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REPORT. IL SISTEMA BIBLIOTECARIO TRENTINO Indice generale 1. LA STORIA DEL SISTEMA BIBLIOTECARIO TRENTINO.....................2 1.1 Dal Centro biblioteconomico al Sistema bibliotecario trentino.....4 1.2 Il Sistema bibliotecario trentino oggi..............................................6 2. IL SISTEMA BIBLIOTECARIO TRENTINO: STRUTTURE E PATRIMONIO...................................................................................7 2.1 Le strutture.....................................................................................7 2.2 Il patrimonio documentale.............................................................8 3. I SERVIZI FORNITI.......................................................................12 3.1 Catalogo Bibliografico Trentino - CBT...........................................12 3.2 Consultazione................................................................................13 3.3 Accesso.........................................................................................13 3.4 Iscrizione.......................................................................................13 3.5 Prestito..........................................................................................14 3.6 Prestito interbibliotecario.............................................................15 3.7 Prestito digitale.............................................................................16 3.8 Internet.........................................................................................17 3.9 Informazione, orientamento e reference.....................................17 3.10 Aggiornamento del patrimonio..................................................17 3.11 Biblioteca "fuori di sè"................................................................18 3.12 Informazioni e aggiornamenti on line........................................19 4. LE INIZIATIVE CULTURALI REALIZZATE NEL 2015 DALLE BIBLIOTECHE DEL SISTEMA BIBLIOTECARIO TRENTINO...................20 4.1 Le biblioteche come agenzie di promozione culturale e turistica 20 4.2 La tipologia di iniziative realizzate................................................24 4.3 Il target di riferimento...................................................................25

4.4 La numerosità delle iniziative.......................................................25 5. IL PERSONALE CHE OPERA NELLE BIBLIOTECHE DEL SISTEMA BIBLIOTECARIO TRENTINO.............................................................27 5.1 Il quadro generale.........................................................................29 5.2 Il personale dipendente dell'ente gestore: responsabili e collaboratori bibliotecari.....................................................................30 5.3 Il personale esternalizzato............................................................31

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1. LA STORIA DEL SISTEMA BIBLIOTECARIO TRENTINO Il Sistema bibliotecario trentino (SBT) ha, oggi, un assetto organizzativo consolidato, costituito da una rete di 161 biblioteche sul territorio provinciale. Osservando la mappa del trentino si nota che laddove non è segnalata la presenza di biblioteche il territorio è montuoso e per lo più disabitato. Questo sta a significare che il presidio di tutte le zone antropizzate della provincia, anche quelle più periferiche, è il risultato di una precisa scelta strategica delle politiche di sviluppo del Sistema. Il

percorso evolutivo del Sistema bibliotecario trentino trova il suo punto di avvio intorno alla metà degli anni Sessanta, ed in particolare grazie alla sensibilità e lungimiranza dell'Assessore provinciale alle attività culturali Guido Lorenzi (in carica dal 1968 al 1983). La Provincia autonoma di Trento manifesta, già allora, l'intenzione di intervenire per rendere le biblioteche strumenti di penetrazione culturale e di diffusione organizzata della cultura. L'avvio di tale progetto organizzativo è di natura conoscitiva e si articola in due fasi: la prima prevede il censimento e la catalogazione collettiva delle raccolte di enti pubblici ed ecclesiastici ai fini della tutela e della conservazione; la seconda rileva l'esistenza e la consistenza documentale delle biblioteche con servizio al pubblico. Con la prima rilevazione, nel 1965, si configura un "patrimonio di 872.601 volumi ed opuscoli a stampa, 7.364 codici e volumi manoscritti esistenti insieme ad altro materiale grafico (stampe incisioni, carte) nelle varie biblioteche di conservazione della provincia di Trento."*(AA.VV., Biblioteche nel Trentino, pag. 30) La seconda indagine evidenzia che le "450 biblioteche del Trentino (7 civiche, 24 popolari, 67 centri di lettura, 167 scolastiche, 173 parrocchiali, 12 varie) possedevano materiale bibliografico inadeguato alle reali necessità del pubblico, che poteva trovare in grandissima parte opere di narrativa vecchie di decenni. Gli acquisti congelati a poche migliaia di lire all'anno, il servizio offerto, limitato per lo più al solo prestito a domicilio, l'orario di apertura di poche ore un solo giorno alla settimana, tutti questi fattori, uniti all'insufficienza delle sedi, preparavano un'agonia, seppur lenta, di tutte queste biblioteche."*(AA.VV., Biblioteche nel Trentino, pag. 30) Nel 1968 viene approvato il progetto di sistema di biblioteche pubbliche comunali che prevede la realizzazione di 15 biblioteche nei 2


Comuni capoluogo di comprensorio e nei Comuni con popolazione superiore ai 3.000 abitanti. Tale programma trova concretezza attraverso il Piano urbanistico provinciale ed il Piano economico provinciale per il triennio 1968-1970 e nelle relative deliberazioni della Giunta provinciale (n. 1936 dd 10 maggio 1968 "Approvazione del progetto di sistema di biblioteche pubbliche della provincia di Trento" e n. 2424 del 7 giugno 1968 "Approvazione dello schema di statuto regolamento per le biblioteche pubbliche comunali"). Negli anni a seguire, il programma si amplia a 34 biblioteche. Il servizio bibliotecario provinciale è così organizzato: 1. un Centro biblioteconomico gestito dalla Provincia per la gestione di servizi comuni (dalla direzione tecnica all'acquisizione dei libri, dalla catalogazione alla formazione del personale, al coordinamento delle attività delle biblioteche); 2. biblioteche pubbliche comunali con funzioni polivalenti atte a soddisfare la domanda di strutture culturali a livello locale; l'obiettivo è assicurare: • servizio giornaliero di lettura e consultazione in sede opportunamente arredata a scaffale aperto, nonchè prestito a domicilio dei libri e delle riviste a tutta la popolazione, adulti e ragazzi, inclusi i turisti e gli abitanti dei Comuni che gravitano sul capoluogo sede di biblioteca; • orario d'apertura adattato alle esigenze locali e differenziato nell'arco della giornata in modo da servire diverse categorie lavoratrici; • formazione delle raccolte dei libri, delle riviste, dei dischi e di altro materiale di informazione, che tengano conto degli interessi, del livello di cultura e delle capacità di "lettura" di tutti i membri della comunità, senza per

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questo rifiutare la specializzazione scientifica o la ricerca erudita, ma rinviando per tali fini alle biblioteche specialistiche o adottando opportune forme di prestito e di scambio; possibilità per tutti gli utenti di avere gratuitamente in prestito opere di studio e di ricerca possedute dalle biblioteche comprensoriali o centrali, o di altre biblioteche aderenti al sistema bibliotecario nazionale; servizio specializzato ad eventuali gruppi di interesse (clubs di amatori della fotografia, del cinema, della musica, della montagna, ecc.) ed ai gruppi della comunità (agricoltori, tecnici, ammalati, detenuti, ecc.); consulenza e documentazioni bibliografiche per le associazioni culturali; servizio ai ragazzi esteso per tutti i giorni dell'anno, non in concorrenza o duplicazione delle biblioteche scolastiche, ma in coordinamento e complementarietà, in un'atmosfera di libertà e volontarietà; consulenza e guida alla lettura con bollettini bibliografici, mostre del libro, presentazione del libro, ora del racconto; servizio di discoteca con possibilità di fruizione individuale o collettiva per l'ascolto della musica, per lo studio delle lingue, per conferenze e recitals, per l'educazione musicale degli studenti delle scuole elementari e medie, per la cultura musicale dei cori e delle bande; programma annuale di manifestazioni culturali organizzate in collaborazione con le associazioni locali ed eventuale ospitalità delle stesse.*(AA.VV., Biblioteche nel Trentino, pag. 31) 3


3. un servizio comprensoriale di distribuzione dei libri e punti di prestito in tutti i Comprensori. L'ambizioso programma si scontra con inevitabili difficoltà, soprattutto per la scarsa disponibilità di strutture, di risorse umane e della loro relativa formazione. A fronte di tali difficoltà si punta a potenziare le biblioteche pubbliche nei Comprensori della Valle dell'Adige, della Vallagarina ed Alta Valsugana, più adeguate alla sperimentazione del servizio comprensoriale per la preesistenza di struttre già sufficientemente organizzate o per la prossimità fisica o di relazione al Centro biblioteconomico. Gli interventi provinciali tuttavia non si limitano a tali strutture, ma forniscono risposta laddove le condizioni operative e la domanda territoriale favorisca l'investimento. É in questo panorama che l'assessore Lorenzi intende proporre la realizzazione di: "Biblioteche destinate ad offrire a tutti, ragazzi, giovani, adulti, l'opportunità di un contatto vivo, in un ambiente ideale, con il libro. Biblioteche volute come centro di diffusione della cultura intesa come servizio, come possibilità di un aggiornamento continuo, di informazione precisa sui fatti e problemi attuali della nostra comunità. Libri, riviste, giornali, discoteca ed animatori che la Provincia vuole esperti, sensibili ed alla cui disponibilità e spirito di collaborazione viene affidato l'incarico impegnativo di sollecitare nella comunità attenzioni consapevoli nei confronti dei problemi del nostro tempo, nel rispetto della libertà di scelta, nell'esercizio del senso critico, nella scoperta di responsabilità. E ancora, per i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado, occasione per approfondire argomenti di studio, per realizzare ricerche, per consultare enciclopedie ed atlanti che non sempre possono essere acquistati dalle famiglie. Per tutti l'opportunità di un incontro con amici aventi

gli stessi interessi, le stesse necessità, ad acquistare coscienza di sè nell'incontro e nel dialogo". *(AA.VV., Biblioteche nel Trentino, pag. 6) Nelle parole di Lorenzi, ancor oggi attuali, si ritrovano le finalità primigenie e la natura stessa delle biblioteche appartenenti al Sistema, che operano seguendo i principi di democrazia, eguaglianza, imparzialità, obiettività e giustizia nei confronti degli utenti, di continuità dell'erogazione dei servizi, del diritto di scelta, di partecipazione, di efficienza ed efficacia.

1.1 Dal Centro biblioteconomico al Sistema bibliotecario trentino Il passo risolutivo per l'evoluzione del Sistema avviene però con la Legge provinciale, proposta sempre da Lorenzi, n. 17 concernente "Norme ed interventi per lo sviluppo delle biblioteche e dei musei, aventi carattere provinciale", approvata dal Consiglio provinciale il 26 agosto 1977. La legge istituisce il Sistema provinciale di biblioteche, una rete di biblioteche presenti sul territorio provinciale che concorrono all'educazione permanente dei cittadini. Si tratta in particolare, di biblioteche pubbliche di enti locali, biblioteche specialistiche e di conservazione e biblioteche di istituti scolastici. Per quel che riguarda le biblioteche pubbliche, la legge n. 17/1977 offre la possibilità di creare dei sistemi bibliotecari urbani o intercomunali con una struttura che assuma le funzioni di centro del sistema, svolgendo attività di coordinamento e fornendo servizi alle biblioteche collegate. La legge inoltre, prevede l'istituzione di punti di prestito aderenti a biblioteche pubbliche e di biblioteche succursali in caso di Comuni composti da più frazioni o con elevata popolazione.

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Stabilisce inoltre, per la prima volta, gli elementi fondanti del Sistema provinciale: 1. la collaborazione all'interno del Sistema (con, ad esempio, la messa in comune di informazioni e con l'attivazione di prestito reciproco fra le biblioteche), ma anche con l'esterno, in particolare con enti ed istituzioni per favorire la promozione della lettura e la realizzazione di iniziative culturali, soprattutto con le scuole; 2. la gratuità dei servizi erogati all'utenza; 3. la continuità del servizio con un minimo di 25 ore di apertura alla settimana; 4. la diffusione delle conoscenze relative alla storia, alle tradizioni ed alla realtà socio-economica del Trentino; 5. la raccolta, l'aggiornamento, la conservazione e la fruizione del patrimonio documentale (attraverso la consultazione ed il prestito); 6. la presenza di personale tecnico qualificato e costantemente aggiornato; 7. l'idoneità e l'adeguatezza degli spazi e degli arredi; 8. il coinvolgimento della Provincia, in termini di coordinamento del sistema, formazione del personale, gestione del Catalogo provinciale trentino, promozione della lettura. Per favorire lo sviluppo del Sistema, infine, è previsto che la Provincia sostenga, attraverso l'erogazione di contributi agli enti gestori di biblioteche, la costruzione e la ristrutturazione delle sedi oltre che l'acquisto di beni ed attrezzature necessari al loro buon funzionamento.

proprio Sistema bibliotecario trentino è l'istituzione del Catalogo bibliografico trentino (Legge provinciale n. 16 del 18 agosto 1981): uno strumento informativo unitario mediante il quale tutto il patrimonio bibliografico delle biblioteche della provincia di Trento viene inventariato e catalogato; le informazioni raccolte, verificate ed implementate sono a disposizione di tutte le biblioteche trentine e divulgate anche a beneficio di istituti regionali, nazionali ed internazionali. Successivi interventi normativi, adottati per disciplinare la materia delle attività culturali, hanno ulteriormente fatto evolvere il settore delle biblioteche: si tratta in particolare, delle Leggi provinciali n. 12 del 30 luglio 1987 (Programmazione e sviluppo delle attività culturali nel Trentino) che per prima definisce il Sistema bibliotecario provinciale ed i suoi obiettivi (art. 23) e la n. 15 del 3 ottobre 2007 (Disciplina delle attività culturali) che attualizza i concetti di Sistema bibliotecario e Catalogo bibliografico; con Decreto del Presidente della Provincia n. 24-99 del 27 novembre 2012 viene approvato il nuovo regolamento che riprecisa e dettaglia i termini di funzionamento dell'intero Sistema, con particolare attenzione a requisiti, caratteristiche e servizi che le biblioteche devono garantire.

Bibliobus anni '70. Archivio fotografico storico della Provincia autonoma di Trento

Ulteriore fondamentale tappa per la realizzazione di un vero e 5


1.2 Il Sistema bibliotecario trentino oggi Il Sistema bibliotecario trentino è oggi costituito da oltre 160 biblioteche, diverse per tipologia: biblioteche di pubblica lettura, biblioteche specialistiche e biblioteche di conservazione, come definite dal Regolamento (DPP n. 24-99 del 27 novembre 2012). Le biblioteche di pubblica lettura sono presenti in modo capillare sul territorio (116 Comuni) grazie alle 75 sedi ed ai 42 punti di lettura. Inoltre, ci sono 5 punti di distribuzione di libri a carattere permanente, dipendenti da biblioteche di pubblica lettura, denominati punti di prestito (Cadine, Martignano, Montevaccino, Romagnano, di competenza della biblioteca comunale di Trento, e Madonna di Campiglio, di competenza della biblioteca di Pinzolo). Le 44 biblioteche specialistiche e di conservazione, dedicate a specifici ambiti del sapere e alla conservazione e valorizzazione di fondi documentari d’interesse storico, sono invece concentrate nei due maggiori Comuni di Trento e Rovereto. Di queste, 6 sono biblioteche di istituti scolastici (collegio Arcivescovile, conservatorio Bonporti, istituto Marie Curie, istituto tecnico Fontana, liceo Maffei e liceo classico Prati), 4 sono fondi storici (Muratori, Archivio diocesano, ex Ospedale psichiatrico e Accademia degli Agiati) e 3 sono centri di documentazione (Servizi di documentazione del Consiglio provinciale, Centro di documentazione europea e Centro studi della Val di Sole). Tutte le biblioteche del Sistema operano secondo il principio e il metodo della cooperazione: • condividono e partecipano all'implementazione del Catalogo bibliografico trentino rendendo disponibili in rete le informazioni bibliografiche relative ai documenti posseduti; • mettono a disposizione delle altre biblioteche il proprio patrimonio ammesso al prestito attraverso il servizio di

Prestito interbibliotecario; • condividono disciplina, metodi organizzativi e processi innovativi. Per favorire il coordinamento e l'integrazione del Sistema bibliotecario trentino, sono state messe in atto, di concerto con il Consiglio delle autonomie locali, forme di consultazione permanente dei responsabili delle biblioteche e dei rappresentanti degli enti gestori. Tali attività di confronto sono indispensabili per conoscere, concertare, condividere ed accompagnare adeguatamente il processo di miglioramento continuo del Sistema stesso. In questa logica, sono già attivi, sebbene con configurazione informale, il Gruppo di consultazione permanente dei bibliotecari e la Conferenza tripartita, che intende promuovere l'incontro delle componenti tecnica, politica e amministrativa, con il coinvolgimento dei rappresentanti dei bibliotecari, delle amministrazioni locali e della Provincia. Il Sistema bibliotecario trentino si presenta, quindi, come un impianto organizzativo fondato su tre soggetti protagonisti: le biblioteche, avamposti di presidio culturale diffuso sul territorio, gli enti gestori (pubblici e privati), e la Provincia autonoma di Trento, che attraverso l’Ufficio per il Sistema bibliotecario trentino del Servizio Attività culturali ne cura il coordinamento. Vi è poi una quarta componente, complementare alle altre tre, rappresentata dagli utenti (attivi e potenziali), a beneficio dei quali è mirato ogni sforzo ed attenzione dell'intero Sistema.

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2. IL SISTEMA BIBLIOTECARIO TRENTINO: STRUTTURE E PATRIMONIO 2.1 Le strutture Il Sistema bibliotecario trentino è caratterizzato da una rete di biblioteche disclocate in modo capillare sul territorio provinciale: alla data del 31 dicembre 2015 si contano 161 strutture in 116 Comuni. Il Regolamento concernente "Requisiti, caratteristiche e servizi delle biblioteche del Sistema bibliotecario trentino" (D.P.P. n. 24-99 del 27 novembre 2012), individua diverse tipologie di biblioteca.

Le biblioteche del Sistema Bibliotecario Trentino

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Biblioteche di pubblica lettura Punti di lettura Biblioteche specialistiche e di conservazione

Tipologie di biblioteca - Glossario Biblioteca di pubblica lettura "È un servizio bibliotecario di base a carattere locale, rivolto a tutti i cittadini residenti ed ospiti, senza distinzioni di età - a partire dalla prima infanzia -, di livelli di istruzione, di professione, razza, nazionalità, religione, idee politiche, genere e orientamento sessuale, limiti fisici o di apprendimento. Svolge nel proprio territorio un ruolo preminente nella promozione culturale e nella educazione permanente." Punto di lettura "È un servizio essenziale di lettura, consultazione e prestito, destinato a servire piccole comunità con particolare riferimento alle fasce sociali più impedite allo spostamento (es. bambini, anziani, etc.). Dal punto di vista gestionale, è l'articolazione di una biblioteca di pubblica lettura che ne garantisce almeno la conduzione tecnica, ossia: il reperimento, la scelta, la catalogazione del materiale documentario, l'ordinamento delle sezioni, l'informazione bibliografica e la promozione del servizio." Biblioteca specialistica "È una biblioteca prevalentemente specializzata in relazione a determinati ambiti disciplinari e/o alla tipologia dei materiali trattati, tali da richiedere anche procedure biblioteconomiche e bibliografiche speciali, in funzione delle necessità di particolari gruppi di utenti. Realizza attività di studio, ricerca, documentazione e culturali, volte principalmente alla diffusione della conoscenza e all’approfondimento delle tematiche di pertinenza disciplinare, alla valorizzazione delle raccolte, dell’istituzione e della sua storia, ed effettua servizi bibliografici a favore del Sistema o sue articolazioni." Rientrano in questa categoria anche i servizi bibliotecari "finalizzati all’attività di Enti, Istituti culturali e di ricerca, come per esempio i centri di documentazione e le biblioteche di musei, istituti di cultura, ordini religiosi ed ecclesiastici" e le biblioteche scolastiche di istituti di istruzione secondaria di secondo grado. Biblioteca di conservazione "È una biblioteca che svolge principalmente le funzioni di conservazione: raccolta, ordinamento, catalogazione, tutela, studio e valorizzazione del patrimonio antico, di materiali rari e di pregio."

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Il numero delle biblioteche è in continua trasformazione e ciò è dovuto ad una serie di ragioni: ✔ le modifiche a livello amministrativo-territoriale derivanti da fusioni di Comuni, per cui si viene a creare un'unica biblioteca con più sedi (es. biblioteca di Predaia con le due sedi di Taio e Coredo) oppure si rivedono le convenzioni fra Comuni per la gestione dei punti di lettura; ✔ le aggregazioni di biblioteche esistenti nell'ottica di un maggior efficientamento delle risorse e dei servizi offerti (es. La biblioteca Diocesana Vigilianum, che ha aggregato le biblioteche Diocesana, del Centro missionario diocesano e del Seminario teologico, e la biblioteca della Provincia, che ha riunito le biblioteche Professionale, della Giunta, dell'Osservatorio del Turismo e di Format); ✔ la perdita dei requisiti minimi previsti dal Regolamento, come l'assenza di un responsabile qualificato indispensabile per garantire una corretta conduzione tecnica della biblioteca (acquisti, revisione del patrimonio, adempimenti burocratici, aggiunta delle copie), l'inadeguatezza della sede che impedisce la fruizione del servizio da parte dell'utenza, l'assenza del prestito interbibliotecario che comporta il venir meno del principio di pari opportunità degli utenti nell'accedere al patrimonio; ✔ l'entrata nel Sistema di nuove biblioteche (es. nascita di un nuovo punto di lettura, adesione di nuovo ente privato gestore di una biblioteca specialistica). I dati raccolti attraverso la rilevazione statistica annuale ed il censimento delle biblioteche compiuto nel 2015 fanno emergere una realtà rilevante anche da un punto di vista quantitativo.

Le sedi destinate ad offrire servizi di biblioteca occupano, a livello aggregato, circa 42.000 m². Mentre sono almeno quattro le strutture in fase di progettazione o già di esecuzione (Predazzo, Pergine, Baselga di Pinè e Ponte Arche). Le nuove biblioteche vengono finanziate in modo rilevante dal Fondo Unico Territoriale: è il caso della biblioteca di Predazzo e della biblioteca di valle delle Giudicarie Esteriori a Ponte Arche, che dovrebbero essere pronte entro la fine del 2018. Tutte le biblioteche di pubblica lettura e i punti di lettura dispongono di un'area dedicata ai bambini, con scaffali e arredi a misura dei più piccoli, ed una zona "angolo morbido" per i bebè. Da evidenziare la presenza di due biblioteche specialistiche che hanno predisposto una zona riservata ai bambini: la biblioteca del Museo degli Usi e costumi della gente trentina e la biblioteca dell'Ente Parco Paneveggio. Ciò documenta l'attenzione alla proposta culturale specifica del museo e dell'ente rivolta ai bambini attraverso l'offerta di pubblicazioni dedicate e di iniziative laboratoriali. Ogni biblioteca mette a disposizione degli utenti almeno una postazione internet (per un totale di 445 postazioni); più di due terzi offre il servizio WiFi. La mancanza di WiFi è rilevata prevalentemente nelle biblioteche specialistiche (solo il 27,3% ne è dotato) e nei punti di lettura (dove la percentuale sale al 64,3%).

2.2 Il patrimonio documentale Per patrimonio documentale si intende l'insieme dei documenti (fisici e digitali) catalogati e disponibili all'interno del Sistema. Il patrimonio del Sistema bibliotecario trentino ammonta a 8


1.907.297 documenti, per un totale di 5.131.606 copie, ovvero il totale degli esemplari. Per "documento" si intende il record bibliografico, ovvero ogni singolo documento i cui dati bibliografici sono contenuti in uno specifico record registrato nel Catalogo bibliografico trentino. Per "copia" invece, si intende ogni singolo esemplare presente nel Catalogo, ovvero ogni copia di un'edizione di un documento.

dagli spartiti musicali alle carte geografiche, dalle riviste all'e-book, dal film al file. Documenti – Tipologia di materiali

Documenti e copie catalogati - Serie storica 6000000 5000000 4000000

Documenti Copie

3000000 2000000 1000000 0 1985 1

1990 2

1995 3

2000 4

2005 5

2010 6

2015 7

Negli anni, il numero di documenti e di copie, è cresciuto in modo progressivo, come si può osservare nel grafico "Documenti e copie catalogati – Serie storica", passando da 29.931 documenti nel 1985 a 1.907.297 documenti nel 2015 e da 28.230 copie nel 1985 a 5.131.606 copie nel 2015. Il patrimonio documentale è composto da molteplici tipologie di materiale, anche molto diverse: dal manoscritto al libro stampato,

Come si evince dal grafico "Documenti – Tipologia di materiali", la principale voce del patrimonio è rappresentata dai libri, mentre circa il 13% si articola in un'ampia varietà di materiali: ✔ gli articoli tratti da libri e riviste scientifiche (detti spogli) con un 6%; ✔ i periodici (quindi riviste e quotidiani) con quasi il 2%; ✔ le risorse musicali (1,7%); fra queste lo spartito musicale più 9


✔ ✔

In

antico inserito in CBT è un libro liturgico del 1485 in cui sono raccolte le antifone, i canti per le ore canoniche (Graduale antifonario in notazione Hufnagelschrift); le risorse audiovisive (CD, DVD, VHS), che rappresentano una minima parte dei documenti disponibili con una percentuale dell'1,6%; i manoscritti (0,5%); in questa categoria rientrano anche le tesi di laurea, che rappresentano il 74,4% dei manoscritti; le carte geografiche con lo 0,4%; sono per lo più materiale antico e infatti di queste 30 sono manoscritte (e quindi risalgono a prima del 1445); le risorse elettroniche (CD-ROM e DVD-ROM) ed i KIT (libro + CD, gioco + DVD), con una percentuale esigua, pari allo 0,1% del totale; il restante materiale rientra nella categoria "altro" e comprende materiale grafico (come manifesti e cartoline) ed oggetti, con una numerosità che non raggiunge neppure lo 0,1% del totale.

particolare, i libri si suddividono in antichi e moderni. I primi, che rappresentano l'11%, raccolgono le monografie stampate fra il 1445 ed il 1800; fra queste, la più antica presente in CBT risale al 1463 ed è la seconda parte - II sezione - della Summa Theologiae di Tommaso D'Aquino. I libri moderni, stampati dopo il 1800, rappresentano l'89% del patrimonio librario e possono essere distinti per generi: l'83% sono saggi a carattere scientifico o divulgativo; il 17% sono libri di narrativa (romanzi, racconti, novelle e storie in generale) ed un quinto di questi è dedicato alla fascia di utenza giovanile (bambini, ragazzi e giovani adulti). Monografie moderne - Distinzione per genere

13,6% 3,4% 83,0%

Narrativa Narrativa giovanile Saggistica

Monografie - Distinzione per tipologia

11,0% Libri antichi Libri moderni 89,0%

Infine, poco più del 4,2% del patrimonio è rappresentato da opere di interesse trentino, ovvero da quei documenti che, a vario titolo (dalla geografia alla storia, dall'arte al folklore, dall'analisi sociologica a quella economico-territoriale, ecc.), interessano il territorio provinciale, le località, le vallate ed i gruppi montuosi che 10


attualmente fanno parte della Provincia di Trento e della regione Trentino-Alto Adige (considerando le vicende storiche e politicoistituzionali nel corso dei secoli).

Libro d’ore di origine fiamminga dell’inizio del XVI secolo. Archivio storico della Biblioteca comunale di Trento

Tipologie di materiale documentale – Glossario Manoscritti: sono documenti scritti a mano, inizialmente su pergamena e poi su carta; rientrano in questa categoria anche i codici e le incisioni Pubblicazioni seriali: sono documenti pubblicati in parti successive, con designazioni numeriche o cronologiche, di durata indefinita; comprendono i periodici (riviste, quotidiani), le collane di libri, le pubblicazioni annuali (rapporti, annuari, guide) Spogli: sono articoli o capitoli estratti da monografie o riviste di particolare interesse che vengono catalogati come fossero delle monografie Risorse musicali: possono essere a stampa o manoscritte e consistono in spartiti e partiture Risorse audiovisive: comprendono le registrazioni sonore in formato CD ed il materiale da proiettare (DVD, Blu-ray, VHS) Risorse elettroniche: sono i file computer (CD-ROM e DVD-ROM), la cui fruizione richiede l'utilizzo di un computer e delle relative periferiche KIT: sono risorse composte da un insieme di due o più supporti in cui nessun materiale prevale sull'altro perchè sono interagenti fra loro (libro + CD, gioco + DVD)

Incisione Tridentum Trient di Franz Hogenberg. Archivio storico della Biblioteca comunale di Trento

Monografie: sono i libri e si distinguono in antichi e moderni. I libri antichi sono libri prodotti a mano, il cui testo è stato composto con caratteri mobili e stampato su carta fatta a mano con il torchio. Fra i libri antichi (che vanno dal 1445 al 1800) si trovano: - gli incunaboli, documenti stampati nel 1400 con la tecnologia dei caratteri mobili, senza frontespizio, titolo e autore; - le cinquecentine, opere stampate nel 1500, con l'introduzione di nuovi caratteri e frontespizio (spesso ornato); - i documenti del 1600 e 1700, caratterizzati per la rilegatura, lo stemma del tipografo e l'imprimatur (il permesso di stampa da parte dell'autorità civile o religiosa). I libri moderni invece, sono libri stampati dopo il 1800, mediante la composizione meccanica prima e successivamente, con l'avvento delle tecnologie informatiche, attraverso la composizione elettronica.

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3. I SERVIZI FORNITI Le biblioteche del Sistema bibliotecario trentino offrono una molteplicità di servizi, da quelli più tradizionali, come il prestito e le attività di reference, ad altri più "innovativi" come il prestito interbibliotecario – anche digitale – e la biblioteca "fuori di sè". In virtù della Carta dei servizi tipo – approvata con delibera della Giunta provinciale n. 789 del 12 maggio 2015 – le biblioteche devono garantire una serie di "servizi minimi". Di seguito riportiamo i servizi fondamentali offerti dalle biblioteche trentine.

3.1 Catalogo Bibliografico Trentino - CBT Elemento chiave del Sistema è il Catalogo bibliografico trentino, una struttura informativa unitaria con la quale viene raccolto, ordinato, aggiornato, conservato e reso disponibile tutto il patrimonio documentale in possesso delle biblioteche. Attraverso il Catalogo è possibile trovare il documento di interesse e la ricerca può essere effettuata dal bibliotecario o direttamente dall'utente via web collegandosi al sito dedicato. Nel 2015 quasi 30.000 utenti hanno consultato almeno una volta il Catalogo, per un totale di 140.749 sessioni, 1.065.024 di pagine visualizzate ed una media di circa 386 sessioni al giorno.

Sessioni in CBT – Media giornaliera

La maggior parte degli utenti ha effettuato le ricerche tramite postazioni fisse, a casa o in biblioteca, mentre un 15,5% ha utilizzato dispositivi mobile (notebook, tablet, smartphone).

Consultazioni del CBT - Tecnologie utilizzate 15,5% Postazioni fisse Dispositivi mobile 84,5%

Risulta poi che più della metà delle ricerche (53,8%) sono effettuate da utenti residenti o ospiti nel territorio provinciale; circa il 46% delle interrogazioni al CBT sono state compiute online da postazioni fuori Provincia (in particolare a Verona, Milano e Bolzano). Inoltre, quasi il 4% di accessi al Catalogo è stato effettuato dall'estero, con più di 4.000 nuovi utenti. Il Catalogo, infatti, è consultabile anche da chi non vive in Italia e, grazie all'adesione all'Online Computer 12


Library Center (OCLC) – una rete internazionale che collega vari cataloghi bibliografici appartenenti ad oltre 75.000 biblioteche, università, musei e archivi – è inserito a pieno titolo nel meta catalogo bibliografico mondiale. Consultazioni in CBT - Per area geografica

3,8% 53,8%

42,4%

Provincia di Trento Italia Estero

3.2 Consultazione Durante l'orario di apertura al pubblico, gli utenti hanno la possibilità di accedere alle sale della biblioteca e di consultare in modo autonomo il patrimonio documentale grazie agli scaffali aperti. Per consultare documenti non disponibili a scaffale aperto, l'interessato può rivolgersi al bibliotecario che li recupera dal magazzino o dall'archivio. Regola condivisa dalle biblioteche prevede che al termine della consultazione il libro o il documento sia lasciato sul tavolo in modo tale che il riordino, secondo criteri biblioeconomici, sia affidato al personale della biblioteca. La consultazione è libera e favorita dalla disponibilità dei volumi su scaffale aperto; e, proprio per la libertà di tale attività, non esiste una tracciabilità quantitativa nè qualitativa relativa a questo servizio.

3.3 Accesso L'accesso alle biblioteche del Sistema bibliotecario trentino è libero e gratuito. Tale caratteristica è intesa come primo strumento e garanzia di pari opportunità di avvicinamento al sapere ed all'elaborazione di pensiero critico. Le biblioteche del Sistema, quindi, possono essere frequentate anche con finalità diverse dalla consultazione o dal prestito: molti giovani e universitari le utilizzano per studiare e per rendere sociale un'attività per definizione individuale; adulti di età diverse leggono riviste e quotidiani, trovano un luogo ed un contesto "familiare" idoneo per socializzare; residenti, turisti e altre categorie di utenti cercano, e trovano, in biblioteca informazioni di utilità generale. La biblioteca in quanto ambiente confortevole, accessibile ed accogliente è anche un luogo in cui ripararsi dal freddo o dal caldo eccessivo. Non esiste, per ora, la rilevazione relativa agli utenti che fruiscono del solo accesso alla biblioteca. È un dato rilevante, che dovrà essere in prospettiva recuperato, per trasformarequesto utilizzo meramente logistico in una fruizione che abbia comunque significati culturali.

3.4 Iscrizione A chiunque ne faccia richiesta, viene offerta la possibilità di iscriversi ad una biblioteca. Attraverso una semplice procedura, il singolo – se minorenne autorizzato da un genitore o chi ne fa le veci – ottiene l'accesso ai servizio di tutte le biblioteche del Sistema ed una tessera personale che gli consentirà di essere riconosciuto in ciascuna biblioteca, come utente del Sistema. Con la tessera ciascun iscritto può fruire dei servizi di prestito, prestito interbibliotecario e accesso ad internet. Il numero di iscritti tende a crescere: da 110.236 nel 2006 a 121.965 13


a fine 2015, pari al 9,6%. Di questi circa il 90% è residente in Provincia di Trento. Gli utenti non residenti sono andati via via crescendo negli ultimi dieci anni: da 10.441 nel 2006 a 11.993 a fine 2015. Tale fenomeno è da ricondursi sia alla sempre più rilevante presenza di turisti, che integrano le attività vacanziere con le proposte culturali ed i servizi offerti dalle biblioteche, sia all'aumentata popolazione di studenti universitari che frequentano le facoltà dell'ateneo trentino. Iscritti residenti in Provincia di Trento - Serie storica 120.000 115.000 110.000 105.000 100.000 95.000 90.000 85.000 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015

A conferma di quanto rilevato anche a livello nazionale (cfr. dati Istat sulla lettura riferiti al 2014), la maggior parte degli iscritti (62%) sono donne. Con riferimento alla fascia d'età, più del 40% degli iscritti sono ragazzi, giovani e giovani adulti (età compresa fra 10 e 34 anni), seguiti dagli adulti (età compresa fra 35 e 64 anni) con il 33%.

3.5 Prestito Le biblioteche mettono a disposizione degli utenti il patrimonio documentario mediante il prestito. Tale servizio prevede che l'utente possa portare al proprio domicilio il documento prescelto e stabilire in autonomia modi e tempi di lettura. Neegli ultimi anni il numero di prestiti registrati in CBT è aumentato del 10,6%, passando da 1.310.920 nel 2006 a 1.466.249 nel 2015. Da notare che negli ultimi due anni si è rilevata una leggera flessione, ma questo fa parte di un andamento più generale. I dati trentini rimangono comunque sensibilmente più elevati della media nazionale. Dall'indagine statistica sulle biblioteche di pubblica lettura realizzata nel 2015 dal Cepell – Centro per il libro e la lettura – si evidenzia come la Provincia di Trento presenti un indice di prestito (ovvero il rapporto fra prestiti e popolazione) pari a 3,51 nettamente superiore a quello nazionale (pari allo 0,95).

Iscritti - Residenti e non residenti

9,8%

Residenti Non residenti

90,2%

14


3.6 Prestito interbibliotecario

Prestiti - Serie storica 1.600.000 1.550.000 1.500.000 1.450.000 1.400.000 1.350.000 1.300.000 1.250.000 1.200.000 1.150.000 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015

Per garantire ad ogni utente l'accesso all'intero patrimonio del Sistema, indipendentemente dalla collocazione geografica e dalla collezione della singola biblioteca, il Sistema offre il servizio di prestito interbibliotecario provinciale; in questo modo vengono garantiti a tutti gli utenti pari opportunità di accesso e diritto di scelta. La distanza fisica del libro scelto non è un ostacolo alla lettura: il prestito interbibliotecario infatti, prevede che il libro sia prestato dalla biblioteca proprietaria alla biblioteca dell'utente richiedente; il libro viene trasportato in tempi celeri e messo a disposizione del lettore. Prestiti interbibliotecari - Serie storica

Con riferimento al materiale chiesto in prestito dagli utenti, i libri rappresentano la voce principale (84,1%) ed in particolare quelli di saggistica (78,1%); di rilievo anche i prestiti di DVD, Blu-ray e VHS (più di 199.000, pari all'13,6%).

80.000 70.000 60.000 50.000

PRESTITI PER MATERIALE Monografie Materiale da proiettare Periodici Kit CD musicali CD audiolibri File computer Altro Spogli Carte geografiche Manoscritti Musica a stampa

2015 1.233.778 199.009 9.855 6.481 5.671 5.187 2.567 2.419 554 473 152 103

40.000 30.000 20.000 10.000 0 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015

Il grafico mostra l'andamento del prestito interbibliotecario negli ultimi dieci anni; il numero totale di movimenti dei libri fra le biblioteche del Sistema è quasi raddoppiato (da 32.809 prestiti nel 15


2006 a 60.292 prestiti nel 2015), a dimostrazione del gradimento di questo servizio. L'assestamento fra il 2014 ed il 2015 è in parte dovuto alle strategie messe in campo dai bibliotecari su indicazione dell'Ufficio Sistema Bibliotecario Trentino per contenere il servizio nei margini degli stanziamenti finanziari disponibili e per rendere più efficiente l'impiego del servizio stesso. Ad esempio, nel caso in cui un utente richieda un libro che non è presente in sede in quel momento, il bibliotecario gli suggerisce un altro volume del medesimo autore o un libro simile per argomento, in attesa che rientri il libro richiesto. Lo stesso accade per i cartonati, il cui costo risulta inferiore a quello del servizio di prestito interbibliotecario.

Utenti iscritti a MLOL 20.000 10.000 0

2013 1

2 2014

3 2015

Prestiti digitali

3.7 Prestito digitale Il Sistema bibliotecario trentino, mediante l'adesione di 56 biblioteche a MediaLibraryOnLine (rete italiana di biblioteche pubbliche per il prestito digitale), permette agli utenti iscritti di accedere ad un ampio patrimonio digitale (costituito da e-book, quotidiani e riviste, musica e spartiti musicali, video, audiolibri, immagini, videogiochi, banche dati, giornali scientifici, corsi online). Gli utenti del SBT iscritti al servizio di MLOL sono, al 31 dicembre 2015, 19.052, il doppio rispetto al 2013. Il successo del prestito digitale, che ha registrato nell'ultimo anno 26.363 prestiti, è sicuramente connesso alla modalità d'utilizzo che non richiede all'utente di recarsi fisicamente in biblioteca nè per il prestito né per la restituzione, ed è disponibile 24 ore su 24, festività comprese, ma anche all'ampiezza dell'offerta che riguarda circa 380.000 risorse digitali messe a disposizione dalle oltre 4.500 biblioteche del circuito MLOL.

40.000 20.000 0 1 2013

2 2014

32015

Nel 2015 le biblioteche trentine aderenti a MLOL hanno acquistato e messo in circolazione oltre 2.000 e-book, a conferma di un trend in crescita negli ultimi anni. Crescente è anche l'offerta degli e-book "open" (con accesso libero), che da 3.931 nel 2013 sono passati a 106.754 nel 2015, con un incremento del 96,3%. A tale proposito si evidenzia la netta preferenza degli utenti per gli e-book acquistati dalla biblioteca del Sistema, rispetto a quelli liberi presenti nella piattaforma. Ciò dimostra l'attenzione alle richieste dell'utenza e la capacità delle biblioteche ad intercettare gli interessi dei loro lettori. 16


Anno 2013 2014 2015

Anno 2013 2014 2015

E-BOOK DI PROPRIETÀ N. Totale Prestiti 2.297 15.497 6.508 33.726 8.590 36.280

E-BOOK OPEN N. Totale Consultazioni 3.931 3.765 5.152 3.668 106.754 3.121

risorse digitali, le iniziative organizzate e le regole di comportamento da seguire. L'attività di reference rappresenta il cuore delle competenze e del lavoro dei bibliotecari, che sono chiamati a soddisfare i bisogni informativi e conoscitivi espressi dagli utenti. Tale attività si estrinseca in molteplici fasi: la valutazione delle risorse informative disponibili e la selezione di quelle ritenute rilevanti e pertinenti rispetto al quesito, lo svolgimento della ricerca sulle risorse presenti nel Catalogo, la valutazione del risultato emerso dalla ricerca, la consegna del risultato all'utente e, infine, l'avvio di una nuova ricerca nel caso in cui il risultato non soddisfi l'utente.

3.8 Internet Le biblioteche garantiscono il collegamento ad internet per permettere agli utenti di consultare in autonomia il Catalogo bibliografico trentino; inoltre, mettono a disposizione postazioni con pc fisso o abilitazioni WiFi per la navigazione libera. Sono oltre 450 le postazioni internet presenti nel Sistema e oltre 100 le biblioteche che offrono il servizio WiFi.

3.9 Informazione, orientamento e reference Quelli di informazione, orientamento e reference sono servizi di assistenza all'utenza che caratterizzano le biblioteche e la professionalità del bibliotecario. Ciascuna biblioteca del Sistema dispone di personale qualificato e competente, in grado di svolgere tali funzioni. In particolare, i bibliotecari forniscono adeguate informazioni circa le richieste bibliografiche, la collocazione fisica del patrimonio, le modalità di consultazione dello stesso, le opportunità di accesso alle

3.10 Aggiornamento del patrimonio Un'attività rilevante per il buon funzionamento delle biblioteche, anche se poco nota agli utenti, è l'aggiornamento del patrimonio documentale che prevede tre fasi: 1. l'incremento, attraverso le nuove acquisizioni e le donazioni; 2. la revisione e la valutazione del posseduto; 3. lo scarto di ciò che è ormai obsoleto, superato, in quanto ritenuto di scarso interesse o valore letterario, scientifico e conoscitivo. Una volta deciso il patrimonio da scartare, i libri in condizioni tali da impedirne la lettura vengono portati al macero, mentre quelli ancora in buone condizioni vengono rimessi in circolo organizzandone la vendita diretta a prezzo simbolico o attraverso il bookcrossing (ovvero lo scambio di libri). Lo strumento che "guida" l'attività di aggiornamento del patrimonio documentale è la Carta delle collezioni, di cui ogni biblioteca deve 17


dotarsi e con la quale vengono descritte non solo le collezioni in possesso della biblioteca, ma anche le politiche di sviluppo del patrimonio stesso, in termini di acquisizioni, conservazione e disponibilità dei documenti. ✔

3.11 Biblioteca "fuori di sè" Con questa espressione si fa riferimento alla biblioteca che esce dal suo edificio per trovare nuovi utenti. È un approccio diverso per "catturare" i potenziali lettori, riducendo in tal modo la distanza fisica, ma anche psicologica, dalla biblioteca e dalla lettura. Gli strumenti operativi utilizzati sono i punti di prestito – fissi o mobili, stagionali o permanenti – ed i bibliobus. Da diversi anni le biblioteche del Sistema sperimentano questo approccio, portando i libri nelle piazze, nei giardini pubblici, nei circoli ricreativi, nelle case di riposo, nelle spiagge di laghi e piscine, negli ospedali, nelle manifestazioni all'aperto. Le esperienze più significative presenti sul territorio sono: ✔ Il bibliobus, gestito dalla biblioteca comunale di Trento, grazie al quale è possibile raggiungere gli utenti che risiedono in circoscrizioni con maggiore popolazione (San Giuseppe, Solteri, Cristo Re) o in zone più isolate prive di servizi di pubblica lettura (Sardagna, Vela, Valsorda). È una "biblioteca su quattro ruote", dotata di oltre 1.300 volumi, in cui sono presenti tutti i servizi fondamentali: prestito e restituzione, ricerca in CBT, reference da parte di personale qualificato. Inoltre, grazie ad una collaborazione con l'APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, in estate il bibliobus arriva tutti i sabati anche in montagna, a Candriai. ✔ Il biblioigloo è una struttura trasparente a forma di igloo che

ospita una biblioteca ai Piani di Gaggia, a 1.335 metri di quota, sull'altopiano della Paganella. Offre zone di lettura, relax, servizio WiFi, angolo gioco e laboratori per bambini, proposte molto apprezzate da turisti e non, giovani e meno. La biblioteca in piscina, presso le piscine di Gardolo e Manazzon (Comune di Trento) e la piscina comunale di Roncegno Terme; durante l'estate le biblioteche comunali portano libri e riviste in piscina, effettuano i prestiti, realizzano laboratori e letture animate per i più piccoli. La biblioteca al rifugio Erterle; grazie alla biblioteca comunale di Roncegno Terme, in estate vengono portati i libri a 1.426 metri di quota e offerti alla lettura agli ospiti del rifugio. La biblioteca al lago, a cura della biblioteca Valle di Cavedine, che durante l'estate porta il servizio biblioteca al Parco delle Feste di Lagolo, sulle rive del lago, realizzando attività di animazione e laboratori per bambini. I caffè letterari, organizzati dalla biblioteca comunale di Caldonazzo nei diversi bar del paese, al fine di stimolare momenti di lettura e confronto.

18


3.12 Informazioni e aggiornamenti on line Da fine 2015 è stato attivato il sito unico dedicato alle biblioteche del sistema trentino.

(www.cultura.trentino.it/Biblio)

il richiamo delle novità del Catalogo bibliografico trentino.

La pagina, inoltre, rimanda ai siti dei progetti promossi dall'Ufficio per il Sistema bibliotecario trentino e la Partecipazione culturale (Nati per Leggere, Sceglilibro, DNA e UnderTrenta). Informazione e collegamenti diretti con l'utenza non possono ormai prescindere dall'impiego dei social: la pagina facebook Biblio – SBT Sistema Bibliotecario Trentino – è un canale preferenziale per comunicare con gli utenti attivi sui social network e per rilanciare i contenuti del sito.

Esso intende rappresentare il sistema nella sua organizzazione e descriverne i principali servizi al pubblico, ma anche esplicitare, attraverso il calendario degli appuntamenti ed una serie di articoli di approfondimento, le molteplici iniziative realizzate dalle biblioteche trentine in ambito culturale, informativo, formativo e ricreativo. Gestito dall'Ufficio per il Sistema bibliotecario trentino e la Partecipazione culturale con il contributo di tutte le biblioteche del sistema, si articola in diverse sezioni: • una cartina semplificata del territorio provinciale con le informazioni di dettaglio per ciascuna biblioteca (contatti e orari di apertura); • gli appuntamenti culturali programmati da ciascuna biblioteca, selezionabili attraverso i filtri: data, tipologia utente e altre informazioni rilevanti; • una serie di approfondimenti in relazione ad iniziative o proposte; • un box ricerca con il collegamento al Catalogo; 19


4. LE INIZIATIVE CULTURALI REALIZZATE NEL 2015 DALLE BIBLIOTECHE DEL SISTEMA BIBLIOTECARIO TRENTINO Le biblioteche, secondo quanto stabilito dal Regolamento Requisiti, caratteristiche e servizi delle biblioteche del Sistema bibliotecario trentino (DPP n. 24-99 del 27 novembre 2012, art. 7), integrano le attività ordinarie realizzando iniziative ed attività culturali, educative e di promozione del servizio bibliotecario. In particolare, "le biblioteche di pubblica lettura svolgono localmente un ruolo preminente nella promozione culturale e nella educazione permanente, impegnandosi in attività volte principalmente alla diffusione della lettura, all’aggiornamento dei cittadini su argomenti di attualità, all’approfondimento di tematiche legate al territorio, alla comprensione e all’uso dei processi e degli strumenti della comunicazione e dell’informazione". Le biblioteche specialistiche e di conservazione invece, "realizzano attività di studio, ricerca, documentazione e culturali volte principalmente alla diffusione della conoscenza e all’approfondimento delle tematiche di pertinenza disciplinare, alla valorizzazione delle raccolte, dell’istituzione e della sua storia". Nel 2015 le biblioteche del SBT hanno realizzato oltre 2.100 iniziative (2.144) – con un incremento di circa il 4% rispetto al 2014 – ed un'offerta giornaliera di quasi 6 iniziative al giorno (5,9). A mostrare maggiore vitalità sono le biblioteche di pubblica lettura, con il 91,8% del totale delle proposte. Questo dato va letto alla luce della natura stessa della tipologia di tali biblioteche, che assumono le vesti di "presidio culturale locale" proprio grazie al gran numero di iniziative di promozione ed educazione rivolte ai cittadini.

Tali proposte si caratterizzano, in particolare, come attività volte a diffondere la conoscenza e ad incentivare la lettura: dibattiti e conferenze, presentazioni di libri ed incontri con gli autori, letture ad alta voce e gruppi di lettura, mostre ed esposizioni, ma anche corsi, proiezioni di film e video, rappresentazioni teatrali, concerti e spettacoli musicali. Particolare attenzione, inoltre, viene rivolta verso bambini e ragazzi; per questo motivo una parte rilevante delle attività è realizzata spesso in collaborazione con le scuole presenti sul territorio locale (dagli asili nido alle scuole materne, dalle scuole primarie di primo e secondo grado alle superiori), che si configurano come partner significativi, sensibili e positivamente orientati alle iniziative di avvicinamento delle nuove generazioni alla lettura e di coinvolgimento degli adolescenti spesso resistenti a considerare la lettura un piacere.

4.1 Le biblioteche come agenzie di promozione culturale e turistica Le biblioteche del sistema, dunque, elaborano, propongono e realizzano una considerevole offerta, varia nelle forme e nelle modalità. Tali proposte sono organizzate e sostenute per il 64,5% in totale autonomia, per il 32,3% grazie ad interventi esterni e solo in minima parte (3,2%) con il supporto della struttura provinciale di riferimento.

20


Iniziative - Soggetto promotore 32,3% 3,2% 64,5%

Biblioteca Sistema Bibliotecario Trentino Soggetti esterni

delle biblioteche nell'elaborare proposte (visite a mostre, monumenti e città culturali, concorsi di poesia, pittura e fotografia, feste di natale e carnevale). Iniziative organizzate in proprio e con contributo esterno

Reading/gruppi di lettura Rappresentazioni teatrali

Rilievo merita la quota pari a poco più di un terzo delle iniziative (32,3%) realizzate dalle biblioteche del Sistema e condivise con soggetti esterni alla biblioteca, questo a dimostrazione del suo ruolo di catalizzatore e facilitatore della vitalità culturale della comunità. Tale dato – in crescita rispetto al 2014, in cui si registrava un 25,9% – denota la capacità e l'interesse di costruire relazioni con le realtà del territorio, siano esse istituzionali, associative o del privato. Inoltre emerge la capacità delle biblioteche di catalizzare le risorse, economiche (ma non solo) di soggetti diversi, coinvolti nella realizzazione delle iniziative. In particolare, sono coinvolte le amministrazioni pubbliche (dal Comune di appartenza, ad altri Comuni, alla Comunità di valle), il mondo associazionistico, sia culturale, sportivo, e ricreativo, le scuole del territorio, ma anche singoli autori, esperti e studiosi. Le attività realizzate attraverso tali collaborazioni riguardano per lo più dibattiti e conferenze (14,9%), presentazioni di libri (13,7%), mostre (11,5%) e corsi (10,2%). Una quota significativa di eventi, attività ed iniziative sfugge dalla classificazione a dimostrazione dell'inventiva e capacità innovativa

Proiezioni di film/video Presentazione di libri Mostre/esposizioni Dibattiti/conferenze Corsi Concerti/spettacoli musicali Comunicazione (pubblicazioni, social network..) Collaborazione/gemellaggio stabile Attività con le scuole Animazione e laboratori per bambini Altro In proprio (biblioteca)

Contributo esterno

0% 20% 40% 60% 80% 100%

L'Amministrazione provinciale annualmente sostiene direttamente alcune proposte culturali per offrire un denominatore comune ed 21


un'offerta "di sistema". Emerge che il 44,7% delle biblioteche di pubblica lettura aderisce a queste iniziative. Tuttavia le biblioteche di Comuni con più di 4.000 abitanti aderiscono a tali iniziative in misura maggiore rispetto a quelle di Comuni di piccole dimensioni (rispettivamente 65,6% e 37,2%).

Iniziative 2014

Sulle orme del vento - Hamelin Cose preziose - Hamelin Gruppi di lettura - A. Tamburini e A. Zecchi Oltre il dualismo cartesiano - L. Franceschi L'individuo - A. Riccadonna Dialogo sui massimi sistemi - A. Genovese e N. Zuin Invito all'arte del Trentino - E. Chini Cabarè - I teatri soffiati e Finisterrae teatri

Iniziative 2015

Due iniziative meritano particolare attenzione per la loro natura e per la dimensione di adesione: • la prima è Nati per leggere, un progetto nazionale volto a promuovere la lettura ad alta voce ai bambini fin dai primi anni di vita (0-6 anni). Diverse ricerche scientifiche dimostrano infatti che questa strategia abbia ricadute positive sia sotto il profilo relazionale che cognitivo, il che consolida nel bambino un'abitudine a leggere che si protrae nelle età successive grazie all'approccio precoce legato alla relazione. Sostenuto dalla Provincia di Trento e realizzato in collaborazione con le biblioteche, le librerie e l'Associazione Culturale Pediatri, il progetto si articola nell'allestimento di una mostra bibliografica itinerante costantemente aggiornata, nella proposta di un catalogo di pubblicazioni suddiviso per aree tematiche e fasce di età, nell'organizzazione di incontri con i genitori e con gli operatori delle scuole dell'infanzia, nonché nella realizzazione di momenti di lettura, rigorosamente ad alta voce, dedicati ai bambini.

Kamishibai – E. Bort Fantasy e... - I teatri soffiati Ti passo un libro – L. Simoni Xanadu - Hamelin C'era una volta anzi due – L. Ferrai Ulisse – Finisterrae teatri Spettacoli di parole e sabbia - LuHa Booktrailer multimediali - LuHa Lib(e)ri in bosco – L'officina delle nuvole Un libro ogni 30 secondi – C. Martinelli

la seconda è Sceglilibro, un progetto di promozione della lettura che organizza un concorso tra pubblicazioni, assegnando la responsabilità di valutazione e giudizio critico ad una giuria composta da alunni di 5° elementare e 1° media. 22


I volumi candidati al premio sono selezionati tra innumerevoli proposte da un gruppo di bibliotecari (22) fino a comporre una rosa di 5 testi. Ciascun componente della giuria, composta nell'edizione 2014-2015 da circa 3.200 ragazzi, si impegna a leggere e ad esprimere il proprio giudizio per ogni libro candidato e a riportarlo on line su un sito dedicato; attraverso tale sito può entrare in relazione e confronto con l'autore del volume. Al termine del concorso viene premiato non solo il libro vincitore ma anche tutti i ragazzi che hanno partecipato al progetto. Sceglilibro è nato a seguito della condivisione dell'idea da parte di 30 biblioteche del Sistema. Il progetto merita rilievo particolare per la sua natura bottom-up, per le capacità di fare rete e di fundraising (tutt'altro che facile e scontato per organizzazioni pubbliche che devono fare i conti con un numero elevato di adempimenti burocratici); per l'attenzione alle proposte letterarie e all'aggiornamento degli operatori richiesto; per la capacità di integrare la lettura con nuove tecnoligie e modalità di comunicazione; per l'attenzione all'inclusione che impegna l'organizzazione a tradurre i testi candidati al premio in audiolibri o in libri "accessibili" ai giovani lettori con difficoltà visive.

Il 46,3% delle attività viene realizzato in sedi diverse dalla biblioteca. Da questo dato emergono due considerazioni: da un lato il ricorso ad altre sedi è imprescindibile per la natura stessa di alcune iniziative che necessitano di ampi spazi o di specifici luoghi, come le rappresentazioni teatrali, le attività di animazione e laboratori per bambini svolti all'aperto, le letture presso le scuole, le passeggiate nelle zone limitrofe o le visite a monumenti, musei e castelli. Dall'altro lato, alcune biblioteche non possiedono sedi adeguate ad accogliere attività che coinvolgono un numero elevato di persone o che richiedono spazi dedicati con attrezzature idonee, come nel caso di dibattiti e conferenze, corsi, mostre ed esposizioni. Iniziative realizzate in sedi diverse dalla biblioteca Comunicazione (pubblicazioni, newsletter,..) Collaborazione/gemellaggio stabile Reading/gruppi di lettura Proiezioni di film/video Mostre/esposizioni Corsi Concerti/spettacoli musicali Rappresentazioni teatrali Presentazione di libri Altro Animazione e laboratori per bambini Attività con le scuole Dibattiti/conferenze 0

20

40

60

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4.2 La tipologia di iniziative realizzate La natura dell'iniziativa distingue in maniera significativa le biblioteche specialistiche da quelle di pubblica lettura. Le prime, infatti, privilegiano nell'ordine mostre ed esposizioni (34,3%), dibattiti e conferenze (18,9%), presentazioni di libri (9,7%), proposte alle scuole (8,0%), attività corsuali e di comunicazione – in particolare pubblicazioni – (6,3%). Le biblioteche di pubblica lettura, invece, propongono una gamma molto più articolata e una significativa quota (8,9%) di attività difficilmente riconducibile alle tipologie individuate dalla rilevazione. In particolare, si tratta di concorsi di arte espressiva (poesia, fotografia, pittura), visite a monumenti e musei, passeggiate all'aperto, sostegno allo studio per i ragazzi di età compresa fra i 7 e 14 anni, mercatino dei libri usati, inaugurazioni e feste (halloween, natale, carnevale). Rispetto al 2014 sono cresciute del 5% le attività rivolte alle scuole e del 3% le attività di animazione ed i laboratori per bambini, mentre si assiste ad una contestuale riduzione delle presentazioni di libri (dal 12,9% al 10,7%) e di conferenze e dibattiti (dall'11,7% al 9,8%). Significativamente presenti sono le mostre (9,5%), come pure la realizzazione di corsi formativi (in particolare di informatica, per l'apprendimento di lingue straniere, nonchè connesse agli strumenti

musicali, al benessere ed al bricolgage) con l'8,5%. Contenuti, seppur presenti, sono gli appuntamenti di reading e gli incontri dei gruppi di lettura, i concerti, le proposte di spettacoli musicali e le proiezioni di film e video (che impegnano i bibliotecari anche nelle pratiche relative ai diritti d'autore ed alla SIAE). Tipologia di iniziative Biblioteche pubbliche e biblioteche specialistiche a confronto 350 300 250 200 150 100 50 0 Re ad Ra ing pp /gr re up s Pr en pi d oi taz i l ez io ett Pr ion ni ura es i d tea en i fi tra l Co M taz m/v li i o m st on ide un re e o D ic ib /es di az lib at C p io tit os ri ne onc i/c iz e on io Co (p rt i u fe ni lla b / s re p b bo li e nz ra ca tta zi z i c o C e on on li An e/ i, m or im ge ne us si az m w ic io ne At ella slet ali t t i g e e vit la à gio r,.. bo co s ) ra n tab t o le ile ri pe scu r b ol am e bi ni Al tro

Tali iniziative vengono quindi ospitate in contesti o strutture di volta in volta individuate per l'idoneità degli spazi e delle attrezzature messe a disposizione dall'ente gestore della biblioteca (pubblico o privato), dalle parrocchie, dalle casse rurali, dalle scuole con le relative palestre, nei centri polifunzionali, nei cinema e auditorium, o all'aperto in piazze, giardini pubblici, laghi e boschi.

Biblioteche pubbliche Biblioteche specialistiche

24


4.3 Il target di riferimento Le biblioteche specialistiche propongono le proprie iniziative in maggioranza ad un loro pubblico, scarsamente segmentato per fasce di età, per lo più composto da studiosi ed esperti in materia, studenti universitari e docenti (60,6% del totale delle iniziative). Rispetto all'anno precedente, nel 2015 si registra una riduzione delle iniziative a carattere specialistico a favore di una maggiore apertura nei confronti di scuole, ragazzi di età compresa fra 7 e 14 anni e adolescenti. Infatti, se nel 2014 solo l'11% delle attività era rivolto alle scuole, nel 2015 la percentuale sale fino a raggiungere il 39,4%. Contestualmente si amplia la compagine delle biblioteche interessate a costruire una rapporto con le giovani generazioni proponendo attività ed iniziative a loro dedicate: nel 2014 erano tre (biblioteca della Fondazione Edmund Mach, biblioteca del Castello del Buonconsiglio e bilioteca Pia Laviosa Zambotti della Soprintendenza per i beni culturali - Ufficio beni archeologici); a queste nel 2015 se ne aggiungono altre dieci (biblioteca Diocesana Vigilianum, biblioteca San Bernardino, biblioteca provinciale dei Cappuccini, biblioteca della Fondazione Demarchi, biblioteca della montagna – SAT, biblioteca Centro di Documentazione Europea, biblioteca del Museo degli Usi e costumi della gente trentina, biblioteca del Museo di arte moderna e contemporanea, biblioteca dell'Istituto culturale ladino, biblioteca dell'Istituto culturale ladino). Per quanto riguarda le biblioteche di pubblica lettura, più di un terzo delle proposte è rivolto ad un pubblico indistinto (35,6%) ed un quarto è rivolto agli adulti (25,1%). Quasi un terzo (31,9%) è rivolto ad un pubblico giovane (in particolare, il 96,8% di tali proposte è per bambini e ragazzi) ed il 6,2% alle scuole. Eccezionali e scarsamente significative le proposte rivolte agli adolescenti (1,0%) ed ai giovani con età compresa fra 20 e 35 anni (0,3%). Anche gli anziani sono

marginale target di riferimento (0,9%). Biblioteche pubbliche - Target per tipologia di iniziative

Reading/gruppi di lettura Rappresentazioni teatrali Proiezioni di film/video Presentazione di libri Mostre/esposizioni Dibattiti/conferenze Corsi Concerti/spettacoli musicali Comunicazione (pubblicazioni, newsletter,..) Collaborazione/gemellaggio stabile Attività con le scuole Animazione e laboratori per bambini Altro 0% 20% 40% 60% 80% 100%

Tutti Turisti Studenti universitari Scuole Ragazzi 714 Giovani 2035 Esperti/stu diosi Docenti Bambini 06 Anziani Adulti Adolescenti 1520

4.4 La numerosità delle iniziative Nel 2015, come si è già detto, le iniziative realizzate dalle biblioteche del sistema sono state 2144. Per quanto riguarda la durata, si evidenzia che le iniziative giornaliere rappresentano il 50,7% del totale, quelle settimanali il 7,1% e le rassegne con durata superiore ai 25


10 giorni il 38,2%. La vivacità organizzativa delle biblioteche, almeno per quanto riguarda la quantità delle proposte, varia a seconda della natura della biblioteca stessa. In particolare, le biblioteche di pubblica lettura sono particolarmente attive (con una media di 31 iniziative nel 2015, dato in crescita rispetto al 2014 che ne registrava 26). Vero è che vi sono forti scostamenti, soprattutto tra quelle di Trento e Rovereto (con rispettivamente 115 e 93 iniziative) e le altre biblioteche, e che la quantità nulla dice rispetto alla qualità, complessità e valenza culturale delle iniziative. Tuttavia, non pare essere la dimensione del Comune di riferimento o l'appartenenza a gestioni associate la variabile discriminante, quanto piuttosto la sensibilità del bibliotecario, la vitalità culturale del territorio e la presenza di flussi turistici. Da evidenziare le biblioteche di Lavarone, Telve, Baselga di Pinè, Caldonazzo, Brentonico e Levico Terme che realizzano un elevato numero di attività (con una media di 68 iniziative). Con riferimento alle biblioteche specialistiche, si evidenzia che meno della metà organizza attività culturali (con una media di 6 iniziative all'anno); di queste la biblioteca più attiva è quella della Fondazione Edmund Mach (con 41 iniziative), seguita dalle biblioteche della Montagna - SAT e della Fondazione Demarchi.

26


5. IL PERSONALE CHE OPERA NELLE BIBLIOTECHE DEL SISTEMA BIBLIOTECARIO TRENTINO L'iniziativa di censimento condotta nel 2015 ha rilevato la presenza di oltre 550 operatori che lavorano a vario titolo nel Sistema bibliotecario trentino: bibliotecari, catalogatori, archivisti e figure di supporto. Questi profili si caratterizzano per professionalità, funzioni e compiti diversi. Dai più recenti manuali di biblioteconomia, emerge come il personale che opera all'interno delle biblioteche si possa raggruppare in due categorie distinte: 1. personale tecnico, in possesso di specifici titoli di studio e di conoscenze e competenze specialistiche, che comprende bibliotecari e collaboratori bibliotecari, gruppi distinti sulla base dell'inquadramento contrattuale (quindi con differenze per quanto concerne il compenso economico, la responsabilità del servizio, il coordinamento delle risorse a disposizione); 2. personale non tecnico, che non ha conoscenze nè esperienze lavorative pregresse in ambito bibliotecario e che svolge mansioni basilari di supporto ai bibliotecari. Nella prima categoria rientrano i seguenti profili professionali: • bibliotecario è colui che "esercita, indipendentemente dalle specializzazioni funzionali e dai differenti contesti organizzativi e inquadramenti contrattuali, attività di carattere professionale nell'ambito della mediazione culturale, dell'orientamento alla ricerca e dell'alfabetizzazione informativa; della formazione, organizzazione e

conservazione dei documenti; dei servizi bibliografici e di documentazione; della promozione culturale di una biblioteca o sistema bibliotecario."*(Norma UNI 11535:2014, pag. 4) • archivista è quella figura che "esercita un'attività professionale mirata a governare i complessi documentari nell'intero arco della loro esistenza, nonchè a promuoverne ed agevolarne la fruizione".*(Norma UNI 11536:2014, pag. 4) • catalogatore è colui che interviene nella gestione del Catalogo Bibliografico Trentino attraverso l'attività di catalogazione delle risorse informative: questo implica l'analisi delle risorse fisiche e digitali da inserire, aggiornare o cancellare dal CBT e la relativa applicazione delle regole di catalogazione. Il censimento ha rilevato un'unica sotto-categoria di personale tecnico, i bibliotecari, distinguendo fra responsabili di biblioteca e collaboratori bibliotecari; mentre le qualifiche di archivista e catalogatore sono state rilevate solo in termini di specializzazioni professionali. Nella seconda categoria, invece, rientrano tutti coloro che sono presenti in biblioteca grazie ad una serie di misure per l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate, e che svolgono funzioni di supporto che non necessitano di particolari competenze (es. foderatura e timbratura dei volumi, pulizia delle sale, riordino e spolvero dei libri). Se, dunque, la professionalità del bibliotecario e degli operatori delle biblioteche è da un lato formalmente riconosciuta come necessaria per lo svolgimento di attività, funzioni e servizi, dall'altro è confusa e fatta coincidere con il luogo in cui l'attività professionale viene svolta. "Bibliotecario" è di fatto un aggettivo sostantivato che definisce chiunque lavori in biblioteca, senza distinzione di ruoli, responsabilità 27


e competenze. Questo approccio risale probabilmente a quella stagione in cui le biblioteche erano gestite volontaristicamente, per interesse personale, per inclinazione allo studio o per senso di responsabilità. L'indagine del 1964, annovera tra i "bibliotecari" 53 religiosi (parroci, frati e cappellani), 21 persone impiegate nel settore dell'istruzione (insegnanti, maestri, professori), 105 fra "signorine" e "signore". Ciò premesso, è evidente l'urgenza di allineare l'opinione pubblica, ma anche la consapevolezza degli amministratori, al profilo di competenza, alla professionalità ed alla necessaria formazione del bibliotecario. In una biblioteca, inoltre, molte sono le attività e i compiti, di responsabilità e complessità diverse, da svolgere, ed è ragionevole che per un ottimale impiego delle risorse umane vengano assegnati a personale con profili adeguati. La biblioteca prevede una serie di attività di "funzionamento", a prescindere che sia di pubblica lettura o specialistica e di conservazione. In particolare si sono rilevate le seguenti attività: 1. informazione bibliografica di base (quindi semplice ricerca nel CBT) e riordino del materiale utilizzato dagli utenti (con la ricollocazione sullo scaffale); 2. prestito a domicilio del materiale richiesto e relativa restituzione (quindi gestione del materiale in uscita e in entrata); 3. reference e consulenza, attività che richiedono specifiche conoscenze e competenze per rispondere in modo adeguato ai bisogni conoscitivi degli utenti sulla base di una valutazione delle risorse disponibili;

4. foderatura e timbratura dei volumi; 5. acquisto di nuovi documenti, mediante il mercato elettronico (es. MePat) o le librerie tradizionali; 6. aggiunta delle copie di documenti già presenti in CBT ed inventariazione del materiale posseduto non ancora inserito nel Catalogo; 7. comunicazione relativa alle informazioni di base della biblioteca (orari, chiusure) ed alle attività culturali realizzate (corsi, laboratori per bambini, presentazioni di libri); 8. attività formative nei confronti di stagisti, tirocinanti e personale esterno di supporto (es. Politiche attive del lavoro); 9. promozione ed organizzazione di iniziative culturali, in proprio o con la collaborazione di soggetti istituzionali o privati; 10. prestito interbibliotecario e document delivery (ovvero fornitura di copie di documenti, per lo più a carattere scientifico); 11. gestione del magazzino o del deposito; 12. compiti amministrativi (raccolta adesione ai corsi); 13. predisposizione di provvedimenti amministrativi (stesura della determina o della delibera); 14. adozione di provvedimenti amministrativi (firma della determina o della delibera, in caso di delega di competenze in capo al bibliotecario); 15. gestione della biblioteca digitale (MLOL); 16. tenuta dell'archivio locale, in caso di biblioteca di pubblica lettura, o di quello istituzionale, nel caso di biblioteca specialistica; 17. catalogazione di documenti non presenti all'interno del Catalogo, effettuata solo da operatori abiblitati.

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Le principali mansioni svolte nelle biblioteche

Informazione e riordino Prestito e restituzione Reference e consulenza Foderatura e timbratura volumi Acquisto documenti Aggiunta copia ed inventariazione Comunicazione Attività formative Promozione ed organizzazione attività culturali Prestito interbibliotecario/Document delivery Magazzino Compiti amministrativi Predisposizione provvedimenti amministrativi Gestione biblioteca digitale Archivio locale/istituzionale Catalogazione Adozione provvedimenti amministrativi

È evidente che alcune tipologie di attività, come la predisposizione e l'adozione di provvedimenti amministrativi, sono svolte solo dalle biblioteche pubbliche, ma non solo, fra queste emergono differenze anche rispetto ad altri compiti:non tutte le biblioteche di pubblica lettura, ad esempio, sono dotate di un magazzino oppure non svolgono compiti amministrativi perchè se ne occupa l'ufficio comunale competente. Al proposito urge evidenziare che nel Sistema bibliotecario Trentino esistono, ad oggi, 50 biblioteche ad operatore unico, cioè che svolge tutti i compiti ed attività connesse alla biblioteca, compresa la responsabilità di garantire la continuità di servizio e dell'orario di apertura al pubblico. Ciò comporta l'estrema difficoltà di presidio della complessità gestionale della biblioteca.

5.1 Il quadro generale Dei 554 operatori impiegati presso le biblioteche del Sistema, oltre due terzi sono donne, mentre gli uomini superano appena il 32%. Quasi il 60% lavora come dipendente dell'ente gestore della biblioteca (con contratti a tempo indeterminato), mentre il 40,4% è rappresentato da personale esternalizzato, dipendente di cooperative. Le cooperative attualmente operanti nel settore sono oltre 20; fra queste alcune offrono servizi ad alta specializzazione (es. catalogazione di materiale antico, moderno, audiovisivo), mentre la maggior parte presta supporto nei servizi di front-office (accoglienza, prestito, restituzione) e assistenza nelle attività basilari (sorveglianza, riordino, foderatura). Inoltre, quasi un quarto degli operatori (128) è abilitato alla catalogazione o possiede una specializzazione come archivista. Con riferimento ai soli bibliotecari, intesi come professionisti in 29


possesso di comprovate conoscenze ed esperienze in ambito culturale e biblioteconomico, circa un terzo è iscritto all'elenco degli associati AIB (Associazione Italiana Biblioteche). Questo elenco, pur non essendo un "ordine" in senso stretto, è un'associazione rappresentativa della professione bibliotecaria a livello nazionale. Personale dipendente e personale esternalizzato

40,4% 59,6%

Dipendenti dell'ente Esterni all'ente

5.2 Il personale dipendente dell'ente gestore: responsabili e collaboratori bibliotecari I bibliotecari che lavorano alle dipendenze dell'ente gestore sono 330; di questi 123 ricoprono il ruolo di responsabile della biblioteca, mentre i restanti 207 svolgono funzioni sia di back-office che di frontoffice (in modo più o meno prevalente). Non sempre i responsabili della biblioteca possono contare su uno staff di collaboratori con cui condividere il lavoro; il 40,7% dei responsabili infatti, sono operatori unici. In questa tipologia rientrano situazioni differenziate: • il bibliotecario che lavora da solo presso la sede della biblioteca (ad esempio nei piccoli Comuni, come Denno,

Moena, Sant'Orsola); il bibliotecario che può contare sull'aiuto di una sola persona che, tuttavia, non ha competenze in materie biblioteconomiche, in quanto inserita in biblioteca mediante politiche attive del lavoro e quindi con esperienze lavorative pregresse in altri settori (San Michele all'Adige, Avio, Tassullo); l'operatore che svolge il proprio servizio da solo esclusivamente presso il punto di lettura (Besenello, Mezzana, Calceranica) o presso la sede periferica della biblioteca (Mattarello, Villazzano, Clarina).

Il 59,3% dei responsabili, invece, coordina altre persone; fra queste è presente almeno un collaboratore bibliotecario con specifiche conoscenze e competenze tecniche ed una o più figure di supporto inserite tramite politiche attive del lavoro. Numero di operatori per biblioteca 45,0% 40,0% 35,0% 30,0% 25,0% 20,0% 15,0% 10,0% 5,0% 0,0% +2 Operatore unico/+1 esterno +3

+4

+5

+6

+7

+8

+9

+10

+43

+70

+80

Il 43% dei responsabili ha un'età superiore ai 55 anni e di questi la 30


metà ha superato i 60, mentre quasi la metà dei collaboratori bibliotecari ha un'età compresa fra i 45 ed i 55 anni. Per quanto concerne il titolo di studio, il 43,9% dei responsabili è in possesso di diploma di laurea ed il 13% di master universitario di secondo livello o di dottorato di ricerca; i collaboratori bibliotecari con laurea sono il 36,2% mentre il 42,5% è in possesso di diploma di scuola media superiore. Quasi la totalità (94,3%) dei responsabili conosce almeno una lingua straniera a livello scolastico, di preferenza l'inglese o il tedesco, mentre fra i collaboratori bibliotecari vi è una quota pari al 24,2% che non parla alcuna lingua straniera. Per quanto riguarda, infine, la tipologia di contratto in termini di ore lavorate (full-time o part-time), risulta che l'82% dei responsabili lavora full-time, mentre la percentuale scende al di sotto del 61% nel caso dei collaboratori bibliotecari. Questo significa che, pur in presenza di una figura di supporto, il carico di lavoro del responsabile rimane pressochè invariato, in quanto egli in realtà può contare su una risorsa "parziale".

impegnati in attività d'ufficio o in visite a palazzi e giardini di proprietà dell'ente. Per quanto riguarda i collaboratori bibliotecari, invece, dedicano la quasi totalità delle ore alle attività della biblioteca in senso stretto.

Con riferimento in particolare ai responsabili, non sempre il monte ore coincide con con il tempo che viene dedicato alla biblioteca. Circa un quarto di essi, infatti, è impegnato in altre attività del Comune, nel caso delle biblioteche pubbliche, o dell'ente gestore, nel caso delle biblioteche specialistiche. Dalle interviste è emerso come alcuni di essi siano chiamati a svolgere compiti slegati dal Servizio attività culturali del Comune (di cui spesso sono a capo), come ad esempio lo sportello INPS, i contributi alle associazioni sportive e socioassistenziali, la tenuta delle chiavi di sale, palestre e cinema, i controlli sui pagamenti dei servizi comunali e le domande di cremazione. Coloro invece che lavorano per enti privati sono

Nel 61,3% delle biblioteche si fa ricorso a personale esterno. Ciò per soddisfare differenti bisogni: • compensare la carenza di personale a fronte dell'elevato carico di lavoro; • assegnare personale ai punti di lettura e alle sedi periferiche; • svolgere lavoro di catalogazione (che richiede specifiche competenze e abilitazioni) ad integrazione del servizio fornito dalla struttura provinciale competente in materia di SBT. Sono stati rilevati 224 operatori esterni, ma a questi se ne devono aggiungere altri 45 che, a causa delle politiche aziendali seguite dalla cooperativa di appartenenza, non è stato possibile raggiungere.

Responsabili Percentuale del monte ore dedicata al lavoro della biblioteca 5 7

89

19 >76% 50-75% 25-49% <24%

5.3 Il personale esternalizzato

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Pertanto l'analisi è stata svolta limitatamente a coloro che sono stati intervistati o di cui è stato possibile raccogliere le relative informazioni. Dei 224 operatori il 62,1% è stato inserito in biblioteca mediante politiche attive del lavoro. Si tratta, in particolare, di interventi per l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate: disoccupati da oltre dodici mesi con più di 45 anni, invalidi ai sensi della Legge n. 68/1999, persone con più di 25 anni in difficoltà occupazionale, in quanto soggetti a processi di emarginazione sociale o portatori di handicap fisici, psichici o sensoriali segnalati dai servizi sociali e/o sanitari attraverso apposita certificazione (cfr. Legge provinciale n. 19/1983 Organizzazione degli interventi di politica del lavoro, Legge Provinciale n. 32 del 1990 Interventi provinciali per il ripristino e la valorizzazione ambientale, Deliberazione della Giunta provinciale n. 1945 del 2 novembre 2015 Accompagnamento alla occupabilità attraverso lavori socialmente utili). Il 48,7% degli operatori con inquadramento in politiche attive del lavoro ha una età superiore ai 60 anni ed il titolo di studio prevalente è il diploma di scuola media inferiore (54%), seguito da quello di scuola media superiore (43,2%); inoltre, circa il 44% non conosce alcuna lingua straniera; poco meno della metà (43,2%) ha un contratto di lavoro part-time; spesso si tratta di persone con reali difficoltà fisiche o psichiche, che devono essere seguite costantemente, oppure che per anzianità o per esperienze lavorative pregresse maturate in ambiti diversi da quello culturale non hanno dimestichezza con le tecnologie informatiche (circa il 68% non ha l'abilitazione per operare all'interno del Catalogo bibliotecario trentino) o le skill necessarie per interagire con gli utenti. Per questi motivi essi svolgono prevalentemente mansioni di backoffice: la foderatura e la timbratura dei volumi, la consegna ed il ritiro

alla posta dei pacchi per il prestito interbibliotecario, il riordino e lo spolvero dei libri, la pulizia delle sale, la vigilanza durante le mostre o altre attività, il supporto operativo durante l'organizzazione delle iniziative, le fotocopie e le scansioni, il controllo delle liste di materiale da scartare, la rassegna stampa relativa a tematiche locali, il prestito e la restituzione mediante scheda cartacea in cui inserire il materiale in uscita e in entrata. Gli altri 85 operatori che lavorano in biblioteca tramite cooperativa sono per il 41,2% giovani di età compresa fra i 25 ed i 35 anni, in possesso della laurea o di un titolo di livello superiore (master o dottorato) e parlano lingue straniere. Sotto il profilo contrattuale il 57,6% lavora part-time, da un minimo di 10 ad un massimo di 30 ore, percentuale che sale all'89% fra coloro che hanno meno di 35 anni. Inoltre, più del 21% ha un contratto a termine, a progetto, oppure occasionale e quasi il 39% lavora presso più sedi (nei punti di lettura o in biblioteche diverse). Queste figure professionali svolgono attività di front-office in modo prevalente (per il 60%), ma fra loro vi è anche una quota rilevante di catalogatori ed archivisti (pari al 25,8% del totale), a conferma dell'alta qualificazione del personale esternalizzato non riferito a politiche attive del lavoro.

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5.4 La formazione dei bibliotecari Titoli di studio del personale esternalizzato: cooperative e politiche attive del lavoro 80 70 60 50 40 30 20 10 0

Il censimento ha rilevato che nel periodo intercorso tra il 2010 ed il 2015 i responsabili e gli assistenti bibliotecari, dipendenti dall'ente titolare della biblioteca o delle cooperative, hanno seguito complessivamente 2.380 attività formative, articolate in corsi di formazione e di aggiornamento, convegni e seminari, visite in biblioteche appartenenti ad altri sistemi bibliotecari (come Cologno Monzese, Montebelluna, Rubiera) e partecipazioni a fiere dedicate ai libri (ad esempio, fiera del libro di Torino, fiera del libro per ragazzi di Bologna). Percorsi formativi - Aree tematiche

Cooperative Politiche attive del lavoro

Classificazione degli operatori in base all'anno di nascita

Anno di nascita Interni – Responsabili Interni – Altro Esterni – Politiche attive lavoro Esterni – Altro < 1950 2,4% 0,0% 0,0% 1,2% 1951-1960 40,7% 28,0% 56,1% 15,5% 1961-1970 36,6% 44,0% 33,1% 29,8% 1971-1980 16,3% 22,7% 7,9% 32,1% >1981 3,3% 4,3% 2,9% 21,4%

Promozione della lettura Risorse e strumenti web Catalogazione Valutazione e qualità in biblioteca Digitalizzazione Legislazione Biblioteche, archivi, centri d'informazione generali Competenze trasversali Biblioteche digitali Accessioni e sviluppo delle raccolte Marketing Management Amministrazione Conservazione Accessioni e sviluppo delle raccolte di materiali speciali

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Emerge che i lavoratori con contratti di politiche attive del lavoro non sono stati coinvolti in percorsi formativi riferiti alle attività della biblioteca. I percorsi formativi frequentati hanno affrontato le seguenti tematiche: • promozione della lettura (23%), con un'attenzione particolare per i bambini ed i ragazzi (letture ad alta voce, graphic novel, nati per la musica); • risorse e strumenti web impiegati nel settore bibliotecario (14,5%), ed in particolare l'interfaccia per l'utenza "OseeGenius", il gestionale "OliSuite", l'utilizzo di Wikipedia e l'utilizzo del website dei Comuni; • catalogazione (11,8%) relativa a e-book e kit, WeCat – modulo di catalogazione del gestionale OliSuite, Resource Description and Access – standard per la registrazione dei dati bibliografici; • valutazione e qualità in biblioteca (9,2%), con riferimento alla redazione della carta dei servizi e delle collezioni; • digitalizzazione (7,1%), ovvero corsi riguardanti e-book, riviste nell'era digitale, etc.; • legislazione (6%), con focus principalmente sul diritto d'autore ed il falso internet; • biblioteche, archivi, centri di informazione generali (5,7%), occasioni per ragionare sul ruolo che le biblioteche sono oggi chiamate a svolgere, anche in un'ottica di rete e di condivisione di servizi, conoscenze e competenze; • competenze trasversali (5,6%), che affrontano temi relativi alla gestione dello stress sul luogo di lavoro, allo sviluppo delle competenze relazionali (coi collaboratori nel caso dei responsabili, con l'utenza per coloro che svolgono mansioni di

• • •

front-office), alle tecniche per comunicare in modo efficace (con e-mail, al telefono) e per gestire al meglio i rapporti con persone appartenenti a culture diverse; biblioteche digitali (5,3%), in particolare corsi su MLOL – Media Library OnLine, ma anche seminari su ciò che comporta (esperienze sul territorio e tendenze evolutive sul futuro del libro); accessioni e sviluppo delle raccolte (4,6%), si riferiscono da un lato ai criteri bibliografici ed alle modalità operative di revisione del patrimonio, dall'altro agli spunti e alle idee provenienti dalle fiere annuali del libro di Torino e di Bologna; marketing (3,2%), ed in particolare la promozione della biblioteca e dei relativi eventi culturali mediante l'utilizzo di internet (sito web e social network); management (1,7%), con un'attenzione particolare per il ruolo svolto dal bibliotecario responsabile della biblioteca di un ente locale, che deve essere in possesso di molteplici competenze gestionali (per gestire servizi e professionalità diverse); amministrazione (1,6%), con focus sui meccanismi di fundraising e di accesso ai finanziamenti europei; conservazione (0,5%), con riferimento sia al libro antico che alle risorse digitali; accessioni e sviluppo delle raccolte di materiali speciali (0,2%), con particolare attenzione alle raccolte di interesse locale e di materiale cartografico.

Il 59,5% dei corsi è organizzato dalla struttura provinciale competente in materia di Sistema Bibliotecario Trentino, il 25,1% dall'Associazione 34


Biblioteche Italiane ed il restante 15,4% da altri enti, come Università, Trentino School of Management e Comuni. Nella maggior parte dei casi (89,5%), le attività formative durano una giornata. Per lo più sono frequentate in orario di lavoro, anche se non sono rari i casi di partecipazione in giornate di riposo o di ferie. A ben guardare, tuttavia, poco più della metà dei bibliotecari (51,8%) segue una formazione o un aggiornamento costante: il dato medio si attesta infatti a 8 interventi formativi in sei anni. Le motivazioni della ridotta partecipazione alle attività di formazione sono riconducibili alla necessità di non interrompere il servizio bibliotecario in caso di biblioteca ad operatore unico, alla resistenza dell'ente gestore e alla scarsa propensione da parte delle cooperative a favorire la formazione dei dipendenti in orario di servizio. L'offerta formativa proposta dalla struttura provinciale nel 2015 ha previsto 11 percorsi per un totale di 96,3 ore. In particolare si tratta di: ✔ un seminario sulla conoscenza del contesto provinciale (3,3 ore); ✔ un corso di aggiornamento per catalogatori di opere già presenti nel Catalogo bibliografico trentino (4 ore); ✔ un corso di aggiornamento per operatori abilitati alla catalogazione di monografie moderne che non catalogano da almeno due anni (25 ore); ✔ un corso di aggiornamento sulla promozione della lettura: "Dallo scaffale al lettore" (3,3 ore); ✔ un corso di formazione "Digital Literacy in biblioteca" (12 ore); ✔ un convegno "E-lending in Italia e in Europa" (8 ore); ✔ un corso di formazione "Il finanziamento collettivo come

opportunità: il crowdfunding" (3,3 ore); ✔ un corso di aggiornamento sulle buone pratiche messe in atto dalle biblioteche trentine (5,4 ore); ✔ un corso di formazione "Mediapolis: fare formazione territoriale utilizzando i media digitali" (8 ore); ✔ un corso di aggiornamento per promuovere la lettura tra i giovani adulti (20 ore); ✔ una sessione formativa partecipata, coinvolgendo i bibliotecari nell'individuazione dei fabbisogni formativi (4 ore). Inoltre, a seguito dell'approvazione delle direttive per il rilascio dello user account con il quale poter accedere al Catalogo bibliografico trentino (D.G.P. n. 420 del 16 marzo 2015), nel 2016 sono stati realizzati due corsi sull'utilizzo del programma di automazione Olisuite: vi hanno partecipato 43 bibliotecari, di cui 19 dipendenti dalle cooperative. I dati degli operatori raccolti nel corso del censimento costituirà la base del costituendo Registro degli operatori del Sistema bibliotecario trentino allo scopo di tenere monitorata la compagine e le sue caratteristiche, ma soprattutto per offrire occasioni di aggiornamento e formazione adeguate ai profili professionali ed alla qualità dei servizi che si intendono erogare.

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SBT fa il punto_Report: il Sistema Bibliotecario Trentino  

Report con l'analisi dei dati 2016 riguardanti il Sistema Bibliotecario Trentino.

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