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€ 2,00 S P E D I Z I O N E I N A B B O N A M E N T O P O S T A L E - D . L . 3 5 3 / 2 0 0 3 ( C O N V. I N L . 2 7 / 0 2 / 2 0 0 4 N ° 4 6 ) A R T. 1 C O M M A 1 . D C B B R E S C I A

mensile bergamasco

PUB B LI Z E TA

M E N S I L E D I E C O N O M I A , C O S T U M E E S O C I E T À - A N N O 2 - N ° 1 3 - novembre 2 0 1 0

Storia di copertina:

“Nuovi Giunti” di F. Berté

resta l’unico libro che illustra la verità del carcere A PASSEGGIO PER LA CITTà:

L’acquedotto dei Vasi BEL PAIS:

Cornello dei Tasso SPECIALE:

CASA EVENT:

Loft; Centro Porsche Bergamo; Bar H; Trend Up; Che Banca!; Fabrizio Corona al Bobadilla; Circolo Culturale Primavera.

W W W . B E R G A M O U P. I T


“Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni�

Franklin Roosvelt

BERGAMO

giugno

2009

www.bergamoup.it 1


11 /2010 Un pensiero silenzioso per Rino Carrara, il pittore bergamasco che ci ha lasciati il 25 ottobre scorso.

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Editoriale Quando i sogni diventano realtà… Oltre a voler essere un’opportunità per i propri clienti, fin dall’inizio il sogno di BergamoUp - Bergamo che cresce - è stato quello di entrare a far parte della vostra quotidianità, dando un reale servizio ai lettori. A distanza di un anno dal nostro numero 1, a settembre abbiamo dunque lanciato, in sordina, una campagna di abbonamento sperando, nel tempo, di riscontrare qualche incoraggiamento. La realtà ha superato il sogno; all’indomani dell’uscita in edicola, arrivava già il primo fax per farci entrare nelle vostre case. Se a questo aggiungete che, dopo questi mesi vissuti per lo più all’aria aperta, l’arrivo dei primi freddi rimette le nostre dimore al centro della nostra vita, capirete perché abbiamo deciso di dedicare questo numero alla casa. E siccome tutto è sempre relativo nella vita, abbiamo voluto scoprire, o riscoprire, con voi questa particolare disciplina sportiva chiamata Parkour, grazie al magnifico servizio fotografico di Matteo Zanga, e a Federico e Viviano che invece di chiudersi tra quattro mura preferiscono scavalcarli, i muri, per vivere la città a modo loro e non solo. Sul tema, si ricorda che, oltre alle detrazioni fiscali per la riqualificazione della casa (di cui vi segnaliamo uno speciale realizzato da Altroconsumo) è prevista una detrazione del 36% per coloro che volessero eliminare barriere architettoniche entro fine anno. Infine, buona notizia sul fronte dell’inquinamento acustico che ci affligge: grazie alla norma UNI 11367 relativa alla classificazione acustica degli edifici, appena sarà passato il decreto legislativo, i futuri proprietari di un immobile potranno sapere a quale delle quattro classi sonore appartiene il loro acquisto.

Maryline JM-W Caporedattrice

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BergamoUp Entra nella vostra quotidianità di Maryline JM-W

Tutto lo staff di BergamoUp ringrazia di cuore i lettori che hanno accettato di farci entrare nella loro quotidianità, abbonandosi alla nostra rivista. E in modo particolare Fabrizia Dainotto, che è stata velocissima a rispondere a questa campagna di abbonamento. Così, abbiamo colto l’occasione della consegna di un prezioso omaggio per due persone nella City Relax, Le Rouge, di San Paolo d’Argon per scoprire come ci ha conosciuto e cosa pensa di noi:

“Ho conosciuto BergamoUp sfogliandola in palestra alla Informa di Gorle, dove vivo. Essendomi trasferita da Milano tre mesi fa, naturalmente non conosco la vita, la cultura e l’arte di Bergamo e dintorni. Secondo me è una rivista completa che prende in esame molti aspetti della vita Bergamasca. E ho deciso di abbonarmi proprio per conoscere Bergamo città e i dintorni (molto bello l’articolo relativo alle cittadine intorno al lago d’Iseo con le date importanti, i monumenti e gli eventi). Non nascondo che sono interessata anche a eventi e locali, forse ricordi della mia vita milanese. Anche se Milano da questo punto di vista è molto diversa e “ampia”. Per cui direi: Complimenti! Rivista bella e interessante anche per gli articoli relativi all’arte.” P.S.: Spigliata, di bella presenza (ma quello non c’era bisogno di dirlo, si vede) e portata per le pubbliche relazioni, Fabrizia sta cercando un lavoro. bfabrizia5@virgilio.it

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11 /2010

In copertina: foto di Laura Marinoni

Sommario

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10

Storia di copertina:

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Smile: Per

18

Clinica Veterinaria “Villa Francesca”

22

FUTURA 2001

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Bentornato Bowling!

26

Arte: Mario

32

Medicina Estetica

34

BergamoUp Model: Elena

40

Bel Pais:

46

Si Salvi chi può:

48

Avanti pop!

50

Courmayeur 105

53

BergamoUp segnala:

56

BergamoUp segnala:

“Nuovi Giunti” di F. Berté

il tuo sorriso

Mazzoleni

Popolizio

Cornello dei Tasso

Avvelenamento da cromo esavalente

Detrazioni casa, una proroga s’impone Bioraria: facciamo luce


58

Federalismo Fiscale

122

Tecnologia: Supercar

60

La GAMeC compie 20 anni

124

PMZERO POINT

62

Illuminazione sostenibile

126

Un tavolo per due: Porta

64

Mutui casa

130

Cigar Club Bergamo

67

Kinesiologia

132

Sigaromanzia

70

Conti in tasca:

134

La terza Notte della Scienza

72

Andiamo per monti:

136

Premio Nobel: Eric

76

Incontri sportivi:

138

Appuntamenti

80

Uno psi per amico:

142

Event: Loft

82

Crisi e Credito Cooperativo:

144

Event: Centro

88

A passeggio per la città:

146

Event: Bar

92

Dans les coulisses...

148

Event: TrendUp

97

Case Bergamasche /1

Le tipiche Cascine

150

Event: Che

102

Parkour

152

Event: Fabrizio

Corona al Boba

108

Case Bergamasche /2

154

Event: Circolo

Culturale Primavera

112

Case Bergamasche /3

I luoghi del “piacere”

156

Faceberghem

114

Top Speed:

Test NISSAN GTR

158

Oroscopo: Scorpione

118

Cemento trasparente

160

Mondo incognita: La

120

Moda:

Le indagini finanziarie Ai piedi della Presolana Elitsa Vasileva La casa, il luogo dei legami Luigi Mensi

L’acquedotto dei Vasi di un eclettico creativo

Villa Caroli Zanchi

Osio

R. Kandel

Porsche Bergamo

H

Banca!

casa

La Fashion Week 7


Editore Pubblizeta

DI EMANUELE ZARCONE VIA DELLA VALLE, 42 - 25128 BRESCIA -ITA INFO@BERGAMOUP.IT Direttore Generale

Michele Oggioni

direttore@bergamoup.it Direttore Responsabile

Luca Marinoni info@bergamoup.it Caporedattrice

Maryline Milesi

milemary@hotmail.com Redazione

Raffaella Ravasi Amministrazione

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Alessandro Di Miceli grafica@bergamoup.it Pubbliche Relazioni

Vincenzo Cutrì Progetto Grafico Originale

Raineri Design Segreteria

Maria Verderio

segreteria@bergamoup.it Web www.bergamoup.it Stampa

Tipolitografia Pagani S.R.L. Fotografi

Matteo Mottari Sara Esposito Hanno collaborato: Laura Marinoni, Matteo Zanga, Mario Tintori, Joseph Procino, Valentina Laura Agostini, Luca Leidi, Danilo Tomasi, Marco Aceti, Paolo Valoti, Stefano D’Aste, Maria Verderio, Rossana Rossi, Ettore Maffi, Massimo Glanzer / GSB Le Nottole, Federico Mazzoleni, Roberto Capellini, Dimitri Salvi, Emanuele L. Cavassa, Mafalda Giovinazzi, Sebastiano Cascone, Roberto Sacchi, Laura Assini, Nicola Catania, Luca Savoldi, Elena Zavaglio, Maurizio Rizzi, Paola Cervi, Rach. Finazzi, Stefano Cellè, Sonia Rotticchieri, Roberto Cappiello Vip International S.r.l. REDAZIONE: info@bergamoup.it 24121 BERGAMO, VIA CASALINO, 5H BERGAMOUP MAGAZINE TESTI E IMMAGINI DELLA PRESENTE PUBBLICAZIONE NON POSSONO ESSERE RIPRODOTTI SENZA AUTORIZZAZIONE FIRMATA DA PUBBLIZETA PRODUCTION

BERGAMOUP, PERIODICO MENSILE DI INFORMAZIONE LOCALE ISCRIZIONE PRESSO IL TRIBUNALE DI BERGAMO N° 16/2009 DEL 18 MAGGIO 2009.

CONCESSIONARIA PUBBLICITÀ E ABBONAMENTI: T: 035 23 66 61 - F: 035 23 66 61 www.bmadv.it

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“Nuovi Giunti” di F. Berté resta l’unico libro che illustra la verità del carcere di Paola Cervi - Ph. Sara Esposito

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Appena varcata la soglia dello studio dentistico, riconobbi subito il Dr. Berté per averlo visto sulla copertina di questo libro, ancora oggi l’unico ad averci svelato questa realtà celata ai più. Mi venne incontro togliendosi frettolosamente il guanto in lattice per stringermi la mano: “Buongiorno, si accomodi pure”. Fin da piccolo sapeva che avrebbe fatto il medico, così non appena gli fu possibile si laureò presso l’Università di Messina. Nel 1986, pochi mesi dopo la laurea, gli venne proposto di lavorare presso la Casa Circondariale di Bergamo dove rimase fino al 1996. In questi dieci anni in cui doveva “semplicemente” fare il medico curante, visse un’esperienza ineguagliabile sia dal punto di vista professionale che umano e, proprio per questo motivo, decise di raccontare agli altri questa realtà, descrivendo sentimenti, emozioni e sensazioni che nessun altro, se non chi ha vissuto all’interno del carcere, potrebbe conoscere meglio. Nasce così il libro “Nuovi Giunti”, scritto interamente a mano su pezzi di carta; Berté non usa il computer per scrivere. Nel linguaggio carcerario i Nuovi Giunti sono coloro che si apprestano a varcare la soglia della prigione dove vengono fotografati, catalogati, visitati, ingabbiati e lasciati soli. Come trascorrono le loro giornate, cosa pensano, cosa fanno o cosa vogliono ve lo lascio scoprire leggendo il libro in cui sono descritte le storie che hanno colpito di più lo scrittore, quelle che per qualche motivo sono rimaste impresse nei suoi ricordi; storie ricche di sentimenti, “quei sentimenti che - dice l’autore - sono la parte preponderante del tutto carcerario e non possono essere gestiti semplicemente”. Sentimenti che corrono nei corridoi, lambiscono le celle, entrano nelle grate e si insediano nei cuori dei detenuti; lì possono fermarsi per anni. L’odio e l’amore in carcere hanno la stessa intensità. Nel corso di questa esperienza, il Dr. Berté svolse il suo lavoro intervenendo nelle più svariate situazioni, soccor11


“Nuovi Giunti” di F. Berté resta l’unico libro che illustra la verità del carcere

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l’istinto umano (non comune a tutti) di aiutare chi ha bisogno, anche facendo una partita a dama con il paziente se questo serviva a far passare una crisi. Oggi, a distanza di anni dalla prima esperienza di medico carcerario, potrebbe lasciare questo impegno. Sicuramente i primi anni gli è servito come sostegno economico, ma, nonostante abbia aperto due studi dentistici, non riesce a farne a meno. Ogni giorno continua a meravigliarsi: ogni discussione, ogni incontro, ogni scambio di idee con le persone che entrano in carcere è diverso, quindi ogni giorno si impara qualcosa di nuovo; ascoltare problematiche, disgrazie, la loro disperazione e poterli aiutare, per quanto sia possibile, lo appassiona e soprattutto lo affascina conoscere la mente umana. Oggi la situazione carceraria è migliorata: c’è molta più attenzione nel mantenimento delle condizioni psico-fisiche del detenuto, una copertura a 360° a livello medico. I carcerati sono assistiti oltre che dal Dr. Berté, da psicologi, educatori e volontari, vengono sottoposti ad esami approfonditi per calcolare se ci sono rischi di suicidio, possibilità di problemi psichiatrici o di autolesionismo, per aiutare i tossicodipendenti a disintossicarsi, per scongiurare epidemie. Anche se sembra cosa riguardante il passato, grazie a questi screening, sono stati isolati casi di scabbia, lebbra e tubercolosi. Oggi si tende a recuperare il detenuto, soprattutto i tossicodipendenti, cercando di se chi per abitudine si taglia con delle lamette anche solo

tener loro occupata la mente, facendoli lavorare per dar-

per ottenere una banale sigaretta; ascoltò la disperazio-

gli la possibilità di ricostruirsi un futuro: presso le carceri

ne di chi ha vissuto il dramma di trovarsi in carcere da

di Bergamo producono pane, pizza e ceramiche.

innocente solo per essersi trovato al posto sbagliato nel

Ora ha preso in esame alcuni casi di omicidi che potreb-

momento sbagliato; diede supporto psicologico a coloro

bero essere uno spunto per il prossimo libro, dove sicu-

che in quella situazione soffrono la privazione della fami-

ramente racconterà storie che gli hanno colpito il cuore,

glia, del lavoro, di tutto ciò che hanno costruito. E’ giusto

come quella di Pinuccio descritta in “Nuovi Giunti” che

pagare per l’errore commesso, però tutto il resto porta

voleva trascorrere a tutti i costi il Natale a casa, oppure

ad un disagio mentale e psicologico notevole.

quella inedita di un carcerato che a ottobre si fa arrestare

Il Dr. Berté è sempre stato disponibile ad aiutare coloro

per poter trascorrere il Natale con gli amici del carcere,

che erano depressi, completando il lavoro di medico con

perché al mondo non ha nessuno. n 13


SMILE & le nuove tecnologie insieme:

Per il tuo sorriso di Luca Savoldi in collaborazione con Elena Zavaglio e Maurizio Rizzi

Nel corso degli anni il laboratorio odontotecnico SMILE, i

servizi per laboratorio dentale DIADEM.

centri da esso sponsorizzati e le partnership con le quali

DIADEM dispone di propri materiali per soddisfare tutte

collabora, hanno mantenuto una viva passione per l’in-

le tipologie di clientela, ed anche essa come la SMILE or-

novazione tecnologica dei materiali e delle attrezzature

ganizza collaborazioni con partnerships internazionali.

riguardanti la professione odontotecnica. Hanno investito in macchinari all’avanguardia per lavorare

In questa sede si vuole parlare dei grandi vantaggi che

con prodotti sempre più innovativi.

offre l’innovazione tecnologica. I prodotti lavorati, seguendo processi industriali, sono

14

La realizzazione di prodotti altamente qualitativi è stata

realizzati “su misura” per il paziente, così da garantire

effettuata anche grazie alla collaborazione dell’Azienda di

un’estetica ottimale ed una precisione senza pari, con


15


materiali completamente biocompatibili (ad esempio la zirconia). La

possibilità

di

creare

manufatti

“ad hoc” è data grazie all’utilizzo di scanner ottici che permettono di lavorare con un ampio numero di materiali, ridurre la durata dei processi produttivi e progettare e costruire qualsiasi tipo di geometria. La digitalizzazione dei processi produttivi permette ai laboratori odontotecnici (dotati delle appena enunciate tec-

I nostri “gioielli” dentali sono disponibili presso:

nologie) di inviare al centro di scansione il modello o file così che si possano effettuare i necessari suggerimenti di

• Cliniche Dentali Caredent Italia

intervento per la modellazione del prodotto, dopodiché i file verranno inviati ai produttori che procederanno con la lavorazione.

• Dottor Federico Zanardi

Lo scanner ottico a luce strutturata permette una elevata

Via Mazzini, 23

precisione minimizzando i tempi della lavorazione sia del-

Trezzo Sull’Adda (MI)

le intere arcate che degli antagonisti o modelli di cera. Il design innovativo è permesso dall’alta risoluzione.

• Dottor Giuseppe Maria Terzitta

Gli interventi operati sul manufatto attraverso fresatrici

Via S. Orsola, 9 - Bergamo

particolarmente sensibili, offrono la possibilità di lavorare su materiali importanti tipo: ossido di zirconio, disilicato di litio e cromo cobalto. Quest’ultimo viene lavorato con

• Centro di Radiologia e Fisioterapia

la tecnologia del laser sintering.

Via Passo del Vivione, 7 - Bergamo Via Roma, 28 - Gorle (BG)

Per qualsiasi genere di richiesta vengono effettuate verifiche preliminari del file così da evitare compromissioni del risultato finale.

Piemmedi s.r.l.

Fondamentali sono poi i controlli di qualità che vengono

(pediatria, ortopedia, otorinolaringoiatria, cardiologia,

praticati sui semilavorati prima di convalidare il prodot-

odontoiatria generale, implantologia, scienza dell’ali-

to:

mentazione)

• • •

Controllo visivo minuzioso.

Via Monte Gran Sasso 51 – Cinisello Balsamo (MI)

Certificazione della solidità, misurazione dello spessore e della densità.

• Dottoressa Annarosa Zingarelli

Esame con fluorescenza per individuare eventuali in-

Via Solferino, 9 - Ciserano (BG)

crinature nel materiale. Il laboratorio offre una garanzia scritta, al clinico e al suo paziente di “5 anni e oltre”, certificata da IVOCLAR e SMILE. Un paziente che scheggia o frattura un incisivo non si deve preoccupare, il suo sorriso rimarrà tale e quale a prima! Il software dei sistemi di progettazione del laboratorio smile, riproduce fedelmente e specularmente l’inci-

Laboratorio di Estetica Dentale

sivo sano. Tutto ciò è reso possibile dagli investimenti che

di Luca Savoldi & C.

il laboratorio SMILE , collaboratori e partner continuano a

Via Manzoni, 17 - 24044 Dalmine (Bergamo)

effettuare per non deludere la fiducia del clinico, e quindi dell’utente finale.

16

n

Tel. 035/565076 laboratoriosmile@alice.it - lucasavoldi@libero.it


17


Clinica Veterinaria “Villa Francesca” di Raffaella Ravasi - Ph. Matteo Mottari

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Incontriamo il Direttore sanitario della Clinica Veterinaria

ambulatoriale ad esami più approfonditi: nell’arco di po-

“Villa Francesca” a Seriate, - Dottor Alessandro Bosio -,

che ore si possono ottenere risultati diagnostici completi

una delle cliniche storiche della nostra provincia. Primo

sfruttando anche il dotato laboratorio di analisi, di recen-

pronto soccorso di Bergamo dal 1989 al 1997, si è poi

tissima realizzazione, interno alla struttura. Colleghi pre-

trasformato in Clinica aperta 7 giorni su 7 per potersi

parati nel campo della neurologia, dell’endocrinologia,

meglio dedicare alle esigenze della clientela. Oggi gra-

dell’ecografia e dell’anestesiologia coadiuvano il Dottor

zie all’esperienza maturata negli anni la Clinica offre una

Bosio nelle pratiche mediche. Vi è poi un’ampia zona per

serie di sofisticate tecniche diagnostiche e di raffinate

la degenza dove i pazienti vengono seguiti con attenzione

metodiche chirurgiche che pongono la struttura tra le

per il tempo necessario. All’esterno un parcheggio riser-

più moderne in assoluto nel settore. A “Villa Francesca”

vato per accedere, con i propri animali, alla Clinica in

si ha la possibilità di passare direttamente dalla visita

massima comodità.


Dottor Bosio, ci racconta la sua formazione e crescita professionale? «Mi sono laureato a Milano nel 1987: ero molto interessato alla chirurgia e all’ortopedia, infatti, la mia tesi di laurea fu proprio un argomento di ortopedia relativo all’applicazione negli animali di un sistema di fissazione esterna chiamato Ilizarov. Ho iniziato facendo pratica in diverse cliniche e poi grazie ad un colpo di fortuna ho avuto modo di iniziare uno stage formativo presso l’Università del North Carolina, sicuramente una tra le più prestigiose università americane. Lì collaborando a stretto contatto con importantissimi chirurghi ho conosciuto e utilizzato tecniche e materiali di ultima generazione non ancora in uso da noi. Ho imparato quindi a risolvere fratture mediante l’utilizzo di placche, viti, di sistemi a fissazione esterna lineare o circolare, a utilizzare mezzi diagnostici come la TAC ai tempi in Italia presente solo in campo umano. Ogni volta che tornavo in Italia, sfruttavo questo mio bagaglio di conoscenze mettendolo in pratica nel mio lavoro e nei casi che si presentavano in Clinica. Negli anni ho poi sempre frequentato stages di aggiornamento sia in America che in altri stati europei. Sono stato tra i primi ad utilizzare in Italia l’artroscopia per risolvere problemi alle articolazioni senza dover eseguire la tradizionale apertura chirurgica, risparmiando così all’animale sofferenze inutili. Ho poi sviluppato con un’azienda Italiana il sistema per la risoluzione di fratture molto brutte (esposte e/o infette) similare alla tecnica di Ilizarov, (cerchi esterni attorno alla gamba) utilizzata fino a quel momento per l’allungamento degli arti in campo umano. Oggi si lavora con grande interesse sulla ricerca delle malattie genetiche ereditarie: parlo della conosciutissima displasia dell’anca (e non solo) e delle possibili tecniche per migliorare la vita di quegli animali affetti da questa imperfezione».

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Clinica Veterinaria “Villa Francesca”

Quanto sono o possono essere importanti gli animali

per me Tommy sarebbe quell’animale. Poi ho una gattina

nella nostra vita?

dolcissima che non vede l’ora di vedermi tornare a casa

«Penso che un animale sia per un bambino un po’ come

la sera. Ho una moglie e 4 figli: la mia primogenita Fran-

la coperta di Linus: è una presenza alla quale si affeziona

cesca, studia Veterinaria sperando tra qualche anno di

tantissimo e che gli trasmette grande sicurezza, lo aiuta

affiancarmi nel lavoro. Voglio attraverso quest’intervista

a crescere e a maturare perché accudire un animale ren-

ringraziare tantissimo mia moglie che mi ha permesso di

de responsabili. Per gli anziani, gli animali da compagnia

svolgere un lavoro che spessissimo non mi ha concesso

come il cane e il gatto sono un grande rifugio contro la

orari per vivere una vita in loro sincronia. Solo grazie alla

solitudine. Poi ci sono le persone per le quali gli animali

sua pazienza e disponibilità sono riuscito a gestire un

sono solo una gioia infinita».

lavoro meraviglioso ma impegnativo, ed una famiglia an-

Allora ci racconta qualcosa del suo di cane?

cora più meravigliosa ed impegnativa. Solo lei può sapere

«Questo è Oti, un esemplare di Pastore della Brie color

quanto sia stato difficile vivere al mio fianco! Il mio unico

champagne di circa 43 chili che mi tiene compagnia da

rimpianto è di non essere riuscito ad avere una casa con

quasi 13 anni. Gli voglio indubbiamente molto bene an-

un grande giardino che mi consentisse d’avere tutti gli

che se spesso con la mente ripenso al mio primo cane,

animali che avrei voluto, ma forse per questo c’è ancora

un altro Pastore della Brie di nome Tommy. Insieme ab-

tempo!»

biamo passato quello che per me è il periodo più impor-

20

Clinica Veterinaria

tante della mia vita, dagli anni dell’Università, al fidanza-

“VILLA FRANCESCA”

mento, al matrimonio e alla nascita dei miei primi figli.

Direttore sanitario Dottor Alessandro Bosio

Quando penso a un momento di quegli anni insieme a

Corso Roma 24

me rivedo il mio cane che scodinzola felice e, - che ci

24068 Seriate (Bergamo)

crediate o no-, mi sorride! Alcuni dicono che nella vita

Tel 035 291265

si possono avere moltissimi animali, ma poi solo uno è

Fax 035 4520206

quello che ti conquista per sempre. Se questo fosse vero,

alex.bosio@alice.it


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FUTURA 2001 Odontoiatria estetica di Raffaella Ravasi - Ph. Matteo Mottari

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Il poliambulatorio Futura 2001 a Cologno al Serio si occupa a 360° di Odontoiatria con particolare attenzione al ramo estetico: 3 assistenti e 11 medici collaboratori, nella moderna e funzionale sede dotata di due unità operative e di una nuovissima sala chirurgica, operano secondo le più recenti tecniche odontoiatriche nel campo dell’Odontoiatria Estetica. Un bel sorriso aumenta la sicurezza in se stessi nella vita privata e in quella professionale. L’Odontoiatria estetica è il connubio fra estetica e funzionalità: impianti (per sostituire le radici mancanti e tenere al proprio posto i denti sostitutivi che possono esservi ancorati in modo permanente o mobile), sbiancamento (mediante mascherine notturne, oppure attivazioni con luce alogena o laser di varie sostanze sbiancanti), ortodonzia invisibile (correzione dei disallineamenti per riallineare i denti senza ferretti ma con una serie di mascherine trasparenti), corone e ponti, ma anche faccette su misura, Ortodonzia istantanea per descrivere l’applicazione di faccette di porcellana, corone o ponti per correggere sovrapposizioni, spaziature, o assenza di denti. Le faccette sono piccole conchiglie molto sottili, in acrilico o preferibilmente in porcellana, che si fissano sulla superficie dei denti. Servono a ricoprire i denti molto macchiati o scheggiati, le grosse otturazioni o i denti dalla forma irregolare. Il risultato finale è eccezionale in termini di estetica e di durata: in media, le faccette durano più di 10 anni. L’Odontoiatria estetica si occupa anche della correzione della linea gengivale (i denti sembrano troppo corti, le gengive sono troppo evidenti o coprono alcuni denti in modo eccessivo), della correzione delle radici esposte (i denti sembrano troppo lunghi e conferiscono al sorriso un aspetto invecchiato) dell’aumento della cresta (la perdita dei denti provoca un ritiro della gengiva e una diminuzione della struttura ossea) e naturalmente di otturazioni estetiche dove il materiale di riempimento utilizzato è dello stesso colore dei denti. Professionalità, sicurezza, igiene e prevenzione sono la missione del team di Futura 2001 per garantire ai pazienti un sorriso per sempre.

FUTURA 2001 Ambulatorio Medico Specialistico Via Cesare Battisti, 11/13 Cologno al Serio (Bergamo) Tel. 035 898707 www.futura2001.it - E-mail: futura2001srl@alice.it 23


Bentornato Bowling! di Raffaella Ravasi - Ph. Matteo Mottari

Tutti lo conosciamo a Bergamo, ma forse non tutti sappiamo che lo storico Bowling in pieno centro, in Passaggio Canonici Lateranensi, fra via Tasso e via Camozzi, ha riaperto. Tra i primi Bowling in Italia, apre nel 1978 per chiudere nel 2006, ma dallo scorso aprile, grazie alla nuova gestione di Fiorenzo Zini e Annalisa Perego, finalmente il Bowling è tornato in città. Gli 850 mq del locale divisi su due piani, hanno cambiato look: al piano superiore il bar con i tavolini in funzione per la colazione il pranzo e la cena come tavola calda, si affaccia sulle 8 piste sottostanti che ricordano l’America anni Cinquanta. Scarpe self service da indossare prima di accedere alla pista e via… pronti per il primo strike! Il piano inferiore, la zona divertimento non è però solo bowling: in una sala separata un minicasinò per adulti dove prossimamente si troveranno le nuovissime slot con jackpot nazionale. E’ invece già attiva un’area giochi dove anche i più giovani possono partecipare “all’operazione a premi” accumulando punti su una tessera completamente automatizzata. L’ampia area divertimento consente anche di realizzare feste di compleanno per tutte le età e Tutti i giorni dalle 8 a mezzanotte,

riunioni aziendali in un ambiente diverso dal solito. Con il

venerdì e sabato fino alle 2,

nuovo look il Bowling punta, infatti, a diventare un locale

sette giorni su sette, 365 giorni l’anno.

di riferimento in città non solo per gli amanti del gioco, ma anche Bowling per il pranzo o per organizzare serate

24


aziendali approfittando anche della formula “all inclusi-

possibilità per inventarsi una serie di divertenti appunta-

ve” che la nuova gestione ha studiato per organizzare nei

menti, dall’aperitivo in pista, al pranzo, all’organizzazio-

minimi dettagli la serata ai clienti: dal buffet al diver-

ne di riunioni e tornei aziendali, alle serate da trascorrere

timento, all’eventuale trasferimento organizzato. Stessa

in compagnia degli amici, alle feste per i bimbi il pome-

formula vincente che già Fiorenzo e Annalisa applicano

riggio. Buon divertimento!

all’organizzazione delle feste di compleanno per i bimbi dove si occupano proprio di tutto, dal biglietto d’invito alla torta!

Rollo la casa del divertimento

Tutte le piste del Bowling sono attrezzate per i bambini

Bar - Sala giochi - Bowling - Minicasinò

con palle più leggere e con le barriere che si alzano per

Bergamo, Passaggio Canonici Lateranensi, 11

non far cadere le bocce nei canali. Tante dunque le pro-

Tel. 035 4284013

poste della nuova gestione del Bowling in città, tante le

Entrata Galleria di Via Tasso 70 o da via Camozzi 99

25


Mario Mazzoleni Sogno l’Arte fuori dagli schemi di Stefano Cellè - ph. Sonia Rotticchieri

Mario Mazzoleni - Piazza Vecchia

Dal 1 al 7 dicembre la galleria bergamasca sarà

Sposato con Simona Occioni, con cui condivide la

presente ad Art Basel Miami in Florida, la Fiera

passione per l’arte, diplomato all’istituto “Andrea

dell’arte più famosa e visitata al mondo.

Fantoni” di Bergamo, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Milano. Nel 2000 ha aperto con la

26

Se fino ad ora siamo stati legati a un’idea di arte

moglie la galleria di Alzano Lombardo, all’interno del

riservata a pochi eletti, in templi austeri e solenni

quattrocentesco palazzo Barzizza, seguita nel 2006

mausolei dedicati all’ammirazione in religioso silenzio

da quella in Sardegna, con Bruno Tanzarella e Ornella

di dipinti e sculture, incontrando Mario Mazzoleni ci

Villa, presso il Forte Village Resort, per continuare nel

si rende subito conto che il nuovo modo per proporre

2009 con l’inaugurazione degli spazi in Città Alta a

l’arte, non può affrancarsi dal concetto stesso di

Bergamo, con Gigi Provenzi, e a Castel Monastero a

innovazione del luogo dove esporre l’arte.

Siena.

Mario ci accoglie presso la bellissima cornice del Forte

Seduti nei giardini davanti all’esposizione estiva di

Village, a Pula vicino Cagliari, dove con “Summer Art”,

Art Events, tra le Kimere di Omar Ronda, le sculture

vetrina di Art Events, la galleria all’interno del resort

in acciaio di Xhixha e gli “Angeli” del bergamasco Ugo

considerato il migliore al mondo, porta “in vacanza”

Riva, si ha la sensazione che ci si possa accostare alle

l’arte, in un contesto inusuale, controcorrente e,

opere in un modo più leggero, ma non meno profondo

proprio per questo, affascinante.

ed emozionante.


27


Mario Mazzoleni

Interno della galleria di Bergamo Alta

28

- Perché la scelta di proporre luoghi così diversi per

Visconte, Lazzaro, Tommy Bonicelli, Riccardo Bonfadini,

avvicinarsi all’arte?

Fabio Perla e altri giovani che gestisco in esclusiva.

- Perché lo spazio espositivo non deve essere più

- Oltre all’apertura della sede dell’isola Maddalena,

considerato una sorta di “santuario” in cui l’arte è

quali sono i progetti futuri?

ammirata in modo quasi religioso dai propri “ministri di

- Quello più impegnativo e certamente di maggior

culto”, bensì il luogo è concepito come punto di incontro

prestigio è la partecipazione all’“Art Basel Miami –

in cui l’arte stessa diviene una “parte” dell’incontro e si

Exhibitalia 2010”, presso l’Art District a Miami Beach

rende così accessibile a tutti proprio perché proposta a

dal 1 al 7 dicembre prossimo. Nel cuore dell’Art

tutti. Non è più l’individuo appassionato che si reca in

District di Miami in Florida, sarà allestito uno spazio

galleria, ma è la galleria che va incontro all’individuo

di 950 mq denominato appunto Exhibitalia Art Events

per appassionarlo, individuando luoghi non usuali come

Contemporary Art 2010 che proporrà una selezione di

SPA o Resort lussuosi, organizzando eventi come Happy

artisti italiani contemporanei e una serie di eventi in

H o portando in vacanza l’arte. Proprio per questo

cui gli amanti dell’arte, i collezionisti più affermati e i

motivo oltre al punto espositivo qui a Cagliari e a quelli

galleristi, ma anche i turisti, i giovani talenti e i maestri,

di Alzano, Bergamo Alta e Siena, è prevista l’apertura di

le autorità e le istituzioni possono incontrarsi in una

Art Events nella sede dell’isola della Maddalena presso

prospettiva di collaborazione e sinergia. La mia galleria

l’Hotel “Porto Arsenale”. E’ una scelta controcorrente

esporrà in questa occasione artisti come Lazzaro, Tommy

dove si privilegia il pubblico e in cui l’arte “serve e

Bonicelli, Francesco Verdi, Grazia Caracciolo, Madiai

diletta” il pubblico.

Mario, Emilio Gualandris, Dario Ballantini, Alì Hassoun,

- Quali sono gli artisti su cui lei punta maggiormente in

Fabio Perla, Massimo Balestrini, Riccardo Bonfandini e

questo concetto di Arte controcorrente?

Davide Frisoni, già presenti qui in Sardegna, insieme a

- Sono i giovani talentuosi, perché nell’originalità del

molti altri come Federica Rossi, Ciro Palumbo, Chantal

progetto artistico si delinea anche lo stile delle mie

Moret Calpini, Taraski, Anna Caruso, Lorenzo Piemonti,

Gallerie, dove, oltre ai nomi famosi, come Andy Warrol,

Mariantonietta Sulcanese, Enzo Gadioli, Carlo Pasini,

Ugo Riva, Helidon Xhixha e Omar Ronda, vengono

Alex Folla Franco Cimitan e Marco Tamburro.

proposti talenti emergenti e artisti di grandissima

- Io sarò a Miami per tutto il periodo della Fiera numero

capacità espressiva come Francesco Verdi, Imma

uno al mondo, orgoglioso del lavoro dei “miei” artisti.


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Mario Mazzoleni Sogno l’Arte fuori dagli schemi

La Piazza della Galleria di Siena - Castel Monastero

- Come si inserisce questo evento nella “filosofia dell’arte controcorrente” di Mario Mazzoleni? - È la massima espressione dell’idea di arte fuori dagli schemi proprio per l’opportunità di far incontrare gli artisti, le loro opere e il pubblico superando il concetto statico e austero di Galleria, attraverso un progetto evolutivo di fusione dinamica tra “produttore” e “consumatore” di Arte. - Il mio sogno è questo... fin da piccolo!

n

Interno della Galleria di Alzano Lombardo

30


Opera di Hassoun AlĂŹ che verrĂ esposta ad Art Basel Miami Beach

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Medicina Estetica A cura del Dott. Nicola Catania1

Non si risparmia sulla salute

Le vacanze sono ormai un lontano ricordo. Si ritorna a

questo tipo di chirurgia vivono del loro lavoro, così come

parlare di chirurgia estetica. Ricordando a tutti che le in-

i collaboratori che godono di un proprio stipendio. Per

formazioni contenute in questa rubrica hanno come unico

questo tipo di interventi, c’è la necessità di strutture par-

scopo quello di approfondire in maniera seria e dettaglia-

ticolari che diano la garanzia a tutti i pazienti in caso di

ta tematiche legate al mondo della salute, mi pare op-

eventuali complicanze. In nessuna struttura day-surgery

portuno in questo numero fare alcune precisazioni sulla

potrai essere protetta al 100% perché se capita una grave

cosiddetta chirurgia estetica low-cost.

complicanza bisogna chiamare un’attrzzata ambulanza e

È certamente positivo prendersi cura del proprio aspet-

trasportarti in un altro ospedale.

to ma, per chiunque desideri ottenere dei miglioramenti

La bellezza non è economica, e su questo non vogliamo

ricorrendo alla medicina, è opportuno che rifletta atten-

ingannare nessuno, i materiali buoni costano, le struttu-

tamente dal momento che, è bene ricordarlo, c’è in gioco

re sicure costano, i bravi professionisti vanno pagati, non

la sua salute. Consulenza professionale, informazione ga-

esistono i supermercati della bellezza. Per fare qualche

rantita, chiarezza e definizione rappresentano gli ingre-

esempio pratico, possiamo dire che un lifting chirurgico

dienti principali della ricetta di un buon chirurgo estetico.

costa dai 7.000 ai 16.000 euro, a seconda della zona in

I nostri articoli vogliono essere delle

cui viene praticato, se su tutto il volto

guide complete e risolutive sulle ulti-

o solo in una determinata zona.

me proposte del mercato dell’esteti-

Una mastoplastica additiva costa dai

ca, della cosmetica e della chirurgia.

7.000 ai 12.000 euro. Una rinoplasti-

È inopportuno, infatti, parlare facen-

ca costa dai 1.500 ai 7.000 euro. Una

do false promesse, o peggio, proporre

iniezione di botulino costa tra i 500

trattamenti miracolosi che possono

e i 700 euro. I filler a seconda del-

trasformare una persona in una top

le sostanze e dei prodotti impiegati,

model. Non esistono! Tanto la medi-

costano dai 400 euro in su. Una lipo-

cina estetica quanto la chirurgia este-

aspirazione total-body va dai 10.000

tica, infatti, hanno dei limiti. Aiutano

euro in su. Una blefaroplastica, che

a migliorare la tua immagine, ma non

elimina le borse sotto gli occhi e l’ec-

la possono cambiare radicalmente.

cesso di pelle, costa intorno ai 4.000

Non troverai prezzi economici, perché

euro. Su questa nostra rubrica non

nel mondo dell’estetica non esistono.

troverai mai qualcosa che possa met-

Tutti i professionisti che si dedicano a

tere in pericolo la tua salute.

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32


33


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1

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Elena popolizio 21 anni di Capriate Studentessa Universitaria

BergamoUp Model 36


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BergamoUp Model

La rubrica di BergamoUp che permette a tutti i giovani bergamaschi, aspiranti modelli di usufruire di un servizio fotografico che verrĂ , successivamente, pubblicato sulle pagine della nostra rivista.

Se siete interessati contattate la nostra redazione telefonicamente allo 035.236661 o via e-mail: info@bergamoup.it. Cercaci anche su Facebook.

38


39


Bel Pais

Cornello dei Tasso di Ettore Maffi - Ph. Roberto Capellini

40

Cornello, borgo fortificato su un piccolo pianoro a

Priula - voluta nel 1592 dal podestà Alvise Priuli, che si

strapiombo sulla sponda destra del Brembo, fu in età

snoda a fondovalle e, attraverso il passo di San Marco,

medievale un importante luogo di vita economica e

giunge fino in Valtellina e il nord Europa - segnò la

sociale perché qui terminava la via Mercatorum che

decadenza commerciale di Cornello.

dalla Valle Seriana saliva alla sella di Selvino, per poi

Al paese si sale oggi per una breve e ripida mulattiera e vi

ridiscendere a Serina e quindi in Valle Brembana. La

si entra attraverso quello che fu una porta fortificata. La

Serenissima regolamentò le date di mercato, rispetto a

struttura urbana è molto semplice: tre cortine irregolari

quello di S. Giovanni Bianco, a conferma dell’importanza

di case su due vie parallele e una piccola chiesa posta

commerciale del luogo. Inoltre da Cornello partiva una

a monte, dedicata ai Santi Cornelio e Cipriano, che è

seconda strada lungo la quale si concentravano i traffici

l’unico edificio di spicco del paese con affreschi tardo-

per la Valtellina e i Grigioni. La costruzione della strada

rinascimentali. Una delle due vie sulle quali si affaccia


il piccolo borgo è porticata e corre quasi all’interno

l’idea di organizzare qui un vero e proprio servizio di

delle case. La via coperta di Cornello ha un andamento

posta che raggiunse in breve tempo un tale grado di

sinuoso, s’interrompe in piccole piazze raccolte e, di tanto

efficienza da meritarsi dalla Re­pubblica di S. Marco

in tanto, consente la vista del fiume sottostante. I portici -

la qualifica di “Corrieri della Serenissima”. I Tasso

tipici anche in altri paesi della valle come quelli affrescati

ottennero il monopolio del servizio postale e perfino i

di Averara - sono composti da una successione irregolare

regnanti stranieri, pur di assicurarsi l’aiuto della famiglia

di archi sostenuti da pilastri in pietra grigia, con soffitto

bergamasca, furono costretti a elargire lauti compensi.

di legno, a testimonianza dell’attività mercantile che vi

Una fitta rete di stazioni postali, disseminate lungo

si svolgeva.

itinerari prefissati e compagnie di addetti, garantivano la

I Tasso

consegna nei tempi stabiliti ed erano il punto di forza su

Nel 1290 Omodeo dei Tasso, nativo del luogo, ebbe

cui ruotava tutta l’organizzazione. 41


Bel Pais

Cornello dei Tasso

La fama raggiunta dai Tasso ha fatto sì che al loro nome si siano legati tutti i servizi impostati sulle offerte di prestazioni a pagamento: tasse, taxi e perfino l’agenzia di stampa sovietica Tass. Nel piccolo borgo è stato allestito il Museo dei Tasso che racconta la storia delle comunicazioni dopo l’età delle poste tassiane dove il Ministero delle Poste ha messo a disposizione anche parte del materiale del Museo della Storia postale di Roma. Le aree espositive sono completate da una sala di proiezione dei sussidi audiovisivi e da una notevole raccolta bibliografica sulla storia delle poste e della famiglia Tasso. Il Museo promuove la pubblicazione di studi sui personaggi e sui rami del casato che si sono affermati in settori della vita religiosa, culturale ed economica. Interessanti rapporti di collaborazione sono stati allacciati con la famiglia Thurn und Taxis, il ramo tedesco della famiglia, che amministra a Regensburg un prestigioso Museo sull’attività dei “mastri di posta”. Questa attiva collaborazione culturale tra il ramo principesco dei Tasso e il loro paese d’origine ha consentito di disporre a vario titolo di parte del materiale che si trova nella città tedesca.

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43


Bel Pais

Cornello dei Tasso

La Villa dei Tasso alla Celadina: il “Portone del Diavolo”, così chiamato dal popolo perché la leggenda lo vuole costruito in una sola notte…, che reca nell’architrave il Luoghi tassiani a Bergamo

nome di Giangiacomo Tasso, indicava l’ingresso della

Piazza Vecchia: Statua di Torquato Tasso “il Torquatone”,

proprietà dei Tasso. Il portone, per ragioni viabilistiche, è

opera dello scultore Giambattista Vismara, voluta nel

stato rimosso dalla sua collocazione originale. Il palazzo

1673 da un lascito testamentario di Marc’Aurelio Foppa.

cinquecentesco, residenza di campagna, è un edificio su due piani, dove si notano ancora due stemmi affrescati.

Il Palazzo Tasso di via Pignolo 80: elegante costruzione con portico e loggiato, fu costruito nel ‘500 e sul portale si nota ancora lo stemma di famiglia. Nel 1679 fu ospite la regina Cristina di Svezia e, per l’occasione, tre stanze vennero appositamente affrescate per accogliere l’augusta ospite. I Tasso nella chiesa di Santo Spirito: i Tasso sono sempre stati benefattori del monastero di Santo Spirito e Domenico Tasso commissionò al Bergognone nel 1508 il polittico che si trova nella seconda cappella a sinistra, con la rappresentazione dello Spirito Santo celebrato attraverso la discesa sulla Vergine Maria. Nella chiesa sono pure conservati i monumenti funebri di Domenico

44

Via Colleoni 17: La Casazza, costruita nel 1300 dai

Tasso e di Agostino e Caterina Tasso: sembra che ve ne

Suardi, fu acquistata dai Tasso che ne fecero la sede del

fossero anche altri tre, andati distrutti in occasione del

servizio postale veneto.

rifacimento della pavimentazione a metà Ottocento.

n


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si Salvi chi può di Stefano Salvi1

Avvelenamento da cromo esavalente Allarme rosso per l’acqua della Bassa mia

provincia di Bergamo, Valerio Bettoni

inchiesta su www.stefanosalvi.it, relativa

il quale, da me sollecitato nel prendere

all’avvelenamento da cromo esavalente

immediato

nella Bassa Bergamasca, nella quale

Assolari, rispose testualmente che per lui

denuncio che lo stato delle acque nella

il referente non era il su citato, bensì l’Asl

zona di Verdello, Treviglio e Comuni

di Bergamo i cui dati, secondo Bettoni,

limitrofi è terribilmente compromesso dai

rispettavano perfettamente i parametri di

valori del cromo esavalente. Nella stessa

legge. Molto dubbioso e perplesso, mi recai

L’8

dicembre

2008

parte

la

con

l’architetto

inchiesta, specifico che, per legge, il cromo esavalente in

dall’allora

falda non deve tassativamente superare i 5 microgrammi/

Lombardia Luciano Bresciani, sottolineandogli l’allarme.

litro, contro i 20/25 microgrammi/litro riscontrati nel

Per tutta risposta l’assessore Bresciani mi disse che,

periodo in cui pubblicai il servizio. In quell’occasione,

assumendosene tutta la responsabilità, secondo lui i

ricordavo altresì che, per legge, il totale del cromo (quindi

valori dell’acqua di Treviglio erano perfettamente a norma.

cromo esavalente + cromo trivalente) non deve superare

Bene, ottobre 2010: è

i 50 microgrammi/litro. I dati denunciati attestavano

scoppiato

matematicamente che, pur essendo il cromo totale nei

“l’allarme

limiti dei 50 microgrammi/litro, il cromo esavalente

sotto la Cromoplastica di

era di ben cinque volte superiore a quello prescritto

Verdello sono stati trovati

dalla legge in falda. Avevo, inoltre, evidenziato come

10/15 mila microgrammi

l’architetto Pierluigi Assolari, responsabile aerea ufficio

di cromo esavalente.

Lavori Pubblici del Comune di Treviglio, con lettera inviata

Le

alla Provincia di Bergamo il 4 novembre 2008 dicesse:

Bresciani e Bettoni sono

“Con preoccupazione si riscontra che nel primo semestre

sotto gli occhi di tutti. Mi auguro che la Procura della

dell’anno 2008 nel pozzo idropotabile di via Terra i

Repubblica indaghi a fondo sul loro operato, ricordando

valori di cromo esavalente si aggirano intorno ai 20/25

che in gioco c’è la salute di centinaia di migliaia

microgrammi/litro…”. Armato di codesti dati, continuai

di persone.

1

Valerio Bettoni

2

Luciano Bresciani

Stefano Salvi realizza alcune tra le migliori inchieste televisive che scuotono, come non mai, il mondo politico e dell’informazione in Italia. Vincitore di numerosi premi giornalisti - tra cui il Premio Satira Politica per la Televisione - e autore, insieme ad altri inviati di guerra, del best seller L’informazione deviata, edito da Baldini e Castoldi e presentato al Premio Ilaria Alpi, nel quale racconta la sua esperienza di inviato in Iraq. Corteggiato dalla Rai in più di un’occasione, dal Dopofestival di Sanremo all’Isola dei Famosi, rinuncia, preferendo il nuovo linguaggio della Rete a quello televisivo e apre www.stefanosalvi.it, che diventa ben presto la prima webtv d’inchiesta.

1

e attuale assessore alla Sanità della Regione

finalmente cromo”

responsabilità

la mia inchiesta intervistando l’allora presidente della

46

contatto

n

e

di


la classe in acqua

www.gieffeyachts.it

47


Avanti pop! Il grido di battaglia di Marco Lodola illumina Bergamo di Maryline JM-W

Il 23 ottobre, Marco Lodola, esponente di punta dell’Arte

ranea distante anni luce dalle cattedrali bianche dell’arte

Contemporanea italiana, è venuto a Bergamo in Galleria

dove la gente affolla solo i vernissage.

Elleni per inaugurare una sua personale. Avanti Pop! Con

Ha esposto spesso in luoghi all’aperto con installazioni

questo grido di battaglia, Marco Lodola esplora molti

luminose in giro per le piazze di città che lui stesso defi-

miti della cultura popolare contemporanea della secon-

nisce operazioni di “cosmesi urbana”. Oltre ad aver avuto

da metà del Novecento, quali Michael Jackson, i Beatles,

una sala personale nella 53° edizione della Biennale di

Vespine, piccole Automobili, Ballerini di Tip Tap e le Chi-

Venezia del 2009 curata da Luca Beatrice, nella sua car-

tarre di Jimi Hendrix.

riera ha sviluppato collaborazioni artistiche con diversi

A chi gli chiede in quale museo vorrebbe esporre, rispon-

musicisti e scrittori, tra gli altri: Aldo Busi, Marco Lodo-

de che preferirebbe un supermercato o un centro com-

li, Red Ronnie, Jovanotti, Omar Pedrini (Timoria), Syria,

merciale, luoghi (o non luoghi) affollati per eccellenza

Andy (bluevertigo) e Renzo Arbore.

dove si celebra parte della cultura popolare contempo48

n


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Courmayeur 105 Apre ad Aosta & Courmayeur

105 AOSTA - COURMAYEUR

A cura di G&B Negozio Flero

vità del prodotto. L’immagine dei due spazi, che vive sul rappor mento che passa inosservato, to tra il bianco di arredi fissi e dettagli archi sta, l’apertura contemporanea tettonici, ed i diversi cromatismi delle paret ortanti negozi d’abbigliamen- “disegnate” da una trama geometrica fatta d Non è un accadimento che passa inosservato, asimmetrie per la Valle d’Aosta, l’apertura contemporanea dirimanda due nuovi impore parallelismi, all’imma tanti negozi d’abbigliamento. esciano Gianni Peroni, artefice gine del “cabanon” marsigliese di Le Corbusie L’imprenditore bresciano Gianni Peroni, artefice di quella realtà internazionalmente riconosciuta che è il multibrand piccolo ma nternazionalmente riconosciuG&B di Flero, ha rilevato due storiche boutique(un in Aosta e Courmayeur e nestraordinariamente ha voluto fare una vetrina per i piùaffascinan apte capanno sulla spiaggia). rand G&B Flero,marchi ha rilevato prezzati di e riconosciuti del lusso. Un unico concept lega gli spazi, che si e chiamano entrambidall’immagine “Courmayeur 105”, pur declinandosi croLuoghi discretain etonalità curata per un tique in Aosta e Courmayeur matiche differenti vi è la definizione di un concept più rarefatto, dall’eleganza silenziosa e misurata. Una raffinata una vetrina per i più apprez- prodotto che si colloca all’apice per qualità e sobrietà che restituisce al cliente la preziosa esclusività del prodotto. ti marchi del lusso.

50


L’immagine dei due spazi, che vive sul rapporto tra il

tendenza, indicui emerge ancoraarchitettonici, una voltaed la i cabianco arredi fissi e dettagli dipacità versi di Gianni Peroni di ricercare e una seleziocromatismi delle pareti “disegnate” da trama nare quello che le sfuggenti regole della moda geometrica fatta di asimmetrie e parallelismi, rimanda “impongono”. all’immagine del “cabanon” marsigliese di Le Corbusier Gli spazi Courmayeur 105, sobri ed eleganti, (un di piccolo ma straordinariamente affascinante capanno sono e sulla saranno luoghi di mostre d’arte e di fospiaggia). tografiaLuoghi aperti all’intera comunità. dall’immagine discreta e curata per un prodotto che si colloca all’apice per qualità e tendenza, in cui emerge ancora una volta la capacità di Gianni Peroni di ricercare e selezionare quello che le sfuggenti regole della moda “impongono”. Gli spazi di Courmayeur 105, sobri ed eleganti, sono e saranno luoghi di mostre d’arte e di fotografia aperti

Courmayeur 105 srl all’intera comunità. p.v. di Courmayeur via Roma, 105 11013 COURMAYEUR AO Courmayeur 105 srl tel. 0165842555 fax 0165.847383 punto vendita:

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p.v.di Aosta: avenue du Conseil des Commis, via Roma, 105 14 condominio Ottoz 11100 AOSTA tel. 0165842555 fax 0165.847383 tel. 0165.261556 fax 0165.232068 AOSTA courmayeur@courmayeur105.com Avenue du Conseil des Commis, 14/ condominio Ottoz tel. 0165.261556 fax 0165.232068 courmayeur@courmayeur105.com 51


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BergamoUp segnala

Detrazioni casa, una proroga s’impone di Soldi&Diritti di Altroconsumo1

Scade il 31 dicembre il termine ultimo per la detrazione

getica richiesta per accedere al beneficio.

del 55% delle spese di riqualificazione. Nell’ambito della

In generale, si può quindi dire che sono detraibili tut-

campagna Contro Corrente, Altroconsumo ha condiviso

te quelle spese necessarie al lavoro di ristrutturazione:

una lettera di richiesta di proroga delle detrazioni an-

l’importante è che sia un tecnico abilitato a individuare

che per il prossimo anno poiché, oltre ai vantaggi della

le spese strettamente connesse alla riqualificazione. Nel

detrazione fiscale per i cittadini, ristrutturare un’abita-

caso si voglia procedere a una ristrutturazione completa

zione - seguendo le indicazioni di sostenibilità ambien-

o parziale del proprio immobile è importante ricordare

tale - comporta sensibili risparmi in bolletta per riscal-

quali sono i limiti di spesa massima e la detrazione mas-

dare (o raffreddare) la casa e permette di dimezzare la

sima di cui si può beneficiare:

quantità di anidride carbonica emessa dalle abitazioni, contribuendo in maniera evidente alla salvaguardia dell’ambiente (l’Italia è il Paese europeo con il maggior coefficiente di inquinamento in termini di Co2 emessa in atmosfera tramite i fumi prodotti dalle abitazioni). Senza dimenticarci che anche lo stato ci guadagna recuperando la riduzione degli introiti fiscali della detrazione, grazie all’aumento del gettito Iva delle aziende edili per via dell’obbligo di trasparenza nei pagamenti e nella fatturazione. La condizione fondamentale per usufruire dell’agevolazione è che gli interventi siano eseguiti su abitazioni già esistenti (la detrazione non si applica cioè a eventuali lavori sul nuovo). Le spese per le quali è possibile usufruire della detrazione comprendono, oltre ai costi per i lavori edili legati all’intervento, anche quelli per le prestazioni professionali necessarie sia per la realizzazione degli interventi agevolati sia per acquisire la certificazione ener-

1

Soldi & diritti è una rivista dell’associazione indipendente di consumatori “Altroconsumo”; questo articolo è tratto dal numero di settembre 2010.

53


Detrazioni casa, una proroga s’impone Pannelli solari

Pareti esterne e interne

L’intervento agevolabile è quello che prevede l’installa-

Il provvedimento comprende anche le spese sostenute

zione di pannelli per la produzione di acqua calda per usi

per interventi sulle cosiddette “strutture opache” oriz-

domestici. Rientrano nelle spese detraibili la fornitura e

zontali (cioè le coperture e i pavimenti) e verticali (vale a

la posa di tutte le apparecchiature termiche, meccani-

dire le pareti esterne) che delimitano il volume riscaldato

che ed elettroniche nonché di tutte le opere idrauliche e

verso l’esterno o verso vani non riscaldati.

murarie necessarie per la realizzazione dell’impianto.

Spesa massima: 109.090,90 €

Spesa massima: 109.090,90 €

Detrazione massima: 60.000 €

Detrazione massima: 60.000 €

Impianti

Vetri e infissi

Si tratta della sostituzione, integrale o parziale, dei si-

Nel caso di sostituzione di vetri e infissi, sono considera-

stemi di climatizzazione invernale esistenti con impianti

te detraibili anche le strutture accessorie che hanno ef-

dotati di caldaie a condensazione oppure con impianti

fetto sulla dispersione del calore come tapparelle, impo-

di riscaldamento che sfruttano pompe di calore ad alta

ste e persiane. Per le spese di sostituzione delle finestre,

efficienza o impianti geotermici. Ricordatevi che per la

comprensive di infissi, in singole unità immobiliari, non

sostituzione dei sistemi di climatizzazione non è più ne-

occorre presentare l’attestato di certificazione energeti-

cessario il certificato di qualificazione energetica pre-

ca o di qualificazione energetica.

visto per gli altri interventi. Non sono invece detraibili

Spesa massima: 109.090,90 €

le spese per la posa di impianti in edifici che ne erano

Detrazione massima: 60.000 €

sprovvisti. Spesa massima: 54.545,45 € Detrazione massima: 30.000 €

Nel caso si desideri procedere a una riqualificazione totale della casa, qui sotto riportiamo i limiti massimi di spesa detraibile Spesa massima: 181.818,18 € Detrazione massima: 100.000 €

54

n


Elezione del

BergaMaschio ideale 2° edizione

è felice di annunciarvi che sono aperte le iscrizioni per la 2° elezione del BergaMaschio ideale. Quest’anno i candidati dovranno esibirsi in una prova a scelta che sia artistica o sportiva. Se volete sali salire anche voi sulla pedana del Caffè del Viale di Dalmine il 16 dicembre prossimo alle ore 21, chiamate Silvia, entro il 30 novembre al 366 4945644

Viale Locatelli, 107 Dalmine (BG)

Modulo d’iscrizione e regolamento su

www.bergamoup.it

55


BergamoUp segnala

Bioraria: facciamo luce di Altroconsumo1

Dal 1° luglio scorso tutti gli utenti che finora non hanno cambiato fornitore di energia elettrica, e che quindi sono rimasti nel cosiddetto mercato tutelato, stanno automaticamente passando alla tariffa bioraria stabilita dall’Autorità per l’energia. In merito, la campagna Controcorrente di Altroconsumo - per risparmiare sull’energia domestica, con vantaggi al bilancio familiare e benefici per l’ambiente - ci ricorda che per ora è scattata solo la bioraria morbida e che la tariffa del mercato tutelato non conviene a tutti: Due fasce di consumi

Fase di transizione

La prima novità della tariffa bioraria è la suddivisione

Per fare in modo che i consumatori si abituino gradual-

dei consumi in due fasce di prezzo, una di punta (dalle

mente alla nuova tariffa, per i primi 18 mesi è prevista

8 alle 19 dei giorni feriali) e una agevolata (la sera dopo

una bioraria “morbida”, che prevede una differenza di

le 19 nei feriali e tutto il fine settimana). La bioraria sarà

costo limitata tra le due fasce orarie. Abituiamoci sin da

attivata solo dov’è presente un contatore elettronico già

ora perché, con la bioraria a regime (gennaio 2012),

abilitato alla lettura in remoto dei consumi.

la differenza di costo tra il giorno e la notte sarà maggiore.

A chi conviene?

Le migliori tariffe elettriche

La tariffa bioraria non è l’ideale per tutti: lo stile di vita fa

L’associazione offre informazioni, consigli, confronti tra

la differenza. Il cambiamento sarà favorevole solo a chi

prodotti e servizi a chi vuole un’abitazione che non bruci

è fuori casa tutto il giorno e sbriga le faccende domesti-

inutilmente energia.

che la sera e nel week end. Chi invece utilizza la corrente

Il loro calcolatore aggiornato, disponibile online, vi per-

di giorno per non cadere nella fascia oraria più costosa

mette di confrontare in tempo reale le differenti offerte

sarà costretto o a cambiare abitudini, o ad attivare un’of-

dei fornitori di elettricità, bioraria compresa. Altre info

ferta sul mercato libero dell’energia elettrica.

su: altroconsumo.it/controcorrente. n

1

56

L’associazione indipendente di consumatori


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Federalismo fiscale Agenzia delle Entrate e Comuni uniti contro l’evasione fiscale di Maryline JM-W - Ph. Matteo Mottari “La realizzazione del federalismo fiscale coinvolge tutti gli Enti e le Istituzioni locali, in primis l’Agenzia delle Entrate e i Comuni.” Così inizia il Vademecum della Direzione Regionale della Lombardia dell’Agenzia delle Entrare, stilato per l’incontro di studio che si è tenuto il 14 e 15 ottobre scorso, nella sala conferenze dell’Ente Fiera di Bergamo. Questi due giorni di informazione e formazione indetti dalla Direzione Regionale della Lombardia dell’Agenzia delle Entrate, in collaborazione con l’ANCI (l’Associazione Nazionale Comuni Italiani), il Comune e la Provincia di Bergamo, avevano per obiettivo di presentare la convenzione di collaborazione amministrativa con l’Agenzia delle Entrate, che i Comuni sono invitati a sottoscrivere per assicurare il progressivo sviluppo di ogni utile sinergia per il contrasto all’evasione fiscale. In cambio di segnalazioni di anomalie nel quadro di questa partecipazione dei Comuni all’accertamento tributario, lo Stato riconosce ai Comuni il 33% delle somme effettivamente riscosse in seguito ad accertamenti notificati che generano maggiori imposte statali accertate. Si ricorda che Bergamo è stato tra i primi Comuni a sottoscrivere tale convenzione.

Dott. Domenico Arena Direttore

Provinciale

dell’Agenzia

delle Entrate di Bergamo. “La partecipazione dei Comuni al contrasto all’evasione fiscale e all’accertamento è stata introdotta nel 1973 dall’art. 44 del Decreto del Presidente della Repubblica n°600. Decreto che non ha portato i suoi frutti per via di due fattori: sia l’assenza di consenso generale che dell’assenza di una strategia comunicativa. Ecco perché abbiamo indetto questo convegno, per creare insieme un progetto comune che vada nel senso di un consenso sociale atto ad attivare un vero cambiamento culturale.”

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Dott. Vincenzo Gentile Capo ufficio accertamento. Direzione della Lombardia Agenzia delle Entrate. “Su 620 segnalazioni fatte in Lombardia al 30 settembre 2010, 400

Avv. Attilio Fontana

provengono dal comune di Bergamo.

Presidente ANCI Lombardia.

200 delle quali sono già state lavora-

“Per poter parlare di cambiamento in

te dall’Agenzia delle Entrate e hanno

questo paese, bisogna che i Comuni

generato 68 accertamenti notificati

si assumano le loro responsabilità

corrispondenti a maggiori imposte

politiche. I Sindaci non devono te-

accertate per un ammontare di cir-

mere perdite di consensi, anzi, in un

ca 852.000 euro + circa 824.000

periodo di crisi come questo, l’elet-

euro di sanzioni per un totale di oltre

torato sarà sensibile ai servizi sociali

1.600.000 euro, di cui il 33% delle

che potranno essere garantiti grazie

maggiori imposte statali incassate

anche a questa partecipazione dei

andranno al Comune.”

Comuni al contrasto all’evasione.”


Dott. Roberto Anelli

Dott. Enrico Facoetti Assessore al Bilancio Comune di Dott. Franco Tentorio

Bergamo.

Sindaco di Bergamo.

“Le segnalazioni non sono discre-

“L’unione fa la forza, specie in un pe-

zionali, bensì legate al confronto –

riodo di crisi in cui le esigenze sociali

grazie ai dati disponibili all’anagrafe

sono sempre più importanti. Questo

– delle capacità economiche dichia-

federalismo fiscale permette di con-

rate e dei beni posseduti. E questa

trastare il calo delle disponibilità in

partecipazione all’accertamento tri-

bilancio.”

butario non richiede spese aggiun-

Assessore alla Provincia di Bergamo. “Non

esistono

controindicazioni

all’accedere ai dati molto sensibili necessari a questa collaborazione.”

tive ai Comuni che sottoscrivono questa convenzione poiché possono sfruttare le risorse già a loro disposizione.”

Dott. Tulio Ferretti Direttore Provinciale dell’INPS di

Dott. Enrico Marcora Consigliere della Regione Lombardia - gruppo UDC. “Oltre questo 33% riconosciuto al Dott. Camillo Andreana

Comune sulle maggiori imposte sta-

Prefetto di Bergamo.

tali accertate, invito le Regioni a se-

“Invito tutti a creare consenso e i

guire l’esempio della Toscana che,

Comuni ad agire in nome dell’equità

grazie all’attuazione dell’art. 18 ulti-

della tassazione”.

mo comma del D.L. 78/2010, possono riconoscere ai Comuni il 50% da

Bergamo. “Questa collaborazione di tutte le Istituzioni è fondamentale, Inps inclusa, visto che forniamo ai cittadini sussidi legati ai redditi dichiarati, creando così, in caso d’evasione, un doppio danno allo Stato e alla Comunità. Bisogna revocare i benefici a chi non ne ha diritto.”

calcolarsi sulle maggiori imposte regionali accertate.”

Si ringrazia Stefano Valente, il coordinatore dell’incontro, e tutta la Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate che si occupa delle relazioni esterne, per la loro preziosa collaborazione.

n

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La GAMeC compie 20 anni Presentando artisti internazionali emergenti & uno scorcio del collezionismo locale di Maryline JM-W - Ph. Sara Esposito

Alla GAMeC, il 5 ottobre scorso sono state inaugurate le tre nuove mostre che rimarranno in città fino al 9 gennaio prossimo: “il museo privato. La passione per l’arte contemporanea nelle collezioni bergamasche”; la prima personale ospitata da un’istituzione italiana dell’artista Latifa Echakhch dal titolo “Le rappel des oiseaux” e una raccolta di opere video degli artisti Igor e Svetlana Kopystiansky, in collaborazione con il Musée National d’Art Moderne – Centre Georges Pompidou di Parigi. Queste mostre sono una preziosa occasione per scoprire artisti emergenti sulla scena internazionale, quali Latifa Echakhch (1974, El Khnansa, Marocco. Vive e lavora a Martigny, Svizzera), oltre che per visionare - per la prima volta in Italia - le opere concettuali di Igor e Svetlana Kopystiansky, una coppia di artisti che vive e lavora a New York dal 1988; e gustarsi un patrimonio di circa 200 opere d’arte contemporanea altrimenti inaccessibili, ac-

Danse macabre, 2010 (particolare)

quistate da collezionisti bergamaschi.

Piedistallo, linoleum e pedine da gioco

Senza nulla togliere alle due prime mostre, Il museo

Courtesy di Latifa Echakhch e kaufmann repetto, Milano

privato, curato da Giacinto Di Pietrantonio e M. Cri-

60

stina Rodeschini, è particolarmente importante per la

Il titolo di quest’opera riprende in modo letterale la tradi-

nostra città in quanto, alla vigilia del 20° compleanno

zione iconografica tardo-medievale in cui si assiste a una

della nostra Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea,

danza tra uomini e scheletri, a simboleggiare il fatto che

inaugurata nel 1991, ci permette di capire quanto e in

la morte accomuna tutti gli esseri umani, a prescindere

che modo il quadro culturale della città si sia aggiorna-

dalla loro condizione sociale ed economica. Latifa Echa-

to nel cuore del collezionismo bergamasco che ha spa-

khch attualizza questo riferimento, disponendo su un pie-

ziato dall’Arte Programmata e Cinetica all’Arte Povera e

distallo le pedine di un gioco per bambini molto antico

Concettuale, dalla Transavanguardia al Postmodernismo

chiamato Osselets (letteralmente: piccole ossa), di cui si

con un’apertura internazionale e un’attenzione ad artisti

trova addirittura menzione nei libri dell’Iliade e dell’Odis-

profeti in patria, quali Rino Carrara e Mario Cresci.

sea e che, nell’antica Grecia, erano utilizzate per predire

Si segnalano, inoltre, le nuove acquisizioni dal Premio

il futuro o compiere scommesse. Nel fondere un suo ri-

Lorenzo Bonaldi 2010 che entrano a far parte della Col-

cordo d’infanzia con la storia dell’arte religiosa, l’artista

lezione Permanente del Museo: Film-Lampe e Homony-

compie una fusione poetica di memoria personale e storia

mes, un’opera video e due sculture dell’artista francese

millenaria, in cui innocenza e gioco si fondono con l’accet-

Isabelle Cornaro, e Reprise de volée, installazione di Ju-

tazione della fragilità umana, dominata dalla dimensione

lien Crépieux.

dell’incognito e dell’azzardo. n


61


Illuminazione sostenibile La luce artificiale che fa bene dell’Arch. Roberto Sacchi1

Ph. Marylime JM-W

La radiazione solare è vita. La luce visibile nelle sue diffe-

colesterolo nel sangue, per ridurre i comportamenti ag-

renti frequenze cromatiche ha, infatti, dimostrato avere

gressivi, migliorare gli stati emotivi, lo stress, ecc.

effetti emozionali, fisiologici e comportamentali. La ra-

E’ altresì noto che una limitata esposizione alla radiazio-

diazione solare che investe l’intero corpo umano è, come

ne ultravioletta riduce la produzione della vitamina D,

l’aria e l’acqua, un elemento necessario alla vita dell’or-

necessaria allo sviluppo della struttura ossea dell’orga-

ganismo, indispensabile riferimento per la regolazione e

nismo e alla formazione dell’apparato dentale.

per la sincronizzazione delle funzioni vitali. Sono noti da

Uno studio americano del 1939, condotto su 94.000

sempre i numerosi e dimostrati effetti benefici che as-

adolescenti dai 12 ai 14 anni, evidenziò la stretta corre-

sume una regolare esposizione alla luce solare, utile per

lazione tra una esposizione alla luce solare e i problemi

la crescita e per lo sviluppo dell’organismo, per l’assor-

dentali; si rilevò infatti che gli adolescenti che vivevano

bimento dei minerali, per il trasporto dell’ossigeno nel

nell’area Nord-Est degli Stati Uniti, che presenta una me-

sangue, per la cura degli stati dolorosi e di molte affezio-

dia annuale di luce solare inferiore a 2.200 ore, presen-

ni cutanee, per la regolazione del sistema neurovegeta-

tava il 75% in più di carie dentali rispetto agli adolescen-

tivo, per incrementare i livelli di testosterone nei maschi

ti che vivevano nell’area Sud-Ovest, che presenta una

e di progesterone nelle femmine, per ridurre i livelli di

media annuale di luce solare di più di 3.000 ore2. Ogni

Architetto sostenibile libero professionista, esperto in ecologia dell’architettura dal 1994, collaboratore dell’Agenzia CasaClima per la formazione, docente al Centro Studi Polis Maker del Politecnico di Milano polo di Como, catalogatore di edifici storici per la Carta del Rischio, collaboratore della rivista Chiesa Oggi architettura e comunicazione, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. culturaeambientebg@libero.it 2 East B.R. Mean Annual Hours of Sunshine and the Incidence of Dental Caries Am Jour of Public Health 1939 1

62


In anteprima, vi annunciamo che il 12 marzo 2011 inizierà il corso

“La costruzione energeticamente autosufficiente e sostenibile”, promosso da Cultura&Ambiente di Roberto Sacchi e dall’Ordine degli Architetti di Bergamo. Questo corso innovativo e sperimentale si pone l’obiettivo di fornire ai tecnici del settore edile gli strumenti più avanzati per progettare e costruire edifici in sintonia con la direttiva europea 2010/31/UE. Per maggiori informazioni: www.culturaeambiente.it info@culturaeambiente.it - Tel.: 035 238776

persona dovrebbe dunque trascorrere più tempo possibile all’aria aperta per beneficiare degli effetti positivi del sole. Purtroppo, però, la maggior parte delle persone che vi-

ti positivi

vono in ambienti urbani trascorre buona parte della pro-

della luce solare,

pria vita in ambienti chiusi, dove la radiazione solare, se

favorendo dunque il riposo della vista, l’attività

si è fortunati che ci sia, viene filtrata da numerose scher-

mentale e la concentrazione, che si traducono in una

mature prima di investire parzialmente la superficie del

maggior produttività e in un minor affaticamento delle

corpo umano. Il cittadino, infatti, tra luogo di lavoro,

persone.

ambiente domestico, svago, trasporto e ore notturne,

Negli Stati-Uniti le lampade full spectrum sono abbastan-

trascorre più del 90% del suo tempo giornaliero senza

za frequenti nei luoghi di cura (ospedali, cliniche, studi

un contatto diretto col sole. E riprodurre artificialmente

medici e dentistici) dove vengono adottate per migliora-

l’intero spettro della luce solare è pressoché impossibile,

re l’umore dei pazienti, ridurre i tempi di degenza ed i

così come è impossibile garantire un’illuminazione artifi-

rischi di trasmissione di malattie, ma anche negli alber-

ciale che apporti i benefici biologici derivanti dall’esposi-

ghi per migliorare il benessere dei clienti durante il per-

zione allo spettro solare.

nottamento, o nelle aziende per migliorare la qualità del

Tuttavia, esistono in commercio alcuni tipi di lampade

lavoro al chiuso, la produttività e l’efficienza lavorativa,

che si avvicinano allo spettro solare, pur non riprodu-

oltre che per ridurre l’assenteismo.

cendo l’intera gamma radiativa: le lampade full-spec-

Qua da noi sono poco utilizzate a questi scopi, trovando

trum, ovvero ad ampio spettro o a spettro pieno. Si trat-

maggior riscontro invece negli acquari, nei vivai, negli al-

ta di lampade che, con un’elevata temperatura di calore

levamenti e nelle coltivazioni in serra, per la garanzia di

(6.000 k), consentono una buona rappresentazione della

una migliore qualità di vita degli animali e una continuità

luce visibile, grazie anche alla riproduzione di un’intensi-

del processo di fotosintesi clorofilliana che favorisce il

tà ambientale di 5.000 lux, (l’intensità della luce natura-

nutrimento e la crescita dei vegetali d’allevamento.

n

le del sole il tardo pomeriggio invernale varia da 2.000 a 8.0000 lux; con il sole allo zenit estivo è di 13.000 lux).

Per approfondimenti: Fabio Marchesi - Luce che cura -

Queste lampade, opportunamente installate nei luoghi

Tecniche Nuove 2002.

di lavoro, nei luoghi di studio oltre che nei luoghi di sosta

Per maggiori informazioni in merito: Arch. R. Sacchi,

continuativa di persone, generano parzialmente gli effet-

Tel.: 035 238776 - info@culturaeambiente.it.

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A cura di Roberto Cappiello Consulente Finanziario Indipendente

Mutui casa

Nuova sospensione mutui Attenzione nuova sospensione casa ex art. 2 Legge 244/07 di Roberto Cappiello (Finanziaria 2008): Attenzione 1

Il 2/9/2010 è Ilentrato vigore il decreto attuativo del - che un ISEE non superiore a 30mila euro. E’ inol2/9/2010 in è entrato in vigore il decreto ata carico dell’apposito fondo abbia di solidarietà, nel tuativo del Ministero dell’economia n. 132 del

secondo, rimane a carico del mutuatario stes-

mente dato attuazione alla norma che consente di ottenere la sospensione delle rate dei mutui prima casa nei casi previsti. E’ un decreto, attesissimo, arrivato con un ritardo di più di due anni. La norma che ne aveva annunciato l’emissione e che aveva introdotto l’agevolazione costituendo un “fondo di solidarietà”, infatti, è la Finanziaria del 2008 (legge 244/07 art.2 commi dal 475 al 480). Questa sospensione “Obbligatoria per le banche nei casi previsti” si aggiunge a quella “facoltativa” prevista a partire dal 1/2/2010 dal “Piano Famiglie” dell’ABI sulla base dell’Accordo quadro ABI/Min.Finanze 25/3/09 (sottoscritto nell’ambito della sottoscrizione degli strumenti finanziari previsiti dall’art.12 DL 185/08, i cosiddetti “Tremonti Bond”) e accordo ABI/CNCU 18/12/09. E’ ovvio che la sospensione “Obbligatoria” è da preferire a quella “facoltativa” per il semplice fatto che mentre nel primo caso il costo per interessi è

“obbligatoria” può essere chiesta alla propria

Ministero dell’Economia 132 del che 21/6/2010 (GU della sospensione. tre necessario che il titolare del mutuo si trovi nella 21/6/2010 (GU n. del 18/8/2010) ha final- so che richiede La sospensione dal titolare di temporanea un mutuo acceso per l’ac18/8/2010) che ha finalmente reso operativabanca la norma impossibilità di pagare le rate alla loro sca-

che consente di ottenere la so-

quisto della casa di abitazione che sia: - proprietario dell’immobile oggetto del contratto

denza naturale a causa di almeno uno

spensione delle rate dei mutui

dei seguenti eventi accaduti dopo la

prima casa nei casi previsti. E’

stipula del contratto di mutuo: - per-

un decreto, attesissimo, arriva-

dita del posto di lavoro dipendente a

to con un ritardo di più di due

tempo indeterminato o termine del

anni. La norma che ne aveva

contratto di lavoro parasubordinato

annunciato l’emissione e che

o assimilato, con assenza di alme-

aveva introdotto l’agevolazione

no tre mesi di un nuovo rapporto di

costituendo un “fondo di soli-

lavoro; - morte o insorgenza di con-

darietà”, infatti, è la Finanziaria

dizioni di non autosufficienza di uno

del 2008 (legge 244/07 art.2

dei componenti il nucleo familiare,

ta

commi dal 475 al 480). Que-

nel caso in cui questi sia percettore

ICIO

per le banche nei casi previ-

H

sta sospensione “obbligatoria

di almeno il 30% del reddito imponi53

bile complessivo del nucleo familia-

sti” si aggiunge a quella “facoltativa” prevista a partire

re e sia domiciliato nell’abitazione dell’intestatario del

dal 1/2/2010 dal “Piano Famiglie” dell’ABI sulla base

mutuo; - pagamento di spese mediche o di assistenza

dell’Accordo quadro ABI/Min. Finanze 25/3/09 (firmato

domiciliare documentate per un importo non inferiore

nell’ambito della sottoscrizione degli strumenti finanzia-

a 5.000 euro annui; - spese di manutenzione straordi-

ri previsiti dall’art.12 DL 185/08, i cosiddetti “Tremon-

naria, di ristrutturazione o di adeguamento funzionale

ti Bond”) e accordo ABI/CNCU 18/12/09. E’ ovvio che

dell’immobile oggetto del mutuo, relative ad opere ne-

la sospensione “obbligatoria” è da preferire a quella

cessarie ed indifferibili, sostenute per un importo non

“facoltativa” per il semplice fatto che mentre nel primo

inferiore a 5.000 euro gravanti direttamente sul nucleo

caso il costo per interessi è a carico dell’apposito fondo

familiare domiciliato nell’abitazione dell’intestatario del

di solidarietà, nel secondo, rimane a carico del mutuata-

mutuo; - aumento della rata del mutuo (regolato a tasso

rio stesso che richiede la sospensione. La sospensione

variabile) derivante da fluttuazioni dei tassi di interesse,

“obbligatoria” può essere chiesta alla propria banca dal

di almeno il 25% rispetto alla rata immediatamente pre-

titolare di un mutuo acceso per l’acquisto della casa di

cedente se semestrale, e di almeno il 20% rispetto alla

abitazione che sia: - proprietario dell’immobile oggetto

rata immediatamente precedente se mensile. La sospen-

del contratto di mutuo, di categoria diversa da A/1, A/8,

sione può essere chiesta, nel corso dell’esecuzione del

e A/9 (rispettivamente abitazioni signorili, ville e castelli)

contratto, per non più di due volte e per un periodo mas-

non considerabile “di lusso” (vedi DM 2/8/69); - intesta-

simo complessivo non superiore a 18 mesi. Le domande

tario di un mutuo di importo non superiore a 250mila

potranno essere presentate a partire dal 2/9/2010, uti-

euro, in essere da almeno un anno (per la precisione il

lizzando una modulistica approntata dal Ministero che

decreto dice “in ammortamento da almeno un anno”,

sarà scaricabile, con tutte le istruzioni di compilazione e

quindi si può intendere che l’anno dev’essere decorso

dettaglio degli allegati, dal sito appositamente dedicato

dalla scadenza della prima rata che intacca il capitale);

www.dt.tesoro.it/fondomutuiprimacasa.

n

Consulente Finanziario Indipendente e delegato Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori) per Brescia. Studio Cappiello, Via fratelli Lechi 13, Brescia, Tel/Fax 030 5030934, www.studiocappiello.it.

1

64


Se vivi in città o in Provincia, abbonati alla rivista più diffusa per chi vive Bergamo, così non dovrai più correre in edicola, ti verrà personalmente recapitata. Basta spedire il tagliando che trovi sul retro al nostro indirizzo: BMADV Via Casalino, 5H 24121 Bergamo o via Fax: 035 236661

65


Sì, voglio sottoscrivere l’abbonamento annuale a

(10 numeri) al prezzo di

r 20 euro quota abbonato r 50 euro quota sostenitore (con il primo numero recapitato ci pregeremo di allegare un buono sconto del 50% da spendere presso il nuovissimo negozio TrendUP di Alzano Lombardo Via Fantoni, 63) A L Z A N O

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Bonifico bancario intestato a BM ADV SRL - VIA CASALINO 5H - 24121 BERGAMO: BANCA POMPIANO E FRANCIACORTA - IBAN IT65J0873511101035000350231, specificando nome, cognome e causale: Abbonamento BergamoUp

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Kinesiologia Un test che migliora la vita

Scoperta negli anni ‘60, dal dottore in chiropratica George Goodheart, la parola kinesiologia deriva dal greco (kinesis = movimento e logos = scienza) e significa studio del movimento. Infatti, è una disciplina che utilizza il test muscolare manuale per ricevere informazioni sugli squilibri dell’individuo e conseguentemente, opera un riequilibrio energetico e posturale, permettendo quindi di riassestare gli squilibri del corpo connessi a problematiche della struttura muscolo-scheletrica, della biochimica e delle emozioni. L’aspetto importante è che l’individuazione del problema non dipende dai sintomi descritti dal paziente, ma dalla decifrazione dei messaggi emessi dal corpo senza influenzarli quando il corpo entra in contatto con una sostanza. Chi conosce l’anatomia sa che per alzare un braccio è necessaria l’azione di diversi muscoli che contraendosi consentono il movimento, ma nello steso tempo altri muscoli si devono allungare per consentire al braccio di alzarsi. Anche se l’impulso di alzare il braccio è dettato dalla volontà consapevole, è la neurologia inconscia a dosare tali meccanismi: nessuno è conscio di quali muscoli attiva durante i movimenti. Quindi lavorando con la kinesiologia, che concentra il suo operato sulla risposta muscolare, si opera sulla parte più profonda degli individui, e cioè sui meccanismi inconsci, per il semplice fatto che i muscoli sono collegati ad essi. 67


Kinesiologia Un test che migliora la vita

La kinesiologia è dunque un metodo per comunicare con la neurologia umana, per sapere dove sono gli squilibri e quale soluzione è più efficace per il singolo individuo. Si può agire sull’efficienza muscolare, sugli organi, sulla circolazione sanguigna e linfatica, sui flussi di magnetismo e sugli stati emotivi. Infatti molteplici sono i disturbi che successivamente a dei riequilibri kinesiologici sono migliorati, eccone alcuni esempi: Problemi fisici: tensioni e dolori articolari e muscolari, mal di schiena, squilibri posturali, traumi sportivi e da incidenti, problemi di coordinazione. Problemi alimentari: intolleranze, allergie, problemi di peso, disturbi alimentari, sensibilità alimentari ed ambientali. Disagi di natura emotiva: ansia, attacchi di panico, balbuzie, depressione, difficoltà nel sonno, tic nervosi, scarsa autostima, dipendenze, fobie, paure, stress. Disturbi psicosomatici: asma, colite, cefalee, ipertensione, disturbi della pelle, enuresi, emicranie, gastrite, fatica cronica, sinusiti. Disabilità psichiche e fisiche: sindrome di Down, lesioni cerebrali, tetraplegie, emiparesi. Difficoltà nell’apprendimento e nello studio: comprensione, memoria, concentrazione, lettura, scrittura, dislessie, iperattività nei bambini. 68


Come funziona un test kinesiologico?

dell’equilibrio.

Non è necessario ingerire cibi o medicine per determina-

Esistono in commercio dei prodotti che emettono delle

re se e come il nostro organismo reagirà ad esse, anzi è

frequenze positive per il corpo umano. Abbiamo testato il

meglio fare il test prima sottodescritto. Potete anche pro-

braccialetto della Biolux Energy, unico nel suo genere in

vare a casa con un amico, tenendo il prodotto nel palmo

quanto funziona tramite accumulo e quindi riemissione

di una mano. Se la forza s’indebolisce, lo stesso accade

di energia solare, ed effettivamente utilizzando il test ki-

per il sistema immunitario.

nesiologico succitato abbiamo constatato che la persona testata, dopo averlo indossato, ha evidenziato un aumen-

Cosa si può testare?

to della forza e dell’equilibrio.

Non ci sono limiti, qualsiasi cosa a cui non sapreste razionalmente dare una risposta, ad esempio: compatibili-

Conclusione:

tà con l’organismo di un alimento, medicina, integratore

Viviamo in un’epoca in cui giustamente si crede solo a

alimentare, prodotto cosmetico, capo di abbigliamen-

ciò che si vede, si sente o si tocca, quindi la classe medi-

to (provare ad esempio con gli abiti sintetici), collane,

ca predominante non accetta per ora queste teorie come

gioielli o altri oggetti tipo orecchini, piercing, cellulari,

scientificamente valide. Molte persone però, compresi i

computer portatili, TV, radio, radiosveglie, ecc. Provare

medici che operano nel campo delle medicine cosiddette

per credere! Iniziate ad esempio a testare il cellulare, è

alternative, non hanno dubbi che questa tecnica sia affi-

sufficiente che sia acceso e che lo teniate in mano; nella

dabile.

quasi totalità dei test la nostra muscolatura perderà for-

Forse ci vorranno ancora un po’ di anni prima che final-

za, energia ed equilibrio.

mente anche la scienza medica “ufficiale” consideri l’op-

Al contrario se testate un prodotto positivo per il vostro

portunità di proseguire le ricerche e quindi dare o meno

corpo i test evidenzieranno nella quasi totalità dei casi

un avvallo “scientifico” a questa semplice procedura.

n

un aumento da parte della muscolatura della forza e

BIOLUX ENERGY

Come provare BIOLUX ENERGY Partendo dalla posizione illustrata, applicare una forza progressiva verso il basso, assicurandosi che il soggetto opponga resistenza, senza piegare le braccia e le ginocchia, aumentando la pressione fino a far perdere l’equilibrio. Ripetere il test facendo sollevare un piede. ripetere il test indossando BIOLUX ENERGY 69


Conti in tasca di Luca Leidi1

Le indagini finanziarie Il Fisco può venire a conoscenza dei movimenti finanziari che un contribuente effettua e utilizzare tali informazioni per accertare un maggior reddito? La risposta, come credo ben sappiate tutti, è sì. Il Fisco ha, per tali fini, la possibilità di utilizzare l’archivio dei rapporti con operatori finanziari, istituito con il D.L. 223/2006 in sostituzione dell’anagrafe dei conti e dei depositi, prevista dalla L. 413/1991.

L’archivio: cos’è?

cassa, cambio assegni, consegna di effetti al dopo incasso,

Tutti gli operatori finanziari hanno l’obbligo di comunicare

pagamenti per cassa, richiesta di vaglia e buoni postali,

l’esistenza e la natura delle operazioni e dei rapporti

acquisto e vendita di valuta estera, titoli e certificati di

intrattenuti con il contribuente, indicandone i dati

deposito.

anagrafici in un’apposita sezione dell’anagrafe tributaria.

Sono escluse solamente le operazioni di natura finanziaria

L’archivio, pertanto, contiene solamente informazioni

effettuate tramite bollettino di conto corrente postale per

relative alla sussistenza del rapporto, alla data di

un importo unitario inferiore a 1.500 euro.

inizio e alla data eventuale di cessazione, ma non offre

L’obbligo di comunicazione non risparmia alcun operatore

informazioni in merito alla consistenza (il saldo del c/c,

finanziario: banche, posta, cambia valute, agenti in attività

per esempio) o alle singole movimentazioni.

finanziaria, società che investono i risparmi in titoli,

Oggetto della comunicazione sono tutti i rapporti e tutte

fondi, valute ecc. (SIM, OICR, SGR, SICAV), soggetti che

le operazioni finanziarie, quest’ultime anche se effettuate

offrono finanziamenti, leasing, factoring, intermediazioni,

in modo spot presso operatori con cui non è instaurato

assunzioni di partecipazioni, holding di partecipazione

alcun rapporto continuativo.

iscritte tra gli intermediari finanziari, addetti al commercio

I rapporti continuativi oggetto di comunicazione sono, ad

in oro e società fiduciarie.

esempio, quelli aventi ad oggetto conti correnti o titoli,

Oltre alle informazioni relative ai rapporti continuativi e

libretti, gestioni patrimoniali e collettive del risparmio,

alle operazioni extra conto, di cui si è detto, affluiscono

certificati di deposito e buoni fruttiferi, sconti, anticipi

all’archivio anche quelle concernenti i soggetti che agiscono

sbf, riba al dopo incasso, cassette di sicurezza, contratti

per conto o a nome di terzi, per esempio attraverso procure

derivati, carte di credito/debito, finanziamenti, mutui,

e deleghe a operare in nome o per conto del titolare, sia

prestiti personali, fidi, crediti documentari, fondi pensione,

nell’ambito di rapporti continuativi (tipicamente il conto

garanzie prestate e ricevute.

corrente) sia per effettuare operazioni extra conto. eseguite

Infine si segnala che sono oggetto di comunicazione anche

tramite conto (emissione assegni circolari, pagamento

i rapporti intrattenuti e le operazioni effettuate presso le

utenze, prelievi) sia quelle effettuate extra conto presso

strutture operative estere di banche e altri intermediari

intermediari occasionali quali ad esempio richieste di

residenti in Italia.

Le

operazioni

spot

includono

sia

quelle

assegni circolari, di assegni in valuta estera, bonifici per

1 Dottore commercialista e revisore legale in Bergamo. TOMASI & ASSOCIATI - Studio associato di consulenza aziendale e tributaria e-mail: danilo.tomasi@tomasiassociati.it

70


L’utilizzo

imprenditori o professionisti si siano o meno avvalsi di

L’archivio può essere utilizzato dal Fisco al fine di verificare

personale dipendente o fiduciario (ad esempio familiari)

la correttezza della posizione del contribuente, persona

per monetizzare titoli di credito (tipicamente assegni

fisica, società o ente. Operativamente i verificatori possono

bancari o circolari) mediante operazioni extra conto, poste

presentare una richiesta motivata di attivare le indagini

in essere anche presso operatori finanziari con i quali non

finanziarie inoltrandola al comandante regionale per la

intrattengono rapporti continuativi.

Guardia di Finanza, al direttore centrale dell’Accertamento

Va ricordato, infine, che la normativa fiscale infonde

e ai direttori regionali per gli uffici dell’Agenzia delle

particolare forza ai risultati delle indagini finanziarie in

Entrate o ai direttori regionale per l’Agenzia delle Dogane

quanto attua l’inversione dell’onere della prova, caricando

specificando le motivazioni per cui sia necessario utile o

sul contribuente l’obbligo di dimostrare che le operazioni

proficuo il ricorso a tale strumento.

che hanno interessato i conti oggetto dell’indagine hanno verificatori,

influenzato la propria dichiarazione dei redditi o la propria

individuati tramite l’archivio gli intermediari che hanno

contabilità, ovvero che non hanno rilevanza ai fini della

intercorso rapporti con il contribuente, possono procedere

determinazione del reddito.

a richiedere agli intermediari, che devono rispondere entro

Dimostrazione che potrà avvenire sia in sede contenziosa

30 giorni, tutte le informazioni relative ai flussi finanziari

sia, preferibilmente, in sede di contraddittorio preventivo

e alle disponibilità ad essi riconducibili, direttamente o

la cui attivazione, tuttavia, costituisce, per gli organi di

anche indirettamente tramite deleghe o procure.

controllo, solo una facoltà e non un obbligo.

Ottenuta

l’autorizzazione

motivata,

i

n

In tal modo è possibile per i verificatori riscontrare se 71


Andiamo per monti di Paolo Valoti1 - Ph. matteozanga.it

Ai piedi della Presolana Rifugio Luigi Albani, 1939 m

72


Nel 1912 alcuni soci, tra i quali Francesco Perolari, Pietro

l’alpinismo, tabelle e quadri. Durante la guerra l’edificio

Berizzi, gli eredi del notaio Lauro Leidi, l’avv. Brignoli,

fu requisito dalle forze armate tedesche ed i lavori di

Aurelio Dolci, Francesco Negrisoli, Bernardo Negrisoli e

ripristino, eseguiti nel 1947, richiesero una spesa di 30

Giulio Caprotti, rilevarono dalla società mineraria “Vieille

mila lire. Nell’occasione il rifugio fu dotato dell’impianto

Montagne”, nella zona del laghetto Polzone a nord della

d’illuminazione elettrica, su concessione della Società

Presolana, due baite per minatori, le sistemarono e le

Mineraria Presolana.

arredarono, e dopo averle battezzate con i nomi Trento e

Malgrado le diverse riparazioni eseguite negli anni

Trieste le misero a disposizione degli alpinisti.

successivi, nel 1954 il rifugio si presentava in condizioni

Dodici anni dopo la capanna Trieste fu donata alla

disastrose, che rendevano indispensabili lavori notevoli

Sezione CAI di Bergamo, che la inaugurava il 7 settembre

di sistemazione per i quali era difficile reperire i fondi

1924, madrina la signora Sacchetti, ribattezzandola con

necessari. Solo nel settembre del 1965 il problema veniva

il nome del Conte Ing. Luigi Albani, pioniere della nostra

risolto con la costruzione di un nuovo rifugio – quello

passione alpinistica e presidente del nostro Sodalizio dal

attuale – a quota 1939 a circa 200 metri in linea d’aria

1899 al 1915.

della vecchia capanna Trieste.

Nel 1927 la capanna, che già in precedenza aveva

Sicurezza contro i pericoli di valanghe, massima

richiesto notevoli lavori di manutenzione, fu distrutta da

esposizione solare, stupendo punto di osservazione

un’esplosione di dinamite e venne quindi completamente

ai piedi della parete Nord della Presolana, eccezionale

ricostruita. Nel 1936 si arricchì la dotazione della

balcone panoramico sul Pizzo Camino e la Valle di

capanna con una cassetta di medicazione, materiali

Scalve, avevano suggerito la scelta del luogo, avvenuta

da soccorso, corde, chiodi, martelli, attrezzature per

dopo numerose ricognizioni anche nel periodo invernale.

Paolo Valoti è socio della Sezione di Bergamo del Club Alpino Italiano (CAI) dal 1982 e attualmente Presidente sezionale eletto per il terzo mandato 2008/2010, nonché Istruttore Nazionale di Sci Alpinismo (INSA) nella Scuola di Sci Alpinismo “Bepi Piazzoli” e Istruttore di alpinismo. La Sezione CAI di Bergamo è stata fondata il 23 maggio 1873 ed è stata dedicata nel 1936 alla memoria di Antonio Locatelli. Oggi è la prima Sezione italiana per numero di soci e conta circa 10.000 soci distribuiti nelle 19 sedi territoriali capillarmente diffuse nella provincia bergamasca. Il Club Alpino Italiano è una storica e moderna realtà associativa con profonde e sane radici in montagna che si rinnovano senza sosta nel servizio per la montagna e per le sue genti grazie alla dedizione dei soci attivi impegnati a diffondere i grandi valori del Club e a condividere l’intramontabile passione per la montagna, in ogni sua espressione, in particolare coinvolgendo i giovani d’ieri, di oggi e di domani. www.caibergamo.it 2 Foto archivio CAI 1

73


Ai piedi della Presolana Rifugio Luigi Albani, 1939 m

Acquistato il terreno dai proprietari, i lavori furono affidati

vecchi amici di cordata dei tempi eroici, a testimonianza

all’Impresa Cooperativa Edilizia Colerese con i progetti

della continuità e della validità dell’alpinismo orobico.

dei soci geom. Renzo Ghisalberti e Emilio Corti.

Con questa opera alpina anche la Presolana, incontrastata

Tali progetti prevedevano la costruzione di un edificio a

palestra dell’alpinismo bergamasco e oltre, veniva

un piano su un’area di 175 metri quadrati: a pianoterra

finalmente dotata di un rifugio degno della sua storica

l’ingresso principale con vano scala, sala soggiorno

tradizione e all’altezza delle esigenze di ogni forma

e pranzo, cucina con dispensa, camera da letto per il

dell’attività alpinistica e delle nuove generazioni di

custode, servizi igienici, ingresso di servizio e locale

arrampicatori.

indipendente per rifugio invernale; al piano superiore diverse camere per numerosi posti letto, servizi igienici e

Accesso

principale:

un vano ripostiglio.

percorribile in 2,30 ore.

Nell’ottobre del 1966 i lavori, già in fase avanzata,

Altri accessi: dalle baite del Moschel (Valzurio), segnavia

vennero sospesi a causa del maltempo, ma ripresero e

311 percorribile in 3,00 ore; lungo il Sentiero delle Orobie

vennero portati a termine nell’estate successiva, sotto la

orientali dal rifugio Curò, segnavia 304/401 percorribile

direzione dei progettisti, del Consigliere Renato Prandi e

in 7.00 ore. In inverno il rifugio è raggiungibile dagli

con la collaborazione del Consigliere Angelo Salvatoni.

sciatori delle piste di Colere percorrendo un breve e facile

L’inaugurazione avvenne il 3 settembre alla presenza di

tratto di fuoripista.

da

Colere,

segnavia

n.

402

un numero eccezionale di inviati, oltre 500, madrina la

74

signora Farenzena, consorte del direttore della Società

Ascensioni: al Pizzo della Presolana (2521m) - ascensioni

delle miniere del Polzone, che aveva dato un notevole

alpinistiche molto impegnative sulla parete settentrionale,

contributo ai lavori.

dal IV° al IX; Monte Ferrante (2427m) E - via normale;

Fra gli intervenuti, accanto agli alpinisti delle ultime

dal rifugio Albani, ultima tappa del Sentiero delle Orobie

generazioni,

sulla

orientali, si prosegue alla volta del passo della Presolana

Presolana quali Giulio Cersareni, Antonio Piccardi e

attraverso la via ferrata del passo della Porta tramite

Enrico Bottazzi, rappresentarono idealmente tutti i loro

segnavia n. 316 percorribile in 5.00 ore.

alcuni

pionieri

delle

ascensioni


Note: il rifugio è in posizione ideale per numerosissime

maiale di Schilpario, salumi e formaggi locali, vini della

attività in un ambiente incomparabile: trekking, escursioni

Valcalepio.

sull’Alta Via delle Orobie, sci alpinismo, snowboard,

Eventi da non perdere:

backcountry, escursioni con le ciaspole, ferrata sul

l’ospitalità del rifugio, il calore degli amici e le magiche

Sentiero della Porta, percorsi naturalistici, visita alle

giornate dai giorni di Natale e Capodanno 2010 fino

miniere, mountain bike, orienteering e nordik walking.

all’Epifania di gennaio 2011.

Luogo per eccellenza per praticare l’alpinismo in ogni sua specialità dalla scalata classica all’estrema arrampicata moderna. Più facile e suggestiva è la via ferrata del Passo della Porta che permette di raggiungere il versante meridionale della montagna lungo cui sale la via normale alla vetta. Passare una notte al rifugio Albani significa assaporare da vicino il fascino magnifico che le pareti della Presolana sono in grado di trasmettere a tutti gli appassionati della montagna. Il bianco e verticale calcare che la costituisce varia di tonalità al variare del colore del cielo: abbagliante di giorno, infuocato al tramonto, oscuro e suggestivo prima di un temporale. Biodiversità e tipicità enogastronomica del rifugio:

SCHEDA TECNICA Altitudine: 1939 metri sul livello del mare Zona: Laghetto del Polzone - Colere - Valle di Scalve Gestore: Pablo Ayala Recapito telefonico gestore: 320.4890296 Email: info@rifugio-albani.it Recapito telefonico rifugio: 0346 51105 Proprietà: CAI Bergamo Apertura invernale: dall’8 dicembre 2010 al 25 aprile 2011, si consiglia di contattare il gestore Sito: www.caibergamo.it - www.rifugio-albani.it

gnocchi di patate con zucca e funghi porcini, spalla di 75


Incontri sportivi di Raffaella Ravasi - Ph. Matteo Mottari

Elitsa Vasileva

76


Sorridente, disponibile e tenace: è Elitsa Vasileva, classe

Gioca a volley da quando ha tredici anni, a soli 15 anni ha

1990, la nuova schiacciatrice bulgara della Norda Foppa-

giocato la sua prima stagione con il CSKA Sofia. 194 cen-

predetti. Alla quarta stagione in Italia, - nel 2007 è arriva-

timetri per 75 kilogrammi, simpatica e innamorata della

ta in Italia da campionessa di Bulgaria, titolo conquistato

pallavolo, Elitsa ci racconta di amare molto i tacchi alti e

con la maglia del CSKA Sofia -, Elitsa indossa anche la

di essere anche golosa, soprattutto di pop corn dolci.

maglia della sua Nazionale da ben quattro anni.

77


Elitsa Vasileva

78


Da Perugia eccoti a Bergamo alla Norda Foppapedretti,

Scusa, ma sei fidanzata?

sei contenta?

«Sì, con Krasimir Gaidarsky, un pallavolista bulgaro di

«Felicissima e anche molto emozionata. Il 28 novem-

205 centimetri! Abbiamo passato l’estate insieme, ora

bre inizia il campionato a Conegliano, il 25 novembre la

Krasimir andrà a giocare in Iran».

Champions League dove bisogna difendere il titolo che

Ci racconti ancora qualcosa di te?

le compagne hanno vinto lo scorso anno a Cannes…, ci

«Ho un cane, un Labrador biondo, Karo, di dieci mesi.

sono i Mondiali in questo periodo e 5 delle nostre gioca-

L’anno scorso era con me a Perugia, quest’anno l’ho la-

trici sono impegnate con la Nazionale, insomma tocca a

sciato a casa dalla mamma in Bulgaria perché la nostra

noi difendere i colori rossoblù e il lavoro fatto dalla squa-

casa ha il giardino e c’è anche un altro cane a fargli com-

dra durante la passata stagione, sento molto la respon-

pagnia. Qui con me in appartamento avrebbe sofferto an-

sabilità».

che se mi manca molto».

Il tuo pronostico a proposito dei Mondiali in Giappone

Tornando alla pallavolo, il tuo numero è il 16?

(29/10 - 14/11)?

«Sì, mi piace molto, lo indosso anche con la mia Nazio-

«Tifo Italia, ma squadre molto forti sono anche la Russia,

nale. Prima ero affezionata al 13, ora al 16 e non lo cam-

il Brasile e la Repubblica Domenicana».

bierei mai».

Ti piace Bergamo e ci racconti la tua giornata?

E il tuo colpo preferito?

«Sì, la città mi piace, è a dimensione d’uomo, ci si muove

«Sicuramente l’attacco in diagonale».

facilmente e da quando sono qui c’è stato anche spesso

Ti emoziona un palazzetto pieno di tifosi?

il sole… certo, casa e la Bulgaria mi mancano. Quando

«Sì, sempre. Quando entri senti proprio anche l’emozione

riesco e sempre d’estate torno a casa dai miei e dai vec-

del pubblico e quando gli spettatori sono un buon pubbli-

chi amici. La mia giornata è scandita dalle due sessioni

co, tifano per lo sport in generale ed applaudono anche

di allenamento con la squadra, 2 ore la mattina e tre il

la squadra avversaria. Per noi atlete è una grande soddi-

pomeriggio, sei giorni su sette. Quando sono libera esco

sfazione».

con le compagne con le quali mi trovo molto bene, mi

Pratichi altri sport?

piace fare shopping, andare al cinema, ma se sono molto

«D’estate, quando sono in Bulgaria, mi piace giocare a

stanca mi riposo a casa davanti alla TV!»

tennis, ci sono dei campi vicino a casa dove andiamo

E cosa ti piace dell’Italia, due classici come moda e

spesso».

cibo?

Hai solo 20 anni, quanto fa crescere lo sport?

«La moda sicuramente come l’immancabile pasta a tavo-

«Lo sport ti aiuta a crescere come persona, ti insegna ad

la e la carne cucinata sempre in modo molto “curato” e

arrangiarti e a confrontarti con la vita. In uno sport di

i dolci, anche se essendo un’atleta, sto attenta alla mia

squadra come la pallavolo, impari anche a conoscere e a

alimentazione. Mi piacciono molto le scarpe con i tacchi

convivere con gli altri. Lo sport è vita».

alti, 10 centimetri anche se per ora qui a Bergamo ho

Grazie Elitsa e in bocca al lupo!

n

solo scarpe con tacco di 6 centimetri». 79


Uno psi per amico di Mario Tintori1

La casa, il luogo dei legami

La casa, ovvero la famiglia, il luogo dove esperienze,

la comunicazione e nella relazione intelligibile e affettiva

vissuti ed emozioni trovano ampia ed opposta rappre-

con gli altri individui.

sentazione: amore/odio, fraternità/competizione, spon-

Questa condizione di individuo alienato all’altro è ciò

taneità/inibizione, rifugio/prigione. Realtà contrastanti,

che accomuna gli esseri umani all’inizio del loro cam-

disposte in continuum sull’asse dipendenza – autono-

mino nella vita. Per diventare soggetto, cioè individuo

mia, in altra prospettiva sull’asse del desiderio: dal desi-

in grado di esprimere e sostenere una propria posizione

derio dell’altro al desi-

desiderante, è decisivo

derio del soggetto.

l’intervento della funzio-

La famiglia è l’ambito

ne paterna.

nel quale è in gioco la

E’ quindi chiaro come le

costituzione dell’indi-

emozioni e le esperien-

viduo come soggetto;

ze vissute in casa, nella

cioè come essere ca-

famiglia,

pace di costruire un

abbiamo visto, plausi-

proprio personale per-

bili di realtà binaria, po-

corso, svincolato, non

sitivo - negativo, siano

lo sarà mai in modo

tuttavia inserite in una

assoluto, dal desiderio

dimensione che è invece

dell’altro.

univoca, senza opzione

Operazione non facile

alternativa. La dimen-

perché fin da principio

sione del legame. Non

il bambino non può

ci si può sottrarre da

non aderire all’altro,

essa. Anche la peggiore

che all’inizio è soprat-

esperienza di legame

tutto l’altro materno, e farsi quindi oggetto

Olio su tela di Fabio Monteleone

di esso. Non c’è altra

come

famigliare, anzi ancor piu’ quelle negative o segnate dall’insufficien-

strada da percorrere, pena l’esclusione dal mondo, non

za, marca e aggancia in un legame l’individuo. Legame

tanto, come evidente, per l’improbabile venir meno del

con il quale egli sarà chiamato a fare i conti per tutta la

sostentamento biologico, quanto per il non ingresso nel-

sua vita.

1

80

tutte,

n

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Crisi e Credito Cooperativo

Luigi Mensi Intervista al Direttore Generale della Banca di Credito Cooperativo di Pompiano e della Franciacorta di Raffaella Ravasi e Sergio Michelotti1

Da trentacinque anni alla Banca di Credito Cooperativo di

cose allargare i suoi orizzonti alla ricerca di nuove aree

Pompiano e della Franciacorta, ha iniziato come cassiere

di business. E questa per ora si è rivelata una strategia

è ora Direttore Generale. Una storia di altri tempi in

vincente.

questo mondo finanziario sempre più globalizzato. Cosa

Ho intrapreso fin da subito un processo di riorganizzazione

ci può raccontare della sua esperienza lavorativa?

interna che ha consentito negli anni successivi una forte espansione territoriale. Dal 2002 abbiamo fatto molta

«Sono stato assunto nella piccola Cassa Rurale di

strada e siamo oggi, con 48 filiali e masse amministrate

Pompiano, un piccolo paese agricolo della Bassa Pianura

prossime ai 4 miliardi di euro, la più grossa realtà del

Bresciana Occidentale, come dipendente numero sei.

credito cooperativo lombardo».

In prima linea ho imparato a conoscere le persone e a guardare in faccia imprenditori e padri di famiglia, ad

La sua scrivania, Direttore, rappresenta certo un punto

ascoltarne i problemi e a capirne i bisogni. Ho percorso

di osservazione privilegiato sull’economia del territorio.

passo dopo passo tutti i gradini necessari per acquisire

Come valuta la situazione attuale?

esperienza professionale e conoscenza della banca e della cooperazione di credito. Nel 2002 sono stato nominato

«Il primo semestre del 2010 ci aveva fatto ben sperare con

Direttore Generale. In quel momento la nostra era una

una discreta ripresa produttiva trainata in particolare dalla

banca di credito cooperativo come tante altre molto

domanda estera. Tuttavia, altresì in modo disomogeneo,

radicata nel proprio territorio di competenza ed in un

c’è stato un nuovo rallentamento: nel terzo trimestre sono

certo senso anche molto chiusa nel suo localismo. Aveva

diminuite anche le esportazioni e la domanda interna non

però un grande valore aggiunto: la solidità patrimoniale

si è vivacizzata. Inoltre, l’occupazione continua a calare,

raggiunta dopo anni di sana ed attenta gestione. Mi

mentre non diminuisce il ricorso alla cassa integrazione.

sono reso subito conto che una banca come la nostra

La crisi è quindi strutturale e la ripresa, quando davvero

non poteva rimanere al palo e vivere di rendita poiché

si manifesterà, riguarderà solo i comparti orientati

una banca locale, per sopravvivere in un mercato sempre

all’innovazione tecnologica e a nuovi mercati».

più agguerrito come quello bancario, doveva per forza di

1

82

Responsabile Ufficio Marketing Banca di Credito Cooperativo di Pompiano e della Franciacorta


83


Crisi e Credito Cooperativo

Luigi Mensi

84


Per la sua Banca quali sono state le conseguenze di questa crisi? «Il basso costo del denaro penalizza evidentemente la nostra redditività. Le banche locali hanno inoltre

svolto

in

questa

fase

una

funzione

anticongiunturale accollandosi il peso più gravoso di questa crisi a discapito della qualità del credito concesso. Abbiamo anche accettato la gran parte delle proposte di ristrutturazione dei passivi delle imprese, trasformando le scadenze dal breve al lungo termine. Tuttavia, continuiamo a essere tra le migliori banche di credito cooperativo italiane sul fronte della patrimonializzazione, e anche nel terzo trimestre del 2010 le masse intermediate dal nostro istituto presentano una dinamica positiva. Inoltre, l’attento controllo dei costi e dei rischi ha permesso alla banca di mantenere un buon livello di efficienza gestionale». Ma come ha fatto la Banca a gestire i rischi legati all’instabilità finanziaria globale e a presentare performance positive? «La risposta sta in due valori fondamentali: il radicamento nelle comunità della zona di competenza e la promozione di rapporti duraturi con le famiglie e le piccole imprese. La BCC di Pompiano e Franciacorta trova, infatti, nel rapporto personale diretto e fiduciario lo strumento fondamentale per porre le basi di uno sviluppo imperniato sulla persona, garantendo, grazie all’intermediazione, una sempre maggiore efficienza nell’allocazione delle risorse finanziarie. Alla base non ci sono parametri astratti: soltanto un rapporto personale che si basa sulla fiducia e su valori etici praticati in una prospettiva di solidarietà sociale e di virtù personali».

85


Crisi e Credito Cooperativo

Luigi Mensi E nel prossimo futuro cosa si aspetta e come intende agire? «Il quadro economico finora brevemente illustrato mi porta a prevedere uno scenario futuro in netto peggioramento per le banche, soprattutto in termini di prospettive temporali di ritorno dei tassi d’interesse su livelli più fisiologici rispetto agli attuali valori che come sappiamo sono prossimi allo zero. Per quanto ci riguarda continuiamo la marcia di avvicinamento verso Milano iniziata nell’aprile scorso con l’apertura, pressoché simultanea, delle filiali di Vimercate, Agrate Brianza, Brugherio e Cologno Monzese. Il prossimo passo sarà appunto Milano. Il 49mo sportello dell’istituto dovrebbe arrivare entro fine anno, in un’area prestigiosa del centro storico, primo “ring”. Attualmente nel capoluogo lombardo sono presenti solo sei sportelli BCC. C’è un grande spazio da colmare e questo è il momento di esportare il modello del credito cooperativo».

Ringraziamo Marino Giuseppe Piccoli Responsabile di zona (Bergamo) Banca di Credito Cooperativo di Pompiano e della Franciacorta

86


87


A passeggio per la città di Ettore Maffi - Ph. Massimo Glanzer / GSB Le Nottole

L’acquedotto dei Vasi

88

Sin dalla protostoria i nostri antenati decidevano di

seguendo il tracciato della via Castagneta sino a Colle

insediarsi in un certo luogo solo in base a due criteri

Aperto.

ben definiti: la difendibilità dagli assalti esterni e la

È da sottolineare come l’acqua sia sempre stata

presenza di acqua. Ecco perché sin dall’antichità le

considerata un bene prezioso per la comunità. Infatti

colline di Città Alta hanno rappresentato il luogo ideale

l’acquedotto è stato costruito perché potesse essere

per stabilirvisi. Gli stessi Romani decisero di costruirvi

facilmente tenuto pulito e pertanto gran parte della

dapprima il castrum, divenuto poi municipium.

condotta è facilmente ispezionabile e percorribile a

Esperti dell’arte idraulica, costruirono gli acquedotti

piedi.

per convogliare le acque e renderle disponibili agli

In corrispondenza della captazione delle varie fonti, si

abitanti: risale appunto a quel periodo storico la prima

trova una fontana con una porticina di accesso (uschiolo)

costruzione dell’acquedotto dei Vasi (il cui toponimo

e una vasca di decantazione per permettere il deposito

deriva appunto dagli invasi di adduzione dell’acqua che

delle impurità più pesanti. Sono ancora visibili le “note”

esistevano sul versante settentrionale).

dei fontanari che siglavano il loro passaggio con il nome

L’opera si snoda per oltre tre chilometri e mezzo, dalla

e la data.

sorgente Noce in Val della Noce in località Ramera e,

Nel medioevo la vicinia, era una unità amministrativo-

convogliando le acque di altre cinque fonti, termina

ecclesiastica dotata di pro­pria organizzazione e gestiva

nel partitore nei pressi della Porta di S. Alessandro.

in modo autonomo le funzioni di carattere generale,

Fino alla costruzione delle mura venete, le acque dei

compresa l’igiene pubblica, nella propria area di

Vasi confluivano nel Saliente, come era chiamato il

competenza ed aveva almeno una fontana da mante­nere

grande serbatoio-partitore che accoglieva anche le

funzionante.

acque provenienti dall’acquedotto di Sudorno e da qui

A tale compito era nominato un custode o fontanaro,

distribuito in città.

residente nella vicinia, con il compito di sorvegliare,

L’importante opera idraulica dalla Ramera passa

mantenere pulita ed efficiente la fonte e i canali di

attraverso Valmarina e il sentiero dei Vasi e procede

alimentazione utilizzando raspe, scovoli e badili. Solo i


89


L’acquedotto dei Vasi

conventi, i palazzi e le abitazioni dei nobili avevano il diritto di possedere una fon­te nel proprio domicilio. Lo storico acquedotto dei Vasi è andato “in pensione” nel 1889 con la costruzione del nuovo acquedotto comunale, alimentato della fonte di Bondo Petello, che distribuiva l’acqua in Città Alta pompandola dalla nuova cisterna costruita a S. Agostino. Da allora, più nessuno se ne è occupato, rimanendo solo nella memoria dei residenti più anziani e il tempo e l’incuria hanno fatto il resto. Il Gruppo Speleologico Bergamasco “Le

Nottole”

che,

alla

ricerca

speleologica classica, ha affiancato, negli anni Ottanta del secolo scorso, la “speleologia urbana”, esperienza iniziata 90

con

la

“riscoperta”

dei


luoghi ipogei delle mura venete: questo è stato il loro importante contributo offerto alla città in occasione del quattrocentesimo anniversario. Questa nuova attività è continuata nel tempo, esplorando e rilevando, tra gli altri, le zone ipogee della Rocca, del Castello di San Vigilio, delle varie fontane e cisterne, e a loro va pure ascritto il merito di aver documentato e rilevato l’acquedotto dei Vasi lungo tutto il suo tracciato e periodicamente si prestano ad accompagnare cittadini e turisti con visite guidate alla riscoperta del prezioso manufatto.

n 91


Dans les coulisses... di Maryline JM-W1 - Ph. matteozanga.it

Mi viene in mente un enigma. Sorrido. Esito. E come sempre non resisto. Tanto più che il gioco si presta proprio ad introdurre quest’incontro, come me ne potrete dare atto fra poco. Non so bene come procedete in Italia, ma nella mia terra madre si dice: “Il mio primo è ligneo; il mio secondo è diventato uomo; e il mio tutto ha il naso che si allunga. Chi sono?” Pinocchio ovviamente! Ora proviamoci con questo personaggio conosciuto grazie a Mino Mottari2, che ringrazio di cuore per questo dono: “Il mio primo ha esposto un suo progetto per l’Opéra Bastille di Parigi; il mio secondo ha realizzato pubblicità cinematografiche quando ancora si facevano su cartone; e il mio tutto ha brevettato un concetto innovativo in grado di modificare in breve tempo la destinazione d’uso di ambienti di diversa specificità. Chi sono?” Se non avete indovinato, seguitemi Dans les coulisses…

di un eclettico creativo nato con la matita in tasca. Fin dalla soglia del suo studio di via Baioni a Bergamo se ne sente il genio creativo: la porta in vetro decorato è stata realizzata seguendo un suo disegno. Esile dalla chioma sale e pepe, ha baffi, barbetta e capelli pieni di ricci e capricci, e dietro i suoi occhiali, uno sguardo diretto e acuto accompagna la mano che mi tende per presentarsi: Rachelino Finazzi. Il sorriso tarderà ad arrivare (le sue origini bergamasche non lo tradiscono in questo. Ma non fraintendetemi, preferisco un sorriso ponderato a quello di superficie). Mentre Mino e lui si scambiano convenevoli, m’impregno del personaggio guardando ogni mobile o oggetto a portata d’occhio. A destra una scala realizzata da lui divide in due lo studio dei suoi collaboratori, in fondo, la zona lavoro e, vicino a me, la zona “ricreazione” con tanto di calciobalilla e bar così fornito che avrebbe convinto anche Bacco a venirci a lavorare. Non lo conosco, ma già mi piace quest’architetto giocoso. Tradita da un sorriso mentre guardo le sedie dell’ufficio, Mino mi spiega che è stato Lino a disegnarle. Ho voglia di toccare il jeans che ricopre sedute e schienali e di provare se sono comode vista la loro forma così originale, ma resisto. non ho ancora rivolto la parola a Lino. Anzi, mi sembra doveroso iniziare a rompere il ghiacchio, così gli chiedo della sua attività d’architetto.

Nata in Francia, a vent’anni l’autrice è venuta a vivere in Italia dove, dopo la pubblicazione del suo primo romanzo collage - Dans les coulisses... ed. Il filo -, ha iniziato a collaborare con la rivista BergamoUp senza abbandonare le sue passioni, insegnare la propria lingua, viaggiare, dipingere e fotografare riflessi. Anche se, dalla pubblicazione di Se la donna fosse un elefante… ed. Miele, la scrittura occupa ormai un posto predominante nella sua vita. www.romanzocollage.it 2 Se non vi ricordate di Mino della Vip International, andate sul nostro sito, www.bergamoup.it, a sbirciare la copertina del numero 6 e il redazionale a pagina 10. 1

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“Il momento entusiastico del mio lavoro è quando sono

Pit Stop di Monza. Tutte comunque formano questo pre-

davanti ad un foglio bianco e devo inventare o risolvere

zioso bagaglio d’esperienza che Lino ha sempre condi-

un enigmatico problema.” Amante delle soluzioni ad hoc,

viso volentieri sia con le decine e decine di giovani desi-

Rach. Finazzi (è il suo nome nella professione) da sem-

gner che ha accolto nel suo studio o negli studi tecnici

pre collabora con gli artigiani bergamaschi che fanno la

insediati presso le aziende di produzione, che con i suoi

gloria del nostro territorio realizzando arredi su misura.

ex-allievi dell’istituto d’arte Fantoni, la scuola di tradizio-

Se alla progettazione edile si aggiungono le sue creazioni

ne bergamasca che prepara alla specifica professione di

in quanto designer, i numeri sono molto eloquenti: più di

arredatore, nella quale Rach ha insegnato nei primi anni

1200 progetti realizzati in tutta Italia e in Europa. Oltre

settanta. Maestro esigente, ma dall’umile disponibilità,

i numeri, a parlare di lui sono la sua formazione ovvia-

ha permesso loro di essere ricercati e apprezzati per la

mente - si è laureato al Politecnico di Milano - e i ricono-

loro professionalità.

scimenti ricevuti; per esempio nel 1982 ha vinto il con-

Inventore e titolare di vari brevetti di tavoli, sedie, divani,

corso nazionale di idee “Flexi Hall” indetto dall’ente fiera

lampade e oggetti come il Cika box, un porta cenere ta-

di Milano. Il progetto, subito brevettato da Lino (è il suo

scabile, superata la sua flemma apparente, Lino colpisce

nome per gli amici di lunga data come Mino), racchiude

per la sua inesauribile voglia di creare, per la sua bramo-

un concetto innovativo e funzionale, precursore del prin-

sia di scoprire, inventare e per la passione che mette in

cipio di piani mobili attrezzati, in grado di modificare in

tutto quello che fa.

breve tempo la destinazione d’uso di ambienti di diversa

A proposito di passione, quando mi parla di vela - è

specificità. Lo stesso principio adottato sui campi di cal-

istruttore di vela e uno dei principali promotori e fondato-

cio ai mondiali di Corea per intenderci.

ri dello Yacth club Bergamo3 - il suo entusiasmo mi spinge

Non posso elencarvi tutte le sue costruzioni realizza-

senza ritegno a farmi dare qualche consiglio per miglio-

te sul territorio bergamasco, tanto sono numerose, ma

rare il mio contributo quando l’equipaggio del Prof (un

fra tutte vi segnalo il Bar Ventura di via Corridoni, cono-

Dolphin 81 ormeggiato alla Fraglia Vela di Desenzano)

sciuto per essere una delle più fornite edicole della cit-

mi chiama a fare la quinta sul lago di Garda. “Il segreto

tà, l’invisibile e verde villa di Scanzorosciate degli anni

sta nell’allenamento, vista la necessità di continue micro

’70; il Coco’s bar di Bergamo e, appena fuori casa, il bar

regolazioni di quel tipo d’imbarcazione.”

Riconosciuto come uno degli Yatch Club più numerosi e organizzati d’Italia, per nulla esclusivo, è aperto a tutti quelli che vogliono avvicinarsi al mondo della vela. Inoltre, questa Onlus è divenuta un vanto per la nostra città prettamente radicata alla terra e da 10 anni fa sventolare i colori della nostra bandiera giallo rossa della città dei mille nei numerosi mari del mondo su vele impegnate in dolci crociere e in regate.

3

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Questa volta il giacchio è rotto, Lino si fa prendere dalla

grini. L’opera colpisce perché rappresenta un tortuoso e

foga e mi apre i suoi cassetti che sono colmi di schizzi e

insolito volto di un Cristo in movimento che, col capo mo-

idee abbozzate, oltre che di Storia e di storie.

rente e abbandonato sulla spalla, cambia la sua funebre

Primi reperti storici: cartelloni pubblicitari per il cinema.

espressione con l’elevare il volto verso il cielo divenendo

Infatti tra le sue varie creazioni che contraddistinsero

sorridente come a profetizzare la sua resurrezione.

il suo esordio come designer sul territorio bergamasco

Incuriosita e insaziabile lo invoglio a cercare anche le

negli anni 70/80, ritroviamo “vignette” che disegnò, in-

bozze dei sui fumetti, da quelli prettamente divertenti,

ventando slogan e loghi pubblicitari che venivano fotogra-

ambientati in un bar, a quelli, forse più introspettivi, del

fati e proiettati durante gli intervalli. Io ero in Francia (in

“Mondo incognita”.

fasce) all’epoca, ma forse qualcuno di voi se li ricorda.

Enfant prodige, fin dall’asilo la sua innata fantasia si ma-

Sul fondo buio di un altro cassetto, ritroviamo la copia di

nifesta col disegno. Infatti per tutto il periodo scolastico

un disegno fatto a china, commissionato a Rach. a titolo

disegnò di tutto pur di divertire i suoi coetanei. Finché,

gratuito e offerto al Papa da una delegazione di pelle-

sull’onda giovanile, negli anni Sessanta inventò molti per-

4

sonaggi a fumetto tra cui questo “Mondo incognita” fatto di tre figure dai conseguenti nomi x, y e beta che vivono in un guscio al di fuori del nostro mondo e che lo vedono guardandolo attraverso un buco. Sono molto belli, così, in punta di piedi, butto l’idea di pubblicare quelli riguardanti l’amore (i miei preferiti; ah… les femmes…) su BergamoUp l’anno prossimo all’occasione della festa di San Valentino. Senza esitare Lino accondiscende. Prendo la palla al balzo, gli domando se realizzerebbe un disegno per illustrare Dans les coulisses… di guarigioni miracolose. Ancora una volta accetta, come avete potuto constatare sul numero di ottobre. Allora esagero, e sfrontatamente gli chiedo se sarebbe disposto a tenere una rubrica per BergamoUp. Se avete dubbi sulla sua risposta, andate a vedere a pagina 160. Oltre la matita, Lino padroneggia anche il verbo. Autore Forse alcuni di voi ricordano con un pizzico di nostalgia: l’allora innovativa discoteca “il Triangolo” di Ranzanico, il primo disco Samuel di Trescore, il saloon di Casnigo, il “vecchio” bar Nazionale sul Sentierone, o ancora lo strano arredamento della boutique Abitex in pieno centro, il classico Caffè del Viale ancora esistente, il bizzarro istituto di bellezza Giorgios’ in via Camozzi o/e “l’inclinato” negozio fotografico Lussana di Torre Boldone.

4

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di un romanzo ispirato alla spiritualità del mare, La voce del vento5, ne sta già scrivendo un secondo, di cui mi ha anche svelata l’identità della figura femminile, ma non posso rivelarvela, vi rovinerei il piacere della scoperta. Però, posso anticiparvi il genere. Entrambi i romanzi sono di “fantacoscienza”, un termine coniato da Lino per ricordare che la lettura porta a vivere, “a fianco alla propria coscienza, un’odissea terrena e spirituale sui confini della realtà”. La corrente ormai è passata, così m’invita anche a vedere casa sua, dove Piera, sua moglie, ci accoglie senza sorpresa. Si vede che dietro un distacco apparente, Lino condivide spesso questa magnifica dimora, dalla splendida parete vetrata che si apre su Città Alta, con sconosciuti e amici. Sui muri di casa sono appesi disegni a china e dipinti suoi, tutti fatti in particolari momenti e sotto l’impulso di un personale appagamento. Infatti, sono tutti molto diversi gli uni dagli altri. Se osassi però, direi che fra tutte, la creazione che meglio riassume l’ingegnosità, la capacità innovativa e l’estro di quest’eclettico creativo nato con la matita in tasca è il suo logo. Estrapolato da un suo artistico trittico a china, rappresenta le innumerevoli posizioni di una persona nell’ambito dell’arredamento. Il fallait y penser.6

Quando si ha la fortuna di incontrare persone come Lino, spesso accade che dietro le parole si nascondano vere perle di vita, come questa, espressa mentre mi presentava i suoi libri: “la coscienza ha bisogno della fantasia per vivere”. Quindi, come si dice dalle mie parti, à bon entendeur, salut7.

Ed. Mursia “Bisognava pensarci” è un’espressione che si usa per insistere sulla genialità del pensiero. 7 A buon intenditore, arrivederci (poche parole). Nata nel xvii secolo quest’espressione è un invito alle persone che hanno colto il senso delle parole dette di agire e reagire. In questo caso è anche un invito a scrivermi, se avete delle quinte da svelare. Quindi vi lascio il mio indirizzo e-mail: milemary@hotmail.com. E, per i più curiosi, le quinte di chi vi scrive le trovate sul blog del mio libro che si è divertito a raccontarmi e sul quale ora pubblico quotidianità: http://milemary.blogspot.com/. 5 6

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Case Bergamasche /1

Le tipiche Cascine di Giuseppe Marletta - Ph. matteozanga.it

Bellissimo l’aneddoto di Ermanno Olmi, noto regista

Non si può parlare di case a Bergamo se non si fa cenno

bergamasco

de “L’Albero degli Zoccoli”, quando alla

a questa tipica costruzione di campagna che ancora

ricerca di una tipica cascina dove girare il film, che ha reso

oggi punteggia un paesaggio rurale che ha il sapore di

noto al vasto pubblico la pianura bergamasca, imbatte

antico e si lega alla tradizione più genuina della terra

in una visione che viene cosi raccontata «da un giro

bergamasca.

pomeridiano per la campagna tra Martinengo, Cividate

Se la città di Bergamo ha una sua precisa strutturazione,

e Palosco, si perse nella nebbia fitta e percorrendo in

che sin dalla sua nascita l’identifica come città fortificata,

auto un viottolo a fondo cieco, finì proprio davanti ad un

le prime cascine bergamasche, che dall’inizio del ‘400

cancello chiuso. Era solo, scese per rendersi conto di dove

iniziarono ad essere costruite in pianura, si adattarono

potesse essere finito e si accorse di trovarsi davanti ad

alla necessità di difesa dagli attacchi e dalle invasioni,

una tipica cascina lombarda abbandonata e pianse per la

identificandosi come costruzioni fortificate simili a castelli

commozione. Quella fu la cascina che avrebbe scelto per

con tanto di mura, fossati e torri di avvistamento.

girarvi tutto il film. ».

Solo a partire dal ‘700 le cascine assunsero quella

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Case Bergamasche /1

Le tipiche Cascine

vocazione prettamente rurale in cui l’architettura si

Quel mondo rurale fatto di sudore e fatica sta purtroppo

adeguava alle funzionalità produttive e del duro lavoro

sparendo e con esso le tante cascine che rappresentavano

dei campi.

l’Agorà di un mondo contadino che per millenni ha retto

Le stalle rivolte al sole, il fienile, i porticati, ad arco o a

l’economia umana.

travata rettilinea, la distribuzione degli, spazi tutto era

Alle cascine rimaste e che devono essere oggetto di

in funzione di un equilibrio ambientale in armonia con

conservazione e restauro il compito non solo di suscitare

la natura.

nostalgia dei tempi che furono, ma piuttosto offrire una

Caratteristiche tipiche di una cascina sono lo spazio

prospettiva pratica di sostenibilità e dell’equilibrio tra

centrale, delimitato da un muro intorno al quale venivano

uomo e terra.

costruiti gli edifici.

Il rapporto dell’uomo con la terra costituisce una fonte

I diversi corpi di fabbrica ospitavano i contadini che

di crisi in cui l’equilibrio va sempre e perennemente

coltivavano il fondo mentre gli altri erano riservati alle

riconquistato, oggi più che mai questo rapporto deve

attività produttive; al primo piano troviamo le stanze da

essere garantito nel pieno rispetto ed identificarsi con

letto, il secondo è di solito occupato da una soffitta.

l’incarnazione di un modo essenziale in cui gli esseri

Lungo le facciate di questi piani si notano le balconate in

umani vivono il rapporto con i cicli vitali propri della loro

legno destinate, coi loro montanti collegati al tetto, alla

condizione.

ventilazione ed all’essicazione dei prodotti agricoli.

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Case Bergamasche /1

Le tipiche Cascine

Nella zona di Malpaga e non solo, per onorare il Condottiero Colleoni e la sua famiglia ricca di otto figlie femmine, si trovano molte cascine con nomi femminili. Si ricorda che Bartolomeo Colleoni ebbe dalla moglie Tisbe una discendenza tutta al femminile; la mancanza dell’erede maschio però non lo turbò più di tanto considerato l’amore per la moglie e l’adorazione per le figlie che trattò come vere regine nel Castello di Malpaga. Il salone d’Onore dove il famoso Condottiero riceveva ospiti, letterati e teneva favolose feste fu chiamato appunto Salone delle figlie del Colleoni proprio per l’amore che questo personaggio, rude e forte nelle sue azioni di guerra, ebbe per esse. Questa vena romantica di Bartolomeo Colleoni è quindi un atto d’amore e di affetto come quello dei pescatori che chiamano le proprie barche con i nomi delle donne amate. Si ringrazia l’agriturismo Il Camporosso di Martinengo (0363 987762) per averci gentilmente concesso di fare alcuni scatti nella loro cascina. Questa volta il nome della storica casa bergamasca è legata al colore della terra e alla sanguinosa guerra dei Comuni sotto Federico II.

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n


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Parkour Quando gli ostacoli diventano opportunità di Federico Mazzoleni1 - Ph. matteozanga.it

L’anno

scorso

alla

Biennale

di

Venezia,

mentre

passeggiavo per il padiglione italiano, sono rimasto folgorato da un’immagine digitale. Rappresentava quella che doveva essere stata una piazza con alcuni edifici dopo che un cataclisma avesse scosso la città ormai disabitata da centinaia di anni e inghiottita da una vegetazione lussureggiante. Ruderi di palazzi formavano piccole colline connesse da vecchi tralicci di metallo arrugginito coperti di rampicanti. “Ecco” ho pensato, “questa immagine può spiegare a chi non conosce il Parkour, l’arte dello spostamento, come noi che lo pratichiamo percepiamo qualsiasi città: un ambiente complesso, ricco di opportunità e senza percorsi già tracciati”. In qualche modo noi vediamo la città come se fosse una giungla: non ci sono sentieri già battuti e l’unico modo per raggiungere il luogo designato è quello di tracciare il proprio percorso, superando le asperità del terreno, utilizzando a nostro vantaggio le strutture che si trovano sul nostro cammino. Col tempo e la pratica, il pensiero si lateralizza e il tessuto urbano si trasforma: laddove prima vedevamo una recinzione ora vediamo un trampolino per superare un muro, un po’ come un gatto fa con una balaustra: vaglielo a dire che non è stata costruita perché lui ci vada a spasso!

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http://squaloragnoelefantegatto.blogspot.com/


Origine: Il Parkour, pensiero formalizzato nella sua attuale versione da David Belle, dagli Yamakasi e da un piccolo gruppo di altri praticanti francesi intorno al 1980, è una disciplina che cerca di raffinare il movimento del corpo durante l’interazione con l’ambiente, in progressione con esso. Uno degli obiettivi della disciplina è quello di essere in grado di attraversare qualsiasi terreno il più rapidamente possibile, con fluidità, efficienza, grazia e precisione. Tuttavia, dire che questo è l’unico obiettivo dell’arte dello spostamento sarebbe una definizione piuttosto stretta di qualcosa che, in realtà, tende a sfidare tali definizioni. Alcuni lo praticano esclusivamente per motivi di salute e benessere, altri perché li diverte l’approccio infantile e giocoso all’ambiente che li circonda e molti per padroneggiare il proprio corpo, sofisticare la propria mobilità e migliorare l’agilità complessiva. Vero o falso? Il Parkour è spesso erroneamente descritto come uno sport urbano, quando la verità è che questa disciplina mira ad insegnare all’individuo come muoversi sia in zone industrializzate che rurali, sopra scogliere rocciose, all’interno di foreste e giungle; in pratica ovunque si presenti l’opportunità di spostarsi. Oltre all’etichetta “urban”, spesso viene aggiunta quella di sport estremo. Invece, mentre uno degli obiettivi degli sport estremi è quello di provare scariche di adrenalina, la pratica del Parkour si fonda soprattutto sul controllo delle paure, sul rispetto dei propri limiti più che sulla possibilità di infrangerli con l’ausilio di attrezzatura (come un paracadute o un filo elastico).

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Parkour

Esperienza personale:

che ogni praticante deve possedere e sulla costanza,

Quando qualcuno ci chiede come è nata questa

l’impegno e l’autodisciplina che sono necessari per

stravagante passione siamo sempre titubanti, la risposta

costruirle. Ecco quindi che abbiamo cominciato ad

più corretta credo sia questa: non è mai morta. Tutti noi

allenarci più frequentemente e con metodo, facendo

da bambini abbiamo praticato parkour, senza definizioni,

precedere alla parte più tecnica una sequenza di

senza

ed

esercizi di condizionamento fisico: dalla semplice

esploravamo. Noi non abbiamo mai smesso e ad un

corsa all’arrampicata prolungata, dallo spostamento su

certo punto abbiamo scoperto che altri come noi avevano

quattro zampe ai piegamenti, passando per centinaia

continuato e lo avevano chiamato arte dello spostamento.

di ripetizioni di salti, squat, addominali, trazioni e chi

Negli anni seguenti abbiamo avuto la fortuna di

più ne ha più ne metta. I nostri allenamenti possono

incontrare alcuni tra i più esperti praticanti al mondo e

durare anche parecchie ore e dopo il potenziamento

da ciascuno abbiamo appreso qualcosa. In questo modo,

viene il momento della tecnica. Per noi la “tecnica” è lo

fortunatamente, siamo passati dal gioco alla disciplina.

studio di movimenti specifici singoli o in sequenza che

Questo passaggio, di fondamentale importanza, ci

servono a superare un ostacolo. Da una parte tentiamo

ha fatto riflettere soprattutto sull’importanza della

di perfezionare i movimenti, renderli più fluidi, in modo

preparazione fisica, sulle straordinarie doti atletiche

che il superamento degli ostacoli (che possono essere

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allenamento,

semplicemente

giocavamo


i più disparati, da un muro ad una macchina oppure un albero o un fiume) risulti più rapido ed efficiente. Dall’altra parte ci concentriamo su singoli ostacoli più difficili, magari più pericolosi o che richiedono maggior controllo e precisione; lo scopo, in questo caso, è quello di allenare la mente ed il corpo a lavorare in armonia anche nelle situazioni di stress. ParkourWAVE: Oggi il Parkour è entrato a pieno titolo nel mondo dei media; film e videogames si ispirano più o meno apertamente a questa disciplina. La conseguenza più nefasta sono i casi di imitazione incosciente. Molti giovani praticanti si lanciano, infatti, in peripezie improbabili senza la minima preparazione fisica, rischiando di farsi seriamente male. Così, dopo quasi sei anni di pratica ed allenamenti, con Viviano abbiamo deciso di metterci in gioco e di organizzare dei corsi per trasmettere soprattutto il metodo di allenamento.

Abbiamo

chiamato il nostro gruppo parkourWAVE

perchè

per noi il Parkour è una vibrazione, un’onda il cui flusso ci può trasportare con leggerezza attraverso la giungla d’asfalto di ogni città.

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Case Bergamasche /2

Villa Caroli Zanchi di Sara Esposito

Villa Caroli-Zanchi, situata sull’ex strada statale del Tonale, fu commissionata nel 1840 dalla famiglia Caroli all’architetto Bianconi e decorata dal pittore Scrosati (1814 - 1869). Il Piano Nobile è il cuore della villa, composto da la Sala delle armi, la Sala del biliardo e quattro saloni grandi dal quale colore predominante deriva il nome, più altrettanti salottini laterali, ambientati in differenti contesti.
La prima, la Sala Bianca, è la stanza centrale dove un tempo venivano accolte le dame e i duchi per le feste danzanti. Sulle sue mura due bassorilievi in stucco ci raccontano la storia della famiglia Caroli. Il primo narra delle loro ricchezze derivanti  dalla terra e

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dalla coltivazione del baco e quindi della seta, il secondo spiega la loro grande capacità mercantile e i loro estesi viaggi. La seconda, la Sala Promessi sposi è  affrescata con disegni che seguono il tema del celebre romanzo di Alessandro Manzoni.
La terza, la Sala Blu o Sala Delle Muse o Sala Delle Bagnanti  richiama il tema delle veneri  greche  rappresentandolo  in affreschi e sculture poste agli angoli della stanza. Un tempo questa Sala ospitava lo studio e il salotto della famiglia Caroli.
La quarta ed ultima, la Sala Rosa è interamente  affrescata secondo i toni del rosa acquistando così eleganza e raffinatezza come usuale per una sala da pranzo di tutto rispetto. Affiancati a questi saloni troviamo quattro salottini più piccoli. Quello cinese sulle cui pareti si trova una profusione di dipinti molto realistici per quel tempo in cui macchine fotografiche e cineprese non erano state ancora inventate. 109


Case Bergamasche /2

Villa Caroli Zanchi

Il Salottino Turco ottomano al cui centro c’è una vasca a forma ellittica che un tempo era proprio la vasca della famiglia Caroli. Il salottino gotico, affrescato con disegni dell’epoca e ai cui angoli sono poste armature in ferro. E per ultimo, il salottino pompeiano dove l’apertura sul giardino filtra una luce quasi fiamminga per la maniera in cui ricade su ogni minimo dettaglio rappresentato sulle pareti. Ciò che stupisce di fronte a tutto ciò è la pluralità di stili racchiusa in un guscio prettamente neoclassico.

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n


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Case bergamasche /3

I luoghi del “piacere” di Ettore Maffi - Ph. Roberto Capellini

Traccia di quello che, da sempre, è considerato il mestiere

la toponomastica, ma è pur sempre nei pressi del luogo

più antico del mondo trova riscontro anche nella vecchia

“storico”, e uno è sopravvissuto sino all’entrata in vigore

città e, come improprio genius loci, o per lo meno come

della Legge Merlin.

ricorso storico ha trovato collocazione nel cuore del

Ricordo che, da ragazzino, nei lunghi pomeriggi assolati

centro storico, anche se in posizione un poco defilata,

d’estate, per interrompere la monotonia, con i miei

dietro la chiesa di San Michele all’Arco.

compagni di gioco ci recavamo qualche volta nelle

Scendendo da via Rivola oggi troviamo una piccola

vicinanze del bordello per assistere alle “manovre” dei

piazzetta, adibita a parcheggio, dove era collocata la casa

clienti più attempati (ai nostri occhi anziani). Guardandosi

di tolleranza sicuramente fin dal Quattrocento - come si

in giro, fingevano di cercare non si sa ben che cosa, ma

legge nel documentato studio della ricercatrice Laura

solo per darsi un contegno - data la presenza di noi

Bruni!1 - e che funzionò in quella sede con certezza fino

ragazzini, o meglio dei monelli - e, pur avendo identificato

alla fine del Cinquecento.

l’agognata porta, non osavano entrarvi. A questo punto,

La prostituzione è sempre stata considerata, al di là delle

facevamo finta di allontanarci ma, nascosti dietro

considerazioni di ordine morale, un fatto inevitabile e

l’angolo del caseggiato di vicolo Aquila Nera, tenevamo

quindi da controllare piuttosto che reprimere e, perché

d’occhio l’entrata. Da lì osservavamo divertiti il “vecchio”

no?, fare in modo che diventasse un beneficio anche per le

che finalmente riusciva a guadagnare, con passo veloce,

casse comunali, dal momento che la gestione del “Locho

l’ingresso del luogo di piacere. Ci si divertiva con poco,

publico” era appaltata ai privati. Per contro, le donnine

a quei tempi…

allegre dovevano vivere confinate nel postribolo e, quando

Diverso, invece, era l’atteggiamento dei baldi giovanotti

passeggiavano per la città, dovevano indossare sopra gli

che, superata la visita di leva che a quel tempo si teneva

abiti una mantellina gialla che permetteva di identificare

alle casermette di Sant’Agostino - con il fazzoletto

la loro professione. Questo, del resto, valeva anche per i

tricolore al collo - vociando e cantando, festeggiavano

gestori, pena punizioni corporali sulla pubblica piazza.

con orgoglio la maggiore età.

Il tempo passa ma le abitudini non cambiano…

I tempi sono cambiati: non esiste più il casino ma lo sono

Anche le moderne case di tolleranza sono state collocate

diventate le strade della periferia… è proprio vero che la

in due stabili in fregio a quello spazio, anche se cambia

storia è maestra ma non ha alunni!

n

1 Laura Bruni Colombi e Maria Mencaroni Zoppetti: ...Una bella piazza salizada... ...botegete et case appresso..., Ex Filtis n.5, Quaderni degli archivi storici della Biblioteca A. Mai, Bergamo, 1995.

112


113


Top Speed di Stefano D’Aste1 - Ph. Matteo Mottari

Da Test di vetture a test di moto, scooter, quad passando per barche, jet sky e magari aerei o elicotteri, potrebbe sembrare il programma del magazine di un pazzo, invece sono solo alcuni argomenti che andremo a trattare tra queste pagine; parleremo di Motorsport (a cui molti Bergamaschi sono legati) parleremo delle loro esperienze e risultati, di quello che capita nel dietro le quinte delle corse svelando curiosità e aneddoti a volte simpatici, quasi ridicoli, ma a volte sconvolgenti; la vita di un pilota che spesso può sembrare semplice e senza problemi ma che poi raramente è così. Alcune semplici pagine sulla tecnica di base applicata ai veicoli o alla guida, consigli su come affrontare le 4 stagioni con la propria auto stradale, spesso smentendo i luoghi comuni che non fanno altro che complicare le cose. E per concludere non poteva mancare l’argomento a richiesta; se avete dubbi che volete chiarire, inviatemi una e-mail a sdaste@pbracing.it. Farò il possibile per risolvere i Vs dubbi.

Test NISSAN GTR

ABITACOLO:

ben in vista al centro. Il volante multifunzione è carico di

Di impostazione prettamente sportiva, sedili avvolgenti con

pulsanti, ma servono solo per il controllo della radio. Nella

un buon contenimento laterale, peccato per la posizione di

plancia centrale troviamo tre levette che servono per settare:

guida che nella posizione più bassa resta un po’ troppo alta

gestione motore, controlli elettronici e ammortizzatori.

per una supercar come la GTR; la plancia è funzionale e la

L’abitabilità posteriore è scarsa per persone adulte, due

lettura della strumentazione è immediata con il contagiri

bambini ci possono stare comodi.

Stefano D’Aste pilota automobilistico Casco d’Oro 2007 “Italia che Vince” - vincitore nel 2007 del campionato del Mondo Turismo FIA Yokohama independent’s Trophy, nonché nel 1994 5th al Campionato Italiano 125 cc su Cagiva (Vinto da Valentino Rossi) - 1998 5th Campionato Italiano 250 su Aprilia 4th Classe A7 Rally di Monza su Clio A7 - 2003 2nd Campiontao Europeo Clio 3.0 V6 1° classificato Rally di Monza (Toyota Corolla) - 2004 4° Campionato Europeo Turismo Ind (BMW 320i) - 2005 3° Campionato del Mondo Turismo I(BMW 320i) - 2006 3° Campionato del Mondo Turismo I (BMW 320i) - 2007 Campione del Mondo Turismo I (BMW 320si) - 2008 3° Campionato del Mondo Turismo I (BMW 320si) - 2009 4° Campionao del Mondo Turismo I (BMW 320si)

1

114


SU STRADA:

molto semplice da guidare senza richiedere grande impegno

7’:26” 70 al Nordschleife e accelerazione da Guinnes fanno

anche ad andatura sostenuta; forse per la strada è quasi

intendere subito che i 1800 Kg non sono un grande problema.

troppo e la dose di confidenza che trasmette al pilota non

L’assetto è rigido e la vettura ben bilanciata; le 4 ruote motrici

deve farci illudere di essere degli Highlander.

si sentono molto e garantiscono una trazione esagerata; il

TELAIO:

cambio a doppia frizione fa sentire marcati i cambi marcia

Sospensioni anteriori a ruote indipendenti con doppi bracci

anche in posizione cambio automatico; in alcune situazioni

trasversali, ammortizzatori Bilstein a regolazione elettronica,

lo stacco tra una marcia e l’altra è addirittura fin troppo

molle elicoidali, barra antirollio; sospensioni posteriori a

violento.

ruote indipendenti tipo Multilink, ammortizzatori Bilstein a

Spostando il settaggio di assetto, cambio e controlli elettronici

regolazione elettronica, molle elicoidali, barra antirollio.

su R la vettura cambia carattere divenendo davvero cattiva, ad ogni cambiata la spinta è davvero notevole e resta elevata anche dopo l’inserimento dei rapporti più lunghi; il motore spinge fluido fino ai 3000 giri per poi scatenare i 60 Kg di coppia. Nei curvoni veloci la stabilità è impressionante, la vettura è

115


Top Speed CONTROLLI:

MOTORE PRESTAZIONI CONSUMI:

I controlli elettronici rendono la vettura molto sicura e

Il motore è Anteriore longitudinale, 6 cilindri a V; cilindrata

ben controllata nelle reazioni. La frenata è garantita da un

3799 cm3; potenza max 485 cv (357 kW) a 6400 giri; coppia

impianto frenante a doppio circuito idraulico con servofreno,

max 60 kgm (588 Nm) a 3200-5200 giri; basamento e testate

ABS e EBV; freni anteriori a disco autoventilanti e forati

sono in alluminio; la distribuzione a due alberi a camme in

(diametro 380 mm), posteriori a disco autoventilanti e forati

testa per bancata, quattro valvole per cilindro, alzata variabile

(diametro 380 mm). Il lavoro dell’abs è ben coadiuvato

delle valvole VVT; alimentazione a iniezione elettronica

dall’EBV che ripartisce la coppia frenante su ogni singola

multipoint

ruota. Gli spazi di frenata sono da primato con 100 Km/h

mediante 2 turbocompressori IHI; pressione massima di

zero in 35 metri circa.

sovralimentazione 0,7 bar.

sequenziale

EGI/ECCS;

sovralimentazione

Le prestazioni:

Le 4 domande a Beppe Gabbiani: Beppe Gabbiani nasce a Piacenza nel 1957, ex pilota di F1. Conosciuto anche come Cavallo Pazzo, nome utilizzato nell’autobiografia “Cavallo Pazzo, una vita oltre il limite” edito dalla casa editrice Tipleco. Da cosa nasce la tua Passione? Nasce da mio padre, un genio, ha costruito un impero e mi ha dato la possibilità di coltivare la mia passione e il desiderio di diventare pilota. Mi sarebbe piaciuto anche diventare Ingegnere, ma la voglia e il piacere che provo e provavo ad andar forte mi ha spinto a diventare pilota.

116

Accelerazione

0-100km/h:3”88

Accelerazione

0-1000m:21”68

Consumo in autostrada:

7,890 km/l

Consumo urbano:

5,203 km/l

Frenata a 100km/h:

35,800 m

Velocità max:

314 km/h


Il ricordo più bello?

con un prototipo Peugeot mi ha centrato a 350Km/h. Sono

Ne ho due di bei ricordi: la prima gara che ho vinto in

volato in aria e in mezzo alle piante ma per fortuna sono

Formula 3 al Paul Ricard, avevo fatto il 4° tempo nelle prove

tornato giù dritto senza prendere alberi!

ufficiali, ho vinto la batteria e la finale davanti ai vari Piquet,

Le Mans è un circuito che mi ha sempre dato un po’ fastidio,

Ghinzani, De Angelis, Mansell, Johanson; il secondo è la

lo consideravo pericoloso e non mi è mai piaciuto moltissimo.

vittoria al Nurburgring in Formula 2 davanti a Nannini; in

Quel week end staccai 2 biglietti della lotteria vincenti perché

quell’occasione feci il record della pista che poi venne battuto

il giorno prima a 270 Km/h prima della curva Indianapolis

da Bellof.

mi si ruppe la scatola guida e volai fuori!

Ai tempi il target di un formalista era vincere il Gp di Monaco e sul Nordschleife.

L’auto da corsa a cui sei rimasto più affezionato? La Maurer F2 del 1980 era la macchina che mi piaceva di più

Il rischio più grosso?

guidare, aveva una linea di cui ero innamorato, era bella, già

Diciamo che non badavo molto ai rischi, la velocità mi è

di nuova concezione e in più andava forte.

sempre piaciuta e mi piace tutt’ora, non ho mai dato molto

Non posso dimenticare però la Chevron Formula 3 di cui

peso ai rischi che sapevo di correre, ma con cui accettavo

ancora oggi ricordo il profumo, uno di quei profumi che non

di convivere. Ad ogni modo il più grosso penso sia stato il

puoi dimenticare, come quello dei pennarelli indelebili o della

doppio loop a 300 Km/h che ho fatto a Le Mans a bordo

gomma pane: ti rimarranno sempre in mente.

della Lancia nel 1981; ero sul dritto a 300 Km/h e Mamers

riducete la percentuale di rischio incidenti per voi e per gli altri. 2. Vi dimenticate delle catene da neve, risparmiando tempo e rischi di doversi fermare (il montaggio delle catene è sempre abbastanza difficoltoso). 3. Riducete i rischi di acquaplanning e di perdita di aderenza su asfalti bagnati, ghiacciati o freddi e sporchi. Negli ultimi anni si sono verificati casi di nevicate incredibili che bloccavano, nel vero senso della parola, la maggior parte delle metropoli creando il panico generale; subito ce la prendiamo con l’efficienza dei comuni e dei mezzi a disposizione per intervenire in casi del genere, quando la maggior parte di noi non è di aiuto in situazioni del genere; non viviamo ai Caraibi dove il rischio di nevicata è zero, i rischi d’inverno sono alti quindi è meglio prepararsi. In inverno a causa delle condizioni atmosferiche e della

Se montassimo tutti pneumatici invernali tali rischi si

temperatura, spesso circostante la soglia di massima

ridurrebbero di gran lunga, non troveremmo vetture

densità dell’acqua (4°C), le strade diventano meno sicure

abbandonate per la strada o esseri umani costretti a fermarsi

che d’estate. I pneumatici standard o estivi fanno molta più

per montare le catene, causando ingombri che non servono

fatica a raggiungere la temperatura di esercizio ottimale che

ad altro che a far distrarre i curiosi, ad aumentare traffico e

garantisce un buon grip.

rischio di incidenti.

Il pneumatico invernale è la soluzione ideale per risolvere

RegalateVi un set di pneumatici invernali, non potrete che

i prioblemi di grip in condizioni avverse aiutandoci a

esserne soddisfatti.

risparmiare tempo e denaro. L’acquisto di un set di invernali è una delle cose più intelligenti

Buona strada e appuntamento il mese prossimo con

che un guidatore può fare per affrontare l’inverno:

un’intervista a Marco Melandri e il test auto della Lexus

1.Montando i pneumatici invernali conservate i pneumatici

RX 350 n

estivi senza usurarli, quindi non avete costi aggiuntivi, in più 117


Cemento trasparente Da Sh an gh a i a Berga moS cienza

Dopo il suo esordio in Cina con il Padiglione italiano all’Expo di Shanghai, il “cemento trasparente” i.light® di Italcementi ha affascinato anche i Bergamaschi durante le due settimane di BergamoScienza. Oltre 500 persone, infatti, tra studenti e insegnanti provenienti da tutto il territorio, hanno visitato i laboratori di via Camozzi, alla scoperta dei segreti dei materiali innovativi messi a punto dall’azienda, tra cui proprio il cemento che consente alla luce di passare da una parte all’altra delle pareti. Questo nuovo materiale è stata realizzato dalla Ricerca Italcementi, che a suo tempo ha voluto raccogliere la sfida del Commissariato Italiano e dell’architetto Giampaolo Imbrighi a collaborare per un progetto ambizioso: realizzare un padiglione in cemento, ma allo stesso tempo in grado di far filtrare la luce. La trasparenza del cemento è ottenuta grazie a un’innovativa tecnologia che consente di legare resine plastiche,

particolarmente

adatte

per

il

trasporto

della luce, con un premiscelato cementizio di nuova concezione. Nei laboratori Italcementi - dove oltre 170 chimici, fisici, geologi e ingegneri lavorano quotidianamente per fornire un contributo innovativo a sistemi, tecnologie e prodotti, nell’ottica dello Sviluppo Sostenibile - sono state avviate le prime sperimentazioni nel giugno 2008, che hanno 118


portato a individuare una valida alternativa ai preesistenti materiali trasparenti, difficilmente applicabili a livello industriale. Grazie alla capacità di trasportare la luce, il “cemento trasparente” consente di risparmiare elettricità per l’illuminazione interna degli edifici, contribuendo in modo positivo al risparmio di energia. Uno studio con il Politecnico di Milano sta cercando di definire uno standard utile a quantificare correttamente l’energia risparmiata. I ricercatori - dedicando a questo progetto oltre 3.000 ore di lavoro - hanno individuato il mix ideale, dotato del giusto grado di fluidità, e il polimero termoplastico più adatto a essere utilizzato nel manufatto. Il “cemento trasparente” realizzato con resine plastiche è molto più economico di quello ottenuto con fibre ottiche e i costi arrivano fino a un ordine di grandezza in meno. Inoltre la capacità di “catturare” la luce è maggiore, perché le resine contengono un angolo visivo più ampio rispetto alle fibre ottiche. Questa caratteristica aumenta di fatto le proprietà di trasparenza del materiale e gli effetti luminosi conferiti agli edifici. Infine il “cemento trasparente” sviluppato da Italcementi è meno fragile di quello con fibre ottiche e offre garanzie di resistenza molto superiori, sia in fase di realizzazione che in fase di utilizzo. I pannelli di “cemento trasparente” per Shanghai sono stati realizzati con la logica della prefabbricazione e hanno una dimensione di 500x1000x50 mm, con un peso di 50 kg e un grado di trasparenza pari al 20% della loro superficie. Rispetto alle prestazioni statiche - sulla base di test effettuati in laboratorio - i pannelli trasparenti, in prova di flessione su tre punti, sono in grado di sostenere un carico elastico pari a circa 2 kN; il carico massimo a rottura rilevato è di circa 8 kN. Il Padiglione italiano – che nei primi 5 mesi di Expo ha “conquistato” oltre 6 milioni di visitatori - visto dall’esterno con il buio farà filtrare le luci interne, mentre da dentro mostrerà le variazioni di luminosità esterne durante la giornata. Realizzato con 189 tonnellate di cemento i.light®, l’edificio è risultato il più apprezzato anche dagli utenti web cinesi che hanno espresso il proprio parere su QQ, il social network più famoso e diffuso in Cina che conta oltre 1 miliardo di iscritti. Il Padiglione si è infatti aggiudicato l’Expo Cup, la competizione online che ha premiato la realizzazione più popolare dell’Expo di Shanghai 2010. Ancora oggi le caratteristiche del materiale sono oggetto di ulteriori approfondimenti da parte dei ricercatori Italcementi per arrivare ad altre e più avanzate applicazioni del prodotto. n 119


Moda di Valentina Laura Agostini1

La Fashion Week La settimana dedicata alla moda è un evento semestrale durante il quale i “designers” (gli stilisti di moda) presentano le proprie collezioni per la stagione successiva. Le settimane della moda più importanti sono quelle che si tengono nelle “capitali della moda”, a iniziare da Milano poi seguono Parigi, Londra, São Paulo e New York. Nell’ultimo decennio, le settimane della moda si sono diffuse in diverse parti del mondo; alcune delle quali presentano prodotti specifici. Per esempio la settimana della moda di Miami è dedicata ai costumi da bagno, quella di Rio al Prêt-a-Porter, mentre quella di Portland alle sfilate ecologiche.

Un po’ di storia

agli stilisti americani di mostrare i loro lavori ai giornali-

La prima settimana della moda si tenne a New York nel

sti che non avevano mai tenuto conto delle loro collezioni.

1943 e fu realizzata con lo scopo di promuovere la moda

Tale evento fu un successo e la rivista “Vogue”, che fino

locale, a discapito di quella francese, che, a causa della

ad allora riportava le collezioni di stilisti francesi, iniziò a

seconda guerra mondiale, era diventato impossibile re-

dedicare ampi spazi anche alle creazioni americane.

carsi a Parigi. La pubblicitaria Eleanor Lambert organizzò

Fino al 1994 le sfilate venivano organizzate in diverse

un evento chiamato “Press Week” per dare l’opportunità

strutture, quali hotel, che mettevano a disposizione le

Milanese e Bergamasca d’adozione, sin da piccola coltiva due grandi passioni: la moda e il cinema. Laureata presso l’università di Bergamo con una tesi in ambito cinematografico, nel tempo che non dedica allo studio ama immergersi nel mondo degli stilisti. Per lei moda è poesia, talento e fantasia.

1

120


proprie sale facendo da scenografia alle sfilate in pro-

durante le ore di pranzo o nella pausa te che corrisponde

gramma.

alla nostra merenda. Questi eventi erano solitamente più

Tuttavia, prima dell’avvento della Lambert, vennero orga-

teatrali di quelli dei giorni d’oggi in quanto si basavano

nizzate mostre in tutto il territorio americano. Nel 1903,

su un unico tema ed erano accompagnati da un commen-

una boutique di New York, chiamata Ehrich Brothers, or-

to. Erano così popolari da attrarre l’attenzione di molti

ganizzò quello che da sempre viene considerato il primo

interessati tanto che negli anni 50 i gestori degli atelier

“fashion show” della storia americana che era finalizza-

vennero obbligati ad avere le proprie modelle. Oggigior-

to ad attirare donne borghesi appassionate di moda nel

no, l’accesso alle sfilate è possibile solo su invito e solo

proprio negozio. Dal 1910 molti negozi seguirono questo

alla stampa, alle modelle ed ex modelle e ad altre cele-

filone e successivamente dal 1920 le sfilate di moda ven-

brità. Per quanto riguarda gli acquirenti, possono cercare

nero utilizzate come strumento pubblicitario in ogni an-

informazioni nei saloni o negli articoli di giornale.

golo della nazione. Si tenevano nei ristoranti degli atelier

Moda Primavera/Estate 2011 In merito alle tendenze della prossima stagione estiva, il

infatti su abiti color vernice.

”total white” sarà in assoluto il colore che primeggerà.

John Richmond sul verde

Laura Biaggiotti ha proposto il bianco in capi asimmetri-

che si è ritrovato in molte altre collezioni abbinato ad altri colori vivaci come il giallo.

Armani ha lanciato il ”total ci, una manica sì ed una no. Lo stile di Dolce e Gabbana

blu” con i tacchi di giorno e

sembra un’imitazione del corredo della nonna: pizzi e

scarpe raso terra la sera.

merletti che in passerella sono stati trasformati in una

Per quel che riguarda le for-

collezione chic.

me, innanzitutto si assiste

Fendi ha puntato sul bianco un po’ trasparente con les

ad un ritorno delle lunghezze testimoniato dall’abbon-

ruches, una via di mezzo tra balze e plissé e le spalle

dante uso della gonna-pantalone, lunga e confortevole,

scoperte.

valida alternati-

Molto grintoso è lo

va dei bermuda,

stile del tailleur di

che

Ferrè con i pantalo-

stante resistono

ni a sigaretta a vita

e vengono propo-

alta.

sti stretti e corti

Nelle passerelle tut-

abbinati preferi-

tavia non sono man-

bilmente a del-

cati i colori accesi.

le giacche. n

ciò

nono-

Versace ha puntato Foto © LaPresse 121


Tecnologia di Emanuele Lorenzo Cavassa1

Supercar: il futuro dell’auto è senza uomo “K.I.T.T., vienimi a prendere”, recitava David Hasselhoff

La mente dietro al progetto delle auto che si guidano da

in Supercar, il telefilm degli anni ‘80. La sua automobile

sole è Sebastian Thrun, 43 anni, ingegnere inventore di

nera a quel punto ingranava la marcia e partiva alla volta

Google Street View, altro progetto del gigante di Mountain

del suo pilota.

View legato alle strade. A collaborare al progetto fior di

Oltre a guidare da sola, l’automobile parlava, con tanto

menti che avevano già partecipato e vinto i DARPA Chal-

di sense of humour inglese, era dotata di sensori d’ogni

lenges, sfide nel deserto tra automobili guidate dal com-

tipo e la sua struttura era auto-riparante e praticamente

puter, finanziate dall’ente americano per la ricerca scien-

indistruttibile.

tifica applicata alla sicurezza.

Era un telefilm, certo, ma la capacità di guidare da sola

Sono anni che vengono organizzate, con risultati eccel-

potrebbe arrivare sulle automobili in un futuro non così

lenti, ma quella di Google è la prima sperimentazione

lontano, entro i prossimi 8 anni.

applicata nel reale contesto delle strade cittadine e con

Google, il famoso motore di ricerca per il web, le cui at-

lo scopo di una futura commercializzazione della tecno-

tività spaziano sulla ricerca a tutto tondo, sta infatti spe-

logia di guida automatica.

rimentando da qualche mese 7 Toyota Prius opportunamente equipaggiate da sensori radar, telecamere a 360º

Guardando i dati statistici degli incidenti, si può notare

e ricevitori GPS che consentono al computer di bordo,

come in 90,7% dei casi d’incidente la colpa è sempre

mosso da un software di intelligenza artificiale, di gui-

dell’uomo. Sia per un coinvolgimento diretto – distrazioni

dare l’auto come - ma soprattutto meglio - di un essere

varie, stato psichico alterato da alcool o altro, e inosser-

umano.

vanza del codice stradale - sia per un coinvolgimento in-

Il software infatti non si distrae, non invia sms guidando,

diretto, quale incuria delle infrastrutture. E così via.

non si ubriaca, non ha malesseri.

Se si potessero azzerare per lo meno i rischi legati al con-

Ma davvero un software può efficacemente sostituire

ducente, i trasporti su ruota diverrebbero enormemente

l’uomo alla guida? La sperimentazione di Google farebbe

più sicuri.

sembrare di si. Le 7 Toyota Prius avrebbero percorso un

Un’auto piena di sensori non solo per interagire col mon-

totale di oltre 200.000 km, su strade trafficate di San

do esterno, ma anche per monitorare lo stato dei suoi

Francisco e su una delle più importanti e caotiche arterie

sistemi interni, potrebbe guidarsi da sola alla più vicina

stradali, la Pacific Coast Highway. Una specie di Tangen-

officina per sistemare un problema meccanico in via di

ziale est di Milano, ovviamente molto più estesa e larga,

sviluppo.

come tutto quando si parla d’America.

Per non parlare di una possibile gestione molto più or-

I problemi? Un unico incidente, dovuto ad un automo-

ganizzata ed efficiente del traffico. Le code potrebbero

bilista che ha tamponato una delle Google Car che s’era

essere eliminate. Pensate ad una rotonda. Vi avvicinate,

fermata ad un semaforo.

rallentate, c’è un’auto all’interno, vi fermate per lasciarla

1

122

Emanuele Lorenzo Cavassa, blogger e techwriter, si occupa di tecnologia e new media dal 2001. Creative all’Apple Store, cura il sito www.ilifetutorial.org


passare. Perché voi non sapete cosa l’autista di quell’au-

E ovviamente questi sono scenari futuri che vanno ben

to vuole fare. Se le auto del futuro avessero anche un

aldilà della pura sperimentazione attuale di Google, ma

sistema di comunicazione a breve raggio, si potrebbe

che possibilmente, se i risultati continueranno ad essere

prevedere lo spostamento dell’altra auto all’interno della

così promettenti, nel momento in cui tutti i veicoli fossero

rotonda e sarebbe possibile farle defluire entrambe con-

automatici si potrebbero arrivare a verificarsi. n

temporaneamente senza rischio di incidente. In quest’ottica, con un futuro di sole auto che guidano al nostro posto, anche i semafori potrebbero sparire, grazie ad una raffinata gestione di parametri quali velocità e percorso tali per cui possono essere fatte passare le auto in un incrocio senza che si scontrino. Ovviamente dovrà essere completamente rivista la legislazione in materia di codice della strada, all’interno del quale oggi si fa riferimento esclusivamente alla possibilità di avere un autista umano. Anche le assicurazioni dovranno essere riviste. Ma pensate ad un futuro, da qui a 15 anni, in cui un viaggio in automobile non vorrà più dire dover guidare prestando attenzione alla strada, al traffico, ai pedoni, ma ci si potrà rilassare, leggendo, guardando un film o chiacchierando distrattamente con i nostri compagni di viaggio, senza alcun problema di guida.

123


PMZERO POINT vince il premio selezione K – IDEA di Maria Verderio

È sufficiente elencare i punti di forza di PMZERO POINT,

scimenti dalla stampa di settore.

un’innovativa bicicletta a pedalata assistita, per capire

Questa bicicletta è un efficace mezzo di trasporto como-

che stiamo parlando di un prodotto esclusivo, concepi-

do, snello e a impatto zero sull’ambiente. Interamente

to per migliorare la vita. L’inventore di questo prodigio

concepita, progettata e realizzata in Italia, verrà venduta

è il designer bergamasco Marco Mazza che ha vinto il

unicamente on line attraverso prenotazione e verrà con-

premio selezione K – IDEA, un concorso organizzato dal

segnata con una sorta di carta d’identità che ne attesti

parco scientifico tecnologico Kilometro Rosso che offre la

la completa artigianalità in ogni fase realizzativa, come

possibilità ad un ristretto numero di inventori, selezionati

fosse uno splendido abito sartoriale disegnato su misura.

da un apposito Comitato, di presentare ad un pubblico di

È chiaro, quindi, che PMZERO POINT si differenzia in ma-

partner potenzialmente interessati (ricercatori, impren-

niera esponenziale dai prodotti similari che arrivano dal

ditori e operatori della finanza d’impresa) i propri inno-

mercato cinese. Non è ancora stato reso noto il costo, ma

vativi progetti.

crediamo sia intorno ad alcune migliaia di euro. Ma proviamo ad entrare nello specifico, cercando di evi-

Elegante, leggera e funzionale, PMZERO POINT, dedicata

denziare gli aspetti tecnici di questa bicicletta: moto-

dal figlio Marco Mazza al padre Francesco, ha già ottenu-

re Brushless senza attriti a norma delle leggi europee

to un’approvazione medico-scientifica e numerosi ricono-

(Direttiva Europea 2002/24/CE) che rende la pedalata

124


piacevole e rilassata anche in salita, cambio a 7 rappor-

pedali. Antifurto GPS di serie impossibile da smontare

ti inseribile anche da fermi, telaio in alluminio unificato

(per maggiori e dettagliate informazioni vi consigliamo

maschile e femminile, monotaglia, realizzato con tubi di

di visitare il sito www.pmzero.it).

alluminio idroformato a scavalco basso anteriore. Postu-

Come dimostrano le ricerche di mercato, la bicicletta

ra della seduta reclinata, ma spinta a gamba tesa per

elettrica è ormai un oggetto di gran moda che negli ultimi

garantire il 100% della resa della pedalata senza tenere i

anni ha avuto un’evoluzione incredibile. Un’altra possibile

muscoli in tensione. Sella ergonomica brevettata. Forcella

applicazione di PMZERO POINT potrebbe essere quella

idraulica ammortizzata, freni a disco, batteria asportabi-

di diventare strumento di lavoro per le Forze dell’Ordine,

le di ultima generazione al litio ferro fosfato da 20 ampe-

Pronto Intervento con defibrillatore, Servizio

re per un’autonomia di 80 Km con 10 centesimi di euro

Postale e noleggio di biciclette con stazioni

di corrente, centralina di controllo con sensori, impianto

automatiche. n

elettrico nascosto all’interno del telaio. Questa centralina è il vero e proprio cervello del sistema dove confluiscono tutti gli imput dei vari sensori della bici che riguardano velocità, freni, presenza dell’utente in sella e sensore dei

Marco Mazza ha riassunto così le caratteristiche salienti dell’innovativa bicicletta a pedalata assistita: “Ergonomia ed essenzialità sono state le linee guida di una ricerca formale che, rompendo gli schemi del design per biciclette elettriche, da sempre legato esclusivamente all’aspetto funzionale, intende rivolgersi ad un target di utenti evoluti, dinamici, amanti della forma fisica e di quella estetica”.

125


Appassionato di cucina, membro di un’importante accademia gastronomica, quando passa per Bergamo, cerca un buon locale per TRASCORRERE un momento con Lei.

Un tavolo per due

Porta Osio

1

Quest’enoteca con cucina è nata nei muri dell’antica macelleria Bellavita…

Hanno fatto bene a conservare quest’atmosfera da bottega di altri tempi, è molto accogliente.

Una duplice visita a Porta Osio, antica bottega passata

nelle dimensioni: una dozzina di tavoli e non di più, quelli

indenne un annetto fa da un cambio di gestione, mi

che puoi servire con diligenza, e che ti consentono una

consente un giudizio come sempre opinabile, ma almeno

carta non striminzita ma che non pretende di fare di tutto

documentato. E’ variato il cibo, e pure la compagnia:

un po’. Marchio distintivo del locale, il jamòn spagnolo,

la mia charmante, benché molto chiacchierina, e qui

che circola in Italia con diversi ed un po’ fuorvianti nomi.

stilizzata accompagnatrice una volta, colleghi operosi ma

Patanegra, cioè dal piede nero (l’unghia in verità) e

proprio bruttini un’altra, avvisati peraltro di non parlare

serrano, vale a dir di montagna, dicono in realtà poco,

di lavoro, pena trovarsi la mano inchiodata al tavolo da

perché ottimi anche alcuni dal manto e piede grigio, e di

giusta forchettata. E’ noto infatti che i maschi riescono a

montagna sono tutti: importante è che sia jamon ibérico,

fare una sola cosa alla volta (le femmine invece molte, o

una razza e non un luogo, e tra questi il bellota, vale

forse nessuna ?.. ahia! Scherzavo!…), e quindi o gustano

a dire allevato solo a ghiande e in libertà. Molto grasso

il cibo, o parlano di cose serie. Si addicono quindi al

e dolcissimo, caro da ammazzare ma valevole la spesa,

buon pasto uno svagato cazzeggio, un romanticismo

mi spiace ma non c’è San Daniele che tenga, è proprio

leggero e solo blandamente erotico, banalità sull’Ibra ed

“un’altra cosa”. Annuncio a voi tutti che l’ho trovato anche

il Cambiasso, e nulla più. I sensi siano concentrati tutti

alla sempre lodevole Esselunga, e pure buono.

sul piatto, anche l’udito, perché il cibo parla, racconta, a

Torniamo a Porta Osio: con una ventina di € fate il pieno

volte addirittura canta ed altre sguaiatamente grida.

di Patanegra, ma non è per questo che ve lo consiglio,

Per la serenità dell’attento gestore, dal gentil naso tuffato

anche perché un po’ troppo asciutto per il mio morbido

in molti calici, del rotondeggiante, bonario cuoco, e del

palato. Ve lo consiglio invece per gli gnocchi: quelli davvero

solerte cameriere, diciamo subito che Porta Osio passa

buoni, essendo molli e appiccicosi fanno impazzire i

più che bene il duplice esame. Il segreto è forse anche

cuochi, che dunque spesso li impiomban di farina per

1

126

Via Moroni, 180 - Bergamo tel.: 035 219297


127


Un tavolo per due

meglio maneggiarli e scolarli. Non così gli gnocchi al

amicizia con la polenta, chiamata a far da rustica base

Castelmagno di Porta Osio, una gioia, dei quali voglio

al piatto. Tra i dolci qualcosa di piacevole c’è, compreso

criticare solo la guarnitura con tre cubetti del Patanegra

il tiramisù fatto in casa, ormai tornato alla grande in

di cui sopra. Un cubetto di prosciutto è necessariamente

tutte le liste, forse perché adorato dagli stranieri, o forse

un chewing gum di suino: se lo vuoi mettere, baconizzalo

perchè semplice a farsi e difficile a sbagliarsi.

almeno, lascialo sottile, rendilo croccante, no? Ot-ti-mi gli

I vini: Porta Osio è anche una signora enoteca, che posso

gnocchi, ed ottimi anche, giudizio unanime mio e della

però apprezzare solo in ispirito e per quel che ho visto,

mora di fronte, i ravioli di branzino, piatto che non ordino

che è notevole, giacché, anche complice il ricarico, i vini

mai perché mi pare insulso, mentre qui, preveggente, l’ho

importanti amo berli a casa mia. Però su due onesti

fatto senza pentirmi: saporiti di loro, e con un sughetto

centrocampisti della vigna, il Valcalepio Riserva ed il

leggero al pomodoro tanto attraente, che complice

Lagrein, qui ci hanno portato roba buona, il secondo

la mollica di pane, i segugi del RIS di Parma non ne

anche passabilissimo con il pesce.

avrebbero trovato nel piatto più traccia alcuna.

Ultimo capitolo, il conto: trovate a 18 € un menu meridiano

Promossi a pieni voti i primi. Nei secondi, si sta

davvero onesto, anche se di limitata scelta, compreso un

abbastanza sul classico, però ben fatto, e voglio citare

po’ di vino e caffè; spenderete invece, senza lamentarvi,

nella loro semplicità un controfiletto davvero, come suol

poco di più di 30 € se girellate sulla carta concedendovi

dirsi, tenero e saporito, ed un branzino al forno sodo,

qualche sfizio. Detto in tre parole: più che una porta, un

croccante, non un cadaverino macerato nell’acqua pazza

porto sicuro.

come a volte accade. Volendo sempre esser sinceri, e di stimolo all’oste volonteroso, ho anche mangiato dei totanetti così-così, aciduli come vi fosse del limone, ospite abusivo a mio modesto avviso, per nulla propenso a fare 128

Mr. Pink


Se la donna fosse un elefante, sarebbe... di Maryline JM-W Edizioni Miele Qualcuno sostiene che donna si nasce, altri che lo si diventa, ma che cosa vuol dire essere donna? È solo una questione di apparato genitale? Riduttivo. Allora di cervello, di corpo? Banale. Di cuore? Perché no, ma basta? Partendo da queste domande l’autrice ha iniziato un viaggio nell’universo femminile. Una passeggiata fatta d’ironia e di pensieri seri, ma mai seriosi, che l’ha portata a guardarsi dentro, ma soprattutto a confrontarsi con donne simili e diverse da Lei. Con Roberta, chimica e project manager, si è fermata a riflettere sulla materia grigia che caratterizza le abitanti di Venere. Mentre con Cristiana Longhi, scrittrice erotica, è l’universo dei sensi che ha destato il suo interesse. Dal sesso al corpo il passo era breve, ma difficile da fare senza l’aiuto di Oliana e Sara, volontarie dell’associazione Aiuto donna, che l’hanno presa per mano e portata a riflettere sulle violenze inflitte e subite “per amore”. L’amore, punto di partenza che condiziona tutta una vita, che sia per la sua presenza, la sua assenza o le sue forme contorte, come ha potuto rendersene conto con la testimonianza di Piccola Venere che l’ha portata al termine del suo viaggio, aprendole il suo cuore. Un libro scritto per le donne? Non proprio e soprattutto non solo, anzi.

Il Romanzo collage©, un libro se non sperimentale, di sicuro inusuale


Cigar Club Bergamo di Maria Verderio - Ph. Sara Esposito

“... Poi quando intorno è spenta ogni altra face, e tutto

il socio tipo è quello, di base, di fumare il sigaro. Ma

l’altro tace, odi il martel picchiare, odi la sega del legnaiuol,

di fumarlo entrando mentalmente in una filosofia

che veglia nella chiusa bottega alla lucerna, e s’affretta, e

edonistica, di puro piacere da condividere. I nostri soci

s’adopra di fornir l’opra anzi al chiarir dell’alba. Questo di

hanno professioni svariate: avvocati, notai, imprenditori,

sette è il più gradito giorno, pien di speme e di gioia: diman

funzionari doganali, artigiani. La fascia d’età va dai

tristezza e noia recheran l’ore, ed al travaglio usato ciascun

30 ai 50 anni circa, ma abbiamo anche candidati con

in suo pensier farà ritorno.”

un’età più alta. Ogni serata è studiata nei particolari e ha come filo conduttore la continua ricerca dell’eccellenza e

L’ avvocato Giovanni Rota, Presidente del Cigar Club di

della qualità. Vogliamo che ogni sigaro possa diventare

Bergamo, utilizza spesso questi versi di Leopardi tratti da

un’esperienza unica.

Il sabato del villaggio, per far comprendere la filosofia di tutto il gruppo. Siamo nella sede del Cigar Club Bergamo, nelle Sale del Doge del Caffè Bergamo, seduti ad un tavolo con i sei soci fondatori, lieti di poter rispondere alle nostre domande in forma anche collettiva. Un anno dalla fondazione, più di 40 soci, una community in Facebook e in Twitter: ci potete descrivere le caratteristiche generali del socio tipo di questo super salotto sociale? Risponde Francesco Albanese, Segretario del Club Tutto ha inizio quando un gruppo di amici decidono

di

trasformare

una

vera

passione in qualcosa di più concreto. Da qui la nascita del Cigar Club Bergamo, inaugurato con una cena “tra amici” e che ora conta più di 40 soci. L’elemento

130

che

contraddistingue


A fondamento del vostro Club c’è la cultura del tabacco

le piantagioni di tabacco.

a cui si lega una particolare filosofia di vita: quali sono

La seconda parte, invece, sarà dedicata al relax, al mare

gli obiettivi che il vostro Club si propone?

e al sole e alle attività dell’hotel. Anche l’hotel non è stato

Ci risponde Cristian Di Lemma, Consigliere

scelto a caso; è infatti predisposto per la degustazione

Oltre a proseguire con i nostri consueti incontri, circa due

del sigaro.

volte al mese, abbiamo anche un obiettivo educativo e vogliamo poter sviluppare anche serate didattiche.

Credete alla sigaromanzia? Ne riscontrate la veridicità

Abbiamo in programma un corso di “Catador”, ovvero di

in voi e negli altri soci?

maestro conoscitore del sigaro, che si svilupperà su tre

E’ ancora il Presidente Giovanni Rota che prende la parola

livelli progressivi. Alla fine di ogni livello è previsto un

Sì, potrebbero sembrare surrettizie, ma in realtà

esame e la consegna di un diploma. Voglio sottolineare

definiscono profili veri.

che il nostro Club è nato soltanto per puro piacere. Tutti i programmi, le serate, le iniziative non hanno altra finalità

Sicuramente qualche donna è socia del Cigar Club: che

che l’approfondimento di questa passione.

cosa aggiunge, o può aggiungere, alla femminilità il culto del sigaro?

La patria ideale del sigaro rimane Cuba, splendida

Silenzio. Uno scambio di sorrisi a metà tra il malizioso e lo

ed indescrivibile isola, e il vostro Club organizza,

speranzoso.

nel mese di marzo 2011 un viaggio proprio in quel

Non c’è ancora nessuna donna socia del Club, ma

paradiso caraibico: che cosa cercate in quel luogo? Le

le nostre porte sono aperte e abbiamo creato delle

radici storiche del sigaro? Le atmosfere di un passato

giornate “open” per catturare alla nostra passione che

aristocratico? La splendida natura che rende unici i

sembrerebbe soltanto maschile qualche rappresentante

sigari del posto?

del gentil sesso.

Interviene, con decisione ed entusiasmo, il Dr. Giovanni Pedrali, Vicepresidente

Non è stata soltanto un’iniziativa curiosa per conoscere

Il viaggio a Cuba rappresenta la nostra punta di

le ragioni di un Club cittadino; l’intervista è stata un

diamante. L’organizzatore è Roberto Teti, nostro socio,

incontro tra gentiluomini che hanno affidato al fumo del

che ha pensato di dividere il viaggio in due parti: la prima

sigaro il simbolo della ricerca di un equilibrio di vita. n

all’Havana per visitare la città, i locali dedicati al sigaro, 131


Sigaromanzia Dimmi c o m e fumi, ti d irò chi sei di Maryline JM-W

Benché non fumatrice, quando ho saputo che la Sigaromanzia compiva 90 anni, non ho resistito alla curiosità di saperne di più. In un annuario de “Il Tabacco”, nel 1920-21, venne illustrata per la prima volta la Sigaromanzia, ovvero dodici modi per stabilire le caratteristiche psicologiche di chi fuma il sigaro. Come? Semplicemente osservando le sue mani. Infatti, allo stesso modo che parlare con le braccia conserte, piuttosto che in posizione di apertura, svela lo stato d’animo del nostro interlocutore durante uno scambio verbale, il come tiene in mano un sigaro e come lo maneggia ne palesano l’indole. Così per esempio chi tiene il sigaro tra il pollice e l’indice con la punta rivolta verso il basso è collerico; mentre calmo e deciso è colui o colei che lo fuma adagiandolo lungo il medio e tenendolo in equilibrio con il pollice; è pratico e vendicativo chi invece lo tiene con il pugno serrato e rivolto avanti a sé. 

 Se siete curiosi di scoprire le vostre inclinazioni, o quelle di chi fuma al vostro fianco, ecco l’illustrazione realizzata all’inizio del ‘900:

1. Parlatore, elegante, buono e psicologo 


2. Ragionevole,

3. Nervoso,

pensieroso

collerico, ma uomo

5. Elegante

6. Spirito calmo

e dabbene 


9 . Solitario e opportunista

4. Gaio, gioviale e testardo 


di parola 


e deciso 


10. Economo

7. Brutale ed egoista 


11. Incredulo

8. Scettico, pratico e vendicativo

12. Chiacchierone, democratico, generoso e affabile

132


133


La terza Notte della Scienza di Raffaella Ravasi - Ph. Matteo Mottari

Presentata come sempre da Max Laudadio, La terza Notte della Scienza, ha portato anche quest’anno la scienza fra la gente riscaldando una piazza Matteotti illuminata dal grande palco, nella serata del 2 ottobre, per festeggiare il primo week end dell’VIII edizione di BergamoScienza. La serata, interamente dedicata alle donne, ha visto avvicendarsi sul palco note scienziate accompagnate da volti della televisione per una riflessione tutta al femminile. La conduttrice di Pianeta Mare Tessa Gelisio ha chiacchierato per Scienza e Tecnologia di nanotecnologie con Silvia Giordani, giovane ricercatrice bergamasca del Centre for Research of Nanostructures del Trinity College di Dublino che ha vinto nel 2007, il “President of Ireland Young Researcher Award”, premio da un milione di euro che il governo irlandese destina ai migliori progetti scientifici proposti da giovani scienziati. Di Scienza e Vita ha parlato Chiara Cappelli, giovane ricercatrice degli Ospedali Riuniti di Bergamo che si occupa di cellule staminali, accompagnata da una priva di voce ma sempre sorridente, Juliana Moreira, con la quale si è prestata per un’intervista stile Le Iene. Il pubblico è stato poi rapito dall’intervento di Ilaria Capua, - (Direttore del Centro di Referenza Nazionale FAO e OIE per l’Influenza Aviaria e Malattia di Newcastle e della Struttura complessa Ricerca e Sviluppo dell’Istituto Zoo profilattico Sperimentale delle Venezie), -

134


la virologa Revolutionary Mind della ricerca che si è raccontata non solo come scienziata, ma come donna, moglie e madre. La Dottoressa Capua è stata premiata come “Mente rivoluzionaria 2008” dalla rivista scientifica americana Seed Magazine, testata di scienza e tecnologia che seleziona cinque leader della cultura scientifica mondiale che più hanno influenzato il nostro modo di vedere il mondo, la mente e l’universo. Nel 2007 alla virologa Capua è stato assegnato il prestigioso SciAm 50 dalla rivista Scientific American, per avere promosso la condivisione delle informazioni genetiche relative ai virus aviari all’interno della comunità scientifica internazionale. La Dottoressa Capua, determinata e affascinante conversatrice, spiega alla platea di BergamoScienza che “la vita e non solo la ricerca è in salita, ma Yes - we can!”. Scienza e Divulgazione ha visto come protagoniste Alba Parietti in un’intervista alla giornalista scientifica Silvia Rosa Brusin da 18 anni al timone della trasmissione di Rai3 Tg Leonardo per la divulgazione scientifica. Hanno concluso la serata le elegantissime Veline di Striscia la Notizia Federica e Costanza accompagnando sul palco Claudia Persico - Amministratore Delegato della Persico spa e membro, dal 2009, del Consiglio gruppo giovani imprenditori Confindustria Bergamo - per testimoniare l’indissolubile legame fra Scienza e Impresa. n

135


Eric r. Kandel Premio Nobel per la Medicina nel 2000 di Raffaella Ravasi - Ph. Matteo Mottari

Due ali di coda per assistere alla conferenza del Professor

di peso, - soggetto ideale per il suo studio sui singoli

Eric R. Kandel, Premio Nobel per la Medicina nel 2000,

neuroni con i suoi ventimila contro i circa cento miliardi

in un gremitissimo Teatro Sociale, la prima domenica

di neuroni dell’uomo-, fondò le neuroscienze moderne:

d’ottobre: “l’ospite che non ha bisogno di presentazione,

scoprì come l’apprendimento dipende dalla nostra

l’ospite d’onore di BergamoScienza 2010” - così ha

capacità di rinforzare le connessioni tra i neuroni, le

presentato il Premio Nobel alla platea Edoardo Boncinelli

cosiddette sinapsi, e non i neuroni stessi. Grazie a questa

del Comitato Scientifico di BergamoScienza. Eric R.

scoperta nel 2000 Eric R. Kandel ha ricevuto il Premio

Kandel ha posto le basi fondamentali per lo studio della

Nobel per la Medicina gettando le basi per quello che

memoria, è il padre della moderna biologia molecolare

oggi chiamiamo plasticità cerebrale, cioè la capacità di

del cervello: come lui stesso ama sintetizzare in una frase,

modificare incessantemente il nostro cervello in risposta

“Siamo ciò che siamo in virtù di ciò che abbiamo imparato

alle esperienze. n

e ricordiamo”. Classe 1929, cinquantacinque anni di carriera,

austriaco

nascita,

di

Kandell,

Professore alla Columbia University di New York, si

rifugiò

durante

in

gli

America anni

del

nazismo laureandosi in Storia ad Harward prima di

consacrare

la

sua

mente e la sua vita alla psicanalisi: prima, poi,

Psichiatra

Neuroscienziato cinquant’anni

fa

Kandel grazie all’Aplysia, una specie di lumaca di una trentina di centimetri di lunghezza per tre chili

136

avvenimenti


137


APPUNTAMENTI di Maryline JM-W

Una mostra, un concerto, uno spettacolo, tante occasioni per incontrarsi e confrontarsi,

Il 14 novembre – dalle 20 Via Pascolo, 34 - Dalmine

Tutto lo staff di BergamoUp sarà alla serata anni ’80

e

Siamo impazienti d’incontravi, fatevi ricono-

Bergamo - Via Pizzo della Presolana, 15

per fare

scere!

035 4175475

del

www.bobadilla.it

presente

Aperto ogni venerdì, sabato dalle 20:30 alle 4

un

e la domenica dalle 19:30 all’1. Un martedì al

7 novembre - ore 16.00

futuro

mese la festa del Segno, dalle 20 e 30 alle 2.

Palamonti

CAI

piacevole

5° anniversario del Palamonti e inaugurazio-

ricordo.

ne del Parco di arrampicata per bambini. dall’11 al 13 novembre Palamonti Convegno Nazionale di Montagnaterapia “Sentieri di salute - La Montagna che cura”. dal 17 al 20 novembre Palamonti e Auditorium di Piazza della Libertà Sala Locatelli – Ore 21

IL GRANDE SENTIERO

Via Arena, 9 - Bergamo Alta

Rassegna cinematografica in collaborazione

Ingresso libero

con LAB 80.

“II lunedì dell’Estudiantina”

20 novembre - ore 9.00

RASSEGNA MUSICALE

Palamonti Convegno Nazionale CAAI - AGAI - CNSASA

I^ Edizione, in collaborazione con la MIA.

“Alpinismo oggi tra professionismo, volon-

8 Novembre

tariato e libera frequentazione della monta-

Mario Rota - Luca Bertocchi - Marco Monzio

gna”.

Trio Chitarristico di Bergamo.

11 dicembre – ore 16

22 Novembre

Palamonti

Quintetto a plettro di Atene

Giornata Internazionale della Montagna ONU.

Associazione K’epos

Presentazione della nuova ‘Cartografia escur-

6 Dicembre

sionistica della Provincia di Bergamo’

Istituto Musicale Donizetti

a cura della Provincia di Bergamo e Commis-

Pizzicando!!! In collaborazione con il Centro

sione Sentieri.

Musica Antica

138


Ogni spettacolo è seguito da degustazioni di prodotti equosolidali e di un Dopoteatro fatto di musica e di parole. 20 novembre Homme encadré sur fond blanc Debutto Italiano di Pierric Tenthorey dopo il grande successo al Festival di AVIGNONE 2010. Attore shakesperiano, mago, star televisiva, in One Man Show comico senza parole, visivo, bizzarro pieno di invenOsio Sotto – Piazzetta Don Gandossi, 1

tive, che travolge e incanta.

035 4185706/707

27 novembre

CORSI di cucina

a.t.i.r - QUI CITTA’ DI M. Un giallo, genere poco praticato in teatro. Monologo per

23 novembre

sette personaggi che ci parla di noi, delle nostre paure,

Il buffet a tema

ma anche della Boccassini, di tangentopoli, del 25 Aprile,

Allestimento di un buffet ed esempi pratici, dai più ele-

di San Siro, dei locali bauscia, del rampantismo, e molto

ganti, con l’argento, il vetro, gli specchi, a quelli di nuova

altro.

generazione.

11 dicembre

30 novembre e 7 dicembre

Gli analfabeti - Vocabolario d’amore

Il menù di Natale

Offese, ferite, umiliate. Lividi e sfregi di una lotta d’amore

Un laboratorio pensato per chi vuole stupire i propri cari

impossibile. Le donne tremano nello sgabuzzino dell’esi-

con ricette raffinate, che sapranno favorire un clima di

stenza ma perdonano, perdonano e sulla piazza tornano

serena convivialità. Ciascun partecipante realizza diret-

a sorridere. Se non muoiono.

tamente le ricette in aula, per apprendere al meglio i se-

Ma sempre d’amore si parla.

greti dello chef.

Messo in scena dal Laboratorio Multietnico di Dalmine,

1-2 dicembre

un gruppo d’accoglienza migranti. Un progetto ambizioso

Corso base di cioccolateria

per tentare la difficile integrazione e per appassionarsi alla

Un corso pensato per tutti coloro che vogliono imparare

diversità.

a realizzare cioccolatini, praline e altri prodotti di cioccolateria in maniera totalmente artigianale.

12 novembre – ore 11

Urban Center – Bergamo Inaugurazione della nuova sede

Dall’8 al 26 novembre Auditorium - ore 21.00

Galleria Scoglio di Quarto

Ponteranica - via Valbona 73

Milano - Via Ascanio Sforza, 3

Stagione teatrale Erbamil

Francesco Lussana, l’artista bergamasco di cui abbiamo 139


seguito il Guardiano delle libertà, torna a Milano per:

Dai materiali alla materia. Di lui Giorgio Bonomi dice: “A Duchamp interessava poco il valore estetico o simbolico dell’oggetto prescelto come opera, bello o brutto che fosse, tu invece prelevi dalla fabbrica oggetti di scarto, residui di lavorazione che hanno in sé un profondo significato e un aspetto n cui l’eleganza e la bellezza sono evidenti. Per questo sono convinto che il tuo lavoro – che, appunto, dal lavoro va all’arte – abbia un’originalità individuale. www.galleriascogliodiquarto.com

25 novembre – ore 22 Dalmine - Via Bergamo, 3 035 500 815 PAPRIKA Jazz Club

Serata Country Blues JONNY KAPLAN Unplugged Trio di LOS ANGELES, con Jonny Kaplan (voce e chitarra), Joaquim Salabarria (basso) e Luca Crippa (slide). Spesso accostato a Gram Par4 dicembre – ore 20:45

sons (ma con influenze che vanno dai Rolling Stones a

Trezzo d’Adda (Bg) - Chiesa Parrocchiale

Neil Young) Jonny Kaplan, una vera star del country rock

Concerto Gospel

alternativo in America, ha suonato con i Sin City All Stars

dei S. Antonio David’s Singers

partecipando al leggendario Gram Parson Tribute Show nel dvd “Return To Sin City”, dove sul palco si succedono personaggi come Steve Earle, Lucinda Williams, fino allo storico duetto Keith Richards – Norah Jones.

Per segnalazioni, scrivetemi a: milemary@hotmail.com e per vedere altri appuntamenti, cliccate su questo QR:

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event

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Loft Ph. Sara Esposito

Inaugurato sabato 23 ottobre il nuovo negozio di abbigliamento maschile Loft a Chiuduno, in via Cesare Battisti, 26. Luca e Daniele hanno offerto un aperitivo accompagnato da buona musica, festeggiati dai numerosi amici ed ospiti intervenuti: da Loft troverete solo le grandi firme della moda maschile. n

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Centro Porsche Bergamo Ph. Sara Esposito

La 911 dagli anni ’60 ad oggi: il “Tempo” secondo Porsche. Un’esposizione-evento, un viaggio generazionale, una mostra di tecnologia e design: la 911 ha cavalcato i decenni raccontando la nostra storia dagli anni ’60 a oggi. 30 settembre 2010, accolti dagli AD Simona Bonaldi e Gianemilio Brusa, gli ospiti del Centro Porsche Bergamo si sono lasciati coinvolgere, in un itinerario senza tempo: “911 Party: viaggio nel tempo”, sono stati esposti i modelli degli anni ’60, ’70, ’80, ’90 e 2000, creando quattro isole del tempo caratterizzate anche dai televisori vintage messi a disposizione da Zanetti HI-FI. Prestigio e qualità vanno di pari passo con le profonde innovazioni hitech che la vettura ha fatto sue sin dal 1964, anno in cui la 911 conquistò definitivamente la strada. Una chiara dimostrazione di come il Dna Porsche rimanga immutato nel tempo. Il Centro Porsche Bergamo ha ospitato anche una GT3, evoluzione naturale del modello che sin dagli esordi ha saputo conquistare, oltre a podi e trofei prestigiosi, anche l’attenzione e il riconoscimento di addetti ai lavori ed amanti del bello. Cocktail e finger food caratteristici per intrattenere gli ospiti oltre alla pista di automobiline telecomandate, appositamente allestita all’esterno, con cui gli appassionati si sono potuti sfidare all’ultima curva.

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Bar H Ph. Sara Esposito

Venerdì 22 ottobre si è svolta la presentazione della nuova gamma di moto Triumph Twin Legend, veri gioielli nel campo motociclistico, e della nuova Freelander 2 dal design audace sostenuto da una potente tecnologia, presso la notissima location del Bar H. Numerosi gli amanti dei motori che hanno avuto la possibilità di ammirare da vicino queste novità tecnologiche. Molti anche i curiosi e gli abituali avventori del bar H che si sono lasciati affascinare da questa opportunità in esclusiva. La presentazione è stata organizzata dalla concessionaria bergamasca Iperauto, da anni punto di riferimento per tutti i clienti del marchio Land Rover. Per l’occasione è stato allestito un fornitissimo buffet e l’aperitivo-evento è stato salutato da tutti quanti con grande entusiasmo, curiosità e apprezzamento. Se non volete perdere le prossime iniziative, tenete d’occhio il calendario degli eventi sui siti Land Rover e Triumph moto. n

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Trend Up Ph. Sara Esposito

Aperitivo dalle 18,00 di sabato 16 ottobre per festeggiare il nuovo negozio Trend Up in via Fantoni, 63 ad Alzano Lombardo: per l’uomo sportivo, ma sempre alla moda, il nuovo negozio propone abbigliamento casual, - dalla felpa, alla tuta, alle scarpe da ginnastica, agli occhiali da sole-, accuratamente scelto da “occhi esperti di moda” per vestire una clientela giovane e “up”, che ama sentirsi comoda, ma che non vuole rinunciare ad essere anche trendy. n

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Che Banca! Ph. Sara Esposito

Nella Filiale Che Banca! di Via Broseta a Bergamo, MY NAME IS HELP ONLUS ha presentato al pubblico il 30 settembre la mostra ”Immagini nel tempo”, - ACQUARELLI di MARTA SCARINGI, (1 - 24 ottobre), esposizione con cui l’Artista ha voluto raccontare e raccontarsi attraverso lo stile delicato e i colori gioiosi tipici delle sue pennellate. Il 50% del ricavato dalle Opere vendute sarà devoluto all’associazione no-profit My Name Is Help Onlus che dal 2005 porta avanti un progetto a Timboni, un villaggio vicino a Watamu, in Kenya: costruire e sostenere nel futuro un centro di aggregazione per i bambini della zona, per poterli liberare dalla prigionia dell’analfabetismo. n

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Fabrizio Corona al Bobadilla Ph. Sara Esposito

C’è chi riesce sempre a fare notizia… è notte fonda quando fra gli ospiti del Bobadilla di Dalmine, venerdì 1 ottobre, durante la serata, è arrivato anche lui, Fabrizio Corona. Il re del gossip, elegantissimo con un look total black, si è unito alla notte del Boba, fra ospiti e vip, concedendo anche qualche scatto alla nostra fotografa. n

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Circolo Culturale Primavera Ph. Matteo Mottari

Seriate, due week end dedicati all’arte: 23-24 e 30-31 ottobre con le opere esposte di Stefano Bellina e di Lelia Brenes. Stefano Bellina è un pittore figurativo, allievo di Piero Testa e di Arzuffi (Arte Scuola a Villa di Serio). Ha tenuto mostre personali in varie città ed ha partecipato a molte rassegne, ottenendo premi di rilievo, fra cui: 1988 premio Concorso Fratelli Agazzi di Mapello, 1989 medaglia d’argento al Concorso Nazionale di Treviso; 1990 1° premio alla mostra di Pontida. Le visioni pittoriche di Bellina echeggiano realtà naturali e oggetti che simboleggiano un’esistenza semplice e quotidiana. A fianco le tele di Lelia Brenes, nicaraguense, autodidatta: la sua pittura un po’ naif, é il suo hobby e prende lezioni da Bellina cercando di impararne la pittura classica e naturalistica. n

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faceberghem La rubrica dedicata a tutti i Bergamaschi di Alessandro Di Miceli

Inviandoci, entro la fine di ogni mese, una vostra fotografia avrete la possibilità di vederla pubblicata il mese successivo all’interno di questo apposito spazio. La foto va inviata all’indirizzo mail: grafica@bergamoup.it. Si da per appreso, che chiunque invii la fotografia per e-mail, si assume ogni responsabilità in merito alla divulgazione e pubblicazione della stessa approvando e sottoscrivendo quanto segue: “Al fine di far pubblicare la mia foto sul mensile BergamoUp acconsento al trattamento dei miei dati personali, come stabilito dalla legge sulla privacy. Dichiaro, di avere il diritto di distribuire questa immagine e che essa non viola le condizioni d’uso, e sollevo da ogni possibile controversia legale il mensile BergamoUp (nel nome dei suoi rappresentanti legali), per la quale mi ritengo personalmente responsabile”.

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...e auguri a Stefano e Sara per il quarto anniversario, ad Andrea che compie gli anni. 157


Oroscopo di Joseph Procino1

Segno Zodiacale del mese:

SCORPIONE Dal 24 ottobre 21 novembre Il segno dello Scorpione, ottavo segno nella cerchia zodiacale, rappresenta principalmente la sessualità e l’occulto. Il maestro del segno è Plutone. Marte nel segno è esaltato. Venere, pianeta dell’amore e del piacere, è qui in esilio. I nati in scorpione sono individui misteriosi con un magnetismo importante. Questo segno rappresenta per antonomasia le tenebre, la notte, i poteri nascosti di ogni singolo individuo, i demoni, le paure, la magia medioevale, il subconscio, la psiche, il segreto, il mistero, lo spionaggio, la morte, la ricchezza accumulata, le eredità, gli amori contrariati, il desiderio, la fecondazione, il rapporto sessuale, l’odio, il veleno, la strategia, la criminologia, la distruzione e la rigenerazione. Il segno dello scorpione è, a mio avviso, il più profondo e intrigante segno tra i 12. E’ difficile definire le molteplici sfumature qualitative che lo caratterizzano. Ci si può trovare di fronte allo Scorpione buono e che ha trasceso la sessualità in meditazione e preghiera e lo Scorpione più profondo e spietato mosso da una forte ambizione, in prevalenza politica o artistica. Due sono, però, le matrici cardine che definiscono la natura ambivalente del segno: la sessualità e la ricerca di risposte attraverso l’occulto. Quando parlo di sessualità, non intendo semplicemente il mero atto sessuale del darsi, ma sottolineo un dare, accezione a 360 gradi. La curiosità per l’occulto e sovente la pratica medesima hanno spinto nei secoli il segno all’accumulo di energie karmicamente esauribili attraverso un destino non spesso facile nel nostro presente. Di fatto, molti Scorpioni o ascendenti tale, hanno oggi una vita difficile, spesso ostacolata e pregna di prove da superare. Magia e sessualità rappresentano gli elementi topici dell’astrologia esoterica direttamente collegati all’arte, strumento del segno per creare e fecondare. Molti artisti scorpioni vedono la realtà con una sensibilità tale da creare opere d’arte semplici, ma uniche. Professioni attinenti al segno: psicologi, psicanalisti, romanzieri, giudici, chirurghi, dentisti, investigatori, attori hard, esoteristi. Paesi rappresentanti del Segno: Paesi arabi.

Scheda tecnica

Nati Sotto Questo Segno

FRASE CHIAVE: Io desidero

1.

SIMBOLO: Lo scorpione

2.

PIETRA PORTAFORTUNA: Topazio, Agata, Rubino, Corallo COLORE: nero, viola, ocra

Grace Kelly (12 novembre 1929) - Principessa del Principato di Monaco e attrice americana

3.

PIANTE E FIORI: Orchidea, Gardenia, Dalia METALLO: Ferro, Platino

Pablo Picasso (25 ottobre 1881) - Pittore spagnolo

Johann Strauss (25 ottobre 1825) - Compositore e direttore d’orchestra austriacO

4.

ESSENZE: Cannella, Patchouli

Voltaire (François-Marie Arouet ) (21 novembre 1694) - Filosofo, scrittore e drammaturgo francese

5.

Sant’Agostino d’Ippona (Augustinus Hipponensis) (13 novembre 354) - Filosofo, vescovo e teologo cattolico

6.

Georges Jacques Danton (26 ottobre 1759) - Rivoluzionario e uomo politico francese

1 Laureato in scienze della comunicazione, e specializzando in editoria multimediale presso l’Università di Bergamo, Joseph Procino studia astrologia dal Prof. Umberto Pirotta di Milano, partecipando a vari seminari su come predire avvenimenti nella vita del singolo in relazione al transito dei pianeti. Per informazioni: e-mail: JosseP.84@gmail.com

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ARIETE nati tra il 21 marzo e il 20 aprile

BILANCIA nati tra il 23 settembre e il 23 ottobre

Amore: Marte in trigono dona una forte energia ed esperienze emozionanti. Attenzione alla vostra emotività che sarà fragile e potrà portandovi a perdere la pazienza. Momento di serenità nella coppia, almeno sino all’ultima settimana di Novembre. Lavoro: avanzamento di progetti, firme contrattuali e lavori extra sono previsti per tutto Novembre. Ottimo periodo per gli amministrativi e i finanziari. Guadagni inaspettati provenienti dal di fuori.

Amore: ottimo periodo per il divertimento. Avventura ed emozioni lampo saranno all’insegna del mese di Novembre. Saturno in Bilancia in sestile a Marte vi porterà alla scoperta della mondanità e della passionalità. Per i single, non cercate l’amore duraturo! Colpi di fulmine nel corso del mese, ma non sprecate le vostre energie se qualcuno non ricambia il vostro amore. Lavoro: buon periodo per gli investimenti. Tante iniziative troveranno facile riuscita, valuterete una proposta professionale verso la fine del mese. Sono possibili, inoltre, contatti lavorativi con l’estero. Viaggerete per lavoro.

TORO nati tra il 21 aprile e il 20 maggio

SCORPIONE nati tra il 24 ottobre e il 21 novembre

Amore: Per le coppie, Venere in opposizione parla di incomprensioni e instabilità. Per i single, Venere vi regalerà un incontro casuale che si trasformerà in un’intensa passione. Attenzione al vostro fare autoritario accentuato dal transito di Plutone che avanza nel vostro segno fratello Capricorno. Lavoro: gli Astri sono in rivolta. Tante preoccupazioni e scarse energie. Problemi professionali da affrontare con fiducia. Piccole dispute e progetti che si chiuderanno improvvisamente.

Amore: ottimo mese per la coppia. Forti energie con il Sole nel vostro segno e una Venere retrograda. Tanta energia e grinta che possono portare conflitti causati dall’invidia di qualcuno. Per i single, un incontro intenso e passionale è alle porte. Lavoro: discrete opportunità di crescita professionale per tutto Novembre. Mercurio nel segno, in aspetto di trigono a Giove ed Urano, parla di improvvisi cambi nella posizione lavorativa. Possibili guadagni extra. Momento favorevole agli studenti e per chi lavora nel settore culturale.

GEMELLI nati tra il 21 maggio e il 21 giugno

SAGITTARIO nati tra il 22 novembre e il 21 dicembre

Amore: Marte in opposizione non facilità l’armonia con il partner, supportato da Mercurio che segna per molti la fine di una storia in bilico da tempo. Per i single: Venere in Bilancia da metà del mese regala possibilistà di flirt mondani, ma nulla di duraturo. Lavoro: nei primi giorni del mese tante le tensioni e le discussioni con colleghi o soci in affari. Più serenità nella seconda parte del mese grazie ad aumenti di stipendio, entrate improvvise.

Amore: brevi flirt supportati da un Saturno in sestile al vostro Sole e da Marte che non vi da certo serenità e tranquillità. Infatti, sarete portati al litigio e alle sfuriate. Molte le difficoltà di comunicazione con il partner e possibili rotture momentanee per non mettere in pericolo la vostra amata libertà. Lavoro: brevi periodi di difficoltà. Difficoltà nelle relazioni tra i colleghi e forti momenti di tensione legati ad un vostro mancato autocontrollo. Tenete a freno la lingua per evitare spiacevoli incomprensioni difficili da dimenticare. Marte nel vostro segno sottolinea l’importanza di praticare sport per sciogliere la tensione in eccesso.

CANCRO nati tra il 22 giugno e il 22 luglio

CAPRICORNO nati tra il 22 dicembre e il 20 gennaio

Amore: ottimo mese in cui la parola amore sarà protagonista indiscussa. Successo assicurato per le storie che nascono in questo periodo con Venere in Scorpione in trigono al vostro Sole e a Giove in Pesci. Successo assicurato anche sotto l’aspetto sessuale. Per i single romantici incontri ed avventure piccanti. Lavoro: un mese con buone possibilità di avanzamenti professionali. Dalla metà di Novembre Saturno vi obbliga a riflettere ed evitare così, tanti fraintendimenti e possibilità di errori sul posto di lavoro. Valutate con serenità l’eventuale firma d’impegni o contratti.

Amore: buono il mese di Novembre. Sentirete l’irrefrenabile desiderio di un amore e di essere amati. Aprite bene gli occhi! Accanto a voi gli astri segnalano la presenza di un amico, di un conoscente che potrebbe proprio fare al caso vostro. Per i single, la mondanità è consigliata soprattutto per le molte possibilità di incontrare nuova gente, vivere momenti passionali. Lavoro: tante le proposte anche in campo lavorativo. I più saranno spinti a cambiare lavoro e questa potrebbe essere l’occasione giusta per migliorare la propria posizione sociale. Attenzione ai rapporti con i colleghi e datori di lavoro non sempre facili.

LEONE nati tra il 23 luglio e il 22 agosto

ACQUARIO nati tra il 21 gennaio e il 19 febbraio

Amore: un mese di serenità e comprensione. Si raccoglieranno i frutti di una Venere felice che si rifletteranno sulla famiglia e sui bambini. Siate più flessibili soddisfando le esigenze del vostro partner. Cercate dunque di ammorbidirvi! Lavoro: un Novembre in fermento. Tanta energia donata da Marte vi renderà intraprendenti portando avanti progetti di successo. Per chi, invece, vive una condizione professionale non del tutto positiva, questo è il mese del riscatto: troverete un impiego che si rivelerà vincente.

Amore: per gli acquari in coppia si preannuncia un Novembre calmo dal sapore casalingo. Ottimi gli slanci affettivi e i momenti di intimità. Attenzione verso la fine del mese quando riapparirà quella svogliatezza nell’affrontare certe questioni. Per i single, ottimo periodo con Marte in sestile al sole per incontri “mordi e fuggi”. Lavoro: buono il fronte economico con possibilità di ottenere guadagni extra. Ottime possibilità di espandere la cerchia di conoscenze in ambito professionale soprattutto all’estero. Possibili cambi professionali e/o di residenza.

VERGINE nati tra il 23 agosto e il 22 settembre

PESCI nati tra il 20 febbraio e il 20 marzo

Amore: trasformazione! Il transito di Giove su Urano opposto al Vostro sole prenderà vita portando molti di voi a compiere scelte definitive. Storie d’amore non chiare troveranno conclusione certa, chi è single potrà invece beneficiare di un incontro importante, inizialmente non vissuto come tale. Lavoro: un periodo di trasformazione anche sul fronte lavoro. Marte in quadratura al Sole e alla Settima casa parla di un repentino cambiamento nella professione. Molti cambieranno lavoro, domicilio, altri firmeranno contratti importanti od espanderanno l’attuale attività. Un qualcosa di importante bolle in pentola!

Amore: Venere benedice il segno donandovi quella sensualità e passionalità che è tanto a voi cara. Marte dalla sua posizione sfavorevole vi toglie però energie e non vi assicura nemmeno quella stabilità psicologica per affrontare piccole notizie sgradevoli che riceverete dalla metà del mese. Non vi preoccupate! Già dai primi del prossimo mese la fortuna vi bacerà di nuovo. Per i single: attenzione agli abbagli! Evitate voli pindarici e state più coi piedi per terra! Lavoro: buono il fronte lavoro. Mercurio vi porterà una notizia che da tempo attendevate. Ottime le comunicazioni con datori di lavoro e colleghi.

Nel suo nuovo album, Non si vive in silenzio, Luisa Corna canta un pezzo sulla melodia del nostro Joseph Procino. Per ascoltare in demo Credi che…, inquadrate questo QR:

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Mondo incognita di Rach. Finazzi

Un fumetto fatto con personaggi che vivono in un guscio al di fuori del nostro mondo e che lo vedono guardandolo attraverso un buco.

La casa

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mensile bergamasco

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M E N S I L E D I E C O N O M I A , C O S T U M E E S O C I E T À - A N N O 2 - N ° 1 3 - novembre 2 0 1 0

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resta l’unico libro che illustra la verità del carcere A PASSEGGIO PER LA CITTà:

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BergamoUp n° 13 novembre 2010  

Mensile di economia, costume e società

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