sensei.


Sifu Alfred Johannes Neudorfer e Sifu Rosa Ferrante Bannera, fondatori del Wing Tsun Universe, WTU, un movimento caratterizzato non dall'uso di tecniche, ma della qualità, gli scambi, i principi e concetti di movimento, centrano il loro primo DVD nella Siu Nim Tao (SNT) o "9 vie". La SNT è alla base del Wing Tsun, Wing Chun e WTU. La comprensione di essa è la condizione fondamentale per tutto ciò che viene dopo, perché se si guarda a come le persone eseguono le sequenze di questo movimento, si può dedurre che cosa saranno in grado di fare. Se qualcosa non va nel movimento, tutto ciò che il praticante possa sviluppare dopo sarà sbagliato. I movimenti del WTU (forme) implicano funzioni inerenti, delle quali possono deviare applicazioni. Il significato dei movimenti primari, fa che derivino in altri e che generino applicazioni basate nei principi e le interazioni che aiutano alla loro comprensione. Il WTU incorpora ugualmente un "set" extra che i suoi fondatori hanno considerato necessario, dovuto alle circostanze attuali. Il DVD include il Movimento (la forma) Siu Nim Tao, le sue 9 sequenze e le applicazioni, le sequenze 1 a 3 del primo movimento con un compagno d'allenamento (Chi Sao) e una intervista rivelatrice con i fondatori della WTU.

REF.: • DVD/WTU1

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Arti antiche.. La sfida nell'era della modernità! "La maturità mi permette di guardare con meno illusioni, accettare con meno sofferenza, capire con più tranquillità, amare con più dolcezza." Lya Luft Alcune persone mi chiedono "se credo che tutto sia cambiato, che le rotte ora siano diverse..." Nel corso della storia, diversi uomini e donne delle arti marziali hanno preso voli alti che hanno completamente modificato il panorama di osservazione. Questo di può osservare nelle culture marziali più disparate... Comunque, non tutti i cambiamenti conducono al punto di sublimazione e raggiungono il successo atteso, come Musashi, Yagyu, Kano, Ueshiba ed altri che, pur rappresentando epoche diverse, saltarono all'abisso della rinnovazione. Mi azzarderei a dire che le rotte sono state sempre differenti. Le tante forme di riflessione e di osservazione, visto che stiamo parlando di comprensione, riverberano in curiose avvertenze con parole forti: "Attenzione! Non giudicare il tuo prossimo!" Data la natura effimera della vita e, certamente, l'ironia con cui il destino ci tratta, molti di noi disegniamo un sentiero d'intensità e di esperienze calde. Comunque, tutto sommato, vediamo che tutto dipende di come associamo le impressioni esterne a noi. Data la natura effimera della vita e, certamente, l'ironia con cui il destino ci tratta, molti di noi disegniamo un sentiero d'intensità e di esperienze calde. Comunque, tutto sommato, in


Arti del Giappone

“Pensi che tutto sia cambiato? Che le rotte di oggi sono diverse?�


fin dei conti vediamo che tutto dipende di come associamo le impressioni esterne a noi. Qualche tempo fa, chiacchierando con una delle mie alunne nel Valencia Fnac (libreria e negozio di DVD, CD, ecc), circa il rapporto che abbiamo con le nostre impressioni sulle universi esterni, ad un certo punto della nostra conversazione ho potuto corroborare che, a differenza di quello che immaginiamo, ciò che proiettiamo e ciò che viene proiettato su di noi altera sicuramente la nostra visione della totalità. Vale a dire, esprimere le nostre verità attraverso idee, sentimenti, confusioni... e, in qualche modo, credere che questo è l'unico punto che deve essere lavorato; il che non è vero... né potrà mai esserlo! Per quanto si dica di no, la mente, essendo associativa ed immediata, segue un orizzonte esplosivo e quindi riflessivo. Il prodotto del istante è sempre il risultato di una assimilazione che avanza verso l'etichettatura e la maldicenza. Con le Arti Marziali non è diverso! Tuttavia, la proposta dell'essere umano al cambiamento, al progresso, all'evoluzione, deve prevalere sugli


Arti del Giappone

“Sull'idea della cosa nuova e la cosa vecchia, possiamo dire che nel nostro tempo esiste di tutto: Bene e Male, buono e cattivo, bello e brutto.... Tutto si mischia nell'idea della rinnovazione, della cosa nuova che offre un orizzonte alla cosa vecchia.�


inconvenienti che lo imprigionano al livello della coscienza. Così le cose, il principio del cambiamento è accettare le nuove possibilità. Varie volte nella mia vita, ho avuto importanti riflessioni dove il passato è stato il protagonista. Rivalutare le nuove possibilità e prospettive come proposta di crescita e scoperta. Essere oltre l'osservazione stessa è quello che ci fa trascendere le linee immaginarie di una situazione determinata. Tuffarsi in se stesso, osservare da vicino quello che può stare disturbandoci nel riconoscimento di quello che diventa importante nel nostro universo personale. Io sono uno di di quelli che pensano che tutto quello che ci faccia stagnare, che intorpidisca la coscienza, deve essere rivisto di forma lucida, equilibrata e senza giudicarlo, con tutto, col cuore sveglio alle identificazioni e constatazioni necessarie. "Nella gioventù, si impara; in vecchiaia si comincia a capire." - dice Marie Eschenbach. In differenti riunioni, in diverse occasioni in cui ho avuto l'opportunità di parlare con maestri, con professori, ho potuto capire che nel corso degli anni si scoprono nuovi panorami di visione di uno stesso paesaggio, dettagli che prima sono passati inosservati, verità che sono state nascoste come un modo per proteggerci dalla nostra stessa ignoranza ... Dice Ubaldi: "... È un'assimilazione necessaria per essere in grado di salire ancora più, dopo che siano stati razionalmente considerate e consolidate le posizioni raggiunte."


“La proposta dell'essere umano al cambiamento, al progresso, all'evoluzione, deve prevalere sugli inconvenienti che lo imprigionano al livello della coscienza.�


Alcuni maestri che abbandonarono i suoi obiettivi in funzione di una nuova ragione nelle sue vite, sottolineano l'importanza di essere in grado di cambiare; allora, chi è in grado di affidarsi a se stesso a seguire la sua via dell'auto-scoperta? Soprattutto nelle Arti Marziali più moderne, si può vedere come il nuovo sta guadagnando terreno; viene a sostituire il vecchio. Forse ogni acquisizione o risoluzione nuova, troverà la linea di resistenza delle onde del "mare della vita" come un ostacolo. Il superamento di questa linea di forze naturali, è quello che porta a percepire la forza personale di ogni persona. Sull'idea della cosa nuova e la cosa vecchia, possiamo dire che nel nostro tempo esiste di tutto: Bene e Male, buono e cattivo, bello e brutto.... Tutto si mischia nell'idea della rinnovazione, della cosa nuova che offre un orizzonte alla cosa vecchia. In differenti osservazioni parallele, ho visto sorgere le stesse circostanze che rendono il vecchio e il nuovo un punto di dibattito eterno, dove la fiducia acquisisce una particolare importanza. Chi è oggi in grado di fare affidamento al 100%? In questo scenario attuale, la vita si è rivelata di tanti e tanto diversi modi, che la fiducia sta diventando sempre più una virtù in estinzione. Fiducia significa un tipo di coraggio che proviene dalla convinzione nel proprio valore, o perfino della fede che si deposita in qualcuno. Chi osa usare questa seconda opzione? Publio Siro ha detto: "Colui che ha perso la fiducia non ha nient'altro da perdere." Nell'era dell'inganno, la menzogna, la praticità, ecc, per quanto si


Arti del Giappone “A prescindere dalla posizione che occupiamo, dall'Arte Marziale che pratichiamo, siamo in grado di offrire fiducia?�


dica che ci si può fidare di qualcuno, se da una parte abbiamo la cosa elevata, il che significa livelli di evoluzione più avanzati, da l'altra abbiamo il nostro mondo, che rappresenta i mali ritardati; in entrambi i casi, la fiducia e la sfiducia ballano una danza coniugale, che richiede dall'essere umano le virtù adiacenti, affinché la fiducia possa essere rafforzata. Nella mia osservazione, chi desideri conoscere o concedere i benefici della fiducia, deve, innanzitutto, comprendere come funziona la realtà umana, che richiede e che offre. A prescindere dalla posizione che occupiamo, dall'Arte Marziale che pratichiamo, siamo in grado di offrire fiducia? Siamo in grado di chiederla? Si deve pensare che nella realtà umana, diversificata in panorami e prospettive, emerge un tipo di circostanza in cui, sul piano umano, le forme obbediscono gli occhi di chi le osserva. La cosa migliore sarebbe tentar di vedere quello che esiste oltre queste stesse forme; poi, in tempi di capitali, non si può negare che la nostra esistenza più vigorosa si dirige sempre di più all'eterna legge della lotta per la vita e la sopravvivenza... Davanti a questo fenomeno naturale considerando che è un residuo del piano animale - chi è in grado di fidarsi a lasciare i suoi soldi, carti di credito, conti in banche, ecc ad un sconosciuto? I Maestri antichi affermano che oggigiorno non esiste più fiducia nelle relazioni. È così? Considerando che la fiducia ha dimostrato che, perfino nei mezzi più puri, la putrefazione guadagna terreno, viviamo un tipo di fiducia che non è


Arti del Giappone


perenne, è più facile dire che le persone hanno o non hanno atteggiamenti di fiducia. Uno studente che agisce bene, un conoscente, un funzionario di una ditta ... Intanto, si deve pensare che dipende anche dalla mente che è raggruppata in diverse associazioni. Gli uomini con più esperienza dicono che tutti abbiamo un prezzo. Esperienze diverse in Università hanno dimostrato che gli uomini hanno reazioni diverse a situazioni diverse. Credo sempre più che cambiare sia il nostro pane quotidiano. Non ho mai avuto paura di cambiare, di riorganizzare le mie verità - anche se fosse stato necessario sciogliere un intero concetto. Non ho mai avuto paura della catarsi! Al contrario, l'ho vista come una sublimazione che dimostra e rivela quello che segue nascosto lì. Secondo questo punto di vista, la vera astrazione tra l'essere e l'io, nasce da un processo naturale che rivelano fenomeni differenziati per ognuno di noi. Credo che il passare degli anni serve a questo! Non vi pare? Nel giudicare che la strada che ci conduce a noi stessi è sempre più stretta, ci deterioriamo ogni volta che permettiamo la stagnazione della coscienza. Tutte le circostanze intorno a noi, anche se sono fonti di realtà indesiderate emergono per un maggiore "aggiustamente", il che, visto in profondità, significa che tutto il processo interno di integrazione con gliuniversi esterni, si dirige verso l'istinto e la capacità di identificazione. Nei livelli di adattamento, la mente sta lavorando in funzione della ricostruzione delle volontà, dei desideri, degli obiettivi .... Una sintesi che stabilisce modelli personali e rappresentativi nel centro del paesaggio sociale.


Arti del Giappone

“Credo sempre più che cambiare sia il nostro pane quotidiano. Non ho mai avuto paura di cambiare, di riorganizzare le mie verità - anche se fosse stato necessario sciogliere un intero concetto. “


Jeet Kune Do È possibile allenarsi e acquisire una vera e propria formazione in Arti Marziali attraverso i seminari? È una domanda che mi fanno spesso molte persone che vivono in regioni o paesi in cui non c'è Jun Fan Gung Fu / Jeet Kune Do né Arti Marziali filippine del sistema di Sifu / Guro Dan Inosanto. Questo è del tutto possibile e, onestamente, le prime generazioni di istruttori sotto Sifu Dan Inosanto sono testati sono la prova. Infatti, in tutti i paesi ("stati", negli Stati Uniti), i primi maestri hanno dovuto essere formati con seminari, imparando le tecniche durante ogni allenamento con Sifu Dan e poi praticando da soli fino al prossimo seminario. Durante i seminari, le tecniche previamente studiate erano rettificate e si imparavano nuove tecniche, o si approfondiva nelle tecniche già imparate. Non dimentichiamo la necessità che c'è di praticare sempre le tecniche di base per migliorarle costantemente. Come sempre dice Sifu Dan, "ci vogliono 5 minuti per imparare una tecnica, e una vita a padroneggiarla."


Dunque, è possibile allenarsi e ottenere una buona formazione nelle Arti dell'Accademia di Inosanto attraverso I seminari. Tuttavia, bisogna esprimere questo in maniera più sfumata. In primo luogo, avrà bisogno di un sacco di lavoro e perseveranza. Serve a ben poco partecipare a seminari durante alcuni anni e dopo smettere di venire ad allenarci nei corsi d'addestramento perché crediamo saperlo tutto. Abbiamo bisogno di migliorare costantemente e sezionare le tecniche apprese. Essere guidati, corretti e consigliati è essenziale al fine di sviluppare una tecnica "perfetta" (la perfezione non esiste, possiamo avvicinarci ma non si raggiunge mai). Quindi, le persone che, dopo avere investito vari anni, abbandonano il suo allenamento pensando che già hanno imparato e dominato tutto, hanno sprecato il suo tempo. Non appena crediamo che sappiamo, cominciamo la fase di declino, perché abbiamo smesso di allenarci, di sforzarci e di accettare essere guidati e corretti. Questo è purtroppo sempre più comune, è la sindrome di "lo so tutto, non ho più nulla da imparare e il mio professore ha invidia di me..."


Jeet Kune Do Molti studenti e insegnanti smettono di allenarsi quando raggiungono questa fase. Così, la formazione attraverso seminari non è adeguata per loro in quanto hanno bisogno di allenarsi in un ambiente tradizionale: cioè, una palestra. Un'altra condizione per allenarsi e formarsi in seminari di Arti Marziali, in uno o più sistemi, è non scoraggiarsi e seguire il maestro scelto quanto possibile. Spesso, le persone si danno da fare da un maestro all'altro, che è eccellente per esplorare i differenti insegnanti e i metodi diversi, ma dobbiamo scegliere uno, due o tre insegnanti in un sistema per lavorare su basi regolari ed eseguire un monitoraggio. Infatti, se ci disperdiamo troppo, acquisiremo molte tecniche e materiali, ma non avremo alcun fondamento nel nostro o nei nostri sistemi. Sempre più vediamo che alcune persone hanno un sacco di conoscenze, ma non sono in grado di eseguire un pugno dal tipo "jab" in modo corretto, per esempio. Perché? Semplicemente perché imparare a dare correttamente un jab, implica una vita intera, e si deve migliorare il gesto costantemente. Se non disponiamo degli insegnanti regolari che vediamo nei seminari, avremo un'accumulazione di tecniche e di informazioni che ci contamineranno la mente e ci impediranno di essere efficaci. Tuttavia, l'accumulo di tecniche contribuirà a creare un'illusione davanti ai neofiti, e aiuterà a dimostrare nei seminari tenuti da quelle persone poveramente formate, un gran numero di tecniche che non dominano, ma che sicuramente riempiranno gli occhi degli altri. Se il pseudo-professore è cosciente e non dice bugie ai suoi alunni, non è fastidioso. Purtroppo, queste persone sono considerati esperti perché vendono sogni e fingono di essere stati addestrati dai migliori. Naturalmente, allenarsi e formarsi non significa essere diplomati e laureati ufficialmente dai professori che impartiscono questi seminari


Inoltre, un'altra trappola è il fatto di tradire la fiducia dei seguaci dei seminari. Si deve riconoscere che un insegnante che dà un diploma a uno studente che si allena e si forma nei suoi seminari, gli consegna quello diploma non solo per incoraggiarlo, bensì affinché sappia che questo è il principio della Via di questo alunno che si è appena laureato. Ma molti sono laureati dopo molti anni di seminari o dopo alcuni corsi, se il maestro vuole aiutare a sviluppare il suo sistema in un paese o una regione; questo è un fine, non è l'inizio della formazione. Questo è un malinteso da parte di molte persone che si allenano e si formano in seminari. Inoltre, gli insegnanti nei seminari possono decidere o pensare che alcuni studenti sono buoni praticanti di Arti Marziali, ma non hanno alcun talento per l'insegnamento. Naturalmente, nel momento in cui uno studente sente parlare di questo, lascia il suo maestro, furioso, e spesso cerca un altro maestro che gli consegnerà il diploma, anche se non ha talento. Un altro parametro molto importante in questo modo di imparare, è la capacità di viaggiare per partecipare ai seminari. Ciò significa investire un sacco di soldi, perché viaggiare per allenarsi è molto costoso.


Jeet Kune Do


Ma nulla è impossibile, è da più di 21 anni che mi sto allenando a seminari con Sifu Dan Inosanto. Semplicemente bisogna prendere decisioni finanziarie, vale a dire, fare sacrifici per potere andare ai seminari.. Ovviamente, le automobili nuove, la vita notturna e tutta questa roba non è troppo concepibile con questo tipo di allenamento. Partecipare ai seminari significherà investire e fare certamente enormi sacrifici finanziari, ma anche accettare che vedremo meno alle nostre famiglie.. Quindi è importante di pensarci su e prendere in considerazione questi fattori prima di iniziare questo tipo di formazione e d'allenamento. Da quando ho iniziato a studiare le arti dell'Inosanto Academy of Martial Arts nel 1994, non ho mai smesso di allenarmi e seguire i miei maestri, malgrado tutti i problemi coi quali mi sono imbattuto durante la mia vita. Quando parlo di seguire i miei maestri, come Sifu Dan Inosnato, voglio dire vederli spesso a seminari e non una volta l'anno. Ho avuto modo di vedere Sifu Dan in Europa otto volte l'anno, quando ha insegnato quattro seminari nel Regno Unito e seminari nel resto d'Europa, Germania, Spagna, Italia, Francia, Svizzera, per non parlare dei miei multipli viaggi agli Stati Uniti dei quali persi il conto. Voglio concludere incoraggiando tutte le persone che vogliano allenarsi e formarsi attraverso seminari a farlo senza esitazione, ma essendo consapevole dei limiti. Comunque, da parte mia non mi pento di niente. Durante i miei anni di formazione ho incontrato persone straordinarie, ho scoperto paesi magnifici, ho studiano i

loro costumi e la storia, ho imparato a rispettare tutti gli studenti presenti, dal principiante al più veterano, perché tutti mi hanno aiutato a crescere e diventare una persona più aperta e umana. Infine, in questi seminari ho conosciuto alcune persone che sono diventati i miei maestri (Sifu Rick Young, Sifu Terry Barnett e Ibu Rita Suwanda, per citarne miei insegnanti attuali, e, naturalmente, Sifu Dan Inosanto, attraverso il quale ho incontrato tutte questi insegnanti) e che sono diventati membri della mia famiglia marziale. Grazie a tutti coloro che mi hanno aiutato e continuano ad aiutarmi per la mia strada, che finirà solo quando morirò.


“Il filo di Ferro”

La Forma Segreta

1 - 2 - 3 - 4 LUGLIO 2017 Genova (Casella) – Italia I° Special Seminar Hung Gar Insegnata e analizzata in tutti i suoi segreti dal grand master Paolo Cangelosi La forma dei 6 stati d’animo, delle 5 emozioni, dei 12 ponti, accompagnata dal suono del canto interiore, poema sonoro del grande maestro TIK KIU SAM. Lo stage è aperto a tutti coloro che vogliono approfondire il livello avanzato del kung fu. Lo stage si terrà in un luogo immerso nella natura ed include studio, pratica, vitto e alloggio. Una vera full immersion.


LE ISCRIZIONI SONO APERTE E A NUMERO CHIUSO Per informazioni e dettagli: tel. +39 010 8391575 cell. +39 340 6848475 email: cangelosipaolo@libero.it www.sifupaolocangelosi.com fb: School Sifu Paolo Cangelosi - Headquarter Kung Fu Genova - ITALY


In questo nuovo DVD di Vovinam, Patrick Levet ha voluto mostrare gli aspetti dell'uso e manipolazione del Bastone Vietnamita. Anche se poco conosciuto, il bastone lungo vietnamita è, senza dubbio, l'arma più importante tra tutte le armi delle Arti Marziali tradizionali del Vietnam. La scuola Vovinam, nel suo programma ufficiale, propone solo la Forma del Bastone (Tu Tuong Con Phap) e i contrattacchi di bastone contro bastone (Phan The Con), senza spiegare i movimenti intermedi. Ma il Bastone Vietnamita va ben al di là di questi due aspetti, e il Maestro Levet ci offre due DVD dettagliati su tutte le applicazioni dei numerosi movimenti intermedi della Quyen del Bastone. Questo primo volume comprende una serie di esercizi specifici di riscaldamento e bodybuilding col bastone, guardia, principi fondamentali, manipolazione stilistica dell'arma, difesa contro il disarmo, blocchi e schive, spostamenti, nonché le tecniche di combattimento. Un lavoro originale che mostra per la prima volta il Bastone Vietnamita in un modo completo ed esaustivo.

REF.: • DVD/VIET7 Tutti i DVD prodotti da Budo International vengono identificati mediante un’etichetta olografica distintiva e realizzati in supporto DVD-5, formato MPEG-2 (mai VCD, DivX o simili). Allo stesso modo, sia le copertine che le serigrafie rispettano i più rigidi standard di qualità. Se questo DVD non soddisfa questi requisiti e/o la copertina non coincide con quella che vi mostriamo qui, si tratta di una copia pirata.

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Combat Hapkido “In un primo momento, può essere difficile di credere che ci sia un serio aumento dei reati violenti durante la stagione del "dare, la buona volontà, la pace e l'amore." Ma purtroppo, è vero.”


Grandi Maestri

Ăˆ L'EPOCA DI ESSERE ALLEGRI! La stagione delle vacanze, che bella epoca dell'anno! Persone in tutto il mondo, indipendentemente dalla sua religione, tradizione o filosofia festeggiano questo momento speciale. Anche le persone senza credenze religiose partecipano ai festeggiamenti e condividono lo "spirito di festa" generale. Dare regali, godere, condividere grandi pranzi con amici e familiari e far donazioni a enti di beneficenza per aiutare i meno fortunati, sono tradizioni positivi, rispettati da molte culture diverse nel corso dei secoli.


Combat Hapkido olti dicono che nella nostra società moderna, le vacanze sono diventate troppo "commercializzate" e che quest'epoca di gioia non è altro che una corsa stressante e materialista di acquistare una quantità sempre maggiore di merci inutili. È diventata anche un tempo di mangiare in maniera insana e bere in eccesso. Mentre tutto questo può essere vero in una certa misura, si tratta nonostante di un fenomeno sociale e culturale che richiede un'analisi diverso certamente non adeguato per questo contesto. La cosa che più mi preoccupa, però, in questo periodo dell'anno, è quello che io chiamo il "lato oscuro della stagione di vacanze." Si tratta di una brutta verità che non si riconosce, non si denuncia ed è ignorata dalla maggior parte delle persone. È il significativo aumento della criminalità violenta che si verifica ogni anno durante le vacanze. Come Artisti Marziali e Istruttori di Autodifesa, dobbiamo essere consapevoli di questa situazione infelice e fare tutto il possibile per prevenire tali incidenti attraverso la sensibilizzazione del pubblico e fornire una formazione pratica specifica per la stagione. Non stiamo

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“Grandi opportunità per i criminali durante le vacanze sono gli stazioni di rifornimento, i ristoranti, i tassisti, i turisti, aeroporti, parcheggi, trasporti pubblici e persino chiese che raccolgono fondi per i poveri”


Grandi Maestri

“Non è la stagione per essere trascurato e diventare la vittima di una violenta aggressione. Siete attenti, siete consapevoli e rimanete al sicuro.â€?


Grandes Maestros “Le persone comprano all'impazzata e portano insolitamente grandi quantitĂ di denaro e / o carte di credito.â€?


Grandi Maestri parlando solo di proteggere la proprietà personale e le appartenenze preziose, ma siamo sopratutto interessati alla sicurezza del pubblico durante questo periodo speciale dell'anno. In un primo momento, può essere difficile di credere che ci sia un serio aumento dei reati violenti durante la stagione del "dare, la buona volontà, la pace e l'amore." Ma purtroppo, è vero. Ed ecco le ragioni: • Denaro - Un sacco di esso! Le persone comprano all'impazzata e portano insolitamente grandi quantità di denaro e / o carte di credito. Inoltre indossano la merce desiderabile (in particolare gioielli) che hanno appena acquistato. In questi giorni, i registratori di cassa dei negozi sono anche pieni di soldi che diventano così bersagli che invitano alla rapina. • Più soldi - Grandi opportunità per i criminali durante le vacanze sono gli stazioni di rifornimento, i ristoranti, i tassisti, i turisti, aeroporti, parcheggi, trasporti pubblici e persino chiese che raccolgono fondi per i poveri. È così semplice, la crescente presenza di denaro e di oggetti di valore diventa una tentazione irresistibile non solo per l'elemento criminale professionista, ma anche per le persone opportunisti in cerca di un profitto facile. Ma questa è solo una parte di questa brutta storia. La triste verità è che molte vittime involontariamente "attraggono" un attacco senza essere consapevoli come un obiettivo "facile". E no, non sto "incolpando" le vittime. Come professionista della protezione personale e della sicurezza, devo esporre il


Combat Hapkido comportamento vulnerabile e rischioso che è spesso alla base di una situazione di pericolo. Esaminiamo alcuni dettagli specifici: • Camminare assorto in una conversazione SMS sul cellulare, senza renderci conto che cosa ci circonda (Qualcuno ci sta guardando? Ci sta seguendo? Ascolta l'informazione che stiamo rivelando nella nostra conversazione?). • Ritornare al veicolo trasportano le borse delle spese con entrambe le mani, cercando le chiavi a tentoni. • Denaro / oggetti di valore che sono visibili nelle zone pubbliche. • Avere l'aspetto evidente di chi ha appena celebrato le feste con un "paio di drink". • Avere l'aspetto evidente di qualcuno che si è perso o non ha familiarità con la zona. Rivolgersi a sconosciuti per chiedere indirizzi / informazioni. • Permettere che estranei ci avvicinino a noi o al nostro veicolo offrendosi per aiutarci con le nostre valigie o chiedendo il nostro aiuto con qualcosa. • Ospitare una festa a casa nostra e lasciare la porta aperta per la comodità degli ospiti in arrivo (si pensi all'invasione della casa!). Questo è solo un elenco di base e parziale degli errori che creano le opportunità e le condizioni favorevoli per un reato. E anche se sono comuni in tutti i tempi e luoghi, sono particolarmente comuni durante le vacanze perché le persone sono distratti, impegnati con lo shopping, preoccupati per gli eventi festivi e "sentendo" lo spirito delle vacanze. In altre parole, con la guardia bassa. Come dice la canzone "è la stagione per essere allegri". Non è la stagione per essere trascurato e diventare la vittima di una violenta aggressione. Siete attenti, siete consapevoli e rimanete al sicuro.

“Camminare assorto in una conversazione SMS sul cellulare, senza renderci conto che cosa ci circonda (qualcuno ci sta guardando? ci sta seguendo? ascolta l'informazione che stiamo rivelando nella nostra conversazione?).”


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Grandi Maestri


Minou Risso

mail: budo.cinturanera@gmail.com


Tai Chi

“L'arma apporta sempre una nuova prospettiva alle arti del combattimento, ma lo stesso accade anche nelle Arti Interne.�


Cuore della spada cinese La favolosa espansione che il Tai Chi sta vivendo in Occidente ci obbliga a tornare su quest’Arte ancora una volta, e lo facciamo ben volentieri! In tutte le sue forme il Tai Chi è una proposta di riflessione, di meditazione in movimento, un punto fermo dove appoggiare la propria coscienza nel quotidiano, per ottenere vigore, riposo e recuperare il centro, perduto in tutte le piccolezze del quotidiano. Testo: Ignacio Caliz. Foto: Š Alfredo Tucci www.Budo International Publ. Co.


Tai Chi

Come in tutte le Arti, nel Tai Chi si pratica anche con armi e allo stesso modo il suo allenamento procede quando l'allievo ha raggiunto un certo dominio della tecnica di base. L'arma apporta sempre una nuova prospettiva alle arti del combattimento, ma lo stesso accade anche nelle Arti Interne. Nelle prime la distanza abituale di lavoro si rompe drammaticamente, nelle seconde, il baricentro deve adattarsi alla nuova situazione, incorporando nella fluidità di movimenti la presenza contundente della spada. Senza essere giunti alla conoscenza basilare è impossibile prestare adeguatamente attenzione a questa novità, per questo prima di entrare nello studio del Che, è indispensabile ripassare la forma a mano nuda.


Tai Chi “Questa tecnica con spada include molteplici forme, ma i concatenamenti più utili sono quei movimenti validi sia con la spada che senza.”

a spada è un'arma contundente e nobile, devozione di guerrieri lungo tutta la storia. È l'estensione del braccio e quindi del nostro emozionale. L'adeguato dominio di questo piano, dell'ira, dell'aggressività, è uno dei passi inevitabili nella via del guerriero, qualunque sia la sua espressione attraverso un'Arte o uno stile marziale moderno o classico. Dominare la spada è “cavalcare la tigre”, impadronirci del nostro cuore con temperamento e mostrarlo al mondo con forza. La spada, da Excalibur a Tizona, è stata l'arma con Anima e nome propri, la favorita dei Maestri, la cara compagna del Samurai. La spada è femminile, incisiva, lacerante, definitiva. Rende cavalieri e lacera i membri dei nostri nemici, il suo sapiente utilizzo la rende degna o vile. Sifu Ignacio Cáliz, già ben conosciuto dai nostri lettori, ci suggerisce in questo articolo come affrontare il tirocinio ed il giusto atteggiamento di fronte a questa forma, a questa bellissima forma, di Tai Chi Che. Inoltre ha realizzato un eccellente video, nel quale insegna come imparare la forma ed ottenere il corretto maneggio di quest’arma.

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Tai Chi AI CHI CHE - (Tai-Chi con spada) società attuale è di vitale importanza non perdere le tradizioni millenarie e metterle in pratica come un rituale di pace ed armonia. Sebbene possa sembrare esattamente il contrario, maneggiare una spada (Che) ai nostri giorni ci trasmette pace interiore, dato che la simbologia insita al “prendere la spada”, significa far fronte ai problemi quotidiani senza timore, affrontare la verità e la conoscenza. Questa tecnica implica un’intera forma di scherma orientale. Contiene tutti gli attacchi e le difese necessari per la lotta; ma attenzione, non è solo esterna, è anche una delle migliori forme di meditazione in movimento per equilibrare il nostro interiore. Con il tempo, la pratica si trasforma in un modo di esercitare lo spirito sorprendentemente positivo ed efficace. Questa tecnica con spada include molteplici forme, ma i concatenamenti più utili sono quei movimenti validi sia con la spada che senza. Concretamente si tratta della forma Yang collegata alla forma senza spada nella realizzazione del movimento, anche per quanto concerne l’aspetto tecnico.


Tai Chi Questa danza guerriera è un metodo di conoscenza e di lavoro interiore, dove si sviluppano i sensi e si acquista flessibilità ed equilibrio in movimento. È necessario disporre di forza e di naturalezza per sviluppare questa tecnica e per “portare” la spada. Bisogna rinforzare il polso e la mano, attraverso il braccio considerandoli come un'unità, dove il corpo è un tutt’uno. Muovendo la spada bisogna tenere in considerazione tutto il corpo: verso dove si sposta la spada, dovremo spostarci anche noi, mai con traiettorie diverse.

In movimento, più che mai, bisogna contare su tutto l'insieme corporale, sentendo lo spazio e collocandoci nel luogo che corrisponde in ogni momento. Le basi dei movimenti eseguiti con la spada sono quelle prodotte dal giro del polso e dalle posizioni dei piedi, per ruotare perfettamente dai fianchi e realizzare un movimento più morbido e semplice. L'intensità dell’impugnatura della spada deve essere morbida e ferma, in modo tale da sentire la spada come parte del braccio, affinché realizzando i movimenti, non sia lei a trascinarci per eccesso di concentrazione.


Tai Chi


La semplicità del movimento risalta l'armonia dello stesso, completandosi come se tutto facesse parte di una danza eseguita nel vuoto. I cerchi che si disegnano col movimento hanno la capacità di mescolarsi tra loro e di modificare la loro direzione in modo naturale, situandosi intorno a noi, per fondersi coi nostri spostamenti e formando un tutt’uno. Sempre con il centro dell’equilibrio nel Tan-Tien (basso ventre), che è il modo naturale di sentire il nostro corpo in movimento.

Le possibilità di questa forma di Tai-Chi ci permettono di praticarla con o senza spada. In questo modo possiamo praticare più naturalmente nella vita quotidiana. Sono molte le Arti ginniche create dai taoisti per fortificare la salute e prolungare la vita, non ci rimane che sceglierne una delle più importanti per insegnarla. Anche se l’Arte in questione, che ora metto a disposizione di tutti, è semplice e facile da imparare e da praticare, racchiude in sé un mistero inesauribile.


Tai Chi L'Arte Marziale Taoista ha come obiettivo principale stimolare le funzioni fisiologiche, mantenere sane ed energiche le cellule del corpo umano, promuovere lo sviluppo dei canali e dei meridiani, ravvivare la circolazione del sangue eliminando il ristagno, regolare le funzioni degli organi interni aumentando così la resistenza alle malattie. In definitiva, equilibra il nostro metabolismo ed aumenta l'energia vitale. La pratica di questa tecnica non richiede eccessiva forza ed è facile da eseguire a tutte le età. La sua efficacia si noterà se la praticate quotidianamente. Insisto ancora nel dire che il Tai-Chi Che è una delle forme più complete di allenamento totale. Sviluppa i muscoli in modo naturale e flessibile, aumentando i riflessi

e la concentrazione. Inoltre il livello di concentrazione che richiede, ci porta, in modo naturale, alla meditazione e all'equilibrio mentale. Essa si pratica per lo sviluppo spirituale: chi crede che la spada si utilizzi solo per il combattimento, avrà sempre una visione superficiale della realtà. Il cammino del guerriero è un cammino di conoscenza e si sviluppa imparando forme e tradizioni senza alterarle, equilibrando il suo essere con il tutto (Tao). Spero solo che chiunque impugni la spada, non senta desideri aggressivi, perché in caso contrario è preferibile lasciar stare e meditare sulla propria mancanza di autocontrollo. Prendere la spada (Che) e danzare in armonia, godendo del vostro essere nell'universo!

“Prendere la spada (Che) e danzare in armonia, godendo del vostro essere nell'universo!”


La Colonna di Raúl Gutiérrez "FALLIMENTO, CRISI E QUELLA ROBA" "Ogni fallimento ci dà una nuova opportunità. I fallimenti ci indicano una nuova direzione da prendere nella nostra vita. Accettalo con questa consapevolezza." Quando le tempeste arrivano alla tua vita, quando stai attraversando un momento difficile che ti sta colpendo senza pietà, in quei momenti in cui potrei affrontare il peggio round della tua vita; apparentemente tutto sta male, sei caduto più e più volte, sembra che tutto venga contro di te ed in una catena senza fine. Forse già nessuno crede in te, forse anche tu stesso hai smesso di credere in te. Ma quando siete destinati ad essere un campione, quando il tuo orgoglio e la tua forza ti predispongono a continuare a lottare pur accettando tutte le perdite e le sofferenze che hai subito; quando sei convinto che tutto può essere raggiunto, anche se significherà


Raúl Gutiérrez iniziare tutto da capo, da zero, senza supporto; quando tutti sono andati via, e anche se ferito ed angosciato, rimani fermo.... allora decidi che l'olona non è la tua compagna, e che il renderti non può essere un'opzione per te. È poi quando, accettando il prezzo, comincerai a combattere con un sacco di forza e costanza. Sarà più duro che mai, perché il fallimento ed il dolore ti avranno diminuito in tutti gli aspetti. Ma se hai capito che la grazia di essere vivi ti sta dicendo che è necessario aprire altre porte, raggiungere altri obiettivi, benché il processo possa essere lungo - forse troppo lungo-, ogni millimetro di luce che ti illumini, ti darà nuovi incentivi per continuare. on dimenticare mai che ci saranno sempre altri che stiano in peggiori condizioni, e certamente questo non è un incentivo poderoso, tuttavia il semplice fatto di svegliarsi ogni mattina con la sfida nuova di guadagnare un altro pezzo di benessere, di sfruttare questa opportunità nuova è un stimolo potente in se stesso! Dopo aver perso tutto, o quasi tutto, cerca rifugio nel ringraziare Dio che i tuoi cari stanno bene. Guarda la bellezza e la maestosità del nostro mondo. Allora, comprendere, accettare e combattere nelle condizioni in cui ci troviamo è il modo migliore di sottomissione in movimento, di nobiltà umana senza incolpare qualcuno o qualcosa per il nostro stato. Nella buona e nella cattiva sorte, dobbiamo essere prudenti, rispettosi e umili. Quello ci renderà gradualmente più forti, ci porterà al ritrovo con la nostra propria armonia ed in concordanza e risonanza con l'universo. Quando decidi di ricorrere a questa forza, hai deciso non solo di non perdere, ma alzare le tue braccia nel bel mezzo della tua propria miseria e del momento più oscuro, fino alla vittoria. Il migliore round della tua vita può essere quello che stai perdendo. NON ARRENDERTI. È incredibile la quantità enorme di anomalie congenite che esistono oggi, e ci sono sempre nuovi malattie di nascita che persino la scienza ignora come e perché appaiono... tanto meno sanno come affrontare queste nuove sfide biologiche. Altri problemi si presentano nel momento più impensato, a qualunque età: incidenti, imprudenze, negligenze, mancanza di responsabilità, etc. Quando ero piccolo ero solito dire scherzando ai miei amici del quartiere: "Uno di questi giorni un aeroplano cadrà sulla nostra testa!"... Ebbene, non ero così sbagliato, dopo tutto! Alcuni anni fa ho cominciato a dire, anche scherzando, che uno di

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La Colonna di Raúl Gutiérrez questi giorni, i "politici" ci farebbero pagare tasse per l'aria / l'ossigeno che respiriamo. Probabilmente io non riesca a vederlo perché sarò già andato fuori di questa terra, ma attenzione! Questo è qualcosa di perfettamente possibile ... e potrebbero anche imporre il pagamento di tasse per prendere il sole e guardare il vasto mare! La nostra società sta perdendo il suo senso, e piuttosto che educare ci sta portando alla nostra auto-distruzione con la perdita di valori, non solo economici, ma anche morali, civici e religiosi. La corruzione, sia politica, nel mondo degli affari, bancaria, ecc, trabocca i bordi della nostra resistenza. Certamente nel corso della storia dell'uomo, ci sono sempre stati periodi di "crisi", e questo sembra rispondere ad una semplice legge fisica o matematica; ma è l'uomo e la sua ambizione ciò che crea - o distrugge - tutto. Una crisi economica si verifica quando ha luogo una recessione della crescita economica durante un periodo di almeno due trimestri consecutivi, e che alla fine avviene negativamente. Una crisi economica si verifica quando ha luogo una recessione della crescita economica durante un periodo di almeno due trimestri consecutivi, che alla fine si svolge in un modo negativo. La recessione economica può essere generata da vari fattori, ma generalmente il più comune è una situazione di scarsità dovuta a qualche tipo di evento che provocherà una drastica riduzione della produzione per quanto riguarda al cibo nonché ai vari tipi di merci e servizi. Tale riduzione nei risultati di produzione si traduce in una carenza di risorse, tendente ad un forte aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e dei vari beni e servizi. D'altra parte, quando parliamo di crisi finanziaria o borsistica, dobbiamo tener conto che tale crisi avviene poiché le azioni (le borse), o la vendita di determinati prodotti o beni e servizi si svolge a prezzi molto più alti del suo valore intrinseco. Quando questi prodotti smettono di essere acquisti nel mercato dovuto ai suoi prezzi tanto abusivi, si verifica un grande crollo finanziario. Come si può vedere, si tratta di un effetto domino che, non appena vi è alcuna parte colpita, finisce per colpire tutte le parti allo stesso modo, in un processo che, essendo tutto collegato, agisce da forma incatenata. L'esempio di questo l'abbiamo in Spagna, con la crisi immobiliare. Qui ebbe luogo un boom nella costruzione di abitazioni che erano messe in vendita ad prezzi molto superiori al suo valore reale (come minimo il doppio, e perfino il triplo o più). In questa situazione, i prestiti bancari


per l'acquisto di una casa aumentarono di numero, il che provocò il crollo finanziario, quando molte di quelle ipoteche non poterono essere pagate. Questo è anche conosciuto come "speculazione finanziaria". In nessun modo si può trascurare che, sebbene alcune crisi sono dovute ad un altro tipo di circostanze independenti dalla volontà umana (come, ad esempio, una forte pioggia o un temporale intenso di grandine che spezza tutti i raccolti di un anno e lascia inutilizzabili le strutture principali dove si sviluppano le principali attività economiche del paese), attualmente, nella maggior parte dei casi si verificano a causa di fatti evitabili o altre circostanze, che sono quantomeno sospette. Ho incontrato alcune persone nel mio recente passato, che durante il boom immobiliare hanno lasciato tutto per dedicarsi alla costruzione; tra loro, alcuni sono riusciti a uscire dalla crisi in tempo, ma altri hanno smarrito la via in tal modo che, nella sua smisurata ambizione, hanno oltrepassato i limiti della prudenza e la crisi si è impadronita di loro. Il fallimento, la bancarotta, la desolazione o la rovina li hanno beccati tanto sprovveduti che alcuni si sono tolti la vita, altri sono fuggiti all'estero lasciandolo tutto abbandonato, perfino le famiglie. È qui, in questi momenti, quando la nostra dignità, integrità, onestà e forza dovrebbero prevalere, per essere in grado di sopportare la tempesta. Petto in fuori e prendersi la resposabilità di cercare soluzioni e non il modo di sparire. È proprio qui che inizia il nostro vero e proprio combattimento. Il Signore da, il Signore prende, come su suole dire. In base alla mia esperienza personale, io posso dire che Dio mi ha dato molte opportunità e le cose buone, e quando "io", e nessun altro, ho cominciato a fallire di fronte a me stesso e ai miei cari, è stato quando tutto ha cominciato a trabalare... fino a perderlo tutto. Non è stato Dio, e generalmente non è Dio, siamo noi stessi, e solo in rare occasioni è quello che chiamiamo destino, fato o incidenti della vita stessa. Se è vero che per debolezza e impotenza, quando tutto ci viene adosso, non trovando vie di uscita, per la nostra testa passa di tutto, buono e cattivo. Quasi senza rendersene conto, il pentimento e la tristezza ci portano alla "depressione", che è molto pericolosa. Per questo motivo ho sempre consigliato di stare attenti a non cadere in essa. Come ho detto all'inizio, i processi di recupero sogliono e devono essere piuttosto lenti, e possono anche durare per molti anni. Ma se sei riuscito a capire e accettare quella sconfitta, prima ti rimetti in moto, meglio per te e per quelli che ti circondano ."Non è successo nulla!", anche se ha successo qualcosa realmente. C'è qualcosa che non dovremmo mai fare: tornare indietro o cancellare il passato. Quindi la cosa importante è sempre il "presente costante", ricostruendo il futuro immediato. Ricordate, inoltre, che le persone tendono a stare lontano dai "falliti", che a volte diventano troppo seccatori. Alla gente piace avvicinarsi al caldo del successo, delle buone stelle, di quelli che irradiano gioia, felicità e forza. Pertanto non è sbagliato fare un po' d'amicizia con la solitudine, per concentrarci senza disturbare o rompere le scatole agli altri. Se è vero che la Signora Solitudine non è una buona compagna, a volte è necessaria. Allora, non ti devi meravigliare che, per un tempo, ci convertiamo in repellenti, sia per i nostri parenti e amici e perfino la società nel suo insieme, le persone più vicine a noi. Ma quando tornerai a metterti in piede, vedrai come, per arte di magia, i tuoi amici torneranno a farti visita, ad avvicinarsi, e se quello che vedranno nella loro curiosità è qualcosa di buono, rimarranno.


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La Colonna di Raúl Gutiérrez Spero che questi commenti possano servire a tutti quelli che stanno soffrendo le miserie della nostra attuale società. A coloro che soffrono per amore, per la mancanza di lavoro o per la mancanza di motivazione. Per incidente o malattia. La cosa principale è capire e non rimproverare. Mettersi in moto quanto prima invece di ispirare la pietà negli altri. Ho conosciuto diversi casi di accettazione e sottomissione. Di integrità, onore e galanteria. Persone che, in mezzo a quella devastatrice crisi, hanno avuto la forza e la dignità di dire addio con Onore. Il mio amico e allievo Luis Antonio Palao, che riposi in pace, è morto prima dei 40 anni, vittima del cancro. Sposato e con un figlio, prima di partire mi ha chiamato per ringraziarmi per tutto quello che pensava che io avevo fatto per lui. Per dirmi che mi amava e che stava per morire. Poco dopo, lasció questa Terra e nella sua bara vide il suo volto rilassato e soddisfatto. Si era dimesso nella sua dura battaglia, disse l'addio agli amici e parenti e sicuramente si riconciliò anche con Dio ed il suoi Angeli Custodi. Qualcosa di simile è successo anche col mio grande amico e rappresentante Basilio Calvo Puebla, che prima di ricevere la loro pensione CAM, Caja de Ahorros del Mediterraneo, glielo portò anche un Cancro di Ossa. Aveva grandi progetti che non riuscí mai a realizzare. Anche mi ha detto addio telefonicamente, lasciandomi le sue migliori parole. Riposi in Pace. Il Grandmaster Robert Trias, con chi ebbi un fruttifero rapporto dal 1981 fino alla sua morte nel 1990. Egli è stato diagnosticato un Cancro alle Ossa e in quel momento gli hanno dato 3 mesi di vita. "Mi dispiace, Dottore - disse -, ma Dio dovrà aspettare per me un po' di più. Ho bisogno di tre anni per finire la mia eredità, scrivere e organizzare la mia roba." Morì 3 anni dopo. Dio gli diede quell'opportunità per la forza ed interezza con che l'assunse. Voglio dire che ci sono casi molto delicati e gravi come questi che praticamente non hanno soluzione. Tuttavia, quegli esseri hanno agito come dovrebbero. Erano nobili ed integri accettando la decisione del Gran Capo Superiore. Hanno agito di conseguenza senza incolpare nessuno. Fin quando esisterà "alito di vita", è necessario vivere, contemplare e cercare di godere di tutto il nostro ambiente e il pianeta, anche se ci costi camminare, respirare o ci invada il dolore. Le Arti Marziali e gli sport in generale, ci aiutano e preparano per capire la nostra esistenza, per ottenere la disciplina e la forza davanti agli imprevisti e sorprese della nostra vita sulla Terra "NON SI RAGGIUNGE L’ILLUMINAZIONE IMMAGINANDO FIGURE DI LUCE, MA PORTANDO ALLA COSCIENZA L’OSCURITÀ INTERIORE." Carl Jung


REF.: • DVD/TOYAMA-2

Questo DVD è il risultato promosso per la filiale spagnola della Zen Nihon Toyama-Ryu Iaido Renmei (ZNTIR – Spain Branch), per fare conoscere il contenuto tecnico dello stile Toyama-Ryu come praticato nel Honbu Dojo della ZNTIR, in Machida, Tokyo, senza cambiamenti, né alterazioni. La fedeltà del programma è tale che è il suo presidente e massimo responsabile tecnico, Yoshitoki Hataya Sensei, chi, accompagnato da alcuni membri, esegue tutto il compendio del programma attuale dello stile. È per questo che in lui si può trovare la struttura di base della metodologia che viene applicata, dagli esercizi codificati di riscaldamento e di preparazione e attraverso gli esercizi di taglio; le guardie; i kata della scuola, compresi quelli corrispondenti alla Scuola Militare Toyama, il Gunto Soho e la sua spiegazione; il lavoro in coppia, sia in Kumitachi e Gekken Kumitachi, e la pietra angolare su cui si basa la Toyama-Ryu, vale a dire, Tameshigiri o esercizi i taglio su un bersaglio reale. La Zen Nihon Toyama-Ryu Iai-Do Renmei, ZNTIR, è l'organismo che attualmente, una volta riveduti ed adeguati i concetti e la metodologia di una scuola proveniente da un metodo di combattimento reale, pretende di mantenere viva questa tradizione e le forme originali mediante un sistema che unifica il corpo, la mente e lo spirito di una forma realistica ed efficace. Grazie all'impegno di alcuni laureati della Scuola Militare Toyama (Rikugun Toyama Gakkoo), che hanno continuato in gran segreto mantenendo viva l'arte fino alla rimozioni dei divieti e la devoluzione della sovranità al paese giapponese, oggigiorno possiamo conoscere un stile di scherma incorniciato tra le attuali scuole di Iai-Do. Si tratta di un DVD meticoloso in diverse lingue, che dimostra di essere una fonte preziosa per ricercatori e praticanti della spada giapponese, e per gli artisti marziali in generale, o quelli interessati alla storia del Giappone e la sua ultima guerra mondiale. È una vera fortuna il potere osservare le tecniche che contiene, e, almeno per gli investigatori seri, vale la pena di averla nella sua videoteca. Noi, gli apprendisti dello stile, desideriamo condividere lealmente la conoscenza della nostra scuola di scherma giapponese, nella speranza che contemporaneamente, i valori interni propri di quegli uomini di armi impregnino alle nuove generazioni e permettano scorgere un revulsivo, di una forma tradizionale molto differente all'attuale approccio delle discipline di combattimento di origine giapponese. Tutti i DVD prodotti da Budo International vengono identificati mediante un’etichetta olografica distintiva e realizzati in supporto DVD-5, formato MPEG-2 (mai VCD, DivX o simili). Allo stesso modo, sia le copertine che le serigrafie rispettano i più rigidi standard di qualità. Se questo DVD non soddisfa questi requisiti e/o la copertina non coincide con quella che vi mostriamo qui, si tratta di una copia pirata.

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Un praticante Kali guarda un attacco come un pugno, non tanto come un attacco, ma come un obiettivo che viene offerto e deve essere distrutto sistematicamente attraverso immobilizzazioni e attacchi. Questo non è troppo lontano dal modo di pensare di Kyusho tranne che le strutture sulle quali puntiamo sono inter ni e non ester ni. Così aggiungendo l'arte più esterna più del Kali e il Trapping, stiamo influendo in una gamma ancora più ampia nella stasi umana. Kyusho è uno studio dell'anatomia umana, non è un Arte Marziale (anche se potrebbe ed è stato evidenziato come uno di loro), ma il suo utilizzo con o in un Arte Marziale è naturale, e aggiunge una maggiore dimensione. Così può essere integrato facilmente ed efficacemente in qualsiasi stile di Arte Marziale. Il praticante Kali armato con la conoscenza di Kyusho può portare la pratica del Kali ad una prospettiva completamente più profonda. In questo secondo volume vi mostreremo gli obiettivi inerenti o possibili de Kyusho nella testa, utilizzando le azioni delle stesse trappole di braccio che appaiono sul primo DVD. Un lavoro di collaborazione del Maestro di Kali Raffi Derderian e il Maestro Evan Pantazi.

REF.: • DVD/KYUSHO 25

Tutti i DVD prodotti da Budo International vengono identificati mediante un’etichetta olografica distintiva e realizzati in supporto DVD-5, formato MPEG-2 (mai VCD, DivX o simili). Allo stesso modo, sia le copertine che le serigrafie rispettano i più rigidi standard di qualità. Se questo DVD non soddisfa questi requisiti e/o la copertina non coincide con quella che vi mostriamo qui, si tratta di una copia pirata.

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Budo Classics "È ora di ascoltare le vecchie parole che sempre devono risuonare”, così recita la poesia di un grande Maestr o della letteratura spagnola, Antonio Machado. In questo periodo, più che mai, l'importanza di ascoltar e le persone con grande esperienza diventa sempr e più evidente, per cui oggi vi portiamo, attraverso queste pagine, una delle più grandi leggende viventi degli sport da contatto moderni. Mike Anderson è conosciuto meglio come il “Padre dello Sport Karate” e creò le regole per gli sport di Semi, Light e Full Contact Karate/Kickboxing, così come quelle per le forme competitive creative e musicali. Non creò solamente le regole, ma promosse i primi


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avvenimenti nel campo di questi sport e, contro molte opposizioni dell'industria tradizionale, riuscì a far accettare questi sport in tutto il mondo. Come tutti i trasgressori, subì le p r e s s i o n i dell’“establishment”, ma gli anni dimostrarono che era veramente un visionario, un uomo pr oiettato in avanti rispetto al suo tempo. Dal carattere scaltro, chiacchierone ed estremamente simpatico, Mike seduce immediatamente chi lo ascolta. Il suo bagaglio di aneddoti riempie ampiamente un libro di memorie, perché ha conosciuto e coltivato amicizie con un gruppo numeroso di leggende, tali come il grande Bruce Lee. Per la prima volta Mike è


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entrato in uno studio di registrazione per realizzare un suo video istruttivo; il fisico ha risposto puntuale, ma quello che più è piaciuto all’équipe è stato il fatto che effettivamente lui insegna, a partire dalla sua enorme esperienza, “tutte quelle cose che altri non ti insegnano”. Un video da non perdere, che ar riva dir ettamente dalle mani di una leggenda! el 1963 Anderson fondò il Tae Kwon Do in Europa e divenne il primo Presidente dell'Associazione di Tae Kwon Do in Europea. Nel 1974 fondò l'Associazione del Karate Professionale (PKA), il primo organismo per sport da contatto (full contact sport), e poi, nel 1976 fondò l'Associazione Mondiale di Organizzazioni di Kickboxing (WAKO). Fondò la WAKO allo scopo ultimo di far accettare il gioco da lui creato come sport olimpico. Si sa assai poco su Mike Anderson come lottatore. Prima della sua svolta come promotore, politico ed editore di riviste (pubblicò ben 3 riviste di Arti Marziali), questo energico texano era un lottatore. Di fatto, Anderson, con l'eccezione di un altro texano, Troy Dorsey, fu l'unico lottatore nella storia in grado di vincere il titolo nazionale o di vice-campione in tre sport marziali differenti: il tutti-stili Karate/Kickboxing, il Tae Kwon Do Coreano e il Karate giapponese. I suoi ultimi incontri ebbero luogo nel Torneo di Campioni negli USA, dove sconfisse il lottatore numero uno, che era Dimetrius “The Golden Greek” Havanas.

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Karate

Anderson minimizza le sue prodezze di campione del passato. Dice: “In quel periodo dovevo partecipare ai miei tornei, così potevamo arrivare a 4 lottatori equilibrati nella divisione delle cinture nere”. Sulla sua sorprendente vittoria contro Havanas dice: “Era un contatto leggero di una lotta di Karate. Se fosse stato Full Contact, starei ancora raccogliendo pezzi del mio corpo”. L’impostazione di Anderson nelle tecniche di lotta era scientifica. Dopo aver cambiato le tecniche e gli stili ogni qualvolta si presentava un nuovo maestro con differenti idee, Anderson decise di creare un suo sistema basato sulla scienza e sulla realtà invece che sulla tradizione. Progettò un Makiwara elettronico, che misurava la potenza e la velocità dei calci e delle tecniche di mano. Dopo aver sperimentato vari tipi di calci e di applicazioni di colpo, da solo e con molti dei suoi allievi, scoprì quali applicazioni avevano maggiore velocità, potenza ed efficacia. Come conseguenza creò un suo stile.


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Nel suo video, un’esclusiva di Budo International, Mike Anderson dimostra tecniche di lotta che sono pratiche che possono essere usate nel “Point Karate”, nella competizione di Full Contact ed anche per la strada. Insegna anche alcune delle sue tecniche preferite e altre che imparò da molti dei grandi campioni con i quali è entrato in contatto e dai suoi viaggi in giro per il mondo per quasi 4 decenni. “Nel video che ho realizzato per Budo International”, dice Anderson, “ho provato a mostrare tecniche di lotta efficaci che possono essere utilizzate dai lottatori di tutte le corporature e di tutti i sistemi. Per favore, ricordatevi che ho ormai una certa età, ossia 60 anni, e che gli atleti più giovani, che sono in forma, le possono utilizzare in modo più efficace rispetto a me. Vi chiedo solamente di praticarle per vedere se per voi funzionano. Se così non fosse, potrebbero forse funzionare per alcuni dei vostri allievi”. E ancora: “Bruce Lee era un mio amico, per cui spesso la gente mi domanda quale sia stato il suo grande contributo nel campo delle Arti Marziali. La mia risposta è questa: il contributo principale di Bruce fu quello di spingere i lottatori di tutti gli stili ad imparare il più possibile anche da altri sistemi. Quindi, usa le tecniche che per te funzionano e conserva le altre nel tuo repertorio, affinché tu le possa insegnare ai tuoi allievi. Forse determinate tecniche non sono adeguate a te, ma lo possono essere per qualche tuo allievo che ha una corporatura o delle abilità fisiche differenti”.


“Nel suo video, un’esclusiva di Budo International, Mike Anderson dimostra tecniche di lotta che sono pratiche che possono essere usate nel “Point Karate”, nella competizione di Full Contact ed anche per la strada.”


Il solitario texano che ha vissuto in Florida negli ultimi 25 anni, pone l’accento nel non utilizzare tecniche che siano semplicemente teoriche o tradizionali. Sostiene di usare solo quelle che si praticano effettivamente e che risultano efficaci al 100%. Raccomanda anche gli allievi di dimenticare quasi tutto quello che vedono nei film, perché la maggior parte di quelle tecniche semplicemente sono adatte al cinema. La maggior parte di esse non sono molto efficaci. “Come mi disse una volta Bruce Lee: “Nei film si può fare molto con le telecamere ad alta velocità e i trampolini, ma la realtà è totalmente differente”. Budo International ha chiesto a Mike Anderson, che è stato un lottatore, un maestro e un promotore di combattimenti per molti dei grandi lottatori della storia, in altre parole, la domanda è chi secondo lui è il più grande lottatore di Arti Marziali di tutti i tempi. La sua risposta: 1) il lottatore più completo deve essere da Dallas, Troy Dorsey del Texas. Troy vinse il campionato mondiale WAKO sia nel Semi-Contact che nel Full Contact Kickboxing nello stesso giorno. L’anno precedente, vinse il Campionato Mondiale di Full Contact WAKO, ma perse alle finali del SemiContact perché fece troppo contatto e fu squalificato. Dorsey continuò a vincere i titoli mondiali di ogni organizzazione importante di Kickboxing Professionale che al tempo esisteva. Poi vinse l’IBF e l’IBO, titoli di Pugilato del mondo professionale. Chi può negare che quest’uomo fosse il più completo lottatore della storia? 2) Il più grande Kickboxer di tutti i tempi credo sia stato Don “The Dragon” Wilson. Vinse il titolo mondiale professionale nella Kickboxing di “Light Heavyweight” in 7 differenti organizzazioni mondiali professionistiche.


Budo Classics E questo se si considera il clima soggettivo politico che avvolgeva tutte queste organizzazioni, è un fatto impressionante. Ciò che è ancor più sorprendente è il fatto che all'età di 47 anni, continua a difendere questi titoli fino a questo momento. Oltre a questo, “The Dragon” sconfisse anche tutti i pesi Massimi. Alla fine degli anni 80 e al principio degli anni 90, i campioni mondiali dei Massimi delle importanti organizzazioni di Kickboxing professionale di quel momento erano Dennis Alexio, James Waring e Maurice Smith, ognuno di loro aveva perso solo una volta. Tutti sono stati battuti dai pugni e dai piedi di Don “The Dragon” Wilson. 3) Penso che il miglior lottatore, da un punto di vista tecnico, fosse il tedesco Ferdinand Mack. Usava le tecniche di Kickboxing come nessun altro. Era molto aggressivo e tutti i suoi attacchi si basavano su pugni dinamici e combinazioni di calci. Senza dubbio Mack fu il lottatore più incredibile da guardare. Quando lottava, la folla stava sempre in piedi. Budo ha chiesto ad Anderson quale sia l'aspetto più importante nell'allenamento di un lottatore. “Questa è una domanda facile”, ha risposto, “la parte più importante dell'allenamento di un lottatore è l'aerobica… correre! Quando cominciammo con il Full Contact Kickboxing, tutti i lottatori provenivano dal Karate. La maggior parte di loro erano finiti dopo


Sports Karate il primo assalto. Finivano senza fiato. Avere forza vitale è la parte più importante di un lottatore efficace. Se un lottatore è in buone condizioni cardiovascolari, può distribuire e sopportare più bastonate. Scoprimmo nella maniera più dura che l'aspetto più importante per arrivare ad essere un lottatore efficace non veniva praticato nel 99% dei Dojo di Arti Marziali nel mondo… l'aerobica!”

Oggi, dopo 12 anni dal suo ritiro dalle Arti Marziali, Anderson ritorna al 150%. Collabora per il disegno, la fabbricazione e il marketing di alcuni dei prodotti di Arti Marziali più fini al mondo: Top Ten, Adidas e Tokaido. Oltre a questo, è il capo redazione della rivista di maggior diffusione mondiale scritta in lingua inglese sulle Arti Marziali, “KICKBOXX”.


Budo Classics Mike Anderson, avendo promosso o diretto 121 eventi differenti in 25 paesi, è il promotore piÚ prolifico nella storia delle Arti Marziali. Quando gli abbiamo chiesto se avesse dei piani in termini di promozioni, ci ha risposto che era ormai troppo vecchio per promuovere; tuttavia, ci ha confidato che sta pensando alla promozione di un grande evento nelle spiagge soleggiate della Costa Ovest della Florida. Vuole

promuovere l'evento piĂš grande che si sia mai conosciuto nel campo delle Arti Marziali. Un torneo della durata di una settimana, una convention, un super evento ed una festa, al quale parteciperebbero lottatori, direttivi, fans del genere e societĂ impegnate nel campo delle Arti Marziali dai 4 angoli della terra. Sig. Anderson, le auguriamo buona fortuna.


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“Il contributo principale di Bruce fu quello di spingere i lottatori di tutti gli stili ad imparare il più possibile anche da altri sistemi. Quindi, usa le tecniche che per te funzionano e conserva le altre nel tuo repertorio, affinché tu le possa insegnare ai tuoi allievi”


Il Pukulan Pencak Silat Serak è un sistema basato sulle armi e le mani vuote contemporaneamente. Incorpora numerose armi di nuova generazione nonché spade, coltelli, kerambits circolari, barre, bastoni di diversa lunghezza ed altre armi più particolari. Perfino nei metodi di allenamento con mani vuote, affrontiamo l'avversario che ci attacca con armi in entrambe le mani ed a vari rivali allo stesso tempo. Questo tipo d'allenamento ci fa più coscienti di tutto ciò che accade durante un alterco e di cosa fare e non fare di fronte ad attacchi da uno o più aggressori armati. In questo secondo DVD, Maha Guru Horacio Rodrigues, erede del lignaggio di Pendekar Pak Víctor Di Thouars, di Pukulan Pencak Silat Serak, abborda la forma particolare in cui si allena e si usa l'armamento, sedendo le basi per progetti futuri più avanzati dello studio e l'applicazione della tecnica. Questo video include i principi del lavoro, angolazioni, Sambuts, Jurus ed esercizi con la spada corta "Pedang", il coltello corto "Pissau", il bastone corto "Tonkat Matjan", Sarong, e le applicazioni di autodifesa a mani vuote.

REF.: • DVD/SERAK-2

Tutti i DVD prodotti da Budo International vengono identificati mediante un’etichetta olografica distintiva e realizzati in supporto DVD-5, formato MPEG-2 (mai VCD, DivX o simili). Allo stesso modo, sia le copertine che le serigrafie rispettano i più rigidi standard di qualità. Se questo DVD non soddisfa questi requisiti e/o la copertina non coincide con quella che vi mostriamo qui, si tratta di una copia pirata.

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Tradizioni Cinesi Tradizioni Cinesi Lotta Quando considero l’attuale e spettacolare auge degli stili di lotta, mi sorprende come ancora l’Occidente non abbia scoperto in tutta la sua grandezza e profondità l’Arte della Lotta Cinese: il Shuai Chiao. L’italiano Antonio Langiano si sta adoperando più di chiunque altro nella diffusione in Europa di quest’Arte, ma i suoi sforzi non hanno trovato ancora l’eco che, personalmente, penso meritino. Questo è il suo terzo video con Budo ed in esso si addentra ancor di più negli aspetti combattivi della sua Arte. Credetemi, le sue proiezioni sono incredibili, originali, e le sue forme possiedono l’originalità di ciò che è autentico. Lasciatevi portare per mano in questo enorme mondo del Wrestling, poiché nella distanza corta, la creatività della tradizione cinese è un qualcosa di fuori dal comune. Non perdetevelo! Alfredo Tucci


Le Tecniche di Shuai-Chiao nel Wrestling La nascita del combattimento dello Shuai-Chiao Anticamente, nelle competizioni di lotta cinese si poteva colpire, fare leve o proiettare: colui che cadeva o abbandonava il combattimento aveva perso. La storia ci dice che lo Shuai-Chiao (pronunciato ShuaiJiao) non é stato considerato finché non fu usato dall’Imperatore Giallo Huang-Ti (2690 a.C.) per sconfiggere il suo leggendario nemico Chih-Yin, i cui guerrieri usavano coprirsi il capo, durante il combattimento, con un elmo cor nuto per trafiggere il nemico. L’Imperatore Giallo si allenò a schivare questo temibile attacco di corna, riuscendo così a battere Chib-Yin e a unificare l’Impero. La più nobile Arte del combattimento a quel tempo si chiamava Chiao-Ti. Successivamente con la dinastia Chen (1134 a.C.), la tecnica allora nota come Chiao-Li, ebbe un ruolo importante nell’allenamento dei soldati. Con il passare del tempo diventò molto più popolare (264 a.C.), tanto che lo Shuai-Chiao esisteva non solo come sport, sia nell’ambito civile che in quello militare, ma è stato anche accertato che fosse un regolare intrattenimento della Monarchia. Nelle epoche successive, durante le feste, i danzatori cominciarono ad imitare i combattimenti dei guerrieri, dando origine ad una danza tradizionale chiamata Jiao-Dixi, dalla quale si sviluppò lo Shuai-Chiao. Verso il 140 a.C., l’Imperatore di nome Wu della dinastia Han, era così appassionato di quest’Arte che la proclamò "Ricreazione Reale Permanente": a quel tempo il suo nome era Chiao-Ti. Le prime gare furono tenute nella strada di Tuan-Mon; l’evento durò trenta giorni in presenza dell’Imperatore, e ciò risale alla dinastia Shuoi o Sui (610 d.C.), nel sesto anno del. Regno dell’Imperatore Young. Fu così che la tradizione venne adottata annualmente. Dunque, il quindici del primo mese del calendario aveva luogo un Meeting o Torneo: con il passare del tempo, quest’Arte convenzionale si radicava sempre più nell’antica Arte Cinese. L’Imperatore Kao-Tsu della dinastia Tang (618 d.C.) ordinò che i giochi venissero svolti ogni 45 del 17esimo mese del calendario. Il caso più famoso è quello dell’Imperatore Zhuangi Zang della dinastia

“Anticamente, nelle competizioni di lotta cinese si poteva colpire, fare leve o proiettare: colui che cadeva o abbandonava il combattimento aveva perso.”


Tradizioni Cinesi dei Tang (618-907 d.C.), che giocò e perse una città in combattimento contro Li Cunxian, un grande campione dell’epoca. Durante l’epoca di Knbla Khan (1216 d.C.), quest’Arte assunse un’elevata importanza; altri nomi le vennero dati come: Poh-Ho, Tsong-Chiao, Kwang-Chiao, Hsiang-Pu. Nella dinastia Ching o Quing, questa fantastica disciplina diventò la più considerata nell’ambito delle attività Monarchiche; i nuovi regnanti crearono un campo di allenamento pieno di ottimi combattenti, che si chiamava Shan-Pu Ying, dove erano presenti trecento atleti, soldati che venivano chiamati Pu-Hu (giovani tigri), esperti di Shuai-Chiao, sempre pronti per intrattenimenti "Reali", per trasferte estere, per tornei nazionali. Squadre tribali di Mongoli e campioni Tibetani e di altri distretti, venivano spesso mandati a frequentare questo campo. In questo periodo le Arti Marziali misero in evidenza la qualità delle tecniche: in questo modo si arrivò a bandire i colpi e le leve nelle competizioni di lotta. Il regolamento permetteva un combattimento sportivo e leale, eliminando i rischi di lussazioni e d’incidenti; inoltre le competizioni tradizionali avevano dimostrato che le tecniche di proiezione non erano meno efficaci di quelle di percussione e di leve. Successivamente nel 1928, il generale Chang Chi-Chiang fondò un Istituto Centrale di Kuo-Shu a Nanking, e lo ShuaiChiao era un corso richiesto agli studenti selezionati da ogni provincia per allenamenti avanzati. Da allora il nome Shuai-Chiao è rimasto fino ai giorni nostri. I tornei venivano sponsorizzati dal Governo ed i Mongoli erano tra i più bravi. L’ultimo Torneo realizzato nella Repubblica Cinese passò alla storia per l’importante presenza di due dei più grandi Maestri di Shuai-Chiao dell’epoca moderna. Questo Torneo si svolse a Shangai nel 1948; l’incontro era tra le squadre di Nanking e Shangai. La rappresentanza di Shangai era guidata dal famoso Maestro "Zhou Shi-Pin", uno degli insegnanti di Kuo-Shu alla Shangai Ching Woo Athletic


Tradizioni Cinesi Association; l’altra rappresentanza era guidata dal celebre Maestro "Chang Tung-Sheng", già famoso nel nord della Cina con il soprannome di "Farfalla Volante", che gli fu dato dal suo Maestro Zhang Feng-Yen per il suo modo di combattere. In quell’occasione il Maestro Chang ottenne un altro soprannome "The Shuai-Chiao King of China" ossia il Re dello Shuai-Chiao della Cina. Oggi la pura essenza dell’Arte tradizionale dello ShuaiChiao è stata conservata: è conosciuta per i due principi Na-Shuai, cioè prese e proiezioni ed è su questa base che gli atleti si misurano in tornei Nazionali ed Internazionali. Attualmente lo stile Shuai-Chiao è diffuso sia nella Cina Popolare che in quella Repubblicana; in molte città, scuole, Istituti Universitari si insegna questo antico stile, parte integrante delle Tradizioni Cinesi, rimasto puro nel passaggio di millenni.

Come ci si allena Gli allievi devono esercitarsi con estrema cura quando praticano le tecniche di ShuaiChiao, perché se non hanno un preciso controllo della forza del proprio corpo, possono facilmente provocare dei danni fisici al partner. Lo scopo delle applicazioni è quello d’essere pratiche, efficienti, applicabili spesso in modo da mettere in una posizione particolare l’avversario, dalla quale concludere l’attacco con la tecnica più appropriata. La forza usata in questi movimenti è sempre diretta alla manipolazione delle articolazioni e/o aree vitali. Se l’avversario non è sotto il tuo controllo, non puoi applicare le tue tecniche. Lo scopo principale, quindi, è il controllo dell’avversario, sfruttare la


“Oggi la pura essenza dell’Arte tradizionale dello Shuai-Chiao è stata conservata: è conosciuta per i due principi Na-Shuai, cioè prese e proiezioni.”

sua forza a tuo vantaggio o usare la tua in un movimento brusco, scaricando tutta l’energia che hai. Le tue tecniche di mani devono essere efficienti, in modo tale che l’altro non possa muoversi o rompere una presa. Concentrazione e diligenza devono essere sempre presenti.

Movimenti di avvicinamento Nei combattimenti di Shuai-Chiao, dopo il saluto, i combattenti iniziano il loro avvicinamento. Ci sono diversi tipi di gesti tradizionali per l’avvicinamento, che dipendono dallo stile usato. Nello stile introdotto e nel Pao-Ting, le due braccia iniziano a muoversi proteggendo una il corpo nella parte superiore, l’altra nelle aree inferiori. In questa fase ricorda sempre un proverbio: "Il momento in cui si viene toccati, è il momento giusto per essere proiettati". Ondeggia le mani dall’esterno all’interno o nel senso inverso, coordinale con i passi. Quando i combattenti sono abbastanza vicini, le mani hanno molte possibilità di contatto. Usale per competere per una posizione di controllo e per creare aperture per l’attacco; in aggiunta usa le mani per sfuggire ad una posizione di controllo avversaria. In generale, quando ti avvicini, sii concentrato, mantieni sempre il tuo bilanciamento e non metterti in una


posizione goffa ed inopportuna; mantieni il centro di gravità basso, le braccia dure come i rami di un albero, sempre stabili, affinché tu possa generare potenza e non venire facilmente proiettato. Mantieni le piante dei piedi a terra, ben in contatto con la superficie. E’ il cervello che comanda tutti i movimenti, il tuo corpo dovrà rispondere a tutti gli attacchi dell’avversario ed applicherai tecniche efficienti e facili. Un movimento circolare nell’avvicinamento è importante; in molti attacchi i principi sono come quelli imparati ed applicati nel Tai-Chi-Chuan. Attraverso i cedimenti e l’intensità della forza dell’avversario, puoi sfruttare la sua potenza ed applicare le tue tecniche: questo è il più alto livello di pratica che puoi raggiungere. In conclusione, considera sempre la tua strategia, il tempo, l’angolo di contatto, la velocità, l’accuratezza e l’efficacia della tecnica, perché sono tutti fattori collegati tra loro, utili per una performance vincente.

Tecniche di mani Focalizza le tue prese in tutte le parti del corpo. La serie di tecniche basilari di mani che applicherai, dipenderà dalla situazione e dalla tua abilità. C’è un proverbio che dice: "Con le mani si apre il cancello e con i piedi ci si entra". Devi aprire il cancello dell’avversario per entrare con un attacco di gambe. In sostanza, devi usare le mani per mantenere la tua porta chiusa ed aprire quella avversaria. Le mani e le gambe devono rimanere sensibili e flessibili, il cervello connette le estremità del tuo corpo e le unisce in una sola coordinata unità, e ti ricordo che il comandante del tuo corpo sarà solo e sempre il tuo cervello. Cerca con le mani di anticipare le prese dell’avversario o rompi una presa per te passiva: le tue braccia devono essere pesanti, in modo tale da tenere sempre sotto pressione l’avversario.

"Con le mani si apre il cancello e con i piedi ci si entra"


Tradizioni Cinesi “Considera sempre la tua strategia, il tempo, l’angolo di contatto, la velocità, l’accuratezza e l’efficacia della tecnica, perché sono tutti fattori collegati tra loro, utili per una performance vincente.”


Rapporti con il Giappone Le Arti giapponesi furono molto influenzate dall’Arte dello Shuai-Chiao, specialmente la nascita del Ju-Jitsu. Durante il Regno dell’Imperatore Wangli (1573 - 1620 d.C.) della dinastia Ming, una grande enciclopedia Wan Bao Quanshu stampata su ordine imperiale, gli dedicò uno specifico studio; successivamente questo testo passò al Giappone. Alla fine della dinastia Ming (1644 d.C.), mentre gli invasori della Manciuria stavano dilagando, un nativo di CheKiang chiamato Cheng WonPin o Chen Yuen-Lu, esperto nello Shuai-Chiao, fu mandato in Giappone insieme ai suoi colleghi Chu Shum-Shei e Lee Mei-Shi. In seguito insegnarono lo Shuai-Chiao a tre allievi Samurai i cui nomi erano: Fukunoshiehilo-Wuemon, Miruiayosi-Wuemen e Isomizile- Saemon, che in


Tradizioni Cinesi seguito fondarono ognuno una propria scuola di Ju-Jitsu, tra le quali la Kito-Ryu è una delle origini del Judo moderno. Inoltre il creatore della scuola Yoshin-Rvu era un medico giapponese che aveva studiato in Cina.

Lo Shuai-Chiao e il Tai Chi Chuan La vera origine del Tai Chi Chuan è persa nel tempo, nella leggenda e nell’orgoglio delle varie scuole. Deriva dai sogni di un sacerdote Taoista chiamato Chang San Fen? Fu la famiglia Chen ad inventare l’Arte durante la dinastia Ming? Oppure un Maestro di passaggio la insegnò alla famiglia Chen? Se nessuno ha delle certezze, una cosa è sicura: la lotta e la guerra esistevano molto prima che venisse sviluppato il Tai Chi Chuan. Quindi possiamo concludere che il Tai Chi ha le sue origini in metodi di combattimento più recenti. Il più rilevante di questi antichi sistemi era lo Shuai-Chiao (una volta Chiao-Ti); un successivo metodo di lotta era il Shaolin Chuan, sviluppato dai monaci buddisti presso il tempio Shaolin durante il Regno Zhi Zheng (XIV sec.), nel corso della dinastia Yuan. Molte delle tecniche trovate nel Shaolin Chuan hanno radici nello Shuai-Chiao, mentre il fatto che sia possibile attribuire le origini del Tai Chi Chuan ad un particolare sistema come lo Shuai-Chiao o il Shaolin Chuan, è una chiara dimostrazione che questi metodi più antichi formarono le origini del Tai Chi Chuan. La prova si trova nelle forme: le antiche tecniche di Shuai-Chiao e di Shaolin Chuan sono nascoste all’interno della pratica degli stili di Tai Chi. Se un grande insegnante conosce le applicazioni originali dello Shuai-Chiao, può scoprire i veri metodi delle posizioni del Tai Chi Chuan che derivarono per l’appunto dallo Shuai-Chiao.


In questo DVD, G.M. Larry Tatum (10 ° Dan) sviluppa tecniche del programma Kenpo al più alto livello. In particolare, alcuni delle sue "preferite", come Flashing Mace, Parting Wings, Entwined Lance… Magistralmente eseguite, e sulla base dell'esperienza del movimento, G.M. Tatum incorpora i suoi insegnamenti innovativi in queste tecniche che vi aiuteranno a aggiungere conoscenze e completare la vostra formazione nel sistema Kenpo. Inoltre, esse forniscono l'individuo con la scelta migliore per l'autodifesa, sulla base del pensiero logico e pratico, e lo mettono nel cammino della comprensione dell'arte del Kenpo. Questi sono i sistemi auto-difesa e di combattimento dei tempi moderni in cui viviamo. Essi sono stati progettati in modo che il praticante ottenga tutti i benefici che forniscono la pratica di queste tecniche. Questo DVD ha il sostegno del Maestro Adolfo Luelmo (9 Dan), che prosegue con una serie di tecniche eseguite in modo agevole e forte, per situazioni di aggressività estrema, in cui si possono apprezzare diversi stati dei movimenti, in un modo logico ed efficace. Finalmente, il Maestro Camacho Assisi (8 ° Dan), mostra una tecnica che combina la forza delle braccia e la sua esperienza con le gambe.

REF.: • DVD/LARRY4

Tutti i DVD prodotti da Budo International vengono identificati mediante un’etichetta olografica distintiva e realizzati in supporto DVD-5, formato MPEG-2 (mai VCD, DivX o simili). Allo stesso modo, sia le copertine che le serigrafie rispettano i più rigidi standard di qualità. Se questo DVD non soddisfa questi requisiti e/o la copertina non coincide con quella che vi mostriamo qui, si tratta di una copia pirata.

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In questo primo lavoro didattico, Andreas Weitzel, fondatore e capo istruttore dell'Accademia SYSTEMA Weitzel (Augsburg, Germania) e uno dei principali istruttori di SYSTEMA in Europa, spiega le basi più importanti del combattimento. In primo luogo definisce chiaramente il modo naturale di camminare, concentrandosi sul corretto svolgimento di ogni passo, per poi mostrare come utilizzare questo lavoro in applicazioni di combattimento. Una varietà di argomenti diversi sono spiegati in questo DVD, tra cui: Come sbilanciare un attaccante; Come colpire con i pugni e calciare correttamente; Come difendersi da prese, takedown, colpi e calci. Le dichiarazioni di questo video sono semplici ma chiare, in modo da facilitare a tutti la comprensione e l'apprendimento. Durante la sua spiegazione, Andreas include sempre e si concentra sui principi e fondamenti del SYSTEMA, mostrando come i diversi argomenti sono strettamente collegati tra loro. Allo stesso modo è mostrato il lavoro libero contro diversi attacchi a mani vuote e con armi in condizioni realistiche e alla massima velocità di esecuzione. In questo video, Andreas è assistito da Michael Hazenbeller (Rastatt) e Thomas Gössler (Augsburg), due istruttori esperti di Systema.

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